Grande dizionario della lingua italiana

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vol. VIII Pag.68 - Da INQUIETATIVI a INQUIETE (29 risultati)

loredano, 161: ripigliai di là a poco il sonno, ma, ridestato

di nuovo dalle medesime illusioni, cominciai a lagnarmi della mia fortuna, che m'inquietava

fede..., digli tosto a sua confusione: 1 beati qui non viderunt

nemici non lasciassero d'incomodarla, avanzandosi a ogni tanto ad occupare i passi più difficili

lana, da tempo di dodici anni a dietro, e da inde in su per

mente divina, e per essere aiutati a trovare il servo fuggito, o per comperare

; portare disordine, scompiglio, mettere a soqquadro (un paese, una regione)

bicchierai, 126: i malviventi inquietarono a segno il paese, che fu d'uopo

d'uopo di tenervi una truppa leggiera a difesa degli abitanti e forestieri.

-agitare, sconvolgere (con riferimento a venti, tempeste, ecc.)

5. molestare, tormentare (con riferimento a un dolore fìsico, alla fame,

la inquietava con tanta violenza da obbligarla a porsi prona sul letto per molte ore.

, e non ve ne state più a inquietare. b. fioretti, 2-1-3:

metastasio, 1-iii-1132: ella dà di mano a rimproveri sulla mia pigrizia, senza inquietarsi

(642): la veniva giù a secchie. renzo in vece d'inquietarsene,

i-831: quando il crepuscolo venne e a poco a poco la notte, gasparina

quando il crepuscolo venne e a poco a poco la notte, gasparina cominciò a

a poco la notte, gasparina cominciò a inquietarsi. -stizzirsi, adirarsi, infuriarsi

s'inquieta? è divenuta ancora presso a poco grossa come il biancone?

, inquietata bensì dal dispiacere di fare a una madre così buona un sotterfugio,

inquietato per le presenti occorrenze. a. cattaneo, iii-n: imploravano quella voce

. p. maffei, 181: parendo a lui di esser troppo inquietato e distolto

l'essere priore di una comunità si riduce a dover essere il primo inquietato e non

polizia. -ant. torturato. a. dei, 113: vivuccio gittò una

una sera una conca di fastidio tristo a dosso a bindo tenghi, funne preso,

una conca di fastidio tristo a dosso a bindo tenghi, funne preso, e,

, inquietato, confessò l'aveva fatto a stanzia di giovanni di naldino.

viene [l'accidia]... a generar nella mente di chi si lascia

che disordinata- mente l'ama è incomportabile a se medesima. = voce dotta,

vol. VIII Pag.69 - Da INQUIETEVOLE a INQUIETUDINE (22 risultati)

carducci, iii-14-111: io volli diffondermi a raccogliere i particolari delle condizioni economiche e

uomini. gualdo priorato, 8-23: a vincer l'inquietezza francese non v'era

se io sapessi trovare l'attitudine propria a questo momento del mio giorno. sbarbaro,

ciò che pur vogliono e che è a essi difficile sapere e che intanto si esprime

], 628: lo sterco caprino legato a collo in panno mitiga e bambini inquieti

, / e le ninfe, che dietro a gli animali / van per li boschi

dura e inquieta; e allora, sollevato a tanta degnità fuori della sua speranza,

: cercò con grandissima istanza di ritornare a firenze, e mai lo potè ottenere,

e tanto inimico della pace, che a suo tempo italia stette sempre in guerra

gl'inquieti ed amatori della discordia, a tutti facendo palese con l'effetto la

la prudenza degli uomini savii non sarà bastante a impedir che non nasca qualche sedizione causata

, 40: io non ho mai requie a questo mio più che inquieto cuore.

di gelose cure / vola inquieta dietro a suoi timori. casalicchio, 18: ti

malgrado le dimostrazioni d'affetto, provvedesse a loro morendo. -sostant. slataper

se pò ben per voi, non forse a pieno, che 'l nostro stato è

quanto mobile si aveva riserbato, cominciò a vivere sopra la speranza de'ritratti che

... non si erano rimodernati a sufficienza... per la malvagità de'

/... / lunga parve a ciascuno ed inquieta. loredano, 1-56:

desidera alcuna cosa, subitamente diventa inquieto a se medesimo. fagiuoli, 4-231:

accordandosi [il secchione] colle carrucole a fare un odioso inquieto concerto senza profitto

: non vedi il margine, quando a lavarlo / s'avanza il candido flutto inquieto

la sua grand'inquietudine. -in quant'a quest', eghi è vero, tè un

vol. VIII Pag.70 - Da INQUILINATO a INQUINARE (19 risultati)

un anno al- l'harrar, dove a dispetto delle sue inquietudini e impazienze aveva

sue inquietudini e impazienze aveva dovuto adattarsi a restare, allorché la casa commerciale che

tozzi, v-76: da allora cominciarono a me quelle inquietudini silenziose, che sono

sei allegro » lei disse, voltandosi a metà con una sfumatura quasi di inquietudine

voce. landolfi, 2-86: lo fissava a lungo in silenzio, a tratti con

lo fissava a lungo in silenzio, a tratti con inquietudine gelosa. luzi, 2-9

di qualità alcuna, tanto era cominciata a dispiacere la natura ed inquietudine sua. vasari

l'inquietudine di saetta è appunto somiglievole a quella del sole, che non ha mai

per abitarci eternamente, ma per alloggiarci a tempo, ne concede iddio l'albergo nel

inquietudini della filologia, vedete sorgere dinanzi a voi i tre mondi di una nuova epoca

il proprietario di un podere è tenuto a fornire al colono il grano necessario per la

. dossi, 1-ii-824: vengono a visitarla altri candidati all 'inquilinatura.

lo decto ospitale, sempre osservando ragione a tutti li lavoratori, inquilini e coloni

abitante di una casa d'appartamenti (a prescindere dal titolo giuridico in virtù del

penali. papini, iv-518: pareva, a sentir lui, che la natura.

leopardi, nella quale si fosse impegnata a fornire congrue porzioni di felicità effettuale a

a fornire congrue porzioni di felicità effettuale a tutti gli inquilini della terra.

presenza nell'aria, in concentrazioni superiori a un minimo ritenuto innocuo, di sostanze

inquinarmi il piede. arici, i-104: a sì rio travaglio i nudi strinse /

vol. VIII Pag.736 - Da LANCIABUE a LANCIARE (3 risultati)

tra i miglior franzesi; nel giocare a canne, correr tori, lanzar aste

: non molto lontano da qui abbiamo lanciato a mare una gran croce commemorativa, sul

dalla foga lanciato in mare che giaceva a piè dello scoglio. baldelli, 3-239:

vol. VIII Pag.737 - Da LANCIARE a LANCIARE (28 risultati)

le gote e lanciò uno sputo che andò a stamparsi sulla fronte del morto.

del morto. -figur. a bòa, 1-167: dodici schioppettate lanciarono quei

volo; eseguire un lancio (con riferimento a uomini o rifornimenti paracadutati). -

2. per estens. fare scattare a piena velocità (un animale).

altri momenti chissà quanto mi sarei indugiato a lanciare la mia fantasia a galoppo su

mi sarei indugiato a lanciare la mia fantasia a galoppo su per quelle misteriose metropoli di

un lancio lungo, passando il pallone a un compagno in grado di proseguire vantaggiosamente

nel ciclismo, tirarla. -imprimere a un veicolo una forte accelerazione che consenta

velocità. -in partic.: imprimere a un aeromobile, a un missile, a

.: imprimere a un aeromobile, a un missile, a un razzo la

a un aeromobile, a un missile, a un razzo la velocità necessaria per il

'del motore -consiste nel far compiere a mano alcune rotazioni all'elica prima di dare

con la testa, mentre lanciava l'automobile a corsa sempre più folle.

e solo contra volta: l'assalì a sera, presela, fu respinto nella

normanni. furono però questi fulmini lanciati a vuoto. cesarotti, 1-xix-279: alfine in

1-xix-279: alfine in quest'epoca cominciarono a lanciarsi per interessi temporali rali quelle folgori

rali quelle folgori che parevano unicamente riserbate a vendicar le ingiurie del cielo. fil

i minareti bianchi il muezzino / lanciava a 'l vento la sua voce mesta. beltramelli

/ dall'aguglia maggior, che pari a snello / pino lanciava verso il ciel la

muso, non si decideva ad afferrarlo a tutta bocca, ma, lanciato un feroce

punti lontani nello spazio (con riferimento a strade, ponti, ecc.)

partecipazioni, ecc. (con riferimento a idee, iniziative, ecc.).

miglior forma di pubblicazione. io inclinerei a lanciarla sola in un opuscolino, benché

2-88: come costoro furono scoperti, incominciò a lanciarli. dizionario militare italiano [1817

prie'fare; / e dovesse lanciare / a me con la 'mpiombata per ristoro.

. c., 147: si diede a ben cavalcare, lanciare a prova con

si diede a ben cavalcare, lanciare a prova con gli altri suoi iguali, a

a prova con gli altri suoi iguali, a correre. guido da pisa, 1-346

vol. VIII Pag.738 - Da LANCIARIO a LANCIATO (48 risultati)

barberino, ii-128: essendo un dì marmondino a lanciare, questo marin prese la verga

la verga, e lanèiò, ed ebbe a presso dagli altri l'onore. tasso

cicerchia, xliii-342: con grand'ir'a dosso se li lancia, / e

suo paese, e sono acconcio di offerirmi a morte e lanciarmi nel mezzo de'nemici

letto. tasso, 11-62: si lancia a gran salti ove si fende / il

perigliosa, / si lancia in mezzo a l'onda, e 'n giro move /

soldati turchi... si lanciarono a terra al modo dei filibustieri, e

modo dei filibustieri, e si posero a saccheggiare la contrada. manzoni, pr.

rumorosamente, e qualcuno ne usciva lanciandosi a precipizio per la scala. bramati, 3-17

. tasso, 19-24: tancredi, a la percossa intento, / se ne

serpente con sei piè si lancia / dinanzi a l'uno, e tutto a lui

dinanzi a l'uno, e tutto a lui s'appiglia. sacchetti, 64-15:

e sentendo il cardo, si comincia a lanciare e a percuotere agnolo or qua or

cardo, si comincia a lanciare e a percuotere agnolo or qua or là negli arcioni

cavallo, scagliandosi e traendo, comincia a correre verso firenze. lippi, 9-21:

di misura [le tigri], sono a lanciarsi così destre che ancor ne gli

un letto, ecc.); balzare a cavallo; tuffarsi; prostrarsi.

aspetto / con gran prestezza se gli caccia a torno. forteguerri, 27-21: in

sonore; / -la verità dell'universo a fronte; / -virtù e fortezza, core

; / -virtù e fortezza, core unito a core. / qui all'aspetto del

tempesta si commosse / rifiorendo di schiume a le percosse. -protendersi. bramati

li quali, quando sonosi col spirito lanciati a volo in cantare cose grandi e memorabili

11. per estens. scattare a piena velocità. ariosto, sat.

aguzzo più che lancia. -correre a tutta velocità (con riferimento a un

-correre a tutta velocità (con riferimento a un veicolo e anche alla persona che

, 3-71: la corriera si lanciò a tutta corsa per la discesa.

, i giovani d'azione sono disposti a lanciarsi. tarchetti, 6-i-571: una

nel modo che il ragno si scaglia a lo animaletto dato ne le sue reti

, applicarsi con entusiasmo, con zelo a un'attività, a una carriera.

, con zelo a un'attività, a una carriera. di giacomo, ii-856

gli comprò un violino e totonno imparò a suonare: e così, per diletto

lasso era mia credenza / d'amare a somma intenza: / altrui sentenziando, me

ov'in battaglia om si lanza / a spada e lanza. 17.

magalotti, 19-6: fatti cuor che a quello / che 'l delicato troppo e

su locomotive, tram, ecc. destinato a proiettare un getto di sabbia sulla tavola

il quale è possibile lanciare un salvagente a persone in pericolo. = comp

che stieno ben dedicate... a un capitano par vostro che siete lanciascavezza

. invar. milit. arma destinata a lanciare spezzoni. monelli, i-99

.. le bombarde? si vadano a nascondere. pensate un poco: gittata massima

poi che l'è vicino, / or a traverso mena una lanciata. sozzini,

con i cavalli... e a forza di lanzate li ruppe. segneri,

tante lanciate, sciabolate, e dagate a quel povero diciottesimo, che in poco

ria. bocchelli, 2-xv- 430: a capo di 80 cavalli del gonzaga..

e di uomini suoi, li respinse a colpi di lanciata fino al ponte loro.

. dolore, tormento, afflizione. a. cattaneo, ii-235: non sapete,

, ii-235: non sapete, rispondete, a chi ha una scintilla di amore e

rinnegati. 4. ant. distanza a cui può giungere una lancia scagliata;

6. venat. lancio di selvaggina a scopo di ripopolamento. = deriv

vol. VIII Pag.739 - Da LANCIATO a LANCIERI (33 risultati)

a bambù una chioccia, soprattutto per via di

asta ideale attraversa la terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della

mantenere un'alta velocità (con riferimento a un veicolo o, anche, alla

). panzini, ii-147: lanciato a ottanta chilometri all'ora, sentirò spezzarmi

campagna. -scattato in una corsa a piena velocità (una persona).

, par di vederlo, disperatamente lanciato a carriera, con un cagnaccio alle calcagna.

aveva se non un valore di filtro a inebriarlo di libertà. camminava come lanciato

linati, 13-69: li sovrasta, a piano del giardino, un terrazzo lanciato verso

scomunica). giannone, 92: a me più premea che si fosse corretto

all'attenzione pubblica, il signor tenca cominciò a scrivere un giornale di mode. buzzati

il mondo. 7. giunto a buon punto, avanzato (in un'attività

, gli domandò il permesso di tornarsi a damasco. -impegnato, teso (

tutto, ma mezzo mutato: lanciato a nuova società, e guasto poi dal cattolicesimo

nello sci), in cui si cominciano a calcolare il percorso e il tempo di

per alcuni altri punti come il punto a croce, il punto raso, ecc.

.). 11. locuz. a golfo lanciato: v. golfo1, n

campanaccio e 'le 'l frugnolo. panar a, 303: si sono ancora pigliate

per catturare gli uccellli nella * caccia a frugnòlo '. = deriv.

e lancia, con l'abbassar del manico a che sta attaccata, a dosso

manico a che sta attaccata, a dosso all'uccello che si scuopre.

livio volgar., 4-214: annibaie, a torme, per cavalieri e pedoni lanciatori

turba di sagittari e lanciatori, / a cui non anco la stagion novella / il

e lanciatori e... si apprestano a combattere. ferd. martini, 5-31

il pescatore] il dorso infilza / a volubil preda. -per estens

: come d'asta il tiro / quando a far di sue forze esperimento / un

colui che lancia capi di selvaggina, a scopo di ripopolamento. 5. locuz

e, in partic., appartenente a un corpo speciale creato da napoleone nel

istituito nell'esercito sardo-piemontese e fu esteso a quello italiano come specialità dell'arma di

livio volgar. [crusca.]: a quattro centurioni e a uno drappello di

crusca.]: a quattro centurioni e a uno drappello di lancieri donò armille e

nuovo. massaia, ix-215: apparecchiavasi a lanciare la numerosa sua cavalleria verso le

il lanciere messinese, forandolo da parte a parte. = deriv. da

cantoni, 400: i tre a braccetto dietro ed io davanti, ci avviammo

vol. VIII Pag.740 - Da LANCIERÒ a LANCIO (55 risultati)

abbraccia, lui lancierò / artefice condusse a finimento. = cfr. lanciere.

chi prima, chi doppo, cominciarono a sentir dolori gravissimi e lancinanti nella regione

trafigge come una lancia. epiteto dato a una certa sensazione dolorosa analoga a quella

dato a una certa sensazione dolorosa analoga a quella che farebbe provare la penetrazione di

di pensiero lucidi. bartolini, 20-369: a pregar, le mani, / ti

: gli austriaci smarriti marciavano senza vedere a un palmo di naso, e tutt'a

a un palmo di naso, e tutt'a un tratto un branco di cinghiali irsuti

attimo in attimo sempre più intensa, a fargli nascere il desiderio improvviso, lancinante

: tu, che prepari implacate / torture a colui che ti fugge, / col

fu dalla foga lanciato in mare che giaceva a piè dello scoglio. n. villani

ali, interrotto però da lanci improvvisi a qualunque direzione ed intrapresi da rondoni solitari

, pari / allo stambecco, e a ogni lancio udiva / l'urlo e lo

, / tal che, quando gli vede a sé denanzi, / tien l'un

segneri, iv-291: sia pur conceduto a tal anima di vivere del continuo sì

anima di vivere del continuo sì unita a dio che sia per essa superfluo indirizzare

di pesca, che consiste nel proiettare a distanza l'esca mediante una lunga lenza

l'esca mediante una lunga lenza avvolta a un mulinello fissato a una speciale canna

lunga lenza avvolta a un mulinello fissato a una speciale canna [canna da lancio)

e, anche, la discesa stessa fino a terra); gettito di materiali o

aggirata sui centocinquanta uomini: numero destinato a crescere rapidamente dopo i primi lanci degli

ferrov. spinta impressa da una locomotiva a un carro o a un gruppo di carri

da una locomotiva a un carro o a un gruppo di carri preventivamente sganciato.

la quale si imprime ad aeromobili o a missili o a razzi la velocità necessaria

imprime ad aeromobili o a missili o a razzi la velocità necessaria al decollo.

: manovra per imprimere ad aeroplani od a velivoli la velocità iniziale. idem, 1-69

con uno o più cavi elastici sottoposti a tensione. bocchelli, 2-xi-119: erano

2-xi-119: erano adibiti... a lavori di scavo... e di

. 8. campagna pubblicitaria destinata a far conoscere ai consumatori e a imporre

destinata a far conoscere ai consumatori e a imporre sul mercato un determinato prodotto commerciale

serie d'iniziative diretta ad agevolare o a favorire l'introduzione di qualcuno in un

in un determinato ambiente o settore o a imporlo all'attenzione del pubblico, a

a imporlo all'attenzione del pubblico, a portarlo al successo. soffici,

, ma solo l'accetta come inserzione a pagamento) un articolo altisonante di '

9. giornal. notiziario diramato a un giornale da un'agenzia di informazioni

lanci, le liberazioni di selvaggina viva a scopo di ripopolamento... si

), anche se l'anodo è a potenziale minore del catodo, a causa

anodo è a potenziale minore del catodo, a causa del formarsi di un'energia cinetica

14. locuz. -a lanci, a lancio: con salti, con gran

e vide aiolfo volgere el cavallo in aria a lanci. pulci, 6-32: finalmente

, 6-32: finalmente dal re caradoro / a lanci e salti si partir costoro.

, sambuco, fuga storta, fuga a biscia, che non appostino di mira,

biscia, che non appostino di mira, a salti a lanci, scampa, salva

non appostino di mira, a salti a lanci, scampa, salva. sanminiatelli,

salva. sanminiatelli, 11-119: cominciò a correre a lanci per il paese, solo

sanminiatelli, 11-119: cominciò a correre a lanci per il paese, solo nella notte

piovene, 149: non piacque a lorenzo neppure questo, che li avesse

in virtù del suo passo alto, a lancio. -a pieno lancio: con

, 3-ii-311: sospingendosi per quella parte a pieno lancio onde uscivano quelle voci, notò

pulci, i-83: sever che '1 vide a lato a sé venire [un cavallo

i-83: sever che '1 vide a lato a sé venire [un cavallo],

/ uomo fresco e gagliardo, dietro a i comi / di bue selvaggio scaricando il

/ ei, dato un lancio, a terra ne mini. e. cecchi,

un legno, sopra cui tragittarsi di lancio a portare in terra ferma la novella del

grande affanno il passare di tutto lancio a cavalluccio una buona larghezza d'acqua. g

così mal concio e solamente ad- dusato a sospirar le sue pene. segneri, i-374

vol. VIII Pag.741 - Da LANCIOLA a LANDA (36 risultati)

ciò che non hai prima procurato d'intendere a parte a parte? algarotti, 1-v-161

hai prima procurato d'intendere a parte a parte? algarotti, 1-v-161: senza fare

pretendere che il pubblico lo facesse dietro a noi. dal romanzo storico-politico, siarn sbalzati

e. cecchi, 2-39: rividi a un tratto, infinitamente lontano, eppure magicamente

cesarotti, 1-xxxi-204: tanta dottrina unita a tanta gioventù era un fenomeno troppo raro

obbedivo allora, di primo lancio, a un sentimento di lealtà, capisci?

: la lanciuòla ha le foglie simili a quella sorte di porro che ha il

lanciòla: piantagine minore. — a lanciòla: lanceolato. 0. targioni

è detta la foglia] o detta a lanciòla o lancetta,... se

da ambe le estremità va stringendosi insensibilmente a punta,... come nell'olivo

combattimento. giamboni, 7-21: a lanciare i lancioni i cavalieri si debbono

forti, / che ti taglieranno tutt'a bocconi / tossa e'nerbi quant'elli sono

con un ferro da dar gran penitenzia / a chi gli verrà contro sull'arcione.

francesco da barberino, iii-129: quell'arme a difesa / che più fanno ala impresa

... la grande abilità di luchino a trar d'arco, a cogliere col

abilità di luchino a trar d'arco, a cogliere col lancióne una lepre, un

ochi toi belli 'scire, / a lo core me so'lanzuni ch'appena li

, sm. marin. imbarcazione militare a vela, fornita di ponte e armata di

sumaca ed alcuni dei nemici si preparavano a salire arrampicandosi al bastingaggio. =

é da zerca al- tretanti, parte a cavallo con lanzote et parte a piedi con

, parte a cavallo con lanzote et parte a piedi con archi. = cfr

], iii-3-37: ammaestrate i giovani a saettare e lanciottare, e non con lanciotti

brunii, tiravo loro lanciottate da passarle a banda a banda. = deriv.

tiravo loro lanciottate da passarle a banda a banda. = deriv. da lanciottare

ant. ferito, colpito, trafitto a colpi di lanciotto. b.

loro, così da uno colle cominciò a parlare. m. villani, 7-81

barberino, ii-228: prese di mano a imo uno lanciotto, e cominciò a

a imo uno lanciotto, e cominciò a correre dove marmondino avea morte el conte rinieri

e loro targhe, e si misero a sedere. -figur. leggende

aretino, 20-24: egli, rimaso dietro a tutti, piantò dietro a lei il

rimaso dietro a tutti, piantò dietro a lei il lanciotto: di modo che pareano

lanciottino ch'aveva, il famiglio presentò a nicolò una lettera. commedia di dieci

... vanno col collo isteso e a capo erto, come cerbio in landa

/ eran lor cibo e stavano sparti / a libito ne'boschi e per le lande

landa / pigro 11 pizzaccherin si rizza a volo: / con gli strilli di chi

parea vedere andare per una via fiorita a modo d'uno bel prato una bella iovana

vol. VIII Pag.742 - Da LANDA a LANETTA (25 risultati)

longobardi avevano in antichi tempi stanziato intorno a quelle lande, che dai romani furono

alle virtù morali. mazzini, 1-236: a tergo avevano rovine, dinanzi agli occhi

ad un tratto, e si apre davanti a noi la sterminata landa delle lave nude

linati, 8-128: quando mi volsi a mezzodì, per quella landa di cielo

e umide dell'europa settentrionale e atlantica a terreno acido e privo di calcare.

: * lande ', lame di ferro a quali si attaccan le sarchie sotto le

parasàrtie e il capo di banda. servono a tener fermo il sartiame, essendovi fissate

, essendovi fissate le bigotte o gli arridatoi a vite, cui fan capo le sartie

fan capo le sartie. nelle imbarcazioni destinate a essere sospese con albero di carico,

per lato, con l'estremità superiore a occhio o golfare, per passarvi i

della foresta, pensai con invidia a quei rari pastori landesi, ultimi discendenti de'

francesismo dell'uso. specie di carrozza a quattro ruote, ed a i sedili pari

di carrozza a quattro ruote, ed a i sedili pari da ambe le parti,

, ed un coperto intelaiato che apresi a cerniera metà al dinanzi e metà al

. g. belli, 303: dimani a bella punta di giorno speriamo che.

l'ora era passata. due landò, a due cavalli; cavallo più, cavallo

fiori bianchi o gialli e frutti a bacca di sapore gradevolmente acidulo; da

di mal affare; sgualdrina. a. pucci, cent., 39-38:

rappacificato con la cristina e fattala tornare a casa; la trista è per quello c'

una scritta su le spalle da farla leggere a tutta livorno. e tu sgualdrina,

. lomazzi, 463: io giuro a mecon morto che morire / più presto

minori 'alle coffe de'bastimenti. a tal fine si acconciano due bigotte: l'

d'ascia, il martello e tre aguti a scaglie / da fermar le catene delle

, 23-254: l'amico s'ha a cercare nel petto, e non ne'landroni

lanetta, con la gonna molto lunga a pieghe piatte e la blusa accollata fin sotto

vol. VIII Pag.743 - Da LANFA a LANGUENTE (25 risultati)

2. eufem. urina. a. f. doni, 1-22: scendendo

, 1-22: scendendo la scala che è a piuoli, le vidi certe linee (

chiama langue e afferma che vivono intorno a po. domenichi [plinio], 37-2

11 ghisso, per renderlo più facile a manovrarsi. guglielmotti, 468: *

infermità che viene al cavallo nella coda a guisa d'un cancro, che la

serpendo, che cadono tutte possa della medesima a guisa di nodi ad uno ad uno

un'aquila, in alto volando, a poco a poco discendere a basso ed

aquila, in alto volando, a poco a poco discendere a basso ed un grandissimo

volando, a poco a poco discendere a basso ed un grandissimo sasso, come se

basso ed un grandissimo sasso, come se a posta fatto l'avesse, avere lasciato

magalotti, 20-245: io stabilisco a colpo sicuro il mio langraviato sulle terre

stati i miei antecessori, vorrei riserbarmi a far la guerra per qualche cosa di

non cavo altro che una spesa considerabile a capo d'anno. tramater [s.

di s. elisabetta, xxi-1083: servì a santa elisabetta infino a la morte del

xxi-1083: servì a santa elisabetta infino a la morte del suo marito langràvido.

i principi d'alemagna, ed elessero a nuovo re un arrigo, landgravio di turingia

. pascoli, 1016: o dritti stanti a guardia dell'impero / giovani figli dell'

concitata e languente. ungaretti, i-101: a ogni / nuovo / clima / che

tra le braccia, come languente, facendo a meraviglia la sua parte di affamata.

sì feroce e ardente / suo spirto a quel fulgor si scosse, / benché tra

salvini, 39-ii-167: avendo angelica data a medoro languente co'salutevoli sughi spremuti dalle

, cominciò da quell'ora ad amarlo e a riguardarlo come suo beneficato, anzi come

., 34 (594): morti a quell'ora forse i due terzi de'

buona parte del resto, ridotto quasi a nulla il concorso della gente di fuori

gozzano, i-1215: l'esercito, a perdita di vista, è aggruppato qua e

vol. VIII Pag.744 - Da LANGUESCENTE a LANGUIDAMENTE (26 risultati)

da qualche moribondo, entravano ladri, a man salva, a saccheggiare. mazzini,

entravano ladri, a man salva, a saccheggiare. mazzini, 64-156: i

languenti per morbo vengono dalle brume settentrionali a ribever la vita nell'aure balsamiche de'vostri

5. che sta per spegnersi o stenta a divampare (una fiamma).

, 2-66: clelia andossi nel tempio a ravvivare il fuoco languente di vesta.

1-10: fu udita una voce languente, a la quale ciascuno circustante fu ripieno di

mi baciava. scalvini, 1-364: averla a lato... /..

me, vederla / movere il labbro a un placido sorriso. carducci, ii-8-

, e poi, ad un tratto cominciò a piangere. -austero, monotono; privo

canzoni grasse de la languente rima; / a me la strofa breve concedi, che

languente... la cugina aveva cominciato a chiedergli notizie del suo viaggio attraverso l'

fil. ugolini 197: 'languente', a molti piace questa parola, per '

terminare ', è modo che piace a certi languenti sdolcinati. 8.

dolorosi nostri casi umani, / insegnasse a temprare o plettro o voce, /

che infesti / i cor languenti, a questo ingegno, e mani. bruni,

, anima mia, tornasti ornai / a consolar gli spirti egri e languenti. pellico

robusto avanzo / de'cittadini miei. a. boito, 67: sono stanco,

co'begli occhi tuoi speranza desti / a la fiamma d'amor viva e cocente,

: hanno su la faccia veli sottilissimi, a traverso i quali li occhi sono più

-rianima il sì, / che mormora a un altro languente vezzosa / la vedova

foscolo, xiv-323: io soffrirò fino a che la mia languente salute, le mie

un illustre cittadino, corresse per tutta italia a ridestarvi le forze assopite e i propositi

, ii-437: questa sofferenza bastando appena a ridestare la mia languente vitalità, diventava

grata, con una mano appoggiata languidamente a quella, e le bianchissime dita intrecciate

de roberto, 187: s'appoggiò a lui languidamente. e. cecchi, 6-388

distesa sul letto, gli occhi rivolti a vagheggiare le membra dell'amante.

vol. VIII Pag.745 - Da LANGUIDETTO a LANGUIDEZZA (19 risultati)

sul piatto lo sguardo ceruleo, si mise a supplicare languidamente: -love me to-night,

. grafi, 5-1132: accenna languidamente a una fiala che è sopra un deschetto

, non appena la pallina ebbe preso a girare, languidamente stavolta. 4.

tanto egregiamente immaginate, quanto esposte languidamente a pro- porzion del soggetto. cuoco,

faccia lacrimosa / e congiungendo la sua bocca a quella / di zerbin, languidetta come

novità, disse, machina la fortuna a nostro cordoglio? batacchi, ii-266:

di luce); debole, vicino a spegnersi (un fuoco). cesarotti

così facella languidetta e stanca / scorgesi a un tratto scintillar vivace: / crede

solinghe, mute / e solo fatte a scintillar d'un raggio / che sì sottil

b. tasso, iii-135: mando a v. s. alcune stanze del

iii-5-339: chiuderò dicendo parermi in mezzo a tanta sostenutezza languidétto anzi che no il

languidetti il mio tesoro / gli volge a me pieni di luce e riso! parini

di scriverle per altrui mano, avendosi riguardo a la mia presente languidezza. oliva,

lui, egli affatto disvenne, e cominciò a dare in languidezze di cuore e sfinimenti

rosoliera; pensò ch'era stata la velia a metterla lì, se mai beppino avesse

languidezza stanca e malaticcia che mi mette a dosso; diciamolo franco,..

tanto splendore e tal forza che aita a dar l'anima e lo spirito al componimento

quanto alla misura metrica, non può alzarsi a cantar materie sublimi. g. gozzi

salda, e sincera la rima, e a più riprese, fra le ineguaglianze e

vol. VIII Pag.746 - Da LANGUIDIRE a LANGUIDO (30 risultati)

ancora che, quando uno è chiamato a venire in cerchio per dire qualche cosa

che par che caschino tutti di vezzi. a. cattaneo, i-112: danza che

annunzio, iv-1-104: l'orecchio è teso a rapire un frammento di dialogo, l'

pronto dietro il luccicor della lente, a notare una stretta, una languidezza, un

abbracci e di languidezze, si sfrenavano a ballare. 9. intensa e

cui si piangesse, incominciò ella ancora a lagrimar di buon cuore. -sofferenza morale

di una grave prostrazione fisica, dovuta a eccessivo affaticamento, a indisposizione, a

fisica, dovuta a eccessivo affaticamento, a indisposizione, a denutrizione (e talora

a eccessivo affaticamento, a indisposizione, a denutrizione (e talora accompagnato da un

altri convenevoli / che soglion farsi intorno a donne languide. morando, 337:

tutto, quando, inalzata l'anima a dio, sentì rinovarsi in sua mente i

tenuto e degga andare... a talliare el pane e a servire a li

... a talliare el pane e a servire a li infermi e a li

. a talliare el pane e a servire a li infermi e a li languidi del

pane e a servire a li infermi e a li languidi del già detto ospitale.

e cominciò per la mutazione del sangue a levarsi e prender vigore. daniello,

riportano i latini / gli archi distesi a le languide spalle. della porta, 5-26

. tasso, 19-109: rivenne quegli a quell'umor vivace / e le languide labra

pancione languido, enorme, quasi fino a terra. -di animali.

asino a'miei danni,... a pena mi vidono approssimare alla mangiatoia,

1 languidi sbadigli / degli altri: a lei si rifletté su gli occhi /

timpani e tutte queste cose si faceano a questo effetto che gli animi di coloro che

da così fatti suoni sollevati, venissero a sentir meno il dolore. nannini [

vii-450: una sì poderosa armata veniva a rimanere languida e senza vigore per il

dilicatissimo profumo d'inestimabile prezzo, possente a ricreare ogni cuore più languido e mesto

un suo sguardo tutelare / verrà forse a dissipare / quella nebbia che la cupa

et egro, / sano e gagliardo a seguitare il male. tristani, lvi-187

il male. tristani, lvi-187: a che languido tardi? ecco altro bene /

una grande rosa bianca che si disfaceva a poco a poco, languida, molle

rosa bianca che si disfaceva a poco a poco, languida, molle, con

vol. VIII Pag.747 - Da LANGUIDO a LANGUIDO (27 risultati)

iii-3-258: ella il bel velo d'intorno a gli omeri / raccolto al seno avvinse

/ raccolto al seno avvinse / e tutta a me si strinse: / voluttuosa ne

, ii-274: girano intorno e s'inchinano a due a due dinanzi al miharab,

: girano intorno e s'inchinano a due a due dinanzi al miharab, con un

'l sonno chiude / i languid'occhi a l'affannata gente. tasso, 7-5:

tra l'acqua e i rami / ch'a 1 sospiri ed al pianto la richiami

era bionda, con occhi celesti, a volte languidi, a volte sfavillanti.

occhi celesti, a volte languidi, a volte sfavillanti. -di animali.

il corso del parlare, di languido a farsi vigoroso, di vacillante fermo,

quelle [sorti di contrappunti] che a tre voci saranno, v'ingegnerete fare che

terra, / cantando un'aria languida a battuta / dello 'nchinar de'capi.

moria. de marchi, ii-389: a san lorenzo sonarono due tocchi languidi, rotti

, rotti dalla neve, che cadeva a fiocchi larghi. 7. fioco

; che sta per spegnersi o stenta a divampare (una fiamma). dolce

neve, che in negato giogo / a pastor duro, a vagabondo armento /

in negato giogo / a pastor duro, a vagabondo armento / candida splende, né

gli esseri limitati sono vilissimi, posti a fronte dell'infinita perfezione del loro creatore

metastasio, 1-5-206: io vado / a perder questo ancor / languido di speranza

rami: le fiondi più larghe, inchinate a terra, alquanto grasse, ferme,

algarotti, 1-ii-259: chi dipinge a spicchi una palla di bei colori imitando quelli

quel bianco è languido ed ottuso rispetto a quello che si genera rimescolando insieme i

moti della natura così languidi e così a caso da potergli torre in cambio da

là presso il suo corpo, / come a un'isola viva / da un mare

: l'anime grandi / non son prodotte a rimaner sepolte / in languido riposo.

fuori quieta ed oziosa, pareva che a null'altro dovesse attendere, fuoriché agli

. ma più languida che la vecchiezza a certuni è l'età giovane ad altri

poche leggi, e queste semplici ed a portata di pastori e di agricoltori.

vol. VIII Pag.748 - Da LANGUIDORE a LANGUIRE (24 risultati)

, il cuor stanco ricrea; / a languidi pensier porgi soccorso, / ch'io

, qualunque si sia, per sempre a questa serenissima repu- blica...

quando noi... ci mettiamo a considerare la creazione dal nulla, tuttoché

, ci vien fatto in ogni modo a nostro dispetto l'immaginarci ancora fuori d'

vengano, per modo di dire, a morire languide languide l'ultime espansioni e ondeggiamenti

espansioni e ondeggiamenti dell'essenza divina. a. g. mocenigo, li-2-705:

morelli, 44: la sua coscienza a poco a poco s'addormenta; i di

44: la sua coscienza a poco a poco s'addormenta; i di lei

rimproveri diventano languidi, e la sua voce a mala pena si sente. cesarotti,

stretta, e la brevità dà vigore a ciò che per se stesso, lungamente

rivista di nuova york, dopo aver a lungo parlato dell'opera di vasco pratolini

21: si son condotti... a servirsi nelle comedie del verso sdrucciolo,

, restava facilmente contento di caulinare dentro a quei limiti. lanzi, iii-312:

l'eccellente girolamo molin, messe quasi a competenza in una sala le une colle

sdegno ammorza, / e gli occhi a lagrimar gli invoglia e sforza. campanella

, 9-33: le sue preferenze andavano a un tipo di bellezza piuttosto languida.

crepuscoli dei languidi mattini / predestinata a veleggiar sui mari / la progenie dei

i prati languidi la chioma povera / a verde florida pompa ricusano: / de 'l

mentre van lentamente / per strade languide a notte, / ascoltano canti e ribotte

23. locuz. fare gli occhi languidi a qualcuno: fissarlo con sguardi appassionati,

sentiva languire e venir meno, che pareva a punto che il mio core fosse di

, 10-i-247: chi solamente s'applicasse a suffragare con delle messe i defunti,.

senza posa, / senza speranza, a mille smanie in preda / sé medesmo abbor-

iv-4: andò lentamente languendo, fino a che... si spense miseramente di

vol. VIII Pag.749 - Da LANGUIRE a LANGUIRE (30 risultati)

colli e prati, / più non esce a pascolar. -in partic.

di gravissima e quasi continua infermitate, a pena potea seguitare il convento. giamboni

in ch'io languisco / vien tal ch'a pena a rimirar l'ardisco, /

io languisco / vien tal ch'a pena a rimirar l'ardisco, / e pietosa

gli ufficiali stessi. muratori, 6-302: a che servono gl'imperi e regni?

che servono gl'imperi e regni? a che le ricchezze, e ogni altra

muore. 3. essere disteso a terra, in preda a dolori e

. essere disteso a terra, in preda a dolori e sofferenze atroci; giacere al

quella che sposo odiato / soffre languendo a ingrata sposa allato. parini, giorno,

sulla quale da due anni era costretto a languire accidentato, fece un gesto di

avea determinato incamminarmi, mi acconciai volentieri a pagare scudi dodici per esser traggettato sino

dio!...! e fino a quando vostra maiestà, / re servile

(schietto vi parlo) / in fondo a una provincia languirà? pananti, 1-i-9

cui fin dall'infanzia s'era costretto a isterilire ogni istinto di vanità, senz'amore

perbene. ungaretti, i-59: fermato a due sassi / languisco / sotto questa /

gli arresti dello scorso ottobre li portassero a languire in catene. 6.

sangue, / ti vai facendo grasso a poco a poco; / del tuo robar

/ ti vai facendo grasso a poco a poco; / del tuo robar si parla

perché adorai il verde, fui dannato / a languir tra le pietre cittadine. stuparich

dall'agio d'una ricca casa borghese a languire nei sotterranei d'una casermaccia.

pianta); imbozzacchire, non giungere a maturazione (un frutto). -

. /... era posto a sedermi / a l'umbra d'un gran

.. era posto a sedermi / a l'umbra d'un gran pin, quando

cade e langue, / e seco a un tempo esangue / langue la rosa e

il verno e tepidetto spira / zeffiro a ravvivar l'anno che langue; / e

spegnersi (la voce); smorzarsi a poco a poco (un suono, un

la voce); smorzarsi a poco a poco (un suono, un rumore)

e sull'uscir vien manco. a. boito, 50: ti tentavano al

146: le conversazioni femminili in capo a un'ora languiscono e dànno in mere chiacchiere

conti, 1-176: l'incendio si trasmise a qualche catapecchia, ma presto, trovando

vol. VIII Pag.750 - Da LANGUIRE a LANGUIRE (23 risultati)

la invidia, non morendo, mai languisce a signoreggiare. -perdere di

ristagno, andar male; non riuscire a svilupparsi, procedere stentatamente (un'impresa

, / povera e sconsolata in mezzo a tanti / dal cielo al suo terren largiti

dalla camera al senato, e mandata a languire in un limbo d'ipotetica discussione,

, 1-i-322: mentre l'epica italiana giungeva a sì grande altezza, la lirica in

. la ragione è che, anche a parigi, il teatro langue.

danno, / tutt'i miei amici a trista testa vanno. dante, inf.

dante, inf., 29-66: era a veder per quella oscura valle / languir

i dodici e i tredici anni comincia a rompere il freno paterno e, toltosi

rompere il freno paterno e, toltosi a la scuola e a l'ubidienza, è

e, toltosi a la scuola e a l'ubidienza, è cagione che chi l'

, che con esso langue: / e a prezzo tal, ti dice, al

sovente. cino, xxxv-11-670: chi a falsi sembianti il cor arisca, / credendo

, possiedi, e io misera languisco a lui lontana. poliziano, i-531:

mio, mio bel tesoro, / vieni a veder come s'appaga amore / di

/ di far suavissimo martoro / languir lesbina a cui furasti il core. fantoni,

amor vuole che dall'ore 15 sino a tanto che esso amore fu elevato in

o per qualcosa: essere in preda a una passione intensa, a un violento

essere in preda a una passione intensa, a un violento desiderio; desiderare ardentemente;

l'uno disiosamente abbraccia l'altro, a con grande disio l'uno si languiva per

traditori... per sospetto menò a lucca e in pregione languendo gli fece morire

90-9: oimè, do'so menato, a sì forte languire? chiaro davanzati,

il santo battesimo, allotta fu ricevuto a grande gioia, e tutti quegli della sua

vol. VIII Pag.751 - Da LANGUISCENTE a LANGUORE (23 risultati)

cui mi discoloro / e doni pace a tanti aspri languiri. boiardo, canz

sola il può curar, ché solo a lei / il mio viver è in mano

mi colora / che non v'è gioia a par del mio languire. costo,

animo continovava pur tuttavia... a regger la debolezza e languore del corpo.

un solo tormentasse un popolo numeroso. a. cocchi, 4-1-11: un tal vitto

. un senso non provato mai di languore a cui rispondeva l'aspetto di tenerezza che

sani ed arzilli; ma di lì a poco si misero a morire di malattie e

ma di lì a poco si misero a morire di malattie e di languore,

languori / se non al tento, a caso e a ventura, / vacuando

se non al tento, a caso e a ventura, / vacuando li denari e

si contenti ed accomodi l'animo suo a credere che vi ha da essere tramischiato

, 11-3: pare che iddio mi aspettasse a questo passo per destarmi dalla mia tiepidezza

.. queste parole: dio li illumini a prò'della patria li illumini a prò'

illumini a prò'della patria li illumini a prò'della chiesa! ravvivi in essi la

quel languore primaverile, la bocca socchiusa a quando a quando a quelle frasi che

primaverile, la bocca socchiusa a quando a quando a quelle frasi che sembrano sbadigli

la bocca socchiusa a quando a quando a quelle frasi che sembrano sbadigli deh'intelligenza

condizione di una fiamma che non riesce a divampare. - anche: luce fioca

. ungaretti, i-54: mi tengo a quest'albero mutilato / abbandonato in questa

di efficacia persuasiva (con riferimento a componimenti letterari, drammatici, oratori,

, che mi parve l'unico adatto a tal uopo: e se non fui da

il redentore] la sua benefica mano a provvedere alla necessità di chi per otto

pianto e pronto al riso. / abbia a fingere perfette / molte accorte mascherette,

vol. VIII Pag.752 - Da LANGUOROSO a LANIERE (24 risultati)

perduta, dapprima senza concedere, cominciava a cedere, non per forza di lui

, dello sguardo), che tende a manifestare sentimenti teneri e appassionati o a

a manifestare sentimenti teneri e appassionati o a suscitare interesse, a suggestionare, a

e appassionati o a suscitare interesse, a suggestionare, a sedurre. foscolo,

a suscitare interesse, a suggestionare, a sedurre. foscolo, iv-315: i

... ha servito... a creare l'immagine tutta romantica d'un

dare più tanta langura: lascia fare a me questa vendetta. calandra, iii-223

, riconosciuta la diritta via di ritornare a colui che li aveva fatti venire in

leggenda che ne attribuiva la produzione a questo animale. lània, v

il crimine alieno è « adoperato » a placar megera anguicrinita, la moltitudine pazza:

, come laniando capro o cerbiatto, a le scarmigliate che lo faranno a pezzi.

cerbiatto, a le scarmigliate che lo faranno a pezzi. = voce dotta, lat

dilaniare, sbranare; squarciare, fare a brani; far scempio. -con

: se il re pecca è condennato a morte: non che alcuno l'ammazzi

e lania, / se non cedete a lui, siccome cedono / a leone

non cedete a lui, siccome cedono / a leone gli armenti, è folle insania

segneri, ii-354: abbiano almen compassione a quel sacratissimo sangue per loro sparso,

quel sacratissimo sangue per loro sparso, a quelle carni per loro laniate.

: che, s'avvenir ciò dee, a coronali / fiamme più tosto le cheggio

fiamme più tosto le cheggio dannate / che a vita laniata e disiguali.

. parini, 389: ratto move a danno / de'possenti le cure

di polvere del letto /... a una bava di vento corre via.

opinione / che sia con tinghilese, a farne saggio. = deriv.

, et in parva ora poscia ristorato a quella medesima laniena rapidi tornano.

vol. VIII Pag.753 - Da LANIERE a LANOSO (29 risultati)

laniere cinericcio: averla maggiore. -laniere a testa rossa: averla capirossa. spallanzani

come aggiunto di * industria '; formato a somiglianza di 'cotoniero ', da

lanifero armento, ed il barbuto / a pascolar le rivestite zolle / per gli

per molte manifatture, che ora comprate a tanto caro prezzo dall'estero. ricordate

i lanifìci di portogallo e i cartaginesi prevalevano a tutti. -stabilimento tessile in cui

: molti carri enormi... trasportano a roma i prodotti dei lanifici e delle

lascio l'opra, e volgomi / a numerare il gregge mio lanifico.

3. per estens. atto a produrre filamenti morbidi e sottili.

in ventre suo, subministra la materia a tanta opera, o che la natura

per fare questo, secondo che piace a democrito, o che abbia drento a

a democrito, o che abbia drento a sé una lanifìca fertilità. 4

acete, e del popol tirreno / a memoria mi dier bassi parenti, / ch'

. lanègghia * lana sottilmente filata per lavori a maglia '. lanina,

e qualunque altra persona introduce e manda a vendere in firenze lana filata e stami

in firenze lana filata e stami filati a mulinello, sotto nome di lanina.

faceva filare la lana ad altri, a poco prezzo e per lo più nel

ai lanini e stamaiuoli, che piglieranno a far filare lane o stami dalle botteghe

dalle botteghe di firenze, non possano pigliare a far filare lane né stami dalle botteghe

cestoni, 88: si può dire lanipèrdi a tutte le tignuole de panni quali si

dell'util vostro, vi confortavano tuttavia a veramente dovervi vendere e patteggiar di voi

neol. trattamento col quale si conferisce a una fibra tessile le proprietà della lana

con acqua 0 con soluzioni saline fino a due volte il proprio peso e per

; consistenza e aspetto lanoso o simile a quello della lana. tommaseo [

più nervo di lanosità caduca, fino a farmi male. = voce dotta

p. del rosso, xxxvi-152: a queste ombre riposandoti guarda 1 lanosi /

torma, / con esso in grembo a citerea sen riede. c. i.

manto di lanosa agnella? / non a deporla il mite ciel t'invoglia? monti

ettorre? / forse che sugli affari a voi non àrse / e di mugghianti e

ostello, / con le punte lo spino a lei rapìo / molti bei fiocchi dal

vol. VIII Pag.754 - Da LANOSTEROLO a LANTERNA (27 risultati)

; che ha consistenza o aspetto affini a quelli della lana; morbido o fitto

, con le sue gran foglie lanose a terra, e lo stelo diritto all'aria

lungo tratto spumeggiando lanosa e precipitando sotto a un piccolo ponte. -coperto di

velo, / un mare così basta a far primavera. = voce dotta

in estremo oriente per i suoi frutti a spicchi, eduli, dolci, succosi,

dense; i frutti sono drupe nere a maturità; la corteccia della radice serve

ha per caratteri: il calice corto a quattro denti; la corolla monopetala, tubolosa

la corolla monopetala, tubolosa col lembo a quattro lobi disuguali; le bacche sessili,

loro fiori riuniti in piccole ombrelle compatte a foggia di capolino alla sommità dei rami

capolino alla sommità dei rami nudi. a questi fiori bianchi, porporini, o

, cloruro ', ecc., serve a designare composti, nei quali il lantano

sf. marin. imbarcazione mercantile cinese a remi. serdonati, 9-178:

: le navi grosse, che vanno solo a vela,... le chiamano

li deputati [portoghesi] sono condotti a canton con vascelli di propri cinesi,

lantea ', bastimento dell'estremo oriente a 6 remi per banda, con 6

, per candele o altre sorgenti luminose a fiamma (attualmente la sorgente luminosa può

prismatica, con pareti di vetro atte a proteggere il lume dagli agenti atmosferici e

lume dagli agenti atmosferici e con copertura a comignolo per l'uscita del fumo.

su la carta appuntando il suo sentiero / a lume di lanterna piccolina, / e

veduti. tassoni, 4-40: s'affaccia a la finestra; e guarda, e

; e guarda, e vede / a quel romor, senza notizia averne, /

con le lanterne. casti ii-12-64: a quelle stride il carcerier, che udille,

antichi. pavese, 5-122: venne a svegliarci con la lanterna e il mantello

le chiome, / pesol con mano a guisa di lanterna: / e quel

moccoli da lanterna piantati lassù nell'alto a uso di far lume alle signorie loro

cinico diogene, vissuto nel iv secolo a. c., l'abitudine di

uomo. fagiuoli [tommaseo]: a ritrovarlo, / diogene può venir colla

vol. VIII Pag.755 - Da LANTERNA a LANTERNA (40 risultati)

, che fa certe piaghe o falde simili a quelle che si veggono ne le lanterne

[s. v. j: lanterna a mantice di carta, che spesso si

lanterna da superficie: apparecchio illuminante posto a una certa altezza rispetto alla scena e

scenico; è dotato di una lampada a incandescenza, di uno specchio riflettore,

di uno o più schermi colorati manovrabili a distanza per ottenere gli effetti tonali desiderati

il cielo, dotato di tre lampade a incandescenza di uguale potenza ma di diverso

e di uno schermo d'oscuramento manovrabili a distanza. -milit. stor. recipiente

due lanterne. pulci, 18-108: combattevon a lumi di lanterne / costor la notte

illuminare i fossi e le mura, a fine di evitare ogni sorpresa. queste lanterne

grido con cui si incitava il popolo a impiccare gli aristocratici ai lampioni.

e quei che la seguirò / fur transferiti a la allegrezza eterna. rime anonime napoletane

altri conduce. michelangelo, 270: a me soleva parere che la scultura

da lanterna. -raro. cappello a lanterna: cappello a lucerna. 3

-raro. cappello a lanterna: cappello a lucerna. 3. gerg. occhio

sì saggio pellegrino / trapanò la lanterna a polifemo. fagiuoli, viii- 109

de amicis, xii-210: non riuscii a capire se fosse sua moglie o sua amante

nere che non s'arrischiava nemmen più a sorreggere per il braccio le signore che salivano

sicuro. morando, 201: osservava a tutt'ore se alla torre della torre della

accende una gran luminaria, per cui darsi a scoprire lungo spazio entro mare. baretti

mare. baretti, 6-19: tu vedi a man destra l'ampio mare con una

quale razza di scogli ti scaraventi il grecale a perdere anima e corpo. ferd.

e pagate e giacciono in un magazzino a massaua. montale, 3-62: il

luminosa, da una lente piano-convessa atta a concentrare la luce emessa dalla fonte su

su una lastra di vetro disposta dinanzi a essa, e da una lente convergente atta

, e da una lente convergente atta a proiettare l'immagine ingrandita (ma fortemente

, 14-1-25: se veramente era possibile a rogerio bacone il ridurre alla pratica ed

magica per cui dante si fa servire a tutti i partiti, a tutte le idee

si fa servire a tutti i partiti, a tutte le idee. de marchi,

o da una semisfera, e destinato a racchiudere il vano circolare o poligonale lasciato

dello occhio inchiuso da la lanterna. a. manetti, 161: filippo di ser

quarti; e tutti questi in giro andranno a finire al piano della lanterna. pirandello

sul tetto di un edificio per dar luce a un ambiente interno e, in partic

in tanta quantità che si diffonda fino a basso; però a questa sorte di scale

si diffonda fino a basso; però a questa sorte di scale riesce meglio di tutti

. quella parte del piede degli alberi a chiave, che non è cilindrica come il

è cilindrica come il resto, ma a spicchi ottagonali, distesi per tutta la lunghezza

albero di gabbia o di un alberetto a sezione ottagonale, nella quale si trovano

lorini, 67: avendo in detta fossa a tirar a gli uomini, e massime

67: avendo in detta fossa a tirar a gli uomini, e massime ne gli

, ii-5: 'lanterna', canestro fatto a cono, nel quale pon- gonsi le

vol. VIII Pag.756 - Da LANTERNAGGIO a LANTERNINO (32 risultati)

refrigerante. 14. tess. ruota a lanterna (anche semplicemente lanterna):

: apparato masticatore dei ricci echinoidi (a eccezione dell'ordine spatangoidei), composto

o fazzoletto bianco, ecc. legato a una fune e calato nella camera per attrarre

camera per attrarre i tonni dal fondo a galla e poterli contare. 17

le cose dette dagli altri sono scritte a la lanterna di esso bembo.

per mio giudicio, deveva esser avvezza a quell'ore senza lanterna andar per lo piovoso

che si potrebbero benissimo evitare. a. cattaneo, i-280: fino che il

lanterne. r. martini, 27: a punto pigli lucciole per lanterne. milizia

-dare, mostrare, far vedere, dare a intendere o a vedere lucciole o vesciche

far vedere, dare a intendere o a vedere lucciole o vesciche per lanterne: dare

vedere lucciole o vesciche per lanterne: dare a intendere una cosa per l'altra;

, / dar vesciche per lanterne. a. pucci, cent., 24-82:

avete dimostrate lucciole / per lanterne infino a oggi? r. borghini, 3-24

sempre nella mercatura, / lucciole dando a creder per lanterne, / sbarbata gli han

: il marchese del vasto fece una cena a cesare domenica a laude del protomartire;

vasto fece una cena a cesare domenica a laude del protomartire; i successi della

colla lanterna. -portare la lanterna a qualcuno: fungere da esempio, da

lanterna agli altri artefici. -offrire a qualcuno la propria complicità per azioni o

cosa ignobile. -spegnere le lanterne a qualcuno: ucciderlo. falerni, 56

il cortile ed entrò nelle sue stanze a pianterreno. -vezzegg. lanternària,

suo. allegri, 188: pensando a quell'occhiale in quel cannone, /

era il lanternaio, e stagnino noto a tutti nel quartiere. 2.

. 2. scherz. appendere a un lampione, impiccare. guerrazzi,

capo in una lunga espansione, che a torto si ritenne essere luminosa; secerne una

novero di messi e di lantemieri, a servire alli officiali infrascritti nelle loro corti

17-23: i suoi pensieri corsero incontro a benvenuto, la sua fantasia lo cercava certo

disadorna,... con un lanternino a olio in un angolo che subito gli

ombre difformi. ojetti, ii-411: a notte, fatta, ballerini e ballerine ripartono

d'un foglio di carta bianca sopra a un tondo di terra, ed a ognuno

sopra a un tondo di terra, ed a ognuno messo un candelo di sevo.

proibito: piccola lanterna cieca. a. f. doni, 2-157: ecco

lanternino proibito sotto al ferraiolo, or a casa di questo accademico, ora di

vol. VIII Pag.757 - Da LANTERNISTA a LANUGINE (38 risultati)

denti o pioli la connettono alla ruota a lanterna. carena, 1-319: 'lanternino'

piccola e robusta ruota, ovvero rocchetto a gabbia o a piuoli, infisso nell'

ruota, ovvero rocchetto a gabbia o a piuoli, infisso nell'asse della ruota

piuoli, infisso nell'asse della ruota a pale, e imbocca nella lanterna.

dei nomi, e io li andrei a cercar col lanternino i nomi che bastassero

lanternino i nomi che bastassero essi soli a scatenar la bufera. e. cecchi,

: una delle arterie più vive, a città di messico, è intitolato a

a città di messico, è intitolato a pino suarez, il povero segretario di francisco

il povero segretario di francisco madero. a cercare col lanternino uno zero, una nullità

male, / e in fragil legno a irato mar s'espose. de marchi,

troppe le tribolazioni senza bisogno di andarle a cercare col lanternino. pirandello, 8-948:

di lanterne errare qua e là, a mo'di lucciole, giù per la

2. letter. chi si dedica a ricerche astratte e vane. c

. verga, i-414: nelle serate a benefizio della famiglia artistica, quando la

alle persone pie / sta della disciplina a far l'invito. carena, 2-324

2-186: [il gufo reale] continua a star gonfio, sospettoso, volgendo e

, biondissimo, con gli occhiali azzurri a staffa. chiesa, 5-61: quella buona

aggettivale. zena, 1-651: seduto a mensa per la cena, tra un

era tanto persuaso d'essere stato messo a nudo, che si sentiva zimbello a

a nudo, che si sentiva zimbello a tutte le frecce della curiosità.

tuoi figli? asino calzato, scannapane a tradimento, lanternone! 4.

, quando tre o quattro s'accordano a andare insieme). 5.

. 5. ant. calze a lanternoni: sorta di calzone cinquecentesco rigonfio

: sorta di calzone cinquecentesco rigonfio fino a metà coscia, poi aderente alle gambe

che s'usano oggi dì, fatte a lanternoni! 6. locuz. cercare

un briciolo di buona morale, neanco a cercarlo coi lanternoni. 7. prov

. = alter, di [a] laor, forma ant. per allora

faccia si conservava immutabilmente liscia, stèrile a qualunque erbosità lanuginare. =

così bel giovine, la cui prima lanugine a pena spontava. caro, 8-239:

lanugini fiorito / era 11 mio mento a pena allor ch'io vidi / quei gran

/ che di molle lanugine fiorite / hanno a pena le guancie? idem, n-iv-320

la prima lanugine vi esorto / tutta a fuggir, volubile e inconstante, / e

o vecchia fussi, messe la mani a basso per vedere se pelo di cinghiale

tavola rasa. foscolo, xvii-150: tornato a casa, mi si è detto che

c'era una macchia rossa che cominciava a illividirsi; una piccola ferita cattiva nel

la cute deh'embrione e del feto a partire dalla dodicesima o dalla tredicesima settimana

coma [dei cervi] crescono simili a ferule sottili in pannocchie di canne,

sole o parevano lanugini di cigno a pena visibili. l. ugolini,

vol. VIII Pag.758 - Da LANUGINOSO a LANZICHENECCA (29 risultati)

cose esotiche, e poi un'indifferenza a privarvene da nausear;...

..., e avendola mandata a pisa a vedere al tilli, mi son

., e avendola mandata a pisa a vedere al tilli, mi son protestato di

tilli, mi son protestato di rivolerla a peso di bilancia da saggiatori. gemelli careri

, iv- 1-846: le ginestre cominciavano a sfiorire. da talune pendeva una specie

, avviluppati di tenue lanugine, dormivano a miriadi farfalline celesti. -per simil

terra] in questo stesso momento cominciasse a vestirsi da se medesima d'una certa verde

serpeggiando per sontuosi labirinti, errando dietro a que'tanti sporgimenti che fanno le rocce

piuma di salamandra. magalotti, 20-221: a volere che coll'uso non ricascasse,

toccar il bussolo, e battendola così a colpi minuti, la calamita verrà a

a colpi minuti, la calamita verrà a far come una lanuginétta, e allora con

ginosa gota / son fatte a riposar l'una su l'altra / le

lanugine (un adolescente). a. verri, i-203: la gioventù lanuginosa

di un alito insensibile trasvolavano lievi e a quando a quando si posavan su noi

un alito insensibile trasvolavano lievi e a quando a quando si posavan su noi.

pettinata et acconcia, ricardata, a far tele di filaticcio. =

3-99: le capre s'erano fatte lanute a modo di pecore. ariosto, 31-58

pisani, 302: della mia greggia a un cozzator lanuto, / che il suo

vi era masserizia che non l'intendessero a fondo. sestini, 63: seguitando le

. bartoli, 4-2-198: ben più difficile a trovarsi è l'origine e la cagione

d'erba fiorita. 5. simile a lana, crespo (i capelli).

, forti, deboli, sempre verdi, a tempo ignudi, fruttiferi, infruttiferi,

è proprio, che si riferisce, a lanuvio; che è originario o

; che è originario o abita a lanuvio. conti, 483: la

. non so io scusare, e comincio a credere a quello che da tutti

scusare, e comincio a credere a quello che da tutti me n'è detto

io ho posti per francesi nella inscrizione a v. s. mandata,..

lanzichenécca, sf. ant. spada a lama piatta e larga, lunga circa

e larga, lunga circa 80 cm, a doppio filo e assai acuminata, con

vol. VIII Pag.759 - Da LANZICHENECCO a LAONDE (53 risultati)

cavalieri tedeschi del medioevo, che seguiva a piedi nel corso delle campagne militari;

lancia o alabarda, spada, appartenente a uno speciale corpo di fanteria creato in

per essere avida di bottino e facile a cadere agli istinti più primitivi, triste

. ariosto, 394: mi venia a proposito / l'aver meco portato questa

. li valenti latìza- chinech, usi a star forti, diventavano crivelli. idem,

numero di fanteria, di lanzichinecchi vecchi a numero sette mila, i quali sua

, 5-440: avevano o tagliato a pezzi in battaglia o fatto morire vituperosamente

alla testa dei lanzichenecchi giurava di venire a roma per impiccarvi il papa. d'

entrato in pescara per recare un messaggio a un consigliere del comune, si mise in

si mise in cantina con atti bravi a bevere; e quindi prese bravamente a

a bevere; e quindi prese bravamente a girovagare. -con uso aggettivale.

il re di francia] avere cominciato a soldare i fanti lanzchenech per dimostrare di

signor, che io in roma furai a una cortigiana un'altra corona di valuta

lanzichenecchi e da un popolo di spie a dominare un branco di schiavi. soffici,

. raimondi, 5-228: si giuocava: a puntare, a primiera, a dar

5-228: si giuocava: a puntare, a primiera, a dar cappotto, a

: a puntare, a primiera, a dar cappotto, a tristanzolo, a lanzichenecco

a primiera, a dar cappotto, a tristanzolo, a lanzichenecco, a cucù,

a dar cappotto, a tristanzolo, a lanzichenecco, a cucù, a birillo

cappotto, a tristanzolo, a lanzichenecco, a cucù, a birillo. l'elenco

, a lanzichenecco, a cucù, a birillo. l'elenco dei giuochi durava per

guastalla e berselli, via da potere ire a piacenza e a parma. giovio,

, via da potere ire a piacenza e a parma. giovio, i-94: saranno

, zucche e fiaschi per li lanzichinetti a piede. busini, 1-154: venendo poi

zecchinetta. d'azeglio, 5-33: a quattro, a sei giocavano a dadi o

d'azeglio, 5-33: a quattro, a sei giocavano a dadi o al lanzichinétto

5-33: a quattro, a sei giocavano a dadi o al lanzichinétto, o a

a dadi o al lanzichinétto, o a germini. guerrazzi, 10-205: giocatore

affirma che le gente cesaree sono andate a la guamisone, salvo li lancinechi che non

: or si comincia... / a mosca cieca far con amoroldo, /

/ con la balestra o lo scoppietto, a soldo. sanudo, liii-431: di

, i quali lanzi detero per fianco a la coda di queli del ferrucio,

che il mondo fra molti anni abbia a credere che io sia stato bevitore di

tedeschi, che molti si eran dati a credere, in quel medesimo che andavano

in quel medesimo che andavano i vinti a processione per la città, che questo

d'azeglio, 5-210: i lanzi sommavano a più migliaia d'uomini. guerrazzi,

solamente / sa far bene e piace a lanze, / noi voler or di presente

al malmantile, 1-52: 'lanzi', soldati a piedi, guardie una volta del duca

mesmè quel lanzo che ingrassava l'oche a madama di guisa. 3.

inviare per vaglia postale: vuoi aspettare a quando me ne manderai altre due, se

che si trova in piazza della signoria a firenze, così denominata perché cosimo i

de'lanzi, dalla quale entrammo già a mano dritta in quella de'principi forestieri,

di lanzo: varietà screziata di rosa a cento foglie. tramater [s.

toscana chiamano la varietà screziata della rosa a cento foglie. -varietà di fico

avidità eccessiva. gargiolli, 230: a cotesta cena si mangia a strippapelle e

, 230: a cotesta cena si mangia a strippapelle e beviamo come lanzi. guerrazzi

s'impiccò un lanzo: con riferimento a ciò che si compie per puro spirito

tiranno era stato unito con pochi nobili a tiranneggiare l'universale, in modo che la

censimento. — nell'età romana, censimento a scopo fiscale degli abitanti dell'egitto che

tosto per gabbo. = da a [v] olo (v.)

, / sì gran pensier ne cresce a lo coragio. anonimo, 486:

mare amoroso, 263: fèr del becco a lo suo petto tanto / che sangue

/ là 'nd'ei risuscita da morte a vita. boccaccio, dee., 4-10

vol. VIII Pag.760 - Da LAOSINACTO a LAPAZIO (28 risultati)

, più paurose divenute, levatesi e fattesi a certe finestre, cominciarono a gridare.

e fattesi a certe finestre, cominciarono a gridare. firenzuola, 60: io ho

non abbiamo indrizzate le fatiche nostre che a conducervi in un dilettevole prato di piaceri

: laonde la turba sciagurata vien divisa a capriccio fra i due disuguali destini di soffrire

non prendo / se non solo di pervenire a l'ore / com'io vi possa

/ la creatura ki. ll'usa a. rrasone. dante, par.,

credo refrigerio avere, accese fiamme attingo a mill'a mille. iacopo da cessole

avere, accese fiamme attingo a mill'a mille. iacopo da cessole volgar.

'nde son signore. anonimo, xi-488: a reo segnore omo perde l'affanno /

di stato in luogo o di moto a luogo sia reale sia figurato).

giacomo da lentini, 26: vorria servire a piacimento / là 'u 'è

/ e convertire -lo meo parlamento / a ciò ch'eo sento. inghilfredi, 385

, 32-129: così 'l sovran li denti a l'altro pose, / là 've

bembo, 11-655: però vorrei ch'andaste a quelle, fere / solo ver me

fan soggiorno, / e le traeste a le mie dolci schiere, / prima che

ha persuaso. testi, i-261: a sinistra appunto, / là 've placido il

in tutte le contrade d'intorno, venissono a lui. boccaccio, dee.,

morte,... il domandarono intorno a questa cosa del suo volere. s

come fanno le lape manifestando l'uno a l'altro un medesimo concetto. viani,

in tono sentenzioso verità evidenti e inutili a enunciare ». laparatomìa e deriv

parte addominale, per lo più conseguente a interventi chirurgici. tramater [

, documentazione fotografica (per lo più a colori), ricavabile nel corso di laparoscopie

. chirurg. apertura della cavità addominale a scopo diagnostico (laparotomia esplorativa) o

scopo diagnostico (laparotomia esplorativa) o a scopo operativo (e in questo caso si

più visceri endoaddominali malati); e a seconda del tracciato dell'incisione, si distingue

nell'addome. pirandello, 7-1029: esaminò a lungo, attentamente, la ferita.

attentamente, la ferita. forse, tentata a tempo la laparatomia, ci sarebbe stata

bot. disus. lapazio. a. cocchi, 4-1-67: acetosa, spinaci

vol. VIII Pag.761 - Da LAPAZZA a LAPIDARIO (31 risultati)

i quali alcuni chiamano oxalide, prossimo a quello che si semina con foglie acquose e

0 internamente in decozione o esternamente, a tutti gli altri semplici. manzoni,

... non ne verrebbe mai a una conclusione. tramater [s. v

e lapicidi e quelle li guardavano lavorare a bocca aperta e servivano, all'occasione,

sono nella soffitta tre suoi quadri dipinti a olio, con l'istorie del lapidaménto

la lapidazione. -anche: ferire o uccidere a sassate (come manifestazione di ira collettiva

. malispini, in: conosciuto, a furore fue lapidato, e vilmente per li

firenzuola, 237: instigavano i fanciulli a correre a casa della malvagia donna a lapidarla

237: instigavano i fanciulli a correre a casa della malvagia donna a lapidarla.

fanciulli a correre a casa della malvagia donna a lapidarla. assarino, 2-ii-433: cominciò

assarino, 2-ii-433: cominciò con le grida a ragunar tanto popolo che, dopo d'

persone non si sarebbero d'improvviso accordate a lapidare senz'ombra di cagione due uomini

che i carabinieri e i soldati si lascino a lungo lapidare e che aspettino che alcuni

2. colpire con sassi; far segno a lancio di sassi, prendere a sassate

segno a lancio di sassi, prendere a sassate. boccaccio, dee.,

su per lo mugnone infino alla porta a san gallo il vennero lapidando. storia

per rifugio averai spelonche e tane. a. cattaneo, i-265: lo so

cancello, si scorge la femmina chinarsi a terra per lapidare. -rifl.

spine s'involta. -con riferimento a fenomeni naturali reali o favolosi (come

ciel saettato empio gigante / vomita selci a lapidar le sfere. montanari, 2-222:

che m'aiutassero gli amici. a. cattaneo, i-100: un insolente,

fuggire, lancia contro di lui sassate a due mani e lo lapida di più con

ii-135: ma chi pigliasse questo indistinto a modo di sostantivo, quasi una mescolanza,

avessero agguerrito l'animo, io forse a quest'ora sarei stato sotterrato di terrore

tommaseo [s. v.]: a dir certe verità ad alcuni c'è da

, questa rivoluzione meramente ideale di fronte a una rivoluzione reale,...

capuano, forse con le parole 'a solo fecit ', ch'era la

si troverebbe più impicciata di chi imprendesse a scrivere la storia di roma, attingendo le

partic.: scrittura capitale epigrafica latina, a lettere onciali, tipica delle iscrizioni romane

, senza grazie, con l'occhio simile a quello delle antiche iscrizioni su lapide.

monelli, 2-97: un'accurata iscrizione a caratteri lapidari tracciati col pennello additava all'

vol. VIII Pag.762 - Da LAPIDARIO a LAPIDE (30 risultati)

lapidario ti sforza, come dante, a tenere il capo basso e a pensare

, a tenere il capo basso e a pensare. b. croce, ii-2-98:

3. letter. che è simile a una lapide; che ha l'aspetto

galileo, 1-1-54: essendo 10 venuto a venezia, mi son messo a cercare tra

10 venuto a venezia, mi son messo a cercare tra questi lapidari e antiquari,

, 8-3 (241): cominciarono a ragionare delle virtù di diverse pietre,

,... le medesime ledi profondendo a meritevoli e a immeritevoli, tolgono alla

le medesime ledi profondendo a meritevoli e a immeritevoli, tolgono alla parola umana ogni

strana bottega d'antiquario / s'apre, a trieste, in una via secreta.

), agg. ferito o ucciso a sassate; sottoposto alla lapidazione.

pioggia di grosse grandini sì folta / che a gran colpi di gel già lapidata /

. foscolo, xv-186: sto ora a ingannare questi giorni di convalescenza confrontando l'

dell'alfieri. han pur fatto gran torto a quella grand'anima gli editori delle opere

, stando col signor giovanni de medici a reggio, mi trovaste sotto il portico di

sotto il portico di madonna paola, a sette ore di notte, su la mia

6. tecn. che è stato sottoposto a lapidatura; molato, levigato (una

. che lapida, che prende parte a una lapidazione. cavalca, 9-13:

vestimenta delli lapidatori, ed era consenziente a questa morte. s. gregorio magno

, 4-114: voi, distinti a cori, / scielti lapidatori, / con

felci sibilar sonante / un'armonia soave / a l'onor vilipeso. pascoli,

ammucchiati sassi, e assegnati i posti a quelli che non avevano fucili, e

un grado di rugosità assai inferiore rispetto a quello ottenuto con procedimento di rettifica;

si giustiziava, scagliandogli contro pietre fino a provocare la morte, chi si fosse reso

chi si fosse reso colpevole di delitti a sfondo sacrale, come l'eresia,

altro: dateli bene de le pietre; a la quale lapidazione fu san paolo,

l'1 endimione ', gli procacciò [a keats] le maligne lapidazioni dei critici

pulci, 2-29-30: venite questa lapida a scoprire, / se non che qui in

che tossa / devria chiuder del figlio a lato il patre. cellini, 1-49 (

: egli fu pianto, e nel carmine a mezzo la chiesa sotto una lapide di

fuggire tessere da tutti guardati e segnati a dito? targioni tozzetti, 11-2-488: non

vol. VIII Pag.763 - Da LAPIDEFATTO a LAPIDIFICO (21 risultati)

che reca un'iscrizione commemorativa, innalzata a ricordo di un personaggio o di un

brusoni, 452: tornato la sera a casa e fattosi chiamare l'ingegniero fonseca

contro di loro una lapida, dove a perpetua infamia sieno registrati gli eccessi della

della loro fellonia. carducci, iii-25-357: a roma, l'anno passato, fu

palazzo una delle solite lapidi commemorative, a cui proposito corse una polemica in un

lambruschini, 4-105: la lapida parlerà a chi non lo conobbe; e a noi

a chi non lo conobbe; e a noi parlerà sempre la memoria che di

volto, quasi secondo un rito, a destra? egli legge una santa lapide

chiusino. cavalca, 20-14: mettendosi a cercare più addentro al diserto, ebbe

la forza di quel vapore con mettere a contrasto, traila lapida e la tettoia

.. -che sì che ve farò andar a cantare altrove? -cancaro! che

una lapida... ch'io imparerò a frenare i desideri e i timori?

con seco per l'aria portando / a fin che sien di corpo più pesanti.

famoso della pietra bolognese o altro. a. cocchi, 4-2-57: la sede

dolcezza gustare. imbriani, 4-165: a fare un'opera benefica e di fiorita carità

. v.]: 'acque a fontane lapidescenti 'diconsi quelle in cui si

, radunati in gran quantità e coagulati a freddo come il quarzo. =

d'un gran sasso, / discesi a discoprirmi in questo basso, / contr'a

a discoprirmi in questo basso, / contr'a mia voglia, in tal lapedicina.

). rendere di pietra o simile a pietra; pietrificare. tommaseo [s

quasi identificato con essa aurea, passa a formare un tal corpo pietroso, quale

vol. VIII Pag.764 - Da LAPIDIFORME a LAPIS (34 risultati)

del paese rende impasseggiabili le vie abbandonate a se stesse. d'annunzio, ii-166:

. vallisneri, ii-313: stenterà forte a persuaderci che non solo tutte quelle *

', possano essere andati in alto a forza di vapori per le angustissime ed

questa medesima decozione e purificata, porla a raffreddare, divisa in più catini o

, disfatto in acqua, in capo a poch'ore comincia a dare in fondo,

, in capo a poch'ore comincia a dare in fondo, e lapida in

dadi, se di nuovo si torneranno a struggere in altri dadi, torneranno a lapidare

a struggere in altri dadi, torneranno a lapidare. 2. tr. far

che riguarda i lapilli. a. cocchi, 8-306: sembrano anzi [

anzi [certi rimedi] molto atti a fornire i materiali e gli stimoli per le

forma di lapillo; cristallizzato. a. neri, 1-77: in dodici ore

al più si vedrà il vetriolo lapidato a tomo la catinella in punte, che parrà

tanta copia la luce, che s'arriva a scorger distintamente 1 lati di esso mortaio

3-198: qualche lapido te si viene a rompere e incalcinarsi tra gli denti per

cauto, insidioso, e faceva anche pensare a una frana, da cui prima cola

rena e scivola qualche lapido; eppoi a un tratto la voragine si spalanca.

, pozzolana. colletta, i-131: a mezzo dell'opera, trovandosi fondato l'

ambizione. baldi, 39: di coralli a la dea vermiglio ramo / cortese porge

ramo / cortese porge, ed altra a piene palme / ricchezza orientai, lapidi

n. villani, i-5-23: corre intorno a i vivagni un'ampia festa / di

ingemmato il sesto lume / puoser silenzio a li angelici squilli. landino, 395

di specchio d'asino, 0 lapidi a forma di diamanti cristallini, qualunque di

, l'acqua non si die cercare. a. neri, 1 -77: si

1 -77: si vedrà il vetriolo lapidato a torno la catinella in punte, che

tornino di nuovo in acqua comune calda a solvere. redi, 16-iv-285: ridotti i

fondi o ne'lati dei vasi. a. cocchi, 8-83: nelle replicate soluzioni

con il vento che fa, dobbiamo rinunziare a vedere il cratere... giro

vedere il cratere... giro a sinistra e mi metto a correre sul

.. giro a sinistra e mi metto a correre sul lapido in salita. bacchetti

chiama commune- mente lapis, è notissima a tutti e hassene in italia assai copia

rame o d'ottone, e temperata a gomma, in sul vetro fa divinamente.

serve per disegnare. magalotti, 26-132: a oxford vi è un buonissimo disegnatore in

e col pennello o con il lapis a matite segna sul vetro ciò che di

o col lapis disegna le nude figure a chiaro e scuro. foscolo,

vol. VIII Pag.765 - Da LAPIS a LAPPARE (23 risultati)

la partita, gli passai un biglietto a lapis: la smettesse col « si suona

morte di vario genere e nei disegni a lapis colorato. 3. bastoncino

le miniere che... dar opera a fabuloso lapis alchimico come molti fanno.

più potenti stelle, lo oro potabile a lo spirito et anima de le cose,

, e quali tutti si debbono lasciare a dipintori, et usare solamente el naturale,

scintille d'oro. cellini, 553: a me pareva che il papa dovessi donare

solamente gl'imperatori e i re grandi. a. neri, 1- 133:

, 1- 133: si tomi a mescolare bene il vetro, e si vegga

... e, come è carico a ragione, si lassi stare per

tutta d'argento entro nicchia in mezzo a quattro colonne scannellate di ventotto palmi di

bronzi dorati e le piastre d'argento gareggiano a fregiare e dar più luminoso risalto all'

e d'oro... e incominciava a impartire comandi militari ai suoi uccelli cerei

di uno smalto turchese o lapislazzulo, a rilievi dorati. 2. letter.

vigne con le flèssili / braccia, lussuriando a la luce; di sopra ampio

indicarle le due donne lapite che stanno a sinistra, nel frontone occidentale del tempio

gherardi, iii-120: ora mai resta a rispondere alle ragioni di chi dice che

uccielli e in moltissimi altri animali. a che rispondo: che di questi cotali

essere dato alcuna proprietà, e secondo a mantenere quella tale spezie è data la bisogna

cardui. tanaglia, 2-395: se a bestie pecorine fia inclinata / la mente

lorenzi, 1-123: quell'erbe che vanno a la pastura, / l'ingorda lappa

, ingurgitare; pappare (con riferimento a persone). -anche assol.

leccàtosi i baffi, già stàvasi accovacciato a pie'del padrone. buzzi, 132:

del mare si crullavano, tonde lappavano a la roccia; e molte altre cose,

vol. VIII Pag.766 - Da LAPPATA a LAPPOSO (23 risultati)

locuz. fare la gola lappe lappe a qualcuno). lippi, 5-62

io son che per timor le chiappe / a entrambe intanto facean lappe lappe.

ho battuto / la ritirata, in faccia a un ordigno acuto, / la cui

xantio lappola minore: è notissima pianta a tutta italia, nasce copiosamente per tutte

. sono altre prominenze appuntate ed oncinate a guisa di freccia, come nel seme

molte volte avviene che altri s'affatica a ripurgare dalle lappole l'altrui orto che

arbo, che per monte e piano / a tutta briglia vien sotto concetto / d'

mio non poteva far di non rispondere a le obbiezzioni fatte da lui. ma,

lappole, risolverono che gli facessi rispondere a terze persone. passeroni, 1-37:

son le lappole che si appiccano d'ordinario a chi scrive, e non c'è

da bioccoli impigliati in spini, attaccati a infruttescenze o ad altre impurità vegetali esistenti

. v.]: lo sbirciai a traverso alle lappole degli occhi. nieri,

: la fiaccola lappolante di un lumicino a olio, appeso accanto a un gran crocifisso

un lumicino a olio, appeso accanto a un gran crocifisso di legno nero.

lappola. fracchia, 385: poi a poco a poco lappolando quella fiamma si

fracchia, 385: poi a poco a poco lappolando quella fiamma si spense.

bruscolo che molesti o per altro. a ciò esprimere non abbiamo, ch'io

di lunghissime ciglia, lappoleggiando, chiesero a don pietro ammirazione e gratitudine per quell'

i lumini dei cimiteri quando son presso a spegnersi. -tr. nieri,

quella che vi nasce è tutta seccaginosa a uso di cespugli in colore sanguineo,

di cespugli in colore sanguineo, lappoluta a guisa di bianchi fiori et anco verdi

siano così lapposi è un delicato bere a tutto pasto... a volere conoscere

delicato bere a tutto pasto... a volere conoscere la sua bontà e perfezione

vol. VIII Pag.767 - Da LAPSANA a LARDATO (13 risultati)

ciò è cavolo salvatico, si mangia a uso d'erbaggio solamente buono a tenere

si mangia a uso d'erbaggio solamente buono a tenere disposto il corpo senza averne altra

, le cui frondi sono ruvide e simili a quelle della senape. fa il fiore

, 2-254: vuoisi coglier per l'uso a riporre... ruta, gambo

: * lampsana ', genere di piante a fiori composti, della singenesia eguale,

credevano gli antichi molto atta, applicata a foggia di cataplasmo su i capezzoli delle

cataplasmo su i capezzoli delle nutrici, a risanare le screpolature che talvolta vi si

inconsciamente sentite). -anche con riferimento a refusi tipografici. -in senso generico (

errore della mente nel dettare, affine a * lapsus verbi 'o 'linguae '

tenuto conto delle sue cornici, simili a corde tese (laquei); cfr

larario di casa, fa onori etruschi a qualche dea tutelare. monti, x-3-542:

la lingua e, grondon grondoni, va a sedersi su una pietra.

agg. che ha colore e sapore simile a quello del lardo. 2