il nostro fine? conciossia cosa che a questo ci conducano i corpi inoffendibili, e
e commodi da levare e ponere. a. adimari, 2-517: gli dei soli
! -deliziosa e inoffensiva. ella somigliava a un bell'arco, ma le sue frecce
. per estens. che non è diretto a offendere, a recare danno; privo
che non è diretto a offendere, a recare danno; privo di capacità offensiva;
montale, 3-266: tutti e tre, a turno, levarono un dito e per
bisogna che io costringa il mio spirito a questa realtà, per poter equilibrare sul filo
i più inoffensivi, da wilkie collins a ouida. = comp. da
egli ebbe dato assai l'inoffesi membri a colui che se ne maravigliava, disse ceneo
l'aria, girisi pur il cielo a sua posta, incrollati e inoffesi si restano
inoffeso vagar, ma troppo intento / a microscopiche arti, il suo vigore /
verso e'figliuoli, né curano adestrarli a qualche industria. b. tasso, 429
. lorgna, 39: un sostegno a cateratta non è sempre adatto, specialmente
tra le inofficiose mani di coloro, diedesi a belare. 4. inutile, vano
legitima, o respettivamente della dote dovuta a gli altri figli. d'alberti [s
vita, allora è che s'appassiona a tutt'i ricordi dell'ora, del giorno
suo simile una cognizione la più prossima a quella che l'esperienza gli dà di
vie di parigi che nessuno si volterebbe a guardarlo. = comp. da
/ e co amor fino / pur a l'inoia / lo fa angosciare.
può dare. proverbi toscani, 182: a santa reparata (8 ottobre) ogni
da ch'io giunsi, vivette circa a tre ore, e passò con buono conoscimento
. 4. locuz. andare a ruote inoliate: nel migliore e più
dossi, i-138: tutto gli andava a ruote inoliate. inoliazióne, sf
mi beffano. candido, 184: a queste voci facendo con baci c amplessi
: non s'è inoltrato il gran riccione a pena / tra la calca maggior,
nelle città tumultuose; le case aggiunte a case, le strade che sboccano nelle
e di ciclami. ungaretti, ii-40: a una proda ove sera era perenne /
terra [il ghiacciaio], che arriva a terminare in distanza d'un tiro di
mio amico le vene gonfiarsi e inoltrarsi a serpentino tra i folti capelli che già incominciavano
tra i folti capelli che già incominciavano a incanutire. g. bassani, 3-12:
asfaltata... porta in un momento a un piccolo borgo di case in gran
recenti, e di lì, inoltrandosi a serpentina verso i colli del retroterra, alla
trascorrere, progredire, incalzare, giungere a buon punto, procedere verso il culmine
: se bene il verno tiranno cominciava a spogliar le piante, non s'era ancora
trato ad imprigionarle con ceppi di ghiaccio. a. cocchi, 4-1-127: coll'inoltrarsi
-avanzare, procedere nel tempo. a. cocchi, 4-2-249: si ammette.
trattazione, in uno studio); indagare a fondo. bisaccioni, lx-3-118: anch'
, nobilissimi accademici, se, oltre a mill'altri somiglianti inganni fatti in antico
o scolastico. -ant. venire a conoscere, essere messo a parte (
-ant. venire a conoscere, essere messo a parte (di una notizia).
brusoni, 652: diede qualche apprensione, a chi non era ancora inoltrato nella notizia
rischioso). loredano, 5-51: a tazze piene poi va a tomo il bere
, 5-51: a tazze piene poi va a tomo il bere, / più brindesi
: i legati pigliarono spediente d'innoltrarsi a dire che [la bolla] non era
spaziarsi. siri, 1-i-679: tuttoché inoltrata a gli ultimi periodi la perfezione de'reali
scabroso passo fra i monti fin sotto a chieri, per giungere rettilinea a torino;
sotto a chieri, per giungere rettilinea a torino; o almeno, prima di
al comitato nazionale in varsavia, consigliando a indugiare il moto finché il lavoro segreto
dappoi s'inoltrò la voce « sapienza » a significare la scienza delle divine cose naturali
. 6. aggravarsi, inasprirsi fino a gravi conseguenze (un male fisico o
trafitto il cuore, s'era inoltrata a ferire il cervello ancora. g
delle persone... s'inoltra anche a tosar le monete, ed ha maniera
/ che s'inoltrano ingiusti / sino a sforzar la libertà de i cuori.
, /... / fior ch'a gara li dan baci amorosi. f
(nel linguaggio burocratico, con riferimento a documenti, istanze, domande, ecc
domanda. -far procedere, avviare a destinazione (la corrispondenza, una merce
foscolo, xviii-104: partendo scrivo la presente a v. e., la
scorsa in ispagna per vedere le novità. a. g. mocenigo, li-2-706:
mocenigo, li-2-706: inoltrò le riforme a minorar li serventi della bassa famiglia.
7-36: s'inoltrano le mie stampe a poco a poco, e spero che andranno
s'inoltrano le mie stampe a poco a poco, e spero che andranno bene.
in paese di nemici, i quali a bello studio han dato il guasto da per
fornito, / e chiasso fèr sino a inoltrata notte. alfieri, i-261: sotto
della stagione troppo inoltrata, sendo giunta a bologna in decembre, non ne partì altrimenti
la nonna musona... portava fino a giugno inoltrato una mozzetta di pelo nera
del giovine re delle spagne obbligò bensì a seppellire, non però ad estinguere i
troppo arditamente inoltrato mi trovo più che a savio dicitore s'appartenga. 4
tenca, 1-173: la disarmonia cresciuta a poco a poco nel poema tra la storia
1-173: la disarmonia cresciuta a poco a poco nel poema tra la storia e l'
loro, ma bensì della loro inettitudine a rappresentare la sintesi poetica di un'età
e giudizio, e di tanta difficoltà a ripararli, che io con dolore predico che
predico che non se ne verrà certo a capo in questa generazione. mazzini, ii-555
la bella stampa del mestica ci venne a soccorrere delle ricche e utili note a
a soccorrere delle ricche e utili note a lavoro inoltrato. gozzano, i-1246: non
non mi avvidi della vostra presenza che a conversazione inoltrata. inóltre (ant
avv. per di più, oltre a ciò, quindi, poi, ancora.
. -in principio di periodo, serve a richiamare l'attenzione su ciò che si
avrai / ne la capanna tua, come a te serba / nel fondo opaco il
documenti, ecc.); invio a destinazione (della corrispondenza, di merci
nella cui sommità è un campo dedicato a giove, che prende il sovranome dal monte
corporea mole ', forse perché quivi a perpendicolo si libra verticalmente la luce.
, inombri e tocchi, / o destini a velare i tuoi capegli / lucidi più
nascente inombra, / slanciansi impazienti a cercar pasto / dai propri artigli.
quel cavaliere che si sposa con donna a sé di condizione inferiore. 4
giunto al suo colmo, che già comincia a schiarire. d'annunzio, iii-2-67:
inombra, se intoppa, se non cammina a lor modo. = voce dotta,
nondimeno ben credere che gli spagnuoli avessero a qualche d'uno rapito il segreto,
, poiché era sventato, e che a milano n'erano sì inombrati che,
egli invecchiato, e inombrato, schivava a sua volta la gente. inombrazióne
che dovesse esser pronto ad inombrirsi e a sdegnarsi. = da inombrare con cambio
« inomogeneità » che è intimamente connessa a tale dispersione. = comp.
marino, xii-436: mi fo arditamente a credere che non sieno [i miei
favori e la comunicazione delle sue glorie a quanti conosce afezzionati a sé.
delle sue glorie a quanti conosce afezzionati a sé. = deriv. da
ii-188: per tutte le leggi si compete a ciascun possessore de'terreni adiacenti a'fiumi
[la protezione straniera] meno inevitabile a sé..., acciocché, se
subissa, che travolge, che tende a sopraffare. f. f. frugoni
quel teatro di stupore innondante. l. a dimari, 1-194: dirò forse l'
metafora con aggiunta; come se alcuno a quello: 4 allora a pitone retore
come se alcuno a quello: 4 allora a pitone retore inondante contro di voi '
sì che inondar lasci il mio studio a lete. filicaia, 2-1-184: io,
. magi, 4: essendo agesilao a campo a mantinea, città per mezo
magi, 4: essendo agesilao a campo a mantinea, città per mezo della quale
pianura... può essere inondata a piacimento de'difensori. g. bentivoglio,
tetti [tommaseo]: quando venga a proposito di fortificar in quei luoghi,
, superare il colmo (con riferimento a liquidi). g. b.
le mosche nella stalla / ronzano intorno a i traboccanti secchi / di latte, alla
, e il fumante / vecchio oceàno, a cui son dighe i cieli, /
iii-3-305: il conte palatino ditpoldo, a cui la bionda / chioma per l'
il sole, e inonda / la tetra a lui devota. marradi, 339
più diaccia / scende la notte lunga a tanta prole / squallida e insonne su i
); che non è stato condotto a termine, che non ha avuto conclusione
e risoluta, giudicando che ella avesse a restar più soddisfatta d'aver con più lunghezza
. galileo, 3-1-267: per dare a questo filosofo una meno irrisoluta risposta, gli
sono velate da un'allusione che lasciamo a noi stessi irresoluta. =
. -anche: incapacità abituale e connaturata a prendere decisioni definitive, a sapersi risolvere
e connaturata a prendere decisioni definitive, a sapersi risolvere tempestivamente e con sicurezza;
casa, iv-379: del mio venire a venezia sono pure in quella medesima inresoluzione
il più ardente fuoco sarebbe stato insufficiente a riscaldarlo. frachetta, 1000: né solo
e d'un cardinal fuggitivo eran bastanti a vincere l'irresoluzione del suo consiglio.
di volontà; incostanza, volubilità. a. cattaneo, il-no: questa irresoluzione,
mutabilità del popolo ebreo obbligarono un profeta a chieder da dio flagelli pubblici.
capitata prima che ora, che siamo a gli 18 di gennaio, e questa tardanza
ritardo. guicciardini, 13-iv-196: quanto a quello che scrive messer gian matteo della
, corte., ii-254: sia fine a tante irresoluzioni una volta e mascheriamoci da
le tenebre della notte non avessero combattuto a favore dell'irresoluzione cristiana, sarebbe riuscito
[non] si può lodare d'uscir a forma di parole imperativa et irrespettiva parlando
animali. di giacomo, i-576: a volte d'un subito l'aria si appesantiva
. cassola, 2-160: bisognò rassegnarsi a far da mangiare neh'intemo del capanno
non mi venite in mente / bene a portarmi quando / per solitudine, capisco,
portarmi quando / per solitudine, capisco, a sera. montale, 3-101: il
saint louis (missouri) per sottrarsi a un'atmosfera irrespirabile. vittorini, 5-217
non è tenuto o non può essere chiamato a rispondere, moralmente o giuridicamente, dei
. -polit.: che non è tenuto a rendere conto della propria attività politica davanti
altro organismo rappresentativo; che si sottrae a ogni controllo da parte di istituzioni rappresentative
responsabile e che non può essere forzato a rispondere della morale o giustizia di cosa
operata o lasciata operare, né quindi costretto a patirne pena o danno. mazzini,
: l'abbandono dei passi dell'alpi a una potenza militare di primo ordine, governata
all'italia. oriani, x-13-13: a roma il padre è ancora il tiranno
. de roberto, 473: fino a quel momento era stato un ragazzo irresponsabile
fosse lasciato persuadere dai suoi irresponsabili consiglieri a entrare nella via maestra del racconto,
momento all'altro la grottesca iperbole usa a sgorgare allegramente dalle labbra irresponsabili di simili
del montone brucare le erbette che spuntano a piè dell'albero della scienza e della
e irresponsabili reazioni dell'opinione pubblica entravano a partecipare alla genesi di questo avvenimento e
condizione di chi non può essere chiamato a rispondere dei propri atti.
responsabilità di un soggetto; non imputabilità a un soggetto. praga, 4-155:
sovrano) il quale non sia tenuto a rispondere della propria attività politica davanti al
caso di danni riportati, in seguito a determinate circostanze, dalle merci trasportate.
. 4. condizione di chi, a causa delle condizioni psichiche (infermo di
infante), non può essere tenuto a rispondere (sotto il profilo eticosociale o
dell'incendio è sua, di quell'irresponsabilità a cui ha preso il vizio di abbandonarsi
. tasso, iii-163: piaccia a dio che, non trovandosi questo artificio
irrestringibile, agg. che non è soggetto a restringersi nella lavatura; stabilizzato mediante
impacciare, imbarazzare, intralciare; tenere a freno, contenere, trattenere.
franchia, 551: nel torpore che a poco a poco irretiva il suo spirito
551: nel torpore che a poco a poco irretiva il suo spirito vedeva se
una mano terribile che usciva di mezzo a una nuvola. -intr. con
d'avere ingannato, cioè fatto quello a che la vostra natura è pronta,
: anco la vista del male può servire a ciò, quando l'anima non ne
6-540: se lei non fosse venuta a turbare la giovinezza di giorgio, ad
giovinezza di giorgio, ad adescarlo, a irretirlo con certe arti che veramente solo
ebbe due figli, gli affari presero a prosperare, e la pinguedine pian piano gli
boccaccio, vi-255: moveami questa ove pareva a lei / co'suoi belli occhi,
pensando andava / com'io potessi piacere a costei. / infra quel circuito che occupava
luce sua, quasi come 'nretito, / a forza a rimirarla mi girava. buti
, quasi come 'nretito, / a forza a rimirarla mi girava. buti, 2-205
ne la vita sua, innanti che venisse a lo stato de la peni- tenzia.
in un'apprensione di cui non riuscivamo a liberarci. -con riferimento alla passione
come si muovessero quelle membra che fino a un momento prima gli erano apparse irretite
dal carcere, in età nella quale a studiare di rado si prosegue, ma non
): per molte vie si va a domenedio, e però faccia ciascuno irretrattabile la
,... purché tolgano la vita a cui gli offese,
! brusoni, 200: senza condescendere a obligazioni irretrattabili e pericolose, andava il governatore
somministrando loro danari per sostenerli nel posto a che gli aveva condotti. f. f
, indispensabile. oliva, i-1-150: a tali detti cristo tanto più si fissò
dignità regia..., dovendo capitar a risolver il negozio del corso con una
-disus. incontestabile; inoppugnabile. a. adimari, 2-595: da essi,
speditamente all'operazioni, troncando il filo a tutte le... premesse nell'abboccamento
incontrovertibile; indiscutibilmente, incontestabilmente. a. rocco, 225: niuna cosa.
(negli aspetti sfavorevoli per l'imputato) a un fatto commesso prima dell'entrata in
non produce effetti per un tempo anteriore a quello dell'entrata in vigore (una
: ora la riconosco per lettera inviata a me. = comp. da in-
alvaro, 13-361: fu accanto a quella donna che io ebbi una chiara
può essere trasmesso solo da un membro a un altro e non nel senso opposto
reazione irreversibile: quella che prosegue fino a trasformare totalmente i reagenti nei prodotti di
figliuola... fece donagione irrevocabile a filippo e lorenzo, mia figliuoli, de
: perché non se n'abbia più a dubitar per l'avvenire, volemo che questa
che questa commessione serva per irrevocabile così a voi come a ogni altro governatore d'
serva per irrevocabile così a voi come a ogni altro governatore d'ogni altro tempo
il suo diritto, l'atto viene a cadere intimamente, e l'acquirente resta a
a cadere intimamente, e l'acquirente resta a mani vuote. ghislanzoni, 69:
di dio, intimante per sentenza irrevocabile a tutti i figliuoli d'adamo: e tu
più che il voler d'un padre, a me ti guida. praga, 3-238
tutti i libri, e stampati e a penna, dello scelerato mestiere, ad
ed irrevocabil risoluzione loro di non volere a nissuna specie di tirannia sottomettersi. manzoni,
183): dà [la religione] a una scelta che fu temeraria, ma
loro insieme con gli altri potenti in cesarea a floro. f. f.
vaglia da i colpi della vostra mano, a cui dò io... l'
dò io... l'irrevocabile impulso a punire l'impenitenza finale. de roberto
metallo, / che di rampogne intesse monti a monti / contra a chi piagne irrevocabil
rampogne intesse monti a monti / contra a chi piagne irrevocabil fallo. manzoni,
rinunzia. si- ione, 4-20: a simboleggiare il carattere, per il momento,
. pirandello, 6-622: glielo imposi a una ferma e attenta osservazione, come
legge ogni azione naturale colla brevissima operazione a te obbedisce. aretino, 1-28: si
tutti ricordano l'opinione leopardiana: che a vent'anni, l'uomo e il poeta
e che se anche io fossi nato buono a qualche cosa, come sono tanti che
pronti ad avviarsi, senza esitazione, come a cosa stabilita, irrevocabile; lucia non
i-221: il sottotenente morto dorme accanto a me immobile e indifferente, e invidio quel
stesso ministro; ma i suoi impiegati a cui mi sono raccomandato m'assicurarono ch'
/ e passa irrevocabile e superba / a l'un la destra poppa, a
a l'un la destra poppa, a l'altro il core. =
: la terza [ragione che ci induce a non sprecare il tempo] è per
mondo, non si potrebbe fare tornare a dietro pur un'ora passata. e.
. b. croce, iv-12-368: a questo trattato [tra stato e stato
sagri, passa dalla fatica del secolo a vacare nelle cose spirituali. marsilio da
promossa al sacierdote o diacano o altri a dio inrivocabolemente sacrati in uficio di chiese
in uficio di chiese e benefici, a altri non così sacrati dovere essere innanzi
que'miseri che sono nell'esteriori tenebre a strider co'denti irrevocabilmente cacciati. alfieri
gli si fosse presentata l'occasione di andare a roma avrebbe comperato un 'barlometro *
, che nell'umane vicende ne insegnino a prevedere il futuro, sono i prin —
-immancabilmente. carducci, ii-9-42: dici a chiarini, di grazia, che gli
... per renderlo eziandio irreconoscibile a lui medesimo. idem, 23-276: quest'
mondo,... e però irriconoscibile a me medesimo. pascoli, 1-217:
ferdinando martini, dal giorno che accorso a monsummano l'ho riveduto per l'ultima
delirio lo assalga. la sua voce è a volta a volta rauca e lacerante,
assalga. la sua voce è a volta a volta rauca e lacerante, quasi irriconoscibile
. e. cecchi, 5-175: a roma, le terme di caracalla e le
altra cosa riputando più vituperosa poter a l'uom rinfacciarsi che tesser irrecordevole
non mi piglino, e non mi dare a niuno irridente né isfrenato. carducci,
. s'inginocchierebbero anche loro, luminosi, a maria. 2. per
col trarre ammonimenti dal passato ha portato a dar risalto... alla credulità nei
o la celia irridente non abbiano, a dir vero, osato frammischiarsi a quelle censure
, a dir vero, osato frammischiarsi a quelle censure. cicognani, 13-331:
cavalca, 16-1-102: incominciarono tutti a fare beffe di questo monaco e gridare
beffe di questo monaco e gridare contro a lui, irridendolo. soffredi del grazia
. soffredi del grazia, i-168: a l'amico e al nemico no manifestare
irride / ma che rapir non può. a. boito, viii-643: irride /
avanzavano dicendo che li avrebbe fatti fuggire a curbasciate. d'annunzio, iii-2-252: m'
erano gialli, quasi di gatto. a bocca chiusa irrideva il mio rossore,
del « tu » e c'irrideremo a vicenda come meritiamo. -intr.
freddo focolar sedea / barbaro sgherro, a i padri antichi in faccia / esplorando
ansia la speme: / vile! e a le mute lacrime irridea. imbriani,
, 2-495: desiderò, quasi irridendo a se setsso, il giorno in cui
figur. costituire un violento contrasto rispetto a una situazione, a un oggetto,
violento contrasto rispetto a una situazione, a un oggetto, a una persona,
una situazione, a un oggetto, a una persona, a uno stato d'animo
un oggetto, a una persona, a uno stato d'animo. carducci,
d'animo. carducci, iii-3-269: a questo tuo, che fra cortili e
e scarsa. govoni, 775: a primavera quando il sole a picco / si
, 775: a primavera quando il sole a picco / si abbasserà per abbronzare e
lagrime fia volto. carducci, iii-27-66: a un amico che è andato ad avignone
dovrò passare nel mondo senza attaccarmi più a nulla, e irridere a quelle cose che
attaccarmi più a nulla, e irridere a quelle cose che ho creduto un tempo
occhio che irride alle grandezze illusorie, a tutte le retoriche: restano pochi solitari
le retoriche: restano pochi solitari geni a cui in generale gli uomini non fanno
l. bellini, 5-2-155: confusioni inriducibili a ordinanza, caligini inischiaribili, indileguabili nebbie
ha reso la dichiarazione infedele è altresì tenuta a corrispondere una sopratassa irriducibile, pari all'
irremovibile. mazzini, 26-100: quanto a te e ricciardi vi considerano irreducibili.
irriducibile, che domani potrebbe ancora nuocere a noi e ai nostri compagni.
, che sembra dalla esteriorità tanto alacre a fucinare ed a plasmare, si comporta
sembra dalla esteriorità tanto alacre a fucinare ed a plasmare, si comporta, invece,
da un'equazione algebrica di terzo grado a discriminante negativo. agnesi, 1-1-297
da zero, i cui coefficenti appartengano a un insieme determinato. = comp.
(abituale o occasionale) della disposizione a considerare attentamente e a capire le ragioni
della disposizione a considerare attentamente e a capire le ragioni delle cose e a cogliere
e a capire le ragioni delle cose e a cogliere
semplice amore d'agitazione che sembra chiamata a guastare, per irriflessione, ignoranza,
del bassano... si comperano a grandi prezzi, benché non vadano esenti da
, iii-18: l'aver voi affidato a giusti... l'esemplare lasciatovi del
esso giornale, che irriflessivamente ho lasciato a pavia, lo gradirei infinitamente.
scambiare l'incoercibile con ciò che è diretto a un fine asseguibile, e l'invincibile
le conseguenze dei propri atti; incline a lasciarsi dominare dai propri impulsi o dall'
è saggio colui che consiglia ardimentose speranze a irriflessiva plebe; ma invece che tiene conto
parole puerili, quasi folli, che stentavo a rattenere. piovene, 1-189: non
modo autonomo; che non è sottoposto a condizionamento e influenze reciproche. g
egemonie mondiali prodursi non irriflesse, non a caso, non incomprese, ma a
a caso, non incomprese, ma a distanze misurate e calcolate che renderanno le generazioni
, è questione d'intelligenza. e a poter leggere dentro alle anime dannate,
, nell'uom cristiano si debbono attribuire a quella irreflettuta cadenza, onde l'uomo
e tra famiglie di laici, ne informano a sufficienza del suo carattere generale ed irreformabile
scientifico, almeno dal punto di vista a cui noi intendiamo collocarci, e che
intendiamo collocarci, e che è quello a cui si ridurrà sempre ogni pensiero che si
spolverini, xxx-1-14: mal però a queste dispensar conviene / d'una stessa
che in breve tratto / poscia ciascuna a questo o ad altro seme / per
terreno); fornire dell'umidità necessaria a un rigoglioso sviluppo (una pianta, una
altra parte ne usciva per due archi bassissimi a fior di terreno aperti nella muraglia che
scrivere mi parrebbe superfluo, come sarebbe a irrigare un legno secco, già più
stelo, / gisse ne'pozzi l'acqua a trar de terra, / quando già
baretti, 6-296: venga un canchero a quella barchetta che si vede su questo
in estremadura, e ne vengano due a quel taglio, o argine, o sostegno
cosa fatta per adoperare le lor acque a irrigare e a fecondare qualche terreno.
per adoperare le lor acque a irrigare e a fecondare qualche terreno. a. verri
irrigare e a fecondare qualche terreno. a. verri, i-46: non sono piacevoli
/ le guance i'non irrighi, allaghi a dio. baldi, ii-19: destommi
terra. pellico, 2-473: costoro vennero a strapparmi dalla soglia patema dove io era
sua bella e pulita faccia, caldamente a man giunte si raccomandò. baldi,
sudor salso irriga / le dure membra a gli operieri esperti. boldoni, 4-87:
, dal labbro / infantil traboccando, a me sovente / irrigava sul petto il vestimento
dì questo lamento: / e giù lacrime a irrigargli / la canizie giù del mento
corso d'acqua). attribuito a petrarca, xlvii-254: un fiumicel v'è
languidetti e molli / col pianto i fiori a guisa di cristalli, / che irrigan
. irrorare (con riferimento al sangue, a un umore). n.
le cave interne / serpendo ogn'ora a l'animata chiostra, / nel loro profondo
stesi sul prato erboso / nobilmente dormivano a terreno. salvini, 39-iv-84: queste
ivi si stanno / miserabili turbe, a cui si niega / il raggio della luce
d'ambra spumosa, / che dispensano a me vigne di nasto / o vendemmie
presso alle labbra, / s'ardisse a chiuder occhio, onde potere / spesso
squammosa lingua. arici, i-179: a puri fonti / abbeverar vuoisi l'armento,
ricco d'acqua. -anche: sottoposto a irrigazione; irriguo. storia
non ministri al sole / vapori grossi a condensar ben l'aria? a
a condensar ben l'aria? a. a dimari, 2: virtù cresce
ben l'aria? a. a dimari, 2: virtù cresce lodata,
pane. piovene, 209: eravamo tornati a piedi, attraverso campi irrigati da una
rete di fossi. -allagato. a. campana, 76: diminuiva la speranza
speranza di poter con essercito formato andar a far disloggiare il re, fortificato ivi
rosmini, xxv-225: lo stesso è a dirsi delle altre parti principali del corpo
costituito da un cannello perforato, collegato a una siringa o a un dispositivo di
perforato, collegato a una siringa o a un dispositivo di perfusione, impiegato per
di cavità o di organi (e a seconda dell'uso a cui sono destinati
di organi (e a seconda dell'uso a cui sono destinati si distinguono l'irrigatore
e rotante, con tubo di lancio a inclinazione variabile, dotato di uno o
'forno * per esperimentame la preparazione, a sussidio del nostro sistema irrigatorio. tommaseo
da siena, 304: chiesero a dio che, in luogo dell'irrigazione de'
.. derivarono almeno canali d'irrigazione a fecondare vaste province, le quali prima
irrigazione: canale che fiancheggia la risaia a monte. tommaseo [s. v
vaginale), praticata con appositi irrigatori a scopo igienico e terapeutico. =
bicchierai, 211: varie diligenze usate influirono a diminuirne la tumefazione [dell'articolazione]
. c. dati, n-102: terribil a veder gli eburnei piedi / de'giovani
sforzò di ragionare su cose inconcludenti. a. monti, 49: chiunque.
dal raccapriccio. moravia, 12-12: sentiva a questi pensieri il corpo irrigidirsi anche più
inarcavano e irrigidivano, come se stessero a vista di una faccia nemica.
moderna, se le trovò di poi a fronte fierissime nemiche. linati, 18-176
l'intenzione di continuare, ma fortunatamente a qualcun altro non sfuggì l'improvviso irrigidirsi
fissità particolare che assume il volto umano a teatro. vittorini, 5-185: la sua
le più giuste, impossibilitate come sono a dimostrarsi,... s'irrigidiscono
tavolo le sedie, la pasta asciutta a colazione, il minestrone a cena,
la pasta asciutta a colazione, il minestrone a cena, il cinema come svago.
unghion di dietro, / di terra a stento rialzarsi, e quindi / tendini
le chiome, figgeva lo sguardo nell'ombra a sé dinanzi. 7. figur
il solatro ortolano... usasi a tutte quelle cose ove sia bisogno di ristrignere
: tornò, dopo qualche ora, portato a braccia, spiritato e indomito,.
animo sospeso. -immobilizzato (in seguito a un terribile spavento o a forti emozioni
in seguito a un terribile spavento o a forti emozioni). d'annunzio,
quel gelato, che par gittato là a caso? egli tocca anzi una assai risentita
, 1-441: voi non dovrete pensare a tornigli un solo ceppo, io gli andrò
mente allah, allah, allah, cominciano a dondolarsi;... poi sempre
più invasati... si abbassano fino a terra, col capo, e si
). cesarotti, 1-viii-324: solo a quei detti / sente iltroian la morte
ii-9-239: ho pensato molto: ho cominciato a scrivere: ho scritto undici tacciatine,
colpa). bocchelli, 2-i-161: a dio che non le spregia, ch'ha
.. tu vedi che tu mi mandi a marito, e hammi data in dota
, / per che, in punto a volergli tenere, / utili rari vi sarebbon
assai. cesarotti, 1vii- 227: a lui fer dono / d'ampio irriguo terren
ivan le figlie; / e intorno a lei radean lievi le falde / dell'
califomie selve, / cresce beata prole, a cui le membra / fera tabe non
, discendeva per una terra irrigua messa a pasture. piovene, 7-474: la
. -che è destinato o serve a irrigare. segneri, i-193: s'
... la canzona / io canto a venere. d'annunzio, ii-107:
acquistò diritto ad essere di gran lunga maestro a noi. 2. medie.
si affaccenda nelle disquisizioni quanto gli basta a distrigare qualche fatto, che, per
1-255: mentre la regina maria studiava a pigliar medicine per far figli, che vedea
gonorrea... si conosceva inabile a generar figliuoli. redi, 16-i-6:
, v-1-529: ben che non convenga a reai core / ne gli irremediabili accidenti
, / saria bel vanto il mostrare a le genti, / co'l'oscuro de
. un legislatore, per por freno a qualche vizio, ordinare una legge, e
passate, che sono irremediabili, ma a quelle che hanno a venire,..
sono irremediabili, ma a quelle che hanno a venire,... è cosa
che consideri tutte le particolarità che intorno a tal vizio sono possibili ad accadere.
racconciare; questo è tristo argomento, a volere provare che una ismemora- taggine inrimediabile
di non lasciar andar mai i sudditi a guerreggiare sotto quelle insegne che possono esser
d'animo irrimediabile. foscolo, vii-123: a queste miserie irrimediabili... non
egli con eloquenza cordiale... a far sentire ai poverelli il bene che
agiati il bene che potevano farsi col rimediare a quei patimenti che avessero potuto. gioberti
del cuore umano, e la miseria irrimediabile a cui l'uomo è dannato sopra la
, 6-ii-616: il minimo ostacolo ti costringe a prendere dei partiti estremi e che possono
? papini, x-2-98: penso sempre a quell'opera lucida e gelida, dove
: se il terribile tribunale fosse riuscito a comprendere tutta la chiesa,...
. fra tanti mutamenti di cose ed a tanti accidenti tenere stato di animo immutabile
faccia si conservava irrimutabilménte liscia, sterile a qualunque erbosità lanuginare. idem, 10-192
fìgur. boccaccio, 1-vi-83: né a guardarcene mai c'induce l'età piena
james cain, fra tutti, ha sentito a fiuto che, pur per raccontare
sinistro avea [nemesi] uno spadone a due tagli d'irrintuzzabile filo, temprato
(irrinunziàbile), agg. che o a cui non si può rinunciare (con
cui non si può rinunciare (con riferimento a un diritto e, in partic.
nel linguaggio politico e ideologico, a una pretesa, a un'aspirazione, a
ideologico, a una pretesa, a un'aspirazione, a una rivendicazione)
a una pretesa, a un'aspirazione, a una rivendicazione). migliorini
v.]: 'irrinunziàbile '. a chi non si può rinunciare (on
essere irrinunciabile (con partic. riferimento a pretese, aspirazioni, rivendicazioni).
pendenza. bontempelli, i-410: a un certo punto la strada s'irripidì
non calmo, irrequieto. a. monti, 523: ma carlin sentiva
, 4-359: quel silenzio è lode / a conosciuta irri- provevol donna. cantù,
, iii-5-138: richiedesi più tosto [a buon cittadino] che irriprovevole
suo genere. ghislanzoni, 44: a che discutere il torto e le ragioni,
', senza che vi sia luogo a risarcimento. = comp. di irrisarcibile
o qualità di persona che si presta a essere derisa. = voce registr
d'ogni irrisione! lassare di servire a dio per l'umane irrisione! passavanti,
, 1-iii-283: sapeva restar freddo davanti a un pericolo, ma non all'irisione
disgraziata, abbi il coraggio di dire a costoro, che ti chiamano donna romana o
irrisorio, ironico; sarcastico; improntato a un atteggiamento di sprezzante irriverenza.
una voce che la dissimulazione non valeva a render sicura né irrisiva. = deriv
, inavvertito in europa e condannato universalmente a giacersi fra le utopie inverificabili degli scrittori
, agg. non arrivato o non portato a soluzione; non chiarito, non definito
: la sua mente s'affolla a ogni istante d'interrogativi irrisolti.
sul mondo. guerrazzi, 1-22: a cotesta famiglia facevano capo i saducei,
irrisòrio, agg. che è portato a irridere; che manifesta derisione; che
che par fatto per beffa, non a seriamente conseguire un intento. riparazione irrisoria
in molte sue parti, è condannato a rompersi e svanire rapidamente davanti alla suprema
irrisorie. la loro importanza umana sfugge a chi non ne ha mai conosciuto la
i-105: ora che lo avevo innalzato a comprimario e lo avevo investito della mia
causa meglio, il contradiasse, palesato appena a bello studio, per rendersi inrispettato
del sabato. gesù non si peritava a guarire anche il giorno di sabato.
/ quei che fian giù sien pronti a dame avviso. sbarbaro, 4-85: inaspettatamente
in modo sproporzionato. -anche: soggetto a infiammarsi facilmente (un organo, una
, i-1-155: come cedean mal resistenti a l'urto / le irritabili fibre, e
alla placidità statuaria, si vorrebbe pensare a quelle miscele straordinariamente irritabili che cristallizzano dentro
. 2. propenso ad adombrarsi, a stizzirsi, a risentirsi, a inasprirsi
. propenso ad adombrarsi, a stizzirsi, a risentirsi, a inasprirsi con grande facilità
, a stizzirsi, a risentirsi, a inasprirsi con grande facilità; permaloso,
appena tocche s'avventano? f. a. grimaldi, xviii-5-542: socrate..
sanguignocolerico e di una fibra irritabile. a. verri, 2-iii-457: è ben vero
chiama, e lasciamo che ognuno divertasi a modo suo. mazzini, 42-95:
quasi perch'io non potei dare importanza a un certo progetto di carro ch'ei
. f. frugoni, 3-i-168: cominciate a capire questa non irritabile massima, che
per un sentiero tutto lastricato di patimenti a gioire. = agg. verb.
il moto loro d'irritabilità, e pari a quel d'alcune erbe. frisi
frisi, xviii-3-309: ho parlato a d'aubenton della irri tabilità
gioni tozzetti, i-241: le piante a guisa degli animali hanno una vera
sapevoli. 2. facilità a irritarsi, a risentirsi, ad adirarsi,
2. facilità a irritarsi, a risentirsi, ad adirarsi, a impermalirsi
, a risentirsi, ad adirarsi, a impermalirsi violentemente; impressionabilità, ipersensibilità (
menoma contrarietà, il menomo urto bastano a provocare quella catastrofe che oggi vi ha
senza drizzamento e senza irritamento della verga. a chiliini, ii-234: talora avviene che
sono che irritamenti de i nervi. a. cocchi, 8-331: la separazione e
, né pregiar quella cosa che, possedendola a suo piacere, non teme di perderla
della speranza d'un futuro vantaggio. a. verri, xxiii-134: insomma,
a'prigioni di quella nazione. a. verri, i-73: cleide s'industriava
. - anche: irritabilità. a. cocchi, 4-2-79: una donna d'
che ella soffre. cesarotti, 1-xli-158: a dir vero 10 non poteva ricordare questo
, vessazione. botta, 4-889: a ben intendere le cose che seguiranno,
,... zucchero rosso, sale a discrezione (essendo questo l'irritante)
, ne succede spessissimo l'infiammazione. a. cocchi, 4-1-167: gli oli,
iii-1-100: vive di continuo in mezzo a quella polvere irritante. 2.
un atto di malafede, così bentham notò a proposito che ogni sofisma è irritante e
che ogni sofisma è irritante e tende a rendere acerbe le controversie. tommaseo [
del buon senso collettivo che non lo viene a disturbare colle irritanti querele dei poeti.
nuovo come se avesse acquistato di fronte a me la sua propria autonomia; ricompariva
non sono stati aboliti per legge, come a istambul, e nemmeno, come a
a istambul, e nemmeno, come a istambul, si concede di metterli soltanto
(irrito e irrito). provocare a sdegno, a risentimento, a ira;
irrito). provocare a sdegno, a risentimento, a ira; far
provocare a sdegno, a risentimento, a ira; far
silenzio, che irritare più e provocare a malizia que'giudici sanza ragione. machiavelli
2-7: portollo [il simulacro] a quel tempio ove sovente / s'irrita il
, 83-4: la scelta arbitraria di firenze a metropoli irrita giustamente torino. calandra,
livio volgar., 3-102: cominciò annibaie a irritarlo [il console] e molestarlo
, 6-108: al giovin polifemo, a cui fu il padre / su gli occhi
, 11 sottoscriverla ora sarebbe un irritare a torto gli spa- gnuoli. g.
la svezia ad irritar la russia e a romper la guerra. botta, 5-316:
botta, 5-316: schipani, mandato a combattere i sollevati ed a sopire le cose
, mandato a combattere i sollevati ed a sopire le cose di calabria, non
i ducali... cercavano d'irritarli a battaglia con insulti e scorribande.
. cavalcanti, 291: sua santità fece a li nove mettere in castello garsilasso per
d'alba che lo irritavano e sollecitavano a offendere. tasso, n-iv-435: tale è
messaggiera di giunone, la qual fu mandata a turno per irritarlo a battaglia. morando
qual fu mandata a turno per irritarlo a battaglia. morando, 347: irritando
morando, 347: irritando i popoli a sprezzar le giuste leggi del vaticano, tutta
suolo natale... li stimola a procacciarsi i mezzi più sicuri per vivere,
la irriteranno, mal loro grado, a rialzarsi. 4. indurre alla sensualità
per tal fricare se iritano più facilmente a spermatizare. mattioli [dioscoride], 51
reiteratamente irritata, non si avventa mai a mordere. arici, i-269: ulula [
/ il suon lo irrita e la minaccia a un modo, / né latra ei
6. sottoporre un organismo vivente a stimoli che vi producono uno stato di
ed irritante le trachee del polmone. a. cocchi, 4-1-153: si crede che
una ciocca / de'suoi capelli, a tratti, mi sfiorava la bocca; /
con le mani, veniva sempre misto a molta polpa, la quale irrita e
e nuoce; e perciò era costretto a darlo limitatamente. -impressionare, eccitare
alimento, veniva ad irritare piuttosto che a saziare la fame. metastasi, 1-6-328
1-6-328: l'onda che resta, / a misura fra noi / scarsamente si parte
, 6-39: il minacciar feroce / a vicenda irritò l'orgoglio e l'ira
fanciulle, a'molli petti / insegnando a spogliare i desir casti. loredano,
dei negri, e stava ore ed ore a irritar la sua noia al suono dei
quelle prime [notizie] eran più atte a stuzzicar la curiosità, che a soddisfarla
atte a stuzzicar la curiosità, che a soddisfarla. [ediz. 1827 (280
atte ad irritare la curiosità, che a soddisfarla]. 9. letter
, iii-1-7: lasciava dire e si limitava a sogghignare di quel sorriso muto, che
gli irritava le mandibole sporgenti senza arrivare a muoverle. luzi, 29: la
.. è lento ad irritarsi, a risentirsi. manzoni, pr. sp.
abitudine, il governo s'irrita e tende a sopprimerla quasi eresia violatrice del dogma.
irritava mai. -con riferimento a concetti astratti. lambruschini, 4-9:
virtù s'irrita / ove sforzo virile a pena basta. rosmini, xxv-
facesse nova intelligenzia, seria pure preiudicare a quella ed inritare la nominazione fatta da'
, tanto unita che separatamente. a. cattaneo, i-77: il sacramento del
. irritativo, agg. atto a irritare; che provoca irritazione; stimolante
. che 'l lasci la fanciulla appresso a numitorio. machiavelli, 182: gabade irritato
dio irritato, di un spirito abilitato a sostenere dolori di fuoco, di un fuoco
tasso, 3-48: irritati i cristiani a i feri detti, / tutti vèr
/ tutti vèr lui già si moveano a prova. m. adriani, ii-25:
senza guardie, senza apparato, veniva così a trovare, ad affrontare una moltitudine irritata
della vendetta. sbarbaro, 1-60: a me accorso a festeggiarlo, la bestia
. sbarbaro, 1-60: a me accorso a festeggiarlo, la bestia irritata s'avventò
sulle labbra. 5. sottoposto a stimoli che vi producono uno stato di
, 9-xiii-208: l'offesa parte, irritata a gran segno da quegl'impiastri, scoperse
). de marchi, i-741: a tanto scatenamento che avrebbe fatto fuggire il
sia uno il quale, senza soggiacere a gl'impeti d'una irritata vendetta e
patria pende / di miserando eccidio, a cui la danna / l'ira irritata del
propri fini irritate, minacciavano d'avventarsi a cimenti immaturi. moravia, xiv-128:
mi guardava, aveva gli occhi fissi davanti a sé, una luce di irritata impazienza
, ch'è canora / irritatrice tromba a l'oriente / e tremor del ponente.
f. corsini, 2-562: qui ebbero a chetarsi, mozzata loro la parola in
irritazione contro l'austria, quasi eguale a quella che suscita gli animi contro il
salsugginoso per sé solo non è abile a far la podagra, ma e'ci vuole
gengive ed il palato e la lingua a forza di acqua di colonia, che mi
al principe di sogno e l'altra a noi missionari. fil. ugolini,
: manifestamente dichiararono, non volersi conformare a quanto decidesse, ed averlo anche per
, schivo, titubante; mostrarsi restio a dare un consenso, a prendere una decisione
mostrarsi restio a dare un consenso, a prendere una decisione; diventare scontroso,
mostrarsi più o meno irremovibile di fronte a proposte galanti (una donna).
niuna [cosa] è più spiacevole che a vedere irritrosire una [femmina] povera
, 120: la donna mia cominciava a 'nritrosire / con esso meco. della
consigliano e riprendono e disputano e inritrosiscono a spada tratta. n. franco, 7-124
7-124: le donne... a le volte sogliono irritrosirsi a bell'arte,
... a le volte sogliono irritrosirsi a bell'arte, per vedere s'a
a bell'arte, per vedere s'a la lor ritrosia sta salda l'umiltà de'
era collocata in stato che vieta- vami a cogitare di alieni abbracciamenti, piacquemi forse
il modestino, che parea / s'inritrosisse a l'odor de le nozze.
per vedersi sì dispregiare irritrosiva e contradiceva a ciascuno desiderio dell'anima. -sostant
impertinente e barbaro uomo che si prende a trastullo l'inritrosire. 2. irritarsi
, di qui partita, / che a miglior tempo al nume irritrosito / in vittima
al nume irritrosito / in vittima che a lui fia più gradita / offrirem di nemici
. pascoli, i-34: partì una notte a piè da roma con grossa somma di
irritrovabile, che egli appostato aveva già vicino a tivoli. = comp. da in-
aver buon esito; che è destinato a fallire. sarpi, ix-294:
: altri stimavano che fosse per prorompere a qualche precipitoso e irriuscibile tentativo. priuli,
che... si mostrassero contrari a così fatto disegno e che, giudicandolo
p. verri, 3-iv-351: convien sostituire a queste sottili e irriescibili indagazioni i princìpi
zione giulia, si ritirò a casa. priuli, li-1-425: i gesuiti
gli sdegni femminili trat tala a machinare sopra concetti di una irriuscibile chi
]: segreti dello spirito irrivelabili a uomini carnali, sinché interiormente non si
. che viene meno all'ossequio dovuto a persone autorevoli o alla venerazione che spetta
., iv-vin-n: dico adunque che, a mostrare me non essere inreverente a la
, a mostrare me non essere inreverente a la maiestade de lo imperio, prima
padre ovvero alla madre, che non è a colui al quale tu non se'così
gente oltre misura altera, / irreverente a tanta et a tal madre! s.
altera, / irreverente a tanta et a tal madre! s. agostino volgar
1-1-125: da poi dissi uno poco contra a coloro li quali molestano protervamente e sfacciatamente
pur nove araldi protendean gli scettri / a voce alta intimando: « udite i
-figur. caro, 5-233: torna a gran balzi rotolando al piano / il
, colle calze solate, che e'comincia a gonfiare, parendogli essere de'maggiori della
3. per estens. ispirato a irriverenza; che rivela mancanza di rispetto
carducci, iii-10-120: cominciò... a sembrargli irriverente e forse triviale il rivolgersi
debita riverenza; mancando all'ossequio dovuto a persone autorevoli, alla venerazione che spetta
le sue concubine, e tenevale irreverentemente a suo uso. s. agostino volgar
tàs giò, ti », soggiunse rivolto a pin, che aveva sussurrato irriverentemente.
di rispetto; inosservanza dell'ossequio dovuto a persone meritevoli o della riverenza che
, come tu alleghi, mi mosse a fare pace col nostro inimico, ma la
di ricevere nutricamento dallo rendere la grazia a dio, però che dal principio non ha
sono le cagioni che lo rendono ora difficile a levarsi di qua. buonarroti il giovane
, e senza pensare in quel momento a ribattere l'irriverenza del rimprovero. tommaseo
fosse, vi si conducesse altramente che a piedi. f. f. frugoni,
dalle ingiurie, strapazzati dalle incivilitadi. a. cattaneo, iii-n: imploravano quella
e. cecchi, 7-102: dietro a un obbiettivo cinematografico, uno può osare
, le irriverenze e trasgressioni, che a chiunque altro ne basterebbe un'unghia così,
citazione, e con irreverenza e scherno, a la presenza di tutti gli astanti,
— fare, avere, usare irriverenza a qualcuno o a qualcosa: mancargli di
avere, usare irriverenza a qualcuno o a qualcosa: mancargli di rispetto; oltraggiarlo,
perseguitati, arditi ingegni che assai conferivano a irrobustire gli studi e la cultura italiana
prescritta, imposta ', senza ricorrere a que'termini pedanteschi. p. viani
. p. viani, 497: a 'irrogare 'che cosa sostituiremo?
pei ciechi. giulio irrogò una ferita a paolo ', per 'dare, produrre
s. v.]: multa irrogata a scipione. irrogazióne, sf.
prescritta, imposta 'senza ricorrere a quei termini pedanteschi. tommaseo [s.
romagnoli, i quali non vengono a roma che per invandalirsi e irromagno-
scientismo dialettico e pessimista non sia andato a genio al poetino uraganeggiante e irromantichito ch'
con impeto e furore; che penetra a viva forza, con impreveduta violenza.
violenza. carducci, iii-2-113: a fronte urlavano, / accorrenti, irrompenti
inorridisce al ricordare gli allievi carabinieri irrompenti a fucilate su l'affollato popolo inerme.
valli i dove lancia il torrente / a galoppo i cavalli / del suo corso
irrompente fossero sopraffatti, filippo s'abbandonava a un pianto dirotto, disperato.
irrompente furore, [amore] metteratti a soqquadro, come arbu- scelli crescenti,
. croce, iii-22-221: si cominciava a discorrere di rimedi costituzionali per porre freno al
tener conto di eventuali ostacoli; entrare a viva forza. parini,
parini, xxi-10: giovane che pari a tauro irrompa / ove alla cieca più
viene dalla parte / del giardino. a. monti, 20: le ragazze patite
e gli uomini tinti si sentivan tentati a lasciar le loro case nere a lasciare
sentivan tentati a lasciar le loro case nere a lasciare gli opifici chiusi, per attnipparsi
vedere irrompere / nitrendo e scalpitando, a corsa pazza / tutto molle di schiuma e
imperii. carducci, iii-22-78: i conti a capo dei ghibellini della provincia, il
e vi esercitarono per qualche anno dominio a lor modo. -sostant.
cela forse, come, / quando a troia pugnavasi, celò tetide il figlio
popolo è istruito, più è soggetto a rivoluzioni ed a guerre, a contrasti tra
, più è soggetto a rivoluzioni ed a guerre, a contrasti tra le masse
soggetto a rivoluzioni ed a guerre, a contrasti tra le masse intelligenti che irrompono
[il popolo minuto] aveva cominciato a numerarsi o a paragonarsi, e.
popolo minuto] aveva cominciato a numerarsi o a paragonarsi, e... in
. codèmo, 376: - sta a vedere - irruppe con iracondia repressa
se intorno si elevava il battibecco casalingo, a un certo punto come il tuono
bufera. d'annunzio, iv-1-225: a intervalli il mio dolore, ha una
cominciai; e gli applausi irrompevano quasi a ogni periodo. d'annunzio, iv-1-290:
in panni neri, seduta alla tavola, a manovrare gli zampilli. e di dentro
eran venuti irrompendo confusamente, indi purificandosi a poco a poco, e sollevando l'anima
irrompendo confusamente, indi purificandosi a poco a poco, e sollevando l'anima mia.
anima mia. carducci, iii-1-266: a gli anni miei / quale amor, qual
/ entro il cuor con soave impeto a forza / m'irrompesti? idem,
, ii-553: non soffriva più, ma a volte rimpiangeva il tempo in cui almeno
cultura cattolica] si stende da taiti a ma- dagascare, e sta in
poscia si va irrorando d'acqua marina. a. neri, 1-36: abbi limatura
, da grande, dovevo solo badare a non singhiozzare, per il resto l'
siede; / e se bene il tessuto a quando a quando / d'una lagrima
/ e se bene il tessuto a quando a quando / d'una lagrima irrora,
le rive irrora varchi, v-898: a piè del fonte che stillando irrora /
la doccia, / stava damon contando a goccia a goccia / l'acqua ch'indi
, / stava damon contando a goccia a goccia / l'acqua ch'indi brillando
carducci, iii-3-187: tu di vetta a l'antica alpe severa / tra i verdi
l'antica alpe severa / tra i verdi a l'albor tuo tremulo orrori / la
dei cieli la rugiada delle celesti miserazioni a irrorare qualche anima peccatrice. carducci,
ogni mia vena, i sali / pungenti a punir corre, e gli atomi acri
ad allontanare i detriti dall'organismo, a nutrire soprattutto i polmoni. = voce
o irrorate con buon vino bianco dolce. a. neri, 1-91: solvetti oncie
d'inchiostro rosso, comprime un aspide a molla. c. e. gadda,
oneste, / quanto basta irrorato, a i propri alberghi / con piè sicuro ciaschedun
-figur. gobetti, 1-i-33: tanto a proposito di letteratura che di politica ci
: il povero dormiglione partecipa pur egli a suo modo, alla grande adorazione: vi
l'acqua va sparsa come polvere. a questo arnese si dà pur la forma di
, sf. macchina agricola che serve a spruzzare sulle colture, con una certa pressione
, infuocato; arroventarsi. a. cattaneo, i-152: la divina scrittura
. diventare rovente; infuocato. a. cattaneo, ii-141: la craticola è
per fuga indarno / era il sottrarsi a quello scontro e tòrsi / all'irniente
in mente / malizie usate, indi a parlar le prese. carducci, ii-17-220
fantastico d'una vita nuova nel cristianesimo farsi a conservare l'umanità e la civiltà contro
stata sempre messa in discussione e rimandata a causa del suo carattere focoso e irruento
, 6-218: sembrò loro di poter arrivare a verbalizzare che il diomede lanci-àni, 'o
getto d'acqua); che cade a dirotto (la pioggia). ungaretti
). angioletti, 1-140: piombai a terra, subito riassalito da sibili irruenti
: i suoni tacciono / e tornano a un tratto / irruenti. -che
della invisibile e incomprensibile divinità, varrà a vincere gli impulsi delle passioni sommosse e
irruènza, si. tendenza ad agire o a reagire in modo violento, appassionato,
, irruenza',... il riferirlo a cose morali, come: 'modi
irruenza, -a me pare che si giuochi a scaricabarile! silone, 8-196:
. ungaretti, xi-374: ora siamo davanti a cinque scalini, andiamo su, aprono
irruenza. jovine, 2-145: il cervaro a levante del villaggio aveva settimane di terribile
cerere invan donato avea l'aratro / a que'feroci: invan d'oltre l'
/ chiamò un dì bassaréo giovine dio / a ingentilir di pampini la balze. /
è un cavaliere coperto di ferro da capo a piedi, armatura nera, visiera calata
una notte de la settimana che va a cena e a giacersi con lei.
de la settimana che va a cena e a giacersi con lei. il giorno è
è de la donna, libero per ispenderlo a servigio di chi va e di chi
di chi va e di chi viene, a ciò che il molino mai non istia
divino amore, non torniamo di nuovo a irruginirci, a ripigliare i nostri primi affetti
non torniamo di nuovo a irruginirci, a ripigliare i nostri primi affetti, i
irruginisce e muore. zendrini, vii-1257: a pranzo quest'oggi caronte ho invitato:
per peccato inrugginire. -andare soggetto a un processo di deterioramento e di decadimento
g. p. zanotti, ii-472: a me ancor pende al fianco una faretra
, / né lascio l'arco irruginirmi a tergo. -non lasciare irrugginire la mente
la voce della divina donna, e a quella con lento passo andando, con
all'incontro, in quelli di pace, a guisa di ferro irrugginito, ne perdesse
dal tempo. nievo, 786: mettermi a capo d'una riscossa, ridestare una
primo pensiero. -che è andato soggetto a un processo di deterioramento e decadimento (
, nel sensibile, e questo movimento tende a sempre nuovi sentimenti, e dove trovi
, lat. inumare 'offrire la mammella a succhiare ', denom. da ruma
noi dolci italiani non dobbiamo troppo irruvidirci a maneggiare questi neri sassi. 4
sole e irruvidite dalla salsedine, abilissime a fare i nodi. 2.
,... ma irruvidito e imbacchettonito a segno dalla filosofia, da ridursi a
a segno dalla filosofia, da ridursi a far gala d'inveire eternamente contro il
testi, 1-33: non ardisco promettere a v. s. composizione alcuna per
romano, poeti qua e là emergevano a ringentilirle. tommaseo [s.
. d'annunzio, iii-2-141: cessano a un tratto i suoni; rotto è nelle
cecchi, 2-98: alla sua prima visita a buenos ayres, erano ancora, sui
]: * irruzione'd'acque che, a un tratto, rompendosi versino in un
conservatori, i quali allora veramente cominciarono a comporre una scuola. -sopravvenienza di aspetti
generalmente parlando, ha quindi contribuito grandemente a dare agli scritti d'ogni parte d'
vestito, fece irruzione in camera e prese a parte sua moglie. sbarbaro, 1-22
cessava ne l'ordine rassettarla e costringerla a star in piano. castelletti, 24:
gran testa tu l'irsuta chioma / a le sferiche porte in guardia estendi.
occhiacci]. pirandello, 7-67: a forza d'acqua, ogni mattina, riusciva
d'acqua, ogni mattina, riusciva a rassettarsi i capelli ispidi, a tirarvi una
riusciva a rassettarsi i capelli ispidi, a tirarvi una riga da un lato;
frugoni, 1-8-151: io vidi pan a te l'irsuta porgere / orecchia,
i nostri corpi irsuti e piagati pendevano a migliaia dalle croci, lungo le strade
tasso, 7-18: guida la greggia a i paschi e la riduce / con la
da l'irsute mamme il latte preme. a. paradisi, xxii-451: sotto l'
la belva irsuta / e spia nel bosco a mendicar pasture. monti, 9-701:
sette di ginepro irsuto appresta, / a rischiarare gli ospiti vegnenti / per la foresta
promettenti figure delle fe- mine ignude, a sogguardarlo... dalle stuoie irsute del
ha fibre lisce, / ma d'alto a basso ha la parete irsuta. mascheroni
fantasia di shakespeare era come la vedova a cui glocester fa quella irsuta e
, / per l'aer vanno turbinose a volo. tommaseo [s. v.
corpo, che cosa in tutto è a caprina razza simigliante? ove la coda?
, incolta ed irta, / pende [a caronte] canuta barba. n
capelli corti e ritti, co'baffi tirati a punta, che sporgevan dalle guance,
, i-10-82: quell'irto pelo, che a le labbia porti / in striscie minaccevoli
baffi irti! certi occhiacci, che a don abbondio pareva volessero dire: fargli
pareva volessero dire: fargli la festa a quel prete? nievo, 12:
corpo, / trifon mio caro, a me mi ricongiunge. b. tasso,
irte ed attorte / senz'arte intorno a un bel viso d'oro. imperiali,
xxxix-i-15: e1 capei d'or se incominciò a far irto, / e ciascun senso
destruga. cariteo, 67: a l'udir del tuo famoso nome / staranno
palpita d'orrore / il sacerdote, a così strana caccia. monti, x-5-382:
volti, uc- cegli e cagne / a l'altre membra; hanno di ventre un
. n. villani, i-1-25: a voi ne'vostri ameni colli aviti /
frugoni, 1-157: si mise in grembo a quelle sel- vaggie stoltezze per estirparle,
l'irto fogliame, che quanto bastasse solo a stendergli 'l letto. cassiani, xxii-289
misso, v-100: il sole folgorante incominciò a illuminare le irte spighe di frumento.
di pini, / di nubi involta, a piogge, a venti, a nembi
di nubi involta, a piogge, a venti, a nembi / è sempre esposta
, a piogge, a venti, a nembi / è sempre esposta. dottori,
per l'irto monte / m'apparecchiavo a dirle i pensier miei. pulci, vii-343
. b. giambullari, 1-1-334: sempre a poco a poco / mi vo inalzando
. giambullari, 1-1-334: sempre a poco a poco / mi vo inalzando in cima
taciturni omei / fur le vivande in cena a me condotte, / tombe atre,
un vestigio di luce isfolgorante da palermo a mosca anzi dalltbemia all'irta haiti.
. carducci, iii-3-238: la nebbia a gl'irti colli / piovvi- ginando sale
si scaglia? baldini, 12-26: a destra c'è un coltellinaio con una vetrina
, 2-134: è stato come se, a traverso quei miseri baci, a un
, a traverso quei miseri baci, a un tratto ella si fosse visto davanti,
su su, con tutte le manine irte a chiedere soccorso alla vita.
aleardi, 1-150: discemo / simile a scolta sul confine estremo / dell'imperio
le due forche entrarono con gli occhi a terra e le fronti, irte di
dal loggione irto dei miei studenti amici a celebrare l'abilissimo interprete di wagner toscanini
scolastici... acquistar veruna riputazione a quell'irto e licenzioso loro dettato.
eccomi qui fresco come una rosa, studente a leida, e non a bologna o
, studente a leida, e non a bologna o... a camerino.
non a bologna o... a camerino. -diffìcile a pronunciare (
.. a camerino. -diffìcile a pronunciare (un vocabolo). pascoli
/ il naviglio de l'uomo. a. boito, 166: il refolo buffa
e ritrosa. bianchi, 22: a meza notte spesso tra quest'ombre / sul
-sostant. comisso, 17-124: sorride a ogni istante, perché conosce la sua
, e rimasi anch'io lì, allibito a guardare, benché trafitto di pietà e
8-79: tu le palpèbre, orlando, a pena abbassi, / punto da'tuoi
scene grandiloquenti, e perciò direttamente rivolto a colpire tutte le abitudini sentimentali del pubblico
la irùndena e triala, e dà a bevere del so polvere una drama e meza
del so polvere una drama e meza a questa medesima passiom. 2.
2. locuz. alle irùndine: a primavera. giovio, i-233: io
e godere v. s. a tutto transito. = voce dotta,
ornit. famiglia di uccelli passeriformi, a cui appartiene il generehirundo, che comprende le
e nastrini d'oro per legarli e mettere a piè de calzoni e intorno alla serra
il marmo] isabella ha gran placche a color d'isabella fra bianche e violette pallide
tre anni, la regina fu costretta a tenersi indosso per tanto la stessa camicia
scritto o discorso che serve di introduzione a un'opera, a una dottrina,
serve di introduzione a un'opera, a una dottrina, a un insegnamento;
un'opera, a una dottrina, a un insegnamento; discorso preliminare, proemio
', esercizio o scritto che introduca a insegnamento ed esercizio più alto. *
d'aristotele, come per iniziare i lettori a quelle dottrine. = voce
di * acido ', serve a designare un acido speciale che si forma
, è contenuto un colorante azzurro uguale a quello presente nell'indaco.
senz'acqua, tanto innanzi passò che giunse a le mura de la terra.
'. bocchelli, 2-xi-75: a quest'ora avreste l'elettricità non
rantotti gambini, 10-51: comincierò a vedere la campagna russa, la
distringe te, che vai gabando; / a me che servo non dà isbaldimento
principi de'sacerdoti. e disse a loro: che mi volete dare, e
stupida finzione che il polacco era venuto a iscenarvi. idem, 6-550:
letter. messo in scena; disposto a scena, addobbato. pirandello,
complete del reale si ischeletriscono e riducono a certi tipi astratti, che poi malamente vengono
), agg. trasformato, ridotto a scheletro; spolpato. pascarella, 2-290
pascarella, 2-290: il treno va a passo di lumaca per la solita estensione
tanto veg- gonsi delle vacche morte, a metà mummuficate, cavalli ischeletriti. panzini
piegano sotto il sudario niveo, scuotendo a tratti un ramo che si libera dal peso
ischeletriti. 3. figur. ridotto a schema. b. croce, i-2-196
ischemizzare, tr. medie. sottoporre a ischemia. - anche assol.
essendo cagionata da una acrimonia acida. a. cocchi, 8-181: dall'osso ischio
: periodo di apparente estinzione, simile a quello del vulcano epomeo nell'isola di ischia
redi, 16-ix-217: la parte offesa denomina a bastanza questo per un dolore ischiàdico spurio
questo per un dolore ischiàdico spurio. a. cocchi, 4-1-57: non si
: un acerbo dolore ischia- dico consecutivo a un reuma universale affliggeva da lungo tempo
]: 4 ischiàdico ', aggiunto dato a due diramazioni del tronco inferiore della vena
suoi legamenti tosso della coscia. a. cocchi, 4-1-60: ritardo del moto
talvolta anche si prende per la parte a quella vicina. 2. regione ischiatica
]: 4 ischio-cavernoso ', nome dato a due muscoli situati alla radice del pene
pompeio alla città di lucca, dicendo a loro che domandas- sono l'altro consolato
significa o piena inchiusione di quella cosa a chi particelle quantitative s'aggiungono, se
, che noi intendiamo te di essere dentro a ogni cosa, ma non rinchiuso;
estendere. giamboni, 195: guai a voi che vi levate la mattina a
guai a voi che vi levate la mattina a seguitare lo vizio della gola,.
forti, e li gloriosi del mondo a lui. = voce semidotta,
detti uffici lo isciménto del suo ufficio a xx mesi. = deriv.
difetto per cui la persona, obbligata a pronunziare alcune lettere, tutto ad un tratto
/ ché ognor che io i j lego a lacrimar mi forza. sbarbaro, 1-184
di una scuola, ecc.; appartenente a un determinato partito o movimento.
riuscito, quando cominciò il fascismo, a trasferire i suoi archivi all'estero. così
fuore, che valeva il'oro da c a cl fiorini l'una. -rifl.
assai, si conosce l'una dall'altra a questo che simone s'iscriveva a pié
altra a questo che simone s'iscriveva a pié delle sue opere in questo modo:
o attestare ufficialmente l'appartenenza della persona a una determinata organizzazione o categoria, o
la tassagione de'fomaciari e'quali cuocono dentro a la città di siena, e debbono
lanari la scrittura per iscrivere l'opera a venezia,... agli stessi patti
. 3. ammettere una persona a un determinato gruppo organizzato (istituzione,
soldati, 2-402: l'ho iscritta a una scuola di dattilografia: ho pagato
ballo. -per estens. ammettere a far parte di una determinata cerchia o
eseguire le pratiche necessarie per essere ammesso a una scuola, a un corso, a
per essere ammesso a una scuola, a un corso, a un concorso;
a una scuola, a un corso, a un concorso; farvisi registrare; aderire
registrare; aderire, associarsi, entrare a far parte di un gruppo organizzato.
togliendosi dal novero de'grandi e iscrivendosi a una delle arti; nel 1295 dante si
iscrizionaio, tanto ho voglia di cominciare a lodare. = deriv. da
carducci, iii-25-199: il genere epigrafico invadeva a passi di minuetto tutto il campo della
. buonarroti il giovane, 9-64: a riscontro / appunto s'erge di bronzo una
che anche dopo la conseguita libertà seguitavano a convivere e servire in quelle medesime case non
e più corte. fucini 401: a molte finestre sventolavano bandiere con immagini di
1-1-27: in grecia le colonie continuarono a batter moneta con iscrizione in linguaggio patrio
, denominazione collettiva che i costruttori danno a tutte quelle parole in rilievo che si
: la casa, molto umile, a un solo ordine di finestre, aveva le
e si girò due o tre volte a rimirare le sue iscrizioni. 2
(ad es.: iscrizione della causa a ruolo, nel processo civile; iscrizione
esecutività di un atto pubblico: iscrizione a ruolo delle imposte; o il costituirsi
determinarne o di documentarne ufficialmente l'appartenenza a un'organizzazione (istituzione scolastica, ordine
, sindacato, ecc.) o a una categoria di persone dotate di uno
(ceto nobiliare; cittadini che sono soggetti a particolari obblighi, come quello di leva
: la quale [legge] arrivava a tanto di punire con la iscrizione fra i
un'assemblea. -disus. emolumento corrisposto a un professore in proporzione del numero degli
. 4. zoot. iscrizione a titolo provvisorio: registrazione nei libri genealogici
si acquista il diritto di prendere parte a una competizione. 8. tipogr
per far buscare un po'di quattrini a un marmoraio. -spreg. iscrizionàccia
-ci). medie. che giova a chi soffre d'iscuria (un farmaco,
cosa di utile circ'all'iscuria. a. cocchi, 8-301: contrario male
in iscuria. il po è simile a colui che per le minutissime arene sente il
dotta, gr. la7) yop [a, comp. da loo? 'uguale
. festa delle navi, in egitto, a iside come a dea del mare,
navi, in egitto, a iside come a dea del mare, e le si
festa poi celebrata e in grecia e a roma. = voce dotta, gr
cianciamo tra noi, senza dar mente a ciò che ci esce dal capo, di
, prep. dial. ant. fino a, infine. statuto dell'arte
musulmana. beltramelli, ii-216: a guerra finita, se la morte li avesse
morte li avesse risparmiati, sarebbe andato a vivere un poco con lui nella terra
scienze naturali, con partic. riferimento a talune specie di licheni).
, se è capace di indurre uno a sacrificare la ragione volontariamente, volontariamente il
incensi olivano. 2. sacro a dioniso. -nume ismenio: dioniso.
certame dei due eterni ismi, io continui a pregiare nelle opere d'arte quelle stesse
movimento; che qualche amatore s'interessi a quelle produzioni; che un giornalista spiritoso
gr. -lofxó?) che concorre a formare parole astratte che indicano dottrine,
.): trasformazione termodinamica che avviene a pressione costante. 2. geofis
tendenza delle fibre di un nervo motore a conguagliare la massima tendenza con lo stimolo
che fornisce una quantità di calorie uguale a quella di un alimento di peso uguale
la conchiglia globosa, fornita di valve a spirale presso l'umbone.
equivalve convessa e verso l'estremità ripiegate a spire divise in avanti. =
dal gr. x < * op. a * apertura '). isocefalìa
conclusione, che ci troviamo di fronte a dei « seguiti » ritmici di parole livellate
l'andamento delle giornate temporalesche con riferimento a un luogo determinato. =
landino [plinio], 271: a questi hanno aggiunto e mercatanti quella che
. domenichi [plinio]: 12-20: a questi hanno aggiunto i mercanti quello che
in un sistema di isoquanti, riferite a una funzione di produzione, unisce i
linea che congiunge tutti i punti situati a una medesima distanza dalla costa.
'celebre oratore ateniese (436- 338 a. c.). #
stessa fosse un organo sensorio, inclinerebbe a compire tutte quelle sue oscillazioni fino a
a compire tutte quelle sue oscillazioni fino a trovare il riposo, e ripugnerebbe a
fino a trovare il riposo, e ripugnerebbe a quelle forze che volessero interromperglielo, o
l'isocronismo, che è l'operare a lei più facile e naturale. leopardi
esplosione all'altra, e cosi da reazione a reazione, da soluzione a soluzione;
da reazione a reazione, da soluzione a soluzione; ma anche questo divario si rivela
-anche: che ha oscillazioni invariabilmente corrispondenti a quelle di uno o più altri pendoli
turbato che dall'isocrona battuta d'un orologio a pendolo. nievo, 92: la
un traforo degli alari e ne affidava a me il manico perché lo girassi con buon
isocrona e perfetta. montale, 3-35: a un tratto si udì il colpo di
differenti fasi di due diverse sostanze sono a due a due isomorfe tra loro.
di due diverse sostanze sono a due a due isomorfe tra loro. tommaseo
qualità di alcuni corpi che, oltre a cristallizzare in due forme incompatibili, sono
ai punti del corpo che, sottoposti a variazione radiologica, ricevono la stessa dose
sanguigno di un dato soggetto, idonea a provocare la lisi dei globuli rossi di un
'foglia '. iso foni a, sf. fis. proprietà di suoni
valori della frequenza e della pressione corrispondenti a sensazioni sonore giudi cate uguali
2. sf. ling. isoglossa relativa a fenomeni fonetici di una determinata area linguistica
presenta la stessa temperatura (con riferimento a punti, superfici, linee all'interno della
): nell'ottica cristallografica, zona a forma di croce o di ramo
. 2. fenomeno linguistico comune a due o più aree linguistiche.
angolo con la bisettrice del triangolo relativa a quel vertice. 2. geogr
quale talune colonie di idrozoi, appartenenti a specie 0 a famiglie diverse, formano
di idrozoi, appartenenti a specie 0 a famiglie diverse, formano meduse molto simili
dei meridiani con i paralleli risultano uguali a quelli corrispondenti considerati sulla superficie terrestre.
isogono ', figura ad angoli eguali a quelli d'un'altra. =
una stampa ecc. d'uguale dimensione a quella dell'originale. = v
che passa per tutti i punti corrispondenti a zone, i cui abitanti possiedono un
. biol. comparsa di anticorpi idonei a causare una condizione di incompatibilità verso il
, l'origine può essere fatta risalire a movimenti tettonici o a spostamenti di masse
essere fatta risalire a movimenti tettonici o a spostamenti di masse continentali, a formazioni
o a spostamenti di masse continentali, a formazioni coralline, a fenomeni vulcanici,
masse continentali, a formazioni coralline, a fenomeni vulcanici, all'accumulo di materiali
accumulo di materiali detritici spinti dai fiumi a breve distanza dalla foce; si dicono
isole continentali quelle che sono geologicamente legate a un continente e isole oceaniche quelle emerse
, in ustica, piccoletta isola quasi a trapani dirimpetto, onorevolmente il fe'seppellire
ci maravigliammo, perché non sapevamo che a quella parte fosse terra alcuna; e
allora si dice propriamente isola fluviale, a differenza delle marittime. foscolo, gr.
annunzio, i-48: con disio lento a l'isola beata / manda i suoi baci
fioriti. ungaretti, ii-33: uguale a un mare che irrequieto e blando
inganni / accompagni chi non dispera, a morte. -per antonomasia. le
leggende descrivevano come capaci di spostarsi anche a grandi distanze (deio, le strofadi,
quanto a'numi è caro / chi a la patria versò l'anima grande, /
dal fondo di depressioni lacustri e venuto a galla, instabile e insidioso, tipico
constipata insieme di maniera tale che germoglia a guisa di praterie e di campagna sorda
, ampia zattera coperta di terra coltivata a orto e a giardino. -anche:
coperta di terra coltivata a orto e a giardino. -anche: vasta piattaforma di
artico: può raggiungere uno spessore da 30 a 50 m e la sua superficie,
estendersi da poche centinaia di metri quadrati a 500 km2; banco di ghiaccio, iceberg
conto che si doveva in parte anche a lei se a milano si formavano isole di
doveva in parte anche a lei se a milano si formavano isole di vita goliardica.
viii-459: loro recarono [i romani] a servitù insino a questo dì; e
[i romani] a servitù insino a questo dì; e gli altri regni e
isole, le quali alcuna volta contrastarono a loro, egli gli sterminarono e soggiogarongli
. buonarroti il giovane, 9-198: a ciascuna / dell'isole s'appoggia /
: all'isola dov'era il comando a cui prima dovevano presentarsi, garlandi fece
rettangolo sottomarino di reti lungo da 200 a 400 m e largo 50; diviso in
, ma, correndo spartito, viene a essere più basso. tasso, 17-24:
3-4: in tal caso verrebbe il ponte a restar senza spalle e in isola.
, mandare alle isole ', cioè a confino, specialmente per cause politiche (1934
dall'altre e come posta in isola. a. cocchi, 8-39: pongono [
; che può o deve essere considerato a sé. b. croce,
che una determinata « struttura » è condannata a perire, deve essere distrutta e il
difesa, ecc. (con riferimento a una persona o a una comunità).
(con riferimento a una persona o a una comunità). -in partic.:
altra schiatta debbono aver non poco contribuito a serbar puro ed illibato il carattere della lingua
con l'isolamento e l'idroterapia, a gran vantaggio della carità e del decoro
agevolmente lasciarsi assimilare, confondersi, sottrarsi a un isolamento che talvolta è una berlina.
, conc., ii-460: l'isolamento a cui fu per molti anni ridotta la
anni ridotta la francia costrinse i suoi manifattori a produrre delle merci che tirava un tempo
e dell'impero che formò, fu tratta a concepirsi come indipendente e autonoma nella vita
e autonoma nella vita del mondo e a foggiare il motto dello 'splendido isolamento '
4. tendenza ad appartarsi o a chiudersi in se stesso; solitudine.
; solitudine. -in psicologia: tendenza a ridurre i contatti interpersonali separandosi dall'ambiente
. pascoli, i-693: catullo volò a verona e si abbandonò al suo dolore
; nell'inclinazione voluttuosa alle sofferenze e a i sacrifizi; scopro la ragione recondita
ojetti, iii-338: sono stato tre giorni a roma per studiare il problema o meglio
. operazione o serie di operazioni dirette a impedire la propagazione di energia elettrica o
da un oggetto o da un ambiente a un altro; la tecnica con la quale
ad accumulare guadagni o ricchezze. a. verri, ii-301: ecco nel pelago
, v-2-352: nell'asia orientale sono a notarsi le lingue dei giapponesi, isolani
giapponesi, isolani molto inciviliti, avversi a ogni commercio straniero. mazzini, 48-217
io spronava quei buoni ma scettici isolani a giovare la nostra causa, mi dicevano
la masa, si diceva che stantavano a capire e a farsi capire nel discorrere
, si diceva che stantavano a capire e a farsi capire nel discorrere coi * continentali
venti navi, con le quali andasse a raccogliere la distribuzione de'denari da'confederati
altri; che induce ad appartarsi, a chiudersi in se stessi. -anche:
medesima serve come di base o piedestallo a portare la colonnetta isolante;..
: calmammo il bambino, lo mettemmo a dormire nella cesta isolandola bene tutt'intomo
spregi tendono ad isolare l'uomo e a ridurlo all'uso delle proprie forze. pananti
tende ad isolare i turchi soldati, a distaccarli da ogni legame col popolo mero,
; purché sien preservate certe esteriori conformità a fine collettivo. 4. escludere parzialmente
pensiero. tenca, 1-84: pare a noi che chi voglia giudicare della letteratura
quella degli altri popoli coi quali procede a pari passo nel cammino della civiltà.
... chi forza gli altri a conoscerla, a discuterla, ad ammirarla,
chi forza gli altri a conoscerla, a discuterla, ad ammirarla, a combatterla
conoscerla, a discuterla, ad ammirarla, a combatterla può essere, con sufficiente giustizia
trattenuto nel tempio della medim, riuscivo a isolare come incerti e sospetti soltanto gli istanti
gli istanti in cui mi era abbandonato a una parvenza di sonno. cassola,
umidità da un corpo, da un ambiente a un altro; rivestire di materiale isolante
si riesce ad isolare l'incognita, cioè a contrapporre un valore tutto incognito.
delle discussioni. saba, 542: cercavo a quello un angolo ridente. / molti
per proprio conto, contentandosi di raschiare a fior di terra una ve- nuzza d'
, i-387: strade larghe, traverse a misura, maggior piaze e, dinanzi
misura, maggior piaze e, dinanzi a ogni ceppo isolato, difese dalla sua loggia
palazzotto di don rodrigo sorgeva isolato, a somiglianza d'una bicocca, sulla cima
un giorno canicolare, la diana fu morsa a sangue nel muso da un cane randagio
sei francesi isolati e inermi, se non a far sobbissar genova. 3
, di appoggi; emarginato. a. verri, 2-ii-339: rimane la marchesa
marchesa affatto isolata adesso che kaunitz ritorna a napoli. leopardi, iii-345: ne'
che svolge una determinata attività senza appartenere a gruppi o a organizzazioni che lo rappresentano
determinata attività senza appartenere a gruppi o a organizzazioni che lo rappresentano ufficialmente; non
non inquadrato (con partic. riferimento a militari). -anche: che assume
. nel ciclismo, corridore che partecipa a una competizione a titolo privato, senza far
, corridore che partecipa a una competizione a titolo privato, senza far parte di
, come la religione, una cosa atta a santificare, a ingrandire, a innalzare
religione, una cosa atta a santificare, a ingrandire, a innalzare l'animo verso
atta a santificare, a ingrandire, a innalzare l'animo verso tutti i nobili pensieri
.. che la scultura sia condannata a produrre solamente forme di bellezza isolate nello
i-174: il tiglio... serve a fare stampe, come il noce e
luogo che così isolato fa veramente gran forza a chi volesse sostenere che la fondamental proposizione
degli autori del trecento, discende generosamente a dire che non si ha da badare ad
9. circoscritto, limitato. a. verri [il caffè], 384
oasse. 11. tecn. sottoposto a isolamento elettrico, 'termico o acustico
di rimanere isolato, solitariamente si affaccia a un altro conduttore non isolato. c
scatola di legno piallato e sudicio, a scomparti, che contenesse... chiodi
e d'ogni momento un piccolo mondo a sé che non ha da render conto al
nuovo gradatamente, risalirà il suo elettrometro a 40, 50, e fin presso ai
, i-950: tutte le macchine scricchiolarono, a tutti i reofori, a tutti i
scricchiolarono, a tutti i reofori, a tutti i bottoncini, vi fu un fioco
dal ragionamento, quando eros viene accostandosi a logos. = voce dotta, comp
o susseguenti e con la carica emotiva a essi connessa. = deriv. da
. v.]: 'isolazionismo', tendenza a tenere un paese senza stretti contatti
altri paesi. gli inglesi vantarono a lungo la loro 'splendid isolation '.
isolazionismo ame ricano si confortavano a vicenda; era una curiosa alleanza.
se fosse stato possibile, erano destinati a calmare o distrarre, nel congresso e nell'
* isolazionisti '. che poi corrispondessero a verità, o almeno a una probabilità ragionevole
poi corrispondessero a verità, o almeno a una probabilità ragionevole: questo è altro
, ragione, azione politica, destinato oramai a liquifarsi nel passaggio tra il sentimento e
, il quale, stando in vetta a un monte, grandeggia sì che rassembra un'
. collenuccio, 11: le sirenusse, a rincontro di passettano,...
, un'isoletta / formando, tosto a lui si ricongiunge. f. negri,
del mondo,... quivi incominciò a fare la sua dimora. saba,
morbide giravolte ora qua ora là, a galla ondeggiandosi. 2. figur
-ghi). chim. che concorre a comporre una serie di composti che,
la carretta della spingarda, la spinsero a tutta briglia alla volta d'un certo
lungo le coste dalmate. isolotti / a fior d'onda emergevano, ove raro /
ove raro / un ucccello sostava intento a prede, / coperti d'alghe, scivolosi
, i ponticelli, gli isolotti di case a punta, quasi una falda diffusa di
universo possa essere un solo principio atteggiato a infiniti gradi di densità e poscia a
a infiniti gradi di densità e poscia a infinito numero di tessiture e combinazioni.
4. matem. disus. riduzione a uno stesso denominatore delle frazioni contenute in
. chim. in modo idoneo a provocare isomorfismo. = comp.
, che consiste nella corrispondenza di termine a termine fra i termini della relazione;
e cristall. di elemento cristallino idoneo a sostituirsi isomorficamente a un altro elemento;
elemento cristallino idoneo a sostituirsi isomorficamente a un altro elemento; vicariante.
procedimento consistente nella tenuta della voce (a volte raddoppiata alla quinta e tale da
too? 'uguale 'e òvop, a 'nome '(sul modello di