6. locuz. a flauto, a becco di flauto: obliquamente
6. locuz. a flauto, a becco di flauto: obliquamente (con
. il taglio dev'esser liscio e a flauto, o, come dicono, a
a flauto, o, come dicono, a canna, affinché l'acqua non possa
flàuto2, sm. marin. bastimento a tre alberi, da carico, spesso
carico nei mari d'olanda, atto a portare molto carico, volgarmente detto anche
', e porta vele latine; a questo rassomiglia, per la costrizione, la
solida, incolore, di odore simile a quello della cumarina. = deriv
/ e campi innumeri tenga solcati a 'l sole. = voce dotta
: ingiallito, giallastro. a. cocchi, 4-2-130: non passerà il
parbe / instrofiata al spicileggio lei / a incanutire et flavifar le barbe.
forma di nodo. gozzano, 792: a quando a quando in terra s'inchinava
nodo. gozzano, 792: a quando a quando in terra s'inchinava / la
. varietà particolare di leucorrea, dovuta a infiammazione, a infezione 0 a tumore
di leucorrea, dovuta a infiammazione, a infezione 0 a tumore, di densità
dovuta a infiammazione, a infezione 0 a tumore, di densità analoga a quella del
0 a tumore, di densità analoga a quella del pus, per la presenza
. asportazione, che si rende necessaria a causa di varici o trombo- flebiti,
con flebile romore in terra si posero a sedere. lamenti dei secoli xiv e xv
s. degli arienti, 318: tornando a la finestra, cum sum- missa e
. rosa, 15: in mezzo a mille armonici strumenti / de'profeti santissimi
; / onde poi non culti pani / a lui frutti la semenza / de la
: si facevano [i singhiozzi] a poco a poco sempre più flebili e
facevano [i singhiozzi] a poco a poco sempre più flebili e radi.
vetro / gli augelli, e diero a l'aria il flebil verso. chiabrera,
di flebili corde arma la lira. a. cattaneo, i-346: un canto dolce
dolce, di delicatissima armonia, che poco a poco piegando nel flebile, venne a
a poco piegando nel flebile, venne a farsi grave, cromatico, e lugubre.
dolenti / regna il silenzio, e a lagrimar m'invoglia / rotto dal cupo
verso le donne, somministrava materia, a delicate o a flebili melodie. giusti,
, somministrava materia, a delicate o a flebili melodie. giusti, 2-224: era
capinera / gorgheggiante il saluto vespertino. a. verri, ii-7: quindi se avveniva
o lungo i flebili ruscelli io andassi a diporto,... la mente,
mai nel chiuso tuo pensier ritorna / a te pimmagin mia, la sconsolata /
, / e i flebil ochi a la cima levando / un venerabil tempio
soavissime di pianto. l. a dimari, 37: di calde stille il
, 180: gente mal nate, che a la flebil riva / conducte seti da
genio il guida e frena / sotto a le leggi de le industri carte:
ariosto, 1-58: so ben ch'a donna non si può far cosa / che
... quando modula i versi tutt'a suo modo, salendo e digradando con
acuto (uno strumento). a. f. doni, ii-62: quando
anni or sono, che io imparava a sonar di flauto e di viola,
dicitura..., ricordava, a chi avesse avuto il buontempo di posarvi
di cesare bastasse ad aggiustar le cose e a com porle in una conciliazione
/ il popol fido, e 'l petto a sé percote. a. verri
'l petto a sé percote. a. verri, i-52: il mesto rosignuolo
che è causata da germi, dovuti a ferite settiche, a interventi chirurgici,
da germi, dovuti a ferite settiche, a interventi chirurgici, a infezione puerperale,
ferite settiche, a interventi chirurgici, a infezione puerperale, a malattie infettive acute
interventi chirurgici, a infezione puerperale, a malattie infettive acute o croniche debilitanti.
, perché negli ultimi giorni di residenza a ustica, ho dovuto ascoltare le lunghe
poco di frobotomia, dubito non sia a quest'otta spacciato. stigliani, ii-368
si guariscono li mali francesi con la flebotomia a le borse, e alcuni solo
africana stimolò la musica, nell'# inno a tri poli »..
ultimo 'refrain 'ce lo diede, a guisa di mag giolata,
163: martino, ch'era anche flebotomo a bordo delle navi baleniere, trasse dalla
io per la parte mia son pronto a fare quel che posso per le spese
opportuni istromenti, che alla giornata occorrono a i cirugici, sono veramente quelli, che
. insetto dittero ne- matocere, simile a una minuta zanzara e molestissimo, che
rispetto a una tangente; se il punto è flesso
; se il punto è flesso rispetto a entrambe le tangenti si dice biflecnodo.
regione della campania di natura vulcanica, a nord-ovest di napoli. pananti
soluzioni colloidali, e, sottoposta a idrolisi, dà il levulosio.
piante della famiglia leguminose papiglionate, a cui appar tengono venti specie
l'acqua, i sogni sono correspondenti a quella qualità; onde sogna la persona
del calore, come anco il sangue. a. cocchi, 8-109: la derivazione
'l ventre; risolve la flemma; giova a coloro che senton della milza. crescenzi
. crescenzi volgar., 6-100: contr'a doglia di capo ed epilessia si
benaffetto agli ortolani i ei vuol ire a 'ngrassare i petronciani. moneti, 189:
foscolo, ii-420: dio perdoni, a cancheri e alle flemme. -figur
la noia de'tarocchi, / che a volger tante carte par che stracchi /.
144: tuttavia questa terra vale tanto a formare agli uomini buon giudizio e ad avvezzarli
agli uomini buon giudizio e ad avvezzarli a trattare le cose con pazienza e con flemma
il procedere con flemma nel restituire il paese a ferdinando. sarpi, vi-5-154: non
segna il punto più alto e opposto a quello in cui è scritto sensualità e
all'ambasciatore, il quale m'esortò a tirare avanti con flemma, per vedere
, e lascia anch'esso / dominarsi a la collera al furore. baretti,
casa del contestabile in dipingere una galleria a guazzo in compagnia di altri pittori in
letteraria da noi dopo il mille ristretta a tre punti, toscano, e veneziano
in embrione, o si esplica disordinatamente, a suo capriccio, senza direttive.
, 335: non più stranieri, riguardo a che? all'italia, geograficamente intesa
proprio della geografia; che ha per a tutto il globo terrestre. oggetto la
40-ii-32: dilettevoli, se non che troppe a riferirle, sarebbono le
accertata e ben tessuta statistica civile completa a modo di atlante geografico e ben graduato
vede la terra delineata in compendio, a segno che con un dito corto si
italiana, la cui sede fu trasferita a roma nel 1872). d'annunzio
5-109: per sapere i venti ed a che parte del mondo le prefate terre sieno
geografi. carducci, iii-6-380: i geografi a meglio determi
diretta in materia, che lavora soltanto a tavolino. abati, 277: geografo
abruzzese offre in proposito un'analogia, a cui non attribuisco altra importanza che didascalica
... non avrebbero tanto influito a edificare la scienza geologica,..
scienza geologica,... se a principio non fossero state studiate con le
le viste delle località, e limitate a provincie particolari. cuoco, 2-ii-281:
361: i fenomeni geologici obbligano a riconoscere il soggiorno, permanente e continuato
ogni e qualunque scuola; / del resto a tutti libera / concede la parola.
in maniera molto curiosa, che può piacere a molti leggitori. slataper, 1-7:
o è una speciale formazione geologica comune a molte regioni? -carta geologica:
geologici, prima che sorgesse più alto a detronizzarla quello di adesso. -prodotto
isole e scogli... sono, a detta degli scienziati, meraviglie geologiche,
la costituzione fìsica di questo mare passa a combattere l'opinione di alcuni geologi.
, iii-12-3: il geologo, che a forza di frantumi e dietro vestigi a pena
che a forza di frantumi e dietro vestigi a pena segnati nelle roccie e negli strati
polso del tabaccaio,... viene a inserire il suo portatore glorioso in una
arabi, interpretazione divinatoria di figure formate a caso gettando su una superficie un pugno
[il demonio] che si dànno a fare le male arti vietate dalla ecclesia
casa rossa. / così mi siete a dritta simiglianza. passavanti, 247
. gozzi, i-16-183: costui sapea a perfezione la scienza dell'astronomia, della
gr. yetù! i. avxe (a (comp. da yr \ 'terra
ond'elli indige, / tal era io a quella vista nova. buti, 3-870
per un verso / che i geometri chiamano a traverso. barbaro, 23: lo
cassola, 206: poi ti rivolgi a le più levi forme, / ch'oltre
ieste quattro misure nelle mani della discrezione a te data da dio, e diventa buona
tecnico, il diploma che lo abilita a esercitare l'agrimensura, la progettazione e
non essendo pochi i vantaggi che venivano a me da quell'esser figlio di geometra
.. col diploma di geometri, a saggiar la carriera. montano, 127:
un diploma di geometra o di contabile, a non dire una laurea, per campare
. geometruzzo. soldani, 1-57: a certi geometruzzi ha sullogati / qualche moto
conv., iv-xv-16: non saprebbero l'a. b. c., e vorrebbero
giometria, musica, astor- lomia. a. pucci, cent., 55-37:
la geometria... consiste intorno a i lineamenti, alle forme, a gli
a i lineamenti, alle forme, a gli intervalli e alle grandezze. tasso
o se l'altre scienze possano servire a l'uso de la vita. torricelli,
iii-50: 4 geometria '. insegnando questa a misurare l'estensione in tutte le sue
proprietà invarianti di uno spazio di fronte a trasformazioni affini. -geometria algebrica: studio
. -geometria iperspaziale (o pluridimensionale o a n dimensioni): opera in uno
dimensioni): opera in uno spazio a n dimensioni, in cui ogni ente
considera valido il teorema di pappo-pascal relativo a un esagono inscritto in una conica.
strettamente...; onde venivasi a osservare l'uguaglianza aritmetica e non già
della meccanica che studia i problemi relativi a grandezze definite da masse e da distanze
tutto geometria salvo il buon senso, a soli pini e mortella, perciò sempre verde
'del padre tacquet, e mi messi a studiare, perché secondo mi avevano detto
o sconvolgere, ciò deve essere a peso d'oro. gioberti, 1-ii-607
, la certezza d'essere riuscito [a rompere] come un taglio la interrotta
globo terrestre. buonafede, 1-ii-207: a mascherare un poco l'orribil volto del suo
della refrazione. cuoco, 2-ii-274: attribuisce a pitta- gora la scoperta della proprietà del
del quadrato dell'ipo- tenusa, ed a platone la scoperta del modo di costruire
di mostrarvi la necessità dell'avervi avuto a essere. beccaria, i-97: essi [
alle faccende della propria città s'affrettasse a promovere i diritti de'popoli e la prosperità
ei non possa procedere ed esplicarsi, a così dire, geometricamente, cioè per una
2-738: la popolazione * tende 'a crescere geometricamente, nell'atto che le
che le luci gialle delle finestre cominciavano a trapungere, e le falsarighe dei fanali a
a trapungere, e le falsarighe dei fanali a quadrettare geometricamente. = comp
geometrici, s'applicò... a così fatti studi. tasso, n-iii-605:
, ond'ei si mise / tanti a ordir geometrici lavori. algarotti, 2-91:
], e vedere come camminano e a che riescano, quasi con geometrico andamento
dimostrazione che la geometrica, e infino a un certo segno la fisica, ho
dispongono tuttavia come si vedrà, attorno a un'unica situazione del destinatario, o
, per dir così, equidistanti (a mò di luogo geometrico). -media
posto infra suoi estremi per distanza eguale a similitudine del mezzo aritmetico, conviene che lo
secondo una proporzion ragionevole degli estremi, a similitudine del geometrico. manfredi, 2-63
/ aè media geometrica fra l'unità ed a, l'esponente di essa dovrà essere
de'premi, la qual, avendo riguardo a la degnità de le persone, procede
aritmetica. rovani, ii-455: continuò a godere giocondamente il bel mondo e il
, ecc.); che è disposto a intervalli regolari, secondo un ordine e
, iii-365: sono andato in tranvai a vedere il quartiere di weissenhof sulla collina,
in ordine geometrico e guardavano quasi tutte a levante. -che riproduce le figure proprie
niente..., sta sempre a mezz'aria, non viene mai dal basso
i cipressi, gli aranci sono tagliati a forme geometriche. bocchelli, 6-303: gli
verità geometrica, né possono recare scandalo a coloro che conoscono il sistema del mondo
-metodo geometrico: procedimento scientifico (applicabile a discipline diverse) in cui, partendo
, si giunge attraverso illazioni e deduzioni a una conclusione rigorosamente logica. -che
156: credo in dio, ma come a ima soluzione geometrica. 4. archeol
misura lineare, di lunghezza sensibilmente superiore a quella del cubito umano (il quale
quale corrispondeva, presso i romani, a 44, 4 cm). guido
geometrico: antica unità di lunghezza equivalente a cinque piedi romani (e cioè a
equivalente a cinque piedi romani (e cioè a 148 cm circa). varchi
geometrico: antica unità di lunghezza corrispondente a quattro palmi di mano. pino,
stesse parole o frasi oppure dando luogo a parole o frasi diverse. 8.
. buonarroti il i bruchi camminano a compasso avvicinando e giovane, 9-687
, equicrure e parallele. buonafede, a misurare la terra o i rami. 1-ii-201
, dal nome del e ignorò che incontro a dio / ogni arme è polve.
2. filos. teoria filosofica che tende a spiegare immagazzinare il cibo; vivono in tane
. d. bartoli, sciprinati, cioè a dire ch'ellino sanno l'altre tali scienze
negra; dopo domani... a raffaello o a ingres. g. rai
dopo domani... a raffaello o a ingres. g. rai
estremi. magalotti, 9-2-5: né vale a logica e tettonica sulla formazione dei rilievi.
,... geometrizzando, sono giunti a legger * conformazione '. nell'universo
i-366: i libri soli non insegnano a vivere, insegnano a coli o
libri soli non insegnano a vivere, insegnano a coli o medi proprietari terrieri.
. géonémie. agg. ridotto a forme geometriche; stilizzato. geònoma
seri fondamenti scientifici) che tendeva a dimostrare come l'organizzazione e la
: aristarco non sarà mai troppo favorevole a quel geoponico atto solo a discemere se
troppo favorevole a quel geoponico atto solo a discemere se la mano del cultore meni
energia potenziale gravitazionale nell'atmosfera, riferita a una massa unitaria: il geopotenziale di
punto qualsiasi dell'atmosfera (posto uguale a zero il geopotenziale al livello del mare
sanis presso l'attuale parco di montsouris a parigi. tramater [s.
'georama', una delle varie denominazioni date a quella moderna invenzione che chiamasi 4 diorama
allo stato degli u. s. a.). m. villani
molti cristiani giorgiani, per volere venire a racquistare la terra santa. marco polo
vermont in georgia (u. s. a.). = dall'ingl.
virgilio. giusti, ii-240: sta a vedere che dopo avervi salvato da una
agreste. soffici, v-2-552: ripensai a certe conche agresti care alla mia infanzia
popolati d'uccelli; e mi compiacqui a rievocare gli antichi ludi in quella intimità
argento de'garriti; le colombe volano a coppie sulla calda pace georgica.
/ gridar misericordia, / e chieder a dio grazia, / perché salvi i vocaboli
vivissimo sentimento esser morto, presi a tradurla. = voce dotta,
quella classe di georgofili... insegna a tutti a tenere in mano l'aratro
di georgofili... insegna a tutti a tenere in mano l'aratro e la
agricolcon tura e gli studi a essa relativi (è tuttora in attività
della nostra città di firenze vien proposto a discutersi il presente quesito. botta,
il georgofilo ridolfi le ostinazioni gui- zottiane a che cosa menino! carducci, iii-26-190:
geoscòpio, sm. strumento periscopico usato a bordo degli aeromobili per vedere la superficie
. fascia della crosta terrestre corrispondente a una profonda depressione dei fondi marini,
grandi masse di sedimenti e successivamente, a causa del sovraccarico, si manifesta un
(o subsidenza) che dà origine a fenomeni orogenetici. = voce dotta
falda acquifera che ha una temperatura superiore a quella media esterna (a causa del
temperatura superiore a quella media esterna (a causa del calore assorbito
strati interni) del terreno per lo più a scopo agricolo. = voce
il suo vento, e lo insaccò a piene vele. = voce dotta
agostino volgar., 1-4-97: dicono appartenere a geozia quelli dannabili dati alle inlicite arti
. e sm. stor. che appartiene a un'antica popolazione germanica di stirpe gotica
ruffina, o vero con gera galieni a quantitade d'una oncia per volta. pulci
rutacee, ecc.) che variano a seconda delle classificazioni dei diversi studiosi.
, foglie per lo più da orbiculari a reniformi, fiori regolari con cinque petali alternati
turgidi, permanentemente attaccati allo stelo, a forma di becco; in italia ve
. il primo ha le frondi simili a l'anemone: ma più lungamente intagliate,
i fusti sono teste col becco simile a quello della gru, i quali succedono ad
quali succedono ad un fiore purpureo simile a rosa salvatica, il quale ha solamente
muro crivellato di mitraglia. -geranio a cinque macchie, geranio fantasia, geranio
nelle ore notturne un intenso profumo simile a quello del garofano; ha petali giallo-verdi
di fiori, entro cui in mezzo a una manciata di terra avevano infisso un gomitolo
del bel sangue vivi fiori, / a i sospiri che il cuor scocca / provan
in sostituzione dell'olio di rosa (a cui è molto simile come profumo)
gèrano, sm. ant. congegno a forma di gru con cui,
danza sacra notturna che i greci eseguivano a deio, le cui figure rappresentavano la
sf. farmac. ant. elettuario a base di aloe, cinnamomo, zafferano
. b. croce, iv-n-34: a me pareva come se ogni mattino..
, iv-423: baldi- notti si trovò a circolare, sballottato, festeggiato, rintontito,
e &px < * > 'sono a capo '. gerarcato, sm
republica. pallavicino, 9-97: essendo piaciuto a dio d'innalzare la mia bassezza al
onorate e sante opere de'principali pastori a prò del gregge cristiano. gemelli careri,
, ossia lama supremo, che risiede a potalà. confalonieri, conc., ii-779
ridotto la diocesi abbassando la nobile città a sede di vicariato. ma i preti
tre ordini, ciascuno dei quali distinto a sua volta in tre cori (primo
partele per tre gerarchie, che è a dire tre principati santi o vero divini
, / e bestemmiò l'eterna ierarchia. a. cattaneo, ii-177: a proporzione
. a. cattaneo, ii-177: a proporzione dell'eccellenza della gerarchia sopra dell'
i-354: fu grand'animo quello di buonamico a mettersi a far un dio padre grande
grand'animo quello di buonamico a mettersi a far un dio padre grande cinque braccia,
ancora giunto alla città sosia / giunto a madonna, che il tonante giove / lasciato
l'uno all'altro e facenti capo a un vertice supremo. d'azeglio
gerarchia hanno dichiarato in nome del popolo a marco, che bisognava indietreggiare fino al
» come le chiamava, dove poterono a loro agio rapinare e pompeggiare. palazzeschi
può ricorrere alle gerarchie, farà bene a ricorrere. loria, 5-193: avrei
gerarchia, non bisogna guardare in viso a chi troviamo compagni nella benefica impresa.
, iv-9: se il re non avesse a star meglio de'suoi vassalli, non
in dignità il maggiore de'tribunali soprantende a tutta la gran gerarchia de'mandarini,
male. il portare improvvisamente da stato a stato intere legislazioni, in gran parte
: ramorino seminava la « demoralizzazione » a lenti gradi. -nessun capo militare, per
. albertazzi, 45: -qua vicino a me -disse don lorenzo all'arciprete di
arciprete di valfurna. il quale non esitò a porsi ivi, alla destra. per
intendere che le leggi civili, ristrette a relazioni private, e le leggi religiose,
gli anelli planetarii che si spezzano scagliando a traverso il mio firmamento aeroliti opachi,
: pensate che io ho il cervello a spasso in su queste gerarchie. 11
specie, e ogni sorta d'individui a gerarchia si governa. -osservare la
filosofia non solo non si sottopongono gerarchicamente a uno di essi, ma non sono di
, ii-14-121: era chiusa la via a una candidatura o proposta d'uno che nell'
, 1-193: una raccomandazione non bastava a rompere l'ordine gerarchico della banca,
l'ordine gerarchico della banca, mentre a lui toglieva parte delle sue illusioni su
, occupa una posizione superiore (rispetto a chi occupa una posizione subordinata).
saba, 3-68: quando suo padre venne a visitare il campo, egli m'invitò
campo, egli m'invitò ad andarlo a salutare. me la cavai con scuse
una gerarchia militare o amministrativa, spetta a un'autorità superiore (nei confronti degli
amministrativa dall'interessato all'autorità gerarchicamente superiore a quella che ha emanato un provvedimento,
. dal gr. lepapxixó? * atto a governare'; cfr. fr. hiérarchique
. — al figur.: sottomettere a determinati valori. b. croce,
: il signor bontadini... tende a sminuire l'importanza di quella osservazione,
del ostro..., indi a calicut o alle moluche, allora se dirà
gerbido una parte dei beni per andarci a caccia, o anche per capriccio.
). sbarbaro, 4-25: arrivati a scuro, ceniamo sull'erba. le
ceniamo sull'erba. le lucciole! a sciami! la loro trama silenziosa veste il
rete di ricerche nasali tutt'in- torno a una radura gerbida. 3.
si slancia ad una distanza di 20 a 28 piedi, e ad un'altezza di
piedi, e ad un'altezza di 6 a 9. senza servirsi né di denti
né di denti né di zampe, batte a sangue gli alani più vigorosi colla coda
incostante (una persona). a. casotti, 1-4-90: né sarà sì
. geremiade, sf. discorso diretto a suscitare commiserazione mediante la lamentosa descrizione
ci restano. volete sentire come ho fatto a fare questo libercolo? dal procedere degli
intendeva e non lo compassionava, era a se stesso che cantava la sua geremiade.
non ci venga dunque il signor ellero a 'geremiare 'che l'arte di fare
soffici, v-1-498: dopo aver cercato invano a cosa alludessero simili geremiate, avevan finito
agg. che abita, che è nato a ge- renia, antica città della messenia
antica città della messenia (ed è riferito a nestore che vi aveva soggiornato a lungo
riferito a nestore che vi aveva soggiornato a lungo). monti, 4-391
movere un dito per trarsi dal mal passo a cui vennero ridotti dai gerenti della estinta
giusti, iii-7: passa lo scartafaccio a beppe aiazzi gerente del piatti, al
, 5-237: motivazione speciale, radiodiffusa a tavola dai portavoce autorizzati della gerenza.
apporti espressivi delle tecniche avvezzano lo scrivente a una particolare disciplina della notazione e immettono
-ghi). linguaggio convenzionale, tendente a dare carattere di segretezza e di opacità
gli estranei alle comunicazioni fra persone appartenenti a gruppi ristretti, legati da particolari interessi
in contrasto col costume comune) o a minoranze razziali; si fonda sulla deformazione
giergo per mezano, tosto che veniva a me qualche bue, e non intendendo ciò
gergo, che la settimana passata le mandai a roma. botta, 5-461: sé
soffiato in gergo burlesco, che laggiù a camignana era un bocconcino per lui. boriili
p. della valle, 245: scriverò a v. s. parlando in gergo
-termine allusivo, parola a doppio senso. m. adriani,
madre sua cornelia l'aiutò, conducendo a prezzo e mandando a roma segretamente forestieri
l'aiutò, conducendo a prezzo e mandando a roma segretamente forestieri, come se avesse
segretamente forestieri, come se avesse avuto a raccogliere mietitori. perché tali gerghi usava
aretino, 1-115: - è da publicarlo a tutti quei che giuocano. -organo e
de lo sposo, affatto simili / a quei del tuo padrone. giusti, ii-477
confini della lingua comune, d'averla applicata a soggetti non volgari, ed avvezzata la
ogni città italiana ad intenderla, ed a credere che oltre i loro gerghi municipali
sissignore, dei versi nel gergo valdostano a ritmi semplici ed a rime uniformi.
versi nel gergo valdostano a ritmi semplici ed a rime uniformi. pea, 7-138:
combinavano con delle donne dilombate, sboccate a tutti i gerghi, con della peluria sulle
espressione comune, corrente (con riferimento a un termine o a una locuzione diffusa
(con riferimento a un termine o a una locuzione diffusa e di moda)
altre proteste nei fogli publici e riparerò a questo brutto gergo che mi fanno i
mio vin, dice rombergo, / a cui miccon risponde: il mio s'
e non al fischio, si movon a suon di tamburo e non di bastonate.
mal toscaneggiati possa in buona coscienza porsi a con fronto della lingua usata
sia misticismo di buon gusto; a me pare del gergàccio del '48 e '59
lingua furbesca. g. a. papini, 125: siccome prisciano è
: siccome prisciano è tenuto, ed a ragione, per gramatico eccellentissimo e senz'errori
guadagnato quell'altra miseria di leggere a stento con della noia... molti
gergoneggiare), agg. ridotto a gergo, a linguaggio astruso, per
agg. ridotto a gergo, a linguaggio astruso, per iniziati.
.. sfido gli stessi filosofi a capirla. geriatra, sm.
gèrla, sf. grande ce6ta di vimini a forma di tronco di cono rovesciato,
che tutti codesti speziali ne abbiano donato a v. s. una gerla pienissima.
una gerla carica di pane, andavano a portarne alle solite case. percolo, 54
'gerla', arnese composto di mazze (a guisa di gabbia in figura piramidale, aperto
) che serve (specialmente a'fornai) a portare il pane dietro le spalle.
una povera donna... andava a sesto curva sotto una gran gerla e brontolando
.. condotto in questa tremenda bugnola a ragionar con voi, che, sedendo nella
: dove sono quelle gran cose, a intender le quali m'ha detto che
fagiuoli, 3-3-261: si strussero le gioie a some, a gerle.
: si strussero le gioie a some, a gerle. 4. dimin
di legno sisuoi abitanti. mile a una gerla, usato per trasportare a spalle
mile a una gerla, usato per trasportare a spalle manzoni, 288: drudo..
dicevano, alla primitiva reli a molte allacciature. gione delle genti
una somma corrispondente all'offesa subita simile a vascello tondo: largo men di un terzo
minore dolore sentirebbe l'animo sero a interpetrare i sensi germanamente, e non stessero
mio, se e'fusse noto a tutto il mondo che la potenza ger
mondo che la potenza ger a entrare in altro. manica fusse
queste ruine nostre ricoprisse, / di faci a visitar germanato2, agg. ornit
dal nostro mediterraneo, hanno stanno sempre a torzo sul pietrato, un signore decaduto osservato
v'avea che il potessero, tutti vennero a vederlo. o feudale o moderno
gnandogli fini morali, fu presso a disperderne le sembianze si contentassero
tra romanesimo e germanesimo, di essere destinato a cemen così di francia e
liberalismo e nel germanesimo appartengono anche a questa famiglia le lingue dell'austria
dell'austria, ed i loro giornali con a capo 1'« europa », di quei
al senato delle predette cose ricevute, incominciarono a tenere parole d'una città chiamata sole
del germanio; ve ne sono giacimenti a tsumeb presso otavi nell'africa sud-occidentale.
nievo, 81: quando poi egli parlava a labbra strette delle vicende di francia.
della regina germanizzante, allora entrava ella a raccontare le cose de'suoi tempi e
274: omero giunone induce che va a trovare il sonno fra tei germano della morte
mio germano, finalmente io sono / a quest'esequie miserande addotto, / per
addotto, / per far l'ultimo a te funebre dono. d'annunzio, iii-1-576
stuparich, i-389: bello sarebbe stato godere a lungo di questa fresca e limpida età
ottimo, ii-370: tornò alla sirocchia a possedere le colui ricchezze, non certificando
, 3-739: ma innanzi all'altre a riveder le stelle / aretusa col capo
cirene ». folengo, ii-98: a sua città madonna arriva / con l'altre
e umana. alfieri, 1-391: a me non sorse / più lieto dì
incanto / solo opra sia del mago a lui germano. / fissamente colui rimira
di chi fresca e recente memoria insino a questo tempo si serva...,
da monti scendea, quasi torrente, / a distrugger i paschi, a córre il
, / a distrugger i paschi, a córre il frutto, / e la speme
córre il frutto, / e la speme a gustar de'nostri campi. de sanctis
pur volto / verzi de te come germane a guazze. prudenziani, ix-544: quando
vasari, iii-226: rade volte tornava a casa che non fusse il suo fante carico
, 2-55: traevano col fucile a fòlaghe, sciaguattando nello specchio il pointer
, sciaguattando nello specchio il pointer, a germani reali, ai beccaccini color di
ruggine. pavese, 6-202: aveva tirato a un'anatra -un germano reale, ci
vittoria del liberalismo sul tipo di civiltà a base di organizzazione e di centralizzazione.
può esser detto se non in riferimento a qual cosa che si pregi obbiettivamente e
per l'arte italiana tanto quanto basta a dargli più credito che a qualsivoglia rappresentante
quanto basta a dargli più credito che a qualsivoglia rappresentante della demagogia germanofoba.
schiera di critici, germanofili o germanomani, a capo dei quali era il vischer.
... il luogo sia volto a scorrimento d'omore e d'acqua,
natura] miriadi di germi per dar vita a poche creature. deledda, iv-71:
, 18-147: avea d'intorno uomini uccisi a morte. / -meglio è -gridò -che
. alamanni, 4- 1-182: oggi a salvarvi il santo germe è nato, /
l'entrata aperta; / ma tornar poscia a riveder le stelle, / qui la
1-67: or nume è achille; a lui la fama diede / origine celeste,
era in me, si venne tosto a ricoprire o ad estinguersi in me,
, i-44: diede [l'italia] a tutte le nazioni culte dell'età moderna
, i-287: tu ten tornasti al cielo a noi lasciando / tanti e del tuo
lunge dal nido, e il qual dentro a deserte / lande caduto, e sterile
hanno un intorno di p in comune a due a due. 8. veter
intorno di p in comune a due a due. 8. veter. germe
formazione, appena abbozzato (con riferimento a ciò che non si è ancora sviluppato
di assumere una forma ben definita o a ciò che si è arrestato allo stadio
diciassette anni comprende in germe tutto l'inno a satana. bocchelli, 10-13: fin
. germen -ìnis * germoglio ', affine a gignère 'generare *; cfr.
forma di cristalli tabulari che, sottoposti a idrolisi alcalina, si scompongono in una
. -lampada germicida: speciale lampada elettrica a combustione gassosa, che emette una radiazione
radiazione che permette il formarsi di ozono a scapito dell'ossigeno dell'aria. =
sf. bot. attitudine del seme a germinare, dipendente dalla natura del seme
2. figur. che è ancora a uno stadio di primitiva e indeterminata formazione
di quell'« impeto dello spirito » a cui la parola di ezechiele riferisce.
! ». -che è ancora a uno stadio embrionale, in via di
. svilupparsi dal primo stadio di vita a forme più determinate e complesse (un
umile statura, reguardanti li suoi rami a lei, e le sue radici erano sotto
patendo e raffreddandosi, vengono più tardi a germinare. monti, x-4-618: di questo
e fa frutto chente il dee fare a quel che lavora, quella terra riceve
novella, né altra virtù che la sua a fare germinare la terra, fiorire ed
principino tutte le cose, la terra a germinare, le piante a fiorire e i
, la terra a germinare, le piante a fiorire e i semi a nascere.
le piante a fiorire e i semi a nascere. linati, 11-85: le bruciate
nuovi pensieri. parata, 4-1-42: a me pare... che assai di
ci abbia imposo la natura col farci a tante imperfezioni soggetti, che, germinando
ne sia bisogno d'attendere con gran diligenza a coltivare il nostro animo. botta,
4-15: tramontava il sole, e pensavo a mia madre; due tra le infinite
!... spine e triboli ella a te germinerà, e mangerai l'erbe
non ebbe umore, la quale non perdusse a frutto di perseveranza quello che avea germinato
, foglie macchiate, rami inchinati infino a terra, percossi da diversi venti: questo
: i semi sono gettati e si sviluppano a poco a poco, e germinano il
sono gettati e si sviluppano a poco a poco, e germinano il peccato. prati
fin nelle cose che egli era avvezzo a considerar le più inerti, le più
, agg. bot. che è atto a germinare, che si riferisce alla germinazione
de le cose principiano... a pigliare virtù germinativa, che è vera concezione
embrione. -cercine germinativo: nelle uova a segmentazione discoidale è la regione marginale del
unico solco. bartolini, 17-65: a dicembre era già fuori il verde capezzolo
la facoltà germinativa (e può essere adibito a tale scopo qualsiasi recipiente che mantenga
tale scopo qualsiasi recipiente che mantenga a contatto costante del seme un giusto grado
: era il suo amore giovanile che ritornava a lui. c. e.
ancora, lontanissime dal punto di origine che a loro volta, come per germinazione spontanea
il nostro artista, commosso e sincero, a considerar 'nella vita 'i personaggi
! / o ignorante germino, / ch'a pena suggi il latte, /
mai il più servente uomo: se fa a germini, e dica al compagno:
delle feste, / dove si giuoca a germini, ed allora / vi sian le
quasi fattosi barbero imbriaco, e'corra a dispetto del mondo, delle trombe, del
germogliàbile, agg. che è atto a germo gliare, che ha
. il vento / brumai le sparge a terra, e le ricrea / la germogliante
e le ricrea / la germogliante selva a primavera. d'annunzio, iii-2-309: pur
buon fatto, e poi vanno montando a misura del crescente senno. carducci,
nel tempo che il nuovo fusto comincia a germogliare. g. stampa,
terreno, e di già stimato perduto, a occhi vostri veggenti germogliasse fuori di stagione
riscaldandola co'suo razzi, viene essa a germugliare e fare i frutti. de
de amicis, i-765: la terra germogliava a toccarla appena con l'aratro.
della poesia sono ugualmente dalla natura distribuiti a tutti i climi, ma...
bravi, certo è che esso continuava a germogliare, il 22 settembre dell'anno 1612
: ritornando sulle sue memorie, ritornava a soffrire e a godere più vivamente d'
sulle sue memorie, ritornava a soffrire e a godere più vivamente d'impressioni non bene
: i pesci, mentre l'esca nuota a galla, in grande moltitudine germogliano;
consente / che quella stirpe sia stirpata a fatto, / fa germogliar di novo
mio officio, pace e dovizia cominciò a germogliare. pulci, 21-114: servi
s'tu disservi alcuno, / pensa che a tempo la vendetta fia; / ma
dalla emulazione del fratello che già cominciava a germogliare tra loro, attese a governare
cominciava a germogliare tra loro, attese a governare lo stato a suo bene: placido
loro, attese a governare lo stato a suo bene: placido e con maggiore
non resta; che venire / pur vorria a fin di questo suo desire. betussi
che i soverchi commodi somministrati dalla natura a così ubertoso paese, le ricchezze de'
: il padre lo seguiva silenzioso, deciso a sorvegliare il dottore, contro il quale
il grande iddio aveva la terra. a questa domanda risposero gli ambasciatori ch'ella
al figur. ariosto, 189: a veder pien di tante ville i colli,
pur si duole / che la ricchezza a lui germogli affanni. = dal lat
si compisca, e la bevanda arrivi a quel gusto da loro gradito. moravia
ritardo sul carso e gli alberi abbiano a metà maggio di poco superata la germogliatura
annunzio, v-3-240: vidi un giorno a maraviglia per una proda il tronco tagliato
, ii-123: sopra questi dui germugli nati a caso [il cardinale ippolito e il
di gerusalemme] siccome cosa vana ed a neuno bene oggimai utile, per volontade
ovi dell'aspide, al vischio, a certi germoglietti d'albore. -germoglino
bruchi, e quando i frutti cominciano a muovere, al primo sole nascono, e
germoglióso, agg. ant. atto a germogliare. domenichi [plinio],
confini / tieni del mondo tutto. a te il principio, / a te la
tutto. a te il principio, / a te la fine è a cura,
principio, / a te la fine è a cura, 0 germoglioso / uni versai
digiuna, / stata alfin saria vinta a forza e presa, / se..
eroder ma genitodistrofico: sindrome congenita, a volte ereditaria, dovuta a disfunzioni delle
congenita, a volte ereditaria, dovuta a disfunzioni delle gonadi, dell'ipofisi e
. yépoov * vecchio 'e 8épp. a 'pelle '. gerodermìa
in sulle penne degli scrittori, i quali a questo modo sian condannati ad essere,
setta [la massoneria], che a suo architetto ha scelto il demonio, a
a suo architetto ha scelto il demonio, a gerofante il giudeo. 3
non ha una dottrina segreta da trasmettersi a pochi gerofanti. la sua opera fu pubblica
il tempio di cerere pendeva uno specchio a sottil filo attaccato, che sopra una
sopra una fontana lievemente battendo, mostrava a gl'infermi, che là concorrevano,
egizi, in uso dal quarto millennio a. c., che rappresentava schematicamente
schematicamente, con valore ideografico e fonetico a un tempo, ogni più svariato essere
vivente o oggetto comune; era inciso a incavo 0 a rilievo, intorno ai
comune; era inciso a incavo 0 a rilievo, intorno ai fusti di colonne litiche
per scrivere, in vece di caratteri. a. cattaneo, i-98: il geroglifico
... non tendevano se non a far permanenti i suoni della parola.
, x-8-120: dobbiamo... a tutta una illustre schiera di archeologi moderni
dei, che il pino fosse dedicato a pane, dio de'pastori. casoni,
combattere, perocché la spada è lavorata a fin di combattere; onde tali strumenti vagliono
morro, lxii-2-i-121: se io avessi a formare un geroglifico espressivo di questa religione
formerei un uomo mostruoso talmente che avesse a stare con piedi all'insù e capo al-
conchiglie, cartellami e geroglifici tutti naturalmente a chiaroscuro rappresentati, rimane più bizzarra e
da viaggio ritta sul sedile di fronte a lui. e. cecchi, 9-262:
e aggiustando calamai. ma non riesco a fare una linea più leggibile di queste
il biglietto, non capisce, torna a leggere, e... non si
. non si raccapezza. però, voltatosi a don ciccio: -a voi, -disse
dell'infermo: il maligno, intento a decifrare i geroglifici del medico, si
da dio medesimo: ma tutto scritto a geroglifici ed a note oscure. d
medesimo: ma tutto scritto a geroglifici ed a note oscure. d. bartoli,
di assoluto, la natura appare simile a un colossale geroglifico che soltanto l'anima
geroglifici morali di certuni si riducono a un indovinala grillo. -gesto,
pananti, i-395: ed il giudice a lei: cosa ti peschi, /
quest'affanno... ora cominciano a dire che siano un gioco nervoso, o
gioverebbe fare delle libere volizioni un concepimento a priori senza fondamento nella realità e nella
idea di attività comparirebbe al pensiero simile a un geroglifico d'ignota significazione. cattaneo
è un composto di geroglifici assai difficili a diciferare. 6. raro.
enigmatica, di cui non si riesce a comprendere i pensieri e le intenzioni.
quale trasporta il sentimento de le figure a le cose figurate con molta convenevolezza.
57: principiavo dunque, intenderete anche, a ingarbugliarmi in quella matassa di stupide convenzioni
5. che ha un carattere difficile a comprendersi, misterioso, enigmatico (una
garzoni, 1-245: non però a tutti uomini egizi era l'uso di
ciò solamente si permetteva ai sacerdoti e a quelli che... erano chiamati
.]: 'geronimita', che apparteneva a un ordine religioso fondato in ispagne nella
4 preti dell'oratorio '; e a napoli rimase popolare quell'altro nome che
aspetto senile assunto prematuramente da alcune persone a causa di disturbi metabolici, per lo
patriarca. g. ferrari, 3-298: a cartagine i due suffeti o re
magistrato, già unico ed ereditario od a vita secondo le occorrenze, in parecchi
le occorrenze, in parecchi elettivi ed a tempo: serbando le « gerontie »
1842). gero nto fili a, sf. medie. perversione sessuale,
vecchio 'e loexpixói; * relativo a medico, curativo \ gerontologìa (gherontologìa
con carlo, egli mi disse: « a te occorrerebbe una fanciulla affetta da gerontomania
più o meno completo che, dovuta a processi degenerativi causati essenzialmente da deposizione di
gerusalemme; che è nato o abita a gerusalemme. capitoli della compagnia
ferrara don giulio e... a tal fine furono riaperte trattative coi gerosolimitani.
regioni tropicali si trovano sugli oceani sino a cinquecento miglia dalle coste. =
, esprime in forma invariabile circostanze relative a un'azione indicata da un verbo di
/ testa di vetro, non vada a battaglia / di sassi. fa più tosto
, / che in van di ciò a parlarmi si confondi: / che tu non
: / che tu non m'hai a far dar ne'gerundi. casotti, 1-6-48
nei gerundivi: uscire di senno. a. casotti, 1-6-48: co'piedi giuoca
; simbolo del paradiso (in contrapposizione a babilonia, simbolo dell'inferno e della
governo in varie città-stato e, segnatamente, a sparta, dove a fianco dei due
, segnatamente, a sparta, dove a fianco dei due re e degli efori,
: poi si fa innanzi e dice a una vicina: / -madonna tal, del
segno e conghiettura notevole, andarono vestiti a guisa di pastori e con armi contadinesche
in pezzi quei massi, si portano a some a firenze, dove dai gessai sono
quei massi, si portano a some a firenze, dove dai gessai sono spezzati
. ant. spesso, compatto. a. pucci, ii-43: appresso [l'
è tutto sporco di cattive iscrizioni, a lapis, fatte col chiodacelo, col
l'abito solamente disegnato di vari fiorellini a gessetto. pavese, i-267: attendeva seduto
lastra del marciapiedi ricoperta di un disegno a gessetti colorati. 2. gesso da
pasolini, 1-221: « statte zitto, a ssònato », fece alduccio, «
xxviii-436: prese [il cavaliere] forte a gridare: -gescate fore et occidate
bevuta l'acqua ordinaria di miniera fino a quel tempo. 2. materiale
e impiegato, in numerose qualità variabili a seconda del trattamento o del grado di
del trattamento o del grado di temperatura a cui avviene il processo, negli usi più
in veterinaria, ecc.). -gesso a presa rapida (o da presa,
far presa): che, cotto a temperatura molto bassa, indurisce rapidamente e
-gesso ordinario (o da fabbrica): a grana grossa e presa rapida, impiegato
(o bolognese o volterrano): a grana finissima, usato nella preparazione delle
-gesso da stucchi: scagliola, aggiunta a solfato di zinco e colla forte,
: dicesi questa vernice d'acquarzente fatta a mordente, perché non soggiace a brunitura
fatta a mordente, perché non soggiace a brunitura, come il dorare a gesso e
non soggiace a brunitura, come il dorare a gesso e bollo. foscolo, xv-386
guerrieri, e si gettò confetti di gesso a piene mani ed a piene cazzuole.
confetti di gesso a piene mani ed a piene cazzuole. guerrazzi, 5-142: prima
guerrazzi, 5-142: prima di salire a casa comprai due libbre di gesso da presa
, 1-75: dal gesso. cioè a dalle figure fatte di gesso ». i
o statue. frisi, xviii-3-382: a brera non proporrei come cosa singolare né
proporrei come cosa singolare né i gessi a chi ha veduto gli originali di roma,
originali di roma, né la biblioteca a chi ne ha tante. carducci, ii-9-33
abbozza. c. dati, 69: a questa spezie... si dovrebbero
frati de'servi, ch'e'non corressero a dar di gesso o di martellina a
a dar di gesso o di martellina a quella pittura d'andrea del sarto,
pallida di gesso e gli occhi che a fernando parvero sbarrati. -idolo
di gesso: aspirazione, illusione destinata a rivelarsi fallace e inattuabile. cicognani,
vili). machiavelli, 25: a carlo re di francia fu licito pigliare
miocene superiore, costituiti da marne alternate a gessi calcarei associati a banchi di zolfo
da marne alternate a gessi calcarei associati a banchi di zolfo, arenarie, argille
. sporco, imbrattato di gesso. a. f. doni, ii-108: -mostratemi
pietra che erano sotto l'olmo e a cui la luna dava una specie di friabilità
di cipria. barilli, 5-120: a portata di mano una collinetta verde;
impiastricciate di troppo rossetto, ella sedeva a tavola. landolfi, i-437: il sole
palma di mano, ora in specie, a seguito delle sue gesta partigiane.
imbriani, 1-122: e ce le viene a raccontare, queste sue belle gesta?
da un pezzo non scrivessi più lettere a nessuno. bocchelli, 11-36: quando
carducci, 418: madre, perdona. a un cenno tuo la testa, /
tutta questa tua gesta: / piacerà a l'alta maièsta, e l'om ne
. cantari, 298: messer ruggieri a corte è ritornato; / non fa
fa bisogno di farli richiesta: / davanti a carlo si fu inginocchiato, / e
carlo si fu inginocchiato, / e a tutta quanta l'altra buona gesta. pulci
avea drieto gran gesta / di gente armata a suo contentamento. ariosto, 46-104:
. bruno, 3-81: entrammo, trovammo a basso de molti e diversi personaggi,
9: qui non vo'che m'abbi a sdegno, / sapiendo ch'io ho
gestatòrio, agg. ant. che serve a portare, a reggere. - anche
ant. che serve a portare, a reggere. - anche sostant.
le fanciulle... immediate incoavano a sonare, e per questo observato modo omni
, talvolta sovrastato da baldacchino, retto a spalle da portatori, su cui sedevano
si nominò pio ottavo. mi trovai vicino a lui quando lo portavano su per le
è lecito ad alcun privato di fermarsi a vederlo. rovani, ii-51: comparve
in lettiga o in carrozza o a cavallo (per lo più allo scopo
di corroborare le forze). a. cocchi, 8-385: vi è la
gestazione. romagnosi, 10-614: rassomigliano a quelle femminette che per fare la vita
, i-596: nella rivista in gestazione a milano uscirà un articolo mio. b
letter. che gesticola. a. piazza, xl-592: sono pagati [
: nuova disputa sul prezzo, mista a bestemmie, a gesticolamenti, a minacce
disputa sul prezzo, mista a bestemmie, a gesticolamenti, a minacce, a lazzi
mista a bestemmie, a gesticolamenti, a minacce, a lazzi, ad ironie fini
, a gesticolamenti, a minacce, a lazzi, ad ironie fini ed insolenti.
salgono gesticolanti per la via e corrono a guardare dall'alto verso il mare. soffici
i popoli del nostro mezzogiorno], a dir così, in aeree sculture, in
enfatici e gesticolanti, o facciamo delle glosse a noi stessi quando siamo riusciti a qualche
glosse a noi stessi quando siamo riusciti a qualche cosa di buono. montale,
... gli è farne apprendere a mente de'brani, perché poi i disgraziati
bambini li ridicano cantacchiando e gesticolando a modo di burattini. collodi, 691:
celesti tanto diabolicamente, che si capiva a prima vista ch'ella si riputava una
, precipitare verso il profano per farlo a pezzi con le loro venti braccia armate
statue di cui un solo dito, a quel che si diceva, era grande
erostrato. -ballonzolare (un'ombra a causa del fluttuare della sorgente luminosa)
5-159: precipitavo i passi per tener dietro a quel fantasmone di direttore e alla sua
, quando non gesticola e non declama a ogni tratto dal tripode della sua fama
come gesticolano e palpeggiano i critici davanti a nora! 3. tr.
. croce, ii-8-107: quando si risolvono a dame lettura, non li gesticolano [
guardia]... era passata a gesticolare il transito in una piazza della
10-207: una mimica gesticolare e facciale a carattere nettamente ebefrenico. gesticolato (part
, iii-482: i napoletani sono gesticolatori a cannaroni. d'annunzio, v-3-181: eccolo
colgono al volo le idee: comprendono a gesticolazioni e ad abbreviazioni. d'annunzio
ad assumere la gestione dell'economia o a parteciparvi (con riferimento all'attività sindacale
attività sindacale che in tal modo tende a uscire dai limiti di un'attività di
5-381: essa soleva andare all'appalto a sorvegliare quella parte della sua gestione commerciale
su i balconi, giran l'occhio a chi passa, gestiscono con la mano,
. dotti, 1-358: se risponde a colui con voci umane / l'orientale
settembrini [luciano], iii-2-187: aveva a mente [il mimo] molte istorie
della sorte incostante, s'era ridotto a gestire... una rivendita di vino
che è compiuto, fatto, condotto a termine. statuto dell'università dell'arte
involontariamente), o che è diretto a compiere un'azione o che accompagna
alcuno verso. alberti, 362: molto a me sarà grato vedere a te sia
: molto a me sarà grato vedere a te sia in odio questi gesti legieri,
che l'omo vole esprimere, che a quelli che odono paia vedersi innanzi agli
vivi, / di moti e gesti a tempo leggiadra. pallavicino, 7-24: per
fastidio, ridiscese. pirandello, 6-292: a ogni salto, o ogni volo,
saltazione artificiosa così grata alle fanciulle et a gli amanti... consiste tutta in
tucidide o di tacito. a. verri, i-204: dignità nel gesto
* gesti dell'orazione '; a differenza della orazion quasi morta e senza
, ai cenci sfarzosi, o anche a un certo non so che nel portamento
disegnate e ben colorite da chi sappia a tempo e luogo compartir gli splendori e i
raguarda i gesti adunque infiniti e impossibili a credere del glorioso popolo togato. rinaldo
alloggiamenti, e alle tagliate fatte e a tutti gli altri marziali gesti che da
ne'vizi e negli error l'ignota / a nostre fiacche età prisca grandezza?
età prisca grandezza? -riferito a dio. campanella, i-18: il
, i-270: sarà certo utilissimo e a questo ragionamento accommodatissimo udire ogni tuo
, 1-18: io, sempre pronto a staccarmi, quando la febbre della città
solo gesto d'amore impossibile: condurre a spasso la mia muta meraviglia. alvaro,
fosse penetrato nella stanza. perciò pensarono a un gesto di follia. pavese,
follia. pavese, 6-178: cominciò a lagnarsi e accusare tutti noi..
noi... di ridurre la vita a un futile dramma, a una serie
ridurre la vita a un futile dramma, a una serie di gesti e di etichette
un soldato furibondo in gesto d'andare a combattere. f. buonarroti, 1-260
il solo gesto d'aprirlo, di mettersi a sedere con la testa recline, di
connessa anche una notazione ironica, quasi a sottolinearne la facilità, la gratuità)
agli altri, e dispiacque sopra tutto a quelli a cui magari aveva risparmiato il
altri, e dispiacque sopra tutto a quelli a cui magari aveva risparmiato il pericolo stesso
bonsanti, 2-136: dovette vincere l'impulso a piantare il bernabei, gli amici e
? 5. locuz. -andarsene a gesto: andare al gabinetto. -al
un argomento. caro, n-142: a questa ultima schizzata, cominciando l'argomento
questa ultima schizzata, cominciando l'argomento a fare operazione, il pedante a brache calate
l'argomento a fare operazione, il pedante a brache calate se ne va a gesto
pedante a brache calate se ne va a gesto. -fare il gesto di
far segno di volerla fare; accingersi a farla; fingere di farla con la sola
di farla con la sola mimica o a scopo dimostrativo. f. frugoni,
: « grazie tanto, me ne torno a casa ». e fece il gesto
g. morelli [tommaseo]: a loro fu commesso il gesto e l'
vostro sangue medesimo! ch'avìa fatto a voi la gestra di nerbona? =
: viene la sera che la mattina ho a ire in gestra. = corruzione
noi, quei gestrosi ragazzi che studiano a sbalzi, che studiano quel che più
, che studiano quel che più garba a loro. = deriv. da
serao, i-998: -bell'uomo, a quanto li vendi [i pomidori]?
e i bisognosi. onde * portare checchessia a gesù pietoso ', vale portarlo al
che la ostenti, senza che poi a questa corrispondano i virtuosi sentimenti e le
, per modo da renderne vive grazie a dio: ed usasi per lo più in
stando in india gli conoscessero, dando opera a imparare quelle lingue pel servizio della predicazione
frate simon tutto affannato / che da castello a mar era allor giunto. botta,
paolo creando i gesuiti, aveva procacciato a se medesimo ed alla romana -at- tedra
stramberie..., come si fa a non dirne quando s'è strambi?
te [pellico] sì avvezza / a degradata vita / d'abitual dolor / che
dell'anima mia che mi trascina sempre a concepire ed esprimere con la forma più schietta
vaticanismo dell'on. mussolini tendono soltanto a liquidare il partito popolare, ma come giudicare
, altro che settaria, allusiva, a doppio senso, convenzionale, gesuiteria e ipocrisia
parte le romanticherie e le gesuiterie che a quelle si accordano e tutte insieme mettono
, sf. eccles. religiosa appartenente a una congregazione femminile, sorta verso la
d'ainville con scopi in parte analoghi a quelli dell'antica associazione, e particolarmente
(quella stessa che brigò per ficcare qui a pisa le gesuitesse) circonvenne il giovane
il giovane in guisa che lo indusse a farsi gesuita. settembrini, 72: quando
hanno pensato giammai. carducci, ii-8-272: a te, nulla; perché non meriti
moneti, 35: discoprir le coscienze a tutti quanti / s'impegnano con modo pellegrino
iii-2-137: rompevano i gesuitici sonni perfino a carlo alberto. settembrini, i-34:
ch'e'fosse un maestro buontempone, a cui piacciano le scuole ordinate alla gesuitica
di ciò il gesuitismo, che aduggiò a grado a grado non che la poca vita
il gesuitismo, che aduggiò a grado a grado non che la poca vita d'italia
, della diffidenza e del gesuitismo eretti a sistema. sinisgalli, 6-140: la
. gioberti, 1-i-494: io sono a parer suo « un uomo compreso da
la possibilità e il tempo di reagire a un'aggressione fulminea. nievo, 3-148
ebbe tempo da schermirsi, né voce a dire gesummaria. d'annunzio, iv-2-12
mauro, / ma da febre ferito a terra giace, / e sieco di vertute
mezzo di un anello, che serviva a legare le zampe dei falchi da caccia
'mi van d'atomo / più ch'a lé- vere brocche de bresagli. mattio
mattio franzesi, xxvi-3-97: or vadinsi a riporre i cacciatori, / mandino a fiume
vadinsi a riporre i cacciatori, / mandino a fiume e i bracchi e i levrieri
sdegnosa, e somiglia l'uccello, a cui se tarpi le ali colle forbici,
il capocaccia li raccolse in circolo per assegnare a ciascuno il luogo, da piantarvi la
posta degli uccelletti che sarebbero per calare a godersi i suoi inchini e i suoi voli
, / non temo d'uom ch'a amar vada col geto. bencivenni,
.. come l'uccello che vuole volare a sue volontade, ma s'elli non
popolo, / lo tenga magro; a far che e'torni al logoro / l'
, sm. apparecchio che nelle locomotive a vapore ha la funzione di far girare
giramento delle tessere, per gioco dicendo a colui che giucava con lui: «
, recarono la parola detta per gioco a comandamento. d. sortoli, 9-29-2-186
baldini, i-223: le artiglierie seguitavano a fastidire tutti i punti dove il gettamento
. castelvetro, 4-97: ci indurremo a credere che in questo testo abbia errore
de la neve bella e bianca / a le donzelle che staran da torno.
5-953: qui l'elmetto / onde a la giostra era comparso armato, /
giostra era comparso armato, / gittossi a piè. rosa, 28: sta gettando
dossi, 14: si trastullava anche lei a battagliare
spaventa le rane poste in un greppo a testa alta fra l'erba ima voce o
uccidea una bestia e gittavala d'intorno a quelle idole, e poi l'ardevano
l. martelli, 1-68: d'intorno a silvia le selvaggie iddee / gittan gramigne
iddee / gittan gramigne e de i canestri a caso / traggon fioretti e ne dipingon
i-2 (1822): si affaticava a gittare il grano al vento, acciocché
pesci), portano di quell'acqua a casa per ispruzzare il viso e gli orecchi
casa per ispruzzare il viso e gli orecchi a tutta la famiglia. foscolo, gr
necessità. -sbattere; mandare a urtare. chiaro davanzali, xxvi-14:
buona, e infine lo mare la getta a terra. bibbia volgar., vii-487
bibbia volgar., vii-487: farò salire a te molte genti, come sale lo
. / i membri van per l'aria a volo sparsi; / qual si gitta
volo sparsi; / qual si gitta a l'in su, qual cade e riede
172: la lava... andò a gettarsi in mare. alvaro, 2-12
del monte. 2. scagliare a scopo offensivo (proiettili, sassi,
formaggio fresco! va e mettili un po'a gettar il laccio ad un puledro indomito
laccio ad un puledro indomito, o a chiappar un toro, od a sparare
o a chiappar un toro, od a sparare un archibugio! muoiono prima di spavento
, trasmettere, far pervenire un oggetto a qualcuno con gesto energico o sgarbato;
che le fanno [le elemosine] vedessero a cui le fanno o il conoscessero,
fanno o il conoscessero, più tosto o a sé il guarderieno o dinanzi ad altrettanti
un pomo al pastore, poscia fuggire a nascondersi tra i salci, ma desiderar d'
: pe'cancelli / noi gittammo le croci a lei gridando: / -o bionda,
mercé! d'annunzio, v-2-34: a un tratto coglie una ciocca di basilico
, rialzando distrattamente il capo, gettavano a fior di labbra, il bacio dove andava
al lasso, / ch'è preso a falsa parte, / son quei c'a
a falsa parte, / son quei c'a amar s'adamo: / peggior gittan
si getta / le carte; e tira a te, se tu indovini. abati
come se avesse voluto gettarsi sulle spalle a guisa di manto reale il ricco volume
capelli. montale, 3-26: giunta a terra, juanita lasciava sgonfiare e sgocciolare
accappatoio prima che l'involucro potesse aderire a una forma umana e modellarla, e
addosso uno scialle. -porre indosso a qualcuno un capo di vestiario, un
. carducci, 514: il sangallo a la fortezza i fianchi / arrotondò qual di
sale per gettarvi su le tovaglie. a. verri, ii-187: quasi fosse la
tanto volta, / che quel dinanzi a quel di retro gitta. bibbia volgar.
lembo della clàmide, la dispiega tutta a piè dell'ara con la maestrìa del
la maestrìa del pescatore che gitta il giacchio a tondo. baldini, 6-159: sei
. giamboni, 7-163: la falarica a modo d'asta in uno forte ferro
lo auro e fecelo gettare in canna a marco grasso et allo figlio; e
dell'acqua intorno, è sì minuta cosa a rispetto di quel che fa iddio per
fronde, nei fiori, ne'frutti. a. cocchi, 4-2-193: gettando dell'
la creatura infame che osò pronunciare davanti a dio un sì bugiardo. -stillare
zampillare. malispini, i-m: apparve a genova una fontana che largamente gittò sangue
., ii-536: le nuvole incomincioro a gittare gocciole d'acqua. marco polo volgar
la pelle. -assol. a. pucci, ii-174: ganimede fu consecrato
tirò un poco adrieto e, guardandose a li piedi e vedendo tuttavia gettare la
di quella fonte, la quale cominciò a gettare l'anno 1343. galileo, 1-2-235
che voi mi dicessi qual cosa è migliore a gittare la pietra, imperò ch'uno
continuamente gittava. grazzini, 184: a certe piaghe infistolite e guaste, /
1-271: quando la città si cominciò a scoprire e ch'egli la vide,
egli la vide, sì cominciò cristo a piangere e gittar lagrime. boccaccio,
., 8-6 (268): cominciò a gittar le lagrime che parevan nocciuole,
della lappola]... fa prode a coloro che gittano il sangue e
: non puote aletto in lor tenersi a freno, / che ad alta voce con
: da guardare è che i semi oltr'a misura non si gitti nel campo,
per quel che perde, non sospira dietro a quello che gitta. g. gozzi
semente, non su terreno acconcio e a ciò predisposto, ma gitti su sassi e
semente ch'io gitterò in te farà frutto a cento doppi. b. segni,
, 60: dette principio [lutero] a un'eresia che da lui prese il
al tempo di papa leone incominciato a gettare i semi, e di poi a
a gettare i semi, e di poi a poco a poco a metter gran foglie
semi, e di poi a poco a poco a metter gran foglie, e in
e di poi a poco a poco a metter gran foglie, e in ultimo ha
natura. tanaglia, 1-732: par ch'a l'albero me'la vite alligne /
.. gettano e spargono le radici a uso di capelli in alto. b.
: avevano gettato [i grani] fino a 40 spighe. cesarotti, ii-169:
tenerelle cime. nievo, 1-159: a dispetto di tutto, getta profonde radici la
se è destinato quando che sia a fruttare, dee cominciare a gittar le
quando che sia a fruttare, dee cominciare a gittar le sue radici in roma e
assai ne romperanno. redi, 16-vii-78: a questi caldi ell'è [la mia
316: ei voleva essere il primo a gettare i signori dalle finestre. ariosto,
: de lo scudo toccò l'orlo a pena, / che lo gettò riverso in
parecchie ore, dico che quella mi gettò a letto. caro, 1-602: la
avrebbe fatto il possibile, per venire a fare il suo dovere. -rifl.
, si gittò da uno alto sasso. a. pucci, ix-408: gittansi in
di tentazione. leopardi, i-101: andò a roma deliberato di gittarsi nel tevere.
desiderosi pure di salvarsi, si gittarono a terra ferma. d. bartoli,
gitterebbe. pulci, 22-61: questo lione a baiardo si getta. -entrare
nelle case dei medici, e le mettevano a sacco; si gettavano nelle farmacie e
,... nei combattimenti corpo a corpo il cavaliere armato di lama curva
samminiato [petrarca], i-46: a modo d'una palla, agevolmente ci lasciamo
punta, dove la città si congiugne a terra ferma, perché gli assalisse dalle
del combattimento... ad imbrattare e a rimaner imbrattati delle ova, che si
confetti ed altre buone cose s'incominciò a confortare, acciò che di leggier non
e col viso turbato e lacrimoso / a brandimarte suo corre a gran fretta.
e lacrimoso / a brandimarte suo corre a gran fretta. davila, 756: gli
. -adagiare, coricare, porre a giacere. petrarca, 50-44: i
e gettatomi poi sopra questa banca, a mio dispecto. -rifl.
, 4-492: in uno letto nuovo gittandosi a posare,... l'ottavo
., ii-654: quando sarà ito a dormire, considera bene il luogo dove dorme
: la state... è simile a una meretrice ricca e nobile, che
anime timorate... non si gitterebbono a dormire consapevoli d'essere in disgrazia e
consapevoli d'essere in disgrazia e in ira a dio. rovani, ii-142: gettandosi
dio. rovani, ii-142: gettandosi a sdraio sul dossale della sedia, rimase
messo tanto di paletto, si gettò a sedere per terra. tozzi, i-162:
iddio del tuo padre, e servi a lui con perfetto cuore e con animo di
-lasciare insepolto; abbandonare una salma a cielo scoperto (nei fossi, nei campi
ricevere, anzi sarà gittato a'fossi a guisa d'un cane. p. f
essendo in mare per andare ad atene a filosofare e avendo seco gran tesoro, gittollo
, 7-41: gitta lo scudo, e a due mani afferra / la spada ch'
/ è sì corno la nave / ch'a la fortuna gitta ogni pesanti / e
abbiendo la fortuna e vedendosi la morte a lato, [il marinaio] sì è
stimate voi che fusse in loro, a vedere altri gittare in mare le robbe
malvezzi, iv-261: s'inferma il figliuolo a davide, rompe e getta i vestimenti
: quando cominciano [i cavalli] a entrare nel quarto anno, ne gittano [
gittano [dei denti] altrettanti prossimani a quelli [di mezzo], e quegli
[il bambino] comincia i denti primi a gittare e mettere i secondi.
ogni bene per un poco di fieno a uopo del suo giumento, cioè del
161: i vostri cento ducati si scialacqueranno a suo tempo con molta facilità: così
è gittare, io confesso d'avere mandato a male qualche scudo. baldi, i-32
di scampar, ch'ei non perdona / a spesa alcuna, e a braccia quadre
non perdona / a spesa alcuna, e a braccia quadre getta / per una piccolissima
. cecchi, 19-29: se si avesse a vedere e rivedere / il conto a
a vedere e rivedere / il conto a chi si danno questi titoli, / tu
tanta sollecitudine della sua carità non abbia a esser del tutto gettata. goldoni,
nostri si gittano e non se ne spaccia a pregio niuno. bembo, 9-1-199:
un monte. bembo, 5-65: a gittare il muro della città senza intermissione
li mandava oltre alpi e oltre mare a tagliare istmi, a forare monti, ad
e oltre mare a tagliare istmi, a forare monti, ad alzar terrapieni,
forare monti, ad alzar terrapieni, a gettar moli, a scavar carbone. e
alzar terrapieni, a gettar moli, a scavar carbone. e. cecchi,
17: questi fondamenti di notizia a l'istoria nostra del regno di napoli
anno scorso, penso con gratitudine doppia a lei. 17. produrre un determinato
. getta sopra quelle uno colore dolce a riguardare. m. villani, 2-44:
moglie... e lei lo gettò a lui. -mostrare alla superficie.
mediterraneo... e si getta sopr'a firenze dalla parte di montuliveto. monti
chioma scotean degli arbuscelli. -pervenire a un determinato effetto. magalotti, 1-38
d. bartoli, 22-30: fu condannato a baciar l'ombra che una fanciullina,
terreno sabbioso, qua e là coltivato a erbaggi e a viti. 19
qua e là coltivato a erbaggi e a viti. 19. rivolgere (
, 18-48: o tu che l'occhio a terra gette, se le fazion che
serviva... gittando occhio talvolta a dinadano. macedonio, iii-301:
in sen d'un prato / lo sguardo a l'improviso, / conobbe in lui
e tranquillo criterio dell'età matura a giudicare gli atti della giovinezza e della
averete assaporati, voi non possiate immaginarvi a un dipresso quanto possino esser più dolci
messe in sul fuoco gettano puzzo spiacente a dio e abominevole agli uomini. s.
lentini, 6: similemente eo getto / a voi, bella, li mei sospiri
vii-277: se la voce è gittata a caso, non è sonora: s'ella
sonore / come un inno di gloria a l'invisibile, / come un inno d'
preghiera). cavalca, ii-138: a mostrare generalmente il pericolo...
parlare scapestratamente: / tu gitti innanzi a tutti i tuoi sermoni. sacchetti,
sermoni. sacchetti, 29-3: verrò a uno piacevole motto, che uno cavaliere fran-
che uno cavaliere fran- cesco gittò dinanzi a papa bonifazio ottavo. s. caterina
pontefice gettata la proposta di far guerra a genéva... per al- longar
ne aveva gettato un motto di lagnanza a un consigliere del viceré. de sanctis
che, se quella grande questione non riesci a formare due grandi partiti politici, non
fiori). landolfi, 2-26: a gettar lui l'allarme,...
dieci tragedie già stampate, non essendo a bella prima state gettate con la dovuta chiarezza
, facevasi sul- l'imbrunir del cielo a guardar le macchie di una volta
poesia. carducci, iii-19-92: in mezzo a una ballata gittava un centinaio di versi
una ballata gittava un centinaio di versi sciolti a dialogo, con quel lucido da scarpe
con cui li gettavano quegli ordini, a dritto e a traverso].
gettavano quegli ordini, a dritto e a traverso]. -attribuire, addossare
francesco da barberino, 354: cominciò a gittare ogni colpa di ciò sopra la
2 (30): dite pure a tutti, che ho sbagliato io, per
cuore: gettate tutta la colpa addosso a me. de roberto, 279: giacomo
crescesse l'assalto, gittando maggiore paura a quelli dentro. s. caterina da
ho, considerando il danno che getta a noi prima e poi a tutta la casa
danno che getta a noi prima e poi a tutta la casa. lettere e
riflessione. cattaneo, iii-1-9: intraprese a gettare il solito fango sui costumi e
della penisola. nievo, 1-373: a gettare una qualche nube su tanto sereno
su una famiglia confidando i suoi segreti a te, ora nuli'altro che un estraneo
ateniesi e lacedemoni insieme, si gittò a speranze malagevoli e dubbiose, mettendosi in
fu ancor egli... costretto a gittarsi alla protezione di francia. g.
, sì che fossero astretti in ultimo a gettarsi nelle sue mani. -aderire (
gettarsi nelle sue mani. -aderire (a un gruppo, a una setta);
. -aderire (a un gruppo, a una setta); concedere il favore
, bisognava, per non gli avere tutti a dua nemici, gittarsi al manco reo
, gittarsi al manco reo, ché tutti a dua son pessimi. caro, i-210
fosse per fuggire di qua ed andarsi a gettare fra gli altri principi malcontenti.
gli uomini memori ancora di libertà furono costretti a gettarsi nelle segrete congreghe.
con grande impegno, consacrarsi interamente (a un'azione, a un compito,
consacrarsi interamente (a un'azione, a un compito, a un'impresa o anche
un'azione, a un compito, a un'impresa o anche a un'arte,
un compito, a un'impresa o anche a un'arte, mestiere o professione)
possa essere posato, non si dee a molte cose gittare, né in atti di
8-ii-247: si gittomo all'orazione e a laudare e ringraziare dio. giacomini, i-u-5-122
728: infiniti... si gettano a questa agiatissima strada di farsi autori.
la mano, sicché costui trovossi obbligato a gettarsi nella chincaglieria e ora vende i
laertide ammainò la vela, / e disse a tutti di gettarsi ai remi; /
mondo,... non si getta a quella radicale negazione di sé, che
libertà e cioè di vita che rimanga a chi sia per disperazione fatto sicuro.
catanese ha saputo difendersi in tempo, come a milano, gettandosi nell'industria e soprattutto
-in costrutto perifrastico: accingersi, mettersi a fare alcunché; osare, ardire, arrischiare
avviene che, per lo strabocchevolmente gittarsi a prender qualunque femmina, l'uomo si
gente così, venne uno notatore e gittossi a cercare per lo fanciullo. savonarola,
cura e provvidenzia lui, si gettano a dire che tanta grande eccellenzia di dio diventerebbe
la lingua fiorentina] si son gettati a dirne male ed a vituperarla. d
] si son gettati a dirne male ed a vituperarla. d. bartoli, 40-ii-253
che umile confidenza, che si gittava a intraprendere in servigio della fede eziandio fatti da
cose umane, sperar quel felice riuscimento a che poscia sortivano. bocchelli, i-16:
che poscia sortivano. bocchelli, i-16: a volte, rotto e stanco dalla passione
rotto e stanco dalla passione, si gettava a gridare colla bocca contro la terra muta
colla bocca contro la terra muta, a occhi chiusi, la sua disperazione.
in blocco. -appigliarsi (a un argomento, a una ragione);
-appigliarsi (a un argomento, a una ragione); far ricorso (
una ragione); far ricorso (a un mezzo, a un espediente);
far ricorso (a un mezzo, a un espediente); dichiararsi favorevole (
un espediente); dichiararsi favorevole (a una scelta, a una deliberazione).
dichiararsi favorevole (a una scelta, a una deliberazione). guicciardini, 152
per non essere capaci, si gettano a quello che pare loro che abbia manco disputa
caro, 3-3-213: mi potrebbe servire a salvar le mie entrate di francia,
come credono, il duca si sia gettato a questa deliberazione. g. m.
dich'io? egli è sì facile / a gittarsi da stremo a stremo, e
è sì facile / a gittarsi da stremo a stremo, e subito / ch'e'
la briglia, e com'egli è a questo termine, / buona notte,
, egli è fatto, ed ha a piangere / più il ritorno che e'non
3- 747: visto che a questo punto essa mi guardò domandando delle
,... e git- tansi a molti mali. dominici, 1-121: credi
credi presto il bene e sia tarda a credere il male, pur però non ti
, se non se'sicura, altro ch'a dio. guicciardini, 2-7-103: credo
gettando, verranno sanza danari; e quando a questo effetto bisognassi donare qualche scudo a
a questo effetto bisognassi donare qualche scudo a uno di quelli capitani, fatelo.
inutile il mio nome. -esporre a estremi pericoli, sacrificare, immolare (
. ugurgieri, 197: innocenti diedero a sé la morte co la propria mano
il carico tutto della vita, ridotto a fardello leggerissimo, agevole da sopportare e
g. villani, 10-174: si cominciarono a fare le porte del metallo del santo
maestro andrea pisano, e gittate furono a fuoco di fornello per maestri viniziani.
, ii-125: fu introdotto... a formare vari modelli di figure e di
feci gittare in iscagliola: vorrei mandarlo a mia madre. guerrazzi, 2-379: getta
ordigni di nuova invenzione che fanno maraviglia a vederli. -assol. (talora con
il gittar di bronzo, ebbero cominciamento a tempo di fidia. l. a dimari
cominciamento a tempo di fidia. l. a dimari, 1-171: giovanbattista foggini,
buonarroti il giovane, 9-300: forse a bottega a fabbricar fantocci? / a
il giovane, 9-300: forse a bottega a fabbricar fantocci? / a gettar nelle
a bottega a fabbricar fantocci? / a gettar nelle forme cirimonie? f. f
il metallo di cui s'ha la storia a gittare ha da essere senza lega,
d'essere mandato dalla regina per ritraimi a quel modo, siccome fa di tutti
prende. ancora nel gittamento dei dadi, a chi più punti gitta. macinghi strozzi
1-218: niccolò se n'è venuto a roma, che gittò un bel tratto.
poca vela gettammo nostro conto che correremmo a ragione di 50 leghe il giorno.
, 6-i-60: né questa tassa avere a gettar tanto, essendo anzi, non che
r. carli, 2-xiii-118: tornò conto a tutti gettare in napoli zecchini ed estrarre
. botta, 5-260: furono stampate a fretta cedole per un valore di sei
questi [costruttori] frattanto sono pressati a restituire le sovvenzioni ricevute dalle banche locali
gittar la navicella, tirar le casse a sè e menar le calcole. paruta,
telaio è la nutrice; che, a sé traendo alternamente il calamo annesso con
sparveratore... gittò questo sparvero a una pernise, e lo sparvero la prese
saettare con arco o con balestro o a pallottole di saeppolo, nella cittade,
, nella cittade, contado o distretto a firenze, o gittare sparviere a loro
distretto a firenze, o gittare sparviere a loro. rovani, i-684: capisco.
.. aperti piccioli fori, molto a sé gittavano lontano; e quindi, per
gittò strema carestia. 39. pervenire a un determinato grado di sviluppo (e
di vento, porti pericolo di perderla a un tratto. 41. locuz
... vituperosamente. -gettare a fondo: sommergere, far scomparire nelle
pindo, egli risolutamente avrebbe fatto gettar a fondo la nave con il cannone.
fuoco, n. 36. -gettale a proprio danno: disprezzare, trascurare.
. chiaro davanzati, l-57: gitto a mio danno 'l parlare e 'l vedere
con èmpito e furore volea gittarsi contro a frate giovanni per nuocergli. valerio massimo
da una finestra e fu ritrovato e tagliato a pezzi. piccolomini, xlv-48: quella
si pensano che le donne s'abbino a gittar per le fenestre per amor loro.
m. cecchi, 19- 20: a mio padre ben gli mancò un pozzo /
scolaro se dicinxe presto la scarseletta avea a lato e gettossela de drieto in terra,
, discosto da lui quatro brazza. a. verri, ii-12: erano alcune fronti
questi pertanto li divideano con le mani a mezzo del volto; altri li gettavano dietro
/ la qual tant'anni avea gittata a tergo. boccalini, 11-88: dietro le
quelle cose, le quali non si convenivano a stare in esso, ne cacciò e
: -oh sciagurato me! dove sono a questa volta conducto! oh dio..
6-451: se mi aiuti ad eliminare alberta a gettarla fuori - l'intrusa! -
massimo volgar., i-189: l'alzò a la finestra de la casa e minacciollo
v. giacchio. -gettare il giacchio a tondo: v. giacchio. -gettare
spalla,... si condusse a recitare privatamente in casa le orazioni che
folengo, ii-19: que', gittati a l'aura inchiostri e pianti, /
più bello degli altri... a tempo di ballo gittavano in aria e si
, tra i bei gridi. -gridare a voce spiegata. carducci, iii-24-89:
-gettare (o gettarsi) in braccio a qualcuno: v. braccio, n
n. 21. -gettare in grado a qualcuno: rinfacciargli un torto, accusarlo
colpa. fra giordano, 1-256: a dio non si trova nulla cagione di
cantone i classici latini, / saranno a divertirsi giuocando a cruscherella. -gettare
latini, / saranno a divertirsi giuocando a cruscherella. -gettare l'abbaco:
carletti, 23: dietro a questi pescetti vanno furiosa mente
sopra l'acqua. giusti, 2-61: a diplomatica / mensa non siamo /
verso le cinque, davanti la posta, a piazza san silvestro? ».
gettare la malìa? ma in mezzo a questo delirio, lo sorprende una trista notizia
-gettare la sorte o le sorti: procedere a una scelta, a un'assegnazione,
sorti: procedere a una scelta, a un'assegnazione, o a un'elezione lasciando
scelta, a un'assegnazione, o a un'elezione lasciando decidere al caso;
elezione lasciando decidere al caso; estrarre a sorte. livio volgar., 1-363
, xvii-297-25: così m'este avenuto / a me che sono stato / in un
in un mar tempestato; / or sono a porto e gittat'ò paroma / con
: gettai le tavole delle mie mani a terra, e sì le ruppi e
e sì le ruppi e ispezzai dinanzi a voi. sannazaro, 218: i duri
: i duri ed insensati alberi inanzi a la debita maturezza gettano i lor frutti
con bandiere: ci urtavamo, gettavamo a terra i lumi, tanto le mani erano
calmarsi, passava dal fiatone della corsa a quello del piacere soddisfatto. -stendere
grandemente instava puniendo li scelerati e gittò a terra trenta miglia uomini di loro.
: se trovava cavalli e uomini gittavagli a terra. cellini, 1-17 (54)
i pontefici de'già detti tempi, a ragionare di volere gettare per
regno delli troiani li greci gittassero a terra. boccaccio, ii-3-6:
tutto questo fa il dimonio acciocché noi gittiamo a terra i santi esercizii e l'
gridavano che il catasto si gittasse a terra. caro, 5-88:
, anzi di tanto più, quanto basti a gettar in terra le prime impressioni
virtù, è quasi un gittare a terra quelli del mondo e richiamare
per toglier di mezzo e gittare a terra tutto quello che con
: v. polvere. -gettare qualcosa a dio rivegga, a dio a reverso:
. -gettare qualcosa a dio rivegga, a dio a reverso: scagliarla violentemente,
-gettare qualcosa a dio rivegga, a dio a reverso: scagliarla violentemente, alla cieca
bello, alzò la lancia e gittolla a dio a reverso. idem, 2-96: