umidità notabile, capace di somministrare nutrimento a queste radiche, se non forse i
di campagna vanno in città senza museruola a cospirare contro l'accalappiacani. calvino,
cui tuo marito potrebbe non credere più a ciò che egli invece è felicissimo di credere
. viani, 4-33: una vestaglia a fiorami stampati e accalappiata alla vita da
era più in grado di dare ascolto a nessuno e di sfuggire alla sua sorte.
, v-1-785: s'avanzano, intorno a me s'accalcano, si stringono a me
intorno a me s'accalcano, si stringono a me. soffici, 6-77: dietro
me. soffici, 6-77: dietro a loro si accalcava in tumulto un branco di
cappello nuovo. idem, 1-164: intorno a lui s'accalcano più di duecento uomini
chiesa, dove la gente accalcata faceva a gomitate per entrare. viani, 14-392:
viani, 19-303: l'uomo badava a declamare ai neofiti che s'erano tutti
erba, / accaldato, con brina a sopraccigli. sbarbaro, 1-34: lei gestiva
resiste; io l'afferro, la scuoto a due mani. accalmìa, sf
co'miei uffici quegli del signor cardinale a favor del raccomandato. idem, iv-530
promuovere e diffondere la istruzione del popolo a cui la età nostra tanto si accalora.
: ci parla... accalorandosi a grado a grado, senza guardarci in viso
parla... accalorandosi a grado a grado, senza guardarci in viso.
4-240: mi sono accalorato anch'io a sostenere questa mia convinzione. cardarelli,
cardarelli, 2-231: [rimasi] a ragionare e perfino ad accalorarmi di cose
corsero incontro e, accalorati, presero a rispondergli in coro. ojetti, ii-560:
viso un poco accalorato da quel suo starsene a lungo senz'aria. barilli, 6-163
: giulia che stava attorno alla cucina a preparare si volse accalorata dal fuoco che
. iacopone, 9-40: girne voglio a l'appatrino a accusar la mia matteza
, 9-40: girne voglio a l'appatrino a accusar la mia matteza: / meglio
questa reccheza, / qual me mena a la dureza de quel foco accalurato.
. (accàmbió). ant. fare a cambio; barattare. novellino,
69): ben credo che m'accambierebbe a stomaco, ma non a vescovado.
m'accambierebbe a stomaco, ma non a vescovado. francesco da barberino,
io ho disposto il mio intero accampamento a fronte del nemico. targioni tozzetti,
. accampanare » tr. disporre a forma di campana, di cono.
sua vite, raccogliendo molti tralci insieme a guisa di fasci, e fermandoli
è posta, sì è gran bando a porse altra insegna che quella. buti
'. svevo, 3-769: di fronte a un giudice quale era mia moglie,
s'accampò e risedette alcun tempo presso a negroponte. g. villani, 10-85
10-85: [i fiorentini] tennono a mano diritta verso tramontana, e accamparsi
, / in guisa. d'uomo a cui d'intorno accampa / dispietato nemico.
. carducci, 881: in faccia a lo stranier che armato accampasi / su 'l
! linati, 8-69: là, sino a qualche settimana prima, era accampata una
di cavalleggeri. papini, 20-393: a capo di quarantamila uomini, venuto per
venuto per domare gl'insorti, accampò intorno a gerusalemme. viani, 19-403: verso
i nimici; dove accampatosi, proibiva a niccolò lo scorrere. tasso, 19-8:
da quattro giorni accampato presso san giorgio a poche miglia da piacenza. panzini, ii-60
se ne stavano in circolo, seduti a terra, attorno a un fuoco di tizzoni
in circolo, seduti a terra, attorno a un fuoco di tizzoni che moriva.
ammin. registrare nel censimento comunale, a scopi fiscali. fil. ugolini
insieme con campionare: dirai meglio 'porre a campione'. arila, 8: accampionare
accanalare, tr. archit. scavare a guisa di canale; scanalare, scannellare
lavoro o colonna, che è intagliato a canali, i quali sono alcuni solchi
solchi fatti con dovuta regola e proporzione, a mezzo cerchio, alcuna volta diritti per
come un vero accanato, si dirizzò a giovacchino, e lo fedì nella gamba.
accanati e accesi che fu gran pena a poterli cacciar fuori. g. morelli,
, e non avea danari e non ardia a porne, perchè erano i suoi uomini
erano i suoi uomini tutti accanati contro a lui. accaneggiare, tr. (
le più accanite si avvicinò, si mise a sedere accanto a loro, e intavolò
si avvicinò, si mise a sedere accanto a loro, e intavolò il cespuglio del
corbello di rena lo levasse di sul petto a suo padre. giocosa, 80:
: per qual ragione seguitava egli ormai a lavorare con tanto accanimento? popini, 27-838
d'accanimento quasi non volessero dar pace a nessuna zolla. manzini, 10-19:
carne. idem, viii-47: continuavo a lavorare con diligenza e persino con accanimento
po'meno della media italiana. anche a questo si deve l'eccezionale attaccamento dei
{ ni * acfigur.: tenuto a bada, tenuto sulle spine.
non servir, chi sta accanito / a lavorare. g. gozzi, iii-228:
grandemente e non senza lagrime di compassione, a vedere quella turba di uomini cotanto accanita
, 1-280: i tafani ci circondano ora a sciami e ci inseguono accaniti. linati
che... scendono in grosse masserie a comprar fondi e case col guadagno di
ad un macello, che corrono innanzi a gara, e si azzuffano e si accaniscono
7-1143: con tanta pervicacia s'accaniva a imbrogliare un ordine di cose così maravigliosamente
, mutila, sanguinolenta, cominciava davvero a far ribrezzo e pietà, con quei
cervello che le era rimasto s'era addestrato a pensare accanitamente quella cosa, della quale
i francesi, né mai vorrebbe sentire a parlare d'una lega con francia.
e perfidissime. idem, 2-118: a vederla, fa una pietà e un risacchetti
ed elli avea gran bisogno di ritornare a firenze, e cercava la ricomunica.
ridotte le nove colonne; che in mezzo a sè lasciano il predetto quadrato cortile.
accannellare), agg. scanalato; a foggia di cannello. salvini, 16-295
(accannóno). marin. avvolgere a foggia di cannellone vele, tende e simili
.). accanto (ant. a canto), prep. (di luogo
, prep. (di luogo). a fianco, allato; accosto, immediatamente
vicinanze. machiavelli, 746: a canto a questa [città] corre un
machiavelli, 746: a canto a questa [città] corre un piccolo
): finito il ballo si misero a sedere l'uno a canto a l'altra
ballo si misero a sedere l'uno a canto a l'altra, tuttavia ragionando
misero a sedere l'uno a canto a l'altra, tuttavia ragionando d'amore
tesser fiscelle alla sua greggia accanto. a. a dimari, iii-273: ombra di
alla sua greggia accanto. a. a dimari, iii-273: ombra di scura notte
... e corcarsele allato, a morire insieme?]. leopardi, 1-98
/ collina tòsca e ti sta il padre a canto. verga, 3-122: sua
covava cogli occhi, mentre lavorava accanto a lei. de amicis, i-807: ricordo
per tanto tempo ho visto muoversi accanto a me. de pisis, 143: e
. de pisis, 143: e accanto a te seduto / attendo inaudite meraviglie.
. 2. alla pari, a paragone. targioni tozzetti, 12-8-194:
1-13 (47): io mi trovavo a canto tanti quattrini, che bastavano a
a canto tanti quattrini, che bastavano a portarci a roma tutti a dua. idem
tanti quattrini, che bastavano a portarci a roma tutti a dua. idem,
che bastavano a portarci a roma tutti a dua. idem, 2-13 (327
tozzetti, 1-76: nel febbraio fino a mezzo marzo andarono bei tempi, e lì
]. magalotti, vi-71: lo manderebbon a filar colle donnicciuole; e poi accant'
; e poi accant'accanto gli sentirete dire a un altro [ecc.].
! saba, n: oh potessi sedermi a te d'accanto! idem, 129
tuo pensiero / esser non mia, vivendo a me d'accanto? = comp
accanto? = comp. da a e canto * * lato, parte,
1-278: erano vigne sradicate per fornire pali a un accantonamento. 2.
per le città e villaggi, che sono a portata del luogo dove devesi accampare,
, che per argomento marinaresco non possendose a quello reparare, ad una picciola spiaggia vicina
quello reparare, ad una picciola spiaggia vicina a sur- rento quasi per perduti a lor
vicina a sur- rento quasi per perduti a lor mal grato andar gli convenne.
m. villani, 6-35: fanti a piè fomiti di seghe e d'altri
): la mattina, andò la novella a costantinopoli della fuga di locrino, e
d. bartoli, 40-ii-32: troppe a riferirle sarebbono le particolarità... che
.. che vi notò, fino a metter piè in terra ad ogni città riguardevole
mortali, / per la cagion ch'a voi è manifesta, / diversamente son
al cervello, e rimanervi drento. a. f. doni, 3-57: s'
, la fa stufare in una bussola a diete, a panatine, acque cotte
fa stufare in una bussola a diete, a panatine, acque cotte, con una
simili, per lo che i medici a tutte le loro medicine han potuto generalmente dar
di tutti i medicamenti, sia rimaso a esso serviziale in particolare il nome di
29-1 (460): e così dimostrò a elli per sue argomentose parole che da
per mezzo di due braccia foliacee (a forma di racchetta) una conchiglia calcarea
iperboliche... tolgono il credito a quello che si dice e arguiscono poca
quasi veramente arguissi, alquanto alleviata, a mio potere da tale pensiero mi scostava.
per natura, s'addestra coll'abito a argomentare per la verità o redarguire l'
novità, opure per ignoranza si rivolsero a coltivar certa viziosa sorta d'acutezze o
, iii-232: un filosofo arguto dice a proposito del questionare: se vuoi scoprire il
.. sempre gaia, sempre arguta, a un tempo spiritosa e spirituale. panzini
vecchiaia rappresenta una liberazione da tutti, a cominciare dal marito: diventano argute,
quand'ella [l'amica] sarà a l'ostel venuta, / si dica a
a l'ostel venuta, / si dica a que'che n'è sì amoroso,
idem, 319: acuta / guaiva a tuoni una levriera, e il capo /
. ojetti, i-452: vedo davanti a me il professor lustig, padrone di casa
. -anche in senso negativo: aspro a udirsi, stridente. -di un oggetto
. boccaccio, iii-3-29: cantando cominciava a dilettarsi / in voce dilettevole e arguta
, iii-294: così tirsi cantava / a suon d'arguta canna. menzini,
38: i filari si stendano, e a traverso / ne passin altri con arguti
erba e'fior venir me vide / a lo incontro un destrier fremente e arguto.
., 3-27: ogne anno [(a pianta del pero] vorrebbe del letame
fiori della poesia e dell'eloquenza ricercando a sazietà le delizie e le acutezze,
, sacrosanta a'pitagorici, s'induce a proferire quelle arguzie morali tanto meschine.
la seduzione dei grandi occhi vellutati neri ed a mandorla: occhi delle sabine che sono
che l'aria abbia il suo peso a cagione dei vapori ed esalazioni che all'
fluido aeriforme. mascheroni, 2-4: a guisa di chi ha separata l'acqua in
; quando è ventosa, ci ritiriamo a conseglio e unimo [ci raccogliamo]
dir meglio intemperie di quel paese nuovo a me che non aveva ancora provato né
gli occhi,... [anche a quelli] che non avevano mai respirato
e, assai prima, si andava a respirare l'aria bona in via sistina.
l'aria della stanza fu quasi irrespirabile, a causa del liquido spruzzato di lassù,
mi veniva da quella luce di tramonto a uscire e respirare l'aria aperta si
-all'aria, all'aria aperta: a cielo scoperto, all'aperto.
natura. baldini, i-169: stare a pane e acqua con'l'appetito che viene
respira negli ambienti chiusi. -dare aria a un ambiente: farvi penetrare aria pura
e degli scribi, si abitueranno sempre più a vivere nelle scatole, scatole..
baldini, i-531: uno che viaggia a piedi o a cavallo vede spuntare lontano
: uno che viaggia a piedi o a cavallo vede spuntare lontano una montagna color
ancora nell'aria e non riuscivamo ambedue a dimenticarlo del tutto. 5.
petrarca, 129-60: indi i miei danni a misurar con gli occhi / comincio,
amore, / e l'aria fresca comincia a schiarire. poliziano, st.,
paese, / e, i nemici assalendo a l'aria nera, / darne soccorso
luce ancor che fendeva nell'aria, a lungo cercai tra quelle penne di trovare il
ai loro posti, quando le arie ricominciano a farsi brune. silone, 5-18:
circa la fine di luglio volle venire a napoli: per la mutazione dell'aria
, 9-450: la maestra di canto viene a passare una settimana d'aria buona da
pura ed alta / aria nutrita, ed a che scorte avvezza. leopardi, 2-18
di romagna! ella è ancora intorno a me tutta bruna e nuda in una chiara
lavoro meccanico. barilli, 2-294: a terra ci sono dei cavi, delle condutture
immerse in essa, congelano. serve a varie applicazioni industriali, come alla produzione
(per es., nelle lampadine a filamento metallico). -aria infiammabile
della fascia temperata in una zona immediatamente a n della zona equatoriale. -aria equatoriale
fiordalisi, fiori turchini, spicciolati servivano a fare l'aria o campo azzurro.
aria: uscire all'aperto; recarsi a fare una breve passeggiata, per respirare
, una notte che andava ad arno a lavarsi i piedi e per pigliare un
di quest'anno se n'andò quasi a pigliare aria in terra di lavoro.
: quindi la mosca dolcemente invita / a prender aria. pellico, ii-30: a
a prender aria. pellico, ii-30: a certe ore aprivasi loro la porta affinché
ore aprivasi loro la porta affinché uscissero a prender aria nel cortile. pavese,
sola. -pigliare aria, trarre a sé l'aria: respirare. tasso
in guisa che mentre spirano non possono a sé trar l'aria, e mentre
, 3-49: tal gente si può dire a noi contraria, / perché non vien
-mancare l'aria: respirare faticosamente, a stento; sentirsi soffocare. pratolini
oarole, mentre noi sull'erba / a pancia all'aria, presso alla ragnaia,
deledda, iii-461: si sdraiò subito a pancia in aria come un gatto al sole
la testa per aria, si trovò a ridosso a un crocchiò. -a
testa per aria, si trovò a ridosso a un crocchiò. -a mezz'aria
nomi, 7-73: aggiungon, ch'ella a mezza aria restasse / sospesa. filicaia
contrastar non vale; / onde come a mezz'aria impennan tale, / e
mezz'aria impennan tale, / e a fiera pugna i venti apron le porte,
o italia] non altrimenti / nascon quasi a mezz'aria e guerra fanno / d'
, vi risonò, affievolendo tremò a lungo a mezz'aria. barilli, 2-282
risonò, affievolendo tremò a lungo a mezz'aria. barilli, 2-282: a
a mezz'aria. barilli, 2-282: a mezz'aria qualche uccello dalle grandi ali
. cecchi, 6-21: la balena galleggia a mezz'aria, in uno di questi
. sbarbaro, 1-280: righe di nebbia a mezz'aria sfumano il grigio della terra
ce n'erano con i bracci alzati a mezz'aria, che tenevano sos'pesi enormi
... il ferro incandescente oscurarsi a poco a poco sull'incudine, dondolare
. il ferro incandescente oscurarsi a poco a poco sull'incudine, dondolare a mezz'
poco a poco sull'incudine, dondolare a mezz'aria il ipartello che mersiade stringeva nel
lavoro interrotto. pavese, 4-160: a mezz'aria, da un balcone di legno
come dire un solennissimo pa'di corna a penna e calamaio, fatte come son
avesse uno o due di que'cornetti a mezz'aria ^ che fanno, salendo
: questo è privilegio de'soli letterati a mezz'aria. -per aria,
. baldinucci, 8-63: incominciarono tutti a temere... per la difficoltà
baretti, i-145: avete fatto bene a riscuotere que * trenta zecchini, e
riscuotere que * trenta zecchini, e a porli dirimpetto al mio debito, che
generale, ci tengono [i grossisti] a farsi clienti solvibili. -per via
. -per via d'aria, a volo. f. d'ambra,
all'aria: essere messo sottosopra, a soqquadro. -al figur.: non
: non sortire alcun effetto, andare a monte, fare una brutta fine.
alzare il capò, e il pensare a tante mie probabili speranze andate tutte in
piatto non se n'accorgerebbero, e continuerebbero a gridare evviva credendo di volare. alvaro
glieli restituisco mi va tutto a gambe per aria. mi vanno all'
-buttare, mandare alvaria: mettere a soqquadro, sottosopra, scompigliare. -
, non abbia alcun effetto; mandarla a monte. ricci, 3-183: questo
collodi, 532: [ella] disse a sua madre che... se
, un diavolo capitava da qualche parte a buttare all'aria ogni cosa. tombari,
aria ogni cosa. tombari, 1-152: a manate a pugni a calci buttan per
. tombari, 1-152: a manate a pugni a calci buttan per aria ogni cosa
, 1-152: a manate a pugni a calci buttan per aria ogni cosa. pavese
. panzini, ii-61: il primo a saltare in aria sarebbe lui. alvaro
i galantuomini impugnavano il fucile che avevano a tracolla e... sparavano simultaneamente
, 3-73: fecero appena in tempo a sentire i due o tre colpi di rivoltella
: con queste considerazioni mi son fatto a credere, che chi punto lo stuzzicasse,
: siccome non mi garba per nulla a me la vicinanza di cotali combriccole, sarei
me la vicinanza di cotali combriccole, sarei a pregarla di cambiar aria a suo talento
, sarei a pregarla di cambiar aria a suo talento, prima che si possa essere
, prima che si possa essere indotti a fargliela cambiare per forza. boine, ii-108
. b. davanzali, i-393: ma a me non consuona né che antonia prestasse
consuona né che antonia prestasse il suo nome a cosa tanto in aria e pericolosa.
diede con mente incerta e varia / a fabbricar mille castelli in aria. -parlare
-parlare alvaria: parlare inutilmente, rivolgendosi a persone distratte, o che si rifiutano di
con leggerezza, senza fondamento; parlare a vanvera. manzoni, 988: questa
accomodo io. -dire una cosa a mezz'aria: dirla in termini non
termini non espliciti, reticenti. a. f. bertini, 7-76: s'
qual fede meriti quel che voi aggiugneste a mezz'aria alle citate parole.
, che questa cosa l'ho dett'a aria, senza pensarci e studiarci su.
eventi, di provvedimenti di cui incominciano a svelarsi i primi sintomi. -vedere
sempre i deboli e i poveri. a. f. bertini, 4-130: quello
cenci se n'andranno all'aria: / a chi ha quattrini non manca amicizia.
. -esci. aria!: invito a uscire da una stanza, ad andarsene
una stanza, ad andarsene. -anche a indicare il desiderio di porre termine a
a indicare il desiderio di porre termine a una situazione morale divenuta insostenibile.
aria dolce del bel viso adorno / piaccia a que- st'occhi, e quanto si
: se vòlli avere facilità in tenere a mente una aria d'uno volto, impara
una aria d'uno volto, impara prima a mente di molte teste, occhi,
28): [renzo] comparve davanti a don abbondio... con ima
un modo usitato dal vasari. e a chi si faccia a descrivere le pitture d'
vasari. e a chi si faccia a descrivere le pitture d'oggidì, verrà
scherno. panzini, ii-303: era riuscito a far cattedra e con aria di indignazione
e il sano nutrimento del collegio non valgono a rifarle un po'di carne indosso,
rifarle un po'di carne indosso, a dare al suo visuccio un'aria più
aria 'che ci fa conoscere ogni uomo a noi noto, solo che si volga
noi noto, solo che si volga a noi e ci guardi. papini, 25-208
un'aria avvinta e riluttante che non sapevo a che cosa attribuire. pavese, 4-160
dì in dì, contra natura sarà che a te non venga preso di suo'maniera
accomodando un'aria-di-casa-mia che mi va moltissimo a genio. malaparte, 4-1 io: una
pover'uomo; ci vuol altri visi a far l'untore. panzini, ii-30:
mi aveva l'aria di venir fuori a salutare il buon papà, il sole.
cartone sebbene ne abbiano l'aria, a cagion della loro forma a pagnotta, che
l'aria, a cagion della loro forma a pagnotta, che il sole cuoce.
ario-europea (indo-europea); che appartiene a popoli di lingua indo-europea.
i cristiani, e molti ne fece morire a petizione degli arriani. s. gregorio
eccellente prudenza. de marchi, i-723: a don carlino non mancavano le confutazioni ai
dotta, gr. dpùpaxxog, forse affine a àpùto 'attingo '.
fiorini. = comp. da a [d \ rafforz. e ricamatrice (
de l'acqua ho detto, e tomo a dire, che quella è più grave
e magra, sono... disposte a ricevere bene li metalli per certa aridezza
che l'aridezza e siccità mostra di tirare a sé le cose umide. d'annunzio
. villani, 6-67: molto è cortese a tutti'e di buona aria. ariosto
14 (244): camminando, faceva a renzo, in aria di discorso,
arie, perché si sa che egli è a servire. e. cecchi, 6-226
scimiottare socrate. -rendere aria a uno: rassomigliargli. andrea da barberino
vasari, i-949: nella medesima chiesa dipinse a fresco... una sant'eufemia
, vedendole salire in automobile per recarsi a pranzo a firenze: « che arie
salire in automobile per recarsi a pranzo a firenze: « che arie! »
arrogante. palazzeschi, 4-113: incominciò a guardare la terza zia con quell'arietta
e del compiacimento, sussurra un motivetto a fior di pelle sull'ora della migliore
. arianizzare, tr. concedere a un cittadino di stirpe ebraica la qualifica
14-56: ballavan come gatti innamorati / a cert'aria di suono acerba e dura
l'aria d'una canzone; bell'aria a belle parole. aria, poi,
con intermezzo di cori 0 senza, a distinguerla dal così detto recitativo. in questo
montano, 38: un vetturino valica a mezza voce nell'aria di moda.
: molte delle arie dovranno essere lunghe a segno che alla metà di esse non si
anche... eseguir quell'aria a voce dopo averla veduta. idem, i-1189
. settembrini, 1-101: cantava sempre a dilungo, e dopo un'aria della
, e le parve sentir cantare un'aria a due voci. d'annunzio, iv-1-171
con la sua voce soavissima, incominciò a cantare un'aria dell'opera prediletta.
pananti, i-26: quei l'aria a solo vuol, questi coi cori,
, / quei l'aria di furore a orchestra piena. -aria dei sorbetti
momento d'andare in fondo al palco a sorbirsi tranquilli un gelato. 3
5. locuz. - ad aria: a orecchio. grazzini, 3-201: cantano
orecchio. grazzini, 3-201: cantano a aria come disperati, / e della
, e poi spedita / la ricanta così a aria. -alla viv'aria:
, 253: [la fanfara] cominciò a sonare alla vi- v'aria e l'
: la maggior difficoltà di chi serve a dio, pare che finalmente riducasi tutta
delle verdi piante. torini, 280: a vedere la vite, che pare a
a vedere la vite, che pare a vedere una cosa arrida sanza liquore,
molza, ix-578: arido il sangue ed a le guance tolto, / vergine sacra
vergine sacra, ogni vital colore, / a te ricorro, e con pentito core
tal rabbellisce le smarrite foglie / a i matutini geli arido fiore. campanella,
della materia sua molle, vengono a ricever quello da questo la pienezza delli suoi
incendiata arsi orizzonti / sbuffano in faccia a l'albe aridi fumi. baruffaldi
: mi sentii le vampe alla faccia a quelle parole, e un non so
l'arida bocca del padre poeta / torna a pregare allor quando ti bacia. palazzeschi
: una piana ondulata che corre intorno a perdita d'occhio, del tutto arida,
. piovene, 2-241: si mise a piangere, d'un pianto arido e nervoso
acquose, esperto, ebbe ridotte / a gran fertilità. arici, 13: riluttante
terreno, / che di fredda crudezza a lui dintorno / serrasi e stringe, inutile
vi torpe, / o vi cresce a rilento, o muorvi ancora. leopardi,
, 3-155: allo- brogo feroce, a cui dal polo / maschia virtù, non
ho finora potuto, perché sono arido a denari, e per ora non voglio chiederne
sente nelle dette infermità, dovrebbe ricorrere a cristo che ne guarisce, come guaritte
aria è d'umida natura, / così a la terra l'àrido conviensi. /
boine, ii-135: t'obbliga a muovere, ti fa esser giovane,
. che arieggia, che si atteggia a una data posa, che cura di
1-347: chi sosterria quel grande / pari a dio, polifémo, o il correttore
scritte su la fine del duecento arieggianti a satira familiare e borghese? d'annunzio
monte mario, fatta di due absidi laterali a pilastri e a nicchia. idem,
di due absidi laterali a pilastri e a nicchia. idem, iv-2-1222: quel viso
. incorniciato dai capelli lunghi e dalla cravatta a fiocco, arieggiante ancóra le vecchie maschere
favorevole alla libertà della scienza e arieggiante a un popolo in fermento di riforma ecclesiastica
che qui rappresenta santo antonino, benché a primo aspetto,... per essere
tenderci, averne un'idea... a considerare la vita di napoleone, pare
dica somiglianza men prossima, quasi tendenza a voler somigliare; gl'imitatori talvolta arieggiano
alberghiera dei romei arieggiata, oggi, a « pensione di famiglia ».
, / cozza in più rote, a l'arietar de l'onda. targioni tozzetti
nutrica / arieti, che torte e a spira avvolte / verso gli orecchi hanno
della sua testa rosa da un verme va a sbatterla contro una pietra, un tronco
u " apeo <;, id est a marte, vocatus: unde apud nos
mares dicuntur: sive quod hoc pecus a gentilibus primum aris est immolatum. aries
, ora in quello dei pesci, a causa della precessione degli equinozi.
quando il sole entra in aries, cioè a mezzo marzo, e passerà tauro e
ariete il sole da mezo marzo infino a mezo aprile, e in questo tempo
in libra sta da mezo settembre infino a mezo ottobre: in questo tempo non solamente
l'inconsiderazione. parini, xix-83: a che su per le infeste / dita
ridendo noveri / quante volte il celeste / a visitare ariete / dopo il natal mio
formata da un'enorme trave, munita a un'estremità di una testa metallica,
testa metallica, per lo più foggiata a testa di ariete (donde il nome
il nome). era posta in azione a forza di braccia 0 per mezzo di
, percosse dalli arieti, avevano cominciato a cedere, subito li difensori di quelle
. tasso, 11-37: già gli arieti a la muraglia appressa, / macchine grandi
alte mura. idem, 18-43: incominciò a comporre 1 catapulte, baliste ed arieti
catapulte, baliste ed arieti, / onde a le mura le difese tórre / possa
materie simili cedenti,... atte a smorzare qualsivoglia grandissimo impeto. dottori,
terribile ariete /... / cominciò a lavorar nella parete, / che fosso
. grossi, 1-200: un uomo a cavallo correndo a tutta carriera dovea percuotere
, 1-200: un uomo a cavallo correndo a tutta carriera dovea percuotere colla lancia contro
la carrozza vi fosse stata spinta contro a guisa d'ariete. -figur.
d'ariete, per fare risalire l'acqua a un'altezza maggiore di quella dalla quale
cui il nome deriva dalla forma (a testa di ariete), è da respingere
delle sue grazie, non passi al cembalo a cantare un'arietta. collodi, 419
. nievo, 137: si diede dunque a fischiare non so qual arietta, con
verga, i-14: il pecoraio si mise a suonare certa arietta montanina che pizzicava le
udita, nel museo, gemere lentamente a gocciole sonore da un piccolo congegno metallico
, ii-168: pien d'ariettine e canzonette a ballo / vedesi ogni atto, e
ballo / vedesi ogni atto, e a qual ragione vi stieno, / vive
stieno, / vive l'autore, a lui 'l domanda; ei sallo.
anche nel periodo franco-feudale, soldato appartenente a una guarnigione stabile, al quale erano
quale erano assegnate dal re delle terre, a titolo di proprietà ereditaria e inalienabile,
o uomo libero porterà una causa davanti a noi prima d'essersi rivolto al suo
, e dove sono non si chiamano a un medesimo modo... la arinca
salati dell'europa settentrionale, di'solito a poca profondità (aringhe di superficie),
poca profondità (aringhe di superficie), a volte anche assai in basso (aringhe
tanto che per conto di salame può bastare a nutrire la maggior parte di tutta l'
correvo allora allo specchio... a farmi bello anch'io; ma ahimè che
quella gente cenava con un'aringa tagliata a pezzetti, con un contorno di una
fu fatta la risposta per li fiorentini. a. pucci, cent.,
. -ghi). disus. corsa a cavallo, giostra, torneo; gara,
scendere nell'aringo per misurarsi nella corsa a cavallo; muovere contro l'avversario (
primo aringo: essere designato dal sorteggio a partire per primo; muovere il primo
: lo re menelao venne all'incontra a pari, li quali veracemente sì si conobbero
dante, par., 1-18: infino a qui l'un giogo di parnaso /
qui si pone per la materia che ha a trattare l'autore. boccaccio, i-155
primo aringo. bembo, 1-117: a me ora non picciolo spazio convien lasciare
, che averà campo libero di correre a suo bell'agio uno o più arrenghi,
, mi vi parve esser riuscito, a principiare almeno l'aringo, se non
principiare almeno l'aringo, se non a percorrerlo. foscolo, v-89: io vedeva
, v-89: io vedeva gran gente a drappelli, che in panni gialli, verdi
, e il tuo gran lume / a me fo scorta ne l'arringo illustre.
pronto all'opra ecco m'accingo / a ribatter l'accusa entro l'arringo.
fila; allineamento (per lo più a semicerchio). m. villani
in aringo l'aveano messe l'una a lato all'altra. = dal germ
; altri, già detti arioli, perch'a gli altari de gli idoli offerivano abominevoli
dal nome del genere arion, a sua volta deriv. dal nome latino del
casa] ariosa, spaziosa, apta a ricevere la famiglia mia. caro, i-325
soderini, i-403: ne'paesi umidi sottoposti a pioggia, le viti hanno a essere
sottoposti a pioggia, le viti hanno a essere tenute più alte che nei colli e
ivi quello edilìzio il bell'aspetto che dà a vicenza, per non essere posto in
e fughe pittoresche di prospettiva che vengono a visitare la dolorosa fantasia del dormiente.
vista senza comparazione danno le facciate, a mio giudizio, quando l'ordine inferiore
, e la cornice la si lascia a quello di sopra. così ha praticato.
. idem, ii-305: ha innalzato a stoccolma il palazzo di città davanti alla
portici e fulgido di mosaici che, a respirare quell'aria, a vedere quelli ori
mosaici che, a respirare quell'aria, a vedere quelli ori, si pensa sùbito
vedere quelli ori, si pensa sùbito a venezia. barilli, 2-100: sotto i
che parevano commuovere tutto lo spazio intorno a lei e aumentare la luce agitandola.
1-104: era stato fra i primi a riparlare del colore organico e arioso dell'
senza indugio libera colei, / ch'a tale error, ch'ha dell'arioso molto
una monodia..., simile a una pura nudità dolorante nei suo proprio
prima occhiata. carducci, ii-8-370: a veder quelle sale, oh come s'intende
v-305: qui dell'alpestre garfa- gnana a un passo / mi stan le selve,
di bottiglie rotte, che fan tornare a mente le allegorie ariostesche del mondo della
fatto di ricuperare il mio ariostino, rubandolo a un tomo per volta al sottopriore.
: è un'erba perenne con fiore a cappuccio, che cresce nelle siepi e
che l'oro; e però posta a guisa de empiastro reprime gli ulceri,
, e poi vedrete / che piacerà anche a lui l'arista lessa.
appo l'altra in ogni lato / a distinguerlo in righe [il riso],
sopra il suolo / distenderlo ampiamente; a rivoltarlo / sopra in guisa tal che
rivoltarlo / sopra in guisa tal che a poco a poco / gli si tronchi l'
sopra in guisa tal che a poco a poco / gli si tronchi l'arista e
rivaleggiando e aristarcheg- giando, non riusciva a far meglio di me e solamente ostentava
di un sottile aristarco, non si pone a notare gli errori nel buovo d'antona
dal far l'aristarco in poi addosso a questo e a quello, nel resto se
aristarco in poi addosso a questo e a quello, nel resto se la passano
, grammatico del ii sec. a. c., direttore della biblioteca di
. bonsanti, 2-41: era abituata a considerare la servitù aristocraticamente, sapeva che
una republica aristocratica... così a lungo avesse potuto mantenersi in tanta pace
gesto segnava... dovevano andare a colpire lui e la sua paura.
aristocratiche che non l'hanno mai invitata a giuocare interrompono la loro passeggiata, si
sempre avevo desiderato di passare qualche giorno a venezia in pieno inverno, per godermi la
, 1-121: la forma di governo a cui la feudalità meglio conviene è l'aristocrazia
ogni cantone [svizzero] è repubblica a parte, e son molto differenti i governi
conquisterete voi l'opinione? come farete a non conculcare il popolo, innalzando d'un
d'un grado l'aristocrazia, e a non irritare l'orgoglio dell'aristocrazia mescolando
è arista cioè ottima, lecuses cioè a le partorenti. mattioli [dioscoride],
. fa i fiori bianchi, simili a cappelletti, nei quali quella parte,
oggidì in su'pergami, facciamo, a dire il vero, se non loica e
aristotelici e poeti e generiamo li populi simili a noi. torricelli, 142: se
iii-8-149: il guinicelli fu il primo a svolgere in rima la definizione dell'amore
uomini, anime scattanti dal buio improvvise a gettar ciascuna il suo grido. aristotelismo
opere d'aristotele, e quando cominciò a essere meno prepotentemente difeso, intesesi meglio
: da che federigo ii mandò a questa università la copia delle opere di aristotele
, gr. dcpuxaivoi8f) <; 'a forma di vaso '(da dpùxaiva
lo cielo del sole si può comparare a l'arismetrica per due proprie- tadi:
punti che imaginar si possano, sono equali a un sol punto, come tutti li
zeri dell'aritmetica sono in valuta equali a un sol zero. idem, 1-360:
, e tutti e nulli sono equali a tutti, e tutti a uno, come
sono equali a tutti, e tutti a uno, come si prova in artimetrica
fiori della poesia e dell'eloquenza ricercando a sazietà le delizie e le acutezze,
, sacrosanta a'pitagorici, s'induce a proferire quelle arguzie morali tanto meschine.
pace, concordia, e d'amicizia. a. cocchi, 5-2-78: si servì
. croce, i-2-239: né entreremo a risolvere particolari questioni, come quelle circa il
e la terza sta. l.. a dimari, 2-204: il numero infinito
rivoluzionario ripetendo certe declamazioni che fecero effetto a lor tempo, mentre scambia la casacca
acrobatiche, indossando un caratteristico costume a losanghe multicolori. - anche: marionetta,
arlecchino; persona mascherata da arlecchino (a indicare anche la grazia del corpo)
detto zanni in commedia con una scala a pioli, sopra la quale affaticandosi di voler
, che storpia tutto e parla sempre a rovescio. baretti, ii-272: l'
piedi; e si rotolavano, simili a grandi scarabei. panzini, i-656: ritto
somigliare il suo corpo esile ma perfetto a quello di un grazioso arlecchino. barilli,
-con valore di agg.: multicolore, a molti e vivaci colori. sbarbaro
espressione maisnie hellequin o maisnie hierlekin a indicare un * corteo di spiriti maligni
compagnia di attori italiani, che agivano a parigi (negli anni 1570-80) con il
capocomico bergamasco alberto ganassa, l'adottò a designare e perfezionare il ruolo di zanni
l'antica forma (si suole, a torto, accostare all'ant. fr.
arlotti. pulci, 3-45: e cominciò a mangiar com'un arlotto. berni,
, irruppero i soldati già da ore a pied'arm dietro l'angolo della strada
de pà, è armossi di tutte armi a cavallo, e a corsa coll'elmo
di tutte armi a cavallo, e a corsa coll'elmo in capo e con la
ne'loro turcassi, e una spada lunga a difensione di loro persona. boccaccio
105: mai non prestare tarme tue a persona che le ti domandi, per due
sai se 'n quel tanto si bisogneranno a te. egidio romano volgar.,
paura ad aspettarla, e pericolo e morte a provarla. savonarola, iii-391: guarda
le picche, arme utilissima non solamente a sostenere i cavagli, ma a vincergli.
solamente a sostenere i cavagli, ma a vincergli. ariosto, 41-29: gli
d'arme gravi, con le scimitarre a lato, con le corazze indosso e con
i raggi toro: / nulla vaghezza a i bei color più resta.
le sipe e il pugnale! nemmeno a domokos, quando si ebbe uno scontro
potenza balistica di un esplosivo per lanciare a distanza proiettili (pistola, fucile,
fece poi portar giù da una stanza a tetto tarmi da fuoco, da taglio,
594: bandini, con una arme corta a quello effetto apparecchiata, passò il petto
quello effetto apparecchiata, passò il petto a giuliano. -arma da tiro:
son poco utili. -arma a doppio taglio: arma bianca affilata dalle
argomento, tesi che si possono ritorcere a danno di chi le usa a proprio
possono ritorcere a danno di chi le usa a proprio vantaggio. -arma d'asta
si mette tarme d'eloquenzia è utile a sé et al suo paese. per questa
nelle mani di porta, prestò anche a lui le sue arguzie e i suoi sali
proprie, perché sono le più facili a corrompersi. castiglione, 116: estimo
, ii-261: è più facile indurli a cantare in coro o a lanciare uno
più facile indurli a cantare in coro o a lanciare uno di quei gridi propri dell'
alloggiamenti i reparti d'ogni arma ricominciano a giostrare per la città sempre con le fanfare
atto di prudenza, / riducendosi il tutto a non dar seccatura / né all'arma
eran compresi / sì ben, ch'a molti, udendo, facean lumi. boccaccio
e virtude, le quali può usare a bene e a male. petrarca, iv-3-64
le quali può usare a bene e a male. petrarca, iv-3-64: porfirio,
chiama pedanti? leopardi, i-933: a scuotere la mia povera patria...
, 1-75: lo scherno, è arma a cui cede per un istante anche il
: e al valido pensiero / e a la balda speranza / dièr l'armi di
10-37: [il bavaro] mutò arme a castruccio, lasciando la sua propria della
terminelli... e fecelo armare a cavallo coverto. petrarca, 98-10:
dicessi: dàmi dieci ducati per dare a uno povero, tu noi faresti;
l'arme et insegnia del comune. a. f. doni, 127: tutti
. nencioni, v-130: largo cancello / a cui sormonta l'arme medicea, /
e sul- l'opre che il verno a vii condusse / riede. pascoli, 265
punto e piena d'uomini armati presti a combattere gridar contra loro: « a
a combattere gridar contra loro: « a l'arme, a l'arme! »
loro: « a l'arme, a l'arme! ». cellini, 2-17
333): quando io fui presso a cento passi, mi messi a tutta corsa
presso a cento passi, mi messi a tutta corsa e ad alta voce gridavo
. tasso, 8-17: si grida a l'arme, a l'arme: e
8-17: si grida a l'arme, a l'arme: e sveno, involto
involto / ne l'armi, innanzi a tutti oltre si spinge. idem,
udìa latrato o corno, / quando a cantar la matutinà tromba / comincia:
cantar la matutinà tromba / comincia: a l'arme. -a l'arme, il
rimbomba. / -a l'arme, a l'arme -subito ripiglia / il grido universal
all'arme; e da ogni parte correndo a rapirle più che a pigliarle, risolverono
ogni parte correndo a rapirle più che a pigliarle, risolverono di partire all'istesso punto
1-172: non ci voleva molto acume a capire che per lungo tempo il mestier
armi! l'antica rapina / ceda innanzi a l'eterno diritto! / come amazzoni
dalla gallia togata, era arrivato in armi a ravenna. -atto alle armi: idoneo
via! via! » bisognava correre a prendervi il posto, un facchino si
soldato scaramuzza, con armi e bagagli, a capofitto nel canale. -atto
iii-190): ha un. corriero a suo padre spacciato, / che gli racconti
provveduto di compagnia di gente d'arme a cavallo e a piè. m. villani
di gente d'arme a cavallo e a piè. m. villani, 7-67:
messo ch'egli aveva spedito nella notte a chieder soccorso di gente d'arme.
d'arme. -stor. milizie a cavallo, protette da pesanti armature.
armature. guicciardini, i-165: a guardia degli alloggiamenti restorono due grosse compagnie
cose feminili? -stor. soldato a cavallo, protetto da pesanti armature;
da pesanti armature; anche milizia nobile a cavallo, che combatteva durante il medio
: gli uomini d'arme e gli arcieri a cavallo / di quarantaduomila numer fanno;
di cento non fallo, / quelli ch'a piè ne la battaglia vanno. guicciardini
o sia il cavaliere, o soldato a cavallo, avea da avere un gagliardo
menava seco uno o due scudieri, che a cavallo portavano 10 scudo e la lancia
che cosa è piazza della certosa, a un prato aperto, pressoché vuoto,.
, pressoché vuoto,...: a una specie di piazza d'armi.
ostile, burbero, severo. -fare a qualcuno il viso dell'arme: dimo-
arme: chi si impegnava con giuramento a combattere sempre a fianco di un amico.
si impegnava con giuramento a combattere sempre a fianco di un amico. -per estens
, un'argomentazione che si rivela inefficace a ribattere quelle messe avanti dall'avversario.
, attività (in particolare si riferisce a chi affronta, ancora inesperto, le
figur. segneri, ii-53: cominciano a concepire molto terrore; e subito si
. -porsi in arme: prepararsi a combattere. g. bentivoglio, 4-309
l'arme per fiaccar le corna / a babilonia, e chi da lei si noma
, che alcuno de sudditi si pone a far novità contra del principe, pur
la città si levò ad arme e a romore, e alcuna battaglia v'ebbe.
gli ausoni incontro a'teucri / sorgere a l'armi? g. bentivoglio,
dubbio, e forse moverebbe l'armi a danno dell'inghilterra. carducci, iii-26-184
qualche anno... vogliono avvezzarci a udire e leggere le così dette riabilitazioni di
-correre all'arme: correre ad armarsi, a dar di piglio alle armi.
che per essere di state s'erano missi a bagniare in arno; et in questo
in questo istante dimostra ch'e'si dia a l'arme; e quelle fanterie ignude
arme; e quelle fanterie ignude corrono a l'arme. -dare all'arme:
seguì sì fiero, / che fece a tutti far più d'un pensiero. berni
quando astolfo di sopra fece dare / costoro a l'arme così scioccamente, / conobbi
fare. tassoni, 1-10: diedesi a l'arma, e chi balzò le scale
balzò le scale, / chi corse a la finestra, e chi al pitale.
, essendo la città in arme e a romore. idem, 11-70: i peppoli
, 9-192: essi del mare infino a qui son privi; / e la terra
12-64: i cittadini... cominciarono a levare romore, onde la terra fu
... perché gli altri ripetessero a lei con dura freddezza tutte quelle parole
. -venire alle armi: venire a battaglia, iniziare operazioni belliche.
e gli accidenti, onde con essi a l'arme / si venne in pria.
re di creta, che la strinse / a fare un crudo fatto d'arme,
tra re tanto potenti, ma dietro a questa sarebbe seguitata la pace tra il
interpose con l'autorità e co'prieghi a fargli deporre l'armi? porzio,
, che ne'sei giorni fosse libero a ciascheduna il far tutti i lavori che si
difficile e mal conosciuto, è stato costretto a metter giù tarmi. pananti, i-305
con l'arma al piede: tenersi pronto a combattere. -per estens.: mantenere
le armi: rimanere armati, pronti a lanciarsi nel combattimento. -al figur.
impresa nuova in toscana, e necessitato a stare in sull'arme dalla parte di roma
che paese / poss'io trovare un ch'a colui resista, / e sappia tanto
.. non ha mancato giammai insino a qui d'occupar la gioventù in esercizi
lasciare il mondo..., piaccia a voi di donarmi una nobile grazia:
. -dare un'arma in mano a qualcuno: offrirgli la possibilità di compiere
nocive. -toglier l'armi di mano a qualcuno: placarlo, renderlo inoffensivo.
del mio stato fussi accorta, / a me si volse in sì novo colore /
volse in sì novo colore / ch'avrebbe a giove nel maggior furore / tolto tarme
tardo il femm. arma -ae: a indicare le armi difensive che si applicano
-non so chi mi s'avesse a questo potuto conducere, altro che
. locuz. avverò. ad armacollo: a tracolla, a bandoliera (e indica
avverò. ad armacollo: a tracolla, a bandoliera (e indica il portare un'
. giambullari, 1-3-402: una grossa catena a armacollo / la barba lunga e la
per abitudine, anche quando non andava a caccia, ma semplicemente a passeggio per
non andava a caccia, ma semplicemente a passeggio per la campagna. deledda, ii-348
della sella. ojetti, i-631: davanti a me cammina un vecchietto col fucile ad
, 86: e mentre intesi / stanno a lor preda i pesca- tor,
disposte in modo da permettere l'avvolgimento a palla dell'animale, quando questo si
mobile per lo più di legno, a più ripiani, chiuso da sportelli (
samminiato [petrarca], i-210: ma a te conviene per altra via sforzarti,
che uno publico libraio che tiene libri a vendere, o dell'armario medesimo che
litterato che n'è privo può simigliarsi a uno armario pien di libri. vasari
bibliotecari. verga, i-16: ma a veder tramontare il sole dall'uscio,
iii-333: aveva fame e non riusciva a trovare la chiave dell'armadio dov'erano
coma bovine che furon relegate in cima a un armadio. palazzeschi, 4-25:
ma senza ornamenti, farebbe pensare naturalmente a una stanza di guardaroba. idem,
. idem, i-132: sull'armadio a specchio proprio davanti al talamo, trovasi
. silone, 5-240: si avvicinò a un armadio che ricopriva l'intera parete
armadio che ricopriva l'intera parete e a fatica spalancò due enormi battenti di legno
. pratolini, 2-198: ha l'armadio a due luci e uno specchio sul soffitto
i suoi mali. -armàdio a muro: incassato nella parete e fornito
sportelli. fanfani, 1-36: armadio a muro: vuoto fatto nella grossezza di
pareti della stanza, per modo che a un tratto pare che non vi sia
, ii-335: vani rettangolari degli armadi a muro che contennero i più celebrati volumi dei
v-53: il guardaroba pieno di armadi a muro verniciati di bianco. 2
. serdonati, 5-866: in mezzo a un certo tempio v'ha una macchina
. palazzeschi, 4-157: ogni tanto andava a casa, senza regola, apriva l'
. fagiuoli, 37- 248: va a foraggio, spiando ogni armadino; / e
le maglie, e fare come una veste a màn dorla, per fortezza
egli ha imparato ed esercita, qualor lavora a suo modo, fa le alabarde e
la rivoltella. fracchia, 631: a caccia guai se non lo accompagnavo fedele
arricchirlo proprio tu l'armaiolo? e a spese mie? ». dessi,
livio volgar. [crusca]: a tutte le cose imposte con pari sollecitudine
licenza che dell'armamentario del maggior consiglio a sua elezione se le pigliasse. baldi,
teologia scolastica], essere un mettersi a lega co'protestanti, e sfornir la
galileo, 4-3-131: né son lontano a credere che il medesimo avverrebbe a quel
lontano a credere che il medesimo avverrebbe a quel vastissimo naviglio, il quale galleggiando
. calvino, 1-9: zeffirino era riuscito a mettere insieme tutto l'armamento per la
prestò le pinne; il fucile lo prese a casa di suo zio senza dir niente
al figur. marino, 332: a suo talento [vertunno] / or di
di leon, di cinghiai sembianza prende. a. adimari, iii-272: quasi ch'
iii-474: ed ecco, o clori, a tua ruina intento, / ch'arma
. 2. figur.: a indicare la forza di una passione,
. 3. rendere adatto a ferire, a colpire come un'arma
3. rendere adatto a ferire, a colpire come un'arma. - anche
. idem, 6-3: raccolgansi le pietre a mon- ticelli, e poi si lavori
e tonde / ch'arman le sponde a l'isola del foco. olina,
strumento necessario. arici, 173: a men degno destrier, perché nel corso /
10-37: [il bavaro] mutò arme a castruccio, lasciando la sua propria della
degltnterminelli... e fecelo armare a cavallo coverto. 10. armare un
, e quello d'ogni cosa opportuna a tal servigio armò e guernì ottimamente.
una barca, / gridando, ripariamo a questa pecca. ariosto, 290: quanti
, 879: invano le galee panciute a vele tonde, / le caravelle invano
battello, rassetta, arma, si mette a puntare di spalla. -armare i
iii-2-21: la liburna / viene arrancando a questa parte. ha prua / che brilla
. archit. disporre una struttura provvisoria a sostegno di elementi costruttivi in via di esecuzione
modo, che ha insegnato poi ed a bramante ed agli altri, di armare
, 8-166: quando filippo diceva contro a questa oppe- nione... che
, vi insaccavano pietre e calce fino a raggiungere il livello del suolo e armavano grandi
parole; ma l'affezione mi sospigne a dovere ancora con alcuno altro puntello l'
di ferramenti, cominciai con lento fuoco a trarne la cera. idem, 677:
strada ferrata: corredarla delle soprastrutture occorrenti a farla funzionare. 15. armare la
arma la calamita, e l'altro che a quello si congiugne. viviani, vii-338
un'armatura; prepararsi al combattimento, a un duello. compagni, 2-11:
2-11: subito s'armarono, e missonsi a offendere la città col fuoco e ferri
tutte le provincie cristiane oratori e predicatori a persuadere a'principi e a'popoli che
davanzali, ii-24: nondimeno essendo detto a otone che la plebe s'armava, fece
che la plebe s'armava, fece correre a riparare al pericolo. tasso, 8-75
, e in cambio / d'andar a letto, s'arma, e piglia l'
uomini, un pensiero che pareva balenato a tutte le menti in un attimo: armarsi
5-80: ancora non le era arrivata a gli orecchi la calunnia di cui la
, inf., 28-55: or di'a fra dolcin dunque che s'armi /
a. pucci, ix-358: il giovane che
barelti, i-116: prima di venire a quel pericoloso taglio dèi disporre delle cose
tue spirituali e temporali, come se avessi a saltare nell'abisso dell'eternità, e
di sottomissione. 19. prepararsi bene a compiere un'azione, a sopportare un
. prepararsi bene a compiere un'azione, a sopportare un pericolo, una calamità.
29-8: e se pur s'arma talor a dolersi / l'anima, a cui
arma talor a dolersi / l'anima, a cui vien manco / consiglio, ove
... che io mi armassi a poter rispondere a sua santità: che per
che io mi armassi a poter rispondere a sua santità: che per questo lui
. assol. mettersi in armi, prepararsi a combattere; adottare una politica di armamenti
potente armata in un raccórre, / ch'a questi legni tuoi si possa opporre?
macchine avanzava lentamente; in testa, a due a due, i formidabili carri armati
lentamente; in testa, a due a due, i formidabili carri armati di
stato. 4. dimin. a rmatétta, armatèlla: piccola armata navale
. masuccio, 74: venuta a la porta, senza sbigottita mostrarse
armataménte, avv. con le armi, a mano armata. donato
: e già armatamente aveano cominciato a combattere il castello. buonarroti il
. villani, 11-78: quasi tutti armati a corazze e a barbute come cavalieri.
11-78: quasi tutti armati a corazze e a barbute come cavalieri. petrarca, 3-14
me de saetta in quello stato, / a voi armata non mostrar pur l'arco
161: fece guernire / ciò che bisogna a tutta la sua gente, / armati
la sua gente, / armati, presti a battaglia venire. fioretti, xxi-936 (
della terra, come s'eglino andassero a combattere. burchiello, 65: vescovi
stendea fillide mia la man cortese / a clori amica, e balenar fe'un riso
: / la bianca man, ch'a me giammai non stese / se non armata
oggi però siamo armatissimi, e vegniamo a voi con tutte le forze nostre.
santamente, e la sua anima andò a paradiso. boiardo, canz.,
non armato di microscopio, appena appena arriva a divisarlo. foscolo, v-155: la
essa armata di religione, mi soccorsero a reprimere i miei desideri nel punto che
miei desideri nel punto che avevano cominciato a tentarmi. arici, 135: l'
volendo applicare il quale, non si trovasse a ogni imftiagi- nabile quesito altra risposta che
verginità, attirante e ostile, pronta a combattere e a donarsi. negri, 2-811
e ostile, pronta a combattere e a donarsi. negri, 2-811: sottoponeva
la sua più salda virtù, riprese a piedi il cammino di charleville. viani,
: bocche armate di denti solidi, atti a tritolare la ghiaia, e bocche scalciate
che si scorgono darsi da fare intorno a queste cose non sono armati altrimenti che
duro petto armato, / vidi ondeggiare a l'aura il crin aurato; /
amor già da molt'anni armato, / a scherno ornai pigliava ogni suo dardo.
, 2-50: due chiatte erano ormeggiate a una corta banchina armata di travi
: l'enorme villaggio di legno che séguita a cascare grandiosamente a pezzi nel seno stesso
di legno che séguita a cascare grandiosamente a pezzi nel seno stesso della metropoli di
: ascoltò per un'ora il professore a discorrere con altri ingegneri di calce- struzzo
, -4-337: gli ascensori 'congelati a metà strada lungo le vertigini dei cementi armati
insetto, pesce, crostaceo). a. f. doni, 247: andavano
doni, 247: andavano in questo luogo a nuoto a uso di pesci certi animali
: andavano in questo luogo a nuoto a uso di pesci certi animali quasi come cavallette
minuto che chiamano cuta, tenuti prima a infradiciare, fanno loro grandissimo prò,
armata come una crisalide; dalla ingessatura a collaretto veniva fuori un visino puerile di
27: la cavalleria e gli armati a la leggiera si sospinsero avanti animosa e
d'asse- curar desia, / molti a cavallo leggermente armati / a scoprire il
, / molti a cavallo leggermente armati / a scoprire il paese intorno invia.
voi mi fece partir di cipri a dovervi in mezzo mare con armata mano
tabacco, / che le borse danno a sacco, / son color che,
4-779: il popolo va armata mano a liberare la sicilia, e commette rivoluzione
che discorrere, interminabilmente, delle navi a vela che avevano conosciuto da giovani,
, dandogli un paio di guanti quali a tanta e tale armatura si richiedevano. f
ha bene assai de l'armatura: / a tutta prova l'ha buona e perfetta
3-12: il re era giunto di fronte a un cavaliere dall'armatura tutta bianca;
segno di consacrazione, e una salvaguardia a un tempo, come un'armatura della
, come un'armatura della nuova milizia a cui s'era ascritta. nievo, 499
: io per me credo che tanto a vivere fortemente, come a morire per
credo che tanto a vivere fortemente, come a morire per propria volontà faccia d'uopo
del dovere. chiesa, 1-29: a te nei veli d'iride natura / non
dure anella commesse, chi da capo a piedi in arme, con morione e buffa
e per ultimo è difeso da un'armadura a scaglie fortissime, ottimamente commessa. redi
4. edil. struttura provvisoria, posta a sostegno di opere murarie in corso di
cellini, 2-54 (396): a lui facevo fare certe armadure di legno
.. fare centine e armature fortissime a cagione del grandissimo peso che dovevano reggere
, 1-21: quando la pozzaiola era a portata di mano, quella donna si sporgeva
cassola, 2-127: impiegarono due giorni a costruire il capanno. terminata l'armatura
terminata l'armatura di rami, provvidero a rivestirla di zolle, la parte erbosa
tutto lo spazio. gli artieri attendevano a riparare l'armatura. negri, 2-545
avea minacciato, che... verrebbe a vedere le porte di firenze con quattromila
le porte di firenze con quattromila armadure a cavallo. m. villani,
di ferro ben montati e bene acconci a servigi del re. p. f.
2 7: la cavalleria e gli armati a la leggiera si sospinsero avanti animosa e
sospinsero avanti animosa e gagliardamente, seguitati a più lento passo dalla grave armadura,
guarnizione. magalotti, 9-1-251: quanto a quella che a tutti i vascelli che
magalotti, 9-1-251: quanto a quella che a tutti i vascelli che vanno all'indi
16. venat. ant. due reti a maglie grandi che sostengono ai lati il
festa, in cui uomini riccamente vestiti a divise e livree conformi a quelli delle
riccamente vestiti a divise e livree conformi a quelli delle loro famiglie, sopra cavalli addestrati
sopra cavalli addestrati correndo in certe piazze a ciò destinate, rompono lance con maestria
. piero sche- raggio [era] a traverso nero e giallo, e ancora l'
se tu armeggerai / bigorderai o correrai a tiera, / serva cotal manera. g
in mano e con bandiere bagordando ed armeggiando a mio potere esalterò la vostra festa.
quale si dà all'armeggiare, quale a usar magnificenza si dispone. ariosto,
, giostrando, torneando, o giocando a canne, o facendo qualsivoglia altro esercizio
bagordare e far tutte quelle cose che a conservare e ad accrescere l'amore di
che dovevano armeggiarvi, perché fosse facile a tutti il raffigurare poi chi li portasse
per quella stanza / armeggiar col battaglio a suo talento; /... /
, 1-91: imparando [il soldato] a maneggiar bene le armi ch'egli dee
in ravenna, quasi per mostrarlo comodo a rimetter nel regno, se i suevi
i-197: che se tanto vi sta a cuore l'onor dell'italia, senza mettervi
. l. bellini, 5-149: a dir ch'io armeggio voi non potete
arpico, io fantastico, io arzigogolo. a. cocchi, 8-281: chiunque ha
. figur. frugare, rovistare; stare a maneggiare confusamente. linati, 8-67
fare confusamente, senza risultato. a. f. doni, 1-14: e
lo scopo mio e andava guardandomi attorno a vedere s'io potessi trovare uomini capaci
macchinare, ordire, tramare. 'a. f. doni, 3-2: il
.. contenti di armeggiare in segreto a guisa di congiurati, non ardivano mostrarsi alla
prodezza. carducci, iii-26-263: non valse a distrar- nelo né pure un'armeggiata di
armeggiatóre, sm. ant. chi partecipa a giochi d'armi, giostre, tornei
onore, vegnendogli incontro a processione, e con molti armeggiatori con
. armeggìo. nievo, 655: a rompere questo armeggio di schermi e di
schermi e di difese cascò in mezzo a noi la notizia d'una malattia.
poi la navicella del mio ingegno va a traverso, so che voi che sete in
senso di darsi molto da fare per ottenere a qualunque costo un fine. * egli
-a). chi s'adopera intorno a qualcosa confusamente e senza raggiungere alcun risultato
: armeggione, chi nell'adoprarsi intorno a una cosa s'avviluppa e ci perde il
: armeggione fa pensare uno che mette a tortura il cervello per immaginare finzioni,
lordura, che si voltano via via a chi più spende o a chi più
voltano via via a chi più spende o a chi più promette, e avrai i
aspra et superba, / mi apparve a pie'd'un fresco et verde colle.
mattioli [dioscoride], i-198: a roma dove [le arme- niache]
una oncia, giova ai malinconici e a tutti coloro che hanno il sangue grosso.
, ed era personaggio ridicolo, noto a tutti in questa nostra città. manzoni,
: da ogni sbocco di strada affluiva a gruppi, a stormi, la gente del
sbocco di strada affluiva a gruppi, a stormi, la gente del contado, strascicando
: [i cavalli regii] si parteno a schiera da sé soli e passano ad
e più grasso che si può; e a questo avendo l'occhio l'armentiero o
/ del grande armento ch'elli ebbe a vicino. boccaccio, dee., 4-4
fame. idem, iii-4-44: a te non legne, non fuoco, né
né incenso, / non degno armento a la tua dei tate [e in nota
over lustri, che si movano con tardità a uso di pecore bianche nelli armenti.
., 1-66: quali i pastori a cui il fer lupo ha tolto / il
toro del cornuto armento. / tornonsi a lor signor con basso volto. sannazaro
caro, 11-912: con la fanciulla a cui fu cibo un tempo / ferino latte
e voi, che fatti avete, / a verno più soave, i cari nidi
/ apre tumide vie, perch'egli a tergo / spazio si lascia ove con-
armenti, cacciatori e capanne rende maraviglia a chi venendo d'altri paesi, ove non
andar vagando; interi seguonli / armenti a tergo, e per le valli pasce /
armento. idem, 104: molti a lui pascean candidi armenti / l'altero
: « la figlia del sole / a me poggiata come ad un virgulto / sul
dava a quel passaggio d'armenti per mezzo alla gran
in riva allo stagno dove le armente vengono a bere. alvaro, 2-83: si
insieme con altre specie dello stesso genere a scopi ornamentali). = voce
, 1058: tardando il custode dell'armeria a venir con le chiavi, fu sfondata
sfondata la porta, e le armi messe a sacco. nicvo, 594: noi
, i-295: nessuna armeria aiuta tanto a fantasticare su queste gentilezze quanto quella del
l'ago e il fuso, e prese a fare gli armigeri fatti. idem,
con alquanti loro famigli e sergenti, a guisa cittadinesca e non armigera. machiavelli,
, e niccolò piccino ne andò prigione a faenza. b. segni, 194:
ricco è famoso armigero, e discreto a maraveglia. vasari, i-108: i romani
romani ancora dedicarono questa sorta di edifici a quelle persone che erano armigeri, come
province commissari regii e squadre di armigeri a scoprire i depositi di frumento. tommaseo-
anco sia armigero di natura, perde a lungo andare gran parte del naturale coraggio
pea, 4-90: con i bottoni davanti a due file, di ottone nero,
o d'argento lavorato, di solito a forma di serpente, portato al braccio
e ogni altra cosa, colla quale a lei pare essere bella. monti, 18-549
verdino, tanto era esigua, simile a un'armilla spezzata. beltramelli, ii-
mobili (in genere dieci, intorno a una sfera centrale), disposti in
, ii-152: questi globi non pretendono a tutta l'acutezza di spirito di fon-
famigliole, si presenta con un micelio a forma di cordoni rizomorfici o di lamine
cui essi offrivano sacrifici, armati da capo a piedi, al suono delle trombe;
me pur. carducci, 175: a udir quell'omaccino armipotente / isbigottisce la
/ che per altri è supplicio, a noi pietate. = voce dotta
parziale delle ostilità fra due eserciti, a tempo determinato o indeterminato, su tutto
di giovenco. boccaccio, iii-6-38: a cui da l'armo pendeva sinestro /
4-139: anche l'armo della iole a otto... tra una settimana
un mezzo, sì che tu non parli a lei immediatamente, che non è degno
o dio] sempiterni / desiderato, a sé mi fece atteso / con l'armonia
armonia da organo, mi vene / a vista il tempo che ti s'apparecchia.
di colui che l'armonia / infonde a i vaghi ocei! lorenzo de'medici,
leggiadro, / che ben s'agguaglia a la sampogna mia. aretino, vi-7:
soavi stromenti e di parole / atto a stornar dal suo bel corso il sole.
i latini, ed or consonanza. a. f. doni, 194: s'
altamente la lingua al canto snodi, / a l'armonia gli animi altrui prepara /
tigre certo esser devi, / poi ch'a la tigre sola / l'armonia non
risuona. monti, x-2-12: giunte a quell'onda d'armonia beata / le
. carducci, 21: uscia / a pena il fior di sua stagion novella,
sol l'anima mia, / e molteplice a lei sorride il santo / ideal de
. tasso, 7-122: la pioggia a i gridi, a i venti, a
: la pioggia a i gridi, a i venti, a i tuon s'accorda
a i gridi, a i venti, a i tuon s'accorda / d'orribile armonia
, / de i cannoni e de'canti a l'armonia. d'annunzio, iv-1-970
si possa più acconciamente scrivere quello che a scrivere prendiamo; e appresso fa di mestiero
delle parole, nasce un piacer bastante a far dolce ogni mente più amara e più
abbondantemente di propri e belli vocaboli attissima a figurarci le cose de'tempi nostri, dolcissima
partecipa. idem, 6-iv- i-97: a voi parlo in cui fanno / sì concorde
maraviglioso di religione che domina per entro a tutto il dramma, [lo scioglimento
bensì indispensabile tanto alla drammatica, come a qualsiasi altra opera d'arte, ed è
, ed è yunità del fine, a cui tende la varietà dei mezzi non pochi
più chiara e più pura; e a poco a poco da quel non mai
chiara e più pura; e a poco a poco da quel non mai veduto accordo
non mai veduto accordo audace d'archi a tutto sesto, d'archi acuti e
, d'archi acuti e d'archi a ferro di cavallo..., andavasi
tutte quelle tirate di barrès, accanto a pagine superbe, del resto, di
linati, 30-153: io ci vado a fare la mia passeggiata mattutina che mette
da uno o più accordi di riposo a uno o più accordi di moto per ritornare
passaggio da una tonalità di suoni consonanti a una di suoni dissonanti e viceversa)
ed è bianco, ed è in pani a modo del vermiglione...;
fra noi: / credo che sai a che s'aopra e chiede. mattioli
ferula, che nasce in libia, appresso a cirene... chiamasi questo liquore
sottilmente armoniato conviene esser lo corpo suo, a cotal forma essendo organizzato per tutte quasi
[s. v.]: armonica a calici, armonica a lastre, secondo
.]: armonica a calici, armonica a lastre, secondo la diversa forma del
abbuia. 2. armonica a bocca: piccolo e popolare strumento musicale
dei pianeti e delle stelle, che intorno a lui come a re per onoranza in
stelle, che intorno a lui come a re per onoranza in vaghi balli si girano
vaghi balli si girano, varie figure a tempo segnando, ora innanzi ora indietro,
operaio specializzato nella fabbricazione di strumenti musicali a più voci, strumenti a fiato,
strumenti musicali a più voci, strumenti a fiato, strumenti a percussione su membrana
voci, strumenti a fiato, strumenti a percussione su membrana. armònico, agg
conduce felicemente la musica applaudita e trionfante a ricevere nel campidoglio del diletto la corona
arrogante, e nello stesso tempo riusciva a una massima evidenza. -cassa armònica:
-corde armoniche: proprie degli strumenti musicali a corda, elastiche, di metallo o di
costituiti da vibrazioni di frequenza multipla rispetto a questo. -acciaio armonico: acciaio
appropriato accordo con qualcosa, che risponde a una condizione, a una convenienza ideale
, che risponde a una condizione, a una convenienza ideale; di proporzioni perfette
tu dicevi: quant'è noioso; sempre a quell'armonio. è il suo vizio
in modo perfettamente proporzionato. a. adimari, 1-107: ha egli [
della vita così ch'esse abbiano armoniosamente a cospirare alla continuazione del tutto. =
cognome. d. bartoli, 40-ii-118: a gustar della musica de'cinesi, bisognano
temprato alquanto dal giocondo / parlare, a un tempo armonioso e grande. foscolo
di verseggiare. carducci, 1062: a piè del monte la cui neve è rosa
unica lingua dei loro pensieri. far presto a imparare questo dialetto, anzi lingua veneta
ora il soave / sopore ti solleva a un infinito / amore, che su te
/ dagli armoniosi colli / in mezzo a dense discendenti nuvole / i cavalli dei
sm. mus. strumento musicale a tastiera, il cui suono,
, il cui suono, simile a quello dell'organo, si origina per mezzo
aria emessa da un mantice azionato a pedali. negri, 2-592:
: si metteva spesso al pianoforte, o a un antico armonium pieno di tarli
scovato e comperato quasi per nulla a un'asta; e ripeteva a memoria i
per nulla a un'asta; e ripeteva a memoria i motivi più belli dell'
opera. ojetti, ii-737: non riesco a distinguere i volti delle donne;
in torno all'armonium cominciano a cantare. borgese, 2-272:
mi siedevo all 'armonium, e cominciavo a dare il la, avrei voluto
. mus. applicare un contesto armonico a una melodia, musicare secondo le teoria
tronche e aspre altrettanto vaga d'armonizzarle a forza di dittonghi. giusti, ii-542
imparerai ad armonizzarle come bisogna, daranno a te e a noi melodie soavissime.
armonizzarle come bisogna, daranno a te e a noi melodie soavissime. carducci, 592
592: de'sereni occhi ridenti / a chi tempri il bel raggio, o donna
l'intima del cor tuo melodia / a chi armonizzi ne * soavi accenti?
. bellini, 5-228: passo bene a chieder a voi che mi troviate nel corpo
, 5-228: passo bene a chieder a voi che mi troviate nel corpo umano quei
, ai bisogni del nostro tempo, a ridestar passioni care, dignitose e forti nel
s. v.]: certe musiche a foggia delle tede sche paiono
arnéso). mettere le bardature addosso a un cavallo. - per estens.:
doble, in una camera amesata a paragone del letto, con un
6-25: perciocché i satiri credevano inchinati a venere, dalla greca voce sathe, la
tende di loro avversari: gli arnesi rimasero a loro senza niuno contradetto. boccaccio,
di palemon tutto l'arnese, / a marte già botato e simigliante / quel v'
arnesi perfetti e gambiere / sùbito innanzi a questa damigella. ariosto, 46-110: l'
mozze. / gli sproni il conte orlando a ruggier strinse, / e carlo al
finché bisognasse. tasso, 17-58: veggiono a un grosso tronco armi novelle / in
baldon sotto guerriero arnese, / movendo a malmantile aspra battaglia, / fece prove
, / ultimo arnese or di riparo a i vinti / del re.
sfarzoso. carducci, 713: tutti a nuovo in bell'arnese, / co 'l
erborista, col suo tubo di latta appeso a una spalla. negri, 2-995:
2-995: era gonfio d'orgoglio di mostrarsi a noi in quell'arnese, coperto di
nero. cardarelli, 6-62: mi presentai a lei e a sua madre in un
, 6-62: mi presentai a lei e a sua madre in un arnese indescrivibile,
4-357: le tre scimunite si estasiavano a guardare le fotografie di quel furfante che
. m. villani, 4-56: giunsono a pisa l'imperatrice e più di quattromila
giorno, iv-305: appiause ognuna / a la innata energia del vago arnese,
e mal cedente insieme / sotto a i mobili fianchi. leopardi, 32-118:
e dona come puoi del tuo arnese a uomo degno. 8. bagaglio.
8-58: furono più di ottantamila uomini a piè bene armati, e con tanto carreggio
facevo un foro in quel luogo che a me pareva più proprio, secondo che io
che sono arnesi che non danno noia a nessuno. collodi, 12: prese
prese subito gli arnesi e si pose a intagliare e a fabbricare il suo burattino
gli arnesi e si pose a intagliare e a fabbricare il suo burattino. nievo,
guisa di quegli arnesi mobili che servono a ventilare le stanze nelle colonie torride.
riempirli, col lungo becco e simile a un arnese di alchimista. ojetti, ii-499
arnese di alchimista. ojetti, ii-499: a me piace l'ordine. di quelli
arnesi sul banco e poi li cercano a tastoni sotto i trucioli, non mi son
l'arnese. ma in montagna bisogna cominciar a fabbricarsi anche l'arnese e il luogo
5-30: la prima bicicletta la comprai a rate settimanali... magro come don
mesi da consigliere della prefettura di milano a ciccare in lugo. civinini, 10-117:
meglio di lui, sì come vecchi, a pian passo venendosene, insieme s'accompagnarono
troppo e chiamiamolo gentiluomo e signore, a talora che egli sarà calzolaio,
d'una vedova, / che stava a casa dal canto alle rondine, / mal
in così malo arnese che si penava a distinguere ufficiali da soldati. alvaro,
. villani, 9-30: vennono con trenta a cavallo nobilmente montati e bene in arnese
lo stradone, / che mena a pisa. -rimettere, rimettersi in arnese
mercanzia. 14. dimin. a mesétto, arnesino, arnesùccio. bembo
, arnesùccio. bembo, 7-3-137: a costei alla fine, volendo ella a padova
: a costei alla fine, volendo ella a padova tornarsi, il cugin ritenne alcuni
l'altro giro, / simile a quel che l'amie fanno rombo. lan
amia o bugno non si determinino a volare, in tal caso vi si faccia
foglie oblunghe, lanceolate, verdi, riunite a rosetta e prostrate sul terreno, da
eleva ^ un peduncolo (alto intorno a 15 cm) che porta in cima
(ridotte a infuso e a tintura alcoolica) hanno sura
(ridotte a infuso e a tintura alcoolica) hanno sura per i terreni
rinfrescante e sedativa appli cata a tempo sugli autori fischiati, fa lo stesso
o * tarmica (che corrisponde a una pianta diversa: vachillea ptarmica e vartemisia
o gigaro) della famiglia aracee (a rum maculatum), munita di tuberi o
foglie astate o sagittate, fiore giallo a forma di cartoccio, avvolto in una spata
: grandi foglie di arum le passavano a fianco. negri, 2-974: aiuole d'
, quanti son quelli, ch'egli offre a dio, quasi aromi, congiunti in
quelle innumerabili spezie di cose che ne ayevano a uscire, tutte turgide di spirito formatore
o la terra / che il giappon manda a profumar de'grandi / l'etereo fiato
fiato. arici, 279: dall'are a dio fuma devoto / arso nembo d'
maturità che in certi momenti l'assomigliava a una giovinezza troppo a lungo macerata nel
momenti l'assomigliava a una giovinezza troppo a lungo macerata nel fortore degli aromi e
olio e quel pizzico d'aroma opera a meraviglia, o su la teglia, o
, 20-575: tornavano [le donne] a piangere sulla roccia?...
sole esprimeva dalle rare erbe alpestri, simile a un farmaco possente. idem, iv-2-1307
morituri. negri, 2-44: aromi a zaffate, d'una dolcezza amara,
delle piante bruciate dal sole si mescolava a quello dolce e inebriante delle uve che non
inebriante delle uve che non riuscivano più a contenere i succhi e che si disfacevano
comisso, 14- 48: riprese a camminare con impeto attraverso il bosco,
che emanano i vini pregiati, dovuto a eteri sviluppatisi durante la loro conservazione.
loro conservazione. gr. &pcop. a -aro? (a sua volta, di
gr. &pcop. a -aro? (a sua volta, di etimo oscuro) '
copia, resistettero per quasi un'ora a quella rigida temperatura. d'annunzio,
. aroncinato, agg. ant. a forma di uncino; uncinato, adunco
arpa1, sf. mus. strumento musicale a forma di triangolo, fra i
, dalla parte superiore (mensola) a uno dei due lati inferiori (corpo e
di molte corde, fa dolce tintinno / a tal da cui la nota non è
d'amore. ariosto, 7-19: a quella mensa citare, arpe e lire,
ordini di pertugi,... a sbieco dalla superficie della tastiera insin dentro
corde, con allungarli il tratto, a esempio dell'arpa. arici, 286:
, sulla quale sono tese da sei a otto corde unisone, le quali,
eolia in mezzo allo spazio; aperta a tutti i venti del cielo e vibrante e
pascoli, 47: i fili di metallo a quando a quando / squillano, immensa
47: i fili di metallo a quando a quando / squillano, immensa arpa sonora
tempo più non affatica...: a scuotere / l'arpa celeste, a
a scuotere / l'arpa celeste, a far la morte amica. 2
soprattutto presso i popoli orientali, simile a una spada falcata, dalla cui lama
, v-5-67: l'arpe li diede [a perseo], con la quale uccise
2-296: ultimamente dalle navi cartaginesi cominciarono a gettare sopra quelle dei romani certi legni
così variopinta, venuta su all'ultimo, a ministrar case luride e a riscuoter fitti
ultimo, a ministrar case luride e a riscuoter fitti arpagonici. = deriv.
. figur. che produce un suono simile a un arpeggio. rebora, 161
arpeggiante: che ha i suoni disposti a modo di arpeggio. arpeggiare, intr
e, per estens., qualsiasi strumento a corda. chiabrera, 4-2-319: né
un movimento rapido e convulsivo, dovuto a una violenta contrazione dei muscoli estensori
per ora dagli arpeggi. adagio, conti a voce alta, e giù per i
. saba, n: oh potessi sedermi a te d'accanto! / udire quei
sulla mia terra affricana / calmata / a un arpeggio / perso nell'aria / mi
con gli accavallamenti tipici di brahms, a potenti folate, si leva verticalmente, fino
potenti folate, si leva verticalmente, fino a torreggiare in una suprema luce, come
gli altri lo accompagnano con la voce, a guisa di strumenti, imitando l'arpeggio
uncinato alle due estremità, adibito a collegare fra loro pietre o parti di
tenere unite e congiunte insieme due pietre a paro: e di questi chiodi,
paro: e di questi chiodi, a arpesi ci servimo, accioché tutto l'edificio
dal gr. tardo &pnot& &pnccyoq 4 ferro a uncino per la pesca '(dal
àrpaga 1 rampino 'docum. nel 1313 a treviso), arpax (nel 1397
treviso), arpax (nel 1397 a este). arpia, sf
e sozza le vivande co la bocca. a. pucci, ii-119: e,
esser questa la ragione. viene tanto a dire in latino questo vocabolo arpia,
anime è la rapina, la quale a se medesime fecero della presente vita, uccidendosi
le arpie rendevano immangiabili tutti i cibi a fineo. -figur. carducci
significano le rapacitadi, che tanto viene a dire arpie in greco, quanto rapina
mena. aretino, i-20: manucano a giesù la croce e'chiodi, / e
beono il sangue alcune arpie, / che a mentovargli infa- merian le lodi. berni
, che da l'estreme sponde / venite a depredar le nostre arene, /.
siamo presso al santo luogo che viene a mezza la montagna, si sale una scala
come fan le gatte, / vanno a passar per certe cateratte. 2
stillarmi il cervello, 10 non arrivo a trovar la via dopo più di tre ore
, sm. mus. strumento musicale a tasti, con corde di metallo,
corde di metallo, di figura simile a un'arpa a giacere; cembalo,
, di figura simile a un'arpa a giacere; cembalo, spinetta; clavicembalo
, come altrove s'è detto, a peserò, dove... fece,
, il ritratto di quel signore. a. f. doni, i-21: nel
risplendiente in arme, tolta una mannaia a due tagli, e'taglia le dure porte
in duoi modi: percioché, o a canto a gli stipiti si mettono arpioni
duoi modi: percioché, o a canto a gli stipiti si mettono arpioni di ferro
quando entrando in certo tempio si mise a guardar dietro alla porta per vedere chi aveva
era tutta piena d'arpioni, e a ogni arpione era una candela accesa.
: io avevo dedicato il mio crocifisso a santa maria novella, e di già vi