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vol. IV Pag.92 - Da DECOMPRESSIONE a DECORARE (30 risultati)

goro, consumato, sgangherato. riferimento a una parte del corpo). d'

toporre un edificio, un luogo a decontaminazione. / nerastro da ferita volontaria

, xv-17: il soldato non ha nulla a domandare te? » esclamò «

deve farmi il deconto vallo bianco a ratisbona / non ci andate: l'ammorba

comp. da la terra e cominciò a tossire e a vomitare sangue: il suo

la terra e cominciò a tossire e a vomitare sangue: il suo dé-con valore privativo

gene può nel moto contrario a quello dove vuol generare la ralità

, e quivi s'apparecchia nella forza che a lui dove predilige il barocco l'

, adorleopardi, i-518: ponete mente a ciascuna delle antiche namento. e primitive

quanto piccole giunte e variazioni, sieno ridotte a splendore, e di omni venustate decoramento,

capanne, le loro armi, i loroserve a ridurre la pressione in un motore. corpi

deconcentrazióne, sf. econ. fenomeno per a qual più s'apre / modesto fiore a

a qual più s'apre / modesto fiore a decorar la terra / molte il

concentra raggi di splendore capaci a decorare le chiome dei santi.

6-230: antiche stampe di cacce, insieme a = comp. da de-con valore privativo

alvaro, 2-19: il grano vi stava a zione di uno stato di congestione con

colanti delle salsicce. montale, 3-238: a edimburgo... 2.

decoravano le mura dei nostri villaggi fino a due annidecongestionare, tr. [decongestiono)

piemonte, più varie che in borgogna, a spalliera, a fe stoni

varie che in borgogna, a spalliera, a fe stoni, a pergolato

, a fe stoni, a pergolato ed a terrazza, si addensano nell'

stoni, a pergolato ed a terrazza, si addensano nell'astigiano e

vada la nera olona delle tintorie gallaratesi a intrefolarsi nel fiotto decumano della vet- tabbia

di pidocchi, una furiosa cantilena tintinnante a tutto striscio sopra la collina un attimo

l'aveva fatta decorare e addobbare sontuosamente a sue spese. cicognani, 13-262:

ammobiliamento, una villa di recente costruzione a roma, verso i paridi. palazzeschi,

benemeriti. giusti, i-18: s. a. ha accolto benignamente il progetto,

vestisse l'uniforme di parata per assistere a una solennità militare sulla piazza principale della

ad oggi in cui la giustizia fa a mezzo coi ladri e il governo li

andrebbero decorate tutte, dall'ultimo soldato a chi le guida, ma chi le guida

vol. IV Pag.974 - Da DOSSOLOGIA a DOTALE (43 risultati)

nunzio a venezia. rosa, 1-150: a gran speranze uom misero non creda.

un modello di liquidazione che pareva fatto a suo dosso, non rinunciò a una

fatto a suo dosso, non rinunciò a una passeggiata in pineta, a un cinema

non rinunciò a una passeggiata in pineta, a un cinema. -avere il dosso

sotto- missione, di servilismo. a. pucci, cent., 24-39:

24-39: pensò: se viene in cicilia a furore, / e'cicilian gli chineranno

-fare il dosso di buffone: adattarsi a far il buffone. pulci,

cotesta gola, / e mai non fai a tavola parola ». luca pulci,

, senza fargli alcuna grazia. a. pucci, 3-7-34: il gran senno

quell'esercito, che n'andò poi a civitella. cattaneo, iii-2-131: infatti

dosso la bambasa lippi, 2-78: quivi a più non posso / gli cominciò a

a più non posso / gli cominciò a menar le man pel dosso. redi,

il lor dosso / menavano le mani a più non posso. -mettere qualcosa

le mura e le gradora, pare a me che siano oro e argento e priete

a'panni di dosso, trovossi la sera a casa e andò a letto suo con

trovossi la sera a casa e andò a letto suo con la lucerna accesa. grazzini

baldinucci, 122: ferro ridotto a sottigliezza per fame armatura di dosso.

angoscioso. -posare un peso sul dosso a qualcuno: imporgli un incarico gravoso.

dal primo dì che te cognobbi insino a qui, con carità non piccola comunicata

me modo né facultà alcuna de possere a tanto beneficio né poco né multo satisfare

anni quaranta. -rompere il dosso a qualcuno: sconfiggerlo pienamente, distruggerlo,

o delle armi (più o meno a forza), levare l'abito o un

fu tornato vide questa cosa: incominciò fortemente a piangere e a trarisi li capelli e

cosa: incominciò fortemente a piangere e a trarisi li capelli e a squarciarsi li drappi

piangere e a trarisi li capelli e a squarciarsi li drappi di dosso, e

acconcio di lasciare questa guerra in fino a tanto... ch'io non ispogli

ch'io non ispogli l'arme di dosso a tutti gli arcadi. boccaccio, dee

, ch'i'aveva induti, / a scoglio a scoglio mi trae'di dosso,

ch'i'aveva induti, / a scoglio a scoglio mi trae'di dosso, /

com'era, la conduceva scalza dinanzi a quell'abbaino. banti, 8-15: si

levando loro i seccaticci da dosso. a. neri, 1-71: piglierai salnitro

dosso mettendolo in un pignatto o tegame a esalare ogni sua umidità. moneti,

che fosse tolta di dosso, ch'io a poco a poco mi accinsi ad affrontare

di dosso, ch'io a poco a poco mi accinsi ad affrontare e trionfare di

pavese, 1-38: pareva impossibile, a vedere le figlie, che le fosse

un dossétto, la timonella riprese ancora a discendere e a traballare sulle antiche molle

la timonella riprese ancora a discendere e a traballare sulle antiche molle, che conservavano

dotta, gr. so ^ oxoy ^ a, comp. da sòl; a 4

^ a, comp. da sòl; a 4 opinione, lode 'e àóyo

livio volgar., 4-182: davanti a sé chiamato alludo disse: sopra la

suocero ricevere, questi dotali doni sieno a te da me aggiunti: e comandò,

carlo era grandemente soddisfatto di sé; a civita dove era andato qualche giorno prima

civita dove era andato qualche giorno prima a portare la lettera ai refe aveva visto

vol. IV Pag.975 - Da DOTALIZIO a DOTATO (32 risultati)

dote, e per la moglie nel diritto a ottenere, oltre alla restituzione dell'intera

del lucro dotale, riservandosi la proprietà a i figli di quel matrimonio: ma

. stor. che veniva portato al marito a titolo di dote dalla figlia di un

non deliberata ordinata e sottoscritta da tutt'a due. g. bentivoglio, i-119

dotanda, sf. ant. fanciulla a cui deve essere costituita la dote.

le robbe di quello il quale sia obbligato a dotare. = voce dotta, lat

dotatele, ginevra la bella diede a messer maffeo de palizzi, e isotta la

de palizzi, e isotta la bionda a messer guiglielmo della magna, nobili cavalieri e

i figli. / perché di farsi a icario, e di proporgli / trepidan tanto

la figlia ei doti, / e a consorte la dia cui più vuol bene?

, l'aveva dotata perché si andasse a sposare il più lontano possibile senza più farsi

suo padre le avea dotato, e oltre a ciò dotò la chiesa del ducato di

[costantino], e donò e dotò a santa chiesa in perpetuo. 2

al vescovado d'arezzo, e una a quello di perugia, e una a quello

una a quello di perugia, e una a quello di chiusi, e una a

a quello di chiusi, e una a quello di volterra. boccaccio, iii-n-89:

doti una cappella. boccalini, ii-181: a ciascuna nazione fabbricò il suo spedale de'

intellettuali (una persona); attribuire a qualcuno una determinata qualità; provvedere di

. boccaccio, vii-19: poi ragionand'a lor fa riguardare / la sua virtù,

'l si potea, volendo, a l'occhio umano / occultar a sua

volendo, a l'occhio umano / occultar a sua posta in ogni lato. leonardo

, d'intelletto tale che si sente abile a comporre un poema non meno eccellente di

, dotandoli di un capitale da venti a centomila lire per famiglia. alvaro, 7-50

tutto il macchinario. levi, 1-86: a compenso di qualunque difetto, lo spirito

acuto acciaro, / simeon disse, a trapassarti il core: / e tu sarai

che verrà ben tosto) / pensa a dotar la terra ed arricchirla.

in possesso. carducci, iii-7-249: a costantinopoli, rainerio, più giovine fratello

giovine fratello del marchese, marito nel 1180 a maria chera figlia di manuele comneno imperatore

.). dominici, 1-118: a tutti religiosi e cherici provvede iddio abbiano

dotata, dove s'avessi ogni mattina a dire messa, come oggi si vede,

profetico dotato. simintendi, 3-18: a costui fu figliuola cione; la quale,

2-75: vedi questo bel pomo? a la contesa / questo, che fu suggetto

vol. IV Pag.976 - Da DOTATORE a DOTE (38 risultati)

il caro bacio / e il salubre licore a lui negando? cuoco, 1-207:

condizione dei lavoratori di un traforo: a un certo punto debbono sentire le voci

ogni modo, faceva già ridere soltanto a guardarlo. -iron. manzoni

specifica. boccaccio, i-71: qui a noi molto vicina è una città chiamata

. d'azeglio, 1-202: giunse a far quadri dotati del primo fra i meriti

] felicissimamente si adattava... a un giovinotto, come mè. panzini,

dotazióne, sf. assegnazione della dote a una donna (e anche di beni

una donna (e anche di beni a comunità o a istituzioni, come chiese

(e anche di beni a comunità o a istituzioni, come chiese, monasteri,

più di tre mesi, or dicendolo a lui, / et ora spaventando i compratori

dei beni e delle rendite fisse assegnate a una comunità, a un'istituzione, a

rendite fisse assegnate a una comunità, a un'istituzione, a un ufficio,

a una comunità, a un'istituzione, a un ufficio, ecc., perché

l'ammontare complessivo dei beni originariamente assegnati a un ente o fondazione, o alla

dei suoi rappresentanti dei secoli posteriori, a pubblica utilità. cattaneo, ii-i-

. cattaneo, ii-i- 109: a ognuno farà poi meraviglia la modicità della dotazione

quelle ricchezze erano del fratello primogenito: a lui non toccava che la dotazione di

insieme dei mezzi economici e finanziari messi a disposizione del capo dello stato per lo

apposito contratto, al marito per concorrere a sostenere gli oneri del matrimonio, e

proprietà dei beni dotali, restando tenuto a restituire il loro valore monetario (e

e libbre dugento o trecento era tenuta a quel tempo grandissima dote, avvegnaché il

grandissime, perché quanto i pagamenti ànno a essere maggiori tanto più tardi si riscuotono,

da questa buona fama, venne spontaneamente a trovarmi, e offerì dare al mio

promissigli, e questo dì è deputato a le nozze. sassetti, 156: oltre

parentado onorevolissimo e trattato con genti uguali a voi, avete avuto dota da contentarvi

per quella parte / corre la vedovella a cui vien tolta / l'insidiata dote

i pupilli il buon tutore / a dimandar mercé contro i potenti. goldoni,

giorno egli e sua madre si mettono a fare i conti delle doti, per vedere

boccone migliore. tozzi, iii-6: a pena stabilitosi a siena, a vent'

. tozzi, iii-6: a pena stabilitosi a siena, a vent'anni, sposò

: a pena stabilitosi a siena, a vent'anni, sposò anna, una bastarda

figlia unica di un padre decaduto, a luigina angioletti era rimasta in dote, oltre

e condotta gran gente, / e nuovamente a malducco sposata, / candia per dote

ci voleva per entrare in convento, cominciò a farsi i ricciolini con le stiacce,

farsi i ricciolini con le stiacce, a odorare di muschio e a passare le

le stiacce, a odorare di muschio e a passare le ore affacciata alla finestra.

complesso dei beni e delle rendite assegnate a chiese, monasteri, opere pie, perché

se fosse già fondato, ma non a sufficienza dotato, senza dotarlo in bastevol

vol. IV Pag.977 - Da DOTTA a DOTTAMENTE (36 risultati)

cattedra o lettura / anco gli piacque a ciaschedun liceo, / con più dote che

università men povera la dote, e a quella di brera, e massime quella di

mi spiace, / che naturai mia dote a me non vale / né mi fa

/ sforzomi d'esser tale / qual a l'alta speranza si conface, / et

ha coltivato le sue doti, per potere a sua volta comperare. in quel momento

: che mente ee quella che ti trae a questo male? guidardoni tu la servata

fra tutti sparse. redi, 16-v-60: a tutte le singolari doti di quest'acqua

poesia, e così vi dissi anche a brescia: lo stile è di vena limpida

mai dura l'ottava, la quale pare a me che raccolga le due doti diverse

danno della sua scapigliatura / s'ha a ristorar or con un buon dotone.

il fare e 'l dire / ciò ch'a quell'atto appartener credieno, / e

/ -chi sare'que'che vien pure a so dotte? landino, 182:

e non gli era mestieri e bisogno a farlo morire più che una docta: cioè

tempo. firenzuola, 122: si veniva a star con lei di buone dòtte,

istava ozioso il cattivo cittadino; sempre a qualcuna dava le sue dotte. b.

4. locuz. -a dotta: a tempo opportuno. soderini, iii-645:

terra addosso, affinché l'acqua gocciolando a dotta gli aggiunga alle barbe.

alle barbe. -a tua, a mia, a sua dotta: a mio

-a tua, a mia, a sua dotta: a mio, a tuo

, a mia, a sua dotta: a mio, a tuo, a suo

, a sua dotta: a mio, a tuo, a suo piacimento, quando

: a mio, a tuo, a suo piacimento, quando paia opportuno.

comodo d'acqua, la può seminare a sua dotta, e così anche trapiantare.

in men che non si dica. a. pucci, cent. 18-80: accomandossi

. pucci, cent. 18-80: accomandossi a dio, ed insul campo / percosse

perduto o che si perderà. a. pucci, cent., 6-53:

la notte, / quello sarebbe bello a poter dire, / ch'io so ch'

ognun rimetterà le dotte; / insino a terza vorranno dormire. / poi ce

. / poi ce n'andremo insieme a quelle grotte / e qualche lasca farem

e bel tempo, e ora ho a rimettere / le dotte. =

molto gicchito / per dotta di misfar a quel crudele, / e gli giurai

quel crudele, / e gli giurai a le sante guagnele / che per me non

che io vi scrivo, non s'imputi a quegli uomini dotti che dottamente gli disputarono

pascoli, i-787: i poeti epici continuarono a scrivere dottamente genealogie e mitologie, ma

sappho. dossi, 543: voi cedeste a dei dottorini, senza né gravità né

magistralmente, accortamente, saviamente; mirando a ottenere un buon risultato. firenzuola

vol. IV Pag.978 - Da DOTTAMENTO a DOTTO (18 risultati)

colonne volgar. [tommaseo]: stavano a dormire securamente senza sospiccione né dottaménto

voi così pensose? / ditemei, s'a voi piace, in cortesia, /

e sì grandi, che gli uomeni vivano a grande dottanza, e sono molto velenosi

quale non bisognava aver dottanza alcuna. a. f. doni, 2-98:

degli astratti antichi in -anza (corrispondente a * dubitanza '). dottare,

del detto uberto, che non facesse contro a lui né contro all'impero di roma

fatti di cesare, 21: lo inviò a catenina, e solo perché catellina non

; ha fioroni piriformi verdi o giallognoli a polpa violetta; produce fichi serotini di

non mi trovo meno intrigato fra'barri a decidere tra cile, gua- dalaxara e

montar sulle ficaie per empirci la pancia a volontà di dottati con la screpolatura e

2. anat. canale, condotto a pareti proprie in cui passa un liquido

menonla com dece, / dannole luogo a sedere alla mensa. cavalca, i-279:

avea nome zozima, al quale come a molto dotto ed esercitato insino da picciolo

gelli, ii-75: ella m'ha cominciato a dire, che si può essere savio

fra gli eloquenti: laonde io stimo ch'a voi si convenga il ragionarne. dottori

morta, è detto tutto; ma intorno a don ferrante, trattandosi ch'era stato

perdonatemi d'aver preteso ridurre i quadri a dotte pagine di libri. levi, 3-40

. marino, 9-25: qui scesero a veder quella che stilla / dotto licor

vol. IV Pag.979 - Da DOTTORAGGINE a DOTTORARE (50 risultati)

. - letteratura dotta: in opposizione a quella popolare. g. rucellai

deh porgi le tue dotte orecchie / a l'umil suon de le forate canne

canne, / che nate sono in mezzo a le chiare acque, / che quaracchi

2-40 (ii-19): voglio venir a la narrazione d'un caso avvenuto nuovamente

corte. tomitano, 15: il conte a cui li dotti ragionamenti, e le

ragionamenti, e le vaghe questioni furono sempre a cuore, preso per la mano dimesticamente

. monti, iv-278: per non nuocere a quelli del mercato vecchio, si giunse

del mercato vecchio, si giunse persino a dar l'esilio a vocaboli che.

, si giunse persino a dar l'esilio a vocaboli che... cadevano dal

dotta crede che la tradizione classica basti a sé sola. gramsci, 8-10: ricordo

concento. d'annunzio, i-459: a quando a quando udia di tra'ramelli

d'annunzio, i-459: a quando a quando udia di tra'ramelli / gittar

è valente nella sua arte in seguito a una lunga pratica; esperto, provetto,

, i-38: proponetemi voi ciascuno come a padre quello che dubitate, ed io

per lunga esperienza sono più dotto, a ciascuno soddisfarò, rispondendo al suo dimando

soddisfarò, rispondendo al suo dimando come a figliuolo. lancia, iii-616: colui,

di fal- sitadi, levò le mani a cielo dicendo: « o eterni fuochi

siate miei testimoni ch'egli è licito a me di palesare li sagreti delli greci,

alcun piloto / lasciato l'ho in mar a lui non noto, / ben che

. pulci, 16-109: baiardo conosceva a chi egli è sotto: / subitamente prese

salto, / onde il pastor, ch'a l'arte non è dotto, / si

. b. corsini, 5-42: ecco a un cenno dell'egregio conte / vedi

indi son pronte / con arte gentilissima a mostrarsi / dotte nel ballo, e intanto

, s'io sì l'amo / a fargli conto il suo crudel consiglio, /

tragge? 5. sciolto, esercitato a compiere un'azione; elastico, pieghevole

picciolo legno discender volea; ma, a quella vicino, mareggiando con mala dotta

la man forte e robusto, / a le fatiche essercitata e dotta. segneri,

fianchi / ad un tempo amendue cadono a piombo / sopra il sofà. pindemonte,

vasari, i-769: in una tavoletta a tempera dipinse un s. tommaso

torino, imparò le scienze che rendono abile a quello che là chiamano con ardita metafora

sorte gliele aveva fatte fare tutte quante a tavolino. -alla dotta: alla

frezzi, iv-3-70: e ch'io venisse a te mi fece dotto, / che

, cultura, preparazione culturale. a. f. doni, 364: io

che sono fatti da'principi deono precedere a gli altri dell'ordine stesso, per

desistere. roberti, iii-314: se agognaste a essere scenziata sino a prender la laurea

: se agognaste a essere scenziata sino a prender la laurea dottorale ed a leggere in

sino a prender la laurea dottorale ed a leggere in bo, quanto a me

ed a leggere in bo, quanto a me ne son contento. carducci, ii-12-242

2. proprio di chi si atteggia a persona dotta; contegnoso, severo,

erano le parole dottorali del direttorio) a conoscere i veri interessi suoi,.

veri interessi suoi,... a che fine, con quale consiglio proporre un

generale,... sarò prontissimo a compiacervi. capuana, 4-102: muletto prudente

di dottori o di persone che si atteggiano a dottori. tommaseo [s

v.]. il dottorame, che a frotte esce dal chiuso delle università

frotte esce dal chiuso delle università a pascolare nelle città grandi, può

insignito del titolo di dottore. a. verri [il caffè], 521

saria stato degno turcimanno, / da contrapporr'a quel poeta storto. g. m

contanti il mio stato, e venni a starmene / a pisa, ove già ero

stato, e venni a starmene / a pisa, ove già ero stato a studio

/ a pisa, ove già ero stato a studio / prima più anni e dottorato

vol. IV Pag.980 - Da DOTTORATICO a DOTTORE (33 risultati)

211: una vecchia baffuta, che dà a prima vista del tu, la quale

villani, i-414: quelli che s'hanno a dottorare in quell'arte negli studi ordinari

il dottorarsi e specialmente in filosofia, a coloro i quali la loro scienza o vendere

una volta al privilegio del dottoràtico. a. f. doni, 88: vuoi

dottorato, mi cominciai l'anno medesimo a dare all'avvocare, e ebbi più

firenze. bonfadio, i-78: venuto a casa dottorato, famoso, glorioso (

mi protegga. nomi, 12-46: a stare in compagnia di quei sonetti, /

dottore. -anche: facoltà, idoneità a insegnare. 5. degli arienti,

de dolorato, che cusì non è a comprare l'arme per farlo milite.

e prete, vegnono audace e magnanimamente a porla in campo. pallavicino, i-585:

. croce, ii-8-351: le cosiddette a analisi tecniche » di opere poetiche, che

: giosuè carducci... si rivolge a voi senza esitazione... per

apposito titolo; chi ha ottenuto l'idoneità a esercitare una professione. -anche: il

si danno di dottore sogliono essere date a quelli che sono eccelenti ne la teologia

un poco più dottore, si riducono a poco più di quelle che ho mandate e

quelle che ho mandate e che ho scritte a v. s. illustrissima.

poltiglia, / tutto è scoviglia / a paragon di questo beverone. / e

, 3 (42): andate a lecco; cercate del dottor azzecca-garbugli, raccontategli

progresso sociale, e specialmente le amiche, a voler renderle omaggio, intervenendo a una

, a voler renderle omaggio, intervenendo a una conferenza che la illustre dottrice terrà

297): i santi dottori tengono che a chi vuol divenir beato si convien

la stella mattutina; / e, sopra a tutti, li quattro dottori, /

i sacerdoti del luogo... cominciarono a cantar quel bellissimo cantico 'te deum

, nel battesimo di esso agostino, a vicenda composero, cominciando ambrogio e rispondendo

della legge dell'iddio altissimo, manderà a chiedere, gli sia prontamente dato.

papini, 20-366: salivano anche, a ciuffi di quattro o cinque, gli scribi

di sé negli ordinamenti che è chiamato a reggere; maestro, educatore, guida

spesa, e chiamarono gli ufficiali ch'avessono a mantenere lo studio; e benché fosse

da canto / starete umil, come fanciullo a scuola, / che tema del dottor

. chicibrera, 381: di gamaliele a piè condotto / bat- tesmo prese;

: il buon dottore non era abituato a far complimenti coi suoi clienti, e

la dottrina e la balordaggine pretenziosa (a bologna il dottor balanzone). -

pulcinella, un dot- torazzo bolognese, a dir lunghe filastrocche nel dialetto della città

vol. IV Pag.981 - Da DOTTORE a DOTTRINA (47 risultati)

libro d'uno scrittore vivente e, a giusta ragione, stimato; ripetere alcune

, per dir così, il dottore a ogni passo, è una cosa che,

ogni passo, è una cosa che, a lungo andare, è quasi impossibile che

sia un imbecille: vuol molto bene a questa sua innamorata; -rispose annina pescara

dottorino ed il saccente, e volendo a dispetto del mondo guarire dell'ipocondria,

ci leggeva in quella sùbita conversione più a fondo di noi. g. bassanì,

casa da due solari, albergando sempre a basso per l'ignoranza e rinsufficienza loro

succedesse almen qualche terrore / per dare a questi dottorellucciacci, / i quali non

al terzo o alla metà del guadagno, a cercar le case e levar le scritture

, ii-350: il re diè questa cura a guglielmo langes franzese: il quale,

stato degno neanche d'appiccicare un impiastro a un guidalesco di ciuco ed era medico condotto

spreg. dottor ùccio, dottoruzzo. a. f. doni, 351: un

, 2-58: poi venne il padre a riprenderselo, e diceva: « perbacco

della gonnella, / dopo mangiare, a tavola disputa / allegando crescenzio e co-

per biasimar lo stigliani, si riduce a poco a poco a rinegar la fede

biasimar lo stigliani, si riduce a poco a poco a rinegar la fede ed a

stigliani, si riduce a poco a poco a rinegar la fede ed a dare in

a poco a rinegar la fede ed a dare in eresia. = voce

intr. [dottoreggio). atteggiarsi a dottore; parlare, discutere, dissertare con

scriverti questo, acciocché tu possa rispondere a qualcuno che volesse dottoreggiare e consigliare sconsigliatamente

di dottrina. - anche: patteggiarsi a persona colta. a. f

: patteggiarsi a persona colta. a. f. doni, 367: così

. doni, 367: così si fa a far valere la sua dottoraria. ne

allego tanti testi, ma mi ficco a dir villania. magalotti, 1-166:

l'eleganza di tratto che si addice a persona di cultura. compagnia della

clienti, perduto ogni piacere, avendo a starsi ora su 'l tirato della riputazion

futura equitazione, quand'io mi risolvessi a pigliare all'università il primo grado della scala

. alfieri, 10-4-34: il tragico a tai detti impallidì; / onde sua

grandissimo d'ingegno -ferdinando arrivabene -partecipando a 'sua dotto- rezza 'che angelo

): sua dottorézza con allusione ironica a sua altezza. dottorla, sf

e non vorrebbero che si sapesse. a. f. doni, 345: l'

doni, 345: l'importa troppo a dir dottori, sapete voi quello che m'

: ma simil m'adivene / come a l'om ch'è dottuso / di ciò

/ da che meritatamente / non serve a chi l'ha onorato. bartolomeo da s

. intelligenza, 87: cesare stando a la riva pensoso, / dipinto v'è

vastità di sapere, erudizione (e a volte è in contrapposizione a esperienza)

(e a volte è in contrapposizione a esperienza). dante,

divino ingegno non potrei cum mille lingue a pieno narrare. bembo, 1-112: nell'

che l'età verde / sarei dannato a consumare in questo / natio borgo selvaggio

m'afrena, / così mi trage a lena / come pantera le bestie selvage.

i-3-537: anima, ch'è ordinata a bono in amor retto e in odio

accusa. pulci, 10-100: dicien tutti a lei: « magna regina, /

; / chi la possiede e perché è a tal sorte. nievo, 1-543:

sapienza e d'intelligenza e di dottrina a fare cosa e ogni lavorìo di metallo.

cantari cavallereschi, 6: come dichiara a punto la sua istoria, / quando

, / figlia del re balante, a cotal boria, / qual di bellezze il

somma gloria / duo figli ne rimase a tal dottrina. boiardo, 1-18-18: rimena

vol. IV Pag.982 - Da DOTTRINA a DOTTRINA (40 risultati)

/ tu mostri non udire, e a la rapina / intento stai col becco di

becco di cicogna: / né guardi a nobil sangue, né a dottrina, /

/ né guardi a nobil sangue, né a dottrina, / e a questo popol

sangue, né a dottrina, / e a questo popol gratti sì la rogna,

-provvedimento, rimedio, accorgimento. a. pucci, cent., 9-3:

di volterra, / che si teneva a parte ghibellina, / ed a'guelfi vicini

per darle intorno alcuna disciplina, / ed a firenze subito tornare, / che luogo

, 1-100: ora se fu lecito a quegli antichi scultori peccare tanto gravemente contro

filosofiche. rovani, i-509: siccome a tali qualità congiungeva una gran dottrina giuridica

annunzio, e che venne perfino avvicinata a taluni modi di baudelaire. -trattazione

la virtù, onde a'tempi suoi fiorirono a maraviglia e la dottrina ed i costumi

sia al sapere in genere, sia a una determinata materia o disciplina);

/ mi dona caunoscenza / di servire a chiasenza / quella che più m'agenza,

ch'è troppo alta, e malagevole a loro. testi fiorentini, 115: in

/ fin che si desti in petto a lui quel tarlo, / quel pene-

pose modo fileta al suo ragionamento. a. verri, ii-54: quel catone.

, innanzi uccidersi, per estrema dottrina a suo figliuolo di non ingerirsi nelle pubbliche faccende

dottrina degli anni! io la lascerei volentieri a chi la vuole. -metodo

fieno, nel suo luogo si riserba a trattare. bibbiena, 265: liberisi di

mi tengo obligato e rendone infine grazie a v. s. r. ma che

ragione. baruffaldi, xxx-1-70: apprendi a venerar le carte antiche, / da

e di sognate favole, fu data / a l'uom per ben saper arte e

conv., iv-vi-16: tutti quelli che a questa setta si presero peripatetici sono chiamati

questo dispendioso tributo, non si ha che a cercar prima con buona fede di quanto

si sono occupati dei vari problemi relativi a una scienza. b. croce,

eloquenza. pulci, 22-153: posti a sedere, orlando cominciòe, / innanzi

sedere, orlando cominciòe, / innanzi a tutti una bella orazione; /..

, demostene o nessuno, per insegnare a orlando dottrina. -al plur.

mole: 'destinata è di palla a esser dimora, / poiché la saggia

fortemente sentite, dice con energica rozzezza a molti di quegli idiotissimi uomini: « questo

. -la teoria (in contrapposizione a esperienza, a pratica).

teoria (in contrapposizione a esperienza, a pratica). pisacane, iii-100:

le quali sono state date e pervenute a noi dalle scritture e dottrine di grecia.

i quali sedendogli intorno stupidi lo ascoltavano a bocca chiusa, in diversi atti acconci vestiti

tenghiam d'anni e di lustri / a dieci, a cento, a mille.

anni e di lustri / a dieci, a cento, a mille. parini,

lustri / a dieci, a cento, a mille. parini, giorno, iv-504

ventaglio / de le pingui matrone, a cui la voce / di vernacolo accento

e con zanoia e con altri svegliati spiriti a spargere in quella rustica pace motti frizzanti

; perché per essa sanza impedimento andiamo a la felicitade

vol. IV Pag.983 - Da DOTTRINABILE a DOTTRINALMENTE (31 risultati)

d'arme e de le gonne, / a l'altra impresa cari- tate sprona.

buone lettere, che non erano atti a comunicar la loro dottrina ad altre persone

ragazzi, quando si trattò di passare a comunione. alvaro, 2-217: ma sì

, ii-478: le bambine scalze e spettinate a cui arabella soleva far la dottrina in

al mondo accademico (in contrapposto a giurisprudenza, nel senso di interpretazione del

responsabile, di una determinata linea politica a cui il proprio paese dovrà attenersi in

dovrà attenersi in politica estera relativamente a un determinato settore delle relazioni internazionali (

quantunque le cose predette n'abbiano molto a spaventare e impignerci nel timore di dio

esemplo e dottrina. -venire a dottrina, imparare dottrina: apprendere,

., iv-xv-13: quinci nasce che mai a dottrina non vegnono; credendo da sé

la dottrina del parente: per ammonire a non trascurare gli insegnamenti del padre.

dolente. -gallo fa gallina stare a sua dottrina: per indicare il dominio

, xxxv-11-302: gallo fa gallina / stare a sua dottrina. 8.

un bel giorno m'entrò in casa a farmi la dottrinétta e pretendeva nientemeno che

, che non s'inchinano sufficientemente a fuggire el male ed a fare

sufficientemente a fuggire el male ed a fare il bene, ma tuttavia ellino sono

gastigamenti della legge, e tornonsi a bene fare. dottrinàio, sm

di un'opera; dottrina. a. f. bertini, 4-9: in

determinata disciplina (e vi è connessa a volte una notazione spregiativa).

bentivoglio, 5-i-243: quel che rispondono a ciò i sorbonisti è che la facoltà

di istruire, di educare; destinato a esporre la parte teorica di una dottrina

. bocchelli, 12-174: calpurnio ambiva a fondare una scuola dottrinale e morale,

, ii-494: e lasciamo il « rendete a cesare quel che è di cesare »

esistente... respinge una insidia a lui tesa da'farisei. -didascalico

? moravia, iii-397: lo incitai a parlare e lui, con un certo tono

croce, iii-27-157: il comunismo, a cui i pubblicisti tedeschi recarono gran contributo

. alighieri, 94: ond'io volto a levante, / iacopo di dante,

, se non contrassero dalla filosofia (trista a lor dì) la smania di dogmatizzare

, le argomentazioni, gli studi relativi a una determinata disciplina o a un determinato

studi relativi a una determinata disciplina o a un determinato problema. s.

1-155: gli uomini che furon giovani a cambridge e ad oxford... vissero

vol. IV Pag.984 - Da DOTTRINAMENTO a DOTTRINEVOLE (31 risultati)

salvini, 30-2-269: bastandomi di avere fino a questo segno considerato dottrinalmente il nobilissimo sonetto

ma in abbracciarle insieme, secondo che torna a proposito del pittore. manzoni, pr

lo qual io scrissi e mando, / a lei che mel comandò, / ell'

, / ell'è cortese e mostrerallo a tutte / for quelle che da vizi

la semplicità dello stile, io il prego a la sciarsi persuadere dal maestro

sciarsi persuadere dal maestro dell'arte nell'oratore a bruto; mentre a quello del

nell'oratore a bruto; mentre a quello del filosofo, cioè d'ogni dottri

287: se io le avessi insegnato a far tai risposte, mi terrei per lo

per lo più sciocco per averle insegnato a vincermi. pallavicino, 1-36: erudito,

saio- mone: favella molto più abile a dottrinare che 'l portico, l'accademia

scuole d'uomini, educati e nudriti a dottrinar le lingue e le penne per

. che si fonda o si ispira a princìpi astratti, estranei a ogni realtà;

si ispira a princìpi astratti, estranei a ogni realtà; che si occupa esclusivamente

problemi teorici e accademici, rigorosamente coerente a determinati princìpi o dottrine, astratto,

agisse in modo da portare il comunismo a sbarazzarsi delle sue fissazioni dottrinarie e a

a sbarazzarsi delle sue fissazioni dottrinarie e a inserirsi seriamente e profondamente in ciò che s'

sì, sì », e stavano a sentire, si capiva che la storia non

il loro forte, e in quanto a remo sappiamo bene, oramai, dove

sanctis, 7-359: se sono riuscito a spiegare codesta scuola liberale, già oltrepassata,

che la ispirano e si mantiene fedele a essi senza cedere a nessun compromesso.

si mantiene fedele a essi senza cedere a nessun compromesso. - anche: chi,

faziosi e barbarici, che dovremmo lasciare a chi gli ha inventati. carducci,

; l'atte nersi rigorosamente a determinati princìpi o dottrine, regole,

, nel giusto-medio. pesci, ii-1-443: a rendere turbolento lo spirito di una

., iv-xv-13: quinci nasce che mai a dottrina non vegnono; credendo da sé

, e però da quelli comincia prima a desiderare. maestro alberto, 124: nel

primi dottrinatori ecclesiastici. castclvetro, 277: a volere che altri sia grazioso appresso un

che si dia ad intendere di saperne a sufficienza. = deriv. da

un suo bel periodo per affrettarsi a contentare le esigenze de'suoi bamboli

il più del mio tempo lo perdeva a dottrineggiar di politica con donato.

non si lasci tanto andar dietro a gli speculamenti dottrineschi. dottrinévole,

vol. IV Pag.985 - Da DOTTRINEZZA a DOVE (35 risultati)

ricevuto. sacchetti, 72: credea a quel che vostra rima instuga, /

di stato in luogo o di moto a luogo ('in che luogo

notte andava, / ricercando dallato e dentro a tacque. boccaccio, dee.,

amor, dove raggiri? / sol volgo a quel che piace a'miei desiri.

l'averci non prima e rivedere che a maggio. alfieri, 1-516: misera

: « credevamo che lei fosse andato a fare un bagno notturno...

... dove diavolo era andato a ficcarsi? ». -a designare un

sa dove. foscolo, xvii-120: a quella vista comincio a diventare tranquillo,

foscolo, xvii-120: a quella vista comincio a diventare tranquillo, poi mesto, poi

le vere pallottole... vanno a cadere chi sa dove. sul campo rimangono

lo stato in luogo o il moto a luogo, anche al figur. (con

anche al figur. (con riferimento a un ambiente, a circostanze, situazioni)

(con riferimento a un ambiente, a circostanze, situazioni). giamboni,

9-7: non pur quel che s'apre a noi di fòre, / le rive

là due costui è cascato e aitalo a rizare e a trarlo del peccato.

costui è cascato e aitalo a rizare e a trarlo del peccato. cellini,

descriverò, dove corse la vita mia a ripentaglio grandissimo. sassetti, 119:

con le vicine / su la scala a filar la vecchierella, / incontro là

viso volpino. -in partic.: a indicare un luogo di un'opera,

essere prese in senso meno assoluto che a primo guardo non paia.

antecedente. guittone, i-1-94: credete a me, bel dolcie amico, che

: disegnò varie cittadelle, e cominciò a fondarle dove a lui parve che più le

cittadelle, e cominciò a fondarle dove a lui parve che più le ricercasse o il

, - conducimi tu. -rar. a indicare il fine. castiglione, 250

, né perder la speranza di giungere a bon grado, avvenga che non possa

. -preceduto da prep., a esprimere i vari compì, di luogo

, ii-240: era da questo castello a dove stavano e'frieri sopra detti due giornate

desto, se ne venne pian piano a dove noi eravamo, per vedere che questo

, e da'pisani non fue accettato a quello onore ch'a lui parea che

pisani non fue accettato a quello onore ch'a lui parea che si convenisse. e

: qui. -al figur.: a questo proposito. dante, conv.

, conv., iv-vii-6: dove, a ciò mostrare, far mi conviene una

così fieramente? bembo, ii-n: se a me sarà imposto cosa, che un

imbriani, 2-171: tutti sanno farsi a checchessia, accasarsi dovechessia. 6

farsi un personaggio di sé, oltre a quello che di noi fa la gente,

vol. IV Pag.986 - Da DOVECCHÉ a DOVERE (40 risultati)

guerra à catun tributato / e dezerto a podere, / fa voi pacie gaudere /

non era poco che fossero cristiani. a. verri [il caffè], 141

cui presentano gli oggetti comuni, vale a dire così imitati, che si considerino

questa sono stortura e perdimento. dove a non altro gioventù dovria farsi destra che

non altro gioventù dovria farsi destra che a fracche indossare, l'ugne polire,

2-80: 11 non si tenere così a punto dentro a i termini dell'arte,

11 non si tenere così a punto dentro a i termini dell'arte, dove ciò

che il duca mai non risapesse che essa a questo avesse consentito. 9

mirtillo, anima mia, perdona / a chi t'è cruda sol dove pietosa

; per cui tutti ammaestrare non perdonò a fatica, togliendosi la notte il riposo

guardassi la casa sua; dove che a questa maggiore occasione mi pregò, che

che aveva nome ricciardo, si diede a spendere disordinatamente, dove in ispazio di

, dove in ispazio di tempo venne a mancar loro la roba per le soverchie

: quando i fiumi in padania / ricominceranno a camminare / senza conoscere la strada /

avere, ma anche essere se è unito a un verbo che richiede come ausiliare essere'

pagare) qualcosa (specialmente denaro) a qualcuno; essere giuridicamente obbligato a dare

) a qualcuno; essere giuridicamente obbligato a dare, a pagare. -al

; essere giuridicamente obbligato a dare, a pagare. -al passivo: essere

... quando io sono astretto a satisfare a quelli a chi debbo io,

. quando io sono astretto a satisfare a quelli a chi debbo io, con torre

io sono astretto a satisfare a quelli a chi debbo io, con torre ad interesse

era di passare ogni tanto dall'editore a vedere se gli pagavano le cinquecento lire che

morale verso qualcuno, essere moralmente tenuto a osservare con qualcuno un dato atteggiamento (

in vista, / che più non dee a padre alcun figliuolo. ariosto, 9-1

vi procuro. manzoni, 63: a costui / più nulla io deggio; di

che hanno di certo e luminoso; come a qualche traviamento da quésta norma, devono

suo nome, avrei manifestato quanto debbo a lei per la straordinaria predica, ispiratrice

31-42: signore, il tuo cugino / a cui la chiesa e l'alto imperio

varchi, v-80: lorenzo de'medici, a cui... tutte l'arti

iii-3: penso con gratitudine amorosa anche a lei, come a quello a cui

gratitudine amorosa anche a lei, come a quello a cui devo più che ad ogni

anche a lei, come a quello a cui devo più che ad ogni altro.

): venire di diritto, spettare a norma di giustizia, essere da attribuirsi per

: resta appresso / al re de'greci a procurar l'aiuto, / che già

/ che già più d'una volta a noi promesso, / e per ragion

, / che dice esser la verga a lui devuta. fagiuoli, 3-1-59:

prossimo. 4. ascrivere a qualcuno (o a qualcosa) il

4. ascrivere a qualcuno (o a qualcosa) il merito (o la

fierezza esempio, / quante italia rovine a te non debbe, / che di

alta civiltà del popolo stesso, che a sapienza di governo. pavese, 4-310

vol. IV Pag.987 - Da DOVERE a DOVERE (42 risultati)

cortesia con cui si invita un visitatore a esporre il motivo della sua visita.

. ma perché sta in piedi? e a che debbo il piacere?

attribuire (come colpa o merito) a qualcuno (o qualche cosa); derivare

/ son, come qui le vedi, a schiera a schiera / tutte quante devute

come qui le vedi, a schiera a schiera / tutte quante devute a la mia

schiera a schiera / tutte quante devute a la mia sfera. f.

amar, servir deo tee / demostra ognora a mee. dante, inf.,

carico alle mie forze disequale, che a me averlo accettato. cellini, 2-32

il debbo ad un mio tanto amico, a cui sarebbe delitto dissimulare una minima parte

morale nell'umiltà con cui mi sottopongo a questo destino, che è nella mia

/ non mi dovria punire / poi c'a lo meo fallire -ebbi casione. francesco

barberino, ii-234: color ch'onor a padre / e reverenza a madre / in

ch'onor a padre / e reverenza a madre / in lor vita non fenno,

mie sentenze. testi, ii-71: a crin bianco però legge o consiglio /

il senno, / né mie parti usurpar a me si denno. baretti, 1-257

se lucrezia doveva averne dieci mila, a chiara ne toccavano soltanto sei.

ragione co'servi suoi. e incominciò a fare la ragione: e fu a lui

a fare la ragione: e fu a lui menato uno servo che li dovea

-prov. ant. chi f a quello che non deve, gvinterviene quello

, gvinterviene quello che non crede: a indicare che la punizione meritata coglie il

uomo buono dee la sua presenza dare a pochi e la familiaritade dare a meno,

dare a pochi e la familiaritade dare a meno, acciò che 'l nome suo

l'avrebbe dovuta fare quella partaccia di saltare a burla 11 muro della città quadrata,

così basso. questo basta per dare a credere che un ragazzo così dispettoso non

ben dichiarare, che ella sia atta a dichiarare la mente, e none a turbarla

atta a dichiarare la mente, e none a turbarla o oscurarla. machiavelli, 269

ariosto, 3-71: perché il tuo ruggiero a te sol abbia, / e non

messene mormora: mostrarmi / tanto più a lei franco e securo io deggio.

un circolo. -essere tenuto a un dato comportamento per adempiere la propria

particolari mansioni professionali comportano, per adeguarsi a un modello ideale. guittone,

guittone, i-14-235: ben deno rifiutare a padre voi, e nel sepulcro ispogliarsi

padre voi, e nel sepulcro ispogliarsi a vostra fine, rifiutando voi e onni

onni vostro. consanguinei e amici vostri a forsa mettete in briga, e procacciate

, perché si dovea differire 66 anni a legalizzarli? o perché non doveano distinguersi

necessarietà di un fatto, come rispondente a una legge interna alle cose, quindi

rire /... / poi ch'a lei piace, a me ben de'piacire

. / poi ch'a lei piace, a me ben de'piacire. guittone,

, 22-125: -tu se'sì presso a l'ultima salute / -cominciò beatrice -che tu

dovreste aver già fatto il primo piede a la conosciensa del male venendo. dante,

coerenza logica con determinati princìpi teorici, a fare determinate affermazioni. -con soggetto di

esperto, / ché non dovea riporre a nessun fatto / tra le vere mandragore.

dipinge colle parole, quel che si concede a chi dipinge coi colori. leopardi,

vol. IV Pag.988 - Da DOVERE a DOVERE (56 risultati)

coerenza logica (ma è locuz. usata a volte per attenuare un'ammissione che si

l'universo adempio, / dio contemplando a tutte cose interno. p. verri,

piuttosto dire: « se sta bene a malgrado della sua negligenza, quanto non

esitai un momento nel dar la palma a quest'ultimo. sbarbaro, 4-60: di

all'imperf. indie.) serve a enunciare come ipotesi possibile o irreale un

me l'ardore / ch'i'ebbi a divenir del mondo esperto / e de li

può inferire che il papà ti ha dipinto a colori un po'troppo squallidi, non

mortale scempio. / or è il pianto a voi tardo, a me molesto.

or è il pianto a voi tardo, a me molesto. carducci, ii-18-52:

: dovevi, o madre pia, dirlo a dio padre, / che non potevi

, 1-9: io sono vecchio, eppure a certi ordini non mi ci seppi ancora

mi allogano un lavoro, eccoteli subito a, gridarmi: « ricordati veh che per

15. in frasi asseverative, a esprimere forte desiderio, ferma intenzione,

determinazione sicura. marino, 4-74: a chi mal vive il viver troppo è grave

ti dico. d'annunzio, iii-1-589: a ginocchi ho pregato il padre, che

tu aiutarmi? alvaro, 2-61: a questa gente dobbiamo fare un dispetto che se

tutta la vita. — anche a esprimere convinzione certa. pavese, 4-252

cate disse che doveva esser possibile spiegare a un bambino le due idee e

trovarsi nella necessità, non poter fare a meno di. guittone, xix-73:

meno di. guittone, xix-73: a voi che siete ora in fiorenza,

: se pur (dicea) dei fare a questa guisa, / finiàn prima tra

. astener da quelle ragioni che, a mirar bene, sono più vivaci che sode

senza mamma, s'era dovuta adattare a menar l'ago mattina e sera in

ineluttabile, fatale. -spesso dà luogo a costrutti perifrastici con valore di futuro:

redde, per la quale sperino di venire a vittoria. dante, inf.,

quale il suo corpo giaceva, quello a guisa d'un corpo santo nella chiesa maggiore

vincitor mercede. tasso, 1-20-82: a dipartir n'affretta il tempo / ed il

i mortali ornai richiama / là giuso a l'opre, ove regnar a tempo,

là giuso a l'opre, ove regnar a tempo, / figlio, devrai con

, / succeder finalmente un dì dovea / a vento di sospir pioggia di foco.

. d'annunzio, iii-1-25: somiglia a quel tintinnìo fuggitivo che s'ode a

a quel tintinnìo fuggitivo che s'ode a traverso le stanze quiete della casa dove qualcuno

ragazzi... cominciò... a vomitare e a gemere che pareva dovesse

cominciò... a vomitare e a gemere che pareva dovesse spirare lì sotto

), con valore equivalente alle locuz. a costo di, a rischio di.

alle locuz. a costo di, a rischio di. d. bartoli,

uscito di camera, io non incomincio a spogliarmi: dovessimo fare mattina. -nelle

dovessero [i prezzi] scendere più a basso. -con funzione rafforzativa, a

a basso. -con funzione rafforzativa, a sottolineare la gravità di un fatto che

perduto l'intelletto, / ch'una femina a morte trar ti debbia? settembrini,

probabile, essere verisimile (e serve a esprimere in forma congetturale, come ragionevole

non c'è venuto d'india niuno a tòrti il porco; alcuno di questi tuoi

esser presso. ariosto, 27-11: a parigi di nuovo ritornava, / pensando che

una bambina che doveva avere / circa a duoi anni. tasso, iv-28: sono

mi devesse esser sì grave, / s'a riveder il bel sguardo soave, /

d. bartoli, 40-ii-8: era indubitabile a doverne loro avvenire forse anche peggio che

del regno. fortis, xxiii-454: a me più d'una volta è accaduto

ode, che, se la traggo a fine, dovria essere non volgarissima.

hanno detto che io farei più discretamente a pensare dond'io dovessi aver del pane

io dovessi aver del pane che dietro a queste frasche andarmi pascendo di vento.

». -con valore attenuato, a indicare l'assoluta casualità di un fatto

, 367: la sciagurata fantesca, aperta a metà la bocca, si dava dapprima

metà la bocca, si dava dapprima a sventolar le mani, allibita in cerca

acciò che tu non corra mai più a maravigliarti nell'udire, non solo la gravità

diversità dei discorsi, debbi sapere ch'a pena il sole, che pratica con tutte

fa... stavo come ora a pensione presso una famiglia. -in frasi

vol. IV Pag.989 - Da DOVERE a DOVERE (49 risultati)

canz., 116: se dato a te mi sono in tutto, amore,

mi sono in tutto, amore, / a cui di te me degio lamentare?

; come è necessario (per conformarsi a un modello ideale, per rispettare le

giustizia, convenienza, decoro); a regola d'arte. savonarola, 8-i-31

le [cose] corporali, perché a ogni modo mancano presto; ma le spirituali

soglio cantar, degno non fora / vergine a dir di te, come si deve

uomo come si deve, che metterà a posto tutti. pavese, 5-79: ti

: o regina cortese, eo so a voi venuto / ca 'l mio cor è

tutte che con puro e fratellevole animo a tenere loro compagnia si dovessero disporre.

e cavallo del detto signore, che a pena delle forche debino andare a villa

che a pena delle forche debino andare a villa, dov'è il signore. ariosto

che fa la festa / priega chi sta a veder che tacer debbia. sarpi,

. pier della vigna, 492: a voi mi manda / un vostro fino

. pulci, 28-77: mandò prima imbasciadori a quelli, / là dove desiderio era

onde discese il nostro spirto altero / a dover informar cosa mortale. a.

/ a dover informar cosa mortale. a. f. doni, 3-14: essendone

/ poi che la povertà mi ten a scola, / madonna m'ha più a

a scola, / madonna m'ha più a vile, ch'un muscione. petrarca

uscì contro i nemici e gli costrinse a dover ritirarsi. -per rafforzare una

e debitor 4 debitore ', in corrispondenza a 'creditore '). l'uso

), sm. azione che soddisfa a un obbligo morale o giuridico; ciò

con lui uno dilegato con somma autorità a ciò fare, e a rimutando abati

con somma autorità a ciò fare, e a rimutando abati e monaci, preti e

di me in questo caso v'avete a imaginare che dove veggia di non violare il

, e non pur lento / ebbi a venir in quella vostra stanza, /

creduto dovere di delicatezza il non oppormi a un viaggio che tu credevi necessario a

a un viaggio che tu credevi necessario a riparare le nostre disgrazie. pellico, 3-69

popolo il sentimento del dovere, ma a che patto? da solo, il sentimento

, poeti! o dovere! dio a cui si offre tutto e nulla si chiede

condanna? e potrebbe il ciliegio sottrarsi a quel diritto quando le gemme s'empiono

pellicole e aiucce di fiore, anelano a maritarsi coll'aria? -scherz

se volisse inprenare tua mogliere, portala a lo vagno de sarviata, e tu fa

). pascoli, i-960: ero a massa, e per aggiungere qualche lira

basso face / qual timor gira per venire a porto. cammelli, 8: perdi

acquieta al dovere, dubito che la manderanno a fiorenza. 3. ant

disposizione conveniente, ordine opportuno che risponde a determinate intenzioni o esigenze (naturale,

che stia bene;... a tale che facendo la sua testa in medaglia

... ordinò che ogni cosa a suo dovere ritornasse, e quello che era

dever si varca, / onde, a chi nel mio cor siede monarca, /

, e a'viniziani si mandò oratori a domandare il dovere di queste cose.

spetta di diritto, che legittimamente compete a qualcuno. rinaldo degli albizzi, iii-444

il suo dovere. -fare il dovere a qualcuno: dargli ciò che gli spetta

e non ti voleva fare il dovere. a. alamanni, x: i'intendo

: i'intendo sadisfallo, / e fino a un quattrin fargli il dovere, /

, se loro avessimo fatto il dovere a me, io arei detto di loro

ne domandassi pregio, quale mi paressi a una sola parola, al quale io

dissi che dugento scudi era il suo pregio a punto. a questo sua eccellenzia disse

scudi era il suo pregio a punto. a questo sua eccellenzia disse che gli pareva

, / se ciò non fosse, ch'a memoria m'ebbe / pier pettinalo in

vol. IV Pag.990 - Da DOVERE a DOVERESSERE (70 risultati)

19-1-98: parve un dì, a quest'uomo, che gaspare in non

goldoni, viii-1210: andrò fra poco a rendere i miei so che trascurasse

, e nel pagò troppo doveri a queste dame, e spero mi accorderanno il

: perocché, trasportato di venir a cenar con noi questa sera. pananti,

grandi i signori principali tutti vennero a fare i lor doveri. ingiurie

ingiurie, ma, dato di piglio a un bastone, con esso il

pata dal greco, e sarei venuto a fare i miei doveri, ma

chiudere parenti e gli amici venivano a fare il loro dovere. arila,

. arila, l'uscio, a guardare le stelle che luccicavano più del do

lodarle, e biasimarle con il dovere. a. f. doni, zaro

, scuola, le lezioni da preparare a casa. che con il dovere.

i compiti, le cose di scuola che a uno scolaro senza motivo, infondatamente

dal maestro, e che egli deve fare a casa. folengo, ii-55:

per render loro la mercede dovuta a regola d'arte; esattamente, rettamente,

esattamente, rettamente, con a quella navigazione, presa contro ogni dover di

, presa contro ogni dover di giustizia a danno de'portoghesi. forme al

forme al giusto, al veto. - a volte con semplice -fuori del dovere

il mio bene. piacere dell'essere venuti a visitare questo santissimo restammo a dovere intesi

essere venuti a visitare questo santissimo restammo a dovere intesi per il giorno seguente. foluogo

dà dell'ignorante perché non l'avete inteso a dovere. non ci pare, in una

ugolini, 13 7: * rendere giustizia a chi di dovere, stata questa certamente,

come di dovere '-dirai meglio: * a chi si appartiene ', anguillara, 5-178

esorbitante. la natura (seguita però a dovere). rigatini-cappuccini, varchi,

in roma allo 65: * a chi di dovere ', maniera ellittica,

dovere ', maniera ellittica, per * a cui incanto alcune robe del fisco, caio

,... veg- spetta, a cui è dovere '; ed è nuova

come si fa spessamente, comandò a colui che incantava tersi spiegare a

a colui che incantava tersi spiegare a dovere. levi, 1-191: non [

. neppure i mezzi per curare a dovere le loro tonsille sempre -oltre

mestiere quando uno lo sa fare a dovere di perfezione. -credersi in

giusto, doveroso; anche: mettile a petto chi l'abbi cura alle mani.

alla legge mo mi muovo a questa impresa che mi duole. cesarotti,

professione o per genio si applicano a studiar gli oggetti della natura e

vantaggio di aver un vocabolo che a. pucci, cent., 34-50:

: avevano bensì giando, / siccome a tal signore è del dovere. cantari

una devozione illimitata: questa s'accorda solamente a fatica sia mertato. pulci,

entusiasmo o per dovere. / a forza, con dispetto e con isdegno;

famoso orlando calma del volto, mettendosi a interrogare come si fa degno.

terprincipe veramente / di bona volontade. a. f. doni, mine

rampognata, / biasmandovi di lei oltra il a veder la terra illuminata, se non di

giorno. non sta dovere, / a me giunt'è volere / di fare con

de'peccati sopra che lo facciate aspettare. a. verri [il caffè], 174

potuto, ed era dovere, esaminare sino a qual segno si dover barbuto. tasso

, 2-48: già già mi par ch'a giunger estendesse la ruina del mio patrimonio e

cortesia, e tuo dovere, mandare a dire a'tuoi compagni che qui venissero

dire a'tuoi compagni che qui venissero a cenare. da porto, 1-46: per

loro dovere. d'azeglio, 1-38: a fare il proprio dovere, il più

ci stava né meglio né peggio [a fare il soldato]; faceva il suo

dovere laggiù, come l'aveva fatto a casa sua, e si contentava.

. -farsi un dovere: considerarsi obbligato a fare una data cosa (e talvolta

, in costrutti perifrastici, serve semplicemente a esprimere lo zelo, la sollecitudine nel

luogo si fa un dovere di concedere a que'figli che mostrano un solo barlume

fatto dovere. voi altressì farete bene a lasciarlo ire. pulci, iv-105:

-fare stare qualcuno al dovere, tenere a dovere: costringere all'osservanza del suo

il dire: io la farò stare a dovere. s. maffei, 5-1-56:

galli bresciani;... tenuti a dovere dalla colonia cremonese, diedero anzi

dalla colonia cremonese, diedero anzi aiuto a lucio manlio pretor della gallia, e soli

sp., 5 (78): a sinistra, e a un altro lato

(78): a sinistra, e a un altro lato della tavola, stava

, il signor podestà, quel medesimo a cui, in teoria, sarebbe toccato

cui, in teoria, sarebbe toccato a far giustizia a renzo tramaglino, e a

teoria, sarebbe toccato a far giustizia a renzo tramaglino, e a fare star a

a far giustizia a renzo tramaglino, e a fare star a dovere don rodrigo,

a renzo tramaglino, e a fare star a dovere don rodrigo, come s'è

per tutta la serie degl'inganni, a forza di replicate osservazioni abbiamo ridotti i

replicate osservazioni abbiamo ridotti i nostri sensi a dovere. botta, 4-342: la regina

il figliuolo e confortollo che si desse a vertù. targioni tozzetti, 12-7-153: quando

ribellò; ma poi presto si rimesse a dovere. alfieri, i-i7: ad

-venire alle cose del dovere: venire a patti ragionevoli, accettare condizioni eque.

se stessa oggettivamente necessaria. a. labriola, iii-44: di qui nasce

vol. IV Pag.991 - Da DOVEROSAMENTE a DOVIZIOSAMENTE (27 risultati)

, li umiliai in copia conforme a sua eminenza il segretario di stato.

monti, i-9: io scrivo queste cose a lei, acciò conosca se ò cosa

ò cosa doverosa l'usar qualche riconoscenza a chi si prende la briga d'insegnarmi con

descrittiva della vita pratica siano state portate a formare gli ordini o classi degli uomini

loro fogne. landolfi, 8-161: a questi testi io non ho nulla aggiunto

monte, ii-391: condotto sono a mal mio grado / ond'è per

intorno comperò dovizia / e poi prese a vestir molti donzelli. -ricchezza di

: le poppe sussultavano urtando nel busto a fiorami; tutta quella dovizia felice di carni

cinque più maturi celibi del paese cominciarono a tenderle insidie e ad allettarla alle nuove

/ splende; e un bòsforo curvo innanzi a lei / rigurgita qual corno di dovizia

portare almeno con semplicità, si usavano a quei tempi (provocazione e inganno, duplice

e manca! / tu, pur dietro a la barbara avarizia, / passi oltre

la barbara avarizia, / passi oltre a i monti a far del nuovo e fresco

avarizia, / passi oltre a i monti a far del nuovo e fresco / tuo

suoi raggi lungo i filari delle viti a festoni: gonfi e maturi i grappoli

. 4. locuz. — a dovizia, a gran dovizia: in

4. locuz. — a dovizia, a gran dovizia: in abbondanza, in

, / e po'ti darò denari a divizia. dante, inf., 22-109

22-109: ei, ch'avea lacciuoli a gran dovizia, / rispuose: « malizioso

traditori / empierò il mondo 'n un tratto a dovizia. alfieri, i-136: mi

dovizia. alfieri, i-136: mi posi a far vita di gaudente con gli amici

amici, che allora me ne ritrovai averne a dovizia. e. cecchi, 3-159

. cecchi, 3-159: gli angioli recano a dovizia anime e fiori. -dare dovizia

dovizia. aretino, 8-226: volendo insegnarti a tener le poccie in seno..

dovizia: la penuria di beni insegna a risparmiare. proverbi toscani, io7

doviziosaménte, avv. in abbondanza, a dovizia, copiosamente. busone da

luogo ebbono doviziosamente tutte quelle cose che a loro utilemente bisognava. andrea da barberino

vol. IV Pag.992 - Da DOVIZIOSO a DOVUNQUE (32 risultati)

1-128: ancora non solamente siamo tratti a penitenzia per lo male e per le pene

iddio ne 'mpromette, quando saremo con lui a quella beata mensa, diviziosa di tutti

, rimessa nella sua consueta fortuna, seguì a fare una doviziosa ricolta sino al fine

che scoraggia gli artisti locali dall'impegnarsi a fondo ad interpretare e ritrarre gli aspetti

renderebbe e doviziosa abbastanza e più gradevole a dismisura. manni, i-91: avendo

... /... bello a vedere, / tra le fiere eccellente

lupo, ma belva / eccelsissima, a lupo soprastante. -prosperoso, formoso

dossi, 671: la ottonieri non potè a meno di sogguardarsi con compiacenza il doviziosissimo

. ant. ampio, largo, comodo a portarsi, confezionato con abbondanza di tessuto

70: voglion le vesti, oltre a questo, esser ampie e doviziose, ma

-sontuoso, sfarzoso, splendido. a. f. doni, 3-181: la

frutti, come diviziosa e copiosa, e a piedi l'antica misura del grano.

sarebbero stati ventiquattr'ore digiuni per offrire a lui un pranzo dovizioso e si sarebbero

46: pare che l'aureo trìpode basti a creare l'oràcolo; al dovizioso,

oràcolo; al dovizioso, il miglior posto a tàvola, al do > izioso una

sperare (né spera) di far a mezzo con lui, di rosicchiargli almen qualche

il vecchio; e incline avea l'animo a la giustizia. bacchetti, i-121:

giustizia. bacchetti, i-121: abitava a faenza, fuori del borgo d'ur-

ma l'altre più deboli erano disposte a generazione; perocché tre mesi dell'anno

dell'anno passavano in una isola vicina a loro, assai grande e diviziosa e dilettevole

., 1-42: volentieri andarono ad abitare a crustumena per la terra ch'era buona

pattavicino, 7-169: costretto... a divorar que'disagi attempato, de'quali

sia di moto; negli esempi antichi, a volte, sta per il semplice dove

vegno o volgo o giro, / a voi son, donna mia, tuttor davanti

boccaccio, i-116: io sono disposto a volere seguire la sua anima graziosa dovunque

dovunque ella andrà, ed essere così congiunto a lei nella seconda vita come nella prima

. ne fè parola col papa, a cui parve che in tutto stessero al piacere

mostrerà l'istesso. -disus. a dovunque: in ogni luogo dove.

: quanto volentieri cancellerebbono dall'evangelio, a dovunque ve lo truovano, questa tanto

dovunque ve lo truovano, questa tanto a gli orecchi loro odiosa parola, 'eternità

di dovunque si venga; si fa presto a prendere l'abitudine di villa borghese,

andare discorrendo qua e là, o a spedali, o dovunque altrove ti

vol. V Pag.3 - Da EBANISTERIA a EBBREZZA (38 risultati)

del mobilio antico anche beccuccio si mise a dir la sua. sapeva di certi ebanisti

figlio, che prima della guerra lavoravano a palazzo reale e ci avevano fatto dei

di color nero che si ottiene riscaldando a temperatura elevata (circa 150°) la

(circa 150°) la gomma elastica, a cui siano state aggiunte forti quantità

ii-845: l'ebeno nero e, a par de tosso, duro. mattioli

come un'ulivo, con fronde simiglianti a quelle del salice e con un picciol

rari i denti e gli occhi posti a caso, / d'ebano i denti e

vedrem saltellare il cervo eletto, / a cui la fronte d'ebeno frondeggia.

le pupille nere, / le rose a te sbocciarono / di venti primavere.

sistemi / astri voltàici sul nero / a fare opaco di sghembo / l'ebano

dal gr. gpevo <; (a sua volta prestito egiziano, da una lingua

s'inganna. / ei ci astrinse a tenerla; ebben, si tenga. verga

tanto meglio! non aveva più diritto a nessuna considerazione, a nessun compatimento.

aveva più diritto a nessuna considerazione, a nessun compatimento. landolfi, 3-70:

nostro capufficio? ebbè, ebbè? a chi è capitata la più piccola avventura,

piccola avventura, su, avanti, a chi? -per troncare un indugio

figliuolo. 2. come invito a un interlocutore a dichiarare il suo pensiero

2. come invito a un interlocutore a dichiarare il suo pensiero, spesso già

con quel tono d'interrogazione che va incontro a una trista risposta, alzando la barba

, -dice gisella. -ebbene? -andate a messa a monticello? -se gli altri

gisella. -ebbene? -andate a messa a monticello? -se gli altri vanno,

, resto qui. 3. serve a rispondere efficacemente alle argomentazioni di un interlocutore

alle argomentazioni di un interlocutore, o a riprendere un discorso che sia stato bruscamente

serao, i-999: -bell'uomo, a quanto il vendi? -a quattro soldi

di maggio? fra poco li dovrete dare a un soldo il chilo. -ebbè,

di fare il venditore e mi metterò a fare il signore. landolfi, 2-135:

: quando manzoni... si decise a prendere in seconde nozze donna teresa stampa

il viaggio, provvedere in qualche modo a procurarmi un certo conforto. ho indovinato

, con fusti di altezzà superiore talvolta a un metro, foghe pennatosette, fiori

ebulo, cioè ebbio, erba nota a tutti, si cacciano le. serpi.

sambuco, / or le vermiglie bacche a tinger nate / dell'arcadico pan l'irsuta

sambuco, l'ebbio dalle bacche nere a sugo rosso, le quali ora becca il

fiore, 45-9: sed i'difendo a ciaschedun l'ebrezza, / non vo'che

169): quasi ogni volta che a grado l'era, infino allo inebriarsi

gran parte della notte s'andava con lui a dimorare alla sua. seneca volgar.

come se dal letto si levasse, cominciò a sbadagliare. de rossi, iii-342:

ab- sorti, / di faci armati a divorar gli argenti; / resi d'alto

bere. fra giordano, 3-208: a conoscere la verità sono contrarie queste cose

vol. V Pag.93 - Da ELETTROTONICO a ELEVARE (37 risultati)

collegate in modo da costituire un treno a composizione bloccata, adibito esclusivamente a servizi

treno a composizione bloccata, adibito esclusivamente a servizi rapidi per viaggiatori su lunghi percorsi

ionico o eteropolare (è contrapposto a covalenza). = voce dotta,

due poli di una fibra muscolare sottoposta a eccitazione (ed è rappresentabile come

[il medico] essortò la duchessa a starsene in letto e dar la voce che

manzoni, 809: pen- saron finalmente a domandargli se non aveva avuto altro fine

elet- tuario. guerrazzi, 9-ii-215: a mezza la operazione maria declinato il capo

, ii-1-2-156: nell'in- tendere poi a ben reggere le cose umane...

titolo di morali sono appellate, viene a farsi con sì bell'unione, qual

c. bartoli, 237: [a] bernardo d'analt... era

per lo più non molto grandi, a ciuffi, con infiorescenze a spiga,

molto grandi, a ciuffi, con infiorescenze a spiga, unilaterali; alcune specie (

proprio di eieusi, che si riferisce a eieusi (e in particolare al culto di

che si svolgevano nell'antica grecia, a eieusi, fra settembre e ottobre e

e di piani: e posto ciò, a che vedersi un tale elevamento nelle sue

nelle sue parti, che queste, a poco a poco salendo, dalle spiaggie

sue parti, che queste, a poco a poco salendo, dalle spiaggie più basse

quinta cosa... che si richiede a contemplare, si è elevamento d'intenzione

40-ii-no: è proprietà di quelle provincie a tramontana, in così poco elevamento di polo

la quale suo pari e suo minore hae a dispregio e vuole a'suoi maggiori signoreggiare

orare e nel meditare. l. a dimari, 1-23: e tanto vi dimorarono

vi dimorarono [le suore] quanto a riaversi da quel maraviglioso elevamento maddalena indugiò

antipatia naturale di due vecchi elementi constretti a nova compagnia e dall'avversione ereditaria ne'

nel conflitto de'due popoli primi, ebbero a prorompere le disuguaglianze le divisioni le scosse

le divisioni le scosse, che ingrossarono a guerre civili e sedizioni sociali e cui solo

elevàmini, sm. invar. elevazione a dignità, a onori; conseguimento di

. invar. elevazione a dignità, a onori; conseguimento di alte cariche o anche

o anche del potere. a. casotti, 1-5-66: ognun ch'il

né meno si sostiene o si eleva a braccia. parini, giorno, i-173:

. -in partic.: offrire a dio (alzando e protendendo la cosa

dinnanzi al signore, e s'appartenerà a te e a'tuoi figliuoli.

bibbia volgar., iv-600: disse iudit a tutto il popolo: udite me,

, e movimenti del corpo, simili a quelli de'profeti: adoperando eziandio la

la musica sacra ad elevar l'anima a dio. 2. figur.

rango, promuovere, eleggere, designare a un'alta carica; investire di un

quale... solamente vi pare che a coloro, che ad alcuno onore sono

delitto, non vi sarebbe stata dignità a cui forse non il mio merito intrinseco,

vol. V Pag.993 - Da FILIERA a FILIGRANATO (29 risultati)

esame scrupoloso, minuzioso, difficile a superarsi. b. davanzali, i-24

b. davanzali, i-24: hannocisi a dare i premi passati per le filiere

il bene effettivo è azione altissima e liberissima a cui le anime non pervengono salvo che

... non so se giungerà a quella povera donna. oriani, iii-23

scrupolosamente. bronzino, 1-2io: a noi, senza consulti di ragione /

'ngegno, e passar per filiera, a volere entrare in quelle cose che dice

, e possono parer tirati per filiera a chi gli esamina alla spartita.

si prolungano, si sprofondano nel verde a perdita d'occhio: le forre di altissime

. e. gadda, 439: orologi a braccialetto! taluni avevano dei veri cronometri

pollice. levi, 3-48: vicino a me c'era un giovane con dei baffetti

, che avevo già incontrato all'albergo a palermo. -per simil. e al

una specie di rantolo, ch'esce a fiotti da ignoti pertugi tutt'intorno. ondeggia

. carena, 1-119: 'filigrana', lavoro a trafori, e come reticolato, fatto

di granati alternati con bottoni d'oro a filigrana. de marchi, i-596: l'

merlettata di triangoli e di gugliette traforate a filograna, che circonda tutto l'edificio.

circonda tutto l'edificio. la cupola è a forma di pera con un tamburo parimente

forma di pera con un tamburo parimente a filograna. frisi, xviii-3-312: la

xviii-3-312: la volta del coro è lavorata a filograna. la cupola è un quadrato

abete - divengono filigrane di vetro, a ornamento di candelabri che vi rifrangono la

una nera selva di piccole antenne, schermi a filigrana, reti con cave come quelle

dello stesso gozzi sono essi pure tessuti a filagrana, e tutto il merito loro

sulle fibre della carta, che serve a indicare la marca di fabbrica (di

un libro, ecc.) o a garantire la validità (di una banconota

falsificatori, ma col progresso si arriva a tutto. brancoli, 3-17: ma che

costituita da fili d'ottone che serve a imprimere nella carta i segni convenzionali.

), sf. anello lavorato a filigrana. periodici popolari, ii-129:

filigranato { filogranato), agg. lavorato a filigrana. panzini, iii-245

, scatole e buste di cuoio lavorato a vivi, meravigliosi colori. -per

i versi, le braccia parie / splendenti a traverso il fiorame / de 'l tulle

vol. V Pag.994 - Da FILIGRANATURA a FILISTEIZZATORE (35 risultati)

di carta. piovene, 5-401: a fabriano si devono tre invenzioni fondamentali:

tre invenzioni fondamentali: il mulino idraulico a maglio..., la filigrana-

fondo nero usata dai filatelici per riuscire a distinguere con precisione la filigrana dei francobolli

fa restar quei lumi belli, / a cantar ciechi, come fringuelli. redi,

e nel filunguello n'ho veduti de'simili a quello dello storno... e

che si trovano nell'oca reale. a. casotti, 1-2-75: parean gli

uccelli, / e gli uscivan di bocca a sti- dionate, / come se stati

] mi ricompensò col saltarmi agli occhi a tradimento e coll'accecarmi, come se

inretire i fringuelli svolazzanti e per coglier a trappola eziandio i fanelli astuti, faccia

al paretaio, / fate razza; parlate a cuore aperto, / mostratevi con tutti

un filunguello / quando cantate, e a lode ve lo reco, / se di

50 cm; ha foglie minutamente frastagliate a lacinie acute, fiori bianchi a 5 petali

frastagliate a lacinie acute, fiori bianchi a 5 petali disposti in cime terminali corimbose

'l cibo il più pregiato, / tira a tutti la filippa, / e solletica

. (filippéggio). esser favorevole a filippo il macedone. m.

m. adriani, v-134: gli consigliava a non attendere a risposte d'oracoli,

v-134: gli consigliava a non attendere a risposte d'oracoli, né ascoltare voci d'

m. adriani, v-i77: nominò filippiche a imitazione di quelle di demostene le orazioni

inimitabile parlantina risuona ancora nell'emiciclo, a difesa della più santa e della più perduta

, filippiche, e profezie, bastano a far da sé una più che mediocre libraria

non avea udito la pisana parlare così a lungo e con tanta enfasi come in

sue filippiche antiborghesi; ma non riusciva a escogitare il modo di portare la conversazione

, che iniziava la numerazione degli anni a partire dall'anno della morte di

agg. e sm. che si riferisce a persona di nome filippo.

provvidero al ristauro del tempio, ridotto a male. -suora o zitella filippina

ser ciappelletto da prato, che vengon a roma per ingannare i buoni provveditori del

pastorali e pensioni per via di barba fatta a scopetta, di collarine e cintole alla

, di messe lunghe ed occhi travolti a foggia estatica. cardarelli, 3-83: 1

numism. moneta d'argento, coniata a milano, di valore pari a un mezzo

coniata a milano, di valore pari a un mezzo filippo. tasso, ii-148

fatto coniare da filippo ii re di spagna a milano. -anche: la moneta similare

de'più belli che aver si possano, a mezzo filippo al braccio. beccaria,

filippóne, sm. numism. denaro coniato a torino da filippo di savoia-acaia nel xiv

quale... fu una guerra a morte contro il filisteismo, una guerra che

: il « senso comune » è stato a sua volta il filisteizzatóre, il mummificatore

vol. V Pag.995 - Da FILISTEO a FILLOFAGI (28 risultati)

resistenza armata agli ebrei; che appartiene a questa popolazione. -per antonomasia. il

valle / di terebinto quel gran filisteo / a cui tutto israel dava le spalle,

. andrea da barberino, 1-88: a te interverrà come a gulias filisteo contro

barberino, 1-88: a te interverrà come a gulias filisteo contro al popolo d'iddio

. machiavelli, 28: offerendosi david a saul di andare a combattere con golia,

: offerendosi david a saul di andare a combattere con golia, provocatore filisteo,

, / ch'anco quanto sia forte a pien non sanno. diodati [bibbia]

cadde addosso a'principi, ed addosso a tutto 'l popolo che v'era dentro

: va', va', filisteo, va'a far lezione d'estetica! e declama

e che per farsela è necessario, a un uomo, studiare. serra, i-212

, i-212: beota e filisteo inetto a sentire la poesia. gobetti, ii-221:

pistrici e balene / le ripe avean a lei d'intorno piene. =

madreperlacea 0 addirittura metallica; tessitura scistosa a pieghettature frequenti e increspature di massa

.]: 'fillanto', genere di piante a fiori incompleti della monoecia triandria, della

, e produce le frondi anch'essa simili a quelle dell'olivo, benché più larghe

. cpixupéa 4 fillirea ', affine a cpixópoc 4 tiglio '. fillirina,

di piede differenziato, con una coda a forma di pinna. = voce

dioici, con rami allargati, simili a foglie, foglie squamose; danno un

cm, di colore bruno giallastro chiaro a macchie scure, che si trova sotto

fillòde, agg. medie. simile a una foglia. -tumore fillode:

istologicamente presenta neoformazioni en- docanalicolari epiteliali simili a foglie; clinica- mente è caratterizzato dall'

gr. cpuxxcó8r) <; 4 simile a foglia '. fillodìa, sf

, gr. cpuxxcosy)? 4 simile a foglia '. fillòdio, sm

]: 4 fillodio', sorta di peduncolo a guisa di foglia, come per esempio

dal gr. cpuxxcósr]? 4 simile a foglia '. fillòdoce, sm.

annelidi, provveduti di numerosi tentacoli appianati a guisa di foglie. = voce dotta

dalla filloporfirina e ha comportamento analogo a quello dell'emina dal punto di vista

. cpóxxov 4 foglia 'e atp. a 4 sangue '. filloeritrina,

vol. V Pag.996 - Da FILLOFORATO a FILMABILE (24 risultati)

di felci appartenenti alla famiglia licopodiacee, a cui appartiene una sola specie australiana,

(cloroficee, feoficee) differenziata sino a simulare la forma e le funzioni di

; il termine è applicato talvolta anche a tutte le appendici fogliformi del cauloma,

stami, pistilli) in organi simili a foglie, sia per il colore sia

, dai colori molto vivaci, simili a raganelle; le uova sono deposte dalla

insetti emit- teri di forma simile a una foglia, le cui uova

di parti del fiore in organi simili a foglie per struttura e colore.

parassitari o ad avverse condizioni climatiche o a un cattivo stato fisicochimico del terreno.

ornit. genere di uccelli silvidi silvini a cui appartengono circa trenta specie, dette

dal gr. cpóxxov 4 foglia 'e a còpia * corpo '.

alcune radicicole; queste si lasciano cadere a terra e raggiungono le radici, dove generano

aveva distrutto sul nascere le olive, a 'due riviere '; oppure la

filossera sono arse dal sale prima di riuscire a schiudersi in larve. pea, 1-289

1-289: mio nonno si era chinato a guardare le viti al calcio e diceva:

di mangiarsi il buono della pianta fino a farla seccare ». alvaro, 8-63:

vigna filosserata, mio cugino don mondo a grattare quel po'di zolfo che hanno

perché il terreno filosserato, zappato fino a rivoltare la terra e tenuto un anno

proprio insieme all'ondata protezionista ha ridotto a pascoli aridi le vigne che incominciavano a

a pascoli aridi le vigne che incominciavano a prendere grande importanza. fillosserini,

la maggior quantità possibile di luce; a seconda della posizione che assumono rispetto alla

che si descrive passando da una foglia a quella successiva, le foglie stesse si

sul compagno di sceneggiatura e conclude invitandomi a venire il giorno dopo al suo ufficio

, 6-225: seguiva un filmetto, a fine lieto e morale, sulle avventure d'

può essere filmato, che è atto a essere tradotto in immagini cinematografiche (upa

vol. V Pag.997 - Da FILMARE a FILO (29 risultati)

sua nevrastenia, ch'egli sa dominare a forza di puntiglio. è rettilineo,

è rettilineo, assai mobile, difficile a rappresentarsi graficamente: potrebbe essere filmato con

cinema. non tanto per il film, a forti contrasti d'avventura, con tradimenti

di un film; che si adatta a un film (sceneggiatura, immagini, ecc

pellicola cinematografica in bianco e nero o a colori in cui i fotogrammi, proiettati

, e quando voi sentite che io dico a voi fate un nodo al filo e

nodo al filo e poi ve ne portate a casa. anguillara, 4-29: dopo

fuso il fil raccoglie, / tanto ch'a l'altra man si ricongiunge: /

, iii-215: là de le fila a l'arcolaio avvolte / un bianco

mai filarsi sì sottilmente, né ridursi a tale candidezza da formarne una tela veramente

in saccoccia. d'annunzio, iii-2-277: a sé traendo alternamente il calamo annesso con

indorata, ché noi t'aparechiamo i fili a oro. ariosto, 25-50: di

2. corpo allungato, cilindrico, a sezione costante, in genere circolare,

gomma o d'altro materiale e adibito a svariatissimi usi e applicazioni tecniche o artigianali

cavetto di tre fili d'acciaio avvolti a elica con passo di pochi centimetri che

al trasporto dell'energia elettrica e collegato a terra in corrispondenza dei sostegni, che

costituito di materiale ferromagnetico impiegato nei magnetofoni a filo per la registrazione dei suoni.

: filo di ferro, sul quale a intervalli sono fissate punte dello stesso materiale

campale, di reticolati 0 gabbioni destinati a ostacolare il nemico, ecc. dante

dante, purg., 13-70: a tutti un fil di ferro i cigli fora

fora / e cuce sì, come a spander selvaggio / si fa però che

., 76 (102): dona a ciascuno calzamento di « carnuto » lavorato

volgar., 8-3: si faccia a modo d'una casa che abbia il tetto

: in filo e foglie si distendono a non credibile sottiglieze. marino, i-51

mità di feltro, con le maniche a gomito e una guarnizione di filo di ferro

voi, impugnata una boccetta, portarla a toccar coll'uncino il campanello o filo

o filo deferente continuo, che va a seppellirsi in terra, e che noi

foscolo, 1-413: il cuoio ricamato a filo d'oro, / che gorgiera dell'

il filo elettrico ed i fanali dell'illuminazione a gas; ebbene, dovetti stentare non