Grande dizionario della lingua italiana

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vol. IV Pag.87 - Da DECLINATO a DECLINATORIO (41 risultati)

miei l'alte vestigia, / non tanto a gir fuor de la patria in bando

legale); rifiutare di obbedire (a una legge). frezzi, iii-2-84

legge). frezzi, iii-2-84: a tutti gli altri vizi ella cammina /

cammina / e va dinanti e fagli a dio ribelli / e fa che la sua

: e acciocché pisa non era sufficiente a ricevere tanto stropiccio, i romani feciono un

raliter', nominativo 'hae senae'. a. pucci, cent., 55-18:

tondi armoniosi giri le parole, passarono a riporre ogni loro attenzione principalmente sulla loro

volta chiamato mi levai dal mio banco a declinare il nome della rosa pronunziandolo come

era semplice: comporre un numero, telefonare a un'amica o a un amico,

numero, telefonare a un'amica o a un amico, dicendo qualcosa di pungente

fecegli anche un pappagallo / declinando proverbi a le brigate / di sur un arbor

33. ant. stabilire. a. pucci, ix-367: chi più ti

cause civili, riconoscere la propria incompetenza a conoscere l'azione proposta (un giudice)

da barberino, 1-227: bene conosco che a voi tutti e'baroni del mondo si

doverebbono dichinare e dare omaggio sì come a imperadore e signore di tutti. bracciolini

acciò che il tuo cuore non si dichini a lei, e non caggi nel sangue

acerbità villana perseguite furono le iniurie, a noi fie facile, declinandoci e cedendo alla

imitazione di cristo, iii-14-2: impara a ubbidire, o polvere; impara a

a ubbidire, o polvere; impara a umiliarti, o terra o loto, e

. cellini, 2-59 (402): a me pareva avere molte gran ragione,

pensavo, se io mi fussi dichinato a scrivere umilmente, quelli uomini alla franciosa

i viniziani] non avevano voluto dichinarsi a cesare. g. m. cecchi,

fu ella cara, per non avere a donare e con indegnità dichinarsi. g

e di buono cibo, e declinarsi a quelli ch'hanno ad infreddare e mollare

declinare della età, gli accadde che a se medesimo non soddisfacesse. colletta,

barilli, 2-108: il sole volge bruciando a occidente e col suo declinare le prime

, 48: noi diciamo digradato a un piano, o ad altra cosa

co'l'ultima bassezza de la valle. a. verri, ii-122: l'alloro

nievo, 1-551: la sua testa foggiata a mellone era declinata melanconicamente, i piedini

la gente di quella contrada era dichinata a lossuria sassetti, 265: molti cristiani di

dall'apostolo san tommaso che venne qua a predicare, già declinati a molte eresie,

venne qua a predicare, già declinati a molte eresie, almeno considerando il rito

non è chi faccia bene, non insino a uno. savonarola, 8-i-221: perché

ogni cosa buona è declinata, comincia a temere del giudicio di dio. guicciardini,

guicciardini, iv-115: giovava questo medesimo a sostenere la riputazione declinata della impresa.

la luce del giorno già declinata comincia a farsi lunare, landolfi, 8-215: ho

declinatòrio, agg. disus. atto a declinare, che declina. -ago

equinoziale,... dovrebbe bastare a persuadere ogni più renitente giudizio. baldinucci,

anche declinatoria del foro): valevole a ritogliere al magistrato adito la conoscenza della

alla accusa... né possa riferirsi a constituti, né opporre, né ammetterseli

, 1-109: può questo privilegiato rispondere a varie istanze, e poi..

vol. IV Pag.88 - Da DECLINAZIONALE a DECLINO (28 risultati)

s. degli arienti, 2: cominciavano a chi meglio narrare sapeva, finché l'

. d'annunzio, v-1-485: aveva dinanzi a sé le acque, l'arco del

la declinazione [della ragione] è a l'amore intellettuale, se è poca la

roma, perduta la libertà, cominciò a servire agl'imperadori. bisticci, 3-208

norma. botta, 5-160: era a questo tempo caduta in grande declinazione, e

lett. it., ii-103: ciò a che guarda machiavelli è di vedere se

vedere se è un uomo: ciò a che mira è rifare le radici alla pianta

in certa consistenza quando l'efflusso è equale a l'influsso, ed al fine va

danno al paziente nella declinazione della febbre a bere acqua fresca quella quantità che vuole

passioni,... e 'l ridurre a declinazione queste febbri dei nostri animi,

per mandar via le febbri, data a bere nel tempo della declinazione del parossismo

cui appena con quieta coscienza possiamo dissimulare a noi medesime la nostra declinazione. milizia

sì piccolo tempo, che quando il vivente a più segni si avvede della declinazione del

vico, 93: incomincia [epicuro] a formare i suoi infiniti mondi da una

e l'astro; si conta da o° a + 90° a partire dall'equatore verso

; si conta da o° a + 90° a partire dall'equatore verso nord (declinazione

nord (declinazione positiva) e da o° a — 90° verso sud (declinazione negativa

punto stesso; è variabile da luogo a luogo in valore assoluto e in segno

certo che, e poi si viene a rappressare e toma sopra al mezzogiorno un'altra

. bartoli, 9-31-1-15: gli oriuoli a sole si debbono tratteggiare con diversi parti-

, che soleva usare quand'io m'affannavo a fargli capire le regole e la partizione

. jovine, 5-126: gli aveva insegnato a leggere e a scrivere, a fare

5-126: gli aveva insegnato a leggere e a scrivere, a fare di conto e

insegnato a leggere e a scrivere, a fare di conto e le declinazioni latine.

una costa, non si poteva por mano a tagliar da piè l'albero. deledda

deledda, iii-979: la spinse costringendola a scendere di precipizio nel vialetto in declino.

il dolce declino di quei colli non arrivò a mitigare la straordinaria severità, il diniego

, ix-14: or son le muse tornate a declino, i or son le rime

vol. IV Pag.925 - Da DOMANI a DOMARE (21 risultati)

oggi tocca a te, e domane a me se non fusse la divina grazia che

mi conserva. giusti, i-96: a chi tocca tocca; oggi a me,

i-96: a chi tocca tocca; oggi a me, domani a te. -oggi

tocca tocca; oggi a me, domani a te. -oggi o domani: un

un coniglio domestico, che viene alle volte a darci spasso nell'anticamera del granduca [

nel gioco] può durarti, e che a continuare d'un tal passo dovrai per

render trattabile, atto al lavoro, a farsi cavalcare (muli, bovi, cavalli

ogn'animai feroce, i augel tornar a voce, / redena come vuo'cavai guidare

saltare, ma voglion che lo facciano a tempo e ad obedienzia del cavaliere.

foscolo, 1-172: doma il destriero a galoppar per tonde. pascoli, 1153:

muta di costume, / tengo scorciare a sì vecchia fenice / con tali il volo

. 2. figur. ridurre a mitezza, a obbedienza; ammansire;

2. figur. ridurre a mitezza, a obbedienza; ammansire; piegare, umiliare

ammansire; piegare, umiliare; tenere a freno, moderare, temperare (in

una. arrighetto, 237: impara a sostenere le cose gravi; la pazienzia tempera

: morto federigo, restava solo al papa a domare la contumacia de'romani. ariosto

sue violenze avendo tratto un popolo mansueto a farsi disperatamente ribelle, minacciava per barbara

una casetta, un po'di risparmio servono a domare i giovanotti come te molto meglio

mi assaliscono gli amorosi desiderii; e a questi non è modo che s'attutassino mai

essere stata quella servacela che mettesti accanto a zia teresina a fare una cosa simile.

servacela che mettesti accanto a zia teresina a fare una cosa simile. domati ora!

vol. IV Pag.926 - Da DOMASCHINO a DOMATO (43 risultati)

, e ridotta quasi tutta la grecia a sua ubbidienza, erano divenuti sicuri della libertà

loro paura. caro, 8-778: a nessun italo / domar d'italia una

gente è lecito, / s'esterno duce a tant'uopo non prendesi. anguillara,

eroi, con cui si sdegna / e a cui sentir fa di qual padre è

di lombardia, e subito si volse a domare l'insurrezione di calabria. barilli

strade e le piazze principali di barcellona. a cannonate e a raffiche di mitragliatrici il

principali di barcellona. a cannonate e a raffiche di mitragliatrici il movimento era rapidamente

-rifl. arrendersi, sottomettersi. a. pucci, cent. 75-33: ed

doma, / potè tornar con gli altri a concestoro. 4. padroneggiare, dominare

, 1-6: ma generoso cuore / resiste a tutti i casi, e colla vita

quasi destriero non men docile che ardente a usi e di pace e di guerra,

e di guerra, darà nuovo coraggio a domare la materia con imperii sempre più

di fanfare e di carri, per correre a domare qualche incendio. bartolini, 5-324

, con rinaldo e con talipio, a domare le fiamme che già danzavano, sopra

tuo bel petto asconde; / e a te l'alma salute, ore gioconde /

interlocutore, bonario, sembrò aver parlato a bocca piena o che lo sbadiglio non fosse

tebro nato, allor si mosse, / a cui né le fatiche il corpo stanco

vene / sento correr un gelo, onde a gran pena / per basso favellar muovo

vaste californie selve / nasce beata prole, a cui non sugge / pallida cura il

sugge / pallida cura il petto, a cui le membra / fera tabe non

, 5-194: la sua carne fu a lungo mortificata dai digiuni, le sue membra

voler del fato. arici, 1-21: a ferreo giogo / chinisi il tauro,

buono pur che s'osservi una regola contraria a quella che corre nel paese dove nasce

anni. 8. rendere atto a esprimere le idee di uno scrittore,

melodie diversissime; ora domando l'endecasillabo a ricevere témpito dell'allegria, ora piegandolo

ricevere témpito dell'allegria, ora piegandolo a rilevare la tenuità d'un pensiero delicatissimo

9. locuz. -domare la voce a qualcuno: farlo tacere per sempre,

alcuna volta facea certe ruote, / ch'a più di sette domava la boce.

rigidità della testa, in cui spiccava, a tratti, il bianco dell'occhio,

. 2. figur. ridotto a mitezza, ammansito, piegato, umiliato

ammansito, piegato, umiliato, tenuto a freno (in senso morale).

. frezzi, iii-9-27: se corre a virtù gioconda e lieta, / e

gioconda e lieta, / e spiace a lei ciò ch'a ragion dispiace, /

/ e spiace a lei ciò ch'a ragion dispiace, / segno è ch'è

poi che dolce mia figlia / torna a noi 'l pregio del dorato pomo, /

vinto, soggiogato; sottomesso, ridotto a obbedienza, assoggettato. simintendi, 3-249

e doma. ariosto, 46-6: a quella etade ella in armino era, /

[il mio nome] e fin a l'altro polo, / e i domatori

naturali). parini, xi-21: a giove altri tarmata / destra di fulmin

destra di fulmin spoglia; ed altri a volo / sopra l'aria domata / osa

-assuefatto, abituato, avvezzo (in seguito a una disciplina). fazio,

disciplina). fazio, iii-7-48: a ciò non era ancor la gente doma.

, 3-574: domo dal tempo, comincia a declinare da le lascivie e vizii e

vol. IV Pag.927 - Da DOMATORE a DOMENICA (36 risultati)

. montano, 379: comparivano a tratti enormi caverne di bragia e,

produsse la guerra. -reso atto a essere coltivato (un terreno);

il curioso cittadin su lieve / cocchio a te viene, e smonta; e

pomi, / per minuto partir ridotti a velo, / mette in chiaro a notar

a velo, / mette in chiaro a notar tenero gielo. 8.

gielo. 8. reso atto a esprimere le idee di uno scrittore,

si è sbarazzato dall'obbligo delle rime a mezzo verso, metro da voi affrontato e

prepotente contenuto. d'annunzio, i-5: a me la strofa breve concedi, che

valoroso lottator polluce. nigra, 32: a tergo alta gli sorge / folta d'

2. figur. che riduce a mitezza, che piega, modera,

de l'oceano / e con le prore a l'occidente volte / si lasciava a

a l'occidente volte / si lasciava a le spalle il lito ispano. g.

); dominatore. 5. degli a rienti, 411: tu [o mia

imprevisto. 5. che è atto a piegare il linguaggio, il metro,

, il metro, lo stile, a esprimere le idee, i sentimenti di uno

, 146: fu costretto [dante] a pigliar parole dalla matrice lingua latina e

óris. domatrice, sf. veicolo a due ruote, usato per domare cavalli

, / ch'i'ho donat'una cos'a bec- china, / che, s'

l'ho staser'o domattina, / daroll'a diveder che me ne duole. boccaccio

e non sapendo risolverlo l'ha mandato a me, e dimattina lo vogliono risoluto.

iii-2-1104: buona sera, mortella! a domattina, a domattina, per tempo!

sera, mortella! a domattina, a domattina, per tempo! tozzi, i-235

tozzi, i-235: « nevicherà fino a domattina ». io, scherzando, detti

. bot. adattamento di svariate piante a particolari forme di simbiosi con piccoli animali

romana ha mutato il sabato in domenica a celebrare in onore di dio, perché

san gimignano, vi-11-156 (22-2): a la domane, al parer del giorno

, e attendere alli spirituali, e a lavorare per l'anima. carletti, 112

qual viaggio andavamo perdendo sempre del giorno a causa che il sole ce si levava

ore, talché abboccandoci insieme con loro venivamo a essere in questa differenza d'un giorno

/ terminano le loro passeggiate serali / a la stazione dei morti, / alla rossa

indossavano l'abito della festa e andavano a messa. -domenica delle palme,

che precede la domenica di pasqua. a. pucci, cent., 25-59:

figliuolo di dio. -domenica in a ibis: quella che segue la domenica

noi chiamiamo domenica in albis. l. a dimari, 1-88: cadde in esso

la domenica detta in albis, susseguente a quella della resurrezione. 2.

. 2. figur.: a esprimere festosità, riposo del corpo e

vol. IV Pag.928 - Da DOMENICALE a DOMESTICAMENTE (26 risultati)

dice a chi è di buona pisellaia, dolce di

: « 'domenica', fu costantino a chiamare così il solis dies (giorno del

: in nome della famiglia, che chiede a voi un po'di serenità e di

pur tanto utili e belli, / oggi a gara lasciati hanno per quelli / delle

domenicali delle regioni contro il toscanesimo accentrato a roma nel 4 fanfulla '.

tempi del cristianesimo), che serve a far conoscere in quale giorno del mese

overo anni, cioè da 1 fin a 28; e finito questo rivolgimento, di

appena / trova un posto, ammirata sta a godersi / un poco d'ottimismo americano

un'aria domenicale. sfaccendati che giocavano a biliardo ci guardarono. bernari, 5-225

riga per ringraziarla di non avere consentito a pubblicare la mia lettera e per dirle che

pater noster. flaminio, 90: a costoro non appartiene propriamente l'orazion dominicale

un 4 pater noster '; nel quale a una o più parole del- l'orazion

domenicale serve di espianazione e di commento a un distico italiano. 2.

che è proprio, che si riferisce a san domenico di guzmàn o all'

publico, onde tanto commosse e allettò a principio l'ordine domenicano (oltre il

suora domenicana, tutta ridente, guidava a rotta di collo un'automobile. idem,

quell'anno in seminario un padre domenicano a dirigere gli esercizi spirituali. 2.

ogni altro quanto il dogma è superiore a tutte le verità umane. d'annunzio

. ella vede tutte le cose a traverso un velo di sangue ardentissimo.

gadda, 457: sonore cornucopie gracchiavano a piena gola, rovesciando sulle stupefatte meningi

dietro dietro pel cammino / deve ire a farle da domenichino. silone, 63:

sforzava persuadere che il bene che faceva a li domenichini facesse a'frati menori;

): avendolo alcuna volta seco invitato a desinare e per questo credendosi dimesti- camente

, vii-245: per levar l'ardire a quei che 'l conoscevano prima e solevano

dimesticamente trattare,... comincia a render loro freddamente il saluto. bar etti

: la mia folle fantasia s'infervora a dipingermi la dolcezza che troverei in una

vol. IV Pag.929 - Da DOMESTICARE a DOMESTICATO (43 risultati)

64): va santo francesco, e a tutte [le tortore] fece il

, ed elleno, usandogli, cominciarono a fare uova e figliare, innanzi a'frati

(senza punto averci da pensare) a la bella e piacevole aurelia. bocchelli

: standosi così la vaga fanciulla domesticamente a trapassarsi il fastigevol caldo, vestita cor

viceré... l'altra sera venne a posilipo e volse parlarmi domesticamente. pallavicino

. pallavicino, 6-1-148: scrisse domesticamente a francesco albizi. 4.

ognuno bucina: e chi par essere a colui, e chi par essere a

a colui, e chi par essere a colei? se tu la mandi domesticamente:

i soldati del papa e dell'imperatore a venire nella città domesticamente.

intra la moltitudine degli uomini, e a romor de'mulini e de'fabbri e simili

vostre, perdono... a un tratto con la libertà quella fortezza

infinita diligenza, anzi fatica inestimabile, a domesticar gli animali selvaggi, che per natura

umana. baldovini, xxx-n-36: presi a questi dì arrieto anche un leprotto /

, xv-380: insegnò [saturno] a seminare i paesi e ricorre, a dimesticare

] a seminare i paesi e ricorre, a dimesticare i frutti e ritenere i paesi

ii-342: pruneo fe'far, della chiesa a maiano / un po'disopra, un

bartoli, 4-3-411: ciò era spiantare a viva forza di braccia macchioni e boscaglie

sgrottare e rompere quel terreno, fino a domesticarlo e renderlo abile alla coltura.

di un gruppo sociale); ridurre a civili condizioni di vita (un popolo

altri voltò l'opera e l'animo a domesticare ed istruire i brasili di quel

aspro battagliero / che costui non domestichi a la prima. machiavelli, 173:

e non insalvatichiti i suoi vicini, a questa ora, sanza dubbio, e'

loco, che durerete una gran fatica a fare che non germogli... ed

prese una infinità di vocaboli, che poi a poco a poco si sono andati dimesticando

infinità di vocaboli, che poi a poco a poco si sono andati dimesticando in maniera

e di tregua in tregua si cominciarono a dimesticare, e a usare i fie-

in tregua si cominciarono a dimesticare, e a usare i fie- solani in firenze e

guittone, i-10-135: non se pò paglia a foco demesticare. boccaccio, viii-1-180:

congiungono, le più delle volte conduce a crudelissime specie di morte. guglielmo di saint

con uomini del tempo suo e abituato a contemplare un esempio di arte lucido eguale

nelle rime del trecento quella che sola a lui pareva poesia, è facile a intendere

sola a lui pareva poesia, è facile a intendere. 8. ant.

1-173: quando sono d'anni sei infino a quattordici o più, tanto quanto si

si erano dimesticati [i passeri] a quella cuf&etta che li guardava dietro i

machiavelli, 698: tu sai che a questi bagni va d'ogni qualità gente

qualità gente, e potrebbe venirvi uomo a che madonna lucrezia piacessi come a te

uomo a che madonna lucrezia piacessi come a te, che fussi ricco più di te

si volga ad un altro, e non a te. tassoni, viii- 1-57:

paura, come se dimesticati fusseno, intorno a la tomba giacendo, parea che con

e co 'l gemito significano la pioggia ch'a venire. boccalini, i-115: nella

forse quelli che sono dimesticati e usi a vivere cogli uomini, o nessuno o pochi

non solo vinti e dimesticati, ma tributari a voi e suggetti. dalla casa,

: quasi dimesticati erano, come gente, a cui o le catene, o le

vol. IV Pag.930 - Da DOMESTICAZIONE a DOMESTICO (36 risultati)

, operandosi il demonio, incomen- ciarono a parlare d'amore. foscolo, x-530:

. de sanctis, ii-1-184: sapevamo a mente molti sonetti e canzoni del petrarca

. quella stessa domesticità della sua locuzione a me paiono il prodotto di uno spirito in

. 2. appartenenza dell'uomo a un gruppo familiare e, in senso

e, in senso più lato, a una comunità sociale. d'annunzio

della domesticità. 3. attitudine a essere addomesticato (di un animale)

di manifestazioni addomesticate, e non esitiamo a crederlo, dato che gli scioperi sono

ordinatamente. ma... fino a quando sarà possibile ai governanti austriaci di

., iv-iv-2: sì come un uomo a sua sufficienza richiede compagnia dimestica di famiglia

dimestica di famiglia, così una casa a sua sufficienza richiede una vicinanza: altrimenti

avendo dato altro pane affi convitati, che a sé, esso lo fece mettere in

seguitare l'esempio domestico, avendo massime a pigliare l'imitazione da persona stata di

iii-155: in trofeo sublime / accumulate a te mirar vi piace / le domestiche

vorrebbe assai poco ch'io mi riducessi a non uscire mai più di casa.

isola della grecia... tutti a ogni modo aveano per legge domestica di

andare ad ora ad ora in venezia, a farsi novella- mente riconoscere per cittadini.

i-294: scranne e poltrone e tavole a gambe all'aria, canterani e credenze

, 67: li parenti di lui, a guisa di due domestici dei, umilmente

, / chiamommi il padre mio dinanzi a tare / de'domestici dei, e

. -azienda, arte domestica: a cui attende un gruppo familiare.

farla dimestica, la reina no ha altro a pensare se non di prender ogni giorno

giorno ella sia quasi nel tutto sicura a lui. colombini, xxi-116: aitatelo

colombini, xxi-116: aitatelo e fate a lui dimestichi portamenti. boccaccio, vi-165

umano, da potergli parlare, lo dirò a lui. bocchelli, 13-464: pareva

, 13-464: pareva... improntato a una sorta di strana e arcana ma

d'esser colto alla sprovveduta, e a un desinare domestico e non da lui

teresa, che ti saluta e t'aspetta a un domestico fritto di zucche.

non cosa degna di lei por freno a tanta licenza. -con uso avverb

ch'io non vi parlarò altro che a vostro utile. ariosto, vi-369:

vostro utile. ariosto, vi-369: a tempo che si cena o desina, /

cena o desina, / arrivando improvviso a quelle tavole, / con un bel *

]. 3. che si rivolge a persone familiari; che si usa fra

] è oggimai... pervenuta a tale che non pure a gli semplici ragionamenti

. pervenuta a tale che non pure a gli semplici ragionamenti e rac- contamenti dà

e rac- contamenti dà luogo, ma a dimestiche lettere e sentenziosi ammaestramenti e dotte

baretti, 2-61: questi, vel tomo a dire, sono modi plebei, sono

vol. IV Pag.931 - Da DOMESTICO a DOMESTICO (38 risultati)

materia dell'eleganza di lingua, sono costretti a pigliare una lingua domestica e rimessa

le domestiche dimostrazioni mi sono infimo indotto a dedicarvi le opere mie. pallavicino, 1-38

1-38: la vita religiosa ci sprona a più illustre palma, ed ogni ora

ragionamenti o nelle pubbliche esortazioni ci stimola a mandar senza ingrandimento poetico sopra le stelle

: pochi dì poi andò [cesare] a madril per statarne il parentado, e

(48): inanzi che lui andassi a roma, spesso andavamo a disegnare insieme

lui andassi a roma, spesso andavamo a disegnare insieme, et eravamo stati molto

nievo, 1-290: ed ecco indi a poco sorgiungere per terzo il giacinto,

sono ed a'famigli, / o a qualche ospite umìl gradito cibo. leopardi

in- clusivamente, vuole [s. a. r.] che possano tenere due

per 'servitore * oggi è riserbata a quel soldato che è addetto al servizio

nazionale; indigeno, locale (opposto a straniero, esotico); che concerne

, civile, intestina (opposto a esterno). guittone, i-14-213

de la patria, fue costretto di rifugire a serse... prima che

. prima che nel suo cospetto venisse, a la lingua persiana s'ausoe,

la lingua persiana s'ausoe, a ciò che la laude acquistata con fatica

la laude acquistata con fatica porgesse a li orecchi del re, usato a dimestico

porgesse a li orecchi del re, usato a dimestico sono di voce. guicciardini

e desnaturata e laida cosa offendei omo a omo, e spesialmente al dimestico suo

suoi guerra. garzoni, 1-640: a soldati s'appartien d'essere allevati.

appartien d'essere allevati... a guisa dei cani, cioè verso i domestici

albertano volgar., 14: fa bene a tutta gente, e massimamente a domestici

bene a tutta gente, e massimamente a domestici della fede. regola di s.

. benedetto volgar., 66: a tutti convenevole onore sia fatto, special-

: come in altro libro hai letto, a te caro e dimestico. tasso,

stelle in giro, eccettuatone il nome che a questa è stato posto e fatto familiare

, 1-210: la materia, cosa a noi tanto domestica e familiare. nievo

domestico un tipo di bellezza stimato fino a quel momento così distante, così inarrivabile.

tutto quanto, popolare, è apporto a una cultura viva. -che evoca

risoluto di... tenermi sempre a quella [maniera] che mi pareva la

emanare un suo vecchio e domesticissimo spirito, a mano a mano che m'abituavo

e domesticissimo spirito, a mano a mano che m'abituavo all'odore, fra

pur troppo domestiche le furo, / tornò a sua usanza a nominar crudele / ruggiero

furo, / tornò a sua usanza a nominar crudele / ruggiero, e 'l suo

sono di smisurato profondo, ma oltre a questi abbi di quegli sono più dimestichi

e della cultura. 11. riferito a un animale: che vive con l'

docile, mansueto, socievole (opposto a selvatico, feroce). guittone

quando in quando una mucca domestica viene a piantarsi sulla bocca dell'antro e guarda cogli

vol. IV Pag.932 - Da DOMEVOLE a DOMICILIO (33 risultati)

ne ho fatte, non sono mai arrivati a tre giorni interi senza mangiare. vallisneri

, egli è certo in questo de'vermi a noi dimestichi. landolfi, 2-8:

la italia s'accompagnasse insieme con tra a roma, tutti gli animali sottoposti alli

lascia, più fortemente attrae il sugo a saldare il bucciuolo. 13.

13. disus. dissodato, posto a coltura (un terreno), fertile

usciti del dimestico, cominciammo questo dì a entrare nel deserto di babilonia. pulci,

deserto di babilonia. pulci, 19-93: a poco a poco uscir della foresta /

. pulci, 19-93: a poco a poco uscir della foresta / e vengono il

meglio coltivati, i padroni puntualmente soddisfatti a metà di ogni sorte prodotti.

ant. parte domestica (in opposizione a parte silvestre): in un elemento anatomico

avere operato molto, specialmente in lavori a fresco, vi morirono, lasciando pure

s'è domiciliata da più di venticinque anni a venezia, e sostenne i carichi pubblici

la moltiplicazione degli abitanti avranno dato luogo a formarvi un villaggio per domiciliare il contadino

quale si è eletto il domicilio e a cui devono essere notificati gli atti diretti

cui devono essere notificati gli atti diretti a colui che si vale di tale domiclio

; anzi per l'esatta esecuzione pari a qualunque della sua età. nievo, 1-296

benissimo, e io spero di tornare a trieste con nuova forza. 3

egli avevano avuto da'romani, perocché convenìa a loro per se medesimi sostenere la guerra

in firenze; la quale città innanzi a tutte l'altre elesse per suo domicilio

, come quella che gli pareva più atta a sopportare chi con arte usurarie esercitassi i

'l fabro del ciel solea talotta / reducer a posarsi il corpo lasso. b.

fosse e pe'fenili / co'loro amanti a far le bagattelle. nido eritreo,

i cittadini, concorrerebbero le famiglie straniere a fissare il loro domicilio colà dove vi

praticate là dentro. quella che, a gomiti e a giravolte, saliva al

dentro. quella che, a gomiti e a giravolte, saliva al terribile domicilio,

saliva al terribile domicilio, si spiegava davanti a chi guardasse di lassù, come un

, dalle feritoie, poteva il signore contare a suo bell'agio i passi di chi

in tre riprese, vi aveva costruito a fianco il grande caseggiato da affittare.

figur. gravina, 246: solo a questi nostri tragici ed alla gerusalemme del

, iii-43: dubito poi se vaglia a scemare maraviglia, o anzi a crescerla,

se vaglia a scemare maraviglia, o anzi a crescerla, il pensare che lui elesse

giro di pochi anni si è preparato a quest'accademia uno splendidissimo domicilio con tanta

solidezza molto durabile, e di opportunità a parecchi usi civili: tale che all'*

vol. IV Pag.933 - Da DOMIFICARE a DOMINANTE (37 risultati)

-alloggio dato a persone che prestano un determinato servizio,

ufficio (in base alla legge o a consuetudini 0 a liberalità); ospitalità

base alla legge o a consuetudini 0 a liberalità); ospitalità. muratori,

e poi... mi misi a guardar ben bene il pavimento.

è necessario il domicilio delle città grandi sì a conseguire, e sì maggiormente a porre

sì a conseguire, e sì maggiormente a porre in opera la loro perfezione.

interessi (domicilio generale: in quanto a esso fa capo, dal punto di

-domicilio fiscale: appartenenza di ogni soggetto a un determinato comune, ai fini dell'

di soccorso: appartenenza di una persona a un ente pubblico territoriale (in genere

l'obbligo di prestare assistenza o soccorso a tale persona qualora essa si trovi in

non fu egli il primo che venne a città, né il padre suo, ma

leggi di toscana, 10-191: ordiniamo a tutti i detti poveri forestieri,.

. cattaneo, ii-1-351: i soccorsi a domicilio sono sorgente d'infiniti abusi e

de marchi, ii-290: sono scappato a milano per combinare la faccenda del domicilio

denunci anche il domicilio. -biglietto a domicilio, v. biglietto, n.

domicilio dell'acquirente. -industria o lavoro a domicilio: produzione di ambito domestico e

sanfrediano è la piccola repubblica delle lavoranti a domicilio. -violazione del domicilio:

accortezza divenendo ricchi, si ferman poi a far domicilio ne'luoghi, ove la

fortuna hanno sperimentata propizia. -stare a domicilio: trascorrere il tempo libero in

pavese, 4-70: la sera che sto a domicilio e non ho che fare.

cardano contro un altro dotto attaccato ferocemente a quella dell'al- cabizio.

(e per lo più con riferimento a sentimenti, a istinti, ecc.

per lo più con riferimento a sentimenti, a istinti, ecc.).

ho fatto, sono stato dominante a grandi imperi e provincie. de

dalle ideologie tradizionali, non credono più a ciò in cui prima credevano.

ribella [la concupiscenza] dalla ragione a lei dominante, per darsi in preda

lei dominante, per darsi in preda a que'vizi che son i più vili.

780: un fatto ch'egli aveva a combattere, come ancor dominante, come

ancor dominante, come un ostacolo attuale a nuove e desiderabilissime riforme. bocchelli,

prencipe o dei dominanti per le cause a suo luogo addotte. pallavicino, ii-481:

dominante, per desiderio de'quali impongono a sé un dominante, ciò sono la pace

e di schiavi manuali, di gregari ridotti a far numero uniforme, e di eroi

far numero uniforme, e di eroi sortiti a spiccare unici. -signore, padrone

indaffarato né il solletico del moncherino valsero a distrarre tereso dal pensiero dominante.

, 10-44: durò [quell'estetismo] a tutto giugno del 'i4, e a

a tutto giugno del 'i4, e a luglio diede frutto, che in un carattere

. è città dominante, non soggett'a potenza forestiera. g. bentivoglio, 4-171

vol. IV Pag.934 - Da DOMINANZA a DOMINARE (36 risultati)

quadri a olio, che sparse per la dominante e

odorante di ortaggi e di pesci, simile a una smisurata cornucopia che riversasse intorno per

l'abondanza dei frutti terrestri e marini a nutrirne la città dominante.

un poggio e dà un'occhiata dominante a tutta la conca empolese: da cerreto

la conca empolese: da cerreto guidi a dianella, e conclude che queste terre

negli ibridi, cioè che in seguito a incrocio impediscono la comparsa del carattere opposto

. dominante di colore: nella fotografia a colori, il colore che nel negativo appare

6. dir. fondo dominante: quello a favore del quale è costituita una servitù

costituita una servitù (ed è contrapposto a fondo servente). 7. geogr

di qualcosa. dossi, 496: a gustare il dolcissimo ozio che dovreb- b'

per cui ci fosser noti / i nati a dominar, gli abili al regno?

mai così stolto, che ceda spontaneamente a uno o a molti i suoi diritti

stolto, che ceda spontaneamente a uno o a molti i suoi diritti di sovranità e

molti i suoi diritti di sovranità e lasci a quello o a questi dominar sopra di

diritti di sovranità e lasci a quello o a questi dominar sopra di sé senza esiger

l'incentivo e insistente la richiesta di aiutare a quel modo, per mezzo di menzogne

e di chiese e di altri gruppi miranti a dirigere e a dominare. gozzano,

e di altri gruppi miranti a dirigere e a dominare. gozzano, 853: o

bisticci, 3-320: usò dominare sempre a governi di stati e di cose grandi

questo maggiore, che siffatta magistratura prendevasi a vita. de sanctis, 7-346:

[la fortuna] dominare e quasi pigliarsi a gioco d'alzar spesso fin al cielo

d'alzar spesso fin al cielo chi par a lei senza merito alcuno, e sepellir

, fa nuovi dèi. poi arriva / a predicarsi autor dell'universo. davila,

quella fazione nella quale egli era solito a dominare. algarotti, 3-427: le altre

). fogazzaro, 1-105: fino a ieri è l'arte naturalista che più

fa godere: domina, e invita a sé anche chi la vede da lungi.

.. quell'ogiva che domina da cima a fondo; quei quattro pilastroni che ne

ne collegano i giganteschi piani, quasi a distribuirvi l'identico stile gotico; tutto ciò

; tutto ciò è magnifico e sublime a contemplarsi. carducci, 582: dal

carducci, 582: dal clivo lunato a la pianura / il campami domina allegro,

: muore di serena vecchiezza brunone a mezzo i lavori, ma la certosa

, dominava. -figur. a. verri, i-196: dominava nella sua

. carducci, iii-19-10: quando, indi a poco, in firenze, ci giungevano

l'umor delle piante corre alle barbe a nutrire il calor naturale, che quivi si

proprietà ne dichiara e le leggi. a. verri, ii-137: i raggi diurni

non sia per regnare nell'avvenire. a. verri, i-240: era notte,

vol. IV Pag.935 - Da DOMINARE a DOMINARE (43 risultati)

la fatale legge degli esseri: uccidersi a vicenda; / un insieme di mali che

vi ricordi, / che siete nati a dominare i regni. parini, giorno,

il seme / uman ch'è nato a dominar la terra. foscolo, viii-58:

oro si tinge, / e vien timor a dominar la reggia; / e quel

. epicuro, 58: che giova a me tesser d'infinitissimo / gregge signore

se ne serve peggio d'un paggetto. a. verri, ii-231: chi domina

... bisogna, per continuare a parlarne, se non altro, la forza

una specie di fascino che subivo vicino a lui; sentivo che le sue idee

. sacchetti, iii-153: dominava, a suo talento, tutte le nostre abitudini,

per non perdere il vantaggio parlava anche a bocca piena. bocchelli, 5-199:

voltava le spalle ai colleghi che parlavano a loro volta, riprendendo l'eterno tema della

società o in un determinato tempo improntandone a sé il costume, la vita,

la cultura, ecc. (con riferimento a persone o anche a sistemi di pensiero

(con riferimento a persone o anche a sistemi di pensiero, a idee, a

o anche a sistemi di pensiero, a idee, a mode, a usi

a sistemi di pensiero, a idee, a mode, a usi, ecc.

, a idee, a mode, a usi, ecc.). tasso

persone: questo, dico, come piace a l'usanza, che oggi vive e

in tempi sommessi, non dette luogo a leggenda. serra, i-258: coloro

579: occupò un altro colle che dominava a cavaliere il fiume. gemelli careri,

mare, dalle colline di cerve tri sino a monte circello. baldini, i-289:

stamani i contadini. -con riferimento a persone. de roberto, 33:

e rosea. barilli, 2-13: siamo a più di duemila e cinquecento metri quando

e delle sue cime aguzze che dominiamo a fatica. pratolini, 2-329: dominando

ghiotte corbe di fichi e peperoni messi a seccare. cassola, 1-172: sedette

da posizione più elevata e con riferimento a un luogo, a una posizione strategica

e con riferimento a un luogo, a una posizione strategica, a un edificio o

luogo, a una posizione strategica, a un edificio o anche a soldati,

strategica, a un edificio o anche a soldati, a eserciti). galileo

un edificio o anche a soldati, a eserciti). galileo, 4-1-148:

dall'interno voci che risuonavano come dentro a una grotta. erano calde e violente,

, la realtà stessa). a. verri, ii-373: le audaci prore

terra, e usavano lieti lo sguardo a stelle dagli antenati non mai vedute. dossi

scopre la sua debolezza col mostrarsi impotente a dominare il problema del linguaggio e dell'

dominare, di distruggere e di ricostruire a linee larghe, sommarie e potenti la

. 10. figur. tenere a freno, contenere, reprimere (un

; e chi non sa por freno / a quei desir, che quasi venti ognora

, finché vive, altro che pianto. a. verri, i-43: saffo,

. d'annunzio, iii-1-168: nulla valeva a dominare rombile febbre, a interrompere almeno

nulla valeva a dominare rombile febbre, a interrompere almeno per qualche istante la demenza

v-1-398: il capitano smorto non riesciva a dominare il tremito miserevole della sua bocca

come in un delirio che faticosamente riuscivo a dominare. -mantenere entro determinati

capi di sette religiose popolaresche; discorsi a cui, dato l'avvio, non

vol. IV Pag.936 - Da DOMINARE a DOMINATORE (46 risultati)

flemma e lascia anch'esso / dominarsi a la collera, al furore; / e

, al furore; / e non ricusa a pugna a calci a morsi / farla

; / e non ricusa a pugna a calci a morsi / farla d'accordo,

e non ricusa a pugna a calci a morsi / farla d'accordo, e a

a morsi / farla d'accordo, e a fiera lotta esporsi. a. verri

, e a fiera lotta esporsi. a. verri, i-72: ma quando l'

dal tiranno giogo di amore, non sembra a lui verisimile il riacquisto della felice libertà

de sanctis, 7-152: quando volle mettersi a costruire un edilìzio romantico, si lasciò

esercitare un controllo su se stesso tenendo a freno i propri istinti, i propri sentimenti

con uno sforzo risoluto si dominò e stette a udire con attenzione le istruzioni che gli

mi assistette: non so come riuscii a dominarmi, riposai il portacenere sul tavolo

/ la sua difinitiva sentenzia ebe a dare, / che '1 corbo

giovane deva avere presto / la corba gioè a tuto so do minare.

senso, diciamo che gli usurpatori mirano a stendere la loro dominazione al di là

regno che i regnanti avrebbero voluto ridurre a istrumenti di regno, continuavano a vincere

ridurre a istrumenti di regno, continuavano a vincere se stessi, ma piegavano.

dominati dal tempo escon di novo / a popolar le vie ch'all'oriente /

... ma non bisognava pensare a lui... le è bastato averne

una corda, il vebeb o violino a due corde. 3. figur

altri). fagiuoli, 1-5-503: a noi, talvolta, dominati dalla passione

dominato da questi pensieri, passò davanti a casa sua, ch'era nel mezzo del

villaggio, e, attraversatolo, s'avviò a quello di lucia, ch'era in

al suo saluto e subito aveva ripreso a falciare violenta, quasi dominata dall'ira

dal riso. 4. tenuto a freno, represso (un sentimento,

. magalotti, 7-68: onde viene a dire capo del cane, in memoria

, fortissimo, non dominato, né soggetto a batteria, ma lontano del luogo.

, 12-70: la immaginò in mezzo a qualcosa di leggero e di fluente,

tutto per lei d'una scena dominata a meraviglia. dominato2, sm. ant

. machiavelli, 880: giova, a dare riputazione a uno dominatore nuovo,

, 880: giova, a dare riputazione a uno dominatore nuovo, la crudeltà,

, / un de l'asia monarca, a veder troia / rumata e combusta.

età venendo la vicendevolezza delle mondane cose a cambiare il destino di questa provincia dominatrice

, che ad inondar la vennero, cominciarono a trasformarla in ogni parte dell'esser suo

dalla fornace scoperchiata degli odii cittadini cominciavano a drizzarsi col petto e con la fronte i

durante l'assedio m'invogliavano di provare a tutti la falsità dell'accusa, offrendomi vittima

falsità dell'accusa, offrendomi vittima facile a ogni offeso che volesse vendicarsi e ottenerne

enfatico e per lo più con riferimento a dio, a un monarca, ecc.

lo più con riferimento a dio, a un monarca, ecc.).

, accompagnato da sei coppie di poeti a cavallo. garzoni, 2-57: se

dominati dal tempo escon di novo / a popolar le vie ch'all'oriente /

oriente / volgon ombra già grande: a te null'altro / dominator fuor che

propria personalità; che tende per natura a imporsi, a prevalere, a sottomettere

che tende per natura a imporsi, a prevalere, a sottomettere a sé,

natura a imporsi, a prevalere, a sottomettere a sé, ai propri fini,

imporsi, a prevalere, a sottomettere a sé, ai propri fini, uomini

ritorno da rio janeiro, essendo venuto a mancare il secondo commissario di bordo,

vol. IV Pag.937 - Da DOMINAZIONE a DOMINE (28 risultati)

. landolfi, 8-82: dovrò ricorrere a letture fortificanti, alle opere di quei

dominatori della pagina che, sia pure a prezzo di una continua tensione e sacrificando

cunei, con leve, con rulli sottoposti a creare l'equilibrio instabile e farsene dominatore

tutto il suo corpo -e non riesce a smuoverla. 3. per estens

predica contro agli spiriti forti, ed a tempo a tempo certe uscite opportune contro

agli spiriti forti, ed a tempo a tempo certe uscite opportune contro al filosofismo

... / pensier che innanzi a me sì spesso torni. d'annunzio,

..., oggetti che si ostinano a far parte del mio panorama. prepotentemente

-che avvince, che affascina, che attrae a sé irresistibilmente. negri, 2-1009

beltramelli, iii-56: il vento cade a tratti, senza ragione apparente, lasciando in

alla grave dominazione di demetrio ed appigliarsi a pirro, principe umano e amante de'

io giudico che ciò non debba tornare a lei [firenze] in maggiore biasimo

in maggiore biasimo di quello che fusse a roma la dominazione di cesare 0 pure

zione, d'avere ubbidito a de'voleri ambiziosi, credendo di seguire

sono ancor esse in pessimo stato. a. verri, ii-294: in breve diffusa

ora in questa ora in quella provincia a sentirsi più frequentemente le carestie.

carestie. — impero. a. verri, ii-219: spregiata la disciplina

l'ordine terzo di podestadi èe. a. pucci, 3-2-1: deh angeli ed

altro che volarvi molestamente negli occhi, a far che peniate leggendo con essere tante

s. ex. acconciarsi la boca a dir sì gran bugia o la v.

sì gran machina di falsissimo carico datomi a torto? giannotti, 2-2-260: che

perché domine / non è più tosto andato a casa il suocero? g. m

, e lo sapeva, / e che a luogo e tempo il mostrerebbe; /

casa. dove domine va costei sì a buon'ora, che starà ancora un'ora

buon'ora, che starà ancora un'ora a dirsi vespro? groto, 124:

poffare il mondo; che domine ha egli a esser con queste nevi e con questi

balordo! / guardate dov'i'entro a predicare! f. galiani, 2-32:

... che vi potè muovere a meraviglia? de'mori, x-947: bestie

vol. IV Pag.938 - Da DOMINE a DOMINIO (26 risultati)

e attese a fornir d'empiere una sua sportellina; della

alla badessa, la quale, avutola a sé, gne ne fece un romor,

, meraviglia. bembo, 2-22: a cui il magnifico: e quale, domine

fatto, / domenico degno nomato, / a domine dato -for patto! l.

, 8-6 (263): disse bruno a buffalmacco: « vogliàngli noi imbolare stanotte

ora in prigion lo cacciate, / riserbereuo a maggior punizione ». bandello, 3-65

in forma di volerla battere, cominciò a digrignare i denti e battergli insieme.

lasciato cascar l'aspersorio, si mise a fuggire. -in forma vocativa,

casa mia. speroni, 1-5-170: a me, quando ero fanciullo, pareva

., 63: non ti tardare adunque a convertire a domine dio, e non

: non ti tardare adunque a convertire a domine dio, e non te ne indugiare

ha spirato ch'i'non la metta a far nelle man vostre, perché faresti confusione

ch'hai qui gabbato il boia che a la forca / t'aspettava col diavolo!

or vuoi andare / per il mondo a gabbare domeneddio / e gli uomini?

iddio sa se avrei voluto seguitare fino a andare a ire. d'annunzio,

se avrei voluto seguitare fino a andare a ire. d'annunzio, iii-1-733:

che spettano ad altri soggetti che concorrono a produrlo, come l'affittuario, ecc

: pensava di voler dominio maggiore che a lui non si conveniva. alberti, 7

... chi alle battaglie, chi a mercanzie, chi a dominio è proposto

battaglie, chi a mercanzie, chi a dominio è proposto. p. f.

questa regione non si sarebbe potuto appoggiare a saldi fondamenti. gobetti, i-35:

giacomino pugliese, 189: canzonetta, va a quella ch'è dea. / che

, balìa (e può riferirsi anche a concetti astratti). pier della

tuo latino -va in fiorenza; / a chi m'ave in dimino / di'ch'

la bella. ariosto, 44-63: a voi, ruggier, tutto il dominio ha

le spose / le caste membra; e a voi beata gente / di più nobile

vol. IV Pag.939 - Da DOMINIO a DOMINIO (31 risultati)

delle proprie facoltà intellettuali). a. verri, ii-269: or se voi

. verga, 2-95: alberto invidiava a lei l'inalterabile disinvoltura e il dominio

rime. -a proprio dominio: a proprio piacimento; a proprio arbitrio,

proprio dominio: a proprio piacimento; a proprio arbitrio, talento, disposizione.

cercaron di rumarci festino, / non piacque a dio che a lor dimino / potessin

festino, / non piacque a dio che a lor dimino / potessin dir di noi

avere / meglio ch'aver la dama a suo dimino? baruffateli, xxx-1-38: però

ma in dominio; sì che andassino a vinegia. 3. potere politico (

potere; legittima appartenenza di un territorio a un principe o a uno stato (

di un territorio a un principe o a uno stato (e anche dominazione esercitata su

, la posizione o funzione che attribuisce a un soggetto il diritto di esercitare il

ragione di stato è notizia di mezzi atti a fondare. serdonati, 9-372: il

fide il cardinal bertrando facoltà piena di togliere a cola ogni dominio...,

società segreta, che faceva ricorso a mezzi terroristici. cardarelli, 3-103:

/ vivea contento del primier domino / che a lui natura o altrui piacer donava.

, iii-12-163: un povero giovinetto venuto a città in cerca di fortuna da un comune

sen che si dilunga ed apre / a la diritta, ottien loco e domino /

di essa dipende da quello del popolo a cui s'appartiene. manzoni,

la loro diversità scambievole è così difficile a notare, ch'ella è quasi fuor del

iv-112: sovente inoltrandosi nell'ombra stette a un pelo di passare il confino della ragione

d'annunzio, i-972: è la luna a 'l primo quarto, / lenta

, 6-118: ogni sera, tornando a casa, io ho il senso di varcare

polverose ragnatele, da'buchi neri che a notte diventavano case di nottole. d'an

il suo dante causa) ha costituito a favore di un terzo un diritto di enfiteusi

conservava sul territorio concesso in feudo a un vassallo, o che, in forma

sopra alcuno, né si estendendo oltre a quello. serdonati, 1-18: beni

dello stato che egli governa, s'ha a dire * dominio 'e non '

come dunque v'è chi, disponendo a piacer suo di quelle [sostanze] anche

con un attentato arditissimo, qual è usurpare a sé il dominio diretto contra la volontà

di dominio pubblico: tutti ne possono discorrere a diritto e a rovescio. alvaro,

tutti ne possono discorrere a diritto e a rovescio. alvaro, 13-169: i nuovi

vol. IV Pag.940 - Da DOMINO a DON (34 risultati)

. -riservato dominio: nella vendita a rate, proprietà riservata, in virtù

un apposito patto, al venditore fino a quando il compratore non avrà pagato interamente

ubbidire al tuo comando, su ima roccia a dominio del bosco, della città e

sereno e bastarono due ore di mattino a cancellare l'ultima traccia della neve.

toglie l'incitazione e ardore de la libidine a quelle ne la natività delle quali ella

nel medioevo, i sudditi erano tenuti a pagare al signore feudale in riconoscimento del

animali. 11. matem. dominio a una, a due, a tre dimensioni

11. matem. dominio a una, a due, a tre dimensioni:

. dominio a una, a due, a tre dimensioni: insieme di punti

grande! pascoli, 1006: vengono a cavallo, / guardando in su, cattani

dominò ', foggia di maschera, a cui è succeduta la bautta, che è

vestita diabolicamente, con un dominò nero a lungo cappuccio scarlatto e con una mascherina

morti: il rospo è in domino; a distesa / canta con maestà pontificale.

nel 1505), nome dato anticamente a una veste ecclesiastica con cappuccio, forse ellissi

è segnato un punto o più fino a sei (otto quadratini sono senza punti

di maggior valore, l'avversario, a sua volta, mette a contatto del

l'avversario, a sua volta, mette a contatto del numero il suo pezzo di

numero uguale, collocando la propria tessera a traverso di quella avversaria; il gioco

con la pesca, domino whist, domino a perdi e vinci, ecc.,

piccoli quadrelli d'osso o d'avorio, a uso di dadi, accoppiati e segnati

, con chi e dove poteva, a qualunque ora e in qualunque occasione,

tre giovinastri bevevano il ponce e giuocavano a domino. g. raimondi, 1-16:

. raimondi, 1-16: le partite a domino di quelle sere. si accompagnavano ad

immonde stalle, / quando la primavera a noi ritorna, / mossi dal lor nativo

, come è ora infelice e soggetta a genti barbare e crudelissime, così fu

e lingue d'ogni nazione / servono a lui come famigli in domo. belo

ordine benedettino e in seguito fu esteso a tutti gli ecclesiastici secolari; per i

poi, anche nell'italia meridionale, a ogni persona di riguardo). -in forma

forma proclitica (per lo più davanti a nome proprio) è d'uso comune

comune nell'italia meridionale dove equivale semplicemente a * signore '. testi fiorentini

testi fiorentini, 240: item a dom francesco, monaco dell'ordine da

1-93 (219): mi venne a parlare un gentiluomo spagniuolo, il quale si

» deriva dal nome irpeopótepo?, a cui si prepone la medesima particella dpxf

ogni patto. casti, i-2-85: poscia a taluno il * don 'diessi

vol. IV Pag.941 - Da DON a DONARE (47 risultati)

magari lei spiava dai vetri e pensava a chissà quante cose, ma mai e poi

si sarebbe trovata qui sul gradino di casa a parlare con un vecchio don di montagna

mediterraneo), con conchiglia ovale o a forma di cuneo, e lunghi sifoni

al citerio / amfidamante; amfida- mante a molo, / ospitai donaménto. 2

suo salaro da kalen luglio anno 1335 a kalen luglio 1337, e col do-

soldano, / tocca- reme nom potteri a la mano. dante, conv.,

/ e belle ghirlanduzze e ispiletti. a. pucci, cent., 64-41:

parlato, quando soletto s'era abbattuta a vederlo, e donatogli quando una sampogna

pomo] senza temere offesa, / a chi 'l merita più, ch'a chi

/ a chi 'l merita più, ch'a chi 'l desia. g. bentivoglio

mani. goldoni, vii-856: a un uomo vecchio, del sangue, che

o nato già. -con riferimento a concetti astratti, a persone, a

-con riferimento a concetti astratti, a persone, a scoperte geografiche o scientifiche

a concetti astratti, a persone, a scoperte geografiche o scientifiche, a manifestazioni

, a scoperte geografiche o scientifiche, a manifestazioni artistiche, a conquiste territoriali,

o scientifiche, a manifestazioni artistiche, a conquiste territoriali, a favori e servizi

manifestazioni artistiche, a conquiste territoriali, a favori e servizi, ecc.

gioiuso, / che m'à donato a quella c'à per uso / belleze

nova cortesia 1 frezzi, i-14-164: venus a me: -assai più bella manza,

, / e stanco chi 'l pesasse a oncia a oncia, / che donerà questo

e stanco chi 'l pesasse a oncia a oncia, / che donerà questo prete cortese

(76): colui che dona ed a chi è donato, / se 'l

d'annunzio, iii-1-490: noi lo diremo a madonna francesca /... che

7-430: è un tira e molla a schiena d'asino, questa altalena dell'amore

è sempre in doglia: / se chiuse a chi non dona / stan le porte

(ed era una formula che serviva a nascondere l'accettazione di interesse per denaro

sconto allorché il pagamento di merci vendute a credito veniva effettuato in contanti).

vi picioli: recò baldo; anoverò a vanni; donò e benedise interamente eoe

dì 28 di giugnio..., a fior. lbr. 118 s.

tempo di questi danari, insomma, a fior. lbr. 3 s. 9

vendere, donare, imprestare, dividere a metà. 5. cedere in

donòe il suo trabuono figliuolo ad essere giudicato a morte e a tormento. redi,

figliuolo ad essere giudicato a morte e a tormento. redi, 16-ii-95: per un

che scende e che monta, / ed a cui dona ed a cui tolle stato

monta, / ed a cui dona ed a cui tolle stato. dante, 28-9

tolle stato. dante, 28-9: a chi era degno donava salute / co

piana, / e 'mpiva 'l core a ciascun di vertute. idem, vita nuova

(66): spesse fiate vegnonmi a la mente / le oscure qualità ch'

gente fella / per donar pena e morte a una donzella. poliziano, 133:

castiglione, 443: cortesemente donando licenzia a tutti, si ritrasse nella stanza sua più

primi corser tutti, / donando fede a lor parole false. lorenzino, 170

mai sempre vidi / qualche lagrima doni a mia sventura. tasso, 17-52: ben

, 17-52: ben sei degna, a cui suoi sdegni ed ire / l'imo

conceda e done, / perchè tu poscia a voglia tua le gire / con- tra

né mai destina / sin- cera gioia a noi, piacer perfetto: / coetaneo al

non volere abbracciare quello che non è a portata del vostro braccio; altrimente vi

arsi pria / che la sventura mia / a pompeo la donasse. manzoni, 38

vol. IV Pag.942 - Da DONARE a DONATISTA (59 risultati)

/ e dona la sua luce fioca / a chi per altra luce va. stuparich

nome de lo imperadore, lo quale a cesare fue donato prima che a neuno

quale a cesare fue donato prima che a neuno altro. boccaccio, dee.,

assai poco discretamente, sì come dandole a chi noi valea. cassiano volgar.

reggere i cavalli / notturni il fato a te vieti in eterno / donando altrui di

la materia] ha necessità di andare a chiedere all'ingegnoso poeta quel benefizio che

chiedere all'ingegnoso poeta quel benefizio che a lei non diè la natura e che può

dee., 5-1 (17): a cimone e a'suoi compagni, per

sollicitava di far lor tórre, e a prigion perpetua fur dannati. castiglione,

vinto dalla pietade, e donai la vita a molti che come agnelli...

-perdonare. albergati, 319: postosi a mostrare perché abbia detto perpetua, vi

erroraccio. niccolini, i-21: m'oltraggi a torto; agli anni audaci io dono

più tosto ad averci sospetti, e a donarci esilio eterno da'suoi regni, che

donarci esilio eterno da'suoi regni, che a farci grazia. 10.

trenta cenque nato / fo questo tempio a san gogio donato / da glelmo ciptadin

. caterina da siena, v-138: tenete a mente, padre, e non v'

vostra, che sete stato offerto e donato a maria. anguillara, 2-271: di

. alquanti giorni / donare è forza a rinfrancar suoi spiriti. parini, giorno,

e altrove mi dovrò opporre ugualmente e a chi troppo a lui dona e a chi

dovrò opporre ugualmente e a chi troppo a lui dona e a chi troppo a lui

e a chi troppo a lui dona e a chi troppo a lui toglie. cesarotti

troppo a lui dona e a chi troppo a lui toglie. cesarotti, i-185:

147: or sono li due baroni a piedi, e donavansi grandissimi colpi e

, e donavansi grandissimi colpi e ferivansi a discoperto sopra le propunte. boiardo, 1-23-37

indirizzare (verso un dato luogo, a un determinato scopo). rinaldo d'

45: l'affannate membra / doni dormendo a placida quiete. brusoni, 1-10:

ho da dire, se non raccomandarmi a vostra signoria: e la presente donerete

/ alle funeste fiamme. -donare a morte: uccidere. -rifl.: affrontare

più altrui profitto e più onore / a morte si donar, del tuo signore

di natura. pratolini, 1-131: cominciò a mirarsi il labbro, appena un poco

, / per ch'eo mi dono a la sua voluntade. loredano, 1-136:

, 1-136: s'una donna viene a prostituirsi alle voglie d'un'uomo, egli

parenti, / e poi ch'ai tutto a dio s'è donata, / al

io non truovo parole che mi bastino a rendervene le dovute grazie. onde ho

lei / che, spontanea o pregata, a te donossi / per tua dama.

gli altri studi da canto, tutti a questo uno si doneranno, come a quello

tutti a questo uno si doneranno, come a quello che veramente può loro far gloriosi

ne scusa / per via di leggi, a cui tanto si dona. salvini,

morale. 20. abbandonarsi (a passioni, diletti, sentimenti; anche

che 'l mio amato abbia nome, a cui tutta mi dono. cammelli, 329

329: amarlo intendo, e a lui mi son donata; / di che

son donata; / di che la colpa a te donar si póle. castiglione,

, dono votivo fatto agli dei o a qualche santo e conservato nei luoghi di

questo [vaso] un donario fatto a silvano a cui si sacrificava col latte.

vaso] un donario fatto a silvano a cui si sacrificava col latte. lami,

altro che qualche anello lasciato per donario a qualche sacra immagine della beata vergine.

/ s'egli è discreto, e s'a chi dona ha 'l guardo, /

libro intitolatogli non sarà prestato al solito né a uomo, né a donna, né

al solito né a uomo, né a donna, né a fanciullo. carducci,

uomo, né a donna, né a fanciullo. carducci, iii-24-152: per

un generale leboeuf consegnata non so più a qual generale italiano. 2.

civile, 773: la donazione fatta congiuntamente a favore di più donatari s'intende fatta

la prima porta, alli rozzi, a gramatica. g. morelli, 457:

tempo d'anni quattro, volle ire a bottega, in sei seppe il salterò

nicolò, mio figliuolo, cominciò andare a maestro matteo, maestro di grammatica,

maestro di grammatica,... a imparare a leggiere il dona- tello.

di grammatica,... a imparare a leggiere il dona- tello. firenzuola,

noi dalle spagne, non sian bastanti a desolarci lo stato, irritarci ancora contro dall'

cfr. isidoro, 8-5-51: « donatistae a donato quodam afro nuncupati, qui de

vol. IV Pag.943 - Da DONATIVO a DONAZIONE (34 risultati)

dono, regalo (e con riferimento a valori spirituali, favori, privilegi,

/ se con quest'armi che portiamo a canto / non ne pigliamo noi possesso in

, nel ritratto di cui abbiam preso a parlare, ci ha fatto donativo iddio.

ed utilissimo, e degno altresì sommamente a me di porgere e a te di

altresì sommamente a me di porgere e a te di ricevere, se io ti sapessi

ricordare... la promessa fattami a l'ultima partita, e cioè la

le chiedo perdono dell'aver troppo tardato a ringraziarla del donato scritto e della lettera,

, ed eglino non ti sono obbligati a nulla, se non a guardarsi da te

ti sono obbligati a nulla, se non a guardarsi da te. dottori,

alfieri, 1-537: mai non credo abbianti a tórre / donato onor, qual sia

detto avete, si raddoppiano, giuliano, a quelle voci donate, che si son

vivi, ognun di lor saprebbe, / a rispetto di lu', men che '

[il libro] quanto il donato a menadito. m. leopardi, 3-9:

= da donato1, propriamente 'donato a dio '. donatóre, agg

, conv., iv-n-10: parve a me che fosse d'aspettare tempo, lo

e appresenta, quasi come donatore, a coloro a cui non incresce d'aspettare.

, quasi come donatore, a coloro a cui non incresce d'aspettare. boccaccio,

ottimo cristiano, largo e munifico donatore a li poveri e calamitosi. machiavelli, 32

merto; / ma non aggiate il donatore a sdegno, / ch'or vi presenta

donotti, io sono: / or perché a lui tu baci i membri irsuti?

donatore, genuflessa, in profilo e a mani giunte, dapprima è piccola piccola,

, e quasi non si scorge, a pie'della croce o del trono.

bembo, 1-46: surgono, oltre a queste, repentinamente mille altre guise di nuove

fed. della valle, 204: a l'alme [la speranza] s'offerisce

donator destino, / eh'oltre il dovere a favorirmi inchino, / fa sì che

. tasso, n-iii-698: così è piaciuto a l'infinita providenza di colui che non

ma solamente dalla buona natura siamo acconci a dare. arrighetto, 252: sie discreto

, per spirito di liberalità, attribuisce a un altro soggetto un proprio bene o

, donazione liberatoria, donazione obbligatoria: a seconda che consista nell'attribuire un diritto

reale al donatario, o nel rinunciare, a suo favore, a un diritto reale

nel rinunciare, a suo favore, a un diritto reale o di credito, o

rapporto con un determinato futuro matrimonio, a favore di uno o di entrambi gli

donatario, ma non produce effetti fino a che il matrimonio non sia stato celebrato)

dei particolari meriti del donatario, o a scopo di remunerazione.

vol. IV Pag.944 - Da DONCHISCIOTTATA a DONDE (38 risultati)

per voi e per le vostre redi a lei e a le sue redi questa

e per le vostre redi a lei e a le sue redi questa donazione non condennare

confini del bolognese, dovrebbe ricordare le a partecipanze » di cento e della pieve

1donazione irrevocabile o perpetua). -donazione a causa di morte: quella i cui effetti

sono differiti alla morte del donante, e a condizione che egli muoia prima del donatario

altro non potendo per testamento o donagione a persone ne faccino il tuo volere,

faccino il tuo volere, rendilo tutto a dio, servando le particelle son dette di

su un foglio di carta: la donazione a rosa della povera suppellettile di casa.

409: fu ordinato... ch'a fecenia ipsala fusse lecito far donagione.

d'azeglio, 1-374: aveva dato a vitalizio al nipote una sua possessione,

nipote una sua possessione, facendogliene donazione a patto d'essere tenuta e mantenuta in

o di munificenza, per lo più a favore di istituzioni religiose o pubbliche;

patrimoni. deledda, i-412: avevano a loro disposizione due capanne... divenute

divenute quasi di loro proprietà in seguito a regali e donazioni fatte alla chiesa dalle

sconnesse: i libri sono stati raccolti a caso, per donazioni di patronati,

entità politico-territoriale, in piena sovranità o a titolo di vassallaggio, a un altro soggetto

sovranità o a titolo di vassallaggio, a un altro soggetto (fosse esso un

detto potere o alcuna delle prerogative a esso inerenti (entrate pubbliche, titoli onorifici

: aggiungeva che, se il pontefice a quanto da lui si esigeva non consentisse

spartire gli stati pontificii e di dargli a chi meglio gli paresse. manzoni, 412

io era accusato, subito ne chiese grazia a quel suo padre papa, che di

si può; / ché generoso allor diresti a me: / « bisogno ornai del

i-158: le donchisciottate francesi persuasero anche a me che da questi burattini politici l'italia

chi fa il paladino e il bravo a vuoto o per cose dappoco, contro

. con ingenua spavalderia; con propensione a ciechi e generosi entusiasmi.

lascia tanto buon senso che mi basti a ragionare placidamente. idem, xviii-168:

del mio sentimento avesse realmente dato luogo a una semplice amicizia. oriani, iii-227:

. cardarelli, 3-116: tutto concorre a darci di ancona una idea severa,

stemma, che rappresenta un guerriero galoppante, a visiera calata e con la durlindana in

. foscolo, xviii-152: quanto a gloriarsi della marchesa per la sua devozione

errore e le passioncelle che la indussero a quel raro don-chi- sciottismo, parmi che

don-chi- sciottismo, parmi che se andò a bologna con suo pericolo, e in

del fascismo, che ci ha costretti a una chiusa e severa austerità, a

a una chiusa e severa austerità, a un donchisciottismo disperatamente serio e antiromantico,

espressiva. dónde, avv. a indicare moto da luogo, e anche

l'alba. marino, 5-124: dansi a la coppia bella i seggi d'oro

miro la eterna luce che si va a poco a poco perdendo nell'estremo orizzonte

la eterna luce che si va a poco a poco perdendo nell'estremo orizzonte tutto raggiante

vol. IV Pag.945 - Da DONDECHÉ a DONDOLANTE (41 risultati)

accompagnavano o informavano. 2. a indicare origine, provenienza, derivazione:

, / ca no glie trovo nome a quella debeleza; / quanta è la

: la seconda cosa, che seguita a dire della contrizione, si è, donde

aver gli potesse, * gli venne a memoria un ricco giudeo. bruscaccio da

, 1-561: dimmi donde faresti pensiero a trargli per rendergli loro. castiglione, 308

. bettola, xix-4-817: mi farò a dimandare se alcuno abbia mai ricevuto le

fede o fiducia? 3. a indicare stato in luogo (anche figur.

essere in questo caso come il pittore a cui si rompe ed offende la tavola donde

più matura, perché in quella, occupati a litigare e perorare la causa della nostra

la causa della nostra vita, meno badiamo a quell'angolo d'anima donde esso risuona

direttore in agguato. -come moto a luogo. - anche a donde.

-come moto a luogo. - anche a donde. bibbia volgar., i-169

maggiore sicurtà vi piace che io vada a donde egli posa, io lo farò molto

donde tu sei venuto. 4. a indicare moto attraverso luogo: per dove

la grande divozione e fede ch'aveano a s. piero ponevano gl'infermi per le

salute del corpo. 5. a indicare causa: da quale causa, da

fiorentina, xxviii-916: essendo li cavalieri a tavola, uno giucolare di corte venne

venne e levò uno tagliere fornito dinanzi a messer uberti delli 'nfanfati, il

la fama. machiavelli, 462: né a piero degli albizzi giovò la grandezza della

... faccendo egli un convito a molti cittadini, gli mandò uno nappo

somiglianza è appunto nel farsi lavinia moglie a enea; donde la guerra. moravia,

donde, italia mia, / le genti a vincer nata / e nella fausta sorte

al nuovo ritrovato. 6. a indicare mezzo, modo: di che,

hanno detto che io farei più discretamente a pensare dond'io dovessi aver del pane

io dovessi aver del pane che dietro a queste frasche andarmi pascendo di vento.

duo valletti, donde si servia / a portar elmo e scudo, aveva allato.

idem, 25-63: non le domando a questa offerta unire / tesor, né

nievo, 1-159: là infine, a dispetto di tutto, getta profonde radici la

mondo. -di cui, intorno a cui. giacomino da verona, v-428-7

che dio gli ha date più ch'a molti altri, se ne leva in superbia

e'doverebbe essere più umile e servire a dio. 8. sostant.

fede. boiardo, 2-17-47: benché a ciascun d'essi un'altra volta /

il quando o il donde, / vada a legger l'istoria dell'anguille. segneri

nostro sospirarne, / ci persuadono anime a soltanto / unirci teco fuor della tua

pendolo. lomazzi, 513: orde a botta di dondole alte e fiere /

gli ossi. 3. poltrona a dondolo; altalena. 4. locuz

altalena. 4. locuz. stare a dondola: trastullarsi. g. m

cecchi, 20-14: io intanto mi starò a dondola / con quest'altra ladrina.

della strofa, il rutilamente dell'immagine a effetto, erano surrogati dal balbettio imbecille

di gabbiani che risaliva il canale, a una certa distanza dal tonfo s'apre

poco, poi ricadono giù qualche secondo a sedere in giro sull'acque dondolanti.

vol. IV Pag.946 - Da DONDOLARE a DONDOLO (55 risultati)

annusare l'aria, e a passo lento e tranquillo ritornò a dileguarsi

, e a passo lento e tranquillo ritornò a dileguarsi nell'ombra. -figur

. sacchetti, 6-59: accennò a un suo famiglio che dondolasse la gabbia

. di giacomo, i-559: camminava a testa alta, lungo il parapetto, facendo

. e. cecchi, 2-35: dietro a uno steccato, in disparte, presso

affare); tenere sospeso, tenere a bada (una persona). -anche

ricevuti, potrebbono dondolare e straccare i svizzeri a loro piacere. michelangelo, v-91:

[gli oratori fiorentini] da lione rimessi a bles; a bles dondolati con varie

fiorentini] da lione rimessi a bles; a bles dondolati con varie scuse, tanto

3. letter. ripetere; scagliare a intermittenza. — anche al figur.

.., mi piccherei di tormi a ogni costo di dosso questa malaugurata '

stando [la campana] tutto l'anno a dondolarsi, / sempre ci gridi e

dare al legno, e le lasciava a quel modo appiccate dondolare, parendole fare

come il battaglio d'una campana che suona a festa. nievo, 1-305: veniva

festa. nievo, 1-305: veniva dondolandosi a braccetto di quel cocchiere del suo padrone

, 6-2-280: accelerato il viaggio venne a ravenna, propinquo al campo d'ubigny

la consolazione che io trarrò nello starmi a dondolare e in berta il dì con questa

maestra, o che in quella si dondolasse a guardar in qua e in là,

buttasse giù per riposarsi; lo sconosciuto a cui si trovasse qualcosa di strano, di

. locuz. -dondolare la mattea: parlare a vanvera. varchi, v-57:

aggira sé e altrui, senza venir a capo di conclusione nessuna, si dice:

, 2-71: l'ho dondolata un pezzo a sconfidarmi, / ma poi golando son

giusti, 2-269: mezz'ora, a dondolarsela / prima d'andare al sizio,

sizio, / un'altra mezza, a chiacchiera / girando per l'uffizio. pirandello

qua, sola ogni giorno, tre ore a dondolartela. 7. prov.

poi l'ora ch'ei n'ha a render conto, / e far del tutto

, essendo stato detto da un macellaro a cui era stata rubata in più volte gran

dondola, ch'io sconto'; intendendo: a vederti dondolare, sconto il debito che

il piccino. bocchelli, 4-50: tonno a riva, malamente dondolato dalla cruda maretta

. letter. raro. parlare a vanvera, fare discorsi oziosi.

[coronilla emerus), alto fino a 2 m., con foglie

, 1-174: un dondolio di lampioni a bilico sulle aste. valeri, 1-16:

aste. valeri, 1-16: intorno a me non è che un dondolìo / lungo

govoni, 785: come potevo ritornare a casa f se la sola traccia di

stelle e dei lumi lontani, allargavano a tutto l'avvenire, alla vita.

vi-208: uscir si sdegnano / di casa a piedi, né passar pur vogliono /

per faccia, portava sospeso il sasso a guisa di staterà; tantoché posasse solo

, / qui tu hai 'l campo libero a tuo senno, / senza oppugnar d'

: se tu volessi, per portare a collo, / un collarin de que'bottoncin

una foglia secca di lunaria / che a muoverla bastava una bava d'aria.

poi scendere al suolo. -cavallo a dondolo: v. cavallo, n.

4. -pendolo dell'orologio. -orologio a dondolo: orologio a pendolo.

orologio. -orologio a dondolo: orologio a pendolo. grazzini, 4-77: «

. segneri, 5-46: gradirebbe qualche oriuolo a suono,... o qualche

,... o qualche oriuolo a dondolo; perché di questi special- mente

i-79: una cosa simile / degli oriuoli a dondoli. 3. figur.

il dondolo dei fatti di altri, tenere a dondolo: farsi gioco, farsi beffe

b. giambullari, n: mi tien a dondol pur, e mi trastulla;

631: se voi faceste l'anno a questi vostri innamorati tanti favori, che

/ or, così. -vo'ch'empari a voler dondolo / de'fatti nostri.

del fatto mio; ben mi daresti a credere / a mano a mano ch'e'

; ben mi daresti a credere / a mano a mano ch'e'volassin gli

mi daresti a credere / a mano a mano ch'e'volassin gli asini.

, passatempo. — stare, andare a dondolo: divertirsi, spassarsela; bighellonare

, 24-7: io mi starò lì a dondolo, / senza sospetto.

vol. IV Pag.947 - Da DONDOLONE a DONNA (43 risultati)

si può riferire anche ad atteggiamenti, a gesti). linati, 10-16

linati, 10-16: la risposta non tardò a venire, perché di lì a poco

tardò a venire, perché di lì a poco, vedemmo avanzare da ovest, con

-a). persona oziosa, buona a nulla, che perde tempo bighellonando,

dondolone, / che tu non sei a lavorare al fosso? buonarroti il giovane

10-281: come fosse la vita di fabbrica a trasmettergli lucidità e tensione, privo di

giambullari, 3-488: vedeansi lor le poppe a dondoloni / uscir del sen che parean

di quella pinguedine pusillanime dondoloni in groppa a quella chinea grossa... mentre

dondoloni. 2. bighellonando. a. f. doni, 3-208: a

a. f. doni, 3-208: a una pancaccia di giorneoni si ritrovò il

di giorneoni si ritrovò il pazzo accademico a ragionare un dì ch'egli se n'

dì ch'egli se n'andava dondoloni a torno. boinc, ii-62: quasi tutti

, ii-62: quasi tutti i pomeriggi a l'ora che prima soleva, passava per

cavalier e donzelli, / e campane a martello dicer « don do ». anonimo

don don: che diavolo fia? a parlamento, / all'arme, all'arme

le campane / che chiamavano i frati a mattutino, / desto filinto innanzi la

mannaia dell'orologio di sala suona fredda a morto! don, don, don.

sf. stor. antico strumento musicale a corde. l. bellini,

quanto puoi che il loro passare sia a parte a parte, e per firenze,

che il loro passare sia a parte a parte, e per firenze, e don-

, / il punt'è, che a quest'uscio e in questa via / smontaron

prima ancora che il sole declini, a uscir dormendo di casa. pea, 7-470

estrose, ci si mette di punta a guardare l'uomo bene in faccia..

.., quando le sia giunto a due passi di distanza il povero don

da una commedia (1630) attribuita a tirso de molina. dongiovannismo,

, sm. tendenza continua e fastidiosa a comportarsi da dongiovanni. soffici, v-1-437

, le caratteristiche tipicamente femminili, opposte a quelle specificamente maschili).

foe / sbandegiato, deserto e messo a morte; / e donna poi fedel

, pur parevano le sue fattezze bellissime a pericone. pulci, 2-14: costui si

esemplo crudele e avaro, non perdonando a luoghi pii, né a donne, così

non perdonando a luoghi pii, né a donne, così vergini come maritate.

provviste inesauribili di carità da profondere, a destra ed a sinistra, come un

di carità da profondere, a destra ed a sinistra, come un fiume profonde le

-ma cos'hanno stasera, -dico a talino. -sono peggio delle mosche,

voleva farla [l'opera] se non a fresco, e che il colorire a

a fresco, e che il colorire a olio era arte da donna e da persone

che è donna, se non consente a questi disordinati intendimenti, non ne offende

ed onesta, / che per asempro a pena il saprei dire. caporali, li-io

, 1-363: una dolce curiosità mi intrattenne a vederle passeggiare fin dopo il tramonto,

di andar militare. -andare a donne, correre a donne: alla ricerca

. -andare a donne, correre a donne: alla ricerca di facili avventure

amorose. abati, 144: sempre a donne correa, ma non corrivo, /

mescolava del resto di rado nelle conversazioni a caffè; non giocava; che avesse

vol. IV Pag.948 - Da DONNA a DONNA (42 risultati)

disusanza del mondo hanno lasciata la litteratura a coloro che l'hanno fatta di donna

belle membra / pose colei che sola a me par donna. macinghi-strozzi, 1-471:

o in età da marito (contrapposto a fanciulla, a vergine). -far donna

da marito (contrapposto a fanciulla, a vergine). -far donna: deflorare

11 petto è molto disonesto / e disconviensi a donna ed a donzella. caro,

molto disonesto / e disconviensi a donna ed a donzella. caro, 1-809: ardente

facendo donna, e bisognerà che pensiate a trovargli un marito. idem, 297

fosse e pe'fenili / co'loro amanti a far le bagattelle. baruffaldi, xxx-1-119

o fanciulla, e questa / sieda a schimbescio su la sponda. levi, 2-314

la sponda. levi, 2-314: a dodici anni ero già donna; a quattordici

a dodici anni ero già donna; a quattordici tutti mi domandavano. ma ero

ero una bambina, non pensavo che a giocare, e ridevo. 4

da siena, 392: noi aviamo a parlare stamane della dilezione e amore che

e amore che die avere il marito a la sua donna, e la donna al

, e di più che tenevano ogni cosa a commune, insino alle loro donne.

. s. maffei, xxx-6-30: a placar la donna, / e a far

a placar la donna, / e a far ben tosto del suo affetto acquisto

/ per lo qual non temesti torre a 'nganno / la bella donna [la

del giorno di lavoro, si misero a consultar di nuovo, lucia singhiozzando e

. pavese, 4- 311: a volte penso se una rappresaglia, un capriccio

facesse quattro muri diroccati e anneriti. a molta gente è già toccato. che

cicognani, 9-62: intendiamoci bene: a me la donna piace donna da casa

tu leggera e piana, / dritt'a la donna mia, / che per sua

, in guerra / del padre corse, a cui, come a la morte,

padre corse, a cui, come a la morte, / la porta del piacer

forma ninfale / tra le diffuse chiome a l'aria odora. vittorini, 1-9:

io son fedel d'amor tanto vivuto / a la speranza di voi, donna mia

, iii-1-578: andiamo, andiamo dunque a guerreggiare / per le castella, donna!

servidore / voi siete la mia donna a tutt'ore, / aulente rosa col fresco

, 2 (41): quando a li miei occhi apparve prima la gloriosa

. boccaccio, iv-8: questo bastava a dimostrarmi che quello giorno la mia libera

., 6-1 (146): parve a me, seguendo il giudicio della veritate

. bandello, 4-25 (ii-786): a la moglie accrebbe di dote cinque millia

del tutto, senza essere ubli- gata a rendere conto de l'amministrazione. g.

d'ogni sua cosa mobile e immobile / a vita sua. tasso, 1-24-129:

11 re di questo regno, giunto a morte, / la mia cugina qui

, non pur fu pari, / a tutte l'altre nazioni, ond'ella /

donna delle nazioni, ed è destinata a signoreggiare colle idee e colle armi tutti

popoli della terra. -figur.: a indicare cosa che supera tutte le altre

ornare tutte le donne reali d'europa. a. lamberti, 22: il lusso

e sappia parlando elegger quelle che sono a proposito della condizion di colui con cui

; nell'italia meridionale viene attribuito anche a donne di umile condizione).

vol. IV Pag.949 - Da DONNA a DONNA (15 risultati)

, 2-311: sola donn'anna bastava a rintuzzare la petulanza di quella donnaccia, la

la quale appena la vedeva arrivare andava a rintanarsi quatta quatta in cucina. d'

-per estens. titolo d'onore a entità astratte. francesco da barberino,

, / che qual vuol grazia ed a te non ricorre, / sua disianza vuol

, iii-1-740: tonderle voglio et offerirle a nostra / donna per vóto.

rappresenta la madonna; santuario, chiesa a essa dedicata. bembo, 5-151:

la flaminia partendosi, e da spoleto a mano destra volgendosi, andò a nostra

spoleto a mano destra volgendosi, andò a nostra donna di loreto. botta, 5-366

il mio verso / ch'aiutaro anfione a chiuder tebe, / sì che dal

città, nazione, ecc., a cui si attribuiscono nobili fattezze femminili.

, / che t'ha chiamato, a ciò che di lei sterpi / le male

86: sopraggiunto da una malsania fermossi a letto, e appo non molto morìo,

di santa felicita fue sepolto, ove presso a quella chiesa abitava. testi fiorentini,

in provenza ebbe pensiero, / non lontano a marsilia in un castello, / dove

serva. -donna di servizio, donna a mezzo servizio: assunta solo per poche