altiero che avevo allora, pensavo più a castigar degl'ipocriti che a premiar la
, pensavo più a castigar degl'ipocriti che a premiar la virtù sconosciuta. ungaretti,
. montano, 181: qualunque accenno a dare un po'nel focoso era subito
che hanno la loro figliuola e voglianla mandare a marito, e vuoile fare le paramenta
e anche al vostro naso vi consiglio io a fare una fodera da tenervelo talvolta dentro
insaccata in una fodera di panno simile a quelle per ombrelli. pasolini, 1-247:
alle gambe, che si rassimigliano / a quelle de le grue, con doppie fodere
di fodera per la sua sensibilità. a averla troppo scoperta, il cuore ne risente
mostra il numero / de gli anni a quelle pieghe che s'aggirano / intorno gli
s'aggirano / intorno gli occhi; a gli occhi che le fodere / riversan di
serramenti della villa, di munire usci a finestre di fodere di lamiera, contrafforti
del settecento, con un bianco cappotto a falde, la tracolla rossa e il
, 10-147: il cinturone, fa lista a bandoliera e la foderina della rivoltella,
e spogliossi la fòdara, e della a questo pòvaro. sermini, xv-737: con
, finché almeno non sia forno giunto a dieceotto anni e altre tai cose. inventario
conservazione del quadro, serve altresì talvolta a ravvivarne in parte i colori.
de oppio o de pino, come paresse a voi, bene commesse. viviani,
, con stipa e sasso, ridottele a scarpa e foderatele col medesimo sasso di cava
corta gonnella di filaticcio di seta, a pieghe fitte e minute. cattaneo, i-2-179
donna. guadagnoli, 1-ii-100: non vado a ricercare / se è l'amido o
ossute. pavese, i-423: scalza, a torso nudo, con la semplice gonnella
e loro gonnelle, cominciarono la fune a tirare. boiardo, 2-13-32: a
a tirare. boiardo, 2-13-32: a manodante gionse la novella, / qual già
tassoni, 1-11: chi si vestì a rovescio la gonella, / chi cambiò
della folla / il moncherino di quel santo a molla. -veste monacale.
quedlingberg [era] venuta quella settimana a strasburgo con le quattro prime dignità del
quattro prime dignità del suo capitolo, a consultare l'università sopra un caso di
bisognosi, uomini come temine, ed a certo die, fossero nel prato suo
, fossero nel prato suo, ed a catuno darebbe nuova gonnella e molto da
, / difendetemi, o donne, a spada tratta: / oh può tanto
di noi. svevo, 1-133: a provocare questi desideri dura irrisione al suo
gonnella. linati, 13-31: che vai a fare a roma?..
linati, 13-31: che vai a fare a roma?... ah
tonache; e « tunica », viene a dire « gonnella »: l'ima
mancare ai suoi doveri matrimoniali correndo dietro a qualunque gonnella che incontrasse nei suoi viaggi
gonnella; e quanto era utile osa a coloro che v'hanno amonire!
dove stava quella, / che sommamente a lui era piaciuta, / bench'ella fosse
povera gonnella. -essere sempre attaccato a qualche gonnella: avere continue avventure amorose
azeglio, 1-183: dall'essere sempre attaccato a qualche gonnella, fatto sta che passai
-mutare gonnella: cambiar partito. a. pucci, cent., 25-8:
ti credi che il marito duri sempre a starti cucito alle gonnelle e appiccicato dintorno
o donzellette accorte / rallegrando si vanno a le gran feste, /...
.. / e altre in gonnellette a punto corte / giocano a l'ombra de
in gonnellette a punto corte / giocano a l'ombra de le gran foreste.
sposina che di ragazza, con quella gonnellona a pieghe sui fianchi, gli ritornava agli
mia grazia smilza; e già incominciavo a darmi gran sollazzo nel pizzicarle il fitto
molto inchiostro. manzini, 8-38: a causa di certi gonnelloni lunghi fin quasi a
a causa di certi gonnelloni lunghi fin quasi a mezza gamba, si sarebbe detto che
gamba, si sarebbe detto che giocasse a farsi da mamma. -spreg.
, madre onoranda. -ho gran vergogna a parlare a un sì gran maestro con questa
onoranda. -ho gran vergogna a parlare a un sì gran maestro con questa mia gonnellaccia
. baretti, 3-327: chi stassi a tu per tu con chi si voglia
panno grosso, non hassi per conto alcuno a chiamar « povero ».
, sottanella (con partic. riferimento a quella indossata da ballerine, da pattinatrici
molto, / o fo- rosetta, a guardar d'occhio bieco / il villanel tuo
machiavelli, 34: io ho dato a matteo... rigattiere...
poi la giubba, un gonnellino simile a quello dei lacchè. -mantello, sopravveste
gonnellino lungo infino in terra di damaschino a oro alexandrino. marino, i-22:
= voce dotta, coniata nel 1934 da a. ghigi, comp. dal gr
= voce dotta, coniata nel 1934 da a. ghigi, comp. dal gr
della gonorrea... si conosceva inabile a generar figliuoli. redi, 16-ix-59:
di diverso e brutto colore. a. cocchi, 4-2-115: la gonorrea.
gli adoni, / ma ne'palagi a belle dame accanto / ulcere porto gonorree
moniglia, 1-1-456: con tanto andare a zonzo / io divento più gonzo.
creda santo un fraticel, che stia / a sbatacchiare un campanel di bronzo. goldoni
mante o l'astrologo che vive a spese de'gonzi. pirandello, 8-919
dalla più gonza medicina, abbia anche a saper di buono. idem, 23-95:
o di una sua parte. -maniche a gonzi: larghe e rigonfie, a sbuffi
-maniche a gonzi: larghe e rigonfie, a sbuffi. aretino, 20-256: ritornerà
ecco le maniche strette hanno sbandite quelle a gonzi, le pianelle non son più
il cattivo, ma di ripeter invece a memoria l'ultima parte del4 confiteor '.
-gettare polvere da gonzi negli occhi a qualcuno: fargli credere una cosa per
la repudia. -impegnare il gonzo a imbarcarsi senza biscotto: indurre o costringere
senza biscotto: indurre o costringere qualcuno a imprese superiori alle sue forze.
avesse per fine l'impegnare il gonzo a imbarcarsi senza biscotto. -portare a
a imbarcarsi senza biscotto. -portare a gonzo: portare in giro per burla.
. dati, 3-37: dopo essere stati a cena, lo messero dentro un valigione
e così con grande allegrìa lo portarono a gonzo. = etimo incerto: si
più in muratura costruito per condurre acqua a un mulino o per irrigare i campi
de'medici, ii-155: i'me posi a diacer lungo la gora / a bioscio
posi a diacer lungo la gora / a bioscio su quell'erba voltoloni. getti,
.. il rincollo delle acque deve incominciare a sentirsi ancor più alto. carena,
ogni canale scavato artificialmente nel terreno, a uso di menar acqua per l'irrigazione
e'non trabocchino, non sendo sufficienti a ricevere le gore delle pioggie. borgese
pel campo una gora; / beato a chi potea studiare il piede, / ché
fuori della stigia gora / la morte a cielo aperto il campo ingombra / co'
silenzio lungo le sudice gore che servivano a gualcare i pannilani, trasmutate per noi
, 43-195: li conforta et ora / a voler, schivi di pantano e loto
le umiliazioni della penuria s'eran mescolate a quell'amore, l'avevano sopraffatto, quasi
. civinini, 7-204: poco più a monte l'acqua fa una bella gora
.. strappate sbrindellate, col viso a gore, la bocca tinta, il naso
, quando 10 piegato mare istà dintorno a lei abbattuta, pare che del goraio
; vivono in piccoli branchi nelle regioni a sud dell'himalaia. = dall'
, 383: una volta una donna fece a gara col diavolo a chi cuciva più
una donna fece a gara col diavolo a chi cuciva più presto una gorata di filo
ant. di ago) con deglutinazione della a iniziale. górbi, sm. geogr
: vi aveano otto conche; attorno a ciascuna due concari scalzi e con la camicia
da una gorbia di ferro, che finiva a penna... rimestavano la radice
2. milit. cavità conica o a forma di piramide praticata alla base delle
3. ant. scalpello concavo a sezione semicircolare, usato dagli intagliatori e
le sorte. -chirurg. strumento a sezione curva usato dai chirurghi.
lungo, sottile e pigmentato, simile a quello dei nematodi; allo stadio larvale
che mangia im pressa, che mangia a boca piena, / quand el fiss ap-
fiss ap- pellao, el hav respond a pena. dante, inf., 18-118
buono unguento; e gagliardo vieni, a saltoletti, ché la sfogliosa è gorda de
esotiche,... caratterizzato dal calice a cinque sepali, dai petali riuniti per
gli stami, e da una cassola a cinque locoli, ciascuno con due semi
garbino. soderini, i-96: oltre a ciò, fra la tramontana e il levante
tramontana e il levante, in prima a man dritta di tramontana è il gallico;
rovaio, e in fine gorebo a man manca di levante. = dall'
; / nella sua gionta un colpo a menare: / sotto la gorga, a
a menare: / sotto la gorga, a ponto al canaletto, / gionse un
vuoisi tener la gorga ben purgata, / a voler che l'uccel faccia il dovere
di mele lusingava il silenzio della notte a formar eco delle sue lodi. roberti,
tommaseo]: tieni queste cotali erbe a macerare in qualche gorga d'acqua. vita
locuz. -a piena gorga: avidamente, a grandi sorsi. mattioli [dioscoride
, 797: benché bevano continua- mente a piena gorga, subito ricascano in tanta sete
, sorsata. -a gorgate: a grandi sorsi; avidamente. grossi,
beviam, stasera e domattina, / a gorgata, a zinzini, a garganella.
e domattina, / a gorgata, a zinzini, a garganella. d'annunzio,
/ a gorgata, a zinzini, a garganella. d'annunzio, v-3-82:
cacciavo il capo fra i guanciali per aspirarlo a gorgate, che altro è più per
di alto che da alto vaglia mandar a basso il gorgazuolo. = deriv
cesare, 220: elli teneva la spada a due mani, e del gorgerale faceva
gorgieretta, o carnicine alla vergine 0 a goletta alta. dossi, 120: sedea
mie terre, tutte le mie case a chi mi porta oggi un filo della
, il massimo invitò quel povero giovine a gorgheggiare. manzoni, 20: eppur
3-14: il gorgheggiar de'garruletti augelli / a cui da cavi alberghi eco risponde.
: io la ho sentita più volte a cantare, e comecché nel principio talvolta pare
talvolta pare che l'intuoni bene, a passo a passo poi va giungendo al
che l'intuoni bene, a passo a passo poi va giungendo al gorgheggiare con
ri tonda / hanno fatto la beffa a più di mille. pulci, 27-17:
colto in tanto / su l'elmo e a sommo 'l petto al gorgerino. guerrazzi
; / però, se il corpo sempre a chi le piglia / gorgheggia e canta
la parte da tiranno / si mette a gorgheggiar * bell'idol mio '. de
soffici, v-2-381: alcuni cantanti, a gruppetti, gorgheggiano fra loro - la
usignol farà ritorno, / non imparate a scior musiche voci, / gli amor suoi
chi eccede cantando nei gorgheggi (anche a sproposito). gorghéggio, sm.
... fu un vibrarsi, quasi a tempo di suono e di musica,
, suoni senza pensiero, affastellando note a diluvio,... rompendo a
a diluvio,... rompendo a mezzo l'emozione con un meccanismo di trilli
io: « t'amo » / a laura ripetea, ridir s'udia / ne
, nel fondo del parco, provava a mezza voce un gorgheggio. -arte
uccelli. michelstaedter, 555: sto a sentire gli usignoli che dànno lezione di
, le rodope; e tutto questo a cadenze, a gorgheggi, a battute di
; e tutto questo a cadenze, a gorgheggi, a battute di nacchere coi
tutto questo a cadenze, a gorgheggi, a battute di nacchere coi piedi? r
, iii-146: il clarino lanciò strilli a gorgheggi, a usignolate impertinenti, interminabili.
il clarino lanciò strilli a gorgheggi, a usignolate impertinenti, interminabili. -fare
oceano). pindemonte, 10-634: a quella piaggia, / che l'oceàn
. 5. geogr. stretta valliva a forma di corridoio, con pareti scoscese
gutturale. aretino, 8-202: tu a costoro falla saper buona e misura le
. gorge (nel 1160), a sua volta dallo stesso etimo dell'ital.
formato di due zanne di cinghiale incrociate a forbice molleggiante,... aveva
loro allargarla per carità e meglio organizzarla a gorgiare fiorentinescamente. gorgièra (gorgèra;
armata forte d'una nuova guerra: / a cui risiede sì la cervelliera, /
una gorgiera, / la quale m'ha a dar ber pur una volta. boccaccio
in modo da formare fitti cannelli disposti a raggiera, che faceva parte sia del
femminile (ed era detto anche gorgiera a lattuga). sacchetti, 52-6:
la nuca e la barbetta sostenute dalla gorgiera a lattuga come il capo di san giovan
la legge, ardito e forte / a duo suoi figli segò la gorgiera.
alcuni gialli tutto il corpo, altri simili a quelli di levante con una gorgiera rossa
11-36: ei fu colto da titta a la gorgiera, / tra il confin de
(206): porta... a collo un collaretto tutto pieno di pietre
: fino all'orlo (con riferimento a un recipiente colmo di liquido).
tormentosi dai quali non ci si riesce a liberare; profondo turbamento;
volta in volta condotta, nudamente, a suscitare gorghi di parole. 3
sorse dal cupo gorgo / col tridente a bandir venti e tempeste. monti,
. morante, 2-362: forse, a quest'ora, essa già mi vedeva sceso
quest'ora, essa già mi vedeva sceso a precipizio nei gorghi, e travolto chi
... altri per mano / volge a suo senno gli elementi e muta.
i gorghi dell'acqua fresca che si prese a bere, ancorché cattiva, alcuni altri
i gorghi. carducci, 750: cupi a notte canti suonano / da cosenza su
sotto i ferri de'fierissimi scherani sparso fino a un gocciol minimo tutto il tuo sangue
ne scoppiarono nel viso un gorgo, a rintuzzar nelle sacrileghe sue labbra gli orpellati
, vi si lanciò dentro e cominciò a voltolarvisi. 6. locuz.
: in pozze o, anche, a fiotti. tasso, 18-105: ristagna
mal vivi. alfieri, 1-197: a gorghi il sangue / d'atreo berrai.
e. gadda, 2-65: il macinino a riposo, il manubrio di bicicletta vogliono
appena, / che quell'acqua comincia a gorgogliare. / cantando venne a sommo
acqua comincia a gorgogliare. / cantando venne a sommo una serena. caro, 7-709
versa, / e 'l suo negro vapore a l'aura esala. tasso, 1-12-
fende mugghiando, e il bianco flutto / a i bordi intorno ed al timon gorgoglia
entro alle grotte. -scendere a fiotti producendo gorgoglìi (una bevanda nella
, 4-115: sollevò il boccale. a lungo si sentì il vino gorgogliare per
intestino. bencivenni [crusca]: a cotale gorgogliamento delle mi- nuge giova il
non so) tornar su gorgoglianti. a. segni, 1-141: sovra 'l piano
gli cacciare al gorgogliante fiume, / a roder la gramigna saporita. nievo,
draga], le tavole s'aprivano a un vano d'acqua nera, gorgogliante.
189: di fra la nebbia dei lumi a petrolio che filavano e il fumo delle
un rumore sordo e indistinto, simile a un gorgoglio o a un rantolo (
e indistinto, simile a un gorgoglio o a un rantolo (la voce, il
dei registri medi e dava peso anche a uno scherzo, egli non affermava, interrogava
se no rimirarla [la muletta] a gorgogliare, e bevere, più che
timore di versare, subito s'affrettò a bere gorgogliando. -sgorgare abbondantemente, fiottare
trafisse il bianco lato, e sparse a terra / la bella chioma: gorgogliando il
pananti, iii-57: veggo un infelice a terra disteso..., col sangue
, il quale, immantenente gorgogliando, venne a tre volte volta, / calossi
moravia, i-325: la pioggia continuava a cadere con un vasto rumore torrenziale,
, io son disfatto. / andianne a casa: el corpo mi gorgoglia.
e, gorgogliandomi le budella, cominciai a tremar sì forte che il letto,
epulloni, dopo di esser inzeppati fino a nauseare, lor donasser ciò che vaglion le
questo modo la mia unica solitudine. quanto a lorenzo, dal crepuscolo in cui gorgogliava
le chiare non si resse più e cominciò a gorgogliare.
-gorgheggiare (gli uccelli). a. verri, i-53: gorgogliavano gli augelli
pianto). pirandello, 5-591: a questo punto... non riuscì a
a questo punto... non riuscì a tenere più in freno la risata che
che quindi (o così pare) a prima giunta, / senz'arrivare in bocca
: mentr'era il crudo stuolo / a strangolarmi ed a spolparmi inteso, / meschinel
il crudo stuolo / a strangolarmi ed a spolparmi inteso, / meschinel, che
-per simil. e al figur. a. verri, ii-95: subitamente baldanzosi e
. crescenzi volgar., 6-37: a purgare il capo, e all'uvola
veggendosi molti gorgogli come d'acqua bollente a ricorsoio. pascoli, 525: pare una
il suo primo pensiero fu di provarsi a parlare, ma questa volta non emise nemmeno
nemmeno un suono, bensì un gorgoglio a cui seguirono dei colpi di tosse.
361: un lampo vidi da l'occaso a l'orto. i...
un gorgoglìo sommesso, quasi fosse stata a cento metri di profondità sotto i roveti
gorgoglìi ingordi della grondaia che non faceva a tempo a inghiottire tutta l'acqua che
della grondaia che non faceva a tempo a inghiottire tutta l'acqua che vi si
ii-134: se le fave si sbarbino a luna scema,... non sogliono
] dovrebbe uscire gorgoglione simigliante in figura a quello della fava cicerchia ed altri legumi
g. gozzi, 555: hanno a vegliare... che il grano non
fiumi offre, ed alleva / sassifragia a fior d'oro i suoi germogli; /
chiamano gorgone. caro, 16-28: a me la gorgone dimostra / questa dea
la gorgone dimostra / questa dea ch'a virtù t anime incende. tasso, n-iii-1106
383: in una specie di pianerottolo a uso di anticamera fornicaria,..
gran gorgòna dalla criniera di serpi ridotta a una parrucca di stoppa rossastra. 2
: vedi poi colassù pallade in cima / a l'alta ròcca, entro a quel
/ a l'alta ròcca, entro a quel nembo armata, / con che lucenti
11-iii-1107: la gorgona, come è noto a ciascuno, fu scolpita da fidia ne
al gorgoneo teschio / avolte siete, a me più dolce fòra / il vostro aspetto
un genere di polipi di quelli detti a polipaio... solido, corneo,
ordine di antozoi octocoralli di forma simile a quella dei polipi, riuniti in colonie
, ma le altre ancora circonvicine più atte a ricevere, dirò così, quell'incanto
eleganti colonie ramificate (per lo più a un piano solo); si trovano nel
cagliato separatamente e stagionato per 2-3 mesi a 5-8 °c in ambiente umido dopo aver subito
dopo aver subito un processo di salatura a caldo per 6-8 giorni; ne esistono
'gola ', da gurgus, a sua volta dal class, gurges -itis *
il castigo... non portava a lui beneficio alcuno, né gli dava
pel convito barzellette di cui era solo a ridere; sempre pronto a lavorar di
era solo a ridere; sempre pronto a lavorar di mascelle e di gorgozzule.
bocca / del mostro, il grano macinava a scosse. sbarbaro, 1-59: e
2. locuz. -a gorgozzule: a garganella. negri, 2-51: ebbe
follia: stappò la bottiglietta e bevve a gorgozzule il giallastro liquido, che le
l'organismo del gorillo è tanto simile a quello dell'uomo che passare da gorillo ad
ad uomo è come contare da nove a dieci. fogazzaro, 2-90: se vi
è molto più simile ad annibaie e a scipione africano di un gorilla, ma
scenda dal suo albero, rovinare addosso a giovanni.
nuovo 'zeppelin ', fu che a bordo era un gorilla: anzi un gorillino
viaggiatore cartigenese annone (v sec. a. c.) designava una tribù
opere di particolare importanza architettonica assunse, a scopo decorativo, forme svariate (testa
l'acqua, e la goma è grandissima a maraviglia, ed è fatta in forma
176: alle congiunture delle pietre, a qualche loro difetto, alle fessure delle
il mondo che non ha / rimpianti, a sprofondar la goma / solatia, l'
gorna 1 grondaia '(nel 1272 a venezia), gurna (a verona,
nel 1272 a venezia), gurna (a verona, sec. xiv).
ecco l'alba, che toma in braccio a fosforo / e del mio vano affaticar
corsaro. chiari, i-ii-no: a tutti protestai di volere, quando
: tra il camaglio e il gorsarétto a carlo / per segato sghi- lembo un
[tommaseo]: molti carnali amadori a sè trasse [elena] e molti ne
vederti morderle con cotesti tuoi denti fatti a bischeri quella sua bocca vermigliuzza e quelle
lenta estenuazione. leopardi, 4-77: a te la molle / gota molcea con le
. caro, 7-1027: egli, a piedi, / d'un cuoio di leon
le fauci aperte / con le gote sanguigne a gran leone. 2. per
d'un infiammato amore verso enea. a. pucci, ix-989: di duolo acceso
al fiume scende / sopra l'un braccio a riposar le gote. tasso, 13-22
le gote / e la temenza a mille segni apparse. chiabrera, 1-ii-39
tu sii quella / che appoggiava la gota a questi poveri / ginocchi ed ascoltava /
] la più pregiata parte e buona a ciò sono le gote e le coscie.
ha di rame gote. -cappuccio a gote: v. cappuccio 1.
7. locuz. -a gota a gota: guancia contro guancia.
col braccio, quasi volesse soffocarlo, a gota a gota. d'annunzio, v-2-226
, quasi volesse soffocarlo, a gota a gota. d'annunzio, v-2-226:
, un poco rauca, quasi a gote a gota. -a gote
poco rauca, quasi a gote a gota. -a gote gonfie,
gota. -a gote gonfie, a piene gote, con piena gota:
soffiare su qualcosa o dentro uno strumento a fiato. imperiali, 4-190: il
: il violento e impetuoso fiato / ch'a gonfie gote la superbia spira. guerrazzi
: si mise intorno ai fornelli soffiando a gote gonfie sul fuoco. cardarelli,
3-38: i suonatori di buccina precedono, a gote gonfie, come in una caricatura
. silone, 5-206: egli si soffiò a piene gote sulla palma di una mano
mangiare, masticare). a. pucci, cent., 43-62:
gota. cicognani, 2-39: mastica a gote gonfie, voluttuosamente. -aver le
ir così da me di pratica / a chetichelli,... /..
,... /... a far motto alla livia / e toccar
. poliziano, st., 2-36: a che di pianto pur bagniam le gote
bagnò di belle lagrime le gote / a questo annunzio la reai donzella.
del potere, dei beni. a. pucci, ix-995: ché, sendo
di fianco, di lato. a. pucci, cent., 58-38:
, 58-38: poi diede per gota / a sanmi- niato e a monte topoli anco
per gota / a sanmi- niato e a monte topoli anco. -gonfiare le gote
gote. verga, 4-19: tornò a uscire, stringendosi nelle spalle, gonfiando
dole e lagna, / che muovere a pietà d'intorno puote / le rive,
destra e viddi il casa, / che a quel garzone era più presso al segno
s'avvide ella de'nostri sentimenti, cominciò a sbuffare, e già tutta in gote
ben se m'ha dato / istato alcun a prova de'miei strali. 8
: siccome tu dicessi dare una gotata a uno villano e dare una simigliante gotata al
dissi che se lui me lo aveva a dire più, che gli darei una gotata
5-94: gli uomini si sentono prendere a gotate furibonde, le donne mettere le
di colui che l'ha fatto cavaliere. a. pucci, cent., 69-14
11 vescovo al cresimando, il principe a chi piglia il cingolo cavalleresco. carducci
. [sono] stati i primi a risvegliarsi dal sonno... del goticismo
pompa meschina delle poche case che pretendono a palazzi; il sudiciume e goticismo delle
cinelli, 1-15: si era assorto a ricostruire nella mente l'edificio. collegava
anfrattuosi tà jd'un paesaggio tanto simile a quello dei bizantini. qòtico (ant
. esser se non figliuola di soldato. a. f. doni, 147:
mentre, in seguito, venne arrotondandosi a semicerchio nella parte inferiore. 2.
tedesco. monti, v-73: vedrete a petto di questi filosofici vocabolari la gotica
nazioni d'europa. leopardi, 6-9: a spezzar le romane inclite mura / chiama
nievo, 1-491: -messer floriano, -saltò a dire tutto ad un tratto il feudatario
, in volta nelle pinacoteche, assaporando a centelli le gloriose bellezze. 3
si impernia nell'uso peculiare della volta a crociera, sull'impiego sistematico dell'arco
crociera, sull'impiego sistematico dell'arco a sesto acuto e dei pilastri (ed
colonne sottili e agili, il tutto volto a conferire, insieme con l'uso abbondante
scultura gotica. per la pittura convien a questi vizi aggiungere i toni crudi,
, 8-55: il gotico internazionale rispetto a masaccio. montale, 7-287: le due
, e dall'introduzione della tipica volta a ventaglio. -sm. letter. temperie
lo veda. -artista che appartiene a tale ambito culturale. e. cecchi
atmosfera spirituale propri del medioevo, tende a sottolinearne essenzialmente gli aspetti più terrificanti,
natura,... appartiene appuntino a quello che si chiama cattivo gusto, al
per le immaginazioni italiane che son tentate a vedervi il gotico ed il grottesco,
perché sono immaginazioni classiche e serene, disposte a ridere di ciò ch'è bello in
gusto. gemelli careri, 2-i-115: a me [il duomo] non piace
, impegnato gli architettori del secolo xv a scostarsi da quella maniera tedesca, che
ne collegano i giganteschi piani, quasi a distribuirvi l'identico stile gotico. ojetti
pittura / di quelle usate farsi innanzi a giotto, / o statua antica in
collina, fiume, archi romani accanto a portici gotici, questa città corrisponde..
questa arte. -arco alla gotica: a sesto acuto. temanza, 363:
uguale alla metà del quadrato, e a sua volta suddiviso in quattro parti,
tutti rettilinei con pieno e filo obliqui a 450, formanti un angolo alla sommità
-anche: il primo carattere tipografico a lettere mobili, fuso in piombo,
, 14: i maggiori sono intagliati a lettere gottiche. menzini, 5-202: legge
, come studiandovi attentamente quel nome stampato a caratteri gotici. -scritto con questi
non con una pezza di cartapecora, scritta a parole gotiche. alvaro, 8-190:
8-190: quella di parisina, in calce a un biglietto che chiede dieci ducati d'
di bronzo che si riaprivano, e a battere su di esse, tutti questi uomini
il complesso di inferiorità di chi abita a nord della linea gotica e non riesce subito
abbiamo un insulso goticume grecizzante, industrializzato a berlino o smidollato con cura effem- minata
con cura effem- minata dal professorume tedesco a monaco di baviera. = deriv
è rappresentato da calcari e da scisti a graptoliti nelle alpi carniche e in sardegna.
un altro esercito di monaci e alza a montecassino la magnifica ed imprendibile rocca.
del ricambio (artrite urica), dovuta a una deposizione eccessiva di acido urico (
abuso di bevande alcoliche o di cibi a base di carne e spezie).
molto contra le gotte, e incontro a tempesta, e incontro a guerra.
, e incontro a tempesta, e incontro a guerra. fiore, 189-1: se
del letto. alberti, 57: a ogni età non mancano spesse infermità grandi
le febbri, dolori e morbi non potessero a robusti e fermi giovani nuocere quanto a'
375: alcuni oppressi dalle gotte, ridotti a povertà, co'cibi semplici guarirono.
mordace e viscoso e grosso escremento, a guisa di liquido gesso, che non
artrite. parini, 445: a che credete voi che servir possano /
gotta artètica / chiamasi più comunemente? a vivere, / risponderete voi, sempre in
, sempre in continove / doglie; a star lì confitto in s'una seggiola /
abuso di cibi e bevande. a. f. doni, 1-34: voi
. doni, 1-34: voi avete ragione a non volere preti per profumo; e
pietro ispano volgar., 2-11: a guarire della gotta rosata. leggenda della
piombo che presenta aspetti patologici simili a quelli della gotta. -gotta serena:
era assoggettata ogni giorno per due volte a ricever negli occhi la scintilla elettrica.
simile per le sue manifestazioni patologiche, a quella riscontrabile nell'uomo e dovuta a
a quella riscontrabile nell'uomo e dovuta a depositi di urati nelle articolazioni, nelle
gli scendon nelle giunture e nelle dita a gocciola a gocciola. trattato di falconeria
nelle giunture e nelle dita a gocciola a gocciola. trattato di falconeria volgar.
, che vuol dire: è pigro a cavar denari della borsa, cioè a dire
pigro a cavar denari della borsa, cioè a dire: è tenace o avaro.
, aver le mani aggranchiate, farebbe a pagare co'monchi. -avere le
gotte: esser lento, indugiare. a. pucci, cent., 67-17:
il castello d'artimino, / dove a combatter non ebber le gotte / la gente
poeta. 2. piccola macchia a forma di goccia. ristoro, 7-4-1
or du / gotta, che dia a sta bestia felcina. gherardi, xv-957:
il maestro soramente rispuose dandogli molti rimedi, a cui il buon uomo non altrementi dicea
. ant. cosparso di macchie simili a gocce. ristoro, xxviii-1024:
non prova, / gottata di sanguigno a loco a loco. gottazza (
prova, / gottata di sanguigno a loco a loco. gottazza (gotazza)
, iv2- 1335: v'era legato a un piuolo, con una corda stramba,
acqua gialla / come i marinai / a vuotare con la gottazza / l'acqua del
s. v.]: dicesi 'gotazza a mano'o 'gottaz- zuola', un
plutarco volgar., 201: dietro a questi venivano altri che portavano coppe,
certe labbra disoneste / da dare infamia a mille illustri botti. redi, 16-i-134
, 1-181: item, esperimento provato a rompere la pietra ne la vescica: piglia
lo succhio e di questo succio dà a lo 'nfermo a digiuno un gotto in del
di questo succio dà a lo 'nfermo a digiuno un gotto in del bagno, e
salute. zcna, 58: acconsentì a bere del brodo... e mezzo
-gravare a se stesso: obbligarsi. - in partic
, ii-12: comandiamo e graviamo prima a noi medesimi, e portiamo nel dì di
oro e l'argento. -gravare a terra: abbattere; avvilire. menzini
sventure /... mi gravare a terra. -gravare con l'accento
gravata, non sa la cagione; vanne a chiedere consiglio con una ninfa, e
sollevato. — solcato. a. verri, ii-373: le audaci prore
. luca pulci, 2-4: mei morire a sé chiamava il povere, /.
nannini [olao magno], 181: a quel tempo si sogliono usar più violenti
quattro ceri ardevano agli angoli, quasi a stento, come se le fiammelle penassero
stento, come se le fiammelle penassero a respirare in quell'aria troppo gravata di profumi
ne piace. torini, 316: venite a me, voi tutti che...
azeglio, 2-299: dirai... a chi altri si tenesse gravato delle mie
5. sottoposto ad aggravio, a un obbligo gravoso (e, in
(e, in partic., a tasse, imposizioni, oneri economici o
bibbia volgar., iii-122: vennero a lui tutti quelli ch'erano posti in
famiglia. guicciardini, 13-ix-241: advertisca a non levare uno fante più de'2
fante più de'2 mila, né a mandarci altri capitani o fanti o altre
.. in maniera, che venivano a restarne méno gravati quei del paese.
instruzione a'cancellieri, 7-351: sono tenuti a ricevere... in consegna dalla
. il testatario in quanto è sottoposto a particolari vincoli da parte del testatore.
qual oro non darebbe..., a ricomperarsi da questa nota di gravatóre de'
grave. cicerone volgar., 1-232: a quella [terra] caggiono, per
dolce, e perciò nel mare si sta a galla più facilmente che ne i fiumi
che è molto pesante (in contrapposizione a leggero). dante, inf.
restarne la maggior parte in fondo. a. verri, 3-153: spense..
verri, 3-153: spense... a colpi di grave mazza la stessa sua
su le spalle. pascoli, 208: a sera / ognuno col suo grave fascio
altro fece una buona zana e mandolla a casa un galantuomo, facendo che l'apportatore
sospinsero avanti..., seguitati a più lento passo dalla grave armadura. montecuccoli
, la garrula guaglioncella, se non a rimandare l'ultime parole d'una frase
84-1): se die m'aiuti, a le sante guagnele, / s'i'
fosse 'n l'occhio col dito, / a soffrire mi parrà latt'e mele.
gimignano, vi-11-144 (11-12): a le guagnele, starete più sani, /
lui. -to'che morire! / a le sante guagnel che gli è impazzito.
, alle guagnele, che s'ha a sentire lo scoppio de'brindisi che ti
4-ii-135: sì, tu dèi fare a mio modo, e lo farai, e
. fiore, 16-7: gli giurai a le sante guagnele / che per me non
siena, 148: debbiamo giurare a le sancte dei guagnelie de eleggiare e
sieno tenuti... di giurare a le sante die gogniele el decto suo officio
cammelli, 167: io ti giuro a le sante dio guagnele / che le
né vi ha sbarbatello che non mi venga a vagire i suoi guagnolìi rimati.
s. francesco, 29: guai a quilli che se trovarà ne le peccata
peccata mortali. guidone, 185-8: guai a bass'om, che lui avant'è
è addutto, / e guai sor guai a chi più n'ha conforto / ed
chi più n'ha conforto / ed a chi 'l ten sor tutto in guai corrotto
. chiaro davanzali, xxxi-45: guai a chi si dona a tale desire!
, xxxi-45: guai a chi si dona a tale desire! / l'acquisto del
antico pelo, / gridando: « guai a voi, anime prave ». bibbia
. bibbia volgar., vi-20: guai a chi è solo! imperò che,
rizzare. bisticci, 3-172: guai a chi si fida de'popoli! savonarola,
farai quello che ti dico, guai a te, ché ti annunzio tribulazioni. castiglione
tutti erano come religiosi: e guai a quello che avesse detto una mala parola all'
le lettere,... guai a noi. l. bellini, i-101:
g. gozzi, 54: guai a chi tocca d'essere intitolato filosofo,.
consolazione. collodi, 17: guai a quei ragazzi che si ribellano ai loro
. d'annunzio, iii-2-27: guai a te, faledro! / guai alla tua
, per duecento anni, e guai a chi le disturba. -con riferimento ad
disturba. -con riferimento ad animali, a cose inanimate o a concetti astratti.
ad animali, a cose inanimate o a concetti astratti. fra giordano, 3-241
dante, conv., iv-vi-19: a tutti si può dire quella parola de lo
parola de lo ecclesiaste: « guai a te, terra, lo cui re è
1-99: tristo quello speziale, guai a quel banco e mal per quel fondago
drappi. sassetti, 203: guai a quelle navi che e'[il vento]
4-i-106: gli atleti s'armano / tutti a duello: / guai alle costole /
214: dove ella picchia, guai / a quei frassini! tristi quelli ontani!
fatto un capolavoro: guai se non continua a farne, egli è perduto. banti
condizionale. cavalca, li-io: guai a me, s'io non predico, perocché
per necessità mel conviene fare, che a questo m'ha iddio eletto. colombini
eletto. colombini, 166: guai a noi, se rifiuteremo cristo e 'l
diavolo di benvenuto ci vedessi, guai a noi! magalotti, 1-210: guai
noi! magalotti, 1-210: guai a me se io l'avessi a saper per
guai a me se io l'avessi a saper per principio di scienza, che
saprei mai. baruffaldi, 21: guai a te / se, trappassando / fiume
. son forse quesiti importuni? guai a me s'io potessi crederlo. nievo
la dirai. se menti, guai a te: non ti dico altro.
relazione con l'infinito retto dalla prep. a, per esprimere il pericolo in cui
cerimoniale. pea, 7-186: guai a destarlo, in quel primo assopimento, specialmente
/... / guai, guai a quello, en cui non hai balia.
dal potente. arrighetto, 240: guai a te, guai a te, mortale
240: guai a te, guai a te, mortale generazione, che sempre ti
guai alla italia; guai, guai a roma; guai, g ^ iai alli
divine. redi, 16-vi-101: guai a me, se io non fossi stato pratico
ciurmerie di noi altri medici, guai a me, guai a me.
altri medici, guai a me, guai a me. -in costrutto ellittico o
si'desfìgliata. cavalca, 11-52: guai a me, come averò a stare dinanzi
: guai a me, come averò a stare dinanzi alla sedia di dio e rendare
! bibbia volgar., vii-228: guai a me misero! però che iddio aggiunse
dolore. savonarola, iii-17: guai a me, madre mia, perché mi
discordia, in tutta la terra? a. martini, i-15-26: il 'vae'
da s. c., 24-4-4: a cui guai? al padre di
al padre di cui guai? a cui le brighe? a cui fosse?
cui guai? a cui le brighe? a cui fosse? a cui le ferite senza
cui le brighe? a cui fosse? a cui le ferite senza cagione?
alfieri, 8-271: il soggiacer a un re assoluto, è un guai.
ahimè '; vae te! 'guai a te! '), di comune
nome generico di * acido 'serve a denotare l'acido cristallizzabile che si estrae
aria o della luce, si discioglie a freddo nell'acido nitrico e dà l'acido
nitrico e dà l'acido ossalico trattata a caldo collo stesso acido. è acre ed
specie guaiacum officinale sono alte da 6 a io m, con foglie persistenti,
più è approvato per cincistiarsi con l'ascia a darsi in vino o acqua per guarire
/ albero eccelso è il guaiaco. a. cocchi, 5-1-28: l'altro rimedio
tende al verde, le foglie pennate a due coppie con foglioline obovate ottuse,
ed è in masse irregolari, friabili, a spezzatura brillante, color bruno verdiccio,
torace consunto, forse truccato, esibito a tutti i gonzi di passaggio, per
nota è lo psidium guaiava; alto fino a 5 o 6 m, ha il
/ mena il branco alla pieve, a quei guamacci: / per là dicon guamacci
. magazzini, 68: è meglio seminare a buon'ora, che seminar tardi universalmente
in guaime: svilupparsi straordinariamente senza giungere a maturazione. targioni tozzetti, 1-11:
targioni tozzetti, 1-11: nelle pianure, a primavera inoltrata, [il vento di
(un frutto); che non giungerà a maturazione. pataffio, 2: voi
guariron mona ciola del lattime. -rimettere a guaime: rispuntare, rinascere (come
non piove, annaffiala. essi rimetteranno a guaime, e faranno sparagi nobilissimi d'
, 178: quando la donna giugne a casa del marito, ella si trae dal
bandello, 1-2 (i-19): pendeva a l'arcione uno stocco finissimo con la
... è fatto invece di servo a le 'nfrascritte canzoni. a.
servo a le 'nfrascritte canzoni. a. pucci, cent., 90-2:
dei peruzzi, 511: donai inter vivo a mio figliuolo giovanni a l'infrascritti patti
donai inter vivo a mio figliuolo giovanni a l'infrascritti patti e condizione le sopradette
de'denari se ne faccia uno epitaffio a mio padre, il cui corpo è
sillografi] propone per ora tre premi a quelli che troveranno le tre macchine infrascritte.
tre macchine infrascritte. -sostant. a. pucci, cent., 77-39:
visitati li predicti luogi ando- rono etiam a li infrascripti come qui de soto per ordine
favore, con arme et senz'arme, a missere la podestà. malvezzi, 236
terzana. muratori, 15-208: parendo a me infrascritto lodovico antonio muratori, figlio
in due grossi fasci, si portano a un tendine appiattito che va a inserirsi
si portano a un tendine appiattito che va a inserirsi alla faccetta media della grande tuberosità
ed infrastagliarò che giulia vorrà bene a lucanio. = comp. da
infrastagliate, faceva il miracolo con la bacchetta a la calamita. infrastonare,
il complesso degli impianti che sono indispensabili a scopi civili e militari: per es
non richiede / che per salvarsi s'abbiano a infratare. baretti, 3-11: non
sotto, come dice il vulgo, vale a dire tutti accorciati ed infratiti e
sto in un canto / sin c'a voi piaccia tanto, / e mandovi infratanto
gran merzede / alcuna fiata si muova a pietanza. s. agostino volgar.,
infrattanto in questa vita, eziandio appartiene a noi. leggenda aurea volgar.,
, giuliano imperadore dovendo combattere contro a di loro, diede pecunia a'cavalieri.
, v-107: attendeva infrattanto il viceré a fare mine a frusolone. siri,
attendeva infrattanto il viceré a fare mine a frusolone. siri, 1-i-57: gl'
che: nel tempo che, fino a tanto che. ritmo di sant'alessio
, nascondere, nascondersi. si disse a roma (primavera 1944) sia per
intelletto entrare nella luna, tutto simile a raggio del sole, il quale entra
interessati nel maneggio [si impegnavano] a prendere l'armi contra il primo infrattóre
quanto quella della convenuta autorizzano del pari a muover guerra all'infrattore. guerrazzi,
un baco da seta). a. targioni pozzetti, 87: giunto [
già avete in 1 gli ordini intimati a tutti: qualsiasi infrazione di essi, oltre
levi, 6-88: essere con me, a malgrado dell'evidente innocenza, era tuttavia
si distingue in delitto e contravvenzione, a seconda della pena prevista dal codice.
che ad altri ha tormentata la testa, a me ha raffreddato il discorso. testi
dee fumar dovea, / gran parte a te fu consecrata ed arsa.
lume dell'amore divino nel suo cuore, a poco a poco ei viene infreddando e
divino nel suo cuore, a poco a poco ei viene infreddando e perde 'l calore
., ii-36: lo re è simigliante a fuoco, al quale, se troppo
, 20: una mattina, quasi a dirlo infreddo, / ciascun si messe addosso
che non faceano altro che tossire. a. f. doni, i-7: s'
'l sa che pretella / voi adoperate a farle e con che piombo / le si
6-xi-112: la contessa infreddò e stette a letto quattro o cinque giorni. imbriani
, 6-291: nel vento della corsa a un tratto ebbe un brivido...
s'io infreddo: si è disposti a sopportare ogni disagio pur di raggiungere l'
donne pagano in quaresima i peccati stando a letto infreddate. soffici, v-5-621: infreddatis-
,... dovevo starmi seduto a un tavolino fuor del caffè. moravia
. moravia, i-470: quell'inverno, a causa del gelo della villa quasi del
.. lassa bene cocere, e da'a lo 'nfreddato. aretino, iii-
infreddata, che ti parrebbe dello stare a lisbona? 3. figur.
insensibile. cavalca, 16-2-101: a poco a poco ei [il cuore]
. cavalca, 16-2-101: a poco a poco ei [il cuore] viene
bocca. salvetti, i-209: che s'a venezia per chi ha la tossa /
condotto da una infreddatura che è stata a me più grave e più molesta,
che l'infreddature noi soffriamo. a. cocchi, 5-2-162: le infreddature e
beata, ma che non posso guardare a causa di un'infreddatura che mi vela gli
, e infreddito, insonnolito, andargliela a servire. slataper, 1-164: in puntofranco
, presso tarascona, sembra che cominci a infreddolirsi; avanza pigramente: esita,
. pirandello, 7 * 510: a natale, rientrando tutti imbacuccati e infreddoliti
fatti, infregiando un papa d'avere a viver diece altri anni. 3
. 3. locuz. infregiarsi a credenza: lasciarsi adescare fidandosi delle promesse
, 20-273: così va chi s'infregia a credenza. = comp. da in-con
sua paternità trottò via: e giunta a l'uscio, lo bussa con quella sicurtà
. pasolini, 3-18: si divertivano a vederle infregna te e a far finta
si divertivano a vederle infregna te e a far finta di non aver bisogno dei loro
e paolo, 58: tutti cominciarono a gridare ed infremire contra nerone.
'mperadore valen- tiniano... contro a quelli di sannazia e per le ragioni
essere frenato, che non si riesce a frenare. -al figur.: che
. morante, 2-270: mi detti a chiamarlo dal basso, con gioia infrenabile.
leghe lombarde e toscane il giogo imperiale, a sé vendicarono il dominio di se stesse
lungo infrenamento della mortalità si dié tutto a compensar la paura sfrenatamente godendo. carducci
infrenare e mettere la sella e cavalcare a una donzella della reina del re alessandro.
canti carnascialeschi, 1-418: per avere a sdegno esser ripresi / de'turpi vizi
g. p. maffei, 151: a conservare 10 stato e la vita del
preparata per avventura che noi non fossimo a temperare il sentimento co'l documento e
. e. fabbri, 1-49: a che tremi e sulle ciglia / infreni
4. assoggettare, sottomettere; tenere a freno, a bada, sorvegliare (
, sottomettere; tenere a freno, a bada, sorvegliare (una o più persone
trovò assediato dai bolognesi nel castello inalzato a posta per infrenarli. de roberto,
, 179: quel bravo vecchietto era riuscito a infrenare i peggiori. -impedire
, vii-50: il mondo non è cavallo a poterlo infrenare che vada a nostro modo
è cavallo a poterlo infrenare che vada a nostro modo. boccaccio, viii-3-126:
1-361: con spron di proda / ebbi a correre il mondo, e tenni sotto
sia per diminuirla o infrenarla, riconduca a una filosofìa diversa e opposta a questa idealistica
riconduca a una filosofìa diversa e opposta a questa idealistica della dialettica e del divenire
dall'intelletto. 3. tenuto a freno, sorvegliato. panigarola, 1-184
luca pulci, ii-92: i marinar cantando a loro diporto / sui remi infrenellati ognun
). ant. del prencipe a tutto il popolo. rendere frenetico
] in contado / per dare aere a la mia vita; / benché 'l dire
un caso fortunato e troppo infrequente, dinanzi a una grande bellezza avvilita. b.
: infrequente [la moglie di alaino] a corte, se non era a lussureggiar
] a corte, se non era a lussureggiar di nuovo spendio di ornamenti.
nell'istitutò dei padri scolopi, ero a quindici anni quanto può dirsi ignorantissimo.
popolata. d'annunzio, ii-596: a piè del celio infrequente, / sotto
luogo. davila, 82: chiamato a sé un soldato normando,..
si vedevano molto pochi su i terrapieni a certe ore del giorno. salvtni,
, il quale mentre stende la tragedia a faticosa prolissità, ne infresca l'andamento.
tufo, 353: sol col pensiero pensando a quella [acqua] sol sento innescarmi
mediante l'inspirazione e il tirar continuamente a noi dell'aria nuova. -diventare
e male, perché scrivo in mezzo a più di venti persone, che mi
tu / stesso nel tempo dell'arare, a arare / e l'umido,
seconda e non minor dolcitudine egli avesse a restar privo per sempre. -rinfrescare;
bel sasso quadrangulo / il titol che a tutt'ore il cor m'infrigida.
frugoni, 4-69: dormi, dormi a l'aura placida, / o mia cara
, agg. ant. che è atto a raffreddare. bencivenni, 5-198: queste
l'acqua, nelli tempi estivi, a chi rinfrescar vuole il vino. fascicolo
sommersione e infrigidimento della valdinievole diè motivo a de'fervidi ricorsi di quella provincia.
infrigidire lo cuore, trovamelo riscaldato. a. pucci, ii-98: vecchiezza..
per natura caldo e buono, / a poco a poco infrigidir lo fanno.
natura caldo e buono, / a poco a poco infrigidir lo fanno. loredano,
terreno). grandi, i-187: a voler risanare i terreni infrigiditi di questa
chiama salivare... è efficace a i lunghi tremori, è valorosissima a
a i lunghi tremori, è valorosissima a i membri infrigiditi e paralitici. infrignare
le donne in toscana di chi comincia a sentirsi di mala voglia, comincia ad
, comincia ad aggrinzire la faccia e a far alcun suono colla voce, con
, e consigliando il contrario, pare a lui ch'elio verria ad infringere il
/ e di lui, se sconcezza a rider porte, / nel cuor s'infringe
, t'infrivolisci). letter. decadere a una condizione di frivolezza, di futilità
vivere, non già per infrollire accanto a quel moribondo biascicatore di cose morte.
. stuparich, 5-489: eravamo andati infrollendoci a tal punto, che se un fotografo
convertono alle arti e vi eccellono cominciano a infrollire, a decadere, a dissolversi.
e vi eccellono cominciano a infrollire, a decadere, a dissolversi. bocchelli,
eccellono cominciano a infrollire, a decadere, a dissolversi. bocchelli, 18-ii-666: in
se stessa, che vaglia / sì presto a separar dai cannerelli / la canape e
separar dai cannerelli / la canape e a infrollirne il fil tenace. 4
reni, alzati e vieni da solo a solo. = denom. da frollo
e cavernoso che si sganascia infrollito scoppiano a primavera i giovani talli gommosi. tozzi
che il più delle volte si sfondavano a mezza strada. covoni, 6-194:
am'io cotanto / quanto da lui a lor di bene è porto. buti,
116: del fatidico lavacro / ritornando a ber nell'onda / l'arboscel,
nell'onda / l'arboscel, ch'a bacco è sacro, / di smeraldo a
a bacco è sacro, / di smeraldo a te s'infronda. f. f
.. andai famelico e sitibondo addosso a volumi... espositivi e morali.
.]: gli ulivi, potati a tempo, infrondiscono meglio. = denom
alto monta, / vilipende gli altri a sé tenere. =
mio labbro bugiardo / è bene esperto a infronzolar di gale / le amorose menzogne.
ove il verricello di poppa la richiami a bordo e tuttavia gala d'una barba la
, xi-148: le ragazze che sono state a servire a torino, a nizza o
le ragazze che sono state a servire a torino, a nizza o a marsiglia,
sono state a servire a torino, a nizza o a marsiglia, tornan con le
servire a torino, a nizza o a marsiglia, tornan con le cuffie infronzolite
mene, e fra drea n'abbiamo a dire / quella canzona? -e
il cuore e infrunita la fronte, voltosi a quella inviperita: -madama, disse,
lasciare avere animo irriverente e infrunito. a. cattaneo, 1-105: il nome di
, ma lasci fare il suo effetto a quelle della prima, seconda e terza distanza
una lettera artificiosa, infruscata e atta a dargli non meno timore che speranza.
crebbero / infruttiferi, falsi, tanto belli a vedersi. -per simil. e
leopardi, i-1145: l'impostore arriva a render fecondo anche questo campo infruttifero.
ragionevole... [può] pensare a tenere... duecentosettanta milioni stupidamente
f. frugoni, v-464: le cetre a salci appese dell'ignoranza infruttifera più non
sia cosi gonzo che non la faccia leggere a qualcuno...; e che
pepe o di cannella, la mostriamo a tutti per maraviglia. -figur.
, i-8-172: se un altro menasse a casa sua una gentil donna...
così infruttuose, ch'ornai devrebbono muovere a pietà non solo bergomo, ma tutta
, viii-195: catone fu d'onore a sé; ma di che prò alla repubblica
: quella indifferenza con cui avrebbono preso a disputare gli antichi sofisti e declamatori delle
e sono, / che di sterile a me tosco permesso / lauri infecondi infruttuoso
; egli è un mestiere / che piace a molti e si guadagna molto. d
la mia stampa, che la dio mercé a quest'ora ha avuto dell'incontro in
campana, 3-174: grandissimo dispiacere cagionò a gli olandesi la infruttuosa ritirata del- l'
m'infugga. caviceo, 1-59: a che lo infugare chi non se move
contro li nimici infugando li primi persino a li pedoni. s. degli arienti,
trovato cum certi suoi compagni che andavano a darse piacere. nieri, 3-103:
infugare ', rincorrere; dar la fuga a uno, inseguire. 2. fuggire
xix-6 (240): io non ho a provvedere di niuna opera di dì,
di niuna opera di dì, né a stendermi né in vendere né in comperare
di stoffa bianca o rossa, annodata a intervalli da nastri, il quale, fermato
quali ornavano e velavano gli ambasciadori mandati a supplicare per pace o per perdono.
: allora l'ombra / s'accinge a l'opra, e per celar le larve
l'aureo scettro / venne alle navi a riscattar la figlia. foscolo, iii-1-14:
gli atridi, duci delle genti. a. boito, 1-745: ìnfula di lino
iii-2-117: i soffii della notte inchinano a quando a quando le fiamme odorifere su
i soffii della notte inchinano a quando a quando le fiamme odorifere su le loro
fastidio, disgusto e nausea. -capelli a ìnfula: pettinati a modo di diadema,
nausea. -capelli a ìnfula: pettinati a modo di diadema, con due trecce
del prossimo non mi paiono portamenti acconci a far che un uomo sia * modello del
canonicale. carducci, iii- 2-351: a terra i serti e infule! / in
. v.]: 'infula', affine a 'festone'per ornamento di luoghi sacri,
sacerdotalis capitis alba in modum diadematis, a qua vittae ab utraque parte depen- dent
fece eco tutto il coro de'sacerdoti. a. f. gori [in soldani
. [la spada] infulvì, pari a un vivo specchio di rame.
135: il brutto satellite / in mezzo a roma infunalo [il gigli].
d'orologio, pendeva appiccato per una corda a un ramo: s'infunava piano piano
un ramo: s'infunava piano piano a destra, poi piano piano si sfu-
, poi piano piano si sfu- nava a sinistra. 4. figur.
sopra una sagola, e le conducono a festoni da un albero all'altro, per
oppresso sfiata. 2. attaccato a una fune. note al malmantile,
o imbutiformi, e dicono pure infondibolo a quel fiore o a quella parte ch'
e dicono pure infondibolo a quel fiore o a quella parte ch'è simile. bergantini
al fiore o parte di fiore che è a foggia d'imbuto. 3.
fra le reni in cui si va a raccogliere la materia dell'orma. tommaseo
falcate in foggia di mezza luna. dietro a questo infundibulo si veggono nascere due altri
e fori e canali che vanno a mettere foce nell'infondibolo o imbuto.
nome, o campanella, / quinci a te viene. ora gli diè sembianza
.. aggiunto di corolla monopetala irregolare a forma d'imbuto. govoni,
, quanto basti per dare il passo a l'acqua. guarino guarini, 1-66
infundibulo'. significa un piccolo strumento fatto a campana con un cannoncino nel fondo,
vicinanza dell'orifizio dell'infundibulo del bicchiere a quello dell'esofago, non avevano tempo
dir. non fungibile (con riferimento a una cosa o bene che, per sua
un rocchietto o nottolino fermato di sotto a una distanza maggiore o minore secondo la
miei lavori / infonder vita e spirto a lacche e a crete; / né col
infonder vita e spirto a lacche e a crete; / né col prestigio,
infuòra), avv. nella locuz. a ii * infuori: verso l'esterno
un ordine di palli all'altro, a tale che niuna parte possa piegare all'infuori
che mettono all'infuori, è attissima a spandere per ogni verso il suono del
del poggio, dalla parte che guarda a mezzogiorno, e verso il lago,
, e con il bilico in fuora. a. f. doni, 2-16: occhio
esercita all'in- fuori di lei, a volte diresti a sua insaputa.
fuori di lei, a volte diresti a sua insaputa. -senza (e
. con una pazienza scrupolosa; abituandomi a questa specie di esercizio spirituale, all'
che vi abitavano, non era altro a vedersi in quell'isola. sbarbaro, 1-141
manco. foscolo, xix-363: mi condusse a un concerto pubblico, ove s'aduna
in tutto il rimanente vi ho essortato a modestia, in quest'opera, però,
v.]: il contadino, venuto a servire in città, presto infurbisce.
. e. gadda, 6-191: emolceva a referti paralleli e di più in più
137: altre compagnie li seguivano costrette a esulare dall'inghilterra nei tempi delle discordie religiose
, incalzato dalla musica infuriante delle trombe a pistone. infuriare, intr. anche
ripigliò). dunque mi s'hanno a chiudere tutte le vie, e alla vendetta
se le dava grandissima occasione d'incollorirsi a suo dispetto e d'infuriarsi. g
/ infuriava. domenichi, 5-155: scrisse a consalvo severamente avisandolo che non lasciasse un'
sotto i colpi del re che innanzi a tutti / oltre modo coll'asta infuriava.
tiranno, muoia il tiranno. -mettersi a fare qualcosa con grande fervore, dedicarvisi
, i-19: s'io m'infurio / a dir le tue malizie, giù nel
apporta; e molto meravigliomi / che a ritrovarle presto non infurio. passeroni,
infurio. passeroni, 7-6: quando a scrivere m'infurio, / come chi
ha poco giudizio, / io fo versi a precipizio. -con riferimento a cose
versi a precipizio. -con riferimento a cose inanimate. campailla, 4-93:
, 321: vi latra scilla co'cani a fianchi; vi s'infuria cariddi tra
sian date, lascia subito andar la nave a galla. salvini, 13-82: e
, 137: uscite dall'inferno / a voi 'nfuriar siamo, a voi trar
dall'inferno / a voi 'nfuriar siamo, a voi trar entro / al tenebroso centro
di sua mano spingesse ed infuriasse l'animo a la poesia, questo crediamo esser finzione
, questo crediamo esser finzione vanissima contraria a la cagione, indegna d'animo filosofico del
irritare] è infuriare, aizzare e provocare a ira, come dire stuzzicare. d'
infuriativo, agg. ant. atto a suscitare furore, a eccitare, a
ant. atto a suscitare furore, a eccitare, a entusiasmare. m
a suscitare furore, a eccitare, a entusiasmare. m. adriani,
il frigio movente e infuriativo e atto a rapirne l'animo. 2. che
, e da tumulto e sedizione e ridurgli a tranquillità. boiardo, 2-12-43: astolfo
prence infuriato allor si strinse / adosso a quel villano, e 'l ferro spinse.
, strega infame, sei tu ancora venuta a prendere la tua parte del meritato castigo
ix-1-160: le infuriate fazioni non perdonavano né a lavori né ad edifici di sorta alcuna
aspri e rabbiosi / e'tigri infuriati a ferir vansi. tasso, 20-90: alcun
si sarebbe piuttosto detta una gabbia, a vedere come vi si aggiravano, belvette
in alcun loco, va per casa a guisa d'infuriata. b.
b. davanzali, ii-32: stavasi a mangiunte a contemplarli ordeonio fiacco legato consolare
. davanzali, ii-32: stavasi a mangiunte a contemplarli ordeonio fiacco legato consolare, senza
in fine... il costrinsero a baciar la croce. 2. frettoloso
andava per uscire. -con riferimento a cose inanimate. leonardo, 2-70:
. nardi, 407: gli uomini a guisa di forsennati, con certi infuriati
(36): renzo intanto camminava a passi infuriati verso casa. govoni,
il capogiro. brancoli, 4-233: camminava a passi infuriati, voltolando nella mente cose
anch'esse [le zattere] raccomandate a grosse ancore da un lato e dall'altro
disciolte. pascarella, 2-193: reggendomi a stento, rimango a vedere lo spettacolo
2-193: reggendomi a stento, rimango a vedere lo spettacolo orrendo del mare infuriato
tasso, 20-81: qual da povera mensa a ricca cena / uom stimolato dal digiun
dal digiun si move, / tal vanne a maggior guerra ov'egli sbrame / la
che essa si lascia tosto svolgere e sospignere a firmare le deliberazioni, com'e'vogliono
: dopo, la bramosia infuriata, a domare la quale negli ultimi tempi si
o felice penitenzia, la quale tira a sé gli occhi di dio, la quale
dicono i chimici, e fondersi a qualunque temperatura. tommaseo [s
liquido o nel tenere una sostanza solida a macerare in una sostanza liquida o nel
fece al suo suocero esone, / mettendolo a lessar 'n una caldaia / con vari
poi raffreddare prima di mettervi i panni a tingere. massaia, iii-38: dentro
, iii-38: dentro ima bottiglia inglese a bocca larga... metteva una
abitabile terra se medesimo infondendo, ordina a noi il mare mediterraneo per le parti del
fiume e brodo di vettina, / che a medicar sì acerbo mal si avea /
comunemente sangue di drago si chiama. a. cocchi, 4-2-78: l'infusione
. ristoro, 2-1: i. a divina infusione non ne dà impedimento allo
che le anime nostre fossero create innanzi a i corpi, e che queste in
: ecco in ultimo vittorio alfieri uscire a capo della letteratura de'tempi moderni;
al suo padre iddio: • perdona a costoro che mi crucifiggono, ché non sanno
quando si conosce lo stato del fanciullo a quel modo che egli risulta dai princìpi
virtù teologiche e il raddrizzamento e sollevamento a dio della volontà possa aver luogo?
battesimo, generalmente usato nella chiesa occidentale a cominciare dal xv secolo (e si som-
entrò in capriccio di sottopor le infusioni a un grado di freddo più intenso, lo
, cagionata da umori sottili che discendono a quelle parti. 11. locuz
tempo. g. f. a chiliini, 142: si vuole / porre
bene stacciate, e lasciale in infusione a macerarsi per un giorno intero. bruno
nera scabbia / e ve la tenevo a lungo in infusione. 12.
piccolo errore, il quale era facile a rimediare. n. franco, 4-250:
l'opra, sarà l'aver dato a la fucina più fuoco e meno; aver
ed intera. se n'andava infusita a braccetto col marito. = denom
, 288: come el sangue che ha a nutrire el fanciullo, entrato nella spugna
già moribonda / lucerna, non lontana a gir disciolta / in breve fumo. monti
diaspro er'ivi una colonna, / a la qual d'una in mezzo lete infusa
le fave infuse pasco la mia imbecillità. a /. savonarola, 12: di
ov'io son chiusa, / oltraggio a i fiori momentanei appresta / con fredda mano
tu miri / poi che di lete infuso a le bell'acque / dal rio dormente
greci eroi, /... / a poco a poco vinti dalle piaghe,
/... / a poco a poco vinti dalle piaghe, / l'un
liquor suttil e molle, / atto a esalar, se non si tien ben chiuso
più, qual men capace, atte a quell'uso. / quella è maggior di
onor s'accorge / di far ingiuria a donne unqua in procinto. n
, /... / queste a te, diva igìa, sacra il pastore
degl'indotti, perché tanto da lunge a rietro non possono riguardare. buonaccorso da
. rosa, 208: per adesso a costor componi, o musa, / un
boccetta di leyden debolissimamente carica, va a 120 volte circa. d'annunzio, i-735
d'un solo intelletto l'illustri tutte a guisa di sole che risplenda in diversi
dal grembo uscita / di materia terrestre a par dell'altre / forme mortali, ma
sono sì pochi che non appaiono, a rispetto de'molti. fiamma, 157
eterno / come infuso pe 'l globo a lui dà vita / il perenne ed antico
avea ne l'inspirata mente, / incominciando a ragionar primiero / disse a goffredo:
/ incominciando a ragionar primiero / disse a goffredo: - o principe clemente,
- o principe clemente, / perdono a chieder ne vegn'io. romagnosi, i-60
la crea ben perfetta. / due luci a questa il suo fattor diffonde: /
e l'acquisita, e respetto solamente a questa gli dichiarano [gli apostoli] imperiti
scherz. o iron. con riferimento a chi presume di sapere tutto).
, agg. ant. messo a mollo, ammollato. cavalca,
che ha forma si mile a quella degli infusori. -larva infusori-
accenna nel suo trattato 'de cerebro'. a. f. bertini, 3-45:
particella infinitesimale di un tutto. a. boito, 1-1270: un atomo,
infusòrio3, sm. ant. recipiente adatto a contenere e a versare dei liquidi attraverso
ant. recipiente adatto a contenere e a versare dei liquidi attraverso un opportuno beccuccio
infustato e distringato, presto s'acconciò appresso a costei. = denom. da fusto
. nell'industria chimica, operaio addetto a sorvegliare il riempimento, il peso e
essere, vestirsi, mettersi ', a significare l'essere o il mettersi alcuno
infustigazione o distensione), gli sarà a rimedio d'una donnola minutamente tagliuzzata la
pensiero o con i sentimenti; continuare a essere, durare perennemente; immortalarsi.
vicini, conciosiaché la sua vita ha a durare per lo advenire più che non s'
penetri, e poi veloce / scendi a trovar la foce / e colà t'infuturi
, tu sai, ch'è necessario a noi / il vibrare d'un'altra creatura
agg. ant. futuro. a. pucci, cent., 11-87:
degl'infuturi mali, / non sta a me il dir, né l'ascoltare a
a me il dir, né l'ascoltare a voi. = comp. da in-con
famiglia delle leguminose, caratterizzato dal calice a cinque denti, dalla corolla tubolosa cinquefida
corolla tubolosa cinquefida e da un legume a due valve che contiene i semi immersi
che tutte queste cose erano molto soggette a ingabbature. = deriv. da
s. bargagli, 102: da sé a sé forte si rodeva, poiché,
, per ingabbiarli e far loro apprendere a cantare, per l'uso dei paretai
alla natia / aura perché strapparli? e a gran diletto / ingabbiarli, ingrassarli?
con delicatezza e metterlo fuori. se tornasse a ingabbiarsi nel cestino, per esempio.
, che spedita e veloce non voli a ogni tempo a visitare il suo dio
spedita e veloce non voli a ogni tempo a visitare il suo dio? faldella,
, tanto che impari... a muovere i piedi in passetti e si fortifichi
ingabbia da ogni lato e non riesce a pigliarlo. -rifl. d
stia di legno, già perciò apparecchiata, a ciascuno la sua, sì angusta e
, 1-vii-312: andava ella tal volta a passeggiare per la foresta ove 11 maresciallo
facea servire et accompagnare senza guardie, a fine di far credere ch'ella non fosse
alfieri, i-28: in vece di aspettare a mettermi in accademia all'ottobre come s'
1758. giusti, 3-172: andarono a scavizzolare qua e là per le case quanti
, 5-53: ancora nel 1888, a firenze, legavano e ingabbiavano i pazzi
, si dà al farsi dei compari, a ingabbiare capponi, a fornirsi di pezze
dei compari, a ingabbiare capponi, a fornirsi di pezze, di fasce e di
g. m. cecchi, 24-30: a giudizio / mio, il riparo ci
c. ridolfi, ii-342: parlando a pratici agricoltori, io non credo di dover
corda d'erba, detta stramba, intrecciata a maglie a guisa di rete, di
, detta stramba, intrecciata a maglie a guisa di rete, di forma rotonda,
. alberti, 5: remorchiandoci, andassimo a seconda d'acqua a scorrere in prua
remorchiandoci, andassimo a seconda d'acqua a scorrere in prua d'un berton inglese con
gabbioni di rete metallica, da impiegare a protezione di argini, scarpate, ecc
parse lo sparviere alla ingabbiata quaglia. a. gallo, 2-204: io piglio de'
ceste dei conigli, ruzzolate dai facchini a pedate sul pietrato della stazione di pontedera,
in cui il grande scrittore senese era a repentaglio con i bollettini di spedizione alla
saba, 4-13: incominciai... a ricordare, con intensità appassionata, un
; chiuso in stretta clausura; sottoposto a severa sorveglianza, immobilizzato. -anche sostant
uscirete mai di queste porte, / se a tutto il popol mio non date morte
una mostra / femmina, che così a quel mo'ingabbiata / non serva di
mo'ingabbiata / non serva di zimbello a tal brigata. c. i. frugoni
c. i. frugoni, i-6-173: a veder la poverina / ingabbiata monachina,
per pietà. / io sto sempre a la ferriata / per veder se son
pratesi, 4-176: l'autorità fu costretta a scarcerare i quattro ingabbiati. marinetti,
i giovanotti ingabbiati sotto gli unici porticati a contarsi i bottoni. 3.
senza avergli lasciata gretola da poterne scappare a verun partito? ma chi sa che egli
sentiva l'ingabbiato politico doveva esser simile a quel che provano gli ingabbiati amorosi,
, ii-77: un ponte di ferro ingabbiato a destra, un ponte di ferro a
a destra, un ponte di ferro a sinistra. sul primo passano continua- mente
. 6. ant. fatto a forma di gabbia. cieco, 37-7
ogni sala guemita / di finestre ingabbiate a pertuselli. ingabbiatóre, sm. (
. 3. sf. operaia addetta a sistemare entro gabbie 0 cassette di legno
ingabèllo). ant. sottoporre a dazio, tassare, gabellare. costituzioni
tutto il regno l'arbitrio o donativo fatto a sua maestà del 2 per 100.
), agg. ant. sottoposto a dazio; tassato; che ha pagato
quale avrà famiglia di vantaggio sia costretta a comprare la robba ingabellata nella quantità che
o danaro o armi o abiti, a titolo d'ingaggiamento. 4.
g. villani, 11-77: recaronlo a sì grande stremità, che convenne che
grande stremità, che convenne che 'ngaggiasse a usura la sua corona e tutti i
fedeltà. chiaro davanzali, 6-12: a voi, mia donna, lo mio core
ma non s'ingagia un cuore donato a cristo per questi versi, ancorché siano
salvini, 22-30: sue teste ingaggiando, a violenta / maniera si divorano d'ulisse
promessa e ingaggiata la battaglia. a. pucci, cent., 72-60:
con lor s'ingaggia la battaglia / a certo dì, e'si rassicurranno, /
mio ditto. bembo, 10-iii-278: io a voi, re, ingaggio la guerra
indizio e segno, / l'asta a l'aura avventando, alteramente / trascorse
teco. algarotti, v-191: sonare a battaglia, ingaggiar la zuffa, occupar le
cebà, ii-25: si dee avvertire a non curarsi poco di noiar la brigata,
cosa si voglia ingaggiar battaglia e contrapporsi a tutto ciò che dicono gli altri. galileo
stravolto. c. dati, v-45: a chi vuol condannare la nostra lingua e
. velli... cerchi d'ingaggiare a favor suo il conte di traut- dial
reclutamento, arruolamento. ch'ogni altra cosa a schifo tengo e a vile. amari,
ch'ogni altra cosa a schifo tengo e a vile. amari, 1-2- f.
, 176: invano re carlo volle ingaggiarlo a restare, decresotto pena capitale, a
a restare, decresotto pena capitale, a qualunque estero il far ingaggiatandogli ricca pensione
-sì, signor, si fa gran gente a tutto questo re giovane, lo riprendea forte
è folle chi sagia / sì forte ramo a
un di lor mettendomi, l'altro, a cui solo convien rimanere, faccia con
non s'ingaggiò già trau- mensdorf positivamente a concedere filisburg. f. f.
qualche risatina e s'ingaggiò egli stesso a raccontare cose da ridere. -in par
d'ingaggiare li sudditi della r. a. s. al servizio militare di
sudditi del loro natio sovrano e appartengono a chi le assolda. tommaseo-rigutini, 2465
buon tempo. serao, 250: venivano a trovarla, la domenica, per convincerla
allora / ch'i'aspetto amor ch'a la morte m'ingaggia. g
morte m'ingaggia. g. a ver ani, i-240: tralasciate dunque queste
dunque queste considerazioni, per non ingaggiare a contesa in materia non mia, piacemi
, si persuadeva che era ancora lei a nasconderglisi per farsi cercare. — rifl
elli un giorno con lo 'mpe- radore a cavallo con tutta lor gente, s'ingaggiaro
questa via gli spiriti mondani / retro a quel ben che più tra gli altri raggia
. marin. imbrogliarsi, avvolgersi intorno a un'altra manovra (o a un
intorno a un'altra manovra (o a un albero, a un pennone) in
manovra (o a un albero, a un pennone) in modo che ne
dare garanzia '(nell'811, a camerino). ingaggiato (part.
agg. dato in pegno; offerto a solenne garanzia di amore, di fedeltà
5 * 335: vedevasi stranamente ingagiata a cangiar d'aderenti, di forme,
l'arrivo della banda militare, ingaggiata a spese degli 4 americani 'lontani e
4 americani 'lontani e dei presenti a ràbbato. e. cecchi, 5-376:
nominarli,... vuole s. a. r. che si puniscano.
. r. che si puniscano. a. verri, xxiii-137: non trovo nessuna
vi '. colletta, i-99: a velletri... altri ingaggiatori e soldati
'ingaggiatore ', nome che si dà a chi scorre il paese col mandato di
cantini, 1-25-23: quanto agl'ingaggiatori e a quei che dessero aiuto, favore,
persone non suddite, vuole s. a. r. [ecc.].
, gli si rende la libertà, a patto però ch'egli restituisca il prezzo dell'
dell'ingaggio. betteioni, i-404: a partir volontaria era pronta [la gioventù
anche: azione di proselitismo. a. verri, 2-iv-22: era stato fatto
, il suo uomo venisse in paese a farsi la barba, come d'abitudine;
impegno col quale un atleta si obbliga a scendere in gara per conto di una società
assoda e ingagliarda lo stomaco col nutrimento a ciò preparato dalla natura nelle poppe materne
in or mi sento ingagliardire, / a guisa di leon tra gli animanti. serdonati
.. / foco al sembiante e cera a i colpi ei sembra; / così
più,... nulla avevano a temere. molineri, 1-5: l'acqua
54: la febbre cominciò sopra di voi a ingagliardirsi. d. battoli, 2-2-508
addosso per modo che il travagliò insino a marzo. — farsi difficile,
età giovanile cominciano [le passioni] a ingagliardire. massaia, viii-59: le passioni
bocchelli, 1-i-167: il mugnaio pareva sveglio a tutte l'ore, tanto lo ingagliardiva
breve addosso gli cuciva, / composto a raggi in forma d'una stella; /
turchia asiatica..., giunse a giaffa. 2. per estens
imperioso, / d'invisibili colpi, a i colpi aggiunti / de l'agitato mare
io m'ingaglioffo per tutto di giuocando a cricca. mamiani, 3-507: continueranno
la plebe ad ingaglioffarsi, e tutti a scadere più sempre miseramente in ogni qualità
voleva un secolo di selezione per arrivare a quel * charme 'ideale: quelle che
che si ostinavano nell'impresa, riuscivano a ingaglioffire viepeggio. soffici, i-17:
fra la masnada, gli dico: « a te basterebbe un chiodo appuntito per risollevar
un chiodo appuntito per risollevar lo spirito a tutti noi con la tua arte! »
sia] di tale altezza che insino a quella dell'entrata, pelago e ingalazzato
. gargiolli, 137: se a quei tempi si diceva ingallare per dare la
. sanudo, lii-347: volendo andar a salvarsi a le merlere, investì in
, lii-347: volendo andar a salvarsi a le merlere, investì in una seca
da sé da sé, e l'aremo a man salva. = denom. da
e tutto audacia. -con riferimento a cose inanimate. baruffaldi, i-24:
esprimermi furtivamente le sue premure, cominciò a giuocare all'oscuro di piede, e s'
di quell'asino ingalluzzato, ebbe quasi a scoppiare per trattenere le risa.
baciar dafni, corse, spiccato un salto a baciarlo. tommaseo [s. v
-di animali. bocchelli, 4-32: a che i granchi si dissero: per tonno
nel gambale. e dicesi dai calzolai a proposito di stivali. = comp
ant. e letter. fuggire, darsela a gambe. ser giovanni, ii-204:
il diavolo non puote inducere l'uomo a impazienza per la povertà, procura di farlo
. ant. reggere il paragone. a. pucci, cent., 49-55:
2-i-406: tiene poi sempre ingambati anche a letto un paio di stivali alla souvaroff.
. machiavelli, 1-vi-464: si comincia a dubitare di qualche ingambatura.
nel dicreto quello che noi siam tenuti a fare, perché mai tu non ti
perché mai tu non ti lassi ingambettare a persona. = deriv. da sgambettare
: di poi si mutò gregorio d'ir a saona, allegando dovea essere ingannato da'
. bresciani, 6-xiv-431: eravate giunto a tanta estenuazione, che con tutto il
ingangherato non avreste potuto sparare addosso né a volpe né a lepre. ingangherellato
avreste potuto sparare addosso né a volpe né a lepre. ingangherellato, agg.
bresciani, 6-ix-263: farsetto scarlattino ingangherellato a cento gangherelli d'argento. -figur
so cognoscere chi più s'appressi oggi a tale verità d'arte, che il virtuoso
lettere, che egli ha novellamente preso a scrivere. = deriv. da ingannare
rapine, gravissime ingiurie ed ingannamenti contro a dio e contr'a se medesimo e
ingiurie ed ingannamenti contro a dio e contr'a se medesimo e contra il prossimo.
avicenna, se non per dar panzane a gl'infermi? = comp. dall'
volgar., i-20 (14): a ciò che ci ponga innanzi la immagine
dallo 'ngannato, che dallo 'ngannante a gran pezza non si faceva. salvini
artifici prospettici, a creare l'illusione della realtà.
f. invar. persona abituata a confondere le idee al prossimo.
in errore; in durlo a credere una cosa per un'altra, ad
io vi porto e son disposto sempre a portarvi. scala del paradiso, 266
congrega pecunia, inganna se medesimo e mente a se stesso. bisticci, 3-294:
del reo. mazzini, iv-1-356: a genova il morbo, checché mi scrivano
vario ingegno / al finger pronto, a l'ingannare accorto. f. m.
: non vorrei... che conducesse a fine l'impresa sua per via solo
della casa, iv-6: si è ingannata a persuadersi che nostro signore fosse per tollerare
ma s'ingannò in credere di sopravivere a lui. muratori, 7-iv-89: operiamo
i-16-176: non si era punto ingannato a credere lei bella. -con riferimento
credere lei bella. -con riferimento a concetti astratti personificati. g. ferrari
e legò la sua rete e si dispose a ingannare anche quel giorno i ridicoli pesci
.. meno se ingannano nel correre. a. f. doni, 4-24:
piangente per sembianti / com'orno fa a l'infanti, / che l'om l'
e me stesso: / credo parlare a bocca. /... / son
/ e co amor fino / pur a l'inoia / lo fa angosciare. dante
esser ingannate: / non può fare a amor riparo, / se non gente rozze
che parlo? o chi m'inganna? a tanta sete / le dolci onde salubri
io parlo il tempo fugge / ch'a me fu inseme et a mercé promesso.
fugge / ch'a me fu inseme et a mercé promesso. lotario diacono volgar.
perché voli e io strisci, / a te io sospiri; t'inganni.
; / el mondo ancor la 'nvita / a far la iniquità. bellincioni, ii-89
una bocca o d'una faccia simile a quella di donna. 4.
. baldelli, 3-247: v'entrano a prender l'ostrighe, ordinati e apprestati
prender l'ostrighe, ordinati e apprestati a ciò fare, non altrimenti che usino quelli
altrimenti che usino quelli che vi vanno a raccogliere le spugne. usano questi tali
di portarvi una cosa di ferro fatta a guisa di un mattone, e unguento
'ingannare '. il persuadere gli uccelli a credere a un richiamo o a lasciarsi
'. il persuadere gli uccelli a credere a un richiamo o a lasciarsi prendere a
uccelli a credere a un richiamo o a lasciarsi prendere a un'insidia. 'è
a un richiamo o a lasciarsi prendere a un'insidia. 'è un fischiatore
, 70-33: la fortetude ha loco a tal pugna portare, / en amare
, fura, en- gànnate e statte a menacciare. fiore, 163-2: tutti quanti