-introduce una proposizione parentetica, servendo a inserirla più dolcemente nel corso del periodo
tasso, 20-46: ma, come innanzi a gli occhi abbia 'l gorgone /
lo mal ch'avem sofferto / perdoniamo a ciascuno, e tu perdona / benigno.
ed io consiglio, / né loco a dubbio v'ha, sì certo è il
ancora, chiamati, come diremmo noi, a la crociata, per guadagnarsi tutta castiglia
rispose: non posso altro oramai. a cui madonna aidruda disse: sì, puoi
ché la pena pagherò io per te. a cui buondalmonte rispose: e io la
come? -disse dioneo -cominciate voi prima a far de'fatti che a dir delle parole
voi prima a far de'fatti che a dir delle parole? cellini, 507:
cotal peccato, mi sono messo arditamente a una cotale bella impresa. g. m
seguite ogni suo gesto. -davanti a ecco, per dare maggiore vivezza e
nuvola con puzzo di zolfo e stette sopra a cittade. boccaccio, dee.,
al guardo; infin che venne / a dar di colpo in mezzo al prato.
madri si prostrano, con la faccia a terra, sotto i foschi manti, gemebonde
altrimenti che, se, purché, a patto che. fra giordano, 3-196
buone, ci appiglieremo sempre... a quella de'più antichi.
sino in livre sei, e meno, a volontà de'rettori. 11
ho vicina che pulcella ne sia andata a marito ed anche delle maritate, so
quel medesmo error che 'l suo germano / a morir trasse, a lui pon l'
suo germano / a morir trasse, a lui pon l'arme in mano. razzi
dozzine son care. giusti, 4-i-182: a fare un santo / date ad intendere
fatto. leopardi, 1-94: parea ch'a danza e non a morte andasse /
: parea ch'a danza e non a morte andasse / ciascun de'vostri, o
morte andasse / ciascun de'vostri, o a splendido convito. -meglio,
, 27-24: non t'incresca restare a parlar meco: / vedi che non incresce
parlar meco: / vedi che non incresce a me, e ardo. 13
, / e l'occhio vostro pure a terra mira. leopardi, 7-14: ottenebrati
gesù cristo, che stiate fermo a stirpare e'vitii e a piantare
che stiate fermo a stirpare e'vitii e a piantare le virtù. alberti,
popoli, s'e'suoi minori sino a certa età peccavano, e'magi
, 3-4-31: ecco agramante ariva a la battaglia, / che caccia e cristiani
: e'benefizii si debbono fare a poco a poco, acciò che si
benefizii si debbono fare a poco a poco, acciò che si assaporino
landino [plinio], 158: appresso a costoro è anchora eale, animale grande
') che terenzio diede come titolo a una sua commedia. ebanàcee,
e co'suoi buoni costumi era riescito a possedere la più bella bottega di mobili
che obbliga ad amare il prossimo non a parole soltanto, ma con opere;
prossimo. cavalca, 19-196: andarono a lui alquanti gaglioffi in specie di pellegrini
, secondo il consiglio di daniello dato a nabuccodonosor re, che con elemosine ricomperasse
, iv-2-233: la torma cenciosa si mise a seguitare la passante, chiedendo l'elemosina
2. obolo che si dà nelle chiese a scopo benefico o viene offerto ai sacerdoti
celebrazione di deteminate funzioni; elargizione fatta a chiese, a conventi, a istituti
funzioni; elargizione fatta a chiese, a conventi, a istituti religiosi.
fatta a chiese, a conventi, a istituti religiosi. nardi, i-417:
si procuri che si facciano larghe elemosine a questo effetto per tutto il regno.
le dignità erette e lasciate dai fedeli a beneficio dei soli poveri. cattaneo, iii-3-259
e oppresso da personaggi potenti, è diretta a roma. carducci, iii-16-24: né
ubriachezza di nobiltà questo pittoricchio si ridusse a chieder l'elemosina. pirandello, 7-112
(concessi come per fare la carità e a volte con mala grazia).
ad una casa privata, posta in ordine a questo effetto, ove, per modo
, 7-155: supplicava noemi di andare a jenne, di chiedergli per lei l'elemosina
dover baciare le mani o le pantofole a chicchessia. corazzini, 3-89: elemosina triste
anche assol. tasso, iv-195: a la seconda medicina iddio m'aiuti:
altrimente sarò costretto ad andare elemosinando sino a loreto, o al più sino a pesaro
a loreto, o al più sino a pesaro. foscolo, iv-410: parini
gente stranita dal suo fare, cominciò a elemosinare pietre per san damiano. pavese
carducci, ii-8-192: non amerò, grazie a dio, più nessuno; o errerò
orazione vidde una donzella bellissima stare dinanzi a sé. -sostant. mendicante.
e nella natura e complessione corporale simile a te, come chiaramente vedrai, mi parve
parve cosa conveniente questa mia poca fatica a te dirizzare. bandello, 2-52 (
elemosinieri oltre che sono scarsi ed insufficienti a un bisogno di tanta estensione...
, 3-2-278: io ho soprasseduto di rispondere a vostra maestà del beneficio di chanstrac,
egli vede dappertutto giansenisti imboscati, pronti a gettarsi su un padre gesuita. arila
sacerdote o prelato che i gran principi deputano a regolare gli atti loro di beneficenza.
notare ': è tal parola che muove a riso; eppure l'adoperano molti uffici
. ojetti, 1-775: lavorammo settimane a elencare i più preziosi e a spianarli,
settimane a elencare i più preziosi e a spianarli, ché avevano preso la curva
gadda, 7-71: poi, poco a poco, dalla campagna-irragione tutto fu racimolato
fu ritrovato, computato, elencato, a suo luogo disposto. 2.
e punta la frusta qua e là a spiegazione della vista. comisso, 15-53
rammenta un elenco, che fa pensare a un elenco. bocchelli, 13-699
elencatòrio, agg. raro. simile a un elenco. c. e
. bacchelli, 13-33: parlava più a sé che a lui, in un'amorosa
, 13-33: parlava più a sé che a lui, in un'amorosa e nostalgica
esilio il sofista... fusse chiamato a ripatriare. galileo, 3-1-41: aristotile
le varie forme del sofisma non riescono a mantenersi nella loro distinzione ma fluiscono l'
di ciascheduno de'membri, potrà sapere a un dipresso come e quanti accademici sbadigliavano
. pea, 5- 155: a chiusura di caccia avrei potuto fornire l'elenco
: toglietevi subito l'anello e datelo a me, spicciatevi, perché se non lo
contessa. g. bassani, 2-118: a scorrere l'elenco del telefono, dove
il senso dell'impossibilità di attuare, a ferrara, una politica razziale. =
odore aroma tico (simile a quello della canfora) e sapore amaro
rami, e ha le foglie simile a quelle del sermollino. garzoni, 1-789:
: leggesi nel sopraccitato libro della triaca a pisone, che i dalmati, ed i
perenni di luoghi paludosi, dove, a volte, formano fitti tappeti verdi per
). miner. che si riferisce a roccia che contiene eleolite. eleomèle {
. kxaiov * olio 'e asp. a * corpo '. eleosteàrico
contaminar la fama di un uomo, a cui resero ogni sorta di onore.
. 3. locuz. — a eletta di qualcuno: con facoltà di
qualcuno: con facoltà di scelta, a scelta. valerio massimo volgar.,
misure di terra, e dieci prigioni a sua eletta, et altrettanti cavalli
strapiantate dalle selve le salva- tiche piante a sua eletta d'ogni sorte, le ridusse
i due messi ebbero finito di proporgli, a sua eletta, l'apostasia o l'
, anzi due gravi antenne; / et a marfisa dar ne fe'l'eletta:
vogliamo / ch'ascender non può l'uomo a vero onore, / se non gli
: la sinodo concederà il salvocondotto quanto a lei, e sarà riservata l'autorità del
commesse, e per non insospettirli lasciar a loro l'eletta. -fare veletta,
[l'aristocrazia] si rifugiò nelle provincie a dominarvi
acconsentì il re alle domande di cesare a persuasione del contestabile momo- ranci, e
ranci, e lo ricevette con grandissimo festeggio a parigi. = deverb. da
fiocchi e festelli variopinti per far festa a lui. = deriv. da festa
nei giorni di festa; che è adatto a una festa £un abito, un ornamento
fecero che furono in su i carri portati a roma. d. bartoli, 40-i-100
, addobbata con festoni e drappi festerecci a colori chiassosi, vecchia aia inghirlandata,
loro le cose, posono il terzo dì a fare questi fatti, perocché quel dì
vae ove lo festereccio monte citeron risuonava a fare i sacrifici per li canti e per
: o quante donne sono state condotte a disonestade per lo leggiere andare, e
pompa, fasto esteriore. a. pucci, cent., 74-6:
, / la quale egli ebbe fortemente a grado, / perché gran
atti, anche col fondo dell'animo a quel duro mestiere impostogli. jovine,
: vivea lepre festevole / in ozio ed a diporto / fra le insalate e i
grido con uno saltoletto insuso, incominciava a parlare de opere d'arme. giraldi
cocchi alto disdegnano / volgere il guardo a la pedestre turba, / non disdegnan
in festevoli motti allor ch'esposti / a la sua man sono i ridenti avorii
: non fece mai altro che sonare a festa le campanelle de la chiesia; di
... e, poscia che a quel varco giunti sono, il passano sforzatamente
piccolo andito dalle pareti lucenti, passate a vernice marmorata dalle più festevoli tinte.
afaticando l'ingegno, porre la mano a la dolce fatica de la presente opera
182: farò io templi di marmo solido a febo ed a trivia, e ordinaroe
templi di marmo solido a febo ed a trivia, e ordinaroe dì festevoli detti dal
festevoli giorni, dalla reverenda antichità dedicati a venere, sono presenti. boiardo,
si addice ai giorni di festa, a una festa, a una cerimonia solenne,
di festa, a una festa, a una cerimonia solenne, a un ricevimento
una festa, a una cerimonia solenne, a un ricevimento. ugurgieri, 126
quivi gli attendono cori di musici compartiti a ricevere il santo: e gazzarre e
. 6. che è adibito a una festa (un luogo).
senza che la festevolezza della stagione valesse a ricondurre in quella casa la pace e
di toni, che... vanno a palpitare e a vivere fra le solenni
... vanno a palpitare e a vivere fra le solenni figure create dal genio
egli rientrava, ma evitava di guardarlo a lungo quasi per timore che i suoi
, 12-11: i marinai francesi andavano a sussak, in territorio jugoslavo, dove
, 9-334: questo poco basti aver detto a mostrare che la confessione si dee fare
di lanterne errare qua e là, a mo'di lucciole, giù per la vallea
tu facci bene e non indugi a dire: -doman farò -perché tu potresti
, alla quale lui con festinanzia andava a ciò che la riunisse a terra e facessela
festinanzia andava a ciò che la riunisse a terra e facessela una congregazione di sepolcri
91: con festinanza volemmo venire / a veder l'altissimo conditore. masuccio, 437
. felice da massa, xliii-295: a le custodie salgono i torrieri / quando
, poiché gli assassini d'italia festinavano a desolarla. 2. tr. raro
fr. colonna, 2-10: retro a quella inumana nota sencia mora cum
, sollecitamente. pallavicino, iii-232: a proceder sì festinatamente gli spinse la venuta
: e però questa festinata gente / a vera vita non è sine causa / intra
pronto, sollecito, veloce; rapido a trascorrere (il tempo). fra
primi concetti: / però non fui a rimembrar festino. boccaccio, iv-94
: va con passi festini e correnti / a quelle duo persone benedette. sacchetti,
accrescere le loro sustanze, che a nimicare le altrui po tenze
di tanti anni, / ché anche ella a quel festin non si trovasse. marino
. marino, 12-184: vaghi fanciulli a suon di cetre e lire / proclamaro il
, cantò, poi spinse gli altri a ballare e finalmente riuscì a ravvivare il festino
gli altri a ballare e finalmente riuscì a ravvivare il festino. tutti gliene furono
perché vi si festeggia fin'alla gola a ricolmo. riccardi di lantosca, vi-951:
i-44: la sera, la invitò a cena, in un gabinetto riservato del biffi
. la povera ragazza spalancava gli occhi a quel festino da sardana- palo. beltramelli
: c'era, legato per la cavezza a una colonna del portico, un asinelio
in un baccano? che s'ha a dire 4 festival 'a mo'degli inglesi
che s'ha a dire 4 festival 'a mo'degli inglesi? 2.
le orecchie al critico che si reca a un festival musicale. e. cecchi,
le notturne rappresentazioni drammatiche... a piè dell'acropoli... fanno
e di attrici, pagine strappate a riviste illustrate, attestati incorniciati di
. che si rife risce a un festival (musicale, cinematografico,
,. acciocché non si faccia onore a loro, sì ha ordinato la ecclesia le
, per via di spassamento andoe allo diserto a cacciare in compagnia di molti baroni e
volendolo eseguire, congregò alquanti cardinali. a. verri, i-22: concorreva [
soldati, i-29: le campane sonavano a gloria, verso dio, a gloria
sonavano a gloria, verso dio, a gloria della svizzera di calvino e di zuinglio
, 6-18-1: « festivitas dieta a festis diebus, quasi festiditas, eo quod
è proprio, che si riferisce a festa; che è dedicato alla celebrazione
volgar., iv-185: salomone offerse olocausti a dio sopra l'altare del signore
li cristiani, in que'giorni, stiano a laudare dio e ringra ziarlo
in tempo de'giochi festivi da lui celebrati a venere genitrice, pochi giorni appresso la
: festeggiano le squille, egle, a vicenda, / ritorna a queste ville il
, egle, a vicenda, / ritorna a queste ville il dì festivo. botta
, 5-489: era arrivato papa pio prigione a savona il dì quindici agosto dell'ottocentonove
stotele, e fece molti sermoni predicabili a più materie, e quadrigesimali e festivi
-era insomma tutto festivo -e mi corse a un tratto nell'animo che era domenica
festivi, così come le processioni se pretesto a tumulti o a scandali, deve vietare
le processioni se pretesto a tumulti o a scandali, deve vietare la legge. carducci
di rassimigliarsi ai buffoni e parassiti ed a quelli che inducono altrui a ridere per
e parassiti ed a quelli che inducono altrui a ridere per le lor sciocchezze. testi
5-79: s'alzan festive risa indi a le stelle, / e d'alti applausi
all'oscurar del giorno: / ivi a mensa festiva / sarem compagni. g
revere; ma nell'invecchiare s'era, a dir così, inacidito. svevo,
tra i gridi festivi delle rondini guizzanti a frotte nel luminoso ardore di quel vespero
, i-585: quando sarete stati in terra a voi inimica, lei festizzerà e riposerassi
festi giorni. caro, 6-104: a febo / ergerò tempi, e del suo
raccór tu pensi? parini, 404: a lui s'aperse la materna chiostra /
sete envitati, da deo vocati, / a gloriare / a renno celesto, che
deo vocati, / a gloriare / a renno celesto, che compie onne festo /
3. allegrezza, soddisfazione. a. f. doni, 4-81: ritomossene
di festoni (o di decorazioni simili a festoni). baldini, 3-100:
di festoni (o di decorazioni simili a festoni). deledda, ii-997:
: l'aspetto di marzio si presterebbe a un solenne ritratto, dentro una cornice di
roberto, 610: i tappezieri lavoravano a disporre trofei di bandiere e festoni d'
. f. frugoni, iv-223: giunsi a buon punto a piè della forca,
frugoni, iv-223: giunsi a buon punto a piè della forca, dove già stavano
, degni battacchi di tal campana e festoni a proposito per quel trofeo. bertola,
206: fummo indi serrati in mezzo a una calca di rupi, in alcune concavità
sui piani. giusti, iii-312: a dare ascolto ai codini, non potremmo
le donne. palazzeschi, 3-62: sotto a cui [al cappellone] i grandissimi
2. fregio, dipinto o scolpito, a forma di festone. leonardo,
famiglia illustre, si puntava proprio rimpetto a uno dei finestroni della cappelletta. deledda
: quella [parte] del giardino a rincontro di questa, posta nel suo muro
guerrazzi, 6-153: il ragno intreccia a festoni la sua tela intorno al tanto una
309: sugli alberi e sulle viti a festoni, che l'autunno imbiondiva,
, i-62: ogni voltaché s'ha avuto a minchionare il prossimo co'fiocchi e co'
o il professore migliore abbia avuto sempre a essere uno di toscana. 5.
, un festoncello di lampade, a vero dire sdentato e punto vivace.
ii-213: quel bucatino di bimbo, a festoncini, sospeso lassù, è grazioso.
, 228: me ne andai subito a letto, dove sognai festosamente di avere
, più là no! le sbornie a comunione non mi garbano! = dimin
7-357: quella casa lì in mezzo a tanta festosità di verdi e di grigi.
giardino. marmitta, ix-297: quivi a lui fanno satiri festosi / e ninfe
paesi. -di animali. a. verri, i-244: guizzano festosi i
pregi? patini, 360: ma a noi, giulio, non lice ancor più
noi, giulio, non lice ancor più a lungo / il piè fermar tra le
acerbo, indegno / mistero delle cose a noi si mostra / pien di dolcezza.
animo come iride festosa, fece capire a maddalena che, grazie a lei, sentiva
, fece capire a maddalena che, grazie a lei, sentiva finalmente di non essere
: rivoli che s'affrettano... a far del bene altrove, a un
. a far del bene altrove, a un altro campo che li aspetta, dove
l'ostrica], / immagina d'averla a pranzo o a cena: / mettele
/ immagina d'averla a pranzo o a cena: / mettele dentro pietra ower festuca
come si dice che trae e congiugne a sé gli anelli e le festuche. lorenzo
costellate nei raggi del sole, sale a formare una nube dorata. d'annunzio,
: non tenerla in alcun conto. a. pucci, cent. 25-44: non
capace la richezza / di quel che costa a lei men che festuga / petita dar
, che potesse dir l'uomo contro a te maliziosamente, non ti nocerebbe,
-festuca al vento, festuca in mare: a denotare di essere in balìa di forze
dimensioni). -festuca su festuca: a poco a poco. zena, 211
. -festuca su festuca: a poco a poco. zena, 211: [
femminea: festuca su festuca scipione lavorò a rendere memore nel tempo quella sembianza adorata
, con foglie sottili, fiori a pannocchia terminale di spighette verdastre;
erbosi e sulle rupi, anche a grandi altezze; costitui scono
* festuca glauca '. spannocchia unita a forma di spiga, voltata per una
sulla sommità dello stelo portano l'infiorescenza a pannocchia... sono ottime per praterie
qua di dietro, / mi stanno a festucar ch'io mi ricordi / non
vi-1-384 (73-4): abbo tanto più a dar, che avere, / che
lo festuco del suo occhio, infino a che tu hai in del tuo la
non poteano riconoscere gli loro se non a questo segno, che in sul capo d'
del festuco era un fiore bianco ritondo a modo d'ostia. leonardo, 2-319:
suo festuco, se esso non comincia a macerarsi e corrompersi. v. danti,
, per conseguire il seme; ma a questo fare, se ella non avesse coperto
volte si risolverebbe tumore prima che venisse a conseguire il fine di produrre il seme
dire nella nebbiosa atmosfera fetale, costretto a cibarsi dalle mammelle di una nutrice.
le galline apposta le nascondevano, scappando a fetare di qua e di là.
scivola piomba, / tornata or ora a murare il suo nido, dove /
, quale ima sirena priva di malizia intenta a fetare un prodigioso uovo di smeraldo?
/ la vasta palude sogghigna in faccia a 'l 'sole. e. cecchi, 5-104
dirò di voi proterve / femminacce, a l'amor serve, / che con
fetente copra, / e la penetri fino a la radice. carducci, iii-24-220:
... come suda il poveruomo a cavargli su da quella poltiglia attaccaticcia barbottante
il peccatore invecchiato ne'mali è assomigliato a lazzaro, del quale si dice che fetea
feteva. martello, io7: voi somiglio a talun che non per sete, /
feci profuse dai yentri squarciati nella lotta a coltello. = voce dotta,
ogni bizzarra forma d'idolatria, sacrificandosi a vicenda ai loro feticci, vittime tutti
da notabili del partito i quali andavano a porre, attorno al fatale apparecchio, i
). de roberto, 619: a tal opera di continuo miglioramento 10 dedicherò
ostracismo al nero, alle ocre e a tutte le terre coloranti, limitandosi a
a tutte le terre coloranti, limitandosi a impiegare i soli puri colori dello spettro:
: chi continuava in quel frangente tragico a vagheggiare rivoluzione secondo un modello ormai classico
loro misteri scen- devano... a scongiurarlo e propiziarlo, né vi abitavano
. soffici, v-1-303: tutto tornerà a stagnare indifferentemente, fetidamente a guisa d'ac-
tutto tornerà a stagnare indifferentemente, fetidamente a guisa d'ac- quaccia putrefatta.
de'vizi carnali sempre corre in giuso a cose vili e puzzolenti. boccaccio,
vede. testi, i-i77: dentro a fetide tombe / generose memorie / cerchi
/ cerchi di morti eroi mente stordita. a. cocchi, 4-2-199: che il
, ii-27: péra colui che primo / a le triste oziose / acque e al
espose, / e per lucro ebbe a vile / la salute civile. alfieri,
nel capanno sull'uscita del ponte, attorno a un braciere dal fumo acre e fetido
mia fetidissima carne era esca del diavolo a tirare l'anima in abisso e in perdizione
, / e che sia al cielo et a natura in ira, / questo ch'
di piede si rizavan su e facevano a chi più alte cose e soze scagliare.
ma stolto, / quel che nato a perir, nutrito in pene, / dice
, nutrito in pene, / dice, a goder son fatto, / e di
io, se potessi,... a quest'ora sarei scappato anche a piedi
. a quest'ora sarei scappato anche a piedi da questo fetido paese. slataper
orribile. 3. bot. a ssa fetida: v. assa.
dai tanti navigati fetidumi, / che a forza vende come a forza estragge.
fetidumi, / che a forza vende come a forza estragge. tenca, 1-149:
vita putrida e schifosa, per isvelarne a nudo tutta la luridezza. soffici,
è molto più piccolo e rivestito, a volte, di una propria buccia.
vallisneri, ii-190: non mi sento inclinato a credere che quel fantasma o corpicello
parto (e nell'uomo è formato a partire dalla fine del terzo mese)
cerebro è perfetto, / lo motor primo a lui si volge lieto / sovra tant'
non me fu manco molesta che fusse a priamo quando il feto del mentito cavallo
, 2-733: se fertil saranno / ch'a bin capretti el pecuglio raguni / co'
se obviò in una sucula pregna, adimandando a lei se epsa li voleva li suoi
, 355: qui la vecchia distese a carovana / noci, pere, carote e
gusto il fiele e l'aceto: e a tutto il corpo le pene delle battiture
i pochi rimasti vivi erano stati costretti a sgomberare. praga, 2-115: come i
fior che i devoti han condannati / a intisichir di noia e di fetore / fra
un fetor estermenato, ch'è vergogna a mentuvare. laude di cortona, xxxv-n-44
, tu hai fatto vedere la tua bruttezza a tutto il mondo, al cielo è
vescovi. ojetti, i-810: uno a venezia s'era imbattuto in d'annunzio che
dolore / e danno dà assai a tutti quegli, / che seguir voglion suo
/ la prende e col coltel, ch'a lato aveva, / ne taglia e
egli ottenga il suo intento, ed a chi ne promette una fetta [di formaggio
fetta [di formaggio], ed a chi ne promette un'altra. goldoni,
. verga, 2-313: si ostinava a fargli contare le fette di carne prima
le fette di carne prima di andarle a friggere, lo strutto che era avanzato dalla
padella, il prezzemolo che era andata a comprare, perché non la tenessero in
allora, aspettando che enrico entrasse in salotto a bevere il caffè, mentre gli preparava
boiardo, 2-26-58: già il cavalliero a lui più non attende, / e sopra
lui più non attende, / e sopra a gli altri fa la sua vendetta,
il quale vivesse quanto noè se arrivi mai a mangiarne una fetta, ed anco piccina
terreno. iacopone, 19-30: eo a mesuraie a sostenere / la terra,
iacopone, 19-30: eo a mesuraie a sostenere / la terra, la vigna
del sepolcro, le quali son buone a donne che fussono sopra a partorire,
son buone a donne che fussono sopra a partorire,... soprastemmo alquanti giorni
taglian con pesanti accette, / cagiono a terra frassini a la cieca, / i
accette, / cagiono a terra frassini a la cieca, / i pini, gli
il cisale una fetta di campi a pendìo. algarotti, 3-213: a questa
campi a pendìo. algarotti, 3-213: a questa [facciata] contrappone una fetta
e i monti, dove vivrei volentieri a modo di fiera; e con- vienemi
, dove poche fette di cielo mostrate a spizzico per le strade o le finestre
le strade o le finestre devon servire a tante migliaia di anime. pascoli, 270
, appuntata al fianco la gonnella, / a tagliare una fetta d'erba sulla,
una fetta d'erba sulla, / a fare un quadro d'erba lupinella.
140: come il palazzo in città, a furia di modificazioni e di successivi riadattamenti
composta di parecchie fette di fabbriche accozzate a casaccio. viani, 19-343: ma
: rimasi in piedi, alla finestra, a fumar l'ultima, e attraverso i
. f. rinuccini, 1-251: a dì 14 d'aprile 1462 speso fior.
di traforo, il quale feci mettere a una fetta paonazza; pesò detta fetta
.]. tasso, n-iii-569: a la prima vista mi si parò dinanzi
le fette: i piedi. - a fette: a piedi. pasolini,
i piedi. - a fette: a piedi. pasolini, 3-75: appizzarono
alla basilica di san paolo, e presero a fette verso il baretto del capolinea del
4. locuz. -a fette a fette: una fetta dopo l'altra
-per estens.: pezzo dopo pezzo, a brandelli. alfieri, 87: oh
/ che vien via per tropp'uso a fette a fette. -a fette;
che vien via per tropp'uso a fette a fette. -a fette; in fette
mandata da parigi, dopo averla pubblicata a fette, nei * feuilletons 'del
: il sole vi si fa strada a fette, a triangoli, dagli spiragli fra
vi si fa strada a fette, a triangoli, dagli spiragli fra casa e casa
ne * piatti c'erano certe carni rosse a fette, pesci decapitati, e certi
, dividere, tagliare, trinciare, tritare a fette, in fette: affettare.
; e poi fallo in fette e ponilo a friggere in butiro fresco. berni,
prosciutto, magro, saporito, tagliato a grosse fette, di un sapore assai diverso
143: trinciò rinaldo quei calzoni a fette / per trofeo delle barbare vendette
né scimieggiante disordinatamente l'inglese né tagliato a fette come un mellone. -fare
, la quale, perché come avvezza a far fette in mano del suo padrone non
baretti, 1-7: aristarco si mette a malmenare tutti moderni cattivi autori che don
capitare sul tavolino, e si dispone a fame propio fette senza la minima misericordia
-far la parte sulla fetta: dare a qualcuno meno di ciò che gli spetta
). anonimo, ix-454: a firenze mia, cui costa cara /
fiorini per vincer la gara, / facesti a le'la parte in sulla fetta.
fetta far la parte. -mettere a fette, in fette: affettare. -al
. e con valore iperbolico: ridurre a pezzettini, ammazzare. batacchi
tale spagnuolo, il quale si farebbe mettere a fette piuttosto di cibare carne il venerdì
io fatto segare alcune fetterelle e mandatele a madrid,... sono stato
di ornati; ha tre porte frapposte a colonne spirali, fettarelle di pilastri con
di finestrucoli. nievo, 1-220: se a pranzo avessi osato pretendere più che due
. govoni, 2-26: mi sedetti a tavola a mangiare: / cento lire di
, 2-26: mi sedetti a tavola a mangiare: / cento lire di bambola di
: grossi piedi. -a fettone: a piedi. viani, 4-53: i
pasolini, 3-86: lello e tommasino presero a fettone la strada verso casa.
. (fétto). letter. tagliare a fette, affettare. tassoni
e che gli altri imbrigati e distratti a fettar ciregie per imboccarle a'fanciulli, tutti
spada, e un altro se ne serve a fettare il pane, non segue che
servire, e benché serva attualmente, a quest'uso. bartolini, ii-
. bartolini, ii- 202: a questo punto è da sapere che io,
per staccare una lonza dal suo chiodo a prenderla e tettarla in senso traverso.
. soffici, v-2-641: accanto a un gingillo, pure d'argento,
sei iettine di midolla di pane simili a quelle dei 'sandwiches ', noto una
una tavoletta di porcellana con sopra scrittavi a lapis la lista dei cibi. palazzeschi,
di forma lunga e stretta, adibita a vari usi (e in partic.
un altro grembiule, sciogliendo le fettucce a quello che aveva davanti. pea,
risalito sul polpaccio e il pedalino ripiegato a fisarmonica, la fettuccia bianca della mutanda
con quei suoi occhi verdi di zingara e a me pareva che la vita, dopo
che una fettuccia di asfalto, tornasse a sorridermi. cassola, 6-73: faceva
: dell'una e dell'altra pianta a noi vien portata la radice in pezzetti
opere degli scrittori sieno come quei quadretti a fettucce di legno, che tre diverse figure
diverse figure rappresentano, di fronte, a destra e a sinistra mirati. viani,
, di fronte, a destra e a sinistra mirati. viani, 4-23:
: fleury sventolava nei fornelli, dove metteva a bollire il bricco del latte e a
a bollire il bricco del latte e a rosolare delle fettucce di pane che poi
di pesce di forma schiacciata e allungata a guisa di nastro. salvini, 23-182
barbabietola, lunghe circa io cm, a sezione triangolare da cui si estrae lo
: fette sottili di patate, sottoposte a un procedimento di cottura parziale, di
acciaio: metro o doppio metro avvolgibile a nastro (e può essere di tela
inglese, anch'esso turchino, tagliato a barca, con due fettuccine dietro,
bartolini, 22: due polpacci enormi a fuso, con calze bianche, legate
squisite per cui il giovane padrone seguitando a leccarsi le labbra non finiva più di
feudo e della società costituitasi intorno a tale istituto; che è imposto,
la potenza loro nelle terre, a cagione dei privilegi feudali. colletta
loro, come quelle di avi comuni a tutti, non pendono dai rabescati soffitti,
tutti, non pendono dai rabescati soffitti, a nobilitare tante iconografie feudali? balbo,
ordini feudali, e preparati da essi a ricevere e maturare le semenze evangeliche. aleardi
ritratto più fiorito di una società vicina a sciogliersi, le cui istituzioni erano ancora eroiche
l'abitudine feudale di considerar tutto, a cominciar dall'amore, come merce che
, ecc.). -anche: costituito a feudo e soggetto al sistema imposto dal
al figur. che ha caratteristiche simili a quelle di strutture, modi di vita,
diffamò il primogenito che non era nato a imitarla, e che dopo d'avere
, e il sangue ribellavasi con furore a questo sistema detto di democrazia che consiste
riuscita ad attaccarsi alla vita nazionale, a creare forme di convivenza che non sia
di tutto e di tutti, soggetta a tutto e a tutti. levi, 3-159
e di tutti, soggetta a tutto e a tutti. levi, 3-159: personaggi
feudale, che la mano audace stende a tutte le corone, m'indisse la guerra
tasse comunali che succhiano l'ultimo sangue a gente che non ha da comprarsi il pane
galdi, ii-328: per colmo di stupidezza a cui era giunto il genere umano,
sopravissuto alle rivoluzioni d'italia ed anche a quella di francia, ebbero finalmente un
dai suoi immediati oppressori, si sollevava a popolo, e dava lodi al re liberatore
,... avevano inconsapevolmente concorso a generare quello che si chiamò l'«
movimento libertario è ancora diffuso dove continua a prevalere... il feudalismo terriero
suo piccolo feudalismo coniugale non la spinga a farlo... dico del trattenermi
cuoco, 1-121: la forma di governo a cui la feudalità meglio conviene è l'
gli abitatori delle terre e i principi a spaventarsi, che non restasse da lei
: la feudalità meridionale era durata tanto a lungo per ragioni che ancor oggi non sono
e poscia di agilulfo, appare la prima a riconci liarsi con donnesca abilità
richelieu, col dimostrarsi intesa ormai solo a farsi italiana. carducci, iii-7-133: dinanzi
agglomerato con le feudalità attorno il re a forma di nazione, l'italia non aveva
, iii- 184: si pensi a mo'd'esempio... alle perpetue
m. villani, 1-9: a tutti i baroni, reali, e feudatari
, 1-491: -messer floriano, -saltò a dire tutto ad un tratto il feudatario
tempo borghesi, e come feudatari riuscissero a salvare il vecchiume dell'ordine loro facendosi
il più de l'italia è soggetta a re straniero; parte n'è governata
e sovrani fini, di poter imporre a tali baroni e molto più alle donne feudatarie
, i nobili feudatari sono esclusivamente tenuti a chiedere licenza al re di uscire
mente o con uno spirito selvaggiamente libertario a fianco dei suoi padroni feudatari.
il passo di s. nicola, a cavaliere del quale è situata la dimora un
imprese ma da feudatario buono e magnanimo a lampi, faceva volentieri anche un po'
4. agg. che si riferisce a un feudo, feudale; che è
al signore di un feudo; ordinato a regime feudale (un paese).
comuni all'ubbidienza del re, e a tutti faceva pagare la colta, e fare
idem, 4-342: pensò... a far suo il marchesato con sottomettersi,
, che traducono « feudum » in a clientela », fanno ben più di un'
fedele al suo signore e di eseguire a suo favore determinate prestazioni patrimoniali (tributi
: doppiamente sdegnato papa giulio, cominciò a pensar cose nuove contro ferrara, alla
principe colonna, perché quivi non era a bastanza sicuro, si ricoverò in sicilia
al barone, si pagano carlini otto a tomolo di affitto al proprietario particolare.
specie delli feudi... che a mio giudizio credo fussero quelle parti o
seconda perché gliela negasse, anzi aiutasse a cacciarlo da quello stato. b. croce
uno che si chiama arrigo d'abruzo a tempo della reina ioanna, con le sue
se ne fosse stato... a godersi un'intiera quiete in un angolo
o... pezzi di terre a coltura che anche da privati o dalle chiese
vi mettereste sulle spalle un feudo, a lasciarvi fare... vedremo.
. d'annunzio, iv-2-434: vivevano a trigento, nell'antico palazzo baronale circondato
la disgrazia del re, quindi ritiratasi a vita oscura nell'ultimo dei suoi feudi,
sua nudità. vittorini, 4-206: a casa non porta [il borsanerista] di
vi portava dopo d'essere stato quindici giorni a un raccolto di mandorle o un mese
un mese in un bosco di feudo a tagliar legna. -castello.
, giorno, iii-321: qual per monti a stento ram- picando / trovò le rocche
pagavano al vescovado un vitello all'anno a somiglianza di feudo o d'enfiteusi.
che i nostri feudi sono rivendicati, pensiamo a far colazione perché la vostra castellana sente
castella. -essere in feudo a qualcuno: essere sotto la signoria di
cavallo e dell'astor; / se a leon saria castiglia / tributaria e in
dal principe con diritto ereditario, che venne a costituire la struttura della società feudale;
panno lana, con calotta appiattita o a tronco di cono, per lo più
lucio minuzio e lucio manilio per feziali a claudio pretore. domenichi, 5-367:
degli antichi feciali, con la sopravesta a gigli, il quale confortasse i milanesi
gigli, il quale confortasse i milanesi a doversi rendere. battelli, 5-2-111:
rendere. battelli, 5-2-111: appresso a i romani il sacerdote feciale per commission
i feciali che gli antichi romani mandavano a intimar le sfide agli altri popoli, chiedevan
o irenofilaci, la cui instituzione, attribuita a numa, risaliva probabilmente all'antica etruria
quiriti, come i lucumoni, erano a principio una ierocrazia militare. d'annunzio
non, come il feciale, chiamava a gran voce i nomi delle città sorelle e
: si fa provisione civile di popoli predestinati a gran potenza: e istituisce il '
l'uom inimico, perché la seminasse, a steri- rirlo, nel sagro e pacifico
: antico termine rituale (attestato tuttavia a partire da cicerone e varrone).
del fischio (ed è spesso ripetuto a indicare maggiore intensità).
. lippi, 3-62: mena gente avanzata a mitre e a gogne, / da
: mena gente avanzata a mitre e a gogne, / da vender fiabe, chiacchiere
affatto. -come, causa mia? a me non importerebbe affatto. son tutte fiabe
prima tanto ammirate, e rialzare sopra a quello l'andazzo, acclamatissimo per tanti anni
, e che poi fu applicato particolarmente a certe stravaganti composizioni teatrali, come anche
4 fabula ', in latino fu applicato a significare i drammi in senso non diminutivo
oggetto di studio, con raccolte dirette a documentare il folklore di un popolo,
verga, 3-235: si metteva accanto a lui colla conocchia, a raccontargli delle
metteva accanto a lui colla conocchia, a raccontargli delle fiabe, come ai bambini.
raccontargli delle fiabe, come ai bambini. a. boito, vi-920: per le
è preso dai fumi del vino indulge a fantasiosi discorsi o narrazioni senza fine.
mondo cortigiano... viene mescolato a un'ingenua mitologia per trame libere immagini di
personaggio falotico come lui, ed errante a mezz'aria e sul fiume e per
orco kastchei, dove il principe ivan riesce a strappare una penna d'oro all'uccello
piovene, 5-601: ogni trullo corrisponde a un vano; chi vuole ingrandire la casa
chi diceva che il ridolfi aveva preso a mettere un moro in bucato, e altri
lasciava cantare il ridolfi, lo teneva a bocca dolce, e colla sua fiacca
la solita fiacca, e si mette a voltare per finta lo strame dei buoi.
..., i romani cominciarono a battere la fiacca, lagnandosi fortemente di
. comisso, 15-27: mi metto a scongiurarlo di farmi subito veder mia figlia
uomo voglia, non si può attendere a i fatti suoi, ed è a forza
a i fatti suoi, ed è a forza minarsi il dì mille volte,
37: mi meravigliavo di star tanto a darmi in qualche fiaccocollo. g. m
età, / gli è giovane ancora a dargli moglie; / pur gli è manco
3. locuz. avverb. - a fiaccacollo: in modo precipitoso, sventato
: in modo precipitoso, sventato, a precipizio. machiavelli, 644: dio
fusse qui qualche balza, dove io a fiaccacollo mi potessi gittare. nardi,
. nardi, 432: fuggendo a fiaccacollo per le ripe e per le balze
egli, levatosi in piedi, e datosi a correre giù per il monte a fiacca
datosi a correre giù per il monte a fiacca collo,... non prima
. non prima si fermò, che giunse a certe case. b. davanzali,
schiere di nimici, mirabil cosa! a fiaccacollo, della selva nel piano, e
'l collo, / e te n'avesti a ire a fiaccacollo / datogli di quel
, / e te n'avesti a ire a fiaccacollo / datogli di quel pai traverso
e rispettoso con le femmine, corse a fiaccacollo, e ricolto di terra il fazzoletto
, mentre il cocchiere sferzava i cavalli a fiaccacollo, [l'amica] si
ada come chi vuol salvar la vita a una figliuola minacciata di morte da un assassino
... che la maggior parte a fiaccacollo si precipita a secondare i propri appetiti
la maggior parte a fiaccacollo si precipita a secondare i propri appetiti, quest'anno
sobrio e modesto andava per le chiese a far orazione. faldella, iii-113:
arrabbiare di più, essa si gettò a fiaccacollo nei divertimenti, e diventò la
, senza badare ai propri interessi; a furia. bronzino, 2-14: tu
che me lo riduche / in istampa a mandarne più d'un collo / pel mondo
, e ch'e'si venda a fiaccacollo. g. m. cecchi,
, 1-2-187: fece certo debito / a fiaccacollo, che ne perse un mondo /
poche coppie giritondeggiano fiaccamente, quasi ballassero a nolo. d'annunzio, v-3-185:
a quella calura d'agosto. e. cecchi
con la loro acqua bianca, simile a saponata. = comp. di
e il dover noi morir di subito sotto a tanto peso del nostro corpo, che
tanto certo è che nulla lingua basterebbe a dirlo. s. agostino volgar.
, ch'aspira / in mille modi a fargli oltraggi e scempi. / crede fiaccargli
si goda co'i trecento drudi / a cui prodiga insiem i vili amplessi,
amplessi, / niuno amando, e a tutti in ugual modo / fiaccando panche
ammaccare con violenza, fracassare; tagliare a pezzi, colpire con grande energia,
l'erba e da li fior dentro a quel seno / posti ciascun saria di color
marosi sì 'nforzare / per lo vento a provenza che ventava, / ch'alberi e
governare, / fra me medesmo comincia'a pensare / ch'era follia se più
(iv-34): qual un cinghiai che a furia esce del monte, / e
cascando insieme seco, gli fiaccomo tutte a dua le gambe. g. c.
. croce, 253: andate pure a fare i fatti vostri e ringraziate il cielo
spalla. -fendere, far crollare a causa di un peso eccessivo. -
le piccole zittelle si fiaccavano e menavansi a disonore. -letter. gravare in
dee incontanente fiaccare l'amistà, ma a poco a poco, come bene disse il
fiaccare l'amistà, ma a poco a poco, come bene disse il savio,
apparecchiato di parargli l'altra, e a chi gli vuole muovere briga della gonnella gli
cavalca, 16-1-192: imprendessi da lui a fiaccare ogni mio desiderio, e seguitassi
che costoro... si getteranno facilmente a fare [papa] un soggetto franzese
vii-391: se tu fiaccasti l'orgoglio a gerione, che aveva tre corpi, ed
gerione, che aveva tre corpi, ed a cerbero, che aveva tre teste,
che aveva tre teste, questi contrastette a quel triplicato nemico dell'uomo che con
menzini, i-323: sovra il ponte difeso a cento avverse / squadre orazio fiaccò gorgoglio
animi che non possano le ingiurie, apprendesi a men desiderare l'una cosa, l'
; e forse è meglio così; giova a stordire, a incatenarvi a un reale
è meglio così; giova a stordire, a incatenarvi a un reale travaglio fisso,
; giova a stordire, a incatenarvi a un reale travaglio fisso, a impedirvi il
incatenarvi a un reale travaglio fisso, a impedirvi il ricordar troppo e il pensar
della loro terra. -ant. sottomettere a dura disciplina. bibbia volgar.,
che l'alber fiacca, / tal cadde a terra la fiera crudele. gilio,
e quali sieno. dopo pigliar peso atto a le sue spalle, acciò nel mezzo
spalle, acciò nel mezzo non abbia a fiaccare. d. bartoli, 22-304
di piacer agli uomini della voce che a dio della santità delle parole.
., 6-54: come tu vedi, a la pioggia mi fiacco. d
che non gli bastavan le forze né pure a muovere un po'la vita, a
a muovere un po'la vita, a mutar fianco sul letto. carducci, ii-3-51
tanto grande, che percuote questa nave a uno scoglio. la nave si fiaca
le corde della tenda e caddi miseramente a terra, a grave rischio di fiaccarmi tutto
tenda e caddi miseramente a terra, a grave rischio di fiaccarmi tutto. pea,
cavallo riottoso, gli fa saltare i carri a rischio di fiaccarsi la bestia e lui
questa [la fortuna dei romani] a mutarsi, e a fiaccarsi la virtù
fortuna dei romani] a mutarsi, e a fiaccarsi la virtù de'soldati cartaginesi,
... dovesse essere costretto a dipartirsi d'italia. stigliani, 2-58:
stigliani, 2-58: se tu volgi a sinistra, io torco a manca. /
tu volgi a sinistra, io torco a manca. / se tu cangi faville,
contenuto si corrompe e si fiacca, e a lungo andare rovina con l'uomo anche
la pergamena e precipitando giù della scala a rischio di fiaccarsi il collo. de
muri per distruggere i nidi dei passeri a rischio di fiaccarsi il collo egli stesso
bructo, lascivo e miserabile, dirà a quelle tapinelle: -questo difecto che voi avete
il collo, e noi domani ritorniamo a darti mano. -subire una grave sconfitta
. -subire una grave sconfitta. a. pucci, cent., 14-43:
intenzione è che 'l poder rimanga / a federigo, e quando, per condurre
corna, / non è mirabil cosa s'a fiaccarle / alquanto oltra l'usanza si
usanza si soggiorna. tasso, 5-59: a ragion, dico, al tumido gemando
corna, / che non è meraviglia s'a fiaccarle / più dell'usato alquanto si
oh!... non potrà tornare a condizione abitabile che dopo il 20:
e centomila spettatori, che, a detta della stampa del tempo, doveva
per la lunga guerra, volendo tornare a casa e da'fati essendo impediti, fecero
miei non son fiaccati e lassi / a seguir torme vostre in ogni parte / perdendo
le ville, / e il giorno a poco a poco venir manco. ariosto,
, / e il giorno a poco a poco venir manco. ariosto, 17-131:
colaggiuso all'erta la panciera, / esposto a! vento e dalla pioggia fiacco.
pure studiò di più il passo. a. boito, vi-906: ma poi,
entra il bambino, / che giunto a pubertà dorme supino. / là si desta
2. piegato, sforzato fino a rompersi; spezzato, fracassato, ridotto
già lenta, e con le vele a volo, / ch'a piene vele alfine
con le vele a volo, / ch'a piene vele alfine in porto aggiunse.
da s. c., 18-3-11: a quelli che sono in fiore la turba
2-702: e uomo fiaccato si dice a uno che sia in grandissima miseria e
per sostenersi. 4. ridotto a mitezza, umiliato, domato (una
canz., 51-86: così ritorno a ragionar d'amore / con mente ardita e
riguardo al mio fiaccato stile / venne a invitarmi... / a cantar colle
/ venne a invitarmi... / a cantar colle muse. fiaccatura, sf
regioni del corpo del cavallo più soggette a contusioni (come il garrese, il dorso
. vetturino che conduce la vettura pubblica a cavalli. collodi, 692: se
solita mancia di catelina indusse il fiaccheraio a frustare il roncione verso rifredi. e.
al tavolino di marmo i fiaccherai seggono gomito a gomito con gli esteti inglesi e con
(plur. - »). vettura a cavalli adibita a pubblico trasporto che
). vettura a cavalli adibita a pubblico trasporto che può essere noleggiata secondo
dalla loro parte. alcuni fiaccheri vuoti erano a poca distanza. d'annunzio, v-2-370
soltanto qui si può ritrovare il fiacchere a « vittoria » per il passeggio domenicale
ventilata, i suoni esalavano sommessamente. a qualche pausa, si sentiva un fiacchere passare
il 1640, stabilì le prime vetture a nolo in via s. martino in parigi
al fiaccherista. ma quando questi lanciando a tutta corsa il cavallo girava lo stesso
. nel mese di ottobre tornò a ricascare ammalato assai gravemente, e non
non diede luogo la sua fiacchezza a mandarlo un'altra volta a maccao
fiacchezza a mandarlo un'altra volta a maccao. cesarotti, ii-38: questi a
a maccao. cesarotti, ii-38: questi a lui cedi in testi monio
non gli potendo lo stomaco dar nutrimento a bastanza. redi, 16-ix-217: il
, i-57: cosa mala io non truovo a dio ed al mondo, / né
, o dal difetto / di quel ch'a molti è gioia o sicurezza. lancellotti
sarebbe stato il vero s'avesse cominciato a contare due anni prima. 3
miserabile fiacchezza, ma una indegna repugnanza a seguire i dettami della legge morale.
verga, 2-152: alberti aveva ricominciato a far la vita di prima, peggio
che ingannava me e gli altri, a cui poi subentrava non so che fiacchezza
e nella sobrietà. carducci, iii-9-118: a qual grado di esaltazione ideale e pur
. pascoli, i-700: questo saluto a sirmio, che pare un sospiro di sollievo
offensiva. davila, 424: rivolto a giurì, disse che quasi la fiacchezza
quasi la fiacchezza dell'inimico lo persuadeva a volere avventurare la battaglia.
ii-242: ella non era al fiume giunta a pena, / che la raccolta e
, sotto l'ombra di una quercia a riposarsi. boccalini, iii-180: li
fiacchi. baretti, 1-4: egli cominciava a sentirsi talvolta fiacco dopo un violento esercizio
infiammatoria che mi tenne dieci giorni in punto a letto;... sono alzato
. verga, 4-80: si mise a scopare colle mani dinanzi all'uscio,
iddio... non ha provveduto a caso che quando il forte immerge il pugnale
. -per estens. con riferimento a vegetali. baruffaldi, xxx-1-62: piucch'
, poco durabile, e la costringevano a continui ondeggiamenti. carducci, ii-10-65: firenze
è un fiacco: se ne libera a fatica se è capace di vita.
di vita. -che è incapace a sostenere l'impeto, la forza del
deboli e fiacchi, / sopra una mula a più poter correa, / che mordendo
correa, / che mordendo co'piè giucava a scacchi. gir. soranzo, li-1-443
e massime nel mare alquanto fiacche, a queste per ora poco vi si pensa
pensa. d'azeglio, 4-ii-19: avevano a combattere un nemico fiacco, male ordinato
: non avevamo se non scarse industrie a foggiare le armi e gli arnesi, non
evidente vita, / quando vaglia possente a te m'invita, / e quando è
1-14: i fiacchi / propositi chiamo a raccolta. banti, 6-31: esaurire,
; né acquistin fede / mie fiacche rime a la comun viltade. serra, ii-416
i-221: intanto, prima che io pervenissi a dilucidare in me l'essenza di questo
nella lingua francese, per mandarvi tutti a vedere parigi. -che non ha
volete restare, perché vi preme di andare a casa, per non lasciar sola la
stufa. moravia, vii-235: presi a camminare sull'erba pallida, nel vento
candovela con colla di pesce che resiste a l'umidità. magalotti, 7-5:
mar del zuyder, assai più pericoloso a i vascelli, e alle navi più vaste
il primo segno dove la cosa andasse a parare alzato dal nimico con più commovimento
dentro le carni vive il colpo tirato a bruciapelo parve a jeli di sentirselo dentro
vive il colpo tirato a bruciapelo parve a jeli di sentirselo dentro di sé. cicognani
(un terreno); che non fruttifica a sufficienza (una pianta).
, 1-508: cerca gli altri frutti attende a battergli, scrollargli, raccorgli o dallo
fare una strage, distruggere, fare a pezzi; uccidere e ferire in gran
, iv-49: quando la peste comincia a far gran fiacco di loro [capre
tale strepito, veramente saria rimasto stupefatto a considerare il gran fiacco che facevano.
fiaccole. pulci, 18-108: combattevon a lumi di lanterne / costor la notte
verga, i-107: sulle pareti cominciarono a riflettersi le fiaccole dei valletti. d'
ornata sia peggio che una fiaccola accesa a infiammare i cuori; molti mali si
più volte e rifregò la sua torcia a una scena, quasi volesse dilatare la fiaccola
si sarebbe potuto credere di trovarsi davanti a un mucchio di mine disabitate, se
finestra aperta, vivamente illuminata, difaccia a loro, e la fiaccola lappolante di un
e la fiaccola lappolante di un lumicino a olio... non avessero messo in
... non avessero messo in mezzo a quell'abbandono un segno visibile di vita
luce di cento piedi all'intomo, correndo a rompicollo. soffici, v-2-198: l'
soffici, v-2-198: l'aria s'incupiva a mano a mano e i cocomerai,
v-2-198: l'aria s'incupiva a mano a mano e i cocomerai, i gelatai
caramelle, avevano da tempo acceso i lumi a olio, o le fiaccole di
. tasso, n-iii-1032: in cima a l'obelisco fece porre una palla di
fiaccola, che miseramente tutte le mette a fuoco. alamanni, 7-ii-34z:
non mancava la furiosa fiaccola de'tribuni a la arrabbiata moltitudine, la quale accompagnava
nordiche, le fiaccole rivoluzionarie agitate da madrid a bruxelles, da bologna a varsavia turbavano
da madrid a bruxelles, da bologna a varsavia turbavano le viste senili dei diplomatici
d'annunzio, v-1-879: in mezzo a un'europa che si vende, l'
abbiamo trasmessa. 5. bastone a tre branche con il quale si sbatte
così chiamano nella montagna pistoiese quel bastone a tre branche, col quale nel paiolo
le tue stellette spente / sei l'occaso a te stessa e l'oriente.
e queste fiaccolone, / s'hann'elle a accender subito? tommaseo [s.
-sfocia - * fioca - * fiacca, a sua volta integr. dal suffisso dimin
231: sono i tuoi fratellini che vengono a incontrarti con la fiaccolata e a suon
vengono a incontrarti con la fiaccolata e a suon di banda! verga, ii-329
di loro fosse stata l'ultima a raffreddarsi, con aver seguitato a fermentare
l'ultima a raffreddarsi, con aver seguitato a fermentare e farsi spugnosa e fiaccolata.
fiaccolóso, agg. letter. simile a una o a molte fiaccole.
agg. letter. simile a una o a molte fiaccole. micheli,
quell'uomo che non m'invitava dapprincipio a nessuna simpatia, finì coll'impormi quell'
, xliii-434: dolcemente [iesù] prese a dir a elli: / avreste nulla
dolcemente [iesù] prese a dir a elli: / avreste nulla cosa da mangiare
pesce cotto dielli, / e cominciò allora a manducare. s. bernardino da
fiadoni, fiadoncelli. guerrazzi, 2-580: a chi non lo sapesse, si fa
uova ed altri ingredienti, che messo a cuocere in forno rigonfia formando sopra una
legumi, passati e cotti in stampo a bagnomaria. la voce francese è una
il collo lungo e stretto, destinato a contenere e conservare essenze e profumi;
« fiala » si è la guastada. a. adimari, 2-298: in maratona
, poi le pose sotto le narici a aspirare la boccetta dei sali stropicciandole,
di versi tuoi non mi parli mai? a me assetato perché neghi il vin della
tuoi grossi / occhiali di tartaruga / che a notte ti tolgo e avvicino / alle
stava morendo. inutili le fiale trovate a casa della vedova, con cui, per
, balocchi e ninne che avean sempre a mano le gentildonne a quel
ninne che avean sempre a mano le gentildonne a quel
: entrando nell'anticamera, fu costretta a sedere, a fiutar la fialetta dei sali
anticamera, fu costretta a sedere, a fiutar la fialetta dei sali. pirandello,
cicognani, 1-198: l'angiolina le era a fianco colta da crisi isterica con una
grande quantitade che gli entravano in bocca a modo come entrano nel fiale. crescenzi
rappresentano giusto un gastone (si dice a roma, non so poi qua) d'
: e ne fecero tanti spicchi, e a me ne toccò uno ed era dolce
fiale. = forma da riconnettere a flavo (v.), con la
. redi, 16-i-m: a quante aveano gusto di bevanda bianca e
terminale di un co- nidioforo, generalmente a forma di fiasco, che porta alle
. fialito, sm. concrezione a forma di piccolo fiasco.
trassero un tal nome dalla loro forma a foggia di fiasco. = voce
latte e caffè annacquato, col panellino a foggia di luna crescente, col '
della vera e santa obedienzia, menati a mangiare fialoni di mele nel giardino della
come reazione ipercorretta il passaggio di mm a mb, del quale possono servire come
esterna, incandescente, in cui, a contatto con l'aria, l'ossidazione
il fuoco, e un altro rispondesse a lui di sì, non saprei bene
molto freddo: guardando innel fuoco, a caso vidde in mezzo a quelle più
innel fuoco, a caso vidde in mezzo a quelle più ardente fiamme uno animaletto come
-con un compì, di specificazione, a denotare la materia in combustione (e
gramsci, 15: sono quindi passato a una nuova cella, più oscura di giorno
e di ago, fece la iniezione a una fiamma di fiammifero che le rischiarò un
un'immensa luminaria con tutte le lampade a gas accese a fiamma libera.
con tutte le lampade a gas accese a fiamma libera. -fiamma ossidrica:
caratteristica è la temperatura elevatissima (fino a 3100-3200 °c), che la rende
. p. fortini, i-15: a un sol sguardo amoroso mille durissimi cuori avria
. avventandosi in noi con maggior empito a guisa di repente fiamma, mentre in
il vol- potto scovato dalla muta / a incendiare la verde prateria 1 d'istantaneo
. serdonati, 10-175: la fiamma cresceva a più potere e, sendosi già appicciato
potere e, sendosi già appicciato il fuoco a più parti, la
reggia famosa, / già capo eccelso a sì potenti regni, /...
la fiamma intorno ai vecchi monumenti e vanno a ruba le case paterne, nella solitudine
finito, tutti i vicini erano corsi a dar mano; c'era stato un
giorno, ii-950: lor volumi famosi a te verranno / da le fiamme fuggendo
te verranno / da le fiamme fuggendo a gran giornate / per calle obliquo, e
/ per calle obliquo, e compri a gran tesoro. beccaria, i-120: chiunque
satelliti infami: / nulla ci scopra a lor pria della fiamma / divoratrice dell'
la giovanaglia dell'isola di sciros vanno a tetto e gittano le fiamme ai
ai colmi. boccaccio., vii-272: a tal consiglio s'accordaron queste, /
: di porfido è la conca, a le cui sponde / son due destrieri,
ha l'ali a'piedi e la faretra a lato. carani, 3-37: avea
arde e camina / sì ch'occhio a dietro a pena se le volve.
e camina / sì ch'occhio a dietro a pena se le volve. g
la sulfurara di ischia, isola vicina a napoli, buttò fuora foco sì grande,
3-288: l'oro d'autunno sale giorno a giorno, / per gra
passione per i fuochi fatui ci spingeva a lunghe marce notturne per raggiungere i cimiteri dei
abbandonato. -figur. con riferimento a cose, a concetti, a valori
-figur. con riferimento a cose, a concetti, a valori inconsistenti, labili
con riferimento a cose, a concetti, a valori inconsistenti, labili, caduchi.
un affetto sentito e profondo, non a quella fiamma fosforescente e fatua che abbaglia
/ là dove i figli eguali d'innanzi a la madre comune / partiscono il frutto
anima mia », frase formidabile, a cui il lettore vede già in aria
il cadavere ebbe un fremito, si levò a sedere sul letto e, senza aprire
'l sùo stuolo / fiamme cadere infino a terra salde, /... /
buon fastello di sermenti, si cominciò a mormorare per tutto. di capua, 101
,... oltre a'tuoni, a lampi e alle saette, folgori,
xvii. -folgore. cecco d'a scoli, 549: il tuono altro non
, 6-187: qui tanto tempo abbiamo a far dimora / finché apparir veggiam più
, i qual massa d'oro, a la bontà primiera. zeno, xxx-6-
gran giove irato, / e in faccia a gli occhi tuoi venga percosso. algarotti
degli empi / siedi, giove, a tutela? e quando esulta / per
risprendente oro e con piropo 0 seguitante a le fiamme. boiardo, canz
più di lume piene, / solo a sua vista è nostro guardo intento, /
intento, / ché da lei sola a noi la luce viene. lorenzo de'medici
erbe, le piante e'fior febo a noi vólto. ariosto, 23-129: pel
infine, anche col capo, ed ebbe a lungo attraverso le palpebre la bianca fiamma
palpebre la bianca fiamma del sole, e a lungo nelle orecchie, ora più distinto
al cammelliero], / gli brucia a * polsi 'l sangue, gli empie di
occhi. baldini, 5-183: uscito a cavallo di buon mattino, egli se ne
è una figura nuda sopra un panno a giacere con la cintura della spada a
panno a giacere con la cintura della spada a traverso al petto e la spada ascosa
e le colonne funerarie. -drappo a fiamme: drappo bianco ornato di un'
drappo bianco ornato di un'insegna rossa a forma di lingua di fuoco. buonarroti
da'fondachi vi s'offre il drappo a fiamme, / il panno verde e le
s. v.]: 'drappo a fiamme 'si dice quel drappo di
bianco, sopra di cui campeggia un rosso a foggia di fiamma, detto anche '
del basso impero, un pezzo di drappo a fiamma era un ornamento e un indizio
era un ornamento e un indizio che serviva a distinguere i drappelli. 6
cavalli] che poi s'accostano più a questi ritengono sempre in loro maggior perfezione,
, come... il sauro a guisa di carbone infuocato e non di
or fugge, or esce. / a la neve colà la fiamma cede, /
ardente sotto la luce scialba di un lume a petrolio scendente dal soffitto come un paracadute
, 13-53: ognuna delle donne badava a sé, ripercorreva il paesaggio del suo viso
(20-11): ah, prender lei a forza oltra su'grato, / e
, inf., 3-99: intorno a gli occhi avea di fiamme rote. bibbia
lieve / come augellin fu colto / a bel filo d'or teso infra la neve
lor come in duo spegli, / lampeggiando a ferir le luci opposte. / dava
, e tosto / riconobbe la diva, a cui dagli occhi / uscian due fiamme
, i-103: 0 formose fanciulle, a cui tante / fiamme brillan ne li
/ ha gli occhi, sì ch'a pena gli apre e gira. loredano,
nera quell'anima che sta sempre esposta a tanto calore? forteguerri, 15-105:
.., rassomiglia una donzella pudica, a cui per la prima volta in sua
, 3-66: « metterai la testa a posto, no? ». « oh
: ma 'l caulo, s'a la vite s'avvicina, / tempra quel
avampa e ferve; / e giova a gli ebri; in cotal guisa ammorza /
loro dal cuore, strano e incompreso a loro stessi, il grido della vita
cose passate fortissimamente s'accende l'animo a virtude, e quella fiamma nel cuore
delle valorose persone non si spegne fino a che la loro virtude non agguaglia alla
questo, / signor mie caro, a domandar mercede. tansillo, 46:
raro mi vide, / perché quando fortuna a voi più arride, / allor io
più arride, / allor io meno a celebrarvi vegno. tasso, 6-v-8:
fulmine. fontanella, iii-357: odo a punto a quest'ora / semplicetto cantor
. fontanella, iii-357: odo a punto a quest'ora / semplicetto cantor d'incolte
, iii-343: gli erari e gli ori a divorar intese, / nei palaggi e
stelle, ah voi splendete / sempre amiche a noi d'intorno: / e destarsi
caritade, la quale mi facea perdonare a chiunque m'avesse offeso. idem,
questo decreto, frate, sta sepulto / a gli occhi di ciascuno il cui ingegno
un caldo gelo / trascorre, sì c'a poco a poco io manco, /
gelo / trascorre, sì c'a poco a poco io manco, / e l'
la donna sua, che gli ritorna a mente, / anzi che mai non era
, che seminando infra la gente / a tutte l'ore vai fiamme ne'cori
, / e un diluvio di fiamme a poco a poco / sovra l'anima mia
e un diluvio di fiamme a poco a poco / sovra l'anima mia piover parca
, tuttavia con un'atroce lucidità a traverso la fiamma da cui era compresa
/ avida dell'ombra tua. / a lente fiamme / portava il nostro amore
per rimedio del ferito core / volgi a me gli occhi, ove s'annida amore
corno de la fiamma antica / cominciò a crollar, sì mormorando / pur come
: qui stiamo infin che 'l tempo a ciò prescritto / d'ogni immondizia ne forbisca
forbisca e terga, / sì ch'a nitida fiamma, a semplice aura, /
/ sì ch'a nitida fiamma, a semplice aura, / a puro eterio
nitida fiamma, a semplice aura, / a puro eterio senso ne riduca. moniglia
fatta salute, / per far disposto a sua fiamma il candelo. 12
. e lo farei forse se io parlassi a persona ignorante e rozza, la qual
la parte di vespasiano, fu gran fiamma a questa guerra: godeva più de'pericoli
da voi, anima mia, / bench'a la mente ognor mi séte unita,
che, da voi lontan, m'arde a poco a poco / con la gelida
da voi lontan, m'arde a poco a poco / con la gelida sua fiamma
roma / sia giudicata sola / facil materia a fiamme impure e infami? parini,
[elena] l'asia e l'europa a guerreggiare, e fu la fiamma e
incendio, ma quando li vide prossimi a divampare in fiamme minacciose al sacro edificio
antenne, proda e poppa tutto a gagliardetti, a fiamme e a stendali,
e poppa tutto a gagliardetti, a fiamme e a stendali, come
poppa tutto a gagliardetti, a fiamme e a stendali, come in trionfo.
coronate di fiamme tricolori. le lasceremo a galla, stanotte, laggiù, nello
17. plur. milit. mostrine colorate a due punte (e a tre per
mostrine colorate a due punte (e a tre per la cavalleria), che si
, armi, imprese e simili, a rappresentare in qualche modo la fiamma.
20. archit. motivo terminale a punta dell'architettura gotica. 21
fiamma, oro e fiamma, oro a fiamma: orifiamma. g. villani
necessità del re e del reame. a. pucci, cent., 23-12:
principal ch'ebber costoro / è l'oro a fiamma, sed i'ben compresi,
giorno quel gonfalone ch'arrecò l'angelo a carlo magno, ciò è oro e
ariosto, cinque canti, 2-117: inanzi a questo dì di ch'io vi parlo
tutta quella notte feceno un romore da torno a la casa con comi, grida,
25. locuz. -a fiamma, a lingua di fiamma: in forma di
è curioso notare in esso la barba a lingue di fiamma, forcuta, che si
piccolo, con i capelli bianchi ritti a fiamma, che quasi ne raddoppiano la
raddoppiano la statura. -a fiamma e a fuoco: in preda alle devastazioni,
boiardo, 3-9-26: vedo la italia tutta a fiama e a foco / per questi
: vedo la italia tutta a fiama e a foco / per questi galli, che
e presero la terra: la roba a sacco, gli uomini a prigioni, le
: la roba a sacco, gli uomini a prigioni, le femmine a bottino e
gli uomini a prigioni, le femmine a bottino e strazio, e la terra a
a bottino e strazio, e la terra a fuoco e fiamma; e così la
la sventurata terra in cenere e in caverne a un'ora si vide. -andare
si vide. -andare in fiamme, a fiamme: incendiarsi, ardere, bruciare
d'ogni oggetto di lusso, vanno tutti a fiamme. pavese, 4-135: non
, e il ricordare di non prestar fede a quanto rappresenta il dolore, che tutto
farmelo dimenticare, sarebbe il vederlo indosso a uno che ardisse di venire a farmi
indosso a uno che ardisse di venire a farmi la spia in casa ». questa
. tenca, 1-202: foscolo, a cui l'amico [pellico] aveva portato
tragedia. -cuocere, arrostire qualcosa a fiamma, alla fiamma: sottoporla all'
solamente, / ben unte, cotte a fiamma e rosolate. artusi, 359:
artusi, 359: gli uccelli cuoceteli a fiamma, ma badate di non arrivarli troppo
più sublime delle immolazioni civili: l'europa a fuoco e fiamme, le rovine al
questa maniera speciale di procedere, innalzata a regola assoluta, ha dato origine alla
anticipata nel funzionamento di motori o fornelli a combustibile fluido. -al figur.:
cattaneo, iii-4-123: parve più bello a carlo alberto il soffiare in quelle fiamme
quelle fiamme, per aver poi modo a intrudere la sua casa sul trono di
, 5-324: riuscimmo... a domare le fiamme che già danzavano, sopra
e più belle parti della italia poste a fuoco. cattaneo, iii-4-160: quando poi
petto / sangue e fiamme anelava, a: ale un turbo / in preda
preziosità meditata dei barocchi, ha tolto a mano bandiera: fiamme in chiesa,
. palladio volgar., 12-17: a quello legno non s'appicca fiamma e non
cicognani, 3-35: s'era divertito a guardare la stanza con le pareti affrescate
guardare la stanza con le pareti affrescate a grandi figure della storia sacra: adamo
rispose; dapprima avea spalancato tanto d'occhi a quella sfuriata; poi avea chinato il
. serra, i-341: ha dato a sé e agli altri l'illusione di
iniziativa. -anche in costruzione ellittica, a indicare una grande concitazione, sia abituale
tristo pianto in questo loco / ten vieni a me, che tutta fiamma e foco
fiamme con la coperta sulle spalle, a precipizio esclamò: « vuoi dire che
faccia di se stesso fiamma e giunga a consistere nell'ultimo presente. in questo egli
fuoco al ministero, e per la spedizione a suez e per le lezioni e per
all'angelico] di quello che intorno a lui, pittori, scultori, architetti studiavano
non è sensibile, se non gionta a corpo spesso, che vegna acceso dall'ardor
egli non fu possibile penetrare dentro, a cagione del denso fummo, vegnente dal
rotto l'indugio sotto l'onda / torna a rapirsi aurora. / con un volare
col viso in fiamme, e andò a velare col fiato il vetro del balcone.
con lo sguardo in fiamme gridò come a sfida: -è un buon consiglio,
e vanaglorioso, come se mi avviassi a roma per essere fatto papa. d'annunzio
divisa in due da una parata di mattoni a secco, che separa la parte anteriore
simili legne. dessi, 6-11: cominciò a soffiare sotto il fascio di rami.
alzare la fiamma. -mandare a fiamma e ferro: v. ferro,
-mandare, menare, metter, porre a fiamma, a fiamma e fuoco:
, metter, porre a fiamma, a fiamma e fuoco: distruggere col fuoco,
villani, 11-72: tutta l'isola misono a fuoco e a fiamma. m.
: tutta l'isola misono a fuoco e a fiamma. m. villani, 10-56
m. villani, 10-56: tutto menò a fiamma il paese. p. f
non predarono moravia sola e la posero a fiamma e fuoco, ma e la sassonia
, 4-109: la casa messono / a fuoco e fiamma, e chiunque v'
arcadiche provincie, minacciando di metterle tutte a saccomanno, anzi pure di mandarle a
a saccomanno, anzi pure di mandarle a fuoco e fiamma. giusti, 3-195
fascine alla porta, l'avrebbe mandata a fuoco e a fiamma se non fosse
porta, l'avrebbe mandata a fuoco e a fiamma se non fosse sopravvenuto chi potè
negri, 2-174: ancora visse. a tempo per vedere il belgio,
fiamma seconda: / forse di retro a me con miglior voci / si pregherà perché
puoi fare che la sua luce somigli a quella del sole, sì la farai
, iii-2-51: le desse virtù di volare a par d'esse sopra le nuvole ed
d'esse sopra le nuvole ed ivi starsene a contemplare,... non più
scabri ed una spica di pochi fiori rossigni a corolla chiusa. fiorisce nel giugno,
, dalla forma anteriore fiieme (assimilata a fiamme 4 fiamma '): alterazione
'): alterazione di * fletómus, a sua volta riduzione del termine di medicina
pennacchio. sbarbaro, 1-265: a una voglia di legumi -il più acquoso
e fulmine fiammante / e lampo. a. martini, 13-50: una nuvola fumosa
industrioso e vario / di ferri arnese a moderar del fronte / gl'indocili capei
quando ci troviamo facciamo delle conversazioni religiose a fondo e molte volte aggirandoci per le
vispi e fiammanti ch'era una luce a vederli. de sanctis, i-74:
: il costume era di vecchi pigiama a strisce fiammanti, dei quali i negri
, 7-1310: non eravamo mai stati a caccia, né io né sebastiano terilli né
. tutti in moneta nuova fiammante, a pena del collo al bascià bisogna mandare
in costantinopoli. nievo, 1-322: a chi gli avesse recato entr'oggi una
mai saputo. montano, 251: a profondità non piccola, rinvenne una cassetta
con le sue manine / egli annaspava come a dire -o vedi / ch'io l'
qui la lampada di vita / accesa a quella ch'alia tua s'accese.
baretti, 3-421: fate di persuaderlo a recare quindinnanzi que'fogli in manoscritto a
a recare quindinnanzi que'fogli in manoscritto a voi e ad altri, onde gli sieno
il meglio che si potrà; ed usate a questo fine le parole più fervide,
pulita; e perfino nel nome, gridato a quel modo: jeanne, c'era
manzini, 10-134: non lo sapeva a vent'anni, quando « maschio »
fissi poli, / fiammando, volte, a guisa di comete. buti, 3-651
ebbre di sangue umano / l'aquile a lui davanti. d'annunzio, i-410:
molto asciutto, e sono sicuro che, a buttarlo sul fuoco, mi darà una
l'anima al diavolo, coll'acqua a mezza gamba. -stasera, -gli diceva il
2-126: mezza roma (popolazione) trasse a quella banda. alcuni pochi per arrecar
. alvaro, 12- 211: a vedere una fiammata immane, si ha per
di liquore ad alta gradazione alcoolica, a cui si dà fuoco al momento di
3. per simil. effetto simile a quello prodotto dalla fiamma; bagliore,
che da otto mesi era andato accumulandosi a fuscellini, divampava in una fiammata.
del 23 maggio 1887, parve accennare a mutato animo verso l'italia. pirandello
. cicognani, 3-213: andava avanti a entusiasmi, a fiammate, come,
3-213: andava avanti a entusiasmi, a fiammate, come, nell'applicarsi,
fiammate, come, nell'applicarsi, a dirizzoni e a capricci: non maturava
come, nell'applicarsi, a dirizzoni e a capricci: non maturava mai nulla:
sole sia ricomparso sull'orizzonte, né a stomaco digiuno, prendendo per un discreto tempo
piglia; tutto ciò che c'era buono a qualcosa, fu preso. e poi
folengo, ii-39: vola qua giuso a noi l'augel divino / e dall'
e fermamento / discende agli pianeti e a lor vicino / fiammato cerchio.
v.]: 'fiammato', per fatto a fiamme, e si dice per lo
come amante del suo sposo, a cui raddoppiava l'affetto con fervido fiam-
, 11-66: già 'l foco chiede a i cittadini, e porta / duo pini
ch'ogni animante / desta dal sonno a l'opre e 'l sol precorre.
alba e il zelo / dell'opre a gente ch'è da noi distante. foscolo
l'enorme suo disco fiammeggiante gravitava come a spezzarsi sull'orizzonte irto di culmini rocciosi
e silenziosa del sole. -con riferimento a visioni soprannaturali, ad apparizioni celesti.
e mancami i concetti e le parole / a riferir l'insolito fulgore. a.
/ a riferir l'insolito fulgore. a. bruni, 305: or mirate in
il nostro. manzoni, 34: intorno a lui per l'ampia / notte calati
lui per l'ampia / notte calati a stuolo, / mille celesti strinsero /
fino oro, / che chiaro giorno a meza notte accende. baldi, xxx-13-14
: son poi le cagion varie, onde a ciascuno [naviglio] / vien questo
, di grandi braccia, di mulini a vento, tappeti di giacinti fiammeggianti nel
gran furia attraversò la stanza, comica a vedersi, con i suoi occhiali e i
dell'animo. tristani, lvi-188: a che... / non piangi,
1... i non più sforzavi a inorridir piangendo. 5. figur
/ dell'amor di minòs, che a vedere / stava l'oste, a
a vedere / stava l'oste, a sua terra davante. leggenda di s.
e decrepito. buzzati, 6-296: « a me lo chiedi bel signore, a
a me lo chiedi bel signore, a me? » e fa una fiammeggiante risata
. -severo, inesorabile. a. m. ricci, 2-45: non
una spada di fuoco è stata posta a guardare la via che all'albero della
, iv- 195: largo dinanzi a voi fiammeggi e grondi, / sopra
: le lettere e i libri cominciarono a fiammeggiare, dopo aver fatto un fumo
roggio, / rotto m'era dinanzi a la figura, / ch'avea in me
/... / tutto è niente a veder questa dea, / che fa
xxi- 11-427: non basterà il cielo a scamparlo dalle mie mani, ancor che
dipinte pietre. marino, 1-88: velocemente a tenaro sen viene, / e l'
beltramelli, iii-25: ardì, appoggiato a l'albero maestro, guardava il fiammeggiare
. tasso, 6-i-70: il sole a mezzo il giorno / viepiù che nel
toscana cetra. carducci, 678: a te d'avante / la grande estate,
nel fiammeggiar del fulgor santo, / a ch'io mi volsi, conobbi la voglia
con luce gaudiose e blande / insieme a punto e a voler que- tarsi,
gaudiose e blande / insieme a punto e a voler que- tarsi, /..
, cioè rispondere lo splendore deu'una a lo splendore dell'altra, che era
. lalli, 6-52: andando a riposarsi a punto a punto / su la
, 6-52: andando a riposarsi a punto a punto / su la seconda
: andando a riposarsi a punto a punto / su la seconda riguardevol
vivo d'amore, / che avanti a la stagione el caldo mena. ariosto,
esterno. boine, ii-137: ti scintillano a volte gli occhi; ti fiammeggiano,
caporali, ii-130: deh! perché troppo a i suoi bei raggi volto / il
tinge, / e vien timor a dominar la reggia; / e quel che
spesso fiammeggia. arici, 11-68: a questo dir, d'acerbo alto disdegno /
5. figur. con riferimento a un'intensa, e per 10 più
accende l'una parte e l'altra a gran sentire e fiammeggiar d'iddio.
ancora 11 nome pio / del frate a l'avo tuo suoni e fiammegge.
, n-147: la medesima mia domanda seguitò a fiammeggiarmi nella mente. -scoppiare
corti come le dita della mano, a vederli dal mare. brulicanti tra le
brulicanti tra le spighe, erano vestiti a colori tutti diseguali; e, attraverso
piccole dimensioni; fiamma languida, prossima a spegnersi; fuocherello. leonardo,
quelle apprèsosi, e con quelle comincia a scherzare, tessendo le sue piccole fiammelle
cane anelante. forteguerri, 10-53: a guisa di baleno / una luce lontana
ripieno / d'ardire, e seco rinalduccio a paro / vanno in quel verso,
fiammella ardente. savinio, 2-78: echeggiò a questo punto un piccolo scoppio, una
, 2-141: l'incendio si sarebbe limitato a quel punto? già un volo di
candela, di fiammifero, di lampada a olio, di fornelletto a petrolio o
, di lampada a olio, di fornelletto a petrolio o alcool, ecc. -
. d. bartoli, 9-24-1-48: a noi... fa mestieri d'andar
aveva sortito un effetto palese seppure difficile a definirsi. -piccola fiamma alimentata dal gas
-anche: la lampada, il fornello a gas. verga, 1-270: gli
pena e stupore dall'origine delle idee a questo basso mondo, male rischiarato con
era vedere allora la fiammella, arrivando a un palmo circa da terra, impiccolire,
moravia, 12-345: subito la stufa a gas dissimulata dentro quei finti ceppi si
... raccontasi si serbasse viva a traverso i secoli nella tomba della fanciulla
, purg., 25-97: simigliante poi a la fiammella / che segue il foco
fatta in paradiso, / raggiando intorno a sé come fiammella, / sì che
marino, 9-192: le fusette volanti a mille intorno / col fermamento a gareggiar
volanti a mille intorno / col fermamento a gareggiar sen vanno, / ma ne riedon
vinte, e nel ritorno / lucido precipizio a terra fanno, i e fanno le
mnumerabili buche non troppo profonde veg- gonsi a otta a otta le fiammelle apparere.