elettivo consistente nel mezzo. cecco d'a scoli, 997: dunque, virtù è
, in quel, dico, che a noi risguarda, determinato con la ragione,
che di lei fece il gran padre a tanta grandezza; la seconda, l'
che si conferisce per elezione, sottoposto a elezione. b. segni, 4-47
come è noto ad ognuno, ubbidisce a signor elettivo, mandarono ambasciadori alla maestà
urgenza de'moti, che lo chiamavano a rimediare a'pericoli tanto violenti, partì occultamente
ardirebbe proporvi per re un uomo ignoto a tutti fino a quel punto? manzoni,
per re un uomo ignoto a tutti fino a quel punto? manzoni, 1038:
: in questo luogo, eletto i a l'umana natura per suo nido, /
era portato. ariosto, 37-12: appresso a questo un ercol bentivoglio / fa chiaro
, / e 'l molza, a dir di voi da febo eletto. alamanni
, 6-53: gli araldi, eletti / a prescriver il tempo a la tenzone /
, eletti / a prescriver il tempo a la tenzone /... / stabilirò
sua da se stesso, non serve a nessuno, altro che al vero. giordani
e rami e ceree polle / tesseano a fame un fresco di rugiada / feretro
cui particolare natura verginale o borghese basta a disgustarmi da una donna. la vera causa
interesse che io le portavo, come a oggetto necessario e non eletto della mia attenzione
, xxx-1-119: allor vedrai fra i garzoni a gara / d'esser gli eletti,
alla gloria eterna; chiamato da dio a una grande missione, consacrato a dio
dio a una grande missione, consacrato a dio; assunto alla gloria celeste. -
andare in suso; / ché perder tempo a chi più sa più spiace. cino
per certo iddio chiama ogni uomo e a tutti vuole dare questo, ma ogni uomo
chiuse porte / del ciel, di terra a l'uom col sangue apristi. d
, in un dolce atto e solenne / a l'eletta parlò: -bene ti sia
solo in fra tutti gli altri caro a dio, poi tralignante, e tutto rami
2. designato, nominato (a una dignità, a un ufficio)
designato, nominato (a una dignità, a un ufficio); scelto per un
, scelto, per mezzo di suffragi, a una dignità, a un grado,
di suffragi, a una dignità, a un grado, a un pubblico ufficio,
una dignità, a un grado, a un pubblico ufficio, chiamato a rappresentare
, a un pubblico ufficio, chiamato a rappresentare una collettività con particolare riferimento alle
regno loro eletto. guicciardini, vii-108: a roma e'dieci eletti per fare le
ancora che fussino dieci, si unirono a occupare la libertà, cosa a che,
si unirono a occupare la libertà, cosa a che, insino che la republica non
sì suave, / che assai presso giugneano a sua bellezza. tasso, 8-3-1000:
di gloria copre. manzoni, 22: a te concesse / euterpe il cinto,
alla vita dei sensi per consacrarsi intera a quella dello spirito: « maria adelaide è
accurata selezione, purificato (con riferimento a razze animali o a droghe vegetali)
(con riferimento a razze animali o a droghe vegetali). dante
sopra tutte l'altre spezie è eletta a ferrara. trissino, i-37: lo stile
quello di m. jacopo sannazaro qui a ciascuno è manifesto; e ciò avviene
illustre e cortigiana. caro, 8-856: a lui venne in disparte / da tutti
consorte ornar d'eletti doni / elena volle a parte: una leggiadra / conocchia d'
! di costanzo, 44: donna a mostrar di dio la gloria eletta; /
carducci, 323: se ben si pare a le fattezze tue, / tu fusti
tue, / tu fusti nata in cielo a l'armonia; / e mi fai
i numi uscia. / tardi ritorna a la spera natia! / donami ch'
elettissimo: e l'altro è congelato a modo di fegato. elettorale,
questi son cessati, che si è cominciato a vedere qualche tumore ne'piedi di s
vedere qualche tumore ne'piedi di s. a. s. elettorale. gemelli careri
tutto il regno non mi avessero obbligato a restar in milano. cuoco, 1-153:
, non perché i collegi fossero intenzionati a far il male, ma perché erano
, alzavano i gonfaloni sulle torri comunali a sfida del paese finitimo.
, porto elettorale: li ho imparati a conoscere, so oramai che cosa vogliono
l'insieme degli usi e degli abusi a esso connessi. e. cecchi
duca di sassonia,... a cui insieme con le terre delltmperio era stato
elettorato di sassonia, se ne va a mettere in mare presso amburgo. gioia,
elettorato, e si preparò negli altri a riceverlo. b. croce, iv-12-199:
giusti, 2-322: sonava la campana a deputato, / svegliando il cittadino e
l'elettore, e trarre il nuovo eresiarca a roma. 2. sm.
elettorale; chi, senza essere iscritto a un partito, abitualmente vota per esso
eleggere dodici buoni uomini della detta arte a fare la detta electione di consoli, cioè
come è noto ad ognuno, ubbidisce a signor elettivo, mandarono ambasciadori alla maestà
ambasciadori alla maestà di apollo, supplicandolo a degnarsi di nominar loro alcun soggetto meritevole
, quanti canoni, quante costituzioni, obbliganti a peccato ancora gravissimo gli elettori, se
di andare all'adunanza che si tiene a posta, e può con il suo voto
: se rimarrò dentro l'urna, a gennaio mi farò vedere in parlamento, dirò
: nannina leggeva male, e compitando a fatica riuscì a capire. era una lettera
male, e compitando a fatica riuscì a capire. era una lettera di poche parole
10-262: l'officina del parrini si trova a cinque minuti di strada, in un
cortile dal cui ingresso si accede anche a un elettrauto. = comp. da
correnti telluriche, ecc.). a. cocchi, 8-125: l'esperienza dimostra
accumulazione di detto fluido elettrico nello stagno a spese dell'argento; un'elettricità cioè
, da cucinarci con la carbonella, a furia di ventola. -elettroterapia.
mano non v'è elettricità che basti a rendermi attivo; non v'è nulla:
non v'è nulla: bisogna contentarsi a disegnare scarabocchi o a dettare. e di
: bisogna contentarsi a disegnare scarabocchi o a dettare. e di qui il mio
. capacità di avvincere, di attrarre a sé, forza di seduzione; stato di
scorre come elettricità dai palazzi ai tuguri a da'romanzi alle università. fogazzaro,
che si riferisce all'elettricità e ai fenomeni a essa connessi; che produce o sfrutta
; che ha la proprietà di attrarre a sé corpi leggeri dopo essere stato sfregato
dopo essere stato sfregato (con riferimento a sostanze resinose o vetrose, quali l'
23-78: vi sono alcuni liquori, che a untarne le sustanze elettriche, non impediscono
volte maggiore, che in un altro. a. cocchi, 8-124: non parrà
nemmeno per avventura assurdo il pensare che a cagione del sottilissimo effluvio o alito sulfureo
riconoscere in esse una virtù ancora analoga a quella del fluido elettrico. genovesi,
noi conosciamo, e quegli strumenti adoperati a stuzzicarla che noi ci adoperiamo? carducci,
natura, e i combattuti arcani / ceda a l'intenta chimica pupilla: / fulminea
la luce! » urla mia madre a mia sorella. la luce elettrica l'abbaglia
. 2. figur. che attrae a sé irresistibilmente, che esercita un'invincibile
: cortis riprese la parola in mezzo a un silenzio pieno d'elettrico. a.
mezzo a un silenzio pieno d'elettrico. a. soffici, iv-640: grazie e
iv-217: 'elettrificare', sostituire la trazione a vapore con la trazione elettrica.
elettrica (ed è per lo più riferito a linee ferroviarie). -anche sf.
barilli, 6-84: dopo i monumentali guardia-caccia a cavallo che traversano sovrani la piana della
5-394: buona è la ferrovia bologna-ancona, a doppio binario ed elettrificata.
non troppo profonde veg- gonsi a otta a otta le fiammelle apparere. -fuoco
bruna punta inospita / qualche errante fiammella a contemplar / giù nella sparsa valle, a
a contemplar / giù nella sparsa valle, a cui d'intorno / poi s'avvolgea
mar. de bosis, 71: a fuochi più vasti tu aneli?..
vasti tu aneli?... / a quali?... son fatue
purg., 1-25: i'mi volsi a man destra, e puosi mente /
man destra, e puosi mente / a l'altro polo, e vidi quattro stelle
stelle / non viste mai fuor ch'a la prima gente. / goder pareva il
i capelli accomodati colla massima semplicità. a un soffio d'aria cento fiammelle d'
5. per simil. oggetto simile a una piccola fiamma (nella forma acuminata
delle sfumature di rame e sono partiti a fiammella. 6. con riferimento
tra voi loco avess'io, ch'a le fiammelle / acceso il cor, di
, / spererei, novo elia, girne a le stelle. magalotti, 4-20:
destava. campanella, i-233: nell'alma a virtù non rubella / nasce il soave
renzo de'medici, 1-1-219: nel tornare a me, nuova fiammella / l'accese
mai ch'una fiammella, / per darla a lei, del primo amor levassi.
. al curvo etra calando, / a lui rammenta la vital fiammella / che nella
pubblicamente le virtù di lui è dovere a noi grato, e tanto più sacro quanto
sfuggita con grai. de scrupolo: tuttavia a dispetto di tutto, qualche fiammella di
pittori dal primo all'ultimo, dinanzi a lui rafaello? fiammelle di candele dinanzi
. è una tremula fiammella che fatica a rimaner accesa nel vento.
dante, par., 21-136: a questa voce vid'io più fiammelle /
, 27-155: quel santo nimbo a poco a poco / tanti lumi scoprì,
: quel santo nimbo a poco a poco / tanti lumi scoprì, tante fiammelle
replicò il festevol eco: / date loco a francesco, 0 sfere, o stelle
portone appena illuminato da una grigia fiammellina a gas. = dimin. di
senso un crepolio / d'aria che a galla su per l'acqua levi.
d'annunzio, v-3-346: non possiamo pensare a un libro su giorgione senza che ci
: negli atti come / per entro a un velo flammeo di sogno / io era
, / che siamo, e pur chiedono a noi / spezzar, flàmmei spirti,
porre intorno alla verginella quando ella andava a marito. pagni, 114: la
meser balduino de moncometa venne in tode a dì xxm de septenbre cum n cavalieri
, / gli occhi nostri n'andar suso a la cima / per due fiammette
792: le prime fiammette principiavano a lambire muri e pilastri ed a spingersi
principiavano a lambire muri e pilastri ed a spingersi in su verso le travi.
rosse, tanto relucenti, / che a veder parean due fiammette. 2
. boccaccio, vi-165: in fronte a lei, più ch'a altra valorosa,
: in fronte a lei, più ch'a altra valorosa, / due begli occhi
dante, par., 20-148: come a buon cantor buon citarista / fa seguitar
pioppo, abete o pino) ricoperto a un'estremità da una capocchia formata da
o gomma, capaci di accendersi in seguito a sfregamento su corpi ruvidi o su carta
-fiammiferi controvento: quelli impregnati, fino a due terzi, di clorato di potassio
. -fiammiferi bengala: rivestiti, fino a metà, di una pasta costituita da
: 4 fiammifero ', oggi dicesi a quegli stecchetti di legno, intrisi dall'un
domani la figliuola del bottegaio rifarà ella a conto suo l'4 amore e morte '
e che l'immenso palazzo s'avesse a consumar tutto in pochi attimi, come
. piccola causa che può dare origine a gravi conseguenze. bandi, 124:
spenta,... ma vedrai che a riaccenderla, cento volte maggiore, basta
, 26-284: quando si mettono insieme a poca distanza milioni di armi basta un
, non omette alcuna occasione per declamare a vuoto: come se tutti coloro
immobile e fìssa, il tutto vegna a svoltargliesi circa. 4. agg
fiammifere folgori di giove percossi, ivi a pochi tempi pieni di verdi frondi;
di brente, conc., i-185: a questo supplizio postumo di donna eleonora assistevano
/ nuovo di fiamme verserai diluvio. a. l. moro, 272: giusta
, i-54: andiamo fino in calaballotte a vedere se noi trovassemo ima certa madonna
ella è una de le belle creature che a questi tempi abbi veduta. varchi,
tocca il forte odenardo, e 'n tomo a gante
vi-1135: io, lenta, straziando a poco a poco / il fazzoletto di fiamminga
io, lenta, straziando a poco a poco / il fazzoletto di fiamminga trina,
si fuggia; /... / a tale imagine eran fatti quelli. g
lombardi e toscani. s. itegli a rienti, 51: se partìe de l'
, marito e moglie, per andare a roma per loro divozione. ariosto, 28-48
che il bruges fiammingo il primo fosse a ritrovare quel modo di colorire le tele
colorire le tele divenuto poi universale. a. verri, xxiii-130: infine,
: è un quadretto di genere, a guisa fiamminga, dove tutto è realtà e
ferd. martini, ii- 1-1103: a monaco imparai a conoscere il rubens, il
, ii- 1-1103: a monaco imparai a conoscere il rubens, il quale si
quale si studia là così bene come a bruxelles e ad anversa, e il
innamorò di sé, che io rimasi a monaco due settimane. savinio, 10-42:
, ii-523: fece una femmina alla fiamminga a cavallo con uno staffiere a piedi.
alla fiamminga a cavallo con uno staffiere a piedi. b. corsini, 3-59:
alti otto dita, / racchiuse il volto a fin di facilmente / non esser conosciuta
ricci, i-532: fumo in quindici giorni a calcià, che è terra di uomini
velivoli partivano l'un dopo l'altro a conquistare il cielo magnifico, taluni giallicci come
= comp. da fiamm [a) e spirante (v.).
fiammola, quantunque ella non s'aviluppi a gli alberi et alle siepi, ma produca
; però che quanto più erano presso a dio, tanto più sapièno della natura divina
cm, violacea, con foglie ridotte a guaine e fiori grandi; cresce nei luoghi
de faude e fiancali guarnito, posta mano a la spata, arditamente se bottò tra
, per spaventare don ateon, serviva a la credenzia armato de falda, fiancali,
dui grandi cortelli. cieco, 4-88: a chi porta via il petto, a
a chi porta via il petto, a chi il fiancale, / a chi fende
, a chi il fiancale, / a chi fende il mostaccio, a chi ha
, / a chi fende il mostaccio, a chi ha spiccato / parte del collo
vesti, che ciascuna di loro basterebbe a far un padiglione da campagna.
maggior costo e minor vaghezza por mano a rifondare e far barbacani. 2
non mi potrà scappare perché lo fiancarò a un tratto e non avrà so- corso
costola. 3. locuz. fiancarla a qualcuno: rimproverarlo indirettamente; rivolgergli motti
una fiancata pronta del tallone / lo rimise a galoppo su la pesta.
... dare una forte fiancata a quella sua mula di fantasia, e farle
pigliava nimicizie per poco, diede fiancata a regolo d'andare molto adagio all'opprimere
, e avanti, alla meglio, a fiancate, a traballoni, a sconquassi.
, alla meglio, a fiancate, a traballoni, a sconquassi. -figur
meglio, a fiancate, a traballoni, a sconquassi. -figur. gioberti
[la lepre] m'è stata quasi a tiro che stavo per fischiargli la botta
tutta le sua gente, senza averla a dividere. l. bellini, 5-2-48:
breve calma fittizia, l'acqua batteva a schiaffi contro la chiglia e la fiancata
pendente ai lati di costruzioni o oggetti a scopo ornamentale. jahier, 3-37
, 1-ii-211: da un piccolo dispiacere privato a un pubblico risentimento per ripetìo d'una
); il marciare di fianco (a persone). barilli, 2-51
estens.: sostegno dato da simpatizzanti a un partito politico. fiancheggiante (part
fiancheggiano. bar etti, 3-66: chiamando a me con impetuosa maggioranza quattr'uominacci fuor
. porsi ai lati, marciare di fianco a un corpo armato, a un esercito
di fianco a un corpo armato, a un esercito in marcia, per svolgere
l'uno de l'altro, ora a destra ed ora a sinistra, con la
l'altro, ora a destra ed ora a sinistra, con la cavalleria e con
ad agevolare le operazioni dell'esercito, a fiancheggiarne le mosse. pisacane, iv-76:
non sale, / lo sdegno armato a fiancheggiar mi viene, / e l'odio
odio ch'è nemico tuo mortale. a. lamberti, 28: soventemente vediamo,
repu- gnanza avrei desiderato o qualche testo a penna de'più antichi, o qualche
lettera, fiancheggiati li padri del sempre a lui rimettere, nominò per viceconsolo in
iv-55: si aggruppano allora i fanti, a quattro, a intimando ai volontari
aggruppano allora i fanti, a quattro, a intimando ai volontari che erano d'
allora in poi destinati otto, a sedici, si giovano delle piegature del terreno
farsi aiutare, farsi spalleggiare. del pianciani a tivoli mi prometteva una marcia tranrusso,
, fiancheggiato di porticine basse, ferrate a uso di prigione, si sentiva di
mera infallibile esperienza provata e riprovata. a. lamberti, 12: il resto
per tenere in piedi un'arte, a cui niente farà dinanzi a'pensatori l'approvazione
sulla macchina, per quanto / è dato a quel c'ha le saette e l'arco
spagn. flanquear. forze perugine fiancheggiatrici, a piedi e a cavallo.
. forze perugine fiancheggiatrici, a piedi e a cavallo.
, e fiancheggiatore pratico della rivista, a valoroso collaboratore, in seguito, della
, sm. ant. ciò che serve a fiancheggiare; sostegno, rinforzo.
disus. il lato degli abiti femminili a vita e di soprabiti maschili, che va
392): gl'incominciò colla stecca a dare [al mulo] i maggiori colpi
raggiunse. ariosto, 33-59: bradamante a corcar si va da sezzo, / e
non rilevasse il fianco, / né tornasse a veder l'amara luce! carducci,
fianco baldanzoso e il restio / seno a i freni del vel promettean troppa /
seno che spiccava acerbo, era una gioia a vederla camminare. moravia, vii-210:
ne'fianchi, però dice così. a. f. doni, 2-16: era
seno, stretta di fianchi, più simile a un efebo che a una donna.
, più simile a un efebo che a una donna. -per simil.
spirito, chiaramente comprendo voi esser nato a dovere essere oratore. tasso, 5-70
per tormento. marino, 6-121: a la tua dea su i fianchi 10
dardo mi gettò dentro dal fianco. attribuito a cino da pistoia, iii-6-67: poscia
nova piaga le vaghe pupille / ch'a ciascun guizzo m'àn fiaccato e stanco
distingue, afferma e nega, / or a questo, or a quel s'inchina
, / or a questo, or a quel s'inchina e piega. forteguerri,
or cupi, / mi scorse, onde a gran pena il fianco trassi. baldi
gli altri vadano tutti al suo covile / a riposar da le fatiche il fianco.
chi osò primiero / discortese commettere / a infedele corsiero / l'agil fianco femineo
baretti, 3-326: nessuno si reca a vergogna il ricettarli sotto il su'tetto,
ed era come si aprisse il vuoto davanti a loro. -figur. parte di
stanza. carducci, 514: il sangallo a la fortezza i fianchi / arrotondò qual
lacca, / là dove più ch'a mezzo muore il lembo. getti, 15-i-289
quale il poeta mostra essere sceso dietro a virgilio, è... un piano
) / [restinsi] quante ponno a drizzar pire ferali. g. capponi,
sui fianchi esterni del triplice ring continuano a correre i tranvai scampanellando, le automobili
: cominciando ornai / l'acqua d'intorno a l'infiammato fianco / del vaso a
a l'infiammato fianco / del vaso a gorgogliare, a poco a poco /
infiammato fianco / del vaso a gorgogliare, a poco a poco / s'adattò con
/ del vaso a gorgogliare, a poco a poco / s'adattò con la destra
poco / s'adattò con la destra a spargervi entro / la purgata farina.
1-132: non potrei decidermi di fare a meno del letto... e quindi
ogni parte il suo fiotto impuro fermentato a lungo nei fianchi delle nubi. idem,
modo gagliardissimi, atti... a sostenere il peso de gli archi postivi sopra
che, da un alto balzo, / a valle giù precipitando bianchi / di schiuma
, purg., 4-74: vedrai come a costui convien che vada / da l'
vada / da l'un, quando a colui da l'altro fianco, / se
il fianco aperse, / onde repente a stuolo i venti uscirò. tasso, 14-70
, 14-70: quinci ella in cima a una montagna ascende / disabitata, e
oscura e bruna, / e per incanto a lei nevose rende / le spalle e
10. marin. ciascun lato da prua a poppa di un'imb arcazione.
tempi ne'galeoni da guerra una muraglia a pietre e calcina, incamiciata dentro e
: nudato il sinistro fianco, presero a girar l'aste contro a'nemici che gli
machiavelli, 295: perché noi abbiamo oggi a parlar più volte delle parti davanti,
con una fucilata ai fianchi del nemico, a prudentissima distanza. bacchetti, 1-i-9:
distanza. bacchetti, 1-i-9: soliti questi a sorgere dal deserto bianco sui loro cavalli
: s'adoprano de'grossi macigni scalpellati a linee rette, co'quali si fa un
fianchi, finiscono il resto dell'arco a guisa di costole. -ciascuno dei puntelli
obliqua, sicché i detti fianchi aiutavano a rovinarlo e schiantarlo nel sito dov'era
,... si distendevano dalla porta a san miniato per tutto il poggio.
duca cosimo... intorno intorno a quella città [arezzo] disfatto con molti
erano, e per conseguente più atte a guardarsi e da poca gente. paruta
,... non sarebbe uscita a combattere. tasso, 1-7-2: il re
. 16. locuz. -a fianco a fianco, a fianco: molto vicino
. locuz. -a fianco a fianco, a fianco: molto vicino, allineato.
allineato. dossi, 77: fianco a fianco, entro il lume lunare,
l'uno dall'altro noi camminammo dolcemente a fianco. bocchelli, 10-84: le
10-84: le due donne indugiavano, sedute a fianco a fianco e abbracciate, o
due donne indugiavano, sedute a fianco a fianco e abbracciate, o giacenti accanto supine
mentre hai lo scudo mio e staimi a fianco. ariosto, 32-51: domandò ad
del legno istesso / mel veggio a fianco, e che di me si
sedia del doge, fitta nel muro, a simiglianza de'scanni a fianco. parini
nel muro, a simiglianza de'scanni a fianco. parini, giorno, ii-61:
pranzi altrove lontan, d'un'altra a lato. colletta, ii-255: serbo ancora
, e nemici da combattere in italia, a fronte, a fianco. manzoni,
da combattere in italia, a fronte, a fianco. manzoni, pr. sp
i-378: cavalcò per la foresta / a fianco a 'l suo lancialotto sovrano.
cavalcò per la foresta / a fianco a 'l suo lancialotto sovrano. linati,
la ragazzona della primavera mi stava ritta a fianco, tutta gagliarda e sbracciata. bocchelli
, 23: parlando ogni volta che veniva a lui in presenza o del duca o
più antichi di sua famiglia, statigli a rodi e in capri sempre al fianco
: io voglio... insegnare a coloro, i quali sono del continuo a
a coloro, i quali sono del continuo a fianchi de'principi, come in certe
mi tolleri o rifiuti, / indivisibilmente a tergo al fianco / io ti sarò.
armati, di un esercito. a. pucci, cent., 28-91:
, come franco, / veggendo innanzi a sé combatter tanti, / non aspettò il
per fianco. guicciardini, iii-188: cominciò a battergli per fianco ferocemente, e con
22-87: i cavallieri e insieme quei ch'a piede / erano usciti, e così
il fianco poi, pela le tempie. a. martini, 14-224: imperocché dopo
non gli bastavan le forze né pure a muovere un po'la vita, a mutar
pure a muovere un po'la vita, a mutar fianco sul letto. bocchelli,
e se la rise. -camminare a fianco di qualcuno: essere in completo
, iii-219: ieri si camminava l'uno a fianco dell'altro, oggi non si
e drieto. boterò, i-112: a guisa di buon marinaro prenda per fianco il
., 13 (232): riuscì a farsi far largo, e a arrivare
: riuscì a farsi far largo, e a arrivare in prima fila, proprio di
pavese, 1-69: la capra si ferma a tre metri, mi guarda; poi
non solo mi ascoltavano volentieri, ma a poco a poco, ricredendosi, avvicinavansi
mi ascoltavano volentieri, ma a poco a poco, ricredendosi, avvicinavansi a noi
poco a poco, ricredendosi, avvicinavansi a noi. -distaccare, strappare, togliere
dal fianco di colei, / eh'a ogni nobile impresa impulso e norma / mi
nobile impresa impulso e norma / mi aiutava a innalzare i pensier miei. pindemonte,
. -esporre il fianco: mettere a repentaglio la vita. tasso,
di lidi / d'asia premessi, a mille armi nemiche / teco non schiverei
ammaestrarlo, sostenerlo, stimolarlo. a. pucci, cent., 35-28:
quella abbietta servitù che uomo possa far a donna. berni, 146:
libbre. galileo, 4-1-144: la linea a b facendo angolo con la b c
all'altre nazioni, che si accostavano a quel passo strangolatolo, con qualche sospetto
] più che voi potete, acciocché a spese sue noi ci possiamo trovare a
a spese sue noi ci possiamo trovare a far un fianco reale insieme in casa la
l'oste, / tutto vi si distende a far buon fianco. b. corsini,
uniti / in bei giri i beoni a far buon fianco / con cibi delicati e
: comando con il quale si comanda a una schiera di soldati (o di
di ginnasti) di voltarsi con la persona a destra o a sinistra. - anche
voltarsi con la persona a destra o a sinistra. - anche al figur.
. bontempelli, 19-215: questi schieramenti a perdita d'oc chio di
chio di gerani allineati, pronti a fare fianco-destr al primo comando, e
. pananti, ii-24: poi quando a casa toma il gran tonante / l'
offrire, scoprire il fianco: esporsi a un pericolo, a un male fisico o
fianco: esporsi a un pericolo, a un male fisico o morale; a
a un male fisico o morale; a essere criticati, biasimati, ecc.
, e sorsero dispute se e fino a qual punto i suoi drammi fossero tragedie.
uscio del fianco, se ne andranno a casa. f. d'ambra, xxi-11-61
del fianco. -reggere il fianco a qualcuno, di qualcuno: sostenerlo,
mio fianco resse, / insigne aprendo a la fastosa etade / spettacol di modestia
-tenersi i fianchi dal ridere: ridere a crepapelle. verga, 3-17: le
qualcuno al fianco: tenerlo sempre accanto a sé. - anche al figur.
rispetti farà sempre cosa nobile e prudentissima a tenersi al fianco un distinto esculapio nazionale
quanto può essere quella londriota che viddi a westmester. gamerra, 25-90: tonda
/ sì gagliardo e fiancuto / che a te tanto piace, / è ritornato in
un tondo che lo gettò di bronzo a requisizione di certi mercatanti fiandresi.
, e lo smillanta; / ma se a parole egli è spaccamontagna, / all'
ver'la sdegnosa fuzendo, fe'varco / a la morte, che 'l tristo core
., 6-10: di questo mese cominciano a crescere gli sciami dell'api. e
di latta, ecc., simile a un fiasco, ma con la pancia
, ed i suoi strali / temprasse a giove, appena sentirebbe, / sì forte
269: [dafni e cloe] mettevano a comune il latte, il vino e
. casti, 311: in quanto a me, può ben tuonare e piovere;
bisaccia dietro le spalle e una fiasca a bandoliera. alvaro, 2-8: stanno
spazio di mezz'ora, furono necessitati a ritirarsi. d. bartoli, 141-
annunzio, v-2-710: la gente semplice intorno a me sorride ignara o attonita, mentre
isidoro (20-6-2) come * recipiente destinato a contenere phialae '(v. fiasco
. -a). chi è addetto a rivestire fiaschi mediante paglia o altro materiale
buccia, / che vendette la pelle a un vaiaio, / ebbe a pagar la
la pelle a un vaiaio, / ebbe a pagar la tassa d|un fiascaio, /
fiascaio, / perch'appiccò le gotte a una gruccia. p. fortini,
prese quatro fiaschi e se n'andò a comprare tanto tribbiano che li empisse.
men comune è la denominazione di fiascaio data a colui che vende fiaschi nudi come vengono
(fiaschéggio). acquistare il vino a fiaschi. tommaseo [s. v
, si dice del comprare il vino a fiaschi, or in uno, or in
alcuna operazione. -con riferimento a un insuccesso teatrale. tommaseo [s
[s. v.]: acclamato a milano, fiascheggia a napoli.
.]: acclamato a milano, fiascheggia a napoli. fiascherìa, sf.
positure. forteguerri, ii-189: awiossi [a pranzo], ed io gli tenni
di vinchi intessuti sopra. portasi in viaggio a uso di bere. nievo, 135
strada cantando, con il mio fucile a pietra sulla spalla, la fiaschetta piena di
seduto alla tavola... aveva a destra vari gruppi di cartucce cariche;
, se il fucile era da caricarsi a bacchetta e stoppaccio. = dimin
7-264: non parlò d'altro, a casa, per via, al caffè,
bevettono... insino che giunsero a ravenna; e poi stettero a ravenna alquanti
che giunsero a ravenna; e poi stettero a ravenna alquanti giorni, e sempre di
g. villani, 7-98: presentando a certi caporali cittadini di firenze vino di
in un fiasco, e lo fo bollire a bagno marie. tassoni, 11-22:
denari mi ubbriaco, e ieri venni a parola con uno che mi diede uno
. alvaro, 8-115: fuori, a perdita d'occhio, ci sono i depositi
litri o dai fiaschi spagliati atteggiava la bocca a ima smorfia sdegnosa, come se vino
cino, iii-63-10: grazie ne rendo a chi ver lui sibilla / che 'l
presentasse due fiaschi di vino da sua parte a benedetto. boccaccio, dee.,
, che non aveva l'animo molto a le cose alte, gli domandò uno
. moneti, 333: si pose a mensa, e come in un steccato /
, / e con più fiaschi fece onore a bacco. lastri, 1-5-167: la
bigoncia. pananti, i-16: restandoci a sedere / per terminare un fiasco di claretto
di misura convenzionale per liquidi (corrispondente a circa due litri). chiarini,
chiarini, 1: vino vi si vende a cogno che dieci barili fanno un cogno
finocchi. caro, i-202: lo veggo a punto alla finestra che fa l'amor
, marabeo, tu incanti la nebbia a mezzo giorno. bracciolini, 1-18-8: il
gittasse, e se ci sbrigò presto a ritornare indietro con fiasco, bicchieri e
passeggio molto, mangio molto e aspetto a gloria i fiaschi toscani. palazzeschi,
vostro fiasco comincia fin da quel momento a spuntare sull'orizzonte. verga, ii-81
mi vergogno anche di non essermi accorto a tempo ch'ero avviato ad un fiasco
una fanciulla delle più semplici e fu a forza di sognare che m'apparì quale
aveva affatto avvilito seguitava... a studiare e quindi a domandar libri alla madre
... a studiare e quindi a domandar libri alla madre. moravia,
-a bocca di fiasco: con riferimento a liquidi che sgorgano o fuoriescono in scarsa
una sorgente che scaturisce, direbbesi, a bocca di fiasco, nel letto di un
.]. -appiccare il fiasco a qualcuno: ingannarlo, frodarlo.
qualcuno: ingannarlo, frodarlo. a. pucci, 4-283: a noia m'
. a. pucci, 4-283: a noia m'è che femmine con maschi
fiasco il ciabattiere, / e pranzerebbe volentieri a squacquera. g. morelli, 247
il vino; ed un barile / a regalar ne manda alla regina. / poi
alla regina. / poi vende il resto a prezzo tanto vile, / che ognun
i quali in firenze vendono il vino a fiaschi alla propria casa, attaccano per
15-10: scriveva fischi per fiaschi; ma a furia di buona volontà era riuscita a
a furia di buona volontà era riuscita a non commettere due errori per rigo.
fiasco, come riderei d'esseme uscito a bene. massaia, i-50: più
togliere folio dai fiaschi: porre fine a una situazione fastidiosa, spiacevole, pericolosa
fallo ne vo'cavar le mani. -infino a tanto che egli non la vede fatta
. cecchi, 30-6: tanto incominciò a crescergli intorno la calca per questa baiata,
ed offesa, più che mai decisa a esigere da bob una dichiarazione che togliesse
dai fiaschi ». -stare, essere a un fiasco: decidere con altro di
suo disgusto, / perch'egli aveva a essere a un fiasco. note al malmantile
, / perch'egli aveva a essere a un fiasco. note al malmantile,
la cricca, dicono: chi vuol essere a un fiasco? e s'intende:
e s'intende: chi vuol accordarsi a bere e pagare ciascuno la sua parte
scarsa importanza, di poco valore. a. f. doni, 3-50: quando
, 3-50: quando ercole rupe le coma a caco, un certo gigante chiamato becco
metter amo in canale e far le veste a fiaschi. buonarroti il giovane, i-316
fiaschi vestir o far panieri. -vino a sboccatura di fiasco: il vino che esce
gli era di sboccatura di fiasco servito, a voler trovare un ghiottone o un cioncator
la mattina è guasto): con riferimento a beni illusori, effimeri. esopo
. -a questo fiasco s'ha a bere: con riferimento a una situazione
s'ha a bere: con riferimento a una situazione a cui bisogna inevitabilmente adattarsi
bere: con riferimento a una situazione a cui bisogna inevitabilmente adattarsi, a un'
situazione a cui bisogna inevitabilmente adattarsi, a un'azione che bisogna necessariamente compiere.
compiere. firenzuola, 707: a mio modo vo'far io, e vo'
non vedere, e vegga... a questo fiasco hai a bere, se
... a questo fiasco hai a bere, se tu vorrai stare a mio
hai a bere, se tu vorrai stare a mio pane e a mio vino.
tu vorrai stare a mio pane e a mio vino. -giusto faceva i
rivestiva: come risposta ironica o stizzita a chi reclama da noi un giusto giudizio
/ ecco ch'io arò pure un fiaschétto a lato, / che da due giorni
. bibbiena, xxi-1-64: messe mano a un fiaschétto pieno d'una certa acqua
cui mi fo merito con chi viene a trovarmi quassù. manzoni, pr. sp
col fiaschette del vino, si fermavano a barattare qualche parola con la longa.
. salvini, 33-221: vengo lieto a trovarvi, o rondinino, / per
salvestro per compassione / sì l'aspettava a piè dello scaglione, / e d'un
fatta la forza del continovare dal matino a la sera i conviti, che egli si
creazione. - per estens.: a indicare volontà suprema, decisione irrevocabile,
'fiat 'della gran convenzione, a quest'ora non solo la nostra penisola,
francia e l'umanità impareranno, forse a forza di sangue sparso, che non si
potevo pensare, come il cantù, a ripigliar pari pari i sette giorni degli
non tutte fiate, / faces- semi a lo meno est'amistanza: / mille merzé
terra d'egitto, / e l'amolla a diritto / una fiata l'anno.
24-152: stanco lo iomo, giamene a letto, / pensava l'affetto nel
ov'era retto, / aveanme costretto a non dormentare; / or al pensare,
saldo attengomi all'arcione, / vedendomi a gran rischio, ad ogni fiata, /
monsignor vicario rispondeva con molta arguzia che a lui e ai colleghi suoi era accaduto più
quando vene lo die del giodicio, a ciascuna anima buona sì è renduto uno
lo meo cor tormenta, / vegnendo a voi lo giorno a mille fiate. rustico
, / vegnendo a voi lo giorno a mille fiate. rustico, vi-1-175 (
volta, / ché mi fere e trafigge a tutte l'ore. chiabrera, 99
volta, un tempo (con riferimento a un avvenimento, a un episodio o situazione
(con riferimento a un avvenimento, a un episodio o situazione verificatisi in un
di genizareth, muffa gente si congregava a lui e quasi lo conprimeva. motazone
: l'altrer, una fiada, / a la fresca roxada, / zo è
ci si addormentasse, e la lucerna a caso spinta mettesse fuoco al legname.
allegerare / cosa, che molto grava a la fiata. chiaro davanzali, 27-8
amanti raprende / d'uno disioso foco a le fiate. dante, par.,
più letizia pinti e tratti, / a la fiata quei che vanno a rota /
, / a la fiata quei che vanno a rota / levan la voce e rallegrano
. leopardi, 2 77: attonito a mirar lunga fiata / la novità dell'internai
, 16-73: o miser uomo, a che estremo periglio / vanamente ti metti alcuna
però vuo'tornare in questa fiata / a chi m'ha intieramente il cor donato
sì bel regimento, / ch'avanzate a ragione / e senica, e catone.
xii difici; poi finalmente e'l'ebero a patti. boccaccio, dee.,
d'assalto la montagna si era messo a sedere con la fiataccina. viani, 4-170
respirasse gli desti la purità dell'aire. a. pucci, ix-1004: dubbiar che
scrdonati, 10-90: quando vien loro a noia il vivere, si calano in
, si calano in una grotta fatta a simiglianza d'una botte, nella quale.
capo lo appoggiava sopra una tavola cominciando a fiatare colle tranquille e regolari battute d'
mano chiamò nanna, che fiatava ora a stento, con ambo le mani sul cuore
baciò in fronte. sbarbaro, 1-268: a sloggiarti dal posto con pena conquistato,
notte e 'l dì si paregiano insino a mezo il mese di giugno; e in
stette due dì senza mercato di vittuaglia a grande stretta di loro vita, e
fiatare, per paura che si voltassero a guardarmi. nieri, 388: comandavan
avevano il governo dalla loro, e guai a chi fiatava! d'annunzio, iii-1-837
fiati? pirandello, 7-154: si mettevano a sedere giro giro lungo le pareti e
venne... /... a quella tenerezza d'aria / cenila,
della luna. pasolini, 1-169: a gironzolare come un cane randagio pel mercatino
odori che nell'afa dello scirocco fiatavano a migliaia, e tutti appetitosi, in
9 (163): fu minacciato anche a lui qualcosa di terribile, se,
il suolo fiati caldane in su, a confronto del venticello che m'investe.
che dall'alpe di san pellegrino scendevano a svernare nelle maremme. d. valeri,
il disegno di recarmi ad acquistare (a credito, si capisce), qualche metro
stretta di quella mano, con princivalle a faccia a faccia, che gli fiatava contro
quella mano, con princivalle a faccia a faccia, che gli fiatava contro una
, aver sentore di qualcosa. a. pucci, cent., 11-47:
, 233: chi li avesse visti a quell'ora,... forse avrebbe
che balzava su, sotto le sue mani a cuneo rovesciato. -figur. abba
tutti pregni di sole, e seguitano a suggere fiatate di inrespirabile olezzo. paflini
notte, quando i bagnanti sono andati a letto, il mare si ricorda d'esser
successivamente emessa dopo essere stata sottoposta a processi di assorbimento delle sostanze vitali in
quantità d'aria che un individuo riesce a inspirare (ed è direttamente proporzionale alla
si apre la bocca] si è a ricevere lo spirito, cioè l'alito e
. pascoli, 394: non vedeva che a se stesso il fiato / cerulo,
frate masseo in aria e gittòllo dinanzi a sé per ispazio d'una grande asta.
che si genera negl'intestini e che tende a sprigionarsi. 4 flatulenza ', l'
di ogni male. alfieri, v-1-784: a mano armata un parteggiar furbesco / che
piovene, 5-578: fuori del fiato collettivo a cui erano avvezzi, nelle costruzioni divise
lei, e dà lo spirito e fortezza a quelli che lavorano. berni, 4-72
/ di grembo in l'altra vita / a gl'infernali orrori, /..
, passando attraverso la fantasia, dava a quelli una forma esclusivamente d'arte,
e diversi, / marin, qual diede a te, darammi dio / ch'ivi
in gran copia il sangue fa perder a poco a poco le forze all'orso,
copia il sangue fa perder a poco a poco le forze all'orso, sin tanto
spento? ». / ed elli a me: « avaccio sarai dove / di
. sannazaro, 10-160: la vedrai a te venire, non altrimente che le
parini, 460: torna l'alba a nascere, / e lievi fiati volano /
, ma stolto, / quel che nato a perir, nutrito in pene, /
nutrito in pene, / dice, a goder son fatto, / e di fetido
... promettendo in terra / a popoli che un'onda / di mar commosso
fiato esteriore? boine, i-53: passa a mezz'aria una corrente viscida come di
questa città logora e illustre rassomigliava molto a un quartiere del vecchio parigi. landolfi,
io credesse che mia risposta fosse / a persona chi mai tornasse al mondo,
spesso per indicare una parola vana, a cui non corrisponde un'effettiva realtà o
, 6-206: ornai ci ha avvezzi / a ogni fiato d'atene e orecchi e
e sono detti anche strumenti da o a fiato). - suonare di fiato:
fiato,... il sorbo che a questo è attissimo, e 'l corniolo
capronimo, imperatore l'anno 757, mandò a donare a pipino, re di francia
l'anno 757, mandò a donare a pipino, re di francia, un'istromento
come quello di certi suonatori di strumenti a fiato. 5. esalazione di
. scalvini, vi-82: il corvo che a gracchiar dal vicin bosco / vien sul
boccaccio, iii-2-78: ben che fosse a l'olfatto noioso / per lo fiato
corpi già rendeano, / non fu però a lor punto gravoso / cercar pe'morti
aria de la sera / e mesceasi a quel lor tepido fiato / sapor di
d'oro, / venne isaotta un tempo a le mie braccia, / candida e
mie braccia, / candida e mite quale a maggio luna. barilli, 6-132:
fiato fresco delle acace / per offrirlo a strie diafane d'argento / e all'oro
buono delli stallaggi, si stava rimirato a godere quel su e giù della brusca
. boriili, 1-109: egli riuscì a spiritualizzare la grottesca meccanica del suo istrumento
comincia- menti di quelli che vogliono servire a dio, non vengano a frutto perfetto
vogliono servire a dio, non vengano a frutto perfetto per lo male che ne dicono
. bernardino da siena, 180: a proposito sai chi è il dracone velenoso?
sozzi ragionamenti, dà in gran maniera a conoscere in quanta perfezione d'amore fosse
. serao, i-955: era costretta a vivere in casa con un'amante di
un'amante di suo padre, accanto a sua cognata che tradiva suo fratello,
vi-3-5: non è senza ragione assimigliato / a vetro che si spezza, uomo ch'
, / caro elitropio che si gira a dio, / che per corolla à la
che grafici, avrebbero magari potuto far credere a primissima vista che il suo mondo poetico
una popolazione di portoghesi con certa fortezza a mal tempo; e saranno, in
mio, cuore mio, come sono venuta a trovarti! brancoli, 4-227:
, quant'è in me, presto a giovar di tutto / sono alla patria
di non verde etate / mi resti a dar per essa. monti, vi-112:
fiato di dolore, per il bene a cui aspirano. tecchi, 2-129: bisognava
mobili ché il nonno era capace di andar a ficcare il naso, anche negli spigoli
faldella, 3-190: con tanti divertimenti a paperaglia, andare a luvecchia, per
con tanti divertimenti a paperaglia, andare a luvecchia, per sentire due negozianti da fiato
, per sentire due negozianti da fiato a parlare! 11. in frase
! eri buffo da morire. -buono a fiato: buono a nulla. p
morire. -buono a fiato: buono a nulla. p. fortini, i-358
levamiti dinanzi che non sarai mai buona a fiato. -fiato al mondo: per
, 1-ii-26: -è bene che tu venga a imparare che oggidì un tuo pari non
meridionali l'elemento germanico può aver conferito a informare l'ideale cavalleresco misto di feudale
non ne traspirò fiato. -non uscire a fiato: non giungere ad alcun risultato
fine, veggendo che guasparri non usciva a fiato, avendolo tutti insieme e privata-
più volte e per più vie, parve a zoroastro che fusse da levarselo dinanzi,
ben sapeva / ch'oggi m'avea a venir qualche disgrazia. / s'io campo
. b. davanzali, i-409: fanno a chi più prega che il suo fiato
. -a perdita di fiato: a voce altissima, a gola spiegata.
perdita di fiato: a voce altissima, a gola spiegata. casti, 2-66
quadrupede elettiva; / e il cane allora a perdita di fiato / evviva, grida
levata [la lepre] e lei a salti via per il colle!
e s'odono gridare, / incalzandomi a tergo, a tutto fiato: / buon
gridare, / incalzandomi a tergo, a tutto fiato: / buon uom, da
correa centoventicinque passi. grazzini, 2-277: a un fiato si bevve tutto quel vino
o ver minestra, / io mi torrei a sorbirlo tutto a un fiato / a
/ io mi torrei a sorbirlo tutto a un fiato / a la tedesca. pallavicino
a sorbirlo tutto a un fiato / a la tedesca. pallavicino, 8-56:
a'passionati, che talora, infiammati a dir molti loro sensi, vorrebbono potersi
stessa, e cento cose / volea a un fiato saper. -con la
mi conoscerà sempre parziale del vostro nome a dispetto della lontananza che ci tiene disgiunti
fiato, avrebbe dato filo da torcere a quel brigante di don basilio.
gente sol candida e pura, / a cui non parlo, perché il fiato ò
-fraternità o morte! -cantare a mezzo fiato: cantare a voce sommessa.
-cantare a mezzo fiato: cantare a voce sommessa. pasolini, 3-208:
alla fontanella, cantando pure lui, a mezzo fiato. -cavare il fiato
mezzo fiato. -cavare il fiato a qualcuno: farlo morire, ucciderlo.
caro, 18-75: -ella sta pur a vostra potestà. -sì, del corpo
corpo. -cessare il fiato a qualcuno; cadere di fiato a qualcuno
fiato a qualcuno; cadere di fiato a qualcuno: venir meno la voce (per
macinghi strozzi, 53 (127): a me è cascato il fiato che tanta
, gridare imperadore. eccoti nuova che a tiberio toma vista e favella, e chiedea
ristoro del suo sfinimento. cadde di fiato a tutti: chi andò qua, chi
buon soldato, / e nimico ritorna a bertinella: / alla quale in quel punto
mi cascò il fiato: la crema a quel mo'impazzata, pareva una torta di
[il canonico lupi] corse di sopra a precipizio, scalmanato, rosso in viso
7-4: il vecchio... seguitò a salire faticosamente sui sassi della mulattiera,
lì, si arriva col fiato grosso a una torre di mattone bruno, merlata,
5-478: l'amministrazione ordinaria è costretta a seguirne la corsa con il fiato grosso.
, di incapacità di respirare, corrispondenti a un'estenuante fatica, a uno sforzo
, corrispondenti a un'estenuante fatica, a uno sforzo, a una forte emozione
un'estenuante fatica, a uno sforzo, a una forte emozione. savinio,
. savinio, 2-71: in capo a una lunga pausa di attesa traversata col
in petto un'emozione strana, che a momenti gli tratteneva e a momenti gli accelerava
, che a momenti gli tratteneva e a momenti gli accelerava i battiti del cuore
cielo. col fiato sospeso m'affaccio a via montaldo. baldini, 7-37:
merito della quale l'intero globo terrestre a un certo momento sarebbe potuto saltare in
isolata in mezzo al grande giardino; a chiamare aiuto con tutto il fiato dei propri
egli era preso, i quali affetti a guisa di mantici dan fiato all'eloquenza.
dove l'orchestra un fiato / dava a dolci figure / sopra la scena, ancora
il tuo volto. -dar fiato a qualcosa: soffiarvi dentro. ariosto,
dentro. ariosto, 28-54: come a vicenda i mantici, che danno,
fiato alla fornace. -contribuire (a un'impresa, a un'attività, ecc
-contribuire (a un'impresa, a un'attività, ecc.).
utopistica e sentimentale -anch'egli dia fiato a gonfiare. -dar fiato a
a gonfiare. -dar fiato a uno strumento musicale: suonarlo soffiandovi dentro
vii-185: dato ch'egli ebbe compimento a sì bel quadro non prima volse alla
spolverini, xxx-1-174: tre volte fiato a la ritorta tromba / diè festoso triton
/ diè festoso triton, tre volte a lui / balenando a sinistra il ciel
triton, tre volte a lui / balenando a sinistra il ciel rispose, / segno
, 2-179: i postiglioni davano fiato a trombette sguaiate e stonate che a chi
fiato a trombette sguaiate e stonate che a chi le udiva... si rizzavano
... si rizzavano i bordoni come a sentire grattare un vetro opaco con l'
uliva. -dare, rendere fiato a qualcuno: dargli la parola, concedergli
iii-2-147: i più dei commensali ricadono a sedere, intingono le dita nella vivanda,
recitano d'un fiato le filastrocche mandate a memoria. serra, ii-304: gli
tommasetto, / che strigliava cavalli stando a letto. pratolini, 3-41: ci sembrava
, è fiato sprecato, onde ritorno a genzano. imbriani, 2-159: è
, 7-72: finché saranno i deboli a gridare giustizia è fiato sprecato.
carissimo. busini, 1-38: circa a ristoro, egli era il fiato di
e anche se il suo corpo continuava a dolersi un po'dovunque, e le
dell'uovo in certo quadro grande, dipinto a tempera col fiato. tommaseo-rigutini, 3240
aretino, 8-2: alcuno mi conforta a farla [mia figlia] cortigiana in un
cortigiana di subito la fai una signora. a. f. doni, 3-111:
pesante battente. -lasciare fiato a qualcuno: lasciarlo respirare, dargli tempo
, 4-8 (1977) 'il sabato a mezza notte, mandò fuori l'ultimo
e della madre, lo lascio io pensare a voi. marino, 14-145: da
: spendere energia, dedicare molto impegno a un lavoro. baretti, 3-331:
la prosa nostra va per lo meno a paro a paro con qualunque di qualunque
prosa nostra va per lo meno a paro a paro con qualunque di qualunque lingua mi
baldovini, xxx-n-38: picchia teglie e padelle a più non posso, / di raccattarle
arrochire, farsi venir meno la voce a furia di parlare, di discutere, di
il fiato in parole, ci verrà meno a arrampicarci per l'erta. rovani,
riescono tanto assurdi che, anche solo a gettare il fiato per confutarlo, mi par
iii-14-34: con parole interrotte, ripigliando a mala pena il fiato. imbriani,
devo ascoltare ciò che prendono fitto fitto a dirsi... non piglian fiato;
. non piglian fiato; pare facciano a sopraffarsi. -interrompere un'azione per recuperare
. si pose dopo l'orazione breve a sedere a terra, et avendo le sue
pose dopo l'orazione breve a sedere a terra, et avendo le sue brigate intorno
, che lei me ne dette dua a un tratto innanzi. di costanzo,
questa pratica del combattimento per fare perdere a re carlo una stagione, e egli aver
senza osare di fiatare, si mise a ridere di tutto cuore, e gli altri
poeta applicato, giorno e notte, a sfornar poesie, cioè: sonetti, con
turassi il naso, / e cominciò a ragghiar. tommaseo-rigutini, 3241:
in preda all'affanno, non riuscire più a respirare (per lo sforzo, la
pallido, senza fiato, battendo palma a palma, raccomandandosi a dio. fucini,
, battendo palma a palma, raccomandandosi a dio. fucini, 692: una
dalle ferite delle mignatte, e arrestata a stento con l'applicazione di bottoni infuocati
dieci soldi al giorno ella li guadagnava a stento, specialmente nei giorni in cui la
pratolini, 338: ora si sentiva a disagio; l'emozione era stata tale da
dagli angeli. -rimettere il fiato a qualcuno in corpo o in corpo a
a qualcuno in corpo o in corpo a qualcuno: fargli riprendere forze; infondergli
, che rimesse il fiato in corpo a quegli altri, mentre piccati dall'esempio,
il ritorno, ragazzi! », badavamo a gridare; e per farli stare un
. bacchelli, 1-i-27: farebbero meglio a risparmiare il fiato e a spogliarsi prima
farebbero meglio a risparmiare il fiato e a spogliarsi prima d'entrare nel fiume.
e di denti e di catene, atta a rompere il fiato e le zanne a
a rompere il fiato e le zanne a quel rigido e feroce, che ventava dai
/ non batte gli occhi, e a pena il fiato spira.
fiato, quanto fa mai un buon viso a niuno. giraldi cinzio, 3-6 (
nostro sangiovese e il canaiolo / ei darebbe a trincare a'suoi lecconi: / tant'
/ tant'abbia ei fiato, che, a pensarci solo, i mi sento intisichir
, 8-235: figlia, mentre tu uccelli a tordi grassi, venendone uno a la
uccelli a tordi grassi, venendone uno a la ragna, non lo spaventar con lo
: istruiscono alcuni ragazzi e gli usano a tenere il fiato e sbadelar gli occhi
540: tutti tenevano il fiato a udirla tossire, cantare, nel suo
, con doppieri, sui tavolini, a illividirne l'ora pallida fra la serica lucentezza
g. bassani, 5-24: quattordici chilometri a piedi: non era mica il giro
il fiato coi denti, era sempre davanti a tutti. -togliere, levare il fiato
tutti. -togliere, levare il fiato a qualcuno: importunarlo grandemente, stargli sempre
e non-grandi -che gli toglièvano il fiato a furia di sesquipedali accoglienze con tanto di
con tanto di fodera, ora invitàndolo a pranzo per métterlo accosto a collegialine pigotte
ora invitàndolo a pranzo per métterlo accosto a collegialine pigotte sciocchissimamente belle, ora facèndolo
collegialine pigotte sciocchissimamente belle, ora facèndolo a forza ballare con vérgini stagionate, pudiche
prima / la luce agli occhi, a quest'orecchie il suono, / alla lingua
parlar, lo spirto a'sensi, / a questo afflitto cor l'anima e 'l
faticoso ed erto, / che fa ponzare a girvi, e mozza il fiato /
girvi, e mozza il fiato / a chi non fosse a rampicare esperto. giusti
il fiato / a chi non fosse a rampicare esperto. giusti, 2-74:
5-59: propositi da togliere il fiato a un borghese e che egli butta come
che mozzava il fiato cessò d'entrare a folate. moravia, xi- 198:
, piene di morti ammazzati e di rapine a mano armata. pavese, 6-10
dirlo fossero tutte passate nei prati, mentre a lei, che viveva da sola,
cenno adombro, ad ogni suono, / a un batter di palpebre, a un
/ a un batter di palpebre, a un trar di fiato. s. bargagli
d'un respiro, e tirar il fiato a modo mio. de marchi, ii-304
una faccia scontenta. non dispiaceva neanche a me tirare il fiato. ma quel
; ed oggi si costuma universalmente pigliarla a piccioli sorsi. d'azeglio, 1-35:
-venir meno il fiato, mancare il fiato a qualcuno: diventargli difficile il respiro per
, / ecco che due pastor giunsero a tempo, / e mi levar di man
condotto di cinque miglia, che solamente a vederlo fa mancare il fiato. goldoni
: ada era andata da una zia. a me mancò il fiato. era evidente
, ix-26: di solito mi buttavo a ginocchioni in terra per lustrare i pavimenti e
pavimenti e mi facevo mancare il fiato a forza di lustrarli e di renderli simili a
a forza di lustrarli e di renderli simili a uno specchio. -figur.
antico nostro dettato è: * fino a che vi è fiato vi è speranza!
..., / ma in quanto a darmi poi, toccate terra.
rossiccio o giallo... cominciava a accendere piano piano i nuvoloni.
mese d'ottobre 1345, e andonne a vinegia per seguire il detto viaggio e
si dà nel ro mano a quel pesce che da'toscani è detto lampuga
potere pubblico una certa provvisione sufficiente a provvedere alle spese relative al suo grado.
ix-84: ci avevo le gambe avvezze a salire fin dalla nascita, per così
loro ampie barche e piatte, racconciavanle a gran cura, spalmavanle, e con odorosi
quali per alcun caso lo sciame, a pochezza ridotto, non potrae empiere.
o d'altro materiale provvisto di una staffa a cui sono fìssati una o più punte
che, passati in buchi predisposti, servono a tenere chiuse cinture, mantelli, parti
; può essere di forma quadrata oppure a medaglione, a losanga, a quadrifoglio,
di forma quadrata oppure a medaglione, a losanga, a quadrifoglio, ecc.
oppure a medaglione, a losanga, a quadrifoglio, ecc.; fu in
lavori di oreficeria (e ha, a volte, una semplice funzione ornamentale)
; spilla di sicurezza (con riferimento a quelle del costume antico). simintendi
per l'aria e stride / ed a percuoter va dove del cinto / giunte son
collo i crin volando; / e sotto a cuoi vermigli e ad auree fibbie /
circondò alle gambe. verga, i-213: a san pasquale aspettavano il delegato di monsignore
d'annunzio, iii-2-361: ippolito / scese a guardarlo, e lo palpò sul collo
la fibbia di ottone. -scarpa a fibbia: scarpa che si chiude mediante
s'arrivò era in quel suo orticino a raspare; senza sottana, coi calzoncini corti
, le calze nere e le scarpe a fibbia, come usavano i preti innanzi napoleone
. gadda, 91: con due scarpe a fibbia, che somigliavano due caravelle.
ch'egli mi rubava, perché era venuto a tale che m'avea rubato fin le
panciotto nuovo... quando fu a riprenderlo, gli ci volle di fattura
e abbietta. -piccola pasta dolce a forma di fibbia. lancia, 2-20
tacchi alti mezzo palmo, e due fibbioni a granatiglia che batteano in terra all'altemare
pectus feminarum omatur, vel pallium tenetur a viris in humeris, seu cingulum in
/ or qua or là d'intorno a tutto, avvenne / che esso vide nel
tenuto, che eran guasti li fibbiali a potercela mettere, ancora non è acconcia
bronzo, o d'altro, il cento a peso. = deriv. da fibbia
, avvolto da una membrana fatta a guaina che fa parte di alcuni
le fibre; e quelle medesime cose che a luna cre scente s'aumentano
altro in mezzo, donde cominciò a fondersi e distendere la materia in
fibre, si viene in gran parte a comprendere la operazione e il gioco
un certo tratto di tempo, di richiamare a sé una maggiore quantità di fluido
sì che quasi affa scinava a vagheggiarlo. lo tagliai per ispirarne l'interno
fibre del grasso popperanno / come a milioni di capezzoli / vermi ciechi famelici /
ti sento, / e fibra cede a fibra, / e il legame dei liquidi
boiardo, canz., 109-133: a un sasso religato, / un ucel
sì gran pena, / che spogli a la mia carne il primo manto /
fece dare un guizzo come di paura a tutte le fibre convulse della contessa.
non porge all'altre, il corpo a morte è giunto: / da lei [
baldi, ii-48: d'arunta, a cui de l'erbe e de le pietre
, con la membrana molto ispessita o a volte lignificata, e pochi poro-canali,
affinché il nutrimento cominci fino da principio a far tutta la sua forza verso l'
d'annunzio, iv-2-481: riuscì ella a spezzare un rametto e ne esaminò le fibre
, la quale poi si dice inzuccherata. a. verri, i-244: con le
istessa roba del rimanente del tronco, cioè a dire, di fibre legnose non dissimili
di leone, e vi s'accumulano a guisa di cuscini i sacchi di bululta,
di bululta, tessuti di fibre vegetali a disegni neri e gialli. piovene,
i punti di una striscia siano sottoposti a uguale sollecitazione). 10. cartone
per un tempo assai lungo, poi comprimendo a caldo fino a essiccazione; se ne
lungo, poi comprimendo a caldo fino a essiccazione; se ne ottiene un materiale
macchina, ma essendo da 20 anni abituato a considerarla come il suo stesso pensiero e
sinisgalli, 6-258: morandi ha cominciato a dipingere alcuni paesaggi illeggibili, come fossero 4
figur. costituzione, complessione fisica. a. cocchi, 4-1-41: la struttura del
quale la fibra forte e resistente contrastò a oncia a oncia il terreno della morte
fibra forte e resistente contrastò a oncia a oncia il terreno della morte. soffici
come il tipo che avrebbe resistito meglio a quel lavoro logorante che aveva avuto ragione
in vece di essere presaga delle sventure a venire, anzi lo rinvigorisce, lo
la fanciulla, intenerita, si metteva a piangere. la sua fibra ormai cedeva
se stesso. palazzeschi, i-299: a vent'anni la fibra è forte, aveva
armonia sotto i novelli colpi / facile a rimbalzar la vergin fibra. aleardi, vi-575
per me una prova e un conforto che a questo popolo rimanesse ancora una fibra delle
uman gl'immaginosi achivi / immaginàro, a me discese. alfieri, i-42:
fortuna. c. bini, 1-134: a pochi la fibra dello squisito sentire.
verde. 17. locuz. a fibra a fibra: per indicare che
17. locuz. a fibra a fibra: per indicare che un sentimento
anche i più cari, mi sbranano a fibra a fibra l'anima! bontempelli,
più cari, mi sbranano a fibra a fibra l'anima! bontempelli, 19-14:
e straziante. ci sentiamo come strappati a fibra a fibra da una regione lontana
. ci sentiamo come strappati a fibra a fibra da una regione lontana in cui
bartoli, 3-201: si vede che vanno a mettere altri nella destra altri nella sinistra
della foglia, e in entrandovi cominciano a diramarsi e a spargersi, e tante
e in entrandovi cominciano a diramarsi e a spargersi, e tante sono le fibrette
ad unirsi, ch'elle fanno, a se stesse, che formano un reticolato d'
bocca rotonda e vacua, in cima a steli di marmo fibrati come vegetali.
intuitiva. arici, i-241: misto a la bevanda / il glutine disciolto..
piccola fibra vegetale, sottile filamento. a. boito, vi-927: penso: se
una ad una le fibrille e venire a passeggiare i nemici e i ladri in casa
, il viscido / e cauto ragno a sé tessendo i lisci / cerchi della sua
maggior parte della carne muscolare degli animali a sangue rosso. = voce dotta
. aumento del tessuto fibroso in seno a un organo dovuto a un processo morboso
fibroso in seno a un organo dovuto a un processo morboso in atto o in
e gli striati suoi fibrosi stami / a i nervei cannellin, scorrendo, unisce.
), sf. medie. dissoluzione a cui va spontaneamente incontro il coagulo di
in cui le orine emesse siano commiste a sangue o a chilo.
emesse siano commiste a sangue o a chilo. = voce dotta, comp
fazio, iv-12-42: il mare intorno a tre parti la serra [la
, i-215: io sono obligatissimo a v. s. del cigno piperivomo;
ec.; finalmente che si svolge a caso nei nostri organi per effetto di certe
malta di cemento; viene fabbricato preparando a freddo una miscela acquosa di amianto e
derivata dai fibroblasti; ha forma allungata a fuso, stellata o lamellare; il
giallognoli, nell'isola d'elba, a pallières (francia) e presso copiapò
e comunemente vengono detti fibromi anche tumori a struttura istologica più complessa). -fibroma
su di esse una trazione (e a seconda della direzione dei fasci di fibre
di fibre si distinguono il tessuto fibroso a fasci paralleli dei tendini e dei legamenti
e dei legamenti e il tessuto fibroso a fasci incrociati delle aponeurosi, della sclerotica
, hanno assunto una forma allungata simile a fibra. 6. medie. ant
, 3-165: più gagliardi, (siegue a dire il filosofo) esser gli animali
riduzione di volume di un emitorace dovuta a retrazione fibrosa del parenchima polmonare e sinfisi
sinfisi pleurica; si produce in seguito a tubercolosi polmonare, a pleurite, ecc.
produce in seguito a tubercolosi polmonare, a pleurite, ecc. = voce
corpo protettivo (arco), collegati a un'estremità da una cerniera fissa, e
, e dall'altra da una chiusura a incastro apribile; può essere di bronzo
, fermaglio o bottone, che serviva a ritenere la clamide, il paludamento,
, e gli avevan recisa la coscia a quattro dita dal ginocchio. =
cornuto..., scififorme o a forma di bicchiere col piede...
bastasse ad ogni fica onore, / a me pregio divino ed immortale? aretino,
orli. r. bertini, xxvi-3-239: a questi truffatori / si dimostri la corte
si dimostri la corte ognor nemica, / a quelle venga il cancher nella fica.
il medio e nel serrare la mano a pugno, rivolgendola verso colui che si
offendere. -fare, squadrare le fiche a qualcuno: rivolgergli tale gesto di spregio.
gridando: t togli, dio, ch'a te le squadro! ». g.
le mani delle quali facevano le fiche a firenze. ceccoli, vii-673 (11-9
quando fu un poco dilungato, si volse a dante, cavandoli la lingua, e
con la destra gli fece una fica a l'occhio cieco. aretino, 8-303:
xii-2-369: che ciascun tuo paro / a lei e ad amor fatt'ha la fica
non pensate voi che voi fate le fiche a domenedio, che non pare che voi
uno utile che potea far le fica a lo onore, si diedero a cotal traffico
le fica a lo onore, si diedero a cotal traffico senza una vergogna al mondo
, rallentar coreggie e far le fica a la morte, che ne la vanticamera vi
magno. oddi, xxi-11-246: t'incominciava a disgraziare di quanto gli avevi dato mai
mezzo della poesia / presi per vizio a canzonar la fiera, / il modo m'
cittadini, io ho nell'orto una ficaia a cui molti si sono impiccati: se
2. sm. ant. terreno piantato a fichi. caro, 6-14: fece
di falda sottil di latta, fatto a campana, colla parte superiore più larga,
ficaie, come s'ei dicesse brogiotto a un giglio. 2. in
quella camera nell'agiamento, e da sé a lei le fece una gran predica,
quasi saldati e le radici avventizie tuberizzate a forma di fico. tramater [
e dentate sopra lunghi picciuoli, il calice a tre sepali e la radice grumosa,
dal lat. ficarius per i tubercoli a forma di fico. ficata, sf
sciocca e vergognosa, che la lascerò a qualche altro panficato. pea, 1-346:
imperniò che queste cose sono utilmente necessarie a medicine. = dal lat.
astrologia [crusca1]: e porrem nome a questa gamba, la gamba movibile;
: stai lì sugli alberi tutto il giorno a ficcanasare negli affari altrui, e
pirandello, 5-242: e voi venite a rompermi le uova nel paniere, conducendomi
calvino, 2-185: pareva in preda a un'irrequietudine da uccello: saltava di
angolo del fianco di un bastione va a cadere nell'angolo esteriore del bastione stesso
angolo del fianco di un bastione va a cadere all'angolo esteriore del bastione vicino
forma sincopata, ficco). far penetrare a forza, vincendo la resistenza opposta dal
giamboni, 7-163: la falarica a modo d'asta in uno forte ferro
lui parlasse. leonardo, 2-53: a ficcare ogni aguto con un solo colpo di
sì le appicca, / che la fa a dietro riversare in guisa, / che
candele, per tenerle accese, serve a varii usi per far lume, spezialmente
mie lode. lo figliuolo di venus rispuose a costui, e disse: o febo
; e quanto tutti li animali danno luogo a dio, tanto è la tua grolia
pic- ciole zitelle se ficcavano e menavano a desonore. aretino, 8-347: per
8-347: per ispassarsi il martello, chiamò a dormir seco la sua alloggiatrice, e
si ha poi che l'hai fatto a una tocca da te, acciocché ti si
l'ebbe, non se la potendo sofferire a lato, la cacciò da sé
denti addosso, non ti sia fatica / a dir chi è pria che di qui
: in fé di dio io non so a che io mi tengo, che
, 15-ii-352: tutti gli altri gridavano a uno altro demonio, che gli era appresso
/ de la coda, e sbattendo, a poco a poco / gli apre e
la coda, e sbattendo, a poco a poco / gli apre e dilata.
quasi per inchiodarmivi e impedirmi di correr via a rompere il mio proposito. bocchelli,
rimaneva sommerso. buzzati, 3-260: a ogni colpo di trivella, le icneumoni
intelletto sceme, / per cui l'uomo a se stesso troppo crede. giraldi cinzio
lasciami pur un poco i miei panni vecchi a me, ch'io non voglio che
dal canto suo non poteva risolversi ad andare a letto; e seguitava a passeggiare su
ad andare a letto; e seguitava a passeggiare su e giù, in maniche di
, ii-353: chiuse gli occhi, prese a caso un arnese coll'impugnatura di legno
è un compagno sincero e franco che suda a ficcare nel suo testone di popolano la
: suo figlio poteva ben aspettare, a prender moglie, qualche anno, e che
in giro con della cordellina, l'andò a ficcare in un cantuccio del suo saccone
di libri, nell'intenzione d'augurar a se stesso, dormendoci sopra la prima
sì nell'azione come nel colore, a un branco di porci che si azuffino per
figur. inserire, introdurre, far entrare a sproposito o in modo innaturale o non
da esso dio. baretti, 1-31: a marocco ed a fez non ho neppur
baretti, 1-31: a marocco ed a fez non ho neppur trovato che la metafisica
... il salone d'èrcole a versaglies è forse la più gran macchina
ficca / che c'entran come il cavolo a merenda. giusti, ii-430: mi
virgole, che avanti di averla diradata a dovere, tanto che il senso comune trovi
, rendona diede finalmente la sua approvazione a quel famoso progetto d'andare a passare
approvazione a quel famoso progetto d'andare a passare l'estate in campagna, che giorgio
grazzini, 4-169: se gli stavano infino a domattina, vi ficcavano fuoco, e
davanzali, ii-118: tosto antonio manda a ficcar fuoco nelle amenissime ville e palagi
ma egli ci è più basso quanto a noi, sì che la luce si fogge
papa è stato un omo da benissimo a ficcare in prigione quello segnalato versipelle infranciosato
quello assassino, inteso da lei il caso a punto, la potremo poi in tutta
primi anni di sua gioventù dovette acconciarsi a passare gran parte della giornata nell'ufficio
governativo, dove il padre era riescito a ficcarlo. c. e. gadda,
prigione, ma questa punizione par dolce a chi desidera riveder la famiglia.
parte l'autore rende attento lo lettore a ficcare lo intelletto a quello che si finge
attento lo lettore a ficcare lo intelletto a quello che si finge, e allegoricamente
raviva; / deh, fa'ch'a mie'mandati non sia priva / a ciascun
ch'a mie'mandati non sia priva / a ciascun sua risposta, se n'è
bene in capo, né m'obbligate a ridirvela, che fra tre anni dovrete
dacché quaggiù tanti ne scende / filosofastri a iosa, che un po'leggere /
apposta lassù come se l'avessi mandato a chiamar io! moravia, xi-349:
se beltramo non vi avesse posto la spalla a dirizzano, entrando pello fango insino alle
[del fico d'india] fino a terra, dove ficcandosi dentro, fanno all'
ecc.); penetrare violentemente, a forza, con improntitudine e indiscrezione (
); e si può riferire anche a cose inanimate e a concetti astratti.
si può riferire anche a cose inanimate e a concetti astratti. francesco da barberino
ficcasi in ogni calca / di gente a piedi ed egli sta a cavallo. boccaccio
di gente a piedi ed egli sta a cavallo. boccaccio, iii-1-74: né
che faceva teseo tra le donzelle / a piè con la sua spada furioso. pulci
si ficca. ariosto, 26-119: rodomonte a ruggier dietro si spinge: /.
innanzi per intendere la verità del caso. a. f. doni, 429:
: la sfacciata mosca, / se a ripugnere altrui riede veloce, / e se
il dosso. alfieri, 6-123: a invereconda voglia / di ficcarmi di forza in
tra monaca e monaca, eran riuscite a farsi un po'di pertugio, per vedere
università ti proclama dottore, tu ti affretti a sdottorarti e a gittare via dalla mente
, tu ti affretti a sdottorarti e a gittare via dalla mente tutto quell'ingombro
via dalla mente tutto quell'ingombro ficcatovisi a forza, che nelle scuole si chiama
tutte le macchie; felice se riuscivo a scovarne qualche immagine, schiva dei sentieri
è bella. pavese, 1-80: a pranzo andò bene che uno dei più piccoli
ch'ebbe... ficcossi nel letto a maturare il disegno. de amicis,
così pian piano. -partecipare, entrare a far parte di un gruppo. vittorini
cato dolori e lutti. -riuscire a introdursi nelle grazie di qualcuno, a
a introdursi nelle grazie di qualcuno, a conquistarne il favore. aretino, ii-227
sicuro che anche tu non ti accomodi a la giunteria. ma se lo fai per
scusarti, e se per ficcarti in grazia a maia, muta proposito, perocché le
proposito, perocché le vo'torre fino a la libertà del mangiare a sua posta
torre fino a la libertà del mangiare a sua posta. 14.
mi vien ora il sudor della morte / a dir ch'io m'ho a partir
morte / a dir ch'io m'ho a partir di questa terra, / e
partir di questa terra, / e andarmi a ficcar in un paese, / dove
rosa, 1-80: adesso mi ritrovo a soffrire un caldo così spaventoso che non
un ritiro, se ne volete uno a ogni modo; ma non sia perpetuo,
non sia perpetuo, non sia soggetto a regole, non sia pieno di schiavitù,
. macinghi strozzi, 1-139: gittàmi a terra del letto, e scostai una
ficcare in un forno, dove noi desiniamo a piè pari, senza che quella fiera
: in questo mentre l. pisone cominciò a sciamare: « ogn'un vuole magistrati
: « credevamo che lei fosse andato a fare un bagno notturno », disse battista
giovialmente, « dove diavolo era andato a ficcarsi? ». pavese, 4-204
. -figur. capitare, andare a finire, esser ridotto. manzoni,
il diritto (dove mai si va a ficcare il diritto!) di non istac-
carsi dal detto muro, per dar passo a chi si fosse; cosa della quale
nozze. povere speranze dove sono andate a ficcarsi! baldini, 4-182: dove mai
4-182: dove mai si è venuta a ficcare la capitale della nuova turchia?
ecc.); dedicarsi con passione (a un'attività, a un gioco,
con passione (a un'attività, a un gioco, ecc.); invischiarsi
se la propongono come ultimo fine e fannola a se medesimi connaturale, come erano quelli
sparviere in su la stanga per donare a certo amico suo, nel porvi mente a
a certo amico suo, nel porvi mente a caso, si avvide che si scioglieva
? guarda in che bertuello se'andato a ficcarti! almanco tu sapessi chi gli
, 122: era dei mille intermediari a caccia d'una provvigione, pronti a ficcarsi
a caccia d'una provvigione, pronti a ficcarsi nei traffici più eteròcliti.
, / ma guarda che ti ficchi / a torli ben armati, / experti e
odio si ficca dentro alla nostra mente a guisa di coltello, e col suo spuntone
suo nome che è di quelli destinati a ficcarsi durabilmente nell'orecchio degli italiani.
19. locuz. -ficca, ficca: a furia di insistere. palazzeschi, ii-818
e finisce per traboccare. -ficcare a uno un oggetto, una merce per un
per tutto. giusti, iii-48: continua a ficcare il naso nelle faccende del nostro
de'cavalli, per segnar l'anno a quindici di settembre ficcava il chiodo;
anche il nelis vescovo d'anversa emigrato a parma nel '95. -ficcare il
orecchio: v. pulce. -ficcarla a uno: ingannarlo, raggirarlo, danneggiarlo;
ragazzata, per darvi importanza come i bambini a far l'altarino; o per ficcargliela
non aveva mai rinculato. -ficcarle a uno: prendere a schiaffi, a pugni
. -ficcarle a uno: prendere a schiaffi, a pugni qualcuno; picchiarlo
-ficcarle a uno: prendere a schiaffi, a pugni qualcuno; picchiarlo. pavese
-ficcarsi in un cesso: andarsi a nascondere. f. d'ambra,
. d'ambra, 4-96: o va a ficcarti / 'nun cesso, poveraccio,
è stato giovane? luca non fa male a nessuno. -egli fa del male a
a nessuno. -egli fa del male a se stesso! e tu da'retta a
a se stesso! e tu da'retta a me, paska: ficcati nei fatti
allentano e si sgolano e si sciupano a risuscitare le grandezze del mondo pagano per
ardito, / che mi guidasse in casa a questo modo / le femmine. ma
iter, di figère * far penetrare a forza '; cfr. lat. mediev
sincope anche ficco). fatto penetrare a forza; infisso. tommaso di
? o mi vorranno dire che stian lassù a far nulla, come tante capocchie di
un paese di simpatici struzzi: tutti a coda ritta, e con la testa ficcata
pensiero]. baldini, i-406: a questo proposito vorrei ricordarle, signora grazia
è rivolto con particolare intensità e attenzione a qualcosa (uno sguardo, un'occhiata)
. che si sforza, che è intento a fare qualcosa. pavese, 1-29:
: quando tornammo al chiaro, mi volto a talino e lo vedo di nuovo ficcato
talino e lo vedo di nuovo ficcato a sporgersi che sventolava le mani come una
marmoreo per tagliar l'argilla, sino a che i tacchi non poggino sulla banchina
, 4-1-151: quando il tiro va a percuotere e ferir la muraglia in un sol
far traverse e poggi ove elle cadano a rotolone o di ficco. colletta,
è da fanciulli. vanno là li fanciulli a sagittare (diciamo noi) a
a sagittare (diciamo noi) a ficchétto, e tirano poco quelle frecce.
e larve, elleno si stanno a grattar la pancia e sgranocchiar ficedole.
), sm. terreno piantato a fichi; ficaia. bibbia volgar
2. ittiol. genere di pesci gadidi a cui appartiene la pastenula. =
cenere, di legno piuttosto tenero e facile a spezzarsi, con rami contorti e bitorzoluti
(i lobi possono essere da tre a cinque, con superficie ruvida e scabra
siconi), che maturano da giugno a ottobre a seconda della varietà, a forma
, che maturano da giugno a ottobre a seconda della varietà, a forma di
a ottobre a seconda della varietà, a forma di pera allungata, con buccia
... e uno altro posto a celle e la sua parte del peso ch'
agliana da'fichi in giuso; e rimase a noi l'uno de'fichi. diatessaron
figaro fari zò, ma se voi direde a questo monte: -tote via de chi
lui uno peso di tera posta preso a la casa di bentivegna, la via in
12-561: io, slanciandomi in alto, a quel selvaggio / m'aggrappai fico eccelso
del fico. cennini, 20: a quel medesimo è buona la tavoletta del
1-444: guecello... / a gilarco mutton passò 'l pavese / di
mura; né è cosa da crederla, a dir quanto io abbia veduto pietre grandissime
fanno conviti fuori della città alle gentildonne sotto a trabacche coperte di foglie di fico.
la quale colle sue barbe incastrate, a guisa di quelle dei capperi, dentro alla
, che tenea sua terra, essendo a una stagione i fichi novelli, il signore
sono un mese, o piue, / a noce, a fichi, a fave
, o piue, / a noce, a fichi, a fave, a carne
, / a noce, a fichi, a fave, a carne secca, /
, a fichi, a fave, a carne secca, / tal ch'ella fia
pera o fiche / andavan loro intorno a libertate. sbarra, iii-181: pendon l'
, corilo gentile, / de'fichi a coglier va: / il desco imbandirà /
mandarono una loro galea co'loro ambasciatori a ruggeri di loria, con quattro cofani
, 41-423: si vede che, a sceglier me, non v'è venuto voglia
la gruccia che li riportava per mano a casa e regalava loro fichifiori e frittelle
viso un fico vieto: / e menava a due gambe di spadone, / come
sua forza diseccare; e per cioè aviene a quelli che vi dimorano lunghe malatie,