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vol. VIII Pag.76 - Da INSACCATA a INSACCATO (28 risultati)

insaccato, / firenze fu per andare a romore, / e per turbar suo pacifico

per del petrarca sì o no? a. f. bertini, 1-210: ce

309: sei tu un asino da guardar a terra e da insaccar legnate o un

, 3-223: se non era lei a tener saldo, quel tiramolla di suo marito

insaccare. giocosa, 2-945: ognuno tira a insaccare gli altri; tu, che

vele sopravvento ad albero e perciò gonfie a rovescio. -intr. guglielmotti

escono d'una ragna, mal volentieri tornano a dare nella medesima, ma bene insaccano

e frascherie. lippi, 7-37: così a credenza insacca nel frugnuolo.

. 17. subire un contraccolpo a causa di una caduta, di un

terreni si abbassavano, e, come a dire, s'insaccavano, e più fortemente

mena, /... / tolgo a insaccar sul lio tutta l'arena.

estens.: scrollone che si dà a un sacco pieno, sollevandolo in alto

, sollevandolo in alto e facendolo ricadere a terra, per assestarne il contenuto o

buona insaccata nelle spalle e mi manda a ruzzolar nel pantano come un sacco di carne

carne porcina. bocchelli, 1-iii-501: a san michele, una volta l'anno,

un mezzo di trasporto, in seguito a una brusca frenata del veicolo.

: 'insaccata'... scossa che danno a loro alberi le vele rovesciate addietro dal

, ii-13: aveva provato con buon successo a tenere il grano insaccato, dopo di

che consiste in una gara di corsa a cui si partecipa chiusi dentro un sacco

g. bassani, 5-245: balzava a terra con l'incarico di comperare..

12 (216): ma andate a casa. da bravi! che diamine volete

ori e di fiocchi, egli sembrava a dir poco un qualche grottesco antenato della

guerrazzi, ii-222: la sua vita, a canto a quella di eponima..

ii-222: la sua vita, a canto a quella di eponima...,

passeggiata favolosa della pentola di terra cotta a braccetto pei manichi con la pentola di ferro

, 10-115: insaccato nelle spalle, intento a guardare, il figlio aveva le due

nell'urna; imbussolato per un'estrazione a sorte o per una votazione (un

, un numero); imborsato. a. pucci, cent., 64-24:

vol. VIII Pag.77 - Da INSACCATORE a INSALARE (22 risultati)

uffici non insaccati, pare che utile sia a farne sacco e massimamente degl'infrascritti.

-trice). l'operaio che provvede a riempire, a mano o a macchina,

l'operaio che provvede a riempire, a mano o a macchina, sacchi di

che provvede a riempire, a mano o a macchina, sacchi di ogni tipo con

-insaccatore di salumi: chi introduce, a macchina, carne tritata, per lo

è circondata da alte pressioni che tendono a eliminarla. insaccazióne (insaccagióne),

o i numeri imbussolati per l'estrazione a sorte. stefani, 8-48:

. in volere essere del numero de'letti a fare le predette insaccazioni, non per

del comune, eglino, che sono a far le borse, a loro medesimi si

che sono a far le borse, a loro medesimi si rendono le fave,

insaccóccino, ma inquantoché, non trovàndosi a bastanza il coràggio di buttarle insieme

bastanza il coràggio di buttarle insieme a quelle degli altri nel caldarone, finiscono per

* in sacris '(cioè di giurare a dio con voto solenne che voglion viver

l'arte di ributtarle, con tenere a freno l'ardita concupiscenza. manni, 2-41

-anche scherz., con riferimento a fatti o eventi che si prolungano indefinitamente

: [il favorito del viceré fu chiamato a] dirigere dal suo palazzo due volte

palazzo due volte per insaio due battaglie navali a vista di tutti. ma fintamente.

infracidata non si può ben insalare. a. pucci, ii-52: taicam è un

, la pentola sempre era stata insalata a ragione. meditazione sulla povertà di santo francesco

serve alla preparazione delle medicine, ed a modo di condimento come s'insala la

dell'acqua. becelli, 1-156: a certe foglie dà di piglio / sowerchie

, 2-101: io, ch'era ora a la marina vólto / dove l'acqua

vol. VIII Pag.78 - Da INSALATA a INSALATA (31 risultati)

allor misura e 'nsala / però ch'a mal partito si vedea. -per

d'unguenti e ripongonsi in celle acconce a ciò. sanuàlo, lviii-431: [i

. e non vorrei che tu fossi insalato a tue spese. 5. figur.

6. locuz. insalare qualcosa a qualcuno: fargliela pagare cara.

. nappi, xxxviii-238: quando tornano a casa / strache sì, ma non

: iddio ha preparato un gran desinare a tutta l'italia, ma tutte le vivande

? è tempo or d'andar attorno a monasteri per insalata? landi, 46:

buona, quando fioriscono i garofani le viole a ciocche i cavoli verzotti e l'insalata

, 2-83: avevo preso la mano a trapiantare le insalate. 2.

cruda: composta di carne tritata messa a macerare nel limone. -insalata di mare

di tartufi: piatto di tartufi tagliati a fettine che si servono crudi e conditi,

): antipasto di verdure bollite tagliate a pezzetti, con sottaceti, uova sode e

: tutto è buono per lui e a tutte l'ore: una crosta inseccolita di

di maionese. -in insalata, a insalata: condito con olio, sale

burchiello, 75: aprendo gli occhi a un sonar di corno / quando i

dicendo che rinfrescano più della borrana. a. cocchi, 4-1-4: molte erbe non

vittorini, 2-22: « si mangiano a insalata [le arance] », io

, crederò ch'ella abbia non poco a dilettare. guazzo, 1-45: gli accorti

sirene e streghe che imbindano gli occhi a suoi clientuli che, per eccitargli il

nenciozza mia, deh! vien meco a merenda, / ché vo'che no'facciamo

volete alle volte qualche spasso, fate a tirare l'arco o come dite agli ossi

-fra l'arrosto e l'insalata: a metà del pranzo. pascarella, 1-236

che dopo di averli scritti e mandati a memoria si improvvisano fra l'arrosto e

fra l'arrosto e l'insalata, a me piacciono molto. -mangiare qualcuno

4-411: -ma voi glie ne fate pagare a cento doppi. -egli non è ancora

insalata. salvini, 41-160: oh pensate a voi, signori miei; i quali

o azioni facilissime, essere un buono a nulla. cellini, 1-99 (

. passeroni, iv-182: intento solo a ricercar la rima, / io non

come colui che una sua insalatèlla vuole a uno suo amico mandare, preso il paneruzzo

senza alcuno assortimento mescolatamente; non altramente a me è convenuto di fare.

: questa sera, signori miei, a cena senza molte cerimonie averemo varie insa-

vol. VIII Pag.821 - Da LATRATO a LATRATORE (13 risultati)

latrato, l'in- fernal cerbero, a cui si vide psiche gittare una delle due

; navigando per questo mare infido avete a temere non meno l'allettatrici voci delle sirene

un leone ed una lupa invano tentano impedire a dante l'ascendere al monte della gloria

dante l'ascendere al monte della gloria; a dispetto de'loro ruggiti e latrati arriva

ed ha faccia di cane, ed a vedello / dirai che ringhi e udir credi

segneri, ii-278: gli darebbono [a dio] forse noia i nostri latrati

di forza e di numero, tornerebbero a molestarvi co'loro latrati ed io avrei

il rimorso d'avervi turbato quella pace a cui finalmente vi hanno lasciato. guerrazzi,

mai ad acchetare i latrati della coscienza. a. cattaneo, i-173: se tu

fonde, / che di pure appressarsi a quella stanza / mai notator né legno

accelera; ora rinforza; ora scongiura. a notte il suo grande latrato ci còrica

]: gli apparve un demonio latratore a guida d'un cane. trattato delle virtù

belva malnata, / ch'in- sidioso a lei componga inganni. dotti, 1-388:

vol. VIII Pag.822 - Da LATREA a LATROCINIO (40 risultati)

sepolto osiri, il latratore anubi / morde a i calcagni la fuggente europa.

. al che, per chiuder la bocca a questi latratori,... in questo

abbaiano e non mordono, cioè riprendono a torto e senza cagione coloro che,

]: 'latrea', genere di piante a fiori monopetali, della didinamia angiospermia e

ineguali, il superiore intero, l'inferiore a tre denti; antere barbute, capsula

non può trar seco tutto ciò che a lui aderisce, tenta di gettar questo carico

sacrifica. perciò il sacrificio s'estende a tutte le cose corporee inanimate e animate

e che esclusivamente si deve prestare, a dio. = voce dotta,

. relig. culto di adorazione rivolto a dio in quanto essere supremo, che

, alle singole persone di essa e a cristo sotto le specie eucaristiche, distinguendosi

ermo, / che suole esser disposto a sola latria. buti, 3-597: a'

3-597: a'sola latria', cioè a solo culto divino: latria è servitù dovuta

solo culto divino: latria è servitù dovuta a solo iddio. ottimo, iii-481:

: 'latria'è la reverenza propria appartenente a fare dalla creatura a dio; * latria

reverenza propria appartenente a fare dalla creatura a dio; * latria ', colti-

* latria ', colti- vamento debito a dio e fatto a lui; o vero

colti- vamento debito a dio e fatto a lui; o vero 'latria 'è

latria 'è volon- tade di fare a dio debito coltivamento. cavalca, 6-1-128:

nome greco e in nostra lingua viene a dire culto e riverenza. 5. agostino

feste ed ogni altra cosa che appartiene a quella servitudine e culto di dio che in

, i-11-247: la latria si deve a dio solo, padre, figliuolo e spirito

dal gr. aaxpsta 'culto prestato a dio '; cfr. fr. latrie

entom. famiglia di coleotteri clavicorni, a cui appartiene il genere latridio, comprendente

corporali (e il termine è riferito soprattutto a impianti igienici pubblici o situati in edifici

igienici pubblici o situati in edifici destinati a una collettività, come caserme, scuole,

in imo monasterio, notai e puosimi a cura d'uno sollicito frate, il quale

alla necessità del venire, ed entrò a le latrine per orare, ed ivi per

o bottino. di giacomo, i-576: a volte d'un subito l'aria si

tra i pellegrini, due belle ciociare accosciate a gambe lunghe, reggendosi le sottane a

a gambe lunghe, reggendosi le sottane a campana. c. e. gadda

loiolita, un prete macro, / a cui l'invidia i bigi occhi arronciglia,

città. parini, il-no: nè a pena cadde il sole, / che vaganti

la tua giusta devota orazion latria / ch'a tutti i santi e gli angeli fu

il supplizio / ritorna l'altra volta a maggior vizio. sanudo, 29: uno

continevano una cosa, cioè di offrire a cerbero * melle soporatam et medi- catis

off am '. la quale si rimettea a la pruden- zia di v. s

che non venisse ad essere una auzzione a quessi latri, che, inteso la offerta

né lacci né fiammelle / né saetta a triangolo né quatra. = cfr

collenuccio, 23: finita la guerra, a certe montagne a latrocinare, secondo l'

: finita la guerra, a certe montagne a latrocinare, secondo l'usanza de'suoi

vol. VIII Pag.823 - Da LATROCINIO a LATTAIO (35 risultati)

si sia dato a'latrocini? a. landò, lii-i 1-469: corre voce

voce che i bargelli e altri stiano a parte de'latrocini e delle prede. marinella

, ii-637: il moro, come corsale a i latrocini e rubberie avvezzo,.

si mise alla posta per dare addosso a spogliare la navi viniziane. birago, 594

vituperosi e tirannie tanto manifeste, arrivarono a tal ardimento che volsero protervamente sostentare avanti

indegno latrocinio / s'è speso intorno a mille baldraccone. galanti, xviii-5- 1075

il benefizio! / qual benefizio? a me restituire / doveva quel che a me

? a me restituire / doveva quel che a me minore avea / frodato. la

tutela / fu il ladrocinio guarentito. a. monti, 447: scoprì papà la

, pretore neh'illirico, essendo ritornato a roma, accusò il re genzio di

[dio], sì che, appellando a ciascun ora da'tuoi decreti, facciano

inerti sciami, ignava / turba soltanto a nulla oprare intesa, / peso al comun

landò era lungamente stato colla sua compagnia a nimicare con operazioni latrocine e infedeli il

cangiano una o veramente seguono quella fin a tanto che la veggiano ben bene da i

omini de le contrade non voleano dare a molglie a nullo omo de quelli che stavano

le contrade non voleano dare a molglie a nullo omo de quelli che stavano con ro-

miseria del prossimo latrone, e che a lui si raccomandava, gli fe'la

rienzo, 44: sua vita era venuta a tirannia, sua nobiltade bruttava per tirannie

modo che si formino sulla superficie disegni a stella dovuti alla cristallizzazione dello stagno e

attaccato sotto, accioché gocciando foglio non venga a cadere sopra le genti, et un

la infelice scaltrita aveva fatta porre dietro a un quadretto ch'ella teneva appeso nella sua

una lastra di latta levigatissima, e a quella si consultava segretamente. tommaseo [

forma di lunghi e sottili cristalli, disposti a modo di fiorami, e coll'aspetto

, 2-88: ci avete mai badato a quell'òmo... seduto a ridosso

badato a quell'òmo... seduto a ridosso al muro su un barilozzo di

vedono dai pizzicagnoli? sbarbaro, 4-74: a uno stringimento di cuore, il bimbo

. montale, 9-35: l'abbiamo rimpianto a lungo l'infila- scarpe, / il

alla beffa di buc- cari, andrei a bruciare il palazzo braschi, infischiandomi della

al muro. enea ed io, eravamo a verniciare. vittorini, 3-13: si

, 3-13: si dà un calcio a una piccola latta che fu di sardine;

latta2, sf. tose. colpo dato a mano aperta sul cappello di qualcuno.

.]: dare una latta, sfondare a forza di latte il cappello. crusca

.]: 'latta ', colpo a mano aperta dato altrui nel cappello,

ma è voce popolare, formata, a quanto sembra, per onoma- topea.

deriv. dal gr. alp. a 'sangue '. lattagrafia (

vol. VIII Pag.824 - Da LATTAIO a LATTARE (31 risultati)

avevano alla stalla. -con riferimento a balie, nutrici, ecc. bencivenni

questa. 2. che serve a produrre latte, che favorisce la produzione

certe pasture, perché non erano buone a produrre latte. = voce dotta

- anche: chi consegna il latte a domicilio. carena, 1-355:

dente di latte (con riferimento sia a persone sia ad animali). -anche

che nissuno carnaiolo, e chi carne faccia a vendere nella città di siena..

nel quale avesse fatto et avesse avuto a vendere carne di genigie o vero vitello

tenghino denti lattagli, avere o tenere a vendere carne di bue o vero di

autore che il pulledro non comincia mai a gettare i lattaiuoli, se non beve

tutte nere, lire 25 soldi io. a. f. doni, 4-21:

fanciulli sono lamentosi per lo fastidio che reca a loro l'apparire di questi denti lattaiuoli

di cui fate saggio, m'indurebbe a chiedervi quanti anni avete; se le

mattino del corpus domini portano in arezzo a casa del padrone. 6

, alla quale sono soggette, massime a cagioni delli fiori d'olmi e titimali

... avesse voluto dio sovvenire a quelli fanciulli, dell'acqua liberati da dio

porco, non lasciando di tastare fino a la ventresca de la porca lattante, poi

le dà più lode che non diede a mecenas atavis. redi, 16-v-40:

. lastri, vi-162: vengono esposti a molti pericoli, specialmente le giumente pregne

petto le creature loro certamente non nate a tal destino. bresciani, 6-vii-20: le

d'assurde fole. monti, x-5-383: a somiglianza / di due lattanti lioncin,

esposta per giunta. -sostant. a. cocchi, 4-2-175: è il corpo

più permeabile e più atto di sua natura a dar passaggio all'alimento per entro a

a dar passaggio all'alimento per entro a tutta la sua sostanza, ond'ei

con dei lattanti denutriti e sporchi attaccati a dei seni vizzi, mi salutavano gentili

, 104: egli ha supposto d'aver a scrivere per gl'imbecilli o per i

. [tommaseo]: altri si facciano a ripetere più da lunge e dalla sua

proprio latte. - anche: tenere a balia. iacopone, 2-53:

benigna e graziosamente, e sieno dati a lactare e nutricare a baile. amabile

, e sieno dati a lactare e nutricare a baile. amabile di continentia, 26

acconciarono l'uno in opera di spedale a raccogliere i lebbrosi,...

tiene uno fra le braccia, elo latta a modo umano porgendogli la mammella di donna

vol. VIII Pag.825 - Da LATTARINA a LATTATO (20 risultati)

l'uno lactare e l'altro, a ziò che non incoreno tale indigestione, che

onde la prole i lattin poi sciolte a rustici lavori. -con riferimento alle

,... postisi i suoi pulcini a le tette, gli latta, cosa

[il delfino] le mammelle nel petto a guisa di dama e con esse latta

. 35 (610): questa correva a prendere un poverino, che una capra

1827 (611): questa balzava a cansare un'altra capra che scalpitava un poverino

che scalpitava un poverino, tutt'intenta a lattarne un altro]. 2.

tutti sono lactati e per questo vennero a perfezione. guglielmo di saint thierry volgar.

, 7-i-200: la mercede fu promessa a questa balia [di mosè] dalla figliuola

mosè] dalla figliuola di faraone; a voi è stata promessa una grande mercede

la sinistra il vecchio; e tutte a dua hanno bene lattato questo spirito.

abbondevolmente latta e nutrisce, ed oltre a ciò nobilmente allevati e costumati, per

armata soli. siri, vii-1311: rincresceva a servien di vedere che la francia si

discreto e cetera, talvolta il darai a balia a una porca, là, dove

cetera, talvolta il darai a balia a una porca, là, dove si conviene

abbandoneret'io, ch'io non ti venissi a guerire, veggendoti sì malamente infermato?

involto tra le bende sacerdotali e cominciò a succhiare della mammella de'regi, lattato

, xxvii-6-83: l'uova, che a tutte le cose sono condimento, da

sono ottime. -sm. pastella a base di latte. tedone, 41

dove il lume non si refletta, viene a parer più oscura quella parte, sì

vol. VIII Pag.826 - Da LATTATO a LATTE (31 risultati)

fu allattata / nulla di tal valuta. a. pucci, 1-8: d'avorio

sercambi, 1-ii-651: armato, dato a quelle perle lattate due baci e montato a

a quelle perle lattate due baci e montato a cavallo, se n'andò innel tomiamento

in viso con animo fermo e costante, a ferillo vogliosissima quello offerea. burchiello,

non gode tanto l'occhio d'un ch'a ronfa / si vede in man tre

e lattata della resistenza alpina, soccombettero a queirinterminabile processo. -che ha il

partic., un cavallo). a. pucci, 5-9: un carro d'

magri corpicini [dei bambini] cominciano a svilupparsi,... nelle lor vene

che indica i sali degli acidi ossigenati a valenza massima. lattatrice, sf.

. savonarola, 1-150: non debe dare a quello gran quantità in una fiata,

vi- ciato: il perché è somegliante a quello nutrimento dii quale è stato nutrito

latte si fa più o meno acquoso a seconda dell'alimento; debbo ora trattenervi

continuo le labbra, come biasciando. a un tratto, riversò un po'di latte

g. bassani, 5-16: cominciava a mancarle il latte da dare al bambino.

meno duri ed asciutti che negli adulti. a. martini, i-14- 401:

critici sono ancora di latte. limitatevi a mordere le canzonette delle ventarole: il

in questa società iconoclasta, si erigono a paladini degli idoli rotti. -discesa

/ sull'autostrada del sole / butti a sfasciarsi la sua lunga macchina / contro il

, e semplice e lascivo / seco medesmo a suo piacer combatte! -madre

latte: quello che la balia dà a un altro bambino dopo avere svezzato il

ch'or fuss'io spento al latte et a la culla, / per non provar

la balia, da poco partorito, dà a un bambino, e * secondo latte

* secondo latte 'quello che la dà a un altro bambino dopo divezzato il primo

-stor. sovvenzione concessa alle donne povere a cui mancava il latte: corrispondeva a un

a cui mancava il latte: corrispondeva a un mezzo salario da darsi a una

corrispondeva a un mezzo salario da darsi a una balia. 3. figur.

incoronata, là o'eo son stato a li piè de la filosofia et audito

più da esso vanno, / più tornano a l'ovil di latte vòte. idem

e cresciuto de'nostri cibi, eri a quella fortezza d'animo, che negli

: diede egli [torquato tasso] a gli animi ingombrati da gli affetti terreni

discepolo fedele al quale far suggere goccia a goccia il puro latte della sapienza antica

vol. VIII Pag.827 - Da LATTE a LATTE (33 risultati)

per lo più il latte vaccino, sottoposto a trattamento igienico-sanitario in centri di raccolta e

, anche, direttamente ai consumatori; a seconda del trattamento ricevuto può essere pastorizzato

tasso, 7-18: guida la greggia a i paschi e la riduce / con

volto e le mani col latte, a fine di mantener bianche le carni. campailla

il latice suo l'altre contiene. a. cocchi, 4-1-4: si crede che

lungo uso del latte vaccino preso la mattina a digiuno, alla dose di otto o

pacchi di latte in polvere. cominciarono a strappare i pacchi e abbuffarsi di polvere

i pacchi e abbuffarsi di polvere, a manciate, che si stavano per strozzare.

bianca più che il latte. a. cattaneo, i-38: accostata che avrai

accostata che avrai la bocca una volta a questo mal latte, seguiterai a succiare fin

volta a questo mal latte, seguiterai a succiare fin il sangue dei poveri.

si fa il burro, quel cibo che a roma e per tutta italia si chiama

vacche e le troie, le manderete a far montare dai miei verri e dai miei

della carnagione, con partic. riferimento a donne, a fanciulli).

, con partic. riferimento a donne, a fanciulli). petrarca, 127-78

eh'adorna un dolce foco. attribuito a petrarca, xlvii-223: le braccia e

venen de gli amorosi / cocenti labri dentro a i latti freschi / de le gote

/ de la strada celeste / venne a smaltar la bella via del seno. loredano

diffonde / pe'cieli suo latte: / a lei, chiuse e intatte, /

, / profonde. boine, i-143: a guardarlo questo vago latte delle nebulose che

molle. boiardo, 1-19-4: giunge a traverso il colpo disperato, / e

, senza fallire, / le vacche a partorire, / e faccian tanti burri e

latte: crema di latte zuccherato, rappresa a fuoco lento. -latte alla portoghese:

! moretti, iii-495: stabilì di salvarlo a ogni costo portandogli ogni giorno alla stessa

non mi mancasse il latte di gallina, a vederti te con quel grugno rinceppato starei

, passandole per la stamegnia le mectirai a bollire in un vaso ben netto, agiongendovi

: al continovo non si può estare a vita iscelta o a latte di mandorle;

si può estare a vita iscelta o a latte di mandorle; che rincresce,

mandorle; che rincresce, e massime a chi è vago de'cibi della quaresima.

liposolubili (e in base alla funzione a cui sono destinati si distinguono latti detergenti

-panata di latte: emulsione medicamentosa a base di latte. foscolo

gessi, 370: fui il primo a trovare il caucciù in questi luoghi ed a

a trovare il caucciù in questi luoghi ed a trarne profitto. questo latte prezioso,

vol. VIII Pag.828 - Da LATTEGGIANTE a LATTEMIELE (34 risultati)

, e ne'spremetti il succo dentro a un piccolo vaso. questo succo era

feccie ch'escono dal ferro per ridurlo a perfezione nella * ferriera '.

avengono in quel loco ch'è vicino a le stelle,... com'è

de le stelle, / e prendi lieta a grado / per piagge, ove non

bianchi all'interno e verdi all'esterno, a forma di stella raccolti in racemi;

piena di latte. ei ti par a te una favola avere a sgominare tutta la

ei ti par a te una favola avere a sgominare tutta la casa? gelli,

ch'abbandonata / lasciasse la sua gente a un rischio espresso? / a rischio

sua gente a un rischio espresso? / a rischio che le mura sian disfatte,

sì moderni esempli, ch'egli abbiano a saper di latte, ma gli addurrò.

animelle innocenti col latte in bocca offerire a cristo il suo sangue. -dare

più balie egizie per darli lo latte e a tutte quante [mosè] volgeva la

della balia,... vieta a chi dà latte star presso al marito.

29: la superbia del cuore a lei fu la madre; l'ignoranza

'l grano è in latte e incomincia a germinare, vi rimangono, spengono il

di latte, si mangia cotto, messo a quel modo a bollire nell'acqua overo

si mangia cotto, messo a quel modo a bollire nell'acqua overo rostito sotto la

. firenzuola, 431: che maraviglia era a mirare que'begli amorini! non eran

nera, rapiva in estasi ogni galante, a dispetto di tutte le altre bellezze di

in un mar di latte, dandosi facilmente a credere di soprastare a gli uomini.

, dandosi facilmente a credere di soprastare a gli uomini. -istillare qualcosa col

-istillare qualcosa col latte: insegnarla a qualcuno fin dai primissimi anni.

la madre di questa giovane lo recò a frate marino. crescenzi volgar.,

borghini, 2-8: oggidì i giovani, a pena hanno levato la bocca dal latte

la bocca dal latte, che si fanno a credere di saperne più che i vecchi

, alterarsi della secrezione lattea in seguito a spavento o a gravi preoccupazioni. -sentirsi

secrezione lattea in seguito a spavento o a gravi preoccupazioni. -sentirsi venire il latte

faceva con il latte apprendere le matematiche a i puttini. tasso, 12-41:

d'uopo passare per legge di continuità a un cibo affine e quasi latteggiante.

sm. panna montata. a. f. doni, 5-64: il

, gelatina non salata, e zucchero a piacere. ma il principale consiste nella

lattemele ', questa voce sì comune a noi lombardi, e che importa la '

di m. anton francesco doni fiorentino a carte 64; e qui la registro non

cantoni, 26: abbiamo deciso di condurvi a mangiare i tortelli ed il lattemele.

vol. VIII Pag.829 - Da LATTENTE a LATTERIA (22 risultati)

, 96-4: se die m'aiuti, a le sante guagnèle, / s'i'

'n l'occhio col dito, / a soffrire mi parrà latt'e mèle. sacchetti

certo, ciò che io ho fatto fino a qui, ti parrà latte e mele

parrà latte e mele; sì che a te stia oggimai, se tu con le

/ che la bella consorte in grembo a giove / sparge dal ciel con le

, quasi nera per lo luogo che ha a dar quel colore; 'altheana '

la qualità d'aceto, e però a modo di presame fa rappigliare il latte

sostanza molle, lattea, cellulare. a. cocchi, 8-252: l'alimento.

cipro in su le piagge erbose / a ciprigna ferì già latteo il piede / pur

cereo. pascoli, 713: venne a loro myrrhine; e gl'infanti /

traspare irrequieto e vivo / in mezzo a un nimbo vaporoso e fioco. panzini,

bernardo volgar. [tommaseo]: vennero a vedere t. livio per la fama

ne la destrezza de'colori, sapesse a sua posta e entrare e uscire da'discorsi

subito che abbiamo mangiato, subito cominci a passare del liquore dallo stomaco alle vene

,... invitavi lunedì sera a cena. salvini, 23-18: finché in

i ragazzi è la delizia? / -accostiamoci a lui. buon giorno, socrate.

: striscia bianca formata dal sistema stellare a cui appartiene anche il sole; è visibile

via del paradiso, / non nota a la volgare e cieca gente. gelli,

sole impiega circa 200 milioni d'anni a compiere una rivoluzione completa della galassia.

. con una totale dieta lattea. a. cocchi, 4-1-82: separando l'

saba, 358: entrano in una latteria a me cara / un uomo ed una

latteria, e la riaccompagnò fin quasi a casa. 2. stabilimento industriale

vol. VIII Pag.830 - Da LATTERINO a LATTIFICIO (15 risultati)

/ -a li gam- marielli! / a l'argentarielli! / a'lattalini fieschi,

fieschi, so che anche frecciano. / a le telline! fieschi tutte gettano /

latterinisorta di pesce minuto molto di- licato a mangiare. tecchi, 13-55: i lattarini

fà traballare la ricchissima culla, strillando a sgozzarsi pel noleggiato seno della nutrice.

e. cecchi, 8-29: accanto a purissimi alabastri... la luce

e nella ripresa alimentare degli enteritici sottoposti a terapia idrica. = deriv

linea del mare / orribilmente candido, a mattina, nel latticinio del sole che

si forma nei tessuti muscolari in seguito a contrazioni o a sforzi prolungati.

tessuti muscolari in seguito a contrazioni o a sforzi prolungati. d'alberti [

nome generico di * acido ', vale a denotare un prodotto acido speciale che si

. enzima che, nel muscolo sottoposto a superlavoro, catalizza la trasformazione dell'acido

, sf. recipiente, per lo più a forma di piccola brocca, con il

lattiere piene di lumi che si mettono a piè delle scene. = deriv

fra noi, non bisogna certo mirare a modificarla nel senso di renderne la razza

frutice lattifero, come il titimalo. a. cocchi, 4-2-124: si lodano

vol. VIII Pag.831 - Da LATTIFLUO a LATTIZIO (19 risultati)

. frescobaldi, 2-62: certe gocciole bianche a modo di lattifìcio di fico. libro

suono invita e co'fumosi vapori sforza a dormire: tutto alle rive vestito di rugiadosi

pittori per temperare i colori per dipingere a guazzo. milizia, iii-170: 4 lattificcio

g. bassani, 3-253: levandosi a un tratto in piedi contro lo sfondo

v-544: il lago, sopra a tutte le cose, era bello;.

: ogni mattina doro scappava e s'andava a bagnare nel mare lattiginoso dell'alba.

indu risce, e comincia a farsi latticinosa. mattioli, 1-525: tutte

parole di bruno quanta si saria convenuta a qualunque verità. pataffio, 5: la

sì rognoso! / non 1'accostate a questi bambolini. / -egli è un

, / perché sbrigliati or vi troviate a caso, / sete voi fatti già d'

patentato di speroni d'oro in cartone dipinto a tutti gli 4 attori giovani 'del

bartolini, 16-17: altri fichi meno a giusto punto di maturazione, erano con il

passato e, in par tic., a venezia nei secoli xvi e xvii)

tutte queste cose mescola insieme e mettile a fondire per uno die e per una

o granati, e mischia co'lattimo. a. neri, i-iio: fritta

, in genere scarti di antiquariato. a venezia li chiamano lattimi; fuori di venezia

una lingua di vitella lattinata e mettetela a bollire sino a che sia mezza cotta,

vitella lattinata e mettetela a bollire sino a che sia mezza cotta, poi cavisi

di garofoli, mettasi su la graticola a fuoco lento. = deriv.

vol. VIII Pag.832 - Da LATTOALBUMINA a LATTOSO (23 risultati)

armellini e di drappi con pelo siano proibite a minori di trenta anni. li

. bot. famiglia di batteri a cui appartiene il genere lattobacillo.

batterio lattobutirròmetro, sm. strumento atto a determinare la percentuale di grassi contenuti nel

convogliare il latte dai centri di produzione a quelli di raccolta, sfruttando il dislivello

qualche affinità al sansimonismo, e pone a primo principio la comunanza dei beni come

dell'impresa ch'ei voleva tentare, pensò a provve derle [le mucche

fuoco, per modo che dentro a questo arnese si riconcentri tutto il calore.

una frittata. de amicis, xii-70: a metà di via po, una graziosa

939: ecco il triste mutilato, a cui la pensione troppo attesa è umiliante

]: ancora ordinò duodeci altri sacerdoti a marte gradivo e donò a loro cotte dipinte

altri sacerdoti a marte gradivo e donò a loro cotte dipinte insieme con uno scritto

laton-, cfr. spagn. [a] latón e fr. laiton-, venez

. che appartiene, che si riferisce a un lattone (un elemento, una

lattone ', significa colpo dato sul cappello a cupola alta o a cilindro, detto

dato sul cappello a cupola alta o a cilindro, detto facetamente 'tuba ',

'tuba ', per farlo ingozzare a chi l'ha in capo, 'lattoniere

, / purché gli avessi un lattonzolo a soccio. berni, 19: che

bene arrosolato e poi giù lam- brusco a fiumi, a cateratte. 2

poi giù lam- brusco a fiumi, a cateratte. 2. figur.

pratica; novellino, pivello. a. f. bertini, 7-in: queste

[plinio], 24-18: similmente nota a ogni uno l'erba chiamata lattore,

nel latte, consistente in un cilindro a base graduata, in cui si pone

antonio abate... fu scelto a patrono degli armenti e del bestiame minuto

vol. VIII Pag.833 - Da LATTOSURIA a LATTUGA (40 risultati)

vergine maria, e, fatto a modo di lattovaro, per li frati lo

allo speziale li mandò, e lui mandò a lei uno poco di lattovare che prendesse

in sogno. aretino, 20-170: a l'uomo intagliato in tal legname ci è

particolare, amara e giallognola, atta a cristallizzare, che si estrae dal sugo

le varie forme orticole quali le lattughe a cappuccio o cappucce, le lattughe romane

quando ebbono assai tempestato, s'andorono a rinfrescare con monna menta che vendea l'

fatto artificialmente con quelle cose che hanno a infreddare e mollare, cioè r

sale, e poste sul taglieri, dàlie a mangiare con verde salsa o savore.

torso molto grosso e le foglie strettissime a corte, che s'allarga assai con

di tela, pizzo, seta, a più strati, increspata o pieghettata,

eromi scordato dirvi, come forse parrà a vincenzio che le lattughe di queste camicie

queste camicie sieno un poco basse, a petto a quelle del cavaliere. caporali

camicie sieno un poco basse, a petto a quelle del cavaliere. caporali, i-110

messa, ma non vi era chierico a servire; il prete aveva il collaro

l'argentea molla, / cinta 'l collo a la moresca, / con lattughe a

a la moresca, / con lattughe a la tedesca, / star in guardia del

lattughe arricciate alla camicia e i manichini a crespe. carcano, 83: vestito

per le loro lunghe giubbe di seta, a ricami, per le ampie lattughe di

trina sul petto. -a lattuga, a lattughe: costituita da tale guarnizione increspata

tale guarnizione increspata o pieghettata. a. pucci, cent., 23-84:

in fuga, / e'genovesi, a genova tornati, / poser da canto la

, / poser da canto la foggia a latuga. t. rinuccini, 1-279:

calza intera... con il collare a lattughe. tassoni, 12-8: col

. tassoni, 12-8: col collare a lattughe era vestito, / tutto di seta

i-440: domani metterò una bella cravatta a lattuga. 3. figur. ant

sercambi, 1-i-127: prego ogni persona a cui più diletta che quelle [novellette

diletta che quelle [novellette] tegna a mente, incominciando prima dalle donzellette,

ulva, il cui aspetto è simile a quello di cespi d'insalata con foglie

in custodia una persona o una cosa a qualcuno da cui si ci dovrebbe invece

/ male, né potendo ir fuora, a me fidala. / -per dio /

2-33 (360): mi venne a dire che pagolo miccieri aveva preso una

con ischerno diceva: benvenuto avea dato a guardia la lattuga ai paperi, e pensava

. -tenere bene (o male) a lattuga: avere buona (o cattiva

g. m. cecchi, i-57: a quel ch'i'veggo, tu hai buono

/ cervello, ma tu tien male a lattuga. idem, 1-i-141: diceva

: / la prima era tener bene a lattuga, / acciò che nel parlare e'

nel parlare e'non facesse / contradizione a se stesso. 7. prov.

se stesso. 7. prov. a tal labbra, tal lattuga: per indicare

tommaseo [s. v.]: a tal labbra, tal lattuga (di cosa

lattuga (di cosa spiacevole che tocchi a chi se la merita).

vol. VIII Pag.834 - Da LATTUGACCIA a LAUDANO (20 risultati)

nome volgare che si dà in alcuni luoghi a quella sorta d'erba che si mangia

. 3. figur. guarnizione a lattuga (v. lattuga, n

comunemente dolcetta, le cui foglie, a forma di rosetta, si mangiano in

. guarni zione, gorgiera a lattuga (v. lattuga, n.

agg. raro. lattiginoso. a. cocchi, 8-66: la tintura non

. 2. ant. guarnizione a lattuga (v. lattuga, n

, di eccelsa gloria (con riferimento a dio). cavalca, 6-2-172:

apparer quant'è nascosa / la veritate a la gente ch'avvera / ciascun amore in

, / ché 'l tempo saria corto a tanto suono. pontano, 354: quando

necessaria, cioè quando le parole sono a una persona e la 'ntenzione è a un'

sono a una persona e la 'ntenzione è a un'altra. guido delle colonne volgar

e allora converte il cibo e 'l corpo a laudabili disposizioni, così il savio coltivatore

così il savio coltivatore muta il campo a laudabili disposizioni per coltivamento.

per questo assempro molte donne si diero a spirito e vissero laudabilemente. bisticci,

semidei si perigliarono... laudabilmente a purgare la terra dai lestrigoni e dai

ora l'ingegnere p. spende e spande a carrozze, cavalli, pranzi e che

om disavanza ed infama / lo laudaménto a paragon provato. storia di fra michele,

associato con tintura di zafferano, alcole a 6o° (o vino), varie

due grani di laudano oppiato. a. cocchi, 4-2-169: degli anodini si

. nievo, 80: andava soggetta a mali di nervi e si faceva ordinar da

vol. VIII Pag.835 - Da LAUDANOMANIA a LAUDATORE (28 risultati)

nelle barbe de becchi si coglie nato a guisa d'una muffa di legno putrido

d'una muffa di legno putrido, a varie sorte d'unguenti si adopera questo

. [tommaseo]: come se credesse a me laudante, ripricare le cose dette

non chesto à più 'n piacere / a chi 'l riceve, e 'l servo è

dolcezza ogne penserò umile / nasce nel core a chi parlar la sente, / ond'

. rinaldo d'aquino, 97: a voi mi laudo, donna, a cui

: a voi mi laudo, donna, a cui son dato / umile e servente

guittone, 52-4: me n'avete a vii; tanto giudera / v'ha

innalzare inni e preghiere (con riferimento a dio, ai santi, a una

riferimento a dio, ai santi, a una divinità). s. francesco

è fatto al pover vergognoso, / c'a que'che 'l chere affaciata mente.

ascoltando io le laude in tale dì a giove per la spogliata dite rendute,

che, con mortificare i vizi, serve a tutte le virtù. galileo, 3-1-126

in maniera che alla cieca si sottoscriva a ogni suo detto. davila, 22:

davila, 22: aborrivano il ricorrere a primo tratto alla forza e laudavano i

lodare. 5. portare a perfezione; dare risalto e valore.

servuto / amor m'à comin- zato a meritare. chiaro davanzati, 27-15: però

con valore di inter. laudate iddioi: a esprimere il sollievo per la conclusione di

8. locuz. suonare le campane a dio laudiamo: chiamare il popolo a

a dio laudiamo: chiamare il popolo a raccolta con il suono delle campane per

con il suono delle campane per elevare a dio un ringraziamento pubblico e corale.

le campane del comune e delle chiese a dio laudiamo. = voce dotta,

letter. orazione o componimento letterario diretto a esaltare, a celebrare. carducci

o componimento letterario diretto a esaltare, a celebrare. carducci, 111-1-325:

che fa complimenti, che si lascia andare a lodi eccessive. bacchetti, 1-iii-422

. bacchetti, 1-iii-422: cominciò presto a farsi con la mugnaia insolitamente affabile,

dei devoti di san bembo si faceva a meno di nascondere e l'arte e

2-1-270: di nuovo si diede molto a disegnare... sulle opere de'principali

vol. VIII Pag.836 - Da LAUDATORIO a LAUDE (25 risultati)

da montechiello, 170: provocano iddio a dare maggior cose al laudatore.

alle turbe de'laudatori cristiani, cominciò a dimandare... uno di loro,

: s'erano oramai... avvezzati a quella maniera carezzatrice, laudatrice di tutto

28-2 (96): non è convenevole a me trattare di ciò, per quello

la qual cosa è al postutto biasimevole a chi lo fae: e però lascio cotale

si può egli concedere la libera docenza a concorrenti che ebbero dalle commissioni esaminatrici giudizi

signor principe leopoldo, si fosse distesa a varie mani di cotesta corte. botta

giudicio si fa o delle cose che hanno a venire, come nelle consultazioni, o

e'si sia, se n'è venuto a voi non per vaghezza di laude,

laude e magna gloria e glorioso regno è a chi rinunzia al secolo e prende l'

5- 20: spesse volte attribuiscono a laude il non prezzar la propria utilità

laude fai ben, se dai / a chi fa molto. lorenzo de'medici,

laudi, / e l'opre eccelse a chi t'ha il cielo eletto, /

tragga da me alcuna verace conclusione intorno a quel di che si favella.

la litterale esposizione dopo le generali laude a le speziali si discende, prima da la

/ quanto mia laude è 'ngiuriosa a voi; / ma contrastar non posso il

ii-832: ora egli pensò di parlare a donne in seconda persona. nel che

stato malagevole indirizzar la lauda di lei a lei. e pure sarebbe consistita,

cantilena verso la fine del secolo xii a opera delle confraternite dei laudesi e si

si sviluppò nel quattrocento dalla forma monodica a quella polifonica, comprendendo, oltre agli

con prece, voti e laude innanzi a te siamo. / lei ti laudava quando

/ lei ti laudava quando tu avevi a patire morte; / noi, ora che

va su l'aria della tal canzone a ballo: inorridisce un devoto a leggere

tal canzone a ballo: inorridisce un devoto a leggere che « crocifisso a capo chino

un devoto a leggere che « crocifisso a capo chino » si canta come « una

vol. VIII Pag.837 - Da LAUDEMIALE a LAUMONTITE (35 risultati)

. 9. locuz. — a laude, in laude di qualcuno:

, per certe solennità e feste, a gloria e laude di dio e della beata

una statua di cera della sua grandezza a laude di dio dinanzi alla figura di

e quando la cappa da acqua, a laude e gloria di quel bel viso di

molta consolazione spirituale, si vegghiarono infino a di. a laude di cristo,

spirituale, si vegghiarono infino a di. a laude di cristo, amen.

cristo, amen. -dare laude a qualcuno: lodarlo, elogiarlo, esaltarlo

20-21: maravigliandosene molto, diedero laude a dio. petrarca, 270-88: il sedere

che spesso altrui / poser in dubbio a cui / devesse il pregio di più

frattanto i nostri prodi / ricondu- ceano a pilo i polverosi / carri, e dar

dar laude si sentia da tutti / a giove in cielo ed a nestorre in terra

tutti / a giove in cielo ed a nestorre in terra. -essere degno

laude, in quanto ama la virtù però a mio giudicio ne meriterebbe, se sapesse

un feudo o di un fondo sottoposto a regime feudale, il vassallo o suddito che

ragioni del sigillo reale della cancellarla ascendono a gran somma. de luca, 1-4-2-95:

convenute nel primo contratto d'investitura, a riserva del laudemio, il quale in tutte

laudemio, poiché il concessionario si obbliga a pagare un diritto di due soldi per lira

le enfiteusi, onde il laudemio restò a significare egualmente ciò che il vassallo paga

sono della compagnia debbiano la sera venire a santo gilio a cantare le laudi, se

debbiano la sera venire a santo gilio a cantare le laudi, se possono.

fa frutto... dà il freddo a leggerlo: ben altrimenti trattavano la parabola

'laudesi 'cantavano giornalmente le laudi a maria insieme coi poeti del dolce stil

avete date, de'libri laudesi, che a suo tempo molto mi serviranno.

.. dar materia agl'invidiosi, presti a mordere ogni laudevole vita, di diminuire

cosa e profittevole fu sem- premai che a chiunque debba salire all'altezza di questo

già per avarizia, ma per potere a tempo e luoco usare la liberalità e magnificenza

casa, ii-226: la vanagloria pare a molti laudevole; e certo è meno

siam certi, o di venirne / a onorata laudevole vecchiezza, / liberi.

onesta che ci renda in laudevolezza propinqui a dio. = deriv. da

compenso. gioia, 3-i-30: a spese degli oratori, de'poeti, degli

loda e applaude per farsi invitare a cena ', comp. dal tema di

respeto al mondo, vene zoso et andò a sentar aspetando il doxe li desse il

de'esser più presso / donar poic'a provato, / aciò che sia aprovato /

1-2-8: greve mi sembra, donna, a lo ver dire, / che lingua

bibbia volgar. [tommaseo]: intrò a lui la sua laula, secondo

vol. VIII Pag.838 - Da LAUNDE a LAUREARE (41 risultati)

-as). region. strumento musicale a fiato, formato da tre canne di giunco

di giunco, di cui due lunghe a quattro fori e una corta a un

due lunghe a quattro fori e una corta a un solo foro, per cui le

solo foro, per cui le musiche sono a due voci su bordone tenuto dalla canna

canterete i versetti del salmo supremo, a imitazione di minutchehr. dessi, 10-138

: da un angolo del sagrato si leva a un tratto il suono delle * launeddas

con un motivo popolare di danza simile a un complesso e melodioso ronzio di alveari.

dopo la morte del donatore, doveva a questo per assicurare la validità dell'atto

di cicilia / possan 'negare, e viver a tormento; / ca per li fini

fiori piccoli raccolti in infiorescenze; frutti a bacca o a drupa; le foglie e

in infiorescenze; frutti a bacca o a drupa; le foglie e la corteccia

laurano in capo e libri da capo a piedi. = deriv. dal ven

. -ato, proprio degli acidi ossigenati a valenza massima. laurato2, agg

abito dolente in che noi siamo / a sepellirli ci conviene andare. =

, quella assai piacevolmente pose sopra la testa a filostrato. idem, 1-vi-220: appartenendo

sua calva. buti, 2-509: coronavansi a quel tempo li poeti co la mortella

si poterebbe dipinger la testa o a mezzo busto persio volterrano poeta, con la

, ii-8-212: si tentò anche di dare a questo sentimento di omaggio un complemento istituzionale

: è l'arte del condire ridotta a tale squisitezza d'ingegno, che, come

. agli studenti aver strappata una laurea a professori indulgenti e compiacenti: occorrerà che

: molte volte si mettevano d'accordo a stampare, per lo più a spese del

accordo a stampare, per lo più a spese del dedicatario, una grossa raccolta

, 658: vedi cos'hai guadagnato a smettere di studiare anche prima della laurea di

lettere! pratesi, 1-96: aspettavano a gloria la sua laurea d'avvocato.

, laureande e diplomande, solevano rivolgere a gaspara stampa. ojetti, i-31: per

laurea honoris causa: titolo accademico concesso a persone insigni per meriti speciali.

... mi ha pregato di recarmi a napoli ad assistere alla consegna della laurea

anche, prova suprema, che conduce a sommo onore e gloria). f

lupis, 3-329: suppliva sempre iddio a felicitarlo con la laurea del martirio. salvini

servito la patria, ti sei affezionato a un tenente o un capitano: questo ti

concessero ai re loro vassalli, e a chiunque potea venire capriccio di farsi cantare

un'altra volta la laurea di dottore. a. cocchi, i-446: frequenta le

non diede tanto viatico che, nell'andar a prendere la laurea, da napoli a

a prendere la laurea, da napoli a roma lo potesse condurre. =

l'ultimo anno del corso, si prepara a sostenere la tesi di laurea.

si dicono alcuni danari che si danno a i dottori dal laureando. foscolo, xv-552

straccio di porpora invecchiata dalle sue spalle a quelle di francesco petrarca laureando. idem

esser vizioso, /... / a farsi laurear ne va di trotto, /

de 1 cavalieri han giocata la riputazione a la bassetta. -rifl.

intermesso affatto lo scriver latino, fu tutto a correggere e a pubblicare le rime.

latino, fu tutto a correggere e a pubblicare le rime. 2.

vol. VIII Pag.839 - Da LAUREATO a LAURENZIANO (34 risultati)

/ e fan tanti dottor che, a parer mio, / fra l'altre bestie

236: -oh, se volesse consentire a laurearsi! -sciamava il vecchio dottore.

mantenuto da sé agli studi, fino a laurearsi in lettere e filosofia: senza ambizioni

senza ambizioni di sorta, s'adattava a insegnare a suo modo in un ginnasioinferiore.

di sorta, s'adattava a insegnare a suo modo in un ginnasioinferiore. 3

degli antichi scrittori profani è stato soggetto a più sofistiche interpretazioni, quanto omero,

starsi in musiche perpetue, in letti vaghi a maraviglia, ora con palme in mano

barbari ottenuta, laureate e congratulatorie lettere a tutti i re e principi cristiani.

della villa di strada, di lungi a firenze sei miglia, trasse origine,

, poeta laureato, / ebbe in commenda a vita masculina. metastasio, 1-iv-675:

120: dandosi il titolo di poeta laureato a coluccio salutati. giordani, x-121:

della penisola, di artefici che mettono a porpora e ad oro le camere per riceverlo

che comporta per il poeta il diritto a una pensione e l'obbligo di comporre

ancora il nome di « poeta laureato » a quello che un tempo si diceva «

io, / che in laureati agoni / a lacerar pitoni / scocco dall'arco invitto

. fagiuoli, x-145: onde a me, che l'oste fo, /

in teologia e arti era finita innanzi a il 1328. bacchelli, 2-v-382: era

. d. battoli, 2-4-99: a queste dignità si sale a forza di

, 2-4-99: a queste dignità si sale a forza di studio e di sapere,

con replicati esami che se ne fanno a tempi e in luoghi prefissi, come altresì

e col medesimo crescere da laureato fino a dottore, ch'è il loro altissimo

e pubblici ai quali le donne cominciavano a partecipare, col comparire, « rara avis

scienza, la cui teorica si riduce a qualità occulte,... perché

patrie, laureati in quest'arte utile a loro stessi, alle loro popolazioni e allo

risero saporitamente lo spartano e l'atico a questa musica, la quale faceasi a suon

atico a questa musica, la quale faceasi a suon di bicchieri, e per istraforo

nimiee, con fiori moneci, calice campaniforme a lacinie embriciate, con tre squame nettarifere

laurento; che appartiene o si riferisce a laurento. carducci, iii-2-47:

. laurèntia, dal nome di m. a. laurenti, botanico italiano del sec

agg. ant. e letter. dedicato a lorenzo. serdini, 1-30

: laurentina mia canzon, n'andrai / a lei che più t'impera.

laurento; che è nato o abita a laurento. guido da pisa, 1-293

che cominciava dalla via ostiense e conduceva a laurento. = voce dotta,

: elegante chiesa di firenze, dedicata a s. lorenzo, progettata dal brunelleschi

vol. VIII Pag.840 - Da LAURENZIANO a LAURIPOTENTE (16 risultati)

). boccaccio, 1-ii-367: a me non legne, non fuoco, né

vanto alcuno ond'io mi pregi / a te dar vanto e a me le bianche

mi pregi / a te dar vanto e a me le bianche chiome / fare ornai

laureola), con foglie sempreverdi simili a quelle dell'alloro; fiori verdi o

un verde cupo, coriacee; il calice a tubo, colorito, con quattro segmenti

con quattro segmenti; la corolla verdegiallastro a racemi corti ascellari; bacca o drupa contenente

questa mia possa giugnerle il dì appresso a quello della divina incarnazione e de'benefici

lauretane, come in palazzi e case su a recanati..., prodigarono con

lauretane ', quelle della madonna, a distinguerle da quelle de'santi. b

rito / vieni, o canova, a agl'inni. carducci, iii-24-305: gli

pianta del lauro] è onorata a roma in segno della libertà, che lucio

fiondi,... / quel fiume a me tutti sui doni offerse.

d'annunzio, v-1-540: un tempo a questo profondato disegno mi riconoscevo figlio di non

2. che ha le foglie simili a quelle dell'alloro. d'annunzio,

cose delle donne, 1-20: grande rimedio a questa malattia si è che le mani

diverse sorti, così come furono ancora presso a gli antichi, li quali avevano le

vol. VIII Pag.841 - Da LAURISMO a LAURO (20 risultati)

dante, xliii-44: ramo di foglia verde a noi s'asconde / se non se

di perpetua verdura, di foglie simili a quelle d'arancio, un poco più gros-

fa i fiori minuti e muscosi simili a quelli delli olivi, che nel giallo biancheggiano

, 9-212: al di fuori, a frotte, i lauri si addensavano ad accerchiare

ad accerchiare la dimora degli uomini, a lambire i vetri verso cui tramontano li

bene. ercole bentivoglio, i-io: imponeste a me, che vi lavassi / la

/ passeggiar senza guardie, che guardia a voi sia roma. monti, x-4-448:

da fantasmi insussistenti, ma continuate coraggiosamente a far uso de'vostri talenti e del solido

]. algarotti, 1ix- 265: a poche terre è dato / il bel lauro

, lodi fatali / qui muovon guerra a quell'ingegno tuo, / onde sogni

/ levissima l'imagine del sogno / ch'a un dormente guerrier mandan le grazie /

un dormente guerrier mandan le grazie / a rammentargli il suo padre canuto. ghislanzoni

profetica. foscolo, 1-173: poiché a pluto / rapì l'elisio tribunal satàno

il lauro / respiri mai sul labbro a quanti or dànno / il novissimo vale

morte e vita. -con riferimento a lorenzo il magnifico. pulci, vi-42

per lui rimaso, / mi volsi a me e dixi: in che ti fidi

ariosto, 126: né tanto vai eh'a questo pregio monti / che 'l sacro

verde, / tesser d'olmo ghirlande a le sue chiome. d'annunzio,

venga dalla fame, si getta inconsideratamente a mangiare anche dell'erbe per essa malsane

foglie e dei fiori ci hanno indotto a coltivare quegli alberi e frutici che comunemente

vol. VIII Pag.842 - Da LAURO a LAUTEZZA (30 risultati)

convenia che un coreuta fosse all'altro a destra o a sinistra, e quello ch'

coreuta fosse all'altro a destra o a sinistra, e quello ch'era a destra

o a sinistra, e quello ch'era a destra... era detto destrostate

. era detto destrostate, e quello a sinistra sinistrostate e tritostate, e lauròstate

proprietà simili (ma più blande) a quelle della stricnina. = voce

piccoli bianchi in cime corimbiformi; frutti a drupa; raggiunge i due metri di

xxv-36: grav'è ciò ch'è preso a disinore, / ch'a lausore -dispeso

è preso a disinore, / ch'a lausore -dispeso esser poria. idem, xxxix-17

fine di un libro per dimostrare riconoscenza a dio e soddisfazione per il compimento dell'

molestia. = significa: lode a dio. laus tibi christe,

vangelo. = significa: lode a te, o cristo. lautaménte

squisite; senza lesinare, senza badare a spese. castiglione, iii-7:

alla tavola lautissimamente preparata insieme con esso a mangiare si ponevano. bandello, 1-49

e trionfo grandissimo anseimo condusse la sposa a casa sua, ove lautissimamente si cenò.

casa sua, ove lautissimamente si cenò. a. campana, 181: la sera

, 3-1: un che sia avvezzo a starsene a sedere, / senza far nulla

: un che sia avvezzo a starsene a sedere, / senza far nulla,

madonna degli angeli, ove pranzarono, come a foligno, ove cenarono, lautamente trattare

basette, bisognosi tutti, comunque, a gusto nostro, delle radicali cure di un

diti, protesi avanti nel passo, a bucacchiare il primo piano. = comp

, nella quale i convitati sederono vestiti a foggia di dei. boccalini, i-208

0 pomo di terra, recato, a quanto pare, di virginia dal venturoso

dal venturoso irlandese sir walter raleigh (a. 1586), erasi considerato a

a. 1586), erasi considerato a prima giunta come una lautezza delle più

bocchelli, 1-ii-278: i servitori li incitavano a prendere, a farsi onore, a

i servitori li incitavano a prendere, a farsi onore, a non cederla alle lautezze

a prendere, a farsi onore, a non cederla alle lautezze del signor pietro

ed entra all'improvviso e dice: a noi: / finiti son gli amori e

: gli offrì passaggio su un triciclo a motore; e fu un moto di

fatto in grazia di alcuni i quali a guisa di nutrici si cibano per cibare.

vol. VIII Pag.843 - Da LAUTITE a LAVA (41 risultati)

sforzata lambiccatura delle immagini,... a tutto scapito della verità e della schiettezza

di lui passa da'presenti disagi a deliziare fra mille lautezze in un

. dolce, 8-17: t'aspetto a un convito lauto e pontificale. g.

, e però la nostra mensa viene a essere più lauta e sontuosa assai che

al tramonto. serao, i-473: abituata a vivere grassamente, passando da un lauto

grassamente, passando da un lauto pranzo festivo a casa a una lautissima scampagnata, celebrando

da un lauto pranzo festivo a casa a una lautissima scampagnata, celebrando con la pappatoria

. manzoni, v-3-251: tu inviti a un lauto banchetto un uomo che ha

battista, iv-96: non più lauta vivanda a mensa fumi, / né bacco versi

, iii-158: la spesa è stata maggiore a più doppi di quello ch'io mi

mento: oltre il quale c'è a pena da ricordare un viaggio fatto nel

del 1494 in compagnia d'alessandro bentivoglio a milano, ove comperò codici greci. betteioni

più o meno splendide o per rispetto a chi le fa, o pe'vantaggi che

fa, o pe'vantaggi che ne ha a chi son fatte. orioni, x-2-66

in questa sera in gran copia fatto a noi gustare i nostri lauti provveditori, non

e plauto. salvini, 16-647: a te gli dei perciò dien lauta grazia.

un lauto zibaldone del belli. pari a quello del recanatese non ha che il titolo

corte dell'acquaiolo nel vedere la cambiacavalli a quell'ora già in cammino.

, tersa e lauta non è nata a zappa. = voce dotta, lat

i-13: agli umani proprio aviene / com'a citre, lauti, organi e lire

, sm. ant. piccolo veliero, a due alberi; liuto.

... andò mezo mio lontano a coiam, loco nimicissimo, il qual aveva

, e quelle tolse e le mandò a saona. = deriv. dal

l'articolo di tal nome dato a colui che col bastone stimola i

che col bastone stimola i galeotti a vogare e gli auzza... alla

fatica. = deriv. da a [g] uzzino (v.)

crateri o dai crepacci dei vulcani; a seconda della temperatura o della composizione chimica

essere allo stato pastoso o fluido; a contatto con l'aria si solidifica pietrificandosi

particolari e presentare superficie contorta (lava a corde o a budella o filamentosa),

superficie contorta (lava a corde o a budella o filamentosa), o

budella o filamentosa), o a blocchi { lava scoriacea), o a

a blocchi { lava scoriacea), o a forma tondeggiante { lava a guanciale o

, o a forma tondeggiante { lava a guanciale o a cuscino), o a

forma tondeggiante { lava a guanciale o a cuscino), o a piccoli vacui

a guanciale o a cuscino), o a piccoli vacui rotondeggianti { lava bollosa o

essere come d'una gran volta caduta a basso. targioni tozzetti, 7-9-426:

: 'lava': materia strutta, simile a vetro opaco, la quale, nel tempo

dell'eruzioni d'un vulcano, scorre a guisa di torrente di fiamma, e indi

la lava quasi al ciel vicina, / a rivi scorre tortuosa e lenta. bossi

e trovavano rigagnoletti d'acque tiepide volgenti a palude. carducci, ii-9-21: oh dolce

ubriachi. idem, 3-1129: computato a loro, il nilo apparirebbe una picciola

vol. VIII Pag.844 - Da LAVABIANCHERIA a LAVACRO (35 risultati)

. ungaretti, xi-172: mi metto a scendere nel buio i cento scalini.

lavabiètole, sm. invar. operaio addetto a regolare e a sorvegliare il funzionamento della

invar. operaio addetto a regolare e a sorvegliare il funzionamento della macchina lavatrice delle

senza deteriorarsi (con partic. riferimento a tessuti, a tappezzerie, a pareti

(con partic. riferimento a tessuti, a tappezzerie, a pareti tinteggiate con materiali

riferimento a tessuti, a tappezzerie, a pareti tinteggiate con materiali impermeabili).

con materiali impermeabili). a. cocchi, 5-2-174: le biancherie,

gli ultimi sette versetti del salmo 250, a cominciare dal versetto 6°: « lavabo

'dicesi anche l'abluzione delle dita che a un punto della messa fa il sacerdote

.]: 1 lavabo 'dicesi anche a quella cartella che è al corno sinistro

, 2-91: dicono pure * lavabo 'a quella cartella, che è al corno

'. pirandello, 8-523: seguita a penetrare lentamente nella camera; arriva alla

scopre un piccolo lavabo con lo specchio ovale a piè del letto. e. cecchi

. croce, iv-n-263: chiamato la sera a pranzo, nell'entrare come di consueto

posta, senza che io sapessi, a traverso della porta d'entrata. alvaro

bottiglie. 2. operaia addetta a regolare e sorvegliare il funzionamento della macchina

zelante con rigore / vien fatto un lavacapo a monsignore. rovani, ii-795: prese

dice « ma perché ha indugiato tanto a consegnarmi questo plico? ».

il cinghiale] cor reva a un lavacchio a rivoltolarsi, a coprirsi di

cor reva a un lavacchio a rivoltolarsi, a coprirsi di fango contro

reva a un lavacchio a rivoltolarsi, a coprirsi di fango contro 1 tafani

lavaceci, che più saria stato sofficiente a servire un convento di frati per zappar

l'orto che un potestà per iscriver a banco. galileo, 5-221: io lo

mio. bersezio, 345: aveva incominciato a trovare il flebotomo meno lavaceci ed il

boccaccio... potrebbe far credere a un popolo più goffo e * lavaceci

lavacro, sm. letter. recipiente destinato a contenere l'acqua per lavarsi; vasca

il tuffan pria dentro un lavacro. a. cocchi, 8-50: si votano poi

d'ampi lavacri di polita pietra, / a cui, pria che l'acheo venisse

l'acheo venisse i giorni / della pace a turbar, solean de'teucri / liete

il guerrier sovrano / scendea del campo a tergere / il nobile sudori graf,

tutto s'abbevera, /... a te consacro / il tino, il fiasco

, 120: cadean da'begli occhi a cento, a mille / le preziose

: cadean da'begli occhi a cento, a mille / le preziose lagrime, ch'

e pe'lavacri / che da'suoi gioghi a te versa appennino! carducci, iii-1-347

te versa appennino! carducci, iii-1-347: a te recan tributo / figli de l'

vol. VIII Pag.845 - Da LAVADITA a LAVAGNOTTA (16 risultati)

o quasi sempre vicina alla cattedrale, a cui si doveano portare tutti i fanciulli

accosti alcuno / profan, che il loco a l'innocenza è sacro. -abluzione

, qual pianto sia, / che basti a lavar mai la macchia mia? f

carta. -anche: l'operaio addetto a far funzionare tale dispositivo. =

come al solito prima del sole e vengo a vederlo sorgere mentre i marinai fanno il

la neutralizzazione. 5. nei motori a scoppio: operazione mediante la quale si

di un aerostato che sia andato soggetto a inquinamento. 7. medie. aspersione

turchino... si adopera principalmente a coprire i tetti e, commettendola insieme

d'annunzio, v-3-82: sopra borgunto a un tratto s'allargava una nuvola turchina

mai ho saputo se era, / a spengere la candela, / il nero umidore

su un telaio e appesa al muro o a un cavalletto, usata, prevalentemente nelle

x-5-31: né buffon dimando / le figure a schernir d'euclide avvezzo / e i

la cura di montagna / era sempre a raspar sulla lavagna. d'annunzio, iv-2-80

baldinucci, 9-iv-229: una volta si mise a fare il suo ritratto sopra una lavagna

per lungo tempo, riducendo poscia dipinti quadri a musaici; giacché le tavole e le

: 'lavagnino': che è fatto a scaglie come la lavagna. =

vol. VIII Pag.846 - Da LAVAGRANISTA a LAVANDA (31 risultati)

al lavamane; / così cors'io a pianger a quel vaso, / durando a

; / così cors'io a pianger a quel vaso, / durando a lagrimar

a pianger a quel vaso, / durando a lagrimar sei settimane. note al malmantile

e sì grande turbazione, che, a rispetto, fu a'cristiani perdere acri

ciosia cosa che il lavaménto non fosse ordinato a questo fine perché la saldatura si scoprisse

fine perché la saldatura si scoprisse. a. cocchi, 8-228: si può

. d. bartoli, 1-1-89: a brama, il ciel seguente: con la

legge, necessario, secondo essi, a mondar l'animo dalla bruttezza de'peccati,

, ii-140: questo primo grado ha a significare la contrizione, per la quale

una gocciola n'avesse, li basterebbe a sconto de'suoi peccati. s. caterina

me commessi,...: a un semplice spruzzamelo, che da voi

spruzzamelo, che da voi venga, a un semplice lavaménto, resteranno al tempo

, sm. invar. chi è addetto a lavare le ampolline; inserviente di sacrestia

parecchie foglie d'alloro nell'acqua e dato a bere, o fattone una lavanda,

salvia, bolliti tutti tre nell'acqua, a sdolenzirgli e disenfiargli, se l'enfiagione

. bocchelli, 13-741: la lavanda a piedi nudi nella guazza dei prati di

regione delle reni, aveva uno sgarro rinnacciato a ago d'oro. dizionario di marina

oro. dizionario di marina, 388: a bordo delle navi della r.

-per estens. bagno di sangue. a. cattaneo, ii-234: finghiamo però che

bambini più teneri per portarsi in corte a farne macello. vedete aprirsi in quei

preparato, caldo e fumante: scendete a goder quel benefizio comperatovi con tante morti.

del giovedì santo, lavando i piedi a dodici mendicanti o a dodici fanciulli.

lavando i piedi a dodici mendicanti o a dodici fanciulli. savonarola, 8-ii-281

o han data falsa, o piuttosto spettano a suo padre. p. verri

magalotti [d'alberti]: per coadiuvare a questa lavanda di piedi, che forse

. giusti, 4-i-6: quanto poi a ciò che riguarda l'arte, bisognerebbe

, bisognerebbe che io dessi di frego a parecchi di questi componimenti, e che

, e che sottoponessi tutti gli altri a una lavanda generale e accuratissima.

tra il numero de'fedeli. a. martini, ii-4-390: uomini, amate

, e diede per lei se stesso, a fine di santificarla, mondandola colla lavanda

-lavanda vescicale: v. vescicale. a. cocchi, 4-1-84: un tal vitto

vol. VIII Pag.847 - Da LAVANDA a LAVAPIATTI (27 risultati)

fare una lavanda interna alle botti, a fine di ben pulirle e mondarle dalle

usa di vuotarvi bollente l'umido destinato a lavarle. 7. nell'industria

nell'italia; ha i fiori disposti a spiga e sparge un odore forte e piacevole

ma si conserva alla lunga; certa varietà a foglie più larghe porta i nomi volgari

palli- duzza, / che sul viso a costei dipinge amore. buzzati, 6-315

: presso è la festa, e ognuno a te domanda / candidi i lini,

sp., 11 (205): a destra e a sinistra eran orti cinti

11 (205): a destra e a sinistra eran orti cinti di siepe e

, non vecchia, si fece avanti a salutare. g. bassani, 3-48:

panni prodotto forse da una lavandaia attardatasi a fare il bucato nell'acqua verdastra del

: non voglio perciò che tu ti avvezzi a favellare sì bassamente come la feccia del

. proverbi toscani, 224: 4 a buona lavandaia, non mancò mai pietra

lavoro. comisso, 17-37: a roma una società di lavanderia a

17-37: a roma una società di lavanderia a vapore si chiama tebro mentre a

a vapore si chiama tebro mentre a milano s. l. a. v

tebro mentre a milano s. l. a. v. dessi, 7-1

. mediev. lavandarla (nel 1319, a ve rona); cfr

lavandéto, sm. campo coltivato a lavanda. = deriv. da

, colui che lava i panni lini a prezzo. = deriv. dal

stufiarich, 5-35: m'ero divertito a sollevar la pesante brocca, a sentir

divertito a sollevar la pesante brocca, a sentir l'acqua scrosciare nel rustico catino,

tuo lavandino. cassola, 4-115: rimase a guardarmi nello specchio rugginoso che era sopra

pure un lavandinétto, con i panni a mollo, perché lo sciacallo si faceva

l'altro pompeio macula, non si voltò a vendicarsi della sorella, ma, facendosi

e f. invar. persona addetta a rigovernare le stoviglie (negli esercizi pubblici

montale, 3-23: non credere di portare a casa quelle rose,...

fila sui due piedi se sospetta che a m. abbiamo riveduto la piccola vipera

vol. VIII Pag.848 - Da LAVAPIATTISMO a LAVARE (34 risultati)

irrorandola abbondantemente (e si dice lavare a umido, quando si adoperano acqua e

si adoperano acqua e sapone; lavare a secco, quando si adoperano solventi smacchiatori

, 20-160: la madre era ita fuori a lavare panni a prezzo. g.

madre era ita fuori a lavare panni a prezzo. g. villani, 1-38:

... e non solamente per bere a gli uomini de la terra, ma

terra, ma eziandio per lavare ne hanno a sufficenza. tassoni, 2-35: non

levata per tempo era ita al bosco / a lavare il bucato a una fontana /

al bosco / a lavare il bucato a una fontana / ne le maremme del paese

/ ne le maremme del paese tosco. a. cocchi, 4-2-214: ho anche

cocchi, 4-2-214: ho anche provato a lavare un'eguale quantità di dette mostre

filate! d'annunzio, i-96: a la riva un bel gruppo di giovini

se lo risente nelle mani quel sudiciume a furia di lavare e stirare. —

arlotto, 28: piovano arlotto, a voi tocca il sonare il cembolo cioè dello

. / quella macchia! s'adopra a lavarla / il mare infinito; ma in

— con l'oggetto della persona: provvedere a tenergli puliti i vestiti e la biancheria

.. acciò che clizia non ti abbia a rifiutare per porco. firenzuola, 202

. firenzuola, 202: lo menai a lavare, dove io lavandolo di mia

fossa, / là dove l'anime a lavarsi / quando la colpa pen- tuta

volgersi al mare per lavarsi, si torse a man sinistra. savonarola, 7-i-189:

faraone... andava scorrendo presso a quello fiume per lavarsi. ariosto, 34-47

e poi che lavati ci fummo, a tavola ci sedemmo. casti, ii-4-12:

le gelid'acque. -con riferimento a oggetti materiali: bagnarsi abbondantemente, infradiciarsi

cioè aceto. monti, x-2-135: a lavar diessi coll'esperta mano / ogni

pesto e d'aceto forte, cose a gl'occhi contrarissime. 4.

misto con sorga, / per suo segnore a tempo m'aspettava. -con

., 5-75: siate, cristiani, a muovervi più gravi; / non siate

più empia che credere, come appongono a noi, che l'acqua del battesimo

: se... lo dicesse a mogliama, tutta l'acqua del mare

tutta l'acqua del mare non basterebbe a lavarmi. chiabrera, 1-iv-236: quan-

commesse, fui dal giustissimo radamanto condennato a mol- t'anni di penitenza, sa

: con questo tenore continua il n. a. l'esame intrapreso, e se

l'esame intrapreso, e se non giunge a purgar cicerone da ogni piccolo spruzzo dell'

tommaseo, 11-500: quali cagioni mi movessero a censurare acerbamente qualch'uomo,..

, mondi e lievi, / possano uscire a le stellate ruote. boccaccio, v-258

vol. VIII Pag.849 - Da LAVARELLO a LAVASCORZA (41 risultati)

questo dolce e amoroso verbo dal padre a sostenere morte per darci la vita, e

sostenere morte per darci la vita, e a lavare le colpe nostre col suo prezioso

tasso, 12-66: dona / battesmo a me ch'ogni mia colpa lave. segneri

forteguerri, iv-499: or cerca pure a forza di preghiere / lavar le macchie della

veneti rimarranno per non so quanto condannati a pascersi d'illusione. de sanctis, ii-15-104

. lenire un dolore, mitigare una pena a sé o ad altri; consolare,

altri; consolare, confortare. attribuito a petrarca, xlvii-225: ma lor di sua

, 5-36: non faceva in tempo a lavarsi di tanti orribili pensieri, che

e smanie, perché riuscivo ad appartenere a qualcuno. -ridersi, infischiarsi di

: l'acqua stillata, che lavò sino a rendere insipidi i sedimenti, fu sempre

di più lagnarsi del ritoccare, passiamo a quella maledizione del ripulire le pitture, e

coteste sue virtù sono ormai ben cognite a chi abbia lavato il bellico in arno e

in ombrone. -essere da lavare a sei 0 a sette acque: essere

-essere da lavare a sei 0 a sette acque: essere molto sporco.

ersilia per le vie di roma con a fianco una zotica contadinotta siciliana da lavare

fianco una zotica contadinotta siciliana da lavare a sei o a sette acque, parata da

contadinotta siciliana da lavare a sei o a sette acque, parata da balia.

gli spiriti che glieli abbiano rubati. -guardate a non far acqua da lavare occhi!

acqua, n. 4. -lavare a più acque: v. acqua, n

v. panno. -lavare il viso a un dipinto o a un muro:

-lavare il viso a un dipinto o a un muro: procedere alla sua ripulitura

e puliti. -lavare il viso a uno scritto: correggerlo, modificarlo,

di lavarle una volta il viso [a una satira] coll'occasione di qualche

qualche villeggiatura. -lavare la faccia a qualcuno con gli sputi: coprirgliela di

-lavare la faccia, il muso a qualcuno: dirgli quello che si merita

. chiesa, 5-12: quanto poi a quell'accidente, se non tien più che

-lavare la faccia, il viso a un edifìcio: imbiancarlo. arlia,

lavarsi la bocca de'fatti nostri, abbiano a dire ciò essere avvenuto non per la

per risciacquarsi, e poi lo rigetta. a denotar che il male apposto ad altri

casa. nieri, 261: e lì a lavarsi la bocca di quei poveracci che

non lava. -chi l'ha a mangiare, la lavi: chi gode i

proverbi toscani, 90: chi l'ha a mangiare, la lavi. -una mano

lavarèllo1, sm. marin. traversa a tenuta stagna disposta sul ponte per impedire

: 'lavarèllo ', specie di chiudenda a prua, innanzi agli occhi delle

si stabilisce sul ponte, immediatamente a poppavia delle cubie, per impedire

e. gadda, 10-54: la pescivendola a piè scalzi bep- pina, notissima in

quattordici raggi nericci longitudinali, ed è eccellente a mangiarsi; si trova ne'laghi di

, tutto ciò che il fiume porta a galla, e depone sulla riva, o

rende necessaria l'opera di una persona a quest'uffizio particolarmente destinata. c. arrighi

2. agg. che rivela l'abitudine a lavori umili e pesanti. dossi

vuol che un gonzo o lavascòrza / a bene usar ancor la rima in 'urne

vol. VIII Pag.850 - Da LAVASECCO a LAVATO (38 risultati)

invar. macchina che serve per lavare a secco abiti e biancheria; lavanderia in

lavanderia in cui si pratica il lavaggio a secco (e può funzionare anche a

a secco (e può funzionare anche a gettoni). = comp.

. dall'imp. di lavare e [a] secco (v.).

metallico che contiene un cestello, destinato a sostenere le stoviglie, sul quale, mediante

, si procede successivamente al prelavaggio a freddo, al prelavaggio a caldo, al

al prelavaggio a freddo, al prelavaggio a caldo, al lavaggio a caldo,

, al prelavaggio a caldo, al lavaggio a caldo, alla risciacquatura, alla sterilizzazione

caldo, alla risciacquatura, alla sterilizzazione a vapore e all'asciugatura con aria calda

. caro, i-136: lasciatevi piovere a dosso tutto quello che dice la gente

sempre meritata, per lo più di superiore a inferiore. dalla forza che richiedesi a

a inferiore. dalla forza che richiedesi a far pulito un capo lavandolo, e

. spallanzani, iii-396: saranno chiamati a milano * ad audiendum verbum',.

-dare, fare una lavata di capo a qualcuno: v. capo, n

n. 19. -dare una lavata a qualcosa: sottoporla a un lavaggio (

-dare una lavata a qualcosa: sottoporla a un lavaggio (per lo più superficiale

fatto rimaner di neve il moro. a. cattaneo, iii-131: anime abitate

lavatina superfiziale e transitoria si accostino subito a ricevere il sangue di gesù; che

, perciò si sono subito dopo consegnate a detto lava-terre, dal quale si è messa

lavativo1, agg. che è atto a lavare; detergente, purificante.

o meno lavative o corporative, arrivarono a magnanimi eroi e a magnanimi federali.

corporative, arrivarono a magnanimi eroi e a magnanimi federali. = agg.

sua santità ha preso un lavativo. a. casotti, 1-4-48: tre lavativi.

latte. monti, i-264: dite a... vostro marito che tenga preparato

poteva più andar di corpo se non a forza di lavativi. pea, 1-87

un pingue erario. / ed entrato a servir quei di badia, / ei

': dicesi volgarmente di chi riesce a vendere checchessia ad alcuno per un prezzo

» sempre, per novantanni almeno stanno a vedere gli altri morire.

i lenzuoli lavati. -rigovernato. a. cocchi, 4-1-38: il latte deve

una di quelle, lavato, si mise a sedere. buti, 2-756: lo

, lavato nel fiume, fu presentato a beatrice. s. borghini, 1-305:

: che ragione v'è di mettersi a fare orazione con le mani lavate, ma

da sfrenata libidine macchiato, / ritorna a i puri tuoi primi candori, /

gran voce de 'l signor chiamato / a 'l cielo salirò con tali a 'l dorso

/ a 'l cielo salirò con tali a 'l dorso. 6. libero

limpido (lo sguardo). a. mazza, lxxv-365: or ti detesto

basta saltare nel sole / e si toma a guardare le cose con occhi lavati.

, stupido. angiolieri, 91-13: a cu'la moglie muor, ben è lavato

vol. VIII Pag.851 - Da LAVATOIO a LAVATURA (35 risultati)

sm. vasca o recipiente speciale destinato a operazioni di lavaggio di minerali o alla

dal lavatorio. biringuccio, 3-2: a un lavatoio d'acqua corrente, con tagliere

dierono e'lavatoi della lana di pisa a vita di sé e sua descendenti. fiorio

. fiorio, 28: quel luogo a cui la natura ha dato qualche fiume o

qualche fiume o ruscello, sarà commodo a molte cose, perché mai gli mancherà

o gli altri impianti per la lavatura a mano dei panni. -anche: la

ricciute donne in lavatoi perenni / batteano a gara i panni alto cianciando. d'annunzio

e sole, vi saranno cento donne a sbatter panni, a ridere e a motteggiare

saranno cento donne a sbatter panni, a ridere e a motteggiare.

donne a sbatter panni, a ridere e a motteggiare. -piano inclinato sul

partissi di costà, con quello ordine che a voi pare più bello e conveniente.

4-6: un'altra volta anco intevenne a uno / che andava a trovare la manza

volta anco intevenne a uno / che andava a trovare la manza al buio / e

per i vasti lavatoi della truppa, a quest'ora deserti. -figur.

guazzosa, e perciò fu cotanto umida sin'a sera che non mai ci lasciò una

pioggetta, la quale servì di lavatoio a i cavalli. 5. agric.

, ortulane, comatre... a questo officio del lenocinio serebeno ottimi consultori

. non solo penelope e circe introduce a tessere, ma anche nausicaa, figliuola

lavorare! 2. chi è addetto a operazioni di lavaggio, di pulitura,

da una cassa, da un cestello a tamburo rotante, che contiene gli indumenti

un motore elettrico, che fa ruotare a diverse velocità il cestello, e da

, 10-223: del resto, anche a milano, in casa di mio fratello,

santità, disse quel monaco che fu a lavarlo e seppellirlo, che tanto odore

con la lana insieme se consuma. a. cattaneo, i-239: costui, nel

medicina al cavallo, mandava sua moglie a lavar le briglie, il freno ed ogni

orazioni; e quelle preci, unite a quella lavatura, davan l'effetto buono alla

semplice è uno dei mezzi più facili a chiunque per chiarificare l'olio. si riempie

lavata, e quella lavatura sia data a bere alla detta femmina, faralla tostamente

capitano avesse mancamento di sale, essendo presso a la marina pigli dell'asciutta rena e

.. vale all'orma ritenuta e a i dolori colici, lavandola bene e bevutone

, e se ne serve per metterlo a fuoco con essa, per non avere

fuoco con essa, per non avere a insalar la pentola. moravia, i-415:

le braccia, facea le stimmate. a. f. doni, 6-214: udite

la sarebbe la bella lavatura di capo, a certi bestioni. 6. ant

volgar. [tommaseo]: non basta a noi la lavatura de'primi peccati,

vol. VIII Pag.852 - Da LAVAZAMPE a LAVINIO (16 risultati)

lavatura, si fusse d'accordo andato a porre in prigione, avevo disegnato di mandare

in prigione, avevo disegnato di mandare a tórre questo prigione, e di tenerlo qui

tórre questo prigione, e di tenerlo qui a castelnuovo, acciò che non si essaminasse

un materiale per conferirle un aspetto simile a quello di pietra lavorata alla graniglia.

alle dee, alla vergine celeste ed a berecintia madre di tutti li iddìi,

giullari tali cose quali non parrebbe onesto a cantare. fr. martini, 1-101

fr. martini, 1-101: connesse a dette stufe la frigida lavazióne è da

lavazióne è da fare, col tepidario a guisa di pila dove la calida e la

denti, et ancor peggio / rimandar a lavéggio, / né ben dimora sul taglier

, lavezi, / pardi, chiavi, a la chia- vadura. folengo, i-30

fiamme hanno d'intorno; / ed a due vacche han posto briglia e sella;

, iv-1-77: si mette... a nettar i laveggi e le padelle,

, e far la cucina egli stesso. a. casotti, 1-303: lasciata in

secchi sotto un lavéggio che aveva rimesso a fuoco]. guerrazzi, 13-65:

pentola, o catinella, o lavéggio a raccogliere di cotesto sangue. nievo, 1-115

: in avvenire in cucina ti tegno / a covar la cinigia del lavéggio. targioni