Grande dizionario della lingua italiana

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vol. VI Pag.8 - Da FIORE a FIORE (13 risultati)

dall'amata è qual fiore, / a cui l'umor vital del tutto manchi.

di una nuvola... correva insieme a lui sempre più spaziando e aprendosi.

. mattioli, 1-533: sono oltre a ciò alcuni moderni che vogliono che si

d'ecco adagio adagio attenuatesi, / a spiga si riduce e in odorifero /

spontanea in italia e ha fiori simili a una vespa. -fior del camposanto,

) della famiglia mimosacee, con fiori a corolla monopetala con numerosi stami filiformi,

foglie persistenti, coriacee, infiorescenze simili a ombrelle, fiori con profumo di vaniglia

cariofillacee, erba perenne con fiori rosei a cinque petali; è comune nei luoghi

larghe et angolose, molli, simili a quelle dell'edera antica. fa 1

campereccio / il visaggio; e 'l leonuro a bocca aperta, / ed alto colla

aperta, / ed alto colla coda a sterzar tolte / l'aure, vuole

frequente nei terreni calcarei aridi, con fiore a capolino bianco; morinea. - anche

ad una mosca, ad alcuni ragni ed a simili insetti. -fior ragno: pianta

vol. VI Pag.9 - Da FIORE a FIORE (38 risultati)

capo del festuco era un fiore bianco ritondo a modo d'ostia; nel quale fiore

tenzia per francia un grazioso libretto recamato a fiori, e con fogli in bianco

portava un bel busto di broccato a fiori, con maniche separate e allacciate

letto della sorella la coperta di lana a fiori. di giacomo, ii-467: gli

spelato,... qualche enorme panciotto a fiori. buzzaii, 6-306:

giallo e arancione, il vestito verde a fiori. -fiori artificiali, fiori

donne. serao, i-881: si mise a frugare nel cassetto dell'armadio, fra

con la gonna scolorita e il cappellino a fiori mesti. e. cecchi, 5-36

: se m'è buon di gire a quella petra / ov'è fondato 'l gran

nobile del fiore, / dentro ve tomarete a grand'onore. d'annunzio, i-449

: 'fiore del capitello': un'intaglio a foggia di fiore, col qual

francesco da barberino, 164: diede a costoro, a ciascuno, trecento fiori

barberino, 164: diede a costoro, a ciascuno, trecento fiori, li quali

: come vincerebbe alcuno se, mentre va a pri miera, aspettando carte

scambievoli / sempremai tornino / di nuovo a bevere. idem, 16-i-196: '

comincia: 'voi siete un bel fiore'; a cui vien risposto: 'che fiore

fiore, / perché una d'esse a un pescator dicea: / tu se'un

siete, / e se vi s'ode a dire una parola, / il suon dell'

l'anima che offerirà oblazione per sacrificio a dio, se la oblazione sarà di

, è cattivo segno ch'egli abbia a durare in buon essere. -figur

noi chi mai v'arriva / a quest'opera divina? 9.

9. figur. aspettazione, promessa (a volte contrapposto a frutto, nel significato

aspettazione, promessa (a volte contrapposto a frutto, nel significato di cosa mandata

frutto, nel significato di cosa mandata a effetto). sacchetti, vi-21:

più di me, e che noi siamo a questo condutti, tu non voglia con

fiore, ove con agio il frutto a perfezione potrai avere. pulci, 4-1:

. brusoni, xxiv-855: dite un poco a voi stesso se abbiate mai avuto da

, dall'una parte e dall'altra. a. pucci, cent., 16-68

, 1-32: canzonetta gioiosa, / va a la fior di soria, / a

a la fior di soria, / a quella c'à in pregione lo mio core

amore. / e non mi tegno a danno / amare sì alto fiore. guittone

dolo d'amore / con dixoneste parole, a quel fresco fiore. boiardo, 2-24-45

, duo cor di foco / sono a battaglia insieme a questo loco. folengo,

di foco / sono a battaglia insieme a questo loco. folengo, ii-20:

. folengo, ii-20: or piacque a dio di questo gentil fiore / sol conosciuto

lei, che avrebbe fatto girar la testa a chiunque, andarsene sempre così cogli occhi

cominciò con lo scagliare il primo sasso a napoleone giacente, e terminò con l'

che sulle orme del buon colajanni imprecano a marx sono fior di reazionari.

vol. VI Pag.10 - Da FIORE a FIORE (26 risultati)

, tu che tra l'armi / a rallegrare il mio pensier venivi, / tu

verbo. -la figura, simile a una rosa, formata dagli spiriti celesti

la speranza mia. guarini, 44: a che ti diè natura / ne'più

vago, / se tu se'tanto a calpestarlo intento? campanella, i-324:

spirito né zuchero d'eloquenza potrebbono starmi a paragone. pallavicino, 7-274: le

fiore della cucina e della bottega fragalà, a toledo. d'annunzio, i-425:

sua maggior grandezza, allora appunto viene a essere nel fiore e nel colmo della giovinezza

da s. c., 18-3-11: a quelli che sono in fiore la turba

cavalleria reputarsi una instituzione regolarmente fissa e a un modo solo intesa ed esercitata.

d'amici, 1-40: m'à donato a quella ched è flore / di tutte

fresco volto / le vaghezze d'aprile a noi mostrate. loredano, 1-60:

fiori della sua pura vir- ginitade. a. donati, ix-485: se ti piacesse

ben sapea. gioia, 1-i-275: a poco a poco introdusse un costume che nessuno

. gioia, 1-i-275: a poco a poco introdusse un costume che nessuno si

landolfi, 7-147: dalle loro labbra, a parte le ben architettate bestemmie, sbocciano

. compilazione desunta da fonti diverse relativa a un determinato argomento; scelta dei migliori

diventato milionario. giocosa, 52: a gressoney se ne incontrano molte di ragazze

, e lì al buio si cominciarono a scambiare fior di pugni. bacchetti, 1-i-332

: gli erano diventati gli occhi smorti e a fior di testa. giocosa, 44

oscura né afosa. la vena essendo a fior di roccia, questa è scavata

fior di roccia, questa è scavata a grotta, colla bocca smisurata aperta al sole

sensibilità così tenera, il piacere così a fior di nervi che non avrebbe resistito alla

. e. cecchi, 8-93: a fior di terra l'incerta dentatura di qualche

appannati col fiore, che la natura a farli veri, non li sa far più

fiori sparsa. caro, 9-266: a pena avea la ruggiadosa guancia / del

9-81: turba di sagittari e lanciatori / a cui non anco

vol. VI Pag.136 - Da FONDO a FONDO (12 risultati)

. nievo, 1-546: la giunca va a fondo con buona parte della flotta nemica

è pesante, e più tosto va a fondo. cennini, 50: rimescola co

complesso; soltanto un piemontese potrebbe andarne a fondo a descriverlo. -andare in

soltanto un piemontese potrebbe andarne a fondo a descriverlo. -andare in rovina.

413: ha forse in questa etade a gire al fondo / il letterario onor,

: barca rotta è questa casa! a fondo deve andare! piovene, 3-43:

che ogni nostra speranza consiste nell'andare a fondo. -andare fino in fondo

fino in fondo, nelle ingiurie rivolte a quel suo iddio che la guardava sorridendo.

guardava sorridendo. -arrivare in fondo a una cosa: arrivarne al termine,

più dominava il fiume, di gettare a fondo le barche. cattaneo, iii-1-49

della nave nemica, romperla, mandarla a fondo. -mandare in rovina, ridurre

del ceco mondo / non veggono che a fondo / leggier diletto e vii voglia

vol. VI Pag.137 - Da FONDO a FONDO (71 risultati)

, messo in fondo. -cadere a o al fondo: andare in rovina,

perduto [in battaglia] caduti siamo a fondo, e la nostra fortuna non

e gli s'accosti. -colare a fondo: colare a picco, affondare.

. -colare a fondo: colare a picco, affondare. collodi, 180

salvarono tutti, ma il bastimento colò a fondo. -da capo a fondo

colò a fondo. -da capo a fondo: v. capo, n.

, n. 19. -da cima a fondo: v. cima, n.

). cellini, 589: cominciai a dare, con i ceselletti, fondo

vasari, i-77: la scultura levando a poco a poco in un medesimo tempo

i-77: la scultura levando a poco a poco in un medesimo tempo dà fondo

tempo dà fondo, ed acquista rilievo a quelle cose che hanno corpo di lor

brosoni, 6-406: si vide necessitato a dar fondo sotto l'isola per lo

la spiaggetta sottile. -fermarsi, sostare a lungo (in un luogo).

cecchi, 18-3: oltra l'avere / a poco a poco alla sprezzata dato /

18-3: oltra l'avere / a poco a poco alla sprezzata dato / fondo,

alla sprezzata dato / fondo, e a masserizie e cose mobili, /.

da noi quell'abuso di dar fondo a un mezzo patrimonio per provvedere una cena

dette fondo allo scarso peculio, e a tutta la roba, e solo gli restava

ai quattrini guadagnati e sempre cambiar paese a tasche vuote. -consumare. quarantotti

andar in terra, fecero dar fondo a una ancora in mare. falconi, 1-7

falconi, 1-7: entrando in porto a salvamento, deve [il piloto] per

. -dare fondo al vino, a una bevanda, al recipiente che li

lippi, 7-n: così per celia cominciando a bere, / dagliene un sorso,

verrà sì chiaro. -descrivere fondo a tutto l'universo: descrivere il fondo

, 32-8: non è impresa da pigliare a gabbo / descriver fondo a tutto l'

da pigliare a gabbo / descriver fondo a tutto l'universo, / né da lingua

buti, i-806: t descriver fondo a tutto l'universo »: quanto a la

a tutto l'universo »: quanto a la lettera, fondo è del mondo

lo centro della terra; e descriver fondo a tanta cosa, quanto è il mondo

potè meglio il verso / descriver fondo a tutto l'universo. carducci, 118

, 118: il sacro verso / a tutto l'universo / descrisse fondo,

il buon sofo gentile / te mise dentro a le secrete cose. -di fondo

: spicca nella parete di fondo, a destra, un grande ritratto ovale, a

a destra, un grande ritratto ovale, a olio, di lucia pieri, com'

queste osservazioni giungevo un po'per volta a qualche giudizio di fondo.

misera condizione, in rovina. a. pucci, cent., 46-43:

detta città d'ilion... infino a fondo per tagliamento e incendio la distrusse

àncora. -in fondo, in fondo a, in fondo in fondo: nella

pea, 7-86: occhiali di ferro a stanghetta in fondo al naso, tanto

... / me sconsolato et a me grave pondo, / cortesia in bando

le canne / di palustri capanne / a governar gli amori / d'innocenti pastori

. -in fondo, in fondo a: nella parte intima. alfieri,

risuona in eco doloroso / in fondo a * 1 cuore. soldati, 113

, 113: c'era in fondo a quello schifo e a quella sofferenza, c'

era in fondo a quello schifo e a quella sofferenza, c'era, ora lo

i-223: il salviati trattenutosi di poi a roma con giorgio in grande familiarità, e

in fondo, aveva sempre voluto bene a loro. mamiani, 8-389: nel fondo

ricco in fondo e pelacane o plebeo a sua posta. g. m. cecchi

noi faremo / buona cera, e abbiamo a tornar tutti / ricchi in fondo.

e cene con decoro / vi s'hanno a fare: e lui misero in fondo

misero in fondo, / se pensa a onore, od a risparmio d'oro.

, / se pensa a onore, od a risparmio d'oro. fagiuoli, 1-5-352

pur una volta finì. -mettere a fondo, mettere al fondo: far cadere

, / dando gran colpi e mettendoli a fondo. la spagna, 21-33: sappi

, st., 1-21: fortuna invidiosa a lor quiete / ruppe ogni legge,

. caterina de'ricci, 144: sto a pensare se questo è quel ruberto.

quel ruberto... tenuto fino a qui per fratello, né so qual

qual sua disgrazia l'abbia fatto risolvere a mettersi in fondo da lui a lui

risolvere a mettersi in fondo da lui a lui. de sanctis, ii-15-32: il

ben divoratrice sola, / potrà guidare a certo fin nel mondo? ser giovanni,

cose di quell'imperio. -pescare a fondo: v. pescare. -pigliare

questa baia di coccino. -porre a fondo: screditare. segneri, ii-168

la terra di promissione, la vollero porre a fondo presso quel popolo, che colà

esaltarla. -porre, mettere fondo a qualche cosa: conoscerla perfettamente.

dell'universo] profondo. -portare a fondo: condurre a buon fine.

profondo. -portare a fondo: condurre a buon fine. borgese, 1 -77

e di altre autorità si tentava di portare a fondo. -portare al fondo:

avarebbe portato al fondo. -rovinare a fondo: andare a completa rovina.

. -rovinare a fondo: andare a completa rovina. latini, i-1993:

tal altezza, / che non rovini a fondo. -scandagliare il fondo:

. foscarini, li-5-360: non vuole intorno a sé chi gli scandagli il fondo.

vol. VI Pag.138 - Da FONDO a FONDO (40 risultati)

per la prima delle potenze, attribuita a questo dio, che è quel fonte

ver minestra, / io mi torrei a sorbirlo tutto a un fiato / a la

/ io mi torrei a sorbirlo tutto a un fiato / a la tedesca. loredano

a sorbirlo tutto a un fiato / a la tedesca. loredano, 8-29:

in fondo. -stare in fondo a una cosa: esserne la base,

dabbene, / fece pel campo sonare a raccolta, / poi che fortuna nel

. bartoli, 21-n: giungerete voi mai a toccar l'ultimo fondo di quel potentissimo

vuol fare / merli o trovar lo fondo a la scodella. -trovare, ritrovare

'n fenita. chiaro davanzali, xxxiii-22: a le vere scritture l'omo dee /

cose: / per lor sì truova fondo a ciò ch'èe / secondo lor valere

t'oggi l'osteria / delle bertucce, a ritrovarne il fondo, / chi sa

vanno avanti, vanno avanti... a voler trovarne il fondo, o non

il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri

-vedere, scoprire, far apparire il fondo a bottiglie, tazze, bicchieri: vuotarli

48: nel vino la verità viene a galla, e rare volte adiviene,

adiviene, che chi scuopre il fondo a molte tazze, non scopra il fondo

la sera avea voluto vedere il fondo a non so quanti orciuoli di vino.

un fiasco di vino robusto, tirò a pulimento l'osso e vide il fondo.

, iii-281: compartii li fondi del terreno a coloro che deliberavano di abitarvi. serdonati

, dividono le possessioni a'soldati e a gli amici (ritenendo per loro la ragione

ora perché le piogge non erano venute a tempo, ora perché 1 seminati erano

medesimo fondo andava comprato e venduto fino a dieci volte in una settimana. silone

, 1-176: per fondo stabilissimo dotale / a vita sua, e de'suoi successori

rustico, fondo urbano: quello destinato a uso agricolo, e, rispettivamente, quello

volere aspettare da i benefici che compartite a qualsisia de'parenti o prossimi vostri,

, cioè alle somme di denaro fornite a una persona o a un ente,

di denaro fornite a una persona o a un ente, e alle entrate, cioè

si sarebbe di mano in mano provvisto a fare un fondo di danari certi per seguitarla

, ricercato un dì dal suo re a dirgli di verità quanto possedesse di fondo

che mille scudi: e veggendo che a questo il re si alterava, come beffato

fondo. svevo, 6-77: lasciali a me quei fondi, e io ti pagherò

il peso di tanta guerra, cominciò a dar di mano a'fondi del suo regai

: i piccoli commercianti che vogliono collocare a frutto i loro risparmi... sono

i loro risparmi... sono astretti a gettarsi sopra i fondi esteri. bocchelli

di beni che un soggetto tiene permanentemente a propria disposizione (specie con riferimento alla

accrescere i fondi del suo negozio ed a moltiplicare il consumo e i consumatori delle

1-1-4: potete più d'ogni altro a mio giudizio / farne un gran fondo

un gran fondo [della cortesia] a più d'una bottega, / e darne

una bottega, / e darne, a chi ne vuole, a precipizio. cesarotti

darne, a chi ne vuole, a precipizio. cesarotti, i-91: il fondo

vol. VI Pag.139 - Da FONDOLAGO a FONEMA (33 risultati)

scopi. cuoco, 2-67: a questi oggetti noi ne aggiungiamo un altro

confinato... mandato qui, a quello che egli diceva, come capro espiatorio

di investimento: organismo finanziario che provvede a raccogliere denaro presso una vasta cerchia di

. 6. patrimonio che è destinato a uno scopo specifico e che, per

persona giuridica, pubblica o privata) a cui appartiene o alla cui gestione è

che le società commerciali hanno, fino a una certa misura, l'obbligo di

eversive dell'asse ecclesiastico, per provvedere a sussidiare la religione cattolica in vari modi

congrua, cioè i supplementi di rendita a favore degli ecclesiastici titolari di benefici che

l'amministrazione del fondo del culto torna a galla per opera di alcuni seguaci di

internazionale. 8. locuz. a fondo perduto: senza obbligo (per

dar denaro per una pubblica impresa 4 a fondo perduto ', oppure acquistare o sottoscrivere

, oppure acquistare o sottoscrivere azioni 'a fondo perduto ', significa dare, acquistare

ora perché l'avvocato desse i quattrini a fondo perduto a quel modo, bisognava che

avvocato desse i quattrini a fondo perduto a quel modo, bisognava che avesse preso

ha rotto le catene... lavora a fondo perduto e perde la sua stessa

perduto e perde la sua stessa esistenza a fondo, in accanite ricerche di denaro

amava; ma non era affatto disposta a darmi del denaro a fondo perduto,

non era affatto disposta a darmi del denaro a fondo perduto, cioè soltanto per il

. carducci, ii-13-253: vuole aspettare a quando ci sia un fondo, un

senso più specifico di 4 terreno 'a uso agricolo o edilizio. cfr. digesto

un lago. montale, 121: a volo alzata un'anitra / nera, dal

era di andar attorno per quei monti a raccogliere il filo spinato rimàstovi dopo la

. fondiglio, feccia. a. cattaneo, i-123: ogni vino ha

tutto l'olio? -figur. a. cattaneo, iii-131: anime abitate per

super- fiziale e transitoria si accostino subito a ricevere il sangue di gesù, che

... da lungi, somiglia a una crepa, ed è invece una fondura

. gastron. pietanza piemontese e valdostana a base di fontina fusa amalgamata con panna

fontina, netto dalla pelle, tagliatelo a pezzi, posto in tegame con acqua

il caldo ferro, o li fonduti metalli a chi dentro subitamente vi tuffa il dito

dubbio credo che molto, ma nulla è a rispetto di chi per lungo spazio vi

mettivi dentro un poco di cantera fonduta a lento fuoco. cellini, 631: fa

apparato fonatorio, specie in quanto entra a far parte di una parola. -nella linguistica

di un determinato sistema linguistico si oppone a tutti gli altri suoni distinguendo parola da

vol. VI Pag.140 - Da FONEMATICA a FONOGENO (16 risultati)

gli arrivati a un convegno. migliorini [s. v

, dal gr. cpcovrj (i. a * voce, suono ', da

popolare e, dirò così, naturale tende a rapirci. savinio, 10-148:

utili. 2. che si riferisce a un suono o a un sistema di

. che si riferisce a un suono o a un sistema di suoni, ciascuno dei

di suoni, ciascuno dei quali corrisponde a un singolo segno grafico. rosmini

segni dell'udito, come chi insegna a scrivere colla voce esprime le forme delle

. landolfi, 3-206: si ponga mente a questa risposta; che è dello scritto

non fa differenza, e che, a ogni modo, di quella differenza non v'

la formazione di un dialetto risponde anche a strutture fisiologiche. -accento fonico: in

e specialmente su poe, non starebbe a provare che gran parte del suo gusto

divenuti folla:... presero a delirare tutti in una volta, inseguendo con

sm. generatore di corrente elettrica a frequenza acustica. = voce dotta

'cuore 'e ypdcp, p, a * segno '. fonocarro,

ed è usata per lo più a scopo propagandistico o pubblicitario).

. -ci). che è adatto a essere registrato su dischi, nastri e colonne

vol. VI Pag.141 - Da FONOGONIOMETRO a FONTALMENTE (22 risultati)

che con un comando manuale l'alberino a cui si fissa il disco può ruotare

cui si fissa il disco può ruotare a tre velocità, da un fonorivelatore,

scherzo di locke, applicassimo il fonografo a questo salone, e potessimo leggere domattina

da parte gli antichi fonografi dalla tromba a collo di cigno, di voce rauca

ii-457: i denari gli erano venuti a finire quando edison stava per inventare il

dei tanti neologismi ora necessari. vale a indicare 'messaggio inviato e ricevuto per

del telefono: « diramate questo fonogramma a tutti gli uffizi ». ojetti, ii-369

un fonogramma grossi calibri appoggiandosi su scrivaniole a svolazzi rococò, dal piano di velluto

principii geometrici. gramsci, 104: a questo medio latino successe il volgare,

nuovamente sommerso dal latino umanistico dando luogo a una lingua dotta, volgare per il

durevole i suoni (e può essere a registrazione diretta, come il fonografo meccanico

, come il fonografo meccanico, o a registrazione indiretta, come i registratori a

a registrazione indiretta, come i registratori a filo o a nastro magnetico).

, come i registratori a filo o a nastro magnetico). = voce

indirettamente, in suoni le vibrazioni impresse a una punta dalle ondulazioni dei solchi dei

un disco grammo- fonico, è costretta a vibrare per seguirne le ondulazioni (e

consente di ottenere segnali manipolando un'onda a frequenza acustica. 2. sistema

cui i dispacci da trasmettere vengono dettati a distanza per mezzo di un impianto telefonico

misura 'fonotelevisióne, sf. trasmissione a distanza di immagini in movimento e suoni

visivo, che si continua da essa a la parte del cerebro dinanzi dov'è la

, 1-15-3: né imputa alcun bene a persona, ma a dio tutti li riferisce

né imputa alcun bene a persona, ma a dio tutti li riferisce, dal quale

vol. VI Pag.142 - Da FONTANA a FONTANA (26 risultati)

ant. e letter. vena d'acqua a getto continuo, sorgente; fonte

: si combattea un giorno, a una fontana, con uno cavaliere di

e miglior fontana d'acque condussero a roma. d. bartoli,

in uno scaffale della biblioteca, accanto a questi o a quelli altri già ben

della biblioteca, accanto a questi o a quelli altri già ben conosciuti, come

sbocca in superfìcie passando per un condotto a forma di sifone. -sorgente, punto

. cecchi, 3-120: è come assistere a un lento sorgere e crollare d'immateriali

sorgere e crollare d'immateriali architetture, a una musica di raggi, di pensieri

musica di raggi, di pensieri. a punti, sono abbaglianti come fontane di

esservi condotta artificialmente; può essere utilizzato a scopi pratici (per l'erogazione dell'

): tutti appresso la bella fontana a seder posti, per co- mandamento della

e 'l fanno tuttavia i moderni. a. f. doni, i-5: in

le fresche vigne e per le posticcie fontane a ricriarsi. marino, 3-166: ne'

si fidasse, che la sua balia, a lei, come fontana di sua salute

, par., 33-12: qui se'a noi meridiana face / di caritate

contraria al trasporto del calore dando luogo a zampilli (donde il nome) alti

mara- viglioso condotto delle montagne di sopra a fiesole acque di fontane finissime e sane

acqua di fontana. -a fontana, a pennacchio di fontana: in forma simile

pennacchio di fontana: in forma simile a un getto di fontana. valeri,

, tra le palme / erette e aperte a fiore e gli eucalipti / ricadenti a

a fiore e gli eucalipti / ricadenti a pennacchio di fontana, / io penso

arruffio di capelli, che spiovevano fuori a fontana dal gomito della ragazza. -in

cara mamma », allora giù lagrime a fontana. paolieri, 163: e la

! risate lunghe, irresistibili, gorgoglianti, a fontana, a scataroscio.

irresistibili, gorgoglianti, a fontana, a scataroscio. -andare con la fontana

: viaggiare senza meta fissa. a. f. doni, 46: io

vol. VI Pag.143 - Da FONTANACCIO a FONTANO (24 risultati)

un bene solamente quando questo ci viene a mancare. periodici popolari, i-84:

il commento che il prati voleva fare a giovenale... non hanno riscóntro

sassi e schegge, aprì il suolo a non molta distanza. = forma

. ant. fontaniere. a. cattaneo, 1-429: preso ciò che

, solo da quella / che ti rispuose a le tue rime agute. anonimo,

fontana. - in partic.: quella a forma di colonnina, per lo più

bagnarmi la fronte. soldati, i-107: a una fontanella di ghisa, una bambina

male, e per liberarsi sono soggetti a continue pillole e fontanelle e medicine.

una fontanella al braccio: gli occhi a sera già subito meno stanchi. 4

carducci, iii-24-412: quel sangue che colava a fontanelle dalle molte ferite, a momenti

colava a fontanelle dalle molte ferite, a momenti la ricopriva quasi la velava.

la velava. pea, 7-46: versavo a fontanella l'acqua della ramaiola, sulla

fontaniere. costui sa che questa chiave porta a i ciclopi, quell'altra agli uccelletti

uno spillo d'acqua, facendolo schizzare a traverso di minutissimi trafori, ch'e'si

minutissimi trafori, ch'e'si viene a dispergere per aria in una infinità di minutissime

. menzini, iii-128: naiadi fontaniere a i magri agnelli / non versan cristallina e

assorbita da terreni ghiaiosi, affiora più a valle da terreni fini e impermeabili formando

di tutte le piante... a li fontanili si debbe segare spese volte le

ghiaie sotterranee, va da se stessa a scaturire nei fontanili, d'onde l'agricultore

. presa d'acqua, per lo più a scopo irriguo, che si ottiene mediante

: la strada si allargava davanti a un fontanile con l'abbeveratoio per

: l'acqua... è cattiva a tutti in pavia, e cattivissima

boccaccio, iii-7-72: in loco a poche manifesto, / di fontano liquore

fontano liquore il dilicato / corpo lavossi. a. cocchi, 8-23: aveva [

vol. VI Pag.144 - Da FONTANONE a FONTE (40 risultati)

par., 24-57: poi mi volsi a beatrice, ed essa pronte / sembianze

panno, / son con le muse a spegnersi la sete / al fonte d'aganippe

acqua della fonte di diana, presso a camerino, non si unisce col vino

, non si unisce col vino. a debri, castello de'garamanti, vi è

i-154: felice te, ch'eletto / a i beati congressi, entro una fonte

iddìi. d'annunzio, i-144: a te di un limpido vetro più limpido

giorno. / sovente la gente la trova a dormire / vicino alle fonti: /

. cardarelli, 1-56: tutto quanto a sera, / grilli, campane, fonti

un lago e poi m'addentrai ancora fino a un paese dove vi erano fonti termali

quel medesimo corso di ritornarlo più tosto a la fonte laonde nasce, che tenere

fonte di timavo. delfino, 1-81: a si eccelsi eroi, riserba il fato

sanno porgono de la loro buona ricchezza a li veri poveri, e sono quasi fonte

, 170: bisogna farlo fare a nostro modo [il corpo]; e

[il corpo]; e camminare a uso di assetato cervio verso quel vivo fonte

: cercò di refrigerio e di riposo / a l'arse labbia, al travagliato fianco

onda stillante. cicognani, 1-99: a quei tempi in toscana, ove il digesto

gran fonte, / ch'io sfoghi a pieno il mio dolor immenso? morando,

tasso, 8-6-649: il simplicetto agnel scherzando a salti, / esce dal chiuso ovile

italia bella giace un laco, / a piè dell'alpe che serra lamagna / sovra

io dentro all'error contrario corsi / a quel ch'accese amor tra l'orno e

uomo, e spande di quella fonte, a poco a poco, tanto che tutta

spande di quella fonte, a poco a poco, tanto che tutta l'acqua è

sopra terra, e conviene loro morire. a. pucci, cent., 41-91

/ che il ponte ruppe e cadde a mano a mano, / ed affogarono

il ponte ruppe e cadde a mano a mano, / ed affogarono assai in

figur. folengo, ii-113: risponde a lui giovanni: - me del vostro

agili e snelli; / dànno il fonte a le man, dànno i mantili /

ii-94: fate ch'io vi truovi a sedere in sul murello del ponte a piè

a sedere in sul murello del ponte a piè de la colonna, e non

. vasari, i-253: fu dato a fare a giovanni pisano tutti gli ornamenti

, i-253: fu dato a fare a giovanni pisano tutti gli ornamenti della fonte

, 98: le illustre donne a par delle più rozze / al comun fonte

e il crin incolte e sozze. a. verri, i-233: avvenne che in

: io verrò costì in su le fonte a sbattezzarmi, dove fui, in maladetta

, per la gran difficoltà di andar a quelle, paresse alli vescovi concederlo anco in

ii-151: molto m'allegro se sono a voi fonte e cagione di ben fare

un fonte di umiltà e di eloquenza a spegnere si metteva gli ardenti crucci,

fonte de i diletti; / negando tonde a l'amorosa sete. marino, 11-34

iii-4-14: una prima ingiustizia è fonte a ingiustizie infinite. de sanctis, ii-15-9:

2-103: virtù e difetti che, a detta degli anziani, venivano loro da fonti

vol. VI Pag.145 - Da FONTE a FONTE (23 risultati)

rimesso parte nera in firenze, andò a roma: e domandando danari al papa

una fonte di temporale dominazione e aspirano a regia sovranità, ovvero l'occupano e

fonte surgente -sovr'ogne fontana, istìevi a mente - la gente cristiana. dante,

unire / l'anima mia smarrita / a te fonte di vita, / e più

servi fedeli. michelangelo, i-46: a quel pietoso fonte, onde siam tutti,

ch'è largo fonte / ond'ogni bene a noi si sparge e spande. segneri

il cristo signore, onde ci abbiamo a lavare. cicognani, 6-155: la magica

è cortona sopra un alto monte, / a cui s'ascende per sassoso calle,

/ molti secoli porta su le spalle. a. verri, i-135: or dunque

cose non del tutto insignificanti non si avevano a meno di venticinque dollari. -città

quinta cagione, perch'io era pigro a scrivere, si è che costaggiù si ha

e furono in tempo di poter bere a tutti i fonti delle scuole metodiche successive.

fama, e se tutti corrono a dissetarsi ne'fonti i quali, se non

? -opera o dottrina, autore a cui un artista si è ispirato.

non perché di greca voce il canto / a seguir prese e greca fonte ebbe?

alla gloria del colorito, lo cercarono a que'fonti a'quali lo aveva attinto il

la fonte di quelle ispirazioni non mai elevate a serietà di concetto. b. croce

monti, iv-278: per non nuocere a quelli del mercato vecchio, si giunse persino

quelli del mercato vecchio, si giunse persino a dar l'esilio a vocaboli che.

si giunse persino a dar l'esilio a vocaboli che... cadevano dal materno

: qualsiasi ente o organizzazione o persona a cui si attingono le notizie dirette e

di quella, ma non riusciva mai a trovar di più di quel 'dicono '

casa aveva saputo da fonte riservata che a roma la popolazione s'è ribellata al

vol. VI Pag.146 - Da FONTICOLO a FORAGGIARE (22 risultati)

chirurgici, farmaceutici e dietetici, non basteranno a levarla. g. del papa,

ci somministra il fonte farmaceutico; cioè a dire quegli che ànnosi da pigliare per

un determinato ordinamento giuridico, sono idonei a produrre il sorgere, il modificarsi o

alle fonti, di fonti: tenere a battesimo. g. villani, 4-4

dee., 1-2 (88): a nostra dama di parigi con lui insieme

vecchio prete faticava sette camicie per insegnargli a servire la messa. -portar

... / in questo bosco a meriggiar là presso / in riva a

bosco a meriggiar là presso / in riva a l'onda lucida e tranquilla, /

e forma un fon- ticel, ch'a le vicine / odorifere erbette imperla il crine

gli antichi ne collegavano l'etimo a fundère. cfr. isidoro, 13-21-5:

intero; viene prodotto in forme cilindriche a scalzo basso e stagionato 405 mesi; ha

c. e. gadda, 9-312: a piè della torre, una pozza:

: / lassa la marcha e puglia a la man destra / illirico e dalmazia a

a la man destra / illirico e dalmazia a la sinestra. = voce lomb.

2. figur. persona che riesce a insinuarsi in ogni faccenda con notevole facilità

insegna assediare le città, accostar machine a rovina delle mura, foracchiare le torri

foracchiare la ventraglia al cuoco / che a certi ambasciador fu troppo umano. leopardi,

inf., 19-42: volgemmo e discendemmo a mano stanca / là giù nel fondo

nelle stanze pieno d'acqua, s'ha a tener chiusa col polpastrello dell'indice di

scricciolo. beltramelli, iii-259: giunsero a sciami, formarono un nimbo rossigno e

(e in partic. della truppa a cavallo) oppure sulle uniformi da parata

: in zootecnica, unità convenzionale pari a 1 kg di orzo in base alla

vol. VI Pag.147 - Da FORAGGIATA a FORAME (39 risultati)

ogni giorno..., poteva temer a ragione qualche notabile rovina un giorno.

barche, per lo quale passano i soldati a foraggiare. p. verri, xxiii-186

sortiva spesso... con grosse cavalcate a foraggiare alla campagna. pisacane, 11-66

pisacane, 11-66: i cartaginesi sortono a foraggiare. -per simil. e

, volando qua e là per l'italia a foraggiare per la nostra vita.

... con che festa c'incamminammo a foraggiare a quella volta. salvini,

con che festa c'incamminammo a foraggiare a quella volta. salvini, 22-287: son

che sopra / l'altrui terra sen vanno a foraggiare: / ed il foraggio giove

: la massima parte dei banditi era dispersa a foraggiare e a commettere certe altre taccherelle

dei banditi era dispersa a foraggiare e a commettere certe altre taccherelle. bocchelli,

, e non dei migliori, presero a uscire per la campagna a foraggiare.

, presero a uscire per la campagna a foraggiare. -per simil. procacciarsi il

sopra le campagne..., uscivano a foraggiare. f. f. frugoni

vellosa greggia di pecorelle, che conduceva a foreggiare ne i pascoli di quelle campagne

preso, / mentre pe'i boschi a foraggiar sen già, / un bel

, / un bel quarto d'agnello a un tronco appeso / su la pesta trovò

del corniolo... donde venute a foraggiare? -sostant. - anche al

la ballerina rivestita e foraggiata da lui, a braccetto per la strada con un altro

nemico, [tomaso] fece vestire a guisa di saccomanni i più valorosi pedoni

i-153: distruggerlo [il nemico] parte a parte col battergli le partite, i

fieno. g. bentivoglio, 4-303: a questo fine... procurava per

appetito, e il foraggio, almeno a qualche giornale, perché nel riportare i

. -andare per o in o a foraggio, mandare al foraggio, uscire

cavalieri di quelli ch'erano nel borgo a san donnino, andando per foraggio, furono

per foraggio, furono sconfitti al ponte a lensa da quelli di parma. davila,

unghero campo, / disteso il voi sino a gli adriaci liti, / spogliato aveano

e castella, onde uscivano per foraggio a rubare alla strada i passeggieri. goldoni

, / di cera non andrian più a foraggio. -cercare di procurarsi qualcosa con

/ in van per questo monte va a foraggio. 4. plur.

nel sasso ed arti / barlume dànno a quelle stanze infami. d'annunzio, v-

ardore. già il metallo si comincia a muovere. il fuoco cresce, e non

e non esser visti, s'affacciano a i forami delle stelle. -in

trissino, 2-1-258: poi fece darsi a quei, ch'eran di sotto /

, che pur una giocciola non si vide a terra cadere se prima non era per

orma, e così s'aiuterà a mandar fuori l'urina. ramazzini, 66

. spallanzani, 4-v-117: mi restringerò a notare con questi due notomisti, aprirsi

presente letteratura di spagna si riduce adunque a teologia scolastica, a paragrafi e a

si riduce adunque a teologia scolastica, a paragrafi e a medicina vieta e rancida,

a teologia scolastica, a paragrafi e a medicina vieta e rancida, quale appunto

vol. VI Pag.148 - Da FORAMELLO a FORARE (31 risultati)

forame del suo asino, e menollo a siena, e lo fece comperare a

a siena, e lo fece comperare a due mercatanti cento ducati, dandogli ad intendere

ad intendere che egli cacava moneta. a. f. doni, i-83: egli

nel mondo un sì fatto bestiame / a cui parrà di farmi gran dispetto /

cui parrà di farmi gran dispetto / a dirmi: eh, va poi messo nel

aspro legame. -fiutare il forame a qualcuno: andargli sempre dietro, stargli

mio pari /... / abbia a far sempre o indovino? o '1

aspettando che egli arrivi, ovvero / a fiutarli il forame tutto il giorno.

se tu gli hai pagati ad altri che a me, grattati il forame, a

a me, grattati il forame, a me gli hai a dare, che son

il forame, a me gli hai a dare, che son vivo. lippi,

. per beffare uno, che, dandosi a credere d'aver fatto qualche guadagno a

a credere d'aver fatto qualche guadagno a spese e dispetto nostro, e non

: vengo: che venga il gavocciolo a tacito e quanti è de'sua, che

foramelli e tignosuzzi, che vogliono contrapporsi a ognuno, si chiamano * ser saccenti

in poco tempo dilatandosi, viene finalmente a dividersi in 4 o 5 parti sin alla

che questo foramétto di questo spagniolo tardassi a comparire. - dimin. di

virtù, 93: il chiavello forante fatto a brico; gli enormi depositi

strascino, xx-x-400: egli è qua doppo a chesto mac- paduli, altri

(v.). riguardarsi a tutti gli effetti come destinate unicamente al

. { fòro). attraversare da parte a solari della provincia superiore. bocchelli,

. dante, purg., 13-70: a tutti un fil di ferro i cigli

scegliesse fora / e cuce sì, come a spander selvaggio / si fa però quel

: cominciarai con l'uno [ago] a passar carducci, ii-16-175: caro brilli

e la destra il sinistro. vescovo a capo di uno dei distretti { vicariato f

bestiuola..., a forarti con gli aghi le escrescenze intorno

risuonando come sassi sulle tegole, a. cattaneo, i-180: io non so

l'odio si ficca dentro alla nostra mente a guisa di coltello, gesuita di tre

i segreti delle nostre dei segni ammirativi a fianco degli articoli più acri.

in mare aperto (una macigni a cono che forano il mare, le isole

, forò la volta e cascò vicino a questa tavola. tasso, 6-48: sempre

vol. VI Pag.149 - Da FORASACCO a FORATINO (30 risultati)

: fa che tu nel teatro la spada a primaia prendi, e il mio cor

egli avea già col frassino la gola / a polifonte. -incidere, pungere.

fondo, e far sotterra venir l'acqua a modo di fonte. boiardo,

succhiello voto di dentro, e accanalato a chiocciola, col quale forando, e profondandolo

li mandava oltre alpi e oltre mare a tagliare istmi, a forare monti,

alpi e oltre mare a tagliare istmi, a forare monti, ad alzar terrapieni.

.. con quel suo lungo becco a chiodo / già fora la betulla risuonante /

, / ghiribizzosa e vaga, / atta a salir montagne e forar selve, /

-per estens.: con riferimento a fenomeni naturali, a effetti ottici o

: con riferimento a fenomeni naturali, a effetti ottici o acustici, ecc.

per un rimbombo e le saette arriverebbero a forare il cielo da parte a parte,

saette arriverebbero a forare il cielo da parte a parte, e questo bianco padiglione fenduto

nebbia si dissipa, / lo sguardo a poco a poco raffigura / ciò che cela

dissipa, / lo sguardo a poco a poco raffigura / ciò che cela il vapor

-assol. scrutare intensamente; riuscire a penetrare nell'intimo di una persona (

8. intr. penetrare, insinuarsi a forza. -anche al figur.

]: poi fecero una schiera appuntata a guisa d'uno conio e foraro per mezzo

: correndo, anzi volando come saette a dispetto de'guardiani e di tutti i soldati

2-56: devo interrompere perché mi vengono a forare il biglietto. è fatto. cassola

alcune graminacee, con la parte superiore a forma di piccola spiga, i cui peli

avanzano per la predetta scabrosità e vanno a trovar la parete dei sacchi, i

quelli forasiepi, che è il primo a schiamazzare e gridare, e poi,

se voi ben civetterete, / ratti a voi volar vedrete, / tal che

,... se fosse continuato a crescere come in fino allora, sarebbe diventato

ammollito dagli insegnamenti della colomba si fece a poco a poco la più buona e ragionevole

insegnamenti della colomba si fece a poco a poco la più buona e ragionevole animina del

scopo di fare scoppiare la carica esplosiva a un punto stabilito del percorso del proiettile

scontrosità. manzini, 18-113: a disarmare la sua forasticità era stato la

. cardarelli, 796: qui [a leningrado] ho visto i meglio equipaggiati

. bocchelli, 1-iii-582: stentavano invece a comprendere come quell'altro nuovo trovato dal

vol. VI Pag.150 - Da FORATO a FORBICE (18 risultati)

fori che, oltre a diminuire il peso del materiale, gli

), agg. attraversato da parte a parte con uno o più fori,

i gemmati sospese e rilucenti / suoi ciondoli a tre goccie. pananti, iii-129:

capitanio eletto / andò per alloggiar dentr'a la rocca, / e far divider

stiumano e purgano levando la stiuma che viene a galla, con la mestola di ferro

forato e rotto [il muro] / a discoprir le interne vie secrete. g

io forato nella gola, / fuggendo a piede e 'nsanguinando il piano. a.

fuggendo a piede e 'nsanguinando il piano. a. pucci, cent., 18-90

... intento da dieci ore a reggere con le due pugna il pistoletto

mazza di ferro che l'introna o a togliere col nettamine la polvere bianca dal

. specie di succhiello o foratoio atto a bucar pietre, ferro ed ogni altra

longitudinalmente da alcuni fori che, oltre a diminuire il peso del materiale.

', * trivellatore '. artefice destinato a fare con foratoi, succhi o trivelle

i chiodi, caviglie e perni che servono a tenerli al loro luogo.

, che ogni piccola foratura le manda a spasso. c. e. gadda,

aprirsi di una fenditura in un pneumatico a causa di un taglio, di un foro

esse, è costituito dal perno); a un'estremità di ciascuna lama si trova

in su lo scudo / mostri intrecciato a forbici eleganti / il titolo di *

vol. VI Pag.151 - Da FORBICE a FORBICE (43 risultati)

con i rampi di sotto era volta a l'indentro, con i quali quasi come

tanaglia. uno strumento di ferro fatto a somiglianza della lettera x, con rampi

, l'uno appuntito e l'altro a forma di spatola, e uniti al

già sonnacchiosi avean paggi e scudieri / a ciascun lume spento / dato sepolcro in forbice

di corpo, e perciò più atte a scoprire o forbicia o falsità. g.

alla forbice, e molto tempo si consumasse a tosarla poco per volta sin tanto che

s'umano ingegno / i tronchi stami a raggroppar s'awezza. dotti, 1-217

forbici indugia dell'ingorda parca / costretta a rispettar la tua virtude. d'annunzio,

s'era fermata dinanzi... a quella specie di parca terrestre che invece della

sbarbaro, 5-59: i baffi, a che scopo li avrebbe allevati a immagine

baffi, a che scopo li avrebbe allevati a immagine di quelli storici? e come

di quelli storici? e come mai riuscì a sottrarli alla forbice censoria al tempo della

scritto con brio, scritto da cima a fondo, senza aiuto di forbici.

cuneiforme. machiavelli, 323: circa a orma degli eserciti..., si

si è costumato fargli con la fronte a uso d'uno conio... contro

d'uno conio... contro a questa forma hanno usato fare una forma a

a questa forma hanno usato fare una forma a uso di forbici, per potere tra

... formava le sue battaglie a forbice. montecuccoli, i-98: di

e stelle. botta, 4-549: a stento aveva il principe avuto tempo di

forbici e corridoi. -cortina o pianta a forbice: disposte secondo questo tipo di

, cioè retta, riflessa, dentata ed a forbice. marchi, 1-58: nel

decimo quarto disegno vi è una pianta a forbice di otto baluardi e otto piatteforme.

tartaglia e l'alghisi, facendo la cortina a forbice, e con angolo entrante,

difender l'altra. -archit. scala a forbice: v. scala. 9

tecnica per cui l'arrampicatore è legato a due corde distinte che fa passare alternamente

, per i chiodi infissi nella roccia a breve distanza l'uno dall'altro (

, 67: si congiungon le dette maestre a un nodo che le medesime fanno,

persona che continua ostinatamente ad agire o a parlare come meglio crede, anche contro

l'imbasciatore di venezia l'ha stretto a questi giorni molto gagliarda- mente, e

giudeo. 13. locuz. - a forbice: con disposizione incrociata. gemelli

. gemelli careri, 1-i-212: vicino a questa borza, è la strada di

... ella è coperta con tavolette a forbice, ed ha de'piccioli forami

di né- laton... tirapalle a forbice. oh, guarda, modello inglese

e chiusura (con partic. riferimento a un tipo di salto eseguito aprendo e

lingua tenera, batté due o tre volte a forbice, e rimase aperto, abbandonato

nelle forbice, noi non lo tosiamo a modo nostro. tassoni, ix-351: quello

io ho fatto venir fuori l'orsi a difendersi, io me la fossi sognata e

-cavare forbice: non ottenere nulla. a. f. doni, 2-87: bene

si dicono, ma sempre dicono forbice a questi tali. aretino, 8-187:

. -forbice forbice: costantemente insieme, a tu per tu. viani,

che soleva stare, forbice forbice, a tu per tu, col marito.

: io meno alquanto le forbici addosso a un instituto, da cui escono libri di

, nelle forbici: essere, venire a trovarsi in una situazione difficile.

vol. VI Pag.152 - Da FORBICETTA a FORBIRE (37 risultati)

di fare una cosa sì bella. a. f. doni, 428: mal

: « forfices, secundum etymologiam, si a filo dicuntur, f ponitur, ut

ut forfices quae sunt sartorum; si a pilo, p, ut forpices quae sunt

paio di forbicette di francia, che a smoccolare una lucerna con esse, a

a smoccolare una lucerna con esse, a nettarle ben bene, a odorarle a quel

con esse, a nettarle ben bene, a odorarle a quel mo'calde, si

, a nettarle ben bene, a odorarle a quel mo'calde, si sentiva il

con un paio di forbicette (servono a spuntare la barba). 2

ha la coda biforcata e che incrocicchia a guisa di forbici. = dimin

un occhio,... per regalarlo a lei. dossi, 9: un

iv-1-166: per gelosia, ti diede a tradimento una forbiciata. pi

ii-2-977: ha dato una forbiciata nei capelli a tradimento. bocchelli, 6-357: a

a tradimento. bocchelli, 6-357: a forza di maltrattamenti, aveva stancato perfino

attaccamento dei gatti per la dimora: a calci, a forbiciate, a percosse.

gatti per la dimora: a calci, a forbiciate, a percosse...,

dimora: a calci, a forbiciate, a percosse..., finché un

fuori le forbicine, si dà tutto a tagliarsi le unghie. compagnia della lesina,

ha la coda biforcata e che incrocicchia a guisa di forbici. 3.

con altro discorre, / e addosso a carlo adopra il forbicióne. 3

. dispensiere, vivandiere. a. f. doni, 4-36: sentendosi

il tempo ad esercitare le legioni, a fare navi, a forbire le armi e

esercitare le legioni, a fare navi, a forbire le armi e apparecchiare mangani.

, / applicando al pensier studio conforme. a. verri, i-240: forbivano gli

tutto il giorno nella corte... a veder strigliare i cavalli, lavar le

piacess'ognun di vo'm'ascolti, / a ciò che vostra rugine si forba.

tue ferite, dice iddio. a. pucci, ix-399: a noia m'

a. pucci, ix-399: a noia m'è per persona melensa /

mano / volendo ber, ma solo a mangiar pensa. sacchetti, 28-25: forbendosi

volto, si pose con grande affanno a sedere. vangeli volgar., 102:

negli occhi attendevano ad adattare faldelle, a fasciare, a forbire. tramater [s

ad adattare faldelle, a fasciare, a forbire. tramater [s. v.

1-70: il contabile... viene a forbire le lenti sulla soglia del fondaco

che fai. simintendi, 3-98: a un'otta, con queste parole, colla

troncato ambo le braccia, / ed a far peggio ad altri oltre si caccia.

gozzi, i-28-191: forbì il pel a un certo concistoro / d'alfane, di

persona). peregrini, xxiv-179: a forza d'esercizio ella il rende [

per poter liberamente e più speditamente intendere a dio, e forbire alcuna lordura,

vol. VI Pag.153 - Da FORBITA a FORBOTTARE (30 risultati)

è forbirti e prepararti in tutta calma a essere un cristallo. 5.

le cuoia ». -stare a forbire le panche: stare senza far

i gentili uomini sieno quegli che stanno a forbire le panche e andarsi trastullando con

e in prosa e in verso, a commendarla, a coltivarla, a esaltarla.

prosa e in verso, a commendarla, a coltivarla, a esaltarla. manni,

verso, a commendarla, a coltivarla, a esaltarla. manni, i-180: forbitamente

la forbitezza del pavimento di legno lucidato a cera. 2. per estens.

.. perché non anzi sprone è a frequentemente operare? baretti, 2-186: ho

della parola,... attentissimo a sceverare le parole nobili dalle plebee,

forbito e perle / era quel dì a vederle. sannazaro, 2-60: io

/ occupar di sua mole: esso a mill'uopi / opportuno si vanta,

opportuno si vanta, e in grembo a lui / atta agli orecchi, ai denti

spadone, con una gran guardia traforata a lamine d'ottone, congegnate come in cifra

con doppia festa si potrà poi pensare a quella forbita, netta e compita monarchia qual

una botte] venduta testé cinque danari a uno, che sarà qui incontanente per

tanta baldanza, / e sono usati a giostra, per diletti, / andar forbiti

amore: / io il farò intender a madama e al signore / con l'ornata

con l'ornata eloquenza mia fiorita. a. f. doni, i-io7: a

a. f. doni, i-io7: a mia scelta, vorrei sempre udir rime

, /... ciò che scrisse a mecenate, / in quella lettera sua

. salvini, 41-392: mi farò a discorrere brevissimamente de'miei, per così

un letterato di prima lancia, credetelo a me. foscolo, xvii-411: quando

novellini, che senza nulla dubitarne il paiono a se stessi. gioberti, 1-i-294:

cicerone che è pure così forbito grecizza a ogni poco nelle sue mirabili filosofiche. beltramelli

pratolini, 9-246: so lasciarmi andare, a momenti. e non sempre, non

ma tutta gente valorosa e forbita. a visi del giapone, 55: entrando

55: entrando nel meaco voleva dare a nobunanga una mostra della buona e forbita

fuga all'imminente pericolo, scorrendo sotto a scio e rifiutando con undici forbitissime galee

trattato delle virtù, 155: molto ha a vile iddio i rei, quando della

diligente forbitor de i miei drappi. a. f. doni, ii-32: ah

vol. VI Pag.154 - Da FORBOTTATO a FORCA (41 risultati)

bottono / con questa ipocresia, ridendo a tavola. moniglia, 1-iii-124: o

altro, come i maccheroni, / sono a crusca murati ed a ricotta. carletti

, / sono a crusca murati ed a ricotta. carletti, 246: incominciomo,

una banda l'altra dall'altra, a forbottarci con la maledetta artiglieria.

, censurare. - anche sostant. a. f. doni, 161: doveva

ser notaio cotestui che lo forbottava così a proposito. obizzo, 7-27: l'

la sua zambracca / caricar la balestra a forbottarci. = dall'ant. fr

deità di farsi verbo, / e a patir di morte tal forbotto, / qual

oppure con una forcella di ferro a cui viene applicato un manico di legno

guerra costituito da una lunga pertica terminante a forcella impiegato anticamente per sollevare le scale

durante gli assedi e per disarcionare uomini a cavallo o, in marina, per

-bidente, tridente (con partic. riferimento a quello di cui s'immagina siano muniti

molle, e colle forche in mano a inquietare le legne. -scalmo biforcuto

3. parte del carro agricolo a cui si attacca il timone.

.. quel legno del carro, a cui s'attacca il timone, fatto ancor

s'attacca il timone, fatto ancor egli a foggia di forca. -giogo

congiunti in alto orizzontalmente da un terzo a cui è appeso il capestro (ant

cappio in collo e non ha se non a spiegnerti. anonimo genovese, xxxv-1-720:

/ in sì greve falimento, / a chi mai sonar no sento / che

ammirato, 1-100: la cui gloria andò a terminare in una forca alta cinquanta gomiti

dell'arcivescovo, con pena del laccio a chi era fuori se entrasse ed a

a chi era fuori se entrasse ed a chi era dentro se uscisse. carducci,

: brunswick appressa, e in fronte a le sue schiere / la forca;

roghi, irto di forche e scale a piuoli. -il supplizio o la

clima par da fiera stella avezzo / a morire o di forca o di prigione.

or quella forca? debbe essere / a dar la caccia a qualche cane

? debbe essere / a dar la caccia a qualche cane o fermosi / a

a qualche cane o fermosi / a guardar l'orso. gli ingannati, xxi-1-205

, xxi-1-205: perché sei stato tanto a tornare? tu vorrai diventar una forca

che era forca bene, portando la insalata a casa, disse a sagace el piacere

portando la insalata a casa, disse a sagace el piacere quale tutti si pigliavano di

pigliavano di pollone, che voleva imparare a vagheggiare. parini, 318: deh

forca di figliolo... aspirava a diventar capitano della guardia. brancoli,

mille forche nel cavare e mettere ridendo a quel non so che, che udiva

quel non so che, che udiva a lo entrare et a lo uscire del piuolo

, che udiva a lo entrare et a lo uscire del piuolo simigliante a quel

et a lo uscire del piuolo simigliante a quel tof tof e taf, che fanno

ch'era armata d'una forca, a guisa di quella degli scorpioni.

, 33-35 (iii-131): cantando venne a sommo una serena: / d'una

posizione delle dita nel suono degli strumenti a fiato, quando il medio rimane sollevato

-ch'è roba di rubello? / presto a scuola. -non gridi, / e

vol. VI Pag.155 - Da FORCABILE a FORCATURA (29 risultati)

-accettare per le forche: essere obbligati a compiere un'azione, non avere alternative

uno ch'entra in una casa onorata a portarvi il vitupero e lordura, egli ha

una molto maggior probabilità di avervi finalmente a restare, che non ha il ladro

.. vanno poi... a finire, per esempio, sulla forca.

e che per ciò non lo cacci a le forche. - no'l caccia egli

le forche. - no'l caccia egli a le forche a dargli moglie?

- no'l caccia egli a le forche a dargli moglie? -dire forca di

dei suoi. -dire le forche a qualcuno: augurargli tutto il male possibile

tra le forche e santa candida. a. f. doni, 4-80: udendo

forca: causare, provocare gravi danni a qualcuno; ingannarlo, tradirlo (in partic

altro uomo. pavese, 5-73: toccava a lui fare la forca ai partigiani che

: spogliatose subito el cipone, cominciò a fare la rota e le forche bonelle molto

siena. ariosto, 817: circa a quelli di pier madalena, poco più

-stare sulle forche: trovarsi sommamente a disagio. g. m.

i primi alle forche e gli ultimi a tavola: i poveri sono sempre vittime dell'

i primi alle forche e gli ultimi a tavola. -prego di ladro non

che i malvagi desiderano non giunge mai a compimento. g. m. cecchi

. marin. ciascuno dei madieri a forma di forca collocati nelle estremità prodiera

19-325: le stuzze sporgenti dai forcacci a poppavia. = deriv. da

e al governo, e li aiutassero a togliere abusi e ad ammodernare la società italiana

. bocchelli, 10-56: cominciandosi allora a sparger la notizia di campi d'eliminazione

sciopero dei lavoranti salariati li aveva costretti a lavorare di falce e di forcale sui

per istare otto o dieci dì a roma, e poi partirsi usai di gran

fieno, tutti via via si affrettavano a recarvi le maggiori forcate che sapevano. pavese

pavese, 5-82: cirino m'insegnò a trattare i manzi... a preparargli

insegnò a trattare i manzi... a preparargli il beverone, a passargli la

.. a preparargli il beverone, a passargli la forcata giusta di fieno.

di sabbie. 4. sostegno a forma di forca e, in partic.

con le estremità divise in due rami a guisa di forca. = deriv.

vol. VI Pag.156 - Da FORCE a FORCHETTA (45 risultati)

. 2. taglio, fenditura a forma di forca; biforcazione negli zoccoli

. baldi, i-25: opra avanti a lo specchio e spugna e force, /

8-175: al fin dà lieto il foco a la fucina, / poi con la

con un'estremità che si allarga biforcandosi a forma di u o di v;

per aste, girevole, come quelle a pettine). crescenzi volgar.

leghi, acciocché l'uve non s'inchinino a terra. biringuccio, 1-85: usano

asse dinamico della forcella qualche centimetro davanti a quello della ruota direttrice; perfino il biciclo

ecc. garzoni, 1-574: appresso a questi son gli arcobusi da mura,

avvenne del fucile, che fu primieramente a corda, a miccia, a rota,

, che fu primieramente a corda, a miccia, a rota, a cavalletto,

primieramente a corda, a miccia, a rota, a cavalletto, a forcella

corda, a miccia, a rota, a cavalletto, a forcella, lungo all'

miccia, a rota, a cavalletto, a forcella, lungo all'eccesso, d'

che fui alla forcella dell'albero, a farmi audace. moravia, i-451: salì

, 3-2: forte spronando, l'asta a la forcella / del pettignion gli pose

, profonda, con pareti erte, a picco, in una cresta montuosa.

si coceva la carne, avendo una forcella a tre denti in mano. e,

, 62: 'forcella'. pialla col taglio a simi- glianza della lettera c. carena

sul capodibanda dei palischermi gentili, serve a sostenere il ginocchio del remo,

, il quale, sottoposto o sovrapposto a un passo musicale, ne prescrive l'

secondo che il vertice dell'angolo sia a sinistra o a destra. 11

vertice dell'angolo sia a sinistra o a destra. 11. milit. in

in artiglieria, coppia di traiettorie corrispondenti a due colpi, partiti dalla stessa bocca

7-106: il mio è come un tiro a forcella, procede per approssimazioni.

coperto di barba intonsa disseccata coi peli a forcella. manzini, 11-119: aperto

forcella. manzini, 11-119: aperto a forcella [il rametto di ostriche] ne

caporali, ii-87: meco si pose a tavola in dozzina / certo messer onesto

, la cima alta che si eleva a picco per un'altezza incredibile.

. di furchla * sterno '(1292 a bologna); v. forcola.

forcelluto, agg. che termina a forcella, che si allarga biforcandosi in

riguarda i ciciliani, / l'altra dirizza a durazzo la proda leonardo, 2-58:

forcelluta, starsi / use ben spesso a dominar congiunte. nieri, 171: c'

e glielo cava. si rialza e comincia a gridare: -che fortuna!..

!... io dico che fortuna a non esser forcelluto! (e accennava

di sua moglie e tu giri appoggiandoti a un ramo forcelluto. -per simil

e questa maniera forcelluta è forse simile a quella delle novizze veneziane. 2.

. manigoldo, farabutto. a. f. doni, 1-66: -egli

è arrivato dove si vende il pane a buon mercato! egli sta fresco!.

. aretino, 8-226: ti hai a conciar le treccie e... trarne

dua buchi... e quali servono a mettervi una forchetta fatta a proposito di

quali servono a mettervi una forchetta fatta a proposito di ferro, con la quale volta

alla bocca i cibi solidi, terminante a un estremo con due o più punte

estremo con due o più punte disposte a pettine. sacchetti, 124-42: avea

voglio che messer giansi- mone venga stasera a ogni modo a dar l'anello alla sibilla

giansi- mone venga stasera a ogni modo a dar l'anello alla sibilla. serdonati

vol. VI Pag.157 - Da FORCHETTAIA a FORCINA (35 risultati)

5. 3. lunga pertica terminante a forca usata dagli artigiani della seta per

e bene disfattolo con una forchetta atta a ciò. 4. robusta asta

nel terreno e terminante nella parte superiore a forca, sulla quale veniva collocato l'archibugio

7. forcella metallica che, negli orologi a pendolo, accoglie nella fessura l'asta

e le comunica il movimento del meccanismo a orologeria. carena, 1-131: 'forchetta'

, attraversata da un foro che corrisponde a quello del naso in modo da stabilire una

comunicazione; questo pezzo è destinato a impedire che la forma e il naso,

manubrio dello sterno. -ornit. osso a forchetta: osso a forcella (v.

-ornit. osso a forchetta: osso a forcella (v. forcella, n

marin. forchetta del bontà: nelle navi a vela, asta di ferro che termina

barilli, 2-62: le anitre selvatiche galleggiano a centinaia e fan l'altalena sull'ondata

l'altalena sull'ondata che solleva, aperta a forchetta, la chiglia del nostro battello

un guindolo con ambo le mani aperte a forchetta. -divorare le forchette:

: avere un grande appetito, mangiare a quattro palmenti (e ha valore iperbolico

). giusti, i-355: arrivo a tavola che divorerei le forchette.

soprano, più contegnoso, si occupava a mandare giù gli spaghetti in punta di forchetta

il padrone s'era dimenticato d'indicare, a rinalda, che ben altre sono le

e più gravi di quelle del riuscire a saper mangiare con la mano destra o la

mano destra o la sinistra (come a giocare di prestigio). -parlare in

cicognani, iii-2-96: quando si rivolgeva a beatrice, diventava cerimonioso e parlava in

ima forchettata della mia lattuga e cominciai a masticarla. = * deriv.

o altro lavoro di ariento. a. f. doni, 2-80: compare

, sm. piccola forca per lo più a due punte; asta che termina

due punte; asta che termina a forca usata per attaccare o staccare oggetti

1-234: 'forchetto', forca di ferro a due rebbii, con manico di legno

. 3. asta di legno a forma di forca usata per impedire l'

, biforcuti all'un de'capi, a fine di poter tenere alquanto sollevata e

ferro e parte di legno. serve a spignere le fascine più avanti nella fornace.

sm. forca con tre punte disposte a triangolo, di cui una più lunga delle

. farciglione. nieri, 152: a volo... non coglieva in un

'nfìno ieri, / parecchi scroccatori / a furor di staffili, di forcine, /

presa una forcina, li voleva ammazzare a ogni modo. -sbarra di ferro

maglio. -asta che termina a forca usata come sostegno. - milit

era guarnito di picche, d'archibugi a forcina, di petti di ferro,

, e specialmente spuntoni e forcine. instruzione a tutti gli ufiziali, 2-16: labarde

vol. VI Pag.158 - Da FORCINELLA a FORCUTO (41 risultati)

materiale plastico, ecc., ripiegato a forma di u. pananti, 1-6

il giovane, 9-176-6: stando una sera a tavola, e facendo / fare a

a tavola, e facendo / fare a tè tè 'l coltello e la forcina,

uccelli. maestro martino, lxvi-1-184: a la laccia similemente se deve cacciare per

deve cacciare per la orecchia una certa forcina a la quale sta attaccato un budello interiore

eppur la sua gentaglia babbuina / sta a bocca aperta udendol come oracolo. =

centrale). 3. locuz. a forcinèlla: a forma di piccola forca

3. locuz. a forcinèlla: a forma di piccola forca. banti

alberi di ciliege lustre e rosse col gambo a forcinèlla. = dimin. di

diffìcile: è formato da due valve a forma di cucchiaio che si disarticolano per

caratteristico delle larve dei planipenni, atto a penetrare nei tegumenti di altri insetti per

. rucéllai, 534: con la forcipe a due mani / tengono ferma la candente

anche nell'uso militare, come 'disposizione a tenaglia '; la voce era sentita

; la voce era sentita assai affine a forfex -ìris (cfr. le glosse:

7-25: educava asparagi. li raggiungeva a centimetri diciotto entro terra, nell'orto,

nell'orto, con un suo strumento a ciò fatto, a collo d'oca-zeta,

un suo strumento a ciò fatto, a collo d'oca-zeta, a gradino,

ciò fatto, a collo d'oca-zeta, a gradino, terminato in una forcola tagliente

garzoni, 1-691: cominciarono... a formar pareti con drite forcole e fango

forcola delle lavandaie che venivano di giorno a sciorinar sull'argine. 2

: se questa qualità di pezzi sarà messa a cavallo sopra i cavaletti,..

diaframma. 5. locuz. a forcola: a forma di piccola forca.

5. locuz. a forcola: a forma di piccola forca. bocchelli,

, 3-127: levò un cancelletto di legno a forcola e a stanga, passò per

un cancelletto di legno a forcola e a stanga, passò per un orto, e

buonarroti il giovane, 10-939: avvezza a maneggiar per la foresta, / or

allora la gente non ne potè più e a furia di stangate e di forconate gli

per tutto che pareva dessero la caccia a tanti cani guasti. 2.

: più forza che cervello / bisogna a chi la pala usa o 'l forcone.

chi la pala usa o 'l forcone. a. f. doni, 360

, sono bastoni forcuti, coi quali, a due a due uno contro l'altro

forcuti, coi quali, a due a due uno contro l'altro, s'inforca

contro l'altro, s'inforca da luogo a luogo la corda tesa, per sorreggerla

con accette e beccastrini, come avessono a mandare giù torri, quelle ferramenta e

forteguerri, 17-77: si acceser parlando a tanto sdegno, / che l'oste

ha concesso cinque dita per mani: a che proposito farli questa ingiuria, con adoprare

vivande? 4. locuz. a forcone: biforcuto. fatti di cesare

ampia e quadrata, et una coda avea a due forconi. = acer

. anat. osso forculare: osso a forma di forca che si trova alla sommità

forca. forcutaménte, avv. a forma di forca (con particolare riferimento

forcuto, agg. che termina a forca (un'asta, un

vol. VI Pag.159 - Da FORDIANO a FORESE (25 risultati)

viltà prima, / ringiovanisce al foco ed a la lima. moravia, ix-100:

ch'avea unita e presta / prima a parlar, si fende, e la forcuta

su un banco di sabbia in mezzo a uno stormo di rondini... è

, 30-51: io vidi un, fatto a guisa di leuto, / pur ch'

ariosto, 18-53: morto cadea questo aramone a valle; / e v'accorse il

d'annunzio, iv-2-1286: alcuna rondine, a quando a quando, s'impigliava nei

, iv-2-1286: alcuna rondine, a quando a quando, s'impigliava nei bioccoli,

.). ojetti, 11-688: a capri dove ogni sentierucolo è forcuto come

: il nuovo tipo di lavoratore conforme a un'industria fordizzata. forèlla,

non àbbia gustato, o non sia disposto a gustare, le sardelle e le trote

dibattimenti forensi e col frasario mio intorno a cosiffatte materie, mi lusingo che i

lusingo che i miei lettori non abbiano a considerarmi d'un genio piatitore. giordani

piatitore. giordani, vi-55: vieni a roma, capo del mondo: troverai

, dopo le forensi vittorie, andare a incoronarlo. carducci, iii-16-7: per

iii-16-7: per campare, intanto che studiava a sant'alessandro, doveva...

gnocchi / voi pure ite in campagna a far tripudio, / o rabule forensi,

. giusti, 3-139: si buttò a corpo perso a fare il procuratore, prendendo

3-139: si buttò a corpo perso a fare il procuratore, prendendo a difendere

perso a fare il procuratore, prendendo a difendere le liti più disoneste, promuovendone

, cancellieri, ecc.) che a essa partecipano. gioberti, 1-iii-610:

più triviali forensi, per vedere se a caso vi si truova trattata la quistione

-sostant. territorio foraneo. a. cattaneo, iii-3: divide il cittadinesco

cólto tra le dure zolle / e vegna a mano d'un forese folle / che

forese folle / che la stropicci e rèndalati a pena. arrighetto, 1-59: avvegnaché

..., in una tela a olio, un pastore ignudo ed una forese

vol. VI Pag.160 - Da FORESTA a FORESTERIA (28 risultati)

-di mettersi con qualcuno del forese piovuto a ferrara per il mercato del lunedì.

in essa sono rappresentati (in contrapposizione a cittadino, a urbano).

rappresentati (in contrapposizione a cittadino, a urbano). nievo, 359

152: gioppino... veniva a passar ogni sera vincitore per le esigue

per le esigue quinte del teatrino forese a gioia dei bambini. 4.

in de la via vossa, tornando a casa, umiliarvi tanto fustevi volto a me

a casa, umiliarvi tanto fustevi volto a me novo forese e quazi in terra

che gli piaccia, / siate voi contro a tutti li foresi. statuto del capitano

. bernardo da bologna, lxv-1-1: a quella amorosetta foresela / passò sì el

lettera, e per questo l'aveano quasi a schifo. -foresétto (femm.

meco fungando vengon per le selve. a. pucci, ix-405: quando le

foreste equatoriali o vergini; tropicali o a parco, mediterranee e boreali. -foresta

parco, mediterranee e boreali. -foresta a galleria: foresta che si estende come

questa tua gesta: / piacerà a l'alta maièsta, e tom ne sirà

, 13-2: sorge non lunge a le cristiane tende / tra solitarie valli alta

spingere l'occhio ben alto, e fermare a guardare parecchi minuti. barilli,

foresta tropicale, coi suoi alberi a gnocchi, a patate -un po'sinistri,

coi suoi alberi a gnocchi, a patate -un po'sinistri, un po'

nelle leggi longobarde e nei capitolari carolingi, a designare la * foresta ', ove

patrimonio indisponibile dello stato le foreste che a norma delle leggi in materia costituiscono il

forestali che lo avevano sorpreso nel bosco a tirare a una pernice. jovine,

che lo avevano sorpreso nel bosco a tirare a una pernice. jovine, 53:

pernice. jovine, 53: incominciò a vantarsi; mi disse che...

monte voltraio, dove il padre era a tagliare con una squadra di saline.

; / gli altri en refettorio, a le foglie co l'olio. cavalca,

tra forestarie e altri luoghi che servono a diversi effetti, quarantaquattro stanze. vasari

pazzi, ii-406: si partì di capitolo a volo; caminando per la corte ne

vi capita la giudica degna di comandare a tutto il mondo. -in partic.

vol. VI Pag.161 - Da FORESTIERAIO a FORESTIERO (32 risultati)

poi per forestiero, e m'obbligherai a darti del lei: e saresti cagione

vasari, i-854: la sera dunque postisi a cena, venne 11 forestieràio con un'

crusca]: arrivato in roma, cominciò a viverci forestieramente. bar etti, 1-87

per riverenza, come forestieramente volli fare a thamas kuli kan la prima volta che

mode, costumi, espressioni che appartengono a un popolo straniero. gioberti

montano, 444: subito che ebbe incominciato a viaggiare fuori d'italia, mutò del

che è cittadino straniero, che appartiene a una nazione estera.

/ non lascia che non vada / a farli conpagnia / in casa e per

le vostre? quando i forestieri giungono a città, voi non fate onore loro

oltramontana. davila, 8: occupando a gara i popoli forestieri le più fertili

animale, una pianta: e si contrappone a nostrale o nostrano). giovanni

le naturali. roberti, x-59: entro a pingue terreno soleggiato / si vivea carezzato

, ii-165: si levò la città a romore,... e subito fu

e subito fu il popolo in arme a piè e a cavallo, e tutti i

il popolo in arme a piè e a cavallo, e tutti i soldati forestieri,

e tutti i soldati forestieri, ch'erano a posta di coloro che reggevano la terra

al campo del re bisognavano molti denari a pagarne i forestieri, e perciò egli

avvezzi già per lungo corso di anni a continue guerre con li popoli italiani loro

cittadelle... diede in guardia a gente forastiera sua amorevole. g. bentivoglio

scrisse le due 'filippiche '; intendendo a mostrare la debolezza della mo

della mo narchia iberica e a sollevare contro il dominio forastièro i principi

la puoi. pulci, 20-26: arrivomo a un porto forestiero. guicciardini, i-26

di molte difficoltà e pericoli, avendosi a condurre gli eserciti in paese forestiero e tanto

sopra una nave forestiera che n'andava a pisa. mascardi, 1-250: perché

dagli interessi privati italiani e forestieri, a far delle assicurazioni un monopolio dello stato

gittano e non se ne spaccia a pregio neuno. algarotti, 3-1 io:

. algarotti, 3-1 io: arrivammo a lipsia nel tempo che si preparava ogni cosa

germania, e mezzo polonia e ungheria a provvedersi così delle manifatture del paese,

ha corso in una nazione straniera. a. serra, 1-i-44: da napoli non

(i-204): ella era solo intenta a contemplar la bellezza del giovine, che

onorati scritti in questa lingua alzarsi a bella gloria, lo può...

suo studio interamente l'apprende, come a quelli tutti interviene, che in una forastiera

vol. VI Pag.162 - Da FORESTIERUME a FORESTO (30 risultati)

di un luogo, di chi appartiene a un altro popolo; che rivela la

gusto, predilezione per ciò che appartiene a un paese straniero, esotismo. genovesi

: donna fifì si lasciò andare anche a stringere la mano che il capitano le

forestiere, /... / a brieve motti, i'son d'ogni mestiere

con allegrezza incomparabile i suoi forestieri mise a tavola. boiardo, 1-8-28: un cavallier

in un'abitazione privata, viene riservata a eventuali ospiti. grazzini, 2-55

di gondola escono per la poppa. a. f. doni, 3-116: i

, e tutti i forastieri erano menati a vederla per una nuova gran cosa,

, iv-85: i forestieri sono costretti a dare grosse mancie per trovarvi un cicerone.

7-122: era una casa antica, a due piani, annerita dal tempo,

, inglesi e tedeschi che si recavano a veder le zolfare. -che non

un determinato luogo; che si trova a passare casualmente in un luogo, passante

, 75: questi signor fan come piace a loro, / e il nostro ha

/ e il nostro ha già donato a un forestieri, / che si può

essere mio, che là dentro sembrava a me stesso come nuovo e forastiero.

allora conobbi il mio stato: cominciai a sentirmi forestiera in casa i miei zii.

debbano, ed in certo modo in potenzia a riceverle, tuttavia cotal potenzia non

una buona istruzione in questa materia, a me forestiera. 11.

di piante arboree, e solamente seminata a grano o civaie, in cui anche stagna

forestierino. civinini, 8-212: forestierine a mazzi son ruzzolate fuori dagli alberghi.

nobile che villano,... a queste ribalde lo'vorrei fare quello che e'

capace di accordo, perché ripugna essenzialmente a questo genio. giusti, i-446: ho

de sanctis, ii-1-222: davamo opera a riempire i nostri quaderni di bei modi

quaderni di bei modi di dire, a rotondare i nostri periodi, a studiare

dire, a rotondare i nostri periodi, a studiare con atteso animo grammatiche e rettoriche

verso il forestierume, e ben risoluti a non essere mai altro che italiani di

. b. croce, iii-2-23: a conferma di quest'avversione pel forestierume protetto

rari. ser giovanni, i-299: montato a cavallo in sei giorni fu con poca

. d. bartoli, 16-5-113: a certo passo foresto, usciron d'agguato

accompagnare lui e gli altri suoi scolari a diporto. 2. che alligna spontaneamente

vol. VI Pag.163 - Da FORETANA a FORFICETTA (31 risultati)

aitar foresto / fan sacrificio i sacerdoti a giove. 5. figur.

/ forse poresti / pareri foresti / a chiaro trar, perch'essa / ebbe

, 78: la cifera patema lascio a colui che per l'idee foreste in

, perché tutto apparisca meglio, proveremo a darne notizia. giusti, 2-323: così

procede la gente foresta, / la gente a cui la libertà rifatta / non ha

un bar laccato e dorato, simile a una bomboniera, si tenevano vicine come sorelle

bocchelli, i-246: unico, attorno a lui, oggetto foresto, fu un

intelligenza, 264: veder cavai rotare a vote selle, / brair, gridar,

loro. casalberti, i-53: item a martino di bingo, messo del comune

. ingannare, offendere, recare danno a qualcuno. - anche: rubare.

aveano forfatto di aver messi più danari a usura che non doveano. = deriv

con parole, o con cenni, a pena di perdere il cavallo e l'armatura

panzini, iv-272: 4 forfait (a) *: voce francese usata nel

... in italiano si dice 4 a rischio e pericolo '; in sicilia

di una squadra o di un concorrente a un incontro. -dichiarare o dare forfè

attraverso il suo segretario minotti, a pattuire un prezzo molto basso, forfettario

bandello, 2-41 (ii-67): giocavano a la « forfétta », che intendo

di palla che si gettavano l'una a l'altra, e chi la lasciava cader

forfici; e per non far male a quei che ce le hanno portate, andiamo

screpolìo usciva in copia un umore viscoso a tal segno, che questa volta non

figur.: abbandonare un lavoro o rinunciare a un incarico o alle proprie possibilità di

farsi pettinare la barba, in farla a forfecchina, in levar questo peluzzo di quindi

forficola, dotato di una coda biforcuta a forma di forbici; è un parassita

alla forfecchia. caro, i-157: a questi panioni / restar bruchi e forfecchie

questi panioni / restar bruchi e forfecchie a milioni. buonarroti il giovane, i-284:

: son d'una pasta simile [a quella dei fagiuoli] i piselli, /

una sequenza piratesca, aveva noleggiato, a porto d'ischia, un grosso peschereccio;

ciascun coltel m'affetta. -navigare a fòrfice a fòrfice: navigare con due

m'affetta. -navigare a fòrfice a fòrfice: navigare con due vele latine

guasto e di nettunno et eolo vuole a fòrfice a fòrfice navigare ad onor della

di nettunno et eolo vuole a fòrfice a fòrfice navigare ad onor della festa di

vol. VI Pag.164 - Da FORFICIARE a FORGIUDICARE (29 risultati)

ha la coda biforcata e che incrocicchia a guisa di forbici. -organo

-organo di insetti miriapodi, ecc., a forma di piccola forbice (per afferrare

none] il tallone ad alcide a tempo che combatteva con quel gigantone

. genere di insetti der- matteri a cui appartiene la forficula auricolaria,

lungato e termina con due appendici a pinza, la cui forma differisce

l'ano fornito di due pungoli a guisa di forfici o tanaglie. si trovano

riferimento alle caratteristiche ap pendici a pinza. forficùlidi, sm.

. entom. famiglia di insetti dermatteri a cui appartiene il genere forficola.

che si forma, in seguito a un'esagerata secrezione delle ghian

, 228: riducendosi tutto il suo incomodo a un piccolo tratto dell'occipite inferiore coperto

169: svio dai foschi isolati, / a un vial di fórfora e saliva,

, 4-123: ma se ben porrai mente a le partirne, / vedrai che d'

foglie del sisamo e lavare il capo, a rimuovere la forforàggine.

la capigliatura che scen deva a coprire il colletto della giacca forforosa, slembata

dall'aria emessa da un mantice manovrato a mano o da un ventilatore; fucina.

gli storpi s'impiegano... a soffietti delle forge. pea, 1-448:

ma le scarpe si ve pianelle in pede a la loro forgia. 5.

in ghingheri. aretino, 8-321: a le basse di condizione e di robba,

, e ciò faccio per dar credito a me e speranza a loro.

per dar credito a me e speranza a loro. = v. foggia1

tenerume circa la pannocchia son tutte fatte a spicchi, divisate a quartieri e

pannocchia son tutte fatte a spicchi, divisate a quartieri e lavorate di tarsia alla

agg. che può essere sottoposto a forgiatura, a fucinazione; che si presta

può essere sottoposto a forgiatura, a fucinazione; che si presta facil

che si presta facil mente a queste operazioni. = deriv

forgiabilità, sf. attitudine del metallo a essere forgiato. =

particella. pascarella, 2-21: stanno tutti a lavo rare e tessono tappeti

vedevano] fabbri spezzarsi le braccia a forgiare ferri battuti che nell'industria si stampano

. operaio che dà la forma voluta a pezzi metallici lavorandoli a mano o a