fluviòmetro, sm. apparecchio destinato a registrare le variazioni di livello di un
acqua (ed è per lo più collocato a monte di uno sbarramento).
/ usceano [le lacrime] fluvitando a copia a copia, / qual fuor
usceano [le lacrime] fluvitando a copia a copia, / qual fuor di teti
situazioni assumono istintivamente un atteggiamento atto a incutere terrore. = voce dotta
per un oggetto), che si accompagna a uno stato di angoscia. -fobia
suo linguaggio, la benevolenza che mostrava pure a non pochi ecclesiastici, si nascondeva una
che soffre di fobie, che è soggetto a fobie. 2. relativo a
a fobie. 2. relativo a fobia. fobórgo, sm. ant
prive di direzione, che sono dovute a fenomeni di sensibilità differenziale e che si
). zool. animale che appartiene a una famiglia di mammiferi acquatici dell'ordine
marin... /... a mandare in terra non è lento /
con argentee spume / la corinzia marina, a cui dal mezzo / uscìa sbuffando una
sul ventre. moravia, xi-33: a me piacevano anche le foche: nuotavano
le foche: nuotavano felici, due a due, come se avessero ballato,
, contavamo di poterli adoperare per andare a caccia alle alzavole. 2.
pasta lievitata e condita in modi diversi a seconda delle regioni; nell'italia meridionale
bibbia volgar., iii-197: partì a tutta la moltitudine, a uomini e
iii-197: partì a tutta la moltitudine, a uomini e a femine, a ciascuno
tutta la moltitudine, a uomini e a femine, a ciascuno una pezza di carne
, a uomini e a femine, a ciascuno una pezza di carne di buffala
gran canestri e gran tazzoni / n'andaro a torno. ulloa [castagneda],
chiamano. -per simil. a. neri, 1-180: come sta bene
pan fresco per focaccia, rendere pane a chi dà focaccia: ripagare un'offesa,
(88): tu farai molto bene a rendere al marito tuo pan per focaccia
moglie fu fatto quello che fatto avea a antonia, e così gli fu renduto del
la faccia, / e render pane a chi gli dà focaccia. de sanctis,
] ed in focaccette piccole si mette a seccare all'ombra. levi, 6-52:
gli impedì di buttarsi, appena arrivato, a divorare con straordinaria voracità le focaccette avanzate
caldo sopra la detta callosità, rasa imprima a modo d'una focacciuola, e si
'fuoco'. cfr. isidoro, 20-2-15: a subcinericius [panis], cinere coctus
. -anche: impetuoso. a. pucci, cent., 57-50:
cent., 57-50: messer galasso, a cui il fatto spiace, / riparar
fatto spiace, / riparar non possendo a ta'furori, / a lodi se
riparar non possendo a ta'furori, / a lodi se n'andò col cor focace
. rezasco, 424]: si cominciò a parlare di levar via l'avaria,
cui in età preistorica si trassero armi a punta e da taglio; in passato fu
il fucile è uno strumento d'acciaio a dovere delle pietre le quali noi chiamiamo «
terreno sodo e pieno di cotali sassi piccoli a modo che ghiaia d'arno: e
accosta; / sempre con esso ne fo a mia posta. ariosto, 18-34:
partiti si cuocono nel ranno, e posti a asciugare si batton forte con bastoni,
già la secca spoglia / ove il granello a poco a poco indura / ed assume
secca spoglia / ove il granello a poco a poco indura / ed assume il color
uve primaticce. soderini, i-499: a voler fare il vino dolce che sia naturalmente
nelle colline predomina ora l'alberese a ghiaiottoli sciolto, per lo più sottile,
{ focaiuòlo), sm. chi provvede a sorvegliare e a alimentare il fuoco di
sm. chi provvede a sorvegliare e a alimentare il fuoco di un forno,
, ed in effetto tutti quelli che a tal fornace portassino alcuna roba, o a
a tal fornace portassino alcuna roba, o a quella lavorassino. paolieri, 241:
mediev. fogarolus (nel 1319, a verona). focaióne, sm.
intercorrente fra il fuoco di una conica a centro e il centro stesso.
di second'ordine e godono proprietà affini a quelle dei fuochi delle sezioni coniche.
fra il centro ottico dell'obiettivo messo a fuoco sull'infinito e il piano della
aumenta in ragione della sua lunghezza focale a quella dell'oggettiva. -punto focale
; come se leonardo mai avesse consentito a dipingere fuorché nel più nitido punto focale
3. medie. che si riferisce a un'infezione endogena originata da un focus
centrale dell'attenzione (e si contrappone a marginale). = voce dotta,
focalizzare, tr. ott. mettere a fuoco (l'obiet tivo
focalizzazióne, sf. ott. messa a fuoco (di un obiettivo).
agric. ant. che si riferisce a un tralcio nato fra due bracci della vite
, 2-671: fatti dare la fochera a chi la rubò. ventura rosetti, 1-49
spagnuoli furono in quelle parti, usciron a riceverli i sacerdoti con alcune focarette piccole
erano saliti sul monte del pecoraro, a fare focaracci con dei mucchi di platò
, sm. region. chi è addetto a porre continuamente legna sotto la caldaia di
e poiché lo vidde goderne, cominciò a lodare il bello d'un focarone
quali chiamano chiocciolini, perché gli fanno a figura di chiocciola. crusca [s
vale anche focat- tola o stiacciatina fatta a foggia di baco avvolto. = deriv
lago, nel mare. -foce a delta: quella formata da detriti alluvionali,
del fiume nel mare. — foce a estuario: quella in cui il mare
incassato, e dove il fondo comincia a farsi acclive, ma bensì una sezione entro
/... / trovò, simile a cerere, una donna / sulla foce
scindere in volghi spregiati, / e a ritroso degli anni e dei fati, /
5-15: la barca avanzava faticosamente, a forza di remi, verso la foce del
ed appiccato nel segno della croce. a. pucci, cent., 91-19:
parve il mondo un altare, / a le cui soglie la nostra / anima errante
, / ma un attimo solo, a pregare: / poi per una deserta riva
-ant. errore, peccato. a. pucci, cent., 20-25:
cent., 20-25: nel detto concilio a piena voce / scomunicò gli usurai tutti
quanti, / che 'n palese venissero a tal foce. -ant. affare,
-ant. affare, faccenda. a. pucci, cent., 31-100:
sanza vela e sanza governo, portato a diversi porti e foci e liti dal
tutto suo cammino, / perire al fine a l'intrar de la foce. fazio
, / dove l'angel di dio a la sua foce / sanava il primo infermo
di vento, e questo fu dirimpetto a una foce di mare stretto che si
del porto d'alessandria d'egitto, a servir di fanale e guida a'naviganti
eniuria alta divina luce; / aguarda a lo naufragio che patem 'n està fuce:
eravam vecchi e tardi / quando venimmo a quella foce stretta / dov'ercule segnò li
discovrirà l'angusta foce, / tienti a sinistra, e del sinistro mare / solca
sinistro mare / solca pur via quanto a di lungo intorno / gira l'isola tutta
4 foci ': cioè dalle montagne a mari. -lago, pozza.
etoli nunziavano, acciò che non dessero a filippo il passo ad andare a difendere
dessero a filippo il passo ad andare a difendere le città de'compagni. caro,
1-24: accampossi forse due miglia lontano a lui, nella foce d'una valle.
se vi lece, dirci / s'a la man destra giace alcuna foce, /
boccaccio, ii-234: quando appressato fu a quel vallone / alquanto, udì un'
voce / con duo tenori, ed a 'scoltar si pone, / faccendo delle braccia
'scoltar si pone, / faccendo delle braccia a giove croce, / con umil priego
li due monti, che ho detto a vostra maestà. frezzi, i-15- 118
sposo e signor con bassa voce / chiama a fuggire, or che l'aiutan l'
di nuovo gaudio sempre più ricente, / a dio parlando sol con una boce,
congiunta, e la mondana cera / più a suo modo tempera e suggella.
/ un canoro elefante / che si trascina a pena / su le adipose piante,
far foce, metter foce: andare a sboccare, sfociare (un corso d'acqua
, dov'una piazza / fa foce a molte strade. -andare a finire
foce a molte strade. -andare a finire; concludersi, terminare. redi
sorgeva il canale cistico, che giva a scaricarsi della bile, ed a metter
giva a scaricarsi della bile, ed a metter foce negli intestini. filicaia, 2-1-70
, / dell'obblio nel gran mare a metter foce. monti, x-3-347: veloce
: i gruppi... correvano poi a metter foce nella piazza della signoria.
, loca angustia et brevia, dieta a faucium similitudine, quasi foces ».
bianco sul ventre; la lunghezza giunge a m 1, 50; è molto
in modo da raggiungere una perfetta messa a fuoco. = deriv. da f
di rami secchi, una tettoia simile a una palafitta con la mangiatoia di pietra
(fuochino), sm. operaio addetto a collegare i fili elettrici nei dispositivi per
e alla sorveglianza del fuoco nelle locomotive a vapore, anche con funzioni di aiuto
, ammaccava i tubi, s'ingegnava a sfondar la caldaia. c. e.
. 2. chi alimenta i forni a carbone o si occupa della manutenzione delle
o si occupa della manutenzione delle caldaie a nafta e a vapore (nell'industria
della manutenzione delle caldaie a nafta e a vapore (nell'industria siderurgica, chi
o chi manovra e sorveglia le caldaie a nafta o a vapore). - anche
e sorveglia le caldaie a nafta o a vapore). - anche scherz.
egli stesso, si curvò sulla stufa armeggiò a lungo, girando e rigirando le chiavi
cale, / e ben non corre a posta di signore. novellino, 59 (
il quale ardisce di porre in mano a un cavaliere una sfida, senza avergliene
termine, di vantaggio, di moto a luogo reale o figur., al quale
... amenduni gli fece pigliare a tre suoi servidori ed ad uno suo castello
pers. plur. m., corrispondente a li (in funzione di compì,
di compì, ogg. posto dinanzi a un verbo). federico ii,
rapportarono a'popolani, i quali cominciorono a inacerbire. boccaccio, ii-7-81: se
gli oltraggia ambedue. -con riferimento a cose materiali o a concetti astratti.
-con riferimento a cose materiali o a concetti astratti. fra giordano,
, 1-102: però non gli assimiglia mai a diletto di lussuria, perocché..
gli vada disegnando. giannone, i-20: a chi attentamente gli esamina [questi libri
esamina [questi libri], e considera a fondo i loro argomenti, muovono piuttosto
verbo. novellino, vi-202: diede a ser frulli la moneta. quelli anoverandogli
, 210 (112): saliti a cavallo, come se 'l diavolo gli ne
1-517: aggiugne che gli era tutto disposto a riguardare nello scoperto fondo della quarta bolgia
selva, ove la via / conviene a forza, a chi viva, fallire.
la via / conviene a forza, a chi viva, fallire. cellini, 2-12
, xiv-141: mi par di udirvi a parlare... io vi sento dire
scorcio di 'egli ', si accoppia a 'lui 'come nominativo, e
commoda maschera / gli è questo nome a costor tutti. [sostituito da] manzoni
» soggiunse, « ma tocca ai preti a trattar male co'poveri? ».
voluto entrare in una barchetta per andare a cercarlo di là dal mare. nievo
. ojetti, iii-61: si dà a guardare quelle pallide tele, di corsa,
, non lo credesse, vegni / a starci e uscirà forse d'errore. tolomei
selvotta, dalle coste de castel malnome cioè a valle nicolella e andare in verso pantano
felce, e vi s'affonda infino a mezza coscia, e s'inciampa co'piedi
che mise cinquemila fiorin d'oro contro a mille che io la sua donna non recherei
ho detto... che gli ha a venire el diluvio delle grandi tribulazioni?
tutti quei eccellentissimi dotti e gli scolari facevano a gara. tasso, i-7: gli
; finalmente suscettiva di raggrinzarsi al fuoco a guisa delle sostanze animali. =
dal radicale gr. yxei-e yxi- (a indicare un elemento colloso, rappreso)
. carboidrato, esosano, che sottoposto a idrolisi dà glucosio (come la cellulosa
alcool, igroscopico, che gela solo a bassa temperatura; trova impiego, allo
/ quella madre costretta /... a vendere all'incanto / amore a ogni
. a vendere all'incanto / amore a ogni ebro che le passi a canto.
amore a ogni ebro che le passi a canto. = voce dotta,
che libera glicerina quando è sottoposto a idrolisi (come la lecitina e la cefalina
con altri corpi, e che corrisponde a glicerina anidra. 2. glucide
di liquirizia e di altre piante, a cui conferisce il sapore dolce.
una sostanza bianca, cristallina, fusibile a 232-234 °c, solubile in acqua, insolubile
. yxuxóg 4 dolce 'e 8épji. a 4 pelle '. glicogallina (
, sf. medie. malattia dovuta a un difetto congenito del metabolismo, per
. carducci, 588: or dire a giovenal che si dibatte / sotto la dea
tavola ritonda, 1-3: gurone venne a gliei dicendo. = * variante dial
), sm. archit. solco concavo a spigolo vivo usato come elemento ornamentale
2. tecn. organo di motrici a vapore o di macchine utensili, costituito
sviluppo sovrabbon dante della nevroglia a scapito degli elementi funzionanti (cellule
y ^ et-e yxi (a indicare l'elemento colloso) e ossalico]
; è un solido cristallino che fonde a 1780. = voce dotta, da
* sibilare '... a turino glissare, dal franz. * glisser
lungo la corda o su strumenti a fiato come il trombone allungando o accorciando
contrade sono gli anelli con paste a imagini di scarabei impreziosite di lavori
z), sf. arte che insegna a riconoscere e a valutare le gemme
arte che insegna a riconoscere e a valutare le gemme incise. milizia
milizia, iii-67: la scienza che insegna a conoscere queste pietre dicesi glittografia.
. gadda, 5-267: ne disprigionò fuori a un tratto tutte le donne che ci
bocchelli, 1-iii-79: allora venne a un componimento, e ogni mulino gli
che ha forma di globo o simile a globo. = dal fr. globiforme
della famiglia globigerinidi, di dimensioni superiori a 1 mm; sono dotati di
mari caldi; i gusci si depositano a miliardi sul fondo degli oceani, formando
degli oceani, formando i caratteristici fanghi a globigerina;, che ricoprono circa i
. corpo di forma sferica o simile a una sfera (per lo più cavo internamente
vii-244: ri tondo è il capo a un globo somigliante. baldinucci, 7-55
/ n'arma poscia la mano, a fredda neve / calda neve aggiungendo ed
/ scacciava al salto, e s'a lui fea ritorno, / correa, lo
sempronio, iii-215: là de le fila a l'arcolaio avvolte / un bianco e
-bolla (di sapone). a. cattaneo, iii-301: avete mai veduto
altro globi tutti trasparenti e coloriti? a. f. bertini, 1-179: questi
certi globi di peluria leggerissimi in cima a lunghi gambi sottili. -corona,
globo di capelli ricciuti e le ciglia simili a lesine per cucire. -mammelle.
sollevandosi si avvolgono in cerchio dando origine a figure di forma più o meno sferica
di fervidi vapori in alto esala. a. cattaneo, ii-312: vedete quella polvere
dissi animata da quello spirito, or ondeggiar a modo di torre, ora spiegarsi a
a modo di torre, ora spiegarsi a forma di padiglione, or aggrupparsi,
dicendo l'ultime parole, corre didone a precipitarsi disperata e furiosa nelle ardenti ruine
iii-11-2: quindi si volse in giù a rimirare / le cose abbandonate, e vide
vide il poco / globo terreno, a cui intorno il mare / girava e
chiostri / calcate, deh! che sembra a gli occhi vostri / quest'imo globo
dei destini / l'immutabile rota, a lui s'appressa. moretti, 21:
ecco, dalla tua testa / scende a coprire isole, imperi, oceani.
g. rucellai, 520: sonovi alcune a cui la sorte ha data / la
le porte, e quivi stansi / scambievolmente a speculare il tempo, / nel vano
. nomi, 15-25: poi dassi fuoco a quell'imbroglio; parte / sospinto il
sparente o colorato), posta intorno a una qualsiasi sorgente luminosa per diffonderne la
o anche (nel caso di lampade a gas o a petrolio) per proteggere
(nel caso di lampade a gas o a petrolio) per proteggere la fiamma dal
c'era nientemeno che una gran torre a uso di faro, con in cima un
vegliava al lume d'una grande lucerna a globo. di giacomo, i-402:
e neve tuttavia / che 'n ghiaccio a mano a man s'indura e cria.
tuttavia / che 'n ghiaccio a mano a man s'indura e cria. muratori,
d'altre nazioni... hanno girato a tondo a tondo il globo nostro.
... hanno girato a tondo a tondo il globo nostro. leopardi, 1-68
nelle più vitali parti, fu costretto a dare frettolosamente indietro. 9.
uomini quasi vergognare, si sono accordati a farli da quanto tutte l'altre cose
. ant. globulo del sangue. a. cocchi, 4-2-130: non passerà il
fu presa per simbolo dell'imperio sino a tempo di augusto. muratori, 7-ii-220
insegna dell'impero, da benedetto vili offerto a un altro arrigo. papini, 28-164
di lino, ma tanto poco, che a pena si paia. giordani, ix-49
anche visibile sotto la pelle. a. cocchi, 4-2-127: io compresi che
14. locuz. -a globo, a globi: di forma sferica. pindemonte
bianca polve, / che s'alza a globi, e la via tutta involve.
bartolini, ii-113: aveva gli occhi a globo, vitrei, anziché vivi e
. dire che prima di vederla avrò a far il giro del globo! -fare
che... lui non ha a durare fatica alcuna a guadagnarli, perché
. lui non ha a durare fatica alcuna a guadagnarli, perché subito tutti insieme volentieri
, registrato questo modo di dire, a cui si potrebbe secondo i casi, sostituire
ecc. soffici, iii-191: quanto a me,... sebbene partecipe in
attimo, che, concorrendo verso colà a furia tutta la mole del fluido, quel
. curve globoidali: quelle che appartengono a un globoide. globòide, sm
superficie generata da una circonferenza ruotante intorno a una retta che non giace nel suo
polvere, quella con gruppolenti globosità levano a balzo infra l'aria con colore cineruleo
sostanze animali sensibili,... a motivo di loro globosità, vengono a
a motivo di loro globosità, vengono a toccare i medesimi in un solo punto.
dietro alle lenti, si sporgeva fino a scoprir la faccia addormita e beata di
. che si rife risce a un globo o a un globulo; che
risce a un globo o a un globulo; che ha forma sferica
33: pochi danari del sale istesso furono a più riprese condotti alla fusione col tubo
col tubo ferruminatorio, e ridotti così a forma globulare e vetrigna a tutta sostanza.
e ridotti così a forma globulare e vetrigna a tutta sostanza. rosmini, i-135:
sangue è separata, il siero morboso continua a sgorgar fuori. targioni tozzetti, 12-6-196
. { glòbulo). tecn. sottoporre a globulazione. = deriv. da
cespugliosa, con scapi florali lunghi sino a 40 cm, semplici, foglie radicali
. la 4 globularia alypum 'pertiene a questo genere. entrambe si coltivano per
vesti, perché rotondi e gonfi. a. cocchi, 8-80: la natura di
, che traversava lo spazio e andava a risplendere sui marmi colorati del pulpito
). -globuli rossi: derivati cellulari a forma di discoidi, privi di nucleo
quella indietro [ecc.]. a. cocchi, 8-206: il sangue non
ministro pareva che gli corressero il palio a campanile dentro le arterie verso il cuore
5-55: il bianco [all'equatore] a lungo andare si ammala d'anemia (
osservabili, per contrasto, in mezzo a grandi nebulose luminose; hanno forma di
, dimensioni variabili da 2-6 mesi- luce a 1-2 anni-luce e sono probabilmente formate da
gozzi, o siano enfiagioni della gola a foggia di gozzo, fanno toccar con mano
colore e sostanza della pietra, che a prima vista rassembrano bolle. cagna,
i pianeti, il sole non ha che a girare egli medesimo, e per illuminare
il rumore di un liquido che esce a intermittenza da un'apertura stretta o il
o il suono prodotto in gola bevendo a garganella o il verso dei tacchini e
vaso. pirandello, 3-328: così, a poco a poco, la bottiglia si
pirandello, 3-328: così, a poco a poco, la bottiglia si votava,
ranocchi, e, da lungi, a quando a quando, gloglottare di tacchini.
e, da lungi, a quando a quando, gloglottare di tacchini.
glomerar noi dobbiam le nostre mani / a tanta guerra contra i forti ispani.
insieme. bandello, ii-1052: fusti a benaco mai da primavera, / quando
vengono disturbati si avvolgono su se stessi a palla, come gli armadilli.
. bot. infiorescenza di forma simile a una palla, che deriva per lo più
gloria. botta, 5-378: fu a palermo eretto un tempio alla gloria.
, 11-98: così ha tolto l'uno a l'altro guido / la gloria della
gloria militare..., meritamente appresso a tutte le nazioni nome e fama chiarissima
/... rendi l'italia / a gl'italiani. d'annunzio,
chente dicono i savi, che hanno coloro a cui la ventura va molto diritta,
aperto gli occhi... a conoscere la differenza ch'è fra la gloria
gloria / e che i suoi membri a la madre toraaro. tasso, 8-3-977:
di vanto, che dà rinomanza (a una nazione, a una famiglia,
dà rinomanza (a una nazione, a una famiglia, ecc.) '.
fu de'ciciliani armenti, / con esso a correr contendea co'venti.
privilegi di fermare il sole e la luna a iosuè, non debbe il vicario di
iii-4-9: una fazione retrograda, sopravvissuta a tutte le glorie di napoleone, accolse
la gloria delle donne è appendemose queste a li digiti e doi e tre alle
luna? delfino, 1-476: l'esporsi a casi fieri / per gran causa è
spira / li concedette, in mano a quel ch'i'dico, / gloria di
dico, / gloria di far vendetta a la sua ira. s. girolamo volgar
grande gloria è se tu non nuoci a colui cui tu puoi nuocere. bisticci
puoi nuocere. bisticci, 3-194: a lui solo si poteva attribuire questa gloria
gloria d'aver salvata l'italia di mano a viniziani. guicciardini, vii-144: ma
governo,... lui sarebbe mezzo a fare questo resto e lo farebbe facilissimamente
e la gloria del difenderla lo stimolava a passarvi. muratori, 5-ii-213: stimarono essi
altro. de sanctis, ii-15-440: lasciamo a cantù la gloria di dare del disonesto
cantù la gloria di dare del disonesto a tutta la parte liberale. b
nullu necessu n'abete, / ma quantumqu'a deu petite, / tuttu lo 'm
beatrice, di questa vita uscendo, a la gloria ettemale se ne gio veracemente.
e pio / son io qui essaltato a quella gloria / che non si lascia vincere
quella gloria / che non si lascia vincere a disio. libro di sydrac, 1
per la quale cosa e'possano pervenire a quella gloria che mai avrà fine.
di darci sì giusto uomo, che a lui degni di dargli la divina gloria
e quei dannati al foco, / questi a la gloria destinati in cielo. viani
46: malagevole cosa è al ricco a potere entrare nella gloria di dio. dante
11-96: la gente poverella crebbe / dietro a costui, la cui mirabil vita /
perché venisser meno, / ma per mostrar a pieno / a noi l'essemplo de
/ ma per mostrar a pieno / a noi l'essemplo de la grolia sua.
delle infime sagliendo di grado in grado a la cognizione delle supreme e in esse
contemplando la gloria di dio, pervenga a maggiore cognizione della bontà divina. di
di 'gloria 'viene adoperato talora a significare quella manifestazione che fa di sé
e stella. -tributo di adorazione a dio; lode, esaltazione di dio
offici divini, pregando dio che facesse riuscir a sua gloria quello che si trattava per
dolce zelo, /... / a dio gloria cantar. d'annunzio,
sonore / come un inno di gloria a l'invisibile, / come un inno d'
l'opere de le mani tue. a. martini, i-10-33: lo hai fatto
, 75: dio il quale parlò a patriarchi ed a profeti si fu iddio di
dio il quale parlò a patriarchi ed a profeti si fu iddio di gloria.
si mostra qui nel figlio eterno. a. martini, i-10-114: alzatevi voi,
. degli arienti, 332: per comparire a l'amorosa bataglia più che potevano cum
e gloria / venne, che punto a livia non cedea. -elemento che
per lo più con riferirne, * a uno spettacolo naturale). petrarca,
). petrarca, 126-44: e1 a si sedea / umile in tanta gloria,
san gimignano, vi-n-155 (21-8): a l'oche ferir per tal fortezza,
gropponi; / corsier e palafren mettere a sproni, / ed isgridar per gloria
agpric. ant. tipo di uva coltivata a napoli. oderini, i-549:
apprezzatissimo, come le pizzellute di roma et a napoli l'uva gloria o mela.
contornati da luce e nuvole o disposti a corona intorno a dio, alla vergine o
e nuvole o disposti a corona intorno a dio, alla vergine o ai santi.
quale essendo effigiato nel punto di volare a basso, è disegnato in un bello
aureola. fogazzaro, 5-165: solo a levante le grandi montagne lontane del lario
in sassonia, per cui gigantesche ombre a contorni spesso iridati, dovute alla luce
tu, libretto, / da uscire a gloria tra le persone, / senza pericolo
carroccio del comune... esce a gloria incontro al pontefice. g. bassani
nei giorni di sereno, il sole batte a gloria, veramente. -a
. -a gloria del vero: a onor del vero. marcello, 58
, avrà qualche buon amico che parli a suo favore nelle conversazioni, che lo
nelle conversazioni, che lo dichiari (a gloria della verità) di civile ed
famiglia. baretti, 2-163: sia detto a gloria del vero,...
lode e gloria di dio, gloria a dio: formula di lode e di esaltazione
or quando odi che il prete incomincia a dire: gloria sia all'altissimo iddio,
canto: « gloria en alto / a l'altissimo dio ». dante, par
di maggio in giovedì (1506) a ore 16, a laude a gloria dell'
giovedì (1506) a ore 16, a laude a gloria dell'onnipotente e immortale
1506) a ore 16, a laude a gloria dell'onnipotente e immortale iddio.
cielo e tosto farà in terra / a gloria e laude del suo nome degno?
conferirgli fama, splendore, lustro; a suo vantaggio; per suo merito,
. giamboni, 4-535: si elesse a sé in sua gloria e onore in
speranza d'acquisto di nuova gente a gloria della imperiai maestade... si
cum fermo proponimento de rendere tal guidardone a la amplissima tua virtù, che sia perpetuo
tua virtù, che sia perpetuo exemplo a qualunca nostro altro servitore, de sapere
forma di sorriso un arco di dolcezza a gloria della sua eccellente beltà. dossi,
: c'è il dilettante-benefattore che viene a frugarmi nel borsellino per far del bene
frugarmi nel borsellino per far del bene a sua gloria. bocchelli, 10-57: ma
al più peggio ', gliel'avrebbero ascritto a gloria di 'perseguitato politico '.
dalle sacre pagine, che ande- rebbero a gloria di trovarmi eretico. -andare
, quanto il tuo fìgliuolino è ito a gloria, sanza nessuno dubbio. moneti
falli vostri poi confesserete, / prometto a tutti, e giuro in fede mia,
, prendi tu gloria d'aver dispiaciuto a noi, e insuperbisci per la tardata
lodare. buti, 3-654: * a gloriarla '; cioè a darli gloria e
3-654: * a gloriarla '; cioè a darli gloria e laude, com'ella
della mia gratitudine. -con riferimento a dio: adorare, rendere omaggio,
uomini, sicché... dieno gloria a dio. bibbia volgar., vi-306
bibbia volgar., vi-306: rendi a dio gloria con buono animo.
o gran nume degli eterei scanni, / a voi dò gloria e lode. alfieri
. alfieri, 1-655: -ma, sempre a me d'iddio tu parli /.
contraria cogitazione. -recarsi, reputarsi a gloria: gloriarsi, vantarsi; ritenersi
. e con molta pompa li mandarono a siena, dove furono ricevuti con festa
vinte e in guerra dome / recansi a gloria le provincie e i regi. d
. battoli, 22-m: il servire a dio, il recano a disonore; il
il servire a dio, il recano a disonore; il servire un principe terreno,
; il servire un principe terreno, a gloria. foscolo, xv-270: non ho
generosa amicizia? ch'io mi reputo a gloria veggendo le vostre nobili censure, e
, non erudito, io me la reco a non piccola gloria. -riporre la
. redi, 16-viii-56: l'esorto a continuare... questo nobilissimo..
ha dubbio che dei grandi onori che a lei si fecero, anche la patria sua
-disse allegramente fiorelli. -tornare a gloria, riuscire di gloria: essere
volgar., 2-40: questo ti toma a gloria e onore. panigarola, 2-211
e purgati et è tornato il tutto a maggior contentezza e maggior gloria. cesarotti
un tal lavoro riuscire di poca gloria a chi lo eseguì. 14.
del vincere è perdonare il vinto: a esaltare la magnanimità nei confronti dei vinti
giusti, 11-539: brillare ne'crocchi a guisa di fuochi fatui e andarsene a
a guisa di fuochi fatui e andarsene a letto a finir di dormire,..
di fuochi fatui e andarsene a letto a finir di dormire,... è
e della mia gloriucciaccia, che si avvezzi a distinguere i liberali dai sanculotti.
. 3. locuz. -aspettare a gloria, in gloria: attendere con
, impiccateli©! le forche t'aspettano a gloria. l. salviati, 19-28:
che già più giorni s'è aspettata a gloria, /... son disposta
, 7-8: l'altro l'aspetta a gloria, e in sulla porta, /
. panciatichi, 263: egli aspetta a gloria d'alemagna certe materasse a vento,
aspetta a gloria d'alemagna certe materasse a vento, che si gonfiano come palloni
palloni. carducci, ii-16-165: aspetto a gloria i fiaschi toscani. pea, 11-209
in gloria. -suonare, stormeggiare a gloria: suonare a distesa in occasione
-suonare, stormeggiare a gloria: suonare a distesa in occasione di qualche festività (
g. morelli, 520: sabato a dì 5 di maggio ci mandò il
di roma; domenica sera si sonò a gloria, e fecesi i fuochi ne'luoghi
, 215: le campane della città a gloria e a festa tutte stormeggiavano.
: le campane della città a gloria e a festa tutte stormeggiavano. nardi, i-53
, sonoronsi... le campane a gloria e festa per la pace fatta.
, le campane suonavano non so se a gloria o a furia. 4.
suonavano non so se a gloria o a furia. 4. prov. tutti
tutti i salmi finiscono in gloria: a indicare la disinvoltura con cui si riesce a
a indicare la disinvoltura con cui si riesce a dare l'abituale conclusione ottimistica o favorevole
dare l'abituale conclusione ottimistica o favorevole a fatti o discorsi che in realtà non la
i-26: ficcan le ariette che sanno a memoria, / e a tirarle con
ariette che sanno a memoria, / e a tirarle con gli argani mi tocca,
sì come noi tutte le cose parlammo a voi con verità, così il nostro gloriaménto
il nostro gloriaménto, che io feci a tito di voi, si trovò verità.
uno di quelli, ha la preghiera, a cui però precedono sempre lodi e gloriamenti
i-61: adunque tutto glorianti e festosi dicono a se stessi. 2. che
lo zio santoro... aveva preso a venire alla messa, per stendere la
da messa rilegato in tartaruga per imparare a leggere. = dalle parole lat.
quando per mia messaggi non vuoi venire a me, che io venga per te.
della famosa toscana accademia del cimento. a. verri, i-23: saffo..
: saffo... persisteva nondimeno a gloriarsi che non mai sarebbe divenuta serva
cavalca, 16-1-219: insuperbendo, incominciossi a gloriare in sé e di sua virtù
; però che s'è gloriato incontro a dio. s. agostino volgar.,
131-13: mi glorio / d'esser servato a la stagion più tarda. boccaccio,
ii-96: sempre... attesi a... gloriarmi d'avere te fidatissimo
voleva signoreggiando gloriarsi, certamente meno veniva a signoreggiare. -manifestare la propria onnipotenza
che nella croce del suo signore. a. martini, i-10-19: in te si
, che sete endusti, / venite a cantare, / ché sete envitati, da
sete envitati, da deo vocati, / a gloriare / a renno celesto. dante
deo vocati, / a gloriare / a renno celesto. dante, vita nuova,
segnore de la giustizia chiamoe questa gentilissima a gloriare sotto la insegna di quella regina
pensomi, l'anima sua fusse tratta a quella beata contemplazione di vedere messer gesù
e trionfava, la sua oste fu sconfitta a ferrara. berchet, 229:
civi / per la verace fede, a gloriarla, / di lei parlare è ben
/ di lei parlare è ben ch'a lui arrivi. g. villani, 12-90
che se le arti... domandino a farsi più belle ed apparir più gloriate
volgar., 2-537: grande gloriazione è a me, signore, che per me
e però davide... non disse a dio: * benigne fac, domine
aperto, / e iesu istante / a la man destra del padre, / re
, 16-1-63: gesù cristo... a coloro che fedelmente lo servono, dà
e glorificate quasi eroiche. l. a dimari, 1-37: lo sviscerato amor
, ch'ancor si glorifica / ch'a pallas diede ingegno e argomento. trattato
7. intr. rendere onore (a dio). storia dei santi barlaam
dici sia vero, e io voglio glorificare a quello iddio che tu mi predichi.
. che glorifica, che è atto a glorificare. ottimo, iii-700: li
.. ren dendo grazie a dio glorificatore ed al glorificato servo suo.
quando vene lo die del giodicio, a ciascuna anima buona sì è renduto uno
permise che la lingua la par- ticipasse a qualche amico, vantandosi del favor ricevuto.
altamente stupea,... rendendo grazie a dio glorificatore. garzoni, 1-202:
è... la glorificazione della forza a danno del diritto. carducci, iii-7-319
idea che tutta la creazione fu ordinata a produrre via via... intelligenza e
-nel linguaggio teologico: stato di perfezione a cui perviene il corpo degli eletti nella
bentivoglio, 4-546: non voleva esser a parte d'un'azione che riputava dannosissima
, e quellino risusciteranno gloriosamente, quando a dio piacerà. giusti, 2-152:
vita nuova, 23 (81): a me parea che questi angeli cantassero gloriosamente
e discreto, / il ponte dietro a sé fece tagliare, / come già quel
ivi morire. gemelli careri, 1-iv-356: a sì improvvisa venuta, vedendosi da tutti
avrebbe sempre diritto [il cinquecento] a essere gloriosamente ricordato tra quei secoli ne'
. svevo, 3-698: però dinanzi a quella porta m'arrestai per un istante
di ima pescheria gloriosamente fetente e illuminata a elettricità, narrava ad altri pesci di
dico grandi o gloriosi; ma uguali a noi. -sostant. dante
hanno disposta: / mercé, che a te convenga, e a'gloriosi /
, xv-247: il generale teuliè morì a colberg: morì glorioso e in battaglia.
gioberti, i-72: vecchio disarmato e prigioniero a savona, ricusava di vendere le somme
i forti e i gloriosi del mondo a lui. d. bartoli, 26-41:
). caro, 6-713: pianse a veder quei gloriosi eroi. pascoli,
glorioso sire lo quale non negoe la morte a sé [ecc.]. cavalca
nuova, 2 (41): a li miei occhi apparve prima la gloriosa donna
qui » disse il vecchio « appresso a i fidi amici / giacerà del tuo
gloriosa rota / muoversi e render voce a voce in tempra / ed in dolcezza ch'
: [i vecchi oratori] celebravano, a così dire, taluni misteri: misteri
: un de'quali [mangani] grande a dismisura della legion, quattordicesima fracassava con
morti,; non essendo considerati, andaron a tagliar le funi a'contrappesi di quello
tutta nella virtù; perciò nacquero appresso a gli antichi tanti premi, donati ai
fabbrica del mondo. -sostant. a. cattaneo, ii-183: mettete insieme tutto
, xviii-3-341: passiamo dal nostro continente a cercarne qualche esempio nell'isola ch'è stata
in scio. panciatichi, 45: particolarmente a quelle gloriose osterie, dove l'oste
discendente di ghibellini fiorentini, è curioso a notare... come...
, cioè di pratica, che pervenga a dire della gloriosa rettorica. giamboni,
sarebbe sopra tutte, e terre'lomi a grande vittoria, se per li miei
per li miei atti potessi far cosa a voi graziosa e accettabile alla grazia vostra
amica. bonsanti, 2-68: raccontava a voce alta di un suo zio canonico
petrarca, 261-1: qual donna attende a gloriosa fama, /...
... / miri fiso nelli occhi a quella mia / nemica. sacchetti,
anche sostant. cavalca, ii-168: a questo fa molto l'esempio del povero
p. verri, i-23: si restringono a criticare... la proporzione d'
piacere. rajberti, 2-118: andò a casa gloriosa e felice d'essere stata
384: che ha ei mandatoti / a far la spia il glorioso milite / dov'
casa è non poco gloriosa, a me non ci pare vedere alcuno non compariscente
, ch'è una manna. / credilo a me, ch'egli è del glorioso
poeti... avevano bisogno di spiegazione a certi suoi vocaboli, i quali essi
-in senso generico: annotazione, commento a un testo biblico o giuridico. -glossa
di glosse i digesti in bologna. a. verri [il caffè], 405
guerrazzi, 9-i-34: roma mise mano a sua posta a volgarizzare la bibbia a modo
: roma mise mano a sua posta a volgarizzare la bibbia a modo suo,
mano a sua posta a volgarizzare la bibbia a modo suo, e non potendo in
potendo in quel modo avvantaggiarsi troppo, a infagottarla con glosse. papini, 8-29:
celebre della scuola giuridica bolognese, dovuta a uno degli ultimi e maggiori suoi esponenti
juris civilis, il quale, oltre a contenere le opinioni personali dell'autore,
per estens. commento esplicativo e interpretativo a una parola o a un passo di un
esplicativo e interpretativo a una parola o a un passo di un qualsiasi testo;
fare obscura glosa. equicola, 353: a quel che segue de gli spagnuoli prefazione
provenzali e francesi abbiamo fatto: perché a ciascuno son publicamente esposte di molti trovatori
contro di te un popolo immenso, a voler censurare il gran poeta. monti,
e gesticolanti, o facciamo delle glosse a noi stessi quando siamo riusciti a qualche cosa
glosse a noi stessi quando siamo riusciti a qualche cosa di buono. d'annunzio
nel mio spirito gli echi della rima leonina a cui le acque facevano la glosa interminabile
non voglio appellarmi ad altro tribunale che a quello della vostra virtù, e dire
i-84: ser momo mio, se intorno a questo / tu mi riprendi, sei
caporali, ii-14: scorretto e scritto a la ritrosa, / s'intoppa un
dare giudizi negativi, criticare; atteggiarsi a giudice. giuglaris, 187: sono
pallavicino, iii-782: la glosèlla del soave a questo decreto è: ch'esso
io non sia per glosare e interpretare a modo mio. carducci, iii-24-307: citava
4. locuz. glossare il testo a proprio vantaggio: travisare volontariamente una disposizione
una disposizione o una situazione per volgerla a proprio favore. sagredo, 1-252:
, nel qual caso glosano il testo a favore del proprio vantaggio.
plebei, potrebbe farsi un piccolo glossario a parte per l'intelligenza degli autori antichi.
autori antichi. carducci, ii-2-4: a proposito, di quel glossario versiliese che
-ant. persona che s'atteggia a sapiente, a giudice. buonarroti
. persona che s'atteggia a sapiente, a giudice. buonarroti il giovane,
buonarroti il giovane, 9-231: pon mente a quel graziano, /...
meno occuparonsi e lo glossarono e interpretarono a gara, onde il nome di glossatori.
marginale apposta, in un codice, a un vocabolo 0 a una locuzione particolare
un codice, a un vocabolo 0 a una locuzione particolare di un testo (specie
. arrogete che, oltre i glossemi a lingua, non mancano eziandio le postille a
a lingua, non mancano eziandio le postille a stampa. -per simil. ripetizione
che è proprio, che si riferisce a un glossema; che ha natura di
che può avere decorso e aspetto vari a seconda della causa che l'ha prodotta
. -glossite losangica mediana: chiazza dorsale a losanga che persiste a lungo, ma
: chiazza dorsale a losanga che persiste a lungo, ma è priva di sintomi
: * glossite ', nome generico dato a tutte le infiammazioni della lingua.
'speculum 'della bocca, fatto a guisa di pinzetta, del quale ci serviamo
di 'custodia per linguette di strumenti 'a quello di * sostegno, protezione '
si distribuiscono ai muscoli della faringe e a parte di quelli della lingua, mentre quelle
della lingua, mentre quelle sensitive concorrono a dare sensibilità al tergo posteriore della mucosa
1774) - glosso fi tì a, sf. medie. rara affezione della
primitivo, di esprimere lodi e preghiere a dio in una lingua non propria,
d'oro ad ophir, d'argenti a cina, / d'issopo e mirra in
asia e di più rare / glossopetre a zabarca, alla marina /...
di denti durissimi, co'margini fatti a sega minuta. baretti, 1-301: certi
, 1-301: certi vocaboli affatto ignoti a novantanove in cento de'più eruditi leggitori
de'più eruditi leggitori: come sarebbe a dire 4 glossopetre ', 4 patelle
anche lingue di serpenti. trovansi abbondanti a malta e ne'contorni di dax al piede
sf. medie. tendenza della lingua a ricadere verso la faringe, raggiungendo il
cianosi tali da condurre, talvolta, a morte per soffocazione. -spasmo della
quando vi sono cause irritanti. a. cocchi, 4-2-246: nel suo contorno
l'aria... si trova costretta a scorrer fuori pel canale dell'asperarteria,
sono felici questi pitocchi! » tornò a ripetere per la terza volta e quasi
mandorla... le fosse andata a star di casa nella glottide. =
, scrivono, i naturali, che prende a fare cortesemente la scorta alle cotomici
so di filologia classica, mi fa fermo a non credere ad una lingua intemazionale ausiliaria
glottologici. soffici, iii-233: sempre a proposito di questa sua imperizia glottologica,
mandolo appunto 4 carso ', cioè a dire roccia, a quanto dicono
carso ', cioè a dire roccia, a quanto dicono i glottologhi che sanno
del pancreas, che ha azione opposta a quella dell'insulina e mobilizza il glicogeno
). biochim. che si riferisce a glucidi (metabolismo glucidico).
, di sapore amaro, composta, a seconda della propria natura, da un
. (glùgolo). letter. bere a garganella; tracannare. c
da un'imboccatura stretta o viene bevuto a garganella). cardarelli, 215:
che indica i sali degli acidi ossigenati a valenza massima. glutacònico, agg.
, che indica i sali degli acidi ossigenati a valenza massima. glutàmmico (
stallina bianca, inodora, che fonde a 186-190 °c, solubile in acqua
con l'ossigeno mole colare a bassa temperatura. = voce dotta
i quali colla loro massa carnosa concorrono a formare il gonfiamento delle natiche, e cospirando
coll'azione di altri muscoli, servono a varii moti del femore. idem [
m. fiorio, 231: quanto a l'uso de la medicina, egli
* glutinativo *, aggiunto di rimedio atto a condensare gli umori. = voce
glutine, non è neppure cosa facile a farsi. milizia, ii-71: l'unione
, ii-462: per applicare le macchine a questa filatura era d'uopo in prima
palude / ondeggino e agli augelli, che a fior d'acqua / o poco sotto
anima sola. salvini, 30-2-104: a sciorre i versi d'omero e di
le scosse interrotte dell'eloquenza non bastano a disciogliere il glutine della consuetudine e della
di quel glutine che dice v. a., si riattaccano. alghisi, 1-11
, 1-11: potendo moltissimo conferire, a mio credere, all'unione di quelle parti-
e nella stampa dei tessuti. a. cocchi, 4-2-222: tale alterazione [
cibo. arici, i-241: misto a la bevanda / il glutine disciolto (ond'
ond'è la pingue / cereal messe a tutte l'altre innanzi) / si devolve
ed elastico; si appicca, fino a tanto che sia ancora bagnato, molto tenacemente
tutto ciò che è glutinoso. a. cocchi, 4-2-218: tocca a ciascuno
a. cocchi, 4-2-218: tocca a ciascuno colla minore o maggior copia di
minore o maggior copia di bevanda acquosa a ridurre la glutinosità de'suoi alimenti [
de'suoi alimenti [del grano] a quel grado che gli è conveniente.
ha natura, aspetto, proprietà simili a quelli del glutine. -per estens.
probabile essere gli escrementi dei vermi. a. cocchi, 4-2-103: mangiare parcamente
le mie gambe, pur ora vestite tutt'a due di seta bianca, perdettero in
. che si distingue per attaccamento morboso a persone o cose (un individuo);
soffici, iv-233: non aveva tardato a introdursi nel cerchio di poeti e artisti
palatale (e conserva tale valore dinanzi a qualsiasi vocale e anche nei grecismi,
nesso grafico greco iyv corrisponda in italiano a g duro -f » e conservi,
comi e tamburini e trombe / suonomo a un tratto intorno della piaccia. partita,
le gnacchere per provocare difensori ad indirizzare a quella parte... i tiri del
lat. mediev. gnacara (nel 1362 a ragusa dalmatica).
coperte di fitta lanugine e fiori riuniti a corimbo 0 in spighe o in glomeruli
. bencivenni [crusca]: a cotali scorrenze delle minuge molto giovano le
gusto delle / bibaci arene, presso a refluo lido. targioni tozzetti, 12-8-45:
: * gnafalio ', genere di piante a fiori composti e floscolosi...
, 266: credi forse ch'io abbia a starmi in stroppa / con dir:
il gioan stoppa / di scriver resti a tua vergogna immensa? bembo, 2-181:
far risposta, e vale quanto saria a dire per mia fé o made e simile
toio, o credete che io vogli andare a questo modo, tanto più a'frati
, birbante (con partic. riferimento a donna, meretrice). ciscrana
certi gnaffi, certi ghiozi / buoni a punto a sbavigliare. varchi, 24-7:
, certi ghiozi / buoni a punto a sbavigliare. varchi, 24-7: la gnaffa
senza pensieri. = dall'ar. a finn, dal gr. òttiov * succo
che non sieno dilettabili, ma aspre a mangiare, come sono gnarèsta e marono.
da tre segmenti corrispondenti alle mandibole e a due paia di mascelle. =
. appendice toracica anteriore dei crostacei, a forma di chela, che coadiuva gli
provvisti di mascelle (in contrapposizione agli a gnatostomi ostracodermi e ciclostomi, che ne
ne'gatti gnaulanti su da la notte, a febbraio o ad agosto. calvino,
nell'aria: un secondo, quanto bastò a cosimo, in un improvviso slancio di
iii-72: [il gatto] cominciò a gnaulare: era una preghiera semplice, sommessa
miagolio prolungato e insistente. a. casotti, 1-3-51: l'odor del
modulate e filate... e vanno a raggiungersi su per gli archi rampanti,
nel quale le sostanze, che concorrono a formarlo, sono disposte in piccoli strati
di feldspato, quarzo e mica, a struttura schistosa. termine equivalente lombardo 4
= dal ted. gneis, probabilmente affine a gneis 4 scintilla '; la forma
incresca il portarlo [l'anello] a lei. cellini, 2-95 (465)
da mancino. machiavelli, 15: volgendosi a torre quello della chiesa, sapeva che
più fare quell'arte di grosseria. a. f. doni, 1-8: me
di notte, dove voi vedete, cioè a questa sera, e qui. baretti
antico gliele. sembra che l sia passata a n per influsso dell'» seguente »
consumo di gnocchi, che si usa fare a guastalla. = deriv. da gnocco
tenere e dare alle persone che vanno a mangiare nelle loro botteghe...
più vile. 2. impasto morbido a base di patate e farina, tagliato
composto da ingredienti che variano da regione a regione. -gnocco fritto: in emilia,
col latte: nel lazio, pasticcini a base di farina, latte, uova e
latte. -gnocchi alla romana: impasto a base di semolino, uova, latte
uova, latte e burro, tagliato a riquadri o a tondini, cotti nel
e burro, tagliato a riquadri o a tondini, cotti nel forno, e cosparsi
bellini, ii-121: come tutti fratelli a un modo sono / i cialdoni, gli
degli gnocchi di farina gialla, mettetelo a tocchetti in un vassoio che regga al
lo salutarono col segno di chi invita a mangiare i gnocchi. serao, i-870
gnocchi di patate e che mi invitava a mangiarne. 3. per estens
, co'suoi capelli ancor neri foggiati a ricciolini sulle tempia, e col suo
degli gnocchi / voi pure ite in campagna a far tripudio, / o rabule
e che credevi ch'io sarei venuta a fare? comisso, 1-213: ti fai
ti fai dare i denari e attento a non passare per gnocco: trecento dinari,
: trecento dinari, e allora getterai a terra il sacco e fila subito a bordo
getterai a terra il sacco e fila subito a bordo. 5. bot. gnocco
guance rubiconde o s'aggiustava sul naso a gnocco. moravia, vii-428: il naso
soprattutto 10 rivelava sfortunato: un naso a batocchio, storto, livido, con
storto, livido, con la punta a gnocco sormontata da un brutto neo marrone
vuole (e, per lo più, a sproposito). b. corsini
8-26: ivi stette, ogni altra cura a monte / mandando, ora da sera
, ora da sera or da mattino / a specchiarsi di lei ne'lucidi occhi,
di lei ne'lucidi occhi, / e a far con lei della sua pasta gnocchi
, l'ultimo venerdì di carnevale (a verona). bettinelli, 1-ii-271
toro tra'veneziani, il venerdì gnoccolare a verona, le corse de'barbari in
barbari in tante città, la porcelletta a bologna. = deriv. da
dalla città scaligera e gnoc- colona sabato a mezzogiorno. 2. figur.
parti principali della prudenza, cicerone riduce a tre;... macrobio ne constituisce
agile, galanti per lo più, a volte sensualmente colorati, a volte genericamente
lo più, a volte sensualmente colorati, a volte genericamente psicologici e di una gnomica
, e ogni volta poi si scontra a mezza via con la realtà della vita modernissima
gnomo, / vengo in quest'ora a scotere / la porta a un galantuomo?
quest'ora a scotere / la porta a un galantuomo? tramater [s
. b. fioretti, 1-3-279: a cui [allo stile didascalico] se molto
è proporzionata la brevità, quanto maggiormente a questi due opuscoli che partecipano della qualità
del l'ombra solare rispetto a un punto di riferi mento
in ore, imparamo di babilonia. a. longo [il caffè], 252
aver egli questa galanteria: un oriuolo a sole, che mostra l'ore senza la
d'annunzio, iv-2-301: il sole discendeva a poco a poco dal tetto verso la
, iv-2-301: il sole discendeva a poco a poco dal tetto verso la gran meridiana
questo strumento ci serve quasi come per scala a giu- gnere alle grandissime altezze e distanze
nella prima figura tutto la è eguale a tutto lb; adunque il rimanente gnomone
, ed in meccanica o macchinaria. a. longo [il caffè], 258
la gnomonica s'è resa universale ed adattabile a qualunque piano od aspetto, s'è
le prime nozioni della gnomonica, insegna a tracciare una meridiana, onde osservare questo
cure invetera; / e or guida a corte vie l'arte gnomonica, /
chiuso occhio. e l'ho pure a morte con voi. -con me?
avevano fatte fare, gnorsì, andassero a reclamare da quelli. = aferesi di
gnoseologia utilitaria, sono inconsistenti di fronte a una esperienza inconcussa della 4 praxis *
. gnoseologia, coniato dal filosofo tedesco a. g. baumgarten (1714-1762),
dottrine gnoseologiche che hanno sostituito migliori concetti a quelli che prima si possedevano intorno alla
del piacere e in generale del sentimento a quello gnoseologico. = deriv. da
rivelazione di carattere misterioso e iniziatico riservata a pochi eletti, al di fuori di
e ai fratelli del libero spirito. a. in senso generico: teoria della conoscenza
creta; che è nativo o risiede a cnosso. - per estens.: cretese
, contro i quali san paolo ebbe a declamare tanto. gioberti, ii-
e collo assai robusti (e simili a quelli del toro), criniera abbondante,
. cavalca, 11-4: non basta a dire: io toccai alcuno ovvero alcuna
ovvero il petto, sopra panni ovvero a gnudo. niccolò del rosso, vii-480 (
scoperti e gnudi,... salie a cavallo solo con quattro compagni. buonarroti
pulci, 19-168: ma non poteva spezzarle a gnun modo, / benché questo battaglio
, / e colui non è preso a gnun lacciuolo, / che non è giunto
la gola. baldovini, xxx-n-38: a tal disgraizie i'non perdurerei, /
, i-250: chiamano i gobii volgarmente a vinegia go. calmo, i-49: mio
mistier pare e stao quello che lezeva a buran de mar ogni festa el muodo
e dopo l'età di mezzo, pari a 3 palmi di 9 pollici, ossia
3 palmi di 9 pollici, ossia a 27 pollici (cm 73).
, sul petto di una persona, a causa di una deviazione della spina dorsale
dello sterno, dovuta per lo più a rachitismo. bencivenni [crusca]
bencivenni [crusca]: avverebbe come a colui che credea guerire della gobba.
in verità, leggendo, egli stentava a capire. barilli, 3-86: la posizione
ha sopra il dorso serve anch'essa a nutrirlo, e scema e sparisce nei
, 1-43: i camosci s'erano fermati a un tratto in ogni loro parte:
appiatto, conscio e quasi con risa, a lasciarla passare..., zitto
. bassani, 7-115: vedeva dinanzi a sé la gobba del ponte sospeso
ii-157: il ghiaggiuolo ha le barbe fatte a nodi come le canne, ineguali,
sardegna ', un dotto truxillo comincia a fare in modo assai maiuscolo questo segno (
al nostro: luna calante, gobba a levante; luna crescente, gobba a
gobba a levante; luna crescente, gobba a ponente. sinisgalli, 9-128: quando
sinisgalli, 9-128: quando la gobba è a levante i perdi la luna e perdi
birro, / di far la robba / a suon di gobba. -cascare
suon di gobba. -cascare a qualcuno la gobba: morire. moneti
sol forse nutrisce la speranza / che a qualche vecchio un dì caschi la gobba
levò, fece la gobba, venne a sfregarsi contro la sua veste.
. -raddrizzare, spianare la gobba a qualcuno: picchiarlo, bastonarlo di santa
: le fatiche delle persone oneste (a differenza di quelle disoneste) difficilmente ricevono
gonfio per le rene, / chiedono a fra cavicchio. - è una gobbétta.
gòbbia, sf. ant. scalpello a doccia per intagli, sgorbia.
sul petto (o su entrambi) a causa di una deformazione ossea (e
. gobbo..., non anderà a fare sacrificio a dio. leonardo,
., non anderà a fare sacrificio a dio. leonardo, 2-220: ben giudicherà
le spalle attratte sul petto. a. boito, 101: tutti tremar!
), 13-102: la fiera gobba intorno a lui s'attorse / aviticchiata in mostruosa
proprietà, anima di gobbo, induceva a star piegato quando parlava a bassa voce
, induceva a star piegato quando parlava a bassa voce. -cólpo gobbo:
dubbio, ma pochi colpi non bastano a determinare una media o un clima di
de marchi, ii-1137: si diede a cercare nel solaio, fin dove il tetto
solaio, fin dove il tetto calavasi a toccare il suolo, camminando gobbo, nel
, gobbo e con poco lume, a scriver la mia enciclopedia, avrei lasciato.
, iii-1-295: era fra tanti / giunti a troia il più laido a vedersi /
/ giunti a troia il più laido a vedersi / stralunato degli occhi, d'un
. -che ha forma irregolare dovuta a un tipo particolare di sfaldatura (una
cavernosa, vegetale, era stata strappata a quella cuna. 5. matem
in un piano o non è riducibile a esso, sghembo (una curva,
scherzosa, per sottolineare un'affermazione. a. f. bertini, 7-41: andatela
f. bertini, 7-41: andatela pur a trovare, e, interrogandola d'un
quella gobbétta, / che non ben arrivando a darvi fuoco, / ritta 'n punta
chiesa, 5-27: il sole giocava a capinascondere fra quei gobboni di castagni.
, il curvo gobbo / offre benigno a la coltura altrui. 4.
gobbo qualcuno o qualcosa: non riuscire a liberarsene; esser costretto a sopportarlo,
non riuscire a liberarsene; esser costretto a sopportarlo, a subirlo. einaudi,
liberarsene; esser costretto a sopportarlo, a subirlo. einaudi, 1-432: è
da altri che vende merce migliore od a più buon mercato. monelli, i-229
fagiuoli, 3-6-185: spesso una lingua a mormorare avvezza / è la cagion che
ha una vitina storta abbozzata e fatta a garontoli, con un certo gobbétto,
camminando gobbon gobboni, l'occhio intentissimo a terra, cercavamo le bullette uscite pel
da penne rigide, erette e aperte a ventaglio; amante delle acque dolci,
ii-15 (63): più le genti a veder vanno a regatta / un ben
): più le genti a veder vanno a regatta / un ben gobbuto. gozzano
col veleno, appena si potè porre a sedere per la malattia, e prese
9-56: le lor teste essemo simile a quelle de la rana marina, le altre
la rana marina, le altre parte simile a quelle de li gobii. landino [
, e dove sia poca acqua appresso a i lidi... hanno la testa
, dice darwin, io ho osservato, a certa stagione dell'anno, gran copia
dolci, caratterizzati da pinne ventrali fuse a formare una specie di ventosa adesiva e
unione di più parti minute che aderiscono a una superficie assumendo aspetto globulare; stilla
d'ogn'intomo / di gocce rosse, a guisa di tempesta. marini, iv-101
e dagli occhi alcune goscie di pianto. a. verri, i-89: le piovevano
. calvino, 2-243: stava 11 a penzolare rannicchiato nel suo otre come un
gola, in tanto che non andò gozzia a male. lorenzino, 91: tantalo
poco poco (per lo più riferito a entità astratte). pananti, ii-381
passi dell'uomo, che lo aiutano a bere la coppa della vita, e ne
slataper, 2-93: dico piccole cose a me stesso, come i brevi sonni che
palladio, 1-15: si toma poi a dividere il tutto in parti sei,
sottile tanto quanto tiene in risalto; a piè del quale fanno sei campanelle per
piana e quadrangolare; e sportono in fuori a foggia di gocciole d'acqua cadenti dai
che un grammo di soluzione acquosa equivale a 20 gocce e un grammo di soluzione
gocce e un grammo di soluzione alcoohca a 25 gocce). -per estens.
2-209: pensò che si fosse alzata a prendere le gocce per il cuore.
la blenorragia cronica. -a goccia a goccia: metodo per la somministrazione lenta
la porzione di uquido assume forma simile a una sfera). -goccia lenticolare:
massa metaluca e presenta durezza generalmente superiore a queua deua massa. 9. neu'
vetro. 10. elettrochim. elettrodo a goccia: particolare tipo di elettrodo usato
essere uno degli addetti alla ferma, a possedere tre case in milano,..
in milano,..., a portare uno splendido anellone di lapislazzuli sull'indice
16. locuz. -a gocce, a goccia a goccia: una goccia dopo
. locuz. -a gocce, a goccia a goccia: una goccia dopo l'altra
., 20-7: la gente che fonde a goccia a goccia / per li occhi
20-7: la gente che fonde a goccia a goccia / per li occhi il mal
.. una gomma liquida che cade a goccia a goccia da certi alberi. verga
una gomma liquida che cade a goccia a goccia da certi alberi. verga,
4-257: la sorgente... stillava a goccia a goccia attraverso le foglie del
la sorgente... stillava a goccia a goccia attraverso le foglie del capelvenere.
ulula il vento, / cade l'acquata a rade goccie. -figur. a
a rade goccie. -figur. a poco a poco, poco per volta;
goccie. -figur. a poco a poco, poco per volta; gradatamente
. f. frugoni, xxiv-925: impallidito a riverberare delle squallide pergamene,..
delle squallide pergamene,... distillo a goccia a goccia l'elisire dell'anima
pergamene,... distillo a goccia a goccia l'elisire dell'anima e le
, 84: comprese / che bastante a corrompermi non era / il rio timor
era / il rio timor, che a goccia a goccia ei fea / scender
/ il rio timor, che a goccia a goccia ei fea / scender sull'alma
sembrato sempre troppo breve, passava ora a goccia a goccia. oriani, x-26-298
troppo breve, passava ora a goccia a goccia. oriani, x-26-298: sono rimasta
quel poveretto che lei ha fatto morire goccia a goccia: ci ha messo quattro anni
suoi perso ha il mistero, / a vita lunga solita corona, i e
mutato, / concede il fiele dei rimorsi a gocce. soldati, 91: il
: il mio dovere era uno solo: a goccia a goccia, lentamente, delicatamente
mio dovere era uno solo: a goccia a goccia, lentamente, delicatamente, dirgli
angoscia eterna senza nome / goccia a goccia durata e fatta mia.
che fa traboccare il vaso può essere a volte minuscola. -fino all'ultima
in fondo, completamente (con riferimento a un liquido). caporali, i-109
le fumanti tazze, / che tracannò fino a le goccie estreme. pascoli, i-389
ma una tal riflessione isolata in mezzo a quell'immensa dissipazione di mente nella quale io
ferd. martini, i-501: ha posto a disposizione del comitato regina elena la villa
dei gioielli non ho avuto esitazione. a lei non facevo alcun male, e
mare. 17. prov. a goccia a goccia si incava la pietra:
17. prov. a goccia a goccia si incava la pietra: con
un'azione lenta ma perseverante si riesce a superare qualsiasi ostacolo. proverbi toscani,
ostacolo. proverbi toscani, 243: a goccia a goccia s'incava la pietra
proverbi toscani, 243: a goccia a goccia s'incava la pietra.
, intr. (góccio). cadere a goccia a goccia, gocciolare.
. (góccio). cadere a goccia a goccia, gocciolare. salvini,
sono partito senza volervi dire addio perché a quella parola le lagrime mi gocciavano giù
la fronte bassa. pascoli, 3: a ogni croce roggia / pende come abbracciata
tegoli goccia / la pioggia sul balcone, a quando a quando. stuparich, 33-162
/ la pioggia sul balcone, a quando a quando. stuparich, 33-162: un
sorsate / e chiazze larghe e picchi a mille a mille; / poi singhiozzi,
e chiazze larghe e picchi a mille a mille; / poi singhiozzi, e gocciar
2. stillare, trasudare. a. pucci, 4-293: [vecchiezza]
, 32-47: poi ch'ebber li visi a me eretti, / li occhi lor
le lacrime tra essi e riserrolli. a. caracciolo, 32: gli gozzan gli
emettere, versare, mandar fuori goccia a goccia. dante, inf.,
così lunge da'miseri compagni / raffigurati a le fattezze conte. salvini, 22-65:
e dial. gozzuto). caduto a gocce, gocciolato. cor azzini,
, 4-81: un rosario di granatine / a i piedi del crocifisso morente / sembra
485: poche carrettate di terra son bastate a turare la falla, e adesso non
tempo, che gli avanza poco. a. caracciolo, 34: tien pur stretto
-gocciarèllo. sbarbaro, 1-120: a scusarsi si diè che il gocciarei di
volgar., ii-536: le nuvole incomincioro a gittare gocciole d'acqua. leonardo,
, 2-173: con un'indigena / giubba a tagliere, / ecco il quissimile /
dietro, e in braccio il piccino, a cui ancora dalla boccuccia paonazza pendeva ima
aretino, 20-173: assimiglio la lor collera a un rannuvolarsi di luglio: che tuonando
fino alle ultime gocciole divenute, poco a poco, perle d'una rugiada di
gocciola che suole di lei uscire. a. f. doni, 2-14: fu
. doni, 2-14: fu dato a un pappagallo a guardia una volta un bel
2-14: fu dato a un pappagallo a guardia una volta un bel pedal di
da una parte sola da legargli in oro a uso di gocciole per adattargli a pendenti
oro a uso di gocciole per adattargli a pendenti da orecchi. salvini, 16-382
da orecchi. salvini, 16-382: a i ben bucati orecchi gli orecchini / si
gli orecchini / si mise, ch'a tre gocciole eran fatti. verga, ii-81
più appuntita o comunque allungata, appeso a un sostegno insieme con altri, drappeggiati
ovati ed alcuni quadri con nobili dipinture a chiaroscuro riccamente lumeggiate d'oro a maraviglia
dipinture a chiaroscuro riccamente lumeggiate d'oro a maraviglia campeggiavano. l. adimari
, dieno essere messe sotto le volte a lunette e con le proporzioni del capitello
piana e quadrangolare, le quali, a foggia di vere gocciole d'acqua cadente da
dette chiodi. d'annunzio, iii-2-67: a destra, una sorta di loggia lastricata
potentemente scolpiti rivelano l'origine grande -sta a sorreggere una casa di legno dal tetto
sera parlando con un suo amico vicino a casa sua, di mal di gocciola
cadde quasi estinto. guerrazzi, 7-44: a gli è il morbo di gocciola »
somministrato in questa forma. a. cocchi, 4-2-169: degli anodini si
, 4-99: il farmacista continuava imperturbabilmente a stritolare le sue droghe in un mortaio
[chiocciole]... tempestate a gocciole di cotali smalti, che sembrano
: di bianche gocciole minute / bello a veder, si grandina e punteggia [il
, ancorché avesse facultà di portare archibuso a ruota o a fuoco, se non ha
facultà di portare archibuso a ruota o a fuoco, se non ha particolare licenzia.
più altre, in numero fisso o a pioggia disseminata). gelli, 15-ii-134
. 10. locuz. - a gocciole, a gocciola a gocciola:
10. locuz. - a gocciole, a gocciola a gocciola: sotto forma di
locuz. - a gocciole, a gocciola a gocciola: sotto forma di gocce;
goccia per volta. -al figur.: a poco a poco, scarsamente.
volta. -al figur.: a poco a poco, scarsamente. crescenzi volgar
gli scendon nelle giunture e nelle dita a gocciola a gocciola. savonarola, 5-i-5:
nelle giunture e nelle dita a gocciola a gocciola. savonarola, 5-i-5: dua
sono che tuttavia è piovuto, ma così a gocciola a gocciola, è piovuto per
tuttavia è piovuto, ma così a gocciola a gocciola, è piovuto per tutto.
lo godevano, ma contentavano il toscano a gocciole. cicognani, 2-145: il
la bruna conciglia che, giro giro, a gocciole, sgronda giù nello specchio color
, dice ch'è pur una gocciola a rispetto del mare. s. caterina
: somiglia come due gocciole d'acqua a panzini. 11. prov.
la fora. savonarola, 7-i-163: a continuare una cosa e'se gli fa pure
con gocce di stoffa sospese. a. segni, 2-96: da capo a
a. segni, 2-96: da capo a i dommaschi ed in piè de'medesimi
lascia cadere un liquido o un umore a gocce. simintendi, 1-21:
... l'avrebbe fatto paura a chiunque. d'annunzio, iv-2-188: le
cavalca, 19-206: di quella pietra incominciò a gocciolare un poco d'acqua, ed
crescono, in quello che si pena a fare giorno. della casa, 557:
là. tommaseo, i-313: cominciava a montare il flusso marino; e scossa ad
i-213: le grosse lagrime spicciavano una a una dalle palpebre pesanti,..
, v-691: la femina che è usata a gridare, è come il tetto che
giovanni, ii-38: bruto trasse dal petto a lucrezia il pugnale, il quale gocciolava
dalla rugiada della notte precedente, cominciarono a gocciolare come se vi cadesse sopra una forte
violenza della pioggia, non venne che a intermittenza fino a cessare del tutto e non
, non venne che a intermittenza fino a cessare del tutto e non si intese
quella acqua che ne cade è vino. a. f. doni, 2-145:
lo fanno, lascinsi scolare sospese volte a terra, che l'acqua n'eschi.
lasciar cadere; mandar fuori un liquido a gocce. boccaccio, i-51: ogni
505: come stenderai tu le mani a dio, le quali gocciolano ancora sangue
dalla stanza. 4. versare a goccia a goccia. montigiano, 37
. 4. versare a goccia a goccia. montigiano, 37: mescolata
cosparso di gocce; caduto, uscito fuori a gocce (un liquido).
le più [delle chiocciole] sono dipinte a capriccio, o granite, gocciolate,
era adorna del suo gocciolatoio, fatto a quadri bislunghi, graticolati a rombi, le
, fatto a quadri bislunghi, graticolati a rombi, le due linee diagonali essendo
, e tutto l'ordine che si costuma a distillare. 3. utensile di
il gocciola- tore, che fa spiccare a piombo le gocciole d'acqua. =
2-101: oh il gocciolìo che scende a rilento / dalle casipole buie, il tempo
che in eterno mai non gli sarà stillata a rinfrescargli la lingua? ramazzini, 326
gli rimaneva gocciol di tempo per attendere a null'altro. 2. elemento ornamentale
null'altro. 2. elemento ornamentale a forma di goccia. piovene, 7-530
ammobiliato di bei mobili antichi con lampadario a goccioli di cristallo. 3
altra. 4. locuz. a goccioli: a gocce. di giacomo
4. locuz. a goccioli: a gocce. di giacomo, i-552:
che di sopra ci fosse cascata su a goccioli la calce d'una imbiancatura alla facciata
, ii-92: tirava vento, e cominciavano a cadere i primi goccioloni della pioggia.
. e. cecchi, 6-380: cominciò a cadere qualche gocciolone, tepido come brodo
, 9-2-49: voi suderete goccioloni bastanti a far nascere... non che
. verga, ii-363: voleva continuare a fare la commedia dell'uomo tranquillo, coi
g. m. cecchi, 17-123: a madonna oretta parrà quella di messere giulio
: di che accortosi il gocciolone tornando a casa, e non... trovando
suo povero gocciolone di figlio possa trovarsi a fare in corte nulla di meglio che
il loro stento ed il loro scrigno profundono a contentar di fogge novelle tutto giorno le
sembianze nuove. e di questo cominciate a persuadervene anche voi, eccelsi tutori dell'
grosse dimensioni. 5. locuz. a goccioloni: con gocce grosse. a
a goccioloni: con gocce grosse. a. casotti, 1-300: allora il pianto
. casotti, 1-300: allora il pianto a goccioloni abbasso / scende dalle pupille tormentate
. verga, i-453: era piovuto a goccioloni radi. = acer, di
quattro torce soltanto pareva vivessero, struggendosi a lento. di tratto in tratto,
gocciolo. godè, sm. svasatura a campana degli abiti femminili; gherone.
della moda del vestire, 'allargamento 'a campana o ventaglio della stoffa. anche
enormi godè sul davanti della sottana andavano a morire entro due panneggi a conchiglia pendenti
sottana andavano a morire entro due panneggi a conchiglia pendenti ai fianchi. =
in nostra lingua, buon giorno. a. pucci, cent., 38-74:
stato e della religione, se attendessero piuttosto a moltiplicare i conventi, che a migliorarli
piuttosto a moltiplicare i conventi, che a migliorarli, compartendo a una turba di
conventi, che a migliorarli, compartendo a una turba di frati oziosi o godenti il
138: forse abusò la lauda spirituale a deprimere gli spiriti e nutrire nei più
ispirazioni solitarie e alle macerazioni monastiche; a ciò che, tra i godenti e
iii-54: ciascuno di questi idiomi fu a principio un semplice dialetto; cioè una
mi drai per far godenzo, / a ciò che vuoi assenzo. = deriv
, 343: ben sciolto allor a mio piacer godea, / lieto cantando
, i-1043: co'sanguinosi / pugnali a lato le campestri ròcche / voi godeste
guerrazzi, iii-81: il banchiere si gode a ruzzolare la propria sostanza come lo scarabeo
goduto nella mia lunga -troppo lunga -esistenza a scrivere delle poesie come ho goduto a
a scrivere delle poesie come ho goduto a scrivere queste. cor azzini, 4-55:
. -con riferimento ad animali, a cose inanimate o a concetti astratti.
ad animali, a cose inanimate o a concetti astratti. folengo, ii-293:
il garofalo] gode... / a la rosa leggiadra esser marito. dottori
. cicognani, 2-37: mi diverto a guardare queste farfalline vivicolori accoppiate, volando
che cuce] inferisce colpi sempre più a fondo, sempre più a fondo alla
colpi sempre più a fondo, sempre più a fondo alla bianca stoffa ondeggiante sulle sue
, /... / sempre inteso a nudrir doglie, dispetti, / acerbissime
acerbissime angosce, ire, lamenti, / a turbar sonni e amareggiar le mense.
... un vento mite, a grandi folate blande; e l'erbe,
, sicché alla nostra fine noi possiamo andare a godere con lui in vita eterna.
5. essere felice (contrapposto a soffrire). cavalca, ii-163:
limitata potenza individuale e colla illimitata tendenza a godere... la natura consocia
sono tra gli uomini quelli che rinunziano a godere perché altri non pianga. svevo
sollazzando,... essere medicina certissima a tanto male. mazzei, xxi-277:
21-16: che morir, capitan, pensiamo a vivere / e a star sani e
capitan, pensiamo a vivere / e a star sani e godere. delfino, i-m
gozzi, i-113: sapevano come si fa a poco spendere e molto godere. borsieri
, e dicendogli: perché ti se'a questo modo fuggito, che quasi due giorni
/ possan godersi in glorioso stato / fin a l'ultimo dì de la lor vita
, faceva di tutto per non arrivare a godere; eppure, malgrado lui, il
di appagamento che deriva dalla partecipazione a un bene morale o a una particolare condizione
dalla partecipazione a un bene morale o a una particolare condizione favorevole dello spirito (
le potrei dire con quanto desiderio l'aspettava a viterbo, per... godermi
bartoli, 22-69: quell'avergli ella dato a godere per brieve spazio della compagnia di
secreta. -con partic. riferimento a condizioni politiche e sociali prospere e felici
se con minore libertà vi si viveva che a firenze o a siena o a genova
vi si viveva che a firenze o a siena o a genova, vi si godeva
che a firenze o a siena o a genova, vi si godeva [in piemonte
in piemonte], ancora, come a venezia, di maggior quiete. e.
ci ama, e per amore si mosse a crearci..., per darci a
a crearci..., per darci a godere l'eterna sua visione. piovano
presto ci farà andare in vita ettema a godere e a fruire quello immenso e
andare in vita ettema a godere e a fruire quello immenso e infinito bene.
battesimo e per conseguenza al cielo, a godere e fruire quel vero iddio che
avea buono luogo dato, e consegnato a godere cotanto bene. bibbia volgar.,
. si ritirò con la moglie vicino a i colli euganei a godere le delizie
con la moglie vicino a i colli euganei a godere le delizie d'una collina,
, ii-215: andava... a godere mattina e sera quelle vaghe ed
di lor molti passavano la notte in siena a godersi le feste di carnovale. carducci
9: godùtami una dormitona, io cominciava a zampettare sotto le lenzuola. bariti,
e dalle scarpe rattoppate escono le dita a godere l'aria aperta. verga, 3-
i-745: la natura stessa ci consiglia a godere dei brevi fiori della vita.
goduto dei mille allettamenti di quella marina, a un certo momento del loro vagabondare la
quivi è acqua freschissima ed alcuni vengono a posta da genova per goderla. galileo
.. fra gli amici che convitava a bere i buoni vini di bemardone e a
a bere i buoni vini di bemardone e a goder lauta mensa. -intr
godea da presso, lievi / correano quasi a gara il dì e la notte.
gozzi, 1-28: in un luogo a parte si stavano a sedere molte nobili
: in un luogo a parte si stavano a sedere molte nobili persone,..
, i- 234: chi vuole a venezia godere la luna senza pericoli,
antica. palazzeschi, io-m: si faceva a piedi un tratto del viale e poi
un'opera d'arte o dalla partecipazione a qualsiasi forma di bellezza e d'armonia
neppure l'orrore del brutto deve spingersi a tale estremo da cangiarsi in * odium
vostro canto udito, / che si ferma a goder dell'armonia. carducci, ii-2-282
, vi-13: raduna guadagni e lasciagli a persona che se gli gode sanza fatica
: se n'è andato al paese a godersi il suo mese prescritto di fidanzamento.
magalotti, 7-136: s'avete durato fatica a scrivere, avete anche goduto il frutto
di non avere il frutto / goduto a tempo della tua bellezza. guerrazzi, 211
non giuste. carducci, iii-7-105: fino a questi ultimi tempi usò in italia ridere
ne gode l'uso, che tanta gente a voi suddita in tanti vostri feudi.
giovinezza... diciotto anni. a. f. doni, 3-106: una
de l'ore che si sogliono rubare a i negoti e al sonno.
amico lungamente. goldoni, viii-815: venite a vedere i vostri amici, lasciatevi godere
: mia madre non mi gode; vengo a star con mio zio.
. -per antifrasi: essere costretto a sopportare (una persona, la sua
, in questo modo con parole interrotte a la vedova rispose. giannotti, 2-2-216:
, 3-49: ma ch'io soggiacia a sì perversa sorte, / che le bellezze
la moglie. -recipr. a riosto, 28-60: in questa notte almen
di notti. landò, 123: a costui pose la moglie del maestro l'occhio
3-55: qualcuno carica la pipa e va a fumarla lì; per godersi ambedue gli
essere fornito, dotato (con riferimento a beni sia materiali sia spirituali).
di conoscersi. -con riferimento a condizioni particolari da cui si tragga vantaggio
privilegi, rendite, immunità) o a prerogative spirituali da cui si risentano benefici
delle leggi, si esposero per tali cagioni a sopportar nuovamente le fatiche della guerra.
che gli diede un podere da godersi a vita. cacherano di bricherasio, 1-233:
giambullari, 236: eletto adunque ridolfo a 'l regno di francia e coronatone pacificamente
caro, 12-11-149: con questa occasione darli a godere il canonicato che io ho tanto
. alfieri, 8-61: non giunto a mezzo di mia vita ancora, / pur
bel mondo, che veramente è bello a chi lo sa far bello con il tuo
. bartoli, 26-37: così tutto inteso a goder la vita presente, come nulla
non sazia che la fame in rapporto a quella cosa; ma gode nella proprietà
. -goditi michele: come invito a spassarsela, a darsi buon tempo.
michele: come invito a spassarsela, a darsi buon tempo. giusti, ii-521
sempre: basta un po'di gioia a rendere bella la vita. aretino
i cavalli co'l'argento, e attendevano a mangiare e sollazzare, e questa era
, non morrò, perocché m'andrò a piè; ma ben sarebbe più godevole vita