... non vogliono più prestarsi a divenire editori solidali della * biblioteca italiana
croce, iii-10-312: il barbèra riuscì anche a dare un'impronta spiccata alla sua produzione
si dicesse d'uno scrittore che somiglia a boccaccio o a machiavelli, ciò sembrerebbe
d'uno scrittore che somiglia a boccaccio o a machiavelli, ciò sembrerebbe, prima che
le imprese editoriali sono... adatte a una città in cui permane una tenace
distribuito la somma di un milione che era a sua disposizione per aiutare le patrie lettere
dossi, 477: sulla stadera, a cinquanta centesimi il chilogrammo, mi darebbe
. stabilito mediante un editto; conforme a un editto; che procede da una pubblica
processo edittale. amari, 1-1-70: stampava a messina ed a brindisi la bassa moneta
, 1-1-70: stampava a messina ed a brindisi la bassa moneta, d'una trista
emanava, per fissare i caratteri generali a cui si sarebbe attenuto nell'amministrare la
, che per un anno non fusse lecito a alcuno citare o accusare alcuno cittadino romano
: manda [augusto] un editto a quanti sottomessi / popoli a sé nel
un editto a quanti sottomessi / popoli a sé nel grembo del mar stanno, /
deputar li giudici, i quali conforme a quelli rendessero ragioni nelle cause particolari. marino
, / studio umano che vale? a che l'afflitto / popolo affligi? a
a che l'afflitto / popolo affligi? a che t'opponi al fato? /
? / publichi indarno il dispietato editto. a. verri, ii-178: quando surse
affiso a'rostri, almeno si conobbe a chi fosse conceduta la vita. leopardi
sì potenti in roma, che giunsero a disubbidire temerariamente agli editti degli imperatori,
sommaria, come vuol la legge, a sedare la ribellione di un facinoroso non
intrare e 'l conversare de quel monasterio a qual si fusse persona. castiglione, 468
la stampa per anni cento, riservandola a sé soli per gli editti sulle tasse nuove
elegge; / e quelle mosse, a certo tempo fitto / in esser serva
tempo fitto / in esser serva e a sé ritraendo, / poi le perpetua con
publicato editto / il già prefisso tempo a lor dimostra? /... or
infausto editto. monti, x-3-15: a quelli che ascoltando il santo editto /
inimitabil voce, / fatto da morte a vita avean tragitto, / piantò in faccia
, oracolo; manifesto, affisso. a. f. doni, 2-7: si
doni, 2-7: si publicò l'editto a tutte le città, a tutti i
publicò l'editto a tutte le città, a tutti i popoli e le nazioni,
tutti i mali, avendo consigliato il re a rompere l'editto della pace.
virtuoso afflato, interpretava l'oracolo, supplendo a ciò che quello taceva.
ordinariamente incarica un editore di curare, a determinate condizioni, la stampa, la divulgazione
, 7-146: gli costa questa edizione sopra a mille scudi. frisi, xviii-3-320:
. levi, 1-230: un giorno, a casa mia, il prete vide una
di un'opera, per lo più a puntate, in giornali o riviste, prima
o riviste, prima che si proceda a raccoglierla in volume; edizione riveduta e
scrittoio l'invio al prof. ferdinando cristiani a lucerà delle seguenti opere:..
centenario della nascita di messer francesco procurando a studi e spese comuni un'intiera e
spese comuni un'intiera e critica edizione a punto delle opere latine? panzini,
sguardo alla futura sua sposa, press'a poco come un bibliomano lo pone a
press'a poco come un bibliomano lo pone a un libro, che è avido di
d'autore (o autoedizione): fatta a cura e a spese dello stesso autore
autoedizione): fatta a cura e a spese dello stesso autore. -edizione economica
. -edizione economica o popolare: destinata a una grande diffusione (grazie al basso
piccole dimensioni, con altissima tiratura e a basso prezzo (per favorirne la diffusione
, ha ancora la magnanimità di farlo stampare a propie spese e di regalar al pubblico
d'annunzio, i-818: ier sera andai a letto sconsolato / co 'l cuore
del telegrafo e piccoli strilloni che recano a fasci le ultime edizioni dei fogli locali
poco bisogno di muoversi dal caffè, a sentire un'auretta nativa e mitologica. a
a sentire un'auretta nativa e mitologica. a cominciare a riconoscere, in edizione triviale
un'auretta nativa e mitologica. a cominciare a riconoscere, in edizione triviale, temi
in edizione 'ne varietur 'e a consumazione, come un disco inciso una
, simili alle magnolie, che trionfano a palermo. -nuova edizione, ultima edizione
« promessi sposi » e mi mettevo a leggere ad alta voce il primo passo
contro quell'edizionaccia delle altre cose mie fatta a lugano di furto e di contrabbando.
sm. tecn. apparecchio che serve a calcolare la resistenza dei terreni alla compressione.
deriv. dal fr. hédonique, che a sua volta deriva dal lat. tardo
comune: ricerca indiscriminata del piacere eletta a sistema di vita. piovene, 5-280
felice edonismo, e per questo è condotto a manipolare se stesso, a colorirsi ed
è condotto a manipolare se stesso, a colorirsi ed a rivestirsi di favole. pratolini
manipolare se stesso, a colorirsi ed a rivestirsi di favole. pratolini, 1-47
come sommo edonismo la consolazione di andare a letto presto. = voce dotta,
beltramelli, i-344: si giunse così, a passo a passo, ai prati di
i-344: si giunse così, a passo a passo, ai prati di castello,
conoscere una nuova etera apparsa da poco a roma. soldati, 2-387: i
avvede che porre un contenuto edonistico equivale a distrarre l'arte dal suo carattere contemplativo
arte dal suo carattere contemplativo e perciò a togliere il contenuto-forma che è il suo,
aspetto sentimentale, perseguiti nella vita pratica a scopo di soddisfazione personale, e che
molto diversa, l'edonistica. appartengono a esso tutte le azioni, e le
sofferenze e appagamenti, che si volgono a fini meramente personali o in quanto si
al figur. speroni, 1-5-403: a me pare che... ogni forma
corporale, ma spirituale, ciò sono a dire lume, specie sensibili ed intelligibili,
, sf. disposizione di una persona a essere educata. b. croce
e la commodità e la podestà sono incentivi a mal fare, né per ordinario l'
lingua, di ricamo e di musica a ima quindicina di ragazze delle famiglie cospicue
sua educazione. verga, ii-357: a casa sua filavano e tessevano la biancheria
lei, mentr'essa terminava l'educandato a santa maria degli angeli. 2
poiché egli aveva già fatto tanti mestieri a questo mondo, avrebbe ancora potuto tentare
deve essere educato, che è affidato a qualcuno per riceverne un'educazione.
. periodici popolari, i-17: intendevamo a porgere ai padri di famiglia, agli
si vedevan pure qua e là luccicare a mezz'aria alcuni occhietti, spuntar qualche
tra monaca e monaca, eran riuscite a farsi un po'di pertugio, per vedere
uso di mondo. albertazzi, io7: a due a due, goffe nella veste
mondo. albertazzi, io7: a due a due, goffe nella veste nera e
considerare come che sien necessari cotai precetti a beneficio e perfezione dell'educato. segncri
. ben vede di perdere però, a suo tempo, due anime; e
: se bene gli educherete, bene a voi e a loro ne avveniri. bisticci
gli educherete, bene a voi e a loro ne avveniri. bisticci, 3-455:
se non quasi tutta, si debbe ascrivere a questa gran negligenza de'padri e delle
eccellente nella musica. alfieri, 1-821: a voi / ella è di sangue figlia
/ ella è di sangue figlia; a me, d'amore; / ch'io
la maggior parte delle persone che deputiamo a educare i figliuoli, sappiamo di certo non
che il suon della cetra adunasse le pietre a far le mura della città, e
sorellina... e avrebbe giovato a educarli gentili. gobetti, 1-21: la
educativa, sia nell'ambito morale (a es. l'esercizio di una data
: l'essere educato alla pazienza giova a sentir con men travaglio le avversità. a
a sentir con men travaglio le avversità. a. verri, i-197: entrato nell'
i-178: ha ingegno? molto? educatela a scrivere. fogazzaro, 5-40: a
a scrivere. fogazzaro, 5-40: a quel tempo i giovani possedevano comunemente una
e che dagli stessi classici venivano educati a onorare l'imitazione come una pratica virtuosa
lastra, fece arrestare cimabue, che a caso trovavasi in quei dintorni; e chiestolo
chiestolo al padre, seco lo condusse a firenze per istruirlo, sicuro di educare
, 7-22: i frati hanno interesse a educare dei musicisti per l'organo.
devoratrice età. ariosto, 46-6: a quella etade ella in arimino era, /
aretino, 1-1: tu sei nato a una età che, per vedere d'ora
e par lor tardo / che dio a miglior vita li ripogna. petrarca, 29-26
esperienza, sempre avrebbe saputo ciò che a nostra età veggiamo aver egli successivamente appreso
ingentilisce che in tre età almeno, a ben coltivarla. leopardi, 2-5: non
mai sì bello / non si vide a l'età nostra. e. cecchi,
del tempo, per gonfiare la gloria a teseo. -secolo. simintendi
armi del tempo e quella corte / a cui né ferro, né diamante è forte
all'industria, ciascun passo vorrebbe un esercito a superarlo, e ciascuno assedio quasi un
: talvolta non bastano i secoli a figurarle, tal altra volta bastano i
dell'età capitalistica o borghese, succeduta a quella feudale, e facendo nascere dal seno
storico. baruffaldi, 42: venne a noia quest'usanza, / e l'età
. suddivisione o epoca della preistoria (a sua volta divisa in periodi) indicata col
soffici, v-2-428: -ma cosa ci staresti a fare? -prima di tutto il pensionante
, e che da un certo tempo a questa parte medito seriamente di esercitare io
giovani e belle donne che in capo a pochi mesi potessero uscirne perfette cortigiane.
etere, poco in acqua; compresso a 46 atmosfere si liquefa a temperatura ordinaria;
; compresso a 46 atmosfere si liquefa a temperatura ordinaria; è impiegato come gas
avviene, per mezzo di alcole etibco, a temperatura ambiente e in presenza di idrati
, con aldeide formica, dà origine a prodotti di condensazione termo- plastici solubili in
reietta da ipèride, la quale, a coloro che, parlandole dell'amante di
2. per estens. con riferimento a cortigiane di altri tempi e paesi:
case delle etaire e delle libertine. a. boito, io: e sogno amplessi
dall'autorità degli uomini, assoggettati essi stessi a un'idea, diciamo così, eterartistica
che indica i sali degli acidi ossigenati a valenza massima. ètere1 (ant.
al tauro; / ogne cosa recerca a suo ristauro / semel sugietto per montar
, 3-529: l'etere, quanto a sé e propria natura, non conosce determinata
mattutino ei nel purgato / etera surto a l'appennino mosse. pascoli, 716:
, 16- i-13: splenderai luminoso intorno a giove / traile medicee stelle astro novello
dèi. ariosto, 3-3: volendone a pien dicer gli onori, / bisogna
l'etra sereno e libero / cedi a robert che vola. foscolo, sep.
avanzi che natura / con veci eterne a sensi altri destina. leopardi, 3-89
empie tutto. algarotti, 2-70: a quel modo che la varia frequenza nel
della materia che riempie lo spazio; spesso a proposito della radio (il dominio dell'
tutto etereo, né sa ben adattarsi a vivere nell'atmosfera dei nostri pantani sociali.
la via dell'etere, porterà sino a noi i loro lamenti e le loro speranze
sunt, et significat eum ignem qui a toto mundo in altum separatus est ».
ginevra parlava di « lasciarsi andare » a bere « qualcosa di forte » eccitandosi
alcole: lo stesso nome è dato a molte sostanze di costituzione analoga. è
come sono i corpi eterei in alto a gloria di dio. quattro leggende, 2-4
marte, che l'aveano sparto / a man piene e spargean d'eterei fiori,
l'eteree sale / vider gli dei vulcano a raffrettarsi. manzoni, 33: dalle
/ arrisi in cuore e in volto / a l'uom. zanella, vi-723:
appartiene al cielo, che si riferisce a corpi celesti. canteo, 325:
domatori un giorno / sarìen sì chiaro a scintillar saliti / là per la volta dell'
per la volta dell'etereo polo. a. verri, i-149: io rimasi come
taluno il quale esce di oscura carcere a riveder l'etereo splendore. foscolo,
, un aratro vorticoso che mi trascinava a seco. 3. per estens.
perfezione, bellezza, armonia, paragonabili a quelle del cielo, degne del cielo
6-1121: qui stiamo infìn che 'l tempo a ciò prescritto / d'ogni immondizia ne
forbisca e terga, / sì ch'a nitida fiamma, a semplice aura / a
/ sì ch'a nitida fiamma, a semplice aura / a puro eterio senso
a nitida fiamma, a semplice aura / a puro eterio senso ne riduca. g
attingon questa fonte, infìnché 'l bagno / a puro eterio senso gli riduca. parini
non tende alfine che... a sciogliersi dalle cose per salire verso un
conoscenza, liberal si rese / natura a più sottili opre ammirande; / pinse di
eteree nari, accolse / entro a bei fiori, e colorì le foglie.
leggere che salgono nell'atmosfera lietamente sino a toccare il cielo con un dito.
: dopo siffatti esordi gli sparò lì a brucia pelo che la dote della bianca,
più largo, i nobili che militavano a cavallo). = voce dotta
caso con carattere di segretezza, mirando a esercitare l'opposizione al potere).
bocchelli, 1-ii-549: sappiate che romolo apparteneva a una società segreta, ovvero etarìa,
3. società segreta costituita dai greci a vienna alla fine del xviii secolo per
ai suoi tempi, accusava come tendenze a ricadere nell'eterismo e nel matriarcato le difese
inalazione di etere etilico per lo più a scopo voluttuario, che provoca effetti molto
voluttuario, che provoca effetti molto simili a quelli dell'intossicazione alcolica cronica.
la storia passa dalla prevalenza del femminile a quella del maschile, da una prima età
in cui la femmina domina materialmente, unendosi a tutti i maschi indistintamente, ginecocrazia eteristica
etere2) cfr. fr. éthériser (a principio del sec. xix).
gli uomini non sostengono di stare, e a dio non possono piacere; e però
beatrice, di questa vita uscendo, a la gloria ettemale se ne glo veracemente.
par., 5-116: o bene nato a cui veder li troni / del triunfo
: ogni altra via è oscura e tenebrosa a noi, e conduce l'anima in
dove è fondato l'eremo dei religiosi, a salute dei viaggiatori in quei luoghi d'
quell'altro, il qual etemalmente condanna a dolere. pascoli, ii-76: esso
è dio. d'annunzio, v-2-62: a nes- sun'altra prova più tremenda può
ma poi che l'anima è venuta a esser figliuola, cioè essere e stare in
mente di dio in testimonio de la fede a coloro che in questo tempo vivono.
. degli arienti, 8: andereti a l'infernali regni, dove eternamente sarete
leopardi, 1038: ci hanno a persuadere che un uomo... nell'
: dopo gran tempo i'ti ritrovo a pena, / tancredi, e ti riveggio
infanzia. botta, 5-409: arrivato a tusizio, donde si sale al monte
: o eternamente avverse / e a me sempre dilette / stelle vespertine; /
colla naturalezza dei giardini d'europa tirati a cordoni, a linee eternamente regolari, pettinati
giardini d'europa tirati a cordoni, a linee eternamente regolari, pettinati che mostrano
gli stessi quadri, ma bensì imparare a dipingere nuovi quadri. verga, i-145
colle lettere. michelangelo, i-105: a chi morto ancor m'ama / ha
i forti che la loro forza hanno messo a servigio di quella forza che li supera
cilindro, l'ha eternato manet; a sedere in un divano profondo come una tinozza
giunge a straziarsi / per sovrana bellezza, / l'
gr., ii- 413: a noi dolce è il dolore / e la
fatica, onde affrettar gl'ingegni / a eternarsi co'numi. d'annunzio, v-1-307
. slataper, 1-131: sento d'intorno a me la sicurezza meravigliosa della vita che
come vivo sole, / dar lume a questo e quell'altro emispero / con sì
e maremme. 5. rimanere a lungo (o troppo a lungo) in
5. rimanere a lungo (o troppo a lungo) in un luogo; conservare
6. locuz. eternare qualcuno a qualche cosa: imporgliela per un tempo
novissima e strana; già penso eternarlo a una forma di supplizio...
viani, 10-278: il gran veggente dà a tutti di falsi e di spie e
e avanza solenne come i grandi condannati a morte eternati nelle memori pagine della storia.
amica i dardi tuoi, / deh volgi a me le ciglia. monti, x-2-171
29- 16: non per avere a sé di bene acquisto, / ch'esser
sono presenti, e quelle che sono a venire, di qualunque condizione sieno, o
sentenziarono il mondo essere fatalmente eterno. a questa eternità inchinarono anche senofane, parmenide,
ch'all'increata ettemitate, / che a tuto sollicita provede, / è piaciato redurre
diceva di non aver voglia di concedersi a uno solo, conservava la sua confessione per
, 5-40: egli certamente potrebbe seguitare a limare il ferro quanto volesse a suo piacimento
seguitare a limare il ferro quanto volesse a suo piacimento anco per un'intera eternità
manuzio e di pietro bembo assume dinanzi a te aspetto di uomo incomparabile e inimitabile
del signore nostro e salvatore iesù cristo. a lui sia gloria e imperio testé e
tutta pienezza parimenti comprende e possiede, a cui niente di futuro manchi, e
sentenziarono il mondo essere fatalmente eterno. a questa eternità inchinarono anche senofane, parmenide
, 4-9: alza il pensiero umano a riconoscere un ente superiore, perfettissimo, eterno
-attributo di dio e di ciò che a dio si riferisce: re eterno,
chiome del giardino eterno [di venere a cipro] / tenera brina o fresca neve
: gli affannati augei diero in governo / a quelle stesse dee, soggette ancelle /
alle eterne divinità animali. -con riferimento a fedi diverse da quella cristiana.
su quel viso figliale / si palesava a me come non mai / in quell'attimo
: quel trovarsi sempre sotto un sole a piombo, in un tempo reso indecifrabile
con particolare riferimento alla vita futura e a ciò che la concerne). giamboni
gente. petrarca, 285-6: come a me quella che 'l mio grave esiglio
suo eterno alto ricetto, / spesso a me toma co l'usato affetto. s
: piaccia al signore d'aver dato a quell'anima eterno riposo. s. caterina
vocazione del signore, si trova preparato a potere entrare nell'eterna patria. tasso
con un sospiro / da procelloso mare a porto eterno. menzini, i-n: parea
, i-112: tutta la cristianità concorse a roma, d'ogni età, d'ogni
, / e l'occhio vostro pure a terra mira. idem, par.,
somma pietà larga e infinita / precorre a nostre offese in darci aita, /
offese in darci aita, / tra'a meglior coreo il disviato core. tasso,
. foscolo, gr., i-60: a lei verean tesori / l'angliche navi
verean tesori / l'angliche navi; a lei dall'alto manda / i più vitali
. caro, 1- 449: a roma non pongo io termine o fine:
bocca - non eran forse mai giunti a un tal grado di intensità simbolica nel
la città eterna. 6. destinato a durare quanto la vita umana. guido
lui si tenesse. s. degli a rienti, 46: gli altri dui suoi
sono di sé sole ben piene, o a morti acerbissime gli conducono o d'eterno
eredi. caro, 12-i-291: lasciatevi medicare a chi sa. vivete regolatamente, e
l'ingegnere provò lo sgomento dell'adolescente a cui la donna che egli ama / la
assai lunga; che dura e durerà a lungo; eccessivamente lungo, interminabile.
. pino, l-1-121: il dipignere a fresco è molto più eterno, perché li
le contribuzioni, sottoporre sforzatamente i popoli a gravezze d'eterni ed immensi tributi.
: quel travaglioso getto di periodi eterni a stento leggibili e meno anche intelligibili.
tronca. nievo, 1-391: si mise a tavola collo zio, ma non poteva
ad atene e in quello di vesta a roma, e che arde presso l'altare
roman che sì ramingo / fuggì dinanzi a lor la state e 'l verno?
: assunta rimaneva sbalordita, colla tazza a metà piena, il cappellino di paglia e
, 12-n: quello / infinito silenzio a questa voce / vo comparando: e mi
quel che seguir mi fa costei / ardor a tempo, ma legame eterno, /
di lei. panciatichi, 123: a che cercare degli abbozzi meno ri- guardevoli
dante, inf., 3-8: dinanzi a me non fur cose create / se
dir che 'l suo aspetto giova / a consentir ciò che par maraviglia; /
fu sin da l'eterno quel ch'a soffrire avea questa infelice umanità.
che bevete ancora / la luce, a cui mi mancano in eterno / gli
, 58: in questo [libro] a carte 77 è la tavola per eterno
carte 77 è la tavola per eterno a che di viene la pasqua di resurresso.
organo o di parte del corpo a velocità diversa dal resto del corpo.
. §xepo <; 'altro 'e a (s- j; 7) atc
: 4 eterocarpo ', epiteto che dassi a quelle piante che producono frutti di forma
di certe nostocacee, e che, a differenza delle altre, non può dividersi
che divengano; e nell'uscita, a simiglianza de'latini eterocliti, tengano del
porta orientale al duomo, v'era già a quei tempi un forno che sussiste tuttavia
stesso nome, che in toscano viene a dire: forno delle grucce, e nel
: ti lascio anche pensare se convenga a quelle nozze il 4 nobilissime * e
.. rispondeva che non era atto a ponere il freno e fare stare a segno
atto a ponere il freno e fare stare a segno un cervello eteroclito e così balzàno
e così balzàno. caro, 12-i-166: a bell'agio le cose sue s'acconceranno
di notre dame alla sua volta inspirò a vittor hugo la creazione di quella eteroclita
chinesi figurine / saltan là dentro, a ciondoli, / a collaretti, a trine
là dentro, a ciondoli, / a collaretti, a trine! bocchelli,
, a ciondoli, / a collaretti, a trine! bocchelli, 1-i-492: argia
come sian beffevoli certe distinzioni eteroclite date a squincio ed intruse dalla cavillazone a sfuggir
date a squincio ed intruse dalla cavillazone a sfuggir l'istanza, come quelle ch'
, 122: era dei mille intermediari a caccia d'una provvigione, pronti a ficcarsi
a caccia d'una provvigione, pronti a ficcarsi nei traffici più eterocliti: un
attorno per queste stradette, sostando dinanzi a queste eteroclite esibizioni,... viene
o santuario. bocchelli, 6-375: a metà della lunga tavola e dell'eteroclita
panzini, iv-237: eterodina. oscillatore a lampada, che produce una corrente ad
tr. radiotecn. sovrapporre un'oscillazione a radiofrequenza a quella ad alta frequenza di
radiotecn. sovrapporre un'oscillazione a radiofrequenza a quella ad alta frequenza di un'eterodina
, per cui l'individuo non ubbidisce a norme di condotta da lui coscientemente elaborate
viene variamente sollecitato e persuaso dagli altri a determinati comportamenti (e decisiva è l'
i-21: quando l'eterodossia è giunta a questo segno, è costretta a fermarvisi,
giunta a questo segno, è costretta a fermarvisi, se non vuole, deposte
', costituiscono l'apice più alto a cui siasi sollevata la eterodossia economica. pavese
sommergerlo in dio, lo conduce sostanzialmente a naufragare in se medesimo. guerrazzi,
, ne fece un involto e lo portò a casa. e. cecchi, 9-364
, ma eziandio d'un eterodosso, cioè a dire, che bisogna leggere il dizionario
vivo e proporzionato, si trova talora costretto a inventar nuovi termini,...
caule, nel passare da una foglia a quella sovrapposta, cambia bruscamente di direzione
= voce dotta, gr. éxepocp
. medie. tendenza dei bulbi oculari a deviare dalla posizione di fissazione; se si
di iperforia; di cicloforia se è a carico dei muscoli obliqui. = voce
cui l'impollinazione avviene tra fiori appartenenti a individui diversi, ossia quando il polline
, concluse ad un lirico voto gridando a tutte le sue genti nel gran nome
compatte, innumeri, invincibili ed invitte a difenderla. pavese, 8-29: le regole
all'artista uno scopo che impedisce il lavorio a vuoto dell'ingegno. bisogna però aggiungere
vera e propria eterogeneità fra l'attendere a particolari interessi economici o anche cercar di
soffici, v-2-248: poche parole chiappate a volo e la vista di quelle figure
3-85: agitazione e bollimento, che vale a disgiu- gnere, a dissolvere, a
, che vale a disgiu- gnere, a dissolvere, a confondere in una massa eterogenea
a disgiu- gnere, a dissolvere, a confondere in una massa eterogenea tutte le
iv-41: -quantunque sia il merito mio a quello della nipote vostra eterogeneo...
mescola di motivi e spunti eterogenei; ed a volta a volta piglia fisionomia e movimento
e spunti eterogenei; ed a volta a volta piglia fisionomia e movimento di racconto,
cattolica, fornendo un elemento d'intesa a uomini di tendenza e d'interessi eterogenei
di animali. silone, 5-27: a giudicare dall'aspetto, la covata sembrava
, eccentrico. praga, iv-15: a differenza di quasi tutte le altre, il
un'aria curiosa, misera di attori a spasso, di zingari. vittorini, 5-368
, poliforme, praticamente barocca, incline a cercare il segno per vie traverse.
perché venendo sotto la sferza del sole a svilupparsi i principii eterogenei da essi contenuti
rinettandola di ogni parte eterogena e contraria a questo scopo. = voce dotta,
parola o locu zione appartenente a una lingua diversa da quella del contesto
diverso 'e ypdc [jtp. a -axo <; 'grafia, scritto '
indica la disposizione di certi corpi a entrare in soluzione. eteròlogo,
orizzontale. = voce dotta (foggiata a somiglianza di omologo), comp
= cfr. eteromeria. eterometaboli a, sf. biol. sviluppo per stadi
piccolissime squame di forma tondeggiante, coda a punta priva di pinna; una serie
zool. famiglia di roditori, simili a topi, con grandi occhi e orecchi,
di forma diversa (con riferimento sia a forme cristalline modificate rispetto alla forma fondamentale
alla forma fondamentale della sostanza sia a piante che presentano eteromorfismo).
2. zool. di insetto a metamorfosi completa; olometabolo. =
, agg. ling. di nome unito a un altro nome da un legame di
riferimento ai poli di una pila, a cariche elettriche, a poli magnetici,
una pila, a cariche elettriche, a poli magnetici, ecc.).
* altro, diverso 'e 6voji. a o fivuixa 'nome'j cfr.
. filos. soggezione di un'attività a cause, a forze, a leggi estrinseche
soggezione di un'attività a cause, a forze, a leggi estrinseche; condizione
attività a cause, a forze, a leggi estrinseche; condizione di chi non
. croce, i-4-188: sebbene si fosse a loro svelato l'inganno di quelle storie
preconcetto che la storia debba essere rivolta a un fine di edificazione e, massime,
della concezione eteronomica della storia come avente a fine l'addottrinare con massime generali e il
agisce e che si sviluppa in base a norme e a fini imposti dal di fuori
si sviluppa in base a norme e a fini imposti dal di fuori.
antico ed eteronomo della storia come indirizzata a somministrare astratti insegnamenti, utili alla pratica
non si ammollisce e non piega innanzi a nessuna autorità eteronoma. 3.
in regioni distinte (e si contrappone a metameria omonima). = deriv.
ne derivano (diploidia), che a volte impedisce la vita o conferisce caratteri
, in direzione dei rispettivi poli, a sud nella zona temperata australe, a
a sud nella zona temperata australe, a nord nella zona temperata boreale (nella
persona del medico che è di sesso opposto a quello del paziente dell'amore e del
, sm. impulso normale dell'uomo a rivolgere il proprio desiderio sessuale verso individui
in genetica, fenomeno per il quale a volte dall'incrocio fra due razze vegetali
(una vocale, una consonante) a sillaba diversa da quella considerata.
circa cinquecento specie accompagnata da febbre a cui segue una rapida quasi tutte
lato solo nitarie del corpo costrette a operare. = voce dotta, comp
, le une, più piccole a individui unicamente maschili, le altre, più
le altre, più grandi, a individui unicamente femminili (e possono
nessione eterostatica: in un elettrometro a campo ausiliario si realizza applicando la
metallica che racchiude i piatti metallici a distanza regolabile dall'ago e man
dall'ago e man tenuti a potenziale uguale ma di senso contrario
unirsi e di dar luogo o meno a fenomeni di riproduzione sessuale).
trasposizione congenita di visceri, o estesa a tutti i visceri toracici e addominali o
del corpo e che invece sono situati a sinistra o viceversa, o limitata
sinistra o viceversa, o limitata a un organo soltanto, per cui può accadere
cuore spostato verso destra, il fegato a sinistra, la milza a destra.
il fegato a sinistra, la milza a destra. 2. bot.
in una posizione invertita tra loro rispetto a quella normale (sepali, petali,
freddi in corrispondenza all'alternanza di strati a grado di salinità diverso.
biol. degli animali, detti volgarmente « a sangue freddo », privi di potere
, agg. bot. che si riferisce a calici e corolle che presentano divisioni irregolari
, di ricorrere per la propria nutrizione a sostanze organiche preformate (sintetiche o,
una volta considerato sottordine degli emitteri, a cui si ascrivono circa 25. 000 specie
con metamorfosi incompleta, apparato boccale foggiato a guisa di rostro che serve per pungere
come polvere bianca costituita da aghetti microscopici a rosetta, poco solubile nell'acqua a
a rosetta, poco solubile nell'acqua a freddo ma facilmente solubile in soluzioni alcaline
un determinato carattere (e si contrappone a omozigote in cui i due geni,
i-87: l'etesie sono alcuni venti che a certo tempo dell'anno sempre si levano
servi suoi, che lo conducessero per mare a un altro luogo detto capite, ove
di sopra / gonfianle e le costringono a star ferme. targioni tozzetti, 11-2-628
iii-30-358: panni di veder rosee spuntare / a l'aura dolce d'un etesio vento
umana, intesa come dottrina del fine a cui tende il comportamento e dei mezzi
tende il comportamento e dei mezzi atti a raggiungere tale fine, o come ricerca
c'insegna governare noi primieramente, e a seguire via onesta, e fare virtuose opere
e adomarsi di virtudi, e appartiensi a tutti; la seconda insegna bene comporre
e'popoli e la repubblica, e appartiensi a i rettori de le cittadi. bisticci
. bisticci, 3-324: letta la lezione a casa sua, si disputava della lezione
ci ammaestra in che modo s'hanno a reggere i regni e governare le repubbliche
socrate il trovatore. alfieri, i-44: a quella bestiale filosofia succede, l'anno
officina, comporta di necessità dei riferimenti a una vita, a una biografìa interna ed
necessità dei riferimenti a una vita, a una biografìa interna ed esterna, si
parlando, nessun'opera buona si compie a beneficio dell'individuo in quanto individuo,
quanto individuo, ma solo e sempre a beneficio dell'ordine universale, al quale
correttamente d'ogni altro, stili. arrivato a madrid, e quivi udito a ogni
arrivato a madrid, e quivi udito a ogni poco, * es etiqueta de corte
, al mio ritorno in italia cominciai a dire ancor io in italiano, etichetta;
il marchese di castiglione, dopo essere stato a quella corte ventun'anno, ne son
può esser che si sia fatto male a profanar la lingua toscana con questo spagnolismo
in oggi io sento dire etichetta anche a di quegli che non sono mai stati
di quegli che non sono mai stati a madrid, e che per avventura, non
, che etichetta, senza andare adesso a ripescarla dal greco, non è altro
furono buoni, si può dire, a far la fortuna d'una voce greco-spagnola
fortuna d'una voce greco-spagnola, abilitandola a poter sperare col tempo l'onore di
ii-192: all'occasione delle feste celebrate a parigi per l'incoronazione di bonaparte fu
vecchia dama dell'antica corte di venire a diriger le feste e l'etichetta del
amministrazione. calvino, 3-86: contro a tutte le regole imperiali d'etichetta, carlomagno
imperiali d'etichetta, carlomagno s'andava a mettere a tavola prima dell'ora, quando
etichetta, carlomagno s'andava a mettere a tavola prima dell'ora, quando ancora
che volevano arrivare fino in vaticano, a salutare, perché no?, anche il
il pontefice. il cardinale gasparri corse a portargli la notizia. era un poco
, xl-389: qualora le cose si riducono a semplici cerimonie, per quanto elleno sieno
etichetta e il rituale danno una forza grandissima a chi li osserva e a chi se
forza grandissima a chi li osserva e a chi se ne serve, ma guastano il
popolo, camminando e trattando, ode a dire qua e là nelle case e nelle
epistolare, la si citava d'ufficio a comparire tosto innanzi a quel tribunale.
si citava d'ufficio a comparire tosto innanzi a quel tribunale. verga, 2-175:
all'ora della colazione, e quasi sempre a pranzo. dinanzi ai domestici si trattavano
o almeno fuor delle capitali, si limitano a cerimonie di etichetta, non hanno niente
di essere per etichetta invitato da te a casa tua, anche in presenza di
. barilli, 6-4: di lì a poco il mare vorticoso si fa più
-stare sull'etichetta: attenersi minutamente a tutte le regole della vita di società.
state sopra l'etichette, / mettetevi a compor di buon umore, / risposer quegli
nelle segreterie di corte l'etichetta veniva a disporre un certo ordine o successione,
legno, ecc.) che viene applicato a un oggetto per indicarne le caratteristiche (
4-79: mi fa pensare, certa critica a una poesia disarmata, all'etichetta che
bianche, sei tasche, i risvolti a mezzostinco e l'etichetta sul sedere.
risieduto. barilli, 2-12: davanti a me ho la grossa testa rasata d'
da prete. montano, 13: a un tratto m'invadono complicate e discordi
i concetti sono reali, ossia rispondono a realtà; e i nominalisti, che essi
dai minimi atti della vita giornaliera fino a tutti i doveri verso la società come
, degli involucri e dei recipienti destinati a contenere e a contraddistinguere i prodotti di
e dei recipienti destinati a contenere e a contraddistinguere i prodotti di una fabbrica;
colonna sull'orlo della collina, respingenti a bocca baciata, i trenta pezzi etichettati
, contro ogni sorta di logica, a beneficio di non si sa quale volontarismo o
e interna, supe riore a quella della natura (in antitesi con la
personale, simile alla loro, da imporre a tutti gli uomini. = deriv.
morale (ed è termine più specifico rispetto a morale). varchi
dico, che in due modi e a due cose potemo quando una scienza è migliore
per cui l'individuo è tratto perpetuamente a esplicare, volente o no, una funzione
, politico sociale, ecc., a indicare concetti compositi in cui sono presenti
cose nella loro vita specifica, restringendosi a considerarle
unicamente in quanto essa a volta a volta le promuove, le
unicamente in quanto essa a volta a volta le promuove, le adopera e
. garzoni, 1-219: seguono dietro a questi filosofi morali, overo etici,
uso di questa scienza, piuttosto che a la dottrina, che non basta che
del fratello. lo popolo ne cominciò a dire parole. bencivenni [crusca]:
parole. bencivenni [crusca]: vale a quelli che sono tisichi, etichi e
se intendeva per lettere di francia, a questi giorni ricevute, come il re
mi ammalai lungo il viaggio e quando giunsi a pietroburgo, dissero ch'ero etica.
amaramente etica. bernari, 5-249: -senti a me, -le disse: -chi,
- / e lui: -è lo scassina a tuo talento. davila, 490:
, 490: si vedevano le misere genti a guisa di corpi etici e tisici cadere
salsapariglia nei corpi infetti dalla lue operi a un di presso in quella guisa che si
: la nomea ch'e's'è fatta a furia di bi- richinellerie, di mariuolinerie
una gocciola del naso del nannucci mescolata a una gocciola d'inchiostro caduto dalla penna del
vin bianco delle ampolline di sagrestia avanzato a un chiericuzzo e un mezzo bicchier di cirione
è la febbre etica nel suo principio. a. cocchi, 4-1-16: nasce la
di facoltà, conduce gl'ingegni curiosi a morirsi di febbre etica.
l'etica invidia / i grandi eguali a lui lacera e mangia; / ed
omollo. carducci, 675: a questo tuo, che fra cortili e mura
principio del suo male, è facile a curare e difficile a conoscere, ma,
, è facile a curare e difficile a conoscere, ma, nel progresso del
principio conosciuta né medicata, diventa facile a conoscere e difficile a curare. buonarroti
, diventa facile a conoscere e difficile a curare. buonarroti il giovane, 9-34
. buonarroti il giovane, 9-34: a quell'etico / apparecchia la bara: /
vana. guerrazzi, 6-430: occhi a mezzo chiusi e invetriati, come quelli dell'
smunte e si tenta il petto. a. boito, 57: chi dorme?
parla. -per estens.: a indicare un male che travaglia il mondo
* abituale, continuo '(riferito a 7rupexó <; 'febbre ': '
disponibile in commercio soltanto in soluzione acquosa a causa della sua alta tensione di vapore
incolore, mobile, irritante, tendente a ingiallire all'aria e alla luce e
ingiallire all'aria e alla luce e a decomporsi con acqua (ed è usato come
decore non fu per nulla paragonabile a quella dei due parti precedenti.
per la scissione di composti organici dovuta a processi di putrefazione o di distillazione;
ossidrili alcoolici con gruppi etos- silici; a seconda del numero di essi prende il
, con proprietà lacrimogene, con tendenza a divenir bruno per esposizione alla luce,
presenta come un liquido incolore trasparente tendente a imbrunire per esposizione alla luce, solubile
ed etere, con un profumo simile a quello del vino, impiegato per profumare
apparizione di cristo trionfatore, quando verrà a giudicarci. = voce dotta,
genere in genere. salvini, 30-2-6: a questa arte di memoria infinitamente contribuiscono queste
simpatico. -simpatico? come fai a dirlo? pensa all'etimo della parola
tendenza istintiva che essa ha a collegare ogni parola ad altre e a
a collegare ogni parola ad altre e a trovare in questa connessione il suo significato
il suo significato, ciò che la porta a riferire arbitrariamente al passato peculiarità di significato
nella lingua attuale, e spesso anche a modificare la stessa forma della parola per
la stessa forma della parola per adattarla a quella della parola considerata semanticamente vicina.
etimologia, / come fanno i pedanti a gli scolari. berni, 213: né
allor vi fummo noi, / e fogneto a ragion può dirsi poi. magalotti,
: autori solenni,... appoggiati a debolissimi fondamenti, hanno preteso di sostenere
sostenere sì fatta opinione, perdendosi dietro a frivolissime conietture, cavate da non so
delle etimologie gramatiche, che era incominciato a farsi sentire nel vico, era un indizio
lingue tratte da un principio di natura comune a tutte, sopra il quale stabilisce i
un etimologico universale da dar l'origini a tutte le lingue morte e viventi.
selva primeva. ora almeno so grazie a che mi trovo a questo sbaraglio:
almeno so grazie a che mi trovo a questo sbaraglio: grazie a una etimologia
mi trovo a questo sbaraglio: grazie a una etimologia. 3. titolo di
, per esser il suo nome partito in a, e more; garzon si dipigne
, e da ragione al tutto ribello. a. del rosso, 1-iii-2-282: il
, i quali fanno professione di trovare a ciascun nome la sua etimologia, sono bene
non pure agli altri etimologici, ma ancora a se stessi contrarii; oltra che egli
delle etimologie gramatiche, che era incominciato a farsi sentire nel vico, era un
tratte da un principio di natura comune a tutte, sopra il quale stabilisce i princìpi
un etimologico universale da dar l'origini a tutte le lingue morte e viventi.
: il vico vagheggiò un etimologico comune a tutte le lingue native, composte di
etimologisti si troverebbero imbrogliatissimi ancorché seguitassero ancora a conoscer bene l'antico latino. dossi
s'aprossimano alla veritade / dicono che a flos floris et ens entis ebbe nome
, 220: per sì fatto ragionamento vengono a rovinare tutti gli etimologi ultimi, che
suo fratello e maria sua sorella venendo a brighe con lui per questa donna etio-
de la sua tromba: / onde a lui trasse di ciascun gran copia. frezzi
tornate alle caverne come topi / -dicea a lor, -tornate, o turba
. bisticci, 3-237: per acconciarsi a guadagnare tanto che potesse vivere, per
suo bieco, / per bella un'etiopessa a lui assicura; / e stolto egli
le vie della città, non arrancasse a sua posta. padula, 389:
acqua in un mortaio, un parlare a sordi ed un volere imbianchire un etiopo
anima, e che perciò, imprendendosi a purgarlo, si lavi un etiope.
... produce le fiondi simili a quelle del verbasco molto pelose e grosse,
fusto è quadrangolare, ruvido, simile a quello dello aprastro, overo dall'arctio
3. figur. disus. nome dato a preparati medicinali per il loro colore:
, una cinquantina di orfani, ci accolsero a suon di banda, e un di
di individuo che presenta caratteri somatici simili a quelli della razza etiope. = voce
. vico, 84: andava egli frattanto a perdere la delicata complessione in mal d'
, tornatosene in quel frattempo in collegio a torino, infermò gravemente d'un mal
'n va: / bardo futuro, a lei mi sposi un'ode, / e
climi propri alle civiltà, e specialmente a quelle moderne, le scimmie van tutte
etitesse è più meravigliosa, / e dentr'a sé n'hae un'altrettale; /
vicine e un naso rudimentale, a forma di proboscide, consi
delle rocce eruttive intrusive che si ammassano a forma di imbuto. = voce
-chi). stor. titolo inferiore a quello di re, dato nell'età ellenistico-
. nelle comunità cristiane e ortodosse sottoposte a dominazione straniera, il metropolita al quale
le più adunque di quelle lave partono a fil diritto dal corpo dell'etnea montagna
zanella, ii-64: tu l'inarato a frangere / italo suol ne inviti,
pochi casi, alla comunanza, a un livello più o meno alto,
fosse coltivato altrove, sebbene, conforme a certe sue tradizioni, carezzasse in particolare
. disus. pagano, gentile (contrapposto a israelita e a cristiano).
gentile (contrapposto a israelita e a cristiano). gelli, 15-ii-163
e maladetto, se ne fuggì a roma. paleotti, l-11-385: non vietamo
militare e civile su tutta la cristianità. a che ella era mirabilmente disposta dalle varietà
. pascoli, i-108: il poeta continua a meditare: « canterò il trionfo della
ella in tanti secoli non è riuscita a distruggere il lievito cattivo per il quale
cattivo per il quale sono ora temute a un tempo guerre coloniali, nazionali ed
etnico: nome che indica l'appartenenza a una nazione, a una razza, a
indica l'appartenenza a una nazione, a una razza, a una regione,
a una nazione, a una razza, a una regione, a una città.
una razza, a una regione, a una città. = voce dotta,
elemento più antico, e quindi più prossimo a quel periodo etnogonico in cui si
sottosopra si stese dai tempi del diluvio a quelli di abramo, suol sempre
-oggi: disciplina che si limita a raccogliere e a descrivere il materiale
che si limita a raccogliere e a descrivere il materiale d'osservazione reperibile
coteste parole un punto d'appoggio a delineare una quasi geografia poetica,
nella sostanza, poiché mirano entrambe a falsar storicamente ed etnograficamente l'indirizzo
sono stati raccolti da etnografi e valgono a testimoniare i modi di vita sociale e
o da rousseau, mira in teorica a rifoggiare la società, senza tener verun conto
rigido e stecchito, ch'esso imbottì a priori de'postulati d'una filosofia tutta
. secondo l'etnologia, in base a ricerche e metodi etnologici. 2
, alle gallie, alla germania e a tante altre razze. = comp
b. croce, i-2-249: a ogni ideuzza che passi pel cervello di
, costituitasi, sembra, nel 323 a. c., a comune difesa contro
, nel 323 a. c., a comune difesa contro l'egemonia macedone (
per circa due secoli sino al 189 a. c., quando fu annientata
. bar etti, 2-30: a questa classe succedono immediate i libri scritti
dagli scrittori, morali ed etologici: vale a dire dagli scrutatori degli affetti e dai
, sm. chim. estratto secco, a grani, di piante medicinali, che
con solventi, far evaporare la soluzione a temperature molto basse, impastare i residui
cerimonie religiose, e che si coltiva a tale scopo in grecia, a
a tale scopo in grecia, a corfù, in palestina e per uso commestibile
per cortesia marnarne la malsanìa! / a me la freve quartana, la contina e
insomma ha procacciati tanti encomi in iscritto a tanti nostri etruscai, e ditticai, e
culturale ed etnica agli inizi del i millenio a. c., fu poi inglobato
fra il iv e il i sec. a. c.; che è fatto o
campo e alle guardie cantò e disse, a modo d'un divinatore, che
forse altronde, / trasser quel ch'a gli etruschi oggi non piace. manni,
vi sia una volta chi giunto è a leggere l'antica etrusca favella. foscolo,
e 1 e rose e gli allori a cui materne / nell'ombrifero pitti irrigatrici
pitti irrigatrici / fur le naiadi etrusche, a far più vago / il giovin seno
, ma l'etrusco nessuno è riuscito finora a decifrarlo. 2. toscano.
, / l'etnisca lira che tu a me non togli, / forse ch'io
carattere etrusco: carattere tipografico, grassetto a bastone, cioè ad asta di grossezza
il titolo lo trovai io, lo disegnai a caratteri di tipo etrusco, e fu
imperatore etruscologo, avesse potuto pensare anche a questa faccenda. ètsi, cong
decimale, multiplo dell'ara, corrispondente a 100 are, cioè a un quadrato di
, corrispondente a 100 are, cioè a un quadrato di 100 metri di lato
di 100 metri di lato; uguale a 10. 000 m2. cattaneo
ricco un giorno, fosse venuto lì a pigliar possesso di quei pochi ettari di terra
la congiunzione latina et. a. m. ricci, 3-148: gli
', e il 'ronne * / a pretender ch'abbia nome / non già
, che... pretendono costringerci a scrivere nul- l'altro che quella lingua
sta ognor con le bilance, bada a un ette, / è un che
diede un guizzo, prima che potesse pensare a contenersi. de sanctis, ii-1-191:
una società elegante, stavo più volentieri a guardare le vicende del gioco, senza
ette. cagna, 1 -77: anche a vederlo con la spazzola del lucido nelle
sian la mia bibbia e sapientissima bibbia a cui sia da stolti mutare un sol
un ette. collodi, 177: a quella vista il povero pinocchio ebbe un'
proverbi, grazie di lingua, buttati là a rifascio e colla pala, per acquistarsi
e v'entrino pure come il cavolo a merenda, come pilato nel credo,
deriv. dalla cong. lat. et a indicare una parte del discorso di importanza
la bottega non era attrezzata per collaborare a grandi scopi scientifici. ogni tanto si andava
grandi scopi scientifici. ogni tanto si andava a comperarvi un etto di sale ammoniaco per
che gli prestavano i gruppi rivali, attento a non sprecarne e a non rendere un
rivali, attento a non sprecarne e a non rendere un etto più del ricevuto,
massa nel sistema metrico decimale, equivalente a cento grammi. faldella,
spingere il principio cooperativo, non solo a far diminuire di un centesimo il prezzo
rovinando il piccolo commercio locale, ma a ben altro, a ben altro..
locale, ma a ben altro, a ben altro... il modo è
di zucchero e canditi, dei confetti a colori, e qualche pistacchio, [il
1-iii-139: ai tempi onesti s'andava a palmi di sacco. ma ora:
capacità nel sistema metrico decimale, corrispondente a cento litri. cattaneo, ii-2-145
e filigrana, poi andò nella valle a cogliere finocchiella e ramolacci. vittorini,
fondamentale nel sistema metrico decimale, corrispondente a cento metri. cattaneo, ii-2-287
che la rettorica, / usar parlando a voi, frati carissimi, / giunti per
unità di misura di potenza, equivalente a cento watt. = comp. da
misura di lavoro ed energia, corrispondente a cento wattora. = comp.
affini ai druidi, che si dedicavano a studi di fisica, astronomia, astrologia,
gruppo di batteri comprendente organismi unicellulari a forma di bastoncello o sferica; possono
nelle altre regioni della grecia, equivalente a una frazione di talento. garzoni,
cipali della prudenza, cicerone riduce a tre... aristotele n'
piperina usato come anestetico con azione simile a quella della cocaina, ma privo degli
; i fiori possono essere isolati o a glomeruli od ombrellette ascellari; hanno calice
e petali uniti ai lati del calice a formare un involucro a forma di cappuccio
ai lati del calice a formare un involucro a forma di cappuccio; gli stami sono
43: un giorno, come egli entrò a villa valdonica e spiò per vedere se
dove soleva aspettarlo, se la vide a un tratto dinanzi. viani, 14-278:
che in un attimo / invisibili fili a me si asserpano. quasimodo, 2-21
alcalina contenuta nel sangue (e corrisponde a una giusta quantità ematica di anidride carbonica
di cristo] eucaristia, che è a dire buonagrazia; imperò che chi prende il
. collenuccio, 195: infermato poi enrico a bonconvento nel contado di siena e lì
è il principale [sacramento], e a questo tutti gli altri sono ordinati;
tutte le cerimonie della chiesa sono ordinate a questo sacramento. bandello, 1-51 (
. gozzi, i-54: mi consigliò a rassegnarmi alla morte ed a ricevere la
: mi consigliò a rassegnarmi alla morte ed a ricevere la venerabile eucaristia, edificatissimo che
, iii-181: che cosa si guadagnava a non credere nell'eucaristia? il mistero non
d'annunzio, v-2-315: si presentavano a ricevere la santissima eucarestia con le stesse
che concerne l'eucaristia, che serve a compiere il rito dell'eucaristia. -mensa
fervido, ansioso, che non bastavano a regolarlo i carabinieri. borsi, 216:
. -per simil. che tende a trasformare interiormente, a unire nell'anima
. che tende a trasformare interiormente, a unire nell'anima; comunicativo (in
che due o tre copie dell'inno eucaristico a satana e perciò non posso mandargliene che
= voce dotta, gr. eùxap7r (a 4 abbondanza di frutti, fertilità '
mammiferi carnivori della famiglia dei gatti, a cui appartiene la lince con 22 specie
eò 4 bene 'e xegp. a 'getto * (di fontane).
i greci fra i precetti più necessari a prolungar la vita, vogliono che ci nutriamo
. zool. sottoclasse di echinoidi, a cui appartengono tutti gli echini o
composto che si ottiene aggiungendo chinina a una soluzione in benzene di cloroformiato di
di colore verde pallido, trasparente facile a sfaldarsi; può essere attaccato solo dall'
. genere di graminacee originarie del messico a cui appartiene anche il granturco.
grande matematico greco vissuto nel iii secolo a. c.); che fu
perfettamente determinate dalle misure del solido euclideo a. b. c., gli altri
vescovo, compita l'ordinazione, è messo a sedere nel primo luogo. -nell'
uso comune indica un libro di devozione a uso dei fedeli contenente estratti dei vari
-figur. lucini, 1-207: saliva a casa con una carezza sopra i capelli
dali secondo la classificazione più recente), a cui appartiene una sola specie, la
dotta, gr. eùxpito? 'facile a distinguersi ', comp. da
-in senso concreto: mezzo atto a portare al conseguimento della felicità.
della libertà... trova sempre a fronte e contro di sé gli altri
e col porre accanto all'etica o a lei subordinata un'eudemonologia. = voce
eudemonologica è la scienza che insegna a formare la propria felicità. io
meno confuse, o certo, a parer mio, non abbastanza chiaramente distinte.
dotta, gr. eùsidcxuxoi; * facile a sciogliersi '. eudidimite, sf
. fis. strumento che serve a compiere tanalisi dei gas (e ne indica
la composizione dell'aria fosse diversa a seconda dei luoghi; cfr. fr.
alla base, solcato obliquamente e a punta curva; ha le piume
non s. giovanni eudes a caen (nel 1643); pronunciano
di cro stacei malacostraci, a cui appartengono piccoli animali marini planctonici
dal nome del genere euphausia, a sua volta comp. dal gr.
eucaridi, dell'ordine eufau- siacei, a cui appartengono piccoli animali marini, pelagici
. dal nome del genere euphausia, a sua volta comp. dal gr. eù
vere », così per eufemia, di a. d. g. idem,
, e che abbia servito prima a nascondere e poi a svelare un resto di
servito prima a nascondere e poi a svelare un resto di pregiu
ogni riguardo, di volersi tenere a disposizione della polizia, per ulteriori
concetto di « uomo », si possano a scelta chiamare « bestie » o «
rodo- ficee (alghe rosse), a cui appartengono alghe in gran parte marine
(nel 1561). eufonie a ménte, avv. in modo eufonico.
erboso o legnoso, infiorescenze simili a fiori, dette ciazi, composte da
dette ciazi, composte da un involucro a 4 o 5 lobi all'interno dei
altra erba, il sugo giova / a la vista de l'uomo e, più
alberi; presentano fiori in infiorescenze complesse a varia costituzione, frutti per lo più
varia costituzione, frutti per lo più a capsula; spesso hanno tubi laticiferi;
quei paesi, legano nel ricorlo intorno a l'albero ventri di pecora ben netti
cassia, là euforbi e persino, a pochissima distanza, canne da zucchero. d'
, che distilla da un albero simile a una ferula. et enne secondo dioscoride
euforbio, e dall'elleboro ho fatto cavare a mia posta l'olio; e avendolo
stato d'esaltazione euforica: come avviene a teatro, per certi spettacoli coreografici:
(un tempo si credeva che servisse a curare le malattie degli occhi e ancor oggi
flora e da una fauna particolari, simili a quelle appenniniche. dottori,
lemene, i-294: cigni euganei famosi, a voi natura / sì dolce diede,
vallate delle alpi retiche e nelle colline a sud di esse (ancor oggi chiamate
ruta, eufragia vermicolare c ^ e avevi a quel figliuolo. euge, euge!
lasciare di dire della eufragia ridottami ora a memoria dalle fraghe, quantunque se la tacesse
euftalmina, sf. medie. preparato a base di una tropeina artificiale dotato di
sica piacquero nel secolo decimosesto a tutta la società bene allevata d'
bene allevata d'europa, dobbiamo a ogni costo esser noi che inoculammo
esser noi che inoculammo le acutezze a gli spagnoli e la punta a'
vecchi eruditi e controversisti italiani addotto a prova che il cattivo gusto nello stile,
anatomy of wit (1579) che, a sua volta, è trascrizione ingl.
le condizioni dell'accoppiamento, analogamente a quanto si fa negli allevamenti di piante
specie). gramsci, 12-299: a quanto pare neanche fra i cattolici le
genere di piante della famiglia mirtacee a cui appartengono circa 800 specie viventi
ojetti, ii-418: mi spiega come a questo punto del l'operazione
l'operazione si debba andare a prendere il polline di un'altra
che è proprio dell'eugenica; che contribuisce a un miglioramento della razza.
di color giallo, dal profumo simile a quello del garofano, di sapore pungente
tra i vegetali: alghe); o a nutrizione eterotrofa e si classificano, in
parte, tra gli animali (protozoi) a seconda della presenza o meno di organi
. ordine di fla gellati a cui appartengono organismi unicellulari, provvisti
gubbio; proveniente da gubbio; fatto a gubbio. -tavole eugubine: sette tavole
in cui ciascuno dei lati è inferiore a una cir conferenza massima.
dotta, gr. « oxoroc 'facile a sciogliersi '; cfr. ingl.
ma non consacrati, che venivano distribuiti a coloro che non avevano potuto partecipare alla
b. croce, iii-22-18: si giunse a ridare nell'uso corrente, significato eulogico
vano agitarsi umano, era fermamente deciso a non parteggiare, a non lasciarsi prendere
, era fermamente deciso a non parteggiare, a non lasciarsi prendere dalla prurigine deprecatoria o
chiamate « eumenide », che tanto viene a dire quanto a buone »; percioché
, che tanto viene a dire quanto a buone »; percioché, essendo così chiamate
mai in altro che in male non riescono a ciascun che ad esse si lascia sospignere
palinuro, e qual dira follìa / a ciò t'invoglia? non sepolto adunque
nidi prosumi? / tu di qui tòrti a l'altra riva intendi / senza comiato
/ con l'eumenidi orrende. a. a dimari, 2-48: erinni sono
l'eumenidi orrende. a. a dimari, 2-48: erinni sono le tre
che sono molto infelice, che tu a momenti mi sei consola trice
consola trice divina, e a momenti mi apparisci un'eumenide fredda.
, secondo gli antichi, dava, a chi la possedeva, proprietà profetiche.
anel- lidi policheti, che hanno branchie a cirro e un caratteristico sistema mascellare costituito
proponeva di istituire una gerarchia ecclesiastica opposta a quella esistente. sarpi, ii-329
gli uomini seri, che arrivano a cose fatte e le fatte non rifanno ma
il viso del l'arme a quel che si chiama o sembra paradosso.
. uomo che, in seguito a disfunzioni organiche o a evirazione,
in seguito a disfunzioni organiche o a evirazione, non possiede le facoltà
gli vendeva per gran somma di danari a barbari, che fanno gran stima de
in guardia ha tare, / che a farti un otre un dio dall'orco sbuchi
ed animo di tigre, condannava sempre a le pene più gravi. viani, 4-29
per più religiosa e misericordiosa mostrarsi, a molti poveri dare un danaio per uno.
d'israel chiamò uno eunuco, e disse a lui: spàcciati e briga di menare
grazia di poter peccare, si consolano a rompere le tasche a chi pecca,
, si consolano a rompere le tasche a chi pecca, come se la passano?
faranno per forza dir bene, tosto che a lettura saranno intese, gustate, e
cantare. rovani, ii-54: intorno a questa [mensa] si elevava una
foscolo, xvi-6: egli si mise a compiangere un bel cappone postoci innanzi;
/ occhi cuciti di grasso / grifo a turacciolo spaccato in due, / codino riccio
! / viva gli eunuchi, da narsete a voi! carducci, iii-18-142: ci
privo degli organi sessuali, in seguito a castrazione (un uomo, un animale
. michelstaedter, 691: gli uomini vanno a diventare uno sciame d'api o di
: che, avendo voluto aver rispetto a gl'uomini, ha fatto eunuca la terra
alle baruffe di tali... a cui la lingua 'lancia e spada fu
, 194: il cuore andà- vagli a vela; non che pensasse a colei per
vagli a vela; non che pensasse a colei per la quale avea scritto,
. letter. che provoca o partecipa a futili e meschine dispute.
fu infamato, e che poi venuto a milano per avere impiego si placò con monti
degli eunucomachi 4 che il furor letterato a guerra mena '. = cfr
dalla pianta ospite tutte le sostanze nutritive a lui necessarie. = voce dotta,
... incitante ancora non meno a tali movimenti tutti gli astanti, per la
, 5-73: confezione d'eupatorio, mirabile a l'itterizia ed al ritruopico. ricettario
assai diffusi, costituiti da fanghi calcarei a globigerine o a pteropodi, da fanghi
costituiti da fanghi calcarei a globigerine o a pteropodi, da fanghi silicei a diatomee
o a pteropodi, da fanghi silicei a diatomee, da argille rosse e
da argille rosse e da fanghi a radiolarie. = voce dotta, dal
2. sm. medie. medicamenti atti a eccitare le funzioni digestive o a migliorare
atti a eccitare le funzioni digestive o a migliorare la digestione. = deriv.
eù 4 bene 'e m&fjxsioc 4 simile a scimmia '. eupittóne, sm.
. genere di uccelli della famiglia fagiani a cui appartiene il fagiano argentato.
del poeta greco eupoli (v sec. a. c.). euprassìa1 (
asia nella loro continuità continentale da ovest a est e sotto l'aspetto di talune
). gozzano, 292: templi a pagoda buddista, piramidi a guglie bramine
292: templi a pagoda buddista, piramidi a guglie bramine, cupole panciute, minareti
borgese, 1-270: -avete scritto a qualcuno per domandare il mio indirizzo.
qualcuno per domandare il mio indirizzo. a monnier! al bibliotecario monnier! -gridò battendo
alla pietra giudaica, perché creduta efficace a sciogliere i calcoli ed a promuovere le
perché creduta efficace a sciogliere i calcoli ed a promuovere le orine. = voce
possibilità operative o conoscitive, avviene faccino a lor volta un passo falso, o più
: che nei loro conati, vale a dire nella ricerca e nell'euresi,
nella ricerca e nell'euresi, abbiano a incontrare la sosta o deviazione « provvisoria »
o altri organismi marini e si contrappone a stenoalino). = voce dotta
appiattimento della tibia, che si incurva a sciabola; platicnemia. = voce dotta
, agg. biol. che può adattarsi a diversi ambienti ed è perciò molto diffuso
animale o vegetale; ed è contrapposto a stenocoro). = voce dotta
. che è in grado di adattarsi a differenti condizioni ambientali (animali e vegetali
(animali e vegetali ed è contrapposto a stenoeco). = voce dotta
oggetti con qualsiasi illuminazione, vale a dire con grandissime differenze di intensità
quasi suona « euripideggiare », a mostrare una cotale af fettazione
fettazione di sentimenti sentenziosi e condotti a forza di stento e d'ingegno
con suo nipote »!, conchiudevano a mani giunte le neononne, mentre che un
lungo e sottile, ampia coda a ventaglio e piumaggio macchiato e screziato
bartoli, 9-30-5: per lo gran rischio a che... vi esporreste d'
si trova / se idea di obbietto a lei turba la pace, / il quale
/ il quale al corpo nuoce, a l'alma giova, / o che all'
suo fratello. buonafede, 1-i-66: a fronte delle amenità arpinati e sorane disprezzavano
merostomi, che aveva forma alquanto simile a quella degli scorpioni: corpo stretto e
allungato di dimensioni assai grandi (fino a 1 m), sei paia di
raccogliere documenti storiografici e il metodo impiegato a tale fine. cuoco, 2-138:
della poesia dà la spinta all'euristica, a quelle ricerche, a quei ritrovamenti
euristica, a quelle ricerche, a quei ritrovamenti o « scoperte » che con
molta lode sono compiute da uomini a ciò disposti e disciplinati. gentile
4 ampio 'e otó (j. a -aro? 4 bocca '.
4 scorro '. euritermi a, sf. biol. la proprietà degli
animale o vegetale, e si contrappone a stenotermi). = voce dotta
differisce l'euritmia dalla simmetria, perché a questa appartiene il fare, per esempio
secondo richiede la corrispondenza delle proporzioni, a quella solo il distribuirle ugualmente per la
, dopo tanti secoli, tenersi solamente a tre soli ordini, per quanto ingegnosa
soli ordini, per quanto ingegnosa sia a variarne le combinazioni. tommaseo, 3-iii-158:
far murare in dirittura le cose e tirare a filo le contrade in grazia d'una
accresciuta sterminatamente la somifia delle combinazioni rispetto a quella degli atomi, conchiudo francamente essere
nell'opera d'arte ad innestarsi e a sposarsi in perfetta euritmia l'espressione ultrapotente
e costruiva case senza finestre, tavoli a tre gambe. euritmicaménte, avv
sua fonte; ed è tanto più nociva a noi italiani, quanto che l'ammirabile
come tutti i grandi artisti, sente intorno a sé e dentro di sé, mista
, 3-27: lo mare nella notte cominciò a crescere coll'enfiate onde, e 'l
enfiate onde, e 'l feroce euro cominciò a soffiare più fortemente. boccaccio, viii-3-85
grande impresa, et abbi la terra a proposito, dee rompere in prima la terra
... e zeffiro marino, a tal che si sta in mezzo di euro
lampeggia. zito, iii-382: vadano altrove a scaricar tempeste / gli orgogliosi aquilon,
e il fumante / vecchio oceàno, a cui son dighe i cieli, / spesso
europeo; cultura europea. a. verri, 2-i-56: riceve gli amici
la nostra tradizione ci richiama di continuo a una sconfinata libertà classica, che è
2. ling. parola, vocabolo comune a molte lingue europee. leopardi,
europeismo. soffici, v-4-289: a proposito di europeisti e di paesani,
. croce, iii-22-284: l'italia andava a tripoli, perché non si acconciava in
che francesi inglesi e spagnuoli si distendessero a lei di fronte sulla costa africana.
ratura italiana e terminando con la solita intesa a metter su una rivista, la
. rendersi europeo, accostarsi spiritual- mente a tutte le nazioni d'europa assorbendo e
terari, da trent'anni a questa parte, inclusi quelli che
come infami e ree / fur date a lupi, arse e sepolte vive. romagnosi
sta: per ora quanto danaro avremo andrà a vene aperte a ristorare la finanza dell'
quanto danaro avremo andrà a vene aperte a ristorare la finanza dell'austria, e noi
e dal parassitismo non si doveva tornare a delle nostalgie municipali, ma lottare contro
una federazione europea. piovene, 5-62: a me riserva la sua intelligenza, il
influenza delle loro mode, e coll'andarli a trovare in casa loro, il che
sapientemente abbigliata. gozzano, 304: a sera tutte le lunghe vie dei sobborghi
euro poidi; si dividono a loro volta in un sottogruppo europeo
scoperte egittologiche e orientalistiche che hanno aiutato a sfatare l'illusione europeo- centrica, l'
due americhe e in australia, fino a costituire la maggior parte della popolazione di
valute estere che sono oggetto di trasferimento a breve termine su alcune piazze europee (
: 'eustaziani', cattolici di antiochia aderenti a sant'eustazio, deposto dagli ariani, e
disposto ad armonico intervallo (con riferimento a colonne). palladio, 4-4:
, lat. eustylos, dalle colonne disposte a giusto intervallo, gr. eùaxoxo <
. zool. sottordine dell'ordine crocodilia a cui appartengono tutte le specie viventi di
esaurimento naturale e progressivo (con riferimento a fenomeni storici, sociali, a sentimenti
riferimento a fenomeni storici, sociali, a sentimenti, ecc.). b
medie. morte procurata o affrettata somministrando a un malato inguaribile dosi letali di farmachi
sofferenze. savinio, 40: a una attempata dama che un giorno,
nella maniera più indolore ed eutanasia, a fine di poterlo fissare in quella sua perfezione
che ferro o vento sterpe, / spargendo a terra le sue spoglie eccelse / mostrando
pennate con segmenti penduli; hanno frutto a bacca; dai frutti di alcune di esse
dai frutti di alcune di esse messi a macerare è possibile trarre una bevanda rinfrescante;
per certe caratteristiche (punto di fusione a temperatura costante, ecc.),
gr. eùt / jxxot; 'facile a fondersi ', comp. da e5
capitato. né si trovava alcuno che valesse a dire una buona parola, o dare
i residui degli eutichiani e de'giacobiti cominciano a ribollire e a fermentare insensibilmente nella libertà
e de'giacobiti cominciano a ribollire e a fermentare insensibilmente nella libertà delle dispute,
cioè giocondità, la quale s'appartiene a posare e sollazzare. dante, conv.
in buono stato di nutrizione; che serve a migliorare lo stato di nutrizione. -farmaco
fanteria greco che indossa un caratteristico gonnellino a fitte pieghe (bianco con corsetto azzurro
, o generosi socialisti, che andaste a combattere coi palicari di creta, e
coi palicari di creta, e poi a fianco degli euzoni dell'oeta! savinio,
piedi degli euzòni furono liberati dalle babbucce a gondola e adorne sulla punta di una
e adorne sulla punta di una nappina a crisantemo, giannina fu espugnata.
da una costola di lui e diede a lui come compagna; per la sua
bene e 'l male e sarebbe simile a dio. diodati, 1-6: 'èva',
seco il signor solleva? / che a tutti i figli d'èva / nel suo
satana, nessuna si è asservita e prostituita a lui quanto le discendenti di èva.
recar materia al cuore di sospirare, a gli occhi di lagrimare alla lingua di
, bisognò evacuare la città e tornare a chiudersi nella fortezza colle trombe nel sacco.
il vedere e ogni corporal forza quasi a niente riduce. 2. sgomberare
male che nell'india propriamente si chiama a mordiscin »... è una
governo, in ogni caso, avrebbe pensato a loro, s'evacuava: « il
: « il governo vi butterà fuori a pedate e vi porgerà il sedere da
la incisione della vena sopra il fronte, a evacuare le materie che vengono dal capo
: innoltrandosi il novembre, s'incominciarono a perdere di nuovo i sonni, di nuovo
che mi uccideva, e ritorno all'otto a pisa, dove ridormo tre ore;
tue infirmitadi, spezialmente ad evacuare ed a votare l'enfiamento e la superbia del cuore
parliamo: esso è abituato in italia a ringhiottire ciò che ha appena evacuato -
bruciar [ecc.]. a. neri, 1-217: abbi fiori di
la vita cri- stianesma / nunziava futura a li mondani, / la legge evacuando
prima negli ebrei era fede, cominciò a diventar credenza o piuttosto credulità.
niuno tempo cade e non viene a meno, se gli parlari degli profeti s'
5-1 io: incomin ciamo a ponere gli evacuativi della materia collerica.
nemico, invidioso che costoro prodotti fossero a dover riempiere quelle sedie, le quali
in villa, ma vo qualche volta a firenze, e massime ogniqualvolta ci arriva
evacuata, e il sole vi toma a risplendere. panzini, iii-811: anniversario
, ma, ohimè, come un orologio a pendolo in un domicilio evacuato.
vane, ma essi ancora esserne venuti a perdizione. -sostant. chi ha
ha abbandonato precipitosamente un luogo per sfuggire a un pericolo incombente; chi è sfollato
è sfollato da un luogo in seguito a calamità naturali o belliche. calvino,
il fascio e le opere assistenziali avevano provveduto a organizzare alloggi in paesi della toscana.
che determina l'evacuazione dell'intestino cominciate a una tavola di caffè o di trattoria e
3. medicamento, farmaco che serve a far evacuare; purga. mascardi
umori per le lor male qualità molesti, a differenza della evacuazione, la quale può
le traveggole! calvino, 1-265: a casa trovai i miei genitori turbati dagli
. bandello, 2-40 (ii-62): a la fine, due e tre volte
, ella mirabilmente si purgò lo stomaco. a me chi domandasse onde questa evacuazione procedesse
... attribuì la cagione di questo a i venti delle nuvole, come che
appianandosi eglino per l'evacuazione dell'acqua a guisa de'ventri de gli uomini vengano
vengano in conseguenza ad escludere i venti. a. cocchi, 4-1-106: grandi dolori
tempo opportuno: due cauteri aperti tutt'a due nelle cosce, e qualche piacevole
aveva potuto evadersi, e ratto corse a rinchiudersi in un segretissimo nascondiglio. giusti
, eseguire una pratica, dar risposta a un voto, a un reclamo.
, dar risposta a un voto, a un reclamo. jahier, 3-9:
dal domicilio coatto; ma poi venne a sapere che era stato graziato per intercessione
poche braccia di mare, non bastavano a evadere da riva. l'isolamento bisognava
i contadini che lo riconoscono e si fermano a salutarlo non sono avvezzi a evadere dalla
si fermano a salutarlo non sono avvezzi a evadere dalla propria pelle per ricevere gli
-oh, nulla, nulla! -e tornò a sorridere, per un momento a lui
tornò a sorridere, per un momento a lui, affabilmente, ma subito evadendo ai
brancoli, persista cupo, / può giungere a distorli / dal mutuo folle loro dichiararsi
una disposizione, ecc.; sottrarsi a una responsabilità. rovani, i-301:
. e. cecchi, 5-118: a ripudiare caterina e sposarsi anna, il re
che la portò colla solita irragionevolezza dei sogni a vedere una gran festa di rose in
ombre parevano venire incontro: si stendevano a tappeto sulla stradetta, sempre più evanescenti
camera evanescente di penombra, lo condusse avanti a un divano vastissimo e vestito di raso
un'immagine ride. / accosto il volto a evanescenti labbri: / si deforma il
un suono); che si distingue a stento (un segno, una linea)
trascolorava nella luce, da azzurro carico a pallido, a rosa evanescente. bartolini,
, da azzurro carico a pallido, a rosa evanescente. bartolini, 15-161:
bocchelli, i-430: tutti si disposero a fare le loro pantomime evanescenti e calorose
attorno alla luna, che si prometteva a tutti e a tutti sfuggiva.
, che si prometteva a tutti e a tutti sfuggiva. 4. figur
come rosa che non abbia acqua sufficiente a farle schiudere le foglie. le chiamerei
. sfumatura. linati, 16-38: a furia di voler troppo approfondire, rischiavo
, distrazione. pea, 8-158: a momenti mi pareva, nell'evanescenza,
letterario, sospettosa e suscettibile, proprio a firenze cotesta coltura si contemplava nelle eleganze
interessa la vita religiosa della gran bretagna a partire dalla fine del secolo xviii ed
., 3-109: non è negato anche a coloro che vivono evangelicamente, sì come
coloro che vivono evangelicamente, sì come a questi santi poveri. roberti, ii-176
voto né col nome il mio suffragio a certuni; ai quali si potrà evangelicamente
furono amati; ma non forse mandarli a rappresentare la città dell'8 agosto. pirandello
buona fosse l'attiva: ciò è manifesto a chi ben vuole porre mente a le
manifesto a chi ben vuole porre mente a le evangeliche parole. idem, par.
e accettano il paradiso promesso, ma a patto di suddivisioni di casta ben definite
la sapienza carnale avea indurato il cuore a san paolo: quando niuna saetta della
, tutta la presente mia operetta tenderà a questi due segni. panciatichi, 256:
meglio che orientali. -con riferimento a fatti o a personaggi (sia reali
orientali. -con riferimento a fatti o a personaggi (sia reali, sia allegorici
(sia reali, sia allegorici), a massime, detti e sentenze di cui
aveva tra le masserizie di casa smarrita a sorte una dramma. lanzi, i-2:
evangelica si duole come d'ingiuria fatta a sé, della mercede uguale alla sua,
, della mercede uguale alla sua, data a quelli che avevano lavorato meno. de
i-1005: il prete stava per dare a battistone un buon consiglio, ma gli venne
fece osservare loro perfetta povertà, quando a legge d'uccello volle che vivessono,
amate i nemici vostri, fate bene a quelli che v'hanno in odio. l
umiltà essere semplice consiglio evangelico: e a me pareva che l'umiltà fosse precetto
l'ordine, e le forze bisognevoli a salire di virtù in virtù, fino a
a salire di virtù in virtù, fino a quel sommo, che chiamano santità.
se questa tolleranza veramente evangelica facesse caso a qualcuno, l'amico risponde subito che
l'uomo onesto. gramsci, 9-410: a tal punto di bestialità e di supina
, iii-2- 147: aspirava bensì a richiamar la religione [la giovine italia
, [garibaldi] è il primo a stendergli la mano, e crede ancora
4. che si riferisce o appartiene a una delle chiese cristiane nate dalla riforma
anco di mandar ambasciatori in francia, a venezia e alli svizzeri evangelici, per
, i-186: dichiarò ch'ei veniva a morire per la vera fede evangelica,
, la tavola dove sedevi il sabato a preparare il tuo sermone. -sm
e anche prima di essa, rivolti a promuovere il ritorno della vita cristiana allo
quei dommi,... interveniva a rammentare a tutti che il nemico del
dommi,... interveniva a rammentare a tutti che il nemico del cattolicismo era
sì perfettamente disposto, come allora che a la voce d'un solo principe del
/ tesser di dio da'piè fino a capelli. s. caterina da siena,
, e'quali stanno tucti come testimoni a confessare la verità nel corpo mistico della sancta
tutti convengono: e dell'altre particolari a ciascuno d'essi. monti, 3-2-232:
umiltà, / ché segnato lo volle a simiglianza / di sé l'evangelista.
volgar., vi-537: lo primo dirà a sion: io sono presente, e
sion: io sono presente, e a ierusalem darò evangelista. 2.
emanuele invitava con atti pubblici quegli evangelisti a venire, cambiando religione, nel grembo
ii-10-135: anche quella di aver sempre a fare il maestro, il rivelatore delle
dei classici, l'evangelista del bello a ora fissa, un dato giorno, è
ariosto, vi-78: non è da credere a questo volpino ogni cosa, che non
tredici secoli dopo, poteva rammentare a dante, nel fumo dell'in-
iii-3-235: lasciasse l'ufficio di beccamorti a chi lo voleva, e badasse egli a
a chi lo voleva, e badasse egli a quei di evangelizzante. 2
contumace, [i gesuiti] cominciano a tentare il suolo e a farvi la via
gesuiti] cominciano a tentare il suolo e a farvi la via, mandandovi i loro
dell'imperatore teodorico questo giulio fu mandato a novara ad evangelizzare quella popolazione.
dio, farne coeredi tutti coloro che a lui credessero..., non essendo
o angelo del cielo venisse per evangelizzare a voi in altra guisa che noi predicammo
voi in altra guisa che noi predicammo a voi, sia scomunicato. s. bernardino
bernardino da siena, 419: guai a me se non evangelizarò e predicarò, e
peccato vostro, però ch'io n'àrò a rèndare
ragione a dio. diodati [bibbia], 2-216
] a'suoi di evangelizzare, di operare a seconda dell'insegnamento, e diffondere per
legjje del cielo. carducci, iii-24-106: a questi ultimi giorni il re di prussia
re del diritto divino, che cominciò a costruire la gran patria alemanna co 'l diritto
fedeli soffriva: come bisognasse pur credere a ogni modo che il messia è proprio e
credere altrimenti fosse mala cosa, e a lui, oltre ogni dire, spiacente.
2. in senso generico: recare a qualcuno un felice annuncio, renderlo edotto
e grande monte tu il quale evangelizzi a sion; ed esalta nella fortezza la
in segno della gioia / ch'evangelizzo a voi, d'alate schiere / gl'inni
, / mentr'io spiegando il volo a voi mi svelo. 3.
assol. mazzini, i-432: seguite a evangelizzare, caro maineri, in nome
119: sentii che prese ad evangelizzarli a voce alta. landolfi, i-385: provate
landolfi, i-385: provate un po'a evangelizzare il popolo delle scimie.
. dante, par., 24-137: a tal creder non ho io pur
poi soggiunse: « ma guai a colui per cui viene lo scandalo! »
gelio stesso, quando il demonio promesse a giesù tutti i regni del mondo
, bastiano, come per chiosa a quel detto del santo evangelio che non
lascia questa la vita per darla a quell'altra, come il chicco
quel portico ch'è nella via che va a s. chimento, stette uno
come sapete con salmi, evangeli e letanie a l'ambrosiana, sono molto più lunghe
più lunghe che non sono i mortuarii a la romana. garzoni, 1-434: gregorio
pontefice intende... di proibire a ministri diaconi apparati all'altare per cantare
. bartoli, 26-35: domando, se a questi, della cui consolata vita parliamo
: issa! issa! la croce a poppa, a prua / l'evangelio e
issa! la croce a poppa, a prua / l'evangelio e la vergine in
, i-83: voi, messer, giurerete a le sante dio evangelia di governare le
dei evangelie non te aprirò mai, fin a tanto non senta tu sii diventato cicogna
-facciamo giuro in dio: la croce a poppa / ed a prua l'evangelio!
dio: la croce a poppa / ed a prua l'evangelio! 4.
oracoli. aretino, 9-480: rivoltosi a gli apostoli gli disse: andate per
per essere re d'un regno acquistato a gesù cristo per la potestà del suo evangelo
: non si debbe credere / però a vulpino ogni cosa; né mettere /
dar a sacco le chiese ed i beni ecclesiastici a'