del corpo; onde sempre si vede a membra di lione seguire costumi di lione,
di lione seguire costumi di lione, ed a membra d'orso costumi d'orso.
stène fisionomista, / buon la mente a conoscere coll'occhio. goldoni, viii-439
fisonomie e anche di lì s'aiuta a conoscere le persone. chi si crede
facilmente le fisionomie delle persone e riesce a riconoscerle anche dopo lungo tempo.
papini, 6-282: supposi, a fin di bene, d'aver conosciuto
un fisonomo veduto, dovè il fisonomo dire a lui dovere essere di natura lussurioso uomo
di natura lussurioso uomo, e, oltre a ciò di grossissimo ingegno: la qual
, 351: [filippo] lavorava a punto a fare i suoi modelli, essendo
: [filippo] lavorava a punto a fare i suoi modelli, essendo filippo,
oggi par che volgano le loro fatiche a questo fine, e conforme ai risaputi
, radiazioni, ecc. (e, a seconda dei mezzi impiegati, abbiamo l'
/ tenendo li occhi con fatica fisi / a me che tutto chin con loro andava
si cibava di fragole montane / assisa a questo rezzo: / io, che fise
fiso / tenendo il guardo al prence a mensa assiso. carducci, 466: tu
mameli, / con la pupilla cerula fisa a gli aperti cieli. d'annunzio,
suo sguardo fiso / che ti giungeva a 'l cor come uno stile. serra,
: tace il bambino, aspetta sino a sera, / all'uscio guarda, coi
laggiù, tra i fumi delle cucine, a quella palla nera, stringeva in pugno
fiso la bellezza umana. -guardare a fiso: fissamente, fermamente. bel
, 2-11: guardandol io da la finestra a fiso, / entrar lo vidi in
leggenda aurea volgar., 1179: lamberto a piedi scalzi corse incontanente a la croce
: lamberto a piedi scalzi corse incontanente a la croce vestito di cilicio, e.
questi la camera apria; / corsongli a dosso come lupi o cani. giulio strozzi
iv-147 (1-12): fanno li occhi a lo mio core scorta, i.
facea residenza; e tro- vollo fiso a giucare a scacchi con lo gran dispensiere.
; e tro- vollo fiso a giucare a scacchi con lo gran dispensiere. francesco
diece, / e or son fisi a dar diece per cento; / ampo'non
: allora / ch'io son più fiso a ragionar con ella, / come cadente
in chiusa parte ho i rai del giorno a schivo, / tutto in lei fiso
effetto. -rivolto con intensa attenzione a un oggetto determinato (il pensiero,
, i-185: or ti vo ritornare / a quel consiglio ch'io darti promisi;
sien li tuoi pensier fisi / quando a compagni o a parlar t'avieni. maestro
pensier fisi / quando a compagni o a parlar t'avieni. maestro alberto,
mi pare esser fiso / ch'ella verrà a farti gran disdetta. -con
questo autore non ha mai guardato fiso a legge superna, né a retta ragione.
mai guardato fiso a legge superna, né a retta ragione. 4. impresso
ti scosti, / manda spesso il pensiero a quella cava. manzoni, 15:
* vescica 'e xdcxu|i. p. a * velo, involucro
ornamentali della famiglia rosacee, alte sino a 3 m, con foglie caduche,
comprende le specie caratterizzate da frutti rigonfi a foggia di vescica stipitate e con fiori
xfjxpa 'utero'. -tess. operazione di rifinitura a cui sono fisognomìa, v. fisionomia
loro carat barcazione veneta, a remi, lunga e sottile, usata
aggiugnemo come avavamo mandato uno nostro famiglio a cesena, e fattogli armare una fisoliera
: subito che altri si mette a giuocare, le melanconie, le brighe,
lui con più fretta che non vanno a seconda le fisolere da molti remi. citolini
gran fortuna che il mar abbia, vanno a due a due sopra di alcune barchette
che il mar abbia, vanno a due a due sopra di alcune barchette come fisolere
sottile, senza coperta, velocissimo, a remo, usato da'veneziani per la caccia
. medie. tensione degli intestini dovuta a spasmo. tramater [s.
, di arnesi, di matite, intente a una vite, a un incastro,
matite, intente a una vite, a un incastro, a un'addizione, a
una vite, a un incastro, a un'addizione, a un innesto, a
a un incastro, a un'addizione, a un innesto, a una saldatura,
a un'addizione, a un innesto, a una saldatura, a un estratto conto
un innesto, a una saldatura, a un estratto conto, a un fissaggio,
saldatura, a un estratto conto, a un fissaggio, sterminio di formiche frebetiche
luce. - anche: il bagno, a base di iposolfito di sodio con acido
questo trattamento (bagno di fissaggio). a. cocchi, 4-1-44: un solo [
assassino coi dolci occhi, sorridendo tuttavia a fior di labbra. 3. figur
è il vedere come stamani non saranno a desinar in costantinopoli, né stasera a cena
saranno a desinar in costantinopoli, né stasera a cena nel giappone. manzoni, 155
i peccatori... sono disposti a guardar fissamente una parte sola della questione.
anima più adopera del suo officio, che a quella più fissamente intende ad adomare,
... fissamente applicato l'animo a la esposizione e spianamento de'concetti.
nella contrarietà che fissamente avea professata fin a quell'ora? 5. definitivamente,
chi altre potesse dar lume, perché siano a ciascuna delle quattro sezioni segnati fissamente i
brevissimo tempo da un fissamento d'occhi a un altro. 3. figur
supposto, fissamente ed immobilmente sostenuto in a. muratori, 7-v-160: si può credere
allo sguardo di un animale intenzionalmente diretto a qualche figura, oppure a un vegetale
intenzionalmente diretto a qualche figura, oppure a un vegetale con fiori smaltati fuor di
di reflessione. pananti, ii-115: a un saggio un prence i suoi tesori espose
continuamente di sotto,... imparano a bastare a se stessi.
,... imparano a bastare a se stessi. -rivolgere (un'
. 2. per estens. dare a qualcuno una dimora permanente e adatta,
scene mio volo errante e vago, / a gloria mia tu fosti de l'avvenir
ponti, strade, popolare campagne fino a ieri deserte, fissare i braccianti ed
puoi comprendere il mio matrimonio verrà celebrato a roma dove fisseremo la nostra residenza ufficiale,
la nostra residenza ufficiale, pur seguitando a viaggiare la maggior parte dell'anno.
marinetti... si era alfine fissato a milano. pea, 7-84: dice
fissare proprio in un posto, si stabilirebbe a casa sua. -intr. con
con la particella pronom. localizzarsi. a. cocchi, 6-1-42: non ha molto
e malinconia, e farmi insomma noioso a me stesso ed agli altri. 3
e si vede in questi stessi pensieri scritti a penna corrente, dove ho 'fissato
che si narra non già fuggevolmente e a tratti, ma così fermamente da poter
netto nel folto della conversazione, mettendo a nudo il muscolo d'un argomento,
aie, fissavo d'un tratto o a forti colori gli aspetti e le forme,
passaggio di un corpo da uno stato a un altro più consistente (come da fluido
altro più consistente (come da fluido a liquido, da liquido a solido, ecc
da fluido a liquido, da liquido a solido, ecc.); rassodare,
altri sciogliere, altri indurire e fissare. a. cocchi, 8-85: l'agghiacciamento
della soluzione... fu destinata a fissare, quanto fosse l'acido vetriolico combinato
oro come in piombo... ora a voi pare che la fantasia vostra si
.]: 'fissare ', riferito a colore, tinta, ed altresì ad immagine
qua e là sui massi sporgenti, come a larghe e inuguali pezze di porpora.
con attenzione (e può anche riferirsi a un modo di guardare che riveli amore e
254: file interminabili di scimmie stanno sedute a congresso e volgono la testa tutte insieme
tutte insieme al nostro passaggio, seguendoci a lungo, fissandoci con occhi di malinconia
era adagiata sul ventre e guardava davanti a sé con quell'indifferenza degli animali che
, fissano affascinati. -con riferimento a cose inanimate, luoghi, strumenti,
rivolto in una data direzione, tendere a un punto determinato. cicognani, 2-83
: s'arrivò, con mia madre, a uno spiazzato: un praticello fiorito alla
-rifl. rivolgersi con lo sguardo a un oggetto determinato. magalotti,
l'occhio, l'apparenza non si mostrava a tutti ad un tempo. bontempelli,
e dentro tutte queste cose aggirandosi venne a fissarsi diritto agli occhi d'europa.
7. figur. rivolgere il pensiero a un oggetto -fissare la carne: darle
fisso verso un determinato oggetto tizia, che a tempi nostri abbiamo del nuovo mondo già
tempi nostri abbiamo del nuovo mondo già a noi non che ignoto, ma quasi non
anche al figur. 5-18: a l'entrar della dea calipso vide / repente
la vergogna o timore, fixi li ochii a terra, né 'l sposo, né 'l
. verga, 2-317: ella andrà a dirlo alla fruttivendola, e al calzolaio
appena lascerà questa casa, ma non a me! gozzano, 304: le scimmie
); assume una grande varietà che a sua volta dipende dalla natura e dalla
: sì fatti fiori... servono a pompa de'giardini e non rendono sapore
: 0 caro albatro, dai frutti a fragola, che noi da fanciulli chiamammo
sugli alberi, donde tutto è destinato a cadere: foglie, frutti. -per
è appunto come un frutto, / a cui per maturarsi / qualche sole ancor manca
solito sopravvengono in una certa stagione o a una certa età. -per estens.
frutti de vetro, che si fanno a murano di vinezia. vasari, i-727:
. forteguerri, 4-49: canna talor congiunge a canna / per far cader i più
tavola i frutti e poco può tardar a finire. marnioni, 1-24: con frutto
1-575: pendono i frutti, maturati a 'l roseo / calor de '
di questo frutto della vigna, fino a quel giorno ch'io lo berrò nuovo
, ciliegi e simili, ma eziandio a i cocomeri. targioni tozzetti, 7-85:
suo frutto aveva vertudi di guardare la vita a quelli che ne mangiavano, sanza morire
suoi rami, e alletta gli uomini a raccoglierne i frutti proibiti, sembra rinnovarsi
. g. villani, 11-114: a dì 16 di maggio nel detto anno,
, / pensan frutti opulenti, se a dio piaccia. alvaro, 7-39: in
. parini, giorno, ii-258: a un rivo stesso, / a un medesimo
ii-258: a un rivo stesso, / a un medesimo frutto, a una stess'
, / a un medesimo frutto, a una stess'ombra, / convenivano insieme
una regione, di un paese. a. mocenigo, li-1-647: mandandosi in spagna
datteri di mare, ecc., a eccezione delle seppie, dei calamari e
sopra ogni altra benedetta, / fa'ch'a noi venga il bene detto
., iv-xvn-12: così bene si verrebbe a la conoscenza delle api per lo frutto
/ le mie fiorenti stagioni / e sparso a terra vedo / il poco frutto che
nato nello steril campo del suo ingegno. a. neri, 1 -proem. xvi
vi pregai di non voler più indugiarvi a partecipare al pubblico qualche frutto dell'ingegno
frutti degni di vita eterna. a. martini, ii-1-78: guardatevi da'
, soddisfazione. malispini, 1-1: a onore e reverenza dell'alto iddio padre
da cui discende il sommo bene, e a frutto e utilità di coloro che leggeranno
non frutto si coglie / colà dov'el a luogo e tempo non è. dante
boccaccio, i-9: se le presenti cose a voi giovani e donzelle generano ne'vostri
, non siate ingrati di porgere divote laudi a giove e al nuovo autore. s
la destra ad ogni frutto, / abbandonarci a qualsivoglia affetto; / gustare in questo
venuta dall'ampliamento del regno di sardegna a regno dell'italia superiore. -ciò che
per esse nessun frutto si porta innanzi a quel giudice eterno. -premio,
lunga tribulazione; / e la fortuna, a me stata nemica, / sotto altro
della più elevata educazione intellettuale siete condannati a stare quasi esclusivamente tra miseri idioti. svevo
casa, mi fu concesso di andar a coricarmi e raccogliere il frutto della mia
delle nostre medesime mani, per darci a coglierne in eterno il buono o mal
opre sue / tutte, in quanto ed a lui sono ed al tutto / parti
labora / chi non labore segue fine a frutto. -termine ultimo di un
efficace. aretino, ii-131: attendi a servire, ché 'l frutto de la speranza
dallo ingegno d'un suo amante prima a sentir d'amore il frutto condotta che
veggendogli d'amor rapire il frutto / seno a seno congiunti e labro a labro,
/ seno a seno congiunti e labro a labro, / tosto a vulcano a riferire
congiunti e labro a labro, / tosto a vulcano a riferire 11 tutto / n'
labro a labro, / tosto a vulcano a riferire 11 tutto / n'andò ne
i frutti naturali e i frutti civili, a seconda che essi provengano direttamente da
in frutti pendenti e frutti separati, a seconda che essi non siano ancora separati
in frutti percetti e frutti percipiendi, a seconda che essi siano stati raccolti dal
pii dal dì del monitorio della censura insino a queo dì della riconciliazione. grazzini,
quale ogn'anno riscotiamo di frutti presso a cinquecento ducati d'oro. boccalini,
bandini, 2-i-154: nella nostra città a misura che s'impoverisce va scemando di
godere un tratto del capitale che stentare a poco a poco col frutto. foscolo
un tratto del capitale che stentare a poco a poco col frutto. foscolo, xv-511
cedole. einaudi, 1-311: si decidono a correre il rischio garantendosi, gli avventurieri
magalotti, 7-136: s'avete durato fatica a scrivere, avete anche goduto il frutto
varrò dell'età che mi resta per dare a mia madre il frutto de'capitali ch'
presa di possesso di un ufficio ecclesiastico a cui è connesso un beneficio.
li-2-245: pio iv nel 1561 concesse a filippo ii il sussidio sopra li frutti delle
in ogni luogo e tempo siate eccitati a conoscere e riconoscere con frutto il beneficio
, 1-116: nell'età presente, a voler esaminare e discutere con frutto le questioni
frutto, cioè li suoi membri sentendosi a debile stato venuti, toma a dio.
sentendosi a debile stato venuti, toma a dio. caporali, ii-32: mi
seminati mali / vi rendan ampio frutto a cento a cento. targioni tozzetti, 12-1-114
/ vi rendan ampio frutto a cento a cento. targioni tozzetti, 12-1-114: il
scampare dalla morte, e faròwi i nidi a ciò che voi facciate frutto, e
insieme coll'altre piante, e apparecchianci a fare molto e santo frutto. s.
moneti, 21: un mezzo ancora a voi per far buon frutto / è il
a'poveretti. -fare frutto a qualcuno: giovargli, procurargli un beneficio
, che tacendo non fare frutto né a me né ad altri. macinghi strozzi,
frutto / l'onor, l'esser amata a maraviglia, / se 'l corpo giovenil
al cuore. -compiere opere buone a gloria di dio. bibbia volgar.
suscitò da morte, perché facciate frutto a dio. -fare, avere frutto con
qualcosa da lui; svolgere un'attività a suo favore e con il suo concorso.
spesse volte mi ho proposto di venire a voi... per avere alcuno frutto
tasso, 11-iii-671: l'allegrezze sono conformi a l'età de gli uomini, sì
de gli uomini, sì come i frutti a le stagioni. cardarelli, 3-39:
. -maturare i frutti: condurre a termine un'azione, un'impresa.
spedito in germania il signore di clerevant a maturare i frutti di quella semente già
da pardigliano. -mettere, mandare a frutto: coltivare (un terreno)
in quella campagna ogni cantuccio era messo a frutto. -far coprire dal maschio
pratica,... metterle a frutto e di farle servire all'esecuzione
, 3-122: aveva imparato nel laboratorio a innovare, per mettere a frutto le doti
nel laboratorio a innovare, per mettere a frutto le doti del proprio corpo,
durò quarant'anni. ma poi misero a frutto la fame e la fatica.
. -mettere, collocare, dare a frutto una somma di denaro: impiegarla
: i piccoli commercianti che vogliono collocare a frutto i loro risparmi... sono
i loro risparmi... sono astretti a gettarsi sopra i fondi esteri. carducci
così provvidi, che li metton subito a frutto [i denari] o li
serbava il padrone, che lo metteva a frutto. -proficuamente, vantaggiosamente,
, efficacemente. caporali, i-121: a cui poscia ella partorì un bel putto,
di ben mille e mille / abbracciamenti a lei già dati a frutto. segneri,
mille / abbracciamenti a lei già dati a frutto. segneri, iv-644: non considerano
talento scialacquato, e non l'avesse anco a chiedere del talento non dato a frutto
anco a chiedere del talento non dato a frutto. sergardi, 118: anche rullo
/ tutti gli encomi, ch'avea dati a frutto, / e non fa più
fumo, da mettere a frutto, a infame guadagno: lei lo
fumo, da mettere a frutto, a infame guadagno: lei lo aveva il
aveva il capitale! -rendere frutto a qualcuno: premiarlo, dargli la ricompensa
: o monaco, che hai incominciato a fare bene, a vivere bene, guarda
che hai incominciato a fare bene, a vivere bene, guarda che la tua
frutto sostennero. pulci, 21-18: bench'a molti uom serva sanza frutto, /
. leopardi, ii-145: niuno si rassegna a soffrire attivamente senz'alcun frutto. fogazzaro
bazzetta restasse senza frutto. -tornare a frutto a qualcuno: convenirgli. guittone
senza frutto. -tornare a frutto a qualcuno: convenirgli. guittone, xv-82
non poe / e l'altro perché a cioè / istar tornali frutto, / biasma
, cavare frutto da qualcuno: convincerlo a fare ciò che si desidera da lui;
e non in erba. -volgere a frutto: indirizzare in bene. cattaneo
iii-4-91: invitammo anche [il governo] a inviare in ogni distretto uomini capaci di
inviare in ogni distretto uomini capaci di volgere a frutto quell'ardore dei popoli.
un poco screpolati dal freddo, somigliavano a certi fruttini rossi (sempre un poco
tommaseo]: quando l'anima comincia a fruttuare tra'vizi, e non si sa
la sua vita da refrattario, riuscendo a collocare fruttuosamente versi e prose ogni quattro
ne porta, / e 'l porta a rinvergar ne la vicina / pianta maschile il
: li campi fruttuosi di biade e buoni a pastura, d'arbori pochi. boccaccio
. fruttuosissima molto. leonardo, 2-56: a questo modo la fertile e fruttuosa terra
si volessero sradicare altrimenti, ma coltivare a guisa di fondo fruttuoso ad ogni stagione.
, i-205: mandati per tutto il mondo a spargere il seme della dottrina evangelica,
il seme della dottrina evangelica, si attennero a quei luoghi che erano più fruttuosi e
.. l'innestatore che lo educhi a più fruttuosa vita. radula, 366:
3. per estens. che è atto a procreare, prolifico; che dà prodotti
colla grazia fatale dei millenni / riprendendo a parlare ad ogni senso, / patria
: la vittoria è fruttuosa e utile a chi la sàe usare. s. bernardino
): ve l'ho voluto dire, a ciò che nei vostri fruttuosi sermoni possiate
per la natura medesima della colpa. a. verri, ii-255: egli con
suo modo di procedere, non fu né a sé né ad altri fruttuoso. tommaseo
, i con gran dolcezza il petto a sé riceve. 6. che
, il quale per addietro era stato a quelli di tessaglia di grandissimo guadagno e
(e si presenta in cristalli solubili a caldo in acido acetico).
che indica i sali degli acidi ossigenati a valenza massima. ftalazina, sf
aghi bianchi, poco solubili in acqua a freddo, solubili in acqua a caldo,
in acqua a freddo, solubili in acqua a caldo, alcool ed etere; i
pennatifide o pennate; la pannocchia è a corimbo. = voce dotta,
. defunto, trapassato, morto (preposto a nomi di persona, specialmente nelle indicazioni
usa... per accennar relazione a persona morta. fogazzaro, 5-285: pa-
i metalli preziosi, che equivale a g 1, 875. 2
ch'egli non dubitava che gli avesse a riuscir un san panunzio novello. a chiliini
avesse a riuscir un san panunzio novello. a chiliini, ii-129: non lascia intentata
quanto essa [la rettorica] era incapace a rendere ragione della schietta bellezza, tanto
della schietta bellezza, tanto era adatta a porgere un'apparente giustificazione della bellezza fucata
apparente giustificazione della bellezza fucata, e a incoraggiare lo scrivere in forma tronfia,
militari per esprimere l'azione di metter a morte chi è condannate ad esser ucciso
col pensiero di tutti g evviva fatti a pio ix, evviva che conchiudono in fucilai
. giusti, iii-302: lascio pensare a lei che effetto dovessero farci le fucilate
3-300: la sparatoria dal vicino tiro a segno empie la mattina di fucilate tutte le
pendici del monte. cassola, 6-11: a un tratto il silenzio della campagna fu
manca solo d'es- serci anch'io a far le fucilate: ma non tarderò un
sei sempre squagliato? -prendere a fucilate qualcuno: sottoporlo a una scarica
-prendere a fucilate qualcuno: sottoporlo a una scarica di colpi di fucile.
corte..., erano stati presi a fucilate, e molti uccisi. vittorini
, » ci disse, « andare a far foglie per il letame ai boschi d'
, dei guardaboschi che ci avrebbero preso a fucilate. = deriv. da
pavese, 5-59: i partigiani morivano a valle, fucilati sulle piazze e impiccati
vocabolario filosofico-democratico, i-34: è costato a mi gliaia di persone esigli
piuta di fronte, nel petto; a norma del codice militare la si compie
finite le fucilazioni sommarie e gli assalti a mano armata, egli era diventato un po'
il fucile è uno strumento d'acciaio a dovere delle pietre le quali noi chiamiamo
ergasto... ebbe subitamente ricorso a quello, che la commodità gli offeriva;
-che vuole egli dire che tu peni tanto a accendere cotesta esca? -io non so
si cuocono nel ranno, e posti a asciugare si batton forte con bastoni e
, e in qualche parte la pietra a fucile errante. guerrazzi, 3-127: rinvenne
o mezzo che dà origine o vigore a un sentimento, a una passione dell'
origine o vigore a un sentimento, a una passione dell'animo. petrarca
liquido sottile / foco che m'arde a la più algente bruma. giusto de'
e'lor focili / e fanli apprender tutti a poco a poco. ariosto, 14-76
focili / e fanli apprender tutti a poco a poco. ariosto, 14-76: subito
, v-832 (3-8): arsi a me saggio, altrui folle ed ardito,
ardito, / poca esca e frale a tanto e a tal fucile. g.
poca esca e frale a tanto e a tal fucile. g. de'bardi,
. de'bardi, 1-33: porge a i giovani... l'esca e
in cor di donna / ove sdegno a vendetta alza 'l focile! marino,
, / tien la lussuria, ed a l'infamia applaude. pallavicino, 7-352
infamia applaude. pallavicino, 7-352: a niuno manca l'esca per questo fuoco celestiale
sapete del ladro sottile, / che a giove fè la barba già di stoppa,
acciarino, martellina. -archibugio a fucile: quello fornito di tale pezzo
sì bizzarra fu mai trovata, che a quella degli archibugi a ruota e a
mai trovata, che a quella degli archibugi a ruota e a fucile fosse da
che a quella degli archibugi a ruota e a fucile fosse da contrapporre, di
terzuoli o altra sorta d'archi- busi a ruota o a fucile o a fuoco,
sorta d'archi- busi a ruota o a fucile o a fuoco, la canna delli
busi a ruota o a fucile o a fuoco, la canna delli quali sia
: nascondere le miccie, o pigliar archibugi a ruota o a fucile. magalotti,
, o pigliar archibugi a ruota o a fucile. magalotti, 20-284: il fucile
di esso [archibugio], che a tirarlo su fa 4 ciak 'e,
tirarlo su fa 4 ciak 'e, a farlo scattare a voto, raddoppia,
ciak 'e, a farlo scattare a voto, raddoppia, in un certo modo
avere un servitore con l'archi- buso a ruota e a fucile. carena, 1-134
con l'archi- buso a ruota e a fucile. carena, 1-134: l'arma
fucile o focile, chiamossi prima archibugio a fucile, poi per brevità militare chiamossi,
tantissima fede, i conventi, gli schioppi a focile, i sette giorni della creazione
-in partic. fucile ad avancarica o a retrocarica: a seconda che si carichi
fucile ad avancarica o a retrocarica: a seconda che si carichi introducendo il proiettile
o dalla culatta della cassa. -fucile a percussione: quello nel quale l'accensione
dall'abbassarsi sulla capsula di un cane a martello. -fucile ad ago: dotato di
-fucile ad ago: dotato di otturatore a cilindro scorrevole, cartuccia di carta combustibile
otturatore e penetra nella cartuccia. -fucile a ripetizione: accoglie in un serbatoio,
movimento dell'otturatore. -fucile automatico o a caricamento automatico: quello in cui la
, 3-38: ogni fantaccino impara egualmente a maneggiare il remo che il fucile.
il fucile di calibro deve appuntarsi, a cento passi, al petto: a
a cento passi, al petto: a duecento, al di sopra; a trecento
a duecento, al di sopra; a trecento, alla testa dell'avversario.
b. croce, ii-1-191: i fucili a ripetizione hanno sostituito quelli a pietra;
i fucili a ripetizione hanno sostituito quelli a pietra; i treni-lampo le vecchie diligenze
quale i colpi si susseguono automaticamente e a raffica finché il tiratore preme sul grilletto
partic. fucile da caccia comune o a due canne: è generalmente a due
o a due canne: è generalmente a due canne non rigate, di acciaio
acciaio con nichelio, di calibro da 12 a 36 mm. -fucile da caccia grossa
caratteristiche dei fucili da guerra. -fucile a tre canne
o a doppio uso: ha due canne superiori e
bassi, / vedrà il vigil custode a se d'intorno. pananti, i-429
1-134: * fucile, schioppo a due canne ', quello in cui due
uno inglese, uno tedesco e uno belga a tre canne. buzzati, 3-34:
nella carica di'capoguardia. -fucile a cannocchiale: quello che reca sulla canna
molto resistente, annodata al capo opposto a un galleggiante; il pesce, colpito,
(ed è impiegato specialmente nei tiri a segno popolari). pavese, 5-14
usato per la caccia subacquea; caricato a molla o ad aria compressa, è
di fucile: fucilata, sparo. a. cocchi, 8-147: restò ferito.
: il cuore che ogni moto tiene a vile / raro è squassato da trasalimenti.
un colpo di fucile. -giocattolo a forma di fucile. de atnicis,
del nostro temperino, non ci abbia a fare per molto o per poco il suo
giuocavan con gli angeli, / i fucili a turacciolo / le trombe i cavallucci i
termina con la palma della mano presso a quattro dita, si trova una corda,
, 725: voglio che tu cominci a ritrarre il primo osso dello stinco della gamba
fucile maggiore... di poi aggiugnerai a quello l'altro fucile minore, il
, divora. vallisneri, iii-404: fucile a fòlaghe, sciaguattando nello specchio il pointer,
appresso gli anatomici significa l'osso della gamba a germani reali, ai beccaccini color di ruggine
degli insetti. anni, e si diverte a farne scattare il grilletto. d
simuldel toson d'oro (che somigliano a un acciarino taneo di molti fucili.
d'annunzio, v-1-757: m'ero messo a incoragl'altre che abbiano portate insino ad
l'esperienza cioè, di due dita saltate a quella buon'anima, f.
ragazza nera di capelli, triste, vestita a lutto, rica v-1-778:
canna e 3. sport. nel tiro a segno, tiratore appartela mano destra sul
il coraggio e la paura, se lanciarsi a disarmarlo o scher massima classe
-mettere il fucile in spalla o sulla spalla a a mano sia per mezzo di magli
fucile in spalla o sulla spalla a a mano sia per mezzo di magli e di
, con continua sollecitudine, stavano a battere i durissimi ferri -mettersi,
, che lo ebbe buon fabbro a la fucina, / mi approssimai con gran
per martire e santo, lo vide passare a testa alta e col sollecitudine.
'l mie questo al ciel n'è gito a volo. bandello, da cristiano
miche stava con un amiamolo che lavorava a la fucina litare.
. cantar de'galli / conveniami saltar e a la fucina / ridurmi, -pulire
/ e mi piace l'artier che a segno, gli pareva di agire per gioco
, se non suggeriscono la potenza a cui serviranno. soffici, iv-343:
, dove entrato nel bosco, scarichi a caso il suo fucile.
caso il suo fucile. a fitti colpi di martello si ricavavano da lucenti
e la divina / ira che scende a sgomentar le genti? montale, 13:
14-56: o s'elli stanchi gli altri a muta a muta / in mongibello a
s'elli stanchi gli altri a muta a muta / in mongibello a la focina negra
a muta a muta / in mongibello a la focina negra / chiamando: '
, aiuta '/ sì com'el fece a la pugna di fiegra, / e
allegra. petrarca, 42-3: le braccia a la fucina indarno move / l'antiquissimo
, 16-21 (ii-57): a la fucina in mongibello / fabbrica tuoni il
vassen là dove de'ciclopi ignudi / a la fucina il rozo stuol travaglia.
, che la colpa vide, / a vulcan nunziolla; e questi, udito /
squarcine / da quelle sue vulcaniche fucine. a. verri, i-245: si avvallano
ferro, che poi lavora sull'incudine a colpi di martello, per dargli le
appresso, e, posto la mano a gli ferri, ch'erano quasi arrugginiti,
e voi non potete scaldar i ferri a l'una e l'altra in un medesimo
in un medesimo tempo, come sarebbe a dire una medesima notte con ardelia e
che il bronzo non la sforzi. a. neri, 1-187: mostro il modo
. luca pulci, 4-29: era a veder questo dì la marina, /
man d'uomini strazio / tanto che molti a la fucina negra / mandò sanza vedersi
giamai sazio. gualterotti, 1-1-76: a i beni i venti angelici sovrani / spirano
beni i venti angelici sovrani / spirano, a i vizii i torbini infernali, /
i torbini infernali, / e traggon quegli a le magion divine / e questi a
a le magion divine / e questi a le diaboliche fucine. n. franco,
e meschina / che li mei lavri a dirtel no s'enclina. boccaccio, vii-182
fucina, / e crescervi la fiamma a poco a poco. marino, vii-156:
/ e crescervi la fiamma a poco a poco. marino, vii-156: stava
divine. firenzuola, 936: a la fucina de l'inganno aguzza / lo
della celebre milizia aiutasse con presente favore a distruggere i ni- mici di cristo e
e gregorio vii, v'ha sempre luogo a temere che gl'interessi del cielo cedano
temere che gl'interessi del cielo cedano a quelli della terra e all'impero delle
officine. imbriani, 2-97: pensava a darsi bel tempo, a divertirsi ed
2-97: pensava a darsi bel tempo, a divertirsi ed a vendicarsi del destino che
darsi bel tempo, a divertirsi ed a vendicarsi del destino che l'aveva balestrata
fucinétta con un paro di mantici da menare a una mano o altro modo. g
ferri, scaldavano i bulloni, fino a farli rossi. = voce semidotta,
lat. mediev. fuxina (nel 1250 a bologna, dal lat. class
. fucinabile, agg. atto a essere fucinato con facilità (un
. fucinare, tr. lavorare a caldo il ferro e altri metalli
ojetti, i-108: s'era dato a fucinare e a damaschinare spade e pugnali
i-108: s'era dato a fucinare e a damaschinare spade e pugnali. bocchelli,
fare ad approntar mazze pesanti, e a fucinare, immanicare, affilare scuri e
. linati, 16-23: marinetti, a dirtela come la penso, non fece che
essa è una mente letteraria, lavora a fucinare immagini. = deriv.
di fucinare), agg. lavorato a caldo; sottoposto a un processo di fucinatura
agg. lavorato a caldo; sottoposto a un processo di fucinatura.
ricca e meglio fatta, senza badare a spese;... fucinata, martellata
martellata, brunita, rabescata, tirata a finitura perfetta. -sostant. pezzo
le vacche da tiro, vanno ferrate a dovere. e, con tutt'altro ingegno
la pianta spaccata, i ferri a ciabatta in due pezzi, a ciascuno dei
i ferri a ciabatta in due pezzi, a ciascuno dei
reso incan descente, sottoponendolo a pressioni dinamiche (con martelli,
e saggio /... / a riguardar se nel fucineo raggio / favilla
fucino 'l'apparte nente a detta federazione. fucite, sf
con la conseguente inetti tudine a produrre la cera e il miele; in
non vuol fatica. caro, 1-698: a stuolo / [le pecchie] scacciano
e pigre, / che solo intente a logorar l'altrui, / de le conserve
di maschio; e secondo altri sono destinati a covar la prole, e terminato un
, altre la manna / van de'fiori a predar cupide e snelle. /.
: gettar vollero dalle mura colui, che a guisa di fuco tra l'api,
vive, somigliante / nel suo volere a fuchi disarmati, / i quai senza
si aggiravano rintontiti, come fuchi intorno a un alveare l'inverno, tre o quattro
indolente, infingarda, ignava, abituata a vivere alle spalle altrui; sfruttatore,
mi piace questa che assomiglia / a morte nel bicchiere! = voce
): * ignavum fucos pecus a praesepibus arcent '». fuco2
aria, di figura ovata, arrivano a volte alla grossezza di un pollice. idem
circa quattro piedi e largo da sei a otto dita, di colore rosso e verde
cotanto utile nelle arti; forniscono oltre a ciò anche una nuova sostanza detta iodio
grazia de i signori, / che a uscirne poi mai non trovasse il buco.
e sm. impronta fossile, simile a filamenti cilindrici ramificati, che distingue talune
varie età geologiche, dette appunto calcari a fucoide. = deriv. da
); sono piante arbustive o suffruticose a ramificazioni esili; con foglie erbacee semplici
dentate, picciolate; fiori solitari o a gruppi poco numerosi, ascellari o a
o a gruppi poco numerosi, ascellari o a infiorescenze terminali, pendenti e peduncolati;
. de marchi, i-31: era venuta a sedersi sulla gradinata che dal salotto scendeva
. moneta dell'antica cina, corrispondente a quattordici zien. gemelli careri, 1-iv-318
. il generale non aveva trascurato correzioni, a cominciare dal fuetto fino ai diciottenni passati
con cui nelle imbarcazioni più elegantemente attrezzate a forcola (baleniere, iole, ecc
, iole, ecc.) si legano a questi i remi perché non scorrano nel
. -anche: stoffa spiegazzata, abito a brandelli. tommaseo [s.
. v.]: 'fuffigno', nodo a accavallatura che si trovi nel dipanare una
persiano vinto e confuso s'era ito a nascondere. bracciolini, 1-13-13: volgiti,
, ch'essi dier le pronte vele a i venti. delfino, 1-142: la
arrestar lo dovea. casti, ii-7-86: a mannaia o laccio / con pronta fuga
fuga il capo reo sottrasse. a. verri, i-271: sdegnai la fuga
lanterne; proprio come se quella gente a un tratto avesse piantato baracca e burattini
gracile sposa del padre di cristo intenta a mangiare cicoria, nella sosta durante una
ragion ne fruga, / io mi ristrinsi a la fida compagna: / e come
, con fuga occulta e tostana pervenne a lui. giraldi cinzio, 2-3 (1869
ultimi disagi, scemava con le fughe a tutte l'ore. g. bentivoglio,
/ guarda arianna per lo mar sonante / a teseo, che veloce a remi e
sonante / a teseo, che veloce a remi e a vele / precipita la fuga
teseo, che veloce a remi e a vele / precipita la fuga. de sanctis
coi partigiani, e sui monti, andò a chiedere protezione alle autorità. cinelli,
non potendo resistere alle gravezze astretti furono a ritirarsi in molti paesi, ove benignamente
la mia fuga io vo'punire. a. verri, i-115: solo mi spiace
sebbene avessi il cuore lacerato la convinsi a restare, a non voler con questa
il cuore lacerato la convinsi a restare, a non voler con questa sua fuga devastare
fugga, e i cani e io a seguitarla. g. b. adriani,
de'loro cavalli. caro, 1-652: a l'andar anco, e dea /
, ancora tu vèr me crudele, / a che tuo figlio con mentite larve /
pugno... dopo aver comandato a i servitori che tracciassero la fuga dell'
pavese, i-25: vorrei adesso ritornare a quelle fughe a rompicollo per le vie
i-25: vorrei adesso ritornare a quelle fughe a rompicollo per le vie più disparate.
le vie più disparate. -con riferimento a oggetti, a concetti astratti, a
disparate. -con riferimento a oggetti, a concetti astratti, a esseri soprannaturali.
a oggetti, a concetti astratti, a esseri soprannaturali. aretino, iv-i-iio:
, e fuggono senza mai essere esaminate a testa fredda. le fughe sono eseguite da
l'abbattimento. cattaneo, i-2-153: a questa fuga d'affettuose imagini, l'
le figure / prendean vive attitudini, a l'albore / danzando in tondo con
esistenza, per cui passano le vite a mandrie, a ondate, e le une
cui passano le vite a mandrie, a ondate, e le une sopraggiungono sulle
del paesaggio alla vista di chi viaggia a bordo di un veicolo veloce. salvini
. -sparizione, scomparsa. a. verri, ii-77: ancora egli così
gli spettri si dileguarono qual fumo. a lui stesso mancava parlando la voce,
cavalli leggieri, ch'erano già arrivati a mezzo della pianura,...
re dentro il suo palagio; perocché a quel da torre, per lo gran
astro- nautica, forza di propulsione necessaria a un corpo lanciato verticalmente dalla superficie
dalla superficie di un astro per riuscire a sottrarsi al campo di gravitazione dell'astro
, 7-151: una galassia che si trovasse a dieci miliardi d'anni-luce da noi,
, avrebbe una velocità di fuga pari a quella della luce. -direzione del
cose io l'ho dette... a dimostrare quanto giova la fuga e 'l
secolo. girolamo da siena, 281: a voi, carissime in cristo,.
o pur di quelle che son convenevoli a l'azione: e negli uni sono i
e negli uni sono i problemi intenti a l'elezione ed a la fuga. pallavicino
i problemi intenti a l'elezione ed a la fuga. pallavicino, 1-33: son
nel congegno della società civile, ordinato a raccogliere e distribuire l'attività di ciascuno,
l'attività di ciascuno, costoro stanno a rappresentare le molte fughe nascoste, per
insopportabile, o di chi si abbandona a ricordi o a sogni assurdi, irreali;
di chi si abbandona a ricordi o a sogni assurdi, irreali; evasione;
alvaro, 5-266: questo disordine pareva a rinaldo che indicasse una fuga di sua
che la donna, costretta dalle circostanze a subire un intervento altrui sul proprio corpo,
in parte, ov'ebbe / l'esilio a grado, e in se tornar le
che fuga vai cercando / di drieto a me? caro, 16-74: qual
veruna della mia instanza, è temerariamente andato a ritrovar la diversità della materia, della
esso, sembrano inseguirsi fuggendo (e, a seconda delle diverse forme, si può
si raggiungono l'une l'altre, a modo di persone che scaramuccianti queste fuggono
saba, 11: oh potessi sedermi a te d'accanto! / udire quei tranquilli
segreto della musica, la sua scrittura indecifrabile a chi non è iniziato, i segni
i diesis, i bequadri, le fughe a più voci. 11. nella prospettiva
quelle forme sembrano muoversi armonicamente intorno a noi. rovani, i-34: avevano [
figure e colori: tutto ciò presentasi a un tratto a modo di fuga maravigliosa.
: tutto ciò presentasi a un tratto a modo di fuga maravigliosa. manzoni,
): due interminate fughe di portici, a destra e a sinistra, piene,
fughe di portici, a destra e a sinistra, piene, gremite di languenti.
città tumultuosa / dove fughe di strade a vista d'occhio / aprono prospettive d'
nasceva. brancoli, 4-280: in fondo a una fuga di grigi palazzi..
quella che svolge un'analoga funzione rispetto a un piano. -curva di fuga o
moto uniforme verso un punto che descrive a sua volta uniformemente una determinata curva.
fiducia nella stabilità della moneta, tende a investire il denaro in sempre nuovi acquisti
economia nazionale (e può anche riferirsi a valori di altro genere).
la quale l'infermo si mette improvvisamente a correre o a camminare in stato di
infermo si mette improvvisamente a correre o a camminare in stato di incoscienza; automatismo
del terzino cali- garis, che riusciva a raggiungere l'ala avversaria in fortunata fuga
fortunata fuga, lottava con lui fianco a fianco finché non soltanto gli toglieva il
azione di uno o più corridori che a un dato momento della gara accelerano l'
lo più riuscendo (fuga risolutiva) a raggiungere isolatamente il traguardo. 16
traguardo. 16. locuz. - a fuga, a tutta fuga: velocemente,
16. locuz. - a fuga, a tutta fuga: velocemente, precipitosamente.
, piena di fulgidezza, perché vi allontanate a tutta fuga da filippo, che si
traviato è 'l folle mi'desio / a seguitar costei che 'n fuga è volta
erano in fuga, mandò nunzii e messi a chiamare questi della tribù di efraim.
diversi aspetti è in fuga, frustato a sangue dal terribile frate, rifatto laico.
preso di mira, s'era dato a precipitosa fuga. -dare fuga a
a precipitosa fuga. -dare fuga a qualcuno (o a qualcosa): aprirgli
-dare fuga a qualcuno (o a qualcosa): aprirgli un passaggio,
vedrem con più triremi armate / dar fuga a gli empi. battista, vi-3-151:
disse che non eri affatto ristabilito, a quanto gli parve vedendoti di fuga.
, 35 (611): vide, a un cento passi di distanza, passare
brav'uomo. -fare una fuga a qualcuno: allontanarsi rapidamente da lui,
capiva che qualcosa era successo e quando a sassi gli feci una fuga mi tenne dietro
dal cadérgli in pensiero, come vedersi, a causa della sventura occorsagli,..
e veggendo la caccia, / letizia presi a tutte altre dispàri, / tanto ch'
in su l'ardita faccia, / gridando a dio: 'ornai più non ti
prepotente d'un esercito che la campana a stormo avea dato alla fuga. saba
, 21-92: chi si fosse abbattuto a cavar la palla dal ghiaccio in quell'istante
di parlare. -suonare una fuga a viola a gamba: svignarsela.
. -suonare una fuga a viola a gamba: svignarsela. lippi
lippi, 7-88: prima che a viola a gamba / una fuga mi
lippi, 7-88: prima che a viola a gamba / una fuga mi suonin di
fuga mi suonin di concerto, / a casa pigolon vogl'ir di gamba.
al malmantile, 7-88: * prima che a viola a gamba una fuga mi suonin
, 7-88: * prima che a viola a gamba una fuga mi suonin ',
anche la signora elena abbia tentato contemporaneamente a me una specie di fuga e col
d'onde, / fugace peregrino / a queste tue cortesi amiche sponde / per sicurezza
per riposo. marino, 14-143: a costei che 'l ritratto è de la
di gran beni in moglie, / e a me solo il dovei, però ch'
cavalli stazionanti. idem, i-567: a firenze io ci sono sempre capitato in
quant'è più caro / il sapor dolce a chi gustò l'amaro. -con
gustò l'amaro. -con riferimento a un'anima che stia per separarsi dal
, e l'anima fugace / fu richiamata a gli odiosi uffici. g.
onde natura accrebbe / vaghezza e pompa a l'animal fugace, / ch'è pur
sen mi cadde abbandonata al suolo. a. verri, i-153: da te rivolge
dei fianchi... io sono che a piedi del tram aspetto la pugnalata della
/ con le sue piume più fugaci / a distratte strie ombreggiando, / senza fine
continenze, quelle umili riverenze, e così a tempo, che e'pareva che ogni
che è pronto, che è disposto a fuggire, ad allontanarsi, a dileguarsi;
disposto a fuggire, ad allontanarsi, a dileguarsi; fuggitivo, fuggiasco. -in
volgar., 4-490: né avrebbe scipione a fare con siface re di non composta
bianca, / più vermiglia che 'l prato a mezzo aprile, / più fugace che
intorno / fanno col proprio tronco ombra a se stessi, / e mal secura
, / da voi vinto ogni cosa a terra giace. caro, 10-748: destinato
terra giace. caro, 10-748: destinato a ciascun è 'l giorno suo; /
il messaggio / così lungi che, a vespero d'un giorno / fugace,
non già fugace, ma durevole. a. verri, ii-62: su questa
saluto. cardarelli, 3-121: ecco a una svolta, la cupola di loreto:
f. f. frugoni, 4-135: a le tue luci belle / da quel balen
i-35: pareva ascoltasse qualcosa, ma a tratti con occhi fugaci tentava un sorriso.
su l'altar, lì presso / a chieder acqua, or ch'è mietuto il
fugaci usurpa e dona / e toglie a suo piacer. fed. della valle,
vivrei vile e indegna, / ch'a mercé prende il nodrimento e 'l cibo
vera sepoltura / d'alma mortai chiamata a glorie eterne. marino, 213: crudel
, x-3-284: ma di beltà mortale / a che, musa, si loda /
che suol darsi ad alcuni colori soggetti a perdere la loro vivacità, o anche a
a perdere la loro vivacità, o anche a dissiparsi interamente. ungaretti, xi-86:
che scompare precocemente (e si riferisce a un organo che in talune specie si stacca
iii-182: il comitato sorgeva per sostituirsi a quel trono, verso cui fugacemente s'erano
, i-881: fiutano i mozzi, a tratti fra 'l sartiame / sguizzando come gatti
si trattava anzitutto di porre il freno a una secolare discesa. 3.
ammise: « del resto, non è a dire che li porti male, i
, sf. l'essere fugace; tendenza a fuggire, ad allontanarsi velocemente. -
serra, i-206: poi il nulla torna a esser corpo, sostanza di silenzio e
da otto piedi, con timbro simile a quello del registro chiamato gamba.
/ in securtà. niccolini, ii-7: a noi fu lieve / fugar le navi
le baionette contro il nemico, « a ferro freddo », uno contro dieci;
corpi di minor ragione] natura / assimigliare a sua perfezione. morando, 66:
di attila stesso, che si dava a credere il dio marte: e questi sono
: il padre la fugò, rimandandola a dormire con una terribile sgridata. viani
. viani, 19-558: lo avrei, a quel furore, anco strangolato se non
anco strangolato se non fossero venuti i cagliaritani a scompartirci e a fugare lo sfacciato.
fossero venuti i cagliaritani a scompartirci e a fugare lo sfacciato. bocchelli, 13-103:
gatti selvatici, e vecchi rospi impolverati a balzellone -figur. d'annunzio
che non vien l'alba novella / a fugar l'ombre ed a sgombrar gli orrori
novella / a fugar l'ombre ed a sgombrar gli orrori, / se pria
al sonno. carducci, iii-7-74: a rompere quella processione di visioni ove tutto
di visioni ove tutto è sovrumano, a fugare quelle forme angeliche ondeggianti nell'azzurro
forme angeliche ondeggianti nell'azzurro infinito, a richiudere il cielo, sopravvenne..
moravia, i-366: l'acqua cominciò a scorrere con discreta abbondanza. ma,
alleviare (una sofferenza); resistere (a una tentazione); soffocare (una
e duole; / se poi vien desto a l'apparir del sole / ogn'affanno
fugando il gelido senile orror, / presso a quell'ultimo dolente passo? tommaseo,
con allettative di premi grandissimi, andasse a fugare la barbarie dal loro paese,
virili, che stringemmo / forte e a lungo, da noi ogni paura /
moravia, xii-9: non potevo fare a meno di provare quello stesso sentimento di noia
, non avendo l'odio forze bastevoli a fugarlo. metastasio, ii- 278
e scampa per ingegno e maestria / ed a la tigra lascia il mal doglioso.
, 77: che tu vogli rendere onore a ogni persona e per te medesimo fughi
,... richiamato da essa a render conto del governo dell'esercito,
li nemici suoi fugati e morti, / a lui n'andò. bembo, 5-46
che la salvezza. -con riferimento a personificazioni e concetti astratti. tasso
si farà armata in spagna per africa a spese di re fugato per adesso.
quello / scacciava al salto, e s'a lui fea ritorno, / correa,
'stile 'che chiamasi pieno, o a 4 voci, o a 8 voci
, o a 4 voci, o a 8 voci; lo 'stile fugato '
rovani, i-454: doveva aver luogo, a chiuder l'accademia, un suo coro
altri sillabati in ripresa, altri mormorati a recitativo. fugatóre, agg. e
(una persona); che resiste (a un assalto, a una tentazione)
che resiste (a un assalto, a una tentazione). -anche: inseguitore,
cupido. equicola, 402: qualunque a i sensi resiste in austera vita, con
di tante guerre, fugatori de'nimici a gelduba, al campo vecchio e tante altre
3. figur. che pone rimedio a mali fisici e morali. boccaccio
di noie. imperiali, 4-706: dona a l'occhio mio, di primavera /
. alberti, 132: non so a que'tuoi filosofi medesimi quanto sia permesso
da un luogo, soprattutto per sottrarsi a pericoli, danni, sventure; che
l'affronto fu sanguinoso e dubbio sino a che carrene, scorso troppo dietro a
a che carrene, scorso troppo dietro a una parte fuggente, da un'altra
27: spinge i cani dietro a una giovane nuda, fuggente; la
, x-3-298: altri [insetti] a torma e fuggenti in lunga fila / vengono
rotti ma non fuggenti, venivano scovati a uno a uno in fondo ai patrii buchi
non fuggenti, venivano scovati a uno a uno in fondo ai patrii buchi dagli artigli
, 9-24: fuggono i franchi allora a freno sciolto, / e misto il
fuggenti. salvini, 13-222: or simile a fuggente, e impaurito, / perseo
la fuggente / sta in eterno innanzi a lor. -che si muove o
innalza e caccia le nebbie e si comincia a rischiarare e colli, da quella parte
fuggenti vele. parini, xiii-74: a te sia lode, o nume / di
notte. -che non si riesce a raggiungere (un luogo, una meta
digradar fertili colli, / quasi fuggenti a sovrapposta schiena / d'alpe selvosa.
-che dà l'impressione di allontanarsi rapidamente a chi si trovi sopra un veloce veicolo;
aggressiva faccia da mongolo, cogli occhi a mandorla, la fronte fuggente, le orecchie
idem, 1-167: l'astro più caro a venere / co'rugiadosi crini / fra
richiamare lo sguardo fuggente e per atteggiare a sorriso da contrazione della bocca.
9-167: gli occhi curiosi e sùbito fuggenti a terra. 5. che
, volesse prima indovinare dove fosse venuto a cacciarsi. 6. figur.
volgar. [crusca]: s'ella a questi beni fuggentissimi s'affida, ella
s'affida, ella è tosto abbandonata. a. verri, ii-161: appare l'
: il tratto di muro che rimane a indicare la fortezza. 7. difficile
si mettono le anime che vogliono andare a confini lontani. -di animali.
sole già verso il vespro s'inchina e a noi forse non fie guari più d'
è sì fuggevole. salvini, 41-278: a ruota di cocchio che giri, paragona
quasi, modesti, perocché non esternano a bella prima tutte le rispettive lor differenze
'all'amica 'risanata ch'è unica a rendere uno stato dell'animo raro e
triste e taciturno, ora, in mezzo a tutto quel sorriso, un po'stanco
volte che la mamma l'aveva condotto a confessarsi. di giacomo, ii-645: quella
sempre contratta, e poi si dava a immaginare che sorta di pensieri sotto tal
fuggevole sguardo di compassione come si dà a un mendicante. piovene, 5-463:
e di semiesproprio, proteggendoli o sequestrandoli a suo capriccio, piegandoli ai suoi voleri
vi-60: egli sapeva bene che molte cose a udire (come fuggevoli) son meno
e calmo, quasi novello, mi preparo a sentir le voci autunnali, tante e
batteva nel tremolio dell'acqua e andava a riflettersi sulla parete dipingendovi un fluido scompiglio
occhi nerissimi s'adombrano e s'illuminano a volte di un caldo viola fuggevole e affascinante
cominciai ad accendere dei fiammiferi, e a guardarmi attorno, a quel lume fuggevole.
fiammiferi, e a guardarmi attorno, a quel lume fuggevole. 7.
ciò dovrebbe servire d'avvertimento e di regola a tutti coloro, a cui dio ha
e di regola a tutti coloro, a cui dio ha dato in mano il governo
che non sono i fiori che appaiono a primavera. settembrini, 1-309: gloria,
la novità. bartolini, 17-60: a testa alta, impennato il corpo sul
vuoi / qualche segno degli dei / ascolta a pesto, ascolta ridere / i ragazzi
della parte civile cercavano di riparare sforzandosi a trattenere, a dar forma precisa a
cercavano di riparare sforzandosi a trattenere, a dar forma precisa a codesti elementi fuggevoli
sforzandosi a trattenere, a dar forma precisa a codesti elementi fuggevoli. stuparich, 5-361
tempo all'eterno e riappariscon portando, a confronto della fuggevolezza e della fragilità,
saputo compiere la santa opera di redenzione a cui dio l'aveva chiamata. negri
salvini, 16-568: più noi non dureremo a fuggiacchiarci / scambievolmente per sentier di guerra
fuggiascaménte, avv. disus. a modo di fug giasco;
ù7ió8pa 18sq, mi guardi fuggiascamente, a stracciasacco. fagiuoli, 1-6-203: sotto
fine, per lo più, di sottrarsi a un pericolo, a una minaccia,
, di sottrarsi a un pericolo, a una minaccia, a un inseguimento, a
un pericolo, a una minaccia, a un inseguimento, a una condanna);
a una minaccia, a un inseguimento, a una condanna); profugo, esule
brando, / contro aperto nemico. a me sol duole / che, se a
a me sol duole / che, se a fuggiasca gente il tergo sdegni / ferir
si avvicinavano, fecero prender l'armi a una immensa quantità di cittadini. nievo
nemico fuggiasco lo rincacciarono nel suo buco a colpi di mazza. d'annunzio,
] come il cane che va drieto a l'odore della starna e perdela, perché
in truppe, sono fuggiasche, e vanno a celare la lor paura nella sterilità del
quando fu creato. -con riferimento a cose inanimate o a concetti astratti.
. -con riferimento a cose inanimate o a concetti astratti. napoli signorelli,
d'una nuvola fuggiasca, / sbuffando a capo chino si guatarono / dalla rotondità
linfe di fiesole e da'cedri / a rallegrare le giunchiglie. 2.
è così fuggiasca che invano ci affatichiamo a tenerle dietro. -trascorso in fughe
abbandonate, nell'oscurità sopravvenuta, interrotta a tratti dai lampi e dai raggi fuggiaschi
per richiamo al sole fuggiasco file d'ombrelle a righe rosse e turchine.
e si cancella. -che induce a ritrosia, schivo. a. cattaneo
-che induce a ritrosia, schivo. a. cattaneo, ii-4: ogni virtuoso regolarmente
, ii-1-156: è di quelle donne fatte a caso, sempre fuori di sé,
, che non sapranno mai dove andranno a parare. sinisgalli, 8-14: a salvarci
andranno a parare. sinisgalli, 8-14: a salvarci dalla patumia, dai cattivi pensieri
fuggire, mettersi in salvo; sottrarsi a minacce, a pericoli, a castighi;
in salvo; sottrarsi a minacce, a pericoli, a castighi; esulare,
; sottrarsi a minacce, a pericoli, a castighi; esulare, espatriare, vagabondare
in arnese di panni da vienna fino a roma. magalotti, 24-9: essendogli venuto
nascondersi, vivere clandestinamente, per sottrarsi a incombenti pericoli. cellini, 1-74
quando adopererai la terra non ti darà a te i frutti suoi: vagabile e fugibile
, 9-107: noi potressimo essere domandati a ragione un popolo fuggifatica. =
come un liquido in una immensa caldaia a bollore, con un frastuono enorme di
e di colpi dati e ricevuti senza sapere a chi, da chi, né come
sistemate nel nuovo convoglio che doveva riportarle a firenze, diedero insieme un gran respiro
, / che per questo tragetto / a fuggi fuggi il contadin m'ha detto,
, 286: ho fatto un saluto a madama di richemond da parte vostra, ma
ma 'à la volée', cioè a fuggi fuggi. tommaseo [s. v
[s. v.]: arrivato a empoli, mangiai un po'a fuggi
arrivato a empoli, mangiai un po'a fuggi fuggi, e seguitai pel mio
non allarmarsi... di un abbraccio a scappa e fuggi quando mi capitava a
a scappa e fuggi quando mi capitava a tiro per la cam pagna
conformi nel genere e superiori nel grado a quelle il fuggimento delle quali è la
mia dolce, che la poverina sia venuta a tanto estremo fuggimento senza aver lungamente sostenuto
. borghini, iii-16: lunga cosa sarebbe a voler raccontare tutte le istorie che egli
alla fuga; allontanarsi precipitosamente per sottrarsi a pericoli, a minacce, a inseguimenti
allontanarsi precipitosamente per sottrarsi a pericoli, a minacce, a inseguimenti; scappare per
per sottrarsi a pericoli, a minacce, a inseguimenti; scappare per paura o viltà
viltà. inghilfredi, 5-27: a tal son miso che fugendo caccio /
romore è desta / e vede presso a sé le fiamme accese, / che prende
finestra, e fu ritrovato e tagliato a pezzi. pulci, 20-114: rinaldo
? rovani, i-67: aveva veduto a fuggire un uomo; comprendeva che trattavasi
annunzio, iv-2- 296: si mise a scagliar vituperii contro gli astanti; tentò
fuggire; e morì rabbiosamente, dinanzi a due gendarmi esterrefatti. pavese, 4-288:
nel farlesi egli da presso, cominciò a sentirsi dentro la cassa una voce di
e si fuggirono. -sottrarsi a un pericolo, a una minaccia, a
. -sottrarsi a un pericolo, a una minaccia, a una condanna.
a un pericolo, a una minaccia, a una condanna. petrarca, 18-10
. petrarca, 18-10: così davanti a i colpi de la morte / fuggo
induce i suoi cavalieri alla vittoria e a combattere per fuggire della battaglia, ma
giorno, ii-950: lor volumi famosi a te verranno / da le fiamme fuggendo
te verranno / da le fiamme fuggendo a gran giornate / per calle obliquo, e
giornate / per calle obliquo, e compri a gran tesoro. pananti, ii-223:
, 1-71: e il cervo cominciò tosto a fuggire, / e la cagna
fuggire, / e la cagna a inseguirlo: e son dieci anni, /
, 1-56: lo sforzò... a ritrarsi, quasi fuggendo, da quell'
. alfieri, 1-443: quand'ecco, a me di contro altr'uom venirne /
fuggir ti sie 'n grato, / o a levarla, quando tu ha''l vantaggio.
: li quali quelli greci forse richiederanno a pene per lo nostro fuggire. sacchetti,
quando nella vita barbara si fuggiva davanti a veri inseguitori e a vere belve.
si fuggiva davanti a veri inseguitori e a vere belve. 2. battere in
, 7-105: quel nasetto, che stretto a consiglio / par con colui c'ha
in disordine, per fuggire e correre a chiamare rinforzi. -con la particella
iv-175: ella fuggendo per non avere a fare con lui, fuggì a peneo suo
non avere a fare con lui, fuggì a peneo suo padre. f.
le vivande orrende / fuggon digiune e timide a le grotte. metastasio, i-218:
ch'ella gli rivolse, si diede a fuggire perdutamente nel folto come un daino sbigottito
simintendi, 1-65: i pesci fuggono a fondo, e'piegati delfini no ardiscono
quasi in un gruppo, spaventati, a torme / fuggono al piano e fan
greggia; / e fuggii dal paese a me natio. bruno, 3-74: quelli
cuor. monti, iv-59: di'a giordano... che desidero intendere
s'ei vuole guarirne fugga e venga a distrarsi in milano. collodi, 20:
collodi, 20: ho fatto male a rivoltarmi al mio babbo e a fuggire di
male a rivoltarmi al mio babbo e a fuggire di casa. rovani, i-752
uno di quelli ch'io conobbi riuscì a fuggire aprendo di notte un cunicolo mediante
creti / saturno si fuggio e venne a giano, / perché il figliuol noi prendesse
giano, / perché il figliuol noi prendesse a le reti. boccaccio, dee.
: schive del freddo tempo, ch'a noi toma, / le vaghe rondinelle /
... né mai con quello a riguardar dimori, né anco mai dimostri
ch'ancor fuggiva, / si volse a retro a rimirar lo passo / che
ancor fuggiva, / si volse a retro a rimirar lo passo / che non lasciò
, era fuggita per le pianure insino a tanto ch'ella era venuta al piacevole
non posar neghittosa; / deh! tieni a fuggir pronti / i piedi giovinetti;
ben, ch'io vo'insegnarli / a bravar a credenza e poi fuggirsi. c
ch'io vo'insegnarli / a bravar a credenza e poi fuggirsi. c. dati
sorella del m., che era quivi a sedere sul letto scollacciata e non affatto
ad abbandonare furtivamente l'in- segne ed a fuggirsi di notte. lippi, 4-27:
4-27: uno, che il soldato a far s'è messo, / mentre dal
, ladri, coloro che si fuggono a gl'infedeli. 7.
da una persona, abbandonarla; rinunciare a rapporti di sudditanza, di familiarità,
e disvuole: / segue chi fugge, a chi la vuol s'asconde; /
quasimodo, 197: mentre fuggiva da te a precipizio lungo il fiume, / non
i quali ti tor- ranno la vita a ogni modo. guarini, 66: insomma
de'nostri figli, è troppo incerto a noi; / ma certo è ben che
, / potuto han ritrovar nel grembo a teti / l'ascose parti e i luoghi
nulla paga il pianto del bambino / a cui fugge il pallone tra le case.
fugge, e si fugge e si ritira a i luoghi sotterranei e riposti, come
sp., 18 (312): a lucia, ch'era a sedere, orlando
312): a lucia, ch'era a sedere, orlando non so che cosa
ediz. 1827 (312): a lucia che stava seduta, orlando non so
, quando dio volse, / mirabile a veder che qui 'l soccorso. bibbia volgar
502: indomita e rapace / tornò a fuggir la temeraria piena. niccolini, i-191
io son pur giunto / di questa italia a la bramata riva, /..
lato e comparire barche e barche, a perdita di vista, una dietro l'
-sfuggire alla vista; dare l'impressione, a chi si trovi sopra un veloce veicolo
la ciurma in rimirare il lido / a le spalle fuggir, fuggir le ville,
selciati che fuggono misti ormai ad asfalti, a strade campestri, a ciuffi e ciuffi
ad asfalti, a strade campestri, a ciuffi e ciuffi di granoturco maturo.
bagliore di quelle fiamme rossicce, dava a tratti uno strano risalto alla faccia d'adolescente
all'italiana sotto cui i capelli fuggivano a ciocche. moravia, xi-141: i
camicie]... ripiegandosi quasi a fuggire. 10. passare velocemente
e fuggon gli anni, / sì ch'a la morte in un punto s'arriva
tempo è, che si ritorni / a i dolci usati balli: / fuggono i
. bracciolini, iii-260: volano le giornate a fuggir preste / e col tempo
, i-359: le tue meste cure / a troncar viene la fedele ancella; /
troncar viene la fedele ancella; / a farti accorta del fuggir del- l'ore
e l'occiduo sol. -venire a mancare (un'occasione, un'opportunità)
morìa, che non ci è stato a firenze: avvisandoti che le mie'compera,
può tenere sanza mia licenza; e a me non fugge termine, che ho
termine, che ho tempo parecchi anni a comperalla. tolomei, 2-251: se
io indugi assai qualche altro giorno più a scrivervi. b. pitti, 1-92
, è necessario, che ci parliamo a bocca; non fugge tempo, lo faremo
quando v. s. illustrissima sarà tornata a firenze. baretti, 3-208: più
: se alcuna volta ce gli riduciamo a memoria [i peccati] e comincianne a
a memoria [i peccati] e comincianne a pensare, incontanente lo cuore ci fugge
, / poi che lasciò lo core / a la battaglia ove madonna è stata:
ch'amore / ruppe tutti i miei spiriti a fuggire. dante, xxiii-13: guardate
, / ch'ogni mio spirto comincia a fuggire, / se da voi,
troverebbe d'uomini e di donne, a cui le forze sono tutte fuggite ne'primi
cuore disarmato di quel fortissimo usbergo che a tutti i colpi resiste. monti, ii-307
e cercando di espellere le ondate di torpore a furia di batter le palpebre, s'
stuolo / per tutto algeri andò la fama a volo, / qual fier leon cui
, l'alma impaurita! -andare a finire in un determinato modo, aver
sono le sollecitudini, delle quali alcune a lieto fine vanno, alcune a dolente fuggire
alcune a lieto fine vanno, alcune a dolente fuggire intendono. 16
/... / fugge dinanzi a lei superbia ed ira. idem, inf
lucia », una pietra dura, a ghianda, con striature di carbone su
accostava agli occhi malati, in mezzo a due preghiere, e il male, dopo
, 9-1-171: sarete contento di raccomandarmi a monsig. lo cardinal vostro zio,
mi saranno fuggiti. pallavicino, 7-297: a guisa d'un pappagallo, quanto ha
il tuo consiglio / le mille volte a me medesmo io il diedi; / e
: avete tante idee staccate, cacciate a forza nella mente, da cui fuggono
non so come si fuggisse della penna a quel valente autore delle osservazioni ecc. che
fuggì dalle dita, come suole accadere a tutti coloro il di cui pensiere, scrivendo
parini, xvi-68: ahi! quale a me di bocca / fugge parlar che te
che te nel cor percote, / a cui già su le gote / con le
. -scherni. non accettare l'invito a colpire, presentato dall'avversario.
]: puoi far con un compagno anche a salvare, /... /
salvare, /... / e a tua posta fuggire e cacciare.
(danni e rovine); sottrarsi a situazioni o circostanze moleste o dannose,
situazioni o circostanze moleste o dannose, a sensazioni sgradevoli. giacomo da lentini,
ma / troppo è cosa grave / a disturbar la morte, ch'è sì forte
al mondo non fur mai persone ratte / a far lor prò o a fuggir lor
persone ratte / a far lor prò o a fuggir lor danno / com'io,
/ dove tu vai ti verrà sempre a presso; / non l'hai potuto,
castiglione, 133: panni adunque che a chi voi fuggir ogni dubbio ed esser ben
questioni, come la infamia, vi prego a distorvi da la pratica di quella talanta
168: deliberarono... ridursi a san massenzio per mutar aria e fuggire il
. bandini, xviii-3-937: riguardo poi a que'pascoli..., non mi
leopardi, 19-78: altri, quasi a fuggir volto la trista / umana sorte,
fazio, ii-ii: veggio li uccelli a due a due volare, /..
, ii-ii: veggio li uccelli a due a due volare, /... /
lasciarsi raggiungere; sottrarsi con la fuga a inseguimenti, ricerche, rappresaglie (o anche
, ricerche, rappresaglie (o anche a premure, attenzioni, gentilezze).
carro, tirato da due dragoni, tale a riguardare qual forse quello di medea,
, 53: in sempre alterna voglia / a lui tendo, odio lui, lo
amici che fuggi, e come vola / a me il mio tempo, allegro e
, al dolore,... costretto a fuggir se stesso, a cercar distrazioni
. costretto a fuggir se stesso, a cercar distrazioni, si trova insensibilmente trascinato
la sardegna, i cui abitanti tendono a fuggire il mare. -di animali
freddo. caro, i-288: si davano a diverse sorti di piaceri, ora pescando
diverse sorti di piaceri, ora pescando a lenza,... ora mettendo i
praterie lontane. -con riferimento a cose inanimate o a concetti astratti.
-con riferimento a cose inanimate o a concetti astratti. simintendi, 1-171
ombrosi, eccetto che dove egli fa a selve. bruno, 3-109: la
calamita se muove al ferro, la paglia a l'ambra e finalmente ogni cosa va
l'ambra e finalmente ogni cosa va a trovar il simile e fugge il contrario
. burchiello, 203: qualunque è posto a eseguir ragione / fugga pietà, odio
/ giudichi ne'diritti con misura / a tempo, modo e luogo, le persone
, e questo pure m'ha determinato a far quello che son per fare, affine
amore, / che non v'impiaghi / a morte il core. sestini, vi-179
-eludere (una legge); sottrarsi (a un dovere, a una pena)
; sottrarsi (a un dovere, a una pena). boccaccio, dee
guicciardini, 150: chi vuole vivere a firenze con favore del popolo bisogna che
era malizia e tradimento, e cominciorono a fugir le parole. s. gregorio magno
. bisticci, 3-274: era disposta a fare ogni cosa, ed ora fuggiva
per la prossimità della grammatica dalli volgari a cui scrivemo sono poco intesi. castiglione
saperne. mascardi, 2-152: hannosi dunque a fuggire 1 traslati ne'componimenti poetici e
e dalla politica e dalla rettorica, a fuggire studiosamente quella parola di * restituzione
soliti suoi pensieri, dissuadeva e fuggiva a suo potere la pace. -sopprimere
toscana, o 10 non v'anderei a legger latino, o spererei che delle mie
580: è il fanciulletto mio, che a la romita / tua porta batte:
/ fugge, o fratei, che a te fu amara tanto. 25
1-64: fuggano gl'iddìi che tali effetti a sì fatti casi ne perducessero: altri
228: i paesani fuggono i loro miglioramenti a ferrara. 27. ant. e
nella direzione della burrasca (un'imbarcazione a vela). dizionario di marina,
xi-102: non poteva dirsi bella: capelli a coda di cavallo, faccina aguzza,
. pulci, 2-72: cominciò per modo a muover guerra, / che molta gente
. grazzini, 2-225: reliquie bone a far fuggir diavoli e cacciare spiriti.
5-457: la povera bestiola però non abbaiava a noi; abbaiava al cavalletto. quel
per il rotto della cuffia: salvarsi a stento, per un pelo. beccari
che è fuggito o è scampato a pericoli, minacce, sventure; che cerca
e fera, / che sempre innanzi a me s'è dileguata. eneide volgar
.. ch'io con le mie mani a morte / questo de l'asia fuggitivo
sono retirati in un luogo forte in mezzo a quelle boscaglie. dottori, 199:
giovane / piacer cantava, sotto / a la percossa cetera / palpitandole il sen.
ma pur rideano palpitando i gigli / a lo specchio. -sostant.
, e gente d'ogni condizione disposta a mal fare. bibbia volgar., vi-427
tutto abbandonava il freno / seguendo drieto a questi fuggitivi. nardi, i-291:
fu [siena] allor comune rifugio a tutti quei fuggitivi che si levaron dinanzi
/ cercò di refrigerio e di riposo / a l'arse labbia, al travagliato fianco
de'fuggitivi / forme non volli; uso a veder la fronte / de'nemici son
la resa oscura / s'affollan polverosi a l'assemblea. pascoli, 729: ti
tutte le altre sarebbero state sprangate, a covare nel buio il pianto e la
sono fuggitivi armenti. -con riferimento a concetti astratti. lemene, ii-420:
han fermo il piede / le virtù che a dio vicino / alzan l'uomo:
aspasia. o fuggitivo / per abitati lochi a me lampeggia / in altri volti;
armonia quasi ridesta, / nell'alma a sgomentarsi ancor vicina / quella superba vision
. cattaneo, iii-4-51: non discendiamo a vendicarci nel sangue di quei miserabili satelliti
, mentitor fallace, / il vero a me, se vita brami e pace.
da queste sponde, io giunsi appena / a ravvisar le fuggitive antenne. aleardi,
i sassi, / ferma, deh ferma a la mia voce i passi. bruni
onda fuggitiva, / siasi sacra oggi a gli amori. de libero, 1-76:
. / tu la terra sei / legata a ogni radice, / io del sonno
rivi! -che non si riesce a raggiungere (un luogo, una meta
magio dell'oste di fimbria fuggitivi, a mitridate s'aiunsero. m. villani,
. villani, 7-24: contro dunque a te non vicario dell'imperio, ma capo
. botta, 4-480: si cominciò a fabbricare il processo e contro i carcerati
sfumato. pascoli, 28: quando a te s'appressa il vano / desìo,
tutto s'accende il lido fuggitivo / a lo splendor vermiglio. bocchelli, 9-241:
volo ha sì gagliarde, non / parrà a me che tarde / a consumar questa
/ parrà a me che tarde / a consumar questa caduca, scorza, / s'
splendon ne la memoria i paradisi / inaccessi a cui l'anima inquieta / aspirò con
8-79: tu le palpèbre, orlando, a pena abbassi, / punto da'tuoi
affiorano / quale ossame sospetto / ritrovo a volte, / delle mie fuggitive ispirazioni,
fuggitivo sorriso di un nobiluomo era sufficiente a riempire di sole una intera sua giornata.
ivi, accusando il fugitivo raggio, / a le lagrime triste allargai 'l freno,
'l freno, / e lasciaile cader come a lor parve. g. b
luce; / ma benché poco viva e a terra torni, / segna i festivi
un rosso un oro / di ricordo a inseguir la fuggitiva / felicità del sole
lupino. d'annunzio, iii-1-25: somiglia a quel tintinnìo fuggitivo che s'ode a
a quel tintinnìo fuggitivo che s'ode a traverso le stanze quiete della casa dove
, siamo in obligo di renderne conto a dio. vallisneri, ii-307: già delle
romanzo. dossi, 938: a poco a poco gli articoli di rovani,
dossi, 938: a poco a poco gli articoli di rovani, da semplici
si pubblicavano nei fogli volanti, assursero a dignità di critica e di filosofia.
reo. bonarelli, xxx-5-25: lascia a me tutto 'l peso / del tuo
vede cangiata in vilissima canna, cioè a dire incostante e senza fermezza. guerrazzi,
non lavoro. che dà egual frutto, a momenti, nella vicenda oscillante d'uno
. 9. che è destinato a morire, perituro; che si prepara
pianto molle / il petto mio, ch'a gran pena sostiene / l'anima fuggitiva
la notte / il fuggitivo spirto ed a me stesso / in sul languir cantai funereo
natura e del ciel, fecondamente / a noi la vaga fantasia produce. d'
che sia posto in mensa tutto parato a grappirlo e aboccarlo come se fusse cosa
molti dubiteranno se mai potrete trovare occasione a tentare l'indipendenza, né io affermerò come
fuggitiva; affermo bensì che la deve a ogni modo arrivare. 13. sport
, / né lascerò, pria che disposta a dirsi / donna od a farsi fuggitiva
che disposta a dirsi / donna od a farsi fuggitiva. botta, 5-26: non
precipitosamente da un luogo, per sottrarsi a pericoli, a minacce, a malanni;
luogo, per sottrarsi a pericoli, a minacce, a malanni; che si è
sottrarsi a pericoli, a minacce, a malanni; che si è rifugiato in
i-1-10: io adunque, che non seggio a la beata mensa, ma, fuggito
dolcezza ch'io sento in quello che a poco a poco ricolgo. bibbia volgar.
io sento in quello che a poco a poco ricolgo. bibbia volgar., ii-636
mal nocente, / e la condanna a star sempre in catena. sarpi,
, fatto già da noi, non termini a nostra maggior servitù, come allo schiavo
procinto / spedito stuol d'arceri nostri, a cui / scelsi i destrier più rapidi
per torme / del fuggito licisco. a. verri, i-260: per qual cagione
angelo inorridito. -di animali. a. guarini, lvi-304: or quasi augel
canto, e pietoso altrui lo mostro a dito. -sostant. fuggiasco; disertore
, con la corazza, un fante a piede / o piuttosto un fuggito di
, iv-52 (8-48): prego umilemente a lei tu guidi / li spiriti fuggiti
. rovani, i-480: era gettato a stramazzone sulla poltrona, fuggita la pupilla,
, fugge inseguito dai compagni per poi a sua volta assumere il ruolo di inseguitore
con pauroso riuscimento. -con riferimento a concetti astratti. maestro alberto, 45
rifiuta glorie e onori; che si sottrae a pericoli, a minacce, a sventure
; che si sottrae a pericoli, a minacce, a sventure. bartolomeo da
sottrae a pericoli, a minacce, a sventure. bartolomeo da s. c
. viani, 10-192: la ragazza a quella levata, levò il fugone e
levata, levò il fugone e andò a cadere nelle braccia di una guardia in
: per la gola s'induce l'uom a essere ladro e codardo e poltrone,
codardo e poltrone, e la femina induce a essere fuia e pessima di suo corpo
sì che nulla / voglia di sé a te put'esser fuia ». ottimo,
notte, da « furvo » ch'è a dire, oscuro. fazio, iii-18-50
. fazio, iii-18-50: mi disse a parte a parte / quanto là vive
fazio, iii-18-50: mi disse a parte a parte / quanto là vive la pernice
riparo composto d'alte pietre infisse, a guisa di vallo. idem, iii-2-69:
tutte e due quelle donne fossero vestite a festa, e la più piacente guizzava
.. il cui fulcro sia c, a cui sieno applicate due potenze parallele,
i fulcri dei palchetti; ché avendo a sostenere un picciolissimo peso, quasi niente
fulcro 'o 4 punto d'appoggio 'a quel punto della macchina, sul quale
lietamente si alloggiomo / con febur ch'era a lor verace fulcro. benivieni, i-81
benivieni, i-81: o sopra ogn'altra a me grata spelunca / de'miei lunghi
manca di fulcro, e porge occasione a difficoltà insolubili. d'annunzio, v-3-171:
vecchia... era fulcro intorno a cui un certo ordine continuava a roteare,
intorno a cui un certo ordine continuava a roteare, se non perfetto, discretamente
in certi tipi di ficus, o a uncino come all'apice delle foglie di
foglie di certe bigonie) si aggrappano a un sostegno. = voce dotta,
trombetta de mia gente / senza dimora a mo qui chiamerai / bellezza con virtù
dirai: / che vengano qua a me subitamente. piccolomini, 1-281:
, il sole; / e in mezzo a la prefissa orbita fulge. d'annunzio
/ ho rimirato il sol che dietro a 'l colle / si nascondea fulgendo. papini
asia e l'europa, onde fulse / a gli ozi barbari luce e vita.
di esseri e di fiori, che salivano a riperco- tersi contro la vòlta della caverna
lo stato umano non può sostenere oltre a sue proporzioni. f. f. frugoni
e non già muscolare) molto superiore a quella che costano opere di maggiore fulgidezza.
. boccaccio, vi-123: fiso pareva a me rimirar questa, / ed ascoltare intento
cieco, 19-1: fulgida stella, a me fido governo, / non mi mancar
: vener dal crin, per contentarla a pieno, / preziosa corona allor si tolse
e fulgidi piropi, / ed ornandone a lei le bionde trecce / le ne fe'
. d'annunzio, i-428: fulgida aurora a me parve la sera, / ne
color del lembo sciolto, / se fuso a lui nell'etere / non tornerà quel
dal colore del sole, riputavasi acconcia a simboleggiare quest'astro. emanuelli, 1-15
loro, ognun di loro / prese a suo gusto: ed infra gli altri il
/ sien contro ad occhi fulgidi, / a mobil seno, a nudo / braccio
fulgidi, / a mobil seno, a nudo / braccio, e all'altre terribili
] / i ful- gid'occhi, a riguardar si pose / del trace, di
eschilo. ciro di pers, 205: a duo fulgidi lumi / del secol nostro
colmo di gioia il seno / prendo a tesser co'carmi inni di laude. crudeli
non esito, o signori, a pronunciare un nome... il nome
gualdo, iv-72: su quel viale, a una ventina di passi di distanza,
i colli cenili del lazio, / e a l'aura che da tivoli traea /
metallo, / come soleva agli altri, a lei nocesse; / ma così fece