colonne tonde striate, con i capitelli a foglie d'oliva. 5. maffei,
con vetrine dalle comici di noce scolpito a grossi rilievi, foglie e fiorami,
, semplicemente, quando non si sa a quale pianta appartengano); possono essere
nel lembo inferiore. -foglia marina: figura a forma di cuore interiormente intagliato a trifoglio
figura a forma di cuore interiormente intagliato a trifoglio, con punta aguzza anziché ritondata
nel quale probabilmente si assegnava la vittoria a chi, rispondesse per primo all'invito
'foglia', strumento da tornire, conformato a guisa d'una fogliolina. 12
. 15. aeron. discendere a foglia morta, fare la foglia o
, 161: cullarci in lunghe discese a foglia morta o stordirci con una conciata serie
, leggerezza (ed è spesso contrapposto a radice o frutto, quale simbolo di
19. locuz. -accadere quando a maggio (o in primavera) manchino
cecchi, 24-11: mancheranno le / parole a lei quando a maggio le foglie.
mancheranno le / parole a lei quando a maggio le foglie. -a foglia a
a maggio le foglie. -a foglia a foglia: una dopo l'altra, a
a foglia: una dopo l'altra, a una a una. imbriani,
una dopo l'altra, a una a una. imbriani, 2-206: oh
imbriani, 2-206: oh piangi! a foglia a foglia / da'scapigliati arbusti
, 2-206: oh piangi! a foglia a foglia / da'scapigliati arbusti, /
/ il fior dispiega; e 'l sole a mezzo il giorno / viepiù che nel
come rosa che non abbia acqua sufficiente a farle schiudere le foglie.
trapiantasi [il radicchio] in terreno vangato a due puntate, quando è di quattro
leggero, più volubile della foglia: a indicare la caducità delle cose mortali,
come sirene, queste graziose fanciulle vicentine a coglier foglia. bocchelli, 1-i-10:
mesi del gran caldo le mandavano sugli alberi a far la foglia per il bestiame.
in foglia,... se non a tratti dietro un velo. -mangiare
nieri, 386: quel montagnolo aveva cominciato a beccar la foglia; tante volte a
a beccar la foglia; tante volte a discorrere entra la malizia anche a
a discorrere entra la malizia anche a chi non l'ha, e uno si
. boccaccio, ii-1-22: che è a porre in donna alcuno amore? /
. magalotti, 24-156: pregai sua eccellenza a soprassedere a questo passo ancora, non
24-156: pregai sua eccellenza a soprassedere a questo passo ancora, non volendo io,
-non muoversi, non sbattere foglia: a indicare l'immobilità opprimente dell'atmosfera.
. pavese, 1-81: ero appoggiato a un albero e vedevo la strada. non
: l'altro è amor vero, a cui le verdi foglie / non secca tempo
venti ed ai soli novelli. -piantare a qualcuno la carota fino alle foglie:
maggio (o la selva): a indicare grande abbondanza o perfezione. simintendi
perfezione. simintendi, 3-34: dintorno a costui giacciono e vani sogni, seguitanti
che maggio foglie. -rimanere, stare a odorar le foglie: vedersi ingiustamente privato
anni un magazzino / aveva empiuto, e a chi venia le voglie / sapeva vender
dicesi di due amanti che s'accordino a non continuar più nel loro amore;
nello sciogliersi della scommessa. -tremare a foglia a foglia, tremare o fare
della scommessa. -tremare a foglia a foglia, tremare o fare come una
volto come di terra, e tremando a foglia a foglia, con parole tronche e
di terra, e tremando a foglia a foglia, con parole tronche e con inferma
mio cane temerario / abbiosciarsi tremando foglia a foglia, / rifiutarsi d'entrare nella stanza
. moravia, xi-201: mi feci a piedi tutta la via appia, tremando come
è uomo di foglia, che gira a ogni vento, e da porre poca fede
ogni vento, e da porre poca fede a suo dire. 20. prov.
, / non mi lasciar perduto ire a traverso. lorenzo de'medici, ii-90:
bassirilievi e d'ornati. cornice intagliata a bocciuoli, a foglierella, a nastro.
ornati. cornice intagliata a bocciuoli, a foglierella, a nastro. -letter
cornice intagliata a bocciuoli, a foglierella, a nastro. -letter. fogliòla.
, 3-4-1 io: ma quella ch'a noi tocca alla giornata, / son di
.]: la zucca ha principiato a svolgere il suo apparato fogliaceo.
per estens. simile, nella forma, a una foglia. vallisneri, ii-166:
cui morbido argento avea le trame / figurate a fogliaggi un bel lavoro / di porpora
/... / fanno d'intorno a questa pioggia ascosa / tappezzeria frondosa /
, in giardino o in vaso, a scopo ornamentale, per le foglie.
s'afferra. carducci, iii-23-402: a dritta, dall'alto di una terrazza
, dall'alto di una terrazza presso a crollare piovevano a larghe onde i fogliami
di una terrazza presso a crollare piovevano a larghe onde i fogliami confusi dei pini
sotto l'ingiallito / fogliame parlerò sola a me sola. vittorini, 1-24: somigliano
di piante. 2. con riferimento a una quantità di foglie staccate dal ramo
ramo, secche, fradice (o anche a quelle usate per giaciglio).
piedi nel fogliame, tutto tacendo intorno a lui, cominciò a sentire un rumore,
tutto tacendo intorno a lui, cominciò a sentire un rumore, un mormorio, un
annunzio, iii-2-377: se insanire intorno a un fèretro / vuoi, col fenicio naviga
, col fenicio naviga, / approda a cipro, méscolati / alle femmine urlanti nel
fregio scolpito, inciso, dipinto, ricamato a simiglianza di foglie (nei capitelli delle
in ariento, ch'è una bellissima cosa a vedere. filarete, 190: la
region del tartaro profondo, / ch'a fogliami di gitto ha un partimento / fatto
cesto sepolcrale ripiega i suoi rami e osservato a caso da callimaco che passa gli eccita
come la cupola d'un tempio, dipinta a colori delicatissimi e coperta di dorature,
colori delicatissimi e coperta di dorature, a fogliami e rabeschi, sarebbe stata abbagliante
di marmo giallo lucido, un soffitto alto a grandi travature dipinte di fogliami e di
i brani migliori di schiller] dispersi a soverchi intervalli, tra un fogliame di freddi
è la vera facile sapienza, ignota a certi cervelli aereostatici, che te ne
. 7. arald. lambrecchino intagliato a foglie d'acanto. 8.
se non sapesse che la laide va a spasso con dei maschi? 9
corda contro i miei libri da ridurmi a pubblicarli a mie spese. fogliame2
i miei libri da ridurmi a pubblicarli a mie spese. fogliame2, sm
e agg. relig. religioso appartenente a un ramo dell'ordine cisterciense riformato da
membro del movimento politico costituzionale- moderato sorto a parigi nel 1791 per opporsi agli eccessi
). papi, 2-2-150: cominciarono a radunarsi nel convento de'religiosi cisterciensi della
sfrenata donna al marito voleva, né a veruno che l'amava salvo che a
né a veruno che l'amava salvo che a questo sucido servo, lordo, fogliardo
,... nom qu'on a donné jadis aux voleurs qui se tenaient
verdeggiare. compiuta donzella, xxxv-1-434: a la stagion che 'l mondo foglia e
mondo foglia e fiora / acresce gioia a tutti fin'amanti. pascoli, 1020
che non arrivano neanche tutte le erbe a fogliare. sbarbaro, 1-54: ad
pure di assi caulinari fino a conferire loro l'aspetto di una
foglia e secco (per l'aspetto simile a quello di foglie secche).
aretino, 8-271: costei fu invitata a cena a la vigna et a mangiar la
8-271: costei fu invitata a cena a la vigna et a mangiar la fogliata romanesca
invitata a cena a la vigna et a mangiar la fogliata romanesca. =
: aveva io in animo di trasmettere a v. s. illustrissima una fogliata di
pepe sotto la coda del ciuco. andò a finir tutto in arno, carico e
di rovere per la concia '(a padova nel sec. xiii).
. 2. ant. con riferimento a un unguento composto di foglie di nardo
/ variamente parlando d'una cosa. a. neri, 1-9: in boccietta
carducci, iii-25-341: tanto luogo fu dato a tanta roba di certi 4 salapuzzii fogliculari
. folliculaire (voltaire), deriv. a sua volta da follicule 4 piccolo foglio
misura di capacità per liquidi, equivalente a circa mezzo litro (1 0,
(veneto, romagna) e giunta a roma intorno al 1500. testi
avvenire, che se 'l bottigliere il pigliasse a quella misura, una foglietta basterebbe cinque
la cui capacità, variabile da luogo a luogo, è di circa 135 1.
belo, xxv-1-104: odi. andiamo insiemi a be- vere un'ostaria alla foglietta de
di trevi, ch'era ormai a pochi passi da noi e di cui udivamo
mediev. fiella, fiola (fiola, a roma, nel 1186; parbas fiellas
1186; parbas fiellas de balsamo, a venezia, nel 1270), dal gr
e sommo precetto di rettorica il parlare a proposito; e non il chiacchierare a
a proposito; e non il chiacchierare a caso, menando le forbici addosso alle cose
, tr. [fogliétto). ridurre a grande sottigliezza; laminare, stratificare.
fogliettarex), agg. ridotto a grande sottigliezza. -in partic.:
sottigliezza. -in partic.: strutturato a lamine stratificate (una roccia).
per un poco, mentre a fianco camminavamo tra gli urti della folla
vanno per l'innanzi, s'ostinano a camminare di traverso. 4.
per la buca della pialla e fioccavano a terra silenziosi e vi si ammonticchiavano.
e dall'altra col granchio per mettere a lieva e cavar chiodi; ed è questo
manovre di ormeggio. -ant. ferro a forma di due grossi anelli fissato all'
anelli fissato all'estremità di una carrozza a due cavalli per accomodarvi i finimenti.
dello zodiaco contenente circa 90 stelle visibili a occhio nudo, nel quale il sole
/ prende la via verso ove cade a punto / il sol, quando col granchio
. crampo. iacopone, 48-11: a me venga le fistelli con migliaia de
bicchier di stagno / e gioveratti molto a i nepitelli, / quando ti piglia
una parola; onde le conveniva parlare a gesti, coll'alfabeto de'sordomuti. praga
il granchio alle gambe, e cominciai a piangere e a battere i denti.
alle gambe, e cominciai a piangere e a battere i denti. -ant.
.. così lo mortale freddo a poco a poco le piglia il petto.
. così lo mortale freddo a poco a poco le piglia il petto. leggenda aurea
passo del granchio. -avere a che fare con qualcosa quanto la scimmia
hanno alcuna attinenza, che sono paragonate a sproposito. tolomei, 2-83:
non è lor proprio: anzi tanto ha a far con loro, quanto l'asino
di certi parentadi, che hanno tanto a fare insieme, quanto la luna co'granchi
, ii-839: i gondolieri sono avvezzi a trattare con inglesi e americani, gente
. -camminare come il granchio, a granchio: andare a ritroso, o
il granchio, a granchio: andare a ritroso, o di traverso. - anche
: non vi guard'io, resta medusa a dietro, / tanto che ripercote entro
, ti mostra chiaro com'essi camminino a granchio. -cavare il granchio dalla buca
l'altrui mani, e fare la beffa a me; ché 'l disegno non vi
e non manifesta l'amante, tu a ragion diventi geloso; se 'l manifesta
, 210-88: noi fummo ben granchi a venirci, che morti siàn noi a
a venirci, che morti siàn noi a ghiado che ci venimmo. baldovini, 108
7. nelli, 7-1-2: a tavola però ci si trovan tutti; e
infine, ella ebbe pure il torto a fuggirsene. -pigliare un granchio a
a fuggirsene. -pigliare un granchio a qualcuno: pigliare un accidente; essere
cecchi, 1-1-342: or, messere, a voi, per rendere / li forzieri
che questa tua madre pigli un granchio a non volere che clizia sia moglie di
d'azeglio, 2-39: domani, a dio piacendo, parlerò al padron di
lingua, spero di far qualche vantaggio a me e ad altri. -prendere
ad altri. -prendere un granchio a secco: rimanere col dito stretto in
commettere un grave errore. a. f. doni, 3-92: se
nelle loro non doverebbero pigliar de'granchi a secco. b. corsini, 5-50:
che al fin del giuoco un granchio a secco prese. moneti, 52: se
/ certo t'inganni, e granchi a secco pigli. tommaseo [s. v
: * pigliare o farsi un granchio a secco ': si dice dello stringersi un
tristo e confuso di aver preso questo granchio a secco madornale: -siete voi, -le
: re luigi si dice debba tornare a casa sua: duca di milano ha avuto
del doge di genova; che de'dispiacere a ciascuno; e lo dugie rimane un
: monello vostro è / manco pratico a far de'tafferugli, / né sa la
un piccolo granchio d'acqua dolce, a guscio piano, quasi rotondo, largo poco
granchiolino, ben visibile contro uno scoglio quasi a fior d'acqua, si lasciava cullare
tuttavia quel granchiolino, che fa ribrezzo a tutti, salvo che alla sua madre
bocca. iacopone, 48-15: a me venga el mal de l'asmo,
lassa grancipori e grancigole e conche marine a quelli che non pono avere altro cibo.
l'unghie / con avara convulsione / seppellire a discrezione, / ne lo scrigno odoratorio
', con un poco d'enfasi viene a dirsi 4 porro '. baruffaldi,
, 2-ii-350: vi prego... a scusarmi se avrò preso qualche abbaglio,
. targioni tozzetti, 12-1-116: perdono a quel fattore che m'ingannò, e supplico
ingannò, e supplico i benigni lettori a degnarsi di perdonare a me, se presi
i benigni lettori a degnarsi di perdonare a me, se presi un tanto solenne
certe intimità delle letterature straniere, appartenenti a lingua, fanno un arrosto di granciporri.
dei vocaboli latini dà luogo... a dei piacevoli granciporri. =
un fier furor bestiale, / posto a te, ch'io vedea qual me penoso
/ con quell'ugnacce che son fatte a uncini. salvini, v-450: grancire,
; subito dopo tuffatili nel pimento presero a sgretolarli a morsi. 2. per
dopo tuffatili nel pimento presero a sgretolarli a morsi. 2. per estens.
lo teneva grancito, onde gli ebbe a rimanere un tronco di collo in mano
feceno, che indusseno la regina a far pace con sforza e restituirli
del regno di napoli, congiunto a alfonso con parentado molto stretto.
genti d'arme, così da piè come a cavallo..., essendo
delle gran croci e dello scrivano generale, a tutti quei cavalieri che per vigore delli
di conseguirlo. bisaccioni, 497: ritornino a voi stessi i vostri sette officii,
e non ne lasciate più godere i frutti a stranieri. leti, 5-v-518: la
. dignità suprema, grado supremo. a. f. bertini, 346: il
subito per suo medico il sempre mai non a sufficienza lodato malpighi. = deriv
grandavida / sete trafelinsi, / tornando a bevere / sul prato asseggansi. =
; si può elidere in grand'dinanzi a parole che cominciano per vocale, e
vocale, e troncare in gran dinanzi a parole che cominciano per consonante, compresa
ciò è che non possono esser maneggiate a lor voglia dalle mani degli uomini senza carniccio
grante. sacchetti, 202-27: va a tutte le gran chiese di faenza,
chiese di faenza, pregandoli e prezzandoli a uno a uno, che tutte le lor
faenza, pregandoli e prezzandoli a uno a uno, che tutte le lor campane
2-100: uno vede una grande spada allato a un altro e dice: « o
ritornerò al gran diamante che io legavo a papa pagolo. salvini, 16-561:
essere ai campi elisii, essendo arrivati a la grande ed ordinaria strada. crudeli,
presenta determinate dimensioni (senza precisi riferimenti a grossezza o piccolezza). dante,
uno scemarmi un po'di fatica ridurre a quella ortografia, almeno per le lettere
ciò che tu volesti facendo camminare a quel modo la penna. crusca [s
tasso, 8-23: quando ecco furiando a lui s'aventa / uom grande,
e tarchiato (e talora si riferisce a giovani nei quali a un accentuato sviluppo
talora si riferisce a giovani nei quali a un accentuato sviluppo fisico non corrisponde un
quelli di cartone dipinto che si portano a carnevale. -di animali
alba i grandi buoi / uscivan lenti a bere trasognati. g. raimondi,
3-206: cani grandissimi, dal mantello a macchie grigie e bianche, alti come
le orecchie erano grandi, e facevano pensare a quelle di un ragazzo. landolfi,
perché scansava le fatiche e si rimpinzava a più non posso a spese del padrone.
e si rimpinzava a più non posso a spese del padrone. -ben aperto
spalancano grandi grandi gli occhi / voltandosi a guardare / che strana mano passa sulla
d'un uomo, si mise stupidamente a minacciare con le pinze. -ingrossato
grembo di una donna). a. pucci, ii-81: disse la reina
: « che farà filippo di me a la sua tornata trovandomi col corpo grande?
qui di pesta piero piaciti da sabato a ore 22 a lunedì a 20 quattr'ore
piero piaciti da sabato a ore 22 a lunedì a 20 quattr'ore. sonsi
piaciti da sabato a ore 22 a lunedì a 20 quattr'ore. sonsi trovate la
. g. morelli, 154: aveva a contendere colle donne parenti, co'fanciulli
è disperata perché, per non s'aver a cavare di mano la dote, non
le foglie molto verdi e grandi, a tale che vi può star sotto una
spesa di vederlo, si potrebbe mandare a dieci fogli per volta nel pacchetto delle lettere
foglio. cicognani, 9-16: incominciò a scrivere su un foglio grande del « blocco
». -abbondante (con riferimento a ima misura di lunghezza).
/ « miserere di me », gridai a lui. fiore di virtù, intr
chi stando in mare questo seno mirava, a guardarlo, non molti diversi lochi,
stanze grandi e con mura grosse e volte a tramontana. marino, 10-6: passar
, 10-6: passar per grazia or anco a me concedi /
del tuo gran tempio a le secrete sedi. manzoni, pr.
piano, come se, non di mezzo a una città, ma sorgesse in un
in un deserto. cicognani, 2-167: a pietramala... c'era una
in sul migliore [destriero], menandolo a grandi rote. cicerone volgar.,
mar pacifico. carducci, 1016: uscito a vista del grande oceano / cavalca l'
spagna. 8. atto a contenere rilevanti quantità di liquidi o di
era piena, fosse grandissime, nelle quali a centinaia si mettevano i soprawegnenti. pulci
una montagna alpestra / eccola intanto giunta a la radice, / ch'ai sol
sol volge le terga, e piega a destra / sotto il gran giogo l'ispida
, inf., 3-71: vidi genti a la riva d'un gran fiume.
e coprì loro il mare; iti sono a fondo, quasi come piombo, nell'
ringoiasse, o il vento che la gittasse a infrangersi alle costiere della cina tutte gremite
in mare, innanzi ch'io arrivassi a porto pisano. p. della valle,
, 19-188: navigando verso populonia incominciò a venire una grandissima acqua. g. villani
35: l'aria era tutta chiusa a piova grandissima, per la quale insino
caldo). giamboni, 7-18: a questa generazione d'arme provarono i cavalieri
. serdonati, 9-353: si cominciò a camminare a piedi, sendo i caldi grandissimi
, 9-353: si cominciò a camminare a piedi, sendo i caldi grandissimi,
: l'aria era limpidissima, cominciava a fare un gran caldo. -pungente,
tremando e battendo i denti, cominciò a riguardare se dattorno alcun ricetto si vedesse
, che conduceano e compartivano il calore a uso di stufa. pananti, i-82
guittone, i-21-53: non ben provase scudo a la caviglia pendendo, ma in braccio
cavato, deliberò pur d'andar per rimedio a maestro serafino. grazzini, 4-41:
con che potea mie donna / far a gran sera rivenire il sole. bembo,
1-215: farò qual peregrin, desto a gran giorno. oddi, xxi-11-
oh gli anni grandi come sono gravi a portarsi in ispalla! -che è
padre di famiglia andò di gran mattino a fermare de'lavoratori per la sua vigna
mattina, per sua divozione, veniva a una grande ora in detto oratorio.
piccolomini, 1-504: levandosi di letto a grand'ora, e tardi in quello
di bavera; / in premio promettendola a quel d'essi / ch'in quel
e nell'autunno. carducci, 678: a te davante / la grande estate,
: avendo grandissima sete, sì gridò a dio e disse: signore iddio, tu
, v-2-295: era venuta anche a me una gran fame da lupatto della maiella
, e abili di poter mettere a socquadro il presente buon stato di sanità
. fagiuoli, ii-174: grandi rimedi / a mali grandi deonsi provvedere.
la nocte se fa più grande. a. cocchi, 4-1-15: il polso è
l'arteria viene per l'onda sanguigna a distendersi così da giudicarla più grossa che
, disse: -io il voglio andare a vedere. marchetti, 4-320: il
respirar frequente / o grande e raro. a. cocchi, 4-1-206: quando la
o in altra comoda e lenta vettura a godere dell'aria aperta della campagna.
averebbero isco- perto il furto amoroso anco a coloro a'quali la gelosia non avesse
gesti di benvenuto e poi d'invito a entrare. 21. affrettato,
villani, 7-26: con tutta sua gente a grandi giornate venne incontro a curradino.
sua gente a grandi giornate venne incontro a curradino. trattato dette mascalcie [crusca
medicamento, fa'che il cavallo galoppi a grande viaggio. ariosto, 23-136: i
di qua, chi di là, tutti a gran passo / vi vengono a veder
tutti a gran passo / vi vengono a veder che cosa è questa. marino,
349: allor correndo / dansi tutte a fuggire / le sbigottite ninfe, /
è al fin rapita, / e portata a gran corso / dal ferrugineo carro.
d'annunzio, iii-1-612: si cavalca a grandissime giornate / con messer paolo, e
occhi un luogo adatto, pur guidando a grande velocità, ma non lo trovavo
volgar., 4: penarono due anni a giugnere per lo gran viaggio e mali
il qual, sentendosi debile e non avvezzo a volare, non s'arrischia nel principio
volare, non s'arrischia nel principio a gran voli, ma va d'uno
battaglia, è usato di trarlo innanzi a grandissime ricchezze ed a grandi dignitadi ed onori
di trarlo innanzi a grandissime ricchezze ed a grandi dignitadi ed onori. guittone,
gran caccie. varchi, 24-6: a firenze s'usa oggi di dar gran dote
me n'hanno offerte. io sto a sentire, con le mani dietro la
e passao in ispania e gìo sopre a sagonza. dante, inf.,
, voltato verso il gran popolo che a vedere era venuto, disse così.
: soldarono grandissima gente d'arme, a piè ed a cavallo. cellini, 1-87
gente d'arme, a piè ed a cavallo. cellini, 1-87 (204)
cellini, 1-87 (204): a queste parole s'era ragunato una gran quantità
que'gentiluomini. tasso, n-iii-569: a la prima vista mi si parò dinanzi
granne esmesuranza, / l'amor ce vola a desteso, va mon- tanno en disianza
, e si dànno; in fuga a torme / altri ne van. carducci,
io penso gran parte del mio giorno a te. piovene, 5-386: non
, 9-x-94: coltivò i suoi terreni a gran frutto, e quegli cinse di stabili
è la gran gabella del sale che arriva a 19 milioni e 700, 000 lire
quazi neiente, volendo montar noi fin a la deità, pregiàn meno c'un ribaldo
, / che qual vuol grazia ed a te non ricorre, / sua disianza vuol
faccia nel tempio di love ottimo grandissimo a salvare le veste che si spogliavano.
frequentati altari, / mancano i doni a la gran diva offerti. monti,
o di parte vicina / sai, dillo a me, che già grande là era
egli ebbono, tutti gli ambasciadori cominciarono a parlare insieme di varie cose, come
tasso, 1-84: però che dentro a una città commisto / popolo alberga di contraria
che sono utilissime [le parabole] a chi la moltitudine ammaestra e ancor quando
di uomini grandi, i quali riprendere a prima faccia è villania: però con dolci
, 22-94: il gran proposto, volto a farfarello, / che stralunava gli occhi
mi dice di averla consegnata all'anticamera a un 4 servitor grande '.
se non fosse il gran prete, a cui mal prenda! / che mi rimise
te retrovasti in poveretto loco, / a ti bramando i angeli ubedire. g.
e infelice. alvaro, 9-141: a volte fa bene essere grandi con chi non
eziandio vecchio adirandosi arebbe dato delle busse a chi si adirava seco. g.
.. viene raccontato da lei medesima a pieno il successo di quel che ella
di quel che ella trattò in fiandra a favor del fratello. loredano, 1-9:
qualche segno / dell'oppressa maestà. a. verri, ii-251: tu, o
grandissimi savi stavano in una scuola, a parigi, e disputavano del cielo impireo,
, 2-69: gran maestro fu, a fuggirne la sazietà, il boccaccio nelle sue
sue novelle, il quale, avendo a far loro cento proemi, in modo tutti
gli variò, che grazioso diletto danno a chi gli ascolta. baldi, 87
umano e l'aggira e la volge a suo senno senza tema di errore. manzoni
delfino, 1-131: un'alma coronata a te sen viene, / e lascia
lingue. 27. premesso a un aggettivo o a un sostantivo,
27. premesso a un aggettivo o a un sostantivo, conferisce al concetto da
, e, per il sostantivo, a un significato particolarmente pregnante (come,
contento, / perché eran due gran ghiotti a un taglieri. cellini, 1-72 (
furbo. foscolo, xv-364: torno a dirgli che il sonetto all'accademia non
della religione non poteva accomodarsi l'animo a vivere contumace della sede apostolica.
i più faccendoni mi devan proprio venire a cercar me, che non cerco nessuno,
iii-4-16: si doveva sovvertire da capo a fondo l'esercito, nell'atto stesso che
supremo delle repubbliche italiane (istituito a venezia intorno al 1172, a firenze nel
istituito a venezia intorno al 1172, a firenze nel 1494, a genova nel
1172, a firenze nel 1494, a genova nel 1528, a lucca nel 1628
1494, a genova nel 1528, a lucca nel 1628). compagni,
il consiglio grande, ed avendo lui a distribuire tutti li onori, non è dubbio
riviste avevano il loro critico competente, a volte magari fallibile, ma sempre di
v. potenza. 30. atto a suscitare ammirazione, entusiasmo, meraviglia,
, par., 6-129: dentro a la presente margarita / luce la luce
il re... aveva commesso a piero strozzi che conducessi certe galee in quei
inghilterra; qual fu cosa grandissima e difficile a con- durvele. tasso, 20-107:
, 2-arg.: clizio gli prende a raccontar per via, / il gran
disgrazie in questi ultimi anni mi ridussero a quella dimora campestre dove aveva assistito all'
è finita la guerra? » mi accosto a sussurrarle. landolfi, 2-77: io
. landolfi, 2-77: io son destinato a fare sempre le più grandi sciocchezze.
gran caso della lettera del montignì, perché a mio giudizio è fondata in minacce piuttosto
si è continuato gran tratto di tempo a nutrirsi pienamente di cibi di grandissima sostanza
la cultura, il discernimento). a. contarmi, li-7-273: è tenuto uomo
del tempo la quale prima che abbiamo pensato a guardarcene s'è impadronita di noi.
di loro; e qui si cominciano a far di grandissime guardie: sì che io
: sì che io non posso pensare a la stampa per tre o quattro mesi ancora
sei maggior tribunali di quella corte, a cui sta per ufficio, è rinforzar
fia serrata la porta, come fue a quelle cinque vergini stolte. boccaccio,
le vertute, ensemor congregate, / a deo sì fanno granne lamentanza. bibbia volgar
: perché il duca si vedeva ridotto a segno di tal debolezza, che giudicava di
: era tanto dispiacente di vedersi costretto a quel primo grande affare che, per
, per esimersene, sarebbe corso fino a londra. barilli, 3-95: con
sarpi, vi-1-89: cominciò il principe a risponderli dicendo che la lettera non è
con luce gaudiose e blande, / insieme a punto e a voler quetarsi. boccaccio
e blande, / insieme a punto e a voler quetarsi. boccaccio, i-561:
nella regia sala; / onde lirina a dir fu la primiera: / giacché son
la crucciava sopratutto: quello di andare a messa la domenica. come farà ad
in divieto / e sbandir del reame a gran romore. giov. cavalcanti,
principi medesimi, cominciarono con grandissimo movimento a perturbarla. tasso, 19-87: quel
: la nostra città di ciò fu a grande rischio e molto tempo tribolata. davila
: dio ha permesso che foste messa a una gran prova. -difficile da superare
grazia di dio si dura una gran fatica a vivere castamente. serdonati, 10-474:
foscolo, xiv-12: un viaggio da venezia a brescia o da brescia a venezia non
da venezia a brescia o da brescia a venezia non è poi di sì grande difficoltà
: aiutatice levarlo in piedi e portamolo a lecto a repos- sare, che ce
aiutatice levarlo in piedi e portamolo a lecto a repos- sare, che ce rendemo certi
grandissimo bisogno. ariosto, 3-52: a grande uopo gli fia tesser prudente,
stritolò. castiglione, 86: a ciascuno era licito parlare, sedere, scherzare
, 35-218: grande attività si concede a quella poca neve per poter tanto e da
, 13-146: « oh, questa è a udir sì cosa nuova », /
argomento d'aver, la volontà ferma a. mocenigo, li-1-687: chi parla
gran segno che fosse opera di dio, a cui era pazzia ed empietà voler contrastare
): se di me, madonna, a voi sowene, / la mia faccia
, che gli uomini grandi, quando tornano a loro, pensandola bene, non conoscano
e malgrado il grandissimo ch'io voglio a lui. leopardi, i-304: tutte
, i-304: tutte le cose vengono a noia colla durata, anche i diletti più
comisso, 1-17: provava un grande piacere a insaponarsi sotto le ascelle. moravia,
passavamo, noi ci sporgevamo dai finestrini a fare sberleffi e gesti di derisione per il
dal grandissimo tormento delle fature, incominciai a gridare e dolerme come anima cruciata. nardi
, 639: le parti che franavano a casaccio, scoscendendo tumultuariamente verso l'utile
: quel passo misurato e continuo cominciava a dare una grande angoscia al ladro;
tutti si alzarono e atteggiarono il viso a gran rispetto. 45. fermo
attesa). petrarca, 150-14: a gran speranza uom misero non crede.
, 4-18: importa assai che dimostriate a bartolo, / s'ei vi trovassi,
e desnaturata e laida cosa offender omo a omo, e spesialmente al dimestico suo!
.. grande è cotesto / errore a che t'ha il folle amor condutto!
, 138: voi avete un gran torto a volere così tosto questa mia nave rimettere
animo a'prencipi tanto grandi e allettatigli a far seco pratiche di congiure, per aver
vero. nievo, 53: è presso a poco la scuola dove si temprano le
gli odorati incensi? / s'han forse a dare in preda al gran furore /
cortesia, / ma no'li torna a grand'utilitade. trattato delle virtù del ramerino
è [questa dicozione] di grande efficacia a coloro che sentono di tisico. f
col mio figliuolo, me ne tornai a casa, reputandomi a grandissima sorte che quello
me ne tornai a casa, reputandomi a grandissima sorte che quello almanco era salvo
. giamboni, 7-27: dolore è a udire, quando l'usare l'arme
omo è, senza colpa, / miso a dispregio grande. bartolomeo da s.
un altro che, dopo grande abbominio dato a una sua sorella, la trovasse poi
se quella intelligenzia, che da l'oriente a l'occidente volge la nona spera,
la legge data lei da dio, a l'opposito la volgesse, grande desordine e
dato grandissimo travaglio, e aveva cominciato a dubbitare che cotest'aria, ancorché migliori
aveva bat tuto, e a dimostrarglielo, si dava dei gran pugni sul
roberto, 7: venivano anch'essi a dare una capatina, a sentir la notizia
anch'essi a dare una capatina, a sentir la notizia della gran disgrazia.
spente, / che fanno gran paura a chi gli vede. cellini, 1-4 (
: ti fece e formò [dio] a sua imagine e a sua similitudine,
formò [dio] a sua imagine e a sua similitudine, e abbi in memoria
di gran fama ora m'alletta / a svegliar musico ingegno. bozzati, 1-28:
, e tutti alla grande, o a dire più propriamente, alla imperiale,
, un po'per quel trovarsi sempre a servir gente alla grande, il poveretto
pucciandone, 353: amor, poi c'a madonna tormentare / mi fai come lo
, 5-30: perché non hai tu dunque a me il rispetto / per l'amicizia
amicizia nostra, che domande / ch'a te aver debba, e che t'avre'
per parere che sia potente e che a sua posta e'possa fare li uomini
12-i-145: v. s. attenda pure a mettere in opera quella virtù e quella
governare; e vagliasi di questa occasione a farsi non solamente grande, ma immortale
il giovane, i-597: perché anche a quel servizio [a una cena]
i-597: perché anche a quel servizio [a una cena] io ho di bisogno
li fui messi, diedi di mano a un uccelletto (perocché gli occhiali mostravan
(364): se voi la mandassi a domandare o a visitare, la farebbe
se voi la mandassi a domandare o a visitare, la farebbe il grande e non
. tozzi, i-19: fuori camminava a testa ritta, nel mezzo della strada
comune, che stavano in istia incontro a san pietro scheraggio; e vivettono e fecionsi
di poi la città di firenze avesse a temergli. bruno, 3-157: quindi veg-
i-69: tale è lo scrittore; a cui le qualità e le virtù abbondano
esse e il confuso tumulto io fermano a mezza via. -in grande: in
il primo ad incidere in grande. fino a lui l'incisione era in lavori fini
certi principi, i quali conducano all'indigrosso a discernere i buoni metodi di valutare un
volevano la città di siena se non a discrezione. forteguerri, iv-555: cappita
il pane, di fare... a suora nastasia un pan di ramerino un
? bizoni, 74: facemmo colazione a herspruch, terra grandetta della città di
della sera. alvaro, 14-80: andò a cercare il figlio che, già grandino
detto lavoro spaventoso: e anch'io comincio a diventar * grandettino! '.
ora è grandicciuolo, che pesa troppo a portare. -acer. grandiccióne.
ben fatto che tu incominci tu medesimo a vedere de'fatti tuoi. esopo volgar.
e crescere per lungo e per largo a modo loro in un paio di scar-
. tecchi, 2-66: adesso che incomincia a farsi grandicella bisogna starle con gli occhi
un benone grandóne, poiché, oltre a tesser buon compagno, pizzicate ancora di
e così sconcio,... incominciò a mettere quella gran cosa in atto.
mettere quella gran cosa in atto. a. f. doni, 3-128: scorgendolo
disgiunte da una certa sgarbatezza). a. casotti, 1-6-16: di'su quanti
tenete più morti e sepolti, / quando a trattarvi alla grandaccia attendo. -acer
che salì così alta da toccare le ginocchia a giorgio antenna, il più grandonaccio svivagnato
giochi, un inno / volean cantare a mo'dei grandi. palazzeschi, 3-45
dei grandi. palazzeschi, 3-45: a tavola tutti, grandi e piccini, facevano
tavola tutti, grandi e piccini, facevano a gara per mettere qualche cosa nel mio
e come ci tenevi, quando andavo a scuola, che lo scrivesse sui quaderni
, ottimate. -in partic.: a firenze, uno dei tre ordini in
civili guerre spenti i grandi, chiederono a roma italo per re. tasso,
magistrati, i grandi tutti si mostrano a gara o coltivatori, o almeno mecenati
di solenne udienza. e subito cominciò a venire una processione di grandi, di
, titolo nobiliare supremo della monarchia spagnola a cominciare da carlo v; ricopriva l'
, e aveva il privilegio di poter stare a capo coperto alla presenza del sovrano.
, non sendo ancora venuto in spagna a coronarsi del regno ma sendo in fiandra,
grandi di spagna... potrà a questa foggia governar gli esserciti più con gli
., che indica i personaggi politici autorevoli a cui in conferenze ecc. sono rimesse
maggiori di lui: perché esso diceva che a contender co'grandi si avanza, ma
alla fama, onde bisogna / soccorso esterno a stabilirlo in soglio. giordani, i-2-389
quel secolo di grandi, e gigante a questa età di nani. foscolo,
crine, / e che il grande a pompeo più non si dessi. giordani,
tempi antichi e ne'moderni fu dato a non pochi principi. manzoni, pr.
fioretti, 2-1-118: senza costrutto alcuno, a guisa di scoppianti vesciche e di grandeggianti
e lieve, che par t'innalzi a volo, / e più dall'occhio sfuggi
: quelle primitive incisioni in legno, a contorno, ove soli grandeggiano dante grifagno
compartimenti; e pare aver quivi ispirato a grandeggiare in disegno più di tiziano.
vi-440 (118-1): un mercennaio intende a grandeggiare, / e pòggiavi sì smisuratamente
173: fra l'altre cose non lievi a portare / è 'l mercenai'veder tosto
d. battoli, 42-ii-205: l'è a questa forsennata spezie di temerarii la lor
sdegnatisi delle faccende utili, si diedero a grandeggiare, e a non curarsi d'altro
utili, si diedero a grandeggiare, e a non curarsi d'altro che d'imitare
sir tra i paggi, eletti / a grandeggiare in sua livrea ravvolti. botta,
ravvolti. botta, 5-508: messisi a grandeggiare fra un popolo povero, od a
a grandeggiare fra un popolo povero, od a far le spie fra un popolo sdegnato
temerità di accusare quelli che non aderissero a rimettere nelle mie mani de'soccorsi onde
ma lo scrittore grandeggia. -con riferimento a concetti astratti. menzini, ii-172:
iii-32-202: narrare o rinarrare, come soggetto a sé, il sorgere, il grandeggiare
sotto il mantello, sentiva i suoi baffi a punta come una calunnia che attirasse grandi
d'ogni altro fornimento che fa bisogno a difensione di castella. boccaccio, dee
. mandò agl'inglesi di avrò di grazia a dimandar soccorso. pisacane, iii-47:
iv-30 (12-12): donqua credere voglio a la speranza, / credo che mi
mi consigli lealmente / ch'eo serva a la mia donna con leianza; / guigliardonato
: tutte queste cose ci sono grandissimamente a cuore. dovila, 281: abusando
ancora. bocchelli, 6-148: triste a dirsi, la nostra civiltà alimenta grandemente la
, 4-235: le cose gli andavano a seconda. quell'animo altero grandissimamente ne
parte alla conversazione con vivacità nervosa, a sbalzi, con lunghe interruzioni che avrebbero
-premesso (o, eccezionalmente, posposto) a un aggettivo, gli conferisce il valore
giorgina spiccò grandemente. -dirottamente, a calde lacrime (piangere). leggende
(160): fece grandemente apparecchiare a un suo luogo. testi fiorentini, 53
faccia loro grande reverensa la sera, a mano e al ferro, orrevolemente e grandemente
: grandemente mi pare che insegnasse bene a ciascuno dottore quegli che disse: ciò
conviene che per ordine aviamo i luoghi e a mente tutti per la memoria naturale,
, e quelli che avremo presi grandemente a memoria notare, sicché sempre li sappiamo
memoria notare, sicché sempre li sappiamo a mente. cavalca, 11-7: è da
varchi, 18-1-129: gli confortò grandemente a dover seguitare di volere ad ogni modo
grandemente è promossa. giusti, 3-120: a ciò serviva grandemente lo stabile di giovan
consigli per far insegnare in lingua italiana a cotesto suo figliuolino. -altamente (
: ma vendichialle molte volte grandemente, a tal otta che a pena ne ricorda a
volte grandemente, a tal otta che a pena ne ricorda a chi l'ha fatto
a tal otta che a pena ne ricorda a chi l'ha fatto. maestro alberto
acqua ancora fa gran danno all'msetare a occhio et entrando dentro grandemente guasta,
grandissimamente invogliato. giordani, v-20: a me pare sventuratissima condizione di morte, se
e revelare le cose future e che hanno a venire, acciocché si preparino ad esser
solitari che io ritrovassi, mi misi non a fuggire, ma a volare. davila
, mi misi non a fuggire, ma a volare. davila, 50: era
misure, ma secondo la percettibilità, accenna a ben altro che non a un concetto
, accenna a ben altro che non a un concetto matematico. -con riferimento
un concetto matematico. -con riferimento a uno o più corpi determinati: estensione
grandezze determinate ed inalterabili ci manifestano a qual uso sieno stati fin dalla prima origine
destinati. bertola, 221: dietro a quel villaggio nuotante viene un esercito di
ancore, delle quali ve n'ha oltre a cento di differente grandezza. praga,
e sicura, come quella che niente fa a caso, ma il tutto con ragioni
una statua di cera della sua grandezza a laude di dio dinanzi alla figura di
naturale. baldini, 5-38: una figura a grandezza del vero ha qualcosa in sé
tunithi, lo quale dio mantegna, debbia a loro essere cresciuto et ampliato secondo la
, sono circa di diciotto miglia. a. f. doni, ii-62: la
ii-62: la geometria è buona via a misurare la grandezza de'fondi. davila,
tedaldi, vi-n-261 (6-13): a ciascun'ora mi rimembra / de la dolce
/ e de la sua angelica parola. a. pucci, 5-59: forma avia
2-35: la virtù del corpo, atto a giuochi chiamati da i greci gimnici,
, gigantesca. e come faceva egli a proporzionare con questa il resto della grandezza
del corpo intero. -con riferimento a organi o membri determinati, per lo
: il pino palustre... cresce a poca grandezza nell'acqua e ne'siti
loro, e appresso / tutti s'affisser a seder con esso. benvenuto da imola
1-33: si prova una specie di riverenza a passare per quelle vie deserte piene della
più difficili che si sappia, convenendo a quei tre uomini, che le governano,
. carletti, 202: certi vascelli a remo... li chiamano « ca-
). foscolo, xv-385: ove a bologna tu non ne trovi [di
: la grandezza del premio invitò molti a porsi in cerca. tassoni, vii-565:
principi medesimi, cominciorono con grandissimo movimento a perturbarla: materia, per la varietà e
altra strada. baruffaldi, 51: a chi abbia un animo / tutto magnanimo,
, ii-79: ti priego che tu perdoni a questo popolo tuo secondo la grandezza delle
quelle cose, le quae debiano piacere a lui et al nostro signore imperatore,
nostro signore imperatore, e che pertegnano a statu et a gran- deza de questo
imperatore, e che pertegnano a statu et a gran- deza de questo comuno. testi
basiliche. michelstaedter, 180: faceva contemplare a tutti che ne lo chiedevano, e
guido delle colonne, 78: a bella donna orgoglio ben conveni, /
più tempo apariscie ch'egli sopra stette molto a bonac- corso. straparola, 6-4:
imperadore. guittone, i-1-94: credete a me, bel dolce amico, che
ed intendono propiamente al lor bene ed a la loro utilità, signoreggiando follemente.
in baldovin cupido ingegno, / ch'a l'umane grandezze intento aspira. boccalini,
rimanga oppresso, / vittime ambiziose offra a la sorte. monti, x-3-504: vile
, x-3-504: vile umana grandezza, a che mi tenti? / a che uno
grandezza, a che mi tenti? / a che uno scettro, a che mi
? / a che uno scettro, a che mi mostri un trono? /
un trono? / e m'inviti a salirlo, e mi rammenti / l'
d'annunzio, v-1-13: se mai a grandezza d'eroi fu dedicata opera di
e notte. -come titolo onorifico attribuito a principi e a personaggi molto importanti.
-come titolo onorifico attribuito a principi e a personaggi molto importanti. -in partic.:
inganno; or per lo nostro onore a te perdonanza concediamo, ma comandianti che senza
iv-1-30: ben so che io faccio ingiuria a la grandezza vostra col patir mio,
, 16-v-141: io non posso rispondere a tanta bontà, se non con profondamente
pugno in un occhio che lo obbligherà a rimaner a genova per due buoni mesi.
un occhio che lo obbligherà a rimaner a genova per due buoni mesi. e
nella sua povertà e ne'suoi esercizii a lavorare la terra. serdonati, 10-190:
10-190: l'accademia era già montata a tanta grandezza ed aveva acquistato tanto onore
e fere, / che l'africa soggetta a lui produce, / pegni di sua
letteratura d'una nazione non si misurano a brevi intervalli, ma seguono una vicenda
vita e di idee, che si disegna a grandi tratti nel cammino della civiltà.
; e prima per grandezza si bagnò a laterano nella conca del paragone. marco
: il padre de la promessa fanciulla pensava a l'apparecchio de le nozze, a
a l'apparecchio de le nozze, a ciò che fossero de la pompa e
fossero de la pompa e grandezza che a le parti si conveniva. castiglione, 231
grandezza. sarpi, 1-6: parevano a fatto sopite le querele di molte chiese
di palazzi con macchiette di parassiti intorno a sé, e cocchi e cavalli e
, vii-14: qualche volte lagrimando ed a dispetto suo fece deliberazioni che non potevano essere
le cose altrui,... a tanta grandezza verrebbono, che eglino, i
epico... con gravità e grandezza a fine conduce il suo poema. gelli
de'parti loro. campanella, i-347: a petto a dante, tutti sono poetucci
. campanella, i-347: a petto a dante, tutti sono poetucci e differenti quanto
le pedantesche. cesarotti, ii-286: a ciò vorrei attribuire l'epiteto di fumoso e
di fumoso e quasi idropico che dà a thomas, qualità ch'io confesso di non
propone, né alla specie di lettori a cui s'indirizza. monti, i-387:
: in nel fare assai, si viene a intendere una grandezza d'arte, secondo
principale e furioso, ma sempre idoneo a commuovere. g. capponi,
, fino al limite della loro visibilità a occhio nudo, rappresentato oggi dalla 6a
il senso, che non è potente a conoscere la raggione della distanza maggiore.
, 1-229: rimanevano... a verificarsi le declinazioni, e rimanevano da
; e si dicono commensurabili o incommensurabili a seconda che ammettano o no un sottomultiplo
-grandezza periodica: grandezza fisica, che a intervalli uguali della variabile indipendente (spazio
le dimensioni fisiche e la misura rispetto a una determinata unità. -grandezza sinusoidale:
indipendente. -grandezza vettoriale: grandezza fisica a determinare la quale è necessario assegnarne non
de'poverelli. -essere, riuscire a grandezza di qualcuno: ridondare a suo
riuscire a grandezza di qualcuno: ridondare a suo onore. giov. cavalcanti
, 5: quel disprezzamento era tutto a sua grandezza; però che si dice nel
passar la mia vita con voi, a tutte le grandezzate che mi aspettano fuori di
: anco di cervello corto è: mostra a tutti le lettere di dichiarazione che ha
ginocchia! viani, 19-49: quella gente a forza di grandezzate s'era messa in
e ora è grandicciuolo che pesa troppo a portare in collo. -acer. grandiccióne
* grandiflora', corolla... che a differenza delle altre specie dello stesso genere
[il giardiniere] e la teneva a giorno: -oggi rinnoviamo le grandiflore; -oppure
/ seguendo, crescerà vostra grandizia. a. pucci, cent., 23 {
): li quattordici priori / tomaro a tre, e poscia furon sei / di
sei maggiori, / e dodici fur poi a tal grandizia, / ed un gonfalonier
battaglie, or come esulta, or come a pugna / final ci sfida e sue
cuore. giusti, 2-61: amici, a crapula / non ci ha chiamati /
che sa di aver compiuto un eroico beneficio a vantaggio della scienzia,...
ebbe più rami,... e a dire loro grandigie non si potrebbe.
sol pur anche sospetta d'esser cerco a morte da alcun suo nemico, ha
d'una roba di velluto fosco a liste d'oro. baldini, 3-260:
quella fatta, lui, quanto a gusti personali così nemico d'ogni sfarzo e
stile, ampollosità; sfarzo. a. f. gori [tramater]:
63): da queste parole vennero a pigliarsi per mano e strignersi, e da
e da questo ad abbracciarsi e poi a baciarsi, grandinando tuttavia. alunno,
campo che avea di spighe adorno. a. a dimari, 2-615: pare in
avea di spighe adorno. a. a dimari, 2-615: pare in un
(574): frutte, n'aveva a sua disposizione, lungo la strada,
., bastava ch'entrasse ne'campi a coglierne, o a raccattarle sotto gli
ch'entrasse ne'campi a coglierne, o a raccattarle sotto gli alberi, dove ce
non andrete più avanti. -e lui a sorridere: sulle prime pareva disposto a
a sorridere: sulle prime pareva disposto a contentarlo; indi proseguì allo scoperto, dove
è venuta tempesta, già grandinava mista a pioggia grossa e rabbiosa. 3
scaglia / ti gittasti feroce in mezzo a i mille, / santa canaglia.
marino, 239: pioveano i baci a groppi, / grandinavano a mille.
i baci a groppi, / grandinavano a mille. carducci, iii-25-280: io ho
all'età dei venti cominciarono e fino a cinquant'anni seguitarono a grandinarmi a dosso
cominciarono e fino a cinquant'anni seguitarono a grandinarmi a dosso. imbriani, 1-113
fino a cinquant'anni seguitarono a grandinarmi a dosso. imbriani, 1-113: ma la
con smorfie così scimmiescamente mobili che intorno a lui le risa e i motti dei
risa e i motti dei pulcinelli cominciarono a grandinare. cicognani, 2-75: il
, panca delle tenebre, grandinan tutti e a più sicuro colpo gli sfoghi di lei
e di strumenti guerreschi che grandinavano addosso a michele, che... non poteva
: sol di bianche gocciole minute / bello a veder, si grandina e punteggia [
, beltà di frutti, non vale a tener le nuvole, sì che furiose non
nuvole, sì che furiose non volino a grandinare ora i prati, or gli orti
. bartoli, 40-iii-166: tutta da capo a piedi, e d'intorno quanto era
arca, la grandinò di perle gittatevi a piena mano. magalotti, 2-25: né
. tasso, 3-49: i difensori a grandinar le pietre / da l'alte
vicende di tuoni i gran martelli / muovono a grandinar botte pesanti. baldini, 4-145
finestra, tirava le tendine e cominciava a grandinar pugni sulle belle spalle.
ci piove: quando si è provveduto a tempo debito e con cura, malanni e
provai una non prevista grandinata, come a suo luogo dirò. paoletti, 1-1-331:
pienissimo d'acque, di parti saline. a. martini, xi-317: il freddo
da una grandinata d'archibusate restò ucciso. a. martini, iv-62: molti più
possessioni. paoletti, 1-1-335: è noto a tutti, che questo appunto è ordinariamente
16-1-65: [il demonio] cominciò a dargli a vedere un non so che
[il demonio] cominciò a dargli a vedere un non so che somigliante a
a vedere un non so che somigliante a una lunga striscia, qual è d'una
recato. bresciani, 1-ii-492: bottoni a scudo grandinati di gioie. govoni,
e di grossezza variabile (comunemente simile a quella di un pisello, ma pari
di un pisello, ma pari talora a quella di un'arancia), dovuti
di grosse grandini sì folta, / che a gran colpi di gel già lapidata /
da giove, / non so bene a che cena, nominati / grandine dolce
: i cannoni tedeschi fulminarono sì furiosamente a scaglia, e dai fianchi i feritori leggieri
montale, 7-203: alcune zingare avviticchiate a quel simulacro borbottavano fitte preghiere, a
a quel simulacro borbottavano fitte preghiere, a grandine. -c'è battuta o c'
calvino, 2-218: si metteva a spezzar rami con furia distruttrice, e
[il giovinetto]: e, a un tratto, mi sentii percuotere non so
risposi mai nulla, anzi tonfando continuava a fingere di dormire; perocché dopo i
f. d'ambra, 4-85: a punto ben ci è caduta la grandine
. che è addetto, che serve a combattere la grandine. 2
, i cui chicchi sono vagamente simili a quelli della grandine. -per estens.
una grandinina di parolette, la lettera « a », me la consegnò. palazzeschi
, sf. ant. grandine mista a neve. tommaso di silvestro,
. ant. region. neve mista a grandine minuta. tommaso di silvestro
o apporta grandine; che è misto a grandine, che è accompagnato da grandine
marchetti, 4-56: i fulmini volar miri a traverso / le grandinose piogge. cesarotti
pioggia grandinosa. volta, 2-i-2-310: a tale altezza cominciano bensì le nevi eterne
ciel tanta si mira / ruina accolta a portar danno e male, / quant'era
2. ant. che ha forma simile a quella di un chicco di grandine.
] una tela sottile e piccola, a modo della tela del ragnolo, ed in
grandiosamente nella instituzione del consiglio grande. a. boito, iv-137: il portone
1-348: raffaello... venne a perfezionar la pittura, dando morbidezza e
di libertà, bench'ella debba cedere a 'virginia * per la pompa e grandiosità
sarebbe stato meglio decidersi una buona volta a finger tutto, amore, odio,
in ordine toscano... sembrano contribuire a grandiosità e a robustezza. bertola,
.. sembrano contribuire a grandiosità e a robustezza. bertola, 65: rovinato [
le macchie sterminate, i valloni profondi a guisa di un parco immenso,
basilica d'aquileja, sotto quel mirabile soffitto a carena di nave, è stata d'
d'europa che mi siano andati più a genio, e destate più idee fantastiche,
). segneri, i-254: dinanzi a sé sono grandi tutti coloro che si
: gli ambiziosi, gli altieri. ma a dire il vero si stimano; nel
bruto. carducci, iii-24-408: dinanzi a quelle ricche e grandiose nature di artisti
, mostra un grandioso, affatto speciale a loro, una maestà, un far di
classi elevate. -che non bada a spese; generoso, munifico.
primarii maestri, eglino medesimi passarono, a fine d'impossessarsi del dissegno, per
, le quali recano luce agli stanzini a tetto. algarotti, 1-334: dalla
i luoghi grandiosi e solitarii, rotto a intervalli dal susurro degli oliveti. deledda
. magalotti, 23-9: si vada a rilente in giudicare di alcune azioni grandiose
azioni grandiose, che si vedono fare a gli uomini in su quel punto.
, 14-64: abituata in così breve tempo a capovolgere completamente la sua vita, con
: parigi è sempre un grandioso spettacolo a se stessa. cagna, iii-175: la
... sono le più facili a stabilirsi, non richiedendosi per esse né
ha dato, per servire, / a quella, a cui grandire / si può
per servire, / a quella, a cui grandire / si può somma piacenza
lontano. alberti, 330: a noi padri di famiglia non è se non
quanti scalzacani, quanti sciaguratini non atti a mestier niuno, né a fatica alcuna
non atti a mestier niuno, né a fatica alcuna, si grandiscano in corte?
m. -ci). che appartiene a grandonio di vaiterna, personaggio dell'epopea
una passeggiata, credo l'ultima, a fortezza da basso, fece fermare la
prima ed i granduchi poi avevano imparato a tassare perfino il sapore, ai poveri.
lasciasse insegnare più altro, mi ridussi a vivere con la famiglia in firenze. civinini
, iii-103: ora bisogna vedere se anche a roma le cose andranno così granducalmente
di polonia, egli l'avrebbe avuto a potentissimo aiuto due anni appresso. tommaseo
mandarmi il dono che tanto benignamente piacque a la granduchessa di farmi. chiabrera,
iii-22-223: il re stesso fu indotto a scrivere personalmente a quel gene
re stesso fu indotto a scrivere personalmente a quel gene rale, nel
. idem, 2-ii-225: le grandule, a cui è stato tirato mentre si eran
il professor vaccà si fosse messo / a difender le cause in tribunale, /
e l'avvocato landi... / a curare i malati in ospedale, /
, tr. (granèllo). ridurre a granelli. -al figur.
: il nome d'acinatico, che viene a dir granellato, sembra farci intendere che
. membro dell'accademia dei granelleschi fondata a venezia nel 1747 da daniele fasetti,
sotto le apparenze di festevole unione intendeva a rimettere in onore il
. ridotti fra gli amici granelleschi a far un po'di baldoria. granèllo
dieci granella d'orzo o di grano. a. cattaneo, ii-50: andava una
i poderi... non rendono molto a granella. pananti, i-292: cavalli
. in senso generico: seme. -frutta a granella, v. frutta. -leguminose
n. villani, i-6-147: a la forma, al color sembra che
eh'i'abb'udito / ch'è simigliante a granel di gragnuola. boccaccio, iv-187
da l'orecchie egregie / di cleopatra. a. neri, 1-121: sempre vi
di quarzo... vengono incorporati a questa lava. cattaneo, iii-3-269: barattavano
-favilla. di giacomo, i-345: a un cantuccio dell'immenso foglio di carta
, 90: ogni uomo è seduto / a ima punta e un granello di fuoco
col microscopio all'occhio, e pruovisi a vedere un di que'granelli d'acqua
né ha l'aria un granel solo, a ciò che 'l cielo / già destinollo
abbindolare. d'azeglio, 1-378: a quest'edificio, chi non porta un
stringendo per quelli strascinavano in modo che a qualcheduno furono strappati. vasari, ii-180
, iii-35: è venuto il macellaro a portar due bellissimi granelli per la frittura
dei castori si cavi una medicina buona a guarire certi mali. -ant.
grazzini, 604: so dir ch'a chi non piaccion i granegli, /
composta. 8. locuz. a granello a granello: un granello dopo
8. locuz. a granello a granello: un granello dopo l'altro
i-473: spicciolata tutta [l'uva] a granello a granello,...
spicciolata tutta [l'uva] a granello a granello,... [bisogna
dieci staia. -a granello a granello s'empie lo staio e si
: con perseveranza e pazienza si ottengono a poco a poco grandi vantaggi, o
perseveranza e pazienza si ottengono a poco a poco grandi vantaggi, o risultati.
risultati. proverbi toscani, 106: a granello a granello s'empie lo
proverbi toscani, 106: a granello a granello s'empie lo staio e
non ha granellóne sì capocchiuto, che a chiusi occhi non se ne possa awedere
e gonfiano di giorno in giorno fino a creare la pallottola granellosa che aspetta il dolce
granfie, se non vien la morte a tagliarle con la sua ronca. capuana,
, ii-5-113: s'ei la granfia distende a vuoto, / appicca, o povero
guerrazzi, 2-565: ciò che non valse a fare granfia di leone lo potè dente
siena, 129: nessuno frate posto a le grande de lo spedale possa né debbia
, per lo più isolato e generalmente a forma di capannone, destinato al magazzinaggio
ove ogni estate erano condotte le orfanelle a villeggiare. = dal fr.
. lastri, 1-2-80: si seguita a piantare le radiche di grangialli e renuncoli
non donino di quello de le grancie a persona. gigli, 2-237: pensando
, 2-237: pensando il papa portarsi a riposare in quella fortezza, non volle
milit. nucleo di truppe agli avamposti, a cui, in passato, spettava il
negli assedi, erano collocate di vedetta a una certa distanza (per 10 più
). cfr. panzini, iv-305: a grand guignol, nome dato in francia
grand guignol, nome dato in francia a rappresentazioni, rapide, in cui col
un decimo della terra sia stata votata a pochi anni di cultura granifera di rapina
dell'ultima granigione, gli uccelli cominciavano a richiamare ai nidi gli svolati.
procedimento usato per gli ordinari calcestruzzi; a indurimento avvenuto le superficie in vista vengono
granire. -per estens. cominciare a dare il frutto (una pianta)
pea, 1-25: le castagne cominciano a granire dentro il cardo. -impers
il senese dove granisce dopo, sempre a segare. 2. consolidarsi,
la pioggia... infittiva: cominciava a granirsi nell'aria senza vento.
; recare frutto; apparire; giungere a compimento, a perfezione; manifestarsi,
; apparire; giungere a compimento, a perfezione; manifestarsi, tradursi in atto
di luce,... facevano pensare a un miracoloso
all'allodola. -tose. cominciare a spuntare (i denti dei bambini)
). 4. tr. ridurre a completa maturazione. o. targioni tozzetti
2. dare la grana; sottoporre a granitura (una superficie metallica, una
ghiacciati. carducci, ii-13-20: a colazione piglio una granita. serao,
livide, e nere smorte: vale a fare colonne e ornamenti di quadro.
targioni tozzetti, 12-10-1: concrezione, che a prima vista pare un granito,
63: si era limitato... a cingere di una bella ringhiera granitica la
. che ha natura o struttura simile a quella del granito. targioni tozzetti,
una pianta erbacea); formato, giunto a maturazione (un grano, un seme
. -per estens.: giunto a piena maturazione, polposo (un frutto
polposo (un frutto). a. f. doni, 2-14: fu
f. doni, 2-14: fu dato a un pappagallo... un bel
marroni, avendo prima lavorata la terra a sufficienza. trinci, 1-202: vi si
, grosso (un animale). a. m. ricci, 3-44: presi
granito... non è sottoposto a quelle leggi che si formano a lor talento
sottoposto a quelle leggi che si formano a lor talento quei che ne han poco
piccini peccati e su su, montava a quelli più graniti. -dato con
de'bardi, 1-9-21: dan nel viso a colui tempion graniti. j. neri
delle radici fornite di piccoli tuberetti atti a riprodurre la pianta e che contengono i
per estens. cosparso, adorno di corpi a forma di granelli. d.
la voce di questo i ancora appresso a noi ha un certo che più di quel
ottenuto con la granitura. -incisione a granito: parti colare tecnica
in alcuni paesi nominato volgarmente 4 a fumo '. = forma sostant
di quarzo, ortosio e mica, a cui si aggiungono molto spesso plagioclasi o
e per costruzione (e qualche varietà a grana fine, in partic. i
e nero: questo ancora è difficile a lavorare, e di questo bianco e
di granito. barilli, 2-195: vicino a me un enorme obelisco egiziano di granito
quei signori lasciano il granito e vengono a costruir su la sabbia. de marchi,
. svevo, 6-8: sarebbe venuto a casa alla sera, calmo, ma con
appuntato in cima, oppure intagliato quasi a foggia di lima, a uso di
oppure intagliato quasi a foggia di lima, a uso di granire. 2
sm. operaio che esegue, a macchina o a mano, la granitura di
che esegue, a macchina o a mano, la granitura di cuoi e
b. segni, 166: itosene a malta a trovare il gran maestro di
. segni, 166: itosene a malta a trovare il gran maestro di rodi,
: il gran maestro di malta mandò a richiamare il suo generale con parte delle
suo adiucto per aquistare questa citade. a. campana, 24: monsignor di guisa
è il generalissimo, o comandante supremo, a cui sono subordinate tutte le cose appartenenti
/ e chiuse gli occhi e cominciò a cantare. cammelli, 146: s'
. machiavelli, 701: -non mi son a parigi affaticato tanti anni per imparare,
. m. cecchi, 5-27: granmercé a voi, che l'avete saputo allevare
'gran- mercé 'lo diciamo anche a chi ci profferisce checchessia, ancorché non
portano in corrispondenza dei nodi foglie inguainanti a lamina lunga e stretta disposte alternamente in
essere munita di resta apicale (e a seconda della presenza o dell'assenza della
si distinguono anche grani vestiti e nudi a seconda che le glume e le glumette
malusala, v-70-63: anno impromesso di recare a loro dispese overo grano overo farina.
come l'aria la primavera si comincia a bonacciare, comincia ancora egli a mandar fuori
comincia a bonacciare, comincia ancora egli a mandar fuori il gambo, e come
39: voi non manderete il grano a frangere, / se non prendete cerere per
11-66: il grano gentile si adatta a tutte le terre, ma non a tutte
adatta a tutte le terre, ma non a tutte le disposizioni dell'aria. manzoni
solo pane di unione di fede. a. paoletti, 285: col sedere alla
. -per metonimia: campo seminato a frumento. berni, 48-9 (iv-146
annunzio, iii-1-803: viene il parentado / a portarti le canestre, / le canestre
: tant'anni bramo unito il corpo a l'alma, / quanti ho grani di
: l'omnibus... partì rumoreggiando a gran chiocchi di frustate larghe, che
di aglio e pochi grani di pepe a condire tutto. ojetti, i-756: portava
portava appeso alla cintola un lungo rosario a grani neri. -pallino da caccia.
liburnio, 1-72: più veramente deve a noi valere un solo grano della dottrina
sai quando era gentile? quando portavo a casa soldi... ma che gliene
gliene fregava di me? purché arrivasse a casa il grano. 7.
farmaceutici o metalli preziosi (ed equivale a g 0, 0648) o perle
perle e pietre preziose (ed equivale a g 0, 05). bencivenni
: la bilancia... tira a un cinquantesimo di grano. f. galiani
di frumento al tempo di cicerone equivaleva a 528 grani d'argento. -antica
v-591-52: legna de cercua ind'è [a napoli] abbundancia, che vale grana
dovuto alle irregolarità del bordo della luna a causa del profilo delle sue montagne; fu
d'orzo, grano ordaceo è dimandata. a. cocchi, 4-2-120: il male
(con valore aggettivale): seminato a frumento; adatto alla coltura del frumento
prati artificiali posson aversi tanto nelle terre a grano che altrove. levi, 3-108:
terra da grano. -a grano a grano, per grani, grano per grano
per grano: uno per volta; a poco a poco, lentamente e inesorabilmente
: uno per volta; a poco a poco, lentamente e inesorabilmente.
si verranno elle altresì sfarinando, rose a grano a grano. verga, i-21
elle altresì sfarinando, rose a grano a grano. verga, i-21: -io
. / passando, come gli ave a grano a grano / d'una corona.
passando, come gli ave a grano a grano / d'una corona. ojetti,
. cecchi, 1-1-249: qui si ha a far con fortune, che noi /
loglio d'alcune imperfezioni era riputato proclive a gli sdegni e al furore.
forteguerri, 30-38: questo sol basterebbe a chi tenesse / un grano o due
prov. proverbi toscani, 24: a san martino sta meglio il grano al
la sacca non ha il grano: a ognuno manca qualcosa. -grano pesto fa
n. 6. -il grano va a chi non ha sacchi: la fortuna
non ha sacchi: la fortuna va a chi non sa trarne profitto. 1
20-1-17: così è: il grano va a chi non ha sacca. -non c'
/ non si vorrà tener le mani a cintola. -un bel morir non
è stato costretto ad autorizzare il fomaro a mescolare una * certa 'porzione di
, della famiglia poligonacee, con radice a fittone, stelo erbaceo variamente ramificato,
monospermico bi- o tristilato, con stimmi a capocchia e 8 stami (di cui 3
nelle vallate alpine) per i frutti a granello, usati come mangime per gli
adesso il grano saraceno fiorisce, solo a novembre avanzato darà i piccoli semi neri
e. cecchi, 9-155: docile a rendere la granosità, le lanosità,
). ariosto, 46-111: timide a guisa di columbe stanno, / che
dentro / di un grato campicello / a un canneto guazzoso / per rossiccie panocchie
ufficio e titolo di granpriore. a. badoer, li-3-139: gli toccherà uno
: alla ricuperazione di tenedo aveano indi a poco i turchi aggiunta quella di lenno,
... da muover l'appetito a un gran soldano che avesse perduta la gran-
lisbona... da muover l'appetito a un gran soldano. periodici popolari,
gran- sultana ', familiare di celia a denotare ricchezza o potenza o lusso
nieri, 3-91: granturcale. campo seminato a granturco. = deriv. da granturco
. granturchéto, sm. campo seminato a granturco. tozzi, iv-155: tutta
. tozzi, iv-396: vai a tagliare un poco di granturchétto.
mese si vangano le terre per seminarle a saggine, migli, panichi, granturchi ed
. pascoli, 46: cantano a sera intorno a lei stornelli j le fiorenti
46: cantano a sera intorno a lei stornelli j le fiorenti ragazze occhi
10 statto, per ultimo remedio mandò a dimandar soccorso al grande turco, maumetto
guicciardini, i-61: alfonso, oltre a altri uomini mandati prima al gran turco
.. de la gita del papa a nizza e del passaggio che prepara il gran
dicesi pure così il campo stato seminato a granturco. = deriv. da
posto di granuli; costituito da elementi a forma di granuli (una sostanza)
di corrente anodica di un tubo termoelettronico a circuito chiuso, dovute al fatto che
2. frantoio, generalmente rotativo o a martelli, per la produzione di graniglia
. -nella fabbricazione dello zucchero, essiccatoio a tamburo impiegato per essiccare 10 zucchero cristallizzato
punti di una matrice per la riproduzione a stampa di illustrazioni. =
oro grani aurei (ed è detta a pulviscolo quando i grani hanno dimensioni ridottissime
stagliano su un fondo relativamente grigiastro a forma di reticolo (ed è dovuto ai
, per cui i granuli luminosi corrispondono a colonne di gas caldo ascendente e 11
e 11 reticolo oscuro che li circonda a colonne di gas più freddo che scende
altri, d'un colore molto simile a quello del tessuto fibroso, le quali coprono
di caduta dovuto alla gravità, tendono a depositarsi al fondo del recipiente costituendo il
come sabbia, pietrisco) o destinato a far parte di una malta o di
e dal gr. 7ixào (i. a * forma, figura granulopoièsi
questo secondo periodo di marce s'incominciarono a manifestare fra i prigionieri gravi malattie e
come il più atto di ogni altro a bene condurla. = comp.
la forma e le dimensioni: grappa a punte, grappa ad ale, grappa
, la costringeva al muro con una grappa a sette. -letter. museruola, frenello
palati di guttaperca, che parevano tolte a teschi digrignanti. 4. nella
. gli stampatori danno l'istesso nome a que'segni o figure che accennano unione
. garpa. soderini, iv-169: a questo [male] s'appartiene la cura
. locuz. -fare alla grappa: fare a gara, a ruba; disputarsi.
alla grappa: fare a gara, a ruba; disputarsi. castiglione, 244
castiglione, 244: molte donne oltre a queste, parte per far dispetto all'
lucini, 1-265: vengon li sposi a tentare / reciproche confidenze permalose / tra
socci, ii-1-733: ci si beve [a modane] una grappa eccellente. soffici
, mescendo grappa, caffè e poncini a bollore. g. raimondi, 2-257:
: cesare grappò uno stile di mano a luce, e ferillo per mezzo el
irriga / di pianto il volto, a fin che possa in fronte / vederla
c. croce, 277: incominciò a grapparsi con le unghie e a camminar in
incominciò a grapparsi con le unghie e a camminar in su verso il detto balcone
avete come amor de mamma / portate a vostra bella e cara figlia, / ché
, e non obbliga chi lo coltiva a invadere l'aiuola del suo vicino,
aiuola del suo vicino, e tampoco a far seco alla grappiglia per accrescere il
. marin. ancorotto senza ceppo, a quattro marre (e talvolta cinque),
: 'grappino '... ancora a quattro marre, usata dai palischermi e
grappino di arrembo ', quel ferro a quattro o più uncini, tenuti da una
aggrappare il sartiame del bastimento nemico, e a ritenerlo, per combatterlo da vicino:
dicesi piu: rizzone. -grappino a mano: grappino d'arrembaggio più piccolo
maneggevole. guglielmotti, 822: 'grappino a mano', quello più piccolo, leggiero
. si vede che il primo cominciava a lavorare. lo buttò giù come l'altro
con gli occhi e col fronte sopra a quello che sia posto in mensa tutto
che sia posto in mensa tutto parato a grappirlo e aboccarlo. = deriv
freno e dandoli di grappo lo tirò a terra della sella. moscoli, vii-577 (
intorno ch'alcun no i dia grappo. a. pucci, cent., 9-45
pucci, cent., 9-45: a più terre poi non diè di grappo.
il tutto, fece dar di grappo a chi gliene imbolò. = deverb.
rami dell'albero, ma bensì raggruppati a guisa d'un grappolo. 0. targioni
è che sazievole! - gli è a quel mo'vivo, ma gli è dolce
la... credenza, che è a mezzo tondo in botte, è ricoperta
è vuota. due bande di foglie a punto a croce scendono giù per lo
. due bande di foglie a punto a croce scendono giù per lo schienale,
un grappolo di rose rosse e gialle a punto annodato. -come simbolo di freschezza
altre o che si aggrappano tutte insieme a un sostegno (e, in partic.
più e più succedenti invide ronzano / a far lunghi di sé aerei grappoli.
hartz. verga, i-271: né stava a guardare come venissero i seminati, né
guardare come venissero i seminati, né a rallegrarsi nel veder pendere i grappoli delle
un grappolo di perline colorate, attaccate a un ciuffetto, ricade sulla loro fronte.
savinio, 2-98: dal sommo della capellatura a torre pendono grappoli opimi.
stessa natura, che formano un insieme a sé stante e caratterizzato peculiarmente rispetto a
a sé stante e caratterizzato peculiarmente rispetto a ogni altro. 4. astron.
una specie di sacchetto metragliero, fatto a punta. bandi, 417: -non avevo
mine, talora riunite insieme e disposte a diversa profondità. 6. agric.
numero variabile di petardi (da 20 a 50) collegati fra loro da una miccia
50) collegati fra loro da una miccia a lenta combustione, che, posto su
palo, o un manichino, e acceso a un'estremità, produce scoppi e fumate
un'estremità, produce scoppi e fumate a intervalli più o meno regolari, allo
7. tecn. nello stampaggio a iniezione a più impronte, gruppo di
. tecn. nello stampaggio a iniezione a più impronte, gruppo di oggetti di
9. locuz. -a grappoli, a grappolo: in forma di piramide rovesciata
il ciriegio], e sopra i ciriegi a grappoli, e sopra i ciriegi salvatichi
grappoli, e sopra i ciriegi salvatichi a uve. quarantotti gambini, 7-n:
. fitti di ciliege piccole e scure, a grappoli, d'un nero quasi bluastro
ridevano facendo coraggio ai bambini che pendevano a grappoli dalle loro gonne. pirandello,
mosche s'eran raccolte e dormivano a grappoli. moravia, 15-162: sullo
: sullo stradone le lampade ottocentesche, a grappoli di globi,...
: con essa opre d'onor produsse a grappoli / in difesa d'aione. c
, l'allusione inattesa: ne rampollano a grappoli i doppi sensi. -nella
seconde, volano / sui fior di aprile a gara, e vi fan grappolo.
11 pepe tondo in grappoletti, simili a quelli della lambrusca, ma più pieni
per una materia fatta preziosa e sontuosa a forza d'essere tormentata e consunta.
da padova volgar., i-5-9: a questo uficio appartiene di ragunare e guardare
convenuto che... non se abia a dar impedimento né fare offesa a diete
abia a dar impedimento né fare offesa a diete victuarie, né impedir la grassa
per la necessità di condurre le grascie a schiena di mulo o d'asino. pascoli
giovane, 9-443: e che t'ho a dare, / se vendute tu m'
: il pontefice avea provato per malagevole a sé oltre modo il governar le materie
la sua domanda alla grascia, era venuto a buon'ora per essa. delfico,
il tribunale delle grascie tassava le bestie a propria voglia ed incettava tutto l'olio
gli aveano venduta quell'oca, o a lui, o al notaio della grascia,
che entrarono venerdì in casa nostra e a recare si gran tavola, quanto si giudicò
di detta gabella della grassa si aggiungesse a quella del pesatore dell'istessa gabella.
delle colonne volgar. [tommaseo]: a farele caricare [le navi] di
coloro, che curano la nostra annona, a non lasciarsi condurre in errore dalle voci
quelli di mel- lina nomé è grascia a l. 36 in 37 però buoni panni
porrà sopra l'altare, e faranne sacrificio a dio. bencivenni, 4-80: le
: grassa di rognone lib. 18 a ss. 4. 6 soprappiù dal prezzo
carni topine, / de trovar modo a temperar la grassa, / pigliando via
pigliando via per lo camin de spine. a. cattaneo, i-425: un
e colla pancia. rovani, ii-792: a ventuno anni s'invaghì d'una bellissima
. barilli, 6-20: se t'affacciavi a guardar giù vedevi tra la nebbiolina quel
non avresti potuto: signore e signori a giacere indegnamente nella loro propria grascia.
sua moglie si stava ne la grascia a meza gamba. 6. locuz
andò in persona, / e fèllo a petizion d'una bagascia, / antea,
, / antea, ch'egli ha lasciata a bambillona, / perché e'non crede
, alcuna possibilità di vantaggio. a. f. doni, 2-162: sarà
io non ci veggo grascia. -stare a grascia di qualche cosa: averne in
. in questi paesi possa sempre stare a grassa di vittuaglie. -ungere le
grassa di san giovanni boccadoro, la persuase a fare quanto gli era nell'animo di
te malizia alcuna. rosselli, 39: a coloro che sanno cosa sieno i grascini
se chi le vende dà il giusto a chi le compera, non fa di mestieri
. b. corsini, 13-51: pazienza a questi aver conviene, / che non
conviene, / che non fur destinati a tanta sorte, / e lasciar ch'
e lasciar ch'ai bei pranzi, a liete cene, / alla barba di genti
, si concede la facultà di andar a fare l'invenzione di detti pesi non
spietata, ma in fin di pasto mesceva a ciascuno, da una fiasca, vin
asse dell'infiorescenza e dell'infruttescenza a grappolo (in partic., dell'uva
, 1-153: il vino che compare a tavola è quello che si ottiene a rovesciar
a tavola è quello che si ottiene a rovesciar buglioli d'acqua su graspo.
estratto dai graspi separati dal mosto e messi a fermentare. 2. per estens
duoi palmi e di tre, e ardisco a dire anche di quattro. ramusio,
, che v'eran rimasi, cominciarono a maturare. = variante di raspo (
vanno graspugliando i dettati, credendosi andare a cielo per cotali cianciumi.
. di graspo. g raspò gli a, sf. region ant. graspo.
nostri calculi; ricordandovi che, oltre a queste cose che ci importano tanto, non
grassare1, tr. rapinare, derubare a mano armata. -in senso attenuato:
dare 'con successivo passaggio semantico a 'rubare sulle strade ',
, un esoso prestatore o uno che mira a impadronirsi dei beni dei falliti, ingordo
). -nel linguaggio comune: rapina a mano armata. de luca,
sen stava sopra un carro / e, a quel che supponevasi da tutte le persone
marchi, ii-114: vada da mio fratello a farsele dare le sett...
crispino che, ricordandosi quanto si soffre a struggere come un grassello di sego in
si alzava dal letto faceva pena a vederla:... carne grassellosa,
, perciocch'elle rappresentano la fertilità. a. verri, xxiii-124: ho veduto
all'acuta spina e le fronde simili a quelle dell'olivo, tonde e grassette
magra, e al gesso che ha a tenere ora, vuole rispondere grassetta.
poco domestiche e grassette, riporsi ognuno a sedere. 6. ant.
giovane, i-317: la grassezza sua giunse a tal segno, / eh'e'non
e'non era più lungo che traverso. a. cattaneo, i-226: andava costui