Grande dizionario della lingua italiana

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vol. VII Pag.990 - Da INFRANGIBILE a INFRANTO (3 risultati)

e tinfrangiménto dell'unità per ricostituire accanto a sé una debole federazione di staterelli.

e colle sue navi quasi infrante capitoe a molosa. caro, 5-395: col

, in alta rupe / star sicuro a mirar l'altrui periglio. pindemonte,

vol. VII Pag.991 - Da INFRANTOIATA a INFRASCAMENTO (19 risultati)

ora formentone infranto, ora panico frammisto a miglio. -per estens. macerato,

straccio, / ove andavan le pulci a processione, / e che al fuggir,

. cicerchia, 1-186: fece pilato a iesu trarre il manto, / e poi

creduto, vedendo il livido ch'era intorno a la carne infranta, che fosse stato

, coll'armi al suol giacenti / a canto a ciascheduno. carducci, ii-12-49:

armi al suol giacenti / a canto a ciascheduno. carducci, ii-12-49: arrivai

piacere più alla carne e al sangue che a dio? g. capponi,

g. capponi, 1-i-279: a quale sorta d'autorità che infranta non

mia carriera infranta e la mia vita ridotta a povertà e dolore senza più speranza.

. giusti, 4-i-81: piacque [a me] lo scandalo / dei dommi

, la quale non ha ancora cominciato a maturare, ha ottimo sapore; e di

... anco le giornee infrappate a 'mbratti. sermini, 180: i vestiti

: furono in madrid fatte le tele a misura, e mandate al rubens a dipingere

tele a misura, e mandate al rubens a dipingere in anversa con tavole delle metamorfosi

s'infrapongono fra di loro alcune ninfe a giacere ignude in riva all'acque.

elettromagnetiche che hanno lunghezza d'onda superiore a quella della luce rossa e inferiore a

a quella della luce rossa e inferiore a quella delle microonde; ogni corpo caldo

altinfrarosso: quella che è sensibile unicamente a tali radiazioni. -filtro infrarosso: quello

,... ch'oggi s'usa a tutte tore parlando e scrivendo.

vol. VII Pag.992 - Da INFRASCAPOLARE a INFRASCRITTA (34 risultati)

il muro]... si accostava a circa due metri dallo spigolo: tanto

tanto da vedergli un po'd'erba a piede, e un susino a infrascarlo

d'erba a piede, e un susino a infrascarlo. -sistemare le frasche per

gli raccoglia / e ordinar che vadino a infrascare / in ginestra, sermenti o in

: queste esteriorità non sono altro, a paragone de'suoi fregi interiori, che

della laude propria, e infrascarvi / a vostro beneplacito le chiome.

: il tasso... invocò maria a proteggere le menzogne che infrascava col vero

. profitterebbero meglio al decoro proprio ed a quello della filosofia astenendosi dal- l'infrascarla

aprosio, 1-35: non può mai a persona alcuna, per sentenza universale e

-annoiare, infastidire, frastornare. a. pucci, cent., 34-66:

sfrascava che necessario era con l'amico a cena rimanesse. beccari, xxx-4-317:

manca poco / ch'io non sia andato a quaglie senza rete, / e senza

»; e io non l'ho tenuto a mente; però che io ho perduto

, v-49: quando alcuno vuol mostrare a chicchessia di conoscere che quelle cose,

le interiora del cinghiale] se hanno a minuzare a bocconi senza levarne alcuna cosa

del cinghiale] se hanno a minuzare a bocconi senza levarne alcuna cosa, e

d. bartoli, 7-3-21: tornatesi a casa, ne gittarono... per

cieco, 9-18: quanto è varia / a l'uomo la fortuna e come cascano

e come cascano / presto le spoglie a color che s'infrascano. 11

? lascia stare questa tua arte magica. a. f. doni, 6-197:

i fatti mia, e andai anch'io a infrascarmi. forteguerri, 2-23: mal

gli orecchi: evitare di dar ascolto a qualcuno. n. franco, 6-96

sapete infrascar gli orecchi e lasciar dire a chi vole. = denom. da

.. era proprio tutta un punt'a giorno, sole e ombra.

in basso, allo scoperto, a due passi da noi. -appartato

. sbarbaro, 1-127: di lì a poco il borgo dorme;...

-ded.: [certi scrittori] procurano a questo mancamento gravissimo il rimedio coll'infastellamento

dicerie, o, come si danno a credere, sentenze. f. f.

d'alloro (il capo). a. f. doni, i-56: o

, 12-iii-183: sono stato... a frascati, infrascatis- simo a dar forma

.. a frascati, infrascatis- simo a dar forma a una villetta che vi ho

frascati, infrascatis- simo a dar forma a una villetta che vi ho presa.

mistificatore. alberti, i-256: a questi infrascatori pare saperci dire in modo

ed infrasconi, / dinderli e lauri datemi a cataste. = denom.

vol. VIII Pag.3 - Da INIEZIONE a INIMICHEVOLE (32 risultati)

o una padelletta, farà diverse iniezioni. a. cocchi, 8-127: così va

uno spazio chiuso, ecc. -motore a iniezione: motore a scoppio (in partic

ecc. -motore a iniezione: motore a scoppio (in partic. diesel)

iniettori. 4. industr. stampaggio a iniezione: procedimento di stampaggio di manufatti

di un apposito strumento (detto martello a iniezione d'acqua) nel fronte di taglio

della crosta terrestre, che dà origine a rocce eruttive, in partic. filoniane.

. tecnica di applicazione di un segnale a un circuito elettronico. = voce dotta

illis ', che intendesi recare a remota antichità, quando non sia

/ di ria fortuna inimicabil onda / a chi v'ascolta, le voglie empie e

secondo il costume delle madregne grandemente inimicava a questa fanciulla. -di animali.

inimica / e molte volte 10 conduce a morte. boccaccio, viii-3-13: la «

vizi inimicate, esercitate le virtudi, a diritte speranze l'animo su levate e umili

16: egli [pio ix] riuscì a riconciliare la religione con quelle idee,

vera e principal cagione che lo trasportasse a somigliante risoluzione fu quella degli strapazzi e

ciò al travagliar di voi stesso andreste a rischio di inimicarvi la sorte che vi

foscolo, iv-359: non date noia a nessuno, perché starete a rischio a ogni

date noia a nessuno, perché starete a rischio a ogni modo o di inimicarvi

a nessuno, perché starete a rischio a ogni modo o di inimicarvi il ricco

-figur. bacchelli, 1-iii-473: a forza di quelle vostre pinze senza lievito

inimiconno insieme, che si re- dussero a disfacimento. boiardo, 1-81: il medico

, che odio gli portava, suase a cambise che adimandasse quella fanciulla, accioché

69: i vicini, che dovevano correre a questo incendio, inimicandosi l'uno con

con l'altro, attesero più tosto a nuocersi ed a consumarsi tra loro medesimi che

, attesero più tosto a nuocersi ed a consumarsi tra loro medesimi che a ricuperare

nuocersi ed a consumarsi tra loro medesimi che a ricuperare il luogo perduto. pascoli,

che è proprio, che si riferisce a un nemico con cui si è in

con cui si è in guerra, a un avversario politico, a una persona

guerra, a un avversario politico, a una persona dichiaratamente ostile.

mandato il signore contro di iacob intorno a lui l'mimiche voli osti. boccaccio,

imperio. tagliazucchi, 1-i-391: continua a infestarlo e travagliarlo con modi..

degli albanzani, ii-7: queste cose inimichevoli a lui forse gioveranno a quegli che hanno

queste cose inimichevoli a lui forse gioveranno a quegli che hanno faticosa gioventù. =

vol. VIII Pag.93 - Da INSEGNAMESTIERI a INSEGNANTE (29 risultati)

l'ero trovato da me, prendendo a scrivere un racconto ('peccato e penitenza

geografia; ché alla fine furono commessi a me anche quelli insegnamenti. tarchetti,

famiglie... ad istruirsi ed a far istruire i loro figliuoli, ecco

.. voglion pure acconciamente giugnersi insieme, a formare un intiero e perfetto corpo.

che dicesi libero, può essere servo a pregiudizi o tirannici o liberaleschi,

pregiudizi o tirannici o liberaleschi, a passioni private o pubbliche, a idee

liberaleschi, a passioni private o pubbliche, a idee straniere. idem [s.

, 515: aveva atteso da giovinetta a prepararsi per l'insegnamento superiore. b

(372): badò fin dalla puerizia a quelle parole d'annegazione e d'umiltà

quelle parole d'annegazione e d'umiltà, a quelle massime intorno alla vanità de'piaceri

la fine del secolo xviii dagli inglesi a. bell e j. lancaster) per

facciano scuola, e gli studenti vadano a scuola. eguaglianza dei cittadini studenti in

: bisognava concedere la libertà d'insegnamento a tutti, la libera concorrenza avrebbe permesso

veder la dia / ch'io serva a madonna mia / a piacimento, / che

ch'io serva a madonna mia / a piacimento, / che io servirete vorrìa

, / che io servirete vorrìa / a la fiore di cortesia / e insegnamento.

, 128: guardo tempo che vi sia a piacimento / e spanda te mie vele

là ove si riposa / lo meo core a lo vostro insegnamento. ruggerone da palermo

di qualcuno o di qualcosa: conoscerla a fondo, averne un chiaro discernimento.

portare, lasciare un insegnamento: portare a conoscenza un fatto, una notizia,

intenzione fue in questa opera dare insegnamento a colui per cui amore e'si mette a

a colui per cui amore e'si mette a ffare questo trattato de parlare ornatamente sopra

., 1-1: convenevol cosa è veduta a noi in questo primo libro insegnamento e

abitabili. giov. cavalcanti, 53: a porco peritoso non cade la pera mezza

lasciando non foss'altro un insegnamento morate a chi volesse accoglierlo. d'annunzio,

ensegnamenti -, / fa come credi a te più convenire. loredano, 5-39:

delle cose, sopra ogni imitazione, a dispetto delle formule estranee!

vive, non cadaveri insensati, a coloro che nelle poesie una sola simplicità e

è virgilio, né senza la persona a cui s'insegnano. cattaneo, vi-3-52:

vol. VIII Pag.94 - Da INSEGNANZA a INSEGNARE (40 risultati)

del singolo insegnante, che deve servire a quella che per lui è la verità

tra lui e la scolaresca una gara a chi avesse in buzzo più fiato.

.. con tra i lor precettori, a guisa di vipere tetre, volgon il

f. frugoni, 5-497: ravvigorivasi aurelia a queste soavissime insegnanze, come suol rosa

. (inségno). fare apprendere a qualcuno ciò che non sa o ciò che

o ciò che sa imperfettamente; portare a conoscenza di qualcuno una verità; trattare

anonimo, i-487: quello c'a me non sappo altrui lo 'nsegno

quasi come maestro in cattedra insegna, a qualunque vi guarda, ogni perfetta dottrina

ed hanno posti i rimedi per scrittura a ordine. castiglione, 76: vana cosa

e che ti giova / tesser caro a diana? essa dell'arco / gl'ingegni

: filostrato, voi avreste, volendo a noi insegnare, potuto apparar senno, come

di simile intenzione persuasive sieno, benché a te, maestra de'linguaggi, insegnare

de'linguaggi, insegnare non bisogna. a. f. doni, 4: tutti

il meglio. ma chi può insegnare a un vecchio? deve imparare da sé stesso

bruni, 51: con nere pupille a l'altrui core, / quasi con brune

(295): don felice insegna a frate puccio come egli diverrà beato faccendo

non bisognava che venere iddea / insegnassi a ipomene già come / gittassi, mentre

si stia. caporali, lxv-81: a sonar la girometta / amfione urania invita,

fu ella maggiore che quella che fu fatta a diogene filosofo, al quale, insegnando

per intenzione della superna patria insegnano, a chi possono, di quelle cose esteriori

niuna è più gioconda che l'insegnare a chi la fa per piacere e non

non il maestro. -fare imparare a memoria. boccaccio, dee.,

si fossero contentati solo di far mandare a memoria certe parole, non intese né

della regina: siede minerva ed insegna a leggere alla reai fanciulla. 3

2-79: or tu, signore, a cui servir sol godo, / per cui

sa per sé,... pare a me che sia cosa da persone molto

audaci. tansillo, 1-130: se a caso alcun verrà che mi domande /

solita libertà rispose non voler esser insegnato a combattere col gatto serrato. campanella,

: [il filosofo poetante] introduce a parlar seco una divinità e insegnarlo delle

insegnarlo delle filosofie. -con riferimento a cose concrete o a concetti astratti (

. -con riferimento a cose concrete o a concetti astratti (sia come soggetto sia

che la fame non uccise, insegnò a vivere temperatamente, insegnò a digiunare lungamente

uccise, insegnò a vivere temperatamente, insegnò a digiunare lungamente. sannazaro, iv-82:

ancora [i cavalli] più facili a essere insegnati, nel che io gli ho

, tanto fatti docili et addisciplinati, a obbedire alla mano del cavalcatore et all'

, 10-27: pregoti che m'insegni andare a queste virtù, e che m'accompagni

, 1-9: saturno... insegnò a lavorare la terra e seminocci..

del cieco laberinto fuore, / e ch'a me stesso a disarmar insegno / col

fuore, / e ch'a me stesso a disarmar insegno / col cor privo d'

corde / d'arpa divina e intuonar inni a dio. d'annunzio, ii-751:

vol. VIII Pag.95 - Da INSEGNARE a INSEGNARE (43 risultati)

, sogno, / non m'insegnasti a consumare? -di animali.

orso con- ducea, cui bravamente / a ballar per le strade avea insegnato.

'l mosca / e li altri ch'a ben far puoser li 'ngegni, / dimmi

nella sala di questa mia casa? a. f. doni, 4-8: tanto

perché ve la insegni, due paroline a parte. foscolo, v-92: né io

la sua gloria. -con riferimento a cose concrete o a concetti astratti.

-con riferimento a cose concrete o a concetti astratti. manfredi, i-74

aggiunga. muratori, 7-v-504: che oltre a ciò questa imperadrice si procacciasse due altri

dove si trova una persona, segnarla a dito (per lo più con l'intenzione

insegnassono quegli ch'aveano messer ugo. a. pucci, ii-193: volendo che

e fera, / che sempre innanzi a me s'è dileguata; / però

dilettose e belle, / che la 'nsegniate a me, care sorelle. fatti di

mandassi uno bando che si dessi premio a chi sapeva dove era e non lo

tegna. petrarca, 73-5: amor ch'a ciò m'invoglia / sia la mia

senza mutare altramente consiglio se n'andò a quel bagno il quale ricciardo le aveva

. varchi, 23-82: insegnare un fonte a uno, il quale si muoia di

quale si muoia di sete e non possa a mala pena riavere lo spirito per la

l'albergo, perocché mi premeva di parlare a donna verginia al più presto. manzoni

ovre da pregiare, / per ch'a lor donne fama ne volasse. petrarca,

i'non impetro / l'usata aita, a che condutto m'hai, / tu

xliii-72: io insegnarò ogni tua via / a gl'iniqui, e a te convertiransi

via / a gl'iniqui, e a te convertiransi! castiglione, 423: ben

compatire è la prima che dovrebbe insegnarsi a chi ha da vivere nel civile commerzio.

con sospettosa voce / dritti feroci insegnano / a la plebe feroce. pascoli, 587

può dire che filippo le andasse insegnando a poco a poco i primi rudimenti del

che filippo le andasse insegnando a poco a poco i primi rudimenti del pudore.

mi 'nsigna / ch'io non guardi a l'autra gente: / non vuol ch'

: / non vuol ch'io resembri a scigna, / c'ogni viso tene mente

patre beato, per tua caritade / ensegnaci a fare la tua bontade. poliziano,

amaramente insegni. tassoni, 6-65: a l'alfier che 'l rimirava fiso, /

chi sdegna, fulminò d'un man dritto a mezzo 'l viso: / -così,

: ho bisogno di cuori che m'insegnino a moderare i desideri e a sorgere migliore

m'insegnino a moderare i desideri e a sorgere migliore. bernari, 6-283: la

che non devono dimenticare, ma insegnare a sopprimere l'intolleranza. 8.

, il mezzo per cui qualcuno venga a conoscere una verità, apprenda determinate nozioni

un'abitudine (e si riferisce sia a cose materiali sia a concetti astratti)

e si riferisce sia a cose materiali sia a concetti astratti). bencivenni,

quale ordine e in quale maniera e a qual fine. s. bernardo volgar

tasso, 11-73: ben mastra natura a le montane / capre n'insegna la

le sfoggie, s'impiegassero i vostri pensieri a mercar l'aura della lode co'sudori

, i-39: questa è docilitate, / a cui l'officio d'insegnar è dato

-7: arismetrica... c'insegna a contare e annumerare. latini, rettor

il bel de l'alma, ed a nudrir la sete / dei desiri insegnasti /

vol. VIII Pag.993 - Da LETTO a LETTO (21 risultati)

rane le quali vi saranno e anderanno a casa tua e al letto tuo e

. tanaglia, 2-459: nella vernata usi a questo animale / che felci o paglia

il bestiame, acciocché vi si ponga a giacere e per ratte- nerne raccolti e

. lambruschini, 3-99: indugiando [a mutarli], essi [i bachi]

codesti letti possono anche esser dati a mangiare agli animali, che ne sono

rocce di origine magmatica penetrate e consolidate a grande profondità entro la crosta terrestre fra

cui si preparano forme o stampi destinati a ricevere la colata del metallo fuso.

modo omogeneo per disporvi gli stampi destinati a ricevere la colata del metallo fuso.

faceva di bisogno,... venivano a soffiare sotto dove era fatto un letto

-per estens., anche con riferimento a altri liquidi in decantazione. crescenzi volgar

un affresco. cennini, 102: a distesa danne [di verdeterra e biacca]

visi di giovani con fresca incarnazione. a. f. doni, 9-6: io

9-6: io messi già nel capo a molti artefici che gl'usassino [i colori

giovato, perché molti colori non reggono a la calcina. 22. edil

del carro ', dicesi dagli stampatori a quella parte del torchio su cui riposa

da varar le galeazze ci vanno cinque pezzi a poppa. pantera, 1-72: se

di non piegarsi. -nelle navi a vapore, intelaiatura sulla quale è fissata

travata sul quale si posa la macchina a vapore dentro del bastimento, che dicono

spianate al mezzo per una larghezza eguale a quella del paramezzale per dare a questo

eguale a quella del paramezzale per dare a questo un buon appoggio. -stazzo.

. fanno li letti e le ruote a caso, or più basse, or più

vol. VIII Pag.994 - Da LETTO a LETTO (95 risultati)

carducci, iii-30-63: leggo del latino a letto. mi levo ed esco di casa

8-27: volevo... sorprendere anna a letto e nel momento delicato di un

se le signore non sapranno leggerle, a me non importa delle signore, che già

in italia non sono compatibili altro che a letto. -a o in capo

. -andare, ire, mettersi a letto; entrare, cadere nel letto

; lasciarvisi cadere per stanchezza; andare a riposare, a dormile, a curarsi

per stanchezza; andare a riposare, a dormile, a curarsi. - anche:

andare a riposare, a dormile, a curarsi. - anche: ammalarsi.

. cielo d'alcamo, 176: a lo letto ne gimo a la bon'ura

, 176: a lo letto ne gimo a la bon'ura, / ché chissà

): è accaduto più d'una volta a personaggi di ben più alto affare che

che parve loro un ottimo ripiego mettersi a letto con la febbre. carducci,

cielo, / vedessi le ragazze andare a letto! palazzeschi, 1-10: appena

mai gli occhi. -andare a letto con i polli o all'ora delle

o all'ora delle galline: andare a dormire molto presto. celli, ii-74

la mezzanotte, che l'uomo è a punto in sul buon del dormire: benché

punto in sul buon del dormire: benché a loro, che ne vanno a letto

benché a loro, che ne vanno a letto co'i polli, dà e'poca

, 5-241: qui la gente va a letto all'ora delle galline.

all'ora delle galline. -andare a letto con le stelle: andare a dormire

-andare a letto con le stelle: andare a dormire molto tardi. bisaccioni,

che stanchi i popoli avvezzi di andar a letto con le stelle e a pranzo a

andar a letto con le stelle e a pranzo a nona. -andare,

a letto con le stelle e a pranzo a nona. -andare, entrare (

-andare, entrare (o essere) a letto con qualcuno: distendervisi (o

1-42: questa sera debbe isotta entrare a letto collo re marco. r. borghini

/ prima che vada con la sposa a letto, / vengati il cataletto,

vengati il cataletto, / che tutt'a dua vi porti nell'avello. tozzi,

vii-8: se alfredo non viene sempre a letto con te, dovresti ringraziare il

c. e. gadda, 9-17: a letto insieme con un coso simile,

erano soli, e anche quando erano a letto. pavese, 5-169: sentì dire

santa... si ubriacava e andava a letto con le brigate nere. pomilio

prima di sposarti non sei mai andato a letto, nemmeno una volta, con

per il letto: rigirarvisi in preda a molesto nervosismo, dovuto per lo più

molesto nervosismo, dovuto per lo più a insonnia, a malessere fisico, a

dovuto per lo più a insonnia, a malessere fisico, a turbamento interiore.

a insonnia, a malessere fisico, a turbamento interiore. g. morelli,

farlo alzare improvvisamente, per lo più a ora insolita. m. villani,

contadini. barilli, 5-30: veniva a tirarci giù dal letto, ci spingeva nella

spingeva nella sua automobile, e via a rotta di collo fra le piantagioni di caffè

piantagioni di caffè. -cogliere, prendere a letto qualcuno: sorprenderlo nel sonno;

all'alba del 6 marzo « colse a letto », com'egli aveva assicurato,

-coprire le tavole e stendere il letto a qualcuno: procurargli cibo e alloggio conveniente

, 1-157: onorato si mise in grembo a quelle selvaggie stoltezze, per estirparle,

quell'irto fogliame, che quanto bastasse solo a stendergli 'l letto. -disfare

il letto per molto tempo non ha a servire. -donna da letto:

-essere, trovarsi, stare, giacere a o in letto: riposare, dormire

letto. gozzano, i-1292: sono a letto da due giorni e sarò costretto

fronte erti, fissati nel vano, innanzi a sé; facendo letto alla gota della

gota della palma del braccio sinistro, levato a poggiato al ginocchio. -fare o

al ginocchio. -fare o farsi letto a qualcuno o a qualcosa: offrirgli un

-fare o farsi letto a qualcuno o a qualcosa: offrirgli un sostegno, un

giovanni, amor diletto, / cristo a te se fece letto, / quando i

così, fuggendo 'l sole, a noi fèr letto / sotto grat'ombre,

fresch'erbette e nove / e sino a sera stemmo in quel diletto. pasqualigo,

nido di crudeltà? -fare il letto a qualcosa: adoperarsi per assicurarne la buona

corsini, 2-387: fece prima il letto a questa novità, con farne invogliar motezuma

come si dice, il letto, passa a narrare un fatto e poi un altro

delle vostre premesse. -fare il letto a qualcuno: procurargli simpatie e vantaggi;

saputo più nulla dell'affar suo: a ogni caso, c'è da preparargli un

po'di letto pel posto di letteratura italiana a faenza? -fare letto di qualcosa:

letto '; cioè vi si puose suso a dormire. boccaccio, vi-164: al

le sue donzelle: le quali lo portarono a giacere. -fare, ordinare,

. zuccarelli, xxxvi-106: or, donne a simili cure poste, il candido letto

247): preparate un buon letto a questo bravo giovine. soldati, 2-525:

letto: metterlo nella necessità di stare a letto (per lo più per malattia

: aggravato nella mala disposizione fu costretto a fermarsi nel letto. della casa,

mazzini, iii-1-260: nel cammino di firenze a roma, che il petrarca faceva a

a roma, che il petrarca faceva a cavallo, un calcio d'un cavallo

, 5-217: io sono qua inchiodato a letto per lei. -fuggire in

. pirandello, 8-486: l'ultima a lasciare il letto, quantunque col seno

da un macchiato letto / ei procedeva a un addobbato aitar, / tu d'orgoglio

e di rispetto / vedevi europa innanzi a lui tremar. -mandare, mettere

-mandare, mettere, far andare a letto qualcuno: adagiarvelo perché riposi o

possa essere curato; spogliarlo o aiutarlo a spogliarsi prima che vada a dormire.

o aiutarlo a spogliarsi prima che vada a dormire. grazzini, 4-69: vanne

dormire. grazzini, 4-69: vanne a casa, perché gli è otta di ri-

mattina, e l'ultimo la sera a dormire, e tal volta levarsi ed osservare

andamenti de'servi, che, messo a letto il padrone, si danno a

a letto il padrone, si danno a mille vizi. giusti, 4-i-348: acceso

foco e dato cena / e messe a letto quelle creature, / ritrovò maso

, 255: messa che l'ebbero a letto, si chiamarono medici, le si

di riposo, vieni che ti metto a letto. -mandarlo fuori dai piedi

diavolo. sacchetti, 16: vadansi a letto ornai tutte facende / del gran

gran notaio de le riformagioni; / vadansi a letto l'ado- mandagioni / fatte a

a letto l'ado- mandagioni / fatte a ser paladin dove s'attende. tommaseo

]: per troncare un discorso, dando a chi parla del bambino o dello scapato

bambino o dello scapato. 'la vada a letto '. con impazienza. 4

. 4 esci di qui, va'a letto '. in senso simile 4 mandare

'. in senso simile 4 mandare a letto uno ', mandarlo via da sé

un governo come il vostro! andate a letto! la vada a letto '.

vostro! andate a letto! la vada a letto '. -mandare a letto

vada a letto '. -mandare a letto scalzo: finta minaccia rivolta ai

[s. v.]: 'mandare a letto scalzo', minaccia di celia a'

stampa conservatrice! -non andare a letto se non portato: morire di

vol. VIII Pag.995 - Da LETTO a LETTORE (45 risultati)

prometto, / cinque stasera non andranno a letto, / se non vien men

: non avere pace; essere esposto a continui pericoli. carducci, iii-7-395:

men nel suo letto. -portare a letto una donna: possederla. -rifare

casa né tetto '. -tenere a letto; essere obbligato al letto, ridursi

un letto: costringere o essere costretto a una lunga degenza per grave infermità.

aiuto il passeggio, essendo stato fino a quel giorno obbligato a letto. pananti

, essendo stato fino a quel giorno obbligato a letto. pananti, ii-22: ridursi

letto: trovarsi, più o meno a lungo, in degenza per una malattia.

due anni in qua pel più del tempo a guardar o il letto o la

vai 'custodire '; e chi sta a letto senza levarsene pare che stia a

a letto senza levarsene pare che stia a fargli la guardia. -tenere letti:

e riposava. -volere prima andare a letto e poi cenare: capovolgere l'

, 1-1-408: voi vorresti prima / andar a letto, e poi cenare!

! 30. prov. attribuito a petrarca, xlvii-237: né vincesi battaglia

, 1-21 (i-258): chi va a letto senza cena tutta la notte di

. v.]: chi va a letto col lume e si leva col sole

pentola. ibidem, 277: chi guarda a ogni penna, non fa mai letto

non fa mai letto (chi tien dietro a tutte le minuzie, perde il modo

n. 20. -chi va a letto coi cani, si leva colle pulci

proverbi toscani, 63: chi va a letto co'cani, si leva colle

la cameretta da letto conteneva un lettino a padiglione. pascoli, 1280: che

. tre lettini / con tre bimbi a nanna, buoni. montale, 3-73:

cello,... parveli che a lui venisse un uomo di smisurata grandezza

uno leticello condu- ctolo appresso di sé a sedere, in tal forma cominciò a dirli

sé a sedere, in tal forma cominciò a dirli. aretino, 13-96: ne

che da riposo, ne fece motto a la vergine; egli con voce umile.

, 74: son lettacci duri, ma a noi... ci pare di

sue natiche [della morte] son tutte a bernoccoli, per le impronte lasciatevi dai

, per unirli poi, o mentalmente o a viva voce, in sillabe, in

con sì maestrevole artificio, io comincierò a leggere e poi ragionerem delle cose lette

pallavicino, 10-i-196: continuerò la lezione a fine di mio diletto e profitto: perocché

ingegnato di far sì che, partecipando a voi le vedute cose e le lette

di più, vari miei pensamenti, rimanessero a me meglio impressi nella memoria. carducci

più grossolano o meglio con vocaboli italiani a desinenze latine...: i libri

quelli 'ad erennio 'male attribuiti a cicerone o quello 'de inventione '.

negli studi medievali e nelle università fino a tutto il rinascimento (cfr. lettore1

femm. -trice). che legge a scopo di studio, per apprendere, per

spazia per le dilettevole rime, assomigliar a l'uccello, il quale, ove men

la stanchezza del povero lettore che si sfiata a ogni pagina, quando anche non penasse

ogni pagina, quando anche non penasse a capire, nuoce ai più begli effetti

qui poi sarebbe il luogo da rispondere a una delicata domanda che poche lettrici ma

molti lettori sarebbero audaci di farmi. a che punto era a quel tempo la virtù

audaci di farmi. a che punto era a quel tempo la virtù della pisana?

e sospirando / qualche verso del prati a quando a quando / se ne van miagolando

/ qualche verso del prati a quando a quando / se ne van miagolando.

vol. VIII Pag.996 - Da LETTORE a LETTSOMIA (33 risultati)

abbia a soggiungere che era così facile a vedersi ma

abbia a soggiungere che era così facile a vedersi ma che egli non la vedeva

-come appellativo rivolto da un autore a chi sta leggendo un suo scritto.

sovra 'l tuo banco, / dietro pensando a ciò che si preliba, / s'

di schiere di cavalieri armati, che cavalcassero a furore. boccaccio, vi-121: se

, o forse alcun diletto / porgesse a vo', lettor, ringraziate / colei la

che di tropi barocchi anch'io vo a caccia. ojetti, 1-19: caro e

la funzione di leggere ad alta voce a un'altra persona o che intrattiene gli altri

giorni lettore presso qualche americano, un mese a riordinare qualche biblioteca privata, a copiare

mese a riordinare qualche biblioteca privata, a copiare per qualche studioso.

/ fin da tre mesi l'imparava a mente. -commentatore. manni

et io mi reputo per gratitudine obbligato a proteggerlo in tutte le sue occorrenze.

gli alunni ancor dell'aretin lettore / venuti a filosofico cimento, / in cui fonda

del 1490 [il savonarola] tornò a firenze, o chiamato che vi fosse

. bembo, 10-vi-206: fo intendere a v. s. che in questo onorato

[lorenzo de'medici] di nuovo a pisa uno studio di ragione e di arte

vi poteva concorrere numero di studianti come a padova e a pavia, disse gli

concorrere numero di studianti come a padova e a pavia, disse gli bastava che il

. redi, 2-126: venne qui a casa a visitarmi il sig. anton

redi, 2-126: venne qui a casa a visitarmi il sig. anton maria salvini

lettori attuali di legge e di filosofia a far per turno da bibliotecari a forma degli

filosofia a far per turno da bibliotecari a forma degli ordini. carducci, iii-7-191

si dovevano percorrere per conseguire l'ordinazione a sacerdote; con motu proprio di paolo

apposito rito compiuto dal vescovo, anche a semplici laici di sesso maschile; esso

, gli esorcizatori,... a fine che in tal guisa ciascuno di grado

tozzetti, 12-38: l'arcidiacono, a cui spettava il diritto di cominciare nelle

, 268: compito del lettore, debitamente a ciò preparato culturalmente e spiritualmente, è

partecipazione del popolo, istruire i fedeli a ricevere degnamente i sacramenti, curare ja

. nel linguaggio editoriale, consulente chiamato a dare il suo giudizio circa un'opera di

. lettore brinell: operaio specializzato addetto a verificare il valore di durezza dell'acciaio

; coro. marino, 13-243: a piè di questa un letturin d'argento /

o * leggio 'gli potè meritare a buon diritto il nome di vero poeta.

insorta in certo capitolo di canonici porse a despréaux il soggetto di quel leggiadro poemetto.

vol. VIII Pag.997 - Da LETTSOMITE a LETTURA (39 risultati)

foglie alterne, fiori gamopetali e frutto a capsula. = dal nome del

suo lettùccio non si potea rizzare pure a sedere. boccaccio, dee., 2-7

quattro in duo lettucci / si trovano a dormir e mal coperti. bandello, 1-5

nel lettùccio, vedevo il buio illuminarsi a tratti al riverbero dei lampi. saba,

lettùccio da campo di vettorre e comincia a slacciarsi le scarpe. -culla.

lazzaro] dinanzi alla sua porta, promettevano a lui il piatosissimo seno del padre abraam

sedere che in quella era, s'incominciarono a trastullare. velluti, 74: gli

i-512: ad altro non attese che a lavorare e dipingere cassoni, spalliere,

tuo lettùccio convivale. -lettùccio a dondolo: sedile a uno o più posti

. -lettùccio a dondolo: sedile a uno o più posti sospeso a un'

sedile a uno o più posti sospeso a un'altalena oppure appoggiato su due supporti

soppalchi appositamente per me, un lettùccio a dondolo, in ferro. 3

v-1-218: mettiamo la cassa sul lettùccio a ruote. operazione lunga, perchè la cassa

i fiori. d'annunzio, v-1-213: a fianco del lettùccio vedo la cassa scoperchiata

: fatto il pan si vuol porre a lievitare; / in qualche loco caldo vorria

sul lettùccio dove si pone il pane a lievitare, dormendo, vi starete. alvaro

impastato come una teoria di mammelle tagliate a molte sante martiri. 6.

la continua memoria della tua passione è a me uno bello let- tuccio.

divano o sulla poltrona: stentare a rimettersi da una lunga malattia; trovarsi

mesi tra 'l letto e 'l lettùccio. a. f. doni, ii-55: io

dal canapé al letto, e da questo a quello. giusti, i-548: mi

. -entrare nel lettùccio: mettersi a giacere, coricarsi. de pisis

. de pisis, 3-60: disponendosi a entrare nel lettùccio bianco in un angolo

nel leggere (e può essere compiuto a scopo sia d'informazione, sia di studio

gli era in qualunque modo pervenuto a notizia,... aveva del

.. aveva del continuo come davanti a gli occhi. 0. rucellai, 8-15

: cerca di riordinare le tue letture a quel che chiedono i programmi elementari e

grammatica non hanno mai insegnato ad alcuno a parlare e a scrivere, le quali

mai insegnato ad alcuno a parlare e a scrivere, le quali cose si apprendono

iattanza; ma non è volgare arte servirsene a proposito. bresciani, 4-ii-412: il

molte letture, non aveva mai dato a dimostrare quanta sostanza se ne fosse appropriata

studi ed esercizi mentali, se bene a punto perché primordiale,... la

scuola come testo per esercitare gli allievi a leggere o come testo, relativo a

a leggere o come testo, relativo a una determinata materia, da leggere e

in senso concreto: ciò che è destinato a essere letto; testo, libro.

leggonsi in adunanze tenute la sera, a istruzione o a diletto, talvolta a

tenute la sera, a istruzione o a diletto, talvolta a spettacolo o a

a istruzione o a diletto, talvolta a spettacolo o a lucro, per piaggiare le

a diletto, talvolta a spettacolo o a lucro, per piaggiare le passioni dominanti,

vol. VIII Pag.998 - Da LETTURISTA a LEUCA (32 risultati)

di attualità e cultura varia, fondata a milano nel 1901 da giuseppe giacosa quale

del 'corriere della sera ', fondata a milano da giuseppe giacosa nel 1901.

di aver perduto il modo di tornare a buenos aires ove dovrei essere per organizzare

, ii-7-235: quando faccio letture pubbliche a pagamento, e alle quali però concorre

letteraria. boccaccio, 1-vi-19: resta a venire all'ordine della lettura, e

cattedra o lettura / anco gli piacque a ciaschedun liceo, / con più dote che

legittima, quanto ella puntualmente si assesta a tutto 'l resto del trattato. salvini,

legge, due successive votazioni favorevoli, a una determinata distanza di tempo l'una

nel senato ', della cosa da mandare a partito. similmente nel parlamento inglese.

1-77: 'carattere'...: unito a certe convenzionali denominazioni, accenna alle dimensioni

, scorrendolo con la vista da sinistra a destra, cioè con i caratteri sistemati

con i caratteri sistemati in senso inverso a quello della pagina stampata. 13

v.]: la lettura misurata intende a separare lo studio della durata delle note

iii-95: questo doctor zerca aver una lectura a padoa. giovio, i-85: ho

un certo monaco che prima vi leggeva [a pisa], e tintermesse, essendo

, renunzia ora il generalato per tornarvi a leggere, e... di

.. di già da s. a. ha riavuta la lettura. zeno,

lettura straordinaria di filosofia e l'ordinaria a pena laureato. -dare, conferire

pena laureato. -dare, conferire a qualcuno uno o più letture: negli

officiali dello studio darli una lettura per a pisa. castiglione, 251:

morte del canonico lorenzo lanfredini. -dare a qualcuno lettura di uno scritto, di

loro lettura nel processo verbale e li invita a sottoscriverlo. -dare una lettura

sottoscriverlo. -dare una lettura a un libro, a uno scritto:

-dare una lettura a un libro, a uno scritto: leggerlo, scorrerlo più

pubblicazione che il bibliotecario ha già consegnato a qualche lettore e che non è più

una casa editrice. -intendere, comprendere a prima lettura: a prima vista,

-intendere, comprendere a prima lettura: a prima vista, senza bisogno di lunghe

lettori del « resto del carlino » leggerebbero a disagio: gli operai non li intendobo

disagio: gli operai non li intendobo a prima lettura, si raccolgono insieme,

5-16: il perchè, datogli una letturina a corpo voto e ad animo scarico,

l'incarico di girare per le case a leggere nei contatori il consumo periodico del

. unità monetaria della romania, corrispondente a 100 bani. = deriv.

vol. VIII Pag.999 - Da LEUCACANTA a LEUCOCALCITE (13 risultati)

abbraccianti il fusto, con lunghi denti a sega. si distingue particolarmente pe'fiori

la leucaspides riccae, detta comunemente cocciniglia a virgola bianca dell'olivo, che è

ottimo, iii-618: quale stella pare a noi mondani più picciola, parrebbe appresso

, 69: lo zàppoli era apparso accanto a una bellissima donna, tutta nera in

chim. -aio, che indica acido ossigenato a valenza massima. leucaugite, sf.

un decorso cronico, fatalmente progressivo; a seconda dei tessuti colpiti, si distinguono la

: ormai, nella cartella clinica appesa a capo del letto era scritto il nome

dei gallinacei, di origine virale, a lento decorso; leucosi. =

prurigo). -anche: reticoloendoteliosi a decorso maligno. = voce dotta,

generico di 'acido ', serve a specificare un prodotto speciale di certi corpi

. alterazione della colorazione cutanea, dovuta a mancanza parziale di pigmentazione, per cui

, che può dividersi parallela- mente a facce d'un cubo e d'un dodecaedro

associazione di leucite e pirosseno monoclino, a cui si aggiunge talvolta l'olivina, nel

vol. VIII Pag.1000 - Da LEUCOCHERATOSI a LEUCOIO (16 risultati)

distruggere i globuli bianchi con cui viene a contatto. = > formaz.

-conta leucocitaria: esame microscopico che serve a determinare il numero complessivo dei leucociti per

da un deriv. da alp. a 'sangue '; cfr. fr.

se ne contano da 6. 000 a 8. 000 per ogni mmc di sangue

. fisiol. che ha caratteristiche simili a quelle dei leucociti (un elemento cellulare

fisiol. distruzione dei globuli bianchi dovuta a cause fisiologiche o patologiche.

di crisolito, ossia la silice resinite bianca a riflessioni giallo-dorate, che comunemente chiamasi girasole

o di concomitanza con la leucoflemmazia. a. cocchi, 8-294: porta due notabili

quando crudi e freddi sughi predominano, cioè a dire sughi bianchi non attuosi, non

da accentuato pallore cutaneo. a. cocchi, 8-288: l'idropisìa chiamasi

quattro colori, la quale s'assomiglia a occhio di lupo... alcuni stimano

ha la proprietà di stimolare l'organismo a una maggiore produzione di globuli bianchi (

-ci). tipogr. relativo a leucografia. -disegno leucogràfico: disegno

. -incisione leucografica: incisione eseguita a tratti bianchi su lastre di zinco

.. sono fiori in italia volgari a gli orti, alle loggie e alle finestre

precocissimo, è comunemente detto 'viola a ciocca '. = voce dotta,

vol. VIII Pag.1001 - Da LEUCOIO a LEUCOSARCOMATOSI (14 risultati)

dallo stilo elevato che sormonta la cassola triloculare a molti semi. pascoli, 739:

. macchia biancastra che compare in seguito a una ferita o a un'ulcerazione della

compare in seguito a una ferita o a un'ulcerazione della cornea e che provoca

] ne assorbe l'odore assai simile a quello che sviluppano le ptomaine e le

dalla colorazione bianca dell'unghia, dovuta a forme ereditarie o a gravi malattie;

dell'unghia, dovuta a forme ereditarie o a gravi malattie; può essere totale o

actinomiceti, della famiglia lactobatteriacee, idonei a fermentare il glucosio producendo anidride carbonica,

di leucociti attraverso le pareti dei vasi a scopo difensivo. - leucopedesi gastrica:

: malattia contagiosa dei felini, dovuta a uno speciale ultravirus; ha sintomi molto

speciale ultravirus; ha sintomi molto simili a quelli della gastroenterite infettiva o tifo del

indurimento della mucosa e possono dare origine a ulcerazioni e favorire lo sviluppo di tumori

triaxonida, sottordine hexasterophora, con spirale a sei raggi e assenza di anfidischi.

. pallore cereo della cute, dovuto a vasocostrizione, che si nota dopo iniezioni

secrezione vaginale di colore biancastro, dovuta a infiammazione della membrana mucosa dell'utero,

vol. VIII Pag.1002 - Da LEUCOSFENITE a LEVA (22 risultati)

si cristallizza in forma di prisma terminante a cuneo. = voce dotta,

infettiva dei polli. 4. tendenza a una colorazione molto chiara propria degli organismi

in acqua e si coagula per riscaldamento a 5o°-6o°. = voce dotta,

. chirurg. sottoporre un malato mentale a un'operazione di leucotomia. =

ampio di fibre col minimo danno possibile a livello della corteccia cerebrale.

disseminati in una pasta d'ossidiana periata a tokai in ungheria. = voce

4 uomo libero 'in quanto appartenente a una gens-, cfr. ted. lente

con albero di prua inclinato, usato a riva trigoso (liguria) per la

, costituita schematicamente da un corpo rigido a forma di sbarra, che si appoggia

forma di sbarra, che si appoggia a un punto fisso, detto fulcro,

tore per la leva delle gambe e coscie a dirizzarsi. buonarroti il giovane,

allo sforzo, la vasta rete emergendo a poco a poco su dalla profondità verde

, la vasta rete emergendo a poco a poco su dalla profondità verde con un

la leva fra le cosce per volgerti a suo modo, atasta s'egli ha catenine

del cambio; la leva del freno a mano, dello sterzo', la leva

iniziale ai distributori, affinchè la macchina a vapore cominci e continui da sé ad

detto contrappeso di tutela alla chiusura sino a quel punto e non più, tanto che

e non più, tanto che non abbia a scoppiar la caldaia. d'annunzio,

il cancello degli ascensori... fermatici a una porta di ferro e toccata una

la leva del cambio e sono rimasto fermo a guardarlo. -per simil.

ha la famiglia, / tutta ornata a livrea purpurea e gialla, / con balestre

, punto d'appoggio, sostegno (a imprese, iniziative, ideali).

vol. VIII Pag.1003 - Da LEVA a LEVA (68 risultati)

]: * leva ogni mezzo che giova a muovere potentemente forze sociali. * leva

fare d'una prima vittoria una leva potente a suscitare l'intera penisola. visconti venosta

con le leve di comando in mano a una banda di funzionari. -leva

radici dentarie. -in ostetricia, strumento a forma di cucchiara fenestrata, usato per

uccello vivo imbracato; si può alzare a volontà mentre l'uccello ammaestrato vola sul

mai la lieva in laccia, cioè a dirittura dell'uccello, che cala, essendo

averne d'ogni sorte... mettesene a lieva uno per sorte...

, legati all'estremità della medesima, a svolazzare per richiamare l'attenzione dei loro

l'attenzione dei loro congeneri e invogliarli a posarsi nella 44 4

consiste nel far fuggire o far alzare a volo la selvaggina. -cane da leva:

da leva: cane da caccia ammaestrato a scovare e a far fuggire o volare

cane da caccia ammaestrato a scovare e a far fuggire o volare la selvaggina.

leva e da sangue, eccellente questo a seguir la traccia dell'animale ferito per

8. fis. leva ottica o amplificatore a leva: dispositivo per la misurazione di

, formato da uno specchio girevole intorno a un asse parallelo al piano dello specchio

sbilenco, con un braccio penzolante quasi fino a terra e l'altro pontato a leva

fino a terra e l'altro pontato a leva sul ginocchio. -dare a

a leva sul ginocchio. -dare a leva o di leva: fare forza con

, divelse la spranga dal muro, dette a leva col martello al coperchio.

al coperchio. -dare il culo a leva: cadere col capo all'ingiù.

: mentre si china, dando il culo a leva, / ei fece un

, 2-552: dando il culo a leva': cioè alzando il culo e

il capo. -dare la leva a qualcuno: sbalzarlo da dove è

ufficio, da una carica. a. cattaneo, i-246: era già preparata

preparata una macchina per dar la leva a nerone; il quale era affatto insopportabile

persona. -incitarlo, istigarlo. a. cattaneo, i-113: guai a chi

a. cattaneo, i-113: guai a chi, non solo con mali esempi

ancora con burle irrisorie, darà la leva a quelle anime, per torle dalle braccia

vergogna, e gli dà la leva a por mano ad opere nobili di virtù

di virtù. -dare la leva a qualcosa: sollevarla mediante tale macchina.

per colà de'compagni, e dato a gran forza lieva al sasso, nel trasser

slancio, far forza. a. cattaneo, iii-340: colla testa e

, 8-143: tutto il suo sforzo era a contrastarla, a difenderla dall'insidia e

il suo sforzo era a contrastarla, a difenderla dall'insidia e dall'attrito dell'esistenza

, che anche le realtà più stellanti a poco a poco offusca, travolge ed

anche le realtà più stellanti a poco a poco offusca, travolge ed uguaglia in

alle chiese, ai monasteri, facendo a proposito e a sproposito leva sulle cose

ai monasteri, facendo a proposito e a sproposito leva sulle cose sacre. bernari

lei bisogna far leva. -mettere a leva qualcosa: sollevarlo per mezzo di

, 2-177: messero la porta del chiostro a leva, e cavatala dei gangheri,

e cavatala dei gangheri, entrarono dentro a furia maschi e femmine. magalotti,

perpendicolarmente dal piano orizzontale, o mettendole a leva come si fa d'un'asse inchiodata

ferita e sguarcio grande, perchiocchè mette a leva di qua e di là, ficcandosi

, 2-552: si dice 4 mettere a leva 'per alzare gravissime moli o svellere

ch'egli col grattarsi aveva messe violentemente a leva, innanzi al vero tempo del loro

aspettin quando son morto e poi la mettino a leva, ch'io gli ho stoppati

agitatori, i quali vi si adoprarono a tutt'uomo, mettendo a leva la luni-

vi si adoprarono a tutt'uomo, mettendo a leva la luni- giana.

la luni- giana. -mettere a leva qualcuno: sbalzarlo da dove è

stesso passo; onde seguiva che, a certi luoghi più ripidi, il povero don

don abbondio, come se fosse messo a leva per di dietro, tracollava sul davanti

tu, che or lo vo'mettere a leva. i. nelli, ii-437:

i. nelli, ii-437: sono andato a ri cercar di quell'uomo

per pregarlo ch'ei volesse persuader filidauro a non si metter subito a leva,

persuader filidauro a non si metter subito a leva, se mi vedesse qualche poco sbilanciare

piaggiarmi senza proposito, nè da mettermi a leva per canzonarmi. -mettere a

a leva per canzonarmi. -mettere a leva o alla leva un uccello: nel

: nel linguaggio della caccia, costringerlo a sollevarsi a volo, per lo più

linguaggio della caccia, costringerlo a sollevarsi a volo, per lo più aizzandogli contro i

s. v.]: 4 mettere a leva una starna ', dicesi del'

eccitare i cani, perchè la facciano alzare a volo. l. ugolini,

messo alla leva. -servire di leva a qualcuno: prestargli appoggio e aiuto efficace

leva all'altrui innalzamento. -tirare a leva: issare, alzare o tirare camminando

o tirare camminando e traendo la fune a cui è attaccata la resistenza, di

dei reclutatoli, uomini di ceti inferiori a entrare nell'organizzazione militare).

gemelli careri, 1-iv-441: son giunti a dire, che i missionari europei,

dire, che i missionari europei, a modo di capitani di leva, vanno nella

dal campo di guerra, ora voleva mettere a prezzo la cooperazione loro, ed ora

vol. VIII Pag.1004 - Da LEVA a LEVACERA (37 risultati)

parte del governo di tutti i cittadini atti a portar le armi. -per

, commesse ne'paesi bassi, tardavano a comparire. gualdo priorato, 3-iii-9:

guerra. sono quelli che sempre combattono a oltranza, comunque armati, dovunque mandati

, di mare o dell * aria: a seconda che sia diretta a rifornire di

aria: a seconda che sia diretta a rifornire di nuovo personale militare l'esercito

disciplina della coscrizione obbligatoria, veniva estratto a sorte da ciascun coscritto e in base

base al quale veniva reclutato o esentato, a seconda che avesse estratto un numero basso

.]: delle milizie, quando levasi a sorte, a chi toccheranno gli anni

milizie, quando levasi a sorte, a chi toccheranno gli anni del militare. servizio

estratto dall'urna decide chi debba sottostare a questo carico e chi andarne esente.

... e se ne andò a fare il soldato senza tanti piagnistei,

: quella, di natura medico-attitudinale, a cui sono sottoposti i giovani che devono

di leva: organismo che coadiuva, a livello burocratico, il consiglio di leva

solito breve. qualcuno l'aveva assomigliata a una visita di leva. era il

iscrivere nella lista di leva (iscrizione a cui, peraltro, si provvede per

dalla benemerita. tozzi, vii-364: guai a quelli che restano a casa, perchè

vii-364: guai a quelli che restano a casa, perchè 'unn'hanno obblighi di leva

che ha l'età per essere chiamato a prestare il servizio militare obbligatorio.

, 1-1-56: le gente solita in ferrarese a contar gli anni dalle rotte del po

rotte del po, si era messa invece a contarli dalle leve di napoleone.

mediante coscrizione obbligatoria (in contrapposizione a esercito di mercenari). gramsci,

servizio militare obbligatorio (in contrapposizione a richiamato, a volontario, mercenario).

obbligatorio (in contrapposizione a richiamato, a volontario, mercenario). -anche:

: soldato che ha iniziato da poco a prestare tale servizio (fresco di leva

come coscritti, e, successivamente, a prestare il servizio militare obbligatorio; classe

altri gli scienziati possono violentare la natura a maggior comodità dell'uomo che vuol pur

pavese, 5-151: nelle feste cominciavo a far banda con quelli della mia leva

magistrature. -leva passiva: l'assoggettamento a tale assunzione. leggi della repubblica di

avere l'età prescritta per essere chiamato a prestare il servizio militare obbligatorio.

4 leva di mare '; grosso mare a onde lunghe e lente. guglielmotti,

4 tiro di leva', colpo di cannone a polvere che, assieme ad una

che, assieme ad una apposita bandiera issata a riva, serve di segnale della

tratta libera, e tutti facendo a gara a ricercarla in tempo di

tratta libera, e tutti facendo a gara a ricercarla in tempo di tratte sospese

salvini, v-454: 4 la barba a te fece di stoppa ', che è

grossi, / ché non uccellan questi a pettirossi. 2. sciocco,

cal zature, operaio addetto a spazzolare, con mac china

vol. VIII Pag.1005 - Da LEVACHIODI a LEVANTE (28 risultati)

terminante con un'unghia metallica, destinato a togliere facilmente i chiodi senza guastarli o

messe in leva eius; ma tomavàn però a pescarti. 2. furto

2. furto, ruberia. a. casotti, 1-6-2: van vestite sì

vi-674: ma io sono il bel pazzo a non fare una leva eius, denari

guasti. 2. congegno, a forma di pettine, che, nelle

che, nelle macchine stampatrici, serve a ricevere il foglio appena abbandonato dal cilindro

appena abbandonato dal cilindro stampatore e a deporlo sulla tavola d'uscita; ricevitore.

le levaldine,... stando a mercatanzia. canti carnascialeschi, 1-353:

. r. borghini, 3-71: a punto era intorno a una pernice,

borghini, 3-71: a punto era intorno a una pernice, quando madonna timandra giunse

allegri, 209: si stava ciascheduno / a cautela, per godere un sesto /

io non dico, / un leva leva a un tratto, un serra serra,

. mazzini, ii-58: m'affrettai a chiedere... se, dove un

che alternano una particolare lavorazione della pietra a schegge laminari larghe e spesse e con

troppo corrompe la pasta e l'attrae a suo savore. anonimo toscano, lxvi-1-34

levamento del sole, con quelle armi a cavallo. 3. rimozione, asportazione

de gli effetti, se non siano a guisa di radici totalmente sterpate. pallavicino,

per bastevoli le provvisioni in ciò stabilite a tempo di paolo terzo. siri, x-380

in tre misure di farina, per insino a tanto che tutto sia levato.

5. figur. elevazione della mente a dio, unione con dio, estasi

in maggiori segretari, spessissimamente stavamo rapiti a quelli celestiali levamenti. bianco da siena

è un levamento / immediate della mente a dio, / per grazioso di dio toccamente

. sempre leva di perfezzione alla cosa a cui s'aggiunge e per questo suo

gloria o di superbia,... a ciò che questa nocevole tentazione non abbi

la quale suo pari e suo minore hae a dispregio e vuole a'suoi maggiori signoreggiare

del collaterale, voi. xxxix (a. 1639): levantare di 2000 fanti

storico per le province napoletane, iii-263 (a. 1650 c.): levantava

, la capitana voltò un bordo ed andò a riconoscerlo. = deriv. dallo

vol. VIII Pag.1006 - Da LEVANTE a LEVANTE (47 risultati)

, 13: e'si dice la soria a noi essere levante e a quelli dell'

la soria a noi essere levante e a quelli dell'india essere ponente.

lo depingeano [giano]... a significare... lo levante e

tra levante e scirocco in mezzo giusto a io miglia di spazio. benivieni,

vien per fianco il forte / gherardo a un tempo, e da ponente viene /

ha il levante brumale... a questo debbono essere volte le case delle pecchie

, appoggiatasi su 'l fondo, sia volta a levante equinoziale. 2. territorio

. 2. territorio che, rispetto a un dato paese, si trova dalla

: i paesi e le aree culturali posti a oriente dell'italia e dell'europa (

, un altro in ponente con drappi. a riosto, 13-31: per quanto ho

, / m'han promessa e venduta a un mercadante / che portare al soldan

errante, / terrò di voi memoria. a. serra, 165: almeno ogni

: 'levante': nome applicato in generale a tutti i paesi situati all'oriente del mediterraneo

rimasto vuoto, / cinsi la gamba a un semplice mercante: / mi riunse costui

compagnia del levante: società commerciale fondata a londra nel 1592, alla quale era

. -anche: società commerciale francese fondata a marsiglia nel 1670 col proposito di conquistare

anno, dal 1929, in settembre a bari, soprattutto al fine di incrementare gli

. -riviera di levante: litorale ligure a oriente di genova. galanti,

, ma sembrava che girasse da scirocco a levante, e ogni tanto rinforzava,

spesso se asconde / e par che tomi a dietro in mezo a le unde /

e par che tomi a dietro in mezo a le unde / dove partito s'era

ne stessi seduto in un caffè sorbendo a centelli l'amico levante -levante ben inteso

che vien di giava, ed è misto a polvere di cicoria per ristoro. petrocchi

punto dell'orizzonte dove sorge il sole; a oriente, verso oriente. dante

. idem, purg., 4-53: a seder ci ponemmo ivi ambedue / volti

seder ci ponemmo ivi ambedue / volti a levante ond'eravam saliti, / ché

ond'eravam saliti, / ché suole a riguardar giovare altrui. idem, purg.

igualmente dier volta, / per modo ch'a levante mi rendei. s.

., 1594: adoriamo ne le chiese a la parte del levante. boiardo,

del levante. boiardo, 1-5-54: a man sinistra la prora se inchina,

reno, si congiungono insieme e corrono contro a levanto giù per i grigioni sino a

a levanto giù per i grigioni sino a la città di curia. magalotti,

, 21-108: di più, o a tramontana o a mezzogiorno, o a

: di più, o a tramontana o a mezzogiorno, o a levante o a

a tramontana o a mezzogiorno, o a levante o a ponente, che lo stesso

a mezzogiorno, o a levante o a ponente, che lo stesso assortimento di vasi

, 8-56-6: ha per confine, a levante, pastura di lacciole, mediante

, mediante forra del rio sirobbio; a mezzo giorno, fiume reno. d'

/ dietro il porto d'amniso, / a levante cnosso, erma sul mare.

densa di crepuscolo. -andare, guardare a levante e a ponente: in due

. -andare, guardare a levante e a ponente: in due direzioni opposte.

v.]: 'l'uno va a levante e l'altro a ponente '

l'uno va a levante e l'altro a ponente ': pensano, parlano,

dicesi famigliarmente che * con un occhio guarda a levante e coll'altro a ponente '

occhio guarda a levante e coll'altro a ponente '. anco di chi ha le

ha le gambe torte: 'una a levante e l'altra a ponente '.

: 'una a levante e l'altra a ponente '. -andare in levante

vol. VIII Pag.1007 - Da LEVANTINA a LEVARE (36 risultati)

levantina, sf. stoffa di seta a tinta vivace. tommaseo [s

pianella rossa 0 d'altro colore, a uso di scarpe, perchè l'uso ne

saba, 121: una donna! e a scordarla ancor m'aggiro / io per

alle nostre lagune. bocchelli, 2-v-297: a manasse piacevano le cucine marinaresca e levantina

medesimi, ch'essendo levantini, venivano a battere a dirittura le nostre prore,

ch'essendo levantini, venivano a battere a dirittura le nostre prore,..

de le membra feminine / per mezzo a tacque e tonda de le nere /

de le nere / o bionde chiome a l'aure levantine. 4.

.. voltò gl'ingegni e l'arti a gli acquisti levantini, donde ne divenne

ed ira, che ci vuol poco a farla levare in colera, di poca levatura

i blocchi o pani di metallo destinati a una successiva fusione. = comp

abate di tivoli, 643: chi accatt'a lo mercato sa che vaglia, /

verso la nave furiosa / e cominciò a levarla con la schiena; / e finalmente

ponte che si leva e cala. a. f. doni, 4-62: la

/ dal cerchio di quel nume, a cui s'ascrive / l'eloquenza e 'l

può levare un robustissimo cavallo, non a strascicarlo ma a sollevarlo tirano una corda

un robustissimo cavallo, non a strascicarlo ma a sollevarlo tirano una corda attaccata al peso

gli toccava, per levarlo, di reggerlo a due mani per le prese laterali.

poiché ebbe levato il signore, incominciò a dire lo paternostro insieme col cherico e col

insieme col cherico e col principe. a. pucci, cent., 9-98:

trascinarlo verso l'alto (o aiutarlo a salire); posarlo in su; far

gli omeri e dice che ci rimenò a casa. dante, conv., iii-m-8

ercole] tanto 10 tenne sanza lasciarlo a la terra ricongiungere, che lo vinse

11 sol de li angeli, ch'a questo / sensibil t'ha levato per

levolla in pié e fecele segno che a letto s'andasse. s. degli arienti

ginocchione, gli chiese delle ingiurie contro a quello usate perdono. levollo il conte,

braccio gli fece buono animo, e confortollo a sperare bene. nardi, 15:

ti seconda / l'acqua, e secondo a l'acqua il vento spira, /

; / levati suso e vattene, tornaci a lo matino. anonimo, i-616:

... / color che si levano a lei. dante, vita nuova,

inf., 10-54: allor surse a la vista scoperchiata / un'ombra,

ben la conubi [la donna] a la simbianza onesta, / ch'amor per

per fargli onor, levai cortese. a. pucci, 4-294: se s'inginocchia

mano e disse: lieva su, andiamo a desinare. benivieni, iii-10-71: desto

e, inginocchiatosi ogn'uno, orò a dio che voltasse l'occhio della sua misericordia

che voltasse l'occhio della sua misericordia a quel popolo e gli perdonasse. n.

vol. VIII Pag.1008 - Da LEVARE a LEVARE (44 risultati)

carducci, ii-7-274: vuoi che venga a inginocchiar- miti presenzialmente? e che non

levò, stirò le membra, venne a battergli sulla spalla. tecchi, 10-219

parole antonio, quello animale si levò a corsa e fug- gìe. pulci,

. -portare da un luogo a un altro; spostare. guicciardini,

corpo, surge, levate! ca sona a matutino; / leva su, sonnocchiate

., 24-8: lo villanello, a cui la roba manca, / si leva

il corpo. intelligenza, n: levasi a lo matin la donna mia, /

. petrarca, 33-5: levata era a filar la vecchiarella / discinta e scalza

dormire, tu te ne dovevi andare a casa tua e non venir qui. antico

stare con lui. s. degli a rienti, 168: la sequente matina,

leva per tempo / menando le caprette a pascer fora. bandello, ii-1028: quel

camiscia, menò seco la sua bella donna a una delle finestre ad udire. gemelli

, 1-v-289: si levavano di notte a cantar le lodi di dio. g.

su la mattina per tempo, va a vedere l'orto suo per ispiccarne le

forma ninfale / tra le diffuse chiome a l'aria odora / e a 'l sol

diffuse chiome a l'aria odora / e a 'l sol risplende più bianca de 'l

dicea lui: / iersera desti insieme a dui ricetto: / perché insieme al levar

ora del levare, andò la balia a la camera per far che elena s'abbigliasse

. segneri, 5-25: avea cominciato a levarsi, ma... non era

ma... non era libera affatto a cagion di certa febbretta, che la

certa febbretta, che la obbligava di nuovo a guardare il letto. g. gozzi

la vecchia si levò dal letto di là a due mesi. pirandello, 5-52:

madre e da maria: dalla poltrona a piè del letto. -sospendere alla croce

..! tornò immortai cogli angeli / a lui che la creò. -intr

in su e fece libera entrata e tratta a coloro che vole- ano entrare. g

barberino, i-213: leva / le mani a dio spesso bestemmiando / o d'altrui

verso l'oriente, / come dicesse a dio: « d'altro non calme »

cicerone volgar., 4-131: piaccia a dio che tu lungamente possi essere senza

l'avea visto, / levò le mani a dio, che d'un aiuto /

gambe acconciamente levare. ariosto, 3-16: a pena ha bradamante da la soglia /

colle mani dopo orinato aitata se stessa a levare il piede. salvini, 16-85

g. gozzi, 1-171: venuto a noia a coloro che gl'intrattenevano l'

. gozzi, 1-171: venuto a noia a coloro che gl'intrattenevano l'infruttuoso pregare

piedi pesanti come magli, e cominciarono a picchiare in bottega e fuori. carducci

, tutto chiuso nella sua dotta stanza, a mutare il passo e levare il piede

mutare il passo e levare il piede a misura, per provare come si potesse

in segno di compatimento e seguitò ancora a spiegare. 4. sollevare in

scure con ambo le mani, s'inarcò a colpire più forte, giù per il

levi alto / insegne di signori / presso a navigatori. bibbia volgar., vii-27

di cefalonia portava il carnefice, si mise a passeggiare su e giù. mazzini,

re. amari, 1-1-321: è commesso a iacopo de brusson, vice ammiraglio,

ed alto / levando un guizzo, sagliono a ritroso. idem, iii-190: il

aspramente, / che cesar presso si vide a la morte. boccaccio, dee.

scotendo i vanni, / le torbid'ire a tranquillar si leva. mascheroni, 8-160

vol. VIII Pag.1009 - Da LEVARE a LEVARE (39 risultati)

più d'atlante e d'olimpo, a la sommità del quale non pervengono gli

per qualche nuova radura; torrenti scrosciano a primavera, lasciando poi il proprio letto

e petroso di prima. -alzarsi a volo. benvenuto da imola volgar.

fuga, striduli. -intr. venire a galla. trinci, 1-74: [

non à schifo, / lo folle a le ben grandi leva il grifo. dante

quanto si convenne / leva'il capo a proferer più erto. cavalca, 20-20

legno / errai, senza levar occhio a la vela / ch'anzi al mio dì

volgar.], 16-20: 'e leverai a dio la faccia tua'. levare la

la faccia tua'. levare la faccia a dio non è altro se non levare il

è altro se non levare il nostro cuore a investigare ovvero contemplare le cose eternali.

siena, iv-221: alcuni levarono gli occhi a dio e intesero a volere essere della

levarono gli occhi a dio e intesero a volere essere della sua scuola. ariosto,

: levando gli occhi, vidi dinanzi a me il ritratto di una donna di circa

luce gaudiose e blande, / insieme a punto e a voler que- tarsi,

e blande, / insieme a punto e a voler que- tarsi, / pur come

risa, pianti); dare sfogo a manifestazioni rumorose di gioia o di dolore

: non vedeste mai ingegni più pronti a tirarsi i capelli, a rispondere con una

più pronti a tirarsi i capelli, a rispondere con una ceffata, a difendersi

capelli, a rispondere con una ceffata, a difendersi da un bel detto con un

pianto assai doloroso; e gittandosi sul collo a paolo, l'abbracciavano e lo baciavano

stelle / quale festa sorgiva / di cuore a nozze. montano, 1-248: un

, 1-113: il motteggio si levava a salutarlo. -di animali.

facile ne fosse il riparo col levar innanzi a sè alcun parapetto, disloggiò per capriccio

le contestazioni che si levano per divozione a diversi santi. idem, 19-242: al

già in quella città cominciato da'veronesi a levare tumulto. algarotti, 1-vi-127:

lingue dotte, di salire in fama a paro degli antichi maestri, e di levare

il conte no- garola, veniva. a. f. doni, i-92: tanto

: all'apparire di anseimo, si cominciò a levare un bisbiglio nella città, che

che non accadeva ormai pensare ad altri che a lui. giorgio dati, 1-9:

che quasi ne son morti, e a viva forza / seco si portò via la

, minacciò il governo piemontese, scrisse a parigi. c. bini, 1-102:

. bini, 1-102: non levate a dio vostre querele. aleardi, 1-101:

, e ride, / leviamo un inno a le reliquie eterne / de la stella

-egli odia i cori tragici -, solito a dirsi di coloro che periano della fame

della fame. 14. promuovere a un'alta dignità (o a una

. promuovere a un'alta dignità (o a una condizione sociale o spirituale superiore)

egli la poteva far essere con levarla a grado reale. cesari, 1-2-280: nerone

fa il tentativo di levar l'uomo fino a dio,... si caccia

niccolò da correggio, 179: sempre vive a più infelice sorte / / quel che

vol. VIII Pag.1010 - Da LEVARE a LEVARE (52 risultati)

mente superba, quando è sottoposta, a colui sopra lo quale essa prima si levava

., 127: guai e sopra guai a coloro che, dopo il sì chiaro

cielo, e come se egli avesse a reggere i casi umani, si levava in

levi; / e l'imperio del mondo a lui dividi? tommaseo, n-160:

potere. amari, 1-1-5: fortificandosi a vicenda il papa e'1 clero,

si levò. 16. innalzare a uno stato di somma perfezione o al

eterna! oh che fune questa sarebbe a levarti in alto e scostarti dall'amore

via diritta, la qual cosa è a noi cristo, avendo lui per duce e

mio pensier la bella luce / che intorno a li ochi di costei sintilla: /

... /... tutto a sé mi trasse; / e tant'alto

ad una ad una, / supplica a te, per grazia, di virtute /

si può tanto levare che possa adiungere a comprendere lo fine dell'ascendi- mento della

più presso, / mille fiate ho chieste a dio quell'ale / co le quai

senza cognosci- menti ti lieva e unisci a colui il quale è sopra ogni substanzia

al cielo. daniello, 3: a voler contemplar le divine cose e il

poi il tutto ritornare un'altra volta a gli universalissimi alti, e levarmi tanto più

ti levi / da'concetti mortali, a la mia mente / ripresta un pocodi quel

cibo salvatico; niente bevve che levasse a briachezza, vestì pelo o cuoio di

e vitale questione... leva a contesa pericolosa soldati della stessa causa, italiani

propria potenza, o sforzati dalle male venture a precipitare le mosse, levaronsi a tumulto

venture a precipitare le mosse, levaronsi a tumulto il 23 settembre. 18.

ii-12: costringe tutti gli infingardi somieri a levare il trotto! -intr.

e cominciò per la mutazione del sangue a levarsi e prender vigore. 19

, che molte ci bisognano / oltre a quelle ch'ho dette, non levandole

? ecco: dare un bel biglietto a ogni famiglia, in proporzion delle bocche,

, in proporzion delle bocche, per andare a prendere il pane dal fornaio. [

1827 (252): per andare a levare il pane dal fornaio]. tarchetti

produzione o da un deposito per portarla a destinazione o per servirsene (una merce

due botti di vino per da questo dì a tutto dì otto del mese che viene

dì otto del mese che viene e a detto tempo avermi dato tutto quello monterà

, 1-iii-34: potranno... mandare a questa volta vetturali per levarlo [il

compere, gli osti e altre persone cominciano a levare tali vini, e di poi

banderaio, volendo sapere quanto scarlatto avea a levare per cover- tarli; e saputo

fiorentino; perché, quando si manda a comprare una cosa alla bottega, si

bottega, si dice: 'andate a levar la tal roba '; v.

; v. gr., * andate a levare la cera pel mortorio; andate

levare la cera pel mortorio; andate a levare dieci braccia di panno '.

. granucci, 1-49: mi puosi a camino sopra d'una nave che andava

suo fagotto delle scanzie acciò lo consegnassi a certo vetturale, quale poi non comparve

di locomozione per trasportarlo da un luogo a un altro. - anche assol.

prelati da nizza e conducergli per mare a roma. pulci, 20-37: rinaldo a

a roma. pulci, 20-37: rinaldo a quei ch'è tristo dava un tocco

altro rimedio... che venirmi a levare con la barca tosto che il

m'avvisi se potrà venire, perché verrò a levarla in carrozza. g. bentivoglio

e dalla regina madre, con due carrozze a sei cavalli. zucchelli, 343:

i-160: farò poi che vi mandino a levare in carozza, per essere condotta

essere condotta alla casa della sposa, a sentire la volontà de'di lei parenti

, 12-ii-127: le galere che sono venute a condurli sono tornate a napoli per levare

che sono venute a condurli sono tornate a napoli per levare ancora i bisogni spagnoli.

servendosi dell'occasione, pregarono il bassà a contentarsi di pro- longare l'ingresso nella

giorno ancora. 23. andare a incontrare qualcuno per accompagnarlo in un dato

sanudo, xvi: andono li zentilomeni chiamati a levar il signor bartololamio d'alviano,

vol. VIII Pag.1011 - Da LEVARE a LEVARE (68 risultati)

gran festa e convito, vanno gli elettori a levare la maestà dello imperatore. g

: vada in persona madama in montmorency a levar la sposa. f. negri

la mattina dello sposalizio va il parroco a casa della sposa..., onde

sposa..., onde vengono perciò a levarlo quelli della famiglia della sposa.

.. fra poche ore 10 verrò a levarti. rovani, ii-558: si recava

si recava negli appartamenti della signora contessa a levare la propria moglie. -invitare

maniera da non essere conosciuto, andò a levare in danza primiera la cara eufemia

. giorgio dati, i-m: mandarono a farasmane a farli intendere che dell'armenia

giorgio dati, i-m: mandarono a farasmane a farli intendere che dell'armenia si partisse

potessero levare il papa da savona e trasportarlo a roma per far nascere qualche sollevazione in

, diede ordine ch'ei fosse condotto a fontanablò. viani, 13-169: -cosa

in forze in ferrara... a levare ostaggi, a intimare imposizione.

ferrara... a levare ostaggi, a intimare imposizione. -figur. travolgere

25. ant. tenere qualcuno a battesimo; fargli da padrino o da

gozzi, 1-886: ha fatto all'amore a briglia sciolta con mille villani corbellando tutti

mille villani corbellando tutti, non volendo bene a nessuno, e col solo fine di

bocta. s. maffei, 7-351: a chiunque n'abbia qualche pratica io lascio

fatta franchezza, e da levarne acqua a misura e da regolare a piacere. panzini

levarne acqua a misura e da regolare a piacere. panzini, ii-459: aquilino

medesimo ardi poi... di porsi a levar dal fondo del mare, ove

servo dello aiuto di così fatto cerchio a levare le piante de le città e delle

le città e delle provincie, ed a disegnarle, ed a dipingerle. b.

provincie, ed a disegnarle, ed a dipingerle. b. concino, 4-i-471:

che mandi qualche persona sperta con batista a mostrargli 11 sito, che lo possa

. vasari, 598: dato ordine a misurar le cornici e levar le piante di

, perché appena credo che possa bastare a levare la pianta e diligentemente livellare l'alveo

d'un fiume che pur s'estende intorno a 60 miglia. siri, vii-1390:

mese di luglio. algarotti, 1-x-255: a guisa di bravo ingegnerò considera lo steliini

quel falso pezzente che s'era inoltrato a quel modo nella povera casetta, non era

il griso, il quale veniva per levarne a occhio la pianta. 28.

la vostra excellenza possente / che piaccia a lei di confermar lo livro /..

livro /... / e a me poi licenzia dar ch'i'possa /

commercio dei peruzzi, 454: ponemo a nostra uscita a libro nero nel cvm,

, 454: ponemo a nostra uscita a libro nero nel cvm, e levòsi la

del libro de'protocolli ed imbreviature mie a levarne e publicarle comandai e commisi.

oggi. macinghi strozzi, 1-79: a questi dì ho fatto levare il debito ch'

giugno 1449 indrieto; che sono presso a fiorini 400. guicciardini, 2-1-218:

della roba che vorranno quelli che andranno a levar le polize. s. caterina de'

facilità nel riscontrare. sassetti, 184: a sevilla penso in ogni modo di andarmene

io andassi da uno de'vescovi circonvicini a farmi esaminare et a levar la fede

de'vescovi circonvicini a farmi esaminare et a levar la fede de la idoneità per mandare

levar la fede de la idoneità per mandare a roma, acciocché si possano spedire le

per passare in altri paesi è necessaria a ciascun la fede della sua sanità,

, si pone in cammino senza andar prima a levarla. -copiare, trascrivere,

milanesi. nievo, 33: seguitava a borbottare che non era prudenza l'esporre un

poteva andar incontro un cavallante, andando a levar pegni o ad affiggere bandi di

. de mori, 126: condottola a viva forza in certa casa, ch'

ch'egli aveva con altro inganno levata a pigione, e fatta assai bene addobbare

o la medesima, o altra simile a quella che è solito portar il doge di

. contrarre (una malattia). a. f. doni, 6-14: dell'

campo di maratona. -riuscire a ottenere, a strappare (una notizia,

. -riuscire a ottenere, a strappare (una notizia, una dichiarazione

le nottole. per me, ebbi a che fare con lui due volte, e

battessimo alla pistola... levammo a sorte cui toccasse sparare primo: la

fiorini venti otto e soldi e danari a otto. 35. togliere (

mensa leve, / prende nel core a tutte membra umane / virtute informativa, come

virtute informativa, come quello / ch'a farsi quelle per le vene vane. buti

modi de ponti leggerissimi e forti e atti a portare facilissimamente, e con quelli seguire

, ii-82: con iscusa di voler andare a pigliare in gande il titolo della contea

scorgere all'ingresso del cimitero dare una mano a levar di spalla un feretro agli incappucciati

che furono levate le tavole; menarlo a donneare. francesco da barberino, i-

la mensa, ripostiti più da presso a sedere, raddoppiò lo scherzare. aretino,

tratti fuora alcuni pochi denari, cominciano a trastullarsi. citolini, 507: quelle

] de'servitori sono... servir a la tavola, trinzare, risciacquar i

la compagnia stava per scendere in giardino a prendere il caffè sulla terrazza. guerrini,

., iv-xxvn-14: che è questo altro a fare che levare lo drappo di su

: mirate... qual conto hanno a rendere a dio i padri e le

.. qual conto hanno a rendere a dio i padri e le madri, che

vol. VIII Pag.1012 - Da LEVARE a LEVARE (51 risultati)

sbarre. cassola, 2-214: fu lei a essere invasata dal tremito, tanto che

altra, fin che 'l ramo / vede a la terra tutte le sue spoglie.

. magalotti, 23-82: cominciandomi 10 a lamentare d'un rasoio, se a lui

10 a lamentare d'un rasoio, se a lui pare in ogni modo che levi

baffi un'affezione cordiale, e perché a una gente mal'educata e ignorante dispiacciono,

corpo mi levao / lo core e dedilo a vui. dalla croce, vii-i:

al cirugico è quello che s'adatta a molte cose, cioè quando, con la

ima saponatina,... che, a adoperarla bene, sarebbe da levarvi la

ragazzi si fermano... / o a mirar cani per le vie ballare /

cani per le vie ballare / o a veder levar denti alle persone / da un

penne estreme con cui si librano e dirigonsi a volo; moralmente, privare alcuno della

non à cuore di vendicare il misfatto a vostro modo, fateci levare la testa

stangon dalla porta togliea, / ch'a un pagan levò il capo di netto;

nella calca in modo arrandellollo, / ch'a più di sei levò 11 capo dal

. iperbolico. carducci, ii-9-240: a ripensare che l'italia ha ammirato per

di su le spalle e darla in deposito a una banca d'usura col pegno.

artiglieria] essendo state levate le natiche a lattanzio da bergamo,...

, i-5: lutero... cominciò a far levar le imagini, a guastar

cominciò a far levar le imagini, a guastar le chiese, che in que'tempi

que'tempi erano ornatissime. -con riferimento a esercizi pubblici: ordinarne la chiusura.

. 38. portare via qualcosa a qualcuno, sottrarre; rubare, trafugare

. rinaldo degli albizzi, i-261: a messer benedetto et a tommaso suo servitore

albizzi, i-261: a messer benedetto et a tommaso suo servitore e famiglie furono levati

o s'io son buon per torre a te l'altre arme. grazzini, 4-133

oro in camera serrati 'n un cassone a due chiavi,... e oggi

: fa'pure / d'esser lesto a levar di casa e dare / a me

lesto a levar di casa e dare / a me che serberò baldi, 4-2-148:

baldi, 4-2-148: ritornato... a roma il valentino, stava il pontefice

penna. 39. togliere a sé o ad altri (un indumento,

quante le vesti bagnate d'ad- dosso a quegl'infelici. a. verri, xxiii-141

d'ad- dosso a quegl'infelici. a. verri, xxiii-141: mise egli

verri, xxiii-141: mise egli stesso a terra il cappello, tirò i guanti,

del giorno di lavoro, si misero a consultar di nuovo, lucia singhiozzando e

. b. davanzali, 1-224: a druso fu levato il cibo: e nove

, cioè libelli costumi, e tennesi a la prima, cioè a l'antica ricchezza

, e tennesi a la prima, cioè a l'antica ricchezza. cicerone volgar.

. morelli, 83: quelle cose che a noi per iscritture o per vera fama

iscritte in quel modo e forma che a me fia veramente noto, sanza aggiungere

efficacia che levin via il mio nome a mie spese. b. segni, 11-7

aggiugnendo e levando secondo che ho giudicato a proposito. p. del rosso,

pure è vocabolo greco, disse che a lui pareva bene di levar via quel vocabolo

altri scambietti che non ispiccò l'amico a l'ora che vidde ingiomiar di rosato

: che s'abbiano... a levare molti e molti anni a'regni di

queste tre vocali che seguono, cioè a, e e o. dolce, 6-15

questo, leva quello, che cosa resta a far da servo ai doveri?

nel fondare e cavare; 11 che a me non par punto cosa lontana dal potersi

assai vi avvenissero da dovere tirare altrui a vedersi,... mai non fu

splendori dipinti, gli ori incrostati e a poco a poco sbiancasse tutto l'apparecchio

dipinti, gli ori incrostati e a poco a poco sbiancasse tutto l'apparecchio scenico in

comandar le ferie per parte del principe a quattordici d'agosto, le quali si so-

le quali si so- glion poi levare a dodici di novembre, nel qual dì i