flagizio, e questo non sia niente a respetto de le mie miserie. s.
cfr. isidoro, 5-26-3: « flàgitium a flagrando corruptelam libidinis, qua noceat sibi
68: postosi [il frate] a sedere, e costui a'piedi, confes-
da poeti fossero poste come un'imagine a noi dinanzi a gli occhi per la
fossero poste come un'imagine a noi dinanzi a gli occhi per la qual ci sforzassimo
altra gli ladroni quando vi fossero trovati a furare. = voce dotta, lat
arienti, 274: vedendo le vostre magnificenzie a prova l'una de l'altra flagranti
: l'arresto dell'arcivescovo è legale a termini dell'art. 51, 52
. il reato permanente è flagrante fino a che sia cessata la permanenza.
bergantini, 253: fu già addosso a quella / che tremava e che da
e che da rossor sorpresa / lasciò cadérsi a rotolon le frutte / dal grembiule;
beccaria, ii-647: l'articolo dà luogo a denunzie occulte, a perquisizioni domestiche,
articolo dà luogo a denunzie occulte, a perquisizioni domestiche,... a vessazioni
, a perquisizioni domestiche,... a vessazioni indebite e a vendette private per
... a vessazioni indebite e a vendette private per un oggetto, che vuol
egli, rimosso un cassone, s'appressava a schiavare lo scrigno, eccoti giungergli a
a schiavare lo scrigno, eccoti giungergli a orecchio la voce della nena che lo
penalista,... e bravissimo a fare assolvere i peggiori ladri e assassini,
portate, costì v'ha tenuti contro a tante minaccie della fortuna e del tempo.
arienti, 274: vedendo le vostre magnificenzie a prova l'una de l'altra flagranti
par che flagre / e lunghi giorni a viver m'assicure. tasso, 1-24-116
amor tiranno et agro / promise pace a la mia cruda guerra, / nanzi ch'
una lupa flagra / si ricoperse sotto a quel verrone. = deverb. da
spada da duello con una lunga lama a sezione triangolare o quadrangolare, usata in
froberge, di origine germanica, usato a volte nel medioevo nel senso di '
sanudo, iii-897: à lassato 9 flamuri a tassedio di napoli sotto el ditto angelo
ora in ora. sansovino, 6-78: a guisa del suo predecessore è sopra i
un sangiaccato. sanudo, ii-248: a dì 15 era filtrato li uno con cavali
il nome; la sua funzione era a vita e solo in casi particolari poteva
patriziato e la loro autorità era superiore a quella dello stesso pontefice massimo; a
a quella dello stesso pontefice massimo; a questi, in un secondo tempo,
di pelle di una vittima bianca sacrificata a giove, sormontato da un ornamento composto
ascoltando io le laude in tale dì a giove per la spogliata dite rendute,
aveano se non solamente tre flamini ordinati a tre iddìi, cioè il flamine diale a
a tre iddìi, cioè il flamine diale a iuppiter, il marziale a marte,
flamine diale a iuppiter, il marziale a marte, il quirinale a romolo.
, il marziale a marte, il quirinale a romolo. nardi, 6: poscia
lo più con trama di cotone, a tessitura liscia o incrociata, poco follata
prevalentemente per indumenti che si pongono a contatto diretto con la pelle.
contatto diretto con la pelle. a. cocchi, 4-1-44: un solo [
gualcire ', detta anche * gualchiera a calcio ', è quella in cui certi
tende in sul sagrato / con nastri a più colori e con flanelle; /
pare che basti di venir sempre qui a far flanella! bernari, 7-224: davanti
i cui centri si trovano, disposti a distanza costante, angolarmente, su un
ventosi di scoppianti spropositi, perché sei avvezzo a nodrirti di legumi. redi,
che gli rumoreggiano nel ventre inferiore. a. cocchi, 4-1-48: nello stomaco
: tutte visita [il medico] e a tutte trova il flato isterico.
, la materia perspiratoria e flatulenta verrà a passare con agevolezza maggiore per essi.
di gas (una malattia). a. cocchi, 8-234: leggasi il lungo
sintomi del male melancolico o flatulento appresso a galeno. 3. che emette fiato
nell'intestino, che può essere dovuta a disturbi del fegato o dello stomaco o
d'occhi, io non sia stato obbligato a starmene in casa. quarantotti gambini,
quarantotti gambini, 7-125: era in preda a una ripresa di flatulenze.
di buon cuore, che lo spingeva a donarle il resto. 3.
dabbasso ributtano qualche poco di flatuosità. a. f. bertini, 7-45: credeste
. f. bertini, 7-45: credeste a principio che il male di quel padre
e poi fomentata dalle flatuosità esaltate. a. cocchi, 4-1-93: flatuosità dello stomaco
suo liberamente. perché avrà la gola a salutare il naso, s'esso starnuta
starnuta, e perché lo stomaco flatuoso avrà a temere gli orecchi? 3
addome (una malattia). a. cocchi, 8-234: l'affluenza sproporzionata
da flatulenza, da meteorismo. a. cocchi, 8-234: convien supporre che
richiamare gli uccelli con un suono simile a quello del flauto. viani, 13-200
. suonare uno strumento cavandone suoni simili a quelli del flauto. viani, 14-41
, mellifuo (per lo più riferito a una voce maschile). -suono flautato,
flautata: gli armonici ottenuti dagli strumenti a corda che hanno un timbro simile a
a corda che hanno un timbro simile a quello del flauto. collodi,
stridi di gioia ed esclamazioni flautate in favelle a me ignote. dcledda, iii-893:
: tutto è davvero colmo di gioia intorno a me, nell'aria trasparente e senza
temperatura, nel silenzio solo attraversato, a intervalli precisi, da una lunga nota
una compostezza che non ha più niente a che fare con le grida forsennate di quella
quella persona reale che dalle lettere impariamo a conoscere in tutta la sua reale miseria
reale miseria. buzzati, 6-203: telefonò a un terzo recapito, a un quarto
: telefonò a un terzo recapito, a un quarto, a un quinto, la
terzo recapito, a un quarto, a un quinto, la vocettina si faceva flautata
manda suoni acuti e modulati, simili a quelli di un flauto. marinetti,
: paranza prova il desiderio di visitarne a nuoto le giunture [dell'idrovolante] flauteggianti
era un andante, / colli flautini a solo e le viole. 2.
queste erano negre. idem, 34-19: a trovar vennemi / la madre di melino
sonare il flauto (o uno strumento a fiato simile). b.
col flauto (o comunque con strumenti a fiato). guarini, 267:
sm. mus. strumento musicale a fiato, costituito attualmente da un tubo
rifrange contro le pareti con diversi volumi a seconda che si chiudano, parte con le
della scala temperata dal do di terza a quello di sesta ottava; nei tempi
antichi ve ne furono molte varietà (a cominciare dagli strumenti a canna dei greci
molte varietà (a cominciare dagli strumenti a canna dei greci e dei romani)
: flauti dtitti (dolci o a becco o d'inghilterra), anche muniti
gimignano, vi-11-151 (17-13): sonar a raccolta trombatori / e sufoli, flaùti
flaùti e ciramelle, / e tornar a le schiere i feritori. ottimo, i-297
ne volse risentir con farvi la serenata a suono di flauti di bronzo. alunno
(33): cominciò mio padre a insegnarmi sonare di flauto e cantare di
in collo / e pastori e bifolchi a passi lenti / i greggi ne menavano
. chiabrera, 231: se prendi a spirar musico fiato, / che del
flauto. fogazzaro, 2-69: vengono prima a paro due barche illuminate, piene zeppe
di suonatori ritti in piedi che soffiano a più potere nei flauti. pascoli, 303
, giunto nella prateria, si mise a suonare il flauto così dolcemente che argo s'
lamento di un flauto di canna, a cui un altro flauto rispondeva dalla collina
, i-787: i poeti epici continuarono a scrivere dottamente genealogie e mitologie, ma
-flauto di pan: antico strumento musicale a fiato, composto di canne aperte a zufolo
a fiato, composto di canne aperte a zufolo, poste in ordine crescente di
, zirli, e andava... a raggomitolarsi a pruavia del barchino.
e andava... a raggomitolarsi a pruavia del barchino. 4.
argomentare, quando lo esemplo si potrae a mano a mano acconciare al genere della
quando lo esemplo si potrae a mano a mano acconciare al genere della causa.
ii-13: mi fa sperare che da qui a qualche anno sarà in grado di scrivere
, ii-355: sono inclinato ila retorica, a scambiare cioè le parole per fatti.
forme dell'espressione letteraria (e, a seconda dei mezzi adoperati e degli argomenti
: mi sento da scrivervi una lettera a grottesche, la più bizzarra che si sia
foscolo, gr., ragion poetica: a taluni dispiacerà forse questa novità di mescolare
iii-25-199: il genere epigrafico invadeva a passi di minuetto tutto il campo della
dell'opera d'arte, e si riduca a semplice antecedente dell'arte in cui s'
cosa ancora peggiore, pregandomi d'aiutarla a pubblicarle. 6. mus.
distinte le forme stilistiche musicali (e, a seconda degli strumenti adoperati e dei temi
genere sono quelli che si danno particolarmente a rappresentare certi oggetti. carena, 1-154
genere diatonico, cromatico, enarmonico: a seconda che i due suoni centrali di
tono. serdonati, io-m: dimenticano a poco a poco le canzoni profane,
serdonati, io-m: dimenticano a poco a poco le canzoni profane,..
corde di essi in una sola canzonetta a capriccio. g. b. martini,
o convenzionali) maschile e femminile (a cui si aggiunge in molte lingue anche
, pur formalmente espresso, non corrisponde a una distinzione naturale (come nella nomenclatura
comune: quello che può essere considerato a seconda dei casi, maschile o femminile
il governo d'un solo che governa a beneficio universale, regno; il governo
: poiché... si sono cominciate a scoprire volgarmente e ributtare le frodi loro
e dì riputazione. stigliani, ii-292: a ciascuno appartiene e ragionevolmente si spetta la
ii-565: la moglie del baroggi apparteneva a quel genere di donne fatali, che *
genere... 'così a modo di reticenza. pirandello, iv-174:
) fatte d'argento e d'oro a guisa di viticci. alfieri, 7-222:
ma eziandio i laici, inclinano moltissimo a questo genere di vita. romagnosi, 11-70
le rozze e goffe maniere mantenutesi fino a quel punto. muratori, 8-ii-
sì nel genere loro come con riguardo a se stesso. e. cecchi,
. ond'era il continuo venir che facevano a rostokow, per diverse cagioni, sudditi
. giusti, ii-336: mi trovai sbalzato a un tratto tra i conforti, tra
, analogo. sarpi, i-1-192: a roma... non hanno piacer che
danno. svevo, 3-646: sedetti a lui da canto e, senza guardare
... questo si deve gabellare a stima. f. corsini, 2-317:
botta, 5-115: creato dai vincitori a ferrara un municipio d'uomini geniali, vi
messi in commercio, si venne poi a dir 'generi 'le merci e i
spezierie 'tutte quelle sostanze aromatiche che servono a certi usi. nieri, 222:
. l'ordine è di distribuire tutto a volontà, e poi di dar fuoco al
, che si comunica ancora al collo ed a tutto il genere nervoso. sesso
così ancora tutti i nomi, perché a questi due generi soggiacciono, di maschili
una curva algebrica: numero intero collegato a talune proprietà analitiche o topologiche della curva
. francesco da barberino, iii-56: a la prima ritorno / de la gente
, 1-79: su un trono destinato a rovinare la provvidenza aveva collocato carlo emanuele
poco tempo ridusse le donne in genero a onesto abito e portamento. s. bernardino
di sottintesa): per quanto si riferisce a quella tal cosa, in fatto di
generini di lusso mi sono scapricciato a suo tempo quant'ho voluto.
cfr. isidoro, 11-1-2: a genus a gignendo dictum, cui derivatum nomen
isidoro, 11-1-2: a genus a gignendo dictum, cui derivatum nomen a
genus a gignendo dictum, cui derivatum nomen a terra, ex qua omnia gignuntur
meramente economica. landolfi, 8-33: servii a ginevra alcune frasette acconciate a eccitare genericamente
: servii a ginevra alcune frasette acconciate a eccitare genericamente il suo interesse, e
'. papini, 39-264: dò ragione a bethmann holweg -ma finché si resta
le cose rassomigliate, sì che vaglia a formare un assioma generico il quale serva per
. 2. che si applica a tutte le specie e a tutti gli
che si applica a tutte le specie e a tutti gli individui appartenenti a un genere
specie e a tutti gli individui appartenenti a un genere determi nato (
e semplice nome ignorato da essi, ricorrono a molte parole generiche, ciascuna delle quali
problema al quale la nuova scienza prese a rispondere era (per darne una designazione
universale, ed è compreso in quello a cui è sottoposto, ed è inteso in
individuali; indistinto, ordinario, comune a tutti; consueto; generale.
ghirlanda] in un odore generico comune a tutti i fiori morti quando stanno per
, di congiunzioni; ma sapeva parlare a proposito... d'esaltazione e di
recava in mano, era sembrato, a me e ad altri, lezioso e generico
ogni notazione trascina seco, e riesce a parere arbitrario, scialbo, agnostico,
raccolga i fatti ed essi poi sopravvengano a « pensarli » e a « raccontarli
essi poi sopravvengano a « pensarli » e a « raccontarli ». bocchelli, 3-223
contentato, nelle strettezze del falso realismo a tesi, di rimanere un generico di
appunto attenuanti specifiche) e che, a giudizio discrezionale del giudice, possono giustificare
incerta negl'individui, sia dato presagire, a modo generico e sommario, alcuni effetti
, come era constituito, el retenne fine a l'ora deputata. ariosto, 44-52
/ e dalla colpa sua, che toglie a noi / la sperata salute, a
a noi / la sperata salute, a forza toglie / la figlia indietro inutilmente offerta
da collocare beatrice. -non durerà fatica a trovarle marito. -so ancor io che
abbracciati da un lato e dall'altro, a mezza vita, figlia e genero.
. il ceto della nuova borghesia affermatasi a roma intorno alla metà del sec.
: senza dubio, signori, intorno a questi poli di fare e di patir cose
maggiori state sieno le imprese da lei a fine generosamente recate, o le sciagure
. foscolo, viii-181: persuaderò forse taluni a dare generosamente l'esempio all'unione.
. moravia, i-463: cosma cominciò a parlare con volubilità, spiegando come fosse
volta. verga, 2-137: tutt'a un tratto il cavallo mise un piede in
, 4-111: krantzelino, anziché pensare a seguirmi incominciava a gettare occhiate, supplici
krantzelino, anziché pensare a seguirmi incominciava a gettare occhiate, supplici occhiate, di qua
8-187: ho invitato e poi forzato ginevra a insinuare un biglietto nella tasca del mio
trattare generosamente que'legati che furono vestiti a sue spese con caftan ricchissimi di 4000
d'animo che si manifesta nella disposizione a sacrificare l'interesse e la soddisfazione personali
che in qualunque modo si vendichi contro a di colui, come che egli vi vedesse
disacreditando queu'armi che dianzi erano formidabili a tutti gli altri potentati d'italia. bettinelli
in rifiutare l'offerto prezzo. a. verri, ii-56: i popoli cedevano
, perché non ha coraggio di vendicarsi a visiera alzata. jovine, 153: ora
, senza reticenze, senza dubbi, a cuore aperto, abbandonandogli con spensierata generosità
da i loro passati, anzi corrispondono a quegli. b. segni, 9-80:
m. adriani, ii-116: confortò timoleone a spiegare la natia bontà e generosità in
d'animo fece molti doni di prezzo a quei che l'avevano servita.
animo di leone e mostrar la tua generosità a questo passo, poiché tanto dura il
se avessi visitato dei malati, badassi a non lasciarmi ingannare da una malintesa generosità
d'usarvi una generosità: vedrete. eccolo a voi. 4. figur.
generoso animo e magno / e toma alfine a casa con guadagno. michelangelo, i-80
e nobil core / perdon'e porta a chi l'offend'amore. ariosto, 9-4
che dorma. tasso, 2-17: a lei, che generosa è quanto onesta,
incline all'indulgenza, che è pronto a perdonare pur avendo la facoltà di punire,
è altamente umano, e sta bene a tutti i generosi. -pronto al
. / quest'è quel generoso, ch'a grand'uopo / vien di roma a
a grand'uopo / vien di roma a domare i peni, i galli, /
crear vorrai. alberti, 76: né a me piacerebbe chi donasse un cavallo gagliardissimo
chi donasse un cavallo gagliardissimo e generosissimo a un che non ben lo sapesse cavalcare.
cattaneo, i-2-208: salgono in groppa a due generosi destrieri. d'annunzio,
si risentirono punto in sì grande comodità a pigliare alcuno generoso partito, poi ch'
: la generosa sua proposta di chiamare a duello il capo della lega, e di
il capo della lega, e di profferirsi a voler terminare col pericolo di se medesimo
'l tergo / affaticar con penne. a. verri, ii-117: pur anco quelli
: bravura e generoso ardimento bisogna temperarli a ferire. -di animali.
clemenza. alfieri, 1-906: a me novelli / non son di bruto i
bruto i temerari accenti; / come a te non è nuova la clemenza / generosa
sentimenti più generosi, si mostrasse disposta a non vilipendere con un secondo rifiuto la
non dubito punto che volentieri non fosse pronto a rinnovarne l'onorata proposizione. boriili,
periodo della sua carissima 3 febbraio, a cui rispondo, è dettato da quella
tante dimostrazioni. carducci, ii-1-48: a te il saluto generoso di mio padre
gerarchia intellettuale innalzava e illuminava, incontro a lui si mosse graziosamente il favore di
, coi quali l'educazione le avvezza a concorrere e vincer nel concorso gli stessi
ove oggi è l'anno / ch'a le sante ossa del mio padre anchise /
più parte delle qualità che si convengono a una provincia nobile, generosa e bella.
dona. goldoni, vii-291: il manderò a avvisare / ei che di generoso aspira
le gambe, e non era tornato a fare il generoso colla roba altrui.
: ora gli hanno inviato uomini espressi a fargli generosissime offerte. goldoni, iv-4:
la loro carità,... quelli a cui sono rivolte preghiere così sante e
dal cairo e d'ales- sandria vennero a venezia combattente soccorsi, generosi, la
quelli che avevan creduto che fosse venuto a mendicare o mercanteggiare perdono e compassione,
amena, guardiamo un po'dove si va a finire. g. bassani, 2-15
elastica, che mise il fuoco nelle carni a tutti. soldati, 2-150: poco
dolce e generosa. guarini, 1-ii-1-141: a ben culta, e generosa vite,
. baldi, 5- 41: a te convene /..., scioglier
). sannazaro, 6-97: cominciammo a mangiare le carni de'sacrificati vitelli.
e caldo, le si vedeva scendere quasi a ogni sorso nella gola color d'ambra
che alla prossima primavera poi bisognerà ricorrere a rimedii più generosi. -figur.
da princìpi arbitrari: ciò risulta evidente a chi osservi la genesi di esse. guerrazzi
'secchia rapita ', dirò che, a meglio essere poema interamente ridicolo, difetta
le parole: e non c'impegniamo a trovare la declinazione e la genesi di
dell'oggettività storica, che viene distorto a giudizio di lode o di biasimo adoperando la
da queste cose, se tu ti rechi a mente / lo genesi dal principio,
città principale di ciascuna provincia s'insignorì a poco a poco delle minori, attraendole
di ciascuna provincia s'insignorì a poco a poco delle minori, attraendole per così
la prima genesi delle cose dell'universo a noi noto. dottrine genesiache. papini,
e dal tema di óépx
boedromione per offrire sacrifici ai defunti e a gea. -in partic.: feste
, la definizione genetica rispondono senza dubbio a esigenze dello spirito pratico; ma, come
nemmeno quella che pur giace in fondo a un concetto empirico. gramsci, 4-
compleanno (con riferimento per lo più a persone illustri). leopardi,
mie umilissime istanze, per conseguir le notizie a me necessarie, per condurre a fine
notizie a me necessarie, per condurre a fine il genetliaco. l. bellini,
. spedì in questo tempo un corriero a fiorenza per avere l'altrui parere sopra
: io non voglio... tacere a v. s. quello che li giorni
. quello che li giorni passati risposi a uno di quei genetliaci, che credono che
creare il cielo e le stelle non pensasse a niuna cosa di più che quelle alle
si ha da credere a'genetliaci, a noi ne scendono. 3.
., 94 (126): attorno a questo fiume per la contrada nasce molto
giovo e con bella vernaccia, e invitargli a bere. rinaldo degli albizzi, i-393
che ha le radici piccole, simili a quelle del cipero biancheggianti, odorate, di
. £iyyé3®p e * zenzero '(a sua volta di provenienza orientale).
una foglia e con essa s'incominciò a stropicciare i denti e le gengie, dicendo
morti da quei ch'erano vivi, a poco a poco sofforavano le gengie, e
quei ch'erano vivi, a poco a poco sofforavano le gengie, e le punte
, e le punte delle barbe venivano a trapassare il fondo delle loro casse.
pronti, chi nulla gli aizzasse, a digrignar le gengive. verga, 4-41:
proprio della gengiva; che si riferisce a gengive. -in partic.: che
che si manifesta con gonfiore, disposizione a sanguinare e a staccarsi dal contorno dei
con gonfiore, disposizione a sanguinare e a staccarsi dal contorno dei denti, e
/ che ogni nostro travaglio è gioia a questa / italica genìa, che diradata /
. d'annunzio, iii-2-27: guai a te, faledro! / guai alla
dubitar, che la ghiotta genìa / a quel possente odor non tragga in folla.
fella / per donar pena e morte a una donzella. berni, 3-28 (i-67
ch'il buon conte aveva eletti / a fare il dì la nuova ambasceria, /
ambasceria, /... / fecero a sé venir vari valletti, / e
italia abbonda. baretti, 2-247: a tutta questa spregevolissima genìa, signori miei
signori miei, voi non avete punto a badare in tutto il corso dell'anno
gente accampata nel bosco, c'era a quei tempi tutta una genìa di loschi
mi doglio e pento / che bruttamente a tonorato tetto / sotto la fe'del matrimonio
. ciro di pers, iii-508: duro a veder su'geniali letti, / prima
uomo di testa passa la sua giornata a suo talento con geniali occupazioni. foscolo
aria in su i volumi, / a cifre vagabonde, i dolor nostri.
nostri. 3. che va a genio, che piace; che ispira o
una vostra ch'io difficilmente mi disporrò a lasciar tante belle comodità e tanti amici
signorini erano molto svagati finché non capitasse a concentrarli in sé il visetto geniale della
, 281: lieto inverno genial, ch'a dolci giochi / inviti i stanchi.
di lumi in festa geniale, / rassomigli a una pompa funerale. settembrini [luciano
d'annunzio, i-47: tra cento amici a genial convivio / il tuo licor scintillerà
amorose. carducci, iii-23-70: pensavo a quella bella, umana, geniale,
delle lettere in generale, s'adatta a capello così alla poesia come alle altre
botta, 5-115: creato dai vincitori a ferrara un municipio d'uomini geniali,
la comunità, avvinta fin dall'origine a norme esplicite e ad una perpetua neutralità
di fiacco, ma, ciò che a me pare meglio, la pittura più colorita
rimaner fra le rotaie del meschino impiego a novanta lire al mese. e. cecchi
, con espressione, alla moglie, a colazione od a pranzo, gli articoletti
espressione, alla moglie, a colazione od a pranzo, gli articoletti di cronaca od
certe ore della festa, si radunano talvolta a portar sassi e calce e far altri
, 3-232: né occorse mai grande studio a render possibile la manifestazione della genialità,
, né mai essa potè essere conquistata a forza di scuola e di regole.
signor adriano! -premise quell'imbroglione, a cui non posso fare a meno di riconoscere
imbroglione, a cui non posso fare a meno di riconoscere una grande genialità.
, ii-1-140: fra le tante città nostre a quali dovremo dare la preferenza? sarebbe
, questo conquasso, quando pure arrivasse a disperger gli animali..., certo
..., certo non basterebbe a esperger tutti i semi de'vegetabili una
parrebbe, ora che piove, starsi a merenda con amici, a passare genialmente
piove, starsi a merenda con amici, a passare genialmente la giornata cianciando, ridendo
. serra, i-170: era portato a ricordare meglio che il carducci altri autori come
: la riduzione della filosofia della prassi a una sociologia... è stata il
, con molte foglie sottili. a. cocchi, 5-1-250: quella specie d'
rapporto locale o topografico con la inflessione a ginocchio di una formazione anatomica di un
fr. colonna, 339: « a tanto dunque imperiale e sublime con- specto
e sublime con- specto venerebondi, e a terra geniculati ». genicolo,
giova credere non si esser mai tralasciato a lungo tempo di tenervisi. =
digitale, che hanno struttura molecolare analoga a quella delle sterine. =
: dall'antichi due genii erano stati a ciascuno attribuiti, e questi sono anch'
solo agl'uo- mini, ma eziandio a i luoghi et alle case, l'uno
[amore] sii quel genio ch'a la mia cura è posto, a cui
ch'a la mia cura è posto, a cui si conviene di reggere o d'
genio dell'imperatore. alfieri, 1-900: a lei davante io quindi, / quasi
lei davante io quindi, / quasi a mio tutelar genio sublime, / prostrato
genio sublime, / prostrato caddi, a una tal vista. monti, x-3-417:
celesti. -figur. spirito immaginario a cui si attribuisce il potere di ispirare
non so che genio l'inducea / dovere a sé raccor gli sparti sensi. bracciolini
faccia: / piacegli il vino, ed a leccar s'abbassa / i turaccioli ai
, il genio suo lo spinge / a procacciar magliuoli e piantar vigne. lalli
gravi occupazioni, m'indussi precipitosamente a tradurne quattro sole ottave. tesauro,
, 3-99: apprese dal romano tiranno a seguire il suo cupido genio oltre al
spiegò al ciel le penne, / et a narrare al salvator li venne. g
iii-2-50: da troppo tempo era abituata a esser ritenuta... come tutelare genio
6-250: il diabolico genio del ritmo tornava a scatenarsi, colpo su colpo, con
più l'aria e i boschi. a. verri, i-245: se il funesto
, i-212: come mi posso io addurre a far quel che mi dite, se
rare volte avviene c'una medesima persona a l'una e a l'altra sorte di
una medesima persona a l'una e a l'altra sorte di stile sia inclinata,
genio curioso, inseritomi dalla natura, a far qualche gran viaggio per osservar le
il coltivare il vostro genio poetico v'abbia a dare ali- quando fame, o a
a dare ali- quando fame, o a pregiudicarvi nel concetto altrui. parini,
xii-76: lasciala: o, pari a vile / mima, il pudore insulti,
prendeva fin all'ultimo grano, sorda a preghiere ed a pianti di donne e di
ultimo grano, sorda a preghiere ed a pianti di donne e di fanciulli.
magalotti, 7-185: del genio de'gallinacci a battersi si trova egli altro testimonio,
, che quello di petronio? a. cattaneo, i-215: roma ha più
« hai quel maledetto gusto d'andare a cercare i pericoli, quando c'è tanto
« hai quel maledetto genio d'andare a cercare i pericoli, quando c'è
così dire gratuita) la qual portiamo più a uno uomo che all'altro, che
uomo che all'altro, che non pure a i vivi, ma si estende
vivi, ma si estende altresì a i morti. lippi, 1-31: alfin
d'inclinazione e genio alla francia. a. cattaneo, i-83: il re filippo
del genio maritale / manda il consorte a far terra da piatti / con una
dal pazzo genio del popolo. a. cattaneo, iii-250: ho voto di
incominciate per genio, tirate innanzi infino a un certo segno per impegno, e
un certo segno per impegno, e a lungo andare qual prima e qual poi lasciate
il genio de'miei ascoltatori e la nazione a cui doveva presentarmi, inventai un genere
lagrime delire, / e i giuramenti a dio, / o bugiarda, di vivere
/ quel ben del qual il gusto a pochi è dato: / che tanto a
a pochi è dato: / che tanto a l'un de l'altro il genio
avesse fatta questa canzone nel medesimo modo a punto; né anco che 'l caro
anco che 'l caro abbia mal fatto a farla altramente; essendo il campo della
, che pare... fatto a caso e con negligenza, ed è
invenzione il genio e, come sarebbe a dire, sotto una figura stessa la
che ragione vorrà... farsi soggetta a nazion straniera, differente di nome,
andare che far sogliono i francesi soltanto a roma, ne deriva quella uniformità che
del petrarca e il « furioso » appartengono a tal genere di poesia,..
xx-115: quelli che avranno posto attenzione a conoscere la natura, la tendenza, il
1-86: dobbiamo da quegli scrittori imparare a distinguere tra le frasi native e le
frasi native e le frasi forestiere, e a ben ravvisare quel totale di esse che
... di due specie, vale a dire, grammaticale e rettorico..
meglio dal confronto con un'altra che a lei sia più affine. 7
7. capacità e abilità intellettiva limitata a una determinata disciplina o a un determinato
intellettiva limitata a una determinata disciplina o a un determinato campo dell'attività pratica;
sorella, una moglie sono sempre disposte a riconoscerci il genio che gli altri ostinatamente
quel colpo di genio s'era venuta a mettere sotto la mia protezione.
particolare all'ingegno (e si contrappone a quella che è frutto di attività pratiche)
atterrire l'uomo di genio e costringerlo a restare uomo volgare. monti, ii-355:
il monello di genio che s'abbandona a tutte le venture. brancoli, ii-236
dotate e in virtù della quale pervengono a risultati straordinari e originali nelle arti o
del genio. brancoli, 3-324: a questo punto, la pazzia, che egli
avean il titolo di censori massimi. a. cattaneo, i-293: troverete non
; ma quella di mantenerlo di voto a questa rivoluzione non è che l'opera
orrenda solennità deposero un papa già creato a genio loro, per idolatrare un antipapa
loro, per idolatrare un antipapa sbozzato a genio di ottone. pallavicino, 1-395:
quanto egli è più libero d'operar a suo genio, tanto più farà opere virtuose
la prima donna,... ed a genio di questa regolerà il dramma.
regolerà il dramma. -andare a genio, essere o riuscire di genio a
a genio, essere o riuscire di genio a qualcuno; dargli nel o per il
bellissima,... non gli andò a genio. baldinucci, 9-xiv-237: la
qualsivoglia sorta, che più gli vada a genio. l. bellini, i-70:
lavorare la vigna, si fossero volti a menarsi in sul capo a due mani i
fossero volti a menarsi in sul capo a due mani i badili e le zappe
n'ebbero? passeroni, ii-3-44: se a caso voi mai foste innamorati / di
avrete tollerati / per dar nel genio a lei ch'era sì bella. d'azeglio
1-74: tu mi sei sempre andata a genio, sei l'unica ragazza seria di
. matilde... si mise a scherzarci con quelle parole delicatamente crudeli che
delicatamente crudeli che le donne sanno. giovanni a cui qualche volta gustava lo scherzo,
tempo finora, ed ancor meno genio a scrivere delle cose mie. cattaneo,
comincia ad aver genio con loro, ed a portargli affetto. m. giustinian
suo tempo e del suo cervello contro genio a poter più comodamente impiegare a grado suo
contro genio a poter più comodamente impiegare a grado suo l'altra metà, i suoi
metà, i suoi studi favoriti finirono a consumargli il suo patrimonio. percoto,
goldoni, iv-1015: quando mi abbia a maritare, voglio farlo con persona di
carducci, iii-6-261: si diè tutto a lavorare di genio, improntando le sue
professore. de marchi, i-12: a dieciott'anni ognuno di noi suol ricrearsi un
esservi propenso, inclinato. a. cattaneo, iii-14: io non sono
, i-249: si cominciò... a prender genio piuttosto per una potenza che
che per un'altra. -prender genio a qualcosa: prenderci passione, diventarne entusiasta
, che abbandonato ogni altro studio tutto a quella si diede. -riuscire di genio
con ironia, quando due s'incontrano a dire o a fare la stessa cosa
, quando due s'incontrano a dire o a fare la stessa cosa. crusca [
guarisca di questo mio geniaccio di pigliar a far bene a casa strozzi. =
questo mio geniaccio di pigliar a far bene a casa strozzi. = voce dotta,
habeat omnium rerum gignen- darum, seu a gignendis liberis ». nel tardo lat.
uffici del genio militare, si applicò a disegnar mappe, piani, ad incidere carte
e topografiche. pesci, ii-1-428: arrivò a firenze una divisione del v corpo francese
una divisione del v corpo francese, sbarcata a livorno, con una brigata di cavalleria
sinfisi del mento e la base spiegata a ventaglio in corrispondenza della faccia dorsale della
tutta la sua lunghezza. a. cocchi, 4-2-37: sotto la lingua
il quale giunto con la sua mole a premere alquanto le fibre muscolari che dalla
: 'genio- glosso ', aggiunto dato a due muscoli impiantati alla radice della lingua
e della lingua, e che serve a portarla in avanti. = voce dotta
. muscolo genio-ioideo: quello che concorre a formare il pavimento della bocca; ha
, 419: * genioideo', aggiunto dato a due muscoli della laringe. tramater [
dio lo vuole e dio lo chiede. a. cocchi, 4-2-87: rispetto
del genipo... ferivano nell'acqua a colpi di frecce i pesci.
marmellate. serdonati, 9-50: a otta a otta si tingono il corpo col
serdonati, 9-50: a otta a otta si tingono il corpo col nero
doveva nemmeno sentire quel subissìo di note a scoppi: « um! pè, pè
», interrotto dal tètètè delle cornette a pistone. cardarelli, 890:
sannazaro, 10-160: la vedrai a te venire, non altrimente che le
trasmettere la vita ad altri esseri simili a sé; generativo, riproduttivo. lorenzo
, ch'ei [il vitello] possa a pena / tenerse in vita, per
ch'ei non vegga / scherzar vezzosamente a sé dintorno / i figli e 'l dolce
con vetro / indagator colui che vide a nuoto / per l'onda genitale il picciol
? 2. anat. che serve a generare (un organo, un membro
: nel tempestoso egeo in grembo a teti / si vede il fusto genitale accolto
dicendo che aveva ancora il modo a rifarne. di costanzo, 1-271
una unzione pestifera, quando andava a star co 'l re. guizzalotti, 267
davan flagelli, / legando stretti; a molti gli cavorno, / strappando
/ strappando e dando fuoco prima a quelli. n. villani,
ferro / e, da stracciarsi crudi, a un can vorace / butti gli svelti
che una spezie di sangue congelato entro a due vescichette della grossezza di un uovo
723: la rondine s'affretta / suspender a le travi luto e paglie / pe'
. chi avesse loro detto che assistevano a un'immensa esibizione d'organi genitali.
3. per estens. atto a produrre, a dare l'esistenza e
. per estens. atto a produrre, a dare l'esistenza e la vita;
insieme. marino, vii-597: rami a forza schiantati, a forza tratti /
, vii-597: rami a forza schiantati, a forza tratti / dal tronco genital che
vedendo questa bruzzaglia, per dar sesto a questo intrigo... piglia un padellone
: gli occhi col pensier rivolse / a l'amato teban materno suolo, / e
/ e si ridusse la sua casa a mente / e 'l patrio genital folgore ardente
conciosiacosaché le sue genitali stelle l'avessero a somma eloquenza inclinato. = voce dotta
modo la natura umana da adam infine a noi. = voce dotta,
può essere genitivo soggettivo o oggettivo, a seconda che indichi chi fa o
del padre, sono analoghi e corrispondenti a i nostri casati, i quali perciò
genitivo, perché disegna il genitore. a. m. ricci, 3-109: al
vela nera. de bosis, 23: a te magica circe per chiederti acerbo ristoro
di gravina, e non già inferiore a gli altri nella virtù. barbarigo,
, i-129: rispose iacobo: « vendi a me le prime genite tue ».
e disse iacob: « giura adunque a me ». giurò esaù e vendè le
iv-2-634: provava un turbamento non dissimile a quello che avrebbe provato vedendosi d'improvviso
nobilissima beatrice, di questa vita uscendo, a la gloria ettemale se ne gio veracemente
madre e il genitore / il prende a consolar dell'esser nato. carducci, iii-24-280
domani la figliuola del bottegaio rifarà ella a conto suo 1 * 'amore e
e di far sì che non abbiate a desiderare né i genitori né la patria.
: saliron avide le plebee vergini / a ricomprar le fami / de'genitori infami
suolo nativo, / nulla de'suoi genitori a chi, lungi, una casa pur
nostri son perciò tali che si abbino a purgare con sì fiera penitenza? tasso,
: dal giorno estremo / torniamo a quello, in cui creato in prima
genitor terreno. diodati, 4-51: a te, signor, ci confessiamo rei,
. bartolini, 1-166: lo andare a caccia, il desiderio di godere la libertà
teste, /... sedette a interrogarli con le preste / sue vive parolette
e 'l figlio / fu al genitore a canto, anzi nel padre. manzoni,
grido di amore supremo, aveva mandato a invocare lui morente, lui consolatore e
pendule / nubi la maritale / pioggia a la terra cupida / discende in grembo,
matem. disus. che dà origine a una nuova quantità o a una nuova
dà origine a una nuova quantità o a una nuova figura; generatore. c
se la bontà e la bravura corrispondono a quello che si vede, i tuoi genitori
da poveri ma onesti genitori: appartenere a una famiglia non ricca ma virtuosa (
: tempo già fu in cui nacque, a napoli, da'soliti poveri ma onesti
colpe dei genitori: essere soggetto a gravi tare ereditarie fisiche o morali.
che si riferisce all'apparato genitale e a quello urinario. tramater [s
che quando tu riedi, / vadi a mia bella figlia, genitrice / dell'onor
. filicaia, 2-1-33: s'ascriva a te, se 'l pargoletto in seno /
la vipera ancor fiera mercede / rende a la genitrice, e fuor se n'esce
fuor se n'esce / rodendo l'alvo a la pregnante serpe. redi, 16-iii-63
: né solamente le lagrime sue accrescono a questo colorito ornamento e ricchezza, ma
. riferimento alla terra). fattezze a perfezion recava. buonarroti il giovane, i-393
dalla propria genitrice, / e dommi a tal nutrice / qual è madre del ben
, 38: qui sorgo, e lieto a riveder ne vegno / qual esser già
genitrice mente, risalga / e riprenda a sorprendermi. 5. mitol.
. marino, i-185: un altro tempio a venere genitrice fu dirizzato da augusto cesare
825: salve, dea roma! chinato a i ruderi / del foro, io
, vegetale) ne producono altri simili a sé; trasmissione della vita. -
e materna, e quinde scendeno poi a la genitura, ch'è la prima punta
boiardo, 1-108: di color sono simili a gli etiopi [gli indiani] e
nostro ceppo. bocchelli, 1-ii-218: a tale e simigliante destino si vedeva crescere
sua guida si veniva addestrando in banco a trattar gli affari. -grado di
mammella destra con una teda non tolta a cupido, o col ferro si mutilarono.
anima] fosse acqua, sicome avvenne a ippone, indotto a ciò credere per
acqua, sicome avvenne a ippone, indotto a ciò credere per via della genitura,
dall'utero di una cantatrice, consigliata a saltar per disperdere un piccolo embrione o
benché plotino suo seguace il voglia rivolgere a l'oppinione de l'eternità del mondo,
... non attendevano che a fare geniture per dar giudizio degli
del l'anno, consacrato a giano). matasala, v-71-125
domini mccxxxviii in ca- lendi genuari, a la signoria di pietro parenzi potestà di
(11-3): giùgiale di quaresima a l'uscita / e sùcina fra l'entrar
mandorle novelle di gennaio / mandar vorre'io a lan, ch'è gioia compita.
de zenaro inanze che le piangano. a. pucci, ix-408: il dì di
dei peruzzi, 511: ricordanza che a dì 16 gienaio anno 1322 io giotto amoldi
giotto amoldi de peruzzi donai inter vivos a giovanni mio filiuolo naturale...
altro anno del mese de iennaro capitando a la cirignola un de questi tali cerretani
la cirignola un de questi tali cerretani a cavallo,... gli vennero veduti
bandello, 2-10 (i-773): a casa nostra in verona vennero, del mese
di gennaro, ed arrivarono la sera a le ventiquattro ore. molza, 1-166:
ventiquattro ore. molza, 1-166: a me già volto a la stagion più ria
, 1-166: a me già volto a la stagion più ria, / che i
/ piacciavi in parte agevolar la via. a chiliini, 83: qui mai sempre
anni questo gennaio. foscolo, xvii-69: a gennaro andrò a cercar verno men rigido
foscolo, xvii-69: a gennaro andrò a cercar verno men rigido a roma. carducci
gennaro andrò a cercar verno men rigido a roma. carducci, ii-15-281: bada
. carducci, ii-15-281: bada che a gennaro vengo. e tu non hai da
pulcin di gennaio? -avere una cosa a che fare con un'altra, quanto
i raccolti saranno scarsi. -far rincarare a bologna il fango di gennaio: dare
il fango di gennaio: dare pregio a cose comuni e vili. g.
. cecchi, 58: costui fare'rincarare a bologna / il fango di gennaio.
intenera: in gennaio le piante incominciano a rivivere e si dispongono a germogliare.
piante incominciano a rivivere e si dispongono a germogliare. soderini, i-145: proverbialmente
è che ogni volta che e'piove a questa luna di gennaio, che l'anno
muta nel mese di gennaio, tornano a far uova. proverbi toscani, 184
dotta, lat. januarius * mese consacrato a janus 'dio delle porte. cfr
isidoro, 5-33-3: « ianuarius mensis a iano dictus, cuius fuit a gentilibus consecratus
mensis a iano dictus, cuius fuit a gentilibus consecratus; vel quia limes et
furori, li quali tutti si riducono a doi geni: secondo che altri non
più, la desinenza) che serve a distinguere il maschile dal femminile.
, da cause genetiche (contrapposto a fenopolimor fismo).
lore di 80 lire coniata a genova dai re di sar
; che è nato o vive a genova. dante, inf.
fei de butarano / piattine genovese tutte a pònto. rinaldo degli albizzi, ii-405:
dai falchi e fu da tabarca, presso a tunisi, che si trasferì qui una
2. sm. il dialetto parlato a genova e dintorni. jahier, 47
verosimile, egli si è genovesizzato a tal punto da urtare i genovesi.
d'oro, co niata a genova a partire dal 1758, del valore
, co niata a genova a partire dal 1758, del valore
nel cambio le nazioni estere guadagnare a nostro danno lire io sol. 8 dan
leggieri, ducati di venezia, genovini a peso sanese, tutti sono di sugiello.
calabria, 240: savendo / plagere a cui è onore / senno genzor, misura
i saracini e la trista gentaglia. a. f. doni, i-275: quella
la massa, credo che ci mancassi poco a dar la volta al cervello. garzoni
generosità, perché non ha coraggio di vendicarsi a visiera alzata. nievo, 2-115:
i quali fecero recitare una lor comedia a tutti gli staffieri e a tutti i
una lor comedia a tutti gli staffieri e a tutti i famigli di stalla di medici
via di qua, gentame importuno, andate a travagliare. pagano, 1-267: l'
sanctis, ii-1-63: mi feci largo a gomitate, imprecando contro quel gentame che mi
/ che tornano la lor discaunoscenza / a la credenza -de lo benvoglienti. rinaldo
. cielo d'alcamo, 69: menami a lo mosteri / e sposami davanti da
, v-89: io vedeva gran genti a drappelli. manzoni, pr. sp.
vedeva farsi / da tutte parti incontro a rimirarla / gente. boiardo, 1-1-3:
, 1-1-3: questa novella è nota a poca gente. ariosto, 42-100:
moviamo, / come gente che pensi a sventura, / che improvviso s'intese annunziar
carri, passavano vetturali, passava gente a piedi e a cavallo d'ogni paese.
vetturali, passava gente a piedi e a cavallo d'ogni paese. cicognani, 6-
ci vorrebbe per certa gente la galera a vita. -i vivi, coloro che
d'esti luoghi bui / e tomi a riveder le belle stelle, / quando ti
rigida, o colle, dar la caccia a ratte / genti di lepri, che
guinizelli, iv-34 (18-2): pur a pensar mi par gran maraviglia / com'
, 15: o gente mortale ponete rimedio a così pericoloso errore: e non vi
che la notte ogni color nasconde / a gli occhi infermi de l'umana gente
, e, come tali, comuni a tutti i popoli (diritto naturale),
data e la ragion delle genti, consigliava a procedere per via giudiciaria, dopo d'
acqua possa in suo uso convertire. a. verri, ii-250: la clemenza
. alfieri, 1-793: s'anco a bruto piace il sacro / diritto infranger
o di comune discendenza (e sopravvive a volte anche in organizzazioni statali).
. salvini, 23-34: le genti a te de * cani che apparecchi /
cani che apparecchi / i talami, a cuor sieno, tra di loro / conventi
-gente di colore: persone appartenenti a gruppi razziali caratterizzati da una pigmentazione
cecchi, 5-93: un cinema spagnuolo, a los angeles, frequentato dalla gente di
ella trasse lo suo nascimento, / e a disfar la gente di colui / da
è costui e di qual gente, / a cui par che l'andar sia sì
. novellino, vi-102: messere, a me sovviene di mia gente, di
tutta italiano. pascoli, 150: a mezza strada tra savignano e san mauro
predavano altrui. simintendi, 3-205: a costui non bastò di conoscere e costumi della
donde, italia mia, / le genti a vincer nata. b. croce,
voi da sì lontana gente, / com'a la vista voi ne dimostrate? caro
... finalmente io sono / a quest'esequie miserande addotto.
nelle genti duri, se non amore a noi, rabbia tra loro. 5
e ricca, / e sempre intenta a maneggiar la picca. patini, ii-62:
l. frescobaldi, 2-76: oltre a ciò sono per lo paese molti arabi
. vasari, iii-224: andato giovanni a roma a pigliare il santissimo giubileo a
, iii-224: andato giovanni a roma a pigliare il santissimo giubileo a piedi e
a roma a pigliare il santissimo giubileo a piedi e vestito da pellegrino poveramente ed
dell'olio santo! già, loro fanno a metà collo speziale, per dissanguare la
'des gens biens ') si riferisce a persone di alto livello sociale, ricche
minore. -gente nata: persone appartenenti a una famiglia che ha nobili origini.
persone che accedono per la prima volta a cariche pubbliche; componenti di famiglie di
umili origini da poco arricchite ed entrate a far parte della classe dirigente. -per
sorte mia dalla perduta gente / che a ragion quella, ed io ardo innocente.
e genti che veniano in aiuto a lucca. giamboni, 7-57: or ti
: la gente di cesare si misse a la fuga. petrarca, 28-101: le
: se tu vien con le tuo gente a fronte, / carlo sarà giustificato in
soldati. malispini, io7: proferendo a loro aiuto di sua gente d'arme
arme. g. morelli, 443: a dì 24 d'agosto 1405 mandò il
1405 mandò il comune la gente dell'arme a pigliare la tenuta della cittadella. guicciardini
d'entrar per uno di quei rami a riconoscere il terreno, e trovando con
brutteri dalla detta pescaia del reno venne a nuoto e scompigliò, e rompeva le
la vita, spinse il cavallo addosso a pardigliano. 8. equipaggio di
quali elli mandò per lo mondo predicando a convertire lo mondo, e tutte
e si convertiranno anche le genti. a. martini, v-157: pel quale
. era più preparato delle * genti 'a cui poi si rivolgeva paolo.
dio quest'altra grazia, che egli tiri a sé i nostri cuori.
: la gente poverella crebbe / dietro a costui. bibbia volgar., iv-482:
qualunque altra gente d'uomini, ch'a battaglia potesse valere. marco polo volgar
vizi commovono ogni gente d'uomini. a. serra, 1-i-58: pare che di
non vi bisognasse quantità notabile, mentre a tutti non son necessarie ma a genti
, mentre a tutti non son necessarie ma a genti particolari. 13.
fui punto, / servivi ed inoraivi a tutta gente. anonimo, i-476: chi
ed in mente / una donna servire a tutta gente. -andare, trovarsi
gente), due povere scienze vanno subito a gambe levate. giusti, 3-131:
. aveva fatto gente alla buona causa a misura che ispirava fiducia o l'
giacomino pugliese, 195: or vi sia a mente, / oi donna mia,
ma mangiano troppo: molte persone addette a un lavoro producono molto, ma fanno
delle gentarelle di cui ci devremmo vergognare a parlarne,... allora che il
coteste gentette apposta tendono / la ragna a questi uccelli nuovi. -gentina.
1-2-5: ho gran piacere che ti avvezzi a comprendere e corregger gli errori di queste
corregger gli errori di queste gentucole. a. m. ricci, 3-252: vo'
questo luogo. pananti, i-238: a capo d'ogni via / tutta quella gentaccia
propter, generationes familiarum, id est a gignendo, sicut natio a nascendo »
id est a gignendo, sicut natio a nascendo ». gènte2, agg
se'forte e visto, / a cavai sie avvisto / di punger gen
nomi, 14-7: morti questi fuggiva a più non posso / tutta l'
cellini, 1-70 (167): chiedendo a loro qualche poco di aiuto per fasciare
di così eccelsa prosapia si era abbassata a dar la mano a un semplice magistrato
si era abbassata a dar la mano a un semplice magistrato. cantoni, 4:
cecchi, 9-367: come tante gentildonne a quell'epoca, la badessa giovanna sarà stata
latin sangue gentile. -che appartiene a famiglia nobile, antica e illustre;
in ciaschedun sedile / con le mani appoggiate a un bastoncello, / confusi insiem l'
(un nome); gentilizio. a. m. ricci, 3-105: tutti
: questa mutazione [da tribù consanguinee a tribù coabitanti] non può aver luogo se
del fattor simile / per suo valore a queste pò far ombra, / se non
amore / come l'ausello in selva a la verdura. lapo gianni,
nobile e gentile / così persegue insino a l'ultim'ora. chiabrera, 61
chiabrera, 61: sconviene atto superbo a cor gentile. par ini, xi-38
die avvenne che questa mirabile donna parve a me vestita di colore bianchissimo. l.
rei! sonetti e canzoni, 6-1: a voi, gentile amore, / talent'
, che quelle membra reggi / dentro a le qua'peregrinando alberga / un signor
in dolci membri involto / t'innalzi a l'alte menti e t'avvicini, /
e t'avvicini, / e rado a noi ti mostri e rado inchini. fontanella
... / aprì quell'alma voce a un grave stile. cellini, 1-45
ben acconcia / al tuo disire e a le tue voglie presta, / e che
sì sonore note / in queste selve a ricordar d'amore? garzoni, 4-
strane e nuove, daranno gradito spettacolo a gli occhi de'gentilissimi loro spettatori.
ii-49: il marito gentil queto sorride / a le lor celie. giusti, 2-328
parole! manzini, 12-66: volle presentarla a sua madre: « deve piacerle »
lei saltò su tutta vispa dicendo: a viva la faccia dei camionisti che sono sempre
nel suo cortigiano molte volte in bocca a dame e a cavalieri la pone.
molte volte in bocca a dame e a cavalieri la pone. algarotti, 1-283
virile / frema, e ti miri a gli onorati seggi / salir togato, e
quello ch'e'veggono fare, fino a sonar di liuto. fed. della valle
, bella montagna della speranza! grazie a te, che nei giorni sereni palesandoti
, che nei giorni sereni palesandoti fino a noi ci sei guida nel pensiero alle ridenti
15): i sono una pazza a mandallo per questo tempo; si per la
le persone grandi e che son usi a cavalcare, è loro ispiacevole il camminare,
ma con molta grazia,... a favellare incominciò. tasso, 12-85:
. bartoli, 23-21: non resse a stanislao gran tempo la natura, che avea
, vii-471: pareano [i giovani] a tutti di bella forma e gentile.
avrebbe avuto una pelle gentile ma, a stare ai fornelli e all'acquaio, le
chie gentili, ma non si giugne a trovarla che con molt'arte.
la mattina dell'ascensione eravamo andati insieme a prendere il grillo alle cascine; dirò
. -in partic.: improntato a un tono di cortesia, di cordialità
conosce l'artista al bel sembiante, / a gli atti onesti, a la gentil
sembiante, / a gli atti onesti, a la gentil favella, / ch'ei
avrebbe voluto dir qualche cosa di gentile a quelle donne che l'avevano accolta con tanto
avverb. campofregoso, 5-60: cediamo a questa gente un poco /..
-al superi, femm.: con riferimento a una corrispondenza epistolare. - anche sostant
loro convenissi. beccuti, 73: rendete a roma ogni gentil costume, / ch'
d'ogni mortai oltraggio, / cangiare a le stagioni ordine e stato, /
sono / leggiadre donne, e giovani a cui piace / ad ogni opra gentile /
l'espansione elegiaca d'un'anima intenta a ripiegarsi in se medesima. -sostant.
penserò che parla di vui / sen vene a dimorar meco sovente. guido novello da
al corpo di questa nostra lingua vennero a dare il suo compimento. bertola, xix4-
di me. alvaro, 5-53: a vedere scuoiare gli agnelli... ella
quale veggono la opera che elle hanno a fare. -colto, dotto (
cercando offre la terra il passo / a l'inamabil cieco ultimo ostello. govoni,
govoni, 3-131: diedi la forma a braccia e mani / di gentili ali avventizie
abito sì gentile, che aguzzereste l'appetito a chi l'avesse perduto. stigliani,
una veste già gentile e delicata, a fiorellini gialli.
de'cattivi, / mercé, mercé a man giunte ti chieggio, / vienmi
man giunte ti chieggio, / vienmi a vedere, o prendimi. s. bernardino
cosa la quale è bene atta e disposta a far l'uffizio perfettamente che a lei
disposta a far l'uffizio perfettamente che a lei si conviene, accompagnata da grazia,
, i-19: que'primi che intesero a ristorare la volgar eloquenza, saranno onorati
balli e in giostra, / altri a cosa gentil muove lo ingegno. castiglione
delle scritture, giuliano, non dee a quella del popolo accostarsi, se non
ne dee e dilungare, quanto le basta a mantenersi in vago e in gentile stato
ix-317: nullo stato gentil s'agguaglia a morte. albergati, 43: essendo adunque
uomo e la donna... costretti a vivere del continuo insieme,..
, la scultura e l'architettura, a volte anche la musica).
commentari e lineamenti e regole davano ammaestramento a tanta ed egregia e gentile arte.
maniera del suo bel fare, e maggiormente a quella infinita pulitezza et estrema diligenzia.
la terra, ma quelle ancora che a pena con l'intelletto possiamo considerare; ma
provossi ancora, siccome alluminatore eccellentissimo, a far delle miniature delicate e gentili. b
5-42: son pronte / con arte gentilissima a mostrarsi / dotte nel
: risaliranno i fanciulli / la collina a primavera, / scriveranno i nomi gentili,
il vedere un animalaccio vigoroso dar addosso a una debole bestiuola, e farle ogni mal
, i-4: gazelle gentili si pascono a l'ombre / e insetti a torme brillano
pascono a l'ombre / e insetti a torme brillano com'iridi. de pisis
gentile. -per antifrasi. a. f. doni, 1-77: pare
. f. doni, 1-77: pare a me... che noè ci lasciasse
, 73: il cavallo ha dato a me è della raza sua giannetta e di
f. negri, 98: viene a generarsi nel rangifero un sangue sottile ed attivo
che prendono la grue, e vagliono poco a persona che sia sanza cavallo, però
il cappello. poliziano, 2-45: andò a uccellare, e non eb- bono molta
, un fiore; e si contrappone a selvatico) ', coltivato diligentemente (
cresca ad ognor l'arida sete / a le madri gentil de le viole /
per siepi gentili / col tuo cuore a passo, / cari giovani occhi / ovunque
tanaglia, 1-770: chi vuol buona pera a questo guata / o a fendere o
buona pera a questo guata / o a fendere o a buccia in per gentile,
questo guata / o a fendere o a buccia in per gentile, / e dopo
polpa rossa. redi, 16-v-132: a molti [la polpa del tamarindo]
, poco stanno [i frutti] a fermentare, a guastarsi vicendevolmente, e
stanno [i frutti] a fermentare, a guastarsi vicendevolmente, e non avrete già
de limoni,... la portò a casa. baruffaldi, 168: l'
sia imbottato, finocchio e santoreggia pesti a discrezione e mesticato si renderà il vino molto
ha virtù d'espurgare quei mucori. a. cocchi, 4-2-5: di medicamenti
; alle volte panni, che caschi a precipizio. arici, i-117: udii voce
fresco stare, bertola, 83: indi a un miglio il fiume ha un gentile
miglio il fiume ha un gentile sporgimento a sinistra: la riva è sparsa di
cara al pensier mio terra gentile / ch'a la pura sorgendo aria azzurrina / d'
che li recinge è basso e concede a traverso ampi trafori di scorgere tutto
bibbia volgar., viii-173: farà venire a voi lo gentile vento acquaio, e
74: zefiro gentile /... a l'aere oscuro il velo / di
, ma certi gentilissimi geli quanto basta a far conserva del sereno e del sole
cominciava ad esser lieta e cara / a me la vita e l'aura era gentile
. d'annunzio, i-7: mentre a 'l bel sole de 'l novello aprile
terreno). bronzino, 1-330: a far prova, [la cipolla] vuol
; guiderdonandole con un gentilissimo fuoco. a. neri, 1-6: bisogna avvertire,
1-6: bisogna avvertire, quando comincia a buttare il sale, di dargli fuoco gentile
, comin- cerai con una lima gentile a limare il niello. d'alberti
savia, onesta e gentilina / pare a ciascun che la vede. marchetti, 4-196
: da ogni parte della casa accorrevano a salutarli un visibilio di altre creature,
... / che tu non fossi a risco della morte / di tanto rider
vi-1-441 (118-12): or sentenziate s'a torto mi lagno / e se questo
tiensi gentiluzzo. ruscelli, xxvi-2-105: a chi è vezzoso e gentiluzzo, /
gentili costume antico di rizzare, come a veri dei, altari e tempii a coloro
come a veri dei, altari e tempii a coloro che alcuna cosa operato avessero a
a coloro che alcuna cosa operato avessero a gran beneficio degli uomini. serdonati,
quello infame che i gentili posero / a custodia degli orti, il dio deforme
chiese, che chiamano pagodi, dove vanno a farsi schiavi del nabisso. tassoni,
. -anche: profano (in contrapposizione a sacrò). bisticci, 3-118:
poetici e gentili, non s'è potuto a meno di non frapporvi molte voci lontane
, la mosaica e insieme la gentile, a tenor della missione avuta da suo padre
1-20 (i-236): non volle che a cose mercantili mettesse mano, ma con
somma diligenza gentilescamente il fece nodrire e a le lettere attendere e ad altri esercizii
persuasi della verità del cristianesimo, continuavano a vivere gentilescamente, per non assoggettarsi al
discende da famiglia patrizia; che appartiene a un nobile casato; che costituisce un carattere
gentilesca. abba, 75: si mise a guardar le carte ammirando l'aquile,
ogni atto onesto e gentilesco affanno. a. pucci, cent., 54-49:
, 1-i-320: veggono il sacerdote uscire a messa e dietrogli una matrona con una
2-116: quel mettere in capo a coniugi le corone non sembra che ad
. -superstizioso, fanatico. a. cattaneo, i-467: il popolo tutto
3. straniero, esotico. a. pucci, ix-408: e poi quando
in contrapposizione alla religione ebraica, poi a quella cristiana); la sua dottrina,
fece sospettarli di gentilesimo, onde furono a mal partito. foscolo, viii-133:
): e1 mondo vile è oggi a tal condutto / che senno non ci vale
v-2-142: le costole sono rilevate quasi a simmetrico ornamento del torace. la gentilezza
/ col gesto inestinguibile dei secoli / discenda a capo del suo vecchio popolo, /
nutrici alcune di quelle cose ch'appartengono a la gentilezza e a l'onestà de'
cose ch'appartengono a la gentilezza e a l'onestà de'costumi. muratori, 6-384
sua, fosse rinchiusa e quasi legata a servire a sì picciolo corpo, a sì
fosse rinchiusa e quasi legata a servire a sì picciolo corpo, a sì vii cosa
legata a servire a sì picciolo corpo, a sì vii cosa, come è la
madre! b. galiani, 1-19: a venere, a flora, a pro-
. galiani, 1-19: a venere, a flora, a pro- serpina e alle
1-19: a venere, a flora, a pro- serpina e alle ninfe de'fonti
antecessori, è dato tutto 'l mondo a segnoreggiare e a godere? intelligenza, 203
dato tutto 'l mondo a segnoreggiare e a godere? intelligenza, 203: e
intelligenza, 203: e non pianse a tessaglie, ov'aspramente / vide morir cotanta
verga, 4-374: un giorno venne a fargli visita l'amministratore del duca,
gentilezze come il suo padrone quando apparecchiavasi a dare la botta. -di ammali
de jennaro, 31: me recomando a la vostra genti- lezzia. aretino,
tempio di cortesia e di gentilezza, solo a me usate tanta disamorevolezza e discortesia.
6- 74: niente è più naturale a un fiorentino che una raffinata gentilezza di
coloro che si portano dalle fasce, oltre a cotale inclinazione, gentilezza e costumi cittadineschi
gentilezza e costumi cittadineschi che gli rendono a tutti gli uomini gratissimi. serdonati, 9-386
sarebbe il sospetto di trovarsi di fronte a uno sconosciuto potente o prepotente o ricco
giunto al maestro, cominciò con tanta gentilezza a lavorare, che lei non sentiva punto
l'ingenua eloquenza del postiglione mi costringevano a diciferare certa gentilezza che gli traspariva,
... che'siciliani poi portassero a roma il modo d'acconciarsi con gentilezza il
in una tal gentilezza di complessione, a durar sì gran fatiche di prediche,
: fu loro conceduto che si sotterravano a cavallo in su'cavalli di metallo per le
, se tu fuggi? combatti meco, a piedi e a terra, a battaglia
? combatti meco, a piedi e a terra, a battaglia, a piede.
, a piedi e a terra, a battaglia, a piede. cantari cavallereschi,
e a terra, a battaglia, a piede. cantari cavallereschi, 35:
ispirato dal desiderio di fare cosa gradita a qualcuno, di accondiscendere alla sua volontà
io accarezzo sempre la speranza di venire a voi ed ai vostri e dimenticarmi fra le
sue gentilezze in novelle, le contava a chi non le volea udire. giannotti,
tu, mastuca, non hai tu pensato a qualche gentilezza? p. fortini,
suoi falli furon presi per gentilezze usate a tempo. -inezia, bazzecola.
architettura, alla pittura, alla scultura, a tutte le arti di ingegno e di
fatti. dossi, 443: a lei i forti ed i belli, pavoneggiando
, s'inchinano;... a lei sussurrano gli intellettuali gentilezze poetiche.
figurative: perfezione di forme, ispirata a imo stile elegante, delicato, leggiadro.
chi può dire, non che altrui a se stesso, io sono l'eccellente scultore
forza e gentilezza? carducci, iii-6-25: a noi par notabile in quasi tutti i
si riducesse 11 nuovo e 'l buono a una quasi stillata sustanza. il che
può stimarsi [il guicciardini] superiore a tacito... per la fecondità
n. villani, 4-8: gentilezza a le piante ancor cresceva / l'arte
6-145: perfino all'incrocio del passaggio a livello, dove sostavano i carri e le
e l'aiuola della stazione facevano pensare a una periferia cittadina, alle sere di
: quanto a'100 fiorini che si avevano a spendere in tante galanterie, e'non
giovane, 10-943: stasera e'la verrà a vedere; / so ch'e'l'
m. cecchi, 23-49: così a un tempo abietto e povero / lo veggo
/ dalle musiche e dalle gentilezze / a che gli ha atteso insino a ora,
/ a che gli ha atteso insino a ora, avesse / a darsi al
ha atteso insino a ora, avesse / a darsi al divettar o al tener squola
, eh? e'si spende più a mangiarne a capo d'anno, che non
? e'si spende più a mangiarne a capo d'anno, che non si farebbe
capo d'anno, che non si farebbe a mangiare stam'e fagiani. -uh,
ii-898: mi ha ricolmato di gentilezze fino a volere tutta la nostra compagnia ad un'
cena. foscolo, xvi-342: verrò a rivederla,... desiderando di
cristallo, o d'altra pietra fine. a vederlo in tavola, così antico come
che sia trapuntato d'un certo rossellino a rete e alberini che son proprio una
e alberini che son proprio una gentilezza a vedergli? -fare, usare una
? -fare, usare una gentilezza a qualcuno: concedergli un favore, trattarlo
maschi e le femmine si dipingono tutti a uccelli e a bestie e ad aguglie e
femmine si dipingono tutti a uccelli e a bestie e ad aguglie e ad altri
= deriv. da gentile1. gentili a, sf. ant. gentilezza, nobiltà
maiano, xii-1-236: or dunque piaccia a vostra gentilia / soccorrermi davanti ch'io
pedagogia e filosofia come negazione della pedagogia a sua risoluzione nella concreta esperienza (arte
era savio in guerra: non guardarono a gentiligia né a ricchezza. machiavelli,
guerra: non guardarono a gentiligia né a ricchezza. machiavelli, 609: sendo
609: sendo ito il conte girolamo a vinegia,
loro, segno sempre di onore grandissimo a qualunque la donano. varchi, 18-3-271:
grande gentiligia di cuore, egli cominciò alquanto a la- grimare. 3.
possedire, / granne è l'onore che a deo fai, / quanno en lui
rispetto all'agnazione, gentilità e stirpe, a quella della famiglia attribuiamo solamente la nobiltà
suoi numi; chiedea consiglio et operava a suo modo. moniglia, 1-1-143:
samo famoso, dalla superstiziosa gentilità consacrato a giunone. milizia, iii-448: quegli
senza intelligenza. gioberti, 1-iv-318: a torino, verbigrazia, nel convitto di
errori della gentilità. gioberti, 99: a senno di costoro l'elemento civile è
men trista profano: e il ridurre a questo elemento, non mica tutta la
se il poetico artifizio / non m'aiuta a darmi l'aria / d'uno sbuffo
, avita e gentilizia. -che appartiene a tutti i discendenti di una stirpe;
, vi-2-210: in ogni città, a cui arriva il viaggiatore, in vano cerca
, pur troppo! -che è riservato a una famiglia, per lo più aristocratica
per simil. gioberti, ii-23: a noi diletta il poterci confidare che 1
e il periodico di lei potranno servire a far conoscere scritti, nomi, onorificenze
. 2. arald. riservato a famiglie dotate di titoli nobiliari e dei
. dottori, 1-73: non sono a me le gentilizie insegne / tolte,
gentilizie insegne / tolte, ma solo a me tolto è viviano. muratori, 7-ii-266
o intagliate. nievo, 69: aggiungete a tuttociò un uffizio della madonna e qualche
le due scale esterne sul dinanzi salienti a congiungersi nel verone impergolato, su 'l
dichiareranno dèi, o li rimanderanno giù a riporsi nei loro sepolcri e nelle urne gentilizie
: si lasciava... condurre a vedere i panorami dalle logge e parlar
veduta in molti palazzi di grandi, a me sembra pure la sconcia cosa.
del paro. piovene, 5-73: a settentrione sono i laghi, diversi da
potè negare che i giudei cominciarono a gentilizzare). = deriv.
: non sì tosto uno di voi nasceva a popolar gentilmente la presente generazione, ei
parini] s'accostava alla vostra culla a bisbigliarvi all'orecchio: 'tu sarai
la qual cosa, poiché fue manifesta a paris, con grande compagnia e gentilmente
vedermi tanto gentilmente compatito mi dà coraggio a salir con maggior intrepidezza una montagna fertile
d'un uomo che al re ed a lei fu, mentre visse, profondamente e
salutato; / ma quel saluto è a lui cosa modesta. cellini, 4-599:
: intanto i benevoli più attivi s'adopravano a far fare il luogo chiesto così gentilmente
avrò condotto in segrete, v'acconcerò a seder gentilmente. carducci, iii-6-13: un
, che i padri gesuiti gentilmente presentavano a noi ragazzi e che non m'è più
, leggermente, dolcemente; adagio, a poco a poco. cennini, 89
, dolcemente; adagio, a poco a poco. cennini, 89: dove
. buzzati, 4-61: si avvicinò a un vaso pieno di rose, annusando gentilmente
chilo e liberare le glandule stagnanti. a. cocchi, 4-2-158: si stimano
un comune, si scaldano gentilmente / a sì fiere vampe, in vece di
vampe, in vece di pensare a smorzarle. redi, 16-iv-453: la sua
dissertazione... mi ha voluto a passar gentilmente il tempo. goldoni,
, che fanno belli gli specchi, a colori e a contorno finissimo, dal
fanno belli gli specchi, a colori e a contorno finissimo, dal naso gentilmente aquilino
leggiadramente. cantari, 96: a me donò la mia / un corno lavorato
un corno lavorato gentilmente, / ch'a sonarlo, ogni volta quel facìa / ben
tempo elastica; gentilomesca, ma pronta a qualsiasi espediente, della quale,.
di gentiluomo. fagiuoli, 1-2-56: a v. s. illustrissima voglio che non
voglio che non dican nulla, come a gentiluomo ch'ella dice d'essere;
.); signorotto. cecco d'a scoli, 2460: sono al mondo cotai
i loro principi e gli altri gentilotti cominciarono a ricettare i malandrini nelle loro tenute.
ricettare i malandrini nelle loro tenute. a. pucci, 4-271: quando de'
ben farai con pane e con formaggio a certi gentilotti che ci hai dattorno. g
figliuoli de'gentili uomeni d'atena davano a minotauro crudelemente a mangiare. malispini,
uomeni d'atena davano a minotauro crudelemente a mangiare. malispini, 1-58: v'
gentile uomo, che m'è capitato a casa, m'è entrato sì nel cuore
il mio, già è molt'anni, a chiunque mangiare n'ha voluto, senza
convitato con molti gentilòmini e dotti personaggi, a fin che, dopo mangiare, si
oro, e tutto il giorno / a un sudicio lacchè do qualche impaccio. genovesi
ha. palazzeschi, 7-267: incominciarono a giungere automobili magnifiche dalle quali scendevano gentiluomini
cellini, 568: se io non apparissi a voi, gentiluomini, troppo licenzioso et
e quel gentiluomo per procuratore il comincia a guardare e dice a giotto: « o
procuratore il comincia a guardare e dice a giotto: « o che imbratto è
0 di coltivazione o di altra necessaria fatica a vivere. guicciardini, i-37: i
occultamente dicendo allo 'mperadore come volea andare a lui e perché, impetrò lettere di
essendo giunto il gram roy de franza a milano,... subito per scansar
, la forma di cortegiania più conveniente a gentilomo che viva in corte de'prìncipi
del monte con lettere di credenza, a fare ad ambi li legati quest'ambasciata
, accasato in parigi, fu gran motivo a condur la parte a darmi soddisfazione.
fu gran motivo a condur la parte a darmi soddisfazione. davila, 65: accompagnato
ma me ne faccio ima gloria. so a un di presso quale sia la catena
la città per recarsi dal palazzo pitti a villa palmieri. -figur.
il quale quasi dalla mia puerizia infino a questo tempo ne'servigi d'amore sono stato
,... i quali servirono a tavola a lui e alla duchessa, servendo
... i quali servirono a tavola a lui e alla duchessa, servendo i
cadde il cuore in terra. io a corte e 'gentiluomo 'proprio 'di
nelle corti aveva l'ufficio di servire a mensa, col ministero dei paggi,
stati paggi vengono fatti gentiluomini della casa. a. gussoni, li-3-473: ha acquistato
le altre percosse il capitano fu quella diretta a sua eccellenza luigi carlo renato conto di
di cappa e di spada; pronti a infilzar la spada nel raggrinzito cuore dei
nel raggrinzito cuore dei padri nobili e a ricoprir colla cappa le dulcinee freddolose
3). tasso, n-iii-565: a gentiluomo di corte... non è
la prudenza e l'accortezza di saperle a tempo manifestare. galileo, 1-1-13:
, 1-1-13: quel signor pollacco, a presso di chi è stato michelagnolo,
... era andato a'signori a pregarli che dovesse loro piacere di farlo
quest'arma, prima che fosse ridotta a reggimenti. -marin. ant.
seguito il loro numero aumentò gradatamente fino a 1300 e il titolo divenne ereditario.
. ser giovanni, i-76: cominciò a usare co'gentiluomini di vinegia. guicciardini,
erano fatti e'quarantuno, avisava lorenzo: a e'sarà doge el tale o el
che arriva... d'intorno a tre milia. garzoni, 1-169: fra
in generale consiglio ben mille gentiluomini concorrono a dare il voto. botta, 4-74
che volete: qualunque gentiluomo darebbe ragione a me. serra, iii-262: il
, iii-262: il buon sonnino è tornato a fare il capo dell'opposizione, il
di modi d'ingegno e di dottrina a quei poveri paglietta che non sanno altro
soldato. cagna, 1-140: era venuto a fare il minchione sulla riviera, viaggiando
primari alberghi, tanto per dare una sfogata a quella fregola di fare il gentiluomo.
prometto da vero gentiluomo che stasera, a ventiquattro ore, arai i tua danari.
il capitolo s'alza dagli stalli, va a genuflettersi davanti al sacramento. e.
come qui fanno, spalancate le braccia, a imitazione del cristo sulla croce.
: non può dire che io sia andato a genuflettermi per chiedergli qualche grazia. deve
si paragona il secolo decimottavo, così inetto a uscire da se medesimo, con l'
cartellino onde awolgevasi il tappo de'fiaschi a garantire la genuinità delle acque.
foglie di faggio] fanno dentrovi bonissimo dormire a chi non noia il cricchiare che le
bibbia, da genuini inglesi, si misero a festeggiare la salvezza del reduce amico.
della scozia. -con riferimento a concetti astratti. a. verri,
-con riferimento a concetti astratti. a. verri, ii-53: credo, apparirà
, apparirà, o m. bruto, a te ed a questa moltitudine che la
m. bruto, a te ed a questa moltitudine che la genuina libertà era presso
dall'immaginata dai surriferiti scrittori, cade a terra uno de'più belli argomenti del
-alo, che indica i sali ossigenati a valenza massima. gentiseina, sf.
ministro, s'aggirava alla lontana intorno a s. e. e se lo accennava
, 1-97: io avendo veduto il metastasio a schoen- brunn nei giardini imperiali fare
schoen- brunn nei giardini imperiali fare a maria teresa la genu- flessioncella di
o di adorazione che consiste nel piegare a terra il ginocchio destro { genuflessione semplice
dogaressa mi annunziò la festa e mi invitò a farle onore, io mi misi a
a farle onore, io mi misi a comporre un discorso di pompa, una
suo bel viso, genu- flexa cadendo a terra, dixe. alamanni, 6-1-143:
non ebbe, quanto io narro, a pena detto, / che tutte si gettare
imperadore, con tutti i figli, a cominciar la cerimonia, chinando nove volte
: policrome e multiformi, queste chiese a ciascuno offrono un tabernacolo, un simbolo,
dei secoli xiv e xv, 70: a me inocente tuo servo fidele, /
simeoni, 1-106: così genuflesso baciando a v. alteza per la lunga distanza con
/ ne vengo, serenissimo signore, / a supplicarla del suo gran favore. gualdo
il tuo cuore, dàtti te medesimo a continui distendimenti di corpo in terra e
continui distendimenti di corpo in terra e a genuflessioni. scala del paradiso, 136
una numerosissima accademia di letterati, venuti a pregarlo d'esser loro maestro, e
genuflessioni ed abbassamenti di capo, fino a toccar la fronte sul suolo. baretti
da quelle genti dell'arsenale fu trattata a misura che passava, come i nostri villani
iii-508: ebbe torto [l'alfieri] a sdegnarsi per aver veduto quel savio poeta
, ii-330: la donna inginocchiata, prese a fregargli vigorosamente le gambe. ci metteva
. piegare un ginocchio o le ginocchia a terra in segno di devozione, di
con certa formula di prece / felli innanzi a cat- tuna genuflettere, / e con
. nievo, 1-560: io mando a cagliari un carico di zucchero e di
nave di guano sardo; lo rivendete a genova od a marsiglia per fresco genuino
sardo; lo rivendete a genova od a marsiglia per fresco genuino d'america,
5-513: con la pratica s'impara a distinguere le opere d'ispirazione genuina dalle varianti
tentazione. 5. che corrisponde a verità, che proviene da fonte sicura
l'istoria genuina de'miei affari, a cui debbo aggiungere che, arrivato in bologna
credeva in debito di narrare da mane a sera la storia genuina dell'imprigionamento.
di quelli genuini, e in capo a tre ore, morto. 6
sulle ginocchia), in seguito accostato a gignère 'generare ', da cui gli
opposte e sessili; i fiori, a gruppi o solitari, sono generalmente azzurri
produce le fiondi appresso alla radice simile a quelle della piantagine di colore ros- signo
è probabilmente in tutte le genziane e a cui devonsi senza dubbio le principali loro
classi animali, che si riducono però a 7 se si considerano solo i geobionti
aspetti finora descritti ponno dirsi geocentrici, a differenza degli eliocentrici, che sono i
. v.]: 'geocentrico', spettante a pianeta veduto dalla terra * latitudine geocentrica
geocentriche: coordinate celesti che si riferiscono a un sistema di assi la cui origine
, o, come si dice, a priori, perché la terra debba avere un
nel sole) che in tempi passati a. wegener suppose si trovasse nella stratosfera
suddividendosi questi in porzioncelle, si vengono a formare le geodi. targioni tozzetti, 12-8-444
cavità sferica che si osserva in radiologia a carico delle ossa o dei polmoni, dovuta
dei polmoni, dovuta per lo più a fenomeni degenerativi o mal- formativi.
pratica di matematica, spartisce i piani a diverse persone. cattaneo, i-2-385:
in pavia la mente d'un bordoni a spiegar geodesia elementare agli agrimensori. boccardo
ripetitore], ideato da tobia mayer a dare alle operazioni di geodesia la maggiore possibile
strumenti geodetici che i nostri geometri preferiscono a que'di francia e di monaco.
alla suppellettile delle regge polinesiane: lumi a petrolio, guancialini da spilli, strumenti
di una superficie (come una copertura a volta). -aeron. speciale tipo
in quel momento si vedeva il cestone a palla dell'ufficio di meteorologia e geodinamica salire
corpo suddiviso in segmenti variabili da 30 a 200; in italia ve ne sono circa
non si può non adocchiarlo, viene a inserire il suo portatore glorioso in una
geòfono, sm. apparecchio di ascolto atto a segnalare un'onda sonora che si propaga
primo dei quali [periodi], rispetto a essa terra, abbraccia la geogonia o
o delle sostanze minerali, che entrano a formare la scorza della terra fino
formare la scorza della terra fino a quella profondità, alla quale è permesso di
introdotta nel 1774 dal geologo tedesco a. g. werner. geognòsta
ad un esaurimento delle vene messicane, a cui si oppone e la cognizione geognostica del
l'idrologia e la climatologia). a. verri, xxiii-123: l'abate nollet
la cura ch'egli ebbe di descrivere a lungo e con quella maggiore pienezza che
e degli altri riguardaremo, porremo i termini a questa lingua [volgare] da occidente
e la commedia di dante, impressi a firenze, e le due edizioni della
figurata. ojetti, iii-165: assomiglia a quello che nelle geografie per le scuole