perché stranera bistecca fiorentina, mettetela in gratella a fuoco ardente del vel tumido lembo, /
dante, purg., 32-73: quali a veder de'fioretti del melo / che
parola. buti, 2-788: * qual a veder dei fioretti del melo ';
volgar., x-10 (132): a consentire a ciò che lo straniero fuoco
, x-10 (132): a consentire a ciò che lo straniero fuoco e riscaldante
e odoriferi fioretti della castità, ho a gridare: dio, intendi. lorenzo
il diserto campo della toscana lingua cominciorono a cultivare in guisa tale, che in
poeti / nostri moderni, io spiaccio a me medesimo. g. nobili, 53
le argutezze son fioretti che scossi cadono a terra, né possono sperar durata.
934: hai tu mai posto mente a coloro che tessono i drappi, che in
un taffetà color di paglia graziosamente ricamato a fioretti d'argento. d'annunzio,
o vuoi tu quella di seta / a fioretti ressi e gialli? viani, 4-32
: in quest'anno avviarono i fiorentini a battere moneta di piccioli, a'quali
e tramezano fra'principali rami, e come a dir grumi o bocce di quel fiore
perdendosi poi l'intelletto di chi ascolta dietro a tanti fioretti, non può egli come
ancora un fioretto che, poco innanzi a questo ragionamento che fece col santo frate
devozione al signore, alla madonna o a un santo. pascoli, 1304:
il fioreto di 100 balle n'aviamo a fornire. -qualità di tela o
all'arme bianca della curia, e a i veri combattimenti del foro. goldoni,
quei ferracci. papini, 8-115: a una parete erano appesi a un chiodo
, 8-115: a una parete erano appesi a un chiodo due fioretti da scherma.
2. elettr. asta che serve a manovrare a mano apparecchiature sotto tensione.
. elettr. asta che serve a manovrare a mano apparecchiature sotto tensione. 3
baruffaldi, ii-233: eia dunque, eia a capitolo, / voi, che avete
delle segrete cose delle donne, 1-2: a compensare lo calore assegnò la natura
, così essi mestrui vanno innanzi a quello del ventre. = lat
, agg. che produce fiori; atto a germogliare fiori. targioni tozzetti
francese. b. croce, iii-2-317: a genova era riparato il principe d'angri
sm. numism. moneta aurea coniata a firenze nel 1252 e diventata in seguito l'
, infi, 30-89: e'm'indussero a batter li fiorini / ch'avevan tre
noi nel mcclii, avendo sconfitti i sanesi a monte alcino, battemmo il fiorin dell'
. galiani, 3-34: ne'secoli a noi più vicini il fiorino d'oro fiorentino
; le sue banche fiorivano ad augusta a marsiglia a parigi a londra, negli
sue banche fiorivano ad augusta a marsiglia a parigi a londra, negli scali d'
fiorivano ad augusta a marsiglia a parigi a londra, negli scali d'oriente:
: certo qualche fiorino / tu presti a quel tapino / del prete gianni e
emblema del giglio coniato sulla moneta. a. pucci, cent., 49-35:
pucci, cent., 49-35: concedette a messere ubizino, / ed al marchese
conti tanto pubblici che privati si riducessero a fiorini d'oro effettivi che furono detti
seconda moneta di banco era il fiorino a fiorino,... e s'intendeva
.. e s'intendeva che il fiorino a fiorino tosse diviso in 29 soldi a
a fiorino tosse diviso in 29 soldi a fiorino, immaginari ancor essi, e
, ma eguali di valuta tutti 29 insieme a 20 soldi a oro. idem,
valuta tutti 29 insieme a 20 soldi a oro. idem, 9-271: la prima
comune moneta di banco era il fiorino a oro,... cioè a fiorini
fiorino a oro,... cioè a fiorini, soldi e danari a oro
cioè a fiorini, soldi e danari a oro. idem, 9-272: vi era
: fiorino di punto, di peso a punto, di camera, di giglio',
f. rinuccini, 1-261: ricordo che a dì detto si depositò in su lo
poi avemo fatto detto mercato, andai a bottega sua, e lui mi diede fiorini
, 7-i-191: guarda usanza che è a firenze: tu hai tanti fiorini,
, 9-257: un fiorino di peso a punto s'intendeva quello che era scarso un
stretti o antichi, e ridotti uguali a i ducati veneziani; perciò da primo
leggieri di camera, perché ugali nel peso a i fiorini d'oro papali.
. 2. moneta d'argento coniata a firenze nel 1826 e successivamente nel 1859
, ii-198: confuso e umiliato ebbe a confessare che lasciava un debito di giuoco
la prego di metterle [quelle copie] a un fiorino, come fu fatto a
a un fiorino, come fu fatto a firenze e altrove. 3.
parenti, dica chi dir vuole, / a chi ne può aver, sono i
dio ch'io ho per idolo. a. pucci, cent., 47-89:
, cent., 47-89: mantova diede a messer passerino, / parma a messer
diede a messer passerino, / parma a messer ghiberto da coregio, / e
avaro. lotto del mazza, 19: a ciascuno pare maggior la sua perdita d'
acuta falce / scagliò i sedotti mietitori a infami / saturnali di stragi.
valete in arme tre fiorini / se non a ben ferir per la quintana.
7. prov. -a quattrino a quattrino si fa il fiorino: con
rinaldo degli albizzi, ii-296: il papa a voi e a noi ha sempre detto
, ii-296: il papa a voi e a noi ha sempre detto che sono a
a noi ha sempre detto che sono a suo soldo, e che di loro non
, e poi [la vite] va a poco a poco allo altro mezzo,
[la vite] va a poco a poco allo altro mezzo, e comincia a
a poco allo altro mezzo, e comincia a fiorire e poi fa el frutto.
nobile del fiore, / dentro ve tornarete a grande onore, / e fiorirete dove
potemo sapere qual vocabolo fiorisce, e a quale cascan le foglie. caro,
e. stampa, iii-245: fiorisce a me ne le sue guancie il maggio,
neri. alvaro, 8-269: intorno a quella convulsione le fumarole esili e bianche
, 66-19: ma, lasso!, a me non vai fiorir de valli,
de valli, anzi piango al sereno et a la pioggia. pulci, 19-9:
che mormora quel gregge / di beati a cui soli il ciel sorride / e
giornate calde e ventilate aiutò la campagna a fiorire. sbarbaro, 1-55: tutto cresce
fiorire. sbarbaro, 1-55: tutto cresce a vista d'occhio. la terra butta
ne l'amene / campagne di varlungo a l'arno in riva. lancellotti, 9
mondo e nasce e muore, / volgiti a me. 3. per simil
3. per simil. incominciare a spuntare (la barba ai giovani)
la barba ai giovani); incominciare a coprirsi di barba (le guance)
). tasso, 7-5-12: quando a sua voglia amor di noi dispone;
le guancie il primo pelo, come a giovine che era di non ancor vent'un
10. l'insieme di ingredienti che entrano a far parte di una determinata composizione medicinale
suddivise le automobili da corsa che partecipano a una gara. 12. ant.
: egli è uno di quei due amici a cui il marino scrive in formola di
: le esigenze dell'economia sono ridotte a poche formulette di protezionismo. -acer.
. moravia, viii-113: riusciva talvolta a formulare riflessioni e apprezzamenti assai acuti.
, ii-viii: il coraggio di rinunciare a qualcosa che, insomma, rappresenta una
. palazzeschi, 4-13: santa maria a coverciano non è nemmeno un paesello
tenuto da una chiesa in unione spirituale. a rigore si potrebbe formularvi una larva
di una promessa di nozze nemmeno formulata a parole, dopo avere acconsentito a qualunque
formulata a parole, dopo avere acconsentito a qualunque dilazione, ora si lasciasse prendere
ai formulisti e semplicisti, che lavorano a macchina. ma né formulista, né
circa l'ideologia borghese, prende ora a studiare una di quelle pseudoteorie, e
studiare una di quelle pseudoteorie, e a mostrare le ¦ illusioni del progresso ».
fornàcchia, sf. region. caverna a nicchia, caratteristica delle alpi apuane
bile da cui è separato da un tettuccio a secco, e scaricato, al termine
cunicolo situato nella parte inferiore (fornace a intermittenza), oppure da una serie di
da una serie di camere (fornace a combustione continua) in cui il materiale
) in cui il materiale viene disposto a strati intercalati con il combustibile (fornace
strati intercalati con il combustibile (fornace a fiamma corta) o alla rinfusa e
da focolai collocati in vicinanza (fornace a fiamma lunga). -in senso generico
, o che vi sia terra, murandole a ridosso, o in qualche costa,
nella costa, di muraglia grossissima. a. neri, i-xvn: nelle fornaci
che non pare si possa trovare materia a lui simile in terra. baldinucci, 63
: 'fornace', edificio murato o cavato a guisa di pozzo colla bocca da piede
di pozzo colla bocca da piede, a modo di forno, nel quale si quoquono
, 5-313: la fornace è tutta a lunghe tettoie dalle tegole annerite.
sottil che bambace / io passai flegetonte a sua mal'onda, / ch'ardea
: così affino ad amarvi / com'auro a la fornace, / c'affina pur
le fornaci in mon- gibello accese / a te medesmo edificar farnese. -con
caldo abbonda, / se non arde a que'fondi ignea fornace? ungaretti,
fornace per quelli che volevano essere inceneriti a garanzia di non rinascere. -forno per
: delirava la poverina... a volte credeva di recitare sul teatro,
e la commedia, sempre in mezzo a una fornace di febbre. pratolini, 9-393
com fenice face, / già fora a la fornace / lo putrefatto meo vii corpo
): il santo frate, tutto a questa diabolica voce stordito, si strinse ne
risente: / rinaldo, dico, che a due mani il brando / stringe per
la fornace per abbruciare i peccati. a. martini, i-12-173: perocché col fuoco
dalla fornace scoperchiata degli odii cittadini cominciavano a drizzarsi col petto e con le fronte
cellini, 2-54 (395): dissi a sua eccellenzia che io avevo bisognio d'
boccaccio, v-228: insino a'fornaciai a cuocere guscia d'uova, gromma di vino
quel dio che fa- bricò le saette a giove. magalotti, 9-2-241: s'ha
giove. magalotti, 9-2-241: s'ha a consolare un povero pastorello per un agnelletto
, come il ghiotton girevolmente / favella, a vecchia fomaciaia eguale. baretti, 1-99
hanno ad arrostirsi al fuoco, o a sudar tossa per somministrarci i materiali onde
mattoni, ecc.) che si mette a cuocere in una sola volta nella fornace
sm. piccola fornace. a. neri, 1-147: chi non avesse
di figuli, si può fare un fornacino a posta. 2. vano superiore della
fornàia (dial. f ornar a), sf. padrona di un
messa [la lingua] nella boca, a modo che in uno forno. ècci
. bracciolini, 1-16-6: la fornaia a dimenar lo staccio / s'è messa in
(105): quasi ogni mattina davanti a santa maria ughi passavano, dove cisti
mai volta il fomaro o il buratino a casa de mio patre, che non solazasse
sempre un buon fornaio un mal vicino / a cui brama dormir verso il mattino,
. negri, 2-1063: che fortuna abitare a pensione nella casa d'un fornaio,
del pane appena cotto e correr giù a mangiarne fin che n'ero sazia. c
vendeva a'fornai quattro quattrini. a. f. doni, 1-77: pare
. f. doni, 1-77: pare a me... che noè ci lasciasse
del fornaio. abati, 32: a prima vista pare, / che giovenil brigate
si dia / la man sul suono a dimenar l'archetto. -rabbonire una
o servizi sono rispettivamente vendute o prestati a prezzo fisso (come il pane che
si suol dire: è come andare a comprare un pane al fornaio.
il ben dell'intelletto! vorrei sapere a che giova d'imparare a fare il pane
vorrei sapere a che giova d'imparare a fare il pane, quando non s'
fornaiòlo, sm. operaio addetto a caricare, accendere e sorvegliare i forni
nievo, 1-175: era così arrendevole a quella sua compagna per una sola parola
una sola parola, quanto non sarebbe stato a chicchessia per la promessa d'una fornata
tutte insieme in un luogo o sottoposte a una stessa sorte. petruccelli della
3. prov. chi non va a una fornata va all'altra: non
all'altra: non si riesce sempre a farla franca. g. c.
contra le donne. -chi non va a una fornata va all'altra, e chi
aremo de freschi e caldi una fornatèlla a natale. = deriv. da
... si riducono... a debbiati con bruciare boscaglie e macchie;
bruciare boscaglie e macchie;... a fomel- lati con incuocere la terra,
aperto di sopra, di forma simile a quello che si fa per fondere a
a quello che si fa per fondere a vento d'aere. grazzini, 2-35:
i fomegli, il piombo e le bocce a bandiera, se ne andò a dormire
bocce a bandiera, se ne andò a dormire. a. cattaneo, i-444:
, se ne andò a dormire. a. cattaneo, i-444: nei fornelli
fia grande. biringuccio, i-176: a voler estraere il solfo è di bisogno
. vasari, ii-421: avendo cominciato a studiare le cose dell'alchimia,..
veniva così consumando con questi suoi fornelli a poco a poco. a. cocchi,
consumando con questi suoi fornelli a poco a poco. a. cocchi, 4-1-21:
suoi fornelli a poco a poco. a. cocchi, 4-1-21: esatte analisi.
di questi sali nel corpo umano atti a congiungersi col mercurio e a renderlo corrosivo
umano atti a congiungersi col mercurio e a renderlo corrosivo come si fa col sai
sughi dell'erbe in chimico fornello / a salute converte e a medicina. manzoni,
chimico fornello / a salute converte e a medicina. manzoni, 808: dice che
199: tutte quelle cose che bisogna a fare l'aqua [distillata di rose]
aqua [distillata di rose], bisogna a l'uomo. elli bisogna la mente
paragon poi su l'incude / non restava a le botte del martello. d.
: si mise intorno ai fornelli soffiando a gote gonfie sul fuoco, apprestò le
fuoco, apprestò le vivande, attese a cocerle con religiosa diligenza. verga,
religiosa diligenza. verga, ii-366: a tavola teneva un fornello allato al piatto
, e la sua porzione di minestra tornava a farla bollire perché crescesse. pascoli,
: metti due ferri al fòco nel fornello a mano e porta su anche l'asse
, 12-181: si riscaldava 1 piedi a un fornello a carbone. -per estens
si riscaldava 1 piedi a un fornello a carbone. -per estens. apparecchio metallico
prodotto dal riscaldamento del liquido (fornello a gas, a nafta, ecc.)
del liquido (fornello a gas, a nafta, ecc.). deledda
, ii-878: c'è guasto nei fornelli a gas,... e ho
... un piatto di spaghetti a burro, cotti su un fornello a
a burro, cotti su un fornello a spirito e coperti di pepe. e.
, 7-53: armeggiavano ad un fornello a nafta. -fornello elettrico: apparecchio
isolante di terracotta su cui è disposta a spirale una resistenza che, percorsa dalla
alvaro, 9-409: egli la aiutò anche a preparare il suo piccolo corredo di artista
col fornello. giusti, 2-162: a noi qui non annuvola il cervello /
. 4. vano della caldaia a vapore dove ha luogo la combustione.
, appoggiò la faccia al finestrino e stette a be- vere l'aria colle labbra aperte
, e sento la faccia fornello acceso a cui l'aria mossa dalla velocità fa da
gli parve subito di sentirsi bene, a quel fornello. 7. figur
6-141: si dava ogni giorno fuogo a qualche mina, o fornello, ora
estate cioè tagliano la stipa, vale a dire le scope, ginestre, ec.
barra alla ruota del timone per imprimere a questo il movimento voluto; frenello.
, 1-243: donne... / a voi tocchi il fornello / tener ben
riparare il danno materiale o morale arrecato a una persona. aretino, 1-10:
, che questa pignatta vi stia commessa a punto che 'l fuoco non possa passare
ordine un fomelletto come quegli che servono a smaltare. serao, i-912: il
, 1-510: gli induce... a fornicar volontieri con le moglie dei vicini
spesso fate. pavese, 6-106: fornicavamo a pagamento, bevevamo del vino.
, 'non essendo abile né inclinato a custodir la casa. 2. figur
con molti amanti: ma pure, ritorna a me: dice il signore. fr
. intendersela segretamente con qualcuno; scendere a compromessi in contraddizione con i principi morali
si dice fornicare coi re, quando a prego dei re consente e concede le iniuste
fornicare col buon successo, caccia via a calci il diritto e le leggi umane e
-con riferimento a concetti astratti. carducci, iii-24-445:
ingegni! che livellamento di materia asinina a camellesca si prepara all'italia, a cui
a camellesca si prepara all'italia, a cui mal prenda! brutto fornicare abominevole
, 1-5-208: chi sguarderà la femmina a concupiscerla, già se l'ha fornicata nel
* volta, arco, sotterraneo a volta ', passato poi a significare
, sotterraneo a volta ', passato poi a significare * dimora di donne pubbliche,
meretrici di prostituirsi in locali sotterranei coperti a volta; cfr. isidoro, 10-110:
da gelosie, un appigionamento di mogli a mesi; e poi il * si loca'
si loca', abbandonandosi per vilissime fornicane a chi le vuole. giannone, iii-65:
v-2-382: in una specie di pianerottolo a uso di anticamera fomicaria,..
gran gorgòna dalla criniera di serpi ridotta a una parrucca di stoppa rossastra. 2
io abbia servato tutti i modi convenienti a gentiluomo..., non tentando le
poterlo provare, pagasse una multa uguale a quella che era prescritta pel di lei omicidio
usurpa il nome, v'è sculto a ogni sillaba. -allettante, tentatore
forma d'uno fanciullo nero atterrato dinanzi a lui, e confessossi vinto da lui.
del vasto, che viene (dicono) a combinare personalmente il trattato della militare fornicazione
desiderio: d'esser lasciata in pace a consumare quelle sue fornicazioni vaganti e leggiere
morale, soprattutto della carità. a. f. doni, 272: la
barbaro, 316: le fornici convengono a quegli edifici che son quadrangolari, ma quel
ma quel volto, che è fatto a simiglianza d'un monte cavato, è detto
marino, 8-53: il portico, a cui tonda in grembo piove, / serie
vengiate. d'annunzio, v-2-301: a lucia di siracusa aggirata dai prosseneti crebbe il
. d'annunzio, v-2-205: andavo spesso a razzolare raspare frugare i giudei rigattieri
..., sempre disposto a barattar pranzo merenda cena golosìa fornicherla
quel fornimento, / che sì bisogna a quei che vói amare: / ciò
e ricche gioie per poter donare / a quella donna ch'elli ha en piacimento.
: è uno fornimento lo quale pertiene a dilezione e amore, e quel è buono
sono ancora altri fornimenti li quali pertegneno a difendimento, sì come sono mura e fossi
, 2-431: spese che si appartengono a fornimenti di nostre cose e di nostre
tu lo rimanderai in libertà d'appresso a te, non rimandarlo voto. del tutto
5-103: applicò l'animo buo- naparte a... procacciar denaro e fornimenti.
fornimenti. -figur. con riferimento a persona: corteggiatore di donne.
719: -credi tu che queste cose bastino a dar da mangiare?...
fortificazione di una località; attrezzatura necessaria a una spedizione. giatnboni, 4-503:
; le parti che formano o servono a far funzionare un congegno; complesso di
careri, 1-iv-124: stupii non poco a considerare che quivi fossero stati maestri così
libri, fornimenti di casa e infine a panni del dosso. vasari, i-513
, aumentata la biancheria, rimesso quasi a nuovo il vecchio letto di noce a
a nuovo il vecchio letto di noce a due posti. baldini, i-771: sul
in un bicchier d'acqua, quasi a chiederci scusa: in verità mettevano l'
23: li fornimenti delle loro selle sono a usanza nostra. aretino, 8-198:
1-139: venivano dopo costoro molti cavalli a mano, quali di grandissimi ornamenti fregiati
esecuzione, compimento, attuazione. -venire a fornimento: compirsi, attuarsi (un
ant. e letter. portare a compimento, mettere in esecuzione, finire
, un'operazione); condurre a termine (un lavoro, un corso di
ebbe fornito. boccaccio, iv-88: a te sono mille vie da nuocere a'tuoi
ariosto, 13-11: gli parve il luogo a fornir ciò disposto, / che la
gli angeli] cantando gloria in cielo a dio, / dritte voglie alle genti e
. -mantenere una promessa; mandare a effetto un proposito. compagni,
promesso, domandava la paga sua. a. pucci, ii-121: ella, pensando
. guidi, xxx-5-308: se mancan saette a la faretra, / per fornire il
c. rinuccini, ix-277: tiranno tira a sé tutte sue voglie: / chi
dell'aver, chi della vita, / a chi toglie la figlia, a chi
/ a chi toglie la figlia, a chi la moglie: / purché gli piaccia
cedro. petrarca, 40-9: mi manca a fornir l'opra / alquanto de le
alquanto de le fila benedette / ch'avanzaro a quel mio diletto padre. ricciardo da
, 1-1-9: ora fo fare [a un cortinaggio] le frangie di seta
: per un anno e mezzo attese a fornire e limare il poema.
eternità di nome... solo a quelli suol concedersi che hanno fornita l'
al bisognevole mondo, e di stabilire a voi, messer apostolico santo, lunghissima
mondo fa festa, sia pienamente fornito a laude ed esaltazione della cristiana fede.
della cristiana fede. -portare a termine (un viaggio): percorrere
l'aereo calle aver fornito, / segno a mille saette. p. della valle
, 154: mi parve bene di fornire a piedi il viaggio. -figur.
. bembo, 1-190: dura strada a fornir ebbi dinanzi, / quando da
e l'ore son si pronte / a fornire il viaggio, / ch'assai spazio
/ ch'assai spazio non aggio / pur a pensar com'io corro a la morte
/ pur a pensar com'io corro a la morte. gherardi, 1-ii-399: acciò
lassa e cieca peregrina, / ch'a si gran pena io traggio; / posa
m'è, com'io bramava, a passo a passo / per man guidarti su
, com'io bramava, a passo a passo / per man guidarti su la via
conti, ii-25: il sol si affretta a fornire il viaggio / dietro alle spalle
avea fornito / de la scala onde poggia a l'orizonte. -terminare (la
purg., 22-6: quei c'hanno a giustizia lor disiro / detti n'avea
questa domanda, per non ne avere a ragionare più. bembo, 2-70: egli
assalir da tanti affanni, / che a pena i pedi e queste membre regio.
2 stante, sono otto giorni lo cominciai a pigliare, e non so ancora il
accigliato e con rigida voce si volse a sua maestà, e gli facea coscienza
quantità di pecunia infra la compagnia ch'a loro parrà. diodati [bibbia],
casti, ii-1-57: nella stalla intanto a crepa pancia / fu fornito ai destrier
prezzo delle ferraccie al doppio di quello a cui le fornisce l'inghilterra, ci fu
: provvedere la dote o il corredo a una ragazza che si marita. lettere
determinata attività provvedendo il necessario per portarla a termine. novellino, 56 (89
g. villani, 12-36: diputossi a fornire il detto guiderdone parte alla gabella
tutto governatore della chiesa e per l'imperatore a fare fornire e apparecchiare lo stuolo del
, i-26: prefetto, fu uficiale a fornire e a provedere a'bisogni della cittade
prefetto, fu uficiale a fornire e a provedere a'bisogni della cittade, e
, coltivatore di poponi e zatte celebratissimi a quel tempo in tutto il paese per
loro odore e sapore, affinché continuasse a fornire la sua tavola. -procurare
fornire la sua tavola. -procurare a una persona il necessario per vivere,
villani, 2-8: fece legge che a ciascuno fosse lecito d'avere e usare tante
da mangiare e che ella era disposta a fornirmi. -rifl. rifornirsi,
pisano; tanto che si fornivano innanzi a noi. andrea da barberino, 1-75
il tempo è corto, ognuno si vada a fornire, e presto ritorni. giraldi
bologna in su lo mare e d'intorno a fare al continuo guerra guerriata al re
guerra guerriata al re d'inghilterra e a sua oste per terra e per mare
la impresa con provisioni che bastassino solo a racquistare el contado, e fornito dua
, disfarvi gli altri e ricordarci sempre a tempo delle ricolte di guastare loro le biade
di mezzo retto dalle prep. di, a, con per indicare ciò che viene
il detto sagrestano di candele e di cerotti a volontade del dicto sagrestano. marco polo
e nel nome di dio lo mandò a bologna. pulci, v-5: prima che
-rifl. malispini, 1-556: tornò a napoli per fornirsi di moneta e di
, 182: attendeva segretamente... a fornirsi bene di soldati. diodati [
... non era agevole fornirsene a lontani porti d'altre nazioni. ojetti
da loro, andavano... a fornirsi di zucchero e di dolci.
d'un alto steccato intorno al palancato a modo d'alberi, acciocché gl'inimici
] una gran quantità d'uva passa a molti bastimenti inglesi, che colà si rendono
, procurare (e può riferirsi anche a concetti astratti). cavalca, ii-273
prova, una dimostrazione, una documentazione a sostegno di un ragionamento, di un'
è necessario negare l'adito nell'esercito a tutti i cortigiani nati, che non
. cantù, 327: il cappuccio a gote forniva il modo di celarsi.
: io mi sono sorpreso mille volte a desiderare un'avventura di quelle narrate nei
di quelle narrate nei romanzi russi, a desiderarmi in una di quelle situazioni,
, scritti; dare spiegazioni in risposta a una domanda. buonafede, 1-ii-143:
, 2-150: si prestano con premura a fornire le indicazioni e gli indirizzi, che
, generale, indefinito, non bastano a fornirci l'idea di legge. guerrazzi,
, la definizione genetica rispondono senza dubbio a esigenze dello spirito pratico; ma,
stoiche che « il sermon prisco » a sacchi e « il parlar dei moderni »
e di punire e dire la veritade a quello o a quelli dai quali e
punire e dire la veritade a quello o a quelli dai quali e coi quali aspettano
li giudei gran festa, / veggendo a pien fornir lor voglia e chiesta. 5
la navicella dell'anima nostra, andiamo a fornirla ine a quello dolcissimo canale, cioè
anima nostra, andiamo a fornirla ine a quello dolcissimo canale, cioè 11 cuore
« sventurato », io risposi, « a pien fornita / sarà, non dubitarne
azione, che di per sé tende a una conclusione). antico serventese,
e'sien troppo lesti [i pesci] a portar via l'esca, allora per
.. ha la basa larga, poi a poco a poco si ristringe, e
la basa larga, poi a poco a poco si ristringe, e finalmente in uno
: i sostantivi generali forniscono tutti in a: come bellezza, gloria, amicizia
o baleno. 10. portare a compimento un'azione, terminarla, perfezionarla
andrea da barberino, 1-56: apresso a queste parole si levorono tutti da sedere
modo verso m. benedetto rivoltosi, cominciò a favellare. g. razzi, 132
costui, detto il farganaccia, accennò a federigo che si partisse. marino,
. -produrre un effetto; giungere a un risultato. aretino, iii-23:
la domenica mattina per tempo iob offeria a dio sette sacrificii. bibbia volgar.
alla casa sua. tasso, 12-73: a fatto ancor nel piano e lento moto
re sarà passata o pure / indulgerà a dimani. vallisneri, i-4: sieno
mese dove fornisce. -giungere a un termine prestabilito (una quantità,
eletti sia fornito, e che siano fermi a sapere e potere resistere poi nelle tribulazioni
, xxx- ii-30: fomiscon gli anni a l'ascension appunto, / s'i'
fomiscon mai. 13. provvedere (a una necessità, a una spesa).
13. provvedere (a una necessità, a una spesa). siri, 1-vi-445
esigua per fornire alle spese eccessive. a. cocchi, 8-22: derivare un
dei mulini. -dare esecuzione (a un compito, a un impegno)
-dare esecuzione (a un compito, a un impegno) o appagamento (a
a un impegno) o appagamento (a un desiderio). boccaccio, dee
tutto fia fornito, / se tu venissi a sì fatto partito. grazzini, 4-55
certificato, sarà fornito, e ritomerommene a casa. tedaldi, 5 * 5
. grazzini, 4-322: farò dare a lei i suoi denari, renderò a
a lei i suoi denari, renderò a te la tua dote, e lui direderò
e commettendomi, la- scerò ogni cosa a qualche spedale o al fisco, e sarà
mentre la porta del conservatorio s'apriva a un fomisore. = forma napoletana per
). ant. e letter. condotto a compimento; portato a termine (un'
letter. condotto a compimento; portato a termine (un'opera, un'impresa)
iii-2- 277: più sotto, a un'altra traversa è avvolta la parte
fomiti il settembre passato, mi rapporto a parlarne quando toccherò il punto del suo
8-219: né desio, né rimorso a te mai danno / gli scorsi lustri dell'
udir: se dicon parla / e s'a così contarla / non ti senti fornito
. giamboni, 182: fa bisogno a coloro che vi vanno, che siano
sotto, ch'io torno per anche / a quella terra che n'è ben fornita
le quai vi portino tutte stagioni / a qual porto vi piace a la primera:
tutte stagioni / a qual porto vi piace a la primera: / che sia fornito
de'poeti, tempo è di passare a favellar dell'ingegno. pindemonte, xxii-1062
stalla e un granaio così fomiti che a dirvi il numero dei sacchi e delle corna
ix-290: fra l'altre cose non lievi a portare / e 'l mercenai'veder tosto
iii-160-28: non son fornito / d'intelletto a parlar così altamente, / né a
a parlar così altamente, / né a contrar lo mio mal perfettamente. cammelli
ogni orma ben leggiera vanti di condurti a penetrare ne'covili di qualunque sia segreto
in sommo grado... fornita, a pochissimo andare, per cagione di queste
... possono prestare ampia materia a questa specie di dramma, essendo tutti a
a questa specie di dramma, essendo tutti a dovizia forniti di quel mirabile che qui
: diceva: «... a fine che tu te ne ricordi, ti
motti [crusca]: biasimandosi le donne a giove che i loro mariti non eran
bardi erano molto fomiti e guer- niti a cavallo e a piedi. bibbia volgar.
fomiti e guer- niti a cavallo e a piedi. bibbia volgar., viii-615:
di cavagli leggieri, come di fanti a piè,... venne a giornata
fanti a piè,... venne a giornata a milano. p. della
piè,... venne a giornata a milano. p. della valle,
per lungo assedio,... a ferdinando si renderono. serdonati, 10-203:
ben fornito, / posto per guardia presso a la mia mente / de la donzella
lei 'nfellonito, / mostrava a quigli dove igli è ferito / da dui
agiate massarizie, mi risuscitò da morte a vita. tasso, iv-324: con due
63: 'fornito 'dassi per aggiunto a palazzo o casamento, per significare
portano di questi bracciali così fomiti. a. pucci, cent., 55-9:
e uno schegiale d'oro, fornito a grande maraviglie. bisticci, 3-43:
. marino, 262: lo scaggiale, a cui legato attiensi / il sonoro stromento
, 3-17: la facciata piramidale fatta a piani rientranti... fornita di
geografica (un luogo). a. pucci, ii-48: partendosi di qui
fiorentina, xxviii-916: essendo li cavalieri a tavola, imo giucolare di corte venne e
venne e levò uno tagliere fornito dinanzi a messer uberti delli 'nfangati. angiolieri,
un bigliettino due o tre giorni prima a uno di quelle parti, cacciatore di mestiere
, 5-229: il suo petto somigliava a un panierino ben fornito. landolfi,
massi che in mezzo alla corrente servono a farla più precipitosa. 11.
/ il saracin si gli scagliava intanto / a dosso, che pensò che sia fornito
dei fornitori francesi hanno costretto il direttorio a lasciar da parte i principi di moderazione
', la nostra fornitrice di braccia a prezzi ridotti, non aveva se non
. carducci, iii-15-37: s'atteggiava a pindaro per tutte quelle corti dimezzato;
quelle corti dimezzato; fornitore di versi a lor mascherate a lor musiche e divertimenti
; fornitore di versi a lor mascherate a lor musiche e divertimenti. dossi, 533
, iii-337: se uno mi domandasse a che cosa giova lo studio degli autori classici
genio. -figur. con riferimento a concetti astratti. michelstaedter, 133:
merce fornita, serie di prodotti destinati a permettere il regolare svolgimento delle attività di
parte (detta fornitore) si impegna a procurare all'altra (detta committente) determinate
contratti di diritto privato, ma sottoposti a una speciale disciplina amministrativa, stipulati dallo
-assumere una fornitura: obbligarsi per contratto a fornire una certa partita di merci o
in pensioni, in contratti di forniture, a disposizione del ministero. cattaneo, iv-4-286
ii-775: gli asinelli... a stento trascinano il loro piccolo carrettino
queste [colonne] portano il soffitto, a ciascuna delle cinque navi il suo,
regno parati quanto ognun può il meglio a tante forniture e guemimenti di prezzo che
fornitura nova di raso negro franzato. a. cattaneo, i-239: costui nel
medicina al cavallo, mandava sua moglie a lavar le briglie, il freno ed ogni
forma circolare o ellittica, con soffitto a volta, apertura semicircolare o rettangolare
di tiraggio del fumo (nei forni a combustione); può essere riscaldata direttamente
in energia termica o con un sistema a termo- sifone; serve per cuocere il
, i-584: farò che uno forno basterà a dieci temine; tanto sarà poco lo
farine; e di quelle ogni soldato a suo modo si sodisfaceva, avendo per
, brandendo sempre il fruciandolo, pronto a un'estrema difesa. cicognani, 3-250:
lievitare, al forno, che sia cotto a ragione. boccalini, iii-48: gli
abbattono in un forno di pan buffetto, a crepapancia sogliono empirsene. -caldo
è che il sole ci sta soltanto a scaldarti la cella. non è più sole
abbondanza d'acqua, ed hannovi mulino a secco e forno. caro, i-214:
nome; nome che in toscano viene a dire il forno delle grucce. viani
cerca da un anno un forno dove rimettersi a garzone. -per metonimia. ant
si usa in quelle parti è presso a poco come quello che noi chiamiamo forno di
portatili. -il vano di una cucina a legna, a carbone, a gas
-il vano di una cucina a legna, a carbone, a gas, o a
cucina a legna, a carbone, a gas, o a energia elettrica in cui
a carbone, a gas, o a energia elettrica in cui si mettono a
o a energia elettrica in cui si mettono a cuocere i dolci e gli arrosti.
: tale faccenda... assomiglia a quella del cuoco quando mette al forno la
, 9-282- 137: poscia si cominciò a fabricar forni e cucine, per quivi
solide, liquide o gassose { forni a combustione) oppure mediante la trasformazione dell'
{ forni elettrici); nei forni a combustione il materiale può essere posto a
a combustione il materiale può essere posto a contatto col combusti- bile { forni a
a contatto col combusti- bile { forni a tiro) o con i gas di combustione
con i gas di combustione { forni a riverbero) o anche separato sia dal combustibile
sia dai prodotti della combustione (forni a muffola, a storta, ecc.)
della combustione (forni a muffola, a storta, ecc.); i forai
); i forai elettrici possono essere a resistenza (in cui viene sfruttato il
corrente elettrica in un conduttore), a induzione (in cui il materiale viene
arco elettrico); si hanno forni a funzionamento continuo (in cui il materiale
e scaricato da parti diverse) e a funzionamento intermittente (in cui le operazioni
il ferro... è molto simile a questa per esser bianca e molto tenera
forno: v. altoforno. -forno a torre: a forma di torre, in
. altoforno. -forno a torre: a forma di torre, in cui è
biringuccio, 1-131: chiamansi questi forni a torre, però che hanno quasi somiglianza
. carena, 1-327: 'forno a torre ', forno particolare ma ora poco
rigonfia verso la metà della sua altezza, a uso di fondervi il minerale e cavarne
detto sale e un poco di manganese così a giu- dicio e discrezione del maestro,
l'uovo di legna »; alto fino a tre metri, lo riveste in basso
centimetri. -focolare di una macchina a vapore. pavese, 1-142: sempre
sole e del forno [della macchina a vapore], e tutti che maneggiavano
un calore regolato da termometri, sufficiente a uccidere le crisalidi, e così impedirne
°c; esso viene adattato al corpo o a una sua parte, che viene in
, che viene in tal modo sottoposta a bagni di calore secco molto efficaci nella cura
ecc. -fare i forni: sottoporsi a tale cura. 12. teatr.
teatrale 'far forno 'significa rappresentare a teatro vuoto, quasi come un forno
, perché egli non sta poi molto a perdere il calore. -dire cose che
di una cosa: bruciarla. a. pucci, cent., 30-99:
beltramelli, i-606: innalzai l'anima a mazzini e mi venne fuori questa
pan nel forno: non riuscire mai a concludere qualcosa, non azzeccarne una.
può tenerli in forno. -tirare a terra il ciel del forno: fare gran
(54): e di tirar giù a terra il ciel del forno.
[s. v.]: 4 a piccol forno poca legna basta': a
a piccol forno poca legna basta': a un uomo di poco animo bastano poche cose
10-28: si pigliano [gli uccelli] a for- nuolo; e questo i
altri con due mazzuole che hanno da capo a modo di paletta tessuta di vinchi
con cui si va la notte a caccia degli uccelli, balestrandogli. note al
piglia una sottile piastra di ferro, e a quella farai un piccolo foro, e
sole. g. f. a chiliini, 1-32: quando questo foro significa
latino. chiabrera, 231: se prendi a spirar musico fiato, / che del
nel balcon la vista / porge, a veder se dell'aurora il lume / per
facevo un foro in quel luogo che a me pareva più proprio. leopardi, 529
se vuoi vedere il sole e che a te luca. palladio, 1-1: tutti
la porta quivi era doppia, cioè a due fori, come quella di gallieno
: in tutte le case tutto era a proporzione grossolano... piccoli fori in
de'battezzatori ', ecco che dichiara a che sono fatti quelli tondi che sono
di tessuto, che serve di passaggio a organi di varia importanza. - foro
(517): più non si dee a me esser disdetto l'averle scritte [
scanalato: serve di sede all'albero a sezione quadrata o esagonale, dentata.
65: la prov- veditrice natura a ciò badando, di menomissimi e ciechi
acciocché agiatamente e quasi a stento quella [l'aria] vi trapelasse
/ in mezzo il foro orribilmente voto. a riosto, 43-174: quei decii,
gli argivi, /... / a morte si donàr. caro, 1-684
in giudicio quando d'alcuna cosa aveano a render testimonianza. n. villani
658: amore, amore, de'poeti a i canti / ri- cantan le cittadi
dì, pacato. cardarelli, 3-83: a tempo mio si sentiva dire ancora campo
di bronzo,... cominciò a disegnarlo con un solco. r. borghini
età intermedia, il potere giurisdizionale spettante a un corpo o autorità sovrani (stato
rinaldo degli albizzi, 1-49: posto che a cognoscere questi errori, volendo procedere ragionevolmente
spettante all'autorità civile (in contrapposto a foro ecclesiastico). -foro imperiale,
la giurisdizione civile in uno stato retto a impero, o, rispettivamente, a
a impero, o, rispettivamente, a monarchia, ecc. frezzi,
dopo che il duca di savoia, a lor contemplazione, e in man loro,
man loro, aveva restiituito ogni cosa a mantova, le sue ragioni al fòro
civile e quello ecclesiastico (espressione analoga a quella latina utrumque jus).
pontificato, e due fori distinti si assisero a costa l'uno dell'altro, in
(per lo più ecclesiastico) competente a conoscere, in deroga alla competenza dei
profana. -anche: analogo privilegio spettante a persone di un determinato ceto sociale (
leggiero indizio che la chiesa volesse dar a vedere esser la digradazione essenziale acciocché un
nel foro interiore che vengono concesse qui a vari semplici religiosi. pallavicino, i-23
foro giudiciale è creduto all'uomo contro a sé, non per sé; in foro
foro penitenziale è creduto all'uomo contro a sé e per sé. sarpi, vi-3-220
che quella di rimetterli, si estenderà a forze o violenze temporali, ma resta
siedono quattro legisti, detti giustiziari. a. mocenigo, li-1-625: gli ambasciatori mai
, i dì giuridichi, il seder a 'l tribunale, tener ragione, e qui
eran quei che la mandavan fuora / a far morir. b. segni, io
le sospensioni / al messo che gli andava a pignorare. longo, xviii-3-256: non
, cono., iii-1-141: educava a un'eloquenza semplice, generosa e filosofica
degli altri e avrebbe primeggiato, solo a seriamente volerlo, in foro, e,
michelstaedter, 299: egli si volge a dar la teoria dei discorsi nell'altro
penale. moneti, 282: chi a man salva suol rubare, spera /
egli [un mercante] veramente fosse impotente a pagare li suoi creditori, ed avesse
determinata circoscrizione giudiziaria, esercitano o concorrono a esercitare il potere giurisdizionale. -in senso
legali che esercitano la loro attività davanti a una determinata autorità giudiziaria (in contrapposizione
una determinata autorità giudiziaria (in contrapposizione a curia). gravina, 128:
altri. rovani, i-509: siccome a tali qualità congiungeva una gran dottrina giuridica
esercitano la libera professione (in contrapposizione a \ vavvocatura erariale o dello stato e
e « condannar » mostrano che il a giustificar » sia voce di fòro parimente
. l'autorità giudiziaria competente per territorio a conoscere di una determinata causa (e
il foro facoltativo per le cause relative a diritti di obbligazione, costituito, a
a diritti di obbligazione, costituito, a scelta dell'attore che non intenda adire
dalle stesse parti interessate, con riferimento a uno o più affari determinati, mediante
.. e non ne potendo venire a capo mi risolvei alla fine di mandarvi
ed allegò che la causa era devoluta a malta. -ant. la circoscrizione
spese fatteli per via della mercatanzia, insino a questo dì detto;
, dei politicanti; folla che partecipa a tale mondo. marino, 1-146:
nardi, 12: furono assegnati i luoghi a i padri ed a i cavalieri,
furono assegnati i luoghi a i padri ed a i cavalieri, ove ciascuno ordinasse i
genti che vengono di città, chiama * a foro '. fiacchi, 177-2-71:
fiacchi, 177-2-71: alcun dice che a far la parte loro / venuti sono
'. foróne1, nella locuz. a forone: a capofitto. nieri
foróne1, nella locuz. a forone: a capofitto. nieri, 147:
certi occhi stralunati, tutto spaurito; ma a mala pena gli venne scòrta l'
saltino e, pùnfete! giù a forone. = deriv. da
non solubile in acqua, che addiziona a caldo l'ammoniaca dando la triacetonammina,
deriv. da [can] for [a], col suff. chim.
sono tutte marine, litorali, simili a vermetti; il corpo è infatti allungato
infatti allungato e neltestremità inferiore si trovano a fianco a fianco la bocca e l'
e neltestremità inferiore si trovano a fianco a fianco la bocca e l'apertura anale;
bocca e l'apertura anale; intorno a queste due aperture sta una serie di
da un lato e dall'altro si avvolge a spirale, formando un organo detto lotoforo
, e finché la vista gli regga seguiti a cavar cogli occhi la camicia di ruvida
or du'/ gotta, che dia a sta bestia felcina; / ch'io ti
frutti e l'erbe /... a i miglior giorni / splender fanno i
occhi meno / di non esser con loro a starti in gioia. tasso, aminta
forosette avevano in uso / d'andare a la cittade. chiabrera, 218:
braccio; e, nella danza, a tratti le si vedeva una macchia scura sotto
del terreno, con pareti quasi sempre a picco, per lo più formatasi in
picco, per lo più formatasi in seguito a frane, coperta in genere da cespugli
tornasse. botta, 5-127: solo passo a questa terra a chi viene di sotto
, 5-127: solo passo a questa terra a chi viene di sotto è una stretta
è una stretta forra, che è serrata a destra da monti inaccessibili, a sinistra
serrata a destra da monti inaccessibili, a sinistra dall'adige. carducci, 1046
giorno, nel torrentello chiuso in mezzo a una forra scura. pascoli, 755
ombra larga e avvolgente... passò a fior di terra, si abbatté in
abbatté in una forra sovrastante con scoglio a picco, dalla quale si levò uno sciame
la forra del canale dove s'ha a piantare la ragnaia non sia scoscesa o ripida
un altro termine segnato croce, e seguendo a dirittura a una forrottola sopra ad un
segnato croce, e seguendo a dirittura a una forrottola sopra ad un nocciuolo, dove
si può ammettere, affermare, credere intorno a una data cosa. g
/ forse, cui guido vostro ebbe a disdegno. petrarca, 264-43: ben
, 687: vo'avete fatto bene a partirvi, che s'i'vi trovavo,
. parv'egli che gli stia bene a un vostro pari, entrare in casa
ch'ha la fanciulla da marito, a cotesto modo travestito? tansillo, 182:
non morrà. pascoli, 91: a un po'd'auretta scricchiola il canneto,
, e forse una fanciulla / sogna a quell'ombre, al mormorio dell'onde
è toccato di sentire prima d'andare a letto. montale, 2-32: non so
quasimodo, 21: forse in quel volo a spirali serrate / s'affidava il mio
francia colle loro donne,... a loro mi raccomandò. grazzini, 4-396
accentua l'affermazione o la negazione (a volte con intento iron.).
, i-264: vennono con gran dolore a casa di panuzio e trovaronlo molto afflitto giacere
io in bocca dente niun guasto? a cui lidia disse: - forse che sì
la mente sua, per illusioni del diavolo a detto di veruna creatura; dicendo:
è pur dolce piacer quando t'abbatti / a pigliarne [de'tordi] ora due
ma solamente per lo contrario s'ella preceda a lui... perciocché dicesi dirittamente
mille loro forinole da fare perdere tempo a tutti, e la pazienza a me.
tempo a tutti, e la pazienza a me. b. croce, ii-14-285:
. croce, ii-14-285: fui costretto a ricorrere a congetture psicologiche, che accompagnai
, ii-14-285: fui costretto a ricorrere a congetture psicologiche, che accompagnai coi prudenti
, purg., 26-89: se forse a nome vuoi saper chi semo. /
: venutagli alle mani una tavola, a quella s'appiccò, se forse iddio
, 1-11-822: le donne, in forse a che procedere dovessono, tutte attendendo miravano
che procedere dovessono, tutte attendendo miravano a che lia o a parlare o
attendendo miravano a che lia o a parlare o a partirsi si disponesse. tasso
che lia o a parlare o a partirsi si disponesse. tasso, 2-27:
. foscolo, xiv-281: dunque domani a sera non sarai ritornata? mi parli di
: se i francesi non avessero impedito a noi di occupar roma, forse e
ribrezzo. -entrare in forse: cominciare a dubitare. boccaccio, dee.,
forse. tasso, 18-79: egli stesso a l'ultimo germano / del pio buglion
co'la destra innante / non sarei stato a rimandarvi in forse, / se non
in forse, / se non fossero a voi, lor caro amante, / come
voi, lor caro amante, / come a suo albergo da se stesse corse.
forse / ruggier, che tutti l'assaliro a un tratto; / ma qual per
, / né luogo avea né tempo a pensar atto. tasso, 19-103: egli
marino, 10-33: d'una cosa a spiar l'alta cagione / caldo mi move
tenuta in forse. varano, 249: a me già porse / la diva esca
gesto di fonso e dei suoi bastava a mettere ogni cosa in forse.
petrarca, 29-10: s'arma talor a dolersi / l'anima, a cui
arma talor a dolersi / l'anima, a cui vien manco / consiglio, ove
darne come incerta la notizia. a. pucci, cent., 19-77:
io confesso, che sono obbligato / a soddisfare, e non la metto in
. -tornare in forse: rimettersi a dubitare, a esitare. fogazzaro
-tornare in forse: rimettersi a dubitare, a esitare. fogazzaro, 1-438:
fra giordano [crusca]: a lui forsennatissimamente rispondevano. nido eritreo,
sopra la terra e che volesse dannarsi a raggiungere forsennatamente la sua dannata coorte,
dà in ismanie; che è in preda a furia violenta; folle, dissennato.
avverb. guittone, vii-38: a palese è detto / ca eo son forsennato
, che l'andarsene alla ventura? a. cattaneo, iii-87: che bel
rivolta contro le lancie e lo costringe a tornare indietro. nievo, 597: rotando
e sacra, e non è atto a poetar prima che sia ripieno di dio
sol quel furore / ond'altri poetanto a gloria aspira, / ma doppio venne
. gozzi, i-81: mi vergogno a confessare delle mie bravure, che non
14-29: egli voleva mischiarsi e confondersi a loro, ma improvvisamente gli apparivano davanti
loro, ma improvvisamente gli apparivano davanti a dividerlo, quasi a respingerlo, volti forsennati
gli apparivano davanti a dividerlo, quasi a respingerlo, volti forsennati di giovani con
, 30-166: un correr d'acque tanto a capriccio, ch'elle sembrano forsennate.
macchina forsennata. moravia, ii-382: a tavola mangiavo con un appetito gagliardo e
6-377: quando non l'avesse trovato andava a guisa di forsennata per casa con tante
, un soldato che dimenava la corda a destra e a manca, come un
che dimenava la corda a destra e a manca, come un forsennato.
, 173: quella dama sì bella, a maraviglia, / forte e gagliarda della
, 3-23: fra quei forti marinai a torso nudo che si agitavano per le loro
lo sparviero] prima alle gazze ovvero a pernici, imperocché troppo son forti: e
alani divenuti sardi, fortissimi, simili a belve, capaci di affrontare in lotta
d'un uomo exercitato nell'arme paiono a me, quando egli arà presenzia di
membra di forte e acti di destro a tucte le fatiche. campanella, i-270:
onde anima serva corpo, e virtù razionale a diletto animale sia sottoposto, cosa è
tasso, 6-83: ah perché forti a me natura e 'l cielo / altrettanto non
e i raperonzoli, / gustando, a gola aperta e sbardellata, / questo intingolo
pavese, i-85: era una grande ossuta a fianchi forti, che mescendo dai litri
o dai fiaschi spagliati atteggiava la bocca a una smorfia sdegnosa. quarantotti gambini,
corpulento. moravia, v-164: « a mangiar troppo si ingrassa... e
.. linda disse: -mettetela a dieta. -per metonimia. forte braccio
io / il dì ch'andai prigion ferito a morte; / che contra man sì
varchi, 18-2-206: menò furiosamente più colpi a lio- nardo e non lo ferì;
sia di quel uomo che si mette a tale impresa. b. davanzali,
armato e forte / francamente resiste / a forza di bellezza, / quei di pregio
foscolo, sep., 152: a egregie cose il forte animo accendono /
forte; bisogna / che tu non pensi a le cattive cose. soffici, i-7
suo piacere, empio il forte che resiste a le sua timidità. delfino, 1-352
i regni / ad anime feroci, a cuori indegni, / che, qual falce
dell'eternità, il principe della pace. a. martini, i-10-211: l'anima
, iii-287: il dio d'israel disse a me, disse il forte d'israel
il giusto signoreggiatore nel timore di dio. a. martini, ii-13-91: un pargoletto
, ii-13-91: un pargoletto è nato a noi,... ed ei si
non mangiò il suo pane oziosa. a. martini, i-12-366: la donna
di battaglia. guittone, xxxvii-32: a la chiesa tu defensione / e forte campione
suo proprio male / parte gli prende a raccontar tra via, / e come di
424: o forti di bologna, a voi la fuga / de'nemici irraggiava
più forte che l'altre, percosse fortemente a loro, e con lui insieme quelli
sono la città, e dirizzarono le bandiere a casa di m. di- nadam de'
corpo forte di austriaci, che custodiva desenzano a riva il lago. cattaneo, iii-4-12
: era de così forte natura che a nessuno voleva cedere. a. verri,
natura che a nessuno voleva cedere. a. verri, ii-223: 10 pertanto
in pace, ma non le tue. a. verri, ii-106: ma
. tasso, 1-84: però che dentro a una città commisto / popolo alberga di
/ ma troppo è cosa grave / a disturbar la morte, -ch'è forte,
1-126: mi conveniva cedere e rassegnarmi a una necessità più forte del mio volere
ovver 'desiderabile dell'aspetto ', e a tale modo significa cristo; nel qual
. non oseranno. 4. abile a svolgere una funzione, a compiere un
4. abile a svolgere una funzione, a compiere un lavoro; particolarmente esperto in
che organi del corpo saran forti / a tutto ciò che potrà dilettarne. cavalca
per lo mondo in mare ed in terra a combattere, e a vegghiare di dì
ed in terra a combattere, e a vegghiare di dì e di notte, e
, e per dio non sono forti a dire pur tre paternostri, né digiunare
, iv-56: fortissimi [furono] a fare il lavorìo del ministerio nella casa di
pelle, che all'ultimo è forte a scorticar la coda. anguiltraddizione in termini
nella giungla la, i-ni: siam forti a le fatiche e pronti, / che siam
forte. quanto la sua filosofia sii forte a conservarsi, defendersi, 3.
, 679: quando giocava ai soldati a lui. bibbia volgar., iv-615:
essere io il generale, altrimenti vito a tutti i prìncipi e a'suoi servi e
tutti i prìncipi e a'suoi servi e a tutti fortissimi non giuoco più »;.
e più destro degli di persia e a tutti i nobili di media. passavanti,
altri, ma non diceva mai « facciamo a chi è più forte » non si
nella sapienza sua, né o « facciamo a chi corre di più ». l'
e forte di fortezza; chi resiste a lui e hae pace? marsilio da padova
avevano occhi che per la marchesa occupata a vestire, a comporre, a vegliare
che per la marchesa occupata a vestire, a comporre, a vegliare la morticina,
occupata a vestire, a comporre, a vegliare la morticina, forte di ima disperazione
, forte di ima disperazione fredda, a ciglio asciutto. -che nutre fiducia
. de roberto, 227: sostenne a spada tratta l'innocenza di donna isabella,
partito definitivamente per firenze, dove tornava a domiciliarsi con la famiglia. g.
, inf., 1-5: ah quanto a dir qual era è cosa dura /
1-53: però non ti curar d'andare a caccia / per certi forti dietro al
gabbia], ch'ella sia sofficiente a un asino, se io ve l'avessi
un asino, se io ve l'avessi a metter dentro. giov. cavalcanti,
e profonda: dove il ghiaccio era oltre a misura grosso, non altrimenti che si
algazarre il fino usbergo, / ned a corban robusto il forte elmetto, /
duro ventre / dopo lungo pugnare apre a gran pena. baretti, 3-34: co'
e robusti. rovani, i-461: tornava a passeggiare innanzi e indietro, facendo risuonare
e spesso è riferito, metaforicamente, a vincoli naturali, sentimentali o giuridici)
ogni loro arte e ingegno lavorare invano a sciogliere el groppo [della catena]
triste e dolorose più che mai fusseno a la sua vita, incominciarono a dire:
mai fusseno a la sua vita, incominciarono a dire: -oh misere, oh sciagurate
che per avventura molti non si danno a intendere. beccuti, ix-546: l'
: amor con forti catene mi tira a sé; la mia libertà è in poter
, né capestro sì forte che basti a tenere in freno le indomite loro voglie.
in pochi l'obbedir c'insegni / a sante leggi, e con un forte
... è fortissimo legno atto a tutti i lavori di tornio. baruffaldi
vuoi di questo legno, / che a la fin poi ne rimarrai contento. a
a la fin poi ne rimarrai contento. a. neri, 1-23: la fornace
francesco da barberino, iii-92: fa panni a tal vegnenza / forti e non d'
tal peso, / che non la cede a quella, che d'argento / rassembra
strali d'amore / tempra, onde pera a sì fort'arme il core. marino
forte / possa un petto immortai ferire a morte. -sostant. parte della
artificiali (un luogo); difficile a espugnarsi (città, castelli, fortilizi
, una posizione strategica); idoneo a opporre efficace resistenza agli assalti nemici (
muovere da tante parti la guerra vicino a casa tanto potente, si ingegnava..
presidio. forteguerri, 4-87: ferraù resta a guardia de'prigioni: / entrano gli
/ entrano gli altri nella forte torre / a cercar de'due prodi campioni. cattaneo
da cialdini avrebbe dovuto passare il po a ferrara per prendere forte posizione fra vicenza
papa con gli altri che mandati aveva a iustino, tornati a lui a ravenna,
che mandati aveva a iustino, tornati a lui a ravenna, in pregione forte
mandati aveva a iustino, tornati a lui a ravenna, in pregione forte fece morire
alla sua donna ardita / com'egli era a perieoi della vita. andrea da barberino
siete. / dianzi venimmo, innanzi a voi un poco, / per altra via
per suo cammino, che si ritrovò a un forte passo, lo quale era guardato
retirati in un luogo forte in mezzo a quelle boscaglie, dove hanno fa- bricato
per luoghi dirupati e precipitosi, togliendo sicurezza a quel forte passo, tempestavano contro i
forte vino, attrae il vino spesso a peccato di lussuria. palladio volgar.
possente. casti, 11-32: bevendo a ribocco / con liquor forti ubbriacò l'allocco
. crescenzi volgar., 4-45: a fare aceto fortissimo, prendi le corniole quando
diventare fortissimo. baruffaldi, 14: a quel decubito, / simile a morte
: a quel decubito, / simile a morte, / s'applichi subito / acqua
porte, / aspettando l'assalto, a gran ragione / dentro a le doghe si
assalto, a gran ragione / dentro a le doghe si era fatto forte. redi
la punta, cioè che ha cominciato a inacetire -inacidito (latte, formaggio
ma egli è molto forte ed aspro. a. pucci, ix-407: di quaresima
forte di spezie, o del contrario a queste. burchiello, 23: noi
né reste indietro / il simi- gliante a lor rafano ardente, / il selvaggio armoraccio
appreso quel che s'io ridico, / a molti fia sapor di forte agrume.
pacchi di virginia soppraffino da fumare -vale a dire, tabacco forte, ché del
si confidoe nell'arte de'medici. a. cocchi, 4-1-116: si crede
. comisso, 12-24: d'annunzio giunto a fiume preso da una forte febbre fu
farmaco, una cura); atto a produrre notevoli effetti stimolanti o calmanti (
operazione malagevoli e faticose, che conducono a cadimento di virtù e sudore freddo. libro
con teodoridon, e con gera fortissima galieni a quantitade di mezza oncia. seneca volgar
[nel tabacco] ritrovano, / a dismisura, / una balsamica / forte natura
ferita. 12. che riesce a discernere chiaramente gli oggetti, a vedere
riesce a discernere chiaramente gli oggetti, a vedere anche a grande distanza (la
chiaramente gli oggetti, a vedere anche a grande distanza (la vista, l'
ed egli non poteva dare de'pranzi a tutti i lettori. leopardi, 3-6
ungaretti, iv-68: il vento continui a scrosciare, / da palme ad abeti
, i-29: le campane sonavano, sonavano a distesa, profonde, rotonde, lunghe
che questa lena... / a gridar cominciò: « or muori, elèna
, per le fessure della terra, cominciò a uscire fummo di fuoco, sì grandi
, sì grandi e forti, che poi a due anni né per piova né per
era ancora forte, ma nessuno ritornò a bagnarsi. vittorini, 4-378: il sole
il sole era troppo forte per continuare a star seduti. -fulgido, scintillante
, 9-35: ma donde son li prezzi a 11 conchilii? che greve veneno è
/ mi par che si sia apreso a le mie ale! cennini, 81:
dicesi quello fatto versando sulla cenere acqua a bollore, onde contiene molta quantità di
grave antico foco, / tal ch'a doppio ardo e par che non m'incresca
sue dolcezze amor il tempra, / diviene a l'opra generoso e forte. delfino
, 1-79: su un trono destinato a rovinare, la provvidenza aveva collocato carlo
e tal'altra come la più debole rispetto a queste, che sembrano le più forti
di forte ingegno; quattro pistole dettava a ima volta. canigiani, 1-129:
, ella vi bisogna ben forte, a cagion del comprendersi ne'sopradetti nove libri
[la rima] se non altro contribuir a fermar la mente in qualche passo forte
è uno di quegli animi che si caricano a furia di emozioni cercate, come l'
convinzione). giamboni, 4-359: a noi fortissimo argomento che iera uomo,
, 1-396: conviene che sii studioso leggitore a via più bene intendere, perciocché le
, 4146: io so che questi detti a te son forti. savonarola, 7-i-96
conferiti ad alcuni loro gentiluomini, vennero a forti parole. delfino, 1-328: con
, è di quel pittore che, a forza di profondi scuri e vivi chiari,
, e demo balìa a'rettori contro a chi facesse rissa o tumulto.
: è questo il maggiore peccato, a torre a cristo una anima. non si
questo il maggiore peccato, a torre a cristo una anima. non si potrebbe dire
il forte giudicio che iddio ne farà a guastarli così il dificio suo. bibbia volgar
, tanto erano i comandamenti gravi. a. pucci, ii-294: più forte giustizia
gagliardi ordini formati contro di loro. a. f. doni, i-209:
che mi portasse nascostamente da mangiare, stetti a dieta forte quattro giorni e mi abandonò
della schiera ov'è dido, / a noi venendo per l'aere maligno, /
ne dovea cagion sì forte / d'unirsi a l'uomo dio, d'ancider morte
il più forte incitamento che mi consiglia a chiedervi il permesso di non partire.
incentivo e insistente la richiesta di aiutare a quel modo, per mezzo di menzogne
di chiese e di altri gruppi miranti a dirigere e a dominare. -capace di
e di altri gruppi miranti a dirigere e a dominare. -capace di persuadere, di
, i-444: neuna cosa più forte a coloro che li esempli della giustizia. b
né acquistin fede / mie fiacche rime a la comun viltade. -aspro,
dura e forte, molti sirò feriti a morte. marco polo volgar., 177
te fortezza, vuole che tu sia atto a patire più che a fare una cosa
tu sia atto a patire più che a fare una cosa forte. cesarotti, ii-201
i patrizii e il popolo romano, non a compiere alcun forte e glorioso atto di
, come i loro antenati, ma a veder coronare un poeta. pavese, 8-213
in pie'non duro / ché mantenente a terra mi dibatti, / come lo
più forti e fieri / questa mano a ferir v'insegni e mostri. varano
giovane guerrier sparuto e fiacco / ferri agitando a doppia fune intorti. carena, 1-106
fune intorti. carena, 1-106: 'ferri a pressa', chiamano quelli che hanno le
altra parte. bocchelli, 6-282: a metà percorso aveva preso la testa e vogava
metà percorso aveva preso la testa e vogava a un'andatura fortissima e autoritaria. montale
, 3-12: si fermò un momento a squadrare gli astanti, poi scese con passo
[gli agli] ai collerici e a coloro che hanno calor naturale forte.
era alla villa di carrara, e a padova venia il meno che aconciamente potea
, con due altre figure appresso, quasi a giacere, grandissime e bene fatte.
con ambascerie e con patti avevan tratto a loro il forte d'ogni città. sassetti
tutto il forte di quest'arte [dipingere a grottesco] consiste nel mettere, direm
ii-25: nel forte della febbre tornava a piagnucolare. alvaro, 10-125: non
monumento; e ti prego di dire a devecchi di dare la medesima quota che
farsi restituire i quattrini che ella aveva prestato a forti interessi. levi, 1-36:
generico: moneta solida, non sottoposta a fluttuazioni. broggia, 252: coloro
una stanza fuori mano dove restavano più a lungo a contendersi i quattrini.
fuori mano dove restavano più a lungo a contendersi i quattrini. 22.
iacopone, 12-31: lo peccato sì fa a l'alma la ferita cusì forte,
: isotta ne cominciò... a piagnere per pietade e per la forte ventura
soleva. boccaccio, iv-123: se a colui avoltori pizzicano il fegato, a me
se a colui avoltori pizzicano il fegato, a me continuo squarciano il cuore cento milia
beltate, / non vorrebbe il fattor condurvi a morte; / perch'ei vi muta
noioso e forte. vai, 11: a nuova così forte, / ad avviso
temporale è forte, mi sono distesa a fargli aiuto. pallavicino, i-411:
. c. dati, 4-57: a me sono cresciute molte spese, e a
a me sono cresciute molte spese, e a quegli anni forti diminuite le rendite.
il poter dir che le sia fatto a forza. 23. duro,
apugliese, 201: rugeri apugliesi conti / a dio com vive a forti ponti.
apugliesi conti / a dio com vive a forti ponti. / cavalieri e marchesi e
ogne parte, / ché mali e beni a lui son gionti. filippo da messina
. idem, par., 22-123: a voi divota- mente ora sospira / l'
acquistar virtute / al passo forte che a sé la tira. boccaccio, dee.
meraviglie della tua potenza, provo io a sì grand'uopo ed in sì forte punto
, 1-319: te spero / inciampo forte a sue malnate voglie. leopardi, i-689
: siepe forte ad altrui, siepe a me pia, / come la fede che
, tanto forte era stata la prova a cui l'avevano messa. -difficile a
a cui l'avevano messa. -difficile a compiere (un'azione), a svolgere
-difficile a compiere (un'azione), a svolgere (una mansione), a
a svolgere (una mansione), a conseguire (un fine); che
: il regno del cielo è molto forte a conquistare, perché è posto molto ad
terrene] ed afannose, sì forte a chierere, e, chieste molto tutte,
compagni, 3-29: la città era forte a combatterla. dante, purg.
m'aiuti col suo coro / forti cose a pensar mettere in versi. boccaccio,
. ciascuna di queste mi pare fortissima a poter venire a fine. gherardi, ii-178
queste mi pare fortissima a poter venire a fine. gherardi, ii-178: maestro,
. gherardi, ii-178: maestro, a voi credere si dee, sì per la
che così essere possa. -difficile a intendersi (una verità), ad apprendersi
ad apprendersi (una dottrina), a credersi (un fatto, una notizia
un fatto, una notizia), a comprendersi (una lingua); oscuro
, par., 9-36: lietamente a me medesma indulgo / la cagion di mia
.. son sì nove, / ch'a crederle parranno forti e dure. leggende
/ oppone, e l'altro appropria quello a parte, / sì ch'è forte
parte, / sì ch'è forte a veder chi più si falli. leggende di
mise, senza un rispetto al mondo, a rovistare. 24. astrol.
forte: consonante sorda (in contrapposizione a sonora). -vocale, sillaba forte
sillaba forte: tonica (in contrapposizione a debole). tolomei, 2-154:
ove lo h si pone per dar polso a quelle due consonanti e per farle diventar
con brio, forte, fortissimo, / a solo, tutti, da capo,
-sostant. registro o pedale che serve a rafforzare il suono di uno strumento musicale
locuz. - dare, prestare man forte a qualcuno: dargli valido aiuto, sostenerlo
183: natale e domenico davano mano forte a guido e gli altri a ferruccio,
mano forte a guido e gli altri a ferruccio, tutto volava per la stanza,
baldini, 5-117: le donne seguitavano a piacergli, sempre, molto, troppo
istrada si faceva forza di non voltarsi a guardarle,... ma era più
/ fin che 'l suo genitor venisse a morte. -farsi forte: fortificarsi,
i neri di firenze v'andreb- bono a oste. machiavelli, 438: il popolo
. segneri, iv-496: sarà forse bastevole a farsi forte contra la divina giustizia,
buonarroti il giovane, i-474: venuto a lui il sacerdote,...
in terra, fattosi forte l'andò a incontrare. -farsi forte di o
terrena,... ci facciamo forti a dire: senza la sapienza degli uomini
slancio della imaginazione che la caccia innanzi a grandi colpi di parole. -farsi
con ogni sorte di officio, mettete innanzi a loro la memoria della morte,.
, 3-272: questo massaro de regio principiò a dare qualche molestia a le brigate.
de regio principiò a dare qualche molestia a le brigate... adesso s'è
letterario, ecc. che dà modo a chi lo esegue di rivelare le migliori
il forte alle cipolle e la destrezza / a gatti. -saper conoscere il dolce e
n. 25. -star forte a un discorso, al significato di una
tante cose; o non sito forte a vostre ciance. zannoni, 1-24: ma
che stia forte nella fede / sino a stanotte. nannini [olao magno],
paesani si vanno ritirando, tanto ch'arrivano a quel ponte paludoso, dove fanno testa
da me, se questo può valere a tenerla sul retto cammino. -star forte
adversa vel quaecumque acciderint; sive a ferro, quod sit durus nec
: rivegghinsi ogni giorno, rimettendo sale a dove egli mancasse e stropicciando in quei
, / e prese mira, e disfidommi a morte. baruffaldi, xxx-i-m: afferrata
, i-175: un dì che venne bastonato a morte, / stava gente a vedere
bastonato a morte, / stava gente a vedere, e dicea: forte! nieri
, / di forte il ponte cominciò a crollare / che spesso sotto l'acqua
1-338: il cuore... cominciò a picchiar così forte che il dabbenuomo ebbe
picchiar così forte che il dabbenuomo ebbe a premersi della mano il petto. d'
strenge sì forte, / che pare a quel baron sentir la morte. ariosto,
d'annunzio, i-379: io la trassi a quel loco: ella più lesta /
. cicognani, 2-70: son costretto a aggrapparmi, forte, a uno spigolo
: son costretto a aggrapparmi, forte, a uno spigolo della gru perché il ponte
venga l'ora della morte / tomiam a penitenza, / piangendo e lagrimando molto
sorte. pea, 7-45: cominciò a singhiozzare forte, e le lacrime bagnavano
di quelli che son bravi non meno a lavorare che a mangiare e bere e
che son bravi non meno a lavorare che a mangiare e bere e rider forte,
, di forza compiuta / el corno a bocca si pose in certanza; / sì
in su sempre forte e con diminuzione a capriccio. alfieri, 1-677: squillan
e dalle foglie, / dorme l'ozio a quell'ombre e russa forte. cesarotti
fiera guardatura / cominciò fisso il nipote a guardare; / e rotolando che non
che non ha paura / cominciò carlo forte a contemplare, / sì che l'un
sola, il suo dente malato prese a dolerle forte e si piantò in mezzo a
a dolerle forte e si piantò in mezzo a tutto il suo essere, diventò tutto
sopra fissi poli, / fìammando forte a guisa di comete. moravia, ix-110:
2-81: il vento, che infino a stamane così forte ha soffiato, ora si
cielo si rannuvola, il vento comincia a tirar forte, fa maretta, poi
. -torrenzialmente (piovere); a larghe falde (nevicare).
sappiendo che farsi,... cominciò a riguardare se dattorno alcun ricetto si vedesse
virtuoso che corre forte e molto, a la qual cosa è ordinato; dicemo
virtuosa che ben taglia le dure cose, a che essa è ordinata. sacchetti,
spander, ch'è posto in alto a getto / e vede sotto i can che
cercon forte, / sta di volar a prescersi in assetto; / tal del mio
ben cominciando, e seguendo meglio. a. pucci, cent., 66-57:
, giorno, ii-1158: oh cara a la fortuna / quella che corre innanzi
inf., 5-104: amor, che a nullo amato amor perdona, / mi
fu quasi in arme per contradiare infino a tanto che non furono tratti e palesati
amore, e sentomi sì forte / gravato a dismisura, / che sol vostra figura
, 1-83 (192): tornatomi a riposare, mi senti'forte travagliato,
ma questo non le doleva così forte fino a un giorno della sua vita, quando
un giorno della sua vita, quando cominciò a riflettere sul suo passato.
sdegnarsi). guittone, i-3-490: a quelli dio s'ira forte, che peccando
villania che 'l presto giovanni gli avea mandato a dire, enfiò sì forte, che
umani saperi. carducci, ii-1-63: siccome a mio padre gli giravano, e forte
: maestro, che è tanto greve / a lor, che lamentar li fa sì
: io cominciava dentro de'miei pensieri a dolermi forte di voi. botta,
di voi. botta, 4-126: a tali novelle il papa s'ingrossava nell'ira
cosa o vede / che tegna forte a sé l'anima volta, / vassene il
figliolo, da che ella non era buona a leggergli dentro, leggesse, lui,
fare l'uomo beato, non potendo a lui perfettamente certe cose mostrare. cino
e vezzosa, / che 'nanzi a lei pietà non farà motto. cantari cavallereschi
nello scritto, conservata nel volgare fino a noi. montano, 91: che vi
alta grazia, / sono chiamato da voi a sì alta ovra. boccaccio, dee
,... si cominciò forte a maravigliare. boiardo, 1-6-17: forte si
. -in modo oscuro, difficile a intendersi. dante, conv.,
, / che ha ferito un mio compagno a morte. boccaccio, dee.,
fervore della sua gioventù, forte si abbia a pentire d'avere invano consumato el tempo
al dovuto ordine amando e non sapendo a se medesmo soprastare, si consuma sì
): tutte le volte che io andavo a questa mia caccia, miglioravo la vita
i principi. fogazzaro, 7-5: a proposito, memling!, diss'ella
il crocefisso,... somiglia forte a una spada. -precedendo (oppure
i-103: nella corte d'amore leggieri è a entrare, ma, per le sopravegnenti
cecchi, 18-31: ah vecchio / facciamo a non entrar ne'criminali, / che
potesse de'denari pubblici valere, era a rovinar necessitato. b. davanzali,
col matrimonio della vedova credo, abbia a tener forte per lui.
che racchiude solo costruzioni militari, posta a protezione di una località o di un
bisogna, chi vuole procedere altrimenti che a caso, cercare di dileggiargli del forte
forma di tanaglia, ed in mezzo a loro era la porta con il suo ponte
di ledro, sulla via postale che mena a riva, anche egli munito di gallerie
la graziosa cittadina di favignana e quasi a livello con essa. jahier,
erano quella gente che presero domizio dentro a la forte di radicofani e presentàrlo a
a la forte di radicofani e presentàrlo a cesare. garzoni, 1-912: usano [
savoia, equivalente, in origine, a 1 / 8 di grosso e, in
due o tre volte: ora, suonava a distesa. g. raimondi, 3-132
distesa. g. raimondi, 3-132: a questo punto, spostò fortemente la sua
alle voglie sue. boccalini, ii-45: a me pazza bestialità da cavallo par che
. beltramelli, 1-169: non riuscivano a strapparle dall'ampia bocca for
., viii-102: cominciò susanna fortemente a gridare; e li antichi medesimamente gridorono forte
e li antichi medesimamente gridorono forte contro a susanna. sassetti, 264: gridano fra
compagna, affogata dal raffreddore, cominciò a singhiozzare fortemente. - spassosamente
gentile; onde il re cominciò fortemente a ridere. s. degli arienti,
. croce, 181: incominciò fortemente a ridere, e poi disse ad erminio:
-che fagotto è quello che tu hai a traverso di quel cavallo? svevo, 3-665
tre dì dinanzi cominciano [le api] a fortemente rombare e impazzare insieme. frezzi
i-114: incontanente per divina virtù incominciarono a sudare sì fortemente che li loro corpi parevano
, 16-iii-217: la ferita cominciò fortemente a sanguinare. 4. gravemente (
intese la sua gravessa, sì l'andoe a visitare. meo de'tolomei, vi-11-27
, 3-27: lo mare nella notte cominciò a crescere coll'enfiate onde, e 'l
enfiate onde, e 'l feroce euro cominciò a soffiare più fortemente. bibbia volgar.
; imperciocché tal luogo non è disposto a ricevere la virtù del cielo, che le
. cavalca, i-283: incominciò fortemente a correre per giugnere questa persona. romanzo
, 9-8-9: la seconda cosa che fa a bene ricordare, si è fortemente attendere
ciò in tutto lei sì fortemente disposta a quello che le parole sue sonavano, come
, 1-45: tutta la terra si mosse a tanto fervore e a tante lagrime e
terra si mosse a tanto fervore e a tante lagrime e pianti, che molti uomini
confermare gli animi e... disponerli a voler resistere fortemente all'avversità della presente
romanzo di tristano, 163: incominciò a combattere molto fortemente incontra li cavalieri dela
nonne avvezzi, più disiderosamente si dierono a quelle di- licatezze. paruta, 4-1-209
un certo che, che mi avrebbe portato a morire fortemente, o a fortemente operare
avrebbe portato a morire fortemente, o a fortemente operare in prò del mio caro
stringendo fortemente il bisogno, né dovendosi a così gran disegni frapponere dilazione, la
. era inclinata con la medesima moderazione a scordarsi dell'ingiurie passate. manzoni,
cose passate fortissimamente s'accende l'animo a virtude. bibbia volgar., x-250
con tutto il cuore e franchissimamente, anche a suo danno, la falsità e il
sopra gli accidenti del carnale amore cominciai a pensare. battista, ii-115: le ragioni
ci pensi fortemente ogni volta che pensi a me e mi associ ai bambini.
e nella vostra posto, scicomo denanzo a quelle persone che sono ornamento de savere
multu legeramenti, / sulu chi fussi a la mia donna a gratu / meu
/ sulu chi fussi a la mia donna a gratu / meu serviri e pinari;
onde nasca la gelosia e che sia a dire, assai volte sì ne errano
in questo il biasio piglia un granchio a secco, e s'inganna fortemente,
33: tutte queste cose ne comanda fortemente a guardare per lo battesimo. idem,
quando barachias udìo ciò, incominciò fortemente a giurare che non sarebbe re. savonarola
tutti con una voce questo comandavano, e a lui indugiale fortemente minacciavano. garzoni,
il cardona, viceré di napoli, a cui fortemente cotale abboccamento dispiaceva, assai
2-92: forse sarò costretto da stasera / a tagliar fortemente / agli angeli le briciole
sopra i pesci rossi. -preposto a un agg., gli conferisce il valore
: se n'andò... a desinare alle selve sopra signa, villa fortemente
selve sopra signa, villa fortemente cara a filippo. carducci, iii-24-351: nessuno
le gambe torte e rigide dal lungo starsi a sedere, la schiena fortemente curvata.
e de'sentimenti e dà il chiaroscuro a * pezzi di musica, che senza
il taglio in questo circondario dovrà farsi a capitozza rispetto alle piante di cerro e