Grande dizionario della lingua italiana

Prototipo edizione digitale

Risultati per: a Nuova ricerca

Numero di risultati: 800561

vol. VI Pag.79 - Da FLUITATO a FLUORO (17 risultati)

parte per la fluitazione scantonate e ridotte a tondeggiante figura. = deriv.

. sale dell'acido fluofosforico, che a seconda degli atomi di fluoro che contiene

fluorescenti viene fotografato dopo essere stato esposto a raggi ultravioletti. = voce dotta,

che indica un sale degli acidi ossigenati a valenza massima. fluóre, sm.

neutrale, o piuttosto desse cose ridotte a ben apparente unità, composto d'onde

orine sanguigne, gonorree, ecc. a. cocchi, 4-2-152: si spera la

. -fluore menstruo: mestruazione. a. cocchi, 4-1-78: fluore menstruo accresciuto

ichor », per non far torto a nessuna delle due voci le adopera entrambe

composto chimico che si ottiene per condensazione a caldo di resorcina e di anidride ftalica

verdeazzurrastra. e. cecchi, 870: a forza di polvere e sudicio il pelame

intriso d'un untume opalescente: strano a dirsi, il colore identico a certe

: strano a dirsi, il colore identico a certe fluorescenze di alabastri che si veggono

certe fluorescenze di alabastri che si veggono a cnosso. landolfi, 3-183: molti

di tinta molto varia, lucente, a volte fluorescente, con cristallizzazione esacisottaedrica del

attività chimica e fra tutti gli elementi noti a tutt'oggi è quello che ha più

è quello che ha più spiccata tendenza a formare composti. montano, 193

, 162: se s'appoggia / tremula a quell'incanto anche del fluoro / fantascente

vol. VI Pag.80 - Da FLUOROALLUMINATO a FLUSSIONE (24 risultati)

quale stanza, / salmastra e chiusa a chiave, altra speranza / li tocca in

e sono in gran parte tossici; oltre a quelli naturali ve ne sono molti artificiali

. miner. minerale rosso scuro, a cristallizzazione rombica, piuttosto raro; è

. flussàggio, sm. trattamento a cui vengono sottoposti i bitumi troppo duri

garzoni, 1-564: si giuoca a tarocchi, a primiera, a gilè

, 1-564: si giuoca a tarocchi, a primiera, a gilè col brusciano bruscando

si giuoca a tarocchi, a primiera, a gilè col brusciano bruscando una da quaranta

una da quaranta almen per volta, a trionfetti, a trappola, a flusso,

almen per volta, a trionfetti, a trappola, a flusso, a flussata,

volta, a trionfetti, a trappola, a flusso, a flussata, alla basseta

trionfetti, a trappola, a flusso, a flussata, alla basseta, a cricca

, a flussata, alla basseta, a cricca, al trenta, al quaranta.

larini 7 e un damin, che sariano a conto di aleppo maedini 48 % e

ant. e letter. che tende a scorrere, scorrevole; fluido, liquido.

buti, 3-35: naturale e ragionevole è a l'acqua discendere a basso perché è

e ragionevole è a l'acqua discendere a basso perché è grave e flussibile. fr

e come sono stati flussibili e trascorsi a fare lo male, così corrano sanza

significata per l'angiulo, passa dal peccato a la peni- tenzia sopra tutte le tempestadi

galileo, 3-2-390: quanto prima si cominciasse a muovere la barca, non pian piano

le altre parti solide di esso saldamente a quello attaccata, anzi per la sua

un certo modo disgiunta e non costretta a ubbidire a ogni repentina mutazione di esso

modo disgiunta e non costretta a ubbidire a ogni repentina mutazione di esso vaso,

qualità freddissima di quell'ossa, valevole a congelar ne'corpi tutto il sangue e

congelar ne'corpi tutto il sangue e a privarlo della sua nativa flussibilità.

vol. VI Pag.81 - Da FLUSSO a FLUSSO (31 risultati)

un metodo di ridurre una quantità differenziale a quella quantità di cui essa è la

le operazioni del calcolo integrale sono opposte a quelle del differenziale, e però si chiama

dell'aria, ed ho una flussioncèlla a quest'occhio. = voce dotta,

. scorrimento (e si riferisce propriamente a corpi fluidi). -in senso concreto

sian vapori che si muovano obliquamente intorno a la terra. redi, 16-ix-156:

faccia colla maggior regolarità, e non a foggia d'una tumultuosa fermentazione.

era fluente, eruttante, trascinante; e a dar parole e argomenti e flusso e

commodo vi concorrono le persone più riguardevoli a solennizzare la festa ed a fare le

più riguardevoli a solennizzare la festa ed a fare le loro divozioni. goldoni, vii-

fogazzaro, 1-21: alle 4 scappo già a girare sotto i portici po in mezzo

girare sotto i portici po in mezzo a un flusso e riflusso di gente da stordire

calca nera agglomerata. baldini, 3-62: a via palermo si vedeva un flusso disordinato

alfredo fumò parecchie sigarette, mentre intorno a lui continuava il volo silenzioso delle farfalle,

795: sai tu che medicina si fa a colui che è ripieno d'omori?

colui che è ripieno d'omori? a volere guarire gli bisogna el flusso o

flusso o argomenti o medicine per dare uscita a le sue collora. taegio, lxvi-2-8

umori. bicchierai, 196: a una tal mutazione venne ancora in conseguenza

era ancora svenuta, ma andava colando a picco nell'incoscienza con un sorriso voluttuoso

voluttuoso sulle labbra, le mani contratte a raccogliere il primo flusso del sangue che

bianco o flusso uterino: leucorrea. a. cocchi, 4-2-138: lo stato presente

narici, quantunque non tanto pericolosa, e a i flussi naturali ma fuor di tempo

accidenti ha fatto, com'era naturale, a molti supporre essere fra loro connessi,

, 1-420: re alfonso, andato a caccia in puglia, s'infermò di

di sperma, e si fe'condurre a napoli, dove morì. -flusso

g. morelli, 455: lunedì mattina a dì 19 di maggio 1406, prese

mangiavano mal cotto o quasi crudo. a. cocchi, 4-2-69: da una primitiva

primitiva e originaria disposizione in questo corpo a tale diminuzione morbosa di vigore dei nervi

che lo fecero in pochi giorni passare a miglior vita. balbi, lxii-4-125:

(e si riferisce per lo più a parole). serao, i-939:

.. viluppi di concetti, frammisti a immagini poetiche, a flussi, émpiti di

concetti, frammisti a immagini poetiche, a flussi, émpiti di lirismo esasperato.

vol. VI Pag.851 - Da GIRO a GIRO (13 risultati)

il giro! pavese, 7-45: vado a spasso suonando e cantando...

fosse uno zio. -in giro, a giro a giro, in giro in giro

zio. -in giro, a giro a giro, in giro in giro, giro

, xxi-914-1: frate masseo si cominciò a volgere in giro, e tanto si volge

fanciulle in giro. -alternamente, a turno. serdonati, 6-335: mandarono

ranno, / che gli arbori consumi a giro a giro? ariosto, 4-37

, / che gli arbori consumi a giro a giro? ariosto, 4-37: a

a giro? ariosto, 4-37: a piè del monte han ritrovato il fesso,

varie fanciulle in giro accolte / davanti a la mia clori un dì sedea.

in giro in giro, dalle case preparate a combattere per feritoie ne'muri, e

muri, e per cammini coperti, partono a migliaia i colpi di archibugio. manzoni

in giro con della cordellina, l'andò a ficcare in un cantuccio del suo saccone

un omicidio sulla sua coscienza, e a venti miglia in giro gli portavano rispetto.

vol. VI Pag.852 - Da GIROALIANTE a GIRONE (22 risultati)

-menare, mettere, portare in giro o a giro: far ruotare, far muovere

, mandati in giro per le provincie a raccogliere moneta. carducci, iii-24-21:

taccagna polizia / manda un uomo in giro a spegnere / i fanali per la via

delle scuole normali, perché portasse telemachino a giro nei musei e nelle gallerie.

8-75: perfino le cose intime vengono portate a giro e deformate. g. raimondi

stato forse qualche boscaiolo... a mettere in giro la voce.

-prendere il giro: fare l'abitudine a qualcosa. -prendere in giro: aggirare

aggirare. tassoni, 10-10: capraia a dietro e la gorgona lassa [

vascello], / e prende in giro a la sinistra l'onda. -canzonare

i-355: ho scordato tutto, ho rimediato a tutto, ho preso un altro giro

o indicatore azimutale giroscopico, girosco- insegnare a qualcuno a cantar la girométta:

azimutale giroscopico, girosco- insegnare a qualcuno a cantar la girométta: pio direzionale

agg. cristall. che si riferisce a un asse di simmetria che opera ricoprimento

netti, / gualivi e dretti e stretti a le bandiere. dossi, i-197:

molto simili alle mene, i quali a vinegia si chiamano volgarmente giroli.

nella lettera piegata e, fissata attraverso a essa, veniva unita sotto il sigillo e

su l'erbetta / ce ne stiamo a cantar la girométta. fagiuoli, 4-27:

discorso sopra la girométta: disputare intorno a una questione di nessuna importanza. compagnia

vorrei più tosto che dal cesso fuora / a. pucci, cent., 78-23:

albina una correggia eletta / e che a far rutti gione / presso a'

medesimo la sulfurara di ischia, isola vicina a napoli, girométta o ghirumetta.

toga ben refilata, quando meno ch'entrarono a spose in famiglia. prati, ii-41:

vol. VI Pag.853 - Da GIRONE a GIROTONDO (43 risultati)

tutto: / ma perché si fa forza a tre persone, / in tre gironi

che dentro da sé hanno / dispongono a lor fini e lor semenze. allegri

. hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l'inferno di dante

di dante. e cominciai anch'io a scendere per una specie di mulattiera,

moravia, 16-9: mi ero trovato a nascere in una società divisa in quei

si aggirava per quell'aria oscura, a uno di quei nodi di vento,

, 1-247: viene [il remo] a spingere la galea innanti, più o

canestro, ecc.) che partecipano a un medesimo campionato o torneo (e

dei due turni di partite dei campionati a squadre, in cui ciascuna squadra deve

dell'eliminazione diretta, tutti i partecipanti a un torneo si incontrano a turno.

i partecipanti a un torneo si incontrano a turno. 8. locuz. a

a turno. 8. locuz. a gironi: a terrazze. cardarelli,

8. locuz. a gironi: a terrazze. cardarelli, 1-5 7:

cardarelli, 1-5 7: prati che salgono a gironi. = acer, di giro

. -andare o essere girone o a girone: girare. abati, 292

girare. abati, 292: mentre a la sua patema regione / il fumò

. -girellare, gironzolare; andare a zonzo. sassetti, 212: pregai

sassetti, 212: pregai messer francesco nostro a fare scusa per me con v.

non averle fatto intendere la mia tornata a dietro in questo regno, dopo essere

regno, dopo essere stato 5 mesi a girone per questo oceano con più fastidio

giovane, 9-430: tutto 'l dì a zonzo, tutto 'l dì a girone.

dì a zonzo, tutto 'l dì a girone. forteguerri, 7-31: l'eser

.. per le ville se ne va a gironi, / e ammazza e ruba

. in vano: son dovuto uscire a girone per la città. abba, 307

città. abba, 307: andando solo a gironi per gli accampamenti, da una

né d'erudizione; / ché resto a mezza via, s'io non mi spaccio

/ perché un tempo già andai troppo a girone. grossi, i-156: scoperchiò il

ch'ella rendeva grosso, si diede a racconciarne il taglio; ma volta e rivolta

può anche essere riferito ad animali, a veicoli, ecc.).

d'una sezione evangelica, gironzano poliziotti a piedi e a cavallo. alvaro,

evangelica, gironzano poliziotti a piedi e a cavallo. alvaro, 12-191: gironzavano

. di pàscersi il ventre, cominciò a pàscer la vista gironzando la sala.

può anche essere riferito ad animali, a veicoli, ecc.).

passeggiata mattinale che non dissi nulla, a casa, del cambiamento, ripromettendomi di

-in partic.: girare intorno a un luogo o a una persona (

.: girare intorno a un luogo o a una persona (per lo più con

. da gironzolare. gironzò ni (a gironzóni), avv. bighellonando,

2-255: mi prenderò il lusso di andar a giron- zoni non facendo niente!

giropanco, sm. ant. imbarcazione a vela. ulloa [castagneda]

fis. solido che ruota rapidamente intorno a un asse (asse giroscopico) e

cui si osserva che l'apparecchio tende a mantenere invariata la direzione dell'asse rispetto

piena di un liquido omogeneo e sottoposto a un moto qualsiasi, ecc.)

davano un saltellino, e si mettevano a girotondare. = deriv. da girotondo

vol. VI Pag.854 - Da GIROTTA a GITA (47 risultati)

di tozza pietra bambinelle si davano la mano a girotondo. e. cecchi,

o intorno al proprio asse (con riferimento a veicoli, a giostre, ecc.

asse (con riferimento a veicoli, a giostre, ecc.); giro.

, ecc.); giro. a. boito, 177: passa un fantasima

il frivolo calamaio di bronzo del monumento a vittorio emanuele, né intorno a esso

del monumento a vittorio emanuele, né intorno a esso il girotondo dei tranvai. moravia

tranvai. moravia, i-398: si precipitò a muovere certe leve nel fusto della giostra

cerchio. onofri, 11-95: a fior del vento, suona un girotondo

il girotondo dei nontiscordardimé, che diventa a poca distanza un la- ghetto d'

. -marin.: nelle imbarcazioni a vela, banderuola fissata alla sommità di

vento. = adattamento, per raccostamelo a girare1, del fr. girouette 4

= deriv. da giro, raccostato a trottola. girovagare, intr. [

. di quei che sulle piazze stan girovagando a bocca socchiusa e a fronte sfrontata.

piazze stan girovagando a bocca socchiusa e a fronte sfrontata. muratori, 7-v-251:

4-79: uscii la sera stessa, girovagai a caso. d'annunzio, iii-1-363:

svolazzare. verga, i-155: girovagavano a stormi [gli uccelli], attorno

stormi [gli uccelli], attorno a lui. fracchia, 97: ecco un

, 3-100: se c'era qualche nebbia a girovagare nell'aria,...

bontempelli, 7-170: passava ore intere a girovagare le stanze di villa adria.

ragionevole, quasi fosse ragionevole spesse fiate a visitare gli operatori per dargli un poco

, ma piena di cavilli, scalzava a poco a poco il ministero pi- nelli

piena di cavilli, scalzava a poco a poco il ministero pi- nelli, ed

solita campagnia di perturbatori girovaghi, venuti a genova a quest'effetto, l'abbatteva

di perturbatori girovaghi, venuti a genova a quest'effetto, l'abbatteva. cattaneo

di zingaro, di quelli che vanno a piedi di paese in paese con paioli

sospettoso ed ostile, certo di avere a che fare con due amanti girovaghi.

della disciplina monastica o (special- mente a partire dal secolo xi) per dedicarsi

esausti i loro depositi, dovrebbero trarre a sé e porre a disposizione del commercio

depositi, dovrebbero trarre a sé e porre a disposizione del commercio... anche

quelli il cui esercizio non è legato a un domicilio fisso e possono essere esercitati

trova nelle cavità delle leucititi vicino a roma, in sicilia, in

sculte avea le note nell'ontume / fin a la chiave di g sol re utte

: come faremo, signor zaccaria betti, a rendere suscettibile questo vostro prosaico e durissimo

gitterone, e fa i fiori rossi a guisa di campanelle. fr. colonna,

ed irsuti e fior porporeo, simile a una piccola rosetta, nasce tra le

lo più, anticamente, in contrapposizione a ritorno); breve viaggio. iacopone

ritorno gli ultimi di tutti i viaggi a giovanni galeazzo furono. s. caterina

republica, » e andò in campidoglio a raccomandare agli iddii questa gita. rosa,

occhi chiusi. lanzi, 1-86: a s. piero in vincoli è il loro

. lorenzino, 78: adesso mi manda a vedere come la sta, quel ch'

la sta, quel ch'ella fa ed a raccomandarsi a lei. ed, ogni

, quel ch'ella fa ed a raccomandarsi a lei. ed, ogni giorno,

(314): agnese aveva pensato a fare una scappata a casa. [ediz

agnese aveva pensato a fare una scappata a casa. [ediz. 1827 (314

aveva avuto in mente di fare una gita a casa]. imbriani, 2-262:

del bel sembiante pascere. / meco a milano venisti: inutile / la gita

con molte lagrime e preghiere lo persuase a differire la sua gita in altro tempo.

vol. VI Pag.855 - Da GITA a GIÙ (53 risultati)

2. lunga passeggiata o escursione (a piedi o anche a cavallo, in

o escursione (a piedi o anche a cavallo, in automobile, ecc.)

per divertimento o per esercizio fisico o a scopo turistico, ecc.; scampagnata

gherardi, iii-8: vi piaccia venire a fare collazione tutti insieme nel nostro giardino

bella gita, / ci siam messi a posare il fianco lasso. alfieri,

consigliando i medici il moto, presero a far qualche gita. carducci, ii-19-11:

, e una discesa precipitosa dalla motta a campodolcino. comisso, 14-105: lassù il

colle quali faceva facili gite, giocavano a carte, fumavano, ascoltavano il fonografo

pavese, 9-20: eravamo sempre in gita a quei tempi. -gita di

-gita di piacere: escursione compiuta a scopo di divertimento. verga,

col duca alessandro, verso l'imperadore a genova, a lucca, a napoli

alessandro, verso l'imperadore a genova, a lucca, a napoli et a bologna

imperadore a genova, a lucca, a napoli et a bologna quando s'incoronò.

, a lucca, a napoli et a bologna quando s'incoronò. botta,

se n'era promesso, si ristrinsero a significargli. s. spaventa, 2-20:

delle sue intenzioni prima dell'andata del rattazzi a parigi, di tirare questo uomo politico

non si muova [il cancelliere] a far gite straordinarie, senza essersi prima certificato

). cantini, 1-17-271: occorrendo a qualche soldato partirsi dal campo, comandato

uomini, e tutte povere, ginocchioni innanzi a uno altarino, con un lume in

tu? be', diss'io, a che servono queste gite? come a che

, a che servono queste gite? come a che servono? disse egli. chi

17-103: voi non dite che oltre a questi servigi i'farò per voi le

pezzi in poi, è impossibile tenere a memoria delle mosse di altri più.

-tiro che, nei diversi giochi, tocca a ciascun giocatore. note al malmantile

deve procurar di far venire i cavalieri a ferirsi con il colpo di pistola, e

. ant. tuffo nel bagno di colore a cui sono sottoposte le stoffe da tingere

anni sonati, e volle andar da sé a far la * gita '.

. -andarsene in gite: girare intorno a un argomento senza concludere nulla. -far

. -far gita: viaggiare. a. f. doni, ii-207: fatto

vidi espressamente che tutta la terra è fatta a un modo. -far gita, far

esco sul prato di questa villa per andare a far gita. -far gita a

a far gita. -far gita a un luogo: andarvi, dirigervisi.

. nievo, 1-394: solo svagamento a questa lunga e deliziosa campagnata fu una

lunga e deliziosa campagnata fu una gitarella a venezia al tempo dei bagni. c

, 10-108: si lasciò andare finalmente a proporgli una gitarella in automobile.

digitale, dotato di proprietà cardiotoniche analoghe a quelle della digitalina. = deriv.

aria di una danza spa- gnuola, a tre tempi, e movimento moderato, aggraziata

e sm. e f. chi partecipa a una gita o a un breve viaggio

. chi partecipa a una gita o a un breve viaggio. b.

gambini, 6-34: lì si fermavano a far merenda i gitanti. 2.

. garzone di bottega addetto alla consegna a domicilio. = deriv. da

chiama gitteróne, e fa i fiori rossi a guisa di campanelle,...

seguito dalle prep. da, in, a, l'idea di moto da o

, l'idea di moto da o a luogo, o, anche, di stato

, 22-26: prima ch'i'tomi a voi, lucenti stelle, / o

fanno da prima i fanciulli che apparano a disegnare. f. rinuccini, 1-263:

... andò su... a spazzare l'acqua che pioveva in camera,

, / e vanno poi per tutto a procissione. bembo, 2-145: molti

2-145: molti de gli altri poeti a molte altre voci giunsero la medesima e

ne gìan per disusata scala, / a cui luce mal certo e mal sereno /

aviatore s'abbassa ancora, vien giù a bella posta. -sostant.

la pur aggrava e pur tirala giù a terra. dante, par., 27-64

sospesi / su le penne già pronti a calar giue. -nell'oltretomba,

vol. VI Pag.856 - Da GIÙ a GIUBBA (36 risultati)

/ e mancò poco non gli cadde a dosso. diodati [bibbia], 1-25

come fulminato. calvino, 2-17: imparò a frenare un attimo prima di arrivare alla

di arrivare alla fine della rampa e a saltar giù proprio a un pelo dallo sbattere

della rampa e a saltar giù proprio a un pelo dallo sbattere contro la statua

era gran numero di galeoni, i quali a lignano caricavano di quelle cose che alla

annunzio, iii- 1-566: taluni trasportano a braccia giù per la botola gli uccisi

vecchi austeri e pie donne sono raccolte a chieder mercé a dio delle offese che

e pie donne sono raccolte a chieder mercé a dio delle offese che dal carnevale mediceo

. pulci, 1-6: guardisi ancora a san liberatore, / quella badia là

liberatore, / quella badia là presso a menappello, / giù nell'abruzzi. fogazzaro

abruzzi. fogazzaro, 5-11: giù a ponente, in fondo al lago, si

opaco. 2. per intimare a qualcuno di toglier via o di abbassare

43: quel giorno al monte giù acqua a rovesci, un vero diluvio. di

, ii-824: e giù poemi vernacoli a carrettate, giù immagini paradossali, esagerate,

: ad uno scrollo giù / foglie a èlice, a freccia, / nel fossato

scrollo giù / foglie a èlice, a freccia, / nel fossato. cassola,

partic., sulla strada, rispetto a chi si trova ai piani più alti

... urlavano e facevan versacci a quelli di giù, perché smettessero.

di giù nel cortile, si voltò a guardare la finestra e sorrise.

viceversa, o anche da un capo a un altro di un luogo. novellino

/ ogni penare / e tolli esemplo a l'arte. dante, inf.,

tutti gli scrittori italiani, dai trecentisti a venire in giù. -in giù

.. si serrarono compatti e assalirono a loro volta, menando giù alla disperata.

giù. -porre giù: posare a terra, deporre; togliere di dosso

nella sua mani. scalvini, vi-95: a talun grava che il ferro / ostil

nacqui. savonarola, 5-26: andate a queste donne che voi vedete che vanno

far precipitare (da una condizione favorevole a una peggiore); distruggere. a

a una peggiore); distruggere. a. f. doni, 3-145: la

, 3-145: la fortuna durò un tempo a volger la sua ruota, e sopra

avea tenuti un pezzo, per dare a ciascuno la sua parte la gli poneva

193: catone protestava sempre e prediceva a pompeo, che cesare s'armava contro di

portarlo. -rifl. ammalarsi, mettersi a letto. velluti, 117: gli

, e però mi son posto giù a scrivervi questa. -porre giù l'

i-316: sforzò ancora tiridate... a ritirarsi e torsi giù dall'impresa.

assai più abbandonata e più facilmente portata a divenire amore, o giù di lì.

col guaio da capo o giù giù a le maniche. crudeli, 1-175: la

vol. VI Pag.857 - Da GIUBBA a GIUBBETTO (40 risultati)

spoglia involto / di fier leone, a cui dal collo pende / l'incolta giuba

giuba, e d'unghia d'oro / a salio dona. prati, ii-34:

varie modificazioni attraverso i secoli, fino a diventare, nel xviii secolo, una

.., / con le cotte a divisa e con le giubbe / immanicate e

e coi fiocchetti in testa, / a che valete? fed. della valle,

... delle lunghe giubbe sino a mezza gamba di pelle di rangiferi, ordinariamente

la polve, / che, di nugolo a guisa o di procella, / si

eleganza e raffinatezza (marsina, giacca a coda di rondine, ecc.)

.. finita l'azione, sono costretti a spogliarsi delle lor belle giubbe. pananti

-in partic.: giacca militare. a. cattaneo, i-146: aveva quest'uffiziale

si conceda il cappotto copritore di magagne a quegli infelici che non hanno né uniforme

de roberto, 220: don blasco sfogava a un altro modo: -volpone!

di seta lasciato, / gli ochi levò a cristo benedetto. -spogliarsi in

-spogliarsi in giubba: spogliarsi fino a rimanere con questo solo indumento addosso.

sacchetti, 85-25: gherardo si comincia a spogliare in farsettàio, e monna ermellina

. -trinciare, tagliare la giubba addosso a qualcuno: sparlarne in sua assenza.

/ baie all'ingrosso, / che a tutti trinciano / la giubba addosso.

: il paggino in giubello scarlatto / a far motto correva lì in quella.

volgendo / tratto tratto all'indietro, a simiglianza / di giubbato lion. d'

siena, 669: non ti fare a le finestre a vedere a giocare a

669: non ti fare a le finestre a vedere a giocare a la palla quelli

non ti fare a le finestre a vedere a giocare a la palla quelli che hanno

a le finestre a vedere a giocare a la palla quelli che hanno i giubaregli corti

. da porto, 1-138: giocava a tirar correndo a cavallo...,

porto, 1-138: giocava a tirar correndo a cavallo..., vestito d'

locuz. -imbottire, spianare il giubberèllo a qualcuno: bastonarlo, percuoterlo. cantari

spada e col mantello, / e ritomossi a casa in giub- berello. tassoni

-spogliare o spogliarsi in giubberèllo: togliere a qualcuno o togliersi le vesti fino a restare

a qualcuno o togliersi le vesti fino a restare soltanto con questo indumento. -al

-al figur.: dedicarsi con impegno a un'impresa. caro, 11-146:

or qui bisogna spogliarsi in giubberèllo a difendere il poeta. caporali, i-84:

, / si condusse con iuba a buono a buono. g. gozzi,

/ si condusse con iuba a buono a buono. g. gozzi, 367:

le spalle. = forma analoga a giubba2. giubbétta, sf.

fece spogliare in giubbetto, e cacciare a piè fuori di suo distretto incontanente. d

per venire alla funzione avia / preso a prestanza il giubbetto. g. capponi

inf., 13-151: io fei giubbetto a me de le mie case. boccaccio

fe'giubbetto ', cioè forche, * a me delle mie case '. buti,

buti, i-367: 'io fe'giubétto a me delle mie case'. questo giubbetto

'giubbetto'è luogo dove sono le forche a parigi. berchet, 167: l'unico

vol. VI Pag.858 - Da GIUBBONAIO a GIUBILARE (47 risultati)

tuo figlio / a impiccar mandi al giubbetto! pascoli, 11-64

delle corti, ma colui che fé'giubbetto a sé delle = dimin. di giubba2.

morir per la patria, (attribuito a dante) è significativa come prova di una

di corpetto o di costume che scendeva fino a cingere le gambe; successivamente subì varie

ghesse veneziane, / con giubbon fatto a scacchi e a rosette, / giva

, / con giubbon fatto a scacchi e a rosette, / giva a impetrar da

scacchi e a rosette, / giva a impetrar da augusto a i dotti il pane

, / giva a impetrar da augusto a i dotti il pane. gemelli careri

avvantaggiati e sicuri, e soprastanti assai a quelli dove gli ungheri in uosa e

, perfettissimo, lo fece cader morto. a. cattaneo, i-109: una palla

in campo aperto, / va'pur a far d'una città un deserto. g

potevano salire. 3. giacca maschile a lunghe falde. carena, 2-30:

più ampia e comoda, ma anche corta a vita e senza bavero, usata dai

farò catene, anella, un cintolo / a suo mo'lungo, vesti..

età avanzata. fagiuoli, i-12: a poco a poco sul giubbone io ho /

. fagiuoli, i-12: a poco a poco sul giubbone io ho / dodici

che povertà non toglia gentilezza, nondimeno a me pare che se, non la

mosse. baldovini, 2-22: quanto a questa, / non la vo'sul

spianare, spolverare il giubbone, suonare a festa sul giubbone: battere, bastonare,

tempesta / in sul proprio giubbon sonare a festa? pananti, i-175: ci

indumento. -al figur.: impegnarsi a fondo, fare ogni sforzo per portare

fondo, fare ogni sforzo per portare a termine un'impresa. varchi, xxvi-1-155

persone / fosser grate e cortesi, a dir di loro / tutte si spoglierebbono in

spogliato in giubbone e non ebbe tempo a coprirsi. -tagliare, trinciare,

-tagliare, trinciare, fare il giubbone a qualcuno: far giubboni con la lingua

male di qualcuno in sua assenza. a. del rosso, 1-iii-2-278: aveva poi

aveva poi cercato di dar nell'umore a coloro a'quali non piacciono le cicalate,

lingua fan giubboni e manti. -trarre a qualcuno la bambagia del giubbone: renderlo

che il giubbone: si dà maggior peso a ciò che vale di più e si

trascura ciò che vale di meno. a. cattaneo, i-377: è sempre stata

.. / secondo badoino il tiene a scuola. di breme, conc.,

. era appisolata... davanti a un gran canestro tutto pieno...

/ de la feroce gioventù divina / scende a pugnar con le mutabil arme / di

il giubboncei strettino appena scende / dei ginocchi a ombreggiar il lembo primo. landolfi,

dosso metterovvi un de'miei giubbonacci neri a rovescio, che verrà a parer bianco.

giubbonacci neri a rovescio, che verrà a parer bianco. = acer,

rassomiglia un poco al leone, solito a presentare un corpo esile e smilzo relativamente

: son verso ciapo subito volato / a braccia aperte, e tutti giubbilanti / ci

giubilanti. - con riferimento a concetti astratti. salvini, 24-285:

, e fine / senza fine comune a tutte cose; / ma sola pure

sola pure l'incomunicabile. / che a te sei padre, e senza padre

con giubbilanti acclamazioni incitavano lo studioso fanciullo a gloriose carriere. dossi, 663:

non mi abbaglino: che io riesca sempre a ricusarle. e mai mi diventi delizia

ma fattasi alquanto da lui lontana, a tutti più bella e molto giubilante si

intenzione ne dirizza dicendo: * a dio nostro sia gioconda la laude ':

gioconda la laude ': e 'giubilate a dio ogni terra'; e altre simili

venite, facciamo festa al signore; giubiliamo a dio nostro salvatore. s. bonaventura

vol. VI Pag.859 - Da GIUBILARE a GIUBILEO (32 risultati)

cagion alta; -quella osserva, / perch'a te serva - ogn'altra sua fattura

alma disciorsi; / ma poi che sdegno a risvegliarmi apparve, / giubilai tosto e

. carducci, 1055: del profugo a la mente / ospiti batton lucidi fantasmi

mostrasi per quella parola che disse iddio a iob, cioè: dove eri, quando

questa finibile luce addormentata, si svegliò a dio, col quale felicemente giubila.

volti al sommo sole, / e tutti a quello, giubilando insieme, / soave

insino al giorno. stigliani, 2-430: a giubilar, non a stupir mi movo

, 2-430: a giubilar, non a stupir mi movo. / letizia sento in

l'eteree sale / vider gli dei vulcano a raffrettarsi. carducci, ii-1-120: ti

e si spargevano poi per il piano a formarvi gore e greti, giubilando fra cespi

. sì si rizzare, e ricominciare a cantare et a iubilare cantici e laude di

rizzare, e ricominciare a cantare et a iubilare cantici e laude di lui. bibbia

giù bilo). collocare a riposo da una carica o da un

consigliere. nievo, 1-516: giunse a mettersi da un canto cinquecento mila reali

, giubilato ch'egli sia, si ridurrà a vivere in una sua bella villeggiatura.

altro non mi sento / buono, che a giubilar: da tanto vesto / usbergo

ell'è [la materia] condotta a quell'ultima espansione e discioglimento, nel qual

giubileo, in quanto avvenimento che accade a una data scadenza di tempo. cfr

una vecchia dama della parrocchia, andata a roma per le feste giubilari, a

a roma per le feste giubilari, a portare di là al padre beneficiale fiorìca

, le ondate gravi deu'armonio a ogni apertura, e dentro i vecchi con

tore della religione, disposto a canzonare loro, le loro credenze,

carica, da un ufficio; collocato a riposo; pensionato. -per estens

ha abbandonato (o è stato costretto a lasciare) l'attività o le occupazioni

1-251: così non facendo, esser messo a sedere, e dopo trent'anni passare

regnando. giusti, 2-234: tirano / a dare un colpo al cerchio, uno

al cerchio, uno alla botte / e a morir giubilati e pensionati. verga,

ritratto antico, posata gravemente sulla barba a collana di padre di famiglia e di vice-

: per vicini, egli avea, a terreno un banchiere; a primo piano,

avea, a terreno un banchiere; a primo piano, un generale in ritiro

giubbilatóre e uno storiografo giubbilato 'a nativi tate '. = deriv.

. giubbilazióne), sf. collocazione a riposo di un impiegato o funzionario,

vol. VI Pag.860 - Da GIUBILIO a GIUBILO (44 risultati)

servi erano fatti liberi e tutti ritornavano a le loro possessioni. landino, 120:

libertà a'servi. carli, 2-xii-55: a questo preveduto disordine si fe'riparo con

cinquanta anni: ridotti dalla legge cristiana a venticinque. -stor. anno cosmico

cosmogonia mosaica, il mondo è soggetto a una periodica dissoluzione, che avviene ogni

cinquant'anni, poi ogni venticinque) a tutti i fedeli che si rechino in

i fedeli che si rechino in pellegrinaggio a roma e compiano particolari pratiche di pietà

giubileo, su per lo ponte / hanno a passar la gente modo colto, /

fronte / verso 'l castello e vanno a santo pietro; / dall'altra sponda

8-36: papa bonifazio ottavo diè perdono a tutti i cristiani ch'andas- sono a

a tutti i cristiani ch'andas- sono a roma, l'anno del giubileo 1300.

, secondo l'ordinazione della chiesa, fu a roma un concorso sì grande, che

nel quale egli concedea la remissione delle pene a coloro i quali avessero le chiese degli

, è stato ridotto per maggior commodità a cinquanta e ultimamente a vinticinque. manfredi

per maggior commodità a cinquanta e ultimamente a vinticinque. manfredi, 3-40: all'enumerazione

, concedendo in quell'anno ampissime indulgenze a chi visitasse i luoghi santi di roma

il tempo di anni 100 fu poi ridotto a 50 da papa clemente vi, che

esercizi spirituali. -indulgenza generale concessa a particolari regioni o città o promulgata in

una domenica dopo desinare per certi giubilei a profitto de lo spedale maggiore, cbe

.. si ritrovò a la predica. m. ricci, i-157

: il santo padre sixto quinto concesse a tutta la compagnia un giubileo plenario che

, 1-89: seria sacrifìcio e vero iubileo a privar de vita uno omo come tu

sopportava che i mandati del duca venissero a fiorenza a cavare le pecunie offerte dalla

i mandati del duca venissero a fiorenza a cavare le pecunie offerte dalla cassa del

si celebrava nella chiesa di san salvadore a monte per gli commessari del papa,

-porta santa del giubileo: la porta a destra di ciascuna delle quattro basiliche di

: me ne vo rassegnato in san pietro a varcare la porta santa del giubileo.

che giornali lettere e fin poesie vengono a minacciarmi di quel che oggi dicesi 'giubileo'

. 5. giubilo. a. pucci, cent., 44-7:

, /... con teco a dio rendarò lode / lassù nel glorioso giubileo

valore di tre ducati d'oro, coniata a roma, sotto il papato di niccolò

più pellegrini o romei / la quaresima a roma alle stazzoni, / giù per le

perché gli hanno succiati e bevuti più a me ch'a mill'altri? -per un

succiati e bevuti più a me ch'a mill'altri? -per un peccato che fece

la permissione che questa quaresima io possa andare a roma a pigliare il giubbileo dell'anno

questa quaresima io possa andare a roma a pigliare il giubbileo dell'anno santo.

, alla quintana: / era corte a giubilio. linati, 30-110: è un

. niccolò da correggio, 167: a iubili e festa attendere debbiamo ché del

giubilo. goldoni, vii-590: eccomi a voi dinanzi, eccomi pieno di giubbilo

giubilo vedevo la vita cotidiana spegnersi poco a poco su quelle strade per far posto ad

e quel giubilio / che s'aspetta a ognun che giugne al porto / di sua

affezione, gli occhi del cuore rileva a contemplare l'orazione monda, e 'l

gesù cristo, xxi- 1007: annunciàro a loro la natività de cristo e 'l luoco

alfieri, v-2-883: vo qualche volta a firenze, e massime ogniqualvolta ci arriva dei

/ volga i lamenti in giubilo / pensando a cui somiglia. pascoli, 1465:

vol. VI Pag.861 - Da GIUBILOSO a GIUDAICO (38 risultati)

col pifero; / e giubilo festevole a lei porgano, / ch'or espero si

monti, 11-291: vi sarà spedita a ferrara una cassetta entro la quale troverete

/ venite felicissimi bambini, / fresche a recarne ornai certe novelle / de gli

dico, / tutto quel bosco / anche a segar. nieri, 376: le

, giocondità. baruffaldi, i-82: a i tetti, a i muri / alle

baruffaldi, i-82: a i tetti, a i muri / alle colonne / uomini

5. locuz. -a giubilo: a festa. prati, i-188: ma

despota / langue e dispar. / sonate a giubilo, / boschi e torrenti!

ha dubbio che dei grandi onori che a lei si fecero, anche la patria sua

sentivo un giubilo, quando quel mondo a metà oscuro mi si rischiarava.

facea uno giubilo uniforme con suono, a modo di colomba. b. davanzali,

tanto giubbilo, che in senato scappò a vantarsi niuno altro romano di sua grandeza

di sua grandeza aver avuto due nipotini a un corpo. = voce semidotta,

giuncare, che colle larghe foglie sempre verdi a guisa di palme a ombrello il

sempre verdi a guisa di palme a ombrello il ricoprisse, e colle candide campa

degli aloe e delle opunzie quasi a cornice di quel mesto quadro fe'bellamente col

. papini, i-319: a volte [i detti popolani] sono un

, ii-1-1016: sentenziò che quelle erano a giuccherie » e troncò ad arbitrio la mia

come se in questo mondo mettesse il conto a credere in nulla, altro che nei

giuda mi se'stata, / c'a la tua possa guerrera / in tutto ti

essa il petto, le venne inanzi a gli occhi, tutti rannuvolati, alcuna veste

schiuda / non a'seiani ignobili / a i tigellini, a i giuda / sì

a'seiani ignobili / a i tigellini, a i giuda / sì a libertà.

i tigellini, a i giuda / sì a libertà. faldella, iv-157: si

. faldella, iv-157: si trovò muso a muso con il marchesino e gli disse

. bassani, 4-90: domani, a scuola -progettavo -, avrei affrontato immediatamente

in racemi o pannocchie, frutto a legume, coltivato in italia come pianta

la vita cri- stianesma / nunziava futura a li mondani, / la legge evacuando

, v-321: fu fatto questo salmo a riferire grazie a dio per la liberazione

fu fatto questo salmo a riferire grazie a dio per la liberazione del popolo giudaico

: moltre altre cose recitò laudevoli intorno a quelle, del giudaico popolo. luca pulci

, v-1102: seguì l'uom dio a beneficare e oprar prodigi, e se talvolta

l'evangelio, io dissi a pietro in presenza di tutti: -se

alla iudaica, perché costringi i gentili a iudaizzare? -sm. la lingua

ti preghiamo, che tu ci favelli a noi tuoi servi a modo de'sirii,

tu ci favelli a noi tuoi servi a modo de'sirii, però che noi

in giudea; di figura simile a una ghianda, bianca, bella,

giacobbe, che diede il nome a una tribù ebraica. giudàico2,

vol. VI Pag.862 - Da GIUDAISMO a GIUDEO (31 risultati)

serve loro che a corbellarsi tra femmine con una tempesta d'

: dal paganismo o giudaismo si convertivano a cristo. bibbia volgar., x-199:

.. per uno miracolo si è convertito a lasciare il giudaismo e farsi cristiano.

conversazione nel iudaèsimo, come io perseguiva a tutto potere la chiesa di dio,

gli inquisiti di giudaismo portavano una vesta a quarti gialli e rossi. lambruschini,

: la religione che gesù cristo è venuto a stabilire; religione preparata dal giudaismo,

tassiano volgar., 14-11-182: arà a scampare dalla terza [fornicazione],

a'iudei, né a'iudaizzanti: anzi a noi, veri cristiani, che poniamo

dei primi secoli che si ritenevano obbligati a seguire la legge di mosè).

secondo la verità dell'evangelio, io dissi a pietro, in presenza di tutti:

alla iudaica; perché costrigni i gentili a iudaizzare? giannone, iii-62: i vescovi

giudeo, perché mai sforzava i gentili a giudaizare. -ritornare in segreto alle

trovare che giudaizassero che gli castigarebbe. a. mocenigo, li-1-609: per essere

mocenigo, li-1-609: per essere inclinati a giudaizzare come i lor padri, sono

e dove i giudei, che ne sgombrarono a più tempo, lasciarono un terrore superstizioso

quali queste due lingue vendereccie pendevano: a bucero di più, traendo sua origine da'

dante, inf., 23-123: a tal modo il socero si stenta / in

el trovaro predicare, eliino si posero a udire, e stavano stupefatti. f.

le catene, che non corresse subito / a darli noia. tasso, 8-6-1647:

senza prova, / guardate, se press'a madonna mi trova / quello gentile amore

/ e quand'e'se ne vien a dipartire, / cantando n'esce, e

. -perfido, traditore. a. pucci, cent., 8-7:

., 8-7: ma ciò rincrebbe tanto a dio, e a'santi, /

cristeo / avvelenato, onde morì tapino. a retino, 20-178: 1 tradimenti che

turchi, i mori, i giudei fanno a le feminucce. 4. avaro,

, ii-4-207: ti sei ancora accomodato a firenze? che cosa hai convenuto

il suo farro pagandolo due tari meno a salma, accesa in volto, gesticolando

: el dottore..., voltosi a la donna cor una faccia di giudeo

al boldrò, da cui si distingue a cagione di due alettine situate a'fianchi

due alettine situate a'fianchi per davanti a guisa di picciole manine. è sua

punta come un pezzolino di carne, a cui accorrono i pesci per fame preda

vol. VI Pag.863 - Da GIUDEOCRISTIANESIMO a GIUDICARE (31 risultati)

si erano convertiti al cristianesimo pur continuando a osservare le prescrizioni della legge mosaica e

rotto il suggello d'una lettera appartenente a un altro uomo con pensiero di trasmetterne

. che può o deve essere sottoposto a un giudizio penale; imputato. -

2. che può o deve essere sottoposto a un esame, a una critica,

deve essere sottoposto a un esame, a una critica, a una censura; discutibile

un esame, a una critica, a una censura; discutibile. tommaseo,

71: il gobetti... sottopone a critica la vulgata e volgare teoria,

gli sono indifferenti ma giudicabili in riguardo a un fine. = voce semidotta,

giamboni, 8-i-4: lo darò io a te, bel dolce amico, ché tu

. castelvetro, 3-153: solamente riguardai a quello a che solamente si suole riguardare

, 3-153: solamente riguardai a quello a che solamente si suole riguardare e si

, i-120: colui che senza giudicaménto a ciascuna parola o sillaba surge e

giù l'arme e venire disarmati insino a roma, ché già è lunghissimo tenpo

di roma. ceffi, xlv-5-63: disposto a piena obbedienza del vostro giudicaménto. valerio

conciofossecosa che tutti dirizzassero il loro giudicaménto a imo beveraggio, e quello beveraggio filippo

domenedio per lo giudicaménto li met- tarà a dannamento d'inferno. bibbia volgar.,

. cavalca, 9-348: giordano viene a dire fiume di giudicio e di giudicante

: è dover di giudicante accorto / a ciascun compartir ciò che gli tocca. giordani

astuzia di avvocati. -con riferimento a dio, giudice supremo. -anche sostant

voi dicete troni, / onde refulge a noi dio giudicante. bocchelli, 11-62:

numero di lettori giudiziosi, che bastassero a costituire un pubblico giudicante, indipendentemente dalle

non c'è. -che serve a esprimere apprezzamenti, opinioni, giudizi (

giudiziario; applicare la norma della legge a un fatto o atto particolare al fine

di seccelia / poss'annegare u viver a tormento; / ca per li fini amanti

cognato dell'ucciso noi potrà uccidere, insino a tanto che starà nel cospetto della moltitudine

o chiara o fosca, / dinanzi a tutto 'l mondo aperta e nuda; /

tosto ei si dovesse apparecchiare / venire a corte, dove è giudicato / che a

a corte, dove è giudicato / che a lui bisogna la testa tagliare. bandello

meraviglia poi ch'alcuno avezzo / i piati a giudicar de'cittadini / reai ministro,

g. morelli, 238: ingegnati a dirizzare chi si partisse dalla ragione colle

non puoi, e tu sia ufficiale a giudicare, fa la ragione. caro,

vol. VI Pag.864 - Da GIUDICARE a GIUDICARE (52 risultati)

la discrezione che dio gli ha data, a giudicare ciò ch'egli ha udito del

i peccati, come sieno gravi, a giudicarli se sono riservati. bencivenni,

qualcuno, imputato di un reato, a procedimento giudiziario, al fine di scoprirne

qualità; aspettarsi al popolo di giudicarli e a lui rimettersi interamente. sarpi, vi-2-130

signore fu giudicato da pilato per potestà data a lui dal cielo. p. verri

velluto cremisi ed oro, per assidersi a dopo pranzo a giudicare, con diritto

ed oro, per assidersi a dopo pranzo a giudicare, con diritto di vita o

avete creduto che dio abbia fatta una creatura a sua immagine, per darvi il piacere

uomo. -ant. condannare (a morte, al carcere, ecc.)

malispini, 1-471: non fu giudicato a morte: ma condannilo a perpetua carcere

fu giudicato a morte: ma condannilo a perpetua carcere. cavalca, iii-93: fu

pubblico ladrone ed omicidiale, e diliberato a grida di popolo, e cristo a furore

a grida di popolo, e cristo a furore di popolo fu giudicato, gridando

quando pativa, non minacciava; ma davasi a colui che il giudicava a torto.

ma davasi a colui che il giudicava a torto. boccaccio, i-99: fate che

che fosse strascinata ignuda, e giudicolla a divorare a'cani ed alli uccelli.

fare all'uomo che tormentarlo o giudicarlo a morte. anonimo, ix-818: dongella,

giov. cavalcanti, 160: questo cavaliere a pena capitale da paolo era stato giudicato

. e la mattina quando s'andarono a giudicare, neracozzo domandò a messer albizzo

s'andarono a giudicare, neracozzo domandò a messer albizzo: dove andiamo noi? rispose

andiamo noi? rispose il cavaliere: a pagare uno debito che ci lasciarono i

verrà la seconda volta lo figliuolo di dio a giudicare lo mondo, i buoni e

passavanti, 40: non tardare di convertirti a dio e non indugiare di dì in

per giudicar la gente, / rendendo a noi quest'ossa e nervi istessi,

nervi istessi, / quella tal moglie a cui giungerai d'essi? panigarola,

s'è riserbato iddio; / onde a lui tocca, e non a te il

/ onde a lui tocca, e non a te il giudizio. nieri

discorso in sul giudizio universale e cominciò a dire che ognuno sarà giudicato non solamente

riferimento ai giusti e agli apostoli destinati a partecipare al giudizio universale. bibbia volgar

g. villani, 12-104: a cui dio vuole per le peccata giudicare

ed esaudì la voce mia, dando a me figliuolo. diodati [bibbia]

formulare un giudizio; attribuire un predicato a un soggetto; assentire con l'intelletto

un soggetto; assentire con l'intelletto a una verità; distinguere il vero dal

de l'uomo non àe discrezione nel cuore a giudicare lo dricto dal falso. bruno

quai termini e con che risoluzione venete a salvar la vostra, o togliere l'

casti, ii-3-19: se l'occhio a riguardar lungi si tiene / picciol l'oggetto

tatto il giudicare, come anco l'insegnare a giudicare agli altri sentimenti. bocchelli,

6-362: per quel che posso giudicare a occhio, è vero, non ce la

operazione. anonimo, i-606: s'a torto voglio gli oc

di cione, ix- 124: guarda a or a or, così da costa,

, ix- 124: guarda a or a or, così da costa, / gli

costa, / gli atti che vedi a chi t'ascolta fare, / ché si

. accaiuoli, 198: ciascuno consideri a sé e a'suoi figliuoli, e giudichi

freddo e tranquillo criterio dell'età matura a giudicare gli atti della giovinezza e della

vecchio male, lo induceva ogni tanto a giudicarsi con compiacimento, per aver salvato

, per aver salvato almeno la pelle, a confronto di altri che avevano giocata e

-recipr. boine, i-41: a me piacevano quei commenti in bisbiglio con

di noi (uno per uno lì a giudicarci). -in relazione con

gentil, che fu serbata / premio a la vincitrice, il crin mi cinse.

giudicava in istato di potervi pervenire. a. verri, ii-323: cedono a questo

a. verri, ii-323: cedono a questo perpetuo istinto i sofismi inventati io

ad estrema disperazione, o per farli a se medesimi odiosi, giudicandosi vile composto

vol. VI Pag.865 - Da GIUDICARE a GIUDICARE (36 risultati)

non vo'giudicar chi s'abbi torto. a. f. doni, 33:

qual cagion di mano / esca il fulmine a giove, / che i propri tempii

, i-295: se quindi si passi a considerar la varia indole e importanza dei

: quanto dunque significhi poco essere persona a modo o sia pure essere il capo

genti, ancor, troppo sicure / a giudicar, sì come quei che stima /

. pulci, 27-165: parmi or tempo a giudicare a'frutti. guicciardini, i-n

sì oscuro io non ho lume / bastante a giudicar. muratori, 5-ii-259: la

e del torto, e l'attitudine a giudicare, distinguere, spartire giusto e ingiusto

nigromanzia, e giudicava delle cose che erano a venire. machiavelli, 1-iii-512: e1

chi loda le cose nostre sia tanto atto a giudicarne quanto un cieco de'colori:

cieco de'colori: non si può fare a meno di non ispa- lancare le narici

rintanato nella sua libreria e s'impanca a giudicare delle cose del mondo, sputerà

aveva fatto la sua religione. quanto a poter giudicare, più freddamente, e più

12-ii-14: quanto s'è detto fino a ora, e si dirà per innanzi da

punto di quel che si giudica a beneficio di questa impresa. segneri, 5-259

potendo... l'amante andar a letto senza molestia di pensieri, e

il convito turbato / del pome eh'a parisse fu mandato, / ché non l'

, / ché non l'arebbe giudicato a venere. bandello, i-628: il nato

; o maschio o femina che nascesse a gian maria. -lasciare in eredità

ad oste sopra i saracini, venne a morte. fece testamento. intra l'altre

sue arme a'poveri, e lasciolle a un suo barone, che le vendesse e

diagnosticare. giamboni, 26: infino a tanto che la creatura è nel ventre

da certaldo, 286: abbi a mente di non bestemmiare te medesimo,

parlar de'numeri e della imitazione; ma a me non sanno già essi dare ad

numero. caro, 12-ii-333: quanto a leggerle io l'ho fatto più che

, e con molto mio gusto, quanto a giudicarle, usanza e fermo proposito mio

e aspra la nobiltà del disegno, né a noi spetta giudicare il poeta, né

o no) l'idoneità di partecipanti a esami e concorsi. bibbia volgar.

, xxviii-585: giunse lo ree languis a gamelotto a la corte, dinanzi a

xxviii-585: giunse lo ree languis a gamelotto a la corte, dinanzi a quegli che

a gamelotto a la corte, dinanzi a quegli che debono giudicare la battaglia.

, che con la falce avea cominciato a scrivere * enone 'a la corteccia

falce avea cominciato a scrivere * enone 'a la corteccia di un olmo, e

: guardati, figliuola mia, di ridurti a deliberare, a qual più tosto sia

mia, di ridurti a deliberare, a qual più tosto sia da appigliarsi per te

: torno stamane da venezia dove sono stato a giudicare il concorso per le due stampe

vol. VI Pag.866 - Da GIUDICARIA a GIUDICATO (34 risultati)

sotto la libertà e signoria del soldano a governo dell'alfamir. f.

dicessero i sensi loro, e poi a quello si quietassero ch'ella avesse giudicato.

bibbia volgar., iv-364: lèvati, a te s'appartiene di vedere e discemere

di spirito quanto basterà ad ascoltarmi e a giudicare di quello ch'io..

: quindi accade quello errore, come a noi, che dal centro de l'orizonte

maneggio. jovine, 2-160: si fermavano a guardare i campi di grano e le

una malattia particolarmente grave); costringere a letto. marco polo volgar.,

, egli mandano per certi, ordinati a ciò, e dicono: -questo malato

e dicono: -questo malato è giudicato a morte: fa'quello che dee fare.

-rifl. ammalarsi; essere costretto a tenere il letto. ciaperelli,

. b. davanzati, i-241: a ogni poco mutava luogo: e finalmente al

). fioretti, 200: ritornandosi a roma, ivi a poco tempo questa

, 200: ritornandosi a roma, ivi a poco tempo questa gentile donna si morì

giudicò e volle essere portata e soppellita a santa maria degli angeli; e così fu

isaac volgar., 1-113: non essere a giudicare con alcuna persona.

che un cavo giudica bene o male a seconda che la sua azione sia più

18. locuz. -a giudicare, a giudicarne da questa o quella cosa:

quella circostanza. carducci, iii-6-81: a giudicarne dalla lettera, il codi- cetto

: un ra gazzo, a giudicarlo dalla figura, ma con l'aria

stata costruita forse un secolo addietro almeno a giudicare dall'altezza e grandezza degli alberi

degli alberi del parco. -giudicare a occhio e croce', dare un giudizio

come faceva ogni volta che si sorprendeva a giudicare temerariamente il prossimo.

temerariamente il prossimo. -giudicarsi a un ordine religioso, a una regola:

-giudicarsi a un ordine religioso, a una regola: entrarvi. beicari

dimorare con noi nell'eremo, lo dette a me, che 10 lo informassi.

lo informassi. ed io molto ammonendolo che a quest'ordine inconsideratamente e senza probazione non

prov. proverbi toscani, 261: a sentire una campana sola si giudica male

ordini religiosi. 2. atto a giudicare (cioè a distinguere il vero

2. atto a giudicare (cioè a distinguere il vero dal falso, il

, 1-575: uno degli articoli più scabrosi a determinarsi... era: chi

la virtù data loro per lo primo cielo a diversi fini, sì come appare ne'

modifichino la competenza. 2. sottoposto a un procedimento giudiziario penale o civile;

per li vili o scelerati o giudicati a morte. baldini, 6-159: di fronte

questa è ne lo giudicato. a. verri, ii-103: qual fu roma

vol. VI Pag.867 - Da GIUDICATO a GIUDICATORIO (40 risultati)

iii-179: quando m'avviene d'apparecchiarmi a qualche fatica in genere di scritture, che

io. 6. ant. costretto a letto per grave malattia (e,

) sm. disus. sentenza che, a conclusione di un processo o di una

, 19-822: guai... a quel popolo nel quale i giudicati civili

io non credo che, per levargli [a colombo] la coniettura de'venti,

. vittorini, 1-62: ed eccoci a oristano, sede, ai tempi dei tempi

di uno stato; l'autorità preposta a tale circo- scrizione. bembo,

modestia le mie ragioni e poi starmene a giudicato. targioni tozzetti, 11-364: se

ci potrà dare per avventura alcuna norma a misurare secondo verità la rettitudine del gran poeta

vorremmo che c'entrasse l'invidia, a dettare, se non la sostanza,

farisei, sicché niuno poteva credere che a cristo fosse fatto torto, né ingiustizia

balie e giudicatrici e signori, e comanderebero a giudicare, come gli uomini fanno.

276: elessono quattro donne che avessino a giudicare l'onore delle donne, e

l'onore delle donne, e stettono a sedere alte come giudicatori. varchi,

se tu... sedessi giudicatore, a cui reputeresti tu che si devesse dare

corti giudicatrici. -con riferimento a dio, giudice supremo dei buoni e

vizi per virtù, che virtù avrà egli a premiare o che vizi potrà punire negli

annunzio, v-2-511: non avevo davanti a me il bivio come emblema solenne,

, dove un giudicatore canuto fosse « a far l'alta separazione degli eletti da'

di torquato, giudicatore del suo figliuolo a morte per amore del publico bene,

ancora, è tale che non può piacere a te: oramai ti conosco,

giudicatrice. cicognani, 13-267: a fianco di lei la sorella maggiore, realistica

giudicatrice spietata. -con riferimento a cose materiali o a concetti astratti.

-con riferimento a cose materiali o a concetti astratti. alamanni, 6-2-91

4. chi presiede, come arbitro, a una gara, a una competizione,

, come arbitro, a una gara, a una competizione, a un concorso,

una gara, a una competizione, a un concorso, a un esame.

una competizione, a un concorso, a un esame. istorietta troiana, xxviii-539

tra noi, ma troviamo alcuno soficiente a ciò giudicare, che ciò diflmisca.

ciò accordato intra loro, si mossero a trovare a ciò giudicatore; e andando per

intra loro, si mossero a trovare a ciò giudicatore; e andando per la foresta

. p. del rosso, 79: a lui s'apparteneva rappresentarsi in pubblico,

per pronunciarsi circa l'idoneità dei candidati a un esame, a un concorso,

idoneità dei candidati a un esame, a un concorso, a un premio.

un esame, a un concorso, a un premio. carducci, iii-27-276:

al ministro la concessione della libera docenza a esso signor cirino? ferd. martini,

giunta giudicatrice nel concorso per il monumento a vittorio emanuele, e il depretis desiderava

architetti, scultori, pittori da eleggere a far parte della giunta medesima. comisso

incantevole città e tanto gentilmente mi invitarono a fare parte della commissione giudicatrice.

giudicatoria circa questi temporali, il prova a questo modo. pallavicino, i-602: tenterebbono

vol. VI Pag.868 - Da GIUDICATURA a GIUDICE (29 risultati)

... vengono costretti di richiamare a sé ed a'loro delegati ministri la

qualche parte. molineri, 1-109: a quella lotta prendevano parte il sindaco,

notaio. d'annunzio, iii-2-18: a sergio il pallio e la giudicatura /

sergio il pallio e la giudicatura / a marco! 2. competenza giurisdizionale;

. sentenza di un'autorità giudiziaria. a. gussoni, li-3-462: né anco li

, e più magnifiche fatte da cristo a gli apostoli vostri predecessori, e in

apostoli vostri predecessori, e in essi a voi, fu che nell'atto, solenne

dell'universale giudicatura, sedereste con lui a giudicare il mondo. cesari, 3-2-262

, parere; critica, censura. a. cattaneo, i-410: con quale autorità

stati applauditi comunemente, né si sarebbero esposti a sofferire che le opposizioni di qualche cattedratico

, 1-12: i maladetti giudici cominciorono a interpretare quelle leggi... e di-

padre di claudio avere ragione di potersi a la giustizia querelare, andò a trovare

di potersi a la giustizia querelare, andò a trovare li giudici de la giustizia di

al popolo. settembrini, 1-27: a diciotto anni, col capo in cembali,

ci stavo come l'asino in mezzo a i suoni. socci, ii-1-615: en

avvertono il giudice. -con riferimento a dio, giudice supremo dei buoni e

e per il nostro pregare ci venga a perdonare. passavanti, 12:

il fine, cioè come tu hai a venire ed essere presentato dinanzi al supremo

venerato trono / del giudice supremo, a cui fu dato / por fren de gli

: chi intercederebbe più per lui davanti a cristo giudice, in cui credeva?

rispettivamente, da più magistrati che hanno a capo un presidente e decidono a maggioranza

che hanno a capo un presidente e decidono a maggioranza (es. tribunale, corte

del curatore. boccardo, 1-800: a questi inconvenienti avviò la nuova legislazione francese

francese, affidando l'amministrazione del fallimento a sindaci e dando al tempo stesso alla legge

del giudice- commissario o delegato, chiamato a sopravvegliare ogni operazione del fallimento, senza

occhi dove ricorrere da dimandar aiuto, siccome a giudice di appellagione. giannotti, 2-2-151

giudice di seconda cognizione... a quello di pretore. botta, 4-143

, e dispose perché le guardie restassero a piantonarlo. codice di procedura penale, 299

legge e, secondo la legge, competente a conoscere di una determinata causa (contrapposto

vol. VI Pag.869 - Da GIUDICE a GIUDICE (32 risultati)

del comune per la pollizza che portoe a ser franciesco notaio del giudici del malificio

(i-1006): andò il dolente padre a trovar il giudice criminale e gli narrò

non appartenente all'ordine giudiziario, chiamato a far parte di un organo giudiziario come

dalla legge, sono via via tratti a sorte per giudicare se gl'imputati sono rei

la corte di assise è composta: a) di un magistrato di appello che

, 1-57: fare vendecta si per tiene a solo dio o a giudice secolare,

si per tiene a solo dio o a giudice secolare, ma non a te,

dio o a giudice secolare, ma non a te, né a un altro singulare

secolare, ma non a te, né a un altro singulare uomo. s.

giudizio lasso al sommo giudice che ha a giudicare e buoni e rei, e

appartenente all'ordine giudiziario (in contrapposizione a giudice popolare). d'annunzio,

'. quattro giudici modanesi, tratti a sorte ogni sei mesi dalla borsa del

di coloro che erano dell'oste principali a portare legna e fieno ed acqua, e

e deputar li giudici, i quali conforme a quelli rendessero ragioni nelle cause particolari.

per questo maggiore che siffatta magistratura prendevasi a vita. collenuccio, 133: mandò

due giudici predetti de la sua corte a roma a trattar la pace col papa.

predetti de la sua corte a roma a trattar la pace col papa. machiavelli,

franchi? certamente soliti furono più tosto a valersi del nome di giudice, che

! landino, 227: ma, tornando a nino, lui fu giudice del giudicato

e non avea alcun erede, né a chi legittimamente succedesse il suo. rezasco

ed il clero, ed gli governava a vita, riconoscendo la sua autorità dalla

riconoscendo la sua autorità dalla sedia apostolica a cui prestava giuramento di vassallaggio.

., 2-1 (130): cominciarono a dire ciascuno da lui essergli stata tagliata

-giudice dei banditi o dei malesardi: a milano, ufficiale incaricato della registrazione e

. tribunale di tre, fatto (a quanto pare) nel 1094, allora che

da un'autorità giudiziaria superiore: contrapposto a giudice naturale). g. villani

già consumato; avendo fatto, innanzi a giudici delegati da lui, provare con false

quel determinato animale come insegna che serviva a distinguerlo dai colleghi. statuti della

giuridico) della corte dei mercanti (a firenze). storia dell'anonimo

116: egli [il duca d'a tene] mette podestà,...

di farne fare [del pane] a quei fornari che più gli piacerà senza

ai tempi della signoria del duca d'a tene). francesco di giovanni di

vol. VI Pag.870 - Da GIUDICE a GIUDICE (24 risultati)

della preda. -giudice delle vedove: a lucca, giudice competente per le controversie

le doti e per tutto il resto fino a scudi cento d'oro.

oro. -giudice del piovego: a venezia, magistrato incaricato prevalentemente della sorveglianza

del tribunale di borgovecchio, poi ritiratosi a castelletto, dove l'avevano fatto giudice

. -uomini valorosi suscitati da dio a guidare il popolo d'israele oppresso nel

de'giudici che, perché sansone rivelò a una meretrice in che stava la sua

, / li quai duraro in fino a samuel, / che santo fu e amico

col dichiarare la convenienza di un predicato a un determinato soggetto; chi prende una

, 1-22: l'anima come giudice viene a conoscere la vera bellezza. tasso,

ella tremante e lassa / porge la mano a l'opere compagna, / mira e

carducci, iii-9-52: scegliere una dama a giudice ed approvatrice, piacerle, fu il

non credere più ad altrui, che a te stesso. bibbia volgar., x-419

? grazzini, 4-488: che giova a me tesser giudice e giudicare li altri

/ più giudice severo / che padre a te sarò. tenca, 1-102:

corpi e per distante concorso si conducano a uno solo punto, il quale punto

orecchio. 6. chi è chiamato a dirimere questioni e controversie, a pronunciare

chiamato a dirimere questioni e controversie, a pronunciare un giudizio definitivo in gare,

in gare, competizioni, dispute, a riconoscere l'idoneità di partecipanti a esami

, a riconoscere l'idoneità di partecipanti a esami e concorsi. boccaccio, iii-7-13

eletto / sedea 'l frigio pastor in grembo a l'erbe; / l'ambiziose dee

: ciascuno avrebbe dovuto mostrare, davanti a numerosa assemblea, di che era capace

rispettive voci. -con riferimento a cose materiali e a concetti astratti.

-con riferimento a cose materiali e a concetti astratti. valerio massimo volgar

siccome giusto giudice, dette la vittoria a quella parte che avea ragione. giov.

vol. VI Pag.871 - Da GIUDICESSA a GIUDIZIALE (38 risultati)

alcuna loro differenza, dà il torto a chi ha la ragione. baretti, 3-273

vincitore. 8. chi è chiamato a pronunciarsi sul valore sostanziale e formale di

. l. salviati, 11-61: a lui [al varchi] toccava a essere

: a lui [al varchi] toccava a essere arbitro, a lui giudice,

al varchi] toccava a essere arbitro, a lui giudice, a lui emendatore di

essere arbitro, a lui giudice, a lui emendatore di ciascuna [poesia].

per funestissimo abuso si arroghino di levarsi a giudice di ogni libro, appunto coloro

e la loro parte, e fu cacciato a rumor fuor di firenze. ordinamenti di

, 127-24: mandò un suo figliuolo a studiare a bologna e fecelo giudice. varchi

: mandò un suo figliuolo a studiare a bologna e fecelo giudice. varchi, 18-1-167

me'che un giudice), / a confortarmi, e mostrò che sposata la aveva

chiamare, fare giudice qualcuno: rivolgersi a lui per dirimere una lite o una

si leghi / il laccio al collo e a lei si sodisfaccia. bar uff aldi

aldi, 56: me ne appello / a giudici più retti e più saldi.

machiavelli, 70: lo accusare uno potente a otto giudici in una republica, non

siano assai, perché i pochi sempre fanno a modo de'pochi. pancrazi, 2-167

1-i-22: incitando così publicamente i fedeli a spiantar per la terza volta l'albero

una causa, una lite); intervenire a un processo (un imputato, un

1833): mosse lite il servitore a giacomino per avere i venticinque ducati prestatigli

i giudici / da padova; e dirò a voi la propria / verità. r

le feste si celebravano, alcuna volta a sedere come giudice... in luogo

... nissun potrà entrar giudice a vedere se questa autorità sia stata abusata.

3. stor. donna ammessa a far parte del consesso dei giudici (

trentatré mesi senza essersi potuto trovar pretesto a prommuovere contro di lui alcuna giudiciale accusa

liberato nel passato mese di agosto, che a condizione di esulare dal reame.

: volendo venire il pontefice... a ful minazione di scommuniche e

avrebbe voluto che il papa lo costringesse a rinunziar l'arcivescovado di parigi;..

per uffizio del giudice. -compiuto a opera dell'autorità giudiziaria o per incarico

o per incarico di essa o davanti a essa, con l'osservanza di determinate

dio. garzoni, 1-587: appresso a quali [barbari] era l'uso

senza ragione alcuna e senza esperienza bastevole a sostenerla. 2. che si

facoltà esecutiva: avevano anche anticamente, a norma degli antichi consoli di roma,

della giudiziale, ma questa poi cesse a uomini chiamati dall'estero dal consiglio sotto

di tentare un romanzo giurìdico da contrapporre a quella gàllica peste del giudiziale romanzo, il

più rispettabili fogli. -con riferimento a dio come giudice supremo. 5.

fusse imito alla divinità, anco non starebbe a lui il giudicare; ma essendo unito

l'uno e l'altro; sta a lui a giudicare... e voglio

e l'altro; sta a lui a giudicare... e voglio che questo

vol. VI Pag.872 - Da GIUDIZIALITÀ a GIUDIZIARIO (22 risultati)

3. volto a difendere o ad accusare (con riferimento

difendere o ad accusare (con riferimento a uno dei tre generi in cui veniva anticamente

giudiciale e rimediale, le quali appresso a greci son state dette fisiologica, igiena,

ii-182: volle che giudicialmente fosse intimato a tutte quelle persone miserabili, che per gli

divino in roma e altrove sono condennate a duro remo della corte: solo affine che

corte: solo affine che talmente imparino a sopportar con pacienza le battiture degli strapazzi

812: dopo l'abboccamento, fu chiamato a confermar giudizialmente la sua nuova deposizione.

caro, 12-ii-129: mi proferisco di rimettermi a la semplice cognizione delle ragioni de l'

, degl'imputati, servirono non poco a promuovere e a mantenere l'opinione che

, servirono non poco a promuovere e a mantenere l'opinione che regnava intorno ad

corpo dei giudici, istituzionalmente organizzato, a cui appartiene in modo esclusivo tale potere

le chiavi, quando ei fu posto a seder sopra la catedra ed ebbe la

xviii-5-682: il re, quantunque costretto a servirsi de'suoi tribunali nell'esercizio del

giustizia, le attrezzature e i luoghi a essa destinati, l'attività dei giudici

, durante la sessione giudiziaria, si trovavano a como. dessi, 7-163: lei

.): quello in cui sono tenute a disposizione dell'autorità giudiziaria e sotto il

pavese, 4-95: che credete che a buon conto lo terranno poco in carcere

oratoria forense e alle discipline giuridiche o a verbali, resoconti, cronache o rubriche giornalistiche

., ii-783: altra prova men facile a prepararsi era quella de'duelli giudiziari ne'

cielo; onde un giorno, parlando a la presenza del marchese col medico di

apparate se l'avesse, che appartenevano a la astrologia giudiciaria, di modo che

; dico della giudiciaria però, ché a quella de'moti e degl'influssi mi

vol. VI Pag.873 - Da GIUDIZIERO a GIUDIZIO (36 risultati)

. borghini, 1-185: non istarò a dire che t astrologia giudiciaria onora gl'

spiriti suoi colleghi hanno sì gran potere a far che poscia intervenga. e mancano

dunque gli appostoli insieme co lui fieno a giudicare di tale giudicamento, non dinanzi

giudice (cioè l'autorità giurisdizionale appartenente a una comunità sovrana, come lo stato

la chiesa) dirime una controversia, e a tal fine accerta (generalmente attraverso un

il più lungo e meno privilegiato. a. verri, ii-92: il sentenziare

che comincia con l'olimpo, va a finire con un assassinio, un giudizio

forca: dalla cima dell'aracinto andiamo a cadere in un tribunale. d'annunzio,

istruttoria... si è chiusa a parigi con un rinvio a giudizio per truffa

è chiusa a parigi con un rinvio a giudizio per truffa. -per estens

dell'opre. colletta, i-323: a maggior martoro e più giusto condannerete,

. -giudizio di sangue: condanna a morte. - anche: omicidio.

tommaseo, 3-i-118: espose se stesso a pericolo in mezzo a sospetti vigilanti

: espose se stesso a pericolo in mezzo a sospetti vigilanti e in momento di

, alle madri contendenti, riuscendo così a scoprire l'identità della madre vera,

ch'era in lui la sapienza di dio a fare i giudicii. diodati [bibbia

diede la sentenza e disse: date a costei il fanciullo vivo e noi fate punto

che, essendo dal giudicio ecclesiastico conceduta a questi delinquenti l'assoluzione della scomunica,

aulico. parini, xvi-122: davanti a più maturo / giudizio le civili andar fortune

dante, inf 5-14: vanno a vicenda ciascuna al giudizio, / dicono e

: la seconda cosa che c'induce a penitenza, è il timore e la paura

giudicio, il quale aspro e duro avrà a sostenere dopo la morte chi non si

del giudizio sì universale come particolare, che a lui si spetta, essendo egli egualmente

in giudicio assai men 'prope '/ a lui, che tal che non conosce

quando vene lo die del giodicio, a ciascuna anima buona sì è renduto uno corpo

e quei dannati al foco, / questi a la gloria destinati in cielo. campanella

valle di iosafat: e verrò quivi a giudicio con esse, per lo mio

recando nella man funeree faci / tutte a giallo dipinte, i peccatori / s'avviano

27-4: ogni angelo chiama via via a nome. il chiamato sale dinanzi a lui

via a nome. il chiamato sale dinanzi a lui sul ripiano e, dopo aver

aretino, iii-35: intanto andatevene in cappella a vedere il dì del giudizio che ha

, pittore illustre, che è difficile a comprendere quali siano più vive, o le

andrea un giudizio universale con alcune fantasie a suo capriccio, nella facciata di verso

? bottari, 5-170: non è vicino a perdersi... il giudizio stupendissimo

di virtù, xvii-64: io sono venuto a te mandato da dio per farti vedere

giudizi per cagione che tu mormoravi contro a dio della tua debole infermità, imputando

vol. VI Pag.874 - Da GIUDIZIO a GIUDIZIO (28 risultati)

manda, manda / tal guerra adosso a chi pur grida guerra, /..

è riserbato iddio; / onde a lui tocca, e non a te il

a lui tocca, e non a te il giudizio. -sentenza della

, che nini padeni non ebbe alcun rimorso a inorgoglirsi, come di un giudizio divino

acciò che tu forse non mi recassi a niente. -legge, statuto,

vostri studii non buoni; e dispiaceranno a voi le vostre iniquitadi e le vostre fellonie

e la convenienza di un dato predicato a un dato soggetto o di valutare la realtà

si riconosce che un dato predicato conviene a un determinato soggetto. -in senso generico

o affermativo e negante o negativo: a seconda che il predicato convenga o non

, giudizio sintetico, giudizio analitico-sintetico: a seconda che proceda per analisi (dall'

al particolare: e non aggiunge nulla a ciò che già si sapeva di un

si sapeva di un oggetto, limitandosi a prendere in esame gli attributi),

universale: e aggiunge qualcosa di nuovo a ciò che già si sapeva di un

analisi e per sintesi. -giudizio sintetico a posteriori: quello che ammette il nostro

modo necessario e universale. -giudizio sintetico a priori: quello che ammette il nostro

modo necessario e universale valendosi delle forme a priori della mente umana. rosmini,

, puro, razionale, metafisico, a priori, necessario: quello che riguarda

giudizi puri, razionali, metafisici, a priori, necessari. gioberti, n-i-403

concreto e astratto: nell'idealismo, a seconda che riguardi l'oggetto infinito e universale

giudizio concreto: un giudizio che si arresti a considerare l'oggetto in se stesso,

cominciamento, continuazione o fine danno luogo a giudizi non complessi, ma composti di più

determinante e riflettente: secondo kant, a seconda che procede dal generale (regola,

, sperimentale, fisico, contingente, a posteriori: quello che riguarda semplici stati

giudizi empirici, sperimentali, fisici, a posteriori, contingenti... un

. -giudizio esplicito e implicito: a seconda che la concordanza fra soggetto e

co'quali tessere ideale si applica dall'uomo a conoscere l'altre cose tutte che cadono

tutte che cadono nel sentimento o a conoscere con una riflessione superiore quelle stesse

nesso. c'è nondimeno una certezza intorno a questi, ed è che sono assurdi

vol. VI Pag.875 - Da GIUDIZIO a GIUDIZIO (35 risultati)

. rosmini, xxii-77: l'affermare a se stessi quello che non si sa

. -giudizio reale e giudizio ideale: a seconda che si riferisca a una realtà

ideale: a seconda che si riferisca a una realtà concreta o a una realtà

che si riferisca a una realtà concreta o a una realtà concettuale (e, nella

e, nella terminologia rosmi- niana, a seconda che ottenga o non ottenga l'

che si presentano alla mente come possibili a pronunciarsi, senza che l'uomo dia

dissenso. i giudizi reali sono quelli a cui, dopo essersi presentati alla mente come

e da un solo predicato (o ridotto a un solo soggetto e a un solo

o ridotto a un solo soggetto e a un solo predicato). rosmini,

(o errato o erroneo): a seconda che sia conforme o non conforme

fosse una persona irreligiosa, e, presso a poco, come parecchi moderni governanti e

sono: i° i giudizi primitivi rispetto a tutti i giudizi che non sono primitivi,

valutativo: atteggiamento dello spirito di fronte a tutto ciò che è oggetto delle scelte

cattivo, secondo che egli s'appoggia a dei motivi conformi alla legge morale o

dei motivi conformi alla legge morale o a dei motivi opposti alla legge. b

descrittiva della vita pratica siano state portate a formare gli ordini o classi degli uomini

violenti, e le presunzioni sono valide a giudicare, si chiama giudizio prudente,

»... esplose marcello scagliando a terra il cappello e iniziando la sua parte

perché le cose dell'arte non siano distratte a fini malvagi, alieni dalla natura di

5. attitudine, naturale o acquisita, a dirigere saggiamente le attività dell'intelletto e

attività dell'intelletto e della volontà, a dominare gli istinti, a compiere le

volontà, a dominare gli istinti, a compiere le scelte più opportune e più

si conoscono, io, quanto è a me, do la preminenza al gatto,

chi facessi in su qualche accidente giudicare a uno uomo savio gli effetti che nasceranno

el giudicio suo, troverebbe, tornandolo a vedere in progresso di tempo, sì poche

comunemente si va appresso al giudizio comone, a fin che, se si fa errore

corrente su napoli è diverso da persona a persona, ognuno legge in questa città

per alcuno, ma ora è manifestissimo a li più semplici. passavanti, 237:

, secondo il giudicio di parmeno tutti andarono a sedere. varchi, v-13: fategli

vedere la possa. bonfadio, i-36: a me piace di seguir il vostro giudicio

stipendiato da lui ed egli aveva diritto a un quadro scelto su giudizio di somaré

era, atena e afrodite, assegnando a quest'ultima il pomo d'oro, simbolo

in compagnia; / clizio gli prende a raccontar per via / il gran giudicio

stata costei colle tre dee, / a ciprigna rendea dubbia la palma. parini,

primo esempio: tra feminei volti / a distinguer s'apprese; e voi sentiste /

vol. VI Pag.876 - Da GIUDIZIO a GIUDIZIO (36 risultati)

misura che voi misurerete altrui, sarà misurato a voi. boccaccio, dee.,

deve esser fredda. leopardi, 26-66: a scherno / ho gli umani giudizi.

annunzio, iv-2-132: ella non giungeva a ritrovar l'equilibrio e la lucidità del

equilibrio e la lucidità del giudizio dinanzi a quel fatto troppo complesso. alvaro,

. 8. ragguaglio (dato a voce o per scritto) circa un'

da fare cotali atti, e similmente a piè del pergamo un'altra per uso del

, che in sé imita tutte le a sé contra poste cose, sanza cognizione d'

. redi, 16-iv-180: il fiele, a giudizio del sapore, ha in sé

vii-81: aggiugne [l'esperienza] a molte cose dove la scienzia ed el giudicio

.. si fosse voltato coi giudizio a considerare le incomodità grandi e i danni che

si credeva di poter indurre la divinità a manifestare la propria decisione, produttiva di

controversia; si concretava in una prova a cui venivano sottoposti i contendenti ovvero gli

la divinità non potrebbe intervenire se non a difesa di colui che è dalla parte

che la divinità avrebbe data la vittoria a chi aveva la ragione. d'annunzio,

15. locuz. -addio giudizio!: a indicare che una situazione è talmente grave

è talmente grave che non servono più a nulla precauzioni e rimedi. nievo,

. boccaccio, v-82: tra tutte, a giudicio di qualunque ne riguardava, di

tutti, per giudizio del pubblico, a nostra lode. beltramelli, iii-959: bionda

, al suo modo di vedere; a suo avviso, a suo parere.

di vedere; a suo avviso, a suo parere. guittone, i-1-83

dentro, e guardamo l'omo non a comune oppinione ma a giudicio vero di

guardamo l'omo non a comune oppinione ma a giudicio vero di sapienti, che ànno

che stia bene e niuno si abbia a dolere, ma a me pare che uguale

niuno si abbia a dolere, ma a me pare che uguale non sia.

loardi ed altre fortificazioni, che, a mio giudicio, non varranno mai un

, non varranno mai un frullo, a cagion del sito, signoreggiato da varie

quella regale disinvoltura..., a giudizio dei parenti, sembrava chiamare l'adolescente

e appella lo giudicio condannato / e a biancifiore voi donare aiuto. -appellarsi

, / anzi ogni cosa è falsa a lei contraria. varchi, v-10: sono

avvenire io voglio essere buono cittadino e servire a dio e al ben comune. canti

essere un capetto / che vuol condursi a qualche precipizio. manzoni, pr.

261): una giornata come questa, a forza di politica, a forza d'

questa, a forza di politica, a forza d'aver giudizio, io n'usciva

! cicognani, 1-150: e dire che a set- panni avevi tanto giudizio!

-avere giudizio di qualcosa: conoscerla a fondo, avervi grande esperienza.

o * nei gomiti ', a chi fa male o per ignoranza o per

vol. VI Pag.877 - Da GIUDIZIO a GIUDIZIO (9 risultati)

goldoni, viii-722: come! avete dato a leggere quella lettera a carlotto? a

! avete dato a leggere quella lettera a carlotto? a carlotto? ma che testa

a leggere quella lettera a carlotto? a carlotto? ma che testa! che giudizio

esclamativo e per rimprovero o disapprovazione, a chi operi o si conduca non poco senno

l'ancilla mia, quando contendevano contro a me, che adunque faroe, quando si

adunque faroe, quando si leverae iddio a giudicare? e quando addomanderae, che responderò

? e quando addomanderae, che responderò a lui? boccaccio, dee., 6-7

sfuggire agevolmente le debite pene. a. verri, ii-217: il fratello calunniava

. bocchelli, 1-i-340: era giunto a desiderare quel che si dice giuridicamente la