de'medici, ii-232: io dico a tutte quante, e prima a quelle /
io dico a tutte quante, e prima a quelle / che son vaghe e gentili
., iii-378: date candidi giorni a lei che sola, / quando più lieti
i-422: cantate, o gentildonne, a cui la rima / fiorisce in amorosi allettamenti
rima / fiorisce in amorosi allettamenti / a sommo de la bocca picciolella. panzini,
soltanto la meraviglia, ma era atteggiato a quella espressione che fiorisce col fiorir del
: il sorriso fiorisce sulle labbra come a primavera nei prati le margherite in una
parole le fiorivano sulle labbra piano, una a una, come bollicine di saliva e
schiume. banti, 6-118: piace a tutte e due veder fiorire sui vetri
e due veder fiorire sui vetri, a poco a poco, il lume del cielo
veder fiorire sui vetri, a poco a poco, il lume del cielo notturno.
fiorì. parini, iv-i: torna a fiorir la rosa / che pur dianzi languìa
ancora scolorito dalla malattia, fiorì tutt'a un tratto del più vivo rossore. tommaseo
fiore, 133-6: sovr'ogn'altra persona a noi sì pare / ch'esto peccato
casa, 5- i-20: io colore a le mie carte aspergo / caduco, e
, / e con lo stil, ch'a i buon tempi fioria, / poco
, / mentre ch'ilio fioriva. a. f. doni, 3-34: sempre
brigare dell'industria e del commercio nazionale a voler che questi fioriscano. cantù,
che zeusi ne portava seco l'arte a lui tolta. gravina, 197: nella
in germania dopo il 1790, ma cominciarono a fiorire e ad avere il loro codice
storia del tradimento dell'apostolo, intorno a cui la leggenda popolare aveva fatto fiorire
: il vino, che prestamente incomincia a fiorire, e a pigliare, non
che prestamente incomincia a fiorire, e a pigliare, non può durar molto.
da qualche giorno una piaga rosea, a tratti, rossa e bianchiccia gli è
di bollicine, che portano lo zolfo a galla. 10. ant. fluire
mestruo). redi, 16-ix-6: a tutti questi malori particolari degli occhi si
la rosa e 'l giglio / sol serve a fiorir tombe. nomi, 6-8:
fiorissero. de marchi, ii-1081: a ciascuna signora fu distribuito nell'entrare una
s'aoperavano vigorosamente, e facevano grande onore a la sua città. a. pucci
grande onore a la sua città. a. pucci, cent., 3-97:
audace scuola boreal, dannando / tutti a morte gli dei, che di leggiadre /
essendo in firenze s'attaccò una notte a cantare con un barbiere, che allora fioriva
improntati del più moderno americanismo fioriscono a un tratto di fantasie orientali deliziosamente apatiche
può dire... dell'imparare a conoscere a buon'ora belli esempli e modelli
... dell'imparare a conoscere a buon'ora belli esempli e modelli o di
. barilli, 6-170: i banchi a scalinata dei fioristi, innumerevoli sotto i
, innumerevoli sotto i platani, esalano a quell'ora un profumo da cimitero.
orti, e garzoni nei boschi vicini a sfrondar alberi, avevano fatta la fiorita
fiore di latte di vacca che viene a galla, cavatone pur prima il butiro.
come si voglia, si deve mangiare innanzi a tutte l'altre cose e non mai
ancora ch'il poema non sia fiorito a bastanza, o sia la fioritézza..
collina tosca, e ti sta il padre a canto; / non hai tra l'erbe
desiosa d'ordire / ghirlande e serti a le dorate chiome. parini, 342:
nido, / non vista mai fuor ch'a i dì nostri al mondo. marino
da la bionda aurora in ciel rapito. a. m. narducci, iii-274:
era la casa avanti, / tacita a vespro puro, / tutta fiorita al
, 1-6: di raso dorè fiorito a palle / rosse ha legato un gabban su
d'annunzio, iv-2-259: aveva ripreso a vendere... tutto lo schietto
] di minuta piuma / di strani augelli a lista a lista ordito, / tutto
piuma / di strani augelli a lista a lista ordito, / tutto squamoso di dorata
erano avviati per l'avvocazione, venne a tutti il desiderio d'istituire..
mangiato e bevuto bene, si abbandonano a un'allegria sana e semplice, fiorita
dama dal viso fiorito / subito sparve a i cavallier davante. guarini, 44:
che v'accende ed innamora, / a quel vago pallor che discolora / le rose
e di schiettezza, dava il braccio a una fanciulla di sedici anni. bocchelli
lanugini fiorito / era il mio mento a pena allor ch'io vidi / quei gran
/ che di molle lanugine fiorite / hanno a pena le guancie? pascoli, 744
or son vecchio e frollo, / soletto a questo rischio, ove t'invio,
... ormai fiorita, ma a cui l'esperienza del mondo e delle
per modo, che quasi allora ricominciasse a vivere. 11. dilettevole, festoso
è quello d'amore, potrete, a guisa di serpe, lasciare il vecchio cuoio
tante volte vantaste me beato? a. pucci, ix-997: io no gli
quali in pochi anni sono tornate quasi a niente? bisticci, 3-87: era la
, uscì fuori francamente, e percosse a quelli ch'erano entrati. busone da gubbio
gioventudine non temono le battaglieresche armi. a. pucci, cent., 85-33:
mandaro quattro ambasciadori, / con trecento a cavai, gente fiorita. lorenzo de'medici
, con la quale noi abbiamo tolto a competere. g. bentivoglio, 4-1379
le imprese di una persona). a. pucci, cent., 36-21:
, 304: furono scritti molti volumi a favore ed in opposizione di questa bolla
qualche cosa di nuovo, aprendo la via a tante discipline fiorite dopo di lui.
ne ha in personaggi di spirito esempi a maraviglia belli. segneri, 5-122:
. segneri, 5-122: v. a. goda della soddisfazione che incontra nella
che incontra nella sì fiorita limosina che a noi fa. viani, 14-43:
ricco di ornamenti, di modi eleganti, a volte artificiosi (lo stile di uno
262: io il farò intender a madama e al signore / con tornata
bocca divota le fiorite preghiere, allora a punto che prorompevano i fiori dalla loro
riesca svaporata, languida e secca, a fronte d'un fiorito, impetuoso ed enfatico
costrizione e dalla pretensione scolastiche per discoleggiare a traverso i testi fioriti. b.
doveva essere, secondo voi, raccomandato a più fiorite conversazioni. de sanctis,
ritratto più fiorito di una società vicina a sciogliersi. nievo, 1-399: pronta al
fiorita loquela ella si strinse viem- maggiormente a quei tali che col loj-o brio attizzavano
al secolo xvi, prima di essere seppelliti a superga; vi si aggiunsero cario felice
dalla crusca, per fare i pasticci a quel pasto. -eccellente, pregiato
: e'non ha questa volta guardato a spesa, purché le cose sieno fiorite,
sieno fiorite, e sopra mano. a. giustinian, li-5-289: soddisfa al suo
prego iesù che gran vendeta / fazz'a qui'che marito / me dé, ch'
, e quanto ai dolciumi e forteti, a pianta rasa. lastri, 1-3-80:
ii1-2-1160: si vede il pellegrino avanzare a fatica per il forteto, accostarsi all'
ascolto. paolieri, 2-96: benché avezzo a camminare per certi forteti andando in cerca
corpo. cavalca, i-192: permetti a ciascuno che mangi e bea quanto vuole,
landetta verde di quercia o d'appio a dimostrare la sua grandezza. ser giovanni
armato, / e tornava dal fondo a suo piacere. castiglione, 354
quando vegnon guarendo / sian risparmiate sino a lor fortezza: / e le guarite
. gimignano, vi-n-155 (21-5): a l'oche ferir per tal fortezza,
, 1-799: forza è che bruto a roma tutta appresti / un inaudito, crudo
fortezza / d'amor che trasse pluto a innamorarsi / sopra tifeo della sua gran
dovevano: e fattogli pigliar medecina andarono a ordinare strumenti per ciò. bùgnole sale,
fedeli, e per dirizzarle e levarle a prendere via di perfezione, e per confermarle
prendere via di perfezione, e per confermarle a sostenere e portare vivamente ogni gravezza e
che di qua e di là pontano a sollevare il peso che si murasse lor
102: quel piccol muro, fatto a piè della facciata della casa, non tanto
credendo che cesare e li suoi si mettessero a danneggiarli più sicuramente. g. villani
della soria con più di venticinquemila uomini a cavallo corsono l'erminia di sotto,
inespugnabile. guicciardini, i-75: tolta a ferdinando, per la fortezza del sito,
partito da imola, andò ad alloggiare a toscanella. tasso, i-36: or
. tasso, i-36: or passando a la fortezza del sito, fortissimo molto è
se non quanto l'alpi, a guisa di fortissima muraglia, la serrano
8. archit. il rinforzo che serve a sostenere, a sorreggere un muro,
il rinforzo che serve a sostenere, a sorreggere un muro, una volta, una
.. non avere meno gli occhi a questo ordine e modo, che a quello
occhi a questo ordine e modo, che a quello delle scolture, e sì ne'
e fortezze dello edificio, egli avevano a servire, come negli ornamenti.
la carne mantenga il peso, insalisi a luna crescente;... e
] ricresceranno, ma saranno più facili a corrompersi dai vermini o tarme et a invietare
facili a corrompersi dai vermini o tarme et a invietare; e facendosi insalare a luna
et a invietare; e facendosi insalare a luna scema diminuiranno di peso, ma
le fortezze. magazzini, 62: a poco a poco la vinaccia, riscaldando,
. magazzini, 62: a poco a poco la vinaccia, riscaldando, piglierà il
che vorrai per fare aceto, sino a che tu sentirai che la vinaccia sia
fortezza, la quale è avere e freno a moderare l'audacia e la timiditate nostra
basse, e con certa ragione si metti a ogni grave fatica e pericolo per conseguire
sensualità del tutto cessa di dar stimulo a la virtuosa ragione, e l'uno e
te fortezza, vuole che tu sia atto a patire più che a fare una cosa
tu sia atto a patire più che a fare una cosa forte. castiglione, 468
, il disprezzo c'hai portato / a tutto ciò che è piccolo e meschino.
le mie fortezze / non dureranno contr'a vostre altezze. s. bernardino da siena
, 44: ella fu esemplo a noi di fortezza. chi ebbe mai tanta
resistenza alle tentazioni (in partic. a quelle dei sensi); resistenza alle
, sapendo benissimo che non era bastante a soggiogar la fortezza del suo cuore altro
[o signore] mi cignesti di fortezza a combattere; e incurvasti sotto di me
de'titoli. tasso, 2-17: a lei, che generosa è quanto onesta,
attività soprannaturale, e in disposizione abituale a seguire prontamente gli impulsi delle divine ispirazioni
, e la divina caritade sia appropriata a lo spirito santo, quindi è che chiamati
uom felice, / è animo costante a non volere / ciò ch'a ragione ed
animo costante a non volere / ciò ch'a ragione ed a dio contradice. s
non volere / ciò ch'a ragione ed a dio contradice. s. caterina da
: cercano di conformar l'animo loro a quello esempio; e l'intelletto loro medesimo
pittore che va dipingendo ne l'anima a quella similitudine le forme de la fortezza
nel cuore umano la virtù della fortezza, a cui s'oppone il vizio della pusillanimità
1-348: raffaello... venne a perfezionar la pittura, dando morbidezza e grazia
maggiore autoritade. e questa scusa basti a la fortezza del mio comento.
magion di lui; però che egli strascina a casa maledetta qualunque manca alla prudenzia,
forza e gagliardamente tenne tal pugnia valorosamente a le sue forteze, e fu tutta constante
darà loro prole. -recare a fortezza: ridare forza, vigore fisico,
21-97: crediamo che il medico ci rechi a fortezza dandoci medicine che ci fanno più
; piazzaforte (e furono talora destinate a luogo di detenzione e di pena per
tenne in distrezza, / e come ritornò a me ragione. cieco, 7-80:
tullio rassomigliava ad una specie di fortezza a cui ogni anno egli veniva aggiungendo una
volgar., 12: la sera giunsono a una badia, ch'era molto forte
mettere in fortezza uno casale molto vicino a napoli e guardarlo con mille fanti. c
posto in grandissima fortezza. -mettersi a fortezza: fortificarsi. storie pistoiesi,
. storie pistoiesi, 2-30: missonsi a fortezza che non po- tessono venire loro
. -stare in fortezza: stare a guardia. storie pistoiesi, 2-214:
mila palmi di più quando sarà lungo a quel modo, ergere sulla estremità sua
, i-448: rivolse il legato i pensieri a quel rifugio ch'egli nel principio abborriva
prima per la operazione de'miracoli, a confermazione di sé, ec.;.
. f. ceffi, viii-20-34: a ciò che sia ischifamento di nimistade e d'
di certe amicizie chiassose e volgari, ritorniamo a lui, sempre alto, che ci
. landolfi, 8-82: dovrò ricorrere a letture fortificanti, alle opere di quei superbi
la virtù del ferro, fa prode a rimuover la dissenteria e a fortificare i
, fa prode a rimuover la dissenteria e a fortificare i membri d'entro. gherardi
medici] attesero con loro argomenti e rimedii a ristorare le perdute forze. ma quanto
ristorare le perdute forze. ma quanto a fortificare il corpo attendevano, tanto l'
aiutato, sostenuto sotto le ascelle, a muovere i piedi in passetti e si fortifichi
io ero l'unico amore mi condusse a sorrento. in un anno mi fortificai tanto
bibbia volgar., vi-131: e faccia a quello intaglio degna abitazione, proponendo quello
, che 'l cavallo tocchi co'piedi a terra. cieco, 39-15: fortifica,
viva pesta insieme, sono nondimeno fortificate a ogni tante braccia con tramezzi di pietra
tante braccia con tramezzi di pietra murati a calcina. redi, 16-iii-287: ma la
entrata alla rocca, e di fuori a campo si mise, fortificando di fossi e
degli albizzi, iii-412: attendemo ieri a fare un'altra tagliata alla strada verso
fortificata di legname e bene sbarrata, distante a l'altra più di 200 braccia.
altro, salvo che confortare tali principi a fortificare e munire la terra propria.
si cominciò innanzi ad ogni altra cosa a fabbricare un ponte... e si
alla difesa raccogliendo le forze; attendere a opere difensive. giamboni, 7-41:
tutti quegli che nell'oste sono, spesso a così ubbidire fai usare. m.
ira e della forza de'tiranni contro a loro. machiavelli, 1-iii-1097: in
quale aveva rivocata il pontefice, attendeva a fortificarsi. botta, 4-225: il marchese
234: vi sopravenne altro corpo di quattro a cinquemila uomini, che discesi sino a
a cinquemila uomini, che discesi sino a colmasino, si fortificarono nel cimitero.
siamo fortificati. baldini, 5-219: a veder tanti uomini a cavallo, la salvatica
, 5-219: a veder tanti uomini a cavallo, la salvatica marcolfa si leva
sante persone usarlo, perocché vale sommamente a purgare, a fortificare, a infiammare.
, perocché vale sommamente a purgare, a fortificare, a infiammare. dante,
vale sommamente a purgare, a fortificare, a infiammare. dante, conv.,
conserva, naturalmente disia e vuole essere a dio unita per lo suo essere fortificare
di milizia, e le sue azioni infiammano a la valoro- sità, onde fortificano la
la malattia, io medesimo sarei venuto a visitare e adorar cotesti santi luoghi,
adorar cotesti santi luoghi, e insieme a rendere obedienza a vostra beatitudine,.
luoghi, e insieme a rendere obedienza a vostra beatitudine,... procurando
., cerca di pregare. -giovare a se stesso, trarre vantaggio. carducci
però che la parte de'cerchi, a cui si accostavano i ghibellini e che poi
i-27: il che tanto più diede materia a zuinglio di fortificarsi, dicendo che queste
ricevei la pregiata sua lettera e i sonetti a me indirizzati... per lo
: attendevasi in quello tempo nella città a fondare tuttavia e fortificare 10 stato del
che suole incitar gli uomini e riscaldarli a quelli gesti eroici che aumentano, mantegnono
il re sciogliesse domani la camera e procedesse a elezioni generali con un decreto che nel
energia o intensità (al discorso, a pensieri, a opinioni, allo stile,
(al discorso, a pensieri, a opinioni, allo stile, a un
pensieri, a opinioni, allo stile, a un componimento letterario). boccaccio
. boccaccio, i-231: infiniti esempli a fortificare il mio parlare se ne trovano
meglio, ma il giudizio l'ha lasciare a chi legge. tasso, i-49:
dell'uomo ad un solo genere si abbia a ristringere,... e ciò
sono come i terreni, quale atto a una produzione di cose, quale ad
, quale ad un'altra, niuno a più. foscolo, v-415: adula gli
'. fortificativo, agg. atto a fortificare; corroborante, tonificante.
unzione, li quali sagramenti si danno a fortezza ed a miglioramento dell'anima.
li quali sagramenti si danno a fortezza ed a miglioramento dell'anima. fortificato
dalla radice, non sarebbono ben fortificate a ricever la natura della spezie della pianta.
conformazione fisica è favorevole alla difesa, a sostenere assalti (un luogo).
città fortificata? chi mi ritornerà insino a idumea? m. palmieri, 1-208
dentro fortemente ai tre monticelli fortificati avanti a loano, ed alla forte terra di toirano
, il teatro non guasta il cuore a chi lo ha fortificato dalla prudenza e
si muove il sangue, bisogna che a grado a grado per la forza dell'umore
il sangue, bisogna che a grado a grado per la forza dell'umore si reduchino
ribandì gli sbanditi, e costrinse ogni uomo a fare pace; onde i consorti e
tu ne troverai bene qualcuna, ma non a questo modo, fortificate con tanti argumenti
è proprio delle fortificazioni, che serve a fortificare. fortificazióne (ant
vorticoso profondamente incassato con pareti di roccia a picco, non ha servito al nemico.
, 5-174: in questo mezzo due curatori a fornire e ingrandire le fortificagioni..
e ingrandire le fortificagioni... a trivigi con soldo fur mandati. m
republica. 5. locuz. a fortificazione: a sostegno; per conferma
5. locuz. a fortificazione: a sostegno; per conferma. machiavelli
conferma. machiavelli, 323: a fortificazione di questo non mi curerò di
. soderini, i-528: non s'hanno a rimettere a bollire co 'l nuovo i
i-528: non s'hanno a rimettere a bollire co 'l nuovo i vini vecchi,
brondo le rocche dissipare, gettar a terra le porte secrete. =
case isolate nelle prospettive spaziose, simili a fortilizi, con un alto muro di
mezzo alle fortimpresse orme di una scarpaccia a chiodi, le fresche leggiere traccie del
automatiche e di artiglieria di piccolo calibro a tiro rapido e serve soprattutto per fronteggiare
un passaggio aperto, dietro o a canto a sé per la con
un passaggio aperto, dietro o a canto a sé per la con dotta
il nemico aveva co minciato a costruirci un di quei fortini nei quali si
una vertute, / che molto besogna a quisto fatto: / la fortetute contra rei
2. idoneità di un mezzo a conseguire il suo fine; efficacia,
confezione delle pillole almezereon, che vagliono a cacciare l'acqua con fortitudine senza paura
fortoìna, sf. farmac. preparato a base di metilendicotoina, che ha un
toscani, 44: io culau sì restai a dar a maur 0 a li merchedanti
44: io culau sì restai a dar a maur 0 a li merchedanti marche di
sì restai a dar a maur 0 a li merchedanti marche di soldi xi e fortoni
, sgradevole (con particolare riferimento a quello del vino in fermentazione o in
certo niffolinq, come mostrando d'aver a schifo quel lezzo caprino (e quel
. plur. acidità di stomaco. a. cocchi, 4-1-83: è molto probabile
abbattersi fortuitamente in sepolcri antichi d'oltre a mille e duemila anni addietro. cattaneo,
e fortuiti casi, ovvero alcun reggimento a lui esser di ragione? albertano volgar.
una coincidenza fortuita, quando essi venivano a far visita alla principessa. serra,
principessa. serra, iii-548: penso a certe abitudini di lavoro, ad esercizi di
mai la piega; / né muta faccia a doglia, né a dolcezza. cornaro
né muta faccia a doglia, né a dolcezza. cornaro, 43: mi accorse
quando pur l'orribil fortuito / occorresse a lui solo, è da quietarsi. b
esce insieme dal fortuito e dal caso, a cui l'avevano assai di sovente abbandonata
un oggetto); che si trova a passare per caso in un luogo (una
con le scuole, ma bensì equivoco. a. cocchi, 5-1-219: accomodandosi ad
più di centomila. -di fortuito: a caso, fortuitamente. fra giordano,
b. cavalcanti, 2-55: coloro a i quali accaggiono tali cose [fortuite
, non se l'avevano proposte, né a fine di quelle sperarono, e queste
il fortume è assai grato, è a me in dispetto; / chi è d'
da la culla / al mio imperfetto, a la fortuna adversa / questo rimedio provedesse
ben fugaci usurpa e dona / e toglie a suo piacer. sempronio, iii-216:
. sempronio, iii-216: la nemica a l'uom cruda fortuna / soave sonno
che decifrar non posso? / giuoco a rosso e vien nero / giuoco a nero
giuoco a rosso e vien nero / giuoco a nero e vien rosso. / la
fato e domestica fortuna è stata data a tutta la nostra generazione, che noi
contradiare: ed io non sono sola a combattere con lei; ma io me le
quel che era per elezion di virtù. a. verri, ii-289: la plebe
ii-289: la plebe non è atta a governare se stessa, imperocché ella è
sarebbe, se certe persone, ch'avessono a dividere certe cose a comune, non
, ch'avessono a dividere certe cose a comune, non s'accordassono in fare
, ispognendo alla fortuna qual parte venga a qualunque di loro. ariosto, 1-23
ad arbitrio di fortuna, / rinaldo a questa, il saracino a quella.
/ rinaldo a questa, il saracino a quella. arici, i-107: poiché il
buffa / dei ben che son commessi a la fortuna, / per che l'
da molti e compreso da pochi. a. f. doni, 3-145: la
3-145: la fortuna durò un tempo a volger la sua ruota e sopra di
il popolo diverso: / e fortuna, a te devota, / diede a volger
fortuna, a te devota, / diede a volger la sua rota. gioberti,
la ruota della fortuna: poter disporre a volontà del proprio destino. pananti
destino. pananti, ii-115: a un saggio un prence i suoi tesori
non meno era misteriosa la fortuna virile, a cui fu data da anco marzio la
ed i placati venti / guidano in porto a piene vele atride. pancrazi, 2-186
tuna / che mal negò la sua promessa a giove. / questa ai troian dicea
europa, lavorando ad accomodar serrami e a dir la fortuna per scroccar qualche cosa
dir la fortuna per scroccar qualche cosa a questo e a quello. g. gozzi
per scroccar qualche cosa a questo e a quello. g. gozzi, 1-40:
classe in atto di legger la buona fortuna a una cliente d'elezione. luzi,
iv-73 (35-17): trovar non posso a cui pietate cheggia, / merzé di
ritonda, / e tal v'è verde a bianco macolato; /...
modo ella sia giunta... a volgere così rapidamente la sua fortuna, è
simintendi, 3-164: manifesta tu ora a me le tue fortune e del duca
, 2-7 (214): se altro a dir non ci resta, antigono,
degli eroi, sino al fine, introducendogli a parlare o fare. parini, giorno
la fortuna, / sì come piacque a dio, sorse la pace. da
saper la fortuna degli eserciti di lombardia. a. verri, ii-183: spensierato,
della giornata. carducci, 127: a le pie mogli dissero le dure /
roma, non che altro, pareva a loro di trista in buona esser mutata.
regni. parini, xvi-122: davanti a più maturo / giudizio le civili andar
gente de'greci che sono stati ad oste a questa terra, e sono per la
, e discorrere quanto la è solita a mutarsi, e quanto la non soglia
e quanto la non soglia essere perpetua a alcuno. g. stampa, ix-109:
, tanta fortuna / per sì nobil signor a me non venne, / ch'anch'
ch'anch'io n'andrei con tanta donna a paro? g. bentivoglio,
antica gloria de'nostri belgi e reputi a fortuna il potere in questa occorrenza imitarli
qualche raggio di fortuna / già comincia a scintillar. nievo, 1-163: non era
2-93: quando fortuna vien, prendila a man salva. caro, 9-366:
interrotti: il fumo oscuro / sorge a le stelle. se da voi n'è
fortuna. buti, 2-622: * forsi a spiar lor via e lor fortuna',
muratori, 5-i-116: non può giungere a tanta fortuna la storia, essendo ufizio
, i-570: se un ladro giunge a involare con fortuna una somma di denaro
ei ne prova è simile in tutto a quello del legittimo proprietario stato derubato.
. bonagiunta, lxiii-80: dev'omo a la fortuna con coraggio / istar più
e torpido / fa di se stesso a sé pondo e dolor. foscolo,
natura, se fortuna trova / discorde a sé, com'ogni altra semente / fuor
sparga 'l sangue e venda l'alma a prezzo? boccaccio, dee., 3-6
di siracusa. guicciardini, 142: a laudare o riprendere gli uomini s'
o riprendere gli uomini s'ha a guardare non la fortuna in che sono,
poteva ritardare i loro sforzi dal pervenire a sommi gradi. marino, 2-146: le
le fabbriche] addirittura concesse come elemosina a povera gente, a famiglie nobili cadute in
concesse come elemosina a povera gente, a famiglie nobili cadute in bassa fortuna.
agli alti re vicino, / una fortuna a poche altre minore, /..
non ebber più pace né riposo, a pensare come avevano mandato a mele quella
riposo, a pensare come avevano mandato a mele quella bella fortuna. alvaro,
loreto, che prima dipendeva da recanati, a diocesi e città autonoma, caddero a
a diocesi e città autonoma, caddero a poco a poco tutte le fortune di
e città autonoma, caddero a poco a poco tutte le fortune di questo paese
/ è sì corno la nave / c'a la fortuna getta ogni pesanti / e
28: allora gesù si levò e comandò a venti e al mare, e immantinante
; / odo il vento nel bosco a ruggir forte. manzoni, 39:
ruggir forte. manzoni, 39: a te, tremante, / quando ingrossa ruggendo
, i-345: erano liguri, avvezzi a ogni disagio, a ogni penuria, a
liguri, avvezzi a ogni disagio, a ogni penuria, a ogni fortuna di
a ogni disagio, a ogni penuria, a ogni fortuna di mare e di terra
l'aria, et in quella tempesta a roma cadde un folgore su 'l campanile di
durante un cattivo tempo (un alberetto a un albero di gabbia, un pennone di
pennone di velaccio, opportunamente allungato, a un pennone di gabbia, ecc.
ai passeggeri trasportati e che sono dovuti a cause fortuite o di forza maggiore,
o di forza maggiore, in partic. a burrasche (e formano oggetto di contratti
dalla nave o dal carico sono dovute a forza maggiore; processo istituito per verificare
maggiore, e quindi non è da imputarsi a colpa sua o dell'equipaggio.
-tuttavia lo faro, / e presso a notte vene giorno chiaro. monte,
(mercé del cielo) passate, a te, come a porto desideratissimo,
cielo) passate, a te, come a porto desideratissimo, le tavole indirizzare del
, iii-81: soggionse che se domanderanno a chi si debba ascriver la causa della tempesta
, messer basilio mio, badiamo / a vivere, e lascianli alla malora; /
malora; / ché qui si ha a far con fortune, che noi / ci
!: espressione con cui si augura a qualcuno di riuscire nei suoi intenti, di
riuscire nei suoi intenti, di portare a buon termine le sue imprese.
fogazzaro, 5-29: se ci mandassero a casa! che fortuna! landolfi,
solo; e la storia è costretta a indovinare. fortuna che c'è avvezza!
trova [il somaro] giù in terra a gambe steccolite, morto e duro,
13. locuz. -a fortuna; a caso e a fortuna; a sorte
locuz. -a fortuna; a caso e a fortuna; a sorte e a fortuna
; a caso e a fortuna; a sorte e a fortuna; a fato e
e a fortuna; a sorte e a fortuna; a fato e a fortuna:
; a sorte e a fortuna; a fato e a fortuna: casualmente,
sorte e a fortuna; a fato e a fortuna: casualmente, a casaccio;
fato e a fortuna: casualmente, a casaccio; fatalmente; per sorteggio.
divina provvidenza esser gubemate, e non a caso e fortuna. stefani, 1-22:
caso e fortuna. stefani, 1-22: a sorte 0 a fortuna vollero ciascuno nobile
stefani, 1-22: a sorte 0 a fortuna vollero ciascuno nobile, per nomarla del
per nomarla del suo nome, andare a edificarla. statuto del podestà della città
quelle dell'oro, ovvero gialle, a fortuna, come usanza è. giov.
tutte le loro posse, mescolatamente, a fato e a fortuna. tesauro, 1-109
posse, mescolatamente, a fato e a fortuna. tesauro, 1-109:
udito lo strepito de'guastadori, sparano a fortuna. -senza deliberata volontà.
2-83: commise un omicidio inawer- tentemente a caso e a fortuna, sanza suo proposito
un omicidio inawer- tentemente a caso e a fortuna, sanza suo proposito. forteguerri
, 18-58: ecco, che s'incontrano a fortuna / le man d'astolfo con
ferraù, che senza flemma alcuna / a darli delle pugna non si stette.
si stette. -senza riflettere, a vanvera; senza giustificato motivo.
. panziera, 1-55: non parlo a caso né a fortuna. a. f
, 1-55: non parlo a caso né a fortuna. a. f. bertini
non parlo a caso né a fortuna. a. f. bertini, 5-50:
... affinché non si faccia giudizio a fortuna o a capriccio. calandra,
non si faccia giudizio a fortuna o a capriccio. calandra, 78: era andato
capriccio. calandra, 78: era andato a fortuna e non a criterio.
: era andato a fortuna e non a criterio. -per supposizione, per
-per supposizione, per ipotesi. a. f. bertini, 7-4: che
f. bertini, 7-4: che se a fortuna vi paresse che vi avesse entro
paresse che vi avesse entro loro [a questi fogli] de'motti...
cangiato di idèe: le idèe, a fortuna, sèguono la sorte delle ossa.
l'uom s'aggira et erra, a differenza degli altri animali che a roma
erra, a differenza degli altri animali che a roma hanno fortuna: come sarebbe a
a roma hanno fortuna: come sarebbe a dire l'oche... ed
egli ha la fortuna d'aver continuamente a sua disposizione qualche febbretta che lo esenta da
la fortuna di parere un coglione a tutti quelli che mi trattano giornalmente.
-avere fortuna con qualcuno: riuscire a entrare nelle sue grazie o a ottenere
riuscire a entrare nelle sue grazie o a ottenere ciò che si desidera.
, 8: partono tutti con andar a cercar fortuna alla guerra. cesarotti, ii-274
. cesarotti, ii-274: lo indusse a cercar fortuna fuor della patria. verga,
4-354: i più facinorosi erano partiti a cercar fortuna in città. pea,
n. 23. -con fortuna: a casaccio, senza riflettere. livio volgar
ragione e prudenza grandissima. -correre a fortuna, a fortuna rotta: andare
grandissima. -correre a fortuna, a fortuna rotta: andare alla deriva,
levò una furiosa burrasca che gli ebbe a mettere in fondo; onde, veggendosi mal
fondo; onde, veggendosi mal parati a reggerle contro, si diedero a correre a
parati a reggerle contro, si diedero a correre a fortuna rotta sempre più dentro
a reggerle contro, si diedero a correre a fortuna rotta sempre più dentro mare.
che quattro dì e quattro notti corser perduti a fortuna, senza altro miglior governo che
da una prop. dichiarativa). a. f. bertini, 1-108: da
, 1-222: fumo persuasi... a voler compromettere più tosto e non perdere
, 19-90: come insieme / siamo stati a quest'opera, così / renditi certa
, così / renditi certa che noi abbiamo a correre / la fortuna medesima. sarpi
presidente thou corre la fortuna solita incontrare a tutti li scrittori nel suo secolo.
: manifestava l'intenzione di voler entrare a difesa comune in una confederazione di cristiani
8-101: s'io fossi morto lei continuerebbe a vivere e ridere e correre la buona
di raggiungere lo scopo prefisso. a. tiepolo, lii-10-252: è tenuto per
, le più di fortuna, attribuivano a lor froda. -improvvisato, di ripiego
. -essere della fortuna: trovarsi a mal partito, in difficoltà.
assai comuni, e vagliono * mi troverei a cattivo partito, sarei maltrattato '.
sempre stata fiera e ci vuol poco a farmi montare il sangue alla testa, allora
stata una fortuna per palmina essersi salvata a tempo. -essere questione di fortuna
40-398: andò lungi dalla sua terrena patria a cercare strani paesi, e, come
paesi, e, come suol dirsi, a far fortuna. goldoni, viii-383:
, iii-11-11: i neri ebbero ricorso a bonifazio, il quale mandò per paciero
suo filippo il bello re di francia a far fortuna in italia. gobetti,
circa quattro miglia, il ditto lago cominciò a fare fortuna. boccalini, ii-107:
faceva grandissima fortuna. -fare fortuna a qualcuno: recargli danno; fargli concorrenza
questi pellirosse. -fare il callo a ogni fortuna: assuefarsi, non far
difficile. botta, 5-123: confortandolo a rientrare nella sua solita magnanimità ed a
a rientrare nella sua solita magnanimità ed a mostrare il viso alla fortuna.
alla fortuna. -per fortuna: a caso, casualmente. marco polo volgar
22: cossi travagliando, per fortuna a l'una porta de la cità se
grossolane, che per fortuna riuscirono buone a mitigare il dolore. giordani, iii-40:
per fortuna ma per arte si condusse a quelle terre, e a noi mostrolle
arte si condusse a quelle terre, e a noi mostrolle e diede.
bello e sano. -portare fortuna a qualcuno: riuscirgli vantaggioso. rajberti,
iettatrice, lei, ch'era usa, a sentirsi dire, di portar, sempre
fortuna. magalotti, 1-252: oh, a chi non verrebbe voglia di tentar fortuna
dietro me ne tomo, / disposto a ritentar ogni fortuna, / a cercar
disposto a ritentar ogni fortuna, / a cercar troia tutta, a por la vita
, / a cercar troia tutta, a por la vita / ad ogni repentaglio.
: senza prefiggersi uno scopo determinato, a caso. g. villani, 12-41
-chi ha fortuna in amor non giuochi a carte: fortunato al gioco, sfortunato
dire. fagiuoli, 3-3-90: non a caso però il proverbio dice: fortuna,
ponderazione vince la sorte avversa. a. pucci, cent., 13-49:
-la fortuna fa dei saliscendi: a circostanze favorevoli succedono altre avverse.
mandi tu / le venture maggiore, a chi le sa / conoscer meno. moniglia
cfr. isidoro, 8-11-94: « fortunam a fortuitis nomen habere dicunt, quasi deam
fortunaleménte). raro. ant. a caso, fortuitamente; per opera della fortuna
quel magistrato... dio fortuni a voi questo dono di lei. fed.
allegro e felice. crudeli, 1-88: a for- tunar sue belle imprese / sì
mila, / tutti i suoi perirò a frotte. -essere in tempesta (il
, non gli consentì di subito tragittarsi a quelltsole. -figur. tumultuare, ribellarsi
de amicis, i-25: furfantesche imprese condotte a termine fortunatamente. 3.
le tenebre, aggiungendo le cose volontarie a quelle che sono avvenute fortunatamente.
felicità. v. franco, 286: a lui servir e compiacer sol bramo,
passò il fiume ed andò in fino a pest. goldoni, vii-1032: io sono
. petrarca, 187-3: giunto alessandro a la famosa tomba / del fero achille
cor, quand'è più presso / a voi, madonna mia, talor sospira,
io mi stimerei fortunatissimo di poterlo offrire a s. beatitudine. mazzini, i-530:
... la sera tardi andare a passare un'ora cole mie amiche,
come formula di cortesia che si rivolge a personaggi illustri (ed è per lo più
estens. con riferimento ad animali o a cose inanimate. bembo, 9-1-19:
gigante, / che 'l tergo incurva a la stellata soma. bacchetti, 3-195:
. ant. che è felice perché destinato a essere accolto in paradiso (l'anima
tutte quante, / quasi obliando d'ire a farsi belle. anonimo fiorentino, ii-36
distruzione essere stata più vicina, che ora a quella città. ma se con un
/ son più d'ogni sventura difficili / a soffrir. parini, giorno, i-1037
evo. moravia, xi-161: pioveva a dirotto e questo fu un caso fortunato
mio nido, che ritiene / quello a cui sempre tomo col pensiero, / da
e libero paese, mi rapirono l'animo a bella prima. manzoni, 7:
oltretomba). caro, 6-1055: a piè di questa [valle] era di
/ di genti innumerevoli ch'intorno / a caterve aliando ivano in guisa / che fan
da'fortunati campi, ove immortali godonsi a l'ombra de'frondosi mirti / i graditi
felici spirti, / mostromi in questa notte a voi, mortali. forteguerri, 21-10
mia, / non so quello, che a lor riuscirla. -isole fortunate:
fortunato giorno, / ch'ella rivolse a questa parte i passi. caporali, ii-46
caporali, ii-46: miseri! che a quei tempi fortunati / non venner, quando
ori parlano / costoro? o fortunato a me! chiamateli. -mal fortunato:
senza veruna solennità: come non dicevole a ministri mal fortunati, ed a tempi mal
dicevole a ministri mal fortunati, ed a tempi mal fortunati. -burrascoso
. tassoni, 9-49: come si gonfia a l'euro in un momento / il
rischi e all'instabilità della fortuna, a eventi ora prosperi ora avversi; essere
prosperi ora avversi; essere in preda a pericoli, ad avversità. -anche sostant
: così dicendo, il volto affigge a terra, / e 'l cor sommerge in
molto codarda, fortuneggiando e la vita a repentaglio ponendo, non godere in franca
oriente e in america per i frutti a esperidio, piccoli, ovali o
danno, anche se in definitiva riesce a cavarsela). = deriv. dal
casi fortunevoli e'mali crescono le forze a chi veramente ama. giordani, ii-104
. 3. burrascoso, soggetto a frequenti tempeste (il mare).
, volgarmente, che sono fatti fortunevolmente a caso. = comp. di fortunevole
l'aria. resuscita l'appetito addomesticato a razioni settimanali, si rinvengono maliziosamente o
uomini valorosi è recare i fortunosi segni a prospera fine di salute. davila, 15
.. di tornare contra sua voglia a provare i fortunosi accidenti della guerra.
. reina, ii-203: chi può dire a quali effetti l'amore de'padri sospinga
amore de'padri sospinga i loro cuori? a quanti casi inaspettati e a quanti fortunosi
cuori? a quanti casi inaspettati e a quanti fortunosi eventi gli esponga? algarotti,
sedè sull'errabonda prua / dell'itaco a ridirne i fortunosi / veleggiamenti, le
il globo ti sarebbe stato soltanto mezzo a chissà quale altra impresa fortunosa.
con pensato consiglio, che sventurato per a caso e fortunoso accidente. giraldi cinzio,
se fu mai nullo cristiano ingiuriato contro a douto giudicio, si è lo disaventuroso e
: chiuse gli occhi e del mondo, a lei mal fortunoso, si rendè agli
misela dentro. boccaccio, iv-130: a fortunoso caso imputandolo, spandendo pietose lagrime
di motteggiare. menzini, ii-31: a te, contro i fortunosi eventi / serbare
croce, e isca- pigliata gittossi ginocchione a piè del villano. 5.
s'accolse [la brigata] insieme a prendere spasso e consolazione. tasso,
. tasso, n-60: né in questo a i franchi fortunoso punto / contra lor
soleva, nella battaglia, sforzava il nemico a ripiegare. carducci, iii-15-79: un
agitato dalla burrasca; che è soggetto a frequenti tempeste (il mare, una superficie
pelago che vien giù dal giappone fino a malaca. spallanzani, 4-ii-164: il
spallanzani, 4-ii-164: il mare cominciava a divenir fortunoso. -che si
stella, altro segno / non conduce nocchiero a fermo porto. lorenzo de'medici,
il diserto campo della toscana lingua cominciorono a cultivare. -tempestoso (il tempo
'l segno / che eo so reformato a tua figura: / vedennome signato lo malegno
di una ghiandola sebacea, dando luogo a una tumefazione arrossata e dolente, spesso
corpo, producendo i noti furuncoli. a. cocchi, 8-137: sono distinti
, 559: non basta parlare, a proposito e a sproposito, di vibici,
non basta parlare, a proposito e a sproposito, di vibici, di esantemi,
... e un altro appresso a esso grande quanto un porro nel viso,
originario di * getto 'della vite (a sua volta da furuncùlus * ladruncolo '
foruncoli (con partic. riferimento a chi è affetto dall'acne).
... l'aveva trascinato a tutti i fuorviamenti della passione. faldella,
. faldella, 6-129: era giunta a quello stato di esaltazione, di sospensione
, 4-26: son sicuro che se toccasse a noi di ridestarci nel nostro letto,
letto, in casa nostra, di qui a cent'anni, potrebbero, di stregonerie
d'ora di non dare eccessivo credito a malignità magari pittoresche, fors'anche gustose
via del mezzo, e incommutabil sentiero segnano a sé stessi... perocché se
, 78: chi vi ha fuorviata a questo modo? ho inteso dire che le
404: pescatori usciti assai per tempo a causa della bora dovuti ritornare in porto
assogetteranno, cancelleranno, annulleranno, intorno a sé, tutto, e poi si getteranno
: / bravo / è chi riesce a pescarlo e a riconoscerlo. -sostant.
bravo / è chi riesce a pescarlo e a riconoscerlo. -sostant. guerrazzi,
monarchia,... forviata a poco a poco e palleggiata dalle fazioni
,... forviata a poco a poco e palleggiata dalle fazioni, riuscì
poco e palleggiata dalle fazioni, riuscì a quel segno che tutti sanno. massaia,
più abbiette passioni, non servono che a ricordare l'antica santità e purità dello
oh! datelo, codesto infelice, a noi che sappiamo richiamare la ragione fuorviata
giustizia... qui rimane sola a illuminare il mondo forviato. pirandello,
miei sentimenti distratti e fuorviati non riescono a dare né valore né senso a questa mia
non riescono a dare né valore né senso a questa mia vita incerta e senz'amore
ifuorvòglia), avv. involontariamente; a malincuore. albertano volgar., 11-68
malattie, al dolore fisico; idoneità a sostenere duri sforzi, a superare gravi
; idoneità a sostenere duri sforzi, a superare gravi ostacoli, a sopportare pesi eccessivi
sforzi, a superare gravi ostacoli, a sopportare pesi eccessivi. - spesso nella
- spesso nella forma del plur.: a indicare l'efficienza generale del corpo,
: perché san sone rivelò a una meretrice in che stava la sua forza
volumi, giun gendo fino a riscriverlo sette volte; non pure per la
febbre, ma perché, arrivati a metà, credono ancora a quello che
perché, arrivati a metà, credono ancora a quello che stanno facendo.
, ii-713: gli uni si prostrarono davanti a un idolo che chiamarono « forza »
chiamarono « forza », gli altri davanti a un altro che chiamarono « tattica »
ariosto, 16-62: zerbin sì gran forza a un colpo mise, 1 che lui
. baldi, 167: aggiunse forza a l'opra, e con la destra /
opra, e con la destra / a la sinistra man porgendo aita, / per
tal altra porgendo il petto / inerte a 'l defluire. soldati, 2-128: curvo
: una forza ambigua e selvaggia pareva a momenti scuotere quell'esile corpo, divorando
tempo in tempo / lascie i segni a ciascun [vino]; il dolce al
d'udire, di forza d'odorare. a. verri, i-105: finché la
talora il buon vino dà forza mirabile a quei sapori misti di cedro, di fragole
che 'l freddo aspro e noioso / a furia alcun per sua forza movesse?
poliziano, 4-141: andando... a uccellare a gli sparvieri in su la
4-141: andando... a uccellare a gli sparvieri in su la forza del
distesa terra. petrarca, 73-46: a forza di venti / stanco nocchier di notte
/ mossa da l'austro ch'a principio scherza, / che maggior de la
quivi ancor dell'orride procelle / ponno a pieno schivar la forza e l'
bella e più grande / d'ogni altra a le tempeste commessa da gente mortale
furiosi, erano da una veemente rabbia condotti a gettarsi da sé stessi nel mare,
l'afflitta / de viventi famiglia, a cui la forza / preme de'morbi
2-145: la cagione del fare novità parve a loro essere nella grandissima forza delli debiti
nel sommo impero de'magistrati. a. f. doni, 1-57: una
13-i-1118: care gemme, che togli a l'oriente, / non ti fanno più
oro. faldella, 4-196: aveva insegnato a velocissimi scrittori certi caratteri che con piccoli
potrebbe spendere onoratamente molto più di quello a che le mie forze si estendono.
prezzo discreto [del frumento] ed a portata delle forze del popolo e della
le cose abbracciando con presenziai conoscenza, a tutte modo ha costituito, ma niente
popoli più colti... si possono a ragione vantare d'aver avuti molti individui
e valore, che della lor dolcezza vengono a spezzarsi li più rigidi scogli. mascardi
anche lei mangiava con forza, ma a momenti si fermava per guardarlo.
dell'anima per la quale noi sapemo ritenere a memoria quello che noi aprendemo per alcuno
ella intra in tuo coragio, tu viverai a grande speranza franco e sicuro e lieto
pronto,... / e atto a guerra far mi forma e fingi.
capacità, le attitudini necessarie e sufficienti a svolgere una mansione, a compiere un'
e sufficienti a svolgere una mansione, a compiere un'impresa, a raggiungere un
mansione, a compiere un'impresa, a raggiungere un fine. -anche: impegno
imposto carico alle mie forze disequale, che a me averlo accettato. l. martelli
, 1-2: l'alma, ch'oltre a ragion sue forze stima, / dubbiosa
le sue forze; e però stassi / a pesi e botte di legni e di
la nuova amministrazione... quanto a me, sin dove arrivano le mie forze
, ii-78: si levarono le parti contrarie a fra ieronimo, per pigliarlo e metterlo
che quella di rimetterli, si estenderà a forze o violenze temporali, ma resta nel
dante, purg., 16-79: a maggior forza ed a miglior natura /
., 16-79: a maggior forza ed a miglior natura / liberi soggiacete. buti
/ liberi soggiacete. buti, 2-376: a la forza e natura di dio,
populo grasso, noi nobili, noi potenti a cui si convengono li onori, siemo
6-38: la forza dello 'mperio cominciò alquanto a calare in toscana e in lombardia.
... perché li parea esser a tale strecta de'fiorentini, che dispuose a
a tale strecta de'fiorentini, che dispuose a poco a poco uscire fuori della loro
de'fiorentini, che dispuose a poco a poco uscire fuori della loro forza. documenti
repubblica di firenze, 12-35: dirai a filippo machiavelli che operi che la compagna
marchi ventotto d'oro che gli diede a cambio per lione, e sempre l'ha
che l'equità non abbia luogo appresso a vostra eccellenza. 15. imposizione della
imposizione della propria volontà e autorità (a scapito della libertà e dei diritti altrui
: così cominciò il comune di firenze a distendersi, e colla forza più che
catene carico con altri assai captivi cristiani a la cultura de un grande e bello
continue lacrime domava la vita sua. a. f. doni, 3-201: contro
a'potenti non è buona la forza a vendicarsi, ma bisogna adoperare astuzia e
da un regime dittatoriale (in contrapposizione a stato di diritto). gramsci,
santo niccolaio gl'invitò che dovessero venire a mangiare con lui, volendo ch'elli costrignessero
le ricchezze i già svegliati ingegni / darsi a furti, a le forze e a
già svegliati ingegni / darsi a furti, a le forze e a gl'inganni,
a furti, a le forze e a gl'inganni, / a gli omicidi,
le forze e a gl'inganni, / a gli omicidi, e a mille atti in
inganni, / a gli omicidi, e a mille atti in degni.
violenze private. alfieri, 1-190: egli a mal opra / qui vien: ragioni
esponga; / ma il tentar forza a lui si vieti. -stupro,
morte, / o forza altrui fu presso a tórre il fiore, / ch'illeso
, che -nuovo baco -ei produsse, comincia a tessersi una camicia di forza, e
forza e non altiera / avesse astretto a far seco dimora / sì famoso guerrier
per pascerlo di vana speranza, riserbandosi a chiedere a suoi tutta la lor forza nel
di vana speranza, riserbandosi a chiedere a suoi tutta la lor forza nel bisogno.
, 2-2: tra tutte le cose acconce a commuovere gli umani animi, che liberi
comica. de sanctis, iii-136: mancò a goldoni
tecnica: era nato artista. mancò a lui quello che a metastasio, gli
nato artista. mancò a lui quello che a metastasio, gli mancò un mondo della
di forza e quella vivacità di chiaroscuro che a mettere ne'suoi intagli è giunto il
or di tocco, ora tutto terminava a tratti; talvolta risolveva tutto il lavoro
estrinseco, dell'essersi accordati gli uomini a così volere. redi, 16-v-162: il
appresso valenti uomini speculazioni da non incresceme a chi ha tempo da gittare in cosa
ha tempo da gittare in cosa che vale a poco più che niente. 19
i padri questo diritto, ma è diritto a cui è tolta ogni forza. grazzini
, ch'ee stato, intendiamo di recare a memoria. gherardi, 1-ii-407: io
. gherardi, 1-ii-407: io tutta disposta a questa celestiale dolcezza fatta mi son,
uno è costretto dalla forza deu'aritmetica a riconoscere che ha varcata cotesta media.
immaginario), considerato nella sua idoneità a produrre o impedire determinati effetti; causa
alcuni marmi / che muovin l'ombre a guisa di facelle, / o forza pur
: qual forza o qual destino a tanti rischi / t'hanno in sì strani
pene / preme il fragil mortale, a perir fatto / irreparabilmente: indi una
influenza irresistibile di una forza cieca incontro a cui non vale innocenza o fortezza. alvaro
mai forza umana o diabolica che valga a rimoverlo. levi, 1-63: quel vecchio
ecc.) che determina un soggetto a compiere una certa azione od omissione (
si sta pur co- m'aspr'alpe a l'aura / dolce la qual ben move
man con forze ignote / il terreno a crollar sì spesso riede? cesarotti, i-362
iv-2-507: l'albero fulminato sorgeva dinanzi a noi, nerastro e lapideo come il
è la forma dell'uomo, viene a inchiudere in sé la forza di tre quasi
/ il notritivo umor, non prenda a sdegnio / con le sue proprie man di
mondo intero, sia con 1'accomunare a beneficio di tutti i loro pensieri e i
potenzia,... io rifuggo a te ed umile prego la tua maiestà.
il feretro; / le quai già tolte a mille schiere vinte /...
crebbe fero giovinetto, spene / cara a la patria e forza di sua gente.
sì come virtude indistinta e non determinata a spezie. s. degli arienti,
-forze armate: organizzazione dei corpi armati a cui è affidata la difesa dello stato
sua immediata giurisdizione? baldini, 5-207: a oppeln, per esserci dal principio stato
anche solo forza): corpi armati a disposizione dell'autorità di polizia (attualmente
i termini loro particulari, né trascendono a cosa che rovini la republica. compagnoni
la republica. compagnoni, i-36: a sostenere questa meravigliosa e benefica costituzione,
dieci, con la formula, sia pure a stampa, di diffida: che non
diffida: che non comparendo verrà proceduto a mezzo della forza pubblica. alvaro,
, con le leggi giudiziarie, incominciate a proibirsi le violenze private, tutte le private
colonne volgar., 294: veggiendosi a piè affaticato contra tanti cavalieri in battaglia
e merci, ecc.) appartenenti a uno stato, a una compagnia marittima
.) appartenenti a uno stato, a una compagnia marittima, ecc.;
-anche: numero complessivo delle persone presenti a bordo. trattato di pace, v-204-28
navi, armò quante barche vi erano a un remo o due: provide forza di
grossi. baretti, 3-256: andate a far una visita per amor mio ai signori
. pascarella, 2-7: si naviga a tutta forza di macchina con vele serrate.
. -in partic.: nei velieri a vele quadre, l'insieme delle vele supplementari
un corpo (e si distinguono, a seconda dell'origine e della natura,
forze gravitazionali, elettromagnetiche e nucleari; a seconda della durata, le forze costanti,
da corpi sensibili nelli insensibili, dando a essi corpi similitudine di vita; la qual
natura si levino in alto, altri vadano a basso. galileo, 4-2-14: pesi
quali forze, se si potessero metter a computo facilmente, non vi sarebbe fenomeno
nelle forze meccaniche, noi siamo giunti a fissare leggi generali su i principali fenomeni
dar punto occasione ai movimenti dei corpi a cui tende, la cagione si è
fisso (e può essere attrattiva o repulsiva a seconda che sia orientata dal suo punto
ponno indifferentemente chiamare centripete e centrifughe. a. cocchi, 2-3: pare che ascle-
centripeta '; la forza che tende a allontanare il mobile dal centro o dal
tanto di vita quanto esso elemento pena a ripatriarsi. g. del papa, 5-54
, 7-15: un corpo che scendeva a terra dal satellite restava per qualche tempo
velocità che essa gli imprime o tende a imprimergli. -forza d'inerzia: quella
quiete o di moto rettilineo uniforme fino a quando non gli si applichi una forza
quel che rende il corpo resistente sino a un certo segno all'impulso, è un'
impulso, è un'attività che resiste a diventare passiva; sì perché la resistenza
, opera veramente sopra quello che tende a vincere l'inerzia sua. -figur.
di vita per la mia mente seguono a starsi vicino a me. carducci,
per la mia mente seguono a starsi vicino a me. carducci, ii-16-131: se
la prossima estate od autunno, giuro a dio che la sbaglia. praga,
. praga, iv-21: cominciavo allora a sentirmi vergognoso di quella vita materiale in
piovene, 5-428: l'abruzzo tende a un equilibrio nuovo, lottando contro una forza
: domani la scienza, frazionando e portando a domicilio la forza elettrica può forse rendere
elastica: reazione di un corpo soggetto a un'azione deformante dovuta ad agenti esterni
dovuta ad agenti esterni, che tende a riportare il corpo nelle condizioni precedenti alla
corpo, o di corpi diversi, a strettissimo contatto. primo, conc.
-forza motrice: quella che dà luogo a un lavoro positivo. porro,
, conc., i-296: la macchina a vapore è della forza di 42 cavalli
ch'è impedita da un ostacolo, a differenza delle altre che, non essendo
proiettile, ecc.). -forza a distanza: mutua azione, che verrebbe
distanza: mutua azione, che verrebbe a prodursi istantaneamente, fra corpi distanti l'
su un corpo in moto relativo rispetto a un fluido. -forza ascensionale o sostentatrice
imo stesso corpo o di corpi diversi a contatto. -forza dissipativa: quella che
si desta su un corpo rotante intorno a un asse quando questo sia fatto deviare
forza resistente: quella che dà luogo a un lavoro negativo. -forza ripartita:
presenti nel moto di un corpo rispetto a un punto di riferimento a sua volta in
corpo rispetto a un punto di riferimento a sua volta in moto rispetto alle stelle
dato sistema essendo originate da corpi esterni a detto sistema; forze intime: forze
dell'aerostato che si manifesta con tendenza a salire ed è causata dal suo minor
delle reazioni (pressioni ed aspirazioni) a cui sono soggetti i piani portanti.
dando di sé con allegria infinito diletto a chiunque le rimiri, o sieno di
il ripiego escogitato, di far fare a lui il giocoliere di forza e di destrezza
di incoraggiamento. pascoli, 45: a due a due [i taglialegna]:
. pascoli, 45: a due a due [i taglialegna]: l'uno
sul treno] e partiti, comincia a far fresco per il movimento, e
fresco per il movimento, e corriamo a randa di un fianco boscoso. -bella
! 'vale: chiunque è buono a farla. non solo del fare, ma
39. locuz. -a forza, a viva forza, a gran forza,
. -a forza, a viva forza, a gran forza, a tutta forza:
viva forza, a gran forza, a tutta forza: con la violenza, facendo
guittone, xix-52: ché montalcino ave abattuto a forza, / montepulciano miso en sua
eran sassinati come cani, / rubati a forza da un gran pastore. caro
: de la terra il globo aprisse / a viva forza, e de l'inferno
gli tirano dietro [al rangifero] a tutta forza un pezzo di ghiaccio o di
..., strappata, sì, a viva forza, come a viva forza
, sì, a viva forza, come a viva forza ora, certo, la
il crudo barone, / che se mantiene a forza ne l'arcione. m.
m. adriani, ii-61: lagrime tratte a viva forza dagli occhi per gran gioia
per gran gioia. tasso, 7-108: a forza da rinchiuso loco / se n'
29-29: nel fianco / non punto inerme a viva forza impresse / il tuo braccio
che poscia fitto / ululando portai finch'a quel giorno / si fu due volte
, manda su e giù il mantice a tutta forza. -ardentemente (amare
amare, desiderare); risolutamente, a tutti i costi, in qualsiasi modo (
crudel ancor si sente il lino / a ch'il riceve in sen; ma tal'
uso / ch'io consiglio ciascun ch'a forza il brami / e che seggio gli
. m. adriani, i-36: voleva a tutta forza ancor fanciulletta averla. manzoni
manzoni, 47: ogni componimento presenta a chi voglia esaminarlo gli elementi necessari a
a chi voglia esaminarlo gli elementi necessari a regolarne un giudizio... prescindere da
da un tale esame, e volere a tutta forza giudicare ogni lavoro secondo regole
e la certezza è lo stesso che esporsi a giudicare stortamente un lavoro. nievo,
lavoro. nievo, 1-342: volle cedere a tutta forza alla nena e al figliuolo
giacomino pugliese, 190: meo sire, a forza m'aviene / ch'io m'
... / non m'auso fare a la porta; / sono confusa,
, i-14-237: consanguinei e amici vostri a forsa mettete in briga, e procacciate
(20-9): ah, prender lei a forza oltra su'grato, / e baciarli
forte doglia: / donar mi vole a mia forza segnore. petrarca, 313-13
così disciolto dal mortai mio velo / ch'a forza mi tien qui, foss'io
22-187: io non ti vo'tenere / a forza, con dispetto e con isdegno
/ il poter dir che le sia fatto a forza. leopardi, 22-39: qui
amor, senza vita; ed aspro a forza / tra lo stuol de'malevoli divengo
non oso interrogarlo, temendo di strappargli a forza una parola che la sua anima non
diritto in alcun uomo, di essere amato a forza. -di necessità, inderogabilmente
. cino da pistoia, iii-72-5: a forza conven che pianga e gridi /
l. salviati, 9-271: conviene a forza che 'l traslatore non abbia inteso
, che partorisce tante letterate contese, a viva forza è fondata su 'l falso;
amico infelice tutto me stesso, doveva a forza parlare di voi. -faticosamente
. -faticosamente, con sforzo, a stento. dante, purg.,
per rispetto al molto / sensibile onde a forza mi rimossi), / vidi 'n
l. martelli, 1-38: lasso a gran forza affreno / un più alto lamento
parini, 436: un sospir chiuso a forza; imo agitato, / un tronco
235: idee staccate, cacciate a forza nella mente, da cui fuggono
4-80: comparve tutta arruffata e spalancando a forza gli occhi assonnati. -per mezzo
/ di quei suoi soldatacci; e tòrti a forza / e far quello che vuole
ordini, 7-88-58: per gli sgomberi fatti a forza, in conseguenza del mandato espulsivo
elli è tutto ritondo, sì convenne elli a fine forza che la terra e la
coronando vostro leone, poi conquizo lo avete a fine forsa. livio volgar.,
lotta scoperta, non clandestina. -furto a forza aperta: rapina. m.
m. adriani, vi-168: mettersi a forza aperta era disperata impresa. g
, per conseguirne sì potente soccorso, che a forza aperta potesse levar gli spagnuoli da
un colpevole di furto con rottura o a forza aperta promove un'altra ricompensa [per
paziente applicazione (e può riferirsi sia a strumenti concreti, sia a mezzi astratti)
riferirsi sia a strumenti concreti, sia a mezzi astratti). muzzarelli, ix-270
muzzarelli, ix-270: mia voce, quanto a voi, del tutto è morta,
vi mando / su per quest'onde a forza di sospiri. caro, 5-655:
: per lo campo / tutto, a forza di colpi orrendi e spessi, /
, / lo mise in volta. a. f. doni, 1-25: cacciano
1-25: cacciano la fanteria al sole a forza d'unghie. baldovini, xxx-n-39:
baldovini, xxx-n-39: sur una preta a forza di scarpello / i'vo'che scritto
/ i'vo'che scritto sia da capo a piene / come qualmente i'dilefiai per
barchetta vòta per terra nella destra ripa a forza d'uomini. manzoni, pr.
ecco qui: declamazioni ampollose, composte a forza di solecismi pedestri, e da
il barroccio... tenuto insieme a forza di legni legati con il fil di
creanza finalmente ci fa guadagnare con fatiche a forza di merito quel paradiso ch'era
io vada alla parata dell'andare in rovina a forza di guanti, se voi a
a forza di guanti, se voi a mio dispetto, volete andarci a forza
voi a mio dispetto, volete andarci a forza di gioie? de sanctis, 7-495
sono i parigini, una classe la quale a forza di civiltà ha finito con estinguere
maiuscoli formati con delle pietre bianche liscie a forza d'acqua e di sole.
segneri, iii-1-44: converrà... a forza di ragione ancor confessare che tra'
dica la signora marchesa se in ordine a rialzare i buccheri a forza di nome si
se in ordine a rialzare i buccheri a forza di nome si poteva far più
dall'odore. -a simiglianza, a guisa. magalotti, 23-54: smaniano
magalotti, 23-54: smaniano e sospirano a forza d'argani, per dare ad
ad intendere, non che agli altri, a lor medesimi, la veemenza di quell'
volontà o il parere di qualcuno; a suo dispetto. - anche: malgrado,
., 94: trassero in prigione, a forza del senato, milone che era
del senato, milone che era indicato a morte. ovidio volgar., 2-7
, 2-7: s'apparecchiava d'andare a pilon quasi a nostra forza per spiare
: s'apparecchiava d'andare a pilon quasi a nostra forza per spiare novelle del duro
paolo in lucca, partitosi di roma a mezza state a forza de'medici e della
, partitosi di roma a mezza state a forza de'medici e della corte che lo
medici e della corte che lo sconfortavano a pigliar quel disagio e mettersi in quel
con clusione di saper nulla a forza d'improbe fatiche, ed egli sapeva
belloni, 2-ii-77: tenendo bilanciato il commercio a forza dell'uscita della moneta d'argento
. -a forza di braccia, a forza di mano: servendosi dell'energia
fino alla lacuna era un cammino fatto a forza di mano. tesauro, 1-37:
quali sedici e più misure di farina a forza di braccia giornalmente si esig- gono
gono. sbarbaro, 1-82: rompono a forza di braccia la crosta stradale.
. -a forza di popolo: a furor di popolo. m. adriani
più vecchi e di miglior senno opponendosi a questo parere furono con le grida a forza
opponendosi a questo parere furono con le grida a forza di popolo cacciati. cattaneo,
non si ristette per noi d'incalzare a forza di popolo il nemico cedente.
drizzò verso il padiglione del soldano, a sua forza. -a forza di
19-63: entràr nel porto rimorchiando, e a forza / di remi più che per
mare in calma, / sì ch'a forza ne gìan de'remi a pena.
sì ch'a forza ne gìan de'remi a pena. pavese, 6-120: si
. pavese, 6-120: si risaliva a forza di remo la corrente sotto i ponti
ma che si ravvicinan via via, tirano a forza di vita, pontando le gambe
d. bartoli, 21-140: si avesse a sfarinare minuto in polvere insensibile, e
minuto in polvere insensibile, e ciò a forza del batterlo che facesse con un
molière finisce che il suo malato, a forza di migliorare, si muore;
, si muore; il mio, a forza di peggiorare, guarisce. manzoni,
sp., 7 (115): a forza di stare attento e di domandare
: le povere donnette... a forza d'andare a piedi hanno preso talmente
donnette... a forza d'andare a piedi hanno preso talmente il colore della
. -a marcia forza: inevitabilmente, a marcio dispetto, a qualsiasi costo.
: inevitabilmente, a marcio dispetto, a qualsiasi costo. cavalca, vii-127:
non è occupato in bene, bisogna a marcia forza che pensi male. firenzuola
male. firenzuola, 972: quasi a marcia forza e lor dispetto / in
netto. segneri, i-591: mettono a conto di gran guadagno il potere per cristo
che tanto un giorno ha da perdersi a marcia forza. gioberti, 1-ii-286: risolveste
dell'instituto, che consiste nel giustificare a marcia forza i vostri andamenti, e
quale comandava che i patrizii si ragunassero a fare l'interré. p. della valle
consigli che gli son dati, servono solo a dargli lume e non a farlo risolvere
servono solo a dargli lume e non a farlo risolvere, e hanno forza solo
. pulci, 7-3: cominciamo le spade a giovanili. è forza / ch'io te
sopra, verso, in, addosso a qualcuno: prevalere, avere il sopravvento.
con grande forza uno antico pino. a. pucci, ix-1003: soleasi vicitar chi
si disfiocca in argentata spuma / e somiglia a veder candida piuma. forteguerri, 6-168
candida piuma. forteguerri, 6-168: a me si aspetta adempiere la volontà vostra
sgraziatamente dal giovane, s'era alzata a metà respingendolo con forza. -dare
respingendolo con forza. -dare forza a qualcuno: infondergli energia, coraggio,
decisione. faba, 63: plaza a deo dare a me grazia e forza de
faba, 63: plaza a deo dare a me grazia e forza de fare quelle
e forza de fare quelle cose che a vui sciano a plaxere. giamboni, 20
fare quelle cose che a vui sciano a plaxere. giamboni, 20: boce
tu ti maravigli se la fanciulla mia, a te sposa pura e d'età da
à auto piacere di fare cosa che a te e a lei diletti. baldi,
piacere di fare cosa che a te e a lei diletti. baldi, i-93:
che mi dà la forza di ricominciare a vivere l'indomani. -conferire autorità
prestò molta credenza e diede gran forza a l'idolatria. battista, ii-229:
ciò che potrò, di ben fare a voi in tutto darò forza.
, 1-46: lasciò un poco di gente a guardare le tende, e menò seco
, 5-191: il metanodotto fu introdotto a cremona quasi di forza. -con
, 59: e barlaam 11 cominciò a favellare, d'iddio e della sua credenza
: sempre gridano [i peccati] a dio vendetta, e quanti maggiori sono
). giamboni, 241: cominciò a rotare per lo campo, il quale
). giamboni, 10-42: guai a voi che vi levate la mattina a
a voi che vi levate la mattina a seguitare lo vizio della gola, e manicate
e bevete di forza e soprastatevi insino a vespero. -profondamente (dormire)
dormire). giamboni, 6-106: a colui ch'è grande bevitore, di'
è grande bevitore, di'che vada a dormire di forza. -contro voglia
aver l'aria di ubbidire di forza a un ordine, di aver paura, di
vile, sotto le dittature ci si precipita a obbedire a un desiderio prima che diventi
sotto le dittature ci si precipita a obbedire a un desiderio prima che diventi ordine.
che riusciva, non si sa come, a non esser mai disoccupato.
necessario, indispensabile, non potersene fare a meno; accadere sicuramente, inevitabilmente,
del campo. forza era la battaglia a orlando. boiardo, 2-17-60: in quel
. ariosto, 10-98: forza è ch'a quel parlare ella divegna / quale è
che parla, forza è che parli a qualcuno; e ogni ragionamento, che
il sangue scorra. -essere forza a qualcuno fare o di fare qualcosa:
o di fare qualcosa: doverla fare a tutti i costi; esservi strettamente obbligato
esservi strettamente obbligato; non poterne fare a meno. seneca volgar., 2-176
di mozzar le mani al vostro maestro, a noi fu forza, e fuminone dolenti
,... è suto forza a una gran gente il partirsi per non avere
una gran gente il partirsi per non avere a stentare in pregione. boiardo, 1-6-21
mia. alfieri, 8-117: era a noi forza / restar, per altri quattro
. manzoni, 69: se son posti a lungo / tra la fuga e la
; invece mi è forza di respirare a fatica tra l'afa sudando di un
. d. bartoli, 21-304: a voi parrà d'essere in forze da poter
2-i-225: se, in vece di pensare a tutti i tempi, si fossero stesi
tutti i tempi, si fossero stesi a tutti i luoghi e particolarmente ai più miserabili
miserabili, vedremmo nella città meno poveri a passeggiare, e ci troveremmo in forza
.. sarà fresco in forza e disposto a partire. -fare forza:
cassola, 1-15: allungandosi tutta riuscì a prendere con due dita il rovo, ma
impressionare vivamente (e può riferirsi anche a concetti astratti). giamboni,
tutto; / ma perché si fa forza a tre persone, / in tre gironi
tre gironi è distinto e costrutto. / a dio, a sé, al prossimo
e costrutto. / a dio, a sé, al prossimo si póne / far
, strignendolo il bisogno, rivoltosi tutto a dover trovar modo come il giudeo il servisse
e sofferenza e pronto schermo / fanno a lei forza, e 'l suo destino è
forza agli amici, e son tornato a rivedere per un giorno questa bellissima ed
4-38: suo pensiero era di far forza a pinerolo per chiudere del tutto i passi
simintendi, ii-3: quegli fece forza a me non volon- tarosa. stefani,
stefani, 1-18: per la forza fatta a lucrezia... la città si
... la città si levò a rumore. ariosto, 29-9: si mostrò
hai fatto il capo / questa notte a vico, perch'egli aveva / ad una
suo piacere, empio il forte che resiste a la sua timidità, empio il liberale
focolare. buzzati, 1-299: provò a fare forza, a tenere duro, a
1-299: provò a fare forza, a tenere duro, a scherzare con il pensiero
a fare forza, a tenere duro, a scherzare con il pensiero tremendo.
quando vedessi che e'fussi fatto peggio a voi che agli altri, fate forza di
ii-1-143: mandò [porsenna] suoi messi a roma per addomandar clelia, che dell'
fine o dal mezzo i nomi loro cominceremo a dire. boccaccio, dee.,
« non fa forza; io ho altressì a parlar seco d'un mio fatto,
sì che egli mi vi convien pure essere a buona ora ». sacchetti, 163-95
-fare forza di macchina: farla funzionare a ritmo accelerato. carducci, ii-13-24:
accelerato. carducci, ii-13-24: se a lei preme di pubblicare insieme i due
e crudele nella battaglia, e aparecchiato a fare le forze. d. bartoli,
, iii-81: fate forza e violenzia a voi medesimo, e dite: « anima
benché gran doglia fussi nel cuor mio a fare risposta a tal novella, pure mi
fussi nel cuor mio a fare risposta a tal novella, pure mi feci forza a
a tal novella, pure mi feci forza a farti que'parecchi versi: ché,
non le fosse diminuita quella gran ripugnanza a parlar del voto, pure era risoluta
roberto, 365: faceva sempre forza a se stessa e niente traspariva delle sue paure
-in forza: facendo uso delle armi, a mano armata; ricorrendo alla violenza.
, rende- glielo che non sta bene a tenere la robba d'altri in forza.
non fu niente; e si tornò a casa. bocchelli, 1-i-556: gli austriaci
forza i tre ponti, arrivando fino a ferrara. -milit. con stabile
una data causa); in conformità, a norma (di leggi, decreti,
la virtude naturale vèneno in tal modo a mancare, che cominciò a combattere cum li
tal modo a mancare, che cominciò a combattere cum li messi de la morte
raggiunta anche navigando / nelle chiaviche, a un tuo comando. ma / già
ammaestramenti, 160: non è forza a che animo tu facci quello ch'è
i-15: il caldo naturale di quella età a perdere comincia le sue forze. battista
, par., 11-6: chi dietro a iura, e chi ad aforismi /
: aspetta qua... vado a prevenirla. se s'ostina ancora,
per forza. magno, ix-222: a studio non suo per forza l'arco
: l'anima che non si accosta a dio,... conviensi per forza
, i-466: -devo andare... a portare la frittata... lassù
così lontano. -con difficoltà, a stento, faticosamente. cellini, 2-16
un ingenuo. -per effetto, a causa, in conseguenza. latini,
chateaubriand vecchio... si piegava a scrivere e a far pubblicare per la
... si piegava a scrivere e a far pubblicare per la forza di un
con voi, / prenderò forza alquanto a poco a poco. simintendi, 3-226:
, / prenderò forza alquanto a poco a poco. simintendi, 3-226: vergiamo
tommaseo, 1-319: io tutta occupata a penetrare il mezzo secreto che involgeva gli
cercò di raccogliere le forze, come a resistergli. -ricuperare, ritrovare,
forze, presi per partito di andarmi a spasso all'aria qualche giorno. marmitta
cinquecento e il parini, pur tendendo a ripigliar forza i dialetti, il toscano
volta / e da allora è restato a rifarsi le forze. -rimettere o
de sanctis, 12-42: la primavera comincia a rimettermi in forze, pure non ho
dell'animo. nievo, 1-328: cominciò a dolorare d'una puntura fra le coste
coste del cuore; e tirava innanzi a fatica; laonde il marito pensò bene di
su la forza del cerimoniale, / a me non piace, o piacque mai
: risprende molte fiate di sapienzia quelli a cui la natura ha tolto forsa. simintendi
quel virgilio dal qual tu togliesti / forza a cantar delli uomini e de'dei.
e de'dei. -togliere forza a un colpo: attenuarne gli effetti.
usan lor forza, sanza metter freno / a volontade alcuna scellerata. bisticci, 3-189
e 'l ferro e 'l fuoco / contro a gli empi tiranni. -venire alla
familiare e scherzevole, che si usa a denotare che non si può forzare l'
; contrafforte. bruno, 3-836: a l'ultimo il mostra predestinato ad essere
considerate le scheggiature in quei marmi fabbricati a coda di rondine, incassati nelle cupole
nelle cupole, dentro e fuora, a più e diverse altezze,...
d'annunzio, v-2-493: poche stratte bastarono a sconficcare le sbarre... senza
libro compose seneca, nobilissimo parlatore, a gallio suo amico, contra gl'imminenti
. tecn. applicazione forzata di un pezzo a sul diritto. un altro. -corona
, mettendovisi, riuscire, che paiono ardue a delle facoltà intellettuali è più efficace dell'
veduto un prudente e disciplinato capitano mezzi coercitivi a fare o non fare qualche cosa;
e messo in fuga convincere con stringenti argomentazioni a pennumerosissimo e molto forte essercito, perciò
canz., 137: la tua perfidia a lamentar mi forza, / fera fallace
ch'io ti porto, mi forza / a dirti il vero in faccia. galileo
faccia. galileo, 3-1-144: cominciai a credere che uno, che lascia un'
/ nina mia, m'ha forzato / a diventar soldato. goldoni, viii-1235:
, viii-1235: deh! non mi forzate a formare un nodo che io detesto,
delitto. silone, 4-51: lo forzarono a bere una bottiglia d'olio di ricino
riccardo rideva e incitava anche lui astarita a forzarmi al bacio. -con riferimento
. -con riferimento ad animali, a cose materiali o a concetti astratti.
ad animali, a cose materiali o a concetti astratti. lorenzo de'medici,
io, bella, voi fate / natura a sì bell'arte e gli elementi,
e gli elementi, / ove le tele a vegetar forzate. muratori, iii-159:
iii-159: la peste sarà suffocata e forzata a cedere e morire. porro lambertenghi,
obbliquamente ascendenti... forzano il gaz a traversarvi, in modo che con una
in modo che con una pressione di 5 a 6 pollici d'acqua solamente, il
, il gaz scorre uno spazio di 14 a 16 piedi, e si purifica completamente
iii-37: forzò il fuoco della fantasia a riconvergere sulla signora dell'ascensore: subito
tempo nel quale la necessità suol forzare a metter in uso quelle operazioni dalle quali
compratore idolatra, vien forzata dalla giustizia a replicati colpi di bastonate. goldoni,
di esser fucilati in massa o forzati a rimaner tre giorni nella morta gora della
.. già s'era disposto gnatone a forzarlo, e cominciava a manometterlo.
era disposto gnatone a forzarlo, e cominciava a manometterlo. leti, 5-ii-122: avendo
il soldato, fece abbassar due alberi a viva forza e, attaccato il piede
i-291: la città tutta fu messa a sacco, forzate le donne fin dei monasteri
braccia terribili. 4. penetrare a viva forza. -in partic.: assaltare
m. villani, 9-5: di fuori a campo si mise, fortificando di fossi
banco di s. spirito e fracassati a furia di popolo i vetri delle finestre
soglia. govoni, 622: passato a guado il fosso / che le mise
chiuse. 5. aprire a viva forza. -in partic.: sfondare
dovevi essere tu, la più giovane, a disonorare la casa »; e la
fine non voluta da nessuno, cacciatasi a forzare quel corpo immaturo, il capo avanti
vita. 6. far procedere a marce forzate (special- mente un corpo
dietro con otto cavalli, lasciando ordine a i capitani d'avanzarsi con l'infanteria
beltramelli, iii-1141: la nave procedette a lumi spenti; senza forzare.
; senza forzare. -spingere a forza. quasimodo, 19: e
possibilità; esagerare (con speciale riferimento a sentimenti, atteggiamenti, notizie, bilanci
pirandello, 8-70: forzare gli occhi a scoprire lassù lassù il puntino roseo della
la fioritura con mezzi artificiali; sottoporre a forzatura. vettori, 1-149: avevano
, xxx1- 85: altri in vece a tal fin usa la falce, / e
, / e qual novello fien segando a basso / l'amoroso pedal, pria che
che s'annodi, / col forzarlo a figliar lo snerva e doma. g.
... e forzar la stessa terra a somministrar prodotti talvolta tra loro inconciliabili.
, tendere. leonardo, 2-52: a torcere colle mani ogni grosso acuto,
è abile ad intasare i canali ed a portar danni. bartolini, 4-165: la
landolfi, 3-32: il verme prese a strisciare sull'attaccatura delle ciglia, sul
con delicatezza, con attenzione, badando a mantenere il coperchio perfettamente orizzontale, così
un bastimento con un vento determinato, a fine di accelerare 11 cammino. 4
e onorando lui, onni solicitudo stando a ciò. simintendi, 1-95: a
stando a ciò. simintendi, 1-95: a colei, che si forzava di levare
1-332: parve loro mi forzassi andare a chiederne consiglio a messer agnolo. bruno,
loro mi forzassi andare a chiederne consiglio a messer agnolo. bruno, 3-322:
che vi piace, che forzerommi di contentarvi a pieno. boccalini, i-265: il
virtù. foscolo, xvi-7: forzandomi a lavorare dopo tavola, ho avuto molti e
? -fece il sarti, forzandosi a ridere. -e chi ti ha prescritto
, cassetti, ecc.); entrare a mala pena, con sforzo (un