fronte una catena / vaga di perle a cingerne l'augello. / quei lento,
. carducci, iii-24-160: rimarrò, a insegnare che la lingua italiana c'è
camminar degli animali, e per coricarsi a lor piacimento. -per simil.
o di una serie di strati situati a diverso livello. -flessura spezzata: piega
del terreno che ha subito una frattura a causa di un dislivello eccessivo.
ricevisti pio e mansueto, / quando a te venne di peccati carca, / e
fisica, coppia flettente: con riferimento a una coppia di forze; momento flettente
qual gli disse, com'fu innanzi a lui: / « 4 benedicta tu in
', che el me vene / a visitar, * pre ceteris muneribus ',
per « arrivare » ha dovuto venir a patti col diavolo, fletter la schiena e
. machiavelli, 1-iii-42: veggo appresso a sua signoria messer giovanni da casale,
con folle volere, la sua voce a una pietosa tenerezza. banti, 8-56:
piegarsi, inclinarsi (anche con riferimento a un oggetto inanimato). frezzi,
-figur. derogare, venir meno, scendere a compromessi; indulgere. anonimo,
do di passa passa / voltar mantello a quel vento che vene: / chi 'nnalzar
si pò, molto fa bene / s'a suo vantaggio flettendo s'abbassa. alberti
: domeremo noi stessi, fletteremo più a facilità e indulgenza che a severità e austerità
fletteremo più a facilità e indulgenza che a severità e austerità. bocchelli, 13-508
', sorta di bastimento olandese a fondo piatto, di grosso ventre,
. flibot (sec. xvi), a sua volta dall'ingl. fly-boat (
. tipo particolare di multivi- bratore a due stati di equilibrio (multivibratore bistabile
, che hanno una pista colorata a piano leggermente incli nato,
dall'ingl. flipper 4 pinna 'passato a designare il bigliardino elettrico perché i
cazione americana erano dotati di pistoni a molla a forma di pinna per
cazione americana erano dotati di pistoni a molla a forma di pinna per spingere le
'civettare ', e non troverà nulla a ridire del verbo 4 flirtare '.
.. si avviano negli alberghi a seguitare un ozioso conversare e a flirtare amori
a seguitare un ozioso conversare e a flirtare amori da malati che giocano
. mus. stru mento a fiato della famiglia degli ottoni ideato
della famiglia degli ottoni ideato da a. sax (1814-1894), perciò denominato
; se ne distinguono diverse specie a seconda dell'estensione e della forma.
mondato eziandio delle feci maligne che a mo'di ruggine cre scono
vita è andare in automobile e non a cavallo... e le mosche
e f. carabina o pistola leggera a retrocarica, di portata ridotta, usata per
di portata ridotta, usata per tiro a segno o per caccia piccola.
ricoperti i frutti che si vogliono conservare a lungo. soderini, iii-532:
quando i flocculi non sono visibili a occhio nudo. 2. medie
. medie. processo di sedimentazione sfruttato a scopo diagnostico, a cui può venir sottoposto
di sedimentazione sfruttato a scopo diagnostico, a cui può venir sottoposto il siero sanguigno
l'azione di particolari sostanze, diverse a seconda della malattia da cui il corpo
-floema secondario: tessuto con costituzione simile a quella del floema primario, che si
o del fegato di zolfo, giugne gradatamente a un segno cui tosto che ha toccato
prima. non mi tenevo più obbligato a vendicare le violenze degli antichi baroni,
con cinque denti, dalla corolla monopetala a sottocoppa con cinque lobi, e dalla
il genio di alessandro il grande subì a trenta anni una così tremenda flogosi, che
tremenda flogosi, che trucidava gli amici a titolo di passatempo. carducci, ii-13-70:
mio alunno pascoli... viene a savignano per correggere in un bagno
. genere di piante della famiglia labiate a cui appartengono circa 65 specie acclimate nelle
spesso quelle terminali e fiorali sono ridotte a brattee), fiori ermafroditi di colore
.]: 'flomide genere di piante a fiori monopetali, famiglia delle labiate:
su per le rocce, / simili a petali d'una novella flora! e.
., 1-68: tutto lascivo drieto a flora / zefiro vola e la verde erba
bracciolini, 1-1-43: per viaggio abbattomi a vedere / flora gentil su certe piagge
flora, più simile per la verità a un cocomero di mare che a una donna
verità a un cocomero di mare che a una donna, protende dal centro d'
firenze. del bene, 1: a mezzo del cui sen, la bella flora
or, tutta intenta e data / a festeggiar, casta e gran donna onora.
3-60: roma aveva un nome ordinato a posta per gli sacrifici, dal quale
avuto l'origine loro, e a quale idolo servano e a quale superstizione.
loro, e a quale idolo servano e a quale superstizione. i megalensi, gli
concorsi di poesia che si tengono annualmente a tolosa il 3 maggio, cosi detti
la cui poetica descrizione si è attratti a ricorrere, solitamente ad un'immagine floreale
10-181: verso il seicento fecero edificare a monte del palazzo una villetta tutta a
a monte del palazzo una villetta tutta a festoni e cornicette floreali. 3
pretensione di stil floreale, dove fino a tarda notte certe così dette canzonettiste.
in vetta le tre danzatrici, che a delfo è ricomposto alla meglio nel museo
poteva alzarsi al monumentale, ma restando a lato e quasi estranea alla grande arte;
arte; come il gotico internazionale rispetto a masaccio, o il floreale rispetto a
a masaccio, o il floreale rispetto a degas. piovene, 5-260: dentro la
; che si ispira 0 è improntato a questo stile (il gusto).
estremamente semplice, casalingo, senza florealismi; a colori piuttosto bassi. = deriv
dai ricercatori l. rolla e a. fernandez, operanti presso l'università di
successive non confermarono quei risultati e, a tutt'oggi, l'elemento di numero
il neodimio con neutroni, da i. a. ma- rinsky e l. e
di trombe. d'annunzio, i-144: a te di un limpido vetro più limpido
., necessarie alle funzioni pontificie, a eccezione degli arredi e dei paramenti sacri
di fiori. bacchelli, 4-171: a perdita d'occhio si stendeva la città
, fiorente. linati, 20-244: a cavalcioni di quel torso di cavallo come
alto fiume si ghirlanda, / che lascia a pena un breve spazio aperto, /
. monti, 7-840: una muraglia a edificar si diero / d'alti torrazzi
diero / d'alti torrazzi ghirlandata, a schermo / delle navi e di sé
, se volete, coppe) cominciarono a volare per le teste in vano ghirlandate
10 può, per invitare i contadini a mutare padrone di primavera).
, 13-46: su i rami loro a passi, or lenti or ratti, /
lento lento / per l'aer sacro a dio mosse le penne. pascoli, 192
vecchio cadente. viani, 4-30: a quei ghiri setolosi che lo sollecitavano a
a quei ghiri setolosi che lo sollecitavano a parlare rispondeva invariabilmente con una formula che
. -addormentato come un ghiro: lento a capire e a agire; tonto.
un ghiro: lento a capire e a agire; tonto. pea, 11-55
-dormire come un ghiro: profondamente e a lungo. della porta, 1-27:
lei, se la mattina nessuno la va a svegliare, a mezzogiorno ronfa sempre come
la mattina nessuno la va a svegliare, a mezzogiorno ronfa sempre come un ghiro.
mus. strumento mu sicale a corda, simile a una grossa viola,
sicale a corda, simile a una grossa viola, con quattro corde
ottenuto mediante lo sfregamento di una ruota a manovella contro le corde e viene modulato
, 1-20: 'ghironda', rozzo strumento a quattro corde di minugia, fregate con
errante pazzerella infortunata, / e vinta a quel piacer. prati, i-259: la
di ferro-carbonio contenente di norma da 2 a 5 % di carbonio (essenzialmente sotto
, creduta per lo addietro non atta a certi lavori, obbedì ai nostri bisogni,
e chi ha vera ambizione deve associarvisi a tempo anche in piemonte; perché il ferro
(e può essere di tipo diverso a seconda della forma sotto cui si trova
'. si produce negli alti forni a temperatura elevata, ed è di un grigio
. -ghisa nera: con struttura a base grafitica senza cementite. tommaseo
e di ghisa grigia. -ghisa a grafite nodulare (anche ghisa nodulare):
uno speciale trattamento di ricottura. -ghisa a grafite sferoidale o globulare (anche ghisa
mediante trattamenti termici prolungati è atta a subire forti sollecitazioni senza rotture (e può
sollecitazioni senza rotture (e può essere a cuore bianco, se si ottiene mediante
mediante un processo di decarburazione, o a cuore nero, se si ottiene mediante
-ghisa porcellanata (o smaltata): a cui è stato applicato uno smalto o
, galeotte, sloops ed altri legni a vele auriche; il ghisso è una sorta
tu sei lesta, o ragazza, a baciare, / ed io son lento,
ed io son lento, assai lento, a rimare. dossi, iv-140: le
l'anima dirizza, / e sempre serve a lui, / e nella avversità ma'
nella avversità ma'non s'adizza / e a torto non ghizza / nel ben mondan
; / ma sempre si trastulla / a dio servir. = etimo sconosciuto
: già l'aura messaggiera erasi desta / a nunziar che se ne vien l'aurora
pochi quelli che l'avevan già preso a noia, e anche persone che prima
età d'anni venticinque, quando cominciò a dare opera alle lettere latine e alle
cosa difficilissima, uno esercito già mosso a fuggire, fermarlo e renderlo alla zuffa
viale. 2. ora, a questo punto, sin d'ora.
già tra l'aure mattutine / stanno a guardia di ree spine / rugiadose / l'
: « miserere di me » gridai a lui, / « qual che tu sii
fessi sentire / al duro cor ch'a mezza state gela. pulci, v-8
udia per li sentieri / lontanando morire a poco a poco, / già similmente
li sentieri / lontanando morire a poco a poco, / già similmente mi stringeva
. guittone, i-14-16: da fera a omo non è già che ragione in
ahi come facean lor levar le berze / a le prime percosse! già nessuno /
né pedoni. 5. preposto a un sostantivo, a un aggettivo o
5. preposto a un sostantivo, a un aggettivo o a un complemento equivalente
un sostantivo, a un aggettivo o a un complemento equivalente, indica che la
. b. davanzali, i-241: a ogni poco mutava luogo: e finalmente al
duca d'angiò coll'esercito, camminando a grandissime giornate, era pervenuto ad ambuosa
, / ma per color che dietro a noi restaro. cicerone volgar.,
in quelli primi tempi; cioè se attendevano a vita cavalleresca... o se
stato è stato; e poi non serve a nulla: è un uomo fatto così
sta mai. 7. con riferimento a un periodo di tempo che sta arrivando
consigli, che io l'ho avuta a consigliare, già sono più anni,
di prep.: da, per (a introdurre complemento di tempo continuato).
, 620: già forse dodici anni fu a fermo uno che uscì d'una selva
): « ma sopra tutto tende a far qualche tiro a milano; perché vede
sopra tutto tende a far qualche tiro a milano; perché vede bene, il furbo
uso attributivo: passato, trascorso. a. f. berlini, 1-3: quel
la moda d'oggidì, me lo fecero a un tratto creder per uomo che avesse
, 9: di già il giorno cominciava a tor la luce alle risplendenti stelle.
tor la luce alle risplendenti stelle. a. manetti, 108: di già gli
grazia di dio, che la dà a chiunque la vuole; e digià a
dà a chiunque la vuole; e digià a noi n'ha fatto, per sua
, per sua liberalità, parte grandissima, a farci nascere nella religione cristiana. g
che al tempo di già si poetava a firenze pel verso. a. strozzi,
si poetava a firenze pel verso. a. strozzi, i-io: chiunque porrà
mogliera, / e già già pensa a quella prima sera. carducci, 383:
comprende genneralmente tutte l'arte che bisognano a la comunitade delli omini, nonperquanto lo
natura gl'inchini a'buoni costumi e a buone maniere, tuttavia, quand'ellino ànno
fosse cosa ch'egli guernisse il comprendimento più a speranza della moltitudine ch'era a venire
più a speranza della moltitudine ch'era a venire che di quella che allora v'
ciò non fosser già starnuti o cose a quegli simiglianti. giovanni dalle celle,
. giovanni dalle celle, 4-1-41: a quegli furiosi e ismemorati dare [
le membra umane, come poco pratico a esser uomo, s'avesse attaccate le
che il trito giabò nero non arrivava a coprire, e non vide la figlia
di maglia, quel giacaio s'arristiò a ristringerla per furarne un pezzo.
in giacca bianca... venne a chiedermi l'ordinazione. moravia, ii-60
... in giacca da fatica a righe e pantaloni neri. -giacca
righe e pantaloni neri. -giacca a un petto oppure a due petti; a
. -giacca a un petto oppure a due petti; a doppio petto:
a un petto oppure a due petti; a doppio petto: abbottonata con una oppure
. -giacca alla marinara: simile a quella usata dagli ufficiali di marina,
bleu da giacca alla marinara. -giacca a vento: di materiale impermeabile, con
... vestito con una giacca a vento col bavero di volpe e i
5-174: non aveva più la giacca a vento e i pantaloni che aveva portato
gonna costituiscono il completo femminile o abito a giacca (ed è di forma analoga
giacca (ed è di forma analoga a quella maschile). negri, 2-953
2-953: portava con molta eleganza un abito a giacca rosso mattone; la giacca s'
14-197: era stretta in un abito a giacca elegante, che la rendeva più smilza
, attesoché (con valore causale, a sottolineare con grande vigore la dipendenza dell'
i-115: gir mi bisogna in grecia ivi a disporre / cose importanti, giacché per
, già che pare che tutto cospiri a farmela perdere. manzoni, pr.
., 9 (160): suggerì a gertrude d'informar con una lettera il
gemelli careri, 2-i-4: giacché siamo a favellar di seccaggini, egli è d'uopo
laurea, giacché tuo padre può tenerti a studiare? -dopoché, posciaché.
le giacchette ed i calzoni che cadevano a brandelli. collodi, 33: -per quattro
gli stivaloni, un paio di brache a quadretti da cavallerizzo, una giac- cetta
giubbotto. pavese, 4-294: davanti a una porta un uomo alto, in
cuoio, rivoltella alla cintola, parlava a una ragazza che teneva in braccio un bimbetto
. ojetti, ii-345: questo è venuto a cantare in giacchetta perché non è riuscito
cantare in giacchetta perché non è riuscito a trovarsi, come sia, una giacca
signori, cavalcando, si menano dietro pure a cavallo. leopardi, iii-833: fate
cavallo. leopardi, iii-833: fate dire a montaccini che se vuol darsi pace,
de'sommi, 48: né mi condurei a vestire una fantesca d'una gonnellaccia sdruscita
un farsetto stracciato, ma anzi porrei a dosso a quella una bona gamurra et
stracciato, ma anzi porrei a dosso a quella una bona gamurra et a questo
dosso a quella una bona gamurra et a questo uno apariscente giacchetto. nievo,
, 1-226: cosa mi mancava dunque a paragone d'ogn'altro? il cappello
da più ore, si sbottona il giacchetto a righe bigie e turchine, e cerca
garzone dell'ascensore, col suo giacchetto a cuore, era trattata con ima strana
, con su un giacchettino di seta a righe rosse e gialle. tecchi, 2-47
e andare altrove, lontano, a ributtare le reti. = deriv
giacchiata della caccia / son tutti a tiro, ei [il pescatore] volge
tiro, ei [il pescatore] volge a bieco il corpo, / affinché
comprende gli avannotti e le balene. a. del rosso, 1- iii-2-285
giacchio è certa rete da pescare detta a iaciendo. ruscelli, xxvi-2-168: non si
: vedi! e vangaiuole / e rete a collo, bucini e ritrosi / e
, tratte dal guadagno, corrono subito a schiere con reti, o con giacchi,
il convitto di s. francesco è difficile a definire. esso è un collegio,
4. locuz. -gettare il giacchio a tondo: gettare la rete facendola roteare
tondo: gettare la rete facendola roteare a lungo per farla aprire. d'
lembo della clàmide, la dispiega tutta a piè dell'ara con la maestrìa del pescatore
maestrìa del pescatore che gitta il giacchio a tondo. -far cadere in un
che ganellon gittassi il giacchio tondo / a questa volta e che toccassi fondo.
, iii-219: dio ha gittato el giacchio a torno alla italia, e non
porvi pena, que'medesimi metteranno roma a romore, dicendo: e'si gitta il
in sulla siepe / oltre al renaio a definir melloni. guerrazzi, iv-64:
volontà, per più giorni si trovarono a gettare il giacchio su la siepe.
che un manico, il quale aiuta a voltar sopra il suo centro la parte o
. giaccióni, avv. ant. a giacere. palladio volgar., 12-n
uno iv dita, e sotterrali giaccióni a modo di propaggini con letame, e omore
, 8-159: giacconi di pigiama da spiaggia a grossi fiori. vittorini, 1-51:
disteso o sdraiato (per lo più a terra); accovacciato, rannicchiato,
sul divano) per dormire; degente (a letto) per malattia o vecchiaia.
giacente corpo: / e giunse viso a viso e bocca a bocca. davila,
/ e giunse viso a viso e bocca a bocca. davila, 575:
): ritto nelle tenebre, in mezzo a una compagnia d'addormentati. [ediz
, sedute presso l'inferma giacente sulla sedia a sdraio, levarono il volto dal crocè
s. c., 36-7-10: chi a coloro che mal fanno studia d'adulare
sopra il corpo. io avrei scrupolo a farlo per lo stare giacente con i piedi
rivolti alla porta. -volto a terra, abbassato (il volto, lo
stare, la posizione). a. cocchi, 4-1-124: producendosi dolore dal
2. caduto esanime al suolo; disteso a terra privo di vita; composto sul
di bellissime armi armato, guardava davanti a sé; il quale a me pareva giacente
, guardava davanti a sé; il quale a me pareva giacente sanza anima. benvenuto
ii-2-1186: dopo essersi di nuovo chinato a riascoltare il cuore del giacente, tra
; / e noi siam l'una a l'altro ancor misti d'amore, /
nelle prigioni. 5. posto a terra (per lo più in posizione
più in posizione orizzontale); abbattuto a terra; collocato (in un determinato
,... preziosi materiali giacenti a terra con ingiurioso dispregio, che farebbero
, si fecero acque vive e moventisi a correre 'in locum unum '.
: popoli di matura civiltà furono messi a fascio con tribù giacenti ancora nella servitù dei
letame. d'annunzio, v-2-98: a lui giacente nella stanchezza d'amore come in
iii-20-240: è affatto improbabile che egli andasse a rubare quattro versi in un manoscritto del
non compiute mai. -con riferimento a concetti astratti. manzini, 12-42:
italiani, alla patria vostra, date mano a questa afflitta e giacente, che ha
molto più che non bisogna per muovere a pietà, non che i figli, i
cominciò con lo scagliare il primo sasso a napoleone giacente, e terminò con l'abbandonare
, affranto. carducci, 998: a l'umile paese / sopra volando, fulvo
/ egli gridava a'dissueti orecchi, a i pigri cuori, a gli animi giacenti
orecchi, a i pigri cuori, a gli animi giacenti. 13.
pallavicino, 8-25: il medesimo tullio a gran ragione si pregia d'aver suscitata
ricerca dell'origine delle cognizioni] giunta a discoprire l'essenza del conoscere giacente nella
e quella di tutte le altre scienze a sé inferiori. 15. fonet
i parenti si rifiutarono di riconoscersi obbligati a pagare la retta della giacenza all'ospedale
di cause o d'affari che hannosi a trattare e non si trattano ancora.
e annunciare una solita ristampa per associazione, a breve intervallo fra i volumi e a
a breve intervallo fra i volumi e a poco prezzo. parrà cosa nuova;
per lo fanciullo; e digiunò david a dio, ed entrato in luogo secreto giacque
boiardo, canz., 101: soccorri a questo cor che se disface, /
sempre a'piedi toi languendo giace. a. verri, ii-372: mentre egli
francesco da barberino, 342: quando siede a tavola, non giaccia e non vi
né giaccia sell'è sana in grembo a sua maestra. dante, par.,
34 (596): né la teneva a giacere, ma sorretta, a sedere
teneva a giacere, ma sorretta, a sedere su un braccio, col petto
.]. guittone, i-21-94: a bel mangiare e a giaciere molto soavemente
, i-21-94: a bel mangiare e a giaciere molto soavemente pò tomo stare malvagio
. pulci, 10-79: addormentati posonsi a giacere. collenuccio, 118: lo
disteso o sdraiato (per lo più a terra); stare accovacciato, rannicchiato,
tutte quante, / fuor d'una ch'a seder si levò, ratto / ch'ella
« e che diavolo vai tu farneticando a quest'ora? ». caro, 3-994
steso / lo vide ebbro e satollo a capo chino / giacer ne l'antro,
dormivano, e gli altri si stavano a giacere. rota, 1-1-144: giaceasi donna
quando voglion dormire, sì s'appoggiano a grandissimi arbori e s'addormentano. andrea
andrea da barberino, 1-260: si mosse a seguire la cagna, ed ella si
la cagna, ed ella si tornò a giacere in su la fossa dove era
silvestri animali,... intorno a la tomba giacendo, parea che con piacere
. della valle, 34: mi misi a dormire e giacqui finché gli occhi si
e giacqui finché gli occhi si saziarono. a. verri, i-71: ben farai
saba, 70: mi sono messo a giacere / sotto le stelle, / una
convien sofficità e intenta / esser continoamente a lui. g. villani,
sonno perdutone, per debolezza fu costretto a giacere. macinghi strozzi, 18 (49
gente per esso che piangea, / giacendo a terra tutta volta in giuso. /
sì alti sospiri, / che la parola a pena s'intendea. / « o
boccone e piangeano. questo è conveniente a l'avaro che è stato amatore de la
vedere... i buoni giacere a terra distesi per paura del nostro pericolo.
giacere lunghe ore sotto un noce in cima a un pascolo, cogli occhi fissi
barilli, 6-20: se t'affacciavi a guardar giù vedevi... signore
vedevi... signore e signori a giacere indegnamente nella loro propria grascia:
bue disciolto / l'erbe pasciute a ruminar si posi. carter, vi-194:
esanime; perdere i sensi; rimanere a terra (o sul letto funebre) privo
quale il suo corpo giaceva, quello a guisa d'un corpo santo nella chiesa
, 4-24: or di te venavamo a sapere, / se rotta avevi al serpente
, / o da lui morto restavi a giacere. ariosto, 9-76: o sia
animali. bandello, ii-1143: rimasi a mezzo del cammino, / poiché.
le gonfie carogne di sei cavalli attaccati a un pezzo giacciono irrigidite nel fango.
essa da martiro / e da essilio venne a questa pace. valerio massimo volgar.
/ sacerdote, o talia, che a te cantando / nel suo povero tetto educò
carie / che roda anche il nome a chi giace. d'annunzio, iii-1-1044:
requie. la pietra / greve non basta a imprigionarla giù / nel buio. non
/ né vigne io chieggio né frumento a moggia, / ma poche zolle (in
) / che un'alma dura / pinse a mortai sorte. a. f
/ pinse a mortai sorte. a. f. doni, 163: qui
sua cortesia, / che quella notte a giacer seco io stia. v. franco
franco, 309: del suo amor a far lieta e felice / un'altra donna
petrarca, tanto facesse che l'ebbe a sua voglia e che la stuprasse. gamerra
un marinaio, che sale al tempio a giacersi con te, non con altre.
, ove pensando giacea doloroso, e cominciai a cercare la scrittura e a vedere i
e cominciai a cercare la scrittura e a vedere i detti de'savi sopra la
in firenze, ove giacque / fin a diciannove anni poveretto. a.
fin a diciannove anni poveretto. a. verri, i-104: placido e propizio
mi s'aprono intorno / mostrandomi, a scorno, / le bianche lor figlie
livio volgar., 6-414: essendo a piacenza una famosissima femina, del cui
ippocrene io mi giacea, / quando a me sull'auree penne / se ne venne
errante, liberale dono / di se stesso a costui contento face. zeno, xxx-6-104
giace, / passando il calore / persino a tumore, / poi gemma si fa
8-91: un castrato... giaceva a zampe all'aria in mezzo alla via
la fossa in loco assai profondo / giaceva a piè de l'assalite mura / una
/ per lo scheggiato calle / precipitando a valle, / batte sul fondo e sta
o per terra / schizzano l'olio, a vili insetti preda. -con
vili insetti preda. -con riferimento a personificazioni o a concetti astratti.
. -con riferimento a personificazioni o a concetti astratti. ugieri apugliese,
italia bella giace un laco, / a piè dell'alpe che serra lamagna / sovra
'l mar remoto / un lido giace a guisa di bel porto, / o'un
il vaticano / la vigna, ch'ebbe a fitto il mio signore / da un
appar su 'l lido, e 'ncontra a questa / giace malta fra tonde occulta
e pomposa. alfieri, 1-651: incontro a noi, da borea ad austro,
le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello spessart
delle nebbie. piovene, 5-148: a sud-est di alba... giace la
mare. serdonati, 10-44: arrivammo a casa di didaco nella villa di sacomoto
gemelli careri, 2-i-11: me n'andai a sini- gaglia, 24 miglia discosta.
monta assai più, ricchi abitatori. a. verri, ii-308: le turbe non
riva del lago, anzi viene in parte a trovarsi nel lago stesso, quando questo
silenzio. -trovarsi in declivio; abbassarsi a poco a poco, digradare dolcemente.
-trovarsi in declivio; abbassarsi a poco a poco, digradare dolcemente. dante
mi potrei ritener di pigliare un dì a far questa via che tra s. sig
testo, dice: « sì che a bene sperar m'era cagione / di quella
4-195: non è già così agevol cosa a diterminare se leggere si debba il testo
... /... a veder troia / minata e combusta, a
a veder troia / minata e combusta, a giacer quasi / nel lito un tronco
volanti, / da voi vinto ogni cosa a terra giace. tasso, 8-7-354:
miserabili mine / d'abbattuti edifizii. a. verri, ii-9: l'anfiteatro
d'ira gonfie, / correr pareano a divorare il lido, / giacer nel
campanella, i-169: anima mia, a che tanto disconforto? / forse temi
giacciono in muta costernazione. -con riferimento a concetti astratti e a cose materiali.
. -con riferimento a concetti astratti e a cose materiali. busone da gubbio
in dominio di qualcuno; dipendere. a. pucci, cent., 23-8:
: l'età ventura / non abbia a dir che sul principio tronca / giacque un'
è la terra che cotanto piacque / a venere, e in quel tempo a lei
/ a venere, e in quel tempo a lei fu sagra / che 'l ver nascoso
posta di milano, e mi giunge a brescia oggi 28. 14.
sgomento, di squallore in cui viene a trovarsi un esercito sconfitto, un condottiero
nostre / tre volte cadde, ed a la terza giace. valerio massimo volgar
nostre armi. beccuti, 73: rendete a roma ogni gentil costume, / ch'
, ebbe suono confuso e finalmente fu astretta a mutarsi tutta nella nuova, che al
fulminato giace / che dianzi pace era a sperar sì ardito. parini, 503
e torpido / fa di se stesso a sé pondo e dolor. leopardi, 20-37
ambii la gloria; / la fama a tanti indegni è di sé prodiga, /
. f. villani, i-400: parendo a messer piero..., in
nel cervello di dante e lanciato in mezzo a un mondo maravigliato. anzi il suo
tutti, il pensiero che giaceva in fondo a tutte le forme letterarie.
, iii-195: che vuole questo dire? a te adiviene il contradio che alli altri
e le piccole, intramezzate da aovati a giacere e le porte...
tutto sia in effetto aovato e corrispondente a se medesimo tanto di fuori quanto di dentro
, sottili e morbide; e poi a presso rimetterlo a dormire, e farlo
morbide; e poi a presso rimetterlo a dormire, e farlo giacere supino e
stare disteso sul dorso (in contrapposizione a giacere prono o bocconi: sul ventre
mannaia, volle giacere supino per vedere a dispregio scender dall'alto la macchina che
corpo. -lasciare, tenere qualcosa a giacere: non tenerne conto, non
1-8: la fama tiene gli epitaffi a giacere. -porre, fare,
. -porre, fare, disporre a giacere (o giacendo): collocare
.. meglio è porlo ritto che a giacere, per non l'aver punto
giacere, per non l'aver punto a piegare. baldinucci, 101: nella quale
più presto minute, si pongono non a giacere sopra un lato, ma, stando
: quanti alberi trovò tanti ne pose a giacere. -porre, mettere a giacere
pose a giacere. -porre, mettere a giacere: coricare; collocare al suolo
il gran signore, egli si pone a giacere dinanzi da lui e fagli segno di
: se lui il corpo tuo mette a giacere / e che non t'abbia a
a giacere / e che non t'abbia a morte danneggiato, / tu debbi esser
sul pavimento una coltricetta, vi fu posto a giacer sopra. rosa, 4:
nemmeno ha tanta paglia / per gettarsi a giacere. manzoni, pr. sp.
mano, la getta lontano, lo butta a giacere, e lo tien lì.
lo tien lì. -porre qualcuno a giacere: avere il sopravvento su di
, vincerlo, abbatterlo, ucciderlo. a riosto, 24-13: spesso con orsi e
/ e con man nude li pose a giacere. berni, 36-11 (iii-199)
, / e solea de'par suoi porre a giacere. monti, 5-230: un
/ de'quai già molti e forti a giacer pose. -vedere dove giace
-vedere dove giace la lepre: riuscire a scoprire la verità; scoprire dove risiedono
12-i-63: v. s. avrà veduto a quest'ora dove la lepre giace,
capace. pirandello, 5-486: grazie a dio, mi sono scialato, due
; / ogni vostro guerriero è disfidato / a corpo a corpo (che qui giace
vostro guerriero è disfidato / a corpo a corpo (che qui giace nocco).
, cenci e simili) per porvisi a giacere. -anche: lettuccio rozzo e
sedeasi aspettando. /... / a dormire per ordine ne pose. carena
. nievo, 1-342: volle cedere a tutta forza alla nena e al figliuolo due
sul giaciglio de'vecchi metri: / a noi, giovani, apriamo i vetri,
. ojetti, 1-677: ha cominciato a tracciare sul foglio... la
da samminiato [petrarca], ii-275: a tutti gli animali bastano loro giacigli e
con respiri / gagliardi il serpe maledetto a pugna; / e quello, che di
separati fra loro dalle nervature d'una cordonata a mezzo bastone, sbalzata nel vivo sasso
di fame. -dare un giaciglio a qualcuno: dargli da dormire, ospitarlo
italia, trovando spesso brava gente disposta a darle un giaciglio per la notte.
-non trovare giaciglio: non riuscire a riposare, a darsi pace.
giaciglio: non riuscire a riposare, a darsi pace. sinisgalli, 9-105:
per la debilezza delle forze di restituirsi a miglior giacimento, con pericolo di trovarli
dormì nel letto di quest'ultima. a proposito di questo singolare giacimento, il
alla superficie della crosta terrestre in seguito a processi naturali fisici, chimici, organogeni
distinguono giacimenti metalliferi e non metalliferi, a seconda che contengano o no sostanze metalliche
, se sottoposti ad alterazioni chimiche o a spostamenti successivi alla formazione; in base
e dalla trasformazione di minerali in seguito a processi metamorfici. bossi,
necessario resistere al veleno già generato; a che erano molto buone tutte le cose
lattovaro iacintino... ho dato ordine a s. m. a cecilia mia
ho dato ordine a s. m. a cecilia mia sorella che paghi sei lire
/ sforzò di pafo il dio, / a correr seco un dì. = voce
foglie lineari, lunghe e scanalate disposte a rosetta, con scapo di 2-3 dm,
farnese. caro, 16-44: venite a l'ombra de'gran gigli d'oro,
/ per un bosco scuro / umido a sera / che sa di giacinto.
volgar.], 25-16: iddio comanda a moisè che i veli, che hanno
moisè che i veli, che hanno a coprire dentro sancta sanc- torum, siano
habens florem purpureum. traxit autem nomen a puero quodam nobili qui in saltibus inter
, nel mese laconico ecatombeone, corrispondente a maggio-giugno (v. giacintino, n.
femm. -tricé). che sta a giacere, disteso, sdraiato, coricato.
, nell'ombra della tenda, rivelasse a taluna il piacere e la rendesse ferace
: entriamo nell'antro platonico e domandiamo a un di coloro nati e rallevati quivi
posto, sentendosi stare incomodamente, comincia a rivolgersi sull'uno e sull'altro fianco
fianco, e mutar luogo e giacitura a ogni poco. nievo, 1-548:
724: che differenza è dalla giacitura mia a quella di messer nicia. delminio,
figliuoli di babilonia son venuti con lei a giacitura amorosa, e l'hanno contaminata con
la trovi il tuo uomo, / mettila a giacitura con lui. linati, 16-137
e fremebonde giaciture, aveva risoluto opporsi a tanto scempio. 3. modo
: per entro ai viventi dialetti sarebbero a scrutarsi quelle consonanze il cui complesso deve
, e le viste lontane, tutto concorre a renderlo un paese che chiamerei uno dei
esser si vede, ciò è atta a potersi circondare e menare in lungo,
dalla giacitura del testo si raccoglie? a. f. bertini, 1-124: dovevi
brevità e di forza, che venissero a distinguere assolutamente il verso sciolto tragico da
effettiva realtà delle scritture, nelle parole a una a una e nelle composizioni di
delle scritture, nelle parole a una a una e nelle composizioni di parole e
ciascuna voce è lunga sempre quella sillaba a cui essi [accenti] stanno sopra
geom. inclinazione di una superficie rispetto a una terna di assi di riferimento.
terra o alle isole in vista e a queste fra loro. = deriv
dal dottissimo bembo... richiamata a la luce, è stata successivamente da
che vorrà, avisandomi se li vuole armati a la liggiera, o con giacchi
maglia. serdonati, 9-167: mandò a donare al re due giachi di maglia fatti
genere senecione, che ha i fiori a corimbo, colle corolle raggiate, le
che trae ispirazione, che si rifà a idee giacobine. nievo, 462:
piacevano le giacobi- niche, aveva mandato a joubert, innanzi che spedisse gli ordini
.. deirilluminismo riteneva alcunché di trascendente a causa della sua astrattezza e della sua provenienza
matematica,... questo la predestinava a diventare la dea del giacobinismo, che
una critica e da un'azione violenta dirette a trasformare l'ordine costituito. foscolo
né una lettera né un volume basterebbe a decomporre gli elementi delle frenesie politiche di
, xviii-3-392: al dopo pranzo andai a visitare la libreria di s. giovanni e
. papi, 2-2-63: essi presero a pigione una sala ai frati giacobini (che
; onde poi tutti coloro che intervennero a questa radunanza, giacobini furono appellati.
. chi apparteneva all'associazione politica sorta a versailles nel 1789 e trasferitasi poi a
a versailles nel 1789 e trasferitasi poi a parigi nel convento di s. giacomo
. — in senso generico: chi aderiva a queste idee politiche e ne diffondeva il
. papi, 2-2-63: essi presero a pigione una sala ai frati giacobini (
; onde poi tutti coloro che intervennero a questa radunanza, giacobini furono appellati.
scannare i francesi ed i patriotti, a cui si dava il nome odioso di giacobini
idee estremiste e rivoluzionarie, miranti a un rivolgimento radicale della società e dei
gioannetti, ii-430: se non conoscessi a fondo la vostra probità, io vi
verga, 3-31: come li passava a rassegna ad uno ad uno diceva: -costui
. dossi, 802: era giunta a quel salto nel zero,...
di cominetti il poeta erano giacobine, a chiave. 4. gastron.
di mandorla, carne di pernice tagliata a pezzetti, uova e formaggio. calandra
. calvino, 2-254: scrisse a londra questa d'ombrosa dover essere una
dovila, 320: dipoi passarono a congregarsi nel convento de'padri di san
turchia (e il loro nome risale a un decreto sinodale di nicea del 787)
dico avendo saputo l'estremo dispiacere sentito a roma per la disputa de'giacobiti.
residui degli eutichiani e de'giacobiti cominciano a ribollire e a fermentare insensibilmente nella libertà
e de'giacobiti cominciano a ribollire e a fermentare insensibilmente nella libertà delle dispute.
lv-472: -tu dunque non credi più a nessuno, tu sei imbevuta delle massime gia-
sordi /... l'uomo a velenar son sempre ingordi. = variante
montone, che andava mogio mogio, a muso basso, magro, secco, allampanato
bacchetti, 2-v-171: trovarmi qui davanti a un uomo come lei, a giocare
qui davanti a un uomo come lei, a giocare la mia ultima carta, perché
cui proveniva questo tessuto. cfr. a. prati, 491: « nel milanese
15-36: con il qual dittato miro ancora a « fissare » nella loro luce bugiarda
culator lo ammette, / che arriva a le prostati e le penetra.
divino. batacchi, i-259: spesso a testa china / già borbottando, al
complicate giaculatorie con le quali le offese a dio e ad ogni soggetto di culto sono
morti. cicognani, 1-25: seguitò a imprecare e a bestemmiare urlando come un
, 1-25: seguitò a imprecare e a bestemmiare urlando come un ossesso..
dell'agg. iaculdtórius 4 che serve a scagliare '; v. anche iacula-
... che profferissero da mane a sera orazioni giaculatorie di amor fraterno.
, i peschi d'a-kouna / a la rugiada; / e il latte de
giada. alvaro, 13-215: si presentò a marino con due splendidi occhi colore
150-13: vecchia increspata mi facean chiamare / a colu'solamente che giadisse / più carnalmente
xii), dalla locuz. ja a dis 4 il y a déjà des jours
. ja a dis 4 il y a déjà des jours '('son passati
spada / eran con monna ciola armati a giaffe. idem, 153: e 'l
forma di sciabola, fiori con perigonio a sei tepali violacei uniti in breve tubo
e principalmente la sera quando vae a dormire, temperatamente. crescenzi volgar
sima erba, le cui foglie sono simiglianti a spada con fiori porporini ovver bianchi
, 1-60: ci traevano incantati / a veder le robinie piegate dalla rugiada, /
di cocco. ramusio, i-329: a questo porto arrivano molti gionchi, che
, testa grande, coda lunga fino a 75 cm, mantello generalmente con fondo
di preferenza nelle notti luminose) sia a terra sia in acqua; è buon
soltanto nel periodo degli amori (da agosto a settembre); è cacciato accanitamente dall'
rovani, ii-153: fu da lui messo a quel posto coll'intento onde un piantatore
nari / il tedio di quel navigare a rande. d'annunzio, i-828:
. migliorini, 1-647: « accanto a giaguaro si ha giagaro (tramater) e
vestito, e con frasi ammirative ne celebrarono a francesco la bella stoffa,..
.. sfavillava in una guaina nera a strascico, costellata di giaietti. =
. religione indiana fondata nel secolo vi a. c. da mahàvira (539-467
c. da mahàvira (539-467 a. c. circa); è una
nei corpi ancora che hanno sieri facili a mettersi in commozione ed in bollore, io
che ha le foglie cordate con tre a cinque lobi bislunghi ottusi, rugose, pubescenti
, pubescenti e crenettate, i peduncoli a tre fiori con lembo della corolla ondeggiante
..., se mi cacciavano a letto, era anche capace di prender
sf stor. lancia. a. pucci, cent., 51-13:
gialde. pisacane, ii-104: il guerriero a piedi portava: spada e lancia ad
arreconne una soprasberga di sciamito fatta a onde nere e gialle, con una beca
loro lance sopra i nostri cavalieri. a. pucci, cent., 51-12:
. pisacane, ii-104: il guerriero a piedi portava: spada e lancia ad
molte foglie ritonde, e fiori gialli a due bottoni, ritondi. giallamina
dal fr. ant. chalemins, accostato a giallo per etimologia popol. giallastro
. giallastro, agg. che tende a un giallo spento o torbido.
giallo spento o torbido. a. cocchi, 4-2-194: quella [acqua
giallastra. buzzati, 1-155: simile a quella dei vecchi pareva essersi fatta d'improvviso
di grano, siccome oro gialleggianti. a. neri, 1-62: sarà un verde
tommaseo, 8-147: vedi di sotto a quella collina una vampa d'incendio lontano
la cadenza delle rime latine mentre andavamo a traverso praticelli recinti, gialleggianti di giunchiglie
o di colore tendente al giallo; cominciare a diventar giallo, ingiallire; emanare una
ii-14-7: delle albicocche che nulla hanno a invidiare a quelle che rosee gialleggiano fra
: delle albicocche che nulla hanno a invidiare a quelle che rosee gialleggiano fra 'l verde
stoppie riarse e le praterie falciate gialleggiavano a destra e a sinistra, prostrate nella vampa
le praterie falciate gialleggiavano a destra e a sinistra, prostrate nella vampa fremente del
. ballerina gialla. = accostato a giallo per etimologia popol. giallétti
: le parti del viso che sono volte a tali strade sono tinte della giallezza ed
6-ii-154: il detto fiele è necessitato a ritornare dentro al fegato stesso, e
ritornare dentro al fegato stesso, e a mescolarsi col sangue, e con esso
col sangue, e con esso sangue a circolare per tutto il corpo, tingendo tutte
quelle erbe lacere e peste si dipingono a varie tinte i piatti. leopardi,
dal colore del sole, riputavasi acconcia a simboleggiare quest'astro. pirandello, 5-181
gialliccio, agg. che tende a un giallo pallido; che è di
vecchia miccia, / lassa virtù, a vanità s'apiccia. nannini [olao
,... l'erba gialliccia a tratti sul terreno calvo e rugoso.
immaginatosi la corruzione di quel corpo stato a morto tre dì, fece le fasce che
minerale assai ponderosa di color gialligna. a. neri, 1 -77: le
, iv-32 (15-6): verde rivera a lei rassembro e l'aire / tutti
ingenera corallo / nel fondo suo, a modo d'albuscello, / pallido, di
verdognolo..., che serve a lavori di monili, ed in essa s'
dall'altro discemere, ed il bianco vengono a formar della luce. govoni, 3-29
e poscia con la gialla / fece a la porta sì ch'io fui contento.
campo azzurro e uno carroccio giallo, ovvero a oro. folgore da san gimignano,
d'oro. -aggiunto o unito a una qualificazione [giallo pallido, giallopallido
aveva messo uno scialle di seta, a fondo giallochiaro, con striatine vaghe di
sevo. redi, 16-iv-262: provai a far le gocciole nelle fondate de'cerumi
metallo / bianco o giallo, / prezioso a ogni maniera / per intaglio o per
/... / oggi raccolte a quest'altar appende. -vino giallo
quando dormono. calvino, 2-167: a notte, quando nelle case s'accendevano le
nei paesi da essa dominati furono obbligati a portare come segno distintivo. boccalini,
canaglia molti di essi non si sarebbono arrecato a disonore il portar fino la berretta gialla
sizione faceva indossare da coloro che condannava a morte. -per metonimia: le pene inflitte
le pene inflitte dall'inquisizione. a. pucci, cent., 70-4:
usata contro i comunisti non serve però ancora a raggiungere quello che nel momento attuale deve
sotto climi diversi, possano lasciarsi indurre a spasimare, se sono gialli, per noi
d'annunzio, v-1-868: s'arrochirono a disputarsi il bottino del mondo,..
il bottino del mondo,... a negare contro l'alleato giallo l'eguaglianza
e traduce l'espressione gelbe gefahr attribuita a guglielmo ii al tempo dell'insurrezione cinese
... non tardarono... a dar la stura ad ogni sorta di
le pratiche sanitarie per accertare l'assenza a bordo di malattie infettive. 8.
: pensate, sorochie, che sarebbe a vedere la faccia vostra corporale...
l'aggiunta di sfumature o gradazioni. a. neri, i-xxiii: modo di preparare
oro, granato. bacchetti, i-143: a mietitura ultimata sono dello stesso color di
oro; moneta d'oro. a. pucci, cent., 51-59:
g. m. cecchi, 3-15: a quel carillo / centomila di quei gialli
acqua (ed è usato nella pittura a olio). -giallo di cobalto (o
composto poco solubile in acqua e solubile a caldo in soluzioni di bicarbonato sodico (
è usato per la preparazione di colori a olio o acquerello e nella decorazione della
: * giallo di marte', giallo somigliante a quello della terra gialla ma più dorato
ed è usato come colore nella pittura a olio e su ceramica). -giallo
e serve come colore stabile nella pittura a olio o ad acquerello).
cervino (e serve per la pittura a olio). r. borghini,
. r. borghini, i-244: a un altro giallo si dice giallosanto:
.. in colore, che serve per a olio. baldinucci, 67: 4 giallo
giallo di vetro: usati nelle pitture a olio e a fresco. r.
vetro: usati nelle pitture a olio e a fresco. r. borghini, i-244
giallorino fine, che eziandio serve per a olio. vi è ancora il giallo in
il giallo in vetro, bonissimo per a fresco. baldinucci, 67: 4
ocria; serve a'pittori per dipignere a olio, a fresco o a tempera
serve a'pittori per dipignere a olio, a fresco o a tempera. idem,
dipignere a olio, a fresco o a tempera. idem, 67: 4 giallo
sorta di color giallo, che si fa a forza di fuoco, che serve per
forza di fuoco, che serve per a fresco. 15. miner. giallo
con essi quel che seneca disse avvenire a chi vede un muro incrostato di sottilissime
-giallo di siena: marmo di colore giallo a grana fine e compatta, che
giallo venato, che si scava a torri del benaco (verona)
, che la macchia da per tutto (a guisa del giallo delle torte di
un colore tendente al giallo; cominciare a guastarsi (il vino). burchiello
). burchiello, 38: quanto a me quest'è contr'a natura,
38: quanto a me quest'è contr'a natura, / sì come il vin
ma fawi sopra un buono acquerello; conciosi a cosa che quel grasso e quella morchia
veggendo il re che il sole cominciava a farsi giallo e il termine della sua
turchino; ma bisognava che si rassegnasse a ridere. -spegnersi il seme come
(voce dell'età imperiale), accanto a galbus (docum. nelle glosse)
elmo coloniale. -sm. a. neri, 1-21: [la fritta
. giallògnolo, agg. che tende a un giallo smorto. bencivenni [
toglie lo colore giallognolo del volto. a. neri, 1-59: la tintura di
risvegliata d'un tratto. a. sm. varietà di giallo; giallo
materia di piombo, e si adopera a colorire a olio. un altro giallorino viene
piombo, e si adopera a colorire a olio. un altro giallorino viene ancora
giallorino fine, che eziandio serve per a olio. baldinucci, 67: ewi un'
impudentemente sul muso di qualche figura sta a rappresentare il chiaro dell'arcata sopraciliare.
marciona lì? pasolini, 3-280: a gridare erano certi gialloni, spolpati vivi
, e abbatte lo giallore del corpo, a chi à giallo il volto e gli
e grosse, che fanno assai vino. a. neri, 1- 21:
gial- losi, eccolo, toltolo / a quell'altro babbion del contrassegno. 4
buti, 2-619: * pur a tanto indizio ', cioè del giallume
pelo. bocchelli, 9-443: sono, a perdita d'occhio, erbe e vegetazioni
squilibri di sostanze nutritive, dovuti soprattutto a eccesso di calcare nel suolo; le
suolo; le piante colpite sono destinate a morire). ginanni, 1-39:
. misura di lunghezza marittima, corrispondente a tre leghe, adottata dai naviganti arabi
... dona tutte l'alme a quella foce. / fa fra le giambe
ch'io ho cominciato... a far di coteste opere caritative. =
arsochi, 1: vedi come a vergogna rinvermigliasi / lodar sentirsi o giambeggiar
l'un l'altro, se avanti a omero non v'era memoria di giambo?
u —, u —, \ j a — kj ii -u u, — v_
gala; finanziera. -anche: simbolo, a napoli, al tempo dei borboni,
sempre orrore. verga, 4-199: veniva a far visita, vestito in gala,
pettiglia pur cremisi, * shako 'a trombone, pennacchio rosso e giallo,
il tempo intorno alla fiamenga, et essendo a la donna molto giambevole, li andava
metro); che ha struttura metrica a base di giambi (un dialogo,
pieroniana stampata sono e sarò contento fino a un certo segno, massime se e'
libero e franco, e subito tagliava a tondo, specialmente se voleva far dispetto a
a tondo, specialmente se voleva far dispetto a quelli che gli capitavano sotto la bile
inchiavò i denti e chiuse la puzzolente bocca a porfirio. carducci, iii-24-381: la
-), per lo più misurato a dipodie (u -kj -).
qualunque altra spezie sia di bello parlare a tutte l'altre studiose arti antipongono.
chiamando simonide ed ipponatte in aiuto, a dire una sola delle tue malvagità.
d'annunzio, v-3-392: udirono, a traverso il feroce giambo dell'irrisore,
. p. fortini, i-198: a la croce di dio che se domani
dannosa, facendosi ciò per giambo ed a caso. cartaio, xxi-n-958: si favella
491: mi sta il dovere a voler pigliar il giambo con le donnacce
corteccia esteriore è gialliccia; dentro è a color di cannella, e vi sono per
, giambracóne: augurio di poter continuare a godere di una vita prospera e beta
, che voi non siate per durare a camminare '. * giambracóne * fu un
« 'giambracóne '. nome dato a un certo giovanni banducci fiorentino: chiamato
volendo augurare che non era per poter durare a far quelle spese: onde si cominciò
far quelle spese: onde si cominciò a dire: * giambracóne *, per
« ricordi » che cominciano giambullareg- giando a questo modo: « awegnacché al mio tempo
, 17: poniamo che giammai a lei non bisognasse, almen sa poi
, /... se fia ch'a le vostr'ombre grate / giamai soggiorni
so ch'uomo giammai ponesse mano / a una commedia che ribrezzo e riso / insiem
tu, leggera e piana, / dritt'a la donna mia. dante, inf
, inf., 1-27: si volse a retro a rimirar lo passo / che
., 1-27: si volse a retro a rimirar lo passo / che non lasciò
m. cecchi, 1-2-323: noi andammo a comprar certe giammengole / qui per casa
a'bruti differente, che s'agguagliasse a questi di quella cosa, perché si conosce
, iv-136: orsù, diamo un taglio a queste giammengole: favelliamo di affari;
, ti terrebbono incatenato per un pezzo a tutte le mie voglie. guerrazzi, i-197
di etimo incerto, in parte affine a quello di zamberlucco (v.).
tavola e del buon vino, passata a simboleggiare il tipo della persona semplice e
gianduia, mi avrebbe mai più tirato a far conferenze. gozzano, 151
». le sue compagne si misero a ridere. = dal nome della maschera
, ci vendeva le gardenie per l'occhiello a metà prezzo dei solenni fiorai con vetrina
cancheri e giandusse vogliono odio da morte a chi se ne intricò. -mi
tu la bestemmi? -hammi fatto spendare a cercarla, che le venga la iandussa
. -sì, ma se gli ha a essere un gianfrullone proprio. -chi gli dice
aretino, 8-340: gianicco intanto la rifrustava a suo modo, arrostendogli col sufolo suo
generico: arma leggera che si lanciava a mano; asta, giavellotto.
. cantari cavallereschi, 123: a un tolse di man una gianétta /
, divenuto tromba codarda, di squadronargli a suo cenno e di farli marchiar col
ei, pare, ci tiene un poco a fare il tenentino di cavalleria della letteratura
di cavalleria della letteratura giornalistica; e a quando a quando con la giannetta della
della letteratura giornalistica; e a quando a quando con la giannetta della figura di sentimento
gualdo priorato, 8-275: molti pensarono a ritirarsi, e diversi capitani gettarono le
, 3-32: un giovanotto col cappello a lobbia sulle ventitré, la giannettina sott
comuni, tali da costringere il cavaliere a una posizione più raccolta e contratta,
: ammazzò sei tori selvatici, combattendo a cavallo alla giannetta. sanudo, lii-352:
similitudine di mori con cavalli e guarnimenti a la ginetta. caporali, ii-62: a
a la ginetta. caporali, ii-62: a me toccò per sorte un vetturino,
per sorte un vetturino, / con staffe a la ginetta e arcion moreschi, /
mora uscita d'aguato, e videndogli a la scrapistrata fare un novo ballo de
volta la donna cavalcare sopra lo rospo a la iannetta, fu da...
trovato il conno indrieto,... a la giannetta, la grue. =
calco ital. della locuz. spagn. a le jineta (v. giannetta1).
di fuine. sassetti, 175: quanto a pelle, qua sono que'gatti di
nome di persona ingl. jenny, dato a questo filatoio. giannettàrio (gianetàrio,
due re s'intendesse essere perpetua confederazione a difesa degli stati, essendo tenuti a
a difesa degli stati, essendo tenuti a soccorrersi vicendevolmente, il re di francia
, i-467: i primi che cominciarono a fuggire furono i giannettieri, ch'erano
: né molto poi arrivorono di spagna a messina, per mare, dugento uomini
soffici, v-6-393: cominciò [a falsare la figura di rim- baud]
firenzuola, 360: ché non montiamo noi a destrieri? perché non lo seguitiamo noi
lor saioni / che chiamavano i sassi a concistoro. bresciani, 1-i-396: più
pezzo di giannettóne che toglieva il vanto a quel di bivilacqua. = acer
ton 'della cavalleria francese era destinato a trasformarsi nel sanculottismo della democrazia e nel
quivi s'awiluppi: / peroché intorno a lui gran cerchio fassi / di giannizi e
dii signor... ha mandato janizari a moncastro. g. m.
ucciso un dì quindicimila / giannizzeri. a. campana, 60: nel restante
nel tempo che li gianizzeri vanno fuori a far li raccolti..., restano
città ebbe alcune differenze co i giannizzari a cui è concesso il sacco di ogni
giannizzeri. algarotti, 3-83: era quivi a difesa il kam... alcune
veggo venire incontro mille faci e giannizzeri a cavallo, eunuchi riccamente vestiti, schiavi
cavallo, eunuchi riccamente vestiti, schiavi a torme, tutti d'un'assisa. bocchelli
o spreg.). g. a. ronza, ii-525: questi sono gli
decennio, in ricompensa della loro carica a vita. gioia, 1-i-282: versati
acquistati, riuscirono [i monaci] a salvarli ponendosi sotto la protezione del pontefice
ant. ufficiale della cancelleria romana addetto a sottoscrivere e a raccomandare le suppliche per
della cancelleria romana addetto a sottoscrivere e a raccomandare le suppliche per i benefici.
, con carattere eterodosso; riduceva a un ambito ristrettissimo o annullava nell'
certamente detto delle parole confuse al maestro a, ma come tutti i credenti veri
maresciallo, che, presa in ira a quel conto tutta la compagnia si buttò
. de sanctis, iii-172: contro a questa vita robusta e giovane urtò indarno.
, sua terra natale, per scampare a un processo dell'inquisizione. 2
direste più giansenista pel rigoroso mio zelo a favor della pura lingua. fogazzaro,
lì è un giansenista che non va a messa. 3. rilegatura giansenista
nervature sul dorso contornate da un filo a secco; è di aspetto severo e
, 8-121: nel cattolicismo di elena, a volte perfino polemico e ostentato,
numism. moneta d'argento coniata a genova nel 1668, utilizzata per il com
politicamente divisa in tribù facenti capo ciascuna a una città. = gr.
, 10-13: abbiamo consumato quaranta giorni a punto nell'imparare con molta fatica i princìpi
la portò colla solita irragionevolezza dei sogni a vedere una gran festa di rose in fiore
cinque chili, caratterizzato dal muso simile a quello del pechinese, dal pelo lungo,
porosa, che si produce in giappone a mano, con colla d'amido o
, da cui si sprigionano scintille simili a lampi. -lotta giapponese: v.
giapponese o da giapponese: allungati, a mandorla. svevo, 5-245: la
un negozio di cineserie e giapponeserie a buon prezzo che è lì, credo,
tra cinesi e giapponesi, almeno a roma, si faceva con
/ ch'ambrosia e nettar non invidio a giove. magalotti, 9-1-190: quando
che peretto micheli lo menava per andare a caricare d'olio. biringuccio, i-176
di quel naso di ferro che sta a la bocca de la giarra. targioni tozzetti
che aveva in cantina non sarebbero bastate a contener tutto l'olio della nuova raccolta,
raccolta, ne aveva ordinata a tempo una sesta più capace. alvaro,
: antonio rimase solo e potè guardare a suo agio i cari tetti di catania,
capacità, di valore diverso e variabile a seconda dei tempi e dei luoghi,
dette giarre sono verde e segniati di sopra a la boca, l'una è vostra
franzesi se ne venia per la giara a costa del monte, e le loro artigliarie
secondo che la costa del mare va a vista di quelli, lassando, fra
annegato di paludi e ritagliato dall'acqua a maniera di giarre in alcune bande, fino
in alcune bande, fino che vanno a finire nel capo comorii. citolini, 187
). garzoni, 1-572: hanno a esser (le terre) di quelle,
isola di rabe. ba- lasio ritrae a colore di rubino, ma non è mica
. e si fa un'enfiatura ne'garetti a grandezza d'una noce. crescenzi volgar
., 9-10: è giarda un'enfiatura a modo d'uovo o maggiore o minore
, e nelle giunture delli ginocchi e a tutta la gamba ed è simile ad un
terra in abbandono. firenzuola, 609: a mona mechera... cadde in
, quindi propizio ai giardini, porta a uno scarso raccolto di grano. proverbi
accasato e giardinato. 2. coltivato a giardino. linati, 16-238: pigiano
7-136: potendosi adattare la medesima teoria a tutte quante le altre piante, che ora
altre frutta, che nelle trattorie si serve a fin di tavola. -piatto misto
trappola così che il predone sia costretto a incapparvi per prendere l'esca.
dal fatto che gli antichi vascelli avevano a poppa una balconata ornata di piante)
i prati del ciel cinge distinto, / a l'ondoso ocean l'umido campo,
di fior di raggi ordita, / a le sue pompe la pomposa uscita. mascardi
loro prodotti. -anche: carrozza signorile a cavalli, con quattro ruote, scoperta
gli uomini, dopo aver dato mano a salire, si restrinsero, in suggezione,
giro per il paese la bella giardiniera a sei posti nera e gialla, con le
aperta ai lati o con le piattaforme a balcone. de amicis, ii-393:
seguirlo con gli occhi; un tranvai a giardiniera verniciato di rosso. 4.
lo più di diamanti. l. a dimari, 47: pompose armille, giardiniera
: chi alleva e coltiva piantine destinate a essere trapiantate a dimora. novellino
e coltiva piantine destinate a essere trapiantate a dimora. novellino, 65 (
i giardinieri del comune nei giubboncini stretti a vita con la cintura di cuoio vanno
. le gran sale e'nobili giardini / a mosch'e a neve e a loto
e'nobili giardini / a mosch'e a neve e a loto di montagna. simintendi
/ a mosch'e a neve e a loto di montagna. simintendi, 1-181:
confini tutti gli strani e facevagli guardare a uno strano dragone. boccaccio, dee.
iii-261: se il giardino che s'ha a formare sia in luogo di monte che
conviene avere un poco più avvertenza a divisare le strade et i viali per
: niuna nazione si è sfogata tanto a giardini quanto la cinese. leopardi, 22-3
non credea / tornare ancor per uso a contemplarvi / sul paterno giardino scintillanti.
, cascate d'acqua, siepi tagliate a mano. dossi, 83: un
tutto geometria salvo il buon senso, a soli pini e mortella, perciò sempre
inglese 'o 'giapponese ', contrapposto a 'giardino classico 'o * italiano
di circoli, con gli alberelli tagliati a palla, a piramide e a pan di
con gli alberelli tagliati a palla, a piramide e a pan di zucchero, e
tagliati a palla, a piramide e a pan di zucchero, e numerosi viali
. jardin d'hiver), salone a vetrate, specie di tepidario, per ritrovo
giardino d'inverno », dai vetri a delicati colori, tutta velata, felpata,
troppo triste / che tanta pace illumini a spiragli / e tutto ruoti poi con rari
i suoi compagni gironzavano pei giardini pubblici a far delle carezze pelose ai bimbi condotti
, ii-300: nelle ore disoccupate andava a spasso, o ai giardini pubblici, a
a spasso, o ai giardini pubblici, a rimirare i cigni del laghetto. d'
baldini, 4-27: bellissimi giardini, a parigi. ce n'è di quelli
barbare nazioni. groto, 292: a star i duo, non che l'uno
... il tuo cammino, / a che priego e amor santo mandommi,
pose / nell'eccelso giardino ove costei / a così lunga scala ti dispose, /
che, per eccitazione di lampade invisibili a luce nera, produce effetti colorati fantastici
il tramontano o il marino forte, a voler entrare in casa -poiché in casa s'
. batacchi, i-144: furon presi / a vettura i cavalli quella fiata, /
giarizza, sf. mus. strumento egiziano a corda, di forma ricurva, simile
/... / il giaro, a grappoli rossi, che risplendeva quale lume
: in la giarosa arena dismontati / a uno arboscel la corda revolgeva / del schiffo
male la tintura e non si presta a essere lavorata. = dal fr
inquieta compagna ad allacciarsi / la giarrettiera a mezza coscia ignuda. soldati, 221
sinistra, il re si sarebbe affrettato a raccoglierla e a restituirla, rispondendo ai
re si sarebbe affrettato a raccoglierla e a restituirla, rispondendo ai sorrisi maliziosi dei
. giacomo soranzo, lxxx-1-316: né a questo proposito ristarò a dir anco dell'ordine
lxxx-1-316: né a questo proposito ristarò a dir anco dell'ordine della giarrettiera.
, 285: la corte andrà mercoledì a vindsor, dove io mi trasferirò per
, 4-2-189: odoardo iv aveva mandato a federigo il cinto della giarrettiera. d
3. punto legaccio (nella lavorazione a maglia). = dal fr.
b. davanzati, ii-378: a nicolò careo, suo consigliere, capo
] fieri sempre co'cristiani, che a piena bocca chiamavano 'ghiauri ', parola
(nel 1813). ma cfr. a. prati, 492: « giaurro,
anziana, del resto, per mettersi a ballare la giava. = dal fr
giavanare... gli amici di a. manzoni si radunavano in una camera
umano del gruppo dei paleantropi asiatici, a cui appartengono le calotte craniche (con
appartengono le calotte craniche (con contorno a forma di borsa, fronte appiattita e
fossilifero di un terrazzo del fiume solo a giava. = voce dotta, comp
. salette o frecce, giavelline, archibugi a ruota. = dal fr.
cui estremità era infissa una punta aguzza a cuspide triangolare o quadrangolare (e poteva
lanciata da lontano sia servire nei combattimenti a corpo a corpo). g
lontano sia servire nei combattimenti a corpo a corpo). g. villani
più d'altri trentamila sergenti d'arme a piè,... con giavellotti.
.. giovinetti ignudi ricondurre le mandrie, a cavallo dei poliedri, con elmi e
600 per le donne), munita a un'estremità di una punta acuminata e
1 m, con pannocchia di spighe simile a quella del panico. =
risalire intorno ai primi anni del 1900 a new orleans, negli u. s
orleans, negli u. s. a., fortemente ritmata e sottolineata da
, che viene eseguita soprattutto da strumenti a fiato e batteria; essa ha derivato
: il cinema non basta da solo a rappresentare la civiltà contemporanea: in tale
nel secolo xvii, riponevano le granate a mano. = dal fr.
locuz. aller en gibier 4 andare a caccia '): di etimo germ.
testi fiorentini, 119: cavalcando a palafreno in gibba di sendado e in
mazza in sulla testa e miselo a terra del cavallo. = var
da periteci di colore variabile da blu a bruno violaceo e da ascospore trasversalmente plurisettate
. ojetti, i-474: il gibbo a destra è l'apparita, il luogo da
il luogo da dove prima appare firenze a chi monta venendo di là dall'arno
. riferimento, nella medicina antica, a organi del corpo umano). pulci
anormale di una o più vertebre dovuta a carie tubercolare che colpisce queste ossa.
fasi e, nella medicina antica, a organi del corpo umano).
. alla luna nelle sue fasi o a certi organi del corpo umano); rilievo
ristoro, 3-2 (98): a ciò che 'l luogo non remanga voito,
, alla luna nelle sue fasi o a certi organi del corpo umano).
v-27: proseguiano i cammelli, a due a due, sino al numero di
proseguiano i cammelli, a due a due, sino al numero di sei,
di acutezza, e che stava presso a quella giovane beltà come il cane che ringhia
6-187: di pattuglia, dopo aver portato a spasso il moschetto... e
docum. anche nella forma gaberna, a sua volta contrazione di gaberina 1 bisaccia,
inf., 13-151: io fei gibetto a me de le mie case. faldella
il cuor han cristiano, / del voltaire a dispetto, / potranno al santo tribunal
di eleganza, che vuole apparire elegante a ogni costo. 3. locuz
di g. b. gior- gini a f. lampertico, 14 febbr. 1891
gibus, sm. invar. cappello a cilindro in uso soprattutto verso la metà
del secolo xix, che, grazie a un sistema di molle a scatto situate
, grazie a un sistema di molle a scatto situate nel suo interno, può
la pregiudiziale repubblicana, formulò un programma a più lunga scadenza in cui si prospettava
rosa, 13: si sente per tutto a più potere /... / cantar
suonatori di campane, perché, oltre a minuetti, e alle gighe, e alle
. gadda, 15-23: ci ballano, a stratti, la loro ossitona o
estens. persona di statura molto superiore a quella normale e dotata di forza eccezionale.
e di là e con le mani a tenermi nei sassi. barilli, 3-20:
fazio, ii-1-34: né la gran pioggia a rubicone il tenne [cesare],
. berni, 149: provai un tratto a scrivere elegante, / in prosa e
politica, sociale di straordinaria importanza. a. verri, ii-219: una estrema desolazione
far giganti. foscolo, xv-132: vado a rivisitare i giganti di giulio romano.
detta festa andavano attorno, si facevano a questo modo. alcuni molto pratichi nell'
dei muri delle case, alto e a forma di rettangolo. 9. bot
.. è un pezzo in là a esser finito. zeno, xxx-6-134: se
quell'orso gigante / dà una scappata a l'isola vacante, / caro governo,
tu stai solo, gigante, in mezzo a lei. cattaneo, iii-1-94: essersi
la terra emulator gigante / edifici sublimi alza a le stelle. gioberti, i-204:
, né vi curate / di dare a prima giunta nel gigante. -entrare
8-98: andando dietro tanto gliene feci [a mio marito] che uscito del suo
sul gigante. varchi, v-61: a uno che si sia incapato qualche cosa,
. -far di giganti: riuscire a compiere opere grandissime contro l'aspettativa di
, 12-i-339: costoro vi hanno preso animo a dosso forse perché siete piccino, e
comune il dire 'gigante da cigoli'a un nano. i. nelli, i-307
berni, 9-34 (i-242): innanzi a gli altri stava un gi- gantone.
savinio, 1-78: il gigantóne girovago sceso a dormire sulle case degli uomini nella città
sermoni che neppure burchiello li avrebbe decifrati a prima vista per non far schiattar.
giusti, ii-539: brillare ne'crocchi a guisa di fuochi fatui e andarsene a
a guisa di fuochi fatui e andarsene a letto a finir di dormire, senza lasciarsi
di fuochi fatui e andarsene a letto a finir di dormire, senza lasciarsi dietro
, egli restando parve giganteggiare in mezzo a noi, come testimonio solo ed eroico di
. mascheroni, 839: piaccia ora a te quest'anglico cristallo / a'leggiadri
michiele, 3-i-7: ma frale aita a tant'incendio porsi / poiché l'immensa
forze... volgessero le brame o a un totale rifacimento della società..
rifacimento della società... o a un ritorno a regimi autoritari.
società... o a un ritorno a regimi autoritari. 3.
-in senso peggiorativo: voler essere superiore a tutti i costi. nuovo giornale letterario
capaneo. ariosto, 3-3: volendone a pien dicer gli onori, / bisogna non
già mai quel muro tosco, / bench'a l'assalto suo fussero unite,
in su 'l pero cotogno gigantee. a. adimari, 2-528: il casca,
l'atra notte oscura, / che a passi gigantei gli corre appresso. d'annunzio
periodici popolari, ii-637: dinanzi a tentativo sì gigantescamente rivoluzionario il governo giustamente
. 3. in modo superiore a ogni altro termine di confronto.
, dimensioni superiori alle normali; simile a un gigante; grandissimo, enorme (
. agostino volgar., 1-6-95: fu a roma una femmina... che
giganti (una razza); che appartiene a un gigante (un nome).
tutti questi esempi io credo aver provato a sufficienza la realtà della stirpe gigantesca.
me timido ancora / inesperto garzon spingeva a fronte / di quel superbo gigantesco orgoglio
gigantesco... talora si vide presso a navigar in quel fiume di stelle che
d'onorario alla divina, inchinandosi davanti a quella gigantesca sua statua d'oro.
si diede ad ingrandire i suoi domini e a spingerli alla gigantesca estensione in cui sono
il foco scoppiettava fumigante e s'ergeva a spire vorticose fino alla spranga trasversale di
, 2-46: cominciò... a far eseguire giganteschi lavori di riattamento nel fabbricato
; raro, eccezionale (con riferimento a concetti astratti). baretti, 1-61
tutto l'edificio. govoni, 2-88: a quegli occhi curiosi / non si potè
: le vite degli egregi mortali pennelleggiate a tratti giganteschi ed eroici, fanno parere le
di profumi... tutto attorno a lei tendeva al gigantesco. -che
. settembrini [luciano], iii-3-69: a bocca aperta stavano fisi ad ascoltarlo,
., se... continuasse a crescere sino a quell'età nella quale li
... continuasse a crescere sino a quell'età nella quale li corpi umani
così gran gigantéssa, che giungerebbe a quella smisurata altezza delle monarchie universali.
. alfieri, i-192: pareami, a misura che mi si andavano dissipando le
. 4. figur. tendenza a compiere imprese colossali, opere imponenti;
le rane erano sotto / gigari e vepri a prendere un po'd'aria. govoni
bot. famiglia di alghe rodoficee, a cui appartiene il genere gigartina (v
, / perché le bestie mie son presso a casa. = var. di
parti secondarie (con partic. riferimento a quegli artisti che vivevano ai margini del
gigione; che mira o che indulge a facili effetti. gigionismo, sm
del gigionismo. 2. tendenza a caricare vanitosamente gesti ed espressioni, mirando
caricare vanitosamente gesti ed espressioni, mirando a facili effetti (di un attore o
5-56: avevano entrambi la stessa propensione a sfoggiare una buona dose di gigionismo.
base, disposti in circolo e incurvati a forma di campana. o.
un'arma); ingigliarsi. a. pucci, cent., 28-16:
nome che si dà da alcuni botanici a quella specie di giglio che volgarmente in
firenze (un cavaliere). a. pucci, cent., 52-86:
mandar cento cavalieri armati, / e cinquecento a piè gigliati e gai. 4
fu posto il valore del fiorino gigliato a lire dieci, tre soldi e denari quattro
: i padri loro / per la guerra a sborsar furon forzati / in vece lor
649: quando io [capocomico] dico a un autore: « qui lei vien
) e il carlino di napoli, a partire dal xiv secolo, quando fu
argento,... si verrebbe a valere l'oncia di 60 gigliati per vinegia
prezzo i villani... cominciarono a vendere il pane un gigliato. boccaccio,
7-2 (159): io ho venduto a costui che tu vedi qui con meco
fiore). deledda, ii-960: a poco a poco crebbe, mise dei lunghi
. deledda, ii-960: a poco a poco crebbe, mise dei lunghi fiori
forza da certi gigliesi i quali la donomo a questo guglielmo, come loro amicissimo.
luca palici, i-97: in grembo a una vergine e fra mani / viole e
quei gigli ogni anno / escono ancora a biancheggiar tra folti / cesti d'ortica
gran fascio. ojetti, ii-669: a forza di simboli e metafore il giglio è
spine. beicari, 5-19: dinanzi a lui tu se'qual fresco giglio / che
. marino, 1-20: il crepuscolo seco a poco a poco / uscito per la
, 1-20: il crepuscolo seco a poco a poco / uscito per la lucida contrada
più non affatica. comisso, 5-320: a terra la luce capovolta illuminava intensissima il
. nome volgare di varie piante appartenenti a generi e famiglie diverse. -giglio bianco:
: l'uno fa il fiore rossigno a similitudine de l'arco baleno così variato.
fiori rosso-viola che emanano un odore simile a quello delle cimici. -giglio d'acqua
giglio tutto bianco / vidi che tira a sé chiunque il tocca, / il cui
volgar., i-440: fece lo candeliere a martello d'oro mondissimo; della canna
d'un panno lino grosso, tutto dipinto a gigli colle barbe volte di sopra,
261: veggio quella avere / fatta a gigli con arte / in campo una ghirlanda
cui la base dei tre petali termina a livello della stanghetta. - giglio dimezzato
., 7-105: quel nasetto che stretto a consiglio / par con colui c'ha
e1 papa e spagna insieme tutt'a dua / s'uniron con l'imperio
: l'ultima sacra corona, l'ultimo a regnar su terra giudicata abbastanza legittima e
suolo non fosse stato preparato da buon tempo a ricevere la pianta parassita del giglio.
/ non era ad asta mai posto a ritroso, / né per division fatto vermiglio
per traripare al gran periglio. a. pucci, ix-993: soccorso desse a
a. pucci, ix-993: soccorso desse a metter nelle sarte / il guelfo giglio
roscio, c'ha lo sguardo / sempre a sua libertà, contro lui opposto /
di ria discordia lacerare il giglio / a la sua flora in seno. giusti
giglio che stirpò clemente, / diletto a pio. carducci, iii-7-70: il cui
/ guarda firenze da traditi inganni. a. pucci, cent., 3-4-16:
giglio mezzo alla francesca sanza fioretti. a. pucci, ix-363: amico alcun
il giglio. 7. segno a forma di giglio, usato come variante
.. / passando, come gli ave a grano a grano / d'una corona
passando, come gli ave a grano a grano / d'una corona. e le
: le ragazzine comprese della cerimonia posano a dive del cinema, diggià, sotto
miglior consiglio / che ciascun si procacci a suo potere / d'aver l'amor del
amor del grazioso giglio, / e a cui il concede la fortuna / colui se
vuol il busti farsi amabile, / dando a ognun del cam- pion nobile / e
la duchessa, veggendo gibello / che a genutrisse avea voglia d'andare, /
consiglio. -con riferimento alla madonna, a gesù cristo, ai santi e agli
, vii-221: montando nel ciel lasciò a noi i gigli / delli apostoli suoi
dio si ottengono, possano... a mantenere il giglio della purità vivo e
chiara uscì un chiaro specchio di esempio a questo mondo; da questa nei giardini celesti
che il giglio della virginità gli arrivi a sessant'anni, ch'abbiano i denti
pelle (per lo più con riferimento a donne e fanciulli). boccaccio,
aprile / tra rose e gigli siede a suo diporto. della porta, 1-207
la rosa e 'l giglio / sol serve a fiorir tombe, e solo allude /
ciglio. parini, iv-4: torna a fiorir la rosa / che pur dianzi languìa
classe crinoidi, così detti per il corpo a forma di piccolo calice (v.
una testolina soave,... bocca a giglio, occhi di una dilatazione stupefacente
notissimo sia il giuoco de'nostri fanciulli a giglio e santo. 15.
e fiorita / che'appare un gigliozzo a vedella al balcone. lorenzo de'medici
). cfr. isidoro, 17-9-18: a lilia lactei floris herba, unde et
= alterazione di girone, raccostato a giglio (per la forma cilindrico-conica dell'
. gigliùccio, sm. orlo a giorno originario delle marche (nel secolo
punto quadro, coi fascetti centrali legati a metà altezza a due a due.
coi fascetti centrali legati a metà altezza a due a due. = dimin
centrali legati a metà altezza a due a due. = dimin. di
averani, iii-72: mi sono inoltrato a favellare delle seconde mense, nelle quali non
commerciali e dalle maestranze delle arti avanzava a poco a poco alla massa alla credenza
dalle maestranze delle arti avanzava a poco a poco alla massa alla credenza al comune
, più che una corporazione o gilda o a arte » ereditaria, una popolazione,
riverito. calvino, 1-84: una camicia a grandi pallini gialli sotto il gilecco di
jaleco, gileco (nel 1605), a sua volta dall'ar. galika '
gilè. baldini, i-345: a quell'ora c'è gran movimento di
sibile l'incisione di disegni a tratti sottili sulle matrici di zinco;
1-224: nella maggiore parte dei licheni accanto a colori ossessi... figurano le
i-199: se alcun fiume o altre acque a passar s'ave, portisi seco gimbe
picciolo spazio della gimbosa terra e tacque a lei ravvolte in forma di chelidro.
, la quale egli s'era impegnato a lodar sommamente. menzini, i-201: se
convalli / liglioletti pendolini, / far catena a i fron- dutissimi, / soavissimi,
di protozoi della classe lobosi, a cui appartengono le amebe prive di
di un piccolo bagaglio d'idee agevolissimo a portare, mostrano, marciando e
figli... / ed a 'l nitrito de le cecropidi / cavalle 'l
diffuso in italia, lungo da 5 a 8 cm, caratterizzato dalle dita
stor. feste annuali che si celebravano a sparta e in altre città doriche in
savinio, 10-290: isadora duncan avrebbe ballato a piedi nudi. la parola ginnopodia '
'(cfr. yup. vo7ro8é6>4 vado a piedi nudi '). gimnopòdio (
. caporali, i-38: n'ebbe a forza il fier tiranno spinto / ne la
in frack e senza pastrano, e a capo nudo, onde sulle prime pensai ch'
bot. piante legnose, con fusto a ramificazione per lo più monopodiale e assai
non si ripiega mai su se stessa a formare una cavità ovarica, come avviene
il vento: impollinazione anemofila) direttamente a contatto del micropilo dell'ovulo; costituiscono
.]: 4 ginnosperme ', piante a semi nudi. = voce dotta
vós 4 nudo 'e cr7rép{i, a 4 seme '. gi mno
seme '. gi mno spermi a (ginnospermia), sf. bot.