e di cortine / tessute riccamente e a varie foggie, / ornate eran le stalle
, 2-294: compongansi in più parti a ricche fogge / dipinti palchi e figurate scene
: il quale [vapore] ritorna a piombo / in giù cadendo tramutato in
. berni, 148: compongo a una certa foggia mia, / che,
, 1-54: gionge e la vecchiezza a poco a poco: / né più a
: gionge e la vecchiezza a poco a poco: / né più a foggie amorose
a poco a poco: / né più a foggie amorose intender lice. f.
se non li ha, perché sono a tal foggia? buti, 1-309: 4
buti, 1-309: 4 perché sono a tal foggia '; cioè, perché sono
tal foggia '; cioè, perché sono a quelle pene che è detto di sopra
mezza foggia crediamo che siano più atti a combattere. aretino, iii-82: scontrò
e disusate fogge e disoneste maniere. a. pucci, 5-26: poi crescendo,
. pucci, 5-26: poi crescendo, a foggia masculina, / la fe'vestire
e portamenti suoi molto pulita e bene a proposito ornata, fuggendo però tutte quelle fogge
, fuggendo però tutte quelle fogge che a nobile e gentile donne non si convengono.
credo che ad ognuno sia licito vestirsi a modo suo. ciro di pers, 234
la musica] s'è lasciata andare a ogni generazione di capricci, di fogge
dai mobili d'antica foggia, consunti a furia di tenerli puliti. moravia, iii-127
.: l'intero cappuccio. -cappuccio a foggia: quello che era fornito di
, com'io era disarmato con cappuccio a foggia, di vaio, in testa,
come tu vedi, al vento e a la pioggia / m'ha giunto a star
e a la pioggia / m'ha giunto a star la mia forte ventura, /
ritratto del boccaccio] con quel cappuccio a gote, o pur a foggia che
quel cappuccio a gote, o pur a foggia che sia il quale gli usava.
. sacchetti, 178-107: che è a vedere le giovenette, che soleano andare
: vanno affaitati come meretrici, vestiti a foggia come giuladri. -a foggia
foggia di qualcuno o di qualcosa: a sua guisa, alla sua maniera,
sua guisa, alla sua maniera, a sua imitazione, a sua simiglianza.
sua maniera, a sua imitazione, a sua simiglianza. castiglione, 80:
i quali già passarono tra omini singularissimi a tale proposito. soderini, iii-76:
marino, 12-42: bellona dietro gli sostien a foggia / di fidato scudier la spada
, iv-2-545: i grandi fiori candidi a foggia di rose galleggiavano tra le foglie
esalando un'umida fragranza. -fatto a foggia, fatto sulle fogge: in forma
paio di scarpette gialle di quelle fatte a foggia che son tagliate dal l ^ to
non raccetta, non alloggia / bicchieretti fatti a foggia. -far le fogge:
e 'ngozzati / ci ha molto bene a isonne. = etimo incerto:
, xxiii-243: vidi le fabbriche de'vetri a me notissime, e sempre godo,
la razza / péra, e le vene a sviscerar sotterra, / e chi a
a sviscerar sotterra, / e chi a foggiar del ferro la durezza / a principio
chi a foggiar del ferro la durezza / a principio studiò. manzoni, 39:
libero ch'egli [parini] ricompone a sua guisa, foggiando favole e miti,
la vita moderna, doveva anche rinunziare a trovare nomi suoi per le molte cose nuove
nievo, 1-177 \ quei ragazzi cresciuti a quel modo vennero a foggiarsi sopra uno
\ quei ragazzi cresciuti a quel modo vennero a foggiarsi sopra uno stampo così singolare,
che fa il dialetto emiliano per foggiarsi a lingua letteraria può essere curioso. bocchelli
della vita, perché ogni qualvolta rivolgevano a loro la parola sembrava proprio si foggiassero
né veri, ma mezzi come qualsiasi altro a conseguire i propri fini.
, 1-551: la sua testa foggiata a mellone era declinata melanconicamente. carducci,
ricreamento, dirò anzi, artistico, a secoli più oziosi o più aristocraticamente foggiati
. d'annunzio, iv-2-646: ella a un tratto era divenuta bellissima, creatura
un pezzo, mentre che lui stava a guardare certe dipinture. parvemi il caso
, co'suoi capelli ancor neri foggiati a ricciolini sulle tempia. cagna, 1-65:
atticciata e dorica, che s'appicchi a un foggiato arpione. foggiatóre,
-trice). che foggia, atto a foggiare. baldini, 4-226: troppo
portamenti ec. o diversissimi dalla natura o a lei contrarissimi, ci paiono per l'
numism. nome dei mezzi grossi coniati a parma sotto adriano vi, detti anche
o 2 mm nei cipressi, fino a 6 m in alcune palme e felci
verso la pagina superiore, di un tessuto a palizzata ricco di cloroplasti e, verso
paolo zoppo, v-246-41: eo somiglio a la state ch'aduce foglie e fiori
le foglie ricciute, grasse e gommose a toccare. morando, iii-230: ecco
toccare. morando, iii-230: ecco a noi riede giovanetto il maggio / coronato
amor d'eteree nari, accolse / entro a bei fiori, e colorì le foglie
204: foglie più belle dei fiori, a cuore, a calice, a scudo
belle dei fiori, a cuore, a calice, a scudo lobate, dentate,
, a cuore, a calice, a scudo lobate, dentate, frangiate, bianche
foglie dei boschi è dolce primavera; / a primavera gonfia la terra avida di semi
la foglia del fico non sia fatta a dentelli, come quella della vite, tutti
una foglia e con essa s'incominciò a stropicciare i denti e le gengie.
casti, 109: foglie di amaro assenzio a coglier va, / l'ispido rusco
4-258: la sorgente... stillava a goccia a goccia attraverso le foglie del
sorgente... stillava a goccia a goccia attraverso le foglie del capelvenere. pascarella
quelle dell'agrifoglio, ed ha le barbe a occhi come gli asparagi e come le
: 'foglia ', dicesi anche a ciascuna di quelle parti od organi delle piante
bulbi interi, bislunghi. labbro fatto a lancetta, intero; corno sottile lunghissimo
col prossimo suo: le quali foglie hanno a guardare i frutti. p.
valle, 8: quasi foglia / a rabbioso soffiar tremola e lieve, / più
ovvero scandinavia)... risomiglia a una foglia di cedro. sbarbaro,
foglie appassite del gelso, le portava a cadere, qualche passo distante dall'albero
: ad un scrollo giù / foglie a èlice, a freccia, / nel fossato
un scrollo giù / foglie a èlice, a freccia, / nel fossato. quasimodo
e là / o piume natanti toccarsi a fiore dell'acqua. -per simil
, e ombra e foglia secca che a nulla non vale se non al fuoco
strale uscito da sonora corda, / tale a un tempo disparvero l'infesto / stimolo
: un fine ha tutto. in ira a un dio da tempo / io volo
dio da tempo / io volo foglia a cui s'adira il vento. de roberto
il suo volto è giallo come una foglia a novembre. moravia, iii-134: giacca
dei detti allievi; e questo, a proporzione dell'età che hanno, vien
della nuova foglia degli alberi maggiormente incominciano a mangiarla. baldini, 3-28: menò gli
menò gli amici in punta di piedi a vedere i conigli addormentati con le orecchie
pascendosi di foglia di gelso, tessa a se medesimo ricca e vaga prigione di
: effervono i bachi: corriamo subito a comperare della foglia. in un attimo
ricci, i-55: volendo invitare alcuni a convito solenne,... con puoche
lavati i bicchieri per invitare tal giorno a tal ora. a. cocchi, 4-1-2
invitare tal giorno a tal ora. a. cocchi, 4-1-2: io credo che
, con i sufficienti e idonei condimenti a renderli grati. pea, 7-97: ora
la corona. menzini, ii-293: quantunque a torto d'ede- racee foglie / vo
iv-187: dava risposta delle cose future a chi v'andava a dimandare, e
risposta delle cose future a chi v'andava a dimandare, e scrivevale nelle foglie e
marino, 7-83: tosto che 'n luce a poco a poco uscio / quel fantastico
7-83: tosto che 'n luce a poco a poco uscio / quel fantastico mostro a
a poco uscio / quel fantastico mostro a l'improviso, / non sorse in
: avean lor nido / in cima a quello i nati tenerelli / di passera feconda
. calvino, 106: stava imparando a fischiare con una foglia d'erba tra
/ giù digradar, com'io ch'a proprio nome / vo per la rosa
tutto per man d'amore / lineato a caratteri di sangue, / espresse queste
qui le teneva unite in leggiadra corona, a fiocchi (come da noi la neve
: il tale rassomigliava i piaceri umani a un carcioffo, dicendo che conveniva roderne prima
e inghiottirne tutte le foglie per arrivare a dar di morso alla castagna.
trambusto che una foglia del carciofo aggiunta a casa savoia. levi, 2-92: grandi
lamina di metallo prezioso battuta e ridotta a grande sottigliezza, adoperata per dorature e
: in filo e foglie si distendono a non credibile sottiglieze ed hanno un certoché
braccio per ogni verso, non arriva a valer più che scudi sei per ogni
manifattore... riducesi ancora l'argento a questa guisa in foglia, e serve
, o per mettere sotto come fondo a quei colori che per non aver corpo traspariscono
, 4-271: foglie di rame disposte a foderar i vascelli. volta, 2-i-1-253
massaia, iv-187: una sedia, simile a quelle vescovili delle nostre cattedrali sorgeva in
, alla quale domanda io dissi che a quel rubino io non avevo messo sotto
tinto o qualche cosa simile proibita ». a questo io dissi che il rubino non
parer ottimi, e son pessimi! a. neri, 1-153: stia più dell'
vetro e sul cristallo per renderlo adatto a riflettere le immagini. - anche per
specchio da un capo e si va spingendo a poco a poco tanto che sia tutto
un capo e si va spingendo a poco a poco tanto che sia tutto sopra la
di cristallo, rifletta quella seconda immagine a rovescio più offuscata e languida, che
, e con forti pesi fatta aderire a una delle facce dello specchio.
al carbonio o al silicio che entra a far parte delle molle per le balestre
le commettiamo insieme. bossi, 31: a an- tofillite ». schumacher ha dato
la di cui frattura longitudinale è fatta a foglie, o a raggi. bacchetti,
longitudinale è fatta a foglie, o a raggi. bacchetti, i-261: sfregava lungamente
8. archit. elemento ornamentale a forma di foglia (d'acanto o
: questo cotal gesso è molto buono a rilevare foglie e altri lavorìi. c.
palladio, 4-7: i capitelli sono lavorati a foglie di
a prilo o a rutilio o a numino o alli altri amici di minore grado
conservata da ciascuno imperò che è sottoposto a quella. nardi, 11-77: dato che
(397): o maiordomo, insino a tanto che vostra signioria parlerà sicondo quel
è involta, io la riverirò e parlerò a lei con quella sommissione che io fo
nome e il grado di accademico pronto a sodisfare a ogni articolo dello statuto.
il grado di accademico pronto a sodisfare a ogni articolo dello statuto. verga,
aspirazioni del suocero. s'era rassegnato a scendere di un grado nella gerarchia forense
primi gradi della città, se non a quelli che lo domandavano. vasari, i-69
poteva ritardare i loro sforzi dal pervenire a sommi gradi. g. c. croce
e vili che sono, ascendono per fortuna a gradi alti e sublimi, né però
gran principato. beltramelli, iii-161: a trent'anni, fu assunto al grado
ordinatamente componendo un grado sopra l'altro a modo di scala, cominciando dalle cose
poteva discuterci su e citare da santagostino a maria alacoque senza fine autori ed esempi
detti salmi dalli sacerdoti e leviti. a. martini, i-i 1-239: *
della giudea tre volte l'anno andavano a gerusalemme; ovvero perché questi salmi esprimono
ne tornavano, o bramavano di tornare, a gerusalemme. l'andare a questa città
tornare, a gerusalemme. l'andare a questa città si diceva * ascendere ',
crediti diversi, l'ordine in base a cui i crediti stessi possono soddisfarsi sul
oltra. velluti, 53: si rimaritò a pepo di marignano bondelmonti; e perch'
si trovorno in quarto e quinto grado attinenti a li traditori, a tutti furono cavati
quinto grado attinenti a li traditori, a tutti furono cavati li occhi. davila,
il mio quart'avolo / chiedimi, e a stento troverollo. ascendi / ancor due
., essendo che per essi pervengono a gradi di nobiltà mediante il maneggio della
400® parte della circonferenza), suddivisa a sua volta in decimi, centesimi,
mese i cannoni alla pexens, collocati a quarantacinque gradi, percorrevano quattromila e cinquecento
e. cecchi, 7-35: a volte il terreno era gonfiato sotto una
senza scemo, / in trecento sessanta gradi a punto / e tondo è il centro
mano in mano si va dividendo fino a dieci. garzoni, 1-875: il savio
avea fornito / de la scala onde poggia a l'orizonte. baldinucci, 69:
parte, della circonferenza) che serve a dividere l'equatore terrestre [grado di
nel mar tirreno, ed è posto a gradi trentaquattro e cinquanta minuti di longitudine
1-6: li moderni... danno a ciascun grado miglia 60, donde il
e 70. barilli, 5-49: siamo a cinque gradi dall'equatore: temperatura afosa
. -grado di un monomio intero rispetto a una variabile: esponente con cui tale
- grado complessivo di un monomio fratto a termini razionali: differenza fra il grado
polinomio. -grado di un polinomio rispetto a una variabile: grado del monomio di
vi sono molte equazioni, che sembrano a prima vista di quel grado, che dall'
però, debitamente trattandole, s'abbassano a grado inferiore. tommaseo [s.
e sei incognite da determinare. concludete a maggior dignità vostra e della matematica che si
contesa. bar etti, 1-51: a ciascuna di quelle stufe coll'aiuto de'
. leopardi, iii-794: ho lasciato a firenze il freddo di un grado sopra
pernottarono alle sorgenti calde, acque sulfuree a quaranta gradi, che hanno acquistato poi
498: per cinque o sei giorni stette a un filo di voltar via anche lei
profumo ben distinto; ma esso raduna fino a venticinque profumi altrettanto distinti, nei quali
quali si può frazionarlo; basta portarlo a gradi di calore diversi. -geofis.
fra due punti della crosta terrestre corrispondente a una differenza di temperatura di 1 °c
e il grado dello scuotimento era proporzionato a quello del romore. -geol.
di cinquanta gradi si ristrigne o cala a quattro gradi sopra il dieci, cioè
gradi sopra il dieci, cioè viene a quattordici gradi, allora infallibilmente tacque ghiacciano
il freddo ieri sera addensava il mercurio a 9 e più gradi di * réaumur
, 7-365: il termometro era salito a trentasette e cinque; dalla sera precedente,
mozambico. il termometro segna 48 gradi a mezzodì. -meccan. grado termico di
di una candela d'accensione per motori a scoppio a dissipare il calore prodotto dall'
candela d'accensione per motori a scoppio a dissipare il calore prodotto dall'esplosione della
compagnia di lance; ma pervennero poi a gradi molto maggiori nella continuazione della guerra
: vestito ancora del suo stracciatissimo grigio-verde a cui aveva levato via gradi e stellette,
geometria elementare, le proiezioni con applicazioni a lavori edilizi ed il disegno di macchine.
... cominciò sulla piazza di avellino a piantare grane. -ciascuno dei
futura equitazione, quand'io mi risolvessi a pigliare all'università il primo grado della scala
il qualcosa; la differenza è tessere a sé e tessere ad altro; e l'
una data qualità la possiede per partecipazione a un ente al quale la qualità stessa
per farne risultare tutto ciò che occorreva a dimostrare la provocazione grave e l'ingiuria
a più autorità giudiziarie; ciascuno dei vari
primo grado, che è propria, a seconda della natura della causa, del conciliatore
, ognuno dei quali si svolge avanti a un giudice diverso e si conclude con
grado sono esaminate solo le questioni giuridiche a proposito delle quali la parte interessata abbia
ricorso oppure riforma la sentenza impugnata, a seconda che i giudici precedenti abbiano applicato
la polizia americana il terzo grado corrisponde a quella che un tempo si chiamava la tortura
disposizione e temperamento o altro accidente. a. cocchi, 4-1-35: un leggerissimo grado
molto attivo, non si conviene promiscuamente a tutte le corporature, né a tutti
promiscuamente a tutte le corporature, né a tutti i gradi della lue celtica. verga
di follia e il grado di lucidità necessarii a un asceta ambizioso. 34.
gli occhiali / per conservar la vista a un certo grado. massaia, xi-47
g. b. martini, 2-1-93: a questo [semituono maggiore], che
, e essere col forte di quella a contatto col debole di questa.
dietro lui la nostra umil fortuna / a mille gradi non pò batter l'ale.
v-92: deh ferma un poco il grado a riguardare costoro. nomi, 8:
alla morte vassi, / chi vide a noto andar con gli occhi asciutti / i
/ nel bel campo de l'aria uscite a schiere, / e per altri ferir
: o carissime, quanto ha da vostro a loro sponso mirabil grado! carena,
tenersi per giorni quindici... sottoposti a ricrescimenti e, come si dice,
parte del nuvolo che più s'accosta a tal mezza regione, più sarà fredda.
di filippo il foglio successore. / a leggerlo m'appresso, e veggio ivi
, momento; termine, punto. a. pucci, cent., 1-99:
/ da la scala ond'io poggio a l'orizzonte, / siate preste a
a l'orizzonte, / siate preste a varcar l'ultimo grado. d. bartoli
; con intensità crescente o decrescente; a poco a poco. fra giordano,
intensità crescente o decrescente; a poco a poco. fra giordano, 120:
gloria, ma sono tutti dispari e a grado. dante, conv., iii-vn-6
gradi quasi continui da la infima forma a l'altissima e da l'altissima a
forma a l'altissima e da l'altissima a la infima. castiglione, 214:
che, crescendo per gradi, si riscalda a poco a poco. tasso, 8-6-52
per gradi, si riscalda a poco a poco. tasso, 8-6-52: meco entrate
per gradi alziam la pura mente / a l'invisibil suo felice regno, /
. caricò e aggravò in maniera s. a. lo stomaco che 'l calore naturale
gradi. bontempelli, 8-178: arrivato a gradi all'altezza della statua, l'ippogrifo
si può trovare l'assoluto in fondo a un'evoluzione storica. -a grado
in modo che (con funzione analoga a una congiunzione consecutiva). donato degli
: ella per lo suo studio arrivò a grado che infino al presente i suoi versi
, né fare paura con la iustizia a chi è ridotto in grado che non la
grado che non la teme. a. lamberti, 20: il mistero e
erano l'anima di quel tribunale, a grado che non dovevano nemmeno essere noti
: il nostro salvatore... venne a meritare quasi infinite volte, e sempre
, 23-187: la materia non si abilita a quel che si chiama pensare, intendere
credo che un pubblico che si educherebbe a un teatro dove in grado perfetto questa
non si potrebbe poi piegare mai più a sentir rappresentazioni che non avessero questo carattere
quarto grado combattevano, secondo erodoto, a schiere armate contra il vento austro a
a schiere armate contra il vento austro a loro infesto. lippi, 10-34: è
e di bello e puro idioma, e a quel libro degli ammaestramenti degli antichi.
ammaestramenti degli antichi... s'avvicinano a qualche grado. -avere grado con
nostra etate, / né pensar posso, a rimirarvi bene, / che non aggiate
la corte quadrupede l'invita / luminoso a occupar distinto posto / del lioncin fra i
). castiglione, 130: se a qualsivoglia omo di bon giudicio occorresse.
. -di grado in grado, a grado a grado, grado per grado
-di grado in grado, a grado a grado, grado per grado, grado
non potemo saltare, ma convienci andare a passo a passo, a grado a grado
saltare, ma convienci andare a passo a passo, a grado a grado, ordinatamente
convienci andare a passo a passo, a grado a grado, ordinatamente, pianamente
andare a passo a passo, a grado a grado, ordinatamente, pianamente, incominciandoci
la mattina scorre, / invade grado a grado l'antro. -in forma
villani, 1-36: si raunava il popolo a fare parlamento, e di grado in
pascoli, 954: sorgeva in fondo a grado a grado un colle, /
, 954: sorgeva in fondo a grado a grado un colle, / o gremito
con le sue cime frastagliate e aguzze piegava a destra,... sollevandosi a
a destra,... sollevandosi a grado a grado verso il massimo culmine
,... sollevandosi a grado a grado verso il massimo culmine del monte
o decrescente; gradualmente, progressivamente, a poco a poco; successivamente, di
; gradualmente, progressivamente, a poco a poco; successivamente, di mano in
di grado in grado infìno al venerdì a nona. sacchetti, vi-145: di grado
di balma volgar., xxi-843: così a grado a grado l'anima per divina
volgar., xxi-843: così a grado a grado l'anima per divina grazia perverrà
un parlar pien d'affanno e rotto a giove. baretti, 2-139: quando si
di contrasto, fia sempre meglio palesarle a grado a grado. manzoni, pr
, fia sempre meglio palesarle a grado a grado. manzoni, pr. sp
., io (169): raddolcendo a grado a grado la voce e le
io (169): raddolcendo a grado a grado la voce e le parole,
e le parole, proseguì dicendo che però a ogni fallo c'era rimedio e misericordia
le cose. carducci, iii-24-46: a grado a grado che seppi il francese,
. carducci, iii-24-46: a grado a grado che seppi il francese, lessi
quel mondo inerte... pareva a grado a grado vanire. soffici,
mondo inerte... pareva a grado a grado vanire. soffici, i-57:
: il pievano, più che farci imparare a grado a grado e meccanicamente i primi
pievano, più che farci imparare a grado a grado e meccanicamente i primi elementi della
missimi fondamenti. landolfi, 7-32: venimmo a grado a grado in sempre più stretta
landolfi, 7-32: venimmo a grado a grado in sempre più stretta amicizia.
, 1041: anco volse ponare ordine a la natura angelica, che so'posti
la natura angelica, che so'posti a ordine in nove cori, i quali ricevono
grazia da dio, e da dio a coro a coro, discendendo giù di
da dio, e da dio a coro a coro, discendendo giù di grado in
giù di grado in grado, vengono a noi. savonarola, 8-ii-229: piglia
in certe cose una pare equalità. a. cattaneo, i-390: perché era giovane
effetto potenti, si mostrino sempre disposti a combattere, talora non è in lor
altrimenti. ariosto, 5-28: io ben a te rispetto avrei, per dio,
grado nel quale io mi trovai già a trasimeno e canne, ti trovi oggi tu
mi sapevo ora nello stesso grado, a cui era salita la coscienza degli altri
muore, i'penso noi ci ritorneremo a firenze, ognuno nel grado si potrà.
ch'io sono, voi non abbiate a mancar all'onor mio. sassetti, 28
egli con roma, non era necessitato a questo peso. l. bellini, i-163
che grado sovrano / sia la famiglia bellini a milano. -non tenere
-ridursi in un determinato grado: venirsi a trovare in una determinata situazione.
gravare o patire, debbe pigliare el tratto a vantaggio, perché è così giusta difesa
restitueratti nel grado di prima; e darai a lui lo calice secondo l'officio tuo
grado onde m'hai tolto / quando né a te né ad altri era suggetta!
fa salto / che disinor gli torni a la finita. g. m. cecchi
. cecchi, 5-86: i'comincio a acquistar grado; se mio fratello andrà debitor
. sassetti, 135: quasiché, messomi a quest'arte, 10 sia cresciuto di
f. d'ambra, 25: a questo modo fanno gli uomini, che
gli uomini, che tengon grado? a questo modo, eh? g. m
trovarsi, sentirsi, considerarsi in gradoi'sono a questo / modo dottore, e anco nella
grado di viaggiare, lo avrebbero riportato a casa per assicurare la guarigione. alvaro
per la via di povertà / va, a gran passi, ogn'uom dabbene,
e roba ottiene. -fare grado a qualcuno: servirgli di scalino; aiutarlo
qualcuno: servirgli di scalino; aiutarlo a salire, ad affermarsi, a imporsi.
aiutarlo a salire, ad affermarsi, a imporsi. l. adimari, 189
sfera dell'interesse e diventano riluttanza davanti a un ignoto, cosa che in grado
: fu loro conceduto un vasto locale a generose condizione... affine di metterli
... il neu- tono tiene a londra nel mondo filosofico lo stesso grado
.. che non pose mai assedio a piazza che non la espugnasse.
fu dato l'ufficio per comun consenso a stefano, che in quella nominazione teneva il
, iv-xxvn-9: quelli che hanno rispetto a l'arte, la quale hai comperata,
si convegnano alcuna volta decimare e dare a dio, cioè a quelli miseri a cui
decimare e dare a dio, cioè a quelli miseri a cui solo lo grado
dare a dio, cioè a quelli miseri a cui solo lo grado divino è rimaso
che dicesse: sì ch'io sono disposto a morire. m. zorzi, li-2-347
quel singular grado / che tu dei a colui che sì nasconde / lo suo primo
là dalle larghe onde, / di'a giovanna mia che per me chiami / là
] d'intelletto e natura non inepti a farsi valere, donde a chi n'
non inepti a farsi valere, donde a chi n'averà avuta cura ne risulterà anche
quasi tutti quelli che sono stati ministri a acquistare grandezza a altri, in progresso
quelli che sono stati ministri a acquistare grandezza a altri, in progresso di tempo restano
ti mando non ne dia la gloria a me, e non lo mi reputare
me, e non lo mi reputare a grado, ma priega cristo che mi scriva
vi risponderò che né grado né grazia a voi; ma alle altre cose di fuora
in voi. machiavelli, 503: a lui rimaneva il grado della liberazione e
lui rimaneva il grado della liberazione e a loro l'ingiuria della cattura e della rotta
grado di cotante donne che si condussero amando a lo esterminio, che mi conduco io
lo re rispose: -non mi rispondere a grado. dimmi sicuramente il vero. detto
ebbe in grado / sed i''l servisse a grado. boccaccio, dee.,
per famigliare, lui assai acconciamente e a grado servendo. tasso, i-7-20:
miei fogli, s'io non parlo a grado. guidi, xxx-5-288: in grado
. guidi, xxx-5-288: in grado a lui seguendo pur le sagge / dive,
dante, conv., iv-xxvii-8: a grado riceveste, a grado e date
., iv-xxvii-8: a grado riceveste, a grado e date. libro di sydrac
inclinazioni; con sua piena soddisfazione; a suo piacimento. guidone, xxxii-159:
faimi gioioso manto, / e parti a grado tuo de tutto rio, / e
fatto era, quanto egli avea comandato, a grande grado e piacere di santa chiesa
mio buon grado, presi arme contro a te. bandello, 1-45 (i-527
: è [il palazzo] tanto vicino a la chiesa maggiore che senza esser dal
che senza esser dal popolo vedute potevano a lor bel grado, per via d'
frachetta, 456: spesso i sacerdoti riferivano a grado altrui, i risponsi, o
mente una sola semplice e schietta idea a grado nostro,... senza che
, 4-1-138: lascia oggi il mare / a suo grado ferir cruccioso il lito.
balia. marini, ii-21: tutta a grado deli'onde e de'venti,
nave] non altrove s'incamminava che a sommergersi. pananti, ii-89: copre le
un trasparente velo / che delle aurette a grado erra discinto; / vela dell'
i francesi dicono in lor lingua * a grado de'venti, dell'acque ',
, può starci. -avere a grado, in grado: stimare grandemente;
/ per dio, / ch'agiate a grado il mio servire. dante, inf
, 206: costui non ha più a grado l'amico che il nimico, ma
, / patria che 'l suo profeta a grado s'abbia. varchi, v-136:
... non ebber mai troppo a grado la lingua latina. c. campana
grado quella pace la quale è tanto a cuore a sua divina bontà. bonarelli,
pace la quale è tanto a cuore a sua divina bontà. bonarelli, 2-341:
fallar, s'hai pur la vita a grado. giordani, x-n7: se il
in una settimana; come l'avreste a grado? -andare, venire, tornare
grado? -andare, venire, tornare a grado a qualcuno: diventargli gradito.
-andare, venire, tornare a grado a qualcuno: diventargli gradito. boccaccio
1 -intr. (47): ora a quella taverna ora a quell'altra andando
): ora a quella taverna ora a quell'altra andando, bevendo senza modo e
per apparenza che con sincerità non andava a grado del gonzaga. beltramelli, i-159:
avesse agito ormai come più le tornava a grado,... didino era
il tempo né il luogo gli andava a grado. -renderglisi simpatico, acquistarne
(245): lo 'nco- minciò a servir sì bene e sì acconciamente, che
, che egli gli venne oltre modo a grado. berchet, 179: conte mio
: conte mio, se ti vo a grado, / e tu trammi via con
un vecchiume: / non può correr dietro a me. -aver grado: provare
l-ii-89: il mondo deve aver grado a michelagnolo il quale... ha rilevata
e come colui che affoga, il quale a ogni fuscello che vede s'apicca credendosi
(con uso avverb.): grazie a, per merito di. a
a, per merito di. a. verri [il caffè], 40
): un dì invitò madonna eleonora a desinar seco, la qual di grado accettò
il papa d'ottimo grado aveva assentito a convocar il sinodo. deledda, i-539
, 8-173: i ragazzi si divertirono a imperversare da padroni nella piccola aia,
e ratte. -essere in grado a qualcuno: piacergli, riuscirgli caro e
, riuscirgli caro e gradito, andargli a genio. guidone, 230-8: allegro
se pelegrin fusti, ciò m'è a gradò. angiolieri, 99-1: tre
dante, conv., i-1-15: a molti loro bellezza più che loro bontade era
/ c'ha nome vita, e a molti è sì a grado! bandello,
vita, e a molti è sì a grado! bandello, 2-36 (i-1034)
aveva grand'agio e libertà di star a la finestra e parlar con chi più
e parlar con chi più l'era a grado. alfieri, 1-561: forse a
a grado. alfieri, 1-561: forse a popol ben servo è assai più a
a popol ben servo è assai più a grado / chi lo sforza a obbedir che
assai più a grado / chi lo sforza a obbedir che chi ne 'l prega.
io feci di torre quelle armi fu a grado e onore del sepolcro. se io
e disfatto. siri, viii-23: a gl'ibemesi era più in grado la pecunia
che il suo nunzio. -fare a o in grado a qualcuno: fargli cosa
. -fare a o in grado a qualcuno: fargli cosa gradita, compiacerlo
volgar., 1-120: molto mi farai a grado, e così spero che farai
grado, e così spero che farai a scevola,... se tu disputerai
amistà quello che tu ne senti. a. cattaneo, ii-300: maria vide
vide che dal canto loro facevano il possibile a farsi nel loro grado.
, 121: si fecero grado di quello a che la necessità gli costringeva. varchi
suoi poderi, lo precipitò da alto a basso sì che ne morì. siri,
è meglio farti grado di quello / a che la necistà ti costringe.
-mal mio, tuo, suo grado', a mal mio, tuo, suo grado
. monte, ii-391: condotto sono a mal mio grado / ond'è per
candellier hai ars'un poco; / a mal tuo grado rimarrai del gioco,
6-11: poi che 'l fren per forza a sé raccoglie, / i'mi rimango
], / che mal mio grado a morte mi trasporta. capilupi, 56:
capilupi, 56: tendi pur lacci a mie voglie ostinate, / che vivrò mal
si pingeva. d'annunzio, iv-2-783: a mal suo grado, egli aveva esagerata
forza ideale da attrarre nel cerchio della a proprio dispetto, nonostante. sua
dove faceva lezione. preso sono a nasso. guidone, i-3-232: neuno è
puono fór grado in molti modi. -mettersi a grado di qualcuno: procurare di istorietta
giunse piacergli, renderglisi gradito. a loro grado sassi e rottami per le fonde
ritonda, 1-299: molto la prendeva io a coni- 361: la scimmia allora poteva
met... darsi da fare a suo grado. poi che pur al mondo
fu rivolta / contra suo grado e tendomele a grado.
ti conviene tacere. -non essere a grado, essere poco a grado a
-non essere a grado, essere poco a grado a qualcuno: non piacergli o
essere a grado, essere poco a grado a qualcuno: non piacergli o piacergli poco
poco; non riuscirgli gradito; venirgli a noia. maestro torrigiano, 319:
guarda pur che più non mi sia a grado / perché fosse cansato lo to vento
vita che per altro non m'è a grado! della casa, 553: non
la quale dimoriamo, ci sia poco a grado; ma diamo ancora alcuno indicio
al cardinale il disegno di assoldare un'armata a spese comuni per attaccare ralemagna.
sentir grado o né grado né grazia a qucilcuno: non gradirlo, non apprezzarlo,
perch'egli è stretto nel mio parentado. a. f. doni, 3-14:
per forza. capponi, 320: a furia erano presi di peso ed erano
in piazza per forza del popolo, e a buon grado o malgrado li conveniva
, 5-177: due pensieri operavano massimamente a questo tempo nella mente di buonaparte,
o per forza, mi converrà fare a tuo modo. -prendere, pigliare,
., 3-9: noi non prendiamo a grado il presente, ma sempre badiamo,
il presente, ma sempre badiamo, ed a lunga, a quel che è avvenire
ma sempre badiamo, ed a lunga, a quel che è avvenire. caro,
, 12-9: o sire, attendi / a ciò che dir voglianti, e in
il prendi. marcello, 22: prendete a grado questo mio dono, come presentatovi
, xliii-195: lo spirito iesù riceve a grado, / se si profonda nell'umile
m. adriani, i-199: il ricevettero a grado i ricchi perch'era benestante,
grado o grado e grazia di qualcosa a qualcuno: attribuirgliene il merito, dimostrarglisi
so io grado alla fortuna più che a voi, la quale ad ora vi
voglio che la signoria vostra n'abbi a sapere grado a persona de'dugento
signoria vostra n'abbi a sapere grado a persona de'dugento ducati; ecco
, 6-276: or poi / tanto più a grado il vostro affetto 10 tengo.
leggiadre cose. -sapere il mal grado a qualcuno: comportarsi verso di lui con
ne il mal grado e la mala grazia a chi te l'ha donate.
ragione, né dovevate saperne mal grado a quelli che vi facevano tali dimostranze.
su quelle gràdole di marmo, a dire addio alla chiesa che l'aveva
gradoni dei terreni montani e collinari a forte pendenza. gradóne, sm
. striscia orizzontale di terreno ricavata a mezza costa di un forte declivio e
forte declivio e sostenuta da muri a secco o da ciglioni consoli
pò par- ticipare / e sé comunicare a l'infimo gradone. caporali, i-79
, i-79: su queste scale giocavano a scacco / la morte e marte ed
nevi gelate volea più forza 11 doppio a rattenerla che non ci bisognò a tirarla in
11 doppio a rattenerla che non ci bisognò a tirarla in vetta. ojetti, i-817
c. e. gadda, 466: a sinistra, su un gradone, i
già ritti, ogniduno sulla sua monogamba a cavicchio, estratti in antecedenza dai rispettivi
. buzzati, 3-49: sono giunti a un grande anfiteatro. a sinistra, la
sono giunti a un grande anfiteatro. a sinistra, la cima della polveriera,
sinistra, la cima della polveriera, a destra la pagossa; nel fondo, sopra
gli ulivi. -a gradoni: a larghi gradini. baldini, i-262:
parer piccola ogni cattedra, in fondo a un'aula a gradoni in semicerchio. stuparich
cattedra, in fondo a un'aula a gradoni in semicerchio. stuparich, 5-162
da fìtti castagni e raggiunsi il sentiero a gradoni dell'altro versante.
leva imperniata su di un settore, serve a spostare in modo graduabile i meccanismi
graduale1, agg. che si misura a gradi; che procede per gradi
per gradi; che aumenta o diminuisce a poco a poco, gradatamente; progressivo.
; che aumenta o diminuisce a poco a poco, gradatamente; progressivo. dominici
linee inclinate inganna l'occhio dello spettatore a prendere quelle linee per orizzontali, e
, per via di graduali compromessi, a trovar belle le cose che paiono brutte
se non un instituto pefetta- mente adatto a favorire la graduale elevazione d'una classe
. bocchelli, 6-40: misero capo a costituire un'associazione, base di un
socialismo graduale, prudente, moderato, simile a quella società inglese che dal suo metodo
alto per modo che si ascendeva a quello per quindici gradi; li
quando li sacerdoti ascendevano al tempio a offerire li sacrifici e a cantare le laudi
tempio a offerire li sacrifici e a cantare le laudi a dio,
offerire li sacrifici e a cantare le laudi a dio, ascendevano cantando processionalmente.
perché il tempio era posto in monte, a l'altare del sagrificio che era
* gradualismo, sm. tendenza a procedere per gradi. - sociol.
gradi. - sociol.: tendenza a raggiungere determinati
, 1-87: appunto perché noi siamo pronti a tutti gli arrangiamenti, trovo ragionevole il
meda è tratto ad esaminare con benevolenza e a mettere in valore le tendenze gradualiste e
modo graduale; procedendo per gradi; a poco a poco; con un moto
; procedendo per gradi; a poco a poco; con un moto progressivamente crescente
comprendendo tutti li gradi de le cose a modo circulare, del quale il punto
, per quanto potrà l'ingegno mio. a. cocchi, 4-1-166: si loderebbe
diminuire alquanto il vitto consueto riducendolo gradualmente a poco, tenero, fresco. imbriani
: ogni 'fregateiro 'dovette cominciare a graduare a'buccheri tutto l'equipaggio della
morale. 3. disus. promuovere a un grado di dignità, di autorità
bastò per graduarlo [nabu- chodonosor] a bestia. -con riferimento ad animali
. -con riferimento ad animali, a cose materiali o a concetti astratti.
ad animali, a cose materiali o a concetti astratti. magalotti, 1-101:
anni in qua, che ho graduato a ritiro un magazzino da grasce vicino alla
senz'alcun rimorso della natura, graduata ormai a devozione l'inumanità e resa disutile,
ne'loro incantesimi, e li graduarono a nobili nelle loro scritture. -rifl
, ella vi bisogna ben forte, a cagion del comprendersi ne'sopradetti nove libri
conceduta potestà di spedire lettere d'approvazione a coloro che volevano in quelle graduarsi,
con la particella pronom. ridursi gradatamente a un determinato stato, divenire a poco
gradatamente a un determinato stato, divenire a poco a poco. f
un determinato stato, divenire a poco a poco. f. corsini,
ardua... s'andasse graduando a non assolutamente impossibile. 4. dir
esigersi il rogito della sentenza graduatoria, a proporzione dell'importare del credito per cui
de'creditori di un debitor fallito dee ricevere a proporzione della qualità del suo credito.
in toscana, 14-1-1-153: lo strumento a... è un idrostammo ordinario,
. volta, 2-i-2-43: penso dunque a farlo io pure [un elettrometro] a
a farlo io pure [un elettrometro] a foggia di areometro o pesaliquori, con
si vide la corrotta aria fuggire innanzi a la divota processione. fr. martini,
strane, ma graduate, circulari overo a guisa di lomaca per la depen- denzia
3-i-156: se una lingua s'ha a fare vincolo nuovo tra le genti disperse,
valevano, o bene o male, a tenerlo in piedi. d'annunzio,
, 1-207: intorno al capanno, e a pochi passi l'uno dall'altro,
l'uno dall'altro, stanno, graduati a scaglioni, sullo spiazzo piano, stecchi
spiazzo piano, stecchi di canna che servono a tenere sospese, da terra, all'
sforzo umano. 3. promosso a dignità, autorità, uffici ragguardevoli;
occulti, / che penetrar non lice a i lor ministri. casti, ii-6-49
ii-6-49: il graduato ceto pauroso / tremava a quel clamor sedizioso. [sostituito da
del vizio,... sia divenuta a tal estremo ese- grabile, che il
nostra repubblica, né per anco graduato a savio d'ordine. -con riferimento a
a savio d'ordine. -con riferimento a concetti astratti. magalotti, 20-273:
basti dire che egli è rimaso graduato a vocabolo significativo d'un estremo giubbilo,
di un ordine cavalleresco); preposto a una formazione militare. documenti della
io son ufizial graduato, e non abile a potermi far conoscere in campo aperto.
i graduati... eran andati a prender ai distretti le reclute. cinelli
[il sergente] come si chiede a un amico: « non si annoia lei
amico: « non si annoia lei, a star quassù? non usa, qui
? non usa, qui, giuocare a briscola o a tressette? ». e
usa, qui, giuocare a briscola o a tressette? ». e i due
chiese di pultovia e di plocia. a. cattaneo, i-20: quando la madre
divenire graduato, che ^ gli vada a fare la sua filosofia in un altro stabilimento
ingegno non precoce, accolto con diffidenza a eton e là frustato a sangue dai *
con diffidenza a eton e là frustato a sangue dai * seniores '; a
a sangue dai * seniores '; a graduato » onorevolmente a oxford dopo una
seniores '; a graduato » onorevolmente a oxford dopo una lotta di quattro anni
che si fa a'graduati, ritornano a studiare con più ardore per esporsi di nuovo
spolette. 5. mus. pedale a staffa applicato all'organo, che introduceva
esami, di promozioni, in base a una scala progressiva di valori (di merito
sportiva. carducci, ii-19-257: a chi ha laurea ed esercizio d'insegnamento
strapparvi le migliori graduatorie. -con riferimento a cose materiali o a concetti astratti.
. -con riferimento a cose materiali o a concetti astratti. b. croce
la graduazione; che procede in base a una graduatoria. 2. dir
potrà esigersi il rogito della sentenza graduatoria a proporzione dell'importare del credito per cui
or ponendo tolomeo le sue isole maniole a 142 gradi, si vede bene che
platone col lume solo della natura giunse a far una sì maravigliosa graduazione, ponendo
naso. menzini, iii-10: lasciando a i filosofi le loro rigorose graduazioni.
iii-554: ebbi qualche rimorso, pensando a quello che avevo scritto, di non
silenzio. 3. ammissione o accesso a gradi, dignità, autorità, uffici
graduazione di avvocato. -con riferimento a cose materiali. magalotti, 1-48:
giorni dal versamento del prezzo, provvede a formare un progetto di distribuzione contenente la
lo sfratto degli immobili destinati ad abitazione a cura dell'ufficiale giudiziario (introdotta nel
(graduìsco, graduìsci). ridurre a una determinata condizione; innalzare a un
a una determinata condizione; innalzare a un grado, a una dignità; nobilitare
condizione; innalzare a un grado, a una dignità; nobilitare. salvini
2-28-29: poi son poste le rete a cotal festa / che spezzar non le
2. rampone di ferro, a forma di c, di doppio t
, rivestimenti, ecc. oppure di fissarli a muri o a colonne, pavimenti,
. oppure di fissarli a muri o a colonne, pavimenti, ecc.; grappa
gesso, come graffe, univano le fistole a dodici a dodici, e parevano dei
graffe, univano le fistole a dodici a dodici, e parevano dei merletti, a
a dodici, e parevano dei merletti, a non dir peggio, che la mogliera
iii-54: una bocca disegnata con calligrafia a graffa o a picciolo arco di battaglia e
bocca disegnata con calligrafia a graffa o a picciolo arco di battaglia e rubinosa come
del tutto: il che fece costui, a fin che, col fingere di quella,
. bernari, 7-312: riprese a misurare lo studio d'architettura quant'era
le unghie, per lo più superficialmente (a opera sia di persone, sia di
tessa corse con l'unghie nel viso a calandrino, che ancora levato non era
: il gatto le contrastava il posto e a sua volta allungava la zampetta verso il
per giuoco. soffici, i-70: penetravamo a forza graffiandoci ai rovi e alle marruche
, essendogli concorso / al core, a l'ugne il fele conceputo, /
-per estens., con riferimento a rami, a rovi, a spine
estens., con riferimento a rami, a rovi, a spine, ecc.
riferimento a rami, a rovi, a spine, ecc. che producono lo stesso
gran massi. ariosto, 29-54: a mezzo il tratto trovò molle e lenta /
macchia di rubi e di verzura, / a cui bastò graffiargli un poco il volto
uno uncino aguto / e molto giuso a sé ne ritirava. crescenzi volgar.,
vuole essere piegato tre dita, e stia a uso di graffiare. mattioli [dioscoride
: poi se 'l vomer primier, ch'a gli altri è scorta, / non
è scorta, / non penetra così che a dentro spinga / un palmo almeno la
, / la somma crosta andrà rigando a pena. bechi, 215: gli altri
: gli altri giorni vanno al campo a cavallo, graffiando la terra con certi aratri
aratri sul modello di quello che servì a romolo per tracciare la cerchia di roma
le unghie. -dilaniare, fare a brandelli; sforacchiare. chiose sopra dante
graffiarono rabbiosamente il ponte / di bombe a mano. 3. raspare,
orso su quattro piedi, teneva testa a tutti e dava balzi tremendi e graffiava
un leone. cicognani, 13-310: a clara... l'idea del «
4. pitt. nella pittura murale a fresco, tracciare con una punta di
dubbio, che non gli venissero fatti a centinaia di ritratti d'uomini attualmente esistenti
anche sostant. grazzini, 2-241: a chi le non piacciono [le novelle]
sputi: elle non son per farsi leggere a nessuno a forza; e se non
elle non son per farsi leggere a nessuno a forza; e se non basta ai
morde e gli dilania tutta la persona a bel diletto. carducci, ii-15-
: ma io non la ho graffiata null'a fatto. a me troppo premeva di
non la ho graffiata null'a fatto. a me troppo premeva di dimostrare che i
galiani, 4-324: [i romani] a forza di lacerarsi e di graffiarsi scambievolmente
molti luoghi della graffignana per graffiar bezzi a tutte le foggie. cantoni,
boccaccio, v-249: ahi, cattivello, a te! come t'erano quivi colle
in scuola gli avevano graffiato i nervi a buono - la mano pesante.
fie smarrita, / o la sarà, a graffiare qualche santo. -graffiare il
mano con vingratitudine: non avere esitazione a mostrarsi spregevolmente ingrato, pur di ricavarne
/ ch'io tolsi in dar la caccia a un vetturale, / a cagion di
la caccia a un vetturale, / a cagion di quel tristo graffiasanti, / in
88: la pisana... a volte con grandi strilli e graffiate le era
. scaramuccia, 45: si portarono a vedere le opere del beccafumi nel duomo (
: pareva fusse stato morduto, perché era a modo livido cum uno poco de graffiatura
, xxiv-807: fu... posta a giacere in un rustico letticello, e
restituito: poi vennero a'capelli, a graffiature di volto. nievo, 3-160:
singhiozzava, strillava il conte, rovesciato a terra da una gragnuola di pugni, di
, 334: fu nel fargli scudo [a garibaldi] che mi presi questa graffiatura
mille dita curiali, tutto gualcito, a graffiature, a comi. de marchi,
curiali, tutto gualcito, a graffiature, a comi. de marchi, i-773:
, xx-x-309: ma cionna sarà ben s'a lei intrisa / l'infamia hai tu
è poco male: è poco male a quello poteva essare, è un graficuzo.
: in cotesto regno sotto gli angioini a i 4 graffieri ', a'quali era
'(sulle tavolette di cera), a sua volta dal gr. ypocqjelov.
, nel quale è fermo un ferro a simiglianza d'un chiodo, e il regoletto
linea parallela al margine di esso, a una determinata distanza dal medesimo.
, detto lo smargiasso, unico pittore a fresco di tali opere, e gran
. buti, 1-550: raffio tanto è a dire quanto graffio: questo è uno
rubò un graffio di valuta di 22 soldi a marco, che stava co'meco,
di accostare la galera nemica per venire a battaglia manesca). giocosa, 105:
, 105: quando la notizia giunse a gressoney, partirono in « battuta » una
lanterne. pascoli, 1007: il ferro a voi fa d'uopo / per ganci
, tormento. bruno, 3-364: a te mi volgo e assorgo, alma mia
da quel graffio atroce, / ch'a meglior stanze a me ti festi duce,
graffio atroce, / ch'a meglior stanze a me ti festi duce, i ch'
* uncino ', arnese di ferro a più branche, variamente uncinate, col
variamente uncinate, col quale, legato a una fune, poter ricercare, afferrare e
che grosse verghe di ferro, che vanno a terminare in due branche ed in due
. il graffiare (con riferimento sia a persone sia ad animali); lacerazione lunga
): la gente bolognese veggio scorsa / a dargli maggior graffi e maggior morsa /
morsa / che mai non fe'leone a bestia parca. sacchetti, 130-51: berto
fuori della via fra'pruni e sterpi a l'abitazione del sacerdote con prestezza andava
alcun graffio. ariosto, 24-7: a pugni, ad urti, a morsi,
24-7: a pugni, ad urti, a morsi, a graffi, a calci,
pugni, ad urti, a morsi, a graffi, a calci, / cavalli
urti, a morsi, a graffi, a calci, / cavalli e buoi rompe
lo acconciasse. magalotti, 21-83: a fine poi di poterne cavar intera la palla
mi ritrovo, / che fan corona a una cassa d'oro, / ch'è
una cassa d'oro, / ch'è a piè d'un tempio, ch'è
d'un tempio, ch'è dipinto a graffio. note al malmantile, 4-74:
. note al malmantile, 4-74: dipingere a graffio, sgraffio, o graffito,
altro, ciascuno col suo piccolo tesoro a difenderlo coi morsi e coi graffi.
. - anche al figur. a. pucci, cent., 83-32:
a'graffi con un che gli era a lato. -pigliare 0 il graffio o
biringuccio, 1-83: un ferro fatto a modo di scarpello over grafiolo. garzoni
, ma le graffiscono ancora con inciderveli a forza d'istrumenti taglienti. d'annunzio,
della baionetta nel muro della casa rovinata a sant'andrea di piave. moravia,
. 2. pitt. decorare a graffito. 3. in oreficeria,
operaio edile che esegue, in base a un disegno prestabilito, decorazioni ornamentali su
2. inciso (con riferimento sia a una superficie, sia alla figura,
è graffito o dipinto e si legge a stento. montale, 1-68: sul muro
, consistente nel sovrapporre un intonaco bianco a uno scuro, che veniva scoperto dall'
procedimento. vasari, ii-264: fece a mezzo borgo nuovo una facciata di graffito
note al malmantile, 4-74: dipingere a graffio, sgraffio, o graffito,
in cima, un timido fregetto nero a graffito che te la fa sembrare la tabella
facessero dagli argentieri anche intorno a'lor lavori a graffito e ad altri non niellati.
: ho ricopiato, e spesso riportato a una grafia moderna, quelle che mi sembrano
e inutili, mi mettevo... a riempire interi fogli di carta della mia
carta della mia nuova firma, provandomi a scrivere con altra grafia. brancati,
capuana, 4-124: stette un bel pezzo a osservare, dietro una lente d'ingrandimento
una lente d'ingrandimento, il pendolo destinato a dare la grafia dei movimenti sismici,
(sulle tavolette di cera), a sua volta dal gr. ypacpeiov.
cosmografo, / non però l'arco a tale studio intesi. tramater [s.
sinisgalli, 6-23: i greci erano riusciti a risolvere grafica- mente alcuni tipici problemi di
, sinteticamente. dossi, 887: a compensare la povertà biografica dei primi anni
fondati su buone ragioni, pure avendo a vincere l'uso inveterato, riuscirono sempre
grafici, avrebbero magari potuto far credere a primissima vista che il suo mondo poetico
determinate persone; e la rassomiglianza grafica a tali persone è talvolta in tutte lettere
iv-330: ha dato assai da ridere a perticari ed a me la grafica descrizione
ha dato assai da ridere a perticari ed a me la grafica descrizione delle maraviglie fatte
circostanza è così grafica e così atta a dipingere ignazio, che non si dee credere
insieme dei processi e delle attività volte a realizzare la riproduzione di testi, immagini
.). bartolini, 15-354: a sviluppate arti grafiche, e riproduzioni a
a sviluppate arti grafiche, e riproduzioni a colori che han raggiunto la quasi perfezione.
, in un'azienda, previsioni relative a vari fattori (e, in partic.
6-336: lo piantò in asso davanti a grafici e alle tabelle statistiche della luft
, bozzetti, ecc., destinati a opuscoli, manifesti, stampati pubblicitari.
'. più specificamente, l'artista a cui è affidata la realizzazione di un
, tappezza il sostegno di scritture indecifrabili: a caratteri minuscoli o maiuscoli, immersi o
stor. nobile goto di rango comitale a cui era, fra l'altro, affidato
sì i governi municipali ma ponendosi essi a capo, successori insieme de'grafioni goti
in cui si effettuano distillazioni o carbonizzazioni a temperatura elevata. 2.
; si trova pura in siberia, a ceylon, nello stato di new york
artificialmente, riscaldando materiali ricchi di carbonio a temperature elevate). bossi,
metallica, composto di moltissimo carbonio unito a pochissimo ferro. lascia sulla carta segni
io andavo col barroccio di mio cugino a caricare la grafite, quella dei lapis
, agg. metall. che è atto a liberare grafite dai composti contenenti carbonio.
) e da linee che li congiungono a due a due (lati), la
da linee che li congiungono a due a due (lati), la cui utilizzazione
), la cui utilizzazione in seno a una disciplina detta appunto 'teoria dei
dei grafi * consente applicazioni particolarmente fruttuose a rami assai estesi della scienza e della
han qui di che passare il tempo a studiare la scrittura monotona di bourget.
anche la scrittura, al balducci, a don ciccio, a don lorenzo, rivelava
al balducci, a don ciccio, a don lorenzo, rivelava certa sconnessione,
e non con debole malizia, ma a vigorosi colpi di accetta... torni
, nel limite dell'orticello paterno, a coltivare i garofani e la madreselva.
grafomania, sm. tendenza patologica a scrivere senza necessità e senza limitazione.
.: prolissità nello scrivere, tendenza a scrivere in ogni occasione lunghe lettere
in ogni occasione lunghe lettere o a pubblicare continuamente libri, articoli, saggi
verso o sciancare un periodo, cominciò a sfrullare iscrizioni per nozze, per prediche
chiamato 'semicircolo'; il quale serve a levar la pianta e formar l'esatta
braccio ogni volta che l'ammalato imprende a scrivere. = voce dotta, comp
. vino rosso pregiato che si produce a gragnano, cittadina in provincia di napoli
bili, del diametro da 1 a 3 cm. -in senso generico e
subitamente una gragnuòla grossissima e spessa cominciò a venire. leonardo, 2-425: vedeasi
cellini, 2-49 (388): cominciò a cadere una gragniuola senza gocciola d'acqua
il cardo apre quel suo brutto fiore a mezza imposta in giorni torbi: lo carezzano
stuparich, 5-16: tutta la fioritura a terra: petali rosa frammisti a grigia
fioritura a terra: petali rosa frammisti a grigia e dura gragnola, cumuli soffici di
g. villani, 12-91: poi a dì 18 di giugno furono per simile
1- 318: cominciò... a querelarsi d'una malattia ch'era stata
, qual gragnuòla ne cascherà dopo morte a voi che l'avete occupato pel corso
belle cose. la gragnuòla veniva tutta addosso a me: ma io stavo lì dritto
salve le debite proporzioni, da vescovo a laico, avrò anch'io molta prudenza
per evitare ad esso una indigestione ed a sé una caduta, si stacca dolcemente
, pezzi di pasta quasi tondi, a modo di grandine, per minestra.
. 6. locuz. - a gragnuòla: con scariche di colpi fitti
impuntano, tirano, la frusta tempesta a gragnuòla, la tromba rinforza, tutti i
-cadere la gragnuòla addosso o sulla testa a qualcuno: colpirlo con disgrazie e malanni
io non avrei di leggieri creduto, a tempo sereno ho sentito cadérmi la gragnuòla
la gragnuòla dalla treggea. -dare a intendere che la gragnuòla sia treggea:
che la gragnuòla sia treggea: dare a intendere una cosa per l'altra.
vuoi pure infinocchiare... e darmi a intendere che la gragnuòla sia treggea.
già sette anni passati che io cominciai a predicare, e dissi allora che io
lingue lariane. -stare come rasino a gragnuòla: essere scontenti e abbattuti;
macinghi strozzi, 1-520: stanno come asino a gra- gnuola. giov. cavalcanti,
si accordavano gli uomini e le bestie a stare tristi, né altrimenti che l'asino
stare tristi, né altrimenti che l'asino a gra- gnuola. 7.
giugnesse la gragnuòla: motteggio scherzoso rivolto a chi giunge in ritardo a tavola e
scherzoso rivolto a chi giunge in ritardo a tavola e trova poco o nulla da mangiare
[s. v.]: * a talotta giugnesse la gragnuòla': prov.
. carducci, ii-9-126: sabato piovve: a milano gra- gnuola; ieri quasi verno
al campo, ed era gragnolosa e bianca a modo di brinata. gràia1, sf
l'aia / gettar gralime e strida a centinaia. = voce popolare di area
i velivoli partivano l'un dopo l'altro a conquistare il cielo magnifico...
. = voce emiliana (nel 1244 a bologna); v. gramola.
gramaglie (con valore aggettivale): vestito a lutto. -lasciare le gramaglie: smettere
/ co 'l viso in terra piangono a una volta / sopra i figli caduti
mezzo ad un gran tempio adob- bato a gramaglie. tarchetti, 6-i-651: si ornavano
— velo nero appuntato alla bandiera a mezz'asta. -bandiera in gramaglia:
mezz'asta. -bandiera in gramaglia: a mezz'asta. pascoli, 874:
: l'ombra crebbe sospendendo lunghe gramaglie a tutti i rami. cesareo, 320:
una gramaglia d'alberi si sporge / a riva d'un pallido stagno. d'
1-81: già di settembre imbrunano / a venezia i crepuscoli precoci / e di
/ se non ch'io non son bella a tuo belenza. = deriv. da
, sm. attrezzo per la gramolatura a mano della canapa costituito da un cavalletto
e buono amore, / ch'eo port'a vostr'onore, / sovente porgerne gioi
, xliii- 278: io t'ho a questa volta mal guardato / per mie
piero da siena, 2-17: cominciò a contare la gramezza, / la qual la
, ve- zando che iesu era condanado a morire, dutto de grameza reportò li
: rattristarsi. -dare, fare gramezza a qualcuno: rattristarlo; umiliarlo.
dar al padre suo gramezza, / d'a casa ritornar contro a sua voglia;
gramezza, / d'a casa ritornar contro a sua voglia; / così si mise
la vita grama costringe ad atti o a parole dissennate. proverbi toscani,
tema del lat. caedlre 'tagliare a pezzi, uccidere '. gramigna
importuna gramigna, e al foco darla. a. cocchi, 4-1-68: se poi
comune concordia e con grande festa fecero a decio una corona di gramigna. b
annunzio, v-2-373: la più difficile a conquistare fra tutte le corone, per l'
che sbarbicata alfin più non alligna. a. cattaneo, i-194: chi è
sotterra. sercambi, 54: andò a lui e vide che tenea l'orecchio
un'appendice sottile detta resta (e a seconda della presenza o dell'assenza deha
aristate o mutiche); con frutti a cariosside (raramente a bacca o a noce
; con frutti a cariosside (raramente a bacca o a noce) e seme
frutti a cariosside (raramente a bacca o a noce) e seme fornito di abbondante
fornito di abbondante albume farinoso; fecondazione a impollinazione anemofila; si suddividono in due
bambù e il ginerio, sono anche coltivate a scopo ornamentale). massaia,
di pianta cereale o graminea, atta a far pane. cattaneo, vi-1-140: si
bot. ant. graminaceo. a. cocchi, 5-1-193: egli ha mostrata
bot. che è simile nell'aspetto a una graminacea (un'erba, una pianta
, che cerca di stabilire leggi comuni a tutte le lingue (ed è connesso
ne esistono diversi tipi come la grammatica a struttura di frase, la grammatica categoriale
vivono nelle bocche degli uomini è naturale a tutti coloro che le parlano. tassoni,
natura teoretica. -come personificazione. a. pucci, cent., 55-34:
vocabolario spagnuolo mi era messo da me a leggicchiare quella bellissima lingua. giusti,
presi una grammatica ebraica e in capo a pochi giorni scrivevo già i grossi e
venerazione al manzoni classificata per iscuole: a grammatichina im- paravasi a mente « dormi
per iscuole: a grammatichina im- paravasi a mente « dormi, o fanciul, non
, o fanciul, non piangere »; a grammatica superiore « è risorto, or
grammatica superiore « è risorto, or come a morte ». 3. in
gramatica ',... sarebbe a diffinirsi « arte di scrivere ». manzoni
per la prossimità della grammatica dalli volgari a cui scrivemo sono poco intesi. gelli,
complesso di nozioni che servono come avviamento a una scienza, a un'arte, a
servono come avviamento a una scienza, a un'arte, a una dottrina.
a una scienza, a un'arte, a una dottrina. a. cattaneo
arte, a una dottrina. a. cattaneo, i-369: che novità sentir
tenerlo in riga. -in grammatica: a rigore di logica. gioberti, i-54
: i ragazzi di famiglie colte imparano a parlare secondo grammatica, cioè imparano il
s'intende gramaticale mente: / per a dico animo, per m dico mosso,
: matto è vucabulo grammaticale che viene a dire più cresciuto che non porta l'età
-dotto (una lingua, in contrapposizione a volgare). trissino,
grammaticalmente, arebber almeno bisogno di quattro a far la debita corrispondenza de'numeri. d
- per estens.: con bravura; a tono. ser giovanni, i-151:
ser giovanni, i-151: quegli ch'erano a tavola, sentendosi dar da buon senno
buon senno, si volsero grammaticamente dando a chi dava loro. = comp.
astiosi e incomodi bizantini fosse venuta a mischiarci di grammaticherie e di sofìsticherie
banti, 8-26: il fanciullo era a grammatichetta. = dimin. di grammatica
sue grammatichevoli dispute, ho fatto bene a sceverarlo. alfieri, 1-178: io feci
studia o insegna grammatica; chi conosce a fondo una lingua, l'arte di parlarla
i-18: i grammatici niegano la cittadinanza a una folla di vocaboli moderni. tommaseo
2-228: invitò... il grammatico a stare in casa sua.
gadex. pulci, 5-52: ma questo a giudicar vuol buon gramatico, / s'
le tecniche; non... a mo'd'un industre grammatico o d'uno
, 1-57: qualche grammaticùccio triviale avrà a dire che in questi miei tre libri.
non sanno tenersi dal metter le mani a provar di accomodare al loro gusto
e poi latini, han voluto dare a l'uso delle lingue loro. tocci,
lingue loro. tocci, 2-7: a favorino filosofo appresso gellio non bastò che un
. -ragguardevole, illustre. a. pucci, cent., 76-21:
latini, xxxv-h-265: hai tenuto a schifo / la gente, 0 torto
si riferisce alla grammatistica; che insegna a scrivere e a leggere correttamente (una
grammatistica; che insegna a scrivere e a leggere correttamente (una disciplina).
peso di 1 cmj di acqua distillata a 4 °c (ed è anche detto
richiesto per ogni grammo d'oro lavorato a mano con sottili ceselli superava di poco
, con gli alimenti più ricchi misurati a grammo. = voce dotta,
'grammofono'. fonografo perfezio nato a dischi. e. cecchi, 6-232:
. cecchi, 6-232: il grammofono andava a rotta di collo. pecchi, 9-169
, 9-169: ha continuato... a cambiare dischi nel grammofono applicato alla radio
dal gr. yp<4p. (i. a 'segno inciso 'e cpcovéco *
tutti. bruno, 37: converrà fors'a me gramo / monstrar scuopert'alla signora
. luca pulci, 1-22: vieni a veder quella misera e grama, /
. saba, 4-19: gli fece, a un fondo / di fiasco, un
co 'l penelo / incita le persone a far pecai. baretti, 6-341:
. mascheroni, 8-141: ecco umiliate a te le genti grame. c.
fante, ma un soldato d'italia a ora a ora buono o gramo.
ma un soldato d'italia a ora a ora buono o gramo. -pelle
vi son de'cervellini grami / capaci a dir... / ch'è colpa
ch'è colpa mia se non passò a gli esami! bocchelli, 6-581: la
(1-14): d'esta vostr'acqua a la mia engorda fame / donarne un
e sorprese troppo ripetute l'avevano costretta a chiedere « la notte anticipata » ai clienti
, 46: mai più gramma non fu a la vita mia, / donna.
ancora abito gramo / portato n'ha quale a ciò si convene. -che esprime
brame / del dolce suono, né a tizio morde / le interiore del suo
poche volte che con madonna cornelia veniva a battaglia..., stava dapoi molti
animali. tassoni, 1-54: seguivano a cavallo in lunga schiera / sopra certe
, 61: tra muschi grami, a supplizio / splende la pietra livida.
ima lama, / nella qual si distende a la 'mpaluda; / e suol di
stavo chiuso in una specie di prigione a leticare un gramo pane. -che
lo accoppiare adesso i miei grami elogi a que'tanti che v'avete già riscossi.
... mi sarebbe certamente attribuito a tracotanza. cattaneo, iii-2-253: si
gioco. moravia, 14-246: continuavo a vederle che s'incrociavano...,
composto da due legni (uno a canale e uno a coltello) che si
legni (uno a canale e uno a coltello) che si inca
. buti, 1-855: 'a guisa di maciulla ', cioè della gramola
una manata [di canapa], / a chi stassi alla gramola la porta /
alla gramola la porta / per ripulirla a l'ultima finezza. lastri, 1-2-222
indi si stiaccia sotto la gramola stagionato a forza di sole, se si può
cadenzato canto delle rane, / pari a quello che poi venne dall'aie, /
, ii-137: poi appresso si mandi a macinare, e se ne facci pani
schiena dura. manetti, 1-53: a bologna poi, venezia, e in quasi
: quando [il lino] si dà a gramolare, sia tenuto prima un poco
, che il gastrentèrico è poi condannato a maciullare, gramolare, espellere. 2
l'uomo che vi lavora si lancia a sedere obbliquamente sopra l'estremità libera della
e anche tenendosi talvolta con una mano a una corda pendente dal soffitto. bocchelli,
. gramolare (nel 1170, a padova; graminàre, nel 1057, a
a padova; graminàre, nel 1057, a fermo; gramdre, nel 1414
; gramdre, nel 1414, a faenza): di etimo incerto, forse
] gramolato e ben pettinato si dà a filare alle donne. diodati [bibbia]
: da quell'unico occhio non fallava a stimare peso e qualità del prodotto in ogni
. geogr. neve di densità superiore a quella appena caduta che costituisce i nevai
chi voglia farla bene, la compie a mano e all'antica. 2
una manovella. codesta gramolatura parve attissima a ben condizionare la pasta. = deriv
nella locuz. mangiare le chiappe a gramolazzo, mangiare l'anca a gramolazzo
chiappe a gramolazzo, mangiare l'anca a gramolazzo: essere divorato dalla fame.
luca pulci, 3-52: egli arebbon mangiato a gramolazzo / le chiappe che, si
l'anca. = nome proprio dato a una figura tutta o in parte di
dura. = voce da riconnettere a gramola (n. 2).
: la violenta casa di scorpione, / a cui marzocco volse già le grampe,
229: diedersi quattro grampe di danari / a ser aonio. 3.
specie il grampus griseus: lungo fino a 6 m, si ciba per lo più
con la sostituzione di grandis * grande 'a crassus). gram-positivo (grampositivo
. pedante. allegri, 224: a gli affamati gramuffastronzoli ordinariamente pare di sapere
iv-137: il grammuffastronzolo si è provato a rispondere con una lettera inserita nel poligrafo
, 4-147: talor nei caldi bagni / a colorir le preziose fila /..
, ii-411: ecco i suoi già pronti a dargli bagno / di grana e coltre
citolini, 210: or passiamo a vedere gli arbori stranieri...,
..., per fermare forse a similitudine di questa l'origine non ancora
. quanto più... è temperato a poco a poco nell'acqua. galileo
... è temperato a poco a poco nell'acqua. galileo, 3-1-90:
di un determinato tipo di terra (a grana grossa: sabbioso, permeabile, di
microbica e dotato di poca coesione; a grana fine: argilloso, compatto,
latte di vacca parzialmente scremato, cagliato a 33 °c per 15-20 minuti, quindi
°c per 15-20 minuti, quindi cotto a 55-58 °c e lasciato maturare dai 2
rajberti, 5-213: il grana sta a tutti gli altri formaggi del mondo come
e potente, ma non sarà ben fatto a ingranire ancora quella grossa (cioè quella
aspetto fantasia (ed è ottenuto pressando a caldo il cuoio su una placca di
. bocchelli, 6-250: sarebbe bastato a difenderla da una tentazione la grana della pelle
questo argento in grane minute redutto. a. g. mocenigo, li-2-674: permutano
un piccolo lingottino, dopo raccolte e messe a parte le grana non incorporatesi in esso
lingottino ponzonato. roberti, x-181: a quel manzo... / nella stalla
sesamo. praga, 4-61: si pose a girare le dita come se numerasse le
, nobile e sottile, / tessuta a punto e da lor tinta in grana.
472: grane e gatte da pelare a bizzeffe. bernari, 6-284: mi
granacciata ', voce usata in contado a significare un miscuglio di grano, segale,
era ancor la granadiglia / ch'a noi poscia mandò l'indica piaggia. lemene
in te ripongo, o dio. lascio a le rose / il calice e le
nadiglie in fiore carpirono un grido di ammirazione a cecchina. = dallo spagn
spagn. granado): per i chicchi a forma di grani. cfr. g
e in altri usi alimentari. a. pucci, cent., 57-75:
piazza, coi reparti lastricati per stendervi a seccare le granaglie. bocchelli, 1-i-108
che si vuol granagliare, e póngasi a fondere. = deriv. da granaglia
camere sopraelevate, con pareti lisce, a uno o più piani, asciutte,
maglie metalliche contro gli animali. -granaio a cateratte: formato da ripiani sovrapposti e
far cadere il grano da un ripiano a quello sottostante. -granaio a torri: costituito
un ripiano a quello sottostante. -granaio a torri: costituito in genere da due
l'inferiore per lo scarico. -granaio a fossa: costituito da fosse emisferiche ^
, rivestite di muratura intonacata, coperte a volta, ermeticamente chiuse e prive di
anidride carbonica sviluppata dal grano. -granaio a silo: costruito con cemento armato e
alte celle affiancate che terminano in basso a tramoggia. bartolomeo da s.
sigoli, 179: fuori del cairo circa a dieci miglia, si trovano i granai
: que'giovinastri ebber voglia d'andar a vedere quello sterminato mucchio di noci;
vuotare i granai: vendere, mettere a disposizione il grano accumulato. mauro,
: feciono... ristrignere i granai a chi n'avea conserva. cattaneo,
aretino 8-103: vedi gli amanti intorno a casa mia, per volere porre il
nell'animo suo non s'abbassa, credete a me che non è granaro, che
da barberino, ii-106: ancor la spica a certo ordine grana. dominici, 1-43
ortica, / ch'io non tornassi a quel disio proposto, / del quale
figur. avere fortuna, successo; giungere a compimento, a perfezione; acquistare forza
, successo; giungere a compimento, a perfezione; acquistare forza, potere.
quelli frorisce e grana / che serve a re manfredi. guittone, xxxviii-124: ac-
peccato in voi fiorisce e grana. a. pucci, 3-7-7: l'oste cavalcò
, i-331: se tu lo gittassi tutto a un'otta, l'oro si masserebbe
in grani. biringuccio, 1-153: a fare la polvere degli archibugi si piglia
granare2, tr. ant. sottoporre a granitura (una superficie metallica)
cennini, 95: possi granare a disteso... e possi granare
disteso... e possi granare a rilievo. idem, 98: poi granare
produzione granaria. 2. destinato a contenere il grano (un locale).
i-80: fosse granarie e terre e vassalli a non finire. = deriv
barbuto sotto il mento / colla granata accesa a benevento. note al malmantile, 3-69
/ ch'io vi vegga cansare / a forza di granate. 2.
ciancica non ne fa una che vada a verso. ma s'ha da pigliar la
- anche: smarrirsi, peccare. a. f. doni, 3-21: non
saltono la granata da una buona opera a una cattiva. g. m.
. -serbare le granate e le scope a qualcuno: minacciare di percosse.
le granate e le scope, / a te briccone, a te poltrone io serbo
scope, / a te briccone, a te poltrone io serbo. 3
si dimostra zelante e in seguito lascia a desiderare. a. f. doni
e in seguito lascia a desiderare. a. f. doni, 3-39: quando
, dalle granate; che sono arbusti a uso di spazzare. -granatétta.
munita di miccia, che veniva lanciata a mano o per mezzo di frombole (
fu anche detta palla granata o granata a mano, denominazione ancora oggi raramente usata
denominazione ancora oggi raramente usata per bomba a mano); nel secolo xviii proiettile
secolo, con l'adozione dell'artiglieria a rigatura interna e a retrocarica, proiettile
adozione dell'artiglieria a rigatura interna e a retrocarica, proiettile metallico (di ferro o
carico di esplosivo e munito di spoletta a percussione, con scoppio istantaneo o ritardato
rispetto al momento dell'urto, o a tempo, con scoppio durante la traiettoria
essere perforante, semiperforante, dirompente o a carica cava, a palette, ecc
semiperforante, dirompente o a carica cava, a palette, ecc.).
... gittarono da prima le granate a mano. moravia, ii-108: con
carica di cavalleria. -aprire il fuoco a granata: con proiettili pesanti.
nievo, 2-151: aprono il fuoco a granata ed a mitraglia. 2
2-151: aprono il fuoco a granata ed a mitraglia. 2. per estens
costretto di cacciarsi, benché vecchio, a correre. l. bellini, ii-54:
l. bellini, ii-54: soffiando a gote e ventricini / spazzan per centomila
granatati), agg. percosso a colpi di scopa. viani,
capo, dalla massaia quando li sorprendeva a rufolare sotto l'acquaio,..
era particolarmente addestrato al lancio delle granate a mano; nei secoli successivi, soldato
di fanteria, non deve essere inferiore a m 1, 75). montecuccoli
... gittarono da prima le granate a mano, le quali cagionarono strepito molto
bresciani, 1-ii-505: erano rimasi stupefatti a quell'affronto improvviso della granatièra.
ha l'aspetto e la struttura simili a quelli del granato. bossi,
vivo. pasolini, 1-215: fiatava a sbuffi e a colonne un fumo sanguigno
pasolini, 1-215: fiatava a sbuffi e a colonne un fumo sanguigno, color granatina
saggina o di stipa, legato a un'estremità e senza manico e
-anche: pieno di piccoli grumi simili a grani. balducci pegolotti, i-331
pegolotti, i-331: se lo gitterai filo a filo, lo tuo oro diventerà nel
nel vassello dell'acqua tutto granato minuto a modo di bottoni. anonimo toscano, lxvi-1-31
4. che ha colore rosso simile a quello dei semi della melagrana.
e sm. colore rosso vivo. a. neri, i-xxiii: colori celesti,
1-105: il sole ora ha gittato a una cimasa / una pezza d'arancio
le specie, con lucentezza da vitrea a resinosa; se limpidi e colorati,
, la massa, in quanto obbedisce a impulsi violenti, brutali, irrazionali,
. si frammesse e i consoli dubitanti confortò a non la proporre. statuti de'
della folla, dalla parte opposta a quella dove stavano i soldati, era arrivato
granchi). ant. disporre a forma di uncino. cicerchia,
cicerchia, xliii-365: giovanni allor a niccodemo amicca / che li die'
, sf. mus. strumento musicale a percussione composto da una cassa di legno
alle sue estremità e tese con tiranti a vite; è sonato con un mazzuolo
vite; è sonato con un mazzuolo a semplice o doppia testa sferica (ricoperta
strumento. bar illi, i-107: a vedere l'orchestra e i cori nel loro
colpi infaticabili che la grancassa tira giù a due mani, c'è da credere
delle cicale; ma per parte sua rinunzierà a crearlo, o lo creerà solo per
-battere, sonare la grancassa sul groppone a qualcuno: picchiarlo, bastonarlo di santa
grancassa sulla schiena. — colpire a grancassa: colpire nel mezzo, rumorosamente.
sordo della tavola colpita nel mezzo, a grancassa. — colpo sulla grancassa
che egli scriva, potrebbe oggi indulgere a tanta naturale discrezione; e mai un
fondi arenosi ed è pescato con reti a strascico (specie nell'adriatico).
, indi al giapan, / e po'a quell'altre che a occidente stan,
, / e po'a quell'altre che a occidente stan, / lui riconoscan per
.. molto volentieri l'avrebbe accompagnato a visitare il parco; sebbene, a
a visitare il parco; sebbene, a dire il vero, non ci fosse granché
ironia). cantù, 135: a lui, che tenevasi per un gran che
alla muta e li conserva, fino a che essa sia compiuta, in pentole di
scherz. con andatura o movimenti simili a quelli dei granchi. cellini, 856
m. cecchi, 22-40: tutte / a due facevan come le granchiesse. malatesti
si pescano per lo più con reti a strascico e servono anche come esca.
giorno che questo mauro, essendo andato a pescare, avesse preso certi granchi marini,
li quali, perché sono molto malagevoli a tenerli, avea messo in un carniere
alla parte ove discender vuole; / a guisa che del mare o de la valle
il sole alli undeci di giugno retrocede a guisa de un grancio. lalli, 4-64
basso, basso infra le rive, / a pescar grand a l'improviso arrive.
le rive, / a pescar grand a l'improviso arrive. olivi, 41:
d'un uomo, si mise stupidamente a minacciare con le pinze che portava come
che portava come due altri animali attaccati a lui. calvino, 1-30: c'era
, 1-37: acciocché nullo animale noccia a viti, arbori, ovvero seminati, sì
alla generazione, oltreché io era pervenuto a vedere che succede già per accoppiamento,
in purga prima di friggerli e darmeli a mangiare. 2. figur.
de'quali si lascia di ragionare, a lato a quelli del parlare, che «
si lascia di ragionare, a lato a quelli del parlare, che « granchi »
tanto grossi che sono insopportabili, come a carta 18, grancèvola (grancèola
sparsi per tevole statura (fino a 20 cm), con chele piccole deggiante