Grande dizionario della lingua italiana

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vol. V Pag.988 - Da FILATOIAIO a FILATTERIO (43 risultati)

, di lino pesante filato e tessuto a mano, dalla mamma stessa, al suo

filati dalle larve dei bruchi infiammandosi volano a distanza ancor più grande e propagano l'

selva sicura. -con riferimento a corpi celesti che, percorrendo una traiettoria

: voglio andare / sino in dogana a sgabellar cert'oro / filato. carletti,

molti ne passano si attaccano, / a nuvoli gli augei filati vengono, / e

sottilmente. de sanctis, ii-1-131: sapevo a memoria moltissimi luoghi dei discorsi limpidi e

male, ma adoperando questi due termini a orecchio. palazzeschi, 3-149: una nota

un quotidiano somiglia infatti ad un viaggio a rottadicollo che non lesina certo varietà di

cassa, con un tintinno come di campanello a ogni battuta, dal militante e trionfante

ma l'ultimo [scalone] lo saltò a piè pari e andò di filato verso

barberino, 95: va una donna a filare a finestra. passa uno amante e

95: va una donna a filare a finestra. passa uno amante e ella si

tre fate secondo li poeti c'hanno a disponere della vita umana, cioè cloto

inconocchia la rocca, che tanto è a dire quanto nascimento d'uomo, lachesis

d'uomo, lachesis fila, cioè a dire che mena la vita, atropos

i filosafi l'assomigliano [la vita] a la rocca col filato: la rocca

fatto nulla per il monti. si dia a severino. del fiorini che lavori il

che avesse bisogno di fare una gammurra a una sua figliuola da marito, per

far supporre che fossero avvoltolate sopra fili a quella guisa che costumasi coi filati d'

dell'arte della seta, 9: sempre a tutte sete disfà il bandolo, e

niccolò, il quale così gonfaloniere mandava a sollecitare infino a i filatoiai...

quale così gonfaloniere mandava a sollecitare infino a i filatoiai..., l'abborriva

si toglievan alle povere femminelle che filavano a filatoio. boccaccio, dee.,

236): egli mi conviene andar sabato a firenze a render lana che io ho

: egli mi conviene andar sabato a firenze a render lana che io ho filata e

render lana che io ho filata e a far racconciare il filatoio mio. g

sposa, quando era fanciulla; gli altri a mettere in varie forme un filatoio e

scena del giardino. -filatoio a retto: tipo di filatoio con un

tenuto e debbia fare filare la lana a filatoio a ritto. 2.

debbia fare filare la lana a filatoio a ritto. 2. locale della

giorno. linati, 30'-20o: andai a germanedo, attraversai il paese ch'è

convitto di s. francesco è difficile a definire. esso è un collegio, un

, v-53: 'far tener l'olio a uno, o farlo filare o stare

bella paura farlo star cheto. -girare a qualcuno il filatoio: avere una grande

, giri tu il filatoio, o macini a secco? = deriv. da

lana o altre fibre naturali o artificiali, a mano 0 a macchina.

naturali o artificiali, a mano 0 a macchina. statuto dell'arte della

che di due maestri o mercatanti, a pena di due soldi per ogni mazzo

per ogni mazzo ch'ella n'avesse a filatoio. boccaccio, dee.,

, 7-28: poi gente son queste a tutte l'ore / intente a contrastar coi

queste a tutte l'ore / intente a contrastar coi battilani, / e fare

filatrice delle lane antica, / che molti a sparta oprato avea leggiadri / manti di

che le vite de'mortali / avvolgete a fusa eterne, / e le forbici fatali

vol. V Pag.989 - Da FILATURA a FILETISMO (32 risultati)

publicani con publicare le loro inezie sciapite. a. martini, 1-212: le filatterie

si debbono dire parole le quali abbiano a minuire e coprire il peccato, come

pezzuole co'denti, / come s'a trar s'avesser lì la fame.

gran codazzo di scolari / non comparisce a far fuor del pavone, / gonfio

operazioni mediante le quali si trasformano (a mano o a macchina) le

si trasformano (a mano o a macchina) le fibre tessili naturali o artificiali

giannotti, 2-2-212: io vi aveva a ricordare che voi le mandassi vii o

filatura delle quali essendo diversa ed inferiore a quella di piemonte ed altri finitimi stati,

accanto alla casa, l'aveva attrezzato a filanda, e quando tutto fu pronto

si dette alla filatura della seta, industria a quei tempi fiorentissima in toscana.

un filatore. cantini, 1-3-216: a ogni cavallaro e famiglia del rettore di

staniamoli, e sbandolare; e trovandosi a più che a dua fila, detta

e sbandolare; e trovandosi a più che a dua fila, detta filatrice s'intenda

le fibre tessili (e assume nomi diversi a seconda della fibra trattata: canapificio,

mani- fattrici, e andò in america a fame l'esperimento. d'azeglio,

linati, 16-19: sentito dire che a una filatura di cassano occorrevano operai,

4-172: il mio cervello non riesce più a chiudere bene, come una vecchia imposta

saliens 'nell'estremità grossa, fino a che venne a rompere il guscio, fatto

estremità grossa, fino a che venne a rompere il guscio, fatto già pulcino

tosto importunamente offerte dalli familiari del cardinale a ciascuna persona, che richieste: tanto è

il giovane, i-246: si volta a questo e quel; dice: che dite

qui se quaerit ': come avviene a coloro che si danno alla filautia,

. si dispongano con l'intelletto umiliato a ricevere la rivelata teologia. pagano, 1-360

, per cui è l'uomo forzato a conservar se stesso, credibile non è ch'

. gioberti, 1-iii-406: voi tendete a sostituire all'amor delle anime quello della

, facendo sì che esse non riescano a gonfiarsi bene e non diano una spinta

bene e non diano una spinta sufficiente a far avanzare l'imbarcazione.

annunzio, v-3-652: non mi indugio a illustrare il commercio dei britanni filelleni.

paterna, però che la bontà mia a tutti dona,... subita è

. genere di uccelli plo- ceidi, a cui appartiene una specie, il passero

parte della chiesa greco-ortodossa moderna che tende a fondare la giurisdizione ecclesiastica sulla nazionalità

soltanto dalla razza, dalla tribù) e a costituire in tal modo delle autocefalie.

vol. V Pag.990 - Da FILETTARE a FILETTO (27 risultati)

. levi, 3-63: ci fermammo a ammirare l'abilità con cui un lavorante

, mentre uno dei padroni era intento a dipingere. -per simil.

rilegata in raso e velluto, passava a migliaia di esemplari per le mani degli intervenuti

confidenza, con una zimarrona indosso, a fiorami gialli filettata di nastro rosso. calandra

lungo da perle e così le maniche a sbuffi, alli margini. panzini,

sue peregrinazioni. pirandello, 7-336: andò a prendere dalla mensola una borsetta, ne

. alvaro, 9-508: mi misi a seguire una donna dall'aspetto piuttosto dimesso

essa si alzava dal letto faceva pena a vederla: quelle membra slegate, quel

, sm. operaio che mediante utensili a mano (girafiliere o giramaschio) dà la

filettatura voluta, interna o esterna, a pezzi metallici in modo da formare viti

il grande armadio di legno bruno, a filettature di oro. svevo, 5-143

cui forma, dimensioni e passo variano a seconda dell'uso cui la vite è

vite è destinata; assume posizioni diverse a seconda che serva per legno o per

diverso colore che viene tracciata o impressa a scopo ornamentale su libri, cornici,

del secchio, e si era trovato a posto... col filetto scarlatto al

2-15: ferrovieri con i cappelli grigi a filetto rosso della squadra lavori.

-arald. striscia di larghezza pari a un quinto di quella della banda,

sottili e tanti filetti, che angela stentava a capirla. 5. tipogr.

tipogr. linea che, in una pagina a stampa, separa le colonne le une

in su piuoli rasente terra, che serva a legare i filetti. olina, 1-62

. olina, 1-62: tesa che è a gli stili, [la rete] si

dalla parte da basso, verso terra a diversi cavicchi, con più spaghetti,

i falconetti d'assalto. dato sfogo a questi... ospiti, ricomincia la

un piccolo, bisognerebbe non aver troppa fretta a tagliargli il filetto. 9

di forma varia (triangolare, trapezia, a dente di sega, ondulata, ecc

due bacchette d'acciaio, rigide, attaccate a un sottogola di cuoio, usato per

cavallo da carrozza, forse per insegnargli a portare; e non so perché ero

vol. V Pag.991 - Da FILIALE a FILIAZIONE (37 risultati)

9-573: il dimani, dopo avere invitato a bordo il moro e suo figlio,

il cinico « mascherino », pervenuto a cibarsi con indifferenza sotto i suoi stessi

, che si esegue con nove pedine a testa su una scacchiera su cui sono

concentrici e due rette che ne tagliano a metà i lati; le pedine si

di intersezione delle rette, chi riesce a collocarne tre in fila fa * filetto

sette ha vinto la partita. -fare a filetto: giocare a filetto. salvini

partita. -fare a filetto: giocare a filetto. salvini, 34-40: dal

pettinato: le noci con le quali fa a filetto, devono essere coperte di carta

delle scuole, anzi scolpito. serve a giocare durante la lezione, mettendo in

, 2-37: facevano su un tavolino a parte la loro partita a filetto.

su un tavolino a parte la loro partita a filetto. 15. ant.

16. locuz. -tenere uno a filetto, rimettere uno a filetto:

-tenere uno a filetto, rimettere uno a filetto: dargli poco da mangiare.

. s. ha fatto bene benissimo a rimetterlo un poco in filetto: perché

giornali e li tengono in decretis ed a filetto. 17. dimin.

1-205: nel volto di lei si cominciava a veder qualche grinzetta e i filettini argentati

averlo quei prever là, lo dicevano tutti a cargiore, un filettino di pazzia.

); che si addice, che conviene a un figlio. allertano volgar

... continuo mi scongiura che a rivedere lo vada. collenuccio, 94:

si duol del padre, e contra a lui favella, / posto il rispetto

101: le frequenti visite del buono a pratolungo erano dovute, oltre che al

fatto che egli in quel tempo si dedicava a soccorrere i poveri lebbrosi. -per

mondano. savonarola, 8-i-32: bisogna, a chi vuole avere bene acconcio el luogo

le nostre chiarissime e fortissime ragioni, e a noi dii occasione di mostrarli coi fatti

pronunciare l'augusto nome, è tenuto a fare una devota visita al pontefice bambino,

su quel viso figliale / si palesava a me come non mai. -che

3. che è vincolato a una sede principale, da cui dipende

di lugano si trasmetteranno reciprocamente i fondi a seconda dei bisogni, costituendo una cassa

i posti presso i direttori fin su a quella che giusto allora si combatteva per il

che la casa mailer stava per stabilire a venezia. bocchelli, 1-ii-599: tanto

volta era torino che apriva le filiali a roma. - i tempi cambiano, -

fondate da un'abbazia madre e legate a essa da vincoli di dipendenza più o

quanto supplire al difetto inerente a questa paternità di cesare, e

questa paternità di cesare, e a questa filialità di bruto, col fargli amendue

l'altro più persuaso ad accarezzarvi e a volere la amicizia e bona filialità vostra.

quale sua s. tà porta filialmente a v. ecc. zia. panigarola,

d'aver figliuoli, che per avere a chi lasciar la eredità sua.

vol. V Pag.992 - Da FILIAZIONE a FILIERA (34 risultati)

naturale, filiazione adottiva, ecc.: a seconda che si tratti di figlio legittimo

per padre nimico, quelle cose farò a te ch'io non feci anche a'

, per lo più europeo, impegnato a condurre durante il secolo xvii un'ostinata

il secolo xvii un'ostinata guerra corsara a danno degli spagnoli nei mar caraibico;

corpo un qualche incomodo che ti costringa a portare la cannuccia, io ti fo

ti fo dar dugento scudi o due schiavi a tua scelta. bocchelli, 3-55:

retriva, come in altri sarebbe stato a bordo di una nave filibustiera e corsara

(e fu riferito in partic. a garibaldi e ai garibaldini). nievo

d'ogni complicità con colui che di lì a pochi giorni doveva essere gratificato del titolo

, uno che fu, non dico a combattere, ma a predonare gli altari,

fu, non dico a combattere, ma a predonare gli altari, insieme a quel

ma a predonare gli altari, insieme a quel « tale dei tali »..

« tale dei tali »... a quel filibustiere felice, a quel re

.. a quel filibustiere felice, a quel re insomma della repubblica, che colle

e di filibustieri, i quali si decidono a correre il rischio garantendosi, gli avventurieri

commercio dei medicinali. poi aveva intrapreso a fabbricarli moltiplicando il danaro in maniera miracolosa

filicato, agg. che ha ornamenti a forma di felci. milizia, iii-21

che compose in questo metro un inno a demetra. filìcico, agg.

[il cilindro d'argento], cominciano a tirarlo con forza immensa, facendolo passare

per i fori della filiera, tornando a farlo ripassare molte e molte volte successivamente

come fanno i tiralori, veniva dal franzese a tirarsi in filo lunghissimo e sottile.

filiera / nel varco stretto, e a forza tratto e steso, / io

cliente passava nelle loro mani come attraverso a una filiera. -per estens.

-meccan. strumento usato per la filettatura a mano di viti e bulloni di piccolo diametro

filo le fibre da tessere. a. f. doni, 6-126: cattive

è, si fila dalle filiere col molinello a corda aperta, per fame trama.

la punta dell'indice che sporgeva e prese a tirarla come un filo attraverso la filiera

luogo all'altro. ha due mascelle fatte a sega, che si muovono orizzontalmente per

strumento di metallo o di plastica, a forma di piastra, munito di fori di

. 8. arald. bordura ridotta a metà. 9. econ. avviso

con cui il venditore mette una merce a disposizione del compratore. -contratto per filiera

-contratto per filiera: contratto di vendita a scadenza fissa che si fa rilasciando al

e i cosacchi rozzi, ma se pigliasse a chiarirlo categoricamente con una filiera di volumi

con una filiera di volumi, farebbe troppo a fidanza colla pazienza dei leggitori. faldella

vol. VI Pag.3 - Da FIOCCATA a FIOCCO (46 risultati)

né sai che all'osteria del pellicano / a improvvisar con beppe ho gareggiato? /

ho gareggiato? / e fioccavano i versi a mano a mano, / ch'io

? / e fioccavano i versi a mano a mano, / ch'io parea legger

mano, / ch'io parea legger dentro a uno stampato. fogazzaro, 5-78:

. faldella, 5-26: germanino annunzia a speranza che per ora non è più

venne l'inverno e le disgrazie cominciarono a fioccare fitte fitte sulla testa di michele

incombere (un pericolo). a. pucci, cent., 88-24:

8. tr. letter. far cadere a fiocchi (in par tic.,

/ e fiocca neve, e fioccane a diluvio, / fin che sien vuote

/ le tumide figliuole / dell'aere, a poco a poco, / come per

figliuole / dell'aere, a poco a poco, / come per scherzo e gioco

per me '1 silenzio eterna cella, / a lui non ride pur, non pur

battaglia campale, / e più che a nulla lo paragonarono [il cannone]

lo paragonarono [il cannone] / a cittadella, o rocca, / che cannonate

brinate al mandarino..., che a starlo a sentire veniva davvero l'acquolina

mandarino..., che a starlo a sentire veniva davvero l'acquolina in bocca

di fioccare), agg. caduto a fiocchi, per lo più in abbondanza (

fiocchétta, sf. ant. ramificazione a forma di fiocco, propria del finocchio

. prelato di fiocchetto, 'prossimo a cardinale '. 2. bioccolo

. magalotti, 1-270: rimane simile a un piccolissimo giglio verde, nel cui

medesima terra forma un'increstatura spugnosa, a fiocchettini, sulla cima della cristallizzazione.

il ciuchino pinocchio] era tutto agghindato a festa. aveva una briglia nuova di

. letter. che ha la corolla a ciuffo (un fiore).

baruffaldi, 11-66: presto presto: a quel candido avorio / si frammischi l'

necta et cocese quii licore finché satisfaccia a la speranza. firenzuola, 319: io

concorro con esso voi in ammettere che a, posto sulla bilancia, peserà più colla

iii-27-315: questi versi li dedico proprio a voi, miei cari montoncini d'arcadia.

, lacerò la federa, e andò a finire con le labbra tra i fiocchi

, oltre alla turchina veste tutta tempestata a fiocchi di neve, aveva i capelli

neve. / quale fu allor diletto / a rimirar sul petto / cader quel fiocco

: nevicava, in suo sogno, a fiocco a fiocco: / candido il monte

, in suo sogno, a fiocco a fiocco: / candido il monte, candida

terra alta un palmo e nevicava ancora a grossi fiocchi. tecchi, 9-60:

tecchi, 9-60: nell'aria cominciano a vagare -ma stenti, sbandati per il

fiocchi di filiggine accesa sian quegli che a noi paiono incendi, chi mai sarà

che al cenerino, più tosto che a piuma s'assimiglia a fiocco di nebbia rarissima

più tosto che a piuma s'assimiglia a fiocco di nebbia rarissima e sfumata.

, o fiore / delle donzelle, a che ti stai soletta / nel cerchio delle

dalla scaletta del piroscafo si scende sotto a una tettoia -e dirimpetto c'è un trenino

i lor fiocchi, che non son buoni a nulla. baruffaldi, xxx1- 71:

nulla. baruffaldi, xxx1- 71: a la vetta è cappelluta alquanto, / e

i mori... cominciavano allora a mettere lungo i nitidi rami que'lor fiocchi

di scogli non appariscono che striscie oblique a fior di terra, tappezzati di scuri muschi

: salgono miti su da 'l verziere / a 'l balcone i leandri in rosei

da un alito insensibile trasvolavano lievi e a quando a quando si posavan su noi.

alito insensibile trasvolavano lievi e a quando a quando si posavan su noi.

vol. VI Pag.93 - Da FODERARE a FODERO (27 risultati)

rare, fodra (sec. xiii a verona, roma, orvieto).

ordine con le suoi gente per gire a foderare brescia. = deriv. da

, 3-20: si affacendava zitta zitta a mettere in ordine la barca e ogni

foderato di una corteccia di gomma stampata a quadri. -figur. boccalini

gentili, tenere espansioni membranose, che servono a lui di cute e racchiuggono le sue

altissimo stecconato nero interrotto da un cancello a grosse barre di ferro foderate da lamiera

2-64: con un pezzo di stoffa celeste a righe s'era fatta una specie di

s'era fatta una specie di borsa a tracolla e lì dentro teneva i libri

valeva più di molte parole, -si va a teatro per vedere. -ant

considerazioni, e degni di riderne satanicamente a perpetuità. 5. ant.

si vedevano per il peso de'battudi a basso cadere. 6. ben

sia sì fodrato / ch'ella non caggia a merzé di persona. s. caterina

falsatori di far monete di rame simili a quelle d'argento, vestirle d'una

orsanmichele [crusca]: dava soldi 14 a fiorini d'oro, per una foderatura

, trarre la spada dal fodero: apprestarsi a combattere, iniziare le ostilità).

starse. siri, 1-v-203: si rimaneggiarono a segno per tanto gli ambasciadori che su'

. che fin che non si comincia a giuocare, la collera si sta nel fodro

di sottilissime fila, e che intorno a ogni filo c'è come un fodero di

, ii-509: lega e raccomanda le messe a qualche palo o canna, perché non

cecchi, 1-2-333: e'farà mettere / a vostra madre innanzi tempo il fodero.

quelle della ragione. monti, x-4-89: a sparta io riedo, e le dirò

ponga. lambruschini, 4-65: aduna a concilio in parigi i potentati, che

varchi, 18-1-335: giudicando d'avergli a man salva senza cavar le spade de'

che il negozio s'aggiusti, senz'avere a adoperare tarmi: che si dice 'aggiustarla

/ bramar di più, che innanzi a sé cacciarne / con la spada nel

allegri, 93: mal volentier m'arreco a chiamar gonna / per mia natura il

pelo indentro sotto l'esterior vestito, a riparo del freddo.

vol. VI Pag.94 - Da FODERO a FOGGIA (26 risultati)

.., levatosi con un fodarone a dosso al buio, al buio si uscì

, 22- 281: vide tirare, a migliaia d'uomini, foderi e travate.

, e miseri in su questi fuoderi cavalieri a difendere e contradire l'entrata e l'

per il traverso, collocandole l'una a traverso dell'altra; aggiugnivi che da'foderi

in isvariate guerre in acqua e in terra a uomo abbisognante di molte cose sogliono in

corio, 253: il comune fosse obbligato a ponere fodro, overo taglia..

, cava. galileo, 4-3-186: a noi deve bastare d'esser quei men

. targioni tozzetti, 12-4-270: quindi a tre [miglia] veggonsi le fodine,

d. bartoli, 40-iii-466: uscirono a rammezzar la strada a'nemici con uno scontro

tali pensieri talora sembrino alquanto sottili, quasi a tanta foga d'affetto non si convenga

, i miei guerrier fin dentro / a questa reggia il persiguian. mazzini, ii-330

iv-2-302: come il perorante nella foga saliva a culmini di eloquenza troppo audaci, il

e montòvi suso, e poi corse a grande foga del destriere e andonne verso

40-iv-584: due volte situaron la vela a prendere una tal foga di vento,

egli si getta. collodi, 59: a questo segnale si sentì un gran rumore

dante, purg., 12-103: come a man destra per salire al monte /

, / grandi e temuti, morte a costui dienno. -gettar foga:

pulci, ii-90: avendo il legno presso a gittar foga / coll'una banda

villanesco come un falco si gettò fogandoseli a dosso. mariani, xx-x-298: vi

po'di sosta, un po'di tregua a tanta foga di recitare, a tant'

tregua a tanta foga di recitare, a tant'impeto di dire. =

, si appiatta e quando l'ha a segno, l'acciuffa per il collo.

i cittadini del popolo minuto, contrapposti a quelli del popolo grasso, detti berrette

suo foggettin, che m'è sì a noia, / pare un procurator di monasteri

de'foggettini: il che lo aggravò appresso a molti, come se gli paressi essere

che non trovassi in firenze parentado conveniente a lui, e così chiamando foggettini i

vol. VI Pag.993 - Da GOTTOMANO a GOVERNANTE (33 risultati)

: era andato all'osteria della guarda a bere un gotto. pratolini, 10-73:

unità di misura per liquidi in uso a venezia, dove valeva 1 0, 19

cfr. varrone, 5-124: « a guttis guttum appellarunt ». ma la voce

ma la voce è forse da riconnettere a guttur 4 gola, gozzo '.

di questo paese sono berrettine, e usano a portare il forzo di loro alcune gottonine

aspettandoti, posa / su cinque ferie a modo una gottosa. bandella, 2-1

è la certezza della lunga vita. a. cocchi, 4-1-37: a quei gottosi

vita. a. cocchi, 4-1-37: a quei gottosi che si nutriscono principalmente di

lenta, tarda, che si muove a fatica. aretino, 1-79: quando

gottoso (con valore modale): adatto a chi ha la gotta o, in

la gotta o, in senso generico, a chi per vecchiaia o per malattia è

pare degno di uomo virile; forse a vechi se ne permecte alcuno, scachi

ragazza, dalla viltà dei parenti astretta a fasciare le polpe gottose di un vecchio

quella orribile lingua, e quel polso a sobbalzi, e quelle fitte gottose?

diceva chiaro che il brav'uomo si nutriva a pollastre padovane e a vecchio barbera.

uomo si nutriva a pollastre padovane e a vecchio barbera. governàbile, agg

di contro,... simile a poppa rotonda senza fanale e senza governale.

, 355: rimase tristano picciolo garzone a guardia del suo governale, lo quale lo

statale e governamentale, bisogna tener fermo a considerare lo stato per quel che esso veramente

fra giordano, 172: questi hanno a fare tutto il govemamento de'cieli.

domandato... che gli dovesse dare a guardia e a gover- namento una turma

. che gli dovesse dare a guardia e a gover- namento una turma de'cavalieri romani

dato il mastro govemamento della reale reda a messer antonio. egidio romano volgar.

detto legato il govemamento comune della città a quattordici buoni uomini grandi e popolani.

né leggi che guardino, né re a cui ubbidiscano. salvini, 39-vi-107: lo

che se fusse durato, non pareva a libero govemamento convenirsi. -giurisdizione; autorità

-in senso concreto: il territorio sottoposto a una determinata giurisdizione. m.

. dovila, i-499: quivi venne a trovarlo il duca di guisa, essendo meos

bettinelli, v-285: maestro di politica a governamenti. perticati, i-39: i

i-39: i governamene fondano e spiantano a loro senno le lettere, le arti

fogge de'mondani governamenti son come dir a grotesche. = deriv. da

. chi governa uno stato, chi è a capo di un popolo o chi,

iii-101: metodicamente vengono i sudditi condotti a non pensare diversamente da quello che vogliono

vol. VI Pag.994 - Da GOVERNARE a GOVERNARE (45 risultati)

, se non dove la e la legge a le vicende. b. spaventa, 1-340

gnorili. testi fiorentini, 105: cominciarono a governare la cit- a. cocchi

: cominciarono a governare la cit- a. cocchi, i-445: la maggior parte

pino. pea, 8-101: dovettero accondiscendere a converin quel tempo governava la gallia.

che la governava. languono incatenate / a degli atroci bambini. ramusio, i-17:

che cominciò per l'età ad esser atto a signorili, all'andamento della casa.

la repub -donna di servizio a cui è affidato il governo blica.

governasse la francia e l'alberoni a. cocchi, 4-2-180: sotto di lei

landolfi, 2-12: s'era messa a far la governante dell'ar

simil. e al figur. inabile a governarsi. castiglione, 374: gli furono

serdonati, 9-256: correvano... a goponente. d. bartoli, 40-i-19

livio volgar., 2-409: le leggi a questo modo non go -figur

382: la mia persona... a governar nerv'à / che, rispettando e

, / che sì forte mi 'nerva / a sofrir pena leggi che ci governano

la fluttuante nave di san pietro, rate a buon diritto quelle leggi savie che ci governano

arlotto, 44: mandò in suo luogo a governare muratori, 5-ii-33: il timone

i marosi sì 'nforzare / per lo vento a rochi. botta, 5-494: non pareva

lo ordinare, reggere (con riferimento a dio, a leggi svolgimento di un'operazione

, reggere (con riferimento a dio, a leggi svolgimento di un'operazione o di una

o di una faccenda; naturali, a princìpi scientifici, a regole stilitrattarla,

; naturali, a princìpi scientifici, a regole stilitrattarla, condurla a compimento.

scientifici, a regole stilitrattarla, condurla a compimento. stiche, ecc.)

guido da pisa, 2-97: egli entri a governare questa fra giordano, 33:

con la moderazione e maturità italiana. a. f. doni, 3-94:

gli occhi ver si diede principio a un bellissimo giuoco di palla al calcio,

mondo... si governi a opinioni. marino, 12-74: quella

può essere sentimenti di qualcuno (con riferimento a perriguardata come uno svolgimento di queirintimo dissidio

uno svolgimento di queirintimo dissidio, sone o a princìpi etici, a facoltà fisiche o morali

dissidio, sone o a princìpi etici, a facoltà fisiche o morali). che

dovila, 724: aggirava e governava a suo modo l'animo del marito. varano

la eloquenza. baldini, 3-29: a governar le volontà degli altri ci si deve

[la regola] la romea fino a fomovo in oltremonti. -assol.

quando non v'era rinaldo, / a suo piacer baiardo governava. serdonati,

. serdonati, 9-103: era solito a governare, e non ad esser governato

(379): attento e infaticabile a disporre e a governare. -capitanare

: attento e infaticabile a disporre e a governare. -capitanare, comandare (

busini, 1-87: si conosceva più atto a governare i bambini che gli eserciti.

: propone il ala » la rana assorta a governare l'orchestra. -conformare

, ix-549: o infortunata mandra, a te pon legge / un miser

. sbarbaro, 1-91: le veniva a lato, sospettoso;... come

], tanto più ancora si trovano a guastarsi soggetti:... ancorché.

davanzali, i-130: se n'andò quasi a pigliare aria in terra di lavoro,

di lavoro,... per lasciare a druso solo governare il consolato. redi

buon grado /... / a quel vostro figliuol, signor marchese,

collegi] in licei, e li diede a governare ai padri gesuiti o agli scolopi

vol. VI Pag.995 - Da GOVERNARO a GOVERNATIVO (32 risultati)

la medesima dote ch'el- l'ebbe a queiraltro. cesarotti, ii -intr.:

-intr.: non avea governati molto a lungo gli affari. di giacomo, i-665

cura di una persona, assisterla provvedendo a ogni sua necessità fisica e spirituale,

); prestare le cure dovute (a un malato); aver riguardo alla

iacopone, 9-7: eo fameglia ho a governare, / ch'eo ne so

barberino, i-277: bosolino s'attendeva a medicare; e candidora el governava colle

, iii- 60: fui dato a governare a un prete. -acconciare.

60: fui dato a governare a un prete. -acconciare. dovila

... mandala [la volontà] a lavare le scodelle e governare il cavallo

: solo questo [cavallo] arai a governare. pulci, 1-28: orlando governar

, 9 (146): corse a governare la sua bestia. lambruschini, 5-102

governa. giamboni, 165: cominciai a maledire l'ora e il die ch'io

luogo sì ch'egli conservi e ritenga a sé la vite. alamanni, 5-5-68:

giardin. magalotti, 19-7: ponsi a raddrizzar genio e costume / di buon

contadini... si sono addati a cercare per pisa i concimi e le spazzature

correggerlo [l'infimo vino], governatelo a ragione d'un fiasco o due per

fermo e lucia, 128: era rimasto a scopare la chiesa e a governare gli

era rimasto a scopare la chiesa e a governare gli arredi dell'altare. -ant

(in): gli mandò dicendo che a cena l'arrostisse e governassela bene [

le sue segrete istruzioni, consigli a ben governare. 9. rifl

: e'baroni e'popoli si governavano a loro senno. pulci, 18-144: come

dimeniam gioiosa. -impers. a. pucci, cent., 71-55:

71-55: l'oste del baver n'andò a cisterna, / e quella avuta,

repubblica si governa. -provvedere a se stesso. esopo volgar.,

terra piana / il conte, che a quel lume si governa. -dominarsi

, le mie mani non riuscivano più a governarsi. 10. locuz.

10. locuz. -governare il cuore a qualcuno (in partic. a dio

cuore a qualcuno (in partic. a dio): essergli fedele, osservare

direttivo. mazzini, ii-496: a dirigere governativamente l'educazione degli uomini,

,... si vide crescere a dismisura l'insalubrità maremmana. foscolo,

... s'incrociano e si negano a vicenda. rovani, ii-561: avevano

. cecchi, 6-328: avevo cominciato a seccarmi di andar mendicando notizie e previsioni

vol. VI Pag.996 - Da GOVERNATO a GOVERNATORE (26 risultati)

-che è sottoposto a una determinata amministrazione (un territorio)

arrischiano con certe lor barchette manesche governate a due lunghi timoni, l'uno a

a due lunghi timoni, l'uno a proda, l'altro a poppa.

l'uno a proda, l'altro a poppa. 2. per estens.

conformi alla natura degli uomini governati. a. verri, ii-109: qual mai sarebbe

capitani, con le masnade de'fanti a pié,... si manteneano chetamente

da fervac. -regolato in base a una determinata norma, a un principio

in base a una determinata norma, a un principio ispiratore. serao, i-551

(i-185): cominciò... a far empire i sacchi del mal governato

ottenne nel 1504 il governatorato di pontremoli a vita. 2. per estens

territori polacchi occupati (e aveva sede a cracovia). governatóre (dial

che dirige, reggitore (con riferimento a persone oppure a dio, alla natura,

reggitore (con riferimento a persone oppure a dio, alla natura, a forze

oppure a dio, alla natura, a forze soprannaturali, ecc.).

quanto... maggiormente gli sono [a cristo] tenuto ed obbligato io,

natura, siccome madre e govematrice, bastava a tutti. savonarola, 7-i-18: perché

, / poco ti fie aver dentr'a me loco. garzoni, 1-357: divina

sovente che li consigliatori istabiliscono di mandare a messer lo papa u a messer lo

istabiliscono di mandare a messer lo papa u a messer lo 'mperadore ch'elli loro mandi

, 3-175: il mettere un governatore a milano... sarebbe più che

suo brando. varchi, 18-1-231: eletto a governatore generale di tutte le genti così

territorio in stato di guerra o sottoposto a occupazione militare. carducci, iii-7-123:

: nella repubblica veneta, il patrizio a cui era affidato 11 comando di una

nave appella- vasi il patrizio veneto preposto a comandare una pubblica nave.

del governatore... non riusciva a sgravarsi... egli venne, e

, di tutte quest'altre forze e potenze a suo talento govematrice, [risponde]

vol. VI Pag.997 - Da GOVERNATORIALE a GOVERNO (37 risultati)

governatore nella compagnia dell'alberto. l. a dimari, 1-93: al signor filippo

primogienito gli dà per suddito ubbidiente, a lui come a carissimo maestro e governatore

dà per suddito ubbidiente, a lui come a carissimo maestro e governatore. m.

m. villani, 1-10: l'andarono a vicitare e fare la reverenza, come

e govematrice de'figli di francia. a. cocchi, i-446: avendogli trovato un

, [il padre] lo manda a viaggiare. collodi, 571: comandò

. bembo, 9-1-64: ringrazivi oltre a ciò dell'amore che m'avete dimostro nella

immediatamente fa porre le giovani che paiono a lei bellissime all'ordine di tutto punto.

mandò il maresciallo di campo... a dare un'occhiata. -sf. padrone

davvero che mi consoli,... a figurarmi lauretta mia fatta governatora di negre

quali tutti gli uffici delle navi ammaestravano a reggere i governatori e coloro de'remi.

: la nave... non pervirabbe a destinato termine se non fosse retta al

govemadore. capellano volgar., i-163: a legno posto in tempesta di mare e

perché il governatore, che è obbligato a governarla, dormiva, questo male è

, dormiva, questo male è imputato a lui. landò, 119: ritrovatoci un

isfrenati, si volteranno infra sua, a dispetto de'governatori di loro. serdonati

freno). salvini, 23-11: a cavallo, dirizzi de'cavalli / il fren

queste ultime governature non si bada più a rattizzare la foglia con la penna. tommaseo

fattura del governare cose materiali, accomodandole a un uso. 'governatura del vino

che un di loro andassi in spagnia, a farsi dar la governazion della terra che

-in senso concreto: territorio sottoposto a una giurisdizione. birago, 1-98

, 1-98: venendo poi... a ragionamento... sopra la sua

petrarca, 80-7: l'aura soave, a cui governo e vela / commisi entrando

cui governo e vela / commisi entrando a l'amorosa vita / e sperando venire

l'amorosa vita / e sperando venire a miglior porto, / poi mi condusse in

verga, 3-19: le braccia rimaste a casa non bastavano più al governo della

sempre la barca della coscienzia s'appressa a porto di salute. b.

governo per far fronte al rollìo spaventoso a cui siamo sottoposti. -per estens

dio agli angeli il governo / sì come a motor primi e generali. bisticci,

vi fu dubbio che non fosse conferito a lui il governo di quella impresa. p

. machiavelli, 30: resta ora a vedere quali debbano essere e'modi e

consiglio. -per metonimia: persona a cui è attribuita una funzione di guida

altro governo / tornasse in altro corpo a far dimora. lorenzo de'medici, ii-4

animosità non toglia il governo di mano a la ragione. metastasio, ii-147: vincer

non posso il turbamento interno, / che a me stesso di me toglie il governo

/... / quando alta neve a quei lieva il governo. scalvini,

, cioè del buon governo, prendano a ciò provvedimento veruno. leopardi, iii-431

vol. VI Pag.998 - Da GOVERNO a GOVERNO (28 risultati)

. giov. cavalcanti, 72: a governo della terra, per podestà, dal

gianni. boiardo, 3-306: me accomodarò a farli alogiare in questo governo cum manco

d'aumont al governo della bretagna. a. mocenigo, li-1-605: terza parte

dell'orange, fu costretto... a ritirarsi in un suo castello. a

a ritirarsi in un suo castello. a. verri, ii-55: m'appagai che

ii-55: m'appagai che... a me fosse lasciata una legione sola ed

ordine è grido di paura: sono quelli a cui il buon governo è la conservazione

i mitraglieri della sassari sono stati mandati a puntare le armi dall'alto delle terrazze,

non essendo caratterizzato da un programma ispirato a una determinata ideologia politica, si propone

crisi politica, per cui è destinato a durare soltanto temporaneamente). magalotti,

brigare dell'industria e del commercio nazionale a voler che questi fioriscano, vale a

a voler che questi fioriscano, vale a dire non brigarsene né punto né poco

: detta città nel principio che cominciò a vivere a repubblica, fu di governo

città nel principio che cominciò a vivere a repubblica, fu di governo popolare,

: nelle democrazie massimamente, ovvero governi a popolo,... questo riguardo

8. cura, assistenza, protezione prestata a una persona o alla sua salute,

: apparveno... cinque uomini a cavallo,... prestando fàvore al

di spogliarlo del governo della madre. a. cocchi, 4-1-20: al quale [

della sua sanità. goldoni, iv-24: a chi ha denari come voi avete,

ben guidato, è di grandissimo ornamento a una gentildonna. loredano, 1-176:

cecchi, 5-6: me n'andai a roma, lasciato qui d'ogni mio

qui d'ogni mio avere il governo a simone. a. mocenigo, li-1-628:

mio avere il governo a simone. a. mocenigo, li-1-628: le

al governo dell'eredità, dovette affidarlo a uno che... stimò dovesse sentir

un girar di ciglio / trovossi giunta a le sonanti porte / del cielo, al

da siena, 13: non gli hai a dare [all'asino] né mangiare,

tosto il guerrier animoso, / messosi a buona guardia, a buon governo. viviani

, / messosi a buona guardia, a buon governo. viviani, 1-12:

vol. VI Pag.999 - Da GOVITO a GOZZO (49 risultati)

da'tuoi zii e maestri. a. cattaneo, iii-18: né men aspro

che non si numerava. -avere a governo o in governo, tenere in

/... il fe'morire a tradimento. cammelli, 172: se tu

tenere in tuo governo, / sarai exaldito a quel dimanderai. beccuti, 83:

romano, pur che desse in mano a lui l'armata che aveva a governo

in mano a lui l'armata che aveva a governo. - godere

quell'orso gigante / dà una scappata a l'isola vacante, / caro governo,

e di governo. -dare governo a qualcosa: farsene una ragione, rassegnatisi

maratti zappi, xxii-65: vorrei che a quel pensier, che sì m'attrista

tua, dessi governo. -dare governo a una persona: nutrirla. a

a una persona: nutrirla. a. pucci, cent., 14-45:

governo. -dare, lasciare, porre a governo qualcosa a qualcuno: affidargliene

-dare, lasciare, porre a governo qualcosa a qualcuno: affidargliene la direzione,

. pulci, 16-93: il regno a questi a governo lasciaro. b

pulci, 16-93: il regno a questi a governo lasciaro. b. davanzali

b. davanzali, ii-245: gli diede a governo la legione ventesima. sassetti,

. sassetti, 338: s. a. serenissima avea datale in governo quella

lui. davila, 376: cominciò a passare al rimedio... per operare

cattolica romana. -essere, stare a governo di qualcuno: essergli sottoposto,

al governo del detto carlo martello. a. pucci, ii-221: essendo roma

. pucci, ii-221: essendo roma a governo di diece savi uomini de'quali era

governo di diece savi uomini de'quali era a capo e maggiore appio claudio. 5

ricci, 214: che ora abbiate a stare a governo de'figlioli, dove insino

214: che ora abbiate a stare a governo de'figlioli, dove insino al

... è cosa molto faticosa a sopportare. - fare governo

sopportare. - fare governo a un animale: curarlo. bocchelli,

malamente, ridurlo in cattivo stato, a mal partito. dante, inf.

.. fece il mal governo, / a l'ita- liche doglie fero impiastro?

. d. bartoli, 14-1-11: passiamo a vedere... il crudo governo

. metastasio, 1-ii-127: se orlando a sorte / sa la tua fuga,

governo ladro! - mettere a governo: regolare. d'annunzio,

: per beneficare la città tu metti a governo i fiumi. -mettere,

i fiumi. -mettere, porre a governo qualcuno: affidarlo alle cure di

se 'l dovevi porre... a governo, o far in suo nome.

bocchelli, i-265: riaprì e cominciò a sbattere lo sportello con una grazia tutta

. -perdere il governo: rinunciare a un affare proficuo. zeno,

dopo la cacciata di granier, incomincio a dubitare di qualche 'incartada 'per parte

cristo, xxi-1006: ella se pose a sedere suso in quello saconcello, tenendosi

, / che ha la gozaglia grande a mezo il petto. berni, 63-41

orco / con la goz- zaia infin a mezzo il petto. baretti, 2-305:

passati, il comune gli costrinse oltre a ciò a far pace di nuovo. storia

il comune gli costrinse oltre a ciò a far pace di nuovo. storia di

la gozzaia, rispose e disse: incontro a te non se ne potrebbe sapere troppo

gozzaia, / per aver dato il bastone a costui, / ché v'è chi

, che scendeva dall'elmetto, sufficiente a difendere il collo da punte gagliarde,

(la doppia z forse per raccostamelo a gozzo). gozzante, sm.

ben gozzivaio, / tendo il gabbione a lato a un vivaio. =

, / tendo il gabbione a lato a un vivaio. = deriv.

e dotata di una tonaca muscolare adatta a compiere energiche contrazioni; in essa viene

vol. VI Pag.1000 - Da GOZZO a GOZZO (45 risultati)

govoni, 284: i polli sono già a letto sui posatoi: tasto uno per

pelato il mento e 'l gozzo. a. pucci, cent., 18 -arg

18 -arg.: da carlo curradino a tagliacozzo / fu sconfitto ed a

carlo curradino a tagliacozzo / fu sconfitto ed a molti baroni / con lui insieme

pulci, 9-76: e presela e ciuffola a punto al gozzo, / uccisela e

tumefazione della parte anteriore del collo dovuta a ipertrofia della ghiandola tiroide e, anche

soggetto colpito soffre essenzialmente dei disturbi inerenti a tale ipertrofia (il disturbo estetico e

del collo degli animali, raramente riferito a processo infiammatorio e per lo più dovuto

processo infiammatorio e per lo più dovuto a ipotiroidismo. rustico, vi-141 (14-5

: quel valente medico che è colà a tavola, è gran maestro di guarire di

, il collo gonfio che accenna lievemente a un gozzo. -per estens. persona

viso. dalla croce, iii-33: a queste suol precedere quando una poca pustula

degli abiti, soprattutto femminili. -maniche a gozzi: maniche a sbuffo. bartolomeo

femminili. -maniche a gozzi: maniche a sbuffo. bartolomeo del corazza, 251

: una cioppa cilestrina con le maniche a gozzi. macinghi strozzi, 1-29: tutte

cioppe sono di panno, co'gozzi a trombe. vasari, i-464: disegnò poi

dal vivo con abito corto e le maniche a gozzi. -per estens. dial

-per estens. dial. pilastri a gozzi: colonne arcuate e rigonfie.

nodi e di fogliaccio; 1 pilastretti a gozzi aggrappantisi su alla gronda.

recipiente. burchiello, 58: perch'a prato non si fa più gozzi /

in alcune vasche, o cisterne, a tal uopo scavate, che talor servono

o più centimetri di diametro sulle radici a fior di terra, che provocano il

gufo, abominevole e mortale / augurio a chi ti vede ed a chi t'ode

/ augurio a chi ti vede ed a chi t'ode: / sol di notte

g. f. bini, xxvi-1-337: a chi apre troppo il gozzo, /

avere la pancia piena; aver mangiato a più non posso. - anche al figur

sarebbero stati ventiquattr'ore digiuni per offrire a lui un pranzo dovizioso e si sarebbero

al gozzo. -crepare il gozzo a qualcuno: essere sul punto di rivelare

. -farsi gozzi dyanatroccoli: mangiare a più non posso. pulci,

... /... trangugiava a ciocche / l'anime, che piovevan

gozzo: lasciare in eredità. a. pucci, cent., 19-12

, cent., 19-12: andiam ora a pagare i prezzi, / che'nostri

non può il nemico intingolo. -morire a gozzo stretto: morire per impiccagione.

tu vincendo il paragone / mostrerai che a muso duro / si può vendere un messia

senza far la scioccheria / di morir a gozzo stretto / e di rendere

madre compagna non andava giù pel gozzo a lucilio, ma egli non era uomo

rallegrano pure nel gozzo. -restare a gozzo asciutto: rimanere con la gola

20-61: no, no restar non voglio a gozzo asciutto, /..

-riempirsi il gozzo: nutrirsi; mangiare a sazietà. - anche al figur.

- anche al figur. a. pucci, cent., 71-66:

pucci, cent., 71-66: andando a rifornirlo sanza cozzo / la gente di

che mi spogli io per empire il gozzo a voialtri che non avete fatto nulla?

quelle entrate che lui serba in gozo o a dir meglio in borsa.

, sm. piccola imbarcazione di legno a remi o a vela con poppa e prua

piccola imbarcazione di legno a remi o a vela con poppa e prua aguzze,

vol. VI Pag.1001 - Da GOZZOVIGLIA a GRACCHIARE (30 risultati)

chiassosa compagnia, abban donandosi a intemperanze, a stravizi; crapula,

abban donandosi a intemperanze, a stravizi; crapula, bagordo.

il prelato, con animo di far gozzaviglia a costo di cimarosto, allegramente se n'

dunque d'avviso che finché voi non veniate a prender parte nella gozzoviglia, la metà

che proviene da un allegro banchetto. a. cattaneo, i-387: da una capanna

. redi, 16-i-22: tracanniamo a guerra rotta / vin rullato e alla

gozzovigliando, / gavazzando, / gareggiamo a chi più imbotta. manzoni, pr.

isvagarmi da tanto crepacuore io mi misi a gozzovigliare e trescare coi buli del paese

oltraggio alle donne, gozzovigliava da mane a sera. bartolini, ii-25: si

, spesse volte, con i suoi amici a roma; e vi rimane, a

a roma; e vi rimane, a gozzovigliare. -sostant. botta

gusciana o di malborghetto dove si gozzoviglia a tutto pasto la gorgia. = denom

: onde spero che qualche volta potrò venire a par largli al forno,

.. era la presenza in mezzo a loro degli storpi, degli scemi gozzuti

né basterà fra poco il vallo intero a contenere i publici grabati. prati,

xpàppatoc (cfr. isidoro, 20-11-2: a grabatum graecum est »).

graccano, agg. che si riferisce a tiberio e a caio sempronio gracco,

agg. che si riferisce a tiberio e a caio sempronio gracco, tribuni della plebe

.. scese giù e cominciò a beccare. n. agostini, 6-4-16:

: infelici..., vi fate a credere che una gracchia e un

bergantini, i-2-176: subito qui saranno a lui dappresso / i corvi, le

riandando i corvi, / gracchianti, a stormo, quel letargo strano / scotean

sbattuto in quella corsa furiosa, si diede a gracchiare per disperato. -sostant.

quel che noi ci diciamo, è simile a un gracchiare di putte o a un

simile a un gracchiare di putte o a un cinguettare di pappagalli. ramusioyiii-213: il

-per estens. emettere un verso simile a quello dei corvi; gracidare, frinire

crocchiare, ecc. (con riferimento a cicale, rane, uccelli).

. / quella verde loquace in grembo a l'onda. carducci, 911: gracchiarono

. calvino, 3-82: erano giunti a uno stagno. sulle pietre della riva saltavano

nero, e l'aio era lì sempre a gracchiare, / e più, quando

vol. VI Pag.1002 - Da GRACCHIATA a GRACIDANTE (47 risultati)

mezzaluce dei fanali la gru che gracchiava a scatti. -sostant. negri

le promesse de la sua fede data a credenza. varchi, 24-32: ella non

questo laccio / che legata la tiene a questo tronco. l. adimari, 78

102: questo pontefice... lasciava a lor posta gracchiar i frati, de'

invece, non altrettanto evangelica, seguitava a gracchiare sempre più forte né accennava a

a gracchiare sempre più forte né accennava a darsi pace. -sostant.

innominati cavalcanti e baroncelli come consapevoli, a suo detto, di non so che.

... per muovere gl'italiani a favorire il suo partito strepitosamente va gracciando

. serafini, 11: eh gracchino a lor posta, diceano, gracchino costoro

le fronde gracchie / futuro mal, predetto a questo e a quello.

futuro mal, predetto a questo e a quello. 5. inventare e

e che sospirano per le grandezze altrui. a. f. bertini, 3-138:

. parini, 410: lascia gracchiare a questi baciapile / che voglion pur che

rimedio che già dette / quella fantesca a quella donna vedova / che si volea

: ma gl'invidiosi e ignoranti taceranno a lor dispetto, perché ho trovato il modo

cercarono d'avvilire orazio, che giunsero a far impazzire il troppo compiacente torquato tasso

, cicalare, ciarlare. -anche: parlare a vanvera o a sproposito o in modo

. -anche: parlare a vanvera o a sproposito o in modo sconclusionato; dire

l'altre vi si fanno; / a gracchiare ognuna è destra: / questo

., 2 (1780): a che ti stai tu tutt'oggi a gracchiare

a che ti stai tu tutt'oggi a gracchiare per la contrada, importuno e

porta, xxi-n-403: tutto il giorno a gracchiar con la sorella, e rider fra

tanti anni... ho durato a gracchiare nella nostra accademia. s.

ciarlier dirotto, artefice di ciance / a contraddire indegnamente a'regi. padula, 243

. nievo, 1-166: gracchiate sempre a torto e non so come io mi faccia

torto e non so come io mi faccia a sopportarvi. -sostant. s

fatica. alberti, 362: molto a me sarà grato vedere a te sia in

: molto a me sarà grato vedere a te sia in odio... questo

che gracchia il testo della prima deca / a dir che non si rada contr'a

a dir che non si rada contr'a pelo? caro, i-233: marabeo,

il signor di voltaire della stampa cinese a confronto della nostra? 7.

. credendo che quest'esame si abbia a fare con termini forensi, gracchiano.

, inglesi miei, che fareste meglio a non gracchiar tanto della costituzione politica

iii-3-246: mentre insaccava, era tutto inteso a gracchiare della virtù e del vizio.

. gracchiata, sf. il gracchiare a lungo e ripetutamente; verso del corvo

corvo entra ed esce dalle nuvole gettando, a ogni curva del suo volo, una

. - al figur.: che parla a vanvera o a sproposito; ciarlone,

.: che parla a vanvera o a sproposito; ciarlone, chiacchierone.

acchiapparle [le cornacchie], che muove a riso e a compassione di coteste uccellacce

], che muove a riso e a compassione di coteste uccellacce gracchiere e malaugurose

con loro ale. salvini, 16-456: a rapido sparviere simigliale, / che gracci

è anch'esso tutto nero-lucido, ma a riflessi verdastri... in italia vive

gra), e riferivano la voce a garrire e garrùlus. cfr. isidoro,

. isidoro, 12-7-45: « graculus a garrulitate nuncupatus; non, ut quidam

-a). chi parla ininterrottamente e a sproposito; ciarlone, pettegolo, brontolone

santo ermo, il quale si dava a chi più cicalava ', e di

ii-347: da prima, quando cominciò a parlare, essendo nella villa dello avolo suo

vol. VI Pag.1003 - Da GRACIDARE a GRACILE (24 risultati)

dante, inf., 32-31: a gracidar si sta la rana / col

caldo dell'umano stomaco, cominciò forte a gracidare. tasso, 8-5-46: immantinente

, / indizio certo di futura piova. a. verri, 11-318: la rana

. tr. pascoli, 421: a quelle voci strane / dalle verdi acque

.. cominciò ad andare d'intorno a questo pane e gracidava. bibbia volgar.

olive per terra, e le gazze venivano a beccarle; ella le aveva scacciate a

a beccarle; ella le aveva scacciate a sassate, perché la moribonda non ne

roca o stridula, per lo più a vanvera e sconclusionatamente. pataffio, 5

perché mi dilettai senza diletto, / a secco gracidando con dannaggi. giov. cavalcanti

. giov. cavalcanti, 244: a un balconetto si fece, e con quelli

per noi né alle di- mandite faceva a proposito. settembrini [luciano], iii-i-

422: però ti bisogna, a guisa di rana terrestre, gracidare a

a guisa di rana terrestre, gracidare a gola asciutta, sforzandoti d'intonar primo e

. si mise come la sera innanzi a gracidare. soldati, xi-12: là

argenteo di una televisione che pareva prossima a spegnersi. -sostant. sozzini

musica attacca, / gracidor di rane a miliardi. = deriv. da

: * gracilare '. presso a poco, come croccolare. ma c'è

di ocelli, le cui larve sono dannose a molte piante e presentano notevoli differenze fra

. parini, giorno, iii-67: a chiaro speglio innante / i bei membri

annunzio, iv-2-620: tuttavia, come a un rifugio benigno non vengono qui le anime

anime gracili. -che è soggetto a gravi pericoli, alla morte; effimero

, hymenaon'. alvaro, 8-181: fino a tutto il cinquecento, nei quadri e

. pirandello, 5-94: non sapeva a qual donna si era affidata l'educazione

, i due vecchi, e si offrivano a vicenda... i loro gracili

vol. VI Pag.1004 - Da GRACILITÀ a GRADASSO (28 risultati)

ed alla gracilità della loro natura. a. cocchi, 4-2-79: lo scopo

128: ben io sentii qui crescere a dismisura gli egregi effetti che questo fiume

spirito e sul corpo di chi venga a visitar le sue rive: né mi stancherò

rive: né mi stancherò di raccomandarle a coloro... i cui nervi pecchino

appena nata dà un dolor di contrasto a vederle presso quegli spini. serra, ii-475

e. cecchi, 2-19: il magalotti a vienna, in svezia, a londra

il magalotti a vienna, in svezia, a londra, dove scoverse in saint-evremond il

boiardo, 3-158: pur sei gionto a la rete tra le macule! /

facto ordigno. idem, 3-5-2: vidi a sinistra sdrucciolente grada. / al sommo

pucci, cent., 49-77: a pisa ne portan lo 'mperadore, /

, dignità, mansione, ufficio. a. pucci, cent., 38-7:

ti dirò perché / fu posto il primo a così fatta grada. = variante

concestorio. varthema, 29: appresso a dui passi a la dieta torre è una

, 29: appresso a dui passi a la dieta torre è una bellissima grada

de metallo, dove stanno le persone a vedere la dieta torre. sarpi,

i capitelli eran corinti. / dentro a quelle una grada avea tessuta / di

. che procede per gradi; fatto a scalini. 2. metr.

dotta, lat. gràddlis * che va a passo a passo '(con progressione

lat. gràddlis * che va a passo a passo '(con progressione, celermente

sagio non corre legero, / ma a passo grada sì com'voi misura.

signor conte orso, che era di dare a s. m. il mio

, intr. ant. piacere, andare a genio. cieco, 7-58: s'

grada, / veggio venir con un villano a piedi / per questa via.

/ ma per pace, rispose: a me non grada / far simile esercizio.

, xxxiv-43: non dottate servire / a quella segnoria / che grada voi perch'a

a quella segnoria / che grada voi perch'a l'altra ne gravi. = variante

i. neri, 4-39: alzossi allor a fille il core un braccio, /

terribile 'feroce ', ch'era a un tempo agente di sicurezza pubblica,

vol. VI Pag.1005 - Da GRADATAMENTE a GRADEVOLE (29 risultati)

1-70: una scarpa da darsi gradatamente a tal lavoro. s. maffei, 5'

; ordinatamente, metodicamente. -anche: a poco a poco, lentamente.

, metodicamente. -anche: a poco a poco, lentamente. machiavelli, 7-8-91

spesso gli uomini s'inducono per necessità a far quello che non era loro animo di

fare. granucci, 2-128: piacque a ciascheduno che la madre di m.

di m. giulio fusse la prima a raccontare, e doppo lei l'altre

gradatamente esercitata, l'ho poi messa a grande prova coll'andar a piedi in mugello

poi messa a grande prova coll'andar a piedi in mugello. leopardi, i-300

si vada gradatamente impiccolendo, finché giunge a quest'ultimo grado di piccolezza generale e

. ant. e letter. disposto a gradini, collocato in declivio. miracole

gradato che nullo romano offendea all'altro a vedere lo ioco. fr. colonna,

2. che procede o si misura a gradi; graduale. e. visconti

dalla punta al capo come una piramide a gradini. -scudo gradato riversato (o

delicatissime, sfumava in un verde impossibile a definire. sbarbaro, 1-13: la spazzola

successivi stadi intermedi, da una situazione a un'altra, da un termine a

a un'altra, da un termine a un altro; svolgimento graduale e progressivo

, ii-236: la natura non va a salti: l'uomo ama gradazioni comode

costoro... se avessero avuto intorno a sé nelle sue varie gradazioni il fascio

misture della quale gli inglesi, seduti a un piccolo tavolo con mille piccoli strumenti

di alcole che essi contengono, regolata a gradi di densità e misurata con l'

27: uno di questi, che a spada tratta diceva non esser peste, faceva

paura e si innal zava a speranza e quiete non del tutto vana.

altitudini, / qual s'ella fosse a pioli una scala, / dal più basso

uditorio. temanza, 40: dintorno a quest'area innalzavansi le gradazioni. erano

viene, e ne lo scudo porta / a onor di san lorenzo una gradella.

di sopra, non però lo facevano a scarpa, ma in modo di gradetti

(superi, gradevolissimo). atto a procurare gioia e sollievo allo spirito o a

a procurare gioia e sollievo allo spirito o a soddisfare inclinazioni, desideri, aspirazioni,

fra esso e la moglie, dicendole che a torto ricompensava ella

vol. VI Pag.1006 - Da GRADEVOLEZZA a GRADIMENTO (17 risultati)

le sue labbra sottili. -atto a interessare piacevolmente l'intelletto (una notizia

renderebbe e doviziosa abbastanza e più gradevole a dismisura. baretti, 3-282: una

dare, se foss'anco stato sett'anni a pensarla. milizia, ii-9: questo

svévo, 5-65: l'ispettore si mise a ridere di un riso molto più gradevole

donna è sempre nell'aria, induceva a gradevole e utili esagerazioni di rispetto e di

gradevole che mi veniva dal soggiorno in mezzo a nemici. -sostant. milizia

descrittiva della vita pratica siano state portate a formare gli ordini o classi degli uomini utilitari

2. che possiede qualità e perfezioni idonee a suscitare simpatia, benevolenza, stima,

né essere accetto a'santi, né gradevole a dio. guadagnali, 1-i-159: non

chiesa... aveva una gradinata a gradole d'altezza gradevole. 4

stessa). fogazzaro, 5-83: a questo canneto il professore aveva addossato una

ant. e letter. che mira unicamente a recare svago (un'arte, un'

: quanto agli spettacoli pubblici, avete a sapere che il più gradevole a'veneziani

capellano volgar., 1-75: a quello che dimanda dea la cosa sì

. svevo, 6-296: veramente peccato che a bologna nessuno ci abbia presentati. avremmo

sono le derivate parziali di / rispetto a x, y, z. 3

finezza, e che ve ne ringraziassi a suo nome. gemelli careri, 1-iv-153:

vol. VI Pag.1007 - Da GRADINA a GRADINATURA (43 risultati)

suo gradimento invitò mia zia e me a la cena e al pranzo del prossimo

. palazzeschi, 3-130: si faceva a piedi un tratto del viale, poi ci

procedura mediante la quale uno stato concede a un altro stato il proprio benestare per

riuscire di gradimento: piacere, andare a genio. de roberto, 34:

gradimento di qualcuno: piacergli, andargli a genio; meritarne il favore. segneri

denti, che possono essere piatti o a punta. varchi, 10-15: fabbricava

chiamati subbie, che hanno la punta a guisa di pali a facce, e più

che hanno la punta a guisa di pali a facce, e più grossi e sottili

* gradina ', un ferro piano, a foggia di scarpello, alquanto più sottile

esigenze del terreno e recintata di muro a secco. = deriv. dal serbo-croato

da balaustre) che servono di accesso a edifici monumentali; scalea.

e degli spazi; la comodità abdicava a benefizio dello stile. baldini, i-348:

sulle interminabili gradinate della chiesa ed entrai a pregare. fracchia, 166: in

. fracchia, 166: in cima a una gradinata altissima, sorgeva una vecchia

una vecchia chiesa sul cui frontone era scritto a grandi caratteri: 'virgo tua gloria partus'

de marchi, i-31: era venuta a sedersi sulla gradinata che dal salotto scendeva

gradinata si snoda, e si riversa sino a terra. -scaffale a palchi rientranti

riversa sino a terra. -scaffale a palchi rientranti. fogazzaro, 2-387:

, il f. giovanni giapponese salì a ragionare in propria sua lingua delle virtù

potuto, ed in certi rimessini appropriati a tal uso si guardavano da più giorni

, 4-36: rimase solo e potè guardare a suo agio i cari tetti di catania

carducci, ii-15-230: il sentiero andava a zig-zag, e c'erano gradinate selvagge

erano una bellezza. io andavo avanti a tentoni, reggendomi a una pertica che

. io andavo avanti a tentoni, reggendomi a una pertica che due giovani, uno

che due giovani, uno innanzi uno dietro a me, tenevano per mano. ferd

guardando le bianche gradinate delle montagne svanire a poco a poco nel profumo dei gelsomini

bianche gradinate delle montagne svanire a poco a poco nel profumo dei gelsomini.

che in fiumi, cascate o fontane serve a frenare la caduta delle acque.

cattaneo, ii-2-314: la conca fu perfezionata a poco a poco;...

: la conca fu perfezionata a poco a poco;... e per resistere

, i-126: la gradinata che ruscella a mezzo, va giù va giù, bianca

, bianca rotola giù proprio nell'acqua a guazzo. manzini, 11-56: la trovava

. 6. geol. faglie a gradinata: sistema di faglie subparallele i

sono rivolti dallo stesso lato. -faglie a doppia gradinala: insieme di due sistemi

: insieme di due sistemi di faglie a gradinata in senso inverso. 7.

7. locuz. -a gradinata, a gradinate: in forma di piani digradanti

villaggi come monasteri dalle cellette regolari disposte a gradinate. bocchelli, 9-209: ascoltavo

voce dilungare ed affievolire per le viuzze a rampe e gradinate del paese stretto e scosceso

. raimondi, 1-84: ho assistito a esperienze di fisica e di chimica,

e di chimica, in un'aula a gradinate, tra odore di polvere, di

vasari, ii-641: mentre che egli a bell'agio andava trattenendosi e vedendo genova

con un andar di tratti che rassomiglino a quel che fa la gradina sul marmo

quale intaglio, i monti sembrano gradinati a scaglioni e in foggia di gran teatri

vol. VI Pag.1008 - Da GRADINO a GRADIRE (50 risultati)

, si va levando le gradicosa sarebbe a posto da un pezzo e non ci sarebbe

. ripiano più o meno largo (dovuto a erosione) gradino, sm. archit

e uguali in posizione rientrante, concorre a forfacile da essere scarpellato, sopra il

-gradino diritto, squadrato, rettangolare: propri a facilitare ed a prolungare la difesa. serra

squadrato, rettangolare: propri a facilitare ed a prolungare la difesa. serra, iii-

. capponi, 6-164: carlo viene a roma il sabato santo del 775,

. praga, 2-84: io siedo a un gradino / ove devoti innumeri han pregato

accoccolata sui gradini dell'altare, simile a una mantellina bisunta posata su di un

al mio petto nell'attesa / come quando a quei primi anni lontani / m'inginocchiavo

segneri, ii-446: un frontale vergato a tutti i colori non è bastevole a

a tutti i colori non è bastevole a vestir l'altare ogni dì, benché sia

277: prima... di mettervi a scrivere importa di sapere qual è il

sapere qual è il gradino della lunghissima scala a pioli che andrete probabilmente ad occupare.

scalèo, lo mise sotto, si provò a salire. il camino era larghissimo,

tasca un ampio fazzoletto rosso di cotone a fiorami gialli, e lo stese accuratamente

fondamenta e gradini delle soglie / hanno a bassa marea umide barbe d'alghe /

le fondamenta [del teatro] si hanno a fare dal piano di terra i gradini

e quei gradini popolava di una gente a cui porgeva acuto diletto un corpo mortalmente

cui l'uomo passa da una condizione a un'altra (per lo più notevolmente

all'infima miseria, le spese incominciano a perdere il carattere di necessità assoluta.

, xi-267: nella vita tutto sta a mettere il piede sul primo gradino.

6. ciascuno degli elementi che concorrono a formare un ordine, una classificazione,

: questi, non essendo stato innalzato a nessun gradino della gerarchia ecclesiastica, imponeva

fulminante d'indignazione o arroventato e friggente a bollare la degradazione umana quando è più alta

torrente, termini bruscamente con un gradino a picco, o almeno con un pendio

caduti dalla riva soprastante, che serve a frenare l'azione delle onde e l'

o meno esteso, che si trova a varia altezza sul livello del mare, lungo

coste. 8. aeron. sagomatura a scalino nella superficie inferiore dello scafo dell'

, 1-63: gradino, intagliatura o salto a forma di gradino praticata sul fondo dello

nella parte che pesca nell'acqua. serve a facilitare il distacco dalla superficie dell'acqua

7-25: li raggiungeva [gli asparagi] a centimetri diciotto entro terra, nell'orto

nell'orto, con un suo strumento a ciò fatto, a collo d'orazeta,

un suo strumento a ciò fatto, a collo d'orazeta, a gradino, terminato

ciò fatto, a collo d'orazeta, a gradino, terminato in ima forcola tagliente

in ima forcola tagliente. -a gradino a gradino, di gradino in gradino,

scendo gradino per gradino la doppia scalea a branche di scorpione. moravia, xi-72

altro. -figur. metodicamente, a poco a poco, un passo dopo

-figur. metodicamente, a poco a poco, un passo dopo l'altro

voglio dirvi dover voi cominciare ad ascendere a passo a passo e quasi a gradino

dirvi dover voi cominciare ad ascendere a passo a passo e quasi a gradino a gradino

ascendere a passo a passo e quasi a gradino a gradino. imbriani, 1-248:

passo a passo e quasi a gradino a gradino. imbriani, 1-248: io non

. quando, anche, dovessimo scendere, a gradino a gradino, la scala dell'

anche, dovessimo scendere, a gradino a gradino, la scala dell'obbrobrio, giù

deledda, ii-983: qui si comincia a discutere. problemi e problemi che di

volta. -inghiottire, non riuscire a contare i gradini: salirli o scenderli

per le scale, inghiottendo i gradini a quattro a quattro; e il suo spensierato

scale, inghiottendo i gradini a quattro a quattro; e il suo spensierato fischiettare,

209: lo servigio che l'omo fa a quelli che l'omo non è tenuto

: molto è gradita più la cortesia / a farla

vol. VI Pag.1009 - Da GRADIRE a GRADIRE (36 risultati)

tu de'celesti / sii, ch'a tarmi mi inviti, io lieto accetto /

-in partic.: accettare l'invito a mangiare o bere. panciatichi,

un bicchierino almeno per gradire. venga a gradire. sbarbaro, 1-190: l'offerta

di rabbonirlo. ma mentre, alzatosi a gradire, si invischia in parlari coi nuovi

consenso, han l'occhio, più che a lui, a ciò che gli succede

occhio, più che a lui, a ciò che gli succede alle spalle. pratolini

1-139: le ragazze di sanfrediano stento a riconoscerle, non sono più quelle di

si diparte, / anzi tempo chiamata a l'altra vita, / se lassuso è

, / per dio, ch'agiate a grado il mio servire, / poi

, che siccom'io / vivo devota a te di tutto core, / così gradisca

rimettere il bicchiere che annarosa fu pronta a togliergli di mano. egli parve gradire

che sparga 'l sangue e venda l'alma a prezzo? beccuti, i-93: sol

non le dispiaccia. -con riferimento a cose inanimate. tommaseo [s.

agghiaccia, / gradisce e sdegna, a sé mi chiama e scaccia, / or

, onde vicino / mi sete, a gradir voi lenta soggiorni, / né v'

voi lenta soggiorni, / né v'apra a i desiati seggi adorni. anguillara,

vendetta del fratello, agevolmente si dispose a volere la pace gradendola al papa e

. intr. rendersi o riuscire grato a qualcuno; cercare di piacergli, di

meravigliar lo sole; / e per gradire a dio in ciò ch'ei vole,

in ciò ch'ei vole, / a lei s'inchina e falle riverenza. dolce

xx-v-242: dunque tu, per gradir a mia sorella, / hai mentitor colpata

. maffei, 254: se a gradire ed a riamar t'appresti, /

254: se a gradire ed a riamar t'appresti, / meco qui rimarrai

magno, 43: e per gradirmi, a te medesmo avaro, / tornarvi [

conforme alle necessità e alle attese; andare a genio (e può essere in relazione

mi gradirò / de l'amorosa donna ch'a ciò pinge. chiaro davanzati, 28-6

le canzoni... gradirono anche a quella parte di borghesia che si dava per

parte di borghesia che si dava per moda a seguire le costumanze cavalleresche e la civiltà

/ colma di zelo ardente / tornando a rivestirsi 'l mortai velo, / fa fede

lo primo e 'l mezzo fue niente a dire / appo la fine, tant'è

mortai non fu mai sì digesto / a divozione e a rendersi a dio / con

mai sì digesto / a divozione e a rendersi a dio / con tutto 'l suo

digesto / a divozione e a rendersi a dio / con tutto 'l suo gradir

suo gradir cotanto presto, / come a quelle parole mi fec'io. dante da

visdomini, 250: pur ch'io possa a gradire / a voi, donna,

pur ch'io possa a gradire / a voi, donna, servire, / altro

vol. VI Pag.1010 - Da GRADIRE a GRADITO (39 risultati)

è questo segno vedere, per dirizzare a quello l'arco de la nostra operazione.

e massimamente è da gradire quelli che a coloro che non veggiano l'addita.

gradito. caporali, ii-46: quanto a me, vi fui sì mal gradito,

-dispiacere, ripugnare, non andare a genio. torini, 375: il

: cfr. provenz. grazir * avere a grado, gradire '. originariamente era

certo non avvenne; / e qual più a gradir oltre si mette, non vede

, non vede più da l'uno a l'altro stelo. 2.

perseverando, / e meglio via gradire sempre a miglore, i e per amore /

i e per amore / stringerse sì a bono vegna uno con elio.

delle difficoltà delle ascensioni alpinistiche in base a sei gradi (i° grado: facile

pur., 30-129: quando di carne a spirto era salita, / e bellezza

virtù cresciuta m'era, / fu'io a lui men cara e men gradita.

morta gente si fu seppellita. / a parigi si fece molta festa / fra quella

da'fortunati campi, ove immortali / godonsi a l'ombra de'frondosi mirti / i

spirti, / mostrami in questa notte a voi, mortali. cesarotti, ii-43:

/ pesta il fien de'tuoi campi. a dio gradito, / empier di san

seguace ne'conviti / porsi l'ultimo a tutti, acciò che tegna / il primo

graditi. bonarelli, xxx-5-161: nulla / a sì gradito intercessor si nieghi.

priego, maestà gradita, / che a tale offesa non campi la vita.

: vago augellin gradito, / eh'a me dinanzi uscendo / di ramo in

mastro che i piedi tuoi, come a lui pare, / guida e corregge.

gradito, posso cederti il mio posto a cassetta. michelstaedter, 135: se

pensiero). bonagiunta, lxiii-65: a viver senza amor no è baldanza /

. martelli, 1-5: quelle luci a l'anime tra noi / dan graditi pensier

suoi gorghi. 3. atto a procurare diletto ai sensi, gioia e

perder vita, / nulla cosa gradita a sé più retenere, / povertà comparare

/ li fue, di tal piacere, a lui gradita. doridi, 245:

forza agli amici, e son tornato a rivedere per un giorno questa bellissima ed elegantissima

petto prima, / signor, prepara a non gradite cose. tommaseo [s.

233: una forte pedata fece capire a pelliccia che i suoi entusiasmi affettuosi erano

dolci anni e de li amari, / a parlar teco con pietà m'invita.

: amor, tu che porgei dianzi a lo stile / lieto argomento, or gl'

gl'insegni ira e pianto, / a che son giunti i miei graditi giorni?

un fenomeno della natura). a. pucci, 6-196: per virtù di

/ fate quest'umil villa un oriente. a. verri, i-15: lo scuro

i-15: lo scuro velo della notte a lui nascondeva le gradite sembianze dell'incognita

di costumi venerata,... a cagione della donnesca sua leggiadria a quanti

. a cagione della donnesca sua leggiadria a quanti la conoscevano gradita. -dilettevole

a'domestici sono ed a'famigli / o a qualche ospite umìl gradito cibo. carducci

vol. VI Pag.1011 - Da GRADITO a GRADO (49 risultati)

e ritmica insieme, appresso a saggie e giudiciose orecchie non mediocremente accetta

che qui ora ci rendon graditi e cari a dio? svevo, 6-344: cerco

con applauso. cesarotti, ii-55: gradito a noi / giungi, disse conài,

non è stato capace di tornare gradito a colei che, eppure, l'aveva

né morte già non po'salire / a quella alteza dove sta rapita; / sotto

. / alma, co se'salita a posseder tal bene? gradivaménte, avv

nardi, 7: similmente statuì dodici sacerdoti a marte gradivo chiamati salii. redi,

le congiunte ville / dal superato cimino a gran passi / calò gradivo poi piantando

. erasmo da valvasone, 1-1-127: a la prova, a gli effetti mi

valvasone, 1-1-127: a la prova, a gli effetti mi vedrai / de la

eneo rampollo vero: / e degno a cui nel del non abbia a schivo /

degno a cui nel del non abbia a schivo / progenitor e avo esser gradivo

, ché devoto fedele e servidore gradivo a tutti sono, che faite, che?

, 1-59: io mi tornavo intorno a quel bel fonte / che serba più

chiamano i fiorentini quelli gradi che sono a piè del palagio de'signori. c

botteghe. bresciani, 1-ii-137: incespicando a ogni grado,... salii a

a ogni grado,... salii a un terzo piano ove un po'di

annunzio, i-335: ella era innanzi. a tratti, sostava. mal certa su

altr'ordine di gradi, che, a poco a poco allargandosi, si sporgeva a

di gradi, che, a poco a poco allargandosi, si sporgeva a formare

a poco a poco allargandosi, si sporgeva a formare due alie all'altare. p

credo che] le piramidi siano circa a trecento o trecentocinquanta passi larghe..

passi larghe... ed alte intorno a duecentodieci, infin a duecentocinquanta gradi,

. ed alte intorno a duecentodieci, infin a duecentocinquanta gradi, che giusti non è

duecentocinquanta gradi, che giusti non è possibile a contarli per esser guasti in alcuni luoghi

insidie. -scalino di una scala a piuoli o di una scala di corda

. ariosto, 14-116: sono appoggiate a un tempo mille scale, / che

gradi all'aspre corde intesti / le agitate a raccor tele stridenti. -strato

leonardo, 2-543: li sassi si compongono a falde, o vero a gradi,

si compongono a falde, o vero a gradi, secondo lo scaricamento delle turbolenze

cuopre il detto aitar maggiore, ed a piedi el grado e la predella. buommattei

con dolce sapienza fare / omaggio, a i freddi e vani simulacri. -ciascuno

e sopra il fregio dieder luogo quasi a un fastigio con altre immagini. nel di

movendo dalla mensa dell'altare con ordine digradato a mo'di scalini, ne formano,

così dire, il dosso e servono a sostenere candelieri, fiori, reliquie e cose

si festeggiava e dove il popolo stava a vedere da torno su gradi, a

a vedere da torno su gradi, a modo di scaglioni. collenuccio, 127:

di scaglioni. collenuccio, 127: concio a gradi intorno in forma di tribunale e

de la terra, / di gradi a seder atti intorno chiusa. nardi, i-95

legname rilevati con ordine di sederi, a guisa di teatro. m. adriani

, 5-i-81: v'erano molte dame a sedere su vari ordini di gradi che erano

giovanni, i-137: come l'abate andò a concistoro,... fu posto

concistoro,... fu posto a sedere con gli altri abati nel stallo loro

, rovesciati dalla fuggente turba, pervennero a tiberio. m. c. bentivoglio,

molte genti: / questi ne 'nvieranno a li alti gradi ». idem, par

: dimanda... se dentro a la città di dite... era

figur. ciascuna delle parti che concorrono a formare una serie di elementi, un'enumerazione

mali uomini. grazzini, 2-109: a piè di una grandissima palla mi lasciarono

il principe degli academici attribuisce il principato a la prudenza e dopo lei ripone la

vol. VI Pag.1012 - Da GRADO a GRADO (41 risultati)

divozione il santissimo rosario, tanto accetto a questa nostra santissima madre, per quindici

serenissima dica, e lo faccia dire a tutte le sue dame. 8.

parmi molto utile di scrivere alcune cose a biasimo de'vizi della lingua e di dimostrare

et imagini smorte / eran d'intorno a l'arco triumfale, / e false opinioni

grado medesimo che è ora la volgare a noi. aretino, iv-1-80: senza lei

, ed ella non torna più esattamente a quel grado di stima pubblica che godeva

il grande armadio di legno bruno, a filettature di oro, l'armadio a

a filettature di oro, l'armadio a tre porte di cristallo, l'armadio a

a tre porte di cristallo, l'armadio a tre specchi, che era in quell'

sapore di sai marino e di amaro a un grado non indifferente. pagano, 1-293

, fino in basso; verde raso; a gradi freddi in ombra. c.

, maniera. alberti, i-270: a me, per conscendere alla amicizia del

atto modo e tempo potessi presentarmi. a. f. doni, 4-16: tu

4-16: tu odi come la va a chi vive su gli inganni; non ci

. cecchi, 1-2-543: il primo grado a impoverire / è il parer d'esser

d'esser ricco. sarpi, i-1-91: a me dispiacciono tutte le risoluzioni che non

di servirsene come di grado per arrivare a stabilire nel regno... l'

nel regno... l'inquisizione a modo spagnuolo. slataper, 2-251: non

delle infime sagliendo di grado in grado a la cognizione delle supreme e in esse

contemplando la gloria di dio, pervenga a maggiore cognizione della bontà divina. castelvetro,

l'oro, / che facean fregio a lucidi metalli, / e sapea i nomi

. cecco d'ascoli, 4547: natura a ciascun dà com'si conviene: /

ineguali. di pers, iii-509: a cento a cento / cadon gli egri mortali

di pers, iii-509: a cento a cento / cadon gli egri mortali /

, i-67: ed ecco giunto salvatore a grado di gran maestro, e fortunato

allo spagnuolo, al tedesco furore, / a quel d'italia in preda iddio la

mani prigion stette, / né fu a sesso, a grado alcuno, a stato

, / né fu a sesso, a grado alcuno, a stato, / ad

fu a sesso, a grado alcuno, a stato, / ad età né a dio

, a stato, / ad età né a dio pur perdonato. giannone, 1-iii-225

che di ben far lasso, / perch'a sì alto grado il ciel sortillo /

laceroe nella corte. machiavelli, 108: a uno senato meno prudente di questo sarebbe

questo sarebbe paruto cadere del grado suo a concedere loro tale difensione. b. tasso

dalla fortuna sono tirati in grado, a non riconoscere più nessuno che gli ricordi

ricordi poveri. siri, iii-187: era a grado tanto eminente salito il duca di

offerire, e l'ambizione alcuni altri a pretendere poco giustamente quel grado di onore

ii-381: avete bisogno d'esser quasi a viva forza spinti a fraternizzarvi col popolo

d'esser quasi a viva forza spinti a fraternizzarvi col popolo, giacché siete ancora

grado e l'ordine suo, sì come a dire: « innocenzio papa »,

non fu mai ch'elli volesse sovrastare a prilo o a rutilio o a

mai ch'elli volesse sovrastare a prilo o a rutilio o a numino o alli