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vol. V Pag.75 - Da ELCIARIO a ELEFANTIACO (30 risultati)

164: ne l'uscir de l'eliceto a punto, /... trovai

dì prescritto / ch'andar si deve a la caccia ordinata / ne l'eliceto.

. sannazaro, 4-80: quivi a piè di una altissima elcina ne ponemmo

altissima elcina ne ponemmo senza ordine alcuno a sedere. = lat. tardo ilicina

. hèlza, lat. mediev. (a. 867), spatha..

, era il titolo dato dagli spagnuoli a quei re, ricoperti, secondo il grido

sereni, o come poco basta ad essi a metter su un nido tepido e silenzioso

foglie ovali-lanceolate, fiori in fascetti ascellari a perigonio giallo internamente, argenteo all'esterno

fra il vi e il v secolo a. c. balbo, i-34

di molluschi cefalopodi simili al polpo, a cui appartiene l'eledone moscato o moscardino

= deriv. da elefante (con richiamo a fantastico). elefante (elifante

(loxodonta africana), che giunge a 3, 50 m di altezza e a

a 3, 50 m di altezza e a 7 t di peso, ha grandissime

t di peso, ha grandissime orecchie a ventaglio, fronte convessa e dorso concavo

odore guidati i maschi... corrono a cacciarsi là dentro. cuoco, 1-73

forze incognite, incessanti, / passargli a fronte nell'immenso piano, / come

359: gli elefanti dalle alte torricelle a otto posti, elefanti centenari, grinzosi

morti loro. hanno cimiteri segreti, ignoti a loro stessi finché sono vivi, e

canoro elefante, / che si strascina a pena / sulle adipose piante. rovani

, i-660: ma gli elefanti canori continuano a contaminare le scene. verga, 3-36

. avorio. boccaccio, 9-292: a quelli che in quella casa reale entravano

per un elefante: dar grande importanza a cose di nessun conto. giraldi cinzio

pulici elefanti,... disse a nicio che non solo non devea dar morte

(mirounga leonina), lungo fino a 6 m e pesante 3 t, caratteristico

elefanteschi, cominciò con lenta cura meticolosa a sciogliere le tendine, a tirarle, a

lenta cura meticolosa a sciogliere le tendine, a tirarle, a riallacciarle.

a sciogliere le tendine, a tirarle, a riallacciarle. -anche di animali

amor fervide penne / innanzi vola, indi a spronarmi viene: / ma invan:

. e. cecchi, 806: invogliare a mettere in uso come taxi queste macchine

che ha natura d'elefantiasi. a. cocchi, 8-312: le brutte o

vol. V Pag.76 - Da ELEFANTIASI a ELEGANTE (31 risultati)

. sostanti. affetto da elenfantiasi. a. cocchi, 5-2-145: potevano molto bene

annunzio, iv-1-928: un elefantiaco seduto a terra indicava una gamba massiccia come un tronco

. bocchelli, ii-413: aveva preso a gonfiare e a tumefare e a guastarsi,

ii-413: aveva preso a gonfiare e a tumefare e a guastarsi, gli arti

aveva preso a gonfiare e a tumefare e a guastarsi, gli arti, la faccia

e del cellulare sotto- cutaneo, localizzata a certe regioni del corpo che sono,

; la malattia è di solito secondaria a malattie della cute, dei vasi e

e l'elefanziasi comunemente detta lebbra. a. cocchi, 5-2- 142:

di quel male... fan concepire a chi ha perizia dell'arte, che

schifa ciurma era tutta coperta da capo a piedi di lebbra, d'elefantiasi, ci

avvisarono guarire parecchie infermità col sangue, a mo'di esempio, l'elefantiasi.

giova [la pelle del riccio] a gli idropici, et a gli elefantici,

riccio] a gli idropici, et a gli elefantici, allo spasimo di nervi,

, allo spasimo di nervi, et a cachettici: e dissecca i flussi dell'interiora

de amicis, vi-1001: o stare a mensa con le fronti chine / argomentando in

e unisce una composta e distaccata disinvoltura a un'assenza completa di studio e di

ricercatezza (e si può riferire anche a un atteggiamento, a un modo di comportarsi

può riferire anche a un atteggiamento, a un modo di comportarsi, a un

, a un modo di comportarsi, a un gesto). cavalca,

aggraziate. tasso, iv-307: bacio a vostra signoria l'elegantissima mano. bettinelli

guidarti per vie chiare e conte / a veder..., / quel polledero

forza agli amici, e son tornato a rivedere per un giorno questa bellissima ed

imponi, o signor, che tutte a schiera / si dispongan tue grazie; e

schiera / si dispongan tue grazie; e a la tua dama / quanto elegante esser

. svevo, 2-384: camminava accanto a lui... guardando il suolo ch'

« chic », nelle strade dedicate a loro. -mondo, società elegante:

1-38: la vita elegante è spesosa; a tener dietro a'capricci della moda,

rivestì assai spesso il carattere di paradosso a uso della società elegante e dei belli spiriti

rajberti, 2-98: attirano la folla a quella serie di elegantissime botteghe coi più

ci sedemmo in due poltroncine in fondo a un nuovo caffè dorato... un

settimana,... si numeravano a diecine. 3. che è

vol. V Pag.77 - Da ELEGANTEMENTE a ELEGANZA (23 risultati)

gli architravi e i gregi sculti intorno a basso rilievo dagli inimitabili scalpelli di fidia.

o giallastri. pindemonte, 207: a un suo grande invitò castello antico,

, i-1-488: il romanticismo italiano con a capo il manzoni, distrusse la fede

danneggiò la rettorica; ma la colpì a morte? bocchelli, 1-88: nel

berni, 149: provai un tratto a scrivere elegante, / in prosa e

, geniale, sottile, che si presta a uno sfoggio di abilità dialettica (una

simili. -per analogia, riferito anche a dimostrazioni filosofiche e giuridiche. pandolfini

esser una 'questione elegante 'cioè non a tutti evidente, non del tutto paradossale

ebbrezza di quel giorno in cui riuscimmo a sciogliere questo elegantissimo rebus di meccanica applicata.

una del bernardi circa il mio venire a i servigi del papa, che non si

i buoni se farnese non fusse asceso a quel'grado. foscolo, xvii-66:

filosofiche, e senza trovarsi mai costretto a nettamente risolversi. 5. paleogr

con particolare accuratezza calligrafica, in opposizione a scrittura rustica. 6. acer.

, peggior cosa ancora, sfarzosamente vestiti a festa. -figur. mattioli

sinistra. 3. riferito a un modo di comportamento e specialmente alla

nude spiacciono; velate ed elegantemente esposte a un lume anche un poco equivoco, ispirano

giure. -con sfumatura negativa, a indicare la ricercatezza di chi evita il

v-1-948: il capitano gordesco elegantissimamente istruisce a cervéteri i giocolieri dell'aria. viani,

. marino, vii-92: parrasio insegnò a dipingere con simmetria, espresse la venustà

naso aristocratico. 2. attitudine a scegliere ciò che è eletto, che

città non attendessero ad altri studi che a quelli dell'eleganza e della mollezza.

. carducci, ii-10-95: tu hai torto a credere che sia un derogare alla propria

quale [religione delle lettere umane] a noi ora non tocca cercare che cosa

vol. V Pag.804 - Da FEMMINA a FEMMINA (32 risultati)

di tornio; truovasi la femmina che a contrario di questo ha il legname fievole

, le caratteristiche tipicamente femminili, opposte a quelle specificamente maschili). cielo

femmina, e non dà il suo amore a colui che l'assedia, la caccia

bartolini, 16-124: tale ragazza sembrava a metà fanciulletta adolescente, ed a metà

sembrava a metà fanciulletta adolescente, ed a metà, nelle gambe, matura femmina:

la libido batte nei corpi come campana a martello. -essere vile, debole

, che cerca, non tanto una femmina a sé quanto una mamma al suo bimbo

vizi. mai femmine. mai partite a carte al casino dei civili. boine,

per un amore di femmina come avviene a diciott'anni per tutti. slataper, 1-89

urlare di strette e morsi! -andare a femmine, andar dietro a femmine:

! -andare a femmine, andar dietro a femmine: andare alla ricerca di facili

è un imbriaco, o che si leva a vespro, o che lecca i piatti

, o che giuoca, o che va a le femine. alamanni, 7-ii-373:

pensa alle cose di casa, è vigilante a quelle di fuori, / non giocò

, veste modesto, non va dietro a femmine. caro, i-301: se tu

punirti dello spergiuro, sebben tu andassi a più femmine che non sono le canne

, 17-126: s'i'v'ho a dire il vero, padrone mio, i'

giorno, come molti fanno, dietro a questa e quella femmina. 4.

enchinano di leggiero ei loro mariti a fare le loro volontà. andrea da barberino

da barberino, i-u: standosi aiolfo a questa badìa, s'awide che l'abate

ulivier, anzi più che meretrice. a. f. doni, 2-3: fu

persona di sesso femminile (in contrapposizione a donna, che invece indica la dignità,

bandello, 1-19 (i-229): giunti a casa e fatto buon fuoco, cornelia

restò libera, e per non restar ingrata a la buona femina che liberata l'aveva

la buona femina che liberata l'aveva, a quella donò tanto danari, che ella

disonesta madre, spuose il corpo suo a peccato. paolo da certaldo, 86:

certaldo, 86: non andare mai a casa di niuna femina mondana né d'

: che dopo la salutazione non cominci a dire incontanente: « i't'amo

! », perché cotal cominciare si fa a femmina di poco affare. aretino,

e i riti del nazianzeno e andava a sedersi nella cattedra patriarcale. verga,

snodarsi con un maschio che entri nella femmina a uso di bandella. b. galiani

. b. galiani, 1-381: dentro a questo sia racchiuso un timpano minore attaccato

vol. V Pag.805 - Da FEMMINACCIOLO a FEMMINEO (27 risultati)

). alfieri, 5-116: maschie a vicenda e femmine lor rime / usano

si perdono cioè pel troppo girellare e andare a zonzo. -i fatti sono

dei fatti è di gran lunga superiore a quello delle parole. sagredo, 1-33

spoglie delle scatole] per cosa pregievole / a le basse femminecole, / da riporvi

ii-1-264: nel centro della città, a poca distanza dalla cattedrale, esistevano case

dalla cattedrale, esistevano case di vizio. a tutte le ore del giorno, le

voce o con gesti laidissimi invitavano a salire. imbriani, 1-71: l'

... scriveva alla dama dirizzandole a un suo di casa, chiamato lo

... essa dà le maschere a questo e a quello. poniamo, ad

essa dà le maschere a questo e a quello. poniamo, ad un ipocrita

, in feminal contatto / si attacchi, a sorte, a lui venerea peste.

/ si attacchi, a sorte, a lui venerea peste. = voce

, femmineggiando; / d'ogni parte, a ghermirmi, la lusinga.

(68): quando andò la sera a letto, disse a quella feminella:

andò la sera a letto, disse a quella feminella: -vedi, donna, l'

, perch'io sono costumato di levare, a proveder le stelle. compagni, 3-38

si toglievan alle povere femminelle che filavano a filatoio. petrarca, i-3-27: l'

.. che sottomettono gli altissimi animi a volontà di feminelle, impudiche, libidinosissime

? ella non è femminella che si presti a tutte le voglia di tutti li svogliati

tutte le voglia di tutti li svogliati a tutti i momenti. -lingua di

/ dicono; van pel mondo / a spargere novelle e novellette, / hanno sempre

diletto, / il tuo sesso virile a che ti vale? 3.

alla maggior parte degli occhi, massime a quelli più alti e vicini all'estremità,

, 1-351: 'femminella', dicono i valigiai a qualunque taglio o spaccatura fatta nel cuoio

monimento degli abati, dando laude e grazia a dio, lo quale eziandio in sesso

primo esempio: tra feminei volti / a distinguer s'apprese; e voi sentiste

chi osò primiero / discortese commettere / a infedele corsiero / l'agil fianco femineo

vol. V Pag.806 - Da FEMMINERIA a FEMMINILE (32 risultati)

: bianca si era in cuor suo offerta a mario... fino a recarsi

offerta a mario... fino a recarsi da lui, a sedersi sul suo

.. fino a recarsi da lui, a sedersi sul suo letto, a trovare

lui, a sedersi sul suo letto, a trovare un atteggiamento ch'ella si era

iv-2-214: aveva un volto femineo, a pena a pena ombrato d'una lanugine

aveva un volto femineo, a pena a pena ombrato d'una lanugine bionda.

colonnello e la moglie eran molto grati a nili! dell'affetto e della protezione

3-iii- 127: or quello che a certi italiani massimamente manca, dico nella

all'ultimo, femmineo; femmineo, inetto a esercitare alcuna critica virile sul proprio isterismo

stuolo / una non è che stia contenta a un solo. tasso, 6-86:

1-21: bisognerebbe proprio mandare le donne a visitare per i giornali i paesi lontani.

sua spregiata lacrima depone, / e a te beata, della sua immortale /

. leopardi, 24-14: l'artigiano a mirar l'umido cielo, / con l'

/ fassi in su l'uscio; a prova / vien fuor la femminetta a

; a prova / vien fuor la femminetta a còr dell'acqua / della novella piova

. prati, ii-229: in ginocchi a l'altar la femminetta / mercede attende da

la qual poco fa tendeva le reti a chiunque passava per via, e scoccava

dei pusillanimi, delle femminette. -dare a uno della femminetta: tacciare uno di

che io non mi posso stare securamente a lui. de'mori, x-983:

costui l'aveva conosciuta in compagnia roussel, a firenze, e se l'era portata

di donne. bacchetti, i-366: a quell'inclinazione fondamentale, s'accompagnavano altre

è caratteristico della donna; che appartiene a questo sesso. angiolieri, 53-9

parlare, che poi che cominciato sarai a godere degli acquistati doni di quella,

chi d'alma feminil se fida, / a ciò che doppo il danno e doppo

adulatore... a'conviti, a le commedie... corre non chiamato

far poss'io? leopardi, 29-49: a quella eccelsa imago / sorge di rado

lunghi occhi e dava un fascino / sovrumano a la bellezza / de le teste feminili

sulla roccia di fronte... giocava a tratti ora grande smisuratamente e indistinta,

comisso, 15-52: nicola si compiacque a insistere in una minuta descrizione del tipo

, orfeo, 353: conforto e'maritati a far divorzio, / e ciascun fugga

. parevano legati da una grave complicità a tutto il genere femminile. -riservato

vidi ragazze d'un educandato femminile affacciate a un'alta muraglia. -affidato o

vol. V Pag.807 - Da FEMMINILISMO a FEMMININO (27 risultati)

è giunta, / duro ben troppo a feminil saetta, / che di pungere in

preda di una donna, che per piacere a lei, vestitosi d'abito feminile e

lereschi, si pose seco a filare e a contar favole. fed.

lereschi, si pose seco a filare e a contar favole. fed. della valle

, / ma gonna sembra feminil. a. verri, ii-358: quando in spaziose

canz., 112: così intervene a chi pon troppo spene / in legiereza feminile

troppo spene / in legiereza feminile, e a cui / crescendo ognor disio manca la

un che di mutato nel marito riguardo a lei..., c'era qualche

cosa di diverso da prima e che a lei dava un'impressione come di distacco.

alamanni, 6-7-79: se fusse noto / a voi, com'a me troppo,

se fusse noto / a voi, com'a me troppo, il mio gran danno

. d'insegnar loro [agli italiani] a smettere questa instabilità femminile. de sanctis

fallace, / con femine trovò filava a rocca, / onde l'uccise..

tu di modo ti snervi, che a poco a poco il tuo valore si perda

modo ti snervi, che a poco a poco il tuo valore si perda, la

dialetti d'italia, attribuisce per carattere a quello dei forlivesi, imolesi e altri romagnoli

non l'avesse scusata il misero stato, a cui la repubblica era ridotta per le

aggettivi, degli articoli e dei pronomi che a essi si riferiscono. guglielmo di

così ancora tutti i nomi, perché a questi due generi soggiacciono, di maschili

, dante o supponesse o meglio inserisse a forza l'idea di * eden \

: sembra che la grammatica, dinanzi a una proposizione di quella sorta, si debba

la vera morale dei principi deve tendere a render facile la vittoria, e non già

vaiolata. moravia, i-650: vicino a quella donna, luciano sembrava fragile e

tutto tratto / ver l'alta torre a la cima rovente, / dove in un

che [le donne] abbiano ingegno: a quando a quando l'istinto feminino si

donne] abbiano ingegno: a quando a quando l'istinto feminino si rivela e le

solco de le membra feminine / per mezzo a tacque. idem, iv-1-788: era

vol. V Pag.808 - Da FEMMINISMO a FEMORALE (30 risultati)

valletti, alzate la portiera, e passiamo a inchinare il re. e la regina

potremo dire che i segni mascolini hanno a significare tutte le cose mascoline, e i

mascoline, e i segni femminini hanno a significare tutte le cose femminine. leone

questo iniquo popul li è vicino / et a usar con queste spesso vanno; /

. fortis, xxiii-475: sono stato a portata di veder universalmente praticato questo disprezzo

presumevano... di dare essi a i sartori le misure rispettive delle braccia

., 1-26: sono accusati tanto a vivare dilicatamente, ch'ellino non possono neente

non possono neente contastare ai diletti né a le male tentazioni che lor vengono,

feminina. bocchelli, i-22: umano a suo modo, e in tutt'altro senso

, 196: quando quelli da piè giunsero a quelli da cavallo, gli diceano ingiurie

antichissima di quel reame, bissino inabili a succedere non solo le femmine ma ciascuno

in una lettera dittata debbono essere messe a dritto, sicché s'accordi il nome

sorte di versi nelle tragedie loro a bella posta mescolati e confusi, ed altra

economico, giuridico, politico (accesso a tutti gli impieghi, uguali diritti civili,

teorie e delle azioni che tendono a stabilire l'eguaglianza giuri dica

raggiunto il suo scopo: ha dato luogo a deviazioni morbose « femministiche » in senso

. femminizzare, tr. attribuire a qualcuno o a qualcosa caratteri fisici,

, tr. attribuire a qualcuno o a qualcosa caratteri fisici, morali o intellettuali

femminizzata... sono quasi ignoti a costoro; e in genere al popolo

del regno femminoro, la quale venia a lui con trecento donzelle per cagione d'avere

gli albanoni, / e come tutti a lui ubbidir fuoro; / altalistri regina d'

idio darà loro uno animo grande e a voi lo torrà, che fuggirete come fe-

minucce. folengo, 11-88: dico che a suon di tromba quelle fiere / (

. van con furore / per stare a paragoni ed a frontiere / di feminucce

furore / per stare a paragoni ed a frontiere / di feminucce colme di terrore

morta presto, e come avrebbe lasciato a quel padre una femminuccia, a cui

lasciato a quel padre una femminuccia, a cui lei avrebbe ispirato i suoi pensieri,

... è una femminuccia in mezzo a voi. 4. dimin.

noi siamo radutti al niente, e a modo di femminucciole, o di piccoli

. galileo, 5-312: manda farina a batter da diana senza rispetto, gridando che

vol. V Pag.809 - Da FEMORALE a FENDERE (29 risultati)

/ della novella toga femminile / nata a celare il bambolo e la balia: /

delle isole. nievo, 797: quanto a raimondo guarì della ferita, ma nel

; e mal si regge / sopra a gli arcati femori, e vacilla.

fuor d'architettura ch'ella par mostruosa a vederla. foscolo, 1-449: pur fitto

femora dieta sunt, quod ea parte a femina sexus viri discrepet. sunt autem

di moneta della repubblica popolare cinese equivalente a una frazione dello yham; è anche

fenacil-, comp. da fendile } e a [cetone], col sufi. -il

<; * ingannatore ', perché a volte è scambiato per quarzo; cfr.

fossile, dove si forma in base a reazioni pirogeniche; cristallizza in lamelle incolori

in lamelle incolori con punto di fusione a ioo° (e se ne derivano sostanze coloranti

; i fenati alcalini sono abbastanza stabili a differenza di quelli alcalino-terrosi; il fenato

vetrosa e ha il punto di fusione a 260°. = voce dotta, deriv

); il comportamento chimico è analogo a quello della canfora, ma è più

grossezza del cerchio delle ruote di trasporto a io pollici, onde invece d'aprire gran

si rinserra in mano / e addosso a bradiamonte s'avventò / a modo d'

/ e addosso a bradiamonte s'avventò / a modo d'un serpente o d'un

. bracciolini, 1-18-11: col fiasco a due man cala un fendente / sulla

dottori, 1-41: s'abbandonò tutto a suoi danni, / e un fendente menò

puntate. bernari, 7-312: riprese a misurare lo studio d'architettura quant'era

: messa per tanto mano alla spada, a guisa dell'omerico ulisse e del virgiliano

larghissime... le prime, incurvate a mo'di falce le seconde; le

le seconde; le une e le altre a un sol taglio, per ferire di

ad un tratto, senza osare di dirlo a lui, sentì come un fendente dal

tra le mani. gavoni, 666: a un tratto rompe / quasi un chiaro

-elemento di frattura, che interviene a rompere una continuità spaziale. bontempelli

. non passava un'anima. solo a volte un'auto silenziosa li prendeva in un

: armati di salde lande e spade a due fendenti. carducci, iii-17-114: il

tutto lo spessore; passare da parte a parte, ferire, squarciare con un

cronica fiorentina, xxviii- 918: a messer guido de'galli fu mozzo il naso

vol. V Pag.810 - Da FENDERE a FENDERE (38 risultati)

terzo, e pria il secondo; / a qual la testa insino al mento ha

testa insino al mento ha fessa, / a quale aveva in mezzo il capo mondo

in mezzo il capo mondo, / a chi fatto l'avea balzare al rezzo

: rinaldo sempre con lor mescolato, / a destra ed a sinistra il brando mena

lor mescolato, / a destra ed a sinistra il brando mena: / a chi

ed a sinistra il brando mena: / a chi la testa, a chi il

mena: / a chi la testa, a chi il braccio ha tagliato, /

come tinca per la schiena. a. f. doni, 3-79: fu

il quale aveva allora allora fesso il ventre a un povero giovane del kentuky, che

i moti del mio remo... a quando a quando fendevano qualche foglia o

del mio remo... a quando a quando fendevano qualche foglia o spezzavano qualche

bacini; e i rimorchiatori, unici a muoversi in quei giorni, li urtavano e

iii-1-580: non hai tu fessa la lingua a colui / che mi faceva scherno!

;... fendè tacque innanzi a loro, per fare a sé nome sempiterno

tacque innanzi a loro, per fare a sé nome sempiterno? diodati [bibbia

, scendesse in riva al fiume di fronte a vai- leggio, e aiutasse a rimovere

fronte a vai- leggio, e aiutasse a rimovere l'ostacolo che fendeva in due

perar la scrima, e mettere a mano i colpi che fendano le montagne

del petto. manzoni, 300: a noi / sembra di qui lunga ed acuta

/ non può maie posare de starme a 'niuriare / con parole cocente, che

chiave che vi serra ogni dolore / a quelle donne c'hanno il cor gentile

questa è stata stamani troppa buona ora, a uscir fuori a un mio pari,

troppa buona ora, a uscir fuori a un mio pari, che io sento che

orribilmente maliziosa: tante cose mi svelava a un tratto che mi fendevano di brividi la

ciascuna il petto; / bat- tìensi a palme, e gridavan sì alto, /

ebreo la scorza fende, / questa a l'indica canna il crin dispoglia.

. palladio volgar., 8-1: intorno a calende si rifendono i campi che si

eran trascorsi avanti, / lecito era a ciascun fender la terra / col duro aratro

marino, 1-53: chiunque amore o marte a seguir prende, / convien che 'l

quando li becchi de le navi cominciaro a fendare tacque, sì si levò una

vien d'orribil rombo. / gradasso a pena del calar s'avede, / che

mar gli abeti, / e primo corse a fendere / co'remi il seno a

a fendere / co'remi il seno a teti; / su l'alta poppa intrepido

, -fendette l'erba uno che veniva a salti più da pesce che da cane,

fino oro, / che chiaro giorno a meza notte accende. michelangelo, i-58:

l'aura. di giacomo, i-446: a un tratto, nel lontano, fendette

l'ululo di un caccia fende da parte a parte 11 cielo metallizzato dalla calura.

mezzo / de'nemici e de tarmi a morte esposti / senza riservo, e via

vol. V Pag.811 - Da FENDIBILE a FENDITURA (36 risultati)

la città tutta, a la buia ombra occulti, / che l'

disfatta, / come meglio potemmo, a l'aer cieco. monti, 6-506

alpi e presso i laghi, intorno a cui battagliò in tre guerre e vinse invano

fiume. boterò, 1-37: vicino a savona comincia ad alzarsi l'appennino e

alla città di bobbio, quivi comincia a ritrarsi verso tramontana e va fendendo l'

va fendendo l'italia per mezo, sino a ascoli di puglia. f. negri

9. farsi largo, aprirsi una strada a viva forza, rompere (la folla

che rotti i gladiatori tagliati da loro a pezi nelle barche, vittoriosi per fianco

cacciatore / riede talor con le man vote a casa: / ma finché varca i

. fendette la gente, facendo strada a edith guardando alla sfuggita la piccola mano

decorazione da coperchi di scatole d'arancio a colori violenti. 10. assol

purg., 29-111: lo spazio dentro a lor quattro contenne / un carro,

tre e tre liste, / sì ch'a nulla, fendendo, facea male.

, / che'colpi non fien tardi a chi gli aspetta. cantari, 323:

menzini, ii-337: e non pur come a sol, che d'alto fenda,

, e bruna; / ma come a fiamma, che divampi, e incenda.

rupe antro profondo, / ch'arriva a dite, e discosceso e rotto / vede

tenera, batté due o tre volte a forbice, e rimase aperto, abbandonato

ch'avea unita e presta / prima a parlar, si fende, e la forcuta

via si fende / ed apre il varco a le reciproch'onde, / visto chiuso

di selvaggio / fine o aita richiese a tanti mali. moravia, i-242: quel

empiastro, tal che gli era forza, a la poveretta, stare interizita e non

12. aprirsi, scoppiare in seguito a dilatazione della superficie (un frutto,

fitta lentiggine bruna, che sanno di buono a venti passi di distanza: tutta quella

giunta anche sorda; che se mi fendessi a chiamarla, la non verrebbe se non

se non quando ella vuole; debbo a dispetto mio uscire dalle coltrici. -far

irsuta pelle, / sopra coperta, a poppa della nave, / e, dietro

si può fendere; facile, agevole a fendersi. d. barloli,

fendibilità, sf. l'essere facile a fendersi; particolarità del legno di rompersi

) fendinebbia: tipo speciale di proiettori a luce anabbagliante per autoveicoli, motoveicoli e

. fenditóio, sm. strumento a due lame con cui si incide il

si fende il soggetto allorché s'innesta a scappo. = deriv. da fendere

, aratore. bracciolini, 2-22-26: a sé chiama i ruvidi bifolci, /

già soavi, / ma pur conformi a i fenditor de solci, / riveste a

a i fenditor de solci, / riveste a lei. salvini, 23-13: la

, del timone / in fondo, sotto a ben formato manico, / il fenditor

vol. V Pag.812 - Da FENDUTO a FENIANO (34 risultati)

fenditura che arrivi per ingiù sino appresso a quella legatura. lanzi, i-13:

tela, e fu il primo, a detta del vasari, che trovasse modo onde

le immagini più durevoli e meno soggette a fenditure. rezzonico, xxiii-253: la

delle baracche dei circhi si vedono incollati a guardare lo spettacolo dalle fenditure dell'assito

fenditure in traverso, sui diti, a guardar bene s'intravedevano i calzini.

, i-496: tra due poggi la valliceìla a guisa di sottil fenditura. d'annunzio

gli dissi. « tutti voi siete intenti a scoprirmi una qualche fenditura per guardarmi dentro

qualche fenditura per guardarmi dentro, intenti a sorprendere una mia parola che possa servirvi

segreto ». ojetti, 1-749: a ciascuno di quelli scrosci schiude [il

voragine, prodottisi nel terreno in seguito a movimenti tellurici o tettonici, a erosioni

seguito a movimenti tellurici o tettonici, a erosioni meteoriche, per franamenti, crolli

crolli; frana. -anche: parete a picco, scoscendimento di una montagna o

: quest'uomo sensuale..., a causa della fenditura profonda, nella vita

vostro urto disordinato. alvaro, 9-176: a sentirla sotto le nocche [l'anfora

, e nel mezzo i bocciuoli duri. a uno a uno li sento. qualcuno

nel mezzo i bocciuoli duri. a uno a uno li sento. qualcuno è chiuso

nel bruno arido e selvatico del viso a lama, tre getti di luce: gli

fenduta ribolliva sull'opera morta e sciava a poppa come olio. 4.

strumento musicale, la gola di un animale a causa di una fenditura o di una

corroso, fenduto, coperto di polvere condannato a perire. fenerare, intr. {

. esercitare l'usura, prestare denaro a interesse. giannone, i-200:

giannone, i-200: siccome s'imputava a... maledizione [degli ebrei

estranei denari ad usura, così s'imputava a benedizione il poter fenerare con quelli.

voce dotta, lat. fenerare * prestare a interesse, praticare l'usura '(

gente che non aveva più nulla a perdere nel concetto degli uomini e

dir. raro. che presta denaro a frutto, a interesse; che fa l'

. che presta denaro a frutto, a interesse; che fa l'usuraio (

guadagno de'feneratori e degli usurai simile a quel de'barattieri e de'ladri,

. fèneràtor -óris 'che presta denaro a interesse'(v. fenerare). cfr

, per es., le pinze a branche). = cfr.

fenolo; il comportamento chimico è identico a quello dell'anisolo. = voce

o conca sono cinque finestre con specchi a fengite o pietra speculare e trasparente.

che faceva capo all'associazione rivoluzionaria fondata a chicago dagli irlandesi d'america (poi

) che aveva come scopo la lotta a oltranza contro il predominio inglese in irlanda

vol. V Pag.813 - Da FENICACEE a FENICEO (25 risultati)

, quel della gran mandibola, venne a lui con la spugna imbevuta d'acqua

fenice, che, dopo esser volata a eliopoli per la consacrazione, ricominciava il

e ancor piue / e, quando a la fin sua apressa, questa /

nido, / non vista mai fuor ch'a i dì nostri al mondo. /

le piume / sì mi trasse vicino a la sua fiamma, / che m'accese

ogni cinquecento anni al sentirsi morire vola a quella rupe dell'arabia, arrivando la

arrivando la sera e consumando la notte a costruirsi la pira, che la mattina

— in partic.: elmo crestato a forma di fenice. pulci, 9-4

la quale è unico al mondo; a indicare un essere indistruttibile, una natura

della vigna, 416: com'a la fene / vorria m'adivenisse, /

, com fenice face, / già fora a la fornace / lo putrefatto meo vii

, / e vive poi con la fenice a prova. boccaccio, vii-25: del

mortal fenice. / già la rozza fanciulla a poco a poco / si comincia a

. / già la rozza fanciulla a poco a poco / si comincia a vestir di

a poco a poco / si comincia a vestir di vaga piuma, / qual farfalla

che esce dalla balena ed altri simboli, a fin d'esprimere la ferma lor credenza

giogo, / e, l'ali aprendo a la seconda vita, / rinacqui alfin

sarà sempre el tuo giuoco / di qui a poco; già non può fallare.

voi gir avanti che sia giorno / a visitar armilina e chiarice / e alda

de la fenice ebrea, / fiamma a fiamma ha sì aggiunto, / sì commosso

pensava io intanto, « mancherà il desinare a questo disgraziato, prima che il cigaro

, i-63: il cauro soffia per contra a aquilone, favonio contro all'euro,

favonio contro all'euro, l'africo contro a vultumo, borea contro a libonoto,

africo contro a vultumo, borea contro a libonoto, al tracio il fenice. carena

giogo / forte palma sublime, a cui pur anco / compartì di fenice il

vol. V Pag.814 - Da FENICINA a FENOCOLLA (15 risultati)

antibiotica ottenuta da alcuni penicilli, atta a combattere contro lo stafilococco aureo.

di perle e diamanti, sedevano, a gomito con ragazze del popolo e monelli dal

, l'avarizia dei fenici che vi vennero a conquistar l'isola. vittorini, 1-59

, 1-59: mi chiamano i miei amici a rendere omaggio al vero sovrano, che

al vero sovrano, che ci ha invitato a bere nella sua dimora. il più

sf. miner. ant. pietra preziosa a noi sconosciuta, che rassomiglia al dattero

, sm. ant. sorta di strumento a corda simile, alla cetra, usato

che 'l gambara diede cena al papa a santa agata a colpi di pavoncini indiani

diede cena al papa a santa agata a colpi di pavoncini indiani, pappagalli e fenicotteri

di sicilia nella sua uccelliera del poggio a caiano la razza de'fenicotteri. déledda,

la terra è più scura s'aprono laghetti a riflettere il cielo, e con le

; è causa talora di intossicazioni professionali a carico dei globuli rossi; reagisce facilmente

forma di aghi cristallini bianchi, solubili a caldo in acqua, solubili facilmente in alcole

desertiche dell'africa del nord; simile a una piccola volpe, assai agile,

acida; è largamente usata nella tintura a stampa; con mordente al cromo tinge

vol. V Pag.815 - Da FENOCOPIA a FENOMENISTICO (14 risultati)

benzene; contiene un gruppo ossidrilico sostituito a un atomo di idrogeno; si presenta

in forma di cristalli bianchi che fondono a 41 °c dando un liquido chiaro di

depressione del centro circolatorio e respiratorio fino a determinare il coma e la morte.

incivilimento. mazzini, ii-242: cominciarono a viver nell'» io » e dimenticando

un moscone di fenomenale grossezza si divertiva a tamburellare col capo contro i vetri della libreria

una bionda fenomenale: con un costume a due pezzi che era come se fosse

ammalò davvero, l'ingegner baronfo cominciò a trovar che la vita non vale la

conta. 2. che è volto a cogliere la molteplicità dei fenomeni nella realtà

carattere fenomenico, apparenza (in contrapposizione a essenza). gioberti, 12-ii-269:

! quanti pochi hanno imparato da lui a distinguere l'essenza della istituzione, il

scientifico; la cui conoscenza è limitata a ciò che appare ai sensi o si

chiamerei fenomeniche, non operano che dentro a certi confini più o meno angusti,

. tendenza propria dell'empirismo radicale a concepire la realtà come insieme (o

ii-5-156: il misticismo, non rassegnandosi a rimanere muto e inerte, facilmente trapassa in

vol. V Pag.816 - Da FENOMENIZZARE a FENOMENOLOGISTA (28 risultati)

fenomenizzare, tr. neol. ridurre a fenomeno. b. croce,

in sera, e le medesime costituzioni a capello di essi pianeti: talché quelli

giove. campailla, 4-30: occulta a i sensi infermi, ed incompresa / di

prodotto tutti i fenomeni ed hanno assistito a tutti i fenomeni. gentile, 3-23:

rilevazione statistica, viene considerata con riferimento a un dato istante del tempo { fenomeno

, di uno stato patologico. a. cocchi, 4-1-48: i vari fenomeni

i vari fenomeni del male ipocondriaco simili a tutti quei che si raccontano nella trasmessa

relazione hanno determinato finalmente i medici pensatori a credere che la cagione immediata di tali inegualità

ragionatori con dieci discorsi diversi, appoggiati a dieci ben fondate ragioni diverse, d'

carducci, ii-15- 218: pare che a quest'aria certi fenomeni nervosi o d'altra

fogazzaro, 1-116: adesso, grazie a dio, son già passati molti giorni

che ho terrore di riaddormentarmi: e a volte mi sveglio con la parte destra

filosofia di kant nella quale si contrappone a 'noumeno '); il rivelarsi

delle cose 'subalterne ', vale a dire di meri fenomeni del tutto secondari

: l'imperativo diventa un'illusione dell'uomo a sé stesso, e per tale è

il loro idealismo e al mondo abbassato a fenomeno dare artificiosamente una certa realtà.

fenomeno di vedere un bambino, condotto a spasso da una sua balia, portare

al fenomeno della disoccupazione intellettuale, comincia a intuire che un mestiere qualificato è nel

stella nuova o altro fenomeno sia vicino a terra. 4. figur.

l'idolo padre e all'idolo figlio, a cui bramo vivamente di darlo in fatto

ii-7-ì92: pretendevano forse che io elevassi a tipi ideali le loro madame equivoche e

dai seni gonfi, che tuttavia somigliava a lui, che egli poteva comprendere fibra

appositiva. rovani, ii-16: vicino a lui era il prevosto lattuada di varese

-ottorino, sei un fenomeno! si voltò a guardare. ottorino era a terra,

si voltò a guardare. ottorino era a terra, col pallone saldamente bloccato sul

o dal tentativo di spiegarli facendo ricorso a entità astratte e ideali (essenze,

fin dalla testata far capire che tendiamo a una fenomenologia generale che faccia rientrare ogni

-teoria fenomenologica: ogni teoria diretta a spiegare un fenomeno quale esso si presenta

vol. V Pag.817 - Da FENOMENOLOGO a FERACE (7 risultati)

interesse che si ricava dal denaro prestato a usura. s. giovanni crisostomo

4 scuro 'e xptó [i. a 4 colore '. feocromocita

. plur. bot. divisione di alghe a cui appartiene la sola classe delle

un ferro di dardo interiormente dentato a guisa di fiocina. = adattamento

come quelle dell'uva turca, o acuminate a guisa di baionette, s'alzano dalla

, nell'ombra della tenda, rivelasse a taluna il piacere e la rendesse ferace.

/ scalzasi egidio, scalzasi silvestro / dietro a lo sposo, sì la sposa piace

vol. V Pag.818 - Da FERACITÀ a FERCOLO (23 risultati)

puote dal ferace corno / versar su parti a lui vassalle applausi / e non contesi

oh quali udirò accenti / le ninfe, a cui si diede / fuor dell'ignota

diede / fuor dell'ignota sede / trarre a grand'uopo i tuoi feraci argenti!

[arbori] la troppa feracità è a nocimento, come agli ulivi. roberti,

di prodotti della terra, di messi (a simboleggiare la campagna). bocchelli

ha pochi esempi, averemo tutti e due a ristrignerci nelle spalle. lanzi, ii-x45

, se non con molto disegno in pittura a fresco, certo con molta feracità d'

. c. bentivoglio, 4-675: a te, gran re del tenebroso regno,

mostri alcun fianco) / quante ponno a drizzar pire ferali / che distrugger dee

/ mancan l'alme infelici, e a stige scendono. monti, 1-12: irato

, nel viaggiare, nel cibarsi, a segno tale, che, se invitati a

a segno tale, che, se invitati a banchetto, veggano quivi per disgrazia apprestato

. carducci, 120: innanzi a te, splendente / pur anche nel fulgor

498: folli, che da se stessi a sé formare / durevole tormento / e

occhi mai non alzàro / in viso a la speranza un sol momento, /

feralia, dis manibus sacrata festa, a ferendis epulis vel a feriendis pecudibus appellata

sacrata festa, a ferendis epulis vel a feriendis pecudibus appellata ». ferale2

il vincolo che poteva stringere gli uomini a vivere in società, ed allontanargli dalla

ferali con quello i e quell'arme a difesa / che più fanno a la impresa

quell'arme a difesa / che più fanno a la impresa. ii lessico dell'inventario

trasporto di un atomo dalla molecola donatrice a quella accettatrice. = voce dotta

piatto, vivanda (per lo più a base di farina). cavalca,

parlava il feroce ercule: / daremo a minosso oggi amare fercule. cieco,

vol. V Pag.819 - Da FERECRATEO a FERIA (37 risultati)

stor. ant. soldato romano a piedi o a cavallo che, nell'esercito

. soldato romano a piedi o a cavallo che, nell'esercito dei primi

al disferare. salvini, 16-407: a te stesso a cuore sia, / o

salvini, 16-407: a te stesso a cuore sia, / o da lungi ferente

si adunava nella 'silva ferentina 'a lei intitolata. d'annunzio,

* dea ferentina ', divinità venerata a ferentinum 1 ferentino ', città nel territorio

ferètrio, agg. epiteto di giove, a cui il condottiero romano che avesse ucciso

, 1-66: il trofeo fu dedicato a giove cognominato allora feretrio dal ferire,

, lat. feretrius, epiteto di giove a cui si dedicavano le spoglie dei nemici

, 81-16: « iuppiter dictus a ferendo, quod pacem ferre putaretur »

sopra lo feretro, nel quale era portato a seppellire, e incontanente fu liberato dal

e1 fece poi un feretro venire / reale a sé davanti, e tosto fello /

il ferètro; / le quai già tolte a mille schiere vinte, / e guadagnate

mille schiere vinte, / e guadagnate a cesare et a pietro / avean le

vinte, / e guadagnate a cesare et a pietro / avean le forze ch'or

: guarda qui dentro, e poi vanne a l'indietro; / et a lei

vanne a l'indietro; / et a lei [medusa] giunto, d'un

capo da le spalle, / volgi sicuro a lei 10 sguardo e 'l passo,

figur. baldi, i-74: così a spartan ch'uccise il ferro crudo /

: e rami e ceree polle / tesseano a fame un fresco di rugiada / feretro

intanto, il feretro prepara: / a l'alba di diman la madre e

cui è adagiato il cadavere per essere portato a spalla. caro, 11-101:

orror di strage, di feretro / a le spietate imagini destossi / de lo

sdegno più rapida la fiamma, / ch'a più crude vendette il mago infiamma.

dcrrò too « pépeiv, id est a ferendo ». ferézza, v

. rinaldo degli albizzi, ii-530: a dì 24, in consistono segreto,

giudiziarie), fissato in mesi diversi a seconda del distretto, in cui tribunali

forese le sue [possessioni] andate a vedere, in quegli tempi di state

il maggiore di tutti quanti, avendo a praticar sempre con birri, messi,

pure la bisogna va così, e a ciascuno vien renduta sua ragione. beccaria

beccaria, ii-295: pensai di dar passo a questo importante affare durante le ferie autunnali

l'esercizio delle proprie funzioni (riferito a magistrati). macinghi strozzi, 1-342

ferie tutto questo mese: non so a che fine; che credo sia buono per

ferie: in toscana, magistrati straordinari a cui si demandava l'esercizio della giustizia

., 2-10 (254): essendo a lui il calendario caduto da cintola,

feria uscita di mente, la cominciò a confortare co'fatti. crescenzi volgar.,

senza curar de la miseria mia, / a far l'instanti ferie altrove è gito

vol. V Pag.820 - Da FERIALE a FERIBILE (24 risultati)

: sendosi grazian salvo condotto / dentr'a un quieto asilo / di scolastiche ferie

/ marciare in gala con del lusso a isonne / le giornate di feria, e

dee., 2-10 (253): a reverenza delle quali [feste] per

, se per forza non fussono tratti a battaglia. machiavelli, 903: io vi

. periodo annuale di riposo retribuito, a cui hanno diritto i lavoratori dipendenti.

preso le sue ferie per correr dietro a quella sgualdrina che se la passava sui laghi

marte », « di mercurio » cominciò a nominare « feria 11, in,

la prima feria, come giorno dedicato a dio n. s. 'dies dominicus

: la necessità costringe ad agire, a lavorare quando occorre. palladio volgar.

domeniche e dell'altre principali feste vacano a sole orazioni e lezioni, alle quali

per la paura, / di mano a i guastator, che ne fer poi /

giorno feriale egli non usava di chiamarla a pranzo. nievo, 1-198: se la

appresso domandandole per quali negozi si trovasse a zonzo in giorno feriale. pea,

: la mattina dell'assunta volli andare a vedere la funzione solenne... nulla

, 2-1-421: qual maraviglia pertanto che a sì empia dissolutezza, il grave e moderato

1 giorno di festa di un santo 'a dies domini * la domenica '.

che nei giorni non feriati gli assistono a cucire in bottega. giannone, 1-i-25

città d'italia e grandi e piccole a fare perciò molti giorni feriati. mamiani

dolci e austeri / tuoni il bel canto a dio ed a'beati. carducci,

a'beati. carducci, iii-30-258: a ricordo della vittoria il comune di firenze

dì de'sacrifici; onde feriati / vennero a dirsi, e perché venerandi / non

èrcole, stando ozioso e feriato, giucò a dadi. garzoni, 1-401: e

dovero, se confidassero i lor consigli a i corvi e alle cornacchie. buonarroti

irci spaziando, / d'andar lieti a sollazzo in questi giorni, / sciolti

vol. V Pag.821 - Da FERICIDA a FERIRE (22 risultati)

qualità di pane fatto con farina mescolata a cruschello, male stiacciata; inferigno.

dal primo lor ferimento ritorcendo, vengono a dar luce a tutto il resto di

ferimento ritorcendo, vengono a dar luce a tutto il resto di quella camera.

o che goda di teatri simi- glianti a quelli che già furono sì esecrati da'suoi

sta alle fàuci di un antro, a guardarli. d'annunzio, iv-2-59:

[i sodomiti] stimassero l'uomo a loro somiglianza, il fior fiore delle

tosto si disperse, / volse il corpo a la terra, al ciel la schena

e, di ferino latte / avvezzate a nutrirsi, adesso altere / della vostra

la donna ululò già co'leoni / a la preda cruenta; indi con vitto

ma il volto umano si volge pacato a considerar sotto di sé il fremito della forza

, / alta, schiusa le nari ferine a l'odor de la selva, i

il marito e la moglie io mi fò a credere che debba esser l'unione e

, generosamente la presente fortuna sopportando, a sé riservò la gloria, e alla

de furori, li quali tutti si riducono a doi geni: secondo che altri non

pirandello, 7-656: il cancelliere si mise a leggere l'atto d'accusa; ma

leggere l'atto d'accusa; ma a un certo punto dovette interrompere la lettura

capo dei giurati stava per venir meno a causa del gran lezzo ferino che aveva empito

ant. feroce; pronto, intenzionato a ferire. - anche al figur.

, 194-8: ira, la qual contrar'a te [affa man suetudine

chere, e te s'enchina, / a ciò che tu li aiuti onne su'

strisciando su per lo braccio sinistro e giunsero a ferire il braida nel fianco. metastasio

presti veltri assalse; / poi le schiere a ferir prese, vibrando / le mortifere

vol. V Pag.822 - Da FERIRE a FERIRE (50 risultati)

v-2-304: a cunassa, schiumante di odio fraterno e

dal soldato cario. cardarelli, 1-49: a te non fu dato / compiere imprese

3-21: del colle è stato ferito a una spalla e cade. il sangue

ma'giove e cesare sì mossi / a folminar colui, questo a ferire, /

mossi / a folminar colui, questo a ferire, / che pietà non avesse

bantan, ferendo, conducono in brev'ora a morte. alfieri, 1-254: ferir

si feria, s'un dei ministri a tempo / a trattenerlo non correa. fogazzaro

s'un dei ministri a tempo / a trattenerlo non correa. fogazzaro, 5-37

feriscono, / come se fosser vivi: a lor non cale / ber del sanguigno

/ ber del sanguigno gorgo, ed a quel solo / aspiran de'fratelli. rovani

né il male di conoscersi, si apprestarono a incrociar le spade. bocchelli, 12-48

riuscire, fra tante ferite, che a dargliene una sola mortale. -con riferimento

6-2: il cervio... toma a morire / là ov'è feruto sì

italia, perché i suoi soldati s'avvezzassero a conoscere le qualità e le forze di

si fere, / va 'l picchio a scosse e l'aghiron volteggia. bartolini

. bartolini, 1-81: soltanto incominciò a sudare quando, con uno stecco leggero

amore, come s'egli si lamentasse a lui. pulci, 2-72: parea

/ nel bel campo de l'aria uscite a schiere, / e per altri ferir

trafiggevano, gli si erano attaccate, a nuclei, a globetti, intorno ai fianchi

si erano attaccate, a nuclei, a globetti, intorno ai fianchi. -mordicchiare

guido da pisa, 1-86: dio disse a moise: quando mi crederà questo populo

eo dico, / se non c'a lo nemico / che m'ha tolta madonna

felice in questa nostra avvezza / etade a non serbar cosa più bella. delfino,

parca, se vuoi ferirmi, / a tuo piacer ferisci, / che alle saette

caro, 8-996: di giove anzi a l'altare un tener tazze / in

comandato che i feriali andassero in africa a ferire i patti, domandando essi,

con violenza (spesso anche con riferimento a cose inanimate). - anche:

dell'acqua, e quella gli presta aiuto a sospignerlo in alto. cicerchia, xliii-428

alto. cicerchia, xliii-428: dio disse a moisè: prendi una verga, i

4-1-138: lascia oggi il mare / a suo grado ferir cruccioso il lito.

il vento tre volte per tre bande a indicare le tre parti del mondo, e

le tre parti del mondo, e a ogni colpo vociò: « questo è mio

anche assol. malispini, 1-538: a cavallo e a corsa coll'elmo in

malispini, 1-538: a cavallo e a corsa coll'elmo in capo e colla

.. e questo detto, gl'incominciarono a ferire. pulci, 8-64: il

) / quand'il nimico ti verrà a ferire, / va pure innanzi, e

aver spavento / al ferro questa targa a offerire. forteguerri, 8-104: ma

, / infra i cristiani si mette a ferire. pisacane, iv-87: la lama

tempo per strappare il coltello di mano a uno che l'aveva levato per ferire.

, 1-2-3: e'si feriano insieme a gran furore, / guardandosi l'un l'

sacripante ritorna con tempesta / e corronsi a ferir testa per testa. -ant

la mia spada io l'ho tronca / a furia di ferire belli colpi.

sette cannoni dietro ad una trincea ridotta a perfezione in pochissime ore, cominciò a ferire

ridotta a perfezione in pochissime ore, cominciò a ferire i nemici per fianco di tal

ferirebbe mai; cioè, di volere stare a contrastare con lui: ma è da

/ fa ciò ch'incontra, e dà a nessun perdono, / sibila e stride

di quel brutto assassin, non va a ferire. guarini, 39: chi lanciò

bosco, / e li difese; ch'a ferir le piante / se n'andar

/ se n'andar le saette / drizzate a lui con disperato fine / di punirlo

: intendiamo bartolomeo d'alviano essere venuto a ravenna con 600 cavalli, e molti

vol. V Pag.823 - Da FERIRE a FERIRE (40 risultati)

. botta, 4-23: siccome per andar a ferire volto. caro, 2-1151: avea

triarij, traversano gli ordini, e vengono a ferir nella faccia 11 nemico già stanco

/ tengote bene esperto, si me fieri a scoperto: / c'aio dui scudi

scoperto: / c'aio dui scudi a collo e, s'eo no i me

su'campi di battaglia con la spada calante a ferire, con l'ira scoppiante a

a ferire, con l'ira scoppiante a maledire;... quelle città si

città si erano pur una volta trovate a gittarsi l'una nelle braccia dell'altra,

berretto di velluto che mi fa pensare a pisanello; e non le manca se non

del ferir maestra, / e sì ruppe a mordrèc le due pareti / del cuor

e tra 'l terzo e 'l quarto piede a terra, con uno spontone si ferisca

: meglio è non ferir la vite che a dove ella ha a ricever l'inseto

la vite che a dove ella ha a ricever l'inseto. tommaseo, i-221:

. sfiorare, accarezzare (con riferimento a brezza, a vento leggero); colpire

accarezzare (con riferimento a brezza, a vento leggero); colpire, investire

le vele, e lo conduce / indi a poco nel porto. delfino, 1-18

buon nocchiero allora / tolse le vele a i venti, / che adirati con noi

cocente sole..., sendo a mezzo il cielo, dirittamente feriva la

argento. d'annunzio, v-1-368: pensavo a quelle la fantasia, la mente;

, / poi che lasciò lo core / a la battaglia ove madonna è stata:

ch'amore / ruppe tutti i miei spiriti a fuggire. dante, vita nuova,

infiammati, / che feron li occhi a qual che allor la guati. idem,

gravi nella lingua latina, che più a dentro mi ferischino di queste poche rimaseci del

., 37: quando le impressioni vanno a ferir le anime elette, le fanno

lo spirto umano, / quasi come a diporto / ardito notator per l'oceano

. d'annunzio, iv-2-117: sentiva a poco a poco una specie di ottusità

annunzio, iv-2-117: sentiva a poco a poco una specie di ottusità occuparle i

la camera al buio, ed era giunto a sentir finanche orrore delle fessure luminose delle

sopra la terra, e fa ombra a le cose che stanno erte, là o'

che era già sole, un raggio venne a ferire il lembo della pira. govoni

. -con valore iperbolico, riferito a suoni o rumori particolarmente intensi o fragorosi

1-12: i lamenti del popolo arrivano a ferir le stelle. moneti,

330: era di maggio, e a verdi fieni intorno / cantare il cigno

per le cittadi popolose, e diede / a i famosi congiunti il lieto annunzio.

. chiaro davanzati, xxxi-48: guai a chi si dona a tal disire! /

xxxi-48: guai a chi si dona a tal disire! / l'aquisto del

iii-238: non credere che ti ferisca a tradimento, ma dio ogni volta che

massime e'grandi flagelli, manda prima a predire: -guardatevi, convertitevi. folengo,

ii-24: o vendetta del ciel, quanto a ferire / noi troppo indugi con fulmineo

: considerati bene questi difetti, vanno a ferir più le circostanze che l'essenza della

napione, xix-4-678: l'accusa va a ferire direttamente i francesi scrittori, gl'italiani

vol. V Pag.824 - Da FERIRE a FERIRE (48 risultati)

di non scomporsi e di ferire a freddo, egli era esasperante.

servirsi di loro al presente per antidoto a medicare i mali che andavano velenosamente a

a medicare i mali che andavano velenosamente a ferire le più nobili e le più essenziali

pene / preme il fragil mortale, a perir fatto / irreparabilmente: indi una forza

del galilei... andavano per diritto a ferire quanto sulla parola di aristotele credevasi

ferire quanto sulla parola di aristotele credevasi a quei tempi nella filosofia essere più solenne

pescatore. saba, 4-60: come a lei t'avvicini emette chiari / argentini

lavunque passo, / com'aghila quand'a la caccia è giunta. iacopone, 90-1

spera mirando / s'innamorao per ombra a la fontana, / veggendo se medesimo pensando

lui, diedegli comiato che s'andasse a posare, ed ella se n'andò nella

de saetta in quello stato, / a voi armata non mostrar pur l'arco.

ed avendo l'ali grandissime, cominciato a volare, con le sue saette minacciando

gemme ed i famosi / alberghi, ove a ferir braccio ha più fermo / amor

, i-467: il bel cocchiere che a quarant'anni sembrava ancora un giovinotto tanto

altre azioni della sua vita fussero indirizzate a quest'atto estremo del morire in croce

ad altra mira non intesero, ch'a quest'opera finale. galileo, 4-1-279

costa dello strumento sopra la linea b a, l'altra costa ferisca il punto d

e acconcio al modo gabino, montò a cavallo, e urtollo delli speroni, e

-figur. con riferimento ad amore o a cupido. frezzi, i-1-45: nella

doppia potenza, / colli qua'fere a dèi ed a mortali. poliziano, st

/ colli qua'fere a dèi ed a mortali. poliziano, st., 2-16

voi più vale: / gite tutti a ferir nel toscan coro: / ch'i'

nel toscan coro: / ch'i'serbo a qual fie 1'primo un arco d'

, che non sono arditi di ferire a i grossi, ma percuotono pure alla

sconfuta di monte aperto, xxviii-941: se a. voi piace, io anderò doppo

. andrea da barberino, 1-207: comandò a falcone che portasse oro e fiamma insino

): che amor quando sì presso a voi mi trova, / prende baldanza,

l'anno alla loro città o castello, a certo dì ordinato, si riducessero,

ordinato, si riducessero, e quivi a ferire tutti in un segno con la

egli è anche palese che le saette giugneano a ferire in eguale e forse maggior distanza

bene dove i suoi vari strali vadano a ferire. proverbi toscani, n: vedi

quante vie condurre o esser condotto a un punto medesimo. -schierarsi (a

a un punto medesimo. -schierarsi (a favore di uno stato, di un

, 1-iii-521: e se questa cosa comincia a venire in dibattito, vostre signorie saranno

dal canto loro. -piombare a volo, avventarsi per far preda.

suo vedere, si risolve dove vuol andare a ferire, e in quale schiera d'

fero 0 ne chero, / com'a nemico m'è mostrata cera. folgore

maniera tutto l'arbore tremando si mosse a queste parole. ser giovanni, i-82

di mare, che menò la nave mia a piombo a ferire in uno scoglio ch'

, che menò la nave mia a piombo a ferire in uno scoglio ch'era presso

ferire in uno scoglio ch'era presso a terra, che appena campai, e

ariosto, 2-76: giù diroccando, a ferir venne / prima nel fondo il ramo

il suo destriere... stramazzò a terra, e seco ne trasse con tanta

] continuando l'agitazione impressale, va a ferir con essa nell'altra corda unisona

oppressi, che può il loro / spirto a pena, onde uscire, adito avere

336: 1 genovesi sì cercarono che a loro nelle reni ferisse il vento,

adescato 11 legno all'onda, / a poco a poco cresce e si rinforza;

11 legno all'onda, / a poco a poco cresce e si rinforza; /

vol. V Pag.825 - Da FERISON a FERITA (47 risultati)

). tavola ruonda, 1-14: a quel punto el tempo era bello,

sol grande feriva. bonlempelli, 8-152: a un tratto il filo dell'orizzonte in

raggio diritto che traversato lo spazio venne a ferire nel lido mentre quelli si piegavano

volte esperto / il lume, ove a ferir negli occhi venne. -terminare

, andavan dritto / ne le porte a ferir d'altri stradoni. -con

-con valore iperbolico (e si riferisce a suoni acuti e fragorosi).

valor d'alessandro, e fatti inetti a servirsi della propria possanza, non ferivano ad

alcun certo segno, anzi andavano nei precipizzi a traboccar come ciechi. pallavicino, 1-230

che esso ama; e cosi face a questo amore amare, ché la sapienzia,

de'essere sua guida, 'pur a quel ben ferir '; cioè pur dirissare

dubbio ch'ogni pensiero non debba andare a ferire ad amore. segneri, ii-174

suoi discorsi. -mirare, andare a parare (un discorso, una critica

critica). mascardi, 370: a qual segno vanno a ferire le parole

mascardi, 370: a qual segno vanno a ferire le parole d'aristotele, mentre

.. oltre che sapevano dove andasse a ferire, si sentivano sviati dalle loro

. -colpire nel segno, riuscire a proposito. piovene, 5-287: la

15. raggiungere, far capo a un punto (e si dice di

linea, che si possa trovare, a ferir nella cosa veduta. crescenzio, 1-267

filo o triangolo, egli andarà dritto a ferire nel proprio punto del polo.

dove appunto le suddette estremità sarebbero andate a ferire, se si fossero prolungate.

. 16. locuz. -ferire a morte: infliggere una ferita mortale.

castello, fu ferito d'una saetta a morte. boccaccio, iii- 8-15:

ferio / d'una bipenne il buon cremiso a morte. g. m.

figliuolo è stato... / ferito a morte d'ima pugnalata / nel petto

forte / possa un petto immortai ferire a morte. -ferire la battaglia:

-ferire la battaglia: attaccare, cominciare a combattere. fatti di cesare,

, i-348: fu come un'aggiunta a questa spedizione la presa di velletri,

forza i tre ponti, arrivando fino a ferrara e alla fortezza senza colpo ferire,

ad altri sconterà la sua colpa diventando a sua volta vittima. cicerchia, 1-155

. cicerchia, 1-155: iesù parlò a pietro in cotal forma: / mette

palla, sferi- stica. a. a dimari, 2-12: contenendo in

sferi- stica. a. a dimari, 2-12: contenendo in sé [

, ferro che sostiene i padiglioni del campo a forma di stilo. = voce

mediev. feristum (nel 1285, a perugia), corrispondente al fr. ant

animale con effusione di sangue (e a seconda del tipo degli agenti vulneranti e

de le medicine / che si sogliono apporre a le ferite, / quella dà più

ella tremante e lassa / porge la mano a l'opere compagna, / mira e

marino, 3-123: erbe felici, che a le mie ferute / dolor recate e

ferute / dolor recate e refrigerio insieme. a. verri, ii-126: i corpi

verri, ii-126: i corpi destinati a quelle barbare celebrità erano delicatamente nutriti,

. i segni delle ferite sono facili a conoscere; subito la parte si gonfia;

v-2-11: penso, per analogia, a quel ribrezzo energico che m'attraversò la spina

la spina dorsale guardando in uno specchio a mano la lunga ferita incisa nel cuoio

mi promettono la salute, poi che giovano a fermare il sangue ed a saldare le

che giovano a fermare il sangue ed a saldare le piaghe. fucini, 692:

dalle ferite delle mignatte, e arrestata a stento con l'applicazione di bottoni infuocati

e molti spenti / son da cieche ferite a l'aer bruno; / ma il

vol. V Pag.826 - Da FERITA a FERITA (26 risultati)

/ luogo per la ferita il sacerdote? a. verri, ii-114: i barbari

anemizzato, che ulteriori incisioni dischiudono fino a lasciar dilatare la ferita in una apertura

lasciar dilatare la ferita in una apertura a doppia ogiva, con labbri di più colori

paoletti, 1-1-332: perché s'ha egli a supporre così dannosa la potatura fatta per

non sapeva più come raccòrlo, occupato a rasciugarsi il mento e l'abito.

ferita e squarcio grande, perciocché mette a leva di qua e di là, ficcandosi

. alvaro, 9-53: mi posi a lacerare l'uniforme dove il sangue formava

che univano le labbra dello strappo parevano a ogni istante dover cedere e la ferita

fatto, hanno tempo... a ricoprirli e medicarli con il medesimo pennello che

di maturo ingegno. / portar spavento a chi le chiede aita, / impor

chiede aita, / impor gran peso a chi le forze ha frali, / predicar

richiuse, ma che m'hanno insegnato a compiangere i carnefici piuttosto che a maledirli

insegnato a compiangere i carnefici piuttosto che a maledirli. pascoli, 131: dittamo

. bonagiunta, lxiii-80: però chero mercé a voi, mia spera, / dolce

19: ferita niuna più facilmente toma a rinverdirsi che quella d'amore. ariosto,

, vii-161: per ora ci bisogna pensare a altro, perché abbiamo dua ferite

quei balsami che non solo son buoni a guarire le ferite, ma che hanno

iacopone, 12-31: lo peccato sì fa a l'alma la ferita cusì forte,

ferite furono inflitte dal peccato del primo parente a tutta la natura umana: infirmità,

ed ancora glie ne fu aggiunte sopra a quelle. -avere, prendere,

3-9: militando in francia aveva fatto a tempo a prendere una ferita sul fronte della

militando in francia aveva fatto a tempo a prendere una ferita sul fronte della champagne

champagne. moravia, xi-23: era venuto a roma per farsi riconoscere la pensione per

nelle mani ne portava vergognosi fregi. a. verri, ii-31: coperse di

l'olio e col vino, e poselo a cavallo, e menollo allo albergo,

ultimi superstiti, venuti di tanto lontano a morir di ferite o di spossatezza.

vol. V Pag.827 - Da FERITÀ a FERITO (33 risultati)

. quando la terra ha appena incominciato a rimarginare le sue ferite e quando ancora

ferita: aspirarne il sangue, soprattutto a scopo di disinfezione. s. degli

: diceva, mentre mio padre seguitava a succhiarsi la ferita: -ma guardate di

non avrei mai supposto che egli avesse a possedere sentimenti talmente perversi! g.

pirandello, 5-221: -s'immaginò che fossi a dir poco in fin di vita;

poeti confessano di aver riportate nella lotta a corpo a corpo per la conquista della forma

di aver riportate nella lotta a corpo a corpo per la conquista della forma e della

che quelli cotali uomini diventati animali e a chi li vedea ed a loro medesimi

diventati animali e a chi li vedea ed a loro medesimi paressono essere bestie, la

, perfido ladrone, / fra gli umani a usar tanta crudeltade? / qual siila

da l'alto / di maia il figlio a far sì ch'a'troiani / fosse

: quella mano / che tu già destinavi a regger scettri, / or regge crudo

/ che il buon ricciardo comincia a dubbiare / che a tanta ferità tanta

ricciardo comincia a dubbiare / che a tanta ferità tanta bellezza / per

, ii-613: mi pare che nulla osti a credere che i peccati compresi sotto l'

abbian l'orecchio od impietrito il cuore a gemiti, che mandan le provincie e

: ma molto maggior soavità era poscia a vedere venere moversi,... or

parini, 450: venga 'l mio fallo a te, signor, con quella /

con arco in man e con saette a * fianchi; /... /

fuggiti. leonardo, 2-89: arai tempo a mettere a ordine i tua contro alli

, 2-89: arai tempo a mettere a ordine i tua contro alli assalitori engannati nemici

ariosto, 7-80: assaltò li guardiani a l'improviso, / e si cacciò

col braccio ferito. alfieri, 1-301: a me fortuna arrider volle. in ceppi

, quale estinto, e quale / ferito a morte. verga, 2-138: vedendo

: il tenente del genio, ferito a mezzodì, viaggiava in barella verso l'

fu spiegata, e la provvidenza cominciò a balzare sulla cima delle onde, piegata da

inf., 25-105: insieme si rispuosero a tai norme, / che 'l serpente

, e pieno de paura, cominciò a gridare. bartolini, 4-143: mio

questo mezzo tutti e'feriti erano tornati a guarigione. speroni, io: il dolor

è buon segno che 'l ferito comincia a guarire. b. corsini, 19-108:

19-108: camminan su gli estinti, a piè guazzanti, / nel sangue in

capelli. d'annunzio, v-1-248: ripenso a quel ferito che ritrovammo in una stalla

nemico deve usare un particolare trattamento ispirato a principi di umanità e definito negli obblighi

vol. V Pag.828 - Da FERITOIA a FERITORE (20 risultati)

rintronato. pasolini, 2-123: tornerà a teglio il giorno della sagra / e

: o regina cortese, eo so a voi venuto / ca 'l mio cor è

, quel veder le debite proporzioni e dare a ciascuna cosa il suo. carducci,

di morte subitana, lasciò il luogo a succedergli guansufù, tanto ardente in proteggere

verticale (e talora anche orizzontale oppure a croce), ordinariamente più larga all'interno

lorini, 40: la trincierà si farà a denti di sega, ma alquanto rari

, dalle feritoie, poteva il signore contare a suo bell'agio i passi di chi

, 1-89: s'era appostato in cima a quelle rocce e aveva costruito un piedestallo

, o lunghissime e strettissime dal tetto fino a terra. magalotti, 23-151: nel

che dir si vogliano, di buon muro a calcina, traforate da spesse feritoie,

distillavano tanta luce per appunto quanta serviva a distinguere l'orrore dell'abitazione. g

. barboni, ii-1-942: di lì a sette giorni, due signori inglesi, così

la facciata; ma attraverso le feritoie a bifore non sale maiolicate bensì orti erbosi

civinini, 7-143: in piedi accanto a me sul palchetto di rami col viso

fuori strizzando gli occhi, e tirava a scossette leggere lo spago del cimbello.

mestiere, adatto, al bisogno, a servir da arma, più specificamente da col

sp.. 4 (62): a quella vista, lodo- vico..

stor. ciascuno dei soldati (ordinàriamente a cavallo e armati di lancia) che formavano

, vi-n-151 (17-14): sonar a raccolta trombatori / e sufoli, flaùti e

flaùti e ciramelle, / e tornar a le schiere i feritori. sconfitta di monte

vol. V Pag.829 - Da FERLA a FERMACARTE (37 risultati)

o penar, non sai fenire, né a fin ià mai venire: / sì

con le mie mani io rasciugava / a le smarrite fronti / l'agghiacciato sudor

fanno, / ai diletti inclinato ed a gli amori, / legator d'alme

aspettandoti posa / su cinque ferie a modo una gottosa. s.

. garzoni, 1-748: s'industria a concorrenza il panneggiano di far salire la

. locuz. volare alla feria: filare a bacchetta. 5. degli arienti,

per fare un poco don ateon volare a la feria, a la quale per suo

don ateon volare a la feria, a la quale per suo felice ascendente era

avea in mano del patrone, che portava a piedi apogiandose per aiuto. =

, e pieno de paura, cominciò a gridare: 'miserere mei, deus,

ateon, il scià fare ferlezare come guvo a la feria, non che uno de

cervello, disse che don ateon tornasse a casa de don baptista. = deriv

nella sua morte, però che lasciò a mio padre lb. v a fiorini,

lasciò a mio padre lb. v a fiorini, o vero di tornesi, avendo

, manifestazione palese. -in ferma: a prova, a conferma. tavola ritonda

palese. -in ferma: a prova, a conferma. tavola ritonda, 1-411:

firenze faceano capo le dette fontane, a un palagio grandissimo detto termine, 4

ferma e la norma con brevi parole a prencipi d'un benigno governo. m.

con la ferma presso di te, mandamele a civitavecchia ferme in posta.

cacciatore grande quanto un uomo, è a caccia con un cane da ferma e con

sostenevano punto la ferma, si levavano a distanza, furiose ed inselvatichite, come

loro ferme, senza volere più soldo traevano a fra moriale. g. morelli,

il comune... acquistossi poco a suo tempo e alla ferma sua fu

legge, o che si impegna volontariamente a prestare. -anche: la durata del

: rinnovare o prolungare il proprio impegno a prestare servizio militare per un determinato periodo

ferma dei volontari varia presso di noi a seconda delle circostanze. noi abbiamo avuto

ma il soldato, che aveva cominciato a far l'ordinanza dopo il primo anno di

più di un anno, gli mancherà poco a finire la ferma. = deverb

basato sull'appalto o affitto di esse a un privato per un periodo di tempo

secolo xvii; per gli eccessivi abusi a cui diede origine fu abolito con la

seguì, il fontanablò ridusse la rendita a 106 milioni. bettinelli, v-181: una

mutò idea, e pensò invece d'andar a piedi: ripose le due molle sul

molle sul ferro del telaio, dove stanno a cavalcioni: prese invece un bastoncello,

e sm. invar. che serve a trattenere e a raccogliere i capelli (un

invar. che serve a trattenere e a raccogliere i capelli (un cerchietto,

semplicemente da un peso) che serve a tener fermi fogli e carte sciolte

vetro di murano. moravia, v-287: a quanto pareva, l'arma di cui

vol. V Pag.830 - Da FERMACORDA a FERMAMENTO (32 risultati)

le cravatte aderenti alla camicia. a comp. dall'imp. di fermare e

ornamenti e decorazioni), che serve a tener fermi insieme due o più oggetti

fermi insieme due o più oggetti o a collegare saldamente due parti staccate di uno

/ or qua or là d'intorno a tutto, avvenne / che esso vide

62-34 (v-145) • 'in cima a l'elmo, d'oro era un

in una zampa: / di sotto a lui pur d'oro era il torchione,

quale uscivano certe tocche che facevano cintura a una scimitarra fantastica. marino, 339:

le cose di quaggiù? / un fermaglio a la cravatta / con un osso di

d'acciaio, che momolo aveva regalata a sua moglie, poveretta! l'anniversario

delle pietre verdi / co'due fermagli a testa di sparviero. idem, v-1-42 7

cieco, 34-26: poi donò un fermaglio a bradamante / carco di perle e un

perle e un cinto d'or tirato / a l'usanza di spagna, il più

il duca di firenze... donò a ciascuno dei capitani, che avevano militato

fermalh, ant. fr. fermati, a sua volta dal lat. firmdcùlum *

dal lat. firmdcùlum * oggetto che serve a chiudere ', da fermare 'render

, acciocché tosto riceva dilatamento e agevolezzé a figurare: e tumido acquisterà dal secco,

casa aperta negoziando, farebbero l'incette a profitto e commodità loro. guerrazzi,

essersi stabilito fermamente sopra il suo seggiolone a bracciuoli domandò. carducci, iii-11-5:

bracciuoli domandò. carducci, iii-11-5: a venezia, i nobili... vi

costantemente, immutabilmente (con riferimento a sentimenti, idee, impressioni, ricordi,

, impressioni, ricordi, o anche a istituzioni, progetti, ecc.).

per istadichi. anonimo, i-615: a tutte tore -ch'eo drisso mia mente

tore -ch'eo drisso mia mente / a tener mente -le virtù orrate / che deo

b. davanzali, ii-430: cambiasi a marchi: il marco si è il

quando noi fussimo certi di non ci avere a insignorire della terra, l'insignorirsi del

potremmo fermamente pensare che il re avessi a metter le mani di sorte in questa impresa

fermamente determinato partirmi domani, e girne a torino. alfieri, i-972: io

monti, v-86: ho fermamente ricusato a siffatto onore. foscolo, xiv-328:

241: quando l'uomo era solo a casa, pensava fermissimamente che il giorno

, mala donna, siatene segnore / a dir o no o sì ben fermamente,

divinazione distrinse, molto disputata, e a te medesimo è cosa al postutto molto

allora l'arte della scultura aveva cominciato a perdere del buono. tasso, iv-82:

vol. V Pag.831 - Da FERMAMENTO a FERMARE (31 risultati)

sua tabulazione troverae fermamento. -riferito a persona: difensore, protettore, garante

e fermamento. aretino, iv-1-13: pure a lui [dio], che può

qual'sete il padre, vi ha dato a la sua potestà, perché voi investiate

. - fermezza. a. pucci, cent., 12-7:

., 12-7: nel detto tempo stretti a parlamento / ad empoli fur tutti i

fermata. redi, 16-ix-196: quanto a quel fermamento di urina, questo credo

6. arnese, strumento che serve a chiudere, a serrare; serratura.

, strumento che serve a chiudere, a serrare; serratura. uguccione da lodi

placire -senza ogne cagione, / a la stagione - ch'io l'averò 'n

]: giovanni di vanuccio dee dare a dì viiij d'agosto 1379 fior,

camera i quali d. si pagarono a giovanni cardolini e con- pagni per itereso

da una staffa di metallo che serve a trattenere il piede impedendo che sfugga dal

veduta dipinta. leonardo, 2-53: a ficcare ogni aguto con un solo colpo

piccola vite d'acciaio, che serve a fermare il cannello nella cassa, benché

fermare il cannello nella cassa, benché a svitarla con l'avvertenza di costituire il detto

l. dolce, l-1-148: è difficile a sveller dell'animo altrui una openione che

[gli alberi] si possono avvezzare a essere potati. paruta, 5-1-4: tanto

guiscardo, dolore inestimabile sentì, e a mostrarlo con romore e con lagrime, come

/ sui crini sparsi; e tale a me s'accosti. de sanctis, petr

passo: posare con forza il piede a terra per non cadere. - anche al

con pietre né piccole né frombole atte a voltarsi,... né anche con

truovino fessure dove possino fermare l'unghia, a cadervi. panigarola, 17: a

a cadervi. panigarola, 17: a guisa di chi camina in lubrico, [

, [calvino] non osa mai a fermar tutto il piede; che parla fra

con quegli uncini poi mi diedi / a costeggiar il monte brancoloni: / e

lottini, 43: quando alcun ministro comincia a crescere appresso del principe, gli conviene

gli conviene essere molto circospetto, fino a tanto che egli abbia ben fermato il

i primi passi (un fanciullo che inizia a camminare). guido da pisa

pose in mano uno lanciotto, e a collo le pose l'arco e le saette

e saettare. -fermar le piante a terra: puntarle con forza contro il

tempo colse; / fermò le piante a terra, e in un punto / saltò

vol. V Pag.832 - Da FERMARE a FERMARE (40 risultati)

, iii-2-50: dopo giorno alcun giunsero a tebe, / e fermar campo in su

guastatori, come se si avesse avuto a fermare il canipo in alcun'altro luogo

l'italia e del suo stato / tomi a grand'uopo: con che gente enea

poi nel ciel, ch'è adorno a meraviglia, / espressamente ferma la sua sede

/ fermato avea l'allegro suo soggiorno / a i colli etruschi intorno. botta,

, principalmente gli abitatori dell'agro romano a fermar la sede loro nella maremma.

anni in poi fermò la sua dimora a milano. carducci, iii-22-114: gli occidentali

sempre lungi dalla città eterna, e, a cominciare dal secolo quinto, fermaron la

latini volgar., 1-68: allora cominciàro a fondare magioni ed a fermare vile e

: allora cominciàro a fondare magioni ed a fermare vile e fortesse, ed a chiuderele

ed a fermare vile e fortesse, ed a chiuderele di mura e di fossato.

di monti s'hanno le medesime regole a osservare nel fermare le case dei lavoratori

dei lavoratori, se non se occorra accomodarsi a dove l'uomo si ritruovi per l'

: per dare qualche colore di giustizia a tanta ingiustizia, e fermare con maggiori fondamenti

fermare con maggiori fondamenti le cose sue a tutti i casi che potessino intervenire, maritò

, maritò bianca maria... a massimiliano. varchi, 23-231: quanto

., 5-41: apri la mente a quel ch'io ti paleso, / e

cosa notabile che in quella era cominciò a ragguardare e a fermare nella sua memoria

in quella era cominciò a ragguardare e a fermare nella sua memoria. berchet,

.. si perdono senza venir raccolte a fermare ne'libri una notizia stabile di

durante la lettura delle lettere di condannati a morte della resistenza europea.

la salute della nostra città: e, a non dire molte parole, e'converrà

, li-8-63: li pontefici per ordinario a poco altro pensano che ad arricchire e

questa riformagione fu ferma per li consigli a dì 24 d'aprile 1358. statuto dell'

per cosa vana »; ed è a dire, tu non fermerai il detto tuo

comandato loro; e questo populo non ubbidie a me. boccaccio, iv-43: la

iv-147 (1-10): fanno li occhi a lo mio core scorta, / fermandol

.., è forzato... a lodarlo e chiamarlo * magnanimo '.

parte le risoluzioni de'cattolici, attenti a vedere quello che producesse questa legazione. loredano

tesser amato. botta, 4-120: vennero a fermare l'animo dubbioso del pontefice

non rinunziando mai alla speranza, fino a trapassar con essa di là dalla morte,

cuore in qualcosa, fermare il desiderio a qualcosa: rivolgere, nutrire interesse,

: io ho fermo 'l disiro / sì a colui che volle viver solo, i

dove raggiri? / -sol volgo a quel che piace a'miei desiri. /

amore. 12. affermare in base a un ragionamento o altesame di una serie

. cieco, 6-69: poi fe'venir a sé tutti i prigioni, / e

/ promettendo gloriosi e magni doni / a chi vuol rinegar, ma alcun non

b. croce, i-4-288: ci rifiuteremo a istituire paragoni tra il romanticismo e il

, / perché l'una virtù l'altra a sé chiama. b. davanzali,

il punto di quel che si avesse a credere.

vol. V Pag.833 - Da FERMARE a FERMARE (32 risultati)

voci antiche, s'elle si hanno a usare o no, e se tutte o

: può fermarsi il numero dei proprietari a circa 160 mila, numero invero non

fronte ad una popolazione che non aggiugne a un milione e mezzo. labriola, ii-50

mezzo. labriola, ii-50: riusciva a fermare recisamente la natura e i limiti della

i limiti della vita etica, ed a determinare approssimativamente il mondo della libertà umana

foscolo, vii-87: or ecco, a mio parere, quali sono le leggi

, né d'eccezioni, e che valgono a fermare lo stato di una lingua,

, ovvero fermare l'animo di venire a battaglia. guinizelli, iv-37 (22-10)

casa al nome del signore, e a sé uno palagio. s. giovanni

recherà profitto grandissimo, e il manifestarti a me sarebbe di danno irreparabile e forse

ognuno / schiva non fossi, solamente a lui / forse m'inchinerei. magalotti,

66: stanco / di far leggi a me stesso, e trasgredirle, / tra

nodi avviluppato, / che mestier faccia a distrigarli appunto / quella virtù che più

degli usurai, e di prendere, a mutuo, quella maggior somma, che

dunque, brundisbergo, quella medesima notte a distribuire e partire infra tuoi le città e

eterni, / qual v'ha cagione a distornar rivolti / quel ch'è già stabilito

rivolti / quel ch'è già stabilito? a che tra voi / con tanta iniquità

gli ausoni incontro a'teucri / sorgere a l'armi? g. bargagli,

invito che voi mi fate, di venire a stare in roma con voi..

... finì di sottrarre il papato a ogni ingerenza o influenza popolare e cesarea

un papa alla chiesa e un sovrano a roma. dossi, 613: è un

è malagevole assai di fermarne anticipatamente imo a desinenza ignota. -apparecchiare, predisporre

e la taglia senza loro, come a dio piacque, sopravvenne la novella della

lega. g. morelli, 538: a dì 22 di dicembre tornò gabriello in

/ un fausto augurio: il consultar sì a lungo / tratto non han, che

decretare (con riferimento ad atti pubblici, a decreti emessi da organismi collegiali);

, e così elessono il detto carlo a re di cicilia e di puglia,

volgar., 177 (259): a me si parebbe che si mandassono ambasciadori

8-9 (314): noi sì abbiamo a questa nostra brigata un capitano con due

sei mesi si mutano; e senza fallo a calendi sarà capitano buffalmacco e io consigliere

dieci mila fanti e tre mila cavalli a servigio di ferdinando in ungheria contro il

il male di conoscersi, si apprestarono a incrociar le spade, fermo dagli arbitri