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vol. VI Pag.27 - Da FISCHIO a FISCHIO (40 risultati)

i galeotti dal fischio, quanto abbiano a fare, o a stare saldi, o

, quanto abbiano a fare, o a stare saldi, o gire avanti, o

serenate, / né sente aprir finestre a cenni sui, / va 'n su,

finestrino, di dove qualche volta lei veniva a discorrere col damo, quando sentiva un

, qualche fischio lungo, espressivo, a cui un altro fischio lontano, debole,

paesi è segno di scongiuro? perché a udirlo di notte, in una strada buia

verde dai rami / ogni anno risorge a mattutino / il fischio del muratore.

strumento stesso con cui li attirano. a. pucci, ix-374: maestro mio,

tien poco caro / quando mi mandi a così fatto rischio. /...

col fischio ogn'uno alletti: / tireresti a un fringuello: / ma indarno ornai

tosto tirato essere pei panni, / chiamato a grido, come un sparviere, /

erasmo da valvasone, 5-8: cominciar poscia a tesser reti e nodi / tender sovra

in rischio / se ognun per tutto a trappolarci attende. / chiama a morir,

tutto a trappolarci attende. / chiama a morir, più che a trescare il

. / chiama a morir, più che a trescare il fischio. c. i

e 'l vischio / e gli ordigni a vario fischio, / onde vidi con

p. fortini, i-520: fumo a un tratto tante le grida e fisti

. giusti, 3-208: convenne andarsene a orecchi bassi, accompagnati da una salva

fermento in giro e una sera, a un comizio comunista, nacquero degl'incidenti

nacquero degl'incidenti: quando l'oratore venne a parlare dell'amnistia lo coprirono di fischi

con darli la baia e, pigliandolo a gabbo con le ciance e con le

mondo di una volta non aiuti gran fatto a giudicare di quello d'ora, e

suono acuto prodotto da macchine o dispositivi a vapore o a pressione usati per fare

da macchine o dispositivi a vapore o a pressione usati per fare segnalazioni. -

in partic.: quello prolungato udibile a grande distanza, emesso da una sirena (

fra praterie scrofolose i suoi ex-contadini scontenti a salario quindicinale. montale, 1-131:

/ soffiavan per quel mare, andando a piaggia, / lo qual di scogli

italia, sentiste mai imperversare con fischi a mille ricrescenti e con buffi profondi quasi

d'annunzio, iii-2-271: s'ode a quando a quando il rugghio confuso dall'

, iii-2-271: s'ode a quando a quando il rugghio confuso dall'incendio e

caro, 5-627: cadean le pugna a nembi, e vèr le tempie /

, la lascerò esser quel che piace a voi. d. bartoli, 27-183:

età e per la naturai tenerezza disposti a tremare al fischio d'una verga,

il fischio dell'aria mentre la fendeva a motore spento, rapacemente. 7

dante, par., 25-135: a questa voce l'infiammato giro / si

le pecore levandosi di terra si misero a pascere. v. franco, 347:

fatto col fischio: perfetto, fatto a puntino. palazzeschi, 4-366: il

fanno ai canarini in gabbia per invitarli a cantare. -vezzegg. fischierèllo.

. percoto, 129: sul petto a guisa di decorazione le usciva da un

le usciva da un occhiello un cordoncino a cui erano appesi diversi zirli e fischierelli

vol. VI Pag.28 - Da FISCHIONCELLO a FISETERE (35 risultati)

membra, peggio di quando era andato a letto. = deriv. da

fantastico albero occultato dalle nuvole, cascano a picco, fendono tacque piombate. il

chiurlo o fischione minore,... a riserva del becco, che lo ha

plur. pasta da minestra, simile a un piccolo maccherone, tagliato a punta.

simile a un piccolo maccherone, tagliato a punta. = acer, di

di licheni con tallo lobato, a forma di disco. = voce dotta

algarotti, 5-159: è della figura presso a poco d'una lìscia da gioco molte

1-150: ne regalai una coppia per una a diverse dame, in fiandra e in

in fiandra e in italia, per attaccargli a uso di puntaletti ai cordoncini da serrarsi

fattura e di grigia lanetta, zoccoli a bifolca, grembiule di percalle, fisciù incrociato

estens. qualsiasi fazzoletto triangolare o piegato a forma di triangolo. cicognani, 1-174

come quelli del diavolo. -scollatura a fisciù: scollatura triangolare che parte dalle

nuovo, e anziché il colletto serrato come a nascondere i frinzelli delle glandole guaste,

... con la scollatura « a fisciù » secondo i figurini che a parigi

« a fisciù » secondo i figurini che a parigi annunziavan di già « il vispo

annunziavan di già « il vispo ritorno a musette ». -vestito a fisciù

ritorno a musette ». -vestito a fisciù: quello con una scollatura che

: quello con una scollatura che termina a punta sul petto. alvaro, 9-515

alvaro, 9-515: indossava un vestito a fisciù che le dava un'aria subordinata

è ben segno che timperadore vuole manifestare a i sudditi suoi che le spese si fanno

intraprese di poterlo fare, con applicare a qualche pietoso uso, come a monaci,

applicare a qualche pietoso uso, come a monaci, a prigioni, a fabbriche

qualche pietoso uso, come a monaci, a prigioni, a fabbriche di chiese o

, come a monaci, a prigioni, a fabbriche di chiese o altro, la

carlo v, le spese dovevan essere a carico del fisco. de roberto,

, 12-i-142: di poi gli farò procedere a la pena degli scudi cento dal fisco

, divisando con ogni confidenza e semplicità a lei, non come a giudice ma come

e semplicità a lei, non come a giudice ma come a prencipe, tutto

lei, non come a giudice ma come a prencipe, tutto quel progresso di cose

fisco, per dubbio di non aver a nuocere al reo, ho voluto tacere.

la pasta è fatta, la si caccia a mano dentro le bruscole o gabbie (

correvano i delfini, / vi venia a bocca aperta il grosso tonno; / i

salpe, salmoni e coracini / nuotano a schiere, in più fretta che ponno;

d'udire, fuggono l'una dietro a l'altra per appiattarsi nel gorgo e nell'

... rifacendo con la bocca a rasa tra la selvosa barba il « fufù

vol. VI Pag.29 - Da FISETERICO a FISICAMENTE (29 risultati)

l'esperienza esterna (ed è contrapposto a psiche). b. croce

dante, conv., ii-xiii-8: a l'ottava spera, cioè la stellata,

. m. cecchi, 242: a pisa... già ero stato a

a pisa... già ero stato a studio / prima più anni e dottorato

et esaminando d'intorno al mondo et a quelle cose le quali in esso si ritrovano

gli alunni nell'arte dell'osservatore, a misura che paragonano e distinguono i fenomeni

michelstaedter, 806: la fisica arriverà a distruggere le distanze così che il senso

) e quella che considera l'utilizzazione a scopo pratico delle leggi della fisica.

quegli anni poco dopo il 1950, a una specie di punto morto.

loro un'importanza più o meno grande a seconda che tali fenomeni o leggi possono

misurazione e di esperimento che hanno condotto a stabilire le varie leggi fisiche.

fisiche. algarotti, 3-6: avea a mylord chiesto il passo per pe- troburgo

far quivi un corso di fisica sperimentale a quella imperadrice. -fisica tecnica:

da fatti e leggi primitive, fino a rilevare la possibilità di fatti e fenomeni

. -fisica sociale: sociologia. a. labriola, iii-36: [nei processi

nuovo dei tempi nostri si riduce assai spesso a chiamare pomposamente fisica sociale, per esempio

11-10: « filosofia » mi disse « a chi la 'ntende, / nota

il discente; / sì che vostr'arte a dio quasi è nepote ». frezzi

l'etica e la fisica (la a tua » etica, la « tua »

arte medica, medicina (in contrapposizione a chirurgia). -fisica degli animali:

entra nell'arti fattive chiamata fisica. a. cocchi, 8-277: lo scorbuto

che per gli organi materiali dell'uomo a cui è congiunto. = voce dotta

la superiorità del linguaggio della fisica rispetto a quello di tutti gli altri campi di

di mostrarvi la necessità dell'avervi avuto a essere. g. del papa, iii-1-60

immagini o specie delle cose si vanno a imprimere nel cerebro, e nell'unione

: i quali superò empedocle, applicando a questa investigazione la chimica e l'anatomia,

, 7-97: appena dentro, mi do a guardare con la curiosità che ha ognuno

croce, ii-14-267: non c'è a priori alcun impedimento a un'opera

: non c'è a priori alcun impedimento a un'opera

vol. VI Pag.331 - Da FREGIATORE a FREGIO (3 risultati)

compongono gli architravi e i fregi sculti intorno a basso rilievo dagli inimitabili scalpelli di fidia

! e. cecchi, 8-167: a delfo le sculture del fregio dei sifni.

. di farvi porre uno fregio intorno a modo di brusto, tale che il leggio

vol. VI Pag.332 - Da FREGIO a FREGIO (40 risultati)

1-419: qual è l'avorio se a purpurei fregi / meonia l'invermigli

, 2-40: con un coltelluzzo si mise a fare sulla scorza lunghi fregi serpentini con

scritto in oro, in corsivo, a mezzo un fregio / ovale, sui volumi

la lunga e bella relazione finanziaria, a cui aggiunse un prospetto riassuntivo, scritto

, fasto, eleganza, decoro (a una stanza, a un edificio, a

, decoro (a una stanza, a un edificio, a una persona, a

a una stanza, a un edificio, a una persona, a un abito,

a un edificio, a una persona, a un abito, ecc.).

si sforzassero le donne, per piacere a i mariti loro: ciocch'elle ne facessero

ginepro volgar., 37: era a questo altare uno fregio molto singulare, ornato

legiadramente ornata. caro, 16-44: venite a l'ombra de'gran gigli d'oro

d'oro, / care muse, devote a miei giacinti, / e d'ambo

e di gonne, / ch'ognuna ha a modo suo veste e divisa. s

la notte raro / immortai pregio, a cui le stelle intorno / guidan lascivi

/ questa mia povertà per darli a voi. -ghirlanda, festone (

lalli, 1-5-10: là di cerere bella a terra vanno / le pompose ghirlande,

alla poca frescura del vespero, appoggiata a una colonnetta del cancello, sotto un

allo stile; preziosismo (con riferimento a un'opera letteraria o figurativa o musicale

al tuo grand'elmo, e lauri a lauri unisco. battista, ii-263: a

a lauri unisco. battista, ii-263: a chi dispiacciono i fregi nella poesia,

gravità ed altezza di stile, che a sommo orator si conviene; semplicemente però

stima, ammirazione (con riferimento sia a persona sia a cosa); atto,

(con riferimento sia a persona sia a cosa); atto, impresa valorosa

n. franco, 2-111: non ebbe a schivo con la nobiltà del nome,

-ant. adulazione, lusinga. a. pucci, cent., 70-87:

133: né sarò vii compagno: a te bel fregio / darà l'opra famosa

bel fregio / darà l'opra famosa, a me la fede. p. venier

fregio di vestir l'ordine è passato a numero eccedente. goldoni, vii-419:

volse il pensier mio folle credenza / a seguir poi falsa d'onore insegna; /

onore insegna; / e bramai farmi a i buon di fuor simile: / come

o gran germe d'eroi, ch'a i giorni nostri / trasportano il roman

onusto, / accresci onor del vaticano a gli ostri. c. gozzi

poeta e di buon scrittore che sono note a chi intende il mondo poetico e la

bei fregi, / che, stando, a basso pria, non era offeso.

. della porta, 8-48: vò mostrare a s. e. i freggi,

di un militare o di chi appartiene a determinati servizi pubblici. jahier, 118

con fregi, collocati sotto lo scudo a sostenere le zampe dei supporti.

, che tu mi vedi così grande a traverso al viso, non mi fu fatto

sopravenne esperto cirusico, che s'impiegò a tutto studio in saldare le mie cicatrici,

, ma non giunse con l'arte a diradicar dal mio viso fregi sì belli

vol. VI Pag.333 - Da FREGIONE a FREGOLA (40 risultati)

, rinchiusa in una camera... a pianger la colpa della tua sciocchezza,

il più disonorevole fregio che possa darsi a uomo di reputazione. c. bini

vascello inglese, [il re] portasse a fregio nell'abito il nastro tricolorato di

. cattaneo, iii-4-28: avevano posto a fregio delli archi trionfali le vittorie di

l'oro, / che facean fregio a lucidi metalli, / e sapea i nomi

, 24-107: ma quello iddio che impera a tutti i regi, / ha dato

là che i fregi, / però che a ogni cosa egli ebbe cura; /

eziandio mettere i campi d'azzurro. a. f. doni, 3-27: un

udine. marino, 20-143: incomincia a segnargli ambe le gote / del primo

in cima, un timido fregetto nero a graffito. = voce dotta,

una voce allor tutti gli augelli cominciaro a gridar: io vegno, io vegno;

8-39: avea due dozine di cagnuoletti tratti a lo odore de la fregna sua,

dal culo alla frigna che non da milano a novara. 2. figur.

fastidio. pasolini, 3-255: stava a aspettare con le fregne, facendo la

dell'intelligenza e dell'arte, non venite a turarci la bocca e ad impedirci il

« sì » o « no » a una domanda semplice e chiara; quando è

dicono un sacco di « fregnacce » a chi ci crede. pasolini, 3-319:

2. figur. persona comune a cui si attribuisce poca importanza.

... ». prosdocimo, a ogni buon conto, palpò e ripalpò,

libro stampato parole segnate con frego, a persona cara, invece di lettera. linati

16-8: un frego di viola basta a raffigurarti la schiera delle pioppaie che cingono

carducci, ii-1-6: in questo mio salone a freghi ed a rabeschi.

in questo mio salone a freghi ed a rabeschi. 2. taglio profondo

ingiuria, disonore. -fare un frego a qualcuno sul viso: disonorarlo, infamarlo

: guardate frego che fa sul viso a quel giovane; il quale dovendo essere in

in cose di valore agguagliato e preferito a molti fortissimi ago- nisti antichi, il

4 fregare '; simile per il significato a 4 un fottio: moltissimo).

del pigafetta, e degli altri abbiano a tirare di frego; egli vuole fare una

nievo, 663: ma diedi di frego a questo scrupolo con somma premura. linati

implacabilmente di frego. -dare un frego a un debito, a un debitore,

-dare un frego a un debito, a un debitore, fare un frego di

vi faccia, / ha dato un frego a tutti i debitori. giusti, 4-i-139

l'occhio destro / dette di frego a un debito stantio. de marchi, ii-540

il signor tognino aveva dato di frego a un grosso debito, ma i bisogni

, che mi vuol dare, / a darlo quanto prima oggi la prego, /

o veramente al libro debitori / fanno a qualche partita due freghetti, / né

della somma è contornata da un fregaccio a matita rossa. = deverb.

tempo dell'andare in fregola / dietro a qualche lor femmina pettegola. note al

, e passerà via questa fregola / a questo garzonotto. l. salviati, 19-21

i'ebbi la fregola / di tornare a firenze! buonarroti il giovane, 9-228:

vol. VI Pag.334 - Da FREGOLARE a FREMENTE (31 risultati)

. cagna, 1-140: era venuto a fare il minchione sulla riviera, viaggiando

alberghi, tanto per dare una sfogata a quella fregola di fare il gentiluomo.

govoni, 9-153: puntuali eccole lì a soffiar nel fuoco / di tutte le più

furiosa guidi / fregola di martello / a travagliar tutta la notte in ronda.

, / malanni in fregola / portasti a me. idem, i-iii- 341

gli venne una fregola / di tornarsene a casa che il fistolo / non l'avrebbe

fregola sì fatta / fece toccar tamburo a spada tratta. l. bellini, i-102

dove egli [il fringuello] s'abbia a posare e regolarsi l'occhio, che

spiasi il fregolo, il luogo, vale a dire, dove i pesci di latte

, dove i pesci di latte vanno a fregarsi su pei sassi dopo che i pesci

'l fregol mostrar dove si pesca / a man salva alle vedove, che a schiera

/ a man salva alle vedove, che a schiera / a schiera vanno quivi a

salva alle vedove, che a schiera / a schiera vanno quivi a ingozzar l'esca

a schiera / a schiera vanno quivi a ingozzar l'esca. baldovini, xxx-n-35:

starò piattato, / che l'orso torni a riguardar le pere: / e aspetti

lo posso sdivezzare di raggirarsi tanto intorno a i'fregolo, com'e'fa.

sia una fregola d'incenso, convenendosi a questi tali odorar più presto un mazzo d'

in fregoli e minuzzame da non valersene a nulla. f. f. frugoni,

i libri, le passeggiate; prese a cibarsi a fregucci, a limarsi nell'anima

, le passeggiate; prese a cibarsi a fregucci, a limarsi nell'anima.

; prese a cibarsi a fregucci, a limarsi nell'anima. = v

, asciutto, di buona fragranza e a gradazione alcoolica media (dal 10 % al

malattia, senza distruggerla, anzi aumentandola a più doppi. prati, ii-51:

la persona fremebonda, e batté col piede a terra, con tanta energìa che parve

terra, con tanta energìa che parve a edith ne dovessero saltar scintille. pirandello

che sia tu, proprio tu che a certe ore del giorno... ti

del giorno... ti compiaci a sprigionare dagli occhi e dalpanimo consenziente su

terzina. papini, 8-40: cominciai a girar lungo i muri cantando una lunga

muri cantando una lunga nenia, che a me pareva eroica e fremebonda.

[l'affittuario] aveva risoluto opporsi a tanto scempio. 5. vibrante

'. per la formazione si pensi a furibondo, gemebondo, vagabondo, ecc

vol. VI Pag.335 - Da FREMENTE a FREMERE (38 risultati)

sono malvoni quassù a bologna! veggo bene che è cosa

. berchet, 34: un dì a lui, nell'aule algenti / là lontan

sommerso. marino, vi-76: già sono a mezzo il corso, e 'l mar

. grafi, vi-1155: del mar fremente a specchio, ove si scheggia / la

saltellano bilicando dal polverone d'estate non a pena le prime gocce grosse, fitte

[le prue] o s'impuntavano a franger l'onda paziente. -ondeggiante

ivi in fremente selva desiderio / agitò a caccia poi cignali e daini. soffici,

erba e'fior venir me vide / a lo incontro un destrier fremente e arguto

incontro un destrier fremente e arguto. a. verri, i-26: ed ecco già

sentimento, una passione). a. verri, ii-220: tal novella eccitò

. moravia, i-67: tutto contribuiva a mettere lorenzo in uno stato d'animo

i nepoti / tutti giacquer, tutti a lei lontano. b. croce, ii-6-165

frementi di vero, batteva la gran diana a le coscienze torpide ed avvinte ancora al

frementi doveri, che mi hanno forzato a preferirli a quelli d'amico.

, che mi hanno forzato a preferirli a quelli d'amico. 9.

: un riso corto e fremente interruppe a questo punto il discorso. -pulsante

. l'articolo fremente contro le condanne a morte, non è che l'ultimo

scoglio. caro, 5-786: solo a veder gli abbigliamenti e i gesti,

gioisce e freme. tasso, 3-53: a questo dire / rinaldo si frenò,

agli affanni, / fremei per fasto a vanità congiunto. metastasio, ii-204: né

né timor né speranza / t'unisca a lui; ma forsennato afflitto / vedilo

lui; ma forsennato afflitto / vedilo a tutte l'ore / fremer di sdegno e

, 47: io chieggo / quanto a viver mi resti, e qui per

chi aveva esposto lei e la sua ragazza a una umiliazione simile. svevo, 1-86

d'annunzio, i- 374: a 'l diletto ella freme, e con un

innocente, fremette tutto di ripugnanza; come a vedersi gettare addosso un cencio sporco e

e non potere liberarsene. -con riferimento a concetti astratti personificati. lorenzo de'medici

virile / frema, e ti miri a gli onorati seggi / salir togato, e

discordia ed il pentimento gireranno fremendo intorno a quel letto e insanguineranno forse quelle catene

natura, e i combattuti arcani / ceda a l'intenta chimica pupilla: / fulminea

volgar., 3-325: la moltitudine cominciò a fremere e a dimandare che comizie si

: la moltitudine cominciò a fremere e a dimandare che comizie si tenessero a creare

e a dimandare che comizie si tenessero a creare pretori in luogo di andranodoro e

concitata o con donzelle, cominciò a menare pugni e calci. anguillara, 2-

/ e fa tremar ciascun ch'a lui pon mente. / sol per traessere

teseo di cruccio tutto nunzio, i-445: a 'l riso il corpo agile e vivo /

: / « deh, de'mi questi a sogno, nella sua preghiera, senza accorgersi

in terra. ariosto, 36-21: marfisa a quel parlar gli occhi torvi, e le

vol. VI Pag.336 - Da FREMERE a FREMERE (33 risultati)

gonfia il mare e schiuma e piove a vento / e freme e mugghia e tempesta

amaro, / consegnò sì gran vita a un fragil legno. g. varano,

varchi, v-851 (132-3): a mezza state ogn'or l'aura si

ombra giove. tasso, 13-i-768: ove a l'agnel dormir securo lece / dal

primavera / che disfida ogni core / a la guerra d'amore. metastasio, i-45

. leopardi, 39-47: già tutto a cieca oscuritade in grembo, / s'incominciava

tempo aduna. arici, ii-108: dentro a quell'arche mi parean commosse / fremer

de marchi, ii-631: il bricco cominciava a fremere nella brace e a mandar bollicine

bricco cominciava a fremere nella brace e a mandar bollicine dal becchetto. barilli, 6-154

quei tipici baffoni gallici che fanno pensare a vercingetorige, ad austerlitz, alla beresina.

freme, / sembra che la minacci. a. verri, ii-324: cigolavano le

ferreo stridore. d'annunzio, ii-238: a vespro / s'arrestano le miriadi

uomini v'è qualche cosa di simile a quello che la fisica ci dimostra nell'

lungo sé non vede / virgilio, a cui fremon le messi, e i pioppi

67: e tu venivi / e sorridevi a lui sotto quel tiglio / ch'or

. metastasio, ii-196: leon piagato a morte / sente mancar la vita, /

da prima fremeva sommessamente - poi cominciò a ruggire e mi sbrana. -nitrire

di dio con un repentino morso gittò balacio a terra del suo cavallo, e poiché

annunzio, i-460: sentendosi il vento a le narici, / i cavalli fremevan di

aspra vendetta. -essere in preda a viva eccitazione (un animale).

agita, con un movimento che corrisponde a quello d'un occhio addormentato che stenta

quello d'un occhio addormentato che stenta a socchiudersi. 7. rimbombare; rintronare

rimbombi e frema / l'atrio superbo. a. verri, i-26: solo udivasi

: l'informe dell'idee popolo folto / a fremere incomincia, e m'arronciglia /

e indecifrabile. d'annunzio, i-5: a me la strofa breve concedi, che

montano, 443: quando egli si avvicina a quest'argomento, il suo stile incomincia

quest'argomento, il suo stile incomincia tosto a fremere, a incresparsi e a dividersi

suo stile incomincia tosto a fremere, a incresparsi e a dividersi in volute capricci e

tosto a fremere, a incresparsi e a dividersi in volute capricci e rabeschi.

livio volgar., 1-407: cominciarono a fremere e lamentarsi che ancora non era

: gli alpini fremono di non essere a segare, e conversano con le donne nei

ruine; / ciascun di essere il primo a denti freme. foscolo, iv-298:

trema [il tiranno] d'essere scannato a ogni minuto. -desiderare ardentemente

vol. VI Pag.337 - Da FREMIRE a FREMITO (26 risultati)

. villani, i-1-7: non ignoto era a lui ciò che gli augelli / garron

di fuoco quando il cuore non risponde a quel fremito con palpiti innamorati? -dibattere

dall'intelletto, ma il cuore continua a fremere tenerezza e pietà. onofri, 58

/ torna co 'l fior de'solchi a i lacrimati / occhi materni. fogazzaro,

fan fremere. carducci, ii-1-53: a tutte quelle che passavano, un motto,

, amore, ecc.); contenere a stento l'impeto del proprio animo

, che ascoltato l'avea, cominciò a fremire e a mormorare tra loro medesimi

ascoltato l'avea, cominciò a fremire e a mormorare tra loro medesimi. guido da

medesimi. guido da pisa, 2-86: a queste novelle... presono tarme

tarme, e la nobile giovanaglia cominciò tutta a fremire. b. davanzali, ii-55

non toccassero i premi dell'imperio, e a loro la necessità del servire, cominciarono

loro la necessità del servire, cominciarono a fremire e riguardar le loro forze.

che 'l cel cada e 'l mondo abbia a finire. caro, 7-26: lontano

immortale / cocchio ministre, que'feroci a nuova / rabbia di guerra concitava.

usa i malvagi uomini per suoi strumenti a perseguitare la vita de'buoni. s

grande mormorio del monte, fremiscono intorno a li chiostri loro. burchiello, 141

frugoni, i-78: chi risplende, a guisa di lampada, e non s'ammorza

/ i santi spirti, e la chiesa a fremire / incominciò con terremoto orrendo.

, ecc.); essere in preda a profondo turbamento dell'animo. bibbia

, iii-435: andosse acab con indignazione a casa sua e fremitando per la parola che

in sul fine di agosto si apparecchia a piovere. 2. emettere un

la giovenca. -essere in preda a viva eccitazione, scalpitare. marino,

p. fortini, ii-30: voltosi a dietro per uscire di camera, per

e distruggendosi, e nulla potendo contro a lui, il testificano. 4.

o della corrente di un fiume, a un'eruzione vulcanica, ecc.)

e 'ntorno a'sassi / e dentro a le caverne i flutti e i fuochi.

vol. VI Pag.338 - Da FREMITORE a FRENARE (31 risultati)

diletto. moravia, viii-217: riuscii a dominare più o meno il fremito aella voce

fremito alato che un vento leggero rapisce a un'arpa eolia. vittorini, 1-39:

, i-415: un povero cittadino avvezzo a una vita più molle... viene

reprimendo un fremito, dopo averla divorata a lungo collo sguardo. svevo, 2-484

condizioni era eccitantissimo figurarsi angiolina che veniva a portargli l'amore desiato. con un

fanteria... per tràrre in arresto a centinaia... ricchi e poveri

, un fremito di malizia che va a ritroso delle sue manovre. -impulso

in un dolce atto e solenne / a l'eletta parlò: -bene ti sia;

8-53: il toro... cominciò a dare qualche segno d'impazienza, vibrazioni

cadavere ebbe un fremito, si levò a sedere sul letto e, senza aprire gli

ungaretti, viii-22: un fremito nell'erbe a poco a poco / pare infinito a

viii-22: un fremito nell'erbe a poco a poco / pare infinito a sorte ricongiunga

a poco a poco / pare infinito a sorte ricongiunga. 5. vibrazione

slancio e di fremito che fanno paura solo a guardarle. 6. movimento

e. gadda, 11: in preda a un leggero batticuore, mi chiedevo che

della corrente del sangue nel passare attraverso a orifizi ristretti o alterati. -fremito vocale

, una passione). a. verri, i-46: finalmente così disciolse

(sci, hockey su ghiaccio e a rotelle, pattinaggio) per rallentare la

2. l'insieme degli organi che servono a frenare una macchina. =

lo scudaio e tutti quelli mestieri che a l'arte di cavalleria sono ordinati. guido

e il sellaio serve al maggiore; a cui serve? alla cavalleria. v.

brutto il freno, egli volentieri s'appiglia a farlo brutto, ciò costandogli minor fatica

de'ciciliani armenti, / con esso a correr contendea co'venti. ariosto,

venti. ariosto, 2-37: ritrovai presso a rodonna armato / un che frenava un

annunzio, iii-2-281: la mano / usa a frenare è dura e grave. or

. arici, ii-29: movi di cipro a la diletta chiostra / frenando le colombe

diletta chiostra / frenando le colombe, a cui dal sole / il ben piumoso

dal sole / il ben piumoso collo a voi s'innostra. -per simil.

fermarsi, arrestarsi (con riferimento sia a chi conduce il veicolo sia al veicolo

varano, 94: in così dir a poco a poco il lieve / fulgido

, 94: in così dir a poco a poco il lieve / fulgido cocchio scorso

vol. VI Pag.339 - Da FRENARIO a FRENATO (43 risultati)

nei garretti il salto / scavava accanto a lui la rena. d'annunzio, i-183

morso le stanche navi ancora frena. a. verri, i-16: sciolse un

sulle ginocchia. padula, vi-282: simile a questo fumo il qual si sfiocca,

che dal nastro, ch'il frena, a ciocca a ciocca / scatta, ed

nastro, ch'il frena, a ciocca a ciocca / scatta, ed adombra il

oppor d'umido o secco, / a ciò la lunga sete opprima e fiacchi /

lungo, che 'l suo possessore / spesso a vergogna, e talor mena a morte

spesso a vergogna, e talor mena a morte. abate isaac volgar., 1-98

animi pigri, scaldare le volontà fredde a onorare se stessi insieme e magnificare la

non consumi. tasso, 2-20: a l'improviso / folgorar di bellezze altere

mio / tutto non è dolor. a. verri, ii-243: come la maestà

gl'importasse frenarla, e la mandò poi a fenestrelle. de sanctis, 7-134:

la scuola, un complesso di dottrine a priori, preconcetti che frenano l'immaginazione

, 635: una dea non vista / a frenar la tua fosca ira veniva.

pratici. pratolini, 1-83: riuscì a frenare il proprio impulso. -frenare la

. villani, 11-29: onde cominciò a frenare la lingua. redi, 16-viii-303

5. assoggettare, sottomettere; tenere a freno, a bada, sorvegliare (

, sottomettere; tenere a freno, a bada, sorvegliare (una o più persone

egitto. tasso, 8-74: non bastano a frenare il vulgo folle / que'pochi

il vulgo folle / que'pochi, a cui la mente il vero alluma. zinano

/ non è bastante il giovinetto abele / a frenarla. mascheroni, 828: chi

mascheroni, 828: chi le sfere / a voi trascorre, e su britanna lance

iii-8-5: gl'imperatori sassoni, intendendo a frenare l'anarchia ribelle dei grandi feudatari,

mezzo le voci, e presto move / a frenar il furor de'saracini. tassoni

que'marrabisi; / non t'esporre a battaglia, acciò perdente / non resti,

. botta, 5-400: venendo quest'ultimo a parte della mischia, frenava l'impeto

carducci, iii-19-182: egli volle mettersi a capo del movimento sociale e frenarlo nelle

ed espettazione. tasso, 3-53: a questo dire / rinaldo si frenò, ch'

lei non può frenarsi e si mette a correre e geme: -lo sentivo.

e specialmente dell'intelligenza, dovuta a causa costituzionale o acquisita nella vita endouterina

l'erba e'fior venir me vide / a lo incontro un destrier fremente e arguto

le spumose e liquide campagne / sovra a pesci frenati ignudi vanno. caro,

arcieri, / o sopra il tergo a corridor frenati, / o sulle prore a

a corridor frenati, / o sulle prore a i legni... / del

imperi. spolverini, xxx- i-81: a morte spinse / co'buoi gli agricoltori,

frenati colubri, in preda tutte / lasciò a l'orrida lue le biade inferme.

legato. monti, 10-337: merione a gara / d'una spada, d'un

sul quadrivio, una ruota era rimasta a contrasto col marciapiede, per cui, l'

frenati i fiumi, guidate le acque a benefizio de'campi, appianate a comode

acque a benefizio de'campi, appianate a comode strade le montagne. cattaneo,

la riservatezza e la discrezione eran congiunte a una solidità meravigliosa di forme giovani,

una solidità meravigliosa di forme giovani, a stento frenate entro gli abiti in nero.

1-303: mentre volgo tra me, che a dir non merto / di sì rara

vol. VI Pag.340 - Da FRENATORE a FRENESIA (38 risultati)

del cannone. 5. tenuto a freno, sorvegliato. c. campana

amersfort. 6. letter. ridotto a schemi logici o matematici, razionalizzato.

vi saprai! or brune troppo / a te parran le guance; or fia

.. di mille spirti / umido frenatore a nuoto, a volo / comparvi qui

mille spirti / umido frenatore a nuoto, a volo / comparvi qui. tesauro,

, alla frenatura dei vagoni mediante freno a mano (e, attualmente, chi provvede

(e, attualmente, chi provvede a questa manovra nell'impianto di sollevamento e

, agg. letter. che è diretto a impedire o a rallentare un'attività (

. che è diretto a impedire o a rallentare un'attività (un atto, un

roberti, ix-42: la moda innanzi a sé schiera alberelli / di morbide manteche

valeriani, 1-289: egli ha tanti frenegli a sdilacciare, / che per la marcia

legato lo scalmo per vietargli che cada a mare o si perda, se mai saltasse

di canapo o di catena che serve a muovere e a tenere la barra del

o di catena che serve a muovere e a tenere la barra del timone, perché

/ allacciati i giglioni coi frenelli / pregavano a ginocchi sopra i banchi. 4

finissimo pelo e di gran persona sotto finimenti a borchie d'oro con frenellini di catenuzze

dissero ch'egli, ridotto dalla disperazione a frenesia, da se medesimo si fosse precipitato

dice è fuori di ragione, vuole scagliarsi a quelli che gli stanno d'intorno al

n'era abbastanza cagioni, si mise a tremare, a storcersi, a gridare:

abbastanza cagioni, si mise a tremare, a storcersi, a gridare: « aiuto

si mise a tremare, a storcersi, a gridare: « aiuto! »,

gridare: « aiuto! », a voltolarsi per terra, a volersi nascondere

! », a voltolarsi per terra, a volersi nascondere sotto una tavola. moravia

: granne è la frenesia non metterse a vedire / a che fin dego venire tutte

la frenesia non metterse a vedire / a che fin dego venire tutte suoi operate.

ignuda poesia. pino, l-1-126: giuro a dio che, se voi mi persuadesti

dio che, se voi mi persuadesti a divenir luterano (ch'iddio ci scampi

, 5-94: voi muse, che a la naspa e al molinello / sete use

non seppe trattenersi dal dare una scossa a quell'inferriata. -come personificazione.

verga, i-403: i palchi cominciavano a vuotarsi, e dagli usci spalancati intanto

in una frenesia di gioia, ignota / a noi, fatti di fango e di

ohimè! disfatto sone. - / sfino a casa se n'andòne / pur con

cielo nove ruine; parrà in quello levarsi a volo e da quello fuggire con paura

frenesia. gelli, 15-i-351: chi a dire ch'ella è la sua stella,

fortini, i-247: volse vedere se a caso si fusse nascosto in quella stoppa

ii-320: gli avrebbero impedito d'abbandonarsi a quei pensieri solitari che conducono alla frenesia

.. è completamente uccisa nei negozi lucidi a cui... ci ha condannato

con voi se non ho così presto risposto a la vostra lettera. gli ingannati,

vol. VI Pag.341 - Da FRENESIO a FRENETICO (29 risultati)

ruppe i vetri della finestra e andò a rotolare, ruggendo come una bestia feroce

da un eccesso frenetico, cadono bocconi a terra senza sentimento e senza segno di vita

marchi, 11-68: non aveva mai creduto a certi delitti se non come conseguenza di

poiché v'ha fatto divenir frenetico. a. cattaneo, i-419: se le

umanità. botta, 5-530: corsero a prina, e flagellatolo prima crudelmente, l'

1-344: frenetico di spavento, chiamai a gran voce. rovani, i-150: non

si abbandona, frenetica e lasciva, a inconditi movimenti. d'annunzio, iii-1-986

mi saltò addosso, frenetico, e prese a gridarmi,... sbattendomi contro

specchio passano le ragazze noncuranti, volta a volta irritate, ansiose, frenetiche;

, per ogni sonetto che si pigliano a commentare, compongono un giusto volume.

entrambe parergli frenetiche; se non giungeva a dare uno esempio solenne, addio disciplina

in frenesia l'insolenza, s'avventarono a tutte le immagini e tutte le ruppero

che il senso dell'onore? pure a questo è dovuta la frenesia dei duelli

città. carducci, iii-12-364: se a te fosse dato vedere, la vedresti,

di far denari comunque, arrivavano fino a speculare indegnamente su la madonna. pea,

mese. comisso, 14-176: si misero a fumare colla frenesia di assetati. jovine

, 23-108: allora che montava la frenesia a giorgio di trabisonda di metter platone in

, e piissimi uomini... a scrivergli contro. -togliere, levare

phre aveva preso la mano a luciano e gliela baciava freneticamente, sulla

e di gorgoni, di figure, a profusione, freneticamente oscene. 2

applaudiva e gridava freneticamente, in mezzo a un delirio d'entusiasmo. baldini,

. b. fioretti, 2-5-192: a tutti son manifesti gli spropositi molte volte

sragionare, smaniare. -anche: abbandonarsi a pensieri e immaginazioni sconclusionate; farneticare.

e pochi giorni poi / andò freneticando a l'altra vita. folengo, ii-136:

mio. dotti, 45: andato a letto / va di poi freneticando / della

pozioni gelate, mentre i giorni freneticano a parosismi del caldo, l'ore misuransi

anche -chi). che è in preda a delirio fu passata.

scomposto. quello è frenetico che gli va a spasso il cervello. tasso, tommaseo

: in vista egli [il borromini] a tanto delirio? per l'invidia ch'egli

vol. VI Pag.342 - Da FRENETTO a FRENICOFRASSI (25 risultati)

posa un raduno / di stornelli frenetici a emigrare. -strambo; sventato,

frenetico per l'ordinario; non badate a lui. cesarotti, ii-362: sarebbero certamente

cesarotti, ii-362: sarebbero certamente frenetici a tirarsi addosso anche le forze austriache..

maggiore di tutti gli uomini, eguale a dio. viani, 14-71: «

. comisso, 7-195: tutto attorno a me era frenetica attesa, sorrisi.

e frascherie, che frenetica superstizione. a. verri, 3-327: la qual barbara

iii-103: era tornato... nauseato a morte della istituzione femminina, delle donne

ultimo veglione della scala, in mezzo a quel turbine d'allegria frenetica, avevo in

di musici girovaghi avvinazzati, si butteranno a danzare un frenetico trescone. e.

e. cecchi, 8-44: quella disposizione a godere d'un nulla, a farsene

disposizione a godere d'un nulla, a farsene uno spettacolo, un privilegio,

4-52: senza fiato per lui ad assistere a quel frenetico affaccendarsi, gli chiesi chi

: la noia. baldini, 4-17: a un passo dagl'ingorghi più frenetici trovi

5-473: automobile visto passare e ripassare a velocità frenetica, fra un vocìo di

sangue, / quando gli azzurri tuonano a distesa. bocchelli, i-38: era

pavese, i-ii7: nuotò frenetica, a testa sommersa, senza guardare e senza

35: erano essi, i conventi, a conferire alla città la cupezza sua e

neppure la frenetica luce siciliana riusciva mai a disperdere. moravia, 12-276: guardava

al negozio del fare avere lo stipendio a qualche dottore, che leggesse di voi

seguendo in questo vostro frenetico, divulgherassi a tutta la villa, ed in breve a

a tutta la villa, ed in breve a tutta la città, e sarete favola

candore della meraviglia dell'effendi lo mosse a ridere, per quanto poca voglia ne

). ant. sfringuellare; cantare a squarciagola. tavola ritonda, 1-35:

e buon vini,... incominciaro a bere alla tedesca, e frenguigliare alla

d'essere chiamati)... pregherò a por mente che questa nuova parola è

vol. VI Pag.343 - Da FRENICOTOMIA a FRENO (34 risultati)

costituito da una sbarretta di ferro, a cui sono collegate le redini con le

tino, / e non istette pel freno a pigliallo, / anzi saltò di terra

paladino, / tanto ch'ognun correva là a guardano. bandello, 1-27 (1-347

chiama, quanto ch'elio sia nobile, a la ragione obedire conviene, la quale

guinzaglio; guida. -anche con riferimento a imbarcazioni, a macchine. dante,

. -anche con riferimento a imbarcazioni, a macchine. dante, inf.,

metterli uno freno con uno morso, a piè di gatta o a piè di leone

uno morso, a piè di gatta o a piè di leone. s.

ché non s'aprossimaranno i tuoi nimici a te. luca pulci, 3-93:

forza e impeto del gonfiato mare venne a meno il nostro timon delle sue cancare,

man desgiunta. marino, 279: a la preda vicina / il veltro coraggioso

preso il freno, / nel salire a cavai parve un baleno. 2.

bentivoglio, 4-218: corre da reeden a geminghen in distanza di dieci miglia d'

arresto. galileo, 3-1-234: perché a voler che la pietra scappi fuor della

il fianco baldanzoso ed il restio / seno a i freni del vel promettean troppa /

l'una contro l'altra (freni a nastro, freni a ceppo o a tamburo

altra (freni a nastro, freni a ceppo o a tamburo, freni a

a nastro, freni a ceppo o a tamburo, freni a disco, ecc

freni a ceppo o a tamburo, freni a disco, ecc.). -freni

i-648: s'era lanciato tanto che a un certo punto aveva consumato i freni

moravia, xi-236: più ci ripensavo a quell'unico momento nel quale invece di

, dalle consuetudini, ecc., diretta a moderare, a disciplinare, a impedire

ecc., diretta a moderare, a disciplinare, a impedire gli eccessi, i

diretta a moderare, a disciplinare, a impedire gli eccessi, i disordini dell'

eccessi, i disordini dell'uomo, a regolarne gli impulsi, le inclinazioni;

sì che l'amo / dell'antico avversare a sé vi tira; / e però

era. castiglione, 86: a ciascuno era licito parlare, sedere scherzare e

la via buona e che lo guida a non offendere alcuno. metastasio, ii-43

cosa da gran tempo riconosciuta per insufficientissima a ritenere dal male e molto più a stimolare

a ritenere dal male e molto più a stimolare al bene. nievo, 1-206

in meglio o torni nella vecchia piaga, a seconda delle varie fortune, e del

freno / regger de la sabazia è a me concesso. metastasio, ii-54: popoli

una destra imbelle, / non atta a moderarlo. monti, x-3-157: torna

non sapeva dall'altro lato come riprendere a un tratto il freno che egli s'

vol. VI Pag.344 - Da FRENO a FRENO (56 risultati)

i... i guai, guai a quello, en cui non hai balia.

perché piene son tutte le carte / ordite a questa cantica seconda, / non mi

: accusando il fugitivo raggio, / a le lagrime triste allargai 'l freno

l freno, / e lasciaile cader come a lor parve. cieco, 2-9:

tutto abbandonava il freno / seguendo drieto a questi fuggitivi. bandello, 1-4 (i-60

(i-60): allargato il freno a la sua còlerà, le diede più volte

in tanto, / e dopo allenta a la sua lingua il freno. forteguerri,

. forteguerri, 29-71: eolo scioglie a tutti i venti il freno, / e

perseguita, e mi conviene fuggire. a. verri, i-76: ma sciolto ogni

l'amoroso delirio con atti meno convenienti a verginale verecondia. d'annunzio, iv-2-96:

-a freno sciolto o abbandonato: a briglia sciolta, di gran carriera.

seguiva, del suo male, / a freno abbandonato cavalcando. cieco, 18-4:

molto, / nel stormo si cacciava a fren disciolto. ariosto, 1-70: poi

: poi ch'ebbe così detto, a freno sciolto / il saracin lasciò poco giocondo

. vostro stilo ora concederete il vagare a freno sciolto per le campagne aperte-dal boccaccio

19-69: non lascia il desir vago a freno sciolto, / ma gira gli occhi

con arte. alfieri, 1-780: a sciolto fren vèr la città correa /

.. lungiamente m'ài menato / a freno stretto senza riposanza. -allentare

,... / la mente audace a celebrar mi spinge. grazzini, 2-1

premiare, abbia freno al tormentare; a quello vada arditamente, a questo vada

al tormentare; a quello vada arditamente, a questo vada pigro e tardo. giov

freno / e la governan come piace a loro. -cavare il freno di

di bocca: esentare, liberare. a. pucci, cent., 58-78:

bocca il freno. -dare freno a qualcosa: interromperla, arrestarla. viani

che lo rodeva. -dare freno a qualcuno: moderarne la condotta, gli

voluta. grazzini, 4-559: a poco a poco si vide uscire una

. grazzini, 4-559: a poco a poco si vide uscire una nuvola,

-al figur.: dar libero sfogo (a passioni, a vizi, ecc.

: dar libero sfogo (a passioni, a vizi, ecc.).

, né più lavoro / il carro, a cui fetòn lasciò lo freno, /

figliuola. iacopone, 6-8: pon a lo tuo gusto un frino, ca 'l

mondo venne, /... / a tutte mie virtù fu posto un freno

atto... /... a porre il freno, / a dar le

.. a porre il freno, / a dar le leggi al mondo. sarpi

iii-215: scrisse... la regina a roma, offerendosi al pontefice di cooperare

presto il concilio, di metter freno a lorena e alli prelati francesi che non

voce; onde fe'porre il freno / a due balene, e là si fe'

il suo borsellino, ond'ella potesse disporre a talento. -reggere il freno:

gran romano impero. testi, ii-120: a l'aureo carro in seno, /

gloriosa città,... potessi adoperarti a che la biblioteca comunale acquistasse i *

in freno. -senza freno: a briglia sciolta. -al figur.:

: giunti là, con gli altri a noi dier volta, / come schiera che

giunti quei giovinastri in palestina, / cominciarono a far delle insolenze / a ogni donna

/ cominciarono a far delle insolenze / a ogni donna cristiana o saracina, /

donna cristiana o saracina, / ed a commetter grandi violenze, / vivendo senza freno

. praga, iv-15: se alcunché era a biasimarsi nel suo contegno, era una

rendeva ancor più singolare, in mezzo a quella baraonda senza scrupoli e senza freni

-liberalmente, senza vincoli oppressivi. a. pucci, cent., 55-87:

, antico freno? -stare a freno: stare calmo, tranquillo; aver

che dilettandosi di dare fastidio e noia ora a questo ora a quello, né potendo

fastidio e noia ora a questo ora a quello, né potendo stare a freno in

questo ora a quello, né potendo stare a freno in modo che sempre tumore non

sua analisi di quell'acque ha cavata a forza dalla penna d'un vecchione, che

vecchione, che talora non può star a freno. -stringere il freno: rallentare

donna mia, non venir meno / a questo punto al cor che tanto v'ama

con l'esempio la bellezza di riuscire a vincere sanza dover

vol. VI Pag.345 - Da FRENO a FRENULO (43 risultati)

la plebe, nel mio dire / intendo a ciò tenere stretto il freno. segneri

quel freno che più di tutto fa starli a segno, che è il timore non

-tenere, avere, in freno o a freno: trattenere, impedire, attenuare

, moderare (con partic. riferimento a sentimenti, a emozioni, a impulsi,

con partic. riferimento a sentimenti, a emozioni, a impulsi, ecc.,

riferimento a sentimenti, a emozioni, a impulsi, ecc., e alle

mocati, 1-9: tanto mi tene a freno [amore] / ch'eo

mia fortuna... / mi tene a freno, e mi travolve e gira

perché di bisogno ha d'essere tenuto a freno la sdrucciolente età al male e non

/ tenga per qualche dì le piogge a freno. vico, 324: gli

punto di tutte le cose umane incominciaron a celebrare la libertà dell'umano arbitrio di

calmo, disciplinare; fronteggiare, tenere a bada. g. villani,

e in una contrada che tenea molto a freno gli aretini. guido da pisa

: o gloriosa reina,... a cui la giustizia divina ha dato di

la giustizia divina ha dato di tenere a freno le genti superbe. di costanzo

perché temea che non potesse tardar molto a scoprirsi a'tedeschi che la morte di corradino

sotto i pretesti che con essa voleva tenere a freno il popolo già divenuto troppo insolente

impero / e di lor volontà disporre a pieno / uom che fìnga tener provincie

pieno / uom che fìnga tener provincie a freno, / come lor rege naturale e

., 15 (262): a ogni forno furono deputati nobili, che vi

vi si portassero di buon mattino, a invigilare sulla distribuzione e a tenere a

mattino, a invigilare sulla distribuzione e a tenere a freno gl'inquieti. nievo,

a invigilare sulla distribuzione e a tenere a freno gl'inquieti. nievo, 1-205:

del padrone. bacchelli, 13-136: a tutelare i maggiori e a tener a freno

13-136: a tutelare i maggiori e a tener a freno i minori. -regolare

a tutelare i maggiori e a tener a freno i minori. -regolare, mantenere

. -tenere, porre la lingua a freno, in freno; porre il

di non giurare, et ora se'sfrenato a giurare e spergiurare e bestemmiare idio.

: por si dovrian tutte le lingue a freno. folengo, ii-211: tengon

, ii-211: tengon l'attossicate lingue a freno / e ricoperto l'odio quanto

freno: trattenere, impedire. a. pucci, cent., 53-78:

. pulci, 10-109: rinaldo volse a vegliantino il freno, / e così

ed appetisce le cose del corpo. a. cocchi, 4-2-57: la sede precisa

serie di scosse brevi e rapide dovute a contrazione abnorme, probabilmente neurotica, del

ii-395: ebbi occasione di frequentare un manicomio a scopo di studio. il direttore,

professore di psicologia sperimentale, aveva preso a benvolermi, e dopo i segreti della

ogni e qualunque scuola, / del resto a tutti libera / concede la parola.

la parola. angioletti, 45: prendevo a caso un libro da uno scaffale:

se poi si trova vicin talora / a qualche amabile giovin signora, /.

i capelli la man le caccia / a far coi dotti classici unghioni / le

e da altri frenologi, cioè « che a certe attitudini dell'anima corrispondano certe forme

. arila, 235: a significare la lesione delle facoltà intellettuali non

dai moderni psichiatri non come una malattia a sé, ma come una semplice « sindrome

vol. VI Pag.346 - Da FREO a FREQUENTARE (34 risultati)

. -anche sostant. a. campana, 198: le città,

si dividono in « capannone » e a capannelle », così i loro assidui frequentanti

, par., 22-38: quel monte a cui cassino è nella costa / fu

chim. beicari, 1-21: così incominciò a frequentar le chiese digiunare spesso e a

a frequentar le chiese digiunare spesso e a darsi all'orazione. niccolò da correggio,

frequentar la vostra casa e di / parlarvi a voglia sua. goldoni, vii-1225:

siete? e da quai lidi / prendeste a frequentar tumide strade? / trafficate voi

allievi. settembrini, 1-20: questi provinciali a poco a poco si ripuliscono, rimbiondiscono

settembrini, 1-20: questi provinciali a poco a poco si ripuliscono, rimbiondiscono, diventano

dio. manzini, 12-39: prese a frequentare la pista di pattinaggio. pavese

mare e 'l fonte allaga, / et a gli augelli acquatici è molesta, /

che le frequentano, come chi va a veder cose rare e preciose. machiavelli

e fruga. cesarotti, ii-415: debbo a voi anche l'amicizia deltincomparabile giustina,

vostra compagnia fu quella che mi determinò a frequentarla di più. rovani, i-iio:

ribadì meccanicamente andreina. -con riferimento a dio. frezzi, iv-13-102: nullo

nemmen quattro parole, da principio. poi a poco a poco... bisognava

parole, da principio. poi a poco a poco... bisognava frequentarsi.

sotto la forma de'costumi più convenienti a colui col quale frequentava. 3

palazzeschi, 4-32: avevano frequentato insieme a firenze, fino da giovinette, la

poco, ha potuto accalappiare un 18 a gran fatica. pavese, 4-268: ha

di scuola, di guida. frequentare a torino non può, chi l'accompagna

accompagna? -per estens. leggere a fondo le opere di un autore,

adottare questi appunti privati, e libelli destinati a restare nel cassetto, e farsene il

le rocche, le quali volevano intorno a sé larga solitudine, toscana si frequentava

beicari, 1-29: d'allora innanzi incominciò a frequentare le elemosine e a menar più

innanzi incominciò a frequentare le elemosine e a menar più spesso i poveri mendichi a

e a menar più spesso i poveri mendichi a casa, lavando loro i piedi,

9-192: se i portoghesi avesser cominciato a frequentare la navigazione di quei mari,

frequentato, essendo uno de'più acconci a tal materia. -assol.

di giorno in giorno con manifesti segni a quello l'andava palesando. c.

... cominciò all'usanza antica a frequentare insieme cose gioiose e ridicule in versi

di questo genere di carta quando cominciò a frequentarsi. lanzi, i-57: è

verde ed il nero senza equilibrarli con altri a bastanza. g. visconti [il

: 1 mori nei luoghi freddi s'hanno a seminar di estate, e se la

vol. VI Pag.347 - Da FREQUENTATIVAMENTE a FREQUENTAZIONE (21 risultati)

frequentare de'pensieri li viene quella cosa a memoria. francesco di vannozzo, 165

di qualcosa); ritornare periodicamente (a un'azione). tanaglia, 1-811

tanaglia, 1-811: or tempo pare a l'openion mia / ne'monti aperti

, 8-27: standone lontano, cominciò a inventare (frequentativo di 4 invenire '

1-9-3: « frequentativa [verba] a saepius agendo, ut 4 lectito, clamito

chiesa del carmine, verrei condotto così a quella di s. martino,..

, che fa che non venghino a questi animali a noia i pascoli frequentati da

che non venghino a questi animali a noia i pascoli frequentati da loro.

condotto dal card. gio. carlo a firenze e vi stette per sette anni

più frequentata. nardi, 443: a chi sale al tempio da cirra,

cirra, avanti ch'ei si venga a luoghi frequentati di case, a man

venga a luoghi frequentati di case, a man sinistra della via stretta, era una

frequentati e culti; / ma sono a l'un de l'altro i fatti occulti

). bisticci, 3-553: cominciò a menarla a certi monasteri di santissime donne

bisticci, 3-553: cominciò a menarla a certi monasteri di santissime donne, per

, con doventar dolci e agevoli, a produr la virtù. tasso, ii-33

fu cibo assai frequentato e di gran delizia a molti di loro. saccenti, 1-1-124

nuova taverna all'aria aperta incitò frequentatori a centinaia, la voce si sparse,

-per estens. che si dedica diligentemente a una scienza, a una disciplina,

si dedica diligentemente a una scienza, a una disciplina, alla lettura di un

santi, 3-206: al fanciullo incominciò a dispiacere fortemente la frequentazione di questa gente

vol. VI Pag.348 - Da FREQUENTE a FREQUENTE (33 risultati)

il suo intelletto e il suo cuore a un soffio di vita più alta. bacchetti

e per quella del corpo, perché costringeva a frequentazioni strane. alvaro, 7-195:

, il muricciolo dove domattina saremmo andati a farci lustrare le scarpe. bacchetti,

divini, pregando dio che facesse riuscir a sua gloria quello che si trattava per

priuli, li-i- 412: questo riusciva a grande onore della repubblica, perché a

a grande onore della repubblica, perché a sua inquisizione si ommetteva con scandalo la

all'adempimento dell'ob- bligo scolastico, a corsi di studio regolari e continuati.

: in alcune regioni i proprietari chiudevano a chiave nelle stalle i loro dipendenti al ritorno

perse in tentativi pittorici anacronistici, interessanti a prima vista, ma stucchevoli a lungo

interessanti a prima vista, ma stucchevoli a lungo andare, e talvolta anche odiosi.

le frequentazioni classiche portano l'alto intelletto a disparati incontri. 4. ripetizione

, 4-535: la città presa andò avarissimamente a ruba, e siccome era piena di

frequentissimo). che si verifica abitualmente a brevi intervalli (un avvenimento, una

non è altro che uno frequente pensiero a questa nuova donna commendare e abbellire.

picchiar frequente, / cavo e ridutto a guisa d'arco al basso. guicciardini

tempo frequenti nella società, e difficili a provarsi; e in questi la difficoltà

): sapeva... tollerare a tempo il brontolio e le fantasticaggini del padrone

le fantasticaggini del padrone, e fargli a tempo tollerar le proprie, che divenivan di

un gambero di pedante porti le lezioni fino a quindici, quanto è frequente che un

corrispondenza con que'di agram che tendevano a rivendicarsi in nazione. bartolini, 1-47

passate. borsa, xix-4-724: se a queste letture non si frammischi uno studio

, oh quante volte gli occhi / a sé traea del vulgo reverente!

lacrime. -che parte e arriva a brevi intervalli (un mezzo di trasporto

più al plur. distribuito nello spazio a intervalli più o meno regolari; collocato a

a intervalli più o meno regolari; collocato a poca distanza l'uno dall'altro,

(i-865): mentre che a pozzuolo si stette, soleva...

. livio volgar., 4-384: a coloro la gioventudine di lazio sempre avere

era più frequente, e avevano cominciato a esclamare e predicare liberamente contro la legge

, / non è il favor di che a bearmi ei viene. monti, 2-73

, 2-45: io mi son posto a scrivere dell'imitazione... la materia

, 3-168: il sole andava e veniva a causa delle frequenti nubi.

mercato in una taverna essere volato, e a sinuessa nato un fanciullo di dubbioso sesso

: fuor dalle vie frequenti, / né a me né agli altri grave, /

vol. VI Pag.349 - Da FREQUENTEMENTE a FREQUENZA (34 risultati)

: paese... / che venne a lungo andar pieno e frequente. guicciardini

, i-373: risedeva [l'esarca] a ravenna, città antichissima e allora molto

non periodici e antiveduti come da discepoli a superiori, ma impensati e sinceri come da

, ma impensati e sinceri come da fratelli a fratelli. carducci, ii-1-186: crescea

: se ne andava dritta dritta, a passi corti e frequenti, nella cappella

passi corti e frequenti, nella cappella a sinistra dell'altare maggiore. d'annunzio,

di 72 al minuto; tachicardico. a. cocchi, 4-1-126: polso grande,

ansimante (il respiro); ripetuto a intervalli più o meno lunghi (un

un accesso di tosse). a. cocchi, 4-2-11: una tosse frequente

della febbre si fa più violenta. a. verri, i-165: incominciò ella

petto, i tuoi repressi / sospiri a forza, ed a vicenda il volto /

repressi / sospiri a forza, ed a vicenda il volto / tinto or di

. bocchelli, 1-i-35: si destarono a giorno fatto, e gli occhi infossati,

, tucto me la spirita onda marina a la mia fragente piaggia frequenti m'aripercuota

volerò. foscolo, 1-314: riede frequente a visitar le stalle, / trafitta dal

, perché il padrone ti stringa frequente a pagargli la pigione del magazzino ingombrato indarno

i fiorentini... difficilmente rinunziano a quel frizzo che fino dai tempi antichi

pagare sempre la pigione, era costretta a cambiar di frequente. = voce dotta

, xxviii-222: quasi tutti incu- minciaro a gridare contra lui e frequentemente lo suo

quivi frequentemente da casa; fategli motto [a mia madre], confortatela a pazienza

[a mia madre], confortatela a pazienza. galileo, 3-4-298: noi vediamo

beatrice? -io credo che vi sia a tutte le ore. beccaria, i-648:

questa orazione frequentissimamente si debbia offerire a dio, nondimeno in specialitade nelli dì solenni

bibbia volgar., viii-651: onde egli a questo modo frequentemente orò.

ché così frequentemente vanno da questa città a ferrara. -dormire frequentemente: dormire

ferrara. -dormire frequentemente: dormire a brevi tratti; sonnecchiare. bibbia

frequènza, sf. il ripetersi abitualmente, a brevi intervalli, di un medesimo avvenimento

lalli, 2-6-2: resister non poteano a la frequenza / di tanti toccamani e

tornato ». monti, v-387: non a torto ti lagni della poca frequenza delle

. -periodicità, che si verifica a breve scadenza (di servizi pubblici,

alacrità. tanaglia, 3-181: se a comperare hai bugni, sien pesanti /

con molta frequenzia s'esercita in danzare a tre giravolte, con le spade in alto

altri che si usano di giorno in giorno a non vedere altro, e con la

popolo in tempo sì corto fusse venuto a sì fatta grandezza. serdonati, 9-107

vol. VI Pag.350 - Da FREQUENZIMETRO a FRESATRICE (24 risultati)

maggior frequenza, sono alcuni argini. a. verri, ii-132: apparve intanto una

ne'mercati o negli spettacoli, era a fin di osservar ne'volti del popolo

dei tetti... m'appariva, a sorprendermi, la singolare e gentile,

mondo e di ritirarmi da la frequenza a la solitudine e da la fatica a

a la solitudine e da la fatica a la quiete. davila, 103: vollero

o sia di vecchio, è disdicevole a donne per natura deboli. marino, vii-123

buona conversazione. torini, 345: vattene a monte bene, ove congiunta / troverrai

l'idea di tenerlo in casa seduce a prima giunta ma non resiste alla riflessione,

posta la vita nomade, poco favorevole a studii, che noi facciamo e cui

anticipare eventualmente alla prossima primavera il ritorno a torino, e aumentare così il numero

acqua. algarotti, 2-70: anzi a quel modo che la varia frequenza nel guizzar

(e la frequenza normale della cinematografia a 35 o 16 mm è di 24

il gusto predominante del secolo, tende a renderla [la sintassi] soverchiamente precisa

frequenzia e la gagliardezza del moto, e a la solita debolezza il polso se ne

sonno, una quiete durevole in cui a poco a poco tutte le pertur

una quiete durevole in cui a poco a poco tutte le pertur

piccoli colpi), in realtà basato, a quel che pare, sulla frequenza relativa

. locuz. -con frequenza: spesso, a brevi e regolari intervalli; ripetutamente.

, sf. tecn. strumento rotativo, a taglienti multipli, disposti su una superficie

quali nella rotazione dell'utensile vengono successivamente a contatto col pezzo in lavorazione.

fischio agghiacciante la sirena / richiama dentro a turno / i servi di masnada / alle

savinio, 520: sezione macchine. a sinistra si scende nella sala delle frese

controllo la barra di metallo da sezionare a misura. -in odontotecnica: utensile

tecn. macchina adatta per lavorare a freddo superficie piane, cilindriche,

vol. VI Pag.351 - Da FRESATURA a FRESCHEZZA (21 risultati)

è caratterizzata dall'impiego di utensili rotanti a tagli multipli, detti frese; l'

o meno elastici, ruotanti velocemente intorno a un albero orizzontale, disposto perpendicolarmente alla

3. tipogr. macchina tipografica che serve a spianare, approfondire e asportare, mediante

per mezzo di un utensile rotante a tagli multipli chiamato generalmente fresa,

saltellano bilicando dal polverone d'estate non a pena le prime gocce grosse, fìtte

elli per fortuna potrebbono de'danni fatti a loro frescamente prendere di noi crudelmente ricente

o dell'allori, ma che a me pareva in quel tempo perfetta e miracolosa

di condizioni pratiche... permettano a un artista di frescare una parete, di

carosello ancora tutto acceso, che accennava a mettersi in moto non appena il

. letter. motivo ornamentale dipinto a fresco. negri, 2-984:

. jahier, 101: i riquadri a fagioli rampicanti, le pergole dai pampani

e faceva dei mazzetti di fiori insieme a un giovanotto ben portante. =

comandò che ciascuno... s'andasse a riposare. soderini, iii-162: innestando

riposare. soderini, iii-162: innestando a marza, alcuni scapezzano la pianta

burchiello, 21: egli è gentilezza / a sudar, come l'uovo, per

di carnagione e freschezza fui molto somigliato a lei. tolomei, 2-158: ei sentirà

sua, tanto sempre aggiugnendo di freschezza a suoi anni. galileo, 1-1-282: ella

: ammirai la freschezza della carne simile a quella dei giacinti bianchi e rosa quando,

quella dei giacinti bianchi e rosa quando, a primavera, irraggiano dolcezza.

corre il rivo della tua / freschezza, a cui non si disseterà / l'anima

evidenza felice di quel che è nato a un punto con l'oggetto. 6

vol. VI Pag.352 - Da FRESCHICCIO a FRESCO (29 risultati)

questa divinissima pittura un cristo morto portato a sotterrare, condotto con tanta freschezza e

freschezza e sì fatto amore, che a vederlo pare fatto pur ora. baldìnucci

latte, ch'io lo beva / a larghi sorsi... /..

andato al meno, si sarebbe detto a giudicare dallo 'smoking 'di taglio sorpassato

9. spensieratezza, noncuranza. a. verri, xxiii-143: non è già

, / e l'aria fresca comincia a schiarire. petrarca, 126-1: chiare,

belle membra / pose colei che sola a me par donna. boccaccio, dee.

che de su ne stilla / fresca rogiada a l'ora matutina. ariosto, 6-24

rivi e mormorano i venti / freschi a la savoiarda alpe natia. d'annunzio

sete io vengo meno, / porgi a me dal fresco seno / l'onda pura

questa ch'odo, / voce simile a fresca auretta estiva? carducci, 1002:

ore. ariosto, 7-22: andò ruggiero a ritrovar le piume / in una adorna

. marino, 2-69: stassene in ida a le fresc'ombre estive / paride assiso

le fresc'ombre estive / paride assiso a pasturar le gregge. casti, ii-8-29

, iii-84x: perché conosco che avendo a viaggiar di giorno,...

? / fresca è la sera e a te noto il cammino. pascoli, 375

salutò l'aia, il pozzo, a tutte l'ore / gemente e fresco,

selva umida e fresca, / correano a quella voce i cavriuoli. e.

. pavese, i-12: ci mettemmo a passeggiare sulla strada fiancheggiata da uliveti.

, tanto che i forestieri li vanno a mangiare sul campo. pavese, 1-37:

boiardo, canz., 100: a te par forsi un gioco il mio

e spediti. carducci, ii-19-10: a bologna come state freschi? assai, spero

di trovarsi già disteso, in pigiama, a bocca fresca di dentifricio, a leggere

, a bocca fresca di dentifricio, a leggere il giornale su cui si sarebbe addormentato

, iii-8: oh via, andate a tostare il caffè, per farne una caffettiera

tozzetti, 12-5-319: ma in quanto a carne, o fresca, o salata

piccoli, de'polli e de'cavretti. a. cocchi, 4-1-166: si loderebbe

diminuire alquanto il vitto consueto riducendolo gradualmente a poco, tenero, fresco, e non

; che è stato di recente sottoposto a una determinata operazione o trattamento (per

vol. VI Pag.353 - Da FRESCO a FRESCO (34 risultati)

è fresco senza molta fatica si caccia a terra. c. bartoli, 53:

fresco, lo fendevano con due linee a traverso. cellini, 658: figura

. baldinucci, 49: si dice a fresco [il dipinger sul muro],

quando ha saputo che c'ero io, a farsi bella: il colore è fresco

g. bassani, 1-90: si buttò a braccia aperte sul tumulo di terra fresca

sua caldezza, gliel tolsi, e diello a una fanciulla temperata col latte fresco.

. cellini, 535: ora awertisci a fargli un fuoco fresco, cioè che

/ dall'erba e dalli fior dentr'a quel seno / posti ciascun saria di color

surgano delle più fresche; e torneremo a dire de'fatti d'oltremonti. petrarca,

241: lascerò ordine che sia mandata a v. s.... l'

, 5-8: questo ministro, amico a tutti, pendeva per la francia;

pendeva per la francia; ciò spiacque a carolina d'austria, fresca sposa di ferdinando

uomo, dissi in sull'istante mille cose a quella donna veneranda. nievo, 1-560

nave di guano sardo; lo rivendete a genova ed a marsiglia per fresco genuino

guano sardo; lo rivendete a genova ed a marsiglia per fresco genuino d'america.

nuovo era venuta. ugurgieri, i-608: a me è illicito a toccare, partito

ugurgieri, i-608: a me è illicito a toccare, partito da tanta e sì

della recente e fresca uccisione, infino a tanto che mi sarò lavato nel fiume

lorenzo de'medici, i-84: pensando a qualche fresca e passata felicità e contento

quale il pensiero si dilata e volentieri a cosa a cosa rimembra. ariosto, 26-88

pensiero si dilata e volentieri a cosa a cosa rimembra. ariosto, 26-88:

mio fianco... in mezzo a tante sciocche conoscenze piene di complimenti agli

di recente; che ha appena condotto a termine una determinata esperienza, delle cui

fresco in su gli studi, e a ogni cosa rispondeva, e solveva quelle cose

repubblica,... era costretto a tenersi strettamente congiunto coll'imperatore. svevo,

testi, i-251: dopo tant'anni a i mori / de l'asta di rug-

: i gran massi di calcestruzzo, a valle della chiusa ricostruita, son come

primo di maggio, / bel dono. a. pucci, ix-405: quando le

in un suo orto che egli lavorava a sue mani. lorenzo de'medici,

algarotti, 3-27: cotesto tè viene a petroburgo per terra colla carovana della cina.

amoroso / ca tutto per amore / a me fa star gioioso. g. caval

d'amore / con dixoneste parole, a quel fresco fiore. l.

, 3-35: ci sono i lumi a petrolio in ogni stanza, l'odore

paolo zoppo, v-246-43: eo somiglio a la state ch'aduce foglie e fiori;

vol. VI Pag.354 - Da FRESCO a FRESCO (24 risultati)

tragga per sue vie / un'uri bianca a metter sulle mie / le sue labbra

canzonetta mia fresca e novella, / a quella che di tutte è la corona,

dittatore, ch'era fresca, comincioe a combattere contra li sbanditi già dirotti e

che aspetta può eleggere il luogo a suo modo e aspettarlo con le sue

vede un occhio fresco, che non vale a vederle colui che si è riscaldato scrivendo

ragazzi che avevan dieci anni e andavano a scuola quando noi se n'aveva venti.

fresca e verde / età sentir, quant'a l'ultimo passo / si cangia gusto

età fresca, la quale aveva pregiudicato a lui nel precedente conclave; ora il favoriva

li trovava freschi e rigogliosi nella donna a cui sentiva il bisogno di identificarsi.

principio di un'ode, che somigliasse a quell'impeto fresco, fresco e allegro

collodi, 130: mentre il burattino sfilava a faccia fresca tutte queste bugie, si

: ma come vuole che io rimetta piede a milano, fresco fresco, dopo quello

d. battoli, 40-ii-122: tutto a smalto di que'vivissimi loro colori inverniciati,

nella grande sala della national gallery o a wallace. pavese, 8-309: è l'

. lanzi, i-202: ne fecero due a s. maria del popolo con sei

ed ariosi. penna, 9: a me vicino / un marinaio giovane:

freschi, ma ridotti che gli avrete a quello essere ben frusto, frusto. borgese

, 3-219: domattina si vorrebbe levare a buona ora, e andare a spasso al

vorrebbe levare a buona ora, e andare a spasso al fresco. bembo, 1-218

tra le mormoranti selve de'colli vicini a risvegliar dolci concenti dei vaghi augelli.

che uscir la sera per la porta a pinti, / e andar a cenare al

porta a pinti, / e andar a cenare al fresco, sotto / la pergola

, 1-188: stavano godendo il fresco a quel lume di luna sghignazzando fanciullescamente.

una festa di nuotatori, sui poggi, a brigate, si vedevano i nostri godere

vol. VI Pag.355 - Da FRESCO a FRESCO (70 risultati)

utile della fatica e industria di colui a cui gli à prestati, istan- dosi

prestati, istan- dosi egli nel letto a dormire o a'freschi. bembo, i-165

tempo; e parte si sia diportata a castel durante... e parte ne'

penso 10 che avrà gusto di andare a godere dei nostri freschi in barca.

degli arienti, 14: deliberò retornarse a casa per lo fresco, perché era

solo solo per il fresco, / a lento, grave e doloroso passo /

, senza sapere nulla di quanto era successo a roma. pavese, 5-42: attaccavano

, iii-2-18: teseo, con vento fresco a suo viaggio, / contento ritornava inverso

, 20-44: e son tutti condotti a salvamento, / perch'era poco mare

: il tempo d'un vento fresco consigliava a ritirarsi al sicuro. d. bartoli

prenderne guardia, ma un vento fresco a fior d'acqua, che dava un

che troppo ti mena, e stringeti a precauzioni. panzini, iv-278: '

'rinfrescare * quando il vento comincia a soffiare con maggior forza. la diminuzione

bianca e ricca sepoltura / s'avea a por il granduca francesco; / ma l'

con quello d'una cella di prigione, a quanto ho potuto immaginarmi dai discorsi di

fresco alle sue ninfe piace. a. f. doni, i-5: in

seduto sotto la finestra di lei, a prendere il fresco con la servitù.

s'adopera, al tempo della state, a tenere il vino o la cervogia in

, 1-1-9: mettono intanto i pett'a botta al fresco, / e ripongono usberghi

anche subito, tosto). a. pucci, cent., 13-30:

senta il caso avvenuto di fresco / a me, che, girellando una mattina,

, 1-121 (279): mi messi a dosso un poco di vestaccia che io

io avevo, perché e's'era cominciato a far fresco. slataper, 2-170:

alla luna. -fare fresco a qualcuno: procurare una sensazione di freschezza

qualcuno: procurare una sensazione di freschezza a persona accaldata, per lo più agitandogli

, te la potevi lasciare. va a finire che prendi fresco. -star

ha messo alle mani una mala gatta a pelare. galileo, 3-1-203: quando

, 3-1-203: quando gli uccelli avessero a tener dietro al corso degli alberi con

, o l'italia? / l'abbiamo a balia. / balia pretesca, /

, / nostra o tedesca? / vattel'a pesca. / lo so (sta

? moravia, v-311: se lui venisse a saperlo, starei fresca.

con promesse che non si è risoluti a mantenere. capuana, 2-142: per

sfrontata. d'azeglio, 1-484: a ripensarci ora, mi trovo essere stato

essere stato d'una bella impertinenza, a venirmene fresco fresco, io che non

mai fatto o scritto nulla, in mezzo a questi barbassori col mio romanzetto. serao

se ne viene fresco fresco dalla cucina, a dirle: benilde, hai cinquecento lire

è freschetta, / e ci vuol poco a prender un catarro. [sostituito da

37 (645): in quanto a stanco, lo poteva essere, ma non

nulla: e il frescolino dell'alba aggiunto a quello della notte e di quel poco

647): u freschetto del mattino sopraggiunto a quello della notte e di quel poco

fogazzaro, 2-45: si sta meglio qui a cavallo de'muri. non sentite che

-frescolino. aretino, 8-21: scorgo a gambe alte due sorelline gras- settine,

alberti, 358: io gli puosi a mente tutte le fanciulle nostre alberte mie

acceggia. dossi, 500: padre a due fanciulle sui quindici, bellocce e frescocce

pura. -colorire, decorare, dipingere a fresco o in fresco: sull'intonaco non

berni, 117: era dipinta a olio, e non a fresco. c

: era dipinta a olio, e non a fresco. c. bartoli, 1-184

, ed altri si lavorano asciutti: a quelli, che si fanno in fresco

di lavorare e colorire in fresco, a olio, a tempera, a colla ed

colorire in fresco, a olio, a tempera, a colla ed a guazzo,

, a olio, a tempera, a colla ed a guazzo, la pittura fa

olio, a tempera, a colla ed a guazzo, la pittura fa scorciare una

. pino, l-1-120: il colorire a fresco in muro... a me

a fresco in muro... a me par più dilettevole. r. borghini

. r. borghini, i-197: a chi vuol dipignere a fresco, gli è

, i-197: a chi vuol dipignere a fresco, gli è di me- stiero

rovani, i-558: al disotto dei dipinti a fresco della metà superiore delle pareti si

raccolti nell'immenso salone della vòlta dipinta a fresco. levi, 1- 229:

: il soffitto della chiesa era infatti decorato a fresco, con delle stelle d'oro

azzurro. -pittura, lavoro, figura a fresco: dipinto su intonaco non ancora

su intonaco non ancora secco. -cappella a fresco: ornata di affreschi.

meno i pittori possono ritoccare il lavoro a fresco quando è secco, che non si

a'nostri tempi in firenze la cappella a fresco di francesco sassetti in santa trinità

trinità. milizia, iii-39: la pittura a fresco è incontrastabilmente più vigorosa e più

più conveniente negli edifici vasti. -pittore a fresco: pittore di affreschi. baldinucci

, 2-6-278: il santi ed altri pittori a fresco. 2. ant. e

debole, e migliore in freschi che a olio. d'annunzio, i-595: vennero

olio. d'annunzio, i-595: vennero a lei le grazie, in lor guarnelli

grazie, in lor guarnelli / semplici a lei portando i rari doni, /

rari doni, / come un tempo a giovanna tornabuoni / ne 'l bel fresco

vol. VI Pag.356 - Da FRESCO a FRETTA (40 risultati)

come nel fresco dell'orgagna, invocano a mani giunte e con lai sempre la morte

fresca, né si lascia mai sino a che sia finito quanto per quel giorno si

offrendo spettacolo in occasione di feste (a venezia). panzini, iv-278

, peschi in fiore: tutto un a fresco. fresconissimo. = alterazione

: ogni tanto si... metteva a passeggiare su e giù lungo il marciapiede

pure acori le croste del latte, a cui sono soggetti i fanciulli, che corrottamente

linneo, con che s'adagiano le piante a prender sonno, onde guardare i lor

ombrosa frescura / su le chiare acque a galleggiar t'invita. pananti, iii-158:

. nievo, 96: andava invece a svampar l'affanno nella frescura dei prati

20-282: [il ventaglio] rende a un tratto una frescura così sensibile, e

tiro su la frescura e l'acqua a grandi sorsi. de pisis, 42:

malaticci: il maggiore con le spalle a arcuccio e un tossicone che gli si

e un tossicone che gli si risvegliava a ogni frescura presa. = deriv

(nel 1213, ma d'uso a partire dal sec. xvi).

vegetale e palpito. / le corolle a calice merlato / gialline appena viola /

simpatico scherzo e complimento scherzevole, a modo di soprannome epigrafico, a un

, a modo di soprannome epigrafico, a un certo tipo di donna, che

vele, senza alcuna cosa / tornava a troia. caro, 3-674: il mar

conducono le mercatanzie per mare da uno paese a un altro e da una terra

un altro e da una terra a un'altra. archivio datini [cartella,

una viva partecipazione, ma anche, a volte, una rapidità di azione o

una rapidità di azione o di esecuzione a discapito della precisione o di una più

grande la fretta del pontefice non solo a convocar il concilio, ma anco ad

ma, sei tu certo che tornarne a danno / or non possa tal fretta?

la negligenza e fretta non gli permetteva [a ovidio] di ripulire bastantamente il suo

quale il sol mostra men fretta. a. f. doni, 4-90: ella

, 12-56: sempre al ferir, sempre a la fretta / stimol novo s'aggiunge

demonio parea proprio incarnato / il padovano a gli atti ed a la fretta:

incarnato / il padovano a gli atti ed a la fretta: / si torce,

ellittica avrà dunque un pregio quando serva a rappresentar la fretta, la rapidità, il

locuz. -a fretta, alla fretta, a gran fretta, a maggior fretta:

alla fretta, a gran fretta, a maggior fretta: con grande premura, più

valore, descienda addessa / e visio monta a fretta. dante, purg.,

purg., 6-49: segnore, andiamo a maggior fretta, / che già non

il core, / che sanar noi potrò a fretta. c. campana,

mal della bugia ti renda? / a destarti a gran fretta io ti consiglio.

bugia ti renda? / a destarti a gran fretta io ti consiglio. carducci

. carducci, ii-19-77: ti scrivo a fretta. -aver fretta: avere urgente

gran fretta; non si potrebbe indugiare a domani? ariosto, 11-29: ma quanto

se fretta avea di morire, potea a sua posta valersi d'un laccio. alvaro

vol. VI Pag.357 - Da FRETTAGGIO a FRETTEVOLE (22 risultati)

gli fusse uguale: / credo ch'a pena il tuono e la saetta / venga

vicina la morte, si diede fretta a spendere quel poco di vita che gli rimaneva

che non fa niente di fretta né a caso. carducci, 705: teodorico di

spacciativo gioco, / fa un gran male a giocare se gli ha fretta. pindemonte

i-792: le campane di serra cominciarono a suonar insieme fitte fitte facendo fretta ai

la sentenza corporale è data / ch'a la morte ci mena tutti in fretta!

gli scritti loro, sono stati costretti a ritirargli sotto la censura. manzoni, 310

incominciarono per tal modo per loro medesimi a sciogliere e in tal fretta che nessuno

l'orribil teschio / dio ringraziando, a mezza notte, in fretta. zanobi

in fretta assaggiò la morte, cioè a dire infino al terzo giorno. alfieri,

bestia sciolta e non guardata, accanto a un carro, c'era montato in

carro, c'era montato in fretta a bisdosso, e, martellandole il collo

canto della via, / per gire a preda, in fretta / ferrava il suo

12-108: il cuore aveva intanto cominciato a batterle in fretta. -concisamente,

ella finga d'aver le doglie e mandi a chiamar subito in fretta e 'n furia

nel baroccio, continuando per la strada a esclamare e interrogare, senza profitto. moravia

fretta in fretta / l'altra sera andando a cena / dalla bella alfesibena. manzoni

prescritti, si rilasciaron tutte le mercanzie a un tratto. carducci, 689:

villani, 10-205: tornò con sua gente a bologna in grande fretta. folengo,

assai ad acquetare la confusione la venuta a genova di lodovico guasco con duemila fanti e

: / ond'io porto asto grande a chi ci muore. sacchetti, 90-116:

, el ti viene le tue ombre a modo d'un fummo bene sfumate. moravia