. vèlivolus, già in ennio riferito a nave. florizina, sf.
un territorio limitato (con particolare riferimento a un'opera che studia la flora di una
d'annunzio, v-2- 623: a intervalli con un gesto istintivo, portandovi la
1-362: si moltiplicavano in lei, a poco a poco, i sintomi di decadimento
si moltiplicavano in lei, a poco a poco, i sintomi di decadimento,
si ristrigne un poco e subito ricomincia a dilatarsi. caldesi, 1-50: la
e flosce. serao, i-1077: a napoli, con un soldo si hanno
che riceve solo due torsioni, una a destra e una a sinistra. tassoni
due torsioni, una a destra e una a sinistra. tassoni, iv-2-110: questa
con l'ago, tutta bianca, a 150 tael il picco. -cappello
, 7-146: lo costringevano più del solito a rincalcarsi con manate furiose il cappelluccio floscio
negli anni della discrezione, avete sdimenticato a dire di no. gir. giustinian,
: stetti anche più volentieri che mai a predicare, a disputare fra i miei
più volentieri che mai a predicare, a disputare fra i miei compagni di studio
compagni di studio; e tesser più simile a loro me li fece giudicare meno flosci
solamente una triste apprensione... veniva a turbare quella beatitudine; una paura che
floscio come i calzoni che lo tiravano a terra. -di animali.
cosce, / senza far cerimonie, ognun a caso, / e diam le bocconate
i-405: al comando: « nino, a studiare! »... una specie
. rovani, ii-585: si gettò a sedere con quell'atteggiamento floscio e cascante
volto, grassoccio di floscia bontà e sorridente a se stesso. serra, i-356:
napoletano miope e senza gesti, si rivela a tratti la maschera dura pesante tetra di
floscio e moscio e tutto gobbo, a briglia lenta e staffe lunghe.
morale. giusti, ii-155: a molti colle grinze e col flosciume cresce
e col flosciume cresce l'ostinazione; a me, grazie al cielo, ne viene
compresi sott'un'istesso calice. a. cocchi, 4-2-124: si lodano le
miner. varietà di aragonite, concrezionata a guisa di corallo. bossi, 154
da trasporto o da guerra che appartengono a uno stato o a una compagnia di
guerra che appartengono a uno stato o a una compagnia di navigazione; l'insieme
; l'insieme delle imbarcazioni che appartengono a una società nautica. -anche:
di conserva o di navi mercantili adibite a un determinato servizio o di navi militari
io fussi in essa flocta per adiutare a discoprire. ramusio, i-147: contava
ci è nuova nessuna, andasse tardando a comparire. boterò, i-397: ivi fanno
[zattere e barche unite insieme] stavano a galla sull'acqua del fiume, con
, iii-1-172: i patrizii romani armarono a loro private spese un'ultima flotta.
. dimin. flottina. flottiglia. a. g. mocenigo, li-2-675: sebbene
più delle volte la porzione del re giunge a meno assai del ventesimo. =
sm. aeron. navigazione sull'acqua a velocità ridotta di un idrovolante; ondeggiamento
che è ancora in mare con la merce a bordo); che viene trasportato utilizzando
senso di angoscia diffusa e non limitato a qualche oggetto particolare; fobia.
che non è in mano di detentori a lunga scadenza, ed è soggetta a
a lunga scadenza, ed è soggetta a frequenti compravendite ». flottare, intr
. barilli, 6-96: la notte a bordighera è un sognare sommesso,..
nubi orizzontali... filavano gioiosamente a sfrangiarsi. 3. per estens
distinse... in voli di protezione a flottiglie da bombardamento, e in alcuni
e il gialliccio; si trova a stenna gwyn in cornovaglia. = voce
diverse parti del suo alveo siano potenti a mutare la misura della medesima acqua e
quei tempi, con gran cappello alto a larghe falde, barba fluente. de
onofri, 74: circola, intorno a un tronco solido, una / fluente
. g. raimondi, 2-271: a notte, lo stesso cortile, e tutta
come il fantolino della favola, erano occupati a poco a poco dai suoni fluenti di
della favola, erano occupati a poco a poco dai suoni fluenti di un'orchestra sepolta
secoli / nel dì trasfigurante, / a i mondi onde riguardano / camillo e
ombre con immobili / occhi di stelle a le fluenti età, / e riposa cristoforo
cicognani, 9-17: uno scandire a alta voce il tempo fluente, il farsi
causa truove, / che ti muova a formar questa matera, / avida sempre
transcorra verso l'ogetto offerto, verrà a causare il movimento del desiderio. b.
empirici, non distinguibili e non definibili a rigore, e l'uno fluente nell'altro
fluenti limpide e continue, ma quasi a sbruffi, esitanti spesso e con curiosi
è ormai un passatempo di vecchi topografi a secco di ricerche. fluenteménte,
raramente possibile: e, comunque, a solo scopo di manutenzione del capillizio e
si avanza lateralmente, con movimento comune a molta plastica, egizia, greca e
varie parti di un corpo liquido o gassoso a scorrere le une sulle altre. -in
e 'n tutte sue parti rassodasi. a. cocchi, 4-1-23: un vitto tenero
verde che risplende, giù dilaga fino a me, fa una scia di sogno
che altramente deve donare a buffoni, a mimi, a parasiti, a giuocolari
deve donare a buffoni, a mimi, a parasiti, a giuocolari, a piffari
, a mimi, a parasiti, a giuocolari, a piffari et a simili persone
, a parasiti, a giuocolari, a piffari et a simili persone. garzoni,
, a giuocolari, a piffari et a simili persone. garzoni, 1-418:
e il metastasio]... a coloro che in giro e muti ne apprendono
clorinda. pascoli, 1059: mal prenda a questi giuculari / ch'hanno per sue
vettovaglia fa anno i giocolari / mugliando a torno. -trovatore. a
a torno. -trovatore. a. f. doni, ii-138: arnaldo
quasi hanno del giocolare e poco sono a gentilomo convenienti. leopardi, v-i77: studiavano
parimente col suono si movevano gli istrioni a misura, voglio che sappiate che simil
co 'l suo bastone, a segnare nell'arena i contorni di quell'ombra
177: fu con dotto il rucéllai a vedere il delfino..., sì
.., sì che entrato baciò a s. a. r. la mano
sì che entrato baciò a s. a. r. la mano e seco si
è ghiottissimo delle uve. ha cominciato tosto a gustarne, e quasi per tutti gl'
: questo virtuoso... può giocolare a sua posta con le difficoltà metriche e
gatto, / che si mette talvolta a giocolare; / poscia noiato di spasso
/ e vivo vivo se lo ingolla a un tratto. leopardi, 960:
salire e giocolare sul canapo quanti insino a ora ne sono stati. l. bellini
i lunari, / e proprio ha genio a star co'ciarlatani. 3.
, imagine sua: uno da lei tenuto a mezza vita, sulla sponda del legno
/ [la civetta] fea tutti intorno a sé gli augei fermare; / e
con tal maraviglia, / che quasi a marcia forza e lor dispetto / in
cecchi, 274: io ero fermomi / a veder giocolar colà la scimia. magalotti
di necessità che giocoli di mezzo infino a tanto che e'tempi e la variazione
e la variazione delle cose lo sforzino a declararsi. botta, 6-i-147: ne'casi
deve far capo agli uomini risoluti, non a colore che, peritosi essendo, giocolan
mai. bisticci, 3-423: andando cosimo a verona, a fuggire la morìa,
, 3-423: andando cosimo a verona, a fuggire la morìa, menò in sua
, 14-14: l'uomo, che attende a gio- calorie, el suo vanamente espende
gio- calorie, el suo vanamente espende a bufoni e a giocolar] '.
, el suo vanamente espende a bufoni e a giocolar] '. s. agostino
furono costretti per occulta volontà di dio a confessarle, che da sé si sforzarono di
che da sé si sforzarono di metterle a vedere ad altri. bottari [tommaseo]
brigata. pascarella, 2-20: vado a vedere un giuocoliere indiano, fa dei giuochi
gran torso gonfio e sporgente in una maglia a righe gialle e verdi, sopra le
ii-127: la gioventù romana la cominciò a ridurre [la satira] in versi ruvidi
fra mille... oratori sarà presso a miracolo trovarne un paio che vi riescano
e non ci fare i fraccuradi. a. alamanni, xi: egli fa incontro
che mille giocolini / faceva colla coda a voi dintorno. -piacere amoroso.
. batacchi, i-12: sen vanno a casa, e al dolce giocolino /
la primiera, / la seconda il tempesta a lui vicino; / e in due
, anche, che non fosse stata a loro notizia quella radica, che, tenuta
li iddìi, io pazienzia nulla arei a udille contare e narrare, anzi le mie
6-67: il primo onore, vale a dire il concetto d'uomini onesti,
compagnia. rovani, ii-455: continuò a godere giocondamente il bel mondo e il bel
dispensa, / che sol quell'alme a giocondar si serba, / che per virtute
napoli ancora spagnolesca, vissuto in vienna a giocondare la corte dell'imperatore. govoni,
, vegna -chi vole giocundare / e a la danza se tegna! s. bernardo
di benefici e di gloria, è trapassato a giocondar co'celesti spiriti. arrighetti,
verità, che mi toccava di riflettere rapidamente a colpi di penna o di telegrafo,
giocondata per li buoni avvenimenti, venne a vedere iasone. carducci, 11-21-120:
giudizioso d'accostare quella tua vecchiaia biliosa a tanta vigoria e giocondézza di gioventù?
cioè giocondità, la quale s'appartiene a posare e sollazzare. s. caterina da
giocondità... cominciai quello poeta pubblicamente a leggere. mariano da siena, 15
e che la mutazione pare male e morte a noi, che parti siamo del mondo
volgar., vii-345: iddio vi riducerà a me con allegrezza e con gioconditade in
nel supremo coro / cogli angioli davanti a te, co'santi, / là dove
-che richiama, per una certa consonanza, a pensieri di felicità, di giubilo,
mirava che gioia, riso e giocondità. a. verri, i-218: con ospitale
furberia malandrina. 3. attitudine a procurare un godimento interiore, a interessare
attitudine a procurare un godimento interiore, a interessare piacevolmente l'intelletto, ad appagare
volgar., xiv-17 (186): a coloro i quali per lo pentere delle
alle muse e ad apollo, che a venere e a cupido, affezionati,
e ad apollo, che a venere e a cupido, affezionati, de'quali chi
abbiam di essi, giova ad altro che a svegliarci nell'animo nobiltà e giocondità di
e sollievi nella tristezza io sono debitore a molti. 4. disposizione a riuscire
debitore a molti. 4. disposizione a riuscire gradito ai sensi, a dilettare
. disposizione a riuscire gradito ai sensi, a dilettare, a ricreare. - anche
gradito ai sensi, a dilettare, a ricreare. - anche: piacere, godimento
giocondità, sicch'io fossi costretto di tornare a te e cercare diletto di te solo
però che tu hai trovato grazia dinanzi a me. crescenzi volgar., 8-1:
sorridente, dava un senso di giocondità a chi lo guardava. -in partic
che porta il medicamento delle malattie. a. cocchi, 4-1-20: la varietà.
xxi-501: essendo venuto el nostro sermone a quel fine, che la dilettazione de'sensi
della giocondità di quella vita, non dico a comparazione ma non pure a commemorazione paresse
non dico a comparazione ma non pure a commemorazione paresse degna, rilevandoci su,
affetto, in quel medesimo, procedemmo a poco a poco tutte le cose corporali
in quel medesimo, procedemmo a poco a poco tutte le cose corporali. s
dipende soprattutto dallo starsi elleno strettamente attaccate a quella condizione in cui le pose natura
. giov. cavalcanti, 151: a paolo guinigi, signore di lucca,
che i vostri domestici non siano avvezzi a veder buona compagnia in casa vostra,
, 105: lorch, borgata appartenente a magonza, giace sulla riva orientale;
poi ehe ar- phodisia si fu messa a tavola appresso del suo sposo imperatore,
giocondo? nievo, 215: nel 1779 a tanto era scaduta l'amministrazione della giustizia
787: tutti i giovanotti si danno a far gazzarra, agguantando a gara le più
si danno a far gazzarra, agguantando a gara le più gioconde e fresche ragazze
palazzeschi, 3-206: vi si andava a vivere lunghe giornate di sole, supine
giusti son giocondi. -con riferimento a personaggi mitologici. marino, 287:
: il volto, affatto simile / a quel de la gioconda / ebe, che
le fronde. -con riferimento a corpi celesti. cecco d'ascoli,
giocondi, improvvisamente pensosi. -ispirato a sincera cordialità, a gioiosa esultanza (
. -ispirato a sincera cordialità, a gioiosa esultanza (una conversazione, un
svevo, 2-386: s'imbatté in lei a mezzodì, nel corso. la inaspettata
: li doni della libidine... a tutti paiono giocundi e piacevoli. s
più vago ammiri / sprezar conviensi. a. cocchi, 8-46: la vacuità
... sogliono essere efficaci rimedi accessori a molti mali. foscolo, 1-38:
faccio mica un rimprovero, -gli disse più a bassa voce e tanto confidenzialmente ch'egli
fia... gioconda e graziosa a dio la nostra laude. bibbia volgar.
. di cose gioconde e ch'appartenevano a dottrina e investigazione di cose degne e
tal dubbio è agevole all'uomo attenersi a quegli argomenti che gli partoriscono una credenza
del giorno e della notte ne'giocondi a me filosofici naturali studi passando. g
voi, quando vi rivedrò m'aiuterete a riacquistare fantasie più gioconde e dare l'
, par., 15-37: indi, a udire ed a veder giocondo, /
, 15-37: indi, a udire ed a veder giocondo, / giunse lo spirto
chi stando in mare questo seno mirava, a guardarlo, non molti diversi lochi,
cioè intero, non pure infranto. a. cocchi, 4-1-184: si lodano.
1-308: versa prima / l'onice a me giocondi libamenti. -dilettevole all'
e giocondissimo di quel tempo, giungeva a compungere di gravi pensieri quella società così
, / che 'i ciel ti serbi a stato più giocondo, / né d'amor
bella danza, gaia e leggiadretta, / a cantar cominciò, come seconda. leonardo
. gherardi, iii-35: nelle camere a loro deputate, freschissime, gioconde e
è giocondissima. serdonati, 10-137: a questa magnificenza della casa corrisponde l'amenità
monte, ii-387: io mi appiglio / a tale giglio, / che meraviglio /
v-516-9: state semo en quisto mondo a te ofendere, cristo giocondo. beicari,
. boiardo, i-5-21: da morte a vita mi poi ritornare, / se qua
spesso, aita e profonda / due tori a fronte son pien di furore / per
pien di furore / per un'amata vacca a lor gioconda. 11.
vite / pria negletta trovò, primo a le genti / insegnò di piantarla e trarne
, / e tal v'è verde a bianco macolato; / la ner'è di
sit semper iocis aptus et hilaritati; a frequentia, sicut iracundus ».
detto p. ebuzio lo consigliò entrare a quelle devozioni per così perderlo.
che consiste in una dissertazione dialogata intorno a una questione della quale sono proposte due
egli finge e fa vivere giocosamente davanti a noi. 2. con tono ilare
« gran diavoli » chiamava. g. a. papini, 214: volta [
confortandolo, con gergo all'uso fiorentino, a non voler dare orecchio alle raccomandazioni de'
g. capponi, 6-173: scrivendo a carlo che aveva fatto istanza a lui
scrivendo a carlo che aveva fatto istanza a lui di recarsi a roma, giocosamente si
aveva fatto istanza a lui di recarsi a roma, giocosamente si scusa. bartolini
messe le mani, ed ho già condotto a fine un dialogo giocosamente fiero e pungente
letteratura che sa di popolo, da bologna a roma, ha sapore di etruria,
. tesauro, 3-558: così accadé a berengario, mentre gli rise la giocosa
spelonca asconda. menzini, i-71: e a me di fronde in fronde / il
io non patirei che que'braccioni nati a combattere si per- dessino in fare a'
romani l'impero del mondo: e a quella virtù, cui nulla resistere doveva,
sollazzi e giuochi per esercitare le genti a ridere, così il diavolo, per
giocose e di beffe, concita le genti a dissoluzioni. simintendi, 1-123: costui
ma molto, quanto stimo, apropriata a questi ragionamenti. savonarola, ii-120:
raccontati, non mirassero ad altro che a giovare agli uomini. sarpi, ii-4:
/ il diletto del gusto, onta a la vista. f. f. frugoni
xx-79: potè all'alte patrizie / come a la plebe oscura / giocoso dar solletico
, e per ridurre quel gravissimo poema a stil giocoso, affinché io non fussi
ch'egli chiama poemi giocosi, sia avvertito a non m'ammorbare davvantaggio con queste sue
meno alle muse e ad apollo che a venere e a cupido affezionati, de'quali
e ad apollo che a venere e a cupido affezionati, de'quali chi è
nuova operetta non grave, né simile a tragedie, né degnia sii sochi o
giocose e sollazzevoli. le quali provocano a riso: e avvegnaché queste ultime appo
persona, ma fallo solo per diletto dare a chi l'ode. segneri, iii-1-278
, per cui può indursi l'uomo a mentire. la prima si nomina bugia
sopravesta e coverta giocose / son tutte a perle e pietre preziose. -ilare
fulvia concetto, / con giocoso sembiante a lei rispose / aetio. baldovini, 2-53
godon di far qualche bizzarro inganno / a chi san che gli vede. s.
pirio che indovino: / sen vanno a nozze. -bizzarro, geniale,
della firma come in due cognomi: a. puccinelli. ci parla d'un'opera
, 4-450: la sinistra giogaia volta a ponente ed a tramontana più aspra e
la sinistra giogaia volta a ponente ed a tramontana più aspra e selvaggia, s'
sovrasta, tutta si pertugia / diritto a fil dall'alto infino al cupo. settembrini
barili del nuovo di cui erano caricati a giogaia. = deriv. da giogo
comperano i buoi, si dee guardare a questi segnali, cioè: che sieno novelli
reai bovino armento, / d'intorno a lei vagar diletto prende. / la
che pende sotto al mento, / infino a le ginocchia si distende. marino,
gli scende [al toro] / infino a mezza gamba la giogaia, / la
colore d'accesissimo scarlatto, dettero occasione a orazio di nominargli purpurei.
rosso apoplètico, un donnone di que'destinati a soffocare nella lor ciccia. pirandello,
da iugulum 'collo', per accostamento paraetimologico a iugum 'giogo '. giogaie (
al giugal nodo, / non stero molto a cominciar gli affanni / ch'io sento
7-i-26: ingone vescovo di modena diede a livello a bonifazio duca e marchese di
ingone vescovo di modena diede a livello a bonifazio duca e marchese di toscana.
di toscana..., e a richilda sua moglie * cortes duas '.
, abbinato. ugurgieri, 230: a enea assente [latino] comanda che
del cielo. fra giordano, 5-355: a uno giugante portare una pietra gli parrebbe
tavola ritonda, 1-438: trassonvi a fine uno fellone e malvagio giugante, con
3. agg. gigantesco. a. pucci, cent., 12-48:
compenso straordinario che il padrone era tenuto a pagare al contadino quando gli faceva attaccare
venticinque tolleri se si avvilisse il prezzo a cinquanta lire. pirandello, 5-203:
-a giogàtico, al giogàtico: in locazione a un determinato prezzo (un animale da
su'detti beni, o di bestiame a giogàtico. lastri, 1-3-103: nel darsi
. 2. agric. disposto a giogo (una vite). lauro
di etimo incerto, da riconnettersi probabilmente a forme onomatopeiche infantili come doccia, docciare,
giogui... uno era superiore a tutti di grande asprezza ed austerità di vita
il carro sono molti gradi dove stanno a seder alcuni uomini che essi chiamano gioghi,
chiamiamo noi gioglio, è notissimo veramente a ciascuno. durante, 2-209: il
, 1081: o chi andasse stamane a le confessioni e volesse esaminare bene la
vedrebbe cascare! pallavicino, 1-248: a voi toccherà colla virtù delle vostre speculazioni o
pigliano terreno, e..., a guisa di gioglio, infestano la semenza
della città, e poi la seminò a sale. boccaccio, dee., 8
attendere, che i buoi s'accoppino a trarre di forza eguali, sicché 'l
della terra. arici, i-21: a ferreo giogo / chinisi il tauro, e
. tasso, 17-34: somiglia il carro a quel che porta il giorno /
auriga al giogo adorno / quattro unicorni a coppia a coppia avinti. c.
al giogo adorno / quattro unicorni a coppia a coppia avinti. c. m.
dieci paia di giochi di buoi tirato a poco a poco fino in piazza. pindemonte
di giochi di buoi tirato a poco a poco fino in piazza. pindemonte, 11-726
giogo (con uso aggettivale): atto a portare il giogo (un animale)
-unità di misura di superficie usata anticamente a scopo fiscale per indicare estensioni quantitativamente diverse
quantitativamente diverse ma simili per valore (a seconda del tipo e della qualità di coltivazione
petrarca, 50-61: i miei sospiri a me perché non tolti / quando che sia
tanti / e tanti arati mari, a servir nata, / de la stirpe d'
, / e 'l superbo suo figlio a soffrir ebbi. tasso, torrismondo,
galileo, 1-1-31: anteporrei il giogo suo a quello di ogni altro signore, parendomi
la umanità della sua natura siano potenti a far che ciascheduno brami di essergli schiavo.
: omé, ma poche notti / fur a tanti desir sì brevi e scarse,
desir sì brevi e scarse, / indarno a maritai giogo condotti, / ché del
/ al giogo maritale, / sicch'a tor donna abbiam volto ogni cura.
così discoli vi sono / che seguitano a far peggio di pria; / e
diede loro tanto vigore, non possa facilitare a te l'osservanza d'alcuni pochi digiuni
paradiso, 4: offerse se medesimo a cristo... e nel monte sinai
: una piana e bella campagna ritirandosi a poco a poco in soavi gioghi e
piana e bella campagna ritirandosi a poco a poco in soavi gioghi e colline,
pe'lavacri / che da'suoi gioghi a te versa appennino. manzoni, 299:
di pindo; anime eccelse, / a sormontar la perigliosa cima, / tra numero
dante, par., 1-16: infino a qui l'un giogo di parnaso /
; / e già si vede a quel giogo arrivato, / dove comincia a
a quel giogo arrivato, / dove comincia a declinare il calle. dell'uva,
su altre due, infisse nel terreno a un'altezza inferiore a quella normale di
infisse nel terreno a un'altezza inferiore a quella normale di un uomo, sotto la
romani per opera dei sanniti nel 321 a. c.). valerio massimo
, ed una sopra quelle due, a traverso legata. sotto questo giogo mandò
di due travi maestri, posti uno a prua e uno a poppa delle galere,
, posti uno a prua e uno a poppa delle galere, in modo da
7. ant. legno traverso attaccato a un canapo sospeso al palco con cui
sia sopra alli mantaci, che sopra a essi venga in mezzo, al quale
salendo sopra alli mantaci concordemente or sopra a l'uno ed ora sopra a l'altro
or sopra a l'uno ed ora sopra a l'altro, ed aggravandosi, lo
il giogo. d'annunzio, iii-2-244: a te che presso i grandi tuoi cavalli
fulcro e può avere forma varia (a losanga, a trapezio, ecc.)
avere forma varia (a losanga, a trapezio, ecc.). carena
è fatto come il giogo di una bilancia a due piatti? 11. anat
permanenti o nuclei di elettromagneti. -elemento a forma di anello cilindrico di materiale ferromagnetico
e su cui vengono fissati (o a cui sono solidali) i nuclei dei poli
della bobina di deflessione di un tubo a raggi catodici a deflessione magnetica (usato
deflessione di un tubo a raggi catodici a deflessione magnetica (usato per lo più per
giogo; levare, togliere il giogo a qualcuno o dal collo a qualcuno;
il giogo a qualcuno o dal collo a qualcuno; sottrarre al giogo: liberare
velo / ch'è stato avolto intorno a gli occhi nostri. giov. cavalcanti,
distrutto il giogo della superstizione. -andare a giogo o al giogo: procedere aggiogati
: di pari, come buoi che vanno a giogo, / m'andava io con
/ talvolta aggiunti, e van del pari a giogo. -andare, venire,
. -andare, venire, arare a un giogo: procedere di pari passo
tutti tre sempre ad un giogo; / a questi le mie piaghe tutte apersi.
, 7-131: e eccoti venir cinque a un giogo: / un di lor parla
parole avrebbe voluto, non bisognava più a tal cosa esortarla perché... già
.. già con il giovine arava a un giogo. varchi, v-166: messer
la greca e la toscana, quanto a lunghezza e brevità, vanno a un giogo
, quanto a lunghezza e brevità, vanno a un giogo. caro, 9-2-113:
tollerare il giogo: obbedire; soggiacere a un vincolo oppressivo, a una pena
; soggiacere a un vincolo oppressivo, a una pena gravosa; subire il rigore
licenza dalla sua signoria, e arrecossi a stare per sé. sannazaro, 1-56:
che tollerano o favoriscano che la patria a dispetto suo stia sotto el giogo.
. grazzini, 299: chi ha a imparare, impari / da me, che
62: dal non esser l'uomo soggetto a verun giogo neppur paterno, sorge quel
8-ii-171: non avrebbero messo loro collo a giogo di signoria, se non fosse che
[i guelfi] concordarono ridursi con loro a pace sotto il giogo della chiesa,
, con più affetto che mai. a. f. doni, 77: poniamo
del salvator nostro sopra il collo. a chiliini, ii-241: se i monarchi
antichi / tempi, ben mille volte, a me fanciullo / con nobil gioia rimembravi
forti in apparenza, ma che si piegano a tutti i gioghi, e ve ne
., iii-379: ii tuo padre impuose a noi giogo durissimo; ora iscema un
ariosto, 33-12: così s'avvien ch'a danneggiarla [l'italia] scenda,
loro giogo. guerrazzi, 2-516: a ridurre un popolo fiero,...
volesse un po'più di tempo, che a poche centinaia di vinti per uscire da
sia forte, elli sta sempre aparecchiato a portare il giogo. -respingere il
-respingere il giogo: non assoggettarsi a un'autorità, a un'imposizione.
: non assoggettarsi a un'autorità, a un'imposizione. tenca, 1-245:
ecco come i nostri principi longobardi cominciarono a sentire il giogo gravoso dell'altrui dominazione
dominazione. casti, xxiii-507: avvezzi a gemere sotto il giogo del dispotismo,
la ròcca / intatta mi mandò, come a lui venni, / né di baciarmi
: enea fe'citerea d'alma ghirlanda / a anchise eroe mischiata in vago amore,
gioioso, / che gio'mi fia a sentire / lo ben, quando di me
svevo, 6-244: quando essa guarì a te dalla gioia venne la febbre come
te dalla gioia venne la febbre come a un debole fanciullo. pirandello, 6-432:
gli ristorò le forze che già cominciavano a mancargli. lazi, 21: mi chiedo
sulla spiaggia, delle ragazze si rincorrono a piedi nudi, dove la rena è soda
mesto usignuolo / che riempie, cantando a l'aer fosco, / con l'amaro
re. su via si ceda / a stolta gioia popolare il loco. / breve
sei solo. de rossi, iii-343: a franger legni, ad eccitar tempeste,
l'una e l'altro apprese, / a far le gioie altrui naufraghe e meste
da lentini, 12: e però s'a voi paresse / altro ch'esser non
in fuor del mio dolce marito, / a lui voglio servar, pudica e fida
il fianco baldanzoso ed il restio / seno a i freni del vel promettean troppa /
tumultuose, i febbrili desiderii dell'amore a vent'anni mi inondarono il cuore in
: l'incomparabile gioia di quegli che vivono a speranza della vita eterna. manzoni,
innanzi di vertù in vertù in fin a tanto ch'elli vegna alla montagna di gioia
faccia eran d'oro. in mezzo a questa gioia il palazzo già abbandonato da'
e può riferirsi anche ad animali o a esseri astratti personificati). giacomino pugliese
ch'i'veggo o sento m'è a noia. b. tasso, i-120:
liete / ninfe, ed ogn'altra gioia a voi s'asconde. b. davanzali
. b. davanzali, i-326: andarsene a quella [a poppea] a sé
davanzali, i-326: andarsene a quella [a poppea] a sé conceduta nobiltà,
andarsene a quella [a poppea] a sé conceduta nobiltà, beltà, disianza d'
tenerezza). guittone, viii-2: a renformare amore e fede e spera /
.. / me sforze- raggio a trovar novel sono. francesco da barberino,
mente more, / quand'i'vegno a veder voi, bella gioia. l.
mia cara gioia, ogni giorno penso a voi, ogni giorno mi vengono delle
, 40: sono pronti anche i giorni a venire / messi in scena per te
ne sono stufo. -come appellativo (a esprimere biasimo, spregio, pungente sarcasmo
, gioia, or su tie'le mani a te cattivaccio. -vorrei star teco una
oh gioia! che gioia!: a esprimere viva allegrezza, fervido entusiasmo (
. bencivenni, 4-81: chi domanda a dio ricchezze o onore, o aver
aver gioia de'suoi nemici, elli domanda a dio vili preghieri, e però non
mia bellezza, / che non v'abbi a trovar gioia e dolcezza. campanella,
d'amichevoli conforti... lo induseno a mitigare il suo recevuto affanno; il
produrre, fare, dare, recare gioia a qualcuno: renderlo lieto, contento,
mista / d'alcun tormento sempre. a. verri, i-201: spero che per
fresco ancor rinato / sarete in breve. a. verri, i-114: in
cesoie strette, / i sogni fatti a fette; / i sogni miei, o
! -darsi alla pazza gioia: abbandonarsi a un tripudio smoderato. bocchelli,
e in festa. -fare gioia a qualcuno: fargli festa. -anche di
gisina! e io che ero tornato a casa col cuore in gioia, sai:
gioiétta. goldoni, vii-360: venite a consolare la vostra cara gioiétta.
molto caro, perché egliono lo pongono a collo di loro femmine e di loro
gran gioi presentate / ai conti e a li uberti e alli altri tutti / ch'
li uberti e alli altri tutti / ch'a tanto grande onor v'ànno condutti,
novellino, 14 (33): innanzi a lui fece mettere molte belle gioie e
dei peruzzi, 329: aven dato a giovanni... per lo costo
giurò. pulci, 19-135: la fanciulla a morgante ha donato / di molte gioie
la correggia al collo eccomi quivi / parata a darti gran denari e gioglie. bizoni
: è / stato... presentato a sua maestà d'una bellissima gioia di
xxxv-n-610: tu te ne andrai imprima a quella gioia / per cui fiorenza luce ed
della valle, 1-37: egli mostrò a lui gli archibugi, e disse che quelli
volumi... da librai son tenuti a parte come preziose gioie. bandini,
gioia è uno schiavo che si dà a quel capitano di galea, che col suo
. galileo, 4-1-257: era la linea a il diametro o vogliam dire la
metallo che circonda la bocca del pezzo a modo di cornice dalla parte esterna. indi
appioppare, appiccare una gioia sul muso a qualcuno: lasciargli andare un manrovescio,
, i la mente sta prona / a darglie 'l tuo core. boccaccio,
. boccaccio, vi-189: poi appresso a queste cose dette, / diomede ed
altra frascheria tale, vendono la pudicizia loro a chi la vuol comperare. goldoni,
. goldoni, viii-811: non ho guardato a spendere..., voi avete
galanterie, da portarsi da parte sua a montezuma. landolfi, 7-48: sulle
gioia, personaggio leggendario di amalfi, a cui fu attribuita per molto tempo l'
trovato al mio ritorno di villa l'a. s. in tutta la sua gioia-
. cellini, 537: ora cominceremo a ragionare del gioiellare, e di quello
. bresciani, 1-ii-642: v'ha brillanti a punta, a tavola, a facce
: v'ha brillanti a punta, a tavola, a facce dei più grandi carati
brillanti a punta, a tavola, a facce dei più grandi carati che si conoscano
d'un gioiellato panno, / falli fare a tuo modo i funerali. f.
, 5-378: gli fu posta [a nelson] dal principe leopoldo, figliuolo
qualche accademia di ciarlamenti nuovi, come a modena e a brescia, non pure
ciarlamenti nuovi, come a modena e a brescia, non pure a siena, facendosi
modena e a brescia, non pure a siena, facendosi lettore il cava- lier
ad un gioielliere, che propriamente attendeva a vendere e comperare tali mercanzie,.
. moravia, i-425: quel gioielliere a nome dragotis ebbe una proposta assai vantaggiosa
per mostrare certe gioie di gran costo a persona arricchita che voleva ornarne la moglie.
soppesava nel palmo, sotto il naso a un gioielliere, una turchese grezza, ancora
. verga, i-43: si va a passeggiare nelle vie polverose fuori le porte
nelle vie polverose fuori le porte, a guardare le mostre dei gioiellieri. dossi,
che furo levate le tavole. menàrlo a donneare; mostrarli loro gioielli e loro
i-653: ei fia che venda, se a te piace, o cambii / mille
, o cambii / mille fregi o gioielli a cui la moda / di viver concedette
di quanto sarebbe quella pietra che bastasse a sì fatto paragone. anguillara, 2-3:
ricca, amena e pittoresca. a. pucci, cent., 62-65:
dimoiti gioielli. sacchetti, vi-32: presso a quel palazzo ha un giardino, /
e il radicchio vermiglio. -con riferimento a beni spirituali, a insegna- menti morali
. -con riferimento a beni spirituali, a insegna- menti morali, a valori intellettuali
spirituali, a insegna- menti morali, a valori intellettuali o estetici. folgore da
gioiello con tabernacolo d'ariento dorato, a padiglione smaltato, con quattro angioletti,
stessa tavola del rosario, che fece a s. sabina, è delle più
gioiello. tommaseo, 3-iii-173: sebenico diede a venezia... quell'andrea,
il giovane, i-220: v'è più a grado... /...
/ che dei secoli il re compie a se stesso. cantoni, 101: -ti
? deledda, i-18: tosto cominciò a lodare anche la ragazza. una rosa,
, benestante. -come appellativo, a esprimere infinita tenerezza e, talora,
re, vide l'aquila; dove mandò a dire al padre che la voleva per
per gioiello. caro, i-213: andate a darle la parola e donatele questo gioiello
barba e'capelli / così donati, a sé fece venire / militari armi con altri
l. rucellai, i-m-i-252: a ragione dal sopraddetto suo gran panegirista fu
caro, 7-199: or via, dimane a l'apparir del sole, / per
, spada, calzoncini e scarpette, a dóndoli, cióndoli,... il
rasserenossi in parte, / e ciò che a navigar faceva mestiero / gioiosamente a'suoi
il bambino e la bambina tornarono gioiosamente a correre verso di me, e a
a correre verso di me, e a domandarmi che ora fosse. 3
allora viverà elli come uomo, cioè a dire sanamente, saviamente, gioiosamente
ormai era corsa, il fratello faticava a starle accanto, il suo fiato era
smaglianti colori che kim convalescente ammira intorno a sé con una gioio sità
gioiuso, / che m'à donato a quella c'a per uso / belleze ed
/ che m'à donato a quella c'a per uso / belleze ed adorneze e
ed amoroso / ca tutto per amore / a me fa star gioioso. dante da
ciel parean le stelle, tutto gioioso a sua magion tornava; / e 'n
stile onde gioiosa / corra la terra a lui, ma serbi intanto / nel dolce
, soddisfatto, appagato. attribuito a cino, iii-4-18: perché de lo mio
più gioiosa, / che non rubaldo a l'uscita del verno. fiore, 80-10
amor o la volubile fortuna / dieder a chi più fur nel mondo amici / ch'
/ sperando ognor di raddolcirti, e a parte / pur farti entrar del mio gioioso
. 0. rinuccini, 25: a la grat'ombra il dì lieto e gioioso
dive. giannone, 1-i-204: nacque a teodomiro, in questo stesso gioioso tempo
, 1-31: canzonetta gioiosa, / va a la fior di soria, / a
a la fior di soria, / a quella c'à in pregione lo mio core
c'à in pregione lo mio core. a. pucci, cent., 9-33
4-187: -oggidì non si va più a veder recitare commedie per imparar a vivere
più a veder recitare commedie per imparar a vivere, ma per piacere, per spasso
per rallegrarsi. -si potrebbe anche mandar a chiamare i zanni? -piacerebbe forse anche
, spenti da'ferri sacerdotali, tornano a vita e ripigliano le danze e le
di gran vini e buoni, / letti a diletto e camere gioiose. tedaldi,
nell'oscura tua grotta, e poscia a noi / torna più sfavillante e più
: or odi me, s'è dolze a soperire: / lo mal d'amor de'
così gioiosa e rosadosa come esso la donò a voi. pananti, ii-419: la
speranza ai giovani di arrivare ancor essi a una vita lunga e felice. d'
malatia / non l'auso adimostrare / a chi mi può guerir e far gioioso
, avendo interamente voglia / di satisfare a la mia 'namo- ranza, / per
mi credo matto / donar ciascun partito / a chi contra vuol dire / c'amor
: cresca sempre e inforti, / e a vigore conforti / vostro valore, /
co l'amor gioire / ed esser tutto a sua voglia. petrarca, 174-13:
, 13-i-327: io gioiva il seno aprendo a tarn:.. marino, 2-29
. forteguerri, 6-57: ho fatto a casa mia sempre l'ostiere; / e
dava certi piccioncini arrosto, / che a mangiarli correvan da discosto. marnioni,
da discosto. marnioni, 1-290: a maledir la mia natale / ora e
molto freddo: guardando innel fuoco, a caso vidde in mezzo a quelle più
innel fuoco, a caso vidde in mezzo a quelle più ardente fiamme uno animaletto come
la prep. di: prendere piacere a una cosa, pigliarvi gusto, riceverne diletto
destrier lucenti e vaghi. / solo a veder gli abbigliamenti e i gesti, /
la mia stella; / nacqui solo a le fiamme, e 'l mio destino /
-con riferimento a una varietà di terreni o di clima
stromento, / i vincitor si stavano a gioire. pallavicino, 7-206: or qual
): i'arrabbio di morire / a veder ricco chi de'esser bretto, /
lui [il sole] e venendo a noi, si vede rinascere e gioire ogni
quivi gioiscon placidi e contenti. l. a dimari, 36: gioisce al
: se 'l mio signor mi serva a tanto bene, / che ascolti el mio
1-48: codeste compagnie misteriose... a me vengono, durante il sogno,
me vengono, durante il sogno, a medicare piaghe reali, asprissimi dolori:
dolori: sopra ad ogni altra cosa a farmi dimenticare chi sono, per farmi
/ secondo ch'è gran noia / a quell'uomo morire / ch'ha stato di
aleardi, 1-439: in mezzo a la prefissa orbita fulge [il sole
. cicognani, 2-207: forse dentro a nessuna creatura c'era un amore così
impoverire. fagiuoli, 3-6-88: or a voi ch'avverrà, che in pace e
guerrazzi, iv-53: scese in cantina a prendere due bottiglie di nebbiolo; e
il grasso cuoco di basilicata tuttora sudante a rimescolare il suo intruglio nella sudicia casseruola
giolittiano e neutralista la mattina per trovarsi a sera salandrino e interventista. gobetti,
su un'abile strategia elettorale e parlamentare a carattere clientelistico. -in senso spreg.
. numism. moneta d'argento coniata a ferrara sotto alfonso ii d'este (1559-
duca e al rovescio s. giorgio a cavallo in atto di uccidere il drago
; la coniazione fu proseguita dagli estensi a modena, con il tipo del rovescio
2. moneta d'argento coniata a genova verso il 1668 per il commercio
delle vecchie ribalde, giorgine e ruffiane. a. caracciolo, 34: il m'
berni, 3-13 (i-62): innanzi a casa sua fassi un romore, /
, 9-143: noi faremo il giorgio a posta nostra / per queste belle piazze.
questi nostri fottiventi, che salticchiano intorno a le amorose, che senza la collana
collana non farebbono il zanzeverino ed il giorgio a suo modo e forse che non la
egli, e queste gioie, intorno a questa crocietta, non sono mica una
deriv. dal nome giorgio, con riferimento a san giorgio, la cui figura valorosa
figura valorosa e intrepida ha dato spunto a numerose leggende. cfr. a. prati
spunto a numerose leggende. cfr. a. prati, 496: « giorgio è
giorgioneschi e le tre generazioni, viventi a un tempo, che illumina l'aurora del
giornali, ma, come si dice a firenze, 'giornalaio '. pirandello,
che roco s'affanna / il giornalaio a cantar la novella / sotto i portici.
presso il chiosco della giomalaia, ma a spasso. = deriv. da
e portando allato note dell'opere ho a fare ognora. b. segni, 2-204
guarderai nel mio giornale, ti abatterai a una partita che è scancellata, un poco
una partita che è scancellata, un poco a piè della prima carta, nella
da un tempo in qua io metto a libro ciò che io spendo e ciò
i movimenti, contrasegnati di valore, cominciano a sfilarsi di giorno in giorno sulle colonne
lo scrittore del diario o giornale, a dire al modo nostro, del monaldi.
siccome il dì del 26 si continuò a trasportare in sicklos quello che avea di vittuaglie
america era anche il suo giornale indirizzato a me. d'annunzio, iv-1-169: il
quale il direttore di macchina è tenuto a riportare le osservazioni e i dati relativi
quel quaderno nel quale gli ufficiali, a ciò deputati, registrano i fatti più
in un bastone. 3. pubblicazione a stampa, dapprima periodica (settimanale,
di fotografie in bianco e nero e a colori, disegni, grafici; rivista,
vm, sotto lì 31 d'agosto, a carte 115 vi sono registrate molte mie
sdegno, o signore, / giunto a lo spoglio, in gallico sermone /
da altri. lambruschini, 4-95: a manifestare agli estranei lo stato della cultura
di proporzioni, opera di molti che convengono a un fine determinato,...
. verga, ii-224: consultava insieme a me delle guide e dei giornali di
il loro codice sociale. -giornale a fumetti: v. fumetto2. -giornale
se sofia ti chiedesse perché non vengo a cena, di'pure che avevo da
di cronaca e di attualità trasmesso giornalmente a ore fisse dalla radio.
essi riduconsi ad articoletti di giomaluzzi o a fogli volanti. pirandello, 5-344: —
. pirandello, 6-21: era stato a roma circa un anno prima nella redazione d'
ciarliera, superficiale, giomalesca, a uso del popolo..., se
prendere sulle corna, per ragioni di lodi a mezzogiorno, per ragione di scarfoglio
mezzogiorno, per ragione di scarfoglio a settentrione. = deriv. da
si mette la somma in una partita a uscita, e quindi si trasporta a'libri
quanta somma, d'ordine, e a istanza di chi, abbiano fatta l'esecuzione
i cancellieri commutativi dovranno continovare ad assistere a tutti i partiti e squittini..
partiti e squittini... e a tenere i registri e i giornaletti di tali
spero che si potranno stampare i giornaletti a posta, colle mostre di ciascheduna poesia
leggendosi un giornaletto, che aveva levato a un ragazzino. 4. dimin
buoi, finché riesce / comodo il solco a la cultura usata / del giornalier viaggio
del giornalier viaggio; e poi ritorna / a ripiantar il vomero lucente. scrofani,
i soldati si arrogavano di molti arbitrii a pregiudizio degli abitanti. cattaneo, iii-4-6
giornaliero: giornale quotidiano, gazzetta. a. verri, xxiii-133: non vorrei essere
'il vapore'- * foglio giornaliero 'a un grano la copia,...
, 17-20: quando tu neghi, a me, il sistema delle idee, mi
... delle acque marine viene a pigliare una figura ovale e bislunga con due
altro, che secondano sempre da levante a ponente il moto giornaliero della luna. bossi
sole. -che dura o è destinato a durare un giorno. milizia, 11-86
... quindi i loro letti ricurvi a forma di padiglioni i loro sostegni gracili
giornaliero. -diurno (in contrapposizione a notturno). foscolo, xvii-134:
. foscolo, xvii-134: aveva pigliato a tradurre un librone latino che finalmente,
l'evento, e qual parte abbia a riportare il vantaggio che per l'ad-
è un torto della critica giornaliera essersi a pena avveduta. 6. agg
(femm. -a). che lavora a giornata. -giornaliero agricolo: lavoratore avventizio
lo più bracciante, che viene assunto a giornata e senza durata fissa per l'esecuzione
determinati lavori che vengono retribuiti con paga a ora o a giorno, corrisposta al termine
vengono retribuiti con paga a ora o a giorno, corrisposta al termine della prestazione
vorreste rifiutarvi. pascoli, 1261: tacito a casa il giornalier s'avvia / la
assunto per lavori occasionali e retribuito a giornata; diurnista. -che si presta
giornata; diurnista. -che si presta a giornata (la propria opera, il
sione, ecc.) dirette a diffondere e a commentare notizie tramite
, ecc.) dirette a diffondere e a commentare notizie tramite il giornale o
... di metterci d'impegno a lavorare letterariamente, di entrare nel giornalismo
leopardi, 198: però mai sempre a cor fugli il perenne / progresso del topesco
-chi, un tempo, collaborava a riviste e a giornali di carattere prevalentemente
, un tempo, collaborava a riviste e a giornali di carattere prevalentemente letterario o
teneva i registri di una banca (a venezia). decreti relativi alle banche
in dui zornali, facendone uno di più a fin che per mancamento di qualche uno
son quelli che possono sul serio voltare a destra o a sinistra il timone del
che possono sul serio voltare a destra o a sinistra il timone del governo dell'italia
di giornalistico; il termine si diffuse a metà dell'800; i dizionari ted.
un bell'articolo è quello che piace a molti e che dispiace a moltissimi.
che piace a molti e che dispiace a moltissimi. pirandello, 7-290: mostrava.
suo modo di scrivere [di g. a. bor- gese], anche al
incominciare e troncare l'articolo come lui; a squilli di tromba), ha un'
mazzini, 12-183: -se mai si va a londra, sarebbe pure indispensabile trovar modo
di giorno in giorno, progressivamente; a giorni, a breve scadenza.
giorno, progressivamente; a giorni, a breve scadenza. machiavelli, 241
consigliare le azioni che giornalmente si aveva a fare ed esequire. guicciardini, i-194
tre dollari di minerale, che vendono a mariposa o a sonora. 2.
minerale, che vendono a mariposa o a sonora. 2. di continuo;
secondo che gli viene in bocca, a punto come giornalmente si favella. v
io ho la fortuna di parere un coglione a tutti quelli che mi trattano giornalmente.
e f. bracciante che lavora a giornata; giornaliero; donna che svolge lavori
; donna che svolge lavori domestici a giornata. carducci, iii-26-66:
7-115: il garzone attendeva con tre giornanti a zappare la vigna. 2
(così detto perché, prestava, a turno con gli altri confratelli, servizi di
i misericordiosi che davan la buona voglia a giornata. = deriv. da giornata
vago tanto, / che meco gioma a la fiorita spina / e i miei lamenti
in cieli d'oro) / pronta a reggere fermo per le coma / il drago
negromante mi strigneva che io dovessi attendere a quella impresa. g. c.
, 1-26: se vostra moglie seguiterà a dubitare di me, son capace di
capace di vendicarmi dei dubbi suoi col fermarmi a cotignola almeno una giornata, ed anche
accadono (per lo più in contrapposizione a nottata). pier della
andò dietro; e la prima giornata istettero a lato il fiume chiamato tigris. boccaccio
un'altra giornata un parapiglia dall'alba a notte. verga, 2-114: aveva passato
vespro camminando vai. caro, 12-i-246: a che le servirebbe il suo sapere,
e non anticipasse in lei, quel che a lungo andare le apporterà per se stessa
bracciolini, iii-260: volano le giornate a fuggir preste / e col tempo fugace
al meriggio, e tu se'giunto a sera. manzoni, 42: oh giornate
per l'avvenire del nostro paese metteranno a prova quanti hanno saldezza d'animo,
): con ciò sia cosa che a me paia esser certissimo queste non dovere avere
, 2-79: ne la novella di marcuccio a la 5 * giornata, egli dice
se non per quanto è il lavorio. a. cocchi, 4-2-199: la toscana
pare... pericoloso di aggiungere a questa perdita di ventiquattro- ventotto milioni di
chi rincasava e chi usciva dal negozio a giornata finita. -il salario che
cura dell'opera e pagavano le giornate a chi vi lavorava. g. b.
praticissimi e spediti, fu quello di promettere a tutti doppia giornata. verga, i-32
si può percorrere in un giorno (a piedi o anche con una cavalcatura o
è legera: / son bene nato a tua isperagione. latini volgar., i-82
quando elli s'apressa de la citade a una giornata, elli de'mandare innansi
, e non finarono di navicare infino a tanto ch'elli furono ad una giornata presso
tanto ch'elli furono ad una giornata presso a troia. francesco da barberino, iii-105
ii-73: cavalcando con lunghe giornate venne a vesunzione innanzi che il re. pulci
, 64: ciò si estende fino a tome, e qualche giornata più oltre.
e dal prior di roma, veniva lentamente a guisa di giornate di comodo viandante.
figur. giamboni, 186: montammo a cavallo per compiere nostra giornata, e
nostra giornata, e cavalcammo tanto che a ora di vespro fummo giunti all'albergo
occidente è giunta, / che mi mena a fedir in scura punta. / col
c'alle menzogne attende, / c'a dire il ver, bugiardo è chi noi
noi crede. -a grandi o a buone giornate: a marce forzate,
-a grandi o a buone giornate: a marce forzate, coprendo ogni giorno un
dell'usuale (con partic. riferimento a un esercito). malispini, 1-465
regno, si levò da nocera e a grandi giornate venne incontro a corradino.
nocera e a grandi giornate venne incontro a corradino. ariosto, 27-127: quando
il cor turbato, il saracino / cavalca a gran giornate, e non assonna,
'l duca de norfolch... veniva a la corte a bone giornate. algarotti
norfolch... veniva a la corte a bone giornate. algarotti, 2-264:
bone giornate. algarotti, 2-264: camminare a grandissime giornate, marciare a corsa,
: camminare a grandissime giornate, marciare a corsa, aver grassi alloggiamenti. d'
d'annunzio, iii-1-612: si cavalca a grandissime giornate / con messer paolo,
ora / e la morte vien dietro a gran giornate. guidiccioni, 1-53
guisa manco e tremo, / ch'a gran giornate vo verso l'estremo.
che s'invoglia di crapulare s'indirizza a gran giornate, sull'obliquo sentiero dell'insensata
sull'obliquo sentiero dell'insensata sensualitade, a morire. parini, giorno, ii-950:
giorno, ii-950: lor volumi famosi a te verranno / da le fiamme fuggendo
te verranno / da le fiamme fuggendo a gran giornate / per calle obliquo, e
giornate / per calle obliquo, e compri a gran tesoro. - a piccole
compri a gran tesoro. - a piccole giornate: a comode tappe.
. - a piccole giornate: a comode tappe. andrea da barberino,
andrea da barberino, 1-233: insino a vienna poco ristette l'oste di carlo
avendo perso i cavalli, si aviomo a picciole giornate verso il fiume eufrate. nievo
lontane regioni ove stanziava, moveva a piccole giornate verso il suo paese.
i tedeschi. 8. giorno destinato a particolari celebrazioni, a onorare o aiutare
. giorno destinato a particolari celebrazioni, a onorare o aiutare con pubbliche sottoscrizioni determinate
che già s'allunga il giorno / a passo lento, e che sen viene il
essa cominciò del mondo / il redentor a sofferir tormento. redi, 16-vi-367:
. pallavicino, i-783: restar dunque a deliberare, se questa doveva farsi a
a deliberare, se questa doveva farsi a giornata certa o ad incerta. giannone,
ben la femina avvisare / d'assegnar a ciascun la sua giornata. 10.
machiavelli, 362: non condurre mai a giornata i tuoi soldati, se prima non
.. con ogni arte di tirar a giornata i nemici. algarotti, 3-97:
diede tempo al re di farsi forte a goito; la giornata di goito gli diede
di goito gli diede tempo di chiamare a sé anche la brigata savoia. checchi,
ispirazione poetica sia venuta ad eschilo tornando a guardare le acque della gran giornata navale
agraria adottata in piemonte, che equivale a m2 3810 (e corrisponde approssimatamente alla
. 12. locuz. - a giornata o a giornate, alla giornata:
12. locuz. - a giornata o a giornate, alla giornata: giorno per
, 12-36: il soperchio del suo guadagno a giornata dava per dio a'poveri.
, 1-47: cominciarono... a non lasciare a'foresi portare alcuna roba in
alcuna roba in quella terra, che a giornata solea abbondare della molta roba delle
professori dell'arti nobili non si pagano a giornate, come i vili artegiani. calandra
gli conveniva, volendo vivere, lavorare a opere per quelle botteghe, oggi con un
altro, nella maniera che fanno i zappatori a giornate. papi, 2-1-133: nelle
, 2-1-133: nelle grandi fabbriche i lavoranti a giornata si tassarono per radunare un poco
eseguito ma sul tempo impiegato per portarlo a termine (e si contrappone a:
portarlo a termine (e si contrappone a: a misura, a cottimo).
termine (e si contrappone a: a misura, a cottimo). bàldinucci
si contrappone a: a misura, a cottimo). bàldinucci, 77-:
, 77-: prendono [i muratori] a far talora qualche edifizio, non a
a far talora qualche edifizio, non a giornate, ma sopra di sé, ed
giornate, ma sopra di sé, ed a tutte tutte spese, per un tanto
può, l'uso di fare i lavori a cottimo piuttosto che fargli a giornata.
i lavori a cottimo piuttosto che fargli a giornata. - a tappe
fargli a giornata. - a tappe giornaliere. ariosto, 8-34:
di ciò nulla temendo, / cavalcava a giornate, or molto or poco. carletti
285: partito da parigi, venni a lione in poste, e de quivi a
a lione in poste, e de quivi a giornate a turino, e di lì
in poste, e de quivi a giornate a turino, e di lì a milano
giornate a turino, e di lì a milano e poi a bologna.
, e di lì a milano e poi a bologna. -ogni giorno, continuamente
ciechi, che si perde e scialacqua a giornata. trattato delle virtù, 1:
1: o peccatore, pensa che a giornata ne vai ver la morte senza neuno
si guadagnava e avanzava, noi venimmo a perdere a giornate. ca'da mosto
e avanzava, noi venimmo a perdere a giornate. ca'da mosto, i-105
i misericordiosi che davan la buona voglia a giornata. -di volta in volta
. -di volta in volta, a seconda che si presenti l'occasione o
che si scopriranno alla giornata non abbino a essere medicati convenientemente. p. contarmi
era sopraggiunta piena di veli caldi. a giornate, alcune nuvole grosse venivano dall'
* lettere familiari ', quantunque scritte a precipizio ed alla giornata, non riusciranno loro
, non riusciranno loro un insipido itinerario a un freddo registro di nomi di città
. viani, 13-446: tu stai a giornate sane a bighellonare sultimpietrato dei napoletani
, 13-446: tu stai a giornate sane a bighellonare sultimpietrato dei napoletani.
... lo state annaffiali; crescono a giornate. davita, 24: era
: essi detto, che venerdì notte, a ore sei di notte, e'sono
alla giornata parecchi. -andare o lavorare a giornata o a giornate: esercitare un
. -andare o lavorare a giornata o a giornate: esercitare un lavoro occasionale ricevendo
lavorava di grottesche con perino del vaga a giornate. giusti, 3-97: gente che
giusti, 3-97: gente che non è a podere né ha mestiere fisso, ma
né ha mestiere fisso, ma va a opra e a giornata qua e là,
mestiere fisso, ma va a opra e a giornata qua e là, via via
disse che... bisognava mettermi a giornata. -avere le proprie giornate
confessionario / con una o due pinzette a far giornata. -fare, dare
-fare, dare giornata; venire a giornata: ingagappunto quanto ci mancava questo
in quell'ultimo conflitto, quando verranno a giornata colla morte e co'nimici dell'
grandi indulgenze in mano e un sacerdote a lato, avran di certo vittoria.
alcune giornate in barca per po sino a pavia, ciò servirà di molta comodità a
a pavia, ciò servirà di molta comodità a me medesimo. -guadagnare la giornata:
è il catasto. -lavorare a canne e a giornate: senza badare
catasto. -lavorare a canne e a giornate: senza badare alla qualità ma
da molti anni in qua, come a dire a giornate, essendo forzato a
molti anni in qua, come a dire a giornate, essendo forzato a far piuttosto
a dire a giornate, essendo forzato a far piuttosto molto che bene. rosa,
peggio che un zappator gire affamato / a lavorare a canne ed a giornate.
un zappator gire affamato / a lavorare a canne ed a giornate. -milit
gire affamato / a lavorare a canne ed a giornate. -milit. montare di
per indicare che non si è disposti a fare qualcosa, che non si è in
giornata, oggi! prestare a giornata: con la clausola della restituzione
. bocchelli, 13-162: mentre prestava a giornata, termine la campana dei vespri
di quanto capita abbasso. -vivere a giornata, alla giornata: senza altre
bonichi, 161: così 'l viver trapassi a giornata. giovanni dalle celle, 1-92
dalle celle, 1-92: gli animali vivono a giornata. leggi di toscana, 10-185
indigenze istantanee del minuto popolo, forzato a vivere alla giornata..., permettiamo
giornata, non disperare. / basta a ogni giorno il suo male.
giornatelle. guicciardini, 2-7-409: andrà domani a quella via: non so se si
, / andando queste giornatine belle / a far qualche gradita passeggiata / per riveder
cinelli, 1-231: non ce la faceva a sfamar tante bocche con quella giornatùccia di
giornaliero; donna che svolge lavori domestici a giornata. c. e.
accusa misfatto o appello che fatto fosse a lui o di lui per fino alla
fa, sopra i cavalli coverti e sopra a giornee, alcune divise rilevate e cucite
mercato ne farai: almanco saranno buoni a fame giornee per soldati. alunno,
de loro la giornea usata a quei tempi della divisa del re, con
da uomini di ogni condizione, simile a una piccola dalmatica e talora foderata di
. rinaldo degli albizzi, ii-218: a dì detto, scrissi a francesco e
, ii-218: a dì detto, scrissi a francesco e tobia; e mandamo loro
le donne, arme del diavolo e a loro peccato mortale, che dimostrano essere plu-
. machiavelli, 34: io ò dato a matteo... rigattiere..
e misura e frappa e cuce / intento a suo lavoro, ond'ei rintoppi /
beveraggi, / con la seggia reale a questo enea / e insiem del nostro regno
: disporsi con particolare impegno e puntiglio a sostenere un'idea, una tesi,
sostenere un'idea, una tesi, a compiere un atto, un gesto; assumere
un tono grave, sentenzioso; atteggiarsi a sapiente, a esperto, a giudice
, sentenzioso; atteggiarsi a sapiente, a esperto, a giudice in una determinata
atteggiarsi a sapiente, a esperto, a giudice in una determinata materia, che
gran sabatani quando in cerchio d'animali a loro simili si mettono la giornea e
, che io m'affibbi la giornea / a far cotesto. f. f
una bertuccia polita co'l giomeino indosso a la divisa far festa a un
indosso a la divisa far festa a un mammolo. = dal fr
e * cammino, viaggio 'a 'casacca '(da indossare in tali
mangiava de'poponi, / non volle stare a vita sì plebea. varchi,
consigli, / vadan pur tutti a spasso / queste giornee che ci son sempre
= voce d'uso gergale: da riconnettere a giorneare e giorneone.
starà giomeando meco, si accosterà a te, come biscie che si sdrucciolano
altra, ridendo e motteggiando. a. f. doni, 2-41: non
. -in senso generico: recipiente adibito a usi vari (come forma nelle fonderie,
: 4 giomello ', specie di vassoio a tre basse sponde, che sta presso
secchia, e il muratore la va ponendo a mestolate sullo sparviere o sulla nettatola.
affaccendava sotto i forni... a ricevere dentro ai giornelli che servivan da
, che consiste in una specie di elica a pale, montata sul fianco dell'imbarcazione
fatta girare dalla corrente; le reti a cucchiaio montate sulle estremità delle pale catturano
chiacchierone. aretino, 8-184: accostati a quello che ti è più presso,
idem, xxvi-3-30: date la lunga a certi guardafeste, / trofei delle tavole dilette
delle tavole dilette, / e non a un poeta 4 que pars este '.
, tu pensi di star sulle taverne a millantar con l'oste, vegliacco, tagliacantoni
oste, vegliacco, tagliacantoni. a. f. doni, ii-24: io
tose. lavorante che fa gli orli a giorno. = deriv. da
giornino, sm. tose. punto a giorno. banti, 10-449:
treccia di paglia, il « giornino » a metri per la bottega del mereiaio di
sua durata è superiore di 3m 56 * a quella del giorno siderale (ed
dante, conv., iv-xxm-15: intorno a le parti del giorno è brievemente da
cantari cavallereschi, 179: carlo mandò a dire al saracino / che il terzo
in cui il sole col movimento comune a tutti i corpi celesti da oriente verso
i magistrati, intenti in quel giorno a celebrar nelle chiese i divini misteri.
anno e dalla latitudine: in contrapposizione a sera, a notte). s
latitudine: in contrapposizione a sera, a notte). s. francesco,
e 'l giorno, al caldo ed a la neve. boccaccio, dee.,
notte cavalcando, /... / a bambillona condotta hanno antea. folengo,
estremo il breve giorno / raddoppia l'ore a la stagione acerba. soderini, 1-8
1-8: l'equinozio di primavera vien a farsi ai venticinque di marzo e il solstizio
giorno. -pomeriggio (e si contrappone a mattino). pallavicino, 1-374:
mantenere in continua perpetua notte il popolo a cui vogliamo oggi dare un perpetuo giorno.
e belli e divisati / lor trovati a provasione. dante, inf.,
fino oro, / che chiaro giorno a meza note accende. ariosto, cinque canti
canti, 3-56: quel ch'averria a un nocchier che si trovasse / lontano
! de roberto, 184: restavano a covar le lenzuola fino a giorno chiaro
184: restavano a covar le lenzuola fino a giorno chiaro. savinio, 1-49:
giorno / seguir lor strada e gir a i padiglioni. d. bartoli, 21-134
putridi stagni avesse; / anzi, a turbarne il giorno, / sotto a le
, a turbarne il giorno, / sotto a le mura stesse / trasse gli scelerati
mura stesse / trasse gli scelerati / rivi a marcir su i prati. 5
barbanera,... che vi ostinate a darci i numeri del lotto e il
so / che questo sangue ardente / a un tratto mancherà. -il mio
'giorno 'equivale... a chiarezza e gloria, e viene parimenti a
a chiarezza e gloria, e viene parimenti a significare quella divinità, della quale cristo
iii-3-120: eleggerete di rimanere svergognati avanti a tutto l'universo nel giorno estremo, in
dico io povero frate; e in quanto a voi, sentite bene quel ch'io
-giorno di campana: quello in cui, a firenze, i consigli e i magistrati
del parini per chi ricorda come lo abbate a pranzi e case di nobili usasse più
de'ricci, 369: qua ci abbiamo a stare un giorno, quando bene vivessimo
1-25: sono giorni e giorni che vieni a farmi la paternale, da quando ti
77): si combattea un giorno, a una fontana, con uno cavaliere.
portato un giorno in ballatoio, / a far qualche letizia per panello. bembo,
manzoni, 38: tacita un giorno a non so qual pendice / salìa d'un
(112): andronne in altre parti a finir li miei giorni. m.
dallo specchio / che 'l ver dice a ciascun che fiso 'l guarda! marino,
/ in forse al giunger del tuo giorno a sera. manzoni, pr. sp
quarantacinque giorni di badoglio, fu costretto a chiudere la villa e scappare.
e scappare. 10. punto a giorno: quello che si eseguisce sfilando
mazzetti i fili verticali rimasti. - orlo a giorno: quello che si esegue con
.. collari di tela fina ricamati a giorno. moravia, xi-153: alla finestra
alla finestra c'era una tenda traforata a giorno, ricamata a uccelli e canestri.
una tenda traforata a giorno, ricamata a uccelli e canestri. 11.
. 11. legatura, montatura a giorno: tecnica con cui una pietra
: bottoncini e fondi di diamanti legati a giorno. carena, 2-19: 'legare a
a giorno. carena, 2-19: 'legare a giorno', dicono i gioiellieri toscani per
. 12. edil. strutture a giorno: quelle che sono prive di
mostrano la loro vera forma. -scada a giorno: quella la cui ossatura portante
milizia, ii-267: il colmo è a cupola con un grosso albero alto più
in aria una specie di cono traforato a giorno. 13. commerc.
premi: quello in cui il contraente a premio deve far conoscere le sue decisioni
corretti, alla liquidazione mensile delle operazioni a termine scadute, consegnando i titoli e
consegnando i titoli e pagando i saldi a chi ne ha diritto. -ordine di
ne ha diritto. -ordine di borsa a tanti giorni: clausola che viene inserita
pagare un debito scaduto; quello, ricorrente a intervalli (una o due settimane)
giorno di valuta: quello in cui cominciano a decorrere gli interessi su un capitale.
e i giorni che non vengono utilizzati a causa di cattivo tempo,
, l'armatore deve mettere la nave a disposizione del noleggiatore al porto d'imbarco
. 16. locuz. -aggiungere giorno a giorno: trascorrere monotonamente (la vita
questa che nulla or fa che giorno a giorno / aggiungere in silenzio, e
, xviii-262: né voglio albergarmi se non a mese; e, se trovassi,
mese; e, se trovassi, a settimana, ed a giorni.
, se trovassi, a settimana, ed a giorni. -talora, a volte
ed a giorni. -talora, a volte. carducci, i-8-105: non
ti dò dunque nulla di troppo? a giorni pare anche a me. pascoli,
di troppo? a giorni pare anche a me. pascoli, 22: guardava il
un pioppo alto e slanciato / chiassoso a giorni come un birichino. deledda,
un birichino. deledda, iii-169: a giorni usciva tutta vestita da paesana benestante
da paesana benestante,... e a giorni andava in campagna, scalza e
deledda, i-500: essa verrà qui, a giorni; non mandarla via, non
travalicati alcuni passi stretti, si trovò a giorno sopra i nimici. filicaia,
della notte e della luce, / incerto a noi riluce, / né si distingue
, e magari si ballava disperatamente fino a giorno fatto. cinelli, 2-48: con
recarsi in questura, si era svegliato a giorno. -al giorno d'oggi
. giov. buondelmonti, i-iv-3-107: a questi giorni si trasferì qua per far motto
giorni si trasferì qua per far motto a questo esattore. cagna, iii-186: al
in cima in cima. -andare a giorni: essere volubile, incostante (
umore, nella salute). -andare a giorno: protrarsi per tutta la notte
s. v.]: 'andare a giorno 'dicesi proverbialmente di cosa che
. sbarbaro, 1-55: tutto cresce a vista d'occhio. la terra butta
ascoso / stava nel centro i giorni a noverare. -da giorno (con
vestito, un indumento, in contrapposizione a da notte, da sera).
. bellini, v-206: inoltre ho imparato a fare le cuffie, ed i cuffini
la paga vengono ogni tanto dalla padrona a licenziarsi e a domandare gli otto giorni
ogni tanto dalla padrona a licenziarsi e a domandare gli otto giorni.
, 1-i-492: sadoc, dato il giorno a filocolo che egli a lui ritorni,
dato il giorno a filocolo che egli a lui ritorni, confortandolo da sé l'accomiata
gli occhi e le man volte avesse / a quei dinanzi, non venisser drieto,
e a'tuoni dell'inverno? a. cocchi, 4-1-97: tra giorno solamente
; giorno per giorno; da giorno a giorno; a giorno a giorno, in
giorno; da giorno a giorno; a giorno a giorno, in giorni,
da giorno a giorno; a giorno a giorno, in giorni, ogni giorno
nella etade sua, così in vergogna a giorno a giorno cresca. dante,
etade sua, così in vergogna a giorno a giorno cresca. dante, purg.
., 24-80: il loco u'fui a viver posto, / di giorno in
più di ben si spolpa, / e a trista ruina par disposto. bembo,
parsimonia avute furono in onore, vennero a giorno per giorno tuttavia maggiormente neh'imperio
. de roberto, 384: a poco a poco, giorno per giorno,
roberto, 384: a poco a poco, giorno per giorno, aveva riconosciuto
accorga come essa si sciupi da giorno a giorno. -da un momento all'
. redi, 16-v-256: bisogna consigliarsi a giorno per giorno. nievo, 1-262:
l'essenziale è seguitare giorno per giorno a riempire questi fogli, ciecamente, a
a riempire questi fogli, ciecamente, a testa bassa. -alla giornata.
.. la gente ci viveva, a giorno a giorno. -minutamente,
la gente ci viveva, a giorno a giorno. -minutamente, nei particolari
sono sorpreso mille volte... a desiderarmi in una di quelle situazioni,
-essere, stare, mettersi, tenersi a giorno: essere o tenersi al corrente
roba amena per far vedere che era a giorno di tutto. crusca [s.
comisso, 15-81: giorni fa si raccomandò a me perché gli cercassi un giovane capace
notte e giorno facciendo suo camino gendo a inferno! cantari cavallereschi, 46: la
, 16-v-307: la sera avanti fu a casa mia, ma io non vi era
: durante la giornata (in contrapposizione a di notte). -anche: alle prime
de la neve bella e bianca / a le donzelle che staran da tomo. l
. martelli, 1-4: madonna, a consolar tanto martiro, / vien poi col
, i-288: i'vegno '1 giorno a te 'nfinite volte / e trovoti pensar
10-4: procurerete di rivedere i conti a voi stesso una, o due volte
d'intorno. -in pieno giorno, a gran giorno: quando il sole è
1-215: farò, qual peregrin, desto a gran giorno, / che 'l sonno
vita, / ordinar sul mattin, non a gran giorno. -illuminare a giorno
non a gran giorno. -illuminare a giorno: con una forte luce.
pananti, i-205: 11 teatro fu a giorno illuminato, / e al suono
di pietra'. arila, 247: a qualcuno non piace 'illuminazione a giorno
: a qualcuno non piace 'illuminazione a giorno 'quella che un tempo si diceva
625: il palazzo francalanza, illuminato a giorno, risplendeva da tutte le finestre.
4-24: di là, il cielo illuminato a giorno dall'incendio del porto.
mancargli un giorno della settimana dicesi proverbialmente a significare che alcuno è un po'scemo di
scemo di cervello. -non farsi a qualcuno mai giorno: per indicare una
mettersi al lavoro. -non farsi a qualcuno mai giorno in viso: essere
poco di danaro, per rimetterla in giorno a conto di lettere della posta. giusti
-tenere, mettere, porre qualcuno a giorno di qualcosa: informarlo, tenerlo
: 4 mettere 'o 4 porre a giorno 'per 4 informare, riferire,
nelle tue lettere mi tenessi qualche poco a giorno del movimento di costì.
i-2432: al fino amico caro, / a cui molto contraro / d'allegrezza
. verga, ii-20: mandava sempre a dire a sua moglie che sarebbe andato
verga, ii-20: mandava sempre a dire a sua moglie che sarebbe andato a vederla
dire a sua moglie che sarebbe andato a vederla, un giorno o l'altro.
vittorini, 3-83: poiché ho cominciato a parlare con voi dirò a voi la
poiché ho cominciato a parlare con voi dirò a voi la cosa... dovevo
.. un altro giorno: talvolta, a periodi indeterminati, irregolari (con valore
-ogni giorno passa un giorno: a indicare la fuga del tempo.
toujours 4 sempre '; anche punto a giorno dal fr. à jour.
calante; riflusso del mare. a. prati, 496: 'giosana', bassa
/ chi è costui che morte ardisce a torre! g. villani, 10-128:
differente dal tomiamento, ove si combatte a fine di morte. sacchetti, 224:
feste e giuochi: e per dare dilecto a popoli... giostra è quando
quando l'uno va contra all'altro a corpo a corpo e representa battaglia singulare
l'uno va contra all'altro a corpo a corpo e representa battaglia singulare. ariosto
cavallerizzo dell'imperatrice, che mi presenta a nome di sua maestà due bellissimi cavalli
si stava in festa, / a caccia, a giostre, a danze ed
in festa, / a caccia, a giostre, a danze ed a conviti /
, / a caccia, a giostre, a danze ed a conviti / in mezzo
caccia, a giostre, a danze ed a conviti / in mezzo ad una bella
nell'infilare con la lancia, correndo a cavallo, un anello sospeso (ed è
mosta, / l'una contro l'altra a preliare; / le vizia sì fugono
sì non furo accorte / le gambe tue a le giostre dal toppo! buti,
ciascun lunicorno, / e la vertude tarma a fera giostra. antonio da ferrara,
e devoto; / e sì offero a la colonna vostra / in modona quel
ch'io ve dico e noto, / a zò che a mi siati a questa
dico e noto, / a zò che a mi siati a questa giostra / elmo
, / a zò che a mi siati a questa giostra / elmo, curazza,
forte, o donne, non domani avenga a gismondo, il quale più del suo
più del suo ingegno confidandosi che avendo risguardo a quello di ciascuna di voi o pure
gli ho promesso farlo / correr tre lancie a l'amorosa giostra. piazza, 5-31
dai partecipanti alla gara, che corrono a piedi o a cavallo o su carri
alla gara, che corrono a piedi o a cavallo o su carri, con fucili
. e. cecchi, 9-269: a luanda, in angola, in una sorta
m'avevano stordita, esasperata, ridotta a pensare d'abbandonar per sempre la città
odore che ogni buon milanese riconosce a primo fiuto e che non muta né
,... lo aveva incolto a sommo d'un ciglio. vide subito,
di tutte rondini che i compagni soccorrevano a pietro. landolfi, 8-145: le
amore. 13. miner. sistema a piastra circolare fissa usato per far girare
montata. 15. meccan. tornio a giostra: tornio verticale adatto per la
azioni ridicole in situazioni gravi. a. pucci, cent., 52-99:
giostra: apprestarsi al combattimento, iniziare a giostrare. - anche per simil. e
un le due e le tre volta a giostra / e vede pur che sol onta
e i colpi orrendi / l'uno drizzava a telmo, e l'altro al petto
, richiedere giostra', appellare, chiamare a giostra: provocare, sfidare al combattimento
combattimento. - anche al figur. a. pucci, cent., 24-78:
in una terra, ma uscì fuore a campo a richiedere giostra. tavola ritonda,
terra, ma uscì fuore a campo a richiedere giostra. tavola ritonda, 1-
e allora, l'uno sprona contro a l'altro. fioravante, 131: fecesi
e montòvi suso, e poi corse a grande foga del destriere e andonne verso la
, peroché non era da giostra. a. f. doni, 3-99: alla
piche senza ferro come quelle da giostre a piedi. ojetti, ii-475: la
. niccolò da uzzano, i-298: a terra caccerete chi dimostra / d'amar
faitinelli, ix-314: voi gite molto arditi a far la mostra / con elmi e
-fare la giostra o una giostra a qualcuno: beffarlo, burlarlo, ingannarlo
el core. -sfidare a spada e giostra: provocare al combattimento.
verso / il mago, e lo sfidiate a spada e giostra. -stare sulle
la vita galante. -tenere giostra a due, a tre, ecc.:
. -tenere giostra a due, a tre, ecc.: far fronte
ecc.: far fronte da solo a una, due o più persone.
cristiano volesse giostrare, si era apparecchiato a giostra tenere uno saracino a due cristiani.
era apparecchiato a giostra tenere uno saracino a due cristiani. -tener tavola in
, 2-100: uno vedendo una femina parata a tener tavola in giostra, guardò il
oimè, quest'è troppo piccol lavorante a sì gran bottega! -urtarsi in
con le miste onde / van rovinosi a tempestar sul piano. -venire in
n'era incaricato un giostrone di macchina a disco orizzontale, a piatto, ingegnosissima:
giostrone di macchina a disco orizzontale, a piatto, ingegnosissima: che rotava a
a piatto, ingegnosissima: che rotava a tatràc, tatràc, in un susseguirsi di
agg. e sm. che partecipa a una giostra cavalleresca, che gareggia in
cavalieri giostranti e duellanti prendevano vari colori a distinguersi. de sanctis, lett. it
nei giochi d'amore; chi partecipa a un trattenimento erotico. aretino, 8-19
il gran soldano di babilonia fa noto a tutti i valenti giostranti che or ora compariscano
. { giòstró). prendere parte a una giostra cavalleresca; scendere in campo
-in partic.: maneggiare la lancia a cavallo.
chiamava italico, giostrare, ovvero correre a pruova in certe carrette, come s'
città di gaza... venne a santo ilarione, pregandolo... che
gubbio, 138: altri che giostrano a lancie, e bene armati in quella parte
): per amor di lei cominciò a mostrar d'armeggiare e di giostrare.
in su la piazza non entrasse nessuno a cavallo se non quelli che giostravano.
la fama nelle terre nostre / cavallieri a giostrar di più paesi. galileo,
3-1-132: quando due cavalieri si incontrano giostrando a campo aperto..., chiamereste
208: così essendo ambedue gli osti apparecchiati a battaglia, si partì uno del nostro
.. un s. giorgio armato a cavallo, che giostrando ammazza il serpente.
, e quella ponta / si ch'a fiorenza fa scoppiar la pancia.
pensier un altro giostra, / e dice a me: -perché fuggendo vai? boccaccio
s'imprime, / per sentier novi, a nullo ancor dimostri, / qual chi
due sovrani poeti nella pittura giostravano, a così dire, insieme, per ottener la
-anche con riferimento ad animali. a. pucci, ii-268: pochi dì è
voleva la casa libera per potere giostrare a suo modo. aretino, 8-75: la
e ringagliardirmi la natura, sicché, avendo a giostrare, la lancia sia in resta
questa provedi con ferro che giòstra / a dargli ne l'orecchio, e sangue trame
/ non se ne suol veder simile a questa, / quando giostra aquilone, austro
giostra con le dita, vuole andare a minare il centro della terra.
della terra. -ant. partecipare a una festa popolare. savonarola, 7-i-118
sentire, mentre fuggiamo con egual corso a quello di chi ci vuol giostrare?