dall'amata è qual fiore, / a cui l'umor vital del tutto manchi.
di una nuvola... correva insieme a lui sempre più spaziando e aprendosi.
. mattioli, 1-533: sono oltre a ciò alcuni moderni che vogliono che si
d'ecco adagio adagio attenuatesi, / a spiga si riduce e in odorifero /
spontanea in italia e ha fiori simili a una vespa. -fior del camposanto,
) della famiglia mimosacee, con fiori a corolla monopetala con numerosi stami filiformi,
foglie persistenti, coriacee, infiorescenze simili a ombrelle, fiori con profumo di vaniglia
cariofillacee, erba perenne con fiori rosei a cinque petali; è comune nei luoghi
larghe et angolose, molli, simili a quelle dell'edera antica. fa 1
campereccio / il visaggio; e 'l leonuro a bocca aperta, / ed alto colla
aperta, / ed alto colla coda a sterzar tolte / l'aure, vuole
frequente nei terreni calcarei aridi, con fiore a capolino bianco; morinea. - anche
ad una mosca, ad alcuni ragni ed a simili insetti. -fior ragno: pianta
capo del festuco era un fiore bianco ritondo a modo d'ostia; nel quale fiore
tenzia per francia un grazioso libretto recamato a fiori, e con fogli in bianco
portava un bel busto di broccato a fiori, con maniche separate e allacciate
letto della sorella la coperta di lana a fiori. di giacomo, ii-467: gli
spelato,... qualche enorme panciotto a fiori. buzzaii, 6-306:
giallo e arancione, il vestito verde a fiori. -fiori artificiali, fiori
donne. serao, i-881: si mise a frugare nel cassetto dell'armadio, fra
con la gonna scolorita e il cappellino a fiori mesti. e. cecchi, 5-36
: se m'è buon di gire a quella petra / ov'è fondato 'l gran
nobile del fiore, / dentro ve tomarete a grand'onore. d'annunzio, i-449
: 'fiore del capitello': un'intaglio a foggia di fiore, col qual
francesco da barberino, 164: diede a costoro, a ciascuno, trecento fiori
barberino, 164: diede a costoro, a ciascuno, trecento fiori, li quali
: come vincerebbe alcuno se, mentre va a pri miera, aspettando carte
scambievoli / sempremai tornino / di nuovo a bevere. idem, 16-i-196: '
comincia: 'voi siete un bel fiore'; a cui vien risposto: 'che fiore
fiore, / perché una d'esse a un pescator dicea: / tu se'un
siete, / e se vi s'ode a dire una parola, / il suon dell'
l'anima che offerirà oblazione per sacrificio a dio, se la oblazione sarà di
, è cattivo segno ch'egli abbia a durare in buon essere. -figur
noi chi mai v'arriva / a quest'opera divina? 9.
9. figur. aspettazione, promessa (a volte contrapposto a frutto, nel significato
aspettazione, promessa (a volte contrapposto a frutto, nel significato di cosa mandata
frutto, nel significato di cosa mandata a effetto). sacchetti, vi-21:
più di me, e che noi siamo a questo condutti, tu non voglia con
fiore, ove con agio il frutto a perfezione potrai avere. pulci, 4-1:
. brusoni, xxiv-855: dite un poco a voi stesso se abbiate mai avuto da
, dall'una parte e dall'altra. a. pucci, cent., 16-68
, 1-32: canzonetta gioiosa, / va a la fior di soria, / a
a la fior di soria, / a quella c'à in pregione lo mio core
amore. / e non mi tegno a danno / amare sì alto fiore. guittone
dolo d'amore / con dixoneste parole, a quel fresco fiore. boiardo, 2-24-45
, duo cor di foco / sono a battaglia insieme a questo loco. folengo,
di foco / sono a battaglia insieme a questo loco. folengo, ii-20:
. folengo, ii-20: or piacque a dio di questo gentil fiore / sol conosciuto
lei, che avrebbe fatto girar la testa a chiunque, andarsene sempre così cogli occhi
cominciò con lo scagliare il primo sasso a napoleone giacente, e terminò con l'
che sulle orme del buon colajanni imprecano a marx sono fior di reazionari.
, tu che tra l'armi / a rallegrare il mio pensier venivi, / tu
verbo. -la figura, simile a una rosa, formata dagli spiriti celesti
la speranza mia. guarini, 44: a che ti diè natura / ne'più
vago, / se tu se'tanto a calpestarlo intento? campanella, i-324:
spirito né zuchero d'eloquenza potrebbono starmi a paragone. pallavicino, 7-274: le
fiore della cucina e della bottega fragalà, a toledo. d'annunzio, i-425:
sua maggior grandezza, allora appunto viene a essere nel fiore e nel colmo della giovinezza
da s. c., 18-3-11: a quelli che sono in fiore la turba
cavalleria reputarsi una instituzione regolarmente fissa e a un modo solo intesa ed esercitata.
d'amici, 1-40: m'à donato a quella ched è flore / di tutte
fresco volto / le vaghezze d'aprile a noi mostrate. loredano, 1-60:
fiori della sua pura vir- ginitade. a. donati, ix-485: se ti piacesse
ben sapea. gioia, 1-i-275: a poco a poco introdusse un costume che nessuno
. gioia, 1-i-275: a poco a poco introdusse un costume che nessuno si
landolfi, 7-147: dalle loro labbra, a parte le ben architettate bestemmie, sbocciano
. compilazione desunta da fonti diverse relativa a un determinato argomento; scelta dei migliori
diventato milionario. giocosa, 52: a gressoney se ne incontrano molte di ragazze
, e lì al buio si cominciarono a scambiare fior di pugni. bacchetti, 1-i-332
: gli erano diventati gli occhi smorti e a fior di testa. giocosa, 44
oscura né afosa. la vena essendo a fior di roccia, questa è scavata
fior di roccia, questa è scavata a grotta, colla bocca smisurata aperta al sole
sensibilità così tenera, il piacere così a fior di nervi che non avrebbe resistito alla
. e. cecchi, 8-93: a fior di terra l'incerta dentatura di qualche
appannati col fiore, che la natura a farli veri, non li sa far più
fiori sparsa. caro, 9-266: a pena avea la ruggiadosa guancia / del
9-81: turba di sagittari e lanciatori / a cui non anco
. nievo, 1-546: la giunca va a fondo con buona parte della flotta nemica
è pesante, e più tosto va a fondo. cennini, 50: rimescola co
complesso; soltanto un piemontese potrebbe andarne a fondo a descriverlo. -andare in
soltanto un piemontese potrebbe andarne a fondo a descriverlo. -andare in rovina.
413: ha forse in questa etade a gire al fondo / il letterario onor,
: barca rotta è questa casa! a fondo deve andare! piovene, 3-43:
che ogni nostra speranza consiste nell'andare a fondo. -andare fino in fondo
fino in fondo, nelle ingiurie rivolte a quel suo iddio che la guardava sorridendo.
guardava sorridendo. -arrivare in fondo a una cosa: arrivarne al termine,
più dominava il fiume, di gettare a fondo le barche. cattaneo, iii-1-49
della nave nemica, romperla, mandarla a fondo. -mandare in rovina, ridurre
del ceco mondo / non veggono che a fondo / leggier diletto e vii voglia
, messo in fondo. -cadere a o al fondo: andare in rovina,
perduto [in battaglia] caduti siamo a fondo, e la nostra fortuna non
e gli s'accosti. -colare a fondo: colare a picco, affondare.
. -colare a fondo: colare a picco, affondare. collodi, 180
salvarono tutti, ma il bastimento colò a fondo. -da capo a fondo
colò a fondo. -da capo a fondo: v. capo, n.
, n. 19. -da cima a fondo: v. cima, n.
). cellini, 589: cominciai a dare, con i ceselletti, fondo
vasari, i-77: la scultura levando a poco a poco in un medesimo tempo
i-77: la scultura levando a poco a poco in un medesimo tempo dà fondo
tempo dà fondo, ed acquista rilievo a quelle cose che hanno corpo di lor
brosoni, 6-406: si vide necessitato a dar fondo sotto l'isola per lo
la spiaggetta sottile. -fermarsi, sostare a lungo (in un luogo).
cecchi, 18-3: oltra l'avere / a poco a poco alla sprezzata dato /
18-3: oltra l'avere / a poco a poco alla sprezzata dato / fondo,
alla sprezzata dato / fondo, e a masserizie e cose mobili, /.
da noi quell'abuso di dar fondo a un mezzo patrimonio per provvedere una cena
dette fondo allo scarso peculio, e a tutta la roba, e solo gli restava
ai quattrini guadagnati e sempre cambiar paese a tasche vuote. -consumare. quarantotti
andar in terra, fecero dar fondo a una ancora in mare. falconi, 1-7
falconi, 1-7: entrando in porto a salvamento, deve [il piloto] per
. -dare fondo al vino, a una bevanda, al recipiente che li
lippi, 7-n: così per celia cominciando a bere, / dagliene un sorso,
verrà sì chiaro. -descrivere fondo a tutto l'universo: descrivere il fondo
, 32-8: non è impresa da pigliare a gabbo / descriver fondo a tutto l'
da pigliare a gabbo / descriver fondo a tutto l'universo, / né da lingua
buti, i-806: t descriver fondo a tutto l'universo »: quanto a la
a tutto l'universo »: quanto a la lettera, fondo è del mondo
lo centro della terra; e descriver fondo a tanta cosa, quanto è il mondo
potè meglio il verso / descriver fondo a tutto l'universo. carducci, 118
, 118: il sacro verso / a tutto l'universo / descrisse fondo,
il buon sofo gentile / te mise dentro a le secrete cose. -di fondo
: spicca nella parete di fondo, a destra, un grande ritratto ovale, a
a destra, un grande ritratto ovale, a olio, di lucia pieri, com'
queste osservazioni giungevo un po'per volta a qualche giudizio di fondo.
misera condizione, in rovina. a. pucci, cent., 46-43:
detta città d'ilion... infino a fondo per tagliamento e incendio la distrusse
àncora. -in fondo, in fondo a, in fondo in fondo: nella
pea, 7-86: occhiali di ferro a stanghetta in fondo al naso, tanto
... / me sconsolato et a me grave pondo, / cortesia in bando
le canne / di palustri capanne / a governar gli amori / d'innocenti pastori
. -in fondo, in fondo a: nella parte intima. alfieri,
risuona in eco doloroso / in fondo a * 1 cuore. soldati, 113
, 113: c'era in fondo a quello schifo e a quella sofferenza, c'
era in fondo a quello schifo e a quella sofferenza, c'era, ora lo
i-223: il salviati trattenutosi di poi a roma con giorgio in grande familiarità, e
in fondo, aveva sempre voluto bene a loro. mamiani, 8-389: nel fondo
ricco in fondo e pelacane o plebeo a sua posta. g. m. cecchi
noi faremo / buona cera, e abbiamo a tornar tutti / ricchi in fondo.
e cene con decoro / vi s'hanno a fare: e lui misero in fondo
misero in fondo, / se pensa a onore, od a risparmio d'oro.
, / se pensa a onore, od a risparmio d'oro. fagiuoli, 1-5-352
pur una volta finì. -mettere a fondo, mettere al fondo: far cadere
, / dando gran colpi e mettendoli a fondo. la spagna, 21-33: sappi
, st., 1-21: fortuna invidiosa a lor quiete / ruppe ogni legge,
. caterina de'ricci, 144: sto a pensare se questo è quel ruberto.
quel ruberto... tenuto fino a qui per fratello, né so qual
qual sua disgrazia l'abbia fatto risolvere a mettersi in fondo da lui a lui
risolvere a mettersi in fondo da lui a lui. de sanctis, ii-15-32: il
ben divoratrice sola, / potrà guidare a certo fin nel mondo? ser giovanni,
cose di quell'imperio. -pescare a fondo: v. pescare. -pigliare
questa baia di coccino. -porre a fondo: screditare. segneri, ii-168
la terra di promissione, la vollero porre a fondo presso quel popolo, che colà
esaltarla. -porre, mettere fondo a qualche cosa: conoscerla perfettamente.
dell'universo] profondo. -portare a fondo: condurre a buon fine.
profondo. -portare a fondo: condurre a buon fine. borgese, 1 -77
e di altre autorità si tentava di portare a fondo. -portare al fondo:
avarebbe portato al fondo. -rovinare a fondo: andare a completa rovina.
. -rovinare a fondo: andare a completa rovina. latini, i-1993:
tal altezza, / che non rovini a fondo. -scandagliare il fondo:
. foscarini, li-5-360: non vuole intorno a sé chi gli scandagli il fondo.
per la prima delle potenze, attribuita a questo dio, che è quel fonte
ver minestra, / io mi torrei a sorbirlo tutto a un fiato / a la
/ io mi torrei a sorbirlo tutto a un fiato / a la tedesca. loredano
a sorbirlo tutto a un fiato / a la tedesca. loredano, 8-29:
in fondo. -stare in fondo a una cosa: esserne la base,
dabbene, / fece pel campo sonare a raccolta, / poi che fortuna nel
. bartoli, 21-n: giungerete voi mai a toccar l'ultimo fondo di quel potentissimo
vuol fare / merli o trovar lo fondo a la scodella. -trovare, ritrovare
'n fenita. chiaro davanzali, xxxiii-22: a le vere scritture l'omo dee /
cose: / per lor sì truova fondo a ciò ch'èe / secondo lor valere
t'oggi l'osteria / delle bertucce, a ritrovarne il fondo, / chi sa
vanno avanti, vanno avanti... a voler trovarne il fondo, o non
il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent'altri
-vedere, scoprire, far apparire il fondo a bottiglie, tazze, bicchieri: vuotarli
48: nel vino la verità viene a galla, e rare volte adiviene,
adiviene, che chi scuopre il fondo a molte tazze, non scopra il fondo
la sera avea voluto vedere il fondo a non so quanti orciuoli di vino.
un fiasco di vino robusto, tirò a pulimento l'osso e vide il fondo.
, iii-281: compartii li fondi del terreno a coloro che deliberavano di abitarvi. serdonati
, dividono le possessioni a'soldati e a gli amici (ritenendo per loro la ragione
ora perché le piogge non erano venute a tempo, ora perché 1 seminati erano
medesimo fondo andava comprato e venduto fino a dieci volte in una settimana. silone
, 1-176: per fondo stabilissimo dotale / a vita sua, e de'suoi successori
rustico, fondo urbano: quello destinato a uso agricolo, e, rispettivamente, quello
volere aspettare da i benefici che compartite a qualsisia de'parenti o prossimi vostri,
, cioè alle somme di denaro fornite a una persona o a un ente,
di denaro fornite a una persona o a un ente, e alle entrate, cioè
si sarebbe di mano in mano provvisto a fare un fondo di danari certi per seguitarla
, ricercato un dì dal suo re a dirgli di verità quanto possedesse di fondo
che mille scudi: e veggendo che a questo il re si alterava, come beffato
fondo. svevo, 6-77: lasciali a me quei fondi, e io ti pagherò
il peso di tanta guerra, cominciò a dar di mano a'fondi del suo regai
: i piccoli commercianti che vogliono collocare a frutto i loro risparmi... sono
i loro risparmi... sono astretti a gettarsi sopra i fondi esteri. bocchelli
di beni che un soggetto tiene permanentemente a propria disposizione (specie con riferimento alla
accrescere i fondi del suo negozio ed a moltiplicare il consumo e i consumatori delle
1-1-4: potete più d'ogni altro a mio giudizio / farne un gran fondo
un gran fondo [della cortesia] a più d'una bottega, / e darne
una bottega, / e darne, a chi ne vuole, a precipizio. cesarotti
darne, a chi ne vuole, a precipizio. cesarotti, i-91: il fondo
scopi. cuoco, 2-67: a questi oggetti noi ne aggiungiamo un altro
confinato... mandato qui, a quello che egli diceva, come capro espiatorio
di investimento: organismo finanziario che provvede a raccogliere denaro presso una vasta cerchia di
. 6. patrimonio che è destinato a uno scopo specifico e che, per
persona giuridica, pubblica o privata) a cui appartiene o alla cui gestione è
che le società commerciali hanno, fino a una certa misura, l'obbligo di
eversive dell'asse ecclesiastico, per provvedere a sussidiare la religione cattolica in vari modi
congrua, cioè i supplementi di rendita a favore degli ecclesiastici titolari di benefici che
l'amministrazione del fondo del culto torna a galla per opera di alcuni seguaci di
internazionale. 8. locuz. a fondo perduto: senza obbligo (per
dar denaro per una pubblica impresa 4 a fondo perduto ', oppure acquistare o sottoscrivere
, oppure acquistare o sottoscrivere azioni 'a fondo perduto ', significa dare, acquistare
ora perché l'avvocato desse i quattrini a fondo perduto a quel modo, bisognava che
avvocato desse i quattrini a fondo perduto a quel modo, bisognava che avesse preso
ha rotto le catene... lavora a fondo perduto e perde la sua stessa
perduto e perde la sua stessa esistenza a fondo, in accanite ricerche di denaro
amava; ma non era affatto disposta a darmi del denaro a fondo perduto,
non era affatto disposta a darmi del denaro a fondo perduto, cioè soltanto per il
. carducci, ii-13-253: vuole aspettare a quando ci sia un fondo, un
senso più specifico di 4 terreno 'a uso agricolo o edilizio. cfr. digesto
un lago. montale, 121: a volo alzata un'anitra / nera, dal
era di andar attorno per quei monti a raccogliere il filo spinato rimàstovi dopo la
. fondiglio, feccia. a. cattaneo, i-123: ogni vino ha
tutto l'olio? -figur. a. cattaneo, iii-131: anime abitate per
super- fiziale e transitoria si accostino subito a ricevere il sangue di gesù, che
... da lungi, somiglia a una crepa, ed è invece una fondura
. gastron. pietanza piemontese e valdostana a base di fontina fusa amalgamata con panna
fontina, netto dalla pelle, tagliatelo a pezzi, posto in tegame con acqua
il caldo ferro, o li fonduti metalli a chi dentro subitamente vi tuffa il dito
dubbio credo che molto, ma nulla è a rispetto di chi per lungo spazio vi
mettivi dentro un poco di cantera fonduta a lento fuoco. cellini, 631: fa
apparato fonatorio, specie in quanto entra a far parte di una parola. -nella linguistica
di un determinato sistema linguistico si oppone a tutti gli altri suoni distinguendo parola da
gli arrivati a un convegno. migliorini [s. v
, dal gr. cpcovrj (i. a * voce, suono ', da
popolare e, dirò così, naturale tende a rapirci. savinio, 10-148:
utili. 2. che si riferisce a un suono o a un sistema di
. che si riferisce a un suono o a un sistema di suoni, ciascuno dei
di suoni, ciascuno dei quali corrisponde a un singolo segno grafico. rosmini
segni dell'udito, come chi insegna a scrivere colla voce esprime le forme delle
. landolfi, 3-206: si ponga mente a questa risposta; che è dello scritto
non fa differenza, e che, a ogni modo, di quella differenza non v'
la formazione di un dialetto risponde anche a strutture fisiologiche. -accento fonico: in
e specialmente su poe, non starebbe a provare che gran parte del suo gusto
divenuti folla:... presero a delirare tutti in una volta, inseguendo con
sm. generatore di corrente elettrica a frequenza acustica. = voce dotta
'cuore 'e ypdcp, p, a * segno '. fonocarro,
ed è usata per lo più a scopo propagandistico o pubblicitario).
. -ci). che è adatto a essere registrato su dischi, nastri e colonne
che con un comando manuale l'alberino a cui si fissa il disco può ruotare
cui si fissa il disco può ruotare a tre velocità, da un fonorivelatore,
scherzo di locke, applicassimo il fonografo a questo salone, e potessimo leggere domattina
da parte gli antichi fonografi dalla tromba a collo di cigno, di voce rauca
ii-457: i denari gli erano venuti a finire quando edison stava per inventare il
dei tanti neologismi ora necessari. vale a indicare 'messaggio inviato e ricevuto per
del telefono: « diramate questo fonogramma a tutti gli uffizi ». ojetti, ii-369
un fonogramma grossi calibri appoggiandosi su scrivaniole a svolazzi rococò, dal piano di velluto
principii geometrici. gramsci, 104: a questo medio latino successe il volgare,
nuovamente sommerso dal latino umanistico dando luogo a una lingua dotta, volgare per il
durevole i suoni (e può essere a registrazione diretta, come il fonografo meccanico
, come il fonografo meccanico, o a registrazione indiretta, come i registratori a
a registrazione indiretta, come i registratori a filo o a nastro magnetico).
, come i registratori a filo o a nastro magnetico). = voce
indirettamente, in suoni le vibrazioni impresse a una punta dalle ondulazioni dei solchi dei
un disco grammo- fonico, è costretta a vibrare per seguirne le ondulazioni (e
consente di ottenere segnali manipolando un'onda a frequenza acustica. 2. sistema
cui i dispacci da trasmettere vengono dettati a distanza per mezzo di un impianto telefonico
misura 'fonotelevisióne, sf. trasmissione a distanza di immagini in movimento e suoni
visivo, che si continua da essa a la parte del cerebro dinanzi dov'è la
, 1-15-3: né imputa alcun bene a persona, ma a dio tutti li riferisce
né imputa alcun bene a persona, ma a dio tutti li riferisce, dal quale
ant. e letter. vena d'acqua a getto continuo, sorgente; fonte
: si combattea un giorno, a una fontana, con uno cavaliere di
e miglior fontana d'acque condussero a roma. d. bartoli,
in uno scaffale della biblioteca, accanto a questi o a quelli altri già ben
della biblioteca, accanto a questi o a quelli altri già ben conosciuti, come
sbocca in superfìcie passando per un condotto a forma di sifone. -sorgente, punto
. cecchi, 3-120: è come assistere a un lento sorgere e crollare d'immateriali
sorgere e crollare d'immateriali architetture, a una musica di raggi, di pensieri
musica di raggi, di pensieri. a punti, sono abbaglianti come fontane di
esservi condotta artificialmente; può essere utilizzato a scopi pratici (per l'erogazione dell'
): tutti appresso la bella fontana a seder posti, per co- mandamento della
e 'l fanno tuttavia i moderni. a. f. doni, i-5: in
le fresche vigne e per le posticcie fontane a ricriarsi. marino, 3-166: ne'
si fidasse, che la sua balia, a lei, come fontana di sua salute
, par., 33-12: qui se'a noi meridiana face / di caritate
contraria al trasporto del calore dando luogo a zampilli (donde il nome) alti
mara- viglioso condotto delle montagne di sopra a fiesole acque di fontane finissime e sane
acqua di fontana. -a fontana, a pennacchio di fontana: in forma simile
pennacchio di fontana: in forma simile a un getto di fontana. valeri,
, tra le palme / erette e aperte a fiore e gli eucalipti / ricadenti a
a fiore e gli eucalipti / ricadenti a pennacchio di fontana, / io penso
arruffio di capelli, che spiovevano fuori a fontana dal gomito della ragazza. -in
cara mamma », allora giù lagrime a fontana. paolieri, 163: e la
! risate lunghe, irresistibili, gorgoglianti, a fontana, a scataroscio.
irresistibili, gorgoglianti, a fontana, a scataroscio. -andare con la fontana
: viaggiare senza meta fissa. a. f. doni, 46: io
un bene solamente quando questo ci viene a mancare. periodici popolari, i-84:
il commento che il prati voleva fare a giovenale... non hanno riscóntro
sassi e schegge, aprì il suolo a non molta distanza. = forma
. ant. fontaniere. a. cattaneo, 1-429: preso ciò che
, solo da quella / che ti rispuose a le tue rime agute. anonimo,
fontana. - in partic.: quella a forma di colonnina, per lo più
bagnarmi la fronte. soldati, i-107: a una fontanella di ghisa, una bambina
male, e per liberarsi sono soggetti a continue pillole e fontanelle e medicine.
una fontanella al braccio: gli occhi a sera già subito meno stanchi. 4
carducci, iii-24-412: quel sangue che colava a fontanelle dalle molte ferite, a momenti
colava a fontanelle dalle molte ferite, a momenti la ricopriva quasi la velava.
la velava. pea, 7-46: versavo a fontanella l'acqua della ramaiola, sulla
fontaniere. costui sa che questa chiave porta a i ciclopi, quell'altra agli uccelletti
uno spillo d'acqua, facendolo schizzare a traverso di minutissimi trafori, ch'e'si
minutissimi trafori, ch'e'si viene a dispergere per aria in una infinità di minutissime
. menzini, iii-128: naiadi fontaniere a i magri agnelli / non versan cristallina e
assorbita da terreni ghiaiosi, affiora più a valle da terreni fini e impermeabili formando
di tutte le piante... a li fontanili si debbe segare spese volte le
ghiaie sotterranee, va da se stessa a scaturire nei fontanili, d'onde l'agricultore
. presa d'acqua, per lo più a scopo irriguo, che si ottiene mediante
: la strada si allargava davanti a un fontanile con l'abbeveratoio per
: l'acqua... è cattiva a tutti in pavia, e cattivissima
boccaccio, iii-7-72: in loco a poche manifesto, / di fontano liquore
fontano liquore il dilicato / corpo lavossi. a. cocchi, 8-23: aveva [
par., 24-57: poi mi volsi a beatrice, ed essa pronte / sembianze
panno, / son con le muse a spegnersi la sete / al fonte d'aganippe
acqua della fonte di diana, presso a camerino, non si unisce col vino
, non si unisce col vino. a debri, castello de'garamanti, vi è
i-154: felice te, ch'eletto / a i beati congressi, entro una fonte
iddìi. d'annunzio, i-144: a te di un limpido vetro più limpido
giorno. / sovente la gente la trova a dormire / vicino alle fonti: /
. cardarelli, 1-56: tutto quanto a sera, / grilli, campane, fonti
un lago e poi m'addentrai ancora fino a un paese dove vi erano fonti termali
quel medesimo corso di ritornarlo più tosto a la fonte laonde nasce, che tenere
fonte di timavo. delfino, 1-81: a si eccelsi eroi, riserba il fato
sanno porgono de la loro buona ricchezza a li veri poveri, e sono quasi fonte
, 170: bisogna farlo fare a nostro modo [il corpo]; e
[il corpo]; e camminare a uso di assetato cervio verso quel vivo fonte
: cercò di refrigerio e di riposo / a l'arse labbia, al travagliato fianco
onda stillante. cicognani, 1-99: a quei tempi in toscana, ove il digesto
gran fonte, / ch'io sfoghi a pieno il mio dolor immenso? morando,
tasso, 8-6-649: il simplicetto agnel scherzando a salti, / esce dal chiuso ovile
italia bella giace un laco, / a piè dell'alpe che serra lamagna / sovra
io dentro all'error contrario corsi / a quel ch'accese amor tra l'orno e
uomo, e spande di quella fonte, a poco a poco, tanto che tutta
spande di quella fonte, a poco a poco, tanto che tutta l'acqua è
sopra terra, e conviene loro morire. a. pucci, cent., 41-91
/ che il ponte ruppe e cadde a mano a mano, / ed affogarono
il ponte ruppe e cadde a mano a mano, / ed affogarono assai in
figur. folengo, ii-113: risponde a lui giovanni: - me del vostro
agili e snelli; / dànno il fonte a le man, dànno i mantili /
ii-94: fate ch'io vi truovi a sedere in sul murello del ponte a piè
a sedere in sul murello del ponte a piè de la colonna, e non
. vasari, i-253: fu dato a fare a giovanni pisano tutti gli ornamenti
, i-253: fu dato a fare a giovanni pisano tutti gli ornamenti della fonte
, 98: le illustre donne a par delle più rozze / al comun fonte
e il crin incolte e sozze. a. verri, i-233: avvenne che in
: io verrò costì in su le fonte a sbattezzarmi, dove fui, in maladetta
, per la gran difficoltà di andar a quelle, paresse alli vescovi concederlo anco in
ii-151: molto m'allegro se sono a voi fonte e cagione di ben fare
un fonte di umiltà e di eloquenza a spegnere si metteva gli ardenti crucci,
fonte de i diletti; / negando tonde a l'amorosa sete. marino, 11-34
iii-4-14: una prima ingiustizia è fonte a ingiustizie infinite. de sanctis, ii-15-9:
2-103: virtù e difetti che, a detta degli anziani, venivano loro da fonti
rimesso parte nera in firenze, andò a roma: e domandando danari al papa
una fonte di temporale dominazione e aspirano a regia sovranità, ovvero l'occupano e
fonte surgente -sovr'ogne fontana, istìevi a mente - la gente cristiana. dante,
unire / l'anima mia smarrita / a te fonte di vita, / e più
servi fedeli. michelangelo, i-46: a quel pietoso fonte, onde siam tutti,
ch'è largo fonte / ond'ogni bene a noi si sparge e spande. segneri
il cristo signore, onde ci abbiamo a lavare. cicognani, 6-155: la magica
è cortona sopra un alto monte, / a cui s'ascende per sassoso calle,
/ molti secoli porta su le spalle. a. verri, i-135: or dunque
cose non del tutto insignificanti non si avevano a meno di venticinque dollari. -città
quinta cagione, perch'io era pigro a scrivere, si è che costaggiù si ha
e furono in tempo di poter bere a tutti i fonti delle scuole metodiche successive.
fama, e se tutti corrono a dissetarsi ne'fonti i quali, se non
? -opera o dottrina, autore a cui un artista si è ispirato.
non perché di greca voce il canto / a seguir prese e greca fonte ebbe?
alla gloria del colorito, lo cercarono a que'fonti a'quali lo aveva attinto il
la fonte di quelle ispirazioni non mai elevate a serietà di concetto. b. croce
monti, iv-278: per non nuocere a quelli del mercato vecchio, si giunse persino
quelli del mercato vecchio, si giunse persino a dar l'esilio a vocaboli che.
si giunse persino a dar l'esilio a vocaboli che... cadevano dal materno
: qualsiasi ente o organizzazione o persona a cui si attingono le notizie dirette e
di quella, ma non riusciva mai a trovar di più di quel 'dicono '
casa aveva saputo da fonte riservata che a roma la popolazione s'è ribellata al
chirurgici, farmaceutici e dietetici, non basteranno a levarla. g. del papa,
ci somministra il fonte farmaceutico; cioè a dire quegli che ànnosi da pigliare per
un determinato ordinamento giuridico, sono idonei a produrre il sorgere, il modificarsi o
alle fonti, di fonti: tenere a battesimo. g. villani, 4-4
dee., 1-2 (88): a nostra dama di parigi con lui insieme
vecchio prete faticava sette camicie per insegnargli a servire la messa. -portar
... / in questo bosco a meriggiar là presso / in riva a
bosco a meriggiar là presso / in riva a l'onda lucida e tranquilla, /
e forma un fon- ticel, ch'a le vicine / odorifere erbette imperla il crine
gli antichi ne collegavano l'etimo a fundère. cfr. isidoro, 13-21-5:
intero; viene prodotto in forme cilindriche a scalzo basso e stagionato 405 mesi; ha
c. e. gadda, 9-312: a piè della torre, una pozza:
: / lassa la marcha e puglia a la man destra / illirico e dalmazia a
a la man destra / illirico e dalmazia a la sinestra. = voce lomb.
2. figur. persona che riesce a insinuarsi in ogni faccenda con notevole facilità
insegna assediare le città, accostar machine a rovina delle mura, foracchiare le torri
foracchiare la ventraglia al cuoco / che a certi ambasciador fu troppo umano. leopardi,
inf., 19-42: volgemmo e discendemmo a mano stanca / là giù nel fondo
nelle stanze pieno d'acqua, s'ha a tener chiusa col polpastrello dell'indice di
scricciolo. beltramelli, iii-259: giunsero a sciami, formarono un nimbo rossigno e
(e in partic. della truppa a cavallo) oppure sulle uniformi da parata
: in zootecnica, unità convenzionale pari a 1 kg di orzo in base alla
ogni giorno..., poteva temer a ragione qualche notabile rovina un giorno.
barche, per lo quale passano i soldati a foraggiare. p. verri, xxiii-186
sortiva spesso... con grosse cavalcate a foraggiare alla campagna. pisacane, 11-66
pisacane, 11-66: i cartaginesi sortono a foraggiare. -per simil. e
, volando qua e là per l'italia a foraggiare per la nostra vita.
... con che festa c'incamminammo a foraggiare a quella volta. salvini,
con che festa c'incamminammo a foraggiare a quella volta. salvini, 22-287: son
che sopra / l'altrui terra sen vanno a foraggiare: / ed il foraggio giove
: la massima parte dei banditi era dispersa a foraggiare e a commettere certe altre taccherelle
dei banditi era dispersa a foraggiare e a commettere certe altre taccherelle. bocchelli,
, e non dei migliori, presero a uscire per la campagna a foraggiare.
, presero a uscire per la campagna a foraggiare. -per simil. procacciarsi il
sopra le campagne..., uscivano a foraggiare. f. f. frugoni
vellosa greggia di pecorelle, che conduceva a foreggiare ne i pascoli di quelle campagne
preso, / mentre pe'i boschi a foraggiar sen già, / un bel
, / un bel quarto d'agnello a un tronco appeso / su la pesta trovò
del corniolo... donde venute a foraggiare? -sostant. - anche al
la ballerina rivestita e foraggiata da lui, a braccetto per la strada con un altro
nemico, [tomaso] fece vestire a guisa di saccomanni i più valorosi pedoni
i-153: distruggerlo [il nemico] parte a parte col battergli le partite, i
fieno. g. bentivoglio, 4-303: a questo fine... procurava per
appetito, e il foraggio, almeno a qualche giornale, perché nel riportare i
. -andare per o in o a foraggio, mandare al foraggio, uscire
cavalieri di quelli ch'erano nel borgo a san donnino, andando per foraggio, furono
per foraggio, furono sconfitti al ponte a lensa da quelli di parma. davila,
unghero campo, / disteso il voi sino a gli adriaci liti, / spogliato aveano
e castella, onde uscivano per foraggio a rubare alla strada i passeggieri. goldoni
, / di cera non andrian più a foraggio. -cercare di procurarsi qualcosa con
/ in van per questo monte va a foraggio. 4. plur.
nel sasso ed arti / barlume dànno a quelle stanze infami. d'annunzio, v-
ardore. già il metallo si comincia a muovere. il fuoco cresce, e non
e non esser visti, s'affacciano a i forami delle stelle. -in
trissino, 2-1-258: poi fece darsi a quei, ch'eran di sotto /
, che pur una giocciola non si vide a terra cadere se prima non era per
orma, e così s'aiuterà a mandar fuori l'urina. ramazzini, 66
. spallanzani, 4-v-117: mi restringerò a notare con questi due notomisti, aprirsi
presente letteratura di spagna si riduce adunque a teologia scolastica, a paragrafi e a
si riduce adunque a teologia scolastica, a paragrafi e a medicina vieta e rancida,
a teologia scolastica, a paragrafi e a medicina vieta e rancida, quale appunto
forame del suo asino, e menollo a siena, e lo fece comperare a
a siena, e lo fece comperare a due mercatanti cento ducati, dandogli ad intendere
ad intendere che egli cacava moneta. a. f. doni, i-83: egli
nel mondo un sì fatto bestiame / a cui parrà di farmi gran dispetto /
cui parrà di farmi gran dispetto / a dirmi: eh, va poi messo nel
aspro legame. -fiutare il forame a qualcuno: andargli sempre dietro, stargli
mio pari /... / abbia a far sempre o indovino? o '1
aspettando che egli arrivi, ovvero / a fiutarli il forame tutto il giorno.
se tu gli hai pagati ad altri che a me, grattati il forame, a
a me, grattati il forame, a me gli hai a dare, che son
il forame, a me gli hai a dare, che son vivo. lippi,
. per beffare uno, che, dandosi a credere d'aver fatto qualche guadagno a
a credere d'aver fatto qualche guadagno a spese e dispetto nostro, e non
: vengo: che venga il gavocciolo a tacito e quanti è de'sua, che
foramelli e tignosuzzi, che vogliono contrapporsi a ognuno, si chiamano * ser saccenti
in poco tempo dilatandosi, viene finalmente a dividersi in 4 o 5 parti sin alla
che questo foramétto di questo spagniolo tardassi a comparire. - dimin. di
virtù, 93: il chiavello forante fatto a brico; gli enormi depositi
strascino, xx-x-400: egli è qua doppo a chesto mac- paduli, altri
(v.). riguardarsi a tutti gli effetti come destinate unicamente al
. { fòro). attraversare da parte a solari della provincia superiore. bocchelli,
. dante, purg., 13-70: a tutti un fil di ferro i cigli
scegliesse fora / e cuce sì, come a spander selvaggio / si fa però quel
: cominciarai con l'uno [ago] a passar carducci, ii-16-175: caro brilli
e la destra il sinistro. vescovo a capo di uno dei distretti { vicariato f
bestiuola..., a forarti con gli aghi le escrescenze intorno
risuonando come sassi sulle tegole, a. cattaneo, i-180: io non so
l'odio si ficca dentro alla nostra mente a guisa di coltello, gesuita di tre
i segreti delle nostre dei segni ammirativi a fianco degli articoli più acri.
in mare aperto (una macigni a cono che forano il mare, le isole
, forò la volta e cascò vicino a questa tavola. tasso, 6-48: sempre
: fa che tu nel teatro la spada a primaia prendi, e il mio cor
egli avea già col frassino la gola / a polifonte. -incidere, pungere.
fondo, e far sotterra venir l'acqua a modo di fonte. boiardo,
succhiello voto di dentro, e accanalato a chiocciola, col quale forando, e profondandolo
li mandava oltre alpi e oltre mare a tagliare istmi, a forare monti,
alpi e oltre mare a tagliare istmi, a forare monti, ad alzar terrapieni.
.. con quel suo lungo becco a chiodo / già fora la betulla risuonante /
, / ghiribizzosa e vaga, / atta a salir montagne e forar selve, /
-per estens.: con riferimento a fenomeni naturali, a effetti ottici o
: con riferimento a fenomeni naturali, a effetti ottici o acustici, ecc.
per un rimbombo e le saette arriverebbero a forare il cielo da parte a parte,
saette arriverebbero a forare il cielo da parte a parte, e questo bianco padiglione fenduto
nebbia si dissipa, / lo sguardo a poco a poco raffigura / ciò che cela
dissipa, / lo sguardo a poco a poco raffigura / ciò che cela il vapor
-assol. scrutare intensamente; riuscire a penetrare nell'intimo di una persona (
8. intr. penetrare, insinuarsi a forza. -anche al figur.
]: poi fecero una schiera appuntata a guisa d'uno conio e foraro per mezzo
: correndo, anzi volando come saette a dispetto de'guardiani e di tutti i soldati
2-56: devo interrompere perché mi vengono a forare il biglietto. è fatto. cassola
alcune graminacee, con la parte superiore a forma di piccola spiga, i cui peli
avanzano per la predetta scabrosità e vanno a trovar la parete dei sacchi, i
quelli forasiepi, che è il primo a schiamazzare e gridare, e poi,
se voi ben civetterete, / ratti a voi volar vedrete, / tal che
,... se fosse continuato a crescere come in fino allora, sarebbe diventato
ammollito dagli insegnamenti della colomba si fece a poco a poco la più buona e ragionevole
insegnamenti della colomba si fece a poco a poco la più buona e ragionevole animina del
scopo di fare scoppiare la carica esplosiva a un punto stabilito del percorso del proiettile
scontrosità. manzini, 18-113: a disarmare la sua forasticità era stato la
. cardarelli, 796: qui [a leningrado] ho visto i meglio equipaggiati
. bocchelli, 1-iii-582: stentavano invece a comprendere come quell'altro nuovo trovato dal
fori che, oltre a diminuire il peso del materiale, gli
), agg. attraversato da parte a parte con uno o più fori,
i gemmati sospese e rilucenti / suoi ciondoli a tre goccie. pananti, iii-129:
capitanio eletto / andò per alloggiar dentr'a la rocca, / e far divider
stiumano e purgano levando la stiuma che viene a galla, con la mestola di ferro
forato e rotto [il muro] / a discoprir le interne vie secrete. g
io forato nella gola, / fuggendo a piede e 'nsanguinando il piano. a.
fuggendo a piede e 'nsanguinando il piano. a. pucci, cent., 18-90
... intento da dieci ore a reggere con le due pugna il pistoletto
mazza di ferro che l'introna o a togliere col nettamine la polvere bianca dal
. specie di succhiello o foratoio atto a bucar pietre, ferro ed ogni altra
longitudinalmente da alcuni fori che, oltre a diminuire il peso del materiale.
', * trivellatore '. artefice destinato a fare con foratoi, succhi o trivelle
i chiodi, caviglie e perni che servono a tenerli al loro luogo.
, che ogni piccola foratura le manda a spasso. c. e. gadda,
aprirsi di una fenditura in un pneumatico a causa di un taglio, di un foro
esse, è costituito dal perno); a un'estremità di ciascuna lama si trova
in su lo scudo / mostri intrecciato a forbici eleganti / il titolo di *
con i rampi di sotto era volta a l'indentro, con i quali quasi come
tanaglia. uno strumento di ferro fatto a somiglianza della lettera x, con rampi
, l'uno appuntito e l'altro a forma di spatola, e uniti al
già sonnacchiosi avean paggi e scudieri / a ciascun lume spento / dato sepolcro in forbice
di corpo, e perciò più atte a scoprire o forbicia o falsità. g.
alla forbice, e molto tempo si consumasse a tosarla poco per volta sin tanto che
s'umano ingegno / i tronchi stami a raggroppar s'awezza. dotti, 1-217
forbici indugia dell'ingorda parca / costretta a rispettar la tua virtude. d'annunzio,
s'era fermata dinanzi... a quella specie di parca terrestre che invece della
sbarbaro, 5-59: i baffi, a che scopo li avrebbe allevati a immagine
baffi, a che scopo li avrebbe allevati a immagine di quelli storici? e come
di quelli storici? e come mai riuscì a sottrarli alla forbice censoria al tempo della
scritto con brio, scritto da cima a fondo, senza aiuto di forbici.
cuneiforme. machiavelli, 323: circa a orma degli eserciti..., si
si è costumato fargli con la fronte a uso d'uno conio... contro
d'uno conio... contro a questa forma hanno usato fare una forma a
a questa forma hanno usato fare una forma a uso di forbici, per potere tra
... formava le sue battaglie a forbice. montecuccoli, i-98: di
e stelle. botta, 4-549: a stento aveva il principe avuto tempo di
forbici e corridoi. -cortina o pianta a forbice: disposte secondo questo tipo di
, cioè retta, riflessa, dentata ed a forbice. marchi, 1-58: nel
decimo quarto disegno vi è una pianta a forbice di otto baluardi e otto piatteforme.
tartaglia e l'alghisi, facendo la cortina a forbice, e con angolo entrante,
difender l'altra. -archit. scala a forbice: v. scala. 9
tecnica per cui l'arrampicatore è legato a due corde distinte che fa passare alternamente
, per i chiodi infissi nella roccia a breve distanza l'uno dall'altro (
, 67: si congiungon le dette maestre a un nodo che le medesime fanno,
persona che continua ostinatamente ad agire o a parlare come meglio crede, anche contro
l'imbasciatore di venezia l'ha stretto a questi giorni molto gagliarda- mente, e
giudeo. 13. locuz. - a forbice: con disposizione incrociata. gemelli
. gemelli careri, 1-i-212: vicino a questa borza, è la strada di
... ella è coperta con tavolette a forbice, ed ha de'piccioli forami
di né- laton... tirapalle a forbice. oh, guarda, modello inglese
e chiusura (con partic. riferimento a un tipo di salto eseguito aprendo e
lingua tenera, batté due o tre volte a forbice, e rimase aperto, abbandonato
nelle forbice, noi non lo tosiamo a modo nostro. tassoni, ix-351: quello
io ho fatto venir fuori l'orsi a difendersi, io me la fossi sognata e
-cavare forbice: non ottenere nulla. a. f. doni, 2-87: bene
si dicono, ma sempre dicono forbice a questi tali. aretino, 8-187:
. -forbice forbice: costantemente insieme, a tu per tu. viani,
che soleva stare, forbice forbice, a tu per tu, col marito.
: io meno alquanto le forbici addosso a un instituto, da cui escono libri di
, nelle forbici: essere, venire a trovarsi in una situazione difficile.
di fare una cosa sì bella. a. f. doni, 428: mal
: « forfices, secundum etymologiam, si a filo dicuntur, f ponitur, ut
ut forfices quae sunt sartorum; si a pilo, p, ut forpices quae sunt
paio di forbicette di francia, che a smoccolare una lucerna con esse, a
a smoccolare una lucerna con esse, a nettarle ben bene, a odorarle a quel
con esse, a nettarle ben bene, a odorarle a quel mo'calde, si
, a nettarle ben bene, a odorarle a quel mo'calde, si sentiva il
con un paio di forbicette (servono a spuntare la barba). 2
ha la coda biforcata e che incrocicchia a guisa di forbici. = dimin
un occhio,... per regalarlo a lei. dossi, 9: un
iv-1-166: per gelosia, ti diede a tradimento una forbiciata. pi
ii-2-977: ha dato una forbiciata nei capelli a tradimento. bocchelli, 6-357: a
a tradimento. bocchelli, 6-357: a forza di maltrattamenti, aveva stancato perfino
attaccamento dei gatti per la dimora: a calci, a forbiciate, a percosse.
gatti per la dimora: a calci, a forbiciate, a percosse...,
dimora: a calci, a forbiciate, a percosse..., finché un
fuori le forbicine, si dà tutto a tagliarsi le unghie. compagnia della lesina,
ha la coda biforcata e che incrocicchia a guisa di forbici. 3.
con altro discorre, / e addosso a carlo adopra il forbicióne. 3
. dispensiere, vivandiere. a. f. doni, 4-36: sentendosi
il tempo ad esercitare le legioni, a fare navi, a forbire le armi e
esercitare le legioni, a fare navi, a forbire le armi e apparecchiare mangani.
, / applicando al pensier studio conforme. a. verri, i-240: forbivano gli
tutto il giorno nella corte... a veder strigliare i cavalli, lavar le
piacess'ognun di vo'm'ascolti, / a ciò che vostra rugine si forba.
tue ferite, dice iddio. a. pucci, ix-399: a noia m'
a. pucci, ix-399: a noia m'è per persona melensa /
mano / volendo ber, ma solo a mangiar pensa. sacchetti, 28-25: forbendosi
volto, si pose con grande affanno a sedere. vangeli volgar., 102:
negli occhi attendevano ad adattare faldelle, a fasciare, a forbire. tramater [s
ad adattare faldelle, a fasciare, a forbire. tramater [s. v.
1-70: il contabile... viene a forbire le lenti sulla soglia del fondaco
che fai. simintendi, 3-98: a un'otta, con queste parole, colla
troncato ambo le braccia, / ed a far peggio ad altri oltre si caccia.
gozzi, i-28-191: forbì il pel a un certo concistoro / d'alfane, di
persona). peregrini, xxiv-179: a forza d'esercizio ella il rende [
per poter liberamente e più speditamente intendere a dio, e forbire alcuna lordura,
è forbirti e prepararti in tutta calma a essere un cristallo. 5.
le cuoia ». -stare a forbire le panche: stare senza far
i gentili uomini sieno quegli che stanno a forbire le panche e andarsi trastullando con
e in prosa e in verso, a commendarla, a coltivarla, a esaltarla.
prosa e in verso, a commendarla, a coltivarla, a esaltarla. manni,
verso, a commendarla, a coltivarla, a esaltarla. manni, i-180: forbitamente
la forbitezza del pavimento di legno lucidato a cera. 2. per estens.
.. perché non anzi sprone è a frequentemente operare? baretti, 2-186: ho
della parola,... attentissimo a sceverare le parole nobili dalle plebee,
forbito e perle / era quel dì a vederle. sannazaro, 2-60: io
/ occupar di sua mole: esso a mill'uopi / opportuno si vanta,
opportuno si vanta, e in grembo a lui / atta agli orecchi, ai denti
spadone, con una gran guardia traforata a lamine d'ottone, congegnate come in cifra
con doppia festa si potrà poi pensare a quella forbita, netta e compita monarchia qual
una botte] venduta testé cinque danari a uno, che sarà qui incontanente per
tanta baldanza, / e sono usati a giostra, per diletti, / andar forbiti
amore: / io il farò intender a madama e al signore / con l'ornata
con l'ornata eloquenza mia fiorita. a. f. doni, i-io7: a
a. f. doni, i-io7: a mia scelta, vorrei sempre udir rime
, /... ciò che scrisse a mecenate, / in quella lettera sua
. salvini, 41-392: mi farò a discorrere brevissimamente de'miei, per così
un letterato di prima lancia, credetelo a me. foscolo, xvii-411: quando
novellini, che senza nulla dubitarne il paiono a se stessi. gioberti, 1-i-294:
cicerone che è pure così forbito grecizza a ogni poco nelle sue mirabili filosofiche. beltramelli
pratolini, 9-246: so lasciarmi andare, a momenti. e non sempre, non
ma tutta gente valorosa e forbita. a visi del giapone, 55: entrando
55: entrando nel meaco voleva dare a nobunanga una mostra della buona e forbita
fuga all'imminente pericolo, scorrendo sotto a scio e rifiutando con undici forbitissime galee
trattato delle virtù, 155: molto ha a vile iddio i rei, quando della
diligente forbitor de i miei drappi. a. f. doni, ii-32: ah
bottono / con questa ipocresia, ridendo a tavola. moniglia, 1-iii-124: o
altro, come i maccheroni, / sono a crusca murati ed a ricotta. carletti
, / sono a crusca murati ed a ricotta. carletti, 246: incominciomo,
una banda l'altra dall'altra, a forbottarci con la maledetta artiglieria.
, censurare. - anche sostant. a. f. doni, 161: doveva
ser notaio cotestui che lo forbottava così a proposito. obizzo, 7-27: l'
la sua zambracca / caricar la balestra a forbottarci. = dall'ant. fr
deità di farsi verbo, / e a patir di morte tal forbotto, / qual
oppure con una forcella di ferro a cui viene applicato un manico di legno
guerra costituito da una lunga pertica terminante a forcella impiegato anticamente per sollevare le scale
durante gli assedi e per disarcionare uomini a cavallo o, in marina, per
-bidente, tridente (con partic. riferimento a quello di cui s'immagina siano muniti
molle, e colle forche in mano a inquietare le legne. -scalmo biforcuto
3. parte del carro agricolo a cui si attacca il timone.
.. quel legno del carro, a cui s'attacca il timone, fatto ancor
s'attacca il timone, fatto ancor egli a foggia di forca. -giogo
congiunti in alto orizzontalmente da un terzo a cui è appeso il capestro (ant
cappio in collo e non ha se non a spiegnerti. anonimo genovese, xxxv-1-720:
/ in sì greve falimento, / a chi mai sonar no sento / che
ammirato, 1-100: la cui gloria andò a terminare in una forca alta cinquanta gomiti
dell'arcivescovo, con pena del laccio a chi era fuori se entrasse ed a
a chi era fuori se entrasse ed a chi era dentro se uscisse. carducci,
: brunswick appressa, e in fronte a le sue schiere / la forca;
roghi, irto di forche e scale a piuoli. -il supplizio o la
clima par da fiera stella avezzo / a morire o di forca o di prigione.
or quella forca? debbe essere / a dar la caccia a qualche cane
? debbe essere / a dar la caccia a qualche cane o fermosi / a
a qualche cane o fermosi / a guardar l'orso. gli ingannati, xxi-1-205
, xxi-1-205: perché sei stato tanto a tornare? tu vorrai diventar una forca
che era forca bene, portando la insalata a casa, disse a sagace el piacere
portando la insalata a casa, disse a sagace el piacere quale tutti si pigliavano di
pigliavano di pollone, che voleva imparare a vagheggiare. parini, 318: deh
forca di figliolo... aspirava a diventar capitano della guardia. brancoli,
mille forche nel cavare e mettere ridendo a quel non so che, che udiva
quel non so che, che udiva a lo entrare et a lo uscire del piuolo
, che udiva a lo entrare et a lo uscire del piuolo simigliante a quel
et a lo uscire del piuolo simigliante a quel tof tof e taf, che fanno
ch'era armata d'una forca, a guisa di quella degli scorpioni.
, 33-35 (iii-131): cantando venne a sommo una serena: / d'una
posizione delle dita nel suono degli strumenti a fiato, quando il medio rimane sollevato
-ch'è roba di rubello? / presto a scuola. -non gridi, / e
-accettare per le forche: essere obbligati a compiere un'azione, non avere alternative
uno ch'entra in una casa onorata a portarvi il vitupero e lordura, egli ha
una molto maggior probabilità di avervi finalmente a restare, che non ha il ladro
.. vanno poi... a finire, per esempio, sulla forca.
e che per ciò non lo cacci a le forche. - no'l caccia egli
le forche. - no'l caccia egli a le forche a dargli moglie?
- no'l caccia egli a le forche a dargli moglie? -dire forca di
dei suoi. -dire le forche a qualcuno: augurargli tutto il male possibile
tra le forche e santa candida. a. f. doni, 4-80: udendo
forca: causare, provocare gravi danni a qualcuno; ingannarlo, tradirlo (in partic
altro uomo. pavese, 5-73: toccava a lui fare la forca ai partigiani che
: spogliatose subito el cipone, cominciò a fare la rota e le forche bonelle molto
siena. ariosto, 817: circa a quelli di pier madalena, poco più
-stare sulle forche: trovarsi sommamente a disagio. g. m.
i primi alle forche e gli ultimi a tavola: i poveri sono sempre vittime dell'
i primi alle forche e gli ultimi a tavola. -prego di ladro non
che i malvagi desiderano non giunge mai a compimento. g. m. cecchi
. marin. ciascuno dei madieri a forma di forca collocati nelle estremità prodiera
19-325: le stuzze sporgenti dai forcacci a poppavia. = deriv. da
e al governo, e li aiutassero a togliere abusi e ad ammodernare la società italiana
. bocchelli, 10-56: cominciandosi allora a sparger la notizia di campi d'eliminazione
sciopero dei lavoranti salariati li aveva costretti a lavorare di falce e di forcale sui
per istare otto o dieci dì a roma, e poi partirsi usai di gran
fieno, tutti via via si affrettavano a recarvi le maggiori forcate che sapevano. pavese
pavese, 5-82: cirino m'insegnò a trattare i manzi... a preparargli
insegnò a trattare i manzi... a preparargli il beverone, a passargli la
.. a preparargli il beverone, a passargli la forcata giusta di fieno.
di sabbie. 4. sostegno a forma di forca e, in partic.
con le estremità divise in due rami a guisa di forca. = deriv.
. 2. taglio, fenditura a forma di forca; biforcazione negli zoccoli
. baldi, i-25: opra avanti a lo specchio e spugna e force, /
8-175: al fin dà lieto il foco a la fucina, / poi con la
con un'estremità che si allarga biforcandosi a forma di u o di v;
per aste, girevole, come quelle a pettine). crescenzi volgar.
leghi, acciocché l'uve non s'inchinino a terra. biringuccio, 1-85: usano
asse dinamico della forcella qualche centimetro davanti a quello della ruota direttrice; perfino il biciclo
ecc. garzoni, 1-574: appresso a questi son gli arcobusi da mura,
avvenne del fucile, che fu primieramente a corda, a miccia, a rota,
, che fu primieramente a corda, a miccia, a rota, a cavalletto,
primieramente a corda, a miccia, a rota, a cavalletto, a forcella
corda, a miccia, a rota, a cavalletto, a forcella, lungo all'
miccia, a rota, a cavalletto, a forcella, lungo all'eccesso, d'
che fui alla forcella dell'albero, a farmi audace. moravia, i-451: salì
, 3-2: forte spronando, l'asta a la forcella / del pettignion gli pose
, profonda, con pareti erte, a picco, in una cresta montuosa.
si coceva la carne, avendo una forcella a tre denti in mano. e,
, 62: 'forcella'. pialla col taglio a simi- glianza della lettera c. carena
sul capodibanda dei palischermi gentili, serve a sostenere il ginocchio del remo,
, il quale, sottoposto o sovrapposto a un passo musicale, ne prescrive l'
secondo che il vertice dell'angolo sia a sinistra o a destra. 11
vertice dell'angolo sia a sinistra o a destra. 11. milit. in
in artiglieria, coppia di traiettorie corrispondenti a due colpi, partiti dalla stessa bocca
7-106: il mio è come un tiro a forcella, procede per approssimazioni.
coperto di barba intonsa disseccata coi peli a forcella. manzini, 11-119: aperto
forcella. manzini, 11-119: aperto a forcella [il rametto di ostriche] ne
caporali, ii-87: meco si pose a tavola in dozzina / certo messer onesto
, la cima alta che si eleva a picco per un'altezza incredibile.
. di furchla * sterno '(1292 a bologna); v. forcola.
forcelluto, agg. che termina a forcella, che si allarga biforcandosi in
riguarda i ciciliani, / l'altra dirizza a durazzo la proda leonardo, 2-58:
forcelluta, starsi / use ben spesso a dominar congiunte. nieri, 171: c'
e glielo cava. si rialza e comincia a gridare: -che fortuna!..
!... io dico che fortuna a non esser forcelluto! (e accennava
di sua moglie e tu giri appoggiandoti a un ramo forcelluto. -per simil
e questa maniera forcelluta è forse simile a quella delle novizze veneziane. 2.
. manigoldo, farabutto. a. f. doni, 1-66: -egli
è arrivato dove si vende il pane a buon mercato! egli sta fresco!.
. aretino, 8-226: ti hai a conciar le treccie e... trarne
dua buchi... e quali servono a mettervi una forchetta fatta a proposito di
quali servono a mettervi una forchetta fatta a proposito di ferro, con la quale volta
alla bocca i cibi solidi, terminante a un estremo con due o più punte
estremo con due o più punte disposte a pettine. sacchetti, 124-42: avea
voglio che messer giansi- mone venga stasera a ogni modo a dar l'anello alla sibilla
giansi- mone venga stasera a ogni modo a dar l'anello alla sibilla. serdonati
5. 3. lunga pertica terminante a forca usata dagli artigiani della seta per
e bene disfattolo con una forchetta atta a ciò. 4. robusta asta
nel terreno e terminante nella parte superiore a forca, sulla quale veniva collocato l'archibugio
7. forcella metallica che, negli orologi a pendolo, accoglie nella fessura l'asta
e le comunica il movimento del meccanismo a orologeria. carena, 1-131: 'forchetta'
, attraversata da un foro che corrisponde a quello del naso in modo da stabilire una
comunicazione; questo pezzo è destinato a impedire che la forma e il naso,
manubrio dello sterno. -ornit. osso a forchetta: osso a forcella (v.
-ornit. osso a forchetta: osso a forcella (v. forcella, n
marin. forchetta del bontà: nelle navi a vela, asta di ferro che termina
barilli, 2-62: le anitre selvatiche galleggiano a centinaia e fan l'altalena sull'ondata
l'altalena sull'ondata che solleva, aperta a forchetta, la chiglia del nostro battello
un guindolo con ambo le mani aperte a forchetta. -divorare le forchette:
: avere un grande appetito, mangiare a quattro palmenti (e ha valore iperbolico
). giusti, i-355: arrivo a tavola che divorerei le forchette.
soprano, più contegnoso, si occupava a mandare giù gli spaghetti in punta di forchetta
il padrone s'era dimenticato d'indicare, a rinalda, che ben altre sono le
e più gravi di quelle del riuscire a saper mangiare con la mano destra o la
mano destra o la sinistra (come a giocare di prestigio). -parlare in
cicognani, iii-2-96: quando si rivolgeva a beatrice, diventava cerimonioso e parlava in
ima forchettata della mia lattuga e cominciai a masticarla. = * deriv.
o altro lavoro di ariento. a. f. doni, 2-80: compare
, sm. piccola forca per lo più a due punte; asta che termina
due punte; asta che termina a forca usata per attaccare o staccare oggetti
1-234: 'forchetto', forca di ferro a due rebbii, con manico di legno
. 3. asta di legno a forma di forca usata per impedire l'
, biforcuti all'un de'capi, a fine di poter tenere alquanto sollevata e
ferro e parte di legno. serve a spignere le fascine più avanti nella fornace.
sm. forca con tre punte disposte a triangolo, di cui una più lunga delle
. farciglione. nieri, 152: a volo... non coglieva in un
'nfìno ieri, / parecchi scroccatori / a furor di staffili, di forcine, /
presa una forcina, li voleva ammazzare a ogni modo. -sbarra di ferro
maglio. -asta che termina a forca usata come sostegno. - milit
era guarnito di picche, d'archibugi a forcina, di petti di ferro,
, e specialmente spuntoni e forcine. instruzione a tutti gli ufiziali, 2-16: labarde
materiale plastico, ecc., ripiegato a forma di u. pananti, 1-6
il giovane, 9-176-6: stando una sera a tavola, e facendo / fare a
a tavola, e facendo / fare a tè tè 'l coltello e la forcina,
uccelli. maestro martino, lxvi-1-184: a la laccia similemente se deve cacciare per
deve cacciare per la orecchia una certa forcina a la quale sta attaccato un budello interiore
eppur la sua gentaglia babbuina / sta a bocca aperta udendol come oracolo. =
centrale). 3. locuz. a forcinèlla: a forma di piccola forca
3. locuz. a forcinèlla: a forma di piccola forca. banti
alberi di ciliege lustre e rosse col gambo a forcinèlla. = dimin. di
diffìcile: è formato da due valve a forma di cucchiaio che si disarticolano per
caratteristico delle larve dei planipenni, atto a penetrare nei tegumenti di altri insetti per
. rucéllai, 534: con la forcipe a due mani / tengono ferma la candente
anche nell'uso militare, come 'disposizione a tenaglia '; la voce era sentita
; la voce era sentita assai affine a forfex -ìris (cfr. le glosse:
7-25: educava asparagi. li raggiungeva a centimetri diciotto entro terra, nell'orto,
nell'orto, con un suo strumento a ciò fatto, a collo d'oca-zeta,
un suo strumento a ciò fatto, a collo d'oca-zeta, a gradino,
ciò fatto, a collo d'oca-zeta, a gradino, terminato in una forcola tagliente
garzoni, 1-691: cominciarono... a formar pareti con drite forcole e fango
forcola delle lavandaie che venivano di giorno a sciorinar sull'argine. 2
: se questa qualità di pezzi sarà messa a cavallo sopra i cavaletti,..
diaframma. 5. locuz. a forcola: a forma di piccola forca.
5. locuz. a forcola: a forma di piccola forca. bocchelli,
, 3-127: levò un cancelletto di legno a forcola e a stanga, passò per
un cancelletto di legno a forcola e a stanga, passò per un orto, e
buonarroti il giovane, 10-939: avvezza a maneggiar per la foresta, / or
allora la gente non ne potè più e a furia di stangate e di forconate gli
per tutto che pareva dessero la caccia a tanti cani guasti. 2.
: più forza che cervello / bisogna a chi la pala usa o 'l forcone.
chi la pala usa o 'l forcone. a. f. doni, 360
, sono bastoni forcuti, coi quali, a due a due uno contro l'altro
forcuti, coi quali, a due a due uno contro l'altro, s'inforca
contro l'altro, s'inforca da luogo a luogo la corda tesa, per sorreggerla
con accette e beccastrini, come avessono a mandare giù torri, quelle ferramenta e
forteguerri, 17-77: si acceser parlando a tanto sdegno, / che l'oste
ha concesso cinque dita per mani: a che proposito farli questa ingiuria, con adoprare
vivande? 4. locuz. a forcone: biforcuto. fatti di cesare
ampia e quadrata, et una coda avea a due forconi. = acer
. anat. osso forculare: osso a forma di forca che si trova alla sommità
forca. forcutaménte, avv. a forma di forca (con particolare riferimento
forcuto, agg. che termina a forca (un'asta, un
viltà prima, / ringiovanisce al foco ed a la lima. moravia, ix-100:
ch'avea unita e presta / prima a parlar, si fende, e la forcuta
su un banco di sabbia in mezzo a uno stormo di rondini... è
, 30-51: io vidi un, fatto a guisa di leuto, / pur ch'
ariosto, 18-53: morto cadea questo aramone a valle; / e v'accorse il
d'annunzio, iv-2-1286: alcuna rondine, a quando a quando, s'impigliava nei
, iv-2-1286: alcuna rondine, a quando a quando, s'impigliava nei bioccoli,
.). ojetti, 11-688: a capri dove ogni sentierucolo è forcuto come
: il nuovo tipo di lavoratore conforme a un'industria fordizzata. forèlla,
non àbbia gustato, o non sia disposto a gustare, le sardelle e le trote
dibattimenti forensi e col frasario mio intorno a cosiffatte materie, mi lusingo che i
lusingo che i miei lettori non abbiano a considerarmi d'un genio piatitore. giordani
piatitore. giordani, vi-55: vieni a roma, capo del mondo: troverai
, dopo le forensi vittorie, andare a incoronarlo. carducci, iii-16-7: per
iii-16-7: per campare, intanto che studiava a sant'alessandro, doveva...
gnocchi / voi pure ite in campagna a far tripudio, / o rabule forensi,
. giusti, 3-139: si buttò a corpo perso a fare il procuratore, prendendo
3-139: si buttò a corpo perso a fare il procuratore, prendendo a difendere
perso a fare il procuratore, prendendo a difendere le liti più disoneste, promuovendone
, cancellieri, ecc.) che a essa partecipano. gioberti, 1-iii-610:
più triviali forensi, per vedere se a caso vi si truova trattata la quistione
-sostant. territorio foraneo. a. cattaneo, iii-3: divide il cittadinesco
cólto tra le dure zolle / e vegna a mano d'un forese folle / che
forese folle / che la stropicci e rèndalati a pena. arrighetto, 1-59: avvegnaché
..., in una tela a olio, un pastore ignudo ed una forese
-di mettersi con qualcuno del forese piovuto a ferrara per il mercato del lunedì.
in essa sono rappresentati (in contrapposizione a cittadino, a urbano).
rappresentati (in contrapposizione a cittadino, a urbano). nievo, 359
152: gioppino... veniva a passar ogni sera vincitore per le esigue
per le esigue quinte del teatrino forese a gioia dei bambini. 4.
in de la via vossa, tornando a casa, umiliarvi tanto fustevi volto a me
a casa, umiliarvi tanto fustevi volto a me novo forese e quazi in terra
che gli piaccia, / siate voi contro a tutti li foresi. statuto del capitano
. bernardo da bologna, lxv-1-1: a quella amorosetta foresela / passò sì el
lettera, e per questo l'aveano quasi a schifo. -foresétto (femm.
meco fungando vengon per le selve. a. pucci, ix-405: quando le
foreste equatoriali o vergini; tropicali o a parco, mediterranee e boreali. -foresta
parco, mediterranee e boreali. -foresta a galleria: foresta che si estende come
questa tua gesta: / piacerà a l'alta maièsta, e tom ne sirà
, 13-2: sorge non lunge a le cristiane tende / tra solitarie valli alta
spingere l'occhio ben alto, e fermare a guardare parecchi minuti. barilli,
foresta tropicale, coi suoi alberi a gnocchi, a patate -un po'sinistri,
coi suoi alberi a gnocchi, a patate -un po'sinistri, un po'
nelle leggi longobarde e nei capitolari carolingi, a designare la * foresta ', ove
patrimonio indisponibile dello stato le foreste che a norma delle leggi in materia costituiscono il
forestali che lo avevano sorpreso nel bosco a tirare a una pernice. jovine,
che lo avevano sorpreso nel bosco a tirare a una pernice. jovine, 53:
pernice. jovine, 53: incominciò a vantarsi; mi disse che...
monte voltraio, dove il padre era a tagliare con una squadra di saline.
; / gli altri en refettorio, a le foglie co l'olio. cavalca,
tra forestarie e altri luoghi che servono a diversi effetti, quarantaquattro stanze. vasari
pazzi, ii-406: si partì di capitolo a volo; caminando per la corte ne
vi capita la giudica degna di comandare a tutto il mondo. -in partic.
poi per forestiero, e m'obbligherai a darti del lei: e saresti cagione
vasari, i-854: la sera dunque postisi a cena, venne 11 forestieràio con un'
crusca]: arrivato in roma, cominciò a viverci forestieramente. bar etti, 1-87
per riverenza, come forestieramente volli fare a thamas kuli kan la prima volta che
mode, costumi, espressioni che appartengono a un popolo straniero. gioberti
montano, 444: subito che ebbe incominciato a viaggiare fuori d'italia, mutò del
che è cittadino straniero, che appartiene a una nazione estera.
/ non lascia che non vada / a farli conpagnia / in casa e per
le vostre? quando i forestieri giungono a città, voi non fate onore loro
oltramontana. davila, 8: occupando a gara i popoli forestieri le più fertili
animale, una pianta: e si contrappone a nostrale o nostrano). giovanni
le naturali. roberti, x-59: entro a pingue terreno soleggiato / si vivea carezzato
, ii-165: si levò la città a romore,... e subito fu
e subito fu il popolo in arme a piè e a cavallo, e tutti i
il popolo in arme a piè e a cavallo, e tutti i soldati forestieri,
e tutti i soldati forestieri, ch'erano a posta di coloro che reggevano la terra
al campo del re bisognavano molti denari a pagarne i forestieri, e perciò egli
avvezzi già per lungo corso di anni a continue guerre con li popoli italiani loro
cittadelle... diede in guardia a gente forastiera sua amorevole. g. bentivoglio
scrisse le due 'filippiche '; intendendo a mostrare la debolezza della mo
della mo narchia iberica e a sollevare contro il dominio forastièro i principi
la puoi. pulci, 20-26: arrivomo a un porto forestiero. guicciardini, i-26
di molte difficoltà e pericoli, avendosi a condurre gli eserciti in paese forestiero e tanto
sopra una nave forestiera che n'andava a pisa. mascardi, 1-250: perché
dagli interessi privati italiani e forestieri, a far delle assicurazioni un monopolio dello stato
gittano e non se ne spaccia a pregio neuno. algarotti, 3-1 io:
. algarotti, 3-1 io: arrivammo a lipsia nel tempo che si preparava ogni cosa
germania, e mezzo polonia e ungheria a provvedersi così delle manifatture del paese,
ha corso in una nazione straniera. a. serra, 1-i-44: da napoli non
(i-204): ella era solo intenta a contemplar la bellezza del giovine, che
onorati scritti in questa lingua alzarsi a bella gloria, lo può...
suo studio interamente l'apprende, come a quelli tutti interviene, che in una forastiera
di un luogo, di chi appartiene a un altro popolo; che rivela la
gusto, predilezione per ciò che appartiene a un paese straniero, esotismo. genovesi
: donna fifì si lasciò andare anche a stringere la mano che il capitano le
forestiere, /... / a brieve motti, i'son d'ogni mestiere
con allegrezza incomparabile i suoi forestieri mise a tavola. boiardo, 1-8-28: un cavallier
in un'abitazione privata, viene riservata a eventuali ospiti. grazzini, 2-55
di gondola escono per la poppa. a. f. doni, 3-116: i
, e tutti i forastieri erano menati a vederla per una nuova gran cosa,
, iv-85: i forestieri sono costretti a dare grosse mancie per trovarvi un cicerone.
7-122: era una casa antica, a due piani, annerita dal tempo,
, inglesi e tedeschi che si recavano a veder le zolfare. -che non
un determinato luogo; che si trova a passare casualmente in un luogo, passante
, 75: questi signor fan come piace a loro, / e il nostro ha
/ e il nostro ha già donato a un forestieri, / che si può
essere mio, che là dentro sembrava a me stesso come nuovo e forastiero.
allora conobbi il mio stato: cominciai a sentirmi forestiera in casa i miei zii.
debbano, ed in certo modo in potenzia a riceverle, tuttavia cotal potenzia non
una buona istruzione in questa materia, a me forestiera. 11.
di piante arboree, e solamente seminata a grano o civaie, in cui anche stagna
forestierino. civinini, 8-212: forestierine a mazzi son ruzzolate fuori dagli alberghi.
nobile che villano,... a queste ribalde lo'vorrei fare quello che e'
capace di accordo, perché ripugna essenzialmente a questo genio. giusti, i-446: ho
de sanctis, ii-1-222: davamo opera a riempire i nostri quaderni di bei modi
quaderni di bei modi di dire, a rotondare i nostri periodi, a studiare
dire, a rotondare i nostri periodi, a studiare con atteso animo grammatiche e rettoriche
verso il forestierume, e ben risoluti a non essere mai altro che italiani di
. b. croce, iii-2-23: a conferma di quest'avversione pel forestierume protetto
rari. ser giovanni, i-299: montato a cavallo in sei giorni fu con poca
. d. bartoli, 16-5-113: a certo passo foresto, usciron d'agguato
accompagnare lui e gli altri suoi scolari a diporto. 2. che alligna spontaneamente
aitar foresto / fan sacrificio i sacerdoti a giove. 5. figur.
/ forse poresti / pareri foresti / a chiaro trar, perch'essa / ebbe
, 78: la cifera patema lascio a colui che per l'idee foreste in
, perché tutto apparisca meglio, proveremo a darne notizia. giusti, 2-323: così
procede la gente foresta, / la gente a cui la libertà rifatta / non ha
un bar laccato e dorato, simile a una bomboniera, si tenevano vicine come sorelle
bocchelli, i-246: unico, attorno a lui, oggetto foresto, fu un
intelligenza, 264: veder cavai rotare a vote selle, / brair, gridar,
loro. casalberti, i-53: item a martino di bingo, messo del comune
. ingannare, offendere, recare danno a qualcuno. - anche: rubare.
aveano forfatto di aver messi più danari a usura che non doveano. = deriv
con parole, o con cenni, a pena di perdere il cavallo e l'armatura
panzini, iv-272: 4 forfait (a) *: voce francese usata nel
... in italiano si dice 4 a rischio e pericolo '; in sicilia
di una squadra o di un concorrente a un incontro. -dichiarare o dare forfè
attraverso il suo segretario minotti, a pattuire un prezzo molto basso, forfettario
bandello, 2-41 (ii-67): giocavano a la « forfétta », che intendo
di palla che si gettavano l'una a l'altra, e chi la lasciava cader
forfici; e per non far male a quei che ce le hanno portate, andiamo
screpolìo usciva in copia un umore viscoso a tal segno, che questa volta non
figur.: abbandonare un lavoro o rinunciare a un incarico o alle proprie possibilità di
farsi pettinare la barba, in farla a forfecchina, in levar questo peluzzo di quindi
forficola, dotato di una coda biforcuta a forma di forbici; è un parassita
alla forfecchia. caro, i-157: a questi panioni / restar bruchi e forfecchie
questi panioni / restar bruchi e forfecchie a milioni. buonarroti il giovane, i-284:
: son d'una pasta simile [a quella dei fagiuoli] i piselli, /
una sequenza piratesca, aveva noleggiato, a porto d'ischia, un grosso peschereccio;
ciascun coltel m'affetta. -navigare a fòrfice a fòrfice: navigare con due
m'affetta. -navigare a fòrfice a fòrfice: navigare con due vele latine
guasto e di nettunno et eolo vuole a fòrfice a fòrfice navigare ad onor della
di nettunno et eolo vuole a fòrfice a fòrfice navigare ad onor della festa di
ha la coda biforcata e che incrocicchia a guisa di forbici. -organo
-organo di insetti miriapodi, ecc., a forma di piccola forbice (per afferrare
none] il tallone ad alcide a tempo che combatteva con quel gigantone
. genere di insetti der- matteri a cui appartiene la forficula auricolaria,
lungato e termina con due appendici a pinza, la cui forma differisce
l'ano fornito di due pungoli a guisa di forfici o tanaglie. si trovano
riferimento alle caratteristiche ap pendici a pinza. forficùlidi, sm.
. entom. famiglia di insetti dermatteri a cui appartiene il genere forficola.
che si forma, in seguito a un'esagerata secrezione delle ghian
, 228: riducendosi tutto il suo incomodo a un piccolo tratto dell'occipite inferiore coperto
169: svio dai foschi isolati, / a un vial di fórfora e saliva,
, 4-123: ma se ben porrai mente a le partirne, / vedrai che d'
foglie del sisamo e lavare il capo, a rimuovere la forforàggine.
la capigliatura che scen deva a coprire il colletto della giacca forforosa, slembata
dall'aria emessa da un mantice manovrato a mano o da un ventilatore; fucina.
gli storpi s'impiegano... a soffietti delle forge. pea, 1-448:
ma le scarpe si ve pianelle in pede a la loro forgia. 5.
in ghingheri. aretino, 8-321: a le basse di condizione e di robba,
, e ciò faccio per dar credito a me e speranza a loro.
per dar credito a me e speranza a loro. = v. foggia1
tenerume circa la pannocchia son tutte fatte a spicchi, divisate a quartieri e
pannocchia son tutte fatte a spicchi, divisate a quartieri e lavorate di tarsia alla
agg. che può essere sottoposto a forgiatura, a fucinazione; che si presta
può essere sottoposto a forgiatura, a fucinazione; che si presta facil
che si presta facil mente a queste operazioni. = deriv
forgiabilità, sf. attitudine del metallo a essere forgiato. =
particella. pascarella, 2-21: stanno tutti a lavo rare e tessono tappeti
vedevano] fabbri spezzarsi le braccia a forgiare ferri battuti che nell'industria si stampano
. operaio che dà la forma voluta a pezzi metallici lavorandoli a mano o a