Grande dizionario della lingua italiana

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vol. VIII Pag.87 - Da INSCHIARIBILE a INSCOGLIARE (26 risultati)

l. bellini, 5-2-155: confusioni inriducibili a ordinanza, caligini inischiaribili, indileguabili nebbie

. guerrazzi, 1-483: dello aiuto porto a costui per inschiavire la universa italia ebbe

il popolo... pensa da sé a inschiavirsi. = denom. da schiavo

esse erano in- schiavite ai piccoli fornelli a carbone che le affaticavano per l'accensione

alfieri, 6-237: - pensate; a mensa inschidionar l'amico...

dalla contraria parte inschierata s'era mossa a ferire, che molti ne presero, ed

: 'inschittire ', innestare penne sane a un falco, inserendole nel tubo di

* me ignaro '. invece di 'a mia insaputa ', che copia il

punto insciente di ferute / o colpi, a me è sofferente il core.

, le intende, per così dire, a mezzo. monti, x5- 73:

s'atteggia in poco volgere d'ore a sovrumano furore di demone. onofri,

/ massa insciente che si offre / a tutte le impronte più gravi o leggère /

inscientemente, * quam primum 'li venga a notizia, li debba expellere. sarpi

inscientissi- mamente. 2. a propria insaputa; ingannevolmente, proditoriamente.

una gran furba, se ti ha cotto a questa maniera di lei. c.

6-231: avevano fatto spallucce o contratto a inscienza la bocca. = voce

carretto, 2-65: poi nel secondo a lor e in tutto ignoto / quello

erano ordite,... davasi a credere ogn'altra cosa che rotture imminenti

indusse, inscio 'l padrone, / a sperar sì gran favore? monti, 24-550

del dio che li premea, rivolti / a qualche stella liberal di guida, /

fieramente vergognavasi di non dare qualche cosa a chi il domandasse. -sostant.

e gli scenti, per rendergli benevoli a tale studio, gli invita. bocalosi,

ii-137: sarebbe da debole ed inscio a voler reggere una società continuamente colle sole

, 2-481: pare che mi sia rimesso a lavorare; per lo meno so rinunziare

avevano annodate. idem, 354: a null'altra cosa eugenio pensava, se

reno nel paterno predio di pontecchio, a dar opera segreta alla perfezione meramente meccanica

vol. VIII Pag.88 - Da INSCONTRARE a INSCRIVERE (36 risultati)

? fìa ver che un re sottrarne / a servitude or voglia? / re,

il corso impavido s'inscoglia, / tanti a stige mandarne / fu visto.

lana di siena, 223: procurino a potere che abbia effetto e sia mandato ad

trovare il lato di qualunque poligono inscrittibile a quello. tommaseo [s. v.

che è proprio, che si riferisce a titoli, a iscrizioni, ecc.

, che si riferisce a titoli, a iscrizioni, ecc. b.

. patrizi, xxxvi-345: cangiossi apollo a questo dir, e forma prese /

chiusero intorno questa loggia, onde ridurla a camere. d'annunzio, ii-890: una

: comperoe una gonnella di panno fiorentino a su'dosso; non n'èie altra carta

legno inscritta, una lama lunga, atta a ferire da cavallo. 3.

, in un elenco); ammesso a partecipare, a frequentare (con riferimento a

elenco); ammesso a partecipare, a frequentare (con riferimento a concorsi,

a partecipare, a frequentare (con riferimento a concorsi, gare, scuole, ecc

libro del debito pubblico. rendita inscritta a nome del corpo morale. oratore inscritto

nome del corpo morale. oratore inscritto a parlare... credito inscritto all'

civile col nome dei genitori non basta a destarlo [l'amore] nel cuore

santa croce, e così andava el breve a santa croce. della casa, 2-106

casa, 2-106: alcune altre copie consegni a cui sono inscritte. menzini, iii-278

frontespizio dell'edizione, io non posso consentire a non rivedere la prova impaginata.

lista, in un elenco); ammettere a partecipare, a frequentare (con riferimento

elenco); ammettere a partecipare, a frequentare (con riferimento a concorsi,

partecipare, a frequentare (con riferimento a concorsi, gare, scuole, ecc

3. assegnare, attribuire (un titolo a un libro, a un'opera d'

(un titolo a un libro, a un'opera d'arte, ecc.)

uomini son appunto come quelli che s'inscrivono a libri. carducci, iii-24-286: ai

'(cioè, questa tomba fece a sé ed ai suoi versi).

] dal nome della serenissima s. a. menzini, i-194: è ben caro

. menzini, i-194: è ben caro a giove e caro al sole / chi

giove e caro al sole / chi, a sormontar quel dirupato sasso, / a

a sormontar quel dirupato sasso, / a sé d'intorno districò le spine / e

, i-804: come sarebbe assurdo attribuire a livio la forma latina ulixes 'o

per 4 odysseus '..., a lui che poneva 4 dacrimas 'per

per 4 lacrimas ',... a lui che inscrisse il poema forse 4

, e l'occasione del- l'inscriverlo a lei vedrà dalla dedicatoria della opera,

una copia delle 4 rime nuove'inscrissi a ettore socci roma: non è pervenuta all'

figura geometrica o costruire un solido dentro a un altro, in modo che tutti

vol. VIII Pag.89 - Da INSCRIZIONE a INSECUTORE (19 risultati)

per le quali di demoni danno responso non a buon fine, ma a perdizione dell'

responso non a buon fine, ma a perdizione dell'uomo, per dilungarlo da

... fece quella inscripzióne per gratificarsi a lacedemoni. ariosto, 42-83: la

pian piano per la via cassia, e a modena vedrò la inscrizione di vostra parte

libri. galileo, 1-2-74: mando a v. s. molt'illustre l'allegata

nell'inscrizioni i nomi con quei titoli che a tali personaggi si aspettano. lancellotti,

... talvolta non ti muova a scandalo così la foggia degli uomini com'eziandio

. componimento di carattere encomiastico, diretto a esaltare una persona o a celebrare un

, diretto a esaltare una persona o a celebrare un avvenimento, scritto per lo

del ponte della foglia, quando l'a. v. si compiacesse di lasciar memoria

scrutare; che non si può indagare a fondo; inconoscibile, impenetrabile, insondabile,

che non si può indagare, conoscere a fondo; impenetrabilità. magalotti,

magalotti, 23-170: applicate, insino a quel segno che lo permette l'inscrutabilità

, cardinali, signori o d'altri a questo idonei, cioè la sua serenità e

sua serenità e questa signoria essere venuta a tale conclusione. inscurire, tr

, assecchire. tozzi, v-339: a ventidue anni credeva di averne già trenta

verso di noi il suo viso simile a una prugna gialla insecchita. corazzini,

duri come pietra. ecco un vantaggio a mangiare di meno. = denom

iii-84: tutto è buono per lui e a tutte l'ore: una crosta inseccolita

vol. VIII Pag.930 - Da LEGNAMARO a LEGNIPERDA (18 risultati)

marliano ha un bello erbolaro. sta a riscontro alli strami legnamieri. = deriv

da legnare, cioè tagliare, che a loro lo conviene fare la state,

sull'au- rora iti fuori della porta a san gallo per fare scorta a'contadini

contadini e a'saccomanni, che andavano a legnare, s'andarono con dio con

compagnie di archibusieri spagnuoli in certo bosco a ponente. parzanese, vi-236: la

tutti i giorni per campare / iva a legnare. arlia, 313: * legnare

', vuol dire, cioè fino a pochi mesi fa significava * picchiare 'o

vuol dire * andare in un bosco a far legna, esercitare il diritto di legnare

mar- gutte. marinetti, ii-459: a roma, i passisti furono straordinariamente insolenti

. pavese, 9-41: posso raccontarlo a tua moglie che per non farci legnare abbiamo

, i-29x: tutti insieme facendo testa, a colpi di buone legnate e di gran

548: qui 'dare un podere a legnaia ', significa dare delle legnate

, significa dare delle legnate o bastonate a uno, farlo passare (come si dice

. verga, i-211: il sangue a rigagnoli, e le legnate che piovevano come

era piccina. bocchelli, 1-iii-208: legnate a chi è dal torto, son buoni

chi è dal torto, son buoni a darle tutti, ma noi vi bastoneremo,

... la lingua fu prima a riacquistare l'esercizio dell'articolazione.

casini, lvii-66: egli era divotissimo / a stare in chiesa solito / di quei

vol. VIII Pag.931 - Da LEGNO a LEGNO (37 risultati)

sempre in verme, e di mano a mano che vanno crescendo ingrandiscono la loro

e seta che esce loro per disotto a guisa de ragni. vallisneri, iii-417:

di una lesione e che gradatamente viene a sostituirlo. -legno dolce: v

la pianta ha di fuori una coperta atta a spiccarsi, chiamata scorza e buccia;

; ed una parte dura, atta a essere divisa e fessa, addomandata legno.

, iii- 184: nel gambo a marza si può insetare... sin

età della pianta. pascoli, 215: a fin di verno, un uomo col

rimasto intatto, reperibile negli strati geologici a partire da quelli risalenti al periodo carbonifero

ottenuto mediante placcatura metallica e usato a scopo protettivo decorativo. g. cavalcanti

di vita, / che pare, a chi lo sguarda, corno sia / fatto

. dante, par., 19-105: a questo regno / non salì mai chi

ogni timore rio / e chi non crede a me rimiri il segnio. c.

flagellato, coronato di spine e inchiodato a un legno. 4. palo

2-42 (376): mi missi intorno a finire quella grande statua del marte,

memoria di tutte le opere di picttura a fresco, a tenpera e olio, in

le opere di picttura a fresco, a tenpera e olio, in legnio 0

, 1 piedi d'un uomo ligato a un certo legno alto. algarotti,

1-iii-79: quei legni, che vanno obliquamente a sostener l'architrave, diedero..

un legno? baldi, 101: a mio parere / fia ben che tu vi

re alla mensa, quella sia la prima a pigliare il legno e percuotermi. romei

, ii-54: or ora un poco a muoversi gl'insegno, / e lo fo

. ho pure una pistola, e a volte la mostro a chi so io »

una pistola, e a volte la mostro a chi so io ». -per estens

voi costassù, manigoldo furfante? tieni a mente, sciaurato, che tu vai cercando

. ariosto, 26-14: marfisa con ruggiero a questo segno / si muove..

marino, 7-198: verran con impeto a quell'atto / che suol far cigolar

, e le faville / s'appreser tosto a l'accensibil esca, / ch'a

a l'accensibil esca, / ch'a i legni poi l'avolse e compartille.

conforme vanità dei clienti, poteva suggerire a luca quell'enorme divano, quelle poltrone

arnesi e di cherici e di gente disutili a battaglia. g. cavalcanti, xxxv-n-494

/ bolle l'inverno la tenace pece / a rim- palmare i legni lor non sani

, e chi ristoppa / le coste a quel che più viaggi fece. idem,

/ lasciando alcuni, e più leggieri, a tórre / quei che volean salvarsi in

i marini inganni / ridutti ha i legni a i desiati porti, / raccor dovreste

e di tutti gli altri corredi necessari a navigare, non ci possa andare su

de l'angusta prora / i duo remi a trattare prende per gioco. metastasio,

possa ritirarsi da una buona squadra di legni a vapore, massime in un paese configurato

vol. VIII Pag.932 - Da LEGNO a LEGNO (35 risultati)

sanza vela e sanza governo, portato a diversi porti e foci e liti dal vento

legno che cantando varca, / tornate a riveder li vostri liti. petrarca, 80-13

, i-563: o piacevole mio libretto, a me più anni stato graziosa fatica,

quando lui nel solenne ministerio, / dando a l'arca di fè luogo più degno

fede... /... a chi tien bestie da poste, /

da poste, / o presta legni a nolo. goldoni, vii-1023: noi

roma giannetto rutòlo con un piccolo legno a due ruote. baldini, 3-272:

temprato mio concavo legno, / ch'a te giungesse? testi, i-64: meco

. maffei, 7-33: pronti sempre a i dolci usati canti / più basso stanno

oramai, ché i musici s'apprestano a trar suoni da lor legni.

-plur. gruppo orchestrale costituito da strumenti a fiato (flauto, ottavino, oboe,

contrappongono agli ottoni nell'ambito degli strumenti a fiato). lucini, 4-185

. e della cassa armonica di strumenti a corde come il pianoforte. -col

1-59 (145): pur poi a l'ultimo, risoltomi a pigliare il legnio

: pur poi a l'ultimo, risoltomi a pigliare il legnio contra la voglia di

molto attivo, non si conviene promoscuamente a tutte le corporature, né a tutti

promoscuamente a tutte le corporature, né a tutti i gradi della lue celtica, per

giovinastri] an- deranno il legno santo a bere, / e la salsapariglia in decozione

legno; / sì m'è duro a lassar l'usata via. boccaccio, iv-13

ed il legno pomifero facendo frutto. attribuito a petrarca, xlvii-231: fiorisce in fronde

selva, e queste / piante che numerate a voi consegno, / come il corpo

del pomo del legno vietato. attribuito a petrarca, xlvii-93: non gustar quel

savonarola, ii-202: andò el serpente a madonna èva con bella faccia di fanciulla

singulare di virtù, rivolgi la mente a pensare al perché iddio vi nega il mangiare

ogni sorta di cibo che sia idoneo a ribollire dentro allo stomaco,...

, nel linguaggio degli agricoltori, dicesi a tutti insieme i rami di un albero

iii-6-146: l'edizione principe delle canzone a ballo e la posteriore del cinquecento hanno nel

. -caratteri di legno: incisi a mano o meccanicamente col pantografo su cubetti

, sicomoro) e sottoposti appena fabbricati a speciali bagni per renderli esenti da gonfiature

esenti da gonfiature e screpolature (impiegati a partire dal secolo xviii, sono oggi

mi hai fatto: ho sulla schiena registrata a caratteri di legno la serie de'tuoi

rienzo, 77: era là presente a queste cose lo vicario del papa, stava

, e mia sorella / di ridurlo a dovere è ben capace. alfieri, iii-1-35

primo ministro... facilmente persuade poi a quel tiranno di legno, di cui

lezioni classiche e fiorentine mettile ben addentro a quella tua veneranda testa di legno, e

vol. VIII Pag.933 - Da LEGNOLO a LEGNOSO (26 risultati)

voluttà sia nelle membra femminili quando emergono a mezzo dalle coltri: questa pia è legno

certo podere], viene / la cosa a ire in là, oltra che in

, vii-548: qui 'dare un podere a legnaia 'significa dare 4 delle legnate

significa dare 4 delle legnate o bastonate a uno ', farlo passare (come

. zena, 1-287: in qualto a religione non era legno da confessionali neppur

uno tu!): ammonimento rivolto a chi si permette di giudicare e criticare

. rondinelli, 42: è poca fatica a gli scioperati, stando alle pancaccie e

, con le quali si ammonisce altrui a non correr troppo facilmente a censurare,

ammonisce altrui a non correr troppo facilmente a censurare, per difetti che in sé abbiano

intr.: ho lasciato l'attuale esercizio a per sone più di me

, come maggiormente spiritose, conoscendo a mio malgrado che a tutti non

spiritose, conoscendo a mio malgrado che a tutti non viene concesso dal cielo

quelle fascie, quale io avevo avvolte a modo di fusi di accia in su dua

. / un mirabil legnetto apparecchiato / a la foce de l'arno in fretta avea

che, girandoli ristringeva la legatura, a volontà. d'annunzio, iv-1-127: il

de la posta, stava ancora lì a chiacchierare con gl'impiegati ferroviarii.

che la corrente possa aver forza di spignere a basso tutte le suddette intasature di

sm. marin. elemento destinato a formare cavi di canapa o metallici

è tratto per similitudine dal legno a cui si rassomigliano in durezza i fili e

dopo formato il legnuolo: e si avverta a non con fonderlo col cordone

cocco di palma], che viene a essere quel guscio legnoso che immediatamente ricopre

due mesi non possono i tralci crescere a perfezione e farsi legnosi. d'annunzio

rimedio. pascarella, 1-75: a un pittore, che gli assestò [al

: vedesi anche di sua mano dipinta a fresco, in una testata del noviziato

o che almeno di là si spiccasse a qualche non pensabile slancio critico. lucini,

di un concetto balzatogli in mente [a d'annunzio] per isbaglio e la secchezza

vol. VIII Pag.934 - Da LEGNOTTO a LEGUMINOSO (20 risultati)

processione di ometti legnosi in tuba e con a tracolla gran nastri tricolori. banti,

ce ne voleva... della pazienza a snodar quei polsi legnosi di bifolchi,

snodar quei polsi legnosi di bifolchi, a sveltire, ingentilire, educare al maneggio

partic.: legname da costruzione lungo sino a m 1, 2, con sezione

palmi, grossi once 15, fino a 18; se più di 15, si

: 4 legnottolo'... lo usano a pistoia a indicare qualunque pezzetto di legno

legnottolo'... lo usano a pistoia a indicare qualunque pezzetto di legno.

volte e le prime tavole furono rotte? a questo rispondeno i santi, secondo che

morte, enperzò qe mata causa è a perdre le legrece de la vita en

puro leguleio meriti d'esser diprezzato. a. f. bertini, 2-179: fa

piantonaia di legulei, non sa risolversi a passare dall'alleanza all'aggressione. montale

gozzano, i-1309: da oggi fino a tutto novembre io sarò preso nel turbine

serafini, 512: va'pure e porgi a tua posta ad un sardanapalo, uscito

imposte. massaia, viii-8: come adattarsi a viaggi di più mesi sopra cammelli o

ipocondria t'opprime, / o troppo intorno a le vezzose menbra / adipe cresce,

ove abbronzato / fuma et arde il legume a te d'aleppo / giunto [ecc

altri legumi quando sono quattro dita di sopra a terra. crescenzi volgar., 12-6

. calandri, 246: alle fave e a tutti i legumi, ovunque tocchino,

famiglia leguminose; che presenta caratteri affini a quelli delle piante leguminose. targioni

delle piante leguminose, o baccelline, a ben considerare le cose, sono piuttosto

vol. VIII Pag.935 - Da LEHM a LEIBNIZIANO (53 risultati)

piante che producono un fiore simile nella struttura a quello del pisello e della fava,

2. costituito principalmente da legumi. a. cocchi, 4-2-199: che il modo

segno di maggior disio, / e a beatrice tutta si converse. petrarca,

all'onore che vedeva dall'altre fare a lei sola. ariosto, 1-44: ah

sovr'onne piacer, piacer dèi / a cui lo vero amor nel cor soggiorna.

, 1-49: ha tutto il mondo a sdegno / e non le par ch'alcun

: ratto ei vèr lei si move ed a l'insegna / tosto rambaldo il riconosce

/ tutta di lei la immagine / dentro a la calda fantasia venir. foscolo,

fantasia venir. foscolo, iv-348: vicino a lei io sono sì pieno di vita

l'inferno alzati. / deh! a lei volgete finalmente i preghi. carducci,

i preghi. carducci, 932: a lei d'intorno ride il domestico / lavor

. d'annunzio, i-261: chino a lei su la bocca io tutto, come

lei su la bocca io tutto, come a bere / da una calice, fremendo

di lei. -con riferimento a enti astratti, a cose inanimate,

-con riferimento a enti astratti, a cose inanimate, a località,

astratti, a cose inanimate, a località, ecc. dante, purg

, i-58: bella è zacinto! a lei versan tesori / l'angliche navi;

versan tesori / l'angliche navi; a lei dall'alto manda / i più vitali

amava, e che ha, presso a poco, gli anni della terza italia;

della terza italia; perché questa cominciò a essere quando si cominciò a morire per

questa cominciò a essere quando si cominciò a morire per lei. montale, 1-94

portento / cui non sognava, o a pena, di raggiungere / l'anima nostra

. la se n'è cagione da lei a lei. galluppi, 4-iii-169: quando

funzione di compì, di termine: a lei, le. re enzo

anseimo suo padre, nulla può disporre a mio favore. alfieri, 1-13: nel

bella, / né col pensier se ariva a sua belleza. lorenzo de'medici,

medici, i-270: lei più veloce innanzi a lui si fugge. bcnivieni, 1-103

ombra del suo corpo, e lei continuava a scappare, e io tenevo d'occhio

i-240: ha el papa certo tempo a ratificare ed approvarlo [l'accordo];

il bel fogliame. pavese, 146: a quest'ora sonnecchia / dentro il letto

landolfi, 2-35: la fanciulla cominciò lei a parlare, dandogli del tu, con

, domi tutti gl'impedimenti, arrivi a quello stato di quiete che alcuno direbbe

mutò forma / ne l'uccel ch'a cantar più si diletta, / ne l'

stanca in riva di peneo / novo arboscello a i verdi boschi accrebbe. anguillara,

l'alta reina / a'morti, s'a l'occaso ei non s'inchina.

diretto o indiretto) rivolgendosi il discorso a persona di riguardo; è usato sia

: non dirò più oltra, solo rendendo a vostra magnificenzia molte grazie,..

vostra magnificenzia molte grazie,... a lei di tutto il mio cuore donandomi

il mio 4 furioso ': poi verrò a padova per conferire con vostra signoria,

quello che per me non sono atto a conoscere. tasso, v-33: procurerò

! d'annunzio, v-3-809: penso a lei -mi perdoni -con un po'di pietà

, mentre tutta la pineta odora intorno a me e il faro del tino già

e il faro del tino già comincia a brillare laggiù tra i vapori violetti. ungaretti

: lei signoria sae, ch'i'ebbi a vienire a firenze. crusca, [

sae, ch'i'ebbi a vienire a firenze. crusca, [s. v

. monti, iii-273: in quanto a voi, carissimo mio collega, finite

una volta che il dottor s'era provato a darle del 4 tu ', ella

anche alla villa continuarono col lei 'a cui erano senza 4

posto del lei, per esempio, a me riesce tanto esosa e fastidiosa quanto

. locuz. dare del lei: rivolgersi a qualcuno usando la terza persona. -per

passano liscia co'poveri plebei: / gente a la buona e semplice che non sa

che non sa dar di lei / a quelli con cui prima andavano a braccetto

/ a quelli con cui prima andavano a braccetto, / scherzando cicalando fumando il

vol. VIII Pag.936 - Da LEIBNIZIANISMO a LEMBO (24 risultati)

questo mondo per molti rispetti lascia moltissimo a desiderare: era una sua idea,

formano un tutto solo: concezione assai superiore a quella della filosofia del suo tempo,

fiori bianchi o rosei, frutti a capsule deiscenti; è coltivata per scopo

... nell'uso di preparati a base di antimonio. = deriv.

, 155-31: e'non si vuol stare a lellare, anzi si vuol pigliare partito

ornato? / quale snervato / stesse a lellare / e non disiasse amare / a

a lellare / e non disiasse amare / a tutta briglia? dossi, 3-15:

hai udito; non bisogna star più a lellarla. grazzini, 4-314: -ch'è

via! forza! (come incitamento a muoversi, ad affrettarsi).

siete? se ci siete pensate anche a questa sciagurata, tra poco su di me

. sacchetti, 68-26: il fanciullo a poco a poco, dando col sasso

sacchetti, 68-26: il fanciullo a poco a poco, dando col sasso, accostatosi

poco, dando col sasso, accostatosi a un lembo di gonnella e di guarnacca,

i-3-19: già i lenti passi cominciava a movere / o per se stesso o col

parini, giorno, ii-345: chino raccogli a lei del lembo / il diffuso volume

si fanno per i vertuosi son quasi conformi a i servigi che si fanno a dio

conformi a i servigi che si fanno a dio, supplico quella magnanima cortesia (che

magnanima cortesia (che roma, a onta de l'abito sotto i cui lembi

conobbe in voi) che abbia compassione a la povertà che aduggia i fiori de la

). carducci, iii-4-262: innanzi a lui l'antenna del carroccio / inchinò

lacca. / là dove più ch'a mezzo muore il lembo. leonardo, 2-265

circuito, del quale la terminazione sia a divisione. poliziano, st., 1-122

sua faccia. tasso, 15-9: a pena ha tocco la mirabil nave / de

carta adombravano il suo nome, espresso a me sola. f. f. frugoni

vol. VIII Pag.937 - Da LEMBO a LEMETA (37 risultati)

cisterne a molti piani, e si diramano in tutti

: delle tue coorti i padiglioni / mira a i lembi del reno il gran germano

. gadda conti, 2-241: si avviarono a braccetto verso il lembo più deserto della

di perla le rondini brune / ricaman voli a sghembo; / non si vede de

, 6-63: non era lei la sola a essersi sistemata così, evidentemente era una

foglie grasse, rossastre, simili / a lembi di carne. ojetti, ii-64:

: da una ciottola che ha davanti a sé, afferra con le dita lembi di

li lancia in bocca da lontano afferrandoli a volo come una tigretta al serraglio. cavacchioli

aperta la porta ed era giunto fino a lui un lembo di splendore nel plenilunio

i genitori di cecilia non provvedevano almeno a incollare il lembo di carta da parati

il lembo di carta da parati, a rammendare la tenda, a fare riparare

da parati, a rammendare la tenda, a fare riparare alla meglio il soffitto?

cattaneo, v-1-248: giunta la scienza umana a intravedere codesti lembi dell'eterna idea,

carat tere che io primo a questo mondo intravvidi. parlandone ne sono

di ricordi lontani. ojetti, ii-121: a fior del mare rovine che tremano con

. algarotti, 1-x-216: quando incominciò a comparir l'anello, il diametro del

raggi di esso dal lembo della luna, a cui passano d'appresso. cesarotti,

. brano di tessuto cutaneo che serve a ricoprire il moncone osseo di arti amputati.

: imbutiforme [corolla], fatta a guisa d'imbuto o di tromba, cioè

di tromba, cioè col lembo allargato a guisa di cono cavo, allungato in tubo

di notte, nelle campanelle, nello stramonio a fior doppio. manzoni, 38:

del lembo sciolto, / se fuso a lui nell'etere / non tornerà quel mite

13. locuz. -a lembi: a pezzi, a frammenti. de roberto

locuz. -a lembi: a pezzi, a frammenti. de roberto, 3-13:

de roberto, 3-13: le tende cadevano a lembi. barilli, 5-76: scivola

5-76: scivola [la nube] a lembi verso il basso... densa

-alzare, sollevare un lembo, scoprire a poco a poco (o parzialmente,

sollevare un lembo, scoprire a poco a poco (o parzialmente, lentamente, stentatamente

. -baciare il lembo delle veste a qualcuno: come segno di omaggio,

., 4 (69): ebbe a combatter nell'anticamere, per isbrigarsi da'

. dessi, 10-46: si china a baciare il lembo della sua veste.

sua veste. -piegare lembo: scendere a compromessi. gramsci, 11-244: oggi

pigli per un lembo, e vadane / a firenze. note al malmantile, 1-259

lembùccio. -mettere il lembuccio in mano a qualcuno: toglierselo di torno. lippi

lembuccio, / ond'ei fuggì col padre a cavalluccio. = dal lat. limbus

lembi e una nave rostrata. g. a. gilio, l-n-92: ippo da

. region. ustolare. a. monti, 409: caterina..

vol. VIII Pag.938 - Da LEMIN a LEMNISCATO (33 risultati)

sm. stor. ant. console fiorentino a costantinopoli. sanudo, vii-19

altra scienza. -matem. teorema estraneo a una determinata catena deduttiva, dimostrato preliminarmente

lume per essere inteso; e viene a dire sì come nota cicerone,.

delle cose, le quali ci hanno dapoi a mostrare. e. danti, 4-53

che la linea retta z b caschi a angoli retti sopra la le dimostreremo in questa

dizionario o in un'enciclopedia e posti a capo di linea, per lo più stampati

per essere inteso, non sen avesse a stare alle mercedi di un lemma,

da moderno chiosatore, dio sa come a proposito, appiccicato. — in paleografia

, dal gr. x5jp. fi. a -aroc, * premessa ', deriv

e i caratteri; che si riferisce a un lemma. -proposizione lemmatica: lemma

bresciani, 6-xii-31: era una contaminazione a veder certi bei giovinazzi, pochi mesi

pieni d'ogni sudiciume che mettean ribrezzo a vederli. — forma aggettivale di

sudato morto. pananti, 1-86: dico a qualcun che soffro d'ostruzione,

tornando adesso da un pellegrinaggio / fatto a san pellegrino, e lemme lemme /

pellegrino, e lemme lemme / vado a loreto ed a gerusalemme. capuana, 4-

lemme lemme / vado a loreto ed a gerusalemme. capuana, 4- 183

bocca. savinio, 172: continuò a pedalare lemme lemme. tobino, 5-159:

quei barrocci spiombanti che caricano i macigni a monte céceri. tecchi, 2-86:

il tram... pareva pigliasse gusto a trascinarsi lemme lemme lungo i viaioni che

lemme tra un dito e l'altro a mo'della vergognosa di camposanto, insomma

, cara mia, che comperanno / a dieci doppi di matusalemme. —

dieci doppi di matusalemme. — a poco a poco, senza accorgersi.

di matusalemme. — a poco a poco, senza accorgersi. faldella,

spesso indisponente o ridicola). a. casotti, 1-2-34: a malincorpo parte

. a. casotti, 1-2-34: a malincorpo parte il postiglione / che non

svigorito. svevo, 4-966: continuò a vivere per tanti anni di certa vita

. d'annunzio, i-824: simili a morte rane galleggiano mandre di lemne.

in cristianità. ella è stimata ottimo rimedio a saldare le ferite e'flussi del sangue

a'morbi pestilenziali,... a preservare da'veleni e a vomitare i già

... a preservare da'veleni e a vomitare i già presi. =

lemniscata, sf. geom. curva a forma di otto. -lemniscata di

una sfera con un cilindro tangente internamente a essa in un suo punto. tramater

di bernoulli,... tornava a galla su quel letto squallido.

vol. VIII Pag.939 - Da LEMNISCO a LENA (20 risultati)

risalgono verso la corteccia cerebrale (e a seconda della collocazione si distinguono il lemnisco

due organi situati alla base della proboscide, a cui si attribuisce una funzione escretoria.

più torvo il lemure notturno. a. botto. 139: genti balde e

altri streghe. queste son molto inchinate a l'amori e alle lascivie e a disonesta

a l'amori e alle lascivie e a disonesta lussuria. -per simil.

erranti '(in contrapp. a lares 4 anime buone ', celebrate

variabili da quelle di un grosso gatto a quelle di un ratto. =

m'afrena, / così mi trage a lena / come pantera le bestie salvage

sè ben tal natura, / ch'a la sua lena tragon li animali. dante

, / non m'impedì l'andare a lui. ugurgieri, 316: la lena

becelli, 1-237: ad alta voce posesi a gridare, / con quanta lena dalla

assai contento / se core e lena a sospirar m'avanza. rovani, i-914:

. berni, 21-27 (ii-170): a voler esser buon combattitore, / lena

e lena. tasso, 6-46: congiungendo a temerario ardire / estrema forza e infaticabil

dio, come farà adesso la figliuola a ritornare a nuoto da così lontano? certo

come farà adesso la figliuola a ritornare a nuoto da così lontano? certo la

ferisci quel serpente nella gola, poscia a tuo bell'agio lo finirai d'uccidere

angiolieri, xxxv-11-397: seria stato infine a la mattina, / se tanto fosse

cominciat'ave', del favellare. attribuito a cino da pistoia, iii-6-73: 4 nanzi

da pistoia, iii-6-73: 4 nanzi a madonna sì consumo lena, / che quei

vol. VIII Pag.940 - Da LENA a LENA (48 risultati)

, io tronco. michelangelo, i-136: a l'alto desir chiede perdono / la

! carducci, ii-21-82: la mia lena a scrivere, almeno intelligibilmente, dura poco

e la conseguente disposizione pessimistica si davano a vedere nel modo in cui si solevano

lena: con tutte le forze, a tutta possa (cfr. bastalena).

allegri, 1-6: sul poggio de'galli a basta lena / correndo. -acquistare

trassero indietro l'uno dall'altro e incominciaronsi a riposare, per cogliere ciascuno forza e

mi sono rinfrancato alla tua freschezza come a una sorgente d'acqua freschissima ed ho ripreso

apostoli sbattuti dalla burrasca, perché remigavano a stracca lena. -a tutta

-a tutta lena, di tutta lena, a viva lena, con tutta la lena

lubrano, 2-304: fate che gli scultori a tutta lena battano i marmi; in

agramente / garrendo il cane, col guinzaglio a viva / lena lo sferza sì che

dinnanzi all'arca di dio, recandosi a mente i benefizi fatti un tempo a'suoi

885: alcune volte mi è bisognato fuggire a tutta lena dai fiumi, che m'

o morale; sentirsi e mostrarsi fisicamente a posto (o anche pieno di ardire

forte e angosciosa, / che certo a gran pena / aggio tanto de lena,

che possano avvenire al mondo, siegua a narrar questa istoria; ch'io, per

, per me, non so arrivare a descriver la confusione, la maraviglia e l'

, v-119: la prima volta, venuto a parlare in pubblico [demostene] fu

periodi. par ini, 312: mosso a pietate / del fratei, che morìa

in arena, / invitando il nemico a pugnalate. / ma il poverin, che

/ stato, correndo il nono lustro a pena, /... / senza

sol di state / sopra un palo a cantar con sì gran lena, / che

, v-255: tutti e due si misero a correre con maggior lena, divorati come

.. e l'idealizzazione, a cui tutti di nuova lena portavano il

, 2-197: riprendemmo con nuova lena a mangiare ed a bere. -con dolce

riprendemmo con nuova lena a mangiare ed a bere. -con dolce lena: con

lena affannata / uscito fuor del pelago a la riva / si volge a l'acqua

del pelago a la riva / si volge a l'acqua perigliosa e guata. m

: la voce rinforzò con l'esercitarsi a parlare mentre correva all'erta e pronunziare

lena. -dare, accrescere lena a qualcosa: comunicargli vigore e vivacità;

, / poi che chi dava lena a li miei versi, / fuggendo, or

, raddoppiare, rinnovare, rendere lena a qualcuno: stimolarne le energie fisiche e

, 105: chi darà lena a la tua stanca vita, /..

tuttor fuggendo tra le guardie achive / a intopparsi era presso, allor minerva /

presso, allor minerva / crebbe lena a tidide, onde de'greci / non fosse

una promessa la lena moribonda, per voltarmi a un tratto le spalle e sospendervi al

di lui? pecchi, 13-104: a filippo piaceva lavorar sodo. anche se incontrava

geva bella, così come / scritte sono a tuo nome /... / e

arrivava per disgrazia su'n un riddone a far la chintana, ell'era di sì

ell'arebbe staccati cento uomini, e beato a quel che poteva ballar con essa pure

buon nerbo e buona lena / et atti a far quel che diletta e piace /

giraldi cinzio, iii-16-106: in capo a tanno, il loro amore effetto / tal

e di tanta lena che, correndo piero a cavallo a tutta briglia, non lo

tanta lena che, correndo piero a cavallo a tutta briglia, non lo avanzava d'

e non vanno, ancor che ultimi, a toccar il termine con quella lena e

troppo per riuscire un soldato perfetto; a menar le mani sarebbe andato di lena

di lena, ma quanto al voltare a destra e a sinistra ne sperava

, ma quanto al voltare a destra e a sinistra ne sperava

vol. VIII Pag.941 - Da LENA a LENDINELLA (31 risultati)

. gozzano, 1-1313: da domani comincerò a studiare di lena. lo giuro.

lavoro di lunga lena, vivo come morto a tutte le dolcezze deh'amicizia. cattaneo

cattaneo, iii-4-6: ebbi diversi documenti a stampa e a penna,...

: ebbi diversi documenti a stampa e a penna,... scritti di lunga

al vincitore non mancano titoli da ridere a spalle del vinto. -mancare, venir

le energie fisiche o morali; diminuire a poco a poco o estinguersi la forza

energie fisiche o morali; diminuire a poco a poco o estinguersi la forza della volontà

pindo sull'erta aspra regione, / mancandoti a salire e lena ed ale, /

[diocleziano] volle confidato lo impero a forza nascente. -venire meno la

lucid'asse / volger poria senza stancarsi a tondo, / s'a la virtù del

poria senza stancarsi a tondo, / s'a la virtù del ciel lena mancasse,

rote il mobil pondo, / et a cui converria sol che girasse / il fuso

. non avevano lena, e appena bastavano a difender torino. stigliani, 2-20:

non ho più lena nel petto. a. verri, 2-i-2-283: non ho gran

mia mallenanza in gioì'tornasse, / a ciò che m'alleggiasse / la dolorosa pena

fare qualcosa: rifuggirne, indurvisi molto a malincuore. fogazzaro, 5-66: doveva

del pecora, lxxviii-iii-23: gli occhi a quello sparver sanz'altra lena / volsi

-tenere in lena qualcuno: tenerlo legato a sé; tenerselo buono. p

rompere, emungere, levare la lena a qualcuno: togliergli il fiato, le forze

si facevano la via, cominciando arminio a mancar di vigore, o per tanti

da prender tempo, lena e tutto a un povero diavolo che comincia a sentirsi

e tutto a un povero diavolo che comincia a sentirsi spossato. nievo, 2-71:

vuole un occhio una costanza un coraggio che a lungo andare rompono la lena. bacchetti

, i-i77: da que'lini la lena a noi s'aspetta, / quelle tele

noi s'aspetta, / quelle tele a satan rompono i teli. f. buonarroti

che per mia libertate / venuto sono a voi, donna piagente, / ch'ai

cimici e i pidocchi / vollono andare a fare un desinare, / e molti lendin

/ e molti lendin v'eb- beno a invitare. machiavelli, 1-vi-205: in ogni

b. ricciardi, 31: zerbini, a voi ch'alio spuntar di fosforo /

alio spuntar di fosforo / vi cominciate a profumare i lendini, / per dar

..., però assegnarono termine a chi si trova lendinelle, o altri lavori

vol. VIII Pag.942 - Da LENDINELLA a LENEMENTE (34 risultati)

vita eremitica, vestendo di lendinella, a foggia di francescano scalzo.

e piana, e quattro mascelle. serve a torre dal capo forfora e altro che

ragazzo o uomo un po'zuzzurullone che va a qua e a là un po'a

po'zuzzurullone che va a qua e a là un po'a babbeo e a strullo

a qua e a là un po'a babbeo e a strullo. gocciolone.

e a là un po'a babbeo e a strullo. gocciolone. = acer

avea in capo da venti capelli simili a quelli di una spelatoia, tutti lendinosi.

idem, 9-1137: sarebbe bastato convincerlo a uscir con noi. macché, ci aveva

; leno è ad ammorbidare ed è necessario a rispirare. m. palmieri, 2-23-3

, iii-12: quelli la lusinga e conforta a più leno correre; quella non si

iv-768: mira, o signor, che a la tua dama un d'essi /

le parole alquanto, /... a lei di gel voluttuoso annunzia / copia

. grossi, ii-461: il capo, a guisa di persona stanca, / lene

. canti carnascialeschi, i-319: guardate a tor pallottole, che sieno / nel vacuo

, i-208: gettato il foglio, a lievitar si stia / tra feltro e feltro

il cupo querceto, / s'avventa a una nube che viene / nell'urlo

carducci, ii-9-301: quest'ultima, risposta a una mia scritta a una temperatura di

ultima, risposta a una mia scritta a una temperatura di 7 % sotto zero,

zero, l'ho potuta leggere, a un bel sole quasi di primavera, in

picciol legno l'uom debba muovere / secreto a colloqui d'amore / leni su i

d'annunzio, i-118: vi trema a 'i piede un rio di limpide / acque

canto che di tenue vena / lene a gli orecchi mormora e deriva / né sottil

ippolito pindemonte veronese (1753-1828), a tutti tornerà a mente l'egregio traduttore

veronese (1753-1828), a tutti tornerà a mente l'egregio traduttore dell'4 odissea

i-302: da piacevole e leno amore a igualmente onesto, ma alquanto più ardente e

più infiammato, verroe, e metteroe sotto a gli occhi del lettore quasi alcune imagini

/ come temente fo faglia / e vegno a me stesso meno, / tanto son

in parte alcuna commosso, o concitato a mala ira e inutile sdegno. d'annunzio

leni. bartolini, 20-291: ancora vive a tor di quinto, / presso le

eccessiva sensibilità. e, gli occhi a mandorla, leni, dalle lunghe sopracciglia

al suono de lo dittato, che a tanta materia non conviene essere leno.

de 'l poco, / né dato sempre a 'l viaggiar sì lungo; / ma

/ ma sotto l'ombre verdi sfuggendo a gli estivi calori, / ma presso

cadente rivo / e dei clivi odorosi a lui blandisce / le vaghe membra, e

vol. VIII Pag.943 - Da LENEO a LENIRE (27 risultati)

le guancie e il mento, dove a ciocchette qua e là si arricciava la rada

raggio indiscreto / accusava ben io che a 'l vigil letto / lenemente picchiando m'involavi

letto / lenemente picchiando m'involavi / a i cari sogni. 4.

aveva un odore sottile. 5. a poco a poco, insensibilmente. guerrazzi

odore sottile. 5. a poco a poco, insensibilmente. guerrazzi, 4-461

1-i-292: lenea era una festa dedicata a bacco. fed. della valle, 346

era la gara de'poeti che venivano a recitarvi le loro tragedie.

jonii, così chiamato perché era consacrato a bacco. alcuni credono che questo mese corrispondesse

ateniesi, altri all'antesterione, vale a dire chi a settembre, chi a ottobre

all'antesterione, vale a dire chi a settembre, chi a ottobre, chi a

vale a dire chi a settembre, chi a ottobre, chi a dicembre o

a settembre, chi a ottobre, chi a dicembre o gennaro. =

, era tenuto crudele, e più a rigidezza che a mansuetudine disposto, e

tenuto crudele, e più a rigidezza che a mansuetudine disposto, e per lenezza della

della vita incauto non sapea rag- guardare a quello che potea avvenire. =

e leniente. d'annunzio, i-587: a la soave nostra / madre ella terse

man leniente / le lacrime ch'io feci a lei versare. de bosis, 31

. ant. atto ad ammorbidire, a recare sollievo; emolliente. crescenzi

, ii-34: oltra queste doi ragioni atte a portar refrigerio in tanta pena, a

a portar refrigerio in tanta pena, a me non è poco lenimento in questo

aiuto e per lenimento delle sue sofferenze a qualche stravaganza terapeutica. 3

. sviluppo teorico-pratico del marxismo, contrapposto a quello della socialdemocrazia e della ii internazionale

ferita, e farmaco porravvi / atto a lenire ogni dolor. zendrini, iii-20:

dolor tu senti / ch'ella è a lenir sortita. pascarella, 2-444: soltanto

punta ferite le posteme degli epuloni. a. boito, 9: piango e quei

moretti, 11-668: basterebbe un nulla a lenire col più orientale degli unguenti l'epidermide

si capisce, che viene in mente a me, non agli altri.

vol. VIII Pag.944 - Da LENITÀ a LENOCINIO (29 risultati)

6. sfiorare lievemente. a. botto, 33: in alta requie

dormivi, o sasso, / né a te giungeva l'alito / di questo mondo

la severità sua mescolata di clemenza; a la sua prudenzia e gravezza sia un poco

poco di alacrità:... a la modestia diletto; ed a la lenità

.. a la modestia diletto; ed a la lenità la debita autorità. caviceo

che dimora nel mezzo dell'alveo, a distanza dalla riva e dal fondo (

un organismo vivente: e si contrappone a lotico). -dal lat.

/ tal che può di lui sol comporne a parte / breve farmacopea la medic'arte

2. per estens. che riesce a guarire; risanatore. salvini, 24-373

che vale ad attenuare situazioni incresciose, a ovviare a inconvenienti, a mitigare o

ad attenuare situazioni incresciose, a ovviare a inconvenienti, a mitigare o limitare danni

incresciose, a ovviare a inconvenienti, a mitigare o limitare danni. caro

è un abuso grandissimo, ma diffcilissimo a correggersi, per non dire impossibile.

caviceo, 1-191: prima che descendiamo a cosa alcuna men che onesta e degna

sradicare un vizio, di porre rimedio a situazioni incresciose o esiziali (e oggi vi

il confessore, nel bel principio, a perseguitare scopertamente don giovanni d'austria col

... chi in barca, chi a cavallo, dispensarono alle povere genti pane

vecchie. piovene, 6-77: si decideva a fermare teresa « per mettere le cose

di consolazioni e di benefici da fratelli a fratelli? 2. fonet.

2. fonet. che è andato soggetto a lenizione (un suono consonantico).

livio volgar., 4-121: furono a capova le cose composte con consiglio da

sf. fonet. trasformazione fonetica dovuta a un indebolimento dell'articolazione, onde consonanti

una certa regolarità nel territorio umbro-laziale soggetto a lenizione: cfr. 'groge',

meridionale tali consonanti [sorde] passano a sonore (ovvero subiscono lenizione),

per soddisfare la libidine altrui, specialmente a fine di lucro; attività diretta a

a fine di lucro; attività diretta a favorire la prostituzione; ruffianesimo. -in

e aromatari se ritrovarano al modo che a questo officio del lenocinio serebeno ottimi consultori

. fagiuoli, 1-3-166: quest'azione a prima fronte parrebbe che in voi, sig

martini, i-54: mi trovo costretto a rettificare, ricordando che non ho detto

vol. VIII Pag.945 - Da LENONATO a LENTAMENTE (29 risultati)

, perplessi. quello che era rimasto a sedere si alzò: « piano »,

rapido il sangue, ed eccotelo subito a rallentare possibilmente la eccitazione, con tutti

con tutti i lenocini della sua flemma a rovescio. de roberto, 13-50: c'

/ come le tenere foglie dell'alberi a qualunque respiro. 4. mezzo

4. mezzo espressivo o tecnico a cui un artista ricorre o per ottenere

qualunque altro lenocinio o ornamento estrinseco. a resi, 478: mentre cerchiamo di commuovere

di commuovere gli ascoltanti, eglino intenti a quei lenocini del dire, senza dubbio

devozione. salvini, 30-2-47: aveano a vari suggetti dato un canto per uno,

cader degli anni e degli incisivi, a un sempre più scaltro e ardimentoso lenonato

, fedeltà coniugale il lenone mi forzerà a disciorre. fagiuoli, x-118: ogni vizio

irrora, / ricadendo aureo nembo, a lor le vite; / empie a'lenoni

lubrico angiporto / con abominio ci segnava a dito. lucini, 1-43: la lenona

mutasse per te? forti cose paiono a pensare le tue operazioni!

: l'altra cagione della mia lentaggine a dirvelo si è perché tutti gli fo fare

posti giovani, e pruovan molto bene a non gli tagliare tra le due terre.

, 9-326: e'fiorentini che v'erano a guardia, mandando alla cavalleria di bologna

, lentissimamente caminando, se n'andò a vicenza. bandello, i-9 (i-119

3-1-133: altre [stelle] verranno a muoversi velocissimamente in cerchi vastissimi, altre

tempo che l'acqua possa subin- trare a suo bell'agio a proibire il vacuo.

possa subin- trare a suo bell'agio a proibire il vacuo. parini, giorno,

su. d'annunzio, iv-1-187: seguitava a camminare, lentamente, sotto i brillanti

, come un serpe, in mezzo a quel bagno caldo, a quella spuma che

, in mezzo a quel bagno caldo, a quella spuma che gli sbavava sul corpo

al torchio. alfieri, 1-543: saggi a fin trarla [l'impresa],

, adatta per natura e per arte a tutte le più varie delicatezze del plasmare

3. gradatamente, progressivamente, a poco a poco; quasi inavvertitamente.

. gradatamente, progressivamente, a poco a poco; quasi inavvertitamente. guicciardini,

la mia vena romantica ricomincia, sgelata, a gocciolare. d'annunzio, 4-ii-12:

gli cade di dosso. 4. a intervalli lunghi e monotoni. d'annunzio

vol. VIII Pag.946 - Da LENTARE a LENTE (31 risultati)

spirti, / cui lenta e stringe eolo a sua voglia il morso, / gli

.. sa come lentar, sa come a tempo / con fermi polsi rat- tener

calogrosso, 42: se alcuna cauta via a farmi certa fussi in alcun modo che

il prendersi gusto e il lentar le redine a quel che piace... sia

, e or stringa e or lenti a l'alme il freno. pindemonte, 1-472

il freno. pindemonte, 1-472: ulisse a nome / lassù chiamava, il fren

d'archi / coraggiosi si fer contro a rosmondo, / e in un momento

, sciolson correge; / l'albero a quel che lo riceve legno / avvicinar,

... acciò che si venghi a restringere ed unire insieme e poscia,

restringere ed unire insieme e poscia, a tempo debito, quando si giudicherà ch'abbi

volontà, la quale ha da far meno a lasciar cadere quel misero nell'inferno di

quel misero nell'inferno di quel che avreste a far voi, lentando la mano,

far voi, lentando la mano, a lasciar cadere quel salvatore indomabile in precipizio

, ma non lentava il principe, e a gran voce chiamava blasco, ingaggiato lì

voce chiamava blasco, ingaggiato lì presso a finir lo sbaraglio della schiera nemica.

divozione, presa coim- bra, andò a scioglier i voti e a ringraziar iddio e

bra, andò a scioglier i voti e a ringraziar iddio e l'apostolo, della

l'apostolo, della vittoria conseguita, a compostella. -intr. pannuccio

il compositore] il tempo delle arie a genio de'virtuosi. 6.

boterò, 509: essendo già roberto condennato a i tormenti,... l'

... l'ambasciator veneto gli mandò a dire che, se voleva lentare in

le altre civaie. arici, ii1-67: a te boote / darà norma cadendo,

e nette da le pietre, e poni a cuocere con erbe odorifere, oglio,

zucca d'acqua, che già cominciavano a nascere, e di quelle mangiava.

lessata prima con la polenta e impiastrata a dove premon le gotte, sia in

foscolo, v-165: facevano tutti corona a una minestra di lenti: e un

, allodole. -per sfinii., a indicare cosa di piccolissime dimensioni.

da lo lato della dipintura, ed a rovescio si rallargava piramidalmente, come fa

: non si sente alcun dolore fino a tanto che non sono grossi come ceci

saraceni, i-262: gli furon posti dinanzi a mangiare lente e altri legumi, stimati

la fame. -figur., a indicare la miserabile mercede di un tradimento

vol. VIII Pag.947 - Da LENTE a LENTECCHIA (41 risultati)

semplice di sistema ottico centrato e, a seconda della forma, si distingue, la

, la lente concavo-convessa o menisco-convessa', a seconda dello spessore abbiamo le lenti spesse

le lenti spesse e le lenti sottili', a seconda della forma, le lenti sferiche

cilindriche, toriche, ecc.; a seconda delle speciali proprietà e funzioni le

. cassola, 181: se ti cale a lo sconvolto obbietto / la prima ridonar

sen del telescopio aggiugni / altre due lenti a la primiera uguali. guadagnoli, 1-ii-61

vanno! calvino, 7-183: dietro a lenti di canocchiale gli occhi d'un capitano

altra. -lente di fresnel, lente a zone o zonata: dispositivo rifrangente formato

intorno alla lente, che equivale praticamente a una lente di grande apertura relativa.

lente stessa; microscopio semplice. a. cocchi, 4-2-192: vi erano.

: la lente... riavvicina a noi, ingrandendoli, gli oggetti lontani.

fa saltare un granino, l'afferra a volo, l'esamina. moravia, vi-340

lo più di forma ellittica e fissati a una montatura adatta, che si portano dinanzi

. -anche: ciascuno dei dischi trasparenti a superficie piana, opportunamente oscurati o colorati

, ii-205: un paio di lenti a molla stringevano un naso appuntito.

occhiali di tartaruga. -lente a contatto: disco piccolissimo di sottile cristallo

resina trasparente, che si applica direttamente a contatto dell'occhio o della cornea (

; occhialetto. parini, i-188: a questi arnesi / il cannocchiale aggiungi,

oro anglica lente. /... a te la lente / nel giorno assista

cioè, col fazzoletto; / quella fermata a cintola, o pendente, / e

/ e questo in mano o approssimato a un dente. carducci, iii-3-35: voi

suo pubblico »: si piantava innanzi a me con le lenti sul naso e le

suoi precetti, dai quali questo scegliemmo a nostro consiglio: che 'ciascuno debba guardarsi

o complesso di disposizioni personali che concorrono a provocare o a modificare in un certo

disposizioni personali che concorrono a provocare o a modificare in un certo senso la formulazione

egli opera nella propria ragione lo dispone a facilmente ricadere. cattaneo, v-i-

per il solo fatto ch'egli passa a traverso alle lenti di un preconcetto irragionevole.

vrebb'essere smisuratamente ingrossata, e visibile a occhio nudo senza lenti di critica.

, la quale viene aumentata o diminuita a seconda che vengano impiegate lenti divergenti (

traiettorie dei fasci di elettroni, analoghi a quelli provocati dalle lenti ottiche sui raggi

delle onde herziane, dispositivo che serve a produrre fenomeni di rifrazione delle onde medesime

di rifrazione delle onde medesime, analoghi a quelli che le lenti ordinarie producono nella

, sospesa all'estremità inferiore degli orologi a pendolo. campailla, 2-21: vari

* lente ': piastra circolare o disco a superficie convessa, che è attaccato all'

. disus. lente acustica: dispositivo atto a concentrare le onde sonore mediante due membrane

-inforcare le lenti: collocare gli occhiali a cavalcioni sul naso (cfr. inforcare,

libretto. -regolare una lente: metterla a fuoco (cfr. fuoco, n

. che dapprincipio pareva lontano perché sfocato a bella posta, e si ravvicinava man

toltesi le lenti dal naso, si mise a pulirle col fazzoletto. cassola, 2-293

si levò le lenti e si mise a pulirle strofinandole nervosamente col fazzoletto.

, si serviva di un piccolissimo microscopio a una sola lentina minutissima e quasi perlina,

vol. VIII Pag.948 - Da LENTEGGIALE a LENTICCHIA (29 risultati)

usciti fuora, o perché cominciano essi a lenteggiare, e più non serrano bene;

di una veste color giunchiglia, che a mo'di un peplo antico lenteggiava sul

, pigro, pesante, che procede a rilento. boccaccio, iv-53:

ciccodicola non ha fatto altro che incitarlo a risolvere la questione; e scrive egli

egli stesso che il ritardo non è imputabile a lui, ma alle lentezze scioane.

lentezza di questo massimiliano, non mandando a torre questo bel paese soggiogatogli dai francesi

per esaminar sottilmente e riveder il conto a ciò che sovviene loro. gioia, 1-ii-157

credo che s'intenda lo dormire / a la stagione quando omo poria / aver gran

', si oppongono, la prima, a questa pochezza e lentezza e tepidezza d'

tensione, che qualunque altro più dapresso a gli estremi. -in senso concreto:

appella lentezza. poi la sface più a suo modo, e ne fa mollezza,

di lui con la meditata lentezza, a baciarlo. deledda, i-705: andavamo

baciarlo. deledda, i-705: andavamo a piedi ad una vigna e raggiungemmo il carro

finse di non troppo gradirlo, e commise a luca altro di consimil grandezza. pascarella

un vecchio tremolante il quale si mise a soddisfar le richieste dei contadini con una

-stentatamente, con grande sforzo, a malincuore. della casa, ii-79:

il corso delle cose necessariamente l'astringeva a trattare alcuna cosa a favore degli ugonotti,

necessariamente l'astringeva a trattare alcuna cosa a favore degli ugonotti, vi condescendeva con

compagne. g. bassani, 5-238: a distanza magari di anni, con la

mi separava dalle cinque dell'indomani prese a scorrere con estrema lentezza. =

botte. consiste nel formare un canapo a doppino largo, metter questo attorno a

a doppino largo, metter questo attorno a colonna stabile, imbracar il fardello coi due

così filando mandarlo giù rotolone; o alzando a rotolone, tirarlo su. chiaro è

1-1-415: mettonsi queste due galee l'una a canto l'altra ligate con le lentie

e legume corto romboidale contenente da 1 a 3 semi tondi, piatti, con

. baldi, 601: ordinò a molti cuochi che cucinassero grano, fava,

per contorno agli zamponi si dovrebbero tirare a sapore, dopo cotte nell'acqua, col

trapassano l'umor cristallino, che simile a un grano di lenticchia ne ha la grandezza

: seppi così che ci sono da 20 a 30 colori di diamanti...

vol. VIII Pag.949 - Da LENTICCHIATO a LENTIGGINE (25 risultati)

lebbra, che so'stati ner portafojo a fisarmonica d'un pecoraro de passo fortuna.

ant. piatto di lenticchie, vivanda a base di lenticchie. trattato delle

trattato delle virtù, 122: similliante a esaù, che per una lenticciuòla diede

sf. bot. piccola apertura destinata a consentire gli scambi gassosi in fusti,

alcune rocce. -anche: fossile simile a una lenticchia, conglobato o aggregato in

dal punto dove la figura lenticolare, a due porzioni di circolo, li farebbe

vi sono altresì certi corpi lenticolari fatti a sfoglie concentriche. frisi, 244:

, girante sul proprio asse, continuò a condensarsi a poco a poco per effetto

girante sul proprio asse, continuò a condensarsi a poco a poco per effetto del raffreddamento

asse, continuò a condensarsi a poco a poco per effetto del raffreddamento. panzini,

, 9-316: non si dovrà chiedere, a questa prosa di dalì, la lucidezza

dalla sua entrata nell'orbita, tramezzo a del grasso molle e quasi semi-fluido.

taglio che ha una punta smussata e tonda a guisa di lente. tramater [s

, che ha una punta smussata e tonda a guisa di lente. si adopera per

disposti lungo i piani di scistosità intorno a cui si dispongono elementi lamellari o anche

lascia vedere un canale interno fatto regolarmente a spirale, che viene a finire alla

fatto regolarmente a spirale, che viene a finire alla circonferenza. il diametro delle lenticolari

delle lenticolari varia da due linee fino a due pollici. alcune montagne ne sono

nube, per lo più immobile, a forma di lente biconvessa allungata, che

lente biconvessa allungata, che appare sottovento a montagne battute da forte vento; nube

sf. medie. associazione di lentiggini a carattere morboso con poliposi del sigma.

donne, 1-5: unguento che vale a tutte bollicole e litiggini della faccia.

serano bagnate. ventura rosetti, 1-6: a chi avesse penne, lentigeni, over

, la sera, lavaretevi quando andarete a letto. dolce, 1-20: sono

bianchissima, che il sole non riusciva a scurire. soldati, 2-322: guardava

vol. VIII Pag.950 - Da LENTIGGINOSI a LENTO (22 risultati)

de'medici, ii-164: un altro drieto a lui conobbi allora, /..

. gozzi, i-14- 104: a quelle che avessero la faccia lentigginosa o con

floscia e lentigginosa di quel collo la vide a poco a poco ritornar bianca e levigata

lentigginosa di quel collo la vide a poco a poco ritornar bianca e levigata. d'

lentigginoso, vide entrare un due alberi a vele spiegate. = dal lat

lentigrado, agg. letter. che va a passo lento. - anche al figur

. fa il frutto racemoso e rosso a modo dell'uva, dal quale si cava

forma di palline come ceci, cade a terra ed indurisce. ha un colore

isola di scio, e si vende a caro prezzo. tramater [s. v

antichità nell'asia minore, e particolarmente a scio, per trarne il mastice.

degli alimenti. le fiondi, simili a quelle del mirto, servono per conciare

; i fiori piccoli, porporini, a grappoli ascellari; i frutti rotondi, rossi

: gli stecchi ormai prendete, / ch'a stuzzicare i denti / né me'fatti

.: qualità del legname tenero, facile a lavorarsi. soderini,

che va piano; che procede adagio, a rilento, senza fretta; che

tasso, 2-56: uom che lento a suo diporto vada, / se parte matutino

diporto vada, / se parte matutino, a nona giunge. moniglia, lvii-133:

, e benché io brami / che a me ne venga, e ad alta voce

io chiami, / lenta si muove a passo di testuggine. foscolo, iv-460:

pascoli, 93: vanno le donne, a schiera, lente lente. e.

cortei di meduse luminose, pesci simili a fiori coronavano la nostra dimora.

risaltavano le scabre ossature con pochi campi a terrazza, fra gli scoscendimenti dei galestri

vol. VIII Pag.951 - Da LENTO a LENTO (61 risultati)

tutto, lente, spesse, molli, a simi- glianza d'una nevata in un'

fondo. -che scende piano, a larghe falde (la neve);

fine e lenta. -che cade a goccia a goccia (l'acqua).

lenta. -che cade a goccia a goccia (l'acqua). altissimo

omei / fur le vivande in cena a me condotte. firenzuola, 42: con

. che dura, o sembra durare troppo a lungo; che trascorre molto lentamente;

: i tuoi sì lenti / riposi a miglior tempo ornai riserva. c

: qual altra indùceti, / rosa, a tacer cagione? / forse a lenti

, a tacer cagione? / forse a lenti ozi invitati / questa regai magione,

suora, muta nel soggolo, / è a piè del letto. e tore lente

romanzi, o riducono la storia stessa a favola o a romanzo. borgese,

o riducono la storia stessa a favola o a romanzo. borgese, 6-126: guarda

mai stata in un vigneto in costa a un colle lungo il mare, nell'

calma, oppure con grande difficoltà dovuta a debolezza o a stanchezza (un movimento

con grande difficoltà dovuta a debolezza o a stanchezza (un movimento, il passo

de l'ombre e de la pioggia, a passi lenti, / toccando un poco

i più deserti campi / vo mesurando a passi tardi e lenti. boccaccio

si dispiega e stende / e drizza a toliveto il lento moto. a. guarini

e drizza a toliveto il lento moto. a. guarini, lxv-286: sia breve

soave e lento spasseggio, si fermarono a mensa. brusoni, 6-102: monterete

monterete ne la barca di laureta, e a lenta voga vi condurrete verso il castello

. moravia, ix-84: le gambe avvezze a salire... avevano ritrovato il

, 13-46: su i rami loro, a passi or lenti or ratti, /

7. che impiega molto tempo a compiersi; che si protrae notevolmente nel

. petrarca, 49-13: voi sì pronti a darmi angoscia e duolo, / sospiri

lenti. tasso, 6-3: insino a quando ci terrai prigioni / fra queste

finì la peregrinazione di quella vita. a. cocchi, 4-1-34: si crede che

i lenti sorsi / dell'ardente bevanda a qual cantore / nel vicin verno si darà

in modo che poco o nulla rilevano a ciascuna di loro codeste variazioni secolari.

39-267: il progresso è lento e va a gradi. prima l'indipendenza, poi

della casa, 697: quando il pane a lievitarsi è lento / scalda e riscalda

lievitarsi è lento / scalda e riscalda a tua posta, non basta: / perché

mio signor di palme sorti / diede a la terra nel produr non lenta.

: la primavera nordica, così lenta a manifestarsi anche nelle ultime settimane d'aprile,

e opulento. -che si risparmia a poco a poco; che si spende

. -che si risparmia a poco a poco; che si spende con parsimonia

si dovea fare. aleardi, 1-38: a lenti colpi / al limitar di violate

, 49: mezzogiorno / dal villaggio a rintocchi lenti squilla. 8.

l'antica fronte / qual astro ride a tawenir d'amore? / alte parole

carducci, 764: è ninna nanna a te l'oscuro e lento / salmo di

l'oscuro e lento / salmo di morte a me. pascoli, 76: un

. pascoli, 76: un canto a tratti n'emergea di chiare, / lente

investiva quanto andava dicendo e la persona a cui il discorso era diretto. calvino,

, lxv-26: così, tarquinia, giaccio a un vostro sdegno / si fé 'l

rosario nella stanza attigua all'orto giungeva a loro lamentoso e lento. -con

, 1-118: parlava lento e studiato, a tratti un po'magistrale, e molto

dei vangeli. frateili, 3-194: a dar quell'impressione d'un materiale narrativo

stare è questo? / correte al monte a spogliarvi lo scoglio / eh'esser non

spogliarvi lo scoglio / eh'esser non lascia a voi dio manifesto. cavalca, 20-22

ha ora menato: / se mi trovasti a l'altra volta lento, / or

parrò cambiato. ugurgieri, 31: a poco a poco [dido] comincia a

. ugurgieri, 31: a poco a poco [dido] comincia a rimovere da

a poco a poco [dido] comincia a rimovere da lei siccheio, e tenta

, iv-273: colui che ha scritto a m. antonio che io vo lento o

desio saper se orazio mio sta intento / a gli studi legali, 0 dietro al

: né creder può che l'uomo a fere imprese / avezzo sempre, or lento

vinse / pietà nascesse in core / a tal de'suoi ch'affaticata e lenta /

2-308: i conoscenti che li incontravano a caso non ravvisavano più in quella matrona

calore virile et vigore naturale il movevano a pena, et il lento de le sue

libro di sentenze, 1-63: sia lento a ira e ratto a misericordia. cesari

1-63: sia lento a ira e ratto a misericordia. cesari, 1-1-61: vedete

vol. VIII Pag.952 - Da LENTO a LENTO (45 risultati)

: se tu se'or, lettore, a creder lento / ciò ch'io dirò

/ ché io che 'l vidi, a pena il mi contento. idem, inf

, 33-81: poi che i vicini a te punir son lenti, / movasi la

viso scolorir che ne'miei danni / a 1 lamentar mi fa pauroso e lento

, v-142: i viniziani erano stati lenti a pagare i svizzeri. strascino, xxi-n-948

raggi possenti / chinai le ciglia, e a ravvisar qual sei / furo un tempo

/ falciano l'erba nuova, / a la prigione intorno. 11.

volte. tasso, 5-56: di condurlo a proveder t'ingegna / ch'ei non

cella / infra l'ombre se- crete a viver uso / non temeria del cortigiano arguto

virtù). tasso, 5-6: a te conviensi, o capitano / questa lenta

o diremo che sono lenti e tardi a tutte cose; o diremo che studiano in

quasi ottusità (una bambina lenta, dicevano a scuola) si svolgeva una vita.

labra si bever dolcemente, / poi lenti a un tratto cad- der sospirando, /

... vin dolce quantum sufficit a un lento, / per dare a'

piccolo dono / è questa vita: a che la serbo? forse / perché il

un'arma da lancio, uno strumento a corda). -anche: che ha

9-78: avvezzinsi [i cani] a star legati, prima con lenti legami

214: subito con gran doglia a lento morso, / senza mai prender

prender posa era venuto / per far noto a zenobia il caso occorso. tasso,

, mentre si maneggia, si venga a ristringere e cedere da se stesso.

/... / alta levossi, a gli omeri / lenta il crin biondo

lento tralcio. boccaccio, 21-5-15: a me sta il risparmiare il lento arco

aere un lento dardo, / dando sovente a fere agro martiro. alamanni, 7-ii-196

, il cui tronco è sacrato / a giuno infema. soderini, i-179:

non lento salice, / non olmo a vedova / vite marito. leopardi,

tremulo ed il lento / salice: a prova corrono con loro; / cantano

è anco il zantene, e perché a guisa di una cera diviene lento e pieghevole

. / era un verme poch'anzi, a cui le intere / membra spoglia copria

, 17-91: mi sono vestita per piacere a mio marito: niente reggiseno, soltanto

, aperto. cicognani, iii-2-98: a un certo momento le venne anzi fatto

capriccio nella foresta. cassola, 5-14: a cento metri il fiume faceva una lenta

e talco trito, e si reca a lento foco; e a poco a poco

e si reca a lento foco; e a poco a poco s'infoca. oddi,

reca a lento foco; e a poco a poco s'infoca. oddi, 2-23

, 2-23: te l'ho messa a sciugare nella stufetta del nostro pasticciere,

sciugare nella stufetta del nostro pasticciere, a un poco di fuoco di brace lento lento

succinto. dottori, 3-126: unisce a lento foco / quegli di cere iblee quanto

casti, 7-108: simile è la ragione a un lento foco, / che con

/ avida dell'ombra tua. / a lente fiamme / portava il nostro amore /

/ passa nell'aria, mentre guardo a un lento / suono animarsi figure di cera

ferma le candele del suo piano attraversato a un canto. la lenta luce si

. la lenta luce si allargò, a destra, sopra un tavolino zeppo di musica

sopra un tavolino zeppo di musica; a sinistra, sopra una giardiniera; in alto

che non paressero impediti e lenti / a chi avesse quei lumi divini / veduti a

a chi avesse quei lumi divini / veduti a noi venir. bandello, ii-848:

vol. VIII Pag.953 - Da LENTO a LENZA (51 risultati)

purg., 17-130: se lento amore a lui veder vi tira, / o

lui veder vi tira, / o a lui acquistar, questa cornice, / dopo

e lenti. tasso, 5-12: perch'a lui colpi d'amor più lenti /

o almeno di una forza non palese a tutti, come lenta e lontana) possono

se blandimento / d'amica man l'induca a sopor lento. valeri, 3-341:

, delizioso. gnoli, 1-159: a un soffio soave di vento / dondolavo

che rendesse oscurissimo e lento fumo che a poco a poco il misero turino suffo-

oscurissimo e lento fumo che a poco a poco il misero turino suffo- casse.

aria lenta. moravia, i-252: a forza di sigarette rabbiosamente fumate [la camera

sentenzia tanto lenta / che 'l padre a morir avea sentenziato / lo suo caro

bisticci, 3-222: andoronvi... a confortarlo che pigliasse partito di levarsi di

divenuta per poca cura gagliarda ed indi a poco maligna, se lo portò..

una lenta febbre, che, divorandomi a poco a poco, mi ridusse infine agli

febbre, che, divorandomi a poco a poco, mi ridusse infine agli estremi.

.. la febbre lenta si dà a divedere con un calore non naturale,

, una malattia) -malattia lenta o a lento decorso: malattia cronica (e

... /... forse a te potria, silvestre diva, /

mente attento, / temperando le corde a suon aguto / dello strumento, e a

a suon aguto / dello strumento, e a canto lento, / il dolce latte

movimenti, / non venendo alle brutte a dirittura, / muovono i passi misurati

la fuga e la pausa dovuta / a regola di tempo o di battuta. tommaseo

/ ovra gentil d'amore, / a che dubbioso e lento / sotto la

tedesco lento lento / per l'aer sacro a dio mosse le penne. / era

.: come indicazione di esecuzione improntata a lentezza e gravità. montale,

gnoli, 1-327: adesso canta dentro a le tue mura / la cornamusa lenta

locuz. -a, con passo lento: a poco a poco, adagio, gradatamente

-a, con passo lento: a poco a poco, adagio, gradatamente, progressivamente

io non posso negare di aver cominciato a provare qualche miglioramento, massimamente alla turbazione

massimamente alla turbazione dello stomaco, ma a passo lento. delfico, i-273:

, cominciò troppo alla lenta e freddamente a venire vogando. -a fuoco o a

a venire vogando. -a fuoco o a calore lento: all'azione prolungata di

mettivi dentro un poco di canfera fonduta a lento fuoco, e mescolasi coll'olio bene

si rassoda. soderini, i-541: a fare il sugo semplicemente si passa per

dell'uva e... si mette a bollire a fuoco lento. a.

... si mette a bollire a fuoco lento. a. neri, 1-29

mette a bollire a fuoco lento. a. neri, 1-29: la rannata chiara

feltrata si metta in orinali di vetro a svaporire in cenere di fornello a fuoco

vetro a svaporire in cenere di fornello a fuoco lento, che in fondo rimarrà un

, e che stava per essere bruciato a fuoco lento. montale, 5-100: dove

rossonero / salmi di cielo e terra a lento fuoco) / anch'io riparo,

lenta: tirare in lungo. a. f. doni, 2-135: non

f. doni, 2-135: non istarò a menare la cosa lenta o lunga,

lento: affievolirsi, smorzarsi, estinguersi a poco a poco. panzini, ii-135

affievolirsi, smorzarsi, estinguersi a poco a poco. panzini, ii-135: s'

lento pède, locuz. lat. a passi lenti. soffici, v-6-117

, prendemmo la via della pilotta seguitando a camminar lento pede tra la maestà dei

lentore ed avviluppamento de'trecentisti ristringesi solo a quella, e questa generalmente lascia intatta

dovuta felicità per le sue glandule. a. cocchi, 4-1-46: non si dubita

quale sono fissati uno o più ami (a seconda della tecnica di pesca impiegata)

usata per catturare il pesce (e a seconda dei vari tipi si distingue in

, lenza da fondo leggera, lenza a piombo lungo, lenza di superficie, lenza

vol. VIII Pag.954 - Da LENZARA a LENZUOLO (37 risultati)

ottimo, iii-21: glauco, pescatore a lenza ed a reti, per trarre sua

iii-21: glauco, pescatore a lenza ed a reti, per trarre sua vita andava

morte nasconde, / con l'appeso a la lenza e torto acume / i muti

di poco momento, non è interdetto a veruno... mirate, quanti

era incollato al muro, / la lenza a spalla ed una mano al fianco.

e simili. 3. filo a piombo. arlia, 313: '

piombo, attaccato dall'un de'capi a una sottile cordicella, il quale serve,

. -alleanza, lega. a. pucci, cent., 35-33:

ingannevole. chiaro davanzali, 29-6: a simiglianza poss'io dir d'amore,

terreno, di ampiezza variabile, coltivato a superficie orizzontale, che si ottiene sui

colline o delle montagne mediante la sistemazione a terrazzamento; pianale, ripiano.

ripiano. 9. locuz. -pescare a lenza, prendere alla lenza: catturare

/ sì come il pesce ch'è preso a la lenza. maestro alberto, 103

e in quali acque è buon pescare a lenza / il tenace morone, e dove

92: avete voi mai veduto pescare a lenza? sì, elli si piglia

mettesi nell'amo, e il pesce va a pigliare el lombrico, e rimane preso

lui. caro, i-288: si davano a diverse sorti di piaceri, ora pescando

diverse sorti di piaceri, ora pescando a lenza, di sopra un sasso sporto

tendendo lungagnole alle lepri. -pescare a riposata lenza: rubare. a.

-pescare a riposata lenza: rubare. a. pulci, ix-406: perché si son

mostra il mulo, / pescando spesso a riposata lenza, / perch'è ciascun di

pulo. -pescare senza lenza: dedicarsi a qualcosa senza successo, senza trarne l'

nulla ': dicesi da'pescatori di quelli a cui non riescono i disegni e le

alleanza, unire in una lega. a. pucci, cent., 28-77:

sul letto, uno sotto la persona, a contatto del materasso, l'altro sopra

, entro i quali ci si pone a giacere (e il plur. le lenzuola

frugoni, i-15-69: vien doman quando a titone / sorta in ciel colei s'invola

nel modo stesso che se foste davanti a un quadro nel momento in cui l'

supina la faccia, e 'l petto pallido a morte, pendendo il braccio col lenzuolo

: alzammo gli occhi, salivano nibbi a gran giri. « qui sotterrano in

io debbo considerar gesù cristo stesso sedere a tavola, porre a'piedi degli apostoli il

d'acqua... dagli orli a fare un lenzuolo sottile attorno d'acqua,

, 1-95: noi stavamo allo scuro a pigliarci gli spruzzi che volavano, e

lenzuola: mettersi, andare, stare a letto. fagiuoli, vii-55: s'

. fagiuoli, vii-55: s'andò a rinvoltar dentro a'lenzoli. giusti,

lenzuola; raffinare i lenzuoli: starsene a letto à poltrire. forteguerri, ii-177

suol dirsi, comunemente per lo stare a letto, ma senza dormire, e per

vol. VIII Pag.955 - Da LEO a LEONE (22 risultati)

si sia lungo, bastandovi quel che fino a ora s'è detto,..

. caterina da siena, vi-136: a monna nera [diedi] un paio

sante, 4-264: la madre sua, a modo di leona fracassante, là va

. oltre ad altre figure, fece a nome degli ateniesi una bella liona.

nella carta da scrivere tale formato corrispondeva a cm 50x76). -doppia leona: di

che è proprio, che si riferisce a leonardo da vinci (1452-1519),

stile, fare leonardesco', che accenna a lui e alla sua scuola. a modo

accenna a lui e alla sua scuola. a modo di sostantivo: * tiene

ha aspetto, espressione, fisionomia simili a quelli caratteristici delle figure di leonardo (

combatte più intrepido, che quando abbia a difendere i suoi leoncelli. berchet,

staccavi, i lioncelli, / ed « a letto », intimasti « ora, cattivi

la leoncina brontolando s'alzò e andò a sdraiarsi un po'più distante. =

lione / di lunga barba al mento a cui di sotto / i lioncini uom

, com'è scritto da'filosofi naturali, a ciascuno di questi principi giovanetti si potrebbe

. specie canina con caratteri somatici simili a quelli dei piccoli leoni. magalotti,

o meno uniforme; è lungo fino a m 2, 50 (compresa la lunga

50 (compresa la lunga coda terminante a ciuffo con una caratteristica formazione cornea apicale

un metro al garrese, pesante fino a 250 kg; un tempo comune in

. giacomo da lentini, 19-audivi a molta gente, / che lo leone

: amiche che magiore / vuol essere a tutt'ore, / parte come leone,

fuggendo / per un leon che pure a ber venia. gherardi, ii-184: fu

gatto, il leone, il gufo. a. verri, ii-127: siila..

vol. VIII Pag.956 - Da LEONE a LEONE (25 risultati)

. bernardino da siena, ii-498: a santo marco fu assomigliato il lione per

, e l'aquila: il leone appropriando a s. marco, che scrive la

esser... /... a difesa di cristo in oriente / spiegar

, ma tema de gli artigli / ch'a più alto leon trasser lo vello.

34: bisogna... essere golpe a conoscere e'lacci, e lione a

golpe a conoscere e'lacci, e lione a sbigottire e'lupi. ariosto, 4-98

lion feo per le donne, / e a uccider diè colei cui tu bramassi.

, 3-11: il socialismo riformista, a suo modo, di mio padre, era

n. 27. -come appellativo riferito a re, condottieri, eroi insigni per

acciari: / ditelo, o fuochi, a i monti, a i colli, a

, o fuochi, a i monti, a i colli, a i piani,

a i monti, a i colli, a i piani, ai mari. idem

un uomo: cavalca, fuma, gioca a giochi rovinosi, attillata poi da non

: col suo caro leone di mare a lato, i marosi le sembravano assai

e il colore più o meno affini a quelli del leone; aragosta.

la bontà sua, e mettilo così asciutto a cocere nel forno a bell'ascio.

e mettilo così asciutto a cocere nel forno a bell'ascio. 10. bot

molto appariscente, dell'emisfero boreale, a nord del leone maggiore, comprendente quattro

trenta fiate venne questo fuoco, / a rinfiammarsi sotto la sua pianta. simintendi

del carlino papale o grosso coniato a roma e nelle zecche marchigiane sotto il

parigi per le mani di filippo ghetti a messer giacile de'peruzzi. targioni pozzetti,

straordinario valore. nievo, 16: a udirlo lui, quando avea vuotato il quarto

stata guerra dall'assedio di troia fino a quello di belgrado dove non avesse combattuto come

: passeggiare avanti e indietro nervosamente (a simiglianza del leone rinchiuso fra le sbarre

opere] o poco meno che finite o a buon termine, sono usurpate dalla presunzione

vol. VIII Pag.957 - Da LEONEPARDO a LEONINO (29 risultati)

, rivoltando il vestito assomigliava la russia a leone con pelle d'asino. dell'

far miracoli in apparenza d'uomo simile a dio, che il fargli in apparenza di

la scaltrezza vince la forza. a. pucci, 3-5-17: or vi dirò

una vita breve, ma gloriosa, a una lunga esistenza ignava e oscura.

un topo in presenza: con riferimento a chi è fanfarone e codardo.

: et el re scrisse una lettera a francesco foscari... pregando..

non si hanno da mandare se non a re coronati. = deriv. da

cfr. lat. mediev. lionpardus (a verona nel 1407).

, 10-183: nel detto anno, a dì 25 di luglio... nacquero

però che il leoncino come nel corpo a mover se incomincia ferisce con l'ugne il

picciol uomo / e de la fulva leonessa a i parti / uno era il nido

pantera, o anzi lionéssa, come piace a te. 4. con riferimento

te. 4. con riferimento a città, comuni, repubbliche storiche,

il sol, levato / alla portiera a far la lionéssa, / avete,

seppellire sé insieme co'li altri animali a sé sottoposti. nievo, 604:

abito, una veste). a. f. doni, 2-23: venne

. 3. che ha figura simile a quella del leone o di una parte

leone; che ha caratteristiche somatiche simili a quelle del leone (un animale,

garibaldi, 1-91: il tentatore si avvicinava a clelia. ma questa inarcando certe ciglia

scita. buzzi, 1-156: accanto a lui [a verdi] a destra,

, 1-156: accanto a lui [a verdi] a destra, un'altra testa

accanto a lui [a verdi] a destra, un'altra testa leonina,

si fa addosso al fratello e l'incalza a corpo a corpo. papini, 27-891

addosso al fratello e l'incalza a corpo a corpo. papini, 27-891: ero

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