parte per la fluitazione scantonate e ridotte a tondeggiante figura. = deriv.
. sale dell'acido fluofosforico, che a seconda degli atomi di fluoro che contiene
fluorescenti viene fotografato dopo essere stato esposto a raggi ultravioletti. = voce dotta,
che indica un sale degli acidi ossigenati a valenza massima. fluóre, sm.
neutrale, o piuttosto desse cose ridotte a ben apparente unità, composto d'onde
orine sanguigne, gonorree, ecc. a. cocchi, 4-2-152: si spera la
. -fluore menstruo: mestruazione. a. cocchi, 4-1-78: fluore menstruo accresciuto
ichor », per non far torto a nessuna delle due voci le adopera entrambe
composto chimico che si ottiene per condensazione a caldo di resorcina e di anidride ftalica
verdeazzurrastra. e. cecchi, 870: a forza di polvere e sudicio il pelame
intriso d'un untume opalescente: strano a dirsi, il colore identico a certe
: strano a dirsi, il colore identico a certe fluorescenze di alabastri che si veggono
certe fluorescenze di alabastri che si veggono a cnosso. landolfi, 3-183: molti
di tinta molto varia, lucente, a volte fluorescente, con cristallizzazione esacisottaedrica del
attività chimica e fra tutti gli elementi noti a tutt'oggi è quello che ha più
è quello che ha più spiccata tendenza a formare composti. montano, 193
, 162: se s'appoggia / tremula a quell'incanto anche del fluoro / fantascente
quale stanza, / salmastra e chiusa a chiave, altra speranza / li tocca in
e sono in gran parte tossici; oltre a quelli naturali ve ne sono molti artificiali
. miner. minerale rosso scuro, a cristallizzazione rombica, piuttosto raro; è
. flussàggio, sm. trattamento a cui vengono sottoposti i bitumi troppo duri
garzoni, 1-564: si giuoca a tarocchi, a primiera, a gilè
, 1-564: si giuoca a tarocchi, a primiera, a gilè col brusciano bruscando
si giuoca a tarocchi, a primiera, a gilè col brusciano bruscando una da quaranta
una da quaranta almen per volta, a trionfetti, a trappola, a flusso,
almen per volta, a trionfetti, a trappola, a flusso, a flussata,
volta, a trionfetti, a trappola, a flusso, a flussata, alla basseta
trionfetti, a trappola, a flusso, a flussata, alla basseta, a cricca
, a flussata, alla basseta, a cricca, al trenta, al quaranta.
larini 7 e un damin, che sariano a conto di aleppo maedini 48 % e
ant. e letter. che tende a scorrere, scorrevole; fluido, liquido.
buti, 3-35: naturale e ragionevole è a l'acqua discendere a basso perché è
e ragionevole è a l'acqua discendere a basso perché è grave e flussibile. fr
e come sono stati flussibili e trascorsi a fare lo male, così corrano sanza
significata per l'angiulo, passa dal peccato a la peni- tenzia sopra tutte le tempestadi
galileo, 3-2-390: quanto prima si cominciasse a muovere la barca, non pian piano
le altre parti solide di esso saldamente a quello attaccata, anzi per la sua
un certo modo disgiunta e non costretta a ubbidire a ogni repentina mutazione di esso
modo disgiunta e non costretta a ubbidire a ogni repentina mutazione di esso vaso,
qualità freddissima di quell'ossa, valevole a congelar ne'corpi tutto il sangue e
congelar ne'corpi tutto il sangue e a privarlo della sua nativa flussibilità.
un metodo di ridurre una quantità differenziale a quella quantità di cui essa è la
le operazioni del calcolo integrale sono opposte a quelle del differenziale, e però si chiama
dell'aria, ed ho una flussioncèlla a quest'occhio. = voce dotta,
. scorrimento (e si riferisce propriamente a corpi fluidi). -in senso concreto
sian vapori che si muovano obliquamente intorno a la terra. redi, 16-ix-156:
faccia colla maggior regolarità, e non a foggia d'una tumultuosa fermentazione.
era fluente, eruttante, trascinante; e a dar parole e argomenti e flusso e
commodo vi concorrono le persone più riguardevoli a solennizzare la festa ed a fare le
più riguardevoli a solennizzare la festa ed a fare le loro divozioni. goldoni, vii-
fogazzaro, 1-21: alle 4 scappo già a girare sotto i portici po in mezzo
girare sotto i portici po in mezzo a un flusso e riflusso di gente da stordire
calca nera agglomerata. baldini, 3-62: a via palermo si vedeva un flusso disordinato
alfredo fumò parecchie sigarette, mentre intorno a lui continuava il volo silenzioso delle farfalle,
795: sai tu che medicina si fa a colui che è ripieno d'omori?
colui che è ripieno d'omori? a volere guarire gli bisogna el flusso o
flusso o argomenti o medicine per dare uscita a le sue collora. taegio, lxvi-2-8
umori. bicchierai, 196: a una tal mutazione venne ancora in conseguenza
era ancora svenuta, ma andava colando a picco nell'incoscienza con un sorriso voluttuoso
voluttuoso sulle labbra, le mani contratte a raccogliere il primo flusso del sangue che
bianco o flusso uterino: leucorrea. a. cocchi, 4-2-138: lo stato presente
narici, quantunque non tanto pericolosa, e a i flussi naturali ma fuor di tempo
accidenti ha fatto, com'era naturale, a molti supporre essere fra loro connessi,
, 1-420: re alfonso, andato a caccia in puglia, s'infermò di
di sperma, e si fe'condurre a napoli, dove morì. -flusso
g. morelli, 455: lunedì mattina a dì 19 di maggio 1406, prese
mangiavano mal cotto o quasi crudo. a. cocchi, 4-2-69: da una primitiva
primitiva e originaria disposizione in questo corpo a tale diminuzione morbosa di vigore dei nervi
che lo fecero in pochi giorni passare a miglior vita. balbi, lxii-4-125:
(e si riferisce per lo più a parole). serao, i-939:
.. viluppi di concetti, frammisti a immagini poetiche, a flussi, émpiti di
concetti, frammisti a immagini poetiche, a flussi, émpiti di lirismo esasperato.
il giro! pavese, 7-45: vado a spasso suonando e cantando...
fosse uno zio. -in giro, a giro a giro, in giro in giro
zio. -in giro, a giro a giro, in giro in giro, giro
, xxi-914-1: frate masseo si cominciò a volgere in giro, e tanto si volge
fanciulle in giro. -alternamente, a turno. serdonati, 6-335: mandarono
ranno, / che gli arbori consumi a giro a giro? ariosto, 4-37
, / che gli arbori consumi a giro a giro? ariosto, 4-37: a
a giro? ariosto, 4-37: a piè del monte han ritrovato il fesso,
varie fanciulle in giro accolte / davanti a la mia clori un dì sedea.
in giro in giro, dalle case preparate a combattere per feritoie ne'muri, e
muri, e per cammini coperti, partono a migliaia i colpi di archibugio. manzoni
in giro con della cordellina, l'andò a ficcare in un cantuccio del suo saccone
un omicidio sulla sua coscienza, e a venti miglia in giro gli portavano rispetto.
-menare, mettere, portare in giro o a giro: far ruotare, far muovere
, mandati in giro per le provincie a raccogliere moneta. carducci, iii-24-21:
taccagna polizia / manda un uomo in giro a spegnere / i fanali per la via
delle scuole normali, perché portasse telemachino a giro nei musei e nelle gallerie.
8-75: perfino le cose intime vengono portate a giro e deformate. g. raimondi
stato forse qualche boscaiolo... a mettere in giro la voce.
-prendere il giro: fare l'abitudine a qualcosa. -prendere in giro: aggirare
aggirare. tassoni, 10-10: capraia a dietro e la gorgona lassa [
vascello], / e prende in giro a la sinistra l'onda. -canzonare
i-355: ho scordato tutto, ho rimediato a tutto, ho preso un altro giro
o indicatore azimutale giroscopico, girosco- insegnare a qualcuno a cantar la girométta:
azimutale giroscopico, girosco- insegnare a qualcuno a cantar la girométta: pio direzionale
agg. cristall. che si riferisce a un asse di simmetria che opera ricoprimento
netti, / gualivi e dretti e stretti a le bandiere. dossi, i-197:
molto simili alle mene, i quali a vinegia si chiamano volgarmente giroli.
nella lettera piegata e, fissata attraverso a essa, veniva unita sotto il sigillo e
su l'erbetta / ce ne stiamo a cantar la girométta. fagiuoli, 4-27:
discorso sopra la girométta: disputare intorno a una questione di nessuna importanza. compagnia
vorrei più tosto che dal cesso fuora / a. pucci, cent., 78-23:
albina una correggia eletta / e che a far rutti gione / presso a'
medesimo la sulfurara di ischia, isola vicina a napoli, girométta o ghirumetta.
toga ben refilata, quando meno ch'entrarono a spose in famiglia. prati, ii-41:
tutto: / ma perché si fa forza a tre persone, / in tre gironi
che dentro da sé hanno / dispongono a lor fini e lor semenze. allegri
. hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l'inferno di dante
di dante. e cominciai anch'io a scendere per una specie di mulattiera,
moravia, 16-9: mi ero trovato a nascere in una società divisa in quei
si aggirava per quell'aria oscura, a uno di quei nodi di vento,
, 1-247: viene [il remo] a spingere la galea innanti, più o
canestro, ecc.) che partecipano a un medesimo campionato o torneo (e
dei due turni di partite dei campionati a squadre, in cui ciascuna squadra deve
dell'eliminazione diretta, tutti i partecipanti a un torneo si incontrano a turno.
i partecipanti a un torneo si incontrano a turno. 8. locuz. a
a turno. 8. locuz. a gironi: a terrazze. cardarelli,
8. locuz. a gironi: a terrazze. cardarelli, 1-5 7:
cardarelli, 1-5 7: prati che salgono a gironi. = acer, di giro
. -andare o essere girone o a girone: girare. abati, 292
girare. abati, 292: mentre a la sua patema regione / il fumò
. -girellare, gironzolare; andare a zonzo. sassetti, 212: pregai
sassetti, 212: pregai messer francesco nostro a fare scusa per me con v.
non averle fatto intendere la mia tornata a dietro in questo regno, dopo essere
regno, dopo essere stato 5 mesi a girone per questo oceano con più fastidio
giovane, 9-430: tutto 'l dì a zonzo, tutto 'l dì a girone.
dì a zonzo, tutto 'l dì a girone. forteguerri, 7-31: l'eser
.. per le ville se ne va a gironi, / e ammazza e ruba
. in vano: son dovuto uscire a girone per la città. abba, 307
città. abba, 307: andando solo a gironi per gli accampamenti, da una
né d'erudizione; / ché resto a mezza via, s'io non mi spaccio
/ perché un tempo già andai troppo a girone. grossi, i-156: scoperchiò il
ch'ella rendeva grosso, si diede a racconciarne il taglio; ma volta e rivolta
può anche essere riferito ad animali, a veicoli, ecc.).
d'una sezione evangelica, gironzano poliziotti a piedi e a cavallo. alvaro,
evangelica, gironzano poliziotti a piedi e a cavallo. alvaro, 12-191: gironzavano
. di pàscersi il ventre, cominciò a pàscer la vista gironzando la sala.
può anche essere riferito ad animali, a veicoli, ecc.).
passeggiata mattinale che non dissi nulla, a casa, del cambiamento, ripromettendomi di
-in partic.: girare intorno a un luogo o a una persona (
.: girare intorno a un luogo o a una persona (per lo più con
. da gironzolare. gironzò ni (a gironzóni), avv. bighellonando,
2-255: mi prenderò il lusso di andar a giron- zoni non facendo niente!
giropanco, sm. ant. imbarcazione a vela. ulloa [castagneda]
fis. solido che ruota rapidamente intorno a un asse (asse giroscopico) e
cui si osserva che l'apparecchio tende a mantenere invariata la direzione dell'asse rispetto
piena di un liquido omogeneo e sottoposto a un moto qualsiasi, ecc.)
davano un saltellino, e si mettevano a girotondare. = deriv. da girotondo
di tozza pietra bambinelle si davano la mano a girotondo. e. cecchi,
o intorno al proprio asse (con riferimento a veicoli, a giostre, ecc.
asse (con riferimento a veicoli, a giostre, ecc.); giro.
, ecc.); giro. a. boito, 177: passa un fantasima
il frivolo calamaio di bronzo del monumento a vittorio emanuele, né intorno a esso
del monumento a vittorio emanuele, né intorno a esso il girotondo dei tranvai. moravia
tranvai. moravia, i-398: si precipitò a muovere certe leve nel fusto della giostra
cerchio. onofri, 11-95: a fior del vento, suona un girotondo
il girotondo dei nontiscordardimé, che diventa a poca distanza un la- ghetto d'
. -marin.: nelle imbarcazioni a vela, banderuola fissata alla sommità di
vento. = adattamento, per raccostamelo a girare1, del fr. girouette 4
= deriv. da giro, raccostato a trottola. girovagare, intr. [
. di quei che sulle piazze stan girovagando a bocca socchiusa e a fronte sfrontata.
piazze stan girovagando a bocca socchiusa e a fronte sfrontata. muratori, 7-v-251:
4-79: uscii la sera stessa, girovagai a caso. d'annunzio, iii-1-363:
svolazzare. verga, i-155: girovagavano a stormi [gli uccelli], attorno
stormi [gli uccelli], attorno a lui. fracchia, 97: ecco un
, 3-100: se c'era qualche nebbia a girovagare nell'aria,...
bontempelli, 7-170: passava ore intere a girovagare le stanze di villa adria.
ragionevole, quasi fosse ragionevole spesse fiate a visitare gli operatori per dargli un poco
, ma piena di cavilli, scalzava a poco a poco il ministero pi- nelli
piena di cavilli, scalzava a poco a poco il ministero pi- nelli, ed
solita campagnia di perturbatori girovaghi, venuti a genova a quest'effetto, l'abbatteva
di perturbatori girovaghi, venuti a genova a quest'effetto, l'abbatteva. cattaneo
di zingaro, di quelli che vanno a piedi di paese in paese con paioli
sospettoso ed ostile, certo di avere a che fare con due amanti girovaghi.
della disciplina monastica o (special- mente a partire dal secolo xi) per dedicarsi
esausti i loro depositi, dovrebbero trarre a sé e porre a disposizione del commercio
depositi, dovrebbero trarre a sé e porre a disposizione del commercio... anche
quelli il cui esercizio non è legato a un domicilio fisso e possono essere esercitati
trova nelle cavità delle leucititi vicino a roma, in sicilia, in
sculte avea le note nell'ontume / fin a la chiave di g sol re utte
: come faremo, signor zaccaria betti, a rendere suscettibile questo vostro prosaico e durissimo
gitterone, e fa i fiori rossi a guisa di campanelle. fr. colonna,
ed irsuti e fior porporeo, simile a una piccola rosetta, nasce tra le
lo più, anticamente, in contrapposizione a ritorno); breve viaggio. iacopone
ritorno gli ultimi di tutti i viaggi a giovanni galeazzo furono. s. caterina
republica, » e andò in campidoglio a raccomandare agli iddii questa gita. rosa,
occhi chiusi. lanzi, 1-86: a s. piero in vincoli è il loro
. lorenzino, 78: adesso mi manda a vedere come la sta, quel ch'
la sta, quel ch'ella fa ed a raccomandarsi a lei. ed, ogni
, quel ch'ella fa ed a raccomandarsi a lei. ed, ogni giorno,
(314): agnese aveva pensato a fare una scappata a casa. [ediz
agnese aveva pensato a fare una scappata a casa. [ediz. 1827 (314
aveva avuto in mente di fare una gita a casa]. imbriani, 2-262:
del bel sembiante pascere. / meco a milano venisti: inutile / la gita
con molte lagrime e preghiere lo persuase a differire la sua gita in altro tempo.
2. lunga passeggiata o escursione (a piedi o anche a cavallo, in
o escursione (a piedi o anche a cavallo, in automobile, ecc.)
per divertimento o per esercizio fisico o a scopo turistico, ecc.; scampagnata
gherardi, iii-8: vi piaccia venire a fare collazione tutti insieme nel nostro giardino
bella gita, / ci siam messi a posare il fianco lasso. alfieri,
consigliando i medici il moto, presero a far qualche gita. carducci, ii-19-11:
, e una discesa precipitosa dalla motta a campodolcino. comisso, 14-105: lassù il
colle quali faceva facili gite, giocavano a carte, fumavano, ascoltavano il fonografo
pavese, 9-20: eravamo sempre in gita a quei tempi. -gita di
-gita di piacere: escursione compiuta a scopo di divertimento. verga,
col duca alessandro, verso l'imperadore a genova, a lucca, a napoli
alessandro, verso l'imperadore a genova, a lucca, a napoli et a bologna
imperadore a genova, a lucca, a napoli et a bologna quando s'incoronò.
, a lucca, a napoli et a bologna quando s'incoronò. botta,
se n'era promesso, si ristrinsero a significargli. s. spaventa, 2-20:
delle sue intenzioni prima dell'andata del rattazzi a parigi, di tirare questo uomo politico
non si muova [il cancelliere] a far gite straordinarie, senza essersi prima certificato
). cantini, 1-17-271: occorrendo a qualche soldato partirsi dal campo, comandato
uomini, e tutte povere, ginocchioni innanzi a uno altarino, con un lume in
tu? be', diss'io, a che servono queste gite? come a che
, a che servono queste gite? come a che servono? disse egli. chi
17-103: voi non dite che oltre a questi servigi i'farò per voi le
pezzi in poi, è impossibile tenere a memoria delle mosse di altri più.
-tiro che, nei diversi giochi, tocca a ciascun giocatore. note al malmantile
deve procurar di far venire i cavalieri a ferirsi con il colpo di pistola, e
. ant. tuffo nel bagno di colore a cui sono sottoposte le stoffe da tingere
anni sonati, e volle andar da sé a far la * gita '.
. -andarsene in gite: girare intorno a un argomento senza concludere nulla. -far
. -far gita: viaggiare. a. f. doni, ii-207: fatto
vidi espressamente che tutta la terra è fatta a un modo. -far gita, far
esco sul prato di questa villa per andare a far gita. -far gita a
a far gita. -far gita a un luogo: andarvi, dirigervisi.
. nievo, 1-394: solo svagamento a questa lunga e deliziosa campagnata fu una
lunga e deliziosa campagnata fu una gitarella a venezia al tempo dei bagni. c
, 10-108: si lasciò andare finalmente a proporgli una gitarella in automobile.
digitale, dotato di proprietà cardiotoniche analoghe a quelle della digitalina. = deriv.
aria di una danza spa- gnuola, a tre tempi, e movimento moderato, aggraziata
e sm. e f. chi partecipa a una gita o a un breve viaggio
. chi partecipa a una gita o a un breve viaggio. b.
gambini, 6-34: lì si fermavano a far merenda i gitanti. 2.
. garzone di bottega addetto alla consegna a domicilio. = deriv. da
chiama gitteróne, e fa i fiori rossi a guisa di campanelle,...
seguito dalle prep. da, in, a, l'idea di moto da o
, l'idea di moto da o a luogo, o, anche, di stato
, 22-26: prima ch'i'tomi a voi, lucenti stelle, / o
fanno da prima i fanciulli che apparano a disegnare. f. rinuccini, 1-263:
... andò su... a spazzare l'acqua che pioveva in camera,
, / e vanno poi per tutto a procissione. bembo, 2-145: molti
2-145: molti de gli altri poeti a molte altre voci giunsero la medesima e
ne gìan per disusata scala, / a cui luce mal certo e mal sereno /
aviatore s'abbassa ancora, vien giù a bella posta. -sostant.
la pur aggrava e pur tirala giù a terra. dante, par., 27-64
sospesi / su le penne già pronti a calar giue. -nell'oltretomba,
/ e mancò poco non gli cadde a dosso. diodati [bibbia], 1-25
come fulminato. calvino, 2-17: imparò a frenare un attimo prima di arrivare alla
di arrivare alla fine della rampa e a saltar giù proprio a un pelo dallo sbattere
della rampa e a saltar giù proprio a un pelo dallo sbattere contro la statua
era gran numero di galeoni, i quali a lignano caricavano di quelle cose che alla
annunzio, iii- 1-566: taluni trasportano a braccia giù per la botola gli uccisi
vecchi austeri e pie donne sono raccolte a chieder mercé a dio delle offese che
e pie donne sono raccolte a chieder mercé a dio delle offese che dal carnevale mediceo
. pulci, 1-6: guardisi ancora a san liberatore, / quella badia là
liberatore, / quella badia là presso a menappello, / giù nell'abruzzi. fogazzaro
abruzzi. fogazzaro, 5-11: giù a ponente, in fondo al lago, si
opaco. 2. per intimare a qualcuno di toglier via o di abbassare
43: quel giorno al monte giù acqua a rovesci, un vero diluvio. di
, ii-824: e giù poemi vernacoli a carrettate, giù immagini paradossali, esagerate,
: ad uno scrollo giù / foglie a èlice, a freccia, / nel fossato
scrollo giù / foglie a èlice, a freccia, / nel fossato. cassola,
partic., sulla strada, rispetto a chi si trova ai piani più alti
... urlavano e facevan versacci a quelli di giù, perché smettessero.
di giù nel cortile, si voltò a guardare la finestra e sorrise.
viceversa, o anche da un capo a un altro di un luogo. novellino
/ ogni penare / e tolli esemplo a l'arte. dante, inf.,
tutti gli scrittori italiani, dai trecentisti a venire in giù. -in giù
.. si serrarono compatti e assalirono a loro volta, menando giù alla disperata.
giù. -porre giù: posare a terra, deporre; togliere di dosso
nella sua mani. scalvini, vi-95: a talun grava che il ferro / ostil
nacqui. savonarola, 5-26: andate a queste donne che voi vedete che vanno
far precipitare (da una condizione favorevole a una peggiore); distruggere. a
a una peggiore); distruggere. a. f. doni, 3-145: la
, 3-145: la fortuna durò un tempo a volger la sua ruota, e sopra
avea tenuti un pezzo, per dare a ciascuno la sua parte la gli poneva
193: catone protestava sempre e prediceva a pompeo, che cesare s'armava contro di
portarlo. -rifl. ammalarsi, mettersi a letto. velluti, 117: gli
, e però mi son posto giù a scrivervi questa. -porre giù l'
i-316: sforzò ancora tiridate... a ritirarsi e torsi giù dall'impresa.
assai più abbandonata e più facilmente portata a divenire amore, o giù di lì.
col guaio da capo o giù giù a le maniche. crudeli, 1-175: la
spoglia involto / di fier leone, a cui dal collo pende / l'incolta giuba
giuba, e d'unghia d'oro / a salio dona. prati, ii-34:
varie modificazioni attraverso i secoli, fino a diventare, nel xviii secolo, una
.., / con le cotte a divisa e con le giubbe / immanicate e
e coi fiocchetti in testa, / a che valete? fed. della valle,
... delle lunghe giubbe sino a mezza gamba di pelle di rangiferi, ordinariamente
la polve, / che, di nugolo a guisa o di procella, / si
eleganza e raffinatezza (marsina, giacca a coda di rondine, ecc.)
.. finita l'azione, sono costretti a spogliarsi delle lor belle giubbe. pananti
-in partic.: giacca militare. a. cattaneo, i-146: aveva quest'uffiziale
si conceda il cappotto copritore di magagne a quegli infelici che non hanno né uniforme
de roberto, 220: don blasco sfogava a un altro modo: -volpone!
di seta lasciato, / gli ochi levò a cristo benedetto. -spogliarsi in
-spogliarsi in giubba: spogliarsi fino a rimanere con questo solo indumento addosso.
sacchetti, 85-25: gherardo si comincia a spogliare in farsettàio, e monna ermellina
. -trinciare, tagliare la giubba addosso a qualcuno: sparlarne in sua assenza.
/ baie all'ingrosso, / che a tutti trinciano / la giubba addosso.
: il paggino in giubello scarlatto / a far motto correva lì in quella.
volgendo / tratto tratto all'indietro, a simiglianza / di giubbato lion. d'
siena, 669: non ti fare a le finestre a vedere a giocare a
669: non ti fare a le finestre a vedere a giocare a la palla quelli
non ti fare a le finestre a vedere a giocare a la palla quelli che hanno
a le finestre a vedere a giocare a la palla quelli che hanno i giubaregli corti
. da porto, 1-138: giocava a tirar correndo a cavallo...,
porto, 1-138: giocava a tirar correndo a cavallo..., vestito d'
locuz. -imbottire, spianare il giubberèllo a qualcuno: bastonarlo, percuoterlo. cantari
spada e col mantello, / e ritomossi a casa in giub- berello. tassoni
-spogliare o spogliarsi in giubberèllo: togliere a qualcuno o togliersi le vesti fino a restare
a qualcuno o togliersi le vesti fino a restare soltanto con questo indumento. -al
-al figur.: dedicarsi con impegno a un'impresa. caro, 11-146:
or qui bisogna spogliarsi in giubberèllo a difendere il poeta. caporali, i-84:
, / si condusse con iuba a buono a buono. g. gozzi,
/ si condusse con iuba a buono a buono. g. gozzi, 367:
le spalle. = forma analoga a giubba2. giubbétta, sf.
fece spogliare in giubbetto, e cacciare a piè fuori di suo distretto incontanente. d
per venire alla funzione avia / preso a prestanza il giubbetto. g. capponi
inf., 13-151: io fei giubbetto a me de le mie case. boccaccio
fe'giubbetto ', cioè forche, * a me delle mie case '. buti,
buti, i-367: 'io fe'giubétto a me delle mie case'. questo giubbetto
'giubbetto'è luogo dove sono le forche a parigi. berchet, 167: l'unico
tuo figlio / a impiccar mandi al giubbetto! pascoli, 11-64
delle corti, ma colui che fé'giubbetto a sé delle = dimin. di giubba2.
morir per la patria, (attribuito a dante) è significativa come prova di una
di corpetto o di costume che scendeva fino a cingere le gambe; successivamente subì varie
ghesse veneziane, / con giubbon fatto a scacchi e a rosette, / giva
, / con giubbon fatto a scacchi e a rosette, / giva a impetrar da
scacchi e a rosette, / giva a impetrar da augusto a i dotti il pane
, / giva a impetrar da augusto a i dotti il pane. gemelli careri
avvantaggiati e sicuri, e soprastanti assai a quelli dove gli ungheri in uosa e
, perfettissimo, lo fece cader morto. a. cattaneo, i-109: una palla
in campo aperto, / va'pur a far d'una città un deserto. g
potevano salire. 3. giacca maschile a lunghe falde. carena, 2-30:
più ampia e comoda, ma anche corta a vita e senza bavero, usata dai
farò catene, anella, un cintolo / a suo mo'lungo, vesti..
età avanzata. fagiuoli, i-12: a poco a poco sul giubbone io ho /
. fagiuoli, i-12: a poco a poco sul giubbone io ho / dodici
che povertà non toglia gentilezza, nondimeno a me pare che se, non la
mosse. baldovini, 2-22: quanto a questa, / non la vo'sul
spianare, spolverare il giubbone, suonare a festa sul giubbone: battere, bastonare,
tempesta / in sul proprio giubbon sonare a festa? pananti, i-175: ci
indumento. -al figur.: impegnarsi a fondo, fare ogni sforzo per portare
fondo, fare ogni sforzo per portare a termine un'impresa. varchi, xxvi-1-155
persone / fosser grate e cortesi, a dir di loro / tutte si spoglierebbono in
spogliato in giubbone e non ebbe tempo a coprirsi. -tagliare, trinciare,
-tagliare, trinciare, fare il giubbone a qualcuno: far giubboni con la lingua
male di qualcuno in sua assenza. a. del rosso, 1-iii-2-278: aveva poi
aveva poi cercato di dar nell'umore a coloro a'quali non piacciono le cicalate,
lingua fan giubboni e manti. -trarre a qualcuno la bambagia del giubbone: renderlo
che il giubbone: si dà maggior peso a ciò che vale di più e si
trascura ciò che vale di meno. a. cattaneo, i-377: è sempre stata
.. / secondo badoino il tiene a scuola. di breme, conc.,
. era appisolata... davanti a un gran canestro tutto pieno...
/ de la feroce gioventù divina / scende a pugnar con le mutabil arme / di
il giubboncei strettino appena scende / dei ginocchi a ombreggiar il lembo primo. landolfi,
dosso metterovvi un de'miei giubbonacci neri a rovescio, che verrà a parer bianco.
giubbonacci neri a rovescio, che verrà a parer bianco. = acer,
rassomiglia un poco al leone, solito a presentare un corpo esile e smilzo relativamente
: son verso ciapo subito volato / a braccia aperte, e tutti giubbilanti / ci
giubilanti. - con riferimento a concetti astratti. salvini, 24-285:
, e fine / senza fine comune a tutte cose; / ma sola pure
sola pure l'incomunicabile. / che a te sei padre, e senza padre
con giubbilanti acclamazioni incitavano lo studioso fanciullo a gloriose carriere. dossi, 663:
non mi abbaglino: che io riesca sempre a ricusarle. e mai mi diventi delizia
ma fattasi alquanto da lui lontana, a tutti più bella e molto giubilante si
intenzione ne dirizza dicendo: * a dio nostro sia gioconda la laude ':
gioconda la laude ': e 'giubilate a dio ogni terra'; e altre simili
venite, facciamo festa al signore; giubiliamo a dio nostro salvatore. s. bonaventura
cagion alta; -quella osserva, / perch'a te serva - ogn'altra sua fattura
alma disciorsi; / ma poi che sdegno a risvegliarmi apparve, / giubilai tosto e
. carducci, 1055: del profugo a la mente / ospiti batton lucidi fantasmi
mostrasi per quella parola che disse iddio a iob, cioè: dove eri, quando
questa finibile luce addormentata, si svegliò a dio, col quale felicemente giubila.
volti al sommo sole, / e tutti a quello, giubilando insieme, / soave
insino al giorno. stigliani, 2-430: a giubilar, non a stupir mi movo
, 2-430: a giubilar, non a stupir mi movo. / letizia sento in
l'eteree sale / vider gli dei vulcano a raffrettarsi. carducci, ii-1-120: ti
e si spargevano poi per il piano a formarvi gore e greti, giubilando fra cespi
. sì si rizzare, e ricominciare a cantare et a iubilare cantici e laude di
rizzare, e ricominciare a cantare et a iubilare cantici e laude di lui. bibbia
giù bilo). collocare a riposo da una carica o da un
consigliere. nievo, 1-516: giunse a mettersi da un canto cinquecento mila reali
, giubilato ch'egli sia, si ridurrà a vivere in una sua bella villeggiatura.
altro non mi sento / buono, che a giubilar: da tanto vesto / usbergo
ell'è [la materia] condotta a quell'ultima espansione e discioglimento, nel qual
giubileo, in quanto avvenimento che accade a una data scadenza di tempo. cfr
una vecchia dama della parrocchia, andata a roma per le feste giubilari, a
a roma per le feste giubilari, a portare di là al padre beneficiale fiorìca
, le ondate gravi deu'armonio a ogni apertura, e dentro i vecchi con
tore della religione, disposto a canzonare loro, le loro credenze,
carica, da un ufficio; collocato a riposo; pensionato. -per estens
ha abbandonato (o è stato costretto a lasciare) l'attività o le occupazioni
1-251: così non facendo, esser messo a sedere, e dopo trent'anni passare
regnando. giusti, 2-234: tirano / a dare un colpo al cerchio, uno
al cerchio, uno alla botte / e a morir giubilati e pensionati. verga,
ritratto antico, posata gravemente sulla barba a collana di padre di famiglia e di vice-
: per vicini, egli avea, a terreno un banchiere; a primo piano,
avea, a terreno un banchiere; a primo piano, un generale in ritiro
giubbilatóre e uno storiografo giubbilato 'a nativi tate '. = deriv.
. giubbilazióne), sf. collocazione a riposo di un impiegato o funzionario,
servi erano fatti liberi e tutti ritornavano a le loro possessioni. landino, 120:
libertà a'servi. carli, 2-xii-55: a questo preveduto disordine si fe'riparo con
cinquanta anni: ridotti dalla legge cristiana a venticinque. -stor. anno cosmico
cosmogonia mosaica, il mondo è soggetto a una periodica dissoluzione, che avviene ogni
cinquant'anni, poi ogni venticinque) a tutti i fedeli che si rechino in
i fedeli che si rechino in pellegrinaggio a roma e compiano particolari pratiche di pietà
giubileo, su per lo ponte / hanno a passar la gente modo colto, /
fronte / verso 'l castello e vanno a santo pietro; / dall'altra sponda
8-36: papa bonifazio ottavo diè perdono a tutti i cristiani ch'andas- sono a
a tutti i cristiani ch'andas- sono a roma, l'anno del giubileo 1300.
, secondo l'ordinazione della chiesa, fu a roma un concorso sì grande, che
nel quale egli concedea la remissione delle pene a coloro i quali avessero le chiese degli
, è stato ridotto per maggior commodità a cinquanta e ultimamente a vinticinque. manfredi
per maggior commodità a cinquanta e ultimamente a vinticinque. manfredi, 3-40: all'enumerazione
, concedendo in quell'anno ampissime indulgenze a chi visitasse i luoghi santi di roma
il tempo di anni 100 fu poi ridotto a 50 da papa clemente vi, che
esercizi spirituali. -indulgenza generale concessa a particolari regioni o città o promulgata in
una domenica dopo desinare per certi giubilei a profitto de lo spedale maggiore, cbe
.. si ritrovò a la predica. m. ricci, i-157
: il santo padre sixto quinto concesse a tutta la compagnia un giubileo plenario che
, 1-89: seria sacrifìcio e vero iubileo a privar de vita uno omo come tu
sopportava che i mandati del duca venissero a fiorenza a cavare le pecunie offerte dalla
i mandati del duca venissero a fiorenza a cavare le pecunie offerte dalla cassa del
si celebrava nella chiesa di san salvadore a monte per gli commessari del papa,
-porta santa del giubileo: la porta a destra di ciascuna delle quattro basiliche di
: me ne vo rassegnato in san pietro a varcare la porta santa del giubileo.
che giornali lettere e fin poesie vengono a minacciarmi di quel che oggi dicesi 'giubileo'
. 5. giubilo. a. pucci, cent., 44-7:
, /... con teco a dio rendarò lode / lassù nel glorioso giubileo
valore di tre ducati d'oro, coniata a roma, sotto il papato di niccolò
più pellegrini o romei / la quaresima a roma alle stazzoni, / giù per le
perché gli hanno succiati e bevuti più a me ch'a mill'altri? -per un
succiati e bevuti più a me ch'a mill'altri? -per un peccato che fece
la permissione che questa quaresima io possa andare a roma a pigliare il giubbileo dell'anno
questa quaresima io possa andare a roma a pigliare il giubbileo dell'anno santo.
, alla quintana: / era corte a giubilio. linati, 30-110: è un
. niccolò da correggio, 167: a iubili e festa attendere debbiamo ché del
giubilo. goldoni, vii-590: eccomi a voi dinanzi, eccomi pieno di giubbilo
giubilo vedevo la vita cotidiana spegnersi poco a poco su quelle strade per far posto ad
e quel giubilio / che s'aspetta a ognun che giugne al porto / di sua
affezione, gli occhi del cuore rileva a contemplare l'orazione monda, e 'l
gesù cristo, xxi- 1007: annunciàro a loro la natività de cristo e 'l luoco
alfieri, v-2-883: vo qualche volta a firenze, e massime ogniqualvolta ci arriva dei
/ volga i lamenti in giubilo / pensando a cui somiglia. pascoli, 1465:
col pifero; / e giubilo festevole a lei porgano, / ch'or espero si
monti, 11-291: vi sarà spedita a ferrara una cassetta entro la quale troverete
/ venite felicissimi bambini, / fresche a recarne ornai certe novelle / de gli
dico, / tutto quel bosco / anche a segar. nieri, 376: le
, giocondità. baruffaldi, i-82: a i tetti, a i muri / alle
baruffaldi, i-82: a i tetti, a i muri / alle colonne / uomini
5. locuz. -a giubilo: a festa. prati, i-188: ma
despota / langue e dispar. / sonate a giubilo, / boschi e torrenti!
ha dubbio che dei grandi onori che a lei si fecero, anche la patria sua
sentivo un giubilo, quando quel mondo a metà oscuro mi si rischiarava.
facea uno giubilo uniforme con suono, a modo di colomba. b. davanzali,
tanto giubbilo, che in senato scappò a vantarsi niuno altro romano di sua grandeza
di sua grandeza aver avuto due nipotini a un corpo. = voce semidotta,
giuncare, che colle larghe foglie sempre verdi a guisa di palme a ombrello il
sempre verdi a guisa di palme a ombrello il ricoprisse, e colle candide campa
degli aloe e delle opunzie quasi a cornice di quel mesto quadro fe'bellamente col
. papini, i-319: a volte [i detti popolani] sono un
, ii-1-1016: sentenziò che quelle erano a giuccherie » e troncò ad arbitrio la mia
come se in questo mondo mettesse il conto a credere in nulla, altro che nei
giuda mi se'stata, / c'a la tua possa guerrera / in tutto ti
essa il petto, le venne inanzi a gli occhi, tutti rannuvolati, alcuna veste
schiuda / non a'seiani ignobili / a i tigellini, a i giuda / sì
a'seiani ignobili / a i tigellini, a i giuda / sì a libertà.
i tigellini, a i giuda / sì a libertà. faldella, iv-157: si
. faldella, iv-157: si trovò muso a muso con il marchesino e gli disse
. bassani, 4-90: domani, a scuola -progettavo -, avrei affrontato immediatamente
in racemi o pannocchie, frutto a legume, coltivato in italia come pianta
la vita cri- stianesma / nunziava futura a li mondani, / la legge evacuando
, v-321: fu fatto questo salmo a riferire grazie a dio per la liberazione
fu fatto questo salmo a riferire grazie a dio per la liberazione del popolo giudaico
: moltre altre cose recitò laudevoli intorno a quelle, del giudaico popolo. luca pulci
, v-1102: seguì l'uom dio a beneficare e oprar prodigi, e se talvolta
l'evangelio, io dissi a pietro in presenza di tutti: -se
alla iudaica, perché costringi i gentili a iudaizzare? -sm. la lingua
ti preghiamo, che tu ci favelli a noi tuoi servi a modo de'sirii,
tu ci favelli a noi tuoi servi a modo de'sirii, però che noi
in giudea; di figura simile a una ghianda, bianca, bella,
giacobbe, che diede il nome a una tribù ebraica. giudàico2,
serve loro che a corbellarsi tra femmine con una tempesta d'
: dal paganismo o giudaismo si convertivano a cristo. bibbia volgar., x-199:
.. per uno miracolo si è convertito a lasciare il giudaismo e farsi cristiano.
conversazione nel iudaèsimo, come io perseguiva a tutto potere la chiesa di dio,
gli inquisiti di giudaismo portavano una vesta a quarti gialli e rossi. lambruschini,
: la religione che gesù cristo è venuto a stabilire; religione preparata dal giudaismo,
tassiano volgar., 14-11-182: arà a scampare dalla terza [fornicazione],
a'iudei, né a'iudaizzanti: anzi a noi, veri cristiani, che poniamo
dei primi secoli che si ritenevano obbligati a seguire la legge di mosè).
secondo la verità dell'evangelio, io dissi a pietro, in presenza di tutti:
alla iudaica; perché costrigni i gentili a iudaizzare? giannone, iii-62: i vescovi
giudeo, perché mai sforzava i gentili a giudaizare. -ritornare in segreto alle
trovare che giudaizassero che gli castigarebbe. a. mocenigo, li-1-609: per essere
mocenigo, li-1-609: per essere inclinati a giudaizzare come i lor padri, sono
e dove i giudei, che ne sgombrarono a più tempo, lasciarono un terrore superstizioso
quali queste due lingue vendereccie pendevano: a bucero di più, traendo sua origine da'
dante, inf., 23-123: a tal modo il socero si stenta / in
el trovaro predicare, eliino si posero a udire, e stavano stupefatti. f.
le catene, che non corresse subito / a darli noia. tasso, 8-6-1647:
senza prova, / guardate, se press'a madonna mi trova / quello gentile amore
/ e quand'e'se ne vien a dipartire, / cantando n'esce, e
. -perfido, traditore. a. pucci, cent., 8-7:
., 8-7: ma ciò rincrebbe tanto a dio, e a'santi, /
cristeo / avvelenato, onde morì tapino. a retino, 20-178: 1 tradimenti che
turchi, i mori, i giudei fanno a le feminucce. 4. avaro,
, ii-4-207: ti sei ancora accomodato a firenze? che cosa hai convenuto
il suo farro pagandolo due tari meno a salma, accesa in volto, gesticolando
: el dottore..., voltosi a la donna cor una faccia di giudeo
al boldrò, da cui si distingue a cagione di due alettine situate a'fianchi
due alettine situate a'fianchi per davanti a guisa di picciole manine. è sua
punta come un pezzolino di carne, a cui accorrono i pesci per fame preda
si erano convertiti al cristianesimo pur continuando a osservare le prescrizioni della legge mosaica e
rotto il suggello d'una lettera appartenente a un altro uomo con pensiero di trasmetterne
. che può o deve essere sottoposto a un giudizio penale; imputato. -
2. che può o deve essere sottoposto a un esame, a una critica,
deve essere sottoposto a un esame, a una critica, a una censura; discutibile
un esame, a una critica, a una censura; discutibile. tommaseo,
71: il gobetti... sottopone a critica la vulgata e volgare teoria,
gli sono indifferenti ma giudicabili in riguardo a un fine. = voce semidotta,
giamboni, 8-i-4: lo darò io a te, bel dolce amico, ché tu
. castelvetro, 3-153: solamente riguardai a quello a che solamente si suole riguardare
, 3-153: solamente riguardai a quello a che solamente si suole riguardare e si
, i-120: colui che senza giudicaménto a ciascuna parola o sillaba surge e
giù l'arme e venire disarmati insino a roma, ché già è lunghissimo tenpo
di roma. ceffi, xlv-5-63: disposto a piena obbedienza del vostro giudicaménto. valerio
conciofossecosa che tutti dirizzassero il loro giudicaménto a imo beveraggio, e quello beveraggio filippo
domenedio per lo giudicaménto li met- tarà a dannamento d'inferno. bibbia volgar.,
. cavalca, 9-348: giordano viene a dire fiume di giudicio e di giudicante
: è dover di giudicante accorto / a ciascun compartir ciò che gli tocca. giordani
astuzia di avvocati. -con riferimento a dio, giudice supremo. -anche sostant
voi dicete troni, / onde refulge a noi dio giudicante. bocchelli, 11-62:
numero di lettori giudiziosi, che bastassero a costituire un pubblico giudicante, indipendentemente dalle
non c'è. -che serve a esprimere apprezzamenti, opinioni, giudizi (
giudiziario; applicare la norma della legge a un fatto o atto particolare al fine
di seccelia / poss'annegare u viver a tormento; / ca per li fini amanti
cognato dell'ucciso noi potrà uccidere, insino a tanto che starà nel cospetto della moltitudine
o chiara o fosca, / dinanzi a tutto 'l mondo aperta e nuda; /
tosto ei si dovesse apparecchiare / venire a corte, dove è giudicato / che a
a corte, dove è giudicato / che a lui bisogna la testa tagliare. bandello
meraviglia poi ch'alcuno avezzo / i piati a giudicar de'cittadini / reai ministro,
g. morelli, 238: ingegnati a dirizzare chi si partisse dalla ragione colle
non puoi, e tu sia ufficiale a giudicare, fa la ragione. caro,
la discrezione che dio gli ha data, a giudicare ciò ch'egli ha udito del
i peccati, come sieno gravi, a giudicarli se sono riservati. bencivenni,
qualcuno, imputato di un reato, a procedimento giudiziario, al fine di scoprirne
qualità; aspettarsi al popolo di giudicarli e a lui rimettersi interamente. sarpi, vi-2-130
signore fu giudicato da pilato per potestà data a lui dal cielo. p. verri
velluto cremisi ed oro, per assidersi a dopo pranzo a giudicare, con diritto
ed oro, per assidersi a dopo pranzo a giudicare, con diritto di vita o
avete creduto che dio abbia fatta una creatura a sua immagine, per darvi il piacere
uomo. -ant. condannare (a morte, al carcere, ecc.)
malispini, 1-471: non fu giudicato a morte: ma condannilo a perpetua carcere
fu giudicato a morte: ma condannilo a perpetua carcere. cavalca, iii-93: fu
pubblico ladrone ed omicidiale, e diliberato a grida di popolo, e cristo a furore
a grida di popolo, e cristo a furore di popolo fu giudicato, gridando
quando pativa, non minacciava; ma davasi a colui che il giudicava a torto.
ma davasi a colui che il giudicava a torto. boccaccio, i-99: fate che
che fosse strascinata ignuda, e giudicolla a divorare a'cani ed alli uccelli.
fare all'uomo che tormentarlo o giudicarlo a morte. anonimo, ix-818: dongella,
giov. cavalcanti, 160: questo cavaliere a pena capitale da paolo era stato giudicato
. e la mattina quando s'andarono a giudicare, neracozzo domandò a messer albizzo
s'andarono a giudicare, neracozzo domandò a messer albizzo: dove andiamo noi? rispose
andiamo noi? rispose il cavaliere: a pagare uno debito che ci lasciarono i
verrà la seconda volta lo figliuolo di dio a giudicare lo mondo, i buoni e
passavanti, 40: non tardare di convertirti a dio e non indugiare di dì in
per giudicar la gente, / rendendo a noi quest'ossa e nervi istessi,
nervi istessi, / quella tal moglie a cui giungerai d'essi? panigarola,
s'è riserbato iddio; / onde a lui tocca, e non a te il
/ onde a lui tocca, e non a te il giudizio. nieri
discorso in sul giudizio universale e cominciò a dire che ognuno sarà giudicato non solamente
riferimento ai giusti e agli apostoli destinati a partecipare al giudizio universale. bibbia volgar
g. villani, 12-104: a cui dio vuole per le peccata giudicare
ed esaudì la voce mia, dando a me figliuolo. diodati [bibbia]
formulare un giudizio; attribuire un predicato a un soggetto; assentire con l'intelletto
un soggetto; assentire con l'intelletto a una verità; distinguere il vero dal
de l'uomo non àe discrezione nel cuore a giudicare lo dricto dal falso. bruno
quai termini e con che risoluzione venete a salvar la vostra, o togliere l'
casti, ii-3-19: se l'occhio a riguardar lungi si tiene / picciol l'oggetto
tatto il giudicare, come anco l'insegnare a giudicare agli altri sentimenti. bocchelli,
6-362: per quel che posso giudicare a occhio, è vero, non ce la
operazione. anonimo, i-606: s'a torto voglio gli oc di cione, ix- 124: guarda a or a or, così da costa, , ix- 124: guarda a or a or, così da costa, / gli costa, / gli atti che vedi a chi t'ascolta fare, / ché si . accaiuoli, 198: ciascuno consideri a sé e a'suoi figliuoli, e giudichi freddo e tranquillo criterio dell'età matura a giudicare gli atti della giovinezza e della vecchio male, lo induceva ogni tanto a giudicarsi con compiacimento, per aver salvato , per aver salvato almeno la pelle, a confronto di altri che avevano giocata e -recipr. boine, i-41: a me piacevano quei commenti in bisbiglio con di noi (uno per uno lì a giudicarci). -in relazione con gentil, che fu serbata / premio a la vincitrice, il crin mi cinse. giudicava in istato di potervi pervenire. a. verri, ii-323: cedono a questo a. verri, ii-323: cedono a questo perpetuo istinto i sofismi inventati io ad estrema disperazione, o per farli a se medesimi odiosi, giudicandosi vile composto
non vo'giudicar chi s'abbi torto. a. f. doni, 33:
qual cagion di mano / esca il fulmine a giove, / che i propri tempii
, i-295: se quindi si passi a considerar la varia indole e importanza dei
: quanto dunque significhi poco essere persona a modo o sia pure essere il capo
genti, ancor, troppo sicure / a giudicar, sì come quei che stima /
. pulci, 27-165: parmi or tempo a giudicare a'frutti. guicciardini, i-n
sì oscuro io non ho lume / bastante a giudicar. muratori, 5-ii-259: la
e del torto, e l'attitudine a giudicare, distinguere, spartire giusto e ingiusto
nigromanzia, e giudicava delle cose che erano a venire. machiavelli, 1-iii-512: e1
chi loda le cose nostre sia tanto atto a giudicarne quanto un cieco de'colori:
cieco de'colori: non si può fare a meno di non ispa- lancare le narici
rintanato nella sua libreria e s'impanca a giudicare delle cose del mondo, sputerà
aveva fatto la sua religione. quanto a poter giudicare, più freddamente, e più
12-ii-14: quanto s'è detto fino a ora, e si dirà per innanzi da
punto di quel che si giudica a beneficio di questa impresa. segneri, 5-259
potendo... l'amante andar a letto senza molestia di pensieri, e
il convito turbato / del pome eh'a parisse fu mandato, / ché non l'
, / ché non l'arebbe giudicato a venere. bandello, i-628: il nato
; o maschio o femina che nascesse a gian maria. -lasciare in eredità
ad oste sopra i saracini, venne a morte. fece testamento. intra l'altre
sue arme a'poveri, e lasciolle a un suo barone, che le vendesse e
diagnosticare. giamboni, 26: infino a tanto che la creatura è nel ventre
da certaldo, 286: abbi a mente di non bestemmiare te medesimo,
parlar de'numeri e della imitazione; ma a me non sanno già essi dare ad
numero. caro, 12-ii-333: quanto a leggerle io l'ho fatto più che
, e con molto mio gusto, quanto a giudicarle, usanza e fermo proposito mio
e aspra la nobiltà del disegno, né a noi spetta giudicare il poeta, né
o no) l'idoneità di partecipanti a esami e concorsi. bibbia volgar.
, xxviii-585: giunse lo ree languis a gamelotto a la corte, dinanzi a
xxviii-585: giunse lo ree languis a gamelotto a la corte, dinanzi a quegli che
a gamelotto a la corte, dinanzi a quegli che debono giudicare la battaglia.
, che con la falce avea cominciato a scrivere * enone 'a la corteccia
falce avea cominciato a scrivere * enone 'a la corteccia di un olmo, e
: guardati, figliuola mia, di ridurti a deliberare, a qual più tosto sia
mia, di ridurti a deliberare, a qual più tosto sia da appigliarsi per te
: torno stamane da venezia dove sono stato a giudicare il concorso per le due stampe
sotto la libertà e signoria del soldano a governo dell'alfamir. f.
dicessero i sensi loro, e poi a quello si quietassero ch'ella avesse giudicato.
bibbia volgar., iv-364: lèvati, a te s'appartiene di vedere e discemere
di spirito quanto basterà ad ascoltarmi e a giudicare di quello ch'io..
: quindi accade quello errore, come a noi, che dal centro de l'orizonte
maneggio. jovine, 2-160: si fermavano a guardare i campi di grano e le
una malattia particolarmente grave); costringere a letto. marco polo volgar.,
, egli mandano per certi, ordinati a ciò, e dicono: -questo malato
e dicono: -questo malato è giudicato a morte: fa'quello che dee fare.
-rifl. ammalarsi; essere costretto a tenere il letto. ciaperelli,
. b. davanzati, i-241: a ogni poco mutava luogo: e finalmente al
). fioretti, 200: ritornandosi a roma, ivi a poco tempo questa
, 200: ritornandosi a roma, ivi a poco tempo questa gentile donna si morì
giudicò e volle essere portata e soppellita a santa maria degli angeli; e così fu
isaac volgar., 1-113: non essere a giudicare con alcuna persona.
che un cavo giudica bene o male a seconda che la sua azione sia più
18. locuz. -a giudicare, a giudicarne da questa o quella cosa:
quella circostanza. carducci, iii-6-81: a giudicarne dalla lettera, il codi- cetto
: un ra gazzo, a giudicarlo dalla figura, ma con l'aria
stata costruita forse un secolo addietro almeno a giudicare dall'altezza e grandezza degli alberi
degli alberi del parco. -giudicare a occhio e croce', dare un giudizio
come faceva ogni volta che si sorprendeva a giudicare temerariamente il prossimo.
temerariamente il prossimo. -giudicarsi a un ordine religioso, a una regola:
-giudicarsi a un ordine religioso, a una regola: entrarvi. beicari
dimorare con noi nell'eremo, lo dette a me, che 10 lo informassi.
lo informassi. ed io molto ammonendolo che a quest'ordine inconsideratamente e senza probazione non
prov. proverbi toscani, 261: a sentire una campana sola si giudica male
ordini religiosi. 2. atto a giudicare (cioè a distinguere il vero
2. atto a giudicare (cioè a distinguere il vero dal falso, il
, 1-575: uno degli articoli più scabrosi a determinarsi... era: chi
la virtù data loro per lo primo cielo a diversi fini, sì come appare ne'
modifichino la competenza. 2. sottoposto a un procedimento giudiziario penale o civile;
per li vili o scelerati o giudicati a morte. baldini, 6-159: di fronte
questa è ne lo giudicato. a. verri, ii-103: qual fu roma
iii-179: quando m'avviene d'apparecchiarmi a qualche fatica in genere di scritture, che
io. 6. ant. costretto a letto per grave malattia (e,
) sm. disus. sentenza che, a conclusione di un processo o di una
, 19-822: guai... a quel popolo nel quale i giudicati civili
io non credo che, per levargli [a colombo] la coniettura de'venti,
. vittorini, 1-62: ed eccoci a oristano, sede, ai tempi dei tempi
di uno stato; l'autorità preposta a tale circo- scrizione. bembo,
modestia le mie ragioni e poi starmene a giudicato. targioni tozzetti, 11-364: se
ci potrà dare per avventura alcuna norma a misurare secondo verità la rettitudine del gran poeta
vorremmo che c'entrasse l'invidia, a dettare, se non la sostanza,
farisei, sicché niuno poteva credere che a cristo fosse fatto torto, né ingiustizia
balie e giudicatrici e signori, e comanderebero a giudicare, come gli uomini fanno.
276: elessono quattro donne che avessino a giudicare l'onore delle donne, e
l'onore delle donne, e stettono a sedere alte come giudicatori. varchi,
se tu... sedessi giudicatore, a cui reputeresti tu che si devesse dare
corti giudicatrici. -con riferimento a dio, giudice supremo dei buoni e
vizi per virtù, che virtù avrà egli a premiare o che vizi potrà punire negli
annunzio, v-2-511: non avevo davanti a me il bivio come emblema solenne,
, dove un giudicatore canuto fosse « a far l'alta separazione degli eletti da'
di torquato, giudicatore del suo figliuolo a morte per amore del publico bene,
ancora, è tale che non può piacere a te: oramai ti conosco,
giudicatrice. cicognani, 13-267: a fianco di lei la sorella maggiore, realistica
giudicatrice spietata. -con riferimento a cose materiali o a concetti astratti.
-con riferimento a cose materiali o a concetti astratti. alamanni, 6-2-91
4. chi presiede, come arbitro, a una gara, a una competizione,
, come arbitro, a una gara, a una competizione, a un concorso,
una gara, a una competizione, a un concorso, a un esame.
una competizione, a un concorso, a un esame. istorietta troiana, xxviii-539
tra noi, ma troviamo alcuno soficiente a ciò giudicare, che ciò diflmisca.
ciò accordato intra loro, si mossero a trovare a ciò giudicatore; e andando per
intra loro, si mossero a trovare a ciò giudicatore; e andando per la foresta
. p. del rosso, 79: a lui s'apparteneva rappresentarsi in pubblico,
per pronunciarsi circa l'idoneità dei candidati a un esame, a un concorso,
idoneità dei candidati a un esame, a un concorso, a un premio.
un esame, a un concorso, a un premio. carducci, iii-27-276:
al ministro la concessione della libera docenza a esso signor cirino? ferd. martini,
giunta giudicatrice nel concorso per il monumento a vittorio emanuele, e il depretis desiderava
architetti, scultori, pittori da eleggere a far parte della giunta medesima. comisso
incantevole città e tanto gentilmente mi invitarono a fare parte della commissione giudicatrice.
giudicatoria circa questi temporali, il prova a questo modo. pallavicino, i-602: tenterebbono
... vengono costretti di richiamare a sé ed a'loro delegati ministri la
qualche parte. molineri, 1-109: a quella lotta prendevano parte il sindaco,
notaio. d'annunzio, iii-2-18: a sergio il pallio e la giudicatura /
sergio il pallio e la giudicatura / a marco! 2. competenza giurisdizionale;
. sentenza di un'autorità giudiziaria. a. gussoni, li-3-462: né anco li
, e più magnifiche fatte da cristo a gli apostoli vostri predecessori, e in
apostoli vostri predecessori, e in essi a voi, fu che nell'atto, solenne
dell'universale giudicatura, sedereste con lui a giudicare il mondo. cesari, 3-2-262
, parere; critica, censura. a. cattaneo, i-410: con quale autorità
stati applauditi comunemente, né si sarebbero esposti a sofferire che le opposizioni di qualche cattedratico
, 1-12: i maladetti giudici cominciorono a interpretare quelle leggi... e di-
padre di claudio avere ragione di potersi a la giustizia querelare, andò a trovare
di potersi a la giustizia querelare, andò a trovare li giudici de la giustizia di
al popolo. settembrini, 1-27: a diciotto anni, col capo in cembali,
ci stavo come l'asino in mezzo a i suoni. socci, ii-1-615: en
avvertono il giudice. -con riferimento a dio, giudice supremo dei buoni e
e per il nostro pregare ci venga a perdonare. passavanti, 12:
il fine, cioè come tu hai a venire ed essere presentato dinanzi al supremo
venerato trono / del giudice supremo, a cui fu dato / por fren de gli
: chi intercederebbe più per lui davanti a cristo giudice, in cui credeva?
rispettivamente, da più magistrati che hanno a capo un presidente e decidono a maggioranza
che hanno a capo un presidente e decidono a maggioranza (es. tribunale, corte
del curatore. boccardo, 1-800: a questi inconvenienti avviò la nuova legislazione francese
francese, affidando l'amministrazione del fallimento a sindaci e dando al tempo stesso alla legge
del giudice- commissario o delegato, chiamato a sopravvegliare ogni operazione del fallimento, senza
occhi dove ricorrere da dimandar aiuto, siccome a giudice di appellagione. giannotti, 2-2-151
giudice di seconda cognizione... a quello di pretore. botta, 4-143
, e dispose perché le guardie restassero a piantonarlo. codice di procedura penale, 299
legge e, secondo la legge, competente a conoscere di una determinata causa (contrapposto
del comune per la pollizza che portoe a ser franciesco notaio del giudici del malificio
(i-1006): andò il dolente padre a trovar il giudice criminale e gli narrò
non appartenente all'ordine giudiziario, chiamato a far parte di un organo giudiziario come
dalla legge, sono via via tratti a sorte per giudicare se gl'imputati sono rei
la corte di assise è composta: a) di un magistrato di appello che
, 1-57: fare vendecta si per tiene a solo dio o a giudice secolare,
si per tiene a solo dio o a giudice secolare, ma non a te,
dio o a giudice secolare, ma non a te, né a un altro singulare
secolare, ma non a te, né a un altro singulare uomo. s.
giudizio lasso al sommo giudice che ha a giudicare e buoni e rei, e
appartenente all'ordine giudiziario (in contrapposizione a giudice popolare). d'annunzio,
'. quattro giudici modanesi, tratti a sorte ogni sei mesi dalla borsa del
di coloro che erano dell'oste principali a portare legna e fieno ed acqua, e
e deputar li giudici, i quali conforme a quelli rendessero ragioni nelle cause particolari.
per questo maggiore che siffatta magistratura prendevasi a vita. collenuccio, 133: mandò
due giudici predetti de la sua corte a roma a trattar la pace col papa.
predetti de la sua corte a roma a trattar la pace col papa. machiavelli,
franchi? certamente soliti furono più tosto a valersi del nome di giudice, che
! landino, 227: ma, tornando a nino, lui fu giudice del giudicato
e non avea alcun erede, né a chi legittimamente succedesse il suo. rezasco
ed il clero, ed gli governava a vita, riconoscendo la sua autorità dalla
riconoscendo la sua autorità dalla sedia apostolica a cui prestava giuramento di vassallaggio.
., 2-1 (130): cominciarono a dire ciascuno da lui essergli stata tagliata
-giudice dei banditi o dei malesardi: a milano, ufficiale incaricato della registrazione e
. tribunale di tre, fatto (a quanto pare) nel 1094, allora che
da un'autorità giudiziaria superiore: contrapposto a giudice naturale). g. villani
già consumato; avendo fatto, innanzi a giudici delegati da lui, provare con false
quel determinato animale come insegna che serviva a distinguerlo dai colleghi. statuti della
giuridico) della corte dei mercanti (a firenze). storia dell'anonimo
116: egli [il duca d'a tene] mette podestà,...
di farne fare [del pane] a quei fornari che più gli piacerà senza
ai tempi della signoria del duca d'a tene). francesco di giovanni di
della preda. -giudice delle vedove: a lucca, giudice competente per le controversie
le doti e per tutto il resto fino a scudi cento d'oro.
oro. -giudice del piovego: a venezia, magistrato incaricato prevalentemente della sorveglianza
del tribunale di borgovecchio, poi ritiratosi a castelletto, dove l'avevano fatto giudice
. -uomini valorosi suscitati da dio a guidare il popolo d'israele oppresso nel
de'giudici che, perché sansone rivelò a una meretrice in che stava la sua
, / li quai duraro in fino a samuel, / che santo fu e amico
col dichiarare la convenienza di un predicato a un determinato soggetto; chi prende una
, 1-22: l'anima come giudice viene a conoscere la vera bellezza. tasso,
ella tremante e lassa / porge la mano a l'opere compagna, / mira e
carducci, iii-9-52: scegliere una dama a giudice ed approvatrice, piacerle, fu il
non credere più ad altrui, che a te stesso. bibbia volgar., x-419
? grazzini, 4-488: che giova a me tesser giudice e giudicare li altri
/ più giudice severo / che padre a te sarò. tenca, 1-102:
corpi e per distante concorso si conducano a uno solo punto, il quale punto
orecchio. 6. chi è chiamato a dirimere questioni e controversie, a pronunciare
chiamato a dirimere questioni e controversie, a pronunciare un giudizio definitivo in gare,
in gare, competizioni, dispute, a riconoscere l'idoneità di partecipanti a esami
, a riconoscere l'idoneità di partecipanti a esami e concorsi. boccaccio, iii-7-13
eletto / sedea 'l frigio pastor in grembo a l'erbe; / l'ambiziose dee
: ciascuno avrebbe dovuto mostrare, davanti a numerosa assemblea, di che era capace
rispettive voci. -con riferimento a cose materiali e a concetti astratti.
-con riferimento a cose materiali e a concetti astratti. valerio massimo volgar
siccome giusto giudice, dette la vittoria a quella parte che avea ragione. giov.
alcuna loro differenza, dà il torto a chi ha la ragione. baretti, 3-273
vincitore. 8. chi è chiamato a pronunciarsi sul valore sostanziale e formale di
. l. salviati, 11-61: a lui [al varchi] toccava a essere
: a lui [al varchi] toccava a essere arbitro, a lui giudice,
al varchi] toccava a essere arbitro, a lui giudice, a lui emendatore di
essere arbitro, a lui giudice, a lui emendatore di ciascuna [poesia].
per funestissimo abuso si arroghino di levarsi a giudice di ogni libro, appunto coloro
e la loro parte, e fu cacciato a rumor fuor di firenze. ordinamenti di
, 127-24: mandò un suo figliuolo a studiare a bologna e fecelo giudice. varchi
: mandò un suo figliuolo a studiare a bologna e fecelo giudice. varchi, 18-1-167
me'che un giudice), / a confortarmi, e mostrò che sposata la aveva
chiamare, fare giudice qualcuno: rivolgersi a lui per dirimere una lite o una
si leghi / il laccio al collo e a lei si sodisfaccia. bar uff aldi
aldi, 56: me ne appello / a giudici più retti e più saldi.
machiavelli, 70: lo accusare uno potente a otto giudici in una republica, non
siano assai, perché i pochi sempre fanno a modo de'pochi. pancrazi, 2-167
1-i-22: incitando così publicamente i fedeli a spiantar per la terza volta l'albero
una causa, una lite); intervenire a un processo (un imputato, un
1833): mosse lite il servitore a giacomino per avere i venticinque ducati prestatigli
i giudici / da padova; e dirò a voi la propria / verità. r
le feste si celebravano, alcuna volta a sedere come giudice... in luogo
... nissun potrà entrar giudice a vedere se questa autorità sia stata abusata.
3. stor. donna ammessa a far parte del consesso dei giudici (
trentatré mesi senza essersi potuto trovar pretesto a prommuovere contro di lui alcuna giudiciale accusa
liberato nel passato mese di agosto, che a condizione di esulare dal reame.
: volendo venire il pontefice... a ful minazione di scommuniche e
avrebbe voluto che il papa lo costringesse a rinunziar l'arcivescovado di parigi;..
per uffizio del giudice. -compiuto a opera dell'autorità giudiziaria o per incarico
o per incarico di essa o davanti a essa, con l'osservanza di determinate
dio. garzoni, 1-587: appresso a quali [barbari] era l'uso
senza ragione alcuna e senza esperienza bastevole a sostenerla. 2. che si
facoltà esecutiva: avevano anche anticamente, a norma degli antichi consoli di roma,
della giudiziale, ma questa poi cesse a uomini chiamati dall'estero dal consiglio sotto
di tentare un romanzo giurìdico da contrapporre a quella gàllica peste del giudiziale romanzo, il
più rispettabili fogli. -con riferimento a dio come giudice supremo. 5.
fusse imito alla divinità, anco non starebbe a lui il giudicare; ma essendo unito
l'uno e l'altro; sta a lui a giudicare... e voglio
e l'altro; sta a lui a giudicare... e voglio che questo
3. volto a difendere o ad accusare (con riferimento
difendere o ad accusare (con riferimento a uno dei tre generi in cui veniva anticamente
giudiciale e rimediale, le quali appresso a greci son state dette fisiologica, igiena,
ii-182: volle che giudicialmente fosse intimato a tutte quelle persone miserabili, che per gli
divino in roma e altrove sono condennate a duro remo della corte: solo affine che
corte: solo affine che talmente imparino a sopportar con pacienza le battiture degli strapazzi
812: dopo l'abboccamento, fu chiamato a confermar giudizialmente la sua nuova deposizione.
caro, 12-ii-129: mi proferisco di rimettermi a la semplice cognizione delle ragioni de l'
, degl'imputati, servirono non poco a promuovere e a mantenere l'opinione che
, servirono non poco a promuovere e a mantenere l'opinione che regnava intorno ad
corpo dei giudici, istituzionalmente organizzato, a cui appartiene in modo esclusivo tale potere
le chiavi, quando ei fu posto a seder sopra la catedra ed ebbe la
xviii-5-682: il re, quantunque costretto a servirsi de'suoi tribunali nell'esercizio del
giustizia, le attrezzature e i luoghi a essa destinati, l'attività dei giudici
, durante la sessione giudiziaria, si trovavano a como. dessi, 7-163: lei
.): quello in cui sono tenute a disposizione dell'autorità giudiziaria e sotto il
pavese, 4-95: che credete che a buon conto lo terranno poco in carcere
oratoria forense e alle discipline giuridiche o a verbali, resoconti, cronache o rubriche giornalistiche
., ii-783: altra prova men facile a prepararsi era quella de'duelli giudiziari ne'
cielo; onde un giorno, parlando a la presenza del marchese col medico di
apparate se l'avesse, che appartenevano a la astrologia giudiciaria, di modo che
; dico della giudiciaria però, ché a quella de'moti e degl'influssi mi
. borghini, 1-185: non istarò a dire che t astrologia giudiciaria onora gl'
spiriti suoi colleghi hanno sì gran potere a far che poscia intervenga. e mancano
dunque gli appostoli insieme co lui fieno a giudicare di tale giudicamento, non dinanzi
giudice (cioè l'autorità giurisdizionale appartenente a una comunità sovrana, come lo stato
la chiesa) dirime una controversia, e a tal fine accerta (generalmente attraverso un
il più lungo e meno privilegiato. a. verri, ii-92: il sentenziare
che comincia con l'olimpo, va a finire con un assassinio, un giudizio
forca: dalla cima dell'aracinto andiamo a cadere in un tribunale. d'annunzio,
istruttoria... si è chiusa a parigi con un rinvio a giudizio per truffa
è chiusa a parigi con un rinvio a giudizio per truffa. -per estens
dell'opre. colletta, i-323: a maggior martoro e più giusto condannerete,
. -giudizio di sangue: condanna a morte. - anche: omicidio.
tommaseo, 3-i-118: espose se stesso a pericolo in mezzo a sospetti vigilanti
: espose se stesso a pericolo in mezzo a sospetti vigilanti e in momento di
, alle madri contendenti, riuscendo così a scoprire l'identità della madre vera,
ch'era in lui la sapienza di dio a fare i giudicii. diodati [bibbia
diede la sentenza e disse: date a costei il fanciullo vivo e noi fate punto
che, essendo dal giudicio ecclesiastico conceduta a questi delinquenti l'assoluzione della scomunica,
aulico. parini, xvi-122: davanti a più maturo / giudizio le civili andar fortune
dante, inf 5-14: vanno a vicenda ciascuna al giudizio, / dicono e
: la seconda cosa che c'induce a penitenza, è il timore e la paura
giudicio, il quale aspro e duro avrà a sostenere dopo la morte chi non si
del giudizio sì universale come particolare, che a lui si spetta, essendo egli egualmente
in giudicio assai men 'prope '/ a lui, che tal che non conosce
quando vene lo die del giodicio, a ciascuna anima buona sì è renduto uno corpo
e quei dannati al foco, / questi a la gloria destinati in cielo. campanella
valle di iosafat: e verrò quivi a giudicio con esse, per lo mio
recando nella man funeree faci / tutte a giallo dipinte, i peccatori / s'avviano
27-4: ogni angelo chiama via via a nome. il chiamato sale dinanzi a lui
via a nome. il chiamato sale dinanzi a lui sul ripiano e, dopo aver
aretino, iii-35: intanto andatevene in cappella a vedere il dì del giudizio che ha
, pittore illustre, che è difficile a comprendere quali siano più vive, o le
andrea un giudizio universale con alcune fantasie a suo capriccio, nella facciata di verso
? bottari, 5-170: non è vicino a perdersi... il giudizio stupendissimo
di virtù, xvii-64: io sono venuto a te mandato da dio per farti vedere
giudizi per cagione che tu mormoravi contro a dio della tua debole infermità, imputando
manda, manda / tal guerra adosso a chi pur grida guerra, /..
è riserbato iddio; / onde a lui tocca, e non a te il
a lui tocca, e non a te il giudizio. -sentenza della
, che nini padeni non ebbe alcun rimorso a inorgoglirsi, come di un giudizio divino
acciò che tu forse non mi recassi a niente. -legge, statuto,
vostri studii non buoni; e dispiaceranno a voi le vostre iniquitadi e le vostre fellonie
e la convenienza di un dato predicato a un dato soggetto o di valutare la realtà
si riconosce che un dato predicato conviene a un determinato soggetto. -in senso generico
o affermativo e negante o negativo: a seconda che il predicato convenga o non
, giudizio sintetico, giudizio analitico-sintetico: a seconda che proceda per analisi (dall'
al particolare: e non aggiunge nulla a ciò che già si sapeva di un
si sapeva di un oggetto, limitandosi a prendere in esame gli attributi),
universale: e aggiunge qualcosa di nuovo a ciò che già si sapeva di un
analisi e per sintesi. -giudizio sintetico a posteriori: quello che ammette il nostro
modo necessario e universale. -giudizio sintetico a priori: quello che ammette il nostro
modo necessario e universale valendosi delle forme a priori della mente umana. rosmini,
, puro, razionale, metafisico, a priori, necessario: quello che riguarda
giudizi puri, razionali, metafisici, a priori, necessari. gioberti, n-i-403
concreto e astratto: nell'idealismo, a seconda che riguardi l'oggetto infinito e universale
giudizio concreto: un giudizio che si arresti a considerare l'oggetto in se stesso,
cominciamento, continuazione o fine danno luogo a giudizi non complessi, ma composti di più
determinante e riflettente: secondo kant, a seconda che procede dal generale (regola,
, sperimentale, fisico, contingente, a posteriori: quello che riguarda semplici stati
giudizi empirici, sperimentali, fisici, a posteriori, contingenti... un
. -giudizio esplicito e implicito: a seconda che la concordanza fra soggetto e
co'quali tessere ideale si applica dall'uomo a conoscere l'altre cose tutte che cadono
tutte che cadono nel sentimento o a conoscere con una riflessione superiore quelle stesse
nesso. c'è nondimeno una certezza intorno a questi, ed è che sono assurdi
. rosmini, xxii-77: l'affermare a se stessi quello che non si sa
. -giudizio reale e giudizio ideale: a seconda che si riferisca a una realtà
ideale: a seconda che si riferisca a una realtà concreta o a una realtà
che si riferisca a una realtà concreta o a una realtà concettuale (e, nella
e, nella terminologia rosmi- niana, a seconda che ottenga o non ottenga l'
che si presentano alla mente come possibili a pronunciarsi, senza che l'uomo dia
dissenso. i giudizi reali sono quelli a cui, dopo essersi presentati alla mente come
e da un solo predicato (o ridotto a un solo soggetto e a un solo
o ridotto a un solo soggetto e a un solo predicato). rosmini,
(o errato o erroneo): a seconda che sia conforme o non conforme
fosse una persona irreligiosa, e, presso a poco, come parecchi moderni governanti e
sono: i° i giudizi primitivi rispetto a tutti i giudizi che non sono primitivi,
valutativo: atteggiamento dello spirito di fronte a tutto ciò che è oggetto delle scelte
cattivo, secondo che egli s'appoggia a dei motivi conformi alla legge morale o
dei motivi conformi alla legge morale o a dei motivi opposti alla legge. b
descrittiva della vita pratica siano state portate a formare gli ordini o classi degli uomini
violenti, e le presunzioni sono valide a giudicare, si chiama giudizio prudente,
»... esplose marcello scagliando a terra il cappello e iniziando la sua parte
perché le cose dell'arte non siano distratte a fini malvagi, alieni dalla natura di
5. attitudine, naturale o acquisita, a dirigere saggiamente le attività dell'intelletto e
attività dell'intelletto e della volontà, a dominare gli istinti, a compiere le
volontà, a dominare gli istinti, a compiere le scelte più opportune e più
si conoscono, io, quanto è a me, do la preminenza al gatto,
chi facessi in su qualche accidente giudicare a uno uomo savio gli effetti che nasceranno
el giudicio suo, troverebbe, tornandolo a vedere in progresso di tempo, sì poche
comunemente si va appresso al giudizio comone, a fin che, se si fa errore
corrente su napoli è diverso da persona a persona, ognuno legge in questa città
per alcuno, ma ora è manifestissimo a li più semplici. passavanti, 237:
, secondo il giudicio di parmeno tutti andarono a sedere. varchi, v-13: fategli
vedere la possa. bonfadio, i-36: a me piace di seguir il vostro giudicio
stipendiato da lui ed egli aveva diritto a un quadro scelto su giudizio di somaré
era, atena e afrodite, assegnando a quest'ultima il pomo d'oro, simbolo
in compagnia; / clizio gli prende a raccontar per via / il gran giudicio
stata costei colle tre dee, / a ciprigna rendea dubbia la palma. parini,
primo esempio: tra feminei volti / a distinguer s'apprese; e voi sentiste /
misura che voi misurerete altrui, sarà misurato a voi. boccaccio, dee.,
deve esser fredda. leopardi, 26-66: a scherno / ho gli umani giudizi.
annunzio, iv-2-132: ella non giungeva a ritrovar l'equilibrio e la lucidità del
equilibrio e la lucidità del giudizio dinanzi a quel fatto troppo complesso. alvaro,
. 8. ragguaglio (dato a voce o per scritto) circa un'
da fare cotali atti, e similmente a piè del pergamo un'altra per uso del
, che in sé imita tutte le a sé contra poste cose, sanza cognizione d'
. redi, 16-iv-180: il fiele, a giudizio del sapore, ha in sé
vii-81: aggiugne [l'esperienza] a molte cose dove la scienzia ed el giudicio
.. si fosse voltato coi giudizio a considerare le incomodità grandi e i danni che
si credeva di poter indurre la divinità a manifestare la propria decisione, produttiva di
controversia; si concretava in una prova a cui venivano sottoposti i contendenti ovvero gli
la divinità non potrebbe intervenire se non a difesa di colui che è dalla parte
che la divinità avrebbe data la vittoria a chi aveva la ragione. d'annunzio,
15. locuz. -addio giudizio!: a indicare che una situazione è talmente grave
è talmente grave che non servono più a nulla precauzioni e rimedi. nievo,
. boccaccio, v-82: tra tutte, a giudicio di qualunque ne riguardava, di
tutti, per giudizio del pubblico, a nostra lode. beltramelli, iii-959: bionda
, al suo modo di vedere; a suo avviso, a suo parere.
di vedere; a suo avviso, a suo parere. guittone, i-1-83
dentro, e guardamo l'omo non a comune oppinione ma a giudicio vero di
guardamo l'omo non a comune oppinione ma a giudicio vero di sapienti, che ànno
che stia bene e niuno si abbia a dolere, ma a me pare che uguale
niuno si abbia a dolere, ma a me pare che uguale non sia.
loardi ed altre fortificazioni, che, a mio giudicio, non varranno mai un
, non varranno mai un frullo, a cagion del sito, signoreggiato da varie
quella regale disinvoltura..., a giudizio dei parenti, sembrava chiamare l'adolescente
e appella lo giudicio condannato / e a biancifiore voi donare aiuto. -appellarsi
, / anzi ogni cosa è falsa a lei contraria. varchi, v-10: sono
avvenire io voglio essere buono cittadino e servire a dio e al ben comune. canti
essere un capetto / che vuol condursi a qualche precipizio. manzoni, pr.
261): una giornata come questa, a forza di politica, a forza d'
questa, a forza di politica, a forza d'aver giudizio, io n'usciva
! cicognani, 1-150: e dire che a set- panni avevi tanto giudizio!
-avere giudizio di qualcosa: conoscerla a fondo, avervi grande esperienza.
o * nei gomiti ', a chi fa male o per ignoranza o per
goldoni, viii-722: come! avete dato a leggere quella lettera a carlotto? a
! avete dato a leggere quella lettera a carlotto? a carlotto? ma che testa
a leggere quella lettera a carlotto? a carlotto? ma che testa! che giudizio
esclamativo e per rimprovero o disapprovazione, a chi operi o si conduca non poco senno
l'ancilla mia, quando contendevano contro a me, che adunque faroe, quando si
adunque faroe, quando si leverae iddio a giudicare? e quando addomanderae, che responderò
? e quando addomanderae, che responderò a lui? boccaccio, dee., 6-7
sfuggire agevolmente le debite pene. a. verri, ii-217: il fratello calunniava
. bocchelli, 1-i-340: era giunto a desiderare quel che si dice giuridicamente la