,... essa aria viene a condensarsi. = comp. da
che feano ad antistene i suoi discepoli, a scior la voce, benché tra le
v-2-921: evvi un'altro tribunale, subordinato a quello di fesenda, ove assiste un
del re. -rifl. entrare a far parte di un esercito, di
corpo armato. siri, xii-758: a gli abitanti atti a reggere l'armi fu
siri, xii-758: a gli abitanti atti a reggere l'armi fu ingiunto d'inrolarsi
involò alla pederastica. -rifl. aderire a un'associazione, a un partito;
-rifl. aderire a un'associazione, a un partito; entrare a far parte
associazione, a un partito; entrare a far parte di un gruppo, di una
= adattamento del fr. enróler * iscrivere a ruolo ', da róle 'ruolo
. -per estens. che ha aderito a un'associazione, a un partito;
che ha aderito a un'associazione, a un partito; entrato a far
, a un partito; entrato a far parte di un gruppo, di una
., si trovò nella sua vecchiaia costretto a vivere e morire esule dal regno.
o rincontravano..., inrolati a circolo, i fazzionari opposti.
b. corsini, 1-68: il seno a gloria mia per voi s'ingiglie,
voi s'ingiglie, / la guancia a gloria mia per voi s'inrose, /
gloria mia per voi s'inrose, / a gloria mia per voi tingasi il labro
, ii-24: quella fiamma... a quell'altra intorno / spesso si aggira
altro fico più lungo, quando cominciano a inrossire, [i fichi] matureranno più
valdesi facevano voto di povertà ed andavano a piedi ignudi con sandali, onde furono
sabbia, il secondo con checchessia atto a formar terreno. -marin. far
ricopiò calligraficamente sopra lucida carta, pinta a svolazzi di ben pasciuti amorini, la
(per lo più col proposito di mettere a tacere la questione a poco a poco
proposito di mettere a tacere la questione a poco a poco). bocchelli
mettere a tacere la questione a poco a poco). bocchelli, 20-100
bocchelli, 20-100: hanno rivogata a noi la questione... come
). 5. figur. andare a vivere in un luogo solitario, condurre
più meschina e soffocante); dedicarsi a un'attività che costringe a star rinchiusi
; dedicarsi a un'attività che costringe a star rinchiusi o ritirati. - in
. - in partic.: andare a vivere in colonia (e, per
sfondo teorico al confuso appello che chiama a parigi legioni di stranieri e di francesi
non vorrei lasciar credere che chi viene a insabbiarsi qui per anni o per l'
sempre possibile e spesso vicendevolmente proficuo, a patto che non ci s'insabbi sin
, e ferdinando i avviò l'arno a quella d'oggi, meno esposta al
monelli, 2-354: la macchina avanzava a fatica, dovendo spesso cercare nella steppa
, non procedere oltre, venir messo a tacere, cadere in dimenticanza (una
, ecc.). -con riferimento a persone: arrestarsi in un lavoro,
interrotto nel suo corso, non portato a compimento; ostacolato, sospeso, messo
compimento; ostacolato, sospeso, messo a tacere, caduto in dimenticanza. -anche:
-in partic.: che si è ritirato a vivere in colonia (e, per
e sm. industr. operaio addetto a manovrare e a sorvegliare la macchina sabbiatrice
industr. operaio addetto a manovrare e a sorvegliare la macchina sabbiatrice che applica lo
i fiori di piante da frutto sottoposti a fecondazione artificiale). 3. ant
lei, pensò quella notte volerla seco a dormire, e cominciato a spazzare da
notte volerla seco a dormire, e cominciato a spazzare da turno la macina, mescolare
facilmente s'infuliggina. passeroni, 5-85: a misura che insaccava / quegli augei,
tanti poveri / devono ancora continuare / a produrre sudore e versar sangue, /
via veneto / con la sgargiante cravattina a fiori / che fa nodo alla bocca
divano, / c'insacca al circolo / a mano a mano. settembrini, 1-83
/ c'insacca al circolo / a mano a mano. settembrini, 1-83: antonio
.. mi raccontava quanto egli ebbe a penare per trovare quel luogo dove riporre
ii-578: si insaccano gli uomini come a roma si fa per le immondizie.
-infilare in una cavità, inserire a forza; stipare. bruno,
. carducci, iii24- 435: seguitava a pur insaccare nelle pelli e paglia e
profondi, v'insaccavano pietre e calce fino a raggiungere il livello del suolo. calvino
chi guarda bene, e da insaccarlo a punto in commedia. gramsci, 6-340:
, 11-47: seccato dalla gente che a guardarlo si diverte, ha un piccolo movimento
diverte, ha un piccolo movimento scontroso a sommo delle ali, fa spallucce: per
disse, piuttosto arrischiare il mio ventre a cinquanta colpi di bastone, che ad
così biada e fien fresco / insacca a suo talento / l'esculapio asinesco. govoni
predone. nievo, 1-388: avvezzo a misurar pertiche a migliaia e ad insaccar
, 1-388: avvezzo a misurar pertiche a migliaia e ad insaccar danari colla pala
poderetto. pirandello, 5-584: voleva darsi a camminare grandi gambate... per
gambate... per le americhe, a mietere allori, a insaccar danari.
per le americhe, a mietere allori, a insaccar danari. -scherz.
-scherz. sottrarre; rubare. a. cattaneo, i-38: la mano,
cattaneo, i-38: la mano, assuefatta a insaccar qualche frutto, anche senza mio
. imbussolare nomi o numeri da estrarre a sorte (per il conferimento di uffici o
per vigore e provisione del decto insaccare. a. pucci,
nel suo bagno col sentimento di abbandonarsi a una lascivia troppo raffinata per essere del
l'entrare di questo luogo sia apertissimo a chi vuole entrarci con lascivia e con
: io in la tua etate ero sempre a lato del tuo avo, e con
lunga fatica. aretino, iv-3-233: a la fine accettarla nel numero de le
da le lascivie del mondo e consegnate a la salute del paradiso. giorgio dati,
paradiso. giorgio dati, 1-30: pareva a tiberio che 'l giovane molto meglio stesse
saria la lode, / e venere a la fin l'aveva persa / con tuta
un non so che di primaverile, e a tratti era come un'ultima perfezione di
un adone poetino stampò certi sonettucci lodati a cielo da un prosatore cruscante, ne'
iv-1224: se l'italia volesse tornare a una vita più intensa e virile di quella
ornamentali e le dilettazioni rettoriche per mettersi a fare piuttosto che a parlare, a
rettoriche per mettersi a fare piuttosto che a parlare, a rifare piuttosto che ad ammirare
a fare piuttosto che a parlare, a rifare piuttosto che ad ammirare.
lasciviente. bocchelli, 4-44: proprio a un tonno della tua sorte ha un povero
ha un povero granchio da insegnare, a rischio di portar vasi a samo e
da insegnare, a rischio di portar vasi a samo e nottole ad atene, come
e lasciviente, buono per tutti, adattabile a tutte le maniere d'amore e di
l'uno ora l'altro chiamando, cominciò a ruzzare; e quindi levato in piede
, / le lascivienti stelle / escono a cento a cento. lascìvio, v
le lascivienti stelle / escono a cento a cento. lascìvio, v. lascivo
. gli avea donati [i gatti] a que'suoi ministri lasciviosi, ghiotti perciò
: sovente la politica... hassi a paragonar ad una vacca lasciviosa, che
l'ozio, cominciarono di nuovo gli animi a lascivire. f. f. frugoni
, per astio d'aver così lussureggiato a disgorgo, per lascivire senz'argine.
fianco, la quale avendo l'impugnatura a croce, volea farla baciare al moribondo.
ti dar pensiero / se i pudibondi volti a poco a poco / ammansarsi tu vedi
pensiero / se i pudibondi volti a poco a poco / ammansarsi tu vedi e lascivire
/ immersi ne le fredde acque sino a i ginocchi / si mordeano godendo lascivir
e colla mente intenta / in tutto a te confesso il mio peccare, / che
spirituale ovvero osservante, non averebbe atteso a sì fatte e disordenate lascività. calmeta
più lasciva, / vedeanse andare al ballo a un verde prato. castiglione, 114
. michiele, i-308: quel ch'a la bella mia ladra d'amore / fugar
onde il suo ardore / vende lasciva a poco onesti amanti. vallisneri, ii-249
nudrì le rose / di tiranni lascivi a l'origlier. d'annunzio, i-37:
come una scimmia, era dei più attivi a rinsanguar la razza, benché non potesse
, 19-451: queste bevitrici e lascive insegnano a tener la via larga della perdizione;
). cavalca, ii-244: vanno a collo steso... e con andamento
quello, demandando esso che se poria adgiongere a la magnificenzia. bandello, 1-17 (
bandello, 1-17 (i-204): aveva a roma imparato molti tratti lascivi, così
/ coi vizi tutti che dier morte a roma. / alla fronte lasciva era
dolcemente star male, no. a. boito, 96: alle iene venia
l'una, vecchia, durava fatica a vincer le cascàggini; ma l'altra,
pittura doveva esser come l'altre arti, a servizio della gloria di dio e della
gitrice de la vita, perché l'uomo a lato de la donna è sepoltura di
, 1-306: questo è capriccio proprio a voler mio: / non quelli onde oggi
è adatto ai piaceri amorosi (o è a essi riservato: un luogo).
, grotte e tane, s'andavano a guisa di satiretti e di ninfe arrovesciando
riposo, ma cominciando i sommi iddii a dispregiare, sé e le loro lascivie lodando
dicendo e l'altre ascoltando, così cominciarono a ragionare. landino, 49: fu
ogni sorte che potessero incitare le persone a cattive e disoneste cogitazioni. b
tasso, iv-76: io ho molto risguardo a non iscriver cosa che possa parere o
fanciulli e de le giovani donne, a cui non dovrebbe esser conceduta così piacevol
, 1 quali tutto il giorno vanno a le comedie; né so che possa
il capo di purpuree mitre, sedere a lato degli altari di dio, e.
, come l'abito delle ninfe, a superbi e lascivi ricami d'oro. manso
gambe e braccia con altre estremità accoppiate a faccia delicata e graziosa, e col
che seguitarono dopo al secol d'augusto, a difesa della loro arguta e lasciva licenza
la notte raro / immortai pregio, a cui le stelle intorno / guidan lascivi
roche e soffocate dalla tromba che non riusciva a gonfiare la palla che v'era conficcata
, 102: anche la musica, a furia di sentirsela rimproverare come futile, lasciva
come futile, lasciva e non ispirata a buoni sentimenti, venne loro in uggia.
aretino, vi-107: io mi perdo a stare a vedere la dili- genzia che
, vi-107: io mi perdo a stare a vedere la dili- genzia che ci usa
brolo, / ove tutto lascivo, drieto a flora, / zefiro vola e la
, e semplice e lascivo / seco medesmo a suo piacer combatte! sannazaro, iv-5
/ lascivo agnel, che d'esser tratto a morte / semplice non s'accorge,
negletti ad arte, / gisser lascivi a le mie guance intorno. tasso,
male, / e 'l ben é fatigoso a chi noi cale. boccaccio, i-461
confortò dello spregiare il mondo et accostarsi a dio, recandole in esempio la sua detta
leone ebreo, 307: sono lascivi a disoneste inclinazioni e atti peccatori. marini,
i-314: quindi sì effeminate tenerezze generosamente a se stessa rimproverando, tra sé dicea
, lusinghiero. bruni, 407: a te, de le cui glorie il più
glorie il più lontano / clima rimbomba a le più eccelse menti, / offro divoti
vezzosi augelli fra le verdi fronde / temprano a prova lascivette note. marino, 11-17
... /... commove a vaghe danze i fiori / e seco
danze i fiori / e seco or a sinistra or move a destra / con lunghi
/ e seco or a sinistra or move a destra / con lunghi giri i lascivetti
brucate, ruminate, meriggiate / e belate a i pastori; / e, se
apposta un po'lasche, perché sbatacchiati a dovere, si percepisca meglio la pancia del
idem, 15-200: reduce di gran gambate a i'borgo, se ne porta glorioso
386: * di gran lasco ', a vento largo. bacchelli, 2-v-299:
favorevole per spiegare le vele, e andavamo a gran lasco, come dicono i marinai
che navigava al lasco, le vele a mezzo gonfie. 3. figur
, 16-195: [il navicello] agile a tutte le andature, docile, ardente
vendita del taglio dei laschi di capalbio a confine de'campi lavorativi di selva nera
4-134: quel guatare fra i laschi, a tu per tu con la terra
baridello, ii-1224: il rimedio che dissi a v. s. per l'
fis. dispositivo atto ad amplificare o a generare onde (oscillazioni) elettromagnetiche,
, magnifico in uso e medicina, a peso d'uno danaio d'argento. mattioli
. citolini, 210: or passiamo a vedere gli arbori stranieri, i quali
grandi erbe perenni con ombrelle di fiori a molti raggi. landino [plinio
quali chiamano alcuni maspeton, sono simili a quelle dell'apio; il seme è largo
seme è largo e sfoglioso, simile a quello che si chiama solio. il fusto
], 422: da cirene furono portate a roma in publico trenta libre di laserpizio
co 'l silfio, detto laserpizio, a cuocere le carni, [il sommacco]
degli imenotteri, stabilito da frabricio a scapito delle formiche e così detti
nere d'insetti lepidotteri; formato a scapito della specie del genere bombyx
e due sull'ultima. peraltro a questa sillaba accentata si può far seguire
. d'annunzio, v-1-236: simile a una improvvisa canzone di gesta, il mio
moretti, ii-332: il pubblico scattava quasi a ogni lassa, noi si gridava come
, di dover entrare nel coro: 4 a lancia e spada, / il barbarossa
campo! '. bocchelli, 13-420: a lui piacevano le canzoni di gesta,
adoperato dai conduttori di cani nelle cacce a cavallo. -lassa corta: striscia
l'arco in spalla e la faretra a lato, / e ne le man la
535: un pastorei frattanto / lo zaino a tergo ed una lassa in pugno,
pugno, / entra nel prato balzellando a guisa / d'un leprotto su l'alba
tirar la lassa, e trarsi dietro a forza / il cacciator, sua guida
siano stati venti cacciatori con i loro cani a lassa. 3. venat.
da ordenare alcuni riposti luoghi dove cani a la lassa ascosi stieno. vasari [zibaldone
vasari [zibaldone], 5-85: a questa vorrei intorno parecchi damigelle in abito
il bosco sgombra / coi freschi veltri a lassa atti e leggieri. carducci,
selvaggina. boccamazza, i-1-296: avendosi a cacciare adesso, le lasse hanno d'
[i veltri]. -stare a lassa: porsi in agguato, attendere
, 8-2-228: si dice 4 stare a lassa 'colui che aspetta la fiera in
aver contrastato per molti anni e cercato a vicenda di soppiantarsi, furono dalla necessità
, furono dalla necessità delle cose condotte a unirsi. gramsci, 12-95: in
in allegrezza o in tormenti, e a lassare il tormentatore. finiguerri, 129:
tanto vinto e lasso / del medico valente a dir menzognia, / ch'io caddi
se ne stette in piazza per fino a mezo giorno senza commozione alcuna seduto.
mezo giorno senza commozione alcuna seduto. a. cocchi, 8-101: la forza di
2. figur. che tende a largheggiare; permissivo, concessivo.
aprire grandi conventi in città e l'accesso a cattedre di studio. =
uopo non facea fatica od opra / a quella antica e più feconda madre,
e volere... si truova atta a ciò e disposta. =
debolezza, fiacchezza fisica, prostrazione dovuta a malattia o a vecchiaia. cassiano volgar
fisica, prostrazione dovuta a malattia o a vecchiaia. cassiano volgar., x-10
un leproso... voleva ritornare a casa sua, e per lassezza non
lassezza et aprendo i pori gli prepara a corruzione di febbre, sì come secca
esitò un momento, poi passò, a capo chino, col suo andare abbattuto,
deva il torace, lo vinceva a poco a poco come un sopore
deva il torace, lo vinceva a poco a poco come un sopore malefico.
alcuno stento o lassezza per continuo pensare a pispini, a ruscelli, a peschiere,
lassezza per continuo pensare a pispini, a ruscelli, a peschiere, ad acque nevate
pensare a pispini, a ruscelli, a peschiere, ad acque nevate. =
letter. rilassamento dell'intestino; facilità a evacuare. manetti, 2-29:
per le bisogne che non andavano bene a sua voglia. varchi, v-860 (185-13
socialismo ortodosso, si dettero anche in italia a cercare nuove formole, a loro meglio
in italia a cercare nuove formole, a loro meglio confacenti. = deriv
particolarmente nel secolo xvii) che tende a negare l'obbligatorietà di una legge quando
del sangue. ora questa voce si estende a molti significati. carducci, iii-7-397:
arrivare più tardi? che gliene frega a leo? qui non si fa né appello
, e i lassisti estremi, che a non osservare la legge credono bastare una
o lassità, / come non usa a traballar qui su. = deriv.
per malattia o vecchiaia). a. cocchi, 5-1-116: la debolezza e
cammino fu lungo, duro, avvicendato a soste, a lassutidini, a smarrimenti.
lungo, duro, avvicendato a soste, a lassutidini, a smarrimenti. pascoli,
, avvicendato a soste, a lassutidini, a smarrimenti. pascoli, ii-1102: lo
annunzio, iv-2-224: i fiori intorno a lei emanavano un profumo acuto; le leggere
exposimi accumbere sopra le rorate erbe. a. cocchi, 4-2-55: per l'
i-509: è proclive l'animo nostro a cader prima del tempo nella decisione, e
più per la lassitudine di ragionamento siamo inclinati a credere d'aver tutto bene spiegato ed
, che parevami esserne rimasto in fondo a me, dominava oscuramente il mio spirito.
nervoso; grave prostrazione fisica (dovuta a malattia o a vecchiaia); deliquio
prostrazione fisica (dovuta a malattia o a vecchiaia); deliquio. alberti
, ii-101: colla età surgono infinite lassitudini a nostre membra. mattioli [dioscoride]
la si serva, ne viene sovente a pagar d'un lezzo, d'un pentimento
d'altri ed altri malanni che son manifesti a tutto il mondo, a fin che
son manifesti a tutto il mondo, a fin che amaramente dolga, dove suave-
dolga, dove suave- mente proriva. a. cocchi, 4-2-11: dolore ottuso ed
videro... calandrino scinto e ansando a guisa d'uomo lasso sedersi. rappresentazione
lasso e vinto, / ch'in piè a fatica si saria levato. guarini,
guarini, 204: come son lassa! a pena posso / reggermi, oimè!
e notte. casti, ii-5-11: a sì ridicol lazzo da commedia / di
della penosa vigilia della notte, era ita a riposarsi nella sua stanza. d'annunzio
andato con colui ch'è stato, sarà a combattere insieme. fatti di cesare,
fatti di cesare, 36: catellina stava a la fronte e soccorriva li lassi e
combattuto dal levar del sole fino quasi a mezo giorno, sottraendo i freschi a
a mezo giorno, sottraendo i freschi a i feriti e lassi. arici, ii-251
che io sono per li parti vota, a te mi ritorno, non essendo più
piè miei non son fiaccati e lassi / a seguir l'orme vostre in ogni parte
rinfranchi. tasso, 12-80: traendo a gran pena il fianco lasso, / colà
? bibbia volgar., i-129: cosse a iacob la vivanda da
'l mondo traditor può dare altrui, / a che ripon più la speranza in lui
, ii- 151: fu ben a lui il morire un dolce spasso,
già nel corso de l'umana vita / a l'uom che stanco e lasso ornai
conduce. fazio, i-2-84: dinanzi a una croce, a'piè d'un
notte ch'io mi stetti al ponte a era due dì a riposarmi. lorenzo
mi stetti al ponte a era due dì a riposarmi. lorenzo de'medici, il-n
onorare anticipatamente il figliuolo, con sostituirlo a sé lasso ed inabile ed ammetterlo in legittimo
circostanze che gli toglievano luogo e agio a rifarsi. -ant. vile,
gieno dietro, facendo roraore, / a lui gettando chi terra e chi sassi
la mano e l'arme rendo / a l'empia e violenta mia fortuna, /
de salute,... / recorsi a te clemente. serafino aquilano, xxx-10-10
lasso, / smarrito con la morte a fronte a fronte. michelangelo, iii-175
/ smarrito con la morte a fronte a fronte. michelangelo, iii-175: si
vomitava e denti, / lo portaro a le navi. metastasio, 1-ii-40: non
. poliziano, 1-807: giunto già a le labra il spirto lasso, / speranza
tempo, ond'eri già ridotto / quasi a l'estremo, come puoi di tanta
vita lassa, / pur sempre ebbe a cercarlo il pensier fiso. -scarso
, / uno errar drieto a'cechi et a gli sciocchi. 5. letter
ch'io toglieva i raggi / dinanzi a me del sol ch'era già lasso.
importanti (aldina, crusca, fino a foscolo e '37). variante (ovviamente
. landino, 295: 'dinanz'a me del sol, ch'era già lasso'
parte ch'io toglievo e raggi dinanzi a me del sole che era già basso.
per error mio, / non so a cui volga il mio lamento lasso. buonaccorso
e lasso. pasti, lvi-285: a voi ritorno / orride grotte oscure, alpestri
or è stagion di doler tanto / a ciascun om che ben ama ragione.
teme / vidi, oimé lasso, a me medesmo tolto. tasso, 4-59:
me medesmo tolto. tasso, 4-59: a me, lassai, e 'nsieme a
a me, lassai, e 'nsieme a i miei consorti / guerra annunzia non pur
, 105: le navi son giute a porto / e or vogliono collare. vassene
e casto? -con la prep. a. dante, conv., ii-ix-2
, conv., ii-ix-2: oh lassa a me, come si fugge / questo
consolata! boccaccio, ii-227: lasso a me, che 'l bel riposo / ch'
de'medici, ii-207: ma, lasso a me, cagion di quanti pianti /
cercare santilla sua sorella. -eh, lassa a me! vuol partirsi?
lasso, / incognito il portava attorno a spasso. zarlino, 1-2-11-96: le
fune dell'ancora e quella dell'ormeggio a spiaggia pendevano in acqua lasse da prora
il poeta lasse, ma onestamente, a dimostrare che non aveano fatta alcuna fatica
. graf, 5-263: lenta, a fior dell'onde, / sempre la vergine
figure canoviane in esso scolpite sembravano muoversi a pena con gesti leggiadri e un po'
pupilla, / e un bosco di cipressi a 1 venti lasso / ulula, e
più densi e dell'altra men densi. a. cocchi, 4-1- 102:
soffi- scime de'miei avversari, cioè a dire parole aviluppate e di doppio senno
, che l'uomo dicie parole a due visi, che inpacciano i cuori per
il pubblico italiano non è ancora educato a sentir recitare: ci vuol tempo, e
le ricchezze] ad impinguire costoro, a dare loro lautamente da mangiare e da bere
loro lautamente da mangiare e da bere, a mantenerli in lasso e voluttuosi.
... il braccio affetto cominciava a godere d'una sufficiente mobilità. fil.
temps 'de'francesi schietto schietto, a cui si è fatto passar l'alpi.
. collodi, 432: da un mago a una fata non c'è un grande
]: epistola di santo girolamo mandata a susanna del lasso suo. 2.
anche in progresso di tempo tal nome a coloro che consegnavano a'pagani i libri
: doman l'orator cesareo darà il lasso a li tre ospedali. et nota,
biavo, l'altra di bianco, a do a do, a ditte exequie,
l'altra di bianco, a do a do, a ditte exequie, cantando le
di bianco, a do a do, a ditte exequie, cantando le litanie e
.. diman etiam sarano distribuiti i lassi a li soi di caxa. parabosco,
lo mezzo / per un sentier ch'a una valle fiede, / che 'nfin
luogo o una posizione più elevata rispetto a chi parla; al nord, al
veci di un compì, di moto a luogo). dante, purg.
, 6-10 (135): mandò a guccio imbratta, che lassù colle campanelle
regna, / perch'i'fui ribellante a la sua legge, / non vuol che
riso. petrarca, 16-11: viene a roma, seguendo 'l desio, / per
.. avere sempre lo occhio saldo lassù a dio e non lo spiccare da lui
stanno, / che da noi peccatori a dio si fanno. cesari, 1-1-185:
benché si può essere quasi sicuri che a quest'ora prega lui per noi lassù
luogo stesso, dove quel lume penetra a stento; del luogo stesso che lassù è
attributivo: che sta in alto, a nord, in cielo, in paradiso.
queste cose limacciose e cadevoli, alzarsi a quelle lassù immateriali e sempre durevoli.
46: penso, che là viveva a quello exempio / che dio le mandava
sancta sua vita contemplava / quando nel tempio a la scola si stava. tasso,
guadagnoli, 1-i-292: ciarli e spasimi a sua posta; / di lassù non vien
soffi- scime de'miei aversari, cioè a dire parole aviluppate e di doppio senno
lasse, che l'uomo dicie parole a due visi, che impacciano i cuori per
luogo o una posizione più elevata rispetto a chi guarda; al cielo. grazzini
gentil sorriso, / e sembri dire a me... / ch'io merto
. leopardi, 358: lassuso in mezzo a perni - spero / fendersi vidi i
si diparte, / anzi tempo chiamata a l'altra vita, / se lassuso è
valore attributivo: che sta in alto, a nord, in cielo, in paradiso
determina la stazza delle navi; corrisponde a due tonnellate. guglielmotti,
delle navi nell'europa settentrionale, equivalente a due tonnellate... corrisponde a
a due tonnellate... corrisponde a circa 4000 libbre inglesi. =
stima '. bratteati, 4-87: a te, fratello mio, se ti levano
di mandare làstime, non ringraziavo il signore a lingua strasciconi per avermi dato un figlio
sm. misura di peso olandese corrispondente a due tonnellate. d'alberti [
', misura e peso olandese equivalente a due tonnellate. 2. marin
per ricoprire la loggia e le case a llato alla loggia. l. ghiberti,
in su passando cimabue pittore per la strada a bologna, vide il fanciullo sedente in
. fr. martini, i-101: allato a questo, altro muro circulare di lastre
lo stridore d'una lama d'acciaio a contrasto d'una lastra di cristallo. deledda
o reverenti. cantini, 1-28-313: impongano a tutti li padroni delle case, botteghe
] dall'uno all'altro, fino a uno che, votatolo, lo prese per
fece fare un mulinello, e lo scagliò a fracassarsi sulle lastre, gridando: «
- bada bene che domani ti aspettiamo a livorno. -non ne dubitate..
e i monti, dove vivrei volentieri a modo di fiera; e con- vienemi
li denti trapassò una lastra et andando a traverso a quele lastre lassoe li vestigi.
trapassò una lastra et andando a traverso a quele lastre lassoe li vestigi. ariosto,
tutto [il pavimento della cattedrale] a gran lastre di fin marmo bianco istoriate
-lista. carena, 1-25: 'armonica a lastre', è composta di parecchie liste
in scala. queste lastre, l'ima a canto all'altra e senza toccarsi,
e coperte, quando fieno compiute, a lastre e tegole. ariosto, 17-10:
. scamozzi, 1-54-264: il tetto a lastre, come usano in quella città
artefici pittori, facendo che il colorito a olio, oltra l'averlo lavorato in
dicemmo nella architettura, che sono attissime a questo bisogno. r. borghini,
. r. borghini, i-204: a chi piacesse adoperare i colori sulle pietre,
fabricata una lastra di metallo, dentro a quella... fece intagliare alcune parole
il condannato poteva tenerlo aperto o chiuso a piacere [lo sportello], di
, le spalle e i braccialetti erano a guisa d'una corazza di lastre sopra a
a guisa d'una corazza di lastre sopra a lastre. moneti, 71: in
in guisa / di propaggine curva, a quel portata / adito e là inclinata.
che, non accortosi di una porta a lastre serrata, ma parendogli le lastre
v'infilzò dentro la testa e si conciò a quel modo. bar etti, 3-240
cura della propria salute e si mise a gridare con la sua voce roca chiamando
al passero]. non fu capace a reggersi a volo; ma fortunatamente a
]. non fu capace a reggersi a volo; ma fortunatamente a mezza caduta
capace a reggersi a volo; ma fortunatamente a mezza caduta trovò una sbarra dell'inferriata
, un po'sfocato, nella lastra a smeriglio. -specchio. monti,
diverse! gozzano, i-1373: entrammo a prender un aperitivo e le nostre due
, 30-107: le mazzate del vento piombando a tratti percotevano la... lastra
... vederà quanto giovi roma a chi vole studiare la nostra arte, nel
fotografata; e quanto... a volte la figurina, come mulinando in una
con emulsione sensibile al bromuro d'argento a grana finissima, usata per la rivelazione
. popol. radiografia. -fare le lastre a qualcuno: sottoporlo a esame radiologico.
-fare le lastre a qualcuno: sottoporlo a esame radiologico. moravia, xiv-257:
cartoni (può essere piana o cilindrica a seconda che sia destinata a una stampatrice
o cilindrica a seconda che sia destinata a una stampatrice piana o a una rotativa
sia destinata a una stampatrice piana o a una rotativa). tommaseo [s
passavo le serene e silenziose giornate curvo a incidere le mie lastre all'acquafòrte.
lastra 'è altresì nome che si dà a un ordigno da prendere uccelli; e
che il navicellaio lo consegni alla lastra a andrea della stufa. lettere dei cinque provveditori
papi comparini fornaciaio alla lastra è comparso a questo magistrato. 15. locuz
. allegri, 5-26: l'aver a consumar quasi il tutto de'miei dì
, / ond'ei mosse le piante a sfondar lastre, /... ammansì
. -toccare di lastra; darsi a precipitosa fuga.
m. cecchi, i-1-473: ma sta'a udir: s'io gli piantassi adesso
e toccassi di lastra, senza andare / a fare su il dottor di medicina?
rincalzandogli e riempiendogli acconciamente, e mettendo a ciascheduno una lastrùccia o coccio sotto, acciò
lat. mediev. lastra (nell'830 a ravenna). lastra2, sf.
marin. misura di tonnellaggio, corrispondente a due tonnellate. siri, i-731
i-731: [i portoghesi] saranno tenuti a noleggiare o comprar le dette navi
mare, 69: son obligati i marinari a lastrare e dislastrare la nave, e
ordine le merci sul naviglio, metterle a strati; distribuire la savorra; *
'lastrare', ordinare le merci sulla nave a suolo a suolo... inzavorrare
, ordinare le merci sulla nave a suolo a suolo... inzavorrare (una
2-451: l'anima mia s'è accostata a la pianura de la terra: imperò
, sm. marin. chi è addetto a sistemare convenientemente le merci o la zavorra
lastricarono tutte le vie di fiorenza. a. pucci, cent., 6-50:
e lastricossi, e fu tenuto nobile lavoro a quel tempo. giuseppe flavio volgar.
mancandoci le altre faccende, ci siamo volti a fare nettare la terra e farla lastricare
buon'anima non avesse già donato abbastanza a opere pie, a congregazioni di carità,
già donato abbastanza a opere pie, a congregazioni di carità, e lastricato di
: s. venticinque per fare lastricare a santo ispirito. leggende di santi, 4-342
angiporti. battista, vi-4-41: triti macigni a lastricar più strade / sul dorso delle
, e non servono agli architettori se non a lastricare tetti. 3.
. bartoli, 1-114: costumarono presso a verona di lastricare i ponti di legno
e maestre strade lastricate di mattoni. a. pucci, cent., 91-18:
di rena o lastricata di pietre, alquanto a pendio, acciocché l'umore possa trascorrere
un sentiero tutto lastricato di patimenti, a gioire. campailla, 4-63: in quel
screpoli irregolari diramati, formanti dei trapezi a guisa dei selciati o lastricati di pietre
, rendere, lasciare lastricata la strada a qualcuno: facilitargli l'appagamento di un
poi lagrimare le volte da basso, a ruina de'stucchi, pitture e altri ornamenti
le scarpe per i campi lavorati, a due a due viaggiavano per il lastricato della
per i campi lavorati, a due a due viaggiavano per il lastricato della strada
buonarroti il giovane, 10-951: giunsero a una cava dirupata, / e giù
. ammemmare sul lastricato: non riuscire a cavarsi d'impiccio, affogare in un bicchiere
. martelli, 72: ma mirabile è a vedere quelli azzurri di quelle telline e
, con certe pietroline umide, composte a stucco per eccellenza dal bello ingegno di
esperti maestri, in stabil forma, dentro a quel termine che gli sarà prefisso.
popoli, con che debbano essi pensare a rimediare ai piccoli mali,..
. non dovendo la comunità in corpo concorrere a nuovi ulteriori risarcimenti, se non nel
delle strade, che egli attribuisce propriamente a uno albino. 2. in senso
. c. bartoli, 1-115: restaci a trattare del ponte che si fa di
dati, 1-141: ufficiali della torre hanno a mantenere e migliorare ponti e muri della
era una vergogna che chi andava sul carro a giustiziarsi avesse a scuotere così le budella
chi andava sul carro a giustiziarsi avesse a scuotere così le budella in corpo.
il lastrico e l'acciottolato erano tutti a bernoccoli di ghiaccio e di neve gelata.
ottusi e acuti, sporgenti e rientranti, a un dipresso come traggonsi dada cava.
ed obligato, alla fine del lastrico, a dar conto al ragioniere dei lastrici,
si soglion fare ne'viali de'giardini a foggia di mosaico. 4. ant
. 4. ant. tributo destinato a finanziare la manutenzione di strade e piazze
campagna con persone del ceto medio, negavano a questo il saluto, scontrandole pochi dì
femmine si tendevano verso i soldati parlando a voce alta, provocandoli. -figur
-condizione di estrema indigenza che costringe a chiedere l'elemosina sulla pubblica via.
senza vestigio alcuno di strada, e sopr'a vasti lastrichi di diaccio. pascoli,
, che invecchiate formano un lastrico duro a segno di servire di travertino. de nicola
di s. martino, sono calati sino a s. lucia del monte.
governo mi mette sul lastrico un uomo a quarant'anni che s'è tirato su per
pochi giorni i demagoghi incuriosi di poesia a scannarvi le vostre spose e le amanti
il lastrico colle ginocchia: stare inginocchiato a lungo. fed. della valle,
carissima cognata, che la va ogni mattina a logorare il lastrico delle chiese, a
a logorare il lastrico delle chiese, a sospirare innanzi a tutte le madonne.
lastrico delle chiese, a sospirare innanzi a tutte le madonne. -toccare
-toccare di lastrico: fuggire, darsela a gambe. g. m. cecchi
cecchi, 1-1-96: or questo è buono a venderlo / a qualcun altro, e
or questo è buono a venderlo / a qualcun altro, e poi a toccar di
/ a qualcun altro, e poi a toccar di lastrico. = deriv.
, 1-231: una contessa intellettuale comprerà a gran prezzo una miniatura ch'io feci da
iv-1-150: quelli che conducevano i cavalli a mano parimente armati di giacchi maglia e
magalotti, 2-119: mustio in grana a carrettate, / di bezoar lastri per
lastri per once, / nero balsamo a bigonce, / ambra grigia a tonnellate
balsamo a bigonce, / ambra grigia a tonnellate. = alteraz. di
l. ghiberti, 1-12: mosso a pietà, fece murare una sepoltura di
fatti già neri: li furon trovati a mio tempo in quel di castelfiorentino. c
e per dentro alle torri / celatamente viene a star sospeso. lippi, 9-17:
2-1-25: le vie... selciate a lastroni di miglior vena e non meno
piutosto stretta, ma lunghissima, selciata a lastroni ugualissimi. di giacomo, i-547
i-547: l'altro, mentre badava stupidamente a regolare il piede in modo che si
viva, scrittovi da buon intaglio, a gran caratteri, leu scezai. bicchierai,
questo celebre medico presso all'aitar maggiore a sinistra con i seguenti versi scolpiti intorno al
firenze; ma non c'è più, a mezzo il monte, il lastrone liscio
7. stor. mercato del pesce (a firenze e a pistoia). capitoli
. mercato del pesce (a firenze e a pistoia). capitoli dell'opera di
[rezasco], 18: ordiniamo a detti pesciaioli... non possino mandar
... non possino mandar pescio a vendere per pistoia, ma quello vendano dentro
hanno la lor volta, e vengono a posare ed incastrare nel taglio sopra i pontovali
come quelle di ferro che si mettono a gli archi o volti, con le sue
molte provincie latamente si sparse, perché a minturno quattrocento e cinquanta servi fuoro messi
ridotto male. carducci, iii-1-425: a lui [geova] non tesse inganno
parlare di queste cose, è assimigliato a quegli che vanamente e curiosamente cerca come
provvedere una nave di late; sistemarvele a dovere. = denom. da lata-
o pregna latata, / non giova a lor pietade dimandare; / ché in lor
che fuga vai cercando / di dietro a me? ariosto cinque canti, 2-125:
nilo accolto / attender par in grembo a lei la morte, / e nel piacer
[il ruscello] in una sotterranea grotta a perdersi nelle latebre del monte. g
v-1-194: le caverne trachitiche delle ande a poco a poco si riempiono d'acque
le caverne trachitiche delle ande a poco a poco si riempiono d'acque stillanti dalle
i nostri proscritti, e li condusse a rifrugare tutte le latebre della costiera per vedere
latebre del corpo inferiore di una fortezza, a volte robuste, a anditi cupi,
una fortezza, a volte robuste, a anditi cupi, a muri possenti.
volte robuste, a anditi cupi, a muri possenti. -covile, tana
tasso, 11-69: scoprasi ogni latebra a la ferita / e largamente si risechi e
più palpitante e vivo, / cacciando a bricco, entro la poppa manca, /
occhio / dotto di lei benché nascenti a pena / dolci cure d'amor,
i meno intenti / o i meno acuti a penetrar nell'alte / dell'animo làtèbre
làtèbre, in grembo al gioco / pose a crescer felici. niccolini, ii-391:
, dicea, / ecco una terra a cui le colpe avranno / obbligo molto
fianchi / delle rigide rupi andran primieri / a ricercar del ferro i latebrosi / duri
. mediante un'esposizione prolungata dell'emulsione a una luce debole. =
falange latente e instancabile di devastatori tende a metter in dubbio ciò che il tribunale
s'infiltra per le imposte il sole a strisce. barilli, ii-337: la lucernetta
,... non fu occulta a me la intenzione di santo giovanni,
s. m. cristianissimo, per riaccomodarsi a quella maestà, ben potrebbe servirsi de'
campailla, 1-4-66: chi va notturno, a passi lenti, / fra l'ombre
. piovene, 3-112: anna cominciò a capirmi. la sua passività sotto il mio
passività sotto il mio stimolo, cominciò a palesare una ostilità, una durezza che vi
. casaregi, 1-135: rimarrà ora solamente a vedersi, se nel nostro caso il
momenti sprigionarsi e svolgersi e palpitare intorno a lui. e. cecchi, 8-167:
che non presenta sintomi apparenti. a. cocchi, 8-163: la varia polmonia
.]: 'latente', nome dato a certe malattie, la cui diagnosi è difficilissima
malattie, la cui diagnosi è difficilissima a stabilirsi ed oscurissima, giacché o non producono
fis. calore latente: quello che serve a trasformare un corpo solido in liquido o
liquefà, una parte del calore impiegato a scioglierlo diviene latente, cioè non si
al termometro. un chilogramma di ghiaccio a o° e un chilogramma di acqua a
a o° e un chilogramma di acqua a 790 mescolati insieme danno due chilogrammi d'acqua
mescolati insieme danno due chilogrammi d'acqua a o°; dunque nel fondere il ghiaccio 79
viscere del cardinale barberino, l'indusse a far chiamare all'udienza del papa,
. savonarola, 7-i-124: cominciò latentemente a coman dare alle ostetrice che
. alla strada che percorrevamo, si stendeva a traverso un viottolo imo stretto ponticello di
6-225: due figuri uscivano di dietro a due tende, laterali al proscenio, in
pila di cotesta letteratura, e giravano a venderla fra gli spettatori. soldati,
la chiesa era molto buia. andai a una cappella laterale, dove ardeva la lampada
, 5-229: più dentro, in fondo a viottole laterali, si scorgeva l'aia
che non solamente le commozioni da prua a poppa, ma nè manco le laterali
laterale ', che anche chiamano 'taglio a cono ', quello che si fa
si fa su ambi i margini del taglio a smusso, per fare la punta della
spettatore; mentre gli dànno così minutamente a scrutare il nottolino della gola, la
cangiare, senza lasciare che altri entri a imporlo per fini suoi laterali o estranei
con la tangente laterale, è perpendicolare a quella istessa tangente. mascheroni, 6-184:
greci hipocondria e da'latini precordia. a. cocchi, 4-1-1: l'umore adiposo
le sostanze di partenza possono dare origine a due o più reazioni che avvengono simultaneamente.
preferisce il taglio obliquo al retto. a. cocchi, 5-1-33: non altro che
lati della testa, dimodoché uno guarda a destra, l'altro a sinistra:
uno guarda a destra, l'altro a sinistra: diconsi allora 'occhi laterali '
la stessa chiesa, seguitò coll'istesso applauso a lavorare negli angoli delle cupolette e ne'
sono esalazione calide e sicché lateralmente mosse a grande distanzia. soderini, i-59:
, nell'ultima cappella, una tavola a olio con cristo in croce. paoletti,
1-1-52: ognun sa quanto scrisse ed operò a vantaggio dell'agricoltura toscana il padre abate
tanti concili che vi sarei di noia a recarli tutti. nel romano sotto silvestro,
la mia ripugnanza e opposizione si riferiva a quel caso particolare di conciliazione effettuata non
pare che i monaci lateranesi si piacessero a fare dell'antica loro basilica come il panteon
. stor. ciascuno dei soldati posti a difesa di un lato di un esercito schierato
la pendenza ragguagliata del pelo alto tra a e m. questa pendenza si è
fanno i primi latercoli della curva da a verso h. tommaseo [s. v
piastra o tavoletta di terracotta. a. f. gori [tommaseo]:
mattone '. làtere, v. a latere. latóre, intr. (
diverse sorti, così come furono ancora presso a gli antichi, le quali avevano le
modellata, sottoposti dap prima a lenta essiccazione, poi a cottura in fornace
prima a lenta essiccazione, poi a cottura in fornace; si distinguono in
: sedimento urinario, rosso-mattone, dovuto a precipitazione di urati amorfi. targioni-tozzetti
è caratteristico delle regioni tropicali in cui a periodi estremamente piovosi e umidi si alternano
superiori del feto, che si presentano a fianco della parte presentata. =
lateropulsióne, sf. medie. tendenza a cadere su un fianco, tipica degli
e la lateza molto glie se dà a mesura, / scarsamente la statura: so
di continenzia, 71: retomò el signore a casa tutto insensato e fora di sé
/... / fame mina a focon carico, / e la bevanda ripeter
d'intendere sa ella gire infino a ritrovare i latiboli dell'altissimo.
trasparire il sole, i frutti verdi gonfiare a poco a poco, odora il lattice
, i frutti verdi gonfiare a poco a poco, odora il lattice che geme nel
nei punti di contatto, dando origine a una rete di tubi [laticiferi sinciziali
lettere greche e latine; venne poi a roma per istudiare tra li diciotto anni,
173: ora di nuovo hanno cominciato a tessere la tunica del laticlavo, la
: fu convinto d'aversi fatto pagare a un giovane cinque mila scudi, per avergli
valerio massimo volgar., i-334: rimandò a massinissa il fanciullo donandoli un'anello.
per indicare la dignità e la nomina a senatore. « il laticlavio » scrive un
amicis, xii-227: un cocchiere che parlava a ogni proposito delle sue terre, e
latifondista americano. oriani, x-23-162: a seconda dei partiti si accusa tutto e
delle invasioni ai pontefici che pur mantennero a roma un primato universale, dai feudatari
contro il latifondo,... a me piace di ricordare in quanti posti le
filosofici, letterari ecc. che mirano a entrare attivamente nella realtà con carattere di
di braccianti o di affittuari o mezzadri a breve termine e a condizioni particolarmente onerose
affittuari o mezzadri a breve termine e a condizioni particolarmente onerose, costituiscono una massa
libertà di comperare e di vendere la terra a dispetto d'ogni principio d'eguaglianza e
. e nei latifondi ingranditi, fino a spopolare la campagna. arlia, 310:
i latifondi ove la zolla grassa / riluce a specchio sotto la tagliente / vanga o
di ciò che il latifondo non era riuscito a dare. levi, 6-163: il
nel 1596). lati mèri a, sf. ittiol. genere di pesci
del sud africa a 73 m di profondità, della famiglia
, per lo meno dai dodici anni sino a sedici. carducci, iii-5-505: le
di quelli che i latini latinamente cominciarono a profferire. salvini, 39-v-91: col suo
squisitamente decorato; massiccio, ercolino, a volte barocco, ma sempre per un bisogno
dante, conv., il-m-i: a più latinamente vedere la sentenza litterale,
più latinamente vedere la sentenza litterale, a la quale ora s'intende, de la
e quanti sono costoro che son chiamati a l'udienza mia. 4.
latinanti e poeti quanti sono stati bravi a snocciolare bisticci, freddure e falsi pensieri
di bartolo. proverbi toscani, n: a volte questi libri latinanti mi si personificano
latino; citare testi e autori latini (a proposito e anche a sproposito);
autori latini (a proposito e anche a sproposito); latineggiare; slatinare.
/ calvo, con gli occhi saettando a spasso, / cominciò a la- tinar
gli occhi saettando a spasso, / cominciò a la- tinar per i passivi. g
celia, del latinizzare fuor di luogo e a sproposito. * avesse sentito come veniva
logo comandato / e la imbassata avanti a lor latina / imponto come gli era ordinato
nell'anticamera un nano latineggiante che cominciò a cinguettar seco. b. croce,
b. croce, iii-9-212: innanzi a questi affaccendamenti e gonfiature tornano alla memoria
altro grammatichello... insegnava il latineggiar a i fanciulli. cattaneo, i-1-259:
v'è proposito di latineggiar questo nome a differenza degli altri. = frequent
. gli ascoltatori sarebbero stati davvero imbrogliati a ripetere quei latinetti. molineri, 1-38
nato un bimbo in quel dì, a quest'ora lo vedrei biascicare i latinetti.
in modo più o meno completo, a un'altra lingua. -latinismo semantico
. -latinismo sintattico: costrutto sintattico preso a prestito dal latino (p. es.
istruzione. pirandello, 7-1 io: orfano a tre anni, era stato accolto e
che mancano nella latinità, le quali a voler correggere, sarebbe più tosto un
1-i-369: alcuni giunsero... a non voler usare fuorché parole sicuramente della buona
esame di latinità da'professori congiurati prima a schiacciare quanti potessero i concorrenti al diploma
che perdute le lettere latine, crederò a lui, il quale in tutta questa
studiare fin anche le sue lettere famigliari, a guardarle da latinismi. g. capponi
roma figure mitologiche ornavano gli archi innalzati a festeggiare leone x, pe'quali il
questo dramma non può essere rappresentato che a roma, il centro della latinità.
risorgimento della latinità mediterranea è stato cantato a gran voce sopra una falsa riga teutonica
. castelvetro, 1-112: ora, tornando a parlare delle tre cose proposte, leggiadria
, 2-329: vorrai di porcherie, tenute a mente / spogliando fiacco, persio e
, e non erano disposti di andare a prender lezione in firenze. amavano meglio
foscolo era tale da latinizzare anche scrivendo a una donna. -con la particella
e sia fidenzio / mastro de'motti a voi latinizzantisi. = voce dotta
parafrastiche son dichiarati [questi versi] a pieno dal dalecampio, latini- zator di
nell'antico lazio fin dal secondo millennio a. c., del quale fecero parte
90): lo primo che cominciò a dire sì come poeta volgare, si mosse
che volle fare intendere le sue parole a donna, a la quale era malagevole
intendere le sue parole a donna, a la quale era malagevole d'intendere li
le grece e l'ebraiche e le caldee a questi che cercano gloria di scienza singolare
molte favelle barbare e straniere. a. rocco, 271: avendo da essere
i. frugoni, i-2-239: se lidia a fiacco avesse / chiesto i modi latini
versi divini / su la romana lira a lei tardar? tommaseo [s. v
,... ridotto all'ultimo a mangiare le dure croste di pane ('
duris cru- stis ') e infine a insegnare in ravenna... ai ragazzi
ragazzi, almeno se si deve credere a una certa sua elegia latina. soffici
lingua latina (con partic. riferimento a scrittori e poeti di roma antica)
. le lettere latine; ché innanzi a lei non si usavano in queste contrade
d'oro. tasso, 6-77: mostra a dito ed onorata andresti / fra le
regno di napoli solo esser quello, a chi la nazione latina e italica tutta
acciari: / ditelo, o fuochi, a i monti, a i colli,
o fuochi, a i monti, a i colli, a i piani, a
i monti, a i colli, a i piani, a i mari. pascoli
a i colli, a i piani, a i mari. pascoli, 1279: il
il gentil sangue latino / salì teco a san martino, / e l'italia ebbe
francese, perché è nato e vissuto a parigi; un po'italiano perché la
. tasso, 6-104: o belle a gli occhi miei tende latine! testi,
latino. d'annunzio, ii-373: a spàlato, a gravosa, / a sebenico
annunzio, ii-373: a spàlato, a gravosa, / a sebenico, alla
: a spàlato, a gravosa, / a sebenico, alla latina sponda / cui
fatta di tavole e di tende, simile a un teatro da fiera, è esposta
, dubitò non forse altro vento l'avesse a lipari ritornata. -con uso
cosa io esorto v. s. a mandarle fuori oggimai. -con uso
-dotto, erudito (in contrapposizione a voigare). aretino, vi-231:
maitino / darò e serino -è bello a vedire, / perché gli augelli fanno
ch'è dolze ad audire. attribuito a petrarca, xlvii-254: un citarede v'è
corde sì latine / che faria senno a chi non 'ebbe unquanco. lamenti storici,
contentar parecchi matti / che m'astringono a dire in nova foggia / di quel trent'
montagna isperato, / che per mettersi a morte / passa in aventura / e
sie più latino, / che non sarebb'a un che, solo nato, /
m'è più latino'; cioè più agevile a me. landino, 335:
largo. tanaglia, 2-660: puossi a questi ancor dar latte caprino, /
dar latte caprino, / secondo che a ciascun par si convenga, / fondendo in
2-327: delle sommate fatte delle troie. a gran parte delle femine latine fia tolto
, o ispanica? francesi e italiani usano a latina ». portoghesi « iberica »
. portoghesi « iberica ». spagnuoli a ispanica ». 12. proprio
lingua liturgica e culturale (in contrapposto a quello sviluppatosi nei paesi di lingua greca
latina, rito latino, in contrapposto a orientale). — anche: cattolico
, i-21: tostoché la chiesa ha dato a ciascun rito il suo patriarca con residenza
residenza locale, perché non deve darlo a noi latini, che già siamo oggi in
per breve periodo (1204-1226), a seguito della 4a crociata, da una
triangolari (un'imbarcazione); adatto a sostenere la vela latina (un albero
, 43: alcuni vascelli latini vanno solamente a vela, ed alcuni, oltre le
latini di forma lunghi, stretti e sottili a comparazione de i quadri. leggi di
quadri. leggi di toscana, 10-200: a nessuno ufiziale... deputato di
. sia lecito e permesso dar pratica a qualunque bastimento quadro o latino, tanto
naviglio e suo velame, significa naviglio a vela di quell'antica e primitiva forma
. tipogr. caratteri latini: quelli che a poco a poco sostituirono nella stampa i
caratteri latini: quelli che a poco a poco sostituirono nella stampa i primi caratteri
la lingua dei romani; lingua indoeuropea a inflessione sviluppatasi nel lazio antico a partire
a inflessione sviluppatasi nel lazio antico a partire dall'viii secolo a. c.
lazio antico a partire dall'viii secolo a. c. con apporti del sostrato
sostrato italico, diffusasi dal i secolo a. c. in tutta l'area
1-vi-100: 'clios 'in greco viene a dire 'fama 'in latino.
ogni mattina, e così la sera a tavola, qualche lezione in latino in
1 (15): oh! suggerire a lei che sa di latino! gioberti
latino scorretto ', in quanto e a grammatica e a logica proprietà. carducci,
, in quanto e a grammatica e a logica proprietà. carducci, iii-13-150:
uno strumento e il latino, e a me avevan già promesso il latino.
: lo quale latino poi mi fu via a più innanzi andare. s. bernardino
che vogli cavalcare, mai non impararai a cavalcare se tu non cadi qualche volta.
latini, 3-76: [dejotaro] ebbe a dire in lingua greca quella sentenza che
de'vulgari come de'latini. a. f. bertini, 4-38: se
tuo latino -va in fiorenza; / a chi m'ave in dimino / di'ch'
suoi un poco s'abbas- saro. a. pucci, cent., 5-18:
mio duro latino, / cediamo il posto a l'orvietan marchese / al bianchi al
fischia il beccaccino; / anch'io torno a cantare in mio latino. -in
tu truovi il marchese franceschino. a. pucci, 6-173: allor va il
bando per questo latino: / che a quella vilia, ch'io t'ho manifesta
quest'altro latino: siccome voi prendeste a difendere aristotile per conto delle tragicommedie pastorali
commedie pastorali, che nell'apologià nominate? a. cattaneo, i-331: eh via
devi fare; fatti animo e va'pure a mi conto. tommaseo [s.
falso latino, metterebbe tutto il stato a sbaraglio. aretino, vi-696: oh,
, narrazione, descrizione; relazione. a. pucci, cent., 15-12:
massa marittima, xliii- 242: lassando a dietro tanto dispiacere, / ritorno all'odorifero
chi legge... non si rechi a noglia / se ogni dilecto che ebbero
. franco, 71: ma 'n sin a qui ne sono a quel che n'
ma 'n sin a qui ne sono a quel che n'era, / e non
e dir del più e del meno a buona cera. 21. intuito,
i-115: il libro era una cartagloria stampata a venezia, ed il tabot una pietra
che intese tal latino, / fermosse a quello, e non sa che si fare
me la diciate più volgare una volta a bocca. d. carli, 396:
aria, non domandò altro, corse a dir la cosa al cugino. [ediz
. martini, 1-ii-313: egli deve pensare a imbarcare sul piroscafo * baron ardrossan '
ardrossan 'uomini e animali. verrà a restituirmi la visita. capisco il latino
-dare, fornire il latino o i latini a qualcuno: assegnargli i compiti di latino
salire in cattedra messer gio. dati a darci la materia di ragionare, che
materia di ragionare, che tant'è a dire quant'a darci l'orma e il
ragionare, che tant'è a dire quant'a darci l'orma e il latino,
salvini, 26-7: tu... a cento ricciutegli / i latini fornir per
ho veduto io... molti padri a far delle fortune, lasciatemi dir cosi
in latino. -fare il latino a cavallo: v. cavallo, n.
[crusca]: i fanciulli erano intenti a fare il loro latino. girolamo da
de'sette anni aveva imparato assai bene a leggere il salterò, di poi le
dona- dello, le regole, e a fare de'latini e pistole; tantoché nel
belle cose, sputo sentenze e faccio latini a rotta di collo. -fare
stommi dentro una grotta, dove attesi / a far sempre i latini pel passivo.
latino per i neutri: non essere buono a nulla. d'alberti [s
non vai nulla, non è buono a nulla. -fare un latino a
a nulla. -fare un latino a rovescio: commettere un errore madornale.
vostro in dolcitudine, voi faceste un latino a rovescio. i. nelli,
oh sicuro ch'i'avere'fatto un latino a rovescio, perché farsi mangiar il suo
e spender poco. -insegnare il latino a qualcuno: fargli da maestro, impartirgli
strano che altri osi insegnare il latino a un gran papa, e seco a tutto
latino a un gran papa, e seco a tutto il suo secolo.
v-57: questi tali maldicenti si chiamano a firenze 4 male lingue, linguaccie '.
g. m. cecchi, 7-5-7: a dirti il ver, lisandro, tu
latino o in latino: non riuscire a farsi comprendere. tommaseo [s.
correggere, acconciare, raddrizzare il latino a qualcuno: emendarne gli errori, richiamarlo
al novizio? sbarbaro, 1-155: trovava a ridire nelle ricette e al parroco raddrizzava
il latino. -citare inesattamente o a sproposito un autore; fraintenderlo, travisarlo
arlia, 1-198: 4 rifare il latino a uno 'dicesi di colui che,
, 1-62: l'arboramento della galeazza è a usanza delle galee, ed ha due
. milizia, ii-185: buschetto morì a pisa, e nel suo duomo è
in latino, pronunciati per boria o a sproposito, e rivolti a chi non
boria o a sproposito, e rivolti a chi non li capisce. manzoni
ad apprendere tra'bambini le concordanze, a recitar sue lezioni, a balbettare suoi
le concordanze, a recitar sue lezioni, a balbettare suoi latinucci. pananti, ii-9
suoi latinucci. pananti, ii-9: quando a mazzi ha gli uccellini presi, /
un semplice costrutto per addestrare e addestrarsi a porre in atto le regole grammaticali,
.. i latinucci che facea fare a pierino de'medici. soffici, i-61:
: bisognava dire che chi era destinato a far loro l'esequie, era ancora
esequie, era ancora in seminario, a fare i latinucci. carducci, iii3-
al limbo al limbo de'bambini, a fare i latinucci in compagnia dei martiri
erode! bacchetti, 1-i-512: 4 lucus a non lucendo; ipsis remediis laborat;
agg. geom. ant. che serve a misurare la portata massima dell'alveo di
dannosi per purgare la flemma da sette sino a
pepe, bianche, dolci e facili a purgare. = voce dotta,
cento specie, di cui alcune coltivate a scopo nutritivo (cicerchia, pisello,
, veccia, ecc.), altre a scopo medicinale. bar etti
. così detto perché gli antichi attribuivano a questa pianta effetti afrodisiaci e perché ha
latistante, agg. disus. che sta a lato, che si trova di fianco
neologismo per dinotare cosa o persona stante a lato di altra. es.: *
latistanti. le logge degli uffìzi sono latistanti a palazzo vecchio e alla loggia de'lanzi
concetto di essere una cosa 'vicina, a lato, accosto a un'altra '
cosa 'vicina, a lato, accosto a un'altra ', o pure ponendo
: appresso una cintura, simigliante / a quella per la qual si seppe il loco
: avean lor nido / in cima a quello i nati tenerelli / di passera feconda
mercante ritirasi dalla piazza e si rende a lei latitante. giannone, 2-i-31: quando
8-240: gli si doveva questo pranzo a titolo di ringraziamento per il ricetto prestato
. la qualità di latitante permane fino a che sia pronunciata sentenza di proscioglimento o
mortuaria latitanza del prescelto, era destinato a innalzare un monumento in suo onore nella
diritto aveva di contravvenire alla regola fino a questo punto? la sepoltura segreta era
buonarroti il giovane, 9-505: quante ebbervi a sei / carrozze, e quante a
a sei / carrozze, e quante a otto: e chi comparse, / chi
sempre uno strazio altamente serio in fondo a quell'apparenza comica. 3
di vista morale (e si contrappone a rigorista). = deriv. da
la restaurazione del 1660, che tendeva a rendere molto più larghi i criteri dell'
6: la figura dell'ombra è simile a una meta o a uno paleo volto
ombra è simile a una meta o a uno paleo volto sottosopra, perché solamente
ed ho stimato non inconvenevole registrarle tutte a beneficio di chi ama risapere l'antica
in tutta la sua latitudine, ed a molt'altezza, la fossa. tarchetti,
è infra la incidenzia b e 'l surgimento a, e fa l'angolo abd;
della terra dal sito di mezzo giorno a tramontana è quasi la metà meno,
la latitudine del petto porge gran maestà a tutta la persona; dove sono le mammelle
qua sì che 'l signore ci comincia a far largo e a levarci d'angustia.
signore ci comincia a far largo e a levarci d'angustia. 3.
insieme con quella chiamata longitudine) serve a determinare la posizione di un punto sulla
gradi e in loro frazioni da o° a 90° partendo dall'equatore, con segno
la verticale individuata dalla direzione del filo a piombo nel punto di stazione e il
eclittica e misurata sulla distanza angolare (a nord o a sud) dell'astro dal
sulla distanza angolare (a nord o a sud) dell'astro dal piano dell'eclittica
ragione: la longitudine pongono da oriente a occidente, e l'altitudine pongono dal
della linea del moncenisio, correndo da ponente a levante, senza approssimarsi al settentrione né
assomiglia, salvo gli alti appennini, a quello toscano. -astron. grado
latitudine: unità di misura che serve a dividere l'arco di cerchio massimo ortogonale
latitudine: unità di misura che serve a dividere i meridiani terrestri; corrisponde alla
la città di acapulco] è situata a 17 gradi di latitudine meno qualche minuto e
17 gradi di latitudine meno qualche minuto e a 266 di longitudine, appiè d'altissimi
orientale. massaia, ii-77: circa a metà del quattordicesimo grado di latitudine nord
. non può disconvenire della necessità di intendere a questo modo il tema.
radiazione cosmica al variare della latitudine, a parità di longitudine e di quota.
cui trottar si può dietro, e a qualche albergo / soprarrivarla. berchet,
latitudini del lazio si acclaravano e formavano a plastico, emergendone rivestite di porpora,
umiltà diventava cieca presunzione, più difficile a piegarsi di un'autentica superbia. manzini
, per la sua latitudine, per infino a tre dialoghi. tasso, i-65:
per così dirla, sia ristretta dentro a i termini d'unità d'azione almeno,
rimane sempre la stessa benché si applichino a cose speciali diverse. g. ferrari
ed applicando gli agenti alle materie. a. cocchi, 4-1-100: la latitudine
andare nello stravagante. mamiani, 3-212: a noi fa sdegno veramente il vedere che
di facoltà e di arbitrio, sieno disposti a provare la sua impotenza unicamente quando si
perché il suo spirito indefesso lo spinge a tracciare la restaurazione coll'ampiezza e colla
l'uomo di perfezione cristiana, uso a star sempre unito a dio, nell'interno
cristiana, uso a star sempre unito a dio, nell'interno del suo cuore
latitudine di senso umano da bastare sola a far capire con quanta ragione la chiesa
latitudine della pena '. ma costerebbe tanto a porre 'estensione '? se ne
sono i venti secoli di cristianesimo che dinnanzi a tali consuetudini ci fanno arrossire di pudore
l'obbligo di portare il suo capitale effettivo a 24 milioni entro tutto il 1854,
faccia luminosa, / scendean d'amore a ragionar co 'l vento. =
; / de l'un de'lati fanno a l'altro schermo; / volgonsi spesso
bastoni, e piastre ardenti furono poste a le latora. bisticci, 3-55: si
ed hanno / spade lunghe e ricurve a l'un de'lati. morando, 522
senza restarsi per istanchezza di lati, che a lungo gli succedea, e sudor di
, 1-ii-271: credeva d'esser vicino a morire, senza più forza di muover lato
., 13-14: fece del destro lato a muover centro, / e la sinistra
la sinistra parte di sé torse. attribuito a petrarca, xlvii-255: e 'l vecchio
fuori del capo del cavallo pustelle similianti a nodi, falle cuociere con ciera e sepo
siena, iii-247: disse [gesù] a tomaso: « metti la tua mano
vi si dà entro bere o mangiare a galline. s. bernardino da siena,
lunghi quattro, commessi per il lato a spinapesce. beccuti, i- 278:
ed occhi piccolini / con due pozzette a questo ed a quel lato. d'annunzio
/ con due pozzette a questo ed a quel lato. d'annunzio, ii-322
grande / inno che edificar ci piacque / a simiglianza d'un tempio / quadrato cui
punto di un luogo che si trova a destra o a sinistra di chi guarda
luogo che si trova a destra o a sinistra di chi guarda. dante
sinistro lato / gli sta pozzuolo ed a destro miseno. ariosto, 11-29: spiri
(i-339): la signora si mise a banda destra e ginevra la bionda al
fronte verso '1 castello e vanno a santo pietro, / da l'altra sponda
23: benché il padrone sia tenuto a i danni, quando la roba si bagna
: i due lati maggiori sono lunghi a un di presso cinquecento passi; gli altri
tuttavia. boccaccio, vi-93: ora a questi novelli aspri martiri / pariemi un
questo ballo, / ché faria fallo a stare in sì bel lato. poliziano,
italia. 4. luogo determinato assegnato a qualcuno o a qualcosa; spazio libero
. luogo determinato assegnato a qualcuno o a qualcosa; spazio libero, posto. -anche
del lato, e dicono l'una a l'altra così: mona francesca, cotesto
, 20-335: io ho veduto fare a le pugna insieme per il luogo de
. cecchi, 19-31: i farei villania a torti il lato. tarchetti, 6-i-392
piazza, in occasione di fiere, a indicare che quel luogo è occupato da qualche
luoghi e zone, e figuratamente anche a donne che sieno comecchessia divenute di altrui.
. b. davanzati, 1-48: a giorno le legioni poste alle latora per
4 lato grosso 'quello che serve a pesare cose molto gravi; 4 lato
sottile o minuto, quello che serve solo a cose di piccol peso.
si vari e ritenga l'antica insegna, a separare i lati, e come dire
ella è grande. tasso, i-272: a qualunque lato si riguardi, o a
a qualunque lato si riguardi, o a gli avi ed a'bisavi paterni o a'
altra cura, / conoscerebbe quanto m'era a grato / ubidire a la mia celeste
quanto m'era a grato / ubidire a la mia celeste scorta, / contrapesando l'
2-i-93: mentre il fisico s'affatica a spiegare i diversi movimenti delle onde lacuali,
il sentimento totale è un reale, a cui come oggetto della percezione intellettiva può
, e atteggiamenti di questo sentimento, a cui del pari può essere posto un
vita tutto è bello. ma credi a chi è stato tra i morti. non
co'rei e chi co'buoni. a. pucci, cent., 67-38:
lontananza dall'occhio alla corda che viene a esser un de'lati che comprendon l'angolo
regolare isoperimetro, cioè di superficie eguale a quella del proposto corpo. grandi, 1-195
è come un lato del triangolo equilatero a quello del decagono inscritto nel medesimo cerchio
la pista di alimentazione di una macchina a schede perforate. -lato di testa
. 16. sport. mettere a lato; nel gioco del calcio e
di là della linea laterale. -tirare a lato: sbagliare un tiro a rete
-tirare a lato: sbagliare un tiro a rete in modo che il pallone invece di
nel monoverbo, la parola che serve a formare le sillabe che stanno al principio
del foglio a cui si riferisce il registro di stampa,
valore di locuz. prepositiva. lato a: accanto a. fatti di cesare
. prepositiva. lato a: accanto a. fatti di cesare, 170:
le braccia, credendo trovare pompeo lato a sé. 22. locuz.
fiamme al mezzo, / ma declinando a i lati, arser più d'uno,
che in faccia il grande atlantico sonante / a i lati ha il fiume fresco di
: v. allato. -a lato a lato: molto vicino. boiardo,
egli era in su baiardo, copertato / a zigli d'or da le cóme al
cóme al tallone; / oliviero il marchese a lato a lato, / alle sue
; / oliviero il marchese a lato a lato, / alle sue spalle il possente
ariosto, 38-26: secondando il nilo a lato a lato, / tosto i nubi
38-26: secondando il nilo a lato a lato, / tosto i nubi apparir
ed indulgenti, passiamo uniti lungi dalle genti a lato a lato. -ant
passiamo uniti lungi dalle genti a lato a lato. -ant. a làtomi
lato a lato. -ant. a làtomi, a làtogli, a làtoci:
. -ant. a làtomi, a làtogli, a làtoci: vicino a
-ant. a làtomi, a làtogli, a làtoci: vicino a me, vicino
, a làtogli, a làtoci: vicino a me, vicino a lui, accanto
làtoci: vicino a me, vicino a lui, accanto a noi. nuovi
me, vicino a lui, accanto a noi. nuovi testi fiorentini, 372
da loro sedici panora del loro luogo a latoci. ibidem, 406:
comperai da lui in via canpi- giana a latomi. d. bartoli, 4-4-450:
, 4-4-450: poi messa in capo a ciascuna una mitera infame di carta, dipintevi
dipintevi sopra figuracce da scherno, e a latogli un manigoldo,... furon
manigoldo,... furon mandati a sofferir nuovi tormenti. -al mio,
mio, tuo, suo lato: accanto a me, a te, a lui
, suo lato: accanto a me, a te, a lui.
accanto a me, a te, a lui. cino, iii-13-5:
-a un lato di qualcosa: a una delle sue estremità laterali.
varie le fila; / e danzi a un lato dell'etereo velo / giovinezza.
giovinezza. beltramelli, iii-409: sedevano a un lato del cancello della villa,
-condurre in lato che: portare a tali conseguenze, a tali risultati (
che: portare a tali conseguenze, a tali risultati (ed é seguito da una
o di un buon lato: in base a una buona conoscenza, a precise informazioni
in base a una buona conoscenza, a precise informazioni; a ragion veduta.
buona conoscenza, a precise informazioni; a ragion veduta. latini, i-2874:
da lungi. -da lato a qualcuno: accanto a lui. dante
-da lato a qualcuno: accanto a lui. dante, xlvii-50: sovra
per quanto lo riguarda; per quanto spetta a lui o dipende da lui.
/ membrandovi colei cui voi piangeste. a. pucci, cent., 32-82:
-dal lato di qualcosa: per rispetto a essa, per quanto la riguarda.
/ in voi senno e savere / a ogne condizione, / ch'un altro saio-
lato, / con difetto procede. a. pucci, cent., 44-65:
pulci, 1-63: morgante alla ventura a un saetta: / appunto nell'orecchio
-da tutti, con tutti. a. pucci, cent., 66-48:
ve- derà palese il disonore / ch'a roma si farà da tutti i lati
saran stati. -dare il proprio lato a qualcuno: porgergli il fianco, dargli
tuo lato, ch'egli sono artefici a pigliare loro maggiori. -dare lato
pigliare loro maggiori. -dare lato a qualcosa: astenersene, rinunciarvi. busone
si partì da lei, e diè lato a suoi proverbi e opere. canigiani,
vuol dar lato. -dare lato a qualcuno: dargli il passo, fargli
gente / ria e nocente. / a tutte derai lato. -allontanarsene,
/ e, quando i cavalier veniano a corte, / o dilettavano o solazzavano
di morte, i'so che molti / a te daranno lato, / per non
-dare lato, dare lato e luogo a qualcuno o a qualcosa: arrendersi,
dare lato e luogo a qualcuno o a qualcosa: arrendersi, darglisi nelle mani,
! livio volgar. [crusca]: a te non m'è piccola loda..
. ti dea lato e arendasi di chiedere a te la pace. -darsi
contra e da lato / alcun rispondi a scusa et a difesa, / ch'ell'
lato / alcun rispondi a scusa et a difesa, / ch'ell'è viltà contesa
per usanza in me sì forte / ch'a patteggiar n'ardisce co la morte.
127): io mi contraffarò, a guisa d'uno attratto, e tu dall'
era il monte di verdi selvette grate a vedersi, ripiene di dolcissimi rossignuoli. gioberti
dall'altro lato, due neonati stanno a sedere in mezzo a un cavolo.
due neonati stanno a sedere in mezzo a un cavolo. -sotto un certo
, 1-203: da un altro lato mostrò a san pietro più amore in ciò che
n-iii-983: egli [l'intelletto] conformandosi a la natura de l'oggetto, da
di chi trova offesa nel nostro ripetere a voi, giovani, la filosofia dei
strozzato ancora in mano / lo giro a tondo; e mi faccio far lato.
dell'osso, non si perda tempo a porre in suo lato la marza che vi
calzi appunto. -in, a, per ogni lato; in tutti i
90: madonna, s'ello v'è a grato, / io parlerò di voi
comisso, v-13: l'orizzonte variava a ogni lato sotto alla luce immensa.
molto prò te ne vedrai: / credi a me che l'ò provato / lungo
debitore in ogni lato / di porre a beneficio suo la vita. -in
risposta. -non tenere la spada a lato: non lasciarla inoperosa, usarla
tra lor, non tenne il brando a lato. -partire, stare lontano
lato; e li venti, quasi a schiera fatta, con ruina corrono per la
lati l'amore il quale io porto a mia mogliere. gir aldi cinzio,
mi dorrebbe il male che io so che a te avverrebbe per simil cagione che il
gli amici non debbono essere. -stare a lato a qualcuno: uguagliarlo, reggerne
non debbono essere. -stare a lato a qualcuno: uguagliarlo, reggerne il confronto
maraviglia se 'l posponesse nel culto esterno a moltissimi di quei santi, che né pur
che né pur potevano per merito stargli a lato. -per, di,
o paterno o materno): relativamente a quel determinato grado di parentela, a
a quel determinato grado di parentela, a quella data linea di ascendenza o di
di ascendenza o di discendenza. a. pucci, cent., 39-38:
« hegelismo », quasi tradizione domestica a me trapassata dal mio zio del lato
e le giovene donne vane alli monasteri a fare le delicate merende con balli e
: noi fumo in acordio di fare a ridolfo la parte si dirà apresso per trarlo
disparte. dante, xvii-8: poscia a l'ambasciata tua procedi, / ma
-venire, andare in lato che: giungere a tal punto, a tali conseguenze (
che: giungere a tal punto, a tali conseguenze (ed è seguito da una
in lato che questi giovani si recavano a vergogna non avere una dote straordinaria.
cambiando paese, più facilmente si riesce a migliorare la propria condizione. pataffio
gli asciutti / che ci son d'ognintorno a venti miglia, / mi consegnò per
, et or la veggio / co'nembi a fronteggiar eccelsa e lata. c.
campi, urania / con taciti vestigi a te sen venne. arici, i-io7:
. -in relazione con lungo. a. pucci, cent., 91-18:
il petto lato deve essere, nel quale a pena appaia il luogo de l'osso
che la placida fronte alta circonda. a. boito, 1-1132: pupilla luminosa e
amare universalmente ogni gente, perché venne a morire per la redenzione d'ogni uomo
dolcissimo mio signore,... aitami a campare da ongni temptazione diabolica, soccorrendomi
secondo dalla terza tra'con denti. a. lamberti, 15: i patrizi di
parlanti fanno / talor dispregio e danno a la fiata. / cosa breve far lata
grazzini, 516: di quante sorte a noi son manifeste, / variate di
si revoca. -con riferimento a determinate censure ecclesiastiche che si contraggono dal
. latae sententiae, che si contrappone a ferendae sententiae). davila, 409
... si volsero gli ambasciatori a disputare che i re di francia non possono
cara la notte ai morti, / a me specchio di sepolcri, / di latomie
il nome greco / è un verso a ridirlo, dolce. = voce dotta
). chi è incaricato di recapitare a qualcuno lettere, biglietti, pacchi;
per il presente latore, qual mando a posta, in che loco am- bedui
di essi [de'libri] gli ebbe a rimandare da bologna, essendosi scordato,
affidò in gran credenza il nostro aser a torino. tommaseo [s.
una lettera': alcuni si ostinano sempre a contrapporgli 'portatore 'o * presentatore '
c. e. gadda, 6-169: a notte pressoché discesa arrivò a santo stefano
6-169: a notte pressoché discesa arrivò a santo stefano in motocicletta il
spontaneamente o per incarico ricevuto, comunica a viva voce a qualcuno una notizia,
incarico ricevuto, comunica a viva voce a qualcuno una notizia, un avviso,
disse che era latore d'un invito a pranzo per il giorno dopo. bonsanti,
. / -ecco, o mio core, a contemplar m'affiso / la porta che
, in senso largo (e si contrappone a strido sensu). =
lavabilità, sf. ant. attitudine a latrare. magalotti, 23-172:
pistofilo, lvi-67: né sentir cani a dame paurose / latranti presso a i lor
sentir cani a dame paurose / latranti presso a i lor cubili o cave /.
mordace: la fame lo fa ire volonteroso a mangiare, il sospetto del latrante cane
il sospetto del latrante cane lo ritiene a freno. peri, 12- 85:
da prima in solitaria parte / dietro a la cerva gli comparve avante.
e perfido latrante / non sia bastante a mai farti iniustizia. tasso, 1-23-105:
la minaccia della punta delle aste bastò a ingoffare la plebe latrante. c.
voler feroce / arde da l'alpi a la latrante scilla, / saluta italia il
ormai stanche di tutti, risate che a tratti divenivano latranti e singhiozzanti.
compagnia della lesina, i-78: anche a tempo di lutto il ventre comanda che
il cibo va mitigando lentamente, e a divisi bocconi il ventre latrante. dossi
con forza, con tono ostile, a lungo, rabbiosamente (un cane)
non si scuopra il vero. a. m. salimbeni, xxxviii-354: se
rode / che ladri o lupi non siano a gli armenti. v. franco,
latrava al forestiero, / che andava a capo chino. d'annunzio, 1-8
murmuri ascoltando / de'vecchi pini, a cui da lunge un cane / rispondeva
, latravano e nitrivano in modo che a tutti causavano meraviglia. jovine, 2-190:
arienti, lxv-61: sfinge crudel, idra a latrar dannata, / ch'hai gli
, / ch'hai gli altrui pianti a tuo diletto, a scherno. tasso,
hai gli altrui pianti a tuo diletto, a scherno. tasso, 4-5: qui
latrare, / ché l'infimo mio ingegno a sé voglia / e faza oscuri mei
urlare, sbraitare, vociare, inveire a gran voce. dante, xlvi-59:
grazia, i-170: richiedi non perle a coloro che latrano come cani, sì
, 2-24 (i-910): come forsennato a la così dolente ed insperata nuova,
ed insperata nuova, levatosi dal letto e a pena mezzo vestito, latrando come un
, presa da'cani e però appropriatissima a que'due traditori che stanno in gola a
a que'due traditori che stanno in gola a lucifero, il quale a guisa di
in gola a lucifero, il quale a guisa di maciulla ne scavezza e trita
qualcosa. 4. rumoreggiare agitandosi a lungo, cupamente, fragorosamente; strepitare
, o carlo, tu chiudi il tempio a giano, / apri al cielo d'
promesse, né dovute... a chi dorme tutti quieti i suoi sonni,
1-ii-540: il sciocchissimo mussi si diede a latrare che rovani non è un pensatore.
! non è mia! -latrò il conte a bassa voce. 7.
. verso emesso dal cane quando abbaia a lungo e con forza. boccaccio
latrati improvvisi i cari sogni / troncare a la tua dama. massaia, vii-37
festosamente la coda, andò con fatica a mettere le zampe davanti sul barchino del suo