chiodo di ragion non valse doppo / a fissarmelo in mente. baretti, 1-299:
divisione de'secoli in diciotto epoche pare a lui che sia la più atta a
a lui che sia la più atta a fissare nella mente d'un giovane tutta la
uomo non... arriva mai a perfettamente e distintamente concepire un'idea,
distintamente concepire un'idea, anzi neppure a determinarla nella sua mente in modo ch'
oscura o chiara che sia, né a fissarla in modo ch'ei possa richiamarla
, ii-204: torniamo sulla terra; a renderci conto come un solo dettaglio ci
pronom. magalotti, 7-190: ridottomi a memoria questo quadro,...
piacque in quell'età, che, a dire assai, sarà stata di quattr'anni
quattr'anni, e mi si fissò a segno tale che lo dipignerei. michelstaedter,
una nuova teoria intellettuale, non può a meno di ricorrer al frasario metafisico.
la percezione delle somiglianze come si giungerebbe a fissare le differenze? pea, 7-346
scrittori. cesarotti, i-193: passai a determinare colle teorie filosofiche la bellezza intrinseca
, fissandone i canoni, e applicandoli a ciascheduna delle loro parti logiche che rettoriche
della lingua natia, pose ogni studio a dirozzarla e fissarla, e scrisse una
italia nel secolo decimosesto levò la poesia a idealismo artistico, e insieme, che è
far col fianco / luogo fido alle navi a cui diè il nome, /
paginucce di prosaccia fame quasi l'estratto a scena per scena di quel che diranno
una fabbrica, un canale, / tutto a un pranzo si fissa e si dispone
barbera di cominciare la stampa del poliziano a febbraio. imbriani, 1-144: inesperta
, coi nuovi prezzi e campioni, a definire gli impegni che, in generale
cicognani, iii-2-29: ancora era incerto a qual altro ingegnere rivolgersi...
di questi giorni fissiamo: io vengo a prenderla con l'automobile... benissimo
ragioni civili così pubbliche come private. a. cocchi, 4-2-218: [è]
la forma, / che convenir potesse a quel bestiame, / prendendo i colti popoli
grossezza del cerchio delle ruote di trasporto a io pollici, onde invece d'aprire gran
per ogni facoltà, obbligando gli studenti a coltivare quella che hanno scelta senza ommissione
] agli spiriti superiori, vorran fissare a loro arbitrio la stima del pubblico,
non meno che la natura medesima, a temprarne il carattere ed a fissarne i
medesima, a temprarne il carattere ed a fissarne i costumi. 12
di scuse,... proferì, a parer suo, uno sproposito. guerrazzi
, e'fosse ito per le chiavi e a fissarne la pigione. rovani, ii-214
proposta fu che... si preparasse a prendere moglie; in tal caso il
. svevo, 5-395: proposi che a me fosse assegnato un onorario uguale al
si trascurasse di fissare un onorario qualunque sia a me che a lui e si procedesse
un onorario qualunque sia a me che a lui e si procedesse alla divisione dell'utile
finalmente fissare e legare il multivolo poeta a un affetto unico, gentile e durato
. applicarsi tenacemente col pensiero, trattenersi a lungo con l'attenzione (sopra argomenti,
, impuntarsi. -anche: andar soggetto a fissazioni, astrarre dalla realtà oggettiva.
segneri, i-367: fissati un poco a ponderar vivamente quelle parole: * discedi te
vivamente quelle parole: * discedi te a me, maledicti ',...
aveva fatto l'ultimo tratto di strada a piedi con quella belletta; era stanco
grandi invalidi. -dimostrare grande attaccamento a un bene reale o immaginario; aggrapparsi
reale o immaginario; aggrapparsi sentimentalmente a una persona. segneri, i-544:
la donna è ragazza tutti gli occhi addosso a lei: che cosa fa e che
con chi si accompagna: « ne tiene a bada una dozzina, e non si
permanente e duraturo (e può riferirsi a condizioni, prerogative, privilegi di individui
credevano fissare gl'influssi celesti nel fondere a certi tempi l'immagini. bocalosi, ii-54
il corpo visibile delle vespe serve solo a fissare, a prestare un corpo alla
visibile delle vespe serve solo a fissare, a prestare un corpo alla satira per quella
: le tradizioni popolari... a parma sopravvivono un po'più che altrove
più che altrove; e questo concorre a fissare il carattere di una città.
si fissava con estrema delicatezza, incupendosi a poco a poco come un fiore privo
con estrema delicatezza, incupendosi a poco a poco come un fiore privo d'acqua
2-156: dapprima macchie contorni grassi presero a balenare un momento senza fissarsi, anzi
; collocare storicamente nel tempo. a. cocchi, 5-1-50: par che si
109: non è facile in italia a fissare un'epoca onde ordire questa perfezione
intanto io vo dal vicario delle monache, a fissare un giorno per l'esame.
: concertammo insieme il nostro viaggio fino a colonia, e fissammo la nostra partenza pel
per un decreto che fissava gli esami a novembre. de amicis, i-
assumere al proprio servizio, da destinare a particolari uffici o mansioni). leggi
stesse tranquillo perché quelli del prato pensavano a tagliare il fieno e quando c'era andato
camera, un appartamento, un posto a teatro); preparare, allestire (una
portato lo scorso giovedì dall'uditore dell'esercito a fissare il palchetto. cicognani, 3-133
2-32: si riprese l'oggetto mettendolo davanti a sé, e lo batteva sul tavolo
. milizia, ii-256: per giunger a quest'approssimazione il pittore ha in ciascuna
fissativo, agg. tecn. che serve a fissare, a conferire stabilità (
. tecn. che serve a fissare, a conferire stabilità (e si riferisce
liquido che si spruzza sui disegni a pastello per conservare i colori. baldini,
aveva lasciato finire. era corso su a prendere... una cas
, sospese per un momento il lavoro a maglia. alvaro, 8-67: mi accorsi
fissato dal rossetto. -con riferimento a concetti astratti. de sanctis, 7-106
4. passato da uno stato a un altro più consistente (un corpo
5. che rivolge fissamente lo sguardo a un dato oggetto. bontempelli,
. bontempelli, 8-148: stava fissato a distinguere gli alberi dalle rocce.
mai, invece, e sembrava, a differenza degli altri, sicura d'una sua
. è la voce fissata dagli autori greci a significare ciò, e però inalterabile.
: la stessa immaginazione era inaridita innanzi a un contenuto dato e fissato, come
musica] per altre cause fu l'ultima a coltivarsi, e ancor non sappiamo se
che la superficie del globo rimaner debba a vicenda fertilizzata e ricoperta d'orrore.
in cui restò fissato il marco d'oro a 355 fiorini, tali deliberazioni sono rimaste
il vino, hanno il pane. pane a discrezione. ne possono prendere durante tutto
cicognani, 1-191: ciascuna giornata divisa a pezzettini, e ogni pezzettino impiegarlo a
a pezzettini, e ogni pezzettino impiegarlo a quel modo fissato nell'orario: tutto a
a quel modo fissato nell'orario: tutto a ora fissa. moravia, ix-13:
denaro stiamone al fissato: 200 lire a me, 300 alle donne.
uomini, significa aver dato il segnale a una nuova vita, meno affettuosa, meno
sei stato qui... lo portai a compimento nel termine fissato.
appartamento, una camera, un posto a teatro). monti, i-306:
gran brettagna. pirandello, 7-354: veniva a congiurar con lei, a metterla su
: veniva a congiurar con lei, a metterla su, perché inducesse con le
graziette la mamma e il babbo ad accompagnarla a teatro, nel palco già fissato da
zitto, senza dirgliene nulla, si mette a vivere per conto suo. e.
vecchi misantropi, vecchiette fissate, vanno a visitare quel cervo, quell'alce, quasi
lite ed in rissa, non consentivano più a lei d'abbandonarsi au'immemore beatitùdine delle
xi-24: subito mi accorsi che avevamo a che fare con un fissato.
della pratica commerciale: foglietto bollato (a « madre e figlia » e con bollo
» e con bollo di valore proporzionale a quello dell'affare) su cui le
agli occhi, allo sguardo rivolti fissamente a un dato oggetto. baldinucci, 2-6-57
del ristringimento della pupilla, che viene a farsi in così intensa fissazione. leopardi,
tali casi è bene spesso affatto simile a quello dell'indifferente: ed un bravo pittore
.). manzoni, 956: a quell'opera si deve riferire l'epoca
uomini, se pure, come accadde a cotestui, la fissazione formale del metodo
servo o compagno suo, dura gran fatica a poter raccogliersi in una meditazione a cui
fatica a poter raccogliersi in una meditazione a cui si ricerchi fissazione di mente.
. 6. psicol. attaccamento anormale a qualche persona o a qualche oggetto;
. attaccamento anormale a qualche persona o a qualche oggetto; idea fissa; monomania,
quella fissazione, lo cavava talvolta quasi a viva forza di casa e lo conduceva
è uno di quegli animi che si caricano a furia di emozioni cercate, come l'
musicare l'« orlando furioso », a cui diceva di lavorare da tre anni.
. de amicis, i-142: provo a chiamarla per nome non so perché..
chim. reazione di addizione o sostituzione a un substrato. -fissazione dell'azoto: processo
io ne abbia che quest'ultima fissazione a che può giugner l'arte, facendo
con che s'induce una materia colorante a rimanere fortemente aderente ed incorporata con una
vesciche e pustole dolorosissime e infiammate. a. cocchi, 8-265: * mali epatici
affa medesima manchi, accioché si riduca a una tale fissezza che finalmente in pietra s'
non è non voler altro che pensare a dio solo, come con grave equivocazione
impugnatore... fissezza è pensare a dio di maniera che in tal pensiero
vedere / quando quel campo e questo a fronte venne, i...
., 5-108: e si come ciascuno a noi venia, / vedassi l'ombra
qual mai ghirlanda / splendor tramanda / eguale a i tuoi fulgori? fogazzaro, 10-257
momenti di fulgore morale che dan luogo a tempi di minore splendore e forza,
acqua non resta; / ma passeggia a l'asciutto in su la rena.
superficie dei corpi con i quali viene a contatto e in partic. sulle pareti
buti, i-305: nascono pomi che a vederli di fuori sono bellissimi e d'
attaccata ai paioli di rame, posta a seccare e mescolata con polvere di scorza
, che risanerà il taglio. a. neri, 1-83: fuliggine di cammino
la fuligine de'camini, può giovare a i prati. milizia, iii-41: '
bene; la fiamma guizzava alta fino a lambire la catena ingrommata di fuliggine,
verga, ii-211: vi lasceranno mettere piede a terra, di tanto in tanto.
straniere che ci abbiamo dei begli ufficiali a bordo delle nostre navi...
dilettarsene? e senza magistero usate, a che vagliono, fuor che solo ad
quando nel cuor della notte la luce elettrica a un tratto si spegne...
delle sue parti più volatili sono venute a lavorarsi, e forse a ordinarsi di figure
sono venute a lavorarsi, e forse a ordinarsi di figure simili, e con
figure simili, e con ordine simile a quello delle filigini, che escono per
alle qualità delle parti, che tingono. a. cocchi, 2-2: secondo l'
, 1-33: 'fuligine', colore fosco a uso di dipingere. questo colore si prepara
in sacchetti o bottoni di vescica, a uso dei pittori a olio: ovvero
bottoni di vescica, a uso dei pittori a olio: ovvero intrisa con acqua di
, e come tale i nostri usano a fidanza con me, e parecchi mi nomarono
nubi così bel sole, cominciò celiffa a metter in opera con esso lei, con
1-23: veduto della ruggine, passo ora a ragionar della filiggine, ch'è malattia
, i sussulti dei tendini; e a volte un balbettamento inintelligibile le usciva dalle
un picciol rame concavo indi appende / a la fuliginosa atra catena, / pien d'
cena. baldi, 12: incontro a cui, su la sinistra sponda, /
ha la consistenza e il colore simili a quelli della fuliggine (un vapore,
sempre chi l'esercita, sta simile a un spazzacamino, tinti da carboni e da
e 'l volto si bruttò leggiadro. a. cocchi, 8-88: è anco da
il ripulisce e terge, / tali a le vampe dell'etna fucina.
lo stesso abito di fustagno scolorito, a grandi fiorami. solo, d'inverno,
,... all'opposto sogliono sacrificar'a diavoli, perché son com'essi fulligginosi
, brumoso, nebbioso (con riferimento a tempo atmosferico, a condizioni climatiche,
(con riferimento a tempo atmosferico, a condizioni climatiche, ah'aria di un
, 9-356: nel verbo iconoclastico cominciavano a giurare i soliti coristi; e del libro
pignuoli freschi; e il simile si farà a tutte. = etimo incerto.
. bontempélli, 20-67: si volse a me annunziandomi: -spolette da *
plutone al di sotto co'terremoti cominciò a scuotere e a crollare orribilmente le sue
di sotto co'terremoti cominciò a scuotere e a crollare orribilmente le sue radici, col
olimpio fulminante impetra / e scettro e leggi a dominar sur gli altri. onofri,
/ dov'è colui che fa gli schemi a marte? tesauro, 4-101: i
producendo una detonazione, quando è sottoposto a riscaldamento, ad attrito o a percussione
sottoposto a riscaldamento, ad attrito o a percussione (una sostanza: polvere fulminante,
urto sì grande, che talora arriva a sfondare per di sotto la paletta. campania
, e i capi indietro / sottraggon a l'offese, e con i cesti /
improvvisamente in forma acuta; che conduce a morte rapida e violenta (una malattia
morisse affogata in un barile o avesse a pigliare una polmonite fulminante. viani,
azeglio, 4-233: nessuno rispose né a la motta, né al signor
.. bruna, esile e formosa a un tempo; tutto fuoco, con un
senza fiatare all'ordin fulminante / tornava a dirittura / al paglioso covil tutta tremante
fulminante d'indignazione o arroventato e friggente a bollare la degradazione umana quando è più
giovio, ii-165: il signor compare riferirà a quella il periculo nel quale stanno le
. che si accende quando è sottoposto a sfregamento (un fiammifero). rajberti
. checchi, ii-1022: era intento a cavare dalla giberna il fulminante, o
; si sa, era di quelli a bacchetta, il fulminante non si schiacciò bene
fur ma'giove e cesare sì mossi / a folminar collui, questo a ferire.
mossi / a folminar collui, questo a ferire. boccaccio, viii-1-93: affermano
guaste. tassoni, 7-4: fulminàrsi a gli scudi ambi e a la testa
7-4: fulminàrsi a gli scudi ambi e a la testa / dritti e rovesci a
a la testa / dritti e rovesci a furia di tempesta. diodali [bibbia
il par- tenone] ridotto da'turchi a magazzino di polvere fu nel 1656 fulminato
4-297: da più lati furiosamente si cominciò a fulminare contro le mura della città.
: i cannoni tedeschi fulminarono sì furiosamente a scaglia, e dai fianchi i feritori leggieri
sofferto l'animo di condurre sì malvagia gente a fulminare quella repubblica la quale l'aveva
con la lunga frusta / che fulminava a fuoco la quadriglia. -mortificare,
ad assistere il vostro fedel servo aristarco a nettare il paese di questi poetastri,
per risparmiare il fiato e si limitavano a fulminarci con le occhiate. soldati,
tugurio ch'io aveva preso in affitto a santa caterina. parini, xvi-81: ed
. parini, xvi-81: ed ecco, a pena lieto / sopra l'aureo sentier
l'aureo sentier battea le penne, / a fulminarlo venne / repentino cadendo alto decreto
, 2-302: così le prediche stesse destinate a fulminar le sceleraggini impunite de'popoli,
de'popoli, o parlano in comune a mezza bocca, o spesso degenerano in dicerie
g. bargagli, xli-1-446: - aiutami a pensare al modo ch'io possa meglio
al modo ch'io possa meglio condurre a fine questa risoluzione. -non la fulminate
c. gozzi, i-137: si seguitava a fulminare il fratello con degli ordini e
d'essere fulminati o sepolti, pensano a tutt'altre faccende. 4.
). boiardo, 2-4-44: mena a due mano irato e fulminando / dritti
: diè corineo per un gran tizzo a l'ara / di piglio, e.
più cori. monti, 4-631: a costui fulminò l'irato ulisse / nelle
in giro su tutto l'uditorio, parve a don rodrigo che lo fermasse in viso
don rodrigo che lo fermasse in viso a lui. cagna, iii- 178:
oh disvelate rose, / oh accorti a fulminare occhi fuggenti. -sport.
aspramente avea fulminate le sen- tenzie contro a messere bernabò) e il detto messere
supplicando però l'esquisitezza de'vostri giudizi a non fulminare contro di me la sentenza,
suoi rami, e alletta gli uomini a raccoglierne i frutti proibiti, sembra rinnovarsi la
9-45: medico fu mio padre, a cui più volte / fulminare ascoltai simil
carattere di sordello cospirarono col suo genio a dargli la riputazione di potentissimo artefice di
stato firmato il decreto che mi manda a napoli in un'altra cattedra! idem
saette, or ora mi conviene andare a vinegia alla cura d'un gentiluomo troppo mio
l'aria lampeggia e fulmina, venendo a tutti questi ardori assegnata l'istessa causa
quel biondo crin l'aurea procella / a la sua povertà togliea la fede.
la penna segnò il suo nome fulminando a zigzag come si dipingono le saette.
, 8-347: io conosciutolo al picchiare a l'arrabbiata, ne rido da me a
a l'arrabbiata, ne rido da me a me, et apertolo sento fulminare:
me, et apertolo sento fulminare: a questo modo a? con chi ti
et apertolo sento fulminare: a questo modo a? con chi ti pare avere a
a? con chi ti pare avere a fare e? g. bentivoglio, 5-ii-331
5-ii-331: fulminò contro l'abbadia data a ruccellai. cuoco, 1-209: la
mentre l'ostetrico aiuta la padrona di casa a partorire. = voce dotta,
, l-m-271: mi soviene d'aver veduto a mantova in una camera del palazzo ducale
iv-2-506: l'albero fulminato sorgeva dinnanzi a noi, nerastro e lapideo come il
e fischianti come frecce di fuoco, invoca a re del convito un altro fulminato:
e fecero... i veneziani a marghera e sul ponte e nella indigente e
calcinala rapata e fulminata da san martino a doberdò; nomi spaventosi e breccia smozzicata
fulminato giace / che dianzi pace era a sperar sì ardito. filicaia, 2-1-114
. giusti, i-131: non è a me, fulminato dalla scomunica di tutti
, che egli deve ricorrere, ma bensì a coloro che ne godono la protezione.
, 7-i-277: un bel servigio fecero a questa nazione le pene e maledizioni fulminate
fulminata scomunica, ed il procedere suo a roma, che tuttavia continuava a savona
suo a roma, che tuttavia continuava a savona, l'imperatore il tratterebbe come
, nel 1685, siasi trovato costretto a tornare in inghilterra. 7.
una parola, un discorso). a. cattaneo, i-190: che diremo noi
fulminata volava per l'aria e veniva a farci il botto proprio tra i piedi.
il primo, che edificasse il tempio a giove fulminatore sopra dell'acque statarie tre
del tuono foriero altri temeva il fulmine a ciel sereno. salvini, 39-i-47:
m. adriani, 3-3-271: demetrio, a cui la fortuna diede una particella dell'
regni, / geloso guarda, come a lui rivale. segneri, ii-310: abbia
ad ogni suo cenno le legioni fulminatrici. a. verri, 3-333: 1 soggiogati
soggiogati popoli di quelle infelici regioni, ridotti a stato di giumenti, traevano le macchine
159: tu, imposto silenzio a quella voce fulminatrice, che a te
silenzio a quella voce fulminatrice, che a te gl'incestuosi adulteri, ad erodiade l'
fulminato rio, agg. ant. atto a produrre fulmini (una macchina teatrale)
divinità e, in partic., a giove); l'essere colpito dal fulmine
.. essere fulminati dalli dei; quasi a dire che poco dura tale superbia,
disegni: la fulminazione de'giganti fatta a genova, otto storie di s. piero
quando colpisce un organismo (e variano a seconda della sua intensità e del tipo
con suo furore / non gli potrebbe a forza separare; / né spietata fortuna
accidente, o fosse volontà di dio, a quell'ora si levò il più orribil
ignee, e zulfuree dalla terra esalate a forza de i fervidi estivi raggi solari,
una lunga giornata di caccia, stavano a dormire; ed ecco il fragore spaventoso d'
del cielo, scendendo in diagonale e andando a colpire il mare nell'angolo opposto.
morì. garzoni, 1-858: omero attribuisce a giove il fulmine. d. bartoli
domandò, se sapessi dirigere i fulmini a mio grado e puntar i cannoni. bocchelli
. bocchelli, 6-375: di fronte a gallico, troneggiava limido; e dal
guerra, rispose: « essere la presteza a loro utile, a vitellio dannosissima »
« essere la presteza a loro utile, a vitellio dannosissima ». boccalini, ii-24
maggior parte del suo essercito fu tagliato a pezzi. marino, 233: onorar
e per pietà di noi si prenda a difendere la nostra causa, per camparci dal
per camparci dal fulmine della dannazione? a. verri, i-274: taluni impallidivano
. verri, i-274: taluni impallidivano a quella sacrilega eloquenza; altri in ogni istante
eloquenza; altri in ogni istante aspettavano a fronte china i fulmini vendicatori. monti,
: mi sentivo morire, mi affrettai a confessargli il mio delitto, aspettando che
.., mal volentieri volevano esporsi a questi fulmini, di cui essi aveano il
gregorio vii, v'ha sempre luogo a temere che gl'interessi del cielo cedano
temere che gl'interessi del cielo cedano a quelli della terra e all'impero delle
il suo letto matrimoniale, federigo continuava a promuovere la civilizzazione degl'italiani. fogazzaro
quella famiglia. settembrini, 1-12: indi a pochi mesi ci sentimmo colpiti da un
giovannella! e chi avete trovato lassù a montetoro? -un fulmine di gente. ne
. -in partic.: che soffia a raffiche brevi e violente (il vento
quei temporali che non si vedono che a napoli: un cielo scuro, un vento
napoli: un cielo scuro, un vento a fulmine, ed un mare gonfio,
pizzicagnolo, corridore dilettante famoso per lo scatto a fulmine e la volata irresistibile.
[napoleone] capitava come un fulmine a parigi. -in modo del tutto
la nuova che tu non eri più a milano mi giunse improvvisa e dolorosa come
sua morte improvvisa,... a un tratto mi ricordai che uno di codesti
il mio essere. -fulmine a del sereno: notizia o evento che
di quella buona gente come un fulmine a ciel sereno. pea, 11-147:
, queste parole, furono un fulmine a ciel sereno. -in un fulmine
. carducci, ii-21-213: invitarla a venire quassù sarebbe oggi un'illusione,
rimarrebbe ucciso fulmineamente, come succedeva a coloro che osavano alzare il velo dell'immagine
ii-24: o vendetta del ciel, quanto a ferire / noi troppo indugi con fulmineo
giovane, i-270: miro in mano a dio fulmineo telo, / il quale a
a dio fulmineo telo, / il quale a lui pur piaccia vibrar tardo.
... posti ha tanti saracini a morte. caro, 9-679: addosso a
a morte. caro, 9-679: addosso a lui la sua fulminea spada / rotava
lui la sua fulminea spada / rotava a cerco. tasso, 1-22-40: il
tasso, 1-22-40: il destrier rotando a destra, / la spada ha già ne
: portavan fluide vesti purpuree, / a 'l capo aveano serti di pampini, /
.). tasso, 1-1-114: a soliman che nel fulmineo corso / de
verdinois, 104: lo passò da parte a parte, mentre nel punto stesso lo
, estraeva un pugnale, ne vibrava a caso un colpo e lo conficcava nell'occhio
stato libero è conosciuto solo in soluzione a bassa temperatura ed è preparato per azione
* fulmine ', per l'attitudine a esplodere. fulminio, sm. ant
, il raggio della quale / infino a questo loco m'ha guidato / com'io
: si videro già, nel circo, a roma / leoni andar contra pantiere e
sui boschi e nei castagneti erano sparsi a dovizia i colori della stagione: oro
picciol uomo / e de la fulva leonessa a i parti / uno era il nido
e bello / e non dimen però a l'umana vita / utile è il
/ e de l'altre in valor a lei seconde, / fulve limose e rancie
/ o fieno od erba tal che a lor s'agguagli, / è soverchio parlar
parlar. fogazzaro, 5-165: solo a levante le grandi montagne lontane del lario
e terso rame una sirena / rutila a prora e guata il ciel remoto. dossi
11 pallido raggio rossastro della luna batteva fino a una certa profondità, lasciando il fondo
. che può essere fumato; gustoso a fumarsi.
ombra del gran fabbricato della filanda, lui a fumacchiare presso lo stanzone delle caldaie,
presso lo stanzone delle caldaie, io a chiacchierare col macchinista. c. e
trinci, 1-301: il fumacchio più opportuno a questo effetto, si è di gomma
valli, bianco e nero, e girava a ghirlande attorno alle vette. i fumacchi
vette. i fumacchi variopinti dei colpi a tempo lo screziavano. il fuoco s'intensificava
gadda, 6-334: fumacchi pesavano ancora a mezz'aria, immobili, come rappresi
il sole e la brezza dell'alba stentavano a dissipare 1 veli e i fumacchi bianchi
perché quei gètti di vapore si obbligano a passare attraverso certi laghetti naturali od artificiali.
in un impianto di combustione, destinata a smaltire nell'atmosfera i gas combusti e
nel detto anno, nel venerdì notte a dì 25 di gennaio, furono diversi e
dall'entrata e va in sue; a poco a poco si stregne tanto che egli
e va in sue; a poco a poco si stregne tanto che egli giogne alla
frugoni, vii-763: quel fornaciaio, avvezzo a conoscere ogni vento dal fummaiuolo della sua
della sua fornace, sti- mossi buono a fare il piloto. berchet, 94:
94: dai fumaiuoli annunziansi / ridesti a mille a mille / i fochi dei castelli
dai fumaiuoli annunziansi / ridesti a mille a mille / i fochi dei castelli,
lontana gli davano l'aspetto d'una scacchiera a mezza partita. soffici, v-2-626:
i prodotti di combustione di una nave a vapore o a propulsione meccanica oppure di
combustione di una nave a vapore o a propulsione meccanica oppure di una locomotiva a
a propulsione meccanica oppure di una locomotiva a carbone. d'annunzio, iv-2-780:
la quale non si odora, pervene a due principali e più nobili membri e facilmente
, di gas, ecc. a. f. bertini, 3-35: dovreste
alle anime il piacere d'esser venute a sto mondo,... allora feci
. tasso, iii-215: venni la sera a ostia e da gover- nolo in qua
furia. -montare, pigliar eia fumana a qualcuno: arrabbiarsi, adirarsi. cagna
. dossi, 189: leopoldo cominciò a star lungi da casa le settimane, or
sordi / tonfi; il camin fumante a tratti splende. d'annunzio, iii-2-135:
le fumanti tazze, / che tracannò fino a le goccie estreme. parini, giorno
l'oro fumante della polenta, che a casa le aspetta con la sbadigliosa mammina
al ciel nudi e scoperti, / ove a gran pena pon salir tant'erti /
-coperto di sudore, che si condensa a contatto con l'aria (il mantello
nembo intorno. manzoni, 314: dietro a lui la furia / de'corridor fumanti
ai balconi / delle case distrutte, / a illuminare / le tombe ignote, i
'l ferro, e 'l fuoco / contro a gli empi tiranni. metastasio, ii-328
, imprecazioni di beccai, / rapidi a trafiggere, col fumante stiletto, le gole
7-396: solo quando questi era caduto a sedere sul pavimento e poi s'era ripiegato
, / generoso, fumante, / ed a me lo porgete. monti, x-3-56
cibo (lo stomaco). a. f. bertini, 3-35: questi
: questi non essere autori da leggersi a stomaco pieno e fumante. 6.
, acciò ch'l fumo noiare non possa a quelli cheli seranno a esercitare. idem
noiare non possa a quelli cheli seranno a esercitare. idem, i-97: i cimaiuoli
, ciascuno degli individui che erano sottoposti a un'imposta di natura personale, detta
m. villani, 2-46: oltre a ciò, ordinarono e distribuirono tra'cittadini
smargiasso. baldini, 3-326: a parole, rugantino * er duro 'è
che indica i sali degli acidi ossigenati a valenza massima. fumare (ant.
le ville, / e il giorno a poco a poco venir manco. ariosto,
, / e il giorno a poco a poco venir manco. ariosto, 14-61:
fumano, / vedi il popol pio che a voi le infiora, / ascolta i
evviva. verga, 11-77• la macchina a vapore vi fuma tutto il giorno nel cielo
le ciminiere che fumano, le bocche a vento che cantano. pea, 7-406
un'altra giornata un parapiglia dall'alba a notte. -emanare molto fumo senza
. -emanare molto fumo senza riuscire a prendere fuoco. 5. agostino
. agostino volgar., 1-1-30: sotto a uno fuoco l'oro risplende e la
alto ti guarda: / ma solo a lui non fumé / incenso o vit-
pisa, 1-62: lo monte cominciò a fumare e tutto quanto a tremare,
lo monte cominciò a fumare e tutto quanto a tremare, imperciocché dio era venuto insù
facendo fumare il piombo, lo ridurrete a fino. caro, 8-641: giace
acqua e, quando l'acqua principiò a fumare, taci... spezzò il
ove abbronzato / fumé et arde il legume a te d'aleppo / giunto, e
naso, inebriandomi del suo aroma e cominciai a sorbirlo. -essere apparecchiato per il
al vapore che emana dal corpo accaldato a contatto con l'acqua o da stoffe
la frigiditade, che affredda l'aere circa a noi. serao, i-1041: nel
-essere coperto di sudore che si condensa a contatto con l'aria; emettere vapore dalla
in- fernal rugiada / fumarono le membra a quel baleno. levi, i-iio:
ascoltare un malato, o fare una iniezione a una donna che batteva i denti per
bove]. barilli, 6-62: a testa bassa, col mento nel colletto,
alcune aperture della terra, come presso a pozzuolo e presso a suessa, uccide
, come presso a pozzuolo e presso a suessa, uccide. carducci, 833:
d'annunzio, iii-2-1023: guarda a quando a quando il tramonto violaceo fumare
d'annunzio, iii-2-1023: guarda a quando a quando il tramonto violaceo fumare sul giardino
muri, ma non era anco giunto a mezzo cammino, che il cannone balenò,
poco; più tardi la fila riprese a muoversi lentamente, molestata da altri proiettili che
molestata da altri proiettili che fumavano intorno a essa come i fuochi di una tribù.
messaggeri veloci venivano spiccati, che volassero a riferire la buona notizia. -essere
fanno giudizio [ecc.]. a. cattaneo, i-365: a queste parole
]. a. cattaneo, i-365: a queste parole elia cominciò a fumare,
i-365: a queste parole elia cominciò a fumare, e fattosi tutto fuoco nel volto
tutto, che fusse adirato dava occhiate a costei, che fumavano.
faccia che la mia, dentro telmo a visiera levata, doveva esser piuttosto orrida
tutto il regno si erano invitati fra loro a non fumar più tabacco, per togliere
lo conoscevano troppo bene e, continuando a fumar le loro pipe, aspettarono in
i sigari fino in fondo, fino a bruciarsi i baffi e la lingua, è
... per dar da fumare a coloro, che venivano a tenergli compagnia
dar da fumare a coloro, che venivano a tenergli compagnia intorno a un vivaio.
, che venivano a tenergli compagnia intorno a un vivaio. f. corsini, 2-334
bere, dormire, fumare, star a sedere, e non far niente! p
piè di ponte? svevo, 3-563: a forza di voler cessare del tutto dal
». jovine, 2-16: si mise a fumare accanto al fuoco guardando fisso le
: fumare molto. -fumare il naso a qualcuno: montare in collera,
mi fuma, / quand'io m'abbatto a quei [ecc.]. padula,
. -fumare la testa, il cervello a qualcuno: essere impulsivo, collerico,
superbo garzon cui sempre fuma, / a cui sempre vaneggia il buio cervello,
intonchito il cervello e le fumava ancora a tempo e luogo: l'era sempre
e luogo: l'era sempre bòna a spiaccicare qualunque muso d'òmo con una ciabattata
bellamente. -non dare alcuna importanza a ciò che accade, non tenerne alcun
sua capacità di fregarsene è stata portata a un assoluto di perfezione: al contrario della
pensatel tu, senza ch'io l'abbia a dire. = voce dotta, lat
mattioli [dioscoride], 580: è a tutti notissima pianta, e non
nome generico di 'acido ', serve a designare un acido spe ciale
o solfidriche: quelle con temperatura inferiore a 100 °c, costituite in gran parte
anidride carbonica, che possono dar luogo a depositi di zolfo. -fumarole secche o
o anidre: quelle con temperatura superiore a 500 °c, che contengono cloruri alcalini e
acqueo. soderini, i-135: a napoli nella villa già di lucullo,
.. è la piscina mirabile, presso a mercato di salaro, vicino alle fumaruole
, fumaroli ed arene calde, e massime a pozzuolo, sei miglia lontano da napoli
: dal piano del lago si cominciò a farci un'idea di quel che fosse
incandescenti di lava... intorno a quella convulsione le fumarole esili e bianche
. = voce napol. che corrisponde a 'fumaiolo ', passata al fr
pavese, 5-144: riflessi rossi morivano a piede del muro, sprigionando una fumata
, nei campi coltivati, è destinata a impedire o ad attenuare i danni provocati
v'abbia spiriti, cioè parti sottilissime a gran copia, e che nel far
brutta schiena della montagna andavano ad agglomerarsi a quelle nubi che ogni tanto davano un
soffiava vento, ma la vedevo arrivare a fumate e a folate, e m'entrava
ma la vedevo arrivare a fumate e a folate, e m'entrava in bocca,
fumate bianche quando qualche automobile vi transita a gran velocità. -piccola nube o
, 2-4-135: fermandosi ad ogni pochi passi a far loro innanzi musica di voci,
. battoli, 9-23-345: tanti avventori concorrere a comperar da essi [demoni].
il tempo non era cattivo, si metteva a finir la fumata, appoggiato alla ringhiera
le gambe. verga, 4-367: stavano a guar dare,..
guardaportone che veniva dal suo casotto a fare una fumatina. e. cecchi,
, un sigaro). a. cocchi, 4-1-49: si stima che
che un sigaro fumato / promiscui rango a rango e fiato a fiato. papini
/ promiscui rango a rango e fiato a fiato. papini, 28-95: sigarette fumate
fiato. papini, 28-95: sigarette fumate a metà da ribaciate labbra. 2
ponte... pintor si era buttato a rincorrerlo, riuscì a fermarlo contro la
si era buttato a rincorrerlo, riuscì a fermarlo contro la parete esterna del fumatoio
nella sala dei fumatori, insieme a tre o quattro amici che parlavano
[s. v.]: [a 'fumerìa '] qualcuno preferisce
guardar lontan di più: / ben a fondo in un burrone / gran fumea
le frane, o rotolano, o vanno a balzi con un fracasso, un rovinio
esalava la fumea d'un'accidia che a volte arrivava fino alla nausea. montale,
, i-442: cominciò appresso la terra a fumeggiar pullulando e gonfiando. cagnoli, vi-
folata di vaghe forme gli ondeggiò intorno a guardarlo, zitta. 2.
coprivano gli orecchi inserite nel suo cappello a guisa d'elmetto. = iter
, sprofondati nella narcosi, venivano trasportati a bordo di qualche nave. bacchelli,
questione di giuoco in una fumeria d'oppio a san francisco, spaccò la testa a
a san francisco, spaccò la testa a un bianco con la medesima scacchiera su
). neol. ideatore di storie a fumetti. 2. scrittore di
ingenuità, le storie narrate nei romanzi a fumetti (un avvenimento, una vicenda
neol. spazio i cui contorni sono disegnati a forma di nuvoletta stilizzata, che viene
che voleva. -racconto, romanzo a fumetti (anche, semplicemente, fumetto
perciò un nuovo mezzo di espressione, a parte la pigrizia e l'elementarità che li
testa coi film e con i romanzi a fumetti e inoltre sentivo il bisogno di
farmi ammirare da santina. -giornale a fumetti (anche semplicemente fumetto):
gare ciclistiche e di calcio, giornali a fumetti, sigarette e simili, grazie
tecnici produce fenomeni come la stampa a fumetti e i giornali di criminalità. moravia
illudevamo d'essere uomini misteriosi, decisi a tutto, terribili, simili a quelli,
decisi a tutto, terribili, simili a quelli, appunto, che si vedono
nei film e nelle illustrazioni dei giornali a fumetti. = dimin. di
. di fumo, per la caratteristica forma a nuvoletta. fumétto3, sm. liquore
fumétto3, sm. liquore alquanto forte, a base di anice, con cui si
7-78: una fumicaia prima rada, poi a mano a mano più densa si sprigionò
fumicaia prima rada, poi a mano a mano più densa si sprigionò...
il lumicino fumicoso della cometa che guida a betlemme? montale, 2-20: sotto
. 4. figur. diretto a fare colpo, a impressionare vivamente (
. figur. diretto a fare colpo, a impressionare vivamente (l'aspetto, l'
sensuale superbo, fu facile di molto a questi d'insinuarsi cautamente segreto nella mente
piani. cattermole mancini, vi-1134: a quando a quando / una striscia
cattermole mancini, vi-1134: a quando a quando / una striscia di tevere
tumido si scaglia / allo scirocco: a ora a ora in pianto / sciogliesi l'
scaglia / allo scirocco: a ora a ora in pianto / sciogliesi l'infinita
e piove; e l'acqua, che a rovesci cade / quasi in gran fili
363: ci vuole il cielo: tutto a sua stagione; / e freddo,
per i trivi / s'accendono i fanali a mano a mano / gialli contro il
trivi / s'accendono i fanali a mano a mano / gialli contro il verdastro mare
'l massimo / dio placherà morendo / a 'l suono de le cetere. govoni,
/ e'fummiferi incesi si tiraro / a l'imagine lì posta ad onore /
lor vampa fumifera,... che a fare spiccar maggiormente, col contraposto.
il foco scoppiettava fumigante e s'ergeva a spire vorticose fino alla spranga trasversale di
casette basse fumiganti pendevano ghiacciuoli enormi simili a stalattiti. soffici, v-2-383: ultimo
. soffici, v-2-383: ultimo sguardo a milano. ciminiere fumiganti, e la
da una catasta d'ossa ch'ardeano a fuoco lento e morticcio. 2.
, che fumicante bolle, / lascia a sinistra l'infocate sponde. salvini,
d'oro. d'annunzio, i-436: a l'imo de le fumiganti / coppe
, girando appena il viso, arrivare a scoprire anche l'altro mare, magari
pascarella, 2-368: gli spaghetti erano dinanzi a me fumiganti e fragranti.
e fragranti. -con riferimento a un animale coperto di sudore (e
tic., al cavallo) o anche a stoffe bagnate sottoposte all'azione del calore
il fresco dell'acqua, si mise a piegare le gambe davanti per buttarsi a guazzare
a piegare le gambe davanti per buttarsi a guazzare col corpo fumicante e intafanato nel
, chi oserebbe ora ripetere l'accusa a fronte della lega elvetica e alla vista
ma avvertire di non lo lasciare sfummare a fatto, perché mangerebbe l'oro e non
pezze e alle filaccie una meschina lampadina a petrolio, che riempiva del suo puzzo e
si son trovate delle lucerne, statevi fino a quel punto accese: e che il
che, spente nell'atto di darsi aria a quella tomba aperta, han fatto.
fumiga la traccia / dal ferro aperta a le seminagioni. jovine, 2-130:
giacomo, ii-504: più in là, a tante altre tavole sulle quali fumigano i
animo). carducci, 863: a voi tra'cigli torva cura infòscasi /
! basta. -fumicare il naso a qualcuno: andare in collera, adirarsi
intenebrò. 8. sottoporre a fumigazioni. tr aitato delle mascalcie [
formata da un telaio portante gli utensili a forma di coltre cuneiforme, che incide
guerrazzi, iii-421: proseguendo i medici a contradirsi,... con quattro voti
l'acido solforico sul cloruro lentamente e a riprese, acciò lo sviluppo di esso riesca
esoreistico. garzoni, 1-59: dietro a gli egizii seguono i fenizi i quali
per dei gli venti dell'aria, a quali fecero mille fumigazioni da idolatri e
, delle batterie e dei razzi fumìgeni che a prua mi avevano rasentato la faccia.
donne, 1-20: sia fatto fumigio a torno delle nari del naso. ramusio,
d'un fumigio tale che n'ebbi a tossire per un'ora. 3
fumismo, sm. atto o parola diretta a sbalordire; tendenza all'eccentrico.
la mattina, la cassetta degli arnesi a tracolla. calvino, 1-141: esce col
-sono partito stamattina da milano in preda a un'ispirazione irresistibile. non ho portato nemmeno
letteratura). baldini, 14-184: a quattro anni di distanza, la mia
, la famille du fumiste, rappresentato a parigi nel 1840 che aveva esercitato questo
fumisterìa2, sf. invenzione diretta a sbalordire, a rendere credibile o apprezzabile
sf. invenzione diretta a sbalordire, a rendere credibile o apprezzabile ciò che uno
scrive; mistificazione; gusto o inclinazione a confondere, ad alterare la realtà dei
. giamboni, 10-76: perdonò a coloro che di buon core voller tornare
di un'officina, ho passato ore intere a guardare l'esodo del fumo. soldati
, non prima sei veduta che sparisci. a. verri, ii-77: gli spettri
, iii-267: vedendoci arrivar là cominciarono a gridare e far fumi, acciò che tutte
. pavese, 17: nottetempo finiamo a rinchiuderci in fondo a una tampa, /
: nottetempo finiamo a rinchiuderci in fondo a una tampa, / isolati nel fumo
di far qualcosa... e a chi lavora dà l'illusione di poter,
aria vapora / fumo da questa, a quel modo che s'entro v'ardesse
. crescenzi volgar., 6-37: a purgare il capo e all'uvola ripiena
aver essi ancora, mentre erano vicini a terra, tumultuato, possino unitamente e
inteneriva, / saliva lento le pendici a piombo. -evaporazione del fiato o
o del sudore, che si condensa a contatto dell'aria fredda. tavola ritonda
aria, quasi come ima nebbia, che a pena l'uno coll'altro si vedeva
in terra, sollevò le mani ghiacciate come a scaldarsele vicino al fumo della bocca.
quei luoghi, dove i sensi interiori hanno a fare l'operazioni loro, non conoscono
di renzo, vino e parole continuarono a andare, l'uno in giù e l'
, dirotto e travasato, e verrà a patir meno. tasso, i-34:
la sua marachella del caffè e tirò a guadagnar tempo e a lasciar sbollire i
del caffè e tirò a guadagnar tempo e a lasciar sbollire i fumi dei suoi anfitrioni
, / dio t'ha tolto l'onore a mano a mano, / per mostrare
dio t'ha tolto l'onore a mano a mano, / per mostrare alle tue
. moneti, 23: predicare il digiuno a ventre pieno, / predicar l'umiltà
senza forse, che ogn'uno abbia a stare / con lui, presuntuosi, tutti
che per questo misero fummo si levano a volere essere rettori. prezzi, ii-17-18:
era il meglio per me lo attendere a la bottega, da la quale mi
tolomei, 2-4: è ben voltarsi a dio ed in lui porre l'amore,
: fumo è la gloria, ed a natura basta / assai poco tesoro: /
si può rimproverar loro d'essersi arresi a sacrificare il fatto della libertà per la speranza
. -avere fumo di qualcosa: venirla a sapere per caso; subodorarla, sospettarla
fumo vi vogliano esser tolti i paramenti a seta ghini. guicciardini, 2-7-342:
,... potrebbe essere cominciassino a sentire il fumo; il che si
lo spiritato ne abbia qualche fumé, mano a negare; e con viso scuro dì
poiché quel raspato bisogna ben che raspi a supplir per greco. siri, 1-vii-64:
in suo danno ne arrivò il fumo a carlo emanuel. guerrazzi, ii-271: se
avesse preso fumo della cosa, guai a tutti, massime a lui. cantiì
della cosa, guai a tutti, massime a lui. cantiì, 285: scorse
dai confini, se mai s'avvenisse a qualcuno de'profughi che stesse macchinando,
cui questo presenta striscie di colore vario a seconda degli elementi di cui è composta
nelle caldaie dette, per questa ragione, a tubi di fumo.
cenacolo di s. paolo, che è a s. giorgio a venezia, è
paolo, che è a s. giorgio a venezia, è fatto coll'istessa biacca
2-487: seguiva, dignitoso, silenzioso, a capo scoperto, quasi paonazzo le guance
49: alcuni ànno dicto che in fine a la septima o decima sublimazione poi ensire
la quale chiamo quinta essenzia. ma questo a mi pare forte, perché in fumo
rame, ancoraché tal colore sia messo a olio, se ne va in fumo la
, / non è mirabil cosa s'a fiaccarle / alquanto oltra l'usanza si
quell'orso gigante / dà una scappata a l'isola vacante, / caro governo,
di mio padre / non lasciò nulla a i figli de'suoi figli, / e
fosse quello di tenerli [i figli] a bocca dolce a furia di promesse,
[i figli] a bocca dolce a furia di promesse, che egli avrebbe saputo
la schioppa. -badate che è carica a panettoni! -è quello che voglio!
giamboni, 4-102: mongiubello medesimo, che a quella stagione spesse fiamme cacciava fuori con
solo perché il cammino faceva fumo. a. neri, 1-3: si dia fuoco
per indicare che la realtà non corrisponde a ciò che promette l'apparenza.
per me, perch'i'non voglio andar a risco / di morire, o cacciare
: / e perché i'non ambisco / a fumo senza brace e senza arrosto,
, 95: era sciattona e aveva a schifo l'acqua come il fumo negli occhi
, quando viene un predicatore, cominciano a presentarlo, e poi visitarlo in persona,
poi: -quel gran maestro m'è venuto a visitare, -e predicalo in pergamo;
in occhi di sapienti, malo eleggendo a bono, e bono a malo. govoni
malo eleggendo a bono, e bono a malo. govoni, 2-13: più
invulnerabile / e sola trapassabile da parte a parte, / butta il fumo negli
escandescenze. batacchi, i-38: giove a questo parlar détte nei fumi, /
, / ma s'e'ti a poco a poco / sì gran turbe contraria
ma s'e'ti a poco a poco / sì gran turbe contraria nel mio
arrosto caverebbe / le ceffate di mano a san francesco. -manco fumo e
arrosto, n. 3. -montare a qualcuno i fumi o i fumi al capo
andare il fumo al naso; salire a uno i fumi al cervello: andare
: diventare superbo, altero. a. f. doni, 28: già
mezzo in bizzarria, non volle stare a udirgli, e subito gli prese per i
, e per una buca gli gittò a terra del suo cielo nel loro orto.
: molto si è rimutato, che sino a iersera non n'ha mai voluto sentir
-pascere qualcuno di fumo: dargli a credere ciò che non è vero.
, studiando alle cose sostanziali, continuassero a pascerli di fumo. fumogeno
c. croce, 2-20: non voglio a parte alcuna esser soggetto, / né
altro che chiedere... non vengo a vender fumo. -venditore di fumo
pasce, l'acqua nasce proverbio usato a significare che quando il fumo de'camini
1-46: fummuzzo senza brace, / voltati a me; vien qua, botolin cane
speciali apparecchi (per lo più intorno a un obiettivo militare per celarlo al nemico
dopo aver accennato alla mia prima visita a casa sua, tacendo su quanto di deludente
arsenico mescolati con altri prodotti) atte a produrre nubi o cortine di fumo che
, interrotto sfilar di nubi fumolente velava a quando a quando la pallida e fresca
interrotto sfilar di nubi fumolente velava a quando a quando la pallida e fresca serenità lunare
producendo, movendo e dissolvendo continuamente. a. neri, i-xxi: si
, i-xxi: si abbia considerazione a darlo [il fuoco] a proporzione,
abbia considerazione a darlo [il fuoco] a proporzione, e in particolare con legne
dallo stomaco alla testa provocando, specialmente a causa del cibo ingerito o del vino
ha proprietà di far nera fummosità, che a malinconia s'appartiene, la quale,
alla testa. aretino, 8-122: a cotal voce tutti gridarono non è niente,
di seneca..., più intento a conservare la robustezza de'concetti, che
conservare la robustezza de'concetti, che a vestirgli d'una chiara e morbida dicitura.
una striatura o da una macchia simile a una striscia di fumo o di colore
gli era obiettato che molti si erano provati a saggiare queste [miniere] di toscana
di quei penitenti, fra quattro torce a vento fumose, un cristo di legno,
, iii-37: ella sta accoccolata davanti a un focolare fumoso, in mezzo alla
: e voi frasca fumosa / ritornate a firenze. varano, 64: mentre la
. che ha natura o aspetto simile a quello del fumo. libro della cura
è da tenere che le pietre si venghino a generare da esalazioni fumose e terrestri,
3-4-247: non si è mai ristretto a dir qual sia la materia precisa nella
e fummosa sempre. menzini, i-310: a me... nella fumosa /
, qualche asinelio, e dietro quello a gran passi il carbonaio nero, un
la pettinatura fumosa passava e ripassava davanti a lui. 4. per estens.
. d. bartoli, 2-4-56: andò a vivere in solitudine e penitenza su la
. d'annunzio, i-774: quando a sera ti palpo l'ansante fianco fumoso
mi rispondi. -che si condensa a contatto con l'aria (il fiato
ii-31): io sono un di quelli a cui queste fumose grandezze e titoli vani
fumose grandezze e titoli vani sono più a noia che il morbo. serdonati,
sfonda lo stomaco. carducci, 410: a voi saggi ed industri i patrii monti
., 5-18: [le noci] a coloro che hanno 10 stomaco caldo,
. de'vapori del vino che è duro a digerire e ha bisogno d'essere smaltito
: / il sonno amico agli ebeti, a i vinosi, / fumosi e
e de'vapori del vino che è duro a digerire. -sostant. pazzo,
da fumosi, che non hanno onde possano a bastanza sfumare il cervello, anzi da
! / i'mi burlo con voi a sicurtà. f. f. frugoni,
fumo- setta, per cui era costretta a far vita da carceriera. -fumosèllo.
che quando le tocca quella pazia non guarda a niente, però è stato meglio di
, però è stato meglio di fare a suo modo. piccolomini, 2-84:
.. non è punto sciocca da darle a credere alcuna cosa; non è fumosella
, e fare i complimenti, / a vergogna di più d'un fumosèllo, /
genere fumaria, che ha la radice a fittone... per la sua amarezza
di peso usata in giappone, corrispondente a gr 0, 375. =
spago. lanzi, ii-142: continuò sempre a lavorar col medesimo studio ed amore
medesimo studio ed amore,... a s. bartolommeo all'isola,
s. bartolommeo all'isola, a s. caterina de'funai, e in
la qualità degli uomini via via chiamati a risedere nel supremo magistrato, e vi si
funale, sm. ant. torcia a vento di corda impeciata. alberti
i salti e volteggiamenti su sbarre tese a grande altezza venivano a poco a poco
su sbarre tese a grande altezza venivano a poco a poco spogliandosi di ogni qualità
tese a grande altezza venivano a poco a poco spogliandosi di ogni qualità fìsica,
, i-570: chiuso il recipiente, incominciò a scuoterlo con forza; il tutto con
esercizi di destrezza su una corda tesa a grande altezza. cassiano volgar.
alto quasi con ale distese, sono somiglianti a sce- nobati (oxoivo3<4ry] c)
fu un turco che... camminò a piedi ignudi e con un gran contrappeso
: su quel filo, teso da gronda a gronda sopra gli stalli i negozi le
? esterminarla non si può. forzarla a qualche più util mestiere, sarebbe forse
problemi, sciogliere indovinelli, intrecciar paglia a far cappelli, fare gli equilibristi, i
ormai tutto il funame si faccia a macchina. = deriv. da
di animali, serie di oggetti legati a una stessa fune. -in partic.
ben la femina avvisare / d'assegnar a ciascun la sua giornata. a. pucci
d'assegnar a ciascun la sua giornata. a. pucci, 3-3-20: chi s'
funata, / e condursegli a'piedi a baciar basso, / e renderle il tributo
crediamo, che vogliano effettivamente legargli tutti a una fune; ma intendiamo 'vogliono
, 4- 19: fu referito a que'saggi padri coscritti lo scandaloso contegno
. grossi, 19: fu preso insieme a cinque suoi satelliti, e fattane una
/ e sbarazzò le soglie profanate / a furia di santissime funate. papini,
che era sopra il fiume di rodano, a passare l'arnese della sua oste,
intorno: e 'l fune avolto / era a la man ch'avorio e neve avanza
è bastonato, chi è ferito: a chi è stretto il capo con funi e
il capo con funi e arandellato; a chi è tratto i denti. landino,
di canape o d'altra simile materia apta a legare. corda è nome greco e
che in alto era collocata, la tirarono a forza di funi in terra, e
visto in funi avvinto e stretto / strascinato a morir da ingordi cani, / sangue
con la voce piangente. -portatore a cercine e a fune: facchino che
piangente. -portatore a cercine e a fune: facchino che in passato,
e debiano essere manifesti e piubichi portatori a cercine ed a fune, overo figliuoli
manifesti e piubichi portatori a cercine ed a fune, overo figliuoli di portatori a cercine
ed a fune, overo figliuoli di portatori a cercine e a fune. -scala
, overo figliuoli di portatori a cercine e a fune. -scala di fune:
s'attende... nella rocca segretamente a racconciare scale di funi e fare di
, per la quale egli si potesse a lei sicuramente salire. -in partic
ricevea un gran torto, sì l'andava a sonare... avvenne che la
gomitolo attaccati alla fune della campana cominciarono a suonare a distesa. verga, i-286
alla fune della campana cominciarono a suonare a distesa. verga, i-286: s'
appeso alla fune del campanile e suonava a tutto andare. pascoli, 186: si
: le gambe gli si erano piegate fino a battersi insieme; e sembravano raccorcite,
per farsene un laccio / alla gola. a. verri, ii-179: alcuni con
. aleardi, 1-294: usciva il sole a battere sul campo / deserto su la
-corda, per lo più sospesa a una carrucola, alla quale si attacca
., 2-5 (170): giunti a questo pozzo, trovarono che la fune
creduto, che voi andaste in casa a mettere / la fune al pozzo?
, co'piedi sollevati da terra, a gran rischio di cader giù a capo fitto
terra, a gran rischio di cader giù a capo fitto, e si disputavano colle
che sostiene i pesi in alcuni orologi a muro (v. corda, n.
se la pietra fosse lasciata, penerebbe a cadere alquanto tempo; ma più è del
dello inferno mi cerchiarono e vennero innanzi a me gli lacci della morte. petrarca
intorta / per porre il ferro adunco a la finita. bembo, 1-228: che
suoi fogli, / cuciva insieme e, a guisa poi di funi, 'li
poi di funi, 'li attorceva a la ruota de gli imbrogli. serdonati,
stade... non si pone a scedare, ché introcque potrebbe perire,
diede 'l punto con calcanta / in aulide a tagliar la prima fune. simintendi,
fune allenta, e 'l seno / apri a le vele tue. g. bentivoglio,
alle ancore per dubbio di non potere a tempo salvarsi. parini, xv-13: gode
foscolo, 1-355: altri co'remi a terra / affrettano la prora; e
per maggior sicurezza con ambo le mani a due funi della manovra. verga,
: quella che viene gettata in mare a chi sta per affogare perché vi si
e all'ordine del capo comincia simultaneamente a salpare la rete. -dare volta
onori. segneri, ii-631: donati a un mendico gli abiti splendidi e sospese
un mendico gli abiti splendidi e sospese a un'altare l'armi sì amiche, si
, 1-1- 157: meglio starebbe a questi un po'di fune. manzoni,
signore, vi voglio un puoco pensar sino a dimani ». -ant. sferza
mano... / stuolo scacciar a vii guadagno inteso / e per terra gittar
sostegno, sulla quale ci si inerpica a forza di braccia, o di braccia
[della rimessa] era stata attrezzata a palestra, con pertiche, funi, asse
-occhio della fune: solido cappio formato a uno degli estremi della corda per ascensione
sostegno. 10. tecn. fune a gherlino: quella costituita da un'anima
quale viene avvolto un manto di fune a trefoli; viene impiegata soprattutto nelle miniere
viene impiegata soprattutto nelle miniere. -fune a trefoli: costituita da un'anima tessile
metallica) cui è sovrapposto con avvolgimento a elica un manto composto di trefoli (
manto composto di trefoli (da 4 a 8), ciascuno dei quali è
), ciascuno dei quali è costituito a sua volta da un insieme di fili
nelle slittovie o negli impianti in genere a benna raschiante. -fune d'equilibrio:
una fune spiroidale sulla quale si avvolgono a elica uno o più trefoli (e viene
o piana: costituita da più funi a trefoli accostate e intrecciate, tenute insieme
un unico strato di fili avvolti intorno a un'anima d'acciaio più dolce di quella
erezione dell'obelisco di s. pietro a roma nel 1586; le funi,
di fune. -dare fune: concedere a qualcuno libertà, modo e occasione di
la repubblica santa della tasca / cominci a brontolare e a far mareggio, / dategli
della tasca / cominci a brontolare e a far mareggio, / dategli fune,
in questa notte / al tradito burgenzo ed a doletto. della robbia, 1-292:
hanno dato otto tratti di fune e a questo m'accorsi che e'mi volevano spacciare
tratto venire innanzi maestro manente e cominciaronlo a minacciare aspramente di volergli dare della fune
guicciardini, 2-3-210: avendolo subito esaminato a parole, né cavandone cosa alcuna,
sulla fune. -tagliare la fune a qualcosa: dare inizio, dare il
tagliai allora la fune alla musica, mandando a girare per il mondo 'il
. -tener la fune alla gola a qualcuno: tenerlo in propria balla.
la fune alla gola. -tirare a una fune: concordare in un'opinione.
fune: concordare in un'opinione. a. pucci, cent., 89-43:
cent., 89-43: così tutti tiraro a una fune, / dicendo: messasi
. macinghi strozzi, 1-553: tutti tirano a una fune, e a'nostri pari
per il conseguimento di questa. a. pucci, cent., 32-34:
una fune di qualcosa, in qualcosa, a qualcosa: cooperare, agire concordemente per
di pace e di ben fare. a. pucci, cent., 7-58:
morto damigel pian piano / s'erge a seder su la funèbre bara. tasso,
lettera nunzia d'immaturo fine / segnata a lutto da funebre cera. parini,
mio germano, finalmente io sono / a quest'esequie miserande addotto, / per
addotto, / per far l'ultimo a te funebre dono. alfieri, 1-275
come allora rischiarata da quattro torce funebri a gli angoli del letto. ojetti, i-289
serie delle ampolle attiche... a fondo chiaro, destinate a contenere olii
... a fondo chiaro, destinate a contenere olii funebri, e istoriate con
defunti. levi, 2-133: davanti a una chiesa, una piccola folla aspettava
al gran funèbre, / funèbre proprio a quella donna afflitta, / che sino ad
funebre nella sua morte, fu commessa a maestro tomaso. domenichi [plinio],
le pie cerimonie, e così parlar a tutti i sensi con le voci della verità
ventura è spesso l'inno funebre che cantano a se stessi, gli eroi ventenni.
... un elogio funebre: passa a rassegna le forme successive dell'arte,
testi, ii-18: s'è proprio a i tesori / sepolti star, luce
funebre città questa di milano! verrò a cercare allegrezza e salute vicino a te
verrò a cercare allegrezza e salute vicino a te. niccolini, ii-23: ha le
lontano. d'annunzio, v-1-198: a destra la ripa con gli alberi nudi
, statue, sono le tombe dei savoia a superga. -letter. che non lascia
mortale. alamanni, 6-22-87: rimontato a cavai, tira al più breve /
varano, 99: con lei, che a me non altrui vista appare, /
per terra, e le gazze venivano a beccarle; ella le aveva scacciate a
venivano a beccarle; ella le aveva scacciate a sassate, perché la moribonda non ne
paziente- mente, aveva mandato le converse a pregare le monache, perché si ritirassero
dal suo festuco, se esso non comincia a macerarsi e corrompersi; e questo è
ordinò per l'altra sera / ciò ch'a funeral pompa bisogno era. guidiccioni,
/ si mettean la gramaglia funerale, / a guisa che vestirsi i gran prelati,
/ moveano [le strade], a piè di tumuli e cipressi, / sotto
virtù raccontate in un panegirico funerale. a. cocchi, 8-401: quando furono scritti
, 1-119: poi, gettata sui carri a la rinfusa, / fra spiegate bandiere
: con voce tremante e paurosa / a pena sciòr poteo da la sua lingua /
ed amici, uomini e donne, a consolar il marito de la perdita de la
pianse eccetto l'onore defunto; e a diritto, ché non avendo avuto occasione di
e nero come il catrame, addosso a quel cosetto magro, con gli occhiali
buio, e con la gente andata a cena, san tomé diventava un funerale.
dava calci alle pietre. -suonare a funerale: a morto (le campane)
pietre. -suonare a funerale: a morto (le campane). giusti
del duomo / è là che parla a chi lo sa capire: / a battesimo
a chi lo sa capire: / a battesimo suoni o a funerale, /
sa capire: / a battesimo suoni o a funerale, / muore un brigante e
. con solennità di funerali. a. adimari [tommaseo]: con.
lugubre. marinetti, 2-i-748: accidenti a coloro che ci impongono ad ogni istante
giorno di buon mattino mia madre andava a cogliere nelle serre.
mattone romano. oriani, x-16-38: a quell'ora rodion doveva essere disteso,
tre croci smontabili. gozzano, 182: a mezza costa della collina, biancheggia,
la camicia nera. -destinato a onorare un defunto o a commemorarne la
-destinato a onorare un defunto o a commemorarne la memoria.
, ricca o misera, esorbitassero, a scapito d'ogni dignità e reverenza e decenza
acutissimo morbo gallico o dopo altri mali a quelle parti funesti, segue un'orrida e
i funeri di carlo v furono celebrati a presenza del viceré uzeda. bocchelli,
carducci, 703: pensa il dì che a tulna ei venne / di crimilde nel
dal funereo lutto / alla sua famigliola a dar conforto. varchi, v-869 (251-8
. varchi, v-869 (251-8): a lui più col mio stil basso e
del funereo letto. fontanella, iii-365: a che, dunque, innalzar tetti eminenti
piomba? / s'altro non resta a ricettar le genti, / ch'un freddo
la commozione di mauro mortara si spezzò a un tratto in striduli singhiozzi, molto simili
tratto in striduli singhiozzi, molto simili a una risata. -dedicato, consacrato
che per l'alto splendea, era a vedersi / quel pianto, come queto e
indice funereo: registro dei morti. a. cocchi, 5-2-245: né altramente che
in francia, libro... stampato a parigi nel 1744. 2.
reai, che pur si vide / spuntare a pena e aprirsi a'primi rai?
notte / il fuggitivo spirto, ed a me stesso / in sul languir cantai funereo
: corvi in lungo stormo / calanti a funestar di nero ingombro, / d'obliqui
stridon, fratelli miei, le foglie a terra; / il sole è avvolto da
certo fa un verde molto giovane rispetto a quello funereo che qui nell'alta italia e
che la terra in sicilia si misura a 'tumuli ', ne ricevetti istintivamente un'
le tenebre. foscolo, 1-375: a troia / funestamente l'alba ultima sorge
sorge. balbo, ii-33: vi predarono a gara, lasciarono una memoria funestamente popolare
io ho patito più aspro martìro / a veder ogni giorno versar sangue / e funestar
, / ch'io non pativa io stessa a l'altar posta. chiabrera, 353
crudo muggito or s'ode intorno / a funestar di guerra i nostri liti? monti
: salirono gli achei / le navi, a funestare ilio di stragi. farini,
campanella, i-167: tre canzon, nate a un parto / da questa mia settimontana
portò al padre tanto rispetto di andare a commettere tali eccessi lontan da lui,
.. laddove i giovani nostri giungono a funestare gli occhi medesimi del loro padre presente
veder già panni / che siam giunti a quel punto ov'ella ornai / contro se
dossi, 729: non era lì a funestarlo con la velenosa sua ombra quel
notte oscura. / quand'ecco serpi a funestargli il seno / insidiose e rie.
nievo, 1-397: queste scaramucce seguitarono a funestarli in tutte le stazioni del piemonte
di atrocità che poco dopo seguì ebbe a funestar bruttamente il suo arrivo ed a
a funestar bruttamente il suo arrivo ed a porre in gran pericolo eziandio la persona di
, ii-20: oh! donzelle sabine, a che di strida / empiere il cielo
è tua. prati, ii-48: a funestar la bella / vittoria nostra, ah
all'inaspettato sermone con cui riccardo era venuto a funestarmi quei tanto sospirati minuti, processionarono
, come corvi in lungo stormo / calanti a funestar di nero ingombro, / d'
testa le nuvole, e le spingevano a funestare la luna. 5.
chiari, 1iii- 15: non volli a patto alcuno alloggiare nella locanda dov'ancora
spopolata e funestata dal contagio, passò a roma. de marchi, ii-700:
tutti rende i tuoi legni funesti. a. verri, ii-142: o giunio
officio e la pietà più lo stringesse / a seppellire i suoi, quantunque offeso /
la morte dell'amato nipote, fu messo a cavallo. d'azeglio, 2-142:
la soldatesca] ormai da una settimana a cielo scoperto, sotto dirotte pioggie
questo assedio nella città; perché intorno a diecimila persone vi morirono di fame e di
ricoperse quel bel viso / dal colpo, a chi l'attende, agro e funesto
di lui. delfino, 1-20: a noi talora / venia lume bensì,
tempeste / rendano l'aure e tonde a lui funeste. goldoni, vii-1212: partirò
delle campagne,... funesto a quei luoghi a'quali tocca. milizia,
la turba affannata / che tu persuadesti / a sprezzar gli altrui dritti, / o
nelle loro conseguenze. manzoni, 15: a telmo antico la dimessa cresta / rimetti
valigie e si spargevano per le strade a sgomento e confusione dei popoli. d'annunzio
in mare ». cristiano si affrettò a raggiungerla, per impedirle di eseguire il
in mezzo al cielo. -con riferimento a persona (o anche a divinità).
-con riferimento a persona (o anche a divinità). dottori, no:
medico più funesto che circospetto, il dare a un tratto l'infermo per ispedito.
un tratto l'infermo per ispedito. a. verri, i-89: oh venere,
mari sparsi. lalli, 9-164: a bizia poscia formidabil tanto, / fece su
l'impero, un augurio funesto lo strinse a differire la proposta in altro giorno.
oscura. marino, 348: tosto ch'a l'aria apparve / l'insti- gator
e folce, / de'tartarei destrieri a pena uditi / i funesti nitriti, /
un augurio funesto al suo cammino. a. verri, i-159: la montuosa
buona opera politica per l'italia, a cui aveva giovato già l'interregno,
cui aveva giovato già l'interregno, a cui avrebbe anche più, se si
dentro covile o cuna, / è funesto a chi nasce il dì natale.
una folle paura della iettatura, attribuiva a una gran quantità d'individui il funesto
.. rinchiusosi nel bagno si dedicava a una toletta... sempre più raffinata
: ristrinsemi pietà l'anima alquanto / a compassione aver di quel dolente, / cui
la vita umana... è condannata a pagare un funestissimo tributo di pianto.
. monti, x-4-81: in messene a rimaner m'invita / pietà d'aristodemo;
della casa, 687: l'amata vista a me contesa / m'ingombra di temenza
partire, / che avrei nel restar. a. verri, i-248: vanne pur
3-111: su queste considerazioni, stando a disagio, e sentendo o parendomi di
donna in rocca forte, / fin a quel dì ch'a lei toccò la sorte
forte, / fin a quel dì ch'a lei toccò la sorte. g
con voce alta l'aiuto divino. a questi gridi... quella nera
tasso, 13-2: sorge non lunge a le cristiane tende / tra solitarie valli alta
concorrere quasi tutte le nazioni d'europa a gara, per isfogar l'ira e l'
all'aspre corde intesti / le agitate a raccor tele stridenti / fra i sibili
fra i sibili del vortice funesti. a. verri, ii-240: su questa
i... / si lascia a dietro ippotada, e quel loco / la
ogni senso vote, / ma dentro a la funesta oscura fossa / cangiati in
gemme sordido loto. muscettola, iii-388: a le vite più auguste i degni stami
. ariosto, 9-44: credendo venire a nozze e a festa, / ogni
, 9-44: credendo venire a nozze e a festa, / ogni cosa trovò scura
sonno stato era assalito e vinto: / a cui mostrassi in abito funesto, /
funesto, / fu sol virile infine a la cintura, / tutto era forma di
due funesti compagni ai piedi, in mezzo a una folla. = voce dotta
il valore di 5 grossi e corrispondeva a circa 20 soldi. montanari,
e caran- tani tedeschi ed i funfnezeri a prezzo maggiore dell'intrinseca loro valuta (
) gli accetterei anch'io in parte a quel prezzo. = deriv.
quella funga, che viene in bocca a bambini di fasce, che spesse volte
un luogo dove si uniscono condizioni favorevoli a far nascere artificialmente e coltivare certi funghi
2-227: aveva continuato [l'acqua] a cadere ininterrotta,... penetrando
cadere ininterrotta,... penetrando a guisa di spilli il terreno, le
, ve n'ha sparse qua e là a grovigli, di queste alghe tentacolari e
, 5-570: vi si giunge [a potenza] da plaghe nude, e d'
alti caseggiati moderni. -con riferimento a passioni, a sentimenti. de amicis
. -con riferimento a passioni, a sentimenti. de amicis, i-640:
nonna. soffici, v-1-258: fino a ieri, allo studioso che nel fungaio della
ad un ammalato inquieto, essendo inadatto a fungere da infermiere, e perciò spettatore
se fungevano da serve in casa, a usci chiusi, mai s'eran mostrate in
. barilli, 3-17: uno scalone a tromba che fungeva da altoparlante. pea
una specie, che non può fungere a sua volta da genere. 2.
'l cavallo e ora 'l punge. a. lamberti, 5: si occupavano per
fungente il ministerio di supremo gerarca, a causa di un atto di giurisdizione spirituale
fungi): * adempiere, portare a termine; esplicare, eseguire '.
. pirandello, 6-154: condannata celsina a funghir lì, in quel paese marcio
combattere le infestazioni e le malattie dovute a funghi parassiti; queste sostanze si usano
fungiformi: papille linguali simili per forma a un fungo, e dotate, insieme
molto infiammabile, solubile nell'acido idroclorico a caldo, che spande l'odore del
. orartxó? * atto a fermare '. fungisterina, sf.
fungite, sf. disus. corallo a forma di fungo. vallisneri, ii-318
in cinque classi: archimiceti, ficomiceti, a scorniceli, basidiomiceti, deuteromiceti.
prognosticai che gl'interve- nerebbe come spesso a cesenna, qual, cacciando indarno le
con il gambo, attornovi un cerchio a uso d'anello d'una materia più
forme e varii colori, e son notissimi a ciascuno: ma per il più hanno
n. degli albizzi, 54: a cercar tutto ieri, / fioretta, andai
la nipotella da non saper come fare a digerirli. baldini, i-30: il terreno
bene; condite con funghi porcini ed a manina. piovene, 5-419: a
a manina. piovene, 5-419: a penne potremo mangiare... i maccheroni
quale battuta, allargata, brancicata, bagnata a più riprese in acqua nitrata, poi
senza clorofilla, che non ha niente a che vedere con i funghi; cresce sulle
bel fungo; / ma il gambo a quel cappel è troppo lungo. g.
cui l'esterior somiglia in tutto / a capelluto fungo od afrodite: / ma vita
una mezza dozzina di baracche da tiro a segno raccolte attorno al fungo di bigia
. guerrazzi, ii-138: lo aizzasse a commettere qualche gherminella di cui egli si
che nascono spontanei nei cortili della galera a vita. carducci, il-n- 297
intorno un'atmosfera di fumo, vale a dire di effluvi bituminosi. bresciani,
, 283: diceva: « andate a letto, io vi raggiungo ». /
mille fate nelle grotte / illuminate. a lei faceva il fungo / la lucemina
che tied luogo di manico, così detto a cagione della sua struttura.
da funghi. 7. nei motori a scoppio, parte terminale delle valvole che
o trapano di figura d'un fongo. a. cocchi,
è in via e quella è già a riva, / tanto ovra poi, che
interna struttura, appena cominciai col coltello a pungerlo ed a tagliarlo,..
appena cominciai col coltello a pungerlo ed a tagliarlo,... vidi manifestissimamente
superficie di un ghiacciaio; si forma a causa delle irradiazioni solari che fanno liquefare
: massa di gas e di vapori a forma di fungo dal gambo lunghissimo prodotta
calcinaccio e pietrisco, che s'espande a testa di fungo. -avere la
vita dei funghi. -cappello a fungo, at fungo pioppino: copricapo
di sotto le gronde di un cappello a fungo pioppino, i ragazzi. sbarbaro
1-56: spinge l'uscio un bambino dietro a cui altri due s'azzardano. hanno
altri due s'azzardano. hanno dei cappellucci a fungo e degli abitucci sommari dai taschini
che non vanno mai fuor se non a spasso, / come diremmo noi, a
a spasso, / come diremmo noi, a cercar funghi, / e se la
il qual però non so che sia a roma: penso nondimeno che non possa essere
130: -ma che voglio / io stare a cercar più cinque piedi / al montone
: essere o sentirsi fuori posto, a disagio. carducci, ii-2-172: io
qualche buona idea. a. f. doni, 2-143: io
fungo, e lascerei riveder la cupola a una mano di questi nostri paesani.
, / ché indugiando potrìa qualche emissario / a danno mio far nascer qualche fungo.
della tirannia, la quale nel letame suo a guisa del fungo s'ingenera e surge
de'medici, ii-210: ogni ora a chi aspetta pare un anno, / ed
menato in lungo. rosa, 149: a piè di questi colli, e in
nascono le città come i funghi? a. verri, xxiii-130: londra è vastissima
città lombarde, venuta, è vero, a poco a poco, è pur sempre
, venuta, è vero, a poco a poco, è pur sempre un fatto
i buoni movimenti di quelle facoltà sorgenti a migliaia, come i funghi dopo la
spuntarla d'uscire. checchi, ii-1024: a una certa voltata, sopra un rialto
una certa voltata, sopra un rialto a venti passi da noi,...
-spuntavano dappertutto come i funghi -col ginocchio a terra e formati in quadriglia coi fucili
quei ch'i'sono stato / fuori a cercar delle radici. baldovini, 2-50
d'altro; / so ben che a andare in lungo / è per nascer tal
la tal cosa, prima d'arrivare a tal giorno, posson nascere cento funghi
notte nasce il fungo', da un'ora a un'altra nasce il fungo: da
incredibili. caro, 2-1-10: fino a ora non ci veggo disposizione alcuna:
acciò che non s'abbia poi / a badar; ché da un'ora a un'
/ a badar; ché da un'ora a un'altra nasce / il fungo.
servitore il fagotto con dugento libretti diretto a v. s. giusti, 4-i-356
per lo più sul legno in seguito a umidità). lastri, v-169
, e mandan fuori funghi o materia a guisa di funghi. gramsci, 58:
molza, xxvi-2-23: questa pianta a raccorre è sempre presta / e,
quando comincia [il rafano] a crescere, è bene sotterrargli intorno ora
della mascella, né da altro dente a lui prossimo, ma bensì dalla sopraddetta
occupato da un numero prodigioso di piaghette a foggia di favo, quasi tutte di
23-1: né [si dia vino] a chi ha la lingua fungosa né grave
la lingua fungosa né grave, né a quegli che non possono perfettamente favellare.
, all'ora che le serve portano a spasso i cani, e avevo in tasca
-figur. fra giordano, 143: a questo modo sono tutte le creature,
gente che attacca al lunedì la speranza a una funicella. -in partic.
. e le mani appena fuori, a sostenere le funicelle che facevano più da
le funicelle che facevano più da equilibrio a lei che da guida al quadrupede.
quale mediante un adatto funicello si stringe a voler nostro. -figur.
rompe, il qual dalla superna patria a noi quaggiù ha calato. bibbia volgar.
quante volte lo maggiore apria la bocca a cantare, anche pareva n'uscisse un funicello
nella parte esterna della sezione può lavorare a trazione, mentre in quella interna può
, mentre in quella interna può lavorare a compressione. 4. che avviene o
impianto per trasporto di persone, destinato a superare dislivelli notevoli, costituito, di
o da due treni vettura che corrono a va e vieni, alterna
-in partic.: la vettura a trazione funicolare. panzini, iv-281:
iv-281: 'la funicolare', tranvia destinata a vincere le forti pendenze: così detta dalla
partite; non ci restava che avviarci a piedi per le ripide scalinate. caproni,
da uno o più veicoli mossi con trazione a fune, che hanno la caratteristica di
la caratteristica di vincere i dislivelli correndo a una determinata altezza dal suolo; si
, dopo la castrazione di animali destinati a determinati servizi, colpisce il moncone
, invisibili ma gagliardi che par che a viva forza la tirino verso 'l centro
elli fece il funicolo, e cominciò a battare tutti coloro che vendevano e compravano
, vetture, cabine) è affidato a una fune metallica portante distinta da quella
funi sono tese fra due stazioni poste a quote differenti e sono sostenute lungo il
tipo va e vieni oppure del tipo a senso unico di marcia).
2. che corrisponde alla funzione a cui è destinato; dotato di una
mobile, ecc.); che risponde a esigenze di funzionalità. -in senso generico
. -in senso generico: che risponde a criteri e a fini di praticità, di
generico: che risponde a criteri e a fini di praticità, di utilità,
un punto fisso dove le fanterie seguitano a devastarsi fra sovrammesse nuvole e vampe,
mondo funzionale. -architettura funzionale: tendenza a dedurre 1 valori formali dell'architettura dalla
nuova architettura, questa parola poteva bastare a chiarire ai loro occhi la verità che ho
detta. e. cecchi, 5-313: a quei tempi, le fantasie non erano
funzionale novecento con le sue funzionalissime scale a rompigamba. -linea funzionale: nelle
delle flessioni. baldini, i-577: a quel tempo i signori critici non mi
un organo (per lo più contrapposto a organico). gramsci, 228:
intende effettuare la cooperazione in primo luogo a livelli settoriali, in partic. economici,
. savinio, 149: domanda a questo punto un sediolino dalle gambe di
sediolino dalle gambe di metallo cromato curvato a s che finora è stato zitto,
so che »; e invece le automobili a quello della precisione, della funzionalità.
del comportamento funzionale di un organo sottoposto a sforzo o sollecitato dalla somministrazione di un
salivari sotto-mascellari. il processo che tende a diffondersi, andrà parzialmente e progressivamente privando
.. che veniva fatto di pensare a qualche anormalità fisica come il cattivo funzionamento
, 236: 'funzionare', voce che a tutto posto corre entro e fuori degli uffici
essendo sempre da preferirsi una bella infedeltà a una bruttezza pedissequa. 3.