seduttore. aretino, 8-351: a un certo fiuta cupidi, il quale non
quale non averebbe dato la man dritta a la bellezza del parmigiano, cameriere di
cane] ogni momento voleva dire costringerlo a continui attraversamenti, colle consuete fermate e
un bracco, ch'andava fiutando / a questo il ceffo, a quell'altro la
fiutando / a questo il ceffo, a quell'altro la spalla, / come
: entrato il gregge, l'orco a noi descende; / ma prima sopra sé
riceve in dape / se non ch'a far il mèl sono i migliori. della
porchetti, che per ciò tengono, a quel seto; i quali sciolti o legati
; e quando gli odorano, cominciano a grufolar la terra; e loro allotta
. verga, ii-157: si chinò a fiutare il garofano rugginoso che penzolava.
tozzi, iv-331: il cane si fermò a fiutare lo spigolo della capanna. quasimodo
per bere. padula, 241: posando a terra il sedere, e stando ritto
e. cecchi, 2-164: davanti a uno degli usci, fiutando tra i
e perciò chi non molto è assuefatto a fiutarne, cade in quest'incomodo di
dirottamente. c. gozzi, 4-61: a cenni d'occhi e mani nobilmente
dismisurato e, per così dire, a noi contrario oceano. saccenti, 1-2-60:
, 1-2-60: vada in giro / a fiutar le botteghe dei barbieri. nievo,
, lo avrei almeno passeggiato e fiutato a mio grado! 4. mostrare
la- sceresti, / né le staresti a fiutar più dattorno. dossi, 357:
fiutò volentieri. berchet, 5 7: a guarire da siffatte ambizioncelle compassionevoli, basta
della propria parrocchia, e sporger muso a fiutare ben altre importanze della vita umana
cicognani, 13-209: era entrato anche lui a far parte della combrìccola. lo fiutarono
più cosa mostrare. l'avevano fiutata a caldo, a freddo; si erano tanto
. l'avevano fiutata a caldo, a freddo; si erano tanto abituati a vederla
, a freddo; si erano tanto abituati a vederla nubile, che nessuno aveva più
. mercati, 17: non son uomo a fiutar questo e quello, come molti
parti la pubblica passione, per atteggiarsi a quella, e saziarla, e cavar denari
la sala... per andare a fiutare che cosa si macchinasse nel balcone
occorrevano. gozzano, 924: sono stata a parigi tre settimane per fiutarvi le mode
disse: -vi ringrazio dell'offerta, ma a me serve l'indirizzo e non i
per estens., anche con riferimento a persone). savinio, 10-321:
fiutavano rifugiati lì sotto. -mettersi a prova, saggiarsi. b. davanzali
7. locuz. -far fiutare una cosa a uno: percuoterlo in viso con questa
: cercare di percepire, esser tesi a individuare ciò che vi è di ancora
materne poppe / mugolando i lor nati a ripararne. de sanctis, 7-341: il
altri tempi il cane de l'ortolano a la chiesa, e per le feste,
troppa sapienza, e, pur seguitando a fiutare dietro alla fortuna le orma della
mie 'sacre dicerie'non piac- cino a quel tisicuzzo non me ne meraviglio, perché
maniere sue spilorce e esose / a mie spese veder mi fero a prova /
esose / a mie spese veder mi fero a prova / che naso ei non
cioè sentito nell'odore, con tirare a sé il fiato dalle nari, come succiando
li sorpresi distesi per terra in preda a una droga fiutata con abbondanza. fiutatóre
tabacco; che è abile a riconoscere e a seguire una traccia (
tabacco; che è abile a riconoscere e a seguire una traccia (un cane)
: abile nello scoprire, nel venire a sapere qualcosa. chiabrera, 500
. alamanni, 7-ii-394: poi mi posi a dormire, e non sarei anco svegliatomi
mente ma con il fiuto molto simile a quello d'un cane da caccia che
contrabbassi, / e il bacio resti a chi non è nasuto. buonarroti il giovane
naso. baruffaldi, iii-5: piano a i fiuti, / piano, piano,
cavallo, il cane avvezzo ad ubbidire a una certa voce, a riconoscere il padrone
ad ubbidire a una certa voce, a riconoscere il padrone a un certo fiuto
una certa voce, a riconoscere il padrone a un certo fiuto ec., si
e brevemente da questo, si avvezza a nuove voci, nuovi fiuti, nuove maniere
.. condannato da ogni fiuto nel naso a fermarsi quasi a tutti i tronchi di
ogni fiuto nel naso a fermarsi quasi a tutti i tronchi di quei platani ed a
a tutti i tronchi di quei platani ed a alzare con esasperazione un'anca per non
. b. tasso, iii-74: a questa loro opinione danno spirito e vita
ficcanaso. fagiuoli, 3-5-9: e a darle vere, io vo ben persuaso,
6. locuz. al fiuto: a prima vista, istintivamente, intuitivamente.
intenzioni, e la miscela è riconoscibile a fiuto. = deverb. da fiutare
ma che bisogno c'era / d'ire a fare il fiuton per la cucina?
certe novellette, / io derisi e presi a gabbo /... / le
don blasco e donna ferdinanda, cominciarono a fare un diavolio. = acer
fiutóso, agg. che è intento a fiutare; che è dilatato nell'atto
sf. ant. e letter. tendenza a simulare, a mostrare sentimenti o intenzioni
e letter. tendenza a simulare, a mostrare sentimenti o intenzioni che non corrispondono
dovea. boccaccio, 14-240: togli a te medesima, con questa azione, parte
parola spesse volte ti scopre et apre a vedere per tucto dentro l'animo d'
. campana, ii-183: faceva sapere a ciascuno ciò esser pura fizzione e contrario
non ebbero, né avere poterono rispetto a quelle sottili fizioni di urbanità, che
. gioberti, 1-iv-539: nulla più contribuisce a far questi cattivi effetti che la credulità
partite tra loro, come conduttori salariati a vettura. gioberti, i-130: l'utopia
nostri coetanei; fortuna che non incontra a ogni specie di simili fizioni.
bacco] fu semelé con la quale ebbe a fare giove, onde nacque bacco iddio
umano genere fu tenuta suprema. né a significare questo pensiero credette bisognargli nuova fizione
primizie dell'orto; dai ricchi quotatisi a turno, puntualmente, le giungevano ogni
-al figur.: chi si adatta a compiti servili per compiacere un potente,
flabellato1, agg. ventilato a opera di un flabello, di un
. e. gadda, 540: il a sempre libera degg'io -folleggiar di gioia
come d'una eterea lattuga: flabellato a ogni passo dall'onda lenta di un
., foglie di palma) disposte a ventaglio (un motivo decorativo).
seta, da pergamena) disposte in cima a una lunga asta, che proteggeva
di pavone portati nelle cerimonie solenni a lato del papa (e l'impiego
si nominò pio ottavo. mi trovai vicino a lui quando lo portavano su per le
bizantine che alla gente spassionata sembrano fare a pugni col * servus servorum '.
le canne lustrare come lance / levate alto a un passaggio di viziri. montale,
/ mollemente il suo rosso / flabello a primavera. sinisgalli, 9-27: mi
9-27: mi gira intorno da oriente / a occidente il mio fiume / tumultuoso.
del corpo e la flaccidezza dei muscoli dichiaravano a prima vista lo stato infelice di questo
mancano d'irritabilità, e danno tuono a quelle de'fanciulli per flaccidezza tarde.
soprattutto nell'ultima età, dando origine a varie lesioni che interessano particolarmente il medio
, 1 155: simile a quella dei vecchi pareva essersi fatta d'improvviso
se non floreale, vegetale, simili a un bel cesto di cavoli. piovene,
concludenti anche allora che pur in capo a certi spazi concludono qualche cosa. pisacane
, leggera e pur noiosa, usciva a imporre burbanzosamente l'alto là al nostro
città in cui visse, in mezzo a quella razza sfatta, di cui egli
virtù, bizzarro pandemonio divenuto vivo sepolcro a un popolo di morti. de amicis,
flaccido baglior ch'estenuato / da fanale a fanale sbadiglia / in una pausa senza fine
: adelmo ogni volta le faceva trovare insieme a un mazzolino di mammole un « flacone
). stor. nome degli appartenenti a movimenti religiosi o a confraternite, sorte
nome degli appartenenti a movimenti religiosi o a confraternite, sorte in italia nel secolo
: non debbo garosamente invidiare la gloria a niuno. -comp. di garoso.
primo che di voi mai ne ragionò a mio padre, geloso,...
di gloria, deditissimi all'ozio e a piaceri, garosi, faziosi, discordi.
: la segnalata vergogna dal filelfo fatta a timoteo non solo ad ognuno apertamente lo
bastardo. nieri, 245: e lui a star garoso e proffidiare, anzi a
a star garoso e proffidiare, anzi a crescer la dose e a gonfiarla di
proffidiare, anzi a crescer la dose e a gonfiarla di più. -di animali
: le pecore... sono garose a girare il bosco, si divertono,
appetisce. 2. che induce a vivace contrasto, che muove da profonda
e diverso ragionamento e garose contese. a. m. ricci, 1-164:
è in modo particolare quasi un esercitamento a litigar poscia intorno alle cose di rilievo
1-200: mentre il nemico instava minaccioso a porta capena, non pure lo vedono
una quistione la più garosa che vertesse a quei tempi fra'palestini. 4
, litigioso, chiassoso. a. pucci, ii-268: le done debono
, ii-268: le done debono stare ferme a casa e non essere randage né garrezzane
, e il ragazzo del padrone seguitava a pungerlo nel garese. d'annunzio, iv-2-1246
sul quadrivio, una ruota era rimasta a contrasto col marciapiede, per cui, l'
* piegatura, rialzo della gamba 'a * piegatura, rialzo fra il dorso
caro, i-1114: ambi i garretti a palmo /... tronchi di netto
invitare / fa quel signor con seco a desinare. berchet, 203:
garetto. nievo, 1-257: siccome a lei reggevano a meraviglia il capo e
nievo, 1-257: siccome a lei reggevano a meraviglia il capo e garretti, così
il capo e garretti, così prese a ballare la furlana. bontempelli, 19-235
bontempelli, 19-235: m'han condotto a vedere le prove di salto con gli
stesi; e le falci curve e late a guisa di cervo perché sia veloce.
nei garretti il salto / scavava accanto a lui la rena. gozzano,
qui? si vede che i vecchi, a garetti, stanno meglio che i giovani
somma sarà simile ad esclamazione, ma a riprensione o garriménto. segneri, iii-1-128:
di vedere il giorno del giudizio. a. verri, i-194: ippodamia fe'pausa
. 3. garrito. a. verri, i-213: l'aura sospendeva
garro, garri). chiacchierare, ciarlare a voce alta, con forza; perdersi
rettor., 33-4: gridavano e garriano a grandi boci. iacopone, 24-96:
/ de gente non strana, con lengua a garrire. s. agostino volgar.
altra vilissima e procacissima trecca e meretrice a garrire seco. marino, 5-98: con
labra 'perché garrivano tutti insieme. a. verri, ii-166: dunque tu
. passavanti, 63: venendo ciò a notizia del padre, garrinne alla
avrai pochi momenti / specchiandoti, e a la man garrendo indotta / del parrucchier;
/ conciliato il facil sonno, allora / a la 'toilette 'passeran di quella
co 'l suo vincastro, / dolce è a notar come a ciascuna garra. giusti
vincastro, / dolce è a notar come a ciascuna garra. giusti, 2-243:
figlioletti / incominciò malinconica e pia / a suggerir garrendo i sacri detti. cesareo,
in quella commedia di garrire e sciamare a guisa di poeta. petrarca, 223-8
, 223-8: poi, lasso!, a tal che non m'ascolta narro /
ii-1106: cotanta mole / di cose a un tempo sol nell'alta mente / rivolgerai
/ sparger dinanzi al vincitor, disdice / a chi fu re. albertazzi, 51
e i giovani, che le accompagnavano a piedi, incitavano i buoi.
. marini, iv-72: di lì a poco cominciando [il bambino] a
a poco cominciando [il bambino] a garrire, per ciò temendo io, che
, i-31: le passere se oltre a modo garriranno,... daràn chiari
, sull'aperta fronda / stavi lieto a garrir, nulla veggendo / intorno a te
lieto a garrir, nulla veggendo / intorno a te. carducci, 1029: fumavan
lungo il castalio fiume, / se prende a dir di voi, terreno nume.
sulla macina: - schiavetto! - prese a urlare. 3. letter.
/ e primo il damastoride agelao / a minacciarla fu. foscolo, iv-325:
foscolo, iv-325: tu puoi garrirmi a tua posta, in padova non so
modestamente i quattrini, si leva e prende a garrirmi. -con riferimento a cose concrete
e prende a garrirmi. -con riferimento a cose concrete e a concetti astratti.
. -con riferimento a cose concrete e a concetti astratti. dante, inf
campanella di bronzo... cadeva a sferragliare... e a garrire
. cadeva a sferragliare... e a garrire la negligenza del mugnaio sbadato.
sconsigliata raccettaste, ed eco / feste a quel suo garrito. 5.
, rettor., 25-13: dimoraro fermi a consigliare et a difendere il comune da'
25-13: dimoraro fermi a consigliare et a difendere il comune da'garritori folli arditi.
paia sapere, colla boce grida. a. pucci, ii-215: socrate filosofo
pucci, ii-215: socrate filosofo aveva a uno tempo due mogli, le quali erano
in spagna per l'esecuzione delle condanne a morte, che consiste in un sedile
ferro che, stretto da una manovella a vite intorno al collo del condannato,
altre stupende cose vedereti corvi o, a dire meglio, cornachioni garrulare a la luna
o, a dire meglio, cornachioni garrulare a la luna, quando mostra la sua
quando mostra la sua rossa riera. a. gallo, i-2-215: il quale
con allegria la mattina per tempo sin a terza e specialmente quando si trova pieno di
, ii-510: il giovine che molto a vicenda con costanzio aveva fatto, voluntieri
de causidici darse delle botte l'uno a l'altro, anzi doppo el lungo garulare
... si andava anche raddoppiando a quella tavola, attesa la costante garrulità
questo cervello gallico, o per ridurre almeno a tacere la gallica garrulità della sua lingua
volgar. [tommaseo]: degnisi adunque a mandarci il suo sermone, e correggere
luoghi colente, sopra le pulite onde a noi vicine, m'ingenerò. ariosto,
, / qual pena, qual obrobrio a quelli audaci / si converria, ch'altri
, audace. / predicare il digiuno a piena panza. a. verri, i-34
predicare il digiuno a piena panza. a. verri, i-34: ognor più
più in mala parte, ed applicasi a coloro che non rifinano di cicalare senza
femmina garrula 'è appellazione che quasi a tutte le donne si conviene. bocchelli
uccello); che emette suoni simili a un garrito; stridulo (un animale)
soglion... / venir col canto a benedir le biade. casti, xxii-847
, iv-538: voci di dame cicalanti a un tempo, / come intorno a selvaggio
a un tempo, / come intorno a selvaggio antico moro / sull'imbrunir del
, un garrulo ranocchio / dalla palude a lui rivolse l'occhio. carducci,
, 13: peregrino del ciel, garrulo a volo / tu fuggi innanzi a le
garrulo a volo / tu fuggi innanzi a le stagion nembose. pascoli, 705:
le stagion nembose. pascoli, 705: a mano a mano lo accoglieva il canto
nembose. pascoli, 705: a mano a mano lo accoglieva il canto / degli
s'appende, / e le garrule corde a mover prende. pascoli, 652:
pascoli, 652: rapidi aprì gli occhi a vedere /... / la
garrula fisarmonica echeggiare per la buia e a me triste notte.
aver irrigato un prato,... a far del bene altrove. savinio,
.. / ch'io penda sul capo a fanciulla / che pensa, / su
fanciulli. 4. che indulge a un'oziosa eloquenza; che si pasce
, sf. disus. lume o lampada a petrolio. bernari, 5-205:
levò il lucignolo della garsella a petrolio. = voce napol.
), deriva da carcel * lume a olio 'inventato dall'orologiaio fr. bertrand
compare lungo la costa peruviana da giugno a settembre). gemelli careri,
garulèus e garuglius (nel 1323 e 1327 a modena), lat. tardo
; cfr. portogh. g [a] rupa, dal provenz. cropa '
cima / una garza gentile / esce a fargli monile. l. bellini, i-134
abbiamo qui una quantità di fabbriche valevole a provvedere gran parte degli interni bisogni,
moto dolce del legno, dormiva in mezzo a una nube di garza sulle ginocchia della
e vecchi pasticcini, sotto veli di garza a riparo dalle mosche. barilli, 5-115
che le manichette di garza velavano fino a mezzo il bicipite, pendevano scure e
cesareo, 305: pinnacoli di foco a tratti splendono / come piròpi dietro garze
il mio amico di beira siede di faccia a me. quieto quieto. il braccio
« lei fra una settimana se ne va a spasso » sentenziò. 3
funzione di diffondere la luce nelle lampade a gas. g. bassani, 5-76
, con l'azzurra garza del lume a gas accesa sopra le teste. 4
, che si ottiene ripiegando un cavo a una delle estremità. 5. dimin
un elefante e d'una garzella, avesse a noi favellato. -garzétta (v
sassi aguzzi e taglienti;... a destra una rovina ripida di rocce franate
mezan de alcuna consa la qual spete a l'arte de la lana,..
lana,... salvo che a zascaun gerzaore sia licito de mostrare e vendere
fissate punte metalliche con diverse inclinazioni; a seconda della pressione che i cilindri esercitano
follatura e precede la cimatura, diretta a districare le fibre del tessuto in modo
coibenza e anche l'estetica (e a questo scopo si usano cardi vegetali,
ant. e dial. garzarla, garzar a), sf. tess. ant
chi meseti sea tegnu'e debia mostrare a zascaum mercante forestiro, el qual volesse
primavera il magnifico ornamento delle piume dorsali a lunghe barbe filamentose... è
, in forma di spiga cilindrica, a palee ossiano squame lunghe, acutissime,
acutissime, uncinate, e perciò opportunissime a garzare i panni lani. con parecchi
tess. strumento composto da piccoli cilindri a cui sono fissate le punte spinose del
cornazano, 1-39: andando questa garzona a marito,... intese pure
garzona. -tose. ragazza presa a servizio per aiutare i contadini nei lavori
, 68-69: essendo la garzonetta dinanzi a lui cominciò a cantare, e diceva:
essendo la garzonetta dinanzi a lui cominciò a cantare, e diceva: t uno è
acquistata nel suo garzonato di autore rotto a tutte le piccole astuzie della scena,
79): questo garzoncello s'incominciò a dimesticare con federigo. landò, 61:
un uomo che lo voleva ammazzare. a. cattaneo, iii-41: vedete, dico
che garzoncel furtivo / correa sui monti a prevenir l'aurora. pascoli, 1251:
, 55-67: loco fice el fondamento a vergogne e schergnemento: / le vergogne
btui, 3-81: fanciullo è infino a li 7 anni, e garzone è infino
1-20: delizie delle nostre delizie sono a noi quelle cenette care, nelle quali si
valle / di terebinto quel gran filisteo / a cui tutto israel dava le spalle,
iacopone, 64-53: el terzo sequente a li innocente / par che se dia
iacopone, 18-20: o taupino, a cui aduni? a arriccar li toi
: o taupino, a cui aduni? a arriccar li toi grazuni? / da
di danari, tanto che bastassino a lui e a quattro garzoni che
danari, tanto che bastassino a lui e a quattro garzoni che teneva; e
quattro garzoni che teneva; e a questo modo lo mantenne. bandello,
e garzoni andatosene al lavoro, scantonò a quelle statue a chi le spalle ed
al lavoro, scantonò a quelle statue a chi le spalle ed a chi le
quelle statue a chi le spalle ed a chi le braccia talmente, che facendo luogo
, quando il garzone del maniscalco veniva a cambiare i ferri rossi qual fuoco. soffici
faceva la barba un garzone giovanissimo, a momenti poteva veder la sua mano rosea tesa
. 3. lavorante subordinato addetto a modesti servizi e al disbrigo di commissioni
che io non ho trovato bindo né a bottega, né in mercato, e che
mi dicono che penson ch'ei sia ito a desinare, io vo'ire ancor io
desinare, io vo'ire ancor io a tor quattro bocconi. foscolo, xv-441:
una gerla carica di pane, andavano a portarne alle solite case. nievo,
, allora studente, da quando stavo a pisa garzone di un lattaio. c
. giamboni, 8-ii-307: io andai a richiedere voi, ed io richiesi vostro
, i-482: rimasero nel molino assieme a un antico e fedele garzone, e
7-80: pentito, spaventato, corse a chiamar la madre: un garzone fu
asinelio, fichi apparecchiati e posti inanzi a filemone, chiamò il garzone de l'
languido smonta, e lascia brigliadoro / a un discreto garzon che n'abbia cura
. cantini, 1-16-28: ammettono garzoni a detti armati e moschettieri. d'annunzio
ardiva scoprirle apertamente questo suo amoraccio. a. caracciolo, 4: ecco una letra
stanze, e uno d'essi cominciò a strimpellare una chitarra. alvaro, 13-301:
io, un sentimento che possa suggerire a un uomo dotato di onnipotenza, di rendersi
anni, come tu eri quando noi cominciammo a usar insieme. g. m.
. m. cecchi, 18-37: pare a petto / a noi un garzonotto.
cecchi, 18-37: pare a petto / a noi un garzonotto. a. adimari
petto / a noi un garzonotto. a. adimari, 1-123: questa non è
noi troviamo scioperato, lo imbavaglieremo e a suon di mazzate lo condurremo in casa
allegri, 126: non altrimenti ch'a tanti guatteri di cucina, o
. e. gadda, 541: davanti a lei, pigiati fra i garzonacci del
opera, che doveva avere da ventiquattro a venticinque anni, quanto mai più.
vanne / nel camin della preda avanti a loro / disiosi; insegnando la pescosa
essendogli piaciuto un garzonetto leggiadro e atto a sostenere il peso, al quale egli di
... io non correva più a darmele in spettacolo col mio muso lungo,
, come fanno i piccoli garzonetti, a fargli festa. 2. ragazzino
con una gerla carica di pane, andavano a portarne alle solite case. [ediz
voleva tuttavia abbandonar tutto, e venir a soffrire, a morire con voi.
tutto, e venir a soffrire, a morire con voi. 4.
. bresciani, 1-i-223: s'abbaterono a passare di là due garzonettacci sviati d'
: garzonevole lodamento è quello che qua a drieto i garzoni soleano fare: accusare
fare: accusare le famose persone e a sé cercare fama. = deriv.
rada; e se, quando ella comincia a producere frondi, si tagli lievemente,
qualche giullaresco merlo, chiesto invano pastura a un garzuolo rosicchiato dal gelo, s'
gelo, s'alza e s'avventa giù a quelle solitudini. = voce
firenze, 121: debbino ancora notare a detto libro il garzuolo pettinato, quale si
libro il garzuolo pettinato, quale si mandasse a filare per rimettarlo filato. baruffaldi,
). corte, 85: a cavallo garzuto, testa grossa piena di carne
dotata di una facile compressibilità e soggetta a notevoli variazioni di volume per qualsiasi variazione
, ne consegue che i gas tendono a espandersi in tutto lo spazio disponibile,
combustibile ottenuta iniettando in storte di ferro a 800-900 °c oli minerali diversi; è
miscela di prodotti gassosi combustibili ottenuta distillando a secco la colofonia. -gas di testa
anni 1962 e segg. si riuscì a preparare alcuni composti di cripto, elio
da diverse sostanze alcaline o fermentanti, a cui dagli antichi e da'moderni si danno
acqua passò dallo stato vaporoso e gazoso a quello di fluidità, la massa interna
distillazione dell'olio comune un combustibile adatto a passare con facilità allo stato di gaz.
non guastassero gli alpini che dovevano correre a occupare lo squarcio. c. e.
in pari tempo si sono diffusi i motori a gas, adibiti nelle miniere di carbone
2-38: penetrati nel tempio con maschere a gas, recuperarono dal buio e dal
perché venendo sotto la sferza del sole a svilupparsi i principii eterogenei da essi contenuti
più nudo della terra / qui intorno a casa, solo: / a produr
intorno a casa, solo: / a produr grossi vermi per i merli, /
e, nelle notti afose, / a soffiar crisantemi e settembrini, / così son
faro. uno se n'è costrutto a pirano nelltstria, che si è illuminato
accostargli una volta la fiamma, ed a illuminare le stanze, le vie, le
ferrato per le vostre ville, qualche macchinetta a vapore per i vostri conventi, un
ho un quasi pudore di dir tenerezze a questo lume di gaz da caffè e fra
tanti riguardanti. fogazzaro, 2-245: a quel punto il gas del fanale vicino,
, divampò sonoro, arse in viso a edith. oriani, 2-29-101: dal palcoscenico
scendevano ventando sulle fiammelle del gas simili a grandi farfalle dall'ali palpitanti ed aperte.
vita è andare in automobile e non a cavallo,... e averci in
. imbriani, 2-204: le botteghe a gara effulgono, / manda raggi ogn'
cucina. -illuminazione, fiamma, luce a gas: quelle ottenute con l'impiego
tempo si conosce il metodo d'illuminazione a gaz mediante la distillazione del carbon fossile
avanti al suo palazzo una vaga illuminazione a gas, spettacolo nuovo ai cittadini.
anno, le ferrovie, l'illuminazione a gas, e * te voglio bene
visconti venosta, ii-1-292: l'illuminazione a gaz per le vie di milano non principiò
la stanza illuminata scarsamente da una fiammella a gas posta sul tavolo da notte molto basso
g. raimondi, 3-234: la luce a gas oscilla un poco, gettando il
-fanale, lampione, lume, lampada a gas: quelli alimentati con gas illuminante
di notte s'accendono centinaia di lumiere a gaz, che rischiaran l'ombre come un
i-412: da un discorso politico correva a un frammento di saffo, da una lettera
frammento di saffo, da una lettera teologica a un'ode. il medio evo buio
il suo secolo molle e con lampioni a gasse. carducci, ii-1-174: amo dio
... non volea riconoscere i lumi a gaz né il vapore. verga,
quella vaga e indefinibile attrattiva che il vedermela a fianco, sotto il fanale a gas
vedermela a fianco, sotto il fanale a gas, avea fatto svanire in un
, 201: due doppie file di làmpade a gas segnàvano i bordi a due strade
di làmpade a gas segnàvano i bordi a due strade. govoni, 6-64: i
. govoni, 6-64: i fanali a gas sulla riva / sembrano ombrelli verdi formicolanti
pioggia. -stufa, cucina, fornello a gas: quelli in cui il potere
fra loro, riscaldate da piccole stufe a gas, c'era troppa luce.
... e i recipienti delle garze a bollire sui fornelli a gas. bocchelli
recipienti delle garze a bollire sui fornelli a gas. bocchelli, 2-v-403: nei padiglioni
cazzeruole d'alluminio, tutte le cucine, a elettricità e a gaz. moravia,
tutte le cucine, a elettricità e a gaz. moravia, 12-345: la stufa
gaz. moravia, 12-345: la stufa a gas dissimulata dentro quei finti ceppi si
i tubi ascendenti, poi ripiegasi a terra, e mette il gas nel 4
. cecchi, 5-451: tempo fa, a londra, le tubature del gaz,
e nella tenebra delle chiaviche, cominciano a scuotersi e trasalire. slataper, 1-26
dei fiati caldi, il fiotto del becco a gas acetilene. -contatore del gas
da addebitare all'utente; può essere a liquido, con mulinello a pale fatto
può essere a liquido, con mulinello a pale fatto ruotare dalla corrente gassosa,
fatto ruotare dalla corrente gassosa, oppure a secco, con mantice che alternamente si
si prepara, e si depura il gas a uso di illuminare. savinio, 2-34
aria, che forma il carburante dei motori a scoppio (e il suo afflusso nei
pieno gas. l'apparecchio s'è messo a rullare sul campo. prisco, 5-308
possibile per andare subito all'ospedale, a rischio d'imballare il motore.
asfissianti ': usati per la prima volta a scopo bellico il 22 aprile 1915,
cadenti dal cielo, guastando il mestiere a questa gente fierissima e generosa, le
, 1-215: non capiva cosa ci stessero a fare i medici e i chirurgi con
e i gas asfissianti. -camera a gas: impianto dotato di attrezzature adatte
-si corresse subito - trentuno nelle camere a gas del comune. g. bassani,
agosto del 1945, geo josz ricomparve a ferrara, unico superstite dei centottantatre membri
sterminati tutti da un pezzo nelle camere a gas, nessuno, in città, da
enciclopedico! 7. locuz. -andare a far gas: morire. carducci,
tutti sul lavoro: chi non lavora, a far gaz. -prendere un lucciolone
-prendere un lucciolone per un becco a gas: incorrere in un errore,
poverina abbia preso un lucciolone per un becco a gaz! -a tutto gas:
gaz! -a tutto gas: a piena velocità. -al figur.:
il lenzetta, ubbriaco fracico, continuò a cantare a tutto gasse. = voce
, ubbriaco fracico, continuò a cantare a tutto gasse. = voce scientifica,
halitum illud gas vocavi, non longe a chao veterum » (in fiammingo eh si
j. priestley (1733-1804) e di a. l. lavoisier (1743-1794)
di spago adoperata dai marinai sulle navi a vela per usi diversi; garzetta.
vecchie gomene intrecciate, le quali servono a molte allacciature. tommaseo [s.
trecce di spago e vecchie corde, a varii usi, tra gli altri, a
a varii usi, tra gli altri, a serrar le vele ai loro pennoni.
. marin. ornato che nelle navi a vela faceva da bordo all'estremità superiore
]: 4 gascopio ', strumento utile a rilevare le quantità più piccole del gas
e di altri dignitari), legato a lui da speciale fedeltà e soggezione.
latino? balbo, i-102: oltre a tutto questo spartimento generale, spartivasi poi
.. ma... le dava a governare a questi suoi gasindi, qua e
ma... le dava a governare a questi suoi gasindi, qua e là
: vide i gasindi dar la lancia a clefi, / vide ferir nella colonna autari
gas, all'accensione dei fanali stradali a gas, alla riparazione degli apparecchi a
a gas, alla riparazione degli apparecchi a gas. panzini, iv-288:
, e anche l'operaio degli apparecchi a gas. angioletti, n: gasisti
la spalla. pavese, 6-11: severino a quest'ora è sul lavoro. tutti
usta, intronato di scoppi, di esplosioni a catena. migliorini [s. v
contenenti idrocarburi ciclici, che vengono demoliti a idrocarburi lineari mediante piroscissione. migliorini
più di grandi dimensioni (fino a 100. 000 m3 e oltre) e
100. 000 m3 e oltre) e a cupola, destinato a contenere il
e oltre) e a cupola, destinato a contenere il gas illuminante sotto pressione
sotto pressione co stante e a misurarne la quantità, per erogarlo
: 'gassometro', grande recipiente destinato a raccogliere e conservare il gas illuminante e
sorgeva uno strano edificio cupolato e a forma di gasometro. = voce
al capo di una cima per incappellarla a una bitta o a un cannone
per incappellarla a una bitta o a un cannone d'ormeggio. -in senso generico
'gassa d'amante ', dicesi a simil corda più grande, sufficiente da entrarvi
, sufficiente da entrarvi dentro e porvisi a sedere un uomo per essere tirato in alto
l'orlo di un sacco, si vestì a paino. bocchelli, i-183:
-un occhio che si fa in cima a un cavo, in modo che non
cavo vien messo in tensione. 'gassa a serraglio 'o 'nodo di anguilla
per allacciare la cima di un cavo a un'asta, tavola e simili. *
asta, tavola e simili. * gassa a serraglio e mezzo collo ': per
mette seduto e che deve essere issato a riva... 'gasse': grossi cavi
fanno i varii lavori necessarii per la illuminazione a gas, come metter tubi, lanterne
), tr. sottoporre un liquido a un processo di gassificazione, che lo
uccidere con gas venefici in una camera a chiusura ermetica, orrenda pratica nazista,
pratica nazista, esercitata nelle 'camere a gas '(o 'camere di gassificazione
gasato, gazato). sottoposto a un processo di gassificazione (una bevanda
battaglia è vinta. 2. sottoposto a un processo di gassatura (un filato
dai gas asfissianti; ucciso nella camera a gas. panzini, iv-288: *
mente il filato attraverso una fiamma a gas o una lastra platinata incandescente
la teoria del « vuoto » a quella del « pieno » e, in
filosofia, s'entra di brocco a dir male de'peripatetici, senza farvi alcuna
combinazione del calorico con qualche corpo, a tal grado che il corpo è ridotto
tal grado che il corpo è ridotto a gas o presenta l'aspetto di un fluido
s. v.]: * camere a gas 'o 'camere di gassificazione
combustibile; generatore di gas per motori a scoppio. panzini, iv-288;
: dopo questi progressi noi siamo pervenuti a non riconoscere più un'immensa distanza tra lo
gazose d'idrogeno solforato escono passando attraverso a polle di acqua. primo, coite.
coite., ii-78: viene successivamente a parlare dei depositi gassosi e zolforosi delle
, su ammassi gassosi che si muovono a poche centinaia o migliaia di metri sopra di
gas acido carbonico in una quantità superiore a quella che potrebbero tenere disciolto sotto la
di bollicine. 4 acqua gazosa ', a cui il gas dà l'acido che
dà l'acido che la rende piacevole a bere. rovani, ii-123: ora quella
le mangiatoie di fieno adatto in punto a procurare, specialmente alle vacche, l'indigestione
leggere che salgono nell'atmosfera lietamente sino a toccare il cielo con un dito. savinio
specie dell'africa meridionale e si coltiva a scopo ornamentale; sono per lo più
lo più acauli, con foglie carnose a rosetta o in due serie, fiori piccoli
anche una valva, più o meno a spirale, che forma la conchiglia;
7-169: ciò non esclude che striatine a colori vivaci... (come
da un terzo osso, le quali a guisa di scudo ricuoprono il loro ventre.
il mostrano dove l'hanno; come a dire, nel lavorar di rilievo e d'
che rappresentano giusto un gastone (si dice a roma, non so poi qua)
una parte sola da legargli in oro a uso di gocciole per adattargli a pendenti
oro a uso di gocciole per adattargli a pendenti da orecchi, o da tutt'e
centimetri, che tende ad approfondirsi fino a perforare la parete dello stomaco.
e indimenticabile, come sarebbe il partecipare a un lauto pranzo colla febbre gastrica o
le hanno fatto la lavanda gastrica e a quest'ora è già a casa ».
gastrica e a quest'ora è già a casa ». calvino, 1-155: si
, oramai quel che viene viene, a seconda della buona o cattiva digestione.
vomito biliare. -gastrite cronica: conseguente a protratti errori dietetici, abuso di alcoolici
abuso di alcoolici o di tabacco, a malattie del ricambio, è accompagnata da
-gastrite tossica: insorge in seguito a ingestionedi veleni o di sostanze caustiche; si
familiari ed amici,... oltre a manifestare la loro ripugnanza per quel cibo
pinze color dell'acciaio lucido si costituisce a poco a poco tutt'attorno la grande
dell'acciaio lucido si costituisce a poco a poco tutt'attorno la grande ferita gastro-addominale
, secondo alcuni, formasi dallo stomaco a traverso la parte superiore della linea bianca
considerate voi che briga sarà la vostra a fare un alfabeto di cinquecento nomi de'
ne sono non pochi che fanno spiritare a sentirli, massime quelli che non han
e il colon, che è comune a entrambi. -epiploon o legamento gastrocolico:
gastrocolite, sf. processo infiammatorio a carico dello stomaco e del colon.
rattrappito le più amorevoli attenzioni, e a tutto il suo sistema gastro-enterico in genere
che il gastren- terico è poi condannato a maciullare, gramolare, espellere. =
, invitando noi giornalisti... a constatare di persona come certi giornali stranieri
gastroenterite per mandare a monte i festeggiamenti del nostro cinquantenario.
sf. chirurg. intervento diretto a stabilire una comunicazione fra la cavità
v.]: 'gastroepiploica', nome dato a due diramazioni della vena porta: gastroepiploica
gasteropodi che si discioglie durante la muta a favore della calcificazione del nuovo tegumento.
riscontra talora nelle autopsie e si attribuisce a un'autodigestione, dovuta all'azione dell'
e dal tema di p. avxeùop. a * indovino, profetizzo '; cfr.
l'insieme delle regole che insegnano a preparare vivande pre libate;
essere destinato alla gastronomia, alla didattica, a qualsiasi altro svariatissimo scopo. moretti,
in città. -che si svolge intorno a una mensa imbandita (una cerimonia,
gastronomica. e. cecchi, 5-357: a napoli una delle massime ricorrenze cristiane.
luogo). savinio, 10-27: a questa t sorpresa » i cuochi più illustri
romana. piovene, 7-332: nello stanzone a pianterreno si mangiano quei cibi, che
broda. piovene, 5-50: i proprietari a gara offrivano ai cacciatori gastronomi enormi pranzi
, con le quattro ali, festonate a margine, distale frastagliato, che,
nella posizione di riposo, si dispongono a tetto in modo da sembrare foglie secche
]: 'gastrorafia', operazione utile a riunire le ferite penetrate nella capacità
abbondante secrezione di muco dallo stomaco a digiuno. = voce dotta,
compone di un tubo ottico flessibile munito a un'estremità di una piccolissima lampadina elettrica
. gruppo di vermi piccolissimi (fino a mm 1, 5), di incerta
che, attraverso speciali canali, distribuisce a tutta la colonia il liquido nutritivo ingerito
* schiacciata '; ma si trasporta a significare tutti quei dolci cotti nella forma di
alcune regioni, nel linguaggio familiare serve a designare il gatto senza distinzione di sesso
sedeva al dirimpetto boccadoro, / uomo usato a portar la vettovaglia / di trippe per
monti, i-308: ho trovato tutti a dormire fuori che le galline e la gatta
v-230: le dita colla lingua bagnatesi, a guisa che fa la gatta, or
(ii-93): vi prego e conforto a lasciare / questa gatta ch'ha troppo
giovane donna... si disponeva a stirare, gatta al sole, le membra
marcello, ella era sempre la gatta esperta a sgusciar via proprio quando si era sicuri
di poterla afferrare, morbida e pronta a scappare, invitante e, al tempo stesso
sfuggente. moravia, xi-481: poi andava a sdraiarsi su imo dei tanti divani del
. cecchi, 22-13: che l'ho a dare / cervel di gatta, a
a dare / cervel di gatta, a quel falimbelluzzo? garzoni, 2-36: cervelluzzi
siete in paragon di noi / quanto a sfarzosità gatte pelate, / e da stimarsi
bùgnole sale, 3-22: bisognerebbe fare a gatta cieca. stringere gli occhi, dar
, 7-20: i signorini venivano su a fare a gatta cieca e a nasconnerella
7-20: i signorini venivano su a fare a gatta cieca e a nasconnerella col signor
su a fare a gatta cieca e a nasconnerella col signor lorenzino. [sostituito da
remando con le mani, come se facesse a mosca cieca, era arrivato all'uscio
(125): come se facesse a gatta cieca...]. fil
di cento persone, io vi trovo a gatta cieca l'inglese. tommaseo [
ribenda, ecc. onde 'fare a gatta cieca 'dicesi del fare un tal
specie di eczema di breve durata dovuto a un lepidottero tineide che si trova nel grano
: nell'altre cose che di là vengono a detta india, come vini, olii
. ha in sè una certa luce a guisa delle pupille degli occhi, la quale
trasparire che fa la sua luce, a guisa dell'occhio del gatto: i moderni
alla gatta per il lardo: chiedere a qualcuno favori che non vuole assolutamente concedere
preoccupazioni. pataffio, 3: a questo tratto tu hai pur la gatta.
ii-20-248: tutte le gatte mi tocca prepararle a me, e nel tempo in cui
prendere, pigliare (o dare) gatte a pelare (o da pettinare):
, 12-ii-255: fate ogni servizio che potete a le cose del signor giuliano, ma
del signor giuliano, ma non pigliate gatta a pelare, cioè che non facciate di
, perché non è manco servizio suo. a. f. doni, 402:
f. doni, 402: guarda a che proposito voi avete preso questa gatta
pettinare. dottori, 1-23: fate vedere a questa gente matta / che si tolse
questa gente matta / che si tolse a pelar la mala gatta. fagiuoli,
tratta / che l'uom si mette a un tropp'arduo impegno, / si dice
, / si dice: il tal toglie a pelar la gatta. giusti, iii-23
transeat 'ché po'poi delle gatte a pelare tutti n'abbiamo e tutti dobbiamo
10 non vo'vendere / gatta in sacco a persona. fagiuoli, iv-23: quando
di rivelare la debolezza della sua figlia a chi l'avesse richiesta, non essendo
idioti dicono che la gatta s'ha a chiamare gatta, e non mucia o boncia
in maschera: tu eri / tenuto a fare, eri tenuto a dire; /
/ tenuto a fare, eri tenuto a dire; / mi par che dia in
, esci ad un tratto, / di'a la gatta, gatta. c.
poeta è un galantuomo, egli ha a dire al pan pane, e alla gatta
vedere, anzi ci cacciano in cucina a dir delle favole con la gatta. aretino
v'ha messo alle mani una mala gatta a pelare: non già per lui,
vedova, / la livia, infin a le predelle, ballano: / e voglion
52: è segno che tutti si rassegnano a pigliar le cose come stanno; contenti
fa la gatta col topo: divertirsi a farlo soffrire crudelmente. bocchelli, ii-59
varchi, 18-3-226: perché coloro ch'erano a guardia della porta o nollo conobbero o
quando i topi passavano. si dice a chi fa vista di non vedere una cosa
volgo, un sacco di gatte, attendeva a riordinar la città. crusca [s
è sotto qualcosa (con esplicito riferimento a trucchi, inganni, insidie, macchinazioni)
, / ed ogni volta lo imberciava a sesta. -in barba di gatta
. -in barba di gatta: a dispetto dì chicchessia; nonostante qualsiasi circostanza
-interrogare perfino la gatta: indagare a fondo, consultare tutti, frugare dappertutto
ballo, la generalessa si lavava « a fondo »; negli altri, si lavava
. -mandare (o andare) a vedere pescare (o affogare) la
cui bozzolo mugnaio inganna un giovane dandogli a credere che sia possibile pescare con una
, 7-415: ho ordinato di mandar mogliama a vedere ripescar la gatta. tramater [
s. v.]: * andare a veder pescare colla gatta ', si
, si dice del lasciarsi agevolmente dare a credere ogni vanità e sciocchezza, ed esserne
fa che non dia nemrnen la gatta a fitto. -non esservi, non
segreto. allegri, 81: a voi, che non sapete tener gatta in
2). baldovini, 2-80: a voi... / pur converrà frullare
non voler la gatta ', viene a significare 'non voler il ruzzo, il
matta? '. è maniera proverbiale usata a significare che quando una cosa, mal
troppi riguardi ed esitazioni non conducono mai a risultati concreti. tommaseo [s
inguantata non prese mai topo ': a chi con troppo apparato e troppo agio si
non prese mai topo ', dicesi a chi vuol far qualcosa co'guanti in
i topi ballano ': proverbi usati a significare che i sottoposti, i dipendenti
nelle sue operazioni cauto e di non correre a furia. -la gatta tanto s'
la branca: ogni forma di male, a lungo andare, avrà la sua giusta
ii-180: unde dicunt nostri tusci: a tanto s'inveza la gapta a la paffa
tusci: a tanto s'inveza la gapta a la paffa che vi lascia la branca
sono portate, per naturale istinto, a mentire e a ingannare. g
, per naturale istinto, a mentire e a ingannare. g. c.
: io ero ita / su pel tetto a cercar di duo mucini / che la
cure la consacra. pavese, 7-91: a quei tempi la clari somigliava a lilì
: a quei tempi la clari somigliava a lilì, e lui lubrani che veniva dalla
levò, fece la gobba, venne a sfregarsi contro la sua veste. era
pel villaggio e d'ogn'intomo presero a viaggiare le solite voci; e che
gattabuia; e che lo avevano condotto a mantova. d'annunzio, v-2-308:
avviene per lo più, si cacciano a ridere e fanno con noi un poco
), sf. ant. torta a base di latticini. aretino, iii-104
e frattaglie per i gatti. a. f. bertini, 7-7: m'
siete voi mai imbattuto... a sentir per firenze il gattaio che vende
', nome che si dà in firenze a quei beccai o macellari che vanno attorno
labiate, con fusti aerei alti fino a un metro, foglie cuoriformi allungate,
avidissimi degli odori di cose che servono a nulla: ne presentano un esempio l'
gattaiuole. gigli, 85: corse a levar la lampada che ardeva in cappella ad
senza finestre / con una porticina simile a una gattaiola! 2. per estens
che gonfiano nel bottaccio, finattantoché non sia a poco a poco smaltita la loro
, finattantoché non sia a poco a poco smaltita la loro acqua per la gattaiola
. -uscirne per la gattaiola: scampare a stento, per il rotto della cuffia.
: s'era fatto sorprendere una volta a fare il mazzolino dalla tere- sina.
in questo legno, / e v'attendono a far la gattamorta. -fare
-fare il morto; fingersi moribondo. a. f. doni, 2-62: mia
morta? b. corsini, 20-74: a bocca torta / e inatta a pigliar
20-74: a bocca torta / e inatta a pigliar più cibo o bevanda, /
più cibo o bevanda, / avea lasciato a far la gatta morta / in sull'
minerali, consistente in riflessioni interne dovute a inclusioni regolari di minuti cristallini. bossi
. che risplende con riflessi luminosi simili a quelli emessi dall'occhio del gatto;
. 0. targioni tozzetti, ii-361: a questa specie credo che appartenga il '
risplendere, luccicare con riflessi luminosi simili a quelli emessi dagli occhi dei felini.
xii-149: provava un gusto tutto socratico a vedere... quelle pupille come
]: 'gattello', mensola che serve a sostenere quelle parti che sporgono.
gattero è buona alla gotta sciatica ed a chi orina a gocciole. soderini, iii-442
alla gotta sciatica ed a chi orina a gocciole. soderini, iii-442: il gattice
. locuz. andare in gattesco: andare a donne. d'alberti [s.
ovver pioppo, gattice e tiglio sono utili a far lavorìi intagliati. c. bartoli
. ojetti, i-19: la tavola intorno a cui siedono i nostri ministri a consiglio
intorno a cui siedono i nostri ministri a consiglio è di gattice bianco, del più
senz'altro testo, / che condannava a morte il gatticida. = voce
.. invece di gattigliare da paese a paese si sono fatti citare da tutti,
quasiché fosse il tempo questo di battersi a chiacchiere, e non piuttosto a colpi
battersi a chiacchiere, e non piuttosto a colpi di fuoco e di baionetta.
: 'gatto'. da li antichi fu dedicato a plutone, la sua voce è gattiilare
, rosa antico; la luminosità, a notte, dei portici di gattinara..
.]: * gattino ', dicesi a quella piccola gala di tulle, di
tulle, di frappo e simili, piegata a cannoncini, che le donne portano intorno
di tempesta. 2. simile a quello del gatto (il pelo).
squame, che serve di ricettacolo comune a molte gemme fiorifere. = deriv
. da gatto1, per la forma simile a quella della coda del gatto.
che si conoscono, io, quanto è a me, do la preminenza al gatto
: uno di quei gatti romani che a forza di fare il comodaccio loro, e
. moravia, v-307: il gatto prese a strofinarsi contro di me, levando in
si rannicchiò nel mio grembo e incominciò a far le fusa. — gatto selvatico
con forme tozze, con grossa coda terminante a clava; ha denti canini lunghi e
, 12-i-281: perché il pranzo fosse saliare a fatto, avemmo poi davanti al duca
/ eccomi, o gatto d'angora, a te amico, o gatto bianco di
i primi gatti di tal colore vennero a noi di soria. padula, 267:
i cavalieri di scorta con la lucerna a tricorno, le parrucche col codino,
, i pantaloni scamosciati e gli stivali a tromba eran proprio gli staffieri del re nella
di spagna. sassetti, 175: quanto a pelle, qua sono que'gatti di
, 1-175: porta al collo, a mo'di nodo scorsoio, un gatto spelacchiato
tre colpi rapidi, poi tre più a rilento e tre ancora. sinisgalli, 9-101
occhi di niobe sfavillavano dalla porta, simili a quelli dei gatti nell'oscurità.
quei capelli... si elettrizzavano a pettinarli e crepitavano come l'ambra sfregata
spasso di xvm. mattine: non come a mamone, non come a scimia,
non come a mamone, non come a scimia, né come a babuino, ma
non come a scimia, né come a babuino, ma come a gran maestro
, né come a babuino, ma come a gran maestro. 4.
solo un pegno, / e non hai a far guerra co'pugliesi: / tu
presi / (ma forse i lor peccati a ciò gli ha tratti), /
tratti), / ma pensa avere a far con altri gatti. pulci, 26-95
. /... / grazie a dio non ho a farmi alcun rimprovero.
.. / grazie a dio non ho a farmi alcun rimprovero. arila, 1-172
per traslato, si dice 'gatto 'a chi è ladro. es.: guardati
altro paese che si sia, / c'a forza 'l ventre appicca sotto 'l mento
: sotto la coperta della critica cominciava a saltare il gatto della letteratura. -gatto
'gatto frugato 'sarà stato traslato a significar uno che sia nel maggior segno
uno che sia nel maggior segno accurato a sostenere le proprie ragioni. salvini,
io sono uno gatto lupesco, / che a catuno vo dando un esco, /
, ingrata, insopportabile. g. a. papini, 205: le quali cattive
il gatto è detto per lettera testuggine a similitudine della verace testuggine, perché secondoché
fr. martini, i-216: volendosi a quella (rocca) sicuramente appressare in
del cacciar delli omini sotto stando, a la rocca appressar ti possi almeno tanto
legno con in cima una stella metallica a tre punte usata un tempo per ispezionare
fissati in un telaio fermato in mezzo a un cavo, il quale si passa sotto
e dall'altra banda, si fa a quella fregare e pulire alcun poco la
metterlo in carena. -ormeggio a barba di gatto: ormeggio afforcato (
ormeggiarsi di prua solamente con un'ancora a destra e una a sinistra; dicesi
con un'ancora a destra e una a sinistra; dicesi anche 'ormeggiarsi a due'.
e una a sinistra; dicesi anche 'ormeggiarsi a due'. guglielmotti, 196: *
due'. guglielmotti, 196: * a barba di gatto ', parlando di ormeggio
o con angolo molto acuto, una a destra, una a sinistra, e
molto acuto, una a destra, una a sinistra, e il bastimento in mezzo
, e il bastimento in mezzo, a calumi quasi uguali. 7. bot
tavola, un passo la tavola e a due passi la tavola, e un passo
del gatto. 13. gatto a nove code: staffile composto di nove
con punte di ferro ritorto. 'gatto a nove code 14. gatto delle
bassa pressione che esercita sul terreno, a percorrere terreni paludosi o coperti di neve
per la sugna: chiedere un favore a chi non lo vuole o non 10
. cecchi, 261: s'io avessi a capitar agli orafi, / vo,
alla padella e al gatto: badare a tutto con somma diligenza, non lasciarsi sfuggire
m. cecchi, 17-89: egli aveva a un tempo cura alla padella e al
non faccio qualcosa, pensavo, comincio a correre le strade e parlare da solo.
di una straordinaria vitalità, esser duro a morire. pirandello, 5-228:
. io non star così bestia, a voler musico che cantar come gatto.
, 154: così zio e nipote tornarono a venire, soli, in giorni diversi
cani e gatti. idem, 482: a chi volevano dunque che la buon'anima
-al figur.: prendere importanti decisioni a occhi chiusi, senza la doverosa attenzione
il gatto: per indicare una cosa a lungo trascurata. dossi, i-173:
trascurata. dossi, i-173: prese a frugare ne'vecchi suoi cenci, vo'
vuole darsi infatti la pena di leggere a sé i propri pensieri? -essere
gatto nel fuoco è maniera usata familiarmente a significare che in una data casa non
o il gattacció): indurre qualcuno a far gazzarra, a darsi alla pazza
: indurre qualcuno a far gazzarra, a darsi alla pazza gioia. g
gatto che mangia e miagola: lamentarsi a torto. tramater [s. v
e poi che quel piacer gli viene a noia, / dargli il morso, e
. carducci, ii-14-33: io son dietro a scrivere la prefazione a * giambi ed
io son dietro a scrivere la prefazione a * giambi ed epodi '. sentirai assalto
. verga, ii-276: amministrò a tutti e due tal salva di calci
è schiaffi da fame passare la voglia anche a dei gatti in gennaio.
ii-180: ma brunetti è un tristo gatto a pelare e credo si rimarrà al buio
. -in barba di gatto: a marcio dispetto di tutti. nieri,
non fa un accidente; se ne sta a sedere bello e riposato in barba di
-insegnare ai gatti ad arrampicarsi o a prendere i topi: voler fare da
voler fare da maestri in qualche cosa a chi vi è più esperto di noi.
baldovini, 2-38: -quale / arte useremo a fine / che i fabbricati inganni /
sian disfatti? / insegnat'ora inerpicare a i gatti. -mangiare il cervello
nessuno. baretti, 6-411: sino a burlamacchi e a madama ma- cauley
baretti, 6-411: sino a burlamacchi e a madama ma- cauley non v'è
un'acca di governo e di leggi a confronto di confucio. pananti, i-121
pietro strozzi viene, fa sognar gatti a qualcuno. -spacciare i propri gatti
spaccio ho avuta grande allegrezza. -stare a spulciare il gatto: invecchiare in casa
: figlia mia, s'io ti dessi a questo matto, / diceva il duca
.. / abbi pazienza, sta'a spulciar il gatto; / datti bel tempo
gatto; / datti bel tempo infino a cinquantanni: / qualche cosa verrà; se
è morto il gatto!: domanda scherzosa a chi appare di pessimo umore o veste
volgono i passi verso il nord, cominciano a tremare come sorci all'awicinarsi del gatto
ariosto, 29-10: e così di disporre a poco a poco / a'suoi piaceri
29-10: e così di disporre a poco a poco / a'suoi piaceri issabella credea
: si dice, per scherzo, a un uomo che sposi una donna molto
topo tenero. capuana, 12-90: a gatto vecchio sorcio tenerello. -chi ammazza
vita, non prospera: si guardi a ciò nei bambini. -chi serba
gli spreconi. arlia, 1-173: a colui che ha il vizio dell'avarizia,
pigliano i topi ', proverbio usato a significare che per l'ordinario i figliuoli
coda che il selvatico: perché sta più a lungo vicino al fuoco. -al figur
gli animali domestici o nostrali contrapposti sempre a quelli che a noi sono forestieri.
o nostrali contrapposti sempre a quelli che a noi sono forestieri. -ogni
pretese, e anche diritti che son pretesti a pretese. -tanto va al
in bocca di quali gattacci vadano spesso a finire tante canarine graziose, è deplorevole
tranquillo, dicendo che farsi vedere serviva a intimidire o addormentare il nemico, il
zibetto. grazzini, 282: a costei fu donato / un vago e pellegrino
», alle quali insegnano ballare et a fare molti altri giuochi e buffonerie.
ovvero incubo, dicendo ch'è uno animale a modo d'uno satiro o come un
mammone (v.). cfr. a. prati, 477: «
camminare al modo dei gatti; procedere a quattro gambe; strisciare sul terreno per
paolieri, 39: poi ricominciava a gattonare strisciando a zig-zag sul palèo.
39: poi ricominciava a gattonare strisciando a zig-zag sul palèo. viani, 19-478:
lepre] si avanzò prima nei solchi a gattonate, a gangherelli; s'arrestò
avanzò prima nei solchi a gattonate, a gangherelli; s'arrestò un istante perplessa
prese il suo gattone in grembo e parlò a quello. bazzero, iv-101: davanti
quello. bazzero, iv-101: davanti a qualche topaia di cantina fuggiva qualche gattone
scrivimi, e io dò la disdetta a tommasone e a guiduccio; e poi
e io dò la disdetta a tommasone e a guiduccio; e poi facciamo contratto col
17-89: 'gattone': quantità di stoppa buona a filare della quale le donne fanno pennecchi
anche termine di architettura per indicare ornamenti a fogliami che tolgono rigidezza all'arco gotico
dicesi proverbialmente d'uno che tardi assai a fare alcuna cosa, la quale non riesca
. e. cecchi, 6-178: a volte, da un finestrino sul soffitto,
così affettuoso che non so come fare a levarmelo di torno. = vezzegg.
. idem, 3-4-28: mi conduceste a far la pancia piena, / e a
a far la pancia piena, / e a stare in gaudeamus a lappeggio. tommaseo
, / e a stare in gaudeamus a lappeggio. tommaseo [s. v.
fin core. federico ii, 2-12: a tutora membrando / de lo dolze diletto
: canto sì amorosa- menti, / a ciò che sia gaudenti / lo meo coragio
ch'aver lo secol totto / dimorando a corrotto. monte, ii-383: se lo
, ii-383: se lo impero / a me fosse dato, / sanza te noi
che piangono. -con riferimento a cose inanimate (con valore sia attributivo
case] sul ciglione tortuoso del monte a godersi il sole... fra queste
. 2. che è ammesso a godere la visione beatifica. iacopone,
66-30 (v-232): fa una volpe a le volte il gattone, / quando
gennaio vanno in amore o d'agosto a caccia di lucertole. -acer. gattoncióne
gatto1. gattóni1 (gattóne, a gattóne), avv. quatto quatto
mi vo distrillando le cervella, / a te piace di farmi andar gattoni /
davanti puntate in terra gattone e cominciò a dire: -uuh! come si monta
, 7-209: quante volte mi butterei a camminare a terra, così con le
7-209: quante volte mi butterei a camminare a terra, così con le mani puntate
. soffici, iv-79: avanzava curvo o a gattoni nell'intrico delle ramaglie. baldini
calda di sole entro gattone in questa cantina a perpendicolo. manzini, 15-28: gattoni
bastoni. casotti, 1-17: le tornano a memoria / per quel del cosso,
o i gattipardi / son doppia razza altri a veder maggiori, / e son più
9-ii-184: allo improvviso spiccò un salto a guisa di gattopardo. d'annunzio, 3-363
nel suo nido...; a caso egli cadde tra i gattucci, e
co'gattucci, poppava la gatta. a. cattaneo, i-286: a piè
gatta. a. cattaneo, i-286: a piè del bambino era un gattuccio,
alle volte piena l'interna cavità fatta a chiocciola dell'intestino di quel pesce che
la sua pelle è colorata e macchiata a guisa di vipera. cinelli, 2-138:
anche su quello arenoso e fra gli scogli a profondità variabili da 20 a 400 metri
gli scogli a profondità variabili da 20 a 400 metri. 3. piccola sega
introduce per punta in un buco fatto a posta col succhiello in questa parte dell'
1-247: 'gattuccio', sorta di piccolo saracco a lama pochissimo larga, e a manico
saracco a lama pochissimo larga, e a manico tondo nella direzione stessa della lama
: ingegno simile al gatto, che va a un'asta sola. della
nomi, 10-59: di quel coso a sembianza, per cui sale / il
odorifera fu chiamato... indugiò a moine dieci giorni. d'alberti [s
'gatto del zibetto '. dicesi volgarmente a quel quadrupede che produce il zibetto,
uno spinoso, e la sua pelle macchiata a liste e a spruzzi. egli ha
e la sua pelle macchiata a liste e a spruzzi. egli ha una specie di
ripetuto: gattón gattóni, gattón gattóne. a. pucci, ix-408: donnole vi son
focaccia, perch'era cavalieri gaudente, vestito a modo di frate. ottimo, i-402
chiamò gaudenti, / ch'ogn'omo a dio renduto / lo più diritto nome
tabor... tornò ad attirare a sé tutta la folla gaudente. c.
tra quella società gaudente è, in mezzo a tutti quei fantastici personaggi, carlandrea,
. borgese, 1-227: un giorno va a fare una visita di carità a un
va a fare una visita di carità a un cugino scapolo, gaudente, ch'era
gaudente trova la regola del disordine, inalza a potenza di metodo il vizio. rovani
orecchi dalla mattina alla sera? dico a te gaudentóne. = per il n
spirituali). guittone, 231-11: a gaudo gaudo u'gaudei non gaudente.
/ e posare e gaudere e dormire a lo letto. canzonette anonime, xxxv-1-168
nullu necessu n'abete, / ma quantumqu'a deu petite, / tuttu lo 'm
36-62: vien con nui, bellissema, a nostra congreganza, / che gusti l'
labora / per istar mai sempre a sì gran gaudiménto? c. ghiberti,
bibbia volgar., vii-320: venuto è a meno il gaudio del cuore nostro;
... è proprio dell'intelligenza, a cui risponde nell'animalità qualche sentimento che
sia fine alla mestizia, / riaprite a gaudio il core. bacchelli, 13-442:
sente da principio certi gaudii e comincia a iubilare. panigarola, 2-208: ogni lor
... che è una letizia pure a pensarlo. pulci, 18-83: rispose
gentil, ch'egli v'invita / a gaudio eterno. campanella, i-171: lo
esala al suo tutto, / né riede a noi,... / ignorando
,... / ignorando ch'a gaudio va dal lutto. varano, 33
mi è padre anche in ciel; che a me beata / di gaudio il pianto
: o luce ettema del gran viro / a cui nostro signor lasciò le chiavi /
può dir perfetto / uno amoroso gaudio a lume spento. anguillara, 1-137:
e non pensato gaudio, in prima a quelle cose che aveano udite, sì come
: più che mai allegro, / a cantar cominciò tal ch'io vorrei j esprimer
, lor dice; / vi reco novella a tutti felice, / un gaudio solenne
tutti felice, / un gaudio solenne a tutto isreal. b. croce, iii-10-141
generiche professioni di fede e di edificarsi a vicenda, ed entreranno nel concreto e nel
magnot 88: anch'io m'accingo a strada lunga e torta / per far
vicina speranza i discorsi delle accoglienze che a voi si potessero fare più grate.
, di conforto; ciò che serve a ricreare lo spirito; l'insieme degli
4-8: solo la colpa è 'n odio a l'anema ordenata, / e la
bel diletto, / veder allor ch'a un fonte, a un chiaro rivo,
veder allor ch'a un fonte, a un chiaro rivo, /...
per tuo prego fòr rediti / davant'a te, gaudissima. 8.
grido di allegrezza, di esultanza. -gaudio a voi: come augurio di felicità.
-profizio! adunque, messere. -e a voi gaudio. de marchi, ii-58:
, ii-453: con debita reverenzia e a gaudio, v'aviso come questa mattina,
comuni nimici,... vennono qui a campo per fare li guasti e per
polito, compariscente assai... e a gaudio suo e della nostra progenie (
fanciulle alle quali feci l'altissimo onore a far sentire il ticcheticche due volte, non
nacque il nostro amore / in fino a quello che qui ti rammento, / ch'
lasciassimo / questa cena, ove abbiamo a star in gaudio. -restavi / pur
/ per la tua grazia l'ho a tuo onore, / la qual cantando gaudiosamente
e che gaudioso di tenebre vederli tornati a lucie. iacopone, 61-15: o
potrebbesi anco per celia nel senso affine a * gaudente ', o di àjegria balorda
con luce gaudiose e blande / insieme a punto e a voler quetarsi. idem,
e blande / insieme a punto e a voler quetarsi. idem, par.,
sia e perch'io paia / più gaudioso a te, non mi domandi.
. sinisgalli, 7-64: io dovrò prepararmi a partire, cara ombra. -forse è
mamiani, 6-58: non è buona scusa a taluni governi il dire che il popolo
/ vite che ferii, o tolsi, a gaudiosi uccelli. 5. leggiadro
tuo guaie. idem, 35-56: si a lo specchio te voli vedire, /
molto gauldio e onore, fu portata a santa croce. s. bernardino da
alla memoria di gaulthier medico e botanico a quebec. = voce dotta,
lunate, mantello bruno; misura fino a due metri al garrese e presenta appena
indiano, esotico (con partic. riferimento a una qualità di pepe).
: pare / che le voglia / a mala voglia / una gautata dare.
4 gavaina ', sorta di tanaglia a bocche curvate a modo di doccia,
', sorta di tanaglia a bocche curvate a modo di doccia, con cui tener
ant. alzavola. a. gallo, i-2-219: al tempo del
iii-125: si cominciò [un giovane] a far beffe di loro dicendo: «
gozzovigliando, / gavazzando, / gareggiamo a chi più imbotta. monti, x-4-327:
, fermo e lucia, 621: hanno a finire prima essi che la moria;
che la moria; e rimarremo noi soli a gavazzare in milano. nievo, 185
stravizia e involgarisce. -con riferimento a cose inanimate o a concetti astratti personificati
-con riferimento a cose inanimate o a concetti astratti personificati. ariosto,
niuno uomo di vile essere dee andare a gavazzare con l'uomo ch'è migliore di
[il cavallo] sì lo cominciò a schemare e a gavazzarlo. 4
] sì lo cominciò a schemare e a gavazzarlo. 4. locuz.
4. locuz. - gavazzare dentro a qualcosa: trovatisi pienamente a proprio agio
gavazzare dentro a qualcosa: trovatisi pienamente a proprio agio (cfr. guazzare).
insino alle scarpe nerissime e palle nere a i'collo, codesta la è commedia
. e. gadda, 6-149: di a pratiche » ce n'era da gavazzarci
gorgia 'con sufi, peggior. a significare ingrossare il gozzo '(per il
senz'amore / come la soddomia tòllar a moco, / o come ciampolin gavazzatóre
rumoroso. sermini, xv-735: a tavola si posero e al fuoco, ove
gavazzare. gavazzière, agg. abituato a gavazzare; de dito alla
sono tutti gavazzieri; deasi lo sacramento a isso, se disse con l'asta.
gavazzo / di quello che voi aresti a farne pianto. redi, 16-i-274
alla gloria ed agli onori, badassero a cogliere il fior della vita fra spassi e
atto atarti / infino al re varrebbe a gaveggiarti. lorenzo de'medici, ii-281:
, / ch'un altro ti gaveggia a mio dispetto. berni, 26: costui
io ero grande, / l'ho infino a questo punto gaveggiata, / prima ch'
... non potrò io più fare a gaveggiare? buonarroti il giovane, 10-879
tutte le forme: tutti gli stili. a sesto acuto: a mezzo sesto:
tutti gli stili. a sesto acuto: a mezzo sesto: a gàveta: a
sesto acuto: a mezzo sesto: a gàveta: a botte. =
a mezzo sesto: a gàveta: a botte. = adattamento letter.
rinaldo degli albizzi, iii-281: mandiamo a pescia in questo dì barili 12 di
lat. mediev. gavecta (nel 1299 a bologna), probabilmente da cavus 4
chissà. 3. archit. volta a gavetta: quella che si ottiene intersecando
intersecando con un piano orizzontale una volta a padiglione. 4. gruppo di sette
'gavetta '. unione di alquanti soldati a piè o a cavallo per qualche fazione
. unione di alquanti soldati a piè o a cavallo per qualche fazione determinata. dura
cecchi, 9-141: il puccinelli fu chiuso a qualsiasi influsso culturale; venuto su dalla
le gavette', frizzo lanciato per ironia a quei bastimenti zoppi che, navigando in
restano indietro: quasi direbbesi, occupati a raccogliere le gavette perdute dagli altri che precedono
. con marziale): voce che a roma proveniva da fuori. l'accento
solitario compito il suo, esser svegliato a tutte le ore,... arrivare
tutte le ore,... arrivare a un distaccamento e dover ripartire per un
col gavettino del pranzo sotto il braccio a conferirgli quell'aspetto di cosa mite.
, sulla quale piovevano ironie, letti a sacco, gavettini d'acqua e botte in
, 1-27: nel resto poi, quanto a la politezza, / sembrava nato a
a la politezza, / sembrava nato a napoli e nutrito, / ma il prender
. caporali, i-118: mecenate, a vietar queste gravezze, / vi spedì
boia e di gavezze, / per dar a i ladri l'ultimo tracollo. =
aggavignare. - anche assol. a. f. doni, 370: la
gavigne / si preson amenduo, ed a basciare / si cominciaro. buti, 1-429
gavigne stretto / e missel nella tomba a suo dispetto. cantù, 205: ghermito
. locuz. -aprire, schiudere le gavigne a qualcuno: obbligarlo a lavorare di braccia
schiudere le gavigne a qualcuno: obbligarlo a lavorare di braccia, a faticare,
qualcuno: obbligarlo a lavorare di braccia, a faticare, a industriarsi. guerrazzi
lavorare di braccia, a faticare, a industriarsi. guerrazzi, iii-164: la
la quale bel bello si trovò ridotta a tenersi dintorno una serva sola.
che sono talvolta 4 spine ventose'. a. casotti, 1-4-74: io non ho
tempesta. caro, i-288: si davano a diverse sorti di piaceri, ora pescando
diverse sorti di piaceri, ora pescando a lenza,... e talora
: ecco adunque perché andando l'uomo a uccellare a vischio e rete, delli
adunque perché andando l'uomo a uccellare a vischio e rete, delli animali di
, ch'io non sia bastante / a castigar questi due gavinelli? bandello, 2-44
bandello, 2-2 (i-675): a le gavinelle e fraschette di queste donne
in chiesa..., stanno a frascheggiare e con gli occhi alti a vagheggiar
a frascheggiare e con gli occhi alti a vagheggiar i lor innamorati...
gomberute e guaste della persona tenessero fede a questo sposo e amassonlo. cenne da la
e faccianvisi tante villanie, / che a dio e al mondo siano noiose.
di cinque o sei gavi, e a ogni gavio s'adatta due razzi. citolini
uccelli si ritrovan nel venire di spagna a queste indie: di più di molte
acqua e mostri il sito ove esso è a fondo. guerrazzi, 2-112: i
lasciano sopra il gavitello galleggiante per ripescarla a tempo e a luogo. d'annunzio,
gavitello galleggiante per ripescarla a tempo e a luogo. d'annunzio, iv-2-1352:
vuota e impermeabile all'acqua, generalmente a forma di due piramidi o coni uniti
coni uniti per la base, ormeggiato a un'ancora, a un ancorotto 0
la base, ormeggiato a un'ancora, a un ancorotto 0 a un peso qualsiasi
un'ancora, a un ancorotto 0 a un peso qualsiasi, si usa per segnalare
. dal lat. mediev. gavitellus (a genova), di etimo incerto;
gavocciolo. nomi, 10-22: a ghiron sovrasta / il gavoccio e la peste
: e'andò pur l'altro dì a peretola a tagliare uno gavocciolo tra la
andò pur l'altro dì a peretola a tagliare uno gavocciolo tra la coscia e
gavocciolo,... io mi verrò a star 15 dì con esso voi.
aretino, 8-304: il gavocciolo che venga a noi femine, da che diam fede
noi femine, da che diam fede a le ceretanarie credendoci avere gli occhi di
cimbottolo in terra, che sono stata a manco di un pelo, per dinoccolare il
, voi andate bene fuori de gangheri a volermi tutta la notte tormentare.
il gavocciolo, anzi il foco / a quel signor che ci ha guastato il giuoco
piedi e pelarsi, significa vermi amplifatti a modo di seme de zucche, che
verso l'altro i piedi, si dà a legare: e in ciò v'ha
: la noce no, che acconcia è a più lavori: / da quella il
carro, indi i migliori / capi a le rote e gavoli, e ne elice
in tutti i mari ed è pregiato a mangiarsi. = deriv. dal
si trovano alle estremità dello scafo, sia a prora (gavone di prora)
prora (gavone di prora), sia a poppa (gavone di poppa),
poppa), destinati per lo più a contenere acqua di zavorra o altri liquidi
del garbiere, seguita il gavone fin a gli empitori di proda. carena,
: 4 gavone ', parte estrema interna a poppa della galea, così stretta che
che non poteva servire per camera. a un certo tempo servì di ripostiglio del nostromo
certo tempo servì di ripostiglio del nostromo e a prigione dei bassi ufficiali, poi di
viani, 19-471: gente simile a enormi gavorchi, quei pesci lutulenti di
buonarroti il giovane, i-330: a aione parve che fus- s'otta,
di finir la gagliarda e la gavotta. a. segni, 1-160: diero principio
suo bel riso malvagio, / passando a una gavotta del jommelli. cor azzini,
= di etimo incerto: forse affine a gavetta (v.), con
sono della maggior bellezza e niente inferiori a quelle di francia. = deriv
, 2-32 (i-999): stette tanto a mettervi mente che conobbe che aveva ammazzato
sf. stor. magistrato genovese preposto a tutte le colonie del levante, di cui
sec. xiv): magistrato genovese preposto a tutte le colonie del levante, delle
[elemosine] allora sono più accette a dio, quando vengono da persone non denarose
senso generico: cassetta per raccogliere offerte a fini di culto o di beneficenza.
dello re, al gazofilacio, cioè a quello luogo dove si mettono le ricchezze
prencipi superbi... gli ambasciatori stranieri a vedere... i ricchi gazofilacii
aromati. segneri, ii-479: accadette a quell'eunuco,... prefetto del
e ali lunghe; fa il nido a cupola sugli alberi e depone da sei
cupola sugli alberi e depone da sei a otto uova che hanno il guscio verde macchiato
si addomestica facilmente e si riesce anche a farle ripetere alcune parole; si distingue
, / papagalli con gagie / vanno a nido. pulci, 14-49: quivi
ima gazza ladra, la esposi io a tavola. -per simil.
19-31: gli occhi aveva duri, simili a quelli di una gazza ladra. bartolini
becco qualsiasi oggetto brillante che gli capita a tiro e se lo portano nel nido.
del collo di color cioccolato, becco a punta ottusa percorso da un solco obliquo,
gambe e piedi scuri; si alza a volo con fatica e cammina malamente sul
alle), con piumaggio nero lucido a riflessi verdastri, becco liscio, corto
vivo: ad esso provai di dare a mangiare de'pesciolini, posandoli sul terreno
li toccava. provai, avendolo messo a notare in un gran bacino d'acqua
in un gran bacino d'acqua, a gettare i pesci in questa: allora con
mari, uccello irregolare e raro, che a volte però compare anche in grande abbondanza
, vi-146: mi sforzerò per di qui a domenica conducermi costì, quando, s'
. locuz. -a coda di gazza: a coda di rondine. serlio, 4-65
qualcuno, senza che se ne accorga, a compiere un'azione che gli riesca dannosa
gli riesca dannosa; derubarlo, spogliarlo a sua insaputa. a. f.
, spogliarlo a sua insaputa. a. f. doni, i-242: non
la morte sorprende chi è appena riuscito a sistemarsi. d'alberti [s.
il corrier, vedesi in fretta / a bocca aperta un flusso di persone /
flusso di persone / correr quasi gazzotti a la gazzetta. -vezzegg. gazzòla
gazzuòla, ha colei che insegna le attitudini a le buone monache. a. f
le attitudini a le buone monache. a. f. doni, 3-78: capitò
agazza (v.), che risalgono a una voce provenz., da cui anche
, gassa. 3. locuz. a gazza: legato, stretto, serrato.
de cipollin maligi / con quel capuccio a gazza pagonazzo. = variante di
festoso, pro dotto (a dimostrazione della comune esultanza) mediante scariche
dimostrazione della comune esultanza) mediante scariche a salve di armi da fuoco, lancio
lancio di fuochi artificiali, squilli di campane a distesa, concenti di strumenti musicali.
: menar la preda della loro vittoria a vinegia con grande gazzarra. varchi, 18-2-265
gli scoppi,... stando legati a quelle parti ferme della girandola, fanno
ricevuti i segnali, corrispose l'esercito a sì lieti annunzii con le strida e gran
, che in numero di sei erano andate a levarlo e condurlo al serraglio fra le
v-3-196: lo appesero per i piedi a un poggetto, con gran festa e gazzarra
loro quartieri, i fratelli si abbandonavano a gazzarre e baldorie sfrenate.
di tuoni. manzini, 12-45: a un tratto, scatenandosi una gazzarra di
l'artiglieria di nuovo sparata, cominciò a fare una lieta e spaventosissima gazzarra.
udì gazzarra che le masnade orsine menavano a piè del colle. pea, 5-67:
, 20-21: i vogl'ir su / a veder s'io la posso..
giunga qua / la stiera de'fratelli a far gazzarra. nievo, 1-554: un
, quando si pensa con infinito desiderio a una cara e bella cosa lontana, a
a una cara e bella cosa lontana, a cui si vorrebbe esser vicino,.
. = dall'ar. gazar a 4 abbondanza, confusione di voci ';
di gazzarre e d'altro navilio. a. pucci, cent., 82-58:
.. par fosse barca da fiume, a servizio d'armamento. dizionario di marina
. mediev. ganzarola (nel 1364 a venezia), ganzerra, ganzir [r
), ganzerra, ganzir [r] a. cfr. gabarra e ganzara.
bersezio, 207: era uso a entrare in casa con uno schietto riso
de'giacchi, cioè schiacciato. corazza a rete di ferro. = cfr
al corso. le sue corna sono a forma di lesina, alquanto curvate e
scorrono in truppe, sono fuggiasche e vanno a celare la lor paura nella sterilità del
umano / occhio volge, si ferma a sentir: / cupa s'ode lontano lontano
per simil. e al figur.: a indicare non comune agilità di movimenti oppure
, 2-101: era mite, attenta a non recar disturbo, timida come una gazzella
, 3-167: le tue lab- bruzze a punta chiamano i baci, i tuoi negri
: risollevò la testa e sgranò in faccia a luca i suoi occhi di gazzella mansueta
fino dal nido e da genitori scellerati a vedere i furti delle ova, le
pulcini e dei piccoli animali, anzi a camparne, la gazzera, libera di se
, libera di se medesima, seguita a grandi passi la tristissima carriera. -sm
9: qui non vo'che m'abbi a sdegno, / sa- piendo ch'io
di gazzera marina: verde grigio. a. neri, i-xxiii: [si mostra
stridere la gazzera: costringere un avaro a sborsare, suo malgrado, una considerevole
una considerevole somma di denaro. a. adimari, 1-44: voglio conferirgli il
conferirgli il tutto e che ci aiuti a fare stridere un poco la gazzera.
: costringere in bei modi una persona a fare ciò che non vorrebbe; spillarle
/ com'ella s'arrecasse volentieri / a quella vita tanto tribolata. -gazzerino
ingannato, turlupinato. a. f. doni, 4-77: fate
per lo più, di occhi simili a quelli della gazza). salvini
frutti o bacche di color ranciato e a mazzetti. = deriv. da
trovai di gazzeroni / in cima a un leccio. gherardini [s. v
: spesso si vende /... a qualche gazzerotto, / per roba buona
e la vacca talvolta per vitella. a. adimari, 1-48: vorremo abbatterci
moneta di bassa lega, coniata a venezia nel 1539; va- leva due
gazzette ', dicesi per battere i denti a cagione del freddo, tremare dal freddo