alla meditazione dolente; che è informato a un sentimento di tenera malinconia; che
. in due secoli, eran venute a maturazione le perigliose delicatezze di questo viso
terra meno propizia per chi voglia andarci a frugare il passato. sia detto a loro
andarci a frugare il passato. sia detto a loro onore, le marche non sono
con tono elegiaco, come chi non a nuovi amori si avvìi, come ella
'tù mi dicèvi, ritòrna / a càsa: un passo avànti ed un'.
confessano co tanto essere tenuti a ovidio, quanto la nobile opera a
tenuti a ovidio, quanto la nobile opera a vergilio. petrarca volgar.,
elegi. calmeta, 54: a li moderni poeti [è] piaciuto volere
più chiaramente negli eleghi; ché ancora che a due a due in tutta l'
negli eleghi; ché ancora che a due a due in tutta l'elegia procedano
etade / e le usanze divine a noi son mute: / argomento sol d'
ballata e qualche stanza / comporre a prova ne'toscani modi. =
poi spesso ripetendo eleisònne / fassi in mezo a l'altar, e gloria a
a l'altar, e gloria a dio / rende. = *
vita di tutte le cose inferiori. a. f. doni, 213: la
corpo il cuore d'elemental fuoco inanzi a gli altri mortali membri compone. tassoni
costituisce i corpi composti, senza essere a sua volta scomponibile); che è
(secondo l'antica concezione cosmologica risalente a empedocle). fra giordano [
: per la visita di pio ix a firenze vi furono fuochi, bellissima illuminazione
del feudo. 5. riferito a persone, a passioni dell'animo:
5. riferito a persone, a passioni dell'animo: spontaneo, istintivo
sicuro senso di vita, un suo fiuto a condurla diritta, che non lui maculato
sul terreno che l'ha prodotta e a cui bisogna riportarla, è stato cagione
giro di parole, staccato dal complesso a cui apparteneva e reso astratto. ojetti,
poche elementarissime proposizioni si prova l'angolo a alla base sempre maggiore dell'altro c
le pompe, badò fin dalla puerizia a quelle parole denegazione e d'umiltà,
quelle parole denegazione e d'umiltà, a quelle massime intorno alla vanità de'piaceri
nelle tipografie di provincia, con quei caratteri a mano delle vecchie scatole di composizione,
elementare: l'istruzione che viene impartita a tutti i cittadini dai tre ai dieci
scuole governative o private, gratuitamente o a pagamento; si articola in scuola elementare
, iv-94: la istruzione elementare comunicata a tutti avrà fatto ognuno capace di prendere nel
un fosso. papini, 6-46: a undici anni ebbi la licenza elementare ed
elementare i h, e però la figura a z m t è la scala de'
ottaviano, per avermi dementato per infino a ora, che sono quel che mi
3. grossolanità, rozzezza che corrisponde a un basso stadio culturale. gramsci
d'un nuovo mezzo d'espressione, a parte la pigrizia e l'elementarità che si
dietro? abolizione della psicologia? ritorno a una forma dinamica? = deriv
che non si trovi elementato e schizzato a guisa di seme o di bozza nel
delli elimenti, se eliino non andassero a ordine, ogni cosa va male. tasso
darsi che in qualche momento si venga a formare; è l'opera d'un
/ il salso elemento, / che a un soffio di vento / si vede turbar
, pero- ché egli era un elemento a chi in ferrara capitava. berni,
un quinto elemento; / e guai a noi se la non fusse l'anno /
ii-69: io poi nel resto vissi a la morale, / dannando in corte
del corpo umano parlare, è annunziato a esse genti dalla stella. richiedeva per
vedresti, / e 'l ciel ridergli a torno e gli elementi. ariosto,
/ quivi gioiscon placidi e contenti. a. verri, i-254: alla voce divina
tormenti; / risorge alla sua luce: a quella vita / magica, in armonia
agli elementi. -in partic.: a indicare specialmente aria e acqua nei loro
circondato da'franzesi, e voltandosi paurosamente a ogni strepito come temendo che gli fussino
. per estens. con valore generico, a indicare qualsiasi sostanza o materia.
lamenta, / sulle tombe lucete! a voi col ciglio / alza il sospiro,
, il più caro dei liquidi, scende a irrorare il gargarozzo. alvaro, 2-93
4. ambiente fisico o sociale necessario a un essere per svilupparsi bene o per
essere per svilupparsi bene o per trovarsi a proprio agio. -essere, trovarsi nel
-essere fuori del proprio elemento: sentirsi a disagio, mancare di qualcosa di necessario
di sotto,... imparano a bastare a se stessi. si arrotolano,
sotto,... imparano a bastare a se stessi. si arrotolano, si
, né ella celava la gioia che provava a trovarcisi immersa. 5.
6. ciascuna delle parti che concorrono a formare un tutto organico, un'unità
); argomento, fattore che contribuisce a un certo risultato; principio costitutivo; requisito
nandoli e connettendoli ne forma a poco a poco il patrimonio reale dell'
nandoli e connettendoli ne forma a poco a poco il patrimonio reale dell'intelletto.
del popolo. -in partic.: a indicare un gruppo che si distingue per
3-96: mi riscaldavo con una stufa elettrica a quattro spirali (« elementi »)
(« elementi ») che si accendevano a due per volta. -con
di te, e tale da preferirti a ogni altro. de marchi, ii-514:
del tempo e un elemento di fatto, a cui non si può pretendere di sostituire
sanno pure insino a'fanciulli, insino a quelli che non hanno elementi di lettere
i-78: in quelle scuole doveasi insegnare a leggere, scrivere, e gli elementi
, i-17: il nonno s'era messo a insegnare almeno i primi elementi della grammatica
immortale il mio nome con la prefazione a me diretta del suo veramente utilissimo libro
un principiante. cantù, 15: a ducentomila salivano gli abitanti, di cui
: non siamo, viva dio, a uno stato 'elementare ': un paese
v.]: 'elemi', nome dato a due resine irritanti, adoperate da'medici
ferrerà; / forsa voglion sovvenire / e a te donar sostegno / e levar iesù
la stanzia di questo ferreri dice convenirsi a lui per lavorare li specchi. bocchelli,
, che lo metteva tutt'il giorno a contatto colla materia dei magnani, coltellinai e
d'artiglieria che usano palle di ferro a distinguerli dai 'petrieri '.
chiodate sul soffitto, sternuti e sbadigli a serie, sbatter di sedie vecchie e di
a. cocchi, 4-1-46: pare che.
battoli, 28-60: pasta o, a dir più vero, feccia e scolatura delle
447: anelava alle vacanze sol per andare a scoprir le ve- stigia imperiali nella sua
e leggieri: dove l'altro, tagliato a buona stagione, è sodo, ferrigno
: una ferrigna selva corallina / ramificava a lei su 'l capo, in miti /
cotenna polita, facendoli rasare con macchinetta a zero e la barba si sfumava a
a zero e la barba si sfumava a punta di forbice. govoni, 1139:
all'ultima stilla erano andate in cielo a far le nubi. -figur.
/ mai non si spegne e somiglia a vederla / di ferrigno colore e grave pesa
suolo / confitti; altre ferrigne erette a guisa / di mura, insuperabili.
, insensibile (e può riferirsi anche a concetti astratti). boccaccio, v-83
quale rigidezza ritiene il tuo ferrigno animo a non piegarsi ad alcuni amori? bandello
: acerbe morti / su la misera terra a guardar prenda, / con fosco ciglio
88: la naturale tendenza che aveva a rimuovere ogni minaccia alla propria calma gli
ferrigni cieli, / per subita tristezza a me ti veli. = deriv.
scuro du rissimo e fragile a causa di una cottura eccessiva, che
), sf. farmac. emostatico a base di cloruro ferrico e antipirina.
, con proprietà magnetiche; cristallizza cubica a corpo centrato. = deriv.
fucinabile: che può essere plasticamente deformato a caldo. -ferro non fucinabile:
de la calamita, / che dan vertute a l'aire / di trar lo ferro
, 144: sì lo mandò adamo a insegnare per lo suo agnolo, che egli
minere o fornaci del ferro sono appresso a canali d'acqua corrente. boccalini,
colonna. -in costruzione ellittica: a indicare quantità di ferro o che una
. carducci, iii-7-262: la fantasia dinanzi a quella chiesa dalle cupole d'azzurro e
è, più ch'om, d'amore a 'n- formar fera [la donna]
la minerà. iacopone, 65-48: a sé ha tanto tratto senno, vertù e
cuore prima questo ferro rozzo, ma atto a essere quello che volevano quelli occhi.
armi del tempo, e quella corte / a cui né ferro, né diamante è
sustanze suttili che si trovano esser dentro a quel ferro fuso. milizia, iii-501:
, e l'olio vi cade entro goccia a goccia mediante un congegno mirabile. lambruschini
baldi, 176: o secolo corrotto! a l'oro attende / l'età del
/ l'età del ferro, e febo a tutti è l'oro. della casa,
uomini e non da bestie. l. a dimari, 42: l'età del
di dio all'in- durre gli uomini a scannarsi fra loro, l'intervallo è grande
goti. botta, 4-282: accennava a quei tempi di ferro, e di feroce
né baston, né cosa alcuna / ch'a lui possa far male. simintendi,
due pietre o due ferri, presi a caso e accostati insieme, il più delle
degli arienti, 315: una nocte giunse a parlare cum lei ad una finestra de
oro. settembrini, 1-4: vidi a un tratto i lazzari assalire il palazzo che
di cella e dicevo: « ora tocca a carletto, ora tocca a giulianella »
ora tocca a carletto, ora tocca a giulianella ». -braccio (di ferro
gettarla [la coltrice] nella strada a due sozii, che l'aspettavano, intervenne
o ai ferri dell'architrave, insieme a rotole di formaggio. -tirante (
impedire che le fracassate mura non caschino a schiacciare e a sotterrare chi per di
fracassate mura non caschino a schiacciare e a sotterrare chi per di là passa.
non vide mai, né fuor ch'a lui la nuova: / un ferro bugio
lungo da dua braccia, / dentro a cui polve et ima palla caccia.
la prima e l'ultima finestra sono a usciale, coi terrazzini di ferro battuto
di ferro, ricotto e perciò acconcio a ricevere e conservare ogni piegatura, ed
alle modiste per dare rigidezza e garbo a cuffie, a cappottine, e ad
per dare rigidezza e garbo a cuffie, a cappottine, e ad altre cose simili
impedire ai visitatori piò pettegoli d'andare a scrivere il loro nome sul marmo.
faccialesi male, se la calteritura è sopra a terra o in terra, impiastrala con
di manco sta male al pedestro / a cui doce l'artefice, se 'l vole
oltre il legare le gioie e lavorare a fuoco smalti d'argento, era tenuto il
: con ferri accostala e falla entrar bene a toccar le barbe per tutto. achillini
iii-167: sudate, o fochi, a preparar metalli, / e voi, ferri
itene pronti, / ite di paro a sviscerare i monti / per inalzar colossi
motore non era più lui. cominciò a fare degli scherzi prima di asti. ci
toccò stare per un'ora nella neve a bruciarsi le mani sui ferri.
sulla coperta di alcuni libri. 'ferri a pressa ', chiamano quelli che hanno
6-191: erano così contenti, solo a vederlo, che dimenticavano... l'
: dopo tanto affanno dover anche darsela a gambe! -nettatoio per scarpe.
un pezzo mobile di pietra, a uso di torsi il fango dai calzari prima
lo vedersi lice. forteguerri, 23-14: a te dall'ugne della morte cucinino:
creva-forbice, rasoio. scoldi tornò a raccontar di dante. g. raimondi,
ancora bollente sul barbieri insegnò radere e tondere a le sue figliuole. a le piatto
radere e tondere a le sue figliuole. a le piatto, cosparsa di pepe nero
intrica e prende / amor quest'alma, a lui fidata ancella, giunchi. /
una resistenza elettrica), vengono chiuse a modo gozzano, 25: tagliava
fine. artigianali o casalinghi, fissata ordinariamente a goldoni, iv-233: -avete il
, vedere con che ferri si aveva a lavorare il suo terreno, / romper de'
e se la presenza di essi giungeva a la fama, e mi giurò guisa profondar
martello, escluso il manico. dire a me, che ho a sopportare un marito
. dire a me, che ho a sopportare un marito torto e bid'annunzio,
mio giovine cetta, appesa per il ferro a uno dei suoi avambracci. orticello »
. pavese, 1-23: si fermò davanti a uno dalla fascia rossa 4.
rossa 4. strumento adatto a tagliare: coltello, scalalla vita come
congiunte -vomere. insieme, a volerle partire sono molti argomenti, secondo d'
impiegato nelle operazioni chirurspesse manaie per mandare a terra torno antico nelli giche, nei cauteri
una notte in visione... apparve a un carne un'oncia, che
carne un'oncia, che 'l porco cominciò a gridare. leonardo, bel giovane
[nel cavallo] ed infino a modo d'uovo, costringendo l'ar
, costringendo l'ar veniva a casa mia, e molte volte mi disse
ferri e che taglia le gambe a tutti i dritti? -il ferro, ovvero
falce da mietere il grano. a. adimari, iii-272: l'uve
, xxx-1-63: vanne, e col ferro a colpi lenti e 6-1-112: si
1029: chi maneggia d'intorno a sé un rasoio, o altro ferro
i ferri avranno rovinata la schiena a furia di frizioni, di ve
rovente. quando li aveva condotti a un buon filo, con quelli
ne trasse dei ferri ben taglienti e cominciò a collo ignudo / ad or ad or
falce con cui viene di ferri arnese a moderar del fronte / gl'indocili capei.
: 'ferro da ricci', sorta di tanaglia a
: scipio fece fare un fossato intorno a numanzia, e lo carbonaro che fece
guerrier sparuto e fiacco / ferri agitando a doppia fune intorti. monti, 10-194:
cima / mette splendor da lungi, a simiglianza / del baleno di giove.
braccia armate, è molto più atto a difendersi dalle picche ed entrar tra loro
, che non è uno uomo d'arme a piè. caro, 2-1093: già
, 2-1093: già di ferro cinto, a la sinistra / m'adattava lo scudo
, con qualche conoscente che lo veniva a trovare ogni tanto, dicendo che quei bravi
piedi. della robbia, 1-285: a ore 2 in circa, il prefato boscolo
cogli altri soldati; ferri e batocche a un bisogno. alfieri, 1-489:
ferri o altre forte catene incatenarlo. a. f. doni, io7: i
fatai necessità e il divin volere che a questo corpo ci tien congiunti.
altri 200 condannati ne mandò da io a 20 per volta o alla morte o ai
: il caldo ferro arriccia-baffi oggimai impotente a ridare l'arzillo ricciolo a quei peli
oggimai impotente a ridare l'arzillo ricciolo a quei peli risecchi ed irti che, sopra
8-35: quasi tutti i tartari vanno a cavallo e non a piè, e'loro
tutti i tartari vanno a cavallo e non a piè, e'loro cavalli sono piccoli
6-100: svuotata la casa da capo a fondo, io stacco di dietro la porta
frangie o basse o alte o doppie o a stecca o a ferri. tassoni,
alte o doppie o a stecca o a ferri. tassoni, 2-35: venne sua
. tassoni, 2-35: venne sua madre a far la scusa in fretta, /
sarebbe imposto altro servigio che d'attendere a lavori d'ago, o di ferri,
que'rivenduglioli ambulanti / che fan commercio a denari ripresi / di berretti, di
camilla, era roberto, seduto accanto a lei a guardarle le mani che facevano andare
era roberto, seduto accanto a lei a guardarle le mani che facevano andare la
sul fuoco. -portameli qui! -v'ho a portare i ferri? -portameli con tutto
mi meravigliai, / se non come a morir le bisognasse / ferro, e non
deboi e tremante mano non fosse forte a sì fatto ufficio; appendersi con una fune
valle, 151: fien qual fiere destinate a scherzo / di volgo stolto: lacerati
10 scriba epafrodito / aiutando, accostò piano a la gola / il ferro. e
due grandi targhe: si vincano la femmina a colpi di ferro. dossi, 754
di ferro. dossi, 754: aggiungi a quell'ufficiale una nomèa di duellista;
santo rigor, qual innocente / vittima a te consacro. marino, 4-151: contro
vestiti, stoffe e tele (e oltre a quello più semplice, formato da una
una lastra di ferro che si pone a scaldare sulla brace, vi sono il
sulla brace, vi sono il ferro a cassetta e il ferro ad anima, nei
maniglia ferma da prendere. 'ferro a cassetta ', è un ferro da stirare
ferro sempre caldo, onde non averlo a ricambiare frequentemente... 'ferro a anima'
a ricambiare frequentemente... 'ferro a anima', è un ferro a doppio
'ferro a anima', è un ferro a doppio fondo, entro cui ponesi un'anima
piagato! foscolo, 1-296: siede a destra l'orgoglio / cinto di stola
di un qualsiasi mezzo offensivo) destinata a ferire; punta, aculeo. giamboni
di guerra. alvaro, 12-188: a uno di questi volontari, corridoni, in
. machiavelli, 132: se a curare la malattia del popolo bastan le parole
del popolo bastan le parole, ed a quella del principe bisogna il ferro, non
, xxii-82: scende l'alto monarca a far tranquille / mille soggette a lui
alto monarca a far tranquille / mille soggette a lui provincie e mille, / usando
perocché tanto unguento s'è usato infino a qui, che li membri sono quasi
li membri sono quasi tutti imputriditi. a. f. doni, 60:
col passare del tempo il ritegno cominciò a cedere; e adesso era lui, l'
il giovane, i-331: non vo'torre a scherzar con simil ferri. tommaseo [
gorgona lassa, / e prende in giro a la sinistra tonda; / quinci livorno
la loro ombra da un lato, come a giacere, le croci di ferro dei
strade di ferro ', cioè le strade a rotaie ferrate, percorse ordinariamente da convogli
ricoperta d'una mano di gesso tinta a color di ferro! cardarelli, 1-122
-che produce un effetto acustico simile a quello prodotto da oggetti o pezzi o
di ferro contro l'amore in generale. a. verri, ii-355: in questo
questo pensiero mi conferma l'uso vostro, a tutta l'antichità sconosciuto, di quelli
io non so come costoro si facciano a mettere insieme tante corbellerie senza stordirsi:
ch'io détti una ricevuta, comincia a girarmi come una trottola. pananti, i-188
ferro, / che sul rivai segue a suonare a doppio. foscolo, xvii-207:
/ che sul rivai segue a suonare a doppio. foscolo, xvii-207: l'angiolo
ferro, e... perciò sono a que'piaceri e a que'diletti inclinato
. perciò sono a que'piaceri e a que'diletti inclinato, da'quali gli altri
.. bisogna temprarsi, ed avvezzarsi a soffrire e sagrificare il poco, per giungere
il poco, per giungere in seguito a sacrificare tassai. c. bini, 118
nella sua fiera giovinezza non era riuscito a vincer la potenza d'uno sguardo onesto
. galdi, ii- 243: a misura che la di lei forza e popolazione
delle colonie si accresceva, venne obbligata a comprimerle con uno scettro di ferro e
di una sincera virtù sia talora potente a placare anche il decreto di consuetudini di
sentire come la sua fosse di ferro a tutti quei poveri diavoli che stavano nei limiti
spagnuoli hanno perduta molto più la riputazione a mancar di fede, che a mancar di
riputazione a mancar di fede, che a mancar di valore. -costante,
re ruffiane non sono la comare, a la quale basta la vista di corrompere le
, xxx-13-10: giaccion poi su la prora a grosse funi / appesi i curvi ferri
grosse funi / appesi i curvi ferri a morder pronti / tumido suol de le
stanca, / dormì finché in levante / a risvegliarsi incominciò l'aurora. f.
'indica una specie di anco- retta a quattro marre e senza ceppo, detta anche
. -medie. i principali preparati terapeutici a base di ferro sono: ioduro,
x dì, e di poi arsa. a. cocchi, 4-1-215: l'uso
spazio d'ore dodici dell'acqua nuova, a misura che va evaporando: il liquore
va evaporando: il liquore filtrato e preso a cucchiai è un ottimo rimedio. foscolo
ottimo rimedio. foscolo, xvii-297: hanno a forza voluto ch'io veda un medico
ch'io veda un medico, il quale a forza mi fece ingoiare oppio, china
5-55: il bianco [all'equatore] a lungo andare si ammala d'anemia (
19. sport. ciascuno dei sette bastoni a spatola di ferro usati nel gioco del
soldati. moravia, vii-214: era riuscito a procurarsi un paio di scarpe proprio belle
g. morelli, 258: non giucare a zara né ad altro giuoco di dadi
trottola, a'ferri, a'naibi, a coderone e simili. p. f.
. né mica gli giucherò a'ferri o a simili giuochi da putti. grazzini,
, e tra gli altri il buco a capo alla punta, e in terra peggio
si prolunga alle narici e termina davanti a ciascuno degli occhi con due branche sollevate
; fa vita notturna e partorisce fino a tre dozzine di piccoli per volta;
7-i-40: io ti dico che el bisogna a questa volta far la guerra a ferri
bisogna a questa volta far la guerra a ferri puliti, e bisognerà scoprire ogni
. questa gli parerà un'altra cosa, a provare che sieno eretici, e però
però sarà gran guerra; ma abbiamo a vincere ad ogni modo, e el fine
vede che questo papa la fa seco a ferri puliti. -a ferro di
s'è posta fuori di milano a ferro di cavallo sporgente. verga, ii-307
che esprimeva il suo dono, uno spillo a ferro di cavallo di brillanti.
anzi tre, riuniti in uno a ferro di cavallo, e nulla assolutamente alle
baionette contro il nemico, « a ferro freddo », imo contro dieci;
tore al fronte voleva venire a fiume, ed egli disse ai
/ ché non è tempo di star a vedere, / e se vuol piovere ora
della verità, non hanno mai avuto a che discorrere a ferri corti con una
, non hanno mai avuto a che discorrere a ferri corti con una donna.
pulci, 24-18: iscrisse adunque la reina a gano / che dovessi aguzzar tutti i
dovessi aguzzar tutti i suoi ferri. a. f. doni, 4-52: qui
i suoi ferri, e, accostatosi a certi magnati di corte,..
di corte,... cominciò a dir loro: che cosa ha il nostro
fa che nell'alfabeto di ogni lingua l'a sia prima, e l'e sia
ferri all'aria. -appiccare ferri addosso a qualcuno: coprirlo di biasimi, di
saranno arse nel fuoco insino che tornino a nulla. sacchetti, 160: ogn'uom
ii-53: l'alpi sole non basterebbero a difenderci da nuovi cimbri ed unni,
or pronti colle nostre legioni di fuoco a romper la fronte superba del tiranno dell'
avventava nel ferro. -battere due ferri a un caldo: compiere contemporaneamente due o
v.]: 'battere due ferri a un caldo \ vale figuratamente fare due
figuratamente fare due cose o più faccende a un tratto. -battere il ferro
dischiude / son l'opere seguite, a che natura / non scaldò ferro
però octo, e da poi comincerò a ribattere alquanto el ferro. capuana, 2-149
ora che le cause erano già messe a ruolo, come dicono i curiali, e
è caldo. grazzini, 4-329: a me bisogna fare che stassera costui le dia
fare che stassera costui le dia l'anello a ogni modo (poiché gli è in
, 10 (167): mandò a dire a gertrude che venisse da lui;
10 (167): mandò a dire a gertrude che venisse da lui; e
lui; e aspettandola, si dispose a batter il ferro, mentr'era caldo
figuratamente e familiarmente per essere, rispetto a qualche affare o lite, ad interessi
: furono più volte invitati gli assediati a rendersi, ma indarno, e meno poterono
di cesare, 83: noi semo venuti a la distruzione che la sibilla ne impromise
tralasciate queste ragioni, esortò il pontefice a convincer martino con ferro, fuoco e
attenuazioni, senza piagnistei. un mondo a ferro e fuoco. deledda, i-164
. gozzano, 286: la città sarà a ferro e fuoco ed ogni europeo passato
ferro e fuoco ed ogni europeo passato a fil di spada. -ferro vecchio
m. franco, 1-141: io era a pisa in casa carlo nelli, /
ma mi dispiace bene esser ridotto / a termin che tu abbi tanto ardire / di
buttasse tra'ferri vecchi il depretis venuto a noia, e si prostrasse all'idolo nuovo
, il quale lungamente tenne in ferri a capua. domenichi, 2-96: paglierino da
: fu fatto arrestare il viceconsole spagnuolo a bona, fu messo ai ferri con tutti
galdi, ii-250: onde abbatter quindi a poco -a poco - il grande edifizio
. ». -mettere i ferri a qualcuno; coprirlo, cingerlo di ferri
-mettere, porre, dare, mandare a ferro e fuoco, a ferro e
, mandare a ferro e fuoco, a ferro e fiamma: sterminare con violenza di
137: finalmente da'saracini fuoro messi a fuoco ed a ferro. trissino, xxx-4-41
da'saracini fuoro messi a fuoco ed a ferro. trissino, xxx-4-41: massi-
paese; / però mi duol mandarlo a fiamma e ferro. tassoni, ii-1-52
ii-1-52: erano passati in grecia mettendola a ferro e fiamma, senza riguardo di
ond'io son fatto amante. / a ferro, a fuoco... /
fatto amante. / a ferro, a fuoco... / vi manderò,
/ vi manderò, se ben fussi a levante. jovine, 2-178: facevano la
accordo con gli stranieri venuti per mettere a ferro e fuoco tutto il regno.
'l ferro e 'l fuoco / contro a gli empi tiranni, / né permetter più
di guerra / che tre imperi commette a la fortuna? -mettere, tenere
e delicata con grande decisione; ricorrere a mezzi estremi. michelangelo, i-69
parte tiene / il crudel ferro dentro a la ferita. d'annunzio, v-3-11:
. d'annunzio, v-3-11: la ripugnanza a metter bene a dentro nelle piaghe il
v-3-11: la ripugnanza a metter bene a dentro nelle piaghe il ferro. moravia,
e simigliantemente marco fulvio fiacco aveano morti a ferro. cavalca, i-135: disse
non rinnegherò, se tu mi facessi divorare a bestie, ovvero morire a ferro,
facessi divorare a bestie, ovvero morire a ferro, o per fuoco, ovvero qualunque
. machiavelli, 165: monsignore di fois a ravenna morì di ferro, e non
di ferro. giannone, ii-405: perivano a migliaia i croce- segnati o di fame
come la lo sa, l'ha a trarre i ferri / per l'aria.
e per vederla tremando, sono obbligato a passare per acqua, ferro e fuoco.
, mettere mano ai ferri: disporsi a combattere, a lottare, a duellare
mano ai ferri: disporsi a combattere, a lottare, a duellare. livio
disporsi a combattere, a lottare, a duellare. livio volgar., 2-228
giudizio di dio, e consisteva nel camminare a piedi nudi su sbarre infocate o nel
'l ferro, ed esangue in braccio a lei, / vittima e sacerdote in un
sacerdote in un, cadeo. a. verri, ii-344: dunque indarno.
paterno, senza produrre alcun effetto convenevole a così eccelsa deliberazione? foscolo, 1-4
error comune, / comun chiede gastigo: a lui, più ch'altro, /
carducci, 703: pensa il dì che a tulna ei venne / di crimilde nel
mercantili relazioni con perfidi schiavi almeno fino a che non abbiano come voi spezzato i
tutti / prendete, e stretti in ferri a basso i prigionateli. -toccare
m. adriani, ii-327: dopo a tutti l'arconte, o proposto de
arconte, o proposto de plateesi, a cui non è lecito in altro tempo
. -togliere, trarre i ferri a qualcuno: liberarlo dalla prigione, scarcerarlo
rinaldo degli albizzi, i-280: sentiamo che a paolo orsini sono stati tratti i ferri
4-237: aveva tutto l'animo intento a fare, che la tregua si rompesse,
'venire ai ferri corti 'o * a lancia corta '. si dice quando nei
trovarsi, arrivare ai ferri: trovarsi a un punto cruciale; essere sul punto
fiorinetta col lui era a'ferri, / a pregar sempre di lei si ricordi.
xxvi-1-33: di questi dica chi trovossi a i ferri. cantoni, 364: ci
tirare avanti parecchi anni prima di essere a questi ferri, ma nossignore.
sì, caro nano, siamo arrivati a questi ferri! ci buttano fuori di
carnale. aretino, 8-37: pervenimmo a la sarta, che era a i
: pervenimmo a la sarta, che era a i ferri col sarto suo maestro.
vino, non li pareva d'aver nulla a dosso, e voluntaroso di essare a'
fatto prese il camino verso la postierla a dove stava l'amata. ricchi,
, 6-115: si ritornò in camera a porta soccollata aspettando ciuffa, el quale,
mentre che bentivoglio con la moglie era a ferri, gionse in casa.
conservato poi / paterno scettro prese ed a le navi / de'ferrocinti achei sen gl
catapulta per gli idrovolanti, che serve a sostenerli e a guidarli durante il lancio.
idrovolanti, che serve a sostenerli e a guidarli durante il lancio. dizionario di
figur.: di poco valore. a. f. doni, 364: i
al maestro, cominciò con tanta gentilezza a lavorare, che lei non sentiva punto
di presentare una magnetizzazione spontanea analoga a quella del ferro e, se immersi in
preparazione dei carburanti per i motori a scoppio. = comp. da
, uno ritto e l'altro a t. serve per isgroppare, assottigliare e
rasare qualunque pellame. deve avere un acciaiuolo a due manichi per voltargli il taglio
per voltargli il taglio, e un acciaiolino a lesina per mantenergli il filo arrovesciato
. bernari, 7-309: aveva avuto a che fare col ferrivecchi al mercato nel
crepuscoli d'autunno occupa già gli schienali a bacìo. comisso, 12-196: uomini lenti
= voce proposta da f. a. genth nel 1877, comp.
ferroterapìa, sf. medie. cura a base di preparati di ferro.
e secondarie), lo scartamento (a scartamento normale o ridotto), il
), il numero dei binari (a semplice o a doppio o a quadruplo
numero dei binari (a semplice o a doppio o a quadruplo binario),
binari (a semplice o a doppio o a quadruplo binario), l'aderenza (
), il sistema di trazione (a trattore indipendente, a trazione elettrica o
di trazione (a trattore indipendente, a trazione elettrica o diesel-elettrica), il
{ ferrovia funicolare, funivia, ferrovia a dentiera, ecc.).
le parti del globo è accorsa gente a farvi offerte. settembrini, 1-109:
di quisisana ed un ramo fu prolungato sino a nocera. de sanctis, 7-320:
sulla quale ogni dieci minuti passa rotolando a precipizio un treno elettrico. comisso, 7-82
giovanotto, e lui se n'era andato a piedi perché ai suoi tempi non c'
classe. imbriani, 2-274: da roma a napoli / andando in ferrovia / più
le medesime strade, e si trovano tutti a sbadigliare dirimpetto alle stesse persone, nei
i-1052: ogni sera... domandava a giovannino se avesse cercato, se avesse
avevo chiesto alle ferrovie uno dei biglietti a cui credevo di aver diritto; ma
la rete ferroviaria nazionale oppure riferirsi soltanto a determinati compartimenti). dossi, 595
all'ingrosso capivo che gli argomenti comuni a tutti, erano i soliti due delle persone
settentrionale, abbia... provveduto a munirsi di una rete ferroviaria non indegna di
: oltre al ponte ferroviario, parallelo a questo su cui stavano [i due uomini
d'aspetto selvaggio... respinge a portata di vista il mare dalla scarpata ferroviaria
ferroviarie. baldini, i-248: eccoci a franzensfeste, negro paese ferroviario, paese
gli era offerto da una convenzione stipulata a vienna per una grande società ferroviaria,
utile ma poco divertente, però bisogna dire a onore e gloria delle direzioni delle ferrovie
quello de la posta, stava ancora lì a chiacchierare con gl'impiegati ferroviarii. deledda
: la notte ferroviaria ha portato consiglio a questo « puro ». -ricavato
[la signorina fufù] dal nomignolo a vapore e stantuffi, le impressioni ferroviarie
ferroviere '... la si vuole a tutti i costi sbandita; altrimenti si
carducci, 885: tona il cielo a nabresina lungo / la ferrugigna costa.
. frugoni, vi-409: l'oro, a cui non lo stropicci con l'aglio
. che ha un sapore aspro, simile a quello delle acque ricche di ferro.
spezie di sasso di color rosso quasi simile a quello de la ferrugine che sia stata
è al fin rapita, / e portata a gran corso / dal ferrugineo carro.
giacinti, / cesti odorosi di viole a ciocche. pirandello, iv- 172
e baffuto, coi capelli grigi ferruginei, a spazzola. govoni, 3-191: tu
le più ignobili gemme, venuto nondimeno a cimento col dia mante di
il nome e l'armi. a. cocchi, 8-66: non par che
il marmo pesto o altre pietre fusibili a fonderle, per le quali si purga
, conc., ii-456: le pecore a cui rode un vermiciattolo il fegato,
rode un vermiciattolo il fegato, vanno a leccare certe pietre salse, ed altri
: spesso dai fianchi della kirunavaara sgorga a torrenti l'acqua ferruginosa. 2
2. che ha colore marrone rossiccio simile a quello della ruggine. fr.
buona. ojetti, i-411: rocce a perpendicolo sempre più vicine e nere,
colatoi di rigagnoli, muretti di pietre a sostegno di brevi coltivazioni, dovunque un
incrostare. - in partic.: saldare a fuoco. vallisneri, ii-452:
l'incandescenza sofferta dal sale dedicato a quest'esperimento non fosse bastata a
a quest'esperimento non fosse bastata a decomporre i sali muriatici terrosi che potevano infet
tarlo, pochi danari del sale istesso furono a più riprese condotti alla fusione col
tubo ferruminatorio, e ridotti così a forma globulare e vetrigna a tutta sostanza.
così a forma globulare e vetrigna a tutta sostanza. = deriv.
ho fatto mie vivande, / mangiandol tutto a magli ed a ferruzzo. jacopo da
vivande, / mangiandol tutto a magli ed a ferruzzo. jacopo da cessole volgar.
gozzi, 1-97: la calle del forno a san polo è quale io la descriverò
..., quando la stagione comincia a migliorare,... portate fuori
. abba, 65: marta vegliava a terreno menando i ferruzzi a fare la calza
marta vegliava a terreno menando i ferruzzi a fare la calza. oriani, x-27-189
darsi da fare con tutti i mezzi a propria disposizione, ingegnarsi in ogni modo
ognuno aguzzi e'sua ferruzzi; vedreno a chi e'dirà meglio. g. m
, fertilissimo). che è atto a produrre o che produce frutti in abbondanza;
i-43: questo viag- getto da torino a cuneo per quella fertilissima ridente pianura del
7-74: assai più questa ragion ci forza a concedere che ci sia una mente invisibile
i pionieri, volano incontro al futuro, a porre il segno del loro possesso
letame e morchia disfatta, quando cominciano a mettere le foglie. domenichi, 1-566:
ch'eran trascorsi avanti, / lecito era a ciascun fender la terra / col duro
fecondo egitto mira / produr fertili spighe, a la guerriera / un giorno italia non
. quante cose bisogna concorrino nello anno a volere che la ricolta sia buona,
presto invecchia, e quanto più presto comincia a far figli, tanto più fa la
6. fis. che, in seguito a bombardamento di neutroni, può divenire fissile
cagionier fosse il pomo, / ch'a le luci dell'uomo, / sì pomifero
e vago / fertileggiar l'avesse fatto a l'aure? 2. figur.
s'inoltra [l'ellera gramignosa] a far ombra tetra e a sterilir co'suoi
gramignosa] a far ombra tetra e a sterilir co'suoi rami avari l'altrui
, produttivo; attitudine di un terreno a produrre (e si misura con la
bene. tanaglia, 1-156: fia nutrimento a costui varie ghiande / che produce la
verga, i-311: ei gli andava a vantare, per esempio, la fertilità di
non produceva nemmeno lupini, e arrivava a fargliela credere una terra promessa. d'
l'erba spagna vegeti e grassi, seminati a stancare il primo ed eccessivo rigoglio di
. -come rappresentazione simbolica. a. f. doni, 3-181: nella
, come diviziosa e copiosa, e a piedi l'antica misura del grano.
, poscia che nei susse- quenti arrivano a partorire la medesima quantità, partorendone tuttavia
volontà); capacità di dar vita a un gran numero di opere, di
un bel frutto, ch'ella incomincia a spuntar fuor nuovi fiori per produrre l'altro
di fertilizzare), agg. atto a fertilizzare. primo, conc.
. sostanza o prodotto che viene fornito a un terreno agrario per aumentarne la produttività
. pea, 7-238: si dette a rilegare aderenti ai muri, le spalliere
: le piogge... son destinate a fertilizzare i terreni. lastri, i-182
-trice). che fertilizza, atto a fertilizzare. bocchelli, 9-246: oggi
sf. operazione volta ad arricchire e a rendere fertile un terreno. 2
., 21-119: render solea quel chiostro a questi cieli / fertilemente; e ora
.. quel monasterio... a questi luoghi del cielo... fertilemente
imperò che molti di quelli monaci andavano a vita eterna. s. degli
elli detrae, così ha dato un morso a colui, come fa una ferùcola velenosa
/ e 'l dorso ha fatto a modo d'uno sdrucolo? =
ca puana, 4-275: a ogni sedici mezzine spillate, ella fa
: « fe rula vocata a medulla; nam illam varrò tradit esse fe-
ser frosino, spezza / e straccia a questa nuova atroce e querula / le regoluzze
un omero, che senza aver imparato a cantare piangendo sotto la ferola, per solo
7-194: ditegli che ha una gran fortuna a non essere a boschetto; che se
ha una gran fortuna a non essere a boschetto; che se vi fosse, vorrei
, con la ferula alla mano, a far la costruzione di due o tre luoghi
addosso e costrettomi colla ferula in pugno a ficcarmi nella testa i precetti del buonmattei
tempi di orazio, quando orbilio la dettava a suon di ferula. pirandello, 7-149
. petruccelli della gattina, 2-139: a portata della sua mano una sferza.
vi sono pochi scrittori che, nati a studi più nobili, hanno già dato il
sotto la ferula del mio prete, a roma non ne avevo trovato traccia. carducci
quel che è: volerla rifare noi a nostro senno, voler... castigare
da dire principalmente di quella che è comune a tutti, ciò è ferola e ferolàgine
su 'l suo carro veloce, / vicino a gli altri di palico stagni,
palico stagni, / dove l'odor solfureo a l'aria noce, / ch'
rote. pallavicino, 1-454: a fine di ricrear il pontefice dalla noia del
. vallisneri, ii-430: fatti aggiustare a bella posta termometri che in quelle acque
1-61: quando l'anima s'approssima a uscire delle tenebre, questo ti sia per
e col fervente / lume delle sue luci a l'atto intese, / tal fece
l'atto intese, / tal fece oltraggio a morte. tasso, 4-78: il
audacemente. carducci, 699: a me [atlante] il ciel d'astri
di cola di rienzo, 57: era a mezza state di luglio, quando lo
infiammato dalla sua fervente vertù, presta a raccendere qualunque s'è di più freddo
: arse di ferventissimo sdegno l'oranges a questa nuova. moneti, 124:
. alfieri, i-53: in mezzo a questo vortice nuovo e fervente, ed in
362: con fervente / animo siamo a seguir suo volere, / servando con effetto
295: fin dal fondo del cor traendo a forza / da largo pianto accompagnati e
grecia. fr. colonna, 1-2148: a prima fronte, s'el si puose
l'aspetto dei giganti, mi appresserò a loro, quando anche la battaglia sarà
rispuose pietro fervente: « anch'io verrò a morire teco, se bisognerà ».
. monti, x-3-320: i nostri cuori a gara / lasciamo delirar: / chi
sanza temenza entrò nella battaglia, e mandò a dire a ognuno che ferventemente assalissino e'
entrò nella battaglia, e mandò a dire a ognuno che ferventemente assalissino e'saraini.
adietro da la fervenzia che elli aveva a santo francesco. g. f. achillini
. f. achillini, 194: se a rezzo vai, saluta quello accolto /
rezzo vai, saluta quello accolto / a cui fervenzia surge chi è sepolto.
avante che sien pranse, / tacite a l'ombra, mentre che 'l sol
, e langue / con interrotte voci a pena intese. marino, 6-95: poi
insieme utile e bello, / ond'a le mense estive han le sue serve /
). monti, 21-472: ferve a gran fuoco ampio lebete in cui di
, v-3-235: se bene andassimo davanti a noi, io aveva in me il sentimento
/ d'amorose scintille intorno ferve / a le cupide luci, ond'egli bee /
. tommaseo, i-173: in ciascun'onda a mille / fervon minute stille / al
. pirandello, 7-133: si mise a guardare in alto, nella striscia di
bembo, 1-215: ma non perviene a la mia donna il pianto, /
6-51: la comitiva [di colombi] a poco a poco diventava folla e in
la comitiva [di colombi] a poco a poco diventava folla e in breve tutta
196: l'aria dava la stura / a un bronzeo inquietamente / fèrvere d'api
fervea con leni / giochi, sommesso a quella tirannìa. 5. prorompere
: da le tende e da le navi a truppe / sul vasto lido in copia
parlamento / si portavan le genti, a gir spingendo / voce fervea tra lor nunzia
e pronto / scoprir qual d'essi a la tua dama è caro. romagnosi,
vicina speranza i discorsi delle accoglienze che a voi si potessero fare più grate.
desìo, / per voi scrivo, a voi parlo. dottori, 101: assai
noi saria più san consiglio / ritornare a minerva e lasciar marte, / pagolo
canonico si ritirò, e già fervevano intorno a monsignore due diversi partiti circa la convenienza
: ferveva la battaglia nella stampa come a montecitorio. serra, ii-322: intorno
voce dotta, lat. fervère (accanto a fervère): 'bollire, ribollire
la fraterna morte / fervidamente irato, avanti a tutti / gli si fe''ncontro.
. svevo, 3-708: parlò poi a lungo e mi domandò a un dato punto
parlò poi a lungo e mi domandò a un dato punto: -ti pare?
futura ma in fatto si attaccava con passione a tutto che la vita terrena ha di
deve nel tempo stesso infiammarti, o a credere con maggior fermezza, o a sperare
a credere con maggior fermezza, o a sperare con maggior fortezza, o ad
ad amare con maggior fervidezza. l. a dimari, 1-91: lungamente visse,
, e una profondità di concepimento conceduta a pochi uomini; di che fanno buon
il miglior degli altri vini, i a porgere soavissimo ristoro / alle labbra in un
a'polsi il sangue fervido / in faccia a la natura! jovine, 11:
porgono la mano / vaghe donne, a sprizzi fervidi / lo sciampagna esulta qui.
del prodigio d'eleusi che egli vedeva a quando a quando rinnovellarsi nel solco fervido
d'eleusi che egli vedeva a quando a quando rinnovellarsi nel solco fervido della carena
* 37: [l'affetto] vole a le prese venire, sì ha fervido
fervida brama indegna / pur mi lusinga a traviar dal vero / cammin d'onore
verga, ii-55: angelo monaco prese a frequentare la casa del maestro,..
facile, balbetto e mi lascio andare a tutti gli atteggiamenti di un sentimento traboccante
bontempelli, 8-90: pregò, molto a lungo questa volta, con fervido abbandono.
: la cavalleria abbandonate vilmente l'armi a tutta briglia voltò le spalle;
pietà fessi sentire / al duro cor ch'a mezza state gela. epicuro, 97
aveano facto quello per fare cosa che despiacesse a sua excellenzia né per cupidità d'onore
duca. ariosto, 12-94: la vergine a fatica gli rispose, / interrotta da
vedrem. marino, vii-512: volgiti a questi miei fervidi preghi, / né voler
fervidi preghi, / né voler ch'a pietà pietà si neghi. zito, iii-383
: mandò con somma celerità un corriere a roma con lettere fervidissime al papa,
non era anzi egli stato il primo a romper guerra con me, rubandomi l'affetto
affetto della pisana, o almeno attirandone a sé la parte più fervida e bramata?
fervido, ansioso, che non bastavano a regolarlo i carabinieri. cinelli, 2-157:
sobbuglio una pressa una faccenda / mirabile a vedersi. altri devolve / dai fervidi arsenali
oggetto). parini, 506: a te fervida luce / d'eterni carmi debitore
: la luce filtra verde e fervida a traverso le stecche della piccola persiana della finestra
eccezionalmente robusta ci consentì tuttavia di venire a integrale conoscenza delle di lui disposizioni testamentarie
avanti che il sudario della notte avesse a distendersi sulle pupille ancor fervide del lampo
, 10-40: però se 'l buon circasso a te per uso / troppo in vero
parlar fervido sòie, / ciò si conceda a lui. = voce dotta, lat
ella... sarebbe paruta, a chi l'avesse veduta, la più brutta
galeazzo di tarsia, 168: a qual pietra somiglia / la mia beffa colonna
/ la qual, se awien che a fervida onda pura / s'appressi, tosto
raminga, peregrina, / misera, a ripararti / dal gel, dai venti
2. ant. bruciore, infiammazione dovuta a cause patologiche delporganismo umano. niccolao
allora qualunque cibo che si prende vale a fortificamento del calor febbrile. campailla,
calor febbrile. campailla, 1-5-31: chi a la vita si dà contemplativa, /
è più apprensiva, / più esposta a quello atrabilar fervore. arici, i-235:
quando 'l mosto nel primo fervore comincia a bollire, se ne tragga, e metta
vorrai, per fare aceto, fino a che tu sentirai che la vinaccia sia
ha mostrato! solo questo dovrebbe bastare a trarreti a penitenzia con grande fervore.
! solo questo dovrebbe bastare a trarreti a penitenzia con grande fervore. fioretti,
, iv-104: quando l'anima comincia a venire in fervore e in amore di
le suore, / e soprattutto quel sonare a messa / le fa venir tutte quante
dottrina. verga, ii-57: allora correva a buttarsi ai piedi del confessore, nel
vederlo e continuava nel suo fervore doloroso a gemere e picchiarsi il petto e la
la fronte. jovine, 108: andai a messa e pregai per tutti con molto
che fatto era, per non metter a campo maggior moto, si processe con molta
acciò che la concorrenza inanimasse le nazioni a combattere con maggior fervore e con più
novi auspici / largo versar di pallade a gli amici. cuoco, 2-72:
, 9-179: non occorre star qui a ripetere come, nel fervore della loro riscoperta
boiardo, canz., 100: a te par forsi un gioco il mio tormento
della sua gioventù, forte si abbia a pentire d'avere invano consumato el tempo.
parve che si desiderasse in sebastiano che a magnanimo principe si richiegga, se non
fervor del vino, e si portarono a cintola il suo castalio dentro l'orciuolo.
7-130: non è buono il porsi a deliberare nel fervor dell'affetto. leti,
eloquenza avvenne che gli cadde la parrucca a terra. botta, 4-472: un alleato
sentono d'essere più che mai fatti a sembianza d'uno solo, figli tutti d'
rappresentazione. batacchi, i-259: spesso a testa china / già borbottando, al
. breve ma efficace discorso di incitamento a distinguersi, a operare moralmente. -
efficace discorso di incitamento a distinguersi, a operare moralmente. - spesso in senso
che io feci fu di pregarlo fervorosissimamente a venir meco a celle. moravia, i-279
fu di pregarlo fervorosissimamente a venir meco a celle. moravia, i-279 '¦ dunque
; e tanto fervorosamente pregano che riescono a svegliare lo sdegno. fogazzaro, 5-374
il partito di non far progetti sino a lugano e pregò fervorosamente iddio che gli facesse
. faldella, 6-168: si mise a scombiccherare la sua « appendice », adoperando
i-134: quel che dava maggiore fastidio a gemma era certa fervorosa e zelante indiscrezione
che li battìen crudelmente di retro. a. pucci, ix-355: quando 'l fanciul
i-7-73: molti ancora vi son, ch'a le nudate / spalle oltraggio si fan
barilli, 3-94: nel localetto, a piè della colossale macchina dell'» espresso
medesimo villeroy che gli ugonotti sì facili a muoversi come sono stati in altri tempi
tirava la divozione di molti di andarlo a sentire. leopardi, i-600: lasciò le
del suo diritto e fervoroso operare. a. sagredo, li-6-322: elleno.
un fervorosissimo amore, che io porto a quegli amici. salvini, 41-8:
senza saper perché, senza pervenir mai a destino? -figur. dolore,
, no; ma i peccatori sono ordinati a martello, ed a ferza de'giusti
peccatori sono ordinati a martello, ed a ferza de'giusti; dunque però ci sono
la ferza. petrarca, iii-2-93: a salvar te e me null'altra via /
queste bionde chiome, / fiano per inanzi a te ferza e tormento. tasso,
grande e alta. nardi, ii-409: a dì 24 di luglio su la ferza
che non si stesse, come dire, a ricevere la ferza del sole al mezzogiorno
/ forte le scosse, e giù calossi a piombo, / tutto serrato nelle sacre
con altri, formano lenzuola, bandiere a più colori, ecc., o vengono
un'aguglia per cucire / i ferzi, a me fa- ledra dei maggiori /
un muro scialbo le pazze sono sedute a cucire i ferzi delle lenzuola.
; in seguito ven nero a far parte dell'epitalamio delle cerimonie
a'fescennini, ma recitavano satire strette a metro, ordinato il cantare e i debiti
o fescennini dell'antico lazio, ovvero a quei sali plautini, che non soddisfacevano
crapole lascive / fra i canti fescennini a desco stanno / le arpie togate: e
è vostro sangue. rovani, i-189: a milano, nelle notti fescennine del famoso
. gadda, 7-101: s'hanno a purgare i peccati: esibire ignudi al giudice
: ferve già l'opra e già viene a carpirsi / il novo parto de'viticci
lato e questo, / chi n'attende a colmar fescina o cesto. =
piccolo vascello latino, che può procedere a vela o a remi. dizionario
, che può procedere a vela o a remi. dizionario marinaro militare [
: i vascelli latini piccoli che vanno a vela ed a remi, sono fìluche,
latini piccoli che vanno a vela ed a remi, sono fìluche, castaldelle,
... / vanne l'alba a trovar, ch'innanzi al sole /
va con essa / l'alma natura a ripulir la fessa. jahier, 119:
mattacchione, venuto d'america, è riuscito a far ridere la compagnia, quando ha
la compagnia, quando ha alzato la coda a ima vacca e le ha baciato la
. gadda, 6-196: se le bevevano a garganella in cascata, le sue truculente
. dessi, 7-177: si è messo a ridere come quand'era sano.
l'aperse. ariosto, 12-86: a piè d'un monte venne, / dove
l'erto, / altri percote i fondamenti a gara. / ne crolla il muro
e ruinoso i fianchi / già fesso mostra a l'impeto de'franchi. d.
tutte compaiono: perocché dalla cintola fino a piedi elle son fesse per lo lungo
! colletta, ii-244: il terreno fesso a rete, e in certi luoghi tanto
-bot. diviso, separato fino a metà (un organo vegetale; ed
, che sua guida vede / pur a quel ben fedire ond'ella è ghiotta,
né deficiente; ma dice che è condotto a tale stato per colpa de'rettori e
ettemo coro, f del naso avea a giunon l'essemplo tolto; / la bocca
fesse / nari la tabe (orribile a vederne!) / giù per lo mento
83: allor la gente si mise a seguire, / chi col cor fesso e
in bando, / se una sol volta a suo modo l'afferra, / feso
/ feso in due pezzi lo distende a terra. d'aragona, 8-60:
però che 'l meschin desse / men danno a la ria turba, e lo spavento
l'amore, / divien fantasma, e a * regni de la mente / vola
, io mi voglio un poco cominciare a te. quando tu vai co la gamba
la gamba tirata, stringato intorno, a gamba rotta, e a calza sbar-
stringato intorno, a gamba rotta, e a calza sbar- lata e fessa, e
'l farsettino al bellico; per certo che a questi portamenti tu dimostri d'èssare quello
tratto sicuramente due botte il giorno. a. neri, 1-227: in questa opera
g. m. cecchi, 20-6: a me par sempre mai di dar del
pochino. 4. stridulo, sgradevole a udirsi (la voce, un suono
(la voce, un suono simile a quello di un recipiente incrinato quando viene
, 18 (316): non istate a badare, come fanno certi ignoranti,
landolfi, 2-15: dato di piglio a un vecchio grammofono posato lì sopra,
. 8. locuz. -suonare a fesso: emettere un suono sordo,
: « senti, come e'suona a fesso »]. ojetti, i-30:
erano di cartapesta e... suonavano a fesso. -suonare di fesso:
i-697: perciò appena il vecchietto cominciò a suonare di fesso, fu un gran correre
nuova: la persona malaticcia spesso vive più a lungo di chi non ha mai avuto
, i-127: i'ho 'mpa- rato a conoscer l'orina / e la cannella ond'
con esso / nel luogo ch'è a riscontro de la schiena; / e per
insieme. un galantuomo s'era affacciato a quel fesso, a gridar che aprissero
galantuomo s'era affacciato a quel fesso, a gridar che aprissero. nievo, 595
dietro se la mena, / ch'a piè del monte han ritrovato il fesso,
più bandi /... / contro a i drappi stranier, tu ve gli mandi
e napoli e palermo, / per ire a trarti in fiume da te stesso.
. tassoni, 6-44: le calze rosse a brache avea, col fesso / dietro
spanna. landolfi, 3-59: continuava a guardare la bocca della canna, in
ariosto, 17-53: la fraude insegnò a noi, che contra il naso /
e il principio del fesso, simili a un colmo seno chiuso a metà nel giro
fesso, simili a un colmo seno chiuso a metà nel giro d'una scollatura serrata
, che pagatore ower geniale / prese a pigione o in dolce dono il fesso.
16 (292): al suo avvicinarsi a qualcheduna di quelle [cascine],
-fessuòlo, fessòlo, - agric. innesto a fessuolo: particolare tipo d'innesto a
a fessuolo: particolare tipo d'innesto a marza. soderini, iii-477: più
felicemente sempre vengono questi novelli arbori insetati a fessuolo, a occhio o impia- strazione
questi novelli arbori insetati a fessuolo, a occhio o impia- strazione intorno al solstizio
[maniera d'innestare gli agrumi] a scudetto col suo legno attaccato alla buccia
attaccato alla buccia; la seconda, a penna o coronetta; e la terza,
penna o coronetta; e la terza, a spacco o fessolo. =
invece di andare in casa d'altri a fare le prepotenze e rimetterci tante vite di
all'altro, e dopo aver ascoltato a cicalare alcuni cretini, aveva fatto il
alcuni cretini, aveva fatto il fesso a sua volta, al di là di ogni
perdi la corsa e intanto tua moglie a casa ti mette le coma...
per le fessure della terra, cominciò a uscire fummo di fuoco, sì grandi
sì grandi e forti, che poi a due anni, né per piova né per
... i fastidiosi grilli incominciavano a stridere per le fissure della terra, sentendosi
potesse. tasso, 11-62: si lancia a gran salti ove si fende / il
baretti, 3-202: il barlotto è venuto a salvamento, ma il vino di siracusa
v'era dentro se n'è ito a goccia a goccia per le fessure. disgrazia
dentro se n'è ito a goccia a goccia per le fessure. disgrazia maledetta!
enormi / zucche gialle e verdastre, sembianti a de'cranii spelati, / e sbadiglian
sbadiglian da qualche fessura uno stupido riso a 'l meriggio. comisso, 7-314: berto
usciva dalla sua stanza e mi invitò a salire sulla terrazza per vedere se si
. -per simil.: con riferimento a occhi socchiusi, a bocca, a
: con riferimento a occhi socchiusi, a bocca, a strade molto strette, ecc
a occhi socchiusi, a bocca, a strade molto strette, ecc. svevo
sgangherarsi le mascelle dietro ai primi velivoli a cui rimproverava la poca stabilità..
... i dirigibili lo affievolirono fino a dormire in piedi ma contrassero il suo
, 12-46: un grassone in blu a righine, con l'occhio porcino annegato nella
il consiglio materno, s'era andato a porre nella prima stanza e di là,
uno spiraglio. boine, ii-75: a tastoni ancora, più lesto, tornò alla
in camera loro, la camera attigua a quella dove dormiva lui: la porta
in una fessura, la macchina cominciava a suonare, con un frastuono assordante, e
suonare, con un frastuono assordante, e a cambiar colore. molta gente le stava
che alzavasi, e se bassa una fessura a traverso abilitava a vedere.
se bassa una fessura a traverso abilitava a vedere. 3. varco,
vi-147: dietro veniva quel curzio, ch'a valle / armato si gittò per la
vita o di suo calle, / intendendo a voler render sicura / piuttosto roma,
fessura. / i la qual fessura a punto rispondia / dentro alla camera di
salvare la romana republica bisognava che montassi a cavallo armato di tutte arme, e montato
armato di tutte arme, e montato a cavallo si gittò nella fessura, mettendo innanzi
sasso... / si trova a piè de l'alta scesa; quivi /
il tempo attenderò di dar effetto / a quel che bramo. a. verri,
effetto / a quel che bramo. a. verri, i-82: era questa
che un 4 fià de grasso 'basta a impermeabilizzare. moravia, ii-115: sebastiano
ha due fessure per piede, che vengono a far tre dita. il suo piè
o rappresa in croste di ghiaccio, a ministrare gl'immortali tormenti. -raro.
ella è ferma, è molto difficile a curare. nannini [olao magno],
bazza di osservare da presso il fenomeno? a me basta succiarla con gli occhi,
rimboccarle le sottane; tapparle un occhio a bruciapelo; cercare la fessura;
ecc. 12. aeron. ala a fessura: ala con una o più
. locuz. -in fessura: con riferimento a porte, finestre, usci socchiusi.
imperocché la quercia, quando si comincia a seccare dell'omore ch'ella aveva conceputo
= voce dotta, lat. fissar a, deriv. da fissus, part.
o in agglomerati (e possono essere dovute a
del magma durante il processo litogenetico, a fenomeni termici e meccanici agenti sulla roccia
meccanici agenti sulla roccia già consolidata, a essiccamento, a diastrofismo, ecc.
sulla roccia già consolidata, a essiccamento, a diastrofismo, ecc.). -fessurazione
di distacco orizzontali nella forma, dovuto a eccessiva acidità o a insufficiente eliminazione del
nella forma, dovuto a eccessiva acidità o a insufficiente eliminazione del siero. -fessurazione
fèsta, sf. giorno solenne, dedicato a cele brazioni religiose o civili
/ della festa che viene; / ed a quel suon diresti / che il cor
1-221: tutte le feste io andava a rodigo di buon mattino per prendervi la messa
bice aveva detto asciutta che potevano starsene a casa quel pomeriggio perché era festa.
figur. beicari, 5-51: comunemente a ciaschedun cristiano / è dato una vigilia
altro piacer vano / dopo la morte a vigilar si desta. leopardi, 25-47
103: se pur ti conviene usare a la villa, guàrti di non ti raunare
. alfieri, i-14: le mie visite a quell'amata sorella erano sempre andate diradando
siede con le vicine / su la scala a filar la vecchierella, i..
de deo ben guardare, / andar a la giesia a li messi e udì predicare
guardare, / andar a la giesia a li messi e udì predicare. bibbia
santificare le feste, è vero? condurre a spasso la moglie, guadagnare denaro,
. -anche in senso generico: giornata a metà lavoro (come il sabato).
. pitti, i-37: sendo là [a genova] per le feste di natale
, sendo d'età d'anni diciotto a bargalona, per le feste di pasqua di
tasso, i-58: io credo tornarmene a ferrara fatte le feste. redi,
, iii-814: auguro di tutto cuore a lei, ed a tutta la sua amabile
di tutto cuore a lei, ed a tutta la sua amabile famiglia...
feste: gli auguri che si inviano a parenti, amici, conoscenti in occasione
, 78: la cifera patema / lascio a colui che per l'idee foreste /
lettere di buone feste; andate, / a prenderlo, ché vo'leggerne una /
prenderlo, ché vo'leggerne una / a sta signora in risposta. -dare le
in risposta. -dare le buone feste a qualcuno: augurare a qualcuno di trascorrere
-dare le buone feste a qualcuno: augurare a qualcuno di trascorrere felicemente il natale o
del salvatore, se ne andò anseimo a dare le buone feste al re. tasso
re. tasso, iii-11: bacio a vostra signoria illustrissima la mano, e
i fratelli, e date le buone feste a don vincenzo. -buone feste!:
tommaseo]: buone feste e buona pasqua a v. s. 111. ma
2. famil. vacanza. -dar festa a qualcuno: concedergli vacanza (in partic
xxvi-1-140: s'io mi ricordo bene, a dir mi resta / come si mena
pala; / e poi vi mando a casa e dowi festa. caporali, ii-27
gente / e fu dato anco festa a gli scolari, / che il petrarca sapean
, / che il petrarca sapean col senno a mente. lippi, 10-42: il
... m'avesse dato festa. a. f. bertini, 7-61:
giudizio di quelli che lo tengon sempre a bottega. -in festa: in
vacanza, non lavorare, non andare a scuola, riposarsi; smettere ciò che si
ch'è uno nome greco, ch'è a dire apparizione superna. dante, par
pavese, 4-39: l'aveva preso a braccetto e gli aveva detto ch'era
interna, una giovinetta alla quale andava a dare lezioni di bello scrivere a domicilio,
andava a dare lezioni di bello scrivere a domicilio, volle regalargli per la sua
avvenimenti connessi allo svolgersi delle stagioni, a cerimonie in onore di determinate iniziative.
. carducci, iii-20- 421: a questa festa del manzoni in lecco, festa
8-179: lo vidi l'altr'anno, a torino, alla festa del libro.
fare grande apparecchio, come s'avesse a fare una gran festa. petrarca, 360-18
? poliziano, 198: sopra tutto tieni a mente / d'andar sempre a ogni
tieni a mente / d'andar sempre a ogni festa / bene in punto fra
: oh pur congiunte / sian nozze a nozze, ond'il piacer s'accresca,
feste. leopardi, 22-58: se a feste anco talvolta, / se a radunanze
se a feste anco talvolta, / se a radunanze io movo, infra me stesso
me stesso / dico: o nerina, a radunanze, a feste / tu non
dico: o nerina, a radunanze, a feste / tu non ti acconci più
per la prima volta la figlioletta interveniva a dar saggio di sé in una festa
, bevevano, si picchiavano, portavano a casa la bandiera e i pugni rotti.
.., né ad altro servivono che a scusare con qualche lecita cagione colui che
prezzi, ii-9-43: il tempo logra a voi la mortai festa; / e le
alla voglia / di quel signor, che a tempo ve la presta. manzoni,
, i-76: ampia de 'l sole a gli amplessi raggianti / natura esulta in
amplessi raggianti / natura esulta in mezzo a i novi amori, / e a tanta
mezzo a i novi amori, / e a tanta festa di luce e di canti
e luccichii d'acqua sul piano ove a perdita d'occhio i fieni aspettavano la falciatura
festa, di nuotatori, sui poggi, a brigate, si vedevano i nostri godere
di niuno male, ch'altro ch'a danno non ti può tornare, e
danno non ti può tornare, e a dio e al mondo. gherardi, ii-5
allegrezza lo porta, / che cominciò a sonar per festa un corno. bembo,
con motti piacevoli e facezie discretamente indurgli a festa e riso, di sorte che
di sorte che, senza venir mai a fastidio o pur a saziare, continuamente
, senza venir mai a fastidio o pur a saziare, continuamente diletti. lippi,
/ perché il viaggio non gli venga a noia. a. verri, ii-205:
viaggio non gli venga a noia. a. verri, ii-205: conciossiaché con
un presentimento che la cosa non avesse a durare. carducci, 935: andava
con ima / sanza restar, contente a brieve festa. boccaccio, dee.,
, far gran festa, far buona festa a qualcuno: accoglierlo cordialmente, con entusiasmo
nepote e rendégli tutta la terra che a lui s'aparteneva. tavola ritonda, 1-258
fine, onore e festa / fece a ruggiero il paladin cortese. c. bartoli
spalle per farti festa, può anche metterti a terra. baldini, 1-75: [
colli gonfi. -fare le feste a qualcuno: manifestargli la gioia di rivederlo
confronti molto espansivi (con riferimento sia a persona sia ad animali).
: sembrò una cagnolina che, colta a tradimento da un sasso, mentre faceva rumorosamente
i-212: carlotta mi faceva molta pena a mezzogiorno quando tornando dall'ufficio passavo dinanzi
caffè e mi nascondevo per non essere costretto a entrare e farle un po'di feste
n. villani, i-5-23: corre intorno a i vivagni un'ampia festa / di
feste. di giacomo, i-701: cominciò a sgorbiare sulla carta il balconcello di gennaro
che voi gli fate quando egli è a cavallo. g. m. cecchi,
] la baia che si fa tal volta a uno, e dicesi: o ve'
, 43-60 (iv-45): era bella a vedere e fiera festa, / petto
sopra baiardo con la lancia in resta. a. verri, ii-114: i barbari
la domandava e la voleva, / et a lui non piaceva questa festa. sassetti
focolar. 16. locuz. -andare a festa: recarsi a celebrare una beta
. locuz. -andare a festa: recarsi a celebrare una beta ricorrenza, partecipare a
a celebrare una beta ricorrenza, partecipare a un divertimento, andare ad assistere a
a un divertimento, andare ad assistere a uno spettacolo. bencivenni, 4-20:
4-20: si dorme e sogna che vae a festa ed a nozze.
e sogna che vae a festa ed a nozze. -ardere a festa:
ed a nozze. -ardere a festa: essere illuminato con sfarzo,
). govoni, 3-27: ardere a festa vedo le colline / del tuo
farem sentir il fine orribile. -campane a festa: lo scampanio festoso che annuncia
e addio simpatie e adorazioni e campane a festa e 4 tedeum 'e falò di
se c'è, se 10 arrivo a scoprire,... te l'accomodo
verga, ii-19: intanto bisognava pensare a buscarsi da vivere, lui e 11
suo ragazzo; e adesso ch'era conciato a quel modo per le feste, voleva
proprio gusto. baldini, 7-113: sta a vedere,... che il
che comandan le feste? -dare a festa, scampanare, stormeggiare, tinnire
festa, scampanare, stormeggiare, tinnire a festa: delle campane che suonano in
. -anche: far suonare le campane a distesa, a stormo.
far suonare le campane a distesa, a stormo.
cavalcanti, 215: le campane della città a gloria e a festa tutte stormeggiavano.
le campane della città a gloria e a festa tutte stormeggiavano. pulci, 27-50:
le campane, / sanza saper chi suoni a morto o festa. salvetti, 76
, 76: alfin gli sta il dovere a quei braconi / trovar chi suoni a
a quei braconi / trovar chi suoni a festa. manzoni, pr. sp.
: stette attento, e riconobbe uno scampanare a festa lontano; e dopo qualche momento
giusti, 3 * 218: sento a un tratto dare a festa nelle campane del
218: sento a un tratto dare a festa nelle campane del duomo. nievo
, 1-317: fino le campane che tumultuavano a festa non serbavano più quella voce che
[di campane], voi tinnite a festa / da così strana e cupa lontananza
per dio, poeti, io vo suonare a festa; / me non lusinga ambizion
26-38: ma ricciardo ancor ei pur suona a festa, / e dàgli una percossa
dal dì delle feste. -dire a qualcuno il nome delle feste: rimproverarlo
altro. fagiuoli, 3-3-321: seguiva a dir che di san pier la vesta
: non valer nulla, non servire a niente. grazzini, 4-440: -
pel pierino e non più si pose a mirarla colla solita pace, ma ridendo
goduto nella mia lunga -troppo lunga -esistenza a scrivere delle poesie come ho goduto a scrivere
a scrivere delle poesie come ho goduto a scrivere queste. fu una festa inaspettata
come vedete. pavese, 5-38: fino a notte, nelle case del paese,
possedere la bruna fathime, non avrei a invidiare l'estasi delle purissime anime che
. carducci, ii-5-15: ti aspetto quassù a far festa. -darsi
e fate festa nel vostro signore iddio. a. martini, 2-154: tre volte
quali per forza ir riscossero e rimiserlo a cavallo, non quello onde abbattuto fue
(190): con lui si mise a giucare a'scacchi; e anichino,
, i-33: or questo mecenate, a poco a poco / cacciate fuor,
i-33: or questo mecenate, a poco a poco / cacciate fuor, donolle al
il matto della festa: farsi notare a una festa per il comportamento chiassoso e
certi capipopolo non daranno mai ad intendere a me d'essere doventati il matto della festa
me d'essere doventati il matto della festa a loro malgrado e d'aver dovuto,
loro malgrado e d'aver dovuto, a loro malgrado e senza poterla frenare,
moltitudine. idem, iii-108: son qua a fare il matto della festa, con
mai provati. -fare la festa a una donna: farle perdere la verginità
festa. -far la festa, a uno: ucciderlo, ammazzarlo. pulci
s'avessi avuto qualche cosa in mano. a. f. doni, 4-39:
che volessero dire: fargli la festa a quel prete? verga, i-223:
. lippi, 3-57: e dove a mensa metter può la mano, /
esprimere, che questo barbiere dava fine a ogni cosa che veniva in sulla mensa.
caffè. lo rifiutò, pur facendosi, a quanto mi disse, una vera festa
festa: sbrigare una faccenda, portare a compimento qualcosa, concludere un affare.
desioso di finir la festa, / mira a passargli il petto colla lancia. berni
, 6-104: giunse con quel colpo a ripentaglio / di terminare in quel punto la
tuoi; che tu hai il torto / a dar fastidio a chi non ti molesta
hai il torto / a dar fastidio a chi non ti molesta. moniglia, 1-111-379
m. villani, 2-41: tornato a napoli con grandi onori, stette in
, canz., 75-104: quai duoli a le mie pene fieno equali? /
viso basso, / e porto odio a me stesso ne'mie'mali. poliziano,
e 'n gioco, / farei la state a l'ombra e 'l verno al foco
. foscolo, iv-300: io tornava a casa col cuore in festa. leopardi,
, colletto, cravatta. -vestito a festa, vestito da festa, ornato a
a festa, vestito da festa, ornato a festa, parato a festa: vestito
festa, ornato a festa, parato a festa: vestito, acconciato con i
stomacò soprattutto la casa in piaza parata a festa. leopardi, n-32: tutta vestita
festa. leopardi, n-32: tutta vestita a festa / la gioventù del loco /
il ciuchino pinocchio] era tutto agghindato a festa. carducci, ii-8-73: è la
; la gente riempie le vie tutta vestita a festa e si diverte o vuol parere
nel mezzo di tutto questo paesaggio abbigliato a festa, che empiva, faceva traboccar l'
la porta si aprì e cecilia vestita a festa, apparve sulla soglia. pavese,
, 5-69: il parroco, parato a festa, con gli occhiali lucidi,
mezzo imbrogliata, mezzo fiera di trovarsi a braccio d'uno dei « gentlemen » che
donna d'abbellirsi a festa / amabilmente impera. vianì,
13-30: il beneficato, dato fondo a tutto quel che gli rimaneva di soldi
se vi conoscono e ve lo danno a credere, vogliono la festa de'casi vostri
vecchio. /... -udite, a poca festa / adoperate anco voi pochi
in bianco resta. chi va a festa non invitato, torna a casa
chi va a festa non invitato, torna a casa sconsolato: volerci immischiare in ciò
-per i poltroni è sempre festa; a casa poltroni è sempre festa: le
sempre festa. ibidem, 229: a casa poltroni è sempre festa.
, troppe teste, troppe tempeste: a indicare un eccesso di spensieratezza, di opinioni
guadagnali, 1-ii-116: tutti son bravi a lavorar di mano; / ma quando
di mano; / ma quando siamo a lavorar di testa, / carine mie
festina di ballo, ma sono io a forzarla. de marchi, ii-44:
comitato ordinatore del circolo non aveva guardato a spendere, o per dir meglio, a
a spendere, o per dir meglio, a comandare, perché la festina del sabato
, 427: giunse al conte nicolao e a madonna sua consorte; e, alegrandose
da bambini. tommaseo, 1-182: vo a una festaccia da ballo. =
'). il termine latino risale a fèriae -àrum * feste, tempo festivo '
s'incarica di sopperire alle spese inerenti a un festeggiamento pubblico o privato.
saranno all'usato creati festaiuoli, dire a uno di loro nell'orecchio cosa che
... dell'altra erano festaiuoli a concorrenza un'altra compagnia di giovani,
festaiuoli di que'paesi due volte ricorsero a me per il sonetto. pirandello, 5-63
fondo, sotto un arco della navata, a sinistra, tra due colonne, attorno
sinistra, tra due colonne, attorno a un'ampia tavola, stava in gran faccende
dell'altitudini, / qual s'ella fosse a pioli una scala, / dal più
/ che... / quanto a me pel suo meglio / vorrei proporgli di
gli spettacoli; chi è sempre dedito a feste, a divertimenti, a piaceri.
chi è sempre dedito a feste, a divertimenti, a piaceri. marcellino,
dedito a feste, a divertimenti, a piaceri. marcellino, 3-87: fecero
sul ponticello altri festaioli, soli, a due, a tre per volta, o
festaioli, soli, a due, a tre per volta, o anche in più
dante, par., 31-131: a quel mezzo, con le penne sparte
vuoisi, or con veloci piante / a incontrarla ciascuno esca festante. prati, i-
pirandello, 7-466: non stavano lì tutti a banchettare festanti, mentre lui arrabbiava,
sbarbaro, 4-11: il viaggiatore non fa a tempo a vedere gli scalmanati: di
4-11: il viaggiatore non fa a tempo a vedere gli scalmanati: di là della
scomunicata dal parroco del luogo, entra a tutto vapore in un tunnel. g.
, i-892: volevate ch'io venissi a ricevere le strette di mani e le
agg. letter. chi prende parte a una festa. pasolini, 2-123:
festa. pasolini, 2-123: tornerà a teglio il giorno della sagra /
dunque un giorno che la donna giuocò a tavole con un gentiluomo e che tutta ridente
i-592: però che quello festeggevole ornamento a la perfine diede a la sua famiglia,
quello festeggevole ornamento a la perfine diede a la sua famiglia, a li suoi
la perfine diede a la sua famiglia, a li suoi consolatichi e sacerdotatichi e trionfi
altrui in convito, usò di ritornare a casa dalla cena a cero di morte et
usò di ritornare a casa dalla cena a cero di morte et a trombetta et a
casa dalla cena a cero di morte et a trombetta et a suono di stromento,
a cero di morte et a trombetta et a suono di stromento, testimoniando con canto
, la quale apporta la sua cura a dio e festeggiamento; e quello è religione
, che è reverenza delle basse persone a quelle che sono poste a degnitade.
basse persone a quelle che sono poste a degnitade. festeggiante (part.
soliti scambievoli giuramenti, egli entrò poi a cavallo nella città, che da ogni parte
in argo il dì festivo / destinato a le nozze: i regii tetti / s'
ogni grado, e d'ogni etade, a gara, / con lieti plausi festeggianti
incontrarlo. carducci, iii-6-148: segnati a dito, salutati, acclamati, passeggiano tra
-sostant. chi è invitato, chi partecipa a una festa. -anche: chi organizza
palagio, dove ogni cosa ordinatamente disposta a li lor famigliari lieti e festeggianti trovarono
: poi che arfrodisia si fu messa a tavola appresso del suo sposo imperatore,
tutta gioconda e tutta festeggiante comparse dinanzi a i discepoli. c. m. bentivoglio
e in tal silenzio oscuro, / che a morte stessa pur terrore apporta. chiari
tutta con voci festeggianti, / palma a palma battendo, mi dice, avanti
da cinque anni gliene mancava sempre uno a toccare que'benedetti quaranta. pea,
solito. montale, 3-202: a tarda sera si riunivano insieme in un
del tiranno. moravia, xi-156: andiamo a bere qualcosa per festeggiare questo nostro incontro
, che iddio diede al popolo suo a guardare e festeggiare il giorno del sabbato
il giorno del sabbato, che viene a dire requie. bibbia volgar.,
festeggiate i dì della letizia e confessatevi a lui. guido delle colonne volgar.
boccaccio] ei fece di sé grazia a certaldo. di che certaldo gli si mostra
dantofili, prima di vederli tutti riuniti a firenze..., per festeggiare il
quasi gareggiando ogni ingegno, delle arti a festeggiare la religione: ch'era in que'
osteria e la padrona mi corse incontro a festeggiarmi, poco mancò che non tornassi
anime, maestrevole ornamento della natura, a te s'inchinano gli elementi, le
, 11-11: gli altri augelli contenti, a gara insieme / per lo libero ciel
m. villani, 7-70: domenica, a dì 28 di maggio, i cittadini
veduta, e festeggiato con essi, a lui parve di partirsi. gherardi, ii-207
el settimo non si attese se none a festeggiare e fare festa per la corona
discese siamo in questo giorno lieto / a festeggiar con voi. pallavicino, 6-1-271
: se ne va... / a la materna1 deio il biondo apollo,
apparato. -ant. comportarsi convenientemente, a feste, ricevimenti, banchetti.
divertirsi, averne piacere; provare gioia a causa di una persona. - anche
. storia di stefano, 8-7: a caza portò el texoro molto festigiando, /
piazere. boiardo, 3-1-56: dunque a tal modo tra le dame accolto / fu
la dama del verzier con lieto volto / a braccio seco festeggiando il mena. ariosto
, / dite miei martiri, / a lei del mio foco. cassoli, xxii-670
/ festeggia e ride. -far festa a qualcuno; fargli onore. -anche al
-anche al figur. l. a dinari, 3-39: lieto festeggia de gli
per lo paese muover penna, / vengono a festeggiare e far riparo / quel dì
stefano, 21-32: lo bastone a lui presto fo apresentato, / a lui
bastone a lui presto fo apresentato, / a lui bastonò lo can con suo sapere
come è dovere; / lo cane a lui tornava festigiando, / e al suo
: festeggiano le squille, egle, a vicenda, / ritorna a queste ville il
egle, a vicenda, / ritorna a queste ville il dì festivo. moniglia,
alba apparì. meninni, iii-434: vientene a vagheggiare il mare e 'l monte /
marzeggia, giugno non festeggia: se a marzo non si alternano giorni di sole
alternano giorni di sole e di pioggia a giugno non si può aver un buon
ii-299: dopo un gran pezzo, a roma,... rivide in teatro
con un ricevimento; chi viene fatto segno a manifestazioni di affetto, di simpatia in
: ma il festeggiato fu il primo a stancarsi di sì amabili accoglienze. rovani,