lo recipiente aperto e non coperto fino a che esca la flegma. redi,
16-iv-344: si mettono in orinale di vetro a svaporare lentissimamente alle ceneri calde: e
distillano i cristalli di luna o saturno a lento fuoco, e perciò non ne ricavano
] apparve di sostanza fissa, e a stento / solubile; a tal che dianzi
fissa, e a stento / solubile; a tal che dianzi tentato / il lento
), dal gr. < pxéyp. a 'infiammazione 'e 'pituita ',
nei dialetti); ma si pensi a * soma ', da * sauma '
l'antica medicina umorale). a. cocchi, 8-109: perciò furono nella
: l'uomo... va a parlare ad uno che flemmaticamente sta scrivendo,
sta scrivendo, poi mi porta dinanzi a un secondo uomo che scrive anche lui
dimestiche spesso e viscoso, e penderà a flemmaticitade per la sua abbondanza e per
e tanta flemmaticità di cervello che bastasse a trascorrere con diligenza tutte le vie e
. romcli, lxvi-1-383: chi si assuefà a mangiarne [di burro cotto],
il corpo sta sano, danno denominazione a le complessioni; e quindi si dice complessione
e flemmatica. muratori, 6-52: a chi diede, per esempio, la
la sola simpatia e la sola antipatia a un aspetto, a un effigie, a
e la sola antipatia a un aspetto, a un effigie, a un favellare flemmatico
a un aspetto, a un effigie, a un favellare flemmatico o rapido,.
uomini, piace spesso alle donne, a noi pare accidioso. fogazzaro, 5-26:
sotto un capanno di zucche e cominciò a dirgli colla sua flemmatica bontà: -tu hai
, / il copista flemmatico risponde, / a modo vostro tutte le volete? jovine
, conferisce impiastrato di fuori mirabilmente a gli ardori dello sto maco
laterofaringeo: quello che sorge in seguito a un processo adenitico. -flemmone ligneo:
purulenta, dura, che si forma intorno a corpi estranei (come fili di seta
come fili di seta assorbiti in seguito a una ferita operatoria). -flemmone urinoso
operatoria). -flemmone urinoso: quello a carattere necrotico e gangrenoso, che si
sue fiondi [della tossilagine] impiastrate fresche a tutti i crudi flemmoni del corpo.
garzoni, 1-115: i cancri toccano a loro [ai cerusici], il fuoco
le peripneu- monie, le infiammazioni. a. cocchi, 8-137: alcuni di
, acuti e continui, indicavano, a mio giudizio, un lavorìo d'infiammazione
tendenza diffusiva, accompagnato da manifestazioni simili a quelle di un flemmone { angina flemmonosa
abbondanza di flemma, che ha predisposizione a lasciarsi impossessare dalla flemma (un organismo
pannocchia spi- cata con glume calieine a due valve mucronate più lunghe delle
poiché distrugge la zona cambiale, fino a produrre una diminuzione e anche una perdita
foglie, rami e frutti dell'olivo fino a rendere improduttiva la pianta.
diletta, che tocca l'animo (a qualificare la musica e l'eloquenza).
quale meritamente è detta flessianima: perché, a qualunque cosa vuole, ci persuade e
nell'animo pretende signoreggiare... et a guisa di machina inespugnabile de gli animi
flessibilissimo). che è capace o tende a flettersi, a curvarsi; che è
è capace o tende a flettersi, a curvarsi; che è dotato di una struttura
keller ne era entusiasta [del volo a vela] e voleva costruirsi un apparecchio
flessibile, sì come quello che era nato a ricevere quella passione. caviceo, 1-70
dal male al bene, e da'vizi a le virtute e da le virtute ai
spero che sarà un poco più flexibile a così ragionevol cosa. f. f.
occhio ignorante, rendendo le destre flessibili a sborsare il quattrino truffato. milizia, iii-19
meridionale, abitata da popolazioni celtiche flessibili a ricevere le impressioni esterne, sparsa di
difficoltosa creatura. -che si adatta facilmente a ogni situazione; accomodante (il
casisti. 3. capace di piegarsi a rendere ogni sfumatura espressiva (un verso
costruzioni,... atta infine a soddisfare ai bisogni progressivi e indefinibili di
lor varie flessibili favelle / prove, a migliaia, ch'ogni cosa è in
diva, / ne 'l vigile ritmo caro a mimnermo antico. serra, 1-213:
serra, 1-213: i versi si spiccano a uno a uno, schietti e flessibili
: i versi si spiccano a uno a uno, schietti e flessibili, dalla compagine
accosta, o tu che addestri / a modular con la flessibil voce / teneri
e unicamente in tutte le lingue romanze a esprimere una cosa non, come si credeva
con la flessibilità delle dita, sono atte a pigliare e ritenere ciò che a lor
atte a pigliare e ritenere ciò che a lor piace. galileo, 3-1-234:
/ che la flessibilità mobile alquanto. a. cocchi, 4-1-60: è facile il
era un'altra bella signorina che ridonasse a suoi muscoli la primitiva flessibilità, egli
4-ii-32: bellissima, nella veste mattinale a pieghe ricche dentro cui s'indovinava la
animo, che non possa star saldo a i dolorosi avvenimenti altrui. muratori, 4-85
caparbia e cocciuta, che troppo crede a se stessa, ed è priva di
la nervosità lirica e certa tempera, a volte, di colorito, e certa
agli arti del malato, questi continua a ripeterlo per lungo tempo (ed è
subire deformazioni elastiche, se è sottoposta a flessioni, in misura più o meno
costitutivi. -anche: capacità di adeguamento a mutamenti della situazione internazionale (e si
non solo deve tendere ad abilitarli a certe occupazioni, ma eziandio a
a certe occupazioni, ma eziandio a svolgere in generale le loro facoltà, co
i-907: il flessile / corpo a que'baci diè. idem, ii-563:
fanciul pugnace, / intento a farti archi da saettare / col legno della
, sm. tecn. strumento che serve a indicare la flessione delle volte,
. croce, i-1-364: fatta una classe a parte del cinese, egli humboldt stabilisce
nel vocabolario, guai se si ferma a considerarle nel loro suono, che è
.: piegamento (soprattutto con riferimento a movimenti del corpo, eseguiti per lo
un uccello grosso, non un uccellino, a giudicare dalla flessione del ramo e dalla
del canale, io non sarei repugnante a concedere che quando elle fusser fatte d'
agg. e sm. che serve a flettere, a piegare. -anat. muscolo
sm. che serve a flettere, a piegare. -anat. muscolo flessore (
: grande lago per letto di ninfee a stupore di un'estate anticipata. bigiaretti,
flessuoso errore, / per far ombra a i viali. bettola, 102:
in picciol'fasci / con la stessa a legar recisa paglia, / o con vinco
ii-153: gli fluia nel seno / a balsamiche e larghe onde dai vetri /
. carducci, iii-4-26: ride sepolta a l'imo una foresta / breve,
alzò la lancia e gittolla a dio a reverso. idem, 2-96: quando
il bello, alzò la lancia e gittolla a dio la rivegga. c.
c. vannetti, xix-4-760: mi posi a scartabellarli così per curiosità; ma,
, non ne potendo più, li gittai a dio gli rivegga, e dissi al
dietro ad uno quello ch'hanno rubato a mille. rosa, 22: pur gettate
, / dietro ad una bagascia, a un castratino, / alla cieca,
un castratino, / alla cieca, a man piene, a centinaia. capuana,
alla cieca, a man piene, a centinaia. capuana, 12-24: un giorno
muso, in volto, in occhio a qualcuno: rinfacciargli un errore, una colpa
i-1079): non voglio mai che né a me né ai miei figliuoli né ai
stato anche gettato nel muso qualche cosa a conto delle pretensioni della dote. b
1 anger... fosse eletto a parigi, gli uomini di stato della
, 3-287: comincia d'aprile / a osservar con esercizio saldo: / quando
/ quando sciami gittar fussino attese / a ferro tentennar ciascun riscaldo.
e i pilastri e le torri addosso a loro / e sopra la testuggine gittando
i-581: le cose vecchie mangerete insino a tanto che verranno le nuove, e poi
io che, se tu non tornavi a me come mosca, ch'io ti farei
consumare in abbondanza, senza misura, a profusione; sprecare. macinghi strozzi
tanta roba da desinare, che basti a tre persone; fa che la non manchi
e anche che la non si abbia a gittar via. cellini, 2-54 (396
in certe brutte operaccie di scultura. a. f. doni, ii-93: mio
: mio padre gettò via i danari a mandarmi alla scuola. soderini, i-383:
chi le lascia [le vigne] a grido di villani getta via la spesa.
il nuovo gettano via il vecchio, a maniera di dire, nel tempo della vendemmia
, 286: getto via il tempo a spender tante parole contra i poeti.
giovanni, ii-96: l'imperadore venne a vinegia e gittossi a'piedi del papa chiedendo
di scoprire in lei una fanciulla condotta a quell'estremo dall'amore. -gettarsi
. 8. -gettarsi alla morte, a morire: esporsi a un pericolo mortale
-gettarsi alla morte, a morire: esporsi a un pericolo mortale, affrontare coraggiosamente la
sua poesia, quando si gitta disperatamente a morire tra le armi soldatesche. michelstaedter
sopportar il pericolo gli uomini si gettano a certa morte. -gettarsi alla strada
sua propria malizia e stendela contro 'l prossimo a ucciderlo, ferirlo, rubarlo, e
maestra / tiene un po'el brigante a bada, / che non paia che alla
alla strada, per far la guerra a minuto, e per conto suo.
sarà gettato alla strada. -gettarsi a nuoto: v. nuoto.
mirando, / s'innamorao per ombra a la fontana; / veg- gendo se
parendoli esser divenuto un vetro, andò a murano, per gettarsi dentro a una
andò a murano, per gettarsi dentro a una fornace e farsi fare in foggia d'
. -gettarsi fra, in mezzo a: introdursi, intromettersi, frapporsi.
: non paia loro essere interamente disposti a gittarsi in mezzo degl'infedeli per ciò solo
): fu per risolversi d'andare a milano,... e a milano
andare a milano,... e a milano, gettarsi in mezzo agli amici
tormentoso. verga, 1-75: a che giuoco giuochiamo? con qual diritto
qual diritto ad ogni momento vi gettate a testa bassa fra me e il cirani
. -al figur.: sottrarsi (a un male fisico o morale); liberarsi
germania nel lor bisogno di gittarsi fuora a pascolare e a sbizzarrire secondarono gli avidi
lor bisogno di gittarsi fuora a pascolare e a sbizzarrire secondarono gli avidi e avventurieri istinti
cura di te, anima e corpo, a risparmiarti nelle condizioni a che sei.
e corpo, a risparmiarti nelle condizioni a che sei. questo anzi tutto. non
costoro le apponeano, gittossi in ginocchioni a dio. sacchetti, 2-51: salomone subito
si gittò inginocchioni. s. degli a rienti, 170: sperando pur pietade
del suo signore, se gettò genochio a terra. cellini, 1-58 (143)
infirmità divenuto cieco, sono io tenuto a lavorare? ». d'annunzio, iii-i-
giovine, che s'inginocchia di contro a lei. -gettarsi in terra, a
a lei. -gettarsi in terra, a terra: sbarcare. andrea da barberino
gente. -gettarsi per terra (a o in terra): lasciarsi cadere
aurea volgar., 243: cominciò a piagnere fortemente temendo e gittossi in terra,
, e tutta quanta si cominciò a graffiare con l'unghie e a percuotere
si cominciò a graffiare con l'unghie e a percuotere il petto suo. caro,
suo. caro, 3-162: noi riverenti a terra ne git- tammo; / e
e 'l suon, ch'era confuso, a l'aura uscendo, / articolossi,
, 13-23: io chieggo / quanto a viver mi resti, e qui per terra
seguita la state. caro, 11-682: a che nel primo intoppo / con tanto
primo intoppo / con tanto scorno, a noi stessi mancando, / gittame a
a noi stessi mancando, / gittame a terra? a che tremare avanti / che
mancando, / gittame a terra? a che tremare avanti / che la tromba
augustini, iii- 199: filli a cader di picciol sasso astretta, / che
: i piccoli commercianti che vogliono collocare a frutto i loro risparmi... sono
i loro risparmi... sono astretti a gettarsi sopra i fondi esteri se pur
berni, 70: or che diavol ha a far qui un mio pari? /
un mio pari? / hass'egli a disperar o a gittar via, / se
? / hass'egli a disperar o a gittar via, / se non v'è
. davanzali, i-302: aveano solamente a combattere con la ferocità d'agrippina,
aiutata da pallante, che indusse claudio a gittarsi via con le inceste noze e
.. / non fu ch'un torre a pettinar un riccio. -scrivere
. galileo, 5-293: così ognuno a voler di cervello / coloriva e incarnava
disapplicatamente, alla buona, senza pensare a quel che si scrive e senza badare
scrive e senza badare con ogni rigore a tutte quante le regole della nostra lingua
bozza o minuta, senza volersi impegnare a ponderare appuntino ciò che si scrive,
verificato quel proverbio che dice: chi contro a dio getta la pietra, in capo
, e può senza difficoltà seguirlo parte a parte. -la terra scavata da
fossa. 2. distanza a cui può essere scagliata un'arma o
in un boschetto alpestro, / distante a quelle ninfe, a mio parere, /
, / distante a quelle ninfe, a mio parere, / ben quasi una
: allontànati quanto una gittata di pietra a dritta o a manca di questa comoda via
una gittata di pietra a dritta o a manca di questa comoda via comune;
, hanno svernato lungo la gettata cominciano a sciamare sull'acqua. alvaro, 9-177
state rotte in mille pezzi e adoperate a costruire una gittata sul mare.
il primo grado 'consiste nell'apprendere a variare di continuo il ritmo delle proprie
-gettata sistolica: quantità di sangue espulsa a ogni sistole da ciascun ventricolo del cuore
adozione del sistema metrico decimale; equivaleva a due trabucchi, cioè a m 5
; equivaleva a due trabucchi, cioè a m 5, 22. romagnosi,
corrispondono ad otto trabucchi e non a quattro come dice il pecchio.
cosparso d'innumerevoli dischi d'oro gittati a piene mani sul suo corpo come corolle,
sedazzo, le sorti de'punti gettati a caso, li successi de'numeri pari
. 2. scagliato con violenza a scopo offensivo (un proiettile, un'
popoloso foro della città, e accosti a lui il tozzo, sdegnosamente gittatogli dal
, 11-3: quando le gomene gettate a bordo dagli uomini di sulla banchina del
sprizzato. redi, 16-v-205: piacesse a dio che il sangue gettato dal sig
: caderono morti e prostrati e gittati a terra e tagliati dalla parte dell'oriente verso
, e pieno de paura, cominciò a gridare: « miserere mei ». garzoni
. -adagiato, coricato, posto a giacere. d. bartoli, 30-464
assetata e dispossata / la ciurma, a cui malvagia e calda e scarsa / l'
cenci. rovani, i-480: era gettato a stramazzone sulla poltrona, fuggita la pupilla
bibbia volgar., viii-640: gettati a terra con lacrime oravano quello che constituì
. -seppellito. -anche: abbandonato a cielo scoperto, buttato in fiume o
: un soldato gittato morto in mare apportò a tutti grandissimo spavento. diodati [bibbia
negligente o superbo, mi sono posto a scrivervi, ben ch'io credi e quasi
che si fa col maestro non serve a niente per l'uso del parlare,.
un teatro caduto, un portico gittato a terra vai più che tutte le case
ii-665: ma si dia uno sguardo a quel nuovo edilìzio che ora s'innalza
questo bel vento di disperazione / gettato a furia sul fosco mare. 14
gittati,... egli così incominciò a dire. carducci, iii-20-362: io
freddare la mia gittata opera, cominciai a scoprirla pian piano. g. p
terra; e stava in compagnia de'gittati a san gallo. 2. dimin.
salvini, 23-389: molti allor faria preghi a i cacciatori / iddii il gittator di
gettatori. boccaccio, viii- 2-244: a ruffiani, a buffoni, a femminette di
, viii- 2-244: a ruffiani, a buffoni, a femminette di disonesta vita
2-244: a ruffiani, a buffoni, a femminette di disonesta vita e di vilissima
detto da me non per fare ingiuria a i gettatori dell'arteglierie, ma per avvertire
per malignità di incantesimi lo avesse costretto a rimanersi tutta la vita senza potersi punto
dell'agile persona l'inglese era riuscito a scansare il gettito di quella forsennata artiglieria
carducci, iii-24-195: c'è, innanzi a noi, tutto questo lavoro necessario a
a noi, tutto questo lavoro necessario a una nazione che intende rinnovarsi; e
che intende rinnovarsi; e ci perdiamo a studiare il gèttito delle ova delle formiche?
ragazzi coi moraleggiatori coi penalisti coi predicatori a stacco fisso nella riproduzione delle più adusate
, la qual promuove grandemente il gettito a ripetizione delle frasi inani. 10.
giorno mi era un riposo l'abbandonarmi a te con lettere di otto pagine,
(e si dice gettito netto o lordo a seconda che ne siano state dedotte o
se avvicinava le signorine, le metteva a parte del bilancio comunale, del regolamento scolastico
. quando alcuno fa gettito della vita a prò del principe. alvaro, 13-80
e si ruota / il grave gitto a le testuggin sopra, / e, sdrucciolando
de'caratteri, de'quali si disputa a gettarne da una torre quanti ce ne
, questi in infiniti getti verrebbero mai a cader talmente ordinati che vi si leggesse
vi si leggesse il poema di dante. a. verri, ii-240: quindi appariva
recinto, né i suoi getti valevano a varcar la spianata, interposta tra le
un cannello da soffietto che si mette a vite al tubo d'una fontana per determinare
; un getto d'acqua salì altissimo a brillare al sole invernale e ricadde con
la catena dell'obligo che mi stringe a servirla ed ubidirla, che, dove io
io mi sento tenuto in suo servigio a dover spargere il sangue, ricusassi
[la vite] el zèto oltra a la cima / e pezo starà alora che
. d. bartoli, 9-25-1-47: a poco a poco crescendo [la spiga del
. bartoli, 9-25-1-47: a poco a poco crescendo [la spiga del grano]
, con che s'adagiano le piante a prender sonno, onde guardare i lor
falcone al momento giusto. 'tornare a getto ': prepararsi a gettare di nuovo
'tornare a getto ': prepararsi a gettare di nuovo il falcone. 9
/ è sì corno la nave / c'a la fortuna getta ogni pesanti / e
quand'anco il pericolo non venisse in seguito a verificarsi, purché naturalmente l'opinione che
', detto anche * seminaufragio ', a seconda che trattasi d'un pericolo imminente
di parole, ecc.). a. cattaneo, i-389: se io gliele
: quel travaglioso getto di periodi eterni a stento leggibili e meno anche intelleggibili.
, dalla a'poveri, e vien dietro a me: io ti ristorerò questo getto
fu più « tassì »! che valesse a fermare quello stridente getto continuo di
, 251: i razzi s'inseguivano a intervalli brevi: vividi getti; guizzi;
, 9-40: sentiva un piacere tutto religioso a vagheggiare quel getto di carni radiose,
di mente, co'velocissimi pensieri lampeggiando a guisa di folgori, a mille cose riflettono
pensieri lampeggiando a guisa di folgori, a mille cose riflettono. -viva espressione,
. carducci, iii-24-89: l " inno a satana'è lirico almeno in questo,
un getto perenne di forza che sfugge a ogni usato vincolo. -ant.
concreti,... ma non già a suggerire i primi elementi di quelli e
suggerire i primi elementi di quelli e a produrne, per così dire, il getto
quello metallo, che vuole alterare, a perfetta forma. e così come avuta
. leonardo, 2-147: se avessi a fare un getto di cento mila libre,
i-141: ad altro non attendevano che a formare in luto ed a condurre una
non attendevano che a formare in luto ed a condurre una infinità di forme di tutte
bene egli alcuna volta si messe anche a fare delle grandi [le opere] imperò
e al getto, e fu quegli a cui toccò a finire e gettare il maraviglioso
, e fu quegli a cui toccò a finire e gettare il maraviglioso ornamento di
un palo di ferro, che sia a uso d'uno largo scarpello, e
al fuoco, e che sia disposta a ricever bene i metalli, e anche
getto. scaramuccia, 21: marco aurelio a cavallo, gitto di bronzo posto su
la negligenza ne'particolari degli ornati fatti a stampa senza collegamenti esatti contro le sbavature
... quali esigenze siano destinate a durare e chiedano soddisfacimento, e quali
paleotti, l-n-170: hanno di qui preso a dare diversi e proprii nomi a l'
preso a dare diversi e proprii nomi a l'imagini: chiamando quelle dove entrano
cioè l'altre otto braccia di muro a mano. lorini, 128: fa ottima
e della nuova chiesa un modello; a seconda del quale fu poi dato principio col
, 19-28: ne'confini della pescheria a settentrione, rimpetto alle secche di cilao.
selvaggi, sparsi in tribù, combattono a drappelli, le armi da getto prevalgono
cadere in mare mediante apposite tramogge sistemate a poppa della nave. 20.
nave. 20. aeron. apparecchio a reazione, aviogetto. -in partic.
di pubblico transito o uso cose atte a offendere, imbrattare o molestare. carducci
o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone..
. 23. locuz. - a getto o al getto: subito, prontamente
atti tanto al mestieri, / ch'a gitto sempre in tanto diam di loco.
mentre soccorsi accumular propone, / se a gitto sopra lui la piena viene,
siccome da qualsivoglia altra esterior portatura, a gitto si scorge l'interiore dell'animo
6-i-550: un aiutante di campo, entrato a gitto nella camera dove il generale dormiva
come sparvier, ch'è posto in alto a getto / e vede sotto i can
che cercon forte, / sta di volar a prescersi in assetto; / tal del
fece però quella rete, e prese a gitto venere ignuda e marte.
.. che vedo biancheggiar dovunque / a mazzi, a stelle, a getti,
vedo biancheggiar dovunque / a mazzi, a stelle, a getti, a palme,
dovunque / a mazzi, a stelle, a getti, a palme, a fiocchi
mazzi, a stelle, a getti, a palme, a fiocchi. savinio,
, a getti, a palme, a fiocchi. savinio, 1-122: l'affanno
abbando nato e forestiere framezzo a quella razza estranea -che pure si pretende
diramante dal grosso ramo indo-eruopeo -trabocca a pieni getti. -a getto o di
offrendo ai forestieri statuette di bronzo fabbricate a getto due giorni prima. -con
altri arnesi militari di getto. a. cattaneo, iii-53: le statue fatte
. cattaneo, iii-53: le statue fatte a scalpello richieggon tempo, agio e pazienza
e pazienza per ben formarsi; le statue a getto in un momento sono organizzate e
terreno, o meglio una voce sola, a getto continuo, sonora,
brevi, rispettose. cicognani, 1-148: a far di me una creatura a getto
: a far di me una creatura a getto continuo di sorprese per chi non mi
: uno ne apparve, che vomitava a getto continuo. -di getto,
dire, di getto, e tutto a un colpo maestro in un'arte, nella
, di far di getto e di lavorare a tornio,... i maestri
baldinucci, 2-3-119: fu andrea il primo a metter in uso il formar di getto
getto: lanciare, dare la libertà (a un uccello da preda usato per la
mio amore, quando voi v'abattete a uccellare, facciate uno getto drieto a
a uccellare, facciate uno getto drieto a uno uccello per mio amore, o volete
pure che diciate: « questo getto a onore di carlo ». -sciamare
è staccato dalla casa ed è andato a far famiglia altrove; come si dice delle
far d'ogni merce / getto. a. cattaneo, 1-291: rompe sopra la
per sollevar il legno, si pensa a far gitto ancor degli uomini. -figur
in testamenti non la scamperete dall'andare a picco! -disfarsi di cose (o
poi se ne fa gitto e calpestasi. a. m. ricci, 3-16:
, ii-1-212: 1 giovani si avvezzarono a far getto delle vuote generalità, a
a far getto delle vuote generalità, a metter da parte regole e modelli, a
a metter da parte regole e modelli, a studiare gli scrittori, inviscerandosi in essi
che li copriva; talché si cominciò a gridare il getto, per alleviarsi.
poliziano, 193: la campana mano a mano / in un gitto si può
sul principio, di primo acchito, a prima vista. bibbiena, 1:
vi posso dire cosa alcuna, perché a lorenzo non è paruto di tentarla.
copiarla. fogazzaro, 4-69: ostinandomi a immaginare tutto il ro manzo
panzini, iv-352: * jais '. a questa voce francese risponde un vocabolo pressoché
. gerg. telefonare da un apparecchio a gettoni (e anche, in senso
e propriamente servendosi di un telefono pubblico a gettone). migliorini [s.
]: 'gettone', pezzo metallico coniato a uso di moneta, che serve per far
al quale si calcola poi l'indennità dovuta a ciascuno in proporzione delle rispettive presenze.
presenza ', compenso dato a commissari o amministratori che intervengono a una
a commissari o amministratori che intervengono a una seduta. si dice anche '
noi non si avesse la voce corrispondente a * gettoni 'la c'è, la
. pezzetti d'ottone con impronta, simili a monete d'oro; oggi francescamente *
: il napoletano seguita... a coprire il * tableau 'con gettoni
che si introduce negli apparecchi telefonici pubblici a pagamento per ottenere la comunicazione; nei
in una fessura, la macchina cominciava a suonare, con un frastuono assordante,
, con un frastuono assordante, e a cambiar colore. moravia, xi-102: giravo
del telefono. -apparecchio o telefono a gettone: automatico. soldati, ix-65
quasi di corsa il più vicino apparecchio a gettone. 4. plur.
strillavano come spiritelli dannati, lottando furiosamente a colpi di coriandoli, di gettoni, di
di lampedusa, 92: andò con tancredi a guardare le « pesche forestiere ».
in funzione un telefono pubblico, un ascensore a pagamento, un distributore automatico, ecc
forma e solidificando il metallo col sottoporlo a una pressione applicata al metallo nello stesso
gettopropulsione, sf. aeron. propulsione a getto. = comp.
, getùlio), agg. che appartiene a una antica popolazione indigena africana, nomade
, nomade e selvaggia, che abitava a settentrione del gran deserto, a sud
abitava a settentrione del gran deserto, a sud della mauritania, della numidia e
pirro, / con quanto periglio / involi a getulia / leonessa i suoi pasti?
bocchelli, 1-ii-544: in un mondo fatto a caso, potete scommettere, contro l'
un grande recinto o da una cinta, a cui si accede da un ingresso (
scherza; / e ha la ferza / a le ghegghie o e'si sferza /
sua vestaglia giapponese, sotto l'ombrellino a stecche, come una gèisha autentica
pasolini, 3-344: tutti andavano giù a gruppi verso tiburtino, ma senza fretta
una ghenghetta di questi camminava proprio davanti a tommaso, sul marciapiede. =
: l'aquila / dice: « vanne a far carne sì ch'io desini ».
la pedona; / o nuovo vipistrello, a cui si dona / tra cingaleghe uce'
con mano. se vo'state tanto a mangiare, quant'io starò a tornare
tanto a mangiare, quant'io starò a tornare, vo'farete gheppio. g.
cecchi, 17-126: in una corte a morirmi di freddo m'ha fatto stare tutta
bu bu bu. allegri, 121: a quello, nell'entrare ed uscir
ant. solo nella locuz. mettere a gherardello: mettere sottosopra, scompigliare.
signor niccolò; e tutti gli missono a gherardello insino alle camice di dosso, e
dovunche vollono. cantari cavallereschi, 186: a me parrebbe e fia buona novella /
del ri- vaggio / di dare addosso a questa gente fella, / mettergli tutti
gente fella, / mettergli tutti quanti a gherardello / e non lassar partir questo drappello
fine per libbra, ed entrane soldi 40 a conto in una libbra, e furono
'per il movimento delle ali simile a quello che si imprime al vaglio;
settori da pseudosetti dell'endocarpo. a. f. doni, 8-4: la
al gheriglio che è buono, viene a gustare il suo sapore. vallisneri,
o sileno. moravia, i-265: badava a rompere noci e sgranocchiare gherigli.
304: è riuscita [la scimmia] a spezzarne [della noce di cocco]
bandito come traditore, / con taglia a chi potesse ghermigliarlo. bresciani, 1-i-57:
: questi tali si possono assomigliare propriamente a quelli che fanno il giuoco della gherminella
più volte portava una mazzuola in mano, a modo che una bacchetta da podestà,
in cervello, e non gli dare a soccio / a chi metter ti vuole al
e non gli dare a soccio / a chi metter ti vuole al collo un laccio
cui vituperose opere molto dagli imolesi conosciute a tanto il recarono che, non che la
non aver luogo, come disperato, a vinegia d'ogni bruttura ricevitrice si trasmutò.
orecchie al duca, che lo astrinse a devere intendere il nome de la donna
ritrovai più di sei volte / a simil tavolini; e da'fat
gherminella del castellano di venchieredo per tagliar a mezzo il processo con un colpo di
con l'aria melensa del contadino costretto a prestarsi alle gherminelle di un brillante prestigiatore
le soperchierie d'un procuratore furfante l'obbligarono a vendere... la villa.
abbracciare. bernari, 6-293: procedeva a zig zag per sottrarsi alle gherminelle che
caro, i-336: guarda... a dirmi il vero, e non mi far
vii-350: un altro gatto mi venne a far intorno le germinelle, col capo basso
passi / sciolta la lascia e quinci a lei s'aventa / e ratto la
10 ghermì come un pollo, e a spento lume / lui col cavallo arrandellò
te ghermito amore amando. -riuscire a ottenere, a conseguire; fare proprio,
amando. -riuscire a ottenere, a conseguire; fare proprio, cogliere pienamente
venisse innanzi quando egli era men atto a ghermirlo. pisacane, ii-129: guerrieri gl'
recipr. azzuffarsi, scontrarsi, venire a lotta (con partic. riferimento ad animali
questi serpenti / di velen pien cominciar a ghermirsi, / e con gli unghioni
ghermirsi, / e con gli unghioni a stracciarsi e co'denti. bcrni, 3-68
crudo rostro d'ansiosa angoscia. a. m. ricci, 2-163: che
nostri inclito germe. / ma dàssi a te,... /..
ciascuna delle due falde del vestito a forma di gonnellino). rustico
, iii-68: slungai le mani quasi a ghermire il gherone della sua tonaca rossa con
9-253: nel secondo ritratto, la berretta a pieghe e gheroni, sbalzati in lamina
. villani, 8-3: si fecero intorno a san giovanni i pilastri de'gheroni di
stai colla ciabatta in mano / la mattina a pensar versi nel letto. / e
-avere qualcuno al gherone: avere qualcuno a ridosso, assai vicino. sacchetti,
un gherone, e anderassene altrove. a. f. doni, i-123: ora
doni, i-123: ora mettiam mano a qualche sonetto, e poi ci piglieremo per
): 'punta del giavellotto '(a forma di triangolo); cfr.
accus. * gerun): * punta a forma di triangolo '. cfr.
. balducci pegolotti, i-180: a cantara vi si vendono allume d'ogni
con un ferro torto tagliando alquanto del cenneraccio a traverso, appoco appoco lo scolano,
del mantice, è levata via dagli operai a mano a mano che si forma,
, è levata via dagli operai a mano a mano che si forma, finché l'
r. borghini, ii-79: si diede a far figure di terra, avendo trovato
compatto, amalgamato '(che si ricollega a gluten -inis 'colla ');
l'acqua entri nelle scarpe, e, a forma di alti pantaloncini, fa parte
palazzeschi, 3-191: portava dei pantaloni a quadrettini, e le scarpe di coppale
fornello] vi stanno ghet * tando a lavorare a sei finestrette sei maestri.
vi stanno ghet * tando a lavorare a sei finestrette sei maestri. =
ma giacché n'ha portato la congiuntura a parlare del ghetto, non è da tralasciarsi
grembiuli un giubberello da mettersi indosso così a caso, con certi pochi danari ne andò
l'etimo, tuttora controverso, cfr. a. prati, 486: « ghetto
ghezì (in nome del negus ti invito a presentarti al tribunale) perché risparmia al
, talora in questi paesi assai difficile a compiere, di citare le parti.
guittone, i-10-94: maggiore ingiuria serea a qualunque de voi e la minore,
ghezzo, / che lo cavò di sotto a quel cavallo. pulci, 25-287:
e servo, schiavo e ghezzo sono a giovanni ed a voi; cioè al
, schiavo e ghezzo sono a giovanni ed a voi; cioè al corpo e a
a voi; cioè al corpo e a l'anima vostra. n. agostini,
... / dell'uva che comincia a farsi ghezza. soderini, i-539:
molle i tini, / sicché vendemmiar puossi a nostra posta. 3. sm
buonarroti il giovane, 10-927: credetti a un pippione empiere 'l gozzo, / e
, sf. marin. fune, adattata a un sistema di carrucole, usata per
e qualche peso od anche un uomo a farvi qualche lavoro. guglielmotti, 791
vaporale sottigliezza, ma per ghiacciesca fermezza a modo di cristallo fermo e chiaro sopra
, 1-104: noi giungiamo per lo meno a cento lustri / senza aver mai pur
ghiaccia indurata. cieco, 33-38: sino a le reste l'arme fracassaro / come
un atto non è da buon amico / a starsi
al bellico. arici, i-338: a gara la sedente, infausta mole / della
, e dovevano vegliar giorno e notte a romperla, perché non li schiacciasse. luzi
ché la fucina par di mongibello. a. f. doni, 242: guai
. f. doni, 242: guai a chi vi capita per forza,.
cioè la distanza dal cerchio dei violenti a malebolge, che è la profondità del
, 1-230: l'acqua, dietro a noi, qua e là pullulante di ghiaccioli
me sia levato. -ferrato a ghiaccia: con gli zoccoli muniti di
errante / s'un corrente destrier ferrato a ghiazza, / con balestrier ch'assalìen
fino all'autunno. 2. mobile a forma di armadio con pareti e sportelli
bossi, 410: oltre le stelle a sei raggi, comuni nella neve, e
. carducci, iii-7-322: il mostro a mezza la persona sta incastrato nel centro
. viani, 13-323: il pensiero ricorre a quel bugigattolo cellulare, a ridosso del
pensiero ricorre a quel bugigattolo cellulare, a ridosso del tetto; forno crematorio l'
poi in ghiaccio bolloso opaco e biancastro (a causa dell'inclusione di molta aria)
dalla quale sgorga il torrente sottoglaciale; a causa della caduta alterna della neve il
/ da riposti ghiacciai, da valle a valle / calando a salti, a rivoli
, da valle a valle / calando a salti, a rivoli, a torrenti,
valle a valle / calando a salti, a rivoli, a torrenti, / fan
/ calando a salti, a rivoli, a torrenti, / fan che perenne abbondi
bacino alpino, e occupano lunghe vallate a lento pendio. carducci, 891:
. carducci, 891: blandi misteri a te [courmayeur] su'boschi imminente /
su i ghiacciai. bocchelli, ii-103: a sentirlo tentennare fra i facili crepacci del
la guida aveva capito con chi avesse a che fare. = deriv. da
(v.). cfr. a. prati, 487: « nel carducci
: « nel carducci 'ghiacciai'(a. 1889), nome diffuso forse dallo
ma se ghiacci, scotendo, guardando a non fiaccare, si levi via. redi
termometro di cinquanta gradi si ristrigne o cala a quattro gradi sopra il dieci, cioè
quattro gradi sopra il dieci, cioè viene a quattordici gradi, allora infallibilmente tacque ghiacciano
gennaio e febbraio, è segno d'avere a essere più frutti e vino. d
rodano, sicché su vi si potea passare a piè e a cavallo, e tutti
su vi si potea passare a piè e a cavallo, e tutti i grandi fiumi
l'amo è ghiacciato più volte da sponda a sponda. vittorini, 4-225: si
io prego v. s. illustriss. a farli una volta veder di mezza state
, dipoi le fo... ghiacciare a segno tale che la bocca appena le
méttare indosso tanti panni che ti basti a non ghiacciare. l. giustinian, 51
volgar., 18: l'amore nasce a modo del cristallo che si ghiaccia e
maniera, che vestito intrava nel fiume infino a gola, quando era il maggiore freddo
e lo tuffai nella catinella, perché ghiacciasse a sua volta. -riverberarsi con riflessi
il tavolino, mi sento di fronte a lui quasi in disagio, e dondolo il
e l'ingegno. bontempelli, 8-124: a quelle parole si sentì ghiacciare e come
voluttuoso il suo soffio che s'insinuava a ghiacciarmi il collo. e. cecchi,
s'aprì tuonando / l'etra, e a rim- petto delle audaci schiere / un
delle braccia. -ghiacciare il sangue a qualcuno: spaventarlo, sgomentarlo.
di un caffè e hanno divorato cinque ghiacciate a testa. pavese, i-187: bruno
.. tenacemente ghiacciato, molto agevolmente a piede si potea passare. fra giordano
e sendo giacciate l'aque, convenne a uno villano andare per legne, e tornando
uno villano andare per legne, e tornando a casa trovò uno serpente sopra la neve
, con certi legni adattati a'piedi scorrono a qual banda più gli diletta, sì
strade sono bianche ghiacciate di nevi che fioccarono a grandi falde per più giorni e più
verità, che il baril dell'olio ghiacciato a struggerlo cresce più d'un fiasco.
i-104: questa sorta di pietra è bellissima a vedere, ma dove sia umidità e
: porse una tazza d'acqua ghiacciata a quelle labbra sitibonde. comisso, 15-65:
tatto la sensazione di freddo. a. boito, vi-916: ma le ghiacciate
., 2-9: di questo mese, a tempo sereno e secco, quando non
e. cecchi, 6-133: le velette a mezzo il viso... mitigano
stuparich, i-114: si trattenne stringendo a pugno le mani ghiacciate e tremanti.
doglia / ancide alcun, che 'l furto a morte mena, / privo di speme
, / sì che l'un capo a l'altro era cappello. de sanctis,
hai mercé, / quanto più da capo a pedi io me infiamo, / tanto
ma tiepidi siemo, e quazi ghiacciati a bono. savonarola, iv-302: ei tiepido
). deledda, i-404: intorno a lei scintillavano le bottiglie vuote, i
senza timore si sarebbe posto per bersaglio a qualsisia più brava e più orribil salva
aretino, 8-1 io: egli cominciando a trovar la mia porta ghiacciata, rimproverandomi
burchiello, 115: beo d'un vino a pasto, che par colla, /
(v.). cfr. a. prati, 487: « nella valsugana
di un'atmosfera quando la temperatura scende a 0 °c. -ghiaccio naturale (
polari in seguito al congelamento (fino a circa 2 m) della superficie del mare
-ghiaccio di fondo: si produce a partire dal fondo di bacini fluviali o
corso dei fiumi, dando luogo talvolta a straripamenti e alluvioni). - ghiaccio
de su ne stilla / fresca rogiada a l'ora matutina, / né in giazio
e ne risuona. / l'osso a tacciar ne va che par di ghiaccio,
fredda / via più che 'l ghiaccio. a. verri, i-94: non v'
larve, che sono destinate nel- taverno a spaventare le anime. alvaro, 2-16:
le nievi e'ghiacci de palpi discesero a le pianure. serdonati, 9-226:
/ lasciati gli ostri e le corone a tergo, / si chiuse in fiero e
eterno manto, / echeggiando per entro a gli antri cupi / odo accostar melodioso pianto
baldi, i-22: desia saper com'a l'estiva arsura, / di freddissimo
. tasso, 8-2-5: erano esposti a le pruine, al ghiaccio, / al
23-76: tu sai, tu certo, a qual suo dolce amore / rida la
amore / rida la primavera, / a chi giovi l'ardore, e che procacci
ghiacciato. cronica fiorentina, xxviii-910: a piedi scalzi, in sulla neve e
neve e in su ghiacci, li venne a domandare perdonanza. chiabrera, 276:
aste ferrate, / intenti il mondo a ricoprir d'orrore. davila, 574:
berni, 33-68 (iii-142): faceva a la fonte intorno un laccio; /
vista del liquido ghiaccio, / venisse a l'esca. 4. figur
tenea nel fango fissi, / tanto appressar a le faville vive / di gloria il
allora. b. tasso, i-82: a poco a poco / spegnerà di disdegno
. tasso, i-82: a poco a poco / spegnerà di disdegno un freddo giaccio
, 7-403: giunto colà, cominciò a provare altri disinganni;... si
insensibilità all'amore divino; attaccamento egoistico a se stessi. 5. caterina da
il duro ghiaccio negli ostinati, invitava a modestia i dissoluti. 6. letter
parole. milizia, iii-513: far tutto a un modo non è freddezza, è
. marin. battello da ghiaccio: battello a vela da diporto, con scafo munito
ghiaccio. 10. tipogr. impressione a ghiaccio: quella che è fatta senza
il bere in ghiaccio, gl i mandò a regalare una bella e ricca cantinetta d'
, 2-238: coloro che avevano avuto a che fare con lui si erano convinti
si erano convinti di essersi trovati innanzi a un animo nobile senza dubbio, ma
animo nobile senza dubbio, ma anche a un cuore di ghiaccio. -essere,
forte per te ardi / ghiaccio è a rispetto a'miei boglienti dardi. petrarca,
/ se tutta ghiaccio sete? l. a dimari, 180: la donna benché
una statua di ghiaccio, -disse forte a lucrezia, e si tirò da parte.
spe rapido tira / le taciturne labra a lamentarsi. -spaventare, terrorizzare.
in ghiaccio, stringere in ghiaccio il sangue a qualcuno: renderlo insensibile agli affetti;
alle fiamme d'amore, sì che a riamar altrui non è possibile che s'in-
dedizioni più o meno vere, non riuscivano a rompere il ghiaccio di cui leontina,
vena. sannazaro, 1-55: pensando a colei che 'l cor m'ha lacero,
ghiaccio. della casa, 5-i-41: a questa breve e nubilosa luce / vo ripensando
. rimane di ghiaccio. -ferrare a ghiaccio: applicare agli zoccoli dei cavalli
, che li zoccoli o scarpini ferrati a ghiaccio. -mettere del ghiaccio fra
-risolversi dopo molte incertezze e rinvii a dire o a fare qualcosa.
molte incertezze e rinvii a dire o a fare qualcosa. macinghi strozzi, 1-555
possono colli animi: ma troppo indugiano a rompere el ghiaccio. g. f.
m'ha ricordato ch'io scriva a v. s., m'ha fatto
non mi è riuscito ancora di cominciare a scriver di buono. mi è duro a
a scriver di buono. mi è duro a rompere il ghiaccio; quando ho cominciato
davila, 592: s'era condotto a desenzano... per procurare che il
bandi, 241: tra poco andremo a tavola, entri in discorso menotti, e
una conversazione fra persone che si sentono a disagio; riprenderla quando langue.
facile. -rompere il ghiaccio a qualcuno: aprirgli la strada,
rotto il ghiaccio su questo punto a quelli che hanno scritto dopo lui
qualcosa: prendervi confidenza, abituarsi a farla, diventarne esperto. carducci
aiutano i deputati novizi ed inesperti a parlare in pubblico, li aiutano
parlare in pubblico, li aiutano a rompere il ghiaccio dell'oratoria parlamentare.
della valle, 97: si davano a passo a passo di bellissimi stramazzoni, con
, 97: si davano a passo a passo di bellissimi stramazzoni, con pericolo,
talora due corpi ghiacci posti che sieno a contatto tra loro bollono o fermentano a freddo
sieno a contatto tra loro bollono o fermentano a freddo. barilli, 5-65: poche
. barilli, 5-65: poche barche a motore sparse sulla lucida e ghiaccia convulsione
delle mie / verità;... a volte in esse io vedo / ghiacce
per il giorno dopo... venne a trovarlo, ancor pallido ma abbastanza efficace
eccede / e fa tremar ciascun ch'a lui pon mente; /..
e secca, ghiacciola e vitriola, perché a guisa di ghiaccio o di vetro si
altra delicateza, altro conforto sentirai che a dar muschio, o ghiacciuolo, o mele
: ha la testa [atlante] fatta a modo d'uno pino coperto di oscure
per le veste, ove, congelandosi a poco a poco, avevano quasi apparenzia di
veste, ove, congelandosi a poco a poco, avevano quasi apparenzia di bianchissime
sopra la terra e nelle volte, a modo di ghiacciuoli. delle colombe,
, ed aveva il farsetto azzurro, a falde di neve, le pantofole, i
rimuginandoci nel cuore / quel ghiacciuolo spietato a doppia punta. 5. ant
5. ant. piccola bigoncia che serve a togliere il ghiaccio dalle ghiacciaie.
alcuni ghiacciuoli, se questi arrivano da parte a parte,... sono fragilissime
. 7. metall. elemento a forma di goccia di particolare durezza,
nella successiva lavorazione. 8. punto a ghiacciolo: punto a giorno che si
8. punto a ghiacciolo: punto a giorno che si ottiene legando ogni colonnina
ne risulta una diagonale ascendente e discendente a cordoncino, intersecata dalle colonnine verticali)
essendo presti, assaltarono i nemici sparti a ghiacere e quasi sonnacchiosi. grazzini,
al letto, quella morta gli pose a ghiacere a canto, e partissi. groto
, quella morta gli pose a ghiacere a canto, e partissi. groto, 1-14
suoi profondi e neri, / od a l'ombra de l'ombre eterne ghiace /
. grazzini, 4-402: le dette a credere come il suo giam- matteo,
dico o che ghiacciano o che pieghino a banda. 4. figur.
in una confusione di tutte le cose. a. f. doni, ii-124:
, ecc.). -uccidere o morire a ghiado: trafiggere o essere trafitto da
loro male volere, che ne muoiono a ghiadio. parafrasi del decalogo, v-422-112
del decalogo, v-422-112: chi de a giadi fere, a giadi perisse.
v-422-112: chi de a giadi fere, a giadi perisse. m. villani
donna rimase vedova di due mariti tagliati a ghiado in piccolo travalicamento di tempo.
vi dea tanti malanni che voi siate morto a ghiado sì come il più disleale e
. velluti, 76: fu morto a ghiado cattivamente. grazzini, 4-373:
aprimi e spacciati, che sia uccisa a ghiado. b. davanzali, ii-383:
davanzali, ii-383: fu incarcerato e a ghiado morto. n. villani, i-1-62
, / morir lo fa con mille morti a ghiado. guerrazzi, 9-ii-235: le
mostrano vaghe di vedere feriti, spenti a ghiado. d'annunzio, iii-1-673:
per acquistare signoria / e per morire a ghiado, / il nostro buon fratello,
gentildonna di contado, che ne muore a ghiado e sta mal di lui. carducci
cotesta del voltaire e del byron spegne a ghiado tutti i possibili fantasmi di epopea
empire i fondamenti. grandi, 202: a lungo andare la ghiara stritolandosi nel continuo
al colle, e dal colle fino a susa, tutte terra e ghiaia.
che invitino nelle tepide sere d'estate a refrigerarsi ne'puri bagni dai calori del
9-79: venne pur anco un bon ghiarotto a corre / in mezzo del mostaccio il
b. davanzali, i-46: mandò cecina a riconoscere il bosco a dentro, e
: mandò cecina a riconoscere il bosco a dentro, e far ponti e ghiaiate a'
affondavano nella strada ghiaiata e giravano a fatica. moravia, xii-24: con un
corsini, 9-70: prese agl'inimici a dar risposta / con sassi e con ghiaron
fiume sul quale per degli anni ha suonato a martello la sua desolazione.
sen vive paga. colletta, iii-255: a spilimberto... le acque per
. buzzati, 4-88: si fermarono a poca distanza, sopra una terrazza ghiaiosa
, abbondanti di molte ghiande, soddisfaceano a tutti i digiuni. anonimo, ix-561:
certe gallozze e di ghiande, / disse a morgante: « e'ci manca ora
penuria alcuna volta, / son saporite, a par del pan, le ghiande.
manda, manda / tal guerra adosso a chi pur grida guerra, / che sé
, ed è gente villana, / usa a ber acqua e a masticar la ghianda
villana, / usa a ber acqua e a masticar la ghianda. d. bartoli
succederebbe ad un pendolo di orologio, a cui si fa descrivere appunto col centro della
. caterina de'ricci, 384: mando a voi il vostro paniere con certe ghiande
-piccolo pendente di legno o di metallo a forma ovoidale, rivestito per lo più
potersi aprire e chiudere o bucata da parte a parte, dove si collocava una schedina
un numero o un nome da tirarsi a sorte. 3. l'estremità del
5. seme di qualsiasi frutto. a. cattaneo, i-192: una ghianda di
8. ghianda unguentaria: frutto, simile a una nocciuola, di un albero delle
greci mirobolano e balano mirepsico, nasce a i tempi nostri copiosissima in ispagna.
vanno in calca, come è noto a chi ha cognizione del loro parlare in
lucia », una pietra dura, a ghianda, con striature di carbone su
tre ghiande: non valere nulla. a. pucci, cent., 82-52:
, balocchi e ninne che avean sempre a mano le gentildonne a quel tempo:
ninne che avean sempre a mano le gentildonne a quel tempo:... e
stazionaria, si addomestica facilmente e impara a imitare voci e suoni.
la ghiandaia detta così dall'essere usa a pascersi di ghiande... dicesi latinamente
. cecchi, 1-i-131: tu l'ha'a far meco altrove, ghiandaióne. buonarroti
xxx-n-36: io ho tra l'al tre a casa un ghian- daiotto, /
, / che gola in tutti i lati a mano a mano. viani,
che gola in tutti i lati a mano a mano. viani, 19-282:
? / e poi dal fiume d'arno a malmantile / v'è un ghiandellino
o dattili, alle quali veniva a dietro una febre con caldo intollerabile.
. viviani, 1-36: si riducessero a folti uliveti o si rimettesero a boschi
riducessero a folti uliveti o si rimettesero a boschi ghiandiferi... i fondi dell'
all'organismo; si distinguono in ghiandole a secrezione esterna o esocrine (fornite di
mammarie, ecc.) e ghiandole a secrezione interna o endocrine
.. sparsi pel mesenterio, passano a prò del chilo per quelle glandule,
nomi mongolifi o geroglifici all'egiziana. a. cocchi, 4-1-7: se, la
dormire, perché avendo impegnata la fantasia a pensare, escono continuamente dalla glandola pineale
oleifere, resinifere, digestive, nettarifere (a seconda dei prodotti di escrezione).
poi che sia la luna, vansi a poco a poco constipando gli orificii delle glandule
sia la luna, vansi a poco a poco constipando gli orificii delle glandule [delle
e perciò s'indurano e si convertono a natura di scirro,...
ghiandole (una malattia). a. cocchi, 8-139: se poi dentro
. cocchi, 8-139: se poi dentro a quelle medesime cellule... sia
una malattia glandulare. cicognani, 9-189: a una a una tutte le specialità per
glandulare. cicognani, 9-189: a una a una tutte le specialità per l'anemia
venivan lanciate sul mercato e che passavano a lui sotto mano al banco della vendita,
banco della vendita, egli le portò a casa per fargliene dono. -epitelio ghiandolare
, / nel glandoloso cortice formati. a. cocchi, 4-1-70: il proseguimento degli
ghiandolari. papini, 20-548: gomito a gomito gli scribi protervi, cisposi e
nel corpo centrale era il portico, a tre luci, su colonne di ghiandóne.
proverbi toscani, 137: chi ha a morir di ghiandósa (peste),
. per estens. che contiene sassolini simili a ghiande. c. bartoli,
/ onde... correan miseramente a morte. vallisneri, iii-409: ghianducia o
è diminutivo di ghianda. l'applicano alcuni a certi tumori pestiferi, simili nell'esterno
, s'io, / fioretta, a bel diletto / non ti fo tòr,
e di viticci / portano i corpi morti a divorare / del vicin fiume lora in
i tuoni rimovevano con delizia chi stava a sonnecchiare. = deriv. da ghiara
il trovarono isprovveduto e quasi disarmato, a piè, che indosso non avea arme,
), agg. che si atteggia a ghibellino, che dimostra simpatia per gli
nassato nelle sue ghibenillerie volea sostenerlo a spada tratta. ghibellinescaménte
e opinione ghibellina. forma da prescegliere a 4 ghibellinismo '. carducci, iii-7-65
nobili. dossi, 382: gli schioppi a focile, i sette giorni della creazione
che sostenga una politica laica in opposizione a quelle di ispirazione confessionale. - anche
nella lotta per l'elezione imperiale, a un'intesa con i pontefici; successivamente,
ma i'non voglio con voi stare a tenzone, / ca lungo temp'è ch'
dell'altra parte: tutti gli ucciderebbe a un tratto, se potesse. dante
segue quello / sempre chi la giustizia a lui diparte. g. villani, 5-38
296): tu hai mess'i guelfi a tal martoro, / ch'i ghibellini
infedele che sia delle cose del mondo a santa chiesa, e chiamansi ghibellini, quasi4
parte ghibellina in milano, e perciò opposito a gianiacopo da triulzi. gir. priuli
avanti li ghibillini e etiam li gelfi taiando a pezi tutti 11 francesi erano in milano
sospetto. ei fu / con ezelino a padova, e con altri / dannati ghibellini
alla città, piantato da federico barbarossa a spaventare guelfi e a rincuorar ghibellini.
da federico barbarossa a spaventare guelfi e a rincuorar ghibellini. -il ghibellin fuggiasco
. tommaseo, i-461: correvano a nuova zuffa: ma i più mansueti
4. archit. merli ghibellini: merlatura a coda di rondine. c.
rosa. -torre ghibellina: con merli a coda di rondine. pascoli, 1000
: cercano il re. vanno da torre a torre, / da torri guelfe a
a torre, / da torri guelfe a torri ghibelline, / e sopra i merli
iii-1-537: spuntano soli in lontananza i merli a coda di rondine che coronano la più
e uno d'un altro. -com'a dire? spiegati meglio. -che tu incensi
fiorentine che erano allora, vegliava a studio della culla, cioè del
: di fin oro / la ghiera a stelle è smaltata e scolpita. baldinucci,
7-261: un uomo... appoggiato a un bastone dalla grossa ghiera di gomma
2. vaso d'argento simile a una brocca. inventario di alfonso ii
archivolto. - anche: arco concentrico a una volta a botte che, sporgendo
anche: arco concentrico a una volta a botte che, sporgendo da essa,
modo da poter essere serrato con chiavi a dente, usato per fissare mandrini di
cicerchia, xliii-397: non vien sì presto a la dolce acqua il pesce,
su. / -andare in qualche luogo a buscare / tre braccia di cavezza, e
che già s'aspettava l'esclusiva, dice a se medesimo: * ghieu ghieu '
la terra non sarà tenace, ed a similitudine di mattone ghieve non se ne potrà
sette savi, 41: aventura che venne a erode de'sette savii, che
acus 4 ago '). cfr. a. prati, 489: «
di 35 cm, sormontate da un plinto a cui è assicurato un grosso pezzo di
condannato, steso bocconi col capo appoggiato a una lunetta (già in uso in forma
fu impiegato largamente durante la rivoluzione francese a partire dal 25 marzo 1792, ed è
, 2-2-92: alcuni diedero per celia a questa macchina il nome di guillotina,
dispiacere di veder rimasto il suo nome a quello strumento di morte. gioia, lv-391
simpatia per il carnefice, e che, a furia di ghigliottina, preparavano la «
, alto su tutti, e dove trova a biasimare biasima, e non domanda se
', e in quella sua cara ode a silvia, dove flagella la moda «
intendevan lor signori, bisognava far la guerra a mezzo mondo e l'altro mezzo buttare
stato, è ladro; e chi ruba a un tempo stesso allo stato e al
il sicario fosse per vari connotati a lui somigliante ». ghigliottinomanìa,
i giorni. fucini, 299: a casa ci riparleremo, ghigna da galera!
... far « ghigna ghigna » a quella smorfiosa di una marchesazza d'alife
sciocca; bellimbusto. a. f. doni, 2-64: ci
modo sinistro; che è atteggiato a ghigno. -anche per simil.
le pareva che quel portoncino rimesso a nuovo... la irridesse con le
o sorridere con maliziosa intesa. a. pucci, ix-398: a noia m'
a. pucci, ix-398: a noia m'è chi tanto è bestiale /
/ e col gomito urtò chi gli era a lato. casti, ii-4-19: parea
casale erano prese... -e a torino? -verranno, -disse un altro
, -disse un altro ghignando, - a suo tempo. fanno tutto con metodo.
signore sì ghignerà di loro. a. pucci, cent., 44-18:
qui più non alligna, / ed a bordella tornò colla corte; / qual cardinal
. ed eglino se ne ghignarono. a. manetti, 145: detraeva donato alla
: reggendosi col braccio sano, puntando a forza la gamba sana, si trascinò in
la gamba sana, si trascinò in mezzo a dolori laceranti fino sull'orlo del burrone
4. locuz. ghignare in bocca a qualcuno: fingersi suo amico.
io ti porto, mi forza / a dirti il vero in faccia, e non
ghignano in bocca, / poi ti tengono a loggia. = dal fr. guigner
. locuz. dare, attaccare le ghignate a uno: giocargli un brutto tiro,
e le mezzane / son tutte quante a prender sì 'ncamate, / che nessun puote
857: questo pur posso io dire a le donne..., però che
si pensa mai. idem, 882: a la prima gli attacca una ghigniata di
maledetto ghigno, accennava il carro davanti a quello su cui stava il povero renzo.
e di occhi cerca di dar loro a creder che gli sian, felici predatori,
vasari, ii-29: ella con onestissima guardatura a basso scorgeva un s. giovanni piccol
, / purpurati diversi, / intenti a un vostro cenno e a un vostro ghigno
/ intenti a un vostro cenno e a un vostro ghigno. fracchia, 190
ii-9-326: il bonghi si tiene superiore a due terzi e novantanove centesimi dei filosofi
(421): subito gittò gli occhi a quella cassetta, dove era la detta
cose che io ho tante volte dette a v [ostra] e [ccellenzia]
era irato e dispettoso, / comincia a bastonargli come micci, / dicendo:
procura, / spesso saluti e ghighi a lei facea. = v. gheghe
= dal ted. wimperg 4 frontone a punta '; cfr. fiammingo wimberge
una polvere di questo colore nel 1834 a lione. ghinda, sf.
.. / sinché contra l'albero a pioppo / ghindata fu tra fondo / e
, manovra volante o cavo che serve a ghindare o abbassare gli alberi di gabbia
sm. marin. grande rocchetto intorno a cui si avvolgono i cavi per conservarli
cui si avvolgono i cavi per conservarli a bordo. = deriv. da
, manovra volante o cavo che serve a ghindare o abbassare gli alberi di gabbia
nelli, iii-212: egli è stato avvezzo a maneggiar sempre ghinee e luigi d'oro
/ moneta d'or chiamatasi ghinea. a. verri, 2-i-196: una ghinea è
e in ghingheri. -con riferimento a cose materiali o a concetti astratti.
-con riferimento a cose materiali o a concetti astratti. carducci, iii-25-211
del sangue le ghioce spesse / enfine a terra andare...?
, 6-4: una giocciola non si vide a terra cadere se prima non era per
venti o trenta rosticcieri, che andarono a piantarsi in un viale del bosco, intorno
in un viale del bosco, intorno a una lunghissima tavola,... tutti
in un fosso / si son messi a leccarla ghiottamente. -figur. rapidamente
sì profonda, / che l'intenderla a tutti non riesce. = deriv
. alberti, 86: siamo venuti a tanto... ch'e fantini prima
, che, con affamata diligenza, a spese publiche ti procacciasti. redi,
che il mondo fra molti anni abbia a credere che io sia stato un bevitore di
bernardino da siena, v-240: interviene a uno ghiotto schifo, che farà con
vi si strugge dentro, poi, posto a tavola con gran desiderio di mangiarla,
/ non gli dian cibo alcun che piace a i ghiotti. goldoni, iv-54:
sono ghiottissime, soli tre cesti ne vennero a perfezione. carducci, ii-18-m: i
. bevendo né rapido né lento e a sorsi lunghi anzichenò, accio- ché il
per diversi salti non si spanda. a. pucci, 3-4-9: in fine questi
tolse, e la corazza, / e a lauso suo figliuol in don la diede
mie, ghiotti d'ogni maraviglia / c'a questa s'assomiglia, / di lor
s'assomiglia, / di lor fan pruova a più d'un fero strale.
di scacerni, destandosi, non sapeva a che ora, fu di levarsi e
, di doversi privare di lei, che a guardarla accendeva nuova e più acre libidine
. tassoni, 10-71: ella volgendo a titta un guardo ghiotto, / sporge
fugge. palazzeschi, ii-834: anderò anche a pompei, e i solerti ciceroni mi
. boccaccio, v-233: donando, a ruffiane, spendendo in cose ghiotte e in
1-95: questi pezzi di torta, tagliati a losanga..., a noi
, tagliati a losanga..., a noi discoli sembravano cosa ghiottissima. viani
. buommattei, 294: accademici, a me par che non le manchi altro che
gentilissimo lirico del nostro tempo, invitando a bere un amico, per dirgli una
, 2-51: gli amici venivano spesso a portar loro qualche ghiotta primizia di scandalo
, informandole sopra tante cosine che servivano a tenerle allegre senza distrarle: notizie ghiotte
l'util che ne arete / lascio pensarlo a chiunque abbia intelletto. carducci, ii-2-66
lesto lesto su per le tetta con a mano il suo balestrone e la fiaccola
iotto, ribaldo e traditore, giurò a le sancte dei evangelie che mai più me
ci biasimerà, veggendo che noi la diàno a uno ghiotto, senza cervello, e
uno di que'birboni che vanno in giro a unger le porte de'galantuomini. [
ediz. 1827 (603): ha a essere un di que'ghiotti che vanno
un di que'ghiotti che vanno attorno a ugner le porte]. nievo,
, ii-121: -quanti basci ha ella dati a la letterina? -oh, più di
locuz. - essere o mangiare due ghiotti a un tagliere: essere rivali. -due
ghiotti non possono stare o stanno male a un tagliere: non può esistere concordia
burchiello, 29: quando due ghiotti sono a un tagliere, / tu vedrai sempre
, / perché eran due gran ghiotti a un taglieri. niccolò da correggio, 186
ad un taglierò. giusti, iii-123: a me che sono sopra il giuoco pare
sopra il giuoco pare d'udire due ghiotti a un tagliere, che fanno i conti
castiglione, 133: di giuocare alla palla a vento, perché allora molto si usava
il fio. pulci, 21-104: a que'romiti venia capitando, / dove
, 12-i-170: metter le mani addosso a certi giotterelli, dar fune per l'armi
xxv-2-234: io lo credo. ma tomo a te, ghiot- tarella. paioti ladro
basterà tutta la schiera bella, / a portarti nel cielo, o ghiotterella!
ch'i'so ch'e'fa poi a pugnere il ghiottuzzo. / che tanta boria
neri, 11-69: ma torniamo di grazia a quei ghiot- tacci, / che lasciammo
de mio marito. lippi, 11-36: a quel ghiottone a tutte l'ore /
lippi, 11-36: a quel ghiottone a tutte l'ore / fu buon compagno a
a tutte l'ore / fu buon compagno a ber la malvagia. bar etti,
di questi la grandezza è simigliante / a i da nulla, ghiottoni, casalinghi,
mi piace 'l prestar ad usura / a mo'de'preti e de'ghiotton frati.
'l visiterebbero spesso, incominciò quegli più a turbarsi e a dire: « oimè
, incominciò quegli più a turbarsi e a dire: « oimè misero, io non
tu mi vuoi menare alquanti altri simili a te ghiottoni ». bibbia volgar.,
, v-757: colui che tiene compagnia a malvagi uomini, ghiottoni e disleali genti,
quali erano compagni di alcuni fati tajar a pezzi,... perché stevano a
a pezzi,... perché stevano a la strada a spoiar omeni et amazarli
... perché stevano a la strada a spoiar omeni et amazarli. a riosto
strada a spoiar omeni et amazarli. a riosto, vi-236: cerco un giottone
. aretino, 8-388: fatto animo a l'avvilito, mando un mio ghiottone
, mando un mio ghiottone sconosciuto dinanzi a la porta del geloso. commedia di
tenendo poco conto se l'anima va a spasso, pur che la coscienza grossa come
la coscienza grossa come un pastone trionfi a spese d'altri. lippi, 2-51:
'ghiottone '. epiteto solito darsi a un uomo maligno e di genio cattivo
. bar etti, 3-381: chiamò a sé il ricciuto e gli disse che
3. per estens. furfantesco. a. f. doni, 4-35: una
frammischiati, come il calogero fa, a quelli di gente con la quale non
, ii-29-22: questo ghiottoncel mi mise / a giudicar sì nobil sangue e degno,
ghiot- toncelle tutte in una frotta andar a caccia per le vicine terricciuole di passatempi
me ha derelicto mentre eravamo in circulo a discutere alcuni dubi delle peculiali virtù
. isidoro, 10-114: « glutto a gula, id est gulosus »; cfr
lusso e la ghiottoneria arrivano bene spesso a fare atterrare una pianta di tanto frutto
sopra la rena felici di poter mettere a mostra qualche ghiottoneria di più che in città
/ e che, se tu non rendi a girifalco / la robba sua, ti
ti vo'far pigliar io / e darti a l'auditore. garzoni, 1-807:
? che non s'abbia da por sesto a tante ghiottonerie? che non s'abbia
avesse del ghiottonésco, perché essendo il cacio a bastanza saporito da sé, non accade
e là, perché suspetta / ch'altri a sua ghiot- tonia mente non pogna.
, 16-1: zascaduna femina / che a putanezo lo so corpo à condoto, /
la carne che abbi, verbigrazia, a bastare per tre dì, la mette al
entrate e invaire. berni, 223: a molti con una tristissima primiera sarà levato
della ghiottornia del buono vino gl'indusse a passare i monti. boccaccio, viii-2-191:
la convalescenza] sa mettere il suggello a tempo a'denti, / e della
leggenda aurea volgar., 235: a la perfine il corbo, dato a
a la perfine il corbo, dato a la ghiottomia, col battere de l'ale
della quaresima stanno tutta la notte a bottega a vendere carne e altre ghiottomie
stanno tutta la notte a bottega a vendere carne e altre ghiottomie. pulci
varchi, v-42: pare che sia lecito a ciascuno, facendo stravizi e tafferugli,
briga o un pensiero al mondo, a godere e trionfare. peregrini, xxiv-120:
sola gli era rimasta. g. a. papini, 141: boccone..
per me. berchet, 252: come a lindo cavaliero, / ti saprei ben
noi della vita, sentiamo i sangui a sobbollire; ed io mi penso che
. villani, i-2-47: fan produrre a i deserti opime messi, / e di
la quale non si vergogna di mettersi a repentaglio con lei, ché sarebbe come
/ certi gnaffi, certi ghiozi / buoni a punto a sbavigliare. rosa, 143
gnaffi, certi ghiozi / buoni a punto a sbavigliare. rosa, 143: per
senza perder giozzo di tempo, andateve a casa, fingendo di non aver potuto
in ghirbe (recipienti di tela impermeabile a forma di grossi otri), come
quelli cantanti alla « ghirba » rigonfia, a sputare fiato: a emettere: «
» rigonfia, a sputare fiato: a emettere: « uè!...
, pelle '. * portar la ghirba a casa ', salvarsi. palazzeschi,
per dopo la guerra se si riportava a casa la ghirba. 3.
) quivi si ritrova / mangiatori a prova, / che par cosa nova /
prova, / che par cosa nova / a vederli golare: / * intarlatitim
dal provenz. garip 1 caribo, canzone a ballo '. ghirétto, sm
e da due striscie brune chiare, a destra e a sinistra della precedente,
striscie brune chiare, a destra e a sinistra della precedente, che si estendono
per la sua etimologia popolare era riconnesso a gliscère 1 crescere '. cfr.
. salvini, 41-397: se a fiaccacollo corresse da noi ognuno a
a fiaccacollo corresse da noi ognuno a stampare ogni ghiribizzaménto, ogni piccola insulsa
o piani astuti e complicati; abbandonarsi a pensieri intricati, strani o immaginosi;
e la notte come e'potesse tornare a casa. f. d'ambra, 4-18
quali si stillano il cervello, pensando a ghiribizzi, a fantasticherie, a girandole
stillano il cervello, pensando a ghiribizzi, a fantasticherie, a girandole, ad arzigogoli
pensando a ghiribizzi, a fantasticherie, a girandole, ad arzigogoli, ciò è a
a girandole, ad arzigogoli, ciò è a nuove invenzioni o a trovati strani e
arzigogoli, ciò è a nuove invenzioni o a trovati strani e straordinari. marini,
e straordinari. marini, iii-140: cominciò a ghiribizzare come frastornar si potesse quel parentado
-far congetture bizzarre o infondate, abbandonarsi a elucubrazioni. a. f. doni
infondate, abbandonarsi a elucubrazioni. a. f. doni, 6-iio: il
: né occorre andar ghiribizzando col cervello a... esaminare se veramente i
oro avessero in uso un nome femminile a spiegar quel che ora diremmo 'facitrice'. bar
del disegno sono migliori quando sono fatte a un tratto dalla forza di quel furore
quel furore, che quando si vanno ghiribizzando a poco a poco con istento e con
che quando si vanno ghiribizzando a poco a poco con istento e con fatica. galileo
, 4-3-169: io vo ghiribizzando intorno a certo concetto pur ora cascatomi in mente
. gli orecchi del mondo? così dico a me medesimo talvolta, e mi rinfaccio
, venuta alle cittadine botteghe alquanto tardi a ghiribizzare d'attomo al duomo e batisteo,
altri, maneggiassero, senza i medici, a modo loro la città. -progettare
tutta l'età in ghiribizzarle come pare a qualcuno. vasari, ii-19: ogni
e forargli per passare da un piano a un altro,... e modi
capitolo e'1 sonetto. / quasi toccassi a me il ghiribizare / le cifere
trovò ch'erano simili ai romei, soliti a raccontar accidenti ghiribizzati e non veri
.. e che m'affretti a spiegare un modo da me ghiribizzato.
). raro. chi si abbandona a pensieri o a progetti strani e fantastici
. chi si abbandona a pensieri o a progetti strani e fantastici.
): restò col cor tremante, aspettando a che fine questi ghiribizzi d'eleonora devessero
campo le parole di rodrigo avrebbe dato a ciascheduno di gheribizzi. g. gozzi,
marchese faceva finta di non essere stato lui a buttarla [la moneta], ma
[la moneta], ma di lì a poco, vinto dalla tentazione, essendogli
di francia. pascoli, ii-723: a me non incresce che... sia
. -pensiero, opinione, ipotesi, a cui si annette scarsa importanza.
piglio alla macchia, ed altri gli disegno a mio bell'agio... io
quando sarò costà in una galleria dipinta a grottesche, che io ho nel capo,
/ voi dimostrate d'esser poco pratico / a trovar ghiribizzi. castellini, 17:
roberti, ii-44: due orribili magagne seguirono a contaminar molti dicitori, l'una delle
ghiribizzo resta / e fatto non vien a niun di cota'fatti. aretino, 8-292
berni, 63-40 (v-170): a mandricardo il ghiribizzo tocca / d'udir
chiusa avendo la donna la bocca, / a la catena diede un squasso buono.
di scriversi. -anche con riferimento a animali, a esseri inanimati o a
-anche con riferimento a animali, a esseri inanimati o a concetti astratti.
a animali, a esseri inanimati o a concetti astratti. magalotti, 23-341:
se lasciato stare il cristiano [condannato a morte], ella [la tigre]
che truovano la varietà delle cose. a. f. doni, 3-112:
con nuovi ghiribizzi cotali idee, vennero a comporre quelle favolose istorie. algarotti,
caso, avviene / che tu abbi a compor più mascherate, / mandar fuori il
i-26: mi sono trattenuto diciotto giorni a bevere acqua del tettuccio. è stato
vantaggio ottenuto, che la mia gratitudine a quella fonte è stata espressa nel ghiribizzo
fare un bell'uomo con tutti i membri a proporzione. molineri, 1-196: aveva
con vari e graziosi ghiribizzi. a. neri, 1-90: ne facevo fare
iii-84: colonne torse, pilastri scanalati a bisce, frontoni spezzati, contorcimenti,
far alla lotta / testuggini: portarsi a predellucce / cani e gatti;.
venuto, figurando architetture, d'operare a caso e di far-ghiribizzi, quali senza magia
. foscolo, xv-303: se sino a queste righe il mio carattere arabo non
magalotti, 26-285: crescono [alberi] a foggia d'una lama di coltello,
che con una bella curva andavano a finire in un ghiribizzo, innanzi a
a finire in un ghiribizzo, innanzi a un porticato. -voluta, spirale
baldinucci, 9-xix-7: avreste veduti costoro a otta a otta fermarsi, quando in
9-xix-7: avreste veduti costoro a otta a otta fermarsi, quando in questo quando in
bei ghiribizzi e lazzi spiritosi, tirare a sé, per così dire, mezza roma
, 5-73: svoltano [i zulù] a frotte di sette od otto dall'angolo
limpida. 6. locuz. a ghiribizzo: a capriccio. monti,
6. locuz. a ghiribizzo: a capriccio. monti, x-5-183: gittò
un lungo schizzo / delle umane sciocchezze a ghiribizzo. = etimo incerto, forse
locusta, grillo '. cfr. a. prati, 489: « in ghiribizzo
. baruffaldi, ii-43: gira a destra [il toro], e poi
e poi si pente, / e a sinistra di repente / ghiribizzola e carola,
e letter. che si abbandona volentieri a ragionamenti sottili e astrusi, a fantasticherie
volentieri a ragionamenti sottili e astrusi, a fantasticherie o a stranezze e bizzarrie.
sottili e astrusi, a fantasticherie o a stranezze e bizzarrie. grazzini,
: vannole [alla gotta] molto a sangue frati e preti, /..
d'attorno con molte baie, proponendo loro a gabbo diversi argomenti sofistici. g.
di trovarvi prima d'entrarvi, hanno a biasimarne la loro ghiribizzosa e sfrenata immaginazione
, bagordo. bocchelli, 1-ii-367: a quella compagnia piaceva troppo la « ghirigagna
firenzuola, 123: un paio di zoccoli a scaccafava, con le belle guiggie bianche
la soprascritta, e poi finisce, / a piè d'un ghirigoro, in propria
, tutta nuova e luccicante, dipinta a ghirigori giallognoli e rosa. de marchi,
3-31: architettura bizzarra fatta e scritta a graffi di penna d'oca, arabeschi,
'ma 'mi si celi / dietro a una macìa / d'un qualche ghirigor
, rigiro, rabesco, abbreviatura fatta a capriccio: lo che non si dee fare
di formola, le quali si sanno a mente. borgese, 1-236: una stampiglia
: una stampiglia e il ghirigoro, a lapis copiativo, di vaisecchi chiudevano la breve
dallo « storico giardino », che apre a forma di leggio le sue architetture vegetali
ojetti, i-598: prima di salire a tracciare nella penombra i ghirigori magici,
. manzini, 11-8: rimase sospeso a mezz'aria, troncato, il gran ghirigoro
, più disfatti che fatti, stretti a mezzo da un nastro invisibile, scappano di
: far alla lotta / testuggini: portarsi a predellucce /... / e
, ii-5-197: quelle tue stanze si lasciano a dietro i miserabili ghirigori di certi miei
e ciò è rinunzia. deve fare a meno di tanti ghirigori, così facili
meno di tanti ghirigori, così facili a farsi, di tante bellurie, così piacevoli
di baudelaire], ma parmi, a modo suo, artista finissimo e padrone nell'
tra zio e nipote pensanti e parlanti a ghirigori, rappresenta il buon senso popolano,
una festa, posto che si sia riusciti a fargliene parlare, traccia una specie di
essendosi fatto 'ghirigoro'». cfr. a. prati, 489: « 'ghirigòro,
cronica fiorentina, xxviii-917: cavalcando a palafreno... in mantello con
fiori in capo per amore, quando vanno a vedere la sua manza. folgore da
59: quinci dunque chiaro conoscer si puote a che lo costringesse [dante] la
evo movendo intorno / le belle mani a farmi una ghirlanda. / per piacermi a
a farmi una ghirlanda. / per piacermi a lo specchio qui m'adomo, /
, 1-4-81: non fu il gran colpo a quel re cosa nova, / ché
vittorie amico spieghi; / e doni a voi ghirlanda in questa riva / di trionfante
in questa riva / di trionfante lauro, a noi d'uliva. r. borghini
antichi i vincitori de'giuochi istmi, dedicati a nettuno, di ghirlanda di pino.
elegie, poiché tal pianta era dedicata a venere. cesarotti, ii-281: traendosi del
la fronte del suo mecenate pastore, a cui frattanto un nume men serio d'
pallavicino, 1-4: procuri d'intessere a lei ghirlande trionfali ne'propri componimenti,
che render dèe il grato pellegrino, / a chi guidati n'ha qui renderemo;
, 22-210: si fa un continuo offerire a sovrapporre all'altare ghirlande, fiori,
di carta. de marchi, i-855: a destra e a sinistra del viale splendevano
de marchi, i-855: a destra e a sinistra del viale splendevano le ghirlande dei
stanno; onde alcuna di loro va a montar tosto sopra quelle frasche della ghirlanda
metallo prezioso o di altro materiale, a volte incastonata di gemme, che si
261: veggio quella avere, / fatta a gigli con arte, / in capo
richiese che io gli facessi un rovescio a quella sua medaglia, almanco; e
e questo fu un cavai pegaseo in mezzo a una ghirlanda di mirto. vasari,
mirto. vasari, i-555: fecero fare a lorenzo
da persone o da cose disposte intorno a un punto). dante, inf
. fea d'argento / gli arbori ch'a quel loco eran ghirlanda. faldella,
eran ghirlanda. faldella, iii-12s: a un punto tutti i ballerini e le
le parve tempo da non più indugiare a dar licenzia a la sua bella e piacevol
da non più indugiare a dar licenzia a la sua bella e piacevol brigata,
curvi o centinati, che si dispongono a squadra sulla ruota di prua, sopra
[i colombi] fanno una gran volata a ghirlanda. -far ghirlanda d'ogni
, n. 28. -fare ghirlanda a qualcuno o a qualcosa: cingerlo,
28. -fare ghirlanda a qualcuno o a qualcosa: cingerlo, circondarlo.
una bellissima ghirlanda. -assediarlo. a. pucci, cent., 89-83:
. pucci, cent., 89-83: a danneggiar fur d'un volere accorti,
un campo solo, e la ghirlanda intorno a lucca; e usciremo presto, e
quattrino e non sta bene in capo a ognuno: per indicare che non a
capo a ognuno: per indicare che non a tutti si addicono gli stessi ornamenti (
. cecchi, 20-9: le cameriere convengono a i nobili, / e non a
a i nobili, / e non a noi, che san di meza taglia;
e / non sta bene in testa a ciascheduno. sassetti, 275: voi le
: voi le darete [le perle] a lei, e gliene lascerete portare,
, e non istà bene in capo a ognuno. 14. dimin. ghirlandétta
/ sospirare ogni fiore. / i'vidi a voi, donna, portare / ghirlandétta
ghirlandétta di fior gentile, / e sovr'a lei vidi volare / un angiolel d'
ben cara la ghirlandétta delle verdi foglie. a me piacciono a punto le ghirlande piccine
delle verdi foglie. a me piacciono a punto le ghirlande piccine, fatte da mani
rigirato intorno intorno da una ghirlandèlla dipinta a oro. -ghirlandina. carena,
è sdicevol già la coltura dei fiori a chi s'accinge a ghirlandar la virtù
la coltura dei fiori a chi s'accinge a ghirlandar la virtù fioreggiante, ancorché sia
lunghi manti / le azzurre oceanine / a me surgono, e d'inni e
: emula corre / di teutonico lauro a ghirlandarsi / degli altri duci la virtù.