b. croce, iii-22-226: le elettrificazioni a scopo industriale si moltiplicavano; l'emigrazione
; / dall'elastiche cellette / del cerèbro a mille a mille / scoppiàn fuori insiem
elastiche cellette / del cerèbro a mille a mille / scoppiàn fuori insiem ristrette / le
s'incomincia con un notturno di chopin a soli archi, nel quale egli ha poca
caricare di elettricità un corpo, sottoporlo a un processo di elettrizzazione. - anche
s'anima, e lo spirto / elettrizza a scioglier carmi. leopardi, i-173:
luce e il buio, si elettrizzavano a pettinarli e crepitavano come l'ambra sfregata
strampalata. nievo, 2-37: quanto a soldati potremo contare sui giovinetti -gli altri
persona si elettrizzasse tutta, che piegasse a me, che gli occhi avessero un lampo
algarotti, 1-ix-92: altri forse direbbe a un bisogno come accade assai volte, che
corpi coibenti adopera giudiziosamente il nostro autore a dare la spiegazione anche dell'altro curioso
fogazzaro, 2-82: essi potevano paragonarsi a due punte metalliche fortemente elettrizzate, che
sperimentale. e. cecchi, 3-67: a santa fé, col grandissimo freddo l'
nostri elettrizzatori di europa debbano scappellarsi a cotesto americano. elettrizzazióne, sf
assoggettata ogni giorno per due volte a ricever negli occhi la scintilla elettrica.
. bandello, ii-844: i'vidi innanzi a lei venir allora / arbori, fiumi
testi, i-129: ed ecco in cima a gl'increspati argenti / tre donzelle apparir
di puro elettro, / le luci a par del sol erano ardenti. pascoli,
e nello stesso tempo un'onda simile a quella dell'elettro. = voce
chim. la tendenza di un elemento a formare ioni, positivi o negativi.
, e l'altro (attivo) a forma di ago o di lama, è
produce sulla tensione superficiale di due liquidi a contatto. = voce dotta,
affezioni; la dottrina e la tecnica relative a questa registrazione. = voce dotta
elettrodi impolarizzabili di argento o di piombo a due punti convenientemente scelti del corpo umano
delle onde dovute alla contrazione atriale e a quella ven tricolare.
elettrocautèrio, sm. chirurg. cauterio a corrente galvanica (nella pratica chirurgica,
in tal modo la tendenza del metallo a inviare ioni metallici allo stato di cationi
potenziale elettrochimico (riferito all'elettrodo normale a idrogeno che, per convenzione, ha
, per convenzione, ha potenziale uguale a zero). piovene, 5-269:
idrico... fece sorgere [a terni] alla fine dell'ottocento, un
; la dottrina e la tecnica relativa a tale applicazione. = voce
ago elettrico per distruggere tessuti patologici o a scopo emostatico. = voce dotta,
(ed è praticata sulla corteccia messa a nudo di animali per esperimento o nell'
una sostanza la cui stabilità è dovuta a una carica elettrica (come un colloide
colloidi e permeabili agli ioni, viene a trovarsi in un campo elettrico (nell'
. chim. particolare tipo di distillatore a riscaldamento elettrico. = voce dotta,
fis. conduttore elettrico metallico (o a conduzione metallica, come il carbone di
, sm. conduttura destinata al trasporto a distanza, in certe quantità, dell'energia
. servitù di elettrodotto: l'obbligo a cui è tenuto ogni proprietario di dare
la quale soprasta la faccia della pianta a modo d'un bozzolo, e però volgarmente
organo genitale maschile o femminile. a. alamanni, v: a voler sempre
. a. alamanni, v: a voler sempre aver de'fichi freschi /
andiam, fioretta, andiamo, / andiam a cór de'fichi in compagnia. penna
10-11: ma, s'io devesse darmi a lo nemico, / e'si convien
fatto. 7. locuz. -andare a cercar fichi in vetta o in punta
che (come dice il proverbio) avesse a caro cercare de'fichi in vetta,
le cime degli alberi '; simile a quello * cercar de'fichi in vetta '
, 21-22: voi / volete ire a cercar de'fichi in punta. -andar
: proporsi uno scopo ma non riuscire a ottenerlo se non in minima parte.
xv-316: avviene, mia dolcissima marzia, a chi vive molto con sé e poco
-aver voglia dei fichi fiori, venir voglia a qualcuno dei fichi fiori: desiderare cose
quand'i'ebbi la fregola / di tornare a firenze! magalotti, 7-203: mi
questa voglia venutami de'fichi fiori portato all'a. s. la sodisfazione di vedere
risponde irata, / non signore, a quel mo'non ce lo piglio. -
, avere acume, discernimento. a. pucci, cent., 66-10:
fico. -d'un fico (riferito a persona): da poco, da
nulla, di nessun pregio. a. pucci, 3-7-15: ben sarebbe ragionier
, 41-419: andò, non volle fare a senno de'fichi, che lo consigliavano
senno de'fichi, che lo consigliavano a bene. che ne avvenne? ebbe
è una foglia di fico, messa a coprire un procedimento, di cui lo storico
-mal si conosce il fico: come esortazione a non fermarsi, nel giudicare qualcosa o
; / ché conven ch'altri impare a le sue spese. / un'umil
giusto valore, non prendere abbagli. a. f. bertini, 1-210: almanco
non se ne curò un fico. a. pucci, cent., 45-69:
: salomone sarà un buonissimo putto ma a me non ne cale un fico.
fico la patria. moravia, vii-185: a dirti proprio la verità, peppino,
dirti proprio la verità, peppino, a me della tua macchina non m'importa
nessuna importanza e valore (riferito sia a persona sia a cosa).
valore (riferito sia a persona sia a cosa). baruffialdi, iii-153:
, / se con quest'armi che portiamo a canto / non ne pigliamo noi possesso
un fico! -pigliare due rigogoli a un fico: ottenere un duplice vantaggio
hanno ordinata / da pigliar due rigogoli a un fico. -rendere, riprendere dattero
v. dattero. -salire a un impiego per la scala colla quale
quale giuda salì sul fico, andò a lamentarsi dicendo che io avevo voluto mettere
pelle, non mettere la propria vita a repentaglio, non correre rischi; cercar
rischi; cercar di vivere il più a lungo e tranquillamente possibile. garzoni
ai fichi. carducci, ii-4-350: a me il destino ha destinato di rimanere
pistoia, città dei lupi, non adatti a serbare la pancia ai fichi, con
onore e di rispetto. -somigliare a qualcuno come fico a fico: somigliargli
. -somigliare a qualcuno come fico a fico: somigliargli in modo straordinario.
scudi. / tu gli somigli come fico a fico. -spacciare dattero per fico
. dattero. -star poco a rincalzare il fico: esser vicino
così attempati, / che poco stanno a rincalzare il fico. -t'ho
del contadino che non voleva inginocchiarsi davanti a un crocifisso, perché 10 sapeva fatto
10 sapeva fatto del legno di un fico a lui conosciuto). arila, 1-156
dice * t'ho conosciuto fico ', a chi si è conosciuto in altra condizione
trova nei rami più bassi giunge presto a maturazione per il continuo tastarlo di chi
alla fine i suoi favori. a. f. doni, 2-145: e'
al primo colpo non casca l'albero, a tre fazzoletti costei è mia certo:
, apre la bocca, e grida a ciascuno che si fornisca, perché il caro
, maturati al sole sulla pianta, fino a riconsumarsi, prosciugati avvizziscono.
-ficocèllo. anonimo, 16: si a 'stu tempo s'ammatura / ogni frutto
questo un canestrello, / ed andava a quel fico che fu il primo; /
. gadda, 7-296: il padre riesce a ottenere dal figlio il desiderato rispetto e
; che presenta una struttura simile a quella della clorofilla.
ipoxoi; 'alga 'e xp&p. a * colore '. fico d'
(pale) di color verde pallido, a forma ellittica od ovale, appiattita
altro fico indiano, che s'è portato a i nostri tempi dalle indie occidentali,
plinio, così chiamata per nascere intorno a opunte... sono le sue foglie
frutti in cima delle foglie, quasi simili a i fichi, ma più grossi,
dell'isola divisa in vari scompartimenti da muri a secco e da siepi di fichi d'
per via roma, mi carretto disposto a mensa, su cui, in tanti piattelli
pro- pagini intorno alla madre. dentro a questa siepe stanno la state i pastori
, legno resistente e non soggetto a deteriorarsi, foghe spesse; sicomoro
e rende possibile la vita delle rodoficee a grande profondità, sensibilizzandone i plastidi a
a grande profondità, sensibilizzandone i plastidi a radiazioni non utili alla fotosintesi.
e foghe carnosi e fiori ascellari simili a margherite. = voce dotta, lat
genere mesembrianthemum, che ha le foglie a forma di lingua, con uno de'margini
al genere ficus, vivente in zone a temperatura calda, e caratterizzata da ampie
da ampie foghe lucide e carnose simili a quelle delle magnolie. piovene,
, simili alle magnolie, che trionfano a palermo. ficomicèti, sm.
hanno struttura e modalità di riproduzione analoghe a quelle delle alghe verdi, di cui sono
farina. burchiello, 154: recipe a liberar il mal del morbo, /
e un fico secco / e del finocchio a peso di stadera: / questo è
, 16-v-74: siamo di quaresima: ed a chi piglia brodi con mele appiole,
. d'annunzio, iv-2-123: di là a qualche tempo il trabaccolo tornò carico di
4-36: rimase solo e potè guardare a suo agio i cari tetti di catania
d'egitto nel campo, e menaronlo a david; e diedergli mangiare del pane
magro. -spreg. persona buona a nulla, inetta. cagna, 3-105
appiccata. fanzini, iii-57: sarebbe a dire che voi avete fatto fiasco perché
dareste, e nemmeno un ficosecco / a chi fosse in saper tutto elsirvite. pananti
ferdinandea non conta un fico secco, ma a farvi odiare basta anche soltanto col nome
, insofferente di chi rifiuta di rispondere a una domanda. fagiuoli, 3-3-50:
secco per la sua scienza e che auguravo a mio padre la morte pur di risparmiargli
indifferente. pananti, i-50: a me non me ne preme un fico secco
e minuzioso. de roberto, 60: a lui come a lui, che l'
de roberto, 60: a lui come a lui, che l'eredità andasse spartita
fico secco. cassola, 3-135: a me delle chiacchiere della gente non me ne
di un fico secco. -stare a fichi secchi: vivere poveramente, patire
bardi, 1-15-25: così i cristiani stati a fichisecchi, / or nel carnaggio umano
ascoltò intentamente, come persona che principiasse a capirmi allora allora. non aveva già
vi-1-453 (129-2): ogni capretta ritom'a su'latte; / puot'ell'andare
« quando voi vedrete la ficùlnea che comincia a mandare fuori le foglie dite allora che
. bartolini, 215: mi misi a camminare pel viottolo che si svolge
che un principe secolare desse fida a un reo in causa di religione
pascolarvi il bestiame o di ridurli a cultura. -anche: affitto di
di questa causa, che si tornasse a dar loro le fide de le terre,
secondo il solito. cantini, 1-8-140: a quelli che fideranno in la dogana di
di siena, sieno date le fide o a siena o alle calle, secondo che
calle, secondo che tornerà più comodo a ciascuno delli vergari, e ad elezione
e le paesane, per di qui a tutto il mese di febbraio prossimo. tarcioni
.. è nelle fide, vale a dire in concedere, con piccolo canone,
luoghi e terreni, dove può mandare a pascolar la sua greggia. di questa
e trattenere in dogana le bestie cavalline a tribbiare senza il pagamento della fida, per
e sicuro, prendi il cane e dàllo a me per istatico di sicura fidagióne.
/ c'ogni om molto si tarda / a trovar quel cotale / amico ben
magalotti, 1-50: ogni terra che arrivi a distinguersi o per colore, o per
223: potendosene uscir per la barra a salvamento,... non lo fecero
. baretti, 6-216: mandai battista a provare se poteva indurre il padre superiore
il padre superiore d'un convento vicino a darci due letti... ii
, atteggiamento abituale di chi, a ragion veduta, ripone la sua fiducia
divina). -anche: facilità a lasciarsi illudere o ingannare, ingenuità
dabbenaggine. fàba, 51: a vui, sì corno ad altro deo in
che tu avessi avuto tal marito quale a te secondo il parer mio si convenìa
egli ti piacea, questo doveva anche a me piacere; ma l'averlo occultato
volto mascarato. caro, 8-610: a che sì lungo esordio? ov'è,
d'ogni mortai oltraggio, / cangiare a le stagioni ordine e stato, / vincer
quali cose quantunque io mi sentissi obligato a dire per non ingannar la fidanza dell'
qualsiasi forma di reggimento, ed insieme a corona la vita religiosa, la salutare fidanza
e temeva anche un poco d'aveme a prendere un granchio. carducci, iii7-
la fidanza un giorno / sul meriggio guidare a queste porte; / tumultuosa, ignuda
il nèttare beete / che favorevol aura a voi conduce. colletta, iii-260:
209: fidanza è ferma 'speranza di trarre a capo le cose che dirittamente comincia.
della fortezza, tu non ti metti a fare cosa alcuna, per la quale tu
averlo condotto in paese nuovo, incontro a nimici nuovi. caro, 15-i-76:
e la poca fede d'altri mi sforzano a mandarla fuori a mio dispetto. magalotti
d'altri mi sforzano a mandarla fuori a mio dispetto. magalotti, 22-172: ridotta
che la platea di torino, mossa forse a compassione della mia giovenile fidanza e baldanza
davanzale. 4. disposizione abituale a mantenere le promesse, a dire la
disposizione abituale a mantenere le promesse, a dire la verità; fedeltà, lealtà,
bibbia volgar., vi-509: dite a ezechia: questo dice lo grande re delli
se 'l sapesse lo peccatore, / a te, donna, retomeria. / retomi
te, donna, retomeria. / retomi a tua grande fidanza / l'orno con
al campo tuo non soprapporre mai coltivatore a te congiunto di parentado o di tenerezza
intesi poi che, già essendo noi a ostia, et essa parlasse con materna fidanza
, 198-85: frate mio, io vengo a te, e con gran fidanza e
per la solita festa de'pittori, a toglier fidanza a quanti erano artisti vivi
solita festa de'pittori, a toglier fidanza a quanti erano artisti vivi, fornirono quella
regina di svezia; solo salvatore ammesso a contender della gloria co'gloriosi trapassati espose
da s. c., 200: a lui per fidanza fu mandato sestio questore
detti congiurati e caporale de'masnadieri. a. pucci, cent. 90-40:
avìa la scritta, / ma non tirava a più d'otto la fune; /
del quale salvocondotto si era partito oltre a lui giuliano de'medici, con grave
3-299: quella fidanza allargò il cuore a stroffognin. 6. locuz.
6. locuz. -a fidanza, a grande fidanza: con fiducia, con
speranza. faba, xxviii-n: emperzò a grande fidanza dato avemo opera in tale
amisi, che nova- mente èi electo a cutale officio in lo nostro comuno, là
: con ciò fosse cosa che, a fidanza dell'antica amistade, dicendogli ad uno
: ottaviano si rifugi in uno spedale, a fidanza de'rossi. dante, purg
., 13-16: o dolce lume, a cui fidanza i'entro / per lo
egli, che chi è vissuto dissolutamente a fidanza della divina misericordia, morendo,
: mira parte di sue spoglie venire a quel suo medesimo alleato, a cui
venire a quel suo medesimo alleato, a cui fidanza male non temette le armi invincibili
cecchi, 392: s'io vi parlo a fidanza, perdonatemi, / ch'i'
giovane onorato, e perciò vi consiglio a fidanza, come figliuolo. berchet, 271
/ chiamò dentro un suo mazziere / a colloquio, a gran fidanza. de sanctis
un suo mazziere / a colloquio, a gran fidanza. de sanctis, 11-156
11-156: con le altre ci sentiamo a fidanza e quasi dimestichi e familiari.
quale ha singolare cura de'peccatori che tornano a penitenza. boccaccio, iv-14: mi
dolcezza, / e con promesse il confortammo a dire / chi, di che loco
portasse, e qual fidanza avesse / a damesi prigione. russo, i-381:
che riceve facilmente le lodi meritate. a poco a poco l'amor proprio gliene
facilmente le lodi meritate. a poco a poco l'amor proprio gliene farà pretendere
, 398: ornai / dunque avranno a passar di questo loco / un guerrier
guerrier giovanetto ed una donna / andando a maloalto. abbi fidanza, / che
con lamone, avendo fidanza con mirtale, a lei scoperse 11 suo amore e 'l
è poi é'ebbe fidanza / di stare a fronte al saracino e al moro,
in mar di non minor possanza? a. martini, 7-106: per questo il
avuto fidanza di fare questa preghiera dinanzi a te. -dare, donare,
nel meglio, e nondimeno esser presto a soffrire il peggio. ser giovanni,
rezasco], 451: fece dire a quelli del castello che, se fidanza gli
egli in persona andrebbe presso le mura a parlar loro. dì che quelli del
false tante miracolose novelle. -fare a fidanza con qualcuno o qualcosa: comportarsi
giambullari, 22: io così farei teco a fidanza, / e stimerotti come tu
hai detto. grazzini, 292: teco a fidanza si può fare, / e
ii-215: egli e l'esercito facevano a fidanza con li ordini della milizia.
1-197: risolvo di mettermi in marcia a quella volta per sorprenderla, parendomi più sano
, parendomi più sano consiglio il fare a fidanza coll'amico lontano che col nemico
i cosacchi rozzi, ma se pigliasse a chiarirlo categoricamente con una filiera di volumi
una filiera di volumi, farebbe troppo a fidanza colla pazienza dei leggitori. abba
palazzina... e, facendo a fidanza con la bontà delle signore, disse
, i-92: ah poveretto! aveva fatto a fidanza sulla virtù razionale del suo ingegno
nuova disposizione d'animo, volle fare a fidanza con se stesso. non temeva più
il dubbio d'aver abusato e fatto troppo a fidanza con dio, che solo conosce
dolori e le prove. -fare fidanza a qualcuno: fargli una promessa, dargli
1-10: quegli che sarà veracemente confesso a sua vita e a sua sanità,.
sarà veracemente confesso a sua vita e a sua sanità,... a colui
e a sua sanità,... a colui faccia fidanza ch'egli andrà dinanzi
giacomino pugliese, 190: meo sire, a forza m'aviene / ch'io m'
... / non m'auso fare a la porta: / sono confusa,
fidanza / ne l'aiuto di palla. a. verri, ii-58: spirai,
e gravoso ^ schianto, / che contr'a ciò non pò fianza tenere. bartolomeo
. m. villani, 9-85: a tanto disprezzamento in questi tempi ridotta,
che abbi lasciato in preda il reame a poca gente, e loro dispettosa e di
gran parte della notte s'andava con lui a dimorare alla sua. firenzuola, 252
252: io ho paura, io tremo a discoprire gli ascosi misteri; io mi
gli ascosi misteri; io mi raccapriccio a rivelare i profondi secreti della mia padrona
io piglio, / gambe mie belle, a voi mi raccomando. -prendere cattiva
prendessono di lui ria fidanza, e a poggibonizi gli negassono il passo.
negassono il passo. -stare a fidanza in qualcuno o qualcosa: riporvi
. fra giordano, 2-105: oh a che fidanza sta altri nella carne,
l'altro: -o io stavo a tua fidanza. -e quelli rispose: -e
e di qualunque l'aveva diliberato, starne a fidanza. = deriv. da fidare
di fidanzamento; per la prima che a savona baciai di sera in una stradina
con cui la promessa sposa parlava innanzi a lui del primo marito. moravia,
ora fu di gran maluria / quando a moglie la menò. g. capponi,
: teodelinda... era stata fidanzata a childeberto ii. oriani, i-245:
maria adelaide. deledda, iv-331: a dodici anni la fidanzarono ad un uomo di
dare fidanza, garantire'(nel 1242 a reggio emilia); cfr. fr.
arminio gli aveva rapito la figliuola fidanzata a un altro. manzoni, 315: nel
conosco e stimo abbastanza per aver consentito a questa unione. d'annunzio, i-847:
si affrettò, durante la sua assenza, a dirmi, con l'aria di chi
ove fosse risaputo ch'ella avesse ricevuto a casa il primo fidanzato. nievo, 1-322
giurato poco fa in spezieria, che a chi gli avesse recato entr'oggi una viola
mentre egli si dimostrava intimorito di ripresentarsi a lei che per causa sua si trovava
per lo più utile o preziosa, a persona degna di fiducia, affinché,
degna di fiducia, affinché, impegnandosi a restituirla entro un dato termine, oppure
restituirla entro un dato termine, oppure a consegnarla ad altra persona, nel frattempo
frattempo la custodisca o se ne serva a proprio vantaggio. -in senso generico:
, l'aveva mandato con un procuratore a dover recare delle scritture opportune. valerio
altresì de'barbieri insegnò radere e tondere a le sue figliuole. a le cui mani
e tondere a le sue figliuole. a le cui mani non fue ardito di fidare
piovano arlotto, 18: ha mandato a comperare cavalli nella magna ed ha fidato
comperare cavalli nella magna ed ha fidato a teodorigo tedesco alfonsini d'oro cinquemila cinquecento
padre, tanto gran valor di gioie a un giovine, il quale è tutto
, e non ha ancora trenta anni? a. f. doni, i-21:
. monti, iv-247: quando tornerete a bologna ringraziate il birbante a cui fidaste
quando tornerete a bologna ringraziate il birbante a cui fidaste la mia povera carrettella.
foscolo, iv-388: fu fidata la lettera a un servo. manzoni, 69:
69: il nobil manto, / che a noi fidato ha il duca, a
a noi fidato ha il duca, a brano a brano / soffriam così che in
fidato ha il duca, a brano a brano / soffriam così che in nostra
certa stabilità, fiderebbe il suo edificio a sostegno dubbioso? -dare a credito
edificio a sostegno dubbioso? -dare a credito; imprestare. dominici, 1-44
casaregi, 1-12: verrebbero per certo a locupletarsi con quello che poi da altri
. palazzeschi, 4-200: di fronte a un giovane dal portamento bello e forte
camiciaio e il sarto sono trascinati naturalmente a fidare le loro mercanzie e a pazientare
naturalmente a fidare le loro mercanzie e a pazientare fino all'inverosimile sul pagamento di
siffatto comune, egli non fidava danaro, a nessun costo. -elargire (
: sappia quanto più o men debba a ciascuna / secco riso fidar marmorea conca:
conca: / quanto il v'abbia a lasciar, qual si sospenda / il pestello
mano coraggiosa e paziente vi fidò tralci a scalinata; su'monti del margine opposto
ii-309: non infecondo avrai / qui campo a tue virtudi, / né a terra
campo a tue virtudi, / né a terra ingrata la vital semente / indarno
che poi sì grande reine fùro fidate a costoro di menare al loro signore sì
costoro di menare al loro signore sì a lunga parte, ch'egliono erano bene amati
colle loro donne,... a loro mi raccomandò. seneca volgar.,
l'uomo non savio non dee essere fidato a lui medesimo. f. villani
giov. cavalcanti, 75: vedete a che gente si fida lo stato del nostro
/ male; né potendo ir fuora, a me fidala. g. m. cecchi
va poi e fida / la vita tua a costoro. loredano, 1-175: una
fidava la vita, ha apparecchiato il sepolcro a colui al quale nel ventre aveva dato
l'essere. metastasio, 1-i-141: a fulvio amico / tutto fido me stesso.
, e fida / le care vite a questa man. aleardi, vi-554: il
dentro alle mura di piagenza, ma fuggirono a modena. luca pulci, prol.
mi fido / diamante sempre in mezzo a palla e il sole. pratolini, 1-176
; renderlo tranquillo, sereno (riguardo a pericoli, a minacce); convincere
, sereno (riguardo a pericoli, a minacce); convincere, rassicurare.
aver portato fede a'miei begli occhi? a. pucci, cent., 39-47
d'un segno pileato sopra sé. a. pucci, cent., 76-91:
fidar gli eretici. -dare via libera a merci importate, sdoganare. - anche
parrà credibile / che la dogana fidi a casa. 4. indurre, spingere
4. indurre, spingere, incitare a imprese ardimentose; esporre a un pericolo
, incitare a imprese ardimentose; esporre a un pericolo; abbandonare in balìa di
s'ell'è possente, / prima ch'a l'alto passo tu
branche del gatto. caro, 5-1209: a tale infido mostro / ch'io fidi
amor le donne? / fidar l'esca a le fiamme? / creder le piume
, o de le care / spose, a l'arbitrio del volubil mare. foscolo
i marini inganni / ridutti ha i legni a i desiati porti, / raccòr dovreste
tu non avido di mutar loco / a l'aure estranee fidati poco. bocchelli,
passo. -ant. dirigersi. a. pucci, 6-190: il cavallo diede
iscossa, / perché non era usato a quelle istrida, / che tutta ruppe
fatti tuoi e no gli ti farà a buona fede. domenichi, 5-463: il
5-463: il papa e vini- ziani a pena sostenevano il dolore e la vergogna nell'
mente avessero fidato maneggi di grande importanza a uomo d'incerta fede. b.
il solo perito dell'arte può dar giudizio a qual artefice si debba fidare il lavoro
questi tempi come si fa? e a chi fidarne la stampa? foscolo, 1-136
di questa sorte non era da fidarsi a un ciabattino. -affidare a qualcuno
fidarsi a un ciabattino. -affidare a qualcuno la difesa delpintegrità di una dottrina
palesare un segreto; affidarne la custodia a persona fidata e prudente. albertano volgar
secreti non vi fidate, né iscoprite a quelli con cui avete avuta guerra, e
, i-543: tu similmente eri colui a cui io tutti i miei segreti fidava
tener occulte, non deve l'uomo fidarle a persona. dovila, 30:
30: le congiure, che si fidano a poche persone di espe- rimentata taciturnità e
. nievo, 1-489: alzò gli occhi a dio come per fidare a lui la
gli occhi a dio come per fidare a lui la sua querela. faldella, 4-37
coloro con cui tu abbia combattuto e tieni a vile ogni lor conforto; perciò che
io il pargolo armato, i non a te fido vili pianti o lascivi amori,
, le fatiche; rivolgere la cura a un fine determinato. c. battoli
li offiziali de'paschi far contare il bestiame a ciascuno che fiderà in quel di siena
e di poi farli riscontrare quando partiranno, a fine non dicessino, quando fidono,
si concede per pastura de'bestiami, a poche lire l'anno. svevo,
contratti come me, che talvolta ascendono a somme che eguagliano tutto il mio avere
ho da farti una proposta. lasciali a me quei fondi, e io ti pagherò
o consiglio, si diruppono quasi tutti a mal fare. grazzini, 4-284: sì
, fido: ma s'ella facesse a te e non a un altro, dove
s'ella facesse a te e non a un altro, dove mi troverrei io?
per lui, il potere acquistar quella terra a così modico prezzo, che gli conveniva
.. che non si può errare a credere poco, a fidarsi poco. guarini
si può errare a credere poco, a fidarsi poco. guarini, no:
di termine, retto dalla prep. a. di costanzo, 1-219: rispondendo
; perocché l'uomo rompe la fede a colui il quale gli si fida. boccaccio
gli si fida. boccaccio, i-168: a cui similmente si fiderà alcuno, se
si rida / di quel che troppo a fortuna si fida. monti, x-3-519:
mi intendo che tu ti debba fidare a me d'or innanzi. sbarbaro, 1-199
d'alma feminil se fida, / a ciò che doppo il danno e doppo il
le lor donzelle / si fidàr molto a quella antica etade. tassoni, 303:
/ ma te rivolve, come suole, a vóto. metastasio, ii-167: ei
che mai fallito / non ha promessa a chi si fida in lui. capellano
: non ho, dolente, / a questo tempo in che mi fidi o speri
aspettar la voce / del condottiero, ed a fidarsi in lui. -intr.
. e. cecchi, 2-156: a nessun altro, il mendicante in incognito
il mendicante in incognito si sarebbe attentato a dichiarare tesser suo. ma con un
cervello. landolfi, 8-192: ma va a fidarti delle donne: un mutamento impercettibile
impercettibile e non meno allarmante s'è a un dato momento prodotto nel contegno di questa
temperatura / che arme del mondo contra a lui non dura. bembo, 1-187:
volendo fidarmi della memoria, farò passaggio a divisarvi che può essere che vi sia
. galileo, 3-1-301: ritornato iersera a casa, mi messi a rileggere il
: ritornato iersera a casa, mi messi a rileggere il libretto delle conclusioni, dove
delle conclusioni, dove trovo dimostrazioni contro a questo movimento annuo, attribuito alla terra
, se l'uom potesse fidarsi che a quegli anni scrivessero i due asserti malaspini
una gente può supporre di poterlo aiutare a venir fuori, di avviarlo, solo chi
.. né io mi sarei fidato a dormir in terra. forteguerri, 4-93:
/ che mi han promesso di condurlo a noi, / se gli sciogliamo. nievo
un'altra volta, lo giuro innanzi a te, messer floriano! non mi fiderò
accendere una candela ma non si fida a lasciare il prigioniero. -permettere
, ti lasso: / non fidar carne a can che lecchi grasso. machiavelli,
648: la finzion del vizio / a vizio ver declina: / a can che
vizio / a vizio ver declina: / a can che lecca cenere, / non
135: non ti fidare se puoi fame a meno. e. cecchi, 7-64:
era meglio di lui '. proverbio usato a significare che in generale è cosa prudente
: molte cose al mio petto fidatamente davi a tener coperte, e tu similmente eri
coperte, e tu similmente eri colui a cui io tutti i miei segreti fidava
fortezza e mia lode ed è fatto a me per salute. 2.
nel dì della necessitade sarà quasi eguale a te; e opererae nelli tuoi familiari
difficile navi gazione in mezzo a tutta questa servitù, così varia d'u
affidare il suo secreto, se non a persona molto fidata. boccaccio, dee.
alcuni suoi fidatissimi compagni, li quali a quello che fare intendeva richiesti aveva.
fidato, gli diamo men lode che a dire: fido. alvaro, 9-275:
stretto m'accostai, / tutto gelato, a le fidate spalle. simintendi, 3-32
e prende / amor quest'alma, a lui fidata ancella, / ferro recide
suda. / bellona dietro gli sostien a foggia / di fidato scudier la spada
lavorar veleni. alfieri, i-73: giunto a roma, previo il mio fidato elia
previo il mio fidato elia, azzeccai a piè delle scalere della trinità de'monti
che il capo de'bravi, quello a cui s'imponevano le imprese più rischiose e
papa eugenio quarto, il qual pigliò a perseguitar i colonnesi, perché si dicea
le naturali ragioni, e indotti gli uomini a lealtà e a fidata amicizia,.
, e indotti gli uomini a lealtà e a fidata amicizia,... questa
consigli, né gli esempi miei hanno giovato a procurarmi un amico in un giovane,
amante. tommaseo, 3-i-80: converrebbe a tal fine... trovare espedienti di
! 7. consegnato in custodia a qualcuno; affidato alla sua vigilanza,
, ii-287: qual fia dunque che vegli a difesa / d'un vangelo fidato agl'
non ricchi, occupatissimi, e costretti a recarsi da lunghe distanze, a piedi,
e costretti a recarsi da lunghe distanze, a piedi, per notti d'inverno piovose
e li lasciava giorno e notte vagare a loro piacimento per boschi e forre,
nacque, /... / viene a garrir nei portici, / svola e garrisce
il volo. poerio, 2-76: fidata a vanni propri, a vanni tali /
2-76: fidata a vanni propri, a vanni tali / che l'un l'altro
. -confidato. g. a. costanzo, vi-850: ma, se
un sospir d'amore / del mattino a le fresche aure fidato / le meste
core non avea loco. / fui furato a poco a poco / nel ramo sopr'
avea loco. / fui furato a poco a poco / nel ramo sopr'a me
poco a poco / nel ramo sopr'a me fidato. 8. munito
fidato, come allo abate piacque, a corte; né guari appresso del papa
fida (una persona); ammesso a pascolare nel territorio della fida (il
in altro parlamento entrando, mandò cautamente a dire per uno suo fidato a le meretrice
mandò cautamente a dire per uno suo fidato a le meretrice che in posta dimorasseno,
ogni volta, come per rialzarsi innanzi a se stessa, per non sentir l'
, affliggeva quei pochi fidati che andavano a trovarla narrando quanto aveva fatto durante la
sapeva, ma all'osteria si continuò a parlarne solo tra i fidati. -protetto
dall'eterno eletto / de'suoi fidati a cura, / angelo benedetto / che guardi
esclusi però i generali, da darsi a ciascun testimone capitolato o fidefaciente, soldi
che afferma l'incapacità della ragione individuale a conoscere le verità prime e necessarie (
sono un guazzabuglio. il petrone, a quanto sembra, sostiene ora un vago
sociale fondato sull'adesione aprioristica e irrazionale a una determinata dottrina. b. croce
2. per estens. chi aderisce a una dottrina con fede cieca e aprioristica
mente non ci s'era voluta fermare a nessun costo. piovene, 5-195: mentre
236: assicuratolo parte con gioie date a lui stesso in pegno, parte con
tanto più che la crusca dà luogo a 'fideiussore'. tommaseo [s. v
, onde appaia publico instromento, infino a tanto che il principale del detto debito
molti de'suoi: quando quelli cominciano a conchiudere pregandolo che presti loro, o
', citò i serenissimi farnesi fideiussori a pagare i tremila scudi della pena convenzionale.
i loro fedeiussori, che s'erano obbligati a fame cauzione verso i rappresentanti la ferma
messer malatesta vecchio. vanno / fideiussori a un atto di concordia / col vescovo.
cioè cristo, il quale entrò pagatore a dio padre, e pose la vita per
pare che anche i giornalisti servano ottimamente a questa pratica col farsi fideiussori de'letterati
[carlo alberto] correva poi a consigliarsi col confessore. = variante
dirupi alpestri mi seguon le coorti / sacrate a l'avvenir; / e del meriggio
avvenir; / e del meriggio innanzi a la dorata gloria / io l'orifiamma
un oltraggiato? giocosa, 33: tornò a me col viso rischiarato e fidente.
ora che il suo segreto era stato lui a dirmelo non temeva più di me.
vidi un uomo, un grand'uomo a punto del '6o, che mostrò d'intendere
l'amore. savinio, 2-13: univa a uno sferzante disprezzo per le classi alte
di santi, 3-143: sì gli fue a piacimento, / sì è chiamata da
/ musa, il divin tuo riso a me che vale? / altri e fidenti
indomito al dubbio ingegno altero / vorriasi a te seguir, bella immortale, /
, confidenza. iacopone, 46-16: a lo divin sacramento vence con ferma fidenza
). che riguarda o appartiene a fidia, il celebre scultore greco del
celebre scultore greco del v secolo a. c.; che ricorda la raffinatezza
albana, deve. betteioni, i-501: a 'l suo corpo l'abito aderisce,
. d'annunzio, i-108: quando a tratti tu il capo levavi a 'l
: quando a tratti tu il capo levavi a 'l clamore, io ne 'l collo
, un giorno con un'acconciatura a ciuffi da scatole di canditi, un
stor. suonatore di uno strumento a corda (e a roma i fidicini
di uno strumento a corda (e a roma i fidicini partecipavano, suonando
. stor. mensa comune (a sparta). - anche al figur.
', mense comuni di licurgo istituite a sparta, alle quali ciascuno portava certa
ragion ne fruga, / i'mi ristrinsi a la fida compagna: / e come
idem, par., 15-131: a così riposato, a così bello / viver
, 15-131: a così riposato, a così bello / viver di cittadini, a
a così bello / viver di cittadini, a così fida / cittadinanza, a così
, a così fida / cittadinanza, a così dolce ostello / maria mi diè.
mio segreto, sperando primieramente che tu quello a niuna persona, se non a colui
quello a niuna persona, se non a colui che io ti dirò, debbi manifestar
. fed. della valle, 22: a la voce vi veggio, assiri amici
amici, / fida schiera vegghiante, / a guardia del levante. morando, 236
, 236: ottenne solo di unirlo a ragionamenti con violante, fida segretaria de'
, fida segretaria de'suoi pensieri, a cui già rosalinda il tutto avea conferito.
, 652: rapidi aprì gli occhi a vedere /... / la dolce
amante; / all'altrui fida sposa a cui se'caro, / e a te
sposa a cui se'caro, / e a te, signor, sua dolce cura
, / e se'medela e scorta fida a cui / ti segue, o clara
m'ingombrasse altra beltà più forte, / a voi consacrarla, mie fide scorte,
scorta / mi porge acciò non le rimanga a tergo. matraini, ix-527: poi
avete il bel sentiero / che ne conduce a ben vero ed eterno, / così
cieca, perigliosa e torta / e condurmi a fin lieto e sempiterno.
, 1-438: così dunque s'ha a fare snervando li avversari della lor possa
della lor possa con alcuna credenza atta a ciò conseguire e non fortificandoli con lo
vano pure venire quei miei amici di fuori a visitarmi; 1 fidi compagni di quelle
desiderio, ma sempre più forte a trascinare anche il prudente alla violenza..
i-9-22: ite, o fidi, a lor disse; e 'l ciel fecondo /
adagiati su'troni orientali, / dilettansi a gittar lucidi strali / sotto i piè
: stupita avrei / l'accolta folla a un lieto mio ritorno, / di bei
cartaginesi è ferma e stabile, essendo essi a non fidi compagni gravi e superbi signori
viani, 14-50: con un rustico carretto a due ruote, a cui aveva sacrificato
un rustico carretto a due ruote, a cui aveva sacrificato due cani, un molosso
che è sempre in vista, sempre a portata di mano, abituale, comune
. carducci, iii-9-69: egli rimase a durare altri oltraggi altre risa di rivali
altri oltraggi altre risa di rivali e a confortarsi col fido bicchiere fin che cinzia si
sé. cardarelli, 1-118: dietro a lei, così terrosa e splendida, /
bembo, 1-165: già m'hai veduto a questo fido orrore / venir co'miei
e questa selva fida / più piaccia a pan ch'arcadia mai non piacque. alamanni
sarà mai forza umana o diabolica che valga a rimoverlo. carducci, ii-9-161: tutto
veduta, condusse il prete in casa a fare i sui piaceri. giordani, iii-100
i sui piaceri. giordani, iii-100: a noi tende la mano benvogliente e fida
vento. -di animali. a. boito, vi-908: già gli augelletti
sul sacro mister de'focolari / vien a urtar la mannaia. -ispirato dalla fiducia
: già l'alma del buon ladro, a cui promessa / del ciel la gloria
, / va brancolando e sé vedendo a pena. g. m. cecchi,
cecchi, 216: quanto sien grate a dio le preci fide / de'giusti suoi
lei teme, / corre in soccorso a la diletta moglie. / così congiunta la
31-45: non avrei, fuor ch'a questi occhi fidi, / creduto mai
che, spontanea o pregata, a te donossi / per tua dama quel dì
per tua dama quel dì lieto che a fida / carta, non senza testimoni,
carta, non senza testimoni, fùro / a vicenda commessi i patti santi / e
iv-2-874: contratto egli taceva, intento a dominare se stesso, la sua macchina fida
insieme aduna, / e fiere intorno a divorarmi pronte; / ma l'alma ancor
o velo / si porga l'aer nostro a te più fido. / allor candidi
apertura di credito fatto da una banca a favore di un cliente, o da un
un cliente, o da un privato a favore di un debitore. cattaneo
naturalmente con sé molti crediti che vanno a spasso. boccardo, 1-878: 'fido'.
fa ad un altro di un valore qualunque a titolo oneroso, ma con patto di
ma con patto di restituzione o di pagamento a termine, senza altra guarentigia fuorché la
per gli altri, fin che piacque a papà tognino di pagare; poi ricorse al
cinque zeri. -dare, lasciare a fido: a credito. tommaseo [
-dare, lasciare a fido: a credito. tommaseo [s. v
s. v.]: 'dare a fido ', dare ad altri danaro
senza. * ho comprato questi occhiali a fido, e bisogna ch'io li
, e bisogna ch'io li vada a pagare '. 'in quella bottega non
'. 'in quella bottega non fanno a fido ', non dànno la roba
fido ', non dànno la roba a credenza. svevo, 3-570: in un
diede mi conosceva e me le lasciò a fido. -fare, aprire un fido
cicognani, iii-2-101: la conceria andava a vele gonfie, egli aveva da ogni
. di costanzo, 1-18: a questo s'aggiunse la fiducia de'soldati suoi
la morte. casti, 9-69: tosto a gelose cariche chiamato, / dalla
fabbri ed armaiuoli lavo ravano a credenza nella fiducia della buona fortuna.
uomo sente il bisogno di appoggiare a qualcuno la sua fiducia, come
, 4-128: diceva di aver consentito a parlarmi ancora, solo per la fiducia
provvidenza). cavalca, 9-39: a potere adunque orare con fiducia questo padre
speranza. savonarola, iii-16: parlerò a te con fiducia, essendo stato per
cristo, e li giustificati sono tenuti a credere certamente che gli siano rimessi li peccati
gli siano rimessi li peccati. a. verri, i-95: che se ti
. come il disordinato caldo è increscevole a tutti, e guasta e dissecca gli alberi
fiducia è certa speranza dell'animo di venire a fine della cosa cominciata. guglielmo di
, senza apparato, veniva così a trovare, ad affrontare una moltitudine
fiducia all'avvenire, sentendosi audacissimo e pronto a qualsiasi fatica. 4
tavola sua, credendo con questo indurla a rendersi con più pazienzia e con più
coi nostri denari. visto che s'incominciava a dubitare di lui, comprò la nostra
) di far pervenire i beni attribuitile a un'altra persona. -abuso di fiducia
, in ogni caso di disinvolta appropriazione a danno del calzecchi inventore del 'coherer'.
o l'operato del governo, obbligandolo a dimettersi. giusti, iii-194:
: il ministero toscano doveva esser chiamato a render conto di ciò che ha fatto negli
bibbia volgar., vii-205: sarà a te l'anima tua in salute,
dice iddio. panigarola, 1-145: a quella donna che già era stata fatta salva
nome in ciel, men che terreno? a. verri, ii-209: tremate,
, e fa sorgere la fiducia intorno a sé. -dare, ispirare, mettere
fiducioso. cavalca, iv-19: dà a noi servi tuoi fiducia di parlare e
sicuri di sé, che mettono fiducia a vederli. -non avere fiducia:
fiducia che una sola parola, pronunciata a bassa voce in quel salotto, potesse
, la vicina non credeva decoroso presentarsi a reclamarlo e neppure incaricava della bisogna persona
uomo d'affari. comisso, 7-307: a un giovane come lui nessuno avrebbe rifiutato
ottengono, caro mio, se non a costo di passare sotto certe forche. alvaro
iii-2-130: allora è che l'anima ricorre a dio con orazioni più fiduciali e più
vivere, quanto meglio la trovava disposta a morire. 2. fiduciario.
egli commette interamente e fiducialmente sé stesso a dio. pirandello, 7-696: intanto
in effetto si voglia fare la traslazione a comodo di un'altra persona, ma per
essere quella incapace, si faccia fiduciariamente a favore di quella persona la quale ne
fiduciaria: moneta con valore legale superiore a quello intrinseco (e la cui possibilità
questi dovrà farne un determinato uso (a favore di un terzo, come nel caso
fiduciaria): quello acquistato in base a un negozio fiduciario, e di cui quindi
la funzione di amministrare beni o patrimoni a essa affidati da privati o da pubbliche
stessa). -dir. internaz. a mministrazione fiduciaria (o mandato fiduciario):
europea su un territorio ex-coloniale in base a un mandato ricevuto dalle nazioni unite e
l'uso odierno di gravare gli eredi istituti a restituire ad un altro l'eredità anche
non perché li ritenga, ma li consegni a persona da lui nominata. oriani,
i testimoni sieno onesti, se superiori a qualunque eccezione, se fiduciarii del governo
insomma tali che per ogni conto si abbiano a rispettare, e allora ma come fa
, e allora ma come fa l'accusa a sostenere quello che dice? b.
arrivisti. fu lui (dice) a opporsi all'istituzione dei fiduciari di fabbrica
... il fiduciario assisteva impensierito a quella manifestazione, e scrutava il forestiero
: si misero [i bambini] subito a scherzargli intorno fiduciosamente, come fosse sempre
. nievo, 1-324: messosi fiduciosamente a quella inchiesta, oltre all'utile che
con facce molli, senza barba e a doppio mento, in abiti solenni,
di là gli unni in iscompiglio, a bisdosso di cavalli impennati. carducci,
milone disse ai bambini che andassero pure a letto fiduciosi: tra poco babbo natale
notte fiducioso che il riposo sarebbe bastato a rendergli vigore e salute. bocchelli,
e non mi vedevano. erano tanto fiduciosi a me da canto che mi pareva di
una ne trovai aver nidificato, quasi a portata di mano, sulla travatura di ferro
ai figliuoli, sposar l'amante, stendere a ogni buon fine le ultime volontà;
che ebbi ed ho, di recare a fine e pubblicare intero il mio commentario
, inzuppava in esso un pennello simile a quelli per la barba. piovene,
] alle infiammazioni del fegato, et a trabocco di fiele. idem [dioscoride
del fiele. -spargersi il fiele a uno: esser colto da un travaso
, 228: sparsemi il fiele, come a dappocone, già sono 15 giorni,
sono 15 giorni, e vo appresso a guarirne avanti ch'io m'imbarchi.
pena, / che altra nel mondo a quella non è equale? bandello, 1-17
i-212): io te ne pagherò a doppia derrata, e ti farò quei basci
3-1-400: io non so né anco a quel che mi servano le arterie,
], 3-39: fratello azaria, a che è buono il cuore, il fegato
e vo per dolci pomi / promessi a me per lo verace duca; / ma
dolcezza, / la qual m'attrasse a l'amorosa schiera! pulci, 26-27
... / forse avrei posto fine a la mia vita, / per non
ogni giorno mille fieli, mille cordogli? a. f.
avete per solito amareggiata di fele. a. maffei, vi-471: nel calice
volete / sparger di fiele il nappo, a cui non puote / giungere il vostro
passati, il comune gli costrinse oltre a ciò a far pace di nuovo. cantari
il comune gli costrinse oltre a ciò a far pace di nuovo. cantari
fele. serafino aquilano, xxx-10-1: a sequitar costei drizzai le vele, /
, / e per servirla mi conduce a morte. giovio, ii-182: l'
pazienza... glielo avevano esacerbato a segno che, se non avesse..
. -vizio, colpa. a. f. doni, 269: l'
reale, e dabbene, come sarebbe a dire una creaturina di garbo e senza
barone nella sua vigorosa eloquenza castellana prese a sputar fiele contro il destino che non
buona parola, un gesto gentile a sanare un dissidio, a vincere il
gesto gentile a sanare un dissidio, a vincere il rancore, l'odio.
17-9-33: « centauream graeci vocant quoniam a chirone centauro fertur reperta...
che carne e pane stavano tra loro a spesa poco diversa. = deriv
52: gli ugonotti facevano la guardia a turno per tutta la nottata, armati di
fanno proprie de'sileni, pare che a principio fossero solite tessersi di fieno
tutto guaiolento, che si moveva carpone a ricercar il corpo del padre in quel
una volta che l'abbate macario andava a la cella per lo padule, gli venne
nelle vecchie costruzioni), oppure adiacente a essa o poco discosta; viene anche
strame. nievo, 1-221: crebbi fino a quindici anni sul fenile nella stalla o
quindici anni sul fenile nella stalla o a cielo scoperto. d'annunzio, iv-2-52
dietro il borgo fuligginoso, / con a fianco il fienile arioso. stuparich,
viceversa i due saloni larghi come piazze a destra del ripiano, sono proprio fienili,
verde e di profumo gradevole e variabile a seconda delle essenze che la compongono.
molto fieno, in quello s'andò a nascondere. crescenzi volgar., 11-38
, 11-38: il fieno si de'segare a tempo caldo e chiaro, quando si
durare, e quando l'erbe sono a debito crescimento, e che i fiori
e che i fiori pervenuti non incomincino a seccare. pulci, 18- 192
e saporosi. padula, 267: a destra dell'uscio un asino che sgretola
, i-665: la gente era all'alpe a far fieno. pascoli, 22
parve bruno. pavese, 4-291: gridai a certe donne che voltavano il fieno in
asino). fagiuoli, 3-3-104: a maggio, / allorché canta ogni animai
il fieno. modio, xlv-327: a costoro che, con essere superbi ed
feriva, gli si legava il fieno a le coma, per avvertire altrui che da
, stare senza far nulla. a. f. doni, 4-44: non
non ho conosciuto tempo da dar fieno a oche. buonarroti il giovane, 9-465:
, il men ch'è possibil, fieno a oche. moniglia, 1-ii-52: signor
. cecchi, 291: sì, bada a vivere, / ché non è fatto
-tirare, far piovere, gettare del fieno a qualcuno: dargli (e anche meritarsi
', intendendovisi, 4 per dare a questo bue che parla '. pananti,
fènum (anche faenum), affine a fènus -oris 4 prodotto, frutto della
in aprile o maggio isolati o a coppie; produce legumi rostrati con io o
vale il sugo delle foglie del sisamo a lavare il capo, a rimuovere la forforaggine
del sisamo a lavare il capo, a rimuovere la forforaggine. e somigliantemente vale
assai sottile, ma la fronde somigliante a quella del trifoglio; che per pastura delle
. dante, inf., 1-42: a bene sperar m'era cagione / di
chiama verso il giardino, appare simile a quella d'una fiera presa in una rete
e per natura e per potenzia, universalmente a tutte fiere salvatiche o dimestiche. pulci
, il tuo patir, non che a pietade, / ma ad insania trarria uomini
li sproni. petrarca, 287-13: a la mia donna puoi ben dire in quante
/ e tetide, che udiva, / a la fera divina / plaudia da la
in una schiera / i bianchi efèbi a la sua chioma avvinti, / ri-
devan essi di lor sangue tinti / a l'ugna e a 'l bacio de
lor sangue tinti / a l'ugna e a 'l bacio de l'ardente fiera.
ma tu allor più m'informe / a seguir d'una fera che mi strugge /
vuol mirarmi / per continuo pregare, a me si volga / almen per forza de'
la sudditanza col poter rubare e assassinare a lor senno. cuoco, 2-i-278:
darsi da fare affinché non siano gli altri a trarre vantaggio dalle nostre fatiche.
i'voglio andare inverso i servi / a trar di bocca al can la fiera,
e soprattutto altingrosso, di durata superiore a quella del normale mercato (ed è
una più larga diffusione delle opere a stampa. testi fiorentini, 256
396): con una cavalla cominciò a portar mercatanzia in qua e in là per
là per le fiere di puglia e a comperare e a vendere. campofregoso, 7-1
fiere di puglia e a comperare e a vendere. campofregoso, 7-1 o:
tutte le faccende che ora sono ridotte a lione. b. davanzali, ii-430:
francofort, ed ora non sarà più a tempo. goldoni, iii-93: è tempo
allegria. algarotti, 3-1 io: arrivammo a lipsia nel tempo che si preparava ogni
letto caldo, ho aspettato, ho tornato a chiamare, ho udito un eterno parapiglia
. e mi sono risolto ad andare a letto freddo. carducci, iii-23-57: aveva
iv-15: suo marito avrebbe potuto andare a mostrarsi nelle fiere come una meraviglia della
, iii-172: quando il re fu qui a firenze per l'inaugurazione della fiera del
del libro, narrò egli stesso che a pola gli s'avvicinò una donna del popolo
assistenziali, il cui ricavato viene devoluto a scopi benefìci. carducci, iii-24-243:
le scritture, mi farà trattenere fino a la fiera di salerno. nievo,
negozi per quelli del pubblico, così a sbrigar questi s'era stimato piucché bastevole
annunzio, iv-2-201: ella si divertiva a guardare il concorso della gente verso il
7-139: pareva una fiera; chi a ballare sul tavolaccio, chi seduto ai
tavoli sotto la pergola, chi sullo spiazzo a giocare a bocce. 2
pergola, chi sullo spiazzo a giocare a bocce. 2. figur.
non guerriera, / invitar mi sento a correre, / e trascorrere / di fortuna
morto di talento, e ci tiene anzi a far sapere che c'è, a
anzi a far sapere che c'è, a far mettere il nome sul giornale.
far mettere il nome sul giornale. a queste piccole fiere del dolore non manca
magari o con la pioggia, a percorrere la vecchia gloriosa strada di toledo
8-108: ieri ha finalmente avuto termine a roma la fiera che i clericali hanno allestito
fiera, voi ne diate seimila ducati a gian paulo per il resto di sua prestanza
vostre solite spese, vi piacerà di prestalli a cotesta corte del re cristianissimo, come
fiera, o quello si sia, ed a mio ristio, e del segue [
con quello profitto vi sarà, sino a che altro in contradio vi dica. b
4. oggetto che si compra a una fiera special- mente per fare un
mi mandi que'denari ch'è piaciuto a la serenissima granduchessa di donarmi; perché
donarmi; perché potrebbe forse avvenire c'a me convenisse di pagar la fiera,
fate che questi [amanti] comincino a regalarle, a portar loro un bel
questi [amanti] comincino a regalarle, a portar loro un bel velo, a
a portar loro un bel velo, a promettere loro una bella veste, a pagar
, a promettere loro una bella veste, a pagar loro, quando è tempo,
, 2-133: detti la solita fiera a tutta la servitù di casa.
mezzo della poesia / presi per vizio a canzonar la fiera. giusti, 4-i-279:
giù di questo passo, / e seguitando a corbellar la fiera, / verrà la
-esser o farsi tardi, non essere a tempo alla fiera di lanciano: per
: * tu saresti tardi alla fiera a lanciano \ -far fiera: riuscire
lanciano \ -far fiera: riuscire a guadagnare, ad accattare, a raccogliere
riuscire a guadagnare, ad accattare, a raccogliere qualcosa. lippi, 9-20:
si conosce dalla fiera: come sollecitazione a giudicare una persona o una cosa dalle
fiera. -la fiera par bella a chi vi guadagna: qualsiasi giudizio è
toscani, 91: la fiera par bella a chi vi guadagna. 7
paolieri, 68: il callot si divertì a incidere col suo bulino paziente e giocondo
giata di pollo fritto e vino a cascare. = comp. da fiera
, 6-348: le facciate dei casotti sono a tinte violente... se ne
si cinse,... il cappello a gran penne, che mise e inchiodò
aveva battuto malamente il suolo e annetta rinunziava a levarla mai più in alto. pirandello
un quattrino, di modo che cominciò a desperarsi e maledire e biastemare fieramente.
(con riferimento al pianto). a. f. doni, x-1068: sinceramente
postasi ginocchioni, delle sue colpe cominciò a chieder perdono: ed essendo arrivata all'
all'atto del matrimonio, fieramente si diede a piangere.
, 1-2: cassandrino, appressatosi pianamente a lui, vide ch'ancor ei fieramente dormiva
. bocchelli, 1-i-47: si diedero a mangiare fieramente, e solo dopo saziata
ti pentirai di tutto fuorché d'esser venuta a me, liberamente, fieramente. serra
avversi [i tuoi maggiori] / a me, e a'miei primi, e
me, e a'miei primi, e a mia parte, / sì che per
e con maggior fervore; / e a più savio consiglio non crede. muzio
ii-19- 203: era fieramente impuntato a non voler pace lui. de amicis
, i-221: bisognava che i soldati andassero a levar via i cadaveri dalle case,
levar via i cadaveri dalle case, a trasportarli ai cimiteri sui carri del reggimento
ai cimiteri sui carri del reggimento, a scavar le fosse e seppellirli. talora
baionette alla mano, impadronirsi dei cadaveri a viva forza. beltramelli, ii- 387
183: troilus, che fue sì montato a cavallo, andava riciercando le schiere de'
forte, calmo, quasi freddo, deciso a lottare fieramente contro se stesso.
e. cecchi, 7-31: una boa a forma conica, con in cima la
era ancora sopraffatta dai singhiozzi e mormorava a tratti qualcosa. 6. severamente
iv-1-163: che dispiacere feci io mai a la morte, onde m'avesse tutto
fieramente con se stesso, perché, a guardar quell'abito senza alcuna idea,
è, più ch'om, d'amore a 'n- formar fera, [la
. ammirato, 1-360: chiunque dubita alcuno a torto essere stato morto, temendo che
morto, temendo che il somigliante possa a sé avvenire, odia fieramente l'autor della
: tosto n'avisa il re, ch'a la novella / di lui si mostra
durerà; scommetto, che s'io vado a vederlo, sarà egli il primo ad
in letteratura (con che non vengo a odiare me stesso che sono infimo),
infimo), ben so che appena a due o tre altri potrei rivolgermi in italia
rivolgermi in italia se non mi rivolgessi a lei. carducci, ii-10-65: io credo
solitario canto / dell'artigian, che riede a tarda notte, / dopo i sollazzi
mi si stringe il core, / a pensar come tutto al mondo passa,
slataper, 2-311: mi scriverai perché a volte l'anima mia scoppia così fieramente che
mia scoppia così fieramente che deve rivolgersi a chi ci è fratello. -ostilmente
e il sanguinoso ostello / di burro, a lei sì feramente espulsa / con tristo
andava così lentamente come se avesse passeggiato a piacere per passar tempo. redi, 16-vii-
che tremare fierissimamente, senza trovare rimedio a questa malattia, massime quando piove e
suo naturale torbido e tetro, diedesi a rappresentare gli oggetti con pochissima luce,
il cortese volgar., i-125: dentro a quella camera avea quattro tombe, troppo
morando, 36: rimase sinibaldo fieramente turbato a sì gran nuova. salvini, 23-404
: si mise subito alla ricerca, a quella ricerca, che, per la qualità
fieristico. cardarelli, 326: a firenze sono ancora le vecchie campane
tutti gli animali, sì tosto che a nuocere si levano, tracorrono, e in
della tigre,... procacciano a questi animali un pregio di bellezza terribile
la religione è l'unico mezzo potente a raffrenare la fierezza de'popoli. gioberti,
fierezza, ponendo giù la pietade infino a certo tempo. pulci, 10-
nazione un sinistro presentimento. -con riferimento a concetti astratti. bembo, 1-64:
tua indomita fierezza! -ostinato rifiuto a concedere il proprio amore, a corrispondere
rifiuto a concedere il proprio amore, a corrispondere all'affetto. giacomo da lentini
par che 'l mondo e me aggi a neente / e se mi vede fugge e
di non avere il frutto / goduto a tempo della tua bellezza. alfieri, 68
; orgoglio. varchi, 18-1-160: a messer baldassarre nocque, oltre la fierezza
antico fosse la sentenza diligentemente intesa, né a guisa di barbarica fierezza o di tirannica
o si perdonano per necessità, a suo tempo e luogo con fierezza tanto
. metastasio, ii-99: chi sa che a forza / non simuli fierezza, e
fatta tutta tremante,... a i cenni d'una femina s'aghiaccia.
fierezza esprima, i come in cima a una casa già compiuta / la bandieretta
bandieretta / che libera lassù s'agita a un vento. baldini, 3-250:
con maestrevoli e forti colpi il recò a fine. andrea da barberino, 1-99:
che e'cavalieri cristiani lo cominciorono fortemente a temere. pulci, 10-110: un
, e con gran fierezza si mise a combattere un forte fatto dai nimici fuori della
forte fatto dai nimici fuori della terra a capo di un ponte. dovila, 743
di travagliare i nemici, uscì così gagliardamente a scaramucciare, che le opere ne restarono
convenne... cedere e lasciarsi a beneficio di federico, il quale,
e vel rimise, di nuovo sotterrandolo a quel gran monte di panni come prima
ogni suo sforzo ancor non vale / a provocare in me la tua fierezza? mascardi
, 37 (645): in quanto a stanco, lo poteva essere, ma
: e il frescolino dell'alba aggiunto a quello della notte e di quel poco
grandezza d'un tempo si era ridotta a una specie di bruta fierezza e ferocia,
questo genere. — con riferimento a forze fisiche, a fenomeni naturali,
— con riferimento a forze fisiche, a fenomeni naturali, agli effetti di azioni
che merita la fierezza del caso. a chiliini, ii-204: voi m'essagerate la
fran- zese, non fa il diavolo a quattro. muratori, iii-5: un'altra
che dagli occhi fissi ed attoniti cadevangli a dirotta le lagrime sulla corrugata faccia,
fierezza la fitta di gente non badando a nessuna richiesta. serao, i-113:
vivacità e fierezza, che moveva spavento a chiunque lo mirava, esso ancora cominciò ad
e di mosse, che arresta come a nuovo spettacolo. d'azeglio, 1-459:
di creonte. carducci, iii-10-53: fino a quel tempo il suo amore e la
di passaggio a milano, esaltavano la sua fierezza eloquente,
monstra che pietate sia cum ella / a guisa e modo de dolze serore, /
guisa e modo de dolze serore, / a cui displaze onni crudel fereza. fatti
fierezze mostrava, che ben parrebbe favole a dire. beccari, xxx4- 330:
dire. beccari, xxx4- 330: a posta mi son tolta / di casa,
fierezza, / se innamorato cor giunge a straziarsi / per sovrana bellezza. boccalini,
voltava i denti contra quelli che la tenevano a forza. -fatto orrendo; spettacolo raccapricciante
leonardo, 7-i-14: pongasi il poeta a figurare una bellezza, una fierezza,
volo / con le mie muse che a tanta fierezza / resistere non posso:
, squallore, miseria (con riferimento a un periodo storico). settembrini [
scorza verde della mela rosa, ma a un segno così tremendo che, alla
setolosi gli mangia le tempie, insieme a certi accenni d'oro e d'azzurro
fece rinaldino contro al conte maccario. a. verri, ii-89: sorrise con fierezza
, e fece suo schiavo il conquistatore. a. verri, ii- 212:
, se non la possibilità, rimanda a un futuro indeterminato. beltramelli, i-626
volta in terra la fiera bestia incominciò a guizzare da una parte all'altra della stanza
dal furor demoniaco. -con riferimento a mostri o a belve immaginarie. dante
. -con riferimento a mostri o a belve immaginarie. dante, inf.
vita rinsel- vatischisce e toma la notte a correre coi lupi, a mordere e
toma la notte a correre coi lupi, a mordere e a urlare sul ghiaccio infinito
correre coi lupi, a mordere e a urlare sul ghiaccio infinito. 2.
che il popolo non si potea avvezzare a queste cose intra le guerre, però che
senza usar armi, e fondò un tempio a giano. savonarola, 7-ii-306: o
fieri, / pulci, pidocchi e cimici a furore, / men vo a sollazzo
e cimici a furore, / men vo a sollazzo per aspri sentieri. f.
gli uomini similmente fieri e crudeli sino a mangiarsi gli uni gli altri. vico,
vittoria. beccuti, 200: chi fe'a babel le mura alte e leggiadre,
e poca terra beve / il sangue nostro a fiumi! ungaretti, ii-90: sciamare
core sì freddo e fiero, che a le tue savie parole... non
'feritas 'trovava egli per bestialità a ogni tratto. -violento, iracondo,
gloria. carducci, iii-20-24: anche a f. d. guerrazzi nocque la
almeno la plebea livornese contentavasi di battere a sangue i figliuoli. moravia, ix-7:
stata fiera, e ci vuol poco a farmi montare il sangue alla testa,
, l'angelo tuo... / a te ritorna. e le sue sacre
scudo de al dinanzi, e comincia a fedire a destra e a sinestra. sacchetti
al dinanzi, e comincia a fedire a destra e a sinestra. sacchetti, 87
e comincia a fedire a destra e a sinestra. sacchetti, 87: a
a sinestra. sacchetti, 87: a prender la battaglia giuso al piano, /
, / ardita gente, tosto, a l'arme, a l'arme! /
, tosto, a l'arme, a l'arme! / ciascun sia prode e
giù per le spalle, e la coprirò a un tratto / e la feron conoscer
crebbe fero giovinetto, spene / cara a la patria e forza di sua gente.
nel cranio calvo. stette tre giorni a premersi la testa con pezzuole bagnate d'
non gir superba e fera: / ch'a queste dolci e chiare / verran poi
al fier lutero invano, / quando a mia libertà diedi l'esilio. -abitato da
deh per della speranza! grazie a te, che nei giorni sereni pale
riposo per un sol sandoti fino a noi ci sei guida nel pensiero alle ridenti
perché abita una terra prospera che dà lavoro a tutti. trovato con una moglie
hai voltato le spalle e ti sei messo a dormire per tre anni un giudice
purg., 17-26: poi piovve dentro a l'alta fantasia / un crucifisso,
eziandio vecchio adirandosi arebbe dato delle busse a chi si adirava seco; benché credo tal
unico armò; / come oh come a quest'animo / giungon soavi e belle
-figur. (anche con riferimento a concetti astratti). guinizelli,
in cima del doppierò, / splende a lo suo diletto, chiar, sottile:
da sapere che al principio essa filosofia pareva a me, quanto da la parte del
4-21: si poteva ammirare, ferma a quel cancello, scalpitante di impazienza e di
19iv- 2-285: quando io giovanetto era a studio a pisa, ancor egli era
2-285: quando io giovanetto era a studio a pisa, ancor egli era giovanetto e
il suo fiero custode... venire a schiudere per forza un armadio dove ella
polibio era fierissimo contro coloro che badano a dare rilievo a particolari commoventi, e
contro coloro che badano a dare rilievo a particolari commoventi, e dipingono donne scapigliate
fu da un bemardetto de'medici condotto a firenze. delfino, 1-479: domi
vale / il pio canuto padre, / a cui farebbe il tuo morir la strada
. serra, ii-236: in faccia a ogni persona e a ogni opera egli accampa
: in faccia a ogni persona e a ogni opera egli accampa diritta e fiera
e fiera la persona sua, giudice a volta a volta reverente appassionato brusco,
fiera la persona sua, giudice a volta a volta reverente appassionato brusco, ma sempre
pietosi, / che, quando lacrimando a lor m'inchino, / non mi
fiera guardatura / cominciò fisso il nipote a guardare. aretino, ii-8: un milite
ii-8: un milite glorioso lascisi imitare a questo fusto. io mi attraverserei la berretta
questo fusto. io mi attraverserei la berretta a questa foggia, mi sospenderei la spada
foggia, mi sospenderei la spada al fianco a la bestiale,... e
torto. caro, 2-355: giunti a la riva, con fieri occhi accesi /
alfieri, 6-97: m'ha impegnat'egli a fero passo. leopardi, i-608:
, 2-125: -voi m'avevate preferito a un'altra donna, ed io ero orgogliosa
spietato; prepotente, arrogante. a. pucci, cent., 4-56:
25: irrita ella armi e ire a sua ruma, / misera, e sé
/ misera, e sé destina / a eccidio sì fier, ch'a le pendici
/ a eccidio sì fier, ch'a le pendici, / ov'ella s'alza
ciglia, e per più giorni / a la veglia al teatro al corso in cocchio
: ma, forsennati! la sentenza contro a sì fiera provocazione, la discolpa di
sovrumana fortezza da sostenerla, stavano scritte a eterni caratteri nel volume più venerato delle
io mi rimetto alla filosofia poetica e a chi s'intende di sì fatto mestiere.
chi s'intende di sì fatto mestiere. a. verri, ii-292: che se
, ii-292: che se pure [a sparta] erano i bambini giudicati degni
giudicati degni di vivere, stavano sottoposti a fiere discipline ed educati nel dolore e
l'amorosa nostra delettanza / vo faccia abandonare a gran tormento. maestro alberto, 156
, / mentre amor nel mio albergo a sdegno s'ebbe. masuccio,
tenne che in quella ora non andasse a porre a ferro e fuoco il convento
in quella ora non andasse a porre a ferro e fuoco il convento e tutti
salde. tasso, v-227: richiama a la mia memoria quei luoghi ove la mia
veleno / di fiera gelosia / togliesti a l'alma mia / quel ben che
alfieri, 1-350: no 'l provocare a sdegno mai: tu molto / puoi sul
230: fatto ragazzo, aveva imparato a sopportare i castighi senza un gemito né
animai razionale allevato e nodrito fusse. a. verri, ii-148: una voce pietosa
parte anche quei primi argomenti potrebbero volgersi a bene da chi volesse dipingere que'quadri
rabbia e insieme risoluzione fierissima di ribellarsi a un'iniquità, senza alcun riguardo più per
., 8-3 (248): giunti a piè dell'uscio di lui, sentirono
ne detteno uno nel sinistro fianco inadvertentemente a, fe- liciano. caro, 2-801
. caro, 2-801: già l'ariete a fieri colpi e spessi / aperta,
più forti e fieri / questa mano a ferir v'insegni e mostri. dottori,
eo dico, / se non c'a lo nemico, / che m'ha tolta
cosa? delfino, 1-476: l'esporsi a casi fieri / per gran causa è
di lacrime angoscia alfin nell'alto / a trionfar con gli angeli ti pose / a'
miei sospiri acqueta. guarini, 152: a che, fero destin, serbarmi in
, serbarmi in vita / per condurmi a vedere / spettacolo sì crudo e sì
, / ver cui già far difesa a me non vale. pulci, 19-20:
, 1-220: fiera stella superba / a tempo nasce e 'l crin sanguigno tira
gli alti chiostri, ed ira / guida a sé dietro e morte, e da'
/ che di quivi cader si tenne a pena. caro, 3-1074: fèro timor
! / oh che fiera caduta! a pena i'posso / movermi e rilevarmene.
fiera malinconia, per non parer simile a gli altri furiosi. redi, 16-v-245:
che sembra che si abbia ad affogare a precipizio. a. cocchi, 4-1-41
che si abbia ad affogare a precipizio. a. cocchi, 4-1-41: ha avuto
californie selve / nasce beata prole, a cui non sugge / pallida cura il petto
non sugge / pallida cura il petto, a cui le membra / fera tabe non
dee., 3-8 (345): a costui venne un sonno subito e fiero
sonno subito e fiero nella testa. a. f. doni, 3-105: un
un re,... trovandosi a caccia, fu soprapreso da un fiero sonno
orlo d'una fossa, e fecesi a un servitor suo, sedendogli a canto,
e fecesi a un servitor suo, sedendogli a canto, tener la testa in grembo
,... / la mente audace a celebrar mi spinge. ariosto, 18-104
/ amor m'ha dato pace, / a cui dispiace -che un suo servo péra
troppe / memorie acerbe afeolleransi intorno / a quell'anima offesa. al fiero assalto
valorosi queriti, che voi vi affrettiate a disporre le vostre braccia con le fierissime
le braccia e le gambe, e oltre a questo la bocca e gli occhi e
tutto il viso, che fiera cosa pareva a vedere. b. tasso,
in ora. guarini, 56: a sì fero spettacolo e sì nuovo, /
, 1-94: mancò poco / che a proposta sì fiera / io non cadessi esangue
i quali con alcuni famigliari ci strapparono a forza dal fiero spettacolo. gioberti,
). marino, 4-145: s'a noi non credi,... /
non credi,... / credi a quel che mentir né può né suole
fiero. lalli, 4-72: a così fiero avviso, ella dolente / uscì
penne / per risalir col fiero annunzio a dio. carducci, iii-19-357: la mattina
no è 'l mal più che 'l ben a far leggero. / ma che?
r. sacchetti, 111-158: venne a dirgli che partiva per la provincia di
in appalto alcuni chilometri di ferrovia, a sarà un fiero lavoro e sto cercando
già questo, mentre l'uom soggiace / a troppa fiera tentazione, e fiacca /
/ è la natura, e il buono a tutti piace. landolfi, 8-32:
ruggendo, / per le sale di serse a concitarvi / il furor delle pugne.
african deserto, / quel fiero seme a stimolar, ché l'atre / sue cavalle
, ché l'atre / sue cavalle lanciasse a dissetarsi / nel freddo imèra e con
staccio, / acconciamente si son posti a cura, / che s'egli han pur
/ e con man nude li pose a giacere; / e di lor carne con
messe quella un fiero grido, e a un tempo diede una stratta grandissima per
tempo diede una stratta grandissima per gittarsi a terra,... ma le venne
, 11-88: di lei si narra che a sue furie in preda, / rompesse
discorso). bembo, 1-68: a noi le sue canzoni... non
tutte le fiere cose uscitegli della bocca contro a quell'infelice, di suo spontaneo moto
della prole maschile, ne fu corrucciato a segno che venne a fiere parole col fratello
ne fu corrucciato a segno che venne a fiere parole col fratello, ed entrambi
col fratello, ed entrambi messero mano a le spade. carducci, iii-19-121:
delle due anime; e ho chiesto a te l'ispirazione per trovar pace
: de'cedri che non abbian patito a questa assai fiera e lunga vernata, mi
adorno / dier lo mio deboi legno a fieri venti. ariosto, 2-28: contra
duro ventre / dopo lungo pugnare apre a gran pena, / e spesso ancor
neve e neve e neve addosso, a un tratto rigetta quel gelido mantello e
un castello / forte e ben posto, a maraviglia bello. caro, 1-995:
1-995: qual forza, o qual destino a tanti rischi / t'hanno in sì
figlio? delfino, 1-147: a te [tartaro] chiuda le porte,
alle correnti / di fiumi ignoti, a pascerti di fieri / cibi e vestir di
abitar colle belve! -con riferimento a un edificio cupo, severo, barbarico
di tanta forza che rapirono la mia anima a sé nella guisa che l'ambro rapisce
ancor, dell'ultima partita, / a te mi raccomando, o vergin cara,
uscita, / quella nel fòro giorno a me prepara. 22. marcato,
messe per la prima volta di fronte a un risultato che rovesciava bruscarhente tutta la
tal altra porgendo il petto / inerte a 'l defluire, e tal altra sorgendo /
'l defluire, e tal altra sorgendo / a mezzo il ventre, bronzea, in
dio t'ha quella verga / data a portare, e scelto il fiero nome [
della biacca, dove egli si mise a purgarla per poter lumeggiare in su i
poter lumeggiare in su i maggiori chiari a modo suo. idem, ii-81: fecevi
: il panno giallo del re viene a esser colorito troppo fiero. boitari, 5-131
che quanto al suono in nulla somigliono a quei peraltro stupendi e grandissimi del nostro
uso della ragione, pur senza darsi a tutto il male e a tutto il
pur senza darsi a tutto il male e a tutto il brutto che è nel mondo
labbia, / sbadiglia fiero e batte a voto i denti. 25. sostant
d'un uomo exercitato nell'arme paiono a me, quando egli arà presenzia di fiero
membra di forte e acti di destro a tucte le fatiche. ariosto, 39-38
, ii-2-44: benché ministro e duce a cui / ambizion cotanta e orgoglio è ascritto
: ti scrivo, per star più a lungo con te, due cartoline tutt'insieme
con te, due cartoline tutt'insieme: a te poi di non far tanto il
» che la sera avrebbero fatto luce a tutta firenze. = deriv.
sole; che è nato o che risiede a fiesole. dante, inf.
/ deh chi di me pietoso a voi mi rende, / ed a questi
a voi mi rende, / ed a questi tumulti, ahi! mi sottragge?
in cui gli innamorati della campagna salgono a far prov vista d'aria
) * cintura ', che si ricollega a flectère 'flettere, piegare ',
latini, rettor., 27-6: pare a me che gli uomini, i quali
uscì de l'altro fosso, / a parole formar disconvenevole. egidio romano volgar
, e tutti quelli che non sono buoni a difendare le castella, sieno cacciati fuore
lieve basta per rintuzzarli. l. a dimari, 1-45: rimedio giudicato troppo
bupnaparte, non se ne volle star a badare, e si mescolava anch'egli
o se ti abbatti ad esser testimonio a qualche sforzo inutile di qualunque donna, per
. e al figur. che è soggetto a gravi pericoli, alla morte, all'
da s. c., 2-139: a torto si lamentano gli uomini della loro
, v-82: della qual voce incominciammo a palpitare e tremare, e le ginocchia
parlare colle femmine, se non solamente a confessione, ovvero per ammaestramento in brievi
. ottimo, ii-309: ogni amore trae a diritta intenzione, lo quale fine «
, senza prenderla di mira e senza coltivarla a dovere, non ci vien fatto di
spagnola. nievo, 1-574: tornando a genova una fievole lusinga gli persuadeva che
del capo, una pausa breve bastavano a commuovere in imo quegli abissi ove assai
sono spesi nel piato che si mena a parigi contr'ai figliuoli di landuccio di
di firenze per una domanda che fanno a la detta compagnia di libr. 5000 di
molle, tenero, malleabile; facile a rompersi, fragile (un oggetto).
gran follia: / rompennose la scala, a terra è sua mascione. bencivenni,
sostiene, rependo per terra o aggraticciandosi a che truova; le sue foglie son somiglianti
che truova; le sue foglie son somiglianti a quelle dell'ellera, sbiancate e più
che quella « candelina di pecoraio » veniva a lui dai begli anni lontani della gioventù
dal vederlo l'amato cavaliere dormire incominciò a scherzarli attorno i capelli levandogliele dalla faccia
i capelli levandogliele dalla faccia, e a lusingarli le guancie, e 'l
, e 'l collo, e a dargli insieme qualche fievole bacio.
s'ab bassa in me a poco come la marea. il polso è
energia vitale, cagionevolezza (con riferimento a persona, al suo organismo,
al suo organismo, alle membra o a un organo del corpo o anche ad
cadde sì che si convenne lui essere a piede. castiglione, 354: ché
s'egli è così, che risponderete voi a quella ra gione, che
gione, che poco anzi adduceste a dimostrar che l'amore sia accidente del
razion del polso ci dànno agevolmente a conoscere. pallavicino, 1-540: questa
prendevano al levarsi, quando ella metteva a terra i piedi; sfinimenti vaghi la
-flessibilità. giamboni, 8-i-242: vanno a bere al fiume d'eufrates, là
lunghi, che si menano e piegano a tutte parti, sicché per la loro
. debolezza, fragilità morale; facilità a cedere alle tentazioni, soggezione alle passioni;
, / se gola e carne tenta a villania / od alcun altro, adess'ha
parlare, / ca no glie trovo nome a quella debe- leza; / quanta è
amore. brusoni, 6-386: parve a tutti grazioso il tratto cortese di dardi
v-2-537: tutte le loro deboli forze rivolgeano a schernire, ad abbattere una religione per
, e con ogni più vera sincerità a compatire la rozzezza, ed il poco metodo
, per le quali è stato conceduto a sofocle il primo luogo fra i tragici
luogo stesso, dove quel lume penetra a stento. d'annunzio, iv-1-286: ella