fonemi vocalici che richiedono, rispetto ad a, un avanzamento e un'elevazione della
e un'elevazione della lingua; rispetto a i, un arretramento e un abbassamento
perciò trae guai e dice il maschio a, e la femmina è, le quali
da èva, dicono e possono dire a, ovvero e, cioè: guai
, ovvero e, cioè: guai a me, perché sono ió nato? bembo
di queste tutte miglior suono rende la a; conciò sia cosa che ella più
poi la e, in quanto ella più a queste parti s'avicina della primiera che
, sono appo di noi le vocali: a, e larga e stretta,.
medesimo carattere dell'e; ma perché a profferirla si stringe più la bocca che
stretta; dove queiraltra si dice, a differenza di questa, e larga.
grani prese il gallo; ed ecco a paro / le note, ove il tuo
pipita. 2. serve anche a indicare, in una serie, l'unità
la lettera di * angelo politiano 'a messer * carlo canale ', comincia la
espafia '). ea (davanti a vocale, specialmente davanti a e,
(davanti a vocale, specialmente davanti a e, si preferisce ed per eufonia,
latina et), cong.: serve a unire fra loro due termini di una
: lo re si vergognò, e cominciò a vendicare li suoi [disonori] ed
vendicare li suoi [disonori] ed a non volerne più sofferire. dante,
calle morbido ed aperto; / e dietro a lei, ch'a vero onor 10
; / e dietro a lei, ch'a vero onor 10 scorse, / scelse
cesarotti, ii-174: ecco, che a me favella; / ma quanto bassa mai
esiglio. verga, i-39: ella scoppiò a ridere alle prime parole di lui;
e che viaggiavamo soli, e mi sfogavo a fumare. -come polisindeto: per dare
: per dare spicco in una serie a ciascun termine (anche in posizione enfatica)
e onne tempo / per lo quale a le tue creature dai sustentamento. idem,
maestri di diversi lavorìi, e maestri a fare mangani, e bride, e gatti
furo avversi [i tuoi maggiori] / a me e a miei primi e a
i tuoi maggiori] / a me e a miei primi e a mia parte,
a me e a miei primi e a mia parte, / sì che per due
la stimo [la varietà] e possibile a conseguire. foscolo, xvii-223: il
indistinti amori / e di vite anelanti a mille a mille / per ogni istante.
/ e di vite anelanti a mille a mille / per ogni istante. levi,
donne proposero di volgere in messe, a prò delle anime loro, tutto
torci il fuso, e il ceppo a tratti splende, / e fili, e
tecchi, 2-160: gli strani gridi a vocali lunghe, gutturali, rompono in
volesse quanto vale, / in quanto a la ragion, de l'uom saria
aura contempli. 2. serve a congiungere le voci tutti e tutte con
accettarli tutti e due. -serve a riunire in locuzioni bello (oggi di
voi non gravi / perch'io un poco a ragionar m'inveschi. busone da gubbio
sossopra fino al paglione, agilulfo prese a rifarlo secondo le regole. era un'operazione
operazione elaborata: nulla deve essere fatto a caso, e vanno messi in ope
caso, e vanno messi in ope a accorgimenti segreti. 2. che
organiche, che si forma in seguito a processi legati alla fotosintesi e che si
legati alla fotosintesi e che si distribuisce a tutta la pianta attraverso i tubi cribrosi
mandato in giro l'« ottimo » chieregatti a ritirare gli « elaborati di lor signori
allora, la rete telefonica della sezione a, con che sfacciata perfezione si rimetteva
, con che sfacciata perfezione si rimetteva a funzionare. elaboratóre, agg. sm
; lo sviluppare, il dar forma a un determinato contenuto (e anche l'
riforma interna, mossa da un concilio a malincuore subito, sbucava e a chiuse spire
concilio a malincuore subito, sbucava e a chiuse spire divincolandosi s'inalberava su 'l
barbaro. e. cecchi, 9-48: a una cosa, fra altre, si deve
. elaborazione secondaria: processo psichico volto a dare coerenza al contenuto di un sogno
ombrellifere (pastinaca sativa), con radici a fittone, foglie pennato-composte, fiori gialli
; persistono talora indefinitamente e vanno soggetti a riaccensioni infiammatorie. = voce dotta
. sxaiov 1 olio 'e o$p. a 'corpo '. elaiotecnìa
lamenterò mai il denaro che si elargì a coloro che faticarono in quel trasporto di artiglieria
opposizioni dei parziali dell'orazio toscano, a cui elargiva di quando in quando lodi
con l'aria di chi è pronto a elargire la sua protezione. palazzeschi,
cenno di risposta che il vecchietto elargisce a bocca chiusa. = voce dotta
e le elargizioni o l'indulgenza necessaria a far popolarità, o tincuria delle proprie
d'annunzio, iv-2-176: si mise a tagliare in torno al polso destro,
inorridiva. la mano informe si distaccava a poco a poco, tra il sangue.
la mano informe si distaccava a poco a poco, tra il sangue. penzolò
patria sarà sempre grano per elargizioni imperiali a roma antica, oppure, mutando nome,
, oppure, mutando nome, pane a prezzo politico nelle democrazie moderne.
e la riproduzione ha luogo in seguito a fecondazione interna. = voce dotta,
: dovea risovvenirgli del potersi altrettanto domandare a lui, dove puntino i piedi indietro,
di cozzo col capo per dilatarsi elasticamente a più spazio? bontempelli, 20-89: dalla
, 20-89: dalla terra bigia cominciarono a scaturire fasce di biancori gelidi che rapidamente
elasticamente immobili e altissimi, guardando tutti a me con le pupille nere e rettangolari d'
: ora è fiero della sua bluse rossa a sacco, abbottonata da parte, elasticata
e conoscer l'intrinseca forma loro? a. cocchi, 8-101: s'accresce in
. è riflettuta dalla superficie dei corpi a cagione della sua elasticità. il conciliatore
si spandono le vibrazioni laterali è uguale a quella delle vibrazioni dirette. vittorini, 1-25
e felina. fogazzaro, 1-205: stando a crocchio teneva abitualmente le mani in tasca
, 1-75: lo scherno è arma a cui cede per un istante anche il
occorre indurirsi verso ogni rimpianto e attaccamento a valori delicati, occorre vivere come se
, si è persa ogni elasticità di tornare a questi valori. 4. variabilità
di liquido di un'azienda, e a cui corrisponde il credito presso la banca
un sistema nazionale: la sua attitudine a reagire al variare delle circostanze. de
, ella è cosa tuttora indeterminata. a. cocchi, 5-1-97: la cute.
, e mediante un fermaglio metallico, a tener su le calze, a uso di
metallico, a tener su le calze, a uso di legacce. collodi, 742
, una palla raccomandata per filo elastico a un aggeggio. -morbido, soffice.
di rosa. deledda, iv-741: a furia di sospiri e di forza, e
la cagione di questa minor salita] a quella potenza elastica che ha l'aria
un ramo in alto, basta tirarlo a terra con violenza; la sua reazione elastica
due o tre passi, aggirandosi intorno a sé, sciolta ed elastica e come snodata
dei suoi ven- t'anni, riuscì a strappare la guardia dall'uscio. svevo,
sentito così forte ed elastico, pronto a lottare o a fuggire. barilli, 5-98
ed elastico, pronto a lottare o a fuggire. barilli, 5-98: struzzi alti
van tutti insieme, elastici e dignitosi, a posarsi più in là. pea,
pubblico nelle sale di brera. come accade a chi ha la fantasia elastica, mi
mutato o diversa- mente interpretato; pronto a variare in relazione con le circostanze (
più formidabile, perché nessuno è preparato a incontrarla; quella forza straniera è più
oggigiorno, che resultano da quella poesia a punto perché quella poesia intende a rappesentare
poesia a punto perché quella poesia intende a rappesentare tutto il vero. di giacomo,
viene allentato. -scarpe o stivali a elastico: sorta di calzature munite sui
perennemente gualcito impigliato nel laccetto dello stivale a elastico era il più vistoso. barilli,
la preda e rientra in bocca, a elastico. moravia, xi-16: era un
, i baffi neri, i capelli a spazzola, in maniche di camicia bianca legate
ogni sostanza che ha proprietà elastiche simili a quelle della gomma. = voce dotta
da cui sogliono principalmente trarsi gli argomenti a dimostrare la forza viva. -molla
l'infuora ritornava in un batter d'occhio a chiudersi e ad accomodarsi come prima.
fato, / tanto più grave a lui a sostenere, quanto in più gloria
/ tanto più grave a lui a sostenere, quanto in più gloria
che nocque al buon fabrizio, / a zenone, a diogène, ai santi
al buon fabrizio, / a zenone, a diogène, ai santi abati: /
. cavalca, 16-1-265: più piacciono a dio i peccatori umiliati, che i
iudicare potrà sorgerne grave odio di noi a chi così impettorati ed elati ci presenteremo.
.. lungo le crepe di non mai a bastanza elaudate « pareti domestiche ».
parve che da troppo vivace spirito fussero portati a tanta dazione d'animo, che niuno
manzoni, fermo e lucia, 586: a quella villa non voleva ricomparire se non
nocchi / da spander l'ale a borea in mezo tonde; / l'elce
1-137: altri per felci folte a l'ombre estive / i vaghi
, così alla grossa, aggiustando fede a beroso, che nell'anno 1765 dalla
, 167: io aggiusto fede più a maestro ambrogio. -alla buona fé:
che la duchessa nollo sappia? ». a queste mie parole 'l duca alzò la
innuna cassettina di diamanti ». -andare a buona fede: procedere bonariamente. i
ne maraviglio, perché voi ne andavi a buona fede di quanto vi leggevi buccia buccia
buonarroti il giovane, 9-73: son ito a buona fede. -atto di fede,
fosse cosa tra'cristiani e li eretici a quel tempo in quelle parti si facésseno
nel tempio di love sotto i giudici a ciò diputati, ai quali dall'una
giaco- bita, mandato dal patriarca antiocheno a riconoscer la sede apostolica e darli obedienza
. d'azeglio, 2-484: eccomi a farti -poiché me la domandi, -la
mia professione di fede, che t'autorizzo a pubblicare ai quattro venti, essendo io
l'autorità dello scrittore, che viene a farci la sua professione di fede.
questi; poiché sappiamo che i testi a penna, qual più qual meno,
vedrò di fare in modo che non abbiano a pentirsene. verga, 4-327: la
cavalca, 16-1-115: tutti corsero a lui confessando il nome di cristo e
battesimo. -dare, prestare fede a qualcuno o a qualcosa: credere in
-dare, prestare fede a qualcuno o a qualcosa: credere in quanto si afferma
mi resta? trissino, xxx-4-32: a quel sogno crudel, che vi spaventa
/ tu chiudi in te, quando a prestarmi fede / né co'miei giuramenti indur
: non che alessandro prestasse menomamente fede a un tal ragionamento, pure esso aveva
ii-344: « dolze meo sire, a dio si'accomandato! / dammi tua
ed io le 'l diè, piangendo a lo commiato. storie pistoiesi, 2-32:
fuori della porta, così qui, dinanzi a tutto il popolo, mi dia fede
piede ritto, sì lo puose in mano a santo francesco. ariosto, 21-2:
debbe esser corrotta, / o data a un solo, o data insieme a mille
data a un solo, o data insieme a mille. firenzuola, 200; oggimai
. botta, 4-399: non che pensasse a sbandare le truppe, siccome aveva dato
le truppe, siccome aveva dato fede a francia ed a spagna di voler fare
, siccome aveva dato fede a francia ed a spagna di voler fare,..
davan fede di saggezza rimanendo rigide accanto a quelle della seggiola. -di
è cosa facile, e, oltra a questo, piacevole ancora. prose toscane,
veramente attendere di fede e di proposito a una cosa, se non si vaca dall'
star fuor de le sue masione / a molti ch'eran buon de'comunali / di
natura gentilissima, e di fede ostinata a suoi princìpi. f. negri, 281
che ha poca fiducia, che stenta a credere; che è privo di alti ideali
bibbia volgar., ix-48: iesù disse a loro: il perché temete, uomini
data cosa di fede ', dicesi familiarmente a significare esser lecito e ragionevole non crederla
, potere intorno ad essa pensar ciascuno a suo senno. -essere in
le dignità. alfieri, 8-103: a incontrarla ciascuno esca festante / per far
: codeste altitudini non sono per sè e a lungo andare le più favorevoli alla vita
stenta e sparuta. -con riferimento a cose, a fatti, a concetti
. -con riferimento a cose, a fatti, a concetti astratti: costituire
-con riferimento a cose, a fatti, a concetti astratti: costituire un sicuro indizio
8-ii-361: il miracolo non fa fede a chi lo vede, se lume interiore consimile
: agli occhi, al tatto, a se stessa non crede, / e sta
non dormire; / e buona prova bisognò a far fede / che sentia quel che
, 13-65: della sua mente avversa a noi fan fede / mille novi prodigi e
o di ben ch'indi può avvenire a cui / par bello, o d'ambi
una madonna sugli altari. -con riferimento a un documento: provare la verità,
di prova è più o meno intenso a seconda che il documento fa fede fino
seconda che il documento fa fede fino a querela di falso o fino a prova
fino a querela di falso o fino a prova contraria). -promettere.
frate lupo, che è qui dinanzi a voi, ha promesso e fàttomene fede
e si usa specialmente per dare valore a un'asseverazione, a una promessa,
per dare valore a un'asseverazione, a una promessa, a un giuramento)
un'asseverazione, a una promessa, a un giuramento). -anche: sulla parola
in fé di dio io non so a che io mi tengo, che io non
davvero, certamente, sicuramente. a. pucci, 6-184: dama, in
: venir meno alla parola data, a una promessa, a un giuramento, a
parola data, a una promessa, a un giuramento, a un obbligo di
a una promessa, a un giuramento, a un obbligo di fedeltà. compagni
compagni, 2-18: imprigionando i cittadini a torto e mancando della sua fede,
e nel mancar di fede / tutta a lui la bugiarda africa cede. v.
fede mancatore / fosti e quanto tradito a torto m'hai. nido eritreo,
fondansi i despoti per obbligare i sudditi a non mancargli di fede, questo tal
d. bartoli, 3-68: se a questo non truovan fede, soggiungano essere
dubbio, nell'incredulità; non riuscire più a credere; allontanarsi dalle pratiche religiose.
propria parola d'onore (e serve a confermare affermazioni, promesse, domande,
, per mia fede, / mirabel cosa a bon conoscidore. novellino, 75 (
ch'io v'esplichi / la cosa a fatto. caro, 6-677: ma per
la fede in qualcuno, portare fede a qualcuno: nutrire fiducia in lui;
, almonio detto, / che mostrava a zerbin portar gran fede. botta, 5-187
palazzo, e si metteva in tutto a discrezione di coloro che volevano spegnere il
quale, se ben noi gli abbiamo a lasciare la roba nostra e nella fede sua
sua ed al suo governo ci abbiamo a rimettere quando più vecchi saremo, se
dimostrarla. arrighetti, ii-1-4-142: vengano a portar fede di quanto manca la mia
la fede in grembo: essere propenso a mancare alla parola data. m.
, procurò che la rocca fosse restituita a federigo. b. segni, 13:
falsare, sciogliere la fede: mancare a una promessa, a un giuramento, a
fede: mancare a una promessa, a un giuramento, a un obbligo di
a una promessa, a un giuramento, a un obbligo di fedeltà, di onestà
: acciecati dall'avarizia falsarono la fede a pesare dell'oro. capellano volgar.,
1-11-52: ma, vivend'io soggetto a l'altrui voglie, / mentre al proprio
, servizievole (e può riferirsi anche a concetti astratti e, meno frequentemente,
concetti astratti e, meno frequentemente, a cose inanimate). giamboni, 7-103
arrenderanno, perché piccola fede si tiene a coloro di cui si dispera. dante
cor doglio, / che a la voglia il poder non terrà fede.
prede / di noi fa quella ch'a nullo uom perdona, / e che rapidamente
ai gigli serba. morando, iii-224: a fior di gioventù fede non serba /
fede ei teneva al buon virgilio e a dante. rebora, 215: chi
d'onore (e si riferisce prevalentemente a promesse date o ricevute, a giuramenti
prevalentemente a promesse date o ricevute, a giuramenti, impegni, ecc.).
., 1-1 (68): dandosi a que'tempi in francia a'sacramenti grandissima
fargli falsi, tante quistioni malvagiamente vincea a quante a giurare di dire il vero
, tante quistioni malvagiamente vincea a quante a giurare di dire il vero sopra la sua
. n. franco, 2-37: a crepacuore di chi non vuole, sia tenuto
, alla sua validità (e si riferisce a prove, testimonianze, documentazioni, ecc
fede del vocabolario, dedusse parole che a buon palato toscano hanno spesso..
seleuco in eolide con l'essercito, a mantenere in fede le città marittime.
la fede al dicitore, e la lode a chi vien lodato. achillini, iii-171
quel biondo crin l'aurea procella / a la sua povertà togliea la fede.
principe gian gastone abbia ormai perduta fede a ciascuno. alfieri, v-1-739: ferro
: / tai di guerra apparecchi, a sé ben vede / or la torbida europa
udito da uno di quegli uomini avvezzi a inventar frottole. -tornare in fede
nell'uso giuridico); fiducia, 'inclinazione a credere, a fidarsi '. la
); fiducia, 'inclinazione a credere, a fidarsi '. la voce latina si
pervenire tutte o parte delle proprie sostanze a una data persona (la quale per lo
che si lasceranno in qualunque ultima voloptade a qualunque persona o luogo, sieno mandati
strozzi, 1-318: substituì l'uno a taltro volgarmente e per fidecommisso. straparola
/ più di tre mesi or dicendolo a lui, / et ora spaventando i compratori
, 618: augusto... applicò a proteggere i fidecommessi (per gli quali
occuparonsi, e lo glossarono e interpretarono a gara, onde il nome di glossatori.
9-i-191: io ho bisogno di esporvi a lungo la mia condizione, e le
mondo dura. achillini, ii-191: a sì fatta proposta io sperai sempre almeno una
un inviolabile fideicomisso, perché mai non avesse a perire la memoria di un sì fatto
; / altri han d'argento infin a l'orinale; / ricco son di speranza
ereditò patrimonio, sudi la vita sua a ragunarne uno. la letteratura d'
. bella e fatta l'hanno trasmessa a noi i padri nostri. guerrazzi,
: il decoro di famiglia non deve estimarsi a modo di fidecommesso che a me non
deve estimarsi a modo di fidecommesso che a me non è dato alienare,..
fedecommesso; vincolato, mediante fedecommesso, a trasmettersi di padre in figlio nella medesima
padre in figliuolo fidecommesse in perpetuo. a. longo [il caffè], 87
mia sventura restò fideicommisa alla posta sino a ieri; e la tua critica, scrittami
« fideicommissum dictum, ut fiat quod a defuncto commit- titur ®.
, sm. dir. la persona a cui l'erede fiduciario ha l'obbligo,
tali beni, non può alienarli e deve a sua volta trasmetterli ai propri discendenti.
: un saggio governo apra l'adito a ciascheduno per migliorar la sua sorte,
testatore di un fedecommesso che lo obbliga a trasmettere, 1 beni ereditari ad altra
predicatori se seranno vivi in quel tempo a pagare tutti i sopradetti legati. boccaccio
. un podere posto nel popolo santomé a baroncieli con casa da lavoratore il quale ne
casa da lavoratore il quale ne venderò a loro nome e sì come fedecomesari di giovanni
mette sottosopra / l'archivio, lo riscontra a filza a filza / ci si logora
/ l'archivio, lo riscontra a filza a filza / ci si logora gli occhi
velluti, 301: sì che ove toccava a boccaccio, non essendo la detta sustituzione
come li inimici hanno deliberato questa sera venir a campo a questa terra. salvini,
hanno deliberato questa sera venir a campo a questa terra. salvini, 6-141: lucilio
oste e passao in ispania e gìo sopre a sagonza, nobilissima citate e fidelissima alli
: non prendan li mortali il voto a ciancia: / siate fedeli, e a
a ciancia: / siate fedeli, e a ciò far non bieci, / come
far non bieci, / come ieptè a la sua prima mancia. giov. cavalcanti
fedele, oltra che acquista ottimo nome presso a tutti, è chiamato ancora volontieri da
, sempre affrettato, affaticato e fedele, a portarmi, come avevo ordinato, il
concesso nel 1748 dal papa benedetto xiv a giovanni v, re del portogallo, e
-nel linguaggio biblico: con riferimento a dio, in quanto non manca mai
convinzione una dottrina; che tende appassionatamente a un ideale; che segue con tenace
, di termine). cecco d'a scoli, 267: cessa, intelletto da
, / ché tua vertù non basta a veder luce / di quel che ti conviene
, rinunciava, misticamente, ad andarsene a spasso col lenzetta e gli altri..
per non recitare alle panche era arrivato a far entrare gratis in teatro dei vecchi avventori
fregiate di teschio e di pugnali incrociati a chi osasse esprimere dubbi o riserve sull'ido-
. casti, 311: in quanto a me, può ben tuonare e piovere;
i loro mali fedeli e ci tengono come a titoli di nobiltà: mali da donne
, 3-135: la fedele pipa, a questo proposito, era parecchio rivelatrice: valeva
tutta una bandiera. -abitualmente disposto a compiere una data azione, costantemente idoneo
compiere una data azione, costantemente idoneo a conseguire un dato effetto (ed è
seguito dall'infinito retto dalla prep. a). bartolomeo da s. c
e per contrario benivolenzia è fedele eziandio a perpetuare. cavalca, 6-1-213: li servi
di dio, 10 quale è forte a potere e fedele a volerli soccorrere, per
10 quale è forte a potere e fedele a volerli soccorrere, per leggieri tentazioni si
inimico. acciaiuoli, 191: ricorro a voi doppo dio, come a principi e
ricorro a voi doppo dio, come a principi e guardiani della patria,.
della patria,... fedelissimi a servire el comune e populare stato e
tommaseo-rigatini, 1703: 'fedele'congiungesi all'a, quando questo porta l'infinitivo, come
sugli ultimi del quattrocento: 4 fedelissime a servire al comune '. 2
foe / sbandegiato, diserto e messo a morte; / e donna poi fedel
con riferimento ad altre religioni (o a una dottrina filosofica). b.
egli si riposava nella concezione religiosa, a cui si mantenne fedele, della chiesa
altri discepoli del maestro, ritiratosi lui stesso a vivere sotterra. 3. legato
la gentileza, / udirlo dolcemente sospirare. a. f. doni, 128
di lei teme, / corre in soccorso a la diletta moglie. / così congiunta
qui sol chi è fedel si danna a morte. parini, giorno, i-38:
dell'esilio in cui l'aveva costretta a passare quasi tutta la vita. d'
pulci, 14-78: la volpe maliziosa era a vedere / e 'l can pareva fedele
minore, ché devoto fedele e servidore gradivo a tutti sono, che faite, che
cavalcanti, 57: era molto fedelissimo a tutta la parte medica. machiavelli, 456
popolo sempre fedele e prodigo di sangue a la causa del re. verga, 4-83
e servasse i dipositi, e sapesse a catuno rendere la ragione. bartolomeo da s
che porti rischio e richiegga il secreto, a pochi se ne debbe l'uomo affidare
16-14: il mio signor mi manda a volo / per tua scorta fedele, /
rimaneva spossata, né bastante da se stessa a difendere il suo dominio, s'immaginavano
il tuo fedele / interprete che guardia era a le rive. -figur. alamanni
giove / tenga per qualche dì le pioggie a freno, / e renda il suo
, xxxvi-11: lo meo cor disia / a voi, dolze meo sire, /
meo sire, / sovente ore venire / a dir sua vita ria: / come
disiato, / fedele amor portato / a tutora ubidiente. albertano volgar., 151
altra fedele virtù, / che neghi a te stesso / se più in su non
meco stava, fosse baldanza d'amore a segnoreggiare me, tuttavia era di sì nobilissima
più ch'ad altri dimandava aita / a febo, onde attendea fidel consiglio, /
per consigliarne in stil d'odori / a raccoglier fra l'or d'amore il
amore il miele. -ispirato a equità, a imparzialità. simintendi,
miele. -ispirato a equità, a imparzialità. simintendi, 3-107: questa
. che merita di essere creduto, conforme a verità (una relazione, un racconto
opera desidera. collenuccio, 5: a qualche giusta venia mi giovi, se non
non tutte le cose minutamente, come a me incognite, in questi libri comprenderò
questi libri comprenderò; assai bene (a mio giudizio) satisfacendo, se de
è del vero apollo, / sovr'a tutto io t'accenno, ti predico,
fedele informazione di ciò ch'era utile a sapersi. forteguerri, 1-10: io vo'
didone, il re de'mori / a te de'cenni suoi / me suo fedele
si andassero distaccando certe membrane o pellicelle a guisa di effluvi; e queste pellicelle.
fuori. parini, 511: pari a specchio fedel che il vero imita, /
soddisfare al suo gusto, e insieme a quello del pubblico. foscolo, vii-209:
da cherubino vizzo, due baffi grigi fedeli a un modello tramontatissimo di intellettuale.
lingua... mi fu guida fidele a condurre i pensier miei alle menti altrui
piante / tengon sepolte, per che a poco a poco / gustin l'albergo e
tengon sepolte, per che a poco a poco / gustin l'albergo e che natura
de'sensi. rovani, i-23: a ottantotto anni aveva la mente lucida, le
, 1-333: ma questo non fu sufficiente a rasserenarmi; onde ricorsi agli anni,
onde ricorsi agli anni, e facendo forza a me stessa per essere fedele nel melanconico
105: da lione pervenuto il re a valenza nel delfinato, fece smantellare la città
e io sarò teco, ed edificherò a te casa fedele, sì come io edificai
te casa fedele, sì come io edificai a david. idem, vi-315: l'
iii-2: la qual cosa non so se a me s'averrà, ma come che
, mediante il battesimo, è entrato a far parte della chiesa cattolica (e,
del cristianesimo. guittone, xxxvii-33: a la chiesa tu [s. domenico]
flaminio, 40: quando seremo sollicitati a dubitare della remissione de'nostri peccati,
frati, ma spesso anche preti, a fare le missioni e a istruire i fedeli
anche preti, a fare le missioni e a istruire i fedeli. quei giorni lì
prammatica, il 4 rostbeef 'girato, a desinare, il giorno di tutti i
vita parimente sempia e pura / potran montar a que'scanni eminenti. papini, 28-35
d'esilio era ebreo e nessuno trovava a ridire sopra la sua diserzione. molti
vecchio. 11. persona legata a un'altra da sentimenti di amore,
, 183: pregoti che m'insegni andare a queste virtue, e che mi accompagni
son fedel d'amor tanto vivuto / a la speranza di voi, donna mia
/ che un'alma dura / pinse a mortai sorte. bembo, 1-262: fedeli
sì come non bisogna veltro o rete / a fera, che già sia presa e
fedele, / che per amor fatto a se stesso ingiusto / tosto seguì le solitarie
/ tosto seguì le solitarie vele. a. verri, ii-144: misera bellezza,
purità virginale, della santa semplicità; quelli a cui giotto non pare a bastanza spirituale
; quelli a cui giotto non pare a bastanza spirituale e non par trecentista il
delle adultere sgozzate / or gronda sopra a lei? de roberto, 2-17: a
a lei? de roberto, 2-17: a chi dar credito: al gabinetto
e alla ubbidienza. guittone, i-20-114: a signore temporale, che benigno molto e
largo fosse, e senza alcuno difetto a i suoi fedeli; quel fedele, ch'
i suoi fedeli; quel fedele, ch'a lui si ribellasse, non disleale,
, che tenea sua terra, essendo a una stagione di fichi novelli, il
del comune di firenze. cecco d'a scoli, 1459: noi semo gentil nati
castelle. velluti, 128: si maritò a tino fedele del conte marcovaldo. v
capei grigi, / e cavalca a grande onore per la sacra di parigi.
0 beni fedeli,... a pena di mille marche d'argento.
popolo romano: i famigli che, a datare dal secolo xiii, il castello di
13. locuz. - fedele a se stesso: sempre uguale, immutabile
occupazioni e faccende, ma restava fedele a sé stesso, dandosi tutto al nuovo lavoro
, in una terra così fedele a se stessa, l'animale è rimasto antichissimo
della zecca fiorentina, / che vi pianta a sedere in un ruspone, / o
san giovanni, ogni fedel minchione / a voi s'inchina. 14. acer
fedele, in modo servile o tedioso, a uomo o a donna. rigatini [
modo servile o tedioso, a uomo o a donna. rigatini [in tommaseo-rigutini,
o una donna coscienziosamente e scrupolosamente fedele a una persona. nievo, 300
persona. nievo, 300: a dirvi il vero, trascorsi i primi giorni
ci stava bene per nulla in mezzo a quella gente. -alla fedelona: con
canzonetta novella, / moveti e vanne a lo palese, / e vanne a la
vanne a lo palese, / e vanne a la donzella / che sta ne le
/ che sta ne le difese; / a saragosa la manda / e va fedelemente
boterò, i-i77: si davano volentieri a lui e l'ubidivano fidelmente. muratori
mone, [il re] piaccia a dio, camini giustamente, e fedelmente
rettitudine, onestamente; in modo conforme a giustizia; coscienziosamente, con imparzialità.
i frutti che ricogliono, e ne diano a ciascuno secondo il suo merito e necessità
l'altre possessioni le quali avea tolte a l'altre chiese, o a cherici
avea tolte a l'altre chiese, o a cherici o a laici, per
chiese, o a cherici o a laici, per cagione della decta guerra,
rustico, vi-1-119 (2-2): a voi, messere iacopo comare, /
/ e dice, se vendetta avete a fare, / che 'l farà di buon
grazie che noi fedelmente gli domandiamo. a. f. doni, 2-6: iddio
ch'alia fine non manca d'aiuto a chi fedelmente di core lo domanda.
cosa richiestagli era ch'egli estrinsecasse, a gloria della città, il dono da
. serdonati, 9-183: i soldati a cavallo entrano in battaglia ben guemiti ed
...; la fanteria ancora va a combattere ben armata, ed a questi
va a combattere ben armata, ed a questi ed a quelli si paga grosso
combattere ben armata, ed a questi ed a quelli si paga grosso stipendio fedelmente.
mesi di cammino, vengono cafri o neri a comprare o a ricevere a credito le
vengono cafri o neri a comprare o a ricevere a credito le mercatanzie per tant'oro
o neri a comprare o a ricevere a credito le mercatanzie per tant'oro;
5-ii-221: aiutano [i contrappesi] a segnar fedelmente le ore in un determinato
bastone della canna, il quale non contento a solamente fiaccarsi o rompersi, fora il
quello che noi promettiamo e siamo tenuti a osservare. boccalini, i-78: li
, 24-81: signor, mi moverebbe a riso / sì pazza accusa, se di
tempra gli animi e li rende atti a far bene e fortemente anche fuori deu'
peccato, l'imperatore impone la fedeltà a tutti i contratti e punisce tutti i delitti
montano, 43: iridi fiere a morirne avete gridato / dure mani operaie
nella disciplina con cui si è messo a servire il partito, croce pratica un
-adesione convinta, fervida, costante a una dottrina, a un ideale,
fervida, costante a una dottrina, a un ideale, a una tradizione, a
una dottrina, a un ideale, a una tradizione, a un programma;
a un ideale, a una tradizione, a un programma; tenace attaccamento a cose
, a un programma; tenace attaccamento a cose o a luoghi che rivestono insigni
programma; tenace attaccamento a cose o a luoghi che rivestono insigni valori morali o
si restringevano alla dignitosa professione di fedeltà a un ideale, piuttosto che dell'avvenire o
6-22: se un medico la consiglia a prender casa in un luogo più arioso e
i vostri sospiri. verga, 1-22: a diciott'anni è permesso credere ancora all'
tutte le fedeltà per la tenda esposta a tutte le tempeste? perché il mio amore
alla tomba i miei nonni, aveva aiutato a allevare una sterminata quantità di nipoti e
» ribattè la madre, alludendo amaramente a chi faceva le stesse cose pur essendo legato
coniugale, « non deve render conto a nessuno! ». — anche
mostrato alli passati nostri antichi, e a noi presenti. boccaccio, dee.
que'suoi, quel loro esser disposti a tutto, quella fedeltà da masnadieri, sulla
sulla quale era avvezzo da tanto tempo a riposare, l'aveva ora smossa lui
vassallo o una comunità s'impegnava solennemente a conservarsi fedele al signore feudale, a
a conservarsi fedele al signore feudale, a riconoscerne l'autorità, a osservare le
feudale, a riconoscerne l'autorità, a osservare le leggi, a pagargli i
l'autorità, a osservare le leggi, a pagargli i tributi. -anche: vassallaggio
. intelligenza, 212: tutto egitto a lei fece ubbidire; / e de
el re sedechia fatto patto e iuramento a nabuchodonosor de osservargli fidelità, non servò
di fedeltà non si presta se non a chi è mediatamente o immediatamente sovrano.
'e simili. ma da superiore a inferiore: 4 vostra fedeltà'; 4
; 4 le vostre fedeltà ', a più persone. 5. aderenza
gli bastano, o pure una sola, a far balzare alla mente l'immagine intera
tratto il suo paleografo dottor enrico frati a raffrontare gli originali in ravenna. serra
carducci, iii-12-48: da determinare sino a quale punto e con quale efficacia e fedeltà
. proprietà di un apparecchio che riesce a misurare una grandezza o a riprodurre un
che riesce a misurare una grandezza o a riprodurre un fenomeno senza alterazioni. -apparecchio
alcuni del numero de'suoi fedeli estraordinariamente a questo effetto medesimo, facendogli giurare privatamente
portarono d'anno in anno o indi a più anni sono riprodotte di sopra cinque
in una ben distribuita serie di note a piè di ogni pagina. saba,
feudale, riconoscerne l'autorità, impegnarsi a servirlo. giamboni, 4-168: vinti
feudale, riconoscerne l'autorità, impegnarsi a servirlo fedelmente. compagni, 3-26:
compagni, 3-26: vennono i cremonesi a fare la fedeltà in parlamento con animo
carlo magno gli fece fare la fedeltà a santa chiesa, e simile a tutti gli
la fedeltà a santa chiesa, e simile a tutti gli baroni e città d'italia
più ch'assessino al veglio o a dio il presto. collenuccio, 97:
. collenuccio, 97: se n'andò a benevento, ove si fece fare la
porzio, 131: instavano che mandassero a napoli a fare nuova fedeltà ed a
131: instavano che mandassero a napoli a fare nuova fedeltà ed a giurare l'
a napoli a fare nuova fedeltà ed a giurare l'omaggio. -giurare alla fedeltà'
con giuramento o con solenne promessa, a mantenersi fedeli verso la persona amata,
cappati suoi (alcuni dicon soldati) a trovar l'uomo, e dirgli di venire
l'uomo, e dirgli di venire a servirlo, offerirgli danari, fedeltà e la
certa formula di prece / felli innanzi a cattuna genuflettere, / e con varie
dio, ricevendo la fedeltà fino presso a milano. intelligenza, 142:
, di canapa, ecc., a forma di sacchetto con cui si ricoprono i
m. franco, 1-141: io era a pisa in casa carlo nelli / e'
mi fece sdraiare... e corse a prendermi un guanciale (si trattenne un
cuscino, lacerò la federa, e andò a finire con le labbra tra i fiocchi
, / e vuol saltar dal letto a rompicollo; / poi non vedendo un'
. cattaneo, ii-1-191: resta a vedere se i diplomatici svizzeri incaricati di
se i diplomatici svizzeri incaricati di trattare a nome della dieta, e se la
di ricorrere al governo del texas, a quello federale, se non bastava.
conservano la sovranità interna e le attribuzioni a essa inerenti, salvo quelle (difesa,
cesare baccicalupi. einaudi, 1-13: a questo riguardo i paesi civili possono essere distinti
sovrani, hanno dignità e poteri superiori a quello dei membri della camera dei deputati.
gerarchia hanno dichiarato in nome del popolo a marco, che bisognava... introdurre
italiani, e anche forestieri, salvo a strappar poi loro a una a una tutte
forestieri, salvo a strappar poi loro a una a una tutte le libertà.
salvo a strappar poi loro a una a una tutte le libertà. gramsci,
dei mille operai del datore di lavoro a si federa con i sindacati dei lavoratori
federare, di federarsi; diretto a realizzare un ordinamento federale (in
un ordinamento federale (in contrapposizione a tendenze accen tratrici e unitarie
, i-395: dare un'educazione federativa a un popolo perché diventi unitario, non
contrada,... / ospite a troia e federata antica / mentre fummo
[dell'esercito europeo] avrà anche interesse a non eccedere nelle spese per limitare al
, quelle città, quei popoli vincolati a roma con un patto di amicizia e
6-11-107: poiché l'arme romane cominciarono a spargersi intorno, e che i vicini o
pronto ad abbracciare gli altri popoli e a stringersi loro nella auspicata federazione europea.
e dal parassitismo non si doveva tornare a delle nostalgie municipali, ma lottare contro la
nella sua sfera... agogni a... rendere quella tal data opera
rispettive abilità, che tutte insieme vengono a formare quel che si chiama il genio
e i dirigenti della federazione lo spinsero a sfidare a duello il conte.
dirigenti della federazione lo spinsero a sfidare a duello il conte. -la sede
e si riferisce, in partic., a partiti politici). cardarelli,
fare i mestieri più vari: addetto a vigilare l'andamento delle sveglie in un
. letter. che non tiene fede a un patto, a un impegno preciso;
non tiene fede a un patto, a un impegno preciso; spergiuro, sleale
, sleale (con partic. riferimento a fatti politici). -per estens.:
patria. -scherz.: con riferimento a marito, a moglie, ad amante
-scherz.: con riferimento a marito, a moglie, ad amante infedele.
che nasconde l'inganno, che è rivolto a tradire (un atto, un modo
segno di fedeltà al governo austriaco, quasi a significare una * fede ', un
legge, / che nessun fia limosina a uom sano / che truovi a guadagnare,
fia limosina a uom sano / che truovi a guadagnare, e tu t'avvegge /
, e tu t'avvegge / ch'a lavorare e'non vuol metter mano;
118: messer bondelmonte diede d'uno coltello a messer oddo arrighi per lo braccio,
, 1-1 (69): più volte a fedire e ad uccidere uomini colle propie
il vestirono la sera al tardi, e a braccia il condussero a casa sua;
tardi, e a braccia il condussero a casa sua; là dove correndo la donna
agevolmente sostegnamo 1 mali, se contro a loro collo scudo della providenza siamo guarniti
, / sì che ogn'altro amar rimase a fondo, / e al postutto e
fondo, / e al postutto e a ogni partito / puosesi in cuore averlo
le sirene] ale e unghie, a similitudine dello amore che vola e fiede
(di spada o di lancia) a un avversario. capellano volgar.,
lancia, e 'n mezzo il petto / a tutta briglia il paladino fiede, /
il cavallo, e con tempesta / giungo a colpirlo in mezzo della testa. pascoli
imparare fedire, per meglio conoscere et a tempo sapere fugire la punta e scostarsi
voi volete mettere e sapete e giustisia a la misura, e fedire la spada del
parte di loro non intesono se non a rompere le schiere co'destrieri, sanza
. parini, 396: tu riedi a vagheggiar dell'etra, / inclita saffo,
). cavalca, iv-147: giugnendo a quello luogo che si chiama ditalasso adipettò
ditalasso adipettò la nave, percosse e fedì a terra la proda, e rimase salda
i-543: tu... eri colui a cui io tutti i miei segreti fidava
amor digiuna / siede l'alma di quello a cui nel petto / non si rallegra
petto / non si rallegra il cor quando a tenzone / scendono i venti, e
, 3-290: aspetta, ch'altri faccia a te, quel che tu avrai fatto
or congeste / sono in rigidi coni a fieder pronte / di contraria dolcezza i
largo egli è di mercede, / a chi del giust'oprar calca il sentiero.
e sì la doglia il fiede / ch'a una trave impiccasi il mattino. carducci
vizio fiedi, e volgi l'alme a glorioso segno. 10. letter
grado in giù, che fiede / a mezzo il tratto le due discrezioni / per
* fiede '; cioè divide, 'a mezzo 'l tratto ', cioè a mezza
'a mezzo 'l tratto ', cioè a mezza la lunghezza de la detta rosa
ira intorno vibra il nudo acciaro / a vano incerto segno, e l'aura fiede
venne contro all'altro, e cominciaronsi a fedire di lance e di spade.
luce fiede. -tendere, mirare a un fine. dante, purg.
, che sua guida vede / pur a quel ben fedire ond'ella è ghiotta,
non chiede. -calare, piombare a volo per far preda (un uccello
in grazia, che uno solo torneamento lasci a voi fedire; e voi farete
voi fedire; e voi farete quanto che a lui piacerà. dante, inf
innanzi... e dando delle fedite a tutti 1 suoi soldati i quali ei
ammonisco che amiamo i nemici, perciocché a sanare le fedite de'peccati nulla medicina
.. / oh, quanto ne sarieno a tal fedita / gli argomenti esculapii buoni
puzzolenti antiche, e che sono faticose a saldare, e malagevoli. -incisione,
male, se la calteritura è sopra a terra o in terra, impiastrala con sterco
mità della ripa, luogo di cadere a valle, [l'autore] pone
di tanta oscenità e fedità toccherebbe parte a me, se ogni cosa si distribuisse per
infermi e i fediti non possono stare a battaglia. boccaccio, dee., 2-7
i prieghi del fedito e il prestamente pervenire a chiarenza, dal pericolo della morte la
2. chi è incaricato di dar morte a una persona. busone da gubbio,
davanzali, i-398: dette tali cose quasi a tutti, abbraccia la moglie, e
colui che la gran preda / levò a dite del cerchio superno, / da
feda serpe / volta strisciar sul suolo a sé facendo / de le inarcate spire
/ d'auro e di baci liberale, a lui / una parte chiedea del fedo
fummo negligenti alla virtude / e ratti a far le cose brutte e fède. tesauro
, costruita in tondo, che, a un certo punto, si mette a girare
, a un certo punto, si mette a girare su se stessa mostrandosi da tutti
d'uomo d'ardire che si mette a qualunque impresa rischiosa, onesta o no
, c'è della teppa in mezzo a loro, ma è anche gente sulla
inferiore del tallo ha colore e forma simili a quelli del fegato; fu usata per
frezzi, iii-13-87: da leonina infino a laterano / stanno anche meco mille ghiottoncelli
, che talora ci siano polpette, a le volte fegatelli, e spesso trippe con
, ii-121: -quanti basci ha ella dati a la letterina? -oh, più di
maraviglia che 'l fegatello confortava il padrone a lasciar questo amore. commedia di pidinzuolo,
scene. 6. locuz. -cascare a uno i fegatelli dalle calcagne, correre
-infilzare uno come un fegatello: passarlo a fìl di spada, trapassarlo.
, iii-2-109: zia milla che aveva capito a volo raccoglieva nel cucchiaio dalla propria
nella parte più alta dell'addome, a destra, immediatamente sotto il diaframma
riescono le vie biliari; a destra, presso il mar
gran riserva di vitamine (ed è soggetto a facili alterazioni a causa di stati
ed è soggetto a facili alterazioni a causa di stati d'animo esa
esa sperati e cagiona, a sua volta, quando duole,
vi-n-151 (17-11): destrier veder andar a vòte selle, / tirando per lo
e budelle. boccaccio, iv-123: se a colui avoltori pizzicano il fegato, a
a colui avoltori pizzicano il fegato, a me continuo squarciano il cuore cento milia
lo vogliono o tarpare o legare. a costoro, perché egli è fanciullo e instabile
il sangue si genera nel fegato. a. f. doni, ii-100: nell'
membra principali, che sono poste a governare, reggere e conservare il suo
, od accidente corporale, e che a corpi propriamente s'appoggi, fu opinione di
: -il fegato, eh? -domandò piano a un tratto, l'uomo grasso al
franco, 2-90: posti che si sono a sedere in tavola, mentre mangiono,
mangiono, [i filosofi] si mettono a disputare, contendendo tra loro che il
tavola vien posto / un gran cappone a lesso con tre rocchi, i fegato
auspici, considerati più o meno favorevoli a seconda del suo colore, della sua
perché ti manca il fegato di stargli a tu per te e di cucirgli la bocca
: dì al tuo padrone che venga lui a cambiare la carne, se ha fegato
posizione, e poi che ne parli a papà. c. e. gadda,
armi pronte, / e la morte a paro a paro. -un fegato
, / e la morte a paro a paro. -un fegato d'uomo
capuana, 4-75: colui doveva fare a quel modo, per non lasciarsi strappar
fegato di piacenza: pezzo di bronzo a forma di fegato, non anteriore al
fegato, non anteriore al iii secolo a. c., rinvenuto a settima nel
iii secolo a. c., rinvenuto a settima nel piacentino nel 1877, suddiviso
di trincea muffita,... disse a mensa: 'gettiamo il fegato di là
di là dalla sassaia del carso e andiamo a raccattarlo senza manco riprender fiato '.
sentiva male anche lei. g. a. costanzo, vi-859: o italia,
nello strascico di quelle polemiche che andò a urtare nell'onorevole dassi, un fegatoso
fegatoso, * hepaticus ', rosso-scuro simile a quel del fegato. tommaseo [
dimensioni svariate, da pochi centimetri a parecchi metri; le felci si
villan farò, che ben lavora / campo a felce o gramegna o spin sugetto
, / ch'el purga e lo reconcia a poco a poco / col rastro,
ch'el purga e lo reconcia a poco a poco / col rastro, con la
foco. della casa, 676: a vespro addutta ho la mia luce, /
foglie dentate, smarginate, filiformi, a palma, in mezzo a una gran
, filiformi, a palma, in mezzo a una gran quantità di muschi morbidi come
l'uomo. pavese, 4-202: giocavamo a immaginare che in quella conca sul sentiero
, v-1-269: sa che quando si taglia a sghembo lo stelo di una felce,
, foglie imparipennate, lunghe da io a 30 cm, sori scoperti, bruni
muri, ha un sapore dolciastro, simile a quello della liquirizia. mattioli [
molto fronzuta; le sue foglie, a contorno lanceolato, bi-o tripennate, con
per ornamento; la si usava anche a scopi terapeutici. targioni tozzetti, 12-6-320
un rizoma cespitoso; ha fronde da 40 a 150 cm, bislunghe, bipennate,
il maschio quanto la femina, sono a i tempi nostri notissime. soderini,
cfr. isidoro, 17-9-105: « filix a singularitate folii dieta »; cfr.
or du / gotta, che dia a sta bestia felcina; / ch'io ti
739: scendea sua eccellenza di stabia insieme a una bara e a un certo uomo
di stabia insieme a una bara e a un certo uomo grigio pien di mistero,
che « umiliava » avvisi e relazioni a sovrani, cardinali, feldmarescialli.
formazione di feldspati che avviene, soprattutto a grandi profondità, all'in- terno di
o dei poeti e degli artisti aderenti a questo movimento letterario). ojetti,
promesso di venire da noi in provenza a bere alla coppa felibrea. = deriv
e delle tradizioni provenzali; ha dato vita a una letteratura copiosa, ispirata a quella
vita a una letteratura copiosa, ispirata a quella degli antichi trovatori provenzali.
questa cittadina mena gran vanto perché a poca distanza dalle sue mura dimorò federico
. f. achillini, 152: a far rizzi i capilli, toi radice /
/ rizzi e lustrenti fian con leggiadria. a. f. doni, 52:
s'abbaté in un certo tempo dell'anno a tagliare un gambo d'una felice,
gambo d'una felice, erba nota a tutto il mondo, la qual essendo
, / par felice ad ogn'altro, a sé infelice. monti, x-3-320:
monti, x-3-320: i nostri cuori a gara / lasciamo delirar: / chi
pur senza muoversi. -con riferimento a dio o a divinità mitologiche. varano
. -con riferimento a dio o a divinità mitologiche. varano, 108:
? -con riferimento ad animali o a cose inanimate. matteo correggiato, 13
spirante empirei odor tomba felice, / che a le salme incorrotte oscura il vanto.
il bianco lino, / felicissima pianta a involger nata / membra gentili, tal
. barrili, ii-1060: solo davanti a loro, o per mezzo, si muoveva
a tutti filippo strozzi, uomo allora felicissimo per
della mia venuta. alvaro, 8-264: a sorrento la vitalità del popolo, felice
, della sua luce, vi riporta a qualcosa di immortale, di estatico.
certe mattine ginia usciva, per andare a lavorare, felice di quel pezzo di strada
, / felice te se sì parli a tua posta ». petrarca, 71-67:
vita che per altro non m'è a grado! boccaccio, vii-io: o
marino, 234: felici voi, degnate a tanti onori, / aride erbette e
e rustica capanna, / ch'aprir vedete a mezzo 'l verno i fiori! panciatichi
son briaco, ho avuto un gran giudizio a dirgli creatura del cielo. alfieri,
tuoi fratelli; e più, quando a te piaccia, / chi sua ti porti
quei bambini. -con riferimento a sovrani, a stati, a popoli,
. -con riferimento a sovrani, a stati, a popoli, a famiglie
-con riferimento a sovrani, a stati, a popoli, a famiglie,, a
, a stati, a popoli, a famiglie,, a gruppi che sono o
a popoli, a famiglie,, a gruppi che sono o si considerano privilegiati
ti conforto ch'ogni tuo desio / rivolga a quel signor con giusto zelo, /
qui » disse il vecchio « appresso a i fidi amici / giacerà del tuo duce
gloriosa sopr'ogni felice / di cristo a la man destra colocata. -con
egrotanti e oppressi da vari morbi del corpo a bere questa saluberrima aqua porretana, che
purgata ogni rubigine e macula, possano andare a quella beata e tranquilissima patria.
antico). caro, 5-115: a voi sant'ossa, a voi ceneri amate
, 5-115: a voi sant'ossa, a voi ceneri amate / e famose e
lete / da cento elisii eroi mostrati a dito. -sostant. caro
parini, i-75: te co'miei carmi a i posteri / farò passar felice:
io: come il pittor, ch'a mosaico si dice, / deve essere il
dice, / deve essere il poeta, a mio parere: / e quegli è
, 2-16: ciò spiega anche come a un poeta di terz'ordine, a volte
come a un poeta di terz'ordine, a volte felicissimo, spesso oziosamente algebrico,
... è stato in questa applicato a una materia vasta e, pur troppo
d'epicuro. dossi, 708: a denti, non è molto felice.
non dovesse avere misteri, eppure creava intorno a sé una strana magia di cose indeterminate
fuggendo / ch'ebbe ardimento di levarsi a volo / con più felici e con
, ii-130: deh! perché troppo a i suoi bei raggi volto / il guardo
. ariosto, 29-24: io voglio a far il saggio esser la prima /
in milano per cinque mesi del 1856 a gabbare i creduli: non indovinò una
non indovinò una cura felice, neppure a caso: rovinò molte persone.
l'allegoria è ben condotta, e serve a far risaltare la chiusa del componimento nell'
sa intrecciar, chi sa pulir fermaglio / a nobile calzar? cesarotti, 1-88:
nobile calzar? cesarotti, 1-88: a questo medesimo fonte appartiene l'accoppiamento di
felicissima, utile ugualmente allo stile, a cui concilia speditezza, espressione e vivacità
idee e dei sentimenti che si modificano a vicenda nel punto stesso. marnioni, x-xiii
della pubertà, l'aspirazione più impari a noi fonde in una parola felice.
: l'idea felice fu tosto messa a esecuzione. pea, 7-126: non è
bel fiume / nutre i candidi cigni a cantar usi / del gran titiro suo le
manzoni, 38: tacita un giorno a non so qual pendice / salìa d'un
annosa. carducci, 410: quando a i freschi venti / di su l'aride
carte anelerà / l'anima stanca, a voi, poggi fiorenti, / balze austere
fiorenti, / balze austere e felici, a voi verrà. d'annunzio, i-25
). parini, 574: passando a voler dimostrare quanto... sia
e pe'lavacri / che da'suoi gioghi a te versa appennino! d'annunzio,
d'annunzio, i-452: io sol dissi a la notte alma e felice, /
alma e felice, / solo dissi a le stelle il novo amore. -mite
spiravan sì, che un dì vennero a vista / delle affricane ed aride pendici.
le vette / de le navi apparir pronti a i perigli; / e di felice
ramo un roseo frutto, / quasi erami a le labbra affettatrice. onofri, 14
d'aiolfo. caro, 9-467: a tutta la tua stirpe si daranno /
de l'ora del partir, desto a chiamarmi / meco un picciol del tempo indice
pigliava una ferma speranza... che a lui fossero poi facilmente per offrirsi molte
, i-187: quello che singolarmente contribuisce a confermare gli uomini nella opinione dell'esistenza
io (186): divenne tutt'a un tratto, più regolare, più tranquilla
manierosa, dimodoché le suore si rallegravano a vicenda del cambiamento felice. d'azeglio
in essi quelle brame stemperate che mandano a male ogni bene. b. croce,
scioglimento felice del dramma, ma era a mala pena il suo secondo atto. tecchi
mortai fiamma, empio s'è opposto / a questo nostro sì felice amore, /
meco armonia, / qual progne canta a filomena allato. dottori, 135: ricordati
, del nostro bene / nuncio fedele a le rimote arene. palazzeschi, 4-252
novelle 'narratrice, per quello excelso valore a cui sei destinata, a me non
excelso valore a cui sei destinata, a me non poco cara, ferma, che
davanzali, ii-224: ragunansi... a luna nuova o piena, credendoli giorni
nuova o piena, credendoli giorni felicissimi a ogni negozio principiare. tasso, 1-11-31
il saggio e il forte / fabro a se stesso è di felice sorte. galileo
tra'miei giocondi amici, / augurii a lor felici / versando dal bicchier.
gli eruditi trovarono aperto un nuovo campo a sfoggiare dottrina sul vocabolo strenna, e
della limosina distenda, / acciò ch'a suo marito, e anche a lei /
acciò ch'a suo marito, e anche a lei / e alla gente loro,
la necessità de la umana civilitade, che a uno fine è ordinata, cioè a
a uno fine è ordinata, cioè a vita felice. idem, inf.,
nostro sperar toma fallace, / dietro a quel sommo ben che mai non spiace /
mai non spiace / levate 11 core a più felice stato. boccaccio, vii-154:
che in forma tanto umile / apparve a noi mia matutina stella. g.
duca di firenze... donò a ciascuno dei capitani, che avevano militato
quando il nome di chiesa era comune a tutta radunanza de'fedeli. a.
comune a tutta radunanza de'fedeli. a. maffei, vi-464: o cara adolescenza
1-351: potevamo... ricoverarci a chioggia, o a pellestrina, o a
.. ricoverarci a chioggia, o a pellestrina, o a caorle, o a
a chioggia, o a pellestrina, o a caorle, o a trieste, o
a pellestrina, o a caorle, o a trieste, o a grado; ma
caorle, o a trieste, o a grado; ma i quattro primi paesi ci
felici dimore, dunque fermammo di precipitare a grado. di giacomo, ii-744: ancora
alcuna, / l'uomo obbliando, a ricercar si diero / una comun felicitade
e ce n'andammo nella camera vicina a dormire su'nostri sacchi anche noi. giusti
entrò un uomo sulla quarantina, e a mala pena disse: felice sera.
sera. rovani, i-295: si recò a far riverenza e a dar la felicissima
i-295: si recò a far riverenza e a dar la felicissima notte al signor papà
fogazzaro, 5-183: si fermarono ancora tutti a piè della scala che pedraglio e l'
e l'avvocato dovevano salire per andare a letto, e si diedero la felice notte
5-25: ama dire: « salute a noi ». « felice sera ».
». -iron.: a indicare la conclusione definitiva e irrimediabile di
). bembo, i-18: mando a vostra santità la proposta che io feci
proposta che io feci alla patria mia a nome della felice memoria di papa leone
cecchi, 5-6: me n'andai a roma,... e quivi stetti
maiorasco appunto per esser libera di fare a modo suo. -di felice memoria (
ci aspetti, reste remo a ragionar con costoro. tasso, 15-2:
metastasio, ii-292: se non lice / a noi vivere uniti / felicemente infino all'
felicemente il raccolto e di radunarsi poi a tavola in un grande banchetto.
siena, xxi-329: dona, signore, a questo padre, discrezione e sapienzia e
, di dentro e di fuori, a papa benedetto xv felicemente regnante.
; un codice scolastico unico, applicabile a tutta italia. serao, i-949:
comodamente, sicuramente (con speciale riferimento a viaggi compiuti senza pericoli e senza danni
compiuti senza pericoli e senza danni, a viaggiatori o merci arrivati sani e salvi
questo cammino senza quelle cose entrato che a ben fornirlo sono necessarie, e non avendo
, 31: io ne verrò al fine a guadagnare; / ché, morend'un
70: seguimmo poi il nostro viaggio a conghes, dove felicemente arrivammo in capo
parla: cleopatra / felicemente è giunta a questi lidi? carducci, ii-18-21:
ii-18-21: l'ode è giunta felicemente a 14 strofi. viani, 14-33-come trasportato
3-345: non fu persona che si discordassi a questo parere, ma ogni cosa vince
felicemente sempre vengono questi novelli arbori insetati a fessuolo, a occhio o impiastrazione intorno
questi novelli arbori insetati a fessuolo, a occhio o impiastrazione intorno al solstizio,
. foscolo, xvii-357: attenderò frattanto a lavorare, e ad avere cura della mia
giorno / s'è buona parte insino a qui passata / felicemente, il resto
il resto che n'avanza / attendete a posarvi, a ristorarvi, / a
che n'avanza / attendete a posarvi, a ristorarvi, / a disporvi all'assalto
attendete a posarvi, a ristorarvi, / a disporvi all'assalto e ne sperate /
le altre cose non erano così prospere. a. verri, ii-165: io con
compassione'. tasso, iv-134: mandai a vostra signoria questa settimana passata il sonetto
sentito la grandezza di omero e che mostrasse a volte di saperlo imitare felicemente. pirandello
queste nostre rive, / cresci felicemente a l'aure estive. = comp
un naturale appetito di felicità, ed a questo come a vero fine tendono tutte le
di felicità, ed a questo come a vero fine tendono tutte le opere umane
felicità è lo stato dell'animo disposto a gustare i veri diletti, e a
a gustare i veri diletti, e a trovarli nei beni ch'e'possiede e che
. -con riferimento ad animali o a cose inanimate. a. f.
ad animali o a cose inanimate. a. f. doni, 3-121: io
corrispondenza del cuore. cinelli, 2-142: a quel modo si deve sentire il gabbiano
facendo fine, prego dio che doni a vostra signoria ogni felicità. guadagnoli, 1-ii-35
, 7-7: con la presente vengo a farvi i migliori auguri di benessere e di
ridente, non vide altro, dinanzi a sé, che l'ignuda felicità, da
, e con che festa e gioco / a van diletto molta gente move, /
. essa invoca: « plasmatemi a similitudine della felicità ». e gli invocati
, perché per essa sanza impedimento andiamo a la felicitade di quella immortalitade; verità
quale si perverrà per chi la presente a onore del suo fattore usata avrà. savonarola
in questo, che la felicità secolare a cui l'imperatore è guida sia mezzo
guida sia mezzo per la felicità eterna a cui il pontefice è scorta. pascoli,
alcuna, / l'uomo obbliando, a ricercar si diero / una comun felicitade.
1-561: n'andò via pel paese a prender nota della virtù e della felicità
suo capitolo, ch'egli era meglio disposto a ricevere la mala meccianza, e così
. ammirato, 1-171: non rimproverate a principi i servigi fatti, anzi mostrate ciò
sete spacciati. -ant. con riferimento a persona distinta per le sue virtù e
per le sue virtù e benemerenze o a individuo che costituisce il vanto di una
non si riceva né si faccia ingiuria a altri. firenzuola, 123: o
ch'e'vi rimanesse il segno per insino a vendemmia! bonfadio, ix-285: o
delle stelle, / vede accorrer le genti a schiera a schiera, / e di
/ vede accorrer le genti a schiera a schiera, / e di frutta di mare
lasciarlo solo. se il letto fosse a bilico come una culla, che felicità sarebbe
. boccaccio, iii-i: come che a memoria tornandomi le felicità trapassate, nella
tenera imago, / cui laura forse a consolarmi invia, / vieni. serao,
intenta ad ammirare il bene altrui e a goderne. piovene, 5-627: un ragazzo
adesso, secondo il mio primo impegno a parlar della legge di maometto, la
1-1046: i paragoni son tutti delicatissimi a farsi ed odiosi; e la persona che
approcci, assai malagevole opera sarebbe stata a chi assaliva, il far frutto contro
dispiacere più quando le cose succedono male a chi ha avuto potestà di stabilirle tutte
male. siete padroni di scegliere: quanto a me, per la vostra felicità,
per la vostra felicità, vi consiglio a impararla male: appena quanto necessita per
così la gente misera favella, / a cui, momino mio, tutta è nascosa
felicitade si contiene, saviamente la recarono a studio di disciplina. donalo degli albanzani
gusto del buono e del bello, arrivasse a quel segno nel poetare eroicamente a cui
arrivasse a quel segno nel poetare eroicamente a cui nessun moderno e pochi fra gli
pacatezza imperturbabile, che si sarebbe attribuita a una felicità straordinaria di temperamento; ed
giudicio. muratori, 4-163: oltre a questi parimente il famoso leibnizio, che tanto
parvi cosa giusta che i ren- duti a noi debbano usare tanta felicità e amenità,
e lassi per le battaglie dobbiamo stare a roma nella pestilenza? lollio [barbaro]
felicità si vedieno, e volentieri ciascheduno a festeggiare e godere si trovava, facevasi molti
costanzo, 1-15: intrepidamente si pose a solcare il mare, e con somma felicità
che la si era guadagnata, arebbe a brescia partorito maggior soccorso, e a'viniziani
di torbida città: / manchi tu sola a compiere / la mia felicità. panzini
eccessiva. proverbi toscani, 131: a maggior felicità minor fede. -nella
fra giordano [crusca]: parlò a lui con parole cotanto dolci e d'
volger sua misura; / e attesemi a noi quei santi lumi, / felicitando
.. l'uno apparecchiò pel senso, a fin che con dolcezza ei sostentasse la
, / che può felicitar lo stato a un dio, / son felice or,
approva cotai nozze, che più tardate a felicitarlo? vico, 668: dappertutto
questa / adunque è la signora destinata a / felicitarmi? -anzi è pur quella
quella, ché / non potrà mai ringraziare a bastanza / il suo destin di tanta
tolomei, 2-247: voi degnatevi raccomandarmi a la signora duchessa e baciarle le mani in
godi di questo abbozzo, fino che a te ne sia offerto da altri un
un'iniziativa, un'impresa; portarla a buon fine. f. f.
il signore,... con mantenere a noi tutti quella buona salute che ora
superbia; si crede d'esser atto / a rendermi felice. -eh no, vuol
tua famiglia ha corso e mi affretto a felicitarti che poi non vi sia accaduto
vi sia accaduto nulla di male e a chiederti se nessuno de'tuoi abbia sofferto
seguaci falliti; or pensiti ciò che facciamo a i felicitati da noi. torricelli,
considerazione del vero e del giusto, e a loro conviene quella felicitazione e beatificazione la
il momento utili, e irrevocabili, a raffermare la repubblica restaurata. 2.
dell'isola non venivano che rade ed a stento. colletta, 2-ii- 300
delle mie donne. svevo, 1-322: a te toccheranno ora delle seccature. quale
... si fermò un poco a rovistare fra le sue carte, a leggere
poco a rovistare fra le sue carte, a leggere nel registro, sentendo e assaporando
poveri sorci, con cui felinamente si divertiva a giuocare. negri, 2-475: nasconde
... e si mostrò pronto a qualunque violenza. palazzeschi, i-453:
per astuzia e perfìdia, assomiglia a quello dei felini. = deriv
io in quell'occasione quasi vi cominciai a prestar fede. cantoni, 393
giustezza degne di mano maestra, proprie a quei vecchi pittori dell'estremo oriente.
; che l'artista raffigura ferita a morte e precipitata sulle ginocchia e le mani
astuzia felina aveva fatto venire espressamente a milano a rappresentare la parte di
aveva fatto venire espressamente a milano a rappresentare la parte di un messo
vostro piccolo corpo agile e nudo che a quell'ora si tendeva convulso nella stretta del
, xi-33: felini, come sarebbe a dire tigri, leoni, pantere e simili
sotto la tesa del tubino ficcò in faccia a lemmonio i suoi occhi di felino sornione
; / son io, la morte, a sporgere la dentiera nel bacio fescennino.
bacio fescennino. papini, 20-79: a gerusalemme comanda il rappresentante di cesare:
, io, fui quello che insegnai a cirene impura gli scorci nefandi, le sconce
e per gli effluvi / aconito sanabile a fatica. g. del papa,
di lor vasello / e mazzerati presso a la cattolica / per tradimento d'un tiranno
fel guerzo, / il qual ardisce a dir ch'io son buffone, / ed
. tasso, 13-7: voi che a le inique anime felle / ministri sete de
, da scelleratezza; che è diretto a produrre il male (un atto, un
.). frezzi, iii-2-85: a tutti gli altri vizi ella cammina /
vizi ella cammina / e va dinanti a fagli a dio ribelli / e fa che
cammina / e va dinanti a fagli a dio ribelli / e fa che la sua
: ahi cosa indegna e fella / a voi, signor, ci pare, e
. infedele; pagano (in contrapposizione a cristiano). cantari cavallereschi, 272
liberatore, / quella badia là presso a menappello, / giù nell'abruzzi, fatta
drapello, / e volger fe'la fronte a i fuggitivi / e sostenne il furor
fai quasi iddio denieri. cecco d'a scoli, 908: non ti fidar delle
segno, tra noi solito inante, / a me che de l'inganno era ignorante
non si guastassero, mandò un centurione a dir loro, che non disputassero con
da barberino, i-i 77: e1 sembla a certi fegli / sempre chi parla mal
non curate del volgo, e lungi a quella / gente, ch'ha sempre al
. petrarca, 289-8: or comincio a svegliarmi, e veggio ch'ella / per
me prese gran dottanza, / ed a fuggir si diè crudele e fella,
cruda stella, menando gran festa, / a marchin va liere, / certo vin greco
cambiati i fiaschi, il buttigliere / porse a i due frati la / de'figli
/ de'figli, ch'io servai dentro a un piatello. sannazaro, bevanda fella,
. sannazaro, bevanda fella, / schiocchi a non dir che non volean bere. pareti
. -ant. risoluto. a. pucci, cent., 24-52:
contea d'angiò, / acciocché contro a pier fusse più fello. -feroce (
sproni, / poi che ponesti mano a la predella. pulci, 4-54: io
. ariosto, 33-84: vider baiardo a zuffa con un mostro / ch'era
oscuro e fello. molza, 1-166: a che tua forza par che rinnovelle,
credo che t'ag- grevi / sopporti a un animai di sì vii sorte. /
despina per suo reo martoro / deve condursi a terminar sua vita. / ed oh
scura la mia via e fella / a gir, se vostra lumera non aggio.
lentini, 53: qual più ti serve a fè quel alla battaglia fella /
; / ora ascoltati il fatto tutto a pieno. ariosto, 2-46: pietà vi
felice in questa nostra avvezza / etade a non serbar cosa più bella. tasso
e fella. forteguerri, 29-76: quindi a piè di quell'urna strascinata / da
fella, / tu me e'nemica contra a ogni ragione: / questo fu per
, con caratteristiche si mili a quelle del parenchima corticale primario,
vita, e 'l frutto delli felloni mena a perdizione. cantari cavallereschi, 109:
: -tradi tor, felloni, / a seguitarvi non saremo iscarsi. luca pulci,
/ e severe veggendolo venire / si preparava a sua defen- sione. ariosto, 45-16
e da fellone intanto / avea l'asta a ferir librata e pronta. b.
... armato di fulmini, a condannarli, a inabissarli come perfidi e
. armato di fulmini, a condannarli, a inabissarli come perfidi e felloni. segneri
doveri per non macchiarsi con l'adesione a un governo disleale; si trattò da fellone
: 'fellone'nella nostra lingua si appropria a chi, costituito in qualche carica politica
invece custodiva nella sua storia un dramma a forti tinte: era stata abbandonata,
: saturno, el quale è di sopra a tutti [i pianeti], è
intenzione della giovinetta, atta più tosto a sostenere ogni gran pena, che mai
lui partitose, se n'andò rattissimo a trovare il ficto ni- gromante. berni
ha fatto / fellone al ciel, che a venere di ferro / contaminò la mano
e sdegnoso, dispose di gittare in mare a uno a uno tutti quelli di quella
, dispose di gittare in mare a uno a uno tutti quelli di quella galea.
tanta gente, quanta capitata gli era a casa, dubitando che fellonescamente non vi
addimandano patti, e vogliono torre signoria a lor modo. 4. crudelmente
re carlo insuperbito non gli volle torre a misericordia, che di certo a queto avea
torre a misericordia, che di certo a queto avea la terra e poi tutta
i ceciliani isprovveduti, e non ordinati a difensione, né con nullo capitano,
capitano, ma fellonescamente gli disfidò lo re a morte loro e'loro figliuoli.
proprio di fellone, che si addice a fellone; disonesto, che nasconde il
): poi, composto il viso a un atto di serietà ancor più bieco e
era molto forte, e se cadea a terra, sua forza li raddoppiava tutte
umile e benigno, ordinò le fellonesche genti a battaglia. -composto,
queste ragioni che io t'ho dette, a quella affamata e fellonesca oste, che
perfidia, slealtà; il venir meno a una promessa, ingratitudine; vigliaccheria,
ambizioso,... non guardando a fede promessa e giurata a'fiorentini,.
e accusa d'attossicamento non fu conosciuta a le leggi e a'costumi de'romani infino
le leggi e a'costumi de'romani infino a tanto ch'ella nacque e fu palesata
più certa, / in questo campo vengoti a provarla. guarini, 165: oh
di napoli. alfieri, 1-605: a me scolparti / di fellonia vuoi tu?
io voglio provare con tarme, contro a qualunche combattere volesse, che mio padre
che mio padre non pensò già mai contro a voi fellonia né tradigione. varchi,
fellonia era irrimediabilmente scoperta e se restava a riva sarebbe certo finito sul patibolo.
da barberino, 1-202: mai contro a voi non pensai niuna fellonia. ariosto,
le più volte non sostiene / veder patire a torto uno innocente, / salvò la
, / torre il diadema e consegnarlo a tempio. / così la dea, che
che 'n testimonio arreco, / pari a la fellonia mandi lo scempio. metastasi0,
trovano da far presa) felloniscono contro a chiunque in loro s'imbatta, ancorché
, ancorché non sia disposto con essi a battersi. = deriv. da fellone
fatti di cesare, 159: cominciàro a correre in qua e in là,
non acconsentendo all'opera fellonosa, disse a lei: ecco, lo signore mio ogni
dorme alla stalla, ora in braccio a calisso. brusoni, 6-191: era in
colori onesti, e di pelo basso a guisa di velluto, si vendono anche
.: rivestire con vegetazione soffice simile a felpa. c. e.
: io da pietà commosso, / toltolo a me di dosso, / del mio
/ divorando la strada / e che cresca a guardarlo, / tanto velocemente / ingigantisce
intorno alla vite si vedevano scendere giù, a due a due, le zampe felpate
vite si vedevano scendere giù, a due a due, le zampe felpate di un
: era talvolta un'impressione di trovarci a pie'di salite inaccessibili, che poi
di bologna, che vive, è situato a bologna; che è proprio, tipico
è dato / l'altra felsinea ninfa, a cui dispiacque / il mio partir,
. carducci, ii-9-20: ieri andai a leggere il tuo caro foglio fuori di
roccia eruttiva, acida o subacida, a struttura estrema- mente fine di tipo microgranulare
: particolare tipo di struttura delle rocce a pasta composta di elementi finissimi.
e di tipo analogo caratterizzata da pasta a struttura felsitica, cioè criptocristallina.
cesarieni, / mi serai a l'asta 'n feltra in tra'nemici.
= calco del fr. ant. a l'anste en feltre. feltrabilità
animali o vegetali, stratificandoli per ridurli a feltro; sottoporre un tessuto a un
per ridurli a feltro; sottoporre un tessuto a un processo di feltratura e follatura.
chiaman mulino, i tessitori la portano a subire l'operazione necessaria per digrassare il
feltro. roccatagliata ceccardi, 116: a feltrargli i piè s'appresta muta,
. -figur. ispessire, ricoprire a guisa di feltro. sbarbaro, 4-64
2. disus. passare attraverso a un feltro o a un panno o
disus. passare attraverso a un feltro o a un panno o ad altro strumento (
impurità; filtrare, distillare (riferito a liquidi). -anche: depurare, far
feltro o allo strumento filtrante). a. neri, 1-12: si feltrino queste
feltrate si lascino stare in catinelle vetriate a posare per quattro o per sei giorni
d'un vaso pieno, si va a stilla a stilla infondendo in un vuoto,
vaso pieno, si va a stilla a stilla infondendo in un vuoto, per
1-66: la carta succhiante serve pure a feltrare i liquidi, e per ciò
questa vernice, per ora immaginaria, a uno scatolino di calambucco vero e legittimo,
di lì a qualche giorno non verrà egli come a
lì a qualche giorno non verrà egli come a feltrarsi per di sotto in su per
nelle viscere della terra, travalicando dal mare a i monti, da i monti al
le barbe uno strato fittamente intrecciato, a guisa di feltro (riferito a piante
, a guisa di feltro (riferito a piante o erbe). targioni tozzetti
tozzetti, 12-4-332: piantano e multiplicano a bella posta due specie di sparti o gramigne
panno, ecc.); sottoposto a pressione. m. adriani,
io sappia, da che ella cominciò a vedersi ne'nostri paesi. -per simil
buonarroti il giovane, i-127: avvezzi a non veder né sol né cielo,
né sol né cielo, / usi a non uscir fuor, se non notturni,
di casa per il corridoio fa pensare a fanciulle che vadano scalze sul sentiero e a
a fanciulle che vadano scalze sul sentiero e a lunghe sieste in campagna. bonsanti,
campagna. bonsanti, 2-57: udì dietro a sé un ciabattare cauto, feltrato.
folta (il terreno); disposto a fitti strati strettamente intrecciati (la radice
finissima e fitta (e si riferisce a piante o a organi vegetali).
(e si riferisce a piante o a organi vegetali). 5. ant
). - anche per simil. a. neri, 1-92: svaporare questa acqua
: gli ho detto, e gli tomo a dire, che l'acqua del mare
questa feltrazióne si ha da fare da alto a basso, e non dal basso all'
di feltro, che è lavorato a feltro, che ha le caratteristiche del feltro
stesso calibro della canna, che taluni adoprano a modo di stopaccioli. codesti feltrini hanno
altra mità di feltro, con le maniche a gomito e una guarnizione di filo di
grandezza, e da ultimo era anche arrivato a mettere il cappello di feltro, perché
di stoffe placide, che passerebbero dinnanzi a voi come grandi farfalle notturne. pirandello,
carta. g. f. a chiliini, 146: toi biacca libre quattro
accostare alle stampe, il foglio bagnato a ricevere l'impronta in tutte le sue
, di tela o di altra materia attraverso a cui si fanno passare i liquidi per
vi volle posare il capo. a. f. doni, 3-14: passando
quale era di dentro, dove serra a la gola e al collo, fodrato di
: sul margine d'un prato stava a cavallo in atto altiero un pastore,
marin. piccola nave di basso bordo, a vela o a remi, diffusa
basso bordo, a vela o a remi, diffusa nei secoli scorsi specialmente
allungata, munito di due alberi verticali a calcese, con vele latine, senza fiocco
mila fanti con i busti armati, / a guisa de le belle tartaruche. p
, 1-234: pose egli particolar industria a provedersi de'viveri, ne'quali consiste
, e come finalmente siamo giunti qui a dispetto de'venti avversi. alfieri,
. 2. sorta di copricapo a due punte di origine settecentesca la cui
mi dice che la stanza è chiusa a chiave, chiusa da gigi bologna che
chiusa da gigi bologna che è venuto a prendere la spada, la feluca, le
hanno una feluca piumata, la mantellina a pipistrello, e lo sparato bianco. alvaro
bianco. alvaro, 11-150: davanti a tutti, il capo, sul suo cavallo
torroni. tornasi di lampedusa, 25: a fianco del ciambellano di servizio, che
? 3. copricapo di feltro a una sola punta, portato dagli studenti
dagli studenti universitari, di colore diverso a seconda della facoltà, fantasiosamente decorato con
chetta alla volta di antibo, pareva a me d'andare alltndie. = dal
veliero, di forma e caratteristiche simili a quelle della feluca, ma di dimensioni
zucchelli, 16: si vedevano bene spesso a saltare fuori d'acqua pesci d'ogni
copriletto di lana o cotone a trama grossolana e poco torta su un
fuori del felze, e si pone a sedere sopra un seggio alquanto rilevato, coperto
mezo la detta barca, tutto coperto a guisa d'un felce di gondola. il
iv-2-597: fra un'ora venezia offrirà a qualche amante neroniano celato in un felze
dalla nobiltà di un determinato luogo, a cui erano conferiti i compiti di
stizia sommaria (e incominciarono a cadere in disuso nel xv secolo
o dei silicati; si presenta colorato a tinte più o meno forti a seconda
colorato a tinte più o meno forti a seconda della percentuale di ferro contenuta.
, l'individuo o l'animale destinato a partorire i figli o a deporre le uova
animale destinato a partorire i figli o a deporre le uova. testi fiorentini
donna all'altre donne bella, / né a cervie cervia, né all'agnelle agnella
come necessaria per un tal fine. a. verri, i-134: l'umana stirpe
l'uova fuor del nilo in quel luogo a punto il quale dee esser termine de
: un poeta femina che delicatamente domandò a un poeta maschio: -lei, che
la femmina [della mandragola] è fatta a modo di femmina, e 'l maschio
modo di femmina, e 'l maschio a modo d'uomo, la qual cosa è
... è fortissimo legno atto a tutti i lavori di tornio; truovasi