; ai quali, rimettendosi più volte a fragellarmi, io tirai con quel mio
sentiranno i can guaire / o il capocaccia a musica di corni / destargli appunto in
col ferro il cane che si mise a guaire sollevando la zampa sinistra davanti che
guaisce e uggiola [il ghepardo] come a dolersi della catena. sbarbaro, 4-20
, / ch'i vo per lei guaendo a ogni istagione. b. giambullari
era già tardi, se ne andarono a letto, lasciando il precettore che non
mandò in galera; e al vescovo a cui parendo incomportabile tanta enormezza se ne
. lippi, 9-57: il principe a quel grido, a quel guaire, /
9-57: il principe a quel grido, a quel guaire, / quale a soqquadro
, a quel guaire, / quale a soqquadro il vicinato mette, / si sente
. frugoni, 4-63: se torni / a turbar col tuo guaire / quest'albergo
inca- pevol di lamenti, / giuro a baccon, te ne farò pentire.
spaccone divincolandosi. verga, 2-209: ricominciò a guaire: -perché non correte?
per liberarsi da tanta espansione, sia costretto a guaire: « quanto sono gentili i
guàiro, sm. marin. piccolo bastimento a due alberi. dizionario di marina
vela '(nel 1554), che a sua volta deriva dal quechua waira 4
di travale, v-16-34: non tornò mai a far guaita. costituto del comune di
e'quali vanno o vero menano uomini a le giure o vere guaide de le temine
mediev. guaitare (sec. xii, a fabriano). guaito, sm
una cagnetta... si dà a far de'guaiti acuti come il fischio
piccolo e vile animale, sarebbe dispiaciuta a dante, in tale figurazione: dopo
pavese, 8-m: impiega ima giornata a uccidere un coniglio perché ogni tanto si
un coniglio perché ogni tanto si ferma a rimproverarsi e poi ricomincia perché i guaiti
misura crescenti. verga, i-162: venivano a domandargli: -come vi sentite,
dei singhiozzi rochi e dei guaiti simili a quelli di un cane avvelenato.
comprassero ne'borghi o fuori della città a due miglia. = deriv.
passa: / stolto è colui che a quello condur se lassa. inventario di alfonso
galano, significa soltanto colui che lavora a pari e patta, da uguale: «
tutti, quello strumento di ferro fatto a vite, appuntato dall'un de'capi,
per lo più di legno, e serve a traforare. dirai e scriverai in vece
dànno il nome di 4 guaiatro 'a quello strumento fatto a vite, di ferro
di 4 guaiatro 'a quello strumento fatto a vite, di ferro, appuntato dell'
per lo più di legno, e serve a traforare legname, ec. esso si
... di panno, se non a publico maestro della città di pisa.
portati, prima sieno conci et arrecati a siena; e non tenerli, tra portare
pianigiani un lungo viaggio per portarsi in montagna a far gualcare le loro tele di panno
silenzio lungo le sucide gore che servivano a gualcare i pannilani. 2.
. gualcare (nel sec. xiii a bologna, nel sec. xiv a verona
xiii a bologna, nel sec. xiv a verona); ted. walken.
questo capitolo duri e basti di chi a tanto che le gualcherie perverranno a le
chi a tanto che le gualcherie perverranno a le mani del comune de l'arte decta
, 257: statuimo et ordinamo che a le gualchie del comune dell'arte debbiano
per tutto 'l mese di gennaio, a le spese de le gualchiere.
: e'gualcherari abbiano... a le gualchiere due banchi, buoni e
sufficienti, per ògnare e'panni; cioè a ciascuna casa de le gualchiere uno.
... con quel pelaccio che levan a panni le gualchiere. b. corsini
e. cecchi, 2-172: a bassano s'incontra la mascherata veneziana,
, per strade che... scendono a corsa verso il ponte, a vedere
scendono a corsa verso il ponte, a vedere l'accavallìo dell'acqua, le gualchiere
mani dure come pale di gualchiera, che a cadervi sotto c'era da uscirne una
s 'l panno si smarrisse o perdesse a le gualchiere (la qual cosa guardi
guardi dio) sì si debbia mendare a le dispese di coloro che tengono le
tengono le gualchiere. varchi, 18-2-56: a man destra è una bella via,
panni lani. linati, 25-150: a destra era una diroccata muraglia che cingeva
calcagni che ballavano rapidamente per aria, a guisa di gualchiere. -pala (
. 3. locuz. -mangiare a due gualchiere: avidamente, smodatamente.
burchiello, 29: i'ho dato a un granchio in penitenza / che biasci
penitenza / che biasci pane e cacio a due gualchiere, / per lo suo
medici). non troverien il polso a le gualchiere. p. fortini, ii-643
. mediev. gualcheria (nel vecchio cominciò a stropicciare con la sua setoluta e 1259
stropicciare con la sua setoluta e 1259 a bologna); cfr. valchera.
i lavori che ricevono alla giornata. a. martini, i-13-70: rimane.
! ella non volle permetterlo, ed a ragione, per non gualcire la stoffa
con mano nervosa, egli stette un istante a guardarla. cassola, 3-52: il
poi buttandola da una parte per passare a un altro articolo. -figur.
affinché non si gualcisse, si gettò a sedere sopra un vecchio divano giallo.
-figur. govoni, 75: a poco a poco sul fiorito altare / i
. govoni, 75: a poco a poco sul fiorito altare / i petali
cuore. barilli, 2-139: prese a girare avanti e indietro sui tappeti fumando
si dice della canapa lasciata nell'acqua a tal fine. dalle parti dei bagni di
di là riportai una minima pianta, a prova della mia ventura. si gualciva a
a prova della mia ventura. si gualciva a toccarla. era un filo per manine
più fina le gualciscon la pelle, fino a farle delle lividure. 7.
lividure. 7. figur. mettere a disagio. petruccelli della gattina, ii-44
s'era avveduta, si era accostata a suo padre e gli aveva sussurrato a voce
accostata a suo padre e gli aveva sussurrato a voce bassa ed in russo: -conchiudi
gualcire ', detta anche 'gualchiera a calcio', è quella in cui certi panni
gualcite,... e si mise a distribuirle con sussiego. 3.
restarono [i fiori di canna] a fiorire, per anni, anche dopo
, 19-iv-2-255: bei ceci e bellimbusti, a fè!... vani di
i ricordi della vita vissuta con essi, a cui essi avevano partecipato. covoni,
'reseda luteola '). serve a fare il guado... bietola gialla
la gualdana: compiere una scorreria (a scopo di saccheggio o di svago).
. storie pistoiesi, 1-157: cominciarono a fare gualdane e cavalcate verso firenze,
petruccelli detta gattina, 2-171: cosa importa a noi, a noi, la splendida
2-171: cosa importa a noi, a noi, la splendida bellezza della figlioccia?
della figlioccia? tanto più che, a quanto sembra, il p. piombini,
ted. woldan 'schiera di soldati a cavallo che compiono un'incursione ':
cavalieri 'e gualdana (nel 1265, a reggio emilia) 'giostra di cavalieri
rezasco], 1-4: ogni a base di trippa; busecchia. -anche:
alcuna volta in sul terreno de'nimici a rubare et ardere e pigliar prigioni. alunno
correria che fanno i soldati per rubare a nemici, che al dì d'oggi si
che al dì d'oggi si domanda andare a guadagno. caro, 11-958: eran
ne veniate con marittime gualdane e correrie a molestarlo ed a perturbargli quel tranquillo ch'
marittime gualdane e correrie a molestarlo ed a perturbargli quel tranquillo ch'egli si gode
gente armata che si pone in agguato o a fare imboscate. - schiera
armati di loro targoni, per tettoia fare a grossa gualdana di ribaldi, che ivi
orpellato. nomi, 13-48: grande ammiraglio a dispregiar procelle, / armate sue gualdane
pezzo. amari, 55: mandarono gualdane a battere il paese, le quali fean
, istiere. guerrazzi, 8-132: a vero dire, piuttosto che a grave corteggio
8-132: a vero dire, piuttosto che a grave corteggio di cardinale, si assomigliavano
, del benestare del popolo fiorentino. a. botto, 17: vedon già tornei
notte, che il detto guallaro sia tenuto a giurare. bandi di urbino [rezasco
nella città di napoli d'infermità presa a uccellare nel gualdo. = voce di
era polvere di gualdo che s'adopera a far i panni neri. 2
pompa. bizoni, 130: s'incontrano a ogni passo mulattieri, carri, gentiluomini
ogni passo mulattieri, carri, gentiluomini a cavallo con lacchè e anche gentildonne a
a cavallo con lacchè e anche gentildonne a cavallo con gualdrappe di velluto. latti
le cappe / servir per quei signori a far gualdrappe. nomi, 2-39: provede
preziose gemme arricchite... ascende a molti milioni di zecchini di valore.
: c'è un solenne funerale, a stoccolma, con stendardi neri, cavalleria nera
: vanno attorno i trombetti e fatta a scacchi / portano la gualdrappa e la
1-i-445: un crocco gemmato del sellino a gualdrappétta di porpora a nappe.
gemmato del sellino a gualdrappétta di porpora a nappe. - gualdrappina.
. e. gadda, 10-58: pervenne a sbolognare ai più progrediti un qualche mezzo
io avea seguitato un po'di tempo a far del mio meglio per ispingere punzecchiando il
. contorto, sghembo, obliquo, a sghimbescio. guinigi, 1-282:
. graf, vi-1155: in mezzo a un prato d'ingiocondo tasso /
ingiocondo tasso / ricinto, intorno a un'erma di pomona, / dodici ninfe
.. eliseo che, per dar vita a chi giaceva nella bara, bastasse toccare
: ingioiellarsi il petto e guemirsi d'oro a chi v'ha dentro un'anima di
vostre limosine, ei vi rende grato a dio con le sue preghiere.
»... à preso posto, a un angolo, un bòtolo di vecchia
angolo, un bòtolo di vecchia messa a giovane, tutta ripicchiata e in gioiellata.
una bella donna da portare ogni domenica mattina a san carlo o in duomo, e
altri scambietti che non ispiccò l'amico a l'ora che vidde ingiorniar di rosato
vogliono stanar fin che non viene / a ingiovenir la dolce primavera. tommaseo,
sole e di verzura / la terra a dio fiorisce; / in nuovi amor'natura
f. frugoni, 1-71: l'impulsavano a chiedere di abbeverar la sua sete a
a chiedere di abbeverar la sua sete a quella vitalissima piena che con impeto glorioso
. praga, 4-41: quasi a ogni pagina erano mazzetti di rose
, iv-1-240: il sole entrava a traverso le tendine di merletto, facendo
calze sempre... rivesciate all'ingiù a campanelle insino a'piedi. lorenzo de'
, 1-viii-361: il bue fiesolan guarda a la 'ngiue. cellini, 2-77 (437
via urtava in altri che smuovendo obbligava a rotolare all'ingiù. codèmo, 352:
saltare dalla gruccia, slanciarsi per finire a capo all'ingiù. pratolini, 9-999
ingiù. -nella direzione del sud, a sud. botta, 6-i-348: non
ecc. considerate da un valore massimo a uno minimo. sacchetti, v-257:
le cose di vitellio all'ingiù, prese a servire vespasiano. -lasciar correre
2. che non è stato sottoposto a un procedimento giudiziario penale o civile (
. v.]: toglie la vita a dieci uomini, senza che se ne
buti, 2-15: l'autore intende ingiummài a trattare di quelli che sono in stato
e coverta. marino, xiii-60: a quel cristo oltraggiato, / di sangue
10 ministro in mezo pronunciada, sia inzunto a tuti dal ministro che tuti fidelmente s'
6-7 (120): la reina ingiunse a filostrato che novellasse. baldi, 3-3-113
che novellasse. baldi, 3-3-113: a donato fu ingiunto che circondasse il campo
iii-67: quest'ordine del re avendo a luca il viceré partecipato, l'ingiunse tutto
allegro... che si preparasse a partire. alfieri, 7-123: al
, 7-123: al mastro di posta a poggibonzi ella può fare recapitare la lettera
che la serbi fin ch'io venga a poggibonzi. foscolo, v-130: il passaporto
foscolo, v-130: il passaporto ingiugneva a tutti i luogotenenti-governatori, governatori e comandanti
37-89: una disposizione presa dal governo a riguardo mio... m'ingiunge
di lasciare 1 figli e di venirsene a casa sua. -infliggere, comminare
immoderati, in vece d'ingiungergli sofferenze fruttuose a tutti, e di rendere produttivo lo
tua cara / cose m'ingiunse, a te riporto. salvini, 1-91: marco
suo arrivo costà, ingiugnendomi di continuare a tenere 11 segreto. desideri, lxii-2-v-55
dì e più, e andossi dissolvendo a passo a passo, rappressando e ingiugnendolo
più, e andossi dissolvendo a passo a passo, rappressando e ingiugnendolo sempre lo
, 6-5: questi fiumi, che vegnono a rincontro per opposito sì inverso il mezzo
era, per ingiungiménto della critica, a perazzo l'infiorar la tavola. =
causa movente data e inpressata e ingiunti a coloro che nella città sono ordinati e
che nella città sono ordinati e diputati a ciercare e ffare ciertani e diterminati ofici
: dato quindi cenno ad alessandro ed a aristobolo che si prostrassero a pie'del
alessandro ed a aristobolo che si prostrassero a pie'del padre, eglino, prontissimi au'
: non poterò compiere la penitenza ingiunta a loro. alfieri, 1-124: non ch'
fallo, o meno / la ingiunta pena a te dovuta 10 stimi.
: tu eri venuto per la legazione a te ingiunta. machiavelli, 1-vi-43:
te ingiunta. machiavelli, 1-vi-43: a mio iudicio voi avete exeguito insino a
: a mio iudicio voi avete exeguito insino a ora con grande vostro onore la commissione
aggiunto. loredano, 2-89: mando a v. sig. l'ingionta relazione
da furio, cui antonio avea mandato a lui uccidere... fugìe 11
la sua irragionevolezza dàgli una razione, a buon conto, di bacchettate. -eseguirò l'
. pirandello, ii-1-990: s'è rivolto a me... con l'ingiunzione
2. dir. ordine di adempiere a una presunta obbligazione civile o tributaria rivolto
una presunta obbligazione civile o tributaria rivolto a un soggetto dall'autorità giudiziaria (dietro
tale provvedimento può essere o no, a seconda dei casi, immediatamente esecutivo,
ingiustizia, torto. -d'ingiuria: a torto, ingiustamente, illegittimamente (in
, ingiustamente, illegittimamente (in contrapposizione a di ragione; a buon diritto,
(in contrapposizione a di ragione; a buon diritto, legittimamente).
idem, 70-32: la fortetude ha loco a tal pugna portare, / en amare
/ tolle, fura, engànnate e statte a menacciare: / poterlo sempre amare parme
o vero ingiuria, prima de'quello retraere a chi fiele fa, se può.
può..., induca lo fattore a buona misericordia con le dolci parole.
.. che la croce porse / s'a la natura assunta si misura, /
nulla fu di tanta ingiura, / guardando a la persona che sofferse, / in
non cercare vendetta, e non tenere a mente le ingiurie che hai ricevute da'
denaro, come fu patto da te a me. giuseppe flavio volgar., i-147
le ingiurie et i peccati commessi contro a di sé raccontava egli con grande audacia.
: ingiuria non è altro che cosa fatta a torto o voglian dire contra ragione
/ ti dici tu, mentre t'appresti a frode / e a ingiuria! non
mentre t'appresti a frode / e a ingiuria! non traligni. -per estens
cavalca, vii-15: non è grande ingiuria a dio che l'uomo, il quale
quale è creatura, quasi deificandosi, dia a sé l'onore che solo si conviene
. bonaventura volgar., 1-157: a te, padre mio, piacque di mandarmi
sapienza celeste, quando inchinò l'affetto a qualche trastullo smoderato d'amore, immaginasse
di vergognose giumente, che 'l portassero a ribellarsi da dio e ad adorar tronchi
tua fresca caduta;... e a cristo ristorar la ingiuria che gli facesti
venisse fatto, sarebbe un'ingiuria riguardo a dio, ma riguardo a lui una giusta
ingiuria riguardo a dio, ma riguardo a lui una giusta retribuzione. -figur
. -figur. lesione, offesa a un principio, a un valore,
. lesione, offesa a un principio, a un valore, a una virtù,
un principio, a un valore, a una virtù, ecc. aretino,
fortuna, quasi pentuta della subita ingiuria fatta a cimone, nuovo accidente produsse per la
farmi questa iniuria. guidiccioni, 5-3: a i colpi de fingi urie è fatta
, pareano mali tutti propri di quello a cui sopravvenivano. d'annunzio, v-1-230:
: la reina, alla qual sola restava a dire, per non fare ingiuria a
a dire, per non fare ingiuria a dioneo, incominciò. s. bernardino
, / per un sol sguardo tutto a lei perdono. p. fortini,
tende direttamente od indirettamente, i° o a porre in ridicolo la persona di qualcuno,
di qualcuno, 20 o ad esporre a sospetti la sua condotta, sia essa
allorché o affìssi in pubblico o distribuiti a mano o trasmessi a foggia di lettere,
pubblico o distribuiti a mano o trasmessi a foggia di lettere, circolanti di luogo
circolanti di luogo in luogo, tendono a diminuire l'altrui riputazione. idem,
lo facciano riconoscere e inducano lo spettatore a dire: egli è desso. carducci
presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a
a sei mesi o con la multa fino a lire cinquemila. -disus. con riferimento
lire cinquemila. -disus. con riferimento a una donna: violenza carnale, stupro
, fece la vendetta della 'ngiuria fatta a megara sua moglie, essendo egli lontano
panfilo prese filomena in moglie, / a cui prima fra l'ombre della notte
quando uno vòle dire una grande ingiuria a uno prete, non fi può dire
erano i lor sacchi, lamentandosi che a torto io le dicessi ingiuria. sarpi
, i-12-184: se voi / seguite a dirgli ingiurie, io ne avrò anch'
io / di più pungenti e molto più a proposito / per voi. delfico,
si avanzava rumoreggiando; poi, giunta a venti passi dal re, si arrestò,
ingiurie. pirandello, 5-626: scaraventò a questo, appena andato via, una
1-249: [il soldato] incominciò a sorridere, a sottolineare con piccoli gesti
il soldato] incominciò a sorridere, a sottolineare con piccoli gesti la scena,
in loro ingiuria... si maritò a publio molto vecchio, e nel suo
, senza alcuna ingiuria riceverne, amministravano a quegli i fiari pieni di mèle.
, /... / dovea fermarsi a mezzo 'l corso il sole. g
. trissino, 2-1-147: ella poi diede a faulo una armatura / tutta incantata ed
mia fortuna, benché io mi vegga esposta a i pericoli della morte, all'ingiurie
è fatte delle figure, e questa resiste a tutte le ingiurie dell'aria e del
ingiurie dell'aria e del tempo, a tal che l'è durabile. nannini
si corte e faldose... che a gran pena ricoprivano le spalle, né
caricatori che mi portavano, mi vedevo a mio malgrado abbandonato solo ne'deserti colla
parte de'libri da aristotele scritti intorno a l'arte poetica, saremo liberi da
? -il torre quel ch'è soverchio a l'ingiuriante e aggiungere quel che manca
l'ingiuriante e aggiungere quel che manca a l'ingiuriato. romei, 1-121: lo
non solo perde l'onor suo col mancar a giustizia, ma di più macchia quello
paoletti, 1-2-295: le ingiurie vanno a ferire l'ingiuriante più che l'ingiuriato.
, 2-xix: furono obbligati... a togliere, quasi una favola ingiuriante,
altrui; commettere torti, soprusi, soperchierie a danno d'altri. -in partic.
e colto, / che 'l date a quel che par lo santo volto / da
293): ètti egli da stamane a mattutino in qua uscito di mente l'
puoi da me fuggir, can rinnegato; a tradimento ingiuriato m'hai. machiavelli,
principato,... si volgevano a satisfare a'soldati, stimando poco lo iniuriare
... di subito s'avventarono a dianea. io, non potendo sofferire
stimavo parte di me stesso, m'a ventai contro di loro con tant'ardire che
vendicare. -mancare del rispetto dovuto a dio, contravvenire ai suoi voleri;
di cristo i maggiori prìncipi del mondo a fronte insieme, non iscrivessi a sua
del mondo a fronte insieme, non iscrivessi a sua beatitudine e a le lor maestà
, non iscrivessi a sua beatitudine e a le lor maestà. giuglaris, 303:
tommaseo]: se tu hai ingiuriato a persona, satisfà abbondevolmente, riconciliati con
rispetto, offendere; insolentire, far segno a parole offensive. - anche assol.
onorarvi, / mi veggo esser venuto a ingiuriarvi. grazzini, 2-114: non
, 2-114: non so come farmi a licenziare messer geri, e me li
villanie disoneste, tanto che la indusse a piangere. tasso, iii-30: io
una finestra, sfidò con furiosa voce a quistione qualunque avesse contra di lui profferite
ignominie. carducci, ii-1-229: la prego a voler cacciare da sé il pensiero che
o con mentite o con altri modi. a. f. bertini, 2-249:
zia e dello zio che altercavano ingiuriandosi a sangue. -disprezzare, denigrare.
della calunnia, pare, si divertì a insinuarsi lontano, e a ingiuriarmi presso
, si divertì a insinuarsi lontano, e a ingiuriarmi presso una signora a cui la
, e a ingiuriarmi presso una signora a cui la avevo fatto conoscere.
-figur. iacopone, 74-59: a me par che sapienza en questo fatto
tengo v. s. troppo lungamente a noia, ingiuriando anco le mie rime,
dalla fortuna ingiuriato. -contestare a torto. libro di commercio dei peruzzi
... io giotto ne feci donagione a tomaso per mio dato e fatto a
a tomaso per mio dato e fatto a patti che le potese usare solamente a
fatto a patti che le potese usare solamente a difenzione quando il detto podere li fose
maledire con forinola ingiuriativa si lascia a i mordaci. = deriv.
meo chiamato cor morto, / inzuriato a torto. boccaccio, viii-3-219: se
questa guerra era solamente in parole contro a queste due città, dalle quali si
iii-1-98: gli ultimi sempre ad offendersi e a ricercarne vendetta, ancorché ingiuriatissimi siano dal
non solamente accusarsi al confessore, ma eziandio a colui a cui disse l'ingiuria;
al confessore, ma eziandio a colui a cui disse l'ingiuria; anzi questa accusa
messere podestà... procedere contro a cotali nobili grandi e potenti...
grandi e potenti... infìno a tanto che allo ingiuriato fia interamente sodisfatto
, 174: dio è l'ingiuriato, a lui sta el perdonare. giuglaris,
ingiuriata dalle crivellature del morbo era noto a tutto il paese. -molestato,
alla vendetta, nondimeno mandarono innanzi ambasciadori a roma dimandando i fabii ingiuratori per comune
ellino sieno ingiuriatori e facitori di male a quelli che non ne sono degni. guiniforto
che il primo giron tormenti tutti costoro a mescolanza; ma sappi che li tormenta in
e ingiuriatori, e gli altri impazienti a sofferir le ingiurie. segneri, ii-329:
. caro, 5-75: gli esposti a l'ingiurie sono quelli ch'hanno le cose
né meno: avendo io detto male, a modo mio, di molte persone e
, è naturale che molti dicano, a modo loro, male di me. pascoli
contiene ingiurie, offese, insulti. a. f. bertini, 5-2: un
tutte le cose. -per estens. a torto, erroneamente. d. bartoli
petto, sé esser femina al soldano e a ciascun altro fece palese; rivolgendosi poi
patria ingiuriosamente. tolomei, i-63: a me non par giusta cosa lasciarci dalle
di difendere il duca pupillo, anelavano a impossessarsi di quelli stati, esserne ingiuriosamente
solito commettere ingiuria; che è dedito a soprusi, soperchierie, azioni ingiuste;
. petrarca, 207-21: or, bench'a me ne pesi, / divento ingiurioso
furi- bundi / siete, e contro a voi aspri e molesti. boiardo,
usure, insopportabile agl'inferiori, ingiurioso a gli uguali. g. gozzi, i-6-106
uguali. g. gozzi, i-6-106: a me si aspetterà il giudicare se alcuno
. caro, 5-59: resta ora a divisare, perché s'ingiuria; come
non essere più co'nostri peccati ingiuriosi a tanta gloria. f. casini,
non siamo tanto ingiuriosi alla chiesa e a dio, che alle cure dovute a loro
e a dio, che alle cure dovute a loro preferiamo le sollecitudini della casa e
con satire e versi ingiuriosi / ora a questo, ora a quel dànno di naso
ingiuriosi / ora a questo, ora a quel dànno di naso, / cantando
dopo la polemica con pistelli... a proposito degli eroi sportivi, le ingiurie
un sorriso ingiurioso;... a tutti gli uomini sono così ».
-atto a gettar discredito; disonorevole. metastasio,
eucarestia]. magalotti, 23-118: a volere io redimere la fede dall'ingiurioso
: [l'jappetito di signoreggiare è a dio molto contumelioso, al prossimo molto
contumelioso, al prossimo molto ingiurioso e a chi l'ha molto pericoloso, dannoso
/ quanto mia laude è 'ngiu- riosa a voi; / ma contrastar non posso al
petrarca, 53-86: rade volte adiven ch'a l'alte imprese / fortuna ingiuriosa non
biasmar, che è assai pietosa / né a me far l'opre soe maligne et
via / via più qui se n'offerse a l'occhio e al piede /.
la mano. 6. dedito a ogni sorta di violenze e soprusi;
la sorte prospera insolenti / fian volti a gli omicidi, a le rapine / ed
/ fian volti a gli omicidi, a le rapine / ed a gli ingiuriosi abbracciamenti
gli omicidi, a le rapine / ed a gli ingiuriosi abbracciamenti. -costrittivo
(ed esprime l'idea del moto a luogo sia in senso reale, sia
poi, in avanti. antico commento a dante [tommaseo]: di questo inferno
. in modo ingiusto, non conforme a giustizia; contro giustizia.
: la ingiuria ingiustamente fatta è infamia a colui che la fa. firenzuola,
cittadino servire più tosto al signore o a la patria? -a la patria. gemelli
delle rendite de'giardini. 2. a torto, senza validi motivi, senza buone
. -con litote. non ingiustamente: a ragione, a buon diritto. dante
. non ingiustamente: a ragione, a buon diritto. dante, conv.
, che la cerva d'elide / a morte indusse. boiardo, 1-254: havendo
ha il suo popul caro / che ginevra a provar s'abbi innocente! / tutti
ingiustificata, e non sapeva come fare a pararsi dalle sue effusioni. 2
figurativamente un senso più concreto, cioè a mettere in primo piano lo stesso atto
2. atteggiamento interiore abitualmente propenso a compiere atti ingiusti; attitudine a compiere
propenso a compiere atti ingiusti; attitudine a compiere atti ingiusti che si manifesta in
affliggono sovente l'immaginazione, e precidono a mezzo volo il corso de'grandi intelletti
occhi di dio è ingiustizia quello che a noi pare grande giustizia. g.
: gentil cugino, tu sai che a dio verace / ogni iniustizia e mal
. casalicchio, 558: si moveva a zelo di scagliarsi a riprender il vizio dell'
: si moveva a zelo di scagliarsi a riprender il vizio dell'usura, delle
ingiustizia per denari, tollendo la ragione a poverelli. 5. bernardino da siena
: questo peccato non s'imputa / a voi, che mai non feste un'ingiustizia
mai non feste un'ingiustizia, / ma a la mia buona sorte che or si
nel profferire giudizi (anche con riferimento a critici, censori, ecc.).
eguaglianza, e quegli che si mette a guadagni non liciti né onesti. dante
furor di regnatori ingiusti / ti chiama a parte impareggiabil sorte! loredano, 1-49:
, 186: lascia, eh! lascia a me la cura / di smentir quel
e in quella, / perché, ingiusto a ogni altra bella, / una sola
chi fia ingiusto andrà al fuoco eterno / a arder sempre, sempre, in sempiterno
ingiusto o qual fortuna vuole / ch'a piè soletto camini pel caldo? tasso
disumano! e potrai tu partire e lasciarmi a patire, rinovellando i dolori del parto
parte de'suoi giorni... incomincia a divenire crudele e a fare opere ingiuste
.. incomincia a divenire crudele e a fare opere ingiuste. cellini, 869:
fare opere ingiuste. cellini, 869: a quella maggior, sola, eterna luce
dalle tenebre ingiuste fui portato. a. f. doni, 2-4: quale
ha operato il corpo mio verso te, a usarmi tanta impietà, a straziare le
te, a usarmi tanta impietà, a straziare le mie treccie, a impiagare le
impietà, a straziare le mie treccie, a impiagare le mie carni e sì obbrobriosamente
empia mercede / diè fortuna ed amore a sì gran fede! loredano, 5-78:
impero, / siamo in stato infelice a fè ridutti, / e degni certo
dove molti di voi finiscono... a portarvi, nel tempo stesso, la
, la riprovazione solidale, che valga a purificarne, di questa ingiustissima tra le ingiustizie
nota ingiusta e non provveduta legge, a imporre al pastore di santa chiesa costituzioni
che dar dovevano, temendo e mossi a pietà, s'ingegnarono d'aiutar biancofiore.
di costituir giudici e magistrati che giudichino a tenor delle leggi da lui dettate.
fiorentino,... ma eguale a tant'altri, fece, ad un tratto
ariosto, 5-6: dar la morte a chi procuri e studi / il tuo
avverbiale. soldati, 2-188: seguitava a pensarlo come un tradimento, anche se
neutro. dottori, 3-91: vieni a l'officio pio: né fora ingiusto,
oltraggi ognor rinove, / esca aggiungendo a rinfiammato petto. dovila, 301:
d'incivilimento e di meno ingiusta retribuzione a chi fatica. 6. che non
col vero. loredano, 5-43: a questi detti imperiosi e ingiusti / si
con usure / le ricchezze raguna, a qualche mano / liberal per li poveri le
botta, 7-205: gli ho a schifo quando vogliono infrancesarsi, inglesarsi,
). zoot. effettuare ringlesa tur a. = deriv. dal fr
ariosto, 10-88: non dà soccorso a carlo solamente / la terra inglese e
nel girare lo stretto la fortezza inglese appare a precipizio nel cavo del promontorio. idem
promontorio. idem, 5-72: qui [a città del capo] benché tutto sia
due secoli fa in inghilterra in seguito a scrupolose selezioni, e oggi allevata diffusamente
. -metall. forno inglese: forno a riverbero usato per la coppellazione del piombo
-ricamo inglese: composto di buchi contornati a cordoncino semplice; ricamo di madera.
, 1-404: sotto, in carattere inglese a svolazzi, è scritto: eleonora agnelli
sì di selle come di briglie, sono a la romana, a la ginetta,
di briglie, sono a la romana, a la ginetta, a la francese,
la romana, a la ginetta, a la francese, a la inglese, a
la ginetta, a la francese, a la inglese, a la tedesca, a
a la francese, a la inglese, a la tedesca, a la turchesca.
a la inglese, a la tedesca, a la turchesca. -gastron. zuppa
di francia. panzini, iv-750: a leggere romanzi inglesi, quei signori non
il genovese. pavese, 5-151: a candii non c'era solo il ragioniere ma
par di calze di seta all'inglese. a. cocchi, 4-2-122: pudini all'
dolci maturi sugosi. baretti, 6-182: a rivederci stassera, se a quel pranzo
6-182: a rivederci stassera, se a quel pranzo non mi toccherà di bere
all'inglese. piovene, 2-122: andavano a cavallo fino a un paese vicino (
piovene, 2-122: andavano a cavallo fino a un paese vicino (egli teneva,
e. cecchi, 8-65: costì, a mughla, nacque basileios; voltato poi
con capelli lunghi e lisci, arrotolati a spirale. -gastron. riso all'inglese
inglese: darsi delle arie, atteggiarsi a gentiluomo; ostentare ricchezza, eleganza,
ingleseggianti (nathan, muratori) verrà a pranzo da me. = frequent
inglesi; alla maniera inglese. a. verri, 2-i-1-295: io inglesamente tenni
: [i siciliani] potevano scegliere a loro re un inglese; scelsero un italiano
inglesizzare, tr. dare forma inglese (a un vocabolo). pavese,
sospeso all'orifizio, e quello, cadendo a sua volta sul bacino ove io era
6-139: vi si entrava passando davanti a un'osteria aperta nella base di una
[del gallo], quando ponendolo a combattere si rallegri vincendo, canti e si
avesse allora creato tanto di nuova scienza a tutto il mondo, ella si rimarrebbe nella
giordani, xiii-16: quanta diligenza tu poni a questo lungo lavoro! del quale io
, cattive o mediocri, sono ingloriose a chi le scrive, inutili agli altri.
bestialmente la fame trangugiando una bestia a ogni pasto. = nome d'
di sapori. bresciani, 6-xiv-528: continuava a dar loro altre buone fette di cervo
, ii-20-3: vuoi venire... a mangiar con me e con l'ingluvie
costumato se tu sarai in parte simile a uno ingluvioso. = voce dotta,
medesimo ordine nel nascimento delle sue foglie a esse vicine. 2. tecn
ch'essa [statura] induce invece a piegarsi e a ingobbire,..
[statura] induce invece a piegarsi e a ingobbire,... il baldasseroni
mino corre addosso alla donna e comincia a 'ngoffare: -dunque m'hai tu vituperato e
chi per un altro, si cominciarono a ingolfare, facendo molte mislee da più
minaccia della punta delle aste, bastò a ingolfare la plebe latrante. = denom
, e più s'ingolfa e scimunisce a castigo di sua superbia. = denom
, 48: l'istesso michel angelo ebbe a dire... che quell'opera
anni, che il vestito di fustagno a larghe falde non riusciva ad ingoffire.
nel pomo della spada che l'uomo tiene a lato, acciò le carte del compagno
per dire dell'acquetarsi che fece cerbero a quell'ingoffo. 4. figur.
/ che noi possiamo por le mani a tarmi. gemelli careri, 2-ii-348:
. alfieri, 9-72: spiacemi sol che a transitar mi avanzi / la gallia ancor
nel mondo..., crescendo a poco a poco, ingoiò la grecia e
..., crescendo a poco a poco, ingoiò la grecia e il suo
suo impero. mazzini, 2-35: a ingoiarvi essa [l'austria] non attende
né però crepa, / ché par a lui non v'ha digeritore. parini,
. alfieri, i-15: mi posi a strapparne [di erba] colle mani quanta
ne veniva, e ponendomela in bocca a masticarne e ingoiarne quanta più ne poteva
con tutto il mio sangue, ingoiando a gola tesa la fresca aria fluviale. pratolini
soldati, iii-68: il padre continuava a bisbigliare e a sgranare il rosario.
iii-68: il padre continuava a bisbigliare e a sgranare il rosario. ogni tanto sbadigliava
fiorentini di padre in figlio continuarono a ingoiare vocali o rincalzarle raddoppiando consonanti.
sono i grandi ignoranti, che vanno a caccia di pollastre, per ingoiarle osceni.
il possibile, per trarre il duca a parlarne, pur che gli ne sborsasse
einaudi, 1-260: domani le somme mandate a riserva possono essere ingoiate da perdite ed
i nemici d'italia, per addossarlo a un muro... e finirlo a
a un muro... e finirlo a colpi di fucile, s'egli già
, iii-129: devria lucifero, quanto a me, ingoiarsi tutti gli asassini che
si lasciavano ingoiare dalla notte, fingendo a se stessi di sperdersi. moravia, iv-142
* col suo libro piuttosto che abbia a recarti la più leggiera molestia. manzoni
dopo m'ingoiò la caserma della pilotta, a parma. -travolgere, rapire.
(per lo più con fatica, a malincuore); leggere o ascoltare di
7-213: lor signori avranno di che leggere a spese mie per un pezzo, se
ieri sono stato sei ore in biblioteca a ingoiarmi un volume sull'arte pisana.
senza contraddirlo. brancoli, 3-223: riprendevano a tuonare, come se rigettassero tutta l'
l'eloquenza avvocatesca ch'erano stati costretti a ingoiare la mattina. -ant. credere
, 11-160: dottore! vuol darcela a ingoiare troppo grossa. 6. sopportare
simili rimproveri, o per farli soffrire a te. manzoni, pr. sp.
ingoiato, ò ingoiato, ero disposta a sopportar tutto: non volevo dargliela vinta.
di morte. redi, 16-iii-91: infino a tanto che il capo del luccio,
, ingoiato ed introdotto nello stomaco, a poco a poco s'intenerisca. de sanctis
ed introdotto nello stomaco, a poco a poco s'intenerisca. de sanctis, ii-13-205
: la febbre, onde fu preso a bolgheri e condotto a guarirne a castagneto,
onde fu preso a bolgheri e condotto a guarirne a castagneto, gli lasciò,
preso a bolgheri e condotto a guarirne a castagneto, gli lasciò, per il
1-x-241: tutta l'eubea è soggetta a terremoti, per uno de'quali dicesi ingoiata
. un monte aprirsi e precipitare mezzo a dritta mezzo a sinistra dell'antica positura
aprirsi e precipitare mezzo a dritta mezzo a sinistra dell'antica positura. sbarbaro,
gli occhi;... quando tornò a sollevarli, ella non c'era più
varchi, 22-37: le cose che restano a dirsi, sì sono di maniera,
ingoiatori,... fastidiosi e noiosi a vedere e a udire, uomini,
.. fastidiosi e noiosi a vedere e a udire, uomini, anzi bestie,
monelli, 2-11: vedo crocchi densi intorno a musicanti, incantatori di serpenti, ingoiatori
il giudice del secolo decimonono... a modo di serpe ingoia a poco a
.. a modo di serpe ingoia a poco a poco gl'improvvidi uccelli.
a modo di serpe ingoia a poco a poco gl'improvvidi uccelli.
comecché gli paresse ostico, gli toccò a ingoiare. idem, 4-739: la più
avviamento) nel carburatore di un motore a scoppio impedendone l'accensione o provocando
. ramusio, i-274: cominciando noi a ingolfarci nel mare,... cominciò
luce della lampada, mentre mi sporgo a guardarlo. -essere travolto, inghiottito
ragazzo cade, riappare per un istante a galla, e s'ingolfa nel torrente.
la folla s'ingolfò sotto la porta spalancata a due battenti. d'annunzio, iv-2-596
, 2-256: si staccò dalla madre a precipizio e s'ingolfò di nuovo nel
mi ingolfai tra la gente e persuasi a me stesso che quell'odorino era una cosa
una corrente d'aria gelata l'assalì a fronte, s'ingolfò nella stanza. pascoli
l'intelaiatura della finestra. -immettersi a gran velocità. govoni, 6-52:
impresa. siri, vii-658: s'ingolfò a piene vele in questa pretensione dell'ammiragliato
gran fatica mentire i suoi affetti. a. verri, ii-81: non queste fragili
ora che le cause erano già messe a ruolo. cicognani, 9-11: c'era
. baretti, 6-296: non ingolfiamoci a profeteggiare, e stiamo dove siamo cioè
[nelle dispute oratorie] s'ingolfarono a segno di perder la tramontana della ragione
una certa modestia, virtù e sapienza a lor modo, ch'io vidi benissimo quanto
concordato completo. verdinois, 89: prese a parlare delle piramidi... e
. g. bassani, 3-16: a metà strada, l'aurelia cominciò a
a metà strada, l'aurelia cominciò a ingolfarsi di macchine provenienti da ladispoli.
in poppa ed ingolfano la nave, a me non piace. alfieri, 9-67
altera mi s'offrì, che sorda / a quel suono apparia. -figur
dà ad intendere ch'ella non stia a pollo pesto, e noi l'abbiamo
pena e di dolore, / giungeste a respirar aure più grate / in braccio del
, iv-4-200: non vorrei farvi animo a ingolfare di slancio la fratellanza in tutte
da mosto, i-118: eravamo molto incoltati a questa bocca del rio di gambra.
-ant. allargato ad arco, conformato a insenatura. barbaro, 268: la
. davanzali, ii-103: essere la presteza a loro utile, a vitellio dannosissima:
: essere la presteza a loro utile, a vitellio dannosissima: aver loro la vittoria
donato stanno ingolfati nelle lor pedanterie. a. cattaneo, i-435: un giovane
nelle inimicizie,... andato a visitare un religioso,... gli
, ingolfato nella politica, egli ricominciava a trascurarla, ella gli s'afferrava al
assorto nello studio del più arduo problema, a un certo punto la mente si astrae
lei. palazzeschi, i-453: erano ingolfati a dar gli ultimi tocchi al loro compromesso
/ faceva un giorno la preparazione / a un tavolin di giuoco. 4
ingólla, sf. canestrino fissato in cima a una pertica e munito di una cesoia
turchi ei vien; più non l'ingollo a fè, / la china il tè,
non pulite. capuana, 12-233: riprese a mangiare, ingollando i bocconi appena masticati
, iii-2-290: aveva ingollato il bicchierino a modo di chi à preso il vizio
modo di chi à preso il vizio a buttar giù i liquori arzenti. tozzi,
e sfuggiva, per ingollarlo più sicura a una certa distanza. slataper, 1-84:
ingollasse con tanta voracità; mi rispose a bocca piena:... mangio
137: qual empio gaùr... a mensa lieta / la sua impietà consola
sua impietà consola, / e ingolla a piena gola. moravia, iii-84: il
mastica, ingolla. -figur. ridurre a mal partito, conciare per le feste
foco piobbe già da cielo / infìno a terra e aprilla ed engol- losse /
, 14-30: quelli che hanno ascoltato, a bocca e cuore chiusi, la terribilità
viani, 19-163: le ruote, a guisa di quelle dei molini, ingollavano con
scrupolo, e pretenderebbe di farla ingollare a noi ancora. bresciani, 6-vi-51:
belle che passeggiano il corso, non è a stupire: ma voi, uomo di
ciceroniana dei doveri... gigi andò a deglutire quell 'altra, che la luigia
forteguerri, iv-327: quando un si pone a fare un tal mestiero, /.
/... si hanno tutti / a ingollare de'giovani gli affronti. casti
. cicognani, 2-176: era costretta a ingollare le male parole di un avventore ubriaco
bocconi amari ed amarissime umiliazioni, scappò a ferrara in corte del magnanimo ercole i
del magnanimo ercole i, dove trovossi a grande agio. frocchia, 414
cicogna affondava nell'acqua il capo sino a tutto il collo e col becco ne estraeva
ingollate, aveva deciso di « andare a legge ». ingollavènto, sm.
bevitore della compagnia consolava la propria incapacità a penetrare lo spirito delle teorie costituzionali con
: quando brusselles, facendo la scimmia a parigi operò la sua rivolta, i francesi
ferma, non le bada, intento a correr dietro la giumenta che l'ingolosisce assai
assaltar gl'uomini dentro alle ville e a i casali. zucchetti, 50: ingolosito
l'ebbi letta [la lettera] a mio modo la riposi; e feci del
altri verbi drittissimi per non dover ricorrere a questi gobbi. = denom. da
si fa sponde bastanti per piccola altezza a ritener lo 'ngombramento dell'acqua.
. bandello, 2-7 (i-713): a chiunque la mirava faceva d'inusitata dolcezza
i quali perciò rimangono inabilitati ed incapaci a cognizioni migliori. male).
. pirandello, ii-2- 1320: bocca a bocciulolo di rosa ma un po'offesa dal
la chiuse. 2. che mette a disagio con la propria presenza; che
che ingombrando / più e più anni ulixe a lei ritenne. seconda e terza guerra
che m'ingombra e grava, convengo a forza ritenermi di fare ora questo disideratissimo
con la propria presenza (con riferimento a oggetti). soderini, ii-125:
, xxiii-198: nessuna obiezione può farsi a questo magnifico tempio, se non fosse
come un mucchio di casolari, i quali a foggia di labirinto ingombrano un lato della
., 3-30: ora, se innanzi a me nulla s'aombra, / non
che d'i cieli / che l'uno a l'altro raggio non ingombra. buti
, sì che non passa giuso in fine a la terra. dante, inf.
. tasso, 11-62: si lancia a gran salti ove si fende / il muro
sentiero? / ch'io tremi forse a un guardo tuo severo? / ch'io
tuo severo? / ch'io sudi forse a imprigionarti il crine? casti, ii-2-15
i passaggi. cesari, ii-54: a mezza la via del girone era un albero
il vano della porta, appoggiato colla schiena a -assol. tommaseo [s
. pirandello, 7-102: che stanno a farci [i pioppi]? me
frutto e ingombrano. -con riferimento a persone. -anche: gremire, affollare
... teneva il campo, a milano, ed ingombrava colla alterigia, la
empie il vacuo che di sé dirieto a sé lascia il pesce che la penetra.
/ l'inutil tempo che si perde a giuoco, / e l'ozio lungo d'
caverna. guiducci, i-34- 49: a me... niun fastidio o difficultà
/ cupa di faggi sganghera sbadigli / a canto fermo: il luogo ch'egli ingombra
s. maffei, 7-84: quanti serti a tue chiome / vedransi, e quanto
battista, vi-4-136: l'oro, ch'a te gli erari vasti ingombra, /
delle gemme che da tanti secoli vanno a seppellirsi nel serraglio del sultano..
il rovo. -con partic. riferimento a chiome fluenti, capelli, barba,
st., 1-115: gli omer setosi a polifemo ingombrano / torribil chiome e nel
-adornare, agghindare (con riferimento a gioielli, insegne, ecc.)
s. maffei, 6-211: passiamo a quell'ordine di scrittori... che
, tutta ingombravano la settimana, che a ciascuno toccava la sua volta.
. metastasio, 1-i-303: popoli, a voi / scopro un inganno: aprite
ingombrati. sacchetti, 209: canzon, a quella adulterata seggia / ne va',
adulterata seggia / ne va', e di'a colui che l'aombra, /.
/ italia ponga in pace, ed a chi ingombra / la terra santa pinga
. siri, v-2-190: fece valicare a dumila cavalli e mille fanti il fiume per
comprendere nel proprio territorio (con riferimento a stati, imperi). tasso,
. possedere, invasare (con riferimento a demoni, spiriti maligni). cronica
. davanzali, ii-611: noi abbiamo fin a qui posto li tre filari, e
viottola di braccia cinque in circa, a tale che ci troviamo avere ingombrato braccia
crescimbeni, 83: con quell'impero, a cui rovina e cade / ogn'alta
l'abitazione di rembrandt è ora ridotta a museo, con riguardo di non ingombrarla e
corrispondente in peso. -con riferimento a soggetti inanimati, a concetti astratti,
. -con riferimento a soggetti inanimati, a concetti astratti, a fenomeni naturali,
soggetti inanimati, a concetti astratti, a fenomeni naturali, ecc.: colmare,
ii-962: d'esso fregoso ti ponesti a l'ombra, / che bianco e nero
armento; / perocché la bruttura, a cui s'ammoglia / poscia ogni morbo,
/ di povere vivande, / simili a quelle ghiande / le qua'fuggendo tutto
impaziente, spinge e stimola ad ira, a lacci, a ferro, a veleno
stimola ad ira, a lacci, a ferro, a veleno e a mille mali
, a lacci, a ferro, a veleno e a mille mali. groto,
, a ferro, a veleno e a mille mali. groto, 8-33: muoio
cor. parini, 212: in sonno a lei / misto tra'lievi sogni appare
sogni appare ognora. / te stesso a lei dipigne: e tal ne ingombra /
alla vecchiezza. linati, 9-107: a poco a poco imparai a stemperare sulla
. linati, 9-107: a poco a poco imparai a stemperare sulla carta quella
, 9-107: a poco a poco imparai a stemperare sulla carta quella materia grezza di
-commuovere, esaltare, eccitare. attribuito a petrarca, xlvii-161: s'a rivederti indugio
attribuito a petrarca, xlvii-161: s'a rivederti indugio più, m'ingombra /
pigna, 145: lasso, or che a pena il bachigliene attingo, / sì
corpo suo dolori amari, / simili a quei d'una leggiadra donna / che si
; / la sua presenza il ciel commove a ridere; / chi guarda lei,
abbia avuto alcuno di esse amatore e che a traverso di tutte le difficultà che l'
: se tu snodassi, amore, / a la mia lingua il nodo, /
notte cimmeria ogni favilla di conoscenza viene a spiccar come un sole. f. m
confluire nel miglior modo ch'io potessi a diradar quella nube di tristezza che le
venite dunque, o miei ministri, e a l'opra / ch'or far intendo
scopi né ideali, senza giovare né a sé né agli altri). marino
poco luogo ingombra. perché non vive a spese d'altri, non è impacciosa.
in voga, perocché non si può a meno di non purgar alle volte le
poi, che par sì aperto / a prima vista, e quanto più vi miri
per bocca del compagno, è simile a uno corriere portalettere che, senza averci
altri. cattaneo, iv-4-459: ho differito a rispondere... perché sono sempre
da la infinità de le barche, a pena diede luogo a i suoi iddìi,
le barche, a pena diede luogo a i suoi iddìi, che, bramosi di
, 2-15: mia madre stava accanto a me seduta / presso il tavolo ingombro dalle
fertile terreno del suo cuore ben preparato a riceverla, non da spine di malnati affetti
però sollecita / volge le spalle / a questa ingombra / d'amare lagrime, /
porto..., si scopre a poco a poco un vasto orizzonte ingombrato tutto
.., si scopre a poco a poco un vasto orizzonte ingombrato tutto all'intorno
radente un moto mi conduce accanto / a una misera fronda che in un vaso
s'una porta di osteria. / a lei tendo la mano, e farsi mia
, 9-4: i corsali... a i tempi de i romani con la
domenico, 66: le demonia cominciaro a essere tormentate vie vie nel corpo di quello
corpo di quello ingombrato, e cominciaro a gridare fortemente, e diceano. «
le sue nude forze non era abile a prevedere. 5. colmo,
sbarbaro, 1-134: se tale, a goffo inteso o zecchinetta, dicessemi «
»; o donzella: « meco a danza trasvola »... e a
a danza trasvola »... e a ciascun ribatter dovessi, di rossore ingombro
so » « non l'appresi »; a buon dritto non potrian costoro beffarmi:
aver la mente ingombra, / tentando a render te qual tu paresti / là dove
l'avarizia fa gli uomini ingomberati e inclinati a terra, sicché non possono mirare in
3-8: guardavano il fuoco, e stavansi a cavallo, e davano impedimento per lo
, acciocché, ridotte ciascuna d'esse a minore ingombro, potessero tanto più speditamente
diminuire l'ingombro, se ne andò a dormire in una specie di stamberga.
d. battoli, 4-4-127: impetrarono a gran prezzo un nascondiglio fra gl'ingomberi
ingombri col solo impeto che lo porta a divallarsi nel mare. carducci, ii-6-232:
ma nasce coll'ingombro di una macchina a cui per conservarsi, per crescere e
... tutto questo si riduce a inettitudine artistica. -affanno, preoccupazione
dànno all'occhio fatica senza riposo, a chi può sembrar lodevole o imitabile
6. marin. spazio occupato, a bordo di una nave, da macchinari
merci, di tali macchinari. -merci a ingombro: merci che, avendo in rapporto
in rapporto al peso un volume superiore a un determinato valore, pagano per il
pagano per il trasporto un prezzo rapportato a tale volume anziché al loro peso.
da un macchinario o da materiali da sistemare a bordo o a terra o da imbarcare
da materiali da sistemare a bordo o a terra o da imbarcare come carico..
ostruzione della trachea e dei bronchi dovuta a mucosità o sierosità, che si verifica
, /... / e quando a tutto vento e'può andare, /
una melodia maravigliosa / ch'ogn'uom presso a uno miglio fa voltare.
incollare. gargiolli, 194: e a rassettarlo [il cartone] ingommiamo su
di uno, buono soltanto di montare a cavallo e d'ingommarsi i mostacchi,
rigirata più volte attorno alla vita, anche a salvaguardia delle reni che gli s'erano
sego era quello delle candéle; serviva a guarire l'artrite. comisso, 1-100:
la pettinatura levigata, ingommata, scriminata a perfetta metà. faldella, 7-112:
mediante grattamenti e ingommature, e interventista a suo modo, voleva preci- pitarvisi come
d'ogni atto che 'ngonfi, / come a colombi tronfi. bruno, 3-576:
ingongoli / faria scordar di gittar fiamme a strongoli. = napol. ingòngoli;
= napol. ingòngoli; cfr. a. altamura, dizionario dialettale napoletano [
bastone); adattare una gorbia (a un'asta, un bastone). -per
pedoncina. pea, 11-8: si attaccava a fatica, con la bocca spalancata e
. = da collegarsi, forse, a gorbia2. ingorbiatura, sf. l'
le saet- tuzze nella sua ingorbiatura fatta a posta per tale effetto. carena,
che non, per essere uno ingannato a questo modo, dieci e venti volte può
, e quasi tutta la spalla, che a quella era congiunta, e la tranghiottì
che troppo ingordamente appetiscano, s'avvezzeranno a non sempre ottener le cose che l'appetito
, poi che la natura le risospinge a questo. -furiosamente, ferocemente.
nella calcolata certezza di sapersi poi ritirare a tempo. -con profondo interesse.
g. bentivoglio, 4-1 no: cominciarono a taglieggiare ingordissimamente... le terre
bandello, 2-40 (ii-19): a volte si vede uomo o donna per
ama, correre ingordamente a'precipizi, a tacque, a fuoco, a ferro,
ingordamente a'precipizi, a tacque, a fuoco, a ferro, a fune ed
, a tacque, a fuoco, a ferro, a fune ed al veleno,
tacque, a fuoco, a ferro, a fune ed al veleno, e di se
guadagnavano ingordamente, e più erano pronti a comperare e a vivere delle migliori cose,
e più erano pronti a comperare e a vivere delle migliori cose, non ostante
1-i-320: se alcun replicasse non potersi a ciò riparare per l'avidità degli uomini
entrò in capriccio di sottopor le infusioni a un grado di freddo più intenso, lo
sono sempre più buoni e più possenti a trarcene fuori. = comp.
20- 74: diede le mosse a uno che, con quella ingordézza che
va il frate al brodo, si gì a pasturare della vaccina. 2. avidità
, d'un frate o simili omini, a queste ribalde lo'vorrei fare quello che
promesse gl'illeciti desiri di lucrezia dovesse a cibare, se non a satollare,
di lucrezia dovesse a cibare, se non a satollare, la sfrenata ingordézza esser bastante
del prezzo i villani di quello cominciarono a vendere il pane un gigliato. g
del danaio si sarebbe pure arrenduto. a riosto, sai., 3-197: serà
aver? firenzuola, 155: attendevano a procacciarsi di quei piaceri, de'quali o
il prezzo, mutandolo di tanto in tanto a proporzione dell'abbondanza e scarsezza de'medesimi
medesimi. monti, ii-228: preparatevi a inorridire quando vedrete più da vicino le
piaghe che l'ingordigia militare ha fatto a questa povera repubblica. carducci, iii-24-236:
che si gitta un riarso dalla febbre a un secchio di ingordìgia (ant
], / fer come infame esser mostrata a e bevande; voracità (con par
vivande). vazione e simile a l'ingordiggia irreparabile de la vogliente
conserva in vita fra tante infelicità. a magnare assai e senza tempo. lengueglia,
fatti dall'ingordigia de gli scriversi a l'ingordigia de i loro contentamenti. g
con troppo ingordiggia, accioché non avenisse a voi come per pietà de'suoi.
, i-667: mangiavano con tanta a crisipo e a mergute, che ambi scoppiarono
mangiavano con tanta a crisipo e a mergute, che ambi scoppiarono dalle risa.
l'aria, respirò con ingordigia. a ber tanto, quanto non farebbe l'ingordigia
6. figur. tendenza ad annientare, a distrug f. m.
m. zanotti, 1-9-210: ho cominciato a mangiare e -per metonimia. gere.
1-232: tor l'ingordigia al tempo, a gli anni tare [il lattante]
di fangosa acqua d'officina e scorgere a 100 metri due incauti ciclisti già promessi
luoghi e le persone, che anzi a queste con una certa maggior ingordigia occorreva più
. c. croce, 302: andiamo a dormire che è saziata la iniquità e
ricchi, xxv- 1-299: dato è a me in sorte una più acerba pena /
caporali, ii-60: corre la turba ingorda a la pagnotta / e poi convien che
i-1-90: qual ingordo ghiotton, che a lauta e grande / mensa talor famelico
ii-255: il suo bambino è intento a poppare, gli occhi chiusi, ingordo
vorrebbero tutto per loro, e fanno a ruffa rafia. -per metonimia.
. pea, 11-8: si attaccava a fatica, con la bocca spalancata e ingorda
-con riferimento ad oggetti inanimati o a concetti astratti. alessandro guarini,
i miei la notte neghittoso e sordo / a le lunghe vigilie in preda lasci.
/ ch'è dolce al gusto, a la salute è rea. ariosto, 1-14
si discorda, / e vansi in aria a far guerra le pecchie, / entri
di lupi e leopardi / l'ingorde canne a satollar serbate. vittorini, 9-47:
la gallina] col lungo collo ingordo a divorare le povere mosche. -che
correr in su, / ingordi tutti a gara di volerla [la luna].
entrar dentro ed abbracciar la donna che a la finestra era che non bisognava,
, i-53: d'argento e ingordo a brun vestirsi suole [cupido], /
, / grandeggiar mira in usurpato soglio. a. boito, 11: come istrion
di sonno. pavese, i-416: a quel tempo ero ingordo di compagnia,
sbucò fuora e sola sola si condusse dinanzi a lo ingordo del sangue suo. guerrini
orde ingorde di guerra. -con riferimento a oggetti inanimati o a concetti astratti.
. -con riferimento a oggetti inanimati o a concetti astratti. ariosto, 38-75
di denaro, mosso da cupidigia. a. pucci, cent., 67-86:
.. giammai non restava che veniva a effetto del suo proponimento. giovio, ii-24
sede apostolica. nannini, 1-186: a l'ingordo villan gradita mostra / facean de'
sol copia e, fuori / che a me stesso, a nessun l'ho mostra
fuori / che a me stesso, a nessun l'ho mostra e letta, /
/ che più di quel che impresta a cambio toglie. muratori, iii-91: invigilando
e prepotente fosse disposta... a menar le mani, costoro ammettevano senza
minerva plutonia, vogliono chierici e sacerdoti a lor modo; e quelli segnatamente che
si feriscono. -con riferimento a divinità o a personificazioni. giuglaris,
. -con riferimento a divinità o a personificazioni. giuglaris, 1-298: scosso
, / ingordo per tre basi a vetlef'diede. piccolomini, 187: vadino
fianco ne'bei lacci stretto / rapidissimamente a sé lo spinse. fogazzaro, vi-117:
, vi-117: le prese il capo a due mani, glielo alzò a forza,
capo a due mani, glielo alzò a forza, la baciò ingordo, sugli
/ stendendo va l'innamorata bocca / a l'inganno soave il labro ingordo.
una certa piazzuola, / ch'ha tolto a vita il pinco d'un pedante,
, / ma perché un sol non basta a tor la fame, / all'ingordo
comparver con vestiti neri / in calze a tagli; onde a veder correa / con
/ in calze a tagli; onde a veder correa / con voglia ingorda la
1-190: qui nel varco di quelle a fior smaltate / piagge il fianco posai
il rezzo ed il riposo / grato a stanchezza invogliò più l'ingorda / vista a
a stanchezza invogliò più l'ingorda / vista a vagar per l'ampio strato erboso.
f. negri, 1-377: vanno poi a prender il dovuto riposo la notte i
gustar del tuo morir l'alta virtute. a. f. doni, 4-7:
di quel che gli piace, si pone a tutti i pericoli e alle fatiche insopportabili
intensa ed ingorda nel rimirarti così presso a me. banti, 8-200: la ragazza
... / d'esta vostr'acqua a la mia engorda fame / donarne un
più ingorde brame / da boschi oltramontani a divorarne. firenzuola, 795: addiacciati
: in una antica e preziosa terraglia a fiorami azzurri che l'ingorda ignoranza dei
e più che fratello, tirato a forza da le tue false lusinghe e puttaneschi
modi e da la sfrenata tua rabbia a giacersi teco. p. fortini, i-409
il tuo bel lume santo / che a t ingordi occhi mei non fu mai parco
. domenichi, 5-125: quel maladetto e a tutta italia molto dannoso capo, levata
ingordo in voi rimira, / fuor ch'a bear la vista altro non penso.
occhi dell'uomo col quale è scesa a patti che la fissano ingordi, apre
calda bocca involta / d'ispido pelo a ingordo bacio spinse, / e di
mendica, desolata, inculta e ruda. a riosto, 121: il desiderio,
/ al fragil uom prefisso: / ire a suo tempo nell'ingordo abisso.
i primi sfoghi, deh perché non aspettaste a distruggerlo? varano, 1-92: in
distruggerlo? varano, 1-92: in mezzo a valle solitaria e vasta / stridea scoppiando
con tanti sudori fatigate, altri corre a provvedere il legno che sdruce. nannini
più scorgeasi per l'acquose campagne irsene a nuoto / cadavere o vivente, però
/ fan pigliar vento, e duri a digerire, / fan poi crepare. govoni
/ come morti slattati nel sole / a cui la madre porge / ingordi capezzoli
taglie a'padroni. varchi, 18-2-238: a parecchi giovani fiorentini... fu
, non pretendessero di vendere i loro grani a rigore e con ingordo guadagno, ma
comperatore [dei vini] gli manda a levare con barili o fiaschi ingordi,
rami ingordi, purché non convenga servirsene a rilevarli per meglio provveder la pianta.
. fagiuoli, viii-124: si messere a giocar, non all'ingorda / per
: con passione, con foga. a. pucci, cent., 64-1:
d'ingordo, / que'd'osmo, a cui non piacea la novella, /
-montare d'ingordo: diventare avido. a. pucci, cent., 3-32:
[del canale], il quale, a proporzione che aumenta, scema la competenza
legname che 'l fiume menava attraverso al ponte a santa trinità, per modo che l'
che l'acqua del fiume ingor- gavasi a drieto, che si spandea per la città
nelle fortezze, i terrazzani furono necessitati a rendersi. montale, 1-71: più
acque / che s'ingorgano / accanto a lunghe secche mi raggiunge. -figur
i ripari della savia continenzia, cominciarono a cader giù per le gote. bonarelli,
era il ponte stretto in modo che a pena capiva tre per fila, onde ingorgatisi
furia di fuochi dalla qual restarono presso a dugento spagnuoli o morti o feriti.
: il traffico della città nuova veniva a ingorgarsi nelle angustie del vecchio centro.
orino trenta volte per ora, e sempre a sprizzi, e con sgorghi di sangue
daliele soavemente e discretamente e pianamente e a poca insieme, che non ingorghi troppo ne
slataper, 1-44: ansante mi buttavo a capofitto nel fiume per dissetarmi la pelle
la ingorga / il vostro augel, perché a me morte involi. 5
: tal morso, volendolo mettere a cavallo che ingorga, e levando detta
gran quantità de vapori e di fiamme, a guisa che si vederebbe fare nel
« sia benedetto chi fece l'uomo a la imagine de la simiglianza di lui »
ultimo inesorabile decreto de'mortali, concedendo a gl'ingoigati rivi l'uscita.
piovene, 6-206: non riuscivo nemmeno più a interessarmi della casa. mobili impolverati,
prudenza e l'autorità di essi prencipi a frenar il fuior di quel popolo mal
vanno per la maggiore li avrebbero ingorgiati a gola di acciaio? -saziare,
allora [i piccioni] se ne vanno a fare la siesta all'ombra..
la siesta all'ombra... a ingorgiarli così provvedono i tedeschi.
onofri, 17: lontano si vede a picco sull'acqua di cristallo, il
automobili, ingorghi di circolazione. e a un tratto si apre il varco a un'
e a un tratto si apre il varco a un'ondata d'invasori dal passo pesante
e delle braccia, eran simili infatti a quel che appariva negli indemoniati.
i problemi per effetto dell'ostacolo che a risolverli il pensiero incontrava nelle immaginazioni della
falcone,... più pronte a ghermire che vigorose a reggerlo, percioché
.. più pronte a ghermire che vigorose a reggerlo, percioché... eran
eran ingottate. -sostant. a. cattaneo, iii-296: l'inferno è
può essere governato; che è ribelle a ogni governo. cattaneo, iii-1-247
inghiottire frettolosamente, mangiare (con riferimento a un animale, e, in partic.
, con riferimento ad animali fantastici o a esseri mostruosi: divorare in un sol
gozzo, mezzo digestita, porgendo becco a becco e con esso facendola ingozzar loro.
irato ingozza / il mio destriero infino a mezza strozza. redi, 16-iv-91:
un fiato; ingollare (con riferimento a persona). grazzini, 4-87:
povero spartaco e della signora umiltà, ebbe a ingozzarsi, in fretta e in furia
sua grave colpa, e poi comincia a dire. -intr. con la
: trangugiare, ingurgitare di malavoglia, a fatica (per lo più un medicinale o
bandello, 4-6 (ii-690): a li dui poveri riscaldati frati fecero ingozzare
mézzo, / con li occhi vólti a chi del fango ingozza. buti, 1-2x1
osava gridare per non si far sentire a quelli di casa, ed avendone qualche gocciola
in polvere. 3. nutrire a forza, costringere ad alimentarsi in quantità
. -in partic. zoot. sottoporre a ingozzamento. comisso, 17-105: le
cibo. sinisgalli, 8-53: spettava a lei ingozzare il pavone dorato.
. -per estens. costringere qualcuno a un'alimentazione eccessiva, provocando sazietà e
satollare, imbottire di cibo; obbligare a mangiare. buonarroti il giovane, 9-378
e 'ngozzati / ci ha molto bene a isonne. guerrazzi, 16-10: mi
, 10 ha ingozzato di pappe fino a farlo vomitare. moravia, i-542:
ingozzandolo per forza. -somministrare a forza (una medicina, una pozione
le voci nell'orrenda strozza / virgilio a pluto, onde i poeti vanno / nel
pulci, 25-42: in una selva presso a siragozza /... / è
molto spazio ingozza, / dove stanno a guardar sei gran colonne / certi spirti
s'ingozza / quant'un che stesse a pisa gli anni intieri. g. capponi
ci abbiam ingozzato tutto euripide per risponderti a tuono. carducci, iii-30-295: i
i neofiti, /... a desinare a cena ed all'asciolvere / oggidì
neofiti, /... a desinare a cena ed all'asciolvere / oggidì tanta
star cheta. baldovini, xxx-11-38: a tal disgraizie i'non percurerei, / s'
e pelacchiato, / ti salda il conto a spese dello stato. nievo, 4-69
aveva delle ragioni, s'era sfogato a dirle. 10. intr. anche
stranguglioni. passeroni, 1-46: va a rilente, aspetta, aspetta, / che
caraccio, 40-61: qui non valendo a trattener la piena / de'suoi singulti
gola / l'attraversar, che respirando a pena / se n'ingozzò la flebile parola
/ ingozzarla, ch'è m'abbia così a essere / stata levata su una pelliccia
e '1 mio amor vadia altrove a accattar tozzi. saccenti, 1-2-109:
l'ingozzo. alfieri, 6-270: -tosto a tenersi pigliarello in tasca / ei diessi
in tasca / ei diessi, e a diffidarsene, e lasciarlo / sempre da
male, ingozzarla male: non riuscire a sopportare con pazienza, a rassegnarsi.
non riuscire a sopportare con pazienza, a rassegnarsi. saccenti, 1-1-93: io
cavallo per le redini, dando delli sproni a un ronzino su che era, e
era, e cecco seguendolo, essendo quasi a mezza via, avendo lasciato giannino il
l'asta bassa correndo forte, credendo porre a uno di quelli cavalieri, gli venne
, e noi ingozzavamo l'esca che a suo tempo fece l'effetto. g.
la condusse. -ingozzare la voce a qualcuno: togliergli la parola, lasciarlo
col tale; io non mi posso recare a far pace con lui. 3
]: 'ingozzata'... colpo dato a mano aperta sul cappello, così che
loro al lume delle stelle e destinata a finire fra chiassi e prepotenze d'ub-
un regime di latte e di immobilità a potersi appena strascicare carponi. 3.
, tenda, materassi e sacchi sommavano a una buona trentina di chili ingozzati qua
avidi e gran bevitori che non cederebbeno a qual si sia tra gli albanesi o
mano in mano si va ingrossando sino a mezzo il ventre, poi tornando a poco
sino a mezzo il ventre, poi tornando a poco a poco a ingracilirsi con termine
mezzo il ventre, poi tornando a poco a poco a ingracilirsi con termine acuto finisce
, poi tornando a poco a poco a ingracilirsi con termine acuto finisce nel legamento col
arte], essendo svariatissimo e ingradandosi a gruppi e conserti di moltiformi oggetti maestrevolmente
moltiformi oggetti maestrevolmente disposti, dà luogo a varii ordini dialettici, secondo che dagli
dagli elementi più semplici e rozzi si ascende a quelli, in cui riluce un'indole
grada / s'appressò tremolando, e innanzi a quello / tennesi immota, e là
promuovere, innalzare, far pervenire (a una dignità, a una carica, ecc
far pervenire (a una dignità, a una carica, ecc.).
ingraduabile, giacché s'applica del pari a misfatti di gravità diversa; né il più
un cocchio); abbrunato, parato a lutto. f. f.
f. frugoni, 3-i-228: fu portato a palazzo in un cocchio, ingramagliato di
chiamato spesso roteggio); quando serve a ridurre la velocità dell'albero motore a quello
a ridurre la velocità dell'albero motore a quello condotto si dice riduttore', se
se invece l'aumenta, moltiplicatore (a volte tale organo rotante può funzionare sia
albero motore e del condotto); a seconda delle reciproche posizioni tra albero motore
, elicoidale, bielicoidale, ellittico, a lanterna, epicicloidale, a volvente,
ellittico, a lanterna, epicicloidale, a volvente, scorrevole, sempre in presa,
volvente, scorrevole, sempre in presa, a ruota e vite senza fine, a
a ruota e vite senza fine, a sacchetto e dentiera o a cremagliera,
fine, a sacchetto e dentiera o a cremagliera, ipoide o ipoidale. -ingranaggio
d'incavi che s'imboccano e servono a trasmettere il moto da un organo meccanico
trasmettere il moto da un organo meccanico a un altro... per muovere in
e gli uomini colate e turbine a poveruomo venuto d'anni appena,
, 794: l'atroce ingranaggio ricominciava a funzionare. borgese, 1-237: la sua
brutalmente primitiva. comisso, 7-226: a ogni stagione quelli che riescono a mettersi
7-226: a ogni stagione quelli che riescono a mettersi a posto o col cinema,
ogni stagione quelli che riescono a mettersi a posto o col cinema, o con la
e mortale. silone, 8-11: a me interessa la sorte d'un certo tipo
... ingrana in una ruota a fuselli. gargiolli, 192: il
stessa nel caso dei denti con profilo a evolvente, perché le troncature intersechino la
la retta d'azione in punti interni a quelli di tangenza. 2.
per eccesso di pressione, esse vengono a diretto contatto, esaltando la grandezza dell'
la grandezza dell'attrito e dando luogo a sopraele- vazioni di temperatura tali da provocare
la saldatura di larghe zone delle parti a contatto (e il fenomeno può anche
, e lo stato in cui viene a risultare il materiale ingranatosi. =
, sminuzzare. biringuccio, 1-153: a volere fare di quella [polvere]
la particella pronom. meccan. venire a contatto, essere accoppiati o in presa
po'di critica,... girava a vuoto senza mai ingranarsi nella macchina dei
casa al circeo, ma non riesco a ingranarmi, mi sembra che pesi su
: « sono sempre stata, fino a questo momento, la donna di nessuno »
ella disse. 2. trovarsi a diretto contatto per la rottura del velo
da un attrito eccessivo (con riferimento a parti di macchine in moto relativo);
gadda, 107: s'era data febbrilmente a lavorar d'unghie nell'arma che s'
, il criterio della verità s'è ridotto a quello che volgarmente si dice «
nella lunghezza hanno certi piolini di bossolo a punti fissi, che ingranano i buchi
fissi, che ingranano i buchi fatti a posta nelle strisce di cartone incatenate con
la cremagliera e andava poco più che a passo d'uomo. dizionario di marina
la prima. moravia, xiii-22: scivolò a sua volta davanti al volante, ingranò
in relazione. soffici, v-2-55: a qualunque scuola appartenessero, pareva che ciascuno
prendere le maglie nei denti della medesima a fine di poterla salpare virando l'argano.
la catena all'argano': passarla intorno a questo, quando si debba salpare l'ancora
colore rosso vivo, scarlatto. a. neri, 1-50: in padellotto o
solito, e cotte in fornace o fomacino a posta all'ordinario, faranno ingranato bellissimo
. ant. granato. a. neri, 1-157: poi si cuoca
in fornace di figuli, o fomacino a posta, che si averà un colore di
permettere, questi, di andarsela a divertire con uno ch'era sempre ingranato,
. stare dalla mattina alla sera scrivendo a ingranchire. bersezio, 287: si sentiva
pigliò delle due strade quella che andava a casa sua, mettendo innanzi a stento
che andava a casa sua, mettendo innanzi a stento una gamba dopo l'altra,
delle singole spezie contribuiranno nei vasti mari a tale ingrandimento di forme. tommaseo [
roma, così di poi sempre seguì a dovere la sua maggior felicità alle sue
foscolo, viii-261: riescirà sempre meglio a costituire forte l'italia, con savi
del suo stato o di sé, correrà a guerreggiare e a sommuovere agevolmente tanti minimi
di sé, correrà a guerreggiare e a sommuovere agevolmente tanti minimi principati. leopardi
: geloso dell'ingrandimento dell'estense andò a milano, e s'intese con luchino
del vero, profferirò un detto incredibile a primo suono. d. bartoli,
. d. bartoli, 9-28-1-14: a chi questi paressero più tosto ingrandimenti d'
gli necessita con gl'ingrandimenti delle lodi a multiplicargli. pinamonti, 82: i superbi
oggetto più grandi di quelle che risulterebbero a occhio nudo. -per estens.:
quello sotto cui l'oggetto viene percepito a occhio nudo. galileo, 8-vi-249:
invecchiava, filippo andava sempre più assomigliando a una fotografia del nonno dalla quale aveva
soldati. e ciò con dare in mogli a quei giganti di posdammo le donne più
che si braccano, dirò così, a tal fine in tutto il regno; e
loggiato e una mezza torre, fino a fare nel '700 questo lunghissimo fabbricato con
federico ii] si mosse... a rinnovare questi suoi antichi studi e ad
una più nobile e magnifica forma. a. martini, i -ded.:
. barioni, 1-4-107: or proseguiamo a dire come iddio sempre più l'ha
errori già dominanti... servirono a rinforzare e a ingrandire quella paura speciale
... servirono a rinforzare e a ingrandire quella paura speciale dell'unzioni.
scrivere, l'aritmetica, arti necessarie a dirozzare e ingrandire la ragione e dirizzarla
, come la religione, una cosa atta a santificare, a ingrandire, a innalzare
religione, una cosa atta a santificare, a ingrandire, a innalzare l'animo verso
atta a santificare, a ingrandire, a innalzare l'animo verso tutti i nobili pensieri
sono tutti di tavola, materia attissima a tramandare il suono. tommaseo [s
, 1-84: chiudendo gli occhi ingrandiva a se stesso il rombo del motore,
meno che ei ce gl'ingrandisca. a. cocchi, 4-2-192: vi erano bensì
nitide ma non di maggiore dimensione che a occhio nudo. pavese, 4-170: scoprendo
... ingrandisce [le idee] a poco a poco. l'idea diventa
. ingrandisce [le idee] a poco a poco. l'idea diventa fissa;
come la luce d'un riflettore che colora a suo modo le figure e le ingrandisce
, 4-113: la tenebra che corre / a ingrandire i morti.
stampare copie di formato maggiore; sottoporre a ingrandimento fotografico. piovete, 9-225:
a'più provetti e vecchi si cominciano a cavare le tempie, incanutire i sopraccigli,
il mio cannaio, / ch'andando a letto, meco ognor si cruccia. baldi
ognor si cruccia. baldi, ii-14: a dorotea che d'ingrandir procaccia / e
natura opra l'ingegno, / aggiunti a la natura e cuoio e legno, /
2-22: in quella i due occhi cominciarono a muoversi o piuttosto a ingrandire.
due occhi cominciarono a muoversi o piuttosto a ingrandire. — per estens.
poi, quando ingrandiscono, s'ingegnano a rifarsi sulla robba del padrone.
corsa. s'ingrandiscono. li vedo a traverso i pali e gli spini dei reticolati
con riferimento sia ad abitazioni, sia a negozi, uffici, ecc.).
): talvolta comparisce grande l'ostacolo a cui s'era appena badato. [ediz
pensò. « quali piaceri può dare ella a un amante raffinato! ». colei
di vita. bocchelli, 1-ii-98: a mano a mano che s'ingrandiva come
. bocchelli, 1-ii-98: a mano a mano che s'ingrandiva come proprietario,
, 345: guardate, signor mio, a non mi fare ingrandire, col scrivermi
, dovrà il suono del verso conformarsi a quella grandezza et ingrandire alcun poco.
. che è diretto ad ampliare, a valorizzare, a porre in evidenza;
diretto ad ampliare, a valorizzare, a porre in evidenza; illustrativo.
tortora, iii-340: queste commozioni, a un tratto ingrandite e aiutate dall'arte
inimici. baruffaldi, i-49: se a qualcheduno sembrasse troppo ingrandita la materia,
diliberò d'assaltare sicilia con buona armata a tempo che il ré federico avea disarmata
tal cosa ingrandito, e dato animo a sé di far maggiore impresa, con denari
de'panni. 5. sottoposto a ingrandimento; che appare piu grande alla
ci ha rivelato tanto più di natura a noi già mal noto. redi,
3. figur. che è incline a esagerare, a sopravalutare, a far
figur. che è incline a esagerare, a sopravalutare, a far apparire maggiore dal
incline a esagerare, a sopravalutare, a far apparire maggiore dal vero. -anche
vero. -anche: che si abbandona a lodi e a esaltazioni eccessive; adulatore
-anche: che si abbandona a lodi e a esaltazioni eccessive; adulatore. pallavicino
1-330: tutte queste doti... a chiunque vi conosce appaiono sì manifeste in
fino per eccesso di fasto e di boria a porsi da sé i soprannomi e a
a porsi da sé i soprannomi e a porli ancor ai lor quadri, nomar
tutte e tre le belle arti, come a maraviglia s'uniron nel buonarruoti e nel
, 26: ocra... ingranellata a modo di tuzia, le cui granella
passare per lo crivello, si tornerà a pestare. = comp. da in-con
graniti miracoli, raccolsero con improvisa risurrezione a cento doppi la sementa fecondata.
iii-92: si semina [la 'vici a er- vilia '] per pastura fresca
, tenuto costantemente nella stalla o sottoposto a un'alimentazione assai abbondante, in modo
il cuore, e perciò ingrassante. a. cocchi, 4-1-9: si crede conveniente
sentarvela [la china] leggiermente incrassante. a. cocchi, 4-2-14: nemmeno pare
iv-616: contentisi che io lo esorti a non voler più rimirare a quello che
io lo esorti a non voler più rimirare a quello che passa, all'ozio presente
che passa, all'ozio presente, a gli ingrandimenti presenti, all'ingrassamento presente
.: lo stato degli animali sottoposti a tale trattamento. marinetti, 2-i-196:
-in partic. zoot.: sottoporre a ingrassamento, mettere all'ingrasso.
tuo padre ingrassa all'idoli. a. pucci, cent., 68-38:
. pucci, cent., 68-38: a me pare che noi ingrassiamo il porco
. mesmè quel canzo che ingrassava foche a madama di guisa. lastri, i-4-78
natia / aura perché strapparli? e a gran diletto / ingabbiarli, ingrassarli?
da me... porcelli due maschi a ingrassare. crescenzi volgar., 9-77
iacopone, 47-31: tu engrassi questa carne a li vermi en sepoltura: / deverila
3-30: molti mali ne sono seguiti a coloro ch'hanno inteso a 'ngrassare il
ne sono seguiti a coloro ch'hanno inteso a 'ngrassare il lor corpo. s.
se'tu quel traditor, che se'a cavallo? / se'tu venuto di
? / se'tu venuto di sangue a 'ngrassallo? savonarola, 7-ii-190: ingrassagli
] e le grasse persone / ristora a parte a parte, rinfrescando / lor
le grasse persone / ristora a parte a parte, rinfrescando / lor, con
modo il publico che non fussono constretti a fare le imprese con tributi della città
, 386: attendeva con varie astuzie a ingrassare il castello delle vettovaglie e grascie
cominciata da costantino che aperse la bocca a costoro e finita da costanzo che gli