numi tutelari. gorani, xviii-3-500: a che tanti opulenti vescovati,..
.. e pensare che io, unendomi a te, pensava di elevare fra me
. 5. figur. portare a un alto livello, a una notevole
figur. portare a un alto livello, a una notevole levatura morale e intellettuale.
, vii-121: il danno peggiore che a noi possa fare la filosofia si è
si è quello... di elevarci a contemplazioni nel cui labirinto noi dobbiamo necessariamente
né vizio che la convenzione non riesca a elevare a virtù. -rendere migliore
che la convenzione non riesca a elevare a virtù. -rendere migliore; dare
soda maniera di critica, che avvezza a penetrare nell'intime ragioni dell'arte e
distintamente (un suono); parlare a voce alta. bibbia volgar.,
certi segni in musica, li quali hanno a dimostrare quando e quanto si debba la
sono io qui » ma non riusciva a elevar la voce per un invincibile sgomento.
una somma, un prezzo); portare a una cifra più alta. carducci
, del 1595, gli furono elevate a 24. einaudi, 1-319: il giorno
6, dal 6 al io, ossia a quel livello che a mio giudizio occorre
al io, ossia a quel livello che a mio giudizio occorre per mantenere l'impegno
del tesoro e dell'industria ecc. a costringermi a far macchina indietro. pea
e dell'industria ecc. a costringermi a far macchina indietro. pea, 7-341
che dormiva, elevava il numero dei morti a migliaia. 8. raro.
gloriosa libertà veneziana più che molto penò a farsi tale quale ora la vede
la potenza di un numero (vale a dire il prodotto di tanti fattori uguali
generalmente quando l'esponente della potestà, a cui si vuole elevare la data quantità,
protesta c'era tosto chi gl'invitava a liquidare la faccenda a pugni. bocchelli
chi gl'invitava a liquidare la faccenda a pugni. bocchelli, 6-149: quando cominciarono
» multe per eccesso di velocità, a torto o a ragione. 11
per eccesso di velocità, a torto o a ragione. 11. rifl.
delle sopra sé poste secche legne, comincia a elevarsi. gelli, i-135: tenendo
1-55: si piglia una quantità di peso a vostro modo, avertendo, che sia
/ sparger dinanzi al vincitor, disdice / a chi fu re; né a me
/ a chi fu re; né a me con detti acerbi / l'odio antico
intorno si elevava il battibecco casalingo, a un certo punto come il tuono irrompeva
mezz'ora intorno ai trenta poi aumentò a trentacinque. -aumentare (la temperatura
; astrarre dai fatti contingenti per giungere a una visione più vasta e comprensiva della
di un pensiero filosofico, per pervenire a una più sicura coscienza o a una salda
pervenire a una più sicura coscienza o a una salda sistematicità. savonarola,
e'può, e vorria elevarsi insino a cristo; però udì una voce drieto a
a cristo; però udì una voce drieto a sé che lo tirava indrieto. d
, e interpretando i fini della provvidenza a favore dei mortali, descrivono, per
del piacere e in generale del sentimento a quello gnoseologico, che è l'esatto
, che vedere uno d'infima miseria a stato reale elevare. giusti, i-325:
trovò lusinga l'animo dell'operaia, a cui faceva piacere l'idea di elevarsi.
. tarchetti, iv-60: vorrebbe elevarsi a giudice sopra di lei, ma un
] elevare in superbia; ma attribuiscono a dio il tutto del bene che hanno
né si curano affaticar troppo la mente a studiar molti libri, acciocché la scienza
, elevato. manso, 1-183: a me giova... interpretar più elevata-
, ii-361: i fenomeni geologici obbligano a riconoscere il soggiorno, permanente e continuato per
tronco, sta seduto il gran sacerdote a cui fanno corona in numero i minori maghi
paganesimo. svevo, 1-334: intorno a lui, alla banca stessa, si
la forza che muove il peso insù a perpendicolo,... quale deve esser
piano sottopostoli della terra. -offerto a dio. diodati [bibbia],
, teco. -figur. portato a un alto livello; eccelso. s
. alto sul suolo, che si trova a un livello alto, che è posto
montato da uomini armati, e bisognava ascenderlo a chi volea entrare ne la terra ovvero
baldi, i-126: ebbro telon nocchiero a morir ebbe / caduto giù da l'elevata
gialli martellini carichi di polline, intorno a misteriosi rigidi segni neri, di croce.
, in pietra dolce e gialla, a un piano elevato. -di portamento
notabilmente la grazia della contemplazione, venivano a lui uccelli di diverse maniere, e dimesticamente
del fattore e fabricatore di questi solo a quelli imaginabile, i quali, elevati al
eletto, assunto; nominato, designato (a una carica, a una dignità,
, designato (a una carica, a una dignità, a un ufficio).
una carica, a una dignità, a un ufficio). bicchierai, 122
... elevato all'impero, mandò a dire ad un suo nemico che egli
conoscendo la sua eccellenza, si reca a vile i premi di minor condizione, come
7-363: avevamo lo stile tragico, a grandi linee, a grandi contrasti, con
stile tragico, a grandi linee, a grandi contrasti, con parole aristocratiche,
più possente che lo spirito umano dà a tutte le cose materiali che lo circondano
una temperatura ancora molto elevata, comincia a uscir dal suo letto e superare le dighe
un numero). -scherz.: ingrandito a dismisura, ingigantito. tenca,
toccarne le più recondite fibre, svegliarli a vigoria di sentimenti. elevatóre
figur.: che nobilita, che innalza a una dignità. -anche: che
praticarono un gran foro e vi introdussero a mezzo dell'accensione di paglia e stoppa
, il fumo dal combustibile prodotto, a cui... attribuivano la forza elevatrice
caratterizzato da un funzionamento continuo. -elevatore a tazze: costituito da organi flessibili (
portano a intervalli regolari dei recipienti o tazze che
e lo scaricano superiormente. - elevatore a nastro: costituito da un nastro flessibile
anello chiuso su due tamburi terminali posti a livelli diversi (e trasporta per lo più
il dislivello ai natanti). -elevatore a bilancini: simile all'elevatore a tazze
-elevatore a bilancini: simile all'elevatore a tazze, ma ha in luogo di queste
piano spiccava la sagoma d'un elevatore a catena che portava su grandi secchi -credo -
ant. muscolo elevatorio: che serve a compiere un moto di sollevamento.
. pisacane, iv-187: scelgono a capitanare le schiere uomini di poca elevatura
capo, dicendo alcune parole di laude a dio e al profeta. milizia,
elevazione [dei venti] è costretta a rompere il suo naturale ordine.
signore. di costanzo, 1-31: a quel punto stava inginocchiato, adorando nell'
, 7- 1046: s'era messo a piangere anche lui, senza volerlo,
senza volerlo, irrefrenabilmente, prosternandosi fino a toccare la terra con la fronte,
vescovi, dirsi loro: 'andate a predicare '. senza che, qualora
baldinucci, 2-6-488: fece egli fino a quattro modelletti di rilievo, tutti di
5-176: noi possiamo alzare il braccio a qualunque elevazione o obliquità o altezza
: 'argine '. elevazione di terra a scarpa sostenuta da pali, o da
e lucia, 408: stendendo dinanzi a sé il guardo che dalla elevazione dell'
visibile attorno: andava in lunghezza sino a perdita d'occhio mentre in larghezza s'
peccato che non poteva stare troppo salda a queste elevazioni. pananti, iii-176:
fanno poi precipitare il genio artistico disotto a essa coloro che ne pongono come qualità
un lembo. 4. elezione a un grado più alto, promozione;
grado più alto, promozione; innalzamento a una condizione di privilegio, a onori
innalzamento a una condizione di privilegio, a onori, a dignità. botta
condizione di privilegio, a onori, a dignità. botta, 4-233: i
4-233: i cardinali... elessero a sommo pontefice marcello cervini, avendogli facilmente
; esaltazione. negri, 2-183: a un codice sapientemente ma esclusivamente composto da
essere se non un instituto perfettamente adatto a favorire la graduale elevazione d'una classe
la rapida elevazione del tenore di vita a cui si assiste in tutta italia, avvicineranno
.: moto di innalzamento dell'anima a dio, estasi, rapimento mistico.
, però che l'anima si leva a sua posta per la virtù che gli
elevazione di mente, dio non nascondeva a l'occhio de l'intellecto suo l'amore
d'annunzio, iv-2-78: si metteva a laudare gesù con una elevazione ardente e
: scegliamo nella tirannide quei pochi uomini a cui e la robustezza delle fibre,
9-88: il suo ufficio era così contrario a tutto ciò che era elevazione.
: da un'elevazione di tono lo ridusse a un'intensità di suono. d'annunzio
il lume di catacomba d'una lampadina a filo di carbone da quattro candele.
di carbone da quattro candele. -filo a piombo: strumento semplice formato da un
secondo la verticale passante per un punto a terra. galileo, 3-1-17: io
cicognani, 3-29: ignorava tutto, a cominciare dai primi elementi dell'arte muraria
arte paterna della cazzòla, del filo a piombo e della cèntina. sbarbaro, 5-61
zone più elevate / calano il filo a piombo. -cordicella, spago.
legate da uno filo finissimo d'oro. a. f. doni, 3-99:
le fortificazioni. baldi, 15: a lungo filo / grave piombo sospeso,
228: sul loro capo, stesa a un filo tra balcone e balcone,
e di bottoni d'argento dorato ispessi a quattro e sei fila accoppiati insieme.
un fil di orientali perle e dieie a finetta. m. giustinian, li-5-202:
bisogna che io costringa il mio spirito a questa realtà, per poter equilibrare sul filo
. baldini, i-789: ci sedemmo a un tavolo verde vicino alla finestra che dava
botta, 5-211: essere, scriveva a buonaparte, creato un filo a poter
scriveva a buonaparte, creato un filo a poter muovere facilmente i collegi, i consigli
burattini mossi dai fili che il sindaco tirava a suo talento? cicognani, 1-104:
talento? cicognani, 1-104: aveva a che fare con un uomo, com'egli
i più semplici, menoché il gancio a cui va attaccato il filo per menarli è
, 1-8: per le spezie all'esca a te arrivo, / come il pesce
viene all'entrata della terra di coloro, a cui va a dimandare l'ammenda,
della terra di coloro, a cui va a dimandare l'ammenda, egli si copre
c. dati, 3-72: essi postisi a mangiare scuffiarono un filo di pane.
di comando: cavi metallici che servono a far muovere i timoni e gli alettoni.
fili di comando'. quelli che servono a muovere i * timoni 'o gli '
filo d'oro: capelli biondi. a. pucci, ix-393: di fila d'
. francesco da barberino, 164: a ciascuna diede anella di paglia che parieno
pigliano le fila di tal erba et a filo a filo s'intreccia e s'incavicchia
fila di tal erba et a filo a filo s'intreccia e s'incavicchia fra gli
frutto. leopardi, 395: via fuori a pascolar, che così fresco / fil
erra / due dì, da selva a selva, nel suo colle, / strappando
viso. jovine, 2-108: leggeva a lungo con la testa appoggiata al muro
la vita un fil de paglia, / a vincere o morire inanimati. aretino,
, iv-2-6: nelle rocce di sopra, a picco, non un filo di verde
la vena (del legno). a. f. doni, 3-79: vedi
si stende / giù da la vetta fino a timo piede. milizia, iii-174:
nervi intercostali e de'vasi che scorrono a tutte le viscere, entrano fra li
durante l'autunno; attaccandone un'estremità a rami o a luoghi elevati si lasciano
; attaccandone un'estremità a rami o a luoghi elevati si lasciano trasportare, appesi
, appesi, dal vento e riescono a compiere voli di considerevole altezza.
come i barchetti sul filo / del mare a vele colme. quarantotti gambini,
il filo delle acque del quale avesse a servire di limite fra i due stati.
rematori, nudi il busto, vogavano a gran forza per superare il filo della
corrente. alvaro, 8-200: i bragozzi a vela che corrono lungo il canale di
dei canali del delta, erano stati decapitati a filo dell'acqua, ma i corpi
di croce perché un annegato che scende a fil d'acqua sia restituito dalla corrente
michele. montano, 41: anche a te / non resta che cedere làsciati
spazio, incendia l'aria, viene a ferire nel lido. baldini, i-196:
le fila alla circonferenza, viene ogni cosa a diminuire del pari. -filo
del prosciutto che il prete teneva sospeso a mezz'aria sul filo del coltello.
sul filo di un rasoio: che a leggerli semplicemente sono un accozzo di parole
, 2-337: molte cose si raccontarono, a fil di lingua e di rasoio,
fil di lingua e di rasoio, a proposito di quella monacazione. -a
giù voltosse: / tirare i colpi a filo ognor non lece; / ma pur
filo in publico e pericoloso duello entri a combattere, con la smarra imparando a
a combattere, con la smarra imparando a segnare i colpi nel giuoco della scherma
, 1-56: pel fresco era un gusto a farsi strada nel grano con la falce
spigolo. piovene, 5-297: davanti a me la luna piena sembrava veramente salire
fanno schiera, / poi volan più a fretta e vanno in filo. machiavelli,
preso una usanza... d'andare a tomo, in compagnia del tiranno,
filo che càpitano, mi ci metterò [a fare il lavoro]. -ordine
pulci, 19-109: allor morgante ritirava a sé / presto il battaglio e 'n
altro filo. tasso, 8-5-326: tutti a prova / hanno in guisa di seca
esciva uno filo di mele molto soave a prendere. d'annunzio, iv-1-646: la
pavese, 9-106: era seduta davanti a un tavolino basso, col mento sul pugno
1-39: dalla casa dei cacciatori cominciava a venir su un filo di fumo.
un canoro elefante / che si trascina a pena / su le adipose piante,
annunzio, iii-2-1036: come un'arme a un sol taglio, la siia voce ha
faccio dunque un certo merito d'esser giunto a ferento con « mezzi propri »,
da nulla. sarpi, ii-114: a molti parve che fosse non nascondersi dietro
/ s'è sì debole il filo a cui si attiene. morando, 200:
vide anch'egli quella speranza, che a debil filo attenevasi, di poter sciogliere
, di poter sciogliere in qualche modo a suo prò l'invidiato legame.
lasserò usar el fil de la ragione / a i doctor de collegio o a
a i doctor de collegio o a quelle vecchie / che a l'opere d'
o a quelle vecchie / che a l'opere d'amor più non son
maraviglioso re: però rappicco il filo a ragionare di lui e delle mie grandi
miei studii, che non posso accusar a v. s. opera alcuna di
ho le mie buone ragioni: devo provvedere a occultare le fila del mio commercio e
... e poi svegliandosi ritrovarsi eguale a prima, a riannodare i fili della
poi svegliandosi ritrovarsi eguale a prima, a riannodare i fili della propria vita, agilulfo
, che buon prò gli faccia, a mettere insieme un libro pieno zeppo di
sentimento ti tengono con debolissimo filo legata a me: te ne sciolgo. manzoni,
trovò, con un sottilissimo filo, attaccato a quelle troppe e troppo gran cose.
e l'ultimo filo che mi lega a te. ojetti, iii-63: il commissario
d'uno sulla terra, / legate a un filo che la guerra rompere / non
esso loro, anzi fattole molte ingiurie a sommossa de'mori che abitavono nella sua
che non viva, / astolfo viene a ritrovare orrilo. tansillo, 9: questi
fatai si rompa; e de'miei giorni a un tempo / rompasi il filo.
è una nuova sensazione che si comunica a tutto il nostro essere, riassume tutte
situazione intricata, per trovare una soluzione a determinati problemi; anche filo d'arianna
aiutò teseo, di cui era innamorata, a non smarrirsi nel labirinto); bandolo
e tanto è lunga e larga, ch'a cercarla, / non vi pur basta
, / non vi pur basta come a teseo il filo. giusto de'conti,
e duce. pulci, 25-1: insino a qui la tua destra, signore,
mi fu sanz'altro filo o ingegno / a uscir d'ogni laberinto fore. equicola
o dall'altra vuol durar delle fatiche a uscire de'suoi laberinti. manzoni,
delle rimanenti, di cui mi limiterò a presentarvi i lineamenti generali. praga,
capo ritrovar non posso / del filo a questa tela che si tesse. dovila,
il debil filo. alfieri, 1-559: a ordir l'ultime fila / della gran
: in questo mentre la morte venne a troncare il filo de'suoi disegni. guerrazzi
. petrarca, 40-10: mi manca a fornir l'opra / alquanto de le
de le fila benedette / ch'avanzaro a quel mio diletto padre. fazio,
e l'agitata prua, / e tomo a dir di bra- damante sua. di
chiudersi ne'pochi versi che s'hanno a cantare. foscolo, v-48: qui
; e le sue fila mi guidano a dirittura... sì alle efficienti che
furtivo, seguir le fila più impensate rimanendo a gola stretta nei nodi crudeli dell'amore
. torti, xix-4-893: in mezzo a questo tumulto, a questo fracasso,
xix-4-893: in mezzo a questo tumulto, a questo fracasso, a questo disordine apparente
questo tumulto, a questo fracasso, a questo disordine apparente d'intrighi e di
cassette, che paiono quelli scomiciamenti lavorati a punta d'ago, con animali,
due ambasciate, dopo una letterina scritta a macchina su carta di filo, e tre
quattro sussulti del telefono, dovetti risolvermi a dir di sì. 14.
la spada in mano, e dargli a capire che cosa è filo dritto,
4-1-279: l'aveano [la tramontana] a filo di poppa, e sì furiosa
in filo di ruota pure sempre potente a gonfiargli la vela. dizionario di marina,
occhi per l'aria. -mettersi a filo: cominciare a soffiare favorevolmente (
. -mettersi a filo: cominciare a soffiare favorevolmente (il vento).
, 1-1-102: talvolta un vento si metteva a filo, / e insino a tenedò
metteva a filo, / e insino a tenedò n'ebbe sospinto. -navigare in
. locuz. -a filo: perpendicolarmente; a strapiombo. boterò, 2-63:
intorno d'altissime rupi, che paiono sfaldate a filo. d'azeglio, 1-452:
d'azeglio, 1-452: m'andai a stabilire ad un paesetto detto sant'ambrogio
stabilire ad un paesetto detto sant'ambrogio a fil di squadra sotto la sagra, ed
/ slanciata al ciel dal sommo tetto a filo / su la parete, ond'ilio
barca non s'era fermata, / tagliava a filo la sabbia, un segno a
a filo la sabbia, un segno a lungo / sospeso in alto precipitava.
le api] tiran certi anguletti equali a filo, / lineando sei faccie. dolce
ma il tutto non si può scriver a filo. marino, 2-17: son distanti
pari e son condutte / le linee a fil con vaga architettura. d. battoli
non sanno ordinare i lor discorsi sillogizzando a filo. settembrini [luciano], iii-2-44
della verità dei principii una dimostrazione tirata a filo, la quale è falsa.
quale è falsa. -a filo, a dritto filo; per filo, per dritto
la via ritta che non piega a destra né a sinistra, ma pur per
che non piega a destra né a sinistra, ma pur per lo filo,
54: poi te ne verrai in dritro a filo / verso levante, et
molti e molti alberi con ordine a uno filo, però che così piantati
che così piantati più sono vaghi a vedelli. ariosto, cinque canti, 1-105
dar le vele al vento, e venne a filo / ad imboccar sott'alessandria
, 12-160: quattro vie dritte a dritto fil condutte / con trecciere di cedri
doppia squadra, / vanno un sferico spazio a ferir tutte. giusti, iii-282
giusti, iii-282: voglio andare a diritto filo per la strada del
del galantuomo. -a filo a filo: a poco a poco; a
. -a filo a filo: a poco a poco; a goccia a
-a filo a filo: a poco a poco; a goccia a goccia.
a filo: a poco a poco; a goccia a goccia. miracoli di
: a poco a poco; a goccia a goccia. miracoli di s.
intanto che non ne venia se non a filo a filo, e così venendo
che non ne venia se non a filo a filo, e così venendo a filo
filo a filo, e così venendo a filo senza mutare sapore e colore bastò loro
si maturava in grembo, le succhiava a filo a filo la vita.
in grembo, le succhiava a filo a filo la vita. -a brevissima
adria, e con la proda radeva a filo a filo le sponde di loreto.
e con la proda radeva a filo a filo le sponde di loreto. -a
buzzati, 3-297: si lasciò andare giù a precipizio [su gli sci]
su gli sci], rannicchiato a filo di neve, con gli occhi socchiusi
i più minuti? non debbono questi derivarne a filo di logica? settembrini [luciano
che avendo appresa la costoro scienza, trae a filo di ragionamento la conseguenza che egli
palazzeschi, 3-33: un pubblico ufficiale a fil di legge aveva posto fine alla
. -a filo di piombo: a strapiombo. d'azeglio, 1-265
file di case di desolata apparenza. quelle a man ritta sono proprio sull'orlo del
su uno sprofondo d'un centinaio di metri a filo di piombo. -al
tramontana, se ne va poi finalmente a scaricarsi con tre gran bocche nello oceano
nell'immensa facciata e allargarsi per ordine a filo della balconata. -andare a filo
ordine a filo della balconata. -andare a filo o per filo di spada: essere
e che quella infelice terra vada / a sangue a sacco a fuoco a fil di
quella infelice terra vada / a sangue a sacco a fuoco a fil di spada.
terra vada / a sangue a sacco a fuoco a fil di spada.
vada / a sangue a sacco a fuoco a fil di spada. b.
. davanzali, i-50: la gente andò a fil di spada quanto ne volle l'
sistema politico alla camera. -cucire a filo scempio: annodando una sola estremità
tessuto in un filo: cucito o tessuto a filo scempio. g. rucellai
in uno filo. -cucire, legare a doppio filo: molto stretta- mente.
il miglior amico, ed eravamo cuciti a fil doppio. betteioni, i-341
. betteioni, i-341: dà a un garzon diritto / di starsene cucito a
a un garzon diritto / di starsene cucito a doppio fil da mane / a sera
cucito a doppio fil da mane / a sera d'una vaga donnina a le
mane / a sera d'una vaga donnina a le sottane. de roberto, 2-151
, e benefattori e beneficati erano cuciti a fil doppio, stretti da una specie di
diventassero addirittura amiconi, inseparabili, legati a filo doppio come gli invidiosi.
, avrebbe dato filo da torcere a quel brigante di don basilio. soffici,
bernardino da siena, 711: di dietro a tutti vidde venire il povaretto francesco,
ii-52: appena potrò prendere il volo verrò a milano, e subito di diritto filo
milano, e subito di diritto filo a cercare di massimo d'azeglio che mi
da lei e dal manzoni. -essere a un filo dal fare qualche cosa: essere
arabella per cinque o sei giorni stette a un filo di voltar via anche lei,
nella vita? gli girava il capo soltanto a pensarci. ed era stato a un
soltanto a pensarci. ed era stato a un filo -come se ne ricordava! -dal
-come se ne ricordava! -dal tirarla a sé. -essere attaccato o legato
sé. -essere attaccato o legato a un filo; pendere da un filo
, 37-1: sì è debile il filo a cui s'attene / la gravosa mia
/ ella fia tosto di suo corso a riva. i. cecchi, ix-184:
ben com'è sottile / il filo a che si tien la mia speranza.
certo, il vostro stato sta appiccato a un debile filo di fortuna. pallavicino,
rimanesse alcun filo di pontificio rappresentante, a cui si tenesse attaccato, deliberò urbano
tempo di rivoluzione il governo si tiene a un filo, e bisogna che aduli
alvaro, 11-239: la vita è appesa a un filo tanto tenue che basta poco
un filo tanto tenue che basta poco a romperlo. emanuelli, 1-20: le confessioni
. -essere in fil di vita, a fil di morte: essere prossimo a
a fil di morte: essere prossimo a morire. nievo, 1-328:
melanconia, che lo ridusse in breve a fil di morte. -essere legati
due fili erano legati. -essere ridotto a un filo: essere assai dimagrito.
diventa strano. grixenda mia è ridotta a un filo. -essere sulle fila
. gadda, 10-119: questa gloriosa lampada a petrolio... fuma..
silvia, ma lui il filo lo faceva a irene. -fare il nodo al
bandello, 1-22 (i-285): a queste parole il signor gi- rondo volendo
singhiozzi e da le abondanti lagrime che a filo a filo cadevano impedito, pur
e da le abondanti lagrime che a filo a filo cadevano impedito, pur a la
filo a filo cadevano impedito, pur a la fine con parole mezze mozze disse.
: le due cavalcature tenevan dietro fil filo a passo pari]. savinio, 25
pari]. savinio, 25: cominciò a narrare la falsa storia di enrico,
fil filo coi figliuoli e tenerli sempre a stecchetto. g. m. cecchi,
ii-198: trovami pur la ruffa, che a lo spender non posso mancare, ché
-mandare, mettere, passare, tagliare a fil di spada: sterminare, trucidare
, 11-20: se san pier trovassimo a cammino, / che sia spogliato e messo
cammino, / che sia spogliato e messo a fil di spada. bandello, 3-28
per forza, non pensate che perdonino a età né a sesso. egli non rispettano
non pensate che perdonino a età né a sesso. egli non rispettano nessuno; tutti
egli non rispettano nessuno; tutti menano a filo di spada e fanno le maggiori crudeltà
mondo. sassetti, 468: non perdonano a cosa nessuna vivente, ponendo tutto a
a cosa nessuna vivente, ponendo tutto a fil di spada, a fuoco e
, ponendo tutto a fil di spada, a fuoco e sangue, sin a tanto
, a fuoco e sangue, sin a tanto che restino morti. lalli, 2-81
/ lor tagliammo, e la vita a fil di spada. botta, 5-371:
e tutto il presidio senza pietà passato a fil di spada. gozzano,
286: tra mezz'ora la città sarà a ferro e fuoco ed ogni europeo passato
ferro e fuoco ed ogni europeo passato a fil di spada. -mettere qualcuno su
qualcuno su un dato filo: educarlo a un dato modo. g.
ogni cosa per filo e per segno. a. f. doni, 2-87:
, 256: non m'impegno però a sostenere che queste notizie che io descrivo
il fil del collo. -stare a filo: stare teso come un filo.
, 1-783: quando la fossa arà vota a ragione i magliuo'pone a giacer,
arà vota a ragione i magliuo'pone a giacer, per me'barbare, / che
per me'barbare, / che stieno a filo. -stracciare le fila a
a filo. -stracciare le fila a tela peggiore: superare difficoltà maggiori.
. pulci, 5-44: lasciai venire a me questo ghiottone, / ch'a
a me questo ghiottone, / ch'a peggior tela ho stracciate le fila.
-tagliare i fili della luce, del telefono a qualcuno: sospendere l'erogazione della luce
della luce o il servizio del telefono a un utente moroso. cassola, 2-196
. -tenere in filo: tenere a corto di denaro. nievo,
in filo così strettamente intanto che dimora a genova, dio sa quanto peggio andrebbe
, che prego dio di non incontrare a pranzo, emettendo uno strillo...
: dio offre il suo aiuto solo a chi sa aiutare se stesso.
civinini, 7-206: fischiettando, continuava a scuoiare, e da una poccettina scendeva
siano in gran parte apparenti, subordinati a un unico contrasto vero, a un'
subordinati a un unico contrasto vero, a un'unica realtà effettiva, l'urto dei
o 'filobùs', autobus elettrici, a cui la corrente è fornita per mezzo di
. brancoli, ii-260: in cima a monte mario, nel cielo alto, due
: i filoveicoli, consistenti in veicoli a motore elettrico alimentato per contatto con una
da rotaie, si dividono in: a) filobus: veicoli destinati al trasporto di
internazio nale, si schiera a favore della cina e prende posizione contro
'l'ordine nuovo'. savinio, 10-374: a parigi... studiai le malattie
i cosmopoliti o filocosmi ridussero il patriottismo a « vanità nazionale d'una nazione verso
, così diceansi que'sofisti che vendevano a prezzo eccessivo le loro lezioni d'eloquenza
cpixoi; 'amico 'e 8ó ^ a 'apparenza, opinione '.
se tu di miglior volere adoperi virtuosamente a vista degli uomini a lor notizia, che
volere adoperi virtuosamente a vista degli uomini a lor notizia, che di dio solo
adatta ciò che argutamente rimproverò quel satirico a chi non era filosofo, ma filodosso
* amico 'e da 8ó!; a * gloria '. filodrammàtico, sm
filodrammatica sentimentale e linfatica, sedeva accanto a fermina memma la 'mascula'. pirandello
da crociati di filodrammatica) fanno pensare a un duomo paesano. bocchelli, 6-397:
operetta, e poi al varietà e finalmente a qualche raro spettacolo filodrammatico di beneficenza.
di beneficenza. -che viene dedicato a recite di dilettanti (una serata,
due presidenti di una qualunque associazione inspirata a grandi princìpi,... ascoltateli
grandi princìpi,... ascoltateli a discutere un invito o una protesta a
a discutere un invito o una protesta a nome della morale e, se vi resistete
. gobetti, 1-i-19: un buon rimedio a questa leggerezza filodrammatica ci sarebbe.
è la comune mosca del sedano nociva a questa pianta e alle carote.
biscia, girino, ecc. a questo concetto di riepilogo la biologia
(nella ontogenesi corri spondente a tale filogenesi) perfino i fanciulli.
ingrassa, e senza filoleria come si farebbe a spender quattrini per dar cattedre alla gente
, 4 res insociabiles ', e a un tratto formulò un suo programma senza
un suo programma senza darne notizia o avviso a noi, che subito protestammo perché lo
v-2-767: ebbene, sì, io sgobbo a prendere il titolo di filologo poiché taluno
filologia e la storia etiopica; ed a questo scopo raccoglieva libri e manoscritti indigeni
libri e manoscritti indigeni, pagandoli anche a gran prezzo. de sanctis, 7-232
8-910: allora si trovava in germania a perfezionare i suoi studi di filologia.
maledetti appunti di filologia comparata e tornare a casa. -il complesso degli studi letterari
testi, documenti e testimonianze, tende a fornire un'esatta e precisa interpretazione di
dell'erudizione la formano i monumenti che a noi son pervenuti dall'antichità: l'
fa per vero tanto ampio, che a percorrerlo in breve tutto e utilmente occorre
non perda (scusi) il tempo a lamentarsi e a fantasticare. in macerata
(scusi) il tempo a lamentarsi e a fantasticare. in macerata non ci saranno
fatalista della tragedia greca, che ha fatto a lungo le spese sia della critica orecchiante
(dio sa come) da premettersi a questa traduzione; e pensavami di prolissamente corredarla
note italiane destinate ad appianare ogni difficoltà a qualunque sorta di lettori. carducci,
stilistica non basta, come non basta a spiegarci il mistero di un bel verso.
se il vigo intendesse che gatta ho preso a pelare, e la mia incontentabilità
'e * buona 'che bastano a rivelare un povero ingegno, un uomo vergognosamente
potè sulle pozze d'acqua e prese a correre verso il cascinale che distava un trecento
pedantesca e inutile; studio filologico fine a se stesso. b. croce
portato, al pari di me, a distinguere le forme illegittime di essa, quelle
perché il filologo pur mi ha fatto armare a furia, e quinci oltra mandatomi a
a furia, e quinci oltra mandatomi a sproni battuti, sono stato per crepare
la maledetta sete. redi, 16-iii-42: a questi antichi aderiscono tutti i filologi e
trovino pur tuttavia uomini ostinati nel difenderla a dispetto della critica, la quale dimostrò
dimostrò che il filosofo greco non pensò mai a prescriverla, e che i greci non
greci non se la sognarono mai, e a dispetto della ragione che la dimostra
saggezza. d'arzo, 365: a chi la nega [la vita],
la gravità d'uomo serio che parla a gente culta e che suppone, almeno per
i-111: l'aria / qui non trarrà a udir le pietre e gli arbori:
qual progne si lamenta o filomena / ch'a cercar ésca ai fìgliolini ita era,
, 41: quando il tenero bosco a l'aure spiega / le verdi chiome
un pezzo, per dar fuori poi tutt'a un tratto con una piena repentina di
e di gorgheggi e note tenute, a svegliare il vicinato; la fanciulla una
eseguire per la prima volta, quasi a titolo di prova, la famosa aria del
e senza ridere (ammirate asinità fìlomusa) a se stessi e agli altri di aver
ed arti nautiche, fanno viaggi a diporto, e possiedono bastimenti di piacere.
e da due bande, / sulla carta a due faccie e sulla tela, /
, grandi speranze ci si danno. fino a ora ci si vede del carbone,
bianco. bocchelli, 12-206: la vita a cui li costringe l'andar cercando filoni
: un filone di uomini caldi si abbandonerà a quest'idea lusinghiera, ma la massa
la maggiore velocità cammina, regolarmente, a seconda della maggior profondità, in maniera
fiumi... il filone dominante, a parlar così, dell'acqua porta via
. gadda, 5-86: il fiume, a sera, sotto il ponte, gl'
così si fa alle salate del mare et a tutte le salmastre; ma è più
le salmastre; ma è più sicuro a distillarle co 'l fuoco, poiché a
a distillarle co 'l fuoco, poiché a questo si vede quanto bollendo acquistino; ma
quello, e similmente alle nitrose, et a quelle surgono o sotto o rasente le
la mietitura, aspettano anco nelle terre forti a zappar le così dette frattaie, ossia
rimaneva qualche filone di neve sui declivi a tramontana e il verde dell'erba appariva
. loria, 1-106: qualcuno prese a seguire un filone di grame erbe con aria
aria pensosa e movimenti raccorciati dal mordere a terra. buzzati, 3-99: giù
dirmi il perché? se lo chiedeste a me non vi saprei rispondere, fenomeno tanto
nell'amico mio... un uomo a cui si deve il primo pensiero e
che da lei era partito per andare a svilupparsi fuori. serra, ii-174:
.. discemere infine in quel che a noi sembra caos, i filoni e le
di pane mi paiono uno scherzo, a me toscano panivoro abituato a gli orlicci
scherzo, a me toscano panivoro abituato a gli orlicci croccanti delle ciambelle e filoni
, 1-171: * filone ', dicesi a quella pietra che resta in mezzo alla
11. locuz. -a filoni: a strati. soderini, i-352: così
] intorno al reno, dove sono sassi a filoni per tutto, venirvi felicissimamente.
quaranta e cinquanta passa, sì che arrivi a livello delle acque sortive; che sarà
sarà opera facile, trovandosi il sasso a filoni, cioè corso per corso commodo a
a filoni, cioè corso per corso commodo a cavarlo, e con picconi tagliarlo,
da fare, diedero del rimanente il carico a costui, conoscendolo uomo che per cosa
ove per contrario, per dar pasto a qualcuno, smascellatamente rideva d'ogni picciola
aprirà pure il fornaio. devo andare a prendere il mio filoncino di pane.
... chiunque vi giunga [a parigi] nei puri naturali e vi
6-194: se m. va giù a dire che il colonnello ha fatto delle difficoltà
.. ed è come il fìlonio, a levare via il dolore. speroni,
fi- ionio tarsense secondo galeno, simile a quello di mesue. serdonati, 3-40
luogo dell'edizione, facendole apparire impresse a colonia, e di più senza mettervi
dice l'imperador giustiniano; perciò, come a voi ignoto, non potendolo amare,
bocalosi, ii-143: conviene rinunciare a ogni pregiudizio e dir francamente ciò che
di montagna dove costruiscono tele generalmente a forma di imbuto; quando raggiungono la
. genere di lepidotteri attacini, a cui appartiene la philosamia cynthia, farfalla
, pure d'acciaio, con sezione a dente di sega o di lima
sega o di lima; serve a far attrezzi come seghe e lime.
, iv-n-13: da allora in poi, a volta a volta, inclinò [il
: da allora in poi, a volta a volta, inclinò [il fascismo]
. manzini, 12-170: una fluidità simile a quella dei tamarischi o dei salici piangenti
filosofessa (ma oggi la voce tende a perdere la connotazione negativa che aveva generalmente
o maestra, / non ingannar chi a fede ti parla, /...
vivi con dio da che se'data a dio. gherardi, iii-32: io non
; insieme di persone che la pretendono a filosofi. p. viani,
registrata, ma tale da non dispiacere a nessuno, ed usata quasi un secolo fa
/ la rea filosofaglia andò dispersa / a rintanarsi ove non batta il sole ».
intrattenermi al negozio del fare avere lo stipendio a qualche dottore, che leggesse di voi
vii-32: vedendomi 'l cinico restio a frangere quel biscotto, che mi fea risovvenir
la breccia nell'animo d'ogni femmina a cui t'accosti,... era
oriani, i-178: gli alchimisti si preparano a sognare il dispotismo sulla natura colla pietra
filosofante ispeculazione del suo consorte, indegno a non commettere gli spiriti d'ogni intelletto
ne le scuole de li religiosi e a le disputazioni de li filosofanti. boccaccio,
perciocché mi pare che contradiciate non meno a tutti i filosofanti in universale che in
i filosofanti in universale che in ispecieltà a platone, il quale altre volte udito
sì, che io vi constrignerei a pensare di me, e ad averne
al ciel chi scrive e il leggitore a un tratto. cuoco, 2-i-15: devi
. alfieri, 6-244: -quanto a me, poco assai d'esso m'im
, intr. (filòsofo). dedicarsi a studi filosofici, coltivare la filosofia;
essendo in mare per andare ad atene a filosofare e avendo seco gran tesoro, gittollo
per ritrovar la verità in quel modo ch'a filosofo è conveniente, non ardisco di
lor modi di filosofare volse che fussero a fatto dispreggiate. marino, 365: poco
età di socrate. mamiani, 6-105: a niuno parrà dubbioso che filosofandosi con semplicità
mentale. -per estens. riferito a enti soprannaturali. dante, conv.
in loro è del tutto spento, e a filosofare, come già detto è,
che vi dia occasion di poter venire a queste contrade. b. da
, mosse da prima quelli antichi filosofi a voler ricercare le cagioni di quelli effetti,
della propria opinione, che il cedere a qualunque necessaria dimostrazione o manifesta esperienza.
loro filosofare, che essi hanno pure a modo loro stravolte, e recatele a parer
pure a modo loro stravolte, e recatele a parer altro da quel che esser debbono
, nell'atto stesso, innalza questa a filosofia, a quel concreto filosofare che
stesso, innalza questa a filosofia, a quel concreto filosofare che è tutto il
cantar per licenzia di poeti / molto dilungi a quel che ragion crede. pulci,
da filosofare. firenzuola, 433: a cagione che niuno riprenda lo impeto della mia
sarà ben ch'io me ne ritorni a donde io m'era partito. chiabrera,
grand'occasione di filosofare e di risvegliarvi a nobilissime contemplazioni intorno alla origine de'nervi
cosa d'interessi, prima sbadigliano, poi a poco a poco chiudono gli occhi e
interessi, prima sbadigliano, poi a poco a poco chiudono gli occhi e dormono,
scusa per andar via, onde resto solo a filosofare con un cameriere vecchio che conosce
3-285: sono ancora qui... a filosofare sopra la terra, con gli
con gli occhi chiusi nella mano vivendo a ritroso dentro il cuore, mentre la vita
che cos'è la vita! siamo attaccati a un capello; -filosofavano.
monastero, si dice che erano mandati a « filosofare »; ossia allontanati dalle
importuno e sciocco, adesso ci esorti a filosofare? forse il rompere i sepolcri
possesso pacifico, calcò i filosofastri e tirò a sé i buoni filosofi. mascardi,
: quaggiù tanti ne scende / filosofastri a iosa, che un po'leggere / sapean
non sussiste, se non si voglia pensare a una « psicologia descrittiva », la
psicologia descrittiva », la quale si metta a classificare e lumeggiare tutti gl'innumeri concetti
nei trattati di estetica...: a una psicologia, che, liberati quei
liberati quei concetti dagli indebiti filosofeg- giamenti a cui si soleva sottoporli, riuscirebbe cosa poco
agg. che filosofeggia, che si atteggia a filosofo. soffici, iv-248: aveva
delle loro soluzioni, non mai aderenti a una realtà viva. moravia, i-244
intr. (filosoféggio). dedicarsi a studi filosofici, filosofare. ottimo,
, i-61: annunziato il pericolo del mare a zenone un di che tutte le sue
dove sgrigniva i denti il morto e cominciò a filosofeggiare. -et bien, qu'est-ce
. nella logica aristotelica, sillogismo volto a dimostrare una verità filosofica. -nel linguaggio
ed ha tre parti subordinate e corrispondenti a le tre superiori de la logica: alcune
stemperarsi lo stomaco e affaticarsi la mano a schiccherare nove o dieci volumi di filosofemi
. dal gr. cpixooócpr) p. a 'oggetto di studio, di ricerca
santificarli nelle deboli menti, onde a poco a poco venirne a signoreggiare quelli
deboli menti, onde a poco a poco venirne a signoreggiare quelli da
menti, onde a poco a poco venirne a signoreggiare quelli da cui essi sono
.. filosofesco, che magari a lei potrà sembrare strambo; ma mi lasci
aretino, ii-13: -voglio che andiamo a vedere con che fronte egli comparisce a
a vedere con che fronte egli comparisce a sposarla. -dubiti tu che non faccia
-dubiti tu che non faccia cotal cerimonia a la filosofesca? = deriv. da
la reai filosofessa cleopatra, illuminata superiormente a ogni altro. g. gozzi, 1-107
coll'alloro, / che si compra a peso d'oro, / s'era messa
oro, / s'era messa a meditare / e a un segreto argomentare.
era messa a meditare / e a un segreto argomentare. foscolo, v-15:
. foscolo, v-15: io scrivo a te, e non alla ippocondriaca filosofessa che
non alla ippocondriaca filosofessa che comincia finalmente a moralizzare. settembrini [luciano],
per minuto, che credo di conoscermi a fondo e di potermi proclamare una filosofessa
roberti, v-121: artifizio è introdurre a congresso i libertini e le libertine e
, sf. attività conoscitiva che tende a risolvere in sistemi coerenti i problemi fondamentali
delle divine et umane cose, quanto a uomo è possibile d'interpretare. giamboni,
filosofia non è altro che amistanza a sapienza, o vero a sapere. idem
altro che amistanza a sapienza, o vero a sapere. idem, conv.
che in esso non può essere cosa a la sua essenzia aggiunta. i.
più e meglio) ella congiunge l'uomo a dio. rosmini, i-2: noi
e non nella loro relatività -tu che trovi a tutto una scusa e nulla ti fa
seconda movesse la prima e questa dirizzasse a quella. -con riferimento a sistemi
a quella. -con riferimento a sistemi filosofici di singoli filosofi o di
singoli filosofi o di correnti spirituali oppure a movimenti filosofici affermatisi in determinati paesi
jovine, 67: mi rimisi finanche a leggere: un parallelo tra schopenhauer e
. passavanti, 35: leggesi che a parigi fu uno maestro, che si chiamava
così intensa e viva, che, rimasi a lungo perplesso, se non mi convenisse
indistintamente la facoltà legislativa e giudiziaria nemmeno a quelli che più grandeggiano nella carriera dell'
della natura: parte della filosofia tendente a dimostrare che le forme naturali più complesse
, e che si propone di costruire a priori, non già propriamente i fatti storici
filosofia crociana che tratta dell'attività rivolta a modificare il mondo cosiddetto esterno.
è contato, ha comparazione assai manifesta a la morale filosofia; ché morale filosofia,
secondo de l'etica, ordina noi a l'altre scienze. leonardo, 2-205:
11-iii-603: navighiam dunque da la naturale a la divina filosofia, se pur questa non
special- mente, se non esclusivamente, a sviluppare in modo armonico l'attività pratica
sull'esperienza, non su elementi « a priori ». bettinelli, i-i-x:
: chiunque... sia avvezzo a influire nelle vicende di un regno,
timore; né l'arcivescovo era giunto a tal grado di filosofia. cesarotti, ii-388
figuro di essere marito, e perdonerei a mia moglie gli errori figli di una
sorelle del sistema indopelasgico, non sottostà a nessuna per la filosofia delle frasi e delle
corrente su napoli è diverso da persona a persona, ognuno legge in questa città
il suo cuore e il suo sentimento, a meno che non accetti le comode e
conversazione de'servi di dio, promisse a dio che non vedrebbe nessuno suo parente
filosofia del mio vangelo / commonicar dovete a chi s'affronta / per impararla col
, / che s'ha d'intender dove a lei si monta. 6.
unica, che noi chiamiamo enciclopedia e a cui gli antichi davano il nome di
una filosofia dell'arredamento porta di necessità a distinguere l'arte dal mestiere.
non ci volle per ricordarne che ridere a grado si poteva. deledda, i-623
: tutto va bene, nel mondo, a saper prendere le cose con calma e
cose con calma e filosofia; tutto sta a volersi bene, a trattarsi con gentilezza
filosofia; tutto sta a volersi bene, a trattarsi con gentilezza. barrili, ii-1080
nelle cose del mondo: la filosofia insegna a sopportare molte noie; e si sopportano
quasi temendo dir troppo, la mandò a meditare, a sognare, a scrivere la
troppo, la mandò a meditare, a sognare, a scrivere la filosofia del
la mandò a meditare, a sognare, a scrivere la filosofia del fumo e delle
). carena, 1-77: unito a certe convenzionali denominazioni, [il corpo
dicono) vengono ne le nostre taverne a mangiare et a bere, ma per non
ne le nostre taverne a mangiare et a bere, ma per non avere altro
. bar illi, 2-91: collocati a riposo, gli eroi di vecchio stampo,
molto filosoficamente) con dei cartoni dipinti a figure rosse e azzurre sovrapposte.
rajberti, 2-174: prima di andare a parigi, ho sempre creduto che le
le filosoficarie; vienne, andiamo un poco a spasso che forse ti passerà cotesta fantasia
filosofica auto- ritade con la imperiale, a bene e perfettamente reggere. oh miseri
per parole e argomenti filosòfichi, vennero a lui a tentarlo di parole.
e argomenti filosòfichi, vennero a lui a tentarlo di parole. g.
villani, 10-41: nel detto tempo, a dì 30 di settembre, morì in
da ima parte, tutto l'animo rivolse a costei. trissino, i-20: costui
: costui hi il primo che cominciò a porre cose sottili, filosofiche e dotte nelle
, direttamente o indirettamente li debbono costringere a disonorar se stessi e a screditare le loro
debbono costringere a disonorar se stessi e a screditare le loro filosofiche massime, contaminandole
. / tanto andò, che la notte a poco a poco / cedendo, al
tanto andò, che la notte a poco a poco / cedendo, al tempo mattutin
un concetto filosofico gli era sollievo passare a una distinzione di vocaboli affini, e
affini, e da un frammento di storia a una varia lezione di codice antico,
, e da un padre della chiesa a una locuzione mancante alla crusca. gentile,
michelsiaedter, 139: egli si potrà mettere a sciogliere problemi filosofici muovendo i concetti che
il gusto predominante del secolo, tende a renderla [la sintassi] soverchiamente precisa
che repugnano ugualmente alla sintassi indiretta. a. verri, 2-i-1-45: pubblicherà un
spirito filosofico. pagano, 1-293: a talun saggio nacque nell'animo il gran
aretino, ii-24: -a questa guisa, a questo modo a questa foggia si trattano
: -a questa guisa, a questo modo a questa foggia si trattano i preclari disciplinatori
de le filosofiche scuole? -lasciatelo castigare a me, al sangue, al corpo
, e più assai nella ottava, valga a scansare il vizio che galileo con evidentissima
giovine s'era stupito assai accorgendosi che a certe sue uscite filosofiche (allora le
6. che appartiene ai filosofi (anche a un singolo filosofo), che li
/ in quella filosofica rassegna, / a porlo [aristotele] inanzi, come 'l
pose drieto. campanella, i-347: a petto a dante, tutti sono poetucci
drieto. campanella, i-347: a petto a dante, tutti sono poetucci e differenti
sette. alfieri, 6-224: or potrò a mensa / bearmi in filosofica famiglia.
: platone... s'innalzò a formare l'eroe filosofico, che comandi con
in quella venne avanti un ciabattino, a prender aria, col fare filosofico dei «
hanno intesa; per la quale cosa a nulla persona dotta ponno parere savii.
alla loro arte; alchimistico. a. neri, i-xvi: nel servizio.
. caporali, i-40: tosto innanzi a quel re, stando egli dritto, /
gir tutto infangato e brutto / e che a la filosofica vivesse. baldinucci, 9-xix-89
lindissimi arnesi; ma questi teneva più a comodo de'suoi che di se stesso;
logica) nella vita spirituale; tendenza a interpretare i fatti secondo concetti logici o
, semplificare tutto entro termini filosofici, a proposito e a sproposito. alfieri
entro termini filosofici, a proposito e a sproposito. alfieri, v-1-796: ei
alfieri, 6-221: insano / filosofizzi a suo talento ei là; /
col sopprimere il tiranno non miravano a distruggere l'opera, questa fu una distinzione
una distinzione che ba stava a dimostrare non solo e non tanto l'inettitudine
terrena grandezza] per loro e vietàrl'a noi con molte naturale e sofficiente ragione
se egli si riputava sapiente, negò a sé questo vocabulo, e disse sé essere
bencivenni, 4-19: filosafo vai tanto a dire come amatore di sapienzia. egidio romano
filosofia volgare; e per quel ch'appartiene a voi che vi fate sotto la bandiera
3-1-12: con questi due mi trovai spesso a discorrer di queste materie con l'intervento
senso stretto e proprio non conviene che a quelli che trattano quelle questioni con diritto
il filosofo dei tempi nuovi, terrebbe a vergogna la beatitudine del monaco, e
logico della verità, non hanno mai avuto a che discorrere a ferri corti con una
non hanno mai avuto a che discorrere a ferri corti con una donna. -per
campailla, 2-75: tacque: indi queste a lui note ingegnose / l'angelico filosofo
dell'uomo, specialmente in quanto rivolta a creare valori universali. machiavelli, 219
lingua degli uomini, duoi nobilissimi instrumenti a nobilitarlo, non arebbero operato perfettamente,
perfettamente, né condotte le opere umane a quella altezza si veggono condotte, se
ma noi abbiam di ciò parlato quasi a guisa di poeta, favolosamente o misticamente
, iii-1-615: l'ho visto accompagnarsi a volte / con guido di messere cavalcante
: è stato uno scherzo: giuocato a voi, uomo maldestro e selvatico,
i-5: alquanti savi che si studiano a richiedere e cercare di queste tre cose
cose che son dette di filosofia, cioè a dire della divini- tade, delle cose
vivezza e verità della rappresentazione. conciossiaché a coloro che gli stessi affetti in sé
i suoi sospetti e le sue diffidenze a salute della patria. leopardi, iii-324:
, anzi muggire come un toro immolato a morte. ma la nostra statua non
-dar nel filosofo: atteggiarsi, pretenderla a filosofo; argomentare, sentenziare come un
che non è consueto / trattar filosofia a piena mano, / filosofuzzo argilopolitano. buonarroti
aver fatto un tratto un manichetto / a un filosofimi di cappa e spada,
di non sapersi svilluppar da un sofisma a lui fatto da alcuni filosofetti. carducci
la gravità d'uomo serio che parla a gente culta e che suppone, almeno per
nel nostro clima qualche nazione superiore d'ingegno a tutte le nostre, la quale faccia
pertanto ti sarà, se vedi uomo vicino a morte querelarsi, che costui non era
tesser bistorto, e le gambe a sghimbesci / danno notizia del tuo
stupende cose del mondo, aggiungendo tuttavia a ciò che veduto avevano. parabosco, 1-21
pena e così pieno di spavento. a me pare egli che tutte siano baie e
noto, di questo titolo, dà a un'anima amante di dio; e,
un'anima amante di dio; e, a una donna parlando, si volge a
a una donna parlando, si volge a tutte le anime e di donne e
, ii-5-211: non so che abbia a fare un povero filologo, come son io
. filotesìa, sf. invito a bere, brindisi. carena,
cerimonia di porgere da bere od invitare a bere l'amico, bevendo alla di
... filotimi e ambiziosi s'hanno a chiamare. gherardini [s.
g. raimondi, 1-103: metti a posto il pallino. così va bene
: i filoveicoli, consistenti in veicoli a motore elettrico alimentato per contatto con una
da rotaie, si dividono in: a) filobus: veicoli destinati al trasporto di
anche noi. barilli, 5-146: intorno a johannesburg, per un raggio di cinquanta
droga avesse filtrato la doretta per affatturarlo a quel modo. vialardi, lxvi-2-370:
il castagno] filtrando l'aria collabora a un'industria che richiede aria pura.
affida, finché è giovane, come a provvido compagno /... a lui
come a provvido compagno /... a lui mitiga il sole, a lui
.. a lui mitiga il sole, a lui filtra l'aspra pioggia.
govoni, 9-302: nidi, nidi a fior di terra e d'acqua, /
-anche al figur. (con riferimento a personaggi, situazioni, ecc.).
del bivio e stette con le mani spalancate a filtrar l'aria. -sport.
: pare che non si possa stare a vivere senza un nutrimento travestito con un'arte
filtrava i brividi nell'ossa, e a guardarla si sarebbe detto che fosse bigia
fatica. quale felicità vuoi che attinga a radici che non sanno più filtrare dalla vita
minutissimi canaletti giunga nella cisterna del pequet a distillarsi in un latte puro. -figur
ghiaie sotterranee, va da se stessa a scaturire nei * fontanili ', d'onde
: dal reo verso bieco, simile / a sogno d'uomo cui molta birra gravi
/ che sale e fuma, e misto a l'aer maligno feconda / di mostri
, tutt'ossa e muscoli, dalle dita a spatola, ha stretto un pugno di
, 15-171: gismano si fermò davanti a una porta. un profumo persistente filtrava da
con lo straccio, la posò accanto a don pietro. il caffè filtrava a goccia
accanto a don pietro. il caffè filtrava a goccia a goccia; con un toc
don pietro. il caffè filtrava a goccia a goccia; con un toc toc preciso
paura, con un pellegrino così porta a porta, che anche i suoi sogni
e dal buco della serratura per venirsi a mischiare ai miei sogni. montale, 43
, 43: ho visto nei vetri a colori / filtrare un paese di scheletri /
. comisso, 7-312: aveva preso a piovere e dalla terrazza male bitumata l'
, 3-96: dentro alla capanna comincerà a filtrare la pioggia, sarà prima una
estens. giungere con difficoltà, passare a poco a poco o scarsamente, attenuarsi (
giungere con difficoltà, passare a poco a poco o scarsamente, attenuarsi (in
né pure un raggio di sole che filtrasse a quando a quando fra le nuvole.
raggio di sole che filtrasse a quando a quando fra le nuvole. pascarella, 2-209
riflettono il chiaror languido del cielo nuvoloso a traverso il quale filtra un po'di
forse in questa luce densa / qui dove a macchie dondolanti o ferme / filtra oro
lentamente neltanimo; infondersi (con riferimento a sentimenti, a sensazioni). carducci
infondersi (con riferimento a sentimenti, a sensazioni). carducci, ii-8-97:
, faceva di tutto per non arrivare a godere; eppure, malgrado lui, il
, quasi di beatitudine, ha cominciato a filtrarmi dentro. 8. trasferirsi
, come lo chiama cicerone, pareva a lui 'pythagoreum ', ispirato dalla
il vino, travasato e filtrato più volte a regola d'arte, non ha fondo
, 1-156: uscii nel giardino dell'albergo a contemplar il fioco albore lunare, tra
una stanza d'albergo, sopra una donna a letto, un oro di luce filtrata
verdi davano un aspetto di piscina vuotata a questa sala. 3. penetrato
. penetrato attraverso una stretta apertura o a un fitto diaframma. - anche al figur
un fluido mediante elettricità. a. cocchi, 8-81: un'altra maggior
comparsa dei cubi alla superficie non indusse a procedere alla filtrazione. -figur.
, 8-17: del resto basta pensare a qualche opera moderna di vasta costruzione -romanzi
e dei materiali in sospensione. -filtro a letto filtrante: apparecchio per filtrare i
i materiali solidi in sospensione. -filtro a setto filtrante: apparecchio per filtrare i
del liquido avviene mediante pressione. -filtro a vuoto: apparecchiatura filtrante che permette di
che, applicato al carburatore del motore a scoppio, depura dal pulviscolo l'aria
, depura dal pulviscolo l'aria destinata a miscelarsi col carburante. carena, 2-229
, col volto lucido di sudore, riprese a versare pianamente l'essenza dal vaso cubico
soffermarci fino alla mezzanotte nel laboratorio annesso a qualche cantinone, tra filtri e mosti.
passaporti alla polizia. bisogna traversarla, a piedi, in fila indiana, viaggiatori
del corpo. 2. strumento destinato a smorzare, mediante l'impiego di opportuni
frequenze. -filtro ottico: apparecchiatura idonea a selezionare luce composta trattenendone alcune componenti e
oscura per eliminare quelle particolari radiazioni luminose a cui è sensibile il materiale che dev'
materiale che dev'essere impressionato. -filtro a polarizzazione: filtro ottico dotato di polaroidi
in modo da impedire loro di giungere a contatto con la propria difesa. =
, sm. pozione, bevanda magica atta a provocare particolari sentimenti (più spesso
spesso l'amore), oppure a ottenere determinati effetti (bellezza,
filtri di maga, / se beve a l'aura che la fa contenta, /
, iv-2-592: ella si affrettava ora a trattenerlo, a farlo prigione, come se
ella si affrettava ora a trattenerlo, a farlo prigione, come se egli fosse per
quella notte un qualche filtro per legarlo a sé ultimamente. 3. per simil
, per mesi e mesi ogni anno, a quel filtro di solitudine e d'immensità
i quali il liquido è forzato a passare mediante pressione. = = comp
necessario gli raccoglia / e ordinar che vadino a infrascare / in ginestre, sermenti o
loro canne vuote, e poterono giungere a portarlo a costantinopoli. lorenzi, 1-85
canne vuote, e poterono giungere a portarlo a costantinopoli. lorenzi, 1-85: che
che tesse fra i dorati stami / a se stesso la tomba anzi che mora?
bologna à raro di danari, quanto a vinegia e più, di maggio insino a
a vinegia e più, di maggio insino a mezzo giugno, per la incietta de'
all'età di tredici anni, avendo imparato a trarre seta di filugelli, facendone l'
borse, 1 libra, del filugello a peso, n denari cabella. statuti dell'
filugello cotto e tinto, il cento a peso, lire cinquanta- quattro, soldi
, avendogli fatti lessare, gli misse a freddare su una finestra. burchiello,
ti berai, / meglio starai del gozzo a non mentire. aretino, 8-149:
, e due filza di tordi, dandogli a chi me li porti in casa,
esso ritiratosi sotto il portico stava poi a veder quello che ne doveva succedere. d
nero delle umili trattorie si vedono pendere a mezz'aria filze di zenzeri o
. incomincia, senza ristare mai, a faticare una dolente filza di paternostri,
noma. / ma recar patri- nostri a voi, signore, / bisogneria che fusser
ariosto, 43-114: facea nascer le doble a diece a diece / filze di perle
43-114: facea nascer le doble a diece a diece / filze di perle, e
e avisarmi il costo del tutto. a. f. doni, 2-56: la
buio, destramente gnene sfilzò, e a una a una se le inghiottì.
destramente gnene sfilzò, e a una a una se le inghiottì. marino,
di distinguersi è evidente in essi, a chi considera quant'oro e quante gemme
e grasso, la donna porta, a simbolo forse di ogni suo bene, la
la collana lunga oltre la cintola, a pippoli e cornetti di corallo contro il
di corallo contro il malocchio, alternata a catena da una teoria, quanto è
primo chiostro una femina cana / fila a un aspo traea da tutti quelli. /
in tante filze e le rigira intorno a un * bigoudi '. calvino, 1-140
edera, ecc.) intrecciate intorno a una fune, che si distende in
distende in varie forme, per lo più a scopo ornamentale. - anche: la
se ne vede [d'alloro] / a qualche festicciuola senza boria.
machiavelli, 6-2-372: fece intendere avere a venezia fatto certe addizioni e dichiarazioni al
, l'uno appeso all'altro, a modo di quelle filze di ricette che fanno
speziali. saccenti, 1-2-89: attendin pure a far le filze grosse / coi lor
filza il campo lassa; / e soletta a ballar resta in disparte / tersicore,
di ade e di ide, tutte sorridenti a un modo. bartolini, 17-244:
anice, vino. -con riferimento a concetti astratti, a eventi che si
-con riferimento a concetti astratti, a eventi che si susseguono l'uno all'
di novelle / n'andar le risa a far rider le nugole. tassoni, viii-2-23
io sfido il primo latinista di europa a improvisarmi una buona filza di bestemmie in
tutto eccezionale e averne rivogata una filza a uno che se le meritava, un amico
che sono dall'altra. usasi specialmente a fare guaine, a increspar gale e
. usasi specialmente a fare guaine, a increspar gale e altri consimili lavori.
.]: * filza', cucito a punti radi e lenti, che si fa
si sta facendo, per poi cucirgli a buono. punto a filza. rigatini [
per poi cucirgli a buono. punto a filza. rigatini [in tommaseo- rigutini
. 7. legat. cucitura a filza: a punti radi, allentati.
7. legat. cucitura a filza: a punti radi, allentati. 8.
. 8. locuz. -a filza a filza (con valore distributivo):
filza (con valore distributivo): a uno a uno, uno dopo l'altro
con valore distributivo): a uno a uno, uno dopo l'altro.
benivieni, 1-174: or va e a filza a filza / borbotta pater nostri
, 1-174: or va e a filza a filza / borbotta pater nostri, /
mette sottosopra / l'archivio, lo riscontra a filza a filza / ci si
archivio, lo riscontra a filza a filza / ci si logora gli occhi.
nozze! / si fan gli sposi a filze; / del re cinquanta figlie,
propri familiari, per mezzo di bestemie a filze, senza alcuna spiegazione, e quelli
senza alcuna spiegazione, e quelli eran giunti a capirlo perfettamente. -in filza
la nappa, / e passa il corpo a un altro e la milza, /
612: quelle accozzare, non ammassandole a caso, né con troppo scoperto studio mettendole
, quando si tiene il filo a filza senza tornare col punto addietro sul
in modo che il tessuto sia a piccoli tratti ora increspato ora ritenuto
usata per i filati di canapa e corrispondente a 300 iarde, cioè a m
corrispondente a 300 iarde, cioè a m 274, 32. =
la phymata crassipes, lunga da 7 a 9 mm, con una caratteristica espansione
phymata, dal gr. < pop. a -octoc 'escrescenza '. fimàtidi
l'ultimo de'quali allungato e rigonfio a guisa di un tubercolo elevato; i piedi
se mette alle vestimente de zacani, e a queste ligava spine pungente azò che quando
, cioè gli orli alle toniche loro a modo di sossiture. bibbia volgar.
, 11-88: fatevi le fimbrie, cioè a piè del vestire uno adornamento, e
celeste, se mai non ti sollevi a contemplare i sovrani beni del cielo?
iva all'intomo / ora il letto a baciar gelido e vuoto, / sul
l'altre membra mistiche della chiesa, fino a rendere odorose anche l'ultime fimbrie,
4. anat. appendice o estremità anatomica a forma di frangia (e può riferirsi
forma di frangia (e può riferirsi anche a organismi vegetali). -fimbria della tuba
vegetali). -fimbria della tuba: appendice a forma di frangia dell'infundibolo della tuba
. campailla, 15-40: l'estratto uovo a carpir, che in lei trabocca,
come pinzette che stringono fortemente: coda lunga a un di presso quanto il corpo,
ogni fimbra. / e all'or a roma la gran furia cimbra / surse
/ surse alle spalle, che descrisse a penna / il nocchier vecchio, che
tessuto anatomico, e può riferirsi anche a organismi vegetali). fr. colonna
per così dire, proteiforme, variando a loro capriccio le figure e le apparenze,
divisi comparendo, come laceri cenci. a. cocchi, 8-341: perché l'apertura
galline sia privata, / e vale a questa molto lo star netta / benché di
1-17: bastavano quei ripari di fimo a reprimere tanta gente di ferro. baruffaldi
donne / accorda, che sien teco a quest'impresa. parini, ii-92: ma
/ ammorba l'aria lenta, / che a stagnar si rimase / tra le sublimi
. guerrazzi, iii-163: si spossa a portare fimo come ogni altro più vile giumento
de continuo da ancó in anti per fina a pasqua in presone. idem, 120
che è verso la corte in fina a l'alteza de piè 32.
= variante di fino2 (da fino a: fin'a: fina).
di fino2 (da fino a: fin'a: fina). finacché (
comp. da fin \ o \, a e che. finadóra, avv
finaudi. ibidem, v-9-40: vadit a li finaude unde incipit. rainero da
coll'entramenti e coll'escimenti sui fin a la via publica. migliorini, 75:
ci mena, / nella sua corte a cena. / poi la final ci dà
perché al lavoratore abbondano i modi invisibili a compensarsi della ingiustizia. fogazzaro, 5-400:
si abbandonarono sulle spalliere delle rispettive seggiole a riposare alquanto. d'annunzio, iv-2-494
, questo / giorno, è finale; a noi l'estremo, è questo.
ha tanto colmato, che temo non abbia a privarmi del merito e del compenso delle
gettata / nel canto: ne cadono a terra / le provvigioni serbate / pel
: avendo per cominciamento nel nostro principio a raccontare lo sterminio della generazione umana,.
... stupidisce la mente appressandosi a scrivere la sentenzia, che la divina
finale mia salute posta si èe, io a voi cordialissimamente parlo. lanzi, v-226
altrove, non ha significato, perché a quale prò darsi la pena di giudicare
. carducci, iii-6-138: la canzone a ballo... mostra, alla svelta
comperavano le sei, le otto sfogliatelle destinate a dare gran nota finale, festiva,
è servita e gustata con -ridotto a poco; prossimo a cessare, a spegnersi
con -ridotto a poco; prossimo a cessare, a spegnersi. sentimento particolare
-ridotto a poco; prossimo a cessare, a spegnersi. sentimento particolare, come se
finali, la balia raccontò, a punto a punto, tutto quello ch'era
la balia raccontò, a punto a punto, tutto quello ch'era
alvaro, 9-192: ella vuol piacergli a ogni costo, e lo tenta anche
assottigliata ai due capi. ponesi talora a modo di fregio, e per finimento di
4. che riguarda lo scopo a cui si mira, la meta a
a cui si mira, la meta a cui si tende o si è destinati,
di diverse arti e operazioni, ordinate a una operazione od arte finale, l'
disciplinare e producere l'animo dell'uomo a quella letizia. passavanti, 143:
ora d'oblio, non metto mano a un lavoro in cui alla seconda parola non
finale: quella che muove l'agente a operare; il fine al quale ogni
* ove una donna gloriar vedìa '; a dare a intendere ch'è perché io
una donna gloriar vedìa '; a dare a intendere ch'è perché io era certo
mostrare ora la cagione finale, cioè a che fine tu dei parlare. sia
, o per servire e per obbedire a dio, o per utilità degli uomini,
per lo quale trattato... vennero a final pace e concordia. a.
vennero a final pace e concordia. a. pucci, cent., 60-16:
-che segna (o è destinato a segnare) il risultato di un'iniziativa
volendo cedere in parte alcuna i fiorentini a diminuire la loro libertà, furono stracciati
e necessaria concordia rimarrà, in mezzo a delle dimenticanze parziali, e a delle negazioni
in mezzo a delle dimenticanze parziali, e a delle negazioni incostanti, perpetuo e prevalente
al comunemente ridicolo, se l'odiosità a poco per volta cede il passo e le
il passo e le sottentra il riso a punto il poeta asserisce a sé nella battaglia
il riso a punto il poeta asserisce a sé nella battaglia la vittoria finale.
finale. 6. portato felicemente a termine (un lavoro); compiuto
dimezzar le parole. pascoli, i-398: a che quel discorso così fuor del consueto
, quel parlare, direi quasi, a saltelloni, quelle consonanze di finali che sembrano
ubriaco, veneto come era, si sforzò a parlare italiano e la padrona rapida e
finale: quella che indica il fine a cui tende l'azione, il fatto,
. pres. retto da per, a, di, al fine di, allo
che cicerone lasciava ancora in greco: a ad illud ultimum pertinentia; sic enim
/ che prologo e finale ebbi a comporre. pananti, i-65:
cielo di frammenti di luce unitamente a spari detonanti improvvisi. -figur.
azeglio, 2-39: non ho mai avuto a esercitar tanto la pazienza in vita mia
finale romantico come si usa nei drammi a lieto fine. pecchi, n-140: un
far un poemetto romantico- archeologico coll'azione a pompei, ed il finale alla sua
', fregio di lamina dorata, fatto a fiorami o altrimenti, che s'infila
decorata da una decina di grossi finali a piramide allungata, di quelli che di
5. gioc. fase conclusiva della partita a scacchi, quando rimangono sulla scacchiera solamente
fine di un libro o di un capitolo a scopo ornamentale o per riempire il vuoto
fregio di qualsiasi forma posto in fondo a una pagina, nel frontespizio, nelle
'e nel maggio del 1911 cominciò a spedire a nocellini, su foglietti color
nel maggio del 1911 cominciò a spedire a nocellini, su foglietti color di cielo
piccolo disegno o fregio posto in calce a una pagina, a un capitolo, a
posto in calce a una pagina, a un capitolo, a un volume (
a una pagina, a un capitolo, a un volume (cfr. finale2,
. nella canzonetta tradizionale, breve conclusione a effetto che consiste per lo più nella
fatto del pensiero dell'uomo, atto a predisporre una operazione. quale illusione!
due squadre che abbiano superato la finale a pari merito. -anche: finale che
superiori, ed operanti arbitrariamente: e quindi a qualche cosa di iperfisico; a qualche
quindi a qualche cosa di iperfisico; a qualche cosa che sia al di fuori degli
con riferimento ad altre competizioni o concorsi a base di eliminazioni (cfr. finale3
di fatti, azioni o circostanze) a raggiungere il proprio fine essenziale o un
è il principio, si può dire a questo ragguaglio che essa è il supremo
che suppone un concerto nei mezzi ordinati a conseguirlo, sono insieme discordi. b.
finalizzare, tr. raro. portare a termine, concludere.
), agg. ant. portato a termine, completato. f.
(fin allora), avv. fino a quel tempo, fino a quel momento
. fino a quel tempo, fino a quel momento. tiraboschi, xix-4-574:
chiara luce... gli scorse a veder cose ad essi finallora ignote. manzoni
la contessa colla clara s'era già stabilita a venezia nel palazzo frumier presso i nipoti
bene appare, / veggio che toma a gran mal finalmente. novellino, 9
pulci, 7-3: cominciaro le spade a menare; / finalmente di forza gli avanzavamo
n-iii-671: la solitudine lunga viene finalmente a noia. marino, 372: poi
piantare finalmente questa vita chioccia, succhiata a goccia a goccia; mandare all'accidente
questa vita chioccia, succhiata a goccia a goccia; mandare all'accidente tutta,
già potere / finalmente tenere / che a ciò per soverchianza non mi mova /
gravissimi pericoli, non di sollazzo, non a gioco, non a pigro ozio,
di sollazzo, non a gioco, non a pigro ozio, non a diletti lascivi
, non a pigro ozio, non a diletti lascivi data. ariosto, 14-79:
poi finalmente al mondo, e vicino a lui, persone ch'egli conosceva ben bene
, 8-130: non basta star qui a fantasticare di buoni propositi. agire finalmente
così soletto e sconsolato, et andarne a roma. nardi, 329: non solamente
nardi, 329: non solamente tolse a tutte l'oro, ma finalmente le vesti
ornamento. alvaro, 11-177: tornato a casa per le vacanze, mia madre
. magalotti, 1-71: vero è che a volerla distinguere, bisogna mettere odori che
fussi per guadagnare più; nessuno finalmente a chi s'abbia a credere che per molte
; nessuno finalmente a chi s'abbia a credere che per molte ragione dispiaccia più
di marte, e massime quando è vicino a terra, perfettamente rotondi e terminati,
; che la vanità l'abbia indotta a sceglier uno che scriveva versi di cui
un cuoricino. 4. mirando a uno scopo determinato, intenzionalmente, di
potea fare. pulci, 19-93: a poco a poco uscir della foresta / e
. pulci, 19-93: a poco a poco uscir della foresta / e vengono il
esporre la sua vecchiezza piena di disinganni a un nuovo disinganno? ungaretti, ii-97:
/ s'abbandonano e sembrano vicine / a tradire il loro ultimo segreto, /
amicis, i-113: uno s'alza a sedere, un altro si frega gli occhi
1-364: spesso que'nomi che conferiscono a uno splendido esametro, si ricusano finanche
376: ad una artistica frase, a una carezza di donna, si devono
io voleva che presentaste i miei rispetti a miss jane! dossi, 539
non rinsaldato del botallo,... a voi tutti, dico, offro il
dello aggregamento sociale. nievo, 92: a me talvolta pareva financo che, poiché
rosto sul focolare, si aveva torto marcio a mutar in un menarrosto me. serao
straordinaria: quella che deve far fronte a spese straordinarie ricorrendo a mezzi eccezionali (
deve far fronte a spese straordinarie ricorrendo a mezzi eccezionali (remissione di carta moneta,
3-293: lo spirito delle finanze, a ben intenderlo, non è opposto allo
bocchelli, 10-54: senza considerare che a forza di segar le gambe dei troni
, l'accorgimento dei più accorti arrivava a meravigliarsi che, da quanto pareva permesso
esser passate risparmiando all'umanità, o a una parte di essa le conseguenze prodotte
per cui il monaco s'era messo a sbraitare come ai bei tempi contro i
anche solo finanze): dicastero governativo a cui fa capo l'organizzazione di tutti
era in via quintino sella, via a quell'epoca ancora infilata dallo sguardo severo
sono i fortunati ch'io mando questa notte a fare alla finanza il mio regalo di
: volgendosi al caporale di finanza domandò a voce alta cosa volessero dire quei nuovi
due capitò ordine dal governo di sottoporre a quarantena le pratiche d'africa e di
i campanili di grado, e, a tratti, le vette boscose intorno a trieste
a tratti, le vette boscose intorno a trieste, e poi monti delltstria.
politica, di guerra, di ministero a gran voce, e vantare le scienze
. soldati, 2-119: avrebbe voluto rientrare a torino da solo: e dedicarsi allo
ammobiliamento, una villa di recente costruzione a roma, verso i paridi. ne
sanzioni e ai sacrifici dei singoli, viene a mancare lo sprone alla iniziativa.
mi ha parlato in maniera non solo a farmi credere sbilanciate le vostre finanze,
iii-1006: il venire e lo stare a roma è stato ed è per me un
', poi * risorse pecuniarie'; a partire dal sec. xvii 'affari di
'; da finer * terminare, condurre a termine '(deriv. da fin
come ia compagnia sentìo approssimare don gilio a le finanze, così si disleguò come
si disleguò come fa la poca neve a fervente sole. = deriv.
, interesse 'e finanzen 'dare a interesse '; e però taluni veg
sm. il finanziare; concessione (a titolo gratuito od oneroso) dei mezzi
. sostenere con mezzi finanziari (concessi a titolo gratuito oppure oneroso) un'impresa
le questioni religiose; si danno così a divedere più scempii che empii. boccardo
dei sacrifici imposti. serra, iii-460: a cesena in pochi anni mi sono finanziariamente
biasimo agli americani di aver abbracciato, a scanso di mali imminenti, degli ordini
. landolfi, 8-60: da ima finestra a pianterreno si affacciò a un certo momento
da ima finestra a pianterreno si affacciò a un certo momento tal plebeo, con
cui ella scambiò saluto e si intrattenne a parlare caloro- camente di non so che
valori con discredito loro e rovina sua. a forza di preannunciar bancherotte ne provoca e
un tracollo finanziario: l'avevan data a questo che era il figliolo unico del rivenditore
con un disastro finanziario che lo ridusse a terra. 2. che consiste
avevano convinta rosa, la bidella, a comprar loro otto soldi di pane,
de sanctis, ii-15-534: è giunto rattazzi a questo fine, che si è costituito
finita la lunga e bella relazione finanziaria, a cui aggiunse un prospetto riassuntivo, scritto
piccioletto masticatore di aritmetica finanziaria, sorgere a deplorare gli esorbitanti dispendii dell'annata e
bilancio. carducci, ii-18-277: di'a giulio che alla camera oggi ci sarà
questo passo, non sarebbe venuta più a fine quella esposizione finanziaria. eppure, tra
basette rossigne, cappelluccio verde e giacca a falde svolazzanti, preciso un equilibrista finanziario
nonostante il blocco, non riesca più a tenere con pugno fermo il potere di stato
potere di stato. -con riferimento a persona incaricata di mansioni amministrative.
ne era monopolizzata l'industria, affidandola a un gruppo di finanziatori che sicuro di non
, sf. abito maschile, lungo, a doppio petto, indossato soprattutto nell'ottocento
2. gastron. pietanza a base di interiora di pollo, servita
, già rammolliti, il tutto tagliato a pezzi;... bagnate con brodo
. bagnate con brodo e fate cuocere a fuoco lento. cantoni, 488: per
pananti, ii-97: un ricco finanzier disse a un orefice: / farotti una sinistra
gli replicò l'orefice: rispondo / a questa tua profetica favella, / che
banchiere che finanziere, cioè più adatto a maneggiar le ricchezze che a crearle.
più adatto a maneggiar le ricchezze che a crearle. b. croce, iii-27-144:
. boccardo, 1-626: alcuni finanzieri a queste cause di prestiti pubblici, dettati
di finanzieri, un drappello di soldati a una porta. d'annunzio, iv-2-11
la daga! pea, 8-46: a motrone, dov'è la caserma dei finanzieri
erose 'nel linguaggio economico e finanzierò a distinzione della pura moneta di rame che
né finanziera, imperciocché mancavano le ricchezze a riempire quelle voragini. 2.
i prodotti del bollo finanzierò senza estenderlo a nuovi oggetti e senza accrescerne le quote
volgar., xxi-629: lodiamo iddio, a cui onore li cherubini e li serafini
gentil mia donna, al core e a la persuna. 2. desistere
i-2427: al fino amico caro, / a cui molto contraro / d'allegrezza e
(17-2): le mie fanciulle gridano a vivanda, / e non fìnaro sera
, e non finarono di navicare infino a tanto ch'elli furono ad una giornata
ch'elli furono ad una giornata presso a troia. fra giordano, 5-371: ogni
: andianci dunque, padre, ornai a posare, / ch'i'sono stanco,
questi monti, per tornare / di dì a casa, che mai non finai /
era del cavalier desiderosa. / messer guglielmo a quel punto non fina / e misse
ch'ella fece venire più volte flamminio a parlar seco e con altre acciò che
un determinato risultato. -anche: andare a finire in un dato modo.
: già il più vecchio letame, ch'a quest'uso, / ove la pioggia