loredano, 161: ripigliai di là a poco il sonno, ma, ridestato
di nuovo dalle medesime illusioni, cominciai a lagnarmi della mia fortuna, che m'inquietava
fede..., digli tosto a sua confusione: 1 beati qui non viderunt
nemici non lasciassero d'incomodarla, avanzandosi a ogni tanto ad occupare i passi più difficili
lana, da tempo di dodici anni a dietro, e da inde in su per
mente divina, e per essere aiutati a trovare il servo fuggito, o per comperare
; portare disordine, scompiglio, mettere a soqquadro (un paese, una regione)
bicchierai, 126: i malviventi inquietarono a segno il paese, che fu d'uopo
d'uopo di tenervi una truppa leggiera a difesa degli abitanti e forestieri.
-agitare, sconvolgere (con riferimento a venti, tempeste, ecc.)
5. molestare, tormentare (con riferimento a un dolore fìsico, alla fame,
la inquietava con tanta violenza da obbligarla a porsi prona sul letto per molte ore.
, e non ve ne state più a inquietare. b. fioretti, 2-1-3:
metastasio, 1-iii-1132: ella dà di mano a rimproveri sulla mia pigrizia, senza inquietarsi
(642): la veniva giù a secchie. renzo in vece d'inquietarsene,
i-831: quando il crepuscolo venne e a poco a poco la notte, gasparina
quando il crepuscolo venne e a poco a poco la notte, gasparina cominciò a
a poco la notte, gasparina cominciò a inquietarsi. -stizzirsi, adirarsi, infuriarsi
s'inquieta? è divenuta ancora presso a poco grossa come il biancone?
, inquietata bensì dal dispiacere di fare a una madre così buona un sotterfugio,
inquietato per le presenti occorrenze. a. cattaneo, iii-n: imploravano quella voce
. p. maffei, 181: parendo a lui di esser troppo inquietato e distolto
l'essere priore di una comunità si riduce a dover essere il primo inquietato e non
polizia. -ant. torturato. a. dei, 113: vivuccio gittò una
una sera una conca di fastidio tristo a dosso a bindo tenghi, funne preso,
una conca di fastidio tristo a dosso a bindo tenghi, funne preso, e,
, inquietato, confessò l'aveva fatto a stanzia di giovanni di naldino.
viene [l'accidia]... a generar nella mente di chi si lascia
che disordinata- mente l'ama è incomportabile a se medesima. = voce dotta,
carducci, iii-14-111: io volli diffondermi a raccogliere i particolari delle condizioni economiche e
uomini. gualdo priorato, 8-23: a vincer l'inquietezza francese non v'era
se io sapessi trovare l'attitudine propria a questo momento del mio giorno. sbarbaro,
ciò che pur vogliono e che è a essi difficile sapere e che intanto si esprime
], 628: lo sterco caprino legato a collo in panno mitiga e bambini inquieti
, / e le ninfe, che dietro a gli animali / van per li boschi
dura e inquieta; e allora, sollevato a tanta degnità fuori della sua speranza,
: cercò con grandissima istanza di ritornare a firenze, e mai lo potè ottenere,
e tanto inimico della pace, che a suo tempo italia stette sempre in guerra
gl'inquieti ed amatori della discordia, a tutti facendo palese con l'effetto la
la prudenza degli uomini savii non sarà bastante a impedir che non nasca qualche sedizione causata
, 40: io non ho mai requie a questo mio più che inquieto cuore.
di gelose cure / vola inquieta dietro a suoi timori. casalicchio, 18: ti
malgrado le dimostrazioni d'affetto, provvedesse a loro morendo. -sostant. slataper
se pò ben per voi, non forse a pieno, che 'l nostro stato è
quanto mobile si aveva riserbato, cominciò a vivere sopra la speranza de'ritratti che
... non si erano rimodernati a sufficienza... per la malvagità de'
/... / lunga parve a ciascuno ed inquieta. loredano, 1-56:
desidera alcuna cosa, subitamente diventa inquieto a se medesimo. fagiuoli, 4-231:
accordandosi [il secchione] colle carrucole a fare un odioso inquieto concerto senza profitto
: non vedi il margine, quando a lavarlo / s'avanza il candido flutto inquieto
la sua grand'inquietudine. -in quant'a quest', eghi è vero, tè un
un anno al- l'harrar, dove a dispetto delle sue inquietudini e impazienze aveva
sue inquietudini e impazienze aveva dovuto adattarsi a restare, allorché la casa commerciale che
tozzi, v-76: da allora cominciarono a me quelle inquietudini silenziose, che sono
sei allegro » lei disse, voltandosi a metà con una sfumatura quasi di inquietudine
voce. landolfi, 2-86: lo fissava a lungo in silenzio, a tratti con
lo fissava a lungo in silenzio, a tratti con inquietudine gelosa. luzi, 2-9
di qualità alcuna, tanto era cominciata a dispiacere la natura ed inquietudine sua. vasari
l'inquietudine di saetta è appunto somiglievole a quella del sole, che non ha mai
per abitarci eternamente, ma per alloggiarci a tempo, ne concede iddio l'albergo nel
inquietudini della filologia, vedete sorgere dinanzi a voi i tre mondi di una nuova epoca
il proprietario di un podere è tenuto a fornire al colono il grano necessario per la
. dossi, 1-ii-824: vengono a visitarla altri candidati all 'inquilinatura.
lo decto ospitale, sempre osservando ragione a tutti li lavoratori, inquilini e coloni
abitante di una casa d'appartamenti (a prescindere dal titolo giuridico in virtù del
penali. papini, iv-518: pareva, a sentir lui, che la natura.
leopardi, nella quale si fosse impegnata a fornire congrue porzioni di felicità effettuale a
a fornire congrue porzioni di felicità effettuale a tutti gli inquilini della terra.
presenza nell'aria, in concentrazioni superiori a un minimo ritenuto innocuo, di sostanze
inquinarmi il piede. arici, i-104: a sì rio travaglio i nudi strinse /
tra i miglior franzesi; nel giocare a canne, correr tori, lanzar aste
: non molto lontano da qui abbiamo lanciato a mare una gran croce commemorativa, sul
dalla foga lanciato in mare che giaceva a piè dello scoglio. baldelli, 3-239:
le gote e lanciò uno sputo che andò a stamparsi sulla fronte del morto.
del morto. -figur. a bòa, 1-167: dodici schioppettate lanciarono quei
volo; eseguire un lancio (con riferimento a uomini o rifornimenti paracadutati). -
2. per estens. fare scattare a piena velocità (un animale).
altri momenti chissà quanto mi sarei indugiato a lanciare la mia fantasia a galoppo su
mi sarei indugiato a lanciare la mia fantasia a galoppo su per quelle misteriose metropoli di
un lancio lungo, passando il pallone a un compagno in grado di proseguire vantaggiosamente
nel ciclismo, tirarla. -imprimere a un veicolo una forte accelerazione che consenta
velocità. -in partic.: imprimere a un aeromobile, a un missile, a
.: imprimere a un aeromobile, a un missile, a un razzo la
a un aeromobile, a un missile, a un razzo la velocità necessaria per il
'del motore -consiste nel far compiere a mano alcune rotazioni all'elica prima di dare
con la testa, mentre lanciava l'automobile a corsa sempre più folle.
e solo contra volta: l'assalì a sera, presela, fu respinto nella
normanni. furono però questi fulmini lanciati a vuoto. cesarotti, 1-xix-279: alfine in
1-xix-279: alfine in quest'epoca cominciarono a lanciarsi per interessi temporali rali quelle folgori
rali quelle folgori che parevano unicamente riserbate a vendicar le ingiurie del cielo. fil
i minareti bianchi il muezzino / lanciava a 'l vento la sua voce mesta. beltramelli
/ dall'aguglia maggior, che pari a snello / pino lanciava verso il ciel la
muso, non si decideva ad afferrarlo a tutta bocca, ma, lanciato un feroce
punti lontani nello spazio (con riferimento a strade, ponti, ecc.)
partecipazioni, ecc. (con riferimento a idee, iniziative, ecc.).
miglior forma di pubblicazione. io inclinerei a lanciarla sola in un opuscolino, benché
2-88: come costoro furono scoperti, incominciò a lanciarli. dizionario militare italiano [1817
prie'fare; / e dovesse lanciare / a me con la 'mpiombata per ristoro.
. c., 147: si diede a ben cavalcare, lanciare a prova con
si diede a ben cavalcare, lanciare a prova con gli altri suoi iguali, a
a prova con gli altri suoi iguali, a correre. guido da pisa, 1-346
barberino, ii-128: essendo un dì marmondino a lanciare, questo marin prese la verga
la verga, e lanèiò, ed ebbe a presso dagli altri l'onore. tasso
cicerchia, xliii-342: con grand'ir'a dosso se li lancia, / e
suo paese, e sono acconcio di offerirmi a morte e lanciarmi nel mezzo de'nemici
letto. tasso, 11-62: si lancia a gran salti ove si fende / il
perigliosa, / si lancia in mezzo a l'onda, e 'n giro move /
soldati turchi... si lanciarono a terra al modo dei filibustieri, e
modo dei filibustieri, e si posero a saccheggiare la contrada. manzoni, pr.
rumorosamente, e qualcuno ne usciva lanciandosi a precipizio per la scala. bramati, 3-17
. tasso, 19-24: tancredi, a la percossa intento, / se ne
serpente con sei piè si lancia / dinanzi a l'uno, e tutto a lui
dinanzi a l'uno, e tutto a lui s'appiglia. sacchetti, 64-15:
e sentendo il cardo, si comincia a lanciare e a percuotere agnolo or qua or
cardo, si comincia a lanciare e a percuotere agnolo or qua or là negli arcioni
cavallo, scagliandosi e traendo, comincia a correre verso firenze. lippi, 9-21:
di misura [le tigri], sono a lanciarsi così destre che ancor ne gli
un letto, ecc.); balzare a cavallo; tuffarsi; prostrarsi.
aspetto / con gran prestezza se gli caccia a torno. forteguerri, 27-21: in
sonore; / -la verità dell'universo a fronte; / -virtù e fortezza, core
; / -virtù e fortezza, core unito a core. / qui all'aspetto del
tempesta si commosse / rifiorendo di schiume a le percosse. -protendersi. bramati
li quali, quando sonosi col spirito lanciati a volo in cantare cose grandi e memorabili
11. per estens. scattare a piena velocità. ariosto, sat.
aguzzo più che lancia. -correre a tutta velocità (con riferimento a un
-correre a tutta velocità (con riferimento a un veicolo e anche alla persona che
, 3-71: la corriera si lanciò a tutta corsa per la discesa.
, i giovani d'azione sono disposti a lanciarsi. tarchetti, 6-i-571: una
nel modo che il ragno si scaglia a lo animaletto dato ne le sue reti
, applicarsi con entusiasmo, con zelo a un'attività, a una carriera.
, con zelo a un'attività, a una carriera. di giacomo, ii-856
gli comprò un violino e totonno imparò a suonare: e così, per diletto
lasso era mia credenza / d'amare a somma intenza: / altrui sentenziando, me
ov'in battaglia om si lanza / a spada e lanza. 17.
magalotti, 19-6: fatti cuor che a quello / che 'l delicato troppo e
su locomotive, tram, ecc. destinato a proiettare un getto di sabbia sulla tavola
il quale è possibile lanciare un salvagente a persone in pericolo. = comp
che stieno ben dedicate... a un capitano par vostro che siete lanciascavezza
. invar. milit. arma destinata a lanciare spezzoni. monelli, i-99
.. le bombarde? si vadano a nascondere. pensate un poco: gittata massima
poi che l'è vicino, / or a traverso mena una lanciata. sozzini,
con i cavalli... e a forza di lanzate li ruppe. segneri,
tante lanciate, sciabolate, e dagate a quel povero diciottesimo, che in poco
ria. bocchelli, 2-xv- 430: a capo di 80 cavalli del gonzaga..
e di uomini suoi, li respinse a colpi di lanciata fino al ponte loro.
. dolore, tormento, afflizione. a. cattaneo, ii-235: non sapete,
, ii-235: non sapete, rispondete, a chi ha una scintilla di amore e
rinnegati. 4. ant. distanza a cui può giungere una lancia scagliata;
6. venat. lancio di selvaggina a scopo di ripopolamento. = deriv
a bambù una chioccia, soprattutto per via di
asta ideale attraversa la terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della
mantenere un'alta velocità (con riferimento a un veicolo o, anche, alla
). panzini, ii-147: lanciato a ottanta chilometri all'ora, sentirò spezzarmi
campagna. -scattato in una corsa a piena velocità (una persona).
, par di vederlo, disperatamente lanciato a carriera, con un cagnaccio alle calcagna.
aveva se non un valore di filtro a inebriarlo di libertà. camminava come lanciato
linati, 13-69: li sovrasta, a piano del giardino, un terrazzo lanciato verso
scomunica). giannone, 92: a me più premea che si fosse corretto
all'attenzione pubblica, il signor tenca cominciò a scrivere un giornale di mode. buzzati
il mondo. 7. giunto a buon punto, avanzato (in un'attività
, gli domandò il permesso di tornarsi a damasco. -impegnato, teso (
tutto, ma mezzo mutato: lanciato a nuova società, e guasto poi dal cattolicesimo
nello sci), in cui si cominciano a calcolare il percorso e il tempo di
per alcuni altri punti come il punto a croce, il punto raso, ecc.
.). 11. locuz. a golfo lanciato: v. golfo1, n
campanaccio e 'le 'l frugnolo. panar a, 303: si sono ancora pigliate
per catturare gli uccellli nella * caccia a frugnòlo '. = deriv.
e lancia, con l'abbassar del manico a che sta attaccata, a dosso
manico a che sta attaccata, a dosso all'uccello che si scuopre.
livio volgar., 4-214: annibaie, a torme, per cavalieri e pedoni lanciatori
turba di sagittari e lanciatori, / a cui non anco la stagion novella / il
e lanciatori e... si apprestano a combattere. ferd. martini, 5-31
il pescatore] il dorso infilza / a volubil preda. -per estens
: come d'asta il tiro / quando a far di sue forze esperimento / un
colui che lancia capi di selvaggina, a scopo di ripopolamento. 5. locuz
e, in partic., appartenente a un corpo speciale creato da napoleone nel
istituito nell'esercito sardo-piemontese e fu esteso a quello italiano come specialità dell'arma di
livio volgar. [crusca.]: a quattro centurioni e a uno drappello di
crusca.]: a quattro centurioni e a uno drappello di lancieri donò armille e
nuovo. massaia, ix-215: apparecchiavasi a lanciare la numerosa sua cavalleria verso le
il lanciere messinese, forandolo da parte a parte. = deriv. da
cantoni, 400: i tre a braccetto dietro ed io davanti, ci avviammo
abbraccia, lui lancierò / artefice condusse a finimento. = cfr. lanciere.
chi prima, chi doppo, cominciarono a sentir dolori gravissimi e lancinanti nella regione
trafigge come una lancia. epiteto dato a una certa sensazione dolorosa analoga a quella
dato a una certa sensazione dolorosa analoga a quella che farebbe provare la penetrazione di
di pensiero lucidi. bartolini, 20-369: a pregar, le mani, / ti
: gli austriaci smarriti marciavano senza vedere a un palmo di naso, e tutt'a
a un palmo di naso, e tutt'a un tratto un branco di cinghiali irsuti
attimo in attimo sempre più intensa, a fargli nascere il desiderio improvviso, lancinante
: tu, che prepari implacate / torture a colui che ti fugge, / col
fu dalla foga lanciato in mare che giaceva a piè dello scoglio. n. villani
ali, interrotto però da lanci improvvisi a qualunque direzione ed intrapresi da rondoni solitari
, pari / allo stambecco, e a ogni lancio udiva / l'urlo e lo
, / tal che, quando gli vede a sé denanzi, / tien l'un
segneri, iv-291: sia pur conceduto a tal anima di vivere del continuo sì
anima di vivere del continuo sì unita a dio che sia per essa superfluo indirizzare
di pesca, che consiste nel proiettare a distanza l'esca mediante una lunga lenza
l'esca mediante una lunga lenza avvolta a un mulinello fissato a una speciale canna
lunga lenza avvolta a un mulinello fissato a una speciale canna [canna da lancio)
e, anche, la discesa stessa fino a terra); gettito di materiali o
aggirata sui centocinquanta uomini: numero destinato a crescere rapidamente dopo i primi lanci degli
ferrov. spinta impressa da una locomotiva a un carro o a un gruppo di carri
da una locomotiva a un carro o a un gruppo di carri preventivamente sganciato.
la quale si imprime ad aeromobili o a missili o a razzi la velocità necessaria
imprime ad aeromobili o a missili o a razzi la velocità necessaria al decollo.
: manovra per imprimere ad aeroplani od a velivoli la velocità iniziale. idem, 1-69
con uno o più cavi elastici sottoposti a tensione. bocchelli, 2-xi-119: erano
2-xi-119: erano adibiti... a lavori di scavo... e di
. 8. campagna pubblicitaria destinata a far conoscere ai consumatori e a imporre
destinata a far conoscere ai consumatori e a imporre sul mercato un determinato prodotto commerciale
serie d'iniziative diretta ad agevolare o a favorire l'introduzione di qualcuno in un
in un determinato ambiente o settore o a imporlo all'attenzione del pubblico, a
a imporlo all'attenzione del pubblico, a portarlo al successo. soffici,
, ma solo l'accetta come inserzione a pagamento) un articolo altisonante di '
9. giornal. notiziario diramato a un giornale da un'agenzia di informazioni
lanci, le liberazioni di selvaggina viva a scopo di ripopolamento... si
), anche se l'anodo è a potenziale minore del catodo, a causa
anodo è a potenziale minore del catodo, a causa del formarsi di un'energia cinetica
14. locuz. -a lanci, a lancio: con salti, con gran
e vide aiolfo volgere el cavallo in aria a lanci. pulci, 6-32: finalmente
, 6-32: finalmente dal re caradoro / a lanci e salti si partir costoro.
, sambuco, fuga storta, fuga a biscia, che non appostino di mira,
biscia, che non appostino di mira, a salti a lanci, scampa, salva
non appostino di mira, a salti a lanci, scampa, salva. sanminiatelli,
salva. sanminiatelli, 11-119: cominciò a correre a lanci per il paese, solo
sanminiatelli, 11-119: cominciò a correre a lanci per il paese, solo nella notte
piovene, 149: non piacque a lorenzo neppure questo, che li avesse
in virtù del suo passo alto, a lancio. -a pieno lancio: con
, 3-ii-311: sospingendosi per quella parte a pieno lancio onde uscivano quelle voci, notò
pulci, i-83: sever che '1 vide a lato a sé venire [un cavallo
i-83: sever che '1 vide a lato a sé venire [un cavallo],
/ uomo fresco e gagliardo, dietro a i comi / di bue selvaggio scaricando il
/ ei, dato un lancio, a terra ne mini. e. cecchi,
un legno, sopra cui tragittarsi di lancio a portare in terra ferma la novella del
grande affanno il passare di tutto lancio a cavalluccio una buona larghezza d'acqua. g
così mal concio e solamente ad- dusato a sospirar le sue pene. segneri, i-374
ciò che non hai prima procurato d'intendere a parte a parte? algarotti, 1-v-161
hai prima procurato d'intendere a parte a parte? algarotti, 1-v-161: senza fare
pretendere che il pubblico lo facesse dietro a noi. dal romanzo storico-politico, siarn sbalzati
e. cecchi, 2-39: rividi a un tratto, infinitamente lontano, eppure magicamente
cesarotti, 1-xxxi-204: tanta dottrina unita a tanta gioventù era un fenomeno troppo raro
obbedivo allora, di primo lancio, a un sentimento di lealtà, capisci?
: la lanciuòla ha le foglie simili a quella sorte di porro che ha il
lanciòla: piantagine minore. — a lanciòla: lanceolato. 0. targioni
è detta la foglia] o detta a lanciòla o lancetta,... se
da ambe le estremità va stringendosi insensibilmente a punta,... come nell'olivo
combattimento. giamboni, 7-21: a lanciare i lancioni i cavalieri si debbono
forti, / che ti taglieranno tutt'a bocconi / tossa e'nerbi quant'elli sono
con un ferro da dar gran penitenzia / a chi gli verrà contro sull'arcione.
francesco da barberino, iii-129: quell'arme a difesa / che più fanno ala impresa
... la grande abilità di luchino a trar d'arco, a cogliere col
abilità di luchino a trar d'arco, a cogliere col lancióne una lepre, un
ochi toi belli 'scire, / a lo core me so'lanzuni ch'appena li
, sm. marin. imbarcazione militare a vela, fornita di ponte e armata di
sumaca ed alcuni dei nemici si preparavano a salire arrampicandosi al bastingaggio. =
é da zerca al- tretanti, parte a cavallo con lanzote et parte a piedi con
, parte a cavallo con lanzote et parte a piedi con archi. = cfr
], iii-3-37: ammaestrate i giovani a saettare e lanciottare, e non con lanciotti
brunii, tiravo loro lanciottate da passarle a banda a banda. = deriv.
tiravo loro lanciottate da passarle a banda a banda. = deriv. da lanciottare
ant. ferito, colpito, trafitto a colpi di lanciotto. b.
loro, così da uno colle cominciò a parlare. m. villani, 7-81
barberino, ii-228: prese di mano a imo uno lanciotto, e cominciò a
a imo uno lanciotto, e cominciò a correre dove marmondino avea morte el conte rinieri
e loro targhe, e si misero a sedere. -figur. leggende
aretino, 20-24: egli, rimaso dietro a tutti, piantò dietro a lei il
rimaso dietro a tutti, piantò dietro a lei il lanciotto: di modo che pareano
lanciottino ch'aveva, il famiglio presentò a nicolò una lettera. commedia di dieci
... vanno col collo isteso e a capo erto, come cerbio in landa
/ eran lor cibo e stavano sparti / a libito ne'boschi e per le lande
landa / pigro 11 pizzaccherin si rizza a volo: / con gli strilli di chi
parea vedere andare per una via fiorita a modo d'uno bel prato una bella iovana
longobardi avevano in antichi tempi stanziato intorno a quelle lande, che dai romani furono
alle virtù morali. mazzini, 1-236: a tergo avevano rovine, dinanzi agli occhi
ad un tratto, e si apre davanti a noi la sterminata landa delle lave nude
linati, 8-128: quando mi volsi a mezzodì, per quella landa di cielo
e umide dell'europa settentrionale e atlantica a terreno acido e privo di calcare.
: * lande ', lame di ferro a quali si attaccan le sarchie sotto le
parasàrtie e il capo di banda. servono a tener fermo il sartiame, essendovi fissate
, essendovi fissate le bigotte o gli arridatoi a vite, cui fan capo le sartie
fan capo le sartie. nelle imbarcazioni destinate a essere sospese con albero di carico,
per lato, con l'estremità superiore a occhio o golfare, per passarvi i
della foresta, pensai con invidia a quei rari pastori landesi, ultimi discendenti de'
francesismo dell'uso. specie di carrozza a quattro ruote, ed a i sedili pari
di carrozza a quattro ruote, ed a i sedili pari da ambe le parti,
, ed un coperto intelaiato che apresi a cerniera metà al dinanzi e metà al
. g. belli, 303: dimani a bella punta di giorno speriamo che.
l'ora era passata. due landò, a due cavalli; cavallo più, cavallo
fiori bianchi o gialli e frutti a bacca di sapore gradevolmente acidulo; da
di mal affare; sgualdrina. a. pucci, cent., 39-38:
rappacificato con la cristina e fattala tornare a casa; la trista è per quello c'
una scritta su le spalle da farla leggere a tutta livorno. e tu sgualdrina,
. lomazzi, 463: io giuro a mecon morto che morire / più presto
minori 'alle coffe de'bastimenti. a tal fine si acconciano due bigotte: l'
d'ascia, il martello e tre aguti a scaglie / da fermar le catene delle
, 23-254: l'amico s'ha a cercare nel petto, e non ne'landroni
lanetta, con la gonna molto lunga a pieghe piatte e la blusa accollata fin sotto
2. eufem. urina. a. f. doni, 1-22: scendendo
, 1-22: scendendo la scala che è a piuoli, le vidi certe linee (
chiama langue e afferma che vivono intorno a po. domenichi [plinio], 37-2
11 ghisso, per renderlo più facile a manovrarsi. guglielmotti, 468: *
infermità che viene al cavallo nella coda a guisa d'un cancro, che la
serpendo, che cadono tutte possa della medesima a guisa di nodi ad uno ad uno
un'aquila, in alto volando, a poco a poco discendere a basso ed
aquila, in alto volando, a poco a poco discendere a basso ed un grandissimo
volando, a poco a poco discendere a basso ed un grandissimo sasso, come se
basso ed un grandissimo sasso, come se a posta fatto l'avesse, avere lasciato
magalotti, 20-245: io stabilisco a colpo sicuro il mio langraviato sulle terre
stati i miei antecessori, vorrei riserbarmi a far la guerra per qualche cosa di
non cavo altro che una spesa considerabile a capo d'anno. tramater [s.
di s. elisabetta, xxi-1083: servì a santa elisabetta infino a la morte del
xxi-1083: servì a santa elisabetta infino a la morte del suo marito langràvido.
i principi d'alemagna, ed elessero a nuovo re un arrigo, landgravio di turingia
. pascoli, 1016: o dritti stanti a guardia dell'impero / giovani figli dell'
concitata e languente. ungaretti, i-101: a ogni / nuovo / clima / che
tra le braccia, come languente, facendo a meraviglia la sua parte di affamata.
sì feroce e ardente / suo spirto a quel fulgor si scosse, / benché tra
salvini, 39-ii-167: avendo angelica data a medoro languente co'salutevoli sughi spremuti dalle
, cominciò da quell'ora ad amarlo e a riguardarlo come suo beneficato, anzi come
., 34 (594): morti a quell'ora forse i due terzi de'
buona parte del resto, ridotto quasi a nulla il concorso della gente di fuori
gozzano, i-1215: l'esercito, a perdita di vista, è aggruppato qua e
da qualche moribondo, entravano ladri, a man salva, a saccheggiare. mazzini,
entravano ladri, a man salva, a saccheggiare. mazzini, 64-156: i
languenti per morbo vengono dalle brume settentrionali a ribever la vita nell'aure balsamiche de'vostri
5. che sta per spegnersi o stenta a divampare (una fiamma).
, 2-66: clelia andossi nel tempio a ravvivare il fuoco languente di vesta.
1-10: fu udita una voce languente, a la quale ciascuno circustante fu ripieno di
mi baciava. scalvini, 1-364: averla a lato... /..
me, vederla / movere il labbro a un placido sorriso. carducci, ii-8-
, e poi, ad un tratto cominciò a piangere. -austero, monotono; privo
canzoni grasse de la languente rima; / a me la strofa breve concedi, che
languente... la cugina aveva cominciato a chiedergli notizie del suo viaggio attraverso l'
fil. ugolini 197: 'languente', a molti piace questa parola, per '
terminare ', è modo che piace a certi languenti sdolcinati. 8.
dolorosi nostri casi umani, / insegnasse a temprare o plettro o voce, /
che infesti / i cor languenti, a questo ingegno, e mani. bruni,
, anima mia, tornasti ornai / a consolar gli spirti egri e languenti. pellico
robusto avanzo / de'cittadini miei. a. boito, 67: sono stanco,
co'begli occhi tuoi speranza desti / a la fiamma d'amor viva e cocente,
: hanno su la faccia veli sottilissimi, a traverso i quali li occhi sono più
-rianima il sì, / che mormora a un altro languente vezzosa / la vedova
foscolo, xiv-323: io soffrirò fino a che la mia languente salute, le mie
un illustre cittadino, corresse per tutta italia a ridestarvi le forze assopite e i propositi
, ii-437: questa sofferenza bastando appena a ridestare la mia languente vitalità, diventava
grata, con una mano appoggiata languidamente a quella, e le bianchissime dita intrecciate
de roberto, 187: s'appoggiò a lui languidamente. e. cecchi, 6-388
distesa sul letto, gli occhi rivolti a vagheggiare le membra dell'amante.
sul piatto lo sguardo ceruleo, si mise a supplicare languidamente: -love me to-night,
. grafi, 5-1132: accenna languidamente a una fiala che è sopra un deschetto
, non appena la pallina ebbe preso a girare, languidamente stavolta. 4.
tanto egregiamente immaginate, quanto esposte languidamente a pro- porzion del soggetto. cuoco,
faccia lacrimosa / e congiungendo la sua bocca a quella / di zerbin, languidetta come
novità, disse, machina la fortuna a nostro cordoglio? batacchi, ii-266:
di luce); debole, vicino a spegnersi (un fuoco). cesarotti
così facella languidetta e stanca / scorgesi a un tratto scintillar vivace: / crede
solinghe, mute / e solo fatte a scintillar d'un raggio / che sì sottil
b. tasso, iii-135: mando a v. s. alcune stanze del
iii-5-339: chiuderò dicendo parermi in mezzo a tanta sostenutezza languidétto anzi che no il
languidetti il mio tesoro / gli volge a me pieni di luce e riso! parini
di scriverle per altrui mano, avendosi riguardo a la mia presente languidezza. oliva,
lui, egli affatto disvenne, e cominciò a dare in languidezze di cuore e sfinimenti
rosoliera; pensò ch'era stata la velia a metterla lì, se mai beppino avesse
languidezza stanca e malaticcia che mi mette a dosso; diciamolo franco,..
tanto splendore e tal forza che aita a dar l'anima e lo spirito al componimento
quanto alla misura metrica, non può alzarsi a cantar materie sublimi. g. gozzi
salda, e sincera la rima, e a più riprese, fra le ineguaglianze e
ancora che, quando uno è chiamato a venire in cerchio per dire qualche cosa
che par che caschino tutti di vezzi. a. cattaneo, i-112: danza che
annunzio, iv-1-104: l'orecchio è teso a rapire un frammento di dialogo, l'
pronto dietro il luccicor della lente, a notare una stretta, una languidezza, un
abbracci e di languidezze, si sfrenavano a ballare. 9. intensa e
cui si piangesse, incominciò ella ancora a lagrimar di buon cuore. -sofferenza morale
di una grave prostrazione fisica, dovuta a eccessivo affaticamento, a indisposizione, a
fisica, dovuta a eccessivo affaticamento, a indisposizione, a denutrizione (e talora
a eccessivo affaticamento, a indisposizione, a denutrizione (e talora accompagnato da un
altri convenevoli / che soglion farsi intorno a donne languide. morando, 337:
tutto, quando, inalzata l'anima a dio, sentì rinovarsi in sua mente i
tenuto e degga andare... a talliare el pane e a servire a li
... a talliare el pane e a servire a li infermi e a li
. a talliare el pane e a servire a li infermi e a li languidi del
pane e a servire a li infermi e a li languidi del già detto ospitale.
e cominciò per la mutazione del sangue a levarsi e prender vigore. daniello,
riportano i latini / gli archi distesi a le languide spalle. della porta, 5-26
. tasso, 19-109: rivenne quegli a quell'umor vivace / e le languide labra
pancione languido, enorme, quasi fino a terra. -di animali.
asino a'miei danni,... a pena mi vidono approssimare alla mangiatoia,
1 languidi sbadigli / degli altri: a lei si rifletté su gli occhi /
timpani e tutte queste cose si faceano a questo effetto che gli animi di coloro che
da così fatti suoni sollevati, venissero a sentir meno il dolore. nannini [
vii-450: una sì poderosa armata veniva a rimanere languida e senza vigore per il
dilicatissimo profumo d'inestimabile prezzo, possente a ricreare ogni cuore più languido e mesto
un suo sguardo tutelare / verrà forse a dissipare / quella nebbia che la cupa
et egro, / sano e gagliardo a seguitare il male. tristani, lvi-187
il male. tristani, lvi-187: a che languido tardi? ecco altro bene /
una grande rosa bianca che si disfaceva a poco a poco, languida, molle
rosa bianca che si disfaceva a poco a poco, languida, molle, con
iii-3-258: ella il bel velo d'intorno a gli omeri / raccolto al seno avvinse
/ raccolto al seno avvinse / e tutta a me si strinse: / voluttuosa ne
, ii-274: girano intorno e s'inchinano a due a due dinanzi al miharab,
: girano intorno e s'inchinano a due a due dinanzi al miharab, con un
'l sonno chiude / i languid'occhi a l'affannata gente. tasso, 7-5:
tra l'acqua e i rami / ch'a 1 sospiri ed al pianto la richiami
era bionda, con occhi celesti, a volte languidi, a volte sfavillanti.
occhi celesti, a volte languidi, a volte sfavillanti. -di animali.
il corso del parlare, di languido a farsi vigoroso, di vacillante fermo,
quelle [sorti di contrappunti] che a tre voci saranno, v'ingegnerete fare che
terra, / cantando un'aria languida a battuta / dello 'nchinar de'capi.
moria. de marchi, ii-389: a san lorenzo sonarono due tocchi languidi, rotti
, rotti dalla neve, che cadeva a fiocchi larghi. 7. fioco
; che sta per spegnersi o stenta a divampare (una fiamma). dolce
neve, che in negato giogo / a pastor duro, a vagabondo armento /
in negato giogo / a pastor duro, a vagabondo armento / candida splende, né
gli esseri limitati sono vilissimi, posti a fronte dell'infinita perfezione del loro creatore
metastasio, 1-5-206: io vado / a perder questo ancor / languido di speranza
rami: le fiondi più larghe, inchinate a terra, alquanto grasse, ferme,
algarotti, 1-ii-259: chi dipinge a spicchi una palla di bei colori imitando quelli
quel bianco è languido ed ottuso rispetto a quello che si genera rimescolando insieme i
moti della natura così languidi e così a caso da potergli torre in cambio da
là presso il suo corpo, / come a un'isola viva / da un mare
: l'anime grandi / non son prodotte a rimaner sepolte / in languido riposo.
fuori quieta ed oziosa, pareva che a null'altro dovesse attendere, fuoriché agli
. ma più languida che la vecchiezza a certuni è l'età giovane ad altri
poche leggi, e queste semplici ed a portata di pastori e di agricoltori.
, il cuor stanco ricrea; / a languidi pensier porgi soccorso, / ch'io
, qualunque si sia, per sempre a questa serenissima repu- blica...
quando noi... ci mettiamo a considerare la creazione dal nulla, tuttoché
, ci vien fatto in ogni modo a nostro dispetto l'immaginarci ancora fuori d'
vengano, per modo di dire, a morire languide languide l'ultime espansioni e ondeggiamenti
espansioni e ondeggiamenti dell'essenza divina. a. g. mocenigo, li-2-705:
morelli, 44: la sua coscienza a poco a poco s'addormenta; i di
44: la sua coscienza a poco a poco s'addormenta; i di lei
rimproveri diventano languidi, e la sua voce a mala pena si sente. cesarotti,
stretta, e la brevità dà vigore a ciò che per se stesso, lungamente
rivista di nuova york, dopo aver a lungo parlato dell'opera di vasco pratolini
21: si son condotti... a servirsi nelle comedie del verso sdrucciolo,
, restava facilmente contento di caulinare dentro a quei limiti. lanzi, iii-312:
l'eccellente girolamo molin, messe quasi a competenza in una sala le une colle
sdegno ammorza, / e gli occhi a lagrimar gli invoglia e sforza. campanella
, 9-33: le sue preferenze andavano a un tipo di bellezza piuttosto languida.
crepuscoli dei languidi mattini / predestinata a veleggiar sui mari / la progenie dei
i prati languidi la chioma povera / a verde florida pompa ricusano: / de 'l
mentre van lentamente / per strade languide a notte, / ascoltano canti e ribotte
23. locuz. fare gli occhi languidi a qualcuno: fissarlo con sguardi appassionati,
sentiva languire e venir meno, che pareva a punto che il mio core fosse di
, 10-i-247: chi solamente s'applicasse a suffragare con delle messe i defunti,.
senza posa, / senza speranza, a mille smanie in preda / sé medesmo abbor-
iv-4: andò lentamente languendo, fino a che... si spense miseramente di
colli e prati, / più non esce a pascolar. -in partic.
di gravissima e quasi continua infermitate, a pena potea seguitare il convento. giamboni
in ch'io languisco / vien tal ch'a pena a rimirar l'ardisco, /
io languisco / vien tal ch'a pena a rimirar l'ardisco, / e pietosa
gli ufficiali stessi. muratori, 6-302: a che servono gl'imperi e regni?
che servono gl'imperi e regni? a che le ricchezze, e ogni altra
muore. 3. essere disteso a terra, in preda a dolori e
. essere disteso a terra, in preda a dolori e sofferenze atroci; giacere al
quella che sposo odiato / soffre languendo a ingrata sposa allato. parini, giorno,
sulla quale da due anni era costretto a languire accidentato, fece un gesto di
avea determinato incamminarmi, mi acconciai volentieri a pagare scudi dodici per esser traggettato sino
dio!...! e fino a quando vostra maiestà, / re servile
(schietto vi parlo) / in fondo a una provincia languirà? pananti, 1-i-9
cui fin dall'infanzia s'era costretto a isterilire ogni istinto di vanità, senz'amore
perbene. ungaretti, i-59: fermato a due sassi / languisco / sotto questa /
gli arresti dello scorso ottobre li portassero a languire in catene. 6.
sangue, / ti vai facendo grasso a poco a poco; / del tuo robar
/ ti vai facendo grasso a poco a poco; / del tuo robar si parla
perché adorai il verde, fui dannato / a languir tra le pietre cittadine. stuparich
dall'agio d'una ricca casa borghese a languire nei sotterranei d'una casermaccia.
pianta); imbozzacchire, non giungere a maturazione (un frutto). -
. /... era posto a sedermi / a l'umbra d'un gran
.. era posto a sedermi / a l'umbra d'un gran pin, quando
cade e langue, / e seco a un tempo esangue / langue la rosa e
il verno e tepidetto spira / zeffiro a ravvivar l'anno che langue; / e
spegnersi (la voce); smorzarsi a poco a poco (un suono, un
la voce); smorzarsi a poco a poco (un suono, un rumore)
e sull'uscir vien manco. a. boito, 50: ti tentavano al
146: le conversazioni femminili in capo a un'ora languiscono e dànno in mere chiacchiere
conti, 1-176: l'incendio si trasmise a qualche catapecchia, ma presto, trovando
la invidia, non morendo, mai languisce a signoreggiare. -perdere di
ristagno, andar male; non riuscire a svilupparsi, procedere stentatamente (un'impresa
, / povera e sconsolata in mezzo a tanti / dal cielo al suo terren largiti
dalla camera al senato, e mandata a languire in un limbo d'ipotetica discussione,
, 1-i-322: mentre l'epica italiana giungeva a sì grande altezza, la lirica in
. la ragione è che, anche a parigi, il teatro langue.
danno, / tutt'i miei amici a trista testa vanno. dante, inf.
dante, inf., 29-66: era a veder per quella oscura valle / languir
i dodici e i tredici anni comincia a rompere il freno paterno e, toltosi
rompere il freno paterno e, toltosi a la scuola e a l'ubidienza, è
e, toltosi a la scuola e a l'ubidienza, è cagione che chi l'
, che con esso langue: / e a prezzo tal, ti dice, al
sovente. cino, xxxv-11-670: chi a falsi sembianti il cor arisca, / credendo
, possiedi, e io misera languisco a lui lontana. poliziano, i-531:
mio, mio bel tesoro, / vieni a veder come s'appaga amore / di
/ di far suavissimo martoro / languir lesbina a cui furasti il core. fantoni,
amor vuole che dall'ore 15 sino a tanto che esso amore fu elevato in
o per qualcosa: essere in preda a una passione intensa, a un violento
essere in preda a una passione intensa, a un violento desiderio; desiderare ardentemente;
l'uno disiosamente abbraccia l'altro, a con grande disio l'uno si languiva per
traditori... per sospetto menò a lucca e in pregione languendo gli fece morire
90-9: oimè, do'so menato, a sì forte languire? chiaro davanzati,
il santo battesimo, allotta fu ricevuto a grande gioia, e tutti quegli della sua
cui mi discoloro / e doni pace a tanti aspri languiri. boiardo, canz
sola il può curar, ché solo a lei / il mio viver è in mano
mi colora / che non v'è gioia a par del mio languire. costo,
animo continovava pur tuttavia... a regger la debolezza e languore del corpo.
un solo tormentasse un popolo numeroso. a. cocchi, 4-1-11: un tal vitto
. un senso non provato mai di languore a cui rispondeva l'aspetto di tenerezza che
sani ed arzilli; ma di lì a poco si misero a morire di malattie e
ma di lì a poco si misero a morire di malattie e di languore,
languori / se non al tento, a caso e a ventura, / vacuando
se non al tento, a caso e a ventura, / vacuando li denari e
si contenti ed accomodi l'animo suo a credere che vi ha da essere tramischiato
, 11-3: pare che iddio mi aspettasse a questo passo per destarmi dalla mia tiepidezza
.. queste parole: dio li illumini a prò'della patria li illumini a prò'
illumini a prò'della patria li illumini a prò'della chiesa! ravvivi in essi la
quel languore primaverile, la bocca socchiusa a quando a quando a quelle frasi che
primaverile, la bocca socchiusa a quando a quando a quelle frasi che sembrano sbadigli
la bocca socchiusa a quando a quando a quelle frasi che sembrano sbadigli deh'intelligenza
condizione di una fiamma che non riesce a divampare. - anche: luce fioca
. ungaretti, i-54: mi tengo a quest'albero mutilato / abbandonato in questa
di efficacia persuasiva (con riferimento a componimenti letterari, drammatici, oratori,
, che mi parve l'unico adatto a tal uopo: e se non fui da
il redentore] la sua benefica mano a provvedere alla necessità di chi per otto
pianto e pronto al riso. / abbia a fingere perfette / molte accorte mascherette,
perduta, dapprima senza concedere, cominciava a cedere, non per forza di lui
, dello sguardo), che tende a manifestare sentimenti teneri e appassionati o a
a manifestare sentimenti teneri e appassionati o a suscitare interesse, a suggestionare, a
e appassionati o a suscitare interesse, a suggestionare, a sedurre. foscolo,
a suscitare interesse, a suggestionare, a sedurre. foscolo, iv-315: i
... ha servito... a creare l'immagine tutta romantica d'un
dare più tanta langura: lascia fare a me questa vendetta. calandra, iii-223
, riconosciuta la diritta via di ritornare a colui che li aveva fatti venire in
leggenda che ne attribuiva la produzione a questo animale. lània, v
il crimine alieno è « adoperato » a placar megera anguicrinita, la moltitudine pazza:
, come laniando capro o cerbiatto, a le scarmigliate che lo faranno a pezzi.
cerbiatto, a le scarmigliate che lo faranno a pezzi. = voce dotta, lat
dilaniare, sbranare; squarciare, fare a brani; far scempio. -con
: se il re pecca è condennato a morte: non che alcuno l'ammazzi
e lania, / se non cedete a lui, siccome cedono / a leone
non cedete a lui, siccome cedono / a leone gli armenti, è folle insania
segneri, ii-354: abbiano almen compassione a quel sacratissimo sangue per loro sparso,
quel sacratissimo sangue per loro sparso, a quelle carni per loro laniate.
: che, s'avvenir ciò dee, a coronali / fiamme più tosto le cheggio
fiamme più tosto le cheggio dannate / che a vita laniata e disiguali.
. parini, 389: ratto move a danno / de'possenti le cure
di polvere del letto /... a una bava di vento corre via.
opinione / che sia con tinghilese, a farne saggio. = deriv.
, et in parva ora poscia ristorato a quella medesima laniena rapidi tornano.
laniere cinericcio: averla maggiore. -laniere a testa rossa: averla capirossa. spallanzani
come aggiunto di * industria '; formato a somiglianza di 'cotoniero ', da
lanifero armento, ed il barbuto / a pascolar le rivestite zolle / per gli
per molte manifatture, che ora comprate a tanto caro prezzo dall'estero. ricordate
i lanifìci di portogallo e i cartaginesi prevalevano a tutti. -stabilimento tessile in cui
: molti carri enormi... trasportano a roma i prodotti dei lanifici e delle
lascio l'opra, e volgomi / a numerare il gregge mio lanifico.
3. per estens. atto a produrre filamenti morbidi e sottili.
in ventre suo, subministra la materia a tanta opera, o che la natura
per fare questo, secondo che piace a democrito, o che abbia drento a
a democrito, o che abbia drento a sé una lanifìca fertilità. 4
acete, e del popol tirreno / a memoria mi dier bassi parenti, / ch'
. lanègghia * lana sottilmente filata per lavori a maglia '. lanina,
e qualunque altra persona introduce e manda a vendere in firenze lana filata e stami
in firenze lana filata e stami filati a mulinello, sotto nome di lanina.
faceva filare la lana ad altri, a poco prezzo e per lo più nel
ai lanini e stamaiuoli, che piglieranno a far filare lane o stami dalle botteghe
dalle botteghe di firenze, non possano pigliare a far filare lane né stami dalle botteghe
cestoni, 88: si può dire lanipèrdi a tutte le tignuole de panni quali si
dell'util vostro, vi confortavano tuttavia a veramente dovervi vendere e patteggiar di voi
neol. trattamento col quale si conferisce a una fibra tessile le proprietà della lana
con acqua 0 con soluzioni saline fino a due volte il proprio peso e per
; consistenza e aspetto lanoso o simile a quello della lana. tommaseo [
più nervo di lanosità caduca, fino a farmi male. = voce dotta
p. del rosso, xxxvi-152: a queste ombre riposandoti guarda 1 lanosi /
torma, / con esso in grembo a citerea sen riede. c. i.
manto di lanosa agnella? / non a deporla il mite ciel t'invoglia? monti
ettorre? / forse che sugli affari a voi non àrse / e di mugghianti e
ostello, / con le punte lo spino a lei rapìo / molti bei fiocchi dal
; che ha consistenza o aspetto affini a quelli della lana; morbido o fitto
, con le sue gran foglie lanose a terra, e lo stelo diritto all'aria
lungo tratto spumeggiando lanosa e precipitando sotto a un piccolo ponte. -coperto di
velo, / un mare così basta a far primavera. = voce dotta
in estremo oriente per i suoi frutti a spicchi, eduli, dolci, succosi,
dense; i frutti sono drupe nere a maturità; la corteccia della radice serve
ha per caratteri: il calice corto a quattro denti; la corolla monopetala, tubolosa
la corolla monopetala, tubolosa col lembo a quattro lobi disuguali; le bacche sessili,
loro fiori riuniti in piccole ombrelle compatte a foggia di capolino alla sommità dei rami
capolino alla sommità dei rami nudi. a questi fiori bianchi, porporini, o
, cloruro ', ecc., serve a designare composti, nei quali il lantano
sf. marin. imbarcazione mercantile cinese a remi. serdonati, 9-178:
: le navi grosse, che vanno solo a vela,... le chiamano
li deputati [portoghesi] sono condotti a canton con vascelli di propri cinesi,
lantea ', bastimento dell'estremo oriente a 6 remi per banda, con 6
, per candele o altre sorgenti luminose a fiamma (attualmente la sorgente luminosa può
prismatica, con pareti di vetro atte a proteggere il lume dagli agenti atmosferici e
lume dagli agenti atmosferici e con copertura a comignolo per l'uscita del fumo.
su la carta appuntando il suo sentiero / a lume di lanterna piccolina, / e
veduti. tassoni, 4-40: s'affaccia a la finestra; e guarda, e
; e guarda, e vede / a quel romor, senza notizia averne, /
con le lanterne. casti ii-12-64: a quelle stride il carcerier, che udille,
antichi. pavese, 5-122: venne a svegliarci con la lanterna e il mantello
le chiome, / pesol con mano a guisa di lanterna: / e quel
moccoli da lanterna piantati lassù nell'alto a uso di far lume alle signorie loro
cinico diogene, vissuto nel iv secolo a. c., l'abitudine di
uomo. fagiuoli [tommaseo]: a ritrovarlo, / diogene può venir colla
, che fa certe piaghe o falde simili a quelle che si veggono ne le lanterne
[s. v. j: lanterna a mantice di carta, che spesso si
lanterna da superficie: apparecchio illuminante posto a una certa altezza rispetto alla scena e
scenico; è dotato di una lampada a incandescenza, di uno specchio riflettore,
di uno o più schermi colorati manovrabili a distanza per ottenere gli effetti tonali desiderati
il cielo, dotato di tre lampade a incandescenza di uguale potenza ma di diverso
e di uno schermo d'oscuramento manovrabili a distanza. -milit. stor. recipiente
due lanterne. pulci, 18-108: combattevon a lumi di lanterne / costor la notte
illuminare i fossi e le mura, a fine di evitare ogni sorpresa. queste lanterne
grido con cui si incitava il popolo a impiccare gli aristocratici ai lampioni.
e quei che la seguirò / fur transferiti a la allegrezza eterna. rime anonime napoletane
altri conduce. michelangelo, 270: a me soleva parere che la scultura
da lanterna. -raro. cappello a lanterna: cappello a lucerna. 3
-raro. cappello a lanterna: cappello a lucerna. 3. gerg. occhio
sì saggio pellegrino / trapanò la lanterna a polifemo. fagiuoli, viii- 109
de amicis, xii-210: non riuscii a capire se fosse sua moglie o sua amante
nere che non s'arrischiava nemmen più a sorreggere per il braccio le signore che salivano
sicuro. morando, 201: osservava a tutt'ore se alla torre della torre della
accende una gran luminaria, per cui darsi a scoprire lungo spazio entro mare. baretti
mare. baretti, 6-19: tu vedi a man destra l'ampio mare con una
quale razza di scogli ti scaraventi il grecale a perdere anima e corpo. ferd.
e pagate e giacciono in un magazzino a massaua. montale, 3-62: il
luminosa, da una lente piano-convessa atta a concentrare la luce emessa dalla fonte su
su una lastra di vetro disposta dinanzi a essa, e da una lente convergente atta
, e da una lente convergente atta a proiettare l'immagine ingrandita (ma fortemente
, 14-1-25: se veramente era possibile a rogerio bacone il ridurre alla pratica ed
magica per cui dante si fa servire a tutti i partiti, a tutte le idee
si fa servire a tutti i partiti, a tutte le idee. de marchi,
o da una semisfera, e destinato a racchiudere il vano circolare o poligonale lasciato
dello occhio inchiuso da la lanterna. a. manetti, 161: filippo di ser
quarti; e tutti questi in giro andranno a finire al piano della lanterna. pirandello
sul tetto di un edificio per dar luce a un ambiente interno e, in partic
in tanta quantità che si diffonda fino a basso; però a questa sorte di scale
si diffonda fino a basso; però a questa sorte di scale riesce meglio di tutti
. quella parte del piede degli alberi a chiave, che non è cilindrica come il
è cilindrica come il resto, ma a spicchi ottagonali, distesi per tutta la lunghezza
albero di gabbia o di un alberetto a sezione ottagonale, nella quale si trovano
lorini, 67: avendo in detta fossa a tirar a gli uomini, e massime
67: avendo in detta fossa a tirar a gli uomini, e massime ne gli
, ii-5: 'lanterna', canestro fatto a cono, nel quale pon- gonsi le
refrigerante. 14. tess. ruota a lanterna (anche semplicemente lanterna):
: apparato masticatore dei ricci echinoidi (a eccezione dell'ordine spatangoidei), composto
o fazzoletto bianco, ecc. legato a una fune e calato nella camera per attrarre
camera per attrarre i tonni dal fondo a galla e poterli contare. 17
le cose dette dagli altri sono scritte a la lanterna di esso bembo.
per mio giudicio, deveva esser avvezza a quell'ore senza lanterna andar per lo piovoso
che si potrebbero benissimo evitare. a. cattaneo, i-280: fino che il
lanterne. r. martini, 27: a punto pigli lucciole per lanterne. milizia
-dare, mostrare, far vedere, dare a intendere o a vedere lucciole o vesciche
far vedere, dare a intendere o a vedere lucciole o vesciche per lanterne: dare
vedere lucciole o vesciche per lanterne: dare a intendere una cosa per l'altra;
, / dar vesciche per lanterne. a. pucci, cent., 24-82:
avete dimostrate lucciole / per lanterne infino a oggi? r. borghini, 3-24
sempre nella mercatura, / lucciole dando a creder per lanterne, / sbarbata gli han
: il marchese del vasto fece una cena a cesare domenica a laude del protomartire;
vasto fece una cena a cesare domenica a laude del protomartire; i successi della
colla lanterna. -portare la lanterna a qualcuno: fungere da esempio, da
lanterna agli altri artefici. -offrire a qualcuno la propria complicità per azioni o
cosa ignobile. -spegnere le lanterne a qualcuno: ucciderlo. falerni, 56
il cortile ed entrò nelle sue stanze a pianterreno. -vezzegg. lanternària,
suo. allegri, 188: pensando a quell'occhiale in quel cannone, /
era il lanternaio, e stagnino noto a tutti nel quartiere. 2.
. 2. scherz. appendere a un lampione, impiccare. guerrazzi,
capo in una lunga espansione, che a torto si ritenne essere luminosa; secerne una
novero di messi e di lantemieri, a servire alli officiali infrascritti nelle loro corti
17-23: i suoi pensieri corsero incontro a benvenuto, la sua fantasia lo cercava certo
disadorna,... con un lanternino a olio in un angolo che subito gli
ombre difformi. ojetti, ii-411: a notte, fatta, ballerini e ballerine ripartono
d'un foglio di carta bianca sopra a un tondo di terra, ed a ognuno
sopra a un tondo di terra, ed a ognuno messo un candelo di sevo.
proibito: piccola lanterna cieca. a. f. doni, 2-157: ecco
lanternino proibito sotto al ferraiolo, or a casa di questo accademico, ora di
denti o pioli la connettono alla ruota a lanterna. carena, 1-319: 'lanternino'
piccola e robusta ruota, ovvero rocchetto a gabbia o a piuoli, infisso nell'
ruota, ovvero rocchetto a gabbia o a piuoli, infisso nell'asse della ruota
piuoli, infisso nell'asse della ruota a pale, e imbocca nella lanterna.
dei nomi, e io li andrei a cercar col lanternino i nomi che bastassero
lanternino i nomi che bastassero essi soli a scatenar la bufera. e. cecchi,
: una delle arterie più vive, a città di messico, è intitolato a
a città di messico, è intitolato a pino suarez, il povero segretario di francisco
il povero segretario di francisco madero. a cercare col lanternino uno zero, una nullità
male, / e in fragil legno a irato mar s'espose. de marchi,
troppe le tribolazioni senza bisogno di andarle a cercare col lanternino. pirandello, 8-948:
di lanterne errare qua e là, a mo'di lucciole, giù per la
2. letter. chi si dedica a ricerche astratte e vane. c
. verga, i-414: nelle serate a benefizio della famiglia artistica, quando la
alle persone pie / sta della disciplina a far l'invito. carena, 2-324
2-186: [il gufo reale] continua a star gonfio, sospettoso, volgendo e
, biondissimo, con gli occhiali azzurri a staffa. chiesa, 5-61: quella buona
aggettivale. zena, 1-651: seduto a mensa per la cena, tra un
era tanto persuaso d'essere stato messo a nudo, che si sentiva zimbello a
a nudo, che si sentiva zimbello a tutte le frecce della curiosità.
tuoi figli? asino calzato, scannapane a tradimento, lanternone! 4.
, quando tre o quattro s'accordano a andare insieme). 5.
. 5. ant. calze a lanternoni: sorta di calzone cinquecentesco rigonfio
: sorta di calzone cinquecentesco rigonfio fino a metà coscia, poi aderente alle gambe
che s'usano oggi dì, fatte a lanternoni! 6. locuz. cercare
un briciolo di buona morale, neanco a cercarlo coi lanternoni. 7. prov
. = alter, di [a] laor, forma ant. per allora
faccia si conservava immutabilmente liscia, stèrile a qualunque erbosità lanuginare. =
così bel giovine, la cui prima lanugine a pena spontava. caro, 8-239:
lanugini fiorito / era 11 mio mento a pena allor ch'io vidi / quei gran
/ che di molle lanugine fiorite / hanno a pena le guancie? idem, n-iv-320
la prima lanugine vi esorto / tutta a fuggir, volubile e inconstante, / e
o vecchia fussi, messe la mani a basso per vedere se pelo di cinghiale
tavola rasa. foscolo, xvii-150: tornato a casa, mi si è detto che
c'era una macchia rossa che cominciava a illividirsi; una piccola ferita cattiva nel
la cute deh'embrione e del feto a partire dalla dodicesima o dalla tredicesima settimana
coma [dei cervi] crescono simili a ferule sottili in pannocchie di canne,
sole o parevano lanugini di cigno a pena visibili. l. ugolini,
cose esotiche, e poi un'indifferenza a privarvene da nausear;...
..., e avendola mandata a pisa a vedere al tilli, mi son
., e avendola mandata a pisa a vedere al tilli, mi son protestato di
tilli, mi son protestato di rivolerla a peso di bilancia da saggiatori. gemelli careri
, iv- 1-846: le ginestre cominciavano a sfiorire. da talune pendeva una specie
, avviluppati di tenue lanugine, dormivano a miriadi farfalline celesti. -per simil
terra] in questo stesso momento cominciasse a vestirsi da se medesima d'una certa verde
serpeggiando per sontuosi labirinti, errando dietro a que'tanti sporgimenti che fanno le rocce
piuma di salamandra. magalotti, 20-221: a volere che coll'uso non ricascasse,
toccar il bussolo, e battendola così a colpi minuti, la calamita verrà a
a colpi minuti, la calamita verrà a far come una lanuginétta, e allora con
ginosa gota / son fatte a riposar l'una su l'altra / le
lanugine (un adolescente). a. verri, i-203: la gioventù lanuginosa
di un alito insensibile trasvolavano lievi e a quando a quando si posavan su noi
un alito insensibile trasvolavano lievi e a quando a quando si posavan su noi.
pettinata et acconcia, ricardata, a far tele di filaticcio. =
3-99: le capre s'erano fatte lanute a modo di pecore. ariosto, 31-58
pisani, 302: della mia greggia a un cozzator lanuto, / che il suo
vi era masserizia che non l'intendessero a fondo. sestini, 63: seguitando le
. bartoli, 4-2-198: ben più difficile a trovarsi è l'origine e la cagione
d'erba fiorita. 5. simile a lana, crespo (i capelli).
, forti, deboli, sempre verdi, a tempo ignudi, fruttiferi, infruttiferi,
è proprio, che si riferisce, a lanuvio; che è originario o
; che è originario o abita a lanuvio. conti, 483: la
. non so io scusare, e comincio a credere a quello che da tutti
scusare, e comincio a credere a quello che da tutti me n'è detto
io ho posti per francesi nella inscrizione a v. s. mandata,..
lanzichenécca, sf. ant. spada a lama piatta e larga, lunga circa
e larga, lunga circa 80 cm, a doppio filo e assai acuminata, con
cavalieri tedeschi del medioevo, che seguiva a piedi nel corso delle campagne militari;
lancia o alabarda, spada, appartenente a uno speciale corpo di fanteria creato in
per essere avida di bottino e facile a cadere agli istinti più primitivi, triste
. ariosto, 394: mi venia a proposito / l'aver meco portato questa
. li valenti latìza- chinech, usi a star forti, diventavano crivelli. idem,
numero di fanteria, di lanzichinecchi vecchi a numero sette mila, i quali sua
, 5-440: avevano o tagliato a pezzi in battaglia o fatto morire vituperosamente
alla testa dei lanzichenecchi giurava di venire a roma per impiccarvi il papa. d'
entrato in pescara per recare un messaggio a un consigliere del comune, si mise in
si mise in cantina con atti bravi a bevere; e quindi prese bravamente a
a bevere; e quindi prese bravamente a girovagare. -con uso aggettivale.
il re di francia] avere cominciato a soldare i fanti lanzchenech per dimostrare di
signor, che io in roma furai a una cortigiana un'altra corona di valuta
lanzichenecchi e da un popolo di spie a dominare un branco di schiavi. soffici,
. raimondi, 5-228: si giuocava: a puntare, a primiera, a dar
5-228: si giuocava: a puntare, a primiera, a dar cappotto, a
: a puntare, a primiera, a dar cappotto, a tristanzolo, a lanzichenecco
a primiera, a dar cappotto, a tristanzolo, a lanzichenecco, a cucù,
a dar cappotto, a tristanzolo, a lanzichenecco, a cucù, a birillo
cappotto, a tristanzolo, a lanzichenecco, a cucù, a birillo. l'elenco
, a lanzichenecco, a cucù, a birillo. l'elenco dei giuochi durava per
guastalla e berselli, via da potere ire a piacenza e a parma. giovio,
, via da potere ire a piacenza e a parma. giovio, i-94: saranno
, zucche e fiaschi per li lanzichinetti a piede. busini, 1-154: venendo poi
zecchinetta. d'azeglio, 5-33: a quattro, a sei giocavano a dadi o
d'azeglio, 5-33: a quattro, a sei giocavano a dadi o al lanzichinétto
5-33: a quattro, a sei giocavano a dadi o al lanzichinétto, o a
a dadi o al lanzichinétto, o a germini. guerrazzi, 10-205: giocatore
affirma che le gente cesaree sono andate a la guamisone, salvo li lancinechi che non
: or si comincia... / a mosca cieca far con amoroldo, /
/ con la balestra o lo scoppietto, a soldo. sanudo, liii-431: di
, i quali lanzi detero per fianco a la coda di queli del ferrucio,
che il mondo fra molti anni abbia a credere che io sia stato bevitore di
tedeschi, che molti si eran dati a credere, in quel medesimo che andavano
in quel medesimo che andavano i vinti a processione per la città, che questo
d'azeglio, 5-210: i lanzi sommavano a più migliaia d'uomini. guerrazzi,
solamente / sa far bene e piace a lanze, / noi voler or di presente
al malmantile, 1-52: 'lanzi', soldati a piedi, guardie una volta del duca
mesmè quel lanzo che ingrassava l'oche a madama di guisa. 3.
inviare per vaglia postale: vuoi aspettare a quando me ne manderai altre due, se
che si trova in piazza della signoria a firenze, così denominata perché cosimo i
de'lanzi, dalla quale entrammo già a mano dritta in quella de'principi forestieri,
di lanzo: varietà screziata di rosa a cento foglie. tramater [s.
toscana chiamano la varietà screziata della rosa a cento foglie. -varietà di fico
avidità eccessiva. gargiolli, 230: a cotesta cena si mangia a strippapelle e
, 230: a cotesta cena si mangia a strippapelle e beviamo come lanzi. guerrazzi
s'impiccò un lanzo: con riferimento a ciò che si compie per puro spirito
tiranno era stato unito con pochi nobili a tiranneggiare l'universale, in modo che la
censimento. — nell'età romana, censimento a scopo fiscale degli abitanti dell'egitto che
tosto per gabbo. = da a [v] olo (v.)
, / sì gran pensier ne cresce a lo coragio. anonimo, 486:
mare amoroso, 263: fèr del becco a lo suo petto tanto / che sangue
/ là 'nd'ei risuscita da morte a vita. boccaccio, dee., 4-10
, più paurose divenute, levatesi e fattesi a certe finestre, cominciarono a gridare.
e fattesi a certe finestre, cominciarono a gridare. firenzuola, 60: io ho
non abbiamo indrizzate le fatiche nostre che a conducervi in un dilettevole prato di piaceri
: laonde la turba sciagurata vien divisa a capriccio fra i due disuguali destini di soffrire
non prendo / se non solo di pervenire a l'ore / com'io vi possa
/ la creatura ki. ll'usa a. rrasone. dante, par.,
credo refrigerio avere, accese fiamme attingo a mill'a mille. iacopo da cessole
avere, accese fiamme attingo a mill'a mille. iacopo da cessole volgar.
'nde son signore. anonimo, xi-488: a reo segnore omo perde l'affanno /
di stato in luogo o di moto a luogo sia reale sia figurato).
giacomo da lentini, 26: vorria servire a piacimento / là 'u 'è
/ e convertire -lo meo parlamento / a ciò ch'eo sento. inghilfredi, 385
, 32-129: così 'l sovran li denti a l'altro pose, / là 've
bembo, 11-655: però vorrei ch'andaste a quelle, fere / solo ver me
fan soggiorno, / e le traeste a le mie dolci schiere, / prima che
ha persuaso. testi, i-261: a sinistra appunto, / là 've placido il
in tutte le contrade d'intorno, venissono a lui. boccaccio, dee.,
morte,... il domandarono intorno a questa cosa del suo volere. s
come fanno le lape manifestando l'uno a l'altro un medesimo concetto. viani,
in tono sentenzioso verità evidenti e inutili a enunciare ». laparatomìa e deriv
parte addominale, per lo più conseguente a interventi chirurgici. tramater [
, documentazione fotografica (per lo più a colori), ricavabile nel corso di laparoscopie
. chirurg. apertura della cavità addominale a scopo diagnostico (laparotomia esplorativa) o
scopo diagnostico (laparotomia esplorativa) o a scopo operativo (e in questo caso si
più visceri endoaddominali malati); e a seconda del tracciato dell'incisione, si distingue
nell'addome. pirandello, 7-1029: esaminò a lungo, attentamente, la ferita.
attentamente, la ferita. forse, tentata a tempo la laparatomia, ci sarebbe stata
bot. disus. lapazio. a. cocchi, 4-1-67: acetosa, spinaci
i quali alcuni chiamano oxalide, prossimo a quello che si semina con foglie acquose e
0 internamente in decozione o esternamente, a tutti gli altri semplici. manzoni,
... non ne verrebbe mai a una conclusione. tramater [s. v
e lapicidi e quelle li guardavano lavorare a bocca aperta e servivano, all'occasione,
sono nella soffitta tre suoi quadri dipinti a olio, con l'istorie del lapidaménto
la lapidazione. -anche: ferire o uccidere a sassate (come manifestazione di ira collettiva
. malispini, in: conosciuto, a furore fue lapidato, e vilmente per li
firenzuola, 237: instigavano i fanciulli a correre a casa della malvagia donna a lapidarla
237: instigavano i fanciulli a correre a casa della malvagia donna a lapidarla.
fanciulli a correre a casa della malvagia donna a lapidarla. assarino, 2-ii-433: cominciò
assarino, 2-ii-433: cominciò con le grida a ragunar tanto popolo che, dopo d'
persone non si sarebbero d'improvviso accordate a lapidare senz'ombra di cagione due uomini
che i carabinieri e i soldati si lascino a lungo lapidare e che aspettino che alcuni
2. colpire con sassi; far segno a lancio di sassi, prendere a sassate
segno a lancio di sassi, prendere a sassate. boccaccio, dee.,
su per lo mugnone infino alla porta a san gallo il vennero lapidando. storia
per rifugio averai spelonche e tane. a. cattaneo, i-265: lo so
cancello, si scorge la femmina chinarsi a terra per lapidare. -rifl.
spine s'involta. -con riferimento a fenomeni naturali reali o favolosi (come
ciel saettato empio gigante / vomita selci a lapidar le sfere. montanari, 2-222:
che m'aiutassero gli amici. a. cattaneo, i-100: un insolente,
fuggire, lancia contro di lui sassate a due mani e lo lapida di più con
ii-135: ma chi pigliasse questo indistinto a modo di sostantivo, quasi una mescolanza,
avessero agguerrito l'animo, io forse a quest'ora sarei stato sotterrato di terrore
tommaseo [s. v.]: a dir certe verità ad alcuni c'è da
, questa rivoluzione meramente ideale di fronte a una rivoluzione reale,...
capuano, forse con le parole 'a solo fecit ', ch'era la
si troverebbe più impicciata di chi imprendesse a scrivere la storia di roma, attingendo le
partic.: scrittura capitale epigrafica latina, a lettere onciali, tipica delle iscrizioni romane
, senza grazie, con l'occhio simile a quello delle antiche iscrizioni su lapide.
monelli, 2-97: un'accurata iscrizione a caratteri lapidari tracciati col pennello additava all'
lapidario ti sforza, come dante, a tenere il capo basso e a pensare
, a tenere il capo basso e a pensare. b. croce, ii-2-98:
3. letter. che è simile a una lapide; che ha l'aspetto
galileo, 1-1-54: essendo 10 venuto a venezia, mi son messo a cercare tra
10 venuto a venezia, mi son messo a cercare tra questi lapidari e antiquari,
, 8-3 (241): cominciarono a ragionare delle virtù di diverse pietre,
,... le medesime ledi profondendo a meritevoli e a immeritevoli, tolgono alla
le medesime ledi profondendo a meritevoli e a immeritevoli, tolgono alla parola umana ogni
strana bottega d'antiquario / s'apre, a trieste, in una via secreta.
), agg. ferito o ucciso a sassate; sottoposto alla lapidazione.
pioggia di grosse grandini sì folta / che a gran colpi di gel già lapidata /
. foscolo, xv-186: sto ora a ingannare questi giorni di convalescenza confrontando l'
dell'alfieri. han pur fatto gran torto a quella grand'anima gli editori delle opere
, stando col signor giovanni de medici a reggio, mi trovaste sotto il portico di
sotto il portico di madonna paola, a sette ore di notte, su la mia
6. tecn. che è stato sottoposto a lapidatura; molato, levigato (una
. che lapida, che prende parte a una lapidazione. cavalca, 9-13:
vestimenta delli lapidatori, ed era consenziente a questa morte. s. gregorio magno
, 4-114: voi, distinti a cori, / scielti lapidatori, / con
felci sibilar sonante / un'armonia soave / a l'onor vilipeso. pascoli,
ammucchiati sassi, e assegnati i posti a quelli che non avevano fucili, e
un grado di rugosità assai inferiore rispetto a quello ottenuto con procedimento di rettifica;
si giustiziava, scagliandogli contro pietre fino a provocare la morte, chi si fosse reso
chi si fosse reso colpevole di delitti a sfondo sacrale, come l'eresia,
altro: dateli bene de le pietre; a la quale lapidazione fu san paolo,
l'1 endimione ', gli procacciò [a keats] le maligne lapidazioni dei critici
pulci, 2-29-30: venite questa lapida a scoprire, / se non che qui in
che tossa / devria chiuder del figlio a lato il patre. cellini, 1-49 (
: egli fu pianto, e nel carmine a mezzo la chiesa sotto una lapide di
fuggire tessere da tutti guardati e segnati a dito? targioni tozzetti, 11-2-488: non
che reca un'iscrizione commemorativa, innalzata a ricordo di un personaggio o di un
brusoni, 452: tornato la sera a casa e fattosi chiamare l'ingegniero fonseca
contro di loro una lapida, dove a perpetua infamia sieno registrati gli eccessi della
della loro fellonia. carducci, iii-25-357: a roma, l'anno passato, fu
palazzo una delle solite lapidi commemorative, a cui proposito corse una polemica in un
lambruschini, 4-105: la lapida parlerà a chi non lo conobbe; e a noi
a chi non lo conobbe; e a noi parlerà sempre la memoria che di
volto, quasi secondo un rito, a destra? egli legge una santa lapide
chiusino. cavalca, 20-14: mettendosi a cercare più addentro al diserto, ebbe
la forza di quel vapore con mettere a contrasto, traila lapida e la tettoia
.. -che sì che ve farò andar a cantare altrove? -cancaro! che
una lapida... ch'io imparerò a frenare i desideri e i timori?
con seco per l'aria portando / a fin che sien di corpo più pesanti.
famoso della pietra bolognese o altro. a. cocchi, 4-2-57: la sede
dolcezza gustare. imbriani, 4-165: a fare un'opera benefica e di fiorita carità
. v.]: 'acque a fontane lapidescenti 'diconsi quelle in cui si
, radunati in gran quantità e coagulati a freddo come il quarzo. =
d'un gran sasso, / discesi a discoprirmi in questo basso, / contr'a
a discoprirmi in questo basso, / contr'a mia voglia, in tal lapedicina.
). rendere di pietra o simile a pietra; pietrificare. tommaseo [s
quasi identificato con essa aurea, passa a formare un tal corpo pietroso, quale
del paese rende impasseggiabili le vie abbandonate a se stesse. d'annunzio, ii-166:
. vallisneri, ii-313: stenterà forte a persuaderci che non solo tutte quelle *
', possano essere andati in alto a forza di vapori per le angustissime ed
questa medesima decozione e purificata, porla a raffreddare, divisa in più catini o
, disfatto in acqua, in capo a poch'ore comincia a dare in fondo,
, in capo a poch'ore comincia a dare in fondo, e lapida in
dadi, se di nuovo si torneranno a struggere in altri dadi, torneranno a lapidare
a struggere in altri dadi, torneranno a lapidare. 2. tr. far
che riguarda i lapilli. a. cocchi, 8-306: sembrano anzi [
anzi [certi rimedi] molto atti a fornire i materiali e gli stimoli per le
forma di lapillo; cristallizzato. a. neri, 1-77: in dodici ore
al più si vedrà il vetriolo lapidato a tomo la catinella in punte, che parrà
tanta copia la luce, che s'arriva a scorger distintamente 1 lati di esso mortaio
3-198: qualche lapido te si viene a rompere e incalcinarsi tra gli denti per
cauto, insidioso, e faceva anche pensare a una frana, da cui prima cola
rena e scivola qualche lapido; eppoi a un tratto la voragine si spalanca.
, pozzolana. colletta, i-131: a mezzo dell'opera, trovandosi fondato l'
ambizione. baldi, 39: di coralli a la dea vermiglio ramo / cortese porge
ramo / cortese porge, ed altra a piene palme / ricchezza orientai, lapidi
n. villani, i-5-23: corre intorno a i vivagni un'ampia festa / di
ingemmato il sesto lume / puoser silenzio a li angelici squilli. landino, 395
di specchio d'asino, 0 lapidi a forma di diamanti cristallini, qualunque di
, l'acqua non si die cercare. a. neri, 1 -77: si
1 -77: si vedrà il vetriolo lapidato a torno la catinella in punte, che
tornino di nuovo in acqua comune calda a solvere. redi, 16-iv-285: ridotti i
fondi o ne'lati dei vasi. a. cocchi, 8-83: nelle replicate soluzioni
con il vento che fa, dobbiamo rinunziare a vedere il cratere... giro
vedere il cratere... giro a sinistra e mi metto a correre sul
.. giro a sinistra e mi metto a correre sul lapido in salita. bacchetti
chiama commune- mente lapis, è notissima a tutti e hassene in italia assai copia
rame o d'ottone, e temperata a gomma, in sul vetro fa divinamente.
serve per disegnare. magalotti, 26-132: a oxford vi è un buonissimo disegnatore in
e col pennello o con il lapis a matite segna sul vetro ciò che di
o col lapis disegna le nude figure a chiaro e scuro. foscolo,
la partita, gli passai un biglietto a lapis: la smettesse col « si suona
morte di vario genere e nei disegni a lapis colorato. 3. bastoncino
le miniere che... dar opera a fabuloso lapis alchimico come molti fanno.
più potenti stelle, lo oro potabile a lo spirito et anima de le cose,
, e quali tutti si debbono lasciare a dipintori, et usare solamente el naturale,
scintille d'oro. cellini, 553: a me pareva che il papa dovessi donare
solamente gl'imperatori e i re grandi. a. neri, 1- 133:
, 1- 133: si tomi a mescolare bene il vetro, e si vegga
... e, come è carico a ragione, si lassi stare per
tutta d'argento entro nicchia in mezzo a quattro colonne scannellate di ventotto palmi di
bronzi dorati e le piastre d'argento gareggiano a fregiare e dar più luminoso risalto all'
e d'oro... e incominciava a impartire comandi militari ai suoi uccelli cerei
di uno smalto turchese o lapislazzulo, a rilievi dorati. 2. letter.
vigne con le flèssili / braccia, lussuriando a la luce; di sopra ampio
indicarle le due donne lapite che stanno a sinistra, nel frontone occidentale del tempio
gherardi, iii-120: ora mai resta a rispondere alle ragioni di chi dice che
uccielli e in moltissimi altri animali. a che rispondo: che di questi cotali
essere dato alcuna proprietà, e secondo a mantenere quella tale spezie è data la bisogna
cardui. tanaglia, 2-395: se a bestie pecorine fia inclinata / la mente
lorenzi, 1-123: quell'erbe che vanno a la pastura, / l'ingorda lappa
, ingurgitare; pappare (con riferimento a persone). -anche assol.
leccàtosi i baffi, già stàvasi accovacciato a pie'del padrone. buzzi, 132:
del mare si crullavano, tonde lappavano a la roccia; e molte altre cose,
locuz. fare la gola lappe lappe a qualcuno). lippi, 5-62
io son che per timor le chiappe / a entrambe intanto facean lappe lappe.
ho battuto / la ritirata, in faccia a un ordigno acuto, / la cui
xantio lappola minore: è notissima pianta a tutta italia, nasce copiosamente per tutte
. sono altre prominenze appuntate ed oncinate a guisa di freccia, come nel seme
molte volte avviene che altri s'affatica a ripurgare dalle lappole l'altrui orto che
arbo, che per monte e piano / a tutta briglia vien sotto concetto / d'
mio non poteva far di non rispondere a le obbiezzioni fatte da lui. ma,
lappole, risolverono che gli facessi rispondere a terze persone. passeroni, 1-37:
son le lappole che si appiccano d'ordinario a chi scrive, e non c'è
da bioccoli impigliati in spini, attaccati a infruttescenze o ad altre impurità vegetali esistenti
. v.]: lo sbirciai a traverso alle lappole degli occhi. nieri,
: la fiaccola lappolante di un lumicino a olio, appeso accanto a un gran crocifisso
un lumicino a olio, appeso accanto a un gran crocifisso di legno nero.
lappola. fracchia, 385: poi a poco a poco lappolando quella fiamma si
fracchia, 385: poi a poco a poco lappolando quella fiamma si spense.
bruscolo che molesti o per altro. a ciò esprimere non abbiamo, ch'io
di lunghissime ciglia, lappoleggiando, chiesero a don pietro ammirazione e gratitudine per quell'
i lumini dei cimiteri quando son presso a spegnersi. -tr. nieri,
quella che vi nasce è tutta seccaginosa a uso di cespugli in colore sanguineo,
di cespugli in colore sanguineo, lappoluta a guisa di bianchi fiori et anco verdi
siano così lapposi è un delicato bere a tutto pasto... a volere conoscere
delicato bere a tutto pasto... a volere conoscere la sua bontà e perfezione
ciò è cavolo salvatico, si mangia a uso d'erbaggio solamente buono a tenere
si mangia a uso d'erbaggio solamente buono a tenere disposto il corpo senza averne altra
, le cui frondi sono ruvide e simili a quelle della senape. fa il fiore
, 2-254: vuoisi coglier per l'uso a riporre... ruta, gambo
: * lampsana ', genere di piante a fiori composti, della singenesia eguale,
credevano gli antichi molto atta, applicata a foggia di cataplasmo su i capezzoli delle
cataplasmo su i capezzoli delle nutrici, a risanare le screpolature che talvolta vi si
inconsciamente sentite). -anche con riferimento a refusi tipografici. -in senso generico (
errore della mente nel dettare, affine a * lapsus verbi 'o 'linguae '
tenuto conto delle sue cornici, simili a corde tese (laquei); cfr
larario di casa, fa onori etruschi a qualche dea tutelare. monti, x-3-542:
la lingua e, grondon grondoni, va a sedersi su una pietra.
agg. che ha colore e sapore simile a quello del lardo. 2