questa pura e candida colomba, / a cui non so s'al mondo mai par
rimbomba; / così son le sue sorti a ciascun fisse. caro, 6-1340:
fisse. caro, 6-1340: datemi a piene mani ond'io di gigli /
i campi divise, e l'onda a questi / derivò dalle fonti, e di
, iv-18: beato chi si dirige a un punto fisso, beato chi ha trovato
magalotti, 24-142: pigliavo sopra di me a servirlo, non già degli estratti,
delle medesime, dovette esserne sempre presso a poco eguale l'efficacia, fissa e
-prezzo fisso: non contrattabile. -pasto a prezzo fisso (anche solo prezzo fisso
fisso, quindi non v'è luogo a mercati, a dispute, a cicaleggi.
non v'è luogo a mercati, a dispute, a cicaleggi. rajberti,
è luogo a mercati, a dispute, a cicaleggi. rajberti, 2-37: un
, 2-37: un forestiere farà bene a intendersi prima cogli albergatori, a dimandare
bene a intendersi prima cogli albergatori, a dimandare i prezzi delle cose, ad andare
ristorante; con desinare, o cena, a prezzo fisso: cinquanta dracme. comisso
denari assai contati e si mangiava assieme a prezzo fisso in una trattoria frequentata da
'. cassola, 2-440: puoi continuare a lavorare qui. vedremo se è possibile
estere in termini di moneta nazionale (a cui fa riscontro il sistema di cambio
successivi atti produttivi (e si contrappone a capitale circolante). -reddito fisso:
fisso: v. reddito. -titoli a reddito fisso: v. titolo.
per me la legatura di lavoro fisso, a ora fissa, in luogo fisso,
intendete coi ricchi, che pretendono lavoriate a tempo fisso come un giumento. verga,
, le cui acque però, deviate a favore delle centrali termoelettriche, sono lasciate
lasciate interamente al loro salto naturale soltanto a date fisse. -predisposto per un
i loro cambii fissi, e che a stento si frenano nei limiti del buon
erano sempre in numero tale che bastavano a mangiare in brev'ora il grano in erba
un legame fisso e duraturo avrebbe fatto a meno, per lungo tempo. gli
cicognani, 1-128: -chi ci viene qui a dormire? -ci sono i fissi di
altro, ho sempre degli impicci o a conto mio o a conto d'altri,
degli impicci o a conto mio o a conto d'altri, e posso poco disporre
comici, copertine, segnalibri di cartapecora, a dozzine il giorno; un lavoro fisso
il giorno; un lavoro fisso, a cottimo, per un rivenditore.
da un veneto che dicono faccia denari a bizzeffe. così sia di tutti gli italiani
^ sta dietro un salce insidioso arciero / a saettar gli augei che van per l'
... / et ei, fisso a colpir, stassi atteggiato / in guisa
mia devozione al re, alla patria e a quel che segue, pure son fisso
, pure son fisso di non andare ministro a pietroburgo, per una ragione alla quale
mente e l'attenzione rivolta intensamente (a concetti, argomenti, considerazioni),
fuchi e peni tantu spissi, / a ti constanti induchi li nostri animi fissi
, seduto su una poltrona, stava assorto a guardare in terra con una specie di
, con la vista e l'udito, a oggetti, percezioni, esperienze diverse;
può cambiare; immutabile, sempre uguale a se stesso, invariabile. s.
la terra e ogni cosa rida intorno a gli occhi nostri. panciatichi, 124
accom- pagnavasi veramente, ideale emanazione, a tutti quasi gli atti della vita sociale
religiosa, senza per questo rimanere obbligata a forme fisse liturgiche o rituali. d'
. montale, 1-50: mia vita, a te non chiedo lineamenti / fissi,
fisse. -che è destinato a durare perennemente nel tempo; persistente,
e forse è meglio così; giova a stordire, a incatenarvi a un reale travaglio
meglio così; giova a stordire, a incatenarvi a un reale travaglio fisso,
così; giova a stordire, a incatenarvi a un reale travaglio fisso, a impedirvi
incatenarvi a un reale travaglio fisso, a impedirvi il ricordar troppo e il pensar
da un dolor fisso e perpetuo, che a sembianza di chiodo persevera in quella delle
sinistra, dove è la pietra. a. cocchi, 4-1-57: un dolore
fisso: solido libero di ruotare intorno a quel punto o a quell'asse.
di ruotare intorno a quel punto o a quell'asse. galileo, 3-1-379:
1-132: quel lato fisso, intorno a cui gira il triangolo, si dirà
straparola, 1-5: se n'andò a dormire, e sì fisso s'addormentò,
i tuoni del cielo non sarebbero bastati a destarlo. 14. chim. che
14. chim. che non ha tendenza a volatilizzarsi, stabile (e alcali fissi
: otto quinte, due fisse e sei a libretto. carducci, iii-14-237: la
contesta e legata in fascetti da dieci a sedici canne. = voce veneta
pustola. iacopone, 48-10: a me venga le listelli con migliaia
), sf. antico strumento musicale a fiato, composto di cannucce di varia
e semplici / pastori, avvezzi solo a cantar frottole / al rozzo suon di bosca-
gesso, come graffe, univano le fistole a dodici a dodici. 2. tubo
come graffe, univano le fistole a dodici a dodici. 2. tubo usato dagli
sia tutta quella con cui può salire sino a tutta l'altezza del vaso. carducci
empiono di carbone e vi mettono sopra a cavallo il mal fattore e poi dando
mucila- ginosa materia, scanalata nel mezzo a foggia di un sifone o d'
/ balena, mentre dorme in mezzo a tonde, / fuor dal sommo de tacque
diramate e ripartite, / sì che ciascuna a un lobolo si annette.
idem, 3-21-6: fistulam quidam putant a mercurio inventam, alii a fauno,
fistulam quidam putant a mercurio inventam, alii a fauno, quem graeci vocant pan.
ordinariamente la cura chirurgica (e, a seconda della localizzazione, si distinguono la
uomo salvatico, con quelle mani use a toccar sempre il zaino, il bastone,
e talvolta la fistola, che venga a chi mal ci vuole, travagliava quei
cenni, ed ha bisogno, / a volerla curar, del fuoco. boccalini,
usure, negli odi, s'appigliarebbero a migliori costumi, se il confessore,
il pontefice differiva la restituzione del commercio a napoli. 4. dimin.
4. dimin. fistolétta. a. cocchi, 8-148: io ebbi occasione
in alcun luogo mai piacevol canto / a voi cantò 'l fistu- lator menalca,
. pindemonte, 208: allor guidommi a un prato, ove pascea, /
pataffio, 3: che fistol venga a chi 'n terra 'l cacò. bande
2-22 (i-869): pon fine ornai a questo tuo male, ché quanto più
primo? non è meglio star un poco a vedere? ché potrebbe forse questo fistolo
baretti, 1-400: che venga il fistolo a tutti gli epiteti- quando abbiano a esser
fistolo a tutti gli epiteti- quando abbiano a esser cagione a un povero leggitore di
gli epiteti- quando abbiano a esser cagione a un povero leggitore di tanta seccaggine.
uomo, esclamerà: « il fistolo a quel dio e alle nove sorelle, tutte
maniera trapassare la sua malvagia vita infino a tanto che il fistolo uscisse da dosso
avendo dubio che per altra via non pervenisse a l'orecchie del marito, deliberò d'
che ti servono in casa, mandalo a portarmi un regalo, e vedrai che
regalo, e vedrai che pensa tuo padre a liberartene. 3. locuz.
3. locuz. -andare il fistolo a processione per il convento: andar tutto
: oh ve'se 'l fistolo / va a processione pel convento! -avere il
-avere il diavolo nel fistolo: riuscire a scoprire i segreti più gelosamente custoditi.
segreto, che non l'ha detto a persona, / se non a me?
detto a persona, / se non a me? -fare un fistolo di una
i-28-63: alla cieca poi ci abbandoniamo / a tale, ch'è di noi men
: però è da darvi espaccio, a ciò che veggiate che il fistolo non è
sf. medie. indagine radiologica diretta a scoprire e a studiare la natura, il
. indagine radiologica diretta a scoprire e a studiare la natura, il decorso e
vuoto, quando è forato nel centro a guisa di cannello. = voce
dalla corruzione o carie degli ossi. a. cocchi, 4-2-100: si può ancora
. 4. ant. andato a male, che ha sapore disgustoso (
colore). dossi, 703: a un tratto, la sua onesta canizie si
m. cecchi, 171: avend'io a dire al tuo padron di fare /
uno ', o * non badare a quel che ei dice '. 9
se tu non vai dove tu hai a ire. dolce, xxv-2-261: che passeggi
: che passeggi tu qui intorno, a quest'ora, impiccato? finge di non
furfantelli di dar la scalata tutti insieme a un frutteto, saccheggiarlo e scappare da
, sono biasmati da tutti e dimostrati a dito, e più tosto vogliono vivere
dalla loro poltroneria rimoversi, come avenne a tre gran forfantoni, la natura di
quali, nel processo del mio ragionare, a pieno intenderete. garzoni, 1-708:
16 (288): s'era messo a predicare, e a proporre, così
: s'era messo a predicare, e a proporre, così una galanteria, che
nelli, 7-1-5 sottomessa, e chiedere permissione a quel furfantonaccio, porco briaco, vituperoso
tal furfanterie facesseno loro, infatto mandoro a vedere a quella porta se così fussi
furfanterie facesseno loro, infatto mandoro a vedere a quella porta se così fussi trovato il
125: giuro al ciel che, se a dir mal m'incapo, / non
monti, ii-448: avete fatto male a non voltare le armi del vostro delatore contro
porta, 1-132: ho fatto il tutto a vostro modo; in questo solo vo'
e mille altre galanterie; ché avendogli a far una burla, non ci vogliamo perdere
di vincere aversi rispetto ad amici, a parenti, a fratelli, a madre
aversi rispetto ad amici, a parenti, a fratelli, a madre o padre,
amici, a parenti, a fratelli, a madre o padre, a se stesso
fratelli, a madre o padre, a se stesso, per modo di dire,
... si è ormai incominciato a chiarire della malignità furfantesca che mi perseguitava
tante ferite: come quando si va a rapinare i nidi delle api.
di balzac, venuto ed accolto festosamente a milano nel 1837, che in contrada della
, gli fu rubato l'orologio. dandosi a correre e gridando: « al ladro
furfanteria. bronzino, 1-208: a formarsi la lingua, ch'io dico,
, i quali per muover le persone pie a far loro elemosina, dopo aver bevuta
1-104: avevano i nostri ragazzi preso a fare un lor giuoco, che, battendosi
colle nocca d'ambi le mani serrate a vicenda nel mento, facevano fare alle
in cifra, ma in un gergo, a uso di lingua furfantina molto strano.
lingua bara e furfantina, che va a doventare quel linguaggio universale tanto sognato dai
con un giuramento furfantino, potete farla a me, ma gli dei non s'ingannano
/ la bulletta. oh insensati, a cui sciorina / un giro a tondo un
insensati, a cui sciorina / un giro a tondo un cittadini / quel dama mulattiero
dalle sanse il fur- furolo, costruito a gioia tauro..., è tra
. piccolo veicolo, per lo più a motore, con tre ruote e cassa aperta
corrispondenza, ecc., da luogo a luogo: ora son per lo più automobili
calvino, 1-156: era su un triciclo a furgoncino, e vedendo gli uccelli pedalò
. colletta, 2-i-112: pervenne a non perdere alcun pezzo di artiglieria,
e coperto'(per l'uso da luogo a luogo in città, anche scoperto)
anche scoperto), col lato posteriore a sportelli, per trasportare mobilia, casse
locuz. charrette à fourgon (a sua volta dall'ant. / owrgon,
commosso popolo. simintendi, 3-65: toglie a loro, pieni di furia, quella
qual furia o qual furore / vi spinge a far ciò che non fan le fiere
esso la faceva parlar in tal guisa, a contentarsi di una sì frivola consolazione,
i nostri morivano qua e là, a gruppi, da soli, sbigottiti dalle grida
-per estens.: di animali. a riosto, 2-8: sciolto che fu il
degno assalto. beccari, xxx-4-334: stava a mirar intento il porco /..
la furia consiglia, / e gli pareva a gan dar veramente. pirandello, 6-551
... in cui pare si raccolga a poco a poco l'anima del nuti
in cui pare si raccolga a poco a poco l'anima del nuti, dopo le
quando parlava, pareva dovesse guizzar via a un tratto, preso dalla furia fulminea
al demonio che l'occupa, non a lui; lo quale però ha mostrata
catene. forteguerri, 23-3: avendo a mente gl'impeti e le furie / del
di birbonate. moravia, ix-142: a me le sue furie contro la religione,
ama. verga, 3-15: corse subito a cacciarsi in cucina, quasi avesse furia
cucina, quasi avesse furia di trovarsi a quattr'occhi colle vecchie stoviglie. viani
v. sig. con tanta furia a schernire i poveri giovani, dome son io
la furia de'lavori: i padroni fanno a gara per aver degli operai milanesi.
, 8-88: tutto il popolo si levò a rumore... e in quella
in quella furia giunsono il proposto e tagliaronlo a pezzi. velluti, 280: si
si mosse una furia matta di cittadini a volere e consigliare si ponesse l'oste a
a volere e consigliare si ponesse l'oste a saminiato. beicari, 1-98: tanta
furia è grande e le grida rinnalzano. a. f. doni, 124
loro. carducci, 734: in cospetto a danton, pallido, enorme / furie
alberti, i-353: il giuoco, simile a uno di quelle furie poetiche, ancora
, e conviengli per forza loro pigliare a cambio; ma passato quella furia, usa
terribile furia: forse cerca di sottrarsi a un pensiero che lo rode. pea,
1-38: si mette [il cane] a cercare qua e là con tutta la
di braccia,... pronto a contendere quella spanna di assito alle furie
che i colpi, con tanta furia menava a ruota. -di animali.
... [fu] messo a capo di una commissione fornita di poteri dittatoriali
sconfitta di monteaperto, xxviii-938: piacesse a dio di liberare la città di siena
una gran furia e se n'andò a la camera sua a posarsi.
e se n'andò a la camera sua a posarsi. a. f.
la camera sua a posarsi. a. f. doni, 44: i
ma del fanatismo, non fossero venute a turbargli. pirandello, 6-330: ma
l'esercito avrebbe... potuto a quell'ora finir il suo camino.
giallo... stentava maledetta- mente a proteggere i tavolini e le seggiole dalla furia
furia indomita vorace / tutti una volta assale a 1 più verd'anni. 10
bizoni, 153: in un tratto a tavola, furia di brugne secche,
32-17: incominciò lamenti / ch'avrian mosso a pietà nei regni bui / quelle furie
parte ragguardi, siccome furie, così a te le tue iniurie occorrono, che respirare
ardite, e pronti e rabiosi movimenti, a uso di furie infernali. ariosto,
piccolomini, 200: quanto starebbe bene a queste tali, che dio le facesse
ii-105: questo lago... comincia a sentirsi agitato dalle furie e si apparecchia
una furia, ella atteggiò la persona a un movimento noncurante e orgoglioso.
usano in londra, vi slancio così a caso i miei occhi. foscolo,
in una schiera / i bianchi efèbi a la sua chioma avvinti. -per
spada e dimmi qual follia / t'induce a questo, o qual internai furia
egli [ariosto] mette l'oriente a tenzone coll'occidente, gli angeli coi
va, furia di donna! a. f. doni, 3-164: io
. doni, 3-164: io m'accostai a questa furia e volli intendere onde derivava
e ballerine... che si adattassero a sfigurarsi e a diventar furie sulla scena
. che si adattassero a sfigurarsi e a diventar furie sulla scena. abba, 1-707
], grifagna, iraconda, simile a una furia rustica,... brandiva
13. locuz. -a furia, a gran furia, a tutta furia,
. -a furia, a gran furia, a tutta furia, con furia, di
che ebbe la carne, anche incominciò a gridare in furia. ca'da mosto,
mosto, i-114: con furia cominciorono a ferirlo con alcune gomie che sono spade
. f. giambullari, 124: andatine a furia contro a l'ultimo offenditore,
giambullari, 124: andatine a furia contro a l'ultimo offenditore,...
predarono moravia... e la posero a fiamma e fuoco. berni, 59-6
bandiere / l'una ver l'altra a gran furia ne vanno. morando,
vanno. morando, 63: perseguitò a tutta furia i cattolici. abba, 32
tirano i venti di mare, menando sovente a furia sulle selve e sulla pianura.
. fogazzaro, 7-331: si strofina a furia le labbra... col fazzoletto
: questo bel vento di disperazione / gettato a furia sul fosco mare. pavese,
mare. pavese, 4-142: belbo prese a latrare di furia. -con uso
uno scatenio d'acque tempestose lo travolse a valle col torrentaccio in furia, affogato
., il pazzo quadrupede aveva sorpassato a rompicollo la signora. -voracemente (
di carne dentro, che è un piacere a vederli mangiar con furia.
oltraggiare da'siciliani e da'catalani, a furia senza ordine montò in galee.
scarpe uscite di piedi alla turba corsa a furia dietro alle orme di giuda. cellini
1-84 (195): ogni dì peggioravo a furia. caro, 3-1055: chetamente
3-1055: chetamente / sciolte le funi a remigar ne demmo / più che di
cesarotti, ii-457: dovei renderle il debito a tutta furia. verga, ii-279:
: egli salì in furia la scala a chiocciola. boriili, 6-6: una carrozzella
miracoli, che insino costì ne verranno a furia le imagine. guicciardini, vii-77:
con la esperienzia di pochi anni. a. f. doni, 4-65: quivi
doni, 4-65: quivi avremo pesce a furia, acque, carne. f.
. cazichi e sacerdoti con inchini e profumi a furia. [sostituito da] manzoni
sp., 3 (52): a primavera, fiori a bizzeffe, e
(52): a primavera, fiori a bizzeffe, e, a suo tempo
, fiori a bizzeffe, e, a suo tempo, noci a bizzeffe. [
, e, a suo tempo, noci a bizzeffe. [ediz. 1827 (50
ediz. 1827 (50): a primavera fiori a furia, e poi noci
(50): a primavera fiori a furia, e poi noci, noci a
a furia, e poi noci, noci a furia]. rovani, i-576:
irresistibile ai manigoldi, avventando loro bestemmie a furia. -con successione ininterrotta.
successione ininterrotta. fogazzaro, 10-207: a furia avanti / si caccia [il mare
una corsa di faggi che assaliva il monte a gran furia fin quasi alla cima.
tornano i saracin giù ne le fosse / a furia di ferite e di percosse.
buttato rovescio, anzi sepolto, / a furia d'ova sode e di frittate.
., 14 (243): a furia di metter carne a fuoco, non
243): a furia di metter carne a fuoco, non s'avrà il pane
fuoco, non s'avrà il pane a buon mercato. deledda, iv-212: a
a buon mercato. deledda, iv-212: a furia di far promesse finiva col credere
uno di quegli animali che si caricano a furia di emozioni cercate. itnbriani, 3-60
.. sono senza spontaneità, composti a forza e furia di studio e di riflessione
favore: come se l'avesse meritata a furia di brio. pratolini, 9-191:
: una timorosa attrazione che lei vinceva a furia di disprezzo e di imperiosità.
. -a furia di popolo: a furor di popolo. giannotti, 2-1-343
, 2-1-343: ne fu ancora egli cacciato a gran furia di popolo. l.
popolo. l. salviali, 11-87: a furia di popolo corriamo unitamente tutti,
: il corpo dell'ammiraglio, cavato a furia di popolo dalla stalla ov'era stato
: furono... condotti in carcere a furia di popolo quanti trovarono di quei
. garzoni, 5-71: non venendo a lei saltarà in tanta furia, che per
. -cacciare in furia: lanciare a corsa pazza (un animale).
bestia sciolta e non guardata, accanto a un carro, c'era montato in
carro, c'era montato in fretta a bisdosso, e, martellandole il collo co'
la cacciava in furia. -correre a furia: agire, fare qualcosa con
, i-48: fia meglio indugiare fino a domane, e non parrà che voi corriate
domane, e non parrà che voi corriate a furia. g. rucellai il vecchio
. rucellai il vecchio, 17: a me non piace in cosa alcuna correre a
a me non piace in cosa alcuna correre a furia, ma fare tutte le cose
): vostra santità non corra così a furia; queste son cose che meritano qualche
cimento... del duello / a furia corsi, or fuggolo qual peste.
.. licenza che io non corra così a furia a crederlo. -dare o
licenza che io non corra così a furia a crederlo. -dare o darsi nelle
esservi molta quantità di persone, accorse a comprare, e che vogliono essere sbrigate presto
davanzali, ii-190: li apparecchiano d'andare a questa guerra domiziano e muoiano;.
, 16-iv-467: non faccia furia frettolosa a mandar le copie delle sue opere. carducci
carnali. -fare furia addosso a qualcuno: avventargli contro con impeto fortissimo
. -far le furie: darsi a furiosa reazione; far le bizze.
dicesi in modo proverbiale e scherzevole, a quegli atti d'ira o di escandescenza,
'l freddo aspro e noioso / a furia alcun per sua forza movesse? caro
in seno / l'avventò. a. f. doni, 3-166: mi
ceso ardor, che basta a porla in furia. -nella prima
: al primo impulso; tutto a un tratto. verga, ii-18
. -sulle furie: in preda a grande agitazione. carducci, ii-20-9
sulle furie. -suonare a furia: per annunciare un pericolo,
, le campane suonavano non so se a gloria o a furia. -venire
suonavano non so se a gloria o a furia. -venire a qualcuno le
gloria o a furia. -venire a qualcuno le furie: esser preso da
sceso dal tram, gli vennero tutt'a un tratto le furie, e mise fuori
: avendo [i samniti] sempre davanti a gli occhi tutto tapparato di quel segreto
. foscolo, iii-1-38: furiali consigli a quel deliro, / cui né il passato
1-3-46: udissi intorno un furiai bisbiglio / a la proposta inaspettata e dura. d'
è coperto di sangue mansueto, simile a pazzo beccaio. 4. impetuoso
] delle fortune del mare, perché a l'ora vi si tuffa e vi nuota
attaccava il cavallo, e veniva qui a coprire le sue piante. = v
crescendo. nievo, 1-481: misurava a gran passi e quasi furiando il pavimento
: al furiar di marte, / ch'a lei rivolge impetuoso i passi, /
1-139: temo no 'l troppo affanno / a furiar la sforzi. idem, 1-181
santo sacrificio, / ogni tre anni a furiar la sprona. daniello, 1-17:
e in scena tutta lasciva, e a guisa di forsennata furiando. -ant.
giustino volgar., 104: fue anunziato a lacedemonia che li ateniesi aveano furiato.
e mena / più che mai crudo a furiar per l'erba. zanella, i-301
la testa; / poi furiando correre a quel lato / che più d'arbori fitta
ii- 291: quale stimi tu a lui [noè] fusse quel carcere suo
. nievo, 1-546: veggo vicina a me la testa d'un altro uomo presso
tempesta che furiava, cerco d'avvicinarmi a lui. d'annunzio, iii-2-238: ruggivano
vedesti un furiar di spade / cercanti a morte i petti. viani, 19-
che venga non continuo, ma quasi a ondate. 3. cosa fatta
scompiglio. faldella, iii-128: a un punto tutti i ballerini e le ballerine
vago furibonda, / facendo con nettuno a giove guerra. = deriv.
furibondo, non volendo per vergogna cedere a l'animosità de'pisani, non volse obedirli
al pubblico palazzo, e ferocemente gridava a tutto il senato morte. carducci, ii-18-100
furibonda. pavese, 6-330: tornai a drappeggiare stoffe, furibonda perché tanto sapevo ch'
iii-156: in trofeo sublime / accumulate a te mirar vi piace / le domestiche
.. con solficito passo furibondo seguia. a. pucci, cent. 30-50:
/ che con la suora sua iva a parigi. baretti, 1-242: questo è
scrofe gravide,... raggiunti, a volte, dall'orror giallo e feroce
, / fra le braccia mi prende e a sé mi tira. testi, i-288
sedizione, e dalle voci risonanti sino a roma spaventato, raggiunse galba vicino al
in quel carnevale furibondo... continuava a suonare a stormo la campana di dio
carnevale furibondo... continuava a suonare a stormo la campana di dio. fogazzaro
il pasto dei maschi, si davano a un breve furibondo lavoro. -dissennato
esempio di governo furibondo. -lanciato a gran velocità (un veicolo, un'imbarcazione
la sua vela che non fa in tempo a calare. -assordante, strepitante (
solamente alle battaglie, alle scaramuccie e a dar l'assalto ad alcuna cittade per
. marinetti, 2-i-1053: sulla strada a tre metri dal furibondo e catarroso cofano d'
due s'acquetava d'essere stato corbellato a quel modo da quel furicchio. =
marinaio o sottufficiale addetto alla contabilità o a lavori di scritturazione, sia a bordo
o a lavori di scritturazione, sia a bordo sia negli uffici a terra.
scritturazione, sia a bordo sia negli uffici a terra. -furiere della sussistenza: chi
[le dottrine aristoteliche] le più atte a servir di furiere e di corte per
da russi, perché incapaci e inetti a trovare i motivi e il sentimento d'
altra volta. g. f. a chiliini, 23: tutti fur daccordo /
ogni parte la piazza, co- minciossi a battere il borgo furiosissimamente. segneri,
procurò che fosse ancor egli furiosissimamente dannato a morte. leopardi, ii-460: quando clitennestra
5-33: preso furiosamente il proprio piatto a due mani, lo spezzò d'un colpo
la bestia aspra e fèlla; / vanne a morgante furiosamente / e cominciava a sbarrar
vanne a morgante furiosamente / e cominciava a sbarrar la mascella / e volere operar
incontro abbaiando furiosamente. -con riferimento a concetti astratti. guicciardini, 132:
cosa solamente per l'amor che porta a quella istessa cosa,..
. s. maffei, 170: a quella giovinetta io penso sempre / e
/ e in verità l'amo furiosamente. a. verri, xxiii-125: egli studia
i-277: l'amor di parte conduce a sacrificarsi furiosamente, e senza riserva, né
., 2-6 (181): cominciollo a pregare che gli dovesse piacere di non
gli dovesse piacere di non correr furiosamente a volere nella sua vecchiezza della figliuola divenir
con certi legni adattati a'piedi scorrono a qual banda più gli diletta sì furiosamente
che segno se ne vuol, sendo a quel modo / dianzi da noi partita
così furiosamente? carletti, 23: dietro a questi pescetti vanno furiosamente notando tra le
. guerrazzi, 5-94: corse furiosamente a cercare il moccichino. c.
colla forza del vento ardeva furiosamente. a. f. doni, ii-189: l'
dal monte già tutto fumo, cominciarono a trarci addosso furiosamente. giocosa, 69:
g. bassani, 1-39: riprese a nevicare furiosamente. 5. con valore
a panzacchi [l'ode] è piaciuta furiosamente
preso un poco di cibo, tornò a seguitarli con assai buon ordine, ma con
- dissennatezza, precipitazione inconsulta. a. f. doni, ii-84: non
: allora achille furioso e adirato saltò a terra dall'alto carro. boccaccio,
tagliente brando, / e vien contra a marfisa forioso. caro, 4-421: già
verso la nave furiosa / e cominciò a levarla con la schiena. marino, 261
si voleva far cristiano e lasciarla, incominciò a gridare come furiosa, dicendo mille mali
: il giorno faceva il diavolo a quattro, e la notte sognava e
volontariamente dal demonio. boiardo, 2-2-16: a piede stassi armato il furioso: /
« un cavalier ch'avea una donna a fianco ». -che è invasato da
boccaccio, iv-121: se tu forse a me sopravvivi, quale che sia della
spirito se n'andrà, di quindi a forza m'ingegnerò di scioglierlo, e
ii-113: tentò con ragioni di persuaderlo a lasciar questo furioso e sventurato desio di
, frettoloso; che si applica accanitamente a un'attività. cavalca, iv-44:
consigliava che io non fussi così furioso a partirmi. garzoni, 3-37: le donne
.. ma però non laide tanto che a qualche uomo furioso non fossero atte a
a qualche uomo furioso non fossero atte a mover tentazione. goldoni, iv-
i-304: allo stesso piano, dirimpetto a noi, abitava una vedova sui quarant'anni
mura. rovani, ii-498: ritornò a parigi tutto trasmutato e così furioso d'orgoglio
. sannazaro, 10-160: la vedrai a te venire, non altrimente che le
furioso? goldoni, iii-388: corre furioso a prendere la spada, e denudandola,
. monti, ii-421: mi tornano a mente le insensate e furiose mie declamazioni,
un furioso scapaccione dato da un padre a un figliuolo perché aveva schiacciato un moccolo
breve / furioso rotear, stanco, a gran pena / col sangue vomitò l'
correre [il cavallo] si dee a pian passo fare andare. pascoli, ii-562
. carducci, iii-18-80: è curioso a notare... come...
ne'costumi del fanciullo nuocere et inclinarlo a vizi et empierli l'animo di furiosi
che, crescendo per gradi si riscalda a poco a poco. tolomei, 2-164:
crescendo per gradi si riscalda a poco a poco. tolomei, 2-164: uomini nati
cose superflue. dottori, 188: a che non guida un cieco /
questo momento ella è là, sola, a piè della sfinge, che mi aspetta
il maladetto fuoco col conforto del vento a tramontana che traeva forte. simintendi,
percuoter di spade insieme e ritirarsi danzando a lo 'ndietro, finiscono il ballo.
4-90: sfangando sulla riva, aiutava a tirare in salvo i legnami dell'armatura
dell'armatura che la corrente furiosa seguitava a scuotere e a sfasciare. de marchi
la corrente furiosa seguitava a scuotere e a sfasciare. de marchi, ii-58: al
dai piedestalli, infrante sul selciato e a martellate furiose. -molto forte e
furiosa che non v'ebbe cosa bastevole a mitigarla. -particolarmente tossico (un veleno
.. si succedevano di continuo a far sì che il baccanale non dovesse
ruca. nievo, 1-257: prese a ballare la furlana col primo che la
capriccio del cervello che va del continuo a vela a ch'è peggio d'un
del cervello che va del continuo a vela a ch'è peggio d'un forlone da
un buon fornaio un mal vicino, / a cui brama dormir verso il mattino,
fra giordano, 5-282: chi toglie a dio quello ch'è suo, è furo
non fu mastino sciolto / con tanta fretta a seguitar lo furo. passavanti, 218
qualunque bene che tu abbi, attribuisci a te, non riferendola in dio,
, né in ogni luogo, né a ogni persona; altri sono che sono abituati
gli ridomandan tuo fratello, / ch'a lor s'apparteneva essendo furo. pulci
/ e le man fure e preste a dar di piglio. 3.
. iacopone, 67-17: 'nante a la corte ploro che ne faccia rasione /
: di nascosto, furtivamente (a guisa di ladro). aretino
, che 'l suo possessore / spesso a vergogna, e talor mena a morte
/ spesso a vergogna, e talor mena a morte. boccaccio, dee.,
castiglione, 440: tutti quei furori, a che gli infelici innamorati son condotti da
dopo tante menzogne alfin m'induce / a non amarla più giusto furore, /
stragi familiari, che di solito si attribuiscono a pazzia improvvisa, nelle quali si sfoga
santo dio nostro signore, / retoma a reto lo too forore, / e no
lo too forore, / e no guardari a noi piccatori. simintendi, 1-16:
di giove con voce, e aggiungono furore a lui adirato. bibbia volgar.,
del furor sono i pennelli, / che a colore di sangue orrido e nero /
], si stracciò di dosso. a. f. doni, 180: chi
noso. d. bartoli, 27-180: a guisa di farnetici per furore, davano
, vi-3-260: non volle mica dare a conoscere il suo amore per un furore,
, 6-25: vanne,... a te l'uscir non vieto; /
li fa il terror; né soffriran che a questo / furor di codardia s'opponga
orgie della repubblica cisalpina erano poco atte a raddolcire le sue ripugnanze. d'annunzio,
quella tempesta / ch'escono i cani a dosso al poverello /... /
l'orsa] e naturai furore / a spiegar l'ugne e a insanguinar le labbia
furore / a spiegar l'ugne e a insanguinar le labbia. firenzuola, 359
b. davanzali, ii-7: non atto a maneggiar soldati pacifichi, non che quel
... ch'elli s'arreca a falsificare sé o in altrui, o
: credetelo al mio cor; credete a questo / furor d'affetto che m'ha
, troveremo che 'l giuoco, simile a uno di quelle furie poetiche, ancora incende
ungaretti, iv-29: non più furori reca a me l'estate, / né primavera
, 1-765: queste due condizioni si convengono a chi per furore d'avere..
furore d'avere... s'induce a falsificare sé in altrui, o altrui
occhiali] servono per far veder lume a quegli uomini salaci, a'quali nel furor
il furor dei fichi e dei meloni. a. verri [il caffè],
4-i-64: di scettri e candelieri / a questa gente non importa un ette: /
dell'età, della salute). a. f. doni, 3-138: arrivato
dolcezze amor il tempra, / diviene a l'opra generoso e forte. sagredo,
dal borgo, più per malivolenzia aveano a messer coreo, che per pietà dell'offesa
i furori dell'eresia contra la chiesa a quelli de'popoli contro il loro principe
luce il cielo, e già facendo / a lume di baleno / pompa de'suoi
ti appresta, / che te salvi, a traverso / de'trivii, dal furor
locuz. - accendersi in furore, levarsi a furore, montare in furore, muoversi
furore, montare in furore, muoversi a furore, venire in furore: adirarsi
): il signore si levò uno dì a furore, e si andò a questo
dì a furore, e si andò a questo monastero, e trassela fuori per
certaldo, 331: non ti muovere a furore né a ira contro a tali giovani
: non ti muovere a furore né a ira contro a tali giovani, anzi
muovere a furore né a ira contro a tali giovani, anzi gastiga e ammunisci
sommossa. pulci, 12-28: « a sacco, a fuoco, alla morte,
pulci, 12-28: « a sacco, a fuoco, alla morte, a furore!
sacco, a fuoco, alla morte, a furore! » / e misse tutto
! » / e misse tutto parigi a romore. -a furore, con
fatto esto fallore, / curria- moce a furore, tutta sia dissipata. bonichi,
un uom coll'altro, credo che a furore, / ciascun credendo di dare il
: allora i sanesi, isdegnando, a furore gridaro: -muoiano, moiano i
re si levò nella terra, il popolo a furore corse alla prigione. b.
riallargandosi l'aria prima lo caccia via a furore. salvini, 22- 499
. salvini, 22- 499: a furore ne correva sangue. d'azeglio,
, / che 'l popol tutto correva a furore / abbracciar questo e baciagli le
l'interna grotta / un che dentro a furor l'avea ridotta [una donzella]
compagni, 3-20: il medesimo dì, a furore di popolo, andarono a casa
, a furore di popolo, andarono a casa messer corso. velluti, 160:
santi cacciati de'bardi e de'frescobaldi a furore di popolo, perché voleano rompere
72: né contenti del sangue, a furore di popolo entro- rono nelle loro
loro case e le saccheggiarono miserabilmente. a. verri, ii-37: quasi destati subitamente
destati subitamente da letargo, uccideste, a furore di volgo. g. bassani,
i cancelli del ghetto erano stati abbattuti a furor di popolo. -a furore di
, ii-27: viziosissimi muli... a furor di calci fuor dell'ovile avevano
gl'igna- ziani, gli avrebbero cacciati a furor di sassi. -a furori
di sassi. -a furori: a impeti, quando se ne ha l'estro
, ii-422: non niego che il lavorare a furori e quando se n'ha voglia
, con gran furore: in preda a grande collera, con grande impeto e violenza
[il diavolo] ricordare gesù, a grande furore si partì. sacchetti, 24-9
pugna; onde fu preso e menato a gran furore, dove fu serrato in un
, 1-2-3: e'si feriano insieme a gran furore. cellini, 2-35 (365
compiere un atto di violenza. a. f. doni, 3-164: iarba
meduse. -levarsi, muoversi, concitarsi a furore: sollevarsi furiosamente (il popolo
loro libertade, il popolo si mosse a furore. g. villani, 10-145:
, 10-145: egli non s'ardia a fame fare giustizia, con tutta la forza
che la città di bologna non si levasse a furore contra lui. guicciardini, ix-197
tanti vostri danni, non vi concitiate a furore, non lapidiate questo morbo.
che mi rivolta. -mettere qualcuno a furore: battersi contro. cantari,
sole, / tutti li cavalier messe a furore. -venire in furore:
operar, ma per colui / pietà a cui la figlia già furtai. donato degli
, 13-69: già qualcuno / parte furtivamente a l'aer bruno. diodati [bibbia
15 (259): in quell'atto a un di presso che vien dipinta psiche
che vien dipinta psiche, quando sta a spiare furtivamente le forme del consorte sconosciuto
consorte sconosciuto. verga, i-60: veniva a casa mogio mogio, il più tardi
pirandello, 7-396: angelica nori, a cui egli offriva il braccio, glielo
egli offriva il braccio, glielo stringeva a un tratto furtivamente con la mano.
inganno, con frode, di sorpresa, a tradimento. guittone, i-239:
, più che per buone arti, a signorie e onori si brigano di venire.
furò la scaltra circe / allor ch'a l'incantate sue giumente / eto e
adito all'affetto d'ognuno, per guadagnarlo a dio. bertola, 1-81: il
di un essere umano in quel posto a quell'ora sarebbe stata di per sé strana
, 13-491: tornando, s'era fermato a san damiano con la borsa del provento
una foglia ad un cavolo altrui. a. cattaneo, i-76: muoiano tutti i
egli applicato il principal suo disegno. a. verri, i-100: fu quel
che più dorme / il geloso consorte, a me te 'n vola / furtiva sì
al generale sono timide, né sono astute a trovare le vie e'modi per li
., 3-2 (75): sedette a lato a iasone, al quale con
3-2 (75): sedette a lato a iasone, al quale con sottile suono
ciel le furtive opre / degli amatori a mezza notte scuopre. tasso, 13-
ai tetti, ai cocchi / ed a le logge de le mogli illustri / di
. carducci, ii-2-9: ti pregavo a trovarmi alcun comperatore della canzone a vittorio
pregavo a trovarmi alcun comperatore della canzone a vittorio emanuele, che minacciava di restar tutta
vittorio emanuele, che minacciava di restar tutta a mio carico, per una edizione furtiva
. bertola, 88: non esternano a bella prima tutte le rispettive lor differenze,
: i torbid'occhi, il crine a lui copriva; / fascio parea di vepri
che occulta. niccolini, 2-5-3: a più grandi onori / t'ha destinato,
've di penetrar non è permesso / a piè lascivo, a furtivétto sguardo, /
è permesso / a piè lascivo, a furtivétto sguardo, / entra sagace e
, al fine di trarne profitto, a chi la detiene e a buon diritto non
profitto, a chi la detiene e a buon diritto non intende lasciarsene spogliare.
al furto il ladro, / così vanno a pigliar villan diletto. libro di sydrac
del doppio o del quadruplo da applicarsi a chi l'aveva patito. de luca,
in tutti i luoghi da vari secoli a questa parte i furti qualificati, l'omicidi
. verga, 4-177: l'avete indovinata a farvi nominare capitan d'arme!.
più sicura di fare il furto. a. verri, i-270: io non fui
20-73: ma tu ci mandi all'albergo a pigliare / come i ladron c'hanno
, da'quali comperava i loro furti a buon prezzo. de sanctis, ii-15-125:
la netta, evidente, incontrastabile conseguenza a cui perviene con la sua inesorabile logica
perch'ella volse esser rapita, / et a sì dolci e sì bramati furti,
corsini, 6-4: l'ingiurie fatte a me non son di quelle / che si
furti. salvini, 12-6-525: costrigne / a confessar quali opre da purgare / uom
. botta, 4-240: per venire a capo e vederne la fine, il
d'amore. ariosto, 181: stelle a furti d'amor soccorrer dotte, /
nato di furto, / e sotto troia a militar mandato. della casa, 667
. machiavelli, 10-228: e quanto a ponte di sacco, intendiamo che sonvi
200 uomini e'quali doverebbono essere sufficienti a guardarlo da uno furto. guicciardini,
... avevano... mandati a ravenna molti soldati, co'quali una
: i'mi tra vestii a questo modo per córli sul furto.
, scambiata di furto, in fondo a quel deserto, dovesse vibrare tanto deliziosamente
quella terra occupò. botta, 4-222: a piè dell'alpi i francesi avevano preso
che mentre si praticava, andò lo esercito a loccà con disegno di entrare in milano
beveva con i ragazzi, si divertiva a scoprire i loro furtarelli. pioverle, 5-233
notte, da 'furvo 'ch'è a dire oscuro. valerio massimo volgar.
massimo volgar., i-133: tornoe a taranto, e sacrificò ostie nere,
, dell'uso poetico (con radicale affine a fuscus 1 fosco '). gli
). gli antichi ne ricollegarono l'etimo a furtum 'furto'. cfr. isidoro,
est rei alienae clandestina contrectatio, a furvo, id est fusco vocatum,
indica genericamente una figura di valore inferiore a quello della semibiscroma). g
moderni vale una sessantaquattresima parte di battuta a tempo ordinario, ed è rappresentata da un
.). roman. lupini tenuti a bagno e salati, venduti a roma
tenuti a bagno e salati, venduti a roma per lo più da venditori ambulanti.
dalle nostre montagne e si recano in roma a piedi: incominciano col vendere lupini (
, di etimo incerto; ma cfr. a. prati, 464: «
. prati, 464: « a roma son detti fusaje (letter. fusaglie
che non quelli del boscaiuolo, come a dire mestole, cucchiai, scodelle, frullini
alcuni bastoncini intagliati di figure simili o a piccoli globetti, o baccelletti, o
* fusaiuola'. piccolo membro fondo intagliato a piccoli globetti, o baccelletti, o grilletti
: alcune sottili e delicatissime cornici di stucco a scagliola, lavorate a minute membrature di
cornici di stucco a scagliola, lavorate a minute membrature di fogliame, di uovoli
e due da piedi al fusino, cioè a quel pezzetto affusato che ha pancia nel
, gradatamente assottigliandosi nelle parti, va a finire in punta. carducci, iii-21-216
per mantenere l'appiombo. a. pucci, ii-17: se fosse cosa
da san giumignano, e pollo qui a siena, e vedrai che faranno pesche che
quel peso più precipitosamente raggirandosi meglio venga a ritorcere o la lana, o il
fusaiolo, sopra una gola diritta lavorata a foglie molto delicatamente. vasari, i-106
dalla corolla calieina rotata quadrifida, dal nettario a quattro lobi, e da una drupa
con foglie quasi simili; comincia a germogliare il mese di settembre, e fiorisce
della famiglia tubercolariacee, caratterizzati dalle forme a fuso o a falce dei conidi
, caratterizzati dalle forme a fuso o a falce dei conidi, di solito
malattia delle piante (che marciscono) a causa di funghi parassitari (del genere
sf. quantità di filo avvolto intorno a un fuso. = deriv.
questa fusbèrta, puono far fede coloro a chi è toccato provarla. nomi,
rimena con un fuscellino bellamente tanto, a tuo modo, ch'ai detto tuo pennello
fuscellino razzolava non so che fessi presso a dov'io ho nascosto la mia sporta
i-177: si sdraiavano bocconi sull'erba a stuzzicare con un fuscellino i nidi di
con mano maldestra dai bambini che imparano a scrivere. -cominciare dai fuscellini, essere
fuscellini, essere ai fuscellini: cominciare a imparare a scrivere. -per estens.:
essere ai fuscellini: cominciare a imparare a scrivere. -per estens.: cominciare
io avessi trovato questa occasione da me a me, o almeno cercatala, come si
, disgrazie, ecc.). a. pucci, 1-270: e'par che
: oh come mi giova far natte a simil persone, che par se le vadano
! lippi, 1-68: che per servire a dame, tali allocchi / cercan l'
è inutile che tu vada come i medici a cercare il male col fuscellino.
festuca di paglia. a. pucci, ix-437: trova il suo
sermenti secchi. guizzalotti, 268: aguzzavano a modo di spilletto / i fuscei delle
voltarsi, / tutta sgomenta, avanti a sé, la mamma, / brocche,
, 5-203: sulla riva del fiume giungevano a frotte fanciulli scalzi e silenziosi. per
e col fuscello in mano, che a loro non piace più il proprio riposo domestico
giacosa, 30: la mia valigia a soffietto, piena zeppa, gli parve un
nostro, trascinato dalla corrente, andò a sbattere spezzandosi in due come un fuscello.
madre. tassoni, 4-6: andiamo / a trar di bizzarìa questi capocchi: /
che erano quasi due fuscelli negli occhi a coloro che il custodivano. farini,
3. locuz. -a fuscello a fuscello: un pezzetto dopo l'altro
un pezzetto dopo l'altro, brano a brano. dossi, 500: quelle
quelle spampanate riforme che essi volevan largirci a manipoli, ce le contendono ora fuscello a
a manipoli, ce le contendono ora fuscello a fuscello. boine, ii-151: fabbricare
. boine, ii-151: fabbricare fuscello a fuscello, economizzare dentro a te lentamente
fabbricare fuscello a fuscello, economizzare dentro a te lentamente lo spirito. -cercare
brighe col fuscello e comperar le liti a contanti. tommaseo [s. v
dico che egli è un grande pericolo a bazzicare con lui. -guardare il fuscello
del guscio, / e poi entrava a mangiarla per l'uscio. caro, 12-777
pure e leggieri, che non reggono a galla né meno un minore fuscelluzzo di
'arboscello '. cfr. anche a. prati, 464: « il diez
'(il dileguo di / è dovuto a dissimilazione). cfr. l'
sulla vita una fusciacca rossa coi capi a frangia, e il suo primo gesto,
da sole '. si propende anche a congetturare una derivazione di fusciacca da fascia
una derivazione di fusciacca da fascia (a. prati, 464: « il salvini
anche sm. fustino). forca a tre rebbi, tridente; fiocina.
nel lago... -lascia fare a me che la piglierò ben presto con
fara'vi in uso di quello lavezzi a ricevere le ceneri, e forfeci e fuscinule
. fusellato, agg. fatto a forma di fuso, affusolato (colonna
fuso1. fusellino, sm. bacchettina a forma di fuso. vallisneri, iii-314
nei luminelli. 2. strumento a forma di fuso adoperato dalle donne per
, spilli, fusellini. -pettine a fusellino: pettine a forma di fuso,
. -pettine a fusellino: pettine a forma di fuso, che serviva per
. carena, 1-367: 'pettine a fusellino ', detto anche 'pettine
nella lavorazione dei merletti. -merletto a fuselli, trina a fuselli:
dei merletti. -merletto a fuselli, trina a fuselli: antico merletto popolare,
ruota dentata aveva 124 denti, quella a fuselli nella quale ingranava portava 15 fusi.
incisione. filarete, 184: poi a lavorare di questa cera è mestiero di
, ecc. 6. locuz. a fusello: affusolato. bartolini, 4-45
;... due lunghe gambe a fusello, sottilmente velate di calze nere.
piramo s'invaghì d'un fuseràgnolo, / a pié del moro bianco in diebus illi
costituito da un sottile filo di ferro a un'estremità del quale è applicata una
fosforo; acceso, sprigiona scintille simili a stelline bianche e può essere tenuto in
marino, 9-192: le fusette volanti a mille intorno / col fermamento a gareggiar
volanti a mille intorno / col fermamento a gareggiar sen vanno. obizzo, 12-104:
/ vanno gl'incendii e le fusette a volo, / la reggia tutta al
casa delle fusette. il papà si mise a tirarle dalla loggetta. = voce
non fusibili, inutilmente sono splendenti. a. neri, 1-210: questa
cui si otteneva il fosforo, poteva ridursi a distillare con una materia carbonosa la sostanza
-figur. che si può unire a cose diverse, formando un tutto omogeneo
alimentazione e il carico, e destinato a interrompere l'alimentazione allo stesso carico,
che le sostanze hanno di presentare fusione a una determinata temperatura.
e diminuiscono verso la punta... a guisa di fuso. carducci,
: di vetro sono alcune sferoidi a diversi colori e forate, che tramezzate a
a diversi colori e forate, che tramezzate a grani d'ambra formavano monili:
pasta di grano duro lunga e attorcigliata a spirale. comisso, 7-322:
regalato in un pastificio e mi presentai a lui come gli portassi un mazzo di fiori
. cattaneo, iii-2-274: vegliava a salvamento dell'in forme orda
tassellature poco destramente sovrapposte, per rimediare a quelle mancanze che nella fusione sogliono accadere
conc., i-296: la macchina a vapore è della forza di 42 cavalli.
all'alba; le piccole fornaci anelano fino a tarda ora di sera; le fiamme
era piccola e la fusione avveniva in fornelli a crogiolo. -fusione delle monete:
, temperatura di fusione: la temperatura a cui un corpo inizia il passaggio dallo
c. e. gadda, 7-65: a una temperatura che supera (evidentemente)
, e cuoprilo con una tegola infino a tanto non strida più, e poi da'
estrae il ferro dolcissimo e trattabile. a. cocchi, 8-82: messe [le
pisa] sul ferro rovente e nel crociuolo a fuoco di fusione, non gonfiano come
fra di essi stipulato, dànno vita a un nuovo stato che estende la sua
totalmente, se il nuovo stato è a struttura unitaria, o solo come membri
internazionale, se il nuovo stato è a struttura federale). manzoni, 342
, nuove forze, nuove idee cominciano a crollare l'antico muro di separazione tra
e che rimane infausta) di lombardia a piemonte. d'azeglio, 4-i-335: l'
ferro...; mettono quest'acqua a raffreddare, poi tingono con essa.
levare più alta la voce... a predicare la sublime eguaglianza, e la
perché ciò che mosse questo un tempo a distinguersene fu, come si è notato,
cellulare: il riunirsi di varie cellule a formare strutture tubolari. 9. medie
. -più generalmente e modernamente: tendenza a mantenere compatte e possibilmente a unificare le
: tendenza a mantenere compatte e possibilmente a unificare le varie tendenze
2. polit. neol. orientamento tendente a rafforzare un determinato movimento mediante l'
2). mazzini, i-539: a fronte della decimazione progressiva dei nostri
jovine, 48: le note sentimentali a lui che non vedeva il piombo fuso
fuso /... / lor cadea a rare goccie in fin nel seno.
color del lembo sciolto, / se fuso a lui nell'etere / non tornerà quel
nota, filata ad estrema dolcezza fino a morire, fusa nell'armonia del silenzio
che fusa in istovigli / sulla ricca credenza a mostra messe. carducci, 8:
messe. carducci, 8: i doni a l'umile vergine apposti i per lui
squillanti come campane, non dei commessi a mosàico e imiti quali pareti di carcere
22: perché ha il viso cereo fuso a mestizia? -polit. unificato con un
, i-379: gli unici, primi, a mal servire la patria furono i signori
, sottile alle estremità, che serve a filare, a torcere o ad arrotondare
estremità, che serve a filare, a torcere o ad arrotondare il filo (
. tozzi, 3- 206: cominciò a girare il fuso. la rocca si alzava
: le sue mani non erano usate a trafficare né fuso né rocca ma solamente
. giov. cavalcanti, 59: insino a madonna gentile abbandonò l'ago e il
l'ago e il fuso, e prese a fare gli armigeri fatti. ariosto,
sono intenti. tasso, 2-39: a i lavori d'aracne, all'ago,
com'ha per uso, / usurpando a minerva i suoi lavori, / non sa
stanze / tu riedi, ed abbi a cor le tue faccende. / la tela
153: ella condusselo / il fuso a torcere, / ed ei vestendosi /
vestendosi / gonna di porpora, / a tutti i secoli / giuoco sarà.
quelle fascie, quale io avevo avvolte a modo di fusi di accia in su dua
conocchia e colmo il fuso: / troppo a tagliare il filo cloto attese. della
per cui laggiuso / è filata la vita a tutti voi, / nel suo volto
che le vite de'mortali / avvolgete a fusa eterne, / e le forbici fatali
, si farà spuntato con una ondetta a rovescio. lorini, 213: quando questa
furon investiti i raggi della gran ruota a pale. -ciascuna delle due estremità di
è trasmesso il carico (con riferimento a carri, carrozze, a veicoli ferroviari,
(con riferimento a carri, carrozze, a veicoli ferroviari, a autoveicoli).
, carrozze, a veicoli ferroviari, a autoveicoli). - disus. mandrino.
3-288: l'oro d'autunno sale giorno a giorno / per gradini di verde /
si conferisce con la potatura una forma a fuso. 8. ant. asta
quale forano sacchi, ceste ed altro a fine di vedere se vi sia occulta roba
particolar membro o parte d'una statua: a chi l'un de'piedi, a
a chi l'un de'piedi, a chi il fuso della gamba, a chi
, a chi il fuso della gamba, a chi mezzo un braccio.
quanto è dall'anello di detto fuso a tutta la lunghezza di detto fuso. d'
sottili nell'estremità inferiore. - galleggiante a fuso: galleggiante di forma oblunga che
si usa per lenze sensibili. -lenza a fuso: lenza a coda di topo.
sensibili. -lenza a fuso: lenza a coda di topo. 14. matem
il cilindro al fuso sarà come 15 a 8; e susseguentemente ho ritrovato il
orario: ciascuno dei 24 intervalli (a forma di fuso sferico e limitato da due
un manico di legno, cilindro o a tronco di cono, sulla cui sommità
d. battoli, 9-29-2-53: l'oriuolo a ruota,... appiccatigli una
un critico venne fuori... a trovare insopportabile che la duchessa stesse là
e con que'musi, / davanti a dio diritti come fusi. verga, 4-190
e stecchita come un fuso, andò a prendere il suo posto fra i parenti.
, dritta come un fuso. -empire a qualcuno il fuso (di chiacchiere):
chiacchiere): far girare la testa a furia di chiacchiere. parabosco, 3-12
parabosco, 3-12: se si mettami pure a parlamento / con la fanciulla, ch'
empirle il fuso. loredano, 11-6: a tal similitudine è dunque colui,
, il quale, prima per dimandare a questo e a quello con modo sgarbato
quale, prima per dimandare a questo e a quello con modo sgarbato di che sorte
scuopre talmente sciocco, che ogn'uno a gara cerca impirgli il fuso.
pananti, i-377: come spinger potesti a cruda morte / l'animalin dai vivi
pratolini, 9-474: stanotte fru pareva a momenti facesse le fusa, rannicchiata sul
usa / di far le fusa torte a suo marito. aretino, 8-283: fu
, non sapendo da quali piedi, a casa di colei che gli aveva fatte
bizzarri, 54: io voglio andare a ripigliare il mio valigino, e poi ritornarmene
il mio valigino, e poi ritornarmene a casa per la porta segreta per vedere se
, turlupinatura. -a fusa torte: a tradimento. francesco di vannozzo, 158
ben digerite che si suol dare a questa nobil voce) per non inalberarmi
. -piantare le fusa torte in capo a qualcuno: farlo apparire tradito dalla moglie
questa è la più corta per gire a rivalto. 23. dimin.
di forma allungata, che, oltre a collegare cellula e impennaggi, è generalmente
cellula e impennaggi, è generalmente destinata a contenere tutto o gran parte del carico
calvino, 1-506: risalì sul furgoncino a fusoliera, con quel fazzoletto insanguinato
per difesa del fusolo che tante volte a ogni ora è percosso e non ha
con corna senza rami (quindi simili a grandi fusi).
fusóne, sm. nella locuz. a fusone: in ab bondanza
: in ab bondanza, a profusione, in gran copia. boccaccio
e sapone / sopra lo stuol gittavano a fusone. pataffio, 1: squasimodeo,
squasimodeo, in trocque e a fusone / ne hai ne hai pilorcio,
boiardo, 3-2-17: cadendo foglie e fiori a gran fusone, / qual corbo diveniva
gente battaglina / date avea delle nespole a fusone. salvini, 24-297: tutti domini
salvini, 24-297: tutti domini sola e a tutti imperi, / scossa a fusone
e a tutti imperi, / scossa a fusone con aerie voghe. baruffaldi,
: sulla via / merceria / sboccar vedesi a fusone / un nuvolone / di gente
passeroni, ii-28-74: quando sento spropositi a fusone, / sapendo che gli stracci vanno
9-ii-74: le monache gli mandarono abitini a fusone. carducci, iii26- 107:
noi abbiamo udito e letto oratori cattedratici a macca e a fusone. =
e letto oratori cattedratici a macca e a fusone. = dal fr.
2-25: ceda quindi dunque [di fronte a queste statue] lo acuto ingenio.
fra queste arti... pare a me che tengano il primo luogo quelle della
fusta e colla sua compagnia se ne venne a terra salvo, con tutti gli
fusta di pirati, / che viene a terra. botta, 5-70: erano
fusta strania,... simigliantemente incontrò a bruto. anguillara, 1-32: gli
de'passeggeri annegò; questi, gittati a terra, appena toccaronla, e furon presi
ignudi, e sopra una fusta armata mandati a giudicarsene da'mandarini della vicina provincia di
6-12: -io confesso d'aver dato a traverso amore, e non nettuno spigne
la impresa giusta, / e per andare a carlo imperadore / pargli mill'anni in
sella immediate il corridore. -menare a fusta: condannare alla galera. luca
arebbe rubata quella nave / dove cristo a san pier venne in aiuto, / e
angel, che disse ave, / menato a fusta e ne'ferri tenuto.
[registro, 1388]: per dare a perotto fustiere, per fusta e
'gli raccontano di averle agganciate, portate a spasso, a pranzo, a letto
averle agganciate, portate a spasso, a pranzo, a letto. =
portate a spasso, a pranzo, a letto. = femm. di
in bottega per vender in grosso et a menudo quelli li quali son scritti
fitta, che ha superficie finemente smerigliata a imitazione delle pelli (e viene usato,
la giacchetta di frustagno e il cappello a larghe falde. verga, i-29: vide
questo abito un alto fustagno al collo, a guisa di colla rino.
ma da canaglia in frustagno, ammessa a visitare le sale insudiciate dalla canaglia in
il morro avesse fatto martellare le piante a spizzico, diradando la fustaia, così da
diradando la fustaia, così da esporla a tremenda rovina in caso di tempesta.
, sf. corta sopravveste maschile, a forma di gonnellino, che scende dalla cintola
dai loro sudditi, benché andassero anche a letto col costume nazionale, lei con
2. tecn. carotiera usata nelle sonde a percussione per trivellare il terreno e raccoglierne
un arbor- detto fustèllo, attissimo a tignere. = dall'ant.
lungo circa un metro e mezzo a cui era fissata nel centro una
[registro, 1388]: per dare a perotto fustiere, per fusta e fazone
le donne nude, infilare i bambini a le baionette, e gridare: « porca
d'annunzio, iv-2-318: si diede a correre traballando, in mezzo ai salici che
cautela illuminando l'acqua con lanternino a occhio di bue. = voce
terzo e il quarto, contati in tedesco a voce alta e in cadenza dal caporale
. -eccitato, stimolato. a. boito, iv-139: quand'egli suona
cavalieri e dame... si mettono a prillare vertiginosamente, adescati dalla sensualità delle
nipote... ragazzo quattordicenne oltremodo a lei caro, spietato fustigatore di lucertole.
con la terribile fustigazione della chiacchiera, a sentirsi travolti da un alto destino.
piccoli aghi lucenti e che, sottoposto a idrolisi, si scinde in fisetina e
o fusto, ella vi servirà così a l'erba come a l'arbore.
ella vi servirà così a l'erba come a l'arbore. carletti, 70:
stesso / d'altri fusti i picciuoli a larga mano. [sostituito da] manzoni
): saltò sur una riva, attaccandosi a un albero della macchia, e disparve
ascolta l'abisso / col fusto piegato a balestra. -figur. ottimo,
avarizia, e quanto questo peccato spiace a dio; quali rampolli escono dal suo
: scendevano le ultime ombre dagli alti fusti a impallidire sui prati che anneravano.
da alberi, lasciati crescere liberamente fino a maturazione (e si contrappone a bosco
fino a maturazione (e si contrappone a bosco ceduo). lastri,
pianta che viene lasciata crescere liberamente fino a maturazione. paoletti, 1-1-194: molti
cinguetta, per via degli uccelli indaffarati a preparare i nidi. palazzeschi, 7-94
. piovene, 7-188: le vigne a fusto basso coprivano la borgogna di un
ariosto, 46-79: fe'da costantinopoli a parigi / portare il padiglion dai messi stigi
padiglion dai messi stigi. / di sopra a costantin ch'avea l'impero / di
d. bartoli, 42-i-93: dà a vedere gli avanzi del naufragio e i cadaveri
navi. graf, 78: a prora, a poppa, in cima agli
, 78: a prora, a poppa, in cima agli alti fusti,
.. l'edicola in guisa di coffa a sommo d'un fusto eccelso. 4
1-19-44: chi con le branche acute a lui s'avventa, / chi col dente
43-4-125: venire una frotta di fino a quaranta di que'barbari, armati altri
di grossi e nodosi fusti di legno. a. verri, ii-65: la stupida
: garzoni e giovanotte, chi attendeva a sgranocchiare, chi con un coltellino intagliava
trasse una candela; staccò, per dare a vedere ciò che intendeva fare, i
mano sinistra che bilancia il bastoncino stretto a metà del fusto sorregge con la destra
lo sguardo gli si fermò su una lampada a petrolio, dalla campana di vetro azzurro
altre delizie un boschetto tutto di rose a più colori, rampicate intorno a fusti di
di rose a più colori, rampicate intorno a fusti di ferro, che le sostentano
: 4 fusto '[del trapano a sugatto], è una robusta bacchetta
: il francese tien quel fusto / a servigio di bacchetta. / perché, stanca
capo via dal busto / separasti / a quelli eclesiasti / ambi topini / de'morosini
ma se fosse stato poi di sentinella a un arsenale mascherato, se sotto a
a un arsenale mascherato, se sotto a ogni giaciglio fosse nascosto un fusto di mortaio
8. mus. manico degli strumenti a corda; braccio dell'arpa, della
fusto del manico 'è negli strumenti a corda il manico propriamente detto, cioè
erotti / da l'imo cor, quando a l'alba vicina / là innanzi non
56: il fusto della colonna è ancora a qualche similitudine del corpo de l'uomo
che costituisce la spina di una scala a chiocciola. -per estens.: pilone
estens.: pilone centrale, intorno a cui ruota la giostra. barbaro,
barbaro, 352: il fusto delle scale a lumaca è dritto a piombo e d'
fusto delle scale a lumaca è dritto a piombo e d'intorno a quello, come
è dritto a piombo e d'intorno a quello, come ad un perno, sono
. il giovane... si precipitò a muovere certe leve nel fusto della giostra
, 2-9-62: proprio un fuste de torre a mezo il ponte / sembrava quel pagan
un serpente tutto l'altro fusto. a. pucci, ix-393: grande e
di modiste, dal niente erano venute a galla pei meriti del loro fusto.
e alle facoltà spirituali). a. f. doni, i-28: egli
. frugoni, iv-220: deh fermatevi a contemplar cotesto disanimato fusto, cotesto esemplare
gamba: la gamba stessa. a. cattaneo, i-361: da pertutto mi
1-99: nel tempestoso egeo in grembo a teti / si vede il fusto genitale accolto
sperticati fusti [i bolognesi]? a. f. doni, 3-13: quando
fusto », come ella usava esprimersi a proposito di uomini alti e robusti.
per schiattare per lo sforzo che faceva a allargare i pettorali e a spingere le
sforzo che faceva a allargare i pettorali e a spingere le spalle in avanti tenendo le
brutto, / una ragion debbe anche a parer mio / esservi. panzini, i-663
alludere con immediatezza e con valore gestuale a se stesso). aretino,
.. un milite glorioso lascisi imitare a questo fusto. varchi, 24-14: ma
sì. eh, s'ella facesse a modo di questo fusto, buon per lei
è la mia città, ho detto a questo vecchio fusto: deciditi prima che ti
fusto: balordo, babbeo. a. f. doni, 353: io
o uomo stupido, o balordo, a cui si dice anche fantoccio, o bel
l'olio, ecc., in contrapposizione a quello conservato in bottiglie, in lattine
era stabilito da molti anni in italia a esercitare il mestiere d'esportatore di vino
bordo de la galea per lanciarsi suso a forza e ritenerla. uno cavaliere romano
[della galea] era de'genovesi ed a loro s'aveva a pagare.
era de'genovesi ed a loro s'aveva a pagare. -fusta. a
a pagare. -fusta. a. mocenigo, li-1-604: vi sono gli
i fusti le fiondi sue piccioline simili a quelle della ruta. sono i suoi
: ier sera... lo mandaimo a procacciare altrove per fusticelli, cocozzate,
e. gadda, 7-101: s'hanno a purgare i peccati: esibire ignudi al
per le lunghezze, che corrispondeva a m. 0, 3048.
. xii). cfr. a. prati, 465: « 'futa
da bagno '. cfr. a. prati, 465: « 'futa
/, u, th, a, r, k. fùtile
potenze africane. pirandello, 5-47o: a qual ragione, passato il primo sbalordimento,
avuto che dire, le aveva date a tutti e tutti le avevano prese.
come gli sentii dire tante volte, a se stesso ed all'arte. de sanctis
7-400: la letteratura considerata come fine a se stessa, gli parve futile gioco
-privo di uno scopo preciso, dedito a frivolezze (un modo di vivere)
. brancoli, 3-263: ormai solo a questo patto poteva continuare a vivere la
ormai solo a questo patto poteva continuare a vivere la sua futile vita di una volta
la sua fatica e i suoi sudori a fabbricare qualcheduno de'più vani e futili
, 1-477: continuava ad ammiccare, a scervellarsi, a ruminare sullo scritto infamissimo
continuava ad ammiccare, a scervellarsi, a ruminare sullo scritto infamissimo del barone clodoveo
ed il futile della viziosa affettazione inerente a tale errore. 2. frivolo
alberti, ii-78: dicea assioco, presso a platone, la plebe altro essere nulla
stretto alla base) usato nei sacrifici a vesta. = voce dotta, lat
, che lei medesima si sarebbe messa a ridere con futilità assieme a lui, se
sarebbe messa a ridere con futilità assieme a lui, se non si fossero trovati
, se non si fossero trovati davanti a una chiesa, e in una circostanza così
, strenne, almanacchi, e cianfrusaglie a migliaia: le opere di qualche importanza
di qualche importanza si perdono in mezzo a quel mare d'inezie e di futilità
italia. carducci, iii-23-70: pensavo a quella bella, umana, geniale,
, e affonda e riaffiora futilmente, a ludibrio d'ogni stimolo. =
in un volume di gran formato, a grossi caratteri intramezzati di fantasie tipografiche futureggianti
ipotetico che può verificarsi soltanto in relazione a una condizione che non si verificherà mai
per lo più vicino), in base a
osservazioni scientifiche e a indagini sociologiche, economiche, politiche,
. l'insieme delle indagini scientifiche dirette a prevedere le condizioni dell'umanità in un
relazione con i mezzi che essa avrà a disposizione in virtù del progresso scientifico e
4. per estens. chi si applica a questo genere di indagini. =
accademica e dei linguaggi artistici tradizionali, a cui doveva sostituirsi come fattore di rinnovamento
: poeti futuristi! io vi ho insegnato a odiare le biblioteche e i musei,
biblioteche e i musei, per prepararvi a odiare l'intelligenza, ridestando in voi
. papini, ii-855: i futuristi, a dispetto delle loro bravate americaniste
] ha contribuito molto più dei futuristi a « sprovincializzare » l'« uomo italiano
7-79: perfino i futuristi son costretti a chiamar rotaie le rotaie e storia la
, 8-349: il linguaggio è soggetto a una sintassi... come i
sintassi... come i suoni a rapporti matematici, le pietre a esigenze
i suoni a rapporti matematici, le pietre a esigenze di gravità, e i colori
esigenze di gravità, e i colori a rapporti cromatici. ecco perché respingevi d'
. da futurista col sufi, -eggiare (a indicare l'azione di imitare, di
eventi futuri, in quanto rende possibile a dio la loro previsione infallibile. -anche:
si prevede accadrà; che è prossimo a verificarsi (uno stato, un'azione,
una ora / e la morte vien dietro a gran giornate, / e le cose
de'signori spirituali e temporali, cominceremo a scrivere di tutti quegli che hanno composto,
futuro. rosa, 1-91: vi prego a scrivermi subito che risolvete per la futura
subito che risolvete per la futura estate a ciò possa ancor io fare i miei
scosso adagio il sopor, s'alza a lo scuro. carducci, iii-27-105: la
, iii-27-105: la futura settimana sarò a mondovì. d'annunzio, i-461: in
d'annunzio, i-461: in alto, a 'l sole un coro di preghiere /
le chiome ai vènti amici, / crescendo a le future primavere. c. e
/ dell'ombre e della pioggia, a passi lenti, / toccando un poco
vita futura, di cui questa presente è a pena una falsa adombrazione e può meglio
c'è una vita futura allora tornano a puntino i conti dell'anacoreta, dell'operaio
maggior parte / de la futura stirpe a suo grand'agio. -che è
grand'agio. -che è prossimo a nascere (un figlio). - anche
ma temo di non essere forse in tempo a esercitarlo in persona... se
lucina fin allora, io avrò molta consolazione a tenerle questo futuro sotto il nome di
è femmina. -che verrà a essere, a trovarsi in una determinata
. -che verrà a essere, a trovarsi in una determinata condizione, in
destinato ad assumere un determinato ufficio, a succedere a qualcuno in una carica.
assumere un determinato ufficio, a succedere a qualcuno in una carica.
alla falda del saione cesareo, e ieri a 19 ore arrivò l'avviso. marino
: già comincia l'echionia plebe / a mormorar; e qual de vulgo è
. cesarotti, ii-397: io vado a fronte aperta contro tutti i miei critici
d'un ornato ostello, / che a lei, d'arno futura abitatrice,
promesso. molineri, 1-235: ero a queifc tempi fidanzato con una bellissima ragazza
.. me ne tornavo verso sera a casa, dopo aver fatto un buon bottino
sia il futuro anteriore possono anche riferirsi a un avvenimento presente o passato, quando
, quel che si promette, che a tal tempo sarà seguito: * avrò amato
leopardi, ii-25: luogo da aggiungersi a quelli che ho recati altrove per dimostrare
gadda, 39: dialetto ligure a dittonghi più contratti di un futuro dorico
e vi è spesso implicita l'aspirazione a un rinnovamento, a una trasformazione dell'
implicita l'aspirazione a un rinnovamento, a una trasformazione dell'uomo e della società
preghi: / non è tanto concesso a noi mortali. pallavicino, 7-43: l'
dallo sprofondarmi nel futuro e dal darmi a ghiribizzare quale sarà la riuscita che quelle
rossetti è l'uomo felice che sopravvive a se stesso, se come poeta ha lasciato
, 2-16: altri scrittori si affaticavano a disossare la lingua, raffinare gli strumenti,
e farsi venire in testa qualche trovata, a benefizio di quei futuri cui oggi si
mercato in cui hanno luogo le negoziazioni a termine su merci. -vendita di futuri
-vendita di futuri: ogni tipo di vendita a termine. 6. locuz.
alcuni - quand'eglino odono esser paruto a plato questo mondo non aver avuto cominciamento
in tuo governo, / sarai exaldito a quel dimanderai. longo, xviii3- 245
: 0 futurum quod venturum est: a fio fis, vel a uit fuisti »
venturum est: a fio fis, vel a uit fuisti ».
velp palatino (e davanti alle vocali a, u, o e alle consonanti si
che qualunque altra vocale. g. a. papini, 73: osservate attentamente
simbolo di sol minore; g costituì, a partire dal xv sec., la
comuni, salvo che tra g ed a qui c'è va la mi re col
. cabala. genovesi, 131: a procurar denaro ci vuol delle gabale e
'gabardine'. fr., stoffa di lana a tessuto diagonale; impropriamente per 'impermeabile'.
. marin. grossa barca da carico a fondo piatto. carena, 2-338
, specie di grossa barca da alibo a fondo piatto, destinata nello interno dei porti
carico, al discarico de'bastimenti, o a fare delle piccole traversate di mare;
vento contrario, perché io vi dico a tutti che la nostra barca non perirà.
uomo pio... » cominciava a favellare un cittadino. « che pio?
aretino, 8-284: ecco là appoggiato a l'altare d'una chiesa, un
un figuraccio di gabbagente, ch'entrò a quel tempo colla moglie in francia.
avere tal fine, mai ci saremmo indotti a mandare invano il detto messer giovanni,
con disprezzo i gabbamenti e le machiavelliane fraudi a quei vili governi corrotti e corrompitori.
per cerbottana / entro l'oscuro carcere a ferondo / parlar con voce contraffatta e
, ma se fosse stato possibile fame a meno era forse cosa migliore. l'
saio fino al ginocchio, e comincia a saltellare. = variante di gabbano.
bella scarselletta, la bella gabbanella, imparano a ballare. f. d'ambra
insieme col mio figliuolo, me ne tornai a casa. grazzini, 2-175: il
, tristo e doloroso, tremando cominciò a cavarsi la gabbanella. g. gozzi,
. pananti, i-109: cotesta gabbanella a queste merie / davvero si può dir copri-miserie
pelle d'orso. -figur. a. f. doni, 3-167: non
: in gabbanella e ragas di orbace stanno a lavorare per i campi o vanno a
a lavorare per i campi o vanno a portare attorno le bestie, senza che
attorno le bestie, senza che questo a noi paia una scena di melodramma.
. luca di benvenuto, vi-136: a monna caterina mantellata diei tre guardacuori doppi
capelline vecchi e rotti, e uno gabano a doppio, rotto. piovano arlotto,
indosso e in capo, si pose a diacere in sul detto iscandolare dove aveva
: si vede [il poeta] adolescente a venezia, povero e fiero nel suo
ai piedi entro un enorme e bruno gabbano a cappuccio. 2. veste da fatica
rajberti, 2-190: gli inglesi danno a domenedio del lord, come se si
sopra la guerra col mastino. a. pucci, ix-377: deh, ecco
: il barar nostro è un zuccaro a petto all'alchimia, con cui ti
di gabbare el marito e giocare alla muta a più potere di schiena conesso lei.
, e chi non paga. quanti verranno a prendere la roba vostra, prometteranno pagarla
prossimo, e vendendo l'acqua sporca a peso d'oro, e se ne infischiavano
uomin son sotto le stelle / pronti a gabbar le povere donzelle! -trasgredire
legge); non tener fede (a un giuramento); evadere (una
gabbi o frodi, / era cosa a veder molto magnifica. biringuccio, 1-55:
la misura che dà certezza e sicurtà a voi medesimi di sapere di non essere
d'un pranzo elegante noi v'aiutiamo a gabbare la noia per alcune ore.
pensa che queste stesse rime hanno gabbato a quel pover'uomo forse un'ora di schede
beffa bagniato, con tal risa che a fatica possevano parlare, per la grande abondanzia
: hai deluso tutti. -darla a bere, darla a intendere. guittone
. -darla a bere, darla a intendere. guittone, i-38-19: longo
, amico, che parlare savreste davante a deo. -ant. disprezzare,
deiunato e tu me ne stai mo a gabare. zanobi da strata [s.
ma ciò che tu mi gabbi e tieni a vile, / sì è la cosa
distringe te, che vai gabando; / a me che servo non dà isbaldimento.
bernabò avea data alla sua donna cominciò a far le maggior risa del mondo, e
'mperadore gli avea questo privilegio più che a tutti gli altri uomini conceduto. sacchetti,
/ e sanza modo / viene / a mene, / e poi ne va a
a mene, / e poi ne va a tene. / or ecco belle cene /
intero che voi lo vedrete armato contro a voi venire ». della casa,
cebà, 19-5: ma la ribalda, a cui ritorna a mente / ciò ch'
ma la ribalda, a cui ritorna a mente / ciò ch'a veltrin, gabbando
cui ritorna a mente / ciò ch'a veltrin, gabbando, ancor promise, /
soldi e libre di pena sarebbe costato a pietro barnardone, saragorzo serio serio rispondeva
la mia trasfigurazione, si cominciare a maravigliare, e ragionando si gabbavano di
colui che poco gli credeva, fece dipingere a qualche ribaldo dipintore le gambe del detto
facci'eo; / perch'om mi mostra a dito e del mal meo / se
se gabba; ed eo pur vivo a disinore, / credo, a mal grado
pur vivo a disinore, / credo, a mal grado del mondo e di deo
, / che le fa peggio, ch'a me non fa 'l babbo; /
cagione da poter rispondere in alcun modo coperto a quella sua villania...,
. dirò che 'l calunniatore si gabba a partito, perché ove è la verità
che il velo, ma così ben artificiato a parer naturale, che vi si gabbano
. -gabbare il diavolo: riuscire a farla franca in ogni caso e in
, non voglio fissarmi con la mente a nulla: se no, può svanire ogni
già dalla sua propria immago, / a mirar d'ognintomo fiso fiso. tasso,
come si sia, io avrò condotto a fine il suo disegno: dal quale
196: voi tornerete a'vostri, e a loro direte come in cambio di uno
tratti prominenti, questo del quinet, a battaglila vinta parve che non dovesse più
ingannatore. caro, 14-53: ma noi a comparazion d'essi dubito che non siamo
gabbator tu sei, / e che a volerti ben fui pazza e sciocca. bresciani
onde il cagliostro v'ebbe gran prato a falciare. -seduttore, lusingatore.
'l folle e disconoscente fa più disonor a chi gli consente. 2.
villano. la voce è registrata da a. prati, 465 (idem.,
. di gabbare e volpe; cfr. a. prati, 465: «
gabbia, sf. intelaiatura per lo più a forma di cubo o di parallelepipedo
aste (dette gretole), destinata a custodire uccelli o piccoli animali, e