i galeotti dal fischio, quanto abbiano a fare, o a stare saldi, o
, quanto abbiano a fare, o a stare saldi, o gire avanti, o
serenate, / né sente aprir finestre a cenni sui, / va 'n su,
finestrino, di dove qualche volta lei veniva a discorrere col damo, quando sentiva un
, qualche fischio lungo, espressivo, a cui un altro fischio lontano, debole,
paesi è segno di scongiuro? perché a udirlo di notte, in una strada buia
verde dai rami / ogni anno risorge a mattutino / il fischio del muratore.
strumento stesso con cui li attirano. a. pucci, ix-374: maestro mio,
tien poco caro / quando mi mandi a così fatto rischio. /...
col fischio ogn'uno alletti: / tireresti a un fringuello: / ma indarno ornai
tosto tirato essere pei panni, / chiamato a grido, come un sparviere, /
erasmo da valvasone, 5-8: cominciar poscia a tesser reti e nodi / tender sovra
in rischio / se ognun per tutto a trappolarci attende. / chiama a morir,
tutto a trappolarci attende. / chiama a morir, più che a trescare il
. / chiama a morir, più che a trescare il fischio. c. i
e 'l vischio / e gli ordigni a vario fischio, / onde vidi con
p. fortini, i-520: fumo a un tratto tante le grida e fisti
. giusti, 3-208: convenne andarsene a orecchi bassi, accompagnati da una salva
fermento in giro e una sera, a un comizio comunista, nacquero degl'incidenti
nacquero degl'incidenti: quando l'oratore venne a parlare dell'amnistia lo coprirono di fischi
con darli la baia e, pigliandolo a gabbo con le ciance e con le
mondo di una volta non aiuti gran fatto a giudicare di quello d'ora, e
suono acuto prodotto da macchine o dispositivi a vapore o a pressione usati per fare
da macchine o dispositivi a vapore o a pressione usati per fare segnalazioni. -
in partic.: quello prolungato udibile a grande distanza, emesso da una sirena (
fra praterie scrofolose i suoi ex-contadini scontenti a salario quindicinale. montale, 1-131:
/ soffiavan per quel mare, andando a piaggia, / lo qual di scogli
italia, sentiste mai imperversare con fischi a mille ricrescenti e con buffi profondi quasi
d'annunzio, iii-2-271: s'ode a quando a quando il rugghio confuso dall'
, iii-2-271: s'ode a quando a quando il rugghio confuso dall'incendio e
caro, 5-627: cadean le pugna a nembi, e vèr le tempie /
, la lascerò esser quel che piace a voi. d. bartoli, 27-183:
età e per la naturai tenerezza disposti a tremare al fischio d'una verga,
il fischio dell'aria mentre la fendeva a motore spento, rapacemente. 7
dante, par., 25-135: a questa voce l'infiammato giro / si
le pecore levandosi di terra si misero a pascere. v. franco, 347:
fatto col fischio: perfetto, fatto a puntino. palazzeschi, 4-366: il
fanno ai canarini in gabbia per invitarli a cantare. -vezzegg. fischierèllo.
. percoto, 129: sul petto a guisa di decorazione le usciva da un
le usciva da un occhiello un cordoncino a cui erano appesi diversi zirli e fischierelli
membra, peggio di quando era andato a letto. = deriv. da
fantastico albero occultato dalle nuvole, cascano a picco, fendono tacque piombate. il
chiurlo o fischione minore,... a riserva del becco, che lo ha
plur. pasta da minestra, simile a un piccolo maccherone, tagliato a punta.
simile a un piccolo maccherone, tagliato a punta. = acer, di
di licheni con tallo lobato, a forma di disco. = voce dotta
algarotti, 5-159: è della figura presso a poco d'una lìscia da gioco molte
1-150: ne regalai una coppia per una a diverse dame, in fiandra e in
in fiandra e in italia, per attaccargli a uso di puntaletti ai cordoncini da serrarsi
fattura e di grigia lanetta, zoccoli a bifolca, grembiule di percalle, fisciù incrociato
estens. qualsiasi fazzoletto triangolare o piegato a forma di triangolo. cicognani, 1-174
come quelli del diavolo. -scollatura a fisciù: scollatura triangolare che parte dalle
nuovo, e anziché il colletto serrato come a nascondere i frinzelli delle glandole guaste,
... con la scollatura « a fisciù » secondo i figurini che a parigi
« a fisciù » secondo i figurini che a parigi annunziavan di già « il vispo
annunziavan di già « il vispo ritorno a musette ». -vestito a fisciù
ritorno a musette ». -vestito a fisciù: quello con una scollatura che
: quello con una scollatura che termina a punta sul petto. alvaro, 9-515
alvaro, 9-515: indossava un vestito a fisciù che le dava un'aria subordinata
è ben segno che timperadore vuole manifestare a i sudditi suoi che le spese si fanno
intraprese di poterlo fare, con applicare a qualche pietoso uso, come a monaci,
applicare a qualche pietoso uso, come a monaci, a prigioni, a fabbriche
qualche pietoso uso, come a monaci, a prigioni, a fabbriche di chiese o
, come a monaci, a prigioni, a fabbriche di chiese o altro, la
carlo v, le spese dovevan essere a carico del fisco. de roberto,
, 12-i-142: di poi gli farò procedere a la pena degli scudi cento dal fisco
, divisando con ogni confidenza e semplicità a lei, non come a giudice ma come
e semplicità a lei, non come a giudice ma come a prencipe, tutto
lei, non come a giudice ma come a prencipe, tutto quel progresso di cose
fisco, per dubbio di non aver a nuocere al reo, ho voluto tacere.
la pasta è fatta, la si caccia a mano dentro le bruscole o gabbie (
correvano i delfini, / vi venia a bocca aperta il grosso tonno; / i
salpe, salmoni e coracini / nuotano a schiere, in più fretta che ponno;
d'udire, fuggono l'una dietro a l'altra per appiattarsi nel gorgo e nell'
... rifacendo con la bocca a rasa tra la selvosa barba il « fufù
l'esperienza esterna (ed è contrapposto a psiche). b. croce
dante, conv., ii-xiii-8: a l'ottava spera, cioè la stellata,
. m. cecchi, 242: a pisa... già ero stato a
a pisa... già ero stato a studio / prima più anni e dottorato
et esaminando d'intorno al mondo et a quelle cose le quali in esso si ritrovano
gli alunni nell'arte dell'osservatore, a misura che paragonano e distinguono i fenomeni
michelstaedter, 806: la fisica arriverà a distruggere le distanze così che il senso
) e quella che considera l'utilizzazione a scopo pratico delle leggi della fisica.
quegli anni poco dopo il 1950, a una specie di punto morto.
loro un'importanza più o meno grande a seconda che tali fenomeni o leggi possono
misurazione e di esperimento che hanno condotto a stabilire le varie leggi fisiche.
fisiche. algarotti, 3-6: avea a mylord chiesto il passo per pe- troburgo
far quivi un corso di fisica sperimentale a quella imperadrice. -fisica tecnica:
da fatti e leggi primitive, fino a rilevare la possibilità di fatti e fenomeni
. -fisica sociale: sociologia. a. labriola, iii-36: [nei processi
nuovo dei tempi nostri si riduce assai spesso a chiamare pomposamente fisica sociale, per esempio
11-10: « filosofia » mi disse « a chi la 'ntende, / nota
il discente; / sì che vostr'arte a dio quasi è nepote ». frezzi
l'etica e la fisica (la a tua » etica, la « tua »
arte medica, medicina (in contrapposizione a chirurgia). -fisica degli animali:
entra nell'arti fattive chiamata fisica. a. cocchi, 8-277: lo scorbuto
che per gli organi materiali dell'uomo a cui è congiunto. = voce dotta
la superiorità del linguaggio della fisica rispetto a quello di tutti gli altri campi di
di mostrarvi la necessità dell'avervi avuto a essere. g. del papa, iii-1-60
immagini o specie delle cose si vanno a imprimere nel cerebro, e nell'unione
: i quali superò empedocle, applicando a questa investigazione la chimica e l'anatomia,
, 7-97: appena dentro, mi do a guardare con la curiosità che ha ognuno
croce, ii-14-267: non c'è a priori alcun impedimento a un'opera
: non c'è a priori alcun impedimento a un'opera
compongono gli architravi e i fregi sculti intorno a basso rilievo dagli inimitabili scalpelli di fidia
! e. cecchi, 8-167: a delfo le sculture del fregio dei sifni.
. di farvi porre uno fregio intorno a modo di brusto, tale che il leggio
1-419: qual è l'avorio se a purpurei fregi / meonia l'invermigli
, 2-40: con un coltelluzzo si mise a fare sulla scorza lunghi fregi serpentini con
scritto in oro, in corsivo, a mezzo un fregio / ovale, sui volumi
la lunga e bella relazione finanziaria, a cui aggiunse un prospetto riassuntivo, scritto
, fasto, eleganza, decoro (a una stanza, a un edificio, a
, decoro (a una stanza, a un edificio, a una persona, a
a una stanza, a un edificio, a una persona, a un abito,
a un edificio, a una persona, a un abito, ecc.).
si sforzassero le donne, per piacere a i mariti loro: ciocch'elle ne facessero
ginepro volgar., 37: era a questo altare uno fregio molto singulare, ornato
legiadramente ornata. caro, 16-44: venite a l'ombra de'gran gigli d'oro
d'oro, / care muse, devote a miei giacinti, / e d'ambo
e di gonne, / ch'ognuna ha a modo suo veste e divisa. s
la notte raro / immortai pregio, a cui le stelle intorno / guidan lascivi
/ questa mia povertà per darli a voi. -ghirlanda, festone (
lalli, 1-5-10: là di cerere bella a terra vanno / le pompose ghirlande,
alla poca frescura del vespero, appoggiata a una colonnetta del cancello, sotto un
allo stile; preziosismo (con riferimento a un'opera letteraria o figurativa o musicale
al tuo grand'elmo, e lauri a lauri unisco. battista, ii-263: a
a lauri unisco. battista, ii-263: a chi dispiacciono i fregi nella poesia,
gravità ed altezza di stile, che a sommo orator si conviene; semplicemente però
stima, ammirazione (con riferimento sia a persona sia a cosa); atto,
(con riferimento sia a persona sia a cosa); atto, impresa valorosa
n. franco, 2-111: non ebbe a schivo con la nobiltà del nome,
-ant. adulazione, lusinga. a. pucci, cent., 70-87:
133: né sarò vii compagno: a te bel fregio / darà l'opra famosa
bel fregio / darà l'opra famosa, a me la fede. p. venier
fregio di vestir l'ordine è passato a numero eccedente. goldoni, vii-419:
volse il pensier mio folle credenza / a seguir poi falsa d'onore insegna; /
onore insegna; / e bramai farmi a i buon di fuor simile: / come
o gran germe d'eroi, ch'a i giorni nostri / trasportano il roman
onusto, / accresci onor del vaticano a gli ostri. c. gozzi
poeta e di buon scrittore che sono note a chi intende il mondo poetico e la
bei fregi, / che, stando, a basso pria, non era offeso.
. della porta, 8-48: vò mostrare a s. e. i freggi,
di un militare o di chi appartiene a determinati servizi pubblici. jahier, 118
con fregi, collocati sotto lo scudo a sostenere le zampe dei supporti.
, che tu mi vedi così grande a traverso al viso, non mi fu fatto
sopravenne esperto cirusico, che s'impiegò a tutto studio in saldare le mie cicatrici,
, ma non giunse con l'arte a diradicar dal mio viso fregi sì belli
, rinchiusa in una camera... a pianger la colpa della tua sciocchezza,
il più disonorevole fregio che possa darsi a uomo di reputazione. c. bini
vascello inglese, [il re] portasse a fregio nell'abito il nastro tricolorato di
. cattaneo, iii-4-28: avevano posto a fregio delli archi trionfali le vittorie di
l'oro, / che facean fregio a lucidi metalli, / e sapea i nomi
, 24-107: ma quello iddio che impera a tutti i regi, / ha dato
là che i fregi, / però che a ogni cosa egli ebbe cura; /
eziandio mettere i campi d'azzurro. a. f. doni, 3-27: un
udine. marino, 20-143: incomincia a segnargli ambe le gote / del primo
in cima, un timido fregetto nero a graffito. = voce dotta,
una voce allor tutti gli augelli cominciaro a gridar: io vegno, io vegno;
8-39: avea due dozine di cagnuoletti tratti a lo odore de la fregna sua,
dal culo alla frigna che non da milano a novara. 2. figur.
fastidio. pasolini, 3-255: stava a aspettare con le fregne, facendo la
dell'intelligenza e dell'arte, non venite a turarci la bocca e ad impedirci il
« sì » o « no » a una domanda semplice e chiara; quando è
dicono un sacco di « fregnacce » a chi ci crede. pasolini, 3-319:
2. figur. persona comune a cui si attribuisce poca importanza.
... ». prosdocimo, a ogni buon conto, palpò e ripalpò,
libro stampato parole segnate con frego, a persona cara, invece di lettera. linati
16-8: un frego di viola basta a raffigurarti la schiera delle pioppaie che cingono
carducci, ii-1-6: in questo mio salone a freghi ed a rabeschi.
in questo mio salone a freghi ed a rabeschi. 2. taglio profondo
ingiuria, disonore. -fare un frego a qualcuno sul viso: disonorarlo, infamarlo
: guardate frego che fa sul viso a quel giovane; il quale dovendo essere in
in cose di valore agguagliato e preferito a molti fortissimi ago- nisti antichi, il
4 fregare '; simile per il significato a 4 un fottio: moltissimo).
del pigafetta, e degli altri abbiano a tirare di frego; egli vuole fare una
nievo, 663: ma diedi di frego a questo scrupolo con somma premura. linati
implacabilmente di frego. -dare un frego a un debito, a un debitore,
-dare un frego a un debito, a un debitore, fare un frego di
vi faccia, / ha dato un frego a tutti i debitori. giusti, 4-i-139
l'occhio destro / dette di frego a un debito stantio. de marchi, ii-540
il signor tognino aveva dato di frego a un grosso debito, ma i bisogni
, che mi vuol dare, / a darlo quanto prima oggi la prego, /
o veramente al libro debitori / fanno a qualche partita due freghetti, / né
della somma è contornata da un fregaccio a matita rossa. = deverb.
tempo dell'andare in fregola / dietro a qualche lor femmina pettegola. note al
, e passerà via questa fregola / a questo garzonotto. l. salviati, 19-21
i'ebbi la fregola / di tornare a firenze! buonarroti il giovane, 9-228:
. cagna, 1-140: era venuto a fare il minchione sulla riviera, viaggiando
alberghi, tanto per dare una sfogata a quella fregola di fare il gentiluomo.
govoni, 9-153: puntuali eccole lì a soffiar nel fuoco / di tutte le più
furiosa guidi / fregola di martello / a travagliar tutta la notte in ronda.
, / malanni in fregola / portasti a me. idem, i-iii- 341
gli venne una fregola / di tornarsene a casa che il fistolo / non l'avrebbe
fregola sì fatta / fece toccar tamburo a spada tratta. l. bellini, i-102
dove egli [il fringuello] s'abbia a posare e regolarsi l'occhio, che
spiasi il fregolo, il luogo, vale a dire, dove i pesci di latte
, dove i pesci di latte vanno a fregarsi su pei sassi dopo che i pesci
'l fregol mostrar dove si pesca / a man salva alle vedove, che a schiera
/ a man salva alle vedove, che a schiera / a schiera vanno quivi a
salva alle vedove, che a schiera / a schiera vanno quivi a ingozzar l'esca
a schiera / a schiera vanno quivi a ingozzar l'esca. baldovini, xxx-n-35:
starò piattato, / che l'orso torni a riguardar le pere: / e aspetti
lo posso sdivezzare di raggirarsi tanto intorno a i'fregolo, com'e'fa.
sia una fregola d'incenso, convenendosi a questi tali odorar più presto un mazzo d'
in fregoli e minuzzame da non valersene a nulla. f. f. frugoni,
i libri, le passeggiate; prese a cibarsi a fregucci, a limarsi nell'anima
, le passeggiate; prese a cibarsi a fregucci, a limarsi nell'anima.
; prese a cibarsi a fregucci, a limarsi nell'anima. = v
, asciutto, di buona fragranza e a gradazione alcoolica media (dal 10 % al
malattia, senza distruggerla, anzi aumentandola a più doppi. prati, ii-51:
la persona fremebonda, e batté col piede a terra, con tanta energìa che parve
terra, con tanta energìa che parve a edith ne dovessero saltar scintille. pirandello
che sia tu, proprio tu che a certe ore del giorno... ti
del giorno... ti compiaci a sprigionare dagli occhi e dalpanimo consenziente su
terzina. papini, 8-40: cominciai a girar lungo i muri cantando una lunga
muri cantando una lunga nenia, che a me pareva eroica e fremebonda.
[l'affittuario] aveva risoluto opporsi a tanto scempio. 5. vibrante
'. per la formazione si pensi a furibondo, gemebondo, vagabondo, ecc
sono malvoni quassù a bologna! veggo bene che è cosa
. berchet, 34: un dì a lui, nell'aule algenti / là lontan
sommerso. marino, vi-76: già sono a mezzo il corso, e 'l mar
. grafi, vi-1155: del mar fremente a specchio, ove si scheggia / la
saltellano bilicando dal polverone d'estate non a pena le prime gocce grosse, fitte
[le prue] o s'impuntavano a franger l'onda paziente. -ondeggiante
ivi in fremente selva desiderio / agitò a caccia poi cignali e daini. soffici,
erba e'fior venir me vide / a lo incontro un destrier fremente e arguto
incontro un destrier fremente e arguto. a. verri, i-26: ed ecco già
sentimento, una passione). a. verri, ii-220: tal novella eccitò
. moravia, i-67: tutto contribuiva a mettere lorenzo in uno stato d'animo
i nepoti / tutti giacquer, tutti a lei lontano. b. croce, ii-6-165
frementi di vero, batteva la gran diana a le coscienze torpide ed avvinte ancora al
frementi doveri, che mi hanno forzato a preferirli a quelli d'amico.
, che mi hanno forzato a preferirli a quelli d'amico. 9.
: un riso corto e fremente interruppe a questo punto il discorso. -pulsante
. l'articolo fremente contro le condanne a morte, non è che l'ultimo
scoglio. caro, 5-786: solo a veder gli abbigliamenti e i gesti,
gioisce e freme. tasso, 3-53: a questo dire / rinaldo si frenò,
agli affanni, / fremei per fasto a vanità congiunto. metastasio, ii-204: né
né timor né speranza / t'unisca a lui; ma forsennato afflitto / vedilo
lui; ma forsennato afflitto / vedilo a tutte l'ore / fremer di sdegno e
, 47: io chieggo / quanto a viver mi resti, e qui per
chi aveva esposto lei e la sua ragazza a una umiliazione simile. svevo, 1-86
d'annunzio, i- 374: a 'l diletto ella freme, e con un
innocente, fremette tutto di ripugnanza; come a vedersi gettare addosso un cencio sporco e
e non potere liberarsene. -con riferimento a concetti astratti personificati. lorenzo de'medici
virile / frema, e ti miri a gli onorati seggi / salir togato, e
discordia ed il pentimento gireranno fremendo intorno a quel letto e insanguineranno forse quelle catene
natura, e i combattuti arcani / ceda a l'intenta chimica pupilla: / fulminea
volgar., 3-325: la moltitudine cominciò a fremere e a dimandare che comizie si
: la moltitudine cominciò a fremere e a dimandare che comizie si tenessero a creare
e a dimandare che comizie si tenessero a creare pretori in luogo di andranodoro e
concitata o con donzelle, cominciò a menare pugni e calci. anguillara, 2-
/ e fa tremar ciascun ch'a lui pon mente. / sol per traessere
teseo di cruccio tutto nunzio, i-445: a 'l riso il corpo agile e vivo /
: / « deh, de'mi questi a sogno, nella sua preghiera, senza accorgersi
in terra. ariosto, 36-21: marfisa a quel parlar gli occhi torvi, e le
gonfia il mare e schiuma e piove a vento / e freme e mugghia e tempesta
amaro, / consegnò sì gran vita a un fragil legno. g. varano,
varchi, v-851 (132-3): a mezza state ogn'or l'aura si
ombra giove. tasso, 13-i-768: ove a l'agnel dormir securo lece / dal
primavera / che disfida ogni core / a la guerra d'amore. metastasio, i-45
. leopardi, 39-47: già tutto a cieca oscuritade in grembo, / s'incominciava
tempo aduna. arici, ii-108: dentro a quell'arche mi parean commosse / fremer
de marchi, ii-631: il bricco cominciava a fremere nella brace e a mandar bollicine
bricco cominciava a fremere nella brace e a mandar bollicine dal becchetto. barilli, 6-154
quei tipici baffoni gallici che fanno pensare a vercingetorige, ad austerlitz, alla beresina.
freme, / sembra che la minacci. a. verri, ii-324: cigolavano le
ferreo stridore. d'annunzio, ii-238: a vespro / s'arrestano le miriadi
uomini v'è qualche cosa di simile a quello che la fisica ci dimostra nell'
lungo sé non vede / virgilio, a cui fremon le messi, e i pioppi
67: e tu venivi / e sorridevi a lui sotto quel tiglio / ch'or
. metastasio, ii-196: leon piagato a morte / sente mancar la vita, /
da prima fremeva sommessamente - poi cominciò a ruggire e mi sbrana. -nitrire
di dio con un repentino morso gittò balacio a terra del suo cavallo, e poiché
annunzio, i-460: sentendosi il vento a le narici, / i cavalli fremevan di
aspra vendetta. -essere in preda a viva eccitazione (un animale).
agita, con un movimento che corrisponde a quello d'un occhio addormentato che stenta
quello d'un occhio addormentato che stenta a socchiudersi. 7. rimbombare; rintronare
rimbombi e frema / l'atrio superbo. a. verri, i-26: solo udivasi
: l'informe dell'idee popolo folto / a fremere incomincia, e m'arronciglia /
e indecifrabile. d'annunzio, i-5: a me la strofa breve concedi, che
montano, 443: quando egli si avvicina a quest'argomento, il suo stile incomincia
quest'argomento, il suo stile incomincia tosto a fremere, a incresparsi e a dividersi
suo stile incomincia tosto a fremere, a incresparsi e a dividersi in volute capricci e
tosto a fremere, a incresparsi e a dividersi in volute capricci e rabeschi.
livio volgar., 1-407: cominciarono a fremere e lamentarsi che ancora non era
: gli alpini fremono di non essere a segare, e conversano con le donne nei
ruine; / ciascun di essere il primo a denti freme. foscolo, iv-298:
trema [il tiranno] d'essere scannato a ogni minuto. -desiderare ardentemente
. villani, i-1-7: non ignoto era a lui ciò che gli augelli / garron
di fuoco quando il cuore non risponde a quel fremito con palpiti innamorati? -dibattere
dall'intelletto, ma il cuore continua a fremere tenerezza e pietà. onofri, 58
/ torna co 'l fior de'solchi a i lacrimati / occhi materni. fogazzaro,
fan fremere. carducci, ii-1-53: a tutte quelle che passavano, un motto,
, amore, ecc.); contenere a stento l'impeto del proprio animo
, che ascoltato l'avea, cominciò a fremire e a mormorare tra loro medesimi
ascoltato l'avea, cominciò a fremire e a mormorare tra loro medesimi. guido da
medesimi. guido da pisa, 2-86: a queste novelle... presono tarme
tarme, e la nobile giovanaglia cominciò tutta a fremire. b. davanzali, ii-55
non toccassero i premi dell'imperio, e a loro la necessità del servire, cominciarono
loro la necessità del servire, cominciarono a fremire e riguardar le loro forze.
che 'l cel cada e 'l mondo abbia a finire. caro, 7-26: lontano
immortale / cocchio ministre, que'feroci a nuova / rabbia di guerra concitava.
usa i malvagi uomini per suoi strumenti a perseguitare la vita de'buoni. s
grande mormorio del monte, fremiscono intorno a li chiostri loro. burchiello, 141
frugoni, i-78: chi risplende, a guisa di lampada, e non s'ammorza
/ i santi spirti, e la chiesa a fremire / incominciò con terremoto orrendo.
, ecc.); essere in preda a profondo turbamento dell'animo. bibbia
, iii-435: andosse acab con indignazione a casa sua e fremitando per la parola che
in sul fine di agosto si apparecchia a piovere. 2. emettere un
la giovenca. -essere in preda a viva eccitazione, scalpitare. marino,
p. fortini, ii-30: voltosi a dietro per uscire di camera, per
e distruggendosi, e nulla potendo contro a lui, il testificano. 4.
o della corrente di un fiume, a un'eruzione vulcanica, ecc.)
e 'ntorno a'sassi / e dentro a le caverne i flutti e i fuochi.
diletto. moravia, viii-217: riuscii a dominare più o meno il fremito aella voce
fremito alato che un vento leggero rapisce a un'arpa eolia. vittorini, 1-39:
, i-415: un povero cittadino avvezzo a una vita più molle... viene
reprimendo un fremito, dopo averla divorata a lungo collo sguardo. svevo, 2-484
condizioni era eccitantissimo figurarsi angiolina che veniva a portargli l'amore desiato. con un
fanteria... per tràrre in arresto a centinaia... ricchi e poveri
, un fremito di malizia che va a ritroso delle sue manovre. -impulso
in un dolce atto e solenne / a l'eletta parlò: -bene ti sia;
8-53: il toro... cominciò a dare qualche segno d'impazienza, vibrazioni
cadavere ebbe un fremito, si levò a sedere sul letto e, senza aprire gli
ungaretti, viii-22: un fremito nell'erbe a poco a poco / pare infinito a
viii-22: un fremito nell'erbe a poco a poco / pare infinito a sorte ricongiunga
a poco a poco / pare infinito a sorte ricongiunga. 5. vibrazione
slancio e di fremito che fanno paura solo a guardarle. 6. movimento
e. gadda, 11: in preda a un leggero batticuore, mi chiedevo che
della corrente del sangue nel passare attraverso a orifizi ristretti o alterati. -fremito vocale
, una passione). a. verri, i-46: finalmente così disciolse
(sci, hockey su ghiaccio e a rotelle, pattinaggio) per rallentare la
2. l'insieme degli organi che servono a frenare una macchina. =
lo scudaio e tutti quelli mestieri che a l'arte di cavalleria sono ordinati. guido
e il sellaio serve al maggiore; a cui serve? alla cavalleria. v.
brutto il freno, egli volentieri s'appiglia a farlo brutto, ciò costandogli minor fatica
de'ciciliani armenti, / con esso a correr contendea co'venti. ariosto,
venti. ariosto, 2-37: ritrovai presso a rodonna armato / un che frenava un
annunzio, iii-2-281: la mano / usa a frenare è dura e grave. or
. arici, ii-29: movi di cipro a la diletta chiostra / frenando le colombe
diletta chiostra / frenando le colombe, a cui dal sole / il ben piumoso
dal sole / il ben piumoso collo a voi s'innostra. -per simil.
fermarsi, arrestarsi (con riferimento sia a chi conduce il veicolo sia al veicolo
varano, 94: in così dir a poco a poco il lieve / fulgido
, 94: in così dir a poco a poco il lieve / fulgido cocchio scorso
nei garretti il salto / scavava accanto a lui la rena. d'annunzio, i-183
morso le stanche navi ancora frena. a. verri, i-16: sciolse un
sulle ginocchia. padula, vi-282: simile a questo fumo il qual si sfiocca,
che dal nastro, ch'il frena, a ciocca a ciocca / scatta, ed
nastro, ch'il frena, a ciocca a ciocca / scatta, ed adombra il
oppor d'umido o secco, / a ciò la lunga sete opprima e fiacchi /
lungo, che 'l suo possessore / spesso a vergogna, e talor mena a morte
spesso a vergogna, e talor mena a morte. abate isaac volgar., 1-98
animi pigri, scaldare le volontà fredde a onorare se stessi insieme e magnificare la
non consumi. tasso, 2-20: a l'improviso / folgorar di bellezze altere
mio / tutto non è dolor. a. verri, ii-243: come la maestà
gl'importasse frenarla, e la mandò poi a fenestrelle. de sanctis, 7-134:
la scuola, un complesso di dottrine a priori, preconcetti che frenano l'immaginazione
, 635: una dea non vista / a frenar la tua fosca ira veniva.
pratici. pratolini, 1-83: riuscì a frenare il proprio impulso. -frenare la
. villani, 11-29: onde cominciò a frenare la lingua. redi, 16-viii-303
5. assoggettare, sottomettere; tenere a freno, a bada, sorvegliare (
, sottomettere; tenere a freno, a bada, sorvegliare (una o più persone
egitto. tasso, 8-74: non bastano a frenare il vulgo folle / que'pochi
il vulgo folle / que'pochi, a cui la mente il vero alluma. zinano
/ non è bastante il giovinetto abele / a frenarla. mascheroni, 828: chi
mascheroni, 828: chi le sfere / a voi trascorre, e su britanna lance
iii-8-5: gl'imperatori sassoni, intendendo a frenare l'anarchia ribelle dei grandi feudatari,
mezzo le voci, e presto move / a frenar il furor de'saracini. tassoni
que'marrabisi; / non t'esporre a battaglia, acciò perdente / non resti,
. botta, 5-400: venendo quest'ultimo a parte della mischia, frenava l'impeto
carducci, iii-19-182: egli volle mettersi a capo del movimento sociale e frenarlo nelle
ed espettazione. tasso, 3-53: a questo dire / rinaldo si frenò, ch'
lei non può frenarsi e si mette a correre e geme: -lo sentivo.
e specialmente dell'intelligenza, dovuta a causa costituzionale o acquisita nella vita endouterina
l'erba e'fior venir me vide / a lo incontro un destrier fremente e arguto
le spumose e liquide campagne / sovra a pesci frenati ignudi vanno. caro,
arcieri, / o sopra il tergo a corridor frenati, / o sulle prore a
a corridor frenati, / o sulle prore a i legni... / del
imperi. spolverini, xxx- i-81: a morte spinse / co'buoi gli agricoltori,
frenati colubri, in preda tutte / lasciò a l'orrida lue le biade inferme.
legato. monti, 10-337: merione a gara / d'una spada, d'un
sul quadrivio, una ruota era rimasta a contrasto col marciapiede, per cui, l'
frenati i fiumi, guidate le acque a benefizio de'campi, appianate a comode
acque a benefizio de'campi, appianate a comode strade le montagne. cattaneo,
la riservatezza e la discrezione eran congiunte a una solidità meravigliosa di forme giovani,
una solidità meravigliosa di forme giovani, a stento frenate entro gli abiti in nero.
1-303: mentre volgo tra me, che a dir non merto / di sì rara
del cannone. 5. tenuto a freno, sorvegliato. c. campana
amersfort. 6. letter. ridotto a schemi logici o matematici, razionalizzato.
vi saprai! or brune troppo / a te parran le guance; or fia
.. di mille spirti / umido frenatore a nuoto, a volo / comparvi qui
mille spirti / umido frenatore a nuoto, a volo / comparvi qui. tesauro,
, alla frenatura dei vagoni mediante freno a mano (e, attualmente, chi provvede
(e, attualmente, chi provvede a questa manovra nell'impianto di sollevamento e
, agg. letter. che è diretto a impedire o a rallentare un'attività (
. che è diretto a impedire o a rallentare un'attività (un atto, un
roberti, ix-42: la moda innanzi a sé schiera alberelli / di morbide manteche
valeriani, 1-289: egli ha tanti frenegli a sdilacciare, / che per la marcia
legato lo scalmo per vietargli che cada a mare o si perda, se mai saltasse
di canapo o di catena che serve a muovere e a tenere la barra del
o di catena che serve a muovere e a tenere la barra del timone, perché
/ allacciati i giglioni coi frenelli / pregavano a ginocchi sopra i banchi. 4
finissimo pelo e di gran persona sotto finimenti a borchie d'oro con frenellini di catenuzze
dissero ch'egli, ridotto dalla disperazione a frenesia, da se medesimo si fosse precipitato
dice è fuori di ragione, vuole scagliarsi a quelli che gli stanno d'intorno al
n'era abbastanza cagioni, si mise a tremare, a storcersi, a gridare:
abbastanza cagioni, si mise a tremare, a storcersi, a gridare: « aiuto
si mise a tremare, a storcersi, a gridare: « aiuto! »,
gridare: « aiuto! », a voltolarsi per terra, a volersi nascondere
! », a voltolarsi per terra, a volersi nascondere sotto una tavola. moravia
: granne è la frenesia non metterse a vedire / a che fin dego venire tutte
la frenesia non metterse a vedire / a che fin dego venire tutte suoi operate.
ignuda poesia. pino, l-1-126: giuro a dio che, se voi mi persuadesti
dio che, se voi mi persuadesti a divenir luterano (ch'iddio ci scampi
, 5-94: voi muse, che a la naspa e al molinello / sete use
non seppe trattenersi dal dare una scossa a quell'inferriata. -come personificazione.
verga, i-403: i palchi cominciavano a vuotarsi, e dagli usci spalancati intanto
in una frenesia di gioia, ignota / a noi, fatti di fango e di
ohimè! disfatto sone. - / sfino a casa se n'andòne / pur con
cielo nove ruine; parrà in quello levarsi a volo e da quello fuggire con paura
frenesia. gelli, 15-i-351: chi a dire ch'ella è la sua stella,
fortini, i-247: volse vedere se a caso si fusse nascosto in quella stoppa
ii-320: gli avrebbero impedito d'abbandonarsi a quei pensieri solitari che conducono alla frenesia
.. è completamente uccisa nei negozi lucidi a cui... ci ha condannato
con voi se non ho così presto risposto a la vostra lettera. gli ingannati,
ruppe i vetri della finestra e andò a rotolare, ruggendo come una bestia feroce
da un eccesso frenetico, cadono bocconi a terra senza sentimento e senza segno di vita
marchi, 11-68: non aveva mai creduto a certi delitti se non come conseguenza di
poiché v'ha fatto divenir frenetico. a. cattaneo, i-419: se le
umanità. botta, 5-530: corsero a prina, e flagellatolo prima crudelmente, l'
1-344: frenetico di spavento, chiamai a gran voce. rovani, i-150: non
si abbandona, frenetica e lasciva, a inconditi movimenti. d'annunzio, iii-1-986
mi saltò addosso, frenetico, e prese a gridarmi,... sbattendomi contro
specchio passano le ragazze noncuranti, volta a volta irritate, ansiose, frenetiche;
, per ogni sonetto che si pigliano a commentare, compongono un giusto volume.
entrambe parergli frenetiche; se non giungeva a dare uno esempio solenne, addio disciplina
in frenesia l'insolenza, s'avventarono a tutte le immagini e tutte le ruppero
che il senso dell'onore? pure a questo è dovuta la frenesia dei duelli
città. carducci, iii-12-364: se a te fosse dato vedere, la vedresti,
di far denari comunque, arrivavano fino a speculare indegnamente su la madonna. pea,
mese. comisso, 14-176: si misero a fumare colla frenesia di assetati. jovine
, 23-108: allora che montava la frenesia a giorgio di trabisonda di metter platone in
, e piissimi uomini... a scrivergli contro. -togliere, levare
phre aveva preso la mano a luciano e gliela baciava freneticamente, sulla
e di gorgoni, di figure, a profusione, freneticamente oscene. 2
applaudiva e gridava freneticamente, in mezzo a un delirio d'entusiasmo. baldini,
. b. fioretti, 2-5-192: a tutti son manifesti gli spropositi molte volte
sragionare, smaniare. -anche: abbandonarsi a pensieri e immaginazioni sconclusionate; farneticare.
e pochi giorni poi / andò freneticando a l'altra vita. folengo, ii-136:
mio. dotti, 45: andato a letto / va di poi freneticando / della
pozioni gelate, mentre i giorni freneticano a parosismi del caldo, l'ore misuransi
anche -chi). che è in preda a delirio fu passata.
scomposto. quello è frenetico che gli va a spasso il cervello. tasso, tommaseo
: in vista egli [il borromini] a tanto delirio? per l'invidia ch'egli
posa un raduno / di stornelli frenetici a emigrare. -strambo; sventato,
frenetico per l'ordinario; non badate a lui. cesarotti, ii-362: sarebbero certamente
cesarotti, ii-362: sarebbero certamente frenetici a tirarsi addosso anche le forze austriache..
maggiore di tutti gli uomini, eguale a dio. viani, 14-71: «
. comisso, 7-195: tutto attorno a me era frenetica attesa, sorrisi.
e frascherie, che frenetica superstizione. a. verri, 3-327: la qual barbara
iii-103: era tornato... nauseato a morte della istituzione femminina, delle donne
ultimo veglione della scala, in mezzo a quel turbine d'allegria frenetica, avevo in
di musici girovaghi avvinazzati, si butteranno a danzare un frenetico trescone. e.
e. cecchi, 8-44: quella disposizione a godere d'un nulla, a farsene
disposizione a godere d'un nulla, a farsene uno spettacolo, un privilegio,
4-52: senza fiato per lui ad assistere a quel frenetico affaccendarsi, gli chiesi chi
: la noia. baldini, 4-17: a un passo dagl'ingorghi più frenetici trovi
5-473: automobile visto passare e ripassare a velocità frenetica, fra un vocìo di
sangue, / quando gli azzurri tuonano a distesa. bocchelli, i-38: era
pavese, i-ii7: nuotò frenetica, a testa sommersa, senza guardare e senza
35: erano essi, i conventi, a conferire alla città la cupezza sua e
neppure la frenetica luce siciliana riusciva mai a disperdere. moravia, 12-276: guardava
al negozio del fare avere lo stipendio a qualche dottore, che leggesse di voi
seguendo in questo vostro frenetico, divulgherassi a tutta la villa, ed in breve a
a tutta la villa, ed in breve a tutta la città, e sarete favola
candore della meraviglia dell'effendi lo mosse a ridere, per quanto poca voglia ne
). ant. sfringuellare; cantare a squarciagola. tavola ritonda, 1-35:
e buon vini,... incominciaro a bere alla tedesca, e frenguigliare alla
d'essere chiamati)... pregherò a por mente che questa nuova parola è
costituito da una sbarretta di ferro, a cui sono collegate le redini con le
tino, / e non istette pel freno a pigliallo, / anzi saltò di terra
paladino, / tanto ch'ognun correva là a guardano. bandello, 1-27 (1-347
chiama, quanto ch'elio sia nobile, a la ragione obedire conviene, la quale
guinzaglio; guida. -anche con riferimento a imbarcazioni, a macchine. dante,
. -anche con riferimento a imbarcazioni, a macchine. dante, inf.,
metterli uno freno con uno morso, a piè di gatta o a piè di leone
uno morso, a piè di gatta o a piè di leone. s.
ché non s'aprossimaranno i tuoi nimici a te. luca pulci, 3-93:
forza e impeto del gonfiato mare venne a meno il nostro timon delle sue cancare,
man desgiunta. marino, 279: a la preda vicina / il veltro coraggioso
preso il freno, / nel salire a cavai parve un baleno. 2.
bentivoglio, 4-218: corre da reeden a geminghen in distanza di dieci miglia d'
arresto. galileo, 3-1-234: perché a voler che la pietra scappi fuor della
il fianco baldanzoso ed il restio / seno a i freni del vel promettean troppa /
l'una contro l'altra (freni a nastro, freni a ceppo o a tamburo
altra (freni a nastro, freni a ceppo o a tamburo, freni a
a nastro, freni a ceppo o a tamburo, freni a disco, ecc
freni a ceppo o a tamburo, freni a disco, ecc.). -freni
i-648: s'era lanciato tanto che a un certo punto aveva consumato i freni
moravia, xi-236: più ci ripensavo a quell'unico momento nel quale invece di
, dalle consuetudini, ecc., diretta a moderare, a disciplinare, a impedire
ecc., diretta a moderare, a disciplinare, a impedire gli eccessi, i
diretta a moderare, a disciplinare, a impedire gli eccessi, i disordini dell'
eccessi, i disordini dell'uomo, a regolarne gli impulsi, le inclinazioni;
sì che l'amo / dell'antico avversare a sé vi tira; / e però
era. castiglione, 86: a ciascuno era licito parlare, sedere scherzare e
la via buona e che lo guida a non offendere alcuno. metastasio, ii-43
cosa da gran tempo riconosciuta per insufficientissima a ritenere dal male e molto più a stimolare
a ritenere dal male e molto più a stimolare al bene. nievo, 1-206
in meglio o torni nella vecchia piaga, a seconda delle varie fortune, e del
freno / regger de la sabazia è a me concesso. metastasio, ii-54: popoli
una destra imbelle, / non atta a moderarlo. monti, x-3-157: torna
non sapeva dall'altro lato come riprendere a un tratto il freno che egli s'
i... i guai, guai a quello, en cui non hai balia.
perché piene son tutte le carte / ordite a questa cantica seconda, / non mi
: accusando il fugitivo raggio, / a le lagrime triste allargai 'l freno
l freno, / e lasciaile cader come a lor parve. cieco, 2-9:
tutto abbandonava il freno / seguendo drieto a questi fuggitivi. bandello, 1-4 (i-60
(i-60): allargato il freno a la sua còlerà, le diede più volte
in tanto, / e dopo allenta a la sua lingua il freno. forteguerri,
. forteguerri, 29-71: eolo scioglie a tutti i venti il freno, / e
perseguita, e mi conviene fuggire. a. verri, i-76: ma sciolto ogni
l'amoroso delirio con atti meno convenienti a verginale verecondia. d'annunzio, iv-2-96:
-a freno sciolto o abbandonato: a briglia sciolta, di gran carriera.
seguiva, del suo male, / a freno abbandonato cavalcando. cieco, 18-4:
molto, / nel stormo si cacciava a fren disciolto. ariosto, 1-70: poi
: poi ch'ebbe così detto, a freno sciolto / il saracin lasciò poco giocondo
. vostro stilo ora concederete il vagare a freno sciolto per le campagne aperte-dal boccaccio
19-69: non lascia il desir vago a freno sciolto, / ma gira gli occhi
con arte. alfieri, 1-780: a sciolto fren vèr la città correa /
.. lungiamente m'ài menato / a freno stretto senza riposanza. -allentare
,... / la mente audace a celebrar mi spinge. grazzini, 2-1
premiare, abbia freno al tormentare; a quello vada arditamente, a questo vada
al tormentare; a quello vada arditamente, a questo vada pigro e tardo. giov
freno / e la governan come piace a loro. -cavare il freno di
di bocca: esentare, liberare. a. pucci, cent., 58-78:
bocca il freno. -dare freno a qualcosa: interromperla, arrestarla. viani
che lo rodeva. -dare freno a qualcuno: moderarne la condotta, gli
voluta. grazzini, 4-559: a poco a poco si vide uscire una
. grazzini, 4-559: a poco a poco si vide uscire una nuvola,
-al figur.: dar libero sfogo (a passioni, a vizi, ecc.
: dar libero sfogo (a passioni, a vizi, ecc.).
, né più lavoro / il carro, a cui fetòn lasciò lo freno, /
figliuola. iacopone, 6-8: pon a lo tuo gusto un frino, ca 'l
mondo venne, /... / a tutte mie virtù fu posto un freno
atto... /... a porre il freno, / a dar le
.. a porre il freno, / a dar le leggi al mondo. sarpi
iii-215: scrisse... la regina a roma, offerendosi al pontefice di cooperare
presto il concilio, di metter freno a lorena e alli prelati francesi che non
voce; onde fe'porre il freno / a due balene, e là si fe'
il suo borsellino, ond'ella potesse disporre a talento. -reggere il freno:
gran romano impero. testi, ii-120: a l'aureo carro in seno, /
gloriosa città,... potessi adoperarti a che la biblioteca comunale acquistasse i *
in freno. -senza freno: a briglia sciolta. -al figur.:
: giunti là, con gli altri a noi dier volta, / come schiera che
giunti quei giovinastri in palestina, / cominciarono a far delle insolenze / a ogni donna
/ cominciarono a far delle insolenze / a ogni donna cristiana o saracina, /
donna cristiana o saracina, / ed a commetter grandi violenze, / vivendo senza freno
. praga, iv-15: se alcunché era a biasimarsi nel suo contegno, era una
rendeva ancor più singolare, in mezzo a quella baraonda senza scrupoli e senza freni
-liberalmente, senza vincoli oppressivi. a. pucci, cent., 55-87:
, antico freno? -stare a freno: stare calmo, tranquillo; aver
che dilettandosi di dare fastidio e noia ora a questo ora a quello, né potendo
fastidio e noia ora a questo ora a quello, né potendo stare a freno in
questo ora a quello, né potendo stare a freno in modo che sempre tumore non
sua analisi di quell'acque ha cavata a forza dalla penna d'un vecchione, che
vecchione, che talora non può star a freno. -stringere il freno: rallentare
donna mia, non venir meno / a questo punto al cor che tanto v'ama
con l'esempio la bellezza di riuscire a vincere sanza dover
la plebe, nel mio dire / intendo a ciò tenere stretto il freno. segneri
quel freno che più di tutto fa starli a segno, che è il timore non
-tenere, avere, in freno o a freno: trattenere, impedire, attenuare
, moderare (con partic. riferimento a sentimenti, a emozioni, a impulsi,
con partic. riferimento a sentimenti, a emozioni, a impulsi, ecc.,
riferimento a sentimenti, a emozioni, a impulsi, ecc., e alle
mocati, 1-9: tanto mi tene a freno [amore] / ch'eo
mia fortuna... / mi tene a freno, e mi travolve e gira
perché di bisogno ha d'essere tenuto a freno la sdrucciolente età al male e non
/ tenga per qualche dì le piogge a freno. vico, 324: gli
punto di tutte le cose umane incominciaron a celebrare la libertà dell'umano arbitrio di
calmo, disciplinare; fronteggiare, tenere a bada. g. villani,
e in una contrada che tenea molto a freno gli aretini. guido da pisa
: o gloriosa reina,... a cui la giustizia divina ha dato di
la giustizia divina ha dato di tenere a freno le genti superbe. di costanzo
perché temea che non potesse tardar molto a scoprirsi a'tedeschi che la morte di corradino
sotto i pretesti che con essa voleva tenere a freno il popolo già divenuto troppo insolente
impero / e di lor volontà disporre a pieno / uom che fìnga tener provincie
pieno / uom che fìnga tener provincie a freno, / come lor rege naturale e
., 15 (262): a ogni forno furono deputati nobili, che vi
vi si portassero di buon mattino, a invigilare sulla distribuzione e a tenere a
mattino, a invigilare sulla distribuzione e a tenere a freno gl'inquieti. nievo,
a invigilare sulla distribuzione e a tenere a freno gl'inquieti. nievo, 1-205:
del padrone. bacchelli, 13-136: a tutelare i maggiori e a tener a freno
13-136: a tutelare i maggiori e a tener a freno i minori. -regolare
a tutelare i maggiori e a tener a freno i minori. -regolare, mantenere
. -tenere, porre la lingua a freno, in freno; porre il
di non giurare, et ora se'sfrenato a giurare e spergiurare e bestemmiare idio.
: por si dovrian tutte le lingue a freno. folengo, ii-211: tengon
, ii-211: tengon l'attossicate lingue a freno / e ricoperto l'odio quanto
freno: trattenere, impedire. a. pucci, cent., 53-78:
. pulci, 10-109: rinaldo volse a vegliantino il freno, / e così
ed appetisce le cose del corpo. a. cocchi, 4-2-57: la sede precisa
serie di scosse brevi e rapide dovute a contrazione abnorme, probabilmente neurotica, del
ii-395: ebbi occasione di frequentare un manicomio a scopo di studio. il direttore,
professore di psicologia sperimentale, aveva preso a benvolermi, e dopo i segreti della
ogni e qualunque scuola, / del resto a tutti libera / concede la parola.
la parola. angioletti, 45: prendevo a caso un libro da uno scaffale:
se poi si trova vicin talora / a qualche amabile giovin signora, /.
i capelli la man le caccia / a far coi dotti classici unghioni / le
e da altri frenologi, cioè « che a certe attitudini dell'anima corrispondano certe forme
. arila, 235: a significare la lesione delle facoltà intellettuali non
dai moderni psichiatri non come una malattia a sé, ma come una semplice « sindrome
. -anche sostant. a. campana, 198: le città,
si dividono in « capannone » e a capannelle », così i loro assidui frequentanti
, par., 22-38: quel monte a cui cassino è nella costa / fu
chim. beicari, 1-21: così incominciò a frequentar le chiese digiunare spesso e a
a frequentar le chiese digiunare spesso e a darsi all'orazione. niccolò da correggio,
frequentar la vostra casa e di / parlarvi a voglia sua. goldoni, vii-1225:
siete? e da quai lidi / prendeste a frequentar tumide strade? / trafficate voi
allievi. settembrini, 1-20: questi provinciali a poco a poco si ripuliscono, rimbiondiscono
settembrini, 1-20: questi provinciali a poco a poco si ripuliscono, rimbiondiscono, diventano
dio. manzini, 12-39: prese a frequentare la pista di pattinaggio. pavese
mare e 'l fonte allaga, / et a gli augelli acquatici è molesta, /
che le frequentano, come chi va a veder cose rare e preciose. machiavelli
e fruga. cesarotti, ii-415: debbo a voi anche l'amicizia deltincomparabile giustina,
vostra compagnia fu quella che mi determinò a frequentarla di più. rovani, i-iio:
ribadì meccanicamente andreina. -con riferimento a dio. frezzi, iv-13-102: nullo
nemmen quattro parole, da principio. poi a poco a poco... bisognava
parole, da principio. poi a poco a poco... bisognava frequentarsi.
sotto la forma de'costumi più convenienti a colui col quale frequentava. 3
palazzeschi, 4-32: avevano frequentato insieme a firenze, fino da giovinette, la
poco, ha potuto accalappiare un 18 a gran fatica. pavese, 4-268: ha
di scuola, di guida. frequentare a torino non può, chi l'accompagna
accompagna? -per estens. leggere a fondo le opere di un autore,
adottare questi appunti privati, e libelli destinati a restare nel cassetto, e farsene il
le rocche, le quali volevano intorno a sé larga solitudine, toscana si frequentava
beicari, 1-29: d'allora innanzi incominciò a frequentare le elemosine e a menar più
innanzi incominciò a frequentare le elemosine e a menar più spesso i poveri mendichi a
e a menar più spesso i poveri mendichi a casa, lavando loro i piedi,
9-192: se i portoghesi avesser cominciato a frequentare la navigazione di quei mari,
frequentato, essendo uno de'più acconci a tal materia. -assol.
di giorno in giorno con manifesti segni a quello l'andava palesando. c.
... cominciò all'usanza antica a frequentare insieme cose gioiose e ridicule in versi
di questo genere di carta quando cominciò a frequentarsi. lanzi, i-57: è
verde ed il nero senza equilibrarli con altri a bastanza. g. visconti [il
: 1 mori nei luoghi freddi s'hanno a seminar di estate, e se la
frequentare de'pensieri li viene quella cosa a memoria. francesco di vannozzo, 165
di qualcosa); ritornare periodicamente (a un'azione). tanaglia, 1-811
tanaglia, 1-811: or tempo pare a l'openion mia / ne'monti aperti
, 8-27: standone lontano, cominciò a inventare (frequentativo di 4 invenire '
1-9-3: « frequentativa [verba] a saepius agendo, ut 4 lectito, clamito
chiesa del carmine, verrei condotto così a quella di s. martino,..
, che fa che non venghino a questi animali a noia i pascoli frequentati da
che non venghino a questi animali a noia i pascoli frequentati da loro.
condotto dal card. gio. carlo a firenze e vi stette per sette anni
più frequentata. nardi, 443: a chi sale al tempio da cirra,
cirra, avanti ch'ei si venga a luoghi frequentati di case, a man
venga a luoghi frequentati di case, a man sinistra della via stretta, era una
frequentati e culti; / ma sono a l'un de l'altro i fatti occulti
). bisticci, 3-553: cominciò a menarla a certi monasteri di santissime donne
bisticci, 3-553: cominciò a menarla a certi monasteri di santissime donne, per
, con doventar dolci e agevoli, a produr la virtù. tasso, ii-33
fu cibo assai frequentato e di gran delizia a molti di loro. saccenti, 1-1-124
nuova taverna all'aria aperta incitò frequentatori a centinaia, la voce si sparse,
-per estens. che si dedica diligentemente a una scienza, a una disciplina,
si dedica diligentemente a una scienza, a una disciplina, alla lettura di un
santi, 3-206: al fanciullo incominciò a dispiacere fortemente la frequentazione di questa gente
il suo intelletto e il suo cuore a un soffio di vita più alta. bacchetti
e per quella del corpo, perché costringeva a frequentazioni strane. alvaro, 7-195:
, il muricciolo dove domattina saremmo andati a farci lustrare le scarpe. bacchetti,
divini, pregando dio che facesse riuscir a sua gloria quello che si trattava per
priuli, li-i- 412: questo riusciva a grande onore della repubblica, perché a
a grande onore della repubblica, perché a sua inquisizione si ommetteva con scandalo la
all'adempimento dell'ob- bligo scolastico, a corsi di studio regolari e continuati.
: in alcune regioni i proprietari chiudevano a chiave nelle stalle i loro dipendenti al ritorno
perse in tentativi pittorici anacronistici, interessanti a prima vista, ma stucchevoli a lungo
interessanti a prima vista, ma stucchevoli a lungo andare, e talvolta anche odiosi.
le frequentazioni classiche portano l'alto intelletto a disparati incontri. 4. ripetizione
, 4-535: la città presa andò avarissimamente a ruba, e siccome era piena di
frequentissimo). che si verifica abitualmente a brevi intervalli (un avvenimento, una
non è altro che uno frequente pensiero a questa nuova donna commendare e abbellire.
picchiar frequente, / cavo e ridutto a guisa d'arco al basso. guicciardini
tempo frequenti nella società, e difficili a provarsi; e in questi la difficoltà
): sapeva... tollerare a tempo il brontolio e le fantasticaggini del padrone
le fantasticaggini del padrone, e fargli a tempo tollerar le proprie, che divenivan di
un gambero di pedante porti le lezioni fino a quindici, quanto è frequente che un
corrispondenza con que'di agram che tendevano a rivendicarsi in nazione. bartolini, 1-47
passate. borsa, xix-4-724: se a queste letture non si frammischi uno studio
, oh quante volte gli occhi / a sé traea del vulgo reverente!
lacrime. -che parte e arriva a brevi intervalli (un mezzo di trasporto
più al plur. distribuito nello spazio a intervalli più o meno regolari; collocato a
a intervalli più o meno regolari; collocato a poca distanza l'uno dall'altro,
(i-865): mentre che a pozzuolo si stette, soleva...
. livio volgar., 4-384: a coloro la gioventudine di lazio sempre avere
era più frequente, e avevano cominciato a esclamare e predicare liberamente contro la legge
, / non è il favor di che a bearmi ei viene. monti, 2-73
, 2-45: io mi son posto a scrivere dell'imitazione... la materia
, 3-168: il sole andava e veniva a causa delle frequenti nubi.
mercato in una taverna essere volato, e a sinuessa nato un fanciullo di dubbioso sesso
: fuor dalle vie frequenti, / né a me né agli altri grave, /
: paese... / che venne a lungo andar pieno e frequente. guicciardini
, i-373: risedeva [l'esarca] a ravenna, città antichissima e allora molto
non periodici e antiveduti come da discepoli a superiori, ma impensati e sinceri come da
, ma impensati e sinceri come da fratelli a fratelli. carducci, ii-1-186: crescea
: se ne andava dritta dritta, a passi corti e frequenti, nella cappella
passi corti e frequenti, nella cappella a sinistra dell'altare maggiore. d'annunzio,
di 72 al minuto; tachicardico. a. cocchi, 4-1-126: polso grande,
ansimante (il respiro); ripetuto a intervalli più o meno lunghi (un
un accesso di tosse). a. cocchi, 4-2-11: una tosse frequente
della febbre si fa più violenta. a. verri, i-165: incominciò ella
petto, i tuoi repressi / sospiri a forza, ed a vicenda il volto /
repressi / sospiri a forza, ed a vicenda il volto / tinto or di
. bocchelli, 1-i-35: si destarono a giorno fatto, e gli occhi infossati,
, tucto me la spirita onda marina a la mia fragente piaggia frequenti m'aripercuota
volerò. foscolo, 1-314: riede frequente a visitar le stalle, / trafitta dal
, perché il padrone ti stringa frequente a pagargli la pigione del magazzino ingombrato indarno
i fiorentini... difficilmente rinunziano a quel frizzo che fino dai tempi antichi
pagare sempre la pigione, era costretta a cambiar di frequente. = voce dotta
, xxviii-222: quasi tutti incu- minciaro a gridare contra lui e frequentemente lo suo
quivi frequentemente da casa; fategli motto [a mia madre], confortatela a pazienza
[a mia madre], confortatela a pazienza. galileo, 3-4-298: noi vediamo
beatrice? -io credo che vi sia a tutte le ore. beccaria, i-648:
questa orazione frequentissimamente si debbia offerire a dio, nondimeno in specialitade nelli dì solenni
bibbia volgar., viii-651: onde egli a questo modo frequentemente orò.
ché così frequentemente vanno da questa città a ferrara. -dormire frequentemente: dormire
ferrara. -dormire frequentemente: dormire a brevi tratti; sonnecchiare. bibbia
frequènza, sf. il ripetersi abitualmente, a brevi intervalli, di un medesimo avvenimento
lalli, 2-6-2: resister non poteano a la frequenza / di tanti toccamani e
tornato ». monti, v-387: non a torto ti lagni della poca frequenza delle
. -periodicità, che si verifica a breve scadenza (di servizi pubblici,
alacrità. tanaglia, 3-181: se a comperare hai bugni, sien pesanti /
con molta frequenzia s'esercita in danzare a tre giravolte, con le spade in alto
altri che si usano di giorno in giorno a non vedere altro, e con la
popolo in tempo sì corto fusse venuto a sì fatta grandezza. serdonati, 9-107
maggior frequenza, sono alcuni argini. a. verri, ii-132: apparve intanto una
ne'mercati o negli spettacoli, era a fin di osservar ne'volti del popolo
dei tetti... m'appariva, a sorprendermi, la singolare e gentile,
mondo e di ritirarmi da la frequenza a la solitudine e da la fatica a
a la solitudine e da la fatica a la quiete. davila, 103: vollero
o sia di vecchio, è disdicevole a donne per natura deboli. marino, vii-123
buona conversazione. torini, 345: vattene a monte bene, ove congiunta / troverrai
l'idea di tenerlo in casa seduce a prima giunta ma non resiste alla riflessione,
posta la vita nomade, poco favorevole a studii, che noi facciamo e cui
anticipare eventualmente alla prossima primavera il ritorno a torino, e aumentare così il numero
acqua. algarotti, 2-70: anzi a quel modo che la varia frequenza nel guizzar
(e la frequenza normale della cinematografia a 35 o 16 mm è di 24
il gusto predominante del secolo, tende a renderla [la sintassi] soverchiamente precisa
frequenzia e la gagliardezza del moto, e a la solita debolezza il polso se ne
sonno, una quiete durevole in cui a poco a poco tutte le pertur
una quiete durevole in cui a poco a poco tutte le pertur
piccoli colpi), in realtà basato, a quel che pare, sulla frequenza relativa
. locuz. -con frequenza: spesso, a brevi e regolari intervalli; ripetutamente.
, sf. tecn. strumento rotativo, a taglienti multipli, disposti su una superficie
quali nella rotazione dell'utensile vengono successivamente a contatto col pezzo in lavorazione.
fischio agghiacciante la sirena / richiama dentro a turno / i servi di masnada / alle
savinio, 520: sezione macchine. a sinistra si scende nella sala delle frese
controllo la barra di metallo da sezionare a misura. -in odontotecnica: utensile
tecn. macchina adatta per lavorare a freddo superficie piane, cilindriche,
è caratterizzata dall'impiego di utensili rotanti a tagli multipli, detti frese; l'
o meno elastici, ruotanti velocemente intorno a un albero orizzontale, disposto perpendicolarmente alla
3. tipogr. macchina tipografica che serve a spianare, approfondire e asportare, mediante
per mezzo di un utensile rotante a tagli multipli chiamato generalmente fresa,
saltellano bilicando dal polverone d'estate non a pena le prime gocce grosse, fìtte
elli per fortuna potrebbono de'danni fatti a loro frescamente prendere di noi crudelmente ricente
o dell'allori, ma che a me pareva in quel tempo perfetta e miracolosa
di condizioni pratiche... permettano a un artista di frescare una parete, di
carosello ancora tutto acceso, che accennava a mettersi in moto non appena il
. letter. motivo ornamentale dipinto a fresco. negri, 2-984:
. jahier, 101: i riquadri a fagioli rampicanti, le pergole dai pampani
e faceva dei mazzetti di fiori insieme a un giovanotto ben portante. =
comandò che ciascuno... s'andasse a riposare. soderini, iii-162: innestando
riposare. soderini, iii-162: innestando a marza, alcuni scapezzano la pianta
burchiello, 21: egli è gentilezza / a sudar, come l'uovo, per
di carnagione e freschezza fui molto somigliato a lei. tolomei, 2-158: ei sentirà
sua, tanto sempre aggiugnendo di freschezza a suoi anni. galileo, 1-1-282: ella
: ammirai la freschezza della carne simile a quella dei giacinti bianchi e rosa quando,
quella dei giacinti bianchi e rosa quando, a primavera, irraggiano dolcezza.
corre il rivo della tua / freschezza, a cui non si disseterà / l'anima
evidenza felice di quel che è nato a un punto con l'oggetto. 6
questa divinissima pittura un cristo morto portato a sotterrare, condotto con tanta freschezza e
freschezza e sì fatto amore, che a vederlo pare fatto pur ora. baldìnucci
latte, ch'io lo beva / a larghi sorsi... /..
andato al meno, si sarebbe detto a giudicare dallo 'smoking 'di taglio sorpassato
9. spensieratezza, noncuranza. a. verri, xxiii-143: non è già
, / e l'aria fresca comincia a schiarire. petrarca, 126-1: chiare,
belle membra / pose colei che sola a me par donna. boccaccio, dee.
che de su ne stilla / fresca rogiada a l'ora matutina. ariosto, 6-24
rivi e mormorano i venti / freschi a la savoiarda alpe natia. d'annunzio
sete io vengo meno, / porgi a me dal fresco seno / l'onda pura
questa ch'odo, / voce simile a fresca auretta estiva? carducci, 1002:
ore. ariosto, 7-22: andò ruggiero a ritrovar le piume / in una adorna
. marino, 2-69: stassene in ida a le fresc'ombre estive / paride assiso
le fresc'ombre estive / paride assiso a pasturar le gregge. casti, ii-8-29
, iii-84x: perché conosco che avendo a viaggiar di giorno,...
? / fresca è la sera e a te noto il cammino. pascoli, 375
salutò l'aia, il pozzo, a tutte l'ore / gemente e fresco,
selva umida e fresca, / correano a quella voce i cavriuoli. e.
. pavese, i-12: ci mettemmo a passeggiare sulla strada fiancheggiata da uliveti.
, tanto che i forestieri li vanno a mangiare sul campo. pavese, 1-37:
boiardo, canz., 100: a te par forsi un gioco il mio
e spediti. carducci, ii-19-10: a bologna come state freschi? assai, spero
di trovarsi già disteso, in pigiama, a bocca fresca di dentifricio, a leggere
, a bocca fresca di dentifricio, a leggere il giornale su cui si sarebbe addormentato
, iii-8: oh via, andate a tostare il caffè, per farne una caffettiera
tozzetti, 12-5-319: ma in quanto a carne, o fresca, o salata
piccoli, de'polli e de'cavretti. a. cocchi, 4-1-166: si loderebbe
diminuire alquanto il vitto consueto riducendolo gradualmente a poco, tenero, fresco, e non
; che è stato di recente sottoposto a una determinata operazione o trattamento (per
è fresco senza molta fatica si caccia a terra. c. bartoli, 53:
fresco, lo fendevano con due linee a traverso. cellini, 658: figura
. baldinucci, 49: si dice a fresco [il dipinger sul muro],
quando ha saputo che c'ero io, a farsi bella: il colore è fresco
g. bassani, 1-90: si buttò a braccia aperte sul tumulo di terra fresca
sua caldezza, gliel tolsi, e diello a una fanciulla temperata col latte fresco.
. cellini, 535: ora awertisci a fargli un fuoco fresco, cioè che
/ dall'erba e dalli fior dentr'a quel seno / posti ciascun saria di color
surgano delle più fresche; e torneremo a dire de'fatti d'oltremonti. petrarca,
241: lascerò ordine che sia mandata a v. s.... l'
, 5-8: questo ministro, amico a tutti, pendeva per la francia;
pendeva per la francia; ciò spiacque a carolina d'austria, fresca sposa di ferdinando
uomo, dissi in sull'istante mille cose a quella donna veneranda. nievo, 1-560
nave di guano sardo; lo rivendete a genova ed a marsiglia per fresco genuino
guano sardo; lo rivendete a genova ed a marsiglia per fresco genuino d'america.
nuovo era venuta. ugurgieri, i-608: a me è illicito a toccare, partito
ugurgieri, i-608: a me è illicito a toccare, partito da tanta e sì
della recente e fresca uccisione, infino a tanto che mi sarò lavato nel fiume
lorenzo de'medici, i-84: pensando a qualche fresca e passata felicità e contento
quale il pensiero si dilata e volentieri a cosa a cosa rimembra. ariosto, 26-88
pensiero si dilata e volentieri a cosa a cosa rimembra. ariosto, 26-88:
mio fianco... in mezzo a tante sciocche conoscenze piene di complimenti agli
di recente; che ha appena condotto a termine una determinata esperienza, delle cui
fresco in su gli studi, e a ogni cosa rispondeva, e solveva quelle cose
repubblica,... era costretto a tenersi strettamente congiunto coll'imperatore. svevo,
testi, i-251: dopo tant'anni a i mori / de l'asta di rug-
: i gran massi di calcestruzzo, a valle della chiusa ricostruita, son come
primo di maggio, / bel dono. a. pucci, ix-405: quando le
in un suo orto che egli lavorava a sue mani. lorenzo de'medici,
algarotti, 3-27: cotesto tè viene a petroburgo per terra colla carovana della cina.
amoroso / ca tutto per amore / a me fa star gioioso. g. caval
d'amore / con dixoneste parole, a quel fresco fiore. l.
, 3-35: ci sono i lumi a petrolio in ogni stanza, l'odore
paolo zoppo, v-246-43: eo somiglio a la state ch'aduce foglie e fiori;
tragga per sue vie / un'uri bianca a metter sulle mie / le sue labbra
canzonetta mia fresca e novella, / a quella che di tutte è la corona,
dittatore, ch'era fresca, comincioe a combattere contra li sbanditi già dirotti e
che aspetta può eleggere il luogo a suo modo e aspettarlo con le sue
vede un occhio fresco, che non vale a vederle colui che si è riscaldato scrivendo
ragazzi che avevan dieci anni e andavano a scuola quando noi se n'aveva venti.
fresca e verde / età sentir, quant'a l'ultimo passo / si cangia gusto
età fresca, la quale aveva pregiudicato a lui nel precedente conclave; ora il favoriva
li trovava freschi e rigogliosi nella donna a cui sentiva il bisogno di identificarsi.
principio di un'ode, che somigliasse a quell'impeto fresco, fresco e allegro
collodi, 130: mentre il burattino sfilava a faccia fresca tutte queste bugie, si
: ma come vuole che io rimetta piede a milano, fresco fresco, dopo quello
d. battoli, 40-ii-122: tutto a smalto di que'vivissimi loro colori inverniciati,
nella grande sala della national gallery o a wallace. pavese, 8-309: è l'
. lanzi, i-202: ne fecero due a s. maria del popolo con sei
ed ariosi. penna, 9: a me vicino / un marinaio giovane:
freschi, ma ridotti che gli avrete a quello essere ben frusto, frusto. borgese
, 3-219: domattina si vorrebbe levare a buona ora, e andare a spasso al
vorrebbe levare a buona ora, e andare a spasso al fresco. bembo, 1-218
tra le mormoranti selve de'colli vicini a risvegliar dolci concenti dei vaghi augelli.
che uscir la sera per la porta a pinti, / e andar a cenare al
porta a pinti, / e andar a cenare al fresco, sotto / la pergola
, 1-188: stavano godendo il fresco a quel lume di luna sghignazzando fanciullescamente.
una festa di nuotatori, sui poggi, a brigate, si vedevano i nostri godere
utile della fatica e industria di colui a cui gli à prestati, istan- dosi
prestati, istan- dosi egli nel letto a dormire o a'freschi. bembo, i-165
tempo; e parte si sia diportata a castel durante... e parte ne'
penso 10 che avrà gusto di andare a godere dei nostri freschi in barca.
degli arienti, 14: deliberò retornarse a casa per lo fresco, perché era
solo solo per il fresco, / a lento, grave e doloroso passo /
, senza sapere nulla di quanto era successo a roma. pavese, 5-42: attaccavano
, iii-2-18: teseo, con vento fresco a suo viaggio, / contento ritornava inverso
, 20-44: e son tutti condotti a salvamento, / perch'era poco mare
: il tempo d'un vento fresco consigliava a ritirarsi al sicuro. d. bartoli
prenderne guardia, ma un vento fresco a fior d'acqua, che dava un
che troppo ti mena, e stringeti a precauzioni. panzini, iv-278: '
'rinfrescare * quando il vento comincia a soffiare con maggior forza. la diminuzione
bianca e ricca sepoltura / s'avea a por il granduca francesco; / ma l'
con quello d'una cella di prigione, a quanto ho potuto immaginarmi dai discorsi di
fresco alle sue ninfe piace. a. f. doni, i-5: in
seduto sotto la finestra di lei, a prendere il fresco con la servitù.
s'adopera, al tempo della state, a tenere il vino o la cervogia in
, 1-1-9: mettono intanto i pett'a botta al fresco, / e ripongono usberghi
anche subito, tosto). a. pucci, cent., 13-30:
senta il caso avvenuto di fresco / a me, che, girellando una mattina,
, 1-121 (279): mi messi a dosso un poco di vestaccia che io
io avevo, perché e's'era cominciato a far fresco. slataper, 2-170:
alla luna. -fare fresco a qualcuno: procurare una sensazione di freschezza
qualcuno: procurare una sensazione di freschezza a persona accaldata, per lo più agitandogli
, te la potevi lasciare. va a finire che prendi fresco. -star
ha messo alle mani una mala gatta a pelare. galileo, 3-1-203: quando
, 3-1-203: quando gli uccelli avessero a tener dietro al corso degli alberi con
, o l'italia? / l'abbiamo a balia. / balia pretesca, /
, / nostra o tedesca? / vattel'a pesca. / lo so (sta
? moravia, v-311: se lui venisse a saperlo, starei fresca.
con promesse che non si è risoluti a mantenere. capuana, 2-142: per
sfrontata. d'azeglio, 1-484: a ripensarci ora, mi trovo essere stato
essere stato d'una bella impertinenza, a venirmene fresco fresco, io che non
mai fatto o scritto nulla, in mezzo a questi barbassori col mio romanzetto. serao
se ne viene fresco fresco dalla cucina, a dirle: benilde, hai cinquecento lire
è freschetta, / e ci vuol poco a prender un catarro. [sostituito da
37 (645): in quanto a stanco, lo poteva essere, ma non
nulla: e il frescolino dell'alba aggiunto a quello della notte e di quel poco
647): u freschetto del mattino sopraggiunto a quello della notte e di quel poco
fogazzaro, 2-45: si sta meglio qui a cavallo de'muri. non sentite che
-frescolino. aretino, 8-21: scorgo a gambe alte due sorelline gras- settine,
alberti, 358: io gli puosi a mente tutte le fanciulle nostre alberte mie
acceggia. dossi, 500: padre a due fanciulle sui quindici, bellocce e frescocce
pura. -colorire, decorare, dipingere a fresco o in fresco: sull'intonaco non
berni, 117: era dipinta a olio, e non a fresco. c
: era dipinta a olio, e non a fresco. c. bartoli, 1-184
, ed altri si lavorano asciutti: a quelli, che si fanno in fresco
di lavorare e colorire in fresco, a olio, a tempera, a colla ed
colorire in fresco, a olio, a tempera, a colla ed a guazzo,
, a olio, a tempera, a colla ed a guazzo, la pittura fa
olio, a tempera, a colla ed a guazzo, la pittura fa scorciare una
. pino, l-1-120: il colorire a fresco in muro... a me
a fresco in muro... a me par più dilettevole. r. borghini
. r. borghini, i-197: a chi vuol dipignere a fresco, gli è
, i-197: a chi vuol dipignere a fresco, gli è di me- stiero
rovani, i-558: al disotto dei dipinti a fresco della metà superiore delle pareti si
raccolti nell'immenso salone della vòlta dipinta a fresco. levi, 1- 229:
: il soffitto della chiesa era infatti decorato a fresco, con delle stelle d'oro
azzurro. -pittura, lavoro, figura a fresco: dipinto su intonaco non ancora
su intonaco non ancora secco. -cappella a fresco: ornata di affreschi.
meno i pittori possono ritoccare il lavoro a fresco quando è secco, che non si
a'nostri tempi in firenze la cappella a fresco di francesco sassetti in santa trinità
trinità. milizia, iii-39: la pittura a fresco è incontrastabilmente più vigorosa e più
più conveniente negli edifici vasti. -pittore a fresco: pittore di affreschi. baldinucci
, 2-6-278: il santi ed altri pittori a fresco. 2. ant. e
debole, e migliore in freschi che a olio. d'annunzio, i-595: vennero
olio. d'annunzio, i-595: vennero a lei le grazie, in lor guarnelli
grazie, in lor guarnelli / semplici a lei portando i rari doni, /
rari doni, / come un tempo a giovanna tornabuoni / ne 'l bel fresco
come nel fresco dell'orgagna, invocano a mani giunte e con lai sempre la morte
fresca, né si lascia mai sino a che sia finito quanto per quel giorno si
offrendo spettacolo in occasione di feste (a venezia). panzini, iv-278
, peschi in fiore: tutto un a fresco. fresconissimo. = alterazione
: ogni tanto si... metteva a passeggiare su e giù lungo il marciapiede
pure acori le croste del latte, a cui sono soggetti i fanciulli, che corrottamente
linneo, con che s'adagiano le piante a prender sonno, onde guardare i lor
ombrosa frescura / su le chiare acque a galleggiar t'invita. pananti, iii-158:
. nievo, 96: andava invece a svampar l'affanno nella frescura dei prati
20-282: [il ventaglio] rende a un tratto una frescura così sensibile, e
tiro su la frescura e l'acqua a grandi sorsi. de pisis, 42:
malaticci: il maggiore con le spalle a arcuccio e un tossicone che gli si
e un tossicone che gli si risvegliava a ogni frescura presa. = deriv
(nel 1213, ma d'uso a partire dal sec. xvi).
vegetale e palpito. / le corolle a calice merlato / gialline appena viola /
simpatico scherzo e complimento scherzevole, a modo di soprannome epigrafico, a un
, a modo di soprannome epigrafico, a un certo tipo di donna, che
vele, senza alcuna cosa / tornava a troia. caro, 3-674: il mar
conducono le mercatanzie per mare da uno paese a un altro e da una terra
un altro e da una terra a un'altra. archivio datini [cartella,
una viva partecipazione, ma anche, a volte, una rapidità di azione o
una rapidità di azione o di esecuzione a discapito della precisione o di una più
grande la fretta del pontefice non solo a convocar il concilio, ma anco ad
ma, sei tu certo che tornarne a danno / or non possa tal fretta?
la negligenza e fretta non gli permetteva [a ovidio] di ripulire bastantamente il suo
quale il sol mostra men fretta. a. f. doni, 4-90: ella
, 12-56: sempre al ferir, sempre a la fretta / stimol novo s'aggiunge
demonio parea proprio incarnato / il padovano a gli atti ed a la fretta:
incarnato / il padovano a gli atti ed a la fretta: / si torce,
ellittica avrà dunque un pregio quando serva a rappresentar la fretta, la rapidità, il
locuz. -a fretta, alla fretta, a gran fretta, a maggior fretta:
alla fretta, a gran fretta, a maggior fretta: con grande premura, più
valore, descienda addessa / e visio monta a fretta. dante, purg.,
purg., 6-49: segnore, andiamo a maggior fretta, / che già non
il core, / che sanar noi potrò a fretta. c. campana,
mal della bugia ti renda? / a destarti a gran fretta io ti consiglio.
bugia ti renda? / a destarti a gran fretta io ti consiglio. carducci
. carducci, ii-19-77: ti scrivo a fretta. -aver fretta: avere urgente
gran fretta; non si potrebbe indugiare a domani? ariosto, 11-29: ma quanto
se fretta avea di morire, potea a sua posta valersi d'un laccio. alvaro
gli fusse uguale: / credo ch'a pena il tuono e la saetta / venga
vicina la morte, si diede fretta a spendere quel poco di vita che gli rimaneva
che non fa niente di fretta né a caso. carducci, 705: teodorico di
spacciativo gioco, / fa un gran male a giocare se gli ha fretta. pindemonte
i-792: le campane di serra cominciarono a suonar insieme fitte fitte facendo fretta ai
la sentenza corporale è data / ch'a la morte ci mena tutti in fretta!
gli scritti loro, sono stati costretti a ritirargli sotto la censura. manzoni, 310
incominciarono per tal modo per loro medesimi a sciogliere e in tal fretta che nessuno
l'orribil teschio / dio ringraziando, a mezza notte, in fretta. zanobi
in fretta assaggiò la morte, cioè a dire infino al terzo giorno. alfieri,
bestia sciolta e non guardata, accanto a un carro, c'era montato in
carro, c'era montato in fretta a bisdosso, e, martellandole il collo
canto della via, / per gire a preda, in fretta / ferrava il suo
12-108: il cuore aveva intanto cominciato a batterle in fretta. -concisamente,
ella finga d'aver le doglie e mandi a chiamar subito in fretta e 'n furia
nel baroccio, continuando per la strada a esclamare e interrogare, senza profitto. moravia
fretta in fretta / l'altra sera andando a cena / dalla bella alfesibena. manzoni
prescritti, si rilasciaron tutte le mercanzie a un tratto. carducci, 689:
villani, 10-205: tornò con sua gente a bologna in grande fretta. folengo,
assai ad acquetare la confusione la venuta a genova di lodovico guasco con duemila fanti e
: / ond'io porto asto grande a chi ci muore. sacchetti, 90-116:
, el ti viene le tue ombre a modo d'un fummo bene sfumate. moravia