], per imitazione dei francesi, a sensi morali, dicendosi: 'passioni effervescenti
ant. in senso più lato, a indicare ogni fenomeno fisico che abbia analogia
coesione dei fluidi, e così vengono a distruggere la vita animale. a.
vengono a distruggere la vita animale. a. cocchi, 8-82: tutte queste terre
della calidità e del moto di esso. a. cocchi, 42- 66: si
nato circa quattro anni avanti quasi subitamente a mezzo il corso d'una febbre infiammatoria
uomo politico, piemontese, esule, legato a tutta l'effer vescenza d'
in troppo piccol numero per imporre a quella folla resa audace dalla sua istessa
sue infantili effervescenze, durava grande fatica a credere che l'età più adulta avesse smorzato
sole e da'venti... venne a più indurirsi, inde, resa dapoi
e vecchia non vale per se stessa a produrre altro che rane, mosche e
-ci). letter. che mira a stupire, a impressionare con mezzi superficiali
letter. che mira a stupire, a impressionare con mezzi superficiali di facile effetto
comunità internazionale (e abbia quindi diritto a essere trattato dagli altri stati come soggetto
. che produce un effetto; atto a produrre un effetto; efficiente, efficace
sovrano, e che la loro discendenza rimontava a molti secoli. piovene, 5-269:
. ammirato, i-2-654: de'quali a firenze ne toccasse milleseicento, sì di
cavalli come di fanti, e il resto a siena; con obbligo di tenerne effettivi
dice che [i tlascalesi] diedero [a cortes] seimila uomini effettivi, che
non vivi debiti o crediti effettivi. a. serra, 204: perché non posseano
. calvino, 3-65: per cominciare a vederci un po'chiaro, ho disposto
i nomi dei poveri che abitualmente vengono a far la coda per il rancio.
mal, che sì distretto / m'ave a sé, che posar posso neente.
suoi dolorosi effetti e in miracolosa maniera a dimostrare. pulci, 26-36: un
alla sua causa, e quanto più a quella si appropinqua, tanto più diventa perfetto
.. conviene con passo retrogrado riandarne a capo l'origine. vico, 296
voluto farmeli vedere anche nei cieli. a. neri, i-xv: [pubblicherò
. piccolomini, xxi-1-369: voglio andarmene a gregorio speziale, che mi faccia una bevanda
quello che tanti anni fa lo forzarono a bere una bottiglia d'olio di ricino
effettuazione, successo. -andare, venire a effetto, venire all'effetto: effettuare
costanzo, 1-101: re federico venne a certissima speranza di vittoria mirando un esercito
arse e fumanti, / per dar effetto a quel c'ha nel disegno, /
il re medesimo, non sapendo risolversi a spogliar la sua corte d'ornamento sì nobile
procrastinando l'effetto del suo pensiero. a. verri, ii-325: niuno avventuroso
allo scopo. -a questo effetto: a tal fine. -agli effetti di una
3-510: fu fatta [la pace] a uno fine di fare uno effetto,
scrive le storie de'tempi istarà bene a lui a farlo noto. marsilio ficino,
storie de'tempi istarà bene a lui a farlo noto. marsilio ficino, xxxi-933:
quei gentiluomini tedeschi con quei loro cavalletti a mano facevano miracoli, il perché i
per questo effetto, e crepavano di fatica a farli salire quella dificil montagna. guarini
procaccia del bombone che andava ogni settimana a firenze avrebbe servito all'effetto: ne
servito all'effetto: ne detti l'incarico a lui. baldini, v-209: kemal
v-209: kemal ha fatto capire che a tutti gli effetti la capitale doveva essere
di tutti i buoni tolto, / a cui commetta un sì importante effetto,
effetti, opera alcuna che potesse dispiacere a niuna delle parti. tasso, 7-9-33
delle parti. tasso, 7-9-33: a la mia volontade, a l'età mia
, 7-9-33: a la mia volontade, a l'età mia / risguardo abbiate voi
mia / risguardo abbiate voi, non a l'effetto, / ch'assai picciolo
ch'io mezzo oggi ti sia / a sì nefando effetto. botta, 4-413:
, effetto: effettuare. -mandare a effetto: adempiere. / né
, / che la regina v'ebbe a impor silenzio, / e comandò fermarsi
comandò fermarsi tutti i giuochi / fino a nuovo suo ordine. bresciani, 1-ii-342
che voi sposate il visconte di nardos a santa teresa sotto il mentito nome della fulk
indie; e se v'andaste ancora / a cercar tutta la fagiolerìa.
cotto in pura acqua e sale: a mezzodì si davano 'mongos'(legumi simili
: -e tu nanni, ci pensi mai a quell'americano? -chi volete che ci
assumono forme, dimensioni e colori diversi a seconda delle varietà, sono utilizzati nella
dioscoride], 273: sono i fagiuoli a tutta italia volgari, ove copiosi si
quasi tutti nascono ma non son buoni a mangiare, sì son per bellezza.
e più molli, le foglie nascono a tre a tre nel suo picciuolo con fiori
molli, le foglie nascono a tre a tre nel suo picciuolo con fiori bianchi ma
, ma maturi s'imbiancono, dentro a i quali si chiudono molti semi simili alle
, vangando subito quel terreno per seminarlo a miglio e a fagiuoli dell'occhio.
subito quel terreno per seminarlo a miglio e a fagiuoli dell'occhio. lastri, 1-2-17
con movimento paralitico, e non riescono a trovar pace. piovene, 5-101: mi
, commestibile, del fagiolo; vivanda a base di fagioli: pasta e fagioli,
il cece è posto in l'acqua a fuoco, /... / errando
, ii-468: per non si avere a pigliar noia ogni giorno di quello che
noia ogni giorno di quello che avesse a mangiare, coceva il lunedì un caldaio
senape o con carni. fanno oltre a ciò sognare cose terribili. i cornetti teneri
maccheroni, sopra un altro, insieme a della pasta..., bollivano
, olio purissimo, salvia, aglio a spicchi, pepe, sale. chiudi bene
, levato loro quel nero ch'è a foggia di viso, ed è duro ne'
dirò solo / che chi ammesse costoro a confidenza / fu ser granello o podestà fagiuolo
dall'un canto la dotta fatica, a detta degli accademici, copriva d'onore
la sua marachella del caffè e tirò a guadagnar tempo e a lasciar sbollire i fumi
caffè e tirò a guadagnar tempo e a lasciar sbollire i fumi dei suoi
: anticamente s'usàr certe navi / a lor imitazion dette 'fagiuoli ', /
, / che la regina v'ebbe a impor silenzio, / e comandò fermarsi tutti
comandò fermarsi tutti i giuochi / fino a nuovo suo ordine. 9.
che sieno al mondo, ho viaggiato a solo; / ed ho d'amore sofferta
. 13. locuz. - andare a fagiolo: andare a genio; piacere
locuz. - andare a fagiolo: andare a genio; piacere; riuscire gradito,
con quell'uccel che più le va a fagiolo. magalotti, 7-140: fatelo
meglio ve calza e come ve va a fasciolo insegnandoci tutto quello, che voi
tutto quello, che voi sapete intorno a questo problema. forteguerri, 12-21:
forteguerri, 12-21: so che vatti a fagiuol la gelsomina, / né ti spiace
, / e pianto chi mi va poco a fagiolo. giusti, i-441: non
: non saprei dirti come mi siano andate a fagiolo quelle quattro frustate agli apostati,
magari con la forza... a me quell'ordine non andò punto a
a me quell'ordine non andò punto a fagiuolo, e pensai che...
il blocco della germania non gli andava a fagiolo: i mezzi toscani sì.
: fra i guerrieri di conto in grembo a morte / minar fa battista matteruoli,
riso e fagioli! -esclamò. -venga a vedere. -viso di fagiolo:
uno avello, / bazachio, pregno a l'acqua, cepatello, / col viso
, cepatello, / col viso in mezzo a guisa d'un fasuolo? berni,
cosa di simile, le fosse andata a star di casa nella glottide.
fagiolaccio scimunito, di grazia, va'a giocar alle comaruccie. = lat.
né in guerra, / sì ch'a voi tutta terra / che 'l sol gira
come temente fo faglia / e vegno a me stesso meno. = deriv.
sf. tessuto di seta pura o misto a cotone, privo di rovescio, con
pioggia e di crudel tempesta, / ciascun a pruova lega le sue faglie, /
porle in cappe, o per condurle a casa, / prima, che l'acqua
dei due lembi fagliati; è dovuta a dislocazioni conseguenti dell'assestamento tettonico di regioni
il piano di faglia appare abbassata rispetto a quella che sta al di sotto;
giuoco d'ombre: / faglia a danari chi al merto attende: / solamente
.). geol. fratturarsi, dislocarsi a faglia. = deriv. da faglia3
/ ma sconcio / è 'l lor guardar a squarciasacco. busini, 1-8: penso
gli antichi ghiotti litterati, in quanto / a questo fumo infingardi e fagnoni / a
a questo fumo infingardi e fagnoni / a non gli dar so- progni cibo il
lascia fare, che questo potrebbe esser mezzo a farlo far, per forza, quel
mezzo appunto / d'ogni cosuzza, guai a noi! o decimo! / -
prendi, / e bagni i piedi a l'alto colle e vago, / ove
, con foglie opposte carnose, trifogliate a foglioline lineari, e grandi fiori bianchi
: 4 fagonia ', genere di piante a fiori polipetali della decandria monoginia, famiglia
ringraziamento e alla gratitudine che dovea a tanto beneficio. pananti, i-91
sa cosa borbotti, / e sempre bada a tutti gli altrui fatti; /
569): il griso rimase a scegliere in fretta quel di più che potesse
il cuore e le gambe tutt'a un tratto. pirandello, 7-666: sì
, e subito me lo trasmetta qui a firenze. panciatichi, 223: procurerò d'
lo farò per la futura, indirizzando a vostra signoria il fagotto. giusti,
dopo averlo riveduto insieme, ti pregherò a ritenerlo e ti farò padrone di disporne a
a ritenerlo e ti farò padrone di disporne a tuo modo. collodi, 115:
de'loro libri di scuola, cominciarono a scagliare contro di lui i sillabari,
francesco di giuliano de'medici, 1-6: a iacopo di giuliano di raugia a dì
: a iacopo di giuliano di raugia a dì 26 d'aprile s. iij
aprile s. iij pie. a legatori di dogana per legatura di io fagotto
fagotto di paga 11 di ciabelotti mandati a lione, f. 1. 3.
ciuffi e dai riccioli e due occhi neri a dispetto. 3. figur
da quel fagotto schiacciato al suolo continuava a uscire una voce rauca. capuana, 4-153
capuana, 4-153: nino dava ragione a ciccia, se ella gli parlava male di
e taddeo diventano due fagotti in confronto a cotesta coppia felice. alvaro, 12-113
, sorniona e dolciastra -i cui sguardi a raggiera trapelavano come zucchero filato dalle lunghe
i rottami delle pianelle che rovinavano insieme a me. c. e. gadda,
un fagotto, volontà spenta, levava a intervalli un'occhiata implorante verso l'uomo in
città! che ne dici? andremo a stabilirci in città. -far fagotto
, 1-399: comincia [il cane] a vedere in sala i miei servitori che
): non si pensò più che a fare i fagotti, e a mettersi in
più che a fare i fagotti, e a mettersi in viaggio: casa tramaglino per
dio? (vorrei che dicessimo noi a rovescio, se potessimo conoscerlo, come
cuffia, vedendo di consigliare gli ostinati a piegare il capo e a far fagotto
gli ostinati a piegare il capo e a far fagotto 'prò bono pacis baldini,
'prò bono pacis baldini, i-404: a sentire quest'* ouverture ', gli
, 2-230: fate fagotti, e a rivederci. verga, ii-129: quando
balduino, sei bell'e spacciato. preparati a far fagotto e raccomandati alla divina misericordia
, sotto pretesto di volere andare a messa, fatto il suo fagottino di
involto nelle fasce; e ti distinsi a malapena (che cos'eri? un
, frutta, ecc., piegata a metà e fritta. panzini, iv-245
, nome dialettale di dolce, ripiegato a forma di fagotto. il * fagottino '
intelligenza..., si perdette a fare il lecchino, il gallo della checca
fagòtto2, sm. mus. strumento musicale a fiato, di legno (acero o
suono di tuono basso, ma soave a maraviglia. casti, ii-5-47: forse
di 'anna bolena'. boriili, 5-81: a passi contati il fagotto s'inoltra solo
da due canne riunite da un mantice a soffietto. fagro, sm.
l'autore dell'offesa e il gruppo a cui questi apparteneva, fino al conseguimento
la qualità delle offese e delle persone, a fine che cessino, come egli dichiara
fra fazioni, guerra civile; guerra a fine di vendetta esercitata da gruppi privati
e la poppa con una camera simile a quella delle navi portughesi. =
: spargendosi il succo della ruta sopra a i polli non gli s'accostano le
ammanto. idem, 9-570: gli serbo a te, faina -nibbio -putta / -guattero
, sembra studiare il modo di colpirti a tradimento, quando ti guarda.
, con l'estremità molto ricurva, a uncino, piede palmato e piumino
bel corridore; / e 'l padre a questa l'aveva donato, / però che
, / né vedrà mai soria simile a quello. sodefini, iv-122: sono
. tassoni, 3-66: dietro a l'insegna d'una barca a vela,
: dietro a l'insegna d'una barca a vela, /... cantando
di lavorare, s'era. dato a chiedere elemosina: e per far venire le
se ne stava tutto il santo giorno a combinar nulla, non avevano riguardo di alzar
giacomo, ii-619: seduti in un cantuccio a trincar * falanchino ', si
doveva pagare per poter piantare i pali a cui ormeggiare le navi, sulla riva
luigi, e seppe ben farlo pagare a caro prezzo, perché n'ebbe la
. marin. ant. imbarcazione simile a una fusta usata dagli antichi popoli dell'
poter far uso dei pali già posti a questo scopo. grazie e privilegi di
supplicano ditta maiestà se digne concedere benignamente a la ditta cità gentilomini e citadini de
sull'alto del colle in forma quadrata, a guisa di quelle antiche falangi macedoniche.
cristian le future onte, / quando a presso si scuopron le falange / del re
del re marsilio e de'pagan già a fronte / ed apparivan sopra una montagna
/ ed apparivan sopra una montagna / a poco a poco le turbe di spagna.
apparivan sopra una montagna / a poco a poco le turbe di spagna. ariosto
/ quinci e latini e quindi i teucri a fronte / e tra lor mescolati asìla
n. villani, i-8-99: fiede a muzio la destra e la falange /
falange ed armi, / il tempo arciero a debellar possenti. c. e.
de l'alba, / vedrai per entro a le falangi armato / lampeggiare. marino
si fere, / va 'l picchio a scosse e l'aghiron volteggia, /
in quella puzzolenta stanza che non basta a contenermi ritto in piedi e ove una
i-895: pe 'l bianco mare vogavan a lunghe falangi / le ammoniti, vogavan sì
) di valletti arcieri, / ed altri a consolar l'alba che piange / col
leggieri. battista, vi-3-9: s'a commesso error pena succede, / io
pugna; ed io che fui talvolta chiamato a decidere, mi trovava sì disacconcio fra
dei vinti, che non sanno risolversi a tornare al loro paese 0 a scomparire
risolversi a tornare al loro paese 0 a scomparire in un'attività comune. fracchia,
pallavicino, 1-4: procuri d'intessere a lei ghirlande trionfali ne'propri componimenti,
, tirarono fuori una falange di cappelli a cilindro, decrepiti, corrosi, bacati
quindi / pugnar contrarie. oh cara a la fortuna / quella che corre innanzi all'
i-449: egli era stato il primo a trovare come la forza che deve spingere l'
, iv-2-870: per qual segreto, a un tratto, ecco, le fragili falangi
parti terminali dell'organo del corti, a forma di lamina slargata. = voce
famiglia di marsupiali diprotodonti, arboricoli, a volte forniti di membrana cutanea lungo i
adriani, 5-161: 'falangiare', ondeggiare a guisa di falange moventesi di qua e
cornee, il di cui secondo articolo è a tenaglia, due zanne in forma di
pur non toccando il suolo, giunge a ingrossare tanto da produrre i fiori;
1-188: fra l'erbe incerte o incognite a noi s'enumerano... il
]: 'falangio', genere di piante a fiori incompleti colla corolla profondamente in sei parti
6-77: si era arruolato per andare a combattere contro i falangisti di franco. calvino
• c'era in vista una gita a mentone: stava per arrivare una legione
, 382: eranvi sedicimila fanti armati a guisa de'macedoni, i quali si
= voce dotta, gr. poàayyltlxó-'disposto a modo di falange '.
. per simil. e spreg. sottoposto a un processo di uniformazione, di spersonalizzazione
realizzato la felicità universale e avrebbe provveduto a produrre in comune i beni mediante il
mediante il lavoro trasformato in piacere e a consumarli in comune). -per estens
lui e scrisse un piano da proporre a bakùnin per far della baronata un falanstèro
. è, specie nel gran cortile a prato, un falanstèro piacevole e ridente.
non poteva dirsi l'uomo più atto a vivere in quella specie di falansterio
d'un collega eccentrico... stavano a mostra incorniciate illustrazioni della 'lisistrata *
; e chi le conosce, intende a volo. non ho mai capito come
milit. arma da getto, scagliata a mano o con macchine da lancio, usata
bitume fissato dietro la punta metallica, a cui veniva dato fuoco immediatamente prima del
giamboni, 7-163: la falarica a modo d'asta in uno forte ferro
affacciarsi ogni ardimento. caro, 9-1106: a costui, mentre infuria, / mentre
non lo sostenne. lalli, 9-164: a bizia poscia formidabil tanto, / fece
festo, 78-3: « falae dictae a falado quod apud etruscos si- gnificat caelum
cfr. anche isidoro, 18-7-8: « a falis igitur dieta est falarica, sicut
falis igitur dieta est falarica, sicut a muro muralis ». falaride1,
folaga. bresciani, 4: a que'cavigliuoli pendono assai i lacci da
allungate, fronte nuda ed i piedi a quattro dita contornate di una membrana merlata,
stimma piumoso, tre stami, infiorescenza a pannocchia chiusa, semiaperta o spiciforme.
de'pinnatipedi, distinti dai piedi uguali a quelli delle folaghe. =
e in generale adi bite a lettiera per il bestiame o usate come combustibile
soldati... faccino la scorta a cotesti uomini a segare e'falaschi. legge
. faccino la scorta a cotesti uomini a segare e'falaschi. legge generale dell'abbondanza
un barchetto, remava faticosamente per trarre a riva un carico di falaschi. viani
di capre / dirompenti da un greppo a brucar bave / di pruno e di falasco
speranza mia, / (il dirlo a voi non sia malacreanza) / tutta si
lenzuola nell'acqua e poi le manderete a stendere sul tetto, specialmente là dove
gonne femminili. l. a dimari, 2-4: guardi il sarto.
poi la giubba, un gonnellino simile a quello dei lacchè. zena, 44:
di seta di color di rosa e tulipani a rilievo. ne ho fatto mutare i
pioppi mormorante / ove fischia col merlo a la prim'alba / il fanciul che v'
del giorno: più che fiato di vitello a la stalla. montale, 1-57:
: 'falche', tavole sottili che si mettono a incassatura sul bordo di battelli, delle
delle filuche e di altri piccoli bastimenti a remi nel mediterraneo, per rialzare il
del mediterraneo: falca (docum. a genova nel 1291 e nel 1441; a
a genova nel 1291 e nel 1441; a marsiglia, nel sec. xiii;
n. villani, i-3-45: seguitando a menar l'arme intorno / per la
'l prato falca. 3. piegare a modo di falce. di breme,
). -per estens.: correre a tutta forza (a guisa di cavallo
estens.: correre a tutta forza (a guisa di cavallo). - anche
falcastro, sm. arma da asta, a punta, con spuntoni laterali (usata
fece dare uno ferramento che si chiama falcastro a ciò che tagliasse spine d'un certo
cfr. isidoro, 20-14-5: « falcastrum a similitudine falcis vocatum; est ferramentum curvum
il lustro della perla, cangia quasi a ogni falcata, tra erba e aria.
occhi, roteando, folgorando l'aria a grandi balzi e falcate, fin che
balzi e falcate, fin che va a placarsi laggiù lontano, al termine della strada
manzini, 12-192: sciolta, franca, a grandi falcate torneando, mulinando, scavalcava
livio volgar., 6-156: davanti a queste genti a cavallo erano carrette di quattro
, 6-156: davanti a queste genti a cavallo erano carrette di quattro ruote falcate
, e spesso furono non meno dannosi a li amici che a'nemici. machiavelli,
, i-67: pampini e tralci erano fatti a frusti come se un carro falcato vi
, i-592: or n'andremo a la patria, ove più molle / per
più mite è l'olivo in cima a 'l colle. viani, 19-187: una
. benivieni, xxx-10-82: eran già a terra le falcate mani / cadute,
. ariosto, 27-89: gli diede a prima giunta ella di piglio / in mezzo
capitani. 6. che procede a falcata (il galoppo di un cavallo
pezze falcate: con le estremità terminanti a mezzaluna o a falce. falcatóre,
con le estremità terminanti a mezzaluna o a falce. falcatóre, sm. (
consiste in una lama curva, fissa a un lungo manico di legno posto ad
angolo retto con la lama e recante a metà un pezzo di legno ricurvo che si
steli recisi di cadere scompigliatamente. -falce a gramola: falcione. cavalca
le falci da fieno s'usano a firenze e in questo paese. s.
] meglio si sega quando ella comincia a fiorire. tasso, 8-2-797: i
utile... è la falce a gramola, composta di tre o quattro ferri
la falce mesti / la polverosa estate a lui si duole. pascoli, 358:
un martello e una falce incrociati (a rappresentare l'unione fra operai e contadini
loro falce e la crinella / vanno a far l'erba sul cader del sole.
asta munita di una lama arcuata, a forma di falce, da applicarsi ai carri
falce è detta uno tagliente ferro piegato a similitudine di falce, il quale in pertiche
. tasso, 11-50: i franchi intanto a la pendente lana / le funi recideano
/ con lunghe falci, onde cadendo a terra / lasciava il muro disarmato in guerra
co'mordaci denti il piè recide / a le dorate biade, in verso il campo
in atto orrenda, / l'adunca falce a me brandisci innante? / vibrala,
mieteva la povera gente colla falce, a regalbuto, a leonforte, a san filippo
gente colla falce, a regalbuto, a leonforte, a san filippo, a
falce, a regalbuto, a leonforte, a san filippo, a centuripe, per
a leonforte, a san filippo, a centuripe, per tutto il contado. d'
arco de l'ali, / poggiata a la sua falce adamantina, / guarda l'
marmi di paro in fulgidezza bianca / splendenti a la marina, / come la
all'orizzonte: / due nere guglie a man mano dipinge, / indi non so
, qual messe di sogni / ondeggia a 'l tuo mite chiarore qua giù.
e stesi e le falci curve e late a guisa di cervo perché sia veloce.
tagliare le corde e portarle in bottega a n dozine a la volta.
e portarle in bottega a n dozine a la volta. 8. locuz
nell'altrui biade. tolomei, i-44: a me non piace entrare in quelli istessi
s'è adoperata. sarpi, i-100: a roma era ripreso l'imperatore d'aver
io fin da principio? così riesce sempre a chi vuol mettere la falce ne'campi
. botta, 5-236: esitava il papa a mandare un ministro, perché gli pareva
viene '. di luglio è tardi a segare il grano, ma fa poi male
gli altri saccomanni per fare dell'erba a rondello di fuori della città. leggenda
una volta che l'abbate macario andava a la cella per lo padule, gli venne
egli non rispose, curvo, intento a spiccare i grappoli con la sua falciuòla.
da falce e dal gr. alp. a 'sangue '. falcèmico,
falcétto, sm. tipo di falce a mano, con lama stretta e
tutt'occhi, con il suo falcetto / a una a una miete quelle spighe.
, con il suo falcetto / a una a una miete quelle spighe. cicognani,
6-180: la nonna si era oscurata a sentire che i sarti e gli altri si
soglia un villano, di que'sgrossati a falcetto; spalle quadrate, viso da pipa
, 19-613: il naso, sagomato a falcetto e di natura segaligna, segno
lucido ancora / su la pania, a fior del sereno, / dentro l'aria
. -chi). letter. simile a un falco, che rammenta un falco.
ma forte, verde o turchino, fatta a modo di ragna. l.
... che squarcia il petto a quella colomba, non ha egli la sua
sarebbe nata falchetta, venne un giorno a trovarmi a casa. govoni, 546:
falchetta, venne un giorno a trovarmi a casa. govoni, 546: navigando
soldani, 1-49: hocci / pippin barbier a rassettar le ragne, / che già
; talora qualche barbagianni dei suoi campanili a trassinarmi coll'acerbo governo, ed io glieli
una generai processione per rendergli grazie [a dio]. = deriv.
un determinato settore, situato di fronte a essa. falciante (part. pres
proseguì verso i pendìi dove stavano gli uomini a falciare. levi, 1-63: nella
. luzi, 37: la rondine falcia a pieno petto / alle origini della pioggia
1-67: un'idea talvolta capace anche a falciare la vita d'una generazione. carducci
tutti i casi dell'esistenza si prestano a drammi politici, nei quali la morte
nei quali la morte falcia i personaggi a tutte le scene. 3.
. 3. milit. sottoporre a tiro di falciaménto; abbattere con scariche
moravia, iii-360: quarantamila soldati che a stento abbiamo potuto falciare con le mitragliatrici
le lepri. bocchelli, 1-i-98: a palle infuocate, rovesciavano, falciavano,
onde il cagliostro v'ebbe gran prato a falciare. = deriv. da falce-
: gli alpini fremono di non essere a segare, e conversano con le donne nei
. -per simil. movimento simile a quello di un colpo di falce.
la morte] non dia una falciata a me, che ne sono stato causa.
di un giocatore che consiste nel buttarsi a terra sulla schiena, ottenendo l'allungo
stoppie riarse e le praterie falciate gialleggiavano a destra e a sinistra, prostrate nella vampa
le praterie falciate gialleggiavano a destra e a sinistra, prostrate nella vampa fremente del
falciata o comunque stroncata riesce lo stesso a dare il suo fiore, s'anche
. dossi, 433: mi continuarono a parte, e ancor durano, l'
battaglioni falciati all'altezza degli inguini stanno a terra in una pozza grumosa e ancor
col zodiaco / hanno insieme le zone a far le fasce. 2.
2. arald. attributo dei denti incurvati a guisa di falce. « =
baleno. tassoni, 1-48: passata a calatran fu la lorica, / sì che
, 1011: reddiano stanchi i falciatori a vespro, / rossi di sangue, e
luccicanti al primo sole, si chinarono a riconoscere la cosa scura che giaceva nel fosso
battista, iv-297: preme la falciatrice a passi eguali / la reggia altera e
comandato dalle ruote stesse; può essere a traino animale o meccanico (montata sul
eredità in maniera che non vi arrivi a restare la quarta parte, la quale è
diminuzione di vaste proporzioni (di candidati a un esame, a un concorso, ecc
(di candidati a un esame, a un concorso, ecc.);
non vi furono ragioni né preghiere che valessero a distoglierlo, e convenne consegnarli fino la
nome del tribuno publius falcidius (40 a. c.), autore della lex
nella coscienza lessicale il termine è ricondotto a falx falcis * falce '). cfr
adopra tali vocaboli, non pensi per nulla a c. falcidio, ma alla falce
gl'insegnasse per paura che un maestro riuscisse a falcidiare la sua personalità. pea
la sua personalità. pea, 7-134: a me è conve nuto falcidiare
prole / del falcifero dio, suora a colui, / che ha l'impero
manico era tutto dorato, e fatto a somiglianza d'uno sprone da pasta, colla
falcione. lastri, 1-2-232: falce a gramola, composta di tre o quattro
. tozzi, iv-56: quando era a tagliare l'erba ficcava la punta del
cristo, potrebbe dare una tal falzonata a don ateon, che lo manderebbe a
falzonata a don ateon, che lo manderebbe a l'erba. = deriv.
dentati (falcini), fissati in cima a un grosso manico, che serve a
a un grosso manico, che serve a triturare il foraggio per le bestie.
quasi tutto il campo s'è ridutto a stoppia. f. negri, 371:
-coltello fornito di una grossa lama a forma di falce. - anche:
di falce. - anche: coltello a falcione. scappi, lxvi-2-27: falcioni
vecchia clientela, di mannarini, coltelli a falcione, scannatoi e spaccaossi.
il secolo xiii) i contadini chiamati a comporre le milizie feudali e comunali; fu
e gran parte i falcioni in mano. a. pucci, cent., 9-68
abbiano alcuna misericordia, che lo taglino a pezzi. burchiello, 78: in corazza
e chiunque venisse, senza misericordia tagliassono a pezzi. dottori, 1-52: le spade
cibano di preda viva, che ghermiscono a volo o sul terreno; sono intelligenti
come un falco afamato, quando si gitta a una ca- rognia; così fece
/ larghi giri nel ciel vólto a la preda, / tal, benché vagabondo
suo falco sovra il pugno, / fuori a caccia, fuor n'usciva.
nere del falco meditante il salto / a piombo. d'annunzio, i-i7:
ojetti, i-154: un falco piomba a saetta nella stoppia pallida e toma via
una fràgola, gli luccichiàvano gli occhi a guisa di falco, il corpo gli si
quota, ridurre la velocità, muovere a ruota di falco, incontro al nostro
accecato gli cadde sul petto e incominciò a singhiozzare. -mano di falco,
. -mano di falco, naso a becco di falco: adunco. guerrazzi
capelli appiccicati sul cranio, un naso a becco di falco, orribile per chi
- sciamò egli spiandola tutta da prora a poppa coi suoi occhi di falco.
. 2. figur.: a denotare fierezza, volitività, imperiosità,
ii-49: che se questo fringuello è accanto a quello, / o si terrà sdegnosamente
: al fine de'suoi falchi, e a quel tempo che [il cavallo]
le falcole novelle, / menata è a te la tua sposa novella. g
. ant. e letter. andare a caccia col falcone. fazio, ii-27-167
: e se non fosse ch'el fu a vittoria / per lo suo falconare in
maggior la sua memoria. l. a dimari, i-7: un giorno sopra l'
sopra l'isola d'arno egli giva a falconare. pascoli, 1004: sognava il
uccelli, che è abilissimo nel ghermire a volo, è molto apprezzato dai falconieri
, diteme, foe / che donna una a mirabil fassione / porgea voi uno falcone
stanga; per che, non avendo a che altro ricorrere, presolo e trovatolo
riviera. g. morelli, 415: a lui in vece del re s'accomandò,
straniero, / ch'errando van d'intorno a questo monte, / fan di certa
discende quasi per dritta linea e fa violenza a gli inferiori. marino, 1-40:
cani, cacciatori, falconi e falconieri a gran romore se n'andava a front in
falconieri a gran romore se n'andava a front in cana- vese. mamiani,
di garzonetti, chi perito il volo / a regger de'falconi e chi prescelto /
falconi e chi prescelto / de'molossi a instigar la rabbia e il morso.
è che tùe non ti fidi di quegli a cui tu vedi portare questo segno (
sagri e colubrinette da dodici, fino a diciotto libre di palla. montecuccoli,
legno piantato in terra per dare volta a un cavo di ormeggio o di manovra
le travi affrontate in su e puntate a scarpa, i cànapi tesi fra ganci e
telai di assi, i falconi confitti a terra. 6. locuz.
. 6. locuz. -andare a falcone: andare alla caccia col falcone
: lo 'mperadore federigo andava una volta a falcone, ed avèvane uno molto sovrano,
, e più amato dal popolo, andando a falcone in isola d'arno a cavallo
andando a falcone in isola d'arno a cavallo sanza guardia con suoi falconieri e
innocente... fu l'andare a falcone. -gettare il falcone:
o falcone o altro uccello rapace, a i cenni e al richiamo del padrone.
naso dritto e ben seguito. a. f. doni, ii-24: ella
e dire il peggio che si può a questi signori chi vuol esser favorito loro;
falcone ', che gli antichi riconnettevano a falx falcis * falce '(cfr.
pollices in pedibus intro sunt curvati, a similitudine falcis »); ma si
della ferraccia e coda sottile, simile a una frusta. lorenzini, 15
parte anteriore del capo una giunta allungata a foggia di becco. = da
mio canto, i ornai si porga a me benigno e fiso. =
avute artiglierie, avendo essi dato fuoco a uno de'falconetti, il secondo tiro
roppe la gamba alquanto sopra al ginocchio a giovanni de'medici. cellini, 1-34 (
falconetti. bocchelli, i-466: erano a metà delle scalette che conducono sotto i modesti
spalti del vecchio castello, ridotto oggi a villa, colle persiane verdi alle bocche
e modo d'andare alla struzza, a can da rete e uccellare, a
a can da rete e uccellare, a parede o a ragna o civetta col vischio
rete e uccellare, a parede o a ragna o civetta col vischio. gozzano,
canarino, nella nostra vita borghese, stanno a ricordo di sultanesche voliere e araldiche falconiere
2. marin. piccolo pilastro (curvato a becco di falcone) che serve di
, 10-9 (486): si diede a conciare uccelli, di che egli era
era grandissimo maestro, e per questo a notizia venne del saladino: laonde..
falconero il lodolo rotando. s. degli a rienti, 416: a queste parole
. degli a rienti, 416: a queste parole... don ateon se
cani, cacciatori, falconi e falconieri a gran romore se n'andava a front in
falconieri a gran romore se n'andava a front in canavese. gozzano, 1031
nobilmente, misteriosa e galante, accanto a quella del trovatore, in tutta la
-almeno in questo mese -perché versano libri a carra nella bottega del legatore, io povero
aere s'attrista tutto e piagne. a. donati, ix-486: i'ch'era
orrido velo / e le falde di neve a mille a mille / cadeanle in grembo
e le falde di neve a mille a mille / cadeanle in grembo. galileo,
, 921: la retorica neve « a larghe falde » della terza elementare, che
tosto è cagione; / e come era a veder pulita e monda, / la
. -per simil.: con riferimento a una caduta di lingue di fuoco,
cenere, ecc. che scendono simili a neve. -scherz.: piove a
simili a neve. -scherz.: piove a larghe falde: a dirotto, a
.: piove a larghe falde: a dirotto, a scroscio. dante,
a larghe falde: a dirotto, a scroscio. dante, inf.,
foco falda. zena, vi-1117: girellando a taulud / si va tutte le sere
medaglia unica e grande, / e a larghe falde spande / non so se latte
piogge, di cenere, la cenere cadente a falde larghe, come la neve,
govoni, 2-96: [le foglie] a una brusca folata / si distaccano a
a una brusca folata / si distaccano a larghe falde gialle / si sparpagliano farfalleggiano
male imparato dalla neve. -cadere a falde: cadere in gran quantità; a
a falde: cadere in gran quantità; a pezzi, a brandelli. b
in gran quantità; a pezzi, a brandelli. b. corsini, 19-76
d'oro e gli elmi fini / cadono a falde. -per estens. letter.
le ali / fra pini pesanti, a falde dimesse, e stracciate, / a
a falde dimesse, e stracciate, / a rami secchi, che i bambini si
secchi, che i bambini si divertono a schiantare. -soffio, bava (
si reggono i bambini per insegnare loro a camminare. carena, 2-59: 'falde'
altro, fermate ima per parte dietro a ciascuna spalla, al gonnellino, ovvero a
a ciascuna spalla, al gonnellino, ovvero a una larga fascia che ne cigne la
si va sorreggendo il bambino per avvezzarlo a reggersi da sé e camminare. falde
sia ricoperta da una falda di terra, a uso di volta, la sua sboccatura
scolorita, bigiccia, che si disfà a falde e co 'l tempo intenerisce. baldinucci
, tortuosa, ed accartocciata, simile a certi nocchi di legni. prati,
bianca, in guisa di un onice a due falde. baldini, i-210:
, siccome i tiri vengono da fronte a nord, quando si stende al sole s'
al sole s'appoggia con le spalle a qualche falda di calcare in modo d'allungare
con bruschi sbalzi, come il profilo a creste di una montagna. -geol.
sedimentarie che hanno subito un tale corrugamento a opera di spinte tangenziali da formare pieghe
sopra altri strati possono dare origine a forti dislivelli (e se l'azione delle
, la falda può essere spostata anche a centinaia di chilometri dalla base, dando
chilometri dalla base, dando così origine a quello che è detta falda di carreggiamento
e di quel monte / una gran falda a la sua bocca oppose. d.
di colonne, ossa scommesse e infrante, a che logge, a che portici,
scommesse e infrante, a che logge, a che portici, a che teatri,
che logge, a che portici, a che teatri, a che tempi servirono?
che portici, a che teatri, a che tempi servirono? 5.
e vivissimo sentimento delle proprie forze, che a quel tratto di sublime si sviluppa e
botta, 4-338: massimiliano imperatore, a cui, come dipendenza deh'ungheria, apparteneva
villani, 11-26: nel detto anno, a dì 15 di maggio, una falda
lieti cominciammo per la falda del monte a poggiare, tuttavia ridendo, e ragionando
la felce, e vi s'affonda infìno a mezza coscia, e s'inciampa co'
seco ivan le figlie; / e intorno a lei ridean lievi le falde / dell'
, distinte, rilevate, mutabili quasi a ogni passo...; e l'
sole, vicino al tramonto, sfuggito a una vetta arida e impervia, la cui
smagati dall'aspetto dell'altura ci avvolgiamo a circuire sempre le falde, avremo travagliata
al corno attiensi, / l'altra stende a la groppa e talor anco / de
due. alvaro, 5-223: si mise a esaminare la falda della camicia di rinaldo
da quella di coloro che furono innanzi a lui, avendo egli aggiunto maestà alle figure
di color d'ametisto, e sparsa a fiamme / lucidissime d'or pomposa veste
le falde protettrici della quale si stanno a far capolino. landolfi, 7-196:
, io credo che da principio, a farla grassa, saremo giunti a quindicimila;
, a farla grassa, saremo giunti a quindicimila; adesso ogni giorno ne arriva
, 13-30: il beneficato, dato fondo a tutto quel che gli rimaneva di soldi
con le rovesce di seta, pantaloni a righe bianche e nere, ghette madreperlate.
aragona, 23-1: altissimo signor, ch'a me sol greve / deve parere ognor
non depongo de vizii. -abito a falda: abito maschile da cerimonia,
ministri percorse istambul in tuba e abito a falda, si fece fotografare in tuba,
un signore magro vestito con un abito a falde spuntò da destra a piccoli passi frettolosi
un abito a falde spuntò da destra a piccoli passi frettolosi. -attaccarsi alle
-non staccare, non staccarsi, non riuscire a staccare o staccarsi dalle falde di qualcuno
dalle falde di qualcuno: non riuscire a tener lontana una persona da chi ama
trattenere per le falde qualcuno: costringerlo a determinate azioni o atteggiamenti; impedirgli di
suoi simili. -tirare la falda a qualcuno o farsi tirare la falda:
prova. pulci, 26-58: si cominciono a far le lance rosse, i e
: allora qualcuno tirò con l'arco a caso, e ferì il re d'israel
temprata i petti scalda, / et a vittoria col soffrir gli avvezza.
, del cappello. -berretto, cappello a falde (o anche di falde):
aveva il reverendissimo in capo una berrettaccia a falde di colore fra il nero e il
negre e cremisine, con berettoni come a falde. parini, giorno, i-176
d'un elmetto con creste e falde foggiate a similitudine delle pinne del delfino. deledda
patta. foscolo, v-86: gittandosi a piedi il cappello, e pigliandosi con
la falda della tasca diritta, comincia a frugarvi con l'altra mano.
. 18. locuz. -a falda a falda: con riferimento alla neve,
fiocco dopo l'altro; con riferimento a metalli o a minerali, una lamina o
altro; con riferimento a metalli o a minerali, una lamina o uno strato
si deve con la forcella andar levando a falda a falda, come la prima volta
con la forcella andar levando a falda a falda, come la prima volta faceste,
bottega all'aria aperta, e quivi a falda a falda spiegandola va con sottilissima
aria aperta, e quivi a falda a falda spiegandola va con sottilissima diligenza ricercando
, ii-232: i'riguardo da'vetri a falda a falda / cascar la neve:
: i'riguardo da'vetri a falda a falda / cascar la neve: né
imbriani, 2-206: oh piangi! a falda a falda, / sull'agghiacciato suolo
2-206: oh piangi! a falda a falda, / sull'agghiacciato suolo, /
la neve salda, / quai bianchi uccelli a stuolo.
e pianti. / venere manda il foco a falda a falda, / e,
. / venere manda il foco a falda a falda, / e, stando sempre
speranza, quando insegna / che modo a rivedersi lor convegna. firenzuola, 516
debbono con ogni industria e diligenzia ricercare a falda a falda della verità nella bocca
ogni industria e diligenzia ricercare a falda a falda della verità nella bocca di coloro
ma senza voi già sento consumarmi / a falda a falda, e contro all'empio
voi già sento consumarmi / a falda a falda, e contro all'empio amore
chiuso cuor, / e lo rompe a falda a falda / il corruccio ed il
, / e lo rompe a falda a falda / il corruccio ed il dolor.
corruccio ed il dolor. -a falde a falde: ben bene, minutamente.
pulci, 16-58: chi vi cercassi trito a falde a falde, / né 1
16-58: chi vi cercassi trito a falde a falde, / né 1 un,
, sopra i celesti lampi / le nubi a tergo vede, / e del fuoco
bianco sul modello inglese, e simile a quello dei cavalieri di malta, il
neve, e, per simil., a lingue di fuoco, ecc.).
, ci andava dietro, e tornava a casa con la faldata piena.
), agg. che si presenta a strati sovrapposti; tagliato o spaccato seguendo
5-4-296: l'intagliar gemme con la ruota a emula- zion degli antichi e l'effigiar
targioni tozzetti, 12-6-233: si principiò a scoprire l'istesso masso più frangibile, e
, ii-464: s. francesco presenta a cristo il marchese francesco, che gli è
faldato e crespo, e con ricami a croci bianche. 3. figur
funzionamento della macchina faldatrice, che serve a piegare e confezionare pezze di determinata lunghezza
quale avvertirà di ben scuotere, aprendolo a faldelle avanti che lo dia alle vacche.
crescenzi volgar., 6-104: contro a flusso di sangue,..
in certo suo unguento, le appose a modo di faldella su la piaga,
settimana la nota delle faldelle, continui a darle, come fa, con dire per
a'miei dì tante faldelle che avendosi a disputar questo caso alla corte, gli
: di bianca muffa faldellati. l. a di mari, 1-85:
girolamo... punto differente: percioché a quelli pende dallo scapulare una sottile fascia
, portata dalle donne sotto il vestito a mo'di guardinfante. machiavelli,
linati, 25-92: me ne sto a veder sparire per gli usci delle vecchiarelle
mezzo secolo prima. -figur. a. f. doni, 101: non
e poi sopra quel la faldiglia, vennero a tale che, non si riconoscendo più
tra loro *... si vennero a urtare insieme. 2. ampia e
... di farsetti o giubboni communi a tutti, di giubbe convenienti a turchi
communi a tutti, di giubbe convenienti a turchi, di cappe, borrichi, guar-
, / puzza di muschio sino a la faldigia. abati, 325: ha
in talune funzioni liturgiche, viene posto a sinistra dell'altare, in luogo della
giordano [crusca]: si gittò improvisamente a piedi del santo vescovo, che sedea
mi temgo obligato et tendone infinite grazie a v. s. r. ma che
tiara d'oro, / grave compone a la grand'opra il viso. giannone,
presso l'altare il papa interroga uno a uno i sei cinesi: -vuoi tu insegnare
talun, che col pennel trascorse / a dipinger faldoni e guitterie / e facchini e
militari erano sì corte e faldose, ch'a pena dalla banda di dietro cuoprivano le
e di sopra avevano tanto intaglio che a gran pena ricoprivano le spalle, né
ultimo catalettico) e il primo battuto a contrattempo, di schema: uu_____ u /
campano. gravina, 122: restando a noi di tanti metri latini l'immagine
l'ómbra tàcitùrna, / vèdon uòmini a càccia dèli'amòre '. = voce
plur. m. -ci). relativo a faleg e ai suoi tempi.
tempi. buonafede, 1-ii-75: nelle a selve falegiche » mostrò quanto valesse fino
-in partic.: con riferimento a s. giuseppe e a gesù cristo
con riferimento a s. giuseppe e a gesù cristo. pascoli, i-267:
cristo. pascoli, i-267: e a un loro moto di selvatico dispetto,
fatti eseguire [i mobili] qui a ferrara, da un falegnamino di via coperta
. moravia, vii-11: si limitò a ricordarmi che alla falegnameria il mio posto non
di mosconi, farfalle diurne e falene. a. boito, 124: tutto è
di falò e di falena, passati poi a significare qualunque fiamma. panzini, iv-246
o intagli, che serviva in origine a ornare i finimenti dei cavalli e che,
2. le placche dell'elmo che scendono a coprire le guance. panzini,
il muso ferino era tirato sul capo a guisa di fàlera barbarica. =
diverse sorti, così come furono ancora appresso a gli antichi li quali aveano le superbe
ma o voi dormiate, e volete a giacerle piume più molli; o voi
; o voi mangiate, e volete a nutrirvi i cibi più eletti; o voi
; o voi beviate, e volete a dissetarvi i falerni più vigorosi. l.
dissetarvi i falerni più vigorosi. l. a dimari, 146: siam giunti ad
di crapole lascive / fra i canti fescennini a desco stanno / le arpie togate:
pascoli, 1484: una vecchia scorse a terra un'anfora / vuota, che per
del falerno delle buone lettere, e a crepa pancia si satollarono delle buone discipline
carducci, iii-15-117: provatevi di fatti a spogliar gli amori delle dotte allusioni e
, 20-3-6: « falernum vinum vocatum a falerna regione campaniae, ubi optima vina
costa rocciosa, soggetto per lo più a continuo arretramento (e se la falesia
aretino, ii-58: egli è un peccato a farti bene; quante se ne paté
s'io voglio; io men vado a casa mia, fa'conto che io non
qua quando in là et ora dietro a questa e quando dietro a quell'altra.
et ora dietro a questa e quando dietro a quell'altra. a. f.
e quando dietro a quell'altra. a. f. doni, ii-72: momo
falimbelluzzo, / e'non ci tocca a dir teco galizia, /...
. cecchi, 22-13: che l'ho a dare [la figlia] a quel
ho a dare [la figlia] a quel falimbelluzzo? / che accozzando duo
: sanza falla fa grande limosina chi a colui perdona, che male gli ha fatto
ne abbiano bisogno. falconi, 1-10: a dette brume bisogna avervi avertenza, perché
ii-43: quando [il fiume] comincia a sforzarla [la cateratta], fa
; e un fino orecchio, insegnando a tappar la chiavica, può prevenire la
lieve della misura o. del marmo bastavano a far scartare blocchi, capitelli, colonne
le vene come guanti, e le rimettevano a suo posto, con dentro più spago
è ingegnosità di termini medi che riesca a saldarle l'una all'altra: tutti
, i-157: anche le cose migliori, a leggerle freddamente, mostrano di queste falle
. sbarbaro, 1-233: che fatica a tenersi seria!... e infatti
seria!... e infatti a ridere ha cominciato che di riso la donna
5-223: lo sviluppo industriale emiliano non basta a riempire le falle aperte nell'agricoltura.
credenze, speranze improbabili, desideri destinati a essere smentiti dalla realtà); che
smentiti dalla realtà); che porta a sbagliare, che è causa di errori;
: lo imaginar fallace / mi condusse a veder madonna morta; / e quand'io
, che il mondo fallace / fa manifesto a chi di lui ben ode. maestro
lorenzo de'medici, ii-75: benché a simil fallaci visione / chi non è molto
essendo ella [santa agnese] apparita a più persone. della casa,
tanto s'affanni / umano studio, a me più cale; e quando / fallace
quando / fallace il mondo veggio, a terra spando / ciascun suo dono, acciò
aspra de l'arte, / o troppo a questa amico e a te non pio
, / o troppo a questa amico e a te non pio? banti, 6-37
era sembrata di troppo in un'impresa a cui i più si accingono a cuor
impresa a cui i più si accingono a cuor leggero senz'altro bagaglio che quello di
8-106: gli venne fatto di pensare a quei morti che una consuetudine americana para
può deludere le aspettative; che non giunge a effetto, inefficace; privo di fondamento
era palese enganno che te mit- tivi a osolare: / ché non hai termen d'
nostro sperar toma fallace, / dietro a quel sommo ben che mai non spiace /
mai non spiace / levate il core a più felice stato. giusto de'conti,
è assai fallace e lieve, / se a luce da virtù propria non esce.
, i-137: per natura mia prima prima a nessuna altra cosa inclinava quanto alla satira
cose future sono tanto fallace e sottoposte a tanti accidenti, che el più delle volte
mille sorti di impedimenti, il commune a tutti è la morte. davila,
. baldi, i-60: diè principio a giovarmi un grande amico, / poi
transitorio, caduco, fugace, destinato a perire in breve tempo. dante,
/ delle cose fallaci levar suso / diretr'a me, che non era più tale
sprezzo del mondo rio pompe fallaci. a. verri, i-91: sorgi, disse
freno. tasso, 14-12: poi ch'a dio non piace / dal mio career
, 5-11: dunque, conoscer puoi ch'a me non fia / grave il pensar
tende con ambe le mani due sassi a gesù affranto sopra le radici contorte,
e valli, e darsi in preda / a le stelle et a i venti aspri
darsi in preda / a le stelle et a i venti aspri e fallaci. serdonati
naviganti audace stuolo, / che mova a ricercar estranio lido, / e in
altri comandanti, ch'erano andati appresso a riconoscere, anch'essi, le fortificazioni,
necessariamente un naufragio. o s'affidano a guide fallaci, alleate delle loro
dello interesse suo, tanto poco respettivo a quello di altri che non si può
di altri che non si può errare a credere poco, a fidarsi poco. guarini
si può errare a credere poco, a fidarsi poco. guarini, 120: o
alletti / a'tuo'vezzi mentiti, a tuo'diletti? boccalini, iii-6: grandemente
giorno, iv-484: gli adulti, / a la cui fronte il primo ciuffo appose
/ fallace parrucchier, scherzan vicini 1 a la sposa novella; e di bei motti
si veggion l'erbe, / questi a la riva uscir, di fosca nube /
corpo, e all'antro usato / ire a posar le faticate membra.
ed infinite storpiate ed alterate, come a suo luogo si mostrarà. 7
mondo so'fallace, / peccando contra a quel che mi produsse / di niente
di niente in ciò che gli dispiace. a. verri, ii-253: quindi nelle
, ecc.); che non arriva a una giusta conclusione; soggetto a errori
arriva a una giusta conclusione; soggetto a errori (il giudizio degli uomini)
degli uomini). -anche con riferimento a sentimenti, moti dell'animo, ecc
: ne dole / forte nel cuore a que'pagan felloni, / e non v'
de'bricconi, / che potesse resistere a ta'fatti; / ma rimaser confusi,
poco onor del tuo legnaggio. / a questo modo si farà la pace ».
campanella, i-169: anima mia, a che tanto disconforto? / forse temi
giammai, / non può altronde, chi a sé pria non è morto, /
o torto, / né temer guerra chi a se stesso ha pace. / non
, una scorta infida, come scapparono a dire alcuni professori moderni. alfieri, v-2-760
per quest'inverno; tanto più se a lei non piace; ma la di lei
facciamo assegnamento, non abbiano un giorno a raggiungere i beni demaniali in quei calcoli fallaci
e l'ignoranza adora. -soggetto a sbagliare, a commettere errori, a
adora. -soggetto a sbagliare, a commettere errori, a cadere in fallo
a sbagliare, a commettere errori, a cadere in fallo (una persona).
audace e temerario ardisce / fidare a fragil fil d'aerea fune, / con
ungari. -andar fallace: andare a vuoto, non avere effetto.
che rimase in roma e andos- sene a casa sua, credendosi essere assoluto dal saramento
non per la ventura piatosa orazione a dio con mondo cuor dirizzata: avvegnaché alcuni
miracolosa, se ne leggono presso a varii autori, alle quali non è da
non era arrivato né arriverebbe mai a possederla neppur nella carne; ma almeno era
volontà, tendenza, attitudine dell'animo a in gannare, a simulare
animo a in gannare, a simulare, a fingere nel comporta
gannare, a simulare, a fingere nel comporta mento e
e la fallacia degli uomini di darsi a intendere quello che non è e di
che per sette anni aveva dato albergo a lui. baretti, 2-189: il
il goldoni è reo di fallacia nella prefazione a questo suo primo tomo, dove si
lusinghe. adempiamo perciò il nostro debito a levar la voce e tenerli guardinghi dalle
1105: tal non son che illudere / a la lunga mi lasci a le ree
che illudere / a la lunga mi lasci a le ree femmine / impunemente. oh
sostenitori d'essa [tortura], a forza di commentarla e confrontarla e mostrarne
apparenza. carducci, iii-16-21: questo a noi ristucchi dei giudizi con bugie di
dimostrazione, onde il gusto risvegliato abbia a conoscer l'insipidezza de'suoi cibi consueti
boccalini, i-261: ognuno talmente attese a nettar l'animo suo dalle fallacie ascose,
la celeste tua manna. -disposizione a sbagliare, incapacità di arrivare alla verità
perché il confessare e raffermare si convengono a la lingua; ed in questa occasione
cosa si vede cogli occhi: comincia a poterci essere della fallacia. proverbi toscani
ragione: ed è modo strampalato, a notare l'incertezza e la fallacia dei giudizi
umani. bocchelli, 11-9: anche a socrate, benché non da ebe ma
e fallacia della giustizia degli ateniesi, anche a lui fu data a bere una coppa
ateniesi, anche a lui fu data a bere una coppa, dalla quale la sua
era stato grandissimo mercadante, e tornò a firenze molto ricco; e avendo veduto
. d. bartoli, 26-112: persuadere a se stesso la brevità e la fallacia
? galileo, 3-4-227: anco intorno a conclusioni vere si può falsamente argumentare,
attendete quanto la sua filosofia sii forte a conservarsi, defendersi, scuoprir la vanità e
, che tuttodì si commette, perciocché a rinvenirne la sottile fallacia, non si adopera
questo voglio provare per forza d'arme contro a quale barone si sia che mi appelli
2. fallace, non rispondente a verità. bonciani, iii-1-3-70: laddove
altri adoperò suo non fallante giudizio, a cui secondo l'avviso rispose interamente l'
sentendo sì fatta fallanza; / ed a che far da poi ci viverci / ch'
/ se non correr al fine, ché a brano / togliàn queste delizie, e
del meo amore e fallimento. a. pucci, cent., 33-22:
, cent., 33-22: don federigo a carlo fe'fallanza. pucci, 8-45
perché rinaldo fe'troppa fallanza, / a tradimento uccider quel signore, / e
, lacuna. bocchelli, i-299: a una certa età (peritoso eufemismo!)
de la morte, de non venire a basiare questa reliquia, se a li
non venire a basiare questa reliquia, se a li vostri mariti avesti commesso fallanza.
, xii-3-151: gran gente pecca vivendo a speranza, / finito il tempo di pentirsi
fa divenir l'uom santo. / a molti l'aspettar viene in fallanza: /
; mancare di parola; venir meno a una promessa, a un impegno.
; venir meno a una promessa, a un impegno. rinaldo d'aquino
s'io dico / parole quasi contra a tutta gente, / non vi maravigliate,
ch'amore in voi consente, / a vertù solamente / formata fu dal suo
satisfare all'abate di quello difetto lasciasse a loro, ed eglino ne voleano ricevere
ho fallato, / ed or ritorno a vera penitenza. savonarola, 5-i-372: essendo
. ariosto, 43-49: più fallasti tu a tentarla parmi, / di lei che
che pur troppo scorge / quant'altri a lei, ella a me fallato aggia.
/ quant'altri a lei, ella a me fallato aggia. sarpi, vi-3-165:
in un carcere che ha fatto costruire a quest'uso. d'annunzio, v-3-793
/ oppone, e l'altro appropria quello a parte, / sì ch'è forte
parte, / sì ch'è forte a veder qual più si falli.
qual più si falli. -mancare a un appuntamento. ser giovanni, i-61
ella sia qui e non falli. a. f. doni, 1-20: brevemente
la tiene [la putifera] seco a dormire ogni notte, ch'ella non
che nel mondo usai / dannò minos, a cui fallar non lece. maestro alberto
ho predetto in voce e in scritto a punto quel che mi è stato detto da
scolastici, e pubblicando esso le indulgenzie a tutti li fedeli, bisognava crederle per
. -di più? che abbia fallato a contare? manzoni, pr. sp.
che da quell'unico occhio non fallava a stimare peso e qualità del prodotto in ogni
75: o destrier mio baiardo, / a questa volta, per dio! non
, per dio! non fallare. a. f. doni, ii-215: chi
'. dormirai sulla paglia, faticherai a far l'esercizio, e se fallerai
falla, tremola e delira, quindi inferocisce a modo di belva contra l'ammalato e
diss'io: / te propizio destin serba a gran cose, / tu il
: è impossibile che tu falli a buon fine, perché hai saputo cominciar benissimo
: ho detto tanti paternostri doppi che a quest'ora [la tabacchiera] sarebbe saltata
, sbagliare il bersaglio; non giungere a destinazione. andrea da barberino, i-132
, purg., 13-61: li ciechi a cui la roba falla / stanno a'
la roba falla / stanno a'perdoni a chieder lor bisogna, / e l'uno
ditteri che danza. -con riferimento a concetti astratti. giacomino pugliese, 181
erano saputi provvedere dinanzi di ciò che a loro fallava per vivere. s.
; che, quando il sole falla a noi, egli allumina altra gente al mondo
: il sole della giustizia non falla a niuno che vedere lo voglia.
, 11 * 195: el giovinetto andatosene a la buttiga con allegro pensiero viveva e
non fallava mai giorno non si ritrovassero a tal fatti. a. f. doni
non si ritrovassero a tal fatti. a. f. doni, 2-142: d'
g.: 'gli fallan due anni a cento '. 5. venir meno
falla. marino, 2-155: se bene a sì gran luce umil farfalla, /
fa così una corona di coppie, che a dir suo non falla. -andare
dir suo non falla. -andare a male (la semina, il raccolto)
più e più città e terre pensato a... formar delle frumentarie,
paura,... però che fine a domane e forsi fino a l'altro
che fine a domane e forsi fino a l'altro giorno non me discaricarò, ché
vorei che l'usata regola ora fallasse. a. f. doni, 39:
falla: che chi ha, dà a chi non ha o per una via o
parte che a cui falasse, che la conpagnia li le
e quello cotale o cotali ne donino a la conpagnia a otto per cientinaio l'
cotale o cotali ne donino a la conpagnia a otto per cientinaio l'anno benedetti da
non vendere però tutte le tue biade a un'otta per non fallare: vendile in
fallato e quel ch'abbiamo meritato. a. f. doni, 3-78: cantava
al pazzo cane, dà del pane a quel can pazzo: e nel fine diceva
ingannatore, ovvero mago, ma è mandato a salute del mondo. 8
-anche: venir meno ai doveri, a una promessa, a un giuramento.
ai doveri, a una promessa, a un giuramento. -anche al figur.
mai fallato. 9. non riuscire a raggiungere un fine, a conseguire un
. non riuscire a raggiungere un fine, a conseguire un risultato, a ottenere un
fine, a conseguire un risultato, a ottenere un successo; sbagliare direzione:
, la raccoglie, prima posando il piattello a terra; per nulla impacciata dal peso
(un periodo di tempo). a. pucci, cent., 34-96:
negli anni mille trecen bonifazio / concedette a ciascun che vicitasse / san paolo e
al morto, non li si'imputato a colpa d'anima. -fallare di
tavola. ammirato, 1-37: incominciato a favorir seiano,... si ridusse
favorir seiano,... si ridusse a tale che fallò di poco che seiano
d'an- glante, / ché proprio a mezo l'occhio l'ebbe còlto. /
; perdere ogni speranza. a. pucci, 6-181: po'giunse il
: come non mancò alla vostra, a cui dopo questo grado, che degnamente
. giordani, iii-128: basta guardare a quello che naturalmente esser dee, poiché delle
per innanzi. -senza fallare, a non fallare: senza dubbio, certamente
festa lo signor sì ordinava, / poi a zenare zascadun se metea; / e
/ che meza note l'iera, a non fallare. 12. prov
proverbi toscani, 60: col perdonar troppo a chi falla, si fa ingiuria a
a chi falla, si fa ingiuria a chi non falla. ibidem, 84:
non errare mai ci si dovrebbe condannare a una completa inazione. berni, 69-31
spesso dir che chi fa falla. a. f. doni, 3-38: se
torto tortoso, / non però ch'a la gente sia nascoso, / ma
gran fallare. tommaseo, i-387: a lui, fragile e mal sicuro di sé
iacopone, 24-74: puoi che fui preso a far cortesia, / la malsanìa sì
empirìa la briga d'onore; / morìa a dolore che non potea fare; /
di regule un trattato / le quagli a le fiate / son trovate fallate, /
giuramento, una promessa). a. pucci, cent., 46-19:
fallata, / e parvegli quasi essere a periglio. 3. disonesto, riprovevole
3. disonesto, riprovevole. a. f. doni, 4-77: ella
ella [la gazza] se ne tornò a casa e fece una granchiata e un
questo, ogni uomo incappegli / bottazzi a vin da mon- tanar fallati.
5. milit. ordinanza fallata: spiegamento a scacchiera. montecuccoli, i-109:
. -andare o venire fallato il pensiero a qualcuno: non riuscirgli un'impresa, risultargli
di giugno si ritrassono addietro e tornarsi a castelfranco. pulci, 3-2: colle spade
vien / il tempo, ch'io sia a modena arrivà; / ché, se
riuscire vano, fallace, sbagliato. a. pucci, cent., 88-81:
dolce innamoramento / m'è venuto fallato a questa volta. firenzuola, 170: sicché
-sfuggire, non lasciarsi afferrare. a. f. doni, 4-90: subito
, sì non è facile né sanza briga a giu dicar qual più pecca
cometter frode. 3. soggetto a perire; prossimo ad andare in rovina
: / mostrate che non vi fosse a spiagenza; / parve perciò lo mio s'
non dirà fallènza / divorar cibo ed a lussuria intendere? tavola ritonda, 1-202
virgineo ventre esser discesa / superna prole a purgar la fallènza, / che nelle man
ma sia piacente / sì che piaccia a li boni e serva a grato.
che piaccia a li boni e serva a grato. -dire fallènza: mentire
ca non dicon neienti -mai fallènza. a. pucci, ix-359: umile, sanza
sia ben regolato. -esser preso a fallènza: essere colto in fallo,
/ ogna finto partito / e son presi a fallènza. -fare fallènza: commettere
] fatt'ài grande fallènza, / c'a null'om rincrescimento / facea,
la penitenza! / spargere i passi a le più fredde notti / per folti boschi
mezzo della trita via, non potè sottrarsi a pupille così lincee, a cui non
potè sottrarsi a pupille così lincee, a cui non ostava né foltezza di tenebre,
/ da chi mi ten prigione. a. pucci, ix-371: caro sonetto mio
padre signore al signor mio: / siedi a man destra egual meco in potenza:
o signore] senza tardare, me a me dar sentenza; / tener me disleale
arciduca d'austria, spero d'aver a servire l'altezza di questo principe nella
di cotal fallènza è molto chiara a chi pure un poco intende il toscano
', da 4 volere 's'avrebbe a formare, 4 volse ': tuttavia
casu che li avenesse, degia gire a lo cappellano overu ad uno de li
e contra un cane / gli par ch'a usar la spada troppo falle.
2. tradire, deludere, mancare a una promessa. -anche al figur.
partuta. anonimo, 21: là a me chi non fallesse / de me po
ruggier mai così falle, / ch'a lei non debba ritornar di corto. tasso
, 1-19- 23: mossero insieme a variar la sorte, / che spesso in
'l mio pensier non falle, / girando a i fianchi urtarci ed a le spalle
/ girando a i fianchi urtarci ed a le spalle. tassoni, 1-14: ferma
, / innanzi sesta armato anch'io a le spalle. 4. non
, / sì ch'ogn'uom possi imaginarli a pieno. / ma s'avvien ch'
sereno / involti e chiaro velo / a noi vegnan di cielo, / ne guidan
, che sol un non falle / a verità per dritto aperto calle. menzini,
, i-150: che già non falle a glorioso porto, / chi da i gran
. il buon sentir non falle / a chi davver tutte speranze ha messe / di
/ e non ti falle- ragio / a tutto 'l mio vivente. laude cortonesi,
/ che promette celestial presente, / a cui 'l promette già no l'ha falluto
calle / di gire al vivo fonte et a quell'acque / de le qua'sitibundo
falle, / e toma tra le spine a invilupparsi. tasso, 1-11-5: e
comperiviste avevano il loro critico competente, a volte magari fa notare sul collo bronzeo delle
. battoli, 40- i-518: egli a ciò non si conduceva per fallibili conghiet-
, pericolosi e fallibili e si atteneva a quelli che fussero piacevoli, gustosi, benigni
regola incerta e fallibile, ma ristretta a cose dove lo sbaglio non gli può mai
). ariosto, vi-207: trovandomi a genova, / e quivi molte e
/... sent'dir che a sibari, / più ch'in luogo del
l'essere fallibile, l'essere soggetto a sbagliare, a ingannarsi, a non colpire
, l'essere soggetto a sbagliare, a ingannarsi, a non colpire il segno
soggetto a sbagliare, a ingannarsi, a non colpire il segno (nel pensiero
nel pensiero o nelle azioni); tendenza a incorrere in errore. pallavicino
ragione generale della fallibilità umana non basta a fare che sospendano il loro assenso,
la cosa per certa e in operare conformemente a tal persuasione. fàlliche,
idoletti, 'lingam 'fallici alternati a scapolari, crocette, medagliette di santi.
alvaro, 14-72: il lavoro s'interrompe a un certo punto per mancanza di fondi
il produttore che offre di comperare tutto a un prezzo fallimentare. 3.
è romanzo sessuale: è fallico. a. soffici, v-4-13: la filosofìa di
consiglio, / né no m'è a piacimento / dar lodo a chi commette
no m'è a piacimento / dar lodo a chi commette fallisióne. p. angiolieri
, secondo ca audito agio; / perdona a la mia donna, se ti piacie
prometterete fare, 1 se io perdono a vostra falligióne. la spagna, 24-3:
malvagia openione, / qual più ti serve a fé quel men ài caro; /
farò sembianti / com io l'amo a dritta fede / e senza fallisgióne. trattato
versetti da meditare quando le cose vanno a vele gonfie, per non essere indotti in
485: opera da curatori fallimentari, intesi a salvare il salvabile. comisso, 14-98
e se non avesse trovato loro decisi a comperare, pure di sbarazzarsene subito avrebbe
alvaro, 9-156: cominciò col portare a casa gli oggetti più diversi,
. comisso, 7-57: devo tuttavia a lui la conoscenza con una parola che
far sì gran fallimento / di creder a gente ria / de lor falso parlamento
sua nuora per mia moglie. ed a ciò io conosco bene ch'io foe
/ inver del meo amore e fallimento. a. pucci, cent., 7-70
calzolaio fu raffigurato, / ch'avia fatto a capraia il fallimento. giov. cavalcanti
degli uomini, ch'ella fu manifesta a colui che v'era per lo nostro comune
romani, / ch'avete fatto fallimento a i goti. -falsità, doppiezza,
, e ora non vi restava luogo a procacciarne, onde in pochi giorni s'
faccia / di questa storia, sicché a tutti piaccia. -per estens.
rustico, vi-1-177 (39-7): a me fora mistier che lo mio core /
fora di fallimento -fin amore, / a ciò che là unde vene si ritegna /
valere, / pensando ch'è tenere / a beltà, com eo soglio.
di insolvenza o dissesto in cui viene a trovarsi l'imprenditore, quando il passivo
dell'autorità giudiziaria che dà inizio a detta procedura (apertura di fallimento).
il ricavato in misura proporzionalmente eguale a tutti i creditori (salvo il rispetto delle
banco o traffico, e aveva cominciato a fabricar un gran palazzo, lo fece
: i fallimenti servono alla per fine a saldar le partite e a far cessar
alla per fine a saldar le partite e a far cessar le pretese. colletta,
ii- 1-269: un fallimento dava materia a discorrere per parecchi anni, e la
, e la famiglia di un fallito vestiva a lutto o spariva dal consorzio cittadino
. serao, i-123: era pronta a far fagotto, per non pagare nessuno.
caterina: ed era fuggita una volta a santa maria di capua, una volta a
a santa maria di capua, una volta a gragnano. pea, 8-139: sono
importanti da chi in essi fidava, a man salva rubavano; e cotali fallimenti eran
facci come quel povero mercante che comincia a fallire, e ognuno, e da se
e la fortuna pare che lo adiuti a rovinare... così mi pare
.. così mi pare che avvenga a questo misero pietro, che da per se
italia, per me, somigliano ora a un gran fallimento, ch'è dichiarato,
(che sono i tre precipizi intorno a cui chiunque abita in parigi si vede
in conseguenza, non tardò due giorni a palesare il paese in fallimento. collodi
negli ultimi tempi, si trovarono costretti a mettersi sulle spalle una compagnia di canto
disfatta (ed è usato con riferimento a situazioni sia materiali sia spirituali);
opera che fallisce, che non giunge a compimento, che non porta il frutto sperato
sperato. -è un fallimento (riferito a persona, circostanza, opera):
una buona zana, e man- dolla a casa un galantuomo facendo che l'apportatore
per perduta, puntare i piedi, riaversi a poco a poco, sollevare il capo
, puntare i piedi, riaversi a poco a poco, sollevare il capo mese per
! se non siamo nati ad altro che a covare la nostra animetta raffreddata, dichiariamo
lo muta, / di scarso largo a divenir lo aiuta. latini, ii-123:
16-54: anch'io parte fallii; s'a me pietate / negar non vuo',
, cogli altri soldati; ferri e batocche a un bisogno. leopardi, v-148:
; mancare di fede; venir meno a una promessa, a un giuramento, a
; venir meno a una promessa, a un giuramento, a un obbligo di
a una promessa, a un giuramento, a un obbligo di convenienza, alle aspettative
più altri... sì fallirono a manfredi, e sì lo abbandonarono, fuggendo
benedizione tua... non fallire a coloro che piangono nella consolazione e va
credo che 'l giovene facesse piccolo peccato a fallire contro a coloro che, sotto la
giovene facesse piccolo peccato a fallire contro a coloro che, sotto la coverta della
omo gentil e inamorato / non puote a cortesia giamai fallire. s. degli arienti
de lì si partisse, e da indi a pochi giorni aban- donasse la corte e
pudica come bella. / rispose elena a lei: s'io gli ho fallito,
vaghi di nuovo signore, si fallirono a manfredi, abbandonandolo e fuggendosi chi verso
all'altro in nulla. -con riferimento a concetti astratti. testi fiorentini, 211
: le promesse porte / da te a me, le mi veggio fallire. magalotti
amar, comunque. -non intervenire a un'adunanza, mancare a un appuntamento
-non intervenire a un'adunanza, mancare a un appuntamento. capitoli della compagnia di
quelli di siracusa era fatto capitano, a cui allo incominciamento della guerra tutte le
. carducci, iii-24-183: un avvocato a cui fallirono i clienti...
: i pitopoliti... falliscono a metter l'accento circumflesso nell'ultima sillaba,
iii6- 100: per quel che tocca a ovidio, non è difficile anche a
a ovidio, non è difficile anche a noi moderni il sentire come il sulmonese corra
, prego giove ottimo massimo che metta a pessima morte me, la casa, la
fortini, i-463: voi m'avete auta a così vii prezzo in sì vituperoso luoco
cosa ell'è cotanto vera, / che a dirla giusta, non fallisce mai:
, se per defetto vostro voi falliste a perfetta e onorata fine. idem,
tua stella, / non puoi fallire a glorioso porto, / se ben m'accorsi
. hanno fallito: e questo oppongo a chi dice fallita la scienza. hanno
e dà l'impressione d'un continuo oltraggio a dio. -riuscire vano, andare
dio. -riuscire vano, andare a monte (iniziative, progetti, propositi
: vide il periglio il biscaglino, e a quello / usò un rimedio che fallir
la pietra resta appresso s. a. s., io ho nella fantasia
fucile. serao, i-973: cominciavano a guardarsi in viso, sgomente: il
colpo fallì; e il bicchiere venne a spezzarsi su la mia fronte, qui,
i piombi infilarono nel tubo e batterono a lungo con una cannuccia uno stoppaccio di
esami. 5. diminuire a poco a poco, scarseggiare, non
5. diminuire a poco a poco, scarseggiare, non essere sufficiente
scarseggiare, non essere sufficiente; venire a mancare del tutto (quanto è necessario
dispersi in su le mura: / a pena ogni due pezzi un uom s'
7-122: con tante piante che c'è a roma, non è il terreno che
le colline, e sta in mezzo a un deserto. -andare a male
mezzo a un deserto. -andare a male, perire (la messe, il
essendo fallite le triegue dal re ruberto a quello di cicilia, per lo detto
ingannato, fallì, cominciando il mare a turbarsi e a sgrossare sanz'alcuna fortuna
fallì, cominciando il mare a turbarsi e a sgrossare sanz'alcuna fortuna. d.
immagrita e riarsa, si era condotta a poco men che diserto. -con riferimento
poco men che diserto. -con riferimento a concetti astratti. guittone, ix-37:
g. villani, 12-91: piaccia a dio che questi segni ci correggano de'nostri
e peccati, acciocché iddio non ci condanni a maggiore giudicio che paura ne fa,
e sia riuscito in personificazioni ed allegorie. a. boito, 51: eri
51: eri forse un genio / a cui fallia la gloria, / un paziente
croce, iii-27-67: l'assolutismo, a cui falliva il genio costruttore originale,
. giambullari, 341: nel correre a diverse bande per sovvenire a'soldati suoi
d'una cisterna, dove, fallendo a me un piede, io caddi. magalotti
, io caddi. magalotti, 4-164: a dietro stanchi ed anelanti i cani /
conscii petti, / ma nostra mente a noi fallì, e le destre / audaci
recita trascrivesse varii pezzi e gli accozzasse a caso, surrogando del proprio ove la
e s'inferma. -venire a mancare, in seguito a morte.
-venire a mancare, in seguito a morte. guido delle colonne, 81
rono, e non condussero mai più nulla a bene. -non servire più all'
-non convenire, non essere più a proposito, perdere ogni validità (norme
tardissimamente viene innanzi; imperciò si pianta a rami. torricelli, 152: dopo
se tu tramuti le medesime statue da luogo a luogo, alle quali il vulgo solea
tutti i titolati e gli ufficiali vengono a san domenico e vi son prencipi che discorrono
30: di che per le dette cagioni a noi convenne lasciare la mercatanzia, e
convenne lasciare la mercatanzia, e fummo a grande rischio di fallire, se non
che di fallire, ma di andare a rotoli. tozzi, i-555: era stato
che mai fallito / non ha promessa a chi si fida in lui. andrea
detto l'amore che 10 ho giurato a drusiana, il quale per nessuno modo io
avea fallito, / d'aver tolto a una donna il suo frontino. p.
, qualunque voto avesse fatto, doveva a costo della vita mantenere e adempiere:
la sua parola: non ritrarsi dinanzi a pericolo. 10. tradire,
venturo. 11. non riuscire a conseguire un determinato risultato, a raggiungere
riuscire a conseguire un determinato risultato, a raggiungere un fine, a ottenere un
risultato, a raggiungere un fine, a ottenere un successo. livio volgar
destino. palazzeschi, 1-677: riavutasi a fatica dal disinganno, aveva fallito la
. cieco, 27-34: gettò il bastone a fin di vendicarsi / contra il nemico
gli arcieri per tutta la campagna furono distesi a furia d'archibusate, senza fallire il
soperchia freddura e fiumi e canali ch'aveano a passare non poterono giungere a padova.
ch'aveano a passare non poterono giungere a padova. m. adriani, ili-io:
. adriani, ili-io: ma venuti a fallire il cammino e passarsi innanzi, demetrio
cammino e passarsi innanzi, demetrio scorse a predare in albania e pirro venuto alle
in traccia. algarotti, 2-419: dietro a tali scorte concordi tutti gli amanti non
quale si facea chiamare imperadore, venne a colonia, che vi dovea essere il re
40-ii- 208: gli spedì dietro a rompicollo quel medesimo servidore...
. mettendogli a'fianchi, per isproni a sollecitarlo, orribili minacce, se infra
osservato il tutto, finge venir correndo a pandolfo, che aveva da portare quella
vista, lasciarsela sfuggire. -anche: mancare a un appuntamento. fra giordano,
che m'avea mandato dietro, mi fallirono a cremona di poco; che la sera
corso. 13. locuz. -fallire a fare una cosa: trascurare, cessare
villani, n-88: non potendo eglino rispondere a chi dovea avere da loro in inghilterra