Grande dizionario della lingua italiana

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vol. VIII Pag.59 - Da INORATO a INORECCHITO (31 risultati)

portare cinture d'ariento inorato e sproni a modo di cavalieri. frezzi, i-5-73:

modo di cavalieri. frezzi, i-5-73: a lei diede iunone una saetta / e

, 133: anibai e scipio combatterò a corpo a corpo colle spade nude, e

: anibai e scipio combatterò a corpo a corpo colle spade nude, e tagliarsi li

poco oltre si mirava il loro colonnello a cavallo, tutto inorato che era un desio

pregiato. guittone, xxvi-105: a messer cavalcante e a messer lapo /

guittone, xxvi-105: a messer cavalcante e a messer lapo / va, mia canzone

segnoraggio / pugnan di conquistar, tornando a vita. laude cortonesi, xxxv-n-21: rosa

donna inorata. intelligenza, 19: a portarla [la diaspide] quand'è

la persona potente e innorata. a. pucci, ii-246: l'uomo magnanimo

cosa, e non china la magnanimosità sua a niuna cosa sozza. inorbìre,

iv-500: le nostre ilarie s'abbandonano a i lor polluci, perche questi scintillano con

non lasciarti vedere che ti perdi dietro a una che nemmeno per la bellezza,

v-242: mi sono storpiato le coscie a conto del faticoso saltare, che bisogna

corona de'monaci, 176: preghianvi inanzi a ogni altra cosa che voi vi sdraiate

e questa irresistibile piega che la porta a volere un bene assoluto e infinito.

gliendolo esplicare dichiarando, e sarebbe lungo a narrare, e non credo che sia

inordinatezza ti sarà materia di pensare come a ordine li possi recare. =

si sviluppa o accade senza ordine, a caso, in modo disorganico; che non

costui con una moltitudine inordinata ed incomposta a trovare annibaie. bolognetti, ii-34:

e sparsi, / smarriti cominciar tutti a ritrarsi. tasso, 14-560: corre inanzi

corre inanzi il soldano, e giunge a quella / ancor confusa e inordinata guarda

le sue famiglie, / scordandosi il tornare a i cari alberghi. 2. privo

molte. ramusio, i-129: quando a qualche gentil spirito nell'avenire venisse voglia di

,... e finalmente viene a quello del serpeggiare, come quello che

o inordinatissimo e senza alcuna prescrizione. a. cocchi, 8-238: le tristezze

nui / che, se lei trae a vertute vergogna, / non fa ragion chi

, ma per altri inordinati modi, o a femmina o a maschio. s.

inordinati modi, o a femmina o a maschio. s. antonino, 2-55:

pascoli, ii-49: effetti che ripugnano a una inordinata volontà. = voce dotta

una certa frequenza, e lui fu costretto a inorecchirsi. 3. venat.

vol. VIII Pag.60 - Da INOREVOLMENTE a INORME (23 risultati)

prete,... tutto inorecchito a sentir le poesie, si divertiva orgogliosamente a

a sentir le poesie, si divertiva orgogliosamente a indovinare per aria le parole delle rime

: chi xè? montale, 3-144: a lui era permesso di sedere a quei

: a lui era permesso di sedere a quei tavoli,... e di

. testi fiorentini, 134: venne a corte ed innorevolmente... fu

]: accidenti, che sono comuni o a tutte o almeno a molte sostanze materiali

sono comuni o a tutte o almeno a molte sostanze materiali, come sono il

c. ridolfi, i-192: noi cominceremo a parlare degl'ingrassi inorganici...

leggi di fonetica storica (con riferimento a fonemi, a suoni interfonematici e, per

storica (con riferimento a fonemi, a suoni interfonematici e, per estens.

e, per estens., anche a fenomeni linguistici); anorganico. vittorini

secondo determinate direttive o associare in base a princìpi comuni. gramsci, 7-159

altre... cose che volete scrivere a me di me stesso. bresciani,

s'inorgoglia delle arie grossolane che adatta a favole prive di senso. -infiammarsi

comuni insulti e assalti? e pure a tanta impresa m'accingo e inorgoglio.

ché in preda all'urugano / pon morta a terra la odorata spoglia.

bernari, 6-273: sembrava avesse rinunciato a ogni ritegno, coinvolgendomi nella sua sorte.

nel pubblico, alle udienze alla corte a sentirlo parlare tutte le volte che c'era

stuparich, 4-265: l'inorientamento a cui l'austria s'era lasciata indurre

per compensarla del lombardo-veneto ceduto pacificamente a profitto della rinascita nazionale italiana.

: l'inorientarsi di russia lascerà spazio a tutti que'popoli vari germano-slavi settentrionali di

2. tr. favorire l'espansione a oriente di uno stato. cattaneo

inórmo). ant. trascinare dietro a sé. cieco, 16-18:

vol. VIII Pag.61 - Da INORNATAMENTE a INORRIDIMÉNTO (30 risultati)

sua voglia innorma / fe'prender veste a apollo di pastore, / e poi d'

. castiglione, 155: coi capelli a caso inornati e mal composti. anguillara

.. perché le materie che si pigliano a trattare per lo più sono, le

). galileo, 1-1-87: mando a s. a. serenissima...

galileo, 1-1-87: mando a s. a. serenissima... quello stesso

.: mezzo o maniera artificiosa a cui si ricorre per alterare un dato

la critica e sotterrare il decoro. a. rocco, 164: dite che simili

io non posso soffrire certi inorpellamenti contrari a i fatti patenti e manifesti in uno

della patria grandissimo, mi conferma anzi a onorarla col vero, che a pargoleggiare

conferma anzi a onorarla col vero, che a pargoleggiare con poveri inorpellamenti. inorpellare

un verbo 'orpelare ', dove a dir quello che era di sua intenzione doveva

volto imbronzito, il rende non odioso a quelle arpie che son più ghiotte della penna

ghiotte della penna che della carne. a. casotti, 1-8-39: pria che imbocchi

imbocchi / le pillole, le guarda a una a una, / temendo, che

le pillole, le guarda a una a una, / temendo, che il dottor

di fanfalughe. panigarola, 3-ii-910: quanto a quelle reprensioni che fuori del pergamo si

.). foscolo, vii-221: a chi l'ha già udito e a chi

: a chi l'ha già udito e a chi non vorrebbe più udirlo si chiama

1-13: [l'alighieri] non servì a timor di po tenti,

/ e più che un perno in cima a un campanile, / e sei come

per cena. groto, 7-103: questo a una rosa infra gli spini è uguale

inorpellate... di fuora si mostrano a gli occhi risplendenti e belle, dentro

affatturate dalla nevrastenia, / postreme odalische a richiesta d'ognuno. gozzano, 1-485

, il gozzi... si tenne a quel suo modo lieto, ironico e

note e mal segnate / degli altrui stati a non fermar le piante. pallavicino,

impero germanico, perch'egli era travestito a foggia romana e inorpellato d'un vano

veste francese,... non possono a meno di far nell'animo dei lettori

, i-30: dèi riverir il saggio a capo chino, tanto più quando sia

chino, tanto più quando sia giusto a pieno e non d'inorpellatura superficiale.

somiglianti... servono... a dare una certa superficial cultura o inorpellatura

vol. VIII Pag.650 - Da LÀ a LÀ (13 risultati)

, e sé esser prontissima / risposto a compiacerli... / -bembè,

che se ne trovasse, il quale reggesse a martello, noi saremmo subito un pezzo

noi saremmo subito un pezzo in là a esser fuori di tutte le controversie.

circa i portati ultimi dell'odierno affacendarsi a spargere la istruzione nei volghi. fino

spargere la istruzione nei volghi. fino a questo punto, sì -dicono alcuni -:

là là s'avevano a rendere alle chiese che prestate l'avessono.

quando mi pare / sulle farse vedute a tempo mio, / qualcosa annasperò,

, / qualcosa annasperò, se piace a dio, / nel mio volgare. proverbi

e in là, / come vede fare a me; / ognun segua, bacco,

. pratolini, 3-34: gente vestita a festa passeggiava di qua e di là

una parte all'altra i nostri si facevano a correre e assaltare: ed essenso stanchi

mia... il voler io a forza, a cagione del non aver fatta

. il voler io a forza, a cagione del non aver fatta l'impresa,

vol. VIII Pag.651 - Da LABADISMO a LABARO (37 risultati)

lasciando pure a parte i discorsi, che son lavori a

a parte i discorsi, che son lavori a sé, e pei quali ella poi

, 7-7: le ragazze si eran messe a ballare. io suonavo - pablo qui

avanti (nello spazio); più a lungo (nel tempo); in maggior

il succeduto accidente sarà... a gli avversari o nimici suoi danno e rovina

figur. malispini, 1-564: cominciarono a fondare le nuove porte, onde poi

. bembo, 1-135: se duro destin a ferir viemmi / con più forza talor

passar di là dal mare, / a più temprato cielo. goldoni, iii-737:

, conv., iv-xiv-14: noi, a li quali la memoria de li loro

onori per la sesta parte, venne a partecipare per la quarta in questa nuova

parte di firenze. nomi, 12-77: a bagordar sul ponte / va de'pisani

pure avessi la fortuna di non dispiacere a tutti. magalotti, 7-193: sono

-buttare là: posare, gettare a casaccio, malamente. -anche: pronunciare

concepito il mondo, e come poi a guisa di specchio lo abbia riprodotto di fuori

da venire: che potrà accadere soltanto a lunga scadenza, che tarderà molto a verificarsi

a lunga scadenza, che tarderà molto a verificarsi. giusti, 4-i-341: nelle

che di qua '. persona prossima a morire, o per malattia grave o anche

andate là: ha valore di esortazione a non dubitare, a non desistere, o

valore di esortazione a non dubitare, a non desistere, o, anche,

o di benevolo rimprovero e di invito a cambiare un atteggiamento considerato inopportuno.

.]: 'va'là ', a persona, sa di disprezzo, se

'va'pur là ', suol dirsi a chi va incontro a un pericolo da lui

', suol dirsi a chi va incontro a un pericolo da lui non pensato.

non te ne sei accorto che qui a fratta sei appetto a lei come marchetto,

accorto che qui a fratta sei appetto a lei come marchetto, come fulgenzio,

ogni forma di gerarchia ecclesiastica, tendendo a ricondurre il cristianesimo ai caratteri primitivi

). che appartiene o si riferisce a giovanni labadie o al labadismo; seguace

sacchetti, 1-82: allora la banda scese a terra; gli * abati 'ripresero

un luogo: sistemarvisi comodamente, installatisi a proprio agio. fagiuoli, 1-6-368

. -appoggiatore della labarda: mangiatore a ufo, scroccone. buonarroti il

buonarroti il giovane, 9-552: dar mano a ronche e labardacce e spiedi.

per voi, e se ci badate a stare, toccherete delle labardate. fagiuoli

delle labardate. fagiuoli, i-150: a disputarla con quest'animale, / di

rosa, 1-96: quanto volentieri mi troveria a far da labardiere ancor io per godere

col motto * in hoc vinces ', a costantin mandato. paleotti, l-n-479:

o labaro, che era un velo attaccato a traverso e pendente da un'asta,

stoffa quadrata e stesa sopra un alto fusto a foggia di croce. poi, molte

vol. VIII Pag.652 - Da LABATIA a LABBRO (37 risultati)

veniva a formare il sacro segno. nella sommità era

era un quadrato di stoffa preziosa, simile a quello usato dalla cavalleria, cioè appeso

stendardi. linati, 20-207: dinanzi a tutti procedeva una corporazione femminile con croci

di quattro sepali, dalla corolla orciolata a quattro lobi con piccole lacinie frammiste ad essi

pien d'amore, / che va dicendo a l'anima: sospira. idem,

inf., 7-7: poi si rivolse a quella 'nfiata labbia, / e disse

vi-250: quando il padre lo menò a socrate, che l'amaestrasse, socrate disse

, espressione. monte, xvii-658-16: a molti sarìa me'star n'una gabia

., 14-67: poi si rivolse a me con miglior labbia, / dicendo:

favilla tutta mi raccese / mia conoscenza a la cangiata labbia, / e ravvisai la

esso poeta la sua spenta conoscenza; a le cambiata 'labbia ', al

: carco di rabbia, / comparve a te con minacciata labbia. 3.

/ infin ove comincia nostra labbia. a. pucci, cent., 40-91:

occhio o move un labbio, / a conto pone ogni cosetta lieve. / or

uncinato all'apice; voracissimo, insegue a volo gli uccelli marini costringendoli a cedere

insegue a volo gli uccelli marini costringendoli a cedere le loro prede e distrugge grandi

per farle rimettere il pesce che imboccavano a volo. = deriv. dal fr

chiudo con do'labbrate da feste solenni. a. casotti, 1-2-75: dava spesso

. casotti, 1-2-75: dava spesso a priscian delle labbrate. batacchi, 2-122

: tu la sbagli, perdio, se a me tu credi / far paura con

con queste bravazzate. / avrai culo a tuo naso: in me tu vedi

tu vedi / un che ti piglia a forza di labbrate. lambruschini, 1-229

marito è muratore come lei, provi a indovinare: si è trascinato tutto l'

i reversi di dentro colla galleria labbrata a doppio, si trovarono nello spianato a

a doppio, si trovarono nello spianato a piè del montagnone della cortina.

). letter. pronunciare sommessamente, a fior di labbra. -anche:

di labbra. -anche: canticchiare a mezza voce. ruspoli, 161:

, / che 'l viso non risponde a la ventraia, / faceva lui tener le

parole / mosser le labbra mie un poco a riso. flore de parlare, xxviii-23

le man. testi fiorentini, 120: a messer guido de'galli fu mozzo il

. quirini, i-329: le labra a le tue labra acosto / e de l'

pien di rabbia / nel molle fianco a insanguinar le labbia. casti, 260:

... o membra che distinguo / a stento dalle mie, o diti che

-figur. marino, 3-12: a ber su gli orli i distillati umori /

, ov'era corso: / e a lo stillar del sangue ivi diè un morso

miseria di quel luogo s'essa fosse stata a sedere di fronte a lui, un

essa fosse stata a sedere di fronte a lui, un po'stupita dal sonno,

vol. VIII Pag.653 - Da LABBRO a LABBRO (25 risultati)

e meschina / che li mei lavri a dirtel no s'enclina. bibbia volgar.

goffredo, indugia e scuse / trova a l'indugio, e di restarsi agogna.

cari parenti e l'idioma / desti a quel dolce di calliope labbro / che

velo candidissimo adomando / rendea nel grembo a venere celeste. mazzini, 64-240:

. graf, 5-27: morigerate genti a cui favello, / non mente il labbro

di emissione propria del suonatore di strumenti a fiato. tommaseo [s. v

: in riguardo all'imboccatura degli strumenti a fiato, * labbro 'diconsi appunto le

le ninfe ed il clitoride son grandi a segno d'uscire fuori delle labbra esterne

lagrime tra essi ': questo dice a denotare che le lagrime agghiacciassono tra li

quasi il labbro d'uno calice, e a modo di foglie chinate a terra.

, e a modo di foglie chinate a terra. iacopo da cessole volgar.,

vaso lungo tre palmi o quanto piace a voi, del quale e'labri di sopra

quale e'labri di sopra si chiamino a b, e il fondo di sotto si

quei fan l'asce scabri: / a quei passan le viscere i trapàni, /

che mettono all'infuori, è attissima a spandere per ogni verso il suono del battaglio

di ferro con due labbri larghi, intaccati a sega. [sostituito da] manzoni

per metterlo in linea retta e corrispondente a quella della fessura dell'anima. d'

la famiglia segue l'aratro, e incoraggia a gran voci, e supplica le 7

verde in due labbra nere, buone a coprire il seme. -letter.

gran fabro / più alto o più a fior d'acqua s'equilibra, / su

diconsi le due superiori estremità che servono a stringere. 10. in legatoria

10. in legatoria, taglio a destra di chi apre un libro;

lungo una faglia (e nelle faglie a movimento subverticale si distinguono il labbro alzato

. 28. -aggiungere, congiungere labbro a labbro: baciare sulla bocca.

salma, / con desire aggiugnendo labro a labro / come tutta d'amor gli ardesse

vol. VIII Pag.654 - Da LABBRO a LABBRONE (45 risultati)

. tasso, 18-32: giungi i labri a le labra, il seno al seno

farlo guarire. / bestemmiava il meschino a labbra asciutte. -aprire, muovere le

asciutte. -aprire, muovere le labbra a qualcuno: conferirgli la facoltà o l'

: conferirgli la facoltà o l'autorizzazione a parlare, a esprimersi, a manifestarsi

la facoltà o l'autorizzazione a parlare, a esprimersi, a manifestarsi. lorenzo

autorizzazione a parlare, a esprimersi, a manifestarsi. lorenzo de'medici, ii-112

schiudere, spiccare le labbra: cominciare a parlare. novellino, 1-135: quando

tosto morto che vivo dimostrava, e a pena potendo le labbra spiccar, disse.

(441-4): ei non osa a gran pena aprir le labbia. [sostituito

: ripetere continuamente; nominare, chiamare a ogni momento. metastasio, 1-3-212

, 15-55: ecco un fonte, che a bagnar gli invita / l'asciutte labbia

dante, inf., 16-125: sempre a quel ver c'ha faccia di menzogna

27. -con le prime labbra: a fior di labbra, con grande moderazione

le labbra corrotte: andare abitualmente soggetto a gravi peccati di maldicenza. bibbia

bibbia volgar., vi-404: guai a me! imperciò che io tacetti,

mettere le labbra in molle: avvicinarle a una bevanda. ariosto, 22-12:

cesari, i-356: avrò per insino a domani da leccarmi le labbra della dolcezza,

una donna è stata con lui, rimane a leccarsi le labbra per tutto il tempo

da qualche rigattiere, così lo pregava a rivenderlo a lui per una pezza d'

qualche rigattiere, così lo pregava a rivenderlo a lui per una pezza d'otto.

sapeva qualche cosa, e che, a tempo e luogo, avrebbe parlato. massaia

certo si morde così le labbra per tenere a freno un impeto d'ilarità che gli

sulle labbra: non poter essere portato a termine (un discorso) per mancanza di

. pirandello, 8-37: si coltava a guardarle con tali occhi, che subito

ha una pronuncia imperfetta, che parla a stento, balbuziente. bibbia volgar

nel papa quello ch'egli, avvezzo a parlare coll'anima sulle labbra, credeva

, né alcuna cosa istolta parlò contro a dio. -pendere dalle labbra di

cinque o sei volte nel salotto comune a chiacchierare, a pendere, io, dalle

volte nel salotto comune a chiacchierare, a pendere, io, dalle sue labbra

io, dalle sue labbra, e a giocare con lui a scopa. d'annunzio

labbra, e a giocare con lui a scopa. d'annunzio, iii-2- 1027

goffredo, indugia e scuse / trova a l'indugio. /... /

vaghe labra aurea catena / che palme a suo voler prende ed affiena. parini

parola uscita dai vostri labbri, sarebbe morte a qualche altro di voi. d'annunzio

, farsi sulle labbra: con riferimento a parole, frasi, discorsi che una persona

di pronunciare. tasso, 3-18: a quella... viene / su le

sp., 6 (88): a quel fare di don rodrigo, si

v.]: dicesi proverbialmente 'a tal labbro tal lattuga ', per fare

labbretti. alberti, 2-106: vedrai a chi sarà il naso rilevato e gobbo,

i-133: ho fatti due sonetti: uno a la contessa di sala, che avea

in forma di corona; l'altro a la figliastra, che ha un labrotto

figliastra, che ha un labrotto quasi a l'austriaca. bergantini, 1-215: sporgesi

; / ma l'umile retaggio / a chi cadrà s'io moro? pirandello,

, 47: more untuose coi labbroni a cui di gallina... fanno dei

... fanno dei gesti laidi dietro a un parasole rosa. soldati, 2-9

vol. VIII Pag.655 - Da LABBRONE a LABIARE (23 risultati)

, di porre masse e dirigenti di fronte a un atto rivoluzionario. comisso, 12-61

. comisso, 12-61: per giolitti succeduto a cagoia nel governo, [il comandante

labe de'giuochi di parola s'apprese a dante pur troppo, e nel poema ve

, 2-154: questi vanno prima in purgatorio a purgarsi de la labe del peccato commesso

recare al colmo la scelleraggine romana. a. boito, 139: tale in un

labe, i padri e le madri serravano a furia gli usci. 3.

redi, 16-ix-195: mi sono indotto a credere, che questi umori non sieno

. fisiol. marcato (con riferimento a sostanze radioattive in medicina a scopo diagnostico

con riferimento a sostanze radioattive in medicina a scopo diagnostico o sperimentale).

superiore delle orchidee che, in seguito a torsione dell'asse florale, viene a

a torsione dell'asse florale, viene a trovarsi inferiormente: ha per lo più

196: 4 labente ', prossimo a finire... quelli che dicono

non sospettavano quanto labenti fossero e vicini a precipitare gli ordini di una civiltà, nella

lieve per l'aere labendo / s'avvicina a la terra. monti, x-2-349:

accompagnato da un lieve suono labbiale accennò a me, ch'essa credeva immerso nel

. d'annunzio, iv-2-551: intorno a noi, su l'acqua scorsa da

govoni, 9-27: sublunari ninfèe salgono a galla / come sessi di luce / con

. -ant. orale (contrapposto a scritto). siri, 1-vii-640:

. 4 muscolo labiale ', dicesi a ciascuno de'due fascicoli carnosi e semi-orbicolari,

subdividere eziandio le loro consonanti, ciascheduna a diverse parti dello strumento, come gutturali,

quasi con voluttà consapevole sulle labiali sino a raddoppiarle. 4. etnol.

labializzare, tr. fonet. sottoporre a processo di labializzazione; accompagnare o soppiantare

per cui un'articolazione labiale si sostituisce a un'articolazione dentale, palatale o velare

vol. VIII Pag.656 - Da LABIATE a LABILE (18 risultati)

labiate per la forma commune del fiore simile a due labra aperte. tommaseo [s

. che ha forma o colore simile a quello delle labbra. marinetti,

'labiato ', dicesi di un fiore a corolla irregolare monopetala fornita di lungo tubo

: 'labidometro ', strumento acconcio a misurare l'allontanamento dei due cucchiai del forcipe

. che viene meno rapidamente; destinato a svanire, a sfiorire, a scomparire

meno rapidamente; destinato a svanire, a sfiorire, a scomparire velocemente; debole

destinato a svanire, a sfiorire, a scomparire velocemente; debole, inconsistente,

d'europa. cadute queste labili fondamenta a una gloria letteraria, diroccò in gran

fiume. gadda conti, 1-607: a poco a poco la grotta si aureolava

gadda conti, 1-607: a poco a poco la grotta si aureolava di una

una sottile diga insommergibile unisce l'isola a un labile paesaggio di tipo emiliano.

e consistenza politica e sociale; destinato a sparire rapidamente dalla scena della storia.

di mente. arici, iv-296: a morir venne, / labile e schifo nelle

1-67: da natura più labile siamo ciascuno a ramaricarci delle sciagure, che a lodarci

ciascuno a ramaricarci delle sciagure, che a lodarci delle venture. -che induce

. pascoli, 252: egli scendeva a fior di / grandi acque mute su

diventa labile. milizia, v-180: avendo a combattere con un terreno non vergine,

chimico). -anche: che tende a disperdersi, perdendo la concentrazione necessaria per

vol. VIII Pag.657 - Da LABILITÀ a LABIRINTO (21 risultati)

labile, effimero, passeggero; destinato a svanire, a sfiorire, a venir

, passeggero; destinato a svanire, a sfiorire, a venir meno rapidamente;

; destinato a svanire, a sfiorire, a venir meno rapidamente; fragilità, inconsistenza

monelli, 2-110: possa io vivere a lungo con scelti amici, in piacevoli

5-23: mi è sembrata una bambina uguale a molte altre e del resto questa mia

di rame con la basa sua, a lavare... nel quale, messavi

. che appartiene o che si riferisce a un labirinto; che è simile a

a un labirinto; che è simile a un labirinto. mascheroni, 8-61

ben trenta spanne, intier si trasse a stento / dai molteplici error labirintei.

, inestricabile. berchet, 340: a dritto piange il sofo, / s'ei

vestibolare): complesso di prove atte a rilevare le condizioni funzionali del labirinto.

sparuto con gli occhiali d'oro trarsi a rimorchio questo trasognato coi piedi dolenti e

testa. papini, 28-43: andavo a una scuola,... scale a

a una scuola,... scale a tromba che non finivan mai..

. bot. caratterizzato dalle lamine disposte a forma di labirinto. tramater [s

intricata che chi vi entrava non riusciva a orientarsi e a trovare la via di uscita

vi entrava non riusciva a orientarsi e a trovare la via di uscita (e

dell'antichità furono quello costruito da dedalo a cnosso, nell'isola di creta,

con il tempio funerario di amenhemen iii a hawarah). guido da pisa

, v-3-121: la duodecima dinastia (3703 a. c.) inalzò il labirinto

in quell'immenso labirinto di parigi eravamo a pochi passi dalla magnifica piazza della borsa

vol. VIII Pag.658 - Da LABIRINTODONTI a LABORATORIO (35 risultati)

sui tuoi rii / come funebri spole a tessere / un labirinto inestricabile. savinio,

riposo. alvaro, 13-71: lo stetti a osservare come un prodotto di un ambiente

animo: segreta, complicata, difficile a chiarirsi anche a se stessa.

, complicata, difficile a chiarirsi anche a se stessa. de amicis, xiii-384

l'anima stessa dell'uomo andava inalzata a nuovi registri, metamorfosata fin nell'ultimo

, 211-14: mille trecento ventisette, a punto / su l'ora prima,

laberinto. pulci, 25-1: insino a qui la tua destra, signore, /

sanz'altro filo o ingegno, / a uscir d'ogni laberinto fore. savonarola

entrerai in uno labirinto, che guai a te. ariosto, 37-47: sarian stati

in preda non si fossino sì dati / a quel desir che nominiamo amore, /

labirinto, e noi ne l'avemo a cavare. a resi, 151: chi

noi ne l'avemo a cavare. a resi, 151: chi non è fondato

perché potrà essere facilmente che sia attribuito a virtù quello che sarà necessità; et egli

mal impiegate, astretto ora son io / a patirne le pene, io che mi

di buona voglia, e arrivar lietamente a un lieto fine. mazzini, 9-12

di imbrogli, di raggiri. a. cattaneo, i-200: due ignoranti delle

amore spiri: / quivi in grembo a la verde erba novella / giacerà il cavaliero

con chi più ciascun dilettava, dieronsi a vagare. martello, 271:

d'entrata, con i suoi ippocastani tagliati a dado, al laberinto, ai giuochi

fue. d'bartoli, 10-264: proseguiamo a dire del * laberinto 'e della

è un laberinto, / ond'atta a mille moti è differenti. r

: sotto quel ligamento, che sta tirato a traverso all'arco della pube, fanno

senza retrocedere e senza entrare nelle vie a fondo cieco. 9. gioc

10. tecn. labirinto acustico: risonatore a forma di cassa, nel cui interno

posteriore. 11. meccan. tenuta a labirinto: organo di tenuta di una

: organo di tenuta di una turbina a vapore o a gas, o di una

tenuta di una turbina a vapore o a gas, o di una motrice a

a gas, o di una motrice a vapore, costituito da una serie di

costruiti in modo tale da obbligare il fluido a compiere un lungo percorso, durante il

ricca di capillari sanguigni, pertanto adibita a scambi respiratori con l'aria atmosferica;

persistente; la statura era molto varia a seconda delle specie; gli arti sempre

la parte inferiore del labbro, contrapposta a quella superiore o labrum. =

candido colore lactescente... ho ridotto a varietà del * lablab 'il '

di fagiuolo che porta i peduncoletti del racemo a verticilli, i legumi a forma di

del racemo a verticilli, i legumi a forma di sciabla col dorso scabro ed

vol. VIII Pag.659 - Da LABORATORISTA a LABORIOSO (25 risultati)

carattere prevalentemente artigianale; locale, attiguo a un negozio, in cui si costruiscono

forse che questo tuo laboratorio / somiglia a quel che in vittemberga avevi? sbarbaro

? sbarbaro, 1-46: farfalle intorno a un'immondezza, delle sartine all'ingresso

natura negli abissi dell'etna rinchiuso cominciava già a manifestarmi le meravigliose sue operazioni. barilli

scientifiche o prove tecniche e industriali (e a seconda degli scopi si distinguono i laboratori

esami chimici, al fine di pervenire a una diagnosi il più possibile esatta e

ferd. martini, 1-i-64: sono stato a visitare col generale de maria i magazzini

. 8. metall. nel forno a riverbero, zona in cui avvengono gli

, caggiono, quasi come nebulette matutine a la faccia del sole. idem, purg

mia fatica sia durato in vano. a. m. salimbeni, 367: voi

premio di fama per iusto labore. a. boito, 143: tanto il labor

s. v.]: attende laboriosissimamente a divertire il popolo. g.

edifizio del petrarca sì laboriosamente innalzato a forza d'equivoci cadeva da ogni

arbasino, 12: il piano a coda veniva laboriosamente smosso e collocato,

ii-18-17: più volte per iscritto e a voce ebbe a chiamarmisi contentissimo dell'ingegno

volte per iscritto e a voce ebbe a chiamarmisi contentissimo dell'ingegno, degli studi

5-636: stima che poteva reggersi solo a patto che quest'uomo, con la

,... col rigore sapesse conservare a sé il rispetto che si deve al

altra, per gli uomini strani, / a cui molto la nostra fede essosa /

, [carlo magno] attese ivi a riunire e a ricreare e ristorare l'esercito

magno] attese ivi a riunire e a ricreare e ristorare l'esercito smembrato e

divino gesto, targute sentenzie e talora a tempo i piacevolissimi motti colla miracolosa pronun-

gravidanza, la digestione). a. cocchi, 4-2-99: si comprende che

[alla guicciardi-fiastri] qualche cosa manca a essere felice, e si sente anche nello

complicato. landolfi, 2-183: seduti a terra, avevano messo su laboriose partite

vol. VIII Pag.660 - Da LABORISMO a LABURISTICO (16 risultati)

alcuni classici applicassero questa voce come aggiunto a persona, pure l'uso più generale

e di fuoco. -con riferimento a concetti astratti. landino [plinio]

le sue laboriose vigilie produchino optimo fructo a molti. zanon, 2-xviii-254: conciossiaché

vizi prevenuta l'età, darebbero troppa occupazione a chi aver dovesse la cura di purgarli

laboriosa e domestica sembri anche oggidì, a chi vive nel mondo, lo spettacolo

. l'uno arrosto, l'altro a lesso. d'alberti [s. v

degli acantopterigi di cui si contano presso a sessanta specie. la più bella è il

da ciascun lato di teste color rancio a sghembo. si trova nel mediterraneo.

letter. che appartiene o si riferisce a livorno o alle zone circostanti; livornese

la parte superiore del labbro, contrapposta a quella inferiore o labium. =

sorte di vitigno che non conduce l'uve a maturità. menzini, iii-130: ogni

antica. targioni tozzetti, 12-3-389: davanti a questa pieve vecchia è una gran querce

tur; unde et labrusca dieta, a labris et extremitatibus terrae ».

del naturalista francese j. j. a. laboulbène. laburismo (laborismo

studi politici,... miravano a imporre in italia l'istituzione di un partito

della lotta di classe, che tende a polarizzarsi nel laburismo collaborazionista e nel partito

vol. VIII Pag.661 - Da LABURNINA a LACCARIA (22 risultati)

lacca, / là ove più che a mezzo muore il lembo. buti, 2-161

l'una e l'altra lacca / a seder sopra, la fune menando / dinanzi

al corpo, e poi si suona a macca. del casto, 1-129: da

... dicesi coscia, e va a finire alla parte posteriore del ginocchio che

; è usata nella verniciatura di oggetti a scopo protettivo e ornamentale, in pittura

in pittura, nella preparazione di colori a olio e ad acquerello, di inchiostri

azzurri, bei verdi e simili. a. neri, 1-92: averai la tintura

che il colore investa e rimanga aderente a detta materia bianca. per questa si

per colori, quelli che si prestano meglio a formare lacca. pirandello, 8-681:

diecina di tavolini di marmo, attorno a cui stavano seduti molti avventori, uomini

dipinta, se ne stava tutto il giorno a poppare una monumentale pipa di porcellana.

miei lavori / infonder vita e spirto a lacche e a crete. grafi, 5-89

infonder vita e spirto a lacche e a crete. grafi, 5-89: il vispo

, 5-454: ci vorrebbe un giapponese a figurare il ricamo delle loro movenze, nel

una cosa rossa, che sta attaccata a certi piccioli pezzi di legno, di

per essere ivi gettata sopra piani di marmo a raffreddarsi, si conosce allora col nome

derivano dall'india, e si usano a tingere. 4. vernice,

. 6. fissatore per capelli a base di resine sintetiche. 7.

, costituite da tipi diversi di colofonia a differente punto di fusione, usate per

superficiali presenti in un pezzo meccanico sottoposto a sforzo. 10. locuz. dare

10. locuz. dare la lacca a qualcuno: ridurlo in cattivo stato,

rosso, con che si esplorano i liquidi a riconoscere se acidi od alcalini.

vol. VIII Pag.662 - Da LACCASI a LACCHEZZO (32 risultati)

che catalizza l'ossidazione di polifenoli a opera di ossigeno molecolare; è

i due cassettoni e l'armadietto a specchio, le seggiole e i due tavolinetti

le due più grandicelle che vanno a scuola. cicognani, 13-200: davanti,

tavolino, laccato con sopra un vasetto giapponese a fio rami. prisco,

di vernice lucida la quale probabilmente serve a diminuire la traspirazione. 5.

in cui l'emoglobina, in seguito a emolisi, è diffusa nel siero,

che consiste nel rivestire di lacca, sia a mano, sia mediante la macchina spruzzatrice

ostentazione sfacciata. papini, iv-1259: a ogni grande è sufficiente la grandezza propria

spago, infilate nella traversa, e a quelle s'annodano le coreggiuole.

4. nella filatura, nastro, legato a cappio, dentro il quale si fa

che segue la carrozza del padrone a piedi; dome stico che

3-1-243: -se ci fusse chi andasse a pigliarlo, laverei molto caro. -non

* lacchè ', servitori che corrono a piè; e per lo più sono ragazzi

con lacchè snelli innanzi, / ridotti a povertade famelici, infelici, / portan

non travedevo che qualche raggio delle torce a vento che portavano i lacchè del maresciallo

-che doveri? quale dovere può costringervi a lasciarmi qui per tre ore, come

lacchè? calvino, 2-242: provai a far salire da lui su una scala a

a far salire da lui su una scala a pioli uno dei nostri lacchè in livrea

il mio lacchè di firenze, andato stamani a pigliar le lettere di roma,

3. locuz. -far da lacchè a qualcuno: trattarlo con esagerato servilismo.

), dallo spagn. [a] lacayo * soldato '.

, vi-137: usandosi mandare ogni giorno a clearco infra gli altri cibi una lacchétta

palla. baldinucci, 9-xi-186: venuto a parole nel giuoco di pallacorda e poi

egli era anche bravissimo giuocatore di palla a corda, e tenne gran tempo a fitto

palla a corda, e tenne gran tempo a fitto una di quelle stanze dove si

una di quelle stanze dove si giuoca a tal giuoco, lo fa venire con

sono mestole colle quali si giuoca alla palla a corda, e sono composte d'un

, fatto di corda di minugia, tessuto a rete, che più comunemente si dice

e forse dal coscetto d'animale venne a denotare altre cose. cantiì,

tommaseo, 18-i-827: né mancò chi portasse a casa, quasi lacchezzo squisito, alcuna

lascian prendere al lacchezzo degl'inviti sino a corteggiare una straniera che appariva esser nuora

lacchezzo, il ribobolino e lo va a cercare sempre coll'arco teso. s

vol. VIII Pag.663 - Da LACCIA a LACCIO (36 risultati)

non le rammenti che le isole ionie a lei sono un impiccio. 3

un succio, / quand'e't'a dato qualche lacchezzino, / dicendo quel:

io ti mando per befana. / a te par la cosa strana / di gustar

mediana di ogni lato; la lunghezza giunge a 60 cm; migrante anadromo,

. maestro martino, lxvi-1-184: a la laccia similemente se deve cacciare per

deve cacciare per la orecchia una certa forcina a la quale sta attaccato un budello interiore

da poveruomini. 2. locuz. a prima laccia: all'inizio della primavera.

della primavera. berni, 170: a rivederci ad ostia a prima laccia. d'

berni, 170: a rivederci ad ostia a prima laccia. d'alberti [s

vaccaio, con tre o quattro cavalli a sua disposizione, sella, briglia,

: 'lacciaia '. lunga fune a cappio scorsoio, che i butteri portan seco

che i butteri portan seco e che a un bisogno 4 acciambellandola e sfilandola 'verso

si tendono lacci, e si tendono a migliaia. l. ugolini, 135:

cantari cavallereschi, 102: rinaldi si voltò a rizardetto / dicendo: -fratei caro,

, e'non bisogna / essere pigro a lacciarsi l'elmetto, / ché noi potremo

senso alle parole? e che prò trovate a nascondere la realtà delle cose? lo

figur. guinizelli, xxxv-11-478: a augel lacciato dibattuta è ria,

, fatte di lacci, alla selvaggina indotta a immettersi in passaggi obbligati. = deriv

del mondo e così de esere avere a governare e avere cura dell'anima di

fune fornita all'estremità di un cappio a nodo scorsoio, che, opportunatamente nascosta

la preda, indotta per lo più a immettersi in passaggi obbligati.

al lasso, / ch'è preso a falsa parte, / son quei c'a

a falsa parte, / son quei c'a amar s'adanno: / peggior gittan

leone, poco dopo, queste cose, a diletto, isproveduta- mente gli venne dato

parve convenevole, attese... a far uscir le bestie. tanara, 181

pongono in terra tra sieparelle con mano fatte a posta, per forzarli, quando vannt

? saltellando e cercando il vitto, a passare dove sono i lacci. loredano,

, 1-203: co 'l tender reti a gli uccelli e lacci alle fiere, si

. bocchelli, 1-i-58: ragazzetto andava a tender lacci ed archetti alla selvaggina del

lancio, che consiste in un cappio a nodo scorsoio all'estremità di una lunga corda

la quale è uno laccio) adosso a inimici, e lo uomo e il cavallo

per stringere le mani e i piedi a un prigioniero onde immobilizzarlo o impedirgli la

sì lo trasso [il peccatore]. a. pucci, cent., 37-17:

or l'arme spoglia / e porgi a i lacci suoi le man cattive. bonarelli

impaccio. marini, no: tocca a me lo amar lei persino a perder la

: tocca a me lo amar lei persino a perder la vita, e con ciò

vol. VIII Pag.664 - Da LACCIO a LACCIO (34 risultati)

1-46: egli solo con un suo cane a lasso prese il cammino verso l'alloggiamento

in dietro. casti, iv-98: tutte a un tempo concordevolmente / [le feroci

quella gioventù smaniosa di vita non bastano a contenerla né i lacci serrati della disciplina

, e'due suoi figliuoli seco trasse a morire. donato degli albanzani,

al collo e lasciatasi cadere, trovò a sé la morte. cicerchia, 1-183:

s'appende. pulci, 22-236: a un balcon con un laccio di seta /

il stretto drappo dal collo, fece a quello un lazo e, postoselo a

a quello un lazo e, postoselo a la candida gola, montò sopra uno scanno

mini, lxi-268: un lazio adattato a un forte legno, / finio col duol

, con un editto di pena del laccio a quelli ch'eran di fuora, se

eran di fuora, se entravano, ed a quelli di dentro, se uscivano fuora

, 98: lo vidi lavorare intorno a uno strano patibolo, in cui una forca

da i lacci e dagli occhielli è fatto a merli; / alle stringhe e'botton

fossa quadrata, e mettasi nel ìondo a giacer un troncone al quale si leghino uno

. tasso, 3-21: rotti i lacci a l'elmo suo, d'un salto

poco più lunga che larga e simili a quelli degli uomini della loro nazione:

al cappelletto similmente uncinato di un elettrometro a boccetta...: possa,

: possa, dico, annettersi e sciogliersi a volontà. colletta, iii-242: [

stesa verso il laccio di un campanello a cui non giungeva. arlia, 309

spalliera della sedia giace, coi lacci a terra, il busto che inguauiava il

e per lui un bel laccio, a fiori, per la salvietta.

il vecchio guardava, tenendosi anche lui a fare qualche cosa con la mano dal cui

ha voluto eziandio saper tutto quello che a tal professione [l'architettura] per qualunque

e chi ben siede non s'aprende a canna. chiaro davanzali, 85-7: foll'

. buonaparte, 1-1-1: io pervenni a venezia per dar in nuovo laccio:

laccio amor mi strinse, / ch'a snodarlo conven che si discioglia / lo stame

dal successo, lavora, lavora lavora a fondo perduto e perde la sua stessa

perduto e perde la sua stessa esistenza a fondo. -unione, convalidata dalle

rei. tasso, 7-7-39: fa'ch'a l'inferno almen vada sicura / che

sciolto da morte il laccio i che a alarico l'unia, que'nodi infranti /

unia, que'nodi infranti / ch'erano a pentimento ancor soggetti, / cambiati ha

donne, quando si sono legati insieme a vita nel soave laccio che fa diventare

vari liti / di ciò ch'è duopo a le terrestri schiere. siri, vi-348

aveano cominciato... i pontefici romani a trovar modo di rompere questi lacci.

vol. VIII Pag.665 - Da LACCIO a LACCIO (33 risultati)

/ con le chiome dorate / tesseva a mille cor laccio felice. i.

e i lacci de le vostre insidie a qual donna vi piace. bonarelli,

mano di zattanas, che troppo tardando a mal son ruinati! lantb. frescobaldi,

sospetto / che vada in quelli lacci a dar del piede, / di che il

più incappa chi si tien più sagio. a. f. doni, 202: da

impossibil era che io non restassi colto a qualcuno, dal quale poi tardi,

assoluta libertà di raggirare ogni cosa quaddentro a suo piacere. gavazzi, 677:

insidioso laccio! pellico, 3-133: a beltà somma / lacci il maligno tende

di stecchi un duro corso / aggio a fornire, ove leggera e sciolta / pianta

17: ben ti farò laccio / a tue pazzie e, per donarti pene,

l'aspre e gravi catene di servitù. a. f. doni, 240:

lingua dai lacci in cui la strinse a stupidezza tra mille angoscie e palpitazioni, si

mille angoscie e palpitazioni, si volse a singhiozzar queste voci. siri, iv-2-770:

, un laberinto. cuoco, 1-49: a contenere una nobiltà generosa e potente,

non che tutte le monache fossero congiurate a tirar la poverina nel laccio: ce

quali il pensiero di sacrificare una figlia a mire interessate avrebbe fatto ribrezzo. grossi

sentite che, se l'italia giunga a scuotere que'lacci d'ignavia in cui

metta in tormento! / che sia preso a reo lazo, / giudicato di serra

, / che l'om disciolto ten legato a laccio. petrarca, 366-49: vergine

ragione. -forza non si face a colui al quale in libertà si mostra

sciolto / pria che man porga o piede a laccio indegno. brusoni, 187:

. brusoni, 187: il piegarsi a patteggiare col nemico... era

/ fulvia, più saggia e men soggetta a questi / di colpa e di virtù

vergognosi lacci schiava umile / e sino a quando una mia pari deve / come ancella

quale contribuì più d'ogni altra cosa a liberar l'europa dai lacci della scolastica

dei mondi,... conosce a pieno le angoscie di questi lacci.

, e soddisfar, non voglio dire a voi, ma a me stesso. della

, non voglio dire a voi, ma a me stesso. della casa, iv-155

fu che colse / l'amara parca a inevitabil laccio / l'epeo diore.

gomma con i quali, stretti intorno a un arto, si ferma la circolazione

, nastro di filo che si applica a qualche parte, onde contenerlo, siccome ne'

fastidiosissima; e da un laccio, che a tal fine mi hanno fatto fare i

cavalieri che stavano per scendere in campo a giostrare, in segno di fedeltà e

vol. VIII Pag.666 - Da LACCIOLAIO a LACCOFILO (40 risultati)

lavoro disegnato sul campo della tavola messo a oro. 16. locuz.

la guerra, e infine s'appese a un laccio. saba, 296: chi

un suddito reo, giusto è che a infame / laccio s'appenda.

impiccagione. ariosto, 46-66: chi a ceppo, a laccio, a ruota /

ariosto, 46-66: chi a ceppo, a laccio, a ruota / sia condannato

: chi a ceppo, a laccio, a ruota / sia condannato o ad altra

oppressa una congiura di dare quella piazza a gli spagnuoli, i rei punendo col laccio

remo ed al laccio chi usa violenza a vergini, a spose, a matrone.

laccio chi usa violenza a vergini, a spose, a matrone. d'annunzio,

usa violenza a vergini, a spose, a matrone. d'annunzio, v-3-151:

credere che quel plebeo si ardisse di mandare a ceppo o a laccio il capo

ardisse di mandare a ceppo o a laccio il capo della grande casata.

erano tali da dar nel laccio. a. boito, 1-847: ei dà nel

, 1-847: ei dà nel laccio a capofitto. -laccio di forca,

laccio del diavolo, recava di continuo a tutte quell'anime un danno immenso.

? -mettere il laccio al collo a qualcuno: ridurlo in servitù e soggezione

strozzare con noi, o darà mano a tirarci i piedi, se quei vigliacchi ci

vita con il laccio, o vituperosamente tagliati a pezzi? c. campana,

cui temuto è il braccio, / va a terminar la vita, senza gloria,

dovevano... sette uomini andare a morte, di laccio sei, l'

fagiuoli, 1-7-8: il voler bene a un giovinaccio / è sproposito grande,

497: appena fu fuori della stanza cominciai a fare qualche lacciuolo; ma l'intenzione

anello. de amicis, xiii-177: a questa radura del tovagliolo che nome dài

andando il leone poco dopo queste cose a diletto, improvedutamente gli venne messo il

rinaldeschi, 1-131: le funi stesono a me in lacciuolo, o vero in trappola

un villanello / avea tesi i lacciuoli a cui sovente / prendeva or questo or

un altro foco acceso, / tal ch'a gran pena indi scampato fora. boccaccio

lacciuol, mille sollazzi, / promettendomi triegua a tanta face. cariteo, 97:

solo alzar di ciglia scuopre lacciuoli e saette a gran divizia. pierantonio dello stricca legacci

, 4-4: tutte due sete presi a un lacciuolo, / ognun di lei vorrebbe

, ne'lacciuoli d'amore inciampata, a patto vi s'awolse che né stimoli d'

, 22-109: ei, ch'avea lacciuoli a gran divizia, / rispuose: «

): quivi la donna, che aveva a gran divizia lacciuoli, fatta una sua

come possano trovare modi che tirino li denari a loro. pulci, 22-197: egli

teco certi sussurroni / che penson contro a me sempre lacciuoli. machiavelli, 1-viii-137

che egli venisse con loro alle mani a canne, con molte astuzie e lacciuoli

lacciuoli inviluppatili, [annibaie] gli condusse a quella estrema calamità. podiani, 27

ei tira ad ingannarti; ha lacciuoli a dovizia, è un brunello costui.

nella scrittura divina ha lacciuoli sanza fine a chi non si sa guardare. bibbia volgar

fuori del capo del cavallo pustelle similianti a nodi, fale cuociere con cierà e sepo

vol. VIII Pag.667 - Da LACCOLITE a LACERARE (28 risultati)

sotterraneo nella parte inferiore centrate, anche a grande profondità. -laccoliti interformazionali:

i-309): si venne non so come a ragionar del costume antichissimo dei lacedemonii,

. l'essere lacerabile, facilità a lacerarsi. laceraménto, sm.

mali spiriti] sono che sono dati a tanto furore e a tanta crudeltà che

sono che sono dati a tanto furore e a tanta crudeltà che non si appagano di

., i-232: e giudei cominciorono a essere percossi, de'quali molti per

lontanissime dal cuore, così, strappandone a poco a poco la vita, cagionavano

dal cuore, così, strappandone a poco a poco la vita, cagionavano in cristo

laceramento locale di tanta gravità non poteva a meno di sconvolgere tutta la massa del

percuoterle insieme [le vocali] ed a caso, perché ciò parrebbe laceramento e rompimento

un brivido. pavese, i-342: esitò a parlare. temeva di avere ancora nella

o al più un dito, per mutare a chi agonizza i laceramenti dell'amaritudine in

di laceramento doloroso e la voglia di correre a soffocarli per non udirli più. nievo

dal successo, lavora, lavora, lavora a fondo perduto e perde la sua stessa

perduto e perde la sua stessa esistenza a fondo, in accanite ricerche di denaro

annunzio, iii-1-225: la sua voce è a volta a volta rauca e lacerante,

iii-1-225: la sua voce è a volta a volta rauca e lacerante, quasi irriconoscibile

: lacerantissimo singhiozzo di belve in gabbia a masticarne le sbarre. cicognani, iii-2-205:

masticarne le sbarre. cicognani, iii-2-205: a un tratto un urlo, altissimo.

lacerante scricchiolio; il tronco cominciò lentamente a piegarsi. soldati, vii-177: le

lunghe strida laceranti passando e ripassando fino a sfiorare le finestre, nell'aria azzurra

un gagliardo spiffero di jodio aveva preso a circolare negli otto ambienti del piano.

da una ravvolta onda di vento / a cenciate di lampi si avvicina / scoppiando

. d'annunzio, iv-1-554: soggiunse a un tratto, con un accento di lacerante

con urli disperati che non riusciva completamente a soffocare. landolfi, 2-96: sapeva bene

avversità, stringendone inestricabili nodi per giungere a conclusioni laceranti. ungaretti, viii-29:

questa sì diffìcile funzione di simbolo affidata a bestie disgraziate appare troppo idiota in una

subitamente si levò in piè e cominciò a fuggire verso il mare e i cani

vol. VIII Pag.668 - Da LACERARE a LACERARE (34 risultati)

che si vedeva chiaramente che lui incominciava a essere tiranno. acciainoli, 1-3-7:

nicolò de'conti, 133: a questa isola [di sailana] nessuno è

ha fatto / gli uomini vivi lacerare a i cani. a. f. doni

gli uomini vivi lacerare a i cani. a. f. doni, 311:

, lotta con lui, quegli gli spara a brucia pelo il moschetto contro, donde

volgar., 883: fue sì crudelemente a gli occhi di tutti tormentato e preso

schianze lacerandosi. 2. fare a pezzi (un foglio, una carta)

, 5-226: insolentivano i soldati regi a novara con lacerar di forza certe nappe

indirizzo. massaia, vii-159: viaggiando a cavallo, non potevano guardarsi principalmente nell'

loro vestiti. d'annunzio, iii-2-219: a terra! a terra! / tutto

d'annunzio, iii-2-219: a terra! a terra! / tutto è perduto.

luzi, 1-27: fuori lacera brano a brano i nastri / delle stelle filanti,

scopo di lacerare una superficie che somigliava a una stoffa preziosa. luzi, 17:

tepore della stufa, ho dovuto consumare a spiegarla tutta la provvisione della mia pazienza

alberi, ma egli... continuava a correre giù per le balze.

: avea quel colpo / già commossi infiniti a lacerarlo [il cavallo di legno]

di legno], / e del tutto a scovrir l'agguato argolico. pallavicino,

cesareo, 102: un sorriso ambiguo / a quando a quando, d'improvviso,

102: un sorriso ambiguo / a quando a quando, d'improvviso, lacera /

battista, vi-4-222: vadano i flutti a lacerar gli scogli, / s'armino

, xii-441: si correva come dentro a un'oscurità bianca, a traverso una

come dentro a un'oscurità bianca, a traverso una sequela infinita di veli umidi,

il crepito remoto delle fucilate lacerava ancora a tratti il nebbione che si era abbattuto

scritto di fuor con fosche note / a chi legger le sa: sempre si more

testo letterario (con partic. riferimenti a errori di stampa, a interpolazioni o

. riferimenti a errori di stampa, a interpolazioni o a cassature arbitrarie).

errori di stampa, a interpolazioni o a cassature arbitrarie). ariosto, vi-189

ariosto, vi-189: data in preda a gl'importuni ed avidi / stampator fu

niente di quel che l'aveano / avanti a questa nostra, se già lacere /

scuse non m'entrano in stomaco / a cacciar via la fame che mi lacera.

, con freddo e con ogni strazio riducetevi a sole ossa e pelle.

ogni fatica, messa la vita propria a mille pericoli solo per aiutar casa mia

dilapidare. ottimo, iii-143: agiunse a sé qualunque svergognato tavemiero ed adultero,

al tempo di siila accordò la cittadinanza romana a tutti gli abitatori delltnsubria. delfico,

vol. VIII Pag.669 - Da LACERARE a LACERARE (31 risultati)

4-324: a forza di lacerarsi e di graffiarsi scambievolmente

forza oppressati, erano lacerati intorno intorno a lor medesimi, con ciò fussi cosa

la cura del reggimento, s'infiammano a lacerare i sudditi: esercitano il terrore

esercitano il terrore della potenza e nuocono a coloro a'quali doveano fare utile.

adorno. sannazaro, iv-8: pensando a colei che 'l cor m'ha lacero,

infinitamente ch'io non sono potuto intervenire a prestarli quelli ultimi offici. ghirardi,

quelli ultimi offici. ghirardi, 21: a che tanto volervi da voi stesso lacerarvi

universale, non sapendo i popolani contro a chi volgersi, calunniarono chi l'aveva

mordace e mendace lingua, apparecchiata sempre a lacerare e dilaniare tutti i buoni.

, / dal cui morso crudel trafitta a morte / è l'innocenza e lacera

l'etica invidia / i grandi eguali a lui lacera e mangia; / ed ei

.. arrivò il secondo di luglio a londra, dove i ministeriali lo lacerarono

indipendente,... mostrandosi parato a mordere, a lacerare, ad infamare,

.. mostrandosi parato a mordere, a lacerare, ad infamare, a dir male

mordere, a lacerare, ad infamare, a dir male di tutto e di tutti

; sottoporre un autore o un artista a una critica durissima e settaria.

massimamente arabici. caro, i-148: a voi starà di scin- dicarli, di

della scoltura. scannelli, 6: a questi anche s'aggiunge per maggior errore

una teatrale composizione e poi vederla gettar a terra, sentirla criticare, lacerare.

in ispagna,... presero a lacerare la sua fama. albergati, 1-121

: debbe... l'uomo servire a dio con tutta la mente sua

, 1-52: oggi, finalmente, acconsentendo a sensi civili, sentiamo quanto sia indegno

, il vitreo ghiaccio / ed io a gli occhi tuoi, fioria mia bella.

-lacerare la gola: iperbolicamente, a indicare un urlo altissimo, assordante.

spezzare il filo della vita. a. guarini, lxv-284: da crudo e

come lo stridore d'una lama d'acciaio a contrasto d'una lastra di cristallo.

le ben costrutte orecchie, abbandonandomi intanto a filosofiche riflessioni, tra amare e confortanti

sull'istante il contratto nuziale, rinfacciai a quel mostro di perfidia il suo tradimento

. scarfoglio, 1-7: permettete anche a me, mister asquith, di toccare la

il vólto. botta, 5-508: a questi erano lacerate le carni con nerbi,

questi erano lacerate le carni con nerbi, a quelli scottate con ferri. niccolini,

vol. VIII Pag.670 - Da LACERATAMENTE a LACERATORE (26 risultati)

. lacerativo, agg. atto a lacerare, che per sua natura

, che per sua natura tende a produrre lacerazioni. vallisneri, iii-543

con contatti maggiori fra di loro, vengono a formarsi massette di maggior mole,

si va pur tuttavia divincolando, per dare a credere a'viandanti d'essere ancora sana

lacerate / dai cicloni, ti desti a soprassalti. landolfi, i-552: esse palpebre

: sotto le sue già lacerate insegne / a rompicollo corre ogni vizioso, / che

lacerato velo, / punge la notte a correre / l'azzurre vie del cielo.

: si alzano due specie di cupole a sesto acuto, due dòmi colossali,

fenduti, squadrati, grondanti d'ombre pavonazze a cui fa seguito un ammontonìo dirotto di

sparsi / con essi andrian per lo granvano a volo. -aperto, spaccato (

che fu portato verso s. petronio a passo rapido. 6. danneggiato

, 2-ii-146: i veneti, cogliendo a man salva tutte le loro galere, le

veglian balte colonne giubilate / della dogana a custodir le porte. -alterato,

con riferimento agli errori di stampa, a interpolazioni o a cassature arbitrarie).

errori di stampa, a interpolazioni o a cassature arbitrarie). castiglione, 69

cuore che finalmente si dia qualche respiro a rosa, martirizzata in tutt'i membri

dicono divulgarse lo turco far grandissimi apparati a la volta di belgrado, e minaza

superbo / di scellerati spirti, ond'a l'inferno / dirupar tutti lacerati e

, per non rompere quei nodi che a voi mi legano. foscolo, xvi-53:

carducci, ii-7-87: voi, non a pena ricevuto un muto fascicoletto, rispondete

saraceni, ii-591: scoppiava il cuore a i messicani vedersi... con ingiuriose

-giudicato con ingiusto rigore, sottoposto a una critica spietata e malevola (uno scritto

che questa tragedia lacerata fusse composta così a caso da chi la scrisse, come disse

poeti spagnoli, ma non già quanto a gl'italiani, a torto lacerati e

ma non già quanto a gl'italiani, a torto lacerati e sprezzati.

per supremo voler s'offrio natura / e a parlar non costretta o da crudele /

vol. VIII Pag.671 - Da LACERATURA a LACERO (20 risultati)

di ben costrutti orecchi, / onde a le squadre vari moti impone. monti

: la lucidità... s'accompagna a un orrore quasi animale che sembra il

l'han dedicate [le lor opere] a questo e a quel principe, o

le lor opere] a questo e a quel principe, o ad altro per dottrina

fa beffe delle potestà che vogliono resistere a dio. 2. medie.

o dell'intestino o de'vermi stessi. a. cocchi, 4-2-91: dalla copia

era agitato da un fremito non dissimile a quello dell'uomo cui d'un tratto è

i-763: non aveva voluto un uomo intorno a sé e questa ferma risoluzione aveva fatto

intorno alla lacerazione della sua anima, a cominciare proprio dai sensi. gramsci,

39-v-15: la lingua, ch'è fatta a posta dall'eterno facitore per benedirlo e

si destano i chiostri e gli ospedali / a un lacerìo di trombe. vittorini,

la lacerna di coloro i quali stavano a vedere i giuochi. tassoni, iv-2-111

un abbigliamento di lusso, quando si cominciò a farne uso come manto di città.

farne uso come manto di città. a. boito, 1-225: qualche liberto

infin, com'è in proverbio, a i magri e laceri / cavalli or le

, / tinto di sangue pur, corra a le porte / de la celebre corte

piedi talmente addolorati e laceri che ci gettammo a terra come morti. d'annunzio,

parrasio, non so se più disposto a dipignere ovvero a incrudelire, dicea: percuoti

so se più disposto a dipignere ovvero a incrudelire, dicea: percuoti, tormenta

gonna / lacera una matrona, che a un lor collega è donna, / chieder

vol. VIII Pag.672 - Da LACERO a LACERTA (30 risultati)

. bar uff aldi, 1-67: che a un sì nobile liquore / presto presto è

de'suoi teneri rami. -fatto a brandelli, pieno di strappi (un

ove un ministro plenipotenziario possa ricevere gente a modo. -sciupato, sfiorito, appassito

, 1-245: dopo lungo patir giugnemmo a berlas / laceri e scalzi. manzoni

mestiere, o spinti allora dalla necessità a tender la mano. scalvini, 1-134

sta di casa e pregando che vadano a trovarla. misasi, 6-ii-22: era

. marini, ii-51: ridottami miracolosamente a terra, forse rifiutata dall'onde,

dalla tramontana, sopra di queste mura a chiaro oscuro, piene d'ogni eruditissimo

. tutta lacera, scalzata e corrosa a piombo. bresciani, 6-vii-25: laceri i

, cenci, rottami d'ogni sorte, a mucchi o seminati per le strade.

, ii-136: mi ritrovo anche io a camminare fra una trave e l'altra dentro

l'altra dentro lo scafo sconvolto, a toccare e a osservare le tavole di larice

lo scafo sconvolto, a toccare e a osservare le tavole di larice corrose,

se ne ritornò per allora nella pannonia. a ssarino, 2-i-436: avvenne indi a

a ssarino, 2-i-436: avvenne indi a non molto che que'laceri avanzi dell'

che contro questa parte non sarebbe mai venuto a capo né anco se i suoi ugonotti

e flosce, lacere, vote / buttarle a sinistra e a destra.

, vote / buttarle a sinistra e a destra. 8. esausto,

tempo, il colore arsiccio e grigio a cui tutto si intona, quasi per un

dimandavano sagacia, fermezza: durezza, a un bisogno. 10. trascorso

miei, m'intenerisce, e sforza / a far palese a te quanto tu puoi

, e sforza / a far palese a te quanto tu puoi / sovra un lacero

. biasimato, rimproverato aspramente; sottoposto a censura rigorosa e malevola. gigli,

cosa affatto bestiale, perché i laceri operati a quel modo possono partorire il tetano.

lacero della vostra cambiale; ponete pure a mio carico il bollo. 5

la pelle s'assottiglia intorno all'absesso a guisa di vestimento vecchio e laceroso, onde

l'alma ke fo creata preziosa / a lo nemico poi devenne sposa; / com'

non sono di tre cubiti, e somigliano a lacerte. michele da cuneo, lix-63

rucellai, 91: ancora stian lontane a questo loco / lacerte apriche e le squamose

/ stille di sangue, che, spargendo a terra / il venenoso umor, lacerte

vol. VIII Pag.673 - Da LACERTIDI a LACINIA (23 risultati)

lacertifórme, agg. che ha forma simile a quella di una lucertola (con partic

. -in senso generico: che è simile a una lucertola, che ricorda la forma

, resultano diverse [infertadi] e accidenti a rocchio, secondo il lacerto passionato.

, 512: cominciato aveva quello spirito a così parlare, e libicocco dimonio disse:

al confine del lacerto, e di là a mezo la ruota del ginocchio, tutte

nella superficie interna dell'auricola del cuore a foggia di due cordoncini carnosi.

violenta, scoperchiò. vi bolliva dentro, a spremere poco e lungo brodo, un

minuzzolo (e si può riferire sia a cose materiali sia a concetti astratti)

si può riferire sia a cose materiali sia a concetti astratti). malpighi,

mostra ferito e brutto ogni lacerto / ch'a fin de futur premio era cuperto.

non ha vita e non può comunicare a noi nessuna vibrazione sentimentale. papini,

collo degli animali pendente da un lato a causa di un deposito di grasso lungo

g. rucellai, 757: spesso dentro a i crespi favi / la stellata lacèrtola

pesce tarantola; lucertola di mare (a livorno). = voce semidotta,

in- tingerli in salsa tartara, uno a uno: cioè quei ghiotti e innocentissimi

lacèrtoli,... ch'era venuto a mano a mano faticosamente eripiendo, e

.. ch'era venuto a mano a mano faticosamente eripiendo, e con le unghie

semper avudo la victoria, cossi avevano a lo presente, e tanto più avendo

lacessiti. della porta, 1-261: a me duole partirmi senza far molti consci

di lunghezza e vive in boschi vicini a corsi d'acqua. tramater [

gesù cristo figliuolo di dio li verrebbe a diliberare, secondariamente ch'elli avea promesso

parte minima di opere antiche giunte fino a noi. 4. bot. parte

,... nel 1665, comunicò a giacinto ambrosino, la descrizione di un

vol. VIII Pag.674 - Da LACINIATO a LACONICO (21 risultati)

bergantini, 1-195: o laciniata o posta a frangie, ovvero [la vitalba]

i di cui segmenti vengono ad aprirsi ed a chiudersi all'apertura delle cellette, costituisce

letteratura molle de'suoi tempi, contribuì a rialzarla. = voce dotta,

rado, se pur mai, s'assume a correggere; bensì nota laconicamente ne'margini

2-416: -e che ci sei andato a fare a roma? -insistè testina. -per

-e che ci sei andato a fare a roma? -insistè testina. -per un

2. ant. sinteticamente. a. cattaneo, ii-145: s. agostino

laconica porpora. -con riferimento a una razza di cani da guardia originari

fra il secolo x e il secolo vi a. c.). -chiave laconica

, essenziale, sbrigativo nell'esprimersi sia a voce sia per scritto. giovio,

so qual fastidio portino le letre longe a chi tene el luoco ovi è v.

sarò... preciso e laconico a scanso d'equivoci. mazzini, 26-32:

di ripetere le sue idee fermandovisi sopra a più riprese e con molta insistenza.

ii-271: siamo convinti che meccanicamente, a forza di brevità, si possa giungere

forza di brevità, si possa giungere a un teatro assolutamente nuovo, in perfetta armonia

arrabbiata- mente, farò conto di scriverla a quel laconico che, avuta dal giudice

. espresso, esposto, enunciato (sia a voce, sia per scritto) in

sintetico. -in partic.: ispirato a un'estrema semplicità e stringatezza (uno

indurre il vostro alto e virtuoso animo a far al sig. datario questa raccomandazione

, 3-184: quasi ogni giorno le arrivavano a casa biglietti... e lettere

],... non so se a

vol. VIII Pag.675 - Da LACONICO a LACRIMA (37 risultati)

maraviglioso,... mi costringe a non trapassarla. manzoni, fermo e

alla pensione; ma mi passarò pur a securtà alla lacconica. tolomei, 2-36

12-94: è un'erba rara e, a dirla a la laconica, / più preziosa

è un'erba rara e, a dirla a la laconica, / più preziosa assai

gran dolore dell'atroce ferita che cominciava a a degenerare in ispasimo, portarlo su

dolore dell'atroce ferita che cominciava a a degenerare in ispasimo, portarlo su ben

in ispasimo, portarlo su ben veloce fìluca a stenbergo. -rubare alla laconica: compiere

grande, nella quale entrasse la gente a sudare. io per me tengo

ipocausto, o sia fornace, riscaldasse a dovere una stanza che dovea servire di

ambiguo che per iscanso delle glose, a fine di dar loro in appresso quella più

vera e soda metafisica e spiegate in istile a cui la brevità e 'l laconismo che

altra parte, che dirti? scrivere a lungo porta il pericolo di trascendere a

a lungo porta il pericolo di trascendere a impeti e a parole che dispiacciono poi

il pericolo di trascendere a impeti e a parole che dispiacciono poi egualmente a te

e a parole che dispiacciono poi egualmente a te quando leggi e a me quando ripenso

poi egualmente a te quando leggi e a me quando ripenso. fogazzaro, 1-570

appunto non la perdonerai... a i cortigiani asiatici, che co i loro

ora le spine. quali n'abbiano a essere le punture dica il laconismo « bellissima

tagliano quello che si chiama orizzonte, a destra si ponga la lettera s, a

a destra si ponga la lettera s, a sinistra la v, e dalla estremità

e talvolta ne sgorga in seguito sia a irritazione o a infiammazione della congiuntiva

in seguito sia a irritazione o a infiammazione della congiuntiva, sia ad acuto

ad acuto dolore fisico o morale, a intensa commozione, a forti emozioni (

o morale, a intensa commozione, a forti emozioni (e questo liquido, che

vento, / e lo diamante rompe a tutte l'ore / de lacreme lo

mi ricopria con porre le mani spesso a li miei occhi. idem, vita nuova

voce che sovente mena / le lagrime dogliose a li occhi tristi. idem, inf

cameretta, che già fosti un porto / a le gravi tempeste mie diurne, /

(459): dalle lagrime di lui a lagrimare invitato, gli rispose piagnendo:

bisognoso come tu se', io di te a te medesimo mi dorrei, sì come

tasso, 4-74: le nascenti lagrime a vederle / erano a i rai del

le nascenti lagrime a vederle / erano a i rai del sol cristallo e perle.

affatto sono veramente quegli uomini che, mossi a intempestiva pietà delle artificiose lagrime, delle

sponda inamabile / priego mortai non giunge / a pluto inesorabile? gioia, 2-i-123:

la lira. pascoli, 27: sempre a gli occhi sento che mi viene /

servi della vergine, xxxv-n-10: chi a vui toma cum lagreme, l'anima

. ariosto, 21-39: ha di lagrime a tutte le sue voglie / un nembo

vol. VIII Pag.676 - Da LACRIMA a LACRIMA (27 risultati)

. loredano, 5-45: qui si diede a versar lagrime amare, / figliuole de

772: finché non avrò scontato a lagrime di sangue tutto il mio delitto

non di dolore. pindemonte, ii-60: a la reina / una lagrima lieta,

che cercava di consolarme, trovai non solamente a le mie lagrime rimedio, ma vocabuli

ben miseri amanti, ahi qual sperate / a le lagrime vostre o tregua o

parlamentari e i mortaletti giornalistici, ripenso a ugo foscolo morto arrabbiato e affamato in

-in senso generico: abituale disposizione a intenerirsi e a commuoversi profondamente.

generico: abituale disposizione a intenerirsi e a commuoversi profondamente. leopardi, iii-393:

che raccoglievano le lacrime della cera, a fatica, un po'curvi, con

. -liquido che trasuda dal formaggio a un dato punto della maturazione.

maturazione. fanzini, ii-256: spiegava a serafino come dev'essere il formaggio di

. d'azeglio, 6-14: appena a sedere, gli empiva il bicchiere d'

: agli occhi di un aviatore che volava a 1000 metri su barcellona, il toro

quella gente cenava con un'aringa tagliata a pezzetti, con un contorno di una

più o meno liquida, che geme a goccia a goccia dalla corteccia incisa di

meno liquida, che geme a goccia a goccia dalla corteccia incisa di taluni alberi

, ch'era quell'aroma di cedria stillante a grosse lacrime giù per la corteccia del

piante da cui traggono origine, si rassodano a forma di goccie concrete. -goccia

in bocca, che parea ch'egli avesse a fare una sua vendetta; e quando

mangerà messere. salvini, 41-87: a platone piacevano i fichi, che nel paese

brattea globosa liscia e bianca, che a maturità diventa durissima (ed è usata

rimote il cui calice è una gluma mutica a due fiori, i femminei hanno il

i femminei hanno il calice ed una gluma a due fiori, lo stilo bipartito,

caldi, che da noi coltivasi ne'giardini a cagione del suo granello assai duro,

botte e secondo il gandolfo era miglior roba a napoli. lancerio, lxvi-1-333: si

, termini, agoste rosse e vemotici a tutto pasto. trinci, 1-58: l'

438: le muse pioveranno in grembo a ciascuno che sa l'abbici delle bel'e

vol. VIII Pag.677 - Da LACRIMA a LACRIMA (54 risultati)

fredda, terminante in una sottilissima punta a cui fanno capo tutti gli elementi della

tal modo la lacrima, mentre resiste a violenti colpi nella parte globosa, esplode

gran-duca mi comanda che io faccia pervenire a v. a. s. una scatoletta

che io faccia pervenire a v. a. s. una scatoletta entrovi 18

di resistere con la sua parte grossa a colpi di martello abbastanza forti, e di

galileo, 4-3-67: -mi par duro a credere che una lagrima di piombo si

che una lagrima di piombo si abbia a muovere cosi veloce come una palla di

guado. cantini, 1-13-324: concediamo a questa milizia... la facultà di

la facultà di portare l'ar- chibuso a ruota di misura per tutta la maremma di

pane di lacrime: guadagnarsi la vita a costo di grandi sofferenze e umiliazioni.

ed ella [la poesia] parla ora a questo ora a quello, qua asciuga

poesia] parla ora a questo ora a quello, qua asciuga una lagrima, là

facile, balbetto e mi lascio andare a tutti gli atteggiamenti di un sentimento traboccante

da le genti, in solinga parte andai a bagnare la terra d'amarissime lagrime.

il mio misero petto, mi conduco a scrivere. tasso, 7-19: in rileggendo

): di dolcezza piangendo si corsero a gettarsi le braccia al collo, e strettissimamente

lagrime. -cadere le lacrime a quattro a quattro: scorrere un pianto

. -cadere le lacrime a quattro a quattro: scorrere un pianto dirotto.

v.]: le lagrime gli cadevano a quattro a quattro (del piangere dirotto

]: le lagrime gli cadevano a quattro a quattro (del piangere dirotto).

. -cavare, strappare le lacrime a qualcuno: impietosirlo, commuoverlo, turbarlo

gliuglaris, 1-519: questo a me cava le lagrime, quando penso

annos ', strappò, senza volerlo, a tutti quanti le lacrime dagli occhi.

le lacrime dagli occhi. -commuovere a lacrime, sino alle lacrime: intenerire

alle lacrime: intenerire, impressionare fino a far piangere. s. bernardo volgar

, figliuolo mio, mi ha commosso a lagrime sì per me e sì per te

, iii-5: lo mosse da prima a riso, appresso a compassione, mostrandosi

mosse da prima a riso, appresso a compassione, mostrandosi il bambino in atto

sotto sguardi curiosi / non mi scoppiate a un tratto mentre parlo / di vane cose

uno stato di intenso dolore; piangere a dirotto, di continuo. boccaccio,

sangue de'popoli che hanno voluto commettere a mani straniere la conquista o la tutela

, ho tanto pianto. -piangere a calde lacrime: abbandonarsi a un pianto

-piangere a calde lacrime: abbandonarsi a un pianto appassionato. d.

bartoli, 2-2-114: li battezzò, piangendone a calde lagrime d'allegrezza anco il buon

resistere all'emozione, e si mise a piangere a calde lacrime. -piangere tutte

emozione, e si mise a piangere a calde lacrime. -piangere tutte le proprie

-piangere tutte le proprie lacrime: abbandonarsi a un pianto disperato. gozzano, i-1332

signore con lagrime, con preghiere, a dimandare grazia. cavalca, iii-

non nascose le lacrime; renzo trattenne a stento le sue. borgese, 1-120

-ridere fino alle lacrime: abbandonarsi a un riso sfrenato. gozzano,

sciocchezze. -rispondere, ringraziare a lacrime, con lacrime: manifestare i

nievo, 804: io ringraziai più a lagrime che a parole la buona giovine.

: io ringraziai più a lagrime che a parole la buona giovine. -sciogliere

che già l'avea veduta fare compagnia a quella gentilissima, non poteo sostenere alquante

volean venire, / così parlando incominciò a dire. bisticci, 3-17: era tanta

era tanta la divozione ch'egli era a vederlo, che pochi lo guatavano che

lui commove in guisa tal, ch'a freno / può ritener le lagrime a

a freno / può ritener le lagrime a fatica. manzoni, pr. sp.

23 (396): durò fatica a tener le lacrime. -venire le

(324): niuna ve n'era a cui per soperchio riso non fossero dodici

, gettare, piovere lacrime: abbandonarsi a un pianto convulso. iacopone,

3-5 (305): alquante lacrime dietro a profondissimi sospiri mandate per gli occhi fuori

, / e di lagrime vivo, a pianger nato; / né di ciò duoimi

inferma e frale, / tardo premio conceda a i miei

vol. VIII Pag.678 - Da LACRIMABILE a LACRIMANTE (36 risultati)

con quattro lacrimette, una doglienza / a tempo espressa, fece far gran salto

dama dolce lagri- metta, / pari a le stille tremule, brillanti. foscolo,

lacrimette e giù scendere amare, / a sparir ratte; / e le si fa

lagrimetta e la compunzione, / solo a vedergli saltar nel bicchiere. -gocciola o

ascendere in alto e quivi trattenersi, ed a guisa di nuvoletta muoversi indifferentemente non più

). pratolini, 9-745: tutto a posto, le cose sono chiare.

lobi degli orecchi strappati dal peso degli orecchini a cerchio, a pendagli, a lagrimoni

dal peso degli orecchini a cerchio, a pendagli, a lagrimoni. -vezzegg

orecchini a cerchio, a pendagli, a lagrimoni. -vezzegg. lacrimùccia,

are. dacrùma con passaggio da d a / di tipo sabino. per la sonorizzazione

chiamalo * lacrimabile 'per ciò che a molti fu dolorosissimo e cagione di povertà e

però tratta al disperar perdono, / questo a lui che del ciel le chiavi ha

beicari, 1-43: la gente, stupefatta a sì lagrimabil novità, vedendolo così mortificato

/ orrendo e lacrimabile, / non ch'a metterlo in opera, a pensarlo!

non ch'a metterlo in opera, a pensarlo! guicciardini, ii-298: si ritirò

, v-459: né credo che bisognino parole a far tutti chiari e certi che l'

d'una 'virginia galluzzi ', a cui bologna fu due volte crudele.

episodi che tutti servono e si riferiscono a questo unico obbietto di generare in noi

); sventurato, infelice, sottoposto a dure prove; che è oggetto di

li quali... non perdonarono a sorte alcuna d'avarizia, di libidine

. giordani, i-2-481: non dimenticarle a niuno che lo conobbe, lacrimabile a tutti

a niuno che lo conobbe, lacrimabile a tutti i buoni. leopardi, 8-4

. d'annunzio, ii-46: simili a sarisse di bronzo / nel macigno confitte

il gemito amaro, / parevano pronti a ferire. = voce dotta,

pasqualigo, 2-10: sempre fere lacrimabundo a gli occhi riguardati vi offerite.

perché non si potrà organizzare una gitarella a napolimagàri al nulla per cento per mandarli allo

cento per mandarli allo scoglio di frisio a confortare i singhiozzi coi maccheroni e a mescere

a confortare i singhiozzi coi maccheroni e a mescere alle lacrime patrie il 'lacrima christi'

xi-183: ci si fermavano le comitive a bere un bicchiere di lacri- macristi,

nelle stampe dell'epoca, a godersi dalla cima il sorgere del sole

angolo superiore esterno dell'orbita e provvedono a secernere le lacrime) e dalle vie

lacrimatoio 'voce usata da'pittori e scultori a quella sostanza rosseggiante e incavata, che

turbano il passaggio nelle vene maggiori. a. cocchi, 8-205: tali sono [

sotto l'angolo maggiore dell'occhio in seguito a infiammazione cronica e a ispessimento della

occhio in seguito a infiammazione cronica e a ispessimento della mucosa del canale lacrimale;

cavalca, 20-219: vedendo che niuno veniva a lui per niuna sua quistione, partissi

vol. VIII Pag.679 - Da LACRIMARE a LACRIMARE (45 risultati)

. leti, 1-38: si diede a lagrimare tutto solo, di modo che

e per soverchio riso lacrimante, dona a cui fieno e a cui grossoni.

riso lacrimante, dona a cui fieno e a cui grossoni. 2. lacrimoso

di lacrime (il viso). a. pucci, cent., 55-22:

o da un sentimentalismo morboso; abituato a esprimersi in tono mesto e lamentevole.

duchessa era..., come ho a dire? una signora d'idee liberali

lo dirò qui, finalmente, e basterà a difendermi, meglio d'una lacrimante supplicazione

): una grande / fiorita di gigli a ghirlande / vegliata da trepidi ceri /

. versare, spargere lacrime; piangere a lungo, sommessamente, accoratamente (per

ch'eo mi partivi / e dissi « a deo v'acomando », / la bella

, v-186: amaramente incominciai, non a lagrimare solamente, ma a piangere

non a lagrimare solamente, ma a piangere. beicari, 1-84: spesso.

desio, tu pur mi tiri / a ricordar quel volto, oimé! da cui

, 7-123: s'arma da capo a piede la donzella, / e nel vestirsi

con la beltà lor vana, / a capo chino, lagrimando, stanno.

secernere lagrime (per lo più in seguito a irritazione dell'apparato lacrimale).

, ristagnava dentro uscendo appena appena, a fatica, per il tetto, così che

che in breve rosetta ed io cominciammo a tossire e a lacrimare. -con

breve rosetta ed io cominciammo a tossire e a lacrimare. -con riferimento agli occhi

occhi belli / che, lagrimando, a te venir mi fenno, / seder ti

ogni sdegno amorza, / e gli occhi a lagrimar gli invoglia e sforza. buonarroti

sforza. buonarroti il giovane, i-380: a più d'uno di lor lacrimò l'

sale, 2-51: han gli occhi invidia a quelli / che sepper lagrimar pianti sì

rimendo qui la vita ria, / lagrimando a colui che sé ne presti. buti

'lagrimando', cioè pregando con lagrime 'a colui ', cioè iddio 'che sè

ne presti ', cioè conceda sé a me. 4. per estens

4. per estens. lasciar cadere a goccia a goccia un umore vegetale (

. per estens. lasciar cadere a goccia a goccia un umore vegetale (linfa,

; le viti si potano e cominciano a lagrimare. d. bartoli, 9-31-1-54

. lemene, i-159: ho da mandar a napoli, / dove con gran profluvio

vesuvio / sì dolcemente lacrima, / a comprarti la lacrima. trinci, 1-36

gioia di vederli lacrimare. -uscire a goccia a goccia; stillare lentamente.

vederli lacrimare. -uscire a goccia a goccia; stillare lentamente. d.

. 5. lasciar trapelare e cadere a poco a poco minutissime gocce di umidità

5. lasciar trapelare e cadere a poco a poco minutissime gocce di umidità; trasudare

cammelli, 93: abito in una camera a pisone / che par un beneficio senza

poi lagrimare le volte da basso, a ruina de'stucchi, pitture e altri

... veniva demetrio. -cadere a goccia a goccia; filtrare, trapelare.

. veniva demetrio. -cadere a goccia a goccia; filtrare, trapelare. lubrano

spelonche. pascoli, 39: lagrima a goccia a goccia la bufera / nella

. pascoli, 39: lagrima a goccia a goccia la bufera / nella soffitta.

estens. versare, secernere, spremere a goccia a goccia. f. f

versare, secernere, spremere a goccia a goccia. f. f. frugoni

mercanti di quadri sul prezzo delle perle a parigi interrotta da mantacef a costante viso

delle perle a parigi interrotta da mantacef a costante viso pieno di sfumatura di bontà e

vol. VIII Pag.680 - Da LACRIMATO a LACRIMEVOLE (12 risultati)

.. que'due derelitti si fecero a raccontare la mancanza d'ogni necessario nella

al flacido baglior ch'estenuato / da fanale a fanale sbadiglia / in una pausa senza

essersi data con generosità apostolica ammirata ripulsa a chi con magnanimità di monarca esibiva prebende

amici lagrimato tanto, / ti fa vedere a le mie luci vivo, / che

/ torna co 'l fior de'solchi a i lacrimati / occhi materni.

. rigato di gocce di acqua simili a lacrime. baldini, 5-72: la

dei poeti. 6. stillato a goccia a goccia. baldi, 70

. 6. stillato a goccia a goccia. baldi, 70: d'

3. archeol. piccolo recipiente, simile a una fiala, di terracotta, vetro

carrieri, 4-34: [a pompei] / fossile la porta, fossile

propriamente di tutto ciò ch'è destinato a ricevere ed a raccogliere le lagrime; onde

ciò ch'è destinato a ricevere ed a raccogliere le lagrime; onde 'vaso