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vol. V Pag.60 - Da EFFIMERITÀ a EFFIMERO (20 risultati)

progetti hanno un'effigie vezzosa, che piace a parecchi innamorati della novità delle scoperte.

di ciascuno, e giudicavano quanto et a che cosa fussono meglio acti.

e l'imagine del perfetto ambasciatore; a la quale formare è necessario che concorrano

ci rimanesse di lui, sole basterebbono a far conoscere la vera effigie dell'anima sua

allora pensai di dare ima figura corporea a quel demònico in cui, secondo il documento

giorno (e si riferisce in particolare a un accesso febbrile della durata di un giorno

per la quale cosa io fui sforzato andarmi a gittare nel letto. mascardi, 3-58

periodo semplice giornale, / o continuo a più giorni, il corso stende.

capucino. fogazzaro, 1-60: sento dileguarsi a vista d'occhi i piccoli malucci che

de lemene, i-367: il veggo a più d'un segno, / questa è

... con pompeggiante ostentazione attende a caricarsi di foglie vane, a coronarsi

attende a caricarsi di foglie vane, a coronarsi di fiori efimeri, onde non fruttifica

foglie. gioberti, 1-iv-269: rassembrano a cesti di alto fusto, come la zucca

, come la zucca di giona, o a quelle erbate selvose, che paiono foreste

le foglie del efemere a'bitorzoli e a gli enfiati. impiastronsi ancora mentre che si

efemero, il quale nasce in riva a l'ippane e suol morire il giorno

secondo cui diciamo lungo ciò che risponde a molta porzione della vita qual ch'ella

quando il sole abbassa, egli comincia a languire; e quando quello tramonta, egli

l'ombra di morte avesse dato luogo a un grande fulgore di vita: una vita

: io non ho pensato né penso a odi epitalamiche, occupato come sono negli

vol. V Pag.61 - Da EFFINGERE a EFFLUVIO (28 risultati)

luce; / ora che in me a mite fuoco, / nasci anadiomène.

, / nasci anadiomène. -con riferimento a un'opera letteraria, a una pubblicazione

-con riferimento a un'opera letteraria, a una pubblicazione periodica (e anche a

a una pubblicazione periodica (e anche a chi la compila): superficiale,

poco importante. - anche sostant. a. verri, xxiii-133: in quanto a

a. verri, xxiii-133: in quanto a me non vorrei essere strapazzato come qui

, e che nessuno più avrebbe badato a lui. montale, 3-1 io:

la sua vita da refrattario, riuscendo a collocare fruttuosamente versi e prose solo ogni

. pass, di efflorescire * cominciare a fiorire '(comp. da ex-4 fuori

color giallo. bicchierai, 216: soggetto a efflorescenze cutanee, nel principio di luglio

. targioni pozzetti, 12-3-346: sopr'a certi massi di gabbro rotolativi dal monte

anima..., se viene a formare e crescere il corpo, quando l'

certa consistenza quando l'efflusso è eguale a l'influsso, ed al fine va in

l'efflusso maggior che l'influsso. a. cocchi, 4-2-100: pensare a

a. cocchi, 4-2-100: pensare a qualche modo meccanico di ricevere il continuo efflusso

ii2- 314: la conca fu perfezionata a poco a poco; lo scontro delle

314: la conca fu perfezionata a poco a poco; lo scontro delle porte si

vi-881: ella era uscita. pari a lungo e blando / solco d'argento

blando / solco d'argento in coda a una barchetta, / l'effluvio suo mi

miasma. muratori, 3-58: inclino a credere che... qualunque odor

e vigoroso che si adoperi, sia bastevole a tener lontani o a correggere gli effluvi

, sia bastevole a tener lontani o a correggere gli effluvi pestilenziali. baruffaci,

odorifer'onda / colmo cristal... a la tua vita in forse / rechi

vibrar da la vii salma / fastidiosi effluvi a le tue nari. monti, x-2-334

era disceso, / buio baratro immenso, a cui di zolfi / ferve in mezzo

245: la salute del lavoratore soggiace a mille pericoli, alle intemperie del cielo

quell'odore che ogni buon milanese riconosce a primo fiuto e che non muta né si

. -per estens.: con riferimento a emanazione di luci e di suoni.

vol. V Pag.657 - Da FANTO a FANTOCCIO (21 risultati)

fantoccia, anzi pretende di potere stare a tu per tu con quei cuochi tanto

menzini, iii-332: sono letterati a vento, e pieni il capo di

in politica l'imitazione non riesce che a fantocciate, la cui ridicolaggine, divertente fino

fantocciate, la cui ridicolaggine, divertente fino a un certo segno, non vale il

fissi! pirandello, 7-707 - forse a nessuno oggi al mondo farebbe piacere la certezza

farebbe piacere la certezza che di qui a trenta mil'anni si ripeterà questa bella

, pupo, pupattolo. a. f. doni, i-225: un

i-225: un uomo od una donna viene a vedere un fantoccio di paglia all'improvviso

il fantoccio col quale s'era scapricciato a strappargli testa, braccia e gambe sotto

all'inciampone, un altro fantoccio dietro a quello gli cadde in testa. tozzi,

. banti, 6-21: oramai, a forza di raccontare ad altri lo strazio

col piè di creta; ^ il dimostrò a nabucco / il suo fantoccio che cadde

fantocci che si voglino chiamare, hanno a essere lontani l'un dall'altro tre braccia

, e di fuori i mucchi s'hanno a toccare l'un l'altro..

più piace, e tutti vogliono essere tenuti a un garbo e ben ristretti e serrati

circonda è tutto compartito in pilastretti quadri o a foggia di mezze colonne di verdura viva

fisso, di legno o meccanico, a cui si mira nei tirassegni, nelle gare

il re ordina così agli arcieri come a i moschettieri, che tirino in diverse

come se avesser fatto un gran colpo a trapassar di saetta fuor fuora un fantoccio.

fra le risate degli spettatori erano andati a gambe ritte. comisso, 14-30:

ritte. comisso, 14-30: davanti a baracche illuminate da luci fortissime altri giovani

vol. V Pag.658 - Da FANTOLINO a FARABUTTAGGINE (33 risultati)

gastalda, e ad un fantoccio / atto a sol questo, per l'età immatura

di legno, / potesse l'armonia fino a quel segno. viani, 4-107:

camera, in quel colossale fantoccio stentai a rintracciare i suoi connotati. -uomo

appostata che gli piaceva e gli pareva a proposito, pensò di farla chiedere per

/ com'un fantoccio con le mani a cintola? / e non gli è dato

di quella camera, ed uscirsene / a lor dispetto? marignólle, 59: sì

, iii-86: l'esser messo qui a fare il fantoccio sospeso per aria,

/ nella notte, ma vide soltanto a migliaia i lampioni / lucidissimi, su iniquità

casa, 793: anche michel angiolo dipinse a principio dei fantocci. vasari, i-206

pietra all'estremità d'un viale solitario a disegnar dei fantocci nell'arena colla punta

, ii-738: da sé senza maestro datosi a disegnare ed a fare cotali fantoccini di

sé senza maestro datosi a disegnare ed a fare cotali fantoccini di terra, mostrò che

chiromante già si svegliava e cominciava in lui a operare. b. corsini, 4-52

armi in eccellenza / pochi lascia egli a sé passare innante, / e se primo

spazio della nascita del fantolino, fino a ch'ei non comincia a parlare.

fantolino, fino a ch'ei non comincia a parlare. foscolo, 1-468: diè

, 5-71: nella fantomaticità del cinematografo a una sola dimensione c'era di per se

stessa una suggestività che poteva agire anche a dispetto della cretineria di un direttore.

). immaginario, irreale; simile a fantasma, spettrale, evanescente. serao

avevano quei modi dolcissimi ed evasivi che a forza di tacere rendono gli inglesi così leggeri

i miei morti coi miei morti / a incontrare se stessi nel tempo felice.

bene in meglio, non potè fare a meno di dirsi claudio: nostalgia, dunque

. uomo grande grosso (e anche buono a nulla, goffo, balordo).

. / tra gli ufiziali è il primo a mormorare. 3. spreg.

uno sciocco, un fanulla; a voi non piace di studiare né gli

incominciò in nella ciptà di lucca la morìa a morire d'anguinaie, sossitelli, bolle

. pascoli, 1002: l'altro a cavallo dietro il suo scul- dascio /

feudatari, fra cui quei frati si fermarono a seguir la regola della vita ascetica,

femm. -a). che promette molto a parole e in pratica fa poco o

, io ti proibisco di andare in giro a dirla, visto che ci sono dei

. 2. che è diretto a fare colpo, a stupire; che

. che è diretto a fare colpo, a stupire; che lascia intendere grandi cose

d'idiozia, vigliaccheria e farabuttaggine regalate a piene mani.

vol. V Pag.659 - Da FARABUTTO a FARAONE (30 risultati)

e senza scrupoli, che non esita a commettere le azioni più abiette, pur di

, e si dà... a far l'altezzoso, il dispregiatore, lo

di ripararsi dietro la figliola, anche a costo di compromettersi e di perderla. jovine

», che in fondo non fanno male a nessuno. 3. con funzione

un fratellino farabutto, che non starò a raccontarle. baldini, 5-60: una

6-181: dekirkegaardizzava farabuttelli di provincia incanalandoli a « lavorare » in città, detta l'

faradica: corrente elettrica indotta, variabile a bassa frequenza, impiegata a scopo terapeutico

, variabile a bassa frequenza, impiegata a scopo terapeutico nella cura delle miopatie.

. fis. gabbia faradica: involucro metallico a forma di gabbia usato in laboratorio per

. medie. applicare la corrente faradica a scopo terapeutico. = deriv.

grida e risate e motti gli danzarono a tomo una folle farandola. savinio, 1-47

. 2. figur.: a indicare un movimento vorticoso, un chiassoso

di marmo carrarese, coll'aquila accucciata a mo'di cane tra le pieghe

dei leopardi] non mette paura a nessuno, cibandosi di lepri, di sorci

= deriv. da faraone (a indicare la provenienza egi ziana

re egiziani, avevano asportate dai monumenti a cui esse appartenevano, ed avevano dedicate

cui esse appartenevano, ed avevano dedicate a se stessi, statue che rappresentavano faraoni

faraone s'indurò e non porse orecchio a moise ed ad aaron: secondo che

avea parlato. e 'l signore disse a moise: il cuor di faraone è aggravato

io povero frate; e in quanto a voi, sentite bene quel che vi prometto

par'óh, che è dall'egiziano per-a'a 'grande casa '. faraóne2,

denominazione che qualifica alcuni prodotti (a indicare la provenienza egiziana e orientale,

la provenienza egiziana e orientale, o a conferire una notazione di rarità).

giocatori, ciascuno dei quali tiene davanti a sé sul tavolo tutte le carte di

posta, gli altri puntano una somma a loro scelta su una qualunque delle carte

mazzo e mette la prima carta tolta a destra, scoperta, e la seconda a

a destra, scoperta, e la seconda a sinistra, pure scoperta: la prima

pure scoperta: la prima carta, a seconda del punto uscito, gli fa

paro ', né il * sette a levare 'ecc.; il che vi

pananti, i-162: demmo un gran picchio a certi mezzanini / sperando un pochin più

vol. V Pag.660 - Da FARAONESCO a FARDELLO (25 risultati)

il chiavistello. rovani, i-313: a una cert'ora... lasciava il

della notte. piovene, 5-262: [a perugia] si gioca forse più che

l'um- bria. mi dicono che a gubbio si giochi ancora il faraone.

si balla; non si va mai a cena prima delle otto; e poi

, mi posi per la prima volta a giuocare. = dal fr. pharaon

d'ogni arte, lèmula assisteva con cesare a tali feste. 2. figur

, ecc., che varia da merce a merce e da luogo a luogo.

da merce a merce e da luogo a luogo. = dall'amarico farasullà

, deriv. dal lat. farsus, a, um, part. pass,

tanti. spolverini, xxx1- 143: a mano a mano / suscitando gli andranno ora

spolverini, xxx1- 143: a mano a mano / suscitando gli andranno ora il

lat. farcimen -inis 4 ciò che serve a riempire'. farciménto, sm.

sieroso: i linfatici circostanti si ingrossano a corde con noduli che poi si trasformano in

poi si trasformano in ascessi { farcino a rosario): e si cura per via

. farcimen -inis 'ciò che serve a riempire '. farcire, tr.

eran farcite, diedero ribrezzo e vomito a tutto il quartiere della città. alvaro,

salsiccia, e poi impanate e messe a friggere. 2. ant.

non finava né notte né giorno / a suon di corno gridar: « guarda,

quella persuasione che marte aveva fatto a baldone di far guerra. padula, 241

, 1-i-342: cotesto albero manda fuori, a ri scontrò dei palchi,

ruota di lunghi raggi orizzontali, a capo i quali è una gruccia piatta con

tutti affamati e stanchi se ne tornarono a casa senza fardello alcuno. f. d'

in un fardello, / lo ricondusse a campi, ove la moglie, / di

, non abili per vecchiezza o per sesso a trattar le armi, indossando i fardelli

e lieta della sua buona ventura tornò a traforare la folla. gozzano, 781:

vol. V Pag.661 - Da FARDO a FARE (41 risultati)

mano. balducci pegolotti, i-28: seta a legarla bene, del fardello ka.

francesco, il quale per riavergli andò a lucca e a pietrasanta più volte.

il quale per riavergli andò a lucca e a pietrasanta più volte. soderini, i-17

'che la sposa porta nell'andare a 'marito. la buona voce l'abbiamo

furono raccolte e avviluppate divotamente. e a me fu dato il carico doloroso di portarle

sensibile del sangue che ribolle e riarde a miracolo nelle teche dei martiri, me ne

annunzio, v-1-229: il fante ritorna a me con un fascio di pellicce macchiate

scarica la balla di panno da misurare a braccia. 3. per simil

vuota. con quante cautele, lo deposi a terra! frocchia, 254:

risoluzione, egli si lasciò facilmente condurre a farsi capo della lega, ed a

a farsi capo della lega, ed a servir di mantello e di riparo a coloro

ed a servir di mantello e di riparo a coloro che cercavano di estirpare e di

m'è mai piaciuto / dar ricetto a pettegole e sgualdrine [fantasie],

portare, di cui non si pensa a quello che contiene, ma solo quanto

, ii-522: il cristo scendeva coi piedi a toccare lo schienale di una vecchia poltrona

ieri era inutile e pesante, tornava a reclamare i diritti dell'istinto, che

maggior fardello, / ogni cosa menavano a rastrello. pulci, 2-22: mangiàm pur

fa fardello, ché la vuol andarsene / a firenze. n. degli albizzi,

di qualcosa: conciarlo male, ridurlo a mal partito. pulci, 6-28:

io vo'con un fuscello / di tutti a tre costor fare un fardello. idem

fascio. halli, 1-27: nettuno a così gran tempesta, / stropicciandosi gli

trinci, 1-49: mettasi poi vicini a ciaschedun oppio un palo, al quale

. caporali, i-113: costui portava, a guisa di rotella, / cinto attraverso

/ la guerra contr'antonio, che, a dispetto / del senato, avea modena

stretto, / che per la fame a tutti ornai pareva / un fardellóne,

gemelli careri, vi-9: si cominciarono a calare i fardi overo balle.

far détto. sassetti, 275: a francesco nostro fratello mando un tardetto di

de pisis, 135: non pare forse a prima vista, / un po'di

eseguire, mettere in opera, portare a termine (in questo suo valore fondamentale

in astratto, con riferimento non solo a persone, ma anche a cose inanimate o

non solo a persone, ma anche a cose inanimate o a enti ideali,

persone, ma anche a cose inanimate o a enti ideali, e, abbracciando un'

estensione vastissima di significati, viene genericamente a identificarsi con tutti i verbi che indicano

eo dico, / se non c'a lo nemico / che m'à tolta madonna

/ ca tu m'ài namorata; / a lo cor m'ài lanzata, / sì

minore, ché devoto fedele e servidore gradivo a tutti sono, che faite, che

le pecorelle escon del chiuso, / a una, a due, a tre,

escon del chiuso, / a una, a due, a tre, e l'altre

, / a una, a due, a tre, e l'altre stanno /

, e l'altre fanno, / addossandosi a lei, s'ella s'arresta,

acozzare il pino con la rosa / a dare un colpo sì tostano e netto

vol. V Pag.662 - Da FARE a FARE (66 risultati)

. onde convenevolmente con esso si risponde a tutti gli altri, come che e'vaglia

parola * cosa ', che naturalmente a tutti i nomi per la medesima ragione risponde

quella rigidezza angustiosa di chi fa tutto a puntino, con meticolosità. alvaro,

altro insieme, / l'un disposto a patire, e l'altro a fare,

un disposto a patire, e l'altro a fare, / per lo perfetto luogo

più materiale, è la più atta a patire, e manco a fare, di

più atta a patire, e manco a fare, di tutti. caro, 5-171

l'albor de l'amore, / ed a la sua mercé colsi quel fiore,

vaghi costumi, / d'uomini accorti a saper dire e fare / natura par che

, sino al fine, introdu- cendogli a parlare o fare. pallavicino, ii-508:

per fare, non per minacciare. a. verri, ii-153: la eloquenza

bene, / e ched i * vad'a far li fatti mei. antonio da

pulci, 22-122: egli è tempo a far fatti e non parole. machiavelli

machiavelli, 531: nondimeno l'animo, a lui per ambizione, e a'viniziani

: con cate lasciavamo la barca tirata a riva, scendevamo sull'erba, e

, scendevamo sull'erba, e giocavamo a fare la lotta tra i cespugli.

tra i cespugli. -con riferimento a un'azione che è stata espressa antecedentemente

o che sarà espressa successivamente, serve a evitare un'inutile e sgradevole ripetizione (

porti / per lei, tanto che a dio sodisfaccia, / poi ch'io noi

, sì 'l fa; e per ciò a fare a far sia; quale asino

'l fa; e per ciò a fare a far sia; quale asino dà in

28: se mai dicesse il contrario a questo, fare'lo per paura della

egizio, indi si parte, / ed a tant'opra apparecchiando vassi. / ella

, al furiar di marte, / ch'a lei rivolge impetuoso i passi, /

6-28: ove comandan tutti, / benc'a vicenda il tessero, nessuno / più

luoghi arcani / quel ch'è prossimo a noi umile e vero / oppure in nessun

nessun luogo. -anche con riferimento a verbi rifl. o intr. giacomo

58): egli non si disdice più a noi l'onestamente andare, che faccia

noi l'onestamente andare, che faccia a gran parte dell'altre lo star disonestamente.

no, -disse messer federico, -eccetto a cui noi facesse troppo assiduamente e per

questo colle / io venia pien d'angoscia a rimirarti: / e tu pendevi all

. alvaro, 7-19: non sposeranno fino a quando non potranno farlo col velo,

e può riferirsi anche ad animali, a concetti astratti, a cose personificate)

ad animali, a concetti astratti, a cose personificate). bartolomeo da s

ma per non fare ho perduto / a veder l'alto sol che tu disiri /

18-9: -benallevata. -cosa necessaria. -avezza a fare, e guidar ima casa.

): mentre parlava, i due a cui toccava a fare, diedero una girata

parlava, i due a cui toccava a fare, diedero una girata a'legnetti

camparo da massaro cola, e cominciò a bazzicare per la casa e a dire

cominciò a bazzicare per la casa e a dire le paroline dolci alla ragazza. cicognani

. pavese, 5-25: sai com'è a quell'età... uno vuol

esser qualcosa, decidersi. non ti rassegni a far la vita di prima.

valenti uomini. frezzi, i-4-45: a quelle frasche stesi su la mano / e

crepar la pelle. garzoni, 1-385: a quell'altro passo...,

1-300: prod'uomo, / presto a più far, poco il già fatto estima

poco il già fatto estima. / ma a più far che ti resta? pascoli

potevo fare altrimenti, di attenermi rigorosamente a questa realtà, seppur meschina e volgare

, seppur meschina e volgare, come a un filo di salvezza. vittorini, 3-64

; che io per me non potre'soffrire a spendere, e più mi farete a

a spendere, e più mi farete a grado; e schifate l'avarizia siccome

; / pur, se ti piace, a tuo modo farai. ariosto, 28-10

giovane, 10-875: ascoltami, ciapino: a dirti 'l vero, / tu fresti

vero, / tu fresti 'l meglio a non te ne 'mpacciare. / fa

non te ne 'mpacciare. / fa a mo'd'un pazzo: levane 'l pensiero

pensiero, / e attendi 'l podere a lagorare. foscolo, xi-2-603: un generale

di impedire che le sue truppe facciano a loro modo, o non aspettino gli ordini

i-405: vorrebbero che lo scrittore facesse a miccino nelle parti de'personaggi. pascoli

personaggi. pascoli, 522: vero che a volte ce li nascondi, / quei

forte e robusta, é quando gridava a quel modo non si sapeva se faceva sul

proposizioni interrogative, esprime indecisione di fronte a una deliberazione da prendere, perplessità o

prendere, perplessità o sgomento di fronte a ostacoli da superare, a circostanze sfavorevoli

di fronte a ostacoli da superare, a circostanze sfavorevoli, a insuccessi. pier

da superare, a circostanze sfavorevoli, a insuccessi. pier della vigna, 490

domineddio, gigantesca. e come faceva egli a proporzionare con questa il resto della grandezza

se no, che l'avrei comprata a fare? ». pavese 6-49: a

a fare? ». pavese 6-49: a guido non osava pensare, e

vol. V Pag.663 - Da FARE a FARE (43 risultati)

occhi scuri dicevano: « che ne parli a fare? ». ormai era andata

bisticci, 3-25: giunto maestro tomaso a bologna, si ragionò con lui dello

casa del vescovado, e dette commissione a maestro tomaso, che facesse lui. savonarola

trattarowi da signori e 'l pagamento sarà a vostro modo; ove, allo «

, allo « specchio », vi metterà a conto fino le candele. fate voi

. cavalca, 16-1-227: gittol- lesi a i piedi, pregandola che 'l benedicesse;

donna, di voi, / dicesse a dio sovran, che tutto face, /

, / tutti noi ha fatti per te a sé trare. dante, inf.

inf., 26-119: fatti non foste a viver come bruti, / ma per

qualunque facesti, verranno e adoreranno dinanzi a te, signore; e glorificheranno il

costante e fermo, / in mezzo a tacque, il ciel sparso di stelle

ch'ella cria e che natura face. a. pucci, 1-9: ben operò

vi è la virtù generativa, poi comincia a multiplicare e introducevisi l'anima vegetativa,

(81): menolla, e fece a due mesi una fanciulla. dante,

come la caterina è grossa; ed ha a fare il fanciullo a mezzo febbraio.

; ed ha a fare il fanciullo a mezzo febbraio. cellini, 1-3 (31

si maritano sieno come se non avessero a far figliuoli. giusti, 2-85:

e la ghita, la quale continuava a far figliuoli, che non pareva vero,

anguillara, 2-90: fo le biade a l'uom, l'incensi a voi.

le biade a l'uom, l'incensi a voi. carletti, 108: la

tedaldi, 1-78: se tu volessi fare a un tuo luogo un marroneto o castagneto

, ii-670: avendo fuori della porta a camollia... una sua vigna,

la quale per suo passatempo facea fare a sua mano, e vi andava spesso

trifoglio nello stesso campo. -allevare animali a scopo di lucro (con partic.

di due sorti: una sorte serve a lavorare, come i buoi ed i cavagli

cavagli; e l'altra sorte serve a fare frutto, come sono le troie,

vestito da contadino, lo mandò fuori a guisa di certi contadini che andavano a

a guisa di certi contadini che andavano a fare dell'erba. garzoni, 1-507:

agricola versano... particolarmente intorno a prati, batter la falce,

restellarlo, farne mucchi, abbiccarlo, menarlo a casa, porlo nel fienile. tassoni

com'è già detto, servir debbono a legare a'suoi tempi i giovani tralci

la loro falce e la crinella / vanno a far l'erba sul cader del sole

: le navi grosse, che vanno solo a vela,... le chiamano

e parte sono più basse, che servono a far mercanzia e portar merci. salvini

progettazione quanto, e più spesso, a quella dell'esecuzione). giamboni,

macigno, che poi fu chiamato (a distinzione degli altri che poi si feciono

la città sovra quell'ossa morte. a. pucci, ix-439: a ben far

morte. a. pucci, ix-439: a ben far edifizio / si vuol sì

un'arca di legno di gofer: falla a stanze, ed impeciala di fuori e

si è impiegato più cemento per fare terrazze a san remo che per tutta nuova york

ecc. castiglione, 457: a queste [virtù] eccitarlo con l'esempio

: -signore, sapre- stemi voi dire a che fine sia fatto un così pomposo

due cavatori giunti l'uno all'altro a lato facciano il solco, disegnato prima

vol. V Pag.664 - Da FARE a FARE (52 risultati)

, 1-155: obbligato durante l'intera giornata a far fosse e trincee per le colline

i loro nidi, non pongono mai a caso le prime loro impia- strature ne'

m. fiorio, 524: questo bestiolino a piè de'frutti fa una tana sottoterra

, ii-527: si fece uno coltello a due tagli e appuntatissimo, il quale

fanno i sovrani tappeti del mondo e a più bel colore. favisi lavoro di

, 252: gli disse che andasse a fare de'panni, e a lui lasciasse

che andasse a fare de'panni, e a lui lasciasse governare l'esercito. ariosto

hanno fatto nella china / una macchina a vapore / per mandar la « guigliottina

o otto, vanno tutti per i monti a far carbone. pavese, 1-26:

altra sigaretta, perché lui se le faceva a mano. piovene, 5-149: il

fagiuoli, 3-1-88: di far le cordelline a mena dito, / or trine,

, l'amalia e francesco alla finestra a farsi le moine, e la gisa in

moine, e la gisa in giardino a fare il crocè o a passeggiar col gatto

in giardino a fare il crocè o a passeggiar col gatto dietro? piovene,

: dirai all'anziano che non gli detti a fare il panciotto perché me lo tenesse

fare il panciotto perché me lo tenesse a pesci a: disse di farlo subito

il panciotto perché me lo tenesse a pesci a: disse di farlo subito e sono

cellini non avesse fatto ancora il frontespizio a quel librettino delle due odi oraziane di

oraziane di cui faccio tirare io copie a parte [ecc.].

ch'era molto grosso e crudele a vedere e a mangiare, e pesava

era molto grosso e crudele a vedere e a mangiare, e pesava l'uno once

conci. (519): chi ha a dir paternostri o a fare il migliaccio

: chi ha a dir paternostri o a fare il migliaccio o la torta al suo

, ii-55: usasi [l'attreplice] a far torte, mescolando con cacio,

va''n cucina, e datti uova a stiacciare, / e batti chiare, e

cavai non ritenea, / il portarono a casa e consumate / furon tre serque d'

e consumate / furon tre serque d'uova a far chiarate. manzoni, pr.

, e di quello pane ch'è mestiere a così fatta vivanda, sanza lo quale

necessaria la cucina, e massime / a chi tien grado e fa tavola magna

8-44: il re suo padre volea venire a fare con lui colezione. boccaccio,

una foglia e con essa s'incominciò a stropicciare i denti e le gengie. lorenzo

. castiglione, 320: disse che andasse a casa seco, ché oltre al prezzo

, / e credo che ci vada a far merenda. pascoli, 419: l'

inf., 22-53: quivi mi misi a far baratteria. g. villani,

3-1-274: potrò dunque io questa volta farvi a tutti due, come si dice,

. d'annunzio, iv-2-254: mandò a chiamare la cinigia, una femmina del

delle sue fatiche e io mi sono messa a fare la sarta. pavese, 7-61

discorreva come niente fosse stato; raccontava a linda che voleva cambiar genere e fare

fare il varietà. -avviare qualcuno a una professione o carriera o missione particolare

vi-62: questi fece bottega, e cominciò a legare sue pietre. g. villani

villani, 11-38: mosse il comune a fare banco, il quale con danari del

i miei versi. -rifl. dedicarsi a un'arte, mestiere o professione.

caduco. nievo, 1-238: fu a quei tempi mio bifolco per quattro anni

triste commiato di chi era per farsi fuoruscito a chi restava legato dalla catena scolastica.

1-9 (38): il cardinale disse a mio padre che, se lui mi

e aggiustando calamai. ma non riesco a fare una linea più leggibile di queste

piuma o di borraccina; e tocca poi a chi sa d'ornitologia, a dire

poi a chi sa d'ornitologia, a dire e a squattrinare il perché e il

sa d'ornitologia, a dire e a squattrinare il perché e il percome di

ii-8-112: non si può neppur concedere a coloro ai quali non piaccia pensare e giudicar

ove facci memoria di quello ch'ài a fare. g. morelli, 233:

: se vuoli rilevare molte figure, a ogni tre farai un punto. e

vol. V Pag.665 - Da FARE a FARE (43 risultati)

della cronaca della città, il corrispondente a piè fermo, e quello « che fa

delle scene, non badando egli che a far le ariette. memorie per le belle

opera per la francia, e si fermò a parigi. i suoi lavori furono il

animali. compiuta donzella, xxxv-1-434: a la stagion che 'l mondo foglia e

mondo foglia e fiora / acresce gioia a tutti fin'amanti: / vanno

fin'amanti: / vanno insieme a li giardi nialora / che gli auscelletti

. dominici, 1-47: gli orecchi stendi a udire... le melodie degli

anche farli eseguire, affidarne l'incarico a qualcuno, commissionarli). dante

santo francesco, d'un fanciullo cadde a terra d'un verone, di grandissima

cellini, 536: sia abbastante a fare la tua opera, cioè il tuo

il tuo basso rilievo, che trasparendo a bastanza et a tua satisfazione, e'

rilievo, che trasparendo a bastanza et a tua satisfazione, e'mostri bene,

: fece un maestro che, fatto levare a cavallo un fanciullo addosso a un altro

fatto levare a cavallo un fanciullo addosso a un altro, lo percuote con la sferza

, lo percuote con la sferza. a. f. doni, 3-42: dolevasi

avete ancor veduto come si fanno i ritratti a bollino in questo nostro secolo, e

ho questo in iscorto, / dipinto a secco. e s'io non son donato

per delle settimane, degli anni, a fargli capire che cos'è una carta

del vittorioso maradagàl, e come si fa a far le carte. -coniare (

: quando tale arte del fare medaglie cominciò a fiorire in egitto, in grecia,

, 34-14: far delle sue braccia a sé stess'ombra. boccaccio, dee.

: nel dì di santo giuliano, a un'ora di notte ci fu la novella

che le ciglia immote / fanno talvolta a sommo de le gote / quando la

in un boccone, quel frutto lì a fargli gola, che par che dica

che rompono il cuoio e la carne a similitudine della rogna, che alcuna fiata

[bibbia], 1-403: non istà a te, o uzzia, il far profumo

giamboni, 4-102: mongiubello medesimo, che a quella stagione spesse fiamme cacciava fuori con

pietre le bocche della ferita e proibito a quella il far sangue, e col far

. pascoli, 1525: quanto / a me, sono annoiato: mi fa sangue

riccio gli era innanzi, come suole a voi, a fargli lume. galileo

era innanzi, come suole a voi, a fargli lume. galileo, 3-4-173:

tozzi, i-228: dietro una svolta, a un uscio, c'era attaccato un

e può riferirsi anche ad animali o a cose inanimate). giamboni, 8-i-222

bembo, 2-81: il vento che infino a stamane così forte ha soffiato, ora

e niuno strepito fa, quasi egli a voi più cheta e più riposata udienza dar

più riposata udienza dar voglia, che a noi non ha data. caro, 1-88

passione di gesù cristo, 241: a giovanni un pietoso sguardo face.

questo luogo, / in questo luogo a punto io farò il colpo. marino,

rimettono in mare, e vanno poco stante a sbarcare in altro luogo. manzoni,

colpo;... la proposta andò a terra senza dar luogo a discussione.

proposta andò a terra senza dar luogo a discussione. tommaseo, 3-ii-162: mi

segneri, 2-2-194: pietre che resistono a i ferri, tanto sono difficili a

a i ferri, tanto sono difficili a farsi in pezzi. pananti, i-185:

vol. V Pag.666 - Da FARE a FARE (68 risultati)

figliuolo, se tuo padre non impara a farsi fuori le busche degli occhi.

occhi. pavese, 5-40: si chinò a far su il fastello. -alzare,

son giunti; e tra poco sbarcheranno a patrasso, di dove intendono far vela verso

un tragitto (e può riferirsi anche a cose o ad animali). -anche:

e giorno fac- ciendo suo camino gendo a inferno! iacopone, 75-43: eo

12-4): voi gite molto arditi a far la mostra / con elmi e con

firenze entro, quando fate giostra. a. pucci, ix-1004: l'anima e

ci andrà un buon pezzo, avendo a far tante gite. l. martelli,

l'erba cresceva tant'alta che, a metterci il capo dentro per far le capriole

il capo dentro per far le capriole, a cecchino pareva d'affogare nell'erba.

1-87: i bersaglieri, fatto zaino a terra e i fasci dei fucili, attorniavano

vuol ch'ullania peste / le strade a piè, ch'avea a piede anco fatte

/ le strade a piè, ch'avea a piede anco fatte, / e se

posso, / perch'io l'ho corsa a far questa salita. salvini, 16-72

mario, siccome avea cominciato, andò a fare il verno; il quale per lo

marine. bembo, i-277: venuto a bologna e fatti in quella città 1

alla divisa, / se noi stiamo a firenze e voi a pisa. caro,

/ se noi stiamo a firenze e voi a pisa. caro, 2-2- 199

199: io era già mosso per venire a far qualche mese con voi nella marca

'n gioco, / farei la state a l'ombra e 'l verno al foco.

man di tempo, e domineddio dice a s. pietro: -o pietro, o

pietro, o che non ci vai a far ceppo coi tuoi? -magari, se

. cecchi, 3-1-3: e che è a me? io ho a far sera!

e che è a me? io ho a far sera! marini, xxiv-775:

era quello rubato, facendo nottata, a brincellini, sulla poltrona a piè del

nottata, a brincellini, sulla poltrona a piè del letto del malato. pavese,

gironzolando. -causare il passaggio da una a un'altra parte del giorno, da

altra parte del giorno, da una a un'altra suddivisione del tempo.

col lume / quel che da noi partendo a noi fa sera.

venuto da un albergo di san remo a far la campagna estiva al « cannon

, vedevo le facce. era gente che a volte faceva la notte.

fiorentini, 69: qualunque persona fia sopr'a chiamare gli oficiali dela compagnia, non

di quel medesimo officio fare da ivi a uno anno proximo. bibbia volgar.

tutta notte in volta, / come s'a quei che ne l'alloggiamento / dormiano

. serdonati, 9-341: faceva la scorta a quei che andavano a far legne.

faceva la scorta a quei che andavano a far legne. tasso, aminta, 965

parte. -ma non hai / già goduto a bastanza. settata, iv-95: ma

, io non parlo. fo volentieri servizio a tutti, e non me ne vanto

sanno fare una citazione e imparan poi a spese dei clienti. pavese, 6-8:

po'di pulizia. -con riferimento a cose inanimate. cassiano volgar.,

(452): bisognando l'aversi a servirsi della saracinesca, la non potria fare

centro mi servivo d'una vecchia diligenza a cavalli che ancora faceva servizio. 18

lo lunicomo, che si prende / a la donzella per verginitate, / e va

la donzella per verginitate, / e va a la morte, già non si contende

fui colui che la ghisolabella / condussi a far la voglia del marchese. boccaccio,

maggior cortesia e tuo dovere, mandare a dire a'tuoi compagni che qui venissero a

a dire a'tuoi compagni che qui venissero a cenare. giov. cavalcanti, 78

266): io non ti posso mancare a quanto tu mi comandi; sì che

. salvini, 16-7: né a fare il tuo / senno m'indurrai mai

., vi-353: chi fu dinanzi a lui, che facesse tanta resistenza alli

non fa forza; io ho altresì a parlar seco d'un mio fatto, sì

che egli mi vi convien pure essere a buona ora. lorenzo de'medici,

: questo è il mio consilio: / a una fava due colombi presi / saranno

maomettane. boccalini, i-i77: fu a trovar molti prencipi che godono il titolo

fresca un ramoscel reciso / ombroso impaccio a l'onorate coma, / e tien

, 1-512: in guisa mille / a te far fronte entro al tuo regno io

e passo passo, fermandosi ogni tanto a riguardar giro giro ancora una volta la

nell'azienda faceva tutto e faceva fronte a tutto, guadagni e perdite, disdetta

fece lentamente leva su quelle, e, a poco a poco, scricchiolando come un

su quelle, e, a poco a poco, scricchiolando come un mobile tarlato,

tutto lo mondo mantenne, / ed a meve guerra face / ché m'à

bella e grande e poderosa oste, e a far guerra al duca d'atene si

d'una buona somma di danari, a fare che facesse guerra al turco.

, 1-18: ma troppo peccherei, s'a te rubassi / il prezioso tempo /

tuttora divise e sparse e mal preparate a far giornata. carducci, ii-18-178:

, ix-12: che ce ne importa a noi della loro guerra?...

paradiso. testi fiorentini, 250: andoe a fare la pasqua a mellione. s

250: andoe a fare la pasqua a mellione. s. caterina da siena,

vol. V Pag.667 - Da FARE a FARE (53 risultati)

pasqua, senz'altro io monterò a cavallo con l'aiuto di dio,

le lor tane, e poi calano a valle. pavese, 7-121: mi chiese

onoranze funebri. iacopone, 65-2: a l'amor ch'è venuto en carne a

a l'amor ch'è venuto en carne a noi se dare, / andiamo a

a noi se dare, / andiamo a laude fare, e canto con onore.

, / ma per color che dietro a noi restaro. guido da pisa, 1-102

uficio per li morti e rendute grazie a dio della sua vittoria si partì dal paese

19-110: apri gli occhi, tancredi, a queste estreme / essequie...

nel termine di sei mesi si riducessero a vivere con i riti di santa chiesa,

nel tempo delle quarantore conduceva i fratelli a far l'ora. soldati, iii-69

10-178: sentendo che noi ci apparecchiavamo a partire, volle in ogni modo fare una

volle in età matura applicarsi le feste a far lui nella chiesa pubblica la dottrina cristiana

sono frati, ma spesso anche preti, a fare le missioni e a istruire i

preti, a fare le missioni e a istruire i fedeli. -osservare il

risposta [di dante]... a quelli che volevano facesse ammenda onorevole e

ammenda onorevole e ritornasse in veste dimessa a firenze a chieder perdono.

e ritornasse in veste dimessa a firenze a chieder perdono. -organizzare giochi,

refrigerio andare alcuna volta nel nostro contado a certe feste che se li fano.

. aretino, ii-8: i bentivogli a le nozze loro femo il giuoco de

sono i giorni vuoti dell'anno; e a napoli tutto l'anno fan festa.

fan festa. pavese, 1-7: a casa ti fanno la festa di nozze

ne seguì sì fiero, / che fece a tutti far più d'un pensiero.

umana. non vi sono fra i composti a noi noti due soli che sieno perfettamente

, ognuno tra sé e sé, a farci su i nostri lunari. carducci,

vigliacche tante persone! io non giungo a farmene una ragione. de roberto, 238

de roberto, 238: ella cominciò a leggere tutti i giornali e tutti i bollettini

bocchelli, 13-201: -ma ora chiedo a voi sua madre: lui, francesco

reputare; supporre, immaginare, ricorrere a un'ipotesi; affermare, asserire,

fa superbo / che tu non cederesti a love il loco. berni, 43-54 (

mostro ho ben col brando in mano / a queste genti che intorno ho distese,

difficile il salire il sinai, se a sorte avesse nevicato. lippi, 2-70:

fartene il carattere, lo credo un uomo a sé, malinconico, chiuso; ma

in dio e nel vangelo sono indotti a sentire simpatia verso quest'uomo..

verso quest'uomo... sono costretti a credere alla voce che manzoni fa emanare

. baldinucci, 2- 6-276: ebbe a dire non essersi fino a quel tempo veduta

6-276: ebbe a dire non essersi fino a quel tempo veduta in quel genere cosa

si conversava erano entrati altri avventori, a cui non avevamo fatto attenzione, e qualcuno

fatto attenzione, e qualcuno aveva cominciato a suonare la fisarmonica. -richiamare alla memoria

: un discorso seguì in casa mia, a proposito del quale mi converrebbe far cenno

stato. cantari cavallereschi, 3: ricorro a te, sommo signore, /.

facea pensieri, / perché lui solo a combatter se avanta / contra al re

avanta / contra al re carlo ed a tutti guerreri / che son credenti in nostra

, 23 (86): intorno a ciò foe due parti: ne la prima

questa imaginazione; ne la seconda, dicendo a che ora mi chiamaro, le ringrazio

. cavalcanti, 69: io domando a voi... se dalla fama alla

del presente col passato, saremmo indotti a credere che i miracoli del vantato progresso

pai commessa », / comincia'io a dir, « se puoi, fa motto

facci parola. ariosto, 22-78: a che far tante / parole qui senza profitto

nata. cattaneo, iii-4-277: ne parlò a un capo della guardia nazionale, che

capo della guardia nazionale, che andò tosto a fame parola al conte arese. pascoli

del capo, / stettero immobili senza a lui fare parola o domanda. cicognani

risposto che... non arebbe indugiato a quell'otta. crescenzi volgar.,

avrà ciò inteso e conosciuto, cominci a far ragione con lui dell'opere e

vol. V Pag.668 - Da FARE a FARE (55 risultati)

omero. dovila, 222: furono destinati a lui tre deputati, che dovessero.

pei loro capricci republicani lasciate in preda a radetski. de sanctis, il-i-m: con

, fate qualche barzelletta, e salute a voi. nieri, 290: per farvela

solitaria. cassola, 2-316: state lì a far chiacchiere, a montarvi a vicenda

: state lì a far chiacchiere, a montarvi a vicenda; e, quel ch'

lì a far chiacchiere, a montarvi a vicenda; e, quel ch'è peggio

ad ogn'altro lo nego, / ed a voi faccio prego / che lo tegniate

9-304: la reina durò un pezzo a fare istanza al menefes per suoi ambasciadori

prima dal galileo famosissimo matematico. a. verri [il caffè], 496

. e quella sera stessa non potei a meno di non fame imo sfogo con

; faccia appello in nome d'italia a cui apre l'avvenire perché invii la

avvenire perché invii la baionetta del popolo a respingere la baionetta passiva del soldato strumento

stessa accusa al marito per aver permesso a luisa di bere troppo caffè. -dare

posi al carro suo appresso e a costa. storie pistoiesi, 2-114: li

risposta. pulci, 15-7: a quel che t'ha mandato fa'risposta;

(93): feci una tale risposta a quel capitano per la quale io

recano del fulmine, che per far eco a quello che la mamma ne avrà

pascoli, 326: che glielo faccio a babbo, omo, un saluto? /

alvaro, 7-7: con la presente vengo a farvi i migliori auguri di benessere e

, per lo pianto che vedeano fare a questa. boccaccio, i-266: faceva la

ogni dì fare nuovi rimbotti, e farvi a compagni chi non sta contento se non

compagni chi non sta contento se non a volervi soprastare. ariosto, 39-47:

intorno all'ingegniere eletto in vostra assenzi a dal podestà, ch'io son contento che

che voi ne eleggiate uno qual più a voi piace. carletti, 218:

« darò 100 ducati » e poi toma a stringerne tre altri insieme e vuol dire

che ritrattane la religion cristiana, vennegli a far finalmente questo partito, ch'egli

pio: / ei con te scende a l'inferno / e l'eterno / monte

l'eterno / monte gira e vola a dio. c. e. gadda,

santo francesco, fece la imbasciata prima a santa chiara e poi a frate silvestro

la imbasciata prima a santa chiara e poi a frate silvestro. pulci, v-93:

il celeste corner per fallir meno / a trovar quel nimico di parole, /

trovar quel nimico di parole, / a cui la prima commission far vuole. pananti

: tomo all'albergo, e postomi a sedere / sopra un sofà, mi

alla brigata nera, di essere pronto a fare i nomi dei renitenti nascosti.

mamma? » fece il pierino battendo palma a palma e lasciando andare giù per le

il segno de la croce e vattene a la chiesa. storie pistoiesi, 1-51:

gnossi. folengo, ii-12: giunto a pena de l'abisso al varco /

gherardo, / e squillaron le trombe a parlamento. fogazzaro, 5-12: egli si

. machiavelli, 173: io ò venduto a francesco di barto- lomeo, vinattiere fa

più altri nobili ed altri seguaci disposti a mal fare, e ordinò d'uccidere

bandi e ordini, 8-96: dietro a queste notizie è l'obbligo di non negare

l'obbligo di non negare simili attestati a chi realmente gli meriti, e di non

e di non fargli all'incontro ciecamente a chi non ne ha bisogno. fagiuoli,

io, e voi me ne farete a suo nome, non sapendo egli scrivere,

ad oste sopra i saracini, venne a morte. fece testamento. intra l'altre

mente, non di corpo, è a domandare. g. villani, 10-162:

li altri legati che fece, lasciò che a tutti i poveri... tossono

remissione de'tuoi peccati lassi la tua casa a la tua parochia. g. m

il padre, / venendo in siena a morte, aveva fatto / testamento. p

promessa. cavalca, ii-218: quello a cui fu fatta la promessa, s'

, ii-320: quando tu farai voto a dio tuo signore, non t'indugiare

8-2 (238): fo boto a cristo, che mi vien voglia di darti

da buoni sudditi. carducci, 1079: a te guardando, / o bel sole

facciamo giuro in dio: la croce a poppa / ed a prua l'evangelio

dio: la croce a poppa / ed a prua l'evangelio! pea, 8-146

vol. V Pag.669 - Da FARE a FARE (50 risultati)

, / e non ci tener più tanto a digiuno. ariosto, 19-34: fersi

): non star tra la gente a capo chino, / ché non se'bozza

fai tanto sottili / provedimenti, ch'a mezzo novembre / non giugne quel che

: per la qual cosa fece contro a loro scomunicagione e interdetto. giov.

per legge pubblica ch'ei fosse lecito a ciascuno... far tutto quello

487: questo popolo, nel dare a luchino il diritto di condannare a morte

dare a luchino il diritto di condannare a morte i rei, non gli aveva dato

. m. villani, 7-70: cominciarono a mormorare contro a messer bernardino da polenta

, 7-70: cominciarono a mormorare contro a messer bernardino da polenta, loro signore

84): il re ragunava i savi a ciò ordinati, acciò che ragione fosse

giudizio lasso al sommo giudice che ha a giudicare e buoni e rei,

sian sott'un principe / che fa ragione a ognuno. serdonati, 9-285: gli

la sera, tutti e quattro prendemmo a ragionare. « faranno giustizia? »

elli avea dato in adozione, si richiamasse a calpumio, li diede la possessione de'

determinata forma politica o sociale; ridurre a unità. g. villani, 9-57

del suo figliuolo aloigi sette anni, a tutta sua voluntà. g. bentivoglio

contro l'altro armato, / sommessi a lui si volsero, / come aspettando il

ed arbitro / s'assise in mezzo a lor. pascoli, 734: dice

. scegliere, eleggere, nominare; elevare a una dignità; investire di un ufficio

, di una missione religosa; ascrivere a un ordine, ammettere a una compagnia

; ascrivere a un ordine, ammettere a una compagnia. giamboni, 4-109:

schiera. g. villani, 7-69: a grido di popolo il feciono loro re

modo. che si creasse ottanta cittadini a vita; quaranta ne facessi il papa

gegnoso lavoro... mandò un espresso a ricercarlo di nuovo con grosso stipendio,

beato e vanaglorioso, come se mi avviassi a roma per essere fatto papa.

: unde, diletto mio, rendete voi a voi, ché voi tolto àve a

a voi, ché voi tolto àve a voi vostra disconoscensa, e fatevi ben

. davila, 685: passò col pensiero a disegnare di farsi padrone di alcune città

-rifl. convertirsi da una religione a un'altra; professare una dottrina,

se non per mano delle virtudi, viene a te e alle altre, per farsi

ingrato e villano li conduceva in breve a farsi seguaci e martiri d'una fede

, iii-274: quando ci penso anderei a farmi turco. pasolini, 15: un

, 1-160: alla fine papa alessandro a richiesta dell'imperatore arrigo andò a mantova

alessandro a richiesta dell'imperatore arrigo andò a mantova e là fece concilio. boccaccio,

in un certo tempo dell'anno, a guisa d'una fiera, fare una gran

. morelli, 526: dipoi a dì sei detto si fece conciliuzzo in vescovado

salvini, 30-2-125: non sarebbe male a proposito fare per avanti alcune private sessioni

il dì di san martino si levarono a romore e feciono popolo e ragunàrsi a

a romore e feciono popolo e ragunàrsi a casa soldanieri. giamboni, 7-121:

entrarono nel tempio del loro iddio. a. pucci, ix-406: quando fa oste

sì che poteva ben fare quattrocentomila uomeni a cavallo. boccaccio, dee.,

loro guida. davila, 552: a diepa faceva massa di munizioni e di

di quegl'istromenti di ferro ch'erano a proposito per questa oppugnazione. botta,

stuolo in como, / move l'oste a raggiungere il marchese / di monferrato ed

315: garibaldi era già in sicilia a far gente, non si sapeva perché

diciott'anni, si sa, andiamo a bande. anzi, incominciamo a far

andiamo a bande. anzi, incominciamo a far le bande prima dei dieci anni.

con tutta la collina e correre a spegnere il fuoco. 30.

virtude per un'altra ragione, cioè a mostrare la verità del vangelio e per

di bellissimo ingegno e dava delle canzoni a tutti. sarpi, vi-3-90: la

vol. V Pag.670 - Da FARE a FARE (55 risultati)

so; prod'uomo, / presto a più far, poco il già fatto estima

, per favorevoli circostanze); tributare a una persona accoglienze festose, cordiali atti

donna con il putto gesù che fa festa a un s. giovannino, portatogli

fece festa, ed io ne feci a lui, / e dopo salutai quegli altri

7-191: gli autori delle composizioni, a cui fo una vera festa di pensare

di casa. pavese, 5-38: fino a notte, nelle case del paese,

si sentiva far festa. -con riferimento a cose o animali. giacomino pugliese,

, / che corre qui e qua, a quello abbaia, / a queiraltro fa

e qua, a quello abbaia, / a queiraltro fa festa. de amicis,

canino nero, che in tutto somiglia a un grosso topo, scodinzola a fargli le

somiglia a un grosso topo, scodinzola a fargli le feste. 32. compiere

lo bene e non farlo non appartiene a beatitudine, ma a condannagione; come

farlo non appartiene a beatitudine, ma a condannagione; come disse santo jacopo:

74: crediti mostrare d'essere ubidente a dio, ma tu li se'inobediente;

s. girolamo volgar., i-30: a qualunque ora tu ti levi dalli tuoi

per le quali si può, caminando, a molta loda di sé con molta utilità

tu, leggera e piana, / dritt'a la donna mia, / che per sua

bibbia volgar., x-51: egli disse a moisè: a colui cui io farò

, x-51: egli disse a moisè: a colui cui io farò pietà, sì

pietà, sì gli sarà fatta; e a colui cui io farò misericordia, sì

misericordia, sì gli sarà fatta e a compimento. petrarca, 92-4: piangete

farvi mentre visse al mondo onore a. pucci, ix-392: voglion pur del

la grossezza della milza, e fanno aiutorio a quelli i quali non possono usar con

309: o elena ribalda, simile careze a me non festi mai! machiavelli,

20: e'benefizii si debbono fare a poco a poco, acciò si assaporino meglio

e'benefizii si debbono fare a poco a poco, acciò si assaporino meglio. ariosto

aminta, 994: 0 dafne, a me quest'ozii ha fatto dio. sarpi

: non volse meno far demostrazione alcuna a favore de pontefice, quantunque dal noncio

madre e il genitore / il prende a consolar dell'esser nato. / poi che

; la virtù se medesima dimostra assai: a coloro bisogna arte di parlare, acciocché

gran caso della lettera del montignì; perché a mio giudizio è fondata in minacce piuttosto

un gran caso) / la maldicenza a volte s'è provata / nelle loro

s'è provata / nelle loro faccende a dar di naso. carducci, ii-9-265:

lentini, 408: non mi tegno a danno / amare sì alta fiore; /

, ti prego, / né m'astringer a far simile errore. sarpi, vi-1-66

. tozzi, i-34: si mise a ridere, come per fare una bravata

amore l'un dell'altro, ci conducemmo a consentimento di peccato, il quale a

a consentimento di peccato, il quale a tanto condusse lei, che per potere

il fatto; e quando marte andò a fare il fatto con venere, furono

furono tutti e due presi dalle dette reti a modo d'uccelli. ariosto, 20-57

ariosto, 20-57: fu la notte seguente a prova messo / contra diece donzelle ignudo

io ho, vivendo, tante ingiurie fatte a dome- nedio che, per famegli io

ne farà. pulci, 5-38: fece a tutti una vecchia paura. poliziano,

buon zelo. ariosto, 43-26: s'a prieghi, a doni non fia persuasa

ariosto, 43-26: s'a prieghi, a doni non fia persuasa / di fare

gli scherzi e le soavità poetiche ci abbiano a far nausea. goldoni, iii-533:

le tirannie che gli hanno fatte ieri; a un signore di quella sorte! oh

. nieri, 101: andò a lavorare in quel paese un muratore, un

d'omo strambo che spesso si divertiva a fare delle burle a questo e a quello

spesso si divertiva a fare delle burle a questo e a quello. pirandello,

a fare delle burle a questo e a quello. pirandello, 7-673: e

che faceva schifo, propriamente schifo, a se stesso, se si paragonava a

a se stesso, se si paragonava a quello che avrebbe potuto e dovuto essere.

, i-9: ohe! non ti vergogni a dormire! è tutta la mattina!

quanti. se sei gatto ti metti a graffiare. figurati un po'le lilì come

vol. V Pag.671 - Da FARE a FARE (29 risultati)

cigni di venere per torme / facendo a 'l dorso calice de l'ale. montale

volontà sottrae; ché la più corta via a riccore conquistare è dispregiare riccore. dante

pochi restàr prigioni; / che pochi a farsi taglia erano buoni. caro, 16-1

il sito / dove l'indice siede a dritta stanno, / e del più grosso

tuo maestro dito / ne le radici a terminar si vanno, / tal qual apunto

fanno, / ai diletti inclinato ed a gli amori, / legator d'alme e

d'alme e feritor di cori. a. maffei, vi-458: solo! e

perdonando, fora / di vita uscimmo a dio pacificati. petrarca, iv-2-120: fra'

manco accorta, / s'avvien ch'amore a lacrimar mi tiri. ariosto, 30-2

, fatemene avvertito, ch'io tornerò a far verso san domenico la passeggiata di

operazioni di dio, e quanto più a quelle e a dio si assimiglia e si

, e quanto più a quelle e a dio si assimiglia e si aderisce, sempre

fuggir le tenebre l'aurora, / comanda a l'ore che mettan la briglia

pari d'un colombo, purché trovi intorno a sé dolcezza e compassione. verga,

gustatori, che in questa vita cominciano a gustare dio facendo una volontà con lui

e la migliore. caro, 6-995: a la vergine sibilla / fèr cerchio intorno

figura di borgo, mutando nome da sito a sito. foscolo, sep.,

scopro. nievo, 1-252: si fece a poco a poco la più buona e

nievo, 1-252: si fece a poco a poco la più buona e ragionevole animina

di preda, dimorate, venite a me, facciasi il mio corpo vostro pasto

e menarmi una nocca sul mento come a un cane. « fatti furbo » avrebbe

lacrimoso. grazzini, 4-287: avvertite a non parlare; e se la madre

. lippi, 4-80: si prova a far cipiglio e bocca bieca. goldoni,

giorni di matrimonio, cominciate di già a farmi il grugno? manzoni, pr.

. -simulare, fingere; dare a divedere il contrario di ciò che si

egli è più rustico, e più dispiace a dio. boccaccio, dee.,

di palesarsi. giusti, 3-55: cominciò a far finta di predire che cosa sarebbe

cosa sarebbe stata la toscana di lì a dieci anni, che cosa il principe con

un nostro cittadino, / può dirsi a te che vuoi fare il fantino,

vol. V Pag.672 - Da FARE a FARE (49 risultati)

fa la pettegola, ed augusto fa a l'amore come uno scolaro che esce dal

sui furti o chiudevano un occhio o facevano a mezzo. de sanctis, ii-1-153:

. tozzi, i-19: fuori camminava a testa ritta, nel mezzo della strada,

66-30 (v-232): fa una volpe a le volte il gat- tone, /

ii-49: che se questo fringuello è accanto a quello, / o si terrà sdegnosamente

3-1-13: quando taceva, allora gridava a dio, e quando ozioso stava, colle

, e colle sue riposate mani distese a dio faceva grandi vittorie. dante, inf

fer le sue minacce, / che innanzi a buon segnor fa servo forte. bibbia

. pulci, 23-22: si difilava a lui, come il falcone, / quando

: bisogna farsi animo, -diceva il prete a donna placidia discendendo: -noi due dobbiamo

, 15-6: trovo che faresti bene a finire i tuoi studi e farti una posizione

gli amici. baldinucci, 9-xiv-148: a cagione del bell'esempio di lui,

quale cosa vedendo filippo, e che a poco a poco l'uomo cioè giuda fare

vedendo filippo, e che a poco a poco l'uomo cioè giuda fare profitto,

le sue cose andare prospere, scrisse a tolomeo duca di celesiria e fenicia che dèsse

, e peccando mortalmente, sono tenuti a restituzione d'ogni guadagno ch'e'fanno

dolorose prede / di noi fa quella ch'a nullo uom perdona, / e che

(326): essendo, non a radere, ma a scorticare uomini date del

essendo, non a radere, ma a scorticare uomini date del tutto, come

per quella tentazione fa frutto e utile a chi la sa ricevere e sopportare.

se questo vero spartacone non mi mette a soqquadro la casa, non mi mangia tossa

. macinghi strozzi, 1-180: ch'è a me sentire facciate della roba assai,

rosa... si fosse poi applicato a far danari, non fu però che

: aveva provato quel che ci vuole a fare i tre fari della giornata,

giornata, nel mese di luglio, a star colla schiena curva 14 ore,

schiena curva 14 ore, col soprastante a cavallo dietro, che vi piglia a

soprastante a cavallo dietro, che vi piglia a nerbate se fate di rizzarvi un momento

con un grido / straniero in bocca, a guadagnar danari / per farsi un campo

507: un ladruncolo ha fatto il fazzoletto a un alpinista sul monte bianco - addio

mi paresse; ma io intendo che voi a me... quella parte delle

da siena, iv-81: quasi dica: a questo mi avvedrò se tu m'ami

; cioè: non potendo fare utilità a me, sovverrai al prossimo tuo, nutricandolo

ordinata pompa / le donne d'ilio a far offerta. vasari, i-477: rispose

. lambruschini, 2-400: cosa giunge a scoprire un uomo isolato? a quanta

giunge a scoprire un uomo isolato? a quanta ignoranza, a quanta miseria non è

uomo isolato? a quanta ignoranza, a quanta miseria non è ridotto se gli

gran merito. rovani, i-230: a quanti esageratori di professione hai fatto prestito

: la prima volta che sono stato a prendere le sigarette m'ha dato, nel

frase pronunciata in un capannello di contadini a proposito della maniera con cui venivano riscossi

fare le provviste. -fare le spese a qualcuno: provvedergli il necessario. -anche

terra di tanta distruzione. a. pucci, ix-390: a tutti fa

a. pucci, ix-390: a tutti fa le spese / chi si voi

busse e mazzate fa dar in finita / a tutti alla partita. bisticci, 3-15

pretejanni mandati al pontefice romano, e a tutti faceva il papa le spese. ariosto

assai capre ed agnelle, / onde a sé ed alle sue facea le spese

posso insieme farmi le spese e provvedere a le cose necessarie per vestire. goldoni

. bilenchi, 356: non riuscendo a far fronte al nostro sia pure modesto bilancio

, 5-30: difficilmente uno spettacolo riesce a fare le spese. 42.

42. cedere ad altri o riuscire a ottenere il passaggio, lo spazio di

vol. V Pag.673 - Da FARE a FARE (55 risultati)

altri re, sinché altra occasione facesse apertura a nuovi consigli, si resistesse all'impeto

. giusti, ii-84: se io mirassi a farmi largo colle donne, che di

al meraviglioso, questa voce dovrebbe andarmi a sangue oltremodo; perché diventerei dicerto un

osasse manifestarlo. cicognani, 1-223: a farsi posto da sé nel mondo come

mondo come si fa? egli, a venticinque anni, non ne aveva neppure

, 7-7: stava seduto in punta a uno dei sedili di pietra che stanno in

strinsero per fare un po'di posto anche a me. alvaro, 7-79: ciò

tu ancora, / che tu le venga a traversar la strada, / a ritenerla

le venga a traversar la strada, / a ritenerla e farle far dimora, /

quelli soldati et altri, che avevano a fare del ditto capitano, dicievano:

ditto capitano, dicievano: « andiamo a fiorenze ». caro, 6-968: qui

, 5-14: al fin pervenne / a l'isola lontana in cui soggiorno, /

partito, cominciò il principe di condè a pensare alla guerra. guidi, xxx-5-299:

. guidi, xxx-5-299: in vano a far dimora / il lusinga aprile e flora

le gesuitesse erano lì lì per venire a farci casa, non avesse portate legne

]: mentre i fanciulli erano intenti a fare il loro latino. girolamo da empoli

mano il donadello, le regole, e a fare de'latini e pistole; tantoché

1-192: che supplizio di tantalo! a passo a passo, accanto alla signora

che supplizio di tantalo! a passo a passo, accanto alla signora poldina,

in bòboli! stare per la mano a fare conversazione francese in bòboli, per

hanno fatto alcuni corsi di istruzione pedagogica a locamo, a oslo, a roma

alcuni corsi di istruzione pedagogica a locamo, a oslo, a roma. levi,

pedagogica a locamo, a oslo, a roma. levi, 1-161: aveva fatto

di capponi e cento ova a un pasto. tasso, aminta, 767

-in casa mia, che si veniva a fare il noviziato, eh? -via,

ad armacollo. piovene, 5-418: a meno di non giungere nelle città in date

nostra letteratura ottocentesca. -con riferimento a un determinato gioco. guarini, 106

: era lo 'ngegno suo divino; avendo a studiare a libri accattati, non ne

'ngegno suo divino; avendo a studiare a libri accattati, non ne potendo comperare,

ne potendo comperare, gli pareva male a fare la memoria in sui libri d'altri

di mano in mano con più agevolezza a mettere in opera disegnando e dipignendo.

fin dalle fasce abbiam fatto l'occhio a tanti e sì stupendi miracoli che per l'

che mi dimostravano, ma gli pregavo a darmene una prova maggiore facendo l'orecchio

darmene una prova maggiore facendo l'orecchio a modo mio. civinini, 7-104: me

, 107: la qual non par a me sie poca entrata, / ch'a

a me sie poca entrata, / ch'a chi vuol sano vivere e contento,

sano vivere e contento, / non basti a far la vita regolata. fagiuoli,

ma se il suo temperamento lo porta a vivere lontano dalla baraonda, lascialo fare

; come se i denari ci fossero a palate? -soffrire (fame, sete

pallida dalla rabbia. -equivalere a una determinata quantità; produrla come risultato

fa 32. botta, 5-365: a questo modo fu domato per forza, in

stefani, 1-39: firenze... a quel tempo faceva ventimila uomini d'arme

ridusse... il numero di esse a diecimila e non più. g.

numero di diciassette provincie. -corrispondere a un determinato significato o valore cabalistico.

livio volgar., 2-141: convenne far a loro debiti novelli per pagare il tributo

pietre quadrate, il quale aveano preso a fare i censori. g. m.

nelle occorrenze passate per far danari a ragione di dieci per cento. cicognani,

cento. cicognani, 9-11: continuavano a fare conti iperbolici con la sarta,

: di farmi prestiti non voleva sapere a nessun patto, prestiti poi il cui

4 che fa'tu quelli spagheri '? a un tratto / rispondo: 'tre

in mezzo nessuno, quand'uno si rimette a quel che fa la piazza. giusti

casti, i-2-331: andossene in stanza a far fagotto, / e si partì pria

. serao, i-123: era pronta a far fagotto, per non pagare nessuno.

. forteguerri, i-232: quel non pensare a mai /... farsi barba

la terrazza, sotto la luna, a farle e disfarle le trecce. soldati

vol. V Pag.674 - Da FARE a FARE (43 risultati)

lippi, 6-41: soggiunge (perch'a lor vuol far la pera):

per mantenersi, massime i prìncipi nuovi, a far teste. alfieri, 5-69:

alfieri, 5-69: si son spicciati a incoronar lor creste; / e intanto

macchina in tre ore / fa la testa a centomila / messi in fila.

le giovani, che fanno bel vedere a piangere e a ridere, e hanno

che fanno bel vedere a piangere e a ridere, e hanno sempre ragione.

lagrimava certi luccioloni, che faceva tenerezza a vederla. pascoli, 325: « oh

il rischio che qualcuno si trovasse tentato a fingere di saperlo. alvaro, 7

d'una società che si va formando dietro a uno stato d'animo. pavese

. 50. mettere termine (a un'azione, a uno scritto,

. mettere termine (a un'azione, a uno scritto, ecc.);

guittone, i-20-134: ma facciamo fine a tanto. g. villani, 1-22

loro fatiche del navicare, e cominciaro a fare loro abitacoli e fortezze di fossi

par che troppo il sol faccia dimora / a ritornarsi al suo splendido tetto, /

darvi; perciò fo fine, pregandovi a tenermi raccomandato alli amici tutti. baretti,

farò fine con avvertire i giovani studiosi a non si fidar mai di alcuno di

conseguire un determinato intento; convincere qualcuno a compiere una data azione; indurlo a

a compiere una data azione; indurlo a comportarsi in un certo modo. guittone

d'acquistare onore e gloria era fra loro a prova grandissimo studio e isforzamento, sicché

iii-58: non m'è possibile rimediare a questo né fare che la mia salute

questi meriggi calmi. -con riferimento a oggetti inanimati o a concetti astratti:

-con riferimento a oggetti inanimati o a concetti astratti: essere causa, motivo

ivi era assai competente numero di armati a così piccole mura, cinte dal fiume di

sì ch'io vedessi / tutte le forme a l'aria tremolante / confusamente, simili

l'aria tremolante / confusamente, simili a riflessi / vani di cose in fondo

riflessi / vani di cose in fondo a un roseo mare. piovene, 5-275:

risponda. poliziano, 196: fa'a tutti buona cera, / fa'che

sabaoth fa vincere e perdere le battaglie a chi gli piace, non guardando a numero

battaglie a chi gli piace, non guardando a numero o forza di gente. petrarca

questi amori, ho piacere qualche volta a far disperar gli amanti. alfieri, i-155

, si mostravano sempre di più disposti a far valere le loro ragioni.

ringrazio umilissimamente di quelle orazioni, che a quest'ora avrà per noi fatte fare

salvetti, no: non sono avvezzo a esser fatto fare. alfieri, 6-132:

trovare cose verisimili, cioè argomenti acconci a provare che così sia, per li quali

farà loro e gustare e patire. a. pucci, cent., 40-32:

furtive ai tetti, ai cocchi / ed a le logge de le mogli illustri /

mogli illustri / di ricchi cittadini, a cui sovente / per calle che il

, 1-81: bisogna non far troppo capire a costui quanto c'importi di rimaner soli

fece dire due volte, e andò a palermo. d'annunzio, i-719: fatemi

! jovine, 2-197: voi preparatevi a togliervi dai piedi, domattina partiamo.

, motivo, pretesto (con riferimento a oggetti inanimati o a concetti astratti).

(con riferimento a oggetti inanimati o a concetti astratti). arrigo testa,

sola può far morte / ch'i'tomi a riveder quel viso lieto, / che

vol. V Pag.675 - Da FARE a FARE (86 risultati)

che lo faceva assomigliare, vagamente, a un uccello da preda. -con

27-18: ma s'eo me voglio a te dirizare / e non peccare, credo

sa far far mula di medico / a chi non spedisce di sonantibus. botta

le lamentazioni e col chiamar il cielo a redenzione della patria facevano un stimolare molto

l'ovre da pregiare / per ch'a lor donn fama ne volasse. dante,

tempesta del suo venir sente, / a dargli via non par zoppo né tardo.

padre manuello si fece sudare, numerando a uno a uno tutti i vantaggi che può

si fece sudare, numerando a uno a uno tutti i vantaggi che può ritrarre colui

può ritrarre colui o colei che fassi a studiare una lingua col vero metodo grammaticale.

109): dopo costui, continuarono a farsi vedere, di tempo in tempo,

le spalle allo zio; questi mandò a farsi friggere la nipote e non mise più

infinito preceduto dalla prep. da o a, oppure dalla cong. che,

che fare. boccaccio, vi-156: rietro a costoro assai che io non metto /

ne seguien, però che troppo avrei / a fare a dirli tutti, ed il

però che troppo avrei / a fare a dirli tutti, ed il mio detto /

fare assai, / che tra camino a bada un pezzo il tenne. davila,

linguaggio che parla questa gente: / ma a capire il buon vecchio / tanto da

solo questa specie di lavori mi rimane a fare. soldati, 34:

. verga, 1-303: pensava sempre a me, alla casa, al da fare

al da fare che ci era, a questo e a quell'altro, che non

che ci era, a questo e a quell'altro, che non finiva più di

raccomandazioni. deledda, ii-14: viaggiavano a piccoli gruppi, ma di tanto in tanto

l'inverno viareggio. -fare o farsi a fare qualcosa: decidersi, indursi,

decidersi, indursi, accingersi, incominciare a compierla, sforzarsi per riuscirvi.

ancora le racchiuse ne'monisteri, faccendosi a credere che quello a lor si convenga e

monisteri, faccendosi a credere che quello a lor si convenga e non si disdica

davanzati, ii-283: ma prima facciamo a intenderci: chi chiamate voi antichi?

9-859: ma questo io mi fo a creder che fu un gioco, / un

tristo. baretti, 2-91: impara a epitetare un po'più peregrinamente, quando

più peregrinamente, quando ti vuoi fare a lodar delle dame! manzoni, pr.

(34): qui si fece a dipingere con colori terribili il brutto incontro.

nel pantano del cortile, per farsi a considerar con più agio la nuova venuta

più agio la nuova venuta, vennero a mescolarsi coi botoletti, coi gatti e

ix-86: ahò, paride, facciamoci a capire, le signore pagano...

: escone sì sano e gagliardo che farei a saltar coi pardi, a correr coi

che farei a saltar coi pardi, a correr coi caprioli, a combatter coi

coi pardi, a correr coi caprioli, a combatter coi leoni, a lottar con

caprioli, a combatter coi leoni, a lottar con gli orsi et asalir con le

2-230: volete sentire come ho fatto a fare questo libercolo? dal procedere degli

imparare. nievo, 1-390: come fai a sapere tutte queste belle cose se sei

pea, 7-469: come si fa a lasciare il paese, i beni ereditati

, portarsi dietro un figlio, e avventurarsi a tren- t'anni, una donna,

si fa, con tre lire, a mangiare? -misurarsi con altri nel

, 3-218: giunto quivi, si poneva a sedere; e trenta o quaranta giovani

si spogliavano in farsetto, e facevano a gittare la verga, di poi o al

alla braccia, ch'era degna cosa a vedere. cellini, 1-97 (

: la sera imbriacato, perché volse fare a bere quella sera con tutti e'tedeschi

. davanzati, i-293: con rimedi a rovescio, facevano a chi più accendere

i-293: con rimedi a rovescio, facevano a chi più accendere a ogni male.

rovescio, facevano a chi più accendere a ogni male. buonarroti il giovane, 9-213

volle burlar la chiocciola, e 'nvitolla / a far a correr seco: / la

chiocciola, e 'nvitolla / a far a correr seco: / la chiocciola accettò:

vanne in villa, / e lì faremo a sopportarci insieme. pananti, i-41:

. pananti, i-41: col pubblico farete a chi più fischia. manzoni, pr

un guazzabuglio di steli, che facevano a soverchiarsi l'uno con l'altro nell'

con l'altro nell'aria, o a passarsi avanti, strisciando sul terreno,

passarsi avanti, strisciando sul terreno, a rubarsi in somma il posto per ogni verso

collera / né grinta tosta, / facciamo a dircele, / botta e risposta.

tra lo zio e la mamma facevano a chi fosse più tenero per quel figliolo.

qualcosa: doverla fare, non poterne fare a meno. tavola ritonda, 1-143:

porre una statua di cera della sua grandezza a laude di dio. bisticci, 3-564

di dio. bisticci, 3-564: istando a questo modo, gl'infelici figliuoli facevano

non aveva potuto fare di non protestare a lui e insieme al collegio, che

che non poteva mandar i suoi vescovi a trento. carducci, ii-7-262: ti

: e se non facesse di recarvi a buona pace, arete il peggiore tempo,

. -fare per: accingersi, disporsi a compiere un'azione. imbriani,

ha lo stesso significato del verbo, a cui conferisce nello stesso tempo grande efficacia

canz., 79: nulla a te giova lo amonir ch'io facio,

, / ché distor non te posso a chi te guida. ariosto, 23-87:

sua prima fanciullezza egli non ha, a dir vero, operata alcuna cosa molto rimarchevole

loro, facendosi incontro e parandosi dinanzi a coloro che fuggieno, li pregaro pietosamente

4-34: fatti in qua, rispondi a me un poco, e lascia andare il

in semicircolo, / qual se si fosse a una recita, e sento / incominciar

recita, e sento / incominciar ciascheduno a difendersi / da l'entrar prima.

23: la voce del solito vecchino gridò a pinocchio: -fatti sotto e para

foglio sulla tela del cavalletto e cominciò a disegnare. vittorini, 3-143: gli

., 13-51: or apri li occhi a quel ch'io ti rispondo, /

e le discopro, o giovinetti, a voi: / quasi pomi di tantalo,

pomi di tantalo, le rose / fansi a l'incontro, e s'allontanan poi

la vita mortale / per farsi incontro a morte / velocissimo corso, e strada

o prima o dopo, tutti / aviam a entrar nella funesta barca. manzoni,

giusti, 3-220: consigliò il capponi a farsi avanti, mettersi a capo dello stato

il capponi a farsi avanti, mettersi a capo dello stato. -affacciarsi,

giacomino pugliese, 190: meo sire, a forza m'aviene / ch'io m'

... / non m'auso fare a la porta; / sono confusa,

., 7-5 (175): a finestra far non si potea, e così

vol. V Pag.676 - Da FARE a FARE (55 risultati)

soglia un villano, di que'sgrossati a falcetto; spalle quadrate, viso da pipa

, avvicinarsi, rivolgere il discorso (a una persona). petrarca, i-2-13

tutto risplendeva, / facendosi alla donna a poco a poco. macinghi strozzi,

, / facendosi alla donna a poco a poco. macinghi strozzi, 1-315:

poco. macinghi strozzi, 1-315: a manfredi... mi son fatta pe'

1-78: chi vuol buona misura, a noi si faccia. annotazioni sul decameron

i-33: chi vuol farsi d'accosto a qualche dama, non dee che appigliarsi alle

premeva di stabilire, oreste poteva tornare a mostrarsi cavalleresco, a comportarsi con finezza

oreste poteva tornare a mostrarsi cavalleresco, a comportarsi con finezza, come del resto

origine, comporsi, formarsi, cominciare a esistere (persone o cose);

mercato che venia di cicilia, fece a roma carestia. iacopone, 91-153: como

è fatto, / corno cera desfatto a gran foco mostrata: / en tanto sì

foco mostrata: / en tanto sì reluce a quello lume tratto, / tutto perde

la fede è stato profetato, si vengono a fortificare più nella fede. pascoli,

la gran reggia doventa una gran macchia / a colonne di pino e d'albogatto.

, / e vi fanno i fagiuoli a maraviglia. trinci, 1-254: vi sono

magalotti, 1-374: v'avevano anche a poter essere di quegli animali che fanno

, giacimenti, ecc.). a. neri, 1-7: il tarso adunque

duro e bianchissimo, che in toscana fa a piè della ve- rucola di pisa.

cavallo e facciamo insieme tu ed io a piede, e conoscerai chi di noi due

cantari cavallereschi, 49: feceno a quel modo tante volte / che berta di

, 7-104: molto fa al fatto abbie a battaglia uomini rozzi, o vero usati

qui, se non in quanto facesse a trattare di quella gentilissima beatrice. petrarca,

. savonarola, 7-ii-128: che ti fa a te se 'l si rinuova la chiesa

rinuova la chiesa, o che firenze abbia a diventare gloriosa, se tu non andassi

46-128: ruggier cerca il pagan tenere a bada / lungi da sé, né

33 (569): il griso rimase a scegliere in fretta quel di più che

anonimo guelfo, v-330-1: lo nome a voi si facie, ser pacino,

che uno chiamamento, e ben si fa a lui questo ufficio del chiamare, perocch'

, 1-63: non si fae orgoglio a gentilezza. machiavelli, 3-333: oh quanto

. -importare, premere, stare a cuore. dante, purg.,

, i-55: or questo che fa a me? boccaccio, dee., 5-4

. botta, 4-220: che più facesse a lui il difendere le cose proprie,

la falce mesti / la polverosa estate a lui si duole, / e nel meriggio

la cicala. verga, i-20: -quanto a me preferirei che continuasse a piovere tutto

: -quanto a me preferirei che continuasse a piovere tutto il giorno piuttosto che stare

tabacco devi comprargliene quanto ne vuole, a quel povero vecchio. vittorini, 3-83

bicchiere. lo chiama ubriaco. ma a noi che cosa fa? -bisognare,

girolamo leopardi, 1-73: pare oggi a molti una gran maraviglia / ch'una

già d'un uovo solo / facesse a una grossa e gran famiglia. saccenti,

pappoccia / e uno stufato che farebbe a cento, /... / giuoca

cento, /... / giuoca a guerra finita coll'arrosto. -avere

ci servirebbe di nulla; imperò attenderemo a ragionare di quelle cose che più faranno

ed è ordinariamente seguito dalla prep. a, talora di o con); esercitarsi

facendo alle braccia; quell'altro vince a levare uno grande peso. boccaccio,

di tiro volgar., 16: cominciarono a fare a uno giuoco di palla.

., 16: cominciarono a fare a uno giuoco di palla. lorenzo de'medici

medici, ii-237: non abbian carte a fare alla bassetta. vasari, iii-160:

, come i battilani ed altri simili, a fare alle piastrelle lungo le mura.

fare alle piastrelle lungo le mura. a. f. doni, i-153: io

parso / vederti con gli astanti fare a dama. i. neri, 2-13:

mora, altri alle carte, / altri a soffino ed altri a mat- toncello.

carte, / altri a soffino ed altri a mat- toncello. fagiuoli, 3-4-223:

toncello. fagiuoli, 3-4-223: si messero a giocar, ma all'ingorda / per

scarabei! non più, di fare a mosca / di bronzo! pasolini,