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vol. VIII Pag.74 - Da INRERUMNATURA a INSABBIARE (23 risultati)

,... essa aria viene a condensarsi. = comp. da

che feano ad antistene i suoi discepoli, a scior la voce, benché tra le

v-2-921: evvi un'altro tribunale, subordinato a quello di fesenda, ove assiste un

del re. -rifl. entrare a far parte di un esercito, di

corpo armato. siri, xii-758: a gli abitanti atti a reggere l'armi fu

siri, xii-758: a gli abitanti atti a reggere l'armi fu ingiunto d'inrolarsi

involò alla pederastica. -rifl. aderire a un'associazione, a un partito;

-rifl. aderire a un'associazione, a un partito; entrare a far parte

associazione, a un partito; entrare a far parte di un gruppo, di una

= adattamento del fr. enróler * iscrivere a ruolo ', da róle 'ruolo

. -per estens. che ha aderito a un'associazione, a un partito;

che ha aderito a un'associazione, a un partito; entrato a far

, a un partito; entrato a far parte di un gruppo, di una

., si trovò nella sua vecchiaia costretto a vivere e morire esule dal regno.

o rincontravano..., inrolati a circolo, i fazzionari opposti.

b. corsini, 1-68: il seno a gloria mia per voi s'ingiglie,

voi s'ingiglie, / la guancia a gloria mia per voi s'inrose, /

gloria mia per voi s'inrose, / a gloria mia per voi tingasi il labro

, ii-24: quella fiamma... a quell'altra intorno / spesso si aggira

altro fico più lungo, quando cominciano a inrossire, [i fichi] matureranno più

valdesi facevano voto di povertà ed andavano a piedi ignudi con sandali, onde furono

sabbia, il secondo con checchessia atto a formar terreno. -marin. far

ricopiò calligraficamente sopra lucida carta, pinta a svolazzi di ben pasciuti amorini, la

vol. VIII Pag.75 - Da INSABBIATO a INSACCARE (47 risultati)

(per lo più col proposito di mettere a tacere la questione a poco a poco

proposito di mettere a tacere la questione a poco a poco). bocchelli

mettere a tacere la questione a poco a poco). bocchelli, 20-100

bocchelli, 20-100: hanno rivogata a noi la questione... come

). 5. figur. andare a vivere in un luogo solitario, condurre

più meschina e soffocante); dedicarsi a un'attività che costringe a star rinchiusi

; dedicarsi a un'attività che costringe a star rinchiusi o ritirati. - in

. - in partic.: andare a vivere in colonia (e, per

sfondo teorico al confuso appello che chiama a parigi legioni di stranieri e di francesi

non vorrei lasciar credere che chi viene a insabbiarsi qui per anni o per l'

sempre possibile e spesso vicendevolmente proficuo, a patto che non ci s'insabbi sin

, e ferdinando i avviò l'arno a quella d'oggi, meno esposta al

monelli, 2-354: la macchina avanzava a fatica, dovendo spesso cercare nella steppa

, non procedere oltre, venir messo a tacere, cadere in dimenticanza (una

, ecc.). -con riferimento a persone: arrestarsi in un lavoro,

interrotto nel suo corso, non portato a compimento; ostacolato, sospeso, messo

compimento; ostacolato, sospeso, messo a tacere, caduto in dimenticanza. -anche:

-in partic.: che si è ritirato a vivere in colonia (e, per

e sm. industr. operaio addetto a manovrare e a sorvegliare la macchina sabbiatrice

industr. operaio addetto a manovrare e a sorvegliare la macchina sabbiatrice che applica lo

i fiori di piante da frutto sottoposti a fecondazione artificiale). 3. ant

lei, pensò quella notte volerla seco a dormire, e cominciato a spazzare da

notte volerla seco a dormire, e cominciato a spazzare da turno la macina, mescolare

facilmente s'infuliggina. passeroni, 5-85: a misura che insaccava / quegli augei,

tanti poveri / devono ancora continuare / a produrre sudore e versar sangue, /

via veneto / con la sgargiante cravattina a fiori / che fa nodo alla bocca

divano, / c'insacca al circolo / a mano a mano. settembrini, 1-83

/ c'insacca al circolo / a mano a mano. settembrini, 1-83: antonio

.. mi raccontava quanto egli ebbe a penare per trovare quel luogo dove riporre

ii-578: si insaccano gli uomini come a roma si fa per le immondizie.

-infilare in una cavità, inserire a forza; stipare. bruno,

. carducci, iii24- 435: seguitava a pur insaccare nelle pelli e paglia e

profondi, v'insaccavano pietre e calce fino a raggiungere il livello del suolo. calvino

chi guarda bene, e da insaccarlo a punto in commedia. gramsci, 6-340:

, 11-47: seccato dalla gente che a guardarlo si diverte, ha un piccolo movimento

diverte, ha un piccolo movimento scontroso a sommo delle ali, fa spallucce: per

disse, piuttosto arrischiare il mio ventre a cinquanta colpi di bastone, che ad

così biada e fien fresco / insacca a suo talento / l'esculapio asinesco. govoni

predone. nievo, 1-388: avvezzo a misurar pertiche a migliaia e ad insaccar

, 1-388: avvezzo a misurar pertiche a migliaia e ad insaccar danari colla pala

poderetto. pirandello, 5-584: voleva darsi a camminare grandi gambate... per

gambate... per le americhe, a mietere allori, a insaccar danari.

per le americhe, a mietere allori, a insaccar danari. -scherz.

-scherz. sottrarre; rubare. a. cattaneo, i-38: la mano,

cattaneo, i-38: la mano, assuefatta a insaccar qualche frutto, anche senza mio

. imbussolare nomi o numeri da estrarre a sorte (per il conferimento di uffici o

per vigore e provisione del decto insaccare. a. pucci,

vol. VIII Pag.793 - Da LASCIVIARE a LASCIVIRE (25 risultati)

nel suo bagno col sentimento di abbandonarsi a una lascivia troppo raffinata per essere del

l'entrare di questo luogo sia apertissimo a chi vuole entrarci con lascivia e con

: io in la tua etate ero sempre a lato del tuo avo, e con

lunga fatica. aretino, iv-3-233: a la fine accettarla nel numero de le

da le lascivie del mondo e consegnate a la salute del paradiso. giorgio dati,

paradiso. giorgio dati, 1-30: pareva a tiberio che 'l giovane molto meglio stesse

saria la lode, / e venere a la fin l'aveva persa / con tuta

un non so che di primaverile, e a tratti era come un'ultima perfezione di

un adone poetino stampò certi sonettucci lodati a cielo da un prosatore cruscante, ne'

iv-1224: se l'italia volesse tornare a una vita più intensa e virile di quella

ornamentali e le dilettazioni rettoriche per mettersi a fare piuttosto che a parlare, a

rettoriche per mettersi a fare piuttosto che a parlare, a rifare piuttosto che ad ammirare

a fare piuttosto che a parlare, a rifare piuttosto che ad ammirare.

lasciviente. bocchelli, 4-44: proprio a un tonno della tua sorte ha un povero

ha un povero granchio da insegnare, a rischio di portar vasi a samo e

da insegnare, a rischio di portar vasi a samo e nottole ad atene, come

e lasciviente, buono per tutti, adattabile a tutte le maniere d'amore e di

l'uno ora l'altro chiamando, cominciò a ruzzare; e quindi levato in piede

, / le lascivienti stelle / escono a cento a cento. lascìvio, v

le lascivienti stelle / escono a cento a cento. lascìvio, v. lascivo

. gli avea donati [i gatti] a que'suoi ministri lasciviosi, ghiotti perciò

: sovente la politica... hassi a paragonar ad una vacca lasciviosa, che

l'ozio, cominciarono di nuovo gli animi a lascivire. f. f. frugoni

, per astio d'aver così lussureggiato a disgorgo, per lascivire senz'argine.

fianco, la quale avendo l'impugnatura a croce, volea farla baciare al moribondo.

vol. VIII Pag.794 - Da LASCIVITÀ a LASCIVO (29 risultati)

ti dar pensiero / se i pudibondi volti a poco a poco / ammansarsi tu vedi

pensiero / se i pudibondi volti a poco a poco / ammansarsi tu vedi e lascivire

/ immersi ne le fredde acque sino a i ginocchi / si mordeano godendo lascivir

e colla mente intenta / in tutto a te confesso il mio peccare, / che

spirituale ovvero osservante, non averebbe atteso a sì fatte e disordenate lascività. calmeta

più lasciva, / vedeanse andare al ballo a un verde prato. castiglione, 114

. michiele, i-308: quel ch'a la bella mia ladra d'amore / fugar

onde il suo ardore / vende lasciva a poco onesti amanti. vallisneri, ii-249

nudrì le rose / di tiranni lascivi a l'origlier. d'annunzio, i-37:

come una scimmia, era dei più attivi a rinsanguar la razza, benché non potesse

, 19-451: queste bevitrici e lascive insegnano a tener la via larga della perdizione;

). cavalca, ii-244: vanno a collo steso... e con andamento

quello, demandando esso che se poria adgiongere a la magnificenzia. bandello, 1-17 (

bandello, 1-17 (i-204): aveva a roma imparato molti tratti lascivi, così

/ coi vizi tutti che dier morte a roma. / alla fronte lasciva era

dolcemente star male, no. a. boito, 96: alle iene venia

l'una, vecchia, durava fatica a vincer le cascàggini; ma l'altra,

pittura doveva esser come l'altre arti, a servizio della gloria di dio e della

gitrice de la vita, perché l'uomo a lato de la donna è sepoltura di

, 1-306: questo è capriccio proprio a voler mio: / non quelli onde oggi

è adatto ai piaceri amorosi (o è a essi riservato: un luogo).

, grotte e tane, s'andavano a guisa di satiretti e di ninfe arrovesciando

riposo, ma cominciando i sommi iddii a dispregiare, sé e le loro lascivie lodando

dicendo e l'altre ascoltando, così cominciarono a ragionare. landino, 49: fu

ogni sorte che potessero incitare le persone a cattive e disoneste cogitazioni. b

tasso, iv-76: io ho molto risguardo a non iscriver cosa che possa parere o

fanciulli e de le giovani donne, a cui non dovrebbe esser conceduta così piacevol

, 1 quali tutto il giorno vanno a le comedie; né so che possa

il capo di purpuree mitre, sedere a lato degli altari di dio, e.

vol. VIII Pag.795 - Da LASCO a LASCO (31 risultati)

, come l'abito delle ninfe, a superbi e lascivi ricami d'oro. manso

gambe e braccia con altre estremità accoppiate a faccia delicata e graziosa, e col

che seguitarono dopo al secol d'augusto, a difesa della loro arguta e lasciva licenza

la notte raro / immortai pregio, a cui le stelle intorno / guidan lascivi

roche e soffocate dalla tromba che non riusciva a gonfiare la palla che v'era conficcata

, 102: anche la musica, a furia di sentirsela rimproverare come futile, lasciva

come futile, lasciva e non ispirata a buoni sentimenti, venne loro in uggia.

aretino, vi-107: io mi perdo a stare a vedere la dili- genzia che

, vi-107: io mi perdo a stare a vedere la dili- genzia che ci usa

brolo, / ove tutto lascivo, drieto a flora, / zefiro vola e la

, e semplice e lascivo / seco medesmo a suo piacer combatte! sannazaro, iv-5

/ lascivo agnel, che d'esser tratto a morte / semplice non s'accorge,

negletti ad arte, / gisser lascivi a le mie guance intorno. tasso,

male, / e 'l ben é fatigoso a chi noi cale. boccaccio, i-461

confortò dello spregiare il mondo et accostarsi a dio, recandole in esempio la sua detta

leone ebreo, 307: sono lascivi a disoneste inclinazioni e atti peccatori. marini,

i-314: quindi sì effeminate tenerezze generosamente a se stessa rimproverando, tra sé dicea

, lusinghiero. bruni, 407: a te, de le cui glorie il più

glorie il più lontano / clima rimbomba a le più eccelse menti, / offro divoti

vezzosi augelli fra le verdi fronde / temprano a prova lascivette note. marino, 11-17

... /... commove a vaghe danze i fiori / e seco

danze i fiori / e seco or a sinistra or move a destra / con lunghi

/ e seco or a sinistra or move a destra / con lunghi giri i lascivetti

brucate, ruminate, meriggiate / e belate a i pastori; / e, se

apposta un po'lasche, perché sbatacchiati a dovere, si percepisca meglio la pancia del

idem, 15-200: reduce di gran gambate a i'borgo, se ne porta glorioso

386: * di gran lasco ', a vento largo. bacchelli, 2-v-299:

favorevole per spiegare le vele, e andavamo a gran lasco, come dicono i marinai

che navigava al lasco, le vele a mezzo gonfie. 3. figur

, 16-195: [il navicello] agile a tutte le andature, docile, ardente

vendita del taglio dei laschi di capalbio a confine de'campi lavorativi di selva nera

vol. VIII Pag.796 - Da LASENA a LASSAMENTE (31 risultati)

4-134: quel guatare fra i laschi, a tu per tu con la terra

baridello, ii-1224: il rimedio che dissi a v. s. per l'

fis. dispositivo atto ad amplificare o a generare onde (oscillazioni) elettromagnetiche,

, magnifico in uso e medicina, a peso d'uno danaio d'argento. mattioli

. citolini, 210: or passiamo a vedere gli arbori stranieri, i quali

grandi erbe perenni con ombrelle di fiori a molti raggi. landino [plinio

quali chiamano alcuni maspeton, sono simili a quelle dell'apio; il seme è largo

seme è largo e sfoglioso, simile a quello che si chiama solio. il fusto

], 422: da cirene furono portate a roma in publico trenta libre di laserpizio

co 'l silfio, detto laserpizio, a cuocere le carni, [il sommacco]

degli imenotteri, stabilito da frabricio a scapito delle formiche e così detti

nere d'insetti lepidotteri; formato a scapito della specie del genere bombyx

e due sull'ultima. peraltro a questa sillaba accentata si può far seguire

. d'annunzio, v-1-236: simile a una improvvisa canzone di gesta, il mio

moretti, ii-332: il pubblico scattava quasi a ogni lassa, noi si gridava come

, di dover entrare nel coro: 4 a lancia e spada, / il barbarossa

campo! '. bocchelli, 13-420: a lui piacevano le canzoni di gesta,

adoperato dai conduttori di cani nelle cacce a cavallo. -lassa corta: striscia

l'arco in spalla e la faretra a lato, / e ne le man la

535: un pastorei frattanto / lo zaino a tergo ed una lassa in pugno,

pugno, / entra nel prato balzellando a guisa / d'un leprotto su l'alba

tirar la lassa, e trarsi dietro a forza / il cacciator, sua guida

siano stati venti cacciatori con i loro cani a lassa. 3. venat.

da ordenare alcuni riposti luoghi dove cani a la lassa ascosi stieno. vasari [zibaldone

vasari [zibaldone], 5-85: a questa vorrei intorno parecchi damigelle in abito

il bosco sgombra / coi freschi veltri a lassa atti e leggieri. carducci,

selvaggina. boccamazza, i-1-296: avendosi a cacciare adesso, le lasse hanno d'

[i veltri]. -stare a lassa: porsi in agguato, attendere

, 8-2-228: si dice 4 stare a lassa 'colui che aspetta la fiera in

aver contrastato per molti anni e cercato a vicenda di soppiantarsi, furono dalla necessità

, furono dalla necessità delle cose condotte a unirsi. gramsci, 12-95: in

vol. VIII Pag.797 - Da LASSANTE a LASSITÀ (28 risultati)

in allegrezza o in tormenti, e a lassare il tormentatore. finiguerri, 129:

tanto vinto e lasso / del medico valente a dir menzognia, / ch'io caddi

se ne stette in piazza per fino a mezo giorno senza commozione alcuna seduto.

mezo giorno senza commozione alcuna seduto. a. cocchi, 8-101: la forza di

2. figur. che tende a largheggiare; permissivo, concessivo.

aprire grandi conventi in città e l'accesso a cattedre di studio. =

uopo non facea fatica od opra / a quella antica e più feconda madre,

e volere... si truova atta a ciò e disposta. =

debolezza, fiacchezza fisica, prostrazione dovuta a malattia o a vecchiaia. cassiano volgar

fisica, prostrazione dovuta a malattia o a vecchiaia. cassiano volgar., x-10

un leproso... voleva ritornare a casa sua, e per lassezza non

lassezza et aprendo i pori gli prepara a corruzione di febbre, sì come secca

esitò un momento, poi passò, a capo chino, col suo andare abbattuto,

deva il torace, lo vinceva a poco a poco come un sopore

deva il torace, lo vinceva a poco a poco come un sopore malefico.

alcuno stento o lassezza per continuo pensare a pispini, a ruscelli, a peschiere,

lassezza per continuo pensare a pispini, a ruscelli, a peschiere, ad acque nevate

pensare a pispini, a ruscelli, a peschiere, ad acque nevate. =

letter. rilassamento dell'intestino; facilità a evacuare. manetti, 2-29:

per le bisogne che non andavano bene a sua voglia. varchi, v-860 (185-13

socialismo ortodosso, si dettero anche in italia a cercare nuove formole, a loro meglio

in italia a cercare nuove formole, a loro meglio confacenti. = deriv

particolarmente nel secolo xvii) che tende a negare l'obbligatorietà di una legge quando

del sangue. ora questa voce si estende a molti significati. carducci, iii-7-397:

arrivare più tardi? che gliene frega a leo? qui non si fa né appello

, e i lassisti estremi, che a non osservare la legge credono bastare una

o lassità, / come non usa a traballar qui su. = deriv.

per malattia o vecchiaia). a. cocchi, 5-1-116: la debolezza e

vol. VIII Pag.798 - Da LASSITUDINE a LASSO (42 risultati)

cammino fu lungo, duro, avvicendato a soste, a lassutidini, a smarrimenti.

lungo, duro, avvicendato a soste, a lassutidini, a smarrimenti. pascoli,

, avvicendato a soste, a lassutidini, a smarrimenti. pascoli, ii-1102: lo

annunzio, iv-2-224: i fiori intorno a lei emanavano un profumo acuto; le leggere

exposimi accumbere sopra le rorate erbe. a. cocchi, 4-2-55: per l'

i-509: è proclive l'animo nostro a cader prima del tempo nella decisione, e

più per la lassitudine di ragionamento siamo inclinati a credere d'aver tutto bene spiegato ed

, che parevami esserne rimasto in fondo a me, dominava oscuramente il mio spirito.

nervoso; grave prostrazione fisica (dovuta a malattia o a vecchiaia); deliquio

prostrazione fisica (dovuta a malattia o a vecchiaia); deliquio. alberti

, ii-101: colla età surgono infinite lassitudini a nostre membra. mattioli [dioscoride]

la si serva, ne viene sovente a pagar d'un lezzo, d'un pentimento

d'altri ed altri malanni che son manifesti a tutto il mondo, a fin che

son manifesti a tutto il mondo, a fin che amaramente dolga, dove suave-

dolga, dove suave- mente proriva. a. cocchi, 4-2-11: dolore ottuso ed

videro... calandrino scinto e ansando a guisa d'uomo lasso sedersi. rappresentazione

lasso e vinto, / ch'in piè a fatica si saria levato. guarini,

guarini, 204: come son lassa! a pena posso / reggermi, oimè!

e notte. casti, ii-5-11: a sì ridicol lazzo da commedia / di

della penosa vigilia della notte, era ita a riposarsi nella sua stanza. d'annunzio

andato con colui ch'è stato, sarà a combattere insieme. fatti di cesare,

fatti di cesare, 36: catellina stava a la fronte e soccorriva li lassi e

combattuto dal levar del sole fino quasi a mezo giorno, sottraendo i freschi a

a mezo giorno, sottraendo i freschi a i feriti e lassi. arici, ii-251

che io sono per li parti vota, a te mi ritorno, non essendo più

piè miei non son fiaccati e lassi / a seguir l'orme vostre in ogni parte

rinfranchi. tasso, 12-80: traendo a gran pena il fianco lasso, / colà

? bibbia volgar., i-129: cosse a iacob la vivanda da

'l mondo traditor può dare altrui, / a che ripon più la speranza in lui

, ii- 151: fu ben a lui il morire un dolce spasso,

già nel corso de l'umana vita / a l'uom che stanco e lasso ornai

conduce. fazio, i-2-84: dinanzi a una croce, a'piè d'un

notte ch'io mi stetti al ponte a era due dì a riposarmi. lorenzo

mi stetti al ponte a era due dì a riposarmi. lorenzo de'medici, il-n

onorare anticipatamente il figliuolo, con sostituirlo a sé lasso ed inabile ed ammetterlo in legittimo

circostanze che gli toglievano luogo e agio a rifarsi. -ant. vile,

gieno dietro, facendo roraore, / a lui gettando chi terra e chi sassi

la mano e l'arme rendo / a l'empia e violenta mia fortuna, /

de salute,... / recorsi a te clemente. serafino aquilano, xxx-10-10

lasso, / smarrito con la morte a fronte a fronte. michelangelo, iii-175

/ smarrito con la morte a fronte a fronte. michelangelo, iii-175: si

vomitava e denti, / lo portaro a le navi. metastasio, 1-ii-40: non

vol. VIII Pag.799 - Da LASSO a LASSÙ (43 risultati)

. poliziano, 1-807: giunto già a le labra il spirto lasso, / speranza

tempo, ond'eri già ridotto / quasi a l'estremo, come puoi di tanta

vita lassa, / pur sempre ebbe a cercarlo il pensier fiso. -scarso

, / uno errar drieto a'cechi et a gli sciocchi. 5. letter

ch'io toglieva i raggi / dinanzi a me del sol ch'era già lasso.

importanti (aldina, crusca, fino a foscolo e '37). variante (ovviamente

. landino, 295: 'dinanz'a me del sol, ch'era già lasso'

parte ch'io toglievo e raggi dinanzi a me del sole che era già basso.

per error mio, / non so a cui volga il mio lamento lasso. buonaccorso

e lasso. pasti, lvi-285: a voi ritorno / orride grotte oscure, alpestri

or è stagion di doler tanto / a ciascun om che ben ama ragione.

teme / vidi, oimé lasso, a me medesmo tolto. tasso, 4-59:

me medesmo tolto. tasso, 4-59: a me, lassai, e 'nsieme a

a me, lassai, e 'nsieme a i miei consorti / guerra annunzia non pur

, 105: le navi son giute a porto / e or vogliono collare. vassene

e casto? -con la prep. a. dante, conv., ii-ix-2

, conv., ii-ix-2: oh lassa a me, come si fugge / questo

consolata! boccaccio, ii-227: lasso a me, che 'l bel riposo / ch'

de'medici, ii-207: ma, lasso a me, cagion di quanti pianti /

cercare santilla sua sorella. -eh, lassa a me! vuol partirsi?

lasso, / incognito il portava attorno a spasso. zarlino, 1-2-11-96: le

fune dell'ancora e quella dell'ormeggio a spiaggia pendevano in acqua lasse da prora

il poeta lasse, ma onestamente, a dimostrare che non aveano fatta alcuna fatica

. graf, 5-263: lenta, a fior dell'onde, / sempre la vergine

figure canoviane in esso scolpite sembravano muoversi a pena con gesti leggiadri e un po'

pupilla, / e un bosco di cipressi a 1 venti lasso / ulula, e

più densi e dell'altra men densi. a. cocchi, 4-1- 102:

soffi- scime de'miei avversari, cioè a dire parole aviluppate e di doppio senno

, che l'uomo dicie parole a due visi, che inpacciano i cuori per

il pubblico italiano non è ancora educato a sentir recitare: ci vuol tempo, e

le ricchezze] ad impinguire costoro, a dare loro lautamente da mangiare e da bere

loro lautamente da mangiare e da bere, a mantenerli in lasso e voluttuosi.

... il braccio affetto cominciava a godere d'una sufficiente mobilità. fil.

temps 'de'francesi schietto schietto, a cui si è fatto passar l'alpi.

. collodi, 432: da un mago a una fata non c'è un grande

]: epistola di santo girolamo mandata a susanna del lasso suo. 2.

anche in progresso di tempo tal nome a coloro che consegnavano a'pagani i libri

: doman l'orator cesareo darà il lasso a li tre ospedali. et nota,

biavo, l'altra di bianco, a do a do, a ditte exequie,

l'altra di bianco, a do a do, a ditte exequie, cantando le

di bianco, a do a do, a ditte exequie, cantando le litanie e

.. diman etiam sarano distribuiti i lassi a li soi di caxa. parabosco,

lo mezzo / per un sentier ch'a una valle fiede, / che 'nfin

vol. VIII Pag.800 - Da LASSULATA a LASTRA (32 risultati)

luogo o una posizione più elevata rispetto a chi parla; al nord, al

veci di un compì, di moto a luogo). dante, purg.

, 6-10 (135): mandò a guccio imbratta, che lassù colle campanelle

regna, / perch'i'fui ribellante a la sua legge, / non vuol che

riso. petrarca, 16-11: viene a roma, seguendo 'l desio, / per

.. avere sempre lo occhio saldo lassù a dio e non lo spiccare da lui

stanno, / che da noi peccatori a dio si fanno. cesari, 1-1-185:

benché si può essere quasi sicuri che a quest'ora prega lui per noi lassù

luogo stesso, dove quel lume penetra a stento; del luogo stesso che lassù è

attributivo: che sta in alto, a nord, in cielo, in paradiso.

queste cose limacciose e cadevoli, alzarsi a quelle lassù immateriali e sempre durevoli.

46: penso, che là viveva a quello exempio / che dio le mandava

sancta sua vita contemplava / quando nel tempio a la scola si stava. tasso,

guadagnoli, 1-i-292: ciarli e spasimi a sua posta; / di lassù non vien

soffi- scime de'miei aversari, cioè a dire parole aviluppate e di doppio senno

lasse, che l'uomo dicie parole a due visi, che impacciano i cuori per

luogo o una posizione più elevata rispetto a chi guarda; al cielo. grazzini

gentil sorriso, / e sembri dire a me... / ch'io merto

. leopardi, 358: lassuso in mezzo a perni - spero / fendersi vidi i

si diparte, / anzi tempo chiamata a l'altra vita, / se lassuso è

valore attributivo: che sta in alto, a nord, in cielo, in paradiso

determina la stazza delle navi; corrisponde a due tonnellate. guglielmotti,

delle navi nell'europa settentrionale, equivalente a due tonnellate... corrisponde a

a due tonnellate... corrisponde a circa 4000 libbre inglesi. =

stima '. bratteati, 4-87: a te, fratello mio, se ti levano

di mandare làstime, non ringraziavo il signore a lingua strasciconi per avermi dato un figlio

sm. misura di peso olandese corrispondente a due tonnellate. d'alberti [

', misura e peso olandese equivalente a due tonnellate. 2. marin

per ricoprire la loggia e le case a llato alla loggia. l. ghiberti,

in su passando cimabue pittore per la strada a bologna, vide il fanciullo sedente in

. fr. martini, i-101: allato a questo, altro muro circulare di lastre

lo stridore d'una lama d'acciaio a contrasto d'una lastra di cristallo. deledda

vol. VIII Pag.801 - Da LASTRA a LASTRA (44 risultati)

o reverenti. cantini, 1-28-313: impongano a tutti li padroni delle case, botteghe

] dall'uno all'altro, fino a uno che, votatolo, lo prese per

fece fare un mulinello, e lo scagliò a fracassarsi sulle lastre, gridando: «

- bada bene che domani ti aspettiamo a livorno. -non ne dubitate..

e i monti, dove vivrei volentieri a modo di fiera; e con- vienemi

li denti trapassò una lastra et andando a traverso a quele lastre lassoe li vestigi.

trapassò una lastra et andando a traverso a quele lastre lassoe li vestigi. ariosto,

tutto [il pavimento della cattedrale] a gran lastre di fin marmo bianco istoriate

-lista. carena, 1-25: 'armonica a lastre', è composta di parecchie liste

in scala. queste lastre, l'ima a canto all'altra e senza toccarsi,

e coperte, quando fieno compiute, a lastre e tegole. ariosto, 17-10:

. scamozzi, 1-54-264: il tetto a lastre, come usano in quella città

artefici pittori, facendo che il colorito a olio, oltra l'averlo lavorato in

dicemmo nella architettura, che sono attissime a questo bisogno. r. borghini,

. r. borghini, i-204: a chi piacesse adoperare i colori sulle pietre,

fabricata una lastra di metallo, dentro a quella... fece intagliare alcune parole

il condannato poteva tenerlo aperto o chiuso a piacere [lo sportello], di

, le spalle e i braccialetti erano a guisa d'una corazza di lastre sopra a

a guisa d'una corazza di lastre sopra a lastre. moneti, 71: in

in guisa / di propaggine curva, a quel portata / adito e là inclinata.

che, non accortosi di una porta a lastre serrata, ma parendogli le lastre

v'infilzò dentro la testa e si conciò a quel modo. bar etti, 3-240

cura della propria salute e si mise a gridare con la sua voce roca chiamando

al passero]. non fu capace a reggersi a volo; ma fortunatamente a

]. non fu capace a reggersi a volo; ma fortunatamente a mezza caduta

capace a reggersi a volo; ma fortunatamente a mezza caduta trovò una sbarra dell'inferriata

, un po'sfocato, nella lastra a smeriglio. -specchio. monti,

diverse! gozzano, i-1373: entrammo a prender un aperitivo e le nostre due

, 30-107: le mazzate del vento piombando a tratti percotevano la... lastra

... vederà quanto giovi roma a chi vole studiare la nostra arte, nel

fotografata; e quanto... a volte la figurina, come mulinando in una

con emulsione sensibile al bromuro d'argento a grana finissima, usata per la rivelazione

. popol. radiografia. -fare le lastre a qualcuno: sottoporlo a esame radiologico.

-fare le lastre a qualcuno: sottoporlo a esame radiologico. moravia, xiv-257:

cartoni (può essere piana o cilindrica a seconda che sia destinata a una stampatrice

o cilindrica a seconda che sia destinata a una stampatrice piana o a una rotativa

sia destinata a una stampatrice piana o a una rotativa). tommaseo [s

passavo le serene e silenziose giornate curvo a incidere le mie lastre all'acquafòrte.

lastra 'è altresì nome che si dà a un ordigno da prendere uccelli; e

che il navicellaio lo consegni alla lastra a andrea della stufa. lettere dei cinque provveditori

papi comparini fornaciaio alla lastra è comparso a questo magistrato. 15. locuz

. allegri, 5-26: l'aver a consumar quasi il tutto de'miei dì

, / ond'ei mosse le piante a sfondar lastre, /... ammansì

. -toccare di lastra; darsi a precipitosa fuga.

vol. VIII Pag.802 - Da LASTRA a LASTRICATO (26 risultati)

m. cecchi, i-1-473: ma sta'a udir: s'io gli piantassi adesso

e toccassi di lastra, senza andare / a fare su il dottor di medicina?

rincalzandogli e riempiendogli acconciamente, e mettendo a ciascheduno una lastrùccia o coccio sotto, acciò

lat. mediev. lastra (nell'830 a ravenna). lastra2, sf.

marin. misura di tonnellaggio, corrispondente a due tonnellate. siri, i-731

i-731: [i portoghesi] saranno tenuti a noleggiare o comprar le dette navi

mare, 69: son obligati i marinari a lastrare e dislastrare la nave, e

ordine le merci sul naviglio, metterle a strati; distribuire la savorra; *

'lastrare', ordinare le merci sulla nave a suolo a suolo... inzavorrare

, ordinare le merci sulla nave a suolo a suolo... inzavorrare (una

2-451: l'anima mia s'è accostata a la pianura de la terra: imperò

, sm. marin. chi è addetto a sistemare convenientemente le merci o la zavorra

lastricarono tutte le vie di fiorenza. a. pucci, cent., 6-50:

e lastricossi, e fu tenuto nobile lavoro a quel tempo. giuseppe flavio volgar.

mancandoci le altre faccende, ci siamo volti a fare nettare la terra e farla lastricare

buon'anima non avesse già donato abbastanza a opere pie, a congregazioni di carità,

già donato abbastanza a opere pie, a congregazioni di carità, e lastricato di

: s. venticinque per fare lastricare a santo ispirito. leggende di santi, 4-342

angiporti. battista, vi-4-41: triti macigni a lastricar più strade / sul dorso delle

, e non servono agli architettori se non a lastricare tetti. 3.

. bartoli, 1-114: costumarono presso a verona di lastricare i ponti di legno

e maestre strade lastricate di mattoni. a. pucci, cent., 91-18:

di rena o lastricata di pietre, alquanto a pendio, acciocché l'umore possa trascorrere

un sentiero tutto lastricato di patimenti, a gioire. campailla, 4-63: in quel

screpoli irregolari diramati, formanti dei trapezi a guisa dei selciati o lastricati di pietre

, rendere, lasciare lastricata la strada a qualcuno: facilitargli l'appagamento di un

vol. VIII Pag.803 - Da LASTRICATO a LASTRO (38 risultati)

poi lagrimare le volte da basso, a ruina de'stucchi, pitture e altri ornamenti

le scarpe per i campi lavorati, a due a due viaggiavano per il lastricato della

per i campi lavorati, a due a due viaggiavano per il lastricato della strada

buonarroti il giovane, 10-951: giunsero a una cava dirupata, / e giù

. ammemmare sul lastricato: non riuscire a cavarsi d'impiccio, affogare in un bicchiere

. martelli, 72: ma mirabile è a vedere quelli azzurri di quelle telline e

, con certe pietroline umide, composte a stucco per eccellenza dal bello ingegno di

esperti maestri, in stabil forma, dentro a quel termine che gli sarà prefisso.

popoli, con che debbano essi pensare a rimediare ai piccoli mali,..

. non dovendo la comunità in corpo concorrere a nuovi ulteriori risarcimenti, se non nel

delle strade, che egli attribuisce propriamente a uno albino. 2. in senso

. c. bartoli, 1-115: restaci a trattare del ponte che si fa di

dati, 1-141: ufficiali della torre hanno a mantenere e migliorare ponti e muri della

era una vergogna che chi andava sul carro a giustiziarsi avesse a scuotere così le budella

chi andava sul carro a giustiziarsi avesse a scuotere così le budella in corpo.

il lastrico e l'acciottolato erano tutti a bernoccoli di ghiaccio e di neve gelata.

ottusi e acuti, sporgenti e rientranti, a un dipresso come traggonsi dada cava.

ed obligato, alla fine del lastrico, a dar conto al ragioniere dei lastrici,

si soglion fare ne'viali de'giardini a foggia di mosaico. 4. ant

. 4. ant. tributo destinato a finanziare la manutenzione di strade e piazze

campagna con persone del ceto medio, negavano a questo il saluto, scontrandole pochi dì

femmine si tendevano verso i soldati parlando a voce alta, provocandoli. -figur

-condizione di estrema indigenza che costringe a chiedere l'elemosina sulla pubblica via.

senza vestigio alcuno di strada, e sopr'a vasti lastrichi di diaccio. pascoli,

, che invecchiate formano un lastrico duro a segno di servire di travertino. de nicola

di s. martino, sono calati sino a s. lucia del monte.

governo mi mette sul lastrico un uomo a quarant'anni che s'è tirato su per

pochi giorni i demagoghi incuriosi di poesia a scannarvi le vostre spose e le amanti

il lastrico colle ginocchia: stare inginocchiato a lungo. fed. della valle,

carissima cognata, che la va ogni mattina a logorare il lastrico delle chiese, a

a logorare il lastrico delle chiese, a sospirare innanzi a tutte le madonne.

lastrico delle chiese, a sospirare innanzi a tutte le madonne. -toccare

-toccare di lastrico: fuggire, darsela a gambe. g. m. cecchi

cecchi, 1-1-96: or questo è buono a venderlo / a qualcun altro, e

or questo è buono a venderlo / a qualcun altro, e poi a toccar di

/ a qualcun altro, e poi a toccar di lastrico. = deriv.

, 1-231: una contessa intellettuale comprerà a gran prezzo una miniatura ch'io feci da

iv-1-150: quelli che conducevano i cavalli a mano parimente armati di giacchi maglia e

vol. VIII Pag.804 - Da LASTROFERRATORE a LATEBRA (33 risultati)

magalotti, 2-119: mustio in grana a carrettate, / di bezoar lastri per

lastri per once, / nero balsamo a bigonce, / ambra grigia a tonnellate

balsamo a bigonce, / ambra grigia a tonnellate. = alteraz. di

l. ghiberti, 1-12: mosso a pietà, fece murare una sepoltura di

fatti già neri: li furon trovati a mio tempo in quel di castelfiorentino. c

e per dentro alle torri / celatamente viene a star sospeso. lippi, 9-17:

2-1-25: le vie... selciate a lastroni di miglior vena e non meno

piutosto stretta, ma lunghissima, selciata a lastroni ugualissimi. di giacomo, i-547

i-547: l'altro, mentre badava stupidamente a regolare il piede in modo che si

viva, scrittovi da buon intaglio, a gran caratteri, leu scezai. bicchierai,

questo celebre medico presso all'aitar maggiore a sinistra con i seguenti versi scolpiti intorno al

firenze; ma non c'è più, a mezzo il monte, il lastrone liscio

7. stor. mercato del pesce (a firenze e a pistoia). capitoli

. mercato del pesce (a firenze e a pistoia). capitoli dell'opera di

[rezasco], 18: ordiniamo a detti pesciaioli... non possino mandar

... non possino mandar pescio a vendere per pistoia, ma quello vendano dentro

hanno la lor volta, e vengono a posare ed incastrare nel taglio sopra i pontovali

come quelle di ferro che si mettono a gli archi o volti, con le sue

molte provincie latamente si sparse, perché a minturno quattrocento e cinquanta servi fuoro messi

ridotto male. carducci, iii-1-425: a lui [geova] non tesse inganno

parlare di queste cose, è assimigliato a quegli che vanamente e curiosamente cerca come

provvedere una nave di late; sistemarvele a dovere. = denom. da lata-

o pregna latata, / non giova a lor pietade dimandare; / ché in lor

che fuga vai cercando / di dietro a me? ariosto cinque canti, 2-125:

nilo accolto / attender par in grembo a lei la morte, / e nel piacer

[il ruscello] in una sotterranea grotta a perdersi nelle latebre del monte. g

v-1-194: le caverne trachitiche delle ande a poco a poco si riempiono d'acque

le caverne trachitiche delle ande a poco a poco si riempiono d'acque stillanti dalle

i nostri proscritti, e li condusse a rifrugare tutte le latebre della costiera per vedere

latebre del corpo inferiore di una fortezza, a volte robuste, a anditi cupi,

una fortezza, a volte robuste, a anditi cupi, a muri possenti.

volte robuste, a anditi cupi, a muri possenti. -covile, tana

tasso, 11-69: scoprasi ogni latebra a la ferita / e largamente si risechi e

vol. VIII Pag.805 - Da LATEBROSO a LATENZA (26 risultati)

più palpitante e vivo, / cacciando a bricco, entro la poppa manca, /

occhio / dotto di lei benché nascenti a pena / dolci cure d'amor,

i meno intenti / o i meno acuti a penetrar nell'alte / dell'animo làtèbre

làtèbre, in grembo al gioco / pose a crescer felici. niccolini, ii-391:

, dicea, / ecco una terra a cui le colpe avranno / obbligo molto

fianchi / delle rigide rupi andran primieri / a ricercar del ferro i latebrosi / duri

. mediante un'esposizione prolungata dell'emulsione a una luce debole. =

falange latente e instancabile di devastatori tende a metter in dubbio ciò che il tribunale

s'infiltra per le imposte il sole a strisce. barilli, ii-337: la lucernetta

,... non fu occulta a me la intenzione di santo giovanni,

s. m. cristianissimo, per riaccomodarsi a quella maestà, ben potrebbe servirsi de'

campailla, 1-4-66: chi va notturno, a passi lenti, / fra l'ombre

. piovene, 3-112: anna cominciò a capirmi. la sua passività sotto il mio

passività sotto il mio stimolo, cominciò a palesare una ostilità, una durezza che vi

. casaregi, 1-135: rimarrà ora solamente a vedersi, se nel nostro caso il

momenti sprigionarsi e svolgersi e palpitare intorno a lui. e. cecchi, 8-167:

che non presenta sintomi apparenti. a. cocchi, 8-163: la varia polmonia

.]: 'latente', nome dato a certe malattie, la cui diagnosi è difficilissima

malattie, la cui diagnosi è difficilissima a stabilirsi ed oscurissima, giacché o non producono

fis. calore latente: quello che serve a trasformare un corpo solido in liquido o

liquefà, una parte del calore impiegato a scioglierlo diviene latente, cioè non si

al termometro. un chilogramma di ghiaccio a o° e un chilogramma di acqua a

a o° e un chilogramma di acqua a 790 mescolati insieme danno due chilogrammi d'acqua

mescolati insieme danno due chilogrammi d'acqua a o°; dunque nel fondere il ghiaccio 79

viscere del cardinale barberino, l'indusse a far chiamare all'udienza del papa,

. savonarola, 7-i-124: cominciò latentemente a coman dare alle ostetrice che

vol. VIII Pag.806 - Da LATERALE a LATERANENSE (22 risultati)

. alla strada che percorrevamo, si stendeva a traverso un viottolo imo stretto ponticello di

6-225: due figuri uscivano di dietro a due tende, laterali al proscenio, in

pila di cotesta letteratura, e giravano a venderla fra gli spettatori. soldati,

la chiesa era molto buia. andai a una cappella laterale, dove ardeva la lampada

, 5-229: più dentro, in fondo a viottole laterali, si scorgeva l'aia

che non solamente le commozioni da prua a poppa, ma nè manco le laterali

laterale ', che anche chiamano 'taglio a cono ', quello che si fa

si fa su ambi i margini del taglio a smusso, per fare la punta della

spettatore; mentre gli dànno così minutamente a scrutare il nottolino della gola, la

cangiare, senza lasciare che altri entri a imporlo per fini suoi laterali o estranei

con la tangente laterale, è perpendicolare a quella istessa tangente. mascheroni, 6-184:

greci hipocondria e da'latini precordia. a. cocchi, 4-1-1: l'umore adiposo

le sostanze di partenza possono dare origine a due o più reazioni che avvengono simultaneamente.

preferisce il taglio obliquo al retto. a. cocchi, 5-1-33: non altro che

lati della testa, dimodoché uno guarda a destra, l'altro a sinistra:

uno guarda a destra, l'altro a sinistra: diconsi allora 'occhi laterali '

la stessa chiesa, seguitò coll'istesso applauso a lavorare negli angoli delle cupolette e ne'

sono esalazione calide e sicché lateralmente mosse a grande distanzia. soderini, i-59:

, nell'ultima cappella, una tavola a olio con cristo in croce. paoletti,

1-1-52: ognun sa quanto scrisse ed operò a vantaggio dell'agricoltura toscana il padre abate

tanti concili che vi sarei di noia a recarli tutti. nel romano sotto silvestro,

la mia ripugnanza e opposizione si riferiva a quel caso particolare di conciliazione effettuata non

vol. VIII Pag.807 - Da LATERANESE a LATICE (17 risultati)

pare che i monaci lateranesi si piacessero a fare dell'antica loro basilica come il panteon

. stor. ciascuno dei soldati posti a difesa di un lato di un esercito schierato

la pendenza ragguagliata del pelo alto tra a e m. questa pendenza si è

fanno i primi latercoli della curva da a verso h. tommaseo [s. v

piastra o tavoletta di terracotta. a. f. gori [tommaseo]:

mattone '. làtere, v. a latere. latóre, intr. (

diverse sorti, così come furono ancora presso a gli antichi, le quali avevano le

modellata, sottoposti dap prima a lenta essiccazione, poi a cottura in fornace

prima a lenta essiccazione, poi a cottura in fornace; si distinguono in

: sedimento urinario, rosso-mattone, dovuto a precipitazione di urati amorfi. targioni-tozzetti

è caratteristico delle regioni tropicali in cui a periodi estremamente piovosi e umidi si alternano

superiori del feto, che si presentano a fianco della parte presentata. =

lateropulsióne, sf. medie. tendenza a cadere su un fianco, tipica degli

e la lateza molto glie se dà a mesura, / scarsamente la statura: so

di continenzia, 71: retomò el signore a casa tutto insensato e fora di sé

/... / fame mina a focon carico, / e la bevanda ripeter

d'intendere sa ella gire infino a ritrovare i latiboli dell'altissimo.

vol. VIII Pag.808 - Da LATICIFERO a LATIMERIA (20 risultati)

trasparire il sole, i frutti verdi gonfiare a poco a poco, odora il lattice

, i frutti verdi gonfiare a poco a poco, odora il lattice che geme nel

nei punti di contatto, dando origine a una rete di tubi [laticiferi sinciziali

lettere greche e latine; venne poi a roma per istudiare tra li diciotto anni,

173: ora di nuovo hanno cominciato a tessere la tunica del laticlavo, la

: fu convinto d'aversi fatto pagare a un giovane cinque mila scudi, per avergli

valerio massimo volgar., i-334: rimandò a massinissa il fanciullo donandoli un'anello.

per indicare la dignità e la nomina a senatore. « il laticlavio » scrive un

amicis, xii-227: un cocchiere che parlava a ogni proposito delle sue terre, e

latifondista americano. oriani, x-23-162: a seconda dei partiti si accusa tutto e

delle invasioni ai pontefici che pur mantennero a roma un primato universale, dai feudatari

contro il latifondo,... a me piace di ricordare in quanti posti le

filosofici, letterari ecc. che mirano a entrare attivamente nella realtà con carattere di

di braccianti o di affittuari o mezzadri a breve termine e a condizioni particolarmente onerose

affittuari o mezzadri a breve termine e a condizioni particolarmente onerose, costituiscono una massa

libertà di comperare e di vendere la terra a dispetto d'ogni principio d'eguaglianza e

. e nei latifondi ingranditi, fino a spopolare la campagna. arlia, 310:

i latifondi ove la zolla grassa / riluce a specchio sotto la tagliente / vanga o

di ciò che il latifondo non era riuscito a dare. levi, 6-163: il

nel 1596). lati mèri a, sf. ittiol. genere di pesci

vol. VIII Pag.809 - Da LATINAGGINE a LATINISMO (23 risultati)

del sud africa a 73 m di profondità, della famiglia

, per lo meno dai dodici anni sino a sedici. carducci, iii-5-505: le

di quelli che i latini latinamente cominciarono a profferire. salvini, 39-v-91: col suo

squisitamente decorato; massiccio, ercolino, a volte barocco, ma sempre per un bisogno

dante, conv., il-m-i: a più latinamente vedere la sentenza litterale,

più latinamente vedere la sentenza litterale, a la quale ora s'intende, de la

e quanti sono costoro che son chiamati a l'udienza mia. 4.

latinanti e poeti quanti sono stati bravi a snocciolare bisticci, freddure e falsi pensieri

di bartolo. proverbi toscani, n: a volte questi libri latinanti mi si personificano

latino; citare testi e autori latini (a proposito e anche a sproposito);

autori latini (a proposito e anche a sproposito); latineggiare; slatinare.

/ calvo, con gli occhi saettando a spasso, / cominciò a la- tinar

gli occhi saettando a spasso, / cominciò a la- tinar per i passivi. g

celia, del latinizzare fuor di luogo e a sproposito. * avesse sentito come veniva

logo comandato / e la imbassata avanti a lor latina / imponto come gli era ordinato

nell'anticamera un nano latineggiante che cominciò a cinguettar seco. b. croce,

b. croce, iii-9-212: innanzi a questi affaccendamenti e gonfiature tornano alla memoria

altro grammatichello... insegnava il latineggiar a i fanciulli. cattaneo, i-1-259:

v'è proposito di latineggiar questo nome a differenza degli altri. = frequent

. gli ascoltatori sarebbero stati davvero imbrogliati a ripetere quei latinetti. molineri, 1-38

nato un bimbo in quel dì, a quest'ora lo vedrei biascicare i latinetti.

in modo più o meno completo, a un'altra lingua. -latinismo semantico

. -latinismo sintattico: costrutto sintattico preso a prestito dal latino (p. es.

vol. VIII Pag.810 - Da LATINISTA a LATINO (16 risultati)

istruzione. pirandello, 7-1 io: orfano a tre anni, era stato accolto e

che mancano nella latinità, le quali a voler correggere, sarebbe più tosto un

1-i-369: alcuni giunsero... a non voler usare fuorché parole sicuramente della buona

esame di latinità da'professori congiurati prima a schiacciare quanti potessero i concorrenti al diploma

che perdute le lettere latine, crederò a lui, il quale in tutta questa

studiare fin anche le sue lettere famigliari, a guardarle da latinismi. g. capponi

roma figure mitologiche ornavano gli archi innalzati a festeggiare leone x, pe'quali il

questo dramma non può essere rappresentato che a roma, il centro della latinità.

risorgimento della latinità mediterranea è stato cantato a gran voce sopra una falsa riga teutonica

. castelvetro, 1-112: ora, tornando a parlare delle tre cose proposte, leggiadria

, 2-329: vorrai di porcherie, tenute a mente / spogliando fiacco, persio e

, e non erano disposti di andare a prender lezione in firenze. amavano meglio

foscolo era tale da latinizzare anche scrivendo a una donna. -con la particella

e sia fidenzio / mastro de'motti a voi latinizzantisi. = voce dotta

parafrastiche son dichiarati [questi versi] a pieno dal dalecampio, latini- zator di

nell'antico lazio fin dal secondo millennio a. c., del quale fecero parte

vol. VIII Pag.811 - Da LATINO a LATINO (37 risultati)

90): lo primo che cominciò a dire sì come poeta volgare, si mosse

che volle fare intendere le sue parole a donna, a la quale era malagevole

intendere le sue parole a donna, a la quale era malagevole d'intendere li

le grece e l'ebraiche e le caldee a questi che cercano gloria di scienza singolare

molte favelle barbare e straniere. a. rocco, 271: avendo da essere

i. frugoni, i-2-239: se lidia a fiacco avesse / chiesto i modi latini

versi divini / su la romana lira a lei tardar? tommaseo [s. v

,... ridotto all'ultimo a mangiare le dure croste di pane ('

duris cru- stis ') e infine a insegnare in ravenna... ai ragazzi

ragazzi, almeno se si deve credere a una certa sua elegia latina. soffici

lingua latina (con partic. riferimento a scrittori e poeti di roma antica)

. le lettere latine; ché innanzi a lei non si usavano in queste contrade

d'oro. tasso, 6-77: mostra a dito ed onorata andresti / fra le

regno di napoli solo esser quello, a chi la nazione latina e italica tutta

acciari: / ditelo, o fuochi, a i monti, a i colli,

o fuochi, a i monti, a i colli, a i piani, a

i monti, a i colli, a i piani, a i mari. pascoli

a i colli, a i piani, a i mari. pascoli, 1279: il

il gentil sangue latino / salì teco a san martino, / e l'italia ebbe

francese, perché è nato e vissuto a parigi; un po'italiano perché la

. tasso, 6-104: o belle a gli occhi miei tende latine! testi,

latino. d'annunzio, ii-373: a spàlato, a gravosa, / a sebenico

annunzio, ii-373: a spàlato, a gravosa, / a sebenico, alla

: a spàlato, a gravosa, / a sebenico, alla latina sponda / cui

fatta di tavole e di tende, simile a un teatro da fiera, è esposta

, dubitò non forse altro vento l'avesse a lipari ritornata. -con uso

cosa io esorto v. s. a mandarle fuori oggimai. -con uso

-dotto, erudito (in contrapposizione a voigare). aretino, vi-231:

maitino / darò e serino -è bello a vedire, / perché gli augelli fanno

ch'è dolze ad audire. attribuito a petrarca, xlvii-254: un citarede v'è

corde sì latine / che faria senno a chi non 'ebbe unquanco. lamenti storici,

contentar parecchi matti / che m'astringono a dire in nova foggia / di quel trent'

montagna isperato, / che per mettersi a morte / passa in aventura / e

sie più latino, / che non sarebb'a un che, solo nato, /

m'è più latino'; cioè più agevile a me. landino, 335:

largo. tanaglia, 2-660: puossi a questi ancor dar latte caprino, /

dar latte caprino, / secondo che a ciascun par si convenga, / fondendo in

vol. VIII Pag.812 - Da LATINO a LATINO (46 risultati)

2-327: delle sommate fatte delle troie. a gran parte delle femine latine fia tolto

, o ispanica? francesi e italiani usano a latina ». portoghesi « iberica »

. portoghesi « iberica ». spagnuoli a ispanica ». 12. proprio

lingua liturgica e culturale (in contrapposto a quello sviluppatosi nei paesi di lingua greca

latina, rito latino, in contrapposto a orientale). — anche: cattolico

, i-21: tostoché la chiesa ha dato a ciascun rito il suo patriarca con residenza

residenza locale, perché non deve darlo a noi latini, che già siamo oggi in

per breve periodo (1204-1226), a seguito della 4a crociata, da una

triangolari (un'imbarcazione); adatto a sostenere la vela latina (un albero

, 43: alcuni vascelli latini vanno solamente a vela, ed alcuni, oltre le

latini di forma lunghi, stretti e sottili a comparazione de i quadri. leggi di

quadri. leggi di toscana, 10-200: a nessuno ufiziale... deputato di

. sia lecito e permesso dar pratica a qualunque bastimento quadro o latino, tanto

naviglio e suo velame, significa naviglio a vela di quell'antica e primitiva forma

. tipogr. caratteri latini: quelli che a poco a poco sostituirono nella stampa i

caratteri latini: quelli che a poco a poco sostituirono nella stampa i primi caratteri

la lingua dei romani; lingua indoeuropea a inflessione sviluppatasi nel lazio antico a partire

a inflessione sviluppatasi nel lazio antico a partire dall'viii secolo a. c.

lazio antico a partire dall'viii secolo a. c. con apporti del sostrato

sostrato italico, diffusasi dal i secolo a. c. in tutta l'area

1-vi-100: 'clios 'in greco viene a dire 'fama 'in latino.

ogni mattina, e così la sera a tavola, qualche lezione in latino in

1 (15): oh! suggerire a lei che sa di latino! gioberti

latino scorretto ', in quanto e a grammatica e a logica proprietà. carducci,

, in quanto e a grammatica e a logica proprietà. carducci, iii-13-150:

uno strumento e il latino, e a me avevan già promesso il latino.

: lo quale latino poi mi fu via a più innanzi andare. s. bernardino

che vogli cavalcare, mai non impararai a cavalcare se tu non cadi qualche volta.

latini, 3-76: [dejotaro] ebbe a dire in lingua greca quella sentenza che

de'vulgari come de'latini. a. f. bertini, 4-38: se

tuo latino -va in fiorenza; / a chi m'ave in dimino / di'ch'

suoi un poco s'abbas- saro. a. pucci, cent., 5-18:

mio duro latino, / cediamo il posto a l'orvietan marchese / al bianchi al

fischia il beccaccino; / anch'io torno a cantare in mio latino. -in

tu truovi il marchese franceschino. a. pucci, 6-173: allor va il

bando per questo latino: / che a quella vilia, ch'io t'ho manifesta

quest'altro latino: siccome voi prendeste a difendere aristotile per conto delle tragicommedie pastorali

commedie pastorali, che nell'apologià nominate? a. cattaneo, i-331: eh via

devi fare; fatti animo e va'pure a mi conto. tommaseo [s.

falso latino, metterebbe tutto il stato a sbaraglio. aretino, vi-696: oh,

, narrazione, descrizione; relazione. a. pucci, cent., 15-12:

massa marittima, xliii- 242: lassando a dietro tanto dispiacere, / ritorno all'odorifero

chi legge... non si rechi a noglia / se ogni dilecto che ebbero

. franco, 71: ma 'n sin a qui ne sono a quel che n'

ma 'n sin a qui ne sono a quel che n'era, / e non

e dir del più e del meno a buona cera. 21. intuito,

vol. VIII Pag.813 - Da LATINO-AMERICANO a LATIRE (48 risultati)

i-115: il libro era una cartagloria stampata a venezia, ed il tabot una pietra

che intese tal latino, / fermosse a quello, e non sa che si fare

me la diciate più volgare una volta a bocca. d. carli, 396:

aria, non domandò altro, corse a dir la cosa al cugino. [ediz

. martini, 1-ii-313: egli deve pensare a imbarcare sul piroscafo * baron ardrossan '

ardrossan 'uomini e animali. verrà a restituirmi la visita. capisco il latino

-dare, fornire il latino o i latini a qualcuno: assegnargli i compiti di latino

salire in cattedra messer gio. dati a darci la materia di ragionare, che

materia di ragionare, che tant'è a dire quant'a darci l'orma e il

ragionare, che tant'è a dire quant'a darci l'orma e il latino,

salvini, 26-7: tu... a cento ricciutegli / i latini fornir per

ho veduto io... molti padri a far delle fortune, lasciatemi dir cosi

in latino. -fare il latino a cavallo: v. cavallo, n.

[crusca]: i fanciulli erano intenti a fare il loro latino. girolamo da

de'sette anni aveva imparato assai bene a leggere il salterò, di poi le

dona- dello, le regole, e a fare de'latini e pistole; tantoché nel

belle cose, sputo sentenze e faccio latini a rotta di collo. -fare

stommi dentro una grotta, dove attesi / a far sempre i latini pel passivo.

latino per i neutri: non essere buono a nulla. d'alberti [s

non vai nulla, non è buono a nulla. -fare un latino a

a nulla. -fare un latino a rovescio: commettere un errore madornale.

vostro in dolcitudine, voi faceste un latino a rovescio. i. nelli,

oh sicuro ch'i'avere'fatto un latino a rovescio, perché farsi mangiar il suo

e spender poco. -insegnare il latino a qualcuno: fargli da maestro, impartirgli

strano che altri osi insegnare il latino a un gran papa, e seco a tutto

latino a un gran papa, e seco a tutto il suo secolo.

v-57: questi tali maldicenti si chiamano a firenze 4 male lingue, linguaccie '.

g. m. cecchi, 7-5-7: a dirti il ver, lisandro, tu

latino o in latino: non riuscire a farsi comprendere. tommaseo [s.

correggere, acconciare, raddrizzare il latino a qualcuno: emendarne gli errori, richiamarlo

al novizio? sbarbaro, 1-155: trovava a ridire nelle ricette e al parroco raddrizzava

il latino. -citare inesattamente o a sproposito un autore; fraintenderlo, travisarlo

arlia, 1-198: 4 rifare il latino a uno 'dicesi di colui che,

, 1-62: l'arboramento della galeazza è a usanza delle galee, ed ha due

. milizia, ii-185: buschetto morì a pisa, e nel suo duomo è

in latino, pronunciati per boria o a sproposito, e rivolti a chi non

boria o a sproposito, e rivolti a chi non li capisce. manzoni

ad apprendere tra'bambini le concordanze, a recitar sue lezioni, a balbettare suoi

le concordanze, a recitar sue lezioni, a balbettare suoi latinucci. pananti, ii-9

suoi latinucci. pananti, ii-9: quando a mazzi ha gli uccellini presi, /

un semplice costrutto per addestrare e addestrarsi a porre in atto le regole grammaticali,

.. i latinucci che facea fare a pierino de'medici. soffici, i-61:

: bisognava dire che chi era destinato a far loro l'esequie, era ancora

esequie, era ancora in seminario, a fare i latinucci. carducci, iii3-

al limbo al limbo de'bambini, a fare i latinucci in compagnia dei martiri

erode! bacchetti, 1-i-512: 4 lucus a non lucendo; ipsis remediis laborat;

agg. geom. ant. che serve a misurare la portata massima dell'alveo di

dannosi per purgare la flemma da sette sino a

vol. VIII Pag.814 - Da LATIRINA a LATITUDINE (27 risultati)

pepe, bianche, dolci e facili a purgare. = voce dotta,

cento specie, di cui alcune coltivate a scopo nutritivo (cicerchia, pisello,

, veccia, ecc.), altre a scopo medicinale. bar etti

. così detto perché gli antichi attribuivano a questa pianta effetti afrodisiaci e perché ha

latistante, agg. disus. che sta a lato, che si trova di fianco

neologismo per dinotare cosa o persona stante a lato di altra. es.: *

latistanti. le logge degli uffìzi sono latistanti a palazzo vecchio e alla loggia de'lanzi

concetto di essere una cosa 'vicina, a lato, accosto a un'altra '

cosa 'vicina, a lato, accosto a un'altra ', o pure ponendo

: appresso una cintura, simigliante / a quella per la qual si seppe il loco

: avean lor nido / in cima a quello i nati tenerelli / di passera feconda

mercante ritirasi dalla piazza e si rende a lei latitante. giannone, 2-i-31: quando

8-240: gli si doveva questo pranzo a titolo di ringraziamento per il ricetto prestato

. la qualità di latitante permane fino a che sia pronunciata sentenza di proscioglimento o

mortuaria latitanza del prescelto, era destinato a innalzare un monumento in suo onore nella

diritto aveva di contravvenire alla regola fino a questo punto? la sepoltura segreta era

buonarroti il giovane, 9-505: quante ebbervi a sei / carrozze, e quante a

a sei / carrozze, e quante a otto: e chi comparse, / chi

sempre uno strazio altamente serio in fondo a quell'apparenza comica. 3

di vista morale (e si contrappone a rigorista). = deriv. da

la restaurazione del 1660, che tendeva a rendere molto più larghi i criteri dell'

6: la figura dell'ombra è simile a una meta o a uno paleo volto

ombra è simile a una meta o a uno paleo volto sottosopra, perché solamente

ed ho stimato non inconvenevole registrarle tutte a beneficio di chi ama risapere l'antica

in tutta la sua latitudine, ed a molt'altezza, la fossa. tarchetti,

è infra la incidenzia b e 'l surgimento a, e fa l'angolo abd;

della terra dal sito di mezzo giorno a tramontana è quasi la metà meno,

vol. VIII Pag.815 - Da LATITUDINE a LATITUDINE (28 risultati)

la latitudine del petto porge gran maestà a tutta la persona; dove sono le mammelle

qua sì che 'l signore ci comincia a far largo e a levarci d'angustia.

signore ci comincia a far largo e a levarci d'angustia. 3.

insieme con quella chiamata longitudine) serve a determinare la posizione di un punto sulla

gradi e in loro frazioni da o° a 90° partendo dall'equatore, con segno

la verticale individuata dalla direzione del filo a piombo nel punto di stazione e il

eclittica e misurata sulla distanza angolare (a nord o a sud) dell'astro dal

sulla distanza angolare (a nord o a sud) dell'astro dal piano dell'eclittica

ragione: la longitudine pongono da oriente a occidente, e l'altitudine pongono dal

della linea del moncenisio, correndo da ponente a levante, senza approssimarsi al settentrione né

assomiglia, salvo gli alti appennini, a quello toscano. -astron. grado

latitudine: unità di misura che serve a dividere l'arco di cerchio massimo ortogonale

latitudine: unità di misura che serve a dividere i meridiani terrestri; corrisponde alla

la città di acapulco] è situata a 17 gradi di latitudine meno qualche minuto e

17 gradi di latitudine meno qualche minuto e a 266 di longitudine, appiè d'altissimi

orientale. massaia, ii-77: circa a metà del quattordicesimo grado di latitudine nord

. non può disconvenire della necessità di intendere a questo modo il tema.

radiazione cosmica al variare della latitudine, a parità di longitudine e di quota.

cui trottar si può dietro, e a qualche albergo / soprarrivarla. berchet,

latitudini del lazio si acclaravano e formavano a plastico, emergendone rivestite di porpora,

umiltà diventava cieca presunzione, più difficile a piegarsi di un'autentica superbia. manzini

, per la sua latitudine, per infino a tre dialoghi. tasso, i-65:

per così dirla, sia ristretta dentro a i termini d'unità d'azione almeno,

rimane sempre la stessa benché si applichino a cose speciali diverse. g. ferrari

ed applicando gli agenti alle materie. a. cocchi, 4-1-100: la latitudine

andare nello stravagante. mamiani, 3-212: a noi fa sdegno veramente il vedere che

di facoltà e di arbitrio, sieno disposti a provare la sua impotenza unicamente quando si

perché il suo spirito indefesso lo spinge a tracciare la restaurazione coll'ampiezza e colla

vol. VIII Pag.816 - Da LATIVO a LATO (33 risultati)

l'uomo di perfezione cristiana, uso a star sempre unito a dio, nell'interno

cristiana, uso a star sempre unito a dio, nell'interno del suo cuore

latitudine di senso umano da bastare sola a far capire con quanta ragione la chiesa

latitudine della pena '. ma costerebbe tanto a porre 'estensione '? se ne

sono i venti secoli di cristianesimo che dinnanzi a tali consuetudini ci fanno arrossire di pudore

l'obbligo di portare il suo capitale effettivo a 24 milioni entro tutto il 1854,

faccia luminosa, / scendean d'amore a ragionar co 'l vento. =

; / de l'un de'lati fanno a l'altro schermo; / volgonsi spesso

bastoni, e piastre ardenti furono poste a le latora. bisticci, 3-55: si

ed hanno / spade lunghe e ricurve a l'un de'lati. morando, 522

senza restarsi per istanchezza di lati, che a lungo gli succedea, e sudor di

, 1-ii-271: credeva d'esser vicino a morire, senza più forza di muover lato

., 13-14: fece del destro lato a muover centro, / e la sinistra

la sinistra parte di sé torse. attribuito a petrarca, xlvii-255: e 'l vecchio

fuori del capo del cavallo pustelle similianti a nodi, falle cuociere con ciera e sepo

siena, iii-247: disse [gesù] a tomaso: « metti la tua mano

vi si dà entro bere o mangiare a galline. s. bernardino da siena,

lunghi quattro, commessi per il lato a spinapesce. beccuti, i- 278:

ed occhi piccolini / con due pozzette a questo ed a quel lato. d'annunzio

/ con due pozzette a questo ed a quel lato. d'annunzio, ii-322

grande / inno che edificar ci piacque / a simiglianza d'un tempio / quadrato cui

punto di un luogo che si trova a destra o a sinistra di chi guarda

luogo che si trova a destra o a sinistra di chi guarda. dante

sinistro lato / gli sta pozzuolo ed a destro miseno. ariosto, 11-29: spiri

(i-339): la signora si mise a banda destra e ginevra la bionda al

fronte verso '1 castello e vanno a santo pietro, / da l'altra sponda

23: benché il padrone sia tenuto a i danni, quando la roba si bagna

: i due lati maggiori sono lunghi a un di presso cinquecento passi; gli altri

tuttavia. boccaccio, vi-93: ora a questi novelli aspri martiri / pariemi un

questo ballo, / ché faria fallo a stare in sì bel lato. poliziano,

italia. 4. luogo determinato assegnato a qualcuno o a qualcosa; spazio libero

. luogo determinato assegnato a qualcuno o a qualcosa; spazio libero, posto. -anche

del lato, e dicono l'una a l'altra così: mona francesca, cotesto

vol. VIII Pag.817 - Da LATO a LATO (25 risultati)

, 20-335: io ho veduto fare a le pugna insieme per il luogo de

. cecchi, 19-31: i farei villania a torti il lato. tarchetti, 6-i-392

piazza, in occasione di fiere, a indicare che quel luogo è occupato da qualche

luoghi e zone, e figuratamente anche a donne che sieno comecchessia divenute di altrui.

. b. davanzati, 1-48: a giorno le legioni poste alle latora per

4 lato grosso 'quello che serve a pesare cose molto gravi; 4 lato

sottile o minuto, quello che serve solo a cose di piccol peso.

si vari e ritenga l'antica insegna, a separare i lati, e come dire

ella è grande. tasso, i-272: a qualunque lato si riguardi, o a

a qualunque lato si riguardi, o a gli avi ed a'bisavi paterni o a'

altra cura, / conoscerebbe quanto m'era a grato / ubidire a la mia celeste

quanto m'era a grato / ubidire a la mia celeste scorta, / contrapesando l'

2-i-93: mentre il fisico s'affatica a spiegare i diversi movimenti delle onde lacuali,

il sentimento totale è un reale, a cui come oggetto della percezione intellettiva può

, e atteggiamenti di questo sentimento, a cui del pari può essere posto un

vita tutto è bello. ma credi a chi è stato tra i morti. non

co'rei e chi co'buoni. a. pucci, cent., 67-38:

lontananza dall'occhio alla corda che viene a esser un de'lati che comprendon l'angolo

regolare isoperimetro, cioè di superficie eguale a quella del proposto corpo. grandi, 1-195

è come un lato del triangolo equilatero a quello del decagono inscritto nel medesimo cerchio

la pista di alimentazione di una macchina a schede perforate. -lato di testa

. 16. sport. mettere a lato; nel gioco del calcio e

di là della linea laterale. -tirare a lato: sbagliare un tiro a rete

-tirare a lato: sbagliare un tiro a rete in modo che il pallone invece di

nel monoverbo, la parola che serve a formare le sillabe che stanno al principio

vol. VIII Pag.818 - Da LATO a LATO (73 risultati)

del foglio a cui si riferisce il registro di stampa,

valore di locuz. prepositiva. lato a: accanto a. fatti di cesare

. prepositiva. lato a: accanto a. fatti di cesare, 170:

le braccia, credendo trovare pompeo lato a sé. 22. locuz.

fiamme al mezzo, / ma declinando a i lati, arser più d'uno,

che in faccia il grande atlantico sonante / a i lati ha il fiume fresco di

: v. allato. -a lato a lato: molto vicino. boiardo,

egli era in su baiardo, copertato / a zigli d'or da le cóme al

cóme al tallone; / oliviero il marchese a lato a lato, / alle sue

; / oliviero il marchese a lato a lato, / alle sue spalle il possente

ariosto, 38-26: secondando il nilo a lato a lato, / tosto i nubi

38-26: secondando il nilo a lato a lato, / tosto i nubi apparir

ed indulgenti, passiamo uniti lungi dalle genti a lato a lato. -ant

passiamo uniti lungi dalle genti a lato a lato. -ant. a làtomi

lato a lato. -ant. a làtomi, a làtogli, a làtoci:

. -ant. a làtomi, a làtogli, a làtoci: vicino a

-ant. a làtomi, a làtogli, a làtoci: vicino a me, vicino

, a làtogli, a làtoci: vicino a me, vicino a lui, accanto

làtoci: vicino a me, vicino a lui, accanto a noi. nuovi

me, vicino a lui, accanto a noi. nuovi testi fiorentini, 372

da loro sedici panora del loro luogo a latoci. ibidem, 406:

comperai da lui in via canpi- giana a latomi. d. bartoli, 4-4-450:

, 4-4-450: poi messa in capo a ciascuna una mitera infame di carta, dipintevi

dipintevi sopra figuracce da scherno, e a latogli un manigoldo,... furon

manigoldo,... furon mandati a sofferir nuovi tormenti. -al mio,

mio, tuo, suo lato: accanto a me, a te, a lui

, suo lato: accanto a me, a te, a lui.

accanto a me, a te, a lui. cino, iii-13-5:

-a un lato di qualcosa: a una delle sue estremità laterali.

varie le fila; / e danzi a un lato dell'etereo velo / giovinezza.

giovinezza. beltramelli, iii-409: sedevano a un lato del cancello della villa,

-condurre in lato che: portare a tali conseguenze, a tali risultati (

che: portare a tali conseguenze, a tali risultati (ed é seguito da una

o di un buon lato: in base a una buona conoscenza, a precise informazioni

in base a una buona conoscenza, a precise informazioni; a ragion veduta.

buona conoscenza, a precise informazioni; a ragion veduta. latini, i-2874:

da lungi. -da lato a qualcuno: accanto a lui. dante

-da lato a qualcuno: accanto a lui. dante, xlvii-50: sovra

per quanto lo riguarda; per quanto spetta a lui o dipende da lui.

/ membrandovi colei cui voi piangeste. a. pucci, cent., 32-82:

-dal lato di qualcosa: per rispetto a essa, per quanto la riguarda.

/ in voi senno e savere / a ogne condizione, / ch'un altro saio-

lato, / con difetto procede. a. pucci, cent., 44-65:

pulci, 1-63: morgante alla ventura a un saetta: / appunto nell'orecchio

-da tutti, con tutti. a. pucci, cent., 66-48:

ve- derà palese il disonore / ch'a roma si farà da tutti i lati

saran stati. -dare il proprio lato a qualcuno: porgergli il fianco, dargli

tuo lato, ch'egli sono artefici a pigliare loro maggiori. -dare lato

pigliare loro maggiori. -dare lato a qualcosa: astenersene, rinunciarvi. busone

si partì da lei, e diè lato a suoi proverbi e opere. canigiani,

vuol dar lato. -dare lato a qualcuno: dargli il passo, fargli

gente / ria e nocente. / a tutte derai lato. -allontanarsene,

/ e, quando i cavalier veniano a corte, / o dilettavano o solazzavano

di morte, i'so che molti / a te daranno lato, / per non

-dare lato, dare lato e luogo a qualcuno o a qualcosa: arrendersi,

dare lato e luogo a qualcuno o a qualcosa: arrendersi, darglisi nelle mani,

! livio volgar. [crusca]: a te non m'è piccola loda..

. ti dea lato e arendasi di chiedere a te la pace. -darsi

contra e da lato / alcun rispondi a scusa et a difesa, / ch'ell'

lato / alcun rispondi a scusa et a difesa, / ch'ell'è viltà contesa

per usanza in me sì forte / ch'a patteggiar n'ardisce co la morte.

127): io mi contraffarò, a guisa d'uno attratto, e tu dall'

era il monte di verdi selvette grate a vedersi, ripiene di dolcissimi rossignuoli. gioberti

dall'altro lato, due neonati stanno a sedere in mezzo a un cavolo.

due neonati stanno a sedere in mezzo a un cavolo. -sotto un certo

, 1-203: da un altro lato mostrò a san pietro più amore in ciò che

n-iii-983: egli [l'intelletto] conformandosi a la natura de l'oggetto, da

di chi trova offesa nel nostro ripetere a voi, giovani, la filosofia dei

strozzato ancora in mano / lo giro a tondo; e mi faccio far lato.

dell'osso, non si perda tempo a porre in suo lato la marza che vi

calzi appunto. -in, a, per ogni lato; in tutti i

90: madonna, s'ello v'è a grato, / io parlerò di voi

comisso, v-13: l'orizzonte variava a ogni lato sotto alla luce immensa.

vol. VIII Pag.819 - Da LATO a LATO (33 risultati)

molto prò te ne vedrai: / credi a me che l'ò provato / lungo

debitore in ogni lato / di porre a beneficio suo la vita. -in

risposta. -non tenere la spada a lato: non lasciarla inoperosa, usarla

tra lor, non tenne il brando a lato. -partire, stare lontano

lato; e li venti, quasi a schiera fatta, con ruina corrono per la

lati l'amore il quale io porto a mia mogliere. gir aldi cinzio,

mi dorrebbe il male che io so che a te avverrebbe per simil cagione che il

gli amici non debbono essere. -stare a lato a qualcuno: uguagliarlo, reggerne

non debbono essere. -stare a lato a qualcuno: uguagliarlo, reggerne il confronto

maraviglia se 'l posponesse nel culto esterno a moltissimi di quei santi, che né pur

che né pur potevano per merito stargli a lato. -per, di,

o paterno o materno): relativamente a quel determinato grado di parentela, a

a quel determinato grado di parentela, a quella data linea di ascendenza o di

di ascendenza o di discendenza. a. pucci, cent., 39-38:

« hegelismo », quasi tradizione domestica a me trapassata dal mio zio del lato

e le giovene donne vane alli monasteri a fare le delicate merende con balli e

: noi fumo in acordio di fare a ridolfo la parte si dirà apresso per trarlo

disparte. dante, xvii-8: poscia a l'ambasciata tua procedi, / ma

-venire, andare in lato che: giungere a tal punto, a tali conseguenze (

che: giungere a tal punto, a tali conseguenze (ed è seguito da una

in lato che questi giovani si recavano a vergogna non avere una dote straordinaria.

cambiando paese, più facilmente si riesce a migliorare la propria condizione. pataffio

gli asciutti / che ci son d'ognintorno a venti miglia, / mi consegnò per

, et or la veggio / co'nembi a fronteggiar eccelsa e lata. c.

campi, urania / con taciti vestigi a te sen venne. arici, i-io7:

. -in relazione con lungo. a. pucci, cent., 91-18:

il petto lato deve essere, nel quale a pena appaia il luogo de l'osso

che la placida fronte alta circonda. a. boito, 1-1132: pupilla luminosa e

amare universalmente ogni gente, perché venne a morire per la redenzione d'ogni uomo

dolcissimo mio signore,... aitami a campare da ongni temptazione diabolica, soccorrendomi

secondo dalla terza tra'con denti. a. lamberti, 15: i patrizi di

parlanti fanno / talor dispregio e danno a la fiata. / cosa breve far lata

grazzini, 516: di quante sorte a noi son manifeste, / variate di

vol. VIII Pag.820 - Da LATO a LATRARE (30 risultati)

si revoca. -con riferimento a determinate censure ecclesiastiche che si contraggono dal

. latae sententiae, che si contrappone a ferendae sententiae). davila, 409

... si volsero gli ambasciatori a disputare che i re di francia non possono

cara la notte ai morti, / a me specchio di sepolcri, / di latomie

il nome greco / è un verso a ridirlo, dolce. = voce dotta

). chi è incaricato di recapitare a qualcuno lettere, biglietti, pacchi;

per il presente latore, qual mando a posta, in che loco am- bedui

di essi [de'libri] gli ebbe a rimandare da bologna, essendosi scordato,

affidò in gran credenza il nostro aser a torino. tommaseo [s.

una lettera': alcuni si ostinano sempre a contrapporgli 'portatore 'o * presentatore '

c. e. gadda, 6-169: a notte pressoché discesa arrivò a santo stefano

6-169: a notte pressoché discesa arrivò a santo stefano in motocicletta il

spontaneamente o per incarico ricevuto, comunica a viva voce a qualcuno una notizia,

incarico ricevuto, comunica a viva voce a qualcuno una notizia, un avviso,

disse che era latore d'un invito a pranzo per il giorno dopo. bonsanti,

. / -ecco, o mio core, a contemplar m'affiso / la porta che

, in senso largo (e si contrappone a strido sensu). =

lavabilità, sf. ant. attitudine a latrare. magalotti, 23-172:

pistofilo, lvi-67: né sentir cani a dame paurose / latranti presso a i lor

sentir cani a dame paurose / latranti presso a i lor cubili o cave /.

mordace: la fame lo fa ire volonteroso a mangiare, il sospetto del latrante cane

il sospetto del latrante cane lo ritiene a freno. peri, 12- 85:

da prima in solitaria parte / dietro a la cerva gli comparve avante.

e perfido latrante / non sia bastante a mai farti iniustizia. tasso, 1-23-105:

la minaccia della punta delle aste bastò a ingoffare la plebe latrante. c.

voler feroce / arde da l'alpi a la latrante scilla, / saluta italia il

ormai stanche di tutti, risate che a tratti divenivano latranti e singhiozzanti.

compagnia della lesina, i-78: anche a tempo di lutto il ventre comanda che

il cibo va mitigando lentamente, e a divisi bocconi il ventre latrante. dossi

con forza, con tono ostile, a lungo, rabbiosamente (un cane)

vol. VIII Pag.821 - Da LATRATO a LATRATORE (24 risultati)

non si scuopra il vero. a. m. salimbeni, xxxviii-354: se

rode / che ladri o lupi non siano a gli armenti. v. franco,

latrava al forestiero, / che andava a capo chino. d'annunzio, 1-8

murmuri ascoltando / de'vecchi pini, a cui da lunge un cane / rispondeva

, latravano e nitrivano in modo che a tutti causavano meraviglia. jovine, 2-190:

arienti, lxv-61: sfinge crudel, idra a latrar dannata, / ch'hai gli

, / ch'hai gli altrui pianti a tuo diletto, a scherno. tasso,

hai gli altrui pianti a tuo diletto, a scherno. tasso, 4-5: qui

latrare, / ché l'infimo mio ingegno a sé voglia / e faza oscuri mei

urlare, sbraitare, vociare, inveire a gran voce. dante, xlvi-59:

grazia, i-170: richiedi non perle a coloro che latrano come cani, sì

, 2-24 (i-910): come forsennato a la così dolente ed insperata nuova,

ed insperata nuova, levatosi dal letto e a pena mezzo vestito, latrando come un

, presa da'cani e però appropriatissima a que'due traditori che stanno in gola a

a que'due traditori che stanno in gola a lucifero, il quale a guisa di

in gola a lucifero, il quale a guisa di maciulla ne scavezza e trita

qualcosa. 4. rumoreggiare agitandosi a lungo, cupamente, fragorosamente; strepitare

, o carlo, tu chiudi il tempio a giano, / apri al cielo d'

promesse, né dovute... a chi dorme tutti quieti i suoi sonni,

1-ii-540: il sciocchissimo mussi si diede a latrare che rovani non è un pensatore.

! non è mia! -latrò il conte a bassa voce. 7.

. verso emesso dal cane quando abbaia a lungo e con forza. boccaccio

latrati improvvisi i cari sogni / troncare a la tua dama. massaia, vii-37

festosamente la coda, andò con fatica a mettere le zampe davanti sul barchino del suo