164: ne l'uscir de l'eliceto a punto, /... trovai
dì prescritto / ch'andar si deve a la caccia ordinata / ne l'eliceto.
. sannazaro, 4-80: quivi a piè di una altissima elcina ne ponemmo
altissima elcina ne ponemmo senza ordine alcuno a sedere. = lat. tardo ilicina
. hèlza, lat. mediev. (a. 867), spatha..
, era il titolo dato dagli spagnuoli a quei re, ricoperti, secondo il grido
sereni, o come poco basta ad essi a metter su un nido tepido e silenzioso
foglie ovali-lanceolate, fiori in fascetti ascellari a perigonio giallo internamente, argenteo all'esterno
fra il vi e il v secolo a. c. balbo, i-34
di molluschi cefalopodi simili al polpo, a cui appartiene l'eledone moscato o moscardino
= deriv. da elefante (con richiamo a fantastico). elefante (elifante
(loxodonta africana), che giunge a 3, 50 m di altezza e a
a 3, 50 m di altezza e a 7 t di peso, ha grandissime
t di peso, ha grandissime orecchie a ventaglio, fronte convessa e dorso concavo
odore guidati i maschi... corrono a cacciarsi là dentro. cuoco, 1-73
forze incognite, incessanti, / passargli a fronte nell'immenso piano, / come
359: gli elefanti dalle alte torricelle a otto posti, elefanti centenari, grinzosi
morti loro. hanno cimiteri segreti, ignoti a loro stessi finché sono vivi, e
canoro elefante, / che si strascina a pena / sulle adipose piante. rovani
, i-660: ma gli elefanti canori continuano a contaminare le scene. verga, 3-36
. avorio. boccaccio, 9-292: a quelli che in quella casa reale entravano
per un elefante: dar grande importanza a cose di nessun conto. giraldi cinzio
pulici elefanti,... disse a nicio che non solo non devea dar morte
(mirounga leonina), lungo fino a 6 m e pesante 3 t, caratteristico
elefanteschi, cominciò con lenta cura meticolosa a sciogliere le tendine, a tirarle, a
lenta cura meticolosa a sciogliere le tendine, a tirarle, a riallacciarle.
a sciogliere le tendine, a tirarle, a riallacciarle. -anche di animali
amor fervide penne / innanzi vola, indi a spronarmi viene: / ma invan:
. e. cecchi, 806: invogliare a mettere in uso come taxi queste macchine
che ha natura d'elefantiasi. a. cocchi, 8-312: le brutte o
. sostanti. affetto da elenfantiasi. a. cocchi, 5-2-145: potevano molto bene
annunzio, iv-1-928: un elefantiaco seduto a terra indicava una gamba massiccia come un tronco
. bocchelli, ii-413: aveva preso a gonfiare e a tumefare e a guastarsi,
ii-413: aveva preso a gonfiare e a tumefare e a guastarsi, gli arti
aveva preso a gonfiare e a tumefare e a guastarsi, gli arti, la faccia
e del cellulare sotto- cutaneo, localizzata a certe regioni del corpo che sono,
; la malattia è di solito secondaria a malattie della cute, dei vasi e
e l'elefanziasi comunemente detta lebbra. a. cocchi, 5-2- 142:
di quel male... fan concepire a chi ha perizia dell'arte, che
schifa ciurma era tutta coperta da capo a piedi di lebbra, d'elefantiasi, ci
avvisarono guarire parecchie infermità col sangue, a mo'di esempio, l'elefantiasi.
giova [la pelle del riccio] a gli idropici, et a gli elefantici,
riccio] a gli idropici, et a gli elefantici, allo spasimo di nervi,
, allo spasimo di nervi, et a cachettici: e dissecca i flussi dell'interiora
de amicis, vi-1001: o stare a mensa con le fronti chine / argomentando in
e unisce una composta e distaccata disinvoltura a un'assenza completa di studio e di
ricercatezza (e si può riferire anche a un atteggiamento, a un modo di comportarsi
può riferire anche a un atteggiamento, a un modo di comportarsi, a un
, a un modo di comportarsi, a un gesto). cavalca,
aggraziate. tasso, iv-307: bacio a vostra signoria l'elegantissima mano. bettinelli
guidarti per vie chiare e conte / a veder..., / quel polledero
forza agli amici, e son tornato a rivedere per un giorno questa bellissima ed
imponi, o signor, che tutte a schiera / si dispongan tue grazie; e
schiera / si dispongan tue grazie; e a la tua dama / quanto elegante esser
. svevo, 2-384: camminava accanto a lui... guardando il suolo ch'
« chic », nelle strade dedicate a loro. -mondo, società elegante:
1-38: la vita elegante è spesosa; a tener dietro a'capricci della moda,
rivestì assai spesso il carattere di paradosso a uso della società elegante e dei belli spiriti
rajberti, 2-98: attirano la folla a quella serie di elegantissime botteghe coi più
ci sedemmo in due poltroncine in fondo a un nuovo caffè dorato... un
settimana,... si numeravano a diecine. 3. che è
gli architravi e i gregi sculti intorno a basso rilievo dagli inimitabili scalpelli di fidia.
o giallastri. pindemonte, 207: a un suo grande invitò castello antico,
, i-1-488: il romanticismo italiano con a capo il manzoni, distrusse la fede
danneggiò la rettorica; ma la colpì a morte? bocchelli, 1-88: nel
berni, 149: provai un tratto a scrivere elegante, / in prosa e
, geniale, sottile, che si presta a uno sfoggio di abilità dialettica (una
simili. -per analogia, riferito anche a dimostrazioni filosofiche e giuridiche. pandolfini
esser una 'questione elegante 'cioè non a tutti evidente, non del tutto paradossale
ebbrezza di quel giorno in cui riuscimmo a sciogliere questo elegantissimo rebus di meccanica applicata.
una del bernardi circa il mio venire a i servigi del papa, che non si
i buoni se farnese non fusse asceso a quel'grado. foscolo, xvii-66:
filosofiche, e senza trovarsi mai costretto a nettamente risolversi. 5. paleogr
con particolare accuratezza calligrafica, in opposizione a scrittura rustica. 6. acer.
, peggior cosa ancora, sfarzosamente vestiti a festa. -figur. mattioli
sinistra. 3. riferito a un modo di comportamento e specialmente alla
nude spiacciono; velate ed elegantemente esposte a un lume anche un poco equivoco, ispirano
giure. -con sfumatura negativa, a indicare la ricercatezza di chi evita il
v-1-948: il capitano gordesco elegantissimamente istruisce a cervéteri i giocolieri dell'aria. viani,
. marino, vii-92: parrasio insegnò a dipingere con simmetria, espresse la venustà
naso aristocratico. 2. attitudine a scegliere ciò che è eletto, che
città non attendessero ad altri studi che a quelli dell'eleganza e della mollezza.
. carducci, ii-10-95: tu hai torto a credere che sia un derogare alla propria
quale [religione delle lettere umane] a noi ora non tocca cercare che cosa
di tornio; truovasi la femmina che a contrario di questo ha il legname fievole
, le caratteristiche tipicamente femminili, opposte a quelle specificamente maschili). cielo
femmina, e non dà il suo amore a colui che l'assedia, la caccia
bartolini, 16-124: tale ragazza sembrava a metà fanciulletta adolescente, ed a metà
sembrava a metà fanciulletta adolescente, ed a metà, nelle gambe, matura femmina:
la libido batte nei corpi come campana a martello. -essere vile, debole
, che cerca, non tanto una femmina a sé quanto una mamma al suo bimbo
vizi. mai femmine. mai partite a carte al casino dei civili. boine,
per un amore di femmina come avviene a diciott'anni per tutti. slataper, 1-89
urlare di strette e morsi! -andare a femmine, andar dietro a femmine:
! -andare a femmine, andar dietro a femmine: andare alla ricerca di facili
è un imbriaco, o che si leva a vespro, o che lecca i piatti
, o che giuoca, o che va a le femine. alamanni, 7-ii-373:
pensa alle cose di casa, è vigilante a quelle di fuori, / non giocò
, veste modesto, non va dietro a femmine. caro, i-301: se tu
punirti dello spergiuro, sebben tu andassi a più femmine che non sono le canne
, 17-126: s'i'v'ho a dire il vero, padrone mio, i'
giorno, come molti fanno, dietro a questa e quella femmina. 4.
enchinano di leggiero ei loro mariti a fare le loro volontà. andrea da barberino
da barberino, i-u: standosi aiolfo a questa badìa, s'awide che l'abate
ulivier, anzi più che meretrice. a. f. doni, 2-3: fu
persona di sesso femminile (in contrapposizione a donna, che invece indica la dignità,
bandello, 1-19 (i-229): giunti a casa e fatto buon fuoco, cornelia
restò libera, e per non restar ingrata a la buona femina che liberata l'aveva
la buona femina che liberata l'aveva, a quella donò tanto danari, che ella
disonesta madre, spuose il corpo suo a peccato. paolo da certaldo, 86:
certaldo, 86: non andare mai a casa di niuna femina mondana né d'
: che dopo la salutazione non cominci a dire incontanente: « i't'amo
! », perché cotal cominciare si fa a femmina di poco affare. aretino,
e i riti del nazianzeno e andava a sedersi nella cattedra patriarcale. verga,
snodarsi con un maschio che entri nella femmina a uso di bandella. b. galiani
. b. galiani, 1-381: dentro a questo sia racchiuso un timpano minore attaccato
). alfieri, 5-116: maschie a vicenda e femmine lor rime / usano
si perdono cioè pel troppo girellare e andare a zonzo. -i fatti sono
dei fatti è di gran lunga superiore a quello delle parole. sagredo, 1-33
spoglie delle scatole] per cosa pregievole / a le basse femminecole, / da riporvi
ii-1-264: nel centro della città, a poca distanza dalla cattedrale, esistevano case
dalla cattedrale, esistevano case di vizio. a tutte le ore del giorno, le
voce o con gesti laidissimi invitavano a salire. imbriani, 1-71: l'
... scriveva alla dama dirizzandole a un suo di casa, chiamato lo
... essa dà le maschere a questo e a quello. poniamo, ad
essa dà le maschere a questo e a quello. poniamo, ad un ipocrita
, in feminal contatto / si attacchi, a sorte, a lui venerea peste.
/ si attacchi, a sorte, a lui venerea peste. = voce
, femmineggiando; / d'ogni parte, a ghermirmi, la lusinga.
(68): quando andò la sera a letto, disse a quella feminella:
andò la sera a letto, disse a quella feminella: -vedi, donna, l'
, perch'io sono costumato di levare, a proveder le stelle. compagni, 3-38
si toglievan alle povere femminelle che filavano a filatoio. petrarca, i-3-27: l'
.. che sottomettono gli altissimi animi a volontà di feminelle, impudiche, libidinosissime
? ella non è femminella che si presti a tutte le voglia di tutti li svogliati
tutte le voglia di tutti li svogliati a tutti i momenti. -lingua di
/ dicono; van pel mondo / a spargere novelle e novellette, / hanno sempre
diletto, / il tuo sesso virile a che ti vale? 3.
alla maggior parte degli occhi, massime a quelli più alti e vicini all'estremità,
, 1-351: 'femminella', dicono i valigiai a qualunque taglio o spaccatura fatta nel cuoio
monimento degli abati, dando laude e grazia a dio, lo quale eziandio in sesso
primo esempio: tra feminei volti / a distinguer s'apprese; e voi sentiste
chi osò primiero / discortese commettere / a infedele corsiero / l'agil fianco femineo
: bianca si era in cuor suo offerta a mario... fino a recarsi
offerta a mario... fino a recarsi da lui, a sedersi sul suo
.. fino a recarsi da lui, a sedersi sul suo letto, a trovare
lui, a sedersi sul suo letto, a trovare un atteggiamento ch'ella si era
iv-2-214: aveva un volto femineo, a pena a pena ombrato d'una lanugine
aveva un volto femineo, a pena a pena ombrato d'una lanugine bionda.
colonnello e la moglie eran molto grati a nili! dell'affetto e della protezione
3-iii- 127: or quello che a certi italiani massimamente manca, dico nella
all'ultimo, femmineo; femmineo, inetto a esercitare alcuna critica virile sul proprio isterismo
stuolo / una non è che stia contenta a un solo. tasso, 6-86:
1-21: bisognerebbe proprio mandare le donne a visitare per i giornali i paesi lontani.
sua spregiata lacrima depone, / e a te beata, della sua immortale /
. leopardi, 24-14: l'artigiano a mirar l'umido cielo, / con l'
/ fassi in su l'uscio; a prova / vien fuor la femminetta a
; a prova / vien fuor la femminetta a còr dell'acqua / della novella piova
. prati, ii-229: in ginocchi a l'altar la femminetta / mercede attende da
la qual poco fa tendeva le reti a chiunque passava per via, e scoccava
dei pusillanimi, delle femminette. -dare a uno della femminetta: tacciare uno di
che io non mi posso stare securamente a lui. de'mori, x-983:
costui l'aveva conosciuta in compagnia roussel, a firenze, e se l'era portata
di donne. bacchetti, i-366: a quell'inclinazione fondamentale, s'accompagnavano altre
è caratteristico della donna; che appartiene a questo sesso. angiolieri, 53-9
parlare, che poi che cominciato sarai a godere degli acquistati doni di quella,
chi d'alma feminil se fida, / a ciò che doppo il danno e doppo
adulatore... a'conviti, a le commedie... corre non chiamato
far poss'io? leopardi, 29-49: a quella eccelsa imago / sorge di rado
lunghi occhi e dava un fascino / sovrumano a la bellezza / de le teste feminili
sulla roccia di fronte... giocava a tratti ora grande smisuratamente e indistinta,
comisso, 15-52: nicola si compiacque a insistere in una minuta descrizione del tipo
, orfeo, 353: conforto e'maritati a far divorzio, / e ciascun fugga
. parevano legati da una grave complicità a tutto il genere femminile. -riservato
vidi ragazze d'un educandato femminile affacciate a un'alta muraglia. -affidato o
è giunta, / duro ben troppo a feminil saetta, / che di pungere in
preda di una donna, che per piacere a lei, vestitosi d'abito feminile e
lereschi, si pose seco a filare e a contar favole. fed.
lereschi, si pose seco a filare e a contar favole. fed. della valle
, / ma gonna sembra feminil. a. verri, ii-358: quando in spaziose
canz., 112: così intervene a chi pon troppo spene / in legiereza feminile
troppo spene / in legiereza feminile, e a cui / crescendo ognor disio manca la
un che di mutato nel marito riguardo a lei..., c'era qualche
cosa di diverso da prima e che a lei dava un'impressione come di distacco.
alamanni, 6-7-79: se fusse noto / a voi, com'a me troppo,
se fusse noto / a voi, com'a me troppo, il mio gran danno
. d'insegnar loro [agli italiani] a smettere questa instabilità femminile. de sanctis
fallace, / con femine trovò filava a rocca, / onde l'uccise..
tu di modo ti snervi, che a poco a poco il tuo valore si perda
modo ti snervi, che a poco a poco il tuo valore si perda, la
dialetti d'italia, attribuisce per carattere a quello dei forlivesi, imolesi e altri romagnoli
non l'avesse scusata il misero stato, a cui la repubblica era ridotta per le
aggettivi, degli articoli e dei pronomi che a essi si riferiscono. guglielmo di
così ancora tutti i nomi, perché a questi due generi soggiacciono, di maschili
, dante o supponesse o meglio inserisse a forza l'idea di * eden \
: sembra che la grammatica, dinanzi a una proposizione di quella sorta, si debba
la vera morale dei principi deve tendere a render facile la vittoria, e non già
vaiolata. moravia, i-650: vicino a quella donna, luciano sembrava fragile e
tutto tratto / ver l'alta torre a la cima rovente, / dove in un
che [le donne] abbiano ingegno: a quando a quando l'istinto feminino si
donne] abbiano ingegno: a quando a quando l'istinto feminino si rivela e le
solco de le membra feminine / per mezzo a tacque. idem, iv-1-788: era
valletti, alzate la portiera, e passiamo a inchinare il re. e la regina
potremo dire che i segni mascolini hanno a significare tutte le cose mascoline, e i
mascoline, e i segni femminini hanno a significare tutte le cose femminine. leone
questo iniquo popul li è vicino / et a usar con queste spesso vanno; /
. fortis, xxiii-475: sono stato a portata di veder universalmente praticato questo disprezzo
presumevano... di dare essi a i sartori le misure rispettive delle braccia
., 1-26: sono accusati tanto a vivare dilicatamente, ch'ellino non possono neente
non possono neente contastare ai diletti né a le male tentazioni che lor vengono,
feminina. bocchelli, i-22: umano a suo modo, e in tutt'altro senso
, 196: quando quelli da piè giunsero a quelli da cavallo, gli diceano ingiurie
antichissima di quel reame, bissino inabili a succedere non solo le femmine ma ciascuno
in una lettera dittata debbono essere messe a dritto, sicché s'accordi il nome
sorte di versi nelle tragedie loro a bella posta mescolati e confusi, ed altra
economico, giuridico, politico (accesso a tutti gli impieghi, uguali diritti civili,
teorie e delle azioni che tendono a stabilire l'eguaglianza giuri dica
raggiunto il suo scopo: ha dato luogo a deviazioni morbose « femministiche » in senso
. femminizzare, tr. attribuire a qualcuno o a qualcosa caratteri fisici,
, tr. attribuire a qualcuno o a qualcosa caratteri fisici, morali o intellettuali
femminizzata... sono quasi ignoti a costoro; e in genere al popolo
del regno femminoro, la quale venia a lui con trecento donzelle per cagione d'avere
gli albanoni, / e come tutti a lui ubbidir fuoro; / altalistri regina d'
idio darà loro uno animo grande e a voi lo torrà, che fuggirete come fe-
minucce. folengo, 11-88: dico che a suon di tromba quelle fiere / (
. van con furore / per stare a paragoni ed a frontiere / di feminucce
furore / per stare a paragoni ed a frontiere / di feminucce colme di terrore
morta presto, e come avrebbe lasciato a quel padre una femminuccia, a cui
lasciato a quel padre una femminuccia, a cui lei avrebbe ispirato i suoi pensieri,
... è una femminuccia in mezzo a voi. 4. dimin.
noi siamo radutti al niente, e a modo di femminucciole, o di piccoli
. galileo, 5-312: manda farina a batter da diana senza rispetto, gridando che
/ della novella toga femminile / nata a celare il bambolo e la balia: /
delle isole. nievo, 797: quanto a raimondo guarì della ferita, ma nel
; e mal si regge / sopra a gli arcati femori, e vacilla.
fuor d'architettura ch'ella par mostruosa a vederla. foscolo, 1-449: pur fitto
femora dieta sunt, quod ea parte a femina sexus viri discrepet. sunt autem
di moneta della repubblica popolare cinese equivalente a una frazione dello yham; è anche
fenacil-, comp. da fendile } e a [cetone], col sufi. -il
<; * ingannatore ', perché a volte è scambiato per quarzo; cfr.
fossile, dove si forma in base a reazioni pirogeniche; cristallizza in lamelle incolori
in lamelle incolori con punto di fusione a ioo° (e se ne derivano sostanze coloranti
; i fenati alcalini sono abbastanza stabili a differenza di quelli alcalino-terrosi; il fenato
vetrosa e ha il punto di fusione a 260°. = voce dotta, deriv
); il comportamento chimico è analogo a quello della canfora, ma è più
grossezza del cerchio delle ruote di trasporto a io pollici, onde invece d'aprire gran
si rinserra in mano / e addosso a bradiamonte s'avventò / a modo d'
/ e addosso a bradiamonte s'avventò / a modo d'un serpente o d'un
. bracciolini, 1-18-11: col fiasco a due man cala un fendente / sulla
dottori, 1-41: s'abbandonò tutto a suoi danni, / e un fendente menò
puntate. bernari, 7-312: riprese a misurare lo studio d'architettura quant'era
: messa per tanto mano alla spada, a guisa dell'omerico ulisse e del virgiliano
larghissime... le prime, incurvate a mo'di falce le seconde; le
le seconde; le une e le altre a un sol taglio, per ferire di
ad un tratto, senza osare di dirlo a lui, sentì come un fendente dal
tra le mani. gavoni, 666: a un tratto rompe / quasi un chiaro
-elemento di frattura, che interviene a rompere una continuità spaziale. bontempelli
. non passava un'anima. solo a volte un'auto silenziosa li prendeva in un
: armati di salde lande e spade a due fendenti. carducci, iii-17-114: il
tutto lo spessore; passare da parte a parte, ferire, squarciare con un
cronica fiorentina, xxviii- 918: a messer guido de'galli fu mozzo il naso
terzo, e pria il secondo; / a qual la testa insino al mento ha
testa insino al mento ha fessa, / a quale aveva in mezzo il capo mondo
in mezzo il capo mondo, / a chi fatto l'avea balzare al rezzo
: rinaldo sempre con lor mescolato, / a destra ed a sinistra il brando mena
lor mescolato, / a destra ed a sinistra il brando mena: / a chi
ed a sinistra il brando mena: / a chi la testa, a chi il
mena: / a chi la testa, a chi il braccio ha tagliato, /
come tinca per la schiena. a. f. doni, 3-79: fu
il quale aveva allora allora fesso il ventre a un povero giovane del kentuky, che
i moti del mio remo... a quando a quando fendevano qualche foglia o
del mio remo... a quando a quando fendevano qualche foglia o spezzavano qualche
bacini; e i rimorchiatori, unici a muoversi in quei giorni, li urtavano e
iii-1-580: non hai tu fessa la lingua a colui / che mi faceva scherno!
;... fendè tacque innanzi a loro, per fare a sé nome sempiterno
tacque innanzi a loro, per fare a sé nome sempiterno? diodati [bibbia
, scendesse in riva al fiume di fronte a vai- leggio, e aiutasse a rimovere
fronte a vai- leggio, e aiutasse a rimovere l'ostacolo che fendeva in due
perar la scrima, e mettere a mano i colpi che fendano le montagne
del petto. manzoni, 300: a noi / sembra di qui lunga ed acuta
/ non può maie posare de starme a 'niuriare / con parole cocente, che
chiave che vi serra ogni dolore / a quelle donne c'hanno il cor gentile
questa è stata stamani troppa buona ora, a uscir fuori a un mio pari,
troppa buona ora, a uscir fuori a un mio pari, che io sento che
orribilmente maliziosa: tante cose mi svelava a un tratto che mi fendevano di brividi la
ciascuna il petto; / bat- tìensi a palme, e gridavan sì alto, /
ebreo la scorza fende, / questa a l'indica canna il crin dispoglia.
. palladio volgar., 8-1: intorno a calende si rifendono i campi che si
eran trascorsi avanti, / lecito era a ciascun fender la terra / col duro aratro
marino, 1-53: chiunque amore o marte a seguir prende, / convien che 'l
quando li becchi de le navi cominciaro a fendare tacque, sì si levò una
vien d'orribil rombo. / gradasso a pena del calar s'avede, / che
mar gli abeti, / e primo corse a fendere / co'remi il seno a
a fendere / co'remi il seno a teti; / su l'alta poppa intrepido
, -fendette l'erba uno che veniva a salti più da pesce che da cane,
fino oro, / che chiaro giorno a meza notte accende. michelangelo, i-58:
l'aura. di giacomo, i-446: a un tratto, nel lontano, fendette
l'ululo di un caccia fende da parte a parte 11 cielo metallizzato dalla calura.
mezzo / de'nemici e de tarmi a morte esposti / senza riservo, e via
la città tutta, a la buia ombra occulti, / che l'
disfatta, / come meglio potemmo, a l'aer cieco. monti, 6-506
alpi e presso i laghi, intorno a cui battagliò in tre guerre e vinse invano
fiume. boterò, 1-37: vicino a savona comincia ad alzarsi l'appennino e
alla città di bobbio, quivi comincia a ritrarsi verso tramontana e va fendendo l'
va fendendo l'italia per mezo, sino a ascoli di puglia. f. negri
9. farsi largo, aprirsi una strada a viva forza, rompere (la folla
che rotti i gladiatori tagliati da loro a pezi nelle barche, vittoriosi per fianco
cacciatore / riede talor con le man vote a casa: / ma finché varca i
. fendette la gente, facendo strada a edith guardando alla sfuggita la piccola mano
decorazione da coperchi di scatole d'arancio a colori violenti. 10. assol
purg., 29-111: lo spazio dentro a lor quattro contenne / un carro,
tre e tre liste, / sì ch'a nulla, fendendo, facea male.
, / che'colpi non fien tardi a chi gli aspetta. cantari, 323:
menzini, ii-337: e non pur come a sol, che d'alto fenda,
, e bruna; / ma come a fiamma, che divampi, e incenda.
rupe antro profondo, / ch'arriva a dite, e discosceso e rotto / vede
tenera, batté due o tre volte a forbice, e rimase aperto, abbandonato
ch'avea unita e presta / prima a parlar, si fende, e la forcuta
via si fende / ed apre il varco a le reciproch'onde, / visto chiuso
di selvaggio / fine o aita richiese a tanti mali. moravia, i-242: quel
empiastro, tal che gli era forza, a la poveretta, stare interizita e non
12. aprirsi, scoppiare in seguito a dilatazione della superficie (un frutto,
fitta lentiggine bruna, che sanno di buono a venti passi di distanza: tutta quella
giunta anche sorda; che se mi fendessi a chiamarla, la non verrebbe se non
se non quando ella vuole; debbo a dispetto mio uscire dalle coltrici. -far
irsuta pelle, / sopra coperta, a poppa della nave, / e, dietro
si può fendere; facile, agevole a fendersi. d. barloli,
fendibilità, sf. l'essere facile a fendersi; particolarità del legno di rompersi
) fendinebbia: tipo speciale di proiettori a luce anabbagliante per autoveicoli, motoveicoli e
. fenditóio, sm. strumento a due lame con cui si incide il
si fende il soggetto allorché s'innesta a scappo. = deriv. da fendere
, aratore. bracciolini, 2-22-26: a sé chiama i ruvidi bifolci, /
già soavi, / ma pur conformi a i fenditor de solci, / riveste a
a i fenditor de solci, / riveste a lei. salvini, 23-13: la
, del timone / in fondo, sotto a ben formato manico, / il fenditor
fenditura che arrivi per ingiù sino appresso a quella legatura. lanzi, i-13:
tela, e fu il primo, a detta del vasari, che trovasse modo onde
le immagini più durevoli e meno soggette a fenditure. rezzonico, xxiii-253: la
delle baracche dei circhi si vedono incollati a guardare lo spettacolo dalle fenditure dell'assito
fenditure in traverso, sui diti, a guardar bene s'intravedevano i calzini.
, i-496: tra due poggi la valliceìla a guisa di sottil fenditura. d'annunzio
gli dissi. « tutti voi siete intenti a scoprirmi una qualche fenditura per guardarmi dentro
qualche fenditura per guardarmi dentro, intenti a sorprendere una mia parola che possa servirvi
segreto ». ojetti, 1-749: a ciascuno di quelli scrosci schiude [il
voragine, prodottisi nel terreno in seguito a movimenti tellurici o tettonici, a erosioni
seguito a movimenti tellurici o tettonici, a erosioni meteoriche, per franamenti, crolli
crolli; frana. -anche: parete a picco, scoscendimento di una montagna o
: quest'uomo sensuale..., a causa della fenditura profonda, nella vita
vostro urto disordinato. alvaro, 9-176: a sentirla sotto le nocche [l'anfora
, e nel mezzo i bocciuoli duri. a uno a uno li sento. qualcuno
nel mezzo i bocciuoli duri. a uno a uno li sento. qualcuno è chiuso
nel bruno arido e selvatico del viso a lama, tre getti di luce: gli
fenduta ribolliva sull'opera morta e sciava a poppa come olio. 4.
strumento musicale, la gola di un animale a causa di una fenditura o di una
corroso, fenduto, coperto di polvere condannato a perire. fenerare, intr. {
. esercitare l'usura, prestare denaro a interesse. giannone, i-200:
giannone, i-200: siccome s'imputava a... maledizione [degli ebrei
estranei denari ad usura, così s'imputava a benedizione il poter fenerare con quelli.
voce dotta, lat. fenerare * prestare a interesse, praticare l'usura '(
gente che non aveva più nulla a perdere nel concetto degli uomini e
dir. raro. che presta denaro a frutto, a interesse; che fa l'
. che presta denaro a frutto, a interesse; che fa l'usuraio (
guadagno de'feneratori e degli usurai simile a quel de'barattieri e de'ladri,
. fèneràtor -óris 'che presta denaro a interesse'(v. fenerare). cfr
, per es., le pinze a branche). = cfr.
fenolo; il comportamento chimico è identico a quello dell'anisolo. = voce
o conca sono cinque finestre con specchi a fengite o pietra speculare e trasparente.
che faceva capo all'associazione rivoluzionaria fondata a chicago dagli irlandesi d'america (poi
) che aveva come scopo la lotta a oltranza contro il predominio inglese in irlanda
, quel della gran mandibola, venne a lui con la spugna imbevuta d'acqua
fenice, che, dopo esser volata a eliopoli per la consacrazione, ricominciava il
e ancor piue / e, quando a la fin sua apressa, questa /
nido, / non vista mai fuor ch'a i dì nostri al mondo. /
le piume / sì mi trasse vicino a la sua fiamma, / che m'accese
ogni cinquecento anni al sentirsi morire vola a quella rupe dell'arabia, arrivando la
arrivando la sera e consumando la notte a costruirsi la pira, che la mattina
— in partic.: elmo crestato a forma di fenice. pulci, 9-4
la quale è unico al mondo; a indicare un essere indistruttibile, una natura
della vigna, 416: com'a la fene / vorria m'adivenisse, /
, com fenice face, / già fora a la fornace / lo putrefatto meo vii
, / e vive poi con la fenice a prova. boccaccio, vii-25: del
mortal fenice. / già la rozza fanciulla a poco a poco / si comincia a
. / già la rozza fanciulla a poco a poco / si comincia a vestir di
a poco a poco / si comincia a vestir di vaga piuma, / qual farfalla
che esce dalla balena ed altri simboli, a fin d'esprimere la ferma lor credenza
giogo, / e, l'ali aprendo a la seconda vita, / rinacqui alfin
sarà sempre el tuo giuoco / di qui a poco; già non può fallare.
voi gir avanti che sia giorno / a visitar armilina e chiarice / e alda
de la fenice ebrea, / fiamma a fiamma ha sì aggiunto, / sì commosso
pensava io intanto, « mancherà il desinare a questo disgraziato, prima che il cigaro
, i-63: il cauro soffia per contra a aquilone, favonio contro all'euro,
favonio contro all'euro, l'africo contro a vultumo, borea contro a libonoto,
africo contro a vultumo, borea contro a libonoto, al tracio il fenice. carena
giogo / forte palma sublime, a cui pur anco / compartì di fenice il
antibiotica ottenuta da alcuni penicilli, atta a combattere contro lo stafilococco aureo.
di perle e diamanti, sedevano, a gomito con ragazze del popolo e monelli dal
, l'avarizia dei fenici che vi vennero a conquistar l'isola. vittorini, 1-59
, 1-59: mi chiamano i miei amici a rendere omaggio al vero sovrano, che
al vero sovrano, che ci ha invitato a bere nella sua dimora. il più
sf. miner. ant. pietra preziosa a noi sconosciuta, che rassomiglia al dattero
, sm. ant. sorta di strumento a corda simile, alla cetra, usato
che 'l gambara diede cena al papa a santa agata a colpi di pavoncini indiani
diede cena al papa a santa agata a colpi di pavoncini indiani, pappagalli e fenicotteri
di sicilia nella sua uccelliera del poggio a caiano la razza de'fenicotteri. déledda,
la terra è più scura s'aprono laghetti a riflettere il cielo, e con le
; è causa talora di intossicazioni professionali a carico dei globuli rossi; reagisce facilmente
forma di aghi cristallini bianchi, solubili a caldo in acqua, solubili facilmente in alcole
desertiche dell'africa del nord; simile a una piccola volpe, assai agile,
acida; è largamente usata nella tintura a stampa; con mordente al cromo tinge
benzene; contiene un gruppo ossidrilico sostituito a un atomo di idrogeno; si presenta
in forma di cristalli bianchi che fondono a 41 °c dando un liquido chiaro di
depressione del centro circolatorio e respiratorio fino a determinare il coma e la morte.
incivilimento. mazzini, ii-242: cominciarono a viver nell'» io » e dimenticando
un moscone di fenomenale grossezza si divertiva a tamburellare col capo contro i vetri della libreria
una bionda fenomenale: con un costume a due pezzi che era come se fosse
ammalò davvero, l'ingegner baronfo cominciò a trovar che la vita non vale la
conta. 2. che è volto a cogliere la molteplicità dei fenomeni nella realtà
carattere fenomenico, apparenza (in contrapposizione a essenza). gioberti, 12-ii-269:
! quanti pochi hanno imparato da lui a distinguere l'essenza della istituzione, il
scientifico; la cui conoscenza è limitata a ciò che appare ai sensi o si
chiamerei fenomeniche, non operano che dentro a certi confini più o meno angusti,
. tendenza propria dell'empirismo radicale a concepire la realtà come insieme (o
ii-5-156: il misticismo, non rassegnandosi a rimanere muto e inerte, facilmente trapassa in
fenomenizzare, tr. neol. ridurre a fenomeno. b. croce,
in sera, e le medesime costituzioni a capello di essi pianeti: talché quelli
giove. campailla, 4-30: occulta a i sensi infermi, ed incompresa / di
prodotto tutti i fenomeni ed hanno assistito a tutti i fenomeni. gentile, 3-23:
rilevazione statistica, viene considerata con riferimento a un dato istante del tempo { fenomeno
, di uno stato patologico. a. cocchi, 4-1-48: i vari fenomeni
i vari fenomeni del male ipocondriaco simili a tutti quei che si raccontano nella trasmessa
relazione hanno determinato finalmente i medici pensatori a credere che la cagione immediata di tali inegualità
ragionatori con dieci discorsi diversi, appoggiati a dieci ben fondate ragioni diverse, d'
carducci, ii-15- 218: pare che a quest'aria certi fenomeni nervosi o d'altra
fogazzaro, 1-116: adesso, grazie a dio, son già passati molti giorni
che ho terrore di riaddormentarmi: e a volte mi sveglio con la parte destra
filosofia di kant nella quale si contrappone a 'noumeno '); il rivelarsi
delle cose 'subalterne ', vale a dire di meri fenomeni del tutto secondari
: l'imperativo diventa un'illusione dell'uomo a sé stesso, e per tale è
il loro idealismo e al mondo abbassato a fenomeno dare artificiosamente una certa realtà.
fenomeno di vedere un bambino, condotto a spasso da una sua balia, portare
al fenomeno della disoccupazione intellettuale, comincia a intuire che un mestiere qualificato è nel
stella nuova o altro fenomeno sia vicino a terra. 4. figur.
l'idolo padre e all'idolo figlio, a cui bramo vivamente di darlo in fatto
ii-7-ì92: pretendevano forse che io elevassi a tipi ideali le loro madame equivoche e
dai seni gonfi, che tuttavia somigliava a lui, che egli poteva comprendere fibra
appositiva. rovani, ii-16: vicino a lui era il prevosto lattuada di varese
-ottorino, sei un fenomeno! si voltò a guardare. ottorino era a terra,
si voltò a guardare. ottorino era a terra, col pallone saldamente bloccato sul
o dal tentativo di spiegarli facendo ricorso a entità astratte e ideali (essenze,
fin dalla testata far capire che tendiamo a una fenomenologia generale che faccia rientrare ogni
-teoria fenomenologica: ogni teoria diretta a spiegare un fenomeno quale esso si presenta
interesse che si ricava dal denaro prestato a usura. s. giovanni crisostomo
4 scuro 'e xptó [i. a 4 colore '. feocromocita
. plur. bot. divisione di alghe a cui appartiene la sola classe delle
un ferro di dardo interiormente dentato a guisa di fiocina. = adattamento
come quelle dell'uva turca, o acuminate a guisa di baionette, s'alzano dalla
, nell'ombra della tenda, rivelasse a taluna il piacere e la rendesse ferace.
/ scalzasi egidio, scalzasi silvestro / dietro a lo sposo, sì la sposa piace
puote dal ferace corno / versar su parti a lui vassalle applausi / e non contesi
oh quali udirò accenti / le ninfe, a cui si diede / fuor dell'ignota
diede / fuor dell'ignota sede / trarre a grand'uopo i tuoi feraci argenti!
[arbori] la troppa feracità è a nocimento, come agli ulivi. roberti,
di prodotti della terra, di messi (a simboleggiare la campagna). bocchelli
ha pochi esempi, averemo tutti e due a ristrignerci nelle spalle. lanzi, ii-x45
, se non con molto disegno in pittura a fresco, certo con molta feracità d'
. c. bentivoglio, 4-675: a te, gran re del tenebroso regno,
mostri alcun fianco) / quante ponno a drizzar pire ferali / che distrugger dee
/ mancan l'alme infelici, e a stige scendono. monti, 1-12: irato
, nel viaggiare, nel cibarsi, a segno tale, che, se invitati a
a segno tale, che, se invitati a banchetto, veggano quivi per disgrazia apprestato
. carducci, 120: innanzi a te, splendente / pur anche nel fulgor
498: folli, che da se stessi a sé formare / durevole tormento / e
occhi mai non alzàro / in viso a la speranza un sol momento, /
feralia, dis manibus sacrata festa, a ferendis epulis vel a feriendis pecudibus appellata
sacrata festa, a ferendis epulis vel a feriendis pecudibus appellata ». ferale2
il vincolo che poteva stringere gli uomini a vivere in società, ed allontanargli dalla
ferali con quello i e quell'arme a difesa / che più fanno a la impresa
quell'arme a difesa / che più fanno a la impresa. ii lessico dell'inventario
trasporto di un atomo dalla molecola donatrice a quella accettatrice. = voce dotta
piatto, vivanda (per lo più a base di farina). cavalca,
parlava il feroce ercule: / daremo a minosso oggi amare fercule. cieco,
stor. ant. soldato romano a piedi o a cavallo che, nell'esercito
. soldato romano a piedi o a cavallo che, nell'esercito dei primi
al disferare. salvini, 16-407: a te stesso a cuore sia, / o
salvini, 16-407: a te stesso a cuore sia, / o da lungi ferente
si adunava nella 'silva ferentina 'a lei intitolata. d'annunzio,
* dea ferentina ', divinità venerata a ferentinum 1 ferentino ', città nel territorio
ferètrio, agg. epiteto di giove, a cui il condottiero romano che avesse ucciso
, 1-66: il trofeo fu dedicato a giove cognominato allora feretrio dal ferire,
, lat. feretrius, epiteto di giove a cui si dedicavano le spoglie dei nemici
, 81-16: « iuppiter dictus a ferendo, quod pacem ferre putaretur »
sopra lo feretro, nel quale era portato a seppellire, e incontanente fu liberato dal
e1 fece poi un feretro venire / reale a sé davanti, e tosto fello /
il ferètro; / le quai già tolte a mille schiere vinte, / e guadagnate
mille schiere vinte, / e guadagnate a cesare et a pietro / avean le
vinte, / e guadagnate a cesare et a pietro / avean le forze ch'or
: guarda qui dentro, e poi vanne a l'indietro; / et a lei
vanne a l'indietro; / et a lei [medusa] giunto, d'un
capo da le spalle, / volgi sicuro a lei 10 sguardo e 'l passo,
figur. baldi, i-74: così a spartan ch'uccise il ferro crudo /
: e rami e ceree polle / tesseano a fame un fresco di rugiada / feretro
intanto, il feretro prepara: / a l'alba di diman la madre e
cui è adagiato il cadavere per essere portato a spalla. caro, 11-101:
orror di strage, di feretro / a le spietate imagini destossi / de lo
sdegno più rapida la fiamma, / ch'a più crude vendette il mago infiamma.
dcrrò too « pépeiv, id est a ferendo ». ferézza, v
. rinaldo degli albizzi, ii-530: a dì 24, in consistono segreto,
giudiziarie), fissato in mesi diversi a seconda del distretto, in cui tribunali
forese le sue [possessioni] andate a vedere, in quegli tempi di state
il maggiore di tutti quanti, avendo a praticar sempre con birri, messi,
pure la bisogna va così, e a ciascuno vien renduta sua ragione. beccaria
beccaria, ii-295: pensai di dar passo a questo importante affare durante le ferie autunnali
l'esercizio delle proprie funzioni (riferito a magistrati). macinghi strozzi, 1-342
ferie tutto questo mese: non so a che fine; che credo sia buono per
ferie: in toscana, magistrati straordinari a cui si demandava l'esercizio della giustizia
., 2-10 (254): essendo a lui il calendario caduto da cintola,
feria uscita di mente, la cominciò a confortare co'fatti. crescenzi volgar.,
senza curar de la miseria mia, / a far l'instanti ferie altrove è gito
: sendosi grazian salvo condotto / dentr'a un quieto asilo / di scolastiche ferie
/ marciare in gala con del lusso a isonne / le giornate di feria, e
dee., 2-10 (253): a reverenza delle quali [feste] per
, se per forza non fussono tratti a battaglia. machiavelli, 903: io vi
. periodo annuale di riposo retribuito, a cui hanno diritto i lavoratori dipendenti.
preso le sue ferie per correr dietro a quella sgualdrina che se la passava sui laghi
marte », « di mercurio » cominciò a nominare « feria 11, in,
la prima feria, come giorno dedicato a dio n. s. 'dies dominicus
: la necessità costringe ad agire, a lavorare quando occorre. palladio volgar.
domeniche e dell'altre principali feste vacano a sole orazioni e lezioni, alle quali
per la paura, / di mano a i guastator, che ne fer poi /
giorno feriale egli non usava di chiamarla a pranzo. nievo, 1-198: se la
appresso domandandole per quali negozi si trovasse a zonzo in giorno feriale. pea,
: la mattina dell'assunta volli andare a vedere la funzione solenne... nulla
, 2-1-421: qual maraviglia pertanto che a sì empia dissolutezza, il grave e moderato
1 giorno di festa di un santo 'a dies domini * la domenica '.
che nei giorni non feriati gli assistono a cucire in bottega. giannone, 1-i-25
città d'italia e grandi e piccole a fare perciò molti giorni feriati. mamiani
dolci e austeri / tuoni il bel canto a dio ed a'beati. carducci,
a'beati. carducci, iii-30-258: a ricordo della vittoria il comune di firenze
dì de'sacrifici; onde feriati / vennero a dirsi, e perché venerandi / non
èrcole, stando ozioso e feriato, giucò a dadi. garzoni, 1-401: e
dovero, se confidassero i lor consigli a i corvi e alle cornacchie. buonarroti
irci spaziando, / d'andar lieti a sollazzo in questi giorni, / sciolti
qualità di pane fatto con farina mescolata a cruschello, male stiacciata; inferigno.
dal primo lor ferimento ritorcendo, vengono a dar luce a tutto il resto di
ferimento ritorcendo, vengono a dar luce a tutto il resto di quella camera.
o che goda di teatri simi- glianti a quelli che già furono sì esecrati da'suoi
sta alle fàuci di un antro, a guardarli. d'annunzio, iv-2-59:
[i sodomiti] stimassero l'uomo a loro somiglianza, il fior fiore delle
tosto si disperse, / volse il corpo a la terra, al ciel la schena
e, di ferino latte / avvezzate a nutrirsi, adesso altere / della vostra
la donna ululò già co'leoni / a la preda cruenta; indi con vitto
ma il volto umano si volge pacato a considerar sotto di sé il fremito della forza
, / alta, schiusa le nari ferine a l'odor de la selva, i
il marito e la moglie io mi fò a credere che debba esser l'unione e
, generosamente la presente fortuna sopportando, a sé riservò la gloria, e alla
de furori, li quali tutti si riducono a doi geni: secondo che altri non
pirandello, 7-656: il cancelliere si mise a leggere l'atto d'accusa; ma
leggere l'atto d'accusa; ma a un certo punto dovette interrompere la lettura
capo dei giurati stava per venir meno a causa del gran lezzo ferino che aveva empito
ant. feroce; pronto, intenzionato a ferire. - anche al figur.
, 194-8: ira, la qual contrar'a te [affa man suetudine
chere, e te s'enchina, / a ciò che tu li aiuti onne su'
strisciando su per lo braccio sinistro e giunsero a ferire il braida nel fianco. metastasio
presti veltri assalse; / poi le schiere a ferir prese, vibrando / le mortifere
v-2-304: a cunassa, schiumante di odio fraterno e
dal soldato cario. cardarelli, 1-49: a te non fu dato / compiere imprese
3-21: del colle è stato ferito a una spalla e cade. il sangue
ma'giove e cesare sì mossi / a folminar colui, questo a ferire, /
mossi / a folminar colui, questo a ferire, / che pietà non avesse
bantan, ferendo, conducono in brev'ora a morte. alfieri, 1-254: ferir
si feria, s'un dei ministri a tempo / a trattenerlo non correa. fogazzaro
s'un dei ministri a tempo / a trattenerlo non correa. fogazzaro, 5-37
feriscono, / come se fosser vivi: a lor non cale / ber del sanguigno
/ ber del sanguigno gorgo, ed a quel solo / aspiran de'fratelli. rovani
né il male di conoscersi, si apprestarono a incrociar le spade. bocchelli, 12-48
riuscire, fra tante ferite, che a dargliene una sola mortale. -con riferimento
6-2: il cervio... toma a morire / là ov'è feruto sì
italia, perché i suoi soldati s'avvezzassero a conoscere le qualità e le forze di
si fere, / va 'l picchio a scosse e l'aghiron volteggia. bartolini
. bartolini, 1-81: soltanto incominciò a sudare quando, con uno stecco leggero
amore, come s'egli si lamentasse a lui. pulci, 2-72: parea
/ nel bel campo de l'aria uscite a schiere, / e per altri ferir
trafiggevano, gli si erano attaccate, a nuclei, a globetti, intorno ai fianchi
si erano attaccate, a nuclei, a globetti, intorno ai fianchi. -mordicchiare
guido da pisa, 1-86: dio disse a moise: quando mi crederà questo populo
eo dico, / se non c'a lo nemico / che m'ha tolta madonna
felice in questa nostra avvezza / etade a non serbar cosa più bella. delfino,
parca, se vuoi ferirmi, / a tuo piacer ferisci, / che alle saette
caro, 8-996: di giove anzi a l'altare un tener tazze / in
comandato che i feriali andassero in africa a ferire i patti, domandando essi,
con violenza (spesso anche con riferimento a cose inanimate). - anche:
dell'acqua, e quella gli presta aiuto a sospignerlo in alto. cicerchia, xliii-428
alto. cicerchia, xliii-428: dio disse a moisè: prendi una verga, i
4-1-138: lascia oggi il mare / a suo grado ferir cruccioso il lito.
il vento tre volte per tre bande a indicare le tre parti del mondo, e
le tre parti del mondo, e a ogni colpo vociò: « questo è mio
anche assol. malispini, 1-538: a cavallo e a corsa coll'elmo in
malispini, 1-538: a cavallo e a corsa coll'elmo in capo e colla
.. e questo detto, gl'incominciarono a ferire. pulci, 8-64: il
) / quand'il nimico ti verrà a ferire, / va pure innanzi, e
aver spavento / al ferro questa targa a offerire. forteguerri, 8-104: ma
, / infra i cristiani si mette a ferire. pisacane, iv-87: la lama
tempo per strappare il coltello di mano a uno che l'aveva levato per ferire.
, 1-2-3: e'si feriano insieme a gran furore, / guardandosi l'un l'
sacripante ritorna con tempesta / e corronsi a ferir testa per testa. -ant
la mia spada io l'ho tronca / a furia di ferire belli colpi.
sette cannoni dietro ad una trincea ridotta a perfezione in pochissime ore, cominciò a ferire
ridotta a perfezione in pochissime ore, cominciò a ferire i nemici per fianco di tal
ferirebbe mai; cioè, di volere stare a contrastare con lui: ma è da
/ fa ciò ch'incontra, e dà a nessun perdono, / sibila e stride
di quel brutto assassin, non va a ferire. guarini, 39: chi lanciò
bosco, / e li difese; ch'a ferir le piante / se n'andar
/ se n'andar le saette / drizzate a lui con disperato fine / di punirlo
: intendiamo bartolomeo d'alviano essere venuto a ravenna con 600 cavalli, e molti
. botta, 4-23: siccome per andar a ferire volto. caro, 2-1151: avea
triarij, traversano gli ordini, e vengono a ferir nella faccia 11 nemico già stanco
/ tengote bene esperto, si me fieri a scoperto: / c'aio dui scudi
scoperto: / c'aio dui scudi a collo e, s'eo no i me
su'campi di battaglia con la spada calante a ferire, con l'ira scoppiante a
a ferire, con l'ira scoppiante a maledire;... quelle città si
città si erano pur una volta trovate a gittarsi l'una nelle braccia dell'altra,
berretto di velluto che mi fa pensare a pisanello; e non le manca se non
del ferir maestra, / e sì ruppe a mordrèc le due pareti / del cuor
e tra 'l terzo e 'l quarto piede a terra, con uno spontone si ferisca
: meglio è non ferir la vite che a dove ella ha a ricever l'inseto
la vite che a dove ella ha a ricever l'inseto. tommaseo, i-221:
. sfiorare, accarezzare (con riferimento a brezza, a vento leggero); colpire
accarezzare (con riferimento a brezza, a vento leggero); colpire, investire
le vele, e lo conduce / indi a poco nel porto. delfino, 1-18
buon nocchiero allora / tolse le vele a i venti, / che adirati con noi
cocente sole..., sendo a mezzo il cielo, dirittamente feriva la
argento. d'annunzio, v-1-368: pensavo a quelle la fantasia, la mente;
, / poi che lasciò lo core / a la battaglia ove madonna è stata:
ch'amore / ruppe tutti i miei spiriti a fuggire. dante, vita nuova,
infiammati, / che feron li occhi a qual che allor la guati. idem,
gravi nella lingua latina, che più a dentro mi ferischino di queste poche rimaseci del
., 37: quando le impressioni vanno a ferir le anime elette, le fanno
lo spirto umano, / quasi come a diporto / ardito notator per l'oceano
. d'annunzio, iv-2-117: sentiva a poco a poco una specie di ottusità
annunzio, iv-2-117: sentiva a poco a poco una specie di ottusità occuparle i
la camera al buio, ed era giunto a sentir finanche orrore delle fessure luminose delle
sopra la terra, e fa ombra a le cose che stanno erte, là o'
che era già sole, un raggio venne a ferire il lembo della pira. govoni
. -con valore iperbolico, riferito a suoni o rumori particolarmente intensi o fragorosi
1-12: i lamenti del popolo arrivano a ferir le stelle. moneti,
330: era di maggio, e a verdi fieni intorno / cantare il cigno
per le cittadi popolose, e diede / a i famosi congiunti il lieto annunzio.
. chiaro davanzati, xxxi-48: guai a chi si dona a tal disire! /
xxxi-48: guai a chi si dona a tal disire! / l'aquisto del
iii-238: non credere che ti ferisca a tradimento, ma dio ogni volta che
massime e'grandi flagelli, manda prima a predire: -guardatevi, convertitevi. folengo,
ii-24: o vendetta del ciel, quanto a ferire / noi troppo indugi con fulmineo
: considerati bene questi difetti, vanno a ferir più le circostanze che l'essenza della
napione, xix-4-678: l'accusa va a ferire direttamente i francesi scrittori, gl'italiani
di non scomporsi e di ferire a freddo, egli era esasperante.
servirsi di loro al presente per antidoto a medicare i mali che andavano velenosamente a
a medicare i mali che andavano velenosamente a ferire le più nobili e le più essenziali
pene / preme il fragil mortale, a perir fatto / irreparabilmente: indi una forza
del galilei... andavano per diritto a ferire quanto sulla parola di aristotele credevasi
ferire quanto sulla parola di aristotele credevasi a quei tempi nella filosofia essere più solenne
pescatore. saba, 4-60: come a lei t'avvicini emette chiari / argentini
lavunque passo, / com'aghila quand'a la caccia è giunta. iacopone, 90-1
spera mirando / s'innamorao per ombra a la fontana, / veggendo se medesimo pensando
lui, diedegli comiato che s'andasse a posare, ed ella se n'andò nella
de saetta in quello stato, / a voi armata non mostrar pur l'arco.
ed avendo l'ali grandissime, cominciato a volare, con le sue saette minacciando
gemme ed i famosi / alberghi, ove a ferir braccio ha più fermo / amor
, i-467: il bel cocchiere che a quarant'anni sembrava ancora un giovinotto tanto
altre azioni della sua vita fussero indirizzate a quest'atto estremo del morire in croce
ad altra mira non intesero, ch'a quest'opera finale. galileo, 4-1-279
costa dello strumento sopra la linea b a, l'altra costa ferisca il punto d
e acconcio al modo gabino, montò a cavallo, e urtollo delli speroni, e
-figur. con riferimento ad amore o a cupido. frezzi, i-1-45: nella
doppia potenza, / colli qua'fere a dèi ed a mortali. poliziano, st
/ colli qua'fere a dèi ed a mortali. poliziano, st., 2-16
voi più vale: / gite tutti a ferir nel toscan coro: / ch'i'
nel toscan coro: / ch'i'serbo a qual fie 1'primo un arco d'
, che non sono arditi di ferire a i grossi, ma percuotono pure alla
sconfuta di monte aperto, xxviii-941: se a. voi piace, io anderò doppo
. andrea da barberino, 1-207: comandò a falcone che portasse oro e fiamma insino
): che amor quando sì presso a voi mi trova, / prende baldanza,
l'anno alla loro città o castello, a certo dì ordinato, si riducessero,
ordinato, si riducessero, e quivi a ferire tutti in un segno con la
egli è anche palese che le saette giugneano a ferire in eguale e forse maggior distanza
bene dove i suoi vari strali vadano a ferire. proverbi toscani, n: vedi
quante vie condurre o esser condotto a un punto medesimo. -schierarsi (a
a un punto medesimo. -schierarsi (a favore di uno stato, di un
, 1-iii-521: e se questa cosa comincia a venire in dibattito, vostre signorie saranno
dal canto loro. -piombare a volo, avventarsi per far preda.
suo vedere, si risolve dove vuol andare a ferire, e in quale schiera d'
fero 0 ne chero, / com'a nemico m'è mostrata cera. folgore
maniera tutto l'arbore tremando si mosse a queste parole. ser giovanni, i-82
di mare, che menò la nave mia a piombo a ferire in uno scoglio ch'
, che menò la nave mia a piombo a ferire in uno scoglio ch'era presso
ferire in uno scoglio ch'era presso a terra, che appena campai, e
ariosto, 2-76: giù diroccando, a ferir venne / prima nel fondo il ramo
il suo destriere... stramazzò a terra, e seco ne trasse con tanta
] continuando l'agitazione impressale, va a ferir con essa nell'altra corda unisona
oppressi, che può il loro / spirto a pena, onde uscire, adito avere
336: 1 genovesi sì cercarono che a loro nelle reni ferisse il vento,
adescato 11 legno all'onda, / a poco a poco cresce e si rinforza;
11 legno all'onda, / a poco a poco cresce e si rinforza; /
). tavola ruonda, 1-14: a quel punto el tempo era bello,
sol grande feriva. bonlempelli, 8-152: a un tratto il filo dell'orizzonte in
raggio diritto che traversato lo spazio venne a ferire nel lido mentre quelli si piegavano
volte esperto / il lume, ove a ferir negli occhi venne. -terminare
, andavan dritto / ne le porte a ferir d'altri stradoni. -con
-con valore iperbolico (e si riferisce a suoni acuti e fragorosi).
valor d'alessandro, e fatti inetti a servirsi della propria possanza, non ferivano ad
alcun certo segno, anzi andavano nei precipizzi a traboccar come ciechi. pallavicino, 1-230
che esso ama; e cosi face a questo amore amare, ché la sapienzia,
de'essere sua guida, 'pur a quel ben ferir '; cioè pur dirissare
dubbio ch'ogni pensiero non debba andare a ferire ad amore. segneri, ii-174
suoi discorsi. -mirare, andare a parare (un discorso, una critica
critica). mascardi, 370: a qual segno vanno a ferire le parole
mascardi, 370: a qual segno vanno a ferire le parole d'aristotele, mentre
.. oltre che sapevano dove andasse a ferire, si sentivano sviati dalle loro
. -colpire nel segno, riuscire a proposito. piovene, 5-287: la
15. raggiungere, far capo a un punto (e si dice di
linea, che si possa trovare, a ferir nella cosa veduta. crescenzio, 1-267
filo o triangolo, egli andarà dritto a ferire nel proprio punto del polo.
dove appunto le suddette estremità sarebbero andate a ferire, se si fossero prolungate.
. 16. locuz. -ferire a morte: infliggere una ferita mortale.
castello, fu ferito d'una saetta a morte. boccaccio, iii- 8-15:
ferio / d'una bipenne il buon cremiso a morte. g. m.
figliuolo è stato... / ferito a morte d'ima pugnalata / nel petto
forte / possa un petto immortai ferire a morte. -ferire la battaglia:
-ferire la battaglia: attaccare, cominciare a combattere. fatti di cesare,
, i-348: fu come un'aggiunta a questa spedizione la presa di velletri,
forza i tre ponti, arrivando fino a ferrara e alla fortezza senza colpo ferire,
ad altri sconterà la sua colpa diventando a sua volta vittima. cicerchia, 1-155
. cicerchia, 1-155: iesù parlò a pietro in cotal forma: / mette
palla, sferi- stica. a. a dimari, 2-12: contenendo in
sferi- stica. a. a dimari, 2-12: contenendo in sé [
, ferro che sostiene i padiglioni del campo a forma di stilo. = voce
mediev. feristum (nel 1285, a perugia), corrispondente al fr. ant
animale con effusione di sangue (e a seconda del tipo degli agenti vulneranti e
de le medicine / che si sogliono apporre a le ferite, / quella dà più
ella tremante e lassa / porge la mano a l'opere compagna, / mira e
marino, 3-123: erbe felici, che a le mie ferute / dolor recate e
ferute / dolor recate e refrigerio insieme. a. verri, ii-126: i corpi
verri, ii-126: i corpi destinati a quelle barbare celebrità erano delicatamente nutriti,
. i segni delle ferite sono facili a conoscere; subito la parte si gonfia;
v-2-11: penso, per analogia, a quel ribrezzo energico che m'attraversò la spina
la spina dorsale guardando in uno specchio a mano la lunga ferita incisa nel cuoio
mi promettono la salute, poi che giovano a fermare il sangue ed a saldare le
che giovano a fermare il sangue ed a saldare le piaghe. fucini, 692:
dalle ferite delle mignatte, e arrestata a stento con l'applicazione di bottoni infuocati
e molti spenti / son da cieche ferite a l'aer bruno; / ma il
/ luogo per la ferita il sacerdote? a. verri, ii-114: i barbari
anemizzato, che ulteriori incisioni dischiudono fino a lasciar dilatare la ferita in una apertura
lasciar dilatare la ferita in una apertura a doppia ogiva, con labbri di più colori
paoletti, 1-1-332: perché s'ha egli a supporre così dannosa la potatura fatta per
non sapeva più come raccòrlo, occupato a rasciugarsi il mento e l'abito.
ferita e squarcio grande, perciocché mette a leva di qua e di là, ficcandosi
. alvaro, 9-53: mi posi a lacerare l'uniforme dove il sangue formava
che univano le labbra dello strappo parevano a ogni istante dover cedere e la ferita
fatto, hanno tempo... a ricoprirli e medicarli con il medesimo pennello che
di maturo ingegno. / portar spavento a chi le chiede aita, / impor
chiede aita, / impor gran peso a chi le forze ha frali, / predicar
richiuse, ma che m'hanno insegnato a compiangere i carnefici piuttosto che a maledirli
insegnato a compiangere i carnefici piuttosto che a maledirli. pascoli, 131: dittamo
. bonagiunta, lxiii-80: però chero mercé a voi, mia spera, / dolce
19: ferita niuna più facilmente toma a rinverdirsi che quella d'amore. ariosto,
, vii-161: per ora ci bisogna pensare a altro, perché abbiamo dua ferite
quei balsami che non solo son buoni a guarire le ferite, ma che hanno
iacopone, 12-31: lo peccato sì fa a l'alma la ferita cusì forte,
ferite furono inflitte dal peccato del primo parente a tutta la natura umana: infirmità,
ed ancora glie ne fu aggiunte sopra a quelle. -avere, prendere,
3-9: militando in francia aveva fatto a tempo a prendere una ferita sul fronte della
militando in francia aveva fatto a tempo a prendere una ferita sul fronte della champagne
champagne. moravia, xi-23: era venuto a roma per farsi riconoscere la pensione per
nelle mani ne portava vergognosi fregi. a. verri, ii-31: coperse di
l'olio e col vino, e poselo a cavallo, e menollo allo albergo,
ultimi superstiti, venuti di tanto lontano a morir di ferite o di spossatezza.
. quando la terra ha appena incominciato a rimarginare le sue ferite e quando ancora
ferita: aspirarne il sangue, soprattutto a scopo di disinfezione. s. degli
: diceva, mentre mio padre seguitava a succhiarsi la ferita: -ma guardate di
non avrei mai supposto che egli avesse a possedere sentimenti talmente perversi! g.
pirandello, 5-221: -s'immaginò che fossi a dir poco in fin di vita;
poeti confessano di aver riportate nella lotta a corpo a corpo per la conquista della forma
di aver riportate nella lotta a corpo a corpo per la conquista della forma e della
che quelli cotali uomini diventati animali e a chi li vedea ed a loro medesimi
diventati animali e a chi li vedea ed a loro medesimi paressono essere bestie, la
, perfido ladrone, / fra gli umani a usar tanta crudeltade? / qual siila
da l'alto / di maia il figlio a far sì ch'a'troiani / fosse
: quella mano / che tu già destinavi a regger scettri, / or regge crudo
/ che il buon ricciardo comincia a dubbiare / che a tanta ferità tanta
ricciardo comincia a dubbiare / che a tanta ferità tanta bellezza / per
, ii-613: mi pare che nulla osti a credere che i peccati compresi sotto l'
abbian l'orecchio od impietrito il cuore a gemiti, che mandan le provincie e
: ma molto maggior soavità era poscia a vedere venere moversi,... or
parini, 450: venga 'l mio fallo a te, signor, con quella /
con arco in man e con saette a * fianchi; /... /
fuggiti. leonardo, 2-89: arai tempo a mettere a ordine i tua contro alli
, 2-89: arai tempo a mettere a ordine i tua contro alli assalitori engannati nemici
ariosto, 7-80: assaltò li guardiani a l'improviso, / e si cacciò
col braccio ferito. alfieri, 1-301: a me fortuna arrider volle. in ceppi
, quale estinto, e quale / ferito a morte. verga, 2-138: vedendo
: il tenente del genio, ferito a mezzodì, viaggiava in barella verso l'
fu spiegata, e la provvidenza cominciò a balzare sulla cima delle onde, piegata da
inf., 25-105: insieme si rispuosero a tai norme, / che 'l serpente
, e pieno de paura, cominciò a gridare. bartolini, 4-143: mio
questo mezzo tutti e'feriti erano tornati a guarigione. speroni, io: il dolor
è buon segno che 'l ferito comincia a guarire. b. corsini, 19-108:
19-108: camminan su gli estinti, a piè guazzanti, / nel sangue in
capelli. d'annunzio, v-1-248: ripenso a quel ferito che ritrovammo in una stalla
nemico deve usare un particolare trattamento ispirato a principi di umanità e definito negli obblighi
rintronato. pasolini, 2-123: tornerà a teglio il giorno della sagra / e
: o regina cortese, eo so a voi venuto / ca 'l mio cor è
, quel veder le debite proporzioni e dare a ciascuna cosa il suo. carducci,
di morte subitana, lasciò il luogo a succedergli guansufù, tanto ardente in proteggere
verticale (e talora anche orizzontale oppure a croce), ordinariamente più larga all'interno
lorini, 40: la trincierà si farà a denti di sega, ma alquanto rari
, dalle feritoie, poteva il signore contare a suo bell'agio i passi di chi
, 1-89: s'era appostato in cima a quelle rocce e aveva costruito un piedestallo
, o lunghissime e strettissime dal tetto fino a terra. magalotti, 23-151: nel
che dir si vogliano, di buon muro a calcina, traforate da spesse feritoie,
distillavano tanta luce per appunto quanta serviva a distinguere l'orrore dell'abitazione. g
. barboni, ii-1-942: di lì a sette giorni, due signori inglesi, così
la facciata; ma attraverso le feritoie a bifore non sale maiolicate bensì orti erbosi
civinini, 7-143: in piedi accanto a me sul palchetto di rami col viso
fuori strizzando gli occhi, e tirava a scossette leggere lo spago del cimbello.
mestiere, adatto, al bisogno, a servir da arma, più specificamente da col
sp.. 4 (62): a quella vista, lodo- vico..
stor. ciascuno dei soldati (ordinàriamente a cavallo e armati di lancia) che formavano
, vi-n-151 (17-14): sonar a raccolta trombatori / e sufoli, flaùti e
flaùti e ciramelle, / e tornar a le schiere i feritori. sconfitta di monte
o penar, non sai fenire, né a fin ià mai venire: / sì
con le mie mani io rasciugava / a le smarrite fronti / l'agghiacciato sudor
fanno, / ai diletti inclinato ed a gli amori, / legator d'alme
aspettandoti posa / su cinque ferie a modo una gottosa. s.
. garzoni, 1-748: s'industria a concorrenza il panneggiano di far salire la
. locuz. volare alla feria: filare a bacchetta. 5. degli arienti,
per fare un poco don ateon volare a la feria, a la quale per suo
don ateon volare a la feria, a la quale per suo felice ascendente era
avea in mano del patrone, che portava a piedi apogiandose per aiuto. =
, e pieno de paura, cominciò a gridare: 'miserere mei, deus,
ateon, il scià fare ferlezare come guvo a la feria, non che uno de
cervello, disse che don ateon tornasse a casa de don baptista. = deriv
nella sua morte, però che lasciò a mio padre lb. v a fiorini,
lasciò a mio padre lb. v a fiorini, o vero di tornesi, avendo
, manifestazione palese. -in ferma: a prova, a conferma. tavola ritonda
palese. -in ferma: a prova, a conferma. tavola ritonda, 1-411:
firenze faceano capo le dette fontane, a un palagio grandissimo detto termine, 4
ferma e la norma con brevi parole a prencipi d'un benigno governo. m.
con la ferma presso di te, mandamele a civitavecchia ferme in posta.
cacciatore grande quanto un uomo, è a caccia con un cane da ferma e con
sostenevano punto la ferma, si levavano a distanza, furiose ed inselvatichite, come
loro ferme, senza volere più soldo traevano a fra moriale. g. morelli,
il comune... acquistossi poco a suo tempo e alla ferma sua fu
legge, o che si impegna volontariamente a prestare. -anche: la durata del
: rinnovare o prolungare il proprio impegno a prestare servizio militare per un determinato periodo
ferma dei volontari varia presso di noi a seconda delle circostanze. noi abbiamo avuto
ma il soldato, che aveva cominciato a far l'ordinanza dopo il primo anno di
più di un anno, gli mancherà poco a finire la ferma. = deverb
basato sull'appalto o affitto di esse a un privato per un periodo di tempo
secolo xvii; per gli eccessivi abusi a cui diede origine fu abolito con la
seguì, il fontanablò ridusse la rendita a 106 milioni. bettinelli, v-181: una
mutò idea, e pensò invece d'andar a piedi: ripose le due molle sul
molle sul ferro del telaio, dove stanno a cavalcioni: prese invece un bastoncello,
e sm. invar. che serve a trattenere e a raccogliere i capelli (un
invar. che serve a trattenere e a raccogliere i capelli (un cerchietto,
semplicemente da un peso) che serve a tener fermi fogli e carte sciolte
vetro di murano. moravia, v-287: a quanto pareva, l'arma di cui
le cravatte aderenti alla camicia. a comp. dall'imp. di fermare e
ornamenti e decorazioni), che serve a tener fermi insieme due o più oggetti
fermi insieme due o più oggetti o a collegare saldamente due parti staccate di uno
/ or qua or là d'intorno a tutto, avvenne / che esso vide
62-34 (v-145) • 'in cima a l'elmo, d'oro era un
in una zampa: / di sotto a lui pur d'oro era il torchione,
quale uscivano certe tocche che facevano cintura a una scimitarra fantastica. marino, 339:
le cose di quaggiù? / un fermaglio a la cravatta / con un osso di
d'acciaio, che momolo aveva regalata a sua moglie, poveretta! l'anniversario
delle pietre verdi / co'due fermagli a testa di sparviero. idem, v-1-42 7
cieco, 34-26: poi donò un fermaglio a bradamante / carco di perle e un
perle e un cinto d'or tirato / a l'usanza di spagna, il più
il duca di firenze... donò a ciascuno dei capitani, che avevano militato
fermalh, ant. fr. fermati, a sua volta dal lat. firmdcùlum *
dal lat. firmdcùlum * oggetto che serve a chiudere ', da fermare 'render
, acciocché tosto riceva dilatamento e agevolezzé a figurare: e tumido acquisterà dal secco,
casa aperta negoziando, farebbero l'incette a profitto e commodità loro. guerrazzi,
essersi stabilito fermamente sopra il suo seggiolone a bracciuoli domandò. carducci, iii-11-5:
bracciuoli domandò. carducci, iii-11-5: a venezia, i nobili... vi
costantemente, immutabilmente (con riferimento a sentimenti, idee, impressioni, ricordi,
, impressioni, ricordi, o anche a istituzioni, progetti, ecc.).
per istadichi. anonimo, i-615: a tutte tore -ch'eo drisso mia mente
tore -ch'eo drisso mia mente / a tener mente -le virtù orrate / che deo
b. davanzali, ii-430: cambiasi a marchi: il marco si è il
quando noi fussimo certi di non ci avere a insignorire della terra, l'insignorirsi del
potremmo fermamente pensare che il re avessi a metter le mani di sorte in questa impresa
fermamente determinato partirmi domani, e girne a torino. alfieri, i-972: io
monti, v-86: ho fermamente ricusato a siffatto onore. foscolo, xiv-328:
241: quando l'uomo era solo a casa, pensava fermissimamente che il giorno
, mala donna, siatene segnore / a dir o no o sì ben fermamente,
divinazione distrinse, molto disputata, e a te medesimo è cosa al postutto molto
allora l'arte della scultura aveva cominciato a perdere del buono. tasso, iv-82:
sua tabulazione troverae fermamento. -riferito a persona: difensore, protettore, garante
e fermamento. aretino, iv-1-13: pure a lui [dio], che può
qual'sete il padre, vi ha dato a la sua potestà, perché voi investiate
. - fermezza. a. pucci, cent., 12-7:
., 12-7: nel detto tempo stretti a parlamento / ad empoli fur tutti i
fermata. redi, 16-ix-196: quanto a quel fermamento di urina, questo credo
6. arnese, strumento che serve a chiudere, a serrare; serratura.
, strumento che serve a chiudere, a serrare; serratura. uguccione da lodi
placire -senza ogne cagione, / a la stagione - ch'io l'averò 'n
]: giovanni di vanuccio dee dare a dì viiij d'agosto 1379 fior,
camera i quali d. si pagarono a giovanni cardolini e con- pagni per itereso
da una staffa di metallo che serve a trattenere il piede impedendo che sfugga dal
veduta dipinta. leonardo, 2-53: a ficcare ogni aguto con un solo colpo
piccola vite d'acciaio, che serve a fermare il cannello nella cassa, benché
fermare il cannello nella cassa, benché a svitarla con l'avvertenza di costituire il detto
l. dolce, l-1-148: è difficile a sveller dell'animo altrui una openione che
[gli alberi] si possono avvezzare a essere potati. paruta, 5-1-4: tanto
guiscardo, dolore inestimabile sentì, e a mostrarlo con romore e con lagrime, come
/ sui crini sparsi; e tale a me s'accosti. de sanctis, petr
passo: posare con forza il piede a terra per non cadere. - anche al
con pietre né piccole né frombole atte a voltarsi,... né anche con
truovino fessure dove possino fermare l'unghia, a cadervi. panigarola, 17: a
a cadervi. panigarola, 17: a guisa di chi camina in lubrico, [
, [calvino] non osa mai a fermar tutto il piede; che parla fra
con quegli uncini poi mi diedi / a costeggiar il monte brancoloni: / e
lottini, 43: quando alcun ministro comincia a crescere appresso del principe, gli conviene
gli conviene essere molto circospetto, fino a tanto che egli abbia ben fermato il
i primi passi (un fanciullo che inizia a camminare). guido da pisa
pose in mano uno lanciotto, e a collo le pose l'arco e le saette
e saettare. -fermar le piante a terra: puntarle con forza contro il
tempo colse; / fermò le piante a terra, e in un punto / saltò
, iii-2-50: dopo giorno alcun giunsero a tebe, / e fermar campo in su
guastatori, come se si avesse avuto a fermare il canipo in alcun'altro luogo
l'italia e del suo stato / tomi a grand'uopo: con che gente enea
poi nel ciel, ch'è adorno a meraviglia, / espressamente ferma la sua sede
/ fermato avea l'allegro suo soggiorno / a i colli etruschi intorno. botta,
, principalmente gli abitatori dell'agro romano a fermar la sede loro nella maremma.
anni in poi fermò la sua dimora a milano. carducci, iii-22-114: gli occidentali
sempre lungi dalla città eterna, e, a cominciare dal secolo quinto, fermaron la
latini volgar., 1-68: allora cominciàro a fondare magioni ed a fermare vile e
: allora cominciàro a fondare magioni ed a fermare vile e fortesse, ed a chiuderele
ed a fermare vile e fortesse, ed a chiuderele di mura e di fossato.
di monti s'hanno le medesime regole a osservare nel fermare le case dei lavoratori
dei lavoratori, se non se occorra accomodarsi a dove l'uomo si ritruovi per l'
: per dare qualche colore di giustizia a tanta ingiustizia, e fermare con maggiori fondamenti
fermare con maggiori fondamenti le cose sue a tutti i casi che potessino intervenire, maritò
, maritò bianca maria... a massimiliano. varchi, 23-231: quanto
., 5-41: apri la mente a quel ch'io ti paleso, / e
cosa notabile che in quella era cominciò a ragguardare e a fermare nella sua memoria
in quella era cominciò a ragguardare e a fermare nella sua memoria. berchet,
.. si perdono senza venir raccolte a fermare ne'libri una notizia stabile di
durante la lettura delle lettere di condannati a morte della resistenza europea.
la salute della nostra città: e, a non dire molte parole, e'converrà
, li-8-63: li pontefici per ordinario a poco altro pensano che ad arricchire e
questa riformagione fu ferma per li consigli a dì 24 d'aprile 1358. statuto dell'
per cosa vana »; ed è a dire, tu non fermerai il detto tuo
comandato loro; e questo populo non ubbidie a me. boccaccio, iv-43: la
iv-147 (1-10): fanno li occhi a lo mio core scorta, / fermandol
.., è forzato... a lodarlo e chiamarlo * magnanimo '.
parte le risoluzioni de'cattolici, attenti a vedere quello che producesse questa legazione. loredano
tesser amato. botta, 4-120: vennero a fermare l'animo dubbioso del pontefice
non rinunziando mai alla speranza, fino a trapassar con essa di là dalla morte,
cuore in qualcosa, fermare il desiderio a qualcosa: rivolgere, nutrire interesse,
: io ho fermo 'l disiro / sì a colui che volle viver solo, i
dove raggiri? / -sol volgo a quel che piace a'miei desiri. /
amore. 12. affermare in base a un ragionamento o altesame di una serie
. cieco, 6-69: poi fe'venir a sé tutti i prigioni, / e
/ promettendo gloriosi e magni doni / a chi vuol rinegar, ma alcun non
b. croce, i-4-288: ci rifiuteremo a istituire paragoni tra il romanticismo e il
, / perché l'una virtù l'altra a sé chiama. b. davanzali,
il punto di quel che si avesse a credere.
voci antiche, s'elle si hanno a usare o no, e se tutte o
: può fermarsi il numero dei proprietari a circa 160 mila, numero invero non
fronte ad una popolazione che non aggiugne a un milione e mezzo. labriola, ii-50
mezzo. labriola, ii-50: riusciva a fermare recisamente la natura e i limiti della
i limiti della vita etica, ed a determinare approssimativamente il mondo della libertà umana
foscolo, vii-87: or ecco, a mio parere, quali sono le leggi
, né d'eccezioni, e che valgono a fermare lo stato di una lingua,
, ovvero fermare l'animo di venire a battaglia. guinizelli, iv-37 (22-10)
casa al nome del signore, e a sé uno palagio. s. giovanni
recherà profitto grandissimo, e il manifestarti a me sarebbe di danno irreparabile e forse
ognuno / schiva non fossi, solamente a lui / forse m'inchinerei. magalotti,
66: stanco / di far leggi a me stesso, e trasgredirle, / tra
nodi avviluppato, / che mestier faccia a distrigarli appunto / quella virtù che più
degli usurai, e di prendere, a mutuo, quella maggior somma, che
dunque, brundisbergo, quella medesima notte a distribuire e partire infra tuoi le città e
eterni, / qual v'ha cagione a distornar rivolti / quel ch'è già stabilito
rivolti / quel ch'è già stabilito? a che tra voi / con tanta iniquità
gli ausoni incontro a'teucri / sorgere a l'armi? g. bargagli,
invito che voi mi fate, di venire a stare in roma con voi..
... finì di sottrarre il papato a ogni ingerenza o influenza popolare e cesarea
un papa alla chiesa e un sovrano a roma. dossi, 613: è un
è malagevole assai di fermarne anticipatamente imo a desinenza ignota. -apparecchiare, predisporre
e la taglia senza loro, come a dio piacque, sopravvenne la novella della
lega. g. morelli, 538: a dì 22 di dicembre tornò gabriello in
/ un fausto augurio: il consultar sì a lungo / tratto non han, che
decretare (con riferimento ad atti pubblici, a decreti emessi da organismi collegiali);
, e così elessono il detto carlo a re di cicilia e di puglia,
volgar., 177 (259): a me si parebbe che si mandassono ambasciadori
8-9 (314): noi sì abbiamo a questa nostra brigata un capitano con due
sei mesi si mutano; e senza fallo a calendi sarà capitano buffalmacco e io consigliere
dieci mila fanti e tre mila cavalli a servigio di ferdinando in ungheria contro il
il male di conoscersi, si apprestarono a incrociar le spade, fermo dagli arbitri