si determina infallibilmente, ma liberamente, a compiere azioni salutari, ordinate cioè alla
altri potrebbe da le prime qualità ricorrere a le propietà occulte, le quali non si
, deriv. da efficère * portare a compimento'. cfr. isidoro, 10-83:
alle violenti brutture di pirro re. a. f. doni, 208: tu
annunzio, v-3-18: bisogna aver comandata a lungo una nave in tempo di pace
(con riferimento ad argomenti logici, a dimostrazioni, a preghiere, a raccomandazioni
ad argomenti logici, a dimostrazioni, a preghiere, a raccomandazioni, ecc.)
, a dimostrazioni, a preghiere, a raccomandazioni, ecc.). dante
., 8-3 (241): cominciarono a ragionare delle virtù di diverse pietre,
scusavasi efficacissimamente ferdinando di non potere piegare a questo il vincola, insospettito tanto che
di espressione; in modo perfettamente adeguato a ciò che si vuol rappresentare o esprimere
efficacemente e probabilmente. foscolo, iv-447: a questi versi odoardo tornava, e gli
vuole, perch'è la stessa bontà ch'a tutte le cose si comunica.
de'compagni predetti sia al detto capitolo tenuto a giuramento; ma sia solamente ed efficacemente
determinato effetto (per lo più corrispondente a quello voluto), di raggiungere lo
voluto), di raggiungere lo scopo a cui una cosa è destinata; l'
la salta- trice fece tagliare la testa a s. giovanni batista. la qual
figura che grande efficacia hanno questi tali a dispartire da dio quegli che gli sono in
se stessa si raccoglie, nondimeno talora a viene ch'ella con violentissima efficacia sforzi
suo cordoglio, e ch'ella si trovi a poco a poco rasserenata senza avvedersene.
, e ch'ella si trovi a poco a poco rasserenata senza avvedersene. leopardi,
cioè al prete, il quale ha a dispensare il sacramento della penitenza, per
cose prendono essere e forma (come a dire i semi nella produzion de'viventi
, di spirito, di sentimento rivolti a commuovere, a impressionare, a persuadere
, di sentimento rivolti a commuovere, a impressionare, a persuadere, a convincere,
rivolti a commuovere, a impressionare, a persuadere, a convincere, ecc.
, a impressionare, a persuadere, a convincere, ecc.; potere di
, 41: dicendo molte cose intorno a questo, con tanto fervore di spirito e
vescovo scrisse una lettera... a niccolò piccinino. firenzuola, 394: fu
padrona... che si lasciò persuadere a fare tutto quello che la voleva.
par ch'esso solo possa esser bastante a persuader l'intento suo: tuttavia io non
natura alcune condizioni proprie naturali di lei ch'a gli altri idiomi per niun modo convengono
modo convengono: il che apparirà manifesto a chi andrà minutamente considerando quante cose ne
e affettuoso e orecchio musicale. se a lui manca l'evidenza e l'efficacia,
effetti giuridici dal momento in cui viene a esistenza. -efficacia retroattiva o ex tunc
) produttivo di effetti giuridici che risalgono a un momento anteriore a quello in cui
giuridici che risalgono a un momento anteriore a quello in cui esso viene a esistenza;
anteriore a quello in cui esso viene a esistenza; retroattività.
scadere di ogni ripresa, viene attribuito a quel pugile che ha saputo far giungere
quel pugile che ha saputo far giungere a bersaglio il maggior numero di colpi efficaci
effìcax -àcis, da efficère 'portare a compimento \ efficacità, sf.
perorano mai i loro capi; perché a questi non riman nulla a dire con
; perché a questi non riman nulla a dire con le parole, che con assai
essere intiero principio efficiente di nuova perfezione a se stessa, come in tal caso
cose pro- dutte »; « quanto a tatto della sua operazione » è intrinseca.
soggette alla signoria nobiliare dei militi e a quella ascetica dei monaci, ma indirizzate
dei monaci, ma indirizzate ed erette a una lor propria dignità e libertà; fondate
o adeguato ai fini, alle funzioni a cui dovrebbe servire. alvaro, 2-219
[d'annunzio] fu il primo a insegnare a risolvere i problemi politici con
annunzio] fu il primo a insegnare a risolvere i problemi politici con discorsi al
al popolo, maniera quanto mai dannosa a meno che non sia la sola efficiente in
po'curva ma efficientissima, e capisce a volo. alvaro, 14-216: odio la
di effi cère 1 portare a compimento '(comp. di facère *
si movesse da sé per andare a trovarla; in questo caso quella tal persona
discordano? e con ciò sia che a l'un l'altro mancasse, pieno e
7-65: quando venne l'armistizio fu costretto a chiudere lo stabilimento, fino alla venuta
il saverio e l'efficienza della polizia a cui egli si dedicava con tanto zelo
di saper imitare, vengono... a trovarsi in contrasto con se stessi in
pea, 3-245: né metteresti un bambino a giuocare con il barattolo d'una farmacia
efficienza. bocchelli, 1-iii-319: insieme a questa radicale temperata, ch'era la
resistenza di un corpo in movimento rispetto a un fluido. -efficienza luminosa di una
luminoso della lampada e la potenza elettrica a essa fornita. 8. fisiol.
. cerretti, xxii-490: forme che, a miglior uso indi rivolte, / effigiar
che fa corpo con lei e si oppone a quel modello di si- metria che vi
sen guarda, / gisse colà davanti / a quell'anima cruda effigiando / l'addolorato
co 'l gesto del corpo, adattandolo a quale si fosse in cui persona il
mimi come il poeta recitava così effigiavano giunone a invocare le furie infernali che infestassero ercole
, dipinto, scolpito (e può riferirsi a persone, animali e cose, a
a persone, animali e cose, a simboli, emblemi, avvenimenti, ecc
, 4 (1788): africano donò a lei una gran medaglia e di molto
. rovani, i-853: si mise a contemplar la contessa effigiata al vivo, e
nuovo, c'era soltanto il pianoforte a mezzacoda, il pianoforte d'eleonora,
debil vetro effigiata e finta, / a un lieve colpo altrui cade e non dura
cortona, veduto un suo ritratto, ebbe a dire che tiberio vi avea messo dentro
entrando sem- premai i raggi lucidi, a far le immagini nella retina; poi
che s'affacci (diciam così) a veder ciò che nella retina suddetta sta effigiato
ammaestra i prencipi la morte di saturno a i piedi del sole a non insuperbire
di saturno a i piedi del sole a non insuperbire cotanto delle loro grandezze..
essa pareva riprendere e continuare i ritmi a cui obbedivano tutta quella forza e quella
, ché sua effige / non discendeva a me per mezzo mista. idem, par
, anima nera, / va', canta a le puttane infami e sciocche / queste
sciocche / queste tue vergognose filastrocche. a. boito, iv-141: una simile effigie
il buon fabbro ogni animale, / venuto a udir gli alti concetti e rari,
rotto i vetri delle botteghe per giungere a sfregiarli almeno in effige. montale,
'e l'effigie de l'amante / sopra a giacer vi pose, ben secura /
in effige ai confini del piemonte, a borgo san dal- mazzo, e posto
e questi insieme vederebono asai quanto bastasse a legere, scrivere e fare quello ci
maggior luce, affinché servano di fanali a que'passeggieri che pretendono di camminare verso
esterni, che potevano servire di fanali a chi tuttavia combatteva con la notte e
al rimanente degli studiosi d'italia e a i secoli venturi. botta, 4-4
fanaletti erranti, / facelle alate, torcettini a vento, / vivi frugnoli e lampade
verno più crudo e nevoso, capitava a piedi o a cavallo, coll'archibugio in
e nevoso, capitava a piedi o a cavallo, coll'archibugio in ispalla e il
piagnucolosi, affogati nella nebbia, stenebravano a mala pena quel lercio budello. saba
. fanalóne. baldini, 4-31: a montpamasse e negli altri luoghi 'dove
plur. in origine i greci rimasti a costantinopoli e stanziati nel quartiere del fanar
e alla conoscenza delle lingue europee riuscirono a ottenere posizioni di particolare importanza nell'
agitato dall'entusiasmo, fanaticamente favella. a. verri, 2-i-315: osservava le
quando i nostri padri andavano ogni sera a risentire, con dedizione del cuore, la
. moravia, i-561: feci in tempo a vedere cecina dare uno strappo alla mano
andremo tutti, verrete anche voi, a visitare le concerie; stamani, darete
quali stravolgono i cervelli, e tendono a sovvertirli per guisa, che se l'
invocare iddio e i santi non s'ascriverà a delitto, s'avrà almeno per fanaticheria
notturne]: appresso questo sono similissimi a femine uomini giovani strupati e con- strupatori
di curiosi, di fanatici che parevano disposti a fracassarsi la testa l'uno contro l'
un ideale e attuabile, e trascorre a tentarne disgraziate attuazioni. bartolini, 1-24
sotto pretesto di riformare, non bisogna venire a dare un fanatico assalto al mondo vizioso
del mio temperamento fisico e morale; a me piace... l'espressione calda
libertà che hanno gl'inglesi di leggere a piacere il testo della bibbia tradotto nella
cieco, assoluto, incondizionato, irragionevole a una fede, a un'idea, a
incondizionato, irragionevole a una fede, a un'idea, a una dottrina, a
a una fede, a un'idea, a una dottrina, a una corrente politica
a un'idea, a una dottrina, a una corrente politica, religiosa, di
de'poveri con esser essi i primi a disobbedire a costituzioni..., questo
con esser essi i primi a disobbedire a costituzioni..., questo è un
cattaneo, iii-1-21: ma i portoghesi a quel tempo avari e fanatici e più solleciti
tempo avari e fanatici e più solleciti a mietere che a seminare, non solo non
fanatici e più solleciti a mietere che a seminare, non solo non volsero a stabile
che a seminare, non solo non volsero a stabile vantaggio le splendide loro venture,
cappellari, gregorio xvi, questi chiamò a soccorso gli austriaci i quali in gran
adolfo e federico prussiano, troveranno selva a nutrire gl'incendi, per che sono
suoi sistemi. d'annunzio, i-250: a voi su 'l tappeto io prostro il
trascurava la sua famiglia pur di essere presente a tutte le cerimonie della chiesa e del
forse potuto pensare che facevano i fanatici a giocare sotto quel sole, così vestiti
di scherzare agli altri. -facile a esaltarsi, a entusiasmarsi, focoso,
altri. -facile a esaltarsi, a entusiasmarsi, focoso, ardente (con
natura sua concitata e fanatica era inclinato a tutt'altro che a questo.
e fanatica era inclinato a tutt'altro che a questo. c. bini,
coll'esultanza d'un cuore fanatico e pronto a fare anche più. de marchi,
precedenti lo sviluppo industriale, si ebbe a torino un personaggio, l'imprenditore misto
insieme, il quale distribuiva il lavoro a casa, evitando così quelle spese d'
del sentimento religioso, che può portare a forme di suggestione individuale e collettiva e
violenta e feroce (e viene anche riferito a qualsiasi atteggiamento dello spirito di cieca
qualsiasi atteggiamento dello spirito di cieca adesione a una dottrina, a un'ideologia, a
di cieca adesione a una dottrina, a un'ideologia, a una fede politica
a una dottrina, a un'ideologia, a una fede politica, filosofica, ecc
colla voglia di liberare il santo sepolcro correvano a sterminare e ad essere sterminati nella palestina
: esiterete voi per paura di pietro, a servire cristo? uniamoci contro il fanatismo
in terra d'abruzzi muove le popolazioni a guerre feroci per la supremazia di un
: fra tanto sonno del secolo oblivioso a chi più che altra cosa non piacque essere
sognare un temo sicuro, e tornava a rigiocare i numeri; con quel suo
ostinarsi, per ottenere maggiore efficacia, a sostituire al fucile armi più precise.
poeti non devono fiaccare la nostra energia a quest'opera; e il fanatismo di coloro
muratori, 8-i-258: ci vuol poco a vedere le necessità, che abbiamo di
eccessiva ed esaltata predilezione, che può a volte
, iv-9: se il re non avesse a star meglio de'suoi vassalli, non
. -fare fanatismo (con riferimento a opere, spettacoli, artisti, ecc
, agg. che è in preda a uno stato di esaltazione fanatica, delirante
figure ammantate, una caotica miseria riversata a morte e a bottino, un muggire
una caotica miseria riversata a morte e a bottino, un muggire d'insaziata bramosia fanatizzante
fanatizzando una trentina di persone li mandano a sorprendere e fanatizzare centinaia di giovani in
sociale, e specialmente le amiche, a voler renderle omaggio. = deriv.
reazione critica, e che perciò, a vederli e a udirli, sembrano in
, e che perciò, a vederli e a udirli, sembrano in buona fede e
una fancilla puote fare cotali malifici? a dire che per tanti buoi e per
1-72: tu adunque la debbi menare a considerare la varietà dell'erbe, formosità de'
. albertano volgar., 1-42: guai a la terra là unde lo fancello è
factore essere u stare co'lui [a un mercante insubordinato] in de la dieta
. -segretario, cassiere (che aiutava a tenere il libro dei conti);
, 1-48: possa el dicto massaio a sé eleggere... per conoscere le
[rezasco], 698: fuoro cavati a saputa... li officiali de
purg., 16-86: esce di mano a lui che la vagheggia / prima,
vagheggia / prima, che sia, a guisa di fanciulla / che piangendo e
s'ell'è fanciulla femina, polla a cuscire, e none a leggere, ché
, polla a cuscire, e none a leggere, ché non istà troppo bene
leggere, ché non istà troppo bene a una femina sapere leggere se già no la
spirti loro / ne l'angelico coro a dio pregare / che te debbia donare percosse
, finché sono creduli ed innocenti, a compiangere gli uomini, a conoscere i
ed innocenti, a compiangere gli uomini, a conoscere i loro difetti ne'libri.
lisetta, il padre se la menò a casa, e quasi non le faceva motto
che la fanciulla se ne cominciò forte a maravigliare in se medesima. pulci, iv-165
. f. giambullari, 343: costumavasi a quella età nella città di venezia,
anno andassero pubblicamente i dì più solenni a visitare quelle chiese dove si faceva la
la festa. guarini, 106: s'a l'assalto / de le parole mie
parole mie può far difesa, / a quelle di mirtillo certamente / resister non
varie fanciulle in giro accolte / davanti a la mia clori un dì sedea,
, io la rinunzio e taccio. a. verri ii-275: era il suo aspetto
, 9-20: andandosi la volpe un giorno a spasso / tutta affamata, sanza trovar
un arbor, grasso, / e cominciò a parer buona fanciulla / e pregar quel
/ di garbo, e non ha odio a chicchessia, / ma tratto tratto salta
-donna ingenua, sciocca. a. pucci, ix-377: sonetto, non
mai non fui da fanzula né dona / a salasarme, o caro lo mio marito
tratare a sto partito? pirandello, 7-184: s'
(17-1): le mie fanciulle gridano a vivanda, / e non fìnaro sera
consiglierei che tu dessi questa tua fanciulla a questo mio compagno... e ruginello
questo azaria, e diede la figliuola a tobiuolo. velluti, 303: la fanciulla
, non arò attendere ad altro che a fare per tutti e tre voi.
artificiosa, così grata alle fanciulle e a gli amanti..., consistè tutta
. firenzuola, 374: egli incominciò a gridare: -o fanciulle, io vi
figliuoli adottivi, non ci vengono i ruffiani a vender le fanciulle. serdonati, 2-13
soleva da gli antichi greci e latini dare a quelle donne che per prezzo fanno copia
. fanciullétta. boccaccio, 8-95: a guisa d'una fanciullétta lasciva, con
in nero e colle cravattine bianche passeggiavano a frotte, sulla gran piazza a me
passeggiavano a frotte, sulla gran piazza a me innanzi. moravia, ix-83: anch'
i giovani son vaghi delle cose simiglianti a loro. giusti, i-221: le primarie
. berni, 3-15: vengo a saper se se'deliberato / a maritar quella
: vengo a saper se se'deliberato / a maritar quella tua fanciullaccia. imbriani
l'implacabili dispute del giorno consumavano intorno a certe fanciullaggini. baldinucci, 7-23: l'
7-23: l'andar noi in persona a vedere i nostri fanciulli sarebbe una vera
: ché, del sicuro, in quanto a me, panni ancora di essere tra
non è tanta carta in milano che basti a contenere tutte le fanciullaggini e gli spropositi
mondo..., non consistono, a considerarli bene, se non in questo
. faccio delle fanciullaggini, delle sciocchezze, a questa età. negri, 2-44:
altra notte, mia marzia, andando a letto ho ripreso in mano 1'* ortis'
; ed ebbi la fanciullaggine di rileggerlo a grandi tratti come se quel libro fosse
intorno alla mia fanciullaggine intellettuale, corsi a casa a studiare. nievo, 49:
mia fanciullaggine intellettuale, corsi a casa a studiare. nievo, 49: la contessa
quindi seguono con pungenti e gagliarde invettive a condannare o di gonfiezza o di
che per le prime volte si mettono a comporre: non iscrivono mica con.
e. cecchi, 5-287: ho a volte riflettuto sul significato di questo proverbio
o modo di dire; poiché non è a credere che, dentro alla sua fanciullaggine
motto. linati, xvi-130: guardava innanzi a sé... il piazzale mezzo
la penna si toe delle mani / a miei cari, di me levati i brani
sì pazza da accostar le labbra a cotesto zanzero di frigia, così molle e
/ fanciulleggiando con gli suoi sileni. a. verri [il caffè],
de sanctis, è di spendere delle ore a contemplare, ad accarezzare due uccelli,
, ad accarezzare due uccelli, ed a divorare con gli sguardi le lettere che
quattro giovinette, colle quali egli fanciulleggia a dispetto de'suoi capelli bianchi, senza
1007: « ai, fratello nevardo, a te solamente rimane tutta la terra de
« dunque avete voi il cielo, e a me solamente lasciate la terra? questa
la fanciulla... cominciò agramente a piangere, di maniera che piangendo anco
con gli occhi per ore! fanciullescamente a seguire i rigiri pel cielo degli stridenti rondoni
, 1-188: stavano godendo il fresco a quel lume di luna sghignazzando fanciullescamente in
lume di luna sghignazzando fanciullescamente in mezzo a una strada. balbo, ii-107: misere
anzi animalmente corron qua o là dietro a questa o quell'idea o passione. carducci
che è conveniente o che è destinato a ragazzi. albertano volgar.,
e fanciullesco grido / aguzon lor saette a una cota. caro, 11-924: il
serdonati, 9-474: allettando i fanciulli a poco a poco con alcune cose da
9-474: allettando i fanciulli a poco a poco con alcune cose da mangiare,
prima tanto ammirate, e rialzare sopra a quello l'andazzo, acclamatissimo per tanti
fanciullo, che non sai ragionare se non a modo tuo, un modo fanciullesco che
d'un tratto, senza farci scendere a uno a uno i gradini del pensiero
un tratto, senza farci scendere a uno a uno i gradini del pensiero, ci
. anguillara, 3-224: d'intorno a lui varii fanciulli avea, / quel
la città... / che a ponente / si prolunga sul macigno, /
/ rimasuglio / femminile e fanciullesco / a quel fresco / tratto dalla comun voce
: potemmo vedere qualche sucida vecchiarda inseguita a dileggi e a fischiate dall'irrom-
qualche sucida vecchiarda inseguita a dileggi e a fischiate dall'irrom- pente folla della
iddio cotale, che me; perocché a lui lascia fare ciò, ch'e'vuole
reputo che la seconda debbia essere piacevole a ragionarne. s. caterina da siena
abominazione l'opere fanciullesche, e infiammisi a essere tutto virile, entrare in sul
virile, entrare in sul campo della battaglia a fare grandi cose per cristo crocifisso,
, 1-27 (i-346): fu legger a conoscer l'infermità del cavaliero non frequentando
lingua] commette errori fanciulleschi, volgarizzando a rovescio, come noi più volte in
non se ne leggono, per quanto a me pare, trall'antiche. baretti,
... saranno sempre in mediocrità a cagione di tante loro fanciullesche cautele. leopardi
è cieco e putto vogliono essere guidate a la fanciullesca ed a la cieca.
vogliono essere guidate a la fanciullesca ed a la cieca. = deriv.
della disonesta madre, spuose il corpo suo a peccato. boccaccio, iii-6-61: avrebbe
tespiaci mutato / era, per troppo a sé avere amore, / spesso dal
tasso, torrismondo, 332: uscito a pena / di fanciullezza, e di quel
non apparisce l'uso della ragione, atto a distinguere il bene dal male, che
nobili di tutte le virtù cavalleresche ponno a gran ragione pregiarsi. leopardi, iii-954
volgar., 5-61: esso, dato a perseo suo figlio ancora fanciullo alquanti de'
il mandò ad assediare gli stretti, che a pelagonia sono. romagnosi, 10-610:
volgar., 31: quando tu perverrai a vecchiezza, affatica l'animo tuo più
la fanciullezza era morta in un giro a tondo. pasolini, 2-130: non invecchio
. berni, 163: col desiderio a quel paese torno / dove facemmo tante fanciullezze
., 10-14: di questo mese intorno a calen d'ottobre ovver del mese di
essere stata da che ella nacque infino a livio andronico. paicotti, l-11-176:
esperienza, sempre avrebbe saputo ciò che a nostra età veggiamo aver egli successivamente appreso
, onde la fanciullezza del mondo travagliava a spiegarsi. leopardi, 1-8: dopo
, vergognando, muti / con li occhi a terra stannosi, ascoltando / e se
i'fuggo lor come fanciul la verga. a. pucci, cent., 37-92
: quando egli ha fanciulli e fanciulle a maritare, sì gli amoglia insieme e
che non hanno e'vechi: così dico a voi, giovani e vechi: sapiate
cum riso essendo per la citate fin a li fanzulli nota, adimandò licenzia a
a li fanzulli nota, adimandò licenzia a madonna; e quella cum dolce offerte concedendo
ch'imparavano. tasso, 1-3: così a l'egro fanciul porgiamo aspersi / di
marino, 12- 184: vaghi fanciugli a suon di cetre e lire / proclamaro il
non credea / tornare ancor per uso a contemplarvi / sul paterno giardino scintillanti, /
: risaliranno i fanciulli / la collina a primavera, / scriveranno i nomi gentili
fanciullo, veggendo il padre, corse a lui e fecegli festa, come i
della fossa il traesse, il cominciò a baciare e a render grazie al suo
il traesse, il cominciò a baciare e a render grazie al suo compare che guerito
imperatore con divizia / tocava di esere a suo menbre lizadre, / la madre sua
ed ivi imparò il piccolo esule innocente a svolger la lingua ed esprimere la parola
stupide per la paura. -riferito a divinità pagana (specialmente a eros o
-riferito a divinità pagana (specialmente a eros o cupido). boccaccio
che sproni, / sempre con l'arco a saettar leggero, / ché vai vagando
fanciul loro e colle donne loro andarono a questa chiesa. b. giambullari, 6
con paura e desiderio sono venuto, come a padre ragionevole e come inutile fanciullo del
da potello tenere in in vi anni a fare ogni cosa per la botega.
propio studio né per consiglio, sì che a tutti si può dire quella parola de
quella parola de lo ecclesiaste: « guai a te, terra, lo cui re
gli altri. cuoco, 1-107: a questo grande oggetto non si perviene se non
farla da apostolo delle genti e gridare a chi non intende: -la colpa è vostra
noi sollazzare, e per nostro amore attrarre a sé. vico, 556: i
27: poveretta nastasia! / vivuta più a onor sempre, e che ora /
alle braccia con la nonna. -fare a fanciullo, a fanciulli: non rispettare
la nonna. -fare a fanciullo, a fanciulli: non rispettare i patti,
. d'ambra, 106: vorreste fare a fanciullo, eh? -fare il fanciullo
; e perché non potendo andar fuori a comperare loro bisogne per vivere, bisogna
, che stanno quivi per far servigi a prezzo; e perché i fanciulli nell'
; e perché i fanciulli nell'andare a spendere, sempre trappolano qualche quattrino o
quelle azioni essere state da lui indirizzate a isfogar la libidine, l'avarizia e
in cui l'uomo uscito di fanciullo chiede a se stesso che cosa egli è,
'l fanciullétto andava dietro al santo padre a piei; e passando fralla gente, elli
bel fanciullétto tutto lascivo, e cominciare a ballare. cellini, 1-23 (63)
, io vi priego che voi diate a costei il fanciullino vivo, e non lo
che i poponi / non son come a firenze; nondimanco / ci ristoriam col vin
fanciullóne. periodici popolari, ii-638: a chi giova illudere e illudersi? ah
. è stato fuori, e particolarmente a roma, nel collegio germanico. dossi,
e fango, e disconce parole, a seguitarlo. guerrazzi, i-99: e a
a seguitarlo. guerrazzi, i-99: e a quanti sommano coloro che di quella libertà
coloro che di quella libertà godono? e a quanti quelli che la sanno godere?
., iv-143: disse david re a tutto il popolo: iddio hae eletto saio-
, però che non s'apparecchia abitazione a uomo, anzi a dio. velluti,
s'apparecchia abitazione a uomo, anzi a dio. velluti, 49: perché allotta
molto fanciulla, stette poi tanto matteo a maritarla. macinghi strozzi, 58 (
una letizia ispirituale, e così apparino a meditare. epicuro, 116: ben dimostri
agl'ingannati, che 'l padre occultàro / a la fanciulla ancor nostra semenza. monti
virtù fanciulla, / i panfili sfidar prendono a patto. pagano, 1-283: i
. fatta naturalmente nelle fantasie de'greci a certe occasioni di umane necessità o utilità
, 2-1097: già di ferro cinto, a la sinistra / m'adattava lo scudo
oda / tu i malevoli spiriti che veleggiano a stormi. -fanciullino. vasari
chiesa medesima una nostra donna che porge a cristo fanciullino una rosa, era tenuta,
riprese / de 'l fandango si svolgeano / a 'l chiarore de le accese / tede
di dir fandonie tra le nugole / a sua posta si sazi. redi, 16-v-211
applaudita da quelli che possono perder tempo a leggere queste fandonie. berchet, conc
(e in spagna equivale in media a circa 55, 5 1).
per fanega del grano, che si macina a fessa. gemelli careri, v-98:
presso al palagio posti, si faccia a modo d'una casa che abbia il
! » gridò allora, con le mani a imbuto intorno alla bocca, un fanello
fis. che presenta individui cristallini visibili a occhio nudo (un aggregato).
bot. pianta con gemme ibernanti situate a oltre 25 cm dal suolo e portate
). bot. nome attribuito da linneo a tutte le piante munite di fiori,
altra stanzetta ove tu seguiti... a raccogliere pazientemente e ad ordinare famiglie di
, 2-980: strano e seducente sistema, a descrivere il quale il suo autore adoperò
; 4 unione sessuale', in opposizione a crittogama (v.); cfr.
favellando di mille fanfalughe,... a gara tutte due dissero di lui quello
mi protesto, che non voglio esser tenuto a farla buona. galileo, 3-4-130:
: io vorrei oggimai... venire a cose di più sugo e di maggiore
con le lor fanfaluche aeree, che a fare spiccar maggiormente, col contraposto,
vuole? non ho tempo di stare a sentire le sue fanfaluche. palazzeschi,
giro. alfieri, 5-260: intanto a noi pingui ed ottuse mucche / tutto
/ di vender fanfalucche. -uccellare a fanfaluche: raccontare frottole, spacciare fandonie
nate ne'fiumi sudassero veramente, quasi a dimostrare il principio loro...
loro... così dice egli uccellando a fanfalluche. = dal lat. mediev
fanfreluche (nel 1534). fanfalue a re, intr. [fanf aluco,
qual pro- loquio l'ha saputo tirare a farsi dire che è inamorato,
sciocchezza, cose di nessun conto. a. f. doni, i-52: dite
doni, i-52: dite ché questo è a punto tempo e luogo da fanfalucole e
, di argomenti non impegnativi. a. f. doni, ii-135: se
. centrolophus pompilus), lungo fino a 60 cm, di colore azzurro argenteo,
sf. complesso di strumenti di ottone a fiato (tromba, trombone, corno,
trombone, corno, cornetta) e a percussione (tamburi, piatti, ecc.
numerosa fanfara musicale... cominciò a sonare l'inno della incoronazione. socci,
i suoni e di tutt'i colori. a. boito, iv-134: invece,
d'una fanfara. -figur.: a indicare un sentimento o una sensazione molto
o esageratamente celebrativo (con riferimento a scritti, discorsi o anche a uno stile
riferimento a scritti, discorsi o anche a uno stile, a un comportamento,
discorsi o anche a uno stile, a un comportamento, ecc.). -in
escludere che il procedimento espressivo sia analogo a fanfano, fanfarone, ecc.).
, 1-58: antico nittiano, arrivava anche a disapprovare in privato il fascismo del podestà
in privato il fascismo del podestà e a criticare la sua fanfaronaggine, le sue
di pallade, che non servono sol che a far numero. il castigliano gli appellerebbe
corsini, 2-708: nel quale venne a mancargli un amico provato nell'una e
fuori del cerchio del paesello nativo sia riuscito a farsi, comunque, un po'di
antonio che teneva non poco, specie fino a che non lo polì e lo lisciò
. fànfera, solo nella locuz. a fanfera: a vanvera, a caso
, solo nella locuz. a fanfera: a vanvera, a caso. salvini
. a fanfera: a vanvera, a caso. salvini, 41-86: come
il vero cicalare non dee esser mica a caso o a fanfera, ma ha da
non dee esser mica a caso o a fanfera, ma ha da avere in sé
fagiuoli, i-171: qua piove sempre a mezza stanga, / il che tutti
i rosignoli, / e star le zucche a tu per tu co'lauri. /
di candore e incensi ed archi, / a fronte della clava ambir la vanga.
. cinelli, 1-215: i campi lavorati a mezzo... nel piovere ridiventavan
, ii-265: ozio ingrato che mi toccò a succhiarmi qua per tre anni e
fangaro, sm. dial. operaio addetto a libe rare i canali dalla
applicazione di fanghi minerali o termali a scopo terapeutico. tommaseo [s
di montescaglioso, fa cilissima a convertirsi in discesa, ora che 'l cielo
ponte le braccia, né le vo'riportare a casa, che dinanzi al vostro uscio
fanghiglia, cavare i vermi, grufolare a lor voglia. redi, 16-iii-313:
giacevano placidissimamente in quella fanghiglia, ed a loro piacimento di quando in quando si
o perché strappato dalle correnti e deposto a strati profondi tra la fanghiglia marina.
nel truogolo della ruota dell'arrotino. a codesta logoratura, o fanghiglia che anche chiamasi
-per estens. sozzura, sudiciume. a. adimari, 2-14: e perché gli
fanghiglia, aver non può soddisfazione pari a quella che trova nel- l'affisarsi al
il senso; / forsennato voler che a libertà / si lancia e ricade, /
dai materiali morenici del fondo. -fanghiglia a diatomee: fango marino formato dagli scheletri
microscopiche (cfr. diatomee). -fanghiglia a globigerine: fango oceanico prodotto dall'accumulazione
nebbia è perfida: / non crescono arbusti a quell'aure, / 0 dan frutti
che la primavera ogni volta riimpari, a seconda del ritmo sovrano, tutte le
: egli impaurito... si diè a fuggire, e gravandogli la veste,
fango, in farsetto se ne andò a casa affannato.
fondo di una cella elettrolitica, dovuto a disgregazione meccanica o elettrochimica degli elettrodi.
ad internare colui in laguna, e a nominarlo ispettore dei fanghi del canale.
pezzo non le spiacque, / fin ch'a miglior camin la ritornasse, / fuor
novembre non ne dà, credo, che a bologna. fango in terra e fango
con vari materiali inorganici (e, a seconda dei composti, si hanno i
fanghi, andare ai fanghi: sottoporsi a una cura termoterapica. bembo, i-295
bembo, i-295: essendo io venuto a padova per curarmi un braccio offeso da
: l'indomani con dotto a firenze, fu messo in ordine il braccio
ingegno e l'arte, / onde a se stessa [la rondinella] le sue
fa di novo / la fangosa materia a l'umil casa. tassoni, 301:
paglia, e per lo più fatte a modo di grotticelle, che noi peneremmo
modo di grotticelle, che noi peneremmo a tenervi degli animali immondi. a. verri
peneremmo a tenervi degli animali immondi. a. verri, ii-320: sia pur
di bel da l'argentate piante / a l'indorato crin che il sole oscura.
crin che il sole oscura. a. verri, ii-81: ad intelligenze veloci
vituperosa e trista un sasso asconde. a. boito, vi-905: o creature fragili
ne'bei cristalli, / del loro fango a bersi s'è ridotto. varchi,
impero? alfieri, 6-210: ma pett'a quelle dei due capi, sono /
grave deterioramento (con partic. riferimento a scienze, arti, lettere, ecc.
dante, conc., iii-v-22: voi a cui utilitade e diletto io scrivo,
vivete, non levando li occhi suso a queste cose, tenendoli fissi nel fango de
è fin d'una prigione oscura / a l'anime gentili; a l'altre è
prigione oscura / a l'anime gentili; a l'altre è noia, / ch'
dada, parigini e zurighesi, mescolati a fogli strappati della voce. vittorini,
fango e sogni, e le costringeva a confessare le colpe. -disonore,
io come / pesa il gran manto a chi dal fango il guarda, / che
che l'ha lordo e infetto / volo a pensar la giovine beltade / della chiesa
nel quale... spesso ci poniamo a sedere e a giacere
.. spesso ci poniamo a sedere e a giacere
d'azeglio, 1-321: la vidi a bologna, e poi nel veneto..
il ritratto, era stata quattr'anni a parigi, poi a nizza, poi a
stata quattr'anni a parigi, poi a nizza, poi a torino, poi a
a parigi, poi a nizza, poi a torino, poi a milano, cadendo
a nizza, poi a torino, poi a milano, cadendo man mano sempre più
se il dire dei rustici si mescolasse a quello della corte d'augusto, vedremmo
diventassero bianchi, perché nostra figlia venisse a imbrattarceli di fango! -credere che
fango come nella mota: essere pronto a qualunque cimento; parlare a vanvera.
essere pronto a qualunque cimento; parlare a vanvera. varchi, v-54: *
/ s'un uom di fango eguale a un dio diventa, / s'al più
, al vedere sì generosi popoli immolati a una politica di fango. svevo, 6-99
di disprezzo, di ludibrio. a. verri, ii-31: la plebe da
iii-1-9: nel 'morgenblatt 'intraprese a gettare il solito fango sui costumi e sugli
hanno sedotto, e sono prevaluti incontro a te, e buttarono nel fango e
hanno costretto, / come un vile, a fuggir. giusti, 4-ii-407: lieve
fango ti sbalza. idem, ii-185: a questo fiume che ci sta sopra e
vile il cor del fango. -riuscire a far rincarare il fango di gennaio:
. cecchi, 58: costui fare'rincarare a bologna / il fango di gennaio.
di barro di guadalaxara, la quale a non adulare sapeva di poc'altro che
grazzini, 2-11: uno scorzone da macinare a raccolta e un cavallotto, vi so
petrarca, 53-23: non senza destino a le tue braccia, / che scuoter
che da valli ombrose ed ime / a bel poggio sen va leve e risorto,
impantanarmi in simili fanghi, donde non esce a ben se non chi è uno stivale
de'miei fratelli... vagliono a farmi cuore per uscire dell'immondo fangaccio de'
scala e per quella disceso, incominciò a dar mano al fangaccio, a pulire il
incominciò a dar mano al fangaccio, a pulire il fondo, che parea uno
voglia cosa buona da cuocere, appiccata a una corda, subito se ne tira
occulto / entro fangoso stagno in mezzo a l'ulva / passai la notte. nievo
fangoso, che ti viene su il torbidume a soffioni sporco e l'acqua tutt'intomo
-figur. pallavicino, 1-25: cioè a dire per un di que'setti fonti
(645): alzò gli occhi a quella figura così inzuppata, così infangata
1827 (647): alzò gli occhi a quella figura così guazzosa, così fangosa
de roberto, 163: egli rincasò a mezzanotte, fracido intinto, con gli abiti
fangoso che gli si dimostrò; oltre a ciò pone come quel fangoso fosse
terra con esso l'ariento fangoso. a. f. doni, ii-112: l'
ella fa di novo / la fangosa materia a l'umil casa. tassoni, 308
lapidee, e se l'acqua seguita a corrervi sopra, fa sì appoco appoco che
, privi di rifornimenti, pure decisi a non disperdersi. -impregnato di nebbia
un fangoso vapore di nuvola, tirato a sé dal sole, e indorato con la
i vilissimi infangati di fangosa libidine e a vana cupidigia solo attenti, con falso
la mente per lo pensiero, cresce a le volte nell'acto el quale séguita
fiorentini, che finalmente pare che comincino a confessare che si può essere fedele quanto
fangoterapia, sf. metodo di cura fisica a base di fanghi termali naturali o artificiali
fannullone. algarotti, vii-177: a questo pare che riguardassero i peruviani,
con un vicino, d'onde s'abbatterono a passar certi fannonnoli che facevan lo gnorri
un ex-acquario che non si sa ormai a che uso far servire, un odore di
, un odore di cose che cascano a pezzi. fannulli§mo, sm.
dell'isola. soffici, v-2-61: a cominciare dalla diplomazia e finire alle guardie di
figliuola, cogli stivaletti alti e il cappellino a sghimbescio,... e sempre
. -oh, oh -furono gli uomini a dire. -come, non ci credete,
lentezza di ragazzo fannullone, rimanendo lungamente a guardar la madre che si torceva. moretti
ha due politiche; l'una aperta a tutti, diplomatica, susurrona e fanullona
che favorisce il suddetto walker, adoperando a ciò anche le multe percepite. carducci
è fantastica, questa trasformazione del sensualismo a passione sublime,... tutto
in quella battaglia fu votato il tempio a giove statore, siccome romolo nel tempo
stato fatto voto di fare un tempio a giove statore, come già era stato fatto
ed il fiorito / pirraso, sacro a cerer fano e luco. targioni tozzetti,
fanò. rovani, i-419: si soffermavano a guardare il leone rampante scolpito, che
): pagata in sicilia, sopra tutto a messina, dai bastimenti con fanale.
la casula (e anticamente servì pure a designare altri ornamenti liturgici, come
viluppo della dalmatica rossa, del fanone bianco a pieghe rigide e uguali, del palio
spopolare i mari costringendole in quella vece a nutrirsi di pescetti minuti e di faceti granchiolini
tato pazzo, / che voi sfidiate a guerra un colonnello, / sendo vii
generai de'nemici, per correr dietro a vendicarsi della percossa ricevuta da un fantaccino
medesimo patimento, vivendo egli in tutto a ragguaglio di qualunque più umile fantaccino.
chi non è in armeggiar esperto, a campeggiar non si metta, che sarà tenuto
pallade, che non servono sol che a far numero. collodi, 620: un
sembrano due compagnie di soldati che marcino a mezza luna. = dimin. di
pendesse / di frutti, per il che a guerrin fu chiaro / tutta esser questa
questa finta fantagióne, / ch'era fuore a quel tempo di stagione.
ad amori bassi, sporchi (per isprimere a punto le proprie parole di seneca
allegri aggrandivano. = contrazione di fante a piede. fantascènte, agg. letter
, 162: se s'appoggia / tremula a quell'incanto anche del fluoro /
quale stanza, / salmastra e chiusa a chiave, altra speranza / li tocca
espressione soprattutto in romanzi, in giornali a fumetti, in film). montale
nella fantascienza, cioè nella scienza ridotta a merce, e preferiamo arrestarci. calvino
, sm. disco ottico che serve a indicare la durata della percezione visiva dopo
, cioè la fantasia, non puote a certe cose salire (però che la
: se le fantasie nostre son basse / a tanta altezza, non è maraviglia:
, e quando l'obietto è rapresentato a l'occhio e da l'occhio alla fantasia
giù lo intelletto e il libero arbitrio a quello obietto.
gli intenderebbe, non essendo egli obligato a parte alcuna corporea, pur che gli
per opinioni anticipate noi intendiamo quel credere a i sensi nostri e alla nostra fantasia
tutta di lei la immagine / dentro a la calda fantasia venir. rosmini,
eccita nell'organo sensorio dei movimenti simili a quelli che furono in lui eccitati dagli
, cercò di raccogliere le forze, come a resistergli; ma ecco che già la
beati védeno essa chiarezza dell'eterna luce a faccia a faccia, senza mescolanza di
essa chiarezza dell'eterna luce a faccia a faccia, senza mescolanza di niuna fantasia
potenza creativa dello spirito che dà origine a sogni, illusioni, astrazioni, forme
improvvisi senza una direttiva ragionata; disposizione a trarre illazioni, a creare ipotesi,
ragionata; disposizione a trarre illazioni, a creare ipotesi, supposizioni puramente congetturali;
, supposizioni puramente congetturali; tendenza a deformare, arricchire, colorire le percezioni
, che chiusi li occhi e cominciai a travagliare sì come farnetica persona ed a imaginare
a travagliare sì come farnetica persona ed a imaginare in questo modo: che ne
che fece la mia fantasia, apparvero a -me certi visi di donne scapigliate,
fantasia tutti gli effetti che fussino atti a muovere me medesimo, per poter meglio
scandalosi della tua malinconica fantasia, atti a guastare i costumi e ad inquietare la
* fantasia 'è l'immaginazione abbandonata a se stessa. una testa d'uomo
iii-19-81: un mero poeta si abbandona a tutte le ingenuità a tutti i capricci
mero poeta si abbandona a tutte le ingenuità a tutti i capricci della fantasia, della
sprovveduto di nomenclatura, da non arrivar a decifrare quelle battute che cadevan loro così
, come voi mi avete voluto dare a vedere di averlo veduto nelle immortali e
in una società così fatta, o tratto a correre agli estremi, che è degli
.. cominciò sulla piazza di avellino a piantare grane con la meticolosità che la
un'unità rigorosa e necessaria e rispondenti a un'esigenza sentimentale ed estetica dello spirito
quivi s'intende or l'alta fantasia / a descriver giovanni nel deserto. aretino,
, 333: lo conservo [l'inno a nettuno] come opera più tosto dell'
laddove l'immaginazione è parassita e adatta a combinazioni estrinseche e non a generare l'
e adatta a combinazioni estrinseche e non a generare l'organismo e la vita. gobetti
: si invocava in astratto un ritorno a certi splendidi esempi dell'ottocento, la
e il sorgere della scuola severa inaugurata a roma, a cui sono impacciati i
sorgere della scuola severa inaugurata a roma, a cui sono impacciati i voli per l'
e del valore; / ma se rivolgi a me la fantasia, / pria che
posate. rajberti, 2-44: fate a modo mio: operate a caso,
2-44: fate a modo mio: operate a caso, e non pretendete mai di
le cose imposte / battendo le calcagne a l'or s'invia, / e venere
s'invia, / e venere fra tanto a gabbar l'oste, / volge,
dall'abbandono irrazionale e sentimentale della mente a speranze e desideri inattuabili); vicenda
, avvenga che debole, però e a chi si ricorda, e a chi spera
però e a chi si ricorda, e a chi spera, gli conseguita una certa
spiaggetta sotterranea, mi appariva quasi impossibile a rintracciarsi. pavese, i-26: penso
adesso vivo, saprei con gioia adattarmi a quel tempo, se tornasse. o forse
, estrosità. carducci, iii-7-34: a questo tempo la imitazione delle cortesie e
monti, v-31: io mi riserbo a manifestarvi... il mio qualunque
fa tant'onore, e che può stare a petto delle migliori del goldoni. rovani
, eziandio dell'acqua non bevessono insino a sazietade; perocché non solamente il vino
intorno far di sangue un guazzo. a. f. doni, 3-99: sta
d. bartoli, 4-5-60: l'uccidere a sì gran tormenti i religiosi che la
e fuligatto, insino al giorno / ch'a questo modo smaltiran le lasche / e
con onorati scritti in questa lingua alzarsi a bella gloria, lo può senza suo molto
quelle. redi, 16-v-218: questa canzone a mio giudizio è la più poetica,
e buio settentrione, rassomigliano assai più a quelle del più fervido e brillante mezzogiorno
mi sento una tal quale baldanza a perseverare nello sforzo inglorioso. mi pare
ella non sapeva che dargli da mangiare a questo nobile, avvezzo alle fantasie culinarie
, l-n-97: non mi pare anco a questo modo dissimile il dipingere il nostro
tante frascherie, che io mi stomaco a vederle. e pare che la passione del
l'alessandra moltissimi degni atti e segni a dimostrare a costui la sua pazzia e leggerezza
moltissimi degni atti e segni a dimostrare a costui la sua pazzia e leggerezza,
dinanzi, e solo considera sé e colui a cui si avvicina. -scritto
fantasie, 'le varietà che lo aiutavano a sbarcare stentatamente il lunario.
del nuovo pontefice, chi eglino avessino a eleggere, dormendo in questa fantasia, gli
che mi promette che e'ci abbia a ogni / modo a riuscire il nostro primo
e'ci abbia a ogni / modo a riuscire il nostro primo / disegno di
, trascuri le tue figlie, non pensi a noi, non ci vuoi più bene
d'indovini d'àuguri e nigromanti. a. f. doni, 21: avendo
alti luoghi per non esser i primi a morire. bruno, 3-111: se io
il fortume è assai grato, è a me in dispetto; / chi è d'
iustiniana e alcune riquadrate e alcune fatte a botarghe acottonate, prevedendo che ognuno de
fantasia sua. caro, 12-i-327: infino a ora io sono stato d'una certa
e ferma, / che splender debbia a nuovo mondo il sole. bruno, 3-445
bruno, 3-445: perché vogliamo appoggiarci a vane fantasie, dove la esperienza istessa
sopra di me? di povera donzella / a qual tristo pensier l'onor soggiacque?
ma come puoi sapere un fatto anteriore a l'uomo ed a la sua conoscenza
sapere un fatto anteriore a l'uomo ed a la sua conoscenza? tutto quello che
lume, ed incominciò ad alta voce a cantare salmi e dire: * beati
non potè morire; / tanto fastidio a l'inperator fo dato, / e nuova
macinghi strozzi, 1-427: mossimi andare a parlarli con questa fantasia: con dirgli
aveva commesso e si richiedesse in genere a chi loro paressi. pulci, 16-49:
iv-403: quando io andai ieri a leggere zaccaria,... per studiare
io ad un'altra fantasia e cominciai a pensare di parlarvi della comunione. della robbia
ogni fantasia di giustificazione, e raccomandatevi a iesu cristo che vi perdoni i vostri peccati
che mulinando mai non si riposa. a. f. doni, 4-83: all'
pare una pazza cosa questa tua fantasia a voler favellare delle cose che tu non
dormendo si levava in su il letto a sedere, e parlava diverse maraviglie.
in 'gibus 'e in abito a falde grigio o tortora, secondo le stagioni
e i piccoli ornamenti, sono in vendita a piccoli banchi sormontati da una decorazione che
grande tavolo d'eccellenza, mi divertirò a osservare gli sguardi dei miei visitatori,
mi comperai due vestiti, uno blu a righe e uno di flanella grigia,
, come una cosa che piace ed a pieno t'esprime, la difficilissima 'fantasia
pea, 7-152: ma ecco che tutto a un tratto la placida scena si muta
prato (per me capovolto) convenuti a un ballo figurato, come usa nei
come usa nei libri delle fole, a festeggiare la nascita dell'amore. bacchelli
infinita, posta da alcuni filosofi romantici a fondamento del reale e intesa come organo
locuz. -a fantasia, di fantasia: a piacimento, di proprio gusto, secondo
gusto, secondo il proprio volere; a capriccio. cecco d'ascoli, 1846
vana gloria si gode / voltando l'intelletto a fantasia. soderini, iv-165: gli
della mia libertà? non posso maritarmi a mia fantasia? -a fantasia,
libertà potere comporre una figura ritta, a sedere, mezzo uomo, mezzo cavallo
poeti, / potestà di far tutto a fantasia, / ancorché spesso si becchino
che arebbe voluto far un altro rovescio a sua fantasia, se tale medaglie si
da questa contezza, fa qui sempre a tentone; e cinguetta di fantasia. baldinucci
. -andare per la fantasia o a fantasia: andare a genio, essere
la fantasia o a fantasia: andare a genio, essere gradito. machiavelli,
, 1-4: credo che comin- cerò a comporre una cosa che mi va per la
compisca. vasari, ii-18: bench'egli a sì varie cose attendesse, non lasciò
rilievo, come cose che gli andavano a fantasia più d'al- cun'altra.
tutti quegli oggetti che s'appresentano innanzi a loro. pavese, 8-371: strano
mi sia, / sempre mai penso a te, gentil signore; / e hotti
piglia moglie, e'comincia punto punto a 'nvecchiare, e sì diventa d'un'altra
fantasia, badasi ad altro, che a fanfaluche. garzoni, 1-533: assumono [
la fantasia? rajberti, 2-204: a volervi parlare brevissimamente di quanto mi ha
un taccone da scarpa, caminò fino a vicenza con le natiche per terra,
per terra, e con le mani a i piedi dubitando che qualche ciavattino per
1-9 (i-118): essendo adunque lattanzio a cena assettato, s'abbatté a caso
lattanzio a cena assettato, s'abbatté a caso a seder a canto a caterina,
cena assettato, s'abbatté a caso a seder a canto a caterina, quale
assettato, s'abbatté a caso a seder a canto a caterina, quale più non
s'abbatté a caso a seder a canto a caterina, quale più non gli pareva
discoverse il viso. cristoforo, che a costei non aveva messo fantasia perciò che era
un'idea, ecc.). a. f. doni, 2-8: la
pensava in che modo potesse far intendere a quel signore che quel fosse un polmone
adoprar un mezzo e fidarsi col mandare a dirlo, e gli venne adocchiato un
questo discorso aveva fatto un'impressione profonda a domenichino: egli ci aveva rimuginato sopra
intenzione, proposito, cambiare idea. a. f. doni, 3-32: il
oriuolo da polvere; onde bisogna voltarlo a ogn'ora che di rubello si vuol
me inchini quella compagnia, / sin ch'a far questo a la presenzia io vegna
, / sin ch'a far questo a la presenzia io vegna; / benc'ho
di sei mesi..., andai a ricrearmi infino alla marina. -rivolgere
avervi dato il soggetto, vogliono stare a tempestarvi e rompervi la fantasia con dire:
ogni sera, nel tornare di trattoria a casa, l'accompagnarono codeste visioni sorridendogli
e il sofà comodi e i quadri a olio con le cornici dorate.
di partirsi per cercare santilla sua sorella. a. f. doni, 6:
palazzo il duca li menone / e disse a lor quel che si convenia, /
che si convenia, / facendo disposar berta a melone, / tenendo salda e ferma
in fantasia: tornare alla memoria, a mente; ricordarsi. firenzuola, 250
mi rasciugassi, o me ne tornassi a casa, per la vergogna grande che
aretino, 1-17: imparò non solo a trottar con la fantasia; ma a
a trottar con la fantasia; ma a correre con la persona. -uscir
tutta mia. / -da che venuto a star sono al podere, / non mi
uscir mai della fantasia. -venire fantasia a qualcuno: venirgli il desiderio, la
, sentilo or ora. il pastore cominciò a fissarci il chiodo, e a furia
cominciò a fissarci il chiodo, e a furia di pensarci gli venne la fantasia di
soffici, v-3-294: non arrivai che a questo, che il mio pastrano, facendomi
dominici, 1-145: la fantasiùccia comincia a lavorare. carducci, ii-6-323: crede
, sm. letter. l'abbandonarsi a invenzioni, immaginazioni, ipotesi fantastiche.
, sm. plur. stor. appartenenti a un'antica * setta religiosa che considerava
fantasima, della quale io ho avuta a queste notti la maggior paura che mai
han paur della fantasima, / ch'a vederle mi vien l'asima, / nate
ne spasima; / oh! andarsi a innamorar della fantasima! a. verri
oh! andarsi a innamorar della fantasima! a. verri [il caffè],
'l più fero e mortifero veleno, / a un'anima amorosa, de la fede
importuna! pallavicino, 7-87: se a questa autorità della natura, quasi d'ingannatrice
allo scongiuro della lusinga né s'allontani a i suffumigi dell'ira, è un
, vedere parini chinare ciecamente le ginocchia a quella turpe e insanguinata fantasima [la
larve e fantasime qual è doralice vengono a trovare i cavalieri in questa casa,
hanno dato il nome e il soggetto a questa comedia: con una lite che
, con una figliuola che hanno lasciata a scio, e con una nipote che non
una nipote che non sapevano d'avere a roma. praga, vi-871: che fantasima
, 39: perché, servo, chinarti a un tuo fantasima? / poderoso titano
fantasima, rimasane appresso il popolo, basta a render composta la repubblica di cui favelliamo
, 3-68: tutto questo estella raccontava a modo suo, a capriccio e fantasiosamente,
questo estella raccontava a modo suo, a capriccio e fantasiosamente, e più che
immaginazione, pieno di invenzione; portato a fantasticare; imprevedibile nell'atteggiamento, nel
.. lo spettacolo che si presenterebbe a chi avesse facoltà in un dato punto
e delle azioni di molti uomini intenti a disparate cose in uno stesso momento.
, 1-i-337: i più fantasiosi arrivarono a sostenere che quel barbuto personaggio...
: se non vi fossero le donne a moderare resistenza, essa sarebbe assai ben
quanto solitamente non sia. sono esse a riportarci coi piedi sulla terra, noi fantasiosi
-variabile, instabile, soggetto a sbalzi improvvisi di esaltazione e di depressione
capriccioso. bocchelli, i-22: umano a suo modo, e in tut- t'
bisognosa di ordine e pulizia morale attorno a sé. 2. che possiede
con in vetta le tre danzatrici, che a delfo è ricomposto alla meglio nel museo
poteva alzarsi al monumentale, ma restando a lato e quasi estranea alla grande arte.
i cortei delle « fierucolone », a cui il tempo ha reso il nome più
4. dotato di esuberanza fantastica, atto a suscitare e infiammare l'immaginazione, che
. di giacomo, ii-580: date a questo sensazionale movimento impressionante lo sfondo d'
visione della vincita al lotto, balenante a ognuna di quelle irrequiete miserie, e
: una tendenza naturale, un capriccio a tentar stradacce estetiche, seminate di buche
discorsi di sammarco le avevano trasmesse, a deformazioni fantasiose. bocchelli, i-44:
: io non ebbi tempo d'indulgere a confronti fantasiosi. = deriv.
. fantasismo, sm. tendenza a concepire la creazione artistica pura e libera
una spontaneità d'immagini; una disposizione a stupirsi di ogni realtà, per poi rappresentarla
numeri brillanti di varietà e che oltre a recitare sa anche ballare, cantare,
era mostrato fantasista, enciclopedico, pronto a diventare un famoso e perfetto musico,
gotico, assai fantasista, con vetrate a colori, nicchie a sesto acuto.
, con vetrate a colori, nicchie a sesto acuto. = deriv. dal
intendere le cose suttili, le alligano a fantasmi grossi, e così le imprimono
, ma perch'egli cessa d'operare intorno a le cose variabili, non potendo egli
distolta e applicata in servitù dell'intelletto a lavorar fantasmi di cose astratte con fatica
le menti... durino fatica a rappresentarsi qualunque idea astratta e generica,
dell'artista, che con essa comincia a prendere coscienza di quel mondo poetico che
un'occhiata dell'intelletto nostro, ci muove a riso. cesarotti, ii-389: trovatosi
illuso nelle idee più care, costretto a rinunziare ai suoi diletti fantasmi, disgustato
cesarotti] lasciò quell'abitazione, e andò a ritirarsi in una perfetta solitudine campestre ove
, sulla pagina bianca, si dispone a dare consistenza a un fantasma.
bianca, si dispone a dare consistenza a un fantasma. 3. immagine
: quanti cari fantasmi sono venuti iersera a lusingarmi appena che tu m'hai lasciato!
... viluppi di concetti, frammisti a immagini poetiche, a flussi, émpiti
concetti, frammisti a immagini poetiche, a flussi, émpiti di lirismo esasperato.
, / dopo che in me; a vederla, / vecchi fantasmi nacquero e
dolore, / e chi la porta a suo difendimento, / fantasme scaccia e strugge
iv-33: la mia desolazione era giunta a tal grado, che quasi non ebbi a
a tal grado, che quasi non ebbi a provare alcun spavento, allorché, dissipatosi
provare alcun spavento, allorché, dissipatosi a un tratto il fumo emanato dal lucignolo
delle rose. ma un gran cappello a cuffia stava sopra un orribile cranio,
che nella maggior parte dei casi non riusciranno a farlo. -figur.
vetro / con il filo dell'acqua / a gelido rasoio sulla gola / dove a
a gelido rasoio sulla gola / dove a febbre mortale / batte il palpito lilla del
. fracchia, 367: mancava poco a compir tanno, dal giorno in cui
, e i pioppi che si dànno a conoscere pel bianco dei tronchi, in corteo
farà morir proprio di tisico / solo a guardarlo in viso. -come epiteto.
è fatto fra loro e in quello a cui posso attendermi. ungaretti, ii-98:
attendermi. ungaretti, ii-98: ho fatto a pezzi cuore e mente / per cadere
donna mia / per mia salute ricorro a vedere, / la cui ombra giuliva fa
tasso, n-iii-807: mille altre passioni a guisa d'onde maritime sono sollevate: l'
ima- ginazione è perturbata, i fantasmi a guisa di larve notturne si appresentano con
disciorsi; / ma poi che sdegno a risvegliarmi apparve, / giubilai tosto e al
v-2-37: la realtà mi si scopre a un tratto e mi si approssima con una
sorta di violenza imperiosa... a un tratto ella si dissolve, si
l'una, vecchia, durava fatica a vincer le cascàggini; ma l'altra
si rimproverava di dar corpo e credenza a torbidi fantasmi, a dementi timori;
dar corpo e credenza a torbidi fantasmi, a dementi timori; e a risentimenti personali
fantasmi, a dementi timori; e a risentimenti personali anche. 7. ant
sostanziale dell'uomo, ma la congiunse a quello, solamente quanto all'intendere,
e chiaman ciò fantasma / e pare a lor che non dormano allora. petrarca,
10-9: -e chi sei tu, -sdegnoso a lui richiede / -che fantasma importuno a
a lui richiede / -che fantasma importuno a i viandanti / rompi i brevi lor
chiusa parte ho i rai del giorno a schivo, / tutto in lei fiso;
maffei, 6-232: da questo errore venne a formarsi tutto il fantasma della cavalleria,
di società sono fantasmi platonici da lasciarsi a rousseau ed a'suoi partigiani. de sanctis
con tal franchezza, come se andassero a coricarsi in un letto: perocché hanno
morte se non per un sonno, a cui non succede vigilia. m. leopardi
per una fatalità inesorabile. 11. a indicare che una persona non è più
di un'altra, o con riferimento a un atto o un fenomeno che avviene
intensità, senza manifestarsi pienamente, o a una persona o un'istituzione che non
ne burlavano, e con brutti schemi insultavano a quel fantasma, come il chiamavano,
avviato, voleva fare un'ultima raccomandazione a spine, non giungeva mai in tempo
spine, non giungeva mai in tempo a fargliela, e allora lo seguiva nel fantasma
aguar- datore de la vita, servente a la morte, romeo trapassante, oste
g. raimondi, 3-1 io: a ogni generazione, le lettere francesi sono
stufiarich, 5-453: la vita crollava intorno a noi, su di noi, ma
crolli e di sotto ai crolli, continuavano a correre dietro allo stendardo fantasma della guerra
, cerchio che, opportunamente connesso a servo meccanismi, segue con
nel periodo della seconda guerra mondiale, a quei governi democratici costituitisi in esilio in
non avendo mai avuto un uso effettivo, a causa di fraintendimenti (come un
-scrittore fantasma: scrittore che si presta a dare forma letteraria alle narrazioni e ai pensieri
5-159: precipitavo i passi per tener dietro a quel fantasmóne di direttore e alla
cprfcv xao [i. a -ocxo <; 'apparizione, visione,
/ ove in virtù delle tre lire a testa / vidi le ombre apparir dai regni
era quella un'adunanza di uomini appartenenti a quella società segreta, i cui
una rapida fantasmagoria in cui paesi succedono a paesi, figure a figure. tenca,
in cui paesi succedono a paesi, figure a figure. tenca, 1-149: il
1-149: il poeta [giusti] versò a piene mani lo scherno su tutto quel
vita putrida e schifosa, per isvelame a nudo tutta la luridezza. nievo, 68
di balli, un passar da splendore a splendore. deledda, i-97: il suono
nulla, non mi parve (ed a lei, son certo, parve lo stesso
volta in volta condotta, nudamente, a suscitare gorghi di parole. 3.
voce dotta, dal gr. cpdcvxaop. a 4 fantasma ', per incrocio
bartoli, 6-i-124: fattosi un fabbro a mettergli i ferri in gamba, il santo
fantasticaggine, chi sa dove sarei andato a cascare, se, più macchinalmente che altro
-che io spendo standomene qui mezzo imboscato a specolare fantasticaggini che prendo per ragionamenti.
i cervelli hanno il diritto di mettere a contribuzione le tasche del pubblico stampando queste
(cioè di quaggiù) si governi a opinioni, e perché le fogge de'
fogge de'mondani govemamenti son come dir a grotesche, bisogna per forza concludere,
bisogna per forza concludere, benché argomentando a ritroso, che le più delle prelibate
le più delle prelibate fantasticaggini sien fatte a sì e no, come i dommaschi
sì e no, come i dommaschi a pignoli. manzoni, pr. sp.
comandare, secondo l'occasione, tollerare a tempo il brontolio e le fantasticaggini del
le fantasticaggini del padrone, e fargli a tempo tollerar le proprie. = deriv
avesse parlato, e non detton fede a sue parole, come cosa non potesse essere
. marino, vii-117: vadano pure a lor talento i dotti e scienziati del mondo
sicome quelli che non hanno saputo penetrare a conoscere la sua nobiltà, poiché di
stampata, in un bollo, una donnina a sedere, e qua e là fantasticamente
che immagina, fantastica, si abbandona a fantasie e a sogni. b
fantastica, si abbandona a fantasie e a sogni. b. croce,
, dame o pedine, che servono a sfogo degli amoreggiamenti extraconiugali e della fantasticante
enea su certa erbaccia, / ed ecco a gli occhi un sonno sì profondo
di lunghe connéggiole, e fantasticando dinanzi a quel malinconico quadro, richiamavo alla
che si staccavano nel cielo e intorno a cui avevano fan tasticato come
su prove certe ed esperibili (intorno a una questione, a un problema,
esperibili (intorno a una questione, a un problema, ecc.); congetturare
realtà e verità di cose che sfuggono a una precisa cognizione. passavanti, 238
che di ciò che tu ti metti a fare, guarda il principio, el
saldo; non ti volere mai mettere a pericolo: non volere andare fantasticando, come
i quali si stillano il cervello, pensando a ghiribizzi, a fantasticherie, a girandole
il cervello, pensando a ghiribizzi, a fantasticherie, a girandole. lalli, 5-1
pensando a ghiribizzi, a fantasticherie, a girandole. lalli, 5-1: già l'
delle altre donne che andranno riccamente vestite a qualunque chiesa vorranno, e dov'è
concorrenza: ho che far e che dire a badare a me, senza fantasticare con
ho che far e che dire a badare a me, senza fantasticare con le altre
, un cappuccino: / fu messo a capo chino, / e udì scattar la
me li raffigurai dunque, fantasticandoli simili a spazzacamini, col cappello di traverso e
, costui non lavorò che colla spada a fianco. anzi non lavorò più.
anzi non lavorò più. si diede a fantasticare genealogie della sua prosapia derivandola da'
conosceva il proprio padre. come faceva a immaginare quel padre? 4.
per sottoporle ad altari, ad obelischi, a candelabri, a vasi, ad utensili
, ad obelischi, a candelabri, a vasi, ad utensili e a mobili d'
, a vasi, ad utensili e a mobili d'ogni fatta. la voglia
or l'altro rimedio fantasticando, divenne a questo consiglio, di fingere alcune littere false
bertoldo, dopo aver cenato, andò a dormire alla stalla per quella notte,
avendo pensato una nuova astuzia si pose a dormire, aspettando il giorno per porla in
dell'errore commesso, corse con la mente a fantasticarne un rimedio. cattaneo, iii-1-56
. foscolo, xv-463: non ebbi a fantasticare per ricordarmi di voi.
suo fantasticare, ma egli s'affrettava a dire: « vado io! ».
del solito se le mie braccia stentarono a sollevarne il coperchio. fantasticatóre, agg
10-167: alcuni palazzi dovevano essere terminati a vicenza che pareva dovesse diventare una città
, come sarebbe potuta venire in mente a un fantasticatóre barocco. fantasticazióne,
beato e vanaglorioso, come se mi avviassi a roma per essere fatto papa. imbriani
, egli non si fosse poi limitato a desiderarlo. 2. concezione,
. aretino, iv-1-13: ho detto a sebastiano, pittor miracoloso, che il
e dipinte con tanta energia da costringerle a vivere. -per estens. persona strana
quali si stillano il cervello, pensando a ghiribizzi, a fantasticherie, a girandole.
il cervello, pensando a ghiribizzi, a fantasticherie, a girandole. tommaseo,
, pensando a ghiribizzi, a fantasticherie, a girandole. tommaseo, i-505: il
scusa di quella quadrupede sapienza. vogliono a forza di carne spiegare la vita, e
fantasticherie che mettono fuori per ispie- gare a negare il mistero. in cambio della fede
vasari, iii-507: né paia nuovo a nessuno che michelagnolo si dilettasse della solitudine
.. e coloro, che glielo attribuivano a fantasticheria ed a stranezza, hanno il
, che glielo attribuivano a fantasticheria ed a stranezza, hanno il torto, perché chi
volle egli celebrarlo, chi diceva per aver a noia le ragunate, chi per
lessi, né so né posso comprendere a qual bizzarra mente sia venuta la fantasticheria
occupazione del fantasticare; consuetudine, disposizione a fantasticare. carducci, iii-23-446: in
ogni persiana, ansiosa, bramosa come a cercarlo anche lei cogli occhi, colle
risponde la virtù vegetativa, la fantastica a mercurio, la concupiscibile a venere, la
la fantastica a mercurio, la concupiscibile a venere, la vitale al sole,
la vitale al sole, l'impulsiva a marte, a giove la naturale, a
al sole, l'impulsiva a marte, a giove la naturale, a saturno la
a marte, a giove la naturale, a saturno la ricettiva, e finalmente (
, di tutte quest'altre forze e potenze a suo talento govematrice, al primo mobile
fantastico è affatto indipendente e autonomo rispetto a quello intellettivo, che non solo non
aggiungere alcuna perfezione, ma riesce solamente a distruggerlo. gozzano, 888: io
occhi. vittorini, 5-49: oltre a darci personaggi in quella ossessione di attività
si chiami. -che ha tendenza a fantasticare, a smarrirsi in fantasie,
-che ha tendenza a fantasticare, a smarrirsi in fantasie, in sogni,
è come una visione fantastica, simigliante a visione di sogno, che pare e
idee gioconde. botta, 4-500: a tormenti fantastici si aggiungevano tormenti veri.
giunto il giorno del giudizio universale, a stuoli fuggivano dalle desolate terre. leopardi
una donna allorché mette impegno a far colpo. govoni, 2-9:
annunzio, iv-2-1192: pensai con invidia a quei rari pastori landesi, ultimi discendenti de'
basato su illusioni e congetture non rispondenti a un'effettiva realtà; assurdo, contrario
vecchio incantatore / gli de'(come a principio vi si disse) / creder per
uscivano certe tocche, che facevano cintura a una scimitarra fantastica. vasari, ii-415
la invenzione per tre lumi fantastichi che a quella pittura servivano. carletti, 202
di fantastici cappelli pennuti, fioriti, a imbuto, a campana, a vaso
cappelli pennuti, fioriti, a imbuto, a campana, a vaso trionfale, sempre
, a imbuto, a campana, a vaso trionfale, sempre pencolanti sulle loro teste
patetico ed un carattere fantastico, rari a trovarsi nelle opere de'drammatici. de
carducci, iii-6-138: [la canzone a ballo] ebbe nel dugento due maniere
, 7-83: tosto che 'n luce a poco a poco uscio / quel fantastico mostro
: tosto che 'n luce a poco a poco uscio / quel fantastico mostro a l'
poco a poco uscio / quel fantastico mostro a l'impro- viso, / non sorse
rote in folte schiere / rapidi intorno a lei l'ali batteano / simulacri di
strane e fantastiche, scrivono mille bagattelluzze che a leggerle tutte non se ne cava un'
forme terrene: e più date rilievo a questo contrasto, e più cresce la maraviglia
/ d'una luce rossastra, e a le pareti / sbatte in balli fantastici uno
2-241: giovannina, viso fantastico; sta a santa caterina, all'ospedale. bertola
162: cercai in vano d'intorno a me i colori, le gradazioni, i
san goar; e durava quasi fatica a persuadermi di essere tuttavia presso quel fiume,
fetente! carducci, iii-25-300: ripenso a momenti con un senso di nostalgìa le solenni
e freddo. alvaro, 4-190: a guardar meglio, si rinvenivano fili tesi
stic'umore, / che possa dare a gli uomini sospetto / d'esser cagion
d'utilità, perciocché ella sempre mirava o a vendetta per delitto politico, o al
, o piccole o grosse che sieno: a ogni modo, di quei dispiaceri,
imposto al primogenito, quasi a sfida e per dispetto e bizzarria fantastica
l'urbanità dei suoi modi era unita a un che di sottilmente fantastico, a una
unita a un che di sottilmente fantastico, a una delicata bizzarria d'umore che era
per volta, lo persuadeva di lasciar a posto le pareti. panzini, iv-248:
pietro, e rimarrò in mezzo fermo, a gambe larghe, assiderato e con la
. comisso, 15-67: il treno andava a una velocità che gli parve fantastica.
parve al mazzone e dopo di lui a don gregorio comanino. giannone, i-390:
luogo, li perdo dagli occhi perch'io a quella vista comincio a diventare tranquillo,
occhi perch'io a quella vista comincio a diventare tranquillo, poi mesto, poi malinconico
del temperamento. verga, 2-17: a sedici anni era diventato sognatore, fantastico,
, n: costui... disse a frate ginepro molta villania, chiamandolo fantastico
fantastica, / vien di me voglia a mille, che chi io fussi non sapevano
poi finalmente al mondo, e vicino a lui, persone ch'egli conosceva ben bene
di essere un po'fantastico e di gridare a torto. de marchi, ii-304:
eravamo rivisti non mi ero ancora abituato a considerarlo diverso da quel nuto scavezzacollo e
e tanto in gamba che c'insegnava a tutti quanti... nemmeno mi sembrava
così corriva nell'aprir il seno capricciosamente a tante voci disadatte venute di francia, si
si tratta di accettarne di nuove scelte a proposito. beccaria, i-i77: la moda
cennini, 31: se ti muovi a ritrarre oggi di questo maestro, doman
più corta mia favella, / pur a quel ch'io ricordo, che d'un
vostri nimici che voi fussi povero di gente a mandare imo fante al campo. pulci
compagni, ii-220: tegna cavalli e fanti a su'podere, / e vesta bello
avendo gioia ed allegrezza e canti. a. pucci, cent., 72-48:
resti. firenzuola, 425: chiamato a sé un fante di casa a lei
: chiamato a sé un fante di casa a lei fedele più che la morte.
/ tabbiam ciascun di noi / mandato a casa propria. giannone, 289:
e da quinde inanti possano avere pregio convenevile a lui, e non pregio di maestro
, e non pregio di maestro, infine a tanto che elli fie scapulo e non
... siano tenuti d'andare a cercare per quelli panni [falsi] per
a saper ventate / delle cose trovate, /
dì ti veggo scrivere, mandare fanti a bruggia, a barzalona, a londra,
scrivere, mandare fanti a bruggia, a barzalona, a londra, a vignone
mandare fanti a bruggia, a barzalona, a londra, a vignone. corrispondenza di
bruggia, a barzalona, a londra, a vignone. corrispondenza di una filiale dei
35: tenuta [una lettera] a dì vm di giennaio ché prima non
generico: giovane uomo (e indica a volte persona audace, risoluta, ecc.
soldato, anche nelle locuz. fante a piedi, fante di piedi).
: i fanti, che il comune avea a soldo, di romagna, vedendo perdere
, ch'era come uno per fante a piede, a fare suoi servigi. storie
come uno per fante a piede, a fare suoi servigi. storie pistoiesi,
castruccio. leonardo, 2-88: co'fanti a piè, siano accodate alle sola delle
fredde acque il mula i fanti approda / a spiaggia militar fra fronde e frasche.
fante... comunemente vuol dire soldato a piede, perché ne'tempi dell'imperio
imperio basso, che la milizia cominciò a riputarsi più per la cavalleria che per la
per la cavalleria che per la soldatesca a piede, il pedone si venne a stimare
a piede, il pedone si venne a stimare come ministro e servitore del cavaliere
e perciò fu detto fante. a. verri, i-239: per non lasciare
senza esperimento una occulta virtù che aspirava a manifestarsi, lo prepose a cento fanti
virtù che aspirava a manifestarsi, lo prepose a cento fanti di leggera armatura. manzoni
armatura. manzoni, 73: s'ode a destra uno squillo di tromba; /
destra uno squillo di tromba; / a sinistra risponde uno squillo: / d'
baldini, i-213: chi ha vissuto a lungo col fante nei momenti più gravi l'
davila, 92: cento passi innanzi a tutti gli squadroni erano i fanti perduti
morono gonfaloniere di giustizia,... a cui fusse dato uno gonfalone dell'arme
la detta insegna o arme, che avessono a esser presti a ogni richiesta del detto
arme, che avessono a esser presti a ogni richiesta del detto gonfaloniere, in
tugurio ch'io aveva preso in affitto a santa caterina. leggi, bandi e
le carte favellare / come un eco a piè d'un monte, / messo a
a piè d'un monte, / messo a monte / crederei ch'alto gridassero /
iii-248: attilio che aveva, oltre a due assi e a qualche figura, la
che aveva, oltre a due assi e a qualche figura, la regina e il
eseguirsi sopra una scacchiera, che serviva a spiegare la teoria delle proporzioni).
varchi, 21-21: nota e tieni a mente per il giuoco di pittagora,
232: ogni fante buono sollecitava essere a compagnia dell'ottimo con- ducitore.
.. è una coppa d'oro. a m. vincenzo non ho parlato,
... / parenti del maestro, a cui perviene / la redità, perch'
disse veruna cosa, ma guardatolo da capo a piè, si volse a dir buon
da capo a piè, si volse a dir buon dì alla compagnia, e fussene
per far male e facevan peggio: a indicare ruberie, saccheggi, devastazioni compiute
cieca cupidigia] tutti gli fa simili a quello fantesino ch'è sì perverso che
sanza grande riprensione de'baroni, lo diede a quella bàlia medesima che lo governasse fino
. nievo, 291: il mio vivere a padova era proprio quello d'un povero
ogni mattina mandava la fante sua, a vender frutta o camangiare alla piazza del ponte
che la ritta. alberti, 365: a farsi riputare molto giova quello che io
, che quanto manco potea manco stesse a ragionare con le fante. firenzuola,
stame filato aurei volumi / sudano industri a fabricame i manti. parini, 575:
, composta in vago atteggiamento, / a mezzo della rara conca emerge; /
3-175: il sindaco l'aveva lasciato a casa affidato alle cure d'una vecchia
essere all'oscuro di quanto avviene intorno a noi. machiavelli, 6-2-370: una
bambolona, per la quale si messe a soqquadro il mondo, nacque dall'uovo
è vesina,... a mi, cun ciò sea causa ch'eu
, la quale essa assai bene a così fatti servigi aveva ammae
che lasciasse i figliuoli in guardia a una loro servetta, e scendesse in
, e scendesse in cucina, a far le sue veci. [ediz.
loro fanticèlla, discendesse in cucina a presiedere e vigilare in sua vece
243: nerissa mi manda la sua fanticèlla a portarmi sotto la pioggia un fascio di
un fascio di fiori ch'ella ha trovati a padova in questo pomeriggio. campana,
con qualche circospezione e con altrettanto batticuore a destino. -spreg. fantàccia.
di ferro posata sopra altro ferro situato a traverso della bocca del forno, e retta
poesie bolognesi, v-336-45: ma menarot'a casa un fan- telletto, / e
insieme delle unità dell'esercito che combattono a piedi o su mezzi leggeri (
poi, levato romore, il detto iacopo a cavallo con molta fanteria andò a casa
iacopo a cavallo con molta fanteria andò a casa messere piero. giov. cavalcanti,
nostro soldo, e, con innumerabile fanteria a piedi, tutti in su quel di
galere manderebbeno i loro schisi in terra a levare le fantarie che restavano a imbarcarsi
terra a levare le fantarie che restavano a imbarcarsi. dovila, 561: deliberò
trovan fantesche / tuttora più fresche / a menar le tresche, / trottare ed ambiare
371: della cura della persona a bastanza s'è ragionato, se non
agostino volgar., 1-5-96: non ritornò a quella fantile infermità ed ignoranzia dell'animo
ii-209: la fantilità... apropria a sé quello ch'apartiene a senno
apropria a sé quello ch'apartiene a senno e a scaltrimento. leggenda
quello ch'apartiene a senno e a scaltrimento. leggenda aurea volgar.
insin che ell'era picciolina. a. pucci, 5-26: levatasi del parto
da barberino, 352: maggior diletto è a dimorare con donna fatta che non è
dirizzare la magione, quelle la mettono a destruzione. anonimo, ix-812: la doglia
comperò le dette oche, e portatole a una fantina che le portasse.
, pronta, vivace, risoluta (a volte con significato negativo). crusca
le fantine con qualche telo di drappo a oro. 6. meccan
poco, / e pur balocca intorno a quegli spilli. / volete altro? che
, v-459-29: lo fantinet alexio a scola fo mandao: / grand grazia d'
. marin. doga di legno posta a rivestimento della campana di un argano per
re, il quale gli ricolse e portogli a laurenzia, sua moglie: e quella
fantino, mi fece non so che tresca a macerata, e d'appelli, e
e d'appelli, e di citazioni a civitanova, quando io era a roma
citazioni a civitanova, quando io era a roma, che mi mise ogni cosa in
buonarroti il giovane, 9-84: chi fantino a me corre, 'l cappello, /
fuochi. guerrazzi, iii-121: i giurati a muso duro sono fantini da sentenziare che
prova di coraggio, di ardimento. a. pucci, cent., 68-29:
appresso il fantin messer ricciardo / sopra a faenza andò ardito e bello, / pensandosi
pur forte al martire, / ed attendi a seguire / quella già tanto tempo da
3. soldato di fanteria. a. pucci, cent., 22-53:
. pucci, cent., 22-53: a quella volta / si conquistava per forza
la terra; / ma carlo fece sonare a raccolta, / acciocché de'fantin fosse
/ acciocché de'fantin fosse rimedio / a cui la vita saria stata tolta.
è fantin di picche) tira / a l'amico, e al nimico, e
e scortica, / e rode insino a l'osso. 4. chi per
burlar la chiocciola, e 'nvitolla / a far a correr seco: / la
la chiocciola, e 'nvitolla / a far a correr seco: / la chiocciola accettò
san lorenzo accade ogn'anno / che corrono a firenze i cavallacci, / e i
firenze i cavallacci, / e i fantini a bisdosso su vi stanno, / e
dagli antichi in generale, si ristringe oggi a un significato particolare; chiamando noi fantini
chiamando noi fantini quei ragazzi che sopr'a cavalli spogliati corrono al palio. alfieri
,... ella aveva sposato a diciott'anni un gentiluomo francese. deledda,
sul collo delle bestie, scalzi, a testa nuda, cavalcavano senza sella fermi
cappello con tesa anteriore aderente, simile a quello portato dai fantini. 6.
rilevata fantocceria. galileo, 1-2-59: a che metter mano a registrar le fantoccerie
galileo, 1-2-59: a che metter mano a registrar le fantoccerie di questo animalaccio,
, guaisce per dispetto d'esser destinato a calcare le fantoccerie di quegli ingegnucci calcanti
tutti ambe le mani / in dedicare a questo librismerda / fantoccerie de'lor cervelli
schienali delle due sedie stavano come da capo a letto le spalliere di un minuscolo lettino
, 8-23: immagini di donne simili a enormi fantocce, lustrini nei capelli,