progetti hanno un'effigie vezzosa, che piace a parecchi innamorati della novità delle scoperte.
di ciascuno, e giudicavano quanto et a che cosa fussono meglio acti.
e l'imagine del perfetto ambasciatore; a la quale formare è necessario che concorrano
ci rimanesse di lui, sole basterebbono a far conoscere la vera effigie dell'anima sua
allora pensai di dare ima figura corporea a quel demònico in cui, secondo il documento
giorno (e si riferisce in particolare a un accesso febbrile della durata di un giorno
per la quale cosa io fui sforzato andarmi a gittare nel letto. mascardi, 3-58
periodo semplice giornale, / o continuo a più giorni, il corso stende.
capucino. fogazzaro, 1-60: sento dileguarsi a vista d'occhi i piccoli malucci che
de lemene, i-367: il veggo a più d'un segno, / questa è
... con pompeggiante ostentazione attende a caricarsi di foglie vane, a coronarsi
attende a caricarsi di foglie vane, a coronarsi di fiori efimeri, onde non fruttifica
foglie. gioberti, 1-iv-269: rassembrano a cesti di alto fusto, come la zucca
, come la zucca di giona, o a quelle erbate selvose, che paiono foreste
le foglie del efemere a'bitorzoli e a gli enfiati. impiastronsi ancora mentre che si
efemero, il quale nasce in riva a l'ippane e suol morire il giorno
secondo cui diciamo lungo ciò che risponde a molta porzione della vita qual ch'ella
quando il sole abbassa, egli comincia a languire; e quando quello tramonta, egli
l'ombra di morte avesse dato luogo a un grande fulgore di vita: una vita
: io non ho pensato né penso a odi epitalamiche, occupato come sono negli
luce; / ora che in me a mite fuoco, / nasci anadiomène.
, / nasci anadiomène. -con riferimento a un'opera letteraria, a una pubblicazione
-con riferimento a un'opera letteraria, a una pubblicazione periodica (e anche a
a una pubblicazione periodica (e anche a chi la compila): superficiale,
poco importante. - anche sostant. a. verri, xxiii-133: in quanto a
a. verri, xxiii-133: in quanto a me non vorrei essere strapazzato come qui
, e che nessuno più avrebbe badato a lui. montale, 3-1 io:
la sua vita da refrattario, riuscendo a collocare fruttuosamente versi e prose solo ogni
. pass, di efflorescire * cominciare a fiorire '(comp. da ex-4 fuori
color giallo. bicchierai, 216: soggetto a efflorescenze cutanee, nel principio di luglio
. targioni pozzetti, 12-3-346: sopr'a certi massi di gabbro rotolativi dal monte
anima..., se viene a formare e crescere il corpo, quando l'
certa consistenza quando l'efflusso è eguale a l'influsso, ed al fine va in
l'efflusso maggior che l'influsso. a. cocchi, 4-2-100: pensare a
a. cocchi, 4-2-100: pensare a qualche modo meccanico di ricevere il continuo efflusso
ii2- 314: la conca fu perfezionata a poco a poco; lo scontro delle
314: la conca fu perfezionata a poco a poco; lo scontro delle porte si
vi-881: ella era uscita. pari a lungo e blando / solco d'argento
blando / solco d'argento in coda a una barchetta, / l'effluvio suo mi
miasma. muratori, 3-58: inclino a credere che... qualunque odor
e vigoroso che si adoperi, sia bastevole a tener lontani o a correggere gli effluvi
, sia bastevole a tener lontani o a correggere gli effluvi pestilenziali. baruffaci,
odorifer'onda / colmo cristal... a la tua vita in forse / rechi
vibrar da la vii salma / fastidiosi effluvi a le tue nari. monti, x-2-334
era disceso, / buio baratro immenso, a cui di zolfi / ferve in mezzo
245: la salute del lavoratore soggiace a mille pericoli, alle intemperie del cielo
quell'odore che ogni buon milanese riconosce a primo fiuto e che non muta né si
. -per estens.: con riferimento a emanazione di luci e di suoni.
fantoccia, anzi pretende di potere stare a tu per tu con quei cuochi tanto
menzini, iii-332: sono letterati a vento, e pieni il capo di
in politica l'imitazione non riesce che a fantocciate, la cui ridicolaggine, divertente fino
fantocciate, la cui ridicolaggine, divertente fino a un certo segno, non vale il
fissi! pirandello, 7-707 - forse a nessuno oggi al mondo farebbe piacere la certezza
farebbe piacere la certezza che di qui a trenta mil'anni si ripeterà questa bella
, pupo, pupattolo. a. f. doni, i-225: un
i-225: un uomo od una donna viene a vedere un fantoccio di paglia all'improvviso
il fantoccio col quale s'era scapricciato a strappargli testa, braccia e gambe sotto
all'inciampone, un altro fantoccio dietro a quello gli cadde in testa. tozzi,
. banti, 6-21: oramai, a forza di raccontare ad altri lo strazio
col piè di creta; ^ il dimostrò a nabucco / il suo fantoccio che cadde
fantocci che si voglino chiamare, hanno a essere lontani l'un dall'altro tre braccia
, e di fuori i mucchi s'hanno a toccare l'un l'altro..
più piace, e tutti vogliono essere tenuti a un garbo e ben ristretti e serrati
circonda è tutto compartito in pilastretti quadri o a foggia di mezze colonne di verdura viva
fisso, di legno o meccanico, a cui si mira nei tirassegni, nelle gare
il re ordina così agli arcieri come a i moschettieri, che tirino in diverse
come se avesser fatto un gran colpo a trapassar di saetta fuor fuora un fantoccio.
fra le risate degli spettatori erano andati a gambe ritte. comisso, 14-30:
ritte. comisso, 14-30: davanti a baracche illuminate da luci fortissime altri giovani
gastalda, e ad un fantoccio / atto a sol questo, per l'età immatura
di legno, / potesse l'armonia fino a quel segno. viani, 4-107:
camera, in quel colossale fantoccio stentai a rintracciare i suoi connotati. -uomo
appostata che gli piaceva e gli pareva a proposito, pensò di farla chiedere per
/ com'un fantoccio con le mani a cintola? / e non gli è dato
di quella camera, ed uscirsene / a lor dispetto? marignólle, 59: sì
, iii-86: l'esser messo qui a fare il fantoccio sospeso per aria,
/ nella notte, ma vide soltanto a migliaia i lampioni / lucidissimi, su iniquità
casa, 793: anche michel angiolo dipinse a principio dei fantocci. vasari, i-206
pietra all'estremità d'un viale solitario a disegnar dei fantocci nell'arena colla punta
, ii-738: da sé senza maestro datosi a disegnare ed a fare cotali fantoccini di
sé senza maestro datosi a disegnare ed a fare cotali fantoccini di terra, mostrò che
chiromante già si svegliava e cominciava in lui a operare. b. corsini, 4-52
armi in eccellenza / pochi lascia egli a sé passare innante, / e se primo
spazio della nascita del fantolino, fino a ch'ei non comincia a parlare.
fantolino, fino a ch'ei non comincia a parlare. foscolo, 1-468: diè
, 5-71: nella fantomaticità del cinematografo a una sola dimensione c'era di per se
stessa una suggestività che poteva agire anche a dispetto della cretineria di un direttore.
). immaginario, irreale; simile a fantasma, spettrale, evanescente. serao
avevano quei modi dolcissimi ed evasivi che a forza di tacere rendono gli inglesi così leggeri
i miei morti coi miei morti / a incontrare se stessi nel tempo felice.
bene in meglio, non potè fare a meno di dirsi claudio: nostalgia, dunque
. uomo grande grosso (e anche buono a nulla, goffo, balordo).
. / tra gli ufiziali è il primo a mormorare. 3. spreg.
uno sciocco, un fanulla; a voi non piace di studiare né gli
incominciò in nella ciptà di lucca la morìa a morire d'anguinaie, sossitelli, bolle
. pascoli, 1002: l'altro a cavallo dietro il suo scul- dascio /
feudatari, fra cui quei frati si fermarono a seguir la regola della vita ascetica,
femm. -a). che promette molto a parole e in pratica fa poco o
, io ti proibisco di andare in giro a dirla, visto che ci sono dei
. 2. che è diretto a fare colpo, a stupire; che
. che è diretto a fare colpo, a stupire; che lascia intendere grandi cose
d'idiozia, vigliaccheria e farabuttaggine regalate a piene mani.
e senza scrupoli, che non esita a commettere le azioni più abiette, pur di
, e si dà... a far l'altezzoso, il dispregiatore, lo
di ripararsi dietro la figliola, anche a costo di compromettersi e di perderla. jovine
», che in fondo non fanno male a nessuno. 3. con funzione
un fratellino farabutto, che non starò a raccontarle. baldini, 5-60: una
6-181: dekirkegaardizzava farabuttelli di provincia incanalandoli a « lavorare » in città, detta l'
faradica: corrente elettrica indotta, variabile a bassa frequenza, impiegata a scopo terapeutico
, variabile a bassa frequenza, impiegata a scopo terapeutico nella cura delle miopatie.
. fis. gabbia faradica: involucro metallico a forma di gabbia usato in laboratorio per
. medie. applicare la corrente faradica a scopo terapeutico. = deriv.
grida e risate e motti gli danzarono a tomo una folle farandola. savinio, 1-47
. 2. figur.: a indicare un movimento vorticoso, un chiassoso
di marmo carrarese, coll'aquila accucciata a mo'di cane tra le pieghe
dei leopardi] non mette paura a nessuno, cibandosi di lepri, di sorci
= deriv. da faraone (a indicare la provenienza egi ziana
re egiziani, avevano asportate dai monumenti a cui esse appartenevano, ed avevano dedicate
cui esse appartenevano, ed avevano dedicate a se stessi, statue che rappresentavano faraoni
faraone s'indurò e non porse orecchio a moise ed ad aaron: secondo che
avea parlato. e 'l signore disse a moise: il cuor di faraone è aggravato
io povero frate; e in quanto a voi, sentite bene quel che vi prometto
par'óh, che è dall'egiziano per-a'a 'grande casa '. faraóne2,
denominazione che qualifica alcuni prodotti (a indicare la provenienza egiziana e orientale,
la provenienza egiziana e orientale, o a conferire una notazione di rarità).
giocatori, ciascuno dei quali tiene davanti a sé sul tavolo tutte le carte di
posta, gli altri puntano una somma a loro scelta su una qualunque delle carte
mazzo e mette la prima carta tolta a destra, scoperta, e la seconda a
a destra, scoperta, e la seconda a sinistra, pure scoperta: la prima
pure scoperta: la prima carta, a seconda del punto uscito, gli fa
paro ', né il * sette a levare 'ecc.; il che vi
pananti, i-162: demmo un gran picchio a certi mezzanini / sperando un pochin più
il chiavistello. rovani, i-313: a una cert'ora... lasciava il
della notte. piovene, 5-262: [a perugia] si gioca forse più che
l'um- bria. mi dicono che a gubbio si giochi ancora il faraone.
si balla; non si va mai a cena prima delle otto; e poi
, mi posi per la prima volta a giuocare. = dal fr. pharaon
d'ogni arte, lèmula assisteva con cesare a tali feste. 2. figur
, ecc., che varia da merce a merce e da luogo a luogo.
da merce a merce e da luogo a luogo. = dall'amarico farasullà
, deriv. dal lat. farsus, a, um, part. pass,
tanti. spolverini, xxx1- 143: a mano a mano / suscitando gli andranno ora
spolverini, xxx1- 143: a mano a mano / suscitando gli andranno ora il
lat. farcimen -inis 4 ciò che serve a riempire'. farciménto, sm.
sieroso: i linfatici circostanti si ingrossano a corde con noduli che poi si trasformano in
poi si trasformano in ascessi { farcino a rosario): e si cura per via
. farcimen -inis 'ciò che serve a riempire '. farcire, tr.
eran farcite, diedero ribrezzo e vomito a tutto il quartiere della città. alvaro,
salsiccia, e poi impanate e messe a friggere. 2. ant.
non finava né notte né giorno / a suon di corno gridar: « guarda,
quella persuasione che marte aveva fatto a baldone di far guerra. padula, 241
, 1-i-342: cotesto albero manda fuori, a ri scontrò dei palchi,
ruota di lunghi raggi orizzontali, a capo i quali è una gruccia piatta con
tutti affamati e stanchi se ne tornarono a casa senza fardello alcuno. f. d'
in un fardello, / lo ricondusse a campi, ove la moglie, / di
, non abili per vecchiezza o per sesso a trattar le armi, indossando i fardelli
e lieta della sua buona ventura tornò a traforare la folla. gozzano, 781:
mano. balducci pegolotti, i-28: seta a legarla bene, del fardello ka.
francesco, il quale per riavergli andò a lucca e a pietrasanta più volte.
il quale per riavergli andò a lucca e a pietrasanta più volte. soderini, i-17
'che la sposa porta nell'andare a 'marito. la buona voce l'abbiamo
furono raccolte e avviluppate divotamente. e a me fu dato il carico doloroso di portarle
sensibile del sangue che ribolle e riarde a miracolo nelle teche dei martiri, me ne
annunzio, v-1-229: il fante ritorna a me con un fascio di pellicce macchiate
scarica la balla di panno da misurare a braccia. 3. per simil
vuota. con quante cautele, lo deposi a terra! frocchia, 254:
risoluzione, egli si lasciò facilmente condurre a farsi capo della lega, ed a
a farsi capo della lega, ed a servir di mantello e di riparo a coloro
ed a servir di mantello e di riparo a coloro che cercavano di estirpare e di
m'è mai piaciuto / dar ricetto a pettegole e sgualdrine [fantasie],
portare, di cui non si pensa a quello che contiene, ma solo quanto
, ii-522: il cristo scendeva coi piedi a toccare lo schienale di una vecchia poltrona
ieri era inutile e pesante, tornava a reclamare i diritti dell'istinto, che
maggior fardello, / ogni cosa menavano a rastrello. pulci, 2-22: mangiàm pur
fa fardello, ché la vuol andarsene / a firenze. n. degli albizzi,
di qualcosa: conciarlo male, ridurlo a mal partito. pulci, 6-28:
io vo'con un fuscello / di tutti a tre costor fare un fardello. idem
fascio. halli, 1-27: nettuno a così gran tempesta, / stropicciandosi gli
trinci, 1-49: mettasi poi vicini a ciaschedun oppio un palo, al quale
. caporali, i-113: costui portava, a guisa di rotella, / cinto attraverso
/ la guerra contr'antonio, che, a dispetto / del senato, avea modena
stretto, / che per la fame a tutti ornai pareva / un fardellóne,
gemelli careri, vi-9: si cominciarono a calare i fardi overo balle.
far détto. sassetti, 275: a francesco nostro fratello mando un tardetto di
de pisis, 135: non pare forse a prima vista, / un po'di
eseguire, mettere in opera, portare a termine (in questo suo valore fondamentale
in astratto, con riferimento non solo a persone, ma anche a cose inanimate o
non solo a persone, ma anche a cose inanimate o a enti ideali,
persone, ma anche a cose inanimate o a enti ideali, e, abbracciando un'
estensione vastissima di significati, viene genericamente a identificarsi con tutti i verbi che indicano
eo dico, / se non c'a lo nemico / che m'à tolta madonna
/ ca tu m'ài namorata; / a lo cor m'ài lanzata, / sì
minore, ché devoto fedele e servidore gradivo a tutti sono, che faite, che
le pecorelle escon del chiuso, / a una, a due, a tre,
escon del chiuso, / a una, a due, a tre, e l'altre
, / a una, a due, a tre, e l'altre stanno /
, e l'altre fanno, / addossandosi a lei, s'ella s'arresta,
acozzare il pino con la rosa / a dare un colpo sì tostano e netto
. onde convenevolmente con esso si risponde a tutti gli altri, come che e'vaglia
parola * cosa ', che naturalmente a tutti i nomi per la medesima ragione risponde
quella rigidezza angustiosa di chi fa tutto a puntino, con meticolosità. alvaro,
altro insieme, / l'un disposto a patire, e l'altro a fare,
un disposto a patire, e l'altro a fare, / per lo perfetto luogo
più materiale, è la più atta a patire, e manco a fare, di
più atta a patire, e manco a fare, di tutti. caro, 5-171
l'albor de l'amore, / ed a la sua mercé colsi quel fiore,
vaghi costumi, / d'uomini accorti a saper dire e fare / natura par che
, sino al fine, introdu- cendogli a parlare o fare. pallavicino, ii-508:
per fare, non per minacciare. a. verri, ii-153: la eloquenza
bene, / e ched i * vad'a far li fatti mei. antonio da
pulci, 22-122: egli è tempo a far fatti e non parole. machiavelli
machiavelli, 531: nondimeno l'animo, a lui per ambizione, e a'viniziani
: con cate lasciavamo la barca tirata a riva, scendevamo sull'erba, e
, scendevamo sull'erba, e giocavamo a fare la lotta tra i cespugli.
tra i cespugli. -con riferimento a un'azione che è stata espressa antecedentemente
o che sarà espressa successivamente, serve a evitare un'inutile e sgradevole ripetizione (
porti / per lei, tanto che a dio sodisfaccia, / poi ch'io noi
, sì 'l fa; e per ciò a fare a far sia; quale asino
'l fa; e per ciò a fare a far sia; quale asino dà in
28: se mai dicesse il contrario a questo, fare'lo per paura della
egizio, indi si parte, / ed a tant'opra apparecchiando vassi. / ella
, al furiar di marte, / ch'a lei rivolge impetuoso i passi, /
6-28: ove comandan tutti, / benc'a vicenda il tessero, nessuno / più
luoghi arcani / quel ch'è prossimo a noi umile e vero / oppure in nessun
nessun luogo. -anche con riferimento a verbi rifl. o intr. giacomo
58): egli non si disdice più a noi l'onestamente andare, che faccia
noi l'onestamente andare, che faccia a gran parte dell'altre lo star disonestamente.
no, -disse messer federico, -eccetto a cui noi facesse troppo assiduamente e per
questo colle / io venia pien d'angoscia a rimirarti: / e tu pendevi all
. alvaro, 7-19: non sposeranno fino a quando non potranno farlo col velo,
e può riferirsi anche ad animali, a concetti astratti, a cose personificate)
ad animali, a concetti astratti, a cose personificate). bartolomeo da s
ma per non fare ho perduto / a veder l'alto sol che tu disiri /
18-9: -benallevata. -cosa necessaria. -avezza a fare, e guidar ima casa.
): mentre parlava, i due a cui toccava a fare, diedero una girata
parlava, i due a cui toccava a fare, diedero una girata a'legnetti
camparo da massaro cola, e cominciò a bazzicare per la casa e a dire
cominciò a bazzicare per la casa e a dire le paroline dolci alla ragazza. cicognani
. pavese, 5-25: sai com'è a quell'età... uno vuol
esser qualcosa, decidersi. non ti rassegni a far la vita di prima.
valenti uomini. frezzi, i-4-45: a quelle frasche stesi su la mano / e
crepar la pelle. garzoni, 1-385: a quell'altro passo...,
1-300: prod'uomo, / presto a più far, poco il già fatto estima
poco il già fatto estima. / ma a più far che ti resta? pascoli
potevo fare altrimenti, di attenermi rigorosamente a questa realtà, seppur meschina e volgare
, seppur meschina e volgare, come a un filo di salvezza. vittorini, 3-64
; che io per me non potre'soffrire a spendere, e più mi farete a
a spendere, e più mi farete a grado; e schifate l'avarizia siccome
; / pur, se ti piace, a tuo modo farai. ariosto, 28-10
giovane, 10-875: ascoltami, ciapino: a dirti 'l vero, / tu fresti
vero, / tu fresti 'l meglio a non te ne 'mpacciare. / fa
non te ne 'mpacciare. / fa a mo'd'un pazzo: levane 'l pensiero
pensiero, / e attendi 'l podere a lagorare. foscolo, xi-2-603: un generale
di impedire che le sue truppe facciano a loro modo, o non aspettino gli ordini
i-405: vorrebbero che lo scrittore facesse a miccino nelle parti de'personaggi. pascoli
personaggi. pascoli, 522: vero che a volte ce li nascondi, / quei
forte e robusta, é quando gridava a quel modo non si sapeva se faceva sul
proposizioni interrogative, esprime indecisione di fronte a una deliberazione da prendere, perplessità o
prendere, perplessità o sgomento di fronte a ostacoli da superare, a circostanze sfavorevoli
di fronte a ostacoli da superare, a circostanze sfavorevoli, a insuccessi. pier
da superare, a circostanze sfavorevoli, a insuccessi. pier della vigna, 490
domineddio, gigantesca. e come faceva egli a proporzionare con questa il resto della grandezza
se no, che l'avrei comprata a fare? ». pavese 6-49: a
a fare? ». pavese 6-49: a guido non osava pensare, e
occhi scuri dicevano: « che ne parli a fare? ». ormai era andata
bisticci, 3-25: giunto maestro tomaso a bologna, si ragionò con lui dello
casa del vescovado, e dette commissione a maestro tomaso, che facesse lui. savonarola
trattarowi da signori e 'l pagamento sarà a vostro modo; ove, allo «
, allo « specchio », vi metterà a conto fino le candele. fate voi
. cavalca, 16-1-227: gittol- lesi a i piedi, pregandola che 'l benedicesse;
donna, di voi, / dicesse a dio sovran, che tutto face, /
, / tutti noi ha fatti per te a sé trare. dante, inf.
inf., 26-119: fatti non foste a viver come bruti, / ma per
qualunque facesti, verranno e adoreranno dinanzi a te, signore; e glorificheranno il
costante e fermo, / in mezzo a tacque, il ciel sparso di stelle
ch'ella cria e che natura face. a. pucci, 1-9: ben operò
vi è la virtù generativa, poi comincia a multiplicare e introducevisi l'anima vegetativa,
(81): menolla, e fece a due mesi una fanciulla. dante,
come la caterina è grossa; ed ha a fare il fanciullo a mezzo febbraio.
; ed ha a fare il fanciullo a mezzo febbraio. cellini, 1-3 (31
si maritano sieno come se non avessero a far figliuoli. giusti, 2-85:
e la ghita, la quale continuava a far figliuoli, che non pareva vero,
anguillara, 2-90: fo le biade a l'uom, l'incensi a voi.
le biade a l'uom, l'incensi a voi. carletti, 108: la
tedaldi, 1-78: se tu volessi fare a un tuo luogo un marroneto o castagneto
, ii-670: avendo fuori della porta a camollia... una sua vigna,
la quale per suo passatempo facea fare a sua mano, e vi andava spesso
trifoglio nello stesso campo. -allevare animali a scopo di lucro (con partic.
di due sorti: una sorte serve a lavorare, come i buoi ed i cavagli
cavagli; e l'altra sorte serve a fare frutto, come sono le troie,
vestito da contadino, lo mandò fuori a guisa di certi contadini che andavano a
a guisa di certi contadini che andavano a fare dell'erba. garzoni, 1-507:
agricola versano... particolarmente intorno a prati, batter la falce,
restellarlo, farne mucchi, abbiccarlo, menarlo a casa, porlo nel fienile. tassoni
com'è già detto, servir debbono a legare a'suoi tempi i giovani tralci
la loro falce e la crinella / vanno a far l'erba sul cader del sole
: le navi grosse, che vanno solo a vela,... le chiamano
e parte sono più basse, che servono a far mercanzia e portar merci. salvini
progettazione quanto, e più spesso, a quella dell'esecuzione). giamboni,
macigno, che poi fu chiamato (a distinzione degli altri che poi si feciono
la città sovra quell'ossa morte. a. pucci, ix-439: a ben far
morte. a. pucci, ix-439: a ben far edifizio / si vuol sì
un'arca di legno di gofer: falla a stanze, ed impeciala di fuori e
si è impiegato più cemento per fare terrazze a san remo che per tutta nuova york
ecc. castiglione, 457: a queste [virtù] eccitarlo con l'esempio
: -signore, sapre- stemi voi dire a che fine sia fatto un così pomposo
due cavatori giunti l'uno all'altro a lato facciano il solco, disegnato prima
, 1-155: obbligato durante l'intera giornata a far fosse e trincee per le colline
i loro nidi, non pongono mai a caso le prime loro impia- strature ne'
m. fiorio, 524: questo bestiolino a piè de'frutti fa una tana sottoterra
, ii-527: si fece uno coltello a due tagli e appuntatissimo, il quale
fanno i sovrani tappeti del mondo e a più bel colore. favisi lavoro di
, 252: gli disse che andasse a fare de'panni, e a lui lasciasse
che andasse a fare de'panni, e a lui lasciasse governare l'esercito. ariosto
hanno fatto nella china / una macchina a vapore / per mandar la « guigliottina
o otto, vanno tutti per i monti a far carbone. pavese, 1-26:
altra sigaretta, perché lui se le faceva a mano. piovene, 5-149: il
fagiuoli, 3-1-88: di far le cordelline a mena dito, / or trine,
, l'amalia e francesco alla finestra a farsi le moine, e la gisa in
moine, e la gisa in giardino a fare il crocè o a passeggiar col gatto
in giardino a fare il crocè o a passeggiar col gatto dietro? piovene,
: dirai all'anziano che non gli detti a fare il panciotto perché me lo tenesse
fare il panciotto perché me lo tenesse a pesci a: disse di farlo subito
il panciotto perché me lo tenesse a pesci a: disse di farlo subito e sono
cellini non avesse fatto ancora il frontespizio a quel librettino delle due odi oraziane di
oraziane di cui faccio tirare io copie a parte [ecc.].
ch'era molto grosso e crudele a vedere e a mangiare, e pesava
era molto grosso e crudele a vedere e a mangiare, e pesava l'uno once
conci. (519): chi ha a dir paternostri o a fare il migliaccio
: chi ha a dir paternostri o a fare il migliaccio o la torta al suo
, ii-55: usasi [l'attreplice] a far torte, mescolando con cacio,
va''n cucina, e datti uova a stiacciare, / e batti chiare, e
cavai non ritenea, / il portarono a casa e consumate / furon tre serque d'
e consumate / furon tre serque d'uova a far chiarate. manzoni, pr.
, e di quello pane ch'è mestiere a così fatta vivanda, sanza lo quale
necessaria la cucina, e massime / a chi tien grado e fa tavola magna
8-44: il re suo padre volea venire a fare con lui colezione. boccaccio,
una foglia e con essa s'incominciò a stropicciare i denti e le gengie. lorenzo
. castiglione, 320: disse che andasse a casa seco, ché oltre al prezzo
, / e credo che ci vada a far merenda. pascoli, 419: l'
inf., 22-53: quivi mi misi a far baratteria. g. villani,
3-1-274: potrò dunque io questa volta farvi a tutti due, come si dice,
. d'annunzio, iv-2-254: mandò a chiamare la cinigia, una femmina del
delle sue fatiche e io mi sono messa a fare la sarta. pavese, 7-61
discorreva come niente fosse stato; raccontava a linda che voleva cambiar genere e fare
fare il varietà. -avviare qualcuno a una professione o carriera o missione particolare
vi-62: questi fece bottega, e cominciò a legare sue pietre. g. villani
villani, 11-38: mosse il comune a fare banco, il quale con danari del
i miei versi. -rifl. dedicarsi a un'arte, mestiere o professione.
caduco. nievo, 1-238: fu a quei tempi mio bifolco per quattro anni
triste commiato di chi era per farsi fuoruscito a chi restava legato dalla catena scolastica.
1-9 (38): il cardinale disse a mio padre che, se lui mi
e aggiustando calamai. ma non riesco a fare una linea più leggibile di queste
piuma o di borraccina; e tocca poi a chi sa d'ornitologia, a dire
poi a chi sa d'ornitologia, a dire e a squattrinare il perché e il
sa d'ornitologia, a dire e a squattrinare il perché e il percome di
ii-8-112: non si può neppur concedere a coloro ai quali non piaccia pensare e giudicar
ove facci memoria di quello ch'ài a fare. g. morelli, 233:
: se vuoli rilevare molte figure, a ogni tre farai un punto. e
della cronaca della città, il corrispondente a piè fermo, e quello « che fa
delle scene, non badando egli che a far le ariette. memorie per le belle
opera per la francia, e si fermò a parigi. i suoi lavori furono il
animali. compiuta donzella, xxxv-1-434: a la stagion che 'l mondo foglia e
mondo foglia e fiora / acresce gioia a tutti fin'amanti: / vanno
fin'amanti: / vanno insieme a li giardi nialora / che gli auscelletti
. dominici, 1-47: gli orecchi stendi a udire... le melodie degli
anche farli eseguire, affidarne l'incarico a qualcuno, commissionarli). dante
santo francesco, d'un fanciullo cadde a terra d'un verone, di grandissima
cellini, 536: sia abbastante a fare la tua opera, cioè il tuo
il tuo basso rilievo, che trasparendo a bastanza et a tua satisfazione, e'
rilievo, che trasparendo a bastanza et a tua satisfazione, e'mostri bene,
: fece un maestro che, fatto levare a cavallo un fanciullo addosso a un altro
fatto levare a cavallo un fanciullo addosso a un altro, lo percuote con la sferza
, lo percuote con la sferza. a. f. doni, 3-42: dolevasi
avete ancor veduto come si fanno i ritratti a bollino in questo nostro secolo, e
ho questo in iscorto, / dipinto a secco. e s'io non son donato
per delle settimane, degli anni, a fargli capire che cos'è una carta
del vittorioso maradagàl, e come si fa a far le carte. -coniare (
: quando tale arte del fare medaglie cominciò a fiorire in egitto, in grecia,
, 34-14: far delle sue braccia a sé stess'ombra. boccaccio, dee.
: nel dì di santo giuliano, a un'ora di notte ci fu la novella
che le ciglia immote / fanno talvolta a sommo de le gote / quando la
in un boccone, quel frutto lì a fargli gola, che par che dica
che rompono il cuoio e la carne a similitudine della rogna, che alcuna fiata
[bibbia], 1-403: non istà a te, o uzzia, il far profumo
giamboni, 4-102: mongiubello medesimo, che a quella stagione spesse fiamme cacciava fuori con
pietre le bocche della ferita e proibito a quella il far sangue, e col far
. pascoli, 1525: quanto / a me, sono annoiato: mi fa sangue
riccio gli era innanzi, come suole a voi, a fargli lume. galileo
era innanzi, come suole a voi, a fargli lume. galileo, 3-4-173:
tozzi, i-228: dietro una svolta, a un uscio, c'era attaccato un
e può riferirsi anche ad animali o a cose inanimate). giamboni, 8-i-222
bembo, 2-81: il vento che infino a stamane così forte ha soffiato, ora
e niuno strepito fa, quasi egli a voi più cheta e più riposata udienza dar
più riposata udienza dar voglia, che a noi non ha data. caro, 1-88
passione di gesù cristo, 241: a giovanni un pietoso sguardo face.
questo luogo, / in questo luogo a punto io farò il colpo. marino,
rimettono in mare, e vanno poco stante a sbarcare in altro luogo. manzoni,
colpo;... la proposta andò a terra senza dar luogo a discussione.
proposta andò a terra senza dar luogo a discussione. tommaseo, 3-ii-162: mi
segneri, 2-2-194: pietre che resistono a i ferri, tanto sono difficili a
a i ferri, tanto sono difficili a farsi in pezzi. pananti, i-185:
figliuolo, se tuo padre non impara a farsi fuori le busche degli occhi.
occhi. pavese, 5-40: si chinò a far su il fastello. -alzare,
son giunti; e tra poco sbarcheranno a patrasso, di dove intendono far vela verso
un tragitto (e può riferirsi anche a cose o ad animali). -anche:
e giorno fac- ciendo suo camino gendo a inferno! iacopone, 75-43: eo
12-4): voi gite molto arditi a far la mostra / con elmi e con
firenze entro, quando fate giostra. a. pucci, ix-1004: l'anima e
ci andrà un buon pezzo, avendo a far tante gite. l. martelli,
l'erba cresceva tant'alta che, a metterci il capo dentro per far le capriole
il capo dentro per far le capriole, a cecchino pareva d'affogare nell'erba.
1-87: i bersaglieri, fatto zaino a terra e i fasci dei fucili, attorniavano
vuol ch'ullania peste / le strade a piè, ch'avea a piede anco fatte
/ le strade a piè, ch'avea a piede anco fatte, / e se
posso, / perch'io l'ho corsa a far questa salita. salvini, 16-72
mario, siccome avea cominciato, andò a fare il verno; il quale per lo
marine. bembo, i-277: venuto a bologna e fatti in quella città 1
alla divisa, / se noi stiamo a firenze e voi a pisa. caro,
/ se noi stiamo a firenze e voi a pisa. caro, 2-2- 199
199: io era già mosso per venire a far qualche mese con voi nella marca
'n gioco, / farei la state a l'ombra e 'l verno al foco.
man di tempo, e domineddio dice a s. pietro: -o pietro, o
pietro, o che non ci vai a far ceppo coi tuoi? -magari, se
. cecchi, 3-1-3: e che è a me? io ho a far sera!
e che è a me? io ho a far sera! marini, xxiv-775:
era quello rubato, facendo nottata, a brincellini, sulla poltrona a piè del
nottata, a brincellini, sulla poltrona a piè del letto del malato. pavese,
gironzolando. -causare il passaggio da una a un'altra parte del giorno, da
altra parte del giorno, da una a un'altra suddivisione del tempo.
col lume / quel che da noi partendo a noi fa sera.
venuto da un albergo di san remo a far la campagna estiva al « cannon
, vedevo le facce. era gente che a volte faceva la notte.
fiorentini, 69: qualunque persona fia sopr'a chiamare gli oficiali dela compagnia, non
di quel medesimo officio fare da ivi a uno anno proximo. bibbia volgar.
tutta notte in volta, / come s'a quei che ne l'alloggiamento / dormiano
. serdonati, 9-341: faceva la scorta a quei che andavano a far legne.
faceva la scorta a quei che andavano a far legne. tasso, aminta, 965
parte. -ma non hai / già goduto a bastanza. settata, iv-95: ma
, io non parlo. fo volentieri servizio a tutti, e non me ne vanto
sanno fare una citazione e imparan poi a spese dei clienti. pavese, 6-8:
po'di pulizia. -con riferimento a cose inanimate. cassiano volgar.,
(452): bisognando l'aversi a servirsi della saracinesca, la non potria fare
centro mi servivo d'una vecchia diligenza a cavalli che ancora faceva servizio. 18
lo lunicomo, che si prende / a la donzella per verginitate, / e va
la donzella per verginitate, / e va a la morte, già non si contende
fui colui che la ghisolabella / condussi a far la voglia del marchese. boccaccio,
maggior cortesia e tuo dovere, mandare a dire a'tuoi compagni che qui venissero a
a dire a'tuoi compagni che qui venissero a cenare. giov. cavalcanti, 78
266): io non ti posso mancare a quanto tu mi comandi; sì che
. salvini, 16-7: né a fare il tuo / senno m'indurrai mai
., vi-353: chi fu dinanzi a lui, che facesse tanta resistenza alli
non fa forza; io ho altresì a parlar seco d'un mio fatto, sì
che egli mi vi convien pure essere a buona ora. lorenzo de'medici,
: questo è il mio consilio: / a una fava due colombi presi / saranno
maomettane. boccalini, i-i77: fu a trovar molti prencipi che godono il titolo
fresca un ramoscel reciso / ombroso impaccio a l'onorate coma, / e tien
, 1-512: in guisa mille / a te far fronte entro al tuo regno io
e passo passo, fermandosi ogni tanto a riguardar giro giro ancora una volta la
nell'azienda faceva tutto e faceva fronte a tutto, guadagni e perdite, disdetta
fece lentamente leva su quelle, e, a poco a poco, scricchiolando come un
su quelle, e, a poco a poco, scricchiolando come un mobile tarlato,
tutto lo mondo mantenne, / ed a meve guerra face / ché m'à
bella e grande e poderosa oste, e a far guerra al duca d'atene si
d'una buona somma di danari, a fare che facesse guerra al turco.
, 1-18: ma troppo peccherei, s'a te rubassi / il prezioso tempo /
tuttora divise e sparse e mal preparate a far giornata. carducci, ii-18-178:
, ix-12: che ce ne importa a noi della loro guerra?...
paradiso. testi fiorentini, 250: andoe a fare la pasqua a mellione. s
250: andoe a fare la pasqua a mellione. s. caterina da siena,
pasqua, senz'altro io monterò a cavallo con l'aiuto di dio,
le lor tane, e poi calano a valle. pavese, 7-121: mi chiese
onoranze funebri. iacopone, 65-2: a l'amor ch'è venuto en carne a
a l'amor ch'è venuto en carne a noi se dare, / andiamo a
a noi se dare, / andiamo a laude fare, e canto con onore.
, / ma per color che dietro a noi restaro. guido da pisa, 1-102
uficio per li morti e rendute grazie a dio della sua vittoria si partì dal paese
19-110: apri gli occhi, tancredi, a queste estreme / essequie...
nel termine di sei mesi si riducessero a vivere con i riti di santa chiesa,
nel tempo delle quarantore conduceva i fratelli a far l'ora. soldati, iii-69
10-178: sentendo che noi ci apparecchiavamo a partire, volle in ogni modo fare una
volle in età matura applicarsi le feste a far lui nella chiesa pubblica la dottrina cristiana
sono frati, ma spesso anche preti, a fare le missioni e a istruire i
preti, a fare le missioni e a istruire i fedeli. -osservare il
risposta [di dante]... a quelli che volevano facesse ammenda onorevole e
ammenda onorevole e ritornasse in veste dimessa a firenze a chieder perdono.
e ritornasse in veste dimessa a firenze a chieder perdono. -organizzare giochi,
refrigerio andare alcuna volta nel nostro contado a certe feste che se li fano.
. aretino, ii-8: i bentivogli a le nozze loro femo il giuoco de
sono i giorni vuoti dell'anno; e a napoli tutto l'anno fan festa.
fan festa. pavese, 1-7: a casa ti fanno la festa di nozze
ne seguì sì fiero, / che fece a tutti far più d'un pensiero.
umana. non vi sono fra i composti a noi noti due soli che sieno perfettamente
, ognuno tra sé e sé, a farci su i nostri lunari. carducci,
vigliacche tante persone! io non giungo a farmene una ragione. de roberto, 238
de roberto, 238: ella cominciò a leggere tutti i giornali e tutti i bollettini
bocchelli, 13-201: -ma ora chiedo a voi sua madre: lui, francesco
reputare; supporre, immaginare, ricorrere a un'ipotesi; affermare, asserire,
fa superbo / che tu non cederesti a love il loco. berni, 43-54 (
mostro ho ben col brando in mano / a queste genti che intorno ho distese,
difficile il salire il sinai, se a sorte avesse nevicato. lippi, 2-70:
fartene il carattere, lo credo un uomo a sé, malinconico, chiuso; ma
in dio e nel vangelo sono indotti a sentire simpatia verso quest'uomo..
verso quest'uomo... sono costretti a credere alla voce che manzoni fa emanare
. baldinucci, 2- 6-276: ebbe a dire non essersi fino a quel tempo veduta
6-276: ebbe a dire non essersi fino a quel tempo veduta in quel genere cosa
si conversava erano entrati altri avventori, a cui non avevamo fatto attenzione, e qualcuno
fatto attenzione, e qualcuno aveva cominciato a suonare la fisarmonica. -richiamare alla memoria
: un discorso seguì in casa mia, a proposito del quale mi converrebbe far cenno
stato. cantari cavallereschi, 3: ricorro a te, sommo signore, /.
facea pensieri, / perché lui solo a combatter se avanta / contra al re
avanta / contra al re carlo ed a tutti guerreri / che son credenti in nostra
, 23 (86): intorno a ciò foe due parti: ne la prima
questa imaginazione; ne la seconda, dicendo a che ora mi chiamaro, le ringrazio
. cavalcanti, 69: io domando a voi... se dalla fama alla
del presente col passato, saremmo indotti a credere che i miracoli del vantato progresso
pai commessa », / comincia'io a dir, « se puoi, fa motto
facci parola. ariosto, 22-78: a che far tante / parole qui senza profitto
nata. cattaneo, iii-4-277: ne parlò a un capo della guardia nazionale, che
capo della guardia nazionale, che andò tosto a fame parola al conte arese. pascoli
del capo, / stettero immobili senza a lui fare parola o domanda. cicognani
risposto che... non arebbe indugiato a quell'otta. crescenzi volgar.,
avrà ciò inteso e conosciuto, cominci a far ragione con lui dell'opere e
omero. dovila, 222: furono destinati a lui tre deputati, che dovessero.
pei loro capricci republicani lasciate in preda a radetski. de sanctis, il-i-m: con
, fate qualche barzelletta, e salute a voi. nieri, 290: per farvela
solitaria. cassola, 2-316: state lì a far chiacchiere, a montarvi a vicenda
: state lì a far chiacchiere, a montarvi a vicenda; e, quel ch'
lì a far chiacchiere, a montarvi a vicenda; e, quel ch'è peggio
ad ogn'altro lo nego, / ed a voi faccio prego / che lo tegniate
9-304: la reina durò un pezzo a fare istanza al menefes per suoi ambasciadori
prima dal galileo famosissimo matematico. a. verri [il caffè], 496
. e quella sera stessa non potei a meno di non fame imo sfogo con
; faccia appello in nome d'italia a cui apre l'avvenire perché invii la
avvenire perché invii la baionetta del popolo a respingere la baionetta passiva del soldato strumento
stessa accusa al marito per aver permesso a luisa di bere troppo caffè. -dare
posi al carro suo appresso e a costa. storie pistoiesi, 2-114: li
risposta. pulci, 15-7: a quel che t'ha mandato fa'risposta;
(93): feci una tale risposta a quel capitano per la quale io
recano del fulmine, che per far eco a quello che la mamma ne avrà
pascoli, 326: che glielo faccio a babbo, omo, un saluto? /
alvaro, 7-7: con la presente vengo a farvi i migliori auguri di benessere e
, per lo pianto che vedeano fare a questa. boccaccio, i-266: faceva la
ogni dì fare nuovi rimbotti, e farvi a compagni chi non sta contento se non
compagni chi non sta contento se non a volervi soprastare. ariosto, 39-47:
intorno all'ingegniere eletto in vostra assenzi a dal podestà, ch'io son contento che
che voi ne eleggiate uno qual più a voi piace. carletti, 218:
« darò 100 ducati » e poi toma a stringerne tre altri insieme e vuol dire
che ritrattane la religion cristiana, vennegli a far finalmente questo partito, ch'egli
pio: / ei con te scende a l'inferno / e l'eterno / monte
l'eterno / monte gira e vola a dio. c. e. gadda,
santo francesco, fece la imbasciata prima a santa chiara e poi a frate silvestro
la imbasciata prima a santa chiara e poi a frate silvestro. pulci, v-93:
il celeste corner per fallir meno / a trovar quel nimico di parole, /
trovar quel nimico di parole, / a cui la prima commission far vuole. pananti
: tomo all'albergo, e postomi a sedere / sopra un sofà, mi
alla brigata nera, di essere pronto a fare i nomi dei renitenti nascosti.
mamma? » fece il pierino battendo palma a palma e lasciando andare giù per le
il segno de la croce e vattene a la chiesa. storie pistoiesi, 1-51:
gnossi. folengo, ii-12: giunto a pena de l'abisso al varco /
gherardo, / e squillaron le trombe a parlamento. fogazzaro, 5-12: egli si
. machiavelli, 173: io ò venduto a francesco di barto- lomeo, vinattiere fa
più altri nobili ed altri seguaci disposti a mal fare, e ordinò d'uccidere
bandi e ordini, 8-96: dietro a queste notizie è l'obbligo di non negare
l'obbligo di non negare simili attestati a chi realmente gli meriti, e di non
e di non fargli all'incontro ciecamente a chi non ne ha bisogno. fagiuoli,
io, e voi me ne farete a suo nome, non sapendo egli scrivere,
ad oste sopra i saracini, venne a morte. fece testamento. intra l'altre
mente, non di corpo, è a domandare. g. villani, 10-162:
li altri legati che fece, lasciò che a tutti i poveri... tossono
remissione de'tuoi peccati lassi la tua casa a la tua parochia. g. m
il padre, / venendo in siena a morte, aveva fatto / testamento. p
promessa. cavalca, ii-218: quello a cui fu fatta la promessa, s'
, ii-320: quando tu farai voto a dio tuo signore, non t'indugiare
8-2 (238): fo boto a cristo, che mi vien voglia di darti
da buoni sudditi. carducci, 1079: a te guardando, / o bel sole
facciamo giuro in dio: la croce a poppa / ed a prua l'evangelio
dio: la croce a poppa / ed a prua l'evangelio! pea, 8-146
, / e non ci tener più tanto a digiuno. ariosto, 19-34: fersi
): non star tra la gente a capo chino, / ché non se'bozza
fai tanto sottili / provedimenti, ch'a mezzo novembre / non giugne quel che
: per la qual cosa fece contro a loro scomunicagione e interdetto. giov.
per legge pubblica ch'ei fosse lecito a ciascuno... far tutto quello
487: questo popolo, nel dare a luchino il diritto di condannare a morte
dare a luchino il diritto di condannare a morte i rei, non gli aveva dato
. m. villani, 7-70: cominciarono a mormorare contro a messer bernardino da polenta
, 7-70: cominciarono a mormorare contro a messer bernardino da polenta, loro signore
84): il re ragunava i savi a ciò ordinati, acciò che ragione fosse
giudizio lasso al sommo giudice che ha a giudicare e buoni e rei,
sian sott'un principe / che fa ragione a ognuno. serdonati, 9-285: gli
la sera, tutti e quattro prendemmo a ragionare. « faranno giustizia? »
elli avea dato in adozione, si richiamasse a calpumio, li diede la possessione de'
determinata forma politica o sociale; ridurre a unità. g. villani, 9-57
del suo figliuolo aloigi sette anni, a tutta sua voluntà. g. bentivoglio
contro l'altro armato, / sommessi a lui si volsero, / come aspettando il
ed arbitro / s'assise in mezzo a lor. pascoli, 734: dice
. scegliere, eleggere, nominare; elevare a una dignità; investire di un ufficio
, di una missione religosa; ascrivere a un ordine, ammettere a una compagnia
; ascrivere a un ordine, ammettere a una compagnia. giamboni, 4-109:
schiera. g. villani, 7-69: a grido di popolo il feciono loro re
modo. che si creasse ottanta cittadini a vita; quaranta ne facessi il papa
gegnoso lavoro... mandò un espresso a ricercarlo di nuovo con grosso stipendio,
beato e vanaglorioso, come se mi avviassi a roma per essere fatto papa.
: unde, diletto mio, rendete voi a voi, ché voi tolto àve a
a voi, ché voi tolto àve a voi vostra disconoscensa, e fatevi ben
. davila, 685: passò col pensiero a disegnare di farsi padrone di alcune città
-rifl. convertirsi da una religione a un'altra; professare una dottrina,
se non per mano delle virtudi, viene a te e alle altre, per farsi
ingrato e villano li conduceva in breve a farsi seguaci e martiri d'una fede
, iii-274: quando ci penso anderei a farmi turco. pasolini, 15: un
, 1-160: alla fine papa alessandro a richiesta dell'imperatore arrigo andò a mantova
alessandro a richiesta dell'imperatore arrigo andò a mantova e là fece concilio. boccaccio,
in un certo tempo dell'anno, a guisa d'una fiera, fare una gran
. morelli, 526: dipoi a dì sei detto si fece conciliuzzo in vescovado
salvini, 30-2-125: non sarebbe male a proposito fare per avanti alcune private sessioni
il dì di san martino si levarono a romore e feciono popolo e ragunàrsi a
a romore e feciono popolo e ragunàrsi a casa soldanieri. giamboni, 7-121:
entrarono nel tempio del loro iddio. a. pucci, ix-406: quando fa oste
sì che poteva ben fare quattrocentomila uomeni a cavallo. boccaccio, dee.,
loro guida. davila, 552: a diepa faceva massa di munizioni e di
di quegl'istromenti di ferro ch'erano a proposito per questa oppugnazione. botta,
stuolo in como, / move l'oste a raggiungere il marchese / di monferrato ed
315: garibaldi era già in sicilia a far gente, non si sapeva perché
diciott'anni, si sa, andiamo a bande. anzi, incominciamo a far
andiamo a bande. anzi, incominciamo a far le bande prima dei dieci anni.
con tutta la collina e correre a spegnere il fuoco. 30.
virtude per un'altra ragione, cioè a mostrare la verità del vangelio e per
di bellissimo ingegno e dava delle canzoni a tutti. sarpi, vi-3-90: la
so; prod'uomo, / presto a più far, poco il già fatto estima
, per favorevoli circostanze); tributare a una persona accoglienze festose, cordiali atti
donna con il putto gesù che fa festa a un s. giovannino, portatogli
fece festa, ed io ne feci a lui, / e dopo salutai quegli altri
7-191: gli autori delle composizioni, a cui fo una vera festa di pensare
di casa. pavese, 5-38: fino a notte, nelle case del paese,
si sentiva far festa. -con riferimento a cose o animali. giacomino pugliese,
, / che corre qui e qua, a quello abbaia, / a queiraltro fa
e qua, a quello abbaia, / a queiraltro fa festa. de amicis,
canino nero, che in tutto somiglia a un grosso topo, scodinzola a fargli le
somiglia a un grosso topo, scodinzola a fargli le feste. 32. compiere
lo bene e non farlo non appartiene a beatitudine, ma a condannagione; come
farlo non appartiene a beatitudine, ma a condannagione; come disse santo jacopo:
74: crediti mostrare d'essere ubidente a dio, ma tu li se'inobediente;
s. girolamo volgar., i-30: a qualunque ora tu ti levi dalli tuoi
per le quali si può, caminando, a molta loda di sé con molta utilità
tu, leggera e piana, / dritt'a la donna mia, / che per sua
bibbia volgar., x-51: egli disse a moisè: a colui cui io farò
, x-51: egli disse a moisè: a colui cui io farò pietà, sì
pietà, sì gli sarà fatta; e a colui cui io farò misericordia, sì
misericordia, sì gli sarà fatta e a compimento. petrarca, 92-4: piangete
farvi mentre visse al mondo onore a. pucci, ix-392: voglion pur del
la grossezza della milza, e fanno aiutorio a quelli i quali non possono usar con
309: o elena ribalda, simile careze a me non festi mai! machiavelli,
20: e'benefizii si debbono fare a poco a poco, acciò si assaporino meglio
e'benefizii si debbono fare a poco a poco, acciò si assaporino meglio. ariosto
aminta, 994: 0 dafne, a me quest'ozii ha fatto dio. sarpi
: non volse meno far demostrazione alcuna a favore de pontefice, quantunque dal noncio
madre e il genitore / il prende a consolar dell'esser nato. / poi che
; la virtù se medesima dimostra assai: a coloro bisogna arte di parlare, acciocché
gran caso della lettera del montignì; perché a mio giudizio è fondata in minacce piuttosto
un gran caso) / la maldicenza a volte s'è provata / nelle loro
s'è provata / nelle loro faccende a dar di naso. carducci, ii-9-265:
lentini, 408: non mi tegno a danno / amare sì alta fiore; /
, ti prego, / né m'astringer a far simile errore. sarpi, vi-1-66
. tozzi, i-34: si mise a ridere, come per fare una bravata
amore l'un dell'altro, ci conducemmo a consentimento di peccato, il quale a
a consentimento di peccato, il quale a tanto condusse lei, che per potere
il fatto; e quando marte andò a fare il fatto con venere, furono
furono tutti e due presi dalle dette reti a modo d'uccelli. ariosto, 20-57
ariosto, 20-57: fu la notte seguente a prova messo / contra diece donzelle ignudo
io ho, vivendo, tante ingiurie fatte a dome- nedio che, per famegli io
ne farà. pulci, 5-38: fece a tutti una vecchia paura. poliziano,
buon zelo. ariosto, 43-26: s'a prieghi, a doni non fia persuasa
ariosto, 43-26: s'a prieghi, a doni non fia persuasa / di fare
gli scherzi e le soavità poetiche ci abbiano a far nausea. goldoni, iii-533:
le tirannie che gli hanno fatte ieri; a un signore di quella sorte! oh
. nieri, 101: andò a lavorare in quel paese un muratore, un
d'omo strambo che spesso si divertiva a fare delle burle a questo e a quello
spesso si divertiva a fare delle burle a questo e a quello. pirandello,
a fare delle burle a questo e a quello. pirandello, 7-673: e
che faceva schifo, propriamente schifo, a se stesso, se si paragonava a
a se stesso, se si paragonava a quello che avrebbe potuto e dovuto essere.
, i-9: ohe! non ti vergogni a dormire! è tutta la mattina!
quanti. se sei gatto ti metti a graffiare. figurati un po'le lilì come
cigni di venere per torme / facendo a 'l dorso calice de l'ale. montale
volontà sottrae; ché la più corta via a riccore conquistare è dispregiare riccore. dante
pochi restàr prigioni; / che pochi a farsi taglia erano buoni. caro, 16-1
il sito / dove l'indice siede a dritta stanno, / e del più grosso
tuo maestro dito / ne le radici a terminar si vanno, / tal qual apunto
fanno, / ai diletti inclinato ed a gli amori, / legator d'alme e
d'alme e feritor di cori. a. maffei, vi-458: solo! e
perdonando, fora / di vita uscimmo a dio pacificati. petrarca, iv-2-120: fra'
manco accorta, / s'avvien ch'amore a lacrimar mi tiri. ariosto, 30-2
, fatemene avvertito, ch'io tornerò a far verso san domenico la passeggiata di
operazioni di dio, e quanto più a quelle e a dio si assimiglia e si
, e quanto più a quelle e a dio si assimiglia e si aderisce, sempre
fuggir le tenebre l'aurora, / comanda a l'ore che mettan la briglia
pari d'un colombo, purché trovi intorno a sé dolcezza e compassione. verga,
gustatori, che in questa vita cominciano a gustare dio facendo una volontà con lui
e la migliore. caro, 6-995: a la vergine sibilla / fèr cerchio intorno
figura di borgo, mutando nome da sito a sito. foscolo, sep.,
scopro. nievo, 1-252: si fece a poco a poco la più buona e
nievo, 1-252: si fece a poco a poco la più buona e ragionevole animina
di preda, dimorate, venite a me, facciasi il mio corpo vostro pasto
e menarmi una nocca sul mento come a un cane. « fatti furbo » avrebbe
lacrimoso. grazzini, 4-287: avvertite a non parlare; e se la madre
. lippi, 4-80: si prova a far cipiglio e bocca bieca. goldoni,
giorni di matrimonio, cominciate di già a farmi il grugno? manzoni, pr.
. -simulare, fingere; dare a divedere il contrario di ciò che si
egli è più rustico, e più dispiace a dio. boccaccio, dee.,
di palesarsi. giusti, 3-55: cominciò a far finta di predire che cosa sarebbe
cosa sarebbe stata la toscana di lì a dieci anni, che cosa il principe con
un nostro cittadino, / può dirsi a te che vuoi fare il fantino,
fa la pettegola, ed augusto fa a l'amore come uno scolaro che esce dal
sui furti o chiudevano un occhio o facevano a mezzo. de sanctis, ii-1-153:
. tozzi, i-19: fuori camminava a testa ritta, nel mezzo della strada,
66-30 (v-232): fa una volpe a le volte il gat- tone, /
ii-49: che se questo fringuello è accanto a quello, / o si terrà sdegnosamente
3-1-13: quando taceva, allora gridava a dio, e quando ozioso stava, colle
, e colle sue riposate mani distese a dio faceva grandi vittorie. dante, inf
fer le sue minacce, / che innanzi a buon segnor fa servo forte. bibbia
. pulci, 23-22: si difilava a lui, come il falcone, / quando
: bisogna farsi animo, -diceva il prete a donna placidia discendendo: -noi due dobbiamo
, 15-6: trovo che faresti bene a finire i tuoi studi e farti una posizione
gli amici. baldinucci, 9-xiv-148: a cagione del bell'esempio di lui,
quale cosa vedendo filippo, e che a poco a poco l'uomo cioè giuda fare
vedendo filippo, e che a poco a poco l'uomo cioè giuda fare profitto,
le sue cose andare prospere, scrisse a tolomeo duca di celesiria e fenicia che dèsse
, e peccando mortalmente, sono tenuti a restituzione d'ogni guadagno ch'e'fanno
dolorose prede / di noi fa quella ch'a nullo uom perdona, / e che
(326): essendo, non a radere, ma a scorticare uomini date del
essendo, non a radere, ma a scorticare uomini date del tutto, come
per quella tentazione fa frutto e utile a chi la sa ricevere e sopportare.
se questo vero spartacone non mi mette a soqquadro la casa, non mi mangia tossa
. macinghi strozzi, 1-180: ch'è a me sentire facciate della roba assai,
rosa... si fosse poi applicato a far danari, non fu però che
: aveva provato quel che ci vuole a fare i tre fari della giornata,
giornata, nel mese di luglio, a star colla schiena curva 14 ore,
schiena curva 14 ore, col soprastante a cavallo dietro, che vi piglia a
soprastante a cavallo dietro, che vi piglia a nerbate se fate di rizzarvi un momento
con un grido / straniero in bocca, a guadagnar danari / per farsi un campo
507: un ladruncolo ha fatto il fazzoletto a un alpinista sul monte bianco - addio
mi paresse; ma io intendo che voi a me... quella parte delle
da siena, iv-81: quasi dica: a questo mi avvedrò se tu m'ami
; cioè: non potendo fare utilità a me, sovverrai al prossimo tuo, nutricandolo
ordinata pompa / le donne d'ilio a far offerta. vasari, i-477: rispose
. lambruschini, 2-400: cosa giunge a scoprire un uomo isolato? a quanta
giunge a scoprire un uomo isolato? a quanta ignoranza, a quanta miseria non è
uomo isolato? a quanta ignoranza, a quanta miseria non è ridotto se gli
gran merito. rovani, i-230: a quanti esageratori di professione hai fatto prestito
: la prima volta che sono stato a prendere le sigarette m'ha dato, nel
frase pronunciata in un capannello di contadini a proposito della maniera con cui venivano riscossi
fare le provviste. -fare le spese a qualcuno: provvedergli il necessario. -anche
terra di tanta distruzione. a. pucci, ix-390: a tutti fa
a. pucci, ix-390: a tutti fa le spese / chi si voi
busse e mazzate fa dar in finita / a tutti alla partita. bisticci, 3-15
pretejanni mandati al pontefice romano, e a tutti faceva il papa le spese. ariosto
assai capre ed agnelle, / onde a sé ed alle sue facea le spese
posso insieme farmi le spese e provvedere a le cose necessarie per vestire. goldoni
. bilenchi, 356: non riuscendo a far fronte al nostro sia pure modesto bilancio
, 5-30: difficilmente uno spettacolo riesce a fare le spese. 42.
42. cedere ad altri o riuscire a ottenere il passaggio, lo spazio di
altri re, sinché altra occasione facesse apertura a nuovi consigli, si resistesse all'impeto
. giusti, ii-84: se io mirassi a farmi largo colle donne, che di
al meraviglioso, questa voce dovrebbe andarmi a sangue oltremodo; perché diventerei dicerto un
osasse manifestarlo. cicognani, 1-223: a farsi posto da sé nel mondo come
mondo come si fa? egli, a venticinque anni, non ne aveva neppure
, 7-7: stava seduto in punta a uno dei sedili di pietra che stanno in
strinsero per fare un po'di posto anche a me. alvaro, 7-79: ciò
tu ancora, / che tu le venga a traversar la strada, / a ritenerla
le venga a traversar la strada, / a ritenerla e farle far dimora, /
quelli soldati et altri, che avevano a fare del ditto capitano, dicievano:
ditto capitano, dicievano: « andiamo a fiorenze ». caro, 6-968: qui
, 5-14: al fin pervenne / a l'isola lontana in cui soggiorno, /
partito, cominciò il principe di condè a pensare alla guerra. guidi, xxx-5-299:
. guidi, xxx-5-299: in vano a far dimora / il lusinga aprile e flora
le gesuitesse erano lì lì per venire a farci casa, non avesse portate legne
]: mentre i fanciulli erano intenti a fare il loro latino. girolamo da empoli
mano il donadello, le regole, e a fare de'latini e pistole; tantoché
1-192: che supplizio di tantalo! a passo a passo, accanto alla signora
che supplizio di tantalo! a passo a passo, accanto alla signora poldina,
in bòboli! stare per la mano a fare conversazione francese in bòboli, per
hanno fatto alcuni corsi di istruzione pedagogica a locamo, a oslo, a roma
alcuni corsi di istruzione pedagogica a locamo, a oslo, a roma. levi,
pedagogica a locamo, a oslo, a roma. levi, 1-161: aveva fatto
di capponi e cento ova a un pasto. tasso, aminta, 767
-in casa mia, che si veniva a fare il noviziato, eh? -via,
ad armacollo. piovene, 5-418: a meno di non giungere nelle città in date
nostra letteratura ottocentesca. -con riferimento a un determinato gioco. guarini, 106
: era lo 'ngegno suo divino; avendo a studiare a libri accattati, non ne
'ngegno suo divino; avendo a studiare a libri accattati, non ne potendo comperare,
ne potendo comperare, gli pareva male a fare la memoria in sui libri d'altri
di mano in mano con più agevolezza a mettere in opera disegnando e dipignendo.
fin dalle fasce abbiam fatto l'occhio a tanti e sì stupendi miracoli che per l'
che mi dimostravano, ma gli pregavo a darmene una prova maggiore facendo l'orecchio
darmene una prova maggiore facendo l'orecchio a modo mio. civinini, 7-104: me
, 107: la qual non par a me sie poca entrata, / ch'a
a me sie poca entrata, / ch'a chi vuol sano vivere e contento,
sano vivere e contento, / non basti a far la vita regolata. fagiuoli,
ma se il suo temperamento lo porta a vivere lontano dalla baraonda, lascialo fare
; come se i denari ci fossero a palate? -soffrire (fame, sete
pallida dalla rabbia. -equivalere a una determinata quantità; produrla come risultato
fa 32. botta, 5-365: a questo modo fu domato per forza, in
stefani, 1-39: firenze... a quel tempo faceva ventimila uomini d'arme
ridusse... il numero di esse a diecimila e non più. g.
numero di diciassette provincie. -corrispondere a un determinato significato o valore cabalistico.
livio volgar., 2-141: convenne far a loro debiti novelli per pagare il tributo
pietre quadrate, il quale aveano preso a fare i censori. g. m.
nelle occorrenze passate per far danari a ragione di dieci per cento. cicognani,
cento. cicognani, 9-11: continuavano a fare conti iperbolici con la sarta,
: di farmi prestiti non voleva sapere a nessun patto, prestiti poi il cui
4 che fa'tu quelli spagheri '? a un tratto / rispondo: 'tre
in mezzo nessuno, quand'uno si rimette a quel che fa la piazza. giusti
casti, i-2-331: andossene in stanza a far fagotto, / e si partì pria
. serao, i-123: era pronta a far fagotto, per non pagare nessuno.
. forteguerri, i-232: quel non pensare a mai /... farsi barba
la terrazza, sotto la luna, a farle e disfarle le trecce. soldati
lippi, 6-41: soggiunge (perch'a lor vuol far la pera):
per mantenersi, massime i prìncipi nuovi, a far teste. alfieri, 5-69:
alfieri, 5-69: si son spicciati a incoronar lor creste; / e intanto
macchina in tre ore / fa la testa a centomila / messi in fila.
le giovani, che fanno bel vedere a piangere e a ridere, e hanno
che fanno bel vedere a piangere e a ridere, e hanno sempre ragione.
lagrimava certi luccioloni, che faceva tenerezza a vederla. pascoli, 325: « oh
il rischio che qualcuno si trovasse tentato a fingere di saperlo. alvaro, 7
d'una società che si va formando dietro a uno stato d'animo. pavese
. 50. mettere termine (a un'azione, a uno scritto,
. mettere termine (a un'azione, a uno scritto, ecc.);
guittone, i-20-134: ma facciamo fine a tanto. g. villani, 1-22
loro fatiche del navicare, e cominciaro a fare loro abitacoli e fortezze di fossi
par che troppo il sol faccia dimora / a ritornarsi al suo splendido tetto, /
darvi; perciò fo fine, pregandovi a tenermi raccomandato alli amici tutti. baretti,
farò fine con avvertire i giovani studiosi a non si fidar mai di alcuno di
conseguire un determinato intento; convincere qualcuno a compiere una data azione; indurlo a
a compiere una data azione; indurlo a comportarsi in un certo modo. guittone
d'acquistare onore e gloria era fra loro a prova grandissimo studio e isforzamento, sicché
iii-58: non m'è possibile rimediare a questo né fare che la mia salute
questi meriggi calmi. -con riferimento a oggetti inanimati o a concetti astratti:
-con riferimento a oggetti inanimati o a concetti astratti: essere causa, motivo
ivi era assai competente numero di armati a così piccole mura, cinte dal fiume di
sì ch'io vedessi / tutte le forme a l'aria tremolante / confusamente, simili
l'aria tremolante / confusamente, simili a riflessi / vani di cose in fondo
riflessi / vani di cose in fondo a un roseo mare. piovene, 5-275:
risponda. poliziano, 196: fa'a tutti buona cera, / fa'che
sabaoth fa vincere e perdere le battaglie a chi gli piace, non guardando a numero
battaglie a chi gli piace, non guardando a numero o forza di gente. petrarca
questi amori, ho piacere qualche volta a far disperar gli amanti. alfieri, i-155
, si mostravano sempre di più disposti a far valere le loro ragioni.
ringrazio umilissimamente di quelle orazioni, che a quest'ora avrà per noi fatte fare
salvetti, no: non sono avvezzo a esser fatto fare. alfieri, 6-132:
trovare cose verisimili, cioè argomenti acconci a provare che così sia, per li quali
farà loro e gustare e patire. a. pucci, cent., 40-32:
furtive ai tetti, ai cocchi / ed a le logge de le mogli illustri /
mogli illustri / di ricchi cittadini, a cui sovente / per calle che il
, 1-81: bisogna non far troppo capire a costui quanto c'importi di rimaner soli
fece dire due volte, e andò a palermo. d'annunzio, i-719: fatemi
! jovine, 2-197: voi preparatevi a togliervi dai piedi, domattina partiamo.
, motivo, pretesto (con riferimento a oggetti inanimati o a concetti astratti).
(con riferimento a oggetti inanimati o a concetti astratti). arrigo testa,
sola può far morte / ch'i'tomi a riveder quel viso lieto, / che
che lo faceva assomigliare, vagamente, a un uccello da preda. -con
27-18: ma s'eo me voglio a te dirizare / e non peccare, credo
sa far far mula di medico / a chi non spedisce di sonantibus. botta
le lamentazioni e col chiamar il cielo a redenzione della patria facevano un stimolare molto
l'ovre da pregiare / per ch'a lor donn fama ne volasse. dante,
tempesta del suo venir sente, / a dargli via non par zoppo né tardo.
padre manuello si fece sudare, numerando a uno a uno tutti i vantaggi che può
si fece sudare, numerando a uno a uno tutti i vantaggi che può ritrarre colui
può ritrarre colui o colei che fassi a studiare una lingua col vero metodo grammaticale.
109): dopo costui, continuarono a farsi vedere, di tempo in tempo,
le spalle allo zio; questi mandò a farsi friggere la nipote e non mise più
infinito preceduto dalla prep. da o a, oppure dalla cong. che,
che fare. boccaccio, vi-156: rietro a costoro assai che io non metto /
ne seguien, però che troppo avrei / a fare a dirli tutti, ed il
però che troppo avrei / a fare a dirli tutti, ed il mio detto /
fare assai, / che tra camino a bada un pezzo il tenne. davila,
linguaggio che parla questa gente: / ma a capire il buon vecchio / tanto da
solo questa specie di lavori mi rimane a fare. soldati, 34:
. verga, 1-303: pensava sempre a me, alla casa, al da fare
al da fare che ci era, a questo e a quell'altro, che non
che ci era, a questo e a quell'altro, che non finiva più di
raccomandazioni. deledda, ii-14: viaggiavano a piccoli gruppi, ma di tanto in tanto
l'inverno viareggio. -fare o farsi a fare qualcosa: decidersi, indursi,
decidersi, indursi, accingersi, incominciare a compierla, sforzarsi per riuscirvi.
ancora le racchiuse ne'monisteri, faccendosi a credere che quello a lor si convenga e
monisteri, faccendosi a credere che quello a lor si convenga e non si disdica
davanzati, ii-283: ma prima facciamo a intenderci: chi chiamate voi antichi?
9-859: ma questo io mi fo a creder che fu un gioco, / un
tristo. baretti, 2-91: impara a epitetare un po'più peregrinamente, quando
più peregrinamente, quando ti vuoi fare a lodar delle dame! manzoni, pr.
(34): qui si fece a dipingere con colori terribili il brutto incontro.
nel pantano del cortile, per farsi a considerar con più agio la nuova venuta
più agio la nuova venuta, vennero a mescolarsi coi botoletti, coi gatti e
ix-86: ahò, paride, facciamoci a capire, le signore pagano...
: escone sì sano e gagliardo che farei a saltar coi pardi, a correr coi
che farei a saltar coi pardi, a correr coi caprioli, a combatter coi
coi pardi, a correr coi caprioli, a combatter coi leoni, a lottar con
caprioli, a combatter coi leoni, a lottar con gli orsi et asalir con le
2-230: volete sentire come ho fatto a fare questo libercolo? dal procedere degli
imparare. nievo, 1-390: come fai a sapere tutte queste belle cose se sei
pea, 7-469: come si fa a lasciare il paese, i beni ereditati
, portarsi dietro un figlio, e avventurarsi a tren- t'anni, una donna,
si fa, con tre lire, a mangiare? -misurarsi con altri nel
, 3-218: giunto quivi, si poneva a sedere; e trenta o quaranta giovani
si spogliavano in farsetto, e facevano a gittare la verga, di poi o al
alla braccia, ch'era degna cosa a vedere. cellini, 1-97 (
: la sera imbriacato, perché volse fare a bere quella sera con tutti e'tedeschi
. davanzati, i-293: con rimedi a rovescio, facevano a chi più accendere
i-293: con rimedi a rovescio, facevano a chi più accendere a ogni male.
rovescio, facevano a chi più accendere a ogni male. buonarroti il giovane, 9-213
volle burlar la chiocciola, e 'nvitolla / a far a correr seco: / la
chiocciola, e 'nvitolla / a far a correr seco: / la chiocciola accettò:
vanne in villa, / e lì faremo a sopportarci insieme. pananti, i-41:
. pananti, i-41: col pubblico farete a chi più fischia. manzoni, pr
un guazzabuglio di steli, che facevano a soverchiarsi l'uno con l'altro nell'
con l'altro nell'aria, o a passarsi avanti, strisciando sul terreno,
passarsi avanti, strisciando sul terreno, a rubarsi in somma il posto per ogni verso
collera / né grinta tosta, / facciamo a dircele, / botta e risposta.
tra lo zio e la mamma facevano a chi fosse più tenero per quel figliolo.
qualcosa: doverla fare, non poterne fare a meno. tavola ritonda, 1-143:
porre una statua di cera della sua grandezza a laude di dio. bisticci, 3-564
di dio. bisticci, 3-564: istando a questo modo, gl'infelici figliuoli facevano
non aveva potuto fare di non protestare a lui e insieme al collegio, che
che non poteva mandar i suoi vescovi a trento. carducci, ii-7-262: ti
: e se non facesse di recarvi a buona pace, arete il peggiore tempo,
. -fare per: accingersi, disporsi a compiere un'azione. imbriani,
ha lo stesso significato del verbo, a cui conferisce nello stesso tempo grande efficacia
canz., 79: nulla a te giova lo amonir ch'io facio,
, / ché distor non te posso a chi te guida. ariosto, 23-87:
sua prima fanciullezza egli non ha, a dir vero, operata alcuna cosa molto rimarchevole
loro, facendosi incontro e parandosi dinanzi a coloro che fuggieno, li pregaro pietosamente
4-34: fatti in qua, rispondi a me un poco, e lascia andare il
in semicircolo, / qual se si fosse a una recita, e sento / incominciar
recita, e sento / incominciar ciascheduno a difendersi / da l'entrar prima.
23: la voce del solito vecchino gridò a pinocchio: -fatti sotto e para
foglio sulla tela del cavalletto e cominciò a disegnare. vittorini, 3-143: gli
., 13-51: or apri li occhi a quel ch'io ti rispondo, /
e le discopro, o giovinetti, a voi: / quasi pomi di tantalo,
pomi di tantalo, le rose / fansi a l'incontro, e s'allontanan poi
la vita mortale / per farsi incontro a morte / velocissimo corso, e strada
o prima o dopo, tutti / aviam a entrar nella funesta barca. manzoni,
giusti, 3-220: consigliò il capponi a farsi avanti, mettersi a capo dello stato
il capponi a farsi avanti, mettersi a capo dello stato. -affacciarsi,
giacomino pugliese, 190: meo sire, a forza m'aviene / ch'io m'
... / non m'auso fare a la porta; / sono confusa,
., 7-5 (175): a finestra far non si potea, e così
soglia un villano, di que'sgrossati a falcetto; spalle quadrate, viso da pipa
, avvicinarsi, rivolgere il discorso (a una persona). petrarca, i-2-13
tutto risplendeva, / facendosi alla donna a poco a poco. macinghi strozzi,
, / facendosi alla donna a poco a poco. macinghi strozzi, 1-315:
poco. macinghi strozzi, 1-315: a manfredi... mi son fatta pe'
1-78: chi vuol buona misura, a noi si faccia. annotazioni sul decameron
i-33: chi vuol farsi d'accosto a qualche dama, non dee che appigliarsi alle
premeva di stabilire, oreste poteva tornare a mostrarsi cavalleresco, a comportarsi con finezza
oreste poteva tornare a mostrarsi cavalleresco, a comportarsi con finezza, come del resto
origine, comporsi, formarsi, cominciare a esistere (persone o cose);
mercato che venia di cicilia, fece a roma carestia. iacopone, 91-153: como
è fatto, / corno cera desfatto a gran foco mostrata: / en tanto sì
foco mostrata: / en tanto sì reluce a quello lume tratto, / tutto perde
la fede è stato profetato, si vengono a fortificare più nella fede. pascoli,
la gran reggia doventa una gran macchia / a colonne di pino e d'albogatto.
, / e vi fanno i fagiuoli a maraviglia. trinci, 1-254: vi sono
magalotti, 1-374: v'avevano anche a poter essere di quegli animali che fanno
, giacimenti, ecc.). a. neri, 1-7: il tarso adunque
duro e bianchissimo, che in toscana fa a piè della ve- rucola di pisa.
cavallo e facciamo insieme tu ed io a piede, e conoscerai chi di noi due
cantari cavallereschi, 49: feceno a quel modo tante volte / che berta di
, 7-104: molto fa al fatto abbie a battaglia uomini rozzi, o vero usati
qui, se non in quanto facesse a trattare di quella gentilissima beatrice. petrarca,
. savonarola, 7-ii-128: che ti fa a te se 'l si rinuova la chiesa
rinuova la chiesa, o che firenze abbia a diventare gloriosa, se tu non andassi
46-128: ruggier cerca il pagan tenere a bada / lungi da sé, né
33 (569): il griso rimase a scegliere in fretta quel di più che
anonimo guelfo, v-330-1: lo nome a voi si facie, ser pacino,
che uno chiamamento, e ben si fa a lui questo ufficio del chiamare, perocch'
, 1-63: non si fae orgoglio a gentilezza. machiavelli, 3-333: oh quanto
. -importare, premere, stare a cuore. dante, purg.,
, i-55: or questo che fa a me? boccaccio, dee., 5-4
. botta, 4-220: che più facesse a lui il difendere le cose proprie,
la falce mesti / la polverosa estate a lui si duole, / e nel meriggio
la cicala. verga, i-20: -quanto a me preferirei che continuasse a piovere tutto
: -quanto a me preferirei che continuasse a piovere tutto il giorno piuttosto che stare
tabacco devi comprargliene quanto ne vuole, a quel povero vecchio. vittorini, 3-83
bicchiere. lo chiama ubriaco. ma a noi che cosa fa? -bisognare,
girolamo leopardi, 1-73: pare oggi a molti una gran maraviglia / ch'una
già d'un uovo solo / facesse a una grossa e gran famiglia. saccenti,
pappoccia / e uno stufato che farebbe a cento, /... / giuoca
cento, /... / giuoca a guerra finita coll'arrosto. -avere
ci servirebbe di nulla; imperò attenderemo a ragionare di quelle cose che più faranno
ed è ordinariamente seguito dalla prep. a, talora di o con); esercitarsi
facendo alle braccia; quell'altro vince a levare uno grande peso. boccaccio,
di tiro volgar., 16: cominciarono a fare a uno giuoco di palla.
., 16: cominciarono a fare a uno giuoco di palla. lorenzo de'medici
medici, ii-237: non abbian carte a fare alla bassetta. vasari, iii-160:
, come i battilani ed altri simili, a fare alle piastrelle lungo le mura.
fare alle piastrelle lungo le mura. a. f. doni, i-153: io
parso / vederti con gli astanti fare a dama. i. neri, 2-13:
mora, altri alle carte, / altri a soffino ed altri a mat- toncello.
carte, / altri a soffino ed altri a mat- toncello. fagiuoli, 3-4-223:
toncello. fagiuoli, 3-4-223: si messero a giocar, ma all'ingorda / per
scarabei! non più, di fare a mosca / di bronzo! pasolini,