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vol. VI Pag.74 - Da FLORIZINA a FLOSCULARIDI (25 risultati)

. vèlivolus, già in ennio riferito a nave. florizina, sf.

un territorio limitato (con particolare riferimento a un'opera che studia la flora di una

d'annunzio, v-2- 623: a intervalli con un gesto istintivo, portandovi la

1-362: si moltiplicavano in lei, a poco a poco, i sintomi di decadimento

si moltiplicavano in lei, a poco a poco, i sintomi di decadimento,

si ristrigne un poco e subito ricomincia a dilatarsi. caldesi, 1-50: la

e flosce. serao, i-1077: a napoli, con un soldo si hanno

che riceve solo due torsioni, una a destra e una a sinistra. tassoni

due torsioni, una a destra e una a sinistra. tassoni, iv-2-110: questa

con l'ago, tutta bianca, a 150 tael il picco. -cappello

, 7-146: lo costringevano più del solito a rincalcarsi con manate furiose il cappelluccio floscio

negli anni della discrezione, avete sdimenticato a dire di no. gir. giustinian,

: stetti anche più volentieri che mai a predicare, a disputare fra i miei

più volentieri che mai a predicare, a disputare fra i miei compagni di studio

compagni di studio; e tesser più simile a loro me li fece giudicare meno flosci

solamente una triste apprensione... veniva a turbare quella beatitudine; una paura che

floscio come i calzoni che lo tiravano a terra. -di animali.

cosce, / senza far cerimonie, ognun a caso, / e diam le bocconate

i-405: al comando: « nino, a studiare! »... una specie

. rovani, ii-585: si gettò a sedere con quell'atteggiamento floscio e cascante

volto, grassoccio di floscia bontà e sorridente a se stesso. serra, i-356:

napoletano miope e senza gesti, si rivela a tratti la maschera dura pesante tetra di

floscio e moscio e tutto gobbo, a briglia lenta e staffe lunghe.

morale. giusti, ii-155: a molti colle grinze e col flosciume cresce

e col flosciume cresce l'ostinazione; a me, grazie al cielo, ne viene

vol. VI Pag.75 - Da FLOSCULO a FLUENTE (23 risultati)

compresi sott'un'istesso calice. a. cocchi, 4-2-124: si lodano le

miner. varietà di aragonite, concrezionata a guisa di corallo. bossi, 154

da trasporto o da guerra che appartengono a uno stato o a una compagnia di

guerra che appartengono a uno stato o a una compagnia di navigazione; l'insieme

; l'insieme delle imbarcazioni che appartengono a una società nautica. -anche:

di conserva o di navi mercantili adibite a un determinato servizio o di navi militari

io fussi in essa flocta per adiutare a discoprire. ramusio, i-147: contava

ci è nuova nessuna, andasse tardando a comparire. boterò, i-397: ivi fanno

[zattere e barche unite insieme] stavano a galla sull'acqua del fiume, con

, iii-1-172: i patrizii romani armarono a loro private spese un'ultima flotta.

. dimin. flottina. flottiglia. a. g. mocenigo, li-2-675: sebbene

più delle volte la porzione del re giunge a meno assai del ventesimo. =

sm. aeron. navigazione sull'acqua a velocità ridotta di un idrovolante; ondeggiamento

che è ancora in mare con la merce a bordo); che viene trasportato utilizzando

senso di angoscia diffusa e non limitato a qualche oggetto particolare; fobia.

che non è in mano di detentori a lunga scadenza, ed è soggetta a

a lunga scadenza, ed è soggetta a frequenti compravendite ». flottare, intr

. barilli, 6-96: la notte a bordighera è un sognare sommesso,..

nubi orizzontali... filavano gioiosamente a sfrangiarsi. 3. per estens

distinse... in voli di protezione a flottiglie da bombardamento, e in alcuni

e il gialliccio; si trova a stenna gwyn in cornovaglia. = voce

diverse parti del suo alveo siano potenti a mutare la misura della medesima acqua e

quei tempi, con gran cappello alto a larghe falde, barba fluente. de

vol. VI Pag.76 - Da FLUENTEMENTE a FLUIDITÀ (17 risultati)

onofri, 74: circola, intorno a un tronco solido, una / fluente

. g. raimondi, 2-271: a notte, lo stesso cortile, e tutta

come il fantolino della favola, erano occupati a poco a poco dai suoni fluenti di

della favola, erano occupati a poco a poco dai suoni fluenti di un'orchestra sepolta

secoli / nel dì trasfigurante, / a i mondi onde riguardano / camillo e

ombre con immobili / occhi di stelle a le fluenti età, / e riposa cristoforo

cicognani, 9-17: uno scandire a alta voce il tempo fluente, il farsi

causa truove, / che ti muova a formar questa matera, / avida sempre

transcorra verso l'ogetto offerto, verrà a causare il movimento del desiderio. b.

empirici, non distinguibili e non definibili a rigore, e l'uno fluente nell'altro

fluenti limpide e continue, ma quasi a sbruffi, esitanti spesso e con curiosi

è ormai un passatempo di vecchi topografi a secco di ricerche. fluenteménte,

raramente possibile: e, comunque, a solo scopo di manutenzione del capillizio e

si avanza lateralmente, con movimento comune a molta plastica, egizia, greca e

varie parti di un corpo liquido o gassoso a scorrere le une sulle altre. -in

e 'n tutte sue parti rassodasi. a. cocchi, 4-1-23: un vitto tenero

verde che risplende, giù dilaga fino a me, fa una scia di sogno

vol. VI Pag.802 - Da GIOCOFORZA a GIOCOLATORE (30 risultati)

che altramente deve donare a buffoni, a mimi, a parasiti, a giuocolari

deve donare a buffoni, a mimi, a parasiti, a giuocolari, a piffari

, a mimi, a parasiti, a giuocolari, a piffari et a simili persone

, a parasiti, a giuocolari, a piffari et a simili persone. garzoni,

, a giuocolari, a piffari et a simili persone. garzoni, 1-418:

e il metastasio]... a coloro che in giro e muti ne apprendono

clorinda. pascoli, 1059: mal prenda a questi giuculari / ch'hanno per sue

vettovaglia fa anno i giocolari / mugliando a torno. -trovatore. a

a torno. -trovatore. a. f. doni, ii-138: arnaldo

quasi hanno del giocolare e poco sono a gentilomo convenienti. leopardi, v-i77: studiavano

parimente col suono si movevano gli istrioni a misura, voglio che sappiate che simil

co 'l suo bastone, a segnare nell'arena i contorni di quell'ombra

177: fu con dotto il rucéllai a vedere il delfino..., sì

.., sì che entrato baciò a s. a. r. la mano

sì che entrato baciò a s. a. r. la mano e seco si

è ghiottissimo delle uve. ha cominciato tosto a gustarne, e quasi per tutti gl'

: questo virtuoso... può giocolare a sua posta con le difficoltà metriche e

gatto, / che si mette talvolta a giocolare; / poscia noiato di spasso

/ e vivo vivo se lo ingolla a un tratto. leopardi, 960:

salire e giocolare sul canapo quanti insino a ora ne sono stati. l. bellini

i lunari, / e proprio ha genio a star co'ciarlatani. 3.

, imagine sua: uno da lei tenuto a mezza vita, sulla sponda del legno

/ [la civetta] fea tutti intorno a sé gli augei fermare; / e

con tal maraviglia, / che quasi a marcia forza e lor dispetto / in

cecchi, 274: io ero fermomi / a veder giocolar colà la scimia. magalotti

di necessità che giocoli di mezzo infino a tanto che e'tempi e la variazione

e la variazione delle cose lo sforzino a declararsi. botta, 6-i-147: ne'casi

deve far capo agli uomini risoluti, non a colore che, peritosi essendo, giocolan

mai. bisticci, 3-423: andando cosimo a verona, a fuggire la morìa,

, 3-423: andando cosimo a verona, a fuggire la morìa, menò in sua

vol. VI Pag.803 - Da GIOCOLATORIAMENTE a GIOCONDATO (23 risultati)

, 14-14: l'uomo, che attende a gio- calorie, el suo vanamente espende

gio- calorie, el suo vanamente espende a bufoni e a giocolar] '.

, el suo vanamente espende a bufoni e a giocolar] '. s. agostino

furono costretti per occulta volontà di dio a confessarle, che da sé si sforzarono di

che da sé si sforzarono di metterle a vedere ad altri. bottari [tommaseo]

brigata. pascarella, 2-20: vado a vedere un giuocoliere indiano, fa dei giuochi

gran torso gonfio e sporgente in una maglia a righe gialle e verdi, sopra le

ii-127: la gioventù romana la cominciò a ridurre [la satira] in versi ruvidi

fra mille... oratori sarà presso a miracolo trovarne un paio che vi riescano

e non ci fare i fraccuradi. a. alamanni, xi: egli fa incontro

che mille giocolini / faceva colla coda a voi dintorno. -piacere amoroso.

. batacchi, i-12: sen vanno a casa, e al dolce giocolino /

la primiera, / la seconda il tempesta a lui vicino; / e in due

, anche, che non fosse stata a loro notizia quella radica, che, tenuta

li iddìi, io pazienzia nulla arei a udille contare e narrare, anzi le mie

6-67: il primo onore, vale a dire il concetto d'uomini onesti,

compagnia. rovani, ii-455: continuò a godere giocondamente il bel mondo e il bel

dispensa, / che sol quell'alme a giocondar si serba, / che per virtute

napoli ancora spagnolesca, vissuto in vienna a giocondare la corte dell'imperatore. govoni,

, vegna -chi vole giocundare / e a la danza se tegna! s. bernardo

di benefici e di gloria, è trapassato a giocondar co'celesti spiriti. arrighetti,

verità, che mi toccava di riflettere rapidamente a colpi di penna o di telegrafo,

giocondata per li buoni avvenimenti, venne a vedere iasone. carducci, 11-21-120:

vol. VI Pag.804 - Da GIOCONDEVOLE a GIOCONDO (32 risultati)

giudizioso d'accostare quella tua vecchiaia biliosa a tanta vigoria e giocondézza di gioventù?

cioè giocondità, la quale s'appartiene a posare e sollazzare. s. caterina da

giocondità... cominciai quello poeta pubblicamente a leggere. mariano da siena, 15

e che la mutazione pare male e morte a noi, che parti siamo del mondo

volgar., vii-345: iddio vi riducerà a me con allegrezza e con gioconditade in

nel supremo coro / cogli angioli davanti a te, co'santi, / là dove

-che richiama, per una certa consonanza, a pensieri di felicità, di giubilo,

mirava che gioia, riso e giocondità. a. verri, i-218: con ospitale

furberia malandrina. 3. attitudine a procurare un godimento interiore, a interessare

attitudine a procurare un godimento interiore, a interessare piacevolmente l'intelletto, ad appagare

volgar., xiv-17 (186): a coloro i quali per lo pentere delle

alle muse e ad apollo, che a venere e a cupido, affezionati,

e ad apollo, che a venere e a cupido, affezionati, de'quali chi

abbiam di essi, giova ad altro che a svegliarci nell'animo nobiltà e giocondità di

e sollievi nella tristezza io sono debitore a molti. 4. disposizione a riuscire

debitore a molti. 4. disposizione a riuscire gradito ai sensi, a dilettare

. disposizione a riuscire gradito ai sensi, a dilettare, a ricreare. - anche

gradito ai sensi, a dilettare, a ricreare. - anche: piacere, godimento

giocondità, sicch'io fossi costretto di tornare a te e cercare diletto di te solo

però che tu hai trovato grazia dinanzi a me. crescenzi volgar., 8-1:

sorridente, dava un senso di giocondità a chi lo guardava. -in partic

che porta il medicamento delle malattie. a. cocchi, 4-1-20: la varietà.

xxi-501: essendo venuto el nostro sermone a quel fine, che la dilettazione de'sensi

della giocondità di quella vita, non dico a comparazione ma non pure a commemorazione paresse

non dico a comparazione ma non pure a commemorazione paresse degna, rilevandoci su,

affetto, in quel medesimo, procedemmo a poco a poco tutte le cose corporali

in quel medesimo, procedemmo a poco a poco tutte le cose corporali. s

dipende soprattutto dallo starsi elleno strettamente attaccate a quella condizione in cui le pose natura

. giov. cavalcanti, 151: a paolo guinigi, signore di lucca,

che i vostri domestici non siano avvezzi a veder buona compagnia in casa vostra,

, 105: lorch, borgata appartenente a magonza, giace sulla riva orientale;

poi ehe ar- phodisia si fu messa a tavola appresso del suo sposo imperatore,

vol. VI Pag.805 - Da GIOCONDO a GIOCONDO (29 risultati)

giocondo? nievo, 215: nel 1779 a tanto era scaduta l'amministrazione della giustizia

787: tutti i giovanotti si danno a far gazzarra, agguantando a gara le più

si danno a far gazzarra, agguantando a gara le più gioconde e fresche ragazze

palazzeschi, 3-206: vi si andava a vivere lunghe giornate di sole, supine

giusti son giocondi. -con riferimento a personaggi mitologici. marino, 287:

: il volto, affatto simile / a quel de la gioconda / ebe, che

le fronde. -con riferimento a corpi celesti. cecco d'ascoli,

giocondi, improvvisamente pensosi. -ispirato a sincera cordialità, a gioiosa esultanza (

. -ispirato a sincera cordialità, a gioiosa esultanza (una conversazione, un

svevo, 2-386: s'imbatté in lei a mezzodì, nel corso. la inaspettata

: li doni della libidine... a tutti paiono giocundi e piacevoli. s

più vago ammiri / sprezar conviensi. a. cocchi, 8-46: la vacuità

... sogliono essere efficaci rimedi accessori a molti mali. foscolo, 1-38:

faccio mica un rimprovero, -gli disse più a bassa voce e tanto confidenzialmente ch'egli

fia... gioconda e graziosa a dio la nostra laude. bibbia volgar.

. di cose gioconde e ch'appartenevano a dottrina e investigazione di cose degne e

tal dubbio è agevole all'uomo attenersi a quegli argomenti che gli partoriscono una credenza

del giorno e della notte ne'giocondi a me filosofici naturali studi passando. g

voi, quando vi rivedrò m'aiuterete a riacquistare fantasie più gioconde e dare l'

, par., 15-37: indi, a udire ed a veder giocondo, /

, 15-37: indi, a udire ed a veder giocondo, / giunse lo spirto

chi stando in mare questo seno mirava, a guardarlo, non molti diversi lochi,

cioè intero, non pure infranto. a. cocchi, 4-1-184: si lodano.

1-308: versa prima / l'onice a me giocondi libamenti. -dilettevole all'

e giocondissimo di quel tempo, giungeva a compungere di gravi pensieri quella società così

, / che 'i ciel ti serbi a stato più giocondo, / né d'amor

bella danza, gaia e leggiadretta, / a cantar cominciò, come seconda. leonardo

. gherardi, iii-35: nelle camere a loro deputate, freschissime, gioconde e

è giocondissima. serdonati, 10-137: a questa magnificenza della casa corrisponde l'amenità

vol. VI Pag.806 - Da GIOCONDOSO a GIOCOSO (30 risultati)

monte, ii-387: io mi appiglio / a tale giglio, / che meraviglio /

v-516-9: state semo en quisto mondo a te ofendere, cristo giocondo. beicari,

. boiardo, i-5-21: da morte a vita mi poi ritornare, / se qua

spesso, aita e profonda / due tori a fronte son pien di furore / per

pien di furore / per un'amata vacca a lor gioconda. 11.

vite / pria negletta trovò, primo a le genti / insegnò di piantarla e trarne

, / e tal v'è verde a bianco macolato; / la ner'è di

sit semper iocis aptus et hilaritati; a frequentia, sicut iracundus ».

detto p. ebuzio lo consigliò entrare a quelle devozioni per così perderlo.

che consiste in una dissertazione dialogata intorno a una questione della quale sono proposte due

egli finge e fa vivere giocosamente davanti a noi. 2. con tono ilare

« gran diavoli » chiamava. g. a. papini, 214: volta [

confortandolo, con gergo all'uso fiorentino, a non voler dare orecchio alle raccomandazioni de'

g. capponi, 6-173: scrivendo a carlo che aveva fatto istanza a lui

scrivendo a carlo che aveva fatto istanza a lui di recarsi a roma, giocosamente si

aveva fatto istanza a lui di recarsi a roma, giocosamente si scusa. bartolini

messe le mani, ed ho già condotto a fine un dialogo giocosamente fiero e pungente

letteratura che sa di popolo, da bologna a roma, ha sapore di etruria,

. tesauro, 3-558: così accadé a berengario, mentre gli rise la giocosa

spelonca asconda. menzini, i-71: e a me di fronde in fronde / il

io non patirei che que'braccioni nati a combattere si per- dessino in fare a'

romani l'impero del mondo: e a quella virtù, cui nulla resistere doveva,

sollazzi e giuochi per esercitare le genti a ridere, così il diavolo, per

giocose e di beffe, concita le genti a dissoluzioni. simintendi, 1-123: costui

ma molto, quanto stimo, apropriata a questi ragionamenti. savonarola, ii-120:

raccontati, non mirassero ad altro che a giovare agli uomini. sarpi, ii-4:

/ il diletto del gusto, onta a la vista. f. f. frugoni

xx-79: potè all'alte patrizie / come a la plebe oscura / giocoso dar solletico

, e per ridurre quel gravissimo poema a stil giocoso, affinché io non fussi

ch'egli chiama poemi giocosi, sia avvertito a non m'ammorbare davvantaggio con queste sue

vol. VI Pag.807 - Da GIOCUCCHIARE a GIOGIA (38 risultati)

meno alle muse e ad apollo che a venere e a cupido affezionati, de'quali

e ad apollo che a venere e a cupido affezionati, de'quali chi è

nuova operetta non grave, né simile a tragedie, né degnia sii sochi o

giocose e sollazzevoli. le quali provocano a riso: e avvegnaché queste ultime appo

persona, ma fallo solo per diletto dare a chi l'ode. segneri, iii-1-278

, per cui può indursi l'uomo a mentire. la prima si nomina bugia

sopravesta e coverta giocose / son tutte a perle e pietre preziose. -ilare

fulvia concetto, / con giocoso sembiante a lei rispose / aetio. baldovini, 2-53

godon di far qualche bizzarro inganno / a chi san che gli vede. s.

pirio che indovino: / sen vanno a nozze. -bizzarro, geniale,

della firma come in due cognomi: a. puccinelli. ci parla d'un'opera

, 4-450: la sinistra giogaia volta a ponente ed a tramontana più aspra e

la sinistra giogaia volta a ponente ed a tramontana più aspra e selvaggia, s'

sovrasta, tutta si pertugia / diritto a fil dall'alto infino al cupo. settembrini

barili del nuovo di cui erano caricati a giogaia. = deriv. da giogo

comperano i buoi, si dee guardare a questi segnali, cioè: che sieno novelli

reai bovino armento, / d'intorno a lei vagar diletto prende. / la

che pende sotto al mento, / infino a le ginocchia si distende. marino,

gli scende [al toro] / infino a mezza gamba la giogaia, / la

colore d'accesissimo scarlatto, dettero occasione a orazio di nominargli purpurei.

rosso apoplètico, un donnone di que'destinati a soffocare nella lor ciccia. pirandello,

da iugulum 'collo', per accostamento paraetimologico a iugum 'giogo '. giogaie (

al giugal nodo, / non stero molto a cominciar gli affanni / ch'io sento

7-i-26: ingone vescovo di modena diede a livello a bonifazio duca e marchese di

ingone vescovo di modena diede a livello a bonifazio duca e marchese di toscana.

di toscana..., e a richilda sua moglie * cortes duas '.

, abbinato. ugurgieri, 230: a enea assente [latino] comanda che

del cielo. fra giordano, 5-355: a uno giugante portare una pietra gli parrebbe

tavola ritonda, 1-438: trassonvi a fine uno fellone e malvagio giugante, con

3. agg. gigantesco. a. pucci, cent., 12-48:

compenso straordinario che il padrone era tenuto a pagare al contadino quando gli faceva attaccare

venticinque tolleri se si avvilisse il prezzo a cinquanta lire. pirandello, 5-203:

-a giogàtico, al giogàtico: in locazione a un determinato prezzo (un animale da

su'detti beni, o di bestiame a giogàtico. lastri, 1-3-103: nel darsi

. 2. agric. disposto a giogo (una vite). lauro

di etimo incerto, da riconnettersi probabilmente a forme onomatopeiche infantili come doccia, docciare,

giogui... uno era superiore a tutti di grande asprezza ed austerità di vita

il carro sono molti gradi dove stanno a seder alcuni uomini che essi chiamano gioghi,

vol. VI Pag.808 - Da GIOGLIA a GIOGO (33 risultati)

chiamiamo noi gioglio, è notissimo veramente a ciascuno. durante, 2-209: il

, 1081: o chi andasse stamane a le confessioni e volesse esaminare bene la

vedrebbe cascare! pallavicino, 1-248: a voi toccherà colla virtù delle vostre speculazioni o

pigliano terreno, e..., a guisa di gioglio, infestano la semenza

della città, e poi la seminò a sale. boccaccio, dee., 8

attendere, che i buoi s'accoppino a trarre di forza eguali, sicché 'l

della terra. arici, i-21: a ferreo giogo / chinisi il tauro, e

. tasso, 17-34: somiglia il carro a quel che porta il giorno /

auriga al giogo adorno / quattro unicorni a coppia a coppia avinti. c.

al giogo adorno / quattro unicorni a coppia a coppia avinti. c. m.

dieci paia di giochi di buoi tirato a poco a poco fino in piazza. pindemonte

di giochi di buoi tirato a poco a poco fino in piazza. pindemonte, 11-726

giogo (con uso aggettivale): atto a portare il giogo (un animale)

-unità di misura di superficie usata anticamente a scopo fiscale per indicare estensioni quantitativamente diverse

quantitativamente diverse ma simili per valore (a seconda del tipo e della qualità di coltivazione

petrarca, 50-61: i miei sospiri a me perché non tolti / quando che sia

tanti / e tanti arati mari, a servir nata, / de la stirpe d'

, / e 'l superbo suo figlio a soffrir ebbi. tasso, torrismondo,

galileo, 1-1-31: anteporrei il giogo suo a quello di ogni altro signore, parendomi

la umanità della sua natura siano potenti a far che ciascheduno brami di essergli schiavo.

: omé, ma poche notti / fur a tanti desir sì brevi e scarse,

desir sì brevi e scarse, / indarno a maritai giogo condotti, / ché del

/ al giogo maritale, / sicch'a tor donna abbiam volto ogni cura.

così discoli vi sono / che seguitano a far peggio di pria; / e

diede loro tanto vigore, non possa facilitare a te l'osservanza d'alcuni pochi digiuni

paradiso, 4: offerse se medesimo a cristo... e nel monte sinai

: una piana e bella campagna ritirandosi a poco a poco in soavi gioghi e

piana e bella campagna ritirandosi a poco a poco in soavi gioghi e colline,

pe'lavacri / che da'suoi gioghi a te versa appennino. manzoni, 299:

di pindo; anime eccelse, / a sormontar la perigliosa cima, / tra numero

dante, par., 1-16: infino a qui l'un giogo di parnaso /

; / e già si vede a quel giogo arrivato, / dove comincia a

a quel giogo arrivato, / dove comincia a declinare il calle. dell'uva,

vol. VI Pag.809 - Da GIOGO a GIOGO (43 risultati)

su altre due, infisse nel terreno a un'altezza inferiore a quella normale di

infisse nel terreno a un'altezza inferiore a quella normale di un uomo, sotto la

romani per opera dei sanniti nel 321 a. c.). valerio massimo

, ed una sopra quelle due, a traverso legata. sotto questo giogo mandò

di due travi maestri, posti uno a prua e uno a poppa delle galere,

, posti uno a prua e uno a poppa delle galere, in modo da

7. ant. legno traverso attaccato a un canapo sospeso al palco con cui

sia sopra alli mantaci, che sopra a essi venga in mezzo, al quale

salendo sopra alli mantaci concordemente or sopra a l'uno ed ora sopra a l'altro

or sopra a l'uno ed ora sopra a l'altro, ed aggravandosi, lo

il giogo. d'annunzio, iii-2-244: a te che presso i grandi tuoi cavalli

fulcro e può avere forma varia (a losanga, a trapezio, ecc.)

avere forma varia (a losanga, a trapezio, ecc.). carena

è fatto come il giogo di una bilancia a due piatti? 11. anat

permanenti o nuclei di elettromagneti. -elemento a forma di anello cilindrico di materiale ferromagnetico

e su cui vengono fissati (o a cui sono solidali) i nuclei dei poli

della bobina di deflessione di un tubo a raggi catodici a deflessione magnetica (usato

deflessione di un tubo a raggi catodici a deflessione magnetica (usato per lo più per

giogo; levare, togliere il giogo a qualcuno o dal collo a qualcuno;

il giogo a qualcuno o dal collo a qualcuno; sottrarre al giogo: liberare

velo / ch'è stato avolto intorno a gli occhi nostri. giov. cavalcanti,

distrutto il giogo della superstizione. -andare a giogo o al giogo: procedere aggiogati

: di pari, come buoi che vanno a giogo, / m'andava io con

/ talvolta aggiunti, e van del pari a giogo. -andare, venire,

. -andare, venire, arare a un giogo: procedere di pari passo

tutti tre sempre ad un giogo; / a questi le mie piaghe tutte apersi.

, 7-131: e eccoti venir cinque a un giogo: / un di lor parla

parole avrebbe voluto, non bisognava più a tal cosa esortarla perché... già

.. già con il giovine arava a un giogo. varchi, v-166: messer

la greca e la toscana, quanto a lunghezza e brevità, vanno a un giogo

, quanto a lunghezza e brevità, vanno a un giogo. caro, 9-2-113:

tollerare il giogo: obbedire; soggiacere a un vincolo oppressivo, a una pena

; soggiacere a un vincolo oppressivo, a una pena gravosa; subire il rigore

licenza dalla sua signoria, e arrecossi a stare per sé. sannazaro, 1-56:

che tollerano o favoriscano che la patria a dispetto suo stia sotto el giogo.

. grazzini, 299: chi ha a imparare, impari / da me, che

62: dal non esser l'uomo soggetto a verun giogo neppur paterno, sorge quel

8-ii-171: non avrebbero messo loro collo a giogo di signoria, se non fosse che

[i guelfi] concordarono ridursi con loro a pace sotto il giogo della chiesa,

, con più affetto che mai. a. f. doni, 77: poniamo

del salvator nostro sopra il collo. a chiliini, ii-241: se i monarchi

antichi / tempi, ben mille volte, a me fanciullo / con nobil gioia rimembravi

forti in apparenza, ma che si piegano a tutti i gioghi, e ve ne

vol. VI Pag.810 - Da GIOGOLARE a GIOIA (27 risultati)

., iii-379: ii tuo padre impuose a noi giogo durissimo; ora iscema un

ariosto, 33-12: così s'avvien ch'a danneggiarla [l'italia] scenda,

loro giogo. guerrazzi, 2-516: a ridurre un popolo fiero,...

volesse un po'più di tempo, che a poche centinaia di vinti per uscire da

sia forte, elli sta sempre aparecchiato a portare il giogo. -respingere il

-respingere il giogo: non assoggettarsi a un'autorità, a un'imposizione.

: non assoggettarsi a un'autorità, a un'imposizione. tenca, 1-245:

ecco come i nostri principi longobardi cominciarono a sentire il giogo gravoso dell'altrui dominazione

dominazione. casti, xxiii-507: avvezzi a gemere sotto il giogo del dispotismo,

la ròcca / intatta mi mandò, come a lui venni, / né di baciarmi

: enea fe'citerea d'alma ghirlanda / a anchise eroe mischiata in vago amore,

gioioso, / che gio'mi fia a sentire / lo ben, quando di me

svevo, 6-244: quando essa guarì a te dalla gioia venne la febbre come

te dalla gioia venne la febbre come a un debole fanciullo. pirandello, 6-432:

gli ristorò le forze che già cominciavano a mancargli. lazi, 21: mi chiedo

sulla spiaggia, delle ragazze si rincorrono a piedi nudi, dove la rena è soda

mesto usignuolo / che riempie, cantando a l'aer fosco, / con l'amaro

re. su via si ceda / a stolta gioia popolare il loco. / breve

sei solo. de rossi, iii-343: a franger legni, ad eccitar tempeste,

l'una e l'altro apprese, / a far le gioie altrui naufraghe e meste

da lentini, 12: e però s'a voi paresse / altro ch'esser non

in fuor del mio dolce marito, / a lui voglio servar, pudica e fida

il fianco baldanzoso ed il restio / seno a i freni del vel promettean troppa /

tumultuose, i febbrili desiderii dell'amore a vent'anni mi inondarono il cuore in

: l'incomparabile gioia di quegli che vivono a speranza della vita eterna. manzoni,

innanzi di vertù in vertù in fin a tanto ch'elli vegna alla montagna di gioia

faccia eran d'oro. in mezzo a questa gioia il palazzo già abbandonato da'

vol. VI Pag.811 - Da GIOIA a GIOIA (34 risultati)

e può riferirsi anche ad animali o a esseri astratti personificati). giacomino pugliese

ch'i'veggo o sento m'è a noia. b. tasso, i-120:

liete / ninfe, ed ogn'altra gioia a voi s'asconde. b. davanzali

. b. davanzali, i-326: andarsene a quella [a poppea] a sé

davanzali, i-326: andarsene a quella [a poppea] a sé conceduta nobiltà,

andarsene a quella [a poppea] a sé conceduta nobiltà, beltà, disianza d'

tenerezza). guittone, viii-2: a renformare amore e fede e spera /

.. / me sforze- raggio a trovar novel sono. francesco da barberino,

mente more, / quand'i'vegno a veder voi, bella gioia. l.

mia cara gioia, ogni giorno penso a voi, ogni giorno mi vengono delle

, 40: sono pronti anche i giorni a venire / messi in scena per te

ne sono stufo. -come appellativo (a esprimere biasimo, spregio, pungente sarcasmo

, gioia, or su tie'le mani a te cattivaccio. -vorrei star teco una

oh gioia! che gioia!: a esprimere viva allegrezza, fervido entusiasmo (

. bencivenni, 4-81: chi domanda a dio ricchezze o onore, o aver

aver gioia de'suoi nemici, elli domanda a dio vili preghieri, e però non

mia bellezza, / che non v'abbi a trovar gioia e dolcezza. campanella,

d'amichevoli conforti... lo induseno a mitigare il suo recevuto affanno; il

produrre, fare, dare, recare gioia a qualcuno: renderlo lieto, contento,

mista / d'alcun tormento sempre. a. verri, i-201: spero che per

fresco ancor rinato / sarete in breve. a. verri, i-114: in

cesoie strette, / i sogni fatti a fette; / i sogni miei, o

! -darsi alla pazza gioia: abbandonarsi a un tripudio smoderato. bocchelli,

e in festa. -fare gioia a qualcuno: fargli festa. -anche di

gisina! e io che ero tornato a casa col cuore in gioia, sai:

gioiétta. goldoni, vii-360: venite a consolare la vostra cara gioiétta.

molto caro, perché egliono lo pongono a collo di loro femmine e di loro

gran gioi presentate / ai conti e a li uberti e alli altri tutti / ch'

li uberti e alli altri tutti / ch'a tanto grande onor v'ànno condutti,

novellino, 14 (33): innanzi a lui fece mettere molte belle gioie e

dei peruzzi, 329: aven dato a giovanni... per lo costo

giurò. pulci, 19-135: la fanciulla a morgante ha donato / di molte gioie

la correggia al collo eccomi quivi / parata a darti gran denari e gioglie. bizoni

: è / stato... presentato a sua maestà d'una bellissima gioia di

vol. VI Pag.812 - Da GIOIA a GIOIELLO (33 risultati)

xxxv-n-610: tu te ne andrai imprima a quella gioia / per cui fiorenza luce ed

della valle, 1-37: egli mostrò a lui gli archibugi, e disse che quelli

volumi... da librai son tenuti a parte come preziose gioie. bandini,

gioia è uno schiavo che si dà a quel capitano di galea, che col suo

. galileo, 4-1-257: era la linea a il diametro o vogliam dire la

metallo che circonda la bocca del pezzo a modo di cornice dalla parte esterna. indi

appioppare, appiccare una gioia sul muso a qualcuno: lasciargli andare un manrovescio,

, i la mente sta prona / a darglie 'l tuo core. boccaccio,

. boccaccio, vi-189: poi appresso a queste cose dette, / diomede ed

altra frascheria tale, vendono la pudicizia loro a chi la vuol comperare. goldoni,

. goldoni, viii-811: non ho guardato a spendere..., voi avete

galanterie, da portarsi da parte sua a montezuma. landolfi, 7-48: sulle

gioia, personaggio leggendario di amalfi, a cui fu attribuita per molto tempo l'

trovato al mio ritorno di villa l'a. s. in tutta la sua gioia-

. cellini, 537: ora cominceremo a ragionare del gioiellare, e di quello

. bresciani, 1-ii-642: v'ha brillanti a punta, a tavola, a facce

: v'ha brillanti a punta, a tavola, a facce dei più grandi carati

brillanti a punta, a tavola, a facce dei più grandi carati che si conoscano

d'un gioiellato panno, / falli fare a tuo modo i funerali. f.

, 5-378: gli fu posta [a nelson] dal principe leopoldo, figliuolo

qualche accademia di ciarlamenti nuovi, come a modena e a brescia, non pure

ciarlamenti nuovi, come a modena e a brescia, non pure a siena, facendosi

modena e a brescia, non pure a siena, facendosi lettore il cava- lier

ad un gioielliere, che propriamente attendeva a vendere e comperare tali mercanzie,.

. moravia, i-425: quel gioielliere a nome dragotis ebbe una proposta assai vantaggiosa

per mostrare certe gioie di gran costo a persona arricchita che voleva ornarne la moglie.

soppesava nel palmo, sotto il naso a un gioielliere, una turchese grezza, ancora

. verga, i-43: si va a passeggiare nelle vie polverose fuori le porte

nelle vie polverose fuori le porte, a guardare le mostre dei gioiellieri. dossi,

che furo levate le tavole. menàrlo a donneare; mostrarli loro gioielli e loro

i-653: ei fia che venda, se a te piace, o cambii / mille

, o cambii / mille fregi o gioielli a cui la moda / di viver concedette

di quanto sarebbe quella pietra che bastasse a sì fatto paragone. anguillara, 2-3:

vol. VI Pag.813 - Da GIOIOSAMENTE a GIOIOSO (30 risultati)

ricca, amena e pittoresca. a. pucci, cent., 62-65:

dimoiti gioielli. sacchetti, vi-32: presso a quel palazzo ha un giardino, /

e il radicchio vermiglio. -con riferimento a beni spirituali, a insegna- menti morali

. -con riferimento a beni spirituali, a insegna- menti morali, a valori intellettuali

spirituali, a insegna- menti morali, a valori intellettuali o estetici. folgore da

gioiello con tabernacolo d'ariento dorato, a padiglione smaltato, con quattro angioletti,

stessa tavola del rosario, che fece a s. sabina, è delle più

gioiello. tommaseo, 3-iii-173: sebenico diede a venezia... quell'andrea,

il giovane, i-220: v'è più a grado... /...

/ che dei secoli il re compie a se stesso. cantoni, 101: -ti

? deledda, i-18: tosto cominciò a lodare anche la ragazza. una rosa,

, benestante. -come appellativo, a esprimere infinita tenerezza e, talora,

re, vide l'aquila; dove mandò a dire al padre che la voleva per

per gioiello. caro, i-213: andate a darle la parola e donatele questo gioiello

barba e'capelli / così donati, a sé fece venire / militari armi con altri

l. rucellai, i-m-i-252: a ragione dal sopraddetto suo gran panegirista fu

caro, 7-199: or via, dimane a l'apparir del sole, / per

, spada, calzoncini e scarpette, a dóndoli, cióndoli,... il

rasserenossi in parte, / e ciò che a navigar faceva mestiero / gioiosamente a'suoi

il bambino e la bambina tornarono gioiosamente a correre verso di me, e a

a correre verso di me, e a domandarmi che ora fosse. 3

allora viverà elli come uomo, cioè a dire sanamente, saviamente, gioiosamente

ormai era corsa, il fratello faticava a starle accanto, il suo fiato era

smaglianti colori che kim convalescente ammira intorno a sé con una gioio sità

gioiuso, / che m'à donato a quella c'a per uso / belleze ed

/ che m'à donato a quella c'a per uso / belleze ed adorneze e

ed amoroso / ca tutto per amore / a me fa star gioioso. dante da

ciel parean le stelle, tutto gioioso a sua magion tornava; / e 'n

stile onde gioiosa / corra la terra a lui, ma serbi intanto / nel dolce

, soddisfatto, appagato. attribuito a cino, iii-4-18: perché de lo mio

vol. VI Pag.814 - Da GIOIOSO a GIOIRE (31 risultati)

più gioiosa, / che non rubaldo a l'uscita del verno. fiore, 80-10

amor o la volubile fortuna / dieder a chi più fur nel mondo amici / ch'

/ sperando ognor di raddolcirti, e a parte / pur farti entrar del mio gioioso

. 0. rinuccini, 25: a la grat'ombra il dì lieto e gioioso

dive. giannone, 1-i-204: nacque a teodomiro, in questo stesso gioioso tempo

, 1-31: canzonetta gioiosa, / va a la fior di soria, / a

a la fior di soria, / a quella c'à in pregione lo mio core

c'à in pregione lo mio core. a. pucci, cent., 9-33

4-187: -oggidì non si va più a veder recitare commedie per imparar a vivere

più a veder recitare commedie per imparar a vivere, ma per piacere, per spasso

per rallegrarsi. -si potrebbe anche mandar a chiamare i zanni? -piacerebbe forse anche

, spenti da'ferri sacerdotali, tornano a vita e ripigliano le danze e le

di gran vini e buoni, / letti a diletto e camere gioiose. tedaldi,

nell'oscura tua grotta, e poscia a noi / torna più sfavillante e più

: or odi me, s'è dolze a soperire: / lo mal d'amor de'

così gioiosa e rosadosa come esso la donò a voi. pananti, ii-419: la

speranza ai giovani di arrivare ancor essi a una vita lunga e felice. d'

malatia / non l'auso adimostrare / a chi mi può guerir e far gioioso

, avendo interamente voglia / di satisfare a la mia 'namo- ranza, / per

mi credo matto / donar ciascun partito / a chi contra vuol dire / c'amor

: cresca sempre e inforti, / e a vigore conforti / vostro valore, /

co l'amor gioire / ed esser tutto a sua voglia. petrarca, 174-13:

, 13-i-327: io gioiva il seno aprendo a tarn:.. marino, 2-29

. forteguerri, 6-57: ho fatto a casa mia sempre l'ostiere; / e

dava certi piccioncini arrosto, / che a mangiarli correvan da discosto. marnioni,

da discosto. marnioni, 1-290: a maledir la mia natale / ora e

molto freddo: guardando innel fuoco, a caso vidde in mezzo a quelle più

innel fuoco, a caso vidde in mezzo a quelle più ardente fiamme uno animaletto come

la prep. di: prendere piacere a una cosa, pigliarvi gusto, riceverne diletto

destrier lucenti e vaghi. / solo a veder gli abbigliamenti e i gesti, /

la mia stella; / nacqui solo a le fiamme, e 'l mio destino /

vol. VI Pag.815 - Da GIOITO a GIORGIO (22 risultati)

-con riferimento a una varietà di terreni o di clima

stromento, / i vincitor si stavano a gioire. pallavicino, 7-206: or qual

): i'arrabbio di morire / a veder ricco chi de'esser bretto, /

lui [il sole] e venendo a noi, si vede rinascere e gioire ogni

quivi gioiscon placidi e contenti. l. a dimari, 36: gioisce al

: se 'l mio signor mi serva a tanto bene, / che ascolti el mio

1-48: codeste compagnie misteriose... a me vengono, durante il sogno,

me vengono, durante il sogno, a medicare piaghe reali, asprissimi dolori:

dolori: sopra ad ogni altra cosa a farmi dimenticare chi sono, per farmi

/ secondo ch'è gran noia / a quell'uomo morire / ch'ha stato di

aleardi, 1-439: in mezzo a la prefissa orbita fulge [il sole

. cicognani, 2-207: forse dentro a nessuna creatura c'era un amore così

impoverire. fagiuoli, 3-6-88: or a voi ch'avverrà, che in pace e

guerrazzi, iv-53: scese in cantina a prendere due bottiglie di nebbiolo; e

il grasso cuoco di basilicata tuttora sudante a rimescolare il suo intruglio nella sudicia casseruola

giolittiano e neutralista la mattina per trovarsi a sera salandrino e interventista. gobetti,

su un'abile strategia elettorale e parlamentare a carattere clientelistico. -in senso spreg.

. numism. moneta d'argento coniata a ferrara sotto alfonso ii d'este (1559-

duca e al rovescio s. giorgio a cavallo in atto di uccidere il drago

; la coniazione fu proseguita dagli estensi a modena, con il tipo del rovescio

2. moneta d'argento coniata a genova verso il 1668 per il commercio

delle vecchie ribalde, giorgine e ruffiane. a. caracciolo, 34: il m'

vol. VI Pag.816 - Da GIORGIONESCO a GIORNALE (32 risultati)

berni, 3-13 (i-62): innanzi a casa sua fassi un romore, /

, 9-143: noi faremo il giorgio a posta nostra / per queste belle piazze.

questi nostri fottiventi, che salticchiano intorno a le amorose, che senza la collana

collana non farebbono il zanzeverino ed il giorgio a suo modo e forse che non la

egli, e queste gioie, intorno a questa crocietta, non sono mica una

deriv. dal nome giorgio, con riferimento a san giorgio, la cui figura valorosa

figura valorosa e intrepida ha dato spunto a numerose leggende. cfr. a. prati

spunto a numerose leggende. cfr. a. prati, 496: « giorgio è

giorgioneschi e le tre generazioni, viventi a un tempo, che illumina l'aurora del

giornali, ma, come si dice a firenze, 'giornalaio '. pirandello,

che roco s'affanna / il giornalaio a cantar la novella / sotto i portici.

presso il chiosco della giomalaia, ma a spasso. = deriv. da

e portando allato note dell'opere ho a fare ognora. b. segni, 2-204

guarderai nel mio giornale, ti abatterai a una partita che è scancellata, un poco

una partita che è scancellata, un poco a piè della prima carta, nella

da un tempo in qua io metto a libro ciò che io spendo e ciò

i movimenti, contrasegnati di valore, cominciano a sfilarsi di giorno in giorno sulle colonne

lo scrittore del diario o giornale, a dire al modo nostro, del monaldi.

siccome il dì del 26 si continuò a trasportare in sicklos quello che avea di vittuaglie

america era anche il suo giornale indirizzato a me. d'annunzio, iv-1-169: il

quale il direttore di macchina è tenuto a riportare le osservazioni e i dati relativi

quel quaderno nel quale gli ufficiali, a ciò deputati, registrano i fatti più

in un bastone. 3. pubblicazione a stampa, dapprima periodica (settimanale,

di fotografie in bianco e nero e a colori, disegni, grafici; rivista,

vm, sotto lì 31 d'agosto, a carte 115 vi sono registrate molte mie

sdegno, o signore, / giunto a lo spoglio, in gallico sermone /

da altri. lambruschini, 4-95: a manifestare agli estranei lo stato della cultura

di proporzioni, opera di molti che convengono a un fine determinato,...

. verga, ii-224: consultava insieme a me delle guide e dei giornali di

il loro codice sociale. -giornale a fumetti: v. fumetto2. -giornale

se sofia ti chiedesse perché non vengo a cena, di'pure che avevo da

di cronaca e di attualità trasmesso giornalmente a ore fisse dalla radio.

vol. VI Pag.817 - Da GIORNALESCO a GIORNALISTA (36 risultati)

essi riduconsi ad articoletti di giomaluzzi o a fogli volanti. pirandello, 5-344: —

. pirandello, 6-21: era stato a roma circa un anno prima nella redazione d'

ciarliera, superficiale, giomalesca, a uso del popolo..., se

prendere sulle corna, per ragioni di lodi a mezzogiorno, per ragione di scarfoglio

mezzogiorno, per ragione di scarfoglio a settentrione. = deriv. da

si mette la somma in una partita a uscita, e quindi si trasporta a'libri

quanta somma, d'ordine, e a istanza di chi, abbiano fatta l'esecuzione

i cancellieri commutativi dovranno continovare ad assistere a tutti i partiti e squittini..

partiti e squittini... e a tenere i registri e i giornaletti di tali

spero che si potranno stampare i giornaletti a posta, colle mostre di ciascheduna poesia

leggendosi un giornaletto, che aveva levato a un ragazzino. 4. dimin

buoi, finché riesce / comodo il solco a la cultura usata / del giornalier viaggio

del giornalier viaggio; e poi ritorna / a ripiantar il vomero lucente. scrofani,

i soldati si arrogavano di molti arbitrii a pregiudizio degli abitanti. cattaneo, iii-4-6

giornaliero: giornale quotidiano, gazzetta. a. verri, xxiii-133: non vorrei essere

'il vapore'- * foglio giornaliero 'a un grano la copia,...

, 17-20: quando tu neghi, a me, il sistema delle idee, mi

... delle acque marine viene a pigliare una figura ovale e bislunga con due

altro, che secondano sempre da levante a ponente il moto giornaliero della luna. bossi

sole. -che dura o è destinato a durare un giorno. milizia, 11-86

... quindi i loro letti ricurvi a forma di padiglioni i loro sostegni gracili

giornaliero. -diurno (in contrapposizione a notturno). foscolo, xvii-134:

. foscolo, xvii-134: aveva pigliato a tradurre un librone latino che finalmente,

l'evento, e qual parte abbia a riportare il vantaggio che per l'ad-

è un torto della critica giornaliera essersi a pena avveduta. 6. agg

(femm. -a). che lavora a giornata. -giornaliero agricolo: lavoratore avventizio

lo più bracciante, che viene assunto a giornata e senza durata fissa per l'esecuzione

determinati lavori che vengono retribuiti con paga a ora o a giorno, corrisposta al termine

vengono retribuiti con paga a ora o a giorno, corrisposta al termine della prestazione

vorreste rifiutarvi. pascoli, 1261: tacito a casa il giornalier s'avvia / la

assunto per lavori occasionali e retribuito a giornata; diurnista. -che si presta

giornata; diurnista. -che si presta a giornata (la propria opera, il

sione, ecc.) dirette a diffondere e a commentare notizie tramite

, ecc.) dirette a diffondere e a commentare notizie tramite il giornale o

... di metterci d'impegno a lavorare letterariamente, di entrare nel giornalismo

leopardi, 198: però mai sempre a cor fugli il perenne / progresso del topesco

vol. VI Pag.818 - Da GIORNALISTICA a GIORNATA (43 risultati)

-chi, un tempo, collaborava a riviste e a giornali di carattere prevalentemente

, un tempo, collaborava a riviste e a giornali di carattere prevalentemente letterario o

teneva i registri di una banca (a venezia). decreti relativi alle banche

in dui zornali, facendone uno di più a fin che per mancamento di qualche uno

son quelli che possono sul serio voltare a destra o a sinistra il timone del

che possono sul serio voltare a destra o a sinistra il timone del governo dell'italia

di giornalistico; il termine si diffuse a metà dell'800; i dizionari ted.

un bell'articolo è quello che piace a molti e che dispiace a moltissimi.

che piace a molti e che dispiace a moltissimi. pirandello, 7-290: mostrava.

suo modo di scrivere [di g. a. bor- gese], anche al

incominciare e troncare l'articolo come lui; a squilli di tromba), ha un'

mazzini, 12-183: -se mai si va a londra, sarebbe pure indispensabile trovar modo

di giorno in giorno, progressivamente; a giorni, a breve scadenza.

giorno, progressivamente; a giorni, a breve scadenza. machiavelli, 241

consigliare le azioni che giornalmente si aveva a fare ed esequire. guicciardini, i-194

tre dollari di minerale, che vendono a mariposa o a sonora. 2.

minerale, che vendono a mariposa o a sonora. 2. di continuo;

secondo che gli viene in bocca, a punto come giornalmente si favella. v

io ho la fortuna di parere un coglione a tutti quelli che mi trattano giornalmente.

e f. bracciante che lavora a giornata; giornaliero; donna che svolge lavori

; donna che svolge lavori domestici a giornata. carducci, iii-26-66:

7-115: il garzone attendeva con tre giornanti a zappare la vigna. 2

(così detto perché, prestava, a turno con gli altri confratelli, servizi di

i misericordiosi che davan la buona voglia a giornata. = deriv. da giornata

vago tanto, / che meco gioma a la fiorita spina / e i miei lamenti

in cieli d'oro) / pronta a reggere fermo per le coma / il drago

negromante mi strigneva che io dovessi attendere a quella impresa. g. c.

, 1-26: se vostra moglie seguiterà a dubitare di me, son capace di

capace di vendicarmi dei dubbi suoi col fermarmi a cotignola almeno una giornata, ed anche

accadono (per lo più in contrapposizione a nottata). pier della

andò dietro; e la prima giornata istettero a lato il fiume chiamato tigris. boccaccio

un'altra giornata un parapiglia dall'alba a notte. verga, 2-114: aveva passato

vespro camminando vai. caro, 12-i-246: a che le servirebbe il suo sapere,

e non anticipasse in lei, quel che a lungo andare le apporterà per se stessa

bracciolini, iii-260: volano le giornate a fuggir preste / e col tempo fugace

al meriggio, e tu se'giunto a sera. manzoni, 42: oh giornate

per l'avvenire del nostro paese metteranno a prova quanti hanno saldezza d'animo,

): con ciò sia cosa che a me paia esser certissimo queste non dovere avere

, 2-79: ne la novella di marcuccio a la 5 * giornata, egli dice

se non per quanto è il lavorio. a. cocchi, 4-2-199: la toscana

pare... pericoloso di aggiungere a questa perdita di ventiquattro- ventotto milioni di

chi rincasava e chi usciva dal negozio a giornata finita. -il salario che

cura dell'opera e pagavano le giornate a chi vi lavorava. g. b.

vol. VI Pag.819 - Da GIORNATA a GIORNATA (95 risultati)

praticissimi e spediti, fu quello di promettere a tutti doppia giornata. verga, i-32

si può percorrere in un giorno (a piedi o anche con una cavalcatura o

è legera: / son bene nato a tua isperagione. latini volgar., i-82

quando elli s'apressa de la citade a una giornata, elli de'mandare innansi

, e non finarono di navicare infino a tanto ch'elli furono ad una giornata presso

tanto ch'elli furono ad una giornata presso a troia. francesco da barberino, iii-105

ii-73: cavalcando con lunghe giornate venne a vesunzione innanzi che il re. pulci

, 64: ciò si estende fino a tome, e qualche giornata più oltre.

e dal prior di roma, veniva lentamente a guisa di giornate di comodo viandante.

figur. giamboni, 186: montammo a cavallo per compiere nostra giornata, e

nostra giornata, e cavalcammo tanto che a ora di vespro fummo giunti all'albergo

occidente è giunta, / che mi mena a fedir in scura punta. / col

c'alle menzogne attende, / c'a dire il ver, bugiardo è chi noi

noi crede. -a grandi o a buone giornate: a marce forzate,

-a grandi o a buone giornate: a marce forzate, coprendo ogni giorno un

dell'usuale (con partic. riferimento a un esercito). malispini, 1-465

regno, si levò da nocera e a grandi giornate venne incontro a corradino.

nocera e a grandi giornate venne incontro a corradino. ariosto, 27-127: quando

il cor turbato, il saracino / cavalca a gran giornate, e non assonna,

'l duca de norfolch... veniva a la corte a bone giornate. algarotti

norfolch... veniva a la corte a bone giornate. algarotti, 2-264:

bone giornate. algarotti, 2-264: camminare a grandissime giornate, marciare a corsa,

: camminare a grandissime giornate, marciare a corsa, aver grassi alloggiamenti. d'

d'annunzio, iii-1-612: si cavalca a grandissime giornate / con messer paolo,

ora / e la morte vien dietro a gran giornate. guidiccioni, 1-53

guisa manco e tremo, / ch'a gran giornate vo verso l'estremo.

che s'invoglia di crapulare s'indirizza a gran giornate, sull'obliquo sentiero dell'insensata

sull'obliquo sentiero dell'insensata sensualitade, a morire. parini, giorno, ii-950:

giorno, ii-950: lor volumi famosi a te verranno / da le fiamme fuggendo

te verranno / da le fiamme fuggendo a gran giornate / per calle obliquo, e

giornate / per calle obliquo, e compri a gran tesoro. - a piccole

compri a gran tesoro. - a piccole giornate: a comode tappe.

. - a piccole giornate: a comode tappe. andrea da barberino,

andrea da barberino, 1-233: insino a vienna poco ristette l'oste di carlo

avendo perso i cavalli, si aviomo a picciole giornate verso il fiume eufrate. nievo

lontane regioni ove stanziava, moveva a piccole giornate verso il suo paese.

i tedeschi. 8. giorno destinato a particolari celebrazioni, a onorare o aiutare

. giorno destinato a particolari celebrazioni, a onorare o aiutare con pubbliche sottoscrizioni determinate

che già s'allunga il giorno / a passo lento, e che sen viene il

essa cominciò del mondo / il redentor a sofferir tormento. redi, 16-vi-367:

. pallavicino, i-783: restar dunque a deliberare, se questa doveva farsi a

a deliberare, se questa doveva farsi a giornata certa o ad incerta. giannone,

ben la femina avvisare / d'assegnar a ciascun la sua giornata. 10.

machiavelli, 362: non condurre mai a giornata i tuoi soldati, se prima non

.. con ogni arte di tirar a giornata i nemici. algarotti, 3-97:

diede tempo al re di farsi forte a goito; la giornata di goito gli diede

di goito gli diede tempo di chiamare a sé anche la brigata savoia. checchi,

ispirazione poetica sia venuta ad eschilo tornando a guardare le acque della gran giornata navale

agraria adottata in piemonte, che equivale a m2 3810 (e corrisponde approssimatamente alla

. 12. locuz. - a giornata o a giornate, alla giornata:

12. locuz. - a giornata o a giornate, alla giornata: giorno per

, 12-36: il soperchio del suo guadagno a giornata dava per dio a'poveri.

, 1-47: cominciarono... a non lasciare a'foresi portare alcuna roba in

alcuna roba in quella terra, che a giornata solea abbondare della molta roba delle

professori dell'arti nobili non si pagano a giornate, come i vili artegiani. calandra

gli conveniva, volendo vivere, lavorare a opere per quelle botteghe, oggi con un

altro, nella maniera che fanno i zappatori a giornate. papi, 2-1-133: nelle

, 2-1-133: nelle grandi fabbriche i lavoranti a giornata si tassarono per radunare un poco

eseguito ma sul tempo impiegato per portarlo a termine (e si contrappone a:

portarlo a termine (e si contrappone a: a misura, a cottimo).

termine (e si contrappone a: a misura, a cottimo). bàldinucci

si contrappone a: a misura, a cottimo). bàldinucci, 77-:

, 77-: prendono [i muratori] a far talora qualche edifizio, non a

a far talora qualche edifizio, non a giornate, ma sopra di sé, ed

giornate, ma sopra di sé, ed a tutte tutte spese, per un tanto

può, l'uso di fare i lavori a cottimo piuttosto che fargli a giornata.

i lavori a cottimo piuttosto che fargli a giornata. - a tappe

fargli a giornata. - a tappe giornaliere. ariosto, 8-34:

di ciò nulla temendo, / cavalcava a giornate, or molto or poco. carletti

285: partito da parigi, venni a lione in poste, e de quivi a

a lione in poste, e de quivi a giornate a turino, e di lì

in poste, e de quivi a giornate a turino, e di lì a milano

giornate a turino, e di lì a milano e poi a bologna.

, e di lì a milano e poi a bologna. -ogni giorno, continuamente

ciechi, che si perde e scialacqua a giornata. trattato delle virtù, 1:

1: o peccatore, pensa che a giornata ne vai ver la morte senza neuno

si guadagnava e avanzava, noi venimmo a perdere a giornate. ca'da mosto

e avanzava, noi venimmo a perdere a giornate. ca'da mosto, i-105

i misericordiosi che davan la buona voglia a giornata. -di volta in volta

. -di volta in volta, a seconda che si presenti l'occasione o

che si scopriranno alla giornata non abbino a essere medicati convenientemente. p. contarmi

era sopraggiunta piena di veli caldi. a giornate, alcune nuvole grosse venivano dall'

* lettere familiari ', quantunque scritte a precipizio ed alla giornata, non riusciranno loro

, non riusciranno loro un insipido itinerario a un freddo registro di nomi di città

. viani, 13-446: tu stai a giornate sane a bighellonare sultimpietrato dei napoletani

, 13-446: tu stai a giornate sane a bighellonare sultimpietrato dei napoletani.

... lo state annaffiali; crescono a giornate. davita, 24: era

: essi detto, che venerdì notte, a ore sei di notte, e'sono

alla giornata parecchi. -andare o lavorare a giornata o a giornate: esercitare un

. -andare o lavorare a giornata o a giornate: esercitare un lavoro occasionale ricevendo

lavorava di grottesche con perino del vaga a giornate. giusti, 3-97: gente che

giusti, 3-97: gente che non è a podere né ha mestiere fisso, ma

né ha mestiere fisso, ma va a opra e a giornata qua e là,

mestiere fisso, ma va a opra e a giornata qua e là, via via

disse che... bisognava mettermi a giornata. -avere le proprie giornate

vol. VI Pag.820 - Da GIORNATANTE a GIORNEA (44 risultati)

confessionario / con una o due pinzette a far giornata. -fare, dare

-fare, dare giornata; venire a giornata: ingagappunto quanto ci mancava questo

in quell'ultimo conflitto, quando verranno a giornata colla morte e co'nimici dell'

grandi indulgenze in mano e un sacerdote a lato, avran di certo vittoria.

alcune giornate in barca per po sino a pavia, ciò servirà di molta comodità a

a pavia, ciò servirà di molta comodità a me medesimo. -guadagnare la giornata:

è il catasto. -lavorare a canne e a giornate: senza badare

catasto. -lavorare a canne e a giornate: senza badare alla qualità ma

da molti anni in qua, come a dire a giornate, essendo forzato a

molti anni in qua, come a dire a giornate, essendo forzato a far piuttosto

a dire a giornate, essendo forzato a far piuttosto molto che bene. rosa,

peggio che un zappator gire affamato / a lavorare a canne ed a giornate.

un zappator gire affamato / a lavorare a canne ed a giornate. -milit

gire affamato / a lavorare a canne ed a giornate. -milit. montare di

per indicare che non si è disposti a fare qualcosa, che non si è in

giornata, oggi! prestare a giornata: con la clausola della restituzione

. bocchelli, 13-162: mentre prestava a giornata, termine la campana dei vespri

di quanto capita abbasso. -vivere a giornata, alla giornata: senza altre

bonichi, 161: così 'l viver trapassi a giornata. giovanni dalle celle, 1-92

dalle celle, 1-92: gli animali vivono a giornata. leggi di toscana, 10-185

indigenze istantanee del minuto popolo, forzato a vivere alla giornata..., permettiamo

giornata, non disperare. / basta a ogni giorno il suo male.

giornatelle. guicciardini, 2-7-409: andrà domani a quella via: non so se si

, / andando queste giornatine belle / a far qualche gradita passeggiata / per riveder

cinelli, 1-231: non ce la faceva a sfamar tante bocche con quella giornatùccia di

giornaliero; donna che svolge lavori domestici a giornata. c. e.

accusa misfatto o appello che fatto fosse a lui o di lui per fino alla

fa, sopra i cavalli coverti e sopra a giornee, alcune divise rilevate e cucite

mercato ne farai: almanco saranno buoni a fame giornee per soldati. alunno,

de loro la giornea usata a quei tempi della divisa del re, con

da uomini di ogni condizione, simile a una piccola dalmatica e talora foderata di

. rinaldo degli albizzi, ii-218: a dì detto, scrissi a francesco e

, ii-218: a dì detto, scrissi a francesco e tobia; e mandamo loro

le donne, arme del diavolo e a loro peccato mortale, che dimostrano essere plu-

. machiavelli, 34: io ò dato a matteo... rigattiere..

e misura e frappa e cuce / intento a suo lavoro, ond'ei rintoppi /

beveraggi, / con la seggia reale a questo enea / e insiem del nostro regno

: disporsi con particolare impegno e puntiglio a sostenere un'idea, una tesi,

sostenere un'idea, una tesi, a compiere un atto, un gesto; assumere

un tono grave, sentenzioso; atteggiarsi a sapiente, a esperto, a giudice

, sentenzioso; atteggiarsi a sapiente, a esperto, a giudice in una determinata

atteggiarsi a sapiente, a esperto, a giudice in una determinata materia, che

gran sabatani quando in cerchio d'animali a loro simili si mettono la giornea e

, che io m'affibbi la giornea / a far cotesto. f. f

vol. VI Pag.821 - Da GIORNEA a GIORNO (40 risultati)

una bertuccia polita co'l giomeino indosso a la divisa far festa a un

indosso a la divisa far festa a un mammolo. = dal fr

e * cammino, viaggio 'a 'casacca '(da indossare in tali

mangiava de'poponi, / non volle stare a vita sì plebea. varchi,

consigli, / vadan pur tutti a spasso / queste giornee che ci son sempre

= voce d'uso gergale: da riconnettere a giorneare e giorneone.

starà giomeando meco, si accosterà a te, come biscie che si sdrucciolano

altra, ridendo e motteggiando. a. f. doni, 2-41: non

. -in senso generico: recipiente adibito a usi vari (come forma nelle fonderie,

: 4 giomello ', specie di vassoio a tre basse sponde, che sta presso

secchia, e il muratore la va ponendo a mestolate sullo sparviere o sulla nettatola.

affaccendava sotto i forni... a ricevere dentro ai giornelli che servivan da

, che consiste in una specie di elica a pale, montata sul fianco dell'imbarcazione

fatta girare dalla corrente; le reti a cucchiaio montate sulle estremità delle pale catturano

chiacchierone. aretino, 8-184: accostati a quello che ti è più presso,

idem, xxvi-3-30: date la lunga a certi guardafeste, / trofei delle tavole dilette

delle tavole dilette, / e non a un poeta 4 que pars este '.

, tu pensi di star sulle taverne a millantar con l'oste, vegliacco, tagliacantoni

oste, vegliacco, tagliacantoni. a. f. doni, ii-24: io

tose. lavorante che fa gli orli a giorno. = deriv. da

giornino, sm. tose. punto a giorno. banti, 10-449:

treccia di paglia, il « giornino » a metri per la bottega del mereiaio di

sua durata è superiore di 3m 56 * a quella del giorno siderale (ed

dante, conv., iv-xxm-15: intorno a le parti del giorno è brievemente da

cantari cavallereschi, 179: carlo mandò a dire al saracino / che il terzo

in cui il sole col movimento comune a tutti i corpi celesti da oriente verso

i magistrati, intenti in quel giorno a celebrar nelle chiese i divini misteri.

anno e dalla latitudine: in contrapposizione a sera, a notte). s

latitudine: in contrapposizione a sera, a notte). s. francesco,

e 'l giorno, al caldo ed a la neve. boccaccio, dee.,

notte cavalcando, /... / a bambillona condotta hanno antea. folengo,

estremo il breve giorno / raddoppia l'ore a la stagione acerba. soderini, 1-8

1-8: l'equinozio di primavera vien a farsi ai venticinque di marzo e il solstizio

giorno. -pomeriggio (e si contrappone a mattino). pallavicino, 1-374:

mantenere in continua perpetua notte il popolo a cui vogliamo oggi dare un perpetuo giorno.

e belli e divisati / lor trovati a provasione. dante, inf.,

fino oro, / che chiaro giorno a meza note accende. ariosto, cinque canti

canti, 3-56: quel ch'averria a un nocchier che si trovasse / lontano

! de roberto, 184: restavano a covar le lenzuola fino a giorno chiaro

184: restavano a covar le lenzuola fino a giorno chiaro. savinio, 1-49:

vol. VI Pag.822 - Da GIORNO a GIORNO (40 risultati)

giorno / seguir lor strada e gir a i padiglioni. d. bartoli, 21-134

putridi stagni avesse; / anzi, a turbarne il giorno, / sotto a le

, a turbarne il giorno, / sotto a le mura stesse / trasse gli scelerati

mura stesse / trasse gli scelerati / rivi a marcir su i prati. 5

barbanera,... che vi ostinate a darci i numeri del lotto e il

so / che questo sangue ardente / a un tratto mancherà. -il mio

'giorno 'equivale... a chiarezza e gloria, e viene parimenti a

a chiarezza e gloria, e viene parimenti a significare quella divinità, della quale cristo

iii-3-120: eleggerete di rimanere svergognati avanti a tutto l'universo nel giorno estremo, in

dico io povero frate; e in quanto a voi, sentite bene quel ch'io

-giorno di campana: quello in cui, a firenze, i consigli e i magistrati

del parini per chi ricorda come lo abbate a pranzi e case di nobili usasse più

de'ricci, 369: qua ci abbiamo a stare un giorno, quando bene vivessimo

1-25: sono giorni e giorni che vieni a farmi la paternale, da quando ti

77): si combattea un giorno, a una fontana, con uno cavaliere.

portato un giorno in ballatoio, / a far qualche letizia per panello. bembo,

manzoni, 38: tacita un giorno a non so qual pendice / salìa d'un

(112): andronne in altre parti a finir li miei giorni. m.

dallo specchio / che 'l ver dice a ciascun che fiso 'l guarda! marino,

/ in forse al giunger del tuo giorno a sera. manzoni, pr. sp

quarantacinque giorni di badoglio, fu costretto a chiudere la villa e scappare.

e scappare. 10. punto a giorno: quello che si eseguisce sfilando

mazzetti i fili verticali rimasti. - orlo a giorno: quello che si esegue con

.. collari di tela fina ricamati a giorno. moravia, xi-153: alla finestra

alla finestra c'era una tenda traforata a giorno, ricamata a uccelli e canestri.

una tenda traforata a giorno, ricamata a uccelli e canestri. 11.

. 11. legatura, montatura a giorno: tecnica con cui una pietra

: bottoncini e fondi di diamanti legati a giorno. carena, 2-19: 'legare a

a giorno. carena, 2-19: 'legare a giorno', dicono i gioiellieri toscani per

. 12. edil. strutture a giorno: quelle che sono prive di

mostrano la loro vera forma. -scada a giorno: quella la cui ossatura portante

milizia, ii-267: il colmo è a cupola con un grosso albero alto più

in aria una specie di cono traforato a giorno. 13. commerc.

premi: quello in cui il contraente a premio deve far conoscere le sue decisioni

corretti, alla liquidazione mensile delle operazioni a termine scadute, consegnando i titoli e

consegnando i titoli e pagando i saldi a chi ne ha diritto. -ordine di

ne ha diritto. -ordine di borsa a tanti giorni: clausola che viene inserita

pagare un debito scaduto; quello, ricorrente a intervalli (una o due settimane)

giorno di valuta: quello in cui cominciano a decorrere gli interessi su un capitale.

e i giorni che non vengono utilizzati a causa di cattivo tempo,

vol. VI Pag.823 - Da GIORNO a GIORNO (51 risultati)

, l'armatore deve mettere la nave a disposizione del noleggiatore al porto d'imbarco

. 16. locuz. -aggiungere giorno a giorno: trascorrere monotonamente (la vita

questa che nulla or fa che giorno a giorno / aggiungere in silenzio, e

, xviii-262: né voglio albergarmi se non a mese; e, se trovassi,

mese; e, se trovassi, a settimana, ed a giorni.

, se trovassi, a settimana, ed a giorni. -talora, a volte

ed a giorni. -talora, a volte. carducci, i-8-105: non

ti dò dunque nulla di troppo? a giorni pare anche a me. pascoli,

di troppo? a giorni pare anche a me. pascoli, 22: guardava il

un pioppo alto e slanciato / chiassoso a giorni come un birichino. deledda,

un birichino. deledda, iii-169: a giorni usciva tutta vestita da paesana benestante

da paesana benestante,... e a giorni andava in campagna, scalza e

deledda, i-500: essa verrà qui, a giorni; non mandarla via, non

travalicati alcuni passi stretti, si trovò a giorno sopra i nimici. filicaia,

della notte e della luce, / incerto a noi riluce, / né si distingue

, e magari si ballava disperatamente fino a giorno fatto. cinelli, 2-48: con

recarsi in questura, si era svegliato a giorno. -al giorno d'oggi

. giov. buondelmonti, i-iv-3-107: a questi giorni si trasferì qua per far motto

giorni si trasferì qua per far motto a questo esattore. cagna, iii-186: al

in cima in cima. -andare a giorni: essere volubile, incostante (

umore, nella salute). -andare a giorno: protrarsi per tutta la notte

s. v.]: 'andare a giorno 'dicesi proverbialmente di cosa che

. sbarbaro, 1-55: tutto cresce a vista d'occhio. la terra butta

ascoso / stava nel centro i giorni a noverare. -da giorno (con

vestito, un indumento, in contrapposizione a da notte, da sera).

. bellini, v-206: inoltre ho imparato a fare le cuffie, ed i cuffini

la paga vengono ogni tanto dalla padrona a licenziarsi e a domandare gli otto giorni

ogni tanto dalla padrona a licenziarsi e a domandare gli otto giorni.

, 1-i-492: sadoc, dato il giorno a filocolo che egli a lui ritorni,

dato il giorno a filocolo che egli a lui ritorni, confortandolo da sé l'accomiata

gli occhi e le man volte avesse / a quei dinanzi, non venisser drieto,

e a'tuoni dell'inverno? a. cocchi, 4-1-97: tra giorno solamente

; giorno per giorno; da giorno a giorno; a giorno a giorno, in

giorno; da giorno a giorno; a giorno a giorno, in giorni,

da giorno a giorno; a giorno a giorno, in giorni, ogni giorno

nella etade sua, così in vergogna a giorno a giorno cresca. dante,

etade sua, così in vergogna a giorno a giorno cresca. dante, purg.

., 24-80: il loco u'fui a viver posto, / di giorno in

più di ben si spolpa, / e a trista ruina par disposto. bembo,

parsimonia avute furono in onore, vennero a giorno per giorno tuttavia maggiormente neh'imperio

. de roberto, 384: a poco a poco, giorno per giorno,

roberto, 384: a poco a poco, giorno per giorno, aveva riconosciuto

accorga come essa si sciupi da giorno a giorno. -da un momento all'

. redi, 16-v-256: bisogna consigliarsi a giorno per giorno. nievo, 1-262:

l'essenziale è seguitare giorno per giorno a riempire questi fogli, ciecamente, a

a riempire questi fogli, ciecamente, a testa bassa. -alla giornata.

.. la gente ci viveva, a giorno a giorno. -minutamente,

la gente ci viveva, a giorno a giorno. -minutamente, nei particolari

sono sorpreso mille volte... a desiderarmi in una di quelle situazioni,

-essere, stare, mettersi, tenersi a giorno: essere o tenersi al corrente

roba amena per far vedere che era a giorno di tutto. crusca [s.

vol. VI Pag.824 - Da GIOSA a GIOSTRA (47 risultati)

comisso, 15-81: giorni fa si raccomandò a me perché gli cercassi un giovane capace

notte e giorno facciendo suo camino gendo a inferno! cantari cavallereschi, 46: la

, 16-v-307: la sera avanti fu a casa mia, ma io non vi era

: durante la giornata (in contrapposizione a di notte). -anche: alle prime

de la neve bella e bianca / a le donzelle che staran da tomo. l

. martelli, 1-4: madonna, a consolar tanto martiro, / vien poi col

, i-288: i'vegno '1 giorno a te 'nfinite volte / e trovoti pensar

10-4: procurerete di rivedere i conti a voi stesso una, o due volte

d'intorno. -in pieno giorno, a gran giorno: quando il sole è

1-215: farò, qual peregrin, desto a gran giorno, / che 'l sonno

vita, / ordinar sul mattin, non a gran giorno. -illuminare a giorno

non a gran giorno. -illuminare a giorno: con una forte luce.

pananti, i-205: 11 teatro fu a giorno illuminato, / e al suono

di pietra'. arila, 247: a qualcuno non piace 'illuminazione a giorno

: a qualcuno non piace 'illuminazione a giorno 'quella che un tempo si diceva

625: il palazzo francalanza, illuminato a giorno, risplendeva da tutte le finestre.

4-24: di là, il cielo illuminato a giorno dall'incendio del porto.

mancargli un giorno della settimana dicesi proverbialmente a significare che alcuno è un po'scemo di

scemo di cervello. -non farsi a qualcuno mai giorno: per indicare una

mettersi al lavoro. -non farsi a qualcuno mai giorno in viso: essere

poco di danaro, per rimetterla in giorno a conto di lettere della posta. giusti

-tenere, mettere, porre qualcuno a giorno di qualcosa: informarlo, tenerlo

: 4 mettere 'o 4 porre a giorno 'per 4 informare, riferire,

nelle tue lettere mi tenessi qualche poco a giorno del movimento di costì.

i-2432: al fino amico caro, / a cui molto contraro / d'allegrezza

. verga, ii-20: mandava sempre a dire a sua moglie che sarebbe andato

verga, ii-20: mandava sempre a dire a sua moglie che sarebbe andato a vederla

dire a sua moglie che sarebbe andato a vederla, un giorno o l'altro.

vittorini, 3-83: poiché ho cominciato a parlare con voi dirò a voi la

poiché ho cominciato a parlare con voi dirò a voi la cosa... dovevo

.. un altro giorno: talvolta, a periodi indeterminati, irregolari (con valore

-ogni giorno passa un giorno: a indicare la fuga del tempo.

toujours 4 sempre '; anche punto a giorno dal fr. à jour.

calante; riflusso del mare. a. prati, 496: 'giosana', bassa

/ chi è costui che morte ardisce a torre! g. villani, 10-128:

differente dal tomiamento, ove si combatte a fine di morte. sacchetti, 224:

feste e giuochi: e per dare dilecto a popoli... giostra è quando

quando l'uno va contra all'altro a corpo a corpo e representa battaglia singulare

l'uno va contra all'altro a corpo a corpo e representa battaglia singulare. ariosto

cavallerizzo dell'imperatrice, che mi presenta a nome di sua maestà due bellissimi cavalli

si stava in festa, / a caccia, a giostre, a danze ed

in festa, / a caccia, a giostre, a danze ed a conviti /

, / a caccia, a giostre, a danze ed a conviti / in mezzo

caccia, a giostre, a danze ed a conviti / in mezzo ad una bella

nell'infilare con la lancia, correndo a cavallo, un anello sospeso (ed è

mosta, / l'una contro l'altra a preliare; / le vizia sì fugono

sì non furo accorte / le gambe tue a le giostre dal toppo! buti,

vol. VI Pag.825 - Da GIOSTRANTE a GIOSTRARE (51 risultati)

ciascun lunicorno, / e la vertude tarma a fera giostra. antonio da ferrara,

e devoto; / e sì offero a la colonna vostra / in modona quel

ch'io ve dico e noto, / a zò che a mi siati a questa

dico e noto, / a zò che a mi siati a questa giostra / elmo

, / a zò che a mi siati a questa giostra / elmo, curazza,

forte, o donne, non domani avenga a gismondo, il quale più del suo

più del suo ingegno confidandosi che avendo risguardo a quello di ciascuna di voi o pure

gli ho promesso farlo / correr tre lancie a l'amorosa giostra. piazza, 5-31

dai partecipanti alla gara, che corrono a piedi o a cavallo o su carri

alla gara, che corrono a piedi o a cavallo o su carri, con fucili

. e. cecchi, 9-269: a luanda, in angola, in una sorta

m'avevano stordita, esasperata, ridotta a pensare d'abbandonar per sempre la città

odore che ogni buon milanese riconosce a primo fiuto e che non muta né

,... lo aveva incolto a sommo d'un ciglio. vide subito,

di tutte rondini che i compagni soccorrevano a pietro. landolfi, 8-145: le

amore. 13. miner. sistema a piastra circolare fissa usato per far girare

montata. 15. meccan. tornio a giostra: tornio verticale adatto per la

azioni ridicole in situazioni gravi. a. pucci, cent., 52-99:

giostra: apprestarsi al combattimento, iniziare a giostrare. - anche per simil. e

un le due e le tre volta a giostra / e vede pur che sol onta

e i colpi orrendi / l'uno drizzava a telmo, e l'altro al petto

, richiedere giostra', appellare, chiamare a giostra: provocare, sfidare al combattimento

combattimento. - anche al figur. a. pucci, cent., 24-78:

in una terra, ma uscì fuore a campo a richiedere giostra. tavola ritonda,

terra, ma uscì fuore a campo a richiedere giostra. tavola ritonda, 1-

e allora, l'uno sprona contro a l'altro. fioravante, 131: fecesi

e montòvi suso, e poi corse a grande foga del destriere e andonne verso la

, peroché non era da giostra. a. f. doni, 3-99: alla

piche senza ferro come quelle da giostre a piedi. ojetti, ii-475: la

. niccolò da uzzano, i-298: a terra caccerete chi dimostra / d'amar

faitinelli, ix-314: voi gite molto arditi a far la mostra / con elmi e

-fare la giostra o una giostra a qualcuno: beffarlo, burlarlo, ingannarlo

el core. -sfidare a spada e giostra: provocare al combattimento.

verso / il mago, e lo sfidiate a spada e giostra. -stare sulle

la vita galante. -tenere giostra a due, a tre, ecc.:

. -tenere giostra a due, a tre, ecc.: far fronte

ecc.: far fronte da solo a una, due o più persone.

cristiano volesse giostrare, si era apparecchiato a giostra tenere uno saracino a due cristiani.

era apparecchiato a giostra tenere uno saracino a due cristiani. -tener tavola in

, 2-100: uno vedendo una femina parata a tener tavola in giostra, guardò il

oimè, quest'è troppo piccol lavorante a sì gran bottega! -urtarsi in

con le miste onde / van rovinosi a tempestar sul piano. -venire in

n'era incaricato un giostrone di macchina a disco orizzontale, a piatto, ingegnosissima:

giostrone di macchina a disco orizzontale, a piatto, ingegnosissima: che rotava a

a piatto, ingegnosissima: che rotava a tatràc, tatràc, in un susseguirsi di

agg. e sm. che partecipa a una giostra cavalleresca, che gareggia in

cavalieri giostranti e duellanti prendevano vari colori a distinguersi. de sanctis, lett. it

nei giochi d'amore; chi partecipa a un trattenimento erotico. aretino, 8-19

il gran soldano di babilonia fa noto a tutti i valenti giostranti che or ora compariscano

. { giòstró). prendere parte a una giostra cavalleresca; scendere in campo

-in partic.: maneggiare la lancia a cavallo.

vol. VI Pag.826 - Da GIOSTRATO a GIOSTRONI (21 risultati)

chiamava italico, giostrare, ovvero correre a pruova in certe carrette, come s'

città di gaza... venne a santo ilarione, pregandolo... che

gubbio, 138: altri che giostrano a lancie, e bene armati in quella parte

): per amor di lei cominciò a mostrar d'armeggiare e di giostrare.

in su la piazza non entrasse nessuno a cavallo se non quelli che giostravano.

la fama nelle terre nostre / cavallieri a giostrar di più paesi. galileo,

3-1-132: quando due cavalieri si incontrano giostrando a campo aperto..., chiamereste

208: così essendo ambedue gli osti apparecchiati a battaglia, si partì uno del nostro

.. un s. giorgio armato a cavallo, che giostrando ammazza il serpente.

, e quella ponta / si ch'a fiorenza fa scoppiar la pancia.

pensier un altro giostra, / e dice a me: -perché fuggendo vai? boccaccio

s'imprime, / per sentier novi, a nullo ancor dimostri, / qual chi

due sovrani poeti nella pittura giostravano, a così dire, insieme, per ottener la

-anche con riferimento ad animali. a. pucci, ii-268: pochi dì è

voleva la casa libera per potere giostrare a suo modo. aretino, 8-75: la

e ringagliardirmi la natura, sicché, avendo a giostrare, la lancia sia in resta

questa provedi con ferro che giòstra / a dargli ne l'orecchio, e sangue trame

/ non se ne suol veder simile a questa, / quando giostra aquilone, austro

giostra con le dita, vuole andare a minare il centro della terra.

della terra. -ant. partecipare a una festa popolare. savonarola, 7-i-118

sentire, mentre fuggiamo con egual corso a quello di chi ci vuol giostrare?