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vol. VI Pag.95 - Da FOGGIABILE a FOGGIATO (47 risultati)

e di cortine / tessute riccamente e a varie foggie, / ornate eran le stalle

, 2-294: compongansi in più parti a ricche fogge / dipinti palchi e figurate scene

: il quale [vapore] ritorna a piombo / in giù cadendo tramutato in

. berni, 148: compongo a una certa foggia mia, / che,

, 1-54: gionge e la vecchiezza a poco a poco: / né più a

: gionge e la vecchiezza a poco a poco: / né più a foggie amorose

a poco a poco: / né più a foggie amorose intender lice. f.

se non li ha, perché sono a tal foggia? buti, 1-309: 4

buti, 1-309: 4 perché sono a tal foggia '; cioè, perché sono

tal foggia '; cioè, perché sono a quelle pene che è detto di sopra

mezza foggia crediamo che siano più atti a combattere. aretino, iii-82: scontrò

e disusate fogge e disoneste maniere. a. pucci, 5-26: poi crescendo,

. pucci, 5-26: poi crescendo, a foggia masculina, / la fe'vestire

e portamenti suoi molto pulita e bene a proposito ornata, fuggendo però tutte quelle fogge

, fuggendo però tutte quelle fogge che a nobile e gentile donne non si convengono.

credo che ad ognuno sia licito vestirsi a modo suo. ciro di pers, 234

la musica] s'è lasciata andare a ogni generazione di capricci, di fogge

dai mobili d'antica foggia, consunti a furia di tenerli puliti. moravia, iii-127

.: l'intero cappuccio. -cappuccio a foggia: quello che era fornito di

, com'io era disarmato con cappuccio a foggia, di vaio, in testa,

come tu vedi, al vento e a la pioggia / m'ha giunto a star

e a la pioggia / m'ha giunto a star la mia forte ventura, /

ritratto del boccaccio] con quel cappuccio a gote, o pur a foggia che

quel cappuccio a gote, o pur a foggia che sia il quale gli usava.

. sacchetti, 178-107: che è a vedere le giovenette, che soleano andare

: vanno affaitati come meretrici, vestiti a foggia come giuladri. -a foggia

foggia di qualcuno o di qualcosa: a sua guisa, alla sua maniera,

sua guisa, alla sua maniera, a sua imitazione, a sua simiglianza.

sua maniera, a sua imitazione, a sua simiglianza. castiglione, 80:

i quali già passarono tra omini singularissimi a tale proposito. soderini, iii-76:

marino, 12-42: bellona dietro gli sostien a foggia / di fidato scudier la spada

, iv-2-545: i grandi fiori candidi a foggia di rose galleggiavano tra le foglie

esalando un'umida fragranza. -fatto a foggia, fatto sulle fogge: in forma

paio di scarpette gialle di quelle fatte a foggia che son tagliate dal l ^ to

non raccetta, non alloggia / bicchieretti fatti a foggia. -far le fogge:

e 'ngozzati / ci ha molto bene a isonne. = etimo incerto:

, xxiii-243: vidi le fabbriche de'vetri a me notissime, e sempre godo,

la razza / péra, e le vene a sviscerar sotterra, / e chi a

a sviscerar sotterra, / e chi a foggiar del ferro la durezza / a principio

chi a foggiar del ferro la durezza / a principio studiò. manzoni, 39:

libero ch'egli [parini] ricompone a sua guisa, foggiando favole e miti,

la vita moderna, doveva anche rinunziare a trovare nomi suoi per le molte cose nuove

nievo, 1-177 \ quei ragazzi cresciuti a quel modo vennero a foggiarsi sopra uno

\ quei ragazzi cresciuti a quel modo vennero a foggiarsi sopra uno stampo così singolare,

che fa il dialetto emiliano per foggiarsi a lingua letteraria può essere curioso. bocchelli

della vita, perché ogni qualvolta rivolgevano a loro la parola sembrava proprio si foggiassero

né veri, ma mezzi come qualsiasi altro a conseguire i propri fini.

vol. VI Pag.96 - Da FOGGIATORE a FOGLIA (39 risultati)

, 1-551: la sua testa foggiata a mellone era declinata melanconicamente. carducci,

ricreamento, dirò anzi, artistico, a secoli più oziosi o più aristocraticamente foggiati

. d'annunzio, iv-2-646: ella a un tratto era divenuta bellissima, creatura

un pezzo, mentre che lui stava a guardare certe dipinture. parvemi il caso

, co'suoi capelli ancor neri foggiati a ricciolini sulle tempia. cagna, 1-65:

atticciata e dorica, che s'appicchi a un foggiato arpione. foggiatóre,

-trice). che foggia, atto a foggiare. baldini, 4-226: troppo

portamenti ec. o diversissimi dalla natura o a lei contrarissimi, ci paiono per l'

numism. nome dei mezzi grossi coniati a parma sotto adriano vi, detti anche

o 2 mm nei cipressi, fino a 6 m in alcune palme e felci

verso la pagina superiore, di un tessuto a palizzata ricco di cloroplasti e, verso

paolo zoppo, v-246-41: eo somiglio a la state ch'aduce foglie e fiori

le foglie ricciute, grasse e gommose a toccare. morando, iii-230: ecco

toccare. morando, iii-230: ecco a noi riede giovanetto il maggio / coronato

amor d'eteree nari, accolse / entro a bei fiori, e colorì le foglie

204: foglie più belle dei fiori, a cuore, a calice, a scudo

belle dei fiori, a cuore, a calice, a scudo lobate, dentate,

, a cuore, a calice, a scudo lobate, dentate, frangiate, bianche

foglie dei boschi è dolce primavera; / a primavera gonfia la terra avida di semi

la foglia del fico non sia fatta a dentelli, come quella della vite, tutti

una foglia e con essa s'incominciò a stropicciare i denti e le gengie.

casti, 109: foglie di amaro assenzio a coglier va, / l'ispido rusco

4-258: la sorgente... stillava a goccia a goccia attraverso le foglie del

sorgente... stillava a goccia a goccia attraverso le foglie del capelvenere. pascarella

quelle dell'agrifoglio, ed ha le barbe a occhi come gli asparagi e come le

: 'foglia ', dicesi anche a ciascuna di quelle parti od organi delle piante

bulbi interi, bislunghi. labbro fatto a lancetta, intero; corno sottile lunghissimo

col prossimo suo: le quali foglie hanno a guardare i frutti. p.

valle, 8: quasi foglia / a rabbioso soffiar tremola e lieve, / più

ovvero scandinavia)... risomiglia a una foglia di cedro. sbarbaro,

foglie appassite del gelso, le portava a cadere, qualche passo distante dall'albero

: ad un scrollo giù / foglie a èlice, a freccia, / nel fossato

un scrollo giù / foglie a èlice, a freccia, / nel fossato. quasimodo

e là / o piume natanti toccarsi a fiore dell'acqua. -per simil

, e ombra e foglia secca che a nulla non vale se non al fuoco

strale uscito da sonora corda, / tale a un tempo disparvero l'infesto / stimolo

: un fine ha tutto. in ira a un dio da tempo / io volo

dio da tempo / io volo foglia a cui s'adira il vento. de roberto

il suo volto è giallo come una foglia a novembre. moravia, iii-134: giacca

vol. VI Pag.97 - Da FOGLIA a FOGLIA (45 risultati)

dei detti allievi; e questo, a proporzione dell'età che hanno, vien

della nuova foglia degli alberi maggiormente incominciano a mangiarla. baldini, 3-28: menò gli

menò gli amici in punta di piedi a vedere i conigli addormentati con le orecchie

pascendosi di foglia di gelso, tessa a se medesimo ricca e vaga prigione di

: effervono i bachi: corriamo subito a comperare della foglia. in un attimo

ricci, i-55: volendo invitare alcuni a convito solenne,... con puoche

lavati i bicchieri per invitare tal giorno a tal ora. a. cocchi, 4-1-2

invitare tal giorno a tal ora. a. cocchi, 4-1-2: io credo che

, con i sufficienti e idonei condimenti a renderli grati. pea, 7-97: ora

la corona. menzini, ii-293: quantunque a torto d'ede- racee foglie / vo

iv-187: dava risposta delle cose future a chi v'andava a dimandare, e

risposta delle cose future a chi v'andava a dimandare, e scrivevale nelle foglie e

marino, 7-83: tosto che 'n luce a poco a poco uscio / quel fantastico

7-83: tosto che 'n luce a poco a poco uscio / quel fantastico mostro a

a poco uscio / quel fantastico mostro a l'improviso, / non sorse in

: avean lor nido / in cima a quello i nati tenerelli / di passera feconda

. calvino, 106: stava imparando a fischiare con una foglia d'erba tra

/ giù digradar, com'io ch'a proprio nome / vo per la rosa

tutto per man d'amore / lineato a caratteri di sangue, / espresse queste

qui le teneva unite in leggiadra corona, a fiocchi (come da noi la neve

: il tale rassomigliava i piaceri umani a un carcioffo, dicendo che conveniva roderne prima

e inghiottirne tutte le foglie per arrivare a dar di morso alla castagna.

trambusto che una foglia del carciofo aggiunta a casa savoia. levi, 2-92: grandi

lamina di metallo prezioso battuta e ridotta a grande sottigliezza, adoperata per dorature e

: in filo e foglie si distendono a non credibile sottiglieze ed hanno un certoché

braccio per ogni verso, non arriva a valer più che scudi sei per ogni

manifattore... riducesi ancora l'argento a questa guisa in foglia, e serve

, o per mettere sotto come fondo a quei colori che per non aver corpo traspariscono

, 4-271: foglie di rame disposte a foderar i vascelli. volta, 2-i-1-253

massaia, iv-187: una sedia, simile a quelle vescovili delle nostre cattedrali sorgeva in

, alla quale domanda io dissi che a quel rubino io non avevo messo sotto

tinto o qualche cosa simile proibita ». a questo io dissi che il rubino non

parer ottimi, e son pessimi! a. neri, 1-153: stia più dell'

vetro e sul cristallo per renderlo adatto a riflettere le immagini. - anche per

specchio da un capo e si va spingendo a poco a poco tanto che sia tutto

un capo e si va spingendo a poco a poco tanto che sia tutto sopra la

di cristallo, rifletta quella seconda immagine a rovescio più offuscata e languida, che

, e con forti pesi fatta aderire a una delle facce dello specchio.

al carbonio o al silicio che entra a far parte delle molle per le balestre

le commettiamo insieme. bossi, 31: a an- tofillite ». schumacher ha dato

la di cui frattura longitudinale è fatta a foglie, o a raggi. bacchetti,

longitudinale è fatta a foglie, o a raggi. bacchetti, i-261: sfregava lungamente

8. archit. elemento ornamentale a forma di foglia (d'acanto o

: questo cotal gesso è molto buono a rilevare foglie e altri lavorìi. c.

palladio, 4-7: i capitelli sono lavorati a foglie di

vol. VI Pag.1012 - Da GRADO a GRADO (7 risultati)

a prilo o a rutilio o a numino o alli altri amici di minore grado

conservata da ciascuno imperò che è sottoposto a quella. nardi, 11-77: dato che

(397): o maiordomo, insino a tanto che vostra signioria parlerà sicondo quel

è involta, io la riverirò e parlerò a lei con quella sommissione che io fo

nome e il grado di accademico pronto a sodisfare a ogni articolo dello statuto.

il grado di accademico pronto a sodisfare a ogni articolo dello statuto. verga,

aspirazioni del suocero. s'era rassegnato a scendere di un grado nella gerarchia forense

vol. VI Pag.1013 - Da GRADO a GRADO (25 risultati)

primi gradi della città, se non a quelli che lo domandavano. vasari, i-69

poteva ritardare i loro sforzi dal pervenire a sommi gradi. g. c. croce

e vili che sono, ascendono per fortuna a gradi alti e sublimi, né però

gran principato. beltramelli, iii-161: a trent'anni, fu assunto al grado

ordinatamente componendo un grado sopra l'altro a modo di scala, cominciando dalle cose

poteva discuterci su e citare da santagostino a maria alacoque senza fine autori ed esempi

detti salmi dalli sacerdoti e leviti. a. martini, i-i 1-239: *

della giudea tre volte l'anno andavano a gerusalemme; ovvero perché questi salmi esprimono

ne tornavano, o bramavano di tornare, a gerusalemme. l'andare a questa città

tornare, a gerusalemme. l'andare a questa città si diceva * ascendere ',

crediti diversi, l'ordine in base a cui i crediti stessi possono soddisfarsi sul

oltra. velluti, 53: si rimaritò a pepo di marignano bondelmonti; e perch'

si trovorno in quarto e quinto grado attinenti a li traditori, a tutti furono cavati

quinto grado attinenti a li traditori, a tutti furono cavati li occhi. davila,

il mio quart'avolo / chiedimi, e a stento troverollo. ascendi / ancor due

., essendo che per essi pervengono a gradi di nobiltà mediante il maneggio della

400® parte della circonferenza), suddivisa a sua volta in decimi, centesimi,

mese i cannoni alla pexens, collocati a quarantacinque gradi, percorrevano quattromila e cinquecento

e. cecchi, 7-35: a volte il terreno era gonfiato sotto una

senza scemo, / in trecento sessanta gradi a punto / e tondo è il centro

mano in mano si va dividendo fino a dieci. garzoni, 1-875: il savio

avea fornito / de la scala onde poggia a l'orizonte. baldinucci, 69:

parte, della circonferenza) che serve a dividere l'equatore terrestre [grado di

nel mar tirreno, ed è posto a gradi trentaquattro e cinquanta minuti di longitudine

1-6: li moderni... danno a ciascun grado miglia 60, donde il

vol. VI Pag.1014 - Da GRADO a GRADO (30 risultati)

e 70. barilli, 5-49: siamo a cinque gradi dall'equatore: temperatura afosa

. -grado di un monomio intero rispetto a una variabile: esponente con cui tale

- grado complessivo di un monomio fratto a termini razionali: differenza fra il grado

polinomio. -grado di un polinomio rispetto a una variabile: grado del monomio di

vi sono molte equazioni, che sembrano a prima vista di quel grado, che dall'

però, debitamente trattandole, s'abbassano a grado inferiore. tommaseo [s.

e sei incognite da determinare. concludete a maggior dignità vostra e della matematica che si

contesa. bar etti, 1-51: a ciascuna di quelle stufe coll'aiuto de'

. leopardi, iii-794: ho lasciato a firenze il freddo di un grado sopra

pernottarono alle sorgenti calde, acque sulfuree a quaranta gradi, che hanno acquistato poi

498: per cinque o sei giorni stette a un filo di voltar via anche lei

profumo ben distinto; ma esso raduna fino a venticinque profumi altrettanto distinti, nei quali

quali si può frazionarlo; basta portarlo a gradi di calore diversi. -geofis.

fra due punti della crosta terrestre corrispondente a una differenza di temperatura di 1 °c

e il grado dello scuotimento era proporzionato a quello del romore. -geol.

di cinquanta gradi si ristrigne o cala a quattro gradi sopra il dieci, cioè

gradi sopra il dieci, cioè viene a quattordici gradi, allora infallibilmente tacque ghiacciano

il freddo ieri sera addensava il mercurio a 9 e più gradi di * réaumur

, 7-365: il termometro era salito a trentasette e cinque; dalla sera precedente,

mozambico. il termometro segna 48 gradi a mezzodì. -meccan. grado termico di

di una candela d'accensione per motori a scoppio a dissipare il calore prodotto dall'

candela d'accensione per motori a scoppio a dissipare il calore prodotto dall'esplosione della

compagnia di lance; ma pervennero poi a gradi molto maggiori nella continuazione della guerra

: vestito ancora del suo stracciatissimo grigio-verde a cui aveva levato via gradi e stellette,

geometria elementare, le proiezioni con applicazioni a lavori edilizi ed il disegno di macchine.

... cominciò sulla piazza di avellino a piantare grane. -ciascuno dei

futura equitazione, quand'io mi risolvessi a pigliare all'università il primo grado della scala

il qualcosa; la differenza è tessere a sé e tessere ad altro; e l'

una data qualità la possiede per partecipazione a un ente al quale la qualità stessa

per farne risultare tutto ciò che occorreva a dimostrare la provocazione grave e l'ingiuria

vol. VI Pag.1015 - Da GRADO a GRADO (44 risultati)

a più autorità giudiziarie; ciascuno dei vari

primo grado, che è propria, a seconda della natura della causa, del conciliatore

, ognuno dei quali si svolge avanti a un giudice diverso e si conclude con

grado sono esaminate solo le questioni giuridiche a proposito delle quali la parte interessata abbia

ricorso oppure riforma la sentenza impugnata, a seconda che i giudici precedenti abbiano applicato

la polizia americana il terzo grado corrisponde a quella che un tempo si chiamava la tortura

disposizione e temperamento o altro accidente. a. cocchi, 4-1-35: un leggerissimo grado

molto attivo, non si conviene promiscuamente a tutte le corporature, né a tutti

promiscuamente a tutte le corporature, né a tutti i gradi della lue celtica. verga

di follia e il grado di lucidità necessarii a un asceta ambizioso. 34.

gli occhiali / per conservar la vista a un certo grado. massaia, xi-47

g. b. martini, 2-1-93: a questo [semituono maggiore], che

, e essere col forte di quella a contatto col debole di questa.

dietro lui la nostra umil fortuna / a mille gradi non pò batter l'ale.

v-92: deh ferma un poco il grado a riguardare costoro. nomi, 8:

alla morte vassi, / chi vide a noto andar con gli occhi asciutti / i

/ nel bel campo de l'aria uscite a schiere, / e per altri ferir

: o carissime, quanto ha da vostro a loro sponso mirabil grado! carena,

tenersi per giorni quindici... sottoposti a ricrescimenti e, come si dice,

parte del nuvolo che più s'accosta a tal mezza regione, più sarà fredda.

di filippo il foglio successore. / a leggerlo m'appresso, e veggio ivi

, momento; termine, punto. a. pucci, cent., 1-99:

/ da la scala ond'io poggio a l'orizzonte, / siate preste a

a l'orizzonte, / siate preste a varcar l'ultimo grado. d. bartoli

; con intensità crescente o decrescente; a poco a poco. fra giordano,

intensità crescente o decrescente; a poco a poco. fra giordano, 120:

gloria, ma sono tutti dispari e a grado. dante, conv., iii-vn-6

gradi quasi continui da la infima forma a l'altissima e da l'altissima a

forma a l'altissima e da l'altissima a la infima. castiglione, 214:

che, crescendo per gradi, si riscalda a poco a poco. tasso, 8-6-52

per gradi, si riscalda a poco a poco. tasso, 8-6-52: meco entrate

per gradi alziam la pura mente / a l'invisibil suo felice regno, /

. caricò e aggravò in maniera s. a. lo stomaco che 'l calore naturale

gradi. bontempelli, 8-178: arrivato a gradi all'altezza della statua, l'ippogrifo

si può trovare l'assoluto in fondo a un'evoluzione storica. -a grado

in modo che (con funzione analoga a una congiunzione consecutiva). donato degli

: ella per lo suo studio arrivò a grado che infino al presente i suoi versi

, né fare paura con la iustizia a chi è ridotto in grado che non la

grado che non la teme. a. lamberti, 20: il mistero e

erano l'anima di quel tribunale, a grado che non dovevano nemmeno essere noti

: il nostro salvatore... venne a meritare quasi infinite volte, e sempre

, 23-187: la materia non si abilita a quel che si chiama pensare, intendere

credo che un pubblico che si educherebbe a un teatro dove in grado perfetto questa

non si potrebbe poi piegare mai più a sentir rappresentazioni che non avessero questo carattere

vol. VI Pag.1016 - Da GRADO a GRADO (77 risultati)

quarto grado combattevano, secondo erodoto, a schiere armate contra il vento austro a

a schiere armate contra il vento austro a loro infesto. lippi, 10-34: è

e di bello e puro idioma, e a quel libro degli ammaestramenti degli antichi.

ammaestramenti degli antichi... s'avvicinano a qualche grado. -avere grado con

nostra etate, / né pensar posso, a rimirarvi bene, / che non aggiate

la corte quadrupede l'invita / luminoso a occupar distinto posto / del lioncin fra i

). castiglione, 130: se a qualsivoglia omo di bon giudicio occorresse.

. -di grado in grado, a grado a grado, grado per grado

-di grado in grado, a grado a grado, grado per grado, grado

non potemo saltare, ma convienci andare a passo a passo, a grado a grado

saltare, ma convienci andare a passo a passo, a grado a grado, ordinatamente

convienci andare a passo a passo, a grado a grado, ordinatamente, pianamente

andare a passo a passo, a grado a grado, ordinatamente, pianamente, incominciandoci

la mattina scorre, / invade grado a grado l'antro. -in forma

villani, 1-36: si raunava il popolo a fare parlamento, e di grado in

pascoli, 954: sorgeva in fondo a grado a grado un colle, /

, 954: sorgeva in fondo a grado a grado un colle, / o gremito

con le sue cime frastagliate e aguzze piegava a destra,... sollevandosi a

a destra,... sollevandosi a grado a grado verso il massimo culmine

,... sollevandosi a grado a grado verso il massimo culmine del monte

o decrescente; gradualmente, progressivamente, a poco a poco; successivamente, di

; gradualmente, progressivamente, a poco a poco; successivamente, di mano in

di grado in grado infìno al venerdì a nona. sacchetti, vi-145: di grado

di balma volgar., xxi-843: così a grado a grado l'anima per divina

volgar., xxi-843: così a grado a grado l'anima per divina grazia perverrà

un parlar pien d'affanno e rotto a giove. baretti, 2-139: quando si

di contrasto, fia sempre meglio palesarle a grado a grado. manzoni, pr

, fia sempre meglio palesarle a grado a grado. manzoni, pr. sp

., io (169): raddolcendo a grado a grado la voce e le

io (169): raddolcendo a grado a grado la voce e le parole,

e le parole, proseguì dicendo che però a ogni fallo c'era rimedio e misericordia

le cose. carducci, iii-24-46: a grado a grado che seppi il francese,

. carducci, iii-24-46: a grado a grado che seppi il francese, lessi

quel mondo inerte... pareva a grado a grado vanire. soffici,

mondo inerte... pareva a grado a grado vanire. soffici, i-57:

: il pievano, più che farci imparare a grado a grado e meccanicamente i primi

pievano, più che farci imparare a grado a grado e meccanicamente i primi elementi della

missimi fondamenti. landolfi, 7-32: venimmo a grado a grado in sempre più stretta

landolfi, 7-32: venimmo a grado a grado in sempre più stretta amicizia.

, 1041: anco volse ponare ordine a la natura angelica, che so'posti

la natura angelica, che so'posti a ordine in nove cori, i quali ricevono

grazia da dio, e da dio a coro a coro, discendendo giù di

da dio, e da dio a coro a coro, discendendo giù di grado in

giù di grado in grado, vengono a noi. savonarola, 8-ii-229: piglia

in certe cose una pare equalità. a. cattaneo, i-390: perché era giovane

effetto potenti, si mostrino sempre disposti a combattere, talora non è in lor

altrimenti. ariosto, 5-28: io ben a te rispetto avrei, per dio,

grado nel quale io mi trovai già a trasimeno e canne, ti trovi oggi tu

mi sapevo ora nello stesso grado, a cui era salita la coscienza degli altri

muore, i'penso noi ci ritorneremo a firenze, ognuno nel grado si potrà.

ch'io sono, voi non abbiate a mancar all'onor mio. sassetti, 28

egli con roma, non era necessitato a questo peso. l. bellini, i-163

che grado sovrano / sia la famiglia bellini a milano. -non tenere

-ridursi in un determinato grado: venirsi a trovare in una determinata situazione.

gravare o patire, debbe pigliare el tratto a vantaggio, perché è così giusta difesa

restitueratti nel grado di prima; e darai a lui lo calice secondo l'officio tuo

grado onde m'hai tolto / quando né a te né ad altri era suggetta!

fa salto / che disinor gli torni a la finita. g. m. cecchi

. cecchi, 5-86: i'comincio a acquistar grado; se mio fratello andrà debitor

. sassetti, 135: quasiché, messomi a quest'arte, 10 sia cresciuto di

f. d'ambra, 25: a questo modo fanno gli uomini, che

gli uomini, che tengon grado? a questo modo, eh? g. m

trovarsi, sentirsi, considerarsi in gradoi'sono a questo / modo dottore, e anco nella

grado di viaggiare, lo avrebbero riportato a casa per assicurare la guarigione. alvaro

per la via di povertà / va, a gran passi, ogn'uom dabbene,

e roba ottiene. -fare grado a qualcuno: servirgli di scalino; aiutarlo

qualcuno: servirgli di scalino; aiutarlo a salire, ad affermarsi, a imporsi.

aiutarlo a salire, ad affermarsi, a imporsi. l. adimari, 189

sfera dell'interesse e diventano riluttanza davanti a un ignoto, cosa che in grado

: fu loro conceduto un vasto locale a generose condizione... affine di metterli

... il neu- tono tiene a londra nel mondo filosofico lo stesso grado

.. che non pose mai assedio a piazza che non la espugnasse.

fu dato l'ufficio per comun consenso a stefano, che in quella nominazione teneva il

, iv-xxvn-9: quelli che hanno rispetto a l'arte, la quale hai comperata,

si convegnano alcuna volta decimare e dare a dio, cioè a quelli miseri a cui

decimare e dare a dio, cioè a quelli miseri a cui solo lo grado

dare a dio, cioè a quelli miseri a cui solo lo grado divino è rimaso

vol. VI Pag.1017 - Da GRADO a GRADO (96 risultati)

che dicesse: sì ch'io sono disposto a morire. m. zorzi, li-2-347

quel singular grado / che tu dei a colui che sì nasconde / lo suo primo

là dalle larghe onde, / di'a giovanna mia che per me chiami / là

] d'intelletto e natura non inepti a farsi valere, donde a chi n'

non inepti a farsi valere, donde a chi n'averà avuta cura ne risulterà anche

quasi tutti quelli che sono stati ministri a acquistare grandezza a altri, in progresso

quelli che sono stati ministri a acquistare grandezza a altri, in progresso di tempo restano

ti mando non ne dia la gloria a me, e non lo mi reputare

me, e non lo mi reputare a grado, ma priega cristo che mi scriva

vi risponderò che né grado né grazia a voi; ma alle altre cose di fuora

in voi. machiavelli, 503: a lui rimaneva il grado della liberazione e

lui rimaneva il grado della liberazione e a loro l'ingiuria della cattura e della rotta

grado di cotante donne che si condussero amando a lo esterminio, che mi conduco io

lo re rispose: -non mi rispondere a grado. dimmi sicuramente il vero. detto

ebbe in grado / sed i''l servisse a grado. boccaccio, dee.,

per famigliare, lui assai acconciamente e a grado servendo. tasso, i-7-20:

miei fogli, s'io non parlo a grado. guidi, xxx-5-288: in grado

. guidi, xxx-5-288: in grado a lui seguendo pur le sagge / dive,

dante, conv., iv-xxvii-8: a grado riceveste, a grado e date

., iv-xxvii-8: a grado riceveste, a grado e date. libro di sydrac

inclinazioni; con sua piena soddisfazione; a suo piacimento. guidone, xxxii-159:

faimi gioioso manto, / e parti a grado tuo de tutto rio, / e

fatto era, quanto egli avea comandato, a grande grado e piacere di santa chiesa

mio buon grado, presi arme contro a te. bandello, 1-45 (i-527

: è [il palazzo] tanto vicino a la chiesa maggiore che senza esser dal

che senza esser dal popolo vedute potevano a lor bel grado, per via d'

frachetta, 456: spesso i sacerdoti riferivano a grado altrui, i risponsi, o

mente una sola semplice e schietta idea a grado nostro,... senza che

, 4-1-138: lascia oggi il mare / a suo grado ferir cruccioso il lito.

balia. marini, ii-21: tutta a grado deli'onde e de'venti,

nave] non altrove s'incamminava che a sommergersi. pananti, ii-89: copre le

un trasparente velo / che delle aurette a grado erra discinto; / vela dell'

i francesi dicono in lor lingua * a grado de'venti, dell'acque ',

, può starci. -avere a grado, in grado: stimare grandemente;

/ per dio, / ch'agiate a grado il mio servire. dante, inf

, 206: costui non ha più a grado l'amico che il nimico, ma

, / patria che 'l suo profeta a grado s'abbia. varchi, v-136:

... non ebber mai troppo a grado la lingua latina. c. campana

grado quella pace la quale è tanto a cuore a sua divina bontà. bonarelli,

pace la quale è tanto a cuore a sua divina bontà. bonarelli, 2-341:

fallar, s'hai pur la vita a grado. giordani, x-n7: se il

in una settimana; come l'avreste a grado? -andare, venire, tornare

grado? -andare, venire, tornare a grado a qualcuno: diventargli gradito.

-andare, venire, tornare a grado a qualcuno: diventargli gradito. boccaccio

1 -intr. (47): ora a quella taverna ora a quell'altra andando

): ora a quella taverna ora a quell'altra andando, bevendo senza modo e

per apparenza che con sincerità non andava a grado del gonzaga. beltramelli, i-159:

avesse agito ormai come più le tornava a grado,... didino era

il tempo né il luogo gli andava a grado. -renderglisi simpatico, acquistarne

(245): lo 'nco- minciò a servir sì bene e sì acconciamente, che

, che egli gli venne oltre modo a grado. berchet, 179: conte mio

: conte mio, se ti vo a grado, / e tu trammi via con

un vecchiume: / non può correr dietro a me. -aver grado: provare

l-ii-89: il mondo deve aver grado a michelagnolo il quale... ha rilevata

e come colui che affoga, il quale a ogni fuscello che vede s'apicca credendosi

(con uso avverb.): grazie a, per merito di. a

a, per merito di. a. verri [il caffè], 40

): un dì invitò madonna eleonora a desinar seco, la qual di grado accettò

il papa d'ottimo grado aveva assentito a convocar il sinodo. deledda, i-539

, 8-173: i ragazzi si divertirono a imperversare da padroni nella piccola aia,

e ratte. -essere in grado a qualcuno: piacergli, riuscirgli caro e

, riuscirgli caro e gradito, andargli a genio. guidone, 230-8: allegro

se pelegrin fusti, ciò m'è a gradò. angiolieri, 99-1: tre

dante, conv., i-1-15: a molti loro bellezza più che loro bontade era

/ c'ha nome vita, e a molti è sì a grado! bandello,

vita, e a molti è sì a grado! bandello, 2-36 (i-1034)

aveva grand'agio e libertà di star a la finestra e parlar con chi più

e parlar con chi più l'era a grado. alfieri, 1-561: forse a

a grado. alfieri, 1-561: forse a popol ben servo è assai più a

a popol ben servo è assai più a grado / chi lo sforza a obbedir che

assai più a grado / chi lo sforza a obbedir che chi ne 'l prega.

io feci di torre quelle armi fu a grado e onore del sepolcro. se io

e disfatto. siri, viii-23: a gl'ibemesi era più in grado la pecunia

che il suo nunzio. -fare a o in grado a qualcuno: fargli cosa

. -fare a o in grado a qualcuno: fargli cosa gradita, compiacerlo

volgar., 1-120: molto mi farai a grado, e così spero che farai

grado, e così spero che farai a scevola,... se tu disputerai

amistà quello che tu ne senti. a. cattaneo, ii-300: maria vide

vide che dal canto loro facevano il possibile a farsi nel loro grado.

, 121: si fecero grado di quello a che la necessità gli costringeva. varchi

suoi poderi, lo precipitò da alto a basso sì che ne morì. siri,

è meglio farti grado di quello / a che la necistà ti costringe.

-mal mio, tuo, suo grado', a mal mio, tuo, suo grado

. monte, ii-391: condotto sono a mal mio grado / ond'è per

candellier hai ars'un poco; / a mal tuo grado rimarrai del gioco,

6-11: poi che 'l fren per forza a sé raccoglie, / i'mi rimango

], / che mal mio grado a morte mi trasporta. capilupi, 56:

capilupi, 56: tendi pur lacci a mie voglie ostinate, / che vivrò mal

si pingeva. d'annunzio, iv-2-783: a mal suo grado, egli aveva esagerata

forza ideale da attrarre nel cerchio della a proprio dispetto, nonostante. sua

dove faceva lezione. preso sono a nasso. guidone, i-3-232: neuno è

puono fór grado in molti modi. -mettersi a grado di qualcuno: procurare di istorietta

giunse piacergli, renderglisi gradito. a loro grado sassi e rottami per le fonde

ritonda, 1-299: molto la prendeva io a coni- 361: la scimmia allora poteva

met... darsi da fare a suo grado. poi che pur al mondo

fu rivolta / contra suo grado e tendomele a grado.

vol. VI Pag.1018 - Da GRADOLA a GRADUALISMO (62 risultati)

ti conviene tacere. -non essere a grado, essere poco a grado a

-non essere a grado, essere poco a grado a qualcuno: non piacergli o

essere a grado, essere poco a grado a qualcuno: non piacergli o piacergli poco

poco; non riuscirgli gradito; venirgli a noia. maestro torrigiano, 319:

guarda pur che più non mi sia a grado / perché fosse cansato lo to vento

vita che per altro non m'è a grado! della casa, 553: non

la quale dimoriamo, ci sia poco a grado; ma diamo ancora alcuno indicio

al cardinale il disegno di assoldare un'armata a spese comuni per attaccare ralemagna.

sentir grado o né grado né grazia a qucilcuno: non gradirlo, non apprezzarlo,

perch'egli è stretto nel mio parentado. a. f. doni, 3-14:

per forza. capponi, 320: a furia erano presi di peso ed erano

in piazza per forza del popolo, e a buon grado o malgrado li conveniva

, 5-177: due pensieri operavano massimamente a questo tempo nella mente di buonaparte,

o per forza, mi converrà fare a tuo modo. -prendere, pigliare,

., 3-9: noi non prendiamo a grado il presente, ma sempre badiamo,

il presente, ma sempre badiamo, ed a lunga, a quel che è avvenire

ma sempre badiamo, ed a lunga, a quel che è avvenire. caro,

, 12-9: o sire, attendi / a ciò che dir voglianti, e in

il prendi. marcello, 22: prendete a grado questo mio dono, come presentatovi

, xliii-195: lo spirito iesù riceve a grado, / se si profonda nell'umile

m. adriani, i-199: il ricevettero a grado i ricchi perch'era benestante,

grado o grado e grazia di qualcosa a qualcuno: attribuirgliene il merito, dimostrarglisi

so io grado alla fortuna più che a voi, la quale ad ora vi

voglio che la signoria vostra n'abbi a sapere grado a persona de'dugento

signoria vostra n'abbi a sapere grado a persona de'dugento ducati; ecco

, 6-276: or poi / tanto più a grado il vostro affetto 10 tengo.

leggiadre cose. -sapere il mal grado a qualcuno: comportarsi verso di lui con

ne il mal grado e la mala grazia a chi te l'ha donate.

ragione, né dovevate saperne mal grado a quelli che vi facevano tali dimostranze.

su quelle gràdole di marmo, a dire addio alla chiesa che l'aveva

gradoni dei terreni montani e collinari a forte pendenza. gradóne, sm

. striscia orizzontale di terreno ricavata a mezza costa di un forte declivio e

forte declivio e sostenuta da muri a secco o da ciglioni consoli

pò par- ticipare / e sé comunicare a l'infimo gradone. caporali, i-79

, i-79: su queste scale giocavano a scacco / la morte e marte ed

nevi gelate volea più forza 11 doppio a rattenerla che non ci bisognò a tirarla in

11 doppio a rattenerla che non ci bisognò a tirarla in vetta. ojetti, i-817

c. e. gadda, 466: a sinistra, su un gradone, i

già ritti, ogniduno sulla sua monogamba a cavicchio, estratti in antecedenza dai rispettivi

. buzzati, 3-49: sono giunti a un grande anfiteatro. a sinistra, la

sono giunti a un grande anfiteatro. a sinistra, la cima della polveriera,

sinistra, la cima della polveriera, a destra la pagossa; nel fondo, sopra

gli ulivi. -a gradoni: a larghi gradini. baldini, i-262:

parer piccola ogni cattedra, in fondo a un'aula a gradoni in semicerchio. stuparich

cattedra, in fondo a un'aula a gradoni in semicerchio. stuparich, 5-162

da fìtti castagni e raggiunsi il sentiero a gradoni dell'altro versante.

leva imperniata su di un settore, serve a spostare in modo graduabile i meccanismi

graduale1, agg. che si misura a gradi; che procede per gradi

per gradi; che aumenta o diminuisce a poco a poco, gradatamente; progressivo.

; che aumenta o diminuisce a poco a poco, gradatamente; progressivo. dominici

linee inclinate inganna l'occhio dello spettatore a prendere quelle linee per orizzontali, e

, per via di graduali compromessi, a trovar belle le cose che paiono brutte

se non un instituto pefetta- mente adatto a favorire la graduale elevazione d'una classe

. bocchelli, 6-40: misero capo a costituire un'associazione, base di un

socialismo graduale, prudente, moderato, simile a quella società inglese che dal suo metodo

alto per modo che si ascendeva a quello per quindici gradi; li

quando li sacerdoti ascendevano al tempio a offerire li sacrifici e a cantare le laudi

tempio a offerire li sacrifici e a cantare le laudi a dio,

offerire li sacrifici e a cantare le laudi a dio, ascendevano cantando processionalmente.

perché il tempio era posto in monte, a l'altare del sagrificio che era

* gradualismo, sm. tendenza a procedere per gradi. - sociol.

gradi. - sociol.: tendenza a raggiungere determinati

vol. VI Pag.1019 - Da GRADUALISTA a GRADUATO (41 risultati)

, 1-87: appunto perché noi siamo pronti a tutti gli arrangiamenti, trovo ragionevole il

meda è tratto ad esaminare con benevolenza e a mettere in valore le tendenze gradualiste e

modo graduale; procedendo per gradi; a poco a poco; con un moto

; procedendo per gradi; a poco a poco; con un moto progressivamente crescente

comprendendo tutti li gradi de le cose a modo circulare, del quale il punto

, per quanto potrà l'ingegno mio. a. cocchi, 4-1-166: si loderebbe

diminuire alquanto il vitto consueto riducendolo gradualmente a poco, tenero, fresco. imbriani

: ogni 'fregateiro 'dovette cominciare a graduare a'buccheri tutto l'equipaggio della

morale. 3. disus. promuovere a un grado di dignità, di autorità

bastò per graduarlo [nabu- chodonosor] a bestia. -con riferimento ad animali

. -con riferimento ad animali, a cose materiali o a concetti astratti.

ad animali, a cose materiali o a concetti astratti. magalotti, 1-101:

anni in qua, che ho graduato a ritiro un magazzino da grasce vicino alla

senz'alcun rimorso della natura, graduata ormai a devozione l'inumanità e resa disutile,

ne'loro incantesimi, e li graduarono a nobili nelle loro scritture. -rifl

, ella vi bisogna ben forte, a cagion del comprendersi ne'sopradetti nove libri

conceduta potestà di spedire lettere d'approvazione a coloro che volevano in quelle graduarsi,

con la particella pronom. ridursi gradatamente a un determinato stato, divenire a poco

gradatamente a un determinato stato, divenire a poco a poco. f

un determinato stato, divenire a poco a poco. f. corsini,

ardua... s'andasse graduando a non assolutamente impossibile. 4. dir

esigersi il rogito della sentenza graduatoria, a proporzione dell'importare del credito per cui

de'creditori di un debitor fallito dee ricevere a proporzione della qualità del suo credito.

in toscana, 14-1-1-153: lo strumento a... è un idrostammo ordinario,

. volta, 2-i-2-43: penso dunque a farlo io pure [un elettrometro] a

a farlo io pure [un elettrometro] a foggia di areometro o pesaliquori, con

si vide la corrotta aria fuggire innanzi a la divota processione. fr. martini,

strane, ma graduate, circulari overo a guisa di lomaca per la depen- denzia

3-i-156: se una lingua s'ha a fare vincolo nuovo tra le genti disperse,

valevano, o bene o male, a tenerlo in piedi. d'annunzio,

, 1-207: intorno al capanno, e a pochi passi l'uno dall'altro,

l'uno dall'altro, stanno, graduati a scaglioni, sullo spiazzo piano, stecchi

spiazzo piano, stecchi di canna che servono a tenere sospese, da terra, all'

sforzo umano. 3. promosso a dignità, autorità, uffici ragguardevoli;

occulti, / che penetrar non lice a i lor ministri. casti, ii-6-49

ii-6-49: il graduato ceto pauroso / tremava a quel clamor sedizioso. [sostituito da

del vizio,... sia divenuta a tal estremo ese- grabile, che il

nostra repubblica, né per anco graduato a savio d'ordine. -con riferimento a

a savio d'ordine. -con riferimento a concetti astratti. magalotti, 20-273:

basti dire che egli è rimaso graduato a vocabolo significativo d'un estremo giubbilo,

di un ordine cavalleresco); preposto a una formazione militare. documenti della

vol. VI Pag.1020 - Da GRADUATORE a GRAFFA (35 risultati)

io son ufizial graduato, e non abile a potermi far conoscere in campo aperto.

i graduati... eran andati a prender ai distretti le reclute. cinelli

[il sergente] come si chiede a un amico: « non si annoia lei

amico: « non si annoia lei, a star quassù? non usa, qui

? non usa, qui, giuocare a briscola o a tressette? ». e

usa, qui, giuocare a briscola o a tressette? ». e i due

chiese di pultovia e di plocia. a. cattaneo, i-20: quando la madre

divenire graduato, che ^ gli vada a fare la sua filosofia in un altro stabilimento

ingegno non precoce, accolto con diffidenza a eton e là frustato a sangue dai *

con diffidenza a eton e là frustato a sangue dai * seniores '; a

a sangue dai * seniores '; a graduato » onorevolmente a oxford dopo una

seniores '; a graduato » onorevolmente a oxford dopo una lotta di quattro anni

che si fa a'graduati, ritornano a studiare con più ardore per esporsi di nuovo

spolette. 5. mus. pedale a staffa applicato all'organo, che introduceva

esami, di promozioni, in base a una scala progressiva di valori (di merito

sportiva. carducci, ii-19-257: a chi ha laurea ed esercizio d'insegnamento

strapparvi le migliori graduatorie. -con riferimento a cose materiali o a concetti astratti.

. -con riferimento a cose materiali o a concetti astratti. b. croce

la graduazione; che procede in base a una graduatoria. 2. dir

potrà esigersi il rogito della sentenza graduatoria a proporzione dell'importare del credito per cui

or ponendo tolomeo le sue isole maniole a 142 gradi, si vede bene che

platone col lume solo della natura giunse a far una sì maravigliosa graduazione, ponendo

naso. menzini, iii-10: lasciando a i filosofi le loro rigorose graduazioni.

iii-554: ebbi qualche rimorso, pensando a quello che avevo scritto, di non

silenzio. 3. ammissione o accesso a gradi, dignità, autorità, uffici

graduazione di avvocato. -con riferimento a cose materiali. magalotti, 1-48:

giorni dal versamento del prezzo, provvede a formare un progetto di distribuzione contenente la

lo sfratto degli immobili destinati ad abitazione a cura dell'ufficiale giudiziario (introdotta nel

(graduìsco, graduìsci). ridurre a una determinata condizione; innalzare a un

a una determinata condizione; innalzare a un grado, a una dignità; nobilitare

condizione; innalzare a un grado, a una dignità; nobilitare. salvini

2-28-29: poi son poste le rete a cotal festa / che spezzar non le

2. rampone di ferro, a forma di c, di doppio t

, rivestimenti, ecc. oppure di fissarli a muri o a colonne, pavimenti,

. oppure di fissarli a muri o a colonne, pavimenti, ecc.; grappa

vol. VI Pag.1021 - Da GRAFFARE a GRAFFIARE (37 risultati)

gesso, come graffe, univano le fistole a dodici a dodici, e parevano dei

graffe, univano le fistole a dodici a dodici, e parevano dei merletti, a

a dodici, e parevano dei merletti, a non dir peggio, che la mogliera

iii-54: una bocca disegnata con calligrafia a graffa o a picciolo arco di battaglia e

bocca disegnata con calligrafia a graffa o a picciolo arco di battaglia e rubinosa come

del tutto: il che fece costui, a fin che, col fingere di quella,

. bernari, 7-312: riprese a misurare lo studio d'architettura quant'era

le unghie, per lo più superficialmente (a opera sia di persone, sia di

tessa corse con l'unghie nel viso a calandrino, che ancora levato non era

: il gatto le contrastava il posto e a sua volta allungava la zampetta verso il

per giuoco. soffici, i-70: penetravamo a forza graffiandoci ai rovi e alle marruche

, essendogli concorso / al core, a l'ugne il fele conceputo, /

-per estens., con riferimento a rami, a rovi, a spine

estens., con riferimento a rami, a rovi, a spine, ecc.

riferimento a rami, a rovi, a spine, ecc. che producono lo stesso

gran massi. ariosto, 29-54: a mezzo il tratto trovò molle e lenta /

macchia di rubi e di verzura, / a cui bastò graffiargli un poco il volto

uno uncino aguto / e molto giuso a sé ne ritirava. crescenzi volgar.,

vuole essere piegato tre dita, e stia a uso di graffiare. mattioli [dioscoride

: poi se 'l vomer primier, ch'a gli altri è scorta, / non

è scorta, / non penetra così che a dentro spinga / un palmo almeno la

, / la somma crosta andrà rigando a pena. bechi, 215: gli altri

: gli altri giorni vanno al campo a cavallo, graffiando la terra con certi aratri

aratri sul modello di quello che servì a romolo per tracciare la cerchia di roma

le unghie. -dilaniare, fare a brandelli; sforacchiare. chiose sopra dante

graffiarono rabbiosamente il ponte / di bombe a mano. 3. raspare,

orso su quattro piedi, teneva testa a tutti e dava balzi tremendi e graffiava

un leone. cicognani, 13-310: a clara... l'idea del «

4. pitt. nella pittura murale a fresco, tracciare con una punta di

dubbio, che non gli venissero fatti a centinaia di ritratti d'uomini attualmente esistenti

anche sostant. grazzini, 2-241: a chi le non piacciono [le novelle]

sputi: elle non son per farsi leggere a nessuno a forza; e se non

elle non son per farsi leggere a nessuno a forza; e se non basta ai

morde e gli dilania tutta la persona a bel diletto. carducci, ii-15-

: ma io non la ho graffiata null'a fatto. a me troppo premeva di

non la ho graffiata null'a fatto. a me troppo premeva di dimostrare che i

galiani, 4-324: [i romani] a forza di lacerarsi e di graffiarsi scambievolmente

vol. VI Pag.1022 - Da GRAFFIASANTI a GRAFFIO (31 risultati)

molti luoghi della graffignana per graffiar bezzi a tutte le foggie. cantoni,

boccaccio, v-249: ahi, cattivello, a te! come t'erano quivi colle

in scuola gli avevano graffiato i nervi a buono - la mano pesante.

fie smarrita, / o la sarà, a graffiare qualche santo. -graffiare il

mano con vingratitudine: non avere esitazione a mostrarsi spregevolmente ingrato, pur di ricavarne

/ ch'io tolsi in dar la caccia a un vetturale, / a cagion di

la caccia a un vetturale, / a cagion di quel tristo graffiasanti, / in

88: la pisana... a volte con grandi strilli e graffiate le era

. scaramuccia, 45: si portarono a vedere le opere del beccafumi nel duomo (

: pareva fusse stato morduto, perché era a modo livido cum uno poco de graffiatura

, xxiv-807: fu... posta a giacere in un rustico letticello, e

restituito: poi vennero a'capelli, a graffiature di volto. nievo, 3-160:

singhiozzava, strillava il conte, rovesciato a terra da una gragnuola di pugni, di

, 334: fu nel fargli scudo [a garibaldi] che mi presi questa graffiatura

mille dita curiali, tutto gualcito, a graffiature, a comi. de marchi,

curiali, tutto gualcito, a graffiature, a comi. de marchi, i-773:

, xx-x-309: ma cionna sarà ben s'a lei intrisa / l'infamia hai tu

è poco male: è poco male a quello poteva essare, è un graficuzo.

: in cotesto regno sotto gli angioini a i 4 graffieri ', a'quali era

'(sulle tavolette di cera), a sua volta dal gr. ypocqjelov.

, nel quale è fermo un ferro a simiglianza d'un chiodo, e il regoletto

linea parallela al margine di esso, a una determinata distanza dal medesimo.

, detto lo smargiasso, unico pittore a fresco di tali opere, e gran

. buti, 1-550: raffio tanto è a dire quanto graffio: questo è uno

rubò un graffio di valuta di 22 soldi a marco, che stava co'meco,

di accostare la galera nemica per venire a battaglia manesca). giocosa, 105:

, 105: quando la notizia giunse a gressoney, partirono in « battuta » una

lanterne. pascoli, 1007: il ferro a voi fa d'uopo / per ganci

, tormento. bruno, 3-364: a te mi volgo e assorgo, alma mia

da quel graffio atroce, / ch'a meglior stanze a me ti festi duce,

graffio atroce, / ch'a meglior stanze a me ti festi duce, i ch'

vol. VI Pag.1023 - Da GRAFFIO a GRAFICAMENTE (40 risultati)

* uncino ', arnese di ferro a più branche, variamente uncinate, col

variamente uncinate, col quale, legato a una fune, poter ricercare, afferrare e

che grosse verghe di ferro, che vanno a terminare in due branche ed in due

. il graffiare (con riferimento sia a persone sia ad animali); lacerazione lunga

): la gente bolognese veggio scorsa / a dargli maggior graffi e maggior morsa /

morsa / che mai non fe'leone a bestia parca. sacchetti, 130-51: berto

fuori della via fra'pruni e sterpi a l'abitazione del sacerdote con prestezza andava

alcun graffio. ariosto, 24-7: a pugni, ad urti, a morsi,

24-7: a pugni, ad urti, a morsi, a graffi, a calci,

pugni, ad urti, a morsi, a graffi, a calci, / cavalli

urti, a morsi, a graffi, a calci, / cavalli e buoi rompe

lo acconciasse. magalotti, 21-83: a fine poi di poterne cavar intera la palla

mi ritrovo, / che fan corona a una cassa d'oro, / ch'è

una cassa d'oro, / ch'è a piè d'un tempio, ch'è

d'un tempio, ch'è dipinto a graffio. note al malmantile, 4-74:

. note al malmantile, 4-74: dipingere a graffio, sgraffio, o graffito,

altro, ciascuno col suo piccolo tesoro a difenderlo coi morsi e coi graffi.

. - anche al figur. a. pucci, cent., 83-32:

a'graffi con un che gli era a lato. -pigliare 0 il graffio o

biringuccio, 1-83: un ferro fatto a modo di scarpello over grafiolo. garzoni

, ma le graffiscono ancora con inciderveli a forza d'istrumenti taglienti. d'annunzio,

della baionetta nel muro della casa rovinata a sant'andrea di piave. moravia,

. 2. pitt. decorare a graffito. 3. in oreficeria,

operaio edile che esegue, in base a un disegno prestabilito, decorazioni ornamentali su

2. inciso (con riferimento sia a una superficie, sia alla figura,

è graffito o dipinto e si legge a stento. montale, 1-68: sul muro

, consistente nel sovrapporre un intonaco bianco a uno scuro, che veniva scoperto dall'

procedimento. vasari, ii-264: fece a mezzo borgo nuovo una facciata di graffito

note al malmantile, 4-74: dipingere a graffio, sgraffio, o graffito,

in cima, un timido fregetto nero a graffito che te la fa sembrare la tabella

facessero dagli argentieri anche intorno a'lor lavori a graffito e ad altri non niellati.

: ho ricopiato, e spesso riportato a una grafia moderna, quelle che mi sembrano

e inutili, mi mettevo... a riempire interi fogli di carta della mia

carta della mia nuova firma, provandomi a scrivere con altra grafia. brancati,

capuana, 4-124: stette un bel pezzo a osservare, dietro una lente d'ingrandimento

una lente d'ingrandimento, il pendolo destinato a dare la grafia dei movimenti sismici,

(sulle tavolette di cera), a sua volta dal gr. ypacpeiov.

cosmografo, / non però l'arco a tale studio intesi. tramater [s.

sinisgalli, 6-23: i greci erano riusciti a risolvere grafica- mente alcuni tipici problemi di

, sinteticamente. dossi, 887: a compensare la povertà biografica dei primi anni

vol. VI Pag.1024 - Da GRAFICO a GRAFOLOGIA (26 risultati)

fondati su buone ragioni, pure avendo a vincere l'uso inveterato, riuscirono sempre

grafici, avrebbero magari potuto far credere a primissima vista che il suo mondo poetico

determinate persone; e la rassomiglianza grafica a tali persone è talvolta in tutte lettere

iv-330: ha dato assai da ridere a perticari ed a me la grafica descrizione

ha dato assai da ridere a perticari ed a me la grafica descrizione delle maraviglie fatte

circostanza è così grafica e così atta a dipingere ignazio, che non si dee credere

insieme dei processi e delle attività volte a realizzare la riproduzione di testi, immagini

.). bartolini, 15-354: a sviluppate arti grafiche, e riproduzioni a

a sviluppate arti grafiche, e riproduzioni a colori che han raggiunto la quasi perfezione.

, in un'azienda, previsioni relative a vari fattori (e, in partic.

6-336: lo piantò in asso davanti a grafici e alle tabelle statistiche della luft

, bozzetti, ecc., destinati a opuscoli, manifesti, stampati pubblicitari.

'. più specificamente, l'artista a cui è affidata la realizzazione di un

, tappezza il sostegno di scritture indecifrabili: a caratteri minuscoli o maiuscoli, immersi o

stor. nobile goto di rango comitale a cui era, fra l'altro, affidato

sì i governi municipali ma ponendosi essi a capo, successori insieme de'grafioni goti

in cui si effettuano distillazioni o carbonizzazioni a temperatura elevata. 2.

; si trova pura in siberia, a ceylon, nello stato di new york

artificialmente, riscaldando materiali ricchi di carbonio a temperature elevate). bossi,

metallica, composto di moltissimo carbonio unito a pochissimo ferro. lascia sulla carta segni

io andavo col barroccio di mio cugino a caricare la grafite, quella dei lapis

, agg. metall. che è atto a liberare grafite dai composti contenenti carbonio.

) e da linee che li congiungono a due a due (lati), la

da linee che li congiungono a due a due (lati), la cui utilizzazione

), la cui utilizzazione in seno a una disciplina detta appunto 'teoria dei

dei grafi * consente applicazioni particolarmente fruttuose a rami assai estesi della scienza e della

vol. VI Pag.1025 - Da GRAFOLOGICO a GRAGNOLARE (41 risultati)

han qui di che passare il tempo a studiare la scrittura monotona di bourget.

anche la scrittura, al balducci, a don ciccio, a don lorenzo, rivelava

al balducci, a don ciccio, a don lorenzo, rivelava certa sconnessione,

e non con debole malizia, ma a vigorosi colpi di accetta... torni

, nel limite dell'orticello paterno, a coltivare i garofani e la madreselva.

grafomania, sm. tendenza patologica a scrivere senza necessità e senza limitazione.

.: prolissità nello scrivere, tendenza a scrivere in ogni occasione lunghe lettere

in ogni occasione lunghe lettere o a pubblicare continuamente libri, articoli, saggi

verso o sciancare un periodo, cominciò a sfrullare iscrizioni per nozze, per prediche

chiamato 'semicircolo'; il quale serve a levar la pianta e formar l'esatta

braccio ogni volta che l'ammalato imprende a scrivere. = voce dotta, comp

. vino rosso pregiato che si produce a gragnano, cittadina in provincia di napoli

bili, del diametro da 1 a 3 cm. -in senso generico e

subitamente una gragnuòla grossissima e spessa cominciò a venire. leonardo, 2-425: vedeasi

cellini, 2-49 (388): cominciò a cadere una gragniuola senza gocciola d'acqua

il cardo apre quel suo brutto fiore a mezza imposta in giorni torbi: lo carezzano

stuparich, 5-16: tutta la fioritura a terra: petali rosa frammisti a grigia

fioritura a terra: petali rosa frammisti a grigia e dura gragnola, cumuli soffici di

g. villani, 12-91: poi a dì 18 di giugno furono per simile

1- 318: cominciò... a querelarsi d'una malattia ch'era stata

, qual gragnuòla ne cascherà dopo morte a voi che l'avete occupato pel corso

belle cose. la gragnuòla veniva tutta addosso a me: ma io stavo lì dritto

salve le debite proporzioni, da vescovo a laico, avrò anch'io molta prudenza

per evitare ad esso una indigestione ed a sé una caduta, si stacca dolcemente

, pezzi di pasta quasi tondi, a modo di grandine, per minestra.

. 6. locuz. - a gragnuòla: con scariche di colpi fitti

impuntano, tirano, la frusta tempesta a gragnuòla, la tromba rinforza, tutti i

-cadere la gragnuòla addosso o sulla testa a qualcuno: colpirlo con disgrazie e malanni

io non avrei di leggieri creduto, a tempo sereno ho sentito cadérmi la gragnuòla

la gragnuòla dalla treggea. -dare a intendere che la gragnuòla sia treggea:

che la gragnuòla sia treggea: dare a intendere una cosa per l'altra.

vuoi pure infinocchiare... e darmi a intendere che la gragnuòla sia treggea.

già sette anni passati che io cominciai a predicare, e dissi allora che io

lingue lariane. -stare come rasino a gragnuòla: essere scontenti e abbattuti;

macinghi strozzi, 1-520: stanno come asino a gra- gnuola. giov. cavalcanti,

si accordavano gli uomini e le bestie a stare tristi, né altrimenti che l'asino

stare tristi, né altrimenti che l'asino a gra- gnuola. 7.

giugnesse la gragnuòla: motteggio scherzoso rivolto a chi giunge in ritardo a tavola e

scherzoso rivolto a chi giunge in ritardo a tavola e trova poco o nulla da mangiare

[s. v.]: * a talotta giugnesse la gragnuòla': prov.

. carducci, ii-9-126: sabato piovve: a milano gra- gnuola; ieri quasi verno

vol. VI Pag.1026 - Da GRAGNOLATA a GRAMIGNA (23 risultati)

al campo, ed era gragnolosa e bianca a modo di brinata. gràia1, sf

l'aia / gettar gralime e strida a centinaia. = voce popolare di area

i velivoli partivano l'un dopo l'altro a conquistare il cielo magnifico...

. = voce emiliana (nel 1244 a bologna); v. gramola.

gramaglie (con valore aggettivale): vestito a lutto. -lasciare le gramaglie: smettere

/ co 'l viso in terra piangono a una volta / sopra i figli caduti

mezzo ad un gran tempio adob- bato a gramaglie. tarchetti, 6-i-651: si ornavano

— velo nero appuntato alla bandiera a mezz'asta. -bandiera in gramaglia:

mezz'asta. -bandiera in gramaglia: a mezz'asta. pascoli, 874:

: l'ombra crebbe sospendendo lunghe gramaglie a tutti i rami. cesareo, 320:

una gramaglia d'alberi si sporge / a riva d'un pallido stagno. d'

1-81: già di settembre imbrunano / a venezia i crepuscoli precoci / e di

/ se non ch'io non son bella a tuo belenza. = deriv. da

, sm. attrezzo per la gramolatura a mano della canapa costituito da un cavalletto

e buono amore, / ch'eo port'a vostr'onore, / sovente porgerne gioi

, xliii- 278: io t'ho a questa volta mal guardato / per mie

piero da siena, 2-17: cominciò a contare la gramezza, / la qual la

, ve- zando che iesu era condanado a morire, dutto de grameza reportò li

: rattristarsi. -dare, fare gramezza a qualcuno: rattristarlo; umiliarlo.

dar al padre suo gramezza, / d'a casa ritornar contro a sua voglia;

gramezza, / d'a casa ritornar contro a sua voglia; / così si mise

la vita grama costringe ad atti o a parole dissennate. proverbi toscani,

tema del lat. caedlre 'tagliare a pezzi, uccidere '. gramigna

vol. VI Pag.1027 - Da GRAMIGNARE a GRAMMATICA (19 risultati)

importuna gramigna, e al foco darla. a. cocchi, 4-1-68: se poi

comune concordia e con grande festa fecero a decio una corona di gramigna. b

annunzio, v-2-373: la più difficile a conquistare fra tutte le corone, per l'

che sbarbicata alfin più non alligna. a. cattaneo, i-194: chi è

sotterra. sercambi, 54: andò a lui e vide che tenea l'orecchio

un'appendice sottile detta resta (e a seconda della presenza o dell'assenza deha

aristate o mutiche); con frutti a cariosside (raramente a bacca o a noce

; con frutti a cariosside (raramente a bacca o a noce) e seme

frutti a cariosside (raramente a bacca o a noce) e seme fornito di abbondante

fornito di abbondante albume farinoso; fecondazione a impollinazione anemofila; si suddividono in due

bambù e il ginerio, sono anche coltivate a scopo ornamentale). massaia,

di pianta cereale o graminea, atta a far pane. cattaneo, vi-1-140: si

bot. ant. graminaceo. a. cocchi, 5-1-193: egli ha mostrata

bot. che è simile nell'aspetto a una graminacea (un'erba, una pianta

, che cerca di stabilire leggi comuni a tutte le lingue (ed è connesso

ne esistono diversi tipi come la grammatica a struttura di frase, la grammatica categoriale

vivono nelle bocche degli uomini è naturale a tutti coloro che le parlano. tassoni,

natura teoretica. -come personificazione. a. pucci, cent., 55-34:

vocabolario spagnuolo mi era messo da me a leggicchiare quella bellissima lingua. giusti,

vol. VI Pag.1028 - Da GRAMMATICAGGINE a GRAMMATICHETTA (21 risultati)

presi una grammatica ebraica e in capo a pochi giorni scrivevo già i grossi e

venerazione al manzoni classificata per iscuole: a grammatichina im- paravasi a mente « dormi

per iscuole: a grammatichina im- paravasi a mente « dormi, o fanciul, non

, o fanciul, non piangere »; a grammatica superiore « è risorto, or

grammatica superiore « è risorto, or come a morte ». 3. in

gramatica ',... sarebbe a diffinirsi « arte di scrivere ». manzoni

per la prossimità della grammatica dalli volgari a cui scrivemo sono poco intesi. gelli,

complesso di nozioni che servono come avviamento a una scienza, a un'arte, a

servono come avviamento a una scienza, a un'arte, a una dottrina.

a una scienza, a un'arte, a una dottrina. a. cattaneo

arte, a una dottrina. a. cattaneo, i-369: che novità sentir

tenerlo in riga. -in grammatica: a rigore di logica. gioberti, i-54

: i ragazzi di famiglie colte imparano a parlare secondo grammatica, cioè imparano il

s'intende gramaticale mente: / per a dico animo, per m dico mosso,

: matto è vucabulo grammaticale che viene a dire più cresciuto che non porta l'età

-dotto (una lingua, in contrapposizione a volgare). trissino,

grammaticalmente, arebber almeno bisogno di quattro a far la debita corrispondenza de'numeri. d

- per estens.: con bravura; a tono. ser giovanni, i-151:

ser giovanni, i-151: quegli ch'erano a tavola, sentendosi dar da buon senno

buon senno, si volsero grammaticamente dando a chi dava loro. = comp.

astiosi e incomodi bizantini fosse venuta a mischiarci di grammaticherie e di sofìsticherie

vol. VI Pag.1029 - Da GRAMMATICHEVOLE a GRAMO (24 risultati)

banti, 8-26: il fanciullo era a grammatichetta. = dimin. di grammatica

sue grammatichevoli dispute, ho fatto bene a sceverarlo. alfieri, 1-178: io feci

studia o insegna grammatica; chi conosce a fondo una lingua, l'arte di parlarla

i-18: i grammatici niegano la cittadinanza a una folla di vocaboli moderni. tommaseo

2-228: invitò... il grammatico a stare in casa sua.

gadex. pulci, 5-52: ma questo a giudicar vuol buon gramatico, / s'

le tecniche; non... a mo'd'un industre grammatico o d'uno

, 1-57: qualche grammaticùccio triviale avrà a dire che in questi miei tre libri.

non sanno tenersi dal metter le mani a provar di accomodare al loro gusto

e poi latini, han voluto dare a l'uso delle lingue loro. tocci,

lingue loro. tocci, 2-7: a favorino filosofo appresso gellio non bastò che un

. -ragguardevole, illustre. a. pucci, cent., 76-21:

latini, xxxv-h-265: hai tenuto a schifo / la gente, 0 torto

si riferisce alla grammatistica; che insegna a scrivere e a leggere correttamente (una

grammatistica; che insegna a scrivere e a leggere correttamente (una disciplina).

peso di 1 cmj di acqua distillata a 4 °c (ed è anche detto

richiesto per ogni grammo d'oro lavorato a mano con sottili ceselli superava di poco

, con gli alimenti più ricchi misurati a grammo. = voce dotta,

'grammofono'. fonografo perfezio nato a dischi. e. cecchi, 6-232:

. cecchi, 6-232: il grammofono andava a rotta di collo. pecchi, 9-169

, 9-169: ha continuato... a cambiare dischi nel grammofono applicato alla radio

dal gr. yp<4p. (i. a 'segno inciso 'e cpcovéco *

tutti. bruno, 37: converrà fors'a me gramo / monstrar scuopert'alla signora

. luca pulci, 1-22: vieni a veder quella misera e grama, /

vol. VI Pag.1030 - Da GRAMOLA a GRAMOLATO (38 risultati)

. saba, 4-19: gli fece, a un fondo / di fiasco, un

co 'l penelo / incita le persone a far pecai. baretti, 6-341:

. mascheroni, 8-141: ecco umiliate a te le genti grame. c.

fante, ma un soldato d'italia a ora a ora buono o gramo.

ma un soldato d'italia a ora a ora buono o gramo. -pelle

vi son de'cervellini grami / capaci a dir... / ch'è colpa

ch'è colpa mia se non passò a gli esami! bocchelli, 6-581: la

(1-14): d'esta vostr'acqua a la mia engorda fame / donarne un

e sorprese troppo ripetute l'avevano costretta a chiedere « la notte anticipata » ai clienti

, 46: mai più gramma non fu a la vita mia, / donna.

ancora abito gramo / portato n'ha quale a ciò si convene. -che esprime

brame / del dolce suono, né a tizio morde / le interiore del suo

poche volte che con madonna cornelia veniva a battaglia..., stava dapoi molti

animali. tassoni, 1-54: seguivano a cavallo in lunga schiera / sopra certe

, 61: tra muschi grami, a supplizio / splende la pietra livida.

ima lama, / nella qual si distende a la 'mpaluda; / e suol di

stavo chiuso in una specie di prigione a leticare un gramo pane. -che

lo accoppiare adesso i miei grami elogi a que'tanti che v'avete già riscossi.

... mi sarebbe certamente attribuito a tracotanza. cattaneo, iii-2-253: si

gioco. moravia, 14-246: continuavo a vederle che s'incrociavano...,

composto da due legni (uno a canale e uno a coltello) che si

legni (uno a canale e uno a coltello) che si inca

. buti, 1-855: 'a guisa di maciulla ', cioè della gramola

una manata [di canapa], / a chi stassi alla gramola la porta /

alla gramola la porta / per ripulirla a l'ultima finezza. lastri, 1-2-222

indi si stiaccia sotto la gramola stagionato a forza di sole, se si può

cadenzato canto delle rane, / pari a quello che poi venne dall'aie, /

, ii-137: poi appresso si mandi a macinare, e se ne facci pani

schiena dura. manetti, 1-53: a bologna poi, venezia, e in quasi

: quando [il lino] si dà a gramolare, sia tenuto prima un poco

, che il gastrentèrico è poi condannato a maciullare, gramolare, espellere. 2

l'uomo che vi lavora si lancia a sedere obbliquamente sopra l'estremità libera della

e anche tenendosi talvolta con una mano a una corda pendente dal soffitto. bocchelli,

. gramolare (nel 1170, a padova; graminàre, nel 1057, a

a padova; graminàre, nel 1057, a fermo; gramdre, nel 1414

; gramdre, nel 1414, a faenza): di etimo incerto, forse

] gramolato e ben pettinato si dà a filare alle donne. diodati [bibbia]

: da quell'unico occhio non fallava a stimare peso e qualità del prodotto in ogni

vol. VI Pag.1031 - Da GRAMOLATO a GRANA (28 risultati)

. geogr. neve di densità superiore a quella appena caduta che costituisce i nevai

chi voglia farla bene, la compie a mano e all'antica. 2

una manovella. codesta gramolatura parve attissima a ben condizionare la pasta. = deriv

nella locuz. mangiare le chiappe a gramolazzo, mangiare l'anca a gramolazzo

chiappe a gramolazzo, mangiare l'anca a gramolazzo: essere divorato dalla fame.

luca pulci, 3-52: egli arebbon mangiato a gramolazzo / le chiappe che, si

l'anca. = nome proprio dato a una figura tutta o in parte di

dura. = voce da riconnettere a gramola (n. 2).

: la violenta casa di scorpione, / a cui marzocco volse già le grampe,

229: diedersi quattro grampe di danari / a ser aonio. 3.

specie il grampus griseus: lungo fino a 6 m, si ciba per lo più

con la sostituzione di grandis * grande 'a crassus). gram-positivo (grampositivo

. pedante. allegri, 224: a gli affamati gramuffastronzoli ordinariamente pare di sapere

iv-137: il grammuffastronzolo si è provato a rispondere con una lettera inserita nel poligrafo

, 4-147: talor nei caldi bagni / a colorir le preziose fila /..

, ii-411: ecco i suoi già pronti a dargli bagno / di grana e coltre

citolini, 210: or passiamo a vedere gli arbori stranieri...,

..., per fermare forse a similitudine di questa l'origine non ancora

. quanto più... è temperato a poco a poco nell'acqua. galileo

... è temperato a poco a poco nell'acqua. galileo, 3-1-90:

di un determinato tipo di terra (a grana grossa: sabbioso, permeabile, di

microbica e dotato di poca coesione; a grana fine: argilloso, compatto,

latte di vacca parzialmente scremato, cagliato a 33 °c per 15-20 minuti, quindi

°c per 15-20 minuti, quindi cotto a 55-58 °c e lasciato maturare dai 2

rajberti, 5-213: il grana sta a tutti gli altri formaggi del mondo come

e potente, ma non sarà ben fatto a ingranire ancora quella grossa (cioè quella

aspetto fantasia (ed è ottenuto pressando a caldo il cuoio su una placca di

. bocchelli, 6-250: sarebbe bastato a difenderla da una tentazione la grana della pelle

vol. VI Pag.1032 - Da GRANA a GRANAIOLO (28 risultati)

questo argento in grane minute redutto. a. g. mocenigo, li-2-674: permutano

un piccolo lingottino, dopo raccolte e messe a parte le grana non incorporatesi in esso

lingottino ponzonato. roberti, x-181: a quel manzo... / nella stalla

sesamo. praga, 4-61: si pose a girare le dita come se numerasse le

, nobile e sottile, / tessuta a punto e da lor tinta in grana.

472: grane e gatte da pelare a bizzeffe. bernari, 6-284: mi

granacciata ', voce usata in contado a significare un miscuglio di grano, segale,

era ancor la granadiglia / ch'a noi poscia mandò l'indica piaggia. lemene

in te ripongo, o dio. lascio a le rose / il calice e le

nadiglie in fiore carpirono un grido di ammirazione a cecchina. = dallo spagn

spagn. granado): per i chicchi a forma di grani. cfr. g

e in altri usi alimentari. a. pucci, cent., 57-75:

piazza, coi reparti lastricati per stendervi a seccare le granaglie. bocchelli, 1-i-108

che si vuol granagliare, e póngasi a fondere. = deriv. da granaglia

camere sopraelevate, con pareti lisce, a uno o più piani, asciutte,

maglie metalliche contro gli animali. -granaio a cateratte: formato da ripiani sovrapposti e

far cadere il grano da un ripiano a quello sottostante. -granaio a torri: costituito

un ripiano a quello sottostante. -granaio a torri: costituito in genere da due

l'inferiore per lo scarico. -granaio a fossa: costituito da fosse emisferiche ^

, rivestite di muratura intonacata, coperte a volta, ermeticamente chiuse e prive di

anidride carbonica sviluppata dal grano. -granaio a silo: costruito con cemento armato e

alte celle affiancate che terminano in basso a tramoggia. bartolomeo da s.

sigoli, 179: fuori del cairo circa a dieci miglia, si trovano i granai

: que'giovinastri ebber voglia d'andar a vedere quello sterminato mucchio di noci;

vuotare i granai: vendere, mettere a disposizione il grano accumulato. mauro,

: feciono... ristrignere i granai a chi n'avea conserva. cattaneo,

aretino 8-103: vedi gli amanti intorno a casa mia, per volere porre il

nell'animo suo non s'abbassa, credete a me che non è granaro, che

vol. VI Pag.1033 - Da GRANARE a GRANATIERE (42 risultati)

da barberino, ii-106: ancor la spica a certo ordine grana. dominici, 1-43

ortica, / ch'io non tornassi a quel disio proposto, / del quale

figur. avere fortuna, successo; giungere a compimento, a perfezione; acquistare forza

, successo; giungere a compimento, a perfezione; acquistare forza, potere.

quelli frorisce e grana / che serve a re manfredi. guittone, xxxviii-124: ac-

peccato in voi fiorisce e grana. a. pucci, 3-7-7: l'oste cavalcò

, i-331: se tu lo gittassi tutto a un'otta, l'oro si masserebbe

in grani. biringuccio, 1-153: a fare la polvere degli archibugi si piglia

granare2, tr. ant. sottoporre a granitura (una superficie metallica)

cennini, 95: possi granare a disteso... e possi granare

disteso... e possi granare a rilievo. idem, 98: poi granare

produzione granaria. 2. destinato a contenere il grano (un locale).

i-80: fosse granarie e terre e vassalli a non finire. = deriv

barbuto sotto il mento / colla granata accesa a benevento. note al malmantile, 3-69

/ ch'io vi vegga cansare / a forza di granate. 2.

ciancica non ne fa una che vada a verso. ma s'ha da pigliar la

- anche: smarrirsi, peccare. a. f. doni, 3-21: non

saltono la granata da una buona opera a una cattiva. g. m.

. -serbare le granate e le scope a qualcuno: minacciare di percosse.

le granate e le scope, / a te briccone, a te poltrone io serbo

scope, / a te briccone, a te poltrone io serbo. 3

si dimostra zelante e in seguito lascia a desiderare. a. f. doni

e in seguito lascia a desiderare. a. f. doni, 3-39: quando

, dalle granate; che sono arbusti a uso di spazzare. -granatétta.

munita di miccia, che veniva lanciata a mano o per mezzo di frombole (

fu anche detta palla granata o granata a mano, denominazione ancora oggi raramente usata

denominazione ancora oggi raramente usata per bomba a mano); nel secolo xviii proiettile

secolo, con l'adozione dell'artiglieria a rigatura interna e a retrocarica, proiettile

adozione dell'artiglieria a rigatura interna e a retrocarica, proiettile metallico (di ferro o

carico di esplosivo e munito di spoletta a percussione, con scoppio istantaneo o ritardato

rispetto al momento dell'urto, o a tempo, con scoppio durante la traiettoria

essere perforante, semiperforante, dirompente o a carica cava, a palette, ecc

semiperforante, dirompente o a carica cava, a palette, ecc.).

... gittarono da prima le granate a mano. moravia, ii-108: con

carica di cavalleria. -aprire il fuoco a granata: con proiettili pesanti.

nievo, 2-151: aprono il fuoco a granata ed a mitraglia. 2

2-151: aprono il fuoco a granata ed a mitraglia. 2. per estens

costretto di cacciarsi, benché vecchio, a correre. l. bellini, ii-54:

l. bellini, ii-54: soffiando a gote e ventricini / spazzan per centomila

granatati), agg. percosso a colpi di scopa. viani,

capo, dalla massaia quando li sorprendeva a rufolare sotto l'acquaio,..

era particolarmente addestrato al lancio delle granate a mano; nei secoli successivi, soldato

vol. VI Pag.1034 - Da GRANATIFERO a GRANCANCELLIERATO (17 risultati)

di fanteria, non deve essere inferiore a m 1, 75). montecuccoli

... gittarono da prima le granate a mano, le quali cagionarono strepito molto

bresciani, 1-ii-505: erano rimasi stupefatti a quell'affronto improvviso della granatièra.

ha l'aspetto e la struttura simili a quelli del granato. bossi,

vivo. pasolini, 1-215: fiatava a sbuffi e a colonne un fumo sanguigno

pasolini, 1-215: fiatava a sbuffi e a colonne un fumo sanguigno, color granatina

saggina o di stipa, legato a un'estremità e senza manico e

-anche: pieno di piccoli grumi simili a grani. balducci pegolotti, i-331

pegolotti, i-331: se lo gitterai filo a filo, lo tuo oro diventerà nel

nel vassello dell'acqua tutto granato minuto a modo di bottoni. anonimo toscano, lxvi-1-31

4. che ha colore rosso simile a quello dei semi della melagrana.

e sm. colore rosso vivo. a. neri, i-xxiii: colori celesti,

1-105: il sole ora ha gittato a una cimasa / una pezza d'arancio

le specie, con lucentezza da vitrea a resinosa; se limpidi e colorati,

, la massa, in quanto obbedisce a impulsi violenti, brutali, irrazionali,

. si frammesse e i consoli dubitanti confortò a non la proporre. statuti de'

della folla, dalla parte opposta a quella dove stavano i soldati, era arrivato

vol. VI Pag.1035 - Da GRANCARE a GRANCHIO (37 risultati)

granchi). ant. disporre a forma di uncino. cicerchia,

cicerchia, xliii-365: giovanni allor a niccodemo amicca / che li die'

, sf. mus. strumento musicale a percussione composto da una cassa di legno

alle sue estremità e tese con tiranti a vite; è sonato con un mazzuolo

vite; è sonato con un mazzuolo a semplice o doppia testa sferica (ricoperta

strumento. bar illi, i-107: a vedere l'orchestra e i cori nel loro

colpi infaticabili che la grancassa tira giù a due mani, c'è da credere

delle cicale; ma per parte sua rinunzierà a crearlo, o lo creerà solo per

-battere, sonare la grancassa sul groppone a qualcuno: picchiarlo, bastonarlo di santa

grancassa sulla schiena. — colpire a grancassa: colpire nel mezzo, rumorosamente.

sordo della tavola colpita nel mezzo, a grancassa. — colpo sulla grancassa

che egli scriva, potrebbe oggi indulgere a tanta naturale discrezione; e mai un

fondi arenosi ed è pescato con reti a strascico (specie nell'adriatico).

, indi al giapan, / e po'a quell'altre che a occidente stan,

, / e po'a quell'altre che a occidente stan, / lui riconoscan per

.. molto volentieri l'avrebbe accompagnato a visitare il parco; sebbene, a

a visitare il parco; sebbene, a dire il vero, non ci fosse granché

ironia). cantù, 135: a lui, che tenevasi per un gran che

alla muta e li conserva, fino a che essa sia compiuta, in pentole di

scherz. con andatura o movimenti simili a quelli dei granchi. cellini, 856

m. cecchi, 22-40: tutte / a due facevan come le granchiesse. malatesti

si pescano per lo più con reti a strascico e servono anche come esca.

giorno che questo mauro, essendo andato a pescare, avesse preso certi granchi marini,

li quali, perché sono molto malagevoli a tenerli, avea messo in un carniere

alla parte ove discender vuole; / a guisa che del mare o de la valle

il sole alli undeci di giugno retrocede a guisa de un grancio. lalli, 4-64

basso, basso infra le rive, / a pescar grand a l'improviso arrive.

le rive, / a pescar grand a l'improviso arrive. olivi, 41:

d'un uomo, si mise stupidamente a minacciare con le pinze che portava come

che portava come due altri animali attaccati a lui. calvino, 1-30: c'era

, 1-37: acciocché nullo animale noccia a viti, arbori, ovvero seminati, sì

alla generazione, oltreché io era pervenuto a vedere che succede già per accoppiamento,

in purga prima di friggerli e darmeli a mangiare. 2. figur.

de'quali si lascia di ragionare, a lato a quelli del parlare, che «

si lascia di ragionare, a lato a quelli del parlare, che « granchi »

tanto grossi che sono insopportabili, come a carta 18, grancèvola (grancèola

sparsi per tevole statura (fino a 20 cm), con chele piccole deggiante