goro, consumato, sgangherato. riferimento a una parte del corpo). d'
toporre un edificio, un luogo a decontaminazione. / nerastro da ferita volontaria
, xv-17: il soldato non ha nulla a domandare te? » esclamò «
deve farmi il deconto vallo bianco a ratisbona / non ci andate: l'ammorba
comp. da la terra e cominciò a tossire e a vomitare sangue: il suo
la terra e cominciò a tossire e a vomitare sangue: il suo dé-con valore privativo
gene può nel moto contrario a quello dove vuol generare la ralità
, e quivi s'apparecchia nella forza che a lui dove predilige il barocco l'
, adorleopardi, i-518: ponete mente a ciascuna delle antiche namento. e primitive
quanto piccole giunte e variazioni, sieno ridotte a splendore, e di omni venustate decoramento,
capanne, le loro armi, i loroserve a ridurre la pressione in un motore. corpi
deconcentrazióne, sf. econ. fenomeno per a qual più s'apre / modesto fiore a
a qual più s'apre / modesto fiore a decorar la terra / molte il
concentra raggi di splendore capaci a decorare le chiome dei santi.
6-230: antiche stampe di cacce, insieme a = comp. da de-con valore privativo
alvaro, 2-19: il grano vi stava a zione di uno stato di congestione con
colanti delle salsicce. montale, 3-238: a edimburgo... 2.
decoravano le mura dei nostri villaggi fino a due annidecongestionare, tr. [decongestiono)
piemonte, più varie che in borgogna, a spalliera, a fe stoni
varie che in borgogna, a spalliera, a fe stoni, a pergolato
, a fe stoni, a pergolato ed a terrazza, si addensano nell'
stoni, a pergolato ed a terrazza, si addensano nell'astigiano e
vada la nera olona delle tintorie gallaratesi a intrefolarsi nel fiotto decumano della vet- tabbia
di pidocchi, una furiosa cantilena tintinnante a tutto striscio sopra la collina un attimo
l'aveva fatta decorare e addobbare sontuosamente a sue spese. cicognani, 13-262:
ammobiliamento, una villa di recente costruzione a roma, verso i paridi. palazzeschi,
benemeriti. giusti, i-18: s. a. ha accolto benignamente il progetto,
vestisse l'uniforme di parata per assistere a una solennità militare sulla piazza principale della
ad oggi in cui la giustizia fa a mezzo coi ladri e il governo li
andrebbero decorate tutte, dall'ultimo soldato a chi le guida, ma chi le guida
nunzio a venezia. rosa, 1-150: a gran speranze uom misero non creda.
un modello di liquidazione che pareva fatto a suo dosso, non rinunciò a una
fatto a suo dosso, non rinunciò a una passeggiata in pineta, a un cinema
non rinunciò a una passeggiata in pineta, a un cinema. -avere il dosso
sotto- missione, di servilismo. a. pucci, cent., 24-39:
24-39: pensò: se viene in cicilia a furore, / e'cicilian gli chineranno
-fare il dosso di buffone: adattarsi a far il buffone. pulci,
cotesta gola, / e mai non fai a tavola parola ». luca pulci,
, senza fargli alcuna grazia. a. pucci, 3-7-34: il gran senno
quell'esercito, che n'andò poi a civitella. cattaneo, iii-2-131: infatti
dosso la bambasa lippi, 2-78: quivi a più non posso / gli cominciò a
a più non posso / gli cominciò a menar le man pel dosso. redi,
il lor dosso / menavano le mani a più non posso. -mettere qualcosa
le mura e le gradora, pare a me che siano oro e argento e priete
a'panni di dosso, trovossi la sera a casa e andò a letto suo con
trovossi la sera a casa e andò a letto suo con la lucerna accesa. grazzini
baldinucci, 122: ferro ridotto a sottigliezza per fame armatura di dosso.
angoscioso. -posare un peso sul dosso a qualcuno: imporgli un incarico gravoso.
dal primo dì che te cognobbi insino a qui, con carità non piccola comunicata
me modo né facultà alcuna de possere a tanto beneficio né poco né multo satisfare
anni quaranta. -rompere il dosso a qualcuno: sconfiggerlo pienamente, distruggerlo,
o delle armi (più o meno a forza), levare l'abito o un
fu tornato vide questa cosa: incominciò fortemente a piangere e a trarisi li capelli e
cosa: incominciò fortemente a piangere e a trarisi li capelli e a squarciarsi li drappi
piangere e a trarisi li capelli e a squarciarsi li drappi di dosso, e
acconcio di lasciare questa guerra in fino a tanto... ch'io non ispogli
ch'io non ispogli l'arme di dosso a tutti gli arcadi. boccaccio, dee
, ch'i'aveva induti, / a scoglio a scoglio mi trae'di dosso,
ch'i'aveva induti, / a scoglio a scoglio mi trae'di dosso, /
com'era, la conduceva scalza dinanzi a quell'abbaino. banti, 8-15: si
levando loro i seccaticci da dosso. a. neri, 1-71: piglierai salnitro
dosso mettendolo in un pignatto o tegame a esalare ogni sua umidità. moneti,
che fosse tolta di dosso, ch'io a poco a poco mi accinsi ad affrontare
di dosso, ch'io a poco a poco mi accinsi ad affrontare e trionfare di
pavese, 1-38: pareva impossibile, a vedere le figlie, che le fosse
un dossétto, la timonella riprese ancora a discendere e a traballare sulle antiche molle
la timonella riprese ancora a discendere e a traballare sulle antiche molle, che conservavano
dotta, gr. so ^ oxoy ^ a, comp. da sòl; a 4
^ a, comp. da sòl; a 4 opinione, lode 'e àóyo
livio volgar., 4-182: davanti a sé chiamato alludo disse: sopra la
suocero ricevere, questi dotali doni sieno a te da me aggiunti: e comandò,
carlo era grandemente soddisfatto di sé; a civita dove era andato qualche giorno prima
civita dove era andato qualche giorno prima a portare la lettera ai refe aveva visto
dote, e per la moglie nel diritto a ottenere, oltre alla restituzione dell'intera
del lucro dotale, riservandosi la proprietà a i figli di quel matrimonio: ma
. stor. che veniva portato al marito a titolo di dote dalla figlia di un
non deliberata ordinata e sottoscritta da tutt'a due. g. bentivoglio, i-119
dotanda, sf. ant. fanciulla a cui deve essere costituita la dote.
le robbe di quello il quale sia obbligato a dotare. = voce dotta, lat
dotatele, ginevra la bella diede a messer maffeo de palizzi, e isotta la
de palizzi, e isotta la bionda a messer guiglielmo della magna, nobili cavalieri e
i figli. / perché di farsi a icario, e di proporgli / trepidan tanto
la figlia ei doti, / e a consorte la dia cui più vuol bene?
, l'aveva dotata perché si andasse a sposare il più lontano possibile senza più farsi
suo padre le avea dotato, e oltre a ciò dotò la chiesa del ducato di
[costantino], e donò e dotò a santa chiesa in perpetuo. 2
al vescovado d'arezzo, e una a quello di perugia, e una a quello
una a quello di perugia, e una a quello di chiusi, e una a
a quello di chiusi, e una a quello di volterra. boccaccio, iii-n-89:
doti una cappella. boccalini, ii-181: a ciascuna nazione fabbricò il suo spedale de'
intellettuali (una persona); attribuire a qualcuno una determinata qualità; provvedere di
. boccaccio, vii-19: poi ragionand'a lor fa riguardare / la sua virtù,
'l si potea, volendo, a l'occhio umano / occultar a sua
volendo, a l'occhio umano / occultar a sua posta in ogni lato. leonardo
, d'intelletto tale che si sente abile a comporre un poema non meno eccellente di
, dotandoli di un capitale da venti a centomila lire per famiglia. alvaro, 7-50
tutto il macchinario. levi, 1-86: a compenso di qualunque difetto, lo spirito
acuto acciaro, / simeon disse, a trapassarti il core: / e tu sarai
che verrà ben tosto) / pensa a dotar la terra ed arricchirla.
in possesso. carducci, iii-7-249: a costantinopoli, rainerio, più giovine fratello
giovine fratello del marchese, marito nel 1180 a maria chera figlia di manuele comneno imperatore
.). dominici, 1-118: a tutti religiosi e cherici provvede iddio abbiano
dotata, dove s'avessi ogni mattina a dire messa, come oggi si vede,
profetico dotato. simintendi, 3-18: a costui fu figliuola cione; la quale,
2-75: vedi questo bel pomo? a la contesa / questo, che fu suggetto
il caro bacio / e il salubre licore a lui negando? cuoco, 1-207:
condizione dei lavoratori di un traforo: a un certo punto debbono sentire le voci
ogni modo, faceva già ridere soltanto a guardarlo. -iron. manzoni
specifica. boccaccio, i-71: qui a noi molto vicina è una città chiamata
. d'azeglio, 1-202: giunse a far quadri dotati del primo fra i meriti
] felicissimamente si adattava... a un giovinotto, come mè. panzini,
dotazióne, sf. assegnazione della dote a una donna (e anche di beni
una donna (e anche di beni a comunità o a istituzioni, come chiese
(e anche di beni a comunità o a istituzioni, come chiese, monasteri,
più di tre mesi, or dicendolo a lui, / et ora spaventando i compratori
dei beni e delle rendite fisse assegnate a una comunità, a un'istituzione, a
rendite fisse assegnate a una comunità, a un'istituzione, a un ufficio,
a una comunità, a un'istituzione, a un ufficio, ecc., perché
l'ammontare complessivo dei beni originariamente assegnati a un ente o fondazione, o alla
dei suoi rappresentanti dei secoli posteriori, a pubblica utilità. cattaneo, ii-i-
. cattaneo, ii-i- 109: a ognuno farà poi meraviglia la modicità della dotazione
quelle ricchezze erano del fratello primogenito: a lui non toccava che la dotazione di
insieme dei mezzi economici e finanziari messi a disposizione del capo dello stato per lo
apposito contratto, al marito per concorrere a sostenere gli oneri del matrimonio, e
proprietà dei beni dotali, restando tenuto a restituire il loro valore monetario (e
e libbre dugento o trecento era tenuta a quel tempo grandissima dote, avvegnaché il
grandissime, perché quanto i pagamenti ànno a essere maggiori tanto più tardi si riscuotono,
da questa buona fama, venne spontaneamente a trovarmi, e offerì dare al mio
promissigli, e questo dì è deputato a le nozze. sassetti, 156: oltre
parentado onorevolissimo e trattato con genti uguali a voi, avete avuto dota da contentarvi
per quella parte / corre la vedovella a cui vien tolta / l'insidiata dote
i pupilli il buon tutore / a dimandar mercé contro i potenti. goldoni,
giorno egli e sua madre si mettono a fare i conti delle doti, per vedere
boccone migliore. tozzi, iii-6: a pena stabilitosi a siena, a vent'
. tozzi, iii-6: a pena stabilitosi a siena, a vent'anni, sposò
: a pena stabilitosi a siena, a vent'anni, sposò anna, una bastarda
figlia unica di un padre decaduto, a luigina angioletti era rimasta in dote, oltre
e condotta gran gente, / e nuovamente a malducco sposata, / candia per dote
ci voleva per entrare in convento, cominciò a farsi i ricciolini con le stiacce,
farsi i ricciolini con le stiacce, a odorare di muschio e a passare le
le stiacce, a odorare di muschio e a passare le ore affacciata alla finestra.
complesso dei beni e delle rendite assegnate a chiese, monasteri, opere pie, perché
se fosse già fondato, ma non a sufficienza dotato, senza dotarlo in bastevol
cattedra o lettura / anco gli piacque a ciaschedun liceo, / con più dote che
università men povera la dote, e a quella di brera, e massime quella di
mi spiace, / che naturai mia dote a me non vale / né mi fa
/ sforzomi d'esser tale / qual a l'alta speranza si conface, / et
ha coltivato le sue doti, per potere a sua volta comperare. in quel momento
: che mente ee quella che ti trae a questo male? guidardoni tu la servata
fra tutti sparse. redi, 16-v-60: a tutte le singolari doti di quest'acqua
poesia, e così vi dissi anche a brescia: lo stile è di vena limpida
mai dura l'ottava, la quale pare a me che raccolga le due doti diverse
danno della sua scapigliatura / s'ha a ristorar or con un buon dotone.
il fare e 'l dire / ciò ch'a quell'atto appartener credieno, / e
/ -chi sare'que'che vien pure a so dotte? landino, 182:
e non gli era mestieri e bisogno a farlo morire più che una docta: cioè
tempo. firenzuola, 122: si veniva a star con lei di buone dòtte,
istava ozioso il cattivo cittadino; sempre a qualcuna dava le sue dotte. b.
4. locuz. -a dotta: a tempo opportuno. soderini, iii-645:
terra addosso, affinché l'acqua gocciolando a dotta gli aggiunga alle barbe.
alle barbe. -a tua, a mia, a sua dotta: a mio
-a tua, a mia, a sua dotta: a mio, a tuo
, a mia, a sua dotta: a mio, a tuo, a suo
, a sua dotta: a mio, a tuo, a suo piacimento, quando
: a mio, a tuo, a suo piacimento, quando paia opportuno.
comodo d'acqua, la può seminare a sua dotta, e così anche trapiantare.
in men che non si dica. a. pucci, cent. 18-80: accomandossi
. pucci, cent. 18-80: accomandossi a dio, ed insul campo / percosse
perduto o che si perderà. a. pucci, cent., 6-53:
la notte, / quello sarebbe bello a poter dire, / ch'io so ch'
ognun rimetterà le dotte; / insino a terza vorranno dormire. / poi ce
. / poi ce n'andremo insieme a quelle grotte / e qualche lasca farem
e bel tempo, e ora ho a rimettere / le dotte. =
molto gicchito / per dotta di misfar a quel crudele, / e gli giurai
quel crudele, / e gli giurai a le sante guagnele / che per me non
che io vi scrivo, non s'imputi a quegli uomini dotti che dottamente gli disputarono
pascoli, i-787: i poeti epici continuarono a scrivere dottamente genealogie e mitologie, ma
sappho. dossi, 543: voi cedeste a dei dottorini, senza né gravità né
magistralmente, accortamente, saviamente; mirando a ottenere un buon risultato. firenzuola
colonne volgar. [tommaseo]: stavano a dormire securamente senza sospiccione né dottaménto
voi così pensose? / ditemei, s'a voi piace, in cortesia, /
e sì grandi, che gli uomeni vivano a grande dottanza, e sono molto velenosi
quale non bisognava aver dottanza alcuna. a. f. doni, 2-98:
degli astratti antichi in -anza (corrispondente a * dubitanza '). dottare,
del detto uberto, che non facesse contro a lui né contro all'impero di roma
fatti di cesare, 21: lo inviò a catenina, e solo perché catellina non
; ha fioroni piriformi verdi o giallognoli a polpa violetta; produce fichi serotini di
non mi trovo meno intrigato fra'barri a decidere tra cile, gua- dalaxara e
montar sulle ficaie per empirci la pancia a volontà di dottati con la screpolatura e
2. anat. canale, condotto a pareti proprie in cui passa un liquido
menonla com dece, / dannole luogo a sedere alla mensa. cavalca, i-279:
avea nome zozima, al quale come a molto dotto ed esercitato insino da picciolo
gelli, ii-75: ella m'ha cominciato a dire, che si può essere savio
fra gli eloquenti: laonde io stimo ch'a voi si convenga il ragionarne. dottori
morta, è detto tutto; ma intorno a don ferrante, trattandosi ch'era stato
perdonatemi d'aver preteso ridurre i quadri a dotte pagine di libri. levi, 3-40
. marino, 9-25: qui scesero a veder quella che stilla / dotto licor
. - letteratura dotta: in opposizione a quella popolare. g. rucellai
deh porgi le tue dotte orecchie / a l'umil suon de le forate canne
canne, / che nate sono in mezzo a le chiare acque, / che quaracchi
2-40 (ii-19): voglio venir a la narrazione d'un caso avvenuto nuovamente
corte. tomitano, 15: il conte a cui li dotti ragionamenti, e le
ragionamenti, e le vaghe questioni furono sempre a cuore, preso per la mano dimesticamente
. monti, iv-278: per non nuocere a quelli del mercato vecchio, si giunse
del mercato vecchio, si giunse persino a dar l'esilio a vocaboli che.
, si giunse persino a dar l'esilio a vocaboli che... cadevano dal
dotta crede che la tradizione classica basti a sé sola. gramsci, 8-10: ricordo
concento. d'annunzio, i-459: a quando a quando udia di tra'ramelli
d'annunzio, i-459: a quando a quando udia di tra'ramelli / gittar
è valente nella sua arte in seguito a una lunga pratica; esperto, provetto,
, i-38: proponetemi voi ciascuno come a padre quello che dubitate, ed io
per lunga esperienza sono più dotto, a ciascuno soddisfarò, rispondendo al suo dimando
soddisfarò, rispondendo al suo dimando come a figliuolo. lancia, iii-616: colui,
di fal- sitadi, levò le mani a cielo dicendo: « o eterni fuochi
siate miei testimoni ch'egli è licito a me di palesare li sagreti delli greci,
alcun piloto / lasciato l'ho in mar a lui non noto, / ben che
. pulci, 16-109: baiardo conosceva a chi egli è sotto: / subitamente prese
salto, / onde il pastor, ch'a l'arte non è dotto, / si
. b. corsini, 5-42: ecco a un cenno dell'egregio conte / vedi
indi son pronte / con arte gentilissima a mostrarsi / dotte nel ballo, e intanto
, s'io sì l'amo / a fargli conto il suo crudel consiglio, /
tragge? 5. sciolto, esercitato a compiere un'azione; elastico, pieghevole
picciolo legno discender volea; ma, a quella vicino, mareggiando con mala dotta
la man forte e robusto, / a le fatiche essercitata e dotta. segneri,
fianchi / ad un tempo amendue cadono a piombo / sopra il sofà. pindemonte,
vasari, i-769: in una tavoletta a tempera dipinse un s. tommaso
torino, imparò le scienze che rendono abile a quello che là chiamano con ardita metafora
sorte gliele aveva fatte fare tutte quante a tavolino. -alla dotta: alla
frezzi, iv-3-70: e ch'io venisse a te mi fece dotto, / che
, cultura, preparazione culturale. a. f. doni, 364: io
che sono fatti da'principi deono precedere a gli altri dell'ordine stesso, per
desistere. roberti, iii-314: se agognaste a essere scenziata sino a prender la laurea
: se agognaste a essere scenziata sino a prender la laurea dottorale ed a leggere in
sino a prender la laurea dottorale ed a leggere in bo, quanto a me
ed a leggere in bo, quanto a me ne son contento. carducci, ii-12-242
2. proprio di chi si atteggia a persona dotta; contegnoso, severo,
erano le parole dottorali del direttorio) a conoscere i veri interessi suoi,.
veri interessi suoi,... a che fine, con quale consiglio proporre un
generale,... sarò prontissimo a compiacervi. capuana, 4-102: muletto prudente
di dottori o di persone che si atteggiano a dottori. tommaseo [s
v.]. il dottorame, che a frotte esce dal chiuso delle università
frotte esce dal chiuso delle università a pascolare nelle città grandi, può
insignito del titolo di dottore. a. verri [il caffè], 521
saria stato degno turcimanno, / da contrapporr'a quel poeta storto. g. m
contanti il mio stato, e venni a starmene / a pisa, ove già ero
stato, e venni a starmene / a pisa, ove già ero stato a studio
/ a pisa, ove già ero stato a studio / prima più anni e dottorato
211: una vecchia baffuta, che dà a prima vista del tu, la quale
villani, i-414: quelli che s'hanno a dottorare in quell'arte negli studi ordinari
il dottorarsi e specialmente in filosofia, a coloro i quali la loro scienza o vendere
una volta al privilegio del dottoràtico. a. f. doni, 88: vuoi
dottorato, mi cominciai l'anno medesimo a dare all'avvocare, e ebbi più
firenze. bonfadio, i-78: venuto a casa dottorato, famoso, glorioso (
mi protegga. nomi, 12-46: a stare in compagnia di quei sonetti, /
dottore. -anche: facoltà, idoneità a insegnare. 5. degli arienti,
de dolorato, che cusì non è a comprare l'arme per farlo milite.
e prete, vegnono audace e magnanimamente a porla in campo. pallavicino, i-585:
. croce, ii-8-351: le cosiddette a analisi tecniche » di opere poetiche, che
: giosuè carducci... si rivolge a voi senza esitazione... per
apposito titolo; chi ha ottenuto l'idoneità a esercitare una professione. -anche: il
si danno di dottore sogliono essere date a quelli che sono eccelenti ne la teologia
un poco più dottore, si riducono a poco più di quelle che ho mandate e
quelle che ho mandate e che ho scritte a v. s. illustrissima.
poltiglia, / tutto è scoviglia / a paragon di questo beverone. / e
, 3 (42): andate a lecco; cercate del dottor azzecca-garbugli, raccontategli
progresso sociale, e specialmente le amiche, a voler renderle omaggio, intervenendo a una
, a voler renderle omaggio, intervenendo a una conferenza che la illustre dottrice terrà
297): i santi dottori tengono che a chi vuol divenir beato si convien
la stella mattutina; / e, sopra a tutti, li quattro dottori, /
i sacerdoti del luogo... cominciarono a cantar quel bellissimo cantico 'te deum
, nel battesimo di esso agostino, a vicenda composero, cominciando ambrogio e rispondendo
della legge dell'iddio altissimo, manderà a chiedere, gli sia prontamente dato.
papini, 20-366: salivano anche, a ciuffi di quattro o cinque, gli scribi
di sé negli ordinamenti che è chiamato a reggere; maestro, educatore, guida
spesa, e chiamarono gli ufficiali ch'avessono a mantenere lo studio; e benché fosse
da canto / starete umil, come fanciullo a scuola, / che tema del dottor
. chicibrera, 381: di gamaliele a piè condotto / bat- tesmo prese;
: il buon dottore non era abituato a far complimenti coi suoi clienti, e
la dottrina e la balordaggine pretenziosa (a bologna il dottor balanzone). -
pulcinella, un dot- torazzo bolognese, a dir lunghe filastrocche nel dialetto della città
libro d'uno scrittore vivente e, a giusta ragione, stimato; ripetere alcune
, per dir così, il dottore a ogni passo, è una cosa che,
ogni passo, è una cosa che, a lungo andare, è quasi impossibile che
sia un imbecille: vuol molto bene a questa sua innamorata; -rispose annina pescara
dottorino ed il saccente, e volendo a dispetto del mondo guarire dell'ipocondria,
ci leggeva in quella sùbita conversione più a fondo di noi. g. bassanì,
casa da due solari, albergando sempre a basso per l'ignoranza e rinsufficienza loro
succedesse almen qualche terrore / per dare a questi dottorellucciacci, / i quali non
al terzo o alla metà del guadagno, a cercar le case e levar le scritture
, ii-350: il re diè questa cura a guglielmo langes franzese: il quale,
stato degno neanche d'appiccicare un impiastro a un guidalesco di ciuco ed era medico condotto
spreg. dottor ùccio, dottoruzzo. a. f. doni, 351: un
, 2-58: poi venne il padre a riprenderselo, e diceva: « perbacco
della gonnella, / dopo mangiare, a tavola disputa / allegando crescenzio e co-
per biasimar lo stigliani, si riduce a poco a poco a rinegar la fede
biasimar lo stigliani, si riduce a poco a poco a rinegar la fede ed a
stigliani, si riduce a poco a poco a rinegar la fede ed a dare in
a poco a rinegar la fede ed a dare in eresia. = voce
intr. [dottoreggio). atteggiarsi a dottore; parlare, discutere, dissertare con
scriverti questo, acciocché tu possa rispondere a qualcuno che volesse dottoreggiare e consigliare sconsigliatamente
di dottrina. - anche: patteggiarsi a persona colta. a. f
: patteggiarsi a persona colta. a. f. doni, 367: così
. doni, 367: così si fa a far valere la sua dottoraria. ne
allego tanti testi, ma mi ficco a dir villania. magalotti, 1-166:
l'eleganza di tratto che si addice a persona di cultura. compagnia della
clienti, perduto ogni piacere, avendo a starsi ora su 'l tirato della riputazion
futura equitazione, quand'io mi risolvessi a pigliare all'università il primo grado della scala
. alfieri, 10-4-34: il tragico a tai detti impallidì; / onde sua
grandissimo d'ingegno -ferdinando arrivabene -partecipando a 'sua dotto- rezza 'che angelo
): sua dottorézza con allusione ironica a sua altezza. dottorla, sf
e non vorrebbero che si sapesse. a. f. doni, 345: l'
doni, 345: l'importa troppo a dir dottori, sapete voi quello che m'
: ma simil m'adivene / come a l'om ch'è dottuso / di ciò
/ da che meritatamente / non serve a chi l'ha onorato. bartolomeo da s
. intelligenza, 87: cesare stando a la riva pensoso, / dipinto v'è
vastità di sapere, erudizione (e a volte è in contrapposizione a esperienza)
(e a volte è in contrapposizione a esperienza). dante,
divino ingegno non potrei cum mille lingue a pieno narrare. bembo, 1-112: nell'
che l'età verde / sarei dannato a consumare in questo / natio borgo selvaggio
m'afrena, / così mi trage a lena / come pantera le bestie selvage.
i-3-537: anima, ch'è ordinata a bono in amor retto e in odio
accusa. pulci, 10-100: dicien tutti a lei: « magna regina, /
; / chi la possiede e perché è a tal sorte. nievo, 1-543:
sapienza e d'intelligenza e di dottrina a fare cosa e ogni lavorìo di metallo.
cantari cavallereschi, 6: come dichiara a punto la sua istoria, / quando
, / figlia del re balante, a cotal boria, / qual di bellezze il
somma gloria / duo figli ne rimase a tal dottrina. boiardo, 1-18-18: rimena
/ tu mostri non udire, e a la rapina / intento stai col becco di
becco di cicogna: / né guardi a nobil sangue, né a dottrina, /
/ né guardi a nobil sangue, né a dottrina, / e a questo popol
sangue, né a dottrina, / e a questo popol gratti sì la rogna,
-provvedimento, rimedio, accorgimento. a. pucci, cent., 9-3:
di volterra, / che si teneva a parte ghibellina, / ed a'guelfi vicini
per darle intorno alcuna disciplina, / ed a firenze subito tornare, / che luogo
, 1-100: ora se fu lecito a quegli antichi scultori peccare tanto gravemente contro
filosofiche. rovani, i-509: siccome a tali qualità congiungeva una gran dottrina giuridica
annunzio, e che venne perfino avvicinata a taluni modi di baudelaire. -trattazione
la virtù, onde a'tempi suoi fiorirono a maraviglia e la dottrina ed i costumi
sia al sapere in genere, sia a una determinata materia o disciplina);
/ mi dona caunoscenza / di servire a chiasenza / quella che più m'agenza,
ch'è troppo alta, e malagevole a loro. testi fiorentini, 115: in
/ fin che si desti in petto a lui quel tarlo, / quel pene-
pose modo fileta al suo ragionamento. a. verri, ii-54: quel catone.
, innanzi uccidersi, per estrema dottrina a suo figliuolo di non ingerirsi nelle pubbliche faccende
dottrina degli anni! io la lascerei volentieri a chi la vuole. -metodo
fieno, nel suo luogo si riserba a trattare. bibbiena, 265: liberisi di
mi tengo obligato e rendone infine grazie a v. s. r. ma che
ragione. baruffaldi, xxx-1-70: apprendi a venerar le carte antiche, / da
e di sognate favole, fu data / a l'uom per ben saper arte e
conv., iv-vi-16: tutti quelli che a questa setta si presero peripatetici sono chiamati
questo dispendioso tributo, non si ha che a cercar prima con buona fede di quanto
si sono occupati dei vari problemi relativi a una scienza. b. croce,
eloquenza. pulci, 22-153: posti a sedere, orlando cominciòe, / innanzi
sedere, orlando cominciòe, / innanzi a tutti una bella orazione; /..
, demostene o nessuno, per insegnare a orlando dottrina. -al plur.
mole: 'destinata è di palla a esser dimora, / poiché la saggia
fortemente sentite, dice con energica rozzezza a molti di quegli idiotissimi uomini: « questo
. -la teoria (in contrapposizione a esperienza, a pratica).
teoria (in contrapposizione a esperienza, a pratica). pisacane, iii-100:
le quali sono state date e pervenute a noi dalle scritture e dottrine di grecia.
i quali sedendogli intorno stupidi lo ascoltavano a bocca chiusa, in diversi atti acconci vestiti
tenghiam d'anni e di lustri / a dieci, a cento, a mille.
anni e di lustri / a dieci, a cento, a mille. parini,
lustri / a dieci, a cento, a mille. parini, giorno, iv-504
ventaglio / de le pingui matrone, a cui la voce / di vernacolo accento
e con zanoia e con altri svegliati spiriti a spargere in quella rustica pace motti frizzanti
; perché per essa sanza impedimento andiamo a la felicitade
d'arme e de le gonne, / a l'altra impresa cari- tate sprona.
buone lettere, che non erano atti a comunicar la loro dottrina ad altre persone
ragazzi, quando si trattò di passare a comunione. alvaro, 2-217: ma sì
, ii-478: le bambine scalze e spettinate a cui arabella soleva far la dottrina in
al mondo accademico (in contrapposto a giurisprudenza, nel senso di interpretazione del
responsabile, di una determinata linea politica a cui il proprio paese dovrà attenersi in
dovrà attenersi in politica estera relativamente a un determinato settore delle relazioni internazionali (
quantunque le cose predette n'abbiano molto a spaventare e impignerci nel timore di dio
esemplo e dottrina. -venire a dottrina, imparare dottrina: apprendere,
., iv-xv-13: quinci nasce che mai a dottrina non vegnono; credendo da sé
la dottrina del parente: per ammonire a non trascurare gli insegnamenti del padre.
dolente. -gallo fa gallina stare a sua dottrina: per indicare il dominio
, xxxv-11-302: gallo fa gallina / stare a sua dottrina. 8.
un bel giorno m'entrò in casa a farmi la dottrinétta e pretendeva nientemeno che
, che non s'inchinano sufficientemente a fuggire el male ed a fare
sufficientemente a fuggire el male ed a fare il bene, ma tuttavia ellino sono
gastigamenti della legge, e tornonsi a bene fare. dottrinàio, sm
di un'opera; dottrina. a. f. bertini, 4-9: in
determinata disciplina (e vi è connessa a volte una notazione spregiativa).
bentivoglio, 5-i-243: quel che rispondono a ciò i sorbonisti è che la facoltà
di istruire, di educare; destinato a esporre la parte teorica di una dottrina
. bocchelli, 12-174: calpurnio ambiva a fondare una scuola dottrinale e morale,
, ii-494: e lasciamo il « rendete a cesare quel che è di cesare »
esistente... respinge una insidia a lui tesa da'farisei. -didascalico
? moravia, iii-397: lo incitai a parlare e lui, con un certo tono
croce, iii-27-157: il comunismo, a cui i pubblicisti tedeschi recarono gran contributo
. alighieri, 94: ond'io volto a levante, / iacopo di dante,
, se non contrassero dalla filosofia (trista a lor dì) la smania di dogmatizzare
, le argomentazioni, gli studi relativi a una determinata disciplina o a un determinato
studi relativi a una determinata disciplina o a un determinato problema. s.
1-155: gli uomini che furon giovani a cambridge e ad oxford... vissero
salvini, 30-2-269: bastandomi di avere fino a questo segno considerato dottrinalmente il nobilissimo sonetto
ma in abbracciarle insieme, secondo che torna a proposito del pittore. manzoni, pr
lo qual io scrissi e mando, / a lei che mel comandò, / ell'
, / ell'è cortese e mostrerallo a tutte / for quelle che da vizi
la semplicità dello stile, io il prego a la sciarsi persuadere dal maestro
sciarsi persuadere dal maestro dell'arte nell'oratore a bruto; mentre a quello del
nell'oratore a bruto; mentre a quello del filosofo, cioè d'ogni dottri
287: se io le avessi insegnato a far tai risposte, mi terrei per lo
per lo più sciocco per averle insegnato a vincermi. pallavicino, 1-36: erudito,
saio- mone: favella molto più abile a dottrinare che 'l portico, l'accademia
scuole d'uomini, educati e nudriti a dottrinar le lingue e le penne per
. che si fonda o si ispira a princìpi astratti, estranei a ogni realtà;
si ispira a princìpi astratti, estranei a ogni realtà; che si occupa esclusivamente
problemi teorici e accademici, rigorosamente coerente a determinati princìpi o dottrine, astratto,
agisse in modo da portare il comunismo a sbarazzarsi delle sue fissazioni dottrinarie e a
a sbarazzarsi delle sue fissazioni dottrinarie e a inserirsi seriamente e profondamente in ciò che s'
sì, sì », e stavano a sentire, si capiva che la storia non
il loro forte, e in quanto a remo sappiamo bene, oramai, dove
sanctis, 7-359: se sono riuscito a spiegare codesta scuola liberale, già oltrepassata,
che la ispirano e si mantiene fedele a essi senza cedere a nessun compromesso.
si mantiene fedele a essi senza cedere a nessun compromesso. - anche: chi,
faziosi e barbarici, che dovremmo lasciare a chi gli ha inventati. carducci,
; l'atte nersi rigorosamente a determinati princìpi o dottrine, regole,
, nel giusto-medio. pesci, ii-1-443: a rendere turbolento lo spirito di una
., iv-xv-13: quinci nasce che mai a dottrina non vegnono; credendo da sé
, e però da quelli comincia prima a desiderare. maestro alberto, 124: nel
primi dottrinatori ecclesiastici. castclvetro, 277: a volere che altri sia grazioso appresso un
che si dia ad intendere di saperne a sufficienza. = deriv. da
un suo bel periodo per affrettarsi a contentare le esigenze de'suoi bamboli
il più del mio tempo lo perdeva a dottrineggiar di politica con donato.
non si lasci tanto andar dietro a gli speculamenti dottrineschi. dottrinévole,
ricevuto. sacchetti, 72: credea a quel che vostra rima instuga, /
di stato in luogo o di moto a luogo ('in che luogo
notte andava, / ricercando dallato e dentro a tacque. boccaccio, dee.,
amor, dove raggiri? / sol volgo a quel che piace a'miei desiri.
l'averci non prima e rivedere che a maggio. alfieri, 1-516: misera
: « credevamo che lei fosse andato a fare un bagno notturno...
... dove diavolo era andato a ficcarsi? ». -a designare un
sa dove. foscolo, xvii-120: a quella vista comincio a diventare tranquillo,
foscolo, xvii-120: a quella vista comincio a diventare tranquillo, poi mesto, poi
le vere pallottole... vanno a cadere chi sa dove. sul campo rimangono
lo stato in luogo o il moto a luogo, anche al figur. (con
anche al figur. (con riferimento a un ambiente, a circostanze, situazioni)
(con riferimento a un ambiente, a circostanze, situazioni). giamboni,
9-7: non pur quel che s'apre a noi di fòre, / le rive
là due costui è cascato e aitalo a rizare e a trarlo del peccato.
costui è cascato e aitalo a rizare e a trarlo del peccato. cellini,
descriverò, dove corse la vita mia a ripentaglio grandissimo. sassetti, 119:
con le vicine / su la scala a filar la vecchierella, / incontro là
viso volpino. -in partic.: a indicare un luogo di un'opera,
essere prese in senso meno assoluto che a primo guardo non paia.
antecedente. guittone, i-1-94: credete a me, bel dolcie amico, che
: disegnò varie cittadelle, e cominciò a fondarle dove a lui parve che più le
cittadelle, e cominciò a fondarle dove a lui parve che più le ricercasse o il
, - conducimi tu. -rar. a indicare il fine. castiglione, 250
, né perder la speranza di giungere a bon grado, avvenga che non possa
. -preceduto da prep., a esprimere i vari compì, di luogo
, ii-240: era da questo castello a dove stavano e'frieri sopra detti due giornate
desto, se ne venne pian piano a dove noi eravamo, per vedere che questo
, e da'pisani non fue accettato a quello onore ch'a lui parea che
pisani non fue accettato a quello onore ch'a lui parea che si convenisse. e
: qui. -al figur.: a questo proposito. dante, conv.
, conv., iv-vii-6: dove, a ciò mostrare, far mi conviene una
così fieramente? bembo, ii-n: se a me sarà imposto cosa, che un
imbriani, 2-171: tutti sanno farsi a checchessia, accasarsi dovechessia. 6
farsi un personaggio di sé, oltre a quello che di noi fa la gente,
guerra à catun tributato / e dezerto a podere, / fa voi pacie gaudere /
non era poco che fossero cristiani. a. verri [il caffè], 141
cui presentano gli oggetti comuni, vale a dire così imitati, che si considerino
questa sono stortura e perdimento. dove a non altro gioventù dovria farsi destra che
non altro gioventù dovria farsi destra che a fracche indossare, l'ugne polire,
2-80: 11 non si tenere così a punto dentro a i termini dell'arte,
11 non si tenere così a punto dentro a i termini dell'arte, dove ciò
che il duca mai non risapesse che essa a questo avesse consentito. 9
mirtillo, anima mia, perdona / a chi t'è cruda sol dove pietosa
; per cui tutti ammaestrare non perdonò a fatica, togliendosi la notte il riposo
guardassi la casa sua; dove che a questa maggiore occasione mi pregò, che
che aveva nome ricciardo, si diede a spendere disordinatamente, dove in ispazio di
, dove in ispazio di tempo venne a mancar loro la roba per le soverchie
: quando i fiumi in padania / ricominceranno a camminare / senza conoscere la strada /
avere, ma anche essere se è unito a un verbo che richiede come ausiliare essere'
pagare) qualcosa (specialmente denaro) a qualcuno; essere giuridicamente obbligato a dare
) a qualcuno; essere giuridicamente obbligato a dare, a pagare. -al
; essere giuridicamente obbligato a dare, a pagare. -al passivo: essere
... quando io sono astretto a satisfare a quelli a chi debbo io,
. quando io sono astretto a satisfare a quelli a chi debbo io, con torre
io sono astretto a satisfare a quelli a chi debbo io, con torre ad interesse
era di passare ogni tanto dall'editore a vedere se gli pagavano le cinquecento lire che
morale verso qualcuno, essere moralmente tenuto a osservare con qualcuno un dato atteggiamento (
in vista, / che più non dee a padre alcun figliuolo. ariosto, 9-1
vi procuro. manzoni, 63: a costui / più nulla io deggio; di
che hanno di certo e luminoso; come a qualche traviamento da quésta norma, devono
suo nome, avrei manifestato quanto debbo a lei per la straordinaria predica, ispiratrice
31-42: signore, il tuo cugino / a cui la chiesa e l'alto imperio
varchi, v-80: lorenzo de'medici, a cui... tutte l'arti
iii-3: penso con gratitudine amorosa anche a lei, come a quello a cui
gratitudine amorosa anche a lei, come a quello a cui devo più che ad ogni
anche a lei, come a quello a cui devo più che ad ogni altro.
): venire di diritto, spettare a norma di giustizia, essere da attribuirsi per
: resta appresso / al re de'greci a procurar l'aiuto, / che già
/ che già più d'una volta a noi promesso, / e per ragion
, / che dice esser la verga a lui devuta. fagiuoli, 3-1-59:
prossimo. 4. ascrivere a qualcuno (o a qualcosa) il
4. ascrivere a qualcuno (o a qualcosa) il merito (o la
fierezza esempio, / quante italia rovine a te non debbe, / che di
alta civiltà del popolo stesso, che a sapienza di governo. pavese, 4-310
cortesia con cui si invita un visitatore a esporre il motivo della sua visita.
. ma perché sta in piedi? e a che debbo il piacere?
attribuire (come colpa o merito) a qualcuno (o qualche cosa); derivare
/ son, come qui le vedi, a schiera a schiera / tutte quante devute
come qui le vedi, a schiera a schiera / tutte quante devute a la mia
schiera a schiera / tutte quante devute a la mia sfera. f.
amar, servir deo tee / demostra ognora a mee. dante, inf.,
carico alle mie forze disequale, che a me averlo accettato. cellini, 2-32
il debbo ad un mio tanto amico, a cui sarebbe delitto dissimulare una minima parte
morale nell'umiltà con cui mi sottopongo a questo destino, che è nella mia
/ non mi dovria punire / poi c'a lo meo fallire -ebbi casione. francesco
barberino, ii-234: color ch'onor a padre / e reverenza a madre / in
ch'onor a padre / e reverenza a madre / in lor vita non fenno,
mie sentenze. testi, ii-71: a crin bianco però legge o consiglio /
il senno, / né mie parti usurpar a me si denno. baretti, 1-257
se lucrezia doveva averne dieci mila, a chiara ne toccavano soltanto sei.
ragione co'servi suoi. e incominciò a fare la ragione: e fu a lui
a fare la ragione: e fu a lui menato uno servo che li dovea
-prov. ant. chi f a quello che non deve, gvinterviene quello
, gvinterviene quello che non crede: a indicare che la punizione meritata coglie il
uomo buono dee la sua presenza dare a pochi e la familiaritade dare a meno,
dare a pochi e la familiaritade dare a meno, acciò che 'l nome suo
l'avrebbe dovuta fare quella partaccia di saltare a burla 11 muro della città quadrata,
così basso. questo basta per dare a credere che un ragazzo così dispettoso non
ben dichiarare, che ella sia atta a dichiarare la mente, e none a turbarla
atta a dichiarare la mente, e none a turbarla o oscurarla. machiavelli, 269
ariosto, 3-71: perché il tuo ruggiero a te sol abbia, / e non
messene mormora: mostrarmi / tanto più a lei franco e securo io deggio.
un circolo. -essere tenuto a un dato comportamento per adempiere la propria
particolari mansioni professionali comportano, per adeguarsi a un modello ideale. guittone,
guittone, i-14-235: ben deno rifiutare a padre voi, e nel sepulcro ispogliarsi
padre voi, e nel sepulcro ispogliarsi a vostra fine, rifiutando voi e onni
onni vostro. consanguinei e amici vostri a forsa mettete in briga, e procacciate
, perché si dovea differire 66 anni a legalizzarli? o perché non doveano distinguersi
necessarietà di un fatto, come rispondente a una legge interna alle cose, quindi
rire /... / poi ch'a lei piace, a me ben de'piacire
. / poi ch'a lei piace, a me ben de'piacire. guittone,
, 22-125: -tu se'sì presso a l'ultima salute / -cominciò beatrice -che tu
dovreste aver già fatto il primo piede a la conosciensa del male venendo. dante,
coerenza logica con determinati princìpi teorici, a fare determinate affermazioni. -con soggetto di
esperto, / ché non dovea riporre a nessun fatto / tra le vere mandragore.
dipinge colle parole, quel che si concede a chi dipinge coi colori. leopardi,
coerenza logica (ma è locuz. usata a volte per attenuare un'ammissione che si
l'universo adempio, / dio contemplando a tutte cose interno. p. verri,
piuttosto dire: « se sta bene a malgrado della sua negligenza, quanto non
esitai un momento nel dar la palma a quest'ultimo. sbarbaro, 4-60: di
all'imperf. indie.) serve a enunciare come ipotesi possibile o irreale un
me l'ardore / ch'i'ebbi a divenir del mondo esperto / e de li
può inferire che il papà ti ha dipinto a colori un po'troppo squallidi, non
mortale scempio. / or è il pianto a voi tardo, a me molesto.
or è il pianto a voi tardo, a me molesto. carducci, ii-18-52:
: dovevi, o madre pia, dirlo a dio padre, / che non potevi
, 1-9: io sono vecchio, eppure a certi ordini non mi ci seppi ancora
mi allogano un lavoro, eccoteli subito a, gridarmi: « ricordati veh che per
15. in frasi asseverative, a esprimere forte desiderio, ferma intenzione,
determinazione sicura. marino, 4-74: a chi mal vive il viver troppo è grave
ti dico. d'annunzio, iii-1-589: a ginocchi ho pregato il padre, che
tu aiutarmi? alvaro, 2-61: a questa gente dobbiamo fare un dispetto che se
tutta la vita. — anche a esprimere convinzione certa. pavese, 4-252
cate disse che doveva esser possibile spiegare a un bambino le due idee e
trovarsi nella necessità, non poter fare a meno di. guittone, xix-73:
meno di. guittone, xix-73: a voi che siete ora in fiorenza,
: se pur (dicea) dei fare a questa guisa, / finiàn prima tra
. astener da quelle ragioni che, a mirar bene, sono più vivaci che sode
senza mamma, s'era dovuta adattare a menar l'ago mattina e sera in
ineluttabile, fatale. -spesso dà luogo a costrutti perifrastici con valore di futuro:
redde, per la quale sperino di venire a vittoria. dante, inf.,
quale il suo corpo giaceva, quello a guisa d'un corpo santo nella chiesa maggiore
vincitor mercede. tasso, 1-20-82: a dipartir n'affretta il tempo / ed il
i mortali ornai richiama / là giuso a l'opre, ove regnar a tempo,
là giuso a l'opre, ove regnar a tempo, / figlio, devrai con
, / succeder finalmente un dì dovea / a vento di sospir pioggia di foco.
. d'annunzio, iii-1-25: somiglia a quel tintinnìo fuggitivo che s'ode a
a quel tintinnìo fuggitivo che s'ode a traverso le stanze quiete della casa dove qualcuno
ragazzi... cominciò... a vomitare e a gemere che pareva dovesse
cominciò... a vomitare e a gemere che pareva dovesse spirare lì sotto
), con valore equivalente alle locuz. a costo di, a rischio di.
alle locuz. a costo di, a rischio di. d. bartoli,
uscito di camera, io non incomincio a spogliarmi: dovessimo fare mattina. -nelle
dovessero [i prezzi] scendere più a basso. -con funzione rafforzativa, a
a basso. -con funzione rafforzativa, a sottolineare la gravità di un fatto che
perduto l'intelletto, / ch'una femina a morte trar ti debbia? settembrini,
probabile, essere verisimile (e serve a esprimere in forma congetturale, come ragionevole
non c'è venuto d'india niuno a tòrti il porco; alcuno di questi tuoi
esser presso. ariosto, 27-11: a parigi di nuovo ritornava, / pensando che
una bambina che doveva avere / circa a duoi anni. tasso, iv-28: sono
mi devesse esser sì grave, / s'a riveder il bel sguardo soave, /
d. bartoli, 40-ii-8: era indubitabile a doverne loro avvenire forse anche peggio che
del regno. fortis, xxiii-454: a me più d'una volta è accaduto
ode, che, se la traggo a fine, dovria essere non volgarissima.
hanno detto che io farei più discretamente a pensare dond'io dovessi aver del pane
io dovessi aver del pane che dietro a queste frasche andarmi pascendo di vento.
». -con valore attenuato, a indicare l'assoluta casualità di un fatto
, 367: la sciagurata fantesca, aperta a metà la bocca, si dava dapprima
metà la bocca, si dava dapprima a sventolar le mani, allibita in cerca
acciò che tu non corra mai più a maravigliarti nell'udire, non solo la gravità
diversità dei discorsi, debbi sapere ch'a pena il sole, che pratica con tutte
fa... stavo come ora a pensione presso una famiglia. -in frasi
canz., 116: se dato a te mi sono in tutto, amore,
mi sono in tutto, amore, / a cui di te me degio lamentare?
; come è necessario (per conformarsi a un modello ideale, per rispettare le
giustizia, convenienza, decoro); a regola d'arte. savonarola, 8-i-31
le [cose] corporali, perché a ogni modo mancano presto; ma le spirituali
soglio cantar, degno non fora / vergine a dir di te, come si deve
uomo come si deve, che metterà a posto tutti. pavese, 5-79: ti
: o regina cortese, eo so a voi venuto / ca 'l mio cor è
tutte che con puro e fratellevole animo a tenere loro compagnia si dovessero disporre.
e cavallo del detto signore, che a pena delle forche debino andare a villa
che a pena delle forche debino andare a villa, dov'è il signore. ariosto
che fa la festa / priega chi sta a veder che tacer debbia. sarpi,
. pier della vigna, 492: a voi mi manda / un vostro fino
. pulci, 28-77: mandò prima imbasciadori a quelli, / là dove desiderio era
onde discese il nostro spirto altero / a dover informar cosa mortale. a.
/ a dover informar cosa mortale. a. f. doni, 3-14: essendone
/ poi che la povertà mi ten a scola, / madonna m'ha più a
a scola, / madonna m'ha più a vile, ch'un muscione. petrarca
uscì contro i nemici e gli costrinse a dover ritirarsi. -per rafforzare una
e debitor 4 debitore ', in corrispondenza a 'creditore '). l'uso
), sm. azione che soddisfa a un obbligo morale o giuridico; ciò
con lui uno dilegato con somma autorità a ciò fare, e a rimutando abati
con somma autorità a ciò fare, e a rimutando abati e monaci, preti e
di me in questo caso v'avete a imaginare che dove veggia di non violare il
, e non pur lento / ebbi a venir in quella vostra stanza, /
creduto dovere di delicatezza il non oppormi a un viaggio che tu credevi necessario a
a un viaggio che tu credevi necessario a riparare le nostre disgrazie. pellico, 3-69
popolo il sentimento del dovere, ma a che patto? da solo, il sentimento
, poeti! o dovere! dio a cui si offre tutto e nulla si chiede
condanna? e potrebbe il ciliegio sottrarsi a quel diritto quando le gemme s'empiono
pellicole e aiucce di fiore, anelano a maritarsi coll'aria? -scherz
se volisse inprenare tua mogliere, portala a lo vagno de sarviata, e tu fa
). pascoli, i-960: ero a massa, e per aggiungere qualche lira
basso face / qual timor gira per venire a porto. cammelli, 8: perdi
acquieta al dovere, dubito che la manderanno a fiorenza. 3. ant
disposizione conveniente, ordine opportuno che risponde a determinate intenzioni o esigenze (naturale,
che stia bene;... a tale che facendo la sua testa in medaglia
... ordinò che ogni cosa a suo dovere ritornasse, e quello che era
dever si varca, / onde, a chi nel mio cor siede monarca, /
, e a'viniziani si mandò oratori a domandare il dovere di queste cose.
spetta di diritto, che legittimamente compete a qualcuno. rinaldo degli albizzi, iii-444
il suo dovere. -fare il dovere a qualcuno: dargli ciò che gli spetta
e non ti voleva fare il dovere. a. alamanni, x: i'intendo
: i'intendo sadisfallo, / e fino a un quattrin fargli il dovere, /
, se loro avessimo fatto il dovere a me, io arei detto di loro
ne domandassi pregio, quale mi paressi a una sola parola, al quale io
dissi che dugento scudi era il suo pregio a punto. a questo sua eccellenzia disse
scudi era il suo pregio a punto. a questo sua eccellenzia disse che gli pareva
, / se ciò non fosse, ch'a memoria m'ebbe / pier pettinalo in
19-1-98: parve un dì, a quest'uomo, che gaspare in non
goldoni, viii-1210: andrò fra poco a rendere i miei so che trascurasse
, e nel pagò troppo doveri a queste dame, e spero mi accorderanno il
: perocché, trasportato di venir a cenar con noi questa sera. pananti,
grandi i signori principali tutti vennero a fare i lor doveri. ingiurie
ingiurie, ma, dato di piglio a un bastone, con esso il
pata dal greco, e sarei venuto a fare i miei doveri, ma
chiudere parenti e gli amici venivano a fare il loro dovere. arila,
. arila, l'uscio, a guardare le stelle che luccicavano più del do
lodarle, e biasimarle con il dovere. a. f. doni, zaro
, scuola, le lezioni da preparare a casa. che con il dovere.
i compiti, le cose di scuola che a uno scolaro senza motivo, infondatamente
dal maestro, e che egli deve fare a casa. folengo, ii-55:
per render loro la mercede dovuta a regola d'arte; esattamente, rettamente,
esattamente, rettamente, con a quella navigazione, presa contro ogni dover di
, presa contro ogni dover di giustizia a danno de'portoghesi. forme al
forme al giusto, al veto. - a volte con semplice -fuori del dovere
il mio bene. piacere dell'essere venuti a visitare questo santissimo restammo a dovere intesi
essere venuti a visitare questo santissimo restammo a dovere intesi per il giorno seguente. foluogo
dà dell'ignorante perché non l'avete inteso a dovere. non ci pare, in una
ugolini, 13 7: * rendere giustizia a chi di dovere, stata questa certamente,
come di dovere '-dirai meglio: * a chi si appartiene ', anguillara, 5-178
esorbitante. la natura (seguita però a dovere). rigatini-cappuccini, varchi,
in roma allo 65: * a chi di dovere ', maniera ellittica,
dovere ', maniera ellittica, per * a cui incanto alcune robe del fisco, caio
,... veg- spetta, a cui è dovere '; ed è nuova
come si fa spessamente, comandò a colui che incantava tersi spiegare a
a colui che incantava tersi spiegare a dovere. levi, 1-191: non [
. neppure i mezzi per curare a dovere le loro tonsille sempre -oltre
mestiere quando uno lo sa fare a dovere di perfezione. -credersi in
giusto, doveroso; anche: mettile a petto chi l'abbi cura alle mani.
alla legge mo mi muovo a questa impresa che mi duole. cesarotti,
professione o per genio si applicano a studiar gli oggetti della natura e
vantaggio di aver un vocabolo che a. pucci, cent., 34-50:
: avevano bensì giando, / siccome a tal signore è del dovere. cantari
una devozione illimitata: questa s'accorda solamente a fatica sia mertato. pulci,
entusiasmo o per dovere. / a forza, con dispetto e con isdegno;
famoso orlando calma del volto, mettendosi a interrogare come si fa degno.
terprincipe veramente / di bona volontade. a. f. doni, mine
rampognata, / biasmandovi di lei oltra il a veder la terra illuminata, se non di
giorno. non sta dovere, / a me giunt'è volere / di fare con
de'peccati sopra che lo facciate aspettare. a. verri [il caffè], 174
potuto, ed era dovere, esaminare sino a qual segno si dover barbuto. tasso
, 2-48: già già mi par ch'a giunger estendesse la ruina del mio patrimonio e
cortesia, e tuo dovere, mandare a dire a'tuoi compagni che qui venissero
dire a'tuoi compagni che qui venissero a cenare. da porto, 1-46: per
loro dovere. d'azeglio, 1-38: a fare il proprio dovere, il più
ci stava né meglio né peggio [a fare il soldato]; faceva il suo
dovere laggiù, come l'aveva fatto a casa sua, e si contentava.
. -farsi un dovere: considerarsi obbligato a fare una data cosa (e talvolta
, in costrutti perifrastici, serve semplicemente a esprimere lo zelo, la sollecitudine nel
luogo si fa un dovere di concedere a que'figli che mostrano un solo barlume
fatto dovere. voi altressì farete bene a lasciarlo ire. pulci, iv-105:
-fare stare qualcuno al dovere, tenere a dovere: costringere all'osservanza del suo
il dire: io la farò stare a dovere. s. maffei, 5-1-56:
galli bresciani;... tenuti a dovere dalla colonia cremonese, diedero anzi
dalla colonia cremonese, diedero anzi aiuto a lucio manlio pretor della gallia, e soli
sp., 5 (78): a sinistra, e a un altro lato
(78): a sinistra, e a un altro lato della tavola, stava
, il signor podestà, quel medesimo a cui, in teoria, sarebbe toccato
cui, in teoria, sarebbe toccato a far giustizia a renzo tramaglino, e a
teoria, sarebbe toccato a far giustizia a renzo tramaglino, e a fare star a
a far giustizia a renzo tramaglino, e a fare star a dovere don rodrigo,
a renzo tramaglino, e a fare star a dovere don rodrigo, come s'è
per tutta la serie degl'inganni, a forza di replicate osservazioni abbiamo ridotti i
replicate osservazioni abbiamo ridotti i nostri sensi a dovere. botta, 4-342: la regina
il figliuolo e confortollo che si desse a vertù. targioni tozzetti, 12-7-153: quando
ribellò; ma poi presto si rimesse a dovere. alfieri, i-i7: ad
-venire alle cose del dovere: venire a patti ragionevoli, accettare condizioni eque.
se stessa oggettivamente necessaria. a. labriola, iii-44: di qui nasce
, li umiliai in copia conforme a sua eminenza il segretario di stato.
monti, i-9: io scrivo queste cose a lei, acciò conosca se ò cosa
ò cosa doverosa l'usar qualche riconoscenza a chi si prende la briga d'insegnarmi con
descrittiva della vita pratica siano state portate a formare gli ordini o classi degli uomini
loro fogne. landolfi, 8-161: a questi testi io non ho nulla aggiunto
monte, ii-391: condotto sono a mal mio grado / ond'è per
intorno comperò dovizia / e poi prese a vestir molti donzelli. -ricchezza di
: le poppe sussultavano urtando nel busto a fiorami; tutta quella dovizia felice di carni
cinque più maturi celibi del paese cominciarono a tenderle insidie e ad allettarla alle nuove
/ splende; e un bòsforo curvo innanzi a lei / rigurgita qual corno di dovizia
portare almeno con semplicità, si usavano a quei tempi (provocazione e inganno, duplice
e manca! / tu, pur dietro a la barbara avarizia, / passi oltre
la barbara avarizia, / passi oltre a i monti a far del nuovo e fresco
avarizia, / passi oltre a i monti a far del nuovo e fresco / tuo
suoi raggi lungo i filari delle viti a festoni: gonfi e maturi i grappoli
. 4. locuz. — a dovizia, a gran dovizia: in
4. locuz. — a dovizia, a gran dovizia: in abbondanza, in
, / e po'ti darò denari a divizia. dante, inf., 22-109
22-109: ei, ch'avea lacciuoli a gran dovizia, / rispuose: « malizioso
traditori / empierò il mondo 'n un tratto a dovizia. alfieri, i-136: mi
dovizia. alfieri, i-136: mi posi a far vita di gaudente con gli amici
amici, che allora me ne ritrovai averne a dovizia. e. cecchi, 3-159
. cecchi, 3-159: gli angioli recano a dovizia anime e fiori. -dare dovizia
dovizia. aretino, 8-226: volendo insegnarti a tener le poccie in seno..
dovizia: la penuria di beni insegna a risparmiare. proverbi toscani, io7
doviziosaménte, avv. in abbondanza, a dovizia, copiosamente. busone da
luogo ebbono doviziosamente tutte quelle cose che a loro utilemente bisognava. andrea da barberino
1-128: ancora non solamente siamo tratti a penitenzia per lo male e per le pene
iddio ne 'mpromette, quando saremo con lui a quella beata mensa, diviziosa di tutti
, rimessa nella sua consueta fortuna, seguì a fare una doviziosa ricolta sino al fine
che scoraggia gli artisti locali dall'impegnarsi a fondo ad interpretare e ritrarre gli aspetti
renderebbe e doviziosa abbastanza e più gradevole a dismisura. manni, i-91: avendo
... /... bello a vedere, / tra le fiere eccellente
lupo, ma belva / eccelsissima, a lupo soprastante. -prosperoso, formoso
dossi, 671: la ottonieri non potè a meno di sogguardarsi con compiacenza il doviziosissimo
. ant. ampio, largo, comodo a portarsi, confezionato con abbondanza di tessuto
70: voglion le vesti, oltre a questo, esser ampie e doviziose, ma
-sontuoso, sfarzoso, splendido. a. f. doni, 3-181: la
frutti, come diviziosa e copiosa, e a piedi l'antica misura del grano.
sarebbero stati ventiquattr'ore digiuni per offrire a lui un pranzo dovizioso e si sarebbero
46: pare che l'aureo trìpode basti a creare l'oràcolo; al dovizioso,
oràcolo; al dovizioso, il miglior posto a tàvola, al do > izioso una
sperare (né spera) di far a mezzo con lui, di rosicchiargli almen qualche
il vecchio; e incline avea l'animo a la giustizia. bacchetti, i-121:
giustizia. bacchetti, i-121: abitava a faenza, fuori del borgo d'ur-
ma l'altre più deboli erano disposte a generazione; perocché tre mesi dell'anno
dell'anno passavano in una isola vicina a loro, assai grande e diviziosa e dilettevole
., 1-42: volentieri andarono ad abitare a crustumena per la terra ch'era buona
pattavicino, 7-169: costretto... a divorar que'disagi attempato, de'quali
sia di moto; negli esempi antichi, a volte, sta per il semplice dove
vegno o volgo o giro, / a voi son, donna mia, tuttor davanti
boccaccio, i-116: io sono disposto a volere seguire la sua anima graziosa dovunque
dovunque ella andrà, ed essere così congiunto a lei nella seconda vita come nella prima
. ne fè parola col papa, a cui parve che in tutto stessero al piacere
mostrerà l'istesso. -disus. a dovunque: in ogni luogo dove.
: quanto volentieri cancellerebbono dall'evangelio, a dovunque ve lo truovano, questa tanto
dovunque ve lo truovano, questa tanto a gli orecchi loro odiosa parola, 'eternità
di dovunque si venga; si fa presto a prendere l'abitudine di villa borghese,
andare discorrendo qua e là, o a spedali, o dovunque altrove ti
del mobilio antico anche beccuccio si mise a dir la sua. sapeva di certi ebanisti
figlio, che prima della guerra lavoravano a palazzo reale e ci avevano fatto dei
di color nero che si ottiene riscaldando a temperatura elevata (circa 150°) la
(circa 150°) la gomma elastica, a cui siano state aggiunte forti quantità
ii-845: l'ebeno nero e, a par de tosso, duro. mattioli
come un'ulivo, con fronde simiglianti a quelle del salice e con un picciol
rari i denti e gli occhi posti a caso, / d'ebano i denti e
vedrem saltellare il cervo eletto, / a cui la fronte d'ebeno frondeggia.
le pupille nere, / le rose a te sbocciarono / di venti primavere.
sistemi / astri voltàici sul nero / a fare opaco di sghembo / l'ebano
dal gr. gpevo <; (a sua volta prestito egiziano, da una lingua
s'inganna. / ei ci astrinse a tenerla; ebben, si tenga. verga
tanto meglio! non aveva più diritto a nessuna considerazione, a nessun compatimento.
aveva più diritto a nessuna considerazione, a nessun compatimento. landolfi, 3-70:
nostro capufficio? ebbè, ebbè? a chi è capitata la più piccola avventura,
piccola avventura, su, avanti, a chi? -per troncare un indugio
figliuolo. 2. come invito a un interlocutore a dichiarare il suo pensiero
2. come invito a un interlocutore a dichiarare il suo pensiero, spesso già
con quel tono d'interrogazione che va incontro a una trista risposta, alzando la barba
, -dice gisella. -ebbene? -andate a messa a monticello? -se gli altri
gisella. -ebbene? -andate a messa a monticello? -se gli altri vanno,
, resto qui. 3. serve a rispondere efficacemente alle argomentazioni di un interlocutore
alle argomentazioni di un interlocutore, o a riprendere un discorso che sia stato bruscamente
serao, i-999: -bell'uomo, a quanto il vendi? -a quattro soldi
di maggio? fra poco li dovrete dare a un soldo il chilo. -ebbè,
di fare il venditore e mi metterò a fare il signore. landolfi, 2-135:
: quando manzoni... si decise a prendere in seconde nozze donna teresa stampa
il viaggio, provvedere in qualche modo a procurarmi un certo conforto. ho indovinato
, con fusti di altezzà superiore talvolta a un metro, foghe pennatosette, fiori
ebulo, cioè ebbio, erba nota a tutti, si cacciano le. serpi.
sambuco, / or le vermiglie bacche a tinger nate / dell'arcadico pan l'irsuta
sambuco, l'ebbio dalle bacche nere a sugo rosso, le quali ora becca il
fiore, 45-9: sed i'difendo a ciaschedun l'ebrezza, / non vo'che
169): quasi ogni volta che a grado l'era, infino allo inebriarsi
gran parte della notte s'andava con lui a dimorare alla sua. seneca volgar.
come se dal letto si levasse, cominciò a sbadagliare. de rossi, iii-342:
ab- sorti, / di faci armati a divorar gli argenti; / resi d'alto
bere. fra giordano, 3-208: a conoscere la verità sono contrarie queste cose
collegate in modo da costituire un treno a composizione bloccata, adibito esclusivamente a servizi
treno a composizione bloccata, adibito esclusivamente a servizi rapidi per viaggiatori su lunghi percorsi
ionico o eteropolare (è contrapposto a covalenza). = voce dotta,
due poli di una fibra muscolare sottoposta a eccitazione (ed è rappresentabile come
[il medico] essortò la duchessa a starsene in letto e dar la voce che
manzoni, 809: pen- saron finalmente a domandargli se non aveva avuto altro fine
elet- tuario. guerrazzi, 9-ii-215: a mezza la operazione maria declinato il capo
, ii-1-2-156: nell'in- tendere poi a ben reggere le cose umane...
titolo di morali sono appellate, viene a farsi con sì bell'unione, qual
c. bartoli, 237: [a] bernardo d'analt... era
per lo più non molto grandi, a ciuffi, con infiorescenze a spiga,
molto grandi, a ciuffi, con infiorescenze a spiga, unilaterali; alcune specie (
proprio di eieusi, che si riferisce a eieusi (e in particolare al culto di
che si svolgevano nell'antica grecia, a eieusi, fra settembre e ottobre e
e di piani: e posto ciò, a che vedersi un tale elevamento nelle sue
nelle sue parti, che queste, a poco a poco salendo, dalle spiaggie
sue parti, che queste, a poco a poco salendo, dalle spiaggie più basse
quinta cosa... che si richiede a contemplare, si è elevamento d'intenzione
40-ii-no: è proprietà di quelle provincie a tramontana, in così poco elevamento di polo
la quale suo pari e suo minore hae a dispregio e vuole a'suoi maggiori signoreggiare
orare e nel meditare. l. a dimari, 1-23: e tanto vi dimorarono
vi dimorarono [le suore] quanto a riaversi da quel maraviglioso elevamento maddalena indugiò
antipatia naturale di due vecchi elementi constretti a nova compagnia e dall'avversione ereditaria ne'
nel conflitto de'due popoli primi, ebbero a prorompere le disuguaglianze le divisioni le scosse
le divisioni le scosse, che ingrossarono a guerre civili e sedizioni sociali e cui solo
elevàmini, sm. invar. elevazione a dignità, a onori; conseguimento di
. invar. elevazione a dignità, a onori; conseguimento di alte cariche o anche
o anche del potere. a. casotti, 1-5-66: ognun ch'il
né meno si sostiene o si eleva a braccia. parini, giorno, i-173:
. -in partic.: offrire a dio (alzando e protendendo la cosa
dinnanzi al signore, e s'appartenerà a te e a'tuoi figliuoli.
bibbia volgar., iv-600: disse iudit a tutto il popolo: udite me,
, e movimenti del corpo, simili a quelli de'profeti: adoperando eziandio la
la musica sacra ad elevar l'anima a dio. 2. figur.
rango, promuovere, eleggere, designare a un'alta carica; investire di un
quale... solamente vi pare che a coloro, che ad alcuno onore sono
delitto, non vi sarebbe stata dignità a cui forse non il mio merito intrinseco,
esame scrupoloso, minuzioso, difficile a superarsi. b. davanzali, i-24
b. davanzali, i-24: hannocisi a dare i premi passati per le filiere
il bene effettivo è azione altissima e liberissima a cui le anime non pervengono salvo che
... non so se giungerà a quella povera donna. oriani, iii-23
scrupolosamente. bronzino, 1-2io: a noi, senza consulti di ragione /
'ngegno, e passar per filiera, a volere entrare in quelle cose che dice
, e possono parer tirati per filiera a chi gli esamina alla spartita.
si prolungano, si sprofondano nel verde a perdita d'occhio: le forre di altissime
. e. gadda, 439: orologi a braccialetto! taluni avevano dei veri cronometri
pollice. levi, 3-48: vicino a me c'era un giovane con dei baffetti
, che avevo già incontrato all'albergo a palermo. -per simil. e al
una specie di rantolo, ch'esce a fiotti da ignoti pertugi tutt'intorno. ondeggia
. carena, 1-119: 'filigrana', lavoro a trafori, e come reticolato, fatto
di granati alternati con bottoni d'oro a filigrana. de marchi, i-596: l'
merlettata di triangoli e di gugliette traforate a filograna, che circonda tutto l'edificio.
circonda tutto l'edificio. la cupola è a forma di pera con un tamburo parimente
forma di pera con un tamburo parimente a filograna. frisi, xviii-3-312: la
xviii-3-312: la volta del coro è lavorata a filograna. la cupola è un quadrato
abete - divengono filigrane di vetro, a ornamento di candelabri che vi rifrangono la
una nera selva di piccole antenne, schermi a filigrana, reti con cave come quelle
dello stesso gozzi sono essi pure tessuti a filagrana, e tutto il merito loro
sulle fibre della carta, che serve a indicare la marca di fabbrica (di
un libro, ecc.) o a garantire la validità (di una banconota
falsificatori, ma col progresso si arriva a tutto. brancoli, 3-17: ma che
costituita da fili d'ottone che serve a imprimere nella carta i segni convenzionali.
), sf. anello lavorato a filigrana. periodici popolari, ii-129:
filigranato { filogranato), agg. lavorato a filigrana. panzini, iii-245
, scatole e buste di cuoio lavorato a vivi, meravigliosi colori. -per
i versi, le braccia parie / splendenti a traverso il fiorame / de 'l tulle
di carta. piovene, 5-401: a fabriano si devono tre invenzioni fondamentali:
tre invenzioni fondamentali: il mulino idraulico a maglio..., la filigrana-
fondo nero usata dai filatelici per riuscire a distinguere con precisione la filigrana dei francobolli
fa restar quei lumi belli, / a cantar ciechi, come fringuelli. redi,
e nel filunguello n'ho veduti de'simili a quello dello storno... e
che si trovano nell'oca reale. a. casotti, 1-2-75: parean gli
uccelli, / e gli uscivan di bocca a sti- dionate, / come se stati
] mi ricompensò col saltarmi agli occhi a tradimento e coll'accecarmi, come se
inretire i fringuelli svolazzanti e per coglier a trappola eziandio i fanelli astuti, faccia
al paretaio, / fate razza; parlate a cuore aperto, / mostratevi con tutti
un filunguello / quando cantate, e a lode ve lo reco, / se di
50 cm; ha foglie minutamente frastagliate a lacinie acute, fiori bianchi a 5 petali
frastagliate a lacinie acute, fiori bianchi a 5 petali disposti in cime terminali corimbose
'l cibo il più pregiato, / tira a tutti la filippa, / e solletica
. (filippéggio). esser favorevole a filippo il macedone. m.
m. adriani, v-134: gli consigliava a non attendere a risposte d'oracoli,
v-134: gli consigliava a non attendere a risposte d'oracoli, né ascoltare voci d'
m. adriani, v-i77: nominò filippiche a imitazione di quelle di demostene le orazioni
inimitabile parlantina risuona ancora nell'emiciclo, a difesa della più santa e della più perduta
, filippiche, e profezie, bastano a far da sé una più che mediocre libraria
non avea udito la pisana parlare così a lungo e con tanta enfasi come in
sue filippiche antiborghesi; ma non riusciva a escogitare il modo di portare la conversazione
, che iniziava la numerazione degli anni a partire dall'anno della morte di
agg. e sm. che si riferisce a persona di nome filippo.
provvidero al ristauro del tempio, ridotto a male. -suora o zitella filippina
ser ciappelletto da prato, che vengon a roma per ingannare i buoni provveditori del
pastorali e pensioni per via di barba fatta a scopetta, di collarine e cintole alla
, di messe lunghe ed occhi travolti a foggia estatica. cardarelli, 3-83: 1
numism. moneta d'argento, coniata a milano, di valore pari a un mezzo
coniata a milano, di valore pari a un mezzo filippo. tasso, ii-148
fatto coniare da filippo ii re di spagna a milano. -anche: la moneta similare
de'più belli che aver si possano, a mezzo filippo al braccio. beccaria,
filippóne, sm. numism. denaro coniato a torino da filippo di savoia-acaia nel xiv
quale... fu una guerra a morte contro il filisteismo, una guerra che
: il « senso comune » è stato a sua volta il filisteizzatóre, il mummificatore
resistenza armata agli ebrei; che appartiene a questa popolazione. -per antonomasia. il
valle / di terebinto quel gran filisteo / a cui tutto israel dava le spalle,
. andrea da barberino, 1-88: a te interverrà come a gulias filisteo contro
barberino, 1-88: a te interverrà come a gulias filisteo contro al popolo d'iddio
. machiavelli, 28: offerendosi david a saul di andare a combattere con golia,
: offerendosi david a saul di andare a combattere con golia, provocatore filisteo,
, / ch'anco quanto sia forte a pien non sanno. diodati [bibbia]
cadde addosso a'principi, ed addosso a tutto 'l popolo che v'era dentro
: va', va', filisteo, va'a far lezione d'estetica! e declama
e che per farsela è necessario, a un uomo, studiare. serra, i-212
, i-212: beota e filisteo inetto a sentire la poesia. gobetti, ii-221:
pistrici e balene / le ripe avean a lei d'intorno piene. =
madreperlacea 0 addirittura metallica; tessitura scistosa a pieghettature frequenti e increspature di massa
.]: 'fillanto', genere di piante a fiori incompleti della monoecia triandria, della
, e produce le frondi anch'essa simili a quelle dell'olivo, benché più larghe
. cpixupéa 4 fillirea ', affine a cpixópoc 4 tiglio '. fillirina,
di piede differenziato, con una coda a forma di pinna. = voce
dioici, con rami allargati, simili a foglie, foglie squamose; danno un
cm, di colore bruno giallastro chiaro a macchie scure, che si trova sotto
fillòde, agg. medie. simile a una foglia. -tumore fillode:
istologicamente presenta neoformazioni en- docanalicolari epiteliali simili a foglie; clinica- mente è caratterizzato dall'
gr. cpuxxcó8r) <; 4 simile a foglia '. fillodìa, sf
, gr. cpuxxcosy)? 4 simile a foglia '. fillòdio, sm
]: 4 fillodio', sorta di peduncolo a guisa di foglia, come per esempio
dal gr. cpuxxcósr]? 4 simile a foglia '. fillòdoce, sm.
annelidi, provveduti di numerosi tentacoli appianati a guisa di foglie. = voce dotta
dalla filloporfirina e ha comportamento analogo a quello dell'emina dal punto di vista
. cpóxxov 4 foglia 'e atp. a 4 sangue '. filloeritrina,
di felci appartenenti alla famiglia licopodiacee, a cui appartiene una sola specie australiana,
(cloroficee, feoficee) differenziata sino a simulare la forma e le funzioni di
; il termine è applicato talvolta anche a tutte le appendici fogliformi del cauloma,
stami, pistilli) in organi simili a foglie, sia per il colore sia
, dai colori molto vivaci, simili a raganelle; le uova sono deposte dalla
insetti emit- teri di forma simile a una foglia, le cui uova
di parti del fiore in organi simili a foglie per struttura e colore.
parassitari o ad avverse condizioni climatiche o a un cattivo stato fisicochimico del terreno.
ornit. genere di uccelli silvidi silvini a cui appartengono circa trenta specie, dette
dal gr. cpóxxov 4 foglia 'e a còpia * corpo '.
alcune radicicole; queste si lasciano cadere a terra e raggiungono le radici, dove generano
aveva distrutto sul nascere le olive, a 'due riviere '; oppure la
filossera sono arse dal sale prima di riuscire a schiudersi in larve. pea, 1-289
1-289: mio nonno si era chinato a guardare le viti al calcio e diceva:
di mangiarsi il buono della pianta fino a farla seccare ». alvaro, 8-63:
vigna filosserata, mio cugino don mondo a grattare quel po'di zolfo che hanno
perché il terreno filosserato, zappato fino a rivoltare la terra e tenuto un anno
proprio insieme all'ondata protezionista ha ridotto a pascoli aridi le vigne che incominciavano a
a pascoli aridi le vigne che incominciavano a prendere grande importanza. fillosserini,
la maggior quantità possibile di luce; a seconda della posizione che assumono rispetto alla
che si descrive passando da una foglia a quella successiva, le foglie stesse si
sul compagno di sceneggiatura e conclude invitandomi a venire il giorno dopo al suo ufficio
, 6-225: seguiva un filmetto, a fine lieto e morale, sulle avventure d'
può essere filmato, che è atto a essere tradotto in immagini cinematografiche (upa
sua nevrastenia, ch'egli sa dominare a forza di puntiglio. è rettilineo,
è rettilineo, assai mobile, difficile a rappresentarsi graficamente: potrebbe essere filmato con
cinema. non tanto per il film, a forti contrasti d'avventura, con tradimenti
di un film; che si adatta a un film (sceneggiatura, immagini, ecc
pellicola cinematografica in bianco e nero o a colori in cui i fotogrammi, proiettati
, e quando voi sentite che io dico a voi fate un nodo al filo e
nodo al filo e poi ve ne portate a casa. anguillara, 4-29: dopo
fuso il fil raccoglie, / tanto ch'a l'altra man si ricongiunge: /
, iii-215: là de le fila a l'arcolaio avvolte / un bianco
mai filarsi sì sottilmente, né ridursi a tale candidezza da formarne una tela veramente
in saccoccia. d'annunzio, iii-2-277: a sé traendo alternamente il calamo annesso con
indorata, ché noi t'aparechiamo i fili a oro. ariosto, 25-50: di
2. corpo allungato, cilindrico, a sezione costante, in genere circolare,
gomma o d'altro materiale e adibito a svariatissimi usi e applicazioni tecniche o artigianali
cavetto di tre fili d'acciaio avvolti a elica con passo di pochi centimetri che
al trasporto dell'energia elettrica e collegato a terra in corrispondenza dei sostegni, che
costituito di materiale ferromagnetico impiegato nei magnetofoni a filo per la registrazione dei suoni.
: filo di ferro, sul quale a intervalli sono fissate punte dello stesso materiale
campale, di reticolati 0 gabbioni destinati a ostacolare il nemico, ecc. dante
dante, purg., 13-70: a tutti un fil di ferro i cigli fora
fora / e cuce sì, come a spander selvaggio / si fa però che
., 76 (102): dona a ciascuno calzamento di « carnuto » lavorato
volgar., 8-3: si faccia a modo d'una casa che abbia il tetto
: in filo e foglie si distendono a non credibile sottiglieze. marino, i-51
mità di feltro, con le maniche a gomito e una guarnizione di filo di ferro
voi, impugnata una boccetta, portarla a toccar coll'uncino il campanello o filo
o filo deferente continuo, che va a seppellirsi in terra, e che noi
foscolo, 1-413: il cuoio ricamato a filo d'oro, / che gorgiera dell'
il filo elettrico ed i fanali dell'illuminazione a gas; ebbene, dovetti stentare non