Grande dizionario della lingua italiana

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vol. V Pag.69 - Da EGOPSIDI a EGRO (17 risultati)

pregando che le dovesse piacere di venire a far lieti i gentili uomini della sua

caso che qualcuno salisse alla casa; a quelli che scendevano a valle la bestia

alla casa; a quelli che scendevano a valle la bestia non dava peso. perciò

dante, par., 19-137: parranno a ciascun l'opere sozze / del barba

/ uno infermo consorte, / lieta a morir se 'n va. foscolo, sep

. foscolo, sep., 151: a egregie cose il forte animo accendono /

voi forse stupirete, egregio signore, a ricevere questa mia. comisso, iv-52:

cuore pieno di pentimento, andando incontro a una spesa così egregia per avarizia villana

una fiancata pronta del tallone / lo rimise a galoppo su la pesta. / girò

vicina morte. michelangelo, i-130: a me d'un modo e d'altri

, che disperso / ha l'intelletto a le divine pruove. della porta, 2-84

l'apprezza. tasso, 1-3: così a l'egro fanciul porgiamo aspersi / di

bella diva, avezza / andar col sole a volo, / fa l'eterno viaggio

tace. filicaia, 2-1-155: chi a prò dell'egre infrante / ripe l'obliquo

ariosto, 31-93: quanti ne riscontra, a terra stende; / et in confuso

sia di francia: / tutti li mena a un par la buona lancia. tasso

l'egro mio spirto consolar col canto. a. boito, vi-914: non ispegner

vol. V Pag.70 - Da EGROTANTE a EIACULANTE (36 risultati)

agogna, e nel salir giù cade. a. maffei, vi-460: come all'

di sustanze / vere han l'aspetto, a facili speranze / la mia fervida età

sotto l'ombra / di dolorosi salici, a rilento / si consumano i dì.

e oppressi da vari morbi del corpo a bere questa saluberrima aqua porretana, che

. poliziano, 1-800: corpo egrotante a febo aiuto implora. = voce dotta

con suono gutturale, cupo e articolato a fatica. c. e.

(con e aperta), esclam. a indicare stupore, meraviglia. tavola

pazzarella, quanto farestù il meglio attendere a filare! ccllini, 2-84 (448)

t'ubbriacare! se t'ubbriachi, guai a te! ». -come segno

frateimo. io lo vo che serva a tavola. / eh! andate là,

sarebbero mai sognata, per poi giuocarla a riffa-raffa con la pace degli anarchici e

, ora eccovi qua! - a indicare stanchezza, rassegnazione. alvaro,

mi guardò come se fossi stato io a provocare quella tosse; e allora mi

col rivolgersi diretta- mente all'interlocutore quasi a chiedere il parere, dà un tono

firenzuola, 133: ah laura laura, a questo modo eh? a questo modo

laura, a questo modo eh? a questo modo fanno le fanciulle dabbene? gelli

il cantare del gallo non ha servito stamane a destarti, eh giusto? della casa

in casa mia, che si veniva a fare il noviziato, eh? pascoli,

/ ma voi siete altra tiglia! a voi fa prode / l'aria di monte

». 3. per rispondere a una chiamata o per far capire che

miei figli non ce ne sono altri a nuoro. -eh! eh! -disse l'

, 1-1-345: se io non son lesto a tirar via ogni cosa, m'avrebbe

voce onomatopeica. ehè, inter. a esprimere ironia. pecchi, 11-35:

frati la san più lunga del panattoni; a farla a un frate ehehéi! ce

più lunga del panattoni; a farla a un frate ehehéi! ce ne vuole!

fate? vittorini, 3-25: si mette a far segni come mia sorella, e

epiteto con cui ci si rivolge familiarmente a un conoscente. grazzini, 2-193:

formula di preterizione con cui si allude a una minaccia. manzoni, pr

sp., 1 (15): a lei tocca. e sopra tutto,

in suo nome e dicesse: badate a mandare deputati savi, i quali approvino

i quali approvino la pace, disposti a secondarmi, non a far novità,

la pace, disposti a secondarmi, non a far novità, altrimenti! c'era

l'ehm! che metteva tanta paura a don abbondio. - per

iacopone, 12-34: lo peccato sì fa a l'alma la ferita cusì forte,

baruffaldi, ii-223: eia dunque, eia a capitolo, / voi, che avete

riuscessero pel vento e per l'entusiasmo a pronunciare nettamente le parole. =

vol. V Pag.71 - Da EIACULARE a ELABORATO (37 risultati)

campana, 191: fumano a antiche statue ciminiere / enormi tristi eiaculanti

la generazione del medesimo o il trasporto a luoghi destinati. 2. scient

sviluppo di particolari qualità fisiche, dovuto a determinate azioni o procedimenti. magalotti,

ii-26: vi sono alcuni liquori, che a untarne le sustanze elettriche non impediscono l'

lingua bara e furfantina, che va a doventare quel linguaggio universale tanto sognato dai

quotidiane eiaculazioni oratorie nelle quali si ripete a perdifiato, con sospetta monotonia la parola

= dal nome di j. a. fr. v. eichhorn a cui

. a. fr. v. eichhorn a cui il genere fu dedicato.

eicosano, sm. chim. isomero a catena normale dell'idrocarburo paraffinico, incolore

nella terminologia della filosofia di husserl, a empirico, relativo a dati di fatto

di husserl, a empirico, relativo a dati di fatto). - riduzione eidetica

d'aria prodotta dal sollevamento della laringe a glottide chiusa (l'articolazione di un

del sedile e del pilota negli aerei a razzo. 3. dir. canon

dove non lice altrui farse sentire. a. f. doni, 84: tu

elaborare), agg. che tende a produrre, ad attuare. c

fanno con grande studio, s'imparano a mente, e in somma devono essere

neh'america centrale, di dimensioni uguali a quelle del gatto domestico ma con arti più

divina grazia andai per la terza volta a visitare terra santa. alberti, 3-41

che cominciano da consonante hanno articoli simile a questo: 'el cielo ', 1

il, ello, egli). rispetto a il del fiorentino, la forma el

, puose la mano in sul naso a giano della bella, e disse ch'el

va su e guarda fuor del muro a piè di questo uscio chi v'è,

. savonarola, 7-ii-274: el si va a confessare, dice colpa del suo peccato

/ e s'el ti piace pur star a vedere, / non faccio a ciò

star a vedere, / non faccio a ciò ch'hai detto mai contesa. dante

-chi è el colui? - / a cui criseida disse: -veramente / io noi

153: di bordeaux, succeduto a m. r de barentin, venne all'

e incominciò con accento contrito e rassegnato a dirla. 2. trasformare il cibo

trasformare il cibo nello stomaco, disponendolo a essere assorbito; digerire. nievo,

papà, i cari fratellini eran iti a elaborare la digestione all'aperto.

leopardi, i-55: non vale punto a celarla l'elaboratezza del suo stile.

è, come certuni potrebbero intendere, a torto, l'artifizio dell'atto intuitivo,

secoli presenti. panciatichi, 195: rimando a vostra signoria la lettera del signor bigot

nota de'libri, e la prego a mandarmi una di quelle selve del signor

con accennarmi come il mondo ha applaudito a così elaborato componimento. algarotti, 2-359:

saranno dallo stesso signor apostolo zeno posti a catalogo nella elaboratissima opera sua delle annotazioni

che non è che del giorno susseguente a quello ove le inviai il foglio. de

vol. V Pag.752 - Da FAVONE a FAVORE (4 risultati)

che fare, quando uno tumulo semiaperto a gli occhi se me offerse. machiavelli

, ha bisogno del favore de'provinciali a intrare in una provincia. caro, 4-80

, 4-80: andaro in prima / a visitare i templi, a chieder pace /

prima / a visitare i templi, a chieder pace / e favor da'celesti

vol. V Pag.753 - Da FAVORE a FAVORE (50 risultati)

vittoria. metastasi'o, i-108: vengo a chiedere difesa. in questa reggia /

iii-4-269: un esercito può sempre difendere a palmo a palmo il terreno, quando

un esercito può sempre difendere a palmo a palmo il terreno, quando è circondato

e la contingenza del giorno di mercato a firenze potevano concedere agli abitanti d'una

, vi-2-124: non ci è cosa fatta a favor d'uno che non riesca a

a favor d'uno che non riesca a disfavor d'un altro; ma quando

il favore dell'occasione. -contratto a favore di terzi: v. contratto *

: v. contratto *. -disposizione a favore dell'anima, a favore dei

. -disposizione a favore dell'anima, a favore dei poveri: disposizione testamentaria con

codice civile, 629: le disposizioni a favore dell'anima sono valide qualora siano

possa essere determinata la somma da impiegarsi a tale fine. ibidem, 630

ibidem, 630: le disposizioni a favore dei poveri e altre simili,

determini l'uso o il pubblico istituto a cui beneficio sono fatte, s'intendono

dio chiuder gli occhi e gli orecchi a favori, aprendoli solamente al vero e

moravia, ix-105: filippo era riuscito a non far mandare il figlio al fronte

che fusser men lucide l'opere vostre, a voler ch'io le vedessi.

sì superbo per il favore che a me, che son nulla, ha fatto

non è il pensier mio dirizzato a torre ad alcuna [lingua] il

pregio o l'onor suo, ma solo a darlo a questa, la quale

l'onor suo, ma solo a darlo a questa, la quale è per

primiero colpo / il feroce numàno a terra stese. / rèmolo era costui per

e troppo ci volea per arrivar solamente a vedere il titolo di quel libro.

libro. per singoiar favore era distribuito a pochissimi, dove a tutti avrebbe dovuto

singoiar favore era distribuito a pochissimi, dove a tutti avrebbe dovuto esser comune per universal

s. ill. ma nell'ammettermi a cotesta ragguardevole adunanza d'arcadia tanto più

degnazion sua inverso di me, quanto sono a me stesso consapevole del poco merito che

piede, anzi orma mia, / a grandezze, a favori, / a ricchezze

anzi orma mia, / a grandezze, a favori, / a ricchezze, a

/ a grandezze, a favori, / a ricchezze, a onori / pensa aprirsi

a favori, / a ricchezze, a onori / pensa aprirsi la via. g

, e i voti stessi / del popolo a favor d'aristodemo, / ch'eufae

parco, / fugge le guerre; e a chi più porta e dona, /

] il cembalo con svogliatezza, e cantando a memoria ricomincerà più volte come se non

e terminato il favore, si porrà a discorrere (a motivo di cogliere applausi

il favore, si porrà a discorrere (a motivo di cogliere applausi) con qualche

dei fabbricanti d'uccelli artificiali, mettevano a guadagno le ossa e l'ardire,

per aiutare o per far cosa gradita a qualcuno; agevolazione, facilitazione; servizio

, quando sentono le ingiustizie seguitar pure a fiottar loro addosso, quando veggono le

e sempre lieto e largo di favori a tutti, con tutti alla mano.

favore delle lunghissime lettere di s. a. ser. ma de 1 e 23

move sublime; e fuor ne mostra a pena / tra le spighe confuso il

dei suoi favori, dei doni che elargirà a piene mani. -atto, espressione

per temprar quel foco acceso, / ch'a sconsolato cor, che vive in guai

imenei, del nostro bene / nuncio fedele a le rimote arene. leopardi, i-160

trenta pastori, promette sùbito i suo favori a boscan svegliato. fogazzaro, 4-13:

. d'annunzio, iv-2-206: ella a poco a poco si eccitava, si

d'annunzio, iv-2-206: ella a poco a poco si eccitava, si abbandonava tutta

? / sì, sì, che tocca a te col tuo favore / tesser di

e al tuo favor s'inchina; / a te dolci aure, a te perenne

; / a te dolci aure, a te perenne aprile / veston di verde il

vol. V Pag.754 - Da FAVORE a FAVORE (79 risultati)

armonia. barilli, 3-57: assistiamo a dei trasferimenti mirifici -le distanze sono inapprezzabili

marzo al senato: perché gli ufici sino a quel dì s'erano dati per favori

signori. ordinamenti della compagnia dei fiorentini a venezia, 462: e quello che fie

35: jacopo, benché turbato e simile a un furioso, non dopo molto propose

goldoni, viii-1210: andrò fra poco a rendere i miei doveri a queste dame

fra poco a rendere i miei doveri a queste dame, e spero mi accorderanno il

spero mi accorderanno il favore di venir a cenar con noi questa sera.

-a favore, in favore: a beneficio, a vantaggio, a profitto

favore, in favore: a beneficio, a vantaggio, a profitto; a difesa

: a beneficio, a vantaggio, a profitto; a difesa, in aiuto,

, a vantaggio, a profitto; a difesa, in aiuto, a salva-

profitto; a difesa, in aiuto, a salva- guardia; favorevolmente; a giustificazione

, a salva- guardia; favorevolmente; a giustificazione, a raccomandazione; a lode

guardia; favorevolmente; a giustificazione, a raccomandazione; a lode, a elogio

; a giustificazione, a raccomandazione; a lode, a elogio; per interesse.

, a raccomandazione; a lode, a elogio; per interesse. guittone,

, / in sé sicura e anche a lui più fida, / due principi ordinò

che non si parebbe che io dicessi a favor mio, direi ancora molto più avanti

che mi portate amore, / che riserbiate a miglior uso 11 brando, / e

, / facean l'aria intonar fino a le stelle. metastasio, i-134: in

, i-158: il senatore renier venne a dirmi che il giudice era per pronunciare

il giudice era per pronunciare la sentenza a mio favore. parini, giorno,

da quel di pria diverso assai / a tuo favore, antigone, mi trovi.

. del qual uso molto si è detto a favore e contro. nievo, 1-336

. nievo, 1-336: qualche legato aggiungeva a favore dei più vecchi e fedeli suoi

tutti, eccitati dalla partita che volgeva a favore della squadra cittadina, parlavano ora

e i grappini. -in base a favoritismo, a simpatia. caro,

. -in base a favoritismo, a simpatia. caro, 12-i-192: s'

in questa causa non si proceda più a favore che a ragione. -con

causa non si proceda più a favore che a ragione. -con la protezione,

d'ambe le parti, si ritirarono a favore delle fortificazioni nella fossa.

principe di salerno. -andare le cose a favore di qualcuno: essergli gli eventi

piemonte non andavano le cose anche molto a favore degli imperiali. -arrecarsi qualcosa a

a favore degli imperiali. -arrecarsi qualcosa a favore: considerarlo come un piacere,

qualche cosa, che me l'arreco a favore e farollo volentieri. -aver

f. rinuccini, 1-152: andò a serezzana per andare a trovare il re

1-152: andò a serezzana per andare a trovare il re di francia che era a

a trovare il re di francia che era a pontremoli, stimando da lui avere favore

pontremoli, stimando da lui avere favore a esser mantenuto in firenze in suo stato

, che hanno autorità di invigilare sopra a i deliri del mio cuore, saranno

lontani. -conciliare, dar favore a qualcosa: far apprezzare, valorizzare qualcosa

di lui, non si sarebbe messo a volerci ingannare con questo titolo. cesarotti

fu grande intra gli elettori della magna a eleggere un re de'romani. e in

ciel gli diè favore, e sotto a i santi / segni ridusse i suoi compagni

innocente. cantù, 16: i visconti a milano, come gli altri signorotti,

il proprio affetto, la propria predilezione a qualcuno. boccaccio, ii-278: africo

, ii-278: africo, sempre gli occhi a lei tenendo, / piacevolmente le dava

ciò ch'ella dicea, / ed ella a lui il simile facea. grazzini,

favore di qualcuno: pronunciare sentenza favorevole a qualcuno (ed è locuz. tipica

bertoldo si levò dalla paglia e andò a trovare quella femmina alla quale il re

desiderio. -decretare, giudicare, sentenziare a favore, in favore di qualcuno o

cosa alcuna nelle cause ecclesiastiche, enziando a favore, com'essi dicono. boccalini

ambedue le parti, sei giorni sono sentenziarono a favor del dottore. bocchelli, 13-135

il comune. -di favore, a favore: con uso aggettivale, per

indicare che ciò che viene concesso è rivolto a soddisfare disinteressatamente i bisogni e i desideri

di favore: quelli che dànno diritto a un trattamento speciale (gratuito o a

a un trattamento speciale (gratuito o a prezzo ridotto) per gli spettacoli, i

favore: prezzo particolarmente vantaggioso, inferiore a quello in vigore sul mercato.

: la signora brandi mi scrive sollecitandomi a ricordarvi la promessa d'un biglietto di

la promessa d'un biglietto di ferrovia a favore da ottenergli dal segretario sani. verga

magra rendita, perché parte erano affittate a prezzi di favore a vecchi fornitori o

parte erano affittate a prezzi di favore a vecchi fornitori o sagrestani ritirati, parte erano

, parte erano addirittura concesse come elemosina a povera gente, a famiglie nobili cadute

concesse come elemosina a povera gente, a famiglie nobili cadute in bassa fortuna.

bassa fortuna. bocchelli, 2-179: a lei le cedo a un prezzo di favore

, 2-179: a lei le cedo a un prezzo di favore: anzi si può

1-9 (38): il cardinale disse a mio padre che, se lui mi

'liciou ', altre lettere di favore a suoi amici, che servimo meglio

. r grassi. -essere disposto a favore di qualcuno: essere pronto a

a favore di qualcuno: essere pronto a favorire, a aiutare qualcuno. casti

qualcuno: essere pronto a favorire, a aiutare qualcuno. casti, ii-1-30:

sultan che di tommaso / costantemente era a favor disposto, / dimostrarglielo volle anche

anche in quel caso / e destinollo a rimpiazzar quel posto. -essere in

fosse liberato di prigione, senza averne altro a pagare che i venticinque ducati a lui

altro a pagare che i venticinque ducati a lui promessi. c. dati, 3-30

veri disgusti col papa) alquanti mesi a s. martino, ritornò a roma

alquanti mesi a s. martino, ritornò a roma in favore, e subito cominciarono

roma in favore, e subito cominciarono a fioccare i presenti. -essere in

essere favorevole, pronto ad aiutare, a sostenere; mettersi ai suoi servizi,

vol. V Pag.755 - Da FAVOREGGEVOLE a FAVOREGGIARE (60 risultati)

, che le laudi false, né hanno a male, che altri dica che gli

caro, 12-ii-54: tutta volta, a maggior espression de l'obbligo che io

io tengo e dell'amor ch'io porto a quest'uomo da bene, io la

grazia sopradetta, per fame favore ancora a me. tasso, i-55: faccia il

. verga, 3-68: aspettatemi sino a giugno, se volete farmi questo favore,

chiedeva sempre le cose per favore, e a noialtri, poi, guardandoci mentre ci

amore di donne. -fare favore a. qualcosa: promuoverla, suscitare -porgere favore

era partito da roma, per trasferirsi a bologna, a far favore all'impresa sua

roma, per trasferirsi a bologna, a far favore all'impresa sua.

all'impresa sua. -fare favore a qualcuno: aiutarlo, sostenerlo; concedere

questa vicinanza, che voi fate favore a panfilo teodosii? -applaudire, lodare

1-19 (58): mi messi a fare un picolo modellino di cera, mostrando

tornare fatta l'opera; e portandolo a vedere a madonna porzia, detta, essendo

l'opera; e portandolo a vedere a madonna porzia, detta, essendo alla

metà che il modello. -fare favore a qualcuno di qualcosa: fargliene omaggio.

machiavelli, 734: conferiscono il benefizio a chi di loro li pare che lo

goduto di condizioni di particolare favore. a -incontrare, trovare, ottenere,

, per compiacenza, per cortesia (a indicare che una cosa viene fatta o

o una contropartita). - anche: a vantaggio. g. villani, 9-157

chiesa di roma, né potere essere a nulla esecuzione di testamento, né quello

esecuzione di testamento, né quello che a loro fosse lasciato per favore di chiesa,

avere maggior onore, spirò in braccio a quel re nell'età sua d'anni settantacinque

fare qualcosa: essere incoraggiato, incitato a farla. m. villani, 1-4-35

arrighetto, 214: iddio piatoso e benigno a salute rechi l'uno e l'altro

l'uno e l'altro, ed a questo mio volgarizzare presti favore. bisticci

d'una buona somma di danari, a fare che facesse guerra al turco. giov

signor,... / quando a i gravi pensier la via chiudete, /

li gesuiti] disseminarono di varie indulgenze a quelli che osservavano l'interdetto, e a

a quelli che osservavano l'interdetto, e a chi persuadesse altri ad osservarlo o prestasse

il suo amore nell'animo d'aleria ricorse a i favori della penna. dettò con

gl'inchiostri. -tenere, tenersi a favore qualcosa: considerarla, reputarla un

servito alquanto -venire in favore di o a qualcuno: cattivarsi la sua simpatia;

di elevati spiriti e non punto grazioso a quelli che dappoco stimasse. -votare

quelli che dappoco stimasse. -votare a favore: dar voto favorevole, positivo.

fogazzaro, 1-354: vado per votare a favore, essendovi pericolo che la proposta

, e se naufragasse ciò farebbe torto a vicenza. de roberto, 2-35: quasi

seguiva l'esempio di griglia che aveva votato a favore. 12. dimin.

: voglio che sia segretissimo, che a pena si confidi di se medesimo ne le

eccoti il verno, ed il marito toma a casa molle, pieno di neve ed

agg. ant. disposto, pronto a favorire; benevolo, propizio. bembo

di chi aiuta l'autore di un delitto a eludere le investigazioni della pubblica autorità.

ed uno utile che potea far le fica a lo onore, si diedero a cotal

fica a lo onore, si diedero a cotal traffico senza una vergogna al mondo;

al mondo; onde 10 ne cominciai a divenire di badessa conversa, seguitandogli di

fondo ogni comune italiano, per rispetto a quel certo favoreggiamento che le libertà civili

pigliarsi i ladri in casa, strapparli a quel modo alle mani della giustizia, mettersi

modo alle mani della giustizia, mettersi a rischio di finire in prigione per connivenza,

. bacchetti, 1-i-419: s'adoperò a scagionar suo padre dal sospetto di favoreggiamento

padre dal sospetto di favoreggiamento, e a liberarlo da ogni fastidio. moravia,

): fossero essi pur già disposti a venire, ché veramente, come pampinea disse

di favoreggiante fortuna sa porre il freno a gli impeti della felicità. 2

5-411: né fu avviso che invano incontro a ciascheduno avesse quinzio risposto; ed agevole

gioberti, 1-iii-570: il gesuitismo non bada a favoriti, né a favoreggianti, ma

gesuitismo non bada a favoriti, né a favoreggianti, ma ai favori.

, aiutare con mezzi illeciti (spesso a danno di altri).

con seco recava giustizia e dovizia, e a petizione del cardinale si pacificò con messer

voreggiaronlo, sperando come parma fosse tolta a messer mastino di potere avere agevolmente la

parte guelfa e promise mai essere contro a quella insegna, ma sempre favoreggiarla do-

brama ella secondar la folle impresa / a cui timperadore accinto mira, / e

ha vilipesa / anco la fé, a favoreggiarlo aspira. denina, vi-71: nel

vol. V Pag.756 - Da FAVOREGGIATO a FAVOREVOLE (42 risultati)

s. r. prestato l'assenso avesse a metter noi in obbligo di dissimulare ed

fatto, di una condizione; indurre a determinate conclusioni (da parte di condizioni

benigno, il secondo mese che tocca a lui dà le membra [al seme

[al seme], ciò favoreggiale a avere lo spirito. gemelli careri,

uscì mai dalle trincèe: attendendo solamente a tirare sopra di noi delle cannonate,

l'estensione della sua fronte, restringendola, a quella del nimico. e. cecchi

anteponevano l'arte dei « macchiaioli * a quella degli « impressionisti ».

nella vita operativa con nutrimento di favoreggiarli a le virtudi. 6.

favoreggia, quando guardate dall'altra servono a tutt'altro che a provare 11 loro

guardate dall'altra servono a tutt'altro che a provare 11 loro disegno.

0 qualcosa; essere favorevole, proclive a qualcosa (a una soluzione, a

essere favorevole, proclive a qualcosa (a una soluzione, a un risultato, a

a qualcosa (a una soluzione, a un risultato, a un'aspirazione,

a una soluzione, a un risultato, a un'aspirazione, ecc.).

ottimo, i-253: sicché la morte favoreggiando a lano, il soccorse, però che

, quanto udire signoria di re, e a null'altra cosa più favoreggiavano, che

alberti, i-316: que'vizii gravi onde a te ne venisse infamia, accettare un

infamia, accettare un ladro, favoreggiare a un proditore della patria, sostenere un

... ad operare virtuosamente, a coloro è egli massimamente richiesto, che

, che per poter più agevolmente corrispondere a tanto beneficio,... di

, 1-iii-539: 1 cittadini egregi chiamati a partecipar nel governo, o favoreggiati,

i-301: non rivolgiamo le nostre parole a quanti favoreggiati dalla sorte perpetuano di generazione

magno volgar.], 4-27: a questi cotali molti consentono, i quali sono

cotali molti consentono, i quali sono simili a loro ne'vizi, e non solo

la chiesa avea commesso il suo verbo a due potenti milizie; e queste si erano

e promovere gli studiosi è tenuto, e a ragione, padre delle muse e favoreggiatore

mezzani ed infimi, da'quali comprano a buon mercato le adulazioni. cantoni,

che aiuta l'autore di un reato a sottrarsi alla giustizia). ordinamenti di

d'acchiappar qualcuno, di non tornare a mani vuote in caserma. un anello

un sentimento); che è pronto a dare il proprio aiuto, a prodigarsi;

è pronto a dare il proprio aiuto, a prodigarsi; che considera con favore,

negli anni di cristo passati 1285, a dì 24 di marzo, morì papa martino

molto favorevole per santa chiesa, e a quegli della casa di francia, perché

. o chiunque tu se', sii favorevole a noi, e sii presente alle nostre

presente alle nostre fatiche, e perdona a costoro che t'hanno preso. boccaccio

, che quel bagno che egli aveva a catella detto teneva, e le disse

amicissimo ti scrive che tu sia favorevole a uno suo caro amico e uomo molto

né da voi, che fra tanti a niuno in valore ed in onorevolezza secondi,

animo, non quanto si converrebbe favorevole a loro ed alla loro patria. de

la sappiano bene ordinare in ogni parte a gloria di lui e a gloria della

in ogni parte a gloria di lui e a gloria della chiesa. comisso, 12-23

12-23: noi giovani fummo subito favorevoli a d'annunzio, essi non si opponevano direttamente

vol. V Pag.757 - Da FAVOREVOLE a FAVOREVOLMENTE (41 risultati)

., 2-3 (142): cominciarono a prestare ad usura; e sì fu

guerra, 0 sanniti, è giusta a coloro a * quali ella è necessaria,

0 sanniti, è giusta a coloro a * quali ella è necessaria, e

, e tarmi sono pietose e favorevoli a quelli a'quali nulla speranza è rimasa

. alamanni, 7-ii-400: or lascia a me dir, tonchio: ippolito, /

urla, lamenti, interiezioni e discorsi a voce spiegata, cercando forse di svegliare

favorevole. 2. atto a favorire, a facilitare, ad assecondare

2. atto a favorire, a facilitare, ad assecondare le speranze,

vantaggi; opportuno, idoneo, adatto a un particolare fine (l'ambiente,

, perché molto mi par che favorevole sia a li nostri amorosi parlari più che non

banchi. dottori, 98: oh quale a sparta / favorevole incontro! / e

punto / quest'è ch'io breve a favellar m'innoltri / all'infelice admeto.

mi riesce favorevole. banti, 8-74: a sentirsi quei goccioloni sulle guance pareva d'

confidenze, agli abbandoni. -atto a essere coltivato, fertile (un terreno)

. cassola, 2-204: ci mettemmo a far propaganda con tutti; e sai

gioventù. 3. che va a vantaggio, a favore, a profitto,

3. che va a vantaggio, a favore, a profitto, che giova

che va a vantaggio, a favore, a profitto, che giova all'interesse di

qualcuno o di qualcosa, che contribuisce a rafforzare, a incrementare (una legge

qualcosa, che contribuisce a rafforzare, a incrementare (una legge, una sentenza

fanatismo e degli errori, contribuiscono possentemente a propagare e a mantenere una religione strana

errori, contribuiscono possentemente a propagare e a mantenere una religione strana ed assurda sì

della mia vita e del mio regno a me favorevoli furono distrutti, deliberatamente,

vedova che andando pei contadini, chiamata a lavorare ora in un campo ora in un

un altro, andò anche spargendo voci a me non favorevoli. moravia, v-335:

dolce desìo, / per voi scrivo, a voi parlo, or voi prestate /

tutta quella artistica poeteria e vigliaccheria era a favore di giuseppino: del quale giuseppino

luogo e in ogni tempo porta innanzi a sé favorevole volto. 6.

autori della discordia, e resi disfavorevoli appresso a tutti i conati per innanzi tanto favorevoli

averò rotta. cesarotti, i-457: quanto a me, se non v'ho annoiato

. imbriani, 1-127: si piacquero a vicenda. si videro, mutuamente,

, che li aveva scandalizzati, e indotti a far pro nostici poco favorevoli

7. dato, pronunciato, scritto a favore di qualcuno o di qualcosa (

fatta maniera, che non prorompessero le cose a manifesta rottura. magalotti, 23-388:

rottura. magalotti, 23-388: metter a buon conto in sicuro di farsi dar

clamore di piazza in rivoluzione. -stipulato a condizioni buone, vantaggiose, convenienti (

, firmavasi un armistizio inaspettatamente favorevole, a giudizio d'ogn'uomo militare o

. in senso favorevole, vantaggiosamente, a favore. buonarroti il giovane, 9-425

, / sentenzio favorevole, contrario / a ser candido. carducci, ii-19-232: chi

favorevolmente dagl'intelligenti, sarà il primo a giudicar severamente la sua opera. monti

ha mai creduto che noi fossimo nati a niente di grande. pisacane, iii-65:

vol. V Pag.758 - Da FAVORIRE a FAVORIRE (46 risultati)

pascoli, 1409: non è lecito a me favorire né dare il ritorno / ad

d'aiuto. piccolomini, 141: a un simile ti confesso che una gentildonna

suo genio, ed indotto da loro a favorire e ad esaltare il partito de'principi

, mentre viveva, senza molta resistenza a poco a poco introdotto. foscolo, viii-45

viveva, senza molta resistenza a poco a poco introdotto. foscolo, viii-45:

i ghibellini di roma. -portare argomenti a sostegno, in favore di un'opinione

c. dati, 70: favorisce a maraviglia la mia opinione un luogo di

guerra [l'imperatore] era venuto a barzalona. serdonati, 10-519: a tutti

venuto a barzalona. serdonati, 10-519: a tutti gli abissini, che pareva che

supremo onore / l'opre sue degne a favorir t'invita. bruno, 3-381:

monti, vi-89: se credessi che a favorire la causa di quell'infelice potesse

dell'arciprete ragonesi, mi sentirei pronto a rinunziare. foscolo, v-401: da che

medici e i principi di quell'età cominciarono a pascere gli uomini letterati sotto nome di

19: il marchese podestà attraeva a sé gli ultimi trovatori in lingua d'

si atteneva [la storiografia settecentesca] a qualcosa di storicamente reale, cioè alla

aretino, iii-96: la tardità pregiudica a le nostre azioni, e la sollecitudine

che le occasioni di quei tempi trasportassero più a favorire l'autorità delli concilii, di

che molto più le occasioni presenti trasportino a deprimerla. davila, 16: diana

dei signori di guisa sostentava sinceramente e a tutto suo potere la grandezza loro e

ii-72: dai detti tui / l'inganno a favorir sedotto io fui. cesarotti,

ed apre la strada all'idolatria letteraria. a. verri, i-268: nulla valse

. verri, i-268: nulla valse a frenare l'incendio vorace: il vento impetuoso

puntura del freddo potrebbe persuadere quelle giovinette a nascondere la loro nudità, ma il senso

, egli si era trovato di fronte a lei, mentre un gruppo di signore

quel clima molto mal sane. a. verri, ii-300: quantunque il sito

, difeso dalle acque, possa favorirla a conservarsi, pure niuna città fu mai

-intr. cornaro, 74: a lei [la sobrietà] favoriscono le leggi

mi favorisce la mia fortuna: piaccia a dio ch'ella in ogni altra cosa

. potendo anche essere che non abbiano a servire, ma per cautela favoritemene subito

-donare, procurare, presentare (qualcosa a qualcuno); esibire. - nel

tessera, la patente: esibirli a richiesta. foscolo, xiv-337:

foscolo, xiv-337: sono arrivato a casa tutto bagnato: l'altra sera

piove più dirottamente: pazienza! eccomi a casa. rajberti, 2-52: il padrone

ossequioso, interessò la nostra bontà a degnarsi di favorirgli i passaporti per l'

alla quale... parlò presso a poco in cotal forma: « eccoti,

e le altre grazie ch'ella è disposta a favorirci noi dovremo meritarle con altrettanta pazienza

se, per il contrario, guardante a noi e ci favorirete con l'attenzione,

. boccalini, ii-92: animosamente addimandò a sua maestà che lo favorisse di proporgli un

. v. signoria con ogni ossequio a voler favorirmi della continuazione del suo affetto

favorisca ella... di trasferirsi a casa mia. goldoni, vii-1012: andate

, 1-543: avevano favorito di lasciare a terra tutte le mie robe. cantoni,

. che il dottore stava per tornare a casa e favorimmo di aspettarlo in sala

, e mi ha detto che inclinerebbe a sposarla. 8. esaudire,

. parlar disonestissimo, tirar la posteriora a sensi laidi e sporchi...,

è stato eretto. / io vengo a solo oggetto / di far la compagnia;

per i vostri donativi, e che a un benefattore meno lauto non favremmo concesso

vol. V Pag.759 - Da FAVORITAMENTE a FAVORITO (35 risultati)

prestiti, la buona donna (che a modo suo mi vuol bene), sentendosi

più bello. 10. fare a uno un trattamento migliore, porlo in

principio del quarto dialogo mezzo per rispondere a tutte raggioni ed inconvenienti teologali, e

avesse indotto con la violenza lo zio a favorirlo, e questo è già stato escluso

-allietare. marino, vii-80: piaccia a v. a. con l'esempio di

marino, vii-80: piaccia a v. a. con l'esempio di quel pietoso

; accettare un invito; invitare (a pranzo, a una riunione).

invito; invitare (a pranzo, a una riunione). goldoni, viii-853

-sì signore. ma mi ha favorito a pranzo. non ho potuto godere la

non domandasse il nome di chi capita a favorirlo, sai tu, bestia, cosa

pregava, monzesemente cortese, di favorirlo a pranzo. svevo, 6-90: guarda

6-19: quando la parentela la favorisce a pranzo o c'è una ricorrenza da festeggiare

festeggiare, dimentica l'economia per imbandire a quei ghiotti -tutti lo sono in questa

pranzo grasso, nutriente, polposissimo, a fondo di gelatina e carni prelibate.

?, con cui si invita qualcuno a entrare nella casa o nella stanza in

: loro signori favoriranno in sagrestia, a prendere la cioccolata, il dì della

mettere in fortezza uno casale molto vicino a napoli e guardarlo con mille fanti,

: serbò i primi [gli spagnuoli] a napoli per isperanza di favorirsene all'acquisto

una parola. con chi vi pare a voi altre donne superbette malcreate di avere

voi altre donne superbette malcreate di avere a trattare, quando trattate con noi altri soldati

: eletto favoritissimamente, cominciò di subito a far massa di soldati. boccalini, i-216

dovila, 12: si continuò nondimeno a procurare stu diosamente di troncare

carriera (specie nei pubblici uffici) o a promuo vere gli interessi di

già da tempo, dal favore gregoriano a guardia del pontificio palazzo, poi pel

me ragazzo in sì fatto luogo innanzi a tanti più vecchi e più saputi di

tutto l'esercito e con grandissimo silenzio a quella volta. svevo, 5-277: l'

favorita da quella solitudine era favorevole anche a lei che aveva le gambe malate.

partecipazione sua né d'altri gli elesse a gusto e a soddisfazione propria, senza

né d'altri gli elesse a gusto e a soddisfazione propria, senza badare a'propositi

tre giorni appresso, un giovedì, venne a me dua camerieri di sua santità favoritissimi

favoritissimo dal suo prencipe, ca- minava a gran passi a i primi onori de la

prencipe, ca- minava a gran passi a i primi onori de la corte. gemelli

; venendo servito da principali baroni, a tale ufficio destinati. p. verri,

foscolo, xvii-289: la ragazza è ita a marito in casa di certo bartolomeo cenami

che si chiamava il signor uestone, e a quello, tutte le volte che ella

vol. V Pag.760 - Da FAVORITO a FAVORITORE (20 risultati)

s'avea notizia delle istorie essere avvenuto a chilperico, di distruggere la casa di

sapesse, era il termine in uso, a que'tempi, per significare il favorito

principe. moravia, i-208: più a posto suo l'avrebbe veduta a capo di

: più a posto suo l'avrebbe veduta a capo di qualche impresa lucrosa ed equivoca

che non starei malvolentieri nell'harem, a patto d'essere la favorita.

di persone, io m'accingo oggi a registrare il nome glorioso in queste mie lucu-

glorioso in queste mie lucu- brazioni. a. verri, ii-224: quel popolo.

leale, da tutti amato, sospetto a niuno. leopardi, iii-927: sono dovuto

. foscolo, xiv-336: ho fatto a mezzogiorno una passeggiata solitaria ne'miei favoriti

comisso, 7-227: ella era riuscita a vincere puntando sul suo cavallo favorito che si

sei il favorito delle muse, muoviti a pietà del nostro povero eugenio. pananti,

favorito dalla natura di un ingegno simile a quel di paolo e di un'indole sopra

, 7-263: la moda succinta metteva a profitto alcuni doni che la natura concede

pur troppo se ti trovassi ne la tracia a guerreggiare. ben si conosce che sei

alcuno che non abbi particularmente qualche favorito a chi ei piaccia, sì come

così sciagurata che non abbi uno innamorato a suo proposito. varchi, 18-3-206:

ma andavano intonando e zufolando negli orecchi a questo e a quello, non esser possibile

e zufolando negli orecchi a questo e a quello, non esser possibile che quel

ma più raramente, alle squadre partecipanti a un torneo sportivo). de marchi

). de marchi, i-468: a andreina » batté d'una lunghezza «

vol. V Pag.761 - Da FAVORIZZARE a FAZIONE (37 risultati)

tale mare da navigare; e se cominciò a domi- sticare col marito.

(faùle), sm. campo seminato a fave; faveto, favaio.

giorni dopo, ospite in una fazenda a pochi chilometri da quito, quel medesimo liquore

. cecchi, 1-i-169: -fazio. -fazio a tua posta; fazio sarei io,

. -far qualcuno fra fazio: dargli a credere, dargli a intendere, menarlo

fazio: dargli a credere, dargli a intendere, menarlo per il naso.

fazionàrio, agg. che appartiene a una fazione, di parte; che

dieci della guerra fazionaria, faceva comandamento a filippo, che, sotto gravi pene

delle creature fazionarie possa valere per fare a suo talento una creazione, che è

nuova prova di quanto io sia disposto a lusingar i potenti, e vago di

2. sm. chi appartiene a una fazione; partigiano, fautore,

antipapa e suoi parziali di quanto avessero a fare, rispose esser suo intendimento che

uno dei popoli della terra meglio fazionati a governo. gioberti, 1-ii-117: voi uscite

si vien propagando nella letteratura che diviene a poco a poco moderna, « la persecuzione

propagando nella letteratura che diviene a poco a poco moderna, « la persecuzione di quella

, 441: ecco che in mezzo a loro voi scorgete altri, del popolo ancor

sopra, se gli avvicini, ti pongono a stracciasacco. — di animali.

più lodate fattezze [delle pecore] hanno a essere di questo garbo, che elle

musacchio o altro si levassi sanza danari a fare tale fazione. guicciardini, iii-319

gigante che posto si sia / stracco a dormir per qualche gran fazione. bruno

, 66: bon dì e bon anno a voi, misser bonifacio. avete fatta

di fermarvisi, trova da comprar le piazze a buon prezzo. denina, iv-152:

nostri codici antiquati si chiamerebbe una rapina a mano armata? bocchelli, 1-i-99:

-avvenimento. de sanctis, ii-18-66: a venezia non è accaduta fazione alcuna d'

datini [registro 1388]: per dare a perotto fustiere per fuste e fazone di

benché plotino suo seguace il voglia rivolgere a l'oppinione de l'etemità del mondo,

di panno fatta in un giorno; a opera. leggi di toscana, 7-190

leggi di toscana, 7-190: panni a fazione... lire 3.

in cui ima cosa è fatta e appare a chi guarda; aspetto, figura,

fazione, ov'era una donna vecchia a sedere a figura di roma, e

, ov'era una donna vecchia a sedere a figura di roma, e dinanzi le

: non ho ancora trovato pannolino sottile a mie'modo; che quello ch'i'

18-49: o tu che l'occhio a terra gette, / se le fazion che

e scarno, e nondimeno ben reggente a durarla infaticabile al mestiere dell'arme. perticari

perticari, ii-356: farò di rivolgerli a questi esercizi che più tengono della virile

tengono della virile strenuità:... a trattar quante armi ad uomo di guerra

ad uomo di guerra appartengono, e a quante sono le ginnastiche arti, che

vol. V Pag.762 - Da FAZIONE a FAZIONE (34 risultati)

è qui il ritratto, del tutto simile a quello in ogni sua fazzione, tanto

pur nel congo, con frondi abilissime a tessere stuoie e sporte ed altri somiglianti

o membri di cittadini, chiamati appresso a loro ordini, ubbidiva [siena]

loro ordini, ubbidiva [siena] a quella parte la quale secondo gli accidenti

, verso la fine d'ottobre giunse a noi di spagna funesta novella, che il

collega, il quale contava molto, venne a offrirgli il suo voto e quelli della

eruditi di professione (impresa che basta a mio credere per annoiar ogn'uomo di gusto

, e il freddo calcolo delle scienze a cui par che si vogliano sottoposte tutte

letteratura. bartolini, 5-271: tornando a 'campo di marte ', essa combriccola

la fazione fu preferito più volte a menandro, così per lo più sano

', il primo tentativo dei governi a disbrigarsi dai servigi delle fazioni armate e

, il qual però replicatamente aggiunse che a suo tempo questo studio era del tutto mancato

auriga della fazion veneta iscrizione abbiamo disotterrata a roma poco tempo fa.

opinion qual fa nimico / l'un'omo a l'altro e no ce lassa 'n

bentivoglio, 4-40: cominciando i popoli a dividersi nella fede, ecco prorompere subito

pretesti in fazione. carducci, iii-6-92: a noi sa di fazione, dottor c

la invidia... hanno, a guisa di faville, accesi tanto i cuori

fazioni e delle inimicizie che la conducono a la sua rovina. boterò, 1-144:

sogliono accader quando le greggi / procedono a sì fatte elezioni, / per empier qual

più pubblica dimostrazione, e non volevano a nulla fazione con quelli della città concorrere.

, e'quali per essere propinqui e consueti a sopportare tali fazioni, noi stimiamo [

esenti dalle fazioni reali e personali. a. lamberti, 43: i quali

, sicuri delle loro proprietà e non soggetti a straordinari pesi ed alle luttuose vicende della

, e darai conto di questa fazione a sua m. e a monsig.

di questa fazione a sua m. e a monsig. contestabile. boccalini, i-48

carica; attività, commissione, mandato a cui una persona è delegata dall'ente,

il priore piovano... attenda a la loro riconciliazione: e quello che si

privare dello congregarsi co'suoi compagni uficiali a fare o trattare o diliberare alcuna delle

essere costretti pe'consoli della detta arte a giurare e sottomettersi alla detta arte con

, turno di guardia; reparto militare a cui è affidato questo compito; picchetto.

. guicciardini, 2-6-106: non verrebbono a stare in fazione quindici dì. tesauro

: perché la maggior parte, mandata subito a guardia de gli approcchi, vide cader

retta, che gli assalitori non tardarono a mettersi giù dalla fazione. costa, ii-743

gran necessità di restituirsi ad ima data ora a casa. vittorini, 4-481: i

vol. V Pag.763 - Da FAZIONIERE a FAZZOLETTO (47 risultati)

14. locuz. -essere a fazione di qualcuno o di qualcosa:

fazione di qualcuno o di qualcosa: a somiglianza. giacomo da lentini, xxxv-1-83

xxxv-1-83: cad io son tutto fatto a tua maniera; / aggio cavelli e barba

tua maniera; / aggio cavelli e barba a tua faz- zone / ed ogni parte

e su v'abita una gente che sono a nostra fazione di corpo, ma lo

corpo, ma lo volto loro ànno facto a maniera di cane. magalotti, 23-190

piastriccio di parti anch'esse causalmente tessute a fazione di cervello umano. -animale da

artisti che vivevano di mercede si recarono a non voler essere più alle fazioni coi

. magalotti, 24-313: le obblighi a star sempre coll'armi alla mano e

. guidiccioni, 4-38: avete a dire, che il dritto saria, che

sbirri, e almeno ve ne fosse x a cavallo: e questi fariano più fazione

g. m. cecchi, 25-27: a semplici, / il padre di aldobrando

di fazione: star fermo, piantato a guardia di qualcuno o di qualcosa.

finestra. moravia, xi-388: andai a mettermi di fazione contro il parapetto del

dentro e mezza fuori dell'uscio, a fargli di soppiatto gesti e smorfie convenzionali

, senza niuna speranza della vita, a cagione de'tanti assassini e corsali che

fazioni: essere in armi, pronto a combattere. machiavelli, 10-67: userete

-uomo, corpo da fazione: atto a maneggiare le armi, robusto, forte

, e lungo il muro erano appoggiati a una lunga rastrelliera di molti moschetti col

in croce. sbarbaro, 1-98: a quella marmaglia nello pareva quella notte di fazione

cagione e qual per altra, disposti a seguitarlo. mazzini, i-257: avrai

fazióso, agg. che aderisce a una fazione, che sostiene accanitamente le

candidatura di una persona; che tende a farsi sostenitore intransigente di una tesi estrema

: volendo uno di loro, che a questo effetto aveva portato una scure,

città faziose attraversava la strada, impedito a distendere le braccia da'suoi medesimi che

non ridursi in istato misero e disprezzabile a rendersi fazioso e parziale, e rimescolandosi nelle

ministro delle proprie miserie ed istromento necessario a tormentare ed a lacerare il suo regno

miserie ed istromento necessario a tormentare ed a lacerare il suo regno. borsieri,

non era stato possibile muovere la sua costanza a volere nell'ultimo periodo dell'età farsi

: fu suscitato unnuldo l'aquitano / a soldar genti faziose e ladre: / mettendo

faziose e ladre: / mettendo terre a sacco, capitano / di ventura era detto

, i quali avevano deliberato in mezzo a trentamila soldati comandati da un capo esperimentato

4 santa inquisizione * non era destinata a punire che gli ostinati e i faziosi nell'

prestigio ottenuto in seguito alla partecipazione attiva a una fazione, a un partito politico

alla partecipazione attiva a una fazione, a un partito politico. albergati, 241

licenza sia lo stipendio che si conferisce a i seguaci del loro fazioso partito.

fonda tutto nel monopolio fazioso; onde a sterparlo si richiede assai meno una riforma

sciancato;... la borsa logora a tracolla ed una fazzolettata di chiocciole in

comodità, per cui si tiene abitualmente a portata di mano, in tasca o nella

(e può essere bianco, colorato, a disegni, ricamato, orlato, con

d'amichevoli conforti... lo induseno a mitigare il suo recevuto affanno; il

che fosse stato un mese in cucina a nettar le padelle. mattioli [diosco-

maligno vapore. garzoni, 1-620: a pena [l'orbo] ebbe sentito l'

della sontuosità de'fazzoletti che si ha a dire? sopra a'quali si spruzzano le

signor treuberg, che s'era fermato a soffiare e farsi vento col fazzoletto, prese

gran fazzoletto da naso, fece cenno a un monsignore ritto dietro a lui.

, fece cenno a un monsignore ritto dietro a lui. c. e. gadda

vol. V Pag.764 - Da FAZZOLO a FEBBRE (26 risultati)

in sur una delle spalle o a cintola... uno sciugatoio, o

. alberti, 78: alcuni serventi pongono a tutti sopra li ginocchi un fazzoletto per

un di quei suoi così frequenti pellegrinaggi a londra,... con un

volto accuratamente dipinto. -per estens. a indicare la persona stessa che lo porta

scuro e chiuso subito nel faccioletto per portarlo a casa, quando lo aperse, credè

importanti della famiglia. -pezzuola che piegata a fascia o a triangolo, annodata e

. -pezzuola che piegata a fascia o a triangolo, annodata e passata intorno al

annodata e passata intorno al collo, serve a sostenere il peso del braccio ingessato.

è un 'gaucho 'che par nato a cavallo, e cavalca per foreste vergini

e cavalca per foreste vergini con una donna a lato e un bambino in un fazzoletto

lato e un bambino in un fazzoletto a tracolla. soffici, ii-180: ora

un detto, / senz'aver sempre a gl'occhi il fazzoletto. lippi, 12-12

due cartelli. -gettare il fazzoletto a qualcuno: mezzo per esprimere la propria

: mezzo per esprimere la propria simpatia a qualcuno. foscolo, xvi-32: ho

piangere; non riuscendovi, lo strappò a più riprese, rabbiosamente. slataper, 1-13

consueto era una volta al mese, a la roca, quivi fra due fortissime

l'ultimo mese dell'anno, consacrato a nettuno e dedicato a riti di purificazione.

anno, consacrato a nettuno e dedicato a riti di purificazione. muscia da siena

(3-2): giùgiale di quaresima a l'uscita / e sùcina fra l'entrar

mandorle novelle di gennaio / mandar vorre'io a lan, ch'è gioia compita.

. maconi, vi-88: data in siena a dì 18 di feraio per lo tuo

. chiabrera, 228: tutti gl'indugi a bere ormai fian mozzi, / febbraio

è che ogni volta che e'piove a questa luna di gennaio, che tanno

isidoro, 5-33-4: « februàrius nuncupatur a februo, id est plutone, cui

, 8° 37, 4° c fino a 4i°-42° c: può essere continua, se

quotidiana, terzana, quartana) se a una serie di periodi febbrili si alternano

vol. V Pag.765 - Da FEBBRE a FEBBRE (17 risultati)

e al mangiare e al dormire e a tutte l'altre operazioni naturali. giov.

, che un anno gli si convertì a mortale accidente. varchi, 18-1-379: intesesi

giorno, ii-493: altro giammai / a la squallida fame eroe non seppe / durar

, irritazione di gola, tosse, a volte febbre; il giorno dopo tutto è

il giorno dopo tutto è scomparso salvo a ripresentarsi al lunedì successivo. g

nomi l'uno e l'altro che a lei molto bene si confanno, pei

lei. massaia, iv-152: trovandomi a loja, ammalai di febbre perniciosa, e

una delle manifestazioni di tale infermità (dovuta a speciale bacillo, detto del sanarelli)

essere rovente, infuocato (con riferimento a una cosa), calura. morando

che scriveva la carne, che dava a credenza, sul desco. zena,

così mi chiese questi per maestro / a guarir de la sua superba febbre. buti

superba febbre. buti, 1-702: 4 a guarir della sua superba febbre ';

. guido da pisa, 2-100: a queste parole il re latino non si

di laida disonestà, e veggendomi vicino a perire, accesi un fascio di sermenti

. leopardi, i-307: essi cominciavano a sentire e prevedere la febbre divorante e

, quali febbri l'avessero roso accanto a lei, mentre sembrava così calmo e

e indifferente, quante volte fosse stato a divorarla, non visto, cogli occhi

vol. V Pag.766 - Da FEBBREGGIARE a FEBBRICITANTE (32 risultati)

dell'arabo sangue, di quella razza a grandi contrasti, ora inerte, estatica nelle

il mondo antico, per la quale a molti pareva avesse il creato a ritornare

quale a molti pareva avesse il creato a ritornare nel caos. de sanctis, petr

.. occorre spesso andar col pensiero a quella « febbre dell'oro » che

guida, piccolo ebreo che somiglia tutto a charlot con addosso la febbre dell'oro

. angiolieri, 139-13: or sentenziate s'a torto mi lagno / e se questo

una febbricciuola ch'io credeva d'avere lasciata a milano. d. roberto,

anno fu levata via la predica, che a chi veniva febbriconi e a chi pestilenzia

, che a chi veniva febbriconi e a chi pestilenzia, e a chi coltello,

febbriconi e a chi pestilenzia, e a chi coltello, di quelli che furono

gli saltò addosso un febbrone. a. casotti, 1-3-16: a curar non

a. casotti, 1-3-16: a curar non s'aspetti una febbróna,

: le donne sfilarono, e si sparsero a raccontar l'accaduto. due o tre

da delirio assalse don ignazio appena posto a giacere. savinio, 392: s'

è tanto sparlato dei medici militari, che a meno di un febbrone da cavallo,

. isidoro, iv-6-2: « febris a fervore dieta; est enim abun- dantia

493: carni mal sane, dure a smaltire e generanti cattivi umori,.

... a'sani, non ch'a voi, che sete febricante e pien

bastanza; e questo fanno nel principio a ciascuno uomo, questa promissione in certa

ha la mente turbata, che delira a causa della febbre. savonarola,

dolce paiano amare alla persona febbricitante, a chi non ha il palato sano. g

. buonarroti il giovane, 9-35: a quell'infermo, che febricitante / di

qual si sia occasion che 'l mova a bere. targioni pozzetti, 8-152: si

come la testa del terzo uomo cominciando a destra dello spettatore, che riposa febbricitante

vecchio affarista, mezzo febbricitante, percorse a galoppo la storia della sua vita.

la ragione e il timore, il bere a ant. e letter. aver

, infra i sette dì si cominciò a febbricare, e l'ottavo dì venne per

e da ersilia, più che mai infervorati a parlare. febbricciare, intr. (

. aver la febbre; essere eccitato a causa della febbre. febbricitante (part

, 2-30: questa nuova susanna, a cui d'intorno / un nuvolo di

/ più d'un allocco ha preso a questa rete. verdinois, 109:

francese di animo, anzi napoleonico. a tempo della guerra franco-prussiana, era febbri-

vol. V Pag.767 - Da FEBBRICITARE a FEBBRILE (15 risultati)

è soggetto a repentini cambiamenti; che dà un'impressione

per dir così, deve apparire non meno a voi altri lontani, che a noi

meno a voi altri lontani, che a noi presenti, il corpo di questo regno

e de'fantasmi erranti, / e a trapassar non va nel cervelletto, / senza

dimenticare come in essa di frequente induca a sospetto, e alla lunga infastidisca,

che dentro si troverà, se si dia a bere ad alcuno febbricoso, mitigherà il

per la febbricosa spossatezza dell'alba insonne a prender riposo, abdon fumava, e

caviceo, 1-16: existimo l'intervenga come a li continui febrienti che senza cibo materiale

follia in colui che si creda destinato a incidere su nuove tavole nuove leggi per l'

che dà la febbre. a. cocchi, 8-159: par che da

stato febrile da'primi di novembre sino a decembre avanzato. cattaneo, iii- 4-264

ultimo foglio d'una pubblicazione già ridotta a perire consunta fra le angustie. fogazzaro

commosse esclamazioni di coloro che, dietro a lei, mettevano all'ordine la camera,

spericolato e febbrile, che ora nasceva a fiore d'una constatazione immediata e d'

e insieme misterioso come in una dettatura a noi tenuta da altri, quando il senso

vol. V Pag.768 - Da FEBBRILITÀ a FEBRONIANISMO (33 risultati)

rabbiosa, con un furore che tolse a giannina la presenza di spirito. non

, bella gli occhi lucenti, stentando a riconoscersi, febbrile di musica.

serpa in viso, ed avvelene. a. verri, ii-30: animo spinto quasi

animo spinto quasi da febbrile impeto sempre a straordinarie imprese. cattaneo, i-2-171:

d'annunzio, iii-2-40: basiliola perde a un tratto il suo coraggio febrile.

un dono della provvidenza: il compenso a un'attività d'altra specie, alla febbrilità

suoi coralli, / le sue nuvole a cavalli, / la sua elevazione sì candida

di nuovo l'orecchio, poi si rimette a lavorare febbrilmente, ma quasi senza saperlo

ma quasi senza saperlo, s'arresta a un tratto, ascolta. alvaro, 9-392

: ci trovammo tutti e due concordi a frugare febbrilmente in quelle carte.

iv-50: per desolato fremito ale dava / a un'urbe come una semenza, arcana

che facilmente indovinerete, ho pensato più a voi, e però vi scrivo due linee

della fornace, mentre la nave fila a tutto vapore sugli abissi dell'oceano

, 11-86: pantani febbrosi che, a non conoscerli, succiano i corpi come

che basta la muta e lunga sfida a respingere la morte? chiamavano il febbroso

e gloriosa, / chiara neu'armi, a guisa d'una stella, / amorosa

proprio di febo, che si riferisce a febo, che è attributo di febo,

attributo di febo, sacro, consacrato a febo. -coro febeo, vergini febee:

; il cor stanco ricrea, / a languidi pensier porgi soccorso, / ché io

febea. marino, 4-145: s'a noi non credi,... /

non credi,... / credi a quel che mentir né può né suole

ii-64: l'ora m'induce / a ridur l'umil gregge nella rete. /

figliuol di iapete si crede / ch'a una statua di creta, con un poco

quando un di codesti istrioni febei veniva a fare spettacolo in una città, l'argomento

gli argomenti da assegnarsi prima erano materia a grave discussione. 3. divinamente

pindo; un altro maro / surge a cantar nuov'arme e nuovo eroe, /

dell'armonia virile della mia voce, a certi punti. d'annunzio, i-435:

cantando, / non musa o febo, a le mie nove rime; / come

: ma chi, figlie di giove, a cotant'uso / cotanto amor converse e

, / potuto han ritrovar nel grembo a teti / l'ascose parti e i

parini, giorno, i-106: accorser pronti a spalancar gli opposti / schermi a la

pronti a spalancar gli opposti / schermi a la luce, e rigidi osservàro /

tua pena non osasse febo / entrar diretto a saettarti i lumi. leopardi, 8-34

vol. V Pag.769 - Da FECAIO a FECCIAIA (21 risultati)

ammasso di materiali di rifiuto intestinali, a volte assai voluminoso e duro, che

vino. sacchetti, 24-29: tutti a una corsono a quella feccia, e

sacchetti, 24-29: tutti a una corsono a quella feccia, e con le mani

qualunque altra cosa liquida e puzzolente. a. neri, 1-13: come l'acqua

colata. e nondimeno s'è cominciato a farla in privato d'inutili e minuti pesciolini

col loro fomelletto, sotto una padella a uso di catinelletta, da poter coprire

per via di una facoltà animale venivano a generarsi, diceva egli, dalla feccia

europa / in questa feccia, che a nettarne il guazzo / invan catone adopreria

, mi sentiva pure sì vivamente riscuotere a quella lettura. soldati, iii-52: non

dare lo fiore della gioventù, e a dio la feccia della vecchiezza. boccaccio,

se roversa, / per dar travaglia a carlo imperadore. ariosto, vi-762:

prezzo mercé del mondo che è giunto a l'ultima feccia d'ogni bruttura. aretino

fiore della città furono l'esequie fatte a nerone. buonarroti il giovane, i-153

fortuna. brusoni, 6-325: interviene a quelle dame degeneranti, che possono aver

gli odii ribollono. la feccia torna a galla. e. cecchi, 5-442:

nostro falso modo di concepire siamo costretti a bevere il calice fino alla feccia, a

a bevere il calice fino alla feccia, a scendere fino all'ultima decadenza della letteratura

età, le altre creature cominciavano appena a prendere in mano, trepidanti, il

, e quasi / si veggon tutte a un tempo in su la mensa / rapire

. ber ni, 136: così a questo corpaccio del mondo, / che

, 162: dice, che le muse a fonte beccia / aspettan tutte il tuo

vol. V Pag.770 - Da FECCIAIO a FECOLA (29 risultati)

feccioso in una massa d'argento, attendiamo a ciò che 'l fuoco, separator eccellentissimo

, separator eccellentissimo, vi consuma, e a ciò che vi lascia. gazola,

fuori del pericolo che membri fecciosi venissero a contaminare la purità e la dignità di chi

o civile, esser milza, che tiri a sé tutto il più feccioso per impaludare

dei vermi; da'quali escrementi vien a nascere, non un vile e feccioso

). solicini, lvi-154: fin a quando, signor, questa fecciosa /

figlia d'ira, / che spesso a mal oprar mi spinge e tira / farai

(125): alla qual fresco, a cui li modi fecciosi della nepote dispiacevan

avviso. modio, xlv-359: così viene a vendere se stesso ad una brutta e

. caro, i-iii: mi vergogno a parlare di queste sciem- pità: ma

io qui scritto in istile non intieramente a quello de gli altri miei libri somigliante

miei libri somigliante. diamo dunque anche a questa fecciosa curiosità sodisfazione. segneri,

volentieri, / e, verbigrazia, a un'opera fecciosa / che corra e spenda

di valtellina, siccome quella che tendeva a diminuire la potenza di spagna e dar

ii-72: un che ha moglie è simile a un che ha ciò che ti ho

terra, e tirati su alto fino a tenere i piè fecciosi sopra le venerande

anche quella di farli stampare e pubblicare a mente fredda e serena. settembrini,

. soffici, iii-316: in breve arrivavo a farmi largo, a tenere a bada

in breve arrivavo a farmi largo, a tenere a bada quella fecciosa canaglia, in

arrivavo a farmi largo, a tenere a bada quella fecciosa canaglia, in fondo

canaglia, in fondo vigliacca, ed a terminare in pace il mio lavoro.

biscacce sino allo sdraiarsi la sera entro a una bettola fecciosa. fecciume,

residuo inutilizzabile dei processi digestivi, destinato a essere espulso dall'organismo; constano normalmente

e si hanno allora feci caprine, a matita, a nastro, a fettuccia,

allora feci caprine, a matita, a nastro, a fettuccia, ecc.)

, a matita, a nastro, a fettuccia, ecc.).

bocchelli, 13- 311: quanto a puzzare, baroncello feteva d'antica sozzura,

feci profuse dai ventri squarciati nella lotta a coltello. alvaro, 5-101: erano

(1757): gittatesi ginocchioni innanzi a questa fece d'uomini,...

vol. V Pag.771 - Da FECOLARE a FECONDATO (34 risultati)

una donna o di un animale femmina a essere fecondata. -statist.: la probabilità

natura e del ciel, fecondamente / a noi la vaga fantasia produce.

rende fertile, fertilizzante. a. cocchi, 8-341: per essi [

si spostano e le antere superiori vengono a toccare i fianchi dell'insetto e li

vitale che qua e là arriva tuttavia a manifestarsi ed è fecondante. fecondare

, 3-147: solenne goffaria e cosa impossibile a persuadere ad un regolato sentimento, che

e quando vaghe di lusinghe innanzi / a me non danzeran l'ore future, i

fecondarsi. giordani, ix-43: preparò a lineo il sistema sessuale delle piante; delle

alvaro, 13-51: le dolonesi sono arrivate a tale grado di nettezza, che hanno

adoro, o chiaro spirto / nato presso a la riva ove il bel mincio /

lieto suo paese, / poi che portasti a la tua patria primo / le palme

feconda / l'alme egizie campagne, a cui d'intorno / entro pinte barchette,

sudi; / ché non risponde ingrato a sue costanti / vigili cure il suolo

di sé, dilavano le terre, mettono a nudo la roccia sterile, e.

divo bromio / che lasciva ti stringi a l'olmo erculeo / e custodisci i

.. e ridur tanto sangue rubello a fecondar piante sì gloriose, ha benanche

una diva scorrea lungo il creato / a fecondarlo, e di natura avea / l'

intellettuali, rendere più maturo, atto a svolgersi, a rinnovarsi, ad acquistare

rendere più maturo, atto a svolgersi, a rinnovarsi, ad acquistare nuove facoltà e

nostra madre vergine maria fu eletta sopra a tutte l'altre creature, fecondata,

monti, i-35: io son costretto a logorar la fantasia sopra quelle cose, che

, che per l'appunto sono atte a distruggere e smungere l'idee poetiche piuttosto

e smungere l'idee poetiche piuttosto che a fecondarle. guerrazzi, iii-104: la

, iii-104: la vanità, oltre a fecondarli, salda insieme i pessimi istinti

collocano il pazzo in un ambiente simile a lui. -recipr. bocchelli,

. sicché si completavano correggendosi e fecondandosi a vicenda. -rendere capace di produrre un

, di esprimersi compiutamente, di pervenire a un pieno sviluppo. — anche assol

non vien dall'olimpo aura più santa / a fecondarmi il petto, io sarò muto

: ché anzi io credo niuna cosa a prestamente arricchire e abbondevolmente fecondar le lingue

dura e sterile, non è dato a voi di fecondarla. non veggo in fondo

. alvaro, 14-140: da persecuzione a persecuzione, la civiltà si immiserisce o

si arricchisce e nuovi paesi fecondano, a seconda di questa diaspora che pare il destino

). fecondativo, agg. atto a fecondare. - anche al figur.

anni suoi men fermi / imeneo, stretta a pena, avea disciolta; / ma

vol. V Pag.772 - Da FECONDATORE a FECONDITÀ (26 risultati)

, si prova l'impressione di essere davanti a un deserto fecondato. -per

: mentre scalpello in rintronata usanza / a colpo a colpo il tràmite dei giorni,

scalpello in rintronata usanza / a colpo a colpo il tràmite dei giorni, /

l'altra, non può però entrare a far il suo uffizio, se non

la tua dama dolce lagrimetta / pari a le stille tremule, brillanti, / che

le stille tremule, brillanti, / che a la nova stagion gemendo vanno / da

qual essa fu, premendo il solco a fondo, / col grande aratro dalla prua

clamore disordinato e artificioso, in mezzo a cui il movimento [il modernismo]

) che, fecondata, è destinata a dividersi in numerose cellule che costituiranno un

insetti, ecc.: l'uovo maturo a contatto degli spermatozoi emette una piccola protuberanza

animale virile. giordani, ix-43: preparò a lineo il sistema sessuale delle piante;

del figlio, quando gli alberi cominciavano a coprirsi delle piccole gemme. anche egli ne

i disseccati / ruscelli pirenaici riconducono / a paradisi di fecondazione. -fecondazione artificiale:

di uno strumento allo scopo hi rimediare a deficienze riscontrate nell'uomo o nella donna,

gestazione. 3. opera diretta a rendere fertile e ferace la terra;

e liquori di ogni sorta, cominciò a parlare con una fecóndia che non mi

la capacità di concepire, l'attitudine a procreare della donna o dell'animale femmina

animale femmina (e può anche riferirsi a vegetali). -anche: il risultato

fiore nulla prendono che non sia superfluo a lui, e gli dànno sovente ciò

prendevano un pugno di grano e, a una a una, lo spargevano su la

pugno di grano e, a una a una, lo spargevano su la sposa,

che, quando si scingevano e mettevano a letto, il loro corpo dovesse scappar da

torti, xix-4-887: dolce e terribile a vicenda egli ha secondato fedelmente gli impulsi

presto ingravidate non crescano, come interviene a tutti gl'animali che presto s'ingravidano.

quanto fa mestieri all'umana vita, a cagione della fecondità del terreno e della commodità

dalla natura di facilissimi sbocchi, prepara a noi, giovani cittadini, nuove incalcolabili ricchezze

vol. V Pag.773 - Da FECONDITÀ a FECONDO (36 risultati)

la pianta. -con riferimento a una stagione, a un'annata.

-con riferimento a una stagione, a un'annata. tasso, 11-ii-277:

buona complession del marito, ella venne a ingravidarsi. muratori, 5-iv-260: ancor qui

stesso spirito d'industria e non perdonando a spese,... riconducono sui

molte parole. -econ. beni a fecondità semplice; beni a fecondità ripetuta

-econ. beni a fecondità semplice; beni a fecondità ripetuta: i beni economici diretti

: i beni economici diretti o strumentali a seconda che siano suscettibili di rendere un

. non solo [la grecia] comunicò a tutte le lingue... gran

perpetuarsi nel tempo, di dare vita a molteplici e originali sviluppi, di aprirsi

molteplici e originali sviluppi, di aprirsi a nuove esperienze o conoscenze (con riferimento

nuove esperienze o conoscenze (con riferimento a un principio logico, a un sistema

con riferimento a un principio logico, a un sistema di pensiero, a un modello

, a un sistema di pensiero, a un modello letterario, allo spirito,

tasso una pastorale, ed ognuno formò a gara pastori, e ancor pescatori, su

l'italia, esaurita la fecondità originale a poco a poco nella compressione politica e religiosa

, esaurita la fecondità originale a poco a poco nella compressione politica e religiosa e

e nel metterle insieme vagar più che a me non par che bisogni. pallavicino,

. pallavicino, 8-184: per venire a capo sopra la varietà delle voci dobbiamo

umani, le più dannose e lacrimevoli a chi le riceve. nievo, 54,

10. prov. gran fecondità non viene a maturità; un raccolto troppo abbondante non

un raccolto troppo abbondante non giunge a maturazione. proverbi toscani, 29:

toscani, 29: gran fecondità non viene a maturità. = voce dotta, lat

. (superi, fecondissimo). atto a procreare (la donna, la femmina

cresta e ampia: queste in verità a parto sono migliori. anguillara, 5-90

amata imago. redi, 16-ix-157: a volere che questa illustrissima signora cominci ad

nostro clima. foscolo, 1-461: a lui feconda / fu tre volte la donna

: per sostenere la favola, ho principiato a dire gualche bugia, e le

ogni umano perfezionamento ci porta naturalmente a desiderare og getti sempre nuovi

è nata numerosa prole (con riferimento a nozze). dottori, 49:

xxx-i-ii: alza 'l pensiero e volgilo a le torri, / dove i colombi

tre giorni, la rosa pregna comincia a piegarsi e ad avvizzire. -pregno

signori, una povera donna trasse innanzi a chiedere l'elemosina. la seguivano tre

. marino, 1-138: chi torce a l'agne le feconde poppe, /

ariosto, 20-26: di questa terra a lei non parve tòrsi, / che conobbe

l'ampie greggie / da l'uno a l'altro mare, e per li lieti

un arboscello, / si affatica intorno a quello / il geloso agrieoi tor. foscolo

vol. V Pag.774 - Da FECONDOSO a FEDE (25 risultati)

poteva non esser vana; epperò feconda a maturo tempo di discredito. -per

mole, ognor d'acque feconda, / a piè del vaticano il capo estolle.

. vuol dire essere vanitosi di fronte a se stessi, e nessuna vanità è

vider coronato. tasso, 8-1-570: ch'a noi dispensa [quei tesori] con

villani, i-9-22: -ite o fidi, a lor disse; e 'l ciel fecondo

ha la sua idea e fabbrica chi a vòlta, chi a soffitta, chi a

idea e fabbrica chi a vòlta, chi a soffitta, chi a finestra, chi

a vòlta, chi a soffitta, chi a finestra, chi a terrazzini a modo

soffitta, chi a finestra, chi a terrazzini a modo suo, e questa feconda

chi a finestra, chi a terrazzini a modo suo, e questa feconda varietà

grecia. 9. figur. atto a produrre un determinato effetto o nuove idee

l'universo mondo / andate, e a tutte le creature / predicarete l'evangel fecondo

: abbiamo fin qui riserbato di rispondere a certuni... che i terreni amori

principio fecondo le di cui diramazioni vanno a formare l'intero corpo d'una dottrina,

querele eloquenti e la feconda / calunnia tutti a sgominarti il tròno / moverà i federati

sua distesa, grandi idee offuscate tornarono a rifulgere, fecondi metodi logici furono ritentati

, 413: ha forse in questa etade a gire al fondo / il letterario onor

fecondare, fecondatore (anche con riferimento a vegetali). poliziano, st.

innamora il mondo. metastasib, i-96: a te, nume fecondo [il dio

fare fecondo: fecondare, rendere atto a procreare, a dare frutti in abbondanza.

fecondare, rendere atto a procreare, a dare frutti in abbondanza. crescenzi volgar

isidoro, io-m: « fe- cunda a fetu dieta, quasi fetunda ».

feculenta [la natura] reserva per fina a la ora de l'esito del parto

dipinsi una figura, / bella, a voi simigliante; / e quando voi non

: la fede è credere una affermazione a chi si stima poterla sapere. se dunque

vol. V Pag.775 - Da FEDE a FEDE (22 risultati)

che un altro uomo abbia di ciò che a noi è oscuro e che ci manifesta

per conforto, per alimento, per premio a se stessa. fogazzaro, 4-17:

d'onni salute -coltore, / agricola a nostro signore, / non terra,

la fede, che adempie entennanza, / a memoria dede la verace speranza, /

non parventi; / e questa pare a me sua quiditate. bibbia volgar.,

alta; -quella osserva, / perch'a te serva -ogn'altra sua fattura, /

, / li riceva quai sono, a mercé; / e vi spiri, col

libero esame, la scienza deve ridursi a qualcosa di astratto. -fede viva

-fede formata o fede informe: a seconda che vada unita o no alla

parlo, son la fede: / a me con tanto sangue e con martìro /

? boiardo, 1-1-7: lui solo a combatter se avanta / contra al re

avanta / contra al re carlo ed a tutti guerrieri / che son credenti in nostra

che di principe, esortava le provincie a conservare la purità dell'antica fede,

un concilio nazionale col fine di definire a modo di quella nazione le materie di

gozzano, 101: le dolci madri a sera / c'insegnavano il bene,

della chiesa affinché ne comunichi il contenuto a tutti i popoli. -regola della fede

e si ricollega alla terminologia patristica anteriore a s. cipriano, che la sostituì col

da paolo vi nel 1967), a cui spetta vegliare sull'integrità della fede

4-437: teneri cristiani... cominciavano a germogliare, ancora pochi convertiti alla fede

che i nostri stimino far un sacrificio a gli dèi, quando arranno oppressi, uccisi

altri tutti, quando arran fatto il simile a noi. manzoni, 43: bella

partic. al simbolo di fede presentato a carlo v dai rappresentanti degli stati luterani

vol. V Pag.776 - Da FEDE a FEDE (33 risultati)

fede degli ugonotti, e ciò fece anco a particolare istanza di sua maestà.

/ e di fé aversa in mezzo a l'armi e in forza / di temeraria

. quirini, ix-8: venete donque a me, voi che credete / nella fede

fede, cominciò dalla parte di dentro a percuotere coll'artiglierie quelli che stavan pronti per

nell'amicizia, di che sei esempio a qualunque età ammirabile, alla nostra quasi

senape, per suo prego che facesse a dio, farebbe giugnere due montagne insieme.

dalla quale sentisse nel cor suo chiamarsi a tanta grandezza, intrepidamente si pose a

chiamarsi a tanta grandezza, intrepidamente si pose a solcare il mare. baldi, 5-29

in persone rette, oneste, propense a volere e a fare del bene; confidenza

, oneste, propense a volere e a fare del bene; confidenza. -anche

niccolaio, come di fede ingannata portate a me, perché di me pensate quella

più fero e mortifero veleno, / a un'anima amorosa, de la fede.

braccio e col senno puoi restituire libertà a noi, prosperità e fede alla tua repubblica

conscii petti, / ma nostra mente a noi fallì, e le destre / audaci

: aneliti che tenevano all'erta la notte a sorridere al buio: all'alba avremmo

ad ottenere la 'ngiuria, le loro cose a siracusani restituì. dovila, 402:

delle famiglie unite in vita compagnevole. a. verri, ii-120: il senato volendo

, ossequio. guittone, viii-i: a renformare amore e fede e spera /

... / me sforze- raggio a trovar novel sono. morovelli, 1-3:

133: né sarò vii compagno: a te bel fregio / darà l'opra famosa

bel fregio / darà l'opra famosa, a me la fede. metastasio, i-103

costituita (e, in partic., a quella lealtà che deve informare le relazioni

ch'erano restati d'accordo con lui, a tanto il mese, non volle oltre

molti cittadini, di metterlo in palagio o a qualche arte. bandello, 1-2 (

fedel, poiché la fede / anco a ingiusto signor deve chi serve. monti

si volsero, in quei giorni, a debellare il de laugier, che si

il de laugier, che si trovava a massa con le sue soldatesche ferme nella

fede al granduca. jovine, 16: a uno a uno ritiravano la carta che

granduca. jovine, 16: a uno a uno ritiravano la carta che li liberava

. c. bentivoglio, 2-487: a me non preme l'ancor fresca fede /

etade; /... / a me, dolce mio sposo, a me

/ a me, dolce mio sposo, a me sol preme / la tua salvezza

provvisorietà del suo lavoro che poco basta a cancellare. essa pensa che non rimarrà

vol. V Pag.777 - Da FEDE a FEDE (37 risultati)

stato più che felice di metterla a parte della sua corona e del suo cuore

dito, e infilandolo nel dito a trotona aggiunse che quello era un pegno eterno

8. lealtà, onore; disposizione abituale a mantenere le promesse e i giuramenti,

mantenere le promesse e i giuramenti, a osservare i patti e le leggi.

/ si dica ch'abbi inviolabil fede? a. f. doni, 11-66:

amori; e che lo scettro / a un tocco sol fa inaridir la fede.

degli spagnuoli, soliti, come diceva, a prometter molto e ad attener poco.

campi contentava, / né era data a camalitade! torini, 251: masnadieri,

della donna vi vogliono maggiori sforzi che a vincer quella dell'uomo. s'una donna

quella dell'uomo. s'una donna viene a prostituirsi alle voglie d'un uomo,

casti, ii-5-76: il nobil mogol prendendo a scherno / il più sacro dover,

etici di lealtà, fedeltà, correttezza a cui l'uomo onesto ispira il proprio

o comunque dannoso (in contrapposto a mala fede, che è la consapevolezza

, 1-24 (68): intanto a lui passato la stizza ed a me la

: intanto a lui passato la stizza ed a me la paura, sotto la fede

di dire una cosa grave... a lei non chiedo che la sua parola

anzi che si nutrichino, muoiano: perocché a noi non solamente è da cacciare via

che tante lingue non son ora apprese / a dicer 'sipa 'trasàvena e 'l

vuoi fede o testimonio, / récati a mente il nostro avaro seno. simintcndi,

. bibbia volgar., i-203: venne a me per volere usare meco; e

lo panno, mostroe al marito ritornando a casa. g. morelli, 106

ariosto, 139: quando s'incomincia a scior la neve, / ch'appresso il

periti. foscolo, x-307: predisse a noi due molte sorti future: e per

e per fede della verità ti mandò a significare alcune cose passate che tu ed io

mandato la fede autentica d'essersi tramutati a nuovi confini, non potessero tornare se

: io mi sono risoluto di scrivere a casa mia a mio padre, se pur

sono risoluto di scrivere a casa mia a mio padre, se pur è vivo,

la lor fede d'esser quelli, vadino a pigliar la valuta de i suoi beni

spesa spedirla. segneri, iii-3-172: interviene a costoro come interviene in tempo di peste

costoro come interviene in tempo di peste a un viandante sciocco, che, non

per passare in altri paesi è necessaria a ciascun la fede della sua sanità, si

si pone in cammino senza andar prima a levarla; onde arrestato al passo,

: sarà incumbenza degli dotti suoi compatrioti a disotterrare la fede del battesimo, la

merci, emesso da un magazzino generale a favore e su richiesta di colui che

colui che vi ha depositato merci (a tale documento ne è unito un altro,

depositati per una fidi di unzi dui a dì xii di settembre passato. genovesi,

: siepe forte ad altrui, siepe a me pia, / come la fede che

vol. V Pag.778 - Da FEDE a FEDE (29 risultati)

eseguirsi le letture e le misure. a. d'alberti [s. v.

. cavalca, 6-1-436: crediamo dunque a buona fede che cagione della creazione d'

pisa, i-456: iuro... a ogni buona fede e sensa malizia e

vecchio di iacopo nardi, che si stette a buona fede a questo passo dello scrittore

, che si stette a buona fede a questo passo dello scrittore. magalotti, 24-64

anche l'infedele, può talvolta errare a buona fede. -alla fede:

e qua venuto; / ed, a la fe, che 'l maggio spiacimento,

ho vicina che pulcella ne sia andata a marito. firenzuola, 343: alla

sei tu? sì! è desso, a fede. / lascia- miti abbracciar,

, i-80: per quanto m'ha giurato a fé di cavaliero. tassoni, 2-51

costei sibillare, /... / a fé de'dieci i'non are'più

tornato / ricco di fuóra. - a fé, compare? -con valore avverbiale

lentini, 53: qual più ti serve a fé quel men ài caro. monte

si rancura / chi più v'ama a fede pura, / c'onor di voi

[crusca]: se prima lo serviva a fede, lo servì poi molto meglio

, / e comandò che l'amassero a fede. fiore, 12-n: schifo,

, / chéd i'sì son venuto a pura fede / a tua merzede, e

sì son venuto a pura fede / a tua merzede, e presto d'ammen-

/ merzé, ch'i moro per servire a fede! -alla fede, sulla

e lasciaronlo alla fede che gli andasse a procacciare. bisticci, 3-409: per

, lasciandomi andare libero per il castello a fede mia sola. g. m.

promessa di rappresentarsi, o di ritornare a un dato tempo, o di adempiere

miei gravi sospiri, / ch'aquistan fede a la penosa vita. g. rucellai

/ per acquistar col nostro sangue fede / a lo sfrenato lor furor ardente, /

, dolente, / l'ultime notti a mezzo giorno vede. varchi, 7-377:

chi lo testimonia più chiaramente, e a chi si deve maggior fede acquistare,

xviii-150: al giovane drappel, che a lui sorgendo / di bel pudor si

ammirar sé diede, / e grande a i detti miei acquistò fede. alfieri,

mio verace pianto. -aggiungere fede a qualcosa: renderla più facilmente e sicuramente