insaccato, / firenze fu per andare a romore, / e per turbar suo pacifico
per del petrarca sì o no? a. f. bertini, 1-210: ce
309: sei tu un asino da guardar a terra e da insaccar legnate o un
, 3-223: se non era lei a tener saldo, quel tiramolla di suo marito
insaccare. giocosa, 2-945: ognuno tira a insaccare gli altri; tu, che
vele sopravvento ad albero e perciò gonfie a rovescio. -intr. guglielmotti
escono d'una ragna, mal volentieri tornano a dare nella medesima, ma bene insaccano
e frascherie. lippi, 7-37: così a credenza insacca nel frugnuolo.
. 17. subire un contraccolpo a causa di una caduta, di un
terreni si abbassavano, e, come a dire, s'insaccavano, e più fortemente
mena, /... / tolgo a insaccar sul lio tutta l'arena.
estens.: scrollone che si dà a un sacco pieno, sollevandolo in alto
, sollevandolo in alto e facendolo ricadere a terra, per assestarne il contenuto o
buona insaccata nelle spalle e mi manda a ruzzolar nel pantano come un sacco di carne
carne porcina. bocchelli, 1-iii-501: a san michele, una volta l'anno,
un mezzo di trasporto, in seguito a una brusca frenata del veicolo.
: 'insaccata'... scossa che danno a loro alberi le vele rovesciate addietro dal
, ii-13: aveva provato con buon successo a tenere il grano insaccato, dopo di
che consiste in una gara di corsa a cui si partecipa chiusi dentro un sacco
g. bassani, 5-245: balzava a terra con l'incarico di comperare..
12 (216): ma andate a casa. da bravi! che diamine volete
ori e di fiocchi, egli sembrava a dir poco un qualche grottesco antenato della
guerrazzi, ii-222: la sua vita, a canto a quella di eponima..
ii-222: la sua vita, a canto a quella di eponima...,
passeggiata favolosa della pentola di terra cotta a braccetto pei manichi con la pentola di ferro
, 10-115: insaccato nelle spalle, intento a guardare, il figlio aveva le due
nell'urna; imbussolato per un'estrazione a sorte o per una votazione (un
, un numero); imborsato. a. pucci, cent., 64-24:
uffici non insaccati, pare che utile sia a farne sacco e massimamente degl'infrascritti.
-trice). l'operaio che provvede a riempire, a mano o a macchina,
l'operaio che provvede a riempire, a mano o a macchina, sacchi di
che provvede a riempire, a mano o a macchina, sacchi di ogni tipo con
-insaccatore di salumi: chi introduce, a macchina, carne tritata, per lo
è circondata da alte pressioni che tendono a eliminarla. insaccazióne (insaccagióne),
o i numeri imbussolati per l'estrazione a sorte. stefani, 8-48:
. in volere essere del numero de'letti a fare le predette insaccazioni, non per
del comune, eglino, che sono a far le borse, a loro medesimi si
che sono a far le borse, a loro medesimi si rendono le fave,
insaccóccino, ma inquantoché, non trovàndosi a bastanza il coràggio di buttarle insieme
bastanza il coràggio di buttarle insieme a quelle degli altri nel caldarone, finiscono per
* in sacris '(cioè di giurare a dio con voto solenne che voglion viver
l'arte di ributtarle, con tenere a freno l'ardita concupiscenza. manni, 2-41
-anche scherz., con riferimento a fatti o eventi che si prolungano indefinitamente
: [il favorito del viceré fu chiamato a] dirigere dal suo palazzo due volte
palazzo due volte per insaio due battaglie navali a vista di tutti. ma fintamente.
infracidata non si può ben insalare. a. pucci, ii-52: taicam è un
, la pentola sempre era stata insalata a ragione. meditazione sulla povertà di santo francesco
serve alla preparazione delle medicine, ed a modo di condimento come s'insala la
dell'acqua. becelli, 1-156: a certe foglie dà di piglio / sowerchie
, 2-101: io, ch'era ora a la marina vólto / dove l'acqua
allor misura e 'nsala / però ch'a mal partito si vedea. -per
d'unguenti e ripongonsi in celle acconce a ciò. sanuàlo, lviii-431: [i
. e non vorrei che tu fossi insalato a tue spese. 5. figur.
6. locuz. insalare qualcosa a qualcuno: fargliela pagare cara.
. nappi, xxxviii-238: quando tornano a casa / strache sì, ma non
: iddio ha preparato un gran desinare a tutta l'italia, ma tutte le vivande
? è tempo or d'andar attorno a monasteri per insalata? landi, 46:
buona, quando fioriscono i garofani le viole a ciocche i cavoli verzotti e l'insalata
, 2-83: avevo preso la mano a trapiantare le insalate. 2.
cruda: composta di carne tritata messa a macerare nel limone. -insalata di mare
di tartufi: piatto di tartufi tagliati a fettine che si servono crudi e conditi,
): antipasto di verdure bollite tagliate a pezzetti, con sottaceti, uova sode e
: tutto è buono per lui e a tutte l'ore: una crosta inseccolita di
di maionese. -in insalata, a insalata: condito con olio, sale
burchiello, 75: aprendo gli occhi a un sonar di corno / quando i
dicendo che rinfrescano più della borrana. a. cocchi, 4-1-4: molte erbe non
vittorini, 2-22: « si mangiano a insalata [le arance] », io
, crederò ch'ella abbia non poco a dilettare. guazzo, 1-45: gli accorti
sirene e streghe che imbindano gli occhi a suoi clientuli che, per eccitargli il
nenciozza mia, deh! vien meco a merenda, / ché vo'che no'facciamo
volete alle volte qualche spasso, fate a tirare l'arco o come dite agli ossi
-fra l'arrosto e l'insalata: a metà del pranzo. pascarella, 1-236
che dopo di averli scritti e mandati a memoria si improvvisano fra l'arrosto e
fra l'arrosto e l'insalata, a me piacciono molto. -mangiare qualcuno
4-411: -ma voi glie ne fate pagare a cento doppi. -egli non è ancora
insalata. salvini, 41-160: oh pensate a voi, signori miei; i quali
o azioni facilissime, essere un buono a nulla. cellini, 1-99 (
. passeroni, iv-182: intento solo a ricercar la rima, / io non
come colui che una sua insalatèlla vuole a uno suo amico mandare, preso il paneruzzo
senza alcuno assortimento mescolatamente; non altramente a me è convenuto di fare.
: questa sera, signori miei, a cena senza molte cerimonie averemo varie insa-
latrato, l'in- fernal cerbero, a cui si vide psiche gittare una delle due
; navigando per questo mare infido avete a temere non meno l'allettatrici voci delle sirene
un leone ed una lupa invano tentano impedire a dante l'ascendere al monte della gloria
dante l'ascendere al monte della gloria; a dispetto de'loro ruggiti e latrati arriva
ed ha faccia di cane, ed a vedello / dirai che ringhi e udir credi
segneri, ii-278: gli darebbono [a dio] forse noia i nostri latrati
di forza e di numero, tornerebbero a molestarvi co'loro latrati ed io avrei
il rimorso d'avervi turbato quella pace a cui finalmente vi hanno lasciato. guerrazzi,
mai ad acchetare i latrati della coscienza. a. cattaneo, i-173: se tu
fonde, / che di pure appressarsi a quella stanza / mai notator né legno
accelera; ora rinforza; ora scongiura. a notte il suo grande latrato ci còrica
]: gli apparve un demonio latratore a guida d'un cane. trattato delle virtù
belva malnata, / ch'in- sidioso a lei componga inganni. dotti, 1-388:
sepolto osiri, il latratore anubi / morde a i calcagni la fuggente europa.
. al che, per chiuder la bocca a questi latratori,... in questo
abbaiano e non mordono, cioè riprendono a torto e senza cagione coloro che,
]: 'latrea', genere di piante a fiori monopetali, della didinamia angiospermia e
ineguali, il superiore intero, l'inferiore a tre denti; antere barbute, capsula
non può trar seco tutto ciò che a lui aderisce, tenta di gettar questo carico
sacrifica. perciò il sacrificio s'estende a tutte le cose corporee inanimate e animate
e che esclusivamente si deve prestare, a dio. = voce dotta,
. relig. culto di adorazione rivolto a dio in quanto essere supremo, che
, alle singole persone di essa e a cristo sotto le specie eucaristiche, distinguendosi
ermo, / che suole esser disposto a sola latria. buti, 3-597: a'
3-597: a'sola latria', cioè a solo culto divino: latria è servitù dovuta
solo culto divino: latria è servitù dovuta a solo iddio. ottimo, iii-481:
: 'latria'è la reverenza propria appartenente a fare dalla creatura a dio; * latria
reverenza propria appartenente a fare dalla creatura a dio; * latria ', colti-
* latria ', colti- vamento debito a dio e fatto a lui; o vero
colti- vamento debito a dio e fatto a lui; o vero 'latria 'è
latria 'è volon- tade di fare a dio debito coltivamento. cavalca, 6-1-128:
nome greco e in nostra lingua viene a dire culto e riverenza. 5. agostino
feste ed ogni altra cosa che appartiene a quella servitudine e culto di dio che in
, i-11-247: la latria si deve a dio solo, padre, figliuolo e spirito
dal gr. aaxpsta 'culto prestato a dio '; cfr. fr. latrie
entom. famiglia di coleotteri clavicorni, a cui appartiene il genere latridio, comprendente
corporali (e il termine è riferito soprattutto a impianti igienici pubblici o situati in edifici
igienici pubblici o situati in edifici destinati a una collettività, come caserme, scuole,
in imo monasterio, notai e puosimi a cura d'uno sollicito frate, il quale
alla necessità del venire, ed entrò a le latrine per orare, ed ivi per
o bottino. di giacomo, i-576: a volte d'un subito l'aria si
tra i pellegrini, due belle ciociare accosciate a gambe lunghe, reggendosi le sottane a
a gambe lunghe, reggendosi le sottane a campana. c. e. gadda
loiolita, un prete macro, / a cui l'invidia i bigi occhi arronciglia,
città. parini, il-no: nè a pena cadde il sole, / che vaganti
la tua giusta devota orazion latria / ch'a tutti i santi e gli angeli fu
il supplizio / ritorna l'altra volta a maggior vizio. sanudo, 29: uno
continevano una cosa, cioè di offrire a cerbero * melle soporatam et medi- catis
off am '. la quale si rimettea a la pruden- zia di v. s
che non venisse ad essere una auzzione a quessi latri, che, inteso la offerta
né lacci né fiammelle / né saetta a triangolo né quatra. = cfr
collenuccio, 23: finita la guerra, a certe montagne a latrocinare, secondo l'
: finita la guerra, a certe montagne a latrocinare, secondo l'usanza de'suoi
si sia dato a'latrocini? a. landò, lii-i 1-469: corre voce
voce che i bargelli e altri stiano a parte de'latrocini e delle prede. marinella
, ii-637: il moro, come corsale a i latrocini e rubberie avvezzo,.
si mise alla posta per dare addosso a spogliare la navi viniziane. birago, 594
vituperosi e tirannie tanto manifeste, arrivarono a tal ardimento che volsero protervamente sostentare avanti
indegno latrocinio / s'è speso intorno a mille baldraccone. galanti, xviii-5- 1075
il benefizio! / qual benefizio? a me restituire / doveva quel che a me
? a me restituire / doveva quel che a me minore avea / frodato. la
tutela / fu il ladrocinio guarentito. a. monti, 447: scoprì papà la
, pretore neh'illirico, essendo ritornato a roma, accusò il re genzio di
[dio], sì che, appellando a ciascun ora da'tuoi decreti, facciano
inerti sciami, ignava / turba soltanto a nulla oprare intesa, / peso al comun
landò era lungamente stato colla sua compagnia a nimicare con operazioni latrocine e infedeli il
cangiano una o veramente seguono quella fin a tanto che la veggiano ben bene da i
omini de le contrade non voleano dare a molglie a nullo omo de quelli che stavano
le contrade non voleano dare a molglie a nullo omo de quelli che stavano con ro-
miseria del prossimo latrone, e che a lui si raccomandava, gli fe'la
rienzo, 44: sua vita era venuta a tirannia, sua nobiltade bruttava per tirannie
modo che si formino sulla superficie disegni a stella dovuti alla cristallizzazione dello stagno e
attaccato sotto, accioché gocciando foglio non venga a cadere sopra le genti, et un
la infelice scaltrita aveva fatta porre dietro a un quadretto ch'ella teneva appeso nella sua
una lastra di latta levigatissima, e a quella si consultava segretamente. tommaseo [
forma di lunghi e sottili cristalli, disposti a modo di fiorami, e coll'aspetto
, 2-88: ci avete mai badato a quell'òmo... seduto a ridosso
badato a quell'òmo... seduto a ridosso al muro su un barilozzo di
vedono dai pizzicagnoli? sbarbaro, 4-74: a uno stringimento di cuore, il bimbo
. montale, 9-35: l'abbiamo rimpianto a lungo l'infila- scarpe, / il
alla beffa di buc- cari, andrei a bruciare il palazzo braschi, infischiandomi della
al muro. enea ed io, eravamo a verniciare. vittorini, 3-13: si
, 3-13: si dà un calcio a una piccola latta che fu di sardine;
latta2, sf. tose. colpo dato a mano aperta sul cappello di qualcuno.
.]: dare una latta, sfondare a forza di latte il cappello. crusca
.]: 'latta ', colpo a mano aperta dato altrui nel cappello,
ma è voce popolare, formata, a quanto sembra, per onoma- topea.
deriv. dal gr. alp. a 'sangue '. lattagrafia (
avevano alla stalla. -con riferimento a balie, nutrici, ecc. bencivenni
questa. 2. che serve a produrre latte, che favorisce la produzione
certe pasture, perché non erano buone a produrre latte. = voce dotta
- anche: chi consegna il latte a domicilio. carena, 1-355:
dente di latte (con riferimento sia a persone sia ad animali). -anche
che nissuno carnaiolo, e chi carne faccia a vendere nella città di siena..
nel quale avesse fatto et avesse avuto a vendere carne di genigie o vero vitello
tenghino denti lattagli, avere o tenere a vendere carne di bue o vero di
autore che il pulledro non comincia mai a gettare i lattaiuoli, se non beve
tutte nere, lire 25 soldi io. a. f. doni, 4-21:
fanciulli sono lamentosi per lo fastidio che reca a loro l'apparire di questi denti lattaiuoli
di cui fate saggio, m'indurebbe a chiedervi quanti anni avete; se le
mattino del corpus domini portano in arezzo a casa del padrone. 6
, alla quale sono soggette, massime a cagioni delli fiori d'olmi e titimali
... avesse voluto dio sovvenire a quelli fanciulli, dell'acqua liberati da dio
porco, non lasciando di tastare fino a la ventresca de la porca lattante, poi
le dà più lode che non diede a mecenas atavis. redi, 16-v-40:
. lastri, vi-162: vengono esposti a molti pericoli, specialmente le giumente pregne
petto le creature loro certamente non nate a tal destino. bresciani, 6-vii-20: le
d'assurde fole. monti, x-5-383: a somiglianza / di due lattanti lioncin,
esposta per giunta. -sostant. a. cocchi, 4-2-175: è il corpo
più permeabile e più atto di sua natura a dar passaggio all'alimento per entro a
a dar passaggio all'alimento per entro a tutta la sua sostanza, ond'ei
con dei lattanti denutriti e sporchi attaccati a dei seni vizzi, mi salutavano gentili
, 104: egli ha supposto d'aver a scrivere per gl'imbecilli o per i
. [tommaseo]: altri si facciano a ripetere più da lunge e dalla sua
proprio latte. - anche: tenere a balia. iacopone, 2-53:
benigna e graziosamente, e sieno dati a lactare e nutricare a baile. amabile
, e sieno dati a lactare e nutricare a baile. amabile di continentia, 26
acconciarono l'uno in opera di spedale a raccogliere i lebbrosi,...
tiene uno fra le braccia, elo latta a modo umano porgendogli la mammella di donna
l'uno lactare e l'altro, a ziò che non incoreno tale indigestione, che
onde la prole i lattin poi sciolte a rustici lavori. -con riferimento alle
,... postisi i suoi pulcini a le tette, gli latta, cosa
[il delfino] le mammelle nel petto a guisa di dama e con esse latta
. 35 (610): questa correva a prendere un poverino, che una capra
1827 (611): questa balzava a cansare un'altra capra che scalpitava un poverino
che scalpitava un poverino, tutt'intenta a lattarne un altro]. 2.
tutti sono lactati e per questo vennero a perfezione. guglielmo di saint thierry volgar.
, 7-i-200: la mercede fu promessa a questa balia [di mosè] dalla figliuola
mosè] dalla figliuola di faraone; a voi è stata promessa una grande mercede
la sinistra il vecchio; e tutte a dua hanno bene lattato questo spirito.
abbondevolmente latta e nutrisce, ed oltre a ciò nobilmente allevati e costumati, per
armata soli. siri, vii-1311: rincresceva a servien di vedere che la francia si
discreto e cetera, talvolta il darai a balia a una porca, là, dove
cetera, talvolta il darai a balia a una porca, là, dove si conviene
abbandoneret'io, ch'io non ti venissi a guerire, veggendoti sì malamente infermato?
involto tra le bende sacerdotali e cominciò a succhiare della mammella de'regi, lattato
, xxvii-6-83: l'uova, che a tutte le cose sono condimento, da
sono ottime. -sm. pastella a base di latte. tedone, 41
dove il lume non si refletta, viene a parer più oscura quella parte, sì
fu allattata / nulla di tal valuta. a. pucci, 1-8: d'avorio
sercambi, 1-ii-651: armato, dato a quelle perle lattate due baci e montato a
a quelle perle lattate due baci e montato a cavallo, se n'andò innel tomiamento
in viso con animo fermo e costante, a ferillo vogliosissima quello offerea. burchiello,
non gode tanto l'occhio d'un ch'a ronfa / si vede in man tre
e lattata della resistenza alpina, soccombettero a queirinterminabile processo. -che ha il
partic., un cavallo). a. pucci, 5-9: un carro d'
magri corpicini [dei bambini] cominciano a svilupparsi,... nelle lor vene
che indica i sali degli acidi ossigenati a valenza massima. lattatrice, sf.
. savonarola, 1-150: non debe dare a quello gran quantità in una fiata,
vi- ciato: il perché è somegliante a quello nutrimento dii quale è stato nutrito
latte si fa più o meno acquoso a seconda dell'alimento; debbo ora trattenervi
continuo le labbra, come biasciando. a un tratto, riversò un po'di latte
g. bassani, 5-16: cominciava a mancarle il latte da dare al bambino.
meno duri ed asciutti che negli adulti. a. martini, i-14- 401:
critici sono ancora di latte. limitatevi a mordere le canzonette delle ventarole: il
in questa società iconoclasta, si erigono a paladini degli idoli rotti. -discesa
/ sull'autostrada del sole / butti a sfasciarsi la sua lunga macchina / contro il
, e semplice e lascivo / seco medesmo a suo piacer combatte! -madre
latte: quello che la balia dà a un altro bambino dopo avere svezzato il
ch'or fuss'io spento al latte et a la culla, / per non provar
la balia, da poco partorito, dà a un bambino, e * secondo latte
* secondo latte 'quello che la dà a un altro bambino dopo divezzato il primo
-stor. sovvenzione concessa alle donne povere a cui mancava il latte: corrispondeva a un
a cui mancava il latte: corrispondeva a un mezzo salario da darsi a una
corrispondeva a un mezzo salario da darsi a una balia. 3. figur.
incoronata, là o'eo son stato a li piè de la filosofia et audito
più da esso vanno, / più tornano a l'ovil di latte vòte. idem
e cresciuto de'nostri cibi, eri a quella fortezza d'animo, che negli
: diede egli [torquato tasso] a gli animi ingombrati da gli affetti terreni
discepolo fedele al quale far suggere goccia a goccia il puro latte della sapienza antica
per lo più il latte vaccino, sottoposto a trattamento igienico-sanitario in centri di raccolta e
, anche, direttamente ai consumatori; a seconda del trattamento ricevuto può essere pastorizzato
tasso, 7-18: guida la greggia a i paschi e la riduce / con
volto e le mani col latte, a fine di mantener bianche le carni. campailla
il latice suo l'altre contiene. a. cocchi, 4-1-4: si crede che
lungo uso del latte vaccino preso la mattina a digiuno, alla dose di otto o
pacchi di latte in polvere. cominciarono a strappare i pacchi e abbuffarsi di polvere
i pacchi e abbuffarsi di polvere, a manciate, che si stavano per strozzare.
bianca più che il latte. a. cattaneo, i-38: accostata che avrai
accostata che avrai la bocca una volta a questo mal latte, seguiterai a succiare fin
volta a questo mal latte, seguiterai a succiare fin il sangue dei poveri.
si fa il burro, quel cibo che a roma e per tutta italia si chiama
vacche e le troie, le manderete a far montare dai miei verri e dai miei
della carnagione, con partic. riferimento a donne, a fanciulli).
, con partic. riferimento a donne, a fanciulli). petrarca, 127-78
eh'adorna un dolce foco. attribuito a petrarca, xlvii-223: le braccia e
venen de gli amorosi / cocenti labri dentro a i latti freschi / de le gote
/ de la strada celeste / venne a smaltar la bella via del seno. loredano
diffonde / pe'cieli suo latte: / a lei, chiuse e intatte, /
, / profonde. boine, i-143: a guardarlo questo vago latte delle nebulose che
molle. boiardo, 1-19-4: giunge a traverso il colpo disperato, / e
, senza fallire, / le vacche a partorire, / e faccian tanti burri e
latte: crema di latte zuccherato, rappresa a fuoco lento. -latte alla portoghese:
! moretti, iii-495: stabilì di salvarlo a ogni costo portandogli ogni giorno alla stessa
non mi mancasse il latte di gallina, a vederti te con quel grugno rinceppato starei
, passandole per la stamegnia le mectirai a bollire in un vaso ben netto, agiongendovi
: al continovo non si può estare a vita iscelta o a latte di mandorle;
si può estare a vita iscelta o a latte di mandorle; che rincresce,
mandorle; che rincresce, e massime a chi è vago de'cibi della quaresima.
liposolubili (e in base alla funzione a cui sono destinati si distinguono latti detergenti
-panata di latte: emulsione medicamentosa a base di latte. foscolo
gessi, 370: fui il primo a trovare il caucciù in questi luoghi ed a
a trovare il caucciù in questi luoghi ed a trarne profitto. questo latte prezioso,
, e ne'spremetti il succo dentro a un piccolo vaso. questo succo era
feccie ch'escono dal ferro per ridurlo a perfezione nella * ferriera '.
avengono in quel loco ch'è vicino a le stelle,... com'è
de le stelle, / e prendi lieta a grado / per piagge, ove non
bianchi all'interno e verdi all'esterno, a forma di stella raccolti in racemi;
piena di latte. ei ti par a te una favola avere a sgominare tutta la
ei ti par a te una favola avere a sgominare tutta la casa? gelli,
ch'abbandonata / lasciasse la sua gente a un rischio espresso? / a rischio
sua gente a un rischio espresso? / a rischio che le mura sian disfatte,
sì moderni esempli, ch'egli abbiano a saper di latte, ma gli addurrò.
animelle innocenti col latte in bocca offerire a cristo il suo sangue. -dare
più balie egizie per darli lo latte e a tutte quante [mosè] volgeva la
della balia,... vieta a chi dà latte star presso al marito.
29: la superbia del cuore a lei fu la madre; l'ignoranza
'l grano è in latte e incomincia a germinare, vi rimangono, spengono il
di latte, si mangia cotto, messo a quel modo a bollire nell'acqua overo
si mangia cotto, messo a quel modo a bollire nell'acqua overo rostito sotto la
. firenzuola, 431: che maraviglia era a mirare que'begli amorini! non eran
nera, rapiva in estasi ogni galante, a dispetto di tutte le altre bellezze di
in un mar di latte, dandosi facilmente a credere di soprastare a gli uomini.
, dandosi facilmente a credere di soprastare a gli uomini. -istillare qualcosa col
-istillare qualcosa col latte: insegnarla a qualcuno fin dai primissimi anni.
la madre di questa giovane lo recò a frate marino. crescenzi volgar.,
borghini, 2-8: oggidì i giovani, a pena hanno levato la bocca dal latte
la bocca dal latte, che si fanno a credere di saperne più che i vecchi
, alterarsi della secrezione lattea in seguito a spavento o a gravi preoccupazioni. -sentirsi
secrezione lattea in seguito a spavento o a gravi preoccupazioni. -sentirsi venire il latte
faceva con il latte apprendere le matematiche a i puttini. tasso, 12-41:
d'uopo passare per legge di continuità a un cibo affine e quasi latteggiante.
sm. panna montata. a. f. doni, 5-64: il
, gelatina non salata, e zucchero a piacere. ma il principale consiste nella
lattemele ', questa voce sì comune a noi lombardi, e che importa la '
di m. anton francesco doni fiorentino a carte 64; e qui la registro non
cantoni, 26: abbiamo deciso di condurvi a mangiare i tortelli ed il lattemele.
, 96-4: se die m'aiuti, a le sante guagnèle, / s'i'
'n l'occhio col dito, / a soffrire mi parrà latt'e mèle. sacchetti
certo, ciò che io ho fatto fino a qui, ti parrà latte e mele
parrà latte e mele; sì che a te stia oggimai, se tu con le
/ che la bella consorte in grembo a giove / sparge dal ciel con le
, quasi nera per lo luogo che ha a dar quel colore; 'altheana '
la qualità d'aceto, e però a modo di presame fa rappigliare il latte
sostanza molle, lattea, cellulare. a. cocchi, 8-252: l'alimento.
cipro in su le piagge erbose / a ciprigna ferì già latteo il piede / pur
cereo. pascoli, 713: venne a loro myrrhine; e gl'infanti /
traspare irrequieto e vivo / in mezzo a un nimbo vaporoso e fioco. panzini,
bernardo volgar. [tommaseo]: vennero a vedere t. livio per la fama
ne la destrezza de'colori, sapesse a sua posta e entrare e uscire da'discorsi
subito che abbiamo mangiato, subito cominci a passare del liquore dallo stomaco alle vene
,... invitavi lunedì sera a cena. salvini, 23-18: finché in
i ragazzi è la delizia? / -accostiamoci a lui. buon giorno, socrate.
: striscia bianca formata dal sistema stellare a cui appartiene anche il sole; è visibile
via del paradiso, / non nota a la volgare e cieca gente. gelli,
sole impiega circa 200 milioni d'anni a compiere una rivoluzione completa della galassia.
. con una totale dieta lattea. a. cocchi, 4-1-82: separando l'
saba, 358: entrano in una latteria a me cara / un uomo ed una
latteria, e la riaccompagnò fin quasi a casa. 2. stabilimento industriale
/ -a li gam- marielli! / a l'argentarielli! / a'lattalini fieschi,
fieschi, so che anche frecciano. / a le telline! fieschi tutte gettano /
latterinisorta di pesce minuto molto di- licato a mangiare. tecchi, 13-55: i lattarini
fà traballare la ricchissima culla, strillando a sgozzarsi pel noleggiato seno della nutrice.
e. cecchi, 8-29: accanto a purissimi alabastri... la luce
e nella ripresa alimentare degli enteritici sottoposti a terapia idrica. = deriv
linea del mare / orribilmente candido, a mattina, nel latticinio del sole che
si forma nei tessuti muscolari in seguito a contrazioni o a sforzi prolungati.
tessuti muscolari in seguito a contrazioni o a sforzi prolungati. d'alberti [
nome generico di * acido ', vale a denotare un prodotto acido speciale che si
. enzima che, nel muscolo sottoposto a superlavoro, catalizza la trasformazione dell'acido
, sf. recipiente, per lo più a forma di piccola brocca, con il
lattiere piene di lumi che si mettono a piè delle scene. = deriv
fra noi, non bisogna certo mirare a modificarla nel senso di renderne la razza
frutice lattifero, come il titimalo. a. cocchi, 4-2-124: si lodano
. frescobaldi, 2-62: certe gocciole bianche a modo di lattifìcio di fico. libro
suono invita e co'fumosi vapori sforza a dormire: tutto alle rive vestito di rugiadosi
pittori per temperare i colori per dipingere a guazzo. milizia, iii-170: 4 lattificcio
g. bassani, 3-253: levandosi a un tratto in piedi contro lo sfondo
v-544: il lago, sopra a tutte le cose, era bello;.
: ogni mattina doro scappava e s'andava a bagnare nel mare lattiginoso dell'alba.
indu risce, e comincia a farsi latticinosa. mattioli, 1-525: tutte
parole di bruno quanta si saria convenuta a qualunque verità. pataffio, 5: la
sì rognoso! / non 1'accostate a questi bambolini. / -egli è un
, / perché sbrigliati or vi troviate a caso, / sete voi fatti già d'
patentato di speroni d'oro in cartone dipinto a tutti gli 4 attori giovani 'del
bartolini, 16-17: altri fichi meno a giusto punto di maturazione, erano con il
passato e, in par tic., a venezia nei secoli xvi e xvii)
tutte queste cose mescola insieme e mettile a fondire per uno die e per una
o granati, e mischia co'lattimo. a. neri, i-iio: fritta
, in genere scarti di antiquariato. a venezia li chiamano lattimi; fuori di venezia
una lingua di vitella lattinata e mettetela a bollire sino a che sia mezza cotta,
vitella lattinata e mettetela a bollire sino a che sia mezza cotta, poi cavisi
di garofoli, mettasi su la graticola a fuoco lento. = deriv.
armellini e di drappi con pelo siano proibite a minori di trenta anni. li
. bot. famiglia di batteri a cui appartiene il genere lattobacillo.
batterio lattobutirròmetro, sm. strumento atto a determinare la percentuale di grassi contenuti nel
convogliare il latte dai centri di produzione a quelli di raccolta, sfruttando il dislivello
qualche affinità al sansimonismo, e pone a primo principio la comunanza dei beni come
dell'impresa ch'ei voleva tentare, pensò a provve derle [le mucche
fuoco, per modo che dentro a questo arnese si riconcentri tutto il calore.
una frittata. de amicis, xii-70: a metà di via po, una graziosa
939: ecco il triste mutilato, a cui la pensione troppo attesa è umiliante
]: ancora ordinò duodeci altri sacerdoti a marte gradivo e donò a loro cotte dipinte
altri sacerdoti a marte gradivo e donò a loro cotte dipinte insieme con uno scritto
laton-, cfr. spagn. [a] latón e fr. laiton-, venez
. che appartiene, che si riferisce a un lattone (un elemento, una
lattone ', significa colpo dato sul cappello a cupola alta o a cilindro, detto
dato sul cappello a cupola alta o a cilindro, detto facetamente 'tuba ',
'tuba ', per farlo ingozzare a chi l'ha in capo, 'lattoniere
, / purché gli avessi un lattonzolo a soccio. berni, 19: che
bene arrosolato e poi giù lam- brusco a fiumi, a cateratte. 2
poi giù lam- brusco a fiumi, a cateratte. 2. figur.
pratica; novellino, pivello. a. f. bertini, 7-in: queste
[plinio], 24-18: similmente nota a ogni uno l'erba chiamata lattore,
nel latte, consistente in un cilindro a base graduata, in cui si pone
antonio abate... fu scelto a patrono degli armenti e del bestiame minuto
vergine maria, e, fatto a modo di lattovaro, per li frati lo
allo speziale li mandò, e lui mandò a lei uno poco di lattovare che prendesse
in sogno. aretino, 20-170: a l'uomo intagliato in tal legname ci è
particolare, amara e giallognola, atta a cristallizzare, che si estrae dal sugo
le varie forme orticole quali le lattughe a cappuccio o cappucce, le lattughe romane
quando ebbono assai tempestato, s'andorono a rinfrescare con monna menta che vendea l'
fatto artificialmente con quelle cose che hanno a infreddare e mollare, cioè r
sale, e poste sul taglieri, dàlie a mangiare con verde salsa o savore.
torso molto grosso e le foglie strettissime a corte, che s'allarga assai con
di tela, pizzo, seta, a più strati, increspata o pieghettata,
eromi scordato dirvi, come forse parrà a vincenzio che le lattughe di queste camicie
queste camicie sieno un poco basse, a petto a quelle del cavaliere. caporali
camicie sieno un poco basse, a petto a quelle del cavaliere. caporali, i-110
messa, ma non vi era chierico a servire; il prete aveva il collaro
l'argentea molla, / cinta 'l collo a la moresca, / con lattughe a
a la moresca, / con lattughe a la tedesca, / star in guardia del
lattughe arricciate alla camicia e i manichini a crespe. carcano, 83: vestito
per le loro lunghe giubbe di seta, a ricami, per le ampie lattughe di
trina sul petto. -a lattuga, a lattughe: costituita da tale guarnizione increspata
tale guarnizione increspata o pieghettata. a. pucci, cent., 23-84:
in fuga, / e'genovesi, a genova tornati, / poser da canto la
, / poser da canto la foggia a latuga. t. rinuccini, 1-279:
calza intera... con il collare a lattughe. tassoni, 12-8: col
. tassoni, 12-8: col collare a lattughe era vestito, / tutto di seta
i-440: domani metterò una bella cravatta a lattuga. 3. figur. ant
sercambi, 1-i-127: prego ogni persona a cui più diletta che quelle [novellette
diletta che quelle [novellette] tegna a mente, incominciando prima dalle donzellette,
ulva, il cui aspetto è simile a quello di cespi d'insalata con foglie
in custodia una persona o una cosa a qualcuno da cui si ci dovrebbe invece
/ male, né potendo ir fuora, a me fidala. / -per dio /
2-33 (360): mi venne a dire che pagolo miccieri aveva preso una
con ischerno diceva: benvenuto avea dato a guardia la lattuga ai paperi, e pensava
. -tenere bene (o male) a lattuga: avere buona (o cattiva
g. m. cecchi, i-57: a quel ch'i'veggo, tu hai buono
/ cervello, ma tu tien male a lattuga. idem, 1-i-141: diceva
: / la prima era tener bene a lattuga, / acciò che nel parlare e'
nel parlare e'non facesse / contradizione a se stesso. 7. prov.
se stesso. 7. prov. a tal labbra, tal lattuga: per indicare
tommaseo [s. v.]: a tal labbra, tal lattuga (di cosa
lattuga (di cosa spiacevole che tocchi a chi se la merita).
nome volgare che si dà in alcuni luoghi a quella sorta d'erba che si mangia
. 3. figur. guarnizione a lattuga (v. lattuga, n
comunemente dolcetta, le cui foglie, a forma di rosetta, si mangiano in
. guarni zione, gorgiera a lattuga (v. lattuga, n.
agg. raro. lattiginoso. a. cocchi, 8-66: la tintura non
. 2. ant. guarnizione a lattuga (v. lattuga, n
, di eccelsa gloria (con riferimento a dio). cavalca, 6-2-172:
apparer quant'è nascosa / la veritate a la gente ch'avvera / ciascun amore in
, / ché 'l tempo saria corto a tanto suono. pontano, 354: quando
necessaria, cioè quando le parole sono a una persona e la 'ntenzione è a un'
sono a una persona e la 'ntenzione è a un'altra. guido delle colonne volgar
e allora converte il cibo e 'l corpo a laudabili disposizioni, così il savio coltivatore
così il savio coltivatore muta il campo a laudabili disposizioni per coltivamento.
per questo assempro molte donne si diero a spirito e vissero laudabilemente. bisticci,
semidei si perigliarono... laudabilmente a purgare la terra dai lestrigoni e dai
ora l'ingegnere p. spende e spande a carrozze, cavalli, pranzi e che
om disavanza ed infama / lo laudaménto a paragon provato. storia di fra michele,
associato con tintura di zafferano, alcole a 6o° (o vino), varie
due grani di laudano oppiato. a. cocchi, 4-2-169: degli anodini si
. nievo, 80: andava soggetta a mali di nervi e si faceva ordinar da
nelle barbe de becchi si coglie nato a guisa d'una muffa di legno putrido
d'una muffa di legno putrido, a varie sorte d'unguenti si adopera questo
. [tommaseo]: come se credesse a me laudante, ripricare le cose dette
non chesto à più 'n piacere / a chi 'l riceve, e 'l servo è
dolcezza ogne penserò umile / nasce nel core a chi parlar la sente, / ond'
. rinaldo d'aquino, 97: a voi mi laudo, donna, a cui
: a voi mi laudo, donna, a cui son dato / umile e servente
guittone, 52-4: me n'avete a vii; tanto giudera / v'ha
innalzare inni e preghiere (con riferimento a dio, ai santi, a una
riferimento a dio, ai santi, a una divinità). s. francesco
è fatto al pover vergognoso, / c'a que'che 'l chere affaciata mente.
ascoltando io le laude in tale dì a giove per la spogliata dite rendute,
che, con mortificare i vizi, serve a tutte le virtù. galileo, 3-1-126
in maniera che alla cieca si sottoscriva a ogni suo detto. davila, 22:
davila, 22: aborrivano il ricorrere a primo tratto alla forza e laudavano i
lodare. 5. portare a perfezione; dare risalto e valore.
servuto / amor m'à comin- zato a meritare. chiaro davanzati, 27-15: però
con valore di inter. laudate iddioi: a esprimere il sollievo per la conclusione di
8. locuz. suonare le campane a dio laudiamo: chiamare il popolo a
a dio laudiamo: chiamare il popolo a raccolta con il suono delle campane per
con il suono delle campane per elevare a dio un ringraziamento pubblico e corale.
le campane del comune e delle chiese a dio laudiamo. = voce dotta,
letter. orazione o componimento letterario diretto a esaltare, a celebrare. carducci
o componimento letterario diretto a esaltare, a celebrare. carducci, 111-1-325:
che fa complimenti, che si lascia andare a lodi eccessive. bacchetti, 1-iii-422
. bacchetti, 1-iii-422: cominciò presto a farsi con la mugnaia insolitamente affabile,
dei devoti di san bembo si faceva a meno di nascondere e l'arte e
2-1-270: di nuovo si diede molto a disegnare... sulle opere de'principali
da montechiello, 170: provocano iddio a dare maggior cose al laudatore.
alle turbe de'laudatori cristiani, cominciò a dimandare... uno di loro,
: s'erano oramai... avvezzati a quella maniera carezzatrice, laudatrice di tutto
28-2 (96): non è convenevole a me trattare di ciò, per quello
la qual cosa è al postutto biasimevole a chi lo fae: e però lascio cotale
si può egli concedere la libera docenza a concorrenti che ebbero dalle commissioni esaminatrici giudizi
signor principe leopoldo, si fosse distesa a varie mani di cotesta corte. botta
giudicio si fa o delle cose che hanno a venire, come nelle consultazioni, o
e'si sia, se n'è venuto a voi non per vaghezza di laude,
laude e magna gloria e glorioso regno è a chi rinunzia al secolo e prende l'
5- 20: spesse volte attribuiscono a laude il non prezzar la propria utilità
laude fai ben, se dai / a chi fa molto. lorenzo de'medici,
laudi, / e l'opre eccelse a chi t'ha il cielo eletto, /
tragga da me alcuna verace conclusione intorno a quel di che si favella.
la litterale esposizione dopo le generali laude a le speziali si discende, prima da la
/ quanto mia laude è 'ngiuriosa a voi; / ma contrastar non posso il
ii-832: ora egli pensò di parlare a donne in seconda persona. nel che
stato malagevole indirizzar la lauda di lei a lei. e pure sarebbe consistita,
cantilena verso la fine del secolo xii a opera delle confraternite dei laudesi e si
si sviluppò nel quattrocento dalla forma monodica a quella polifonica, comprendendo, oltre agli
con prece, voti e laude innanzi a te siamo. / lei ti laudava quando
/ lei ti laudava quando tu avevi a patire morte; / noi, ora che
va su l'aria della tal canzone a ballo: inorridisce un devoto a leggere
tal canzone a ballo: inorridisce un devoto a leggere che « crocifisso a capo chino
un devoto a leggere che « crocifisso a capo chino » si canta come « una
. 9. locuz. — a laude, in laude di qualcuno:
, per certe solennità e feste, a gloria e laude di dio e della beata
una statua di cera della sua grandezza a laude di dio dinanzi alla figura di
e quando la cappa da acqua, a laude e gloria di quel bel viso di
molta consolazione spirituale, si vegghiarono infino a di. a laude di cristo,
spirituale, si vegghiarono infino a di. a laude di cristo, amen.
cristo, amen. -dare laude a qualcuno: lodarlo, elogiarlo, esaltarlo
20-21: maravigliandosene molto, diedero laude a dio. petrarca, 270-88: il sedere
che spesso altrui / poser in dubbio a cui / devesse il pregio di più
frattanto i nostri prodi / ricondu- ceano a pilo i polverosi / carri, e dar
dar laude si sentia da tutti / a giove in cielo ed a nestorre in terra
tutti / a giove in cielo ed a nestorre in terra. -essere degno
laude, in quanto ama la virtù però a mio giudicio ne meriterebbe, se sapesse
un feudo o di un fondo sottoposto a regime feudale, il vassallo o suddito che
ragioni del sigillo reale della cancellarla ascendono a gran somma. de luca, 1-4-2-95:
convenute nel primo contratto d'investitura, a riserva del laudemio, il quale in tutte
laudemio, poiché il concessionario si obbliga a pagare un diritto di due soldi per lira
le enfiteusi, onde il laudemio restò a significare egualmente ciò che il vassallo paga
sono della compagnia debbiano la sera venire a santo gilio a cantare le laudi, se
debbiano la sera venire a santo gilio a cantare le laudi, se possono.
fa frutto... dà il freddo a leggerlo: ben altrimenti trattavano la parabola
'laudesi 'cantavano giornalmente le laudi a maria insieme coi poeti del dolce stil
avete date, de'libri laudesi, che a suo tempo molto mi serviranno.
.. dar materia agl'invidiosi, presti a mordere ogni laudevole vita, di diminuire
cosa e profittevole fu sem- premai che a chiunque debba salire all'altezza di questo
già per avarizia, ma per potere a tempo e luoco usare la liberalità e magnificenza
casa, ii-226: la vanagloria pare a molti laudevole; e certo è meno
siam certi, o di venirne / a onorata laudevole vecchiezza, / liberi.
onesta che ci renda in laudevolezza propinqui a dio. = deriv. da
compenso. gioia, 3-i-30: a spese degli oratori, de'poeti, degli
loda e applaude per farsi invitare a cena ', comp. dal tema di
respeto al mondo, vene zoso et andò a sentar aspetando il doxe li desse il
de'esser più presso / donar poic'a provato, / aciò che sia aprovato /
1-2-8: greve mi sembra, donna, a lo ver dire, / che lingua
bibbia volgar. [tommaseo]: intrò a lui la sua laula, secondo
-as). region. strumento musicale a fiato, formato da tre canne di giunco
di giunco, di cui due lunghe a quattro fori e una corta a un
due lunghe a quattro fori e una corta a un solo foro, per cui le
solo foro, per cui le musiche sono a due voci su bordone tenuto dalla canna
canterete i versetti del salmo supremo, a imitazione di minutchehr. dessi, 10-138
: da un angolo del sagrato si leva a un tratto il suono delle * launeddas
con un motivo popolare di danza simile a un complesso e melodioso ronzio di alveari.
dopo la morte del donatore, doveva a questo per assicurare la validità dell'atto
di cicilia / possan 'negare, e viver a tormento; / ca per li fini
fiori piccoli raccolti in infiorescenze; frutti a bacca o a drupa; le foglie e
in infiorescenze; frutti a bacca o a drupa; le foglie e la corteccia
laurano in capo e libri da capo a piedi. = deriv. dal ven
. -ato, proprio degli acidi ossigenati a valenza massima. laurato2, agg
abito dolente in che noi siamo / a sepellirli ci conviene andare. =
, quella assai piacevolmente pose sopra la testa a filostrato. idem, 1-vi-220: appartenendo
sua calva. buti, 2-509: coronavansi a quel tempo li poeti co la mortella
si poterebbe dipinger la testa o a mezzo busto persio volterrano poeta, con la
, ii-8-212: si tentò anche di dare a questo sentimento di omaggio un complemento istituzionale
: è l'arte del condire ridotta a tale squisitezza d'ingegno, che, come
. agli studenti aver strappata una laurea a professori indulgenti e compiacenti: occorrerà che
: molte volte si mettevano d'accordo a stampare, per lo più a spese del
accordo a stampare, per lo più a spese del dedicatario, una grossa raccolta
, 658: vedi cos'hai guadagnato a smettere di studiare anche prima della laurea di
lettere! pratesi, 1-96: aspettavano a gloria la sua laurea d'avvocato.
, laureande e diplomande, solevano rivolgere a gaspara stampa. ojetti, i-31: per
laurea honoris causa: titolo accademico concesso a persone insigni per meriti speciali.
... mi ha pregato di recarmi a napoli ad assistere alla consegna della laurea
anche, prova suprema, che conduce a sommo onore e gloria). f
lupis, 3-329: suppliva sempre iddio a felicitarlo con la laurea del martirio. salvini
servito la patria, ti sei affezionato a un tenente o un capitano: questo ti
concessero ai re loro vassalli, e a chiunque potea venire capriccio di farsi cantare
un'altra volta la laurea di dottore. a. cocchi, i-446: frequenta le
non diede tanto viatico che, nell'andar a prendere la laurea, da napoli a
a prendere la laurea, da napoli a roma lo potesse condurre. =
l'ultimo anno del corso, si prepara a sostenere la tesi di laurea.
si dicono alcuni danari che si danno a i dottori dal laureando. foscolo, xv-552
straccio di porpora invecchiata dalle sue spalle a quelle di francesco petrarca laureando. idem
esser vizioso, /... / a farsi laurear ne va di trotto, /
de 1 cavalieri han giocata la riputazione a la bassetta. -rifl.
intermesso affatto lo scriver latino, fu tutto a correggere e a pubblicare le rime.
latino, fu tutto a correggere e a pubblicare le rime. 2.
/ e fan tanti dottor che, a parer mio, / fra l'altre bestie
236: -oh, se volesse consentire a laurearsi! -sciamava il vecchio dottore.
mantenuto da sé agli studi, fino a laurearsi in lettere e filosofia: senza ambizioni
senza ambizioni di sorta, s'adattava a insegnare a suo modo in un ginnasioinferiore.
di sorta, s'adattava a insegnare a suo modo in un ginnasioinferiore. 3
degli antichi scrittori profani è stato soggetto a più sofistiche interpretazioni, quanto omero,
starsi in musiche perpetue, in letti vaghi a maraviglia, ora con palme in mano
barbari ottenuta, laureate e congratulatorie lettere a tutti i re e principi cristiani.
della villa di strada, di lungi a firenze sei miglia, trasse origine,
, poeta laureato, / ebbe in commenda a vita masculina. metastasio, 1-iv-675:
120: dandosi il titolo di poeta laureato a coluccio salutati. giordani, x-121:
della penisola, di artefici che mettono a porpora e ad oro le camere per riceverlo
che comporta per il poeta il diritto a una pensione e l'obbligo di comporre
ancora il nome di « poeta laureato » a quello che un tempo si diceva «
io, / che in laureati agoni / a lacerar pitoni / scocco dall'arco invitto
. fagiuoli, x-145: onde a me, che l'oste fo, /
in teologia e arti era finita innanzi a il 1328. bacchelli, 2-v-382: era
. d. battoli, 2-4-99: a queste dignità si sale a forza di
, 2-4-99: a queste dignità si sale a forza di studio e di sapere,
con replicati esami che se ne fanno a tempi e in luoghi prefissi, come altresì
e col medesimo crescere da laureato fino a dottore, ch'è il loro altissimo
e pubblici ai quali le donne cominciavano a partecipare, col comparire, « rara avis
scienza, la cui teorica si riduce a qualità occulte,... perché
patrie, laureati in quest'arte utile a loro stessi, alle loro popolazioni e allo
risero saporitamente lo spartano e l'atico a questa musica, la quale faceasi a suon
atico a questa musica, la quale faceasi a suon di bicchieri, e per istraforo
nimiee, con fiori moneci, calice campaniforme a lacinie embriciate, con tre squame nettarifere
laurento; che appartiene o si riferisce a laurento. carducci, iii-2-47:
. laurèntia, dal nome di m. a. laurenti, botanico italiano del sec
agg. ant. e letter. dedicato a lorenzo. serdini, 1-30
: laurentina mia canzon, n'andrai / a lei che più t'impera.
laurento; che è nato o abita a laurento. guido da pisa, 1-293
che cominciava dalla via ostiense e conduceva a laurento. = voce dotta,
: elegante chiesa di firenze, dedicata a s. lorenzo, progettata dal brunelleschi
). boccaccio, 1-ii-367: a me non legne, non fuoco, né
vanto alcuno ond'io mi pregi / a te dar vanto e a me le bianche
mi pregi / a te dar vanto e a me le bianche chiome / fare ornai
laureola), con foglie sempreverdi simili a quelle dell'alloro; fiori verdi o
un verde cupo, coriacee; il calice a tubo, colorito, con quattro segmenti
con quattro segmenti; la corolla verdegiallastro a racemi corti ascellari; bacca o drupa contenente
questa mia possa giugnerle il dì appresso a quello della divina incarnazione e de'benefici
lauretane, come in palazzi e case su a recanati..., prodigarono con
lauretane ', quelle della madonna, a distinguerle da quelle de'santi. b
rito / vieni, o canova, a agl'inni. carducci, iii-24-305: gli
pianta del lauro] è onorata a roma in segno della libertà, che lucio
fiondi,... / quel fiume a me tutti sui doni offerse.
d'annunzio, v-1-540: un tempo a questo profondato disegno mi riconoscevo figlio di non
2. che ha le foglie simili a quelle dell'alloro. d'annunzio,
cose delle donne, 1-20: grande rimedio a questa malattia si è che le mani
diverse sorti, così come furono ancora presso a gli antichi, li quali avevano le
dante, xliii-44: ramo di foglia verde a noi s'asconde / se non se
di perpetua verdura, di foglie simili a quelle d'arancio, un poco più gros-
fa i fiori minuti e muscosi simili a quelli delli olivi, che nel giallo biancheggiano
, 9-212: al di fuori, a frotte, i lauri si addensavano ad accerchiare
ad accerchiare la dimora degli uomini, a lambire i vetri verso cui tramontano li
bene. ercole bentivoglio, i-io: imponeste a me, che vi lavassi / la
/ passeggiar senza guardie, che guardia a voi sia roma. monti, x-4-448:
da fantasmi insussistenti, ma continuate coraggiosamente a far uso de'vostri talenti e del solido
]. algarotti, 1ix- 265: a poche terre è dato / il bel lauro
, lodi fatali / qui muovon guerra a quell'ingegno tuo, / onde sogni
/ levissima l'imagine del sogno / ch'a un dormente guerrier mandan le grazie /
un dormente guerrier mandan le grazie / a rammentargli il suo padre canuto. ghislanzoni
profetica. foscolo, 1-173: poiché a pluto / rapì l'elisio tribunal satàno
il lauro / respiri mai sul labbro a quanti or dànno / il novissimo vale
morte e vita. -con riferimento a lorenzo il magnifico. pulci, vi-42
per lui rimaso, / mi volsi a me e dixi: in che ti fidi
ariosto, 126: né tanto vai eh'a questo pregio monti / che 'l sacro
verde, / tesser d'olmo ghirlande a le sue chiome. d'annunzio,
venga dalla fame, si getta inconsideratamente a mangiare anche dell'erbe per essa malsane
foglie e dei fiori ci hanno indotto a coltivare quegli alberi e frutici che comunemente
convenia che un coreuta fosse all'altro a destra o a sinistra, e quello ch'
coreuta fosse all'altro a destra o a sinistra, e quello ch'era a destra
o a sinistra, e quello ch'era a destra... era detto destrostate
. era detto destrostate, e quello a sinistra sinistrostate e tritostate, e lauròstate
proprietà simili (ma più blande) a quelle della stricnina. = voce
piccoli bianchi in cime corimbiformi; frutti a drupa; raggiunge i due metri di
xxv-36: grav'è ciò ch'è preso a disinore, / ch'a lausore -dispeso
è preso a disinore, / ch'a lausore -dispeso esser poria. idem, xxxix-17
fine di un libro per dimostrare riconoscenza a dio e soddisfazione per il compimento dell'
molestia. = significa: lode a dio. laus tibi christe,
vangelo. = significa: lode a te, o cristo. lautaménte
squisite; senza lesinare, senza badare a spese. castiglione, iii-7:
alla tavola lautissimamente preparata insieme con esso a mangiare si ponevano. bandello, 1-49
e trionfo grandissimo anseimo condusse la sposa a casa sua, ove lautissimamente si cenò.
casa sua, ove lautissimamente si cenò. a. campana, 181: la sera
, 3-1: un che sia avvezzo a starsene a sedere, / senza far nulla
: un che sia avvezzo a starsene a sedere, / senza far nulla,
madonna degli angeli, ove pranzarono, come a foligno, ove cenarono, lautamente trattare
basette, bisognosi tutti, comunque, a gusto nostro, delle radicali cure di un
diti, protesi avanti nel passo, a bucacchiare il primo piano. = comp
, nella quale i convitati sederono vestiti a foggia di dei. boccalini, i-208
0 pomo di terra, recato, a quanto pare, di virginia dal venturoso
dal venturoso irlandese sir walter raleigh (a. 1586), erasi considerato a
a. 1586), erasi considerato a prima giunta come una lautezza delle più
bocchelli, 1-ii-278: i servitori li incitavano a prendere, a farsi onore, a
i servitori li incitavano a prendere, a farsi onore, a non cederla alle lautezze
a prendere, a farsi onore, a non cederla alle lautezze del signor pietro
ed entra all'improvviso e dice: a noi: / finiti son gli amori e
: gli offrì passaggio su un triciclo a motore; e fu un moto di
fatto in grazia di alcuni i quali a guisa di nutrici si cibano per cibare.
sforzata lambiccatura delle immagini,... a tutto scapito della verità e della schiettezza
di lui passa da'presenti disagi a deliziare fra mille lautezze in un
. dolce, 8-17: t'aspetto a un convito lauto e pontificale. g.
, e però la nostra mensa viene a essere più lauta e sontuosa assai che
al tramonto. serao, i-473: abituata a vivere grassamente, passando da un lauto
grassamente, passando da un lauto pranzo festivo a casa a una lautissima scampagnata, celebrando
da un lauto pranzo festivo a casa a una lautissima scampagnata, celebrando con la pappatoria
. manzoni, v-3-251: tu inviti a un lauto banchetto un uomo che ha
battista, iv-96: non più lauta vivanda a mensa fumi, / né bacco versi
, iii-158: la spesa è stata maggiore a più doppi di quello ch'io mi
mento: oltre il quale c'è a pena da ricordare un viaggio fatto nel
del 1494 in compagnia d'alessandro bentivoglio a milano, ove comperò codici greci. betteioni
più o meno splendide o per rispetto a chi le fa, o pe'vantaggi che
fa, o pe'vantaggi che ne ha a chi son fatte. orioni, x-2-66
in questa sera in gran copia fatto a noi gustare i nostri lauti provveditori, non
e plauto. salvini, 16-647: a te gli dei perciò dien lauta grazia.
un lauto zibaldone del belli. pari a quello del recanatese non ha che il titolo
corte dell'acquaiolo nel vedere la cambiacavalli a quell'ora già in cammino.
, tersa e lauta non è nata a zappa. = voce dotta, lat
i-13: agli umani proprio aviene / com'a citre, lauti, organi e lire
, sm. ant. piccolo veliero, a due alberi; liuto.
... andò mezo mio lontano a coiam, loco nimicissimo, il qual aveva
, e quelle tolse e le mandò a saona. = deriv. dal
l'articolo di tal nome dato a colui che col bastone stimola i
che col bastone stimola i galeotti a vogare e gli auzza... alla
fatica. = deriv. da a [g] uzzino (v.)
crateri o dai crepacci dei vulcani; a seconda della temperatura o della composizione chimica
essere allo stato pastoso o fluido; a contatto con l'aria si solidifica pietrificandosi
particolari e presentare superficie contorta (lava a corde o a budella o filamentosa),
superficie contorta (lava a corde o a budella o filamentosa), o
budella o filamentosa), o a blocchi { lava scoriacea), o a
a blocchi { lava scoriacea), o a forma tondeggiante { lava a guanciale o
, o a forma tondeggiante { lava a guanciale o a cuscino), o a
forma tondeggiante { lava a guanciale o a cuscino), o a piccoli vacui
a guanciale o a cuscino), o a piccoli vacui rotondeggianti { lava bollosa o
essere come d'una gran volta caduta a basso. targioni tozzetti, 7-9-426:
: 'lava': materia strutta, simile a vetro opaco, la quale, nel tempo
dell'eruzioni d'un vulcano, scorre a guisa di torrente di fiamma, e indi
la lava quasi al ciel vicina, / a rivi scorre tortuosa e lenta. bossi
e trovavano rigagnoletti d'acque tiepide volgenti a palude. carducci, ii-9-21: oh dolce
ubriachi. idem, 3-1129: computato a loro, il nilo apparirebbe una picciola
. ungaretti, xi-172: mi metto a scendere nel buio i cento scalini.
lavabiètole, sm. invar. operaio addetto a regolare e a sorvegliare il funzionamento della
invar. operaio addetto a regolare e a sorvegliare il funzionamento della macchina lavatrice delle
senza deteriorarsi (con partic. riferimento a tessuti, a tappezzerie, a pareti
(con partic. riferimento a tessuti, a tappezzerie, a pareti tinteggiate con materiali
riferimento a tessuti, a tappezzerie, a pareti tinteggiate con materiali impermeabili).
con materiali impermeabili). a. cocchi, 5-2-174: le biancherie,
gli ultimi sette versetti del salmo 250, a cominciare dal versetto 6°: « lavabo
'dicesi anche l'abluzione delle dita che a un punto della messa fa il sacerdote
.]: 1 lavabo 'dicesi anche a quella cartella che è al corno sinistro
, 2-91: dicono pure * lavabo 'a quella cartella, che è al corno
'. pirandello, 8-523: seguita a penetrare lentamente nella camera; arriva alla
scopre un piccolo lavabo con lo specchio ovale a piè del letto. e. cecchi
. croce, iv-n-263: chiamato la sera a pranzo, nell'entrare come di consueto
posta, senza che io sapessi, a traverso della porta d'entrata. alvaro
bottiglie. 2. operaia addetta a regolare e sorvegliare il funzionamento della macchina
zelante con rigore / vien fatto un lavacapo a monsignore. rovani, ii-795: prese
dice « ma perché ha indugiato tanto a consegnarmi questo plico? ».
il cinghiale] cor reva a un lavacchio a rivoltolarsi, a coprirsi di
cor reva a un lavacchio a rivoltolarsi, a coprirsi di fango contro
reva a un lavacchio a rivoltolarsi, a coprirsi di fango contro 1 tafani
lavaceci, che più saria stato sofficiente a servire un convento di frati per zappar
l'orto che un potestà per iscriver a banco. galileo, 5-221: io lo
mio. bersezio, 345: aveva incominciato a trovare il flebotomo meno lavaceci ed il
boccaccio... potrebbe far credere a un popolo più goffo e * lavaceci
lavacro, sm. letter. recipiente destinato a contenere l'acqua per lavarsi; vasca
il tuffan pria dentro un lavacro. a. cocchi, 8-50: si votano poi
d'ampi lavacri di polita pietra, / a cui, pria che l'acheo venisse
l'acheo venisse i giorni / della pace a turbar, solean de'teucri / liete
il guerrier sovrano / scendea del campo a tergere / il nobile sudori graf,
tutto s'abbevera, /... a te consacro / il tino, il fiasco
, 120: cadean da'begli occhi a cento, a mille / le preziose
: cadean da'begli occhi a cento, a mille / le preziose lagrime, ch'
e pe'lavacri / che da'suoi gioghi a te versa appennino! carducci, iii-1-347
te versa appennino! carducci, iii-1-347: a te recan tributo / figli de l'
o quasi sempre vicina alla cattedrale, a cui si doveano portare tutti i fanciulli
accosti alcuno / profan, che il loco a l'innocenza è sacro. -abluzione
, qual pianto sia, / che basti a lavar mai la macchia mia? f
carta. -anche: l'operaio addetto a far funzionare tale dispositivo. =
come al solito prima del sole e vengo a vederlo sorgere mentre i marinai fanno il
la neutralizzazione. 5. nei motori a scoppio: operazione mediante la quale si
di un aerostato che sia andato soggetto a inquinamento. 7. medie. aspersione
turchino... si adopera principalmente a coprire i tetti e, commettendola insieme
d'annunzio, v-3-82: sopra borgunto a un tratto s'allargava una nuvola turchina
mai ho saputo se era, / a spengere la candela, / il nero umidore
su un telaio e appesa al muro o a un cavalletto, usata, prevalentemente nelle
x-5-31: né buffon dimando / le figure a schernir d'euclide avvezzo / e i
la cura di montagna / era sempre a raspar sulla lavagna. d'annunzio, iv-2-80
baldinucci, 9-iv-229: una volta si mise a fare il suo ritratto sopra una lavagna
per lungo tempo, riducendo poscia dipinti quadri a musaici; giacché le tavole e le
: 'lavagnino': che è fatto a scaglie come la lavagna. =
al lavamane; / così cors'io a pianger a quel vaso, / durando a
; / così cors'io a pianger a quel vaso, / durando a lagrimar
a pianger a quel vaso, / durando a lagrimar sei settimane. note al malmantile
e sì grande turbazione, che, a rispetto, fu a'cristiani perdere acri
ciosia cosa che il lavaménto non fosse ordinato a questo fine perché la saldatura si scoprisse
fine perché la saldatura si scoprisse. a. cocchi, 8-228: si può
. d. bartoli, 1-1-89: a brama, il ciel seguente: con la
legge, necessario, secondo essi, a mondar l'animo dalla bruttezza de'peccati,
, ii-140: questo primo grado ha a significare la contrizione, per la quale
una gocciola n'avesse, li basterebbe a sconto de'suoi peccati. s. caterina
me commessi,...: a un semplice spruzzamelo, che da voi
spruzzamelo, che da voi venga, a un semplice lavaménto, resteranno al tempo
, sm. invar. chi è addetto a lavare le ampolline; inserviente di sacrestia
parecchie foglie d'alloro nell'acqua e dato a bere, o fattone una lavanda,
salvia, bolliti tutti tre nell'acqua, a sdolenzirgli e disenfiargli, se l'enfiagione
. bocchelli, 13-741: la lavanda a piedi nudi nella guazza dei prati di
regione delle reni, aveva uno sgarro rinnacciato a ago d'oro. dizionario di marina
oro. dizionario di marina, 388: a bordo delle navi della r.
-per estens. bagno di sangue. a. cattaneo, ii-234: finghiamo però che
bambini più teneri per portarsi in corte a farne macello. vedete aprirsi in quei
preparato, caldo e fumante: scendete a goder quel benefizio comperatovi con tante morti.
del giovedì santo, lavando i piedi a dodici mendicanti o a dodici fanciulli.
lavando i piedi a dodici mendicanti o a dodici fanciulli. savonarola, 8-ii-281
o han data falsa, o piuttosto spettano a suo padre. p. verri
magalotti [d'alberti]: per coadiuvare a questa lavanda di piedi, che forse
. giusti, 4-i-6: quanto poi a ciò che riguarda l'arte, bisognerebbe
, bisognerebbe che io dessi di frego a parecchi di questi componimenti, e che
, e che sottoponessi tutti gli altri a una lavanda generale e accuratissima.
tra il numero de'fedeli. a. martini, ii-4-390: uomini, amate
, e diede per lei se stesso, a fine di santificarla, mondandola colla lavanda
-lavanda vescicale: v. vescicale. a. cocchi, 4-1-84: un tal vitto
fare una lavanda interna alle botti, a fine di ben pulirle e mondarle dalle
usa di vuotarvi bollente l'umido destinato a lavarle. 7. nell'industria
nell'italia; ha i fiori disposti a spiga e sparge un odore forte e piacevole
ma si conserva alla lunga; certa varietà a foglie più larghe porta i nomi volgari
palli- duzza, / che sul viso a costei dipinge amore. buzzati, 6-315
: presso è la festa, e ognuno a te domanda / candidi i lini,
sp., 11 (205): a destra e a sinistra eran orti cinti
11 (205): a destra e a sinistra eran orti cinti di siepe e
, non vecchia, si fece avanti a salutare. g. bassani, 3-48:
panni prodotto forse da una lavandaia attardatasi a fare il bucato nell'acqua verdastra del
: non voglio perciò che tu ti avvezzi a favellare sì bassamente come la feccia del
. proverbi toscani, 224: 4 a buona lavandaia, non mancò mai pietra
lavoro. comisso, 17-37: a roma una società di lavanderia a
17-37: a roma una società di lavanderia a vapore si chiama tebro mentre a
a vapore si chiama tebro mentre a milano s. l. a. v
tebro mentre a milano s. l. a. v. dessi, 7-1
. mediev. lavandarla (nel 1319, a ve rona); cfr
lavandéto, sm. campo coltivato a lavanda. = deriv. da
, colui che lava i panni lini a prezzo. = deriv. dal
stufiarich, 5-35: m'ero divertito a sollevar la pesante brocca, a sentir
divertito a sollevar la pesante brocca, a sentir l'acqua scrosciare nel rustico catino,
tuo lavandino. cassola, 4-115: rimase a guardarmi nello specchio rugginoso che era sopra
pure un lavandinétto, con i panni a mollo, perché lo sciacallo si faceva
l'altro pompeio macula, non si voltò a vendicarsi della sorella, ma, facendosi
e f. invar. persona addetta a rigovernare le stoviglie (negli esercizi pubblici
montale, 3-23: non credere di portare a casa quelle rose,...
fila sui due piedi se sospetta che a m. abbiamo riveduto la piccola vipera
irrorandola abbondantemente (e si dice lavare a umido, quando si adoperano acqua e
si adoperano acqua e sapone; lavare a secco, quando si adoperano solventi smacchiatori
, 20-160: la madre era ita fuori a lavare panni a prezzo. g.
madre era ita fuori a lavare panni a prezzo. g. villani, 1-38:
... e non solamente per bere a gli uomini de la terra, ma
terra, ma eziandio per lavare ne hanno a sufficenza. tassoni, 2-35: non
levata per tempo era ita al bosco / a lavare il bucato a una fontana /
al bosco / a lavare il bucato a una fontana / ne le maremme del paese
/ ne le maremme del paese tosco. a. cocchi, 4-2-214: ho anche
cocchi, 4-2-214: ho anche provato a lavare un'eguale quantità di dette mostre
filate! d'annunzio, i-96: a la riva un bel gruppo di giovini
se lo risente nelle mani quel sudiciume a furia di lavare e stirare. —
arlotto, 28: piovano arlotto, a voi tocca il sonare il cembolo cioè dello
. / quella macchia! s'adopra a lavarla / il mare infinito; ma in
— con l'oggetto della persona: provvedere a tenergli puliti i vestiti e la biancheria
.. acciò che clizia non ti abbia a rifiutare per porco. firenzuola, 202
. firenzuola, 202: lo menai a lavare, dove io lavandolo di mia
fossa, / là dove l'anime a lavarsi / quando la colpa pen- tuta
volgersi al mare per lavarsi, si torse a man sinistra. savonarola, 7-i-189:
faraone... andava scorrendo presso a quello fiume per lavarsi. ariosto, 34-47
e poi che lavati ci fummo, a tavola ci sedemmo. casti, ii-4-12:
le gelid'acque. -con riferimento a oggetti materiali: bagnarsi abbondantemente, infradiciarsi
cioè aceto. monti, x-2-135: a lavar diessi coll'esperta mano / ogni
pesto e d'aceto forte, cose a gl'occhi contrarissime. 4.
misto con sorga, / per suo segnore a tempo m'aspettava. -con
., 5-75: siate, cristiani, a muovervi più gravi; / non siate
più empia che credere, come appongono a noi, che l'acqua del battesimo
: se... lo dicesse a mogliama, tutta l'acqua del mare
tutta l'acqua del mare non basterebbe a lavarmi. chiabrera, 1-iv-236: quan-
commesse, fui dal giustissimo radamanto condennato a mol- t'anni di penitenza, sa
: con questo tenore continua il n. a. l'esame intrapreso, e se
l'esame intrapreso, e se non giunge a purgar cicerone da ogni piccolo spruzzo dell'
tommaseo, 11-500: quali cagioni mi movessero a censurare acerbamente qualch'uomo,..
, mondi e lievi, / possano uscire a le stellate ruote. boccaccio, v-258
questo dolce e amoroso verbo dal padre a sostenere morte per darci la vita, e
sostenere morte per darci la vita, e a lavare le colpe nostre col suo prezioso
tasso, 12-66: dona / battesmo a me ch'ogni mia colpa lave. segneri
forteguerri, iv-499: or cerca pure a forza di preghiere / lavar le macchie della
veneti rimarranno per non so quanto condannati a pascersi d'illusione. de sanctis, ii-15-104
. lenire un dolore, mitigare una pena a sé o ad altri; consolare,
altri; consolare, confortare. attribuito a petrarca, xlvii-225: ma lor di sua
, 5-36: non faceva in tempo a lavarsi di tanti orribili pensieri, che
e smanie, perché riuscivo ad appartenere a qualcuno. -ridersi, infischiarsi di
: l'acqua stillata, che lavò sino a rendere insipidi i sedimenti, fu sempre
di più lagnarsi del ritoccare, passiamo a quella maledizione del ripulire le pitture, e
coteste sue virtù sono ormai ben cognite a chi abbia lavato il bellico in arno e
in ombrone. -essere da lavare a sei 0 a sette acque: essere
-essere da lavare a sei 0 a sette acque: essere molto sporco.
ersilia per le vie di roma con a fianco una zotica contadinotta siciliana da lavare
fianco una zotica contadinotta siciliana da lavare a sei o a sette acque, parata da
contadinotta siciliana da lavare a sei o a sette acque, parata da balia.
gli spiriti che glieli abbiano rubati. -guardate a non far acqua da lavare occhi!
acqua, n. 4. -lavare a più acque: v. acqua, n
v. panno. -lavare il viso a un dipinto o a un muro:
-lavare il viso a un dipinto o a un muro: procedere alla sua ripulitura
e puliti. -lavare il viso a uno scritto: correggerlo, modificarlo,
di lavarle una volta il viso [a una satira] coll'occasione di qualche
qualche villeggiatura. -lavare la faccia a qualcuno con gli sputi: coprirgliela di
-lavare la faccia, il muso a qualcuno: dirgli quello che si merita
. chiesa, 5-12: quanto poi a quell'accidente, se non tien più che
-lavare la faccia, il viso a un edifìcio: imbiancarlo. arlia,
lavarsi la bocca de'fatti nostri, abbiano a dire ciò essere avvenuto non per la
per risciacquarsi, e poi lo rigetta. a denotar che il male apposto ad altri
casa. nieri, 261: e lì a lavarsi la bocca di quei poveracci che
non lava. -chi l'ha a mangiare, la lavi: chi gode i
proverbi toscani, 90: chi l'ha a mangiare, la lavi. -una mano
lavarèllo1, sm. marin. traversa a tenuta stagna disposta sul ponte per impedire
: 'lavarèllo ', specie di chiudenda a prua, innanzi agli occhi delle
si stabilisce sul ponte, immediatamente a poppavia delle cubie, per impedire
e. gadda, 10-54: la pescivendola a piè scalzi bep- pina, notissima in
quattordici raggi nericci longitudinali, ed è eccellente a mangiarsi; si trova ne'laghi di
, tutto ciò che il fiume porta a galla, e depone sulla riva, o
rende necessaria l'opera di una persona a quest'uffizio particolarmente destinata. c. arrighi
2. agg. che rivela l'abitudine a lavori umili e pesanti. dossi
vuol che un gonzo o lavascòrza / a bene usar ancor la rima in 'urne
invar. macchina che serve per lavare a secco abiti e biancheria; lavanderia in
lavanderia in cui si pratica il lavaggio a secco (e può funzionare anche a
a secco (e può funzionare anche a gettoni). = comp.
. dall'imp. di lavare e [a] secco (v.).
metallico che contiene un cestello, destinato a sostenere le stoviglie, sul quale, mediante
, si procede successivamente al prelavaggio a freddo, al prelavaggio a caldo, al
al prelavaggio a freddo, al prelavaggio a caldo, al lavaggio a caldo,
, al prelavaggio a caldo, al lavaggio a caldo, alla risciacquatura, alla sterilizzazione
caldo, alla risciacquatura, alla sterilizzazione a vapore e all'asciugatura con aria calda
. caro, i-136: lasciatevi piovere a dosso tutto quello che dice la gente
sempre meritata, per lo più di superiore a inferiore. dalla forza che richiedesi a
a inferiore. dalla forza che richiedesi a far pulito un capo lavandolo, e
. spallanzani, iii-396: saranno chiamati a milano * ad audiendum verbum',.
-dare, fare una lavata di capo a qualcuno: v. capo, n
n. 19. -dare una lavata a qualcosa: sottoporla a un lavaggio (
-dare una lavata a qualcosa: sottoporla a un lavaggio (per lo più superficiale
fatto rimaner di neve il moro. a. cattaneo, iii-131: anime abitate
lavatina superfiziale e transitoria si accostino subito a ricevere il sangue di gesù; che
, perciò si sono subito dopo consegnate a detto lava-terre, dal quale si è messa
lavativo1, agg. che è atto a lavare; detergente, purificante.
o meno lavative o corporative, arrivarono a magnanimi eroi e a magnanimi federali.
corporative, arrivarono a magnanimi eroi e a magnanimi federali. = agg.
sua santità ha preso un lavativo. a. casotti, 1-4-48: tre lavativi.
latte. monti, i-264: dite a... vostro marito che tenga preparato
poteva più andar di corpo se non a forza di lavativi. pea, 1-87
un pingue erario. / ed entrato a servir quei di badia, / ei
': dicesi volgarmente di chi riesce a vendere checchessia ad alcuno per un prezzo
» sempre, per novantanni almeno stanno a vedere gli altri morire.
i lenzuoli lavati. -rigovernato. a. cocchi, 4-1-38: il latte deve
una di quelle, lavato, si mise a sedere. buti, 2-756: lo
, lavato nel fiume, fu presentato a beatrice. s. borghini, 1-305:
: che ragione v'è di mettersi a fare orazione con le mani lavate, ma
da sfrenata libidine macchiato, / ritorna a i puri tuoi primi candori, /
gran voce de 'l signor chiamato / a 'l cielo salirò con tali a 'l dorso
/ a 'l cielo salirò con tali a 'l dorso. 6. libero
limpido (lo sguardo). a. mazza, lxxv-365: or ti detesto
basta saltare nel sole / e si toma a guardare le cose con occhi lavati.
, stupido. angiolieri, 91-13: a cu'la moglie muor, ben è lavato
sm. vasca o recipiente speciale destinato a operazioni di lavaggio di minerali o alla
dal lavatorio. biringuccio, 3-2: a un lavatoio d'acqua corrente, con tagliere
dierono e'lavatoi della lana di pisa a vita di sé e sua descendenti. fiorio
. fiorio, 28: quel luogo a cui la natura ha dato qualche fiume o
qualche fiume o ruscello, sarà commodo a molte cose, perché mai gli mancherà
o gli altri impianti per la lavatura a mano dei panni. -anche: la
ricciute donne in lavatoi perenni / batteano a gara i panni alto cianciando. d'annunzio
e sole, vi saranno cento donne a sbatter panni, a ridere e a motteggiare
saranno cento donne a sbatter panni, a ridere e a motteggiare.
donne a sbatter panni, a ridere e a motteggiare. -piano inclinato sul
partissi di costà, con quello ordine che a voi pare più bello e conveniente.
4-6: un'altra volta anco intevenne a uno / che andava a trovare la manza
volta anco intevenne a uno / che andava a trovare la manza al buio / e
per i vasti lavatoi della truppa, a quest'ora deserti. -figur.
guazzosa, e perciò fu cotanto umida sin'a sera che non mai ci lasciò una
pioggetta, la quale servì di lavatoio a i cavalli. 5. agric.
, ortulane, comatre... a questo officio del lenocinio serebeno ottimi consultori
. non solo penelope e circe introduce a tessere, ma anche nausicaa, figliuola
lavorare! 2. chi è addetto a operazioni di lavaggio, di pulitura,
da una cassa, da un cestello a tamburo rotante, che contiene gli indumenti
un motore elettrico, che fa ruotare a diverse velocità il cestello, e da
, 10-223: del resto, anche a milano, in casa di mio fratello,
santità, disse quel monaco che fu a lavarlo e seppellirlo, che tanto odore
con la lana insieme se consuma. a. cattaneo, i-239: costui, nel
medicina al cavallo, mandava sua moglie a lavar le briglie, il freno ed ogni
orazioni; e quelle preci, unite a quella lavatura, davan l'effetto buono alla
semplice è uno dei mezzi più facili a chiunque per chiarificare l'olio. si riempie
lavata, e quella lavatura sia data a bere alla detta femmina, faralla tostamente
capitano avesse mancamento di sale, essendo presso a la marina pigli dell'asciutta rena e
.. vale all'orma ritenuta e a i dolori colici, lavandola bene e bevutone
, e se ne serve per metterlo a fuoco con essa, per non avere
fuoco con essa, per non avere a insalar la pentola. moravia, i-415:
le braccia, facea le stimmate. a. f. doni, 6-214: udite
la sarebbe la bella lavatura di capo, a certi bestioni. 6. ant
volgar. [tommaseo]: non basta a noi la lavatura de'primi peccati,
lavatura, si fusse d'accordo andato a porre in prigione, avevo disegnato di mandare
in prigione, avevo disegnato di mandare a tórre questo prigione, e di tenerlo qui
tórre questo prigione, e di tenerlo qui a castelnuovo, acciò che non si essaminasse
un materiale per conferirle un aspetto simile a quello di pietra lavorata alla graniglia.
alle dee, alla vergine celeste ed a berecintia madre di tutti li iddìi,
giullari tali cose quali non parrebbe onesto a cantare. fr. martini, 1-101
fr. martini, 1-101: connesse a dette stufe la frigida lavazióne è da
lavazióne è da fare, col tepidario a guisa di pila dove la calida e la
denti, et ancor peggio / rimandar a lavéggio, / né ben dimora sul taglier
, lavezi, / pardi, chiavi, a la chia- vadura. folengo, i-30
fiamme hanno d'intorno; / ed a due vacche han posto briglia e sella;
, iv-1-77: si mette... a nettar i laveggi e le padelle,
, e far la cucina egli stesso. a. casotti, 1-303: lasciata in
secchi sotto un lavéggio che aveva rimesso a fuoco]. guerrazzi, 13-65:
pentola, o catinella, o lavéggio a raccogliere di cotesto sangue. nievo, 1-115
: in avvenire in cucina ti tegno / a covar la cinigia del lavéggio. targioni