ora perché le piogge non erano venute a tempo, ora perché i seminati erano
: l'onorevole depretis lasciò crescere, a consolazione della scienza e della ricchezza nazionale,
. croce, iii-27-47: si è presa a fare dagli storici [una distinzione]
distinzione] tra « prima » e a seconda » generazione romantica, tra periodo
severità d'uno stile che appena comincia a esser tocco dallo spirito del rinascimento.
-aggiunta (per lo più inopportuna) a un racconto. cantoni, 858
lo che puossi con prontezza ottenere unicamente a forza di picciole cavatelle di sangue,.
prende la superficie asciutta del mattaione, a cagione della fioritura salina e selenitica.
po'd'acqua e qualcosa di bianco a ghirigori, come una fioritura di polvere candida
essenziali di una linea melodica, servono a ornarla (e, indicati con segni
suo rabbuffo e si apre per dar luogo a delle fioriture di cadenza, piene di
, 4-173: indossava un abito bianco a fioroni, aderente. 2.
fioroni, che fan soffitta alla sepoltura, a 20 ducati per fiorone. bizoni,
4. arald. ornamento della corona, a foggia di foglia d'appio.
altero... contro una corona a cinque fioroni, perch'essa t'è parsa
in pruno e non si spostano che a brevissimi tratti. = dimin. di
deserto / nel mondo e solo innanzi a dio già son; / né più
= comp. da fiore1 e [a] rancio. fiorume, sm
. vattisneri, iii-466: incominciò a servirsi di que'tri tumi
1-i-38: [le scarpette] erano a doppio fiosso, basse di tomaio e
, 5-112: le sue scarpe a stivaletto, di pelle nera fino al fiosso
e le in- segnie dirizate e cominciaro a sonare i comi e'busini, e
anonimo, ix-924: tutti quanti l'ubbidiro a fiotta / e misserlo in tenuta nella
130: la mastra nave marsiliese venne a grande fiotta verso la pretorina. =
, onda del mare. -a fiotta a fiotta: un'onda dopo l'altra.
peccato fu quel che t'ha condotta / a correr sì com'acqua, a fiotta
/ a correr sì com'acqua, a fiotta a fiotta? = v
correr sì com'acqua, a fiotta a fiotta? = v. fiotto
12-66: per solficitudine di certi, andò a un altro passo in un altro luogo
; se quel vien per sorte allora a * fiottare '(ché così si chiama
essere offesi dal fiottare del mare, a riparare il fiotto fanno fare grandi ripe
: il mare, col suo fiottare a tratti, parea rispondere a ciascuna pausa dell'
suo fiottare a tratti, parea rispondere a ciascuna pausa dell'inno una voce,
sul mento raso due mustacchi neri, a sembianza di biscioni ritorti. idem,
procella, dicesi ch'egli si muove a caso. baruffaldi, i-123: la parte
16-25: debbo aggiungere che, proprio a quei tempi, fiottavano dal nord certi
iii-17-379: sentono le ingiustizie seguitar pure a fiottar loro addosso. serao, i-978:
sente prima e dopo la tempesta, anche a grande distanza dal mare. abba,
fiottar lento d'incresciosi carmi, / a te saria vergogna ed a noi danno
carmi, / a te saria vergogna ed a noi danno. dossi, 934:
: don beniamino steso sulla poltrona continuava a fiottare e a basire. -ora muoio
steso sulla poltrona continuava a fiottare e a basire. -ora muoio, ora muoio
applaudendo l'inno austriaco in piazza colonna a roma. cicognani, 13-403: il
comisso, 1-216: m'ero abituato a sentire solo il suono delle nostre voci
poppare, un fiottìo lontano che faceva pensare a quello mattutino dei gabbiani sospeso su la
] una natura, / ch'è a veder ben dura; / ch'un'ora
il fiotto con suo ritornare rendeo lieve a guadare quello spazio per lo quale si
g. villani, 12-66: andò a un altro passo in un altro luogo
portò la nave contra monte in fino a la riva con tutto cesare, et al
l'onda fece, sì 'l gittò a la riva unde s'erano partiti. busone
fuggire; la fortuna gli guida contro a quelle... e quelle per
16-i-309: cavalli in termine marinaresco si dice a que'gonfiamenti dell'onde, quando il
aerei spirti, / che van dell'onde a disputar l'impero: / trema dal
scorge / ergersi il fiotto, e torreggiargli a fronte. foscolo, 1-35 7:
au'italia, sentiste mai imperversare con fischi a mille ricrescenti e con buffi profondi quasi
con un seno fuori, dalla cui punta a ogni strattone degli uomini gorgogliava un fiotto
, / ritta sull'anche, simile a enotria iddia. stuparich, 3-44: l'
stuparich, 3-44: l'aria entrava a fiotti quasi visibili. il vecchio ne aspirò
di dolore lento e uguale che passava davanti a lui nel buio, inesorabile, fatale
e ne regoli il corso e il fiotto a suo grado. -il manifestarsi improvviso
fiotto delle sue credenze cattoliche le sopraggiunge a spaurirla coll'immaginazione di morire non confessata
coll'immaginazione di morire non confessata. a. soffici, iv-590: chi avrebbe
. i... i cristierno a questo dir s'arma di botto, /
: anche noi alla fin fine, a sentirci sempre brontolar d'intorno questo fiotto
da che si leva finché non va a letto, sarebbe un far più del
fiotto / del frate, che si dava a satanasso, / si volge. casti
: ma l'intraprenditor, senza badare / a smorfie, a fiotti tal, continuò
, senza badare / a smorfie, a fiotti tal, continuò, / finché compì
11. locuz. -a fiotti: a ondate successive; in gran quantità,
ondate successive; in gran quantità, a rivoli, con getto violento e improvviso
. carducci, 455: corre ivi a fiotti il vino, e sangue sembra
sostava, / avanti e indietro risospinto a fiotti. d'annunzio, i-114:
, i-114: da'nuvoli rotti giù a fiotti la pioggia scrosciando / su le
19-415: la pazzia prorompeva in parole a flotti, rosse e gorgolianti come il
... il sole invernale entrava a fiotti, abbagliante. -in frotta
porte. chiamano e desiderano il pubblico a fiotti. -in fiotto, in
-in fiotto, in un fiotto, a un fiotto, di un fiotto:
busone da gubbio, io7: comanda a tutti i religiosi che a quell'ora
: comanda a tutti i religiosi che a quell'ora tutte le campane sonassono, e
sonassono con grande istrida. e così a uno fiotto eglino debbino percuotere all'oste
senz'altro consiglio in fiotto si dirizzarono a coloro ch'erano schierati in sulla piazza
i-167: tucti d'un frocto s'apresentonno a motrone 10 giovedì sera, et ciaschiduno
presto una galera, / che andava a remi e si ridea del fiotto, /
buono o cattivo, tienti a quello. = variante di fringuello.
e il cognome dell'autore in calce a un articolo. -per estens.:
editti, / leggi e decreti, a cui le firme vostre / dian poi vigore
ottobre, la prego di darle corso a firenze. cattaneo, iii-4-73: mentre si
'? svevo, 6-109: toccherebbe a voi sporgere denunzia. se volete farlo
di carattere grosso grande e unciale, a uso fattoressa o serva, di eleonora
in chesta sancta disciplina de maria, favella a lo cappellano o ad uno de li
de li mastri, e quisto lo dici a li altri fratelli che intrano, si
. l. bellini, ii-296: a capello in uno stesso modo / si fanno
la firma, / ch'io t'ho a vedere... / andar nel
... / andar nel bagno a rinfrescar la ciurma. 3.
commerciale e cordialissimo uomo, l'invitò a pranzo. 4. l'atto
pesci, ii-1-468: i ministri andando a palazzo pitti per la relazione degli affari
sul compagno di sceneggiatura e conclude invitandomi a venire il giorno dopo al suo ufficio
il fac-simile dell'autografo dei funzionari autorizzati a sottoscrivere per la banca. -credito di
firma: il credito concesso in base a una garanzia personale prestata da un terzo
fideiussione, o avallo, ecc., a seconda del tipo di documento e di
titolo (emittente), in base a un accordo fiduciario con colui a favore
base a un accordo fiduciario con colui a favore del quale il titolo è emesso
ma soltanto o fornirgli una garanzia specifica a tutela di un altro credito che egli
, un titolo che il prenditore possa a sua volta girare ad altre persone,
l'intesa che sarà lo stesso prenditore a ritirare dalla circolazione, pagandone l'ammontare
favore). -firma in bianco: apposta a un documento che deve essere ancora completato
-facoltà di firma: attribuzione di rappresentanza a tutti gli effetti nelle società o nel rapporto
introdursi in altra, per entrarvi male a causa del suo volume, grossezza e
2. facendo uso della violenza; a viva forza. -anche: a tutti
; a viva forza. -anche: a tutti i costi. p. f
... far ben volentieri quello che a ogni modo bisognerebbe fare forzatamente. dovila
? ». stuparich, i-225: a carlo che m'interroga con lo sguardo
spazii e largure da disciplinar cavalli, a tiro di qual si vogli di lunga canna
, sì che si possa farvi giusta carriera a dirittura ancora di barberi. magalotti,
venne percossa ieri interamente, cioè fino a vista di monza. le macchine hanno
la forza, obbligato con la violenza a fare o non fare qualche cosa; coartato
simi- lemente merto adimandato: / ch'a dimandare affanna e falla il servo,
avarizia, si congiunse / in matrimonio a questo trincatore. foscolo, vii-72: sentiamo
tradizione famigliare, e interessati o forzati a riguardarsi quasi come sudditi e soldati del
la miseria delle fanciulle operaie, condannate a fatiche opprimenti, forzate a respirare un'
, condannate a fatiche opprimenti, forzate a respirare un'aria pestilenziale, esposte alle
abbandona le compagne. -con riferimento a cose, ad animali o a concetti
-con riferimento a cose, ad animali o a concetti astratti. cecco d'ascoli
che traendolo di sentimento lo avesse indotto a farneticare. carletti, 12:
1-109: un'altra voce, forzata a riescire affettuosa diceva... che
il re... di astringere a forzata e necessaria ubbidienza coloro che avessero
, i-96: gli ho promesso il pagamento a tutto novembre, e non voglio fare
somigliava all'inerte agonia di un condannato a morte. bocchelli, ii-201: maria
per cui le proprietà de'particolari furono a posta del governo, la ripartizione di
-lavori forzati: pena detentiva infamante (a tempo o a vita) che le
pena detentiva infamante (a tempo o a vita) che le vecchie leggi penali prevedevano
che consisteva nella detenzione accompagnata dalla costrizione a eseguire, in condizioni particolarmente dure (
lavori e opere manuali (che andavano a profitto dello stato). tommaseo
, i quali l'uomo è condannato a fare per pena. mazzini, i-695:
come un malfattore, come un masnadiere, a dieci anni di « lavori forzati »
. pirandello, 6-31: un castello a mare, quadrato e fosco, dove
5. divelto, sradicato; aperto a viva forza; sfondato; scassinato.
eccesso e malfatto che non si attribuisse a lui: porte rotte a colpi di scure
si attribuisse a lui: porte rotte a colpi di scure, case forzate, donne
studio acquistava un professore di gran reputazione a que'tempi. 6. affrettato
i prattici nocchier non furon lenti / a dar ne le salse acque i lunghi
1-62: cammina [la rivoluzione] a marce forzate. la francia si sfiata
2-161: un battaglione... camminava a marce forzate verso casacalenda. 7
-sottoposto a uno sforzo superiore alle reali possibilità;
al segno della palomba di destra. a cuore freddo mirai. il tiro era
forzato; c'era poca speranza di arrivare a colpire. contisso, 15-50: teneva
rapporto colle mani. -portato a toni e volumi superiori al normale;
un parente prossimo che partiva... a cui si dànno e da cui si
si dànno e da cui si ricevono a bocca forzata, ché lo spazio già
patriottica, imo di quei loro canti a voce forzata, interminabile. -con
rise forzato, voglioso di stender la mano a prenderlo [il libro].
: nessun argomento riusciva ad attecchire, a prender consistenza, e ognuno che venisse
forzate cadeva. 9. sottoposto a forzatura (una pianta, una coltivazione
forte. -mezzo forzato: che sta a mezza strada fra il tabacco dolce e
'forzato ', nome che si dà a una specie di tabacco in polvere,
) che, nei tempi della navigazione a vela e a remi, veniva impiegato
, nei tempi della navigazione a vela e a remi, veniva impiegato, sui bastimenti
guicciardini, v-204: giovò molto a filippino il liberare i forzati, la
della galera e con aspre battiture sono costretti a vogare, chi dubita che gli si
la marineria italiana si componeva di vascelli a remo, la ciurma, necessaria al
; forzati o malfattori, condannati dai tribunali a quel travaglio. 2.
forzati. settembrini, 1-123: facendomi a la finestra odo e vedo una compagnia
. d'annunzio, v-3-444: a me inafferrabile non occorreva e non occorre
e famagosta fosse per accostarsi l'armata nemica a metter le genti in terra.
si porta la voce o il suono a toni e volumi superiori ai normali.
forzévole, agg. ant. atto a forzare, a rompere o a violentare
agg. ant. atto a forzare, a rompere o a violentare, a imporsi
atto a forzare, a rompere o a violentare, a imporsi; dotato di straordinaria
, a rompere o a violentare, a imporsi; dotato di straordinaria potenza ed
pelo sanguigno, sano e forzevole. a. manetti, 86: il braccio dello
pur tanto sforzo, che ha cominciato a cavarne qualche stilla, che dirò?
tutti quelli modi che tieni a lavorare in tavola. f. rinuccini,
. f. rinuccini, 1-251: a di 1461 fior, trentatré si fanno buoni
di 1461 fior, trentatré si fanno buoni a apollonio dipintore per un paio di forzieri
machiavelli, 210: mandoron qui a casa 2 portatori per uno forzieri all'
innamorato cavagliere si nascose nel forcieri. a. f. doni, 4-3: trovò
erbe, che nell'alto speco / a lei donò silvano. berchet, 205:
quei sinceri / teli, onde grevi a voi lasciò la pia / madre i forzieri
, 8-97: la castità donnesca è simile a una guastada di cristallo, che.
cristallo, che... è impossibile a mantenerla intera, se non la tenessi
, v-3-475: il forzieretto di ferro a magli preserva la bandiera inconsùtile. -reliquiario
lume in mano e con la lettera, a letto si ritornò. statuti suntuari,
un sorcinto d'argento d'once 11 a soldi 28 a fiorino l'oncia 11 8
argento d'once 11 a soldi 28 a fiorino l'oncia 11 8 9 cerchietto d'
, 9-i-126: egli prese in fretta a scavare in un angolo, ed in breve
. xiii) 4 che si chiude a viva forza '; cfr. lat.
chi fa le forze dandosi in ispettacolo a prezzo. non bello; ma oggidì è
d'ira infiammato, / come farete a conservar lo stato? 0. rucellai,
vedete) l'amico, e l'altro a morte ferito. 2. stor
, in via straordinaria, si aggregavano a un corpo giuridico uno o più ufficiali.
offici... e per divenire a ciò prima ha fatto elezion di forzo ut
4 forzo ', aggiunta straordinaria di ufficiali a qualche magistrato, e segnatamente alla corte
qualcosa: essere inevitabile, doverla fare a tutti i costi. gir. priuli
tutto il campo e se ne vene a zexena. -non esservi,
guittone, xxvi-55: pugnam donque a valer forzosamente; / no 'l ben
: hanno forzosamente da ricorrere i necessitosi a i ricchi, e da sussistere per la
ma non per tanto libera, sovvenzione. a. cattaneo, iii-18: se il
: se il benefizio ha parlato sì forte a benefizio della milizia defonta, parlerà più
delle campagne, assuefatti fino da'primi anni a forzosi esercizi delle braccia e di tutto
forzosi rimedi. 2. imposto a viva forza; richiesto da un'impellente
forzoso è l'uso: / ch'a libertà son d'altro mal presaghe / d'
ne può più. indecente cosa per avventura a fanciulla, ma forzosa ad una che
iii-155: non debbo risolvermi... a quel solo lavoro che mi può convenire
gruppi o forze sociali: in contrapposizione a volontario; detto di un atto o
ne scusano la fraude; come se a tutti i debitori fusse lecito il fraudar,
fraudar, potendo, quel che debbono a i lor creditori, nulla per altro perché
proseguendo fin dove si vuole, e fino a raggiungere non solo gli oggetti più microscopici
, persuasivo (un argomento). a. cattaneo, i-385: udite dunque le
ragioni forzose, per le quali, a chi vuol camminar bene, è necessaria la
... portarlo su ben veloce filuca a stenbergo. a. cattaneo, iii-112
portarlo su ben veloce filuca a stenbergo. a. cattaneo, iii-112: andò per
o dall'altra vuol durar delle fatiche a uscire de'suoi laberinti. = deriv
fu quel gran forzuto, gli bisogna [a giove] lavorare tre giorni. bacchetti
mica picchiato tanto forte. -con riferimento a membra e organi particolari. equicola,
, 30-106: i valenti oratori tutti a lui d'intorno, mostrandone quel gran petto
che cervo o gatto, / quasi simile a quel, ma men forzuto, /
non m'è mai piaciuto / dar ricetto a pettegole e sgualdrine [fantasie],
-vili, vili, vili! onta a voi e ai vostri figliuoli! bocchelli,
, 1-347: il meini m'aiuta a tradurre foscamente, i proverbi turchi
: era foscamente soprapensiero come se riflettesse a qualche partito che gli sapesse d'amaro.
. d'annunzio, i-24: surgeano a l'azzurro ciel le cupole / de'
/ morente su le sparse ville intorno / a la chiesa che prega o al cimitero
ermo apennin. panzini, i-243: a spello, che foscheggiava turrito a man destra
: a spello, che foscheggiava turrito a man destra e dove sono affreschi e
in estate. -foschia tropicale: dovuta a finissima polvere sollevata dal vento. -
vede qual cosa, che pur dà noia a molti, come la testa del cristo
angusti varchi / potesse delle sponde e a timportune / onde vietar di penetrargli in
ha scritto di fuor con fosche note / a chi legger le sa: sempre si
oscurità; et è aggiunto che si dà a quel colore che penda in nero.
parte tinta in color fosco, pari a quello della fuliggine. carducci, 849
; ché il sole m'ha abbrunita. a. pucci, ii-9: chi nasce
nere et ha la pelle fosca. a. verri, i-30: erano fosche
aleardi, 1-210: lontan lontano, a schiere, ivan pel fosco / crepuscolo
. tausilio, 87: ninfe, a cui dan riposo e bel soggiorno / foschi
la pineta di maccarese, fosca e squarciata a tratti, andava incontro alle strisciate cupe
i veneti vetri e i fiorentini parvero a tale uopo soverchiamente foschi; e si
cinque. sitine, 4-116: in seguito a ciò, la raucedine, o almeno
o chiara o fosca, / dinanzi a tutto 'l mondo aperta e nuda; /
ha la mente confusa, che è tardo a comprendere; ottenebrato, confuso (la
: s'i''l dissi, io spiaccia a quella ch'i'torrei, / sol
che tugurio / siederò non atteso ospite a desco? praga, vi-886: eran templi
pò ben per voi, non forse a pieno, / che 'l nostro stato è
l'aurora, / quanto più dentro a lei si sta romita. guidiccioni, 5-26
le stranezze di matalena non riescivano però a distrarre don paolo dal suo umore fosco
pietà, sanza la qual conosco / a nul savere o 'ngegno / esser possibil
[ovidio], 26: a che per tante notti, a che per
26: a che per tante notti, a che per tanti / giorni infelici e
scorgerà, ch'ogni imperfetto / desta a virtute, e di stil fosco e
dubbiose e fosche / or che siamo a tinel, ché in questa scuola / non
un tradimento in foschi / ambigui detti a me parlò. mamiani, 1-110: il
. e. cecchi, 5-498: a un essere dotato di facoltà più acute
e tremendi. stuparich, 5-155: intorno a lui, sempre sereno come un angelo
che lo diceva indegno sacerdote e sospeso 'a divinis '. panzini, i-490:
de sanctis, ii-15-399: si dipingeva a foschi colori lo stato di toscana,
sicurezza pubblica. carducci, ii-6-44: vo a letto, e i pensieri fra cui
: una storia quella di leontina raccontata a fosche tinte, come la storia di
: capì che era l'ora di tornare a casa e, tra il chiaro e
colori dell'aurora, incominci pian piano a miniare il cielo; come, divinamente
stanno: vedi che non c'è motivo a veder tutto così fosco come nell'ultima
5-26-18: « furtum... a furvo, id est fusco vocatum,
-chi). letter. che appartiene a ugo foscolo. carducci, ii-n-172:
carducci, ii-u-173: ebbi, e regalai a un foscoliano, e me ne pento
edizionee delle 12 o di farò ricercare a un mio scolare bresciano che a giorni va
ricercare a un mio scolare bresciano che a giorni va a brescia. d'annunzio
un mio scolare bresciano che a giorni va a brescia. d'annunzio, v-2-455:
l'uso tipicamente foscoliano dell'endecasillabo 'a majori 'in fin di periodo, con
possono essere sostituiti da metalli (e a seconda del grado di sostituzione si ottengono
: una cura generale, ricostituente, a base di fosfati. = dal fr
nervoso; tale eccesso può dare luogo anche a formazione di calcoli di fosfati.
azione della luce sulla retina, ma a cause fisiche (pressione sul bulbo oculare,
bulbo oculare, correnti elettriche) o a condizioni morbose (ipertensione arteriosa, intossicazioni
ipertensione arteriosa, intossicazioni) o anche a cause non apparenti; sono fenomeni endottici
fortemente agliaceo, che si infiamma spontaneamente a contatto con l'aria; con questo nome
. -fosfino androgeno: fiammifero che aveva a un'estremità fosforo rosso e all'altra
-ito, che indica sali di acidi a basso grado di ossidazione; cfr. fr
di colore giallo verdolino; si trova a hagendorf, in baviera. = voce
, zinco e manganese e si trova a hagendorf (baviera).
in questa forma il glicosio viene polimerizzato a glicogeno, con l'intervento catalizzatore di
di fosforo; polimerizza facilmente dando origine a masse gommose. = voce dotta,
figur. spallanzani, 4-v-163: a venezia nel settembre 1795 io esaminava il
opaco e ottuso, come se si estinguesse a poco a poco nella mia carne il
ottuso, come se si estinguesse a poco a poco nella mia carne il fosforeggiaménto del
mia carne il fosforeggiaménto del mio pensiero e a poco a poco si affievolisse il fremito
fosforeggiaménto del mio pensiero e a poco a poco si affievolisse il fremito della forza intrusa
faldella, iii-86: le capigliature a fasci di serpi, le mussole areostatiche
altri si imbrumano giù, fosforeggiano, a tratti lampeggiano, ma terminano per dissolversi
sembra che la mia fronte tramandi intorno a sé un debole chiarore, come se il
dove l'abitatore dei pianeti lontani comincerebbe a pensare che noi siamo essenzialmente diversi dai
... s'acquattavano sulle tegole a pelo ritto, nella fosforescente luce al
quasi fosforescenti, si fissavano in volto a lui, senza guardarlo, come cercandolo
dagli occhi fosforescenti di qualche gatto scesovi a caccia di topi. savinio, 10-222
, per lo più verdi-azzurre, dovuta a cause biologiche o chimiche, che si
, e una fiumara ribollente s'apre a compasso sulla nostra rotta, son due
soffici, v-2-167: l'acquazzone seguitava a scrosciare sui tetti e sulle piante che
contorni precisi ma che vagamente si componevano a suggerirmi l'idea del corpo nudo di
fosforescenze violette. bocchelli, i-436: a notte, in ogni recesso e in ogni
gli scoppi. rovani, i-230: a quanti esageratori di professione hai fatto prestito
forma di solido bianco cristallino che fonde a 42, 3 °c trasformandosi in un
attacca quasi tutti i metalli, specialmente a caldo; è utilizzato nella preparazione di
bicchierai, 102: i sali marini a base terrosa esistenti in quest'ultime [
gengivali, ulcerazioni necrotiche che giungono anche a intaccare il periostio e l'osso.
una luce, ecc.). a. verri, 3-6: rilucea dentro gli
verga, 1-69: non vide più dinanzi a sé che il mare bruno ed immenso
smarrito su quella superficie che si stendeva a perdita di vista, luccicante di riflessi fosforici
negri, 2-426: da un angolo, a tratti, i suoi occhi fosforici scintillano
suoi occhi fosforici scintillano sinistramente, simili a fuochi fatui. beltramelli, i-575:
più che altro per i suoi sguardi, a tratti, fosforici, per il vago
, solubile nei solventi organici, fonde a 44 °c e bolle a 280 °c circa
organici, fonde a 44 °c e bolle a 280 °c circa (peso specifico 1
peso specifico 1, 83); a contatto con l'aria umida emette fumi
fosforo rosso: si ottiene per riscaldamento a 250-300 °c in recipienti di ferro chiusi
, insapore e velenoso; si accende a 260 °c e viene impiegato nella fabbricazione
ottiene per riscaldamento del fosforo bianco a 200 °c sotto pressioni molto elevate.
86: ch'eran fiamme innocenti, e a quella eguali, / per cui splende
imparato il segreto di produrlo, restava a scoprirne la natura. capuana, 4-91:
corpo non fosforo, dovesse tosto mancare a lui la ragione e ritornare il mondo
facilmente non vedesi:... quando a sera, per la debolezza della luce
del cervello. gnoli, 39: dietro a novo labaro / noi conquistiamo il ver
; si presenta in cristalli bianchi fusibili a 22, 5 °c, bollenti a 173
a 22, 5 °c, bollenti a 173 °c. d'alberti, 398
-òso, che indica composti inorganici corrispondenti a basso grado di ossidazione; cfr.
ossido di carbonio e cloro perfettamente secchi a 150 °c, in presenza di carboni
presenza di carboni attivi come catalizzatori; a temperatura ordinaria è un gas assai tossico
fondare adunque, ciò è dello andare a fondo e di fare le fosse, ti
bisogno in quel luogo dove tu arai a cercare del terreno fermo e stabile con il
ischivarlo [il vento] scava la neve a misura della sua vita, e dentro
all'erceo proteggitore delle sedi; innanzi a cui s'apre la fossa circolare dei
, che vanno pure col capo alto: a costoro ha fatto il dimonio fossa cieca
, 18-175: la fune e 'l busso a margutte giù reca / e disse ai
lavoratori di que'campi facevan votare la contessa a civillari per ingrassare i campi loro.
operazioni tecniche. -fossa biologica, fossa a depurazione biologica, fossa settica: locale
luoghi abitati privi di fognature. -fossa a fuoco: quella larga da 20 a 80
a fuoco: quella larga da 20 a 80 cm, profonda m 1,
che fanno i gettatori di metallo, a piè della fornace, ed in essa sot-
de'campi farai diri vare e discendere a una fossa maggiore e più china ovver bassa
, i-209: quinci arrivati, si posomo a sedere in sur uno argine d'una
fosse e pe'fenili / co'loro amanti a far le bagatelle. spolverini, xxx-1-17
per una fossa morta, / ch'a mezzodì presso a ravenna il porta.
fossa morta, / ch'a mezzodì presso a ravenna il porta. c. bartoli
sino ad un luogo chiamato stechen. a. cocchi, 8-22: sotto i granduchi
d'acqua, che anticamente circondava, a scopo difensivo, una città, un
, 8-76: noi pur giugnemmo dentro a l'alte fosse / che vallan quella
iii-162: si attendeva per l'esercito a fare ponti di legname e a riempire
esercito a fare ponti di legname e a riempire le fosse di fascine, per potere
fascine, per potere, andando quasi a piano, accostare i fanti al muro rotto
aprano il corso, / ma lo vietino a * troi, sì che a'lor
ripar, né schiere / in ordinanza: a fascio stanno; e solo / si
nemici o come opera di difesa intorno a un luogo. machiavelli, 666:
piena, fosse grandissime, nelle quali a centinaia si mettevano i soprawegnenti. frezzi
16-42: noi siam due restati / a mensa e gli altri sono or per le
l'uno è quando ella ne viene a casa sua, e l'altro quando ella
tansillo, 3: gli occhi, a me sì scarsi d'un sol guardo,
nel fine albergo e fossa / neghi a l'anima il ciel, la terra a
a l'anima il ciel, la terra a tossa. alfieri, i-105: le
e freddo nella fossa di romagna, a te certo non spiace che io rinnovelli
, 1-119: poi, gettata sui carri a la rinfusa, / fra spiegate bandiere
pulci, 5-14: egli arebbon mangiato a faraone / quanto gran per le fosse e
mio grano di staia cinquecento in circa a ragione di crazie quaranta lo staio.
e fosse granarie e terre e vassalli a non finire. -marin. qualsiasi
fiani languiva tra'ferri, lo manda a chiamare. oriani, ii-5: compromesso
la terra e fecesi una fossa profonda a meraviglia. e. cecchi, 8-41:
. viani, 14-114: il pescatore a mazzacchera, al mattino, con la zappa
fossa, / là dove vanno l'anime a lavarsi, / quando la colpa pentuta
fossa quinta, / poder di partirs'indi a tutti tolle. ariosto, 31-96:
acuta disastrosi ed acri, / poggiammo a un margin largo. 10.
con la mano in su la spalla a questi mentitori, sono caduti ne la
peccato, e non se ne avvede infino a tanto che viene alla fossa di disperazione
che raggiungono profondità assai rilevanti, superiori a quelle dei massimi rilievi, e che
umano; spazio concavo che si viene a formare fra due o più organi contigui;
.. è così pendente, che a prima vista parrebbe un membro genitale; ma
il piede, che non si faccia a credere di dover quattro o sei anni
g. m. cecchi, 1-i-357: a me pare sempre dare del capo ne'
vizio in vizio, in fine che giongono a la fossa. piovano arlotto, 30
: non voglio mica ridurmi alla fossa a quattro piedi, io. -scavare o
io. -scavare o fare la fossa a uno; scavare la fossa sotto i
; scavare la fossa sotto i piedi a qualcuno: cercare di nuocergli, tramare
imprecazioni contro quei pazzi che s'ostinavano a scavar la fossa alle loro fortune. montano
: non si voleva convincere che proprio a lui, gli dovessero fare la fossa
fossa. -scavarsi la fossa: nuocere a se stesso; rovinarsi con le proprie
solo di fronte alle difficoltà. a. cattaneo, ii-347: quest'apologo ha
insieme discorso della buona morte, intraprendo a spiegare: « al salto della fossa
cadono entrambe in errore o non riescono a evitarlo. dante, conv.
grembo al mare, ma in mezzo a quattro fossaccie d'acqua verdastra e fangosa.
bartolini, 5-249: i letterati incominciarono a guardarsi, stupiti, uno nelle fossacce
) con carat teri simili a felini, viverre, icneumoni, euplere.
fossàggio, sm. ant. fossato, a scopo difen sivo, che
, che vadano per lo campo e respondano a questo. bibbia volgar., vii-537
in qualche avello, / ma nel viale a la to casa presso / per me'
mezzo [della strada], fino a poca distanza dalla porta, e la
94: perché non la si mettesse a piangere o a graffiarmi, la faceva
perché non la si mettesse a piangere o a graffiarmi, la faceva ridere prendendola in
tracciati con la squadra. -metodo a fossatelli: metodo di irrigazione per scorrimento
seduto tranquillamente in fondo al fossato, cantava a più non posso, con la testa
chiamiamo di sant'antonio... fioriscono a mezzo giugno nell'ombra dei fossati.
torrente. iacopone, 3-40: guardace a letto morvedo, d'esta penna spiumato
. si può assomigliare... a uno di quei fossati che scendon da le
e starti coccolon su quel pietrone / a stropicciare e battere il bucato, / se
, i-365: furon costretti quei fanti a ritirarsi per fossati e valli e luoghi aspri
adriani, ii-390: lasciato il cavallo andò a piede per luoghi torti pieni di fossati
latini volgar., 1-68: allora cominciaro a fondare magioni ad a fermare vile e
: allora cominciaro a fondare magioni ad a fermare vile e fortesse, ed a chiuderele
ad a fermare vile e fortesse, ed a chiuderele di mura e di fossato.
: scipio fece fare un fossato intorno a numanzia. fazio, i-28-12: posto
numanzia. fazio, i-28-12: posto a numanzia l'assedio, / e chiusa tutta
, 6: il castello stava sicuro a meraviglia tra profondissimi fossati dove pascevano le
5. ant. canale di scolo destinato a liberare un centro abitato dalle acque di
cieco dal peccato / ed ha gente a guidare, / spesse fiate le guida nel
petrarca, 25-11: se, tornando a l'amorosa vita, / per farvi
praticare una fossetta da acqua, grande a proporzione del suolo che loro sovrasta,
o sei anni,... posto a traverso a giacere in una fossetta fatta
,... posto a traverso a giacere in una fossetta fatta sopra il divelto
, e pur come fanciulli voglion giucare a fossetta. gemelli careri, 1-ii-164: per
, con certe palle di marmo, a un giuoco simigliante a quel della fossetta
palle di marmo, a un giuoco simigliante a quel della fossetta de'nostri fanciulli.
quando, nel ridere dolcemente, vengono a farsi due fossette o scodellini, e
d. bartoli, 22-248: tornatasi a casa, e riguardatele [le piaghe
chiappettine. garzoni, 1-878: in mezo a quel corpo ovato e vuoto ha da
fossetto. soffici, v-2-90: guidava a sassate e a fischi il suo branco di
, v-2-90: guidava a sassate e a fischi il suo branco di pecore lungo
/ leggiermente può indursi l'intelletto / a saltar, come dicono, il fossetto.
il processo di fossilizzazione (con riferimento a resti o avanzi animali o vegetali
sieno di que'del mare. a. cocchi, 4-x-x2x: sono di troppo
che si estrae dal sottosuolo. a. cocchi, 8-56: nel loro esito
le tossi, /... e a strati ritroviamo le vostre reliquie, /
, e fanno un effetto, in mezzo a tanta fossile siccità, di foglie e
cosmo- politica, l'aria filosofica, a scapito del colore locale e nazionale.
anche riferirsi, per estens., a resti archeologici); la traccia,
: pianta o animale vivente che appartiene a un gruppo sistematico costituito da specie estinte
costituito da specie estinte e fossili. a. cocchi, 8-46: deve molto stimarsi
, 4-34: fossile la porta [a pompei], fossile l'orma / e
. parola o elemento morfologico che appartiene a una lingua morta e che sopravvive in
entusiasmo. giusti, 3-55: cominciò a far finta di predire che cosa sarebbe
cosa sarebbe stata la toscana di lì a dieci anni, che cosa il principe
: ecco il destino di coloro che a vent'anni sono già virtuosi fossili, i
.: non sapersi rinnovare rimanendo legato a idee e concezioni vecchie e superate.
; ogni sera, insieme, dallo studio a casa. unica distrazione, due volte
cervello. comisso, 7-340: non riuscivo a comprendere come mai giovani di vent'anni
mai giovani di vent'anni si erano fossilizzati a quel modo. cassola, 2-502:
, che intenzioni hai? vuoi fossilizzarti a legnano? 3. figur.
, 1-15: una donna s'è venuta a sedere davanti a un diecino. rigorosamente
donna s'è venuta a sedere davanti a un diecino. rigorosamente accollata; faccia di
uno lei li accoglie al varco, tutti a quella guisa. l'invito all'amore
piovene, 8-15: di sicuro davanti a noi c'è solo la rivolta, multiforme
le campagne e serve per lo più a raccogliere le acque di scolo. -per
dante, inf., 22-25: a l'orlo de l'acqua d'un fosso
, n-12: l'acqua migliore di tutte a innaffiare i campi e a maturare il
di tutte a innaffiare i campi e a maturare il letame è la paludate, ovvero
: spesso fu veduto da'contadini cavalcare a briglia sciolta per luoghi scoscesi, e in
, e in mezzo alte fratte e a traverso de'fossi. nievo, 1-221:
nievo, 1-221: il padrone voleva a tutti i patti che... io
che... io me ne andassi a pascolare o a far erba sui
me ne andassi a pascolare o a far erba sui rivali e lungo i fossi
si può conoscere esser stato il consiglio suo a qualche antiveduto fine dirizzato. c.
., 12-73: dintorno al fosso vanno a mille a mille, / saettando qual
: dintorno al fosso vanno a mille a mille, / saettando qual anima si svelte
riempito d'acqua) che circonda, a scopo di difesa, una costruzione, una
tanto che la valle sia piena. mettetevi a forza tra loro; rompeteli e passateli
delle mura erano assai paludosi, pensarono a provvedersi di certi graticci molto sodi, pei
terrapieno; vallo; trincea costruita intorno a una città assediata. giamboni, 4-464
ricevutane una parte dell'isola, che a lui s'arreddeo, dall'altra, che
89: istavano su per lo fosso a guardare uno giorno, e fioravante volse
volse andare alla battaglia, e salì a cavallo e andò fuor della terra.
. di giacomo, ii-853: davanti a un 4 basso 'il pezzente chiese
un 4 basso 'il pezzente chiese a una di quelle veneri da fosso nero se
in casa, e che lo mandava a salutare. -per lo più al
un luogo fuorimano in cui, specialmente a firenze, venivano gettate le carogne e
. malispini, in: conosciuto, a furore fue lapidato e vilmente per li
, / e po'ti darò denari a divizia -, / anzi vorrei esser gittat'
divizia -, / anzi vorrei esser gittat'a un fosso. boccaccio, dee.
ricevere, anzi sarà gittato a'fossi a guisa d'un cane. s. bernardino
tiene che l'anima sua sia andata a mate e il corpo dìe èssare sotterrato
un aspido sordo, con la schiuma a la bocca, come torco, te ficcò
-cavalcare il fosso; stare a cavallo sul fosso: fare il doppio
vorrebbe servir del tempo, e star a cavallo in sul fosso. allegri, 97
, / tenendo '1 capo in mezz'a due guanciali. -essere giunto in ripa
materia: saltando il fosso, dissi a dirittura sperare che le cancellature od osservazioni
od osservazioni non sarebbero tali da obbligarmi a rimpastare o forse rifare il mio lavoro
respirò più liberamente. si era deciso a saltare il fosso: l'aveva insultata.
fare tutto il viaggio della teologìa dietro a questo barlume di riflessione, che io vi
saltato il fosso, il che torna a tua lode, ma porge ad un
fosseréllo. saccenti, 1-1-17: a rinfrescar l'arsura de'polmoni / correr
polmoni / correr più d'una volta a un fossaréllo. cantoni, 725:
avete fiato, e poi via di corsa a ribaltarla in questo fosserello interno che vedete
il salso / padul ov'entra, a la bassura, il mare /..
fossone,... mandò subito a francesco sforza. soderini, i-258:
: ridur si potrebbero an- ch'essi a fertilissime prata, se i proprietarii, facendogli
, 7-127: « dove volete andare, a quest'ora e con questo tempo?
fossóre, sm. chi è addetto a scavare fosse sepolcrali; necroforo (
e radicate. papini, iii-46: a dispetto di tutti i frettolosi fossori c'
. unità di illuminamento, che corrisponde a io4 lux, cioè alpilluminamento di una
dopo il trattamento fotografico, come matrice a ricalco di un disegno industriale.
(v.). fotocollo grafi a, sf. tipogr. fototipia.
procedimento che permette la riproduzione di fotografie a colori. 2. diapositiva o
. 2. diapositiva o fotografia a colori. = voce dotta, comp
. procedimento fotomeccanico adoperato per la stampa a colori, che si avvale di selezioni
fenomeni di birifran- genza, se sottoposte a sollecitazioni meccaniche. = voce dotta,
che stella, e i volti s'alzano a fissare l'infinito come per decifrare,
, sul nero della notte, in cima a quell'asta di luce un presagio.
/ o almen localizzare / nel fungacelo a intestino del cervello / la cellula maligna fotoelettrica
superare un valore minimo variabile da elemento a elemento. = voce dotta,
retina, sono divenuti irritabili e sensitivi a segno che non possono soffrire senza dolore
. 2. per simil. tendenza a evitare i colori chiari e luminosi (
sm. fis. apparecchio che illustra a scopo didattico l'azione meccanica dell'energia
il complesso dei processi, che permettono a determinati animali e piante di produrre fenomeni
fotogenicità, sf. neol. attitudine a riuscire naturale ed espressivo nelle fotografie.
). neol. che è adatto a essere riprodotto fotograficamente (un fenomeno,
v. j: nome che si dà a certi carburi d'idrogeno liquidi che si
la faccia in buona luce e a prendere un atteggiamento fotogeno è questo
spazio o gran parte di esso a immagini fotografiche. = voce dotta
quelle operazioni con le quali si riesce a fissare sopra uno strato reso sensibile ai
. cantoni, 475: passai il tempo a farmi fotografare in tutte le maniere da
; penetrare, comprendere perfettamente, fino a distinguere le più minute caratteristiche.
, ii-80: egli si trovò spesse volte a contatto col parroco...,
sua ad esser cosa tutta recente, a regnare solo ed esclusivo? significa che.
4. locuz. andare a farsi fotografare: andare al diavolo (
diede uno spintone. -ma va a farti fotografare. quella, io non la
provato l'impressione di trovarsi di fronte a qualcuno che ha smesso un costume,
fotochimica della luce su una speciale emulsione a essa sensibile, e comprende il processo
di produrre immagini fotografiche. -fotografia a colori: quella che riproduce anche i
sono di una così evidente verità come a guardare gli oggetti in uno specchio.
321: il tavolino di claudia vedevasi a tutte l'ore ingombro da carte geografiche
viso. michelstaedter, 520: lui comincia a spendere, a far fotografie ed è
520: lui comincia a spendere, a far fotografie ed è felice; e allora
le nozze col velo, non sposeranno fino a quando non potranno farlo col velo,
, anelli di anfiteatri scomparsi, invisibili a chi sta sul luogo. -fotografia
-fotografia-ricordo: quella che viene scattata a una persona o a un gruppo di persone
che viene scattata a una persona o a un gruppo di persone in un'occasione
infermiere in camice grigio, ella era apparsa a se stessa nella fotografia-ricordo che, avvolta
e stretta sul petto, proprio ora recava a casa dall'ospedale. -per estens
: io pensavo invece di rilevarvi, e a mano, la fotografia, voi che
credo che il poeta sia obbligato a rappresentare l'uomo come si mostra: cotesta
tanto semplici, tanto buone, somigliano a te; sono tue fotografie. b.
altri sensi. gobetti, 1-i-783: a chi accanto alle idee avesse voluto i quadri
bel manipolo di furieri e di marescialli a piedi; che è la fotografia delle classi
un semplice ritratto, quando ci facciamo a guardarla la prima volta.
lastra fotografica che il bagno comincia lentamente a rivelare. bocchelli, 6-50: -energia
apparecchio fotografico 'ad hoc's'indugiasse a seguire rapidissimamente tutte le sue più tenui
alza ed ogni volta che egli va a letto, voi vedreste uscirne il medesimo seguito
per portarmi via quello spettacolo e regalarlo a lombroso. pirandello, 7-122: era
7-122: era una casa antica, a due piani, annerita dal tempo,
, inglesi e tedeschi che si recavano a veder le zolfare. sbarbaro, 1-55:
superiore al secondo (in contrapposizione a istantanea), 2. per estens
cercai il volume illustrato dell'* inno a roma 'credendo che ci fosse.
fotografismo, sm. neol. tendenza a riprodurre il soggetto con eccessiva aderenza alla
bravo fotografo, per dame agli amici ed a tutte le case dei signori della missione
schiera di fotografi e il cinematografista incominciano a piazzare i loro cavalletti in prova davanti ai
, sm. invar. neol. tiro a segno, collocato nei parchi di divertimento
da talune sostanze, quando sono esposte a radiazioni luminose. = voce dotta
sorgente, l'altra dall'altra. -fotometro a zione automatica del testo. sfarfallamento:
vari ingrandimenti della struttura fico ritoccato e colorito a mano. superficiale dei metalli.
: le magnanime risoluzioni non riuscirono che a procurarmi un modesto impiego, presso un foto
questo procedimento. grande arte io ero arrivato a stendere i colori dietro le =
). fotominiature che si vendevano a dodici lire l'una. fotometrare,
= deriv. da fotometro. a bordo di un aeroplano e viene usato nell'
un pro metodo che tende a determinare visualmente la cesso di moltiplicazione
cinematografia, poi in senso esteso, riferito a trucchi intorno a un asse di simmetria
senso esteso, riferito a trucchi intorno a un asse di simmetria (ad es.
presenta una sitivo che nel fotometro a banco permette di successione di immagini
retina dalla luce e che si traduce, a riflesso tali segni sono egualmente nitidi)
, in un restringimento della pupilla. a banco: fotometro diretto in cui si confronta
.). testa fotometrica. -fotometro a confronto confotonastìa, sf. bot.
pubblicato su riviste e rotocalchi (spesso a puntate), la cui narrazione è
pressione o irritazione della retina, e simili a quelli che eccita la luce riflessa da
bernari, 6-194: non potei fare a meno di chiudere gli occhi come per
. romanzo pubblicato in fascicolo unico o a puntate, il cui contenuto è illustrato
contorni di un oggetto forma l'immagine a tutto tondo. tommaseo [s
, i quali servono poi da garbi a modellarle convenientemente secondo le varie posizioni prese
. biol. attitudine di ciascun individuo a reagire in modi diversi all'azione delle
la fotomatrice, si usano obiettivi diversi a distanza focale prestabilita. =
clorofilla, in presenza di luce, a partire dall'anidride carbonica e dall'acqua
fototermoterapìa, sm. medie. impiego a scopo terapeutico della parte calorifica dello
ne turba leggermente l'immagine rendendola inferiore a una fotografia originale; è un processo
nei punti colpiti dalla luce, se a una sua soluzione si aggiunge una
da museo, diedero l'ultimo tocco a questa pubblicazione. 2. stabilimento grafico
da stampa per la riproduzione di originali a mezzatinta, valendosi del procedimento di fototipia
valendosi della fotografia dell'originale, riesca a ricavarne una matrice da stampa in rilievo
lari (cloroplasti) reagiscono a uno stimolo luminoso. lare di
, sm. elettron. cellula fotoelettrica a vuoto o a gas. 2
elettron. cellula fotoelettrica a vuoto o a gas. 2. fotomoltiplicatore.
variazione della forza elettromotrice di alcune pile a liquido, che si verifica sotto l'
cresce di sorte l'animo vedendoti stare a casa, che io vado in cimbalis,
vuoi dire, che io ti dica, a che ti hanno a servire i favoretti
ti dica, a che ti hanno a servire i favoretti, che tu farai standoti
standoti sopra il fot- tente, parlando a l'usanza. l. vernerò, 55
quel fantino, / e il suo stava a guisa di chi fotte. cammelli,
, / ed io m'ho visto a tanto estremo cadere / che non mi trovo
e l'appetito, / gran mercé a lui s'egli la fotte. gr azzini
i dottori; / e par dare a ciascun debiti onori / lei sia fottuta e
', * vincere ', 'ridurre a mal partito '. pavese, 8-48
modo irreparabile. stuparich, 5-452: a forza di voler essere i più potenti
. 6. locuz. -andare a farsi fottere: deteriorarsi, rovinarsi in
, dopo dieci minuti se ne vanno a farsi fottere. -andare al diavolo,
paolieri, 165: anderò 'n dove ho a ire! a farti fottere! ecco
: anderò 'n dove ho a ire! a farti fottere! ecco dove tu devi
, 6- 100: -che vadano a farsi fottere quanti sono, mondo,
batacchi, i-74: vi par che convenisse a una matrona /... mostrar
mattioli [dioscoride], 200: chiamasi a vinegia questo pesce [la torpedine]
il membro, fa poscia tremare. a roma (non sapendo io onde si
ricetto di tutti i fottisteri, sacrati a la similitudine di una baratteria. batacchi,
ozio neghittoso / assunto è il prence a regolar l'impero, / non per far
uno scopo nei loro figli? ma a chi serve quella fottitura generale?
tenea 'l cervello, / e diederlo a beccare a un fottivènto / che dopo
cervello, / e diederlo a beccare a un fottivènto / che dopo il pasto
questi nostri fottivènti, che salticchiano intorno a le amorose. 3. persona
. veniero, 47: la signora fottuta a capo basso / piangeva ad alta voce
de'menanti / che scrivon le gazzette a modo loro. rosa, i-m: tutto
2-11: questo fa ch'io mi avvezzi a domare la fierezza del mio carattere,
del mio carattere, e mi abbassi a pregare finché io sia provveduto, e
io sia provveduto, e lo sarò a dispetto di tutti i vostri santi baroni
invochino / que'casti vati / che a farsi aspirano / monaci o frati: /
porco fottuto! carducci, ii-5-32: a proposito di cotesto sonetto di cui ti
ripiegate in avanti; il mantello può essere a pelo liscio o a pelo ruvido.
mantello può essere a pelo liscio o a pelo ruvido. ojetti, i-500:
come il phoxinopsis typicus) sono usate a scopo ornamentale. = voce
lo più ridotto di metà, simile a un tempo di marcia, che ebbe origine
qualcuno o qualcosa si trova o viene a trovarsi (ed è usato con verbi che
2-64: questa cittade, e intorno a molte miglia / ciò che fra varo
per indicare la distanza da un punto a un altro. ariosto, 5-50:
li stanchi occhi mi premi; / tutto a 'l gran sen m'allaccia, /
misser lo vescovo andava per lo duomo a precisione fra l'altare maggiore.
... alquanto fra terra midelburgo. a. contarmi, li2- 113: quelli
le setole delle sopracciglia aggrottate, continuava a dire. d'an nunzio
. in mezzo (ed è riferito sia a persone sia a cose).
ed è riferito sia a persone sia a cose). petrarca, i-3-52:
i destrieri e con l'asta abbassata / a ritrovar l'andò fralla brigata. leonardo
misero non trova. nieri, ni: a uno a uno scacciati, colla coda
trova. nieri, ni: a uno a uno scacciati, colla coda fra le
tecchi, 3-117: si trovava bene a manovrare fra tutti quei suffissi e quelle desinenze
e uscieri. -con riferimento a modi di essere e azioni. ariosto
santa / pena lor parve e indegna a tante offese; / et era meglio
. -presso (ed è riferito a popoli, a nazioni o a categorie
-presso (ed è riferito a popoli, a nazioni o a categorie e a classi
è riferito a popoli, a nazioni o a categorie e a classi di persone presso
, a nazioni o a categorie e a classi di persone presso cui vige una
ambito di due contrari (con riferimento a sentimenti, stati d'animo, modi
. d'annunzio, i-617: anima, a che t'indugi ignobilmente / fra il
e. cecchi, 6-397: a bordo era ancora il disordine fra triste
scolaro e di borsaiolo e poi lo manda a spasso. -per indicare due condizioni
talvolta seguito dall'avv. qui seguito a sua volta da e o a).
seguito a sua volta da e o a). boccaccio, dee.,
tor per moglie e di menarlami fra qui a pochi dì a casa. pulci,
di menarlami fra qui a pochi dì a casa. pulci, v-48: i cavalli
giannotti, 2-2-242: io m'andrò a star seco fra due giorni. gemelli
azione oppure si avvera una circostanza susseguente a un'altra. cavalca, 11-84:
perdonanza in fra pochi dì. a. pucci, ii-290: chi mangiasse oca
tre dì sarebbe fra quaranta dì seguenti a pericolo di morte. tanaglia, 2-482
dietro, o da man manca giri. a. pucci, cent., 7-80
iii-270: la cavalleria tutta si mise a seguitarlo, nevicando sempre fra via.
sì giusta afflizione, noi qui venghiamo a discioglierci tutti in pianto, mentre io
fra ciò profondamente adorandoti, applicherò riverente a te quelle voci. giordani, ii-19:
: fra tanto sonno del secolo oblivioso a chi più che altra cosa non piacque
, che fra ugioli e barugioli egli stavano a capo all'anno a trentatre e un
barugioli egli stavano a capo all'anno a trentatre e un terzo per cento, il
xiv-137: fra non molto, andando a firenze, io vedrò parma. d'annunzio
i-493: fra soldati e soldati, venendo a parole, non si possano dare mentita
anche un po'matto! -con riferimento a cose inanimate o luoghi. f.
contrasto, rivalità (con riferimento sia a persone sia a cose o a concetti
(con riferimento sia a persone sia a cose o a concetti astratti).
sia a persone sia a cose o a concetti astratti). crescenzi volgar.
alcune son fra'suoi) gli manifesta. a. f. doni, 3-75:
e animale, non fu fatta tutta a un tratto. manzoni, 7:
maniere dissimili di poesia, ora quasi a scontro fra loro, ora l'una
disse fra se stesso di volere mandare messaggi a messer lo papa. ariosto, 45-54
/ dico fra me pensando: / a che tante facelle? collodi,
inoltre, in particolare, in aggiunta a tutto il resto. paganino da serezano
52: fra quanti elogi uscirono a questi giorni questo di mascheroni mi pare
bello il maschio. -con riferimento a una frazione di tempo. boccaccio,
tutti lietamente cenato, cominciarono di diverse cose a ragionare. sacchetti, 173-8: alcuna
. sacchetti, 173-8: alcuna volta venia a firenze; e fra le altre,
. vasari, iii-731: si venne a ragionare, una sera fra l'altre,
donne vi si avvicendano dall'autunno, a turni di quindici giorni. -con
di quindici giorni. -con riferimento a più cause che, unite, concorrono
più cause che, unite, concorrono a produrre un unico effetto. cavalca,
notizie dalla zecca, io starò qualche di a finirla. 8. come prefisso
. frate (ed è usato davanti a nome proprio, sia che questo cominci per
per vocale, per indicare chi appartiene a un ordine religioso specialmente mendicante, o
antico ordine cavalleresco, oppure chi appartiene a un terz'ordine religioso).
, 9-1-160: non è così facile a esprimersi il dolore, ch'io sento
., 4 (66): a trent'anni, si ravvolse nel sacco;
una somella di vino che l'ho a dare al frabo per asotigliatura e fattura di
in buttiga / che s'armeggiava intorno a una zappa. = deriv. per
: se mena di mantaci per frabica a acqua da fare fusse, faccisi la ruota
di colore nero, con falde strette a coda di rondine; marsina. -frac da
-in frac: con la marsina. a. verri, xxiii-133: va a due
a. verri, xxiii-133: va a due ore dopo il mezzogiorno alla borsa
fa i suoi negozi e ritorna pacificamente a casa. foscolo, v-361: è invenzione
uomini, la coda fuori del frachettino a scacchi. = dal fr.
. frock (nel 1719), a sua volta del fr. froc (sec
, 3-4-321: sentite il poeta, a niuno altro inferiore, nell'incontro di ruggiero
calandra, 1-259: berto non va a scuola per i geloni, ghigo è raffreddato
. leggende di santi, 4-264: a modo di leona fracassante, là va
in massa alla trattoria « tripoli » elevata a dignità di mensa. papini, vi-206
sconquassare con violenti colpi; mettere a soqquadro. bibbia volgar.,
fuoco] cacciando le palle di cannone a fracassare fin presso al tetto balconi e
sul greppo dello sperone, era scoppiato a rompere, a fracassare quell'incanto,
dello sperone, era scoppiato a rompere, a fracassare quell'incanto, il suono stridulo
monarchia di spagna, avendo fatto chiamar a sé il suo medico ordinario, poco appresso
incontanente. de roberto, 376: lanciato a tutta corsa per lasciare indietro ogni altro
corsa per lasciare indietro ogni altro veicolo, a costo di ribaltare, di fracassarsi,
lo scoppio delle gomme, e andò a fracassarsi colla macchina proprio sotto il cartello
, v-25: chi mi dà che venghi a me la petizione mia e quello ch'
petizione mia e quello ch'io aspetto dia a me iddio? e colui che cominciò
vinto, fracassato e zoppo, / a quel che vuol la giustizia t'opponi,
aere la lasciò cascare, ed abbattessi a darli in su la testa, e
prolungandosi d'oggi in domani e fracassatomi a poco a poco ciò che acquistato avea,
oggi in domani e fracassatomi a poco a poco ciò che acquistato avea, mi
ciò che acquistato avea, mi condusse a tale, che presso quel fine non m'
assalto rotto e fracassato, allora cominciaro a mescolarsi da tutte parti, lanciando d'
delle migliaia delle persone che concorrevano intorno a quella sua colonna, due volte il
/ incominciàr l'av versario a ferire, / a gittar dardi, frecce
versario a ferire, / a gittar dardi, frecce e lance e sassi
'nverso orlando abbassa, / e vannosi a ferir con gran furore, / e
fracassa. ariosto, 9-74: sembra a tanto rumor che si fracassi / la selva
fare il mulinello, e lo scagliò a fracassarsi sulle lastre, gridando viva la
, e di armature / da far a marte in ciel mille paure. 6
mille paure. 6. venir giù a scrosci, con grande violenza e fittamente
). buti [crusca]: a quel che è stato di sopra, che
possa ritornar quassù. -cadere a precipizio e con strepito; travolgere (
mota, / e l'acqua ne comincia a portar via; / che mentre assodan
di monti si getta e vien giù a rompicollo. = deriv. probabilmente dall'
d. bartoli, 42-iii-139: non troviamo a vedere in esse altro che grandezze e
, / si gettava la broda addosso a lui. linati, 30-168: dal
i nostri fari rischiaravano ora un passaggio a livello chiuso, ora una macchina fracassata
fracassata coi cadaveri dei turisti intorno sparsi a rosa. -per simil. e
figur. passavanti, 4: avvegnaché a sua colpa la navicella salda [dell'
se mai fu tempo di guardare / a queste cose, è oggi, che non
domenichi, 7-15: conone essendo venuto a samo, ricevette l'armata fracassata:
fracassati, disalberati ed incapaci di muoversi a volontà, non che mareggiare con disegno
che fracassa; che mette in scompiglio, a soqquadro. segneri, ii-409
nel fracassìo generale così, che pareva volessero a lungo protrarre quell'ore di delizie e
alcuna parte della famiglia, sarà forza a loro insieme rumare, e quanto e'
testamenti politici di quelle belle donne rotolano giù a fasci nel cestone della storia, con
, ii-53: se io fossi stato a quel naval fracasso, / qual ebbe il
i perocché in essa si vedeano andare / a galla i corpi de le mosche lesse
nella turba un tal fracasso i che a nessun sembra una persona sola: / una
furia pareva, un satanasso: / a chi taglia le braccia, a chi
: / a chi taglia le braccia, a chi la gola. d'azeglio,
lo fracasso. lalli, 1-27: nettuno a così gran tempesta, / stropicciandosi gli
popolo italiano..., in mezzo a quel fracasso di tutta europa, fattosi
inferno. firenzuola, 206: a pena mi era addormentato, ed eccoti
stagione. tassoni, 4-42: giunto a la porta e udito il gran fracasso,
molto mi spaventai, però tolsi io a governarla,..., con deliberazion
i-43: è riuscito almeno il guerrazzi a farci dimenticare il vecchio repertorio? in tanto
paragoni più tonanti, non basterebbero mai a rendere la tempesta che fa e che
potaggio in fraccasso o in forno o a l'italiana. messisburgo, lxvi-1-303: potaccio
chiavistelli, / e voluce dai gangheri a fracasso / getta la porta tutt'a
a fracasso / getta la porta tutt'a un tempo abasso. rosa, 83:
, tracorre / la superbia per tutto a gran fracasso. dottori, 1-37:
troppo fracasso. -andare in o a fracasso: spezzarsi, fracassarsi. -
i-113: al cader di costui, tutte a fracasso / gire le ciurme d'egitto
in fracasso. -essere in o a fracasso: essere in subbuglio, in
, la mia sorella peggio, i servidori a fracasso. monti, xii-78: casa
piano; che da pere- tola insino a prato non è villa che non ne muoia
che non ne muoia; eccetto che a quaracchi non v'è nulla ancora; ma
quaracchi non v'è nulla ancora; ma a campi fa gran fracasso. berni,
, / correndo dietro leggiero e spedito / a due cavalli. goldoni, iii-39:
, sconcio e grasso, / però a suo bel desir piano cammina: / io
vostro naso che della gita del papa a nizza. g. m. cecchi,
la palla] di tale artificio che a luogo e tempo il fuoco terminato rompendosi
vi sien mandati / per gran giustizia a far di lor fracasso. manzoni, pr
ariosto, cinque canti, 2-95: a prima giunta i varchi le occuparo,
che mezo in fracasso / quivi era accorso a divietar il passo. -menare
-menare, mandare, mettere in o a fracasso: fracassare, distruggere.
che salta macchie e rivi, et a fracasso / arbori mena e ciò che vieta
le zampe / non mettesse il giardin tutto a fracasso. boccalini, i-46: essendosi
tutto in fracasso. -mettere il mondo a fracasso: metterlo in subbuglio.
v-176: voi soli avete messo il mondo a fracasso, e destata la diffidenza.
banti, 8-249: gli veniva a mente, allora quella sua figliolina morta
vecchio autocarro di guerra, ora adibito a trasporto di norcineria, a corsa fracassona.
ora adibito a trasporto di norcineria, a corsa fracassona. = acer,
cicognani, 2-204: aiutò i ragazzi a far le lezioni, gli insegnò degli
schiacciare, spiaccicare, rompere. -fraccarla a qualcuno: fargliela. garzoni,
riferito con valore spreg. e iron. a persona). pulci, 24-92
, 4-29: per la corte e a tutto il parentado / di belle predichette
di fracurrado: come epiteto ingiurioso rivolto a persona inetta e priva di personalità.
fracurradi, fare i fracurradi, fare a fracurradi). - anche per simil.
e l'alchimia vera non si truova. a. f. doni, 91:
men che ne'contadi / il far a fraccuradi / e 'l giucar senza vizio.
uomo grave o il fraccurado, / quattro a chi salta e quattro a chi non
/ quattro a chi salta e quattro a chi non salta, / dove scarso è
carducci, iii-19-200: ora noi, inabili a tanto machiavellismo di gente fracidamente sopraffina,
. e se ne rifaceva ripetendo loro a sazietà, quando era nel colmo della
nera, e per sé medesima sufficiente a producere erba. spallanzani, 3-2-260
i suddetti vegetabili cominciano ad addire e a farsi fracidicci, emerge dalla loro superficie
, dove le radici del canchero eran giunte a toccarle. 3. per estens
o incisi / ti scopre i membri a sua penosa vita. = part.
marcio; macerato, guasto, andato a male (una sostanza animale o vegetale
nella gamba non gli si cavasse, a costui si convenia del tutto o tagliare
252: à tu mai posto mente a queste donnicciuole vedo- vette? elle ricolgono
la fossa in loco assai profondo / giaceva a piè de l'assalite mura / una
e di fracido stabbio e di bruttura. a. adimari, iii-271: folle è
corroso, deteriorato, cadente (soprattutto a causa dell'umidità). iacopone,
o per vento o ver per acido / a vederlo pareva tutto fracido. rinaldo degli
: qui s'attende... a racconciare scale di funi e fare di nuovo
tue mutande, e mettile là sotto a una pietra, -e così le puose là
abbattuta, chi non sa che oltre a le mura e a le porte fracide può
sa che oltre a le mura e a le porte fracide può, per avventura
si era fatto sul limitare del cancello costruito a grosse sbarre di legno fracido e marcio
momento per metà. pasolini, 3-150: a testa bassa, si buttò sotto una
si buttò sotto una panca fracica e a pezzi, che stava nella tettoietta accanto
, ii-1-38: perché volervi rimanere attaccati a un corpo morto e fracido voi corpi
. bartoli, 42-i- 123: a lui fanciullo cadono i primi lattaiuoli, a
a lui fanciullo cadono i primi lattaiuoli, a me vecchio i secondi e già fracidi
i'ho cambiati i grechi fini / a la cervugia, fracida bevagna. storia dei
dare bono esemplo di noi, e a dio dare il frutto buono, al tempo
non più udita dal creato mondo infino a questa nostra misera età di ferro,
immaginatosi la corruzione di quel corpo stato a morto tre dì, fece le fasce
, che la robba non si dia a bene placito, come fanno, ma che
ebbe la corte di non aver braccio a infrenare la improvvisa folla dei nuovi sudditi,
come che vile e fracido sia e presuntuoso a scrivere di tal materia...
...), che vi piaccia a di queste cose porre l'animo.
, / che ti si secchi. -tira a te, tu hai / frusso di
agli uomini che non fa lo peccatore a dio. boccaccio, dee., 4-5
. slataper, 1-38: quando va a fare la scorreria in campagna, torna
il lenzetta, ubbriaco fracico, continuò a cantare a tutto gasse. -fracido
, ubbriaco fracico, continuò a cantare a tutto gasse. -fracido e mezzo
: tu di'che se'maturo un poco a stento: > f tu fusti il
de roberto, 163: egli rincasò a mezzanotte, fracido intinto, con gli
, che alla più fracida non sarebbe tornato a casa di giorno mai.
tosco del suo infiammato cervello l'ha indotto a contaminare una quarta parte delle sue pagine
asserzioni mendaci contro me. -dir fracido a qualcuno: augurargli male. -anche:
cristo àver legato, / co- menzarlo a tormentare, / e lo volto gli hon
e vento e ombra e foglia secca che a nulla non vale se non al fuoco
[della noce], e cavare a modo d'una fessura; e così per
brutta infermità. infastidita, incontanente stomacando a giovanni disse: queste sono delle derrate
tu mi rechi? ha'mi portato a casa la puzza e 'l fracidume. tassoni
altra cosa putrefatta ingenera i vermini. a. cattaneo, iii-208: andiam a vedere
. a. cattaneo, iii-208: andiam a vedere i loro cadaveri. tanto l'
fiacchi, 188: non sarei costretta / a star bassa e negletta / qui tra
porco? el porco come s'abate a un loto, la prima cosa ch'elli
o manierata » sono state da me adoperate a designare, l'una, un grado
fracto-cùmulo, sm. meteor. nuvola a cumulo che per azione del vento o
cumuli nembo, cirri, fracto cumuli / a fungo e ad incudine: / già
di precipitazioni nevose o piovose, anche a carattere temporalesco. = voce dotta
di fare i contadini per mettervi il concime a fradiciare per servirsene agli ortaggi. bartolini
: oh! tu mi hai fradicio, a voler saper di me più che io
fradicio con questi discorsi che si sanno a mente. = deriv. da
quel punto stati equivalenti, non dirò a un boccone di ammuffato marinaresco biscotto,
consunto, deteriorato, cadente (soprattutto a causa deltumidità). nievo, 649
mette in opera: materiali fradici e repugnanti a ogni connessione. verga, 3-114:
marinari, e non sanno come si fa a stare nel sartiame col piede fermo sulla
1-46 (123): messo mano a medicarla, in ispazio di pochi giorni
chiamò, che io andassi anch'io a vedere un poco quel male, che a
a vedere un poco quel male, che a questa figliuola si aveva a fare.
, che a questa figliuola si aveva a fare. d'azeglio, 1-153: altrimenti
: coloro ai quali spetta, si occupino a distruggere queste comunità, questi istituti,
che non mi fa meraviglia che piacesse a farmi. -meschino, insignificante,
plebee che sono andate e vanno tuttodì a tomo. de roberto, 357:
lucia, il detto senese si pose a giuocare e, a ogni posta che perdeva
senese si pose a giuocare e, a ogni posta che perdeva, la povera
, 28-24: allora eran belli i campi a guardarsi:... sembravano geometrie
. landolfi, i-359: era, neanche a dirlo, un « uc- dello cardinale
funebri, già innamorati fradici, cominciarono a pensare seriamente che un amore eterno doveva
fradicia,... ancora si sforzava a recitare in qualche teatruccio di provincia,
d'acqua. cippi, 7-26: a lor rincresce / il vederlo così fradicio
i-423: sarà assai ogni tre anni tornare a ingrassarle con quel letame di fradiciumi.
; e sempre ho drieto le spie, a dove i'vo e dovunch'i'sto
645): diede un'occhiata anche a sé, e si trovò un po'strano
e snudatasi il petto, diede loro a vedere, prova indubitata del femineo sesso,
e fra quei candidi gigli, presso a due poma acerbe, rubiconda una fraga.
* orso: offrire un minimo ristoro a chi ha un grande appetito. -anche
appetito. -anche: dare una cosa preziosa a chi non sa apprezzarla. aretino
de le terre, fu data per merenda a la fame di più di quaranta contadini
rovinata, e chiacchieravano appunto del farlo a le cittadine e a le puttane grandi,
appunto del farlo a le cittadine e a le puttane grandi, quando la manna
-adunque la fraga si gettò in bocca a l'orso? = lat.
o di scarto che i pescivendoli vendono a basso prezzo. serao, i-1075
soderini, iii-531: s'avver- tisca a non spezzare i rami [del pero]
le pitture ordinarie o ad olio, o a tempera, o a colla, o
ad olio, o a tempera, o a colla, o a secco, o
tempera, o a colla, o a secco, o a fresco, tutto che
colla, o a secco, o a fresco, tutto che sieno in ben fondato
che sieno in ben fondato muro, a pena però resistono alla pioggia dell'acque:
lavorare fragilissima creta, bastano pochi momenti. a. verri, ii-354: sono poi
mollemente sul suo fragile stelo, pronto a concedere le sue fragranze alla prim'aria
certo, leonardo è là carponi, a frugare con le sue proprie mani. egli
di sdegno / esser può fragil muro a noi ritegno? brignole sede, iv-248:
. petrarca volgar., i-45: a me pare questa vita certa arca di
legno; / e non ho più a guidarlo arte né ingegno: / quasi
governo. tasso, 8-2-745: oh piaccia a lui, che ne distringe e lega
elementari. foscolo, xvi-13: vedo che a pochi e fragilissimi stami s'attiene il
rajberti, 2-165: la superiore galleria tutta a trafori sorreggente, con arcate fragili e
. d'annunzio, i-539: dorme a notte il palagio d'eliana, /
il palagio d'eliana, / simile a un dòmo gotico d'argento. / or
buzzati, 1-105: tra la finestra a cui era affacciato e il meraviglioso palazzo
meraviglioso palazzo... avevano intanto cominciato a fluttuare fragili parvenze, simili a fate
cominciato a fluttuare fragili parvenze, simili a fate forse, che si trascinavano dietro
20-18: tutte queste cose permettea iddio a confusione del nimico superbo, acciocché si
solo può correre o mutarsi di luogo a luogo, o fuggire uno pericolo, o
, che non t'adori l'alma. a. verri, ii-247: spirito audace
di pene / preme il fragil mortale, a perir fatto / irreparabilmente. verga,
annunzio, iv-2-74: ella stirava davanti a sé con le dita fragili le coperte,
. il germoglio [della vite] comincierà a crescere, con aiutorio di canne ovvero
). fra giordano, 77: a noi è grande fatica il pervenire a
a noi è grande fatica il pervenire a scienzia per la carne che ne impedisce,
io pensi, e m'apparecchi / a cambiar tosto il fragil coll'eterno. c
, affanni e doglie porta. l. a dimori, i-69: nacque maddalena,
, 445: spesso come la fortuna a mezzo il corso, talor presso al fine
ed anche tragedia. -che è destinato a decadere, a venir meno; caduco
. -che è destinato a decadere, a venir meno; caduco, mortale (
della fragil salma / morte, che a morte dar sempre fu ingorda, / morte
, / morte ci niega, intenta a maggior danno. tasso, 18-13: miriam
acquistar l'eterna vita del nome. a. verri, i-22: poteva in altri
modesto pregio, che non è destinato a durare (un componimento letterario, un'
). dottori, 153: s'a te sì fragile sembra / la difesa e
differirla tu stesso, io tolgo solo / a difendere la scusa. de sanctis,
composito e fragile, e si schianterebbe a voler sforzarlo in un disegno di rigorosa
; l'essere facile ad appassire, a sfiorire (una pianta, un fiore
: iddio n'ha dato l'angelo a nostra guardia si è per la fra-
avuta ch'ella avrà prosperità, comincia a dimenticare la sua condizione e fragellità.
era per flagelità, e subito viene a péntarsi con contrizione. giraldi cinzio, 3-4
la nostra fragilità ci ha fatti trascorrere a qualche azione che vi sia stata di scandalo
per la fragilità della mia giovanezza, se a lui maritata fossi, cosa che fosse
i miei fortunosi casi, e 'l pensare a la fragilità de le cose umane.
. raimondi, 3-36: quando noi pensiamo a tolstoi è come se sentissimo d'improvviso
dei capillari e dei piccoli vasi sanguigni a rompersi con estrema facilità in conseguenza di
conversione, poi migliorando, si mette a far più forti operazioni. = comp
dell'arte, questa giovine fràglia mettendosi a questa impresa di difesa e di offesa
di difesa e di offesa, accingendosi a darle il meglio delle sue forze,
fragmitéto, sm. bot. zona a basso fondale in paludi e laghi,
con fiori bianchi di 5 petali riuniti a corimbo; quello che comunemente è ritenuto
realtà è il ricettacolo molto ingrossato, a forma di cuore o anche allungato,
questa riva erbosa, / o filli, a bere invita / ostro vivo di
/ le tue rosate labbra / invitansi a carpir, bocca da bocca, /
fràgola, gli luccichià- vano gli occhi a guisa di falco. di giacomo, i-380
di qua, -mi fece lei, continuando a schermirsi e sorridendo, rossa come una
due labbra rosse e fresche come fragole a maggio. savinio, 2-133: il capezzolo
sue pagine; e benché io sappia che a lui basta la mia lode da me
. -ell'è una fragola, / fare a scambio d'un uom con un avello
, sm.). terreno coltivato a fragole; piantagione di fragole. targioni
, i-93: certo [i pavoni] a papparsi le fragole non attendono che siano
con foglie di pentafillo, ma maggiori, a tre a tre da un picciuolo e
pentafillo, ma maggiori, a tre a tre da un picciuolo e per intorno dentate
per intorno dentate con fiori bianchi simili a quelli de i rovi, dalli quali nascono
, 3-136: fa provvista di sesso; a casa riporta il guizzo d'anca,
casa riporta il guizzo d'anca, a pelle, calcolato -il seno al busto
fragoléto, sm. ant. terreno coltivato a fra- gole; fragolaio. vasari
dicesi che bernazzano fece in un cortile a fresco certi paesi molto belli e tanto bene
falsa apparenza di quelle, tanto spesso tornarono a beccarle che bucarono la calcina dell'intonaco
fragolino1, agg. che è simile a una fragola; che ha la forma
l'irte menadi tra'rauchi ululi, / a 'l fragore de'cembali? bar illi
energìa, quel fragore ambulante, riuscire a muoversi senza fiato, quasi senza peso
il carro / delle mie pugne: a quel fragor di gioia / brillivi l'alma
colle stampe alle quali era io parato a darle? il fragore che fecero nascere anticipatamente
, sentire che era quello il limite a cui doveva arrestarsi la sua azione e
fragore di quella rivoluzione [francese] servì a risvegliarci dal nostro letargo e non altro
. isidoro, 13-11-21: « fragor a fractarum rerum nominatus est so- nitu,
pigliò, tenendoselo stretto senza parlare, a sinistra, verso la fragorosa gola oscura
fragorosa pei tram e le auto fino a tardissima notte. comisso, 15-62: il
non sa fare altro che starsene qui stordito a udire e vedere. verga, ii-226
un eccesso di voglia, una golosità a non perdere la minima briciola della gioia
con un nichelino; una fragorosa malagrazia a far risaltare, di questa gioia, gli
età sia rosa: / da qual parte a ferir andran le some / de la
schiassi, quali dall'ignivomo etna uscivano a l'orizonte. chiabrera, 1-i-38: qual
, / qual d'usignolo ch'entro a fragrante roseto / canta sul primo tremolar de
dal fieno fragrante d'un prato annesso a un convitto fondato da un gran gesuita
dominici, 1-48: non perdi il tempo a volere ricevere e sentire fragranzia di vino
prisco porse aita, / poi si converse a miglior tempo in oro, / or
grida intanto. molte mani l'afferrano a un tempo: è in terra;
intorno. carducci, ii-15- 220: a certe ore del giorno, specialmente la mattina
che la mia anima risponde con tanta fragranza a questo bel chiaro di luna.
, angelo mio consolatore, quando tornerò a mirare gli occhi tuoi ed a baciarli,
tornerò a mirare gli occhi tuoi ed a baciarli, a sentir la fragranza della
mirare gli occhi tuoi ed a baciarli, a sentir la fragranza della tua bocca.
in altri sì fatti fiori che servono a pompa de'giardini e non rendono sapore
narici arsicce, / come le vespe a l'uve primaticce? = deriv
rallegrarsi della vista del desinare pensassero tristamente a quella buona parte di appetito che rimarrebbe
senso o un valore diverso dal vero a una parola, a un discorso (e
diverso dal vero a una parola, a un discorso (e, per estens
e, per estens., anche a un gesto, a un atto, a
estens., anche a un gesto, a un atto, a un comportamento,
a un gesto, a un atto, a un comportamento, ecc.);
sentirmi (come ho detto) proporzionato a riceverli, come per dubbio che 'l
: vorrem credere che una setta avvezza a frantendere il genio della pietà cristiana e
benissimo che il dottore non lo conosceva a fondo, che sopratutto non conosceva la sua
propri orecchi, liberamente ammetto e concedo a chi l'ha dette che dette non l'
qualche cambiamento, dice: lasciate fare a me. carducci, ii-7-222: mia cara
12-144: colore e olio furono consumati a chili sopra chili, me ne accorsi
pensando avesse frainteso e si fosse messo a incolorire anche le imposte della casa dei
alberti, 405: quando quelli cominciano a conchiudere pregandolo che presti loro, o
b. croce, iii-9-228: a me, che ho procurato di dare
e il fidanzato viene tutte le sere a fare all'amore. -persona incompresa
del guadagno eziandìo gentilissimi uomini si sottomettono a gravissime e vilissime servitudini,..
: vui, signore, / doveti fare a questi rei ribaldi / astrolegi vostri,
fattore, cioè iddio; che sempre aopera a propria nostra utilissima vita: il quale
non possono soffrire, e allora si muovono a malfare. e così riceve lo signore
saprei, colmo d'infiniti mali, / a che strazio sen va chi s'innamora
leopardi, 27-78: sovente, / a tal venuto il gran travaglio interno / che
prati, i-17: questi crudi, che a voi, povere e frali, /
intere, / paghi d'un bacio che a sbramar li venga, / questi tutti
spinola, con sorte rara, eguale a consorte così famoso, fu donna così virile
qui giace il fral di lei, ch'a noie, a risse sottrasse alme virtù
fral di lei, ch'a noie, a risse sottrasse alme virtù. -sostant
fervida brama indegna / pur mi lusinga a traviar dal vero / cam- min d'
. mascheroni, 8-256: veggio lei che a quell'estinto frale /...
/ della materia universal confuso. a. boito, vi-909: mummia fasciata in
di sì fràile e debole condizione, che a molti amici pesava de la mia vista
vista. petrarca, 307-5: trovaimi a l'opra via più lento e frale /
, / che si sta lieto lungamente a l'ombra / de le terrene faticose membra
/ concedi ai desir miei / ed a le membra frali / nel tuo placido