, 207: primavera m'insegna / a inghirlandarmi il crin di rose e gigli
teologia cristiana... c'insegna a conoscere il vero dio e la vera religione
per dar degli esempli, per insegnarci a vivere. deledda, iv-712: o mare
forma e vita, / è quello a me dell'opra alta e gradita; /
e la sciagura e il pianto / a novi liti e nove stelle insegna. borgese
; e questo si è che se a un conestabile è apuntato 30 o 40 provigionati
t'ha insegnato ', ec., a far una data cosa o a comportarsi
, a far una data cosa o a comportarsi in una certa maniera; dicesi
galateo, n. 2. -insegnare a volare agli uccelli, a nuotare ai
. -insegnare a volare agli uccelli, a nuotare ai pesci, a inerpicare ai
uccelli, a nuotare ai pesci, a inerpicare ai gatti, a camminare alle
pesci, a inerpicare ai gatti, a camminare alle anitre, a correre alle
gatti, a camminare alle anitre, a correre alle lepri, a beccare ai polli
anitre, a correre alle lepri, a beccare ai polli: fare cosa inutile
certamente... uno insegnare volare a gli uccelli. g. m. cecchi
baldovini, 2-38: insegnat'ora inerpicare a i gatti. tommaseo [s.
. v.]: insegnare alle lepri a correre. insegnare a'polli a beccare
lepri a correre. insegnare a'polli a beccare. 11. prov.
n. 28. -il diavolo insegna a fare le pentole ma non i coperchi
periodo [dell'età imperiale] in cui a scuola si andava sempre meno ».
lodati, nell'insegnativa son veramente necessari a prevenire quella sazietà e noia facilissima a generarsi
a prevenire quella sazietà e noia facilissima a generarsi dalla continuazione di precetti.
il congegno scolastico e insegnativo dee tendere a cotesto unico fine che le menti tenere
consegnate e un'altra simile ne lasciavano a i padroni. 4. accennato
, indicato. ottimo, i-404: a volere inseguitare la insegnata via, convenìa
inseguitare la insegnata via, convenìa ritornare a mano sinistra. 5. ant
insengniata e di buon aire. a. pucci, cent., 31-96:
le laude abbiano autoritade, la sera a le laude e anche la mattina a
a le laude e anche la mattina a le processioni, di mandare dinanzi quegli cantori
, né altra persona che abbia giurato a la detta corte, né possa né debbia
, la persona di narratore non dev'essere a lui che una maschera, come al
insegnator di tutti i vizi istessi / a quel signor. campanella, i-334:
di libertà maestri i galli? e a cui? / a noi fervide ardite
i galli? e a cui? / a noi fervide ardite itale menti, /
xii-6-64: firenze,... a tutte le città italiane insegnatrice di gentilezza
di libertade insegnatóre; / cristo che a pietro fe'ripor la spada, /
3. per estens. che serve a comunicare idee, notizie, convinzioni;
comunicare idee, notizie, convinzioni; a suscitare moti dell'animo; a ispirare
; a suscitare moti dell'animo; a ispirare un dato comportamento (un mezzo,
servir nostro sapete;... e a buon ora, come far si dee
lungo studio e pallida fatica, / che a la vigil lucerna in sulle prische /
carducci, iii-7-224: assai ho intorno a me insegnatori del canto, prati e verzieri
, trilli e lai d'uccelli per mezzo a dolce stagione soave. b. croce
carducci, iii-6-130: non... a tutti piacerà, credo io, quel
de'beoni, come virgilio è maestro a dante del notare i personaggi dell'inferno
io allogai nicolò, mio figliuolo, a piero maria, maestro d'abaco, che
inseguenti per quella comparsa fece tosto pensare a fermo che per lui ella era salute
per ogni dove costringeranno gli austriaci inseguenti a smembrarsi. guerrazzi, 2-644: agl'
essere seguito, che non si riesce a seguire (neppure con lo sguardo o
. / bisogna far più presto / a incendiare a distruggere a scannare, /
bisogna far più presto / a incendiare a distruggere a scannare, / impedire la
far più presto / a incendiare a distruggere a scannare, / impedire la fuga ed
in certi casi, nella zona marittima a esse contigua), tale stato ha diritto
pace, possono eventualmente trovare giustificazione, a seconda dei casi, in base agli
basi ». -nel ciclismo, corsa a inseguimento (anche semplicemente, inseguimento)
sull'altro cercando di raggiungersi. -inseguimento a squadre all'italiana: gara nella quale
si porta all'esterno, finché almeno a un giro dalla fine non rimane in
posizione finale di tale atleta. -inseguimento a squadre all'australiana: gara che si
governatore qualche scaramuccia inseguendoli alla larga sin a mezza strada. f. corsini, 2-532
g. gozzi, i-23-61: fino a quel punto tenero, guardingo / e timido
in candor pario nude mostravansi, / a l'agitarti le forme nitide; /
di arad », quando osò recarsi a londra. brancati, ii-61: il
un rosso un oro / di ricordo a inseguir la fuggitiva / felicità del sole
serra, ii-6: si va brancolando, a tentoni, inseguendo l'allegoria affannosamente per
, indebolirla con l'insistenza, convincerla a non prendere altri impegni. 4
annunzio, i-105: da'tetti / a la torretta volan con frulli vivaci i colombi
i colombi; / altri stan fermi a 'l dolce tepor de 'l meriggio tubando /
buchettine, che lepruccio s'alzò e cominciò a ballare, le braccia levate, giù
farò pure inseguire la tua dottrina a la platonica: intenderò quello che potrò,
il resto ti crederò, come a chi meglio e oltra di me vede.
, conformandosi, ed in farsi simile a lui. = comp. da
or costrette, / gran monarca, a temer. d'annunzio, v-1-59: simili
di lui,... federigo continuava a promuovere la civilizzazione degl'italiani. piovene
nel ciclismo, corridore specializzato nelle corse a inseguimento; corridore che, nelle corse
e scoscesi, formati da rocce messe a nudo dall'erosione, che si eleva in
dall'erosione, che si eleva in mezzo a una pianura, per lo più in
ripieni di fango orecchi que'sinistri tocchi a martello che l'avevan come correre.
da que'luoghi. ottimo, i-404: a volere inseguitare la insegnata via, -per estens
d'ogni sorta vennero da priconvenìa ritornare a mano sinistra. lippi, 6-51: d'
appellato. casalicchio, 555: segue a dire ristesso seneca che si levino via
non è burla né giuoco esser maligno a spese altrui. muratori, ii-261:
: per le dette cose non si muove a fare frutto; iddio comanda che sia
fiamme tutte le composizioni da lui fino a quel giorno fatte; ed erano veramente tali
, un'attività); portar via a qualcuno (un lavoro, un incarico)
: grand'abondanza mi leva savere / a ciò che più mi tene. gallo da
. gallo da pisa, 325: feristimi a la mente, / und'ardo corno
corno cera, / levastimi lo riso. a. pucci, cent., 89-92
giuseppe flavio volgar., i-96: a mano a mano levò via anche le
flavio volgar., i-96: a mano a mano levò via anche le rapine nella
che gli par che prestino la via a la donna d'esser meno che onesta
scrivo questo discorso: non dia fastidio a v. e. né levi l'attenzione
). impedire, proibire, vietare a qualcuno di fare qualcosa. g
esser compiutamente felice. 47. togliere a qualcuno o a qualcosa una qualità (
. 47. togliere a qualcuno o a qualcosa una qualità (sia buona sia
bellezza sua. serdini, 1-255: rendi a me, signor, la mia salute
. sempre leva di perfezzione alla cosa a cui s'aggiungne. guarini, 136:
alle cose de'collegati e levò la riputazione a quella del re, essendo questa la
col rasoio! 48. ritirare a qualcuno il proprio aiuto; impedirgli il
fagiuoli, xii-49: non volea che a mendiche verginelle / cruda necessità levasse il
qual altro uomo della terra, abbandonato a cotanta libertà e levatogli il guinzaglio nell'
ogni erba? 49. togliere a qualcuno una carica, una dignità,
sfortunata / duchessa tolto, e dato a quel figliuolo / a chi avea il zio
tolto, e dato a quel figliuolo / a chi avea il zio la signoria levata
. del rosso, 16: non bastando a marcello che a cesare fosse levata la
16: non bastando a marcello che a cesare fosse levata la amministrazione della repubblica
... aveva mandati ad abitare a nuovocomo. b. davanzali, i-308:
i-308: nerone... levò a pallante il maneggio datogli da claudio,
12-i-236: ho voluto ancor io scrivere a v. s., perché la distanzia
poco di fegato che s'è guadagnato a star con noi. 51.
condannagione levò loro, e'prigioni mandò a riminingo. g. villani, 12-58
, che non istando bene due capi a un busto, si dovesse levare la signoria
. davanzati, ii-113: non volere a sì meritevoli levar gloria né premio. ammirato
i-139: levò i privilegi dell'armi a tutti che non fossero familiari suoi o della
, 9-222: dappoiché quello stato comincerà a respirare e a godere i dolci frutti
dappoiché quello stato comincerà a respirare e a godere i dolci frutti della pace,
la carità grida che s'abbia seriamente a pensare alle maniere di estinguere a poco
seriamente a pensare alle maniere di estinguere a poco a poco que'debiti, per
pensare alle maniere di estinguere a poco a poco que'debiti, per levare susseguentemente i
1-ii-203: questa pratica si era cominciata a tenere, quando ancora viveva ferdinando,
figliuolo, come poi il giovane comincia a levarsi dall'obbedienza del padre, può darsi
catena di collo, che tiene il popolo a noi e a voi. felice da
che tiene il popolo a noi e a voi. felice da massa marittima, 44
confusione che hanno i pesatori che vendano a minuto, cioè del provare tanti pesi
non poer levare questa rogna di dosso a voi che d'altro, pensando che ancora
24): son pareri codesti da dare a un poveruomo? quando mi fosse toccata
, / che proprio me tenea confitto a terra. poliziano, 1-535: le
stracchezza,... io mi diedi a voltolarmi molto bene su per la polvere
la sete. lorenzino, xxv-2-141: vedi a quel che io son condotto! a
a quel che io son condotto! a desiderare di non avere fatto quello che io
, 310: vo vincendo il male a poco a poco, e ho levata una
: vo vincendo il male a poco a poco, e ho levata una febbre
ne andrà ancor lei: il che a dio piaccia. lippi, 7-60: con
: con questa, che sarà fatta a pennello, / come tu cerchi, leverai
. gli diedero subito alla testa: a un bevitore un po'esercitato non avrebbero
, 1-268: dopo una giornata spesa a lottare contro difficoltà o pericoli troppo gravi
la quale ci ha sorretto fino a quel punto dilegua tutta in una volta
. g. gozzi, i-14-104: a quelle che avessero la faccia lentigginosa o con
vm-4: volendo, con tutta reverenza e a lo principe e al filosofo portando,
xxxiv-351: dissemi ancor che teco, a questa volta, / la inimicizia sia
si leva li sei e uno ne ritiene a sè, ch'egli non voglia manifestare
2-124: o signore,... a te solo bisognava domandare che mi levassi
, conv., iii-x-8: è smagliante a l'opera di quello savio guerriero che
: applicata adunque la porta... a levarsi l'ostacolo che faceva a'suoi
a'dardanelli, teneva un largo assedio a costantinopoli, mandò cinque- centomila reali e
grandi avvantaggi sopra le isole de'veneziani a i corsari di barbaria perché passassero co'
dolce di cuore, non penso che a levar di mezzo gli ostacoli, a
che a levar di mezzo gli ostacoli, a facilitar tutto, a far le cose
gli ostacoli, a facilitar tutto, a far le cose secondo il piacere altrui.
altrui. emanuelli, ii-63: continuavo a sorriderle, nel tentativo di levare l'
della casa, 1-25: spero ottenere che a quel povero monaco sia levato il pericolo
. -anche: mandare da un luogo a un altro, trasferire, traslocare.
sol de la sua gente, / et a lloro più cocente / dunqua è del
, deliberò levarmi di qua e mandarmi a palermo. cellini, 1-3 (29)
e si strinse alla certosa, vicino a siena. tortora, ii-45: sapevano
zanobi, mio fratello, mi mandò a dire mi levassi di quivi, e andassi
dire mi levassi di quivi, e andassi a stare co'lui a l'antella.
, e andassi a stare co'lui a l'antella. ariosto, 462: la
indegna, e ti prepara / pena a pagar del fallo aspra ed amara.
in ordine; e chi non fu presto a scampare, rimase. a. pucci
fu presto a scampare, rimase. a. pucci, cent., 49-15:
giunsero alla porta, / die le piante a levarsi ebbeno pronte. brusoni, 4-i-173
. levatisi da quel campo, andarono a porsi più sotto a monk's-comer.
campo, andarono a porsi più sotto a monk's-comer. -sostant.
d [etto] ci levassimo e a mezzo giorno fossimo al corlù.
demo... fu con gioseppo a levare cristo della croce. leggenda aurea
cerimonia della levata del cadavere. a. pucci, cent., 15-7:
spalle da'suoi cortegiani che, vestiti a duolo,... dalla camara lo
levare i corpi de'morti in battaglia a tebe sotto la fortezza di cadmea;.
in una cassa, aspettandosi che si venisse a levarlo di là per trasportarlo alla chiesa
colui che la gran preda / levò a dite del cerchio superno, / da tutte
donna anco ti voglio, / che sarebbe a lasciartela gran fallo. cellini, 1-7
1-1-398: sendogli questo / visetto andato a sangue, fe'disegno / di levarla alla
per violenza armata usata contro un mercante a cui levò la moglie. davila,
nostro cortegiano per sorte sua si troverà essere a servicio d'un che sia vicioso e
quarta e la marzia levate da antonio e a lui [ad augusto] venute,
ad augusto] venute, altretante dramme diede a ciascuno. -in partic.:
patria, abbandonati i lor beni, a la meglio che puotero se ne vennero
con patène. ultimamente fu questa state a roma, e dette ad intendere alli frati
, i-1-61: più tosto, inchino a giudicare che si faccia per levare e indebolire
pulci, 2-39: pelerò la barba a quel caron, / e leverò della
vantaggio di stima, mentre fu promosso a una maggior dignità. pananti, ii-213:
non li dare la terra. a. pucci, cent., 69-34:
, 69-34: fabrianesi, che l'avieno a sdegno, / vogliendogli levar da tale
1-6: hollo levato dall'abbaco e appara a scrivere; e porrollo al banco.
da narrarvi prima: / né sono a ferraù né a sacripante, / sin
prima: / né sono a ferraù né a sacripante, / sin a gran pezzo
ferraù né a sacripante, / sin a gran pezzo, per donar più rima.
/ nel gran disio, di che a fin mai non venne. g. m
- che cagione / muove messer marino a far fermare / qui in firenze teodor
/ se tonde usurpatrici renduto avesser anco a turni 1 terra / le sue
per lo più la natura essere quasi a suo dispetto levata via da ciò che volentieri
cosa il tedio nell'orazione. a. pucci, cent., 53-56:
storie pistoiesi, 1-125: quelli mandarono a pistoia per amba- sciadori a pregare lo
quelli mandarono a pistoia per amba- sciadori a pregare lo comune che si levasse dal trattato
la proposta se dovesse uscire alla campagna a incontrare il nemico e combatterlo, o
levarsi da quella impresa e passare speditamente a torino. pindemonte, 4-861: a che
a torino. pindemonte, 4-861: a che i proci ti mandaro? forse
loro dal cuore, strano e incompreso a loro stessi, il grido della vita
dagli gioì'; se non serai selvagia / a levarlo di pene, / chè spera
v'incresca / ch'io vada altra pastura a procacciarmi. berni, 18-39 (ii-109
. girolamo volgar., 1-30: lévati a mano a mano da tutti i mali
volgar., 1-30: lévati a mano a mano da tutti i mali, e
.. / il ferro del pugnale a rodomonte / tutto nascose, e si levò
pianti, e esci allegro in publico a dar sodisfazione a'soldati. segneri,
risolvettero di ucciderlo, siccome fecero, a colpi di zappe. mazzini, 51-249
giovane, per levarmi dalla vergogna che a noi italiani sta sulla fronte, avrei
scelti. nardi, i-424: mandò a levare seimila svizzeri per far quella impresa
per mandarlo con lettere... a certi capi svizzeri per levarne un colonnello
loro. nievo, 718: egli è a parigi a levar nuovi eserciti. d'
, 718: egli è a parigi a levar nuovi eserciti. d'annunzio, ii-923
.. apertegli le porte, si diedero a levar soldati per lui. -per
1-12 (45): io son venuto a firenze per levare più giovani che io
gómara], i-90: quando usciva a cacciare... levava otto o dieci
sollevare, incitare alla ribellione; spingere a tumulti e rivolte. testi fiorentini,
testi fiorentini, 138: giano fue a certi grandi e possenti popolani di firenze
bologna al duca. esortavansi le genti a levarsi, a disvelare, a punir gli
. esortavansi le genti a levarsi, a disvelare, a punir gli oppressori.
le genti a levarsi, a disvelare, a punir gli oppressori. mazzini, 2-89
con esse caltagi- rone, che pose a guasto e a sacco i vicini poderi della
rone, che pose a guasto e a sacco i vicini poderi della corona.
nencia di lazarino, che sta meco a servire, e ch'ella avea loro
pazza e obliàca e non è sufficiente a levare il fanciullo d'una che non abbi
ogli e polvere ed altri rimedii provedano a simili dolori. delminio, i-150:
(la selvaggina), far alzare a volo (gli uccelli). dante
, vi-n-131 (1-6): a la brigata nobile e cortese, /.
per ispese, / ronzin portanti, quaglie a volo prese, / bracchi levar,
prese, / bracchi levar, correr veltri a bandono. lancia, 3- 67
levaro lo porco, il quale cominciò a soffiare e a girarsi per isdegnio.
porco, il quale cominciò a soffiare e a girarsi per isdegnio. boccaccio, i-464
non posso credere / di non aver a levar qualche fiera. cesarotti, 1-xvii-196
: un cane nei monti dà la caccia a un cerbiatto ch'ei levò di tana
uscire dal covo, lasciarsi stanare; levarsi a volo. boccaccio, i-292: mentre
/ che chiuse i vanni e venne a terra a piombo, / come casca dal
chiuse i vanni e venne a terra a piombo, / come casca dal ciel
paoletti, 1-2-309: andando un giorno a spasso per questi poggi, mi si
posaro, e stanno / gli altri a brillar, poi d'un di lor levossi
scultori e degli intagliatori, modellare asportando a poco a poco il superfluo; sgrossare
degli intagliatori, modellare asportando a poco a poco il superfluo; sgrossare. -
è detto della pittura, levare e porre a par del bronzo, ché quando facessi
fanno senza taglio nessuno, perché hanno a servire per infrangere solamente e non per
bartoli, 4-108: imperocché alcuni incominciarono a dar perfezione a'loro principiati lavori,
mastri di stucco. alcuni altri incominciarono a far questo solo con il levar via
pittura parere e non essere; potendosi a questa levare e porre, a quelle
; potendosi a questa levare e porre, a quelle (massime alla scultura) solamente
forma qual si conviene ad uomo simigliante a dio. 67. marin. eseguire
: sono pur obbligati [i marinari] a... levar l'antenne e
-orza quanto leva!: comando diretto a far navigare con direzione quanto più possibile
bacchetta del direttore d'orchestra (contrario a tempo in battere) ', anacrusi
, tiene alquanto sospeso l'altro, a distinzione di quelle che posano in su due
tre misure di farina, per insino a tanto che tutto sia levato. fasciculo di
che per questo misero fummo si levano a volere essere rettori. la spagna, 37-7
caro, perché non ti lievi / a togliere le mie doglie e pianti grievi
li saracini indignati si levomo e andorno a trovare mau- meth, uomo allora in
,.. inteso il soccorso che a loro giungeva di gorizia, di subito si
quali vanno alle taverne e ne rimenano a casa i mariti ebbri. allegri,
che alcun buono si levi almeno col desiderio a ripararne i danni, così fu de'
, perché in essa ognuno può levarsi a maestro. mazzini, 2-164: l'italia
morta! oh! se di mezzo a voi un uomo si fosse levato,.
campi e dalle officine si sarebbe levato a scacciare con armi improvvisate lo straniero e
i despoti indigeni. jahier, 2-88: a spalla è tanto che la portiamo.
giorni quando ci leviamo / un momento a cambiare le armi / e partiamo.
-muovere in soccorso di qualcuno; disporsi a porgergli aiuto. dante, conv.
questa necessitate mosse boezio di se medesimo a parlare, acciò che sotto pretesto di consolazione
padrone di tutta la carolina settentrionale, a voler farvi levar le genti in favore
successori e discendenti di balaam, e a la veduta de la stella vennero, per
disonesta, / de la prim'ora a quella che seconda, / come 'l sol
il centauro] di destriero / sin a le spalle, onde 'l collo si leva
. bartoli, 2-1- 149: a difendere la cortina fra mezzo, lievansi e
maggior corpo e saldezza quelle che sovrastano a ogni porta la sua, e ne sicurano
e ne sicurano il passo, oltre a due gran baluardi che le abbracciano. papi
del vaporetto, dietro quella torre cominciavano a levarsi altre case, e poi altre e
un alloro, / levando 'l sole a la stagione acerba. boccaccio, dee.
adietro. leonardo, 2-116: fu detto a uno che si levassi del letto,
e lui rispose: se io avessi a fare tanto viaggio e faccende quanto lui,
sol mira, / da che leva dimane a che la sera / nell'onde ibere
chiabrera, 1-iv-226: o gelopea più vaga a rimirarsi / ch'un praticel fiorito per
vederla [la cometa], levandosi a mano a mano col sole. g.
la cometa], levandosi a mano a mano col sole. g. gozzi,
la vita, / e stenderemo intorno a la collina / tutto un mare d'
oblio,... / ignoto mare a le volanti vele, / da cui si
, / ma bisogna raccoglierle e spingerle a casa, / altrimenti si drizza il
o di intercalare. -che levati: a sottolineare l'impressione d'ammirazione o di
popolare (o, anche, invito a mettersi in salvo, a fuggire un
anche, invito a mettersi in salvo, a fuggire un pericolo).
penna, / che scrisse / insino a questo ciò che vi si disse. varchi
statua di pietra. -leva su: a infondere coraggio, a ispirare fiducia;
-leva su: a infondere coraggio, a ispirare fiducia; orsù, suvvia.
caporali, i-102: non ebbe manco a noia, / quando, anco in quell'
. -metti metti, leva leva: a indicare il lavoro di lima in un
pure un uomo virtuoso), è ridotta a somigliar molto da vicino un cialtroncello.
. -né leva né poni', a non levar né porre: per l'
più né meno, tale e quale; a dire il vero. b.
il basilisco, / anzi cicogna, a non levar né porre, / necessità
. locuz. -fare alto leva: darsela a gambe levate. pulci, 27-71
e mezzi lessi e questa carne / a l'ordinario e mezzi anco i pipioni /
in un tegame, / da far solo a l'odor levare i morti, /
barca1, n. 6. -levare a cavallo, lasciarsi levare a cavallo:
. -levare a cavallo, lasciarsi levare a cavallo: v. cavallo, n
n. 4. -levare i ferri a qualcuno: liberarlo dalle catene.
. cassola, 52: saprai qual forza a la gelata zona / mostri più giorni
levi la raggiante fronte. -risorgere a nuova vita, rinnovarsi (dopo un
tante centinaia d'anni sepolte, cominciavano a levar il capo e a ripolirsi.
, cominciavano a levar il capo e a ripolirsi. -levare il cervello:
la sera avea voluto vedere il fondo a non so quanti orciuoli di vino,
v. lume. -levare il pane a qualcuno: v. pane. -levare
n. 4. -levare, levarsi a volo: v. volo. -levare
. volo. -levare, levarsi contro a qualcuno: assalirlo, muovergli guerra,
vestimenta sanguigne co le quali apparve prima a li occhi miei. bibbia volgar.,
altro pane, non si leverae contro a te niuna mala bestia. boccaccio,
, dicendo loro sconce favole e male, a niuna verità consonanti, avere composte.
in ucrania, vi mettono il fuoco a qualche villaggio, ne conducon via delle
con un abbaiare, con un ringhio che a stento repressero i custodi. carducci,
in capo: venire, far venire a galla. -al figur.: tumultuare,
scredenti, stanziati ne'cauci, cominciarono a levare in capo. botta, 6-ii-420:
milizie levandosi in capo, si ritirò a portsmouth, e quivi attendeva a fortificarsi.
si ritirò a portsmouth, e quivi attendeva a fortificarsi. -levare, levarsi in
tacco. -levare la cannella: cominciare a parlare e non smetterla più.
, dicesi di chi, avendo cominciato a favellare, non la finisce più.
v. mente. -levare l'animo a fare qualcosa: concepirne il proposito,
, 1-vi-591: avendo già levato l'animo a voler prendere il reame d'asia e
di giovenale, che mena lo staffile a due mani, e dove arriva leva le
offesa. -levare le parole di bocca a qualcuno: v. bocca, n
n. 5. -levare l'intelletto a qualcuno: v. intelletto, n
. tenaglia. -levare qualcosa dagli occhi a qualcuno: v. occhio.
. 6. -levare qualcosa di sotto a qualcuno: toglierla, prelevarla, spostarla
: 'levar di sotto una cosa a uno', è il far si ch'
'tanto feci e tanto dissi, che a piero finalmente levai di sotto i dialoghi
. piovene, 7-460: riesce soltanto a cavarsi la voglia di mettere gli altri nei
.. del contento che mi date a tenermi per vostro, promettendovi che così farò
danno. -levare rumore o a rumore: v. rumore. -levare
la levarono anco eliino, e giunsono a chi gli avea mandati. -cavarsela
pari. lippi, 8-76: duraro a battagliar forse tre ore, / poi la
perdé poco. fagiuoli, 1-1-266: -ma a me che mi tocc'egli? -il
pareri mi sa dar costei! viene a domandarmi come farò; quasi fosse lei
fosse lei nell'impiccio, e toccasse a me di levamela. tommaseo, lxxix-n-398
. calvino, 6-56: già pensavo a vederti qui che tu avessi cominciato a razzolare
pensavo a vederti qui che tu avessi cominciato a razzolare nelle prigioni. perché quando uno
. perché quando uno comincia una volta a finire in prigione, non ci si leva
ci si leva più. -levarsi a guerra: v. guerra, n.
'imbarcare '. -levarsi incontro a qualcuno: v. incontro1,
vasari, iii-25: quando si piantava a lavorare, e'fusse di che tempo
. -non potersi né levare né torre a qualcuno 0 a qualcosa: trovarsi di
né levare né torre a qualcuno 0 a qualcosa: trovarsi di fronte a una persona
0 a qualcosa: trovarsi di fronte a una persona irreprensibile o a un'opera
di fronte a una persona irreprensibile o a un'opera perfetta sotto tutti gli aspetti
levare né porre. -por cinque a quel degli altri e levar sei:
, / non v'è da sgomentarsi a trovar moglie. -leva da capo
manico, che serviva, in passato, a togliere le palle roventi d'artiglieria dal
nella fabbricazione di oggetti mediante lavorazione a stampa). = comp.
calumare verso bologna, licenziò che ognuno a dormire se n'andasse. machiavelli,
padri. stuparich, 1-61: andavamo a coricarci presto, in vista della levata
non pensa la rascione de lo scotto a la levata. salvini, 6-75: *
5-23: proprio in quel momento fu lei a dare il segnale della levata da tavola
ad alzarsi coloro che sono favorevoli e a stare seduti coloro che sono contrari.
dopo l'intervento chi è stato sottoposto a un'operazione chirurgica, al fine di evitare
la levata, cioè voltare la bocca a l'aria, e la culatta abbassarla,
delli cogni. casalicchio, 230: riputare a gran vergogna, per una sola levata
per una sola levata di cappello non fatta a tempo o non con tanta sommissione,
,... non fare andare a rovina almeno mezzo mondo. 2
io poi? egli è tanto di qui a levata di sole, che mi rincrescerà
muovere il campo, nel dare principio a una marcia o nell'abbandonare un assedio
xxviii-904: lo imperatore federigo fece oste a melano. come fue la levata da melano
, se potessono, alla levata. a. pucci, 3-4-17: e 'l capitan
nostra levata prima accorgersi, / che a francolin saremo. 4. dir
di una levata di ottomila svizzeri, a spese del re catolico, per servizio de'
,... son tante che, a chi le mira stese sul lito, sembra
sembra impossibile ch'elle cappiano in corpo a una nave. legge generale del sale
ordini, 6-87: invece di andare a fare la levata del sale assegnatoli alla
del sale. è andato all'appalto a fare la levata del tabacco '. nieri
cantù, 2-57: s'istituì allora a como una corte per giudicarli: e comunque
. viani, 10-192: la ragazza, a quella levata, levò il fugone e
ii-156: fece che l'attendente uscisse a imbucar subito, per quanto in quel pae-
levata di vetro bianco sanza manganese. a. neri, 1-121: nel lavorare
pompa e un tubo e congegni adatti a raffreddarlo e a essiccarlo, se ne
un tubo e congegni adatti a raffreddarlo e a essiccarlo, se ne porta a termine
e a essiccarlo, se ne porta a termine la stampatura nelle apposite forme.
levata delle piane: altezza del madiere a partire dalla parte superiore della chiglia.
del cavallo nell'atto di sollevarsi fino a una posizione corrispondente a un angolo di
di sollevarsi fino a una posizione corrispondente a un angolo di 450. -in senso
. 18. venat. l'alzarsi a volo di un uccello o di uno
cacciatore costringe un uccello o uno stormo a levarsi in volo. l. ugolini
si ristringeva, digradando verso il basso a modo, dirò così, di un mezzo
illimitatamente in una società commerciale, deputato a rilevare i prelevamenti in conto utili da
criminali per i malefizi di questi soldati a cavallo... la cognizione sia
. 26. locuz. — a levata, alla levata di o del
n. capponi, 1-51: giunse a santa gonda a levata di sole con
, 1-51: giunse a santa gonda a levata di sole con tutta la sua
malatesta in persona... una mattina a levata di sole in su'bastioni di
incredibile rombazzo. botta, 6-i-520: a levata del dì... si avviò
dell'alba si addormentò: doveva partire a levata di sole. -aver poca levata
la mattina di levata sento che ieri a firenze i livornesi e il popolo si sono
proprio male,... quanto a quel che ha da venir poi, che
in casa, mi farà qualche baia a la porta. -mi par vederla. -so
ricci [crusca]: à già cominciato a fare le levate,...
238: e s'io sarò domani a poesia, / tornerò con la penna
/ tornerò con la penna ritemprata / a dir di quel qual cosa o buona o
ch'è abassata, / venendo poi a salire, / quanto fa gran levata.
mischiar tra loro de'veterani che insegnino a quelli l'arte militare. siri, i-625
siri, i-625: si diede sollecitamente a distribuire varie patenti per raccorre levate di
d. bartoli, 1-1-23: scrisse a d. pietro mascaregnas suo ambasciatore in
vessillo: adottarlo, issarlo. a. pucci, 3-6-20: dello levar del
sopra 'l campo vermiglio era disteso, / a dimostrar che 'l ghibellino stanco, /
prima levata (che noi diciamo pollastroni) a giocare ed a spendere prodigamente il danaro
che noi diciamo pollastroni) a giocare ed a spendere prodigamente il danaro. tommaseo [
levata ': giovanotto inesperto che incomincia a praticare il mondo. -fare una
il mondo. -fare una levata a qualcuno: rivolgergli rimproveri, minacce,
, minacce, insinuazioni allusive. a. f. doni, 4-94: dove
castigare. -fare una levata di cappello a qualcuno: salutarlo, riverirlo, ossequiarlo
intendersi d'amore, e saputolo così a un dipresso, gli fece una gran levata
molto, per effetto delle nubi, a mostrarsi, è segno che non è
troppo breve, con grave disagio e a malincuore. tommaseo [s.
del levarsi da letto, avuto riguardo a quel che accade allora o si priva di
, iii-2-131: il signor ermanno, a cui la levataccia, il fresco e il
che brinata! tua madre, pronta a salpare per il reparto-contatori, si impressionerà
il reparto-contatori, si impressionerà vedendomi arrivare a quest'ora inconsueta? 2
è levato molto più presto del solito a suo dispetto, si dice che l'ha
faceva per giunta dei gran leva- tacci a fin di non mancare a messa prima.
leva- tacci a fin di non mancare a messa prima. levatàppi, sm.
tappi, si faceva saltare il collo a colpi di baionetta. = comp
. condivi, 2-89: s'egli aveva a leggere una lettera o altre cose minute
indi si avviano in processione. precede a tutti un drappello di tamburi di flauti
tra e primi / levati per morte a immortai sito / e nel più basso ciel
', fu da'suoi frati portato a braccia in camera del priore. -ant
vi sta levato in croce; / chi a questo serpente ben s'affige / né
preghiera, di invocazione o di ringraziamento a dio (o anche di disperazione o
santissimo vecchio istare ginocchioni, colle mani levate a lodare iddio. caro, 12-iii-136:
che nel popol sia. - / a man levata il popol dicea sì. d'
dei suoi fedeli attaccata al braccio levato a segnare. de pisis, 27: ombra
27: ombra d'una mano / levata a benedire. 3. sollevato
lombardia armati e con bandiere levate. a. pucci, cent., 81-49:
serpente con sei piè si lancia / dinanzi a l'uno, e tutto a lui
dinanzi a l'uno, e tutto a lui s'appiglia. boccaccio, iii-7-122:
, / e da i labbri, che a pena ella movea, / un'alata
... avea l'animo levato a inghiottire le italiane provincie. boccaccio,
., 3-208: era levato colla mente a dio per sì fatto modo che costoro
elli è co la mente sempre levato a la contemplazione di dio, dove sente
, come li sentirono, che stavano a orecchi levati, uccisono le guardie. boccaccio
quel vecchio servitore... stava a occhi aperti, e a orecchi tesi.
.. stava a occhi aperti, e a orecchi tesi. [ediz. 1827
, ch'egli uscirebbe fuori e tornerebbesi a casa; e già giù per le
per le scale andato, e'fu rimesso a sedere. l. dati, xxxvi-16
l'allegreza del vino e delle vivande, a meza notte insieme si coricarono; s'
. ». guazzo, 1-261: a questo detto levati in piede e ritirati
e le di- mande che s'avevano a fare, conchiusero primieramente e dichiararono che
. -anche: che rimane in piedi a vegliare. fazio, i-3-10: quel
arme peregrina / e fe'sonar la campana a battaglia. bandello, 2-42 (ii-101
parto, maria più non era invitata a banchetti, né usciva fuor di casa già
casa già mai se non le feste a buonissima ora che andava a la chiesa.
non le feste a buonissima ora che andava a la chiesa. straparola, 6-1:
: pur sta levata, e si raccomanda a noi. tassoni, 2-35: non
per tempo era ita al bosco / a lavare il bucato a una fontana.
ita al bosco / a lavare il bucato a una fontana. a. cocchi,
lavare il bucato a una fontana. a. cocchi, 4-1-97: io crederei che
sentio. ca'da mosto, 249: a sol levato facevamo vela. berni,
. 9. che si trova a livello superiore rispetto al suolo; alto
auctor, che zenoa avia voltato e datosi a franza... tamen questo aviso
sé nulla. 12. promosso a un'alta dignità; posto in alto
nel metaforismo voluto, nell'allegoria levata a sistema. 13. innalzato a uno
levata a sistema. 13. innalzato a uno stato di somma virtù e perfezione
grazia, sopra sé levata. -ridestato a nuova vita; rinato, risorto.
sopite ogni dissidio; il paese levato a vita, giudicherà. 14.
, dall'alterigia de'suoi boriosi pensieri levati a volo sopra l'uso e la condizione
, 76: questa è necessaria condizione a questo leva- tissimo apprendimento. pigna,
come il canzoniere, non si conveniva forse a poema narrativo quella esquisita e diligente levatura
riprodotto. leonardo, 2-86: domandasi a te, pittore, perché le figure
nella creazione del vescovo ardingo; ed a questo effetto... si truova levata
caterina de'ricci, 426: quanto a suora bemarda, lei mi dice che,
viene colpito da una tassa, levata a discrezione del funzionario. 21.
un luogo, trasportato da un luogo a un altro; tolto, spostato, rimosso
che dicono gli evangelisti che fu data a portare a simone cireneo, non è
gli evangelisti che fu data a portare a simone cireneo, non è chiaro.
da quel sì gran peso et aiutandolo a portarla. -tolto via completamente,
, il quale gli era quasi venuto a noia, ed ella quivi ripose i
sono portate in alto e poi caggiono a guisa di foglie levate dal vento.
come pergamena, levata dai bedolli ed esposta a vendere per tal uso. -messo
se vostra serenità, prima che appresso a tutti l'interdetto si reputi levato, andarà
signor duca di firenze tor via, a benefizio universale, alcuni dubbi che potes-
: [i religiosi] debbeno infino a la morte dire l'offizio suo. e
leva il protesto, e dà insieme avviso a francesco tanto della tratta fatta, come
compagnie di lancie italiane levate poco prima a milano. davila, 128: gli svizzeri
tutti di volontari, o piuttosto levati a forza, a inganno, a caso.
, o piuttosto levati a forza, a inganno, a caso. 28
levati a forza, a inganno, a caso. 28. venat.
28. venat. alzato o fatto alzare a volo (un uccello); stanato
di farina levati per primizia cotti offerete a dio. fasciculo di medicina in volgare
se fornirono de biscocto e pane, facto a la suriana o vero moresca, cioè
, videlicet di quelli pani soriani facti a la moresca, videlicet col sale e senza
!: saluto augurale che viene rivolto a chi si è da poco alzato da
19. -andare, cadere, mandare a gambe levate: v. gamba1,
-dare, darla, darsela, dargliela a gambe levate: v. gamba1,
formulare il saluto augurale di felice giornata a chi è da poco alzato dal letto
salutarlo appena levato. -levato a o al cielo: lodato, esaltato con
questo loro poeta ammirato e levato così a cielo dagli stranieri. -tose.
e posto: portato da un luogo a un altro e riportato indietro per pura cortesia
altro, e poi da questo si riporta a quello: 'come quelli che vanno
quello: 'come quelli che vanno a suonare e a cantare alle feste: levati
come quelli che vanno a suonare e a cantare alle feste: levati e posti'
un dato luogo, e poi rimenato a casa, a spese di chi l'ha
, e poi rimenato a casa, a spese di chi l'ha inviato o chiamato
ponte che si può collocare e togliere a volontà (e si dice particolarmente di
uno fosso intorno al luogo ove dormi a e con ponte levatoio si serrava d'entro
e di fuori faceva stare fanti armati a guardia. sercambi, i-365: perché
di fuori; questo si chiama 'ponte a leva'. nievo, 6: l'era
: l'era [il castello] a quei tempi un gran caseggiato con torri e
. marco senz'aguglia quali erano veramente a quel tempo. 2. sm
asta 'è un corto legno piantato a squadra nell'alto dell'asta a modo di
piantato a squadra nell'alto dell'asta a modo di braccio, il quale viene
se alcuno vecturale o che porti lana a le piscine, disac- carà alcuna lana
le piscine, disac- carà alcuna lana a le piscine dell'arte, e 'l levatóre
nei tessuti. cantini, 1-1-272: a tutti e'tiralori, battilori, tintori di
del dominio di sua eccellenza, e a tutti e'tessitori di drappi [ecc.
seta e dipintori e levatori di opere spettanti a detti esercizi,... ne
industria cartaria, operaio incaricato di prelevare a uno a uno i feltri e i fogli
, operaio incaricato di prelevare a uno a uno i feltri e i fogli della
feltri e i fogli della carta fabbricata a mano, dopo la pressatura, per
loro posto. -nella fabbricazione della carta a macchina (o continua), levarotoli
5. nell'industria ceramica, operaio addetto a estrarre dal forno gli oggetti cotti;
vuoi aver compagno, mostri e dai a vedere che tu non vuoi essere aiutato
il luogo di favellare delli istromenti necessari a questa operazione, come di terebri,
è uno altro ponte levador, et a voler ivi entrar adunca sono do ponti.
rivelino. -figur. intermediario. a. verri, 2-ii-305: l'abate mi
sm.): cane particolarmente adatto a far levare gli uccelli o a snidare
adatto a far levare gli uccelli o a snidare al volo la selvaggina nascosta.
: 'levatóre'dicesi di cani particolarmente adatti a far frullare o a scovare animali restii a
cani particolarmente adatti a far frullare o a scovare animali restii a muoversi; cani
a far frullare o a scovare animali restii a muoversi; cani non troppo corretti nella
ii-27: nondimeno questa perforazione si fa a fine di porvi il levatorio: il qual'
qual'anco è utile nelle fratture grandi a cavar fuori frammenti di ossetti rotti e
nieri, 3-111: 'levatratti': puntello messo a sostegno di un travicello, di una
ti parti da lei? -io vo a chiamare la levatrice. bàldelli, 3-21:
, nell'occor- renze, si provano a ravvivare i bambini asfittici, con masticare
la levatrice! giusti, 4-i-215: a noi larve d'italia, / mummie della
che, onusta di gloria per aver aiutato a entrar nella vita tante centinaia e forse
professione per mancanza della patente, va a studiare ostetricia in città. -figur.
, che in mente serra, / pena a espor fuori, dolcemente, e in
in guisa / che appena il senta, a esporla fuor l'aiuta. / delle
, iii-23-126: come me vi adoperaste a seppellire il vecchio tempo e avete servito
marmi, qual'è la gran guglia a san pietro, che tutto è un sol
un sol corpo, con piccola levatura a qualunque altezza si portano. 2.
che di poca levatura avea bisogno. a. f. doni, i-210: gli
a fare correre il vicinato: in un baleno
la gragnuola, battistina non aveva tempo a rispondere a tutte, oppure, in presenza
, battistina non aveva tempo a rispondere a tutte, oppure, in presenza delle altre
bisognerebbe pensare che in quella stessa epoca a dublino s'annidasse un altro artista della stessa
ciuole che si fermano per votare il sacco a tutte le cantonate. 6
, apparve chiaro che ogni principe avrebbe a lasciare un brindello di carne, che
stretto fra i denti, nè certo consentirà a lasciarlo. rovani, 149: sua
4-293: un trumeau... adibito a libreria mostrava le costole d'edizioni francesi
donna di levatura troppo modesta per rispondere a ciò che sarebbe stato lecito attendersi dalla
, per isperienza, che i barbari corrono a chiedere da roma i re, e
maffiei, 4: altri, ciò attribuendo a levatura ed impeto giovenile, con isdegno
forze. 9. importanza. a. cattaneo, iii-163: tutto il mondo
cattaneo, iii-163: tutto il mondo era a lui di minor levatura che ima foglia
come il canzoniere, non si conveniva forse a poema narrativo quella esquisita e diligente levatura
: saria da comprarla [la stizza] a peso d'oro: / perché un
copista, uomo di non gran levatura, a quel che pare, le raccoglieva a
a quel che pare, le raccoglieva a mano a mano per trascriverle in quei
che pare, le raccoglieva a mano a mano per trascriverle in quei suoi quadernetti
levatura ': detto di cosa facile a esser rimossa dal suo luogo. -mite
poca levatura, / non ebbi molto a stentar per cavargliele / di bocca.
1-2-97: -che cagione / muove messer marino a far fermare / qui in firenze teodoro
che per altro era di facilissima levatura a montare in furori da pazzo, quivi
poca levatura cioè che ci vuol poco a farlo levare in collera. -di
levavètro, sm. invar. levavetro a macchina: nell'industria vetraria, operaio
, 76: questa è necessaria condizione a questo levatissimo apprendimento, che in essa
di una sola lente, come adattissimi a rintracciare con precisione e chiarezza i lineamente
vanno per consiglio di tutto quello che hanno a fare, e gli consiglia e fa
castigagli alle volte, come meritano, a suo arbitrio. guglielmotti, 481
, pirati e gente di busca; a livorno si dice ancora dei facchini frodatori
da un venerdì all'altro, che a loro è domenica, travagliando notte
, il venerdì si truovano tutti a casa del leventebasci, e converranno insieme d'
converranno insieme d'an dare a sollazzo. = deriv. da
pensai che da molti, di retro a me, forse sarei stato ripreso di
nel libro di giobbe e che si riporta a qualche specie di enorme mostro marino.
hanno ragione e prima d'addormentarvi cominciate a sognare che alessandro e cesare, a dire
cominciate a sognare che alessandro e cesare, a dire assai, dovevano essere
assai, dovevano essere appresso a poco come voi, ma non più
una vena può fermare, e offri a cristo la tua baldanzosa impotenza e l'omaggio
colori, e incastellate una sull'altra a due piani. dizionario di marina, 397
marotta, 5-174: jim sbocciava tutt'a un tratto sul ring, nel bagliore
, 1-267: si faranno esattamente diritti e a livello i pavimenti, o di quadrelli
... ma restino le commessure a perfezione spianate. d'alberti [s
, v-1-247: il silenzio si apriva dinanzi a noi, si partiva a destra e
apriva dinanzi a noi, si partiva a destra e a sinistra fluendo lungo i nostri
noi, si partiva a destra e a sinistra fluendo lungo i nostri fianchi come
e quale sole lèviga i capelli / a fanciulle in corsa. gatto, 4-111
dell'animo e dell'ingegno è facile a riconoscere, quando il dicitore s'adopra
il dicitore s'adopra, celiando, a levigare le asprezze, anziché farle più
ripulisce e leviga i costumi e dà a l'arte un tono pur sempre elegante
. 4. tecn. sottoporre a levigazione (cfr. levigazione, n
una lastra di latta levigatissima, e a quella si consultava segretamente. carducci, iii21-
bocchelli, 9-17: ci sono ancora pescatori a ravenna. abitano dietro soglie e stipiti
l'osso di seppia dalle ondate / svanire a poco a poco; / diventare /
seppia dalle ondate / svanire a poco a poco; / diventare / un albero rugoso
e lentigginosa di quel collo la vide a poco a poco ritornar bianca e levigata;
di quel collo la vide a poco a poco ritornar bianca e levigata; sparirono
suoi bagni di specchio / coi seni a maturare / dal sublunare zucchero succhiati. bartolini
sotto la camicia levigata, e si rimise a strofinare e dormire. -rigido
possedevano e che io non sarei mai riuscita a conquistarmi. moravia, 15-187: sono
riguardoso e rispettoso che càpita in mezzo a tempera- menti non levigati e non temperati
. 9. tecn. sottoposto a levigazione; polverizzato. -per simil.
10. nell'industria cartaria, sottoposto a calandratura, satinato, lucido (un
ch'è per sé stessa un piacere a vederla... così liscia, che
sm. operaio addetto alla levigatura sia a mano sia a macchina (nell'industria
addetto alla levigatura sia a mano sia a macchina (nell'industria dei metalli,
2. figur. chi tende a una raffinata (ma eccessiva, affettata
rovani, 3-i-82: fa pur contrapposto a quegli altri levigatori di poesia, smemorati
da due cilindri di ferro che servono a pressare i volumi prima che siano rilegati
un deposito nelle cassule delle articolazioni giunge a distruggere lo spazio destinato al movimento degli
, v-1-409: allorché un uomo riesce a conciliare., l'accademismo e lo stile
alla durezza di queste sostanze se, a dir così, nella loro lavorazione * rimane
cadute al fondo, e si ripete a stemperarle coll'acqua, replicando la macinazione
originarie della persia; sono alte sino a due metri, con fusto striato,
, in ombrelle che hanno da sei a dodici raggi, frutti in forma di diachenio
, con sostituzione del nome dei libri a quello dei liguri, onde libysticum
discendente della tribù israelita di levi, a cui era riservato il servizio del culto;
ordine; l'età del servizio cominciava a venticinque anni e terminava a cinquanta.
servizio cominciava a venticinque anni e terminava a cinquanta. elegia giudeo-italiana, xxxv-1-37
amministratori del tempio, mandaro grande ambascerìa a santo joanni batista. guido da pisa
maggiori leviti, alli quali egli diceva che a loro si conveniva più lo sacerdozio che
bestiami e per gli altri lor beni. a. martini, i-2-316: né qui
i rari cibi. papini, v-107: a gerusalemme vivono i grandi sacerdoti, i
: il nuovo levita pubicamente si accinse a tutte le opere di pietà. metastasio,
: i leviti avari, / avvezzi a fornicar tra le ruine, / pur col
/ d'un'ira comune, / a lieti si accolgono / fraterni convinti / guerrieri
in quanto detentore del potere temporale oltre a quello spirituale). carducci, iii-2-197
appiatta il re levita, / e ritorna a trattar suo ministero. —
erari di dio nega i tesori / a barbaro tiranno il gran levita, / e
e alle ambizioni nazionali, e, a capo di tutti essi, i leviti del
col quale si forzano al loco conveniente a sé. galileo, 4-2-34: platone
lievità elastica e impertinente. -con riferimento a una delle quattro prerogative che ebbe il
usta / sen venisse il deforme / somiero a stampar torme / su la tua levità
, avanti che giù ponessono tarme, a maggiori fatti procedere. passavanti, 160:
cupidità e simili mali sono sempre atti a perturbarci e male averci. savonarola,
nelle donne. guicciardini, 2-1-51: a firenze il duca d'atene fu fatto
pisana, non sapendo se dovessi ascriverla a sincero amore per me, a scioltezza
ascriverla a sincero amore per me, a scioltezza di costumi, o a pure levità
me, a scioltezza di costumi, o a pure levità di cervello, ella si
celeste. pratolini, 2-442: accanto a liliana egli aveva scoperto che un bacio aveva
. ojetti, ii-732: vorrei domandare a chi mi guida i precisi dati del
, 14-62: dalla vita dei sensi a questa durevole calma è un transito repentino
peso diventavano enormi, e come decisi a demolire tutto. e così appeso mi
, 6-118: lei sopra coi tacchi a spillo levita, fluttua, gioca e sorride
: maria santissima doveva divertirsi un mondo a quello spettacolo innocente e per incoraggiarlo e
(onde ci si sente come sollevati a un'acutezza di mente o a una
come sollevati a un'acutezza di mente o a una gioia superiore alle condizioni umane)
pirandello, 5-435: non riusciva ancora a capacitarsi come un fenomeno così semplice e
al collo con un limbello di marocchino rosso a fermagli d'oro. lucini, 7-xxv
per fiale tocche da mani non levitiche, a re acciecato dall'ateismo. magalotti,
sacerdoti e per tutto l'ordine levitico. a. martini, i-2-324- not.:
del campo e, chiamato ch'ebbe a sé li levitici, disse: chi è
: non cercare vendetta, e non tenere a mente le ingiurie. guido da pisa
[libri dell'antico testamento] sono cinque a novero: il genesi, l'esodo
titolo di 'levitico *, dato a questo libro degli interpreti greci, accenna
massimamente intorno all'offerte e sacrificii. a. martini, i-2-273-pref.: questo
dal carattere di una riforma pratica simile a quella ch'ebbe luogo nel levitismo e
v.]: 'levogiro': epiteto dato a certi corpi trasparenti che, attraversati da
: fornito di senso di rotazione contrario a quello delle lancette dell'orologio.
divide in due grandi categorie: levrieri a pelo raso e levrieri a pelo lungo
: levrieri a pelo raso e levrieri a pelo lungo. -levriero afgano: alto
-levriero afgano: alto (da 50 a 70 cm) e robusto, con pelo
per uccellare e per cacciare, quando volesse a ciò intendere per suo sollazzo. boccaccio
per suo sollazzo. boccaccio, vi-279: a prender delle fiere, /..
destrezza molta / vien che da loro a via fuggir s'appresta. ulloa
lupi e i levrieri di spagna. a. f. doni, 2-95: avevano
. non è ancora nato, ma va a giorni. carducci, iii-1-120: più
zampe il levriere / blandisce il piè divino a l'ata- lanta. idem, v-3-277
dal cel saetta, / qual feraguto a far la sua vendetta. celimi,
i-331: dafni... si mise a gambe su per l'erta a guisa
mise a gambe su per l'erta a guisa d'un levriero, e da quindi
gli hanno odio più fiero / che a timidetta lepre il can levriero. saba,
amai- strato levrere tenuto uno longo spacio a laccio, da una medesma tana cavò
: ella che sa che, in cambio a quel gracchione, / pien di sangue
bocca al levrier di plutone, / mossa a pietà di me, veduto questo,
vedesi l'impresa d'un levriero sedente a guardia d'un pino, impresa che fu
su l'erba con una svelta ondulazione a imagine di quel passo dagli antichi veneziani
? credi al finito / ben, che a fuggir ha gambe di levriere?
la reai filosofessa cleopatra, illuminata superiormente a ogni altro, se non dal maneggio
così chiamato perchè in soluzione fa deviare a sinistra la luce polarizzata. =
1-392: uscir di lezie e imparare a patire. varchi, 1-147: né voi
grave e forte riesce ridicolo o insopportabile a chi si pasce di frasche e di
indarno. d'annunzio, v-2-794: a un tratto la cagna ha addentato ferocemente
, con le braccia intorno il collo a parlarle a carezzarla tutta lezi. jovine,
le braccia intorno il collo a parlarle a carezzarla tutta lezi. jovine, 412:
. condotti, per così dire, a mano gli studiosi del bello scrivere nella ridicola
si dava il caso che elle avessero a lavare i corpi di coloro che erano
andare, / come l'altre, a ballare al primo invito, / né
disus. occupazione di chi sta leggendo a scopo sia di informazione e di istruzione
simili cose assai: e se ella forse a così fatta lezione non intende [ecc
coltivarla [la lingua]. e a questo basta la lezione de li vostri
far versi, se vuole esser abile a servire la repubblica. fagiuoli, xiii-143
... era lezzióne che piaceva a loro, quando per diletto la leggevano.
, ci appiglieremo sempre... a quella de'più antichi. b. fioretti
per allegrezza, perché mi parrebbe adattissima a quel lento amore, quasi lento fuoco.
provata dalla stessa natura delle varie lezioni a cui soggiace. pascoli, i-670: antichissimo
aratori. bocchelli, 12-26: continuava a frequentare la biblioteca della regina, dove
letti o cantati durante l'ufficio divino a mattutino (mentre nelle ore minori vengono
targioni tozzetti, 12-12-38: l'arcidiacono, a cui spettava il diritto di cominciare nelle
trattati spirituali, a scopo di istruzione religiosa e di edificazione
esforzato en orazione, / mal soffrire a la stascione ed al pover satisfare. testi
. poliziano, 2-47: iersera giunti a san miniato, cominciamo a leggere un
iersera giunti a san miniato, cominciamo a leggere un poco di santo agostino. e
.) di un argomento specifico relativo a una determinata materia: e a seconda
relativo a una determinata materia: e a seconda che tale attività è svolta collettivamente
, mi è parso cosa giusta publicarla a vostro nome, così come ella fu
: qui in firenze per i tempi a dietro ci è stata una lezione pubblica di
la materia, per giungere da ultimo a un punto dal qual comprendere le parti principali
pensa ancora, se tu puoi, a trovarmi una o due lezioni per luglio,
acuto giudizio... si muova a far questo senza cagione o di scambiamento di
hai ragione da vendere e io terrò a mente la lezione che mi hai data.
lezione è sempre una sola: buttarsi a capofitto e sapere portare la pena.
, destinata all'organo o al clavicembalo a scopo didattico, ma tuttavia non priva
scrissero lezioni per gruppi di strumenti non a tastiera). -ciascuno dei brani musicali
. -compiere la lezione: portarla a termine. -anche al figur.
dò tutto e lasso el resto fare a lei. ella ha un marito fantastico,
per compiere la lezione, egli toma a casa, e perché non mi trovi,
venire una volta il manco ogni giorno a casa mia, a dar lezione di sonare
il manco ogni giorno a casa mia, a dar lezione di sonare di gravicembolo alla
imporre una punizione molto dura (anche a base di percosse: e, in
sì fatte angustie, volgeremo il guardo a quel medesimo benedetto padrone che ci dà
penserà; ma saprà trattenersi e comincerà a parlare. bonsanti, 4-504: sempre
-imparare la lezione: mandare a memoria, alla lettera o a senso
mandare a memoria, alla lettera o a senso, la serie di nozioni assegnata
* ma ce n'è che la danno a suon di busse. 'lo scolaro
* la lezione ', segnatamente se a prezzo. non si dice che * la
edith. -ridurre alla vera lezione', a buona, a corretta lezione; alla
-ridurre alla vera lezione', a buona, a corretta lezione; alla sua lezione:
. v.]: 'testo ridotto a corretta lezione ', che possa sicuramente
ottimi testi ridussi le pagine del montecuccoli a sincera lezione. -ripassare, ripetere la
-ripassare, ripetere la lezione: ritornare a insegnare o studiare ciò che si è
il maestro stesso o lo scolaro, a mente. borghese, 1-110: tutte le
, 1-i-34: i ragazzi, si fermano a giocare / alle piastrelle, ai noccioli
noci; /... / o a veder levar denti alle persone / da
dal riporre le cose che saiansi e serbarle a tempo migliore. 9. prov
per cui solo rispetto mi sono persuaso a fare questa lezioncella di grammatica arcaica,
ho proposto di leggervi una lezioncina sopra a quel sonetto di messer francesco bemi.
), sf. ant. designazione a un ufficio; elezione, scelta.
: la savia gente de la citade a cui apertiene la lessióne. g. villani
che la vostra lezione non si abbattesse a uomo cauto a sì fatta arte, recatevi
lezione non si abbattesse a uomo cauto a sì fatta arte, recatevi a memoria
uomo cauto a sì fatta arte, recatevi a memoria le opere de'suoi maggiori.
. letter. impartire lezioni, atteggiarsi a maestro (per lo più con ridicolo
varchi, 23-59: non s'hanno a pigliare i benefizi leziosamente, né con
. moretti, ii-309: chiesi aiuto a un compagno che un po'mi somigliava,
), agg. che è abituato a fare lezi e smancerie o a comportarsi e
abituato a fare lezi e smancerie o a comportarsi e a esprimersi in modo affettato
fare lezi e smancerie o a comportarsi e a esprimersi in modo affettato e sdolcinato,
si piglia cuoce un poco, massime a queste fanciulle, che sono un poco leziose
femmine leziose; / vino, vino a ciascun bever bisogna. baretti, 1-10:
: le saccenti e le leziose / a vederle par ch'io muoia; / le
ed ombrose / più non posso averle a noia. 2. per estens
aveva fatta, non lascia- van luogo a titubamenti leziosi. serao, 3-61: l'
sulla cinquantina, con due leziosi balletti a virgola. -che manca di profondità
piovene, 7-399: la piazza stanislav a nancy è il luogo dove la
grazia troppo curata e ricercata, fino a provocare fastidio o disgusto; languido,
quel decreto che fecero già i lacedemoni contro a colui il quale, per lo stemperato
di scorie academiche; v'è, a canto alla smorfie 'leziose ', qualche
[nella 'vita nuova'], è, a volte, un po'pretenziosa e leziosa
recava in mano, era sembrato, a me e ad altri, lezioso e generico
/ che nom basterebbe il mio senno a contare. ciacco dell'anguillaia, xvii-261-1
= etimo incerto, da riconnettere forse a lava (v.).
la quale fu dal bovaro fermata dinanzi a la casa del tale. idem,
pensò che si starebbe fin al matino a scaricarla. = deriv. dal
, della circonferenza di due linee e mezzo a tre, e di nuovo torti insieme
, lenisci). ant. cominciare a mandare cattivo odore. landino,
, inf., 10-136: appresso mosse a man sinistra il piede: / lasciammo
lo mezzo / per un sentier ch'a una valle fiede, / che 'nfin là
laido, ch'è vii, reca a vergogna; / e più assai che del
zolfo bruciato, guardavano gli alberi come a difenderli. ungaretti, xi-221: ora si
, tu che il sobborgo impolverato / traversi a sera; ed un lezzo a me
traversi a sera; ed un lezzo a me grato / dietro ti lasci. tornasi
[le starne], dopo avviate a cuocere, levate dal fuoco per trattenerle,
, quando il sugo era già cominciato a venire alla pelle, e quivi raffreddatosi,
, che col rifritto del nuovo tornarsi a struggerle avea... rendute 4 dete-
tormento) / che, giunte mani a mani, e bocca a bocca, /
giunte mani a mani, e bocca a bocca, / in così miserando abbracciamento
di lezzo, si pose colle dita proprie a mollificare i tumori. becelli, 1-141
poi venuta quasi per suo mezzo / a porsi sopr'al capo la corona, /
che tra lezzi egra risplende, / grave a sentirsi, a rimirarsi odiosa. d
egra risplende, / grave a sentirsi, a rimirarsi odiosa. d. bartoli,
gli stecchi: / or vivi sì ch'a dio ne venga il lezzo. sacchetti,
in terra, / non pensi che a lui ne vegna lezzo. / che per
scritti da sallustio e dalli altri scrittori, a cui non venga lezzo? ariosto,
880: sì bella la mia donna a gli occhi inanti / mi pose amor del
mezzo, / il dì che, perch'a dio non venga lezzo / de'nostri
altri sostenitori della prima libertà, venuti a sospetto de'nuovi, fuggirono minacciati di morte
: i larghi ventagli si agitavano vivamente a scacciare il lezzo immondo della colpa,
come farfalle gigantesche. bocchelli, 13-795: a pietro bemardone... era accaduto
non? ', si vede oggi alzata a tanto splendore. 7. tose
; comportarsi in modo insopportabile. a. casotti, 1-1-25: so a mente
a. casotti, 1-1-25: so a mente di rettorica un buon pezzo,
, ii-8: né quest'istoria vi prendete a gioco, / perch'ell'è arciverissima
. di 4 lezzone ', più grave a donna, perché accenna più spesso a
a donna, perché accenna più spesso a costumi. soffici, v-2-94: -gli è
] non vuol darla vinta questa volta a quei lezzoni inferociti;...
trice della chiesa inglese, fu gittato a macerarlo parecchi giorni in fondo a una
gittato a macerarlo parecchi giorni in fondo a una sotterranea e lezzosa prigione.
, iv-230: andai... dietro a quel galantuomo, che di quando in
. ant. e letter. serve a indicare, come già conosciuta nella specie e
nell'individualità, la persona o la cosa a cui si riferisce (e si incontra
si riferisce (e si incontra dinanzi a nomi che cominciano con una consonante nei
lentini, 6: similemente eo getto / a voi, bella, li miei sospiri
st., 1-39: qual tigre, a cui dalla pietrosa tana / ha tolto
il 4 li ', né anche a questi non ha divieto, quando si compiaccia
sta comunemente in questo divario, che a 'li 'più i nomi convengono della
i nomi convengono della comune consonante e a 'gli 'allo 'ncontro i nomi della
m'arde. -s'incontra dinanzi a nomi che cominciano con vocale, con
dante, xx-89: io ho parlato a voi, giovani donne, / che
portan l'ali / nel freddo tempo, a schiera larga e piena, / così
d'umiltà sì vera, / ch'a forza ogni suo sdegno indietro tira.
abbiamo visti? 2. concorre a formare una prep. articolata disgiunta.
disgiunta. carta rossanese, v-9-30: a lo vallone de li caniteli,.
presi pane e vino per li maccioni a tra vale [ecc.]. dante
inf., 7-55: in eterno verranno a li due cozzi. idem, par
. (516): nobilissime giovani a consolazion delle quali io a così lunga fatica
nobilissime giovani a consolazion delle quali io a così lunga fatica messo mi sono,
udia per li sentieri / lontanando morire a poco a poco. idem, 24-20:
li sentieri / lontanando morire a poco a poco. idem, 24-20: ecco il
, legitimata solo dalla presunta sua efficacia a reprimere il delitto, divenne suprema scóla
scóla di malvagità. gozzano, i-1352: a te, a tutti 'li miei autori
. gozzano, i-1352: a te, a tutti 'li miei autori 'feci spedire
gementi dal torchio. -concorre a formare il superi, relativo. ritmo
xxvn soldi, li quali prestai sopra a l'asbergo d'arnolfo qualenghi per toste di
per la data nelle forme li, a li. caro, ii-318: questo
con questo fine. di parma, a li xii di gennaio 1559. tasso
rohlfs, 414: « accanto a i, la lingua antica usava anche li
l'uso di lo e gli dinanzi a s impura non era del tutto obbligatorio
funzione di compì, ogg. posto dinanzi a un verbo. dante,
lo straniero: il comune lignaggio / a ognun d'essi sul volto traspar.
in mezzo alla corrente; così in vista a tutti che forse non li osservò nessuno
pavese, 10-123: gli uccelli passavano a volo / anche sopra le nubi, ma
determ. di cosa (con riferimento a cose inanimate o a concetti astratti).
(con riferimento a cose inanimate o a concetti astratti). quelle cose.
accorsi che 'l monte era scemo, / a guisa che i vallon li sceman quici
mari, per porti remoti, / a chi li vide, non li vide mai
ebeli [i denari] lunidie x die a l'escita di genaio. dante,
. carducci, 488: versaglia a le due carogne infiora / tara ed il
dì... / oh date pietre a sotterrarli ancora, / nere macerie de
tasso, 20-77: in condur loro a morte è sì veloce / ch'uom
, xi-19: fece attaccare quel vagone a un'altra locomotiva e li fece lasciare nel
, 31-93: quanti ne riscontra, a terra stende; / et in confuso lascia
di francia: / tutti li mena a un par la buona lancia. vimina,
. moretti, 33: o paolina, a scuola li ho sognati / i
con la mia cartella / in diligenza fino a recanati. -in rapporto sintattico con
, ve ', e anche talvolta a * si '. ed è tal pronome
si videro fuggire delle donne che stavano a guardare dal buco della serratura. -ho
sing. ant. e letter. a lui, gli (in funzione di compì
di relazione, di favore, di moto a luogo figur.).
buon'tolle e a'malvagi dona; / a tal mette corona / che no-lli s'
la natura umana li apparecchi la terra a seminare. idem, inf., 2-141
un suo servo, il quale li cominciò a dire villanie. cino, iii-35-14:
venuta poi la notte, pensando il cavaliere a le bellezze de la veduta giovane,
tassoni, ii-1-73: per semplice infortunio a alessandro li fu da una saetta passata
osso. -femm. le, a lei, a essa. fazio,
-femm. le, a lei, a essa. fazio, i-n-88: questo
. m. e f. loro, a loro, a essi. rinaldo d'
e f. loro, a loro, a essi. rinaldo d'aquino, no
d'aquino, no: non mentì - a quelli che son suoi, / anti
dona gioi, / come fa buon segnore a suo serventi. elegia giudeo-italiana, v-34-19
-come pron. determ. di cosa. a esso, a essa (sing.
determ. di cosa. a esso, a essa (sing.); a
a essa (sing.); a essi, a esse (plur.)
(sing.); a essi, a esse (plur.). chiaro
amore... / mostrali gioco a punta. dante, inf., 13-54
, i-309: con pietosa man spargonli a canto / dei fior di pindo un ricco
rosa ti vogli tanto bene. credilo a me che ti adora, per dio
per dio santo, onde sei obligato a corrisponderli. -in rapporto con una
che tu li metti / gli unghioni a dosso, sì che tu lo scuoi!
grazia di dio si li parò innanzi [a s. paolo], e mutollo
vero ingiuria, prima de'quello retraere a chi liele fa, se può, che
s'ella è ingiuria, induca lo fattore a buona misericordia con le dolci parole.
cfr. rtiscelli, 2-165: « quando a detto pronome del genere maschio nel terzo
questa sua molier se portava tanto amore a insieme che tuta fiata che li era
. misura cinese di lunghezza, equivalente a poco più di mezzo chilometro.
e pree, / chi da nona a vespo dura, / e cazinna pre galee
umano, / ristette con suoi servi a far sue arti, / e visse,
non credo che sospinta / mai fosse a tanto ingegno, quanto in quella / mostrava
, 213: ora un giorno che stava a lavorare / sotto il castagno, e
, / e lì ci sien dugento a dire: ohibò! piovene, 7-429:
quel sedile / di tante cose, e a 'l suo sereno aspetto / in quel
o con un pron. dimostrativo, a indicarne con forza espressiva la collocazione (
dagli alberi, e me n'andai a un'osteria lì del dock, perché
: « insomma, vuoi più bene a tua moglie, oppure quella lì?
. in funzione di compì, di moto a luogo reale o figur. verso,
fretta; / e ora lì, come a sito decreto, / cen porta la
346): « andando di lì vanne a rovescio »... « monza
dante, inf., 23-54: a pena fuoro i piè suoi giunti al
quinta, / poder di partire'indi a tutti tolle. idem, purg.,
2-35: la sua gran dottrina si riduce a sapere un po'poco la storia letteraria
, quel mare! lì ti volevo a trovarla! crusca [s. v.
lì',... dicesi familiarmente a significare che la cosa della quale si
v.]: * lì ', a modo di pleonasmo, si premette ad
con valore di inter. bada lì: a esprimere sorpresa, rincrescimento, rammarico,
modo ironico che si suol dire familiarmente a chi sta troppo sul tirato, special-
da lì avanti ne cominciò ogni giorno a morir qualcheduno. -di lì (
rinaldo degli albizzi, i-38: a dì 27 d'aprile desinai e diedi
giornali di lì? -di lì a un certo tempo: a cominciare da
-di lì a un certo tempo: a cominciare da quel momento fino al termine
tornando poi alle predette terme di lì a pochi dì, non trovò lo predetto pascasio
, iii-i- 74: di lì a non molto insieme con la loro madre se
. pananti, i-55: di lì a mezz'ora fra due mura strette /
): concertarono che verrebbe di lì a due giorni. svevo, 5-23:
il suo nome quando, di lì a qualche secolo, in italia, a fior
lì a qualche secolo, in italia, a fior di terra non ci sa- sebbe
un granellino d'oppio: e di lì a poco padre, madre e figli ruzzolarono
ruzzolarono addormentati. -di o da qui a lì: entro uno spazio molto ristretto
(nello spazio o nel tempo) a un altro molto vicino. tommaseo
. v.]: 'di qui a lì ', dello spazio, lo denota
denota con grande 'quanto di qui a lì ', intervallo breve. ma
per modo d'antifrasi: 'di qui a lì ce ne vuole ', inteso di
andar di lì: sentirsi spinto irresistibilmente a fare o a volere qualcosa a tutti
: sentirsi spinto irresistibilmente a fare o a volere qualcosa a tutti 1 costi.
irresistibilmente a fare o a volere qualcosa a tutti 1 costi. tommaseo
... di chi s'incapa a volere a suo modo le cose, e
. di chi s'incapa a volere a suo modo le cose, e trovar via
'di là '. 'ha a ire di lì '. crusca [s
punto. -anche: stare le cose press'a poco così; non mancarci molto.
: 'siamo lì ', poco manca a fare una cosa, o anco a
a fare una cosa, o anco a essere l'un fatto o persona o parola
fisso fisso; ma il giovine intento a schivare ogni questione,... non
646): anche costui è accomodato a dovere; ma l'è acqua! l'
, le tante belle cose che dite a susanna, ed essa per tutta risposta sta
modo arrogante, fare il prepotente. a. f. bertini, 4-112: quando
per paura che di roma non passasse a firenze, v'eri messo a fargli il
non passasse a firenze, v'eri messo a fargli il * chi va lì '
con questi qui! -fino, infino a lì: fino a quel punto.
-fino, infino a lì: fino a quel punto. dante, par.
innamorava tanto quinci, / che 'nfino a lì non fu alcuna cosa / che mi
, lì vicino, lì guari: press'a poco, dal più al meno.
dintorni. forteguerri, 3-25: bevve a un fonte, ch'era su di lì
.]: stava lì, incantato, a vedere. giusti, 4-i-47: ci
.]: 'stava lì per morto a sentire ', rammenta l'altro '
questi porci di preti, sempre lì a dirti: « guarda dietro l'angolo che
e tu gli dai retta e ti sporgi a guardare e loro dietro ne approfittano per
... credete che noi invitiamo a tavola per un sol piatto e lì?
s. v.]: modo familiare a denotare il seguirsi 0 l'accompagnarsi di
, 894: « da illic a mac provengono i toscani lì e là.
montone, senza gobba sul dorso, atto a portare un peso di circa 150 libbre
, sapindacee, papilionacee). -liana a foglie di fico: pianta della famiglia
altre e tante altre piante che controbuiscono a dare a questa natura un aspetto pittoresco
tante altre piante che controbuiscono a dare a questa natura un aspetto pittoresco e maestoso
di abbracciarmi con le sue braccia simili a gracili rami di liana morta. montale
, 2-36: un sole si sbilancia / a stento nella pri- m'aria, /
aria, / su domi verdicupi e globi a sghembo / d'arau- caria, /
odore d'incenso, colla quale sacrificavano a gli dii. = voce dotta
far combattere per piacere uomini scelerati comperati a prezzo, essendo chiamato in consiglio,
non dover bacco venire più in teatro, a ricever le libazioni, mentr'era da
... vi accende una lucerna a oglio, in cui sono 5 stuppini
e facevano libazioni di vino, che usciva a goccia a goccia da que'vasi.
di vino, che usciva a goccia a goccia da que'vasi. monti, 3-390
coricarsi, solevano orare e far libazioni a mercurio conduttore dei sogni, acciò ne
mortale / corruttibil vivanda non confassi / a palato immortai; ma ben di trito
g. gozzi, i-8-28: quando erano a banchettare e faceano le libagioni del vino
alta voce ogni bene, apparecchiati tutti a morire per me, se l'occasione l'
. foscolo, xvii-251: la tosse cominciò a mezzo aprile a ritormentarmi; e le
: la tosse cominciò a mezzo aprile a ritormentarmi; e le si aggiunse certo affanno
2-132: le chiacchiere continuarono, interotte a quanto a quando da generose libazioni.
le chiacchiere continuarono, interotte a quanto a quando da generose libazioni. montale,
. forteguerri, i- 177: a dio non offre scossa paglia o strame,
sè prende la bianca farina, / a guisa del cainico libarne. targioni tozzetti
/ solo alle dive qualità sortito. a. boito, 1-193: spargi i
pelle, e quella cuoce e ponesi a mangiare; non vi fa altre cerimonie di
noi i libamenti, / piacer facendo a i dei, beviam. spolverini, xxx-1-84
dei, beviam. spolverini, xxx-1-84: a ciacun capo / d'ogni trivio o
tra partiti, quanto perché appartengono a questa o quella comunità religiosa.
d'erba detta sparto, che serve a molti usi delle navi; e special-
di spagna, dozz. 560, a due. 9. panzini, iv-374:
libò nuovo vino e poi lo porse / a quei d'intorno, che 'l libasser
. / poi 'l versò tra le coma a quelle due [pecorelle] / e
videl'atte al sagrificio santo. a. adimari, 2-741: fu de'greci
de'romani usanza, libare il vino a gli dei; i romani lo costumarono parti-
foscolo, 1-180: chi sedea / a libar latte e a raccontar sue pene /
chi sedea / a libar latte e a raccontar sue pene / ai cari estinti,
altri ancora, / libaro, e a voglia lor bevvero. foscolo, gr.
alimento. trasea libava col proprio sangue a giove liberatore. d'annunzio, iii-2-217
e. cecchi, 8-42: a cnosso avevo venerato arianna come amante derelitta
arianna come amante derelitta. ora libavo a lei come gloriosa dictinna, madre di
di cibo o di bevanda); bere a lenti sorsi; centellinare. - per
tre giorni intéri / ch'io aggiunga a questo, in cui nè d'acqua
nere venìan le navi. e c'era a poppa / d'una un gran vecchio
alla vita, infelice, / ché a galoppo s'involano i dì. d'annunzio
i dì. d'annunzio, i-181: a te libo, o despota,
di essere stato prescelto da questa eletta riunione a offrire gli auguri e i voti di
, / il mel che l'api, a gli altrui danni industri, / soglion
: se 'n vago giardino entrando vedrete a sorte ape ingegnosa che di fior in fiore
frugoni, iv-298: m'introdussi con piè a pena libante il suolo in un vasto
in presenza dell'amato poeta ha dato occasione a vittorio di libare il suo onore.
volte, venendo di tanto in tanto a libare le aure di napoli, e morì
ch'ha imparato il vero. attribuito a petrarca, 190: di questi [sguardi
libo, / mi nutro sì che a morte non arrivo. ariosto, 182:
un dì sarebbe sorta la farfalla destinata a libare fiori immortali nei campi della gloria e
l'alma e ne'socchiusi / labbri a libar le voluttà promesse. zendrini, iii-
anfora greca / che un sol momento a noi, fra l'ombre, appar;
anche solo per pochi attimi, libaste a piene vene a questa fonte perenne [l'
pochi attimi, libaste a piene vene a questa fonte perenne [l'arte].
. carducci, iii-25-319: diciamo gloria a giuseppe galliano e a'compagni, serenamente
tanta e vittoriosa resistenza contro tanti, a libare l'ultimo vino alla morte e
5-174: all'amara tua coppa, a fronte prona, / o sacra morte
grazie aprir. fantoni, i-136: soavemente a gemere / apprenderai dalle colombe, i
apprenderai dalle colombe, i spessi / baci a libar dal passere, / e dalla