i quali baronaggi e signoraggi e fii rinvestì a tutti coloro che l'aveano seguito e
105-18: grave soma è un mal fio a mantenerlo. la spagna, 25-45:
fio / mi die'per lui servire a fermo stallo. chiaro davanzali, liii-69
dolore, / e per l'altro a segnore / se'oramai e donera'gli il
accolto con riverenza ed affezione, non rimettesse a quell'amico alcun fio del qual egli
quindi l'apen- nino, / pagando a l'uno e a l'altro mar il
nino, / pagando a l'uno e a l'altro mar il fio, / fonte
g. stampa, 165: maggior virtute a chi può chieggio 1 da pagar tanto
martelli, 1-49: quinci avverrà ch'a noi / non vorrà mantener l'usato
poi / che non varran sue forze a punir voi. caporali, ii-48: che
gran favor sarebbe il mio, / a la portiera stando, aprire il passo
fosso in che si paga il fio / a quei che scommettendo acquistan carco. idem
/ che, possendo peccar, mi volsi a dio. 4. figur.
-cadere in fio: essere soggetto a una punizione. pallavicino, 7-292:
stata da lui prescritta un'imposta, non a profitto suo, che non ne abbisogna
. / per una volta almen fa'a modo mio. manzoni, pr. sp
. xi), forma anteriore rispetto a fief: dal lat. mediev. feudum
d'un iccase farotti un fio, che a sesta / non si farebbe più bello
sesta / non si farebbe più bello a fatica. gelli, 15-138: figurava
. termine, fine, conclusione. a. pucci, cent., 21-100:
fio. canigiani, 1-110: poi ch'a questo recitar m'invio, / molti
tiene il pane e il vino, / a rispetto il pescar, manco d'un
. 4. locuz. -dall'a al fio; dal principio alla fine
): i'ho già letto l'« a » per fino al « fio »
fatti bui / i costumi da l'a insino al fio, / ch'io non
ix-244: oh lasso, che dall'a infino al fio / tosto si corre,
al fio / tosto si corre, e a me par volare: / aiutami a
a me par volare: / aiutami a scampare, / madre pietosa, pria che
tuoi comandamenti / in te rimetto dall'a insino al fyo. luca pulci,
, ii-61: io ti racconterò dall'a al fio / sì come so ordire il
: or veggio ch'io non scorsi l'a dal fio: / veduto ha questi
anzi la cupidità è la mutola: e a lei, come già a demostene,
: e a lei, come già a demostene, fascia la gola, e finge
fioco. fiocaménte, avv. a bassa voce, con tono fievole e
,... se ne ritomaro a casa. l. adimari, 1-73:
2. per simil. debolmente, a stento, con scarsa intensità (riferito
fori. oriani, x-14-72: un lucemino a petrolio eretto sospeso sulla cassa del focolare
serao, i-639: i radi fanali a gas non poteano che dileguare fiocamente le
coltivazione dei fiori, per lo più a scopo di commercio. gozzano,
dalla lavorazione rozza e grossolana, stampato a righe o a quadri per lo più su
e grossolana, stampato a righe o a quadri per lo più su fondo
in questi 11 poeta aveva l'intenzione a pindaro anco nell'invenzione, nel sentenziare
, amurat secondo... l'ingrandì a dismisura. giannone, 1-ii-112: in
. calmela, 24: gli antecessori a dante senza alcuna floridezza componevano, et
alcuna floridezza componevano, et è proprio a veder le cose loro come una figura
immagini erompe una volontà feroce di vita a tutti i costi. = deriv.
di caratteri, d'indoli debba produrre a poco a poco un fermento fatale alla floridità
, d'indoli debba produrre a poco a poco un fermento fatale alla floridità e al
secondo la ineguaglianza legislativa d'allora venivano a pesare tutte su 'l popolo lavoratore,
giordano, 2-96: nazaret, ch'è a dire florida, fiorita, come fiorenza
pastorelle e pastor presi per mano / a dolce suon di flauti armoniosi, / si
sospir. carducci, 855: fresche a voi mormoran tacque pe 'l florido clivo
tenera età virginale si confacessero, onde a quelli diedero l'opra corinzia, parendo
foglie e di volute, si convenissero a tale età. salvini, 6-68:
anticipo del gusto che da siena trasferì a firenze il ghiberti. -accompagnato da fiori
esanimata sua vita. -figur. a. verri, i-91: l'anima tua
virtù di sua magnificenza / florida fronda a far fiorir fiorenza. s. degli
e brava, / colma di gaudio a lui pervenne a fronte, / e
, / colma di gaudio a lui pervenne a fronte, / e a lui medesmo
lui pervenne a fronte, / e a lui medesmo e a chi con esso andava
, / e a lui medesmo e a chi con esso andava, / fe'inchini
ne gli anni, traendosi un pargolo a mano. d'annunzio, iii-2-358: lamentavano
d'argo. pirandello, 7-353: cresceva a vista d'occhio, florida e vispa
800: s'ella [venere] a nuoto il facile / corpo traea, di
essa vita, si dilettasse e disannoiasse a contemplarne gli effetti e l'esercizio in
se desdice. firenzuola, 277: a lui non potè già essere involato il
il pregio della sua florida gloria. a. verri, ii-275: era il
/ ridando in sua florida luce / a questa gaggia rifiorita / il verbo d'
il loro esperimentare sarebbe un affermarsi simile a quello dell'ape quando pungendo muore.
come / tu, di giunger pregandolo a tranquilla / vecchiezza e un prode allevar
e le persone, / che dieron sempre a lei filice stato, / io credo
parti, dove i moscoviti hanno ragione a voler esser soli a smaltirle, in
i moscoviti hanno ragione a voler esser soli a smaltirle, in ogni modo costerà tanto
per esser porti, or son ridotti a conservare appena il nome e la fama di
/ quando la stagion fervida comincia / a cuocer l'aria, e finché 'l lion
lion rugge / nel ciel, dura a far ombra su la terra. bertola,
distaccate in una prospettiva che sarebbe riuscita a escludere le carni invecchiate, floscie e rugose
parevano belli, floridi: tutto invitava a sperare, a osare liberamente.
floridi: tutto invitava a sperare, a osare liberamente. -ant. agguerrito
. calmeta, 68: fu necessario a ferdinando per opponete allo essercito di carlo
). dolce, 1-26: oltre a ciò si dividono in due sorti; per-
... si riducono e si ristringono a un flusso di sangue non nero,
nascere quel contrappunto chiamato 4 florido ', a differenza del 4 semplice ', che
. nella terminologia parascientifica, con riferimento a certe forme di malattia (diabete,
gran polemica lombarda contro i governi demagogici a che non capiscono mai niente » in queste
dell'opera (per lo più riferito a raccolte di preghiere e di altre pratiche
, la cui scarica può fulminare anche a distanza animali di notevoli dimensioni; ha
; ha corpo molto allungato (fino a 2 m e più), di
brahmano (secondo che si fa esplodere elettricamente a distanza. panzini, iv-296:
elettrica del sica agli appartenenti a questa casta indiana, l'america
torpedine '. di cui vennero a conoscenza con la spedizione = voce
delineazione dei generi naturali in vi classi a norma del sistema di linneo, roma
, dall'oland. genever, jenever, a sua volta dal fr. genevre (
tanta gina che si mettessi la mano a bocca. b. davanzali, i-241
svolte lungo un percorso obbligato. a. prati, 493: 'gincana', giuochi
, che norme apposite rendono più difficili e a volte bizzarri. 2. per
tutte in una volta e in un fiato a quella ribalda gimcana. pratolini, 10-402
ed usata in italia »; a. prati, 493: « 'gincana',
cina; è un albero alto fino a 30 m, con due tipi di rami
lunghi e brevi, foglie piccole, a forma di flabelli, incise, spesso
forma di flabelli, incise, spesso a due lobi; i fiori sono dioici,
chiamò * ginko biloba 'per le foglie a due lobi; ora tutti hanno
. sacchetti, vi-90: quale a piè con un forcon da stalla /
): non vi racorda, donna, a la fiata, / che noi stemmo
la fiata, / che noi stemmo a san sebio in tal gineccio? /
grado di coltura superiore di gran lunga a quello della donna legalmente ritenuta nelle angustie
per estens. ambiente riservato esclusiva- mente a persone di sesso femminile. tecchi,
tecchi, 10-61: quasi volesse reagire a quella morbida aria di gineceo, fauni
al penitente / gineceo, risuonò più giorni a vuoto / il corno della caccia.
caccia. beltramelli, ii-106: si fermarono a guardare, intorno, la circolare maestà
fuga dei piccoli archi e dei capitelli a cesto. -postribolo. di
loro... come vedi fare adesso a qualche insensato che va trascinando il suo
nel periodo longobardico), appartamento destinato a guardaroba reale, nel quale erano impiegate
la storia passa dalla prevalenza del femminile a quella del maschile, da una prima età
cui la femmina domina materialmente, unendosi a tutti 1 maschi indistintamente, ginecocrazia eteristica
di sofronie: principiarono ad ancheggiargli e a deretanargli da torno,...
barbaro, 300: d'intorno a i portichi sonvi i triclini ordinari,
: i provenziali, in parte piegando a loro uso alcuni precetti della chiesa come la
solcano i prati ancora nudi e vanno a perdersi fra i canneti e le ginepraie della
perché altro che smarrirti non farai / a metterti fra tanti gineprai. nievo, 540
slataper, 1-44: correvo col vento espandendomi a valle, saltando allegramente i muriccioli e
bosso o d'ulivo, strette insieme a modo di graticcio. 3.
guerra agli spiriti superiori, vorran fissare a loro arbitrio la stima del pubblico.
, aguzzando l'ingegno in ridur tutto a regola e a logica, uscivo tutto
l'ingegno in ridur tutto a regola e a logica, uscivo tutto affannoso alla riva
folto ginepraio, se ne stette immobile a rimirare con occhio asciutto dalla riva, chi
in faccia, dal fiume cecina; a destra, in lontano, da una
tu non mi facessi come fu fatto a matteo de'servi, che gli fu dato
. di queste targhe antiche, cominciò a dire che riconosceva di quelle che eran
.. queste opinioni furono dannate circa a 16 anni sono; e che anch'egli
.. gittandosi per tedio e fatica a giacere sotto un ginepro nella solitudine s'addormentò
in man sopra ginepri / lasciando spesso cani a coda ai lepri. boiardo, 3-1-38
e frondose quercie che le spalle / a questi colli ombrate, faggi ed orni
mirto o di ginebro / vaghezza or traimi a l'oziose e molli / rive natie
i-323: alcuni altri legni odoriferi atti a fare casse et altri piccoli lavori si trova
1-45: per le travate, che hanno a star allo scoperto, e per tutte
le mani al bastone di ginepro come a una spada. 3. il
ginepro e quello del legno di avellana a cinque o sei goccie in vino sono
el vescovo gli diè allora uno capparoncello a due acque, e elli...
: l'ho vista che andava sulla sciara a fare due fasci di ginestre. moravia
, ii-112: si può anche adoperare, a seconda del clima e delle terre medesime
.. e molt'altre piante simili a queste. -ginestra tintoria: ginestrella
ginestre, e fanno il pezzo circa a quattro braccia. garzoni, 1-486:
d'una vigna o d'un ginestràio a chiamarli a voi, non mi darete a
vigna o d'un ginestràio a chiamarli a voi, non mi darete a creder
a chiamarli a voi, non mi darete a creder mai che tutti si accorgano di
minestra. messisbugo, lxvi-1-299: a fare dieci piatti di gene- strata
: per comporre una minestrina di ricotta a foggia di ginestrata, s'uniscono insieme riccotta
annunzio, iv-2-1189: udivamo... a quando a quando il chiù rammaricarsi nelle
iv-2-1189: udivamo... a quando a quando il chiù rammaricarsi nelle macchie litorali
due palmi. ecco, finalmente riconosco anche a ciuffi gli occhi gialli della calendula,
(lotus corniculatus), con radice a fittone profonda e fiori gialli, comune
quasi rotondate; i fiori gialli, disposti a capolino compresso sostenuto da un lungo peduncolo
di ginevra; che abita o vive a ginevra. foscolo, xv-475:
abate ginevrino. savinio, 10-129: sorge a poco a poco fra gl'ingranaggi la
savinio, 10-129: sorge a poco a poco fra gl'ingranaggi la figura..
gastron. salsa ginevrina: salsa bruna, a base di vino rosso, raffinata e
ginevrina: scuola linguistica che fa capo a ferdinand de saussure e ai suoi discepoli
ai suoi discepoli ch. bally e a. sechehaye, basata sulla distinzione essenziale
società delle nazioni, che aveva sede a ginevra. ginfiòcco, sm. il
grandino si gingilla col tamburo o col cappello a bubboli del babbo. pea, 7-447
tempo, non far nulla. a. casotti, 1-3-68: un timor solo
vicoli. berchet, 405: tutte a gara le nobili donne / ricamavan chi velo
, 1-29: se altro non c'era a sfrenarle il capriccio [alla cavalla]
sopra ho detto, se i cani a riguardo delle medesime persone facessero sempre le
facessero sempre le medesime cose, tornerebbero a maraviglia. settembrini, 1-4: erano
: vorrebbe andare [il bimbo] a una mensoletta, dove luccicano certi gingilli
cassetta con dentro certi gingilli d'oreficeria a buon mercato. 2. per
la figura di oggetto determinato; come a dire pezzetti di stoffe o di fogli di
965: quando, solo, in mano a dio, / restavi, a sera
mano a dio, / restavi, a sera, in casa, coi gingilli /
per la sua forma « pi greco » a immagine del digamma di ugo foscolo.
un metrodoro, o qualche altra testa a botta di queste e d'altre simili trappolerie
simili trappolerie, che per la prima a buon conto tenesse duro: e poi,
o per via di congetture ritrovasse appresso a poco il gingillo o, non ritrovandolo
gingilli / l'ingegno aguzzo, e ricorro a miei stilli. d'azeglio, 1-109
. famil. chi sta d'abitudine a gingillarsi, perdendo tempo senza combinare nulla
'e detto per ischerno. comune a vari dialetti. baldini, 6-16: la
6-16: la sciagurata sentinella si scordò a quella vista la consegna e quando la
. articolazione mobile con superfici articolari disposte a cerniera. olivi, 72: il
pentagone da giunture trasversali connesse quasi a ginglimo o cerniera. tramater [s.
una ginicie di sopranno ch'à da noi a soccio, mezo prode e mezo danno
, per iuvènis 'giovane '), a cui corrisponde il maschile iuvencus 'giovane
sviluppo nel periodo che va dal permiano a tutto il mesozoico e al terziario;
prima coltura, che è comune non solo a quelli che si dànno a professioni tecniche
non solo a quelli che si dànno a professioni tecniche, ma a tutti indistintamente
che si dànno a professioni tecniche, ma a tutti indistintamente i giovani, a qualunque
ma a tutti indistintamente i giovani, a qualunque professione si danno. rovani,
fu compiuto e lascia aperto il campo a letture più lunghe e studi più geniali
g. raimondi, 3-14: tenendomi vicino a lui, si lisciava la barba bionda
per fare intendere il testo, difficile a tutti, difficilissimo ai ginnasiali. deledda,
massimo volgar., i-652: elli concedeo a tassino ginnasiarco, lamentandosi ch'elli era
da loro xxx dramme, 0 che a ciascuno di loro desse x ferite. m
ugneva nudo nella stufa, l'uccisero a tradimento. salvini, 10-3-220: supplicando
salvini, 25-81: si può dare a ciascuna figura qualche applicazione più ingegnosa,
palestra 'e da ótpxco 'sono a capo '. ginnasiarchìa, sf.
5-55: filippo, dato segno di ricolta a * suoi, pose il campo suo
* suoi, pose il campo suo a cinosarge, tempio d'èrcole intorniato e
che erano usciti fuor della porta, intorno a cilarabino (questo è uno gimnàsio lontano
, e in tutti i giuochi opportuni a dare al corpo pieghevolezza, leggerezza e vigore
soleva dire che la povertà era aspra a guisa d'itaca, ma generava buoni
una parte e si riceve stimolo dall'altra a far male a'suoi simili co'fatti
del greco. cuoco, 2-122: a fine di facilitare sempre più l'istruzione
: * ginnasio edifizio e locale destinato a certe specie di scuole, e modernamente a
a certe specie di scuole, e modernamente a quelle che seguono le scuole dette elementari
volta chiamato mi levai dal mio banco a declinare il nome della rosa.
. m. -i). chi partecipa a gare ginniche, chi esercita lo sport
chi si esibisce pubblicamente in esercizi fisici a corpo libero o con attrezzi; acrobata
si buttò in acqua si trovò naturalmente a galla. svevo, 3-650: quando vedevo
avere avuto origine dall'esercitare i giovani a corpo nudo, insegnando cavalcare, schermire
. quest'arte unita alla medicina tendeva a rettificare i difetti del corpo, o ne
educazione fisica. manzini, 12-68: a ginnastica, era sempre stato l'ultimo
anelli, sbarra, parallele) e a corpo libero; deve essere svolta secondo
-ginnastica acrobatica: può essere eseguita sia a corpo libero sia ai grandi o piccoli attrezzi
mezzo curativo vero e proprio, destinata a individui di salute malferma. - ginnastica
de marchi, 1-777 'momolo basta a sé. la ginnastica fatta la notte
-ginnastica delle dita: esercizi che mirano a dare agilità alla mano (utili soprattutto
soldati, x-134: se fossi andato a letto con altre ragazze, sarei stato
con altre ragazze, sarei stato obbligato a mostrare loro una catena intorno al mio
« negli atti della vita, s'avvezzi a fare dei sacrifici ignorati da tutti »
banti, 6-66: le adepte si dedicavano a pratiche di raccoglimento interiore, di contrizione
serie di movimenti appositamente studiati, eseguiti a corpo libero o per mezzo di attrezzi
imperniato sullo svolgimento di esercizi fisici eseguiti a corpo libero o con attrezzi (una
, iii-142: nei frequenti giuochi ginnastici a cui si danno i * gentlemen 'il
-predisposto per lo svolgimento di esercizi fisici a corpo libero o con attrezzi (una palestra
, 3-90: giannetti leggier, che vanno a salti. pulci, 25-92: cento
averò il ginnetto del reverendissimo, che a dirvi il vero il suo maestro di stalla
bibbiena, 73: il cavallo ha dato a me è della raza sua giannetta e
compagnia de gieneti,... vestiti a la moresca variamente. ramusio, iii-93
in quell'al tra errante, / trascorre a doppio spron l'ampia campagna. i
. che si compone di esercizi fìsici svolti a corpo libero o per mezzo di attrezzi
le femine, fu permesso d'essere a la veduta del giuoco ginico. cicerone
dolore da coloro è schifato, e'quali a quella pugna discendono. b. segni
ii-349: in un baleno, i gradini a quattro a quattro, li scese e
un baleno, i gradini a quattro a quattro, li scese e risalì con ginnico
alfonso ii d'este, 2109: calze a bragone..., parte
leggende inedite, 2-278: quando furono giunti a roma dinanzi a lo 'mperadore, uno
: quando furono giunti a roma dinanzi a lo 'mperadore, uno di quegli che li
1-ii-74: si ginocchiò... a piedi del marchese, e colle lagrime agli
lor santo creatore, / e gionocchiarsi davanti a iesue. la spagna, 3-20:
. colpo dato con il ginocchio (a una persona, a un oggetto).
il ginocchio (a una persona, a un oggetto). tozzi, iv-3
facevamo anche in meno; non badando a qualche sdrucciolone e a qualche ginocchiata.
; non badando a qualche sdrucciolone e a qualche ginocchiata. = deriv.
munito di varie protuberanze che si assomigliano a tante articolazioni... altri dicono
ginocchiatura, sf. bot. piegatura a ginocchio sui fusti di alcune piante.
-ginocchiatura del culmo dei cereali: ripiegamento a uncino di uno degli inter- nodi inferiori
articolazione del ginocchio; parte delle calze a bragone, che corrisponde al ginocchio;
bracciaiuole, ginocchielli, gamberuoli. -stivale a ginocchiello: termina con un lembo che
in grande assisa, coi grossi stivali a ginocchiello, colle cornette a'fianchi.
sauro e uno morato, coi ginocchielli a torsello. e. cecchi, 5-8:
rimane al ginocchio del cavallo in seguito a caduta. 4. la carne
del valore di 16-18 piccoli, coniato a venezia nel 1330 dal doge francesco dandolo
metallica articolata al ginocchio (e serve a sottrarre al ginocchio il peso del corpo
per riparare le ginocchia dalle brusche cadute a cui sono esposti (come nel rugby
cosciali e gamberuoli e ginocchiere si aspettava a metterli quando si era in sella.
, 368: rassembransi le sue fiondi a quelle della lattuca, ma sono spinose et
quelle della lattuca, ma sono spinose et a due a due abbracciano ciascun ginocchetto del
lattuca, ma sono spinose et a due a due abbracciano ciascun ginocchetto del fusto.
, ho notato che egli è riuscito a voltarmi sempre le spalle. 2
e di peso, più s'accaniva a lustrare e rilustrare, ginocchintèrra, le piastrelle
nelle ginocchie e ne'gomiti i calli a modo di cammello, gli quali avea
. levi, 2-118: si mise a ballare sui talloni, a ginocchia piegate,
: si mise a ballare sui talloni, a ginocchia piegate, con il torso diritto
sul quale tenga la man che dentro a sé riceva il gomito. giordani, ii-33
di cabria, quale voll'essere effigiato, a terra l'un ginocchio appoggiato allo scudo
vivo, così ogni ginocchio s'inchinerà a me. folengo, ii-48: piegherassi
l'occhio. cesarotti, ii-178: innanzi a me s'atterra / il ginocchio del
crescenzi volgar., 9-9: il cavallo a cui le ginocchia vanno in entro a
a cui le ginocchia vanno in entro a modo d'arco, è di picciol pregio
ventre, / indi la testa, e a pena appar di sopra. alamanni,
varo: deformità, dovuta in genere a rachitismo, caratterizzata dalla deviazione delle
dell'apparecchio legamentoso dell'articolazione. -ginocchio a scatto: sintomo di diverse malattie articolari
quella parte di mezzo del remo rigonfia a nocca, dove si allaccia lo stroppo
. 6. edil. trave a ginocchio: trave, generalmente in cemento
bello sottano, il quale le dava a ginocchio. bibbia volgar., vii-604:
noi faremo loro giù andar le brache insino a ginocchio. verga, 3-26: rocco
grazzini, 4-364: parmene avere una derrata a ginocchio, vo'far ciò che tu
ristorerò. -abbracciare le ginocchia a qualcuno: prostrarsi davanti a lui in
le ginocchia a qualcuno: prostrarsi davanti a lui in atto di supplica cingendogli le
. straparola, 1-1: egli gittatosi a terra e abbracciategli le ginocchia, tuttavia
abbracciategli le ginocchia, tuttavia piangendo cominciò a gridare. 5. maffei,
qualcuno: come espresnocchi e di lagrime a dimostrare la sua desolazione. sione
pareva che egli illuminasse gli oggetti intorno a sé col raggio della fronte vastissima.
, / e la mia torta via drizzi a buon fine. varchi, 18-1-291:
sì vi albergò tutto solo, sempre a ginocchie ignude, sanza bere e sanza
domandarle non solamente con instanzia, ma a ginocchia ignude. -correre l'acqua
fiocchi / da i ginocchi / fino a gli occhi, / avrò a scherno /
/ fino a gli occhi, / avrò a scherno / il ghiaccio e 'l verno
forze, cadde lentamente sui ginocchi dinanzi a lei abbracciando la sua veste. d'
dante, inf., 10-54: surse a la vista scoperchiata / un'ombra,
seneca, volgar., 3-423: a nullo male piega, e, se cade
: resone in ginocchio le dovute grazie a dio, mi inviai allegramente verso alla
dell'annata, condannandolo restare sei volte a ginocchia alle porte del tempio. giusti
po'di certezza. -come invito a inginocchiarsi. landolfi, 7-186: il
processione e, dato di piglio fieramente a un microfono, ordinò: « in ginocchio
le ginocchia sotto la tavola: sedersi a pranzo. nieri, 328: venuta
vincerlo. manzini, 12-20: disubbidendo a tutto se stesso, giovanni mette in
. -mettersi, gettarsi in o a ginocchio: inginocchiarsi (per devozione,
messa, / e dolzemente l'ebbe a salutare. casti, iii-298: quando
... dovevano fermarsi e mettersi a ginocchio. d'annunzio, iii-1-514: mira
macchie di sangue sul pavimento e si mette a ginocchi per lavarle. moravia, v-213
quei momenti mi veniva fatto di gettarmi a ginocchio e di pregare. -umiliarsi
, ii-15-72: non cominciamo... a gittarci in ginocchio,...
gittarci in ginocchio,... a farci pecore. -nascere sulle ginocchia
fante ch'ae nome balam; va a lei, acciò ch'ella partorisca sopra le
/ il mondo, e il buon costume a spicchi e a rocchi. -perdere
e il buon costume a spicchi e a rocchi. -perdere le ginocchia: stramazzare
dell * altare con le ginocchia: stare a lungo inginocchiato in preghiera. francesco
1-206: non ci fu verso di persuaderlo a far testamento; e mentre il freddo
. alberti, 78: alcuni serventi pongono a tutti sopra li ginocchi un fazzoletto per
mira, e d'amor si strugge a lor davante, / e un bacia in
sta guardian de gli orti, / a cui, perché non gli si rechi sdegno
antica venerazione. giusti, i-315: pensa a piegare i ginocchi davanti a tutto ciò
: pensa a piegare i ginocchi davanti a tutto ciò che ha aspetto di virtù
7-174: piega il ginocchio di fronte a braque anche chi si ostina a diffidare del
fronte a braque anche chi si ostina a diffidare del guastatore picasso e degli altri
altri santi padri. -con riferimento a dio, a una divinità o a
. -con riferimento a dio, a una divinità o a una forza superiore
riferimento a dio, a una divinità o a una forza superiore: adorarlo, lodarne
petrarca, 28-104: per che inchinare a dio molto convene / le ginocchia e
, / che gli anni tuoi riserva a tanto bene. diodati [bibbia],
possa sospettare di avere io piegato il ginocchio a moloc. -come espressione di saluto
, regina; chino il ginocchio innanzi a te. -piegarsi, non reggere
vacillare, battere, incontrarsi le ginocchia a qualcuno: risecchi, e gli snocchiati e
leopardi, v-82: della qual voce incominciammo a palpitare e tremare, e le ginocchia
fiaccata, e con trepidi piè / ginocchio a ginocchio batté. d'annunzio, v-1-414
. sto per passare la soglia così a lungo vietata. sbarbaro, 1-41: i
i polsi. -rompere le ginocchia a qualcuno: mettergli una gran paura.
, genocchióni, genocchióne, in o a ginocchióni), avv. in ginocchio,
, but tarsi ginocchioni: a indicare con l'atteggiamento del corpo la
-gettarsi ginocchioni ai piedi di qualcuno, a qualcuno: prostrargli innanzi.
la terra baciando e sempre ginocchióne dinanzi a lui si parla. intelligenza,
frastorse, / allor cadde sul ponte a ginocchióne. frezzi, iii-3-43: mi posi
.. cominciò cum le feminile unghie a removerlo, e tanto fece che pervenne al
cinzio, iii-2-47: ginocchion gli si gittaron a piedi, / chiedendo al lor gran
sapendo dove trovare un rifugio, andò a stramazzare ginocchióne sulla predella. moravia,
. moravia, ix-26: mi buttavo a ginocchioni in terra per lustrare i pavimenti
animali: poggiandosi sulle gambe anteriori piegate a terra; in posizione accovacciata. fatti
, 44: come fan certi ditoni / a schimbesci, tondi e grossi, /
e grossi, / da colossi, / a carpirne, senza dentro [alla tabacchiera
, si direbbe, in ginocchioni davanti a qualche profeta lazzaretti che predichi dal monte
partire di ginocchioni: lasciare la posizione a ginocchia piegate in terra per riassumere quella
mano, e trassila d'una parte a consiglio. boiardo, 3-53: candida
mercé te dimando in ge- nocchione. a. f. doni, 265: che
quell'altra che sta in ginocchioni dinanzi a satanasso. fineschi, 53: ciascuno
adorato il penate esperienza. -andare a ginocchioni: andare in sfacelo; perdere
7-79: certo, questo corpo non perdona a nessuno; / né lo spirito;
. /... / finché a forza d'acciacchi il corpo non va /
forza d'acciacchi il corpo non va / a ginocchioni. -costringere qualcuno ginocchioni
dunque essere proprio lui, bob, a costringerle ginocchioni, le ragazze di sanfrediano.
doglio; / in ginocchion mi gitto a voi davante: / lo meo fallire
l'avete trovato il vitello d'oro a cui mi butto ginocchioni immediate. cattaneo
cantù e del balbo si sono avvezzi a buttare in terra il cappello e mettersi
già si levano ruggendo i guanti / pronti a pur arderti, libretto mio, /
. da ginocchio; cfr. provenz. a genolhons, ir. ant. genoillons
. ant. genoillons, catal. a ionolons. ginocchiuto, agg. che
il loro insegnamento popolano tende non solo a pareggiare, ma ad antiporre maria a cristo
solo a pareggiare, ma ad antiporre maria a cristo nel pensiero e nell'affetto religioso
un commercio importantissimo nell'asia e pagasi a caris simo prezzo. 0
le virtù, che ascrivono i cinesi a questa radice. = deriv.
e shèn 'radice'(questa somiglia a una figura umana). gio
l'avvento d'un santo uomo eletto a riformar la chiesa nella povertà. b.
cattaneo e il giobertismo che si trovasse a guidarlo cavour. giobertista, agg
per compiere le patite loro prodezze andarono a far baccano alla porta del romano collegio
con colore bianco (e si ricava specialmente a castiglioncello di livorno).
deriv. dal nome dello scienziato g. a. giobert (1761-1824) che la
, 47: giobia 4 maii andassemo alogiare a ferrara. 5. degli arienti,
desinare cum bel modo farli intendere che a sue spese avevano goduto. leonardo,
goduto. leonardo, 2-623: giobia a dì 27 di settembre. bembo, ii-58
, 1-161: colui che si raggira intorno a chi può sovvenirlo di qualche soldetto da
, 12-14: l'uomo, che attende a giocalorie, el suo vanamente espende a
a giocalorie, el suo vanamente espende a bufoni e a gio- colari; e
, el suo vanamente espende a bufoni e a gio- colari; e tosto averà donna
353: e quando assegnò il termine a li fondamenti de la terra, io
, sopra il pigliar moglie, invia a i ragazzi giocanti alla trottola per imparar
concepiva [il kant] come bellezza aderente a un concetto, come opera prodotta dal
stensione, in negli anelli fassi che a la sponda o banda della nave seranno
da soli o con altri, a un gioco, sia per puro divertimento
'l fa bagnare, / e lassai ire a giucar co'suoi pari. dominici,
vietar loro di giucare alle cappanelle, a dicci a pari, a chi più salta
di giucare alle cappanelle, a dicci a pari, a chi più salta o meglio
alle cappanelle, a dicci a pari, a chi più salta o meglio corre,
rovine, una mano di fanciulli giocavano a le piastrelle. carducci, 580
leggiadre / l'ombra l'avvolse, ed a le fredde e sole / vostre rive
, 4-127: una bambina leggeva presso a lei, un'altra giuocava con la
quelle della mia età,... a me spettava sempre la parte di padrona
. moravia, ii-156: « si gioca a guardie e ladri » disse il ragazzo
sportivi, da compiersi, in base a regole precise, con agilità e destrezza.
. velluti, 81: giucava tuttodì a la palla colloro; e in quello
in quello tempo si cominciò di qua a giucare a * tenes '. epicuro,
tempo si cominciò di qua a giucare a * tenes '. epicuro,
. epicuro, 65: giochiamo a trar con l'arco in qualche loco,
sole coi villani e con essi giocano a lanciar la barra, lottare, correre e
nel quale s'esercita la gioventù fiorentina a saltare e giucare alla palla al calcio,
co'piedi, ed io mi son trovato a vedere un pallone per aria più (
dall'infanzia sino alla vecchiaia sono avvezzi a giuocare al 'criket ', giuoco all'
la pesante palla che l'avversario lancia a tutta forza contro alcuni stecchi di legno
, 2 17: rimaneva ingnillito vicino a quell'amante che gli proponeva di giocare
quell'amante che gli proponeva di giocare a volano. barilli, 3-20: questi marziali
era un'aria domenicale. sfaccendati che giocavano a biliardo ci guardarono. idem, 4-265
siena, 589: io ti voglio insegnare a giocare alle braccia col diavolo, e
bacio ne la boca e giucando seco a le brazze, come la fortuna vòlse,
glione, 203: sapea giocar di spada a due mani. d. bartoli,
13-467: sul campo del sementone cominciava a giuocar di spada col suo competitore.
i-507: ammaestrevole è [la scimmia] a saltare e a giucare.
[la scimmia] a saltare e a giucare. 4. partecipare a
a giucare. 4. partecipare a una competizione (carte, scacchi,
popolo dinanzi al conte guido novello giucò a una ora a tre scacchieri co'migliori
conte guido novello giucò a una ora a tre scacchieri co'migliori maestri di scacchi
di scacchi di firenze, con gli due a mente, e coll'uno a veduta
due a mente, e coll'uno a veduta, e gli due giuochi vinse,
fece tavola. fiore, 63-1: s'a scacchi o vero a tavole giocassi /
, 63-1: s'a scacchi o vero a tavole giocassi / colla tua donna,
190): con lui si mise a giucare a'scacchi; e anichino, che
. pulci, 12-44: e'giucava a scacchi a suo sollazzo, / sì com'
, 12-44: e'giucava a scacchi a suo sollazzo, / sì com'egli è
mi scrivete, vi imaginiate di giucare a primiera, et avere sempre in mano
la sera poi noi ci divertiremo / a giocare a'tre-setti quadrigliati. manzoni,
con le quali stavano giucando, stettero a guardare con sospetto chi veniva. idem,
discorrendo, o leggendo, o giocando a dama coi sassi. d'annunzio,
. c'erano pochi bevitori; giocavano a carte, in un gruppo. tozzi,
ingiurie, e andò in una bettola a giocare a briscola. -impegnarsi in giochi
e andò in una bettola a giocare a briscola. -impegnarsi in giochi d'azzardo
più che d'un vecchio quando gioca a zara. boccaccio, dee., 9-4
alquanto avendo bevuto, cominciò con alcuni a giucare, li quali, in poca
227: con uno che giuochi, attenda a lussuriare (e spezialmente con maschi)
avarizia e di trarre la roba d'altri a sé. cammelli, 78: chi
fotte, / ed io m'ho visto a tanto estremo cadere / che non mi
. aretino, 8-38: aveano giuocato a dadi et a carte tutta notte.
, 8-38: aveano giuocato a dadi et a carte tutta notte. alamanni, 7-ii-373
alle cose di casa, è vigilante a quelle di fuori, / non giocò mai
, veste modesto, non va dietro a femmine. gemelli careri, 2-i-29: si
noi parliamo, è in una biscazza a perdere i poveri miei denari che mi costano
, i-162: demmo un gran picchio a certi mezzanini / sperando un pochin più di
polizia, e n'ho testimoni pronti a deporlo in giudizio. tommaseo [s.
... nella stanza di dietro a giocare a zecchinetta o alla mora. d'
. nella stanza di dietro a giocare a zecchinetta o alla mora. d'annunzio,
gozzovigliano, sbevacchiano, schiamazzano, giocano a dadi. bartolini, 17-29: io non
e perdettero tutto. -scommettere a un concorso pronostici, a una lotteria
-scommettere a un concorso pronostici, a una lotteria, al lotto, ecc
/ e roba da cani / dicendo a chi gioca, / trastulla coll'oca
popolani. bartolini, 17-30: il sabato a sera si giuoca alla sisal. tutti
: come disperati che s'attaccano, a milioni, ad un'unica àncora: quella
anni la dia / ched io ritorni a voi, madonna mia; / lo reo
lodo e tègnomi valente, / ch'a l'amor non so'dato tutto quanto.
donzellette accorte i... i giocano a l'ombra de le gran foreste /
: pare loro di dovere essere attesi a mangiare, a cavalcare, a giuocare,
di dovere essere attesi a mangiare, a cavalcare, a giuocare, a sollazzare.
attesi a mangiare, a cavalcare, a giuocare, a sollazzare. serdonati,
mangiare, a cavalcare, a giuocare, a sollazzare. serdonati, 9-389: si
si danno senza modo e senza misura a carolare, a giuocare, a banchettare ed
modo e senza misura a carolare, a giuocare, a banchettare ed a'piaceri venerei
misura a carolare, a giuocare, a banchettare ed a'piaceri venerei. quasimodo
e viole / con gioia di fanciulia, a gara con le amiche. landolfi,
. -con riferimento ad animali o a concetti astratti personificati. simintendi,
una prop. retta dalla prep. a). rajberti, 2-218: giocando
). rajberti, 2-218: giocando a indovinare, sembrerebbe che egli si creda
focherello fra due sassi, e giocavano a far la merenda. de roberto, in
roberto, in: giocava anche lei a pizzicargli il braccio. pavese, 4-202:
gli portai altri libri illustrati, e giocavamo a immagi- ginarci che in quella conca sul
dipinse in nero nel commentario storico sino a giuocar vilmente sul nome per avvilirlo.
il gatto col topo. -con riferimento a concetti astratti personificati.
: / che su quest'erba fresca ed a quest'ombra / vuo'giocar teco a
a quest'ombra / vuo'giocar teco a singoiar battaglia / del modo che natura
non può uscire dalla menzogna * dal press'a poco. 9. muoversi, spostarsi
c., 37-4-7: non credere ora a questo riposo: in uno momento tempesta
del gran verno la magagna, / a schiera ed a compagna / giocan di
verno la magagna, / a schiera ed a compagna / giocan di sopra, sì
quatto sul principio, poi giocando di gomita a più non posso, s'allontanò da
[s. v.]: 'giuocare a campana', dicesi del cavallo che,
. bacchelli, 12-327: dovette mettersi a giuocar di gambe, per non farsi cogliere
. -colpire, percuotere. a. cattaneo, i-416: all'intimazione di
ribelli. assedio di montalcino, 359: a vedere solo le cose che si fanno
f. corsini, 2-193: cominciarono a ritirarsi, senza lasciar però di combattere
: sotto il bastione di santa barbara a questo effetto si fece giuocare la
le detonazioni, non ostante che seguitino a giuocare vigorosamente le grandinate. guglielmotti,
da guerra. 10. concorrere a produrre un dato effetto, influirvi in
né amico si truova che voglia meglio a te che a sé, diposta la buona
truova che voglia meglio a te che a sé, diposta la buona coscienza da
.. pigliargli a'versi e fargli giocare a seconda de'propri fini, quegli avrà
del paese, e saperle far giuocare a tempo per l'interesse che si vuole
per l'interesse che si vuole condurre a buon porto. leopardi, ii-292:
. leopardi, ii-292: ci resta a considerare come sia strano e quasi assurdo
di determinati strumenti o mezzi, ricorrere a un dato espediente. -anche: comportarsi
alcuno suddito vostro un sol guardo dà a prencipe alcuno straniere,...
... non vi tenete le mani a cintola, ma giocate di mannaie,
di capestri. galileo, 5-291: a chi vuol una cosa ritrovare, /
avvertire i miei signori inglesi... a non si stupire quando s'abbattano in
, se no è capace di buttarsi a ogni rimedio estremo e gioca di tutto
. e. gadda, 132: giuocare a scarica- barile è un bruttissimo giuoco:
. d'annunzio, i-264: per entro a la frescura / giocava il sole a
a la frescura / giocava il sole a tratti agile e vario. michelstaedter, 655
vicina dava un rude risalto, giocava a tratti ora grande smisuratamente e indistinta,
montale, 33: il raggio che gioca a rimpiattino / tra i mobili. jovine
. quarantotti gambini, 4-193: procedeva a fronte alta, ascoltando la brezza che
ariete], e lo lasciavano andare a batter nel muro della città assediata. si
cui essa è congegnata; ora prova a farle funzionare tutte fino a isolare quella
ora prova a farle funzionare tutte fino a isolare quella che non giocava più.
di ciò che lascia muover liberamente intorno a sé un pezzo che l'abbraccia, o
. maffei, 193: -e gioca tutto a libro aperto. / -e gli altri
libro aperto. / -e gli altri a libro chiuso? -vien da dire / che
pezzo, il ripigliano e 'l ritornano a giocare. p. della valle, 1-18
, 1-18: giuoca volentieri al pallamaglio a cavallo, come in persia s'usa
posta in un gioco d'azzardo. a. pucci, cent., 29-25:
di giocarmi o vendere, / può'mi a tua voglia spendere / in carne o
in questi spassi, dove concorrono molti a vedere, giuocano e scomettono danari assai
tu? che ci giuoco io? vennero a patti e fu giuocata una bigoncia di
soldo e se perdeva non tornava più a casa e invece aveva vinto da pagare una
di numeri o di segni da puntare a un gioco d'azzardo (come 11
entrato in una bottega di lotto affollata a giocare un temetto. carducci, iii-7-443
chiamava il duca di santa cita perché andasse a giocarle i numeri. « quant'è
dà i numeri da giocare al lotto a tutti i parenti e amici. landoljì,
io ho danar, s'io sono a giuoco, / rispondo come amico a chiunque
sono a giuoco, / rispondo come amico a chiunque chiama; / e giuoco d'
: quindici anni che io sono stato a studio all'arte dello stato, non gli
, 3-27: ebbe una chiesa e quivi a bisca aperta / si giucò fino i
... che il tempo speso a imparare a leggere e a scrivere me lo
. che il tempo speso a imparare a leggere e a scrivere me lo fossi giocato
tempo speso a imparare a leggere e a scrivere me lo fossi giocato a tarocchi
leggere e a scrivere me lo fossi giocato a tarocchi, io? pirandello, 5-282
zolfo. pavese, 5-42: andavano a nizza, a acqui, coi sacchetti di
, 5-42: andavano a nizza, a acqui, coi sacchetti di marenghi e
la cascina. 19. tirare a sorte. - anche al figur.
8-225: - non è egli vergogna, a vendere i panni di dosso? -come
ci mettiam qui sotto la querce / a giocarti con gli aliossi, / che ciascun
, / per ch'i'm'avesse a sollazzo giocato, / ch'i'divenisse
un gallo che ella non ha pensato a portar seco le chicche per dar la sera
sera da colizione alla sua musa. a. f. bertini, 1-108: perché
o suonato le campane, ma, a parigi, gli prese l'uzzolo della composizione
criterio logico di scelta, possono giocarsela a scacchi, a primiera, a pari
di scelta, possono giocarsela a scacchi, a primiera, a pari e caffo,
giocarsela a scacchi, a primiera, a pari e caffo, a regola di baccarà
primiera, a pari e caffo, a regola di baccarà, a cinque punti di
e caffo, a regola di baccarà, a cinque punti di morra, a testa
, a cinque punti di morra, a testa e croce, a tre giri di
morra, a testa e croce, a tre giri di briscola, alla paglia
. 21. figur. esporre a grave pericolo, mettere a repentaglio un
figur. esporre a grave pericolo, mettere a repentaglio un bene materiale o morale;
per l'amore di dio, serbate a fare le pazie ne'tempi della pace,
partito. guicciardini, 13-iv-105: si ha a credere che ognuno pensi a'casi suoi
: qualcosa faceva pensare agli italiani, a quattro anni dalla liberazione d'italia, di
tempo. rebora, 51: donne a veder sole più mi accora, / ché
nel vuoto della sera / giuocan l'attesa a rimando. 23.
rimando. 23. portare a termine un'iniziativa, svolgere una mansione
un'altra. nel ritorno da gressoney, a una scesa, mi adagiò placidamente,
anzi adagiò me e sé, nel polverone a pena passato un ponte, che dio
sapeva chi lo tenesse di far la festa a compare santo, che gli giuocava quel
, 1-36: gli chiesi come faceva a mantenersi in quella leggerezza di spirito. mi
confidò che quando sentiva di perderla si dava a tirare i campanelli delle porte, a
a tirare i campanelli delle porte, a giocare delle burlette ai passanti. vittorini
? 25. locuz. -giocare a carte scoperte: agire palesemente, rifuggire
loro già il sangue, si giucava a carte scoperte. tommaseo [s. v
s. v.]: 'giuocare a carte scoperte ', far le cose senza
non ho nulla da nasconderti, gioco a carte scoperte. -giocare a ite e
, gioco a carte scoperte. -giocare a ite e venite: pagare (e riscuotere
perduta (e vinta). a. casotti, 1-1-97: non mi piace
casotti, 1-1-97: non mi piace giocare a tu me gli hai, / ma
me gli hai, / ma solo a ite venite, e vieni e vai.
, e vieni e vai. -giocare a pari con qualcuno: rivaleggiare, gareggiare
de roberto, 83: per giocare a pari coi baroni autentici avevano adottato tutti
adottato tutti gli usi baronali. -giocare a rovescio: compiere un errore madornale.
, i-336: aceronia, che, giuocando a rovescio, gridava sé essere agrippina,
interpretar lo squittino; perché altrimenti giocherebbero a rovescio e uccellerebbero a fave, come
perché altrimenti giocherebbero a rovescio e uccellerebbero a fave, come dice il proverbio,
in vece di essere uccellati. -giocare a tu me gli hai: giocare sulla parola
, stare sulla fiducia. a. m. ricci, 3-200: dunque
3-200: dunque non avrà mai / giocato a tummeglihai, / o fatto alle piastrelle
altro è uno scambievole giuocar d'ingegno a deludersi e far trasvedere. bocchelli,
bonichi, ix-293: un modo c'è a viver fra la gente, /.
e di tutto consente; / fa'bocca a riso e giuoca del piacente.
. de roberto, 3-22: continuava a giocar grosso. pirandello, 5-326: appressatomi
grosso. pirandello, 5-326: appressatomi a un altro tavoliere, dove si giocava forte
forte, stetti prima un buon pezzo a squadrar la gente. -giocare in fallo
fino all'ultimo centesimo; mettere incautamente a repentaglio ogni bene più prezioso e la
col contrastargli per vana libertà di parlare. a. cattaneo, ii-22: tutti questi
tutti questi istinti ha voluti istillar la natura a difesa della vita, la quale in
vita che in mezz'ora sei rimandato a parigi e scortato. tommaseo [s
vecchio male, lo induceva ogni tanto a giudicarsi con compiacimento, per aver salvato
per aver salvato almeno la pelle, a confronto di altri che avevano giocata e
vogliono giucare al largo, vengano presto a sospetto di essere inimici dello stato.
in tanto giuoca largo e non t'accostare a quest'uscio. garzoni, 1-913:
garzoni, 1-913: mentre si corre dietro a fuorusciti, gioca da largo col cavallo
largo col cavallo, non è il primo a dar l'assalto, si discosta più
un poi giuoca di lontano. a. cattaneo, i-97: da una tal
diventar caro con le sue letterarie fatiche a tutti i dotti e a tutti gl'ignoranti
sue letterarie fatiche a tutti i dotti e a tutti gl'ignoranti,...
così netto, e'v'è giunto a buona somma. giannotti, 2-2-294: giunti
suo ordine subito fu preso, / a ciò d'un tale error portassi el peso
sicuro o al sicuro, alla sicura, a colpo sicuro: agire con somma prudenza
2-1-297: in qualche modo ci avemo a risolvere così della spesa come del pericolo
in che stiamo. intanto è bene a giocar securo. tommaseo [s. v
landolfi, 2-12: per quanto giocasse a colpo sicuro,... sceglieva accuratamente
leggevo o che parlavo, lei riusciva a portarmi nel letto. l'aveva capita
. chi ha fortuna in amor non giochi a carte... chi non vuol
far tutti... non ti mettere a giocare, se non vuoi pericolare.
prima sillaba, e nell'accento dell'a nella seconda; nel qual caso bisogna
prolungata. capuana, 4-136: continuava a leticare col pagano, con don rosario
per i casi impreveduti, e si decide a fare una gran giocata. passa un
verga, i-472: una sera che tornava a casa stanca e scoraggiata, passando dinanzi
. serao, i-123: era pronta a far fagotto, per non pagare nessuno.
: se... avesse ora provato a svolgere un gioco di difesa, a
a svolgere un gioco di difesa, a puntare, cioè, solo alcuni numeri in
tutti gli altri, per quel tanto necessario a riprendere i quattrini della giocata in caso
ant. giucato). compiuto, portato a termine (un divertimento, un gioco
giuoco delle carte erudisce i pren- cipi a non insuperbire cotanto della loro grandezza;
punti più minimi. -estratto a sorte. s. antonino, 2-39
per astio ritornano l'isola in mano a loro, pari alla veste di cristo giocata
, pari alla veste di cristo giocata a dadi tra sbirri briachi. 2.
. comisso, 15-70: erano riescite a prendergli quel portafogli dove teneva i suoi
-in partic.: che sta prendendo parte a una partita di un gioco di bravura
173): appresso mangiare, quali prese a giucare a zara, e quali a
appresso mangiare, quali prese a giucare a zara, e quali a tavole od a
a giucare a zara, e quali a tavole od a scacchi, o ad altri
a zara, e quali a tavole od a scacchi, o ad altri diversi giuochi
diversi giuochi; ed il duca si puose a giucare con un altro nobile cavaliere.
che, mossa / la destra errante a trascurato tratto, / in meglio poi
, ii-153: si mettono d'avanti / a un giuocatore pieno di disdetta. fogazzaro
giocatori... s'affrettavano nervosamente a disporre mucchi e mucchietti di luigi e di
giocatora, / se passi il tempo a sbaraglino e al trucco / cangerassi in brev'
2. che si dedica abitualmente a un tipo di gioco e vi dimostra
, presente il conte guido novello, giocò a un'ora a tre scacchieri co'migliori
guido novello, giocò a un'ora a tre scacchieri co'migliori giocatori di firenze.
buon tempo e nell'asciutto / piace a più giucatori. nardi, i-29: vivendosi
del pallone fasciano il braccio nerboruto ancora a intendimento di accrescer fortezza. pesci,
/ vo a trovar un venizian mio amico, / il
scappò detto alla camera per avvertire che a lui spettava la parola: signor presidente
parini, giorno, i-16: già tare a vener sacre e al giocatore / mercurio
il campo, un giocatore di bagatelle a cavallo per ghiottomia di pochi quattrini inghiottirsi
4-58: saria cosa molto disconveniente se a ganimede si facesse una fronte piena di
, troppo giocatori per genova e propensi a confondere l'affare con l'avventura.
perché donò cinquecento pistole tre mesi sono a madama di bassompier, sorella della marchesa
poi credo che abbia continuata la conversazione a buon conto delle altre volte.
di scacchi, de'quali si conta a veglia, che in ispagna giuocano alla
in ispagna giuocano alla mente, viaggiando a cavallo. tommaseo [s. v.
e soprattutto trombette, e quegli strumenti a fiato, che solo i contadini suonano
se ne sollazza. tali sono, a modo d'esempio, palle, pallottole,
giubilo [i fanciulli] fanno vedere a tutti l'ultimo loro giocattolo. rigutini
le mamme vanno in punta di piedi a mettere dolci e giocattoli nelle piccole scarpe
il fratellino di luluca: il cavalluccio a dondolo, la palla di gomma, il
la palla di gomma, il cannoncino a retrocarica. saba, 459: nella mia
, sbigottita, nella strada e domandò a franz pifter, il mercante di giocattoli,
di loreto di ori e brillanti. a lei tali giocattoli non importavano ma capiva
zolle / qualche strano giuocàttolo esplosivo / a mutilare ed accecar bambini. alvaro,
o appare) di dimensioni molto inferiori a quelle normali (e vi è connessa
; l'amicizia richiede del cuore e a noi ce l'hanno strappato i signori
garigliano, la prima ferrovia da napoli a castellamare, giocattolo di sovrano anziché nuovo tramite
nuovo tramite commerciale, la prima illuminazione a gaz,... furono piuttosto
le dita. legato per una zampa a quel filo, l'insetto era il suo
jouet non è chiara; cfr. a. prati, 495: « il
sm. lavar. fantino (nelle corse a cavallo). slataper, 1-33
con tacco alto, e quando gioca a tamburello salta meravigliosamente. = forma
all'arte, ed egli rinvia insieme a braccetto l'arte « religiosa » e quella
nel pantano del cortile, per farsi a considerar con più agio la nuova venuta,
più agio la nuova venuta, vennero a mescolarsi coi botoletti, coi gatti e coi
che parlavano di lei, si mise a piangere cheta cheta in un cantuccio per
sfogarsi il cuor grosso, che aveva tenuto a bada giocherellando col grembiale. serao,
nero che le pendeva dal collo, e a cui erano attaccati una medaglina della madonna
tenne le mani di lei e, preso a giocherellar con le sue dita, le
. b. croce, iii-23-377: a lei di fronte sorge, degno di
. e col bastoncello,... a un certo punto, lì sulla piazza
, lì sulla piazza, si mise a fare, sempre dondolandosi, un giocarello,
d'azeglio, 2-406: fui presentato a corte a un 'lever', ove
azeglio, 2-406: fui presentato a corte a un 'lever', ove andai in
6-23: se avvistano qualche ragazzotto diventano a un tratto vispe e giocherellone.
poteva dirsi una specie di minuetto eseguito a dispetto, senza garbo, e senza
di vederlo quel diavolo di alvise, a combinare il giochetto per nascondere a quell'
, a combinare il giochetto per nascondere a quell'orso di marito l'innocente scappata d'
- le dissi. — prima tocca a lei, - rimbeccò, - che è
, con alternati e scambievoli versi cominciò a spargere improperii giochevoli e rusticani. roberti
boccaccio, i-475: con giochevole sguardo a tutti egualmente dono vana speranza, con
, spelonche; con dentro fontane, a schizzi, a gronde, e giuochevoli
con dentro fontane, a schizzi, a gronde, e giuochevoli in più maniere
favella: trombetta fa nascere gli orecchi a questo popolo. r. borghini,
giochevolmente rispondendo, soggiunse il valori, a farmi entrare il primo in campo.
(giochicchio). giocare con frequenza e a brevi intervalli, svagarsi distrattamente.
. banti, 8-280: passava le giornate a zonzo, giochicchiando nei bar.
. ant. giòcorà). piacevole esercizio a cui si dedicano bambini o adulti,
come i barchetti sul filo / del mare a vele colme. bigiaretti, 8-144:
, 8-144: non posso negare che anche a me, anche a noi, piacessero
negare che anche a me, anche a noi, piacessero i giuochi che implicano una
annodati. ariosto, 40-82: quivi a strano giuoco di sonaglio / sopra dudon
/ che si ritien di non cadere a pena. -di animali.
o ginnastici da compiersi, in base a regole precise, con speciale agilità e
35: la virtù del corpo, atto a giuochi chiamati da i greci gimnici,
e rotella, di spada e capa. a. f. doni, 3-40: venne
, 3-40: venne una sera meco a cena maestro periandro lanucci, valente nel
comune destrezza (con partic. riferimento a quelli eseguiti dai giocolieri per divertimento del
: finito il desinare venne un peti fante a far giochi di mano. marino,
concorrere con la sambuca e col salterio a trescare. beccaria, ii-885: quando si
, non fie verun che s'avvicini / a questa rozza e capitosa gregge, /
.. alle quali insegnano ballare et a fare molti altri giuochi e buffonerie.
un topolino, in cambio di attendere a far nuova caccia, ti dai ora a
a far nuova caccia, ti dai ora a miagolare, poi lo lasci correre e
. guicciardini, 2-7-437: se venissi a conoscenza di nostro signore che io
91: la trinità è un mistero, a cui si crede per articolo di fede
. nieri. io7: vado a lucca, cerco d'un ebreo e gli
libri e la spesa non esser sufficiente a mantenerla, se ad apollo e alle muse
giuochi non avesse dedicati, con proporre a gli scrittori, come a'lottatori,
anno in creta / giuochi rinnova e sagrifizi a giove. giordani, ii-37: ancora
: i giuochi apollinari furono apparecchiati vicino a porta collina. -giochi aziaci: furono
giuochi capitolini alle altre solennità, e a questo abbiamo ordinato nuovo collegio per autorità
faccia nel tempio di love ottimo grandissimo a salvare le veste che si spogliavano. tasso
circensi, che nel circo erano dedicati a nettuno. -giochi di troia o
, combattimenti; giostra importata da troia a roma. caro, 5-843:
mantenner gli albani; e d'alba a roma / fur trasportati, e vi son
rappresentavano il giuoco di troia nobili donzelle a cavallo,... parve predirgliele il
., i-183: cato medesimo stando a vedere li giuochi fiorali, li quali facea
la voglia ogni dì più del cantare a tutte le commedie; perché sin'allora
di munichione (aprile-maggio). a. verri, ii-205: non così furono
effetti, come quelle larve si agitarono a questa grata novella. -giochi liberali:
vincitori de'quali si coronavano. a. verri, i-198: costumava la gioventù
musica, nelle declamazioni, e prepararsi a concorrere alle palme de'giuochi olimpici.
pizii o delfici: si celebravano a delfi, in onore di apollo, ogni
per lo nome del vinto serpente. a questo giuoco, qualunque vincea co'piedi
spazio, / colli coltelli in mano, a petti nudi, / e di lor
: 'giuochi di teste '. feste a cavallo, che si compiono in due
, presente il conte guido novello, giocò a un'ora a tre scacchieri co'migliori
guido novello, giocò a un'ora a tre scacchieri co'migliori giocatori di firenze.
, / che l'età nostra non basta a sapello. tasso, n-ii-462: -ditemi
giuoco del pidocchio e aveva perso anche a quello. cicognani, 2-7: ingannavo
la impazienza dell'aspettare il mio turno a furia di partite a * dama '
il mio turno a furia di partite a * dama 'con un lattaio campione in
sorte era il gioco di quella sera. a. f. doni, 3-62:
doni, 3-62: essendo in mantova a una cena, dopo la quale si diede
, dopo la quale si diede principio a comporre certi giuochi, quando la mestola
venne a me..., cominciai a frammettere
venne a me..., cominciai a frammettere alcune parolette a proposito. guarirti
., cominciai a frammettere alcune parolette a proposito. guarirti, 106: con loro
dove chi più vede / manco impara. a. cattaneo, i-191: in una
nove in poi, le due donne vanno a veglia in casa di certe prussiane,
,... dove si giuoca, a giuochi di società. proverbi toscani,
: che nessuno di questa compagnia giuochi a giuoco di dadi o ad alcuno giuoco
vivere necessario per acquistar le indulgenzie. a. verri, 2-ii-191: era parimenti
più se porta testimoni / d'essersi a questi termini ridotto / per il giuoco del
. -gioco di borsa: speculazione rivolta a sfruttare il rialzo e il ribasso nei
raffinatezze dell'incivilimento potranno forse dar luogo a qualche piccola variante con apparenza di novità:
. boccardo, 1-325: se crediamo a certi ottimisti o scettici,...
che regolano una partita o degli accorgimenti a cui ricorre il giocatore. landolfi
: se... avesse ora provato a svolgere un gioco di difesa, a
a svolgere un gioco di difesa, a puntare, cioè, solo alcuni numeri in
gli altri, per quel tanto necessario a riprendere i quattrini della giocata in caso d'
? -particolare condizione in cui viene a trovarsi un giocatore nel corso della partita
, avendo giucato col padre quasi infino a sera e vedendosi non avere buono giuoco
buono giuoco, come voleva, incominciò a dire queste parole. burchiello, 136
: non hai più giuoco e so faresti a monte. aretino, 1-91: un
: dinanzi al conte guido novello giucò a una ora a tre scacchieri co'migliori maestri
conte guido novello giucò a una ora a tre scacchieri co'migliori maestri di scacchi di
scacchi di firenze, con gli due a mente e coll'uno a veduta, e
con gli due a mente e coll'uno a veduta, e gli due giochi vinse
ed iera grande caldo; e tristano disse a governale: -e'mi fae grande sete
adunque che ne fosse finita la posta a tre giuochi, avvenne che i due primi
.. se il giuoco non riesce a modo loro, lo mandano a monte.
non riesce a modo loro, lo mandano a monte. verga, ii-23: finiva
le mani sulla roba, e darsela a gambe. landolfi, 8-95: alla bisca
bisca, dove mi conoscevano, acconsentirono a tener fermo rassegno fino alla fine del
. milizia, iii-115: si attribuiscono a questo valente artista le cinquanta carte
dei quadri, due ce ne sono a prato, e in uno di questi,
il fantoccio col quale s'era scapricciato a strappargli testa, braccia e gambe.
senz'amore / come la soddomia tòllar a moco, / o come ciampolin gavazzatore /
, 51-49 (iv- 226): a la taverna dov'è miglior vino, /
notevole, quella che gli avrebbe servito a vivere un po'più calmo. 10
27-11: pensò che dentro anglante o dentro a brava / se la godesse orlando in
. matraini, ix-527: già comincia a raccor l'anima il freno / e
il freno / e volger i desir a meglior loco, / e del mondo sprezzar
riso /... / canti a vaghe forosette / le leggiadre canzonette. leopardi
/ e qua ne ven, ove a diletto e gioco / l'erba, il
gliea, / e un diluvio di fiamme a poco a poco / sovra l'anima
/ e un diluvio di fiamme a poco a poco / sovra l'anima mia piover
49: io m'agio posto in core a dio servire, / com'io potesse
foco / di vero amor, ch'a la morte seconda / fu degna di venire
morte seconda / fu degna di venire a questo gioco. bianco da siena, 53
sempre el tuo giuoco / di qui a poco; già non può fallare. beicari
miei dardi, / e ne venni a scherzar teco; / ora tu di giuoco
tempra i versi, / e ne vieni a scherzar meco. augustini, iii-196:
: non creder gioco il mio: volgiti a quelle / che di poch'ore ti
della sua gelosia la figlia lo rimproverava a lungo., con una gravità che
di parole: parola, frase, discorso a doppio senso; bisticcio. salvini
in terzine,... tutte a contrapposti a equivoci a giuochi di parole.
,... tutte a contrapposti a equivoci a giuochi di parole. bocchelli,
.. tutte a contrapposti a equivoci a giuochi di parole. bocchelli, 13-122
, 131- 686: io pur languisco a morte / il career tetro e sotto
153: ella condusselo / il fuso a torcere, / ed ei vestendosi /
vestendosi / gonna di porpora, / a tutti i secoli / giuoco sarà. alfieri
1-199: tu degneresti il guardo / volgere a me, di un abborrito sangue /
un abborrito sangue / rampollo oscuro? a me, di ria fortuna / misero
? leopardi, 299: nostra famiglia a la natura è gioco. dossi, 273
pei chiassi, tra falsi liquori attizzanti a più false passioni. 14.
d'aquino, no: vorria -bella, a poco a poco / con voi rintrare
, no: vorria -bella, a poco a poco / con voi rintrare in gioco
[il re]... andato a dormire con la reina, e,
, battaglia, zuffa, assalto. a. pucci, cent., 82-55:
in campo se non lor soletti / a seguitare il giuoco periglioso. / mèsser le
lance in sulla resta / e varinosi a ferir con gran tempesta. berni, 53-
1 (iv-259): la tromba a l'aspra orrenda festa / de l'armi
ii- 325: i portoghesi cominciarono ancora a giuocar con l'arteglieria loro, e
aste ferrate ovver con foco, / a distorli dal crudo e mortai gioco.
., 2-66: dianzi venimmo, innanzi a voi un poco, / per altra
ma anche la mentale, e avere a rispondere a tante contradizioni, el non
anche la mentale, e avere a rispondere a tante contradizioni, el non ti pareria
confondo e m'arrendo, / e vengo a dire: andianne un'altra volta:
e colla pazienza riconforto / i portatori, a cui non parea gioco / questo passeggio
comodità. aretino, 8-203: imparò a furar le grazie di chiunque mi capitava
domestico e forestiero, dando ciancie ora a questo et ora a quello, di maniera
dando ciancie ora a questo et ora a quello, di maniera che quello e
, ii-2-92: sai che ora mi venivano a giuoco; ora che ogni quindici dì
usato, / che non sie rincrescente a l'uditore. boccaccio, dee.,
(299): nascoso si stette a veder quello a che il giuoco dovesse
): nascoso si stette a veder quello a che il giuoco dovesse riuscire. sacchetti
la gran percossa per aspro camino / a pescia mi condusse a scemar sangue,
aspro camino / a pescia mi condusse a scemar sangue, i...
, i... i poi a pistoia un barbier più fino / rifece il
allora vedrai quanti abbaiatori si leveranno contra a te e quanti sparlatori. pulci,
l'amorosa rabbia, / che voglio fare a mezzo il gioco ei cada, /
. magalotti, 14-4: tengono che a ogni tanto muoia e risusciti; e
andava in lungo, s'era accostato a renzo. leopardi, 32-166: indarno
renzo. leopardi, 32-166: indarno a preservar se stesso ed altro / dal gioco
giov. cavalcanti, 28: voi giocate a giuoco che non vi è né può
né può essere il vostro; voi tirate a bella perdita e non alla vincita.
uomo prudente ed avveduto, volesse precipitare a così pericoloso giuoco tutto lo stato suo
della morte. carducci, 318: a cui / rida nel core e ne le
/ de la vita che s'apre a nuovi casi, / con l'esilio mutar
alvaro, 9-145: giulia si buttò a capofitto in un gioco di civetteria con
comisso, 1-17: ambedue si rimase a guardare le mani nere e vivaci dell'ardito
che assicura il successo. -con riferimento a una persona: arbitro della situazione.
iii-45: abita pur, fratei, dove a te piace / e fuge de fortuna
la lor gran vanitate / appreso già dentr'a la mente 'l foco. soderini,
cuori degli uomini naturalmente, si vede a forza d'arte naturalissima fatto apparire ne'suoi
quest'affanno... ora cominciano a dire che siano un gioco nervoso, o
, ma piuttosto i candidati più abili a procacciarsi preferenze. g. raimondi
236: non ti fidare mai di niuno a niuno giuoco. marino, i-126:
un giuoco d'ombre: / faglia a danari chi al merto attende: /
: quando inaspettatamente mi trovo in faccia a un bel quadro in casa d'amici
dell'anfora d'oro del sole / traboccano a fiotti / i sentori e i profumi
battoli, 40-ii-127: volle il padre a vedervi una delle maraviglie dell'ingegno cinese
rajberti, 2-98: attirano la folla a quella serie di elegantissime botteghe coi più
comisso, 15-62: rimase un istante a osservare i giuochi luminosi sui tetti dei
-anche: movimento capriccioso. a. cattaneo, ii-312: nasce talvolta un
i capelli lunghi, ondulati, feroci, a cui fa fare i giuochi attorno alla
. quasimodo, 19: intorno a me fanciulli con leggeri / moti del capo
e giuochi di capriccio artificiosi e bellissimi a vedere. muratori, 5-ii-126: eccovi.
e pernizioso, gioco d'eloquenza male a proposito chiamata popolare. gioberti, iii-18
proprio delle due arti, e ora lavorando a giuoco di colori e di tinte,
sulla parola, l'attore è portato a scemare d'intensità il gioco mimico.
scatto. alunno, 1-94: 'essere a gioco'... si dice a qualunque
'essere a gioco'... si dice a qualunque cosa che senza impedimento si può
alunno, 1-94: dicesi l'uccello essere a gioco quando si può girare ovunque vuole
era la dimora abituale della scimia; a quest'ultima poi per maggior sicurezza era
in gioco vivo e gioco morto, a seconda che si tratti di uccelli vivi
sul quadrato con movimenti dei piedi sincroni a quelli del corpo e delle braccia, cosi
; le operazioni, che, applicate a un numero qualsiasi, dànno un risultato
facilmente invertire; le pseudo-dimostrazioni che conducono a risultati assurdi, senza che il profano
assurdi, senza che il profano riesca a scoprire il punto debole; gli aneddoti
più rapidamente di quanto si possa supporre a prima vista; le combinazioni e i quadri
non pensando esser spiati, andavano dietro a buon giuoco ai lor amori. berni
nasconde, / ma di buon giuoco a l'un l'altro risponde. caro
i-170: quando ho poi cominciato alla fine a parlare e consentire che si scriva,
, gli par che non si faccia a buon giuoco. -a che gioco
-a che gioco si gioca?: a esprimere stupore, sorpresa, indignazione di
sorpresa, indignazione di fronte ad abusi, a un contegno riprovevole o equivoco, a
a un contegno riprovevole o equivoco, a fatti deplorevoli. magalotti,
. magalotti, 7-173: a che giuoco giochiamo noi? io non
nemico,... si recarono a lodi per sapere a che gioco giocasse sua
. si recarono a lodi per sapere a che gioco giocasse sua maestà. verga
i-75: orsù, mio bel nemico, a che giuoco giuo- chiamo? con qual
con qual diritto ad ogni momento vi gettate a testa bassa fra me e il cirani
e il cirani? bocchelli, 5-116: a che giuoco giuochiamo? lei mi vuol
d'avanzo. -a giochi: a scacchi (un tessuto, una stoffa)
, 199: con una gran bandiera fatta a giuochi / giva stracciato il re de
de li pedanti. -a gioco: a volo; con volo libero, a proprio
: a volo; con volo libero, a proprio agio. dante,
e poi ch'ai tutto si sentì a gioco, / là vera il petto,
landino, 118: diciamo l'uccello essere a giuoco quando è in luoco sì aperto
: / più tosto il vento gli levassi a giuoco, / o ver nello
: come falcon che s'è levato a giuoco. / ed ha disposto paese
/ e non tornar al suo signor più a segno. d'alberti [s.
[s. v.]: 'volare a giuoco', si dice degli uccelli di
buona cosa che l'uomo s'accostumi a ben contare. dante, inf.,
29-112: i'dissi lui, parlando a gioco: / « i'mi saprei levar
« i'mi saprei levar per l'aere a volo »; / e quei,
arte. cavalca, ii-163: e peccato a fare beffe e derisione d'altrui,
con questa et or con quella, venite a me per giuoco. tasso, 19-78
pinger per gloria e poetar per gioco. a. boito, 7: forse di
sicuro: in circostanze molto favorevoli, a colpo sicuro. tesauro, 1-89:
sicuro. tesauro, 1-89: contuttociò a giuoco sicuro, tenendo la guemigion tutta
l'alba. -alla fine o a capo del gioco; a gioco vinto o
-alla fine o a capo del gioco; a gioco vinto o finito: al termine
in conclusione. firenzuola, 500: a capo del giuoco tu ricorrai di questo
alla fine del giuoco mi stava più a guadagno che a perdita. varchi, 18-2-98
giuoco mi stava più a guadagno che a perdita. varchi, 18-2-98: pur bisogna
: pur bisogna avvertire che gli uomini a giuoco vinto vanno vagellando, e le
vanno vagellando, e le cose disoneste a poco a poco si fanno loro oneste.
, e le cose disoneste a poco a poco si fanno loro oneste.
. fiacchi, 184: per altro a lungo gioco / tormentate non poco /
egli dunque teme d'indebitarsi, perché a lungo giuoco sarebbe mandato via dal podere
vostri figli avete dato la vittoria, a voi spetta la proprietà della terra ».
ha scale / da calare al verzero a prender gioco. menzini, i-230:
ho due anni più di voi e, a regola di giuoco, dovrei andarmene via
suo giuoco quando può innalzare il pubblico a veder l'aurora in un tendone strappato,
fare buon (o mal) gioco o a buon (o a mal) gioco
) gioco o a buon (o a mal) gioco: giovare, riuscire utile
di fiorenza, non parendo loro che faccia a buon gioco. b. davanzali,
più incamamento e giuoco che non fa a dire pur salute. caro, 12-iii-255
che le mie lettere davano spasso e giuoco a la gente. -dire, chiedere
egli si tuffi nel suo rischio, a ornargli l'aereo e calcolato delirio. gramsci
-essere gioco', essere forza il gioco a qualcuno: essergli assolutamente necessario, non
essergli assolutamente necessario, non poterne fare a meno (cfr. giocoforza).
in giuoco, cominciare uno e dua a perderne. -figur. correre grave
di sincerissimo animo e come si conviene a tanto principe e alla grandezza degli interessi
... allora il discorso cominciava a diventar difficile. cicognani, 3-261:
-al figur.: non aver nulla a che fare, a che dire,
: non aver nulla a che fare, a che dire, a che avere.
che fare, a che dire, a che avere. bembo, 10-v-274:
sicché non si paresse che io dicessi a favor mio, direi ancora molto più
dentro. -fare buon viso a cattivo gioco: mostrarsi sereno e imperturbabile
.. di saper far buon viso a cattivo giuoco. moravia, ix-385:
ma... dovevo far buon viso a cattivo gioco. -fare,
: / ché tal solev'usar meco a diletto, / che, s'i''l
soffiando con la sua mala ventura s'andò a spogliare i panni del prete, e
i panni del prete, e tomossi a casa, disideroso di trovar modo da
l'acerbi: il quale, debitore a me solo della nomina a direttore della
quale, debitore a me solo della nomina a direttore della 'biblioteca italiana ',
giocando un brutto gioco. -fare gioco a qualcuno o a qualcosa: servire,
gioco. -fare gioco a qualcuno o a qualcosa: servire, giovare; riuscire
di toscana farà giuoco e non danno a quello d'ancona. broggia, 342:
... questa soluzione faceva gioco anche a loro. -recare danno, torto
o facessermi alcun altro così fatto giuoco, a che sare'io? sacchetti, 65-17
): non stava il buon compagno a bada, / anzi dava del buon per
, è naturale, avevano tutto l'interesse a montare una storia il cui protagonista apparteneva
storia il cui protagonista apparteneva... a quella famiglia sangermano che stava ormai diventando
giannotti, 2-2-307: or s'ha a pensar che 'l giuoco venga netto. lippi
solite raccomandazioni, che adele conosceva ormai a memoria, sulla prudenza da tenere nelle
tenere nelle prime fasi del gioco, salvo a forzarlo coi quattrini vinti, e così
un capocchio, / ché so ch'a ogni giuoco tu m'inganni.
di fare cosa che gli stia molto a cuore. lippi, 1-71: andò
c. dati, 3-49: sfidò a fare alle pugna al buio giuliano ricasoli
7-43: meno assai di tutto questo servirebbe a persuadere v. s. illustrissima che
, 43-66: metter saria mille contra uno a giuoco, / che perder si può
, e il buon uomo si metteva a giuoco per arrischiare da solo un largo
che a'birri di monza fosse ben venuta a noia la vita, per metterla su
, per metterla su contro cento scudi a un gioco così rischioso. alvaro,
vecchie amicizie romane per ottenere una scuola a cerreta. -mettere, prendere,
tenere, volgere, recare, avere a, in o per gioco qualcuno o
iv volgar., 1-169: ma intende a strugere cose e a mettere a giuoco
: ma intende a strugere cose e a mettere a giuoco le persone ecclesiaste. petrarca
intende a strugere cose e a mettere a giuoco le persone ecclesiaste. petrarca,
per usare alcuno motto piuttosto da recarselo a giuoco che a nimichevole danno, gli
motto piuttosto da recarselo a giuoco che a nimichevole danno, gli tolse la vita
non ha bisogno ed ha il guadagno a gioco; / non arde ed ama,
sperando; / or prendendo il mal mio a gioco / m'ha lassata lagrimando,
e desiando / mi conduce ogn'ora a morte. gelli, ii-195: noi altri
, ma siamo quasi beffati e tenuti a giuoco da ognuno. g. c.
/ ogni vincol di sangue è tolto a giuoco. pananti, ii-151: la vita
sai, / e te la prendi a gioco! / basta, hai ragione;
iii-142-13: così degg'io tener la morte a gioco, / da che mi vien
s'inamora / non tenga l'amorosa face a gioco. menzini, i-305: si
parla / e sorride colei che tiene a giuoco / il lieve ardore acceso nelle
-mettere, recare il gioco vinto a partito: arrischiare il certo per l'
don arrigo per non recare il giuoco vinto a partito. storie pistoiesi, 2-141:
storie pistoiesi, 2-141: stavano con lui a difesa, perché non volevano mettere lo
perché non volevano mettere lo gioco vinto a partito. -partire, levarsi, togliersi
levarsi, togliersi dal gioco: rinunciare a un'iniziativa, interrompere un'attività,
caporali, i-114: indi alzando le vele a poco a poco, i verso alto
i-114: indi alzando le vele a poco a poco, i verso alto mar,
più stretto il popol mio tapino / stava a gridar c'avea perduto il giuoco.
bosco errando andava, / li giunse a caso sopra in questo luoco. alfieri
gioco. redi, 16-vi-187: montati a cavallo si prendevano giuoco di perseguitare con
e con minacce l'austria è sollecitata a staccarsi dalla prussia, ad unirsi alle potenze
avere la certezza di vincere; conoscere a perfezione le regole da seguire; possedere i
amoroso, di sera. -stare a vedere il gioco: comportarsi, di fronte
il gioco: comportarsi, di fronte a vari avvenimenti, come osservatore disinteressato.
che stare, come si dice, a vedere il giuoco o tenere il lume.
v.]: * stare a vedere il giuoco ', vale figuratamente non
di periglioso loco, / ed è arrivato a porto, ch'è tutto en suo
sollazzo e gioco. petrarca, 129-18: a ciascun passo nasce un penser novo /
de'signori, ne fece in roma sino a fuochi: tanto tenne il giuoco per
che tu aresti seguitato tutto questo anno a voler giuoco de'casi miei. varchi
giuoco non l'insegni'; proverbio usato a significare che colui il quale sa il modo
quella confidenza. gramsci, 12-118: a me pare... che tutto si
pare... che tutto si riduca a un'applicazione del proverbio volgare:
non si dicono. -chi sta a vedere, ha le due parti del gioco
parti del gioco: chi di fronte a una mischia fra due contendenti sa tenersene
, avrà sicuri vantaggi, comunque vadano a finire le cose. giov.
giov. cavalcanti, 207: si stia a vedere, e avremo le due parti
dua tanti del gioco ha chi sta a vedere. g. m. cecchi,
scherzo, anche piacevole, viene presto a noia. -anche: l'abuso dei godimenti
lacciuoli e giuocoli / ch'oggi dì a bacano non farebbesi. nievo, 4-244:
e mille differenzie di giocucci, tutti a vanità nutricanti? -giocolino (v
giocàccio infame / t'ha da portare a qualcosa di brutto. = voce semidotta
, essere inevitabile, non potersene fare a meno (ed è sempre in relazione
vendè, barattò, forzando eziandio i cattolici a comperarne perché loro fosse giuoco forza difenderli
2. con uso avverbiale (anche a, per o di giocoforza):
inevitabilmente. salvini, 16-204: a furor pure / parati eran così per
/ parati eran così per giocoforza / a combatter pe'figli e per le mogli.
fila della casa debbono giuocoforza fare capo a lei. pea, 7-574: il coltello
7-574: il coltello del chirurgo, a giocoforza generoso, per salvare la vita,
7-764: sonò il campanello e si mise a leggere la domanda dei giovani con mille
(75): un giucolare stava a questa tavola e non ardiva chiedere di quel
considerazione di donatario, cioè di colui a chi si dona, per rispetto che
, per rispetto che altramente deve donare a buffoni, a mimi, a parasiti,