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vol. V Pag.62 - Da EFFOLTO a EFFUSIONE (26 risultati)

, la cui stessa misura ce ne dà a riconoscere l'efficacia? una suggestione che può

separati, uno dei quali almeno sia a forte curvatura. = voce

dalla terra attorno, un brivido, a volte a volte, percorreva l'erba,

attorno, un brivido, a volte a volte, percorreva l'erba, un sospiro

, che lentamente aprì, incominciando dubbiosa a compitarci su un nome... né

voglio effondere / l'è necessario che a lui mi ristringa / e che al suo

si effonde in elegia meditativa o s'inalza a lirica temperata, il verso del signor

liberamente nelle manifestazioni di tenerezza sentimentale proprie a un innamorato alfine corrisposto. -diffondersi

ed olimpo al gange in seno! a. boito, vi-905: talor, se

di cataclisma. -rifl. abbandonarsi a un'esuberante loquacità; profondersi in parole

guardarla come avesse compreso, si effuse a ridere. 4. ant.

/ da tórre altrui dovere / et a sé il mantenere, / che più

. effossòrio, agg. atto a scavare. -macchine effossorie: macchine escavatrici

arila, 181: scommettiamo che a domandarne a cento persone del popolo,

arila, 181: scommettiamo che a domandarne a cento persone del popolo, niuno mai

il soprintendente aveva imparato meravigliosamente non solo a dominare, ma a governare e indirizzare

meravigliosamente non solo a dominare, ma a governare e indirizzare... la passione

di ferro. imbriani, 2-211: come a le madri sgorgano / dagli occhi effreni

. masuccio, 31: continuamente a tutte persuadeva che, ad effugare le

salutifero e proprio remedio che continuo recorrere a la santa confessione. = voce

rosmini, xix-60: il n. a. si troverebbe forte impacciato a trovare non

n. a. si troverebbe forte impacciato a trovare non un effugio, ma una

lapis lazzuli... egli pare a prima vista lapis lazzuli; ma penso

effusamente il turbato nemico, feci sonare a raccolta, rompere la vostra audacia. carducci

. fis. apparecchio che serve a determinare la densità di un gas, in

alcuno di ferro, cosa quasi incredibile a raccontare, ma così fu per la

vol. V Pag.63 - Da EFFUSIVO a EFOD (15 risultati)

traboccava. -figur. con riferimento a concetti astratti. -anche: diffusione (

4. figur. l'abbandonarsi a sentimenti di affetto, di amicizia,

di trigento, mi rivolsero mille domande a un tempo. soffici, iii-158:

figlioli a'mal nati fratelli / e te a tebe è degno assomigliarte. cieco,

nel discorrere, quando s'appassionava, a modulare in canto le parole, o quando

e in largo, effuso / camice, a un tetro monumento accosto / orava taciturno

, sconfinato. carducci, 296: a te, sciolto da'languidi / tedi lo

aura de'canti, inclita donna, a te. -offerto alla vista;

candor da i lini sparsi / effuso rivelossi a gli occhi altrui. carducci, 916

o sole, bel nume, splendido / a me, sì come oggi ch'effuso

labbri, talora si palesavano, chiuse, a negare ogni assenso, e l'effuso

bruno, 3-204: certo, quanto a me, che ho letto e riletto

pascoli, con quei suoi moti bruschi, a cui talora la poesia...

'incubo ', infermità in cui, a chi giace, sembra di essere

torace rugoso e incur vato a forma di sella, elitre squamiformi di

vol. V Pag.676 - Da FARE a FARE (6 risultati)

bronzo! pasolini, 1-7: cominciarono a fare del palleggio, colpendo la palla

collo del piede. -con riferimento a gare, contrasti, contese, alterchi

rappresentazioni. ariosto, 39-14: quasi a gara fanno / a chi far può nel

, 39-14: quasi a gara fanno / a chi far può nel suo camin più

danno. aretino, iii-9: io farei a i capegli con chi dicesse che le

sozzini, 361: segua pure di fare a mala guerra, come lui ha fatto

vol. V Pag.677 - Da FARE a FARE (45 risultati)

conforme sentimento ambedue le fazioni, facendo a gara di essere e di parere le prime

scultura ha norme sue particolari che fanno a pugni col vero, col probabile e col

proposito e la fredda capacità di fare a schioppettate se occorre. pirandello, 5-201:

nessuno, lui: ma ecco, a farla a pugni, come i ragazzacci di

lui: ma ecco, a farla a pugni, come i ragazzacci di strada,

altra; passare da un modo di essere a un altro; diventare, divenire.

un impegno; dimostrarsi o considerarsi idoneo a una mansione, adatto a un fine

considerarsi idoneo a una mansione, adatto a un fine; sottoporsi a un obbligo

mansione, adatto a un fine; sottoporsi a un obbligo. bibbia volgar.

., v-419: il signore è fatto a me rifugio, e il mio iddio

, dando le sue case a'romei a cavallo. del bene, 50: l'

rauco, smilzo, lungo e secco. a. verri [il caffè],

o ragione; e vede / che a se l'umana sede, / esso a

a se l'umana sede, / esso a lei veramente è fatto estrano. carducci

, iii-5-37: in questo il giorno a fare era già presso, / e a

a fare era già presso, / e a cantar gli uccelli han cominciato.

privi di speranza, det- tono ordine a fare la vesta et a lavarmi. manzoni

tono ordine a fare la vesta et a lavarmi. manzoni, pr. sp.

die, isciesero in terra e montaro a cavallo e andaron verso la città.

città. petrarca, iii-1-39: gente a cui si fa notte inanzi sera.

che furono fuori (che si cominciava a fare dì), uscirono, d'una

il sole si va ad appiattar dietro a una rupe posta in fondo al mar d'

o indeterminato (e anche dà luogo a un costrutto sintattico nella 3 » persona sing

dell'indic. pres., equivalente a prima, dianzi, addietro).

m. cecchi, 20-30: ha'tu a memoria, che or fan sedici anni

che dirle molte cose per rispondere particolarmente a più quesiti fattimi per la sua lettera ricevuta

de sanctis, 11-206: in mezzo a queste scene plebee egli [dante]

scene plebee egli [dante] sta a malincuore, e gli fa mille anni di

ciascun di loro un buon caldo, essi a seder si posero. sassetti, 318

questo cielo... si ostina a piovere e a far freddo. nieri,

... si ostina a piovere e a far freddo. nieri, 229:

gigi si trattenne dell'altro in canonica a ricintellare un bicchieretto, tanto che si

finita la battaglia, in un tempo cominciò a fare molto più acqua di prima.

cielo si rannuvola, il vento comincia a tirar forte, fa maretta, poi mare

. aretino, iii-7: dopo posto mente a la setta de'compariti a le feste

posto mente a la setta de'compariti a le feste, mi si fece stomaco,

feste, mi si fece stomaco, solo a vedere con quale importunità i balordi tolgon

con quale importunità i balordi tolgon su a ballare le più belle e le più

avevo, perché e's'era cominciato a far fresco. grazzini, 4-49: già

grazzini, 4-49: già mi cominciava a far freddo ai piedi. pascoli, 323

... inver non avea pari a far da donna. pananti, i-42:

sa il bandolo e onde bisogna farsi a snodarle. b. davanzali, 1-157:

parlare, / ca no glie trovo nome a quella debeleza; / quanta è la

perché fu dato lor tempo un anno a giustificare, parve più breve farsi da'

ix-290: fra l'altre cose non lievi a portare / è 'l mercenai'veder tosto

vol. V Pag.678 - Da FARE a FARE (70 risultati)

forza, non avendo voluto restituire le bestie a questi poveromini di vagli. baldinucci,

di loro capo. -con riferimento a persona o a cosa: disporne,

. -con riferimento a persona o a cosa: disporne, servirsene a proprio

o a cosa: disporne, servirsene a proprio piacimento, ricavarne un vantaggio.

vostro. magalotti, 22-228: voi contribuite a mantener viva la scioperataggine e l'insolenza

or che servito / la patria, a senno mio di me far posso.

quelli soldati et altri, che avevano a fare del ditto capitano, dicievano: «

del ditto capitano, dicievano: « andiamo a fiorenze ». -avere rapporti

segreti liti, lo dio del mare ebbe a fare di lei per forza. seneca

fa'bene, che tu non hai a fare deu'altrui moglie più che la tua

prima innamorato della figliuola anzi ch'avesse a fare di lei, poi ch'ebbe a

a fare di lei, poi ch'ebbe a fare di lei, ne fu vie

combattere. cavalca, 16-1-25: abbiamo a fare con nimici astuti ed esperti e

. bibbia volgar., ii-625: menate a noi fuori questo uomo, il quale

in casa tua, acciò che abbiamo a fare con lui. boccaccio, dee.

come quegli che con ghino niente aveva a fare. bisticci, 3-219: intervenne

intervenne uno dì che, avendo avuto a fare con uno mercatante di grandissima somma

di grandissima somma di danari, andò a lui uno de sua di casa e

i-267): abbiamo spesso insieme avuto a fare. cellini, 1-75 (178)

178): ricordatevi che voi avete a fare con uno uomo il quale si

i-130: oh, oh, l'hanno a far meco. forteguerri, iv-423:

casa, ossia quello che più frequentemente aveva a che fare col signor conte padrone.

alla sua moglie olimpiade, ed ebbe a far con lei. boccaccio, iv-175:

; ed ella fuggendo per non avere a fare con lui, fuggì a peneo

non avere a fare con lui, fuggì a peneo suo padre e chiamato dal suo

giovane essendo disonesta, e avendo avuto a fare con certi gioveni di pisa,

, 704: quell'uomo che ha prima a fare seco, presa che l'ha

... / son buone, a chi le piaccion, secche e fresche:

fresche: / ma s'i'avessi a esser giudice io, / le non hanno

esser giudice io, / le non hanno a far nulla con le pesche. caro

avete trovata in berchet, non ha nulla a fare col suo cuore. serao,

una casa modesta, che non aveva a che fare coi banchetti principeschi. alvaro

le donne che aveva veduto e in mezzo a cui era cresciuto.

ricevette l'uffizio. -con riferimento a cose: servirsene, supplire con esse

il virtuoso] cambierà tutta l'aria a suo modo, e, quantunque il cambiamento

mia laude è il signore; e a me è fatto in salute.

burocratico... usano la maniera * a far tempo da ', come:

come: * i frutti decorrono a far tempo dal primo di maggio '.

maggio '. -a farla fradicia: a dir poco, alla peggio. magalotti

ne'tempi che maria colbert profondeva pensioni a uomini di lettere, una pensione di

pensione di duecento doble l'anno, a farla fradicia, non mi mancava.

una disgrazia! -fai fai: a forza di insistere. nieri, 121

sua. soffici, i-92: esasperato a quella vista, richiusi la porta, corsi

! magalotti, 20-147: tornate domani a visitar la partoriente, ne troverete un che

, 260: arrivato l'esercito imperiale a munistero, senza punto fermarsi marciò avanti

punto fermarsi marciò avanti, ed arrivò a fontebecci nella strada di fiorenza, e

il re] dare la figliuola sua a un suo scudiere, il quale ragionevolmente doveva

, e maneggiare l'entrate e il danaro a seconda de'loro fini e de'loro

quando sarai madre badessa, allora comanderai a bacchetta, farai alto e basso.

: il cor preso ivi come pesce a l'amo, / onde a ben far

come pesce a l'amo, / onde a ben far per vivo esempio viensi,

questo... si dovrebbe pensare più a far bene che a star bene;

si dovrebbe pensare più a far bene che a star bene; e così si finirebbe

star bene; e così si finirebbe anche a star meglio. pascoli, 780

oltre gli uomini che non aspirano se non a star bene o meglio, vi sono

vi sono quelli che non anelano se non a far bene, a fare, ogni

anelano se non a far bene, a fare, ogni giorno, ogni secolo,

. serao, i-1119: fa tanto bene a essere spensierata, ogni volta che può

, 15-6: trovo che faresti bene a finire i tuoi studi e farti una posizione

rispettabile. -fare bene o del bene a qualcuno: beneficiarlo; recargli soccorso,

/ nasce non già perch'io non sappia a punto / quanto ben fatto m'hai

, 33 (565): vada a letto subito, ché il dormire le farà

sorriso, buono, fece bene anche a lui. -fare bisogno o mestieri

. dante, par., 14-10: a costui fa mestieri, e noi vi

, / d'un altro vero andare a la radice. ariosto, 23-14: vuol

. ariosto, 23-14: vuol che a montalban gli le rimetta [l'armi]

né io, disse, ho la spada a canto per tenerla nel fodero, quando

adoperarla, e sono non meno atto a guadagnarmi questa giovane, che è l'

l'anima mia. caro, 8-87: a te fa di mestiero / con lor

con lor confederarti, e per compagni / a questa impresa avergli. c. dati

vol. V Pag.679 - Da FARE a FARE (45 risultati)

debito; riscuotere un credito; trasferire a terzi una partita di dare o di avere

xj son che tautti si fanno buoni a rafaello de'medici e di ragione

suo potere e disputare e fare contro a ragione, e colui chiama salomone folle

. fioretti, 2-9 (29): a questa risposta santo francesco, dolcemente adirato

dolcemente adirato e pazientemente turbato, disse a frate leone: -perché hai tu avuto

marta e da maddalena: dover pensare a tutto, provvedere a tutti. manzoni

: dover pensare a tutto, provvedere a tutti. manzoni, pr. sp

, 18-26: voi non vi / avevate a fidar mai di persona; / e

io avea seguitato un po'di tempo a far del mio meglio per ispingere punzecchiando

contentezza di avere avuto l'occasione utile a dimostrare il loro zelo davanti ai galantuomini

resto. lippi, 9-33: vengonsi intanto a mescolar le carte, / e vien

e chi dà in picche, e a giuocar non è lesto, / vi perde

di berretta, di capo, di cappello a qualcuno: scoprirsi il capo in segno

. croce, 2-20: non voglio a parte alcuna esser soggetto, / né

nella quale [stanza] eravamo costretti a passare circa sei ore della giornata, e

, e dove qualche volta s'imparava a leggere, a scrivere e a far di

qualche volta s'imparava a leggere, a scrivere e a far di conto.

s'imparava a leggere, a scrivere e a far di conto. -

-scenderemo dalla montagna. - faranno presto a farvi fuori, - dissi subito.

. 23. -fare in tempo, a tempo, per tempo: agire tempestivamente

per tempo: agire tempestivamente; riuscire a compiere un'azione nel tempo stabilito.

è talvolta un non fare le cose a tempo; e la fretta è impazienza

, 1-538: vostra eccellenza farà tempo a dichiararmi la sua vera e precisa volontà

e morente. fece appena in tempo a raccontare l'accaduto. -

. - fare la festa a qualcuno: v. festa. -

vita'. locuzione di gergo: equivale a * far la bella vita 'del gaudente

sere pria d'imbucarmi nel fieno, pregava a mio modo il signore. tozzi,

dita, disse: -ho fatto male a toccarlo. - impers. dolere

. -fare male o del male a qualcuno: recargli offesa, danno,

della valle, 97: si davano a passo a passo di bellissimi stramazzoni, con

, 97: si davano a passo a passo di bellissimi stramazzoni, con pericolo,

, / ti pettinò co'bei capelli a onda / tua madre...

à avuto un colpo diventa così facile a piangere per nulla -piange in un

un modo tutto speciale che fa tanto male a vedersi: dà l'impressione dell'anima

. villani, 4-20: alberia si fece a moglie il conte iacomo di tricano,

aspettava. « tutte l'altre vanno / a nozze; e voi non vi farete

, xxv-1-175: quanto fariano il meglio a provedere / di pagar tutto quello c'

pagar tutto quello c'hanno in dosso / a chi fatto ne l'ha credenza.

non giacere e tenere cani e sparavieri. a. pucci, ix-356: la femmina

massimo volgar., i-365: mandati ambasciadori a pregarlo, nulla fecero. pulci

/ si dorrebbe di me, e a gran ragione. giusti, 3-232: di

di questi uomini che non sanno reggere a un colpo di vento contrario, non se

po'far peggio?) / mi tene a freno, e mi travolge, e

altro giorno si fece affari della botte grossa a trenta franchi la soma, che sono

dire, fare così per dire: parlare a vanvera, tanto per dire qualcosa.

vol. V Pag.680 - Da FARE a FARE (64 risultati)

., come: si fa presto a dire, a capire, ecc.)

: si fa presto a dire, a capire, ecc.). giov

. palazzeschi, i-18: giglio tardava a alzarsi la mattina e bella soave e

. alvaro, 9-128: faceva presto a stancarsi, come una pianta che non

? / ma voi siete altra taglia! a voi fa prode / l'aria di

opinione dell'universale, per farsene prò a reggere la cosa pubblica. cicognani, 1-16

, che buon prò gli faccia, a mettere insieme un libro pieno zeppo di

e spesso; / un ceffo accomodato a far san marco. -fare san

, / le tue co- sette, a una a una. panzini, iv-605:

le tue co- sette, a una a una. panzini, iv-605: in milano

fare senza; fare o poter fare a meno di qualcosa: non averne bisogno;

, 52: poiché il re rimetteva a lui il comando dell'armi potevano essi far

di meno di stare con tanta sollecitudine a far le guardie nel mezzo della pace

sarebbe andato via volentieri, per fare a meno di parlargli. -fare sera

petrarca, 237-33: questa ch'anzi vespro a me fa sera. d'annunzio,

, i-429: o donna ch'anzi vespro a me fai sera, / cui laura

: arrivare con ritardo, indugiare fino a ora inoltrata, mandare per le lunghe.

preda perché s'era baloccato ad aspettare fino a sera, disse quello che nell'autore

perciò accompagnare subito mario alla banca che a quell'ora si chiudeva. pavese, 7-132

quei che fa per trenta, / a soffiar cominciò furiosamente. saccenti, 1-1-7:

. -farla, farcela: portare a termine un lavoro, un'iniziativa;

nei propri intenti, cavarsela; reggere a uno sforzo (e può anche avere

firenzuola, 337: cominciando dappoi a domandare assai curiosamente come la facessero i

ei s'awede che tu sia venuto a lucca a tante brighe? manzoni, pr

awede che tu sia venuto a lucca a tante brighe? manzoni, pr. sp

barlume, fossero quelli che l'aiutassero a trovar sempre la buona,...

, 1-130: non ce la fo più a nulla, da un po'a questa

più a nulla, da un po'a questa parte. c. e. gadda

aspro e stizzoso che mandava ogni cosa a traverso, a cominciare dalle sottane dei preti

che mandava ogni cosa a traverso, a cominciare dalle sottane dei preti, dai

e gli birri tuttavia drieto gli erano a le spalle. pavese, 6-125:

così era nato il progetto di farcela a piedi. -accomodarsi. paolieri,

rispose. -farla o fargliene a qualcuno, farla in barba a qualcuno

fargliene a qualcuno, farla in barba a qualcuno: giocargli un brutto tiro; recargli

., 8-3 (247): giuro a dio che mai calandrino non me ne

che lo aspettar che altri la faccia a te. cellini, 1-112 (262)

g. m. cecchi, 245: a chi te la fa, fagliela. goldoni

da qui innazi, guà, se seguiti a farmene delle tue, ti vo'scrivere

al governo. moravia, xii-210: a me non me la fa'...

. -farla brutta o bella o grossa a qualcuno: recargli un grave torto,

avevi detto che la via per andare a casa era bella pulita e invece ci

: di questa smania romana ne cominciai a parlare con mia madre, e poi sempre

me avrebbe fatta ogni cosa, ne parlò a mio padre. tommaseo-rigutini, 735:

mio padre. tommaseo-rigutini, 735: 4 a farla corta * è segnatamente di chi

e non inefficace di voler metter fine a cosa ch'è per lo più tediosa.

e private e pubbliche non sa farla finita a tempo, verrà chi gliela farà finire

egli stesso. carducci, ii-9-318: addio a quando mi spiegherai certe difficoltà: e

. nieri, 145: che s'ha a fare, ragazzi? questo è un

alte grida di minaccia, fieramente risoluti a farla finita cogli avvelenatori. cicognani, 9-103

cicognani, 9-103: era quindi arrivato a una gelidità, a un'aridità, a

era quindi arrivato a una gelidità, a un'aridità, a una solitudine talmente

a una gelidità, a un'aridità, a una solitudine talmente desolante da trascorrere delle

talmente desolante da trascorrere delle notti intere a domandarsi perché non la faceva finita.

: dopo l'avere a'giorni suoi lavato a mille il capo, pur si trovò

basta, io credo che da principio, a farla grassa, saremo giunti a quindicimila

, a farla grassa, saremo giunti a quindicimila; adesso ogni giorno ne arriva

affatto; cui, del resto, a farla lunga, non rimarranno, si

: le ho fatte grosse per trovarmi a questo punto. -farla lunga:

proprio da vero artista che biroldo fece a giovannin di bùrico; 10 l'accorcio

un grave disagio (e si contrappone a: farsela bene). b.

guardia di finanza che, non avvezzo a quel vino, ne aveva fatte di

al nostro, se l'ha fatta a sbirciarmi tutta la santa serata.

subito ve la fate ne'calzoni. a. m. ricci, 3-169: appena

, gittato via lo scudo, diede a gambe. bernari, 7-389: e allora

vol. V Pag.681 - Da FARE a FARE (47 risultati)

-farsene: prendersela, aversela a male. carducci, iii-25-205: parecchie

giordani si possano leggere in italia. se a qualche fra- saiuolo sbracato ne parve altro

del generale. lassù 10 rividi vicino a lui un altro istante. de roberto,

, un crocicchio, che non riescono a morire,... si fanno luce

non posso disegnar di andare / sì a buon'otta fuori, che e'si fa

): rispose il lupo: -lascia fare a me, che molto lo so ben

mi dessi al papa e che lasciassi fare a me. manzoni, pr. sp

qualche cambiamento, dice: lasciate fare a me. dossi, 842: il lasciar

quali, esperimentati tutti i sistemi, cominciarono a capire che il migliore di tutti è

leggevo o che parlavo, lei riusciva a portarmi nel letto. l'aveva capita

, e la dolce alba mi trova a scrivere paginaccie che non finiscono mai.

grossa e piena zeppa di quattrini, a me non mi fa né caldo né

né freddo. moravia, ix-142: a me le sue furie contro la religione

né freddo. -non far niente a qualcuno: non fargli alcun male (

bambino, o per indurla ad avvicinarsi o a lasciarsi curare). jovine,

, non fare o non poter fare a meno di qualcosa: averne assoluto bisogno

sopra i processi e opere del duca d'a tene,... e non

, ma un governo non può fame a meno. imbriani, 2-157: io mi

forza, se proprio non possono farne a meno; ma gli zingari, mi sa

starebbero lo stesso anche se avessero a disposizione le case dei parioli.

sassetti, 76: quanto allo aspettarvi a montemurlo,... io non ne

, inf., 24-11: lo villanello a cui la roba manca, / si

qualcosa: non averne bisogno, poterne fare a meno; non dare nessuna importanza.

., ix-447: iesù diceva: perdona a loro, padre; imperò che non

quanto faccia, per così dire, a fine di screditarsi, non gli riesce.

nievo, 1-14: si frappone, a guastar il tutto, quel maledetto ostacolo

i buoni movimenti di quelle facoltà sorgenti a migliaia, come i funghi dopo la

per quanto io faccia, non riesco a trovare una definizione migliore di questa.

si vive assai bene e, relativamente, a buonissimo mercato, sapendo fare. levi

mi rincresce, sai, chiamarmi obbligato a te, ma via, un po'per

, un po'per uno non fa male a nessuno. proverbi toscani, 163:

nessuno. proverbi toscani, 163: a chi te la fa, fagliela.

di * porre, mettere, sistemare a suo luogo '), quindi '

, per un poco di guadagno ponghino a sì gran risco la vita e l'

... adoperatasi un dì intorno a certo lavoro di gran fatica, sudò

questa, gravida di quell'umore, a un medesimo fare concepette e partorì canisso

troppo far dell'acqua, in capo a tre settimane afferrarono a portoricco. -risultato

, in capo a tre settimane afferrarono a portoricco. -risultato, successo.

ch'egli con quel fare, gl'invitava a vedere e a certificarsi che i gesuiti

fare, gl'invitava a vedere e a certificarsi che i gesuiti non han le coma

e di gran fare non si formano a un tempo medesimo tutto intere, ma

un tempo medesimo tutto intere, ma a poco a poco, e spesso prendendo dagli

medesimo tutto intere, ma a poco a poco, e spesso prendendo dagli errori

locuz. sostant., con riferimento a chi è abituato a differire e procrastinare l'

, con riferimento a chi è abituato a differire e procrastinare l'esecuzione dei buoni

, ché troppi se n'à tirati dietro a l'inferno, ma fa il bene

cellini, 2-53 (395): a queste parole invaghito sua eccellenzia e del

vol. V Pag.682 - Da FAREA a FARFALLA (49 risultati)

piacciono. giusti, 3-193: avvezzi a vivere come anima- lacci sbucati di sottoterra

grazia mirabile acquistata da poco nel menar a tondo la furlana. saba, no

far di guido, che si veggono a s. teresa, e specialmente quello

o per tumulto il quale sperava aversi a levare in suo favore, a entrarvi.

aversi a levare in suo favore, a entrarvi. soderini, i-159: tiberio

tiberio cesare andava dietro al far della luna a tagliarsi 1 capelli. d. bartoli

40-ii-110: è proprietà di quelle provincie a tramontana, in così poco elevamento di polo

... si era portato subito a versailles. pascoli, 138: sian

della notte con la sua guardia armata a cassetta. 5. prov. dal

di color del rame, ed era sacro a esculapio). dante, inf

? * serpente paffuto '(consacrato a esculapio), deriv. da trapela *

quel poeta spagnuolo che li chiese in prestito a lei per uccidere un suo nemico.

d'oro lenta irriga il collo, a l'omero bianco / con un cinto vermiglio

lo ripose, così come porre coperchio a faretra. d'annunzio, iii-1-1169: su

le lance dei bòran con la cuspide a foglia di lauro, le targhe dei gurra

giraffa inciso, gli archi dei gubahin a triplice curvatura, le faretre piene di

curvatura, le faretre piene di giavellotti a testa mobile. -come attributo di

modo divinizzate, o di animali assunti a simboli. francesco da barberino, iii-410

già mai la colga ignuda. cecco d'a scoli, 1040: vedemo le città

, / avean spezzato e la faretra a lato / a quel protervo, e

avean spezzato e la faretra a lato / a quel protervo, e spennacchiate l'ali

favella. abriani, 1-15: cangia a miei danni amor due nere ciglia / in

due nere ciglia / in archi, a cui son corde aurati crini, / faretre

vedeano più i mortali far nido dentro a due begli occhi, né quindi vótar

capo, risonar fece [amore] a quel moto / il duro acciar che la

/ il duro acciar che la faretra a tergo / gli empie, e gridò:

dell'irato, / mentre movea simile a notte. manzoni, 229: il nume

eburneo, / stese la man sul tergo a la faretra: / tolse uno strai

né procurar ch'io sia quasi un segno a le saette de la diabetica faretra,

de le argute lingue / i già pronti a scoccar dardi trattieni / s'altra giugne

dardi trattieni / s'altra giugne improvviso a cui rivolti / pendean di già:

pendean di già: tu fai che a lei presente / non osin dispiacer le fide

amiche: / tu le carche faretre a miglior tempo / di serbar le consigli

tasso, 12-467: non sarà dunque sconvenevole a l'epico, che somiglia l'uomo

la faretra d'ovidio; la qual vada a ferire in modo che la piaga porti

poetica faretra / dardo che pronto sia / a far cotanta via. 3

4. locuz. -a faretra: a forma di turcasso, arcuato.

magro, si apriva sopra una bocca disegnata a faretra, precisa. -uscir

; avviarsi per il mondo. a. pucci, cent., 1-17:

: « faretra sagit- tarum theca, a ferendo iacula dieta ». faretrato

archi in mano / avezze al bosco a saettar le fiere, / e a colpir

bosco a saettar le fiere, / e a colpir da vicino e da lontano /

velli dei leoni. -con riferimento a una divinità che abbia come attributo l'

consegnata da quel faretrato fanciullo s'aristiò a chiamare el giovine. tasso, 13-i-429

l'apertura alare non è però mai superiore a 30 cm) deltordine lepidotteri, con

variamente colorate, l'apparato boccale atto a succhiare sostanze fluide, tre paia di

tutte le formiche / non si muovan a biche / a trar lor le vesciche.

/ non si muovan a biche / a trar lor le vesciche. pulci,

tempo ch'ognun s'innamora / e ch'a scherzar comincian le farfalle, / e

vol. V Pag.683 - Da FARFALLA a FARFALLA (60 risultati)

del capo ne la rete, e correno a la manifesta rovina loro, come la

da la vaghezza del lume corre volando a la certa sua morte. marino, 240

sospira e tace; / e quasi aquila a sol, farfalla a face, /

e quasi aquila a sol, farfalla a face, / arde e dice tacendo:

libero / spiega sovente i suoi pensieri a voi; / qual farfalla, che

un moscone di fenomenale grossezza si divertiva a tamburellare col capo contro i vetri della

per simil. e al figur.: a indicare forme che ricordano quelle proprie dell'

o irresistibile tendenza, ardente aspirazione a una mèta luminosa. rustico, vi-1-160

/ maraviglia sarìa, sì mi scoteste. a. pucci, 6-179: po's'

pucci, 6-179: po's'armava a guisa d'un scudiere, / é per

ripatriarsi e ritornare nel primo caos fa a similitudine de la farfalla a'lume dell'

la farfalla a'lume dell'uomo. a. f. doni, 2-49: leggesi

dottor barbagianni, che essendo una farfalla a far nozze con un suo amante, fu

porcile. marino, 2-155: se bene a sì gran luce umil farfalla, /

giorno, i-494: mille d'intorno a lui volano odori / che a le

intorno a lui volano odori / che a le varie manteche ama rapire / l'auretta

volo ondeggiante di farfalla, si mise a pigolare e si posò su un albero

e si posò su un albero scheletrito a tenere il suo balbettare. manzini,

un'essenza spirituale, un'anima volta a un fine trascendente (o, più

o, più semplicemente, una tendenza a evolversi, a trasformarsi). -in partic

semplicemente, una tendenza a evolversi, a trasformarsi). -in partic.: angelica

farfalla: l'anima pura che ascende a dio. dante, purg.,

voi che noi siam vermi / nati a formar l'angelica farfalla, / che vola

una crisalide / d'angelica farfalla! a. boito, vi-904: son luce ed

sono un caduto cherubo / dannato a errar sul mondo, / o un demone

oltre i fragili sensi circoscritti, / a portata di mano, / mescolati alla nostra

vive che sembra proprio si vengano adesso a posare su queste aiole. 7.

su queste aiole. 7. cravatta a farfalla (anche, semplicemente, farfalla

un po'spaurita, una gran cravatta a farfalla, un vestitone a grossi dadi

una gran cravatta a farfalla, un vestitone a grossi dadi bianchi e neri. comisso

completamente svanita, risultavano ridicoli con cravattine a farfalla. soldati, v-272: il

specchio rotondo, si aggiustò il nodo a farfalla. pavese, 6-242: aveva

). 11. radiotecn. circuito a farfalla (anche semplicemente farfalla):

microonde. 12. sport. nuoto a farfalla: stile moderno di nuoto,

nell'acqua, eseguita come nel nuoto a rana, succede un balzo di tutto

spinte indietro col palmo delle mani disposto a cucchiaio. 13. valvola a farfalla

disposto a cucchiaio. 13. valvola a farfalla: valvola che ruota intorno a

a farfalla: valvola che ruota intorno a un asse centrale in modo da regolare

che si pettinava con grandissima cura, a farfalla, e si rassettava continuamente con le

di raso di color celeste, seminata a farfalle di ricamo d'oro.

, credo, alle due tende tessute a farfalle dello studiolo. -andare,

, correre dietro alle farfalle', uccellare a farfalle, alle farfalle: lasciarsi guidare dai

testa come il sambuco, e sempre uccella a mosche, a grilli, a farfalle

, e sempre uccella a mosche, a grilli, a farfalle e a parpaglioni.

uccella a mosche, a grilli, a farfalle e a parpaglioni. sergardi, 73

mosche, a grilli, a farfalle e a parpaglioni. sergardi, 73: ora

punto voglia, e mi diverto più a correre dietro alle farfalle. -aver

quella tua testa piena di farfalle dinanzi a chi ti vince troppo in virtù ed

. carducci, 839: non curioso a te [roma] de le cose

farfalle: far cosa inutile, operare a vuoto, non concludere nulla. baldini

3-30: in quarant'anni, fosse riescito a guadagnarsi un quattrino, concluso un nulla

alle farfalle. -girare intorno a una persona o a un oggetto come

-girare intorno a una persona o a un oggetto come la farfalla al lume

: vagheggiarlo con ardente desiderio; tendere a esso come a proprio e naturale fine

ardente desiderio; tendere a esso come a proprio e naturale fine; esserne attratto

la farfalla al lume. -nodo a farfalla: nodo a quattro capi, in

. -nodo a farfalla: nodo a quattro capi, in forma di farfalla

-numerare le farfalle in puglia: accingersi a un'opera inesauribile. pulci, 25-332

rinaldo, udendo sì fatto sermone, / a lui rispose: « cavalier villano,

o di pecchie? / io t'ho a punir di mille ingiurie vecchie ».

vol. V Pag.684 - Da FARFALLAGGINE a FARFALLINO (43 risultati)

del vaso [i vermi] vi cominciarono a tessere due bozzoli, da ciascuno de'

... / farfalla, io dico a te, ma sospirando / penso de'

ieri una farfalletta tutta bianca venne svolazzando a posarsi fin sui vetri della finestra.

mi grògiolo al sole e mi diverto a guardare queste farfalline vivicolori accoppiate, volando

che se egli il volesse rivendere, a mano a mano non ne trarrebbe il terzo

egli il volesse rivendere, a mano a mano non ne trarrebbe il terzo; e

vorrei vederti una camicia in petto / a gala, corta, e bianca di

: io ti priego, che tu impari a star saldo nelle buone deliberazioni, e

novelle, / sperando nuove idee pigliare a caccia, / prendean farfalle in iscambio

d'esser sì vaga e bella. a costoro non formava l'orecchie, e ad

larghe, che dal capo pendevano fino a terra, di maniera che amman- tavancisi

o michele, dà un'arpa di oro a quel farfallino di davide, che suoni

disposto, atteggiato in modo da assomigliare a una farfalla. banti, 10-17:

banti, 10-17: e le manine a farfalletta inarcano la palma, secondano le

del vaso al vicino fuoco gli costrigne a morire. redi, 16-iii-156: dalla

animaletto simile potesse raggiungere tanta velocità -vale a dire con i suoi zig-zag capricciosi,

pegamoide bruciata,... andarono a svolazzare per tutto il cielo insudiciato da

[del pino] egregi / sono a chi scracchi e farfalloni sputa.

de'lombardi lumaconi e farfaloni, tratta a la puttanesca, carpendone quel che tu

cavaliere e del conte nel mostaccio. a. f. doni, i-95: alla

: alla fine si stamperà un boccaccio a firenze, da quello originale, e

buon farfallone, si abbruciò le ali a questa candela. negri, 2-343: allora

anche con valore attributivo. a. f. doni, 2-48: il

crederà ch'egli forse sia il primo a dare contezza al mondo di quella (

passandolo nel petto banda banda, / a far ridere le piattole 10 manda.

: io son quello ch'andai a caccia di farfalloni storici nelle campagne argive ed

o qualche innamorato, / ch'a forza di sospir madrigaleggi, / o

sul cavai pegaseo le sassaiuole, / a dare il fiato, a dar le mosse

sassaiuole, / a dare il fiato, a dar le mosse a'tuoni, /

egli rinunzi al suo secolo, e a tutta la sua bella europa, e a

a tutta la sua bella europa, e a tutte le farfallaggini delle mode, se

, se vuol far cosa che piaccia sempre a tutti. = deriv. da

imperciocché di bianche ch'elle sono cominciano a diventar livide, ed a passare il

elle sono cominciano a diventar livide, ed a passare il tempo della loro farfallatura,

fratelli dessalle avevano passato l'estate precedente a maloja, jeanne studiandosi di essere una

carlino cercando, nelle ore mistiche, a sils maria e nei dintorni, le traccie

sm. letter. attitudine, tendenza a far vita brillante, senza serietà e costanza

. e. gadda, 9-372: tenuto a stecchetto dal prozio, il venarvaghi giuseppe

cui poter attingere i quattrini tanto necessari a esercitare la prodigalità novarese e il sempre

, che ne ripete gli atteggiamenti. a. f. doni, 3-133: se

e so ben che io vo intorno a quel che m'arde ». 2

il loro farfallino cervello batte le ali a zig-zag dietro ogni idea accessoria ultima apparsa

d'ancona, sembra di trovarsi davanti a un vinea un po'meno scritto e

vol. V Pag.685 - Da FARFALLISTA a FARFUGLIARE (32 risultati)

2. cravattino a farfalla. = dimin. di farfalla

). nuotatore che pratica lo stile a farfalla (cfr. farfalla, n.

farfallonàggine, sf. ant. tendenza a esagerare, a inventare. lancellotti

. ant. tendenza a esagerare, a inventare. lancellotti, 2-184: specoli

2-154: che... sieno venuti a stimarci così melensi, babbioni e sempliciotti

i toscani e per lo tevere tornare a roma? perché ha più dello stravagante

qual fu maggiore, la farfalloneria di muzio a dirlo o la bacellonarìa del re

dirlo o la bacellonarìa del re a crederselo? 2. in senso

60: da parte mia, m'abbandonavo a una èstasi tale che sono sicuro di

tale che sono sicuro di avere commesso a quel ballo, e sùbito dopo,

: persona che si affanna eccessivamente intorno a cose di poco conto; uomo vano

percuote e picchie, / per ridurle a buon ritratte: / ché quel cose

che quella [terra] è utile a seminarvi grano, la quale naturalmente e per

toscani, emiliani, lombardi. cfr. a. tiraboschi [s. v.]

per servire il decotto delle sue foglie a mitigare la tosse, dicesi anche tussilaggine

tuberoso e strisciante, fusto alto sino a 30 cm, foglie ragnatelose sulla pagina

animale al proprio luoco, / chi a la città, chi al bosco, chi

la città, chi al bosco, chi a le grotte; / la pazza farfarella

nome di uno dei diavoli posti da dante a guardia dei barattieri: « libicocco vegna

guardia dei barattieri: « libicocco vegna oltre a draghi- gnazzo, / ciriatto sannuto e

si rassetta / le farfecchie di neve a ciascun lato. = dal lat

farfènse, agg. letter. di farf a, abbazia e borgata della sabina.

comannato / ca là i'le ne vada a le rote, / in qual so'

so', co lo vitto ferato / a li scotitori, che non me 'n cote

comannato / ca là i'le ne vada a le rote, / in qual so'

so', co lo vitto ferato / a li scotitori, che non me 'n cote

, imbroglione, farabutto. a. f. doni, 1-53: costui

f. doni, 1-53: costui, a un'ora di notte, entrato in

. parlare in modo non distinto, a mezza bocca; borbottare. moravia

di'un po', perché non stiamo a cena insieme stasera? ». calvino,

singhiozzo, bastonò il terreno, riprese a farfugliare. -muoversi, agitarsi farfugliando

nella cappa nera / ciancia o farfuglia a grandi lingue il fuoco. 4

vol. V Pag.686 - Da FARFUGLIATA a FARINA (31 risultati)

è fermato lo sciame, ma attento a non muoverlo finché non arrivo io!

] tanta per conto suo, che a me n'ha lasciata più poca.

, oltre il resto, deve attendere a due paesi. = deriv.

, ch'era molto grosso e crudele a vedere e a mangiare. fazio, vi-13-76

molto grosso e crudele a vedere e a mangiare. fazio, vi-13-76: cercando

che d'un cappone / un dì a cena o a desinare, / e con

cappone / un dì a cena o a desinare, / e con quel cibo le

le farine; e di quelle ogni soldato a suo modo si sodisfaceva, avendo per

, passandole per la stamegnia le mectirai a bollire in un vaso ben netto, agiongendovi

raggrinzato, di sapore ingrato, ed a poca farina unisce molta crusca. nievo

: andoe in fretta abraam nel tabernacolo a sara, e disse: apparecchia tre misure

. verga, ii-363: lui stava a vedere, sopra pensieri, piluccando di

farina: farina non stacciata, mista a crusca. marinella, 192: mangiava

paffuta e ricciuta,... rassomiglia a quelle dei neonati sui cartelloni pubblicitari delle

pure non sono affatto pochi, fino a tutto il mese di maggio prossimo passato non

campi, i quali son posti intorno a marine e molte paludi, imperciocché questi

della farina non ci possono andare donne a comprar farina. -fondaco della farina:

-monte della farina: monte frumentario costituito a modena nel 1501 per la rivendita, a

a modena nel 1501 per la rivendita, a prezzi convenienti, di farina ai cittadini

de la farina fa fare del pan a furia. 2. pitt. difetto

di farine da tavoletta mi faceva pensare a un favoloso gineceo. 4.

l'hai colta che tu ne fai festa a farina, che la tua è stata

il mio mistiero, comincerò un poco a dimenarmivi intorno. e prima, quanto

, voci disusate, voci che son redicole a voi medesimi: e poi, non

/ e tal si pensa di tenermi a scuola, / che li saprà di fummo

poco di crusca. ma... a lui bastava che la farina degli scritti

il pubblico sia avvertito, onde vada a rilento nel creder mio tutto ciò che

/... / nessuno è pari a voi nell'orrido volto che ride.

[naturalisti] è stata reputata utile presso a poco quanto la farina di grano.

giuocare con quest'osso, s'adattano a quei segni, servendosene per numero; con

, per esser questo il più facile a rimanere scoperto.

vol. V Pag.687 - Da FARINACCIO a FARINAIOLO (44 risultati)

andrea da barberino, i-271: candidora andò a letto con bosolino, e la cameriera

con bosolino, e la cameriera andò a dormire con ramis, ch'era nella

farina per bosolino e per ramis. a. f. doni, 2-87: la

putta], così alla buona che pareva a caso, in camera della moglie,

con mente incerta e varia, / a fabbricar mille castelli in aria. panciatichi,

. lippi, 1-48: van molti a grucce, in seggiola, e nel

ricevere farina durante uri assedio. a. pucci, 91-9: appresso ha [

buona pezza tutto pensoso, e pensando a quel cacciar via i giudei, si

avesse se non per esser da lui chiamato a conseglio de la lastra e cacciar i

e che non potrebbe altro che andare a tastoni, e che parlava per ubbidienza,

e che si rimetteva, proferì, a parer suo, uno sproposito. nieri

ec. f. rondinelli, 172: a questi [carboni] si applicava impiastro

, 16-58: chi vi cercassi trito, a falde a falde, / né l'

: chi vi cercassi trito, a falde a falde, / né l'un né

; anzi coi libri si lavora sempre a perdita. cassola, 2-293: quando siete

siete stati qui in tre 0 quattro a dir male del governo, che avete concluso

non fanno farina. -non far farina a uno: non importargli, riuscirgli indifferente

: / o quelle o altre, a me non fa farina. -porre

: sforzarsi inutilmente di far del bene a uno. forteguerri, i-168: ti

ne'sacchi sfondati. -riuscir meglio a pan che a farina: avere miglior

. -riuscir meglio a pan che a farina: avere miglior sorte o successo

vostra signoria in ricordarmi quel ch'io ho a fare; io vi riuscirò meglio a

a fare; io vi riuscirò meglio a pan che a farina. g. m

io vi riuscirò meglio a pan che a farina. g. m. cecchi,

. / -dappoco no; lassate fare a me, / che io ve lo farò

fin, come si dice, / meglio a pan che a farina. magalotti,

dice, / meglio a pan che a farina. magalotti, 7-153: mi disse

: mi disse essergli io riuscito più a pane che a farina. -spacciare semola

essergli io riuscito più a pane che a farina. -spacciare semola per farina:

]: 4 spacciare semola per farina': a quel che vai meno dar prezzo o

testimoniarlo, si vede. in quanto a qualche spesa mal fatta, epicarmo corbino

un vecchio proverbio gastronomico napoletano: « a chi fa le tagliatelle casca la farina per

20-2-18: « farina et furfures a farre dictae, cuius sunt purgamenta

simile ad un farinaccio di pochi punti. a. casotti, 1-1-113: giuochiam a

a. casotti, 1-1-113: giuochiam a cappelletto o a'farinacci. = cfr

ha la consistenza della farina. a. cocchi, 5-2-121: si rigettano i

. candidi dentro e farinacei, facili a rompersi e masticarsi, e che lasciano

nel torchio vien la farinacea massa, / a quei ferrei metri, ov'ella è

metri, ov'ella è pressa, / a forza configurasi, e trapassa.

una frattura). barsanti [in a. cocchi, 8-147]: la frattura

5. coperto di materia simile a farina (le ali di certi uccelli

si. vaso di legno che serve a infarinare le vivande prima di cuocerle.

terra, le genti nimiche- voli cavalcarono a monte sacco, ed ivi per lo comune

.. / (io mi vergogno a dirlo, io noi vo'dire, /

vol. V Pag.688 - Da FARINARO a FARINOSO (18 risultati)

che l'officio mio fosse simile a quello dell'assaggiatore il quale scioglie

farina / colta fo subitamente / e a cuocer non fuor lente / in un caldai'

vermicelli. leopardi, 460: pon mente a i cibi: è candida / la

durante il divezzamento. 3. pastone a base di farina (di grano, orzo

da volatiche. roberti, x-181: a quel manzo nostro, / che più non

del tutto dalla crusca; farina mista a cruschello. = deriv.

furbi e farinelli, / che a un girar d'occhio ti squademan tutto

l'edera dissanguata ora serpeggia / a rubare ad ortiche e farinelli / la frana

costrittori; può essere sonora o sorda, a seconda che le corde vocali, attraverso

quella che succede per corpi duri restati a caso nella faringe, o al principio

follia: strappò la bottiglietta e bevve a gorgozzule il giallastro liquido, che le arse

po'di faringite e son dovuti rimanere a casa. = deriv. da faringe

farina. pulci, vi-26: a tempo di carestia, il mulino è buona

voi me ne portarete su di peso a un grido. montale, 3-270: quando

più cisposi, farinosi, non somiglia più a churchill, somiglia solo a grock.

somiglia più a churchill, somiglia solo a grock. 2. che è

polverosa. d'annunzio, v-3-172: forse a vespro vedeva giungere per le vie dell'

con benigna letizia su la scodelletta di scorza a condirgli con l'olio dell'oliva umbra

vol. V Pag.689 - Da FARISAICAMENTE a FARMACEUTICO (27 risultati)

nella quale il mondo trova quello che basta a lui per ridere. pellico, conc

e politico ebraico del ii sec. a. c. che si proponeva di

, la mimesi rediviva del giudaismo. a. labriola, iii-117: chi voglia

differenze,... può provarsi a mettere a raffronto l'ebraismo, il quale

... può provarsi a mettere a raffronto l'ebraismo, il quale si chiude

si chiude in una legislatura statuale sino a riuscire alle formalistiche astrazioni del farisaismo,

30-8: si san ioanne battista arvenesse / a repigliare 'l torto, / ancora mo

quel tempo andarono li scribi e farisei a gesù, e disserli: maestro,

sono parole del salvatore nostro. e a chi le parlava il salvatore queste parole

le parlava il salvatore queste parole? a li scribi e farisei. e chi sono

novi farisei, / avendo guerra presso a laterano, / e non con saracin

che faccia sentire il suo valore / a questi ingrati farisei ch'or sono,

/ che, tosto che ciascun entra a la soglia, / vi son d'intorno

(242): ora, andate a dire ai dottori, scribi e farisei,

senza andare in collera, perché non veniate a turbarci coi vostri obliqui affanni, o

chinò sul cieco finto, e gli chiese a denti stretti, sottovoce: -perché hai

lavoro o occupazione; zelatore. a. f. doni, 1-44: mi

: « pharisaei, qui se quasi iustos a populo separabant, divisi appellabantur ».

, la quale cierto andava e veniva a mano di farlingotti e di tedescame. pulci

pratesi e borghigiani, / e popoli altri a firenze vicini, / mi par proprio

farlotti! panzini, ii-49: ritorna a casa, si siede su d'uno sgabello

essenze medicinali; erboristeria, spezieria (a roma). = deriv. da

parti; cioè che una fusse quella a cui rimediasse co 'l vitto; l'

, 2-65: le ricette si usa a scriverle in latino o in francese? i

al figur. redi, 16-ix-135: a questa febbre dall'oculatissimo sig. fiorentini

sig. fiorentini è stato soccorso fin a qui con opportuni rimedi, chirurgici e

farmaceutici. muratori, iii-165: oltre a questi pericolosi rimedi chirurgici, è da avvertire

vol. V Pag.690 - Da FARMACIA a FARMACOCHIMICA (31 risultati)

reduce da una pas- seggiatina di piacere a sapri, temibilissimo e temutissimo, mi

(un laboratorio); che serve a contenere le sostanze medicinali (un flacone

di cinema mi diceva, dopo essere stato a roma, la sua meraviglia d'avere

so in qual chiassuolo di mal nome a sacrificare la mia pubertà senza lanugine sopra

, ancora oggidì, non è salutare che a chi ne tiene bottega. cicognani,

prese per bocca inducono l'uomo o a amare o a odiare o a impazzire

bocca inducono l'uomo o a amare o a odiare o a impazzire e far simili

uomo o a amare o a odiare o a impazzire e far simili altre azioni per

maioliche della farmacia ducale di urbino, ora a loreto, debbonsi, se crediamo alla

ed il notaro tutti inferraiuolati che giocavano a carte. de roberto, 429:

. papini, 26-166: feci caricare a bordo copiose provviste, una biblioteca,

. -anche con valore collettivo. a. cocchi, 3-281: l'esperienza ha

l'esperienza ha dimostrato più volte anco a me che in toscana si guarisce felicemente e

acida,... senza che a tal dieta sia necessario aggiungere la minima

, che scorrere la vita in mezzo a quel diluvio di medicine, e a

a quel diluvio di medicine, e a quella babilonia impertinente di farmacisti. cattaneo,

* 375: i farmacisti che devono spargersi a centinaia su tutta la superficie del paese

, e tu benigna / ti volgi a salutar la civettuola / figlia del farmacista e

giorno, estate o inverno, andava a prender lo zio canonico in chiesa,

vespri e se pioveva entravano dallo speziale, a veder sgocciolare l'acqua lungo i vetri

o con altri della conversazione che stavano a ragionare colle mani sul pomo del bastone.

la finestra, protestava la propria devozione a giovancarlo e a tutta la sua casata.

protestava la propria devozione a giovancarlo e a tutta la sua casata. -figur.

, naturale o chimicamente preparata, atta a provocare una modificazione (benefica o tossica

le patavine scole. panciatichi, 79: a me galeno e an- dromaco dar non

il figliastro ed il suo marito roberto. a. cocchi, 1-66: introduzione dentro

de'farmachi. guerrazzi, iii-374: a questa prima causa teneva dietro la infermità

volentieri ascolta, / o giovenile etade; a te si tempra, / più ch'

lo strumento che più fruga ne'precordi a mettere in esaltazione lo spirito. non

, lo sollevò, lo rimise accanto a lei. -si rimetta a sedere,

lo rimise accanto a lei. -si rimetta a sedere, la prego, ottima signorina

vol. V Pag.691 - Da FARMACOCITOLOGIA a FARNETICARE (22 risultati)

scoperta, anzi preziosa, servir potendo a disinganno contro i guazzabugli delle antiche farmacopee.

: un balzanello giovinastro baldanzoso andava attorno a quei che leggevan le lor lettere,

iscroccar qualche novella; e frequentava anche a tal intento le farmacopee, le barbierie e

una chicchera rovesciata da un pappagallo sopra a un tondo d'argento per portar via

memoria, perché la bottiglieria non abbia a invidiar la gloria della farmacopèia. 3

i. nelli, 6-3-10: atto piuttosto a scarabocchiare che a scrivere le ricette,

6-3-10: atto piuttosto a scarabocchiare che a scrivere le ricette, le quali, male

il « visto » sulla ferocia del medico a e le ladrerie del farmacòpola b.

buonarroti il giovane, i-277: farmacopoli a noi diam lo sciloppo / ben spesse

. scherz. im posto a guisa di farmaco. petruccelli della

di napoleone, da lui farmacopolizzati a re di napoli, di spagna, dei

ungheria in cristallini asso ciati a minerali di ferro). =

): non vi racorda, donna, a la fiata, / che noi

fiata, / che noi stemmo a san sebio in tal gineccio? /

sono del diavolo degni coloro che, a sua somiglianza, dimorano nel peccato. anche

profumeria, per il suo odore simile a quello del gelsomino. = voce

, 8-2-104: fare o dire cose somiglianti a quelle che dicono i farneticanti. muratori

delirio. barilli, 6-89: quanto a me, gli occhi, li ho chiusi

, li ho chiusi, incollati palpebra a palpebra, in un sonno di fuoco e

il sonno, farneticava senza dar noia a nessuno, a voce di tono mutevole

farneticava senza dar noia a nessuno, a voce di tono mutevole e parlando molto

voce di tono mutevole e parlando molto a senso, con espressione e pateticamente.

vol. V Pag.692 - Da FARNETICAZIONE a FARO (41 risultati)

: molto ci van le femi- nelle a danza, / narrando per visione i capogirli

sul loro cammino. -farneticare a sanità: dire o fare pazzie,

tu in buon senno? tu farnetichi a santà e anfani a secco.

senno? tu farnetichi a santà e anfani a secco. 3. tr.

3. tr. dire o pensare cose a sproposito. aretino, ii-36: -

effeminati ganimedi infamano istam urbem clarissimam a capestri sine rubore, a gli sfacciati cimeduli

urbem clarissimam a capestri sine rubore, a gli sfacciati cimeduli subiaceno gli erarii delle

: « e che diavolo vai tu farneticando a quest'ora? ». l.

. salviaii, 19-126: -io mi risolvo a creder, che tu abbia / addosso

diavoli. marino, vii-117: vadano pure a lor talento i dotti e scienziati del

da una suggestione malefica che lo spingeva a farneticare sogni di libertà, di imprese ove

di omero vestri. farnetiche ri a, sf. raro. il farneticare,

., 9-6 (379): cominciò a guisa d'uom che sognasse ad entrare

molti se ne gittavano ne'pozzi, a terra delle finestre e in arno;

versò la sposa tua / forse, e a digiuno te lo tracannasti, / sicché

certamente mi stavo addormentando. una voce a destra mi sveglia dal farnetico metafisico, una

dee., 8-3 (246): a me par egli esser certo che egli

egli esser certo che egli è ora a casa a desinare, e noi ha lasciati

certo che egli è ora a casa a desinare, e noi ha lasciati nel farnetico

nere giù per lo mugnone. a. pucci, cent., 89-68:

il re ferrando]... aversi a valere di quella città a modo suo

. aversi a valere di quella città a modo suo, e di poi..

, e di poi... avere a essere quasi arbitro di tutta italia,

volersi così tosto rimaritare, io avrei tempo a ogni mia difficoltà. della porta,

, che chiusi li occhi e cominciai a travagliare sì come farnetica persona. seneca

anni, / orride al mondo e minacciose a gli empi. f. f. frugoni

vi-395: rompere / voglio il capo a questo vecchio farnetico. f. f.

corpo suo durante il sonno sia portato a movimenti osceni... così è de

folle, pazzo, insensato. a. f. doni, 140: veramente

quel tempo invase l'italia quel gusto a tal segno di forza, che..

. occupò miseramente le penne più prodi a cantare... i miracoli d'

del gruppo delle roveri, alto da 20 a 40 m, con diametro superiore

40 m, con diametro superiore a 1, 50 m; la chioma

. redi, 16-iii-130: farete riflessione a quelle tante sorte di galle, di

. fare), sm. apparato destinato a costituire un punto fisso di riferimento,

navigazione marittima: è un'alta costruzione a torre, recante in sommità una forte

da lontano (e serve di solito a indicare l'ingresso di un porto o

, -tuttavia lo faro, e presso a notte vene giorno chiaro. giamboni, 4-394

la sua utilità e maraviglia, ogni città a fare nel porto suo anch'ella un

inghilterra una maniera di contribuzione... a colui che ha pigliato la impresa di

il faro scintillante. verga, 3-131: a quest'ora avrebbero dovuto accendere il faro

vol. V Pag.693 - Da FARPALÀ a FARRO (30 risultati)

buio notturno, come un faro inalberato a salute dei naviganti. d'annunzio,

luce. -aeron. riflettore adottato a scopo di segnalazione, per favorire agli

monumento terminante con una lanterna, edificato a scopo celebrativo o commemorativo. cardarelli,

. proiettore elettrico che sugli autoveicoli serve a illuminare a distanza la strada da percorrere.

elettrico che sugli autoveicoli serve a illuminare a distanza la strada da percorrere. —

: partito da brindesi, giunse dirimpetto a messina;... e poi se

le navi e le galee tutte insieme a siracusa, benché una di gio- vannandrea

] esser quella che servisse di faro a chi disegna di ridurre a poema epico

servisse di faro a chi disegna di ridurre a poema epico la navigazione del colombo all'

una ragione corrotta. carducci, 1033: a te, scandian, faro gentil che

tolomeo filadelfo, nel iii sec. a. c., costruì un faro)

verunt, eo quod flammarum indicio longe videatur a navigantibus, qualem ptolomaeus iuxta alezandriam con-

oltre al farraginare molta roba anche poco a proposito,... dice anche molti

intorno all'equinozio autunnale; si dà a mangiar tutto alle bestie in erba verde,

, ciò reputo io così poco necessario a credersi. marino, 10-165: che

l'immensa farragine di sensi che, a considerargli sparsi in tutto l'alcorano,

arte né disegno, in ogni modo a allontanarsi un poco coll'occhio, e guardarla

che quegl'insigni censori avessero dato di penna a quella gran farragine di finti martiri.

ingegno tecnico di grande abbrivo, rotto a diverse guise di virtuosità. soffici, v-1-378

farragine legislativa dello stato nuovo ed intento a dar norme uniche a tanta diversità di cose

nuovo ed intento a dar norme uniche a tanta diversità di cose e d'uomini

alta farragine / raccoglie il padre giove a concistoro. 3. materiale non

] come la troppo umida non sono a proposito degli orti. quella che da

essere sequestrata dalle cure mondane, come a chi sopra una prominenza poggiato si presentano di

monsignore si rovesciò invece farraginosa e polverulenta a difendere il povero aminta che non ne

: non aveva avuto bisogno d'arrivare a leggere il taine farraginoso né d'aver letto

onde non resto capace come abbia fatto a empiere tante carte, che fanno strabilire solamente

tante carte, che fanno strabilire solamente a vederle. 2. sovraccarico di

cassone in noce antica e massiccia, a tre riparti, sculto baroccamente.

della confarrazione, cioè mettere il farro a commune: e innanzi alle donne novelle

vol. V Pag.694 - Da FARSA a FARSETTO (43 risultati)

l sale e già le bende / erano a le mie tempie intorno av

farro / commisto al sale, in mezzo a tutti crise / levò le palme

suo farro pagandolo due tari meno a salma. pascoli, 876: eccolo,

263: fassi parimente [l'alica] a i nostri tempi in italia in vari

per lo più breve, inteso essenzialmente a far ridere con la rappresentazione di azioni

/ ch'altra non fu mai simigliante a questa / de più farse, più giochi

e farse, / danze e conviti attese a dilet- tarse. bandello, 1-44 (

per rallegrare il popolo, e molto più a proposito che i nostri intermedi..

rosa, 13: si sente per tutto a più potere /... / cantare

, 7-124: alcune delle attrici vennero a sedersi vicino a noi per godersi la

alcune delle attrici vennero a sedersi vicino a noi per godersi la farsa finale.

dica che una farsa voglia fare / a carlo: de'suoi panni raddobbasse / in

. luca pulci, 3-23: era a punto la aurora apparsa / quando e'

acquisti, tante speranze, e sacrificarle a un idolo forestiero? sarebbe questa una

là quando mi pare / sulle farse vedute a tempo mio, / qualcosa annasperò

amaramente il cavaliere. -ritorniamo ora a quella farsa dello svenimento. pirandello,

dramma o farsa / di fingere di credere a qualcosa, / per pietà o per

dell'infinitamente piccolo, la farsetta affaccendateli a dei pulcinelli gravacciuoli. c. boito

così è degl'idillii politici, a cui raro avviene non tenga dietro

, sf. letter. l'essere simile a una farsa, degno di una

in italia, che ha dato i natali a sten terello, sono i

boiardo, 2-10-17: sopra de l'elmo a balisardo mena, / e la farsata

forese, vi-1-253 (4-14): a lo spedale a pinti ha'riparare;

vi-1-253 (4-14): a lo spedale a pinti ha'riparare; / e già

/ e già mi par vedere stare a desco, / ed in terzo,

, 22-32: ma se vi manca a questa tela fila, / tu n'hai

proprio di una farsa; simile a una farsa, degno di una farsa

che aveva del sudicio e del feroce a un tempo. gramsci, 6-328:

: se alcuno fusse che volesse istare a cuscire, o a barbieri, o farsettari

che volesse istare a cuscire, o a barbieri, o farsettari, o calsolari,

, o fabbri, e all'arti a che sono disposti, troveretele loro, e

loro, e acconcia tegli a bottega. sacchetti, 26-2: la dottrina

sportivi o militari. - farsetto a maglia: specie di camiciola che i

/ piattine geno vese tutte a pònto. novellino, 95 (153)

: uno màrtore di villa venia a firenze, per comperare uno farsetto.

, / la quale m'ha a dar ber pur una volta, / e

, / e manderolla col farsetto a schiera. m. villani, 6-54:

ma di minuta piuma / di strani augelli a lista a lista ordito. b.

minuta piuma / di strani augelli a lista a lista ordito. b. corsini,

e misura e frappa e cuce / intento a suo lavoro, ond'ei rintoppi /

, 219: gli regalai il farsetto a maglia che mi dettero quando mi congedarono.

che in faccia del padre non ritornasse a casa in farsetto, avendo, come

] ad avito in piacenza, forzandolo a menare in farsetto vita privata. magalotti

vol. V Pag.695 - Da FARSO a FASCIA (35 risultati)

in farsetto, come quando tu venisti a far con mi: e vatti con dio

sacchetti, 85-24: gherardo si comincia a spogliare in farsettino, e monna ermellina

/ e vedi da principio, e ciò a causa / che tu ti spogli in

e tolta l'arte / de'farsettoni a l'unghera manera; / e stretti in

, / rimanda ormai il farso suo a pilletto: / ch'egli è tanto

ciò che te n'è detto. a. pucci, cent., 68-18:

ant. misura itineraria indo-portoghese, corrispondente a km. 5, 5 circa.

la notte altre tante parti di camino, a ragionar di una farzanga per ora,

gran pena è agli europei l'avvezzarsi a maneggiarli: conciosiaché, non sol quivi,

di legno sottile ed elastico, piegata a cerchio, che si adopera per la

piede delle colonne di marmo un collarino a similitudine d'una fascetta, onde aviene

del destinatario. -fascetta editoriale: striscia a carattere pubblicitario, sovrapposta alla copertina di

sottile di suo, non solo faceva a meno di steccare il busto, ma si

. pratolini, 9-492: corinna fu costretta a stringere la pancina dentro la fascetta:

le sorelle e la madre l'aiutavano a vestire l'abito da sposa.

fasciano il fodero verso la bocca, a una certa distanza l'una dall'altra

occhio in cui passa una campanellina, e a questa s'affibbiano le calate della cintura

bei fascetti! alfieri, 1-1205: portatili a casa, facendone la rivista, ritrovai

altro discemere, ed il bianco vengono a formar della luce. fracchia, 539:

vogliono che le cose diffusamente dette fino a quel punto, in un picciolo fascétto si

del larice). 5. punto a fascetti: punto di ricamo che si

guerrazzi, 5-80: lo vide comparire indi a poco vestito di tutto punto, abbottonato

fare. cieco, 24-49: certe fasce a traverso gli posero / che la tenean

mi legò tutti e quattro i piedi a certi legni dispersi l'un dall'altro.

di quelle mie fasce e 1'accomodai a un pezzo di tegola antica...

... era la fascia acconcia a modo d'una staffa. vasari, i-418

immaginatosi la corruzione di quel corpo stato a morto tre dì, fece le fasce

l'imperadore vuol fare una grazia straordinaria a un gran signore o mandarino condannato a

a un gran signore o mandarino condannato a morte, gli manda una fascia di

volto, per ornamento, o che serviva a tener legati i diademi, le corone

, presso i romani antichi, serviva a legare i sandali e veniva intrecciato intorno

-striscia di stoffa, che cinge la vita a guisa di cintura (nell'abbigliamento sia

il piè vestito, / eburneo corno a verde fascia appende, / ride il labro

gemmata fascia che da un lato scende. a. verri, i-30: una cerulea

-ventriera. pirandello, 7-664: stare a letto tre o quattro mesi, ben

vol. V Pag.696 - Da FASCIA a FASCIA (34 risultati)

polizia). casti, ii-5-32: a traverso del petto e sulla veste /

grande fascia o stola di raso bianco a traverso, come la portano gli ufficiali

inclita guarnigione le fasce tricolori che avevano a tracolla, come segno indiscutibile della loro

. pavese, 4-285: si sta a vedere, -disse un altro dalle fasce

chi mai tese quella fascia rossa / a traverso la porta della casa / e vi

ritenere il medicamento sopra la ferità si farà a guisa d'un t maiuscolo; quella

andava per le nostre strade, appoggiato a un rozzo bastone, trascinandosi dietro le

stracci, fasce, che le facevan somigliare a tubi di stufa o a soprassate.

facevan somigliare a tubi di stufa o a soprassate. -fare le fasce:

nudrimento, / che cominciar per tempo / a darme la cagion de questa rima!

: con ammirazione grandissima, si accostò a la giovane e basciò le fasce involtate

la giovane e basciò le fasce involtate a tomo i piedi del picciolo bambino.

dar potesti baci / delle beate fasce a i puri lini. battista, vi-4-28:

3-73: oh te beato, / a cui fu vita il pianto! a noi

/ a cui fu vita il pianto! a noi le fasce / cinse il fastidio

le fasce / cinse il fastidio; a noi presso la culla / immoto siede

infanzia. rosa, 1-53: viene a piangere chi nasce, / al morir

è porlo [il tralcio] ritto che a giacere, per non l'aver punto

giacere, per non l'aver punto a piegare; perché in quella piegatura la

crede di scorgere una breve fascia, simile a un anello più rilevato e più chiaro

miei le fascie, onde renato / ritorni a vita più tranquilla e casta. baretti

il petrarca non si sgomentò e cominciò a svolgere gentilmente l'umano dalle fasce teologiche

naturali o artificiali, sostenuti da muri a secco, che formano come delle gradinate

parallele. sbarbaro, 4-25: arrivati a scuro, ceniamo sull'erba. le

ceniamo sull'erba. le lucciole! a sciami! la loro trama silenziosa veste

tasso, 1-23-17: l'ultimo assalto a la città destina, / e vuol

/ e terribil minaccia alta ruina / a le sue nuove ed a tantiche fasce.

alta ruina / a le sue nuove ed a tantiche fasce. dottori, 1-445:

garofalo] con fasto e con festa a l'aria uscito, / gode, adobbato

gode, adobbato di purpuree fasce / a la rosa leggiadra esser marito. cesarotti,

le giarrettiere alle calze bianche e rosse a fasce. pirandello, 7-75: la

uso popolare, ricorrono fregi e greche, a fasce rosse, gialle, cenerognole.

di luce filtrata da un'interna porta a vetri. bernari, 5-107: più volte

mare, fra due palmizi e una tenda a fascie rosse d'una estiva felicità.

vol. V Pag.697 - Da FASCIACODA a FASCIAMENTO (30 risultati)

pelli, 20-89: dalla terra bigia cominciarono a scaturire fasce di biancori gelidi che

larga: membrana che circonda la coscia a guisa di manicotto; la sua estremità

, in partic., quella che serve a segnare sulle facciate degli edifici la separazione

una e l'altra cornicetta, come a dire una fascia e una riga.

: sei sono le maniere de'volti cioè a crociera, a fascia, a remenato

maniere de'volti cioè a crociera, a fascia, a remenato. vasari, i-107

cioè a crociera, a fascia, a remenato. vasari, i-107: i suoi

2-41: il pilastro d'angolo, a colonna con lesene, sormontato dagli aggetti

alla bocca dei cannoni e la cinge a guisa di cerchio; ornato che circonda

circonda la parte inferiore della campana e a volte anche quella superiore. mozzi,

cader tutte [le macchie] dentro a quella fascia del globo solare, che risponde

, 20-76: s'aggira in mezzo a la gran fascia intorno / l'eclittica invisibil

piccola che basta quasi un mese a percorrere la sua fascia equatoriale: tutto

sovrasta la zona dell'equatore magnetico terrestre a un'altitudine di circa tremila chilometri;

vasti corridoi in prossimità dei poli) a un'altitudine di quasi diciottomila chilometri.

forma per lo più cilindrica, avvolto intorno a una struttura. - fasce del tavolo

di legno che tengono i razzi divaricati a raggiera dal centro in alto, erano

con vestimenti onesti, s'arrenderanno meglio a tal debita volontà. giusto de'conti

, / e 'l vostro ingegno, a cui lodar son roco. baldi, i-28

insino nelle fasce. morando, iii-229: a pena un tuo desio tramonta e muore

, che invecchiare così, per avere a tribolar tanto nel mondo. d'annunzio

v-1-769: ma che parl'io di greco a quei che in fasce / stan del

... protestando di volersene ritornare a casa se il noiosissimo romanziere in fasce non

bella nasce ha la dote nelle fasce: a una bella ragazza le cose andranno sempre

stimmate, 184: le quali fasciuole a tempo d'infermità egli si lasciava mutare

, iii-1-126: mettevano una fasciolina intorno a un piede della piccola, che piangeva perché

no, via, il vestitino nero anche a lei... bianco, con

riferisce alla fascia, che è simile a una fascia, che rammenta una fascia.

fasciame / si sfascia; e non varranno a racconciartele / gli stoppatori. lucini,

il fasciame coi colpi brevi, cominciò a lavorare coi colpi lunghi ed alti.

vol. V Pag.698 - Da FASCIACCA a FASCIATURA (33 risultati)

accademici, questo costume del fasciamento comune a tutto il genere umano. i siamesi

si unisce il piede anteriore del cavallo a quello posteriore, perché la bestia non

vi-n-153 (19-11): po'tornar a casa a le lor vaghe, /

(19-11): po'tornar a casa a le lor vaghe, / ove serann'

lippi, 3-38: chi torna indietro a fasciarsi la testa. baretti, 3-180

poi traesse / di fuor le braccia a grattarsi gli occhi. guerrazzi, ii-37:

negli occhi attendevano ad adattare faldelle, a fasciare, a forbire. d'annunzio,

ad adattare faldelle, a fasciare, a forbire. d'annunzio, v-1-748:

svelta? marino, vii-373: se a sì tragico oggetto i due lumi maggiori si

le piaghe della comune madre, ci ingegniamo a prova di più e più lacerarle.

. forteguerri, 29-44: mi- sesi a fasciare / sue membra, che il candor

cuore nel seno. pascoli, 239: a letto, il buio li fasciò,

catena, / e le man dietro a quel fellon n'allaccia: / le braccia

3. marin. eseguire una fasciatura intorno a un cavo; applicare il fasciame esterno

318: quando tu hai poche genti a comparazione del nimico, tu dei cercare

francia. galeazzo di tarsia, ix-657: a me quando che sia pietosa vieni,

t'involvi e fasci, / sì che a pena ti scorgo e poi rilasci /

essendo in una villa, fu indotto a fasciarsi da bambino per fare il giuoco

bambino per fare il giuoco della balia a una veglia. -avvoltolarsi (in

cominciò il vento rigido e spietato / a soffiargli or di dietro ed or davante:

capo prima di romperlo; aspettate, a fasciarvi la testa, d'esservela rotta

« perché amareggiarsi inutilmente? aspettiamo, a fasciarsi la testa, d'essersela rotta »

più il sinistro ch'io tengo fasciato. a. boito, 23: mummia fasciata

: né somigliavano [le donne] a quelle della beozia o della focide, che

loro: rapati, sbarbati, fasciati a spiga come veterani; li ritrovo in

e malagevole, perocché venendo da biforco a beiforte presso alle due miglia della valle

terrecotte. loria, 1-26: solitaria a mezzo del recinto sorgeva una casa in costruzione

541: pare che siano vecchiolini, vestiti a guisa di metanieri, con una fasciata

la armata, / benché sua insegna a questa non conviene, / ché solo è

quadrato o rettangolare, che, piegato a triangolo e opportunamente avvolto, serve a

a triangolo e opportunamente avvolto, serve a coprire il bacino e le natiche del

, 2-84: se corso è drento a l'unghie, sieno accorte / tue man

sieno accorte / tue man con un coltello a aprire el male / tra le due

vol. V Pag.699 - Da FASCIAZIONE a FASCINANTE (37 risultati)

le gentildonne poi di rado sogliono arrivare a trent'anni, il che nasce da una

che, essendo visibili, avrebbero rivelato a tutti il nostro segreto. 2

le fasciature a'suoi aranci e rientrò a pigliarsi il mantello per andar in chiesa

io fo volentieri. il riceverai dunque a parte colla solita fasciatura per non

la sera, attendere alle dame, e a un bisogno correre sei miglia per dì

in un fascio (e si riferisce a organi vegetali). -radici fascicolate:

: le radici secondarie che in seguito a forte sviluppo superano in lunghezza e robustezza

, nascono da una sola gemma disponendosi a ciuffi. -fiori fascicolati: fiori che

all'ascella di foglie secondo una disposizione a mazzetti. tramater [s.

, aggiunto di quelle radici le quali a guisa di un fastelletto sono suddivise in

quel fasciculo delle lettere per non implicarsi a dare risposta. di giacomo, i-630

, in un paese lontano dal mio, a innamorarti delle farfalle e degli scarabei verdi

delle farfalle e degli scarabei verdi scintillanti, a raccogliere pazientemente e ad ordinare famiglie di

, 433: alle tre corsi a casa a prendere un fascicolo di carta e

: alle tre corsi a casa a prendere un fascicolo di carta e mi precipitai

un fascicolo di carta e mi precipitai a sentir rajna, all'università.

[lamartine] tutto il primo fascicolo a raccontare le sue prime impressioni letterarie.

verga, 2-129: alberti tardò un istante a rispondere; ma ella, senza dargliene

. fogazzaro, 7-12: carlino andò a pescare nel portamusica un fascicolo di bach

/ acciò che non ci tenghin troppo a tedio / fascine e guastator. nardi,

erano mandati [i nostri contadini] a fare e recar dentro le fascine per

il cammino. boriili 2-317: continuavamo a portar bracciate di rami e di fascine sui

riposa, ma getta la fascina per correre a raccoglierne un'altra. 2

3. locuz. -a fascina: a mo'di fastello. fracchia, 700

di fastello. fracchia, 700: a carrate arrivavano le pezze di stoffa e

carrate arrivavano le pezze di stoffa e a carrate se ne andavano le uniformi già pronte

andavano le uniformi già pronte, legate a fascine, fodera contro fodera.

grazzini, 4-248: -poi ce ne andremo a bere. -e dove? -alla

una fascina ', vale stare al fuoco a scaldarsi, e spendere ciascuno la sua

e non stette infra due. -scaldarsi a questa, a quella, a una buona

infra due. -scaldarsi a questa, a quella, a una buona, a

-scaldarsi a questa, a quella, a una buona, a una bella fascina

a quella, a una buona, a una bella fascina: illudersi, nutrire speranze

: illudersi, nutrire speranze avventate riguardo a persone o cose (ed è propria

de marchi, ii-394: vado fuori a pigliare qualche fascinetta. -fascinòtto

il fuoco, affinché facilmente s'apprenda a legne più grosse nel cammino, o

altro fasciname minuto, se ne cominci a scavare andan temente un'altra

vol. V Pag.700 - Da FASCINARE a FASCIO (37 risultati)

intr. ant. fare fascine (anche a scopo di fortificazione).

bastioni, toccò ad anguillotto pisano ed a francesco de'bardi la fazione. botta

: i soldati, che avevan fascinato a quest'uopo... nelle vicine boscaglie

. perocché, non fatevi illusioni: a capo di mia giornata, vi à la

di salice sovrapposte in numero da 3 a 5 e sistemate fra picchetti di larice

e sistemate fra picchetti di larice piantati a circa un metro l'uno dall'altro

salci e di pioppi e d'altri facili a germogliare impedì che non restasse in isola

strada, per calare nel più basso, a traverso degli argini e delle fascinate delle

meravigliosa. -fare la fascinata: andare a raccogliere fascine per opere di difesa e

e disegnati i forti, e cominciossi a lavorare a essi; e vi andavano

disegnati i forti, e cominciossi a lavorare a essi; e vi andavano tutte le

; e vi andavano tutte le contrade a lavorare e far fascinate sempre allegramente,

sboccato nella fossa di filippevilla, attendeva a farvi una fascinata, vide un capitano

legna,... e oltre a ciò tutto intorno una continua fascinata,

da molte fraudi circonvenuti e fascinati, a molte cose che son certissime e constantissime,

vi-1-17: gioventù fascinata! in grembo a frine / lacera gli anni, et

, 2-201: fascinata, abbagliata, a un coronato / drudo, di sé

f. f. frugoni, vi-681: a me, come a fascinatrice, la

frugoni, vi-681: a me, come a fascinatrice, la giustizia del mondo alto

e tutto ciò che s'aggirava intorno a queste arti superstiziose, fascinazioni, prestigi

d'annunzio, i-472: in fondo a l'occhio suo puro e crudele /

avesse voluto, se lei fosse riuscita a vincere la fascinazione di quel silenzio.

quel silenzio. 2. procedimento atto a provocare uno stato ipnotico, senza l'

sangue più puro, il quale, a guisa di raggi, mandato fuor de gli

, con forte imaginazion guardando, vengono a ferir la cosa guardata. faldella, 3-178

, 3-178: angelo bandiera ha assistito a torino agli strani fenomeni di fasci- nazione

... che addormentava, risvegliava a sua posta i suoi soggetti e se li

strani fenomeni di fascinazione cercava di dare a se stesso una spiegazione scientifica. d'

: l'occhio de l'invidioso affascina colui a chi si porta invidia, perché il

ch'alcuni raggi trapassano da occhio a occhio. rosa, 181: gli occhi

il tosco, il laccio / perché a mirargli, a me dolsero i miei.

il laccio / perché a mirargli, a me dolsero i miei. guidi,

, per la delicatezza delle carnagioni. a. verri, i-148: con finte spiegazioni

6-539: seguì dalla villetta di sorrento a napoli i due fidanzati, per salvare

: per lunghi mesi non mi sono deciso a riaprire i volumi di proust, tentando

. gramsci, 148: ho fatto male a discutere; sarebbe stato meglio scherzarci e

in modo da poter essere agevolmente trasportati a braccia.

vol. V Pag.701 - Da FASCIO a FASCIO (5 risultati)

del colle, / poco di sopra a noi, d'erbe e di spini /

annunzio, v-1-229: il fante ritorna a me con un fascio di pellicce macchiate di

che sono fra cittadini, l'uno contra a l'altro. bruno, 3-836:

3-836: dopo avej dato spaccio non a tutti i miei pensieri, ma a

a tutti i miei pensieri, ma a un certo fascio de scritture solamente,