sospeso in un liquido; galleggiante. a. cocchi, 4-2-192: verso il fondo
una maniera di contribuzione... a colui che ha pigliato la impresa di
, i-5-52: quivi su 'l duro letto a le raccolte / lagrime fluttuanti il freno
correr dell'alma / felicità su l'orme a gara ansando / regni, imperi e
/ per queste opache selve, / mosso a filosofar dal genio, esperto / in
le belve; / quindi le cerco a passi fluttuanti, / mentr'errando men vo
. -che si sposta da luogo a luogo, che non ha dimora fissa
erano sempre in numero tale che bastavano a mangiare in brev'ora il grano in erba
parte affetta con tumefazione fluttuante, attribuita a deposito linfatico. -vagante,
. bertola, 206: in mezzo a una calca di rupi... certi
per dubbia foce, / in preda a i venti incostanti e leggieri. f.
forze al pari possenti, non saprebbe a quale inchinarsi; ma incerto, fievole
non si dilungò mai dal lido, venendo a vivere. alfieri, 1-1145: come
capponi, 4-289: queste idee galleggiano a pezzi nel fluttuante pensiero, come frantumi
fluttuante pensiero, come frantumi sfasciati dentro a uno stagno in burrasca. mazzini,
del governo inglese si è di cangiare a poco a poco in 3 per 100
governo inglese si è di cangiare a poco a poco in 3 per 100 tutte le
papa era che, date le dimande a lui, si astenessero di darle al concilio
, sono aggruppamenti di rappresentazioni che ubbidiscono a fini pratici. pirandello, 8-447:
14. bot. natante (con riferimento a piante che vivono alla superficie di acque
e grata; e imperò si dà a coloro che per il fluttuare del mare vomitano
australi, il mare dura non di meno a fluttuare gran tempo. galileo, 3-1-190
, remigante in calma, col vento a seconda, tornano a monaco. baruffaldi,
, col vento a seconda, tornano a monaco. baruffaldi, ii-130: alla
, 52: qui non ha trovato pratiche a suo contento; però si è allargato
, fluttuò per breve spazio di tempo a mezz'aria con moto irregolare. cicognani,
, i suoi sguardi smarriti si posavano a caso sugli oggetti, vacillando, fluttuavano
come fluttuando / contro i due muri ch'a più ardua sfida / levansi enormi.
pulsare. salvini, 22-77: molto a me, mentr'io ne giva, il
foscolo, v-336: il sangue fluttuava a gorghi impetuosi per le viscere. nievo,
cavalca, 19-402: quando l'anima comincia a fluttuare infra i vizi e le virtudi
brusoni, 6-294: fluttuò buona pezza a pensare un castigo adeguato alla sua temerità
tutte le vicine terre, che cominciavano a fluttuare, per contenerle nella sua ubbidienza
meriti...; restò la parigina a fluttuare in un mar di pianti.
sarpi, ii-206: in lui fluttuavano a vicenda due umori: uno che,
nell'oscurità senza un sospiro, vicino a me? 7. essere in
mente o dell'animo (anche riferito a un ente personificato); incertezza,
: agitata dalla fluttuazione de'sensi cadde a terra. alfieri, i-259: sentii
vie che tanto vi piacciono, e a cui da gran tempo siete accostumati. de
, 2-44: fae dunque bisogno, a chi vuole incominciare questo bene, che in
sue rivali. rovani, ii-568: a voler tener dietro a tutte le fluttuazioni
rovani, ii-568: a voler tener dietro a tutte le fluttuazioni dell'opinione pubblica,
; incostanza. g. f. a chiliini, 1-95: è la chimera fluttuazion
, 10-iii-7: resero in oltre grazie a s. a. reale...
resero in oltre grazie a s. a. reale... e lo supplicarono
auttorità sua, perché il re facesse intorno a parigi, vero mezzo per disciogliere e
si dividono l'autorità, fluttazione diffìcile a prevenirsi, fluttuazione che in ultimo risultato
mano al governo, che si cominciò a vedere una fluttuazione grandissima in tutte le
7-388: nella storia, in mezzo a fluttuazioni od ostacoli d'ogni sorta,
sorta, vediamo i popoli andare innanzi a tardo passo. 7. ant
lasciò il malloppo, anche lui, a sentirlo, batte il mare. ma il
. 10. fis. variazione rispetto a un valore costante nel decorso dei fenomeni
per li fluttuosi e pericolosi mari a gli altri liti esterni e peregrini, per
aprendo all'asia il suolo / a turbar corre all'ocean l'arena, /
quella sorte, vi dico che non avevi a sperare che vi potessi riuscire. buonarroti
poi armisi pure, chiunque si espone a queste fluttuose turbolenze, di coraggio e di
tipico di un fiume; che appartiene a un fiume. fr. martini
con arena fluviale o marittima, se a quella sarà aggiunto la terza parte di
l'oro da le arene fluviali. a. cocchi, 8-382: l'ordinaria bevanda
, ii-8-174: persona competente mi reca a notizia che il loggiato superiore dell'antico
, i-853: la barca per entro a 'l vapor de l'occaso / discende il
ii-2-338: la via d'aqua da mantova a milano, che ora si gira per
di navigazione quasi tutta fluviale, si ridurrebbe a 148 chilometri. de marchi, ii-766
ammortite e diffuse. barilli, 2-28: a vienna dopo il volo m'ero proposto
zona, terrestre e fluviale, intorno a marracuene è divieto di caccia. bocchelli
caccia. bocchelli, ii-40: da goro a foce di levante si stende un paese
dio fluviale aumiliò el corso dell'acqua a modo d'uno lago, che quasi l'
d'uno lago, che quasi l'acqua a pena discorreva. baruffaldi, ii-141:
plasmisi, / né sorga su / a formar simulacri colossali / de'numi ad onta
dolori, ed alle lagrime fluviali, ed a lunga doglienza di lamenti?
, ii-278: ecco [dante] inspirato a far entrare nel sistema fluviale del sotterra
è diffusa nel giappone e a formosa); dura circa quattro o
dando una nota unica, in torno a cui gli accordi concorrevano come onde in torno
, lat. fluidus (la v serve a evitare l'iato; cfr. l'
, 4-247: al fluvio d'aniene presso a tre miglia alla cittade puose [annibaie
. m. -ci). che appartiene a questo periodo. cattaneo, v-2-100
). giurativo, agg. atto a giurare, destinato a confermare un giuramento
, agg. atto a giurare, destinato a confermare un giuramento. p
. f. giambullari, 2-130: succedono a questi gli avverbi ordinativi,..
che mi accompagnava, la quale, oltre a parlar sempre bene del pretendente, nel
semidotta, lat. juràtivus * che serve a giurare '. giurato1 (part
g. villani, 11-44: non guardando a fede promessa e giurata a'fiorentini.
signori, aspettando che 'l traditore venisse a dare effetto al tradimento promesso e giurato.
una fede giurata si dee mantenere anche a gl'infedeli. metastasi, i-219:
. della sua fede, / giurata a te, contro di te mi valsi.
. cattaneo, ii-1-285: coll'imporre a chi aspirava ad un grado academico l'obligo
.. quegl'incarichi addossati dal pubblico a chi veniva assunto al grado di podestà
si è obbligato, per giuramento, a dire la verità. cavalca, ii-117
22-309: se ne formò processo, a gran copia di testimoni giurati. rovani,
spezialmente davante a'giudici che sono giurati a lege sie che non ànno podere di perdonare
deputano alcuni officiali giurati, come si fa a l'abon- danze de frumenti, a
a l'abon- danze de frumenti, a tempi di carestia, li quali guardano
controprova. -obbligato con giuramento (a fare o non fare qualcosa).
. b. davanzati, ii-59: a fabio valente giunsero affannati messaggi che l'armata
d'otone pigliava la nerbonese, già giurata a vitellio. malpighi, 28: perché
la proclività di creder vero ciò che a principio dissi. d'annunzio, v-3-395:
non, come il feciale, chiamava a gran voce i nomi delle città sorelle
nemico del denar fino alla morte. a. verri [il caffè], 280
dovette parer vero... di aver a che fare con quella trasparente scioccona.
trasparente scioccona. -con riferimento a concetti astratti. f. f.
. milizia, ii-210: il capriccio a forza di voler piacere distrugge il piacere
sfiatare e andarmene con un giovane a napoli, il quale ha un compagno
: amor s'ingegna / ch'i'mora a fatto, e 'n ciò segue euo
. zinano, 8-37: l'onde a la nave fan terribil claustro, / e
... la quale era giurata a uno indebile, gentiluomo di carteggine.
ponendole innanzi il lungo amore da me a lui e da lui a me portato,
da me a lui e da lui a me portato, la data fede, i
fiore, 37-5: tu se'giurato / a questo dio, che t'ha condotto
questo dio, che t'ha condotto a tale / ch'ogne vivanda mangi sanza sale
preposto, chiamando se stesso capitano, fece a noi, « reclute » da questo
» da questo momento di un esercito giurato a cristo. = oltre a significare
giurato a cristo. = oltre a significare 'che è stato giurato; confermato
electione di un giurato intelligente et atto a giudicare. d. bartoli, 6-3-85:
santa e meravigliosa istituzione dei giurati che a ragione si è detta la * grande
alla corte aveva levato le braccia, a pugni chiusi, contro la giustizia raffigurata
fine e principio di secolo, che a volte duravano a lungo. -in senso
di secolo, che a volte duravano a lungo. -in senso astratto e collettivo
industria o d'arti, chiamati a rendere in coscienza qualsiasi giudizio, scelti
qualsiasi giudizio, scelti volta per volta a ciò, non d'uffizio. de marchi
.., scoder il danaro. a. contarmi, li-2-92: riceverono grandissimi
, da un particolare vincolo di fedeltà a una comunità o istituzione. -giurato del
, 291: conviene... a tutti gli abitanti dichiararsi in quale ordine
1 quali ne'giorni oziosi sono obbligati a esercitarsi in quell'armi dalle quali sono
monti, x-2-123: un dio per mezzo a quegli armati io veggo, / un
presta il giuramento. -anche: abituato a giurare con eccessiva frequenza e con vana
eccessiva frequenza e con vana leggerezza, a imprecare, a bestemmiare. bibbia
con vana leggerezza, a imprecare, a bestemmiare. bibbia volgar.,
giudicato. albertano volgar., 1-68: a comandamenti di mess. melibeo con saramento
mala parte e si dice d'uomo avvezzo a giurar per poco; bestemmiatore. settembrini
ovvero falsa, e addomanda d'essere assoluto a cautela sarà assoluto con giuratoria cauzione.
gli è rimessa. 2. adatto a confermare un giuramento; giu- rativo.
. io non lo credo. credi a me '. 3. disus
danneggiano lo prossimo suo, sono tenuti a restituzione d'ogni danno che i loro
, par., 11-4: chi dietro a giura e chi ad amfo- rismi /
daniello, 564: 'chi dietro a giura': chi s'affaticava dietro le
sentenziò essere arrigo per giure divino forzato a lasciar caterina e poter prendere altra moglie
umano e divino, che sopra ciò ebbero a disputare e decidere, furono la maggior
diritto e di consulenza in materia giuridica a favore sia dei privati sia delle pubbliche
alla ragion pretoria, subito li mandava a furio e a casellio per esser coloro
, subito li mandava a furio e a casellio per esser coloro particolarmente in quella
liti, farete vedere le ragioni vostre a qualche solenne e famoso giureconsulto, il
scusato, sì che non è peccato a lui per la circonstanza dell'ignoranza.
ignoranza. giannone, 1-ii-344: irnerio a questi tempi, ne'quali la giurisprudenza
la giurisprudenza insieme colle altre discipline cominciarono a risorgere, fu riputato uno de'migliori
di giureconsulto. questo titolo spetta solo a colui che erudito nelle ordinazioni positive e
chiara tra il giureconsulto e il causidico a prezzo. sinisgalli, 7-44: i giureconsulti
colletta, iv-226: lode anche maggiore a quel ministro diede la proposizione dei giurì
giurì per i soli misfatti, riserbando a più espediti giudizi le colpe minori e provvedendo
'giurì', tribunale di giudici tratti a sorte da certa condizione di persone;
rendendone ragione o no, fin però a un certo limite, escludere, sicché i
è tribunale non permanente, ma rinnovantesi a ogni giudizio. giudica del solo fatto
nord, ed aveva il farsetto azzurro a falde di neve, le pantofole, i
onore: collegio di gentiluomini (costituito a cura delle stesse parti contendenti) che
svolgimento del duello; successivamente venne a esaminare anche il merito delle controversie,
che sia pronunciata sentenza irrevocabile, deferire a un giurì d'onore il giudizio sulla
xiii) 'inchiesta giudiziaria ', a sua volta dal fr. ant. jurée
i requisiti richiesti dalla legge e chiamati a svolgere le loro funzioni solo temporaneamente;
se l'imputato ha commesso il fatto a lui attribuito e se egli è imputabile
buona prova. si discute se abbiasi a conservare o sop primere la
ii-59: la sorte l'aveva chiamato a far parte della giurìa e aveva potuto
sancendo l'impunità e promovendo vera istituzione a delinquere nei processi cosiddetti passionali.
2. per estens. commissione che presiede a un concorso o a una gara (
commissione che presiede a un concorso o a una gara (per risolvere questioni riguardanti
persone che in qualche modo ànno a che far con una corsa ciclistica
= forma derivata da giurì, rispetto a cui risulta più conforme alla struttura
. straparola, ii-215: andati a giudicio, giuridicalmente fu costretto il
, giuridicalmente fu costretto il patrone a pagar il suo salario al servo.
d'altri essere se non di colui a chi lo ha conferito la sede apostolica
ha conferito la sede apostolica, o a chi lo avesse conferito la religion di rodi
. bocchelli, 1-i-340: era giunto a desiderare quel che si dice giuridicamente la
ch'io ho molti testimoni oculari pronti a deporre giuridicamente ch'io né ho insultata
sapete che quando taluno crede aver diritto a far inserire una smentita una rettificazione una
: questa costituzione del genere pare a noi che abbia due parti, giuridiciale e
giuridicismo, sm. neol. tendenza a svilup pare eccessivamente e ad
della di sciplina giuridica, a scapito di altri valori di natura
carattere giuridico. rovani, i-509: siccome a tali qualità congiungeva una gran dottrina giuridica
. gadda, 465: disceme a un primo sguardo, per propria entelechia
12: questa imbasciata... a questo popolo con tutti i giuri- dichi
non si ammette ogni sorte di persone a testimoniare, ma solo uomini che sono liberi
ferie, i dì giuridichi, il seder a 'l tri bunale, tener
suggello del proprio autore, e, a riconoscerlo, si fanno esaminazioni e pruove
ad inquirire negli altrui pensieri, e a chiamar a sindacato giuridico ogni detto,
negli altrui pensieri, e a chiamar a sindacato giuridico ogni detto, ogni cenno
diretto, seduto alla scrivania ordinatissima difaccia a me, pieno di zelo, impegnante
adietro hanno giuridizionato di mandarvi ad alloggiare a discrezzione, con gravissime contribuzioni impoverirle?
cristiani giurisdavi- dici... continuano a vivere. = voce semidotta, comp
l'autore vuole che egli fosse mandato a pacificare e che per pecunia assentisse e facesse
e facesse grandi mali, non avendo a ciò podestade giurisdizionale. sarpi, 1-17
che io... toccassi più a fondo le origini onde tante contese giurisdizionali
fatto. de sanctis, iii-129: a napoli... si era formata una
ordini, 8-56-6: ha per confini, a levante, stato bolognese, col crine
2. sm. chi appartiene a una determinata circoscrizione (cfr. giurisdizione
dai poteri legislativo ed esecutivo); a seconda che tale funzione è esercitata dall'
le controversie di diritto civile); a partire dal secolo scorso si distingue inoltre
poteri spettanti rispettivamente all'autorità legislativa, a quella esecutiva o ad altra autorità giudiziaria
... aveva avuto la disdetta a mezzo degli uscieri della pretura di pietrasanta
ad altri organi giudiziari (in contrapposto a giurisdizione speciale, cioè a ciascuno dei
in contrapposto a giurisdizione speciale, cioè a ciascuno dei vari uffici o complessi di
e individui, o fra individui appartenenti a stati diversi. ferd. martini,
gli ascari credo necessaria una giurisdizione speciale a rafforzare la disciplina che si è troppo
pompilio rimise la giurisdizione de l'accusa a gracco. f. visdomini, 102:
figura significa la molta auttorità che lascia a pietro et alla sede d'aprire e
.. non si può stendere sino a decidere qual sia il luogo dove le leggi
cosa dunque si deve fare per ovviare a tanti disordini?... costringerlo [
istituita verso la metà del secolo xvi a firenze e a lucca per verificare che
metà del secolo xvi a firenze e a lucca per verificare che l'autorità ecclesiastica
e figuralmente, disse un'altra volta a quegli medesimi spiritualmente e veramente, dando
di governo spirituale (delimitato in base a un criterio territoriale o personale o di
o personale o di funzione) spettante a un singolo prelato (vescovo, superiore
. -giurisdizione ordinaria e giurisdizione delegata: a seconda che sia annessa a un ufficio
delegata: a seconda che sia annessa a un ufficio ecclesiastico o sia affidata con
ecclesiastico o sia affidata con apposito mandato a una persona. -giurisdizione di foro interno
interno e giurisdizione di foro esterno: a seconda che si eserciti esclusivamente nell'ambito
o luoghi esenti dalla giurisdizione episcopale, a far ciò che richiederà la pubblica utilità
bocchelli, 13-535: si dichiara accolto a dimora come oblato della chiesa di san damiano
in giurisdizione contenziosa e giurisdizione criminale, a seconda che abbia per oggetto l'accertamento
obedito, o vero si differirà a farlo, procedrà più manzi come la
gloria; essendo più alta giuridizione il comandare a molti re, che a un re
il comandare a molti re, che a un re solo. p. verri,
il contenuto, ecc.) spettanti a un determinato soggetto, autorità o istituzione
quale teneano i fiorentini, dicendo che a lui appartenea. cavalca, i-144:
lui appartenea. cavalca, i-144: a sua giurisdizione si pertenea quel luogo e quell'
di giurisdizioni feudali. cattaneo, iii-1-57: a poco a poco abolirono tutte le rocche
feudali. cattaneo, iii-1-57: a poco a poco abolirono tutte le rocche e le
principi i beni con mano troppo larga a quegli di corito, li rendè invidiosi;
e delle piazze finiscono il loro ufizio a capo di tre anni, se pure
tre anni, se pure s. a. r. non amplia lor giurisdizione.
attività, sfera di influenza (con riferimento a facoltà psichiche dell'uomo, forze naturali
.). mascardi, 1-69: a tutti due [i demoni] si facevano
del conte gli aveva concessa, disse: a voi pare, anima mia, che
massimamente adorna e quivi pone lo 'ntento tutto a fare bello se puote. g.
-dare, concedere, commettere giurisdizione a qualcuno su qualcosa: conferirgliene il dominio
al suo mandante... come a colui che dà giurisdizione, ovvero autoritade,
imposte. -dare qualcosa in giurisdizione a qualcuno: assegnargliene il possesso. -
che vi restassino gli ufficiali de'fiorentini a esercitare la solita giurisdizione. sarpi,
, diventare di pubblica giurisdizione: venire a conoscenza di tutti. foscolo, xvii-141
, dicendo le sue cose in secreto a molti, le fa diventare di pubblica
: l'altro minuto popolo s'arrenderono a patti, che non fossero morti né rubati
che un ignorante par mio corresse là a immischiarsene fiero, pettoruto, panciuto,
volgar., 3-256: i campani cominciarono a fare impresa di mettere i cumani sotto
li tetrarche... sono stati tributari a loro. muratori, 5-i-97: tutte
, iv-1-163: che dispiacere feci io mai a la morte, onde m'avesse tutto
breve da essi e da molti giurisperiti a minuto riguardato, giudicarono l'esecuzione di
codice di giustiniano ed è perciò ignota a molti giurisperiti, ma che è stata conservata
. fino dalla scuola, si sono avvezzati a intendere e proclamare che suprema legge è
più triviali forensi, per vedere se a caso vi si truova trattata la quistione ch'
. foscolo, xv-526: si formano a brera alcune cattedre di alta giurisprudenza,
... è sempre indissolubilmente legata a una determinata materia positiva e storica.
giurisprudenza di cassazione e giurisprudenza di merito a seconda che è dovuta alla corte di
atti nella giurisprudenza, i quali sino a quel tempo s'erano distesi in latino
della giurisprudenza; non voglio discutere fino a qual punto il ministero avesse il diritto
. bisticci, 3-356: venne in italia a studiare in ragione civile e economica.
introdurre ed autorizzare mille finzioni per servirsene a deludere le leggi da loro stimate le
giuristi che ai dì nostri confortano i governi a rendere più rara la punizione capitale e
lor fare l'avrebbono di leggieri, a forza di giuristiche sofisme, presunto, se
, 1608: disse [il diavolo] a quello vescovo: « perché sagri tu
però che giurizione di questa s'appartiene a me, perché quella è fatta d'usura
questo giuro non è necessario, perché a giurare per ogne cosa reissima cosa è.
boccaccio, ii-8-13: chi crederà ornai a nessun giuro, / chi ad amor,
, / chi ad amor, chi a femmina ornai, / ben riguardando il tuo
1-10: or non crediate, donne, a tanti giuri, / a tanti prieghi
donne, a tanti giuri, / a tanti prieghi con lacrime sparte. firenzuola,
quei suoi minacci, se ne andò a suo viaggio. a. casotti, 1-308
, se ne andò a suo viaggio. a. casotti, 1-308: vomitava dal
ii-1-96: l'han giurato: altri forti a quel giuro / rispondean da fraterne contrade
: se rimarrò dentro 1 'uma, a gennaio mi farò
facciamo giuro in dio: la croce a poppa / ed a prua l'evangelio!
: la croce a poppa / ed a prua l'evangelio! -far giuro
ulloa [castagneda], i-134: diede a don francesco molti presenti per i re
molti giuri e altre ragionevoli imposizioni. a. contarmi, li-2-86: li ecclesiastici non
contribuzioni,... ritenendosi così ben a loro, come agli altri la metà
e però commettano naturalmente una ingiustizia seguitando a predare la roba dei nemici trovata a
a predare la roba dei nemici trovata a bordo dei bastimenti neutrali. botta,
più compatta che non il gius quiritario a roma. -gius canonico: v.
eredità o del legato con quella che spettava a chi sia venuto a mancare o per
quella che spettava a chi sia venuto a mancare o per morte o per altra causa
legali, essendo stato professore di gius a siena, pisa e ferrara. alfieri,
ghiusarma), si. ant. lancia a due punte, alabarda, roncone
decreto di bamabò nessun giusdicente poteva cominciare a ricevere il soldo assegnatogli, se prima
prima non aveva fatto tagliar la testa a un uccisore di pernici. vasco,
. eccles. religioso o religiosa appartenente a una delle varie congregazioni che hanno per
le quali i giuseppini del murialdo, fondati a torino nel 1873 dal sacerdote leonardo murialdo
giuseppini del belgio, fondati nel 1817 a geraards- bergen in fiandra: hanno tutti
conseguenze del giusnaturalismo e cartesianismo, destinati a sboccare nell'enciclopedismo e nel giacobinismo. gobetti
reale o figurato, da luogo e a luogo, o quella dello stato in
ma chinail giuso; e quei sen venne a riva. cavalca, iii-75: quasi
, / e s'affacciò di sopra a una finestra; / e a titta domandò
di sopra a una finestra; / e a titta domandò quel che chiedea. /
, par., 33-11: qui se'a noi meridiana face / di caritate,
. unito alle preposizioni da, in, a, con verbi di moto, indica
contraete, secundo la natura de'pianeti a cui se sono applicate. 4
terra giuso / avem veduto, et a la fine il sesto, / dio permettente
5. locuz. -andare giuso: cadere a terra. ariosto, 17-93: portò
-da... in giuso: a partire da (volendo specificare una delimitazione
in giuso verso il regno di napoli a roggero si detteno in governo. machiavelli,
cinque canti, 2-44: non era a quelli tempi alcun escluso / che non
: il comune provvide e fece decreto a dì 13 di marzo, che neuno potesse
toma colui che va giuso / talora a solver l'ancora ch'aggrappa / o scoglio
per esso che piangea, / giacendo a terra tutta volta in giuso. savonarola,
l'armi loro, e andarono dinanzi a questo garzone, e 'nginocchiaronseli a'piedi
e messo / giuso ogni velo, a lui mi lascio intera. / e d'
cosa sol mi vergognai, / confesso a te: non gli piacere assai.
puoi ben cominciare / co li remi a vogare; / se vuo'passar nascoso,
: esclamazione imperiosa con cui si intima a qualcuno di scendere. grazzini, 4-171
complesso di diritti e di doveri spettanti a una famiglia che, a proprie spese,
doveri spettanti a una famiglia che, a proprie spese, abbia eretto una chiesa
antenati di quel che- rico e spettasse a lui per titolo di giuspatronato, pure
dalla volontà del popolo può essere tratto a sostenere gli eminenti affari della patria colle
sarebbe costretto dal soggetto di tal disciplina a dare un'idea e descrivere gl'ordini
eretto e ramoso, foglie flaccide, radicali a rosetta, bislunghe, acuminate, dentate
in cime scorpioidi, con calice urceolato a cinque denti, corolla gamopetala, imbutiforme
denti, corolla gamopetala, imbutiforme, a tubo leggermente arcuato, espansa in alto
in cui si fece digerire il giusquiamo a caldo. settembrini [luciano],
un compì, di limitazione ed è a volte seguito dalla prep. a).
ed è a volte seguito dalla prep. a). g. contarini,
intanto voi con artificio raro / seguitate a dar scrocchi, e 'l cento a venti
seguitate a dar scrocchi, e 'l cento a venti, / giusta all'arte che
ii-598: portava una giubba color oliva a larghe falde, giusta le prescrizioni dell'
: giusta mia possa non mancherò mai a quello che al mio debito s'aspetta.
i-57: né altro lasciò in pubblico a firenze, giusta il vasari, se non
,... il valor dell'oro a krasnojarsk ne decadde subitamente oltre misura.
2. disus. in proporzione a, in rapporto con una determinata misura
e chiama / la famigliuola tua come a consiglio. / la numera, se
. / la numera, se basta a tutta l'opra, / giusta del canapaio
altrui; quando si ubbidisce fedelmente a esso detto; operasi secondo le
quando dalle circostanze si prende occasione a operare (v. anche iusta)
se badate / ben sottilmente, appare a parte a parte / in rilievo leggiero:
/ ben sottilmente, appare a parte a parte / in rilievo leggiero: il
in firenze colla sua fornitura di nastri a calzoni e giustacorpo). genovesi,
cum decore / una pianta; ergo a tutti i grandi tocca / fare ad ogni
un di quei suoi così frequenti pellegrinaggi a londra, con quel giustacuore violetto, unto
, col giustacuore e i calzoni pendenti a sbrendoli come le ragnatele dalla soffitta,
era venuto in quel tempaccio d'inverno a far quattro ciarle con una ragazzetta sul
giustissimaménte). secondo giustizia; a buon diritto, conforme al merito
sussistono con essa. 2. a ragion veduta, con fondatezza, per giusti
, gri davano e garrivano a grandi boci. novellino, 69 (118
(v-153): giunselo un tratto a mezza la cintura, / e giustamente in
. correttamente. garzoni, 1-246: a ortografi s'appartiene scrivere giustamente i nomi
.: cfr. porre). porre a fianco, mettere accanto; accostare (
mettere accanto; accostare (con riferimento a elementi sia concreti sia astratti).
poesia o l'età filosofica che succede a quella poetica. c. e. gadda
collocato accanto, accostato (con riferimento a elementi sia concreti sia astratti).
corrispondere per fettamente; mettere a pari. - anche assol.
. rifl. mettersi d'accordo, giungere a una composizione. foscolo, xviii-252
perseguitata dalla fortuna, mai si trovò chi a ragione si chiamasse non giuste e benigne
è giusto, di ciò che è conforme a giustizia; onestà, rettitudine, equità
, moderazione, equilibrio. a. verri, 2-i-329: non ho conosciuto
cruda verità. e noi siamo costretti a provarne la giustezza, come un lungo rimorso
misure, messi ciascuno al suo luogo così a puntino e con tanto giudizio.
, mi chiedevo se avevo avuto torto a lasciarmi dalla copertina dei suoi libri.
bellissima si vede, / ch'è sopr'a un ben tornito piedistallo, / che
giustezza degne di mano maestra, proprie a quei vecchi pittori dell'estremo oriente.
milizia, ii-334: principino i giovinetti a disegnare le figure geometriche senza l'aiuto
messe insieme ad una ad una, a guisa di chi scrive, in uno strumento
b. cavalcanti, 2-420: il che a persone onorate e riputate...,
dispetto o, peggio, un affronto a battista. = deriv. da giustificare
per il merito di cristo, dio dona a quelli che per il battesmo rinascono un'
degno del premio eterno (con riferimento a dio nei confronti dell'uomo).
la terra. panigarola, 2-242: a che proposito voglio procurare d'esser giustificato
esser giustificato e conservarmi mondo in mezo a gl'innocenti? sarpi, i-306:
giusto, legittimo o comunque non attribuibile a colpa ciò che normalmente in realtà non
tanto di libertà che gli mostri immaturi a libertà, e per tal modo
loro senso critico, e quasi costretto a giustificare il vero storico da lui narrato
se campi del tuo senza chiedere nulla a nessuno, dicono che non giustifichi i mezzi
e decorativo... l'armadio a specchio, le due poltrone rosse,
vuoi da imo) / che chiaristante a ragion fussi morto? / chi non conosce
scusar la carnai salma, / ch'a forza venne a gli atti obsceni e
carnai salma, / ch'a forza venne a gli atti obsceni e rei, /
né i nomi erano tali da conferire a un'alta poesia, e da giustificare le
le lodi. verga, 2-127: a bellagio il marchese alberti aveva la riputazione d'
: al mio paese tutto è buono a giustificare un pranzo, una cena,
e se tu vien colle tue gente a fronte, / carlo sarà giustificato in tutto
che io son messo in questa pratica a mio dispetto. algarotti, 3-202: e
con tutta l'autorità degli antichi arriva a giustificare il serlio per sino alle licenze
accennando i mali che li hanno indotti a ramingare. palazzeschi, 3-180: era
. palazzeschi, 3-180: era stata a parigi quindici giorni,... quel
gozzano, 455: telefona... a qualche tuo fido amico di genova,
borghini, 1-2-538: troppo spesso ci aremmo a fermare, se ogni volta che egli
se ogni volta che egli scambia, ed a parlare propriamente, ch'egli erra,
, 8-65-2: tutte quelle persone che a forma dei nuovi ordini saranno per essere
di pena, e quanto più s'attarda a pentire e a punire, tanto più
e quanto più s'attarda a pentire e a punire, tanto più aggrava poi la
balbo, i-47: giugurta, chiamato a roma per giustificarsi, perpetrò una nuova barbarie
, 4-161: è stato sì o no a napoli? e, se ci è
guer- reggiante, come di torto che a lui si facesse e di volontario impedimento
, 386: quando essa venne a regnare trovò la maggior parte di castiglia
. che giustifica, che è atto a giustificare. siri, ii-169z: questa
, come membro vivente di cristo. a. cattaneo, ii-170: buona parte di
sarpi, i-306; li giustificati sono tenuti a credere certamente che gli siano rimessi i
circostanza). - anche con riferimento a persona. mascardi, 142: di
un solo esempio giustificato di un innestato a cui sia venuto la seconda volta il
taluno dei suoi col leghi a sostituirlo. tozzi, i-337: la signora
nieri, 279: i lavori van fatti a regola d'arte, e quando spendo
rinaldo degli albizzi, i-54: memoria a voi rinaldo, di dire a monsignore
memoria a voi rinaldo, di dire a monsignore messer lo legato, con quanta onestà
quanta onestà e quanto più giustificato dire a voi parrà. 4. assolto
monete], se gli ufficiali stessero a vederle fondere, allegare e gittare corampopolo
, allegare e gittare corampopolo, dentro a que'ferrati finestroni, ordinati da que'
peccato rivestendo della grazia (con riferimento a dio). cavalca, 6-2-203
cavalca, 6-2-203: corrano dunque li peccatori a gesù giustifìcatóre. zanobi da strafa [
giustificatòrio, agg. letter. atto a giustificare. tommaseo [s
v.]: 'giustificatorio', che tende a giustificare; differente da 'giustificativo', che
da 'giustificativo', che vale anche idoneità a giustificare. b. croce, ii-8-295:
premessa confusionaria, s'illudono di giungere a conclusioni giustifica- torie. e. cecchi
altra ormai glielo contesta, perde il diritto a questo riconoscimento ». =
ogni fantasia di giustificazione, e raccomandatevi a iesu cristo che vi perdoni i vostri
per papa nicola, con tante maledizioni a chi la violasse; e sanza ignuna giustificazione
'scusa', ma non ogni giustificazione riesce a discolpa; né ogni giustificazione è in forma
croce, i-1-223: il fatto estetico chiedeva a voce sempre più alta e insistente la
, bisogna contentarsi della grossolanità: guai a scendere alle giustificazioni minute, e sopra
. b. cavalcanti, 2-70: a queste tali querele s'oppone (come
'l gusto degli uomini sono sempre acconci a quel che porta l'uso presente.
ch'io vi dicessi ancora molte cose a sua giustificazione. cesarotti, ii-138: achille
achille..., avendo reso a priamo il corpo di ettore, fa le
2-117: l'inconscia giustificazione ch'ella dà a se stessa, è questa: «
allegate le giustificazioni del vostro signore, è a noi di nulla sicurtà che la pace
impudenza incredibile, il direttorio ha ordinato a rivaud di fare il processo alla condotta di
nostro operato. carducci, ii-19-210: a proposito della alterazione il prof. alber-
, perché onesto uomo si tiene conosciuto a bastanza. = voce semidotta, lat
del peso di 9 grammi fatta coniare a venezia nel 1572 (la giustina maggiore
settentrionale, l'apocope in consonante davanti a pausa. = dal nome di
trovi la constituzione di roncaglia, inspirata a federico dai quattro dottori, e che rinnova
che sino allora non si era pensato a quello che è quinto in numero, e
, stabilendo il diritto di ciascuno, vale a dire ciò che spetta ad ognuno;
ad ognuno; conformità della condotta umana a questo complesso di princìpi e regole;
o almeno abitualmente) la propria condotta a questo complesso di princìpi e regole (
normativo positivo per cui esso appare conforme a un superiore principio (o criterio o
gli uomini (e tale principio, a seconda delle diverse concezioni, è stato
d'animo di ferma volontà di rendere a catuno la sua ragione, servando la comune
lo fiore del mele, e certe a fare i favi negli buchi, e certe
favi negli buchi, e certe ordinate a purgare, e certe a accompagnare il re
certe ordinate a purgare, e certe a accompagnare il re. m.
m. frescobaldi, 1-89: giustizia ch'a ciascun el suo diritto / rende,
che nella distribuzion de'beni del publico a più persone serba la proporzione geometrica,
fra privato e privato. ambo danno a ciascuno il suo dovere con uguaglianza.
perché consiste nella proporzione di due cose a due cose. vico, 642:
l'altro ne nasce necessariamente di rispettarsi a vicenda e di soccorrersi, e quindi
fare agli altri ciò che non vorremmo fatto a noi, e di fare agli altri
e di fare agli altri ciò che vorremmo a noi fatto. leopardi, 32-70:
, 7-221: alla giustizia punitiva e a tutte le sue espressioni concrete si contrappone,
statuto secondo la giustizia sociale. g. a. costanzo, vi-858: quanti,
caro, 12-ii-124: si degnerà di ricordarsi a l'ultimo di quel ch'è tenuto
quel ch'è tenuto dal canto suo non a me suo servitore...,
di quel ch'è tenuto, dico, a se stessa e a la generosità e
tenuto, dico, a se stessa e a la generosità e giustizia sua. rovani
il vecchio testamento o il linguaggio che a esso si ispira); lo stato di
della fede che egli possiede (e che a sua volta è un dono di dio
il nuovo testamento e il linguaggio che a esso si ispira). giamboni
e perfetto / di noi e d'onne a noi frate ed amico; / e
nella tentazione, e riputato gli fu a giustizia? s. caterina da siena,
: se il peccato di adamo fu bastante a costituirci peccatori e figliuoli d'ira senza
maggiormente sarà bastante la giustizia di cristo a farci giusti e figliuoli di grazia senza
frutto della fede donataci dal redentore. a. martini, ii-10-77: il signore
martini, ii-10-77: il signore renderà a me secondo la mia giustizia, renderà
me secondo la mia giustizia, renderà a me secondo la purezza delle mie mani.
esser il peccato originale un difetto opposto a quella perfezione che abbelliva adamo innocente,
segnore de la giustizia chiamoe questa gentilissima a gloriare sotto la insegna di quella regina
. bibbia volgar., viii-380: a voi che temete lo mio nome nascerà
46: il sole della giustizia non falla a niuno che vedere lo voglia. serdonati
sole della giustizia, che l'illuminasse a prender la miglior fede. diodati, 1-837
, per la quale egli li riconcilierà a dio, suo padre, ed acquisterà
alla pietà, spesso dà regno / a tiranni atrocissimi et a mostri. varano
spesso dà regno / a tiranni atrocissimi et a mostri. varano, 16: né
abbia tolto l'ardire e le forze a questi imbriachi. panigarola, 2-108: questa
8-109: sembra in qualche modo che a olimpia uno sia aiutato..
cose. -con riferimento a divinità pagane. anguillara, 4-413:
voi che noi siam vermi / nati a formar l'angelica farfalla, / che vola
o gloriosa reina,... a cui la giustizia divina ha dato di tenere
cui la giustizia divina ha dato di tenere a freno le genti superbe, noi miseri
arso. fazio, ii-36: penso a sodoma e gomorra / come l'alta giustizia
117: noi siam di voglia a muoverci sì pieni, / che restar
: per dare qualche colore di giustizia a tanta ingiustizia... maritò bianca maria
di giovan galeazzo e sua nipote, a massimiliano. guarini, 128: giustizia
la condizione di chi è giustificato davanti a dio. - in partic.: innocenza
dato singoiar riparo le vostre fatiche poste a sostenimento della mia giustizia con l'autorità
: guai dunque, o scribi, a voi, e farisei, / fallaci e
, / perché 'l ciel chiude a lor vostr'avariccia. della porta, 2-81
questa fortuna, / e che non guardi a la nostra malizia: / per dio
cavarvi tutte le voglie vostre, e a noi no, mettendoci per freno
(104): non vorrai tu concedere a dio un giorno, due giorni,
era stata pura giustizia che fosse toccato a loro quel che essi avevano voluto fare
loro quel che essi avevano voluto fare a lui. 6. applicazione della
e del vivere populare, resta pensare a tre cose: alla amministrazione della giustizia,
giustizia era imparziale o giusta, ma a seconda dei desiderii del padrone. settembrini
altri atti della pubblica amministrazione. a. mocenigo, li-1-625: è principalmente occupato
prima rimettersi in possessione, e poi a bell'agio riconoscersi la causa. guerrazzi,
i diritti della difesa, porta a risultati ingiusti). -per eufemismo:
, afferrati, malmenati, spinti a furia di percosse, alle carceri. per
cardarelli, 3-96: s'inaugura il monumento a vittorio, il palazzo di giustizia,
leggi popolari e non offendessero alcuno giurato a popolo. -il diritto, la legge
6-142: radamanto è padrone, egli a bacchetta / fa la giustizia, il giudice
., 15-144: dietro gli andai incontro a la nequizia / di quella legge il
un'attività, una disciplina. a. verri, i-32: aspettò faone che
rapporto giuridico di affinità che induce, a norma del diritto canonico, impedimento matrimoniale
essere notato stanno con diversi atti ammirativi a considerare esso atto, come quando la giustizia
padre di claudio avere ragione di potersi a la giustizia querelare, andò a trovare
potersi a la giustizia querelare, andò a trovare li giudici de la giustizia di
, iv-260: - quando vi rimanderò a casa la vostra figliuola. -la
. -la me la voi mandar a casa? -sì, col braccio della
la maniera... d'incutere a renzo tale spavento, da fargli passare il
consegnò alla giustizia che l'avrebbe mantenuta a spese del governo. 8. disus
cagioni quasi tutti i cittadini erano commossi a mala volontà contro a lui, onde
cittadini erano commossi a mala volontà contro a lui, onde più congiurazioni s'ordinarono
francesco... voi avete giudicato a tanta crudele giustizia, credo certamente sanza
la eseguizione della giustizia, e scrisse a papa clemente, dicendogli essergli capitato in
e non è commessa l'esecuzione della giustizia a certa gentaglia, che sovente è più
corso degli anni, non essere arrivato a tempo a far impiccare sulla forca pubblica
anni, non essere arrivato a tempo a far impiccare sulla forca pubblica certo filarenzo
, era già tanto moltiplicata la gente a vedere questa giustizia, che non poteva
. pulci, 18-42: ben centomila a cavai ragunaro, / in punto,
baron legòe. -complesso di norme a cui dovevano attenersi i confratelli che assistevano
i confratelli che assistevano i condannati a morte. di giacomo, ii-777:
istituita per assistere e confortare i condannati a morte (corrispondente a quelle che altrove
confortare i condannati a morte (corrispondente a quelle che altrove si chiamavano confraternite o
era assegnato 'di confortare li condannati a morte e assisterli nell'agonia, di
carcerati et etiam le convertite e provvedere a molte altre funzioni di carità '.
199: il corpo dell'ammiraglio cavato a furia di popolo dalla stalla ov'era
mani, strascinato per le strade sino a monfalcone, luogo della giustizia, e
-i'voglio / che noi l'andiamo a visitare. l. salviati, ii-n-73
il primo ardì metter le mani addosso a clodio e tirarlo per forza in giustizia
s'incateni, conducasi alla giustizia, e a forza di tormenti si costringa a parlare
e a forza di tormenti si costringa a parlare. verga, 2-295: invano
nelle anticamere della giustizia, in mezzo a gente cenciosa e colla barba lunga,
. erano esse la parte materiale e a così dire istrumentale della podestà dei papi
durante l'età dell'oro, fu costretta a ritornare in cielo per l'ondata di
, / or fredda e pigra sta'coverta a velo. vasari, i-300: dipinse
turba affamata / che tu persuadesti / a sprezzar gli altrui dritti, / o padre
temperanza. carducci, 726: canta a la nuova prole, o vegliardo divino,
sinisgalli, 6-114: nessuno pensa più a fabbricare templi, fossero pure i templi della
contra costui c'ha tutto il mondo a sdegno. 14. ant.
il quale, come sappiamo, sino a dieci solamente si estende, reiterandosi poi;
del bel frumento, e così finamente e a giustizia di peso che l'era salito
giustizia di peso che l'era salito a gran rinomanza. 16. gioc
sua discolpa. svevo, 6-157: a sua giustizia debbo dirtelo: egli dice
, 2-76 (434): cominciò a dire con un certo suono di vocie mesto
coloro che dànno il commandamento dell'anima a quei che hanno a 'ndare a giostizia,
commandamento dell'anima a quei che hanno a 'ndare a giostizia, e disse:
anima a quei che hanno a 'ndare a giostizia, e disse: « o
una città simile alla nostra si abbino a considerare principalmente tre cose: come si
volta alla più calda regione del cielo a canto la piazza, si farà la basilica
il luogo dove si rende giustizia. a. f. doni, 153: mandò
. daco in numidia provincia d'affrica a ministrar giustizia, in luogo di proconsule
assumendo di narrare storie, si affannano a far giustizia, condannando e assolvendo,
parole, per vigore di giustizia dice a frate ginepro: « il tuo diffetto
per l'offesa d'un uomo richiedesti, a rigor di giustizia, la soddisfazione d'
s. v.]: * a rigor di giustizia ', usato a modo
* a rigor di giustizia ', usato a modo avverbiale, dice appunto il *
cavalca, 16-2-54: or guarda che a te non paia avere la giustizia,
, iv-378: leviamoci ed edifichiamo; a voi non tocca questo, però che non
vasari, ii-271: portata la nuova a pellegrino, egli per soccorrere al figliuolo,
, 15 (270): di qui a un'ora voi siete in libertà.
, 2-15: il colpevole non tarderà a cadere nelle mani della giustizia. deledda
della giustizia io non voglio che vengano a seccarmi in casa mia. bocchelli,
quel brunello / fusse dal re mandato a la giustizia. -con giustizia:
; rettamente, onestamente; convenientemente; a buon diritto, a ragione, legittimamente
; convenientemente; a buon diritto, a ragione, legittimamente. nardi, ii-503
caro, 1-854: sacra regina, a cui dal cielo è dato / fondar nuova
, e con giustizia / por freno a gente indomita e superba. de sanctis,
che ha pregi secondari i quali allettano a leggere i suoi scritti. moravia,
. — anche: indurre i giudici a pronunciare una sentenza ingiusta. compagni
rebbe il peccatore giudicato ed a morte condannato. b. pitti
varchi, 18-2-56: poco più oltra a mano stanca è il pratello murato,
« largo, largo, figliuoli: a casa, a casa; fate luogo
, largo, figliuoli: a casa, a casa; fate luogo al capitano di
-domandare, chiedere giustizia: ricorrere a un giudice per ottenere che siano riconosciuti
guasto questo fregio. alfieri, 1-529: a te non chieggo / grazia, o
ripetendo sempre quelle strane parole: « a questo mondo c'è giustizia, finalmente
... non c'è giustizia: a chi troppo, a chi poco,
è giustizia: a chi troppo, a chi poco, a chi nulla.
chi troppo, a chi poco, a chi nulla. -fare giustizia o
, per ciò che il duca pur fermo a volerne fare giustizia stava. gherardi,
persone de'miei contadini non portano né a me né a'miei fratelli rispetto alcuno.
: il corpo dell'ammiraglio, cavato, a furia di popolo dalla stalla,.
. fu trascinato per le strade sino a monfalcone, luogo infame, dove si facevano
in mano della plebaglia che si prepara a fame giustizia. cassola, 2-358:
: il croce... si accinge a far giustizia, da un certo punto
attuale. -fare, rendere giustizia a qualcuno: chiamarlo in giudizio; sottoporlo
qualcuno: chiamarlo in giudizio; sottoporlo a un procedimento giudiziario. -in partic.
cecchi, 24-5: i'me n'andrò a gli otto o al principe,
., 5 (78): a sinistra, e a un altro lato della
78): a sinistra, e a un altro lato della tavola, stava.
. il signor podestà, quel medesimo a cui, in teoria, sarebbe toccato
cui, in teoria, sarebbe toccato a far giustizia a renzo tramaglino. pirandello,
teoria, sarebbe toccato a far giustizia a renzo tramaglino. pirandello, 7-318:
contuttociò si vuol far giustizia ancora a questo [sonetto] e confessare che,
io la pazza ambizione di farlo riuscire a dispetto del vostro cuore. cesarotti, i-311
i-311: insegnò [la critica] a render giustizia ai greci senza adularli, e
e la gente lo sa e comincia a rendergli giustizia. -farsi giustizia da
personalmente, senza ricorrere alla legge, a difendere un diritto, a rintuzzare una
legge, a difendere un diritto, a rintuzzare una offesa, a giustificarsi.
diritto, a rintuzzare una offesa, a giustificarsi. goldoni, vii-12: se
ad ossian il rimprovero che omero fa a se stesso, che i suoi eroi garriscono
bibbia volgar., viii-129: sposerò te a me in sempiterno; e sposerò te
me in sempiterno; e sposerò te a me per giustizia, e in giudicio e
e fur dal mio consiglio condannati / a dover sepelir le genti morte. bruno,
... e mi adoperai invano, a deprecargli la pena suprema della rimozione dall'
anche dire, per giustizia, che a quel tempo i giovani possedevano comunemente una
... non era conveniente concederla a carlo, insino a tanto che per
non era conveniente concederla a carlo, insino a tanto che per via di giustizia non
aopera giustizia d'iddio, è prossima a pazzia. bibbia volgar., vi-244
assolvea e condannava sanza ragione, come a loro parea: e tanta baldanza prese,
della giustizia, mentre i potenti riescono a evaderne. buonaparte, 1-6-18: la
. -ognun vuole giustizia, ma a casa d'altri, non nella sua
non nella sua: tutti sono propensi a difendere la giustizia, purché non ne
che ognun vuole la giustizia, ma a casa d'altri, non nella sua.
papini, 20-513: detta [pilato] a un suo scrivano la dicitura del '
2. disus. che può essere sottoposto a processo; imputabile. giannone,
andava e veniva dal gruppetto dei giustiziandi a quello dei cadaveri. g. bassani,
deriv. da giustiziare, con desinenza analoga a quella del part. fut. pass
certaldo, 116: usa d'andare a vedere giustiziare gli uomini, non per diletto
dovèn giustiziarsi. varchi, 18-2-56: a mano stanca... sono le
ghiberti, xv-334: un giovane va a giustiziarsi, va con tanto tremore della
una vergogna che chi andava sul carro a giustiziarsi avesse a scuotere così le budella
che chi andava sul carro a giustiziarsi avesse a scuotere così le budella in corpo.
giudicare, chiamare in giudizio, sottoporre a processo; condannare. libro di sydrac
... quando femina disleale ha terra a tenere e genti a giustiziare: che
disleale ha terra a tenere e genti a giustiziare: che non è cuore che sia
in cui prò tribunali / sta il cavaliere a giustiziar la gente. -sottoporre
giustiziar la gente. -sottoporre a pena corporale, torturare. statuto del
del popolo, 2-68: sieno giustiziati a volontà de lo podestà di firenze o vero
di firenze o vero del capitano infine a tanto che essi averanno sodisfatto a'creditori
minori di quindici anni non sieno sottomessi a tormenti. davila, 120: molti hanno
buono, egli è un giustiziarlo. a. a dimari, 1-75: dio voglia
egli è un giustiziarlo. a. a dimari, 1-75: dio voglia che quei
, come suol dirsi, indirizzandola. a me. paoletti, 1-2-13: si mirano
delle viti stentate,... potate a capo di cinque, sei o sette
d. battoli, 27-173: né a lui sopravvissero pure un giorno..
mesi dopo quell'infelice prosa della giustiziata a sofonisba » fra mani, e rilettala,
pure qualche cosa di buono, la ripigliai a verseggiare. oriani, x-23-182: esaminiamo
che quivi sta, / vide il cavallo a quell'uom grosso e soro, /
giustizieri si diede con opportuno istro- mento a lasciar cadere questo e quel martire sopra quello
6-272: e non debbo io ora spiegare a questa donna il fatto che io non
avere mansioni amministrative più vaste, fino a coincidere con quelle di governatore di una
uficiali giustizieri della cittade la masnada loro a lui, e disserli: lascia andare
. ebbe l'abate e da lui a pieno ogni cosa si seppe: e saputolo
piuttosto mi appassiono sulla misera sorte riserbata a quei poveri diavoli, che si tiravano su
giustizieri » diceva fra sé, rivolto a invisibili personaggi « rendetemi mio figlio che
d. battoli, 40-ii-274: doversi a lui una severa punizione, e a'libri
punizioni, nelle vendette; chi riesce a rendere giustizia, a ricondurre l'ordine,
; chi riesce a rendere giustizia, a ricondurre l'ordine, a ristabilire le
rendere giustizia, a ricondurre l'ordine, a ristabilire le giuste proporzioni (e può
giuste proporzioni (e può riferirsi anche a cose materiali o a concetti astratti).
può riferirsi anche a cose materiali o a concetti astratti). cavalca, 9-323
de'ministri suoi. egli ha commesso a se medesimo, ed esso l'ha commesso
in un genere, egli, disubbidendo a dio, abbia goduto in un altro genere
per amore del cui diletto s'indusse a violar la sua legge. verga, ii-170
pea, n-195: in lui dura a tutt'oggi [il rimorso], per
star chiusa, come se avesse a essere un giustizio, come diceano i ro
cessazione d'oflfizi, e vestite le muse a lutto avessero a opprimere mute e
vestite le muse a lutto avessero a opprimere mute e divorare il dolore.
zioso con sovrabbondanza peroché diedi libertà generoso a chi mi empie d'oro. =
e rispettando i diritti altrui, attribuendo a ciascuno (nelle ricompense, nei castighi
se noi fossimo giusti, dovremmo dare a dio l'onore, a'santi il seguitamento
uomini giusti, / che abbiamo il torto a sdegno. folengo, ii-56: ecco
i loro difetti, e giusto nel dare a ciascuno il suo. dovila,
occasione per rendere giusta testimonianza di lode a que'bravi soldati dell'esercito italiano.
la minima confidenza. -con riferimento a cose materiali o a concetti astratti.
. -con riferimento a cose materiali o a concetti astratti. alamanni, 5-1-938
i lieti campi suoi proprio cultore, / a cui stando lontan dall'altre genti /
finestre. 2. con riferimento a dio, sicuro estimatore dei meriti e
uguale alla pietà, spesso dà regno / a tiranni atrocissimi et a mostri, /
dà regno / a tiranni atrocissimi et a mostri, / edà lor forza e di
vago e sì lucente viso, / quale a diletto cristo onipotente, / parea ch'
infelici / che il bisogno sospinse / a pór le rapitrici / mani nell'altrui parte
: i miei dì trascorsi / fede a me fanno che da giusto io vissi:
: non erano di mestieri altre difese a quelli che nell'accuse fussero a parte
difese a quelli che nell'accuse fussero a parte con ingegni eminentissimi, la causa
sacchetti, 3-48: credea esser venuto a vedere una santa e giusta corona,
egli diè regger se stesso, / mostrandosi a ciascun forte, clemente, /
: elesse [papa paolo] il concilio a trento per mantenere la fede data alltmperadore
. che esercita il potere giudiziario ispirandosi a un alto senso di equità; imparziale,
, 2-8 (218): debitamente dinanzi a giusto giudice un medesimo peccato in diverse
il quale, innanzi che si dia a giudicar, cerca d'intender le ragioni delle
veniva, si partì da roma e andonne a sutri. dante, par.,
n-112: a'frati suoi, sì com'a giusta rede, / raccomandò la donna
ruba. g. capponi, 6-162: a giusto papa venne eletto stefano terzo di
. giambullari, 82: si volse tutto a l'amministrazione del regno ed al governo
2-25: giust'è ritor ciò ch'a gran torto è tolto. marino, 2-56
ai primi albori il castaido era venuto a spalancare l'uscio, per svegliare i
e. cecchi, 5-568: di balocchi a me non toccò nulla. ci dissero
mezzi conformi al diritto internazionale, mira a un bene proporzionato ai mali che produce
è la cagion che pinge / lor a securo combatter e giusto. bibbia volgar.
ii-583: tu ingiustamente male fai contro a me, movendo battaglie non giuste.
andava della religione e della coscienza. a. verri, li-m: pur niuna
marino, 230: le lance, use a librar l'umana sorte / con giusta
fondate sulla nostra libertà, e tenderanno tutte a conservarcela. pisacane, iii-67: il
o dieci; un quarto di tomolo a chi te lo ha prestato è giusto,
e 'l pio, / ritornò vivo a contemplare dio / per dar di tutto il
per dar di tutto il vero lume a noi. tingoli, iii-188: s'ha
non scoppia il sanguinoso rancor cupo / a giusta pena? de sanctis, lett
, ii-197: la storia ha condannato a un giusto oblio le opere servili, frondose
in baltimora / il cugino l'attende a giuste nozze. -equo, imparziale
vorrei / qual è quest'un ch'a litigar l'ha mosse, / ch'allor
/ quando comun la lor vittoria fosse. a. verri, 1-121: una provvidenza
origine da un motivo ragionevole e tende a un fine nobile e alto (un moto
petrarca, 276-5: giusto duol certo a lamentar mi mena. pulci, 1-59
conforto ch'ogni tuo desìo / rivolga a quel signor con giusto zelo, / ché
. ariosto, 21-27: non piaccia a dio che mi conduca a tale / il
: non piaccia a dio che mi conduca a tale / il mio giusto furore e
vacuo nome / dona alla patria ed a domare impara / da me gli affetti
. parini, 424: il mondo è a coltivare accinto / giusto desir che ha
16v- 238: supplico la sua modestia a non isdegnarsi meco, se, in
, plausibile. giamboni, 7-63: a que'tempi commiato neuno era dato se
donna m'accoglie e m'apporta, / a tutto ciò che mi piace m'apporta
loro avere alcuno altro più giusto titolo a fargli dar la mala ventura, similemente
dar la mala ventura, similemente cominciarono a dire ciascuno, da lui essergli stata
che tal cosa ad escusazione mi vaglia a fine di schivar l'impresa a me data
vaglia a fine di schivar l'impresa a me data, ma sì bene a
impresa a me data, ma sì bene a qualche giusta venia mi giovi. tasso
voglia / ch'io le pregassi, a tacer fur concorde? bibbia volgar.,
delle figliuole di salfaad è giusta; dà a loro possessione fra li cognati del padre
fra li cognati del padre suo, e a lui succedano in eredità. pulci,
libelli famosi, e dannare le opere scritte a favor della republica,...
. la ragione di necessaria difesa costringe a lasciar stampare, acciò siano note al mondo
3-i-16: quando taccie non giuste appongonsi a un popolo sventurato, e più giornali ne
, 7-151: l'altro giorno mandai a firenze un grappolo, che mi fu donato
, 1-36: con giuste movenze incominciò a fingere l'istoria d'un amore tradito
jovine, 2-107: don matteo riusciva a trovare il tono giusto. i contadini capivano
giusto. dessi, 3-19: il lume a olio... fa una luce
vasari, iii-501: dato la pianta a tiberio che la riducesse netta e disegnata
facesse un modello di terra. a. f. doni, i-52: se
galileo, 3-3-421: rivoltando il foglio a rovescio,... si vedono le
, 1-1-41: molle è l'arco a piegar, giusta la mira. f.
, 258: quando vede di esser a giusto tiro, scarica l'archibuso, e
letto. d'annunzio, v-2-11: a un tratto una volontà crudele...
col piglio di chi sforzi talun repugnante a mirare uno spettacolo d'orrore. no,
pavese, 4-180: tu vali poco, a pigiar l'uva. pesi poco.
vecchi... estimando le cose a giusto prezzo. savonarola, 11-462: toglie
lire il moggio: e si vendeva fino a ottanta. b. croce, iii-25-99
in terra con compasso giusto, / a grotteschi, a fioroni, a laberinti
con compasso giusto, / a grotteschi, a fioroni, a laberinti. galileo,
, / a grotteschi, a fioroni, a laberinti. galileo, 1-1-133: ho
: forza è... ricorrere a uno strumento il qual sia più sottile sminuzzatore
giuste le tue bilancie. -con riferimento a concetti astratti. bibbia volgar.,
le felici e tanto / desiate molucche, a cui disopre / si volge il sol
quantità). - anche con riferimento a concetti astratti. dante, conv.
: era obbligato [il saggiatore] a saggiare e pesare, senza veruna spesa o
una barella giusta / e ben capace a sostenere il pondo, / dieci stanghe per
dallo speziale. ma fuoco e cibo a giusta sazietà. pavese, 5-82: cirino
pavese, 5-82: cirino m'insegnò a trattare i manzi..., a
a trattare i manzi..., a preparargli il beverone, a passargli la
.., a preparargli il beverone, a passargli la forcata giusta di fieno.
. sabba da castiglione, 7: a voler esplicare minutamente tutte le sozzure che
: per ogni sonetto che si pigliano a commentare, compongono un giusto volume.
. né forse un giusto volume basterebbe a parlare debitamente di tutti. carducci,
appartato,... ci fermammo a distanza giusta dinanzi a lui. piovene,
. ci fermammo a distanza giusta dinanzi a lui. piovene, 5-274: santa maria
quella vita industriale che si vorrebbe tenere a giusta distanza da assisi.
presto coraggiosi che forti e più atti a brievi scaramuccie che a giuste giornate.
forti e più atti a brievi scaramuccie che a giuste giornate. ulloa [castagneda]
ii-178: partendo di qua, caminando a giuste giornate, giunsero al campo.
pezzo di coccio, e v'incominciai a spargere terra: seppellii, al giusto punto
sue / tutte, in quanto ed a lui sono ed al tutto / parti,
, i-83: il primo fondamento della lingua a cotal favella s'indirizza, e quando
io sfido il primo latinista di europa a improvisarmi una buona filza di bestemmie in
. pea, 7-488: ogni giuocatore tende a due scopi: distrarre la palla dal
ripicchiarla in modo da indurla ad avvicinarsi a percorrere la linea giusta e cadere nella
giusto colorito. 28. portato a un grado conveniente di cottura o di
2-259: 'giusto di sale', vale salato a sufficienza. tommaseo [s. v
gran numero di gente e non mancava a loro d'esser giusto esercito, se
magno], 159: vengono quasi a una giusta guerra navale, e con iscambievol
. tasso, 6-21: vada inanzi a giusta pugna ei solo: / tu lunge
ei solo: / tu lunge alquanto a lui ritien lo stuolo. t. contarmi
sono opportunissimi, e perciò non combattono a giusta giornata, perché non sono
giornata, perché non sono atti né a fare né a sostentare l'urto,
perché non sono atti né a fare né a sostentare l'urto, ma quando non
temendo / non mancasse la giusta nota a l'accordo pieno, / pei delicati orecchi
come stanno. redi, 16-iv-391: a dirla giusta giusta e con sincerità di
/ d'oltraggiar me per far servizio a voi. menzini, 6-84: a confessarla
a voi. menzini, 6-84: a confessarla giusta, il secondo oratorio non
merita, è giusta, e l'hanno a fare. beltramelli, i-597: «
carducci, iii-25-356: noi facciamo bene a leggere il nostro lirico nelle stampe tedesche;
, per esser giusti, in quanto a bravura di sarta, si poteva arrivare fin
lì, venne lei in casa, a giornata. aivaro, 9-147: ma che
il giusto. metastasi, i-149: a che mi giova / innocenza e virtù?
. tradisce il patire del giusto / fino a farlo morire in sé. luzi,
sé. luzi, i-248: veduta fino a notte / di migrazioni senza moto,
., 8: maggiore allegrezza è a lui d'uno peccatore che fa penitenza,
non si conceda e la sua pena a l'empio. campanella, i-227:
pafiini, 26-63: i giusti chiedevano a dio pietà per gl'ingiusti.
onde risorse il giusto / che ritolse a pluton le avare prede. manzoni,
da la sinistra; e 'l signor chiamar a sé i giusti, e dannar gl'
e quei dannati al foco, / questi a la gloria destinati in cielo. varano
appressa alla morte e all'avere / a render conto a dio de'fatti suoi,
morte e all'avere / a render conto a dio de'fatti suoi, / si
che apprende tutto con facilità, e disceme a prima vista il vero, il bene
. alvaro, 8-281: l'attitudine a giudicare, distinguere, spartire giusto e
lasciarla estirpare al tutto, fu costretto a vestirsi l'armi e con esercito assai gagliardo
con esercito assai gagliardo opporre la forza a la forza, dove il giusto non aveva
: elegger diece / difensori del giusto a te ben lece. davila, 623:
il conservar nel core, / ancora a lor dispetto, / l'idea del giusto
cose tanto alte e dolorose, dando a tutto un tono semplice, umano, senza
nulla volergli imporre, senza neppure riservare a una religione sola la proprietà esclusiva del
6. ciò che per giustizia spetta a qualcuno; il dovuto, il debito
e non io, siete più abile a stimarlo il suo giusto, ch'io non
dal giusto di centinaia di miglia, a che proposito affannarsi nel calcolo per la
: chi beve per dar dolce soccorso / a sé, che prova di forza penuria
pancrazi, 1-42: la grande parrucca a rivoli ricci, bipartita dalla fronte per
crocifisso,... si pose a giacere sopra una stuoia fatta di canna,
de'giusti. -al giusto: a buon diritto, secondo giustizia; certamente
. / e poi che provi / ch'a giusto movi, / è me'tua
, 3-24: tutti del vicinato ricominciano a dormire il vero sonno del giusto.
b. segni, 4-108: restaci a dire di quelle parti che nuovamente si
s'el col cor netto si move a pregare. dante, inf., 19-12
la immensità della catastrofe, la impotenza a soccorrere presto, bene e giusto,
rettamente. magalotti, 9-2- 158: a confessarmi giusto, in oggi...
ariosto, 16-22: l'un tagliare a traverso se gli vede, / dal
1-321: questo ferro sia adattato sopra a due cavalletti biligato, che, girando
superficie dell'acqua, venivano più giusto a ferire i corpi de'vascelli de'nemici
117: arriverò giusto in terra santa a far la settimana santa e le feste di
x-213: si prega questo nostro censore a volere un'altra volta aver più l'
un'altra volta aver più l'occhio a citar giusto, per non ci affaticare in
giusto, per non ci affaticare in vano a cercar le cose dove non sono.
, d'intonar giusto, d'andar a tempo. manzoni, pr. sp.
smarrito se sapeva quanto giusto e quanto a fondo mi avesse toccato. 4.
davvero, sicuramente, tanto più (a esprimere opportunità o convenienza, meraviglia o
, meraviglia o sorpresa, o anche a confermare o a rassicurare). boccalini
sorpresa, o anche a confermare o a rassicurare). boccalini, i-41:
mostrate molte, delle quali accappò uno a suo gusto; e appunto quando voleva
. magalotti, 9-1-183: tu sottoscrivi a tutte le sue difficoltà, le quali erano
erano giusto quelle che erano sovvenute anche a me. g. gozzi, 1-8:
verga, 4-25: stavo pensando giusto a voi, cugino. un po'di quel
un po'di quel farro voglio mandarvelo a casa. serao, i-995: caterina
., i-68: tendono giusto giusto a far che nascano componimenti quali ella li
in me, io sono maggiormente obbligato a non defraudarli nella loro aspettativa. d'
! 5. quasi, press'a poco. l. bellini, 5-1-248
pizzicotto, e mi suggerì d'andar a vedere da vicino un monarca. de sanctis
prefetto cicero, giusto per far piacere a monsignor rettore. landolfi, 15-81:
, 6-95: si misero sotto il leccio a metà del declivio. intorno, non
. con valore di in ter.: a indicare certezza, convinzione, decisione,
s. v.]: 'giusto'. a modo ironico vale 'no * lo
1-116: giusto, costei m'aveva a capitar tra'piedi! verga, ii-46:
7-285: tutti stretti accovacciati da mane a sera nel canto del foco, sotto
punta del naso, neanche per andar a messa la domenica. giusto, la
giusto, la collegiata era lì dirimpetto a due passi. = deriv.
. e popol. secondo, conformemente a, dipendentemente da (cfr. giusta)
tutto sopra pensiero, perché questa vita a lui sembra grandemente amara, mentre non la
. -giusto il proprio potere; a giusto proprio potere: secondo le proprie
davanzali, vi-59: conven ch'io faccia a giusto mio podere. francesco da barberino
bene: / tutto l'osservi giusto a suo potere. m. villani, 4-28
la forza degli altri lombardi collegati contro a loro. boccaccio, ii-295: lor compagnia
lor compagnia, sempre mai, / a giusto 'l mio potere, i'fuggirò.
, 3-10: istando la sua santità a firenze a questo modo, attendeva con
: istando la sua santità a firenze a questo modo, attendeva con ogni diligenza
questo modo, attendeva con ogni diligenza a riformare la chiesa, e fare che
di silvestro, 17: andava sempre mai a giutare a messa qui in santa maria
17: andava sempre mai a giutare a messa qui in santa maria. =
agli 'e in 'quegli ', a differenza del * gl 'd''angli
figliuoli '. il rotondo può andare avanti a tutte le vocali... lo
', e se altra ve n'è a lei somigliante), ha un suono
di terre acquitrinose vi pianta la radice a glabe d'una spanna, e due
disposizione o tendenza di un organo vegetale a diventare glabro. = deriv.
è sorbire i pezzi glaciali, / a 'l caffè grande, in lieta compagnia.
i-9: or co'giovini mandorli fioriti / a 'l sol riapron l'ale / gli
103: mi siedo sul muretto, tracanno a grandi sorsi la brezza glaciale, mi
, 3-174: la luce cambiava colore a seconda della melodia: dal violetto in
: è questa ricca personalità che rimedia a quel non so che di glaciale e di
il glaciale o cristallino, perché è concreto a modo di ghiaccio o di cristallo;
serao, i-159: erano abituati a tutte le glacialità, le volgarità,
ojetti, iii-349: sforza indusse nitti a consigliare gli stati uniti d'opporsi. mil-
d'opporsi. mil- lerand lo venne a sapere. mi accolse glacialmente.
antichi gladiatori, gente dissolutissima e dirotta a ogni mal fare, sol perché disperata.
e chiamati gladiatori coi privati combattimenti. a. verri, ii-127: siila..
le donne, anche le dame, a vedere i gladiatori lottare fra loro fino
con le belve fino ad ucciderle o a farsi sbranare. = voce dotta,
da roma avea menato, acciò che a lui amatore d'esso servisse. garzoni,
, che si facevano negli anfiteatri. a. verri, 3-170: or quasi non
fosse bastevole il pericolo della pugna gladiatoria a soddisfare i crudeli ozi del
gli spettacoli gladiatorii, sanguinarii, appartengono a quel diletto delle sensazioni vive, di
a'duelli ed alle gladiatorie prove campi a chi che fosse sempre liberi e sempre
fisiche di robustezza e di forza straordinarie a essi attribuite. b. cavalcanti,
la generazione precedente, che non riesce a vederne le grandezze e il significato necessario
sappiamo come il nostro amico mussoliniano riuscirà a classificare... le pose gladiatorie
; la pena di combattere nell'arena a cui erano condannati schiavi o prigionieri.
. gigli, 144: al bindi a fronte pongasi / che gli risponda in dialogo
sacchetti, 361: tu gladio contro a l'antico serpente, / tu porta
serpente, / tu porta di salute a tutta gente. scala del paradiso, 7
io ho disdegno e onta assai / a pensar ch'esto loco degno e santo /
volgar., 1-4: ora no'perseguiti a gladio, che tutto lo male,
. fogazzaro, 5-152: erano invece a disposizione di luisa le dalie, le rose
aveva finalmente trovato da affittare il magazzino a una certa signora hofer che spediva i
certa signora hofer che spediva i gladioli a monaco di baviera. =
, sm. stor. coltello con lama a forma di lancia e manico a forma
lama a forma di lancia e manico a forma di croce che, nella liturgia
opportuni istromenti, che alla giornata occorrono a i cirugici, sono veramente quelli che
. complesso ormonale elaborato dall'ipofisi destinato a stimolare l'attività delle altre ghiandole endocrine
corto conico arcuato molto fenduto, rassomigliante a quello di un gallinaccio, le loro
. di glassare). che serve a glassare. l'arte della cucina moderna
le materie grasse emesse dagli alimenti viene a creare una salsa sciropposa e 'glassante
glassante 'che, versata sopra di essi a cottura ultimata, li fa apparire lucidi
egli le frondi alquanto maggiori, simili a quelle della lattuca. c. durante,
egli le frondi alquanto maggiori, simili a quelle della lattuga. guarino guarini, 1-29
di foglie folte, presso che simili a quelle di papavero, ma minori e
'glaucio ', genere di piante a fiori polipetali, della famiglia delle papaveracee
: i torrenti e i canali luccicavano a tratti tra i canneti glauchi e le
la quale cosa suole accadere spesse volte a chi ha gli occhi glauci. vallisneri,
moderni vogliono che sia lo stesso. a. cocchi, 8-208: così possono intendersi
-ehi smeraldina! domani ho trenta invitati a pranzo. -trenta! -aveva mormorato la
boccaccio, iii-2-50: dopo giorno alcun giunsero a tebe, / e fermar campo in
lascia alle ortiche di deserta gleba. a. boito, 7: forse di fango
l'ultime glebe, / già noto a cipro, a siria, in asia e
, / già noto a cipro, a siria, in asia e a'persi.
e i sassi muove e glebe / ed a sua posta può richiuder tebe. folengo
avea raccolto, / che 'l ferro uso a far solchi, a franger glebe,
'l ferro uso a far solchi, a franger glebe, / in nove forme e
, massa (con partic. riferimento a minerali). abati, 349:
mancan nel mondo filosofi, ma trasudano a mesi, per rispremere poche gocciole di ermetici
gleucometro ', sorta d'areometro acconcio a notare la densità del mosto.
deltart. determinativo, conferisce al nome, a cui si premette, un'indicazione definita
che mai sanno gli schiavi / faticosi intenti a mestare / con lor mestole ed assi
argento. -con nomi gentilizi, a indicare tutta la famiglia, il casato
fue fatta in casa gli amidei. a. pucci, cent., 88-95:
: mi abborracciano, affardellano, tirano a far stampe, non rispondono, paiono
inf., 6-81: gli altri ch'a ben far poser gl'ingegni.
-concorre, con le prep. semplici, a formare le proposizioni articolate. agli gli
articolate. agli gli): v. a; (a dagli {
): v. a; (a dagli { da gli):
glie demonia enfemali sì me sian dati a ministrali. angiolieri, vi-1-372 (62-14)
... reluce'no come 'l sole a sesta. velluti, 95: ebbe di
e favor di v. s., a cui più confidentemente potrei io ricorrere?
3 * persona sing.). a lui (in funzione di un complemento
di termine, di vantaggio, di moto a luogo figur.). guido
vedea in mondo, che gl'era a spiacere. boccaccio, dee.,
, e 'l rampicone / gli avventa a telmo, e ne'graticci il piglia.
. tozzi, i-303: gli era venuta a noia la vita del piccolo proprietario,
noia la vita del piccolo proprietario, sempre a contrasto con le cambiali, con le
, con le tasse, con i conti a fin d'anno! — come
come pron. pers. femm.: a lei. boccaccio, dee.,
si ricordò lei dovere avere una margine a guisa d'una crocetta sopra l'orecchia sinistra
, che fatta gli avea poco davanti a quello accidente tagliare. sacchetti, 85-57:
la cerva e la colomba tuttavia / ama a diletto e segue chi gli piace,
gli piace, / ed io son data a non so chi se sia. piccolomini
, iv-168: io gli manderò [a francesca] il grembiale. arila, 250
errore l'usarla per 4 le '(a lei) e per 4 a loro
'(a lei) e per 4 a loro 'o 4 loro '.
popolo d'italia in molti dialetti, a conoscenza mia, dice 4 gli 'al
femminile?... ci vuol tanto a sapere che 4 gli 'non rappresenta
che 4 gli 'non rappresenta nuli'a fatto il terzo caso del- t4 ella
, 390: 4gli 'per 4 a lei ', frequente nell'uso, è
-con valore di plur.: a loro (sia masch. sia femm
: provvedutamente usando le cose del mondo a quel fine che gli furono concedute,
390: * gli 'per * a loro ', pure frequente, è biasimato
-come pron. determ. di cosa: a esso, a essa (sing.
determ. di cosa: a esso, a essa (sing.); a
a essa (sing.); a essi, a esse (plur.)
(sing.); a essi, a esse (plur.). sannazaro
sannazaro, 11-187: venite tutti meco a pregar morte, / che, se
le colombe] il cielo stesso che a sé le chiama; e pur non han
ii-16-76: la facoltà non vuole essere chiamata a dare un giudizio su cosa che non
non gli spetta. banti, 8-26: a poco a poco quell'aria di baronello
. banti, 8-26: a poco a poco quell'aria di baronello provocatore si acquattò
/ poi 'ncominciò in tal guisa a parlar egli. b. cavalcanti,
in camera il lumino da notte e a preparargli il letto. palazzeschi, i-251:
con la testa di civetta che completava a meraviglia la persona in un'andatura svolazzante
avverbio o una locuzione avverb. a. pucci, cent., 32-90:
/... / incontrogli venuto a tal cagione. macinghi strozzi, 1-424
impe- radore, sagrò un gran tempio a giove custode, con sé in grembogli
, 1-i-320: veggono il sacerdote uscire a messa e dietrogli una matrona con una
5-382: la fanciulla non gli grava a stare là con quelle veste strette e
gli grava andare così, per parere a suo modo, ma bene si vergogna e
, ma bene si vergogna e gli grava a essere buona. imitazione di cristo,
vedova del secondo marito, si ritornò a casa catone, pregandolo che gli piacesse
donna di catone; questo gli parea a lei che gli dovessi essere grandissima gloria,
o signore, tu gli perdonasti, a costoro, li suoi peccati. machiavelli,
machiavelli, 77: si vede che a romolo, per ordinare il senato e per
di dio; ma fu bene necessario a numa. manzoni, pr. sp
(24): ho sempre veduto che a chi sa mostrare i denti, e
jovine, 2-109: gli piaceva ridere, a monsignore. 2. avanti (e
, 9-9 (392): ricominciò a bastonarlo, e tante d'una parte e
il forzierino. pulci, 10-104: sempre a man sinistra si gli pone; /
baruffaldi, 95: gli si confà [a bacco] il nome di frenetico,
dappoi ch'ella l'ebe fatto, disse a la damigella: -dàmi lo mio figlio
ma che vorrebbe che glili facesse avere a lui. ariosto, 3-10: il
; dove egli vago / di soddisfare a lei, che glil suase, / vivo
cavalca, 16-2-118: lo imperadore raccomandoglisi a lui, si partì. passavanti,
, qual cagion vi dovea poter muovere a tòrglivi così rigidamente? idem, dee.
subito un nuovo non so che veniva a puntarglisi al luogo medesimo. tommaseo- rigatini
quali, dic'egli, vale: mostrarli a te, l'altro: mostrarti a
a te, l'altro: mostrarti a loro o a lui. -con
l'altro: mostrarti a loro o a lui. -con l'introduzione di
per dominare l'impazienza di giungere presto a destinazione, si metta a contare
di giungere presto a destinazione, si metta a contare da uno fino a che
metta a contare da uno fino a che glie ce n'entra.
termine, di vantaggio o di moto a luogo figurato a cui segua immediatamente un
vantaggio o di moto a luogo figurato a cui segua immediatamente un compì, oggetto
: e un poverello ch'abbia fatto a caso / qualche sonetto e gliel vada a
a caso / qualche sonetto e gliel vada a mostrare, / subitamente te gli dan
brancati, 3-172: glielo dica lei, a mia moglie, che quell'uomo ci
cavalca, 16-2-48: iddio m'ha mandato a rivelarti lo 'ntendimento della parola;
fu felice, perché chi aperse gli occhi a lui fu gesù, che non potè
sp., 15 (271): a sangue freddo, vi so dir io
di chi, per indurre un altro a fare una cosa per sé sospetta, fosse
detto signore disse che mandasse per esso a sua volontà. boccaccio, dee.
certaldo, 129: pensa che togliendo a uno la buona fama te gliele conviene rendere
dava. bembo, 2-1 io: quando a porre avete due volte seguentemente la detta
detta voce dinanzi o dopo 'l verbo, a qualunque persona si danno esse voci,
non si diano e in qualunque numero esse a por s'hanno o di qualunque
di qualunque genere, sempre nelle prose diciate a questa maniera, 'gliele', e altramente
di termine, di vantaggio, di moto a luogo reale o figur., al
bon core: / se non ch'a punt'i ben non gliene cale, /