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vol. IV Pag.84 - Da DECLARATORIO a DECLINARE (41 risultati)

... nell'avviso si accennava a una declaratoria del tribunale speciale del maggio

declaratòrio, agg. dir. che serve a dichiarare, dichiarativo (bolle, decreti

; passaggio da una classe sociale superiore a una inferiore; decadimento, degradazione.

perdita di valore nel mercato borsistico (a causa di vendite improvvise provocate da avvenimenti

e conseguente passaggio dalle mani di risparmiatori a quelle di speculatori. einaudi, 1-222

trasmissioni telegrafiche e telefoniche ordinarie in confronto a quelle urgenti. = deriv

far passare da una classe sociale superiore a un'altra inferiore (una persona o

la linea si deforma, è declassata a una entità secondaria. 2. far

su una nave per passeggeri dalla classe a cui era originariamente destinata a una classe

dalla classe a cui era originariamente destinata a una classe inferiore. = deriv

una classe superiore è stato fatto passare a un'altra inferiore; fatto uscire dalla

è amata da dio, e quanto più a lui ne crede piacere: e tutto

amore fa da lui, abbiendo rispetto a lui; e perciò ama più iddio,

loro stato civile, che seguirono dapoi che a questo principe piacque di trasferire la sede

forze. e dice il primo volgersi a declinazione. = voce dotta, lat

villani, 12-41: il sole era quasi a mezzo il cielo un poco declinante all'

cielo un poco declinante all'articolo, a gradi sedici dell'ariete in sua esaltazione

. spolverini, xxx-1-66: poscia tanti a formar argini angusti, / men rilevati

oriente, i contrafforti montani di catanzaro a sud, spingono e sostengono l'ampia

tende, che si avvicina (un colore a un altro). firenzuola,

. parini, xiv-32: e spesso a breve oblio / la da lui declinante

, discosto. bembo, 5-1-269: a cubaga e cumana,... isole

(perciocché così le dicono) rivolte a settentrione, poco dall'equinoziale declinanti,

mense, i nati or ora / giochi a le belle declinanti insegna. cassoli,

in fosca / ombra, la madre a nascondere intenta / il pianto. stuparich

declinante, non ebbero che due dottrine a seguitare: o l'epicureismo o lo stoicismo

che molti dicono declinante e spenta, a saperla guardare offre invece tanto di operante

da medicina, / se mai torni a veder lo dolce piano / che da vercelli

lo dolce piano / che da vercelli a marcabò dichina. idem, purg.,

questo parapetto si fa l'argine che a poco a poco vada declinando verso la

si fa l'argine che a poco a poco vada declinando verso la campagna.

, / di giro in giro avicinarsi a terra. diodati [bibbia], 1-527

un uomo può entrarvi dentro nell'acqua a piedi camminando, perché va declinando leggermente

; / ratto il fanciullo seguelo, / a lui già s'awicina. a.

/ a lui già s'awicina. a. verri, ii-235: si avviarono gli

cara al pensier mio terra gentile / ch'a la pura sorgendo aria azzurrina / d'

17-46: i campi hanno una loro forma a schiena, assai curiosa: s'alzano

parabola, con velocità più volte superiore a quella del suono. brancoli, 3-280:

: da questo punto, in fondo a una fuga di grigi palazzi gravidi di

gradatamente nell'illusione della prospettiva, mostrano a mano a mano i frontoni, i tetti

illusione della prospettiva, mostrano a mano a mano i frontoni, i tetti scuri

vol. IV Pag.85 - Da DECLINARE a DECLINARE (53 risultati)

a un'altra, per lo più peggiore,

e così viene dichinando per grado infino a quella cosa, che per dio si puote

la famiglia non diclini in solitudine et a infelicità. guicciardini, i-129: per la

, 135: l'estremo degli estremi a cuor eccelso / è declinar da quel che

bottari, 3-2-74: tutte le buone cose a poco a poco insensibilmente da'lor diritti

3-2-74: tutte le buone cose a poco a poco insensibilmente da'lor diritti principi e

tempo da che io, secon- doché a più grave età dechino, penso al vero

uomini i quali in europa invocavansi contro a vicenda la spada e la mannaia ed

ed il rogo, giunti colà declinare a poco a poco ad un entusiasmo incruento.

rogo, giunti colà declinare a poco a poco ad un entusiasmo incruento. de sanctis

che non se ne riavrà e andrà a declinare nella disperazione che non fa nulla

suoi capelli si erano fatti bianchi, incominciava a invecchiare a declinare verso la decrepitezza e

erano fatti bianchi, incominciava a invecchiare a declinare verso la decrepitezza e la morte.

udita si saria / fin dove il sole a riposar declina. caro, 3-803:

gnoli, 35: inneggia il vate e a lui scote il turibolo / mentre i

valor ch'ella possiede / è oltre a quel che si conviene a nui.

è oltre a quel che si conviene a nui. boccaccio, i-225: salito su

10-71: declinando / dagl'iperborei sciti a tonda ircana, / giunse alle parti di

una collina / scender veggiono il nano a tutto corso, / come lupo talor,

. anguillara, 2-39: quindi comincio a declinare al basso, / e tal furia

declinare al basso, / e tal furia a la china il carro mena, /

avenuto simigliante / con de la spera a l'asciellett'avene, / che sormonta

inmantenante, / per lo dolzere ch'a lo core le vene, / e

medesimo: ma lo fermamento si dichina presso a una parte, tanto, quanto è

altre cose la più fina / -disse minerva a me -è 'l dolce amore, /

fiumi corre il primo da settentrione declinando a oriente fin tanto che lo istro si congionge

dove va il sole; anzi ora a settentrione, ed ora a mezzodì da

; anzi ora a settentrione, ed ora a mezzodì da quella declina. bruno,

, come domo dal tempo, comincia a declinare da le lascivie e vizii e

: quella [alterazione] che arrecherebbe a una linea retta lunga mille braccia il

: lo stesso vale delle ripe fatte a scarpa, quando restano coperte dall'acqua,

niun dal giusto mai decline. a. verri, ii-317: da quel silenzio

bramavano essere guidate altrove, io declinai a manca dell'appia via. pindemonte,

lei / declinando, e seguendo incontro a l'orse / l'aereo calle, alcune

corso [del fiume adige] incomincia a declinare verso levante, per guisa che volta

per guisa che volta le sue onde a scirocco. f. ugolini, 117:

sua opinione. leopardi, i-444: a qualunque società, per poco ch'ella sia

prima alla grillanda, / coll'arco dirizzando a lei 10 strale; / ma elio

10 strale; / ma elio dechinò a destra banda. tanaglia, 3-639:

declina. cieco, 3-3: tornerommi a quel pagan supremo, / che verso

può più forte, / e sempre a quella parte declinando, / ove più

ancora, e che, declinando ora a questa, e ora a quella parte,

declinando ora a questa, e ora a quella parte, accennano di cadere.

uscì della strada maestra, e declinando a mano manca, marciò di buon trotto alla

xxii-648: la finzion del vizio / a vizio ver declina: / a can che

vizio / a vizio ver declina: / a can che lecca cenere, / non

10. tendere, avvicinarsi (un colore a un altro). sannazaro, iv-78

anco vergate. 11. ridursi (a una forma diversa), diventare,

12. figur. cadere, abbandonarsi (a vizi, passioni); cedere alla

egli vide ch'ella [èva] dichinò a udirlo! bibbia volgar., v-121

declini alla iniquitade; certo questa incominciasti a seguitare dopo la miseria. abate isaac

. imitazione di cristo, i-22-6: guai a noi se in tale modo vogliamo declinare

fra'cattolici veggiamo chi falla e declina a gli estremi o per debolezza e disattenzione dell'

vol. IV Pag.86 - Da DECLINARE a DECLINARE (55 risultati)

: loro, vedendo questo, declinarono a lato ai monti, e legorono achior ad

che quei giganti di statura magni / incominciaro a declinar fuggendo. guicciardini, i-169:

14. ant. rivolgersi, ricorrere a una persona, ricercarne l'aiuto,

idem, iii-313: venne uno messaggio a salomone, che ioab era declinato dopo adonia

reputare vilissima, come magiore difetto. a. manetti, 103: e come egli

di mille anni, di quella grandezza a declinare alla quale con maravigliosa virtù e fortuna

ogni giorno queste arti declinando, venivano a poco a poco perdendo intera perfezione del

queste arti declinando, venivano a poco a poco perdendo intera perfezione del disegno.

lettere io avea, benché cominciasse allora a declinare alcun poco. botta, 4-203:

: la fortuna di cesare, sino a quei dì stata in colmo, incominciava

quei dì stata in colmo, incominciava a declinare. mazzini, ii-859: il suo

mazzini, ii-859: il suo luogo è a capo delle nazioni che sorgono, non

nazioni che da lungo sono e accennano a declinare. di giacomo, ii-511:

con tanto più ansiosa sollecitudine si mosse a voler abbassare la sua soverchia grandezza.

la produttrice virtù vostra interna; / né a lei fredda stagion mai s'avvicina.

; insomma la parabola dell'affetto cominciava a declinare. tecchi, 9-50: camminava lenta

tecchi, 9-50: camminava lenta, vicino a lui, sulla strada grande e nera

: quando il giorno / va declinando, a convivar ritorna. nannini [olao magno

quei popoli di mangiare, quando comincia a declinar la state, le carni de

vento. tasso, 9-16: quando a mezzo del suo corso ascende / la notte

, 248: ma quando poi principia / a declinare il giorno, / e a

a declinare il giorno, / e a poco a poco spandonsi / l'ombre

declinare il giorno, / e a poco a poco spandonsi / l'ombre per ognintorno

spandonsi / l'ombre per ognintorno. a. verri, ii-104: [taranto]

partenza di lui, rimase tutta soggetta a noi, declinando allora il quinto secolo

cesarotti, ii-199: ma i vecchi dechinando a poco a poco / scemano, inaridiscono

: ma i vecchi dechinando a poco a poco / scemano, inaridiscono, si sparge

calare, far discendere (per lo più a gradi, con dolcezza).

rabbia ne'capelli, / e la declina a terra, e tira e straccia.

umanità gravose, / che le dechina a quel, ch'in terra apprezza.

guerrazzi, 6-285: declina un ginocchio a terra, si curva, e,

detta concordia. ariosto, 24-80: a questo la mestissima issabella, / declinando

lacrimosa / e congiungendo la sua bocca a quella / di zerbin,...

affissa e ferma, / è scelto a prova. testi, ii-36: dolce sopor

duro guancial del ferreo scudo / declina a poco a poco il capo ignudo.

guancial del ferreo scudo / declina a poco a poco il capo ignudo. maratti zappi

declini al suol gli occhi vivaci? a. verri, i-80: la fanciulla attediata

guardo e giù poscia il declina / a specular la terra. tommaseo, 7-358

capo dechini, / è il possente a cui tempio è la terra. carducci,

. indurre, persuadere (per lo più a cose basse, vili, o contrarie

declina e affonda alle più vili. a. verri, ii-229: i mirabili guiderdoni

in vita immortale, spingevano le menti a tanta altezza di desideri, e le

altezza di desideri, e le declinavano a un tempo a così utile docilità,

desideri, e le declinavano a un tempo a così utile docilità, che andavano lietamente

alfine [fiume] / tonde orgogliose a declinar più lente. debilitare, infiacchire

. foscolo, xi-1-249: da prima, a declinare l'invidia delle città toscane,

, / declinandole, ei venne; e a te si vanta / grande avviso recar

atto, il quale era studiosamente diretto a declinare ogni conflitto fra le due parti.

azzo da correggio e guglielmo di pastrengo a scusarsene presso il pontefice e declinarne l'

protestazione sì che paresse, non contro a lui fatta, ma innanzi a lui contro

non contro a lui fatta, ma innanzi a lui contro 1 bolognesi. rovani,

de roberto, 254: sollecitato a rappresentare il nuovo collegio al parlamento,

i passi; / e quel ch'a perder hai, se tu la lassi.

costei da fier dolore / par condotta a furore, e s'è partita / come

furore, e s'è partita / come a lasciar la vita: / ahi, ahi

vol. IV Pag.902 - Da DOGMATICA a DOGMATICO (20 risultati)

acquiescenza a un'autorità, con rinuncia a ogni esame critico. caro, 12-i-154

d'amicizia, se non quando importa o a l'uno o a l'altro che

quando importa o a l'uno o a l'altro che si scriva. cesarotti,

, erano dogmi che nessuno s'attentava a discutere. jahier, 31: trova sempre

cfr. isidoro, 8-2-1: « dogma a putando philosophi nominaverunt, id est,

, come nel suo principio, e mira a un risorgimento universale del nostro genere,

. sistema di idee professato acriticamente. a. labriola, iii-129: dalla quale motivazione

giuridica darà certamente... materia a vive dispute tra gli storici del diritto.

sua vita alcuna dimostrazione dottrinale, limitandosi a enunciarli dommaticamente. = comp. di

fra giordano [crusca]: cominciò a parlare con alcuni insegnamenti dogmatici. paleotti

giannone, 1-v-465: gli studi che a noi vennero più tardi, furono quelli

per esporre una fede dogmatica e misteriosa a gente fra la quale i lumi hanno

, inibendosi ogni esercizio critico intorno a essa e respingendo ogni obiezione (come

217: quell'uomo vecchio, ridotto a viver solo con una vecchia serva,

sensitivo e casto, dittatore e succube a un tempo della propria intelligenza squallidamente umiliata

, ii-458: convengo affatto con voi intorno a quel tuono dogmatico e propriamente trinciante con

e propriamente trinciante con cui decide, a dritto e a rovescio, di ciò che

con cui decide, a dritto e a rovescio, di ciò che non conosce

definitiva correrà, in genere, dietro a quanto è dominato, riconosciuto, accettato

abilità dei dottori andasse crescendo, almeno a giudizio della direzione, man mano che

vol. IV Pag.903 - Da DOGMATISMO a DOLCE (33 risultati)

da princìpi astratti e generali (contrapposto a empirico). -anche sm.

l'ispe- rienze, ma v'aggiungono a esse la ragione: a questi ultimi

ma v'aggiungono a esse la ragione: a questi ultimi si convengon i veri onori

avendo essi illustrato la medicina e ridottola a tal perfezione che quasi più non si

dogmatico che, per mezzo di simboli a modo d'impresa, insegna cose filosofiche

punto di vista dialettico, che porta a sostenere la verità e, reciprocamente,

tutto è posto con chiarezza e discorso a modo degli scolastici. b. croce,

, nel linguaggio comune designa la tendenza a considerare come assolutamente vere le proprie opinioni

come assolutamente vere le proprie opinioni, a non accettare su di esse alcuna discussione.

. -filos. dogmatico (contrapposto a scettico). leopardi, i-329:

il cartesio si mise... a ragionare e dommatizzar della luce, senza

piovano s'era impancato vicino al focolare a dogmatizzar di morale. periodici popolari, ii-226

, quacqueri, turchi, di dogmatizzare a lor modo e combattere direttamente la religione

la reai filosofessa cleopatra, illuminata superiormente a ogni altro, se non dal maneggio

dògre, sm. marin. veliero a due alberi usato un tempo nei mari

(do), inter. ant. a esprimere dolore, o gioia, sdegno

gioia, sdegno, stupore. -anche: a introdurre un'esortazione o un'invocazione.

. doh! fate che ella sia a sua gloria; fatela per modo che

aprire il forziere, ch'era serrato a chiave? g. m. cecchi,

: dove lo troverò?. andrò a casa sua: ma do per lo ben

me, eccolo qua: ventura! a. adimari, 1-18: doh, doh

i romani, sorta di ascia a lungo manico usata come attrezzo da

volgar., 3-33: ponsi il moro a pian- toncelli, e pognonsi le vette

da taglio e da punta usato, a guisa di ascia e piccone, da

e mandorle amare), ma anche a forte (formaggio dolce e formaggio forte)

(formaggio dolce e formaggio forte), a secco (vini, liquori dolci e

dolci e vini, liquori secchi), a salato (acqua dolce e acqua salata

. bandello, ii-1233: ho mandato a cremona, a brescia, e anco a

ii-1233: ho mandato a cremona, a brescia, e anco a mantoa e verona

a cremona, a brescia, e anco a mantoa e verona, per aver naranzi

di datteri. levi, 1-91: veniva a ringraziarmi e a benedirmi, con le

, 1-91: veniva a ringraziarmi e a benedirmi, con le braccia cariche di regali

nuovo in salotto e qui dovetti assoggettarmi a tutte le diverse formalità degli inviti borghesi

vol. IV Pag.904 - Da DOLCE a DOLCE (38 risultati)

dolce: delicato e aromatico (contrapposto a tabacco forte, di aroma acre e molto

pacchi di virginia soppraffino da fumare -vale a dire, tabacco forte, ché del

già grande, et elli è avezzo a quello latte, e tu, madre,

tasso, n-ii-346: questa dolcezza sin a certo termine non è spiacevole nel vino;

sanno che sia. sbarbaro, 1-252: a poco giova [il ficodindia]:

, al mondo, già è noiozo a chi ben sano à gusto? che s'

.: gradevole al gusto, buono a mangiarsi, ad assaporarsi. giamboni,

belle membra / pose colei che sola a me par donna. marco polo vólgar.

ed il salvatico. 3. riferito a ciò che è oggetto di percezione visiva

è oggetto di percezione visiva: grato a vedersi, grazioso, leggiadro, seducente,

90-2: erano i capei d'oro a l'aura sparsi / che 'n mille

formando un picciol arco, / dolce a vedersi, tacito sbadiglia. carducci,

minacci e minacciando alletta. -grato a udirsi, soave, melodioso (un suono

sì dolci note, / che fece me a me uscir di mente. idem,

intr. (150): cominciarono a cantare, e la valle insieme con

non abbandono, / ben che sia disequale a tanta empresa. tasso, x-445:

io prendeva un broncio da non dire a vederla far passettini e torcer il collo

: attissima [la lingua toscana] a figurarci le cose de'tempi nostri,

xii-96: ho sempre avuto grande amore a domenico cavalca; del quale è in

dolce favella della fanciulla toscana che somiglia a cinguettio d'uccelletto. vittorini, 2-24

dolci in dialetto. -riferito a sensazioni olfattive: soave, delicato.

. quarantotti gambini, 4-84: respirava a fondo l'aria rinfrescata, che aveva

dolce e ora salso. -riferito a sensazioni tattili: morbido e caldo;

dante, inf., 1-43: a bene sperar m'era cagione / di quella

alda i biondi capegli anellati / movea a guisa d'una angelica ala. ariosto,

: zefiro tornò soave e lieto / a rimenar la dolce primavera. tasso,

/ spiravan sì che un dì vennero a vista / delle affricane ed aride pendici

mi troverò meglio. carducci, 31: a te dolci aure, a te perenne

31: a te dolci aure, a te perenne aprile / veston di verde il

fa lo innestare. 5. riferito a stagioni, a ore e momenti della

. 5. riferito a stagioni, a ore e momenti della giornata, ad

giornata, ad aspetti della natura, a designare non tanto dati meteorologici quanto piuttosto

apparisce e amore sale, libero, a galla dal fondo dell'anima. ungaretti,

da medicina, / se mai torni a veder lo dolce piano / che da vercelli

veder lo dolce piano / che da vercelli a marcabò dichina. gambata, ix-272:

gambata, ix-272: per mia ventura a veder torno / voi, dolci colli,

dolze amore / che lo mio core / a tutte l'ore / hai sì namorato

spero / che se lo impero / a me fosse dato, / sanza te noi

vol. IV Pag.905 - Da DOLCE a DOLCE (27 risultati)

sospirando imparo / che la vita sparisce a guisa d'ombra, / e dolce è

. foscolo, sep., 245: a te fur care le mie chiome e

le accese guance, e stringer mano a mano / e del seno su 'l sen

gioia, o in senso passivo, a indicare il sentimento stesso di gioia,

indugio è dato. -anche riferito a cose dolorose, per antifrasi. giacomo

sto in un canto / sin c'a voi piaccia tanto, / e mandovi infratanto

: sì tosto m'ha condotto / a ber lo dolce assenzo de'martiri / la

pe'casi loro, senza esporsi punto a repentaglio. manzini, 10-39: insistono nel

per che, cominciando con dolcissime parole a raumiliarla, tanto disse... che

: prendi, s'esser potrà, goffredo a l'esca / de'dolci sguardi e

spirto, / che, tolosano, a sé mi trasse roma, / dove mertai

che in molti de'suoi drammi ti viene a toccare ogni più minuta fibra del cuore

candidissimo adornando, / rendea nel grembo a venere celeste. de sanctis, lett.

. bartoli, 21-112: mi bisognerebbe tirarvi a udire la parola di dio con quel

affetto, da commozione. -anche: atto a commuovere, a destare tenerezza.

. -anche: atto a commuovere, a destare tenerezza. dante, inf.

: al tempo de'dolci sospiri, / a che e come concedette amore / che

era mia, era nostra, a vostra dolce ignoranza. -letter.

attinge, / fa rimetter la sella a rabicano. morando, iii-229: di

quanto posso amare. manzoni, 310: a torme, di terra passarono in terra

, / che vi sarà diletto / davanti a starle ognora. dante, conv.

, inf., 24-21: lo duca a me si volse con quel piglio /

piglio / dolce ch'io vidi prima a piè del monte. petrarca, iii2-

ed ebreo, ritta e ferma dinanzi a lui senza batter palpebra: dolce faccia e

di scarso ingegno..., promesso a una dolce ebetudine. savinio, 2-34

16-iv-359: dolce sarebbe bene chi credesse a questi belli e pellegrini nomi, inventati

magalotti, 1-125: alcuni anni sono cominciammo a vederle comparire [le porcellane] più

vol. IV Pag.906 - Da DOLCE a DOLCE (30 risultati)

aspre e precipitose. beccaria, i-93: a misura che le pene divengono più dolci

dolci, i malvagi ne sarebbero usciti a troppo buon prezzo. -sostant.

diafano velo di polvere... riprende a cadere piano piano, dolce dolce,

che, gonfiandosi dolce, la ricopre a tratti. -graduale, non repentino

il punto della distanza, poco verranno a degradar le figure; senza che veder

236: la natura non va a salti: l'uomo ama gradazioni comode

, dirizzato l'artimone de la ragione a l'óra del mio desiderio, entro in

un quadro): ed è opposto a crudo, violento, marcato, rilevato,

-detto dei lineamenti del viso: a indicare non solo la regolarità delle fattezze

dura più che 'l porfido, e riesce a lavorarla più dolce e men faticosa che

dolce e men faticosa che il porfido. a. neri, 1-23: la fornace

alta, in pietra dolce e gialla, a un piano elevato. -carbone dolce

più leggiero e più tenero, come a dire il pioppo, l'ontano, il

per la bottega, e dà volentieri a filare; e vuole il filato dolce,

, e però lo dà alle fanciulle a un grassone la libbra. allegri,

ch'una gonnella / si faccia ancor a me di tinto in grana. 18

da una piana e bella campagna ritirandosi a poco a poco in soavi gioghi e

piana e bella campagna ritirandosi a poco a poco in soavi gioghi e colline,

come tutti gli altri borghi, ma a vederla da lungi adagiata su questo fianco

. 19. ant. riferito a umori degli organismi animali e vegetali,

d'esse: onde elle si verrebbero a comperare a più dolci prezzi.

: onde elle si verrebbero a comperare a più dolci prezzi. 21.

210: tornai qui il sabato del carnovale a bocca dolce, come si dice,

, fu lasciato in normandia, ma a bocca dolce. landolfi, 3-218: fedele

dolce, il potere che ha provveduto a inscenare il dimesso drammucolo ai nostri danni

non passi e parole: noi abbiamo a fare voi e io, madonna verdiana,

voi e io, madonna verdiana, a ire dolce dolce e mantenerci l'un l'

mantenerci l'un l'altro. -buscare a bocca dolce: guadagnare senza fatica.

cecchi, 178: qui / si busca a bocca dolce e onestamente / le spese

cosa che ha dato la man dolce a fabio, / fu che il soldato,

vol. IV Pag.907 - Da DOLCE a DOLCEMENTE (29 risultati)

, né dolce di sale, ma a suo tempo dire alcuna cosa bella e

un trar di mano andato ancora / a caccia all'orco, ch'ei vi dette

convinzioni che in realtà non possiede (a es. nella locuz. marinaio d'acqua

sì gran male (monna voi) a comprar una / stiava giovane? -sì,

ingollare l'amaro: fare buon viso a cattivo gioco; dissimulare il proprio malcontento

non te la voglia. -tenere a bocca dolce: confortare con speranze illusorie

due o tre poste che mi tenevano a bocca dolce, e non ho un centesimo

festa [ai bolognesi], come a riempitori de la corte, che tu arai

... tutti i dolci partenopei, a base di molte mandorle, di molto

vanno in provincia, ogni festa, a cassette, a casse, a cassoni,

, ogni festa, a cassette, a casse, a cassoni, a vagoni.

festa, a cassette, a casse, a cassoni, a vagoni. gozzano,

cassette, a casse, a cassoni, a vagoni. gozzano, 859: ah

: 0 dulcia sunt genera pistoni operis, a sapore dieta; melle enim asparso

miglio brillato). v. dolci a. sacchetti, 70-92: i porci

così la primitiva dolcedine non era tardata a svanire. = voce dotta,

. mus. letter. antico strumento musicale a corde, con cassa trapezoidale, che

si suonava con due plettri metallici (a modo di flauto). varchi

buonarroti il giovane, i-320: un conserto a seder vi pon di suoni, /

le intavolature, e nel legno figurati a tarsia il dolzemele il buonaccordo la viola la

dolcemente. govoni, 3-27: ardere a festa vedo le colline / del tuo paese

sagra. brancoli, 4-9: accanto a lui [le donne] bruciavano dolcissimamente,

tale, che... l'atterrò a fatto, e passò dolcemente di questa

. tasso, 13-i-386: in grembo a la madre amore un giorno / dolcemente dormiva

prime con l'ombre e con i colori a poco a poco dolcemente oscuri. galileo

ombre e con i colori a poco a poco dolcemente oscuri. galileo, 5-121:

lontane, di tanta dolcezza, che a proporzione della lontananza, vanno dolcemente perdendosi

sire, non aggie 'n obria / tornare a l'amoroso nostro bene. petrarca,

/ recidi, e n'hai gran parte a me rapita. foscolo, xiv-318:

vol. IV Pag.908 - Da DOLCEPICCANTE a DOLCEZZA (35 risultati)

: i compagni si voltarono tutti insieme a guardarlo, e la maestra lo fissò a

a guardarlo, e la maestra lo fissò a lungo, dolcemente impensierita.

: s'infermò di flusso, che a poco a poco lo consumò, sicché.

infermò di flusso, che a poco a poco lo consumò, sicché...

. fioretti, 2-9 (29): a questa risposta santo francesco, dolcemente adirato

dolcemente adirato e pazientemente turbato, disse a frate leone: -perché hai tu avuto presunzione

, e li conforta et ora / a voler, schivi di pantano e loto,

riferito alla condotta degli affari pubblici, a metodi di governo: con moderazione,

re giovanni in francia e intendendo dolcemente a rassettare il reame, fece gridare per tutto

bambino], e lo portava vicino a una capra che pascolava a un mucchio

lo portava vicino a una capra che pascolava a un mucchio d'erba fresca, e

dante, conv., i-vn-4: a l'amaro comandamento è impossibile dolcemente obedire

iv-7: non andava el nostro iesu a cavallo, ma con li suoi piedi

piano, delicatamente, lievemente (riferito a un moto lento, regolare, come lo

lo spirare di un vento leggero, a un rumore sommesso, come il ronzio

. michelstaedter, 468: ora presso a me dolcemente russa. -in partic

pensiero in pensier, quando / tutto a sé il trasser due ch'a mano a

/ tutto a sé il trasser due ch'a mano a mano / passa van dolcemente

a sé il trasser due ch'a mano a mano / passa van dolcemente lagrimando.

e grande dolore e amore ch'elli ha a lui, sì vi mette la mano

patti della pace doveano al presente dare a m. luchino trentamila fiorini, e inde

. luchino trentamila fiorini, e inde a uno anno altri trentamila. macinghi strozzi,

sia quell'arte / dello incantare, e a che cosa vaglia / oggidì più,

cosa vaglia / oggidì più, che a trarre il danaio / di borsa dolcemente

trarre il danaio / di borsa dolcemente a certi semplici. pallavicino, 8-248: [

ogni tragedia. -a poco a poco, gradualmente. velluti, 163

disgrazia a'cittadini, dolcemente mi cominciai a scostare da lui. rosa, 81

è fabbricata sopra un'eminenza dolcemente addossata a un ramo del pentelico. 10

partii dopo desinare; e, cavalcando a gran passi, pervenni la sera a

cavalcando a gran passi, pervenni la sera a vicenza; che vale a dire,

la sera a vicenza; che vale a dire, feci dolcemente 18 miglia.

sapore, piuttosto dolce in confronto a quello di altre erbe da insalata, di

alquanto dolcetto non potesse amare, il quale a me ancora suol molto piacere.

barberato 'e * barolato 'dicesi a seconda che al mosto del *

., 11-8-6: la dolcezza del mele a chi lo continova viene dispiacevole.

vol. IV Pag.909 - Da DOLCEZZA a DOLCEZZA (40 risultati)

acciò che la soverchia dolcezza non venga a noia, la tempera con l'agro

, 3-575: pendono i frutti, maturati a 'l roseo / calor de 'l

, 58: chi diverte se medesimo a amor lascivo e brutto... è

. qualità d'essere gradevole; attitudine a dare piacere, gioia, a infondere serenità

attitudine a dare piacere, gioia, a infondere serenità, a destare soave commozione

piacere, gioia, a infondere serenità, a destare soave commozione. guittone,

cioè ne le scuole de li religiosi e a le dispu tazioni de li filosofanti.

forse di trenta mesi, cominciai tanto a sentire de la sua dolcezza, che

età e che 'l tuo intelletto cominci a gustare la ragione delle cose e la

volte interviene che chi non è assueto a scrivere, per erudito che egli sia

, leggiadria, delicata bellezza (riferito a immagine visiva: un volto, una

forma di sorriso un arco di dolcezza a gloria della sua eccellente beltà. milizia,

guance e negli occhi. -riferito a ciò che è oggetto di sensazione uditiva

, 10-6 (441): cominciarono a cantare un suono... con tanta

le gerarchie degli angeli quivi fossero discese a cantare. pulci, 19-10: un

canti è una dolcezza ineffabile, comparato a tant'altri suoni che qui ti squarciano a

a tant'altri suoni che qui ti squarciano a tutt'ore le fibre auricolari. fogazzaro

tedesco è capace di una particolare dolcezza a tempo e luogo, come nella poesia.

in fretta, si abbandona per istinto a una dolcezza puramente verbale e cantante.

verbale e cantante. -riferito a sensazioni olfattive. -anche in senso concreto

di dolcezza. -morbidezza (riferito a ciò che è oggetto di percezione tattile

4. in senso lato, riferito a luoghi, stagioni, aspetti della natura

aspetti della natura, momenti della giornata, a designare sia i dati fisici, sensibili

parlò d'un convento ch'era stato ammesso a visitare; delle poche rose, del

aleggia intorno alle case. specie se a qualche davanzale dove certo abita una fanciulla

l'altre dolcezze del mondo sono una beffa a rispetto di quella quando la femina usa

, 2-44: ei nelle dolcezze infino a gola, / ben pasciuto, servito e

servito e ringraziato, / rimase quivi a godere il papato. alfieri, 1-175

delle dolcezze e de'godimenti ch'eran preparati a gertrude nel monastero. ungaretti, ii-4

-iron. baretti, 2-251: a forza di leggere e di scrivere incessantemente

forza di leggere e di scrivere incessantemente a prò'de'suoi cari compatrioti, si buscò

cantando e burlando, ch'è una dolcezza a vedergli e rimirargli. 6.

.. io mi sono data per isposa a cristo, e quegli è mia gloria

astratti, che per altro competono solo a dio, di speranza, di vita

gioia intensa e goduta intimamente, mista a tenerezza e commozione (fino a causare

mista a tenerezza e commozione (fino a causare turbamento e smarrimento). fra

(93): mostrasi sì piacente a chi la mira, / che dà per

1 -intr. (43): a questa brieve noia... seguirà prestamente

io abbia un pronto desiderio di piacere a dio, con dolore de'mia peccati

onestate e di dolcezza, / che presso a que'd'amor leggiadri nidi / il

vol. IV Pag.910 - Da DOLCIA a DOLCIATO (28 risultati)

me l'ardore / ch'i'ebbi a divenir del mondo esperto. meditazione sulla vita

alla sorella o al padre, / ma a lei ritorna, e con dolcezza abbraccia

è ancora nostra, e qui ripeto a te / il mio assurdo contrappunto /

una visita alla signora contessa pacheni, a cui direte per parte mia mille dolcezze,

: egli si distaccava, ora, a poco a poco, con dolcezza e

egli si distaccava, ora, a poco a poco, con dolcezza e con affettuoso

risalto di forme, e tende invece a effetti di grazia delicata nel tenue chiaroscuro

luce né con temperata, solo la mano a toccarla le trova. leonardo, 7-i-55

dolce, l-i- 177: ora abbiamo a considerar l'uomo in due modi, cioè

. magalotti, iv-22: una molla a forza di piegarsi acquista dolcezza e facilità

redi, 16-vi-254: le indicazioni, a mio credere, sono il ridurre il sangue

carne un'oncia, che 'l porco cominciò a gridare. idem, 146-41: ben

/ che vengon dati / dolciamarinorpellati / a i fanciulli egri. « = comp

). petrarca, 129-21: a ciascun passo nasce un penser novo /

ch'i'porto per lei; / et a pena vorrei / cangiar questo mio viver

dolciamaro accompagnava i nostri passi; e a quando a quando taluno di noi, come

i nostri passi; e a quando a quando taluno di noi, come per

che qui si produce, dolcissimo, misto a profumi o addirittura a canditi, una

dolcissimo, misto a profumi o addirittura a canditi, una cassata in emulsione.

qualche volta, la domenica, addosso a draga. -figur. carducci

carducci, iii-15-117: provatevi di fatti a spogliar gli amori delle dotte allusioni e

, sorniona e dolciastra -i cui sguardi a raggiera trapelavano come zucchero filato dalle lunghe

aria d'un prete spretato che continui a confessare senza licenza. -di stile

bambino in braccio, di altri santi a melania ignoti, tutto era del pari

): dio gli dea il buono anno a messer dome- neddio e allo abate e

messer dome- neddio e allo abate e a san benedetto e alla moglie mia caciata

assai ben intendente, / mi raccapriccio a coda di serpente: / lei se

, che la lauretta riuscì in tutto a seconda dei paterni divisamenti. papini,

vol. IV Pag.911 - Da DOLCIBENE a DOLCIORE (24 risultati)

cortona, 93: che ha esso fatto a quelli giovanecti martiri e a quelle dolciatelle

esso fatto a quelli giovanecti martiri e a quelle dolciatelle vergini? = lat

mus. ant. antico strumento musicale a fiato, che aveva la forma di una

commestibile, di sapore dolce, simile a quello delle nocciole. targioni

olivari sono dolci, sostanziose e gustosissime a mangiarsi. = dimin. di

dolciere lavorava alla calotta di zucchero destinata a coprire la vera e propria torta,

l'acidità dei succhi gastrici. a. casotti, 1-319: dolci frutti /

-in partic.: aggiungere sostanze dolcificanti a conserve alimentari per facilitarne la conservazione.

sole e pioggia; gocciole rade piovono a dolcificare la pelle, come si dice che

ed un poco più tenace e men facile a squagliarsi. salvini, v-519:

stanze, - li mettevano sul davanzale a prender l'asolo. 2. figur

ant. mercurio dolcificato: calomelano. a. cocchi, 4-1-9: in vece del

acquistai un cartoc- cetto di chicchi dolcigni a colori, ricordo dell'infanzia. 2

dolcigno con una malinconia simile in parte a quella della sposa che dopo molti anni

e non infingolo, / farla vedere a dieci tabernacoli. = comp. da

la polvere viperina], e la mettono a seccare in forno, e ben secca

ben secca la pestano, e la vendono a quegli uomini dolcioni, che hanno voglia

son sicuro / che dio non manca a chi di lui si fida. / quel

rimane nel vasello alcuno dolciore. a. f. doni, ii-40: brevemente

f. doni, ii-40: brevemente, a poco a poco, con barattare,

doni, ii-40: brevemente, a poco a poco, con barattare, ricambiare e

si lavano le gambe alla fontana ed entrano a pigiare subito attraendo col dolciore le api

può anche riferire alla beatitudine celeste o a quella dell'estasi mistica). giacomo

, o paglia al vento; / a cui staman fu chiara, oggi s'imbruna

vol. IV Pag.912 - Da DOLCIPOMIFERO a DOLENTE (33 risultati)

dolzore delle cose temporali; e pare a noi, che ci debbiano sempre durare.

menzini, iii-120: il crin, che a cimodòce, alma tua stella, /

color de l'ambra; / atto a dolcir con esso acerbe frutte, / nespoli

ardere, incominci ad ingrassare, incominci a dolcire nella misericordia del tuo iddio.

menzini, i-211: ti diedi ingegno a penetrar bastante; / cetra dolcisonante,

detti uva e fico per la dolcitudine. a. f. doni, ii-40:

doni, ii-40: i plebei cominciarono a leccare e succiar quei confetti dolci,

/ quando il suo ne veniva in casa a cogna / di vino ed olio;

: certe russate... ch'a sentire è una dolcitudine. salvini, 13-21

maravigliosa soavitade d'odore si spande molto a la lunga. beicari, 4-186: al

odore che dalla ghianda di quercia a quella di leccio nel sapore.

inaciditi. sbarbaro, 1-179: si mette a frugare nella borsetta dove la madre non

settembrini, 1-74: parecchi briganti raccontavano a me nell'ergastolo come e a chi

raccontavano a me nell'ergastolo come e a chi davano, e come erano avvisati di

avvisati di ogni cosa, e trattati a dolciumi e a galanterie. carducci, iii-24-105

cosa, e trattati a dolciumi e a galanterie. carducci, iii-24-105: è

carducci, iii-24-105: è dolce cosa a vedere come cotesti uomini letterati che elessero

un filosofo. jahier, 70: provava a copiare: dolciumi da giovinette del sacro

della primavera, la temperatura è superiore a quella consueta per effetto dello scirocco o

o di altri venti caldi. a. pucci, cent., 86-98:

rocca co'suo'confidati, / che 'nfino a venti dì tennero il solco. fazio

cardarelli, 184: le torri corsare, a contatto dell'aria dolca, parevano rinverdire

venti caldi). -mettersi, essere a dolco, far dolco (il tempo)

tempo): farsi tiepido. a. pucci, cent., 75-68:

aretini, / e stettervi otto mesi a freddo e dolco. targioni tozzetti, 1-185

, / [l'omarino] incominciò a sudare e a intenerirsi. / con neve

l'omarino] incominciò a sudare e a intenerirsi. / con neve intatta che

la bocca aprono il guscio, / come a dire, le fasce; e il

i ramni] si piantano di primavera a mezzo marzo, e prima se sien paesi

se sien paesi caldi, avanti cominci a mettere, che suole farlo avanti assai talora

. cavalcanti, iv-61 (23-2): a me stesso di me pietate véne /

io ho tanto pianta, quanto dolent'è a me. poliziano, i-440: novella

: il fine della vita sua fu lagrimevole a noi, dolente agli amici. tasso

vol. IV Pag.913 - Da DOLENTE a DOLENTEMENTE (39 risultati)

, inf., 13-129: di retro a loro era la selva piena / di

li denti, / e quel dilaceraro a brano a brano; / poi sen

denti, / e quel dilaceraro a brano a brano; / poi sen portar quelle

., 21-135: lasciali digrignar pur a lor senno, / ch'e'fanno ciò

membri languidi e dolenti, / o insegna a sofferire al corpo mio. n.

adirate, ombre dolenti, / vengo a placarvi; a liberar la patria / d'

dolenti, / vengo a placarvi; a liberar la patria / d'un mostro

si torni alle solite. lasciatemi dire a me. tutti e due (non è

un atto, un gesto); atteggiato a dolore (il volto).

5-24: ora incomincian le dolenti note / a farmisi sentire. petrarca, 333-1:

-madonna, se io non voglio morire, a me conviene far quello che il mio

de l'infelice / dido, ch'a morte è giunta, il mio non degno

. tasso, 8-2-688: è nato a pena il fanciulletto ignudo, / che

l'umana vita / lacrimoso e dolente, a lei conforme. caporali, ii-109:

/ dolente sì, ma qual conviensi a diva. colletta, i-321: più de'

, 9-176: l'immagine penetrava più a fondo: l'impressione d'una voluttà

ha un'intenzione iron.). a. pucci, ix-409: da quella sera

note. b. davanzali, ii-539: a piacenza son passate le cose manco male

città dolente. -figur.: a indicare il carattere triste, malinconico,

la stagione oramai ce l'ha fatta a superare il punto più crudo e dolente dell'

prego che accompagni / la dolente sampogna a pianger volta. caporali, li-io: quest'

antico ed è comune / che chi serve a comune / a neuno serve. pagliaresi

/ che chi serve a comune / a neuno serve. pagliaresi, viii-24: ed

fatto modo, / che avete creduto a un dolente / e falso barlaim, d'

alma felice, che sovente torni / a consolar le mie notti dolenti / con gli

quanto gradisco che'miei tristi giorni / a rallegrar di tua vista consenti! boccaccio,

, dolente, / l'ultime notti a mezzo giorno vede. tasso, 6-106

6-106: non prevede / qual dolente fortuna a lei s'appreste. goldoni, viii-1012

s'appreste. goldoni, viii-1012: a che mi serve questo resto di vita

ingiuria e scorno / le costringi affamate a cercar pane. foscolo, xiv-333:

avesse avuto, e non trovandolo, incominciò a fare il romore grande: ohisè,

felice ora che io ti vegga? dolente a me, che il mio sbandimento è

s'eo sospiro / e vo planzendo a guisa de dolenti, / ch'i spirti

., 72: temperato dolore e pianto a quei ch'è dolente infra dolenti non

e stendendo il collo simigliava la nostra scimi a, quando faceva i visacci. tasso

16-59: or qui mancò lo spirto a la dolente, / né quest'ultimo suono

di sua persona, / e strascinava quella a suo dispetto. = per il significato

(fisica o morale). a. f. doni, 187: quando

lamentasse. segneri, iii-2-38: prostrati a terra, colle mani legate dietro le spalle

vol. IV Pag.914 - Da DOLENTIA a DOLERE (37 risultati)

. giacomo da lentini, 14-114: a la genti -non consenti i né che

che regna in noi, ci potrebbe mettere a troppa grande ignoranza. = deriv

che le si spezzasse. 5. degli a rienti, 151: li dimandava se

7-368: tutte le annoverate delizie non vagliono a render lieto un convitato se gli duole

gengive ed il palato e la lingua a forza di acqua colonia, che mi

una piccola incisione. govoni, 2-63: a forza di guardare / mi dolevano gli

, scuote / i giardini già prossimi a stamparsi / nel vetro chiaro dell'inverno,

giordano, 5-195: quando se'tornato a dio senti i peccati e dolgonti,

, purg., 4-123: belacqua, a me non dole / di te ornai

e'fussi morto in catalogna, sarebbe doluto a qualche uno o a qualche suo parente

, sarebbe doluto a qualche uno o a qualche suo parente. machiavelli, 621:

mio non già, poich'io ti moro a lato. sarpi, i-i-ii: mi

brando, / contro aperto nemico. a me sol duole / che, se a

a me sol duole / che, se a fuggiasca gente il tergo sdegni / ferir

pure se quel che adesso / torno a provare è amore / e forse gelosia.

da traverso e dallato, / tutt'a meve diciessono: « accorri esto malnato!

giorno, sentendome dolere quasi intollerabilmente, a me giunse uno penserò lo quale era de

e anche se il suo corpo continuava a dolersi un po'dovunque, e le sue

, e turbò se medesimo, e cominciò a lacrimare. iacopone, 10-21: la

la speranza del perdono si è data a chi la vole, / ed eo a

a chi la vole, / ed eo a colui la dono che del suo peccato

del suo peccato dole, / non a quel che peccar sòie, ch'eo non

perché vien da vizio errore / ch'a di virtù colore. petrarca, 338-6:

dorrai di non avere il frutto / goduto a tempo della tua bellezza. leopardi,

la strada necessario. / ma non riesco a dolermene. -figur. bibbia

: tu, solingo augellin, venuto a sera / del viver che daranno a te

venuto a sera / del viver che daranno a te le stelle, / certo del

pietà per l'animale giovane / colpito a morte fra l'erbe / d'agro mattino

il calonaco, che s'era ito a dolere al cardinale, e che avea

persona per via di minacce, ma tieni a mente chi ti diserve e 'ngegnarti recartelo

, per un cenno che non sia fatto a lor modo, vogliono penetrar negli altrui

undici sessanta, / fermati un minuto a salutare / quella che non si dolse mai

6. partecipare al dolore altrui (o a un dolore comune); esprimere a

a un dolore comune); esprimere a qualcuno la partecipazione o la solidarietà nel

: dogliamci insieme: tu di grembo a giove, / qui in questo viver

. 7. ant. stare a cuore, importare. f. d'

e'danar troppo dolgono, / massimamente a un vecchio. 8. tr.

vol. IV Pag.915 - Da DOLERITE a DOLIOLI (30 risultati)

sua rimembranza aggio dolere; / ch'a dannaggio ed a noia / è remaso,

dolere; / ch'a dannaggio ed a noia / è remaso, entra croia

misura, / che ben giudica i colpi a chi non duole. fagiuoli, 1-5-302

in alimentarla [una figliuola], a paragone della perdita che ne avete fatta,

ogni cosa; v'avete bel dire; a voi non duole il borsellino.

duole: l'argomento che sta più a cuore, quello che provoca le reazioni

, 25-41: marsilio, come e'venne a questa parte, / mostrò che l'

caro, 12-i-220: voi m'avete tocco a punto dove mi duole, a ricordarmi

tocco a punto dove mi duole, a ricordarmi la miseria de lo scrivere. fagiuoli

giusti, i-557: dice un proverbio: a chi consiglia il capo non gli duole

8-1-16: colui che far ben vuole, a far per mano altrui, spesso si

, se tutto non si duole: a indicare la proverbiale lentezza dei fiorentini nel

si dole...: e viene a caso della nostra presente materia. giusti

ogni membro patisce: quando chi è a capo di una famiglia o di uno

dolerite, sf. miner. basalto a grana grossa, di struttura non porfìrica

549: ci- folino d'argento fatto a dolfino. sassetti, 205: eserciti di

caccia è maladetta. viani, 4-98: a un tratto il capo si scardinò dall'

/ stimar non si potria, / solo a lui convenne / per li nostri peccati

stessa; melania mia, non stare a ingrandire le dolie dei tuoi squisiti patemi

2. misura lineare greca, corrispondente a due stadi. garzoni, 1-197

essere le carene dei fiori non avvolte a spirale e terminanti a becco e per lo

fiori non avvolte a spirale e terminanti a becco e per lo stimma terminale;

sesquipedalis (o fagiolo asparago, fagiolo a frusta, fagiolino lungo), con fiori

: 'dolico', genere di piante esotiche a fiori polipetali papiglionacei, della diadelfìa decandria

(v.). dolico dattili a, sf. medie. deformità congenita

: * dolicopodi ', tribù d'insetti a lunghe zampe. = voce dotta

meno grande, ovale, con solchi a spirale. = voce dotta,

la forma di un anfiteatro, simile a una ruina di gradi petrosi. ungaretti,

. ungaretti, i-54: mi tengo a quest'albero mutilato / abbandonato in questa

profonde dei mari caldi: trasparenti, a forma di bariletto, caratterizzati dal fatto

vol. IV Pag.916 - Da DOLIRE a DOLORARE (29 risultati)

corpo disposti a fasce continue; hanno generazione alternante.

, 42: ormai risponda -mandatemi a diri; / voi che martiri -per me

congresso decretò, si richiedessero gli stati a fornire per via d'imposizione all'erario

1-531: condannarono di botto il capitano a due anni di prigionia; più due mila

diventato grigio durante la traversata da marsiglia a livorno! 2. giacca femminile

2. giacca femminile di panno, a campana, con alamari, guarnita di

signora dal dolman bigio stette un poco a osservare i suoi passi. panzini,

dei turchi, talare, di seta a fini tessuti vistosi, con pelliccia.

dolman, dall'ungher. dolmany (a sua volta dal turco doldmdn);

foco / drui- diche fanciulle / a rovesciar sul designato loco / quelle

tive delle abitazioni di pietra si mescolarono a quelle delle arti e del lusso

fatto il giuramento / che mai né a viso aperto né con dolo / procacceria ad

t'afferri e col flagel non faccia / a te prima saggiar del dolo il frutto

di un soggetto per indurre un altro a compiere un atto o un negozio giuridico

soggettivo del reato; in contrapposizione a colpa, che è l'altra forma,

. questi non sono delitti speciali, a i quali la legge abbia provisto,

ed errori tali da obbligare il governo a rifondere i danni agli inondati.

sfalda in masse prismatiche tendendo quindi a formare pareti verticali, ricche di

solitudine e di sogno, tornò a graffiarsi le ginocchia sulla dolomia: e nelle

cattaneo, iii-1-332: formarono, a guisa d'alto antemurale, la catena

non c'era passeggiata nei monti, a intronno, né bagno, di mare,

intronno, né bagno, di mare, a varazze, che non ne discendesse o

levati via li doloni, diffusamente intese a fuggire. -albero di bompresso.

-figur. cicognani, 9-185: a quel tepore, con la veduta dei

la veduta dei giardini che avevano principiato a intristire -gli alberi steccuti quasi doloranti -

mai toccata ad una donna. bisogna permettere a qualunque dolorante la soddisfazione, diciamo pure

24-65: passato '1 tempo, empresi a iocare, / con gente usare a

a iocare, / con gente usare a far granne spese; / mio paté stava

far granne spese; / mio paté stava a dolorare / e non pagare le mie

vol. IV Pag.917 - Da DOLORATO a DOLORE (41 risultati)

fuggianla i fiumi, / e contendean a correre col vento. nievo, 1-328:

vento. nievo, 1-328: cominciò a dolorare d'una puntura fra le coste del

coste del cuore; e tirava innanzi a fatica. d'annunzio, iii-1-860: poi

poi venni allo stazzo, / ripresi a pasturare e a dolorare. pirandello,

allo stazzo, / ripresi a pasturare e a dolorare. pirandello, 5-262: lì

osservavo compiaciuta, mi scrutavo pazientemente sino a quando gli occhi mi doloravano e non

orso all'ora usata, florenzio incominciò a entrare in sospetto; ed aspettando insino

entrare in sospetto; ed aspettando insino a vespro, veggendo che non tornava, inco-

veggendo che non tornava, inco- minciossi a dolorare e affliggere che lo suo orso non

danze e fra i doppieri / multiplicati a lustro de le mense, / muta la

s'assise, / non atteso conviva, a dolorarti? -sopportare con dolore.

non torna / l'anima al basso, a dolorar la vita. = deriv

venisse in sala per entrare in camera a cercarlo, voi starete in sala,

si- gnilda e ne viene, e a lui torna, / e ognor pianto dagli

le piove. / e col cuor dolorato a lui parla. settembrini, iv-465:

, che dolcemente m'hai furato / a morte e del mio mal posto in oblio

del ciel cortese e pio / scendesti a rallegrar un dolorato? dolorato2,

lo mangiare degli acini non potea ritornare a casa. castiglione, 83: s'infermò

. foscolo, xiv-291: sono andato a letto con un tremendo dolore di testa

-gli disse il nonno rizzandosi su a stento pei dolori che gli mangiavano la

che gli mangiavano la schiena. -va a dormire che è meglio. levi,

. rinaldo degli albizzi, i-582: a dì 26 partimmo da cesena; dove

, e glie la pianto in mezzo a un occhio. / l'orca per lo

/ sovente mi rammanto, / veggendo ch'a voi piace il meo dolore. angiolieri

paludi stigie, che costei mai più a lei non sarà cagione di dolore.

, 21: forse in quel volo a spirali serrate / s'affidava il mio

, 23-98: ma voi chi siete, a cui tanto distilla / quant'io veggio

turbò di modulate ire i tiranni. a. verri, ii-186: mentre egli pronunziava

attestava un'anima tutta consapevole e presente a sentirlo. soffici, ii-182: il

quasi svenire. -esci. a. degli alberti, ix-237: ahimè dolore

/ convenga conversar sì fatta gente / a cui di gentilezza mai non calse! marmitta

non calse! marmitta, ix-299: a queste dolci e chiare / verran poi dietro

avrai, com'or me, lasso, a scherno. gozzano, 104: disperato

col tuo sogno intatto, / tornavi morta a chi t'amava tanto! -compassione

avere della perdizione delle anime, cominciò a renovarsi, e determinai con consiglio di

onde, facendo le viste di credere a quanto gli dicea il padre, mostrò

infelici / che il bisogno sospinse / a por le rapitrici / mani nell'altrui parte

, / io noi porla zamai contar a vui. /... / -vedete

pensier terreni, / che sovra quanto a mortai donna lece / ella adempisse col

accorte; 1... i a voi consacrarla, mie fide scorte, /

tace. preti, iii-175: mossi a pietà del dolor mio, / vanno emulando

vol. IV Pag.918 - Da DOLORE a DOLORE (45 risultati)

: il dolore che le regge agguaglia / a le capanne. pascoli, 251:

la tua celeste provvidenza buona, / a me risparmia il reo dolor che pensa.

che più d'ogni altra porta l'uomo a vertiginose altezze, e poter soffrire e

, qual lingua o qual intelletto sarebbe a dire sufficiente ad esprimere o pur ad

310: e il premio sperato, promesso a quei forti / sarebbe, o delusi

è disceso. cristo si è fermato a eboli. vittorini, 2-130: malato

da le genti, in solinga parte andai a bagnare la terra d'amarissime lagrime.

(87): niun dolore è pari a quello, a chi conoscimento ha

: niun dolore è pari a quello, a chi conoscimento ha, che è

essere creato uno pontefice che sarebbe perniciosissimo a italia e a tutta la republica cristiana

pontefice che sarebbe perniciosissimo a italia e a tutta la republica cristiana. sarpi, vi-1-43

ma senz'ira o dolor porgon ridenti / a gli strali arrotati ignudi i petti.

iii-56: qualche anno fa mi accorgevo a volte con dolore che la mìa mente

., 23-81: del buon dolor ch'a dio ne rimarita. tedaldi, 33-4

fatto smarrire dio per grazia; ècci modo a ritrovarlo? sì: accompagnarci con maria

io abbia un pronto desiderio di piacere a dio, con dolore de'mia peccati,

. giamboni, 7-27: dolore è a udire, quando l'usare l'arme

3-9: io porto tanto amore / a una crocetta d'oro / che s'

signore. bocchelli, 6-25: riprese a discorrere di molte cose, facendo capo

6. locuz. -a dolore, a grande dolore: per causa della sofferenza

/ e 'l gran lignaggio suo mort'a dolore, / ed en crudel pregion miso

dolore, / ed en crudel pregion miso a gran reo. libro di sydrac,

di sydrac, 28: del tuo reame a tua onta ti caccieremo, e gli

figliuoli e gli tuoi parenti perderai, e a grande dolore ti faremo morire. sacchetti

perdessi, o venisseti meno, tu morresti a dolore, o impiccherestiti per la gola

vedi lume, / vedrai te somigliante a quella inferma / che non può trovar

, vicenza mia, / che il gritti a fin sì glorioso or vola: /

splendida via / co'brevi esempi suoi / a la virtù di chi verrà da poi

virtù di chi verrà da poi. a. verri, i-i3o: mauna fonte che

la speranza. -aggiungere dolore a dolore: moltiplicare le cause di afflizione

bibbia volgar., vii-228: guai a me misero! però che iddio aggiunse

i-570: se un ladro, giunge a involare con fortuna una somma di denaro

ei ne prova è simile in tutto a quello del legittimo proprietario stato derubato.

, recare, suscitare dolore: provocare a qualcuno sofferenze fisiche o morali; dare

circondato il collo, non hanno apportato a te tanto dolore, quanto a me affanno

apportato a te tanto dolore, quanto a me affanno; né tanta pena a

a me affanno; né tanta pena a te, quanto a me doglia. s

né tanta pena a te, quanto a me doglia. s. maffei, 6-401

grandi reazioni. sbarbaro, 4-43: anche a lei diedi dei dolori; la volta

lei diedi dei dolori; la volta a esempio che mi disfeci delle medaglie e

e dei nastrini di guerra per darli a qualcuno che ci teneva. -darsi

papa questa cosa, sì si diede a tanto dolore, che di duolo sì si

dall'ascella facendosi dolore. -essere a dolore: vivere nell'afflizione. bibbia

malaventura, ché molti prodi uomini sono a dolore. -essere fuòri di dolore

. bibbia volgar., v-546: a voi è vano levarvi inanzi la luce

vol. IV Pag.919 - Da DOLORIFERO a DOLOROSO (35 risultati)

la nostra prima gioventù. -risultare a dolore: provocare sofferenza. pavese,

casi di per sé indifferenti gli risultano a dolore; deludendo appunto per la loro indifferenza

avidità protesa. -son dolori: a indicare una situazione scabrosa, imbarazzante o

delle mie volate, di trovarmi improvvisamente a tu per tu con me stesso, e

moravia, xi-362: quando debbo andare a sinistra va bene; ma quando debbo

va bene; ma quando debbo andare a destra o diritto sono dolori.

con dolore. ibidem, 169: servi a principe e a signore, e saprai

ibidem, 169: servi a principe e a signore, e saprai cos'è dolore

-di dolore non si muore: a indicare la straordinaria adattabilità dell'uomo alle

non si muore ': dicesi proverbialmente a significare sia che la natura ci ha dotati

la fa inquietare, essa non riesce a mandar giù un boccone, e quanto

mandar giù un boccone, e quanto a suo padre dice che gli viene una crisi

si partiva e dolorosamente se ne andava a fatica tenendosi a cavallo, né

dolorosamente se ne andava a fatica tenendosi a cavallo, né da lui stesso

della desolazione, che pareva screpolarsi dolorosamente a ogni sforzo della gola contratta per inumidirla.

venuta la sera, missere andrea tornato a casa, tutto travagliato con una grandissima febbre

notte / il fuggitivo spirto, ed a me stesso / in sul languir cantai

bimbi, facce consuete / di nati a faticare e a riprodurre, /..

consuete / di nati a faticare e a riprodurre, /... / facce

una frotta di ragazzi spuntarono da un vicolo a destra vociando come ossessi: rincorrevano un

parenti, / igli lo vendegòno dolorosamente / a quello tracto. casti, xxiii-519:

mani del curato che li deponeva davanti a don matteo dolorosamente, come fossero brani di

cornelli vostri imperadori presso che più dolorosamente a noi, che a voi, perirono

presso che più dolorosamente a noi, che a voi, perirono. giordani, vi-102

anche nel più ozioso vagabondaggio, prende a destra piuttosto che a sinistra, può

vagabondaggio, prende a destra piuttosto che a sinistra, può produrre una incalcolabile mutazione

2-38: penetrati nel tempio con maschere a gas, recuperarono dal buio e dal

in terra con umil talento / volendo a tutti i discepoli i piedi / lavar,

del pondo ascoso; / voi già vicine a sciogliere / il grembo doloroso; /

cervello: / si chiudano le porte a chiavistello, / il padrone è ammalato

6-127: veniva [la mamma] a destarmi, e posata la lucernina sul comodino

., 17-53: poi che nel viso a certi li occhi porsi, / ne'

era alzato, dopo una malattia dolorosa a un orecchio. -sgradevole, disgustoso

ove pensando giacea doloroso, e cominciai a cercare la scrittura e a vedere i

, e cominciai a cercare la scrittura e a vedere i detti de'savi sopra la

vol. IV Pag.920 - Da DOLOROSO a DOLOROSO (45 risultati)

leggenda aurea volgar., 1127: a la perfine la femmina fu dolorosa del

sacchetti, 294: stava madre dolorosa / a la croce la- grimosa, / dov'

: ebbe ancora la forza di affidare a giovanni l'eredità più cara e sacra che

gote e un pugnale dall'impugnatura simile a quella d'una sciabola le trapassava il seno

, 20-565: poi gli altri dettero mano a tirarlo giù e il corpo fu deposto

forte e angosciosa, / che certo a gran pena / aggio tanto de lena,

lo doloroso amor che mi conduce / a fin di morte. s. caterina da

non fate più resistenzia alle lacrime e a sudori che gittano li servi di dio

attento alla dolorosa istoria, poi commosso a dolore e collera con un fischio più

v'ha dubbio! pure di qui a un quarto d'ora ci ricongiungeremo con

: lo star solo mi pesa, perché a poco a poco mi s'empie la

star solo mi pesa, perché a poco a poco mi s'empie la testa di

[i vecchi oratori] celebravano, a così dire, taluni misteri: misteri

sopra il letto gittatasi boccone, cominciò a fare il più doloroso lamento che mai

notte sanguinosa / in cui mio padre a tradimento ucciso / fea rintronar di dolorose

rispetto il debito suo, disse che a qualunque ora chiamassero, tornerebbe. carducci

un lugubre / rintocco lungo: di fondo a l'anima / un'eco di tedio

pare. verga, 4-51: stava a guardare i fuochi, col viso affilato

buttava di continuo il capo da destra a sinistra sul guanciale madido di sudore, da

guanciale madido di sudore, da sinistra a destra, con gli occhi strabuzzati, sbarrati

dolorosa, / e più non assomigli a carmemjita. cardarelli, 6-48:

novellino, 99 (215): dite a palamides... che li piaccia

che li piaccia di venire qua, a vedere mia dolorosa morte. petrarca,

prede / di noi fa quella ch'a nullo uom perdona, / e che rapidamente

/ da prima entrando, amor, a la tua corte; / e già n'

perché, stretti dalla sete, andarono a cercare altre acque ne'luoghi vicini e

senza governo, percosse nelle secche vicino a quiloa, e subito corse gran moltitudine

tutto il tempo tuo non ài servito / a dio, ma pur seguito il tuo

povera mia ragazza, finché 10 venga a strapparla da luoghi al suo cuore così dolorosi

rimati, e collochiamola non in cima a un calvario doloroso ma in mezzo a

a un calvario doloroso ma in mezzo a un luogo dilettoso. -via dolorosa

, difficile (un compito); duro a sopportarsi (un caso avverso, la

chiaro davanzali xxv-1-416: non vai chiedere a dio / per te merzé, fiorenze

senza vela e senza governo, portato a diversi porti e foci e liti dal vento

la dolorosa battaglia durò da innanzi vespro a due ore infra la notte. boccaccio,

accorgendo che ella, nel confortare lui a bere, non beveva però essa mai;

vita diterminò d'ucciderlo, e diegli a bere veleno, del quale il giovane

che d'una e da altra parte hanno a morire? getti, iii- 49:

solo solo per 11 fresco, / a lento, grave e doloroso passo / me

di credere che riuscirei pure un poco a confortarti. abba, 1-15: temei d'

cani! e non fui, dolorosa a me, a vederti morire. leggende di

non fui, dolorosa a me, a vederti morire. leggende di santi,

di santi, 3-84: oh dolorosa a me, che tardi mi sono avveduta.

. la spagna, 16-12: incominciò a far dirotto pianto, dicendo: -omè

dicendo: -omè, tapina dolorosa! a cui mi dà mio padre per isposa

vol. IV Pag.921 - Da DOLOSAMENTE a DOMANDA (41 risultati)

che i detti due consoli con venti a cavallo scampati sanza più, per vergogna non

/ deforma la belleza ch'era simele a deo, / e fasse omo sì reo

, e per questo lui era necessitato andare a punire la sua ingratitudine. salvini,

parte dei propri effetti e quest'altro a conto di questi effetti di cui è

dolosità d'inganno e senza molte preoccupazioni, a ciò che sia teco il parlare suo

è nei caratteri un trasporto facinoroso, a cui si deve la leggenda, certo

, fu chiamata. la quale, dicendo a placida che l'aspectasse un poco,

guido da pisa, 2-24: fu a gran torto morto per li falsi e dolosi

dal suave aspetto. salvini, 20-40: a traverso guardando rigirava / le dolose pupille

. disus. soffrire sopportabilmente, cominciare a dolere. tommaseo [s.

[s. v.]: comincia a dolucciare il corpo, e possono

possono seguire dolori colici violenti. doluccica a ri prese una parte già

, dolzaìno). antico strumento musicale a fiato, corrispondente all'oboe.

la musica del quarto fu anch'ella a sei, cantata similmente e sonata tutta

cornetti, dolzaini e fagotti in questa guisa a cantare. = dal fr. ant

orazione vidde una dolzèlla bellissima stare dinanzi a sé e portava in capo una grillanda

essere domato, che è facile a essere domato. -al figur.: che

. parini, giorno, i-229: a voi, divina schiatta, / vie più

divina schiatta, / vie più che a noi mortali il ciel concesse / domabile midollo

cerèbro, / sì che breve lavor basta a stamparvi / novelle idee.

lume siete / di tutte quelle ch'a virtù si danno. dante, conv.

, ii-v-18: questi movitori sono quelli a li quali s'intende di parlare,

quali s'intende di parlare, ed a cui io fo la mia dimanda. idem

?... ». ed a ciascuna di queste dimande rispondono i popoli

or dimanda ed or risponde. / a dimande, a risposte astute e pronte

ed or risponde. / a dimande, a risposte astute e pronte / accoppia baldanzosa

, accumulan domande sopra domande, tornano a chieder di nuovo quello che avete già

il coperchio sulla zuppiera e lo tormentava a furia di domande, sicché infine 11

problemi. pavese, 7-154: cominciò a parlare basso e far domande -se mi

quello. -interrogazione rivolta da insegnanti a scolari. bontempelli, 20-9: ricordo

materie meno omicide -la topografia -era fatto a domande e risposte, esattamente come i catechismi

non pógo allegro; e averìa tantosto a vostra dimanda resposto, non fusse inpedito

37-4): eo credo ben che mova a tua dimanda. dante, conv

l'avaro mida, / che seguì a la sua dimanda ingorda, / per la

che ci sono; nulla omettete utile a questo. guicciardini, i-93: oltre

favore immoderato prestato da alcuni de'suoi a piero de'medici e le dimande intollerabili

la potenza e la ricchezza voleansi adoperare a riparare i torti; a punire la

ricchezza voleansi adoperare a riparare i torti; a punire la ingiustizie, a venir liberamente

torti; a punire la ingiustizie, a venir liberamente in soccorso di chiunque abbisognasse

. verga, 4-107: aveva mandato a fare la domanda formale di matrimonio,

3. petizione scritta (rivolta a pubbliche autorità, uffici, ecc.

vol. IV Pag.922 - Da DOMANDAGIONE a DOMANDARE (33 risultati)

provvisione far si può per quelli che insino a qui sono stati tocchi, si possa

futuro. alfieri, i-61: di lì a qualche tempo, aveva cambiata la domanda

517: si apre un nuovo ospedale a catanzaro: per qualche decina di posti

una merce che viene richiesta sul mercato a un determinato prezzo da un singolo individuo

: prezzo che l'individuo è disposto a pagare in un dato momento per una data

non accorda la vendita non è tenuto a dire niente né della domanda né dell'

il beato lorenzo stette in cristo infino a la tentazione e infino a la domandagione del

cristo infino a la tentazione e infino a la domandagione del tiranno e infino a

a la domandagione del tiranno e infino a la minaccia fortissima e infino a la morte

e infino a la minaccia fortissima e infino a la morte. = deriv.

dal suo superiore, se n'andò subito a basso in una camera sotto-coperta dove tutti

: / « messer, se venite a gire, / non facciate adimoranza, /

ardo, /... / a voi ne vengo a dimandar se mai /

.. / a voi ne vengo a dimandar se mai / sperar debbo merzé

, 2-36: questo disir, ch'a tutti sta nel core, / de'fatti

altrui sempre cercar novella, / fece a quel cavallier del suo dolore / la

volte trovato, essendo nella mia camera, a domandar se la nave camminava o stava

, 2-55: « come hai fatto a riconoscermi? », dissi io. mia

il fatto, / onde tanta disgrazia a questa avviene. machiavelli, 695:

domandata, / chi l'avea tratta a sì infelice sorte, / incominciò con umil

sorte, / incominciò con umil voce a dire / quel ch'io vo'all'altro

, vii-85: non siate più avari a me che sia stato 10 a voi

avari a me che sia stato 10 a voi: io vi udirò volentieri ed anche

udirò volentieri ed anche, se mi verrà a proposito, vi dimanderò. bruno,

/ spirito e intelletto, / c'a voi, donna, d'amare / domandassen

, 65-9: pensa quanto te dona ed a te che demanda, / però che

... la prima è dare a molti; la seconda è dare utili cose

non s'attentava di domandarlo, veggendo a lui esser cotanto caro. boiardo,

questo per via di senso, è simile a colui che volesse veder con gli occhi

: la femina è sempr'usa / ingorda a desiar ciò ch'ella vede, /

è autorità così rispettabile così antica, a cui non si sia domandata ragione del

il broncio; ma poco stante tornava a ciarlare, a dimandarmi contezza delle mie

; ma poco stante tornava a ciarlare, a dimandarmi contezza delle mie spedizioni notturne.

vol. IV Pag.923 - Da DOMANDARE a DOMANDARE (48 risultati)

la paga vengono ogni tanto dalla padrona a licenziarsi e a domandare gli otto giorni

vengono ogni tanto dalla padrona a licenziarsi e a domandare gli otto giorni. -chiedere

: l'hanno vendute [le gioie] a san giorgio di genova; e però

un piloto d'india un manto per a collo per una donna, di tela bianca

da vedere, della quale domandava fino a 240 ducati. boccalini, i-41:

averla, / mandando ogni dì messi a dimandarla. ariosto, 9-25: disegnando il

li più degni del suo stato manda / a domandarmi mio padre in olanda. goldoni

la sua intenzione. levi, 2-314: a dodici anni ero già donna; a

a dodici anni ero già donna; a quattordici tutti mi domandavano. ma ero

ma ero una bambina, non pensavo che a giocare, e ridevo.

domandava di consiglio sur un nuovo amore a cui sentivasi inclinato. -assol.

l'elemosina. guittone, 15-9: a dimandare affanna e falla il servo,

da me venir l'aiuto, / eh'a dimandare io no'ne fo consiglio.

la tua benignità non pur soccorre / a chi domanda, ma molte fiate / liberamente

guicciardini, 137: chi è a presso a prìncipi e desidera ottenere grazie

137: chi è a presso a prìncipi e desidera ottenere grazie o favori

, ingegnisi quanto può di non avere a dimandare spesso direttamente, ma cerchi o

: parmi più tenuta in questo grado a imprendere a fare di molte più minute masserizie

più tenuta in questo grado a imprendere a fare di molte più minute masserizie che

sì fatto vaso, / come dimandi a dar l'amato alloro. capellano volgar

domandano ed a'verbi co'quali vanno a comporsi. monti, iv-351; la direzione

, marta e maddalena, 3: ed a tutti li piaceri del mondo in tal

83: scorgiamo che tutti si riducono a quel buon gusto che dimandiamo universale,

buon gusto che dimandiamo universale, come a quello che si diffonde per gli componimenti

(45): in questo tempo venne a firenze uno iscul- tore che si domandava

che appena soffiarci su, te ne rimane a mano lo stecco. 8. cercare

filosofia non volge lo sguardo suo dolcissimo a l'altra parte. bibbia volgar.,

regno, essendo ancora fanciullo, cominciò a domandare il signore iddio dei padri suoi.

che signor lui / domanderanno i populi a una voce. aretino, ii-42:

il fo, perché questo popolo viene a me per domandare iddio. goldoni,

, che la stavano aspettando, mossero a dimandare il conte padrone, che accorse tosto

il conte padrone, che accorse tosto a riceverla. -invitare; provocare,

: allora achille furioso e adirato saltò a terra dell'alto carro; e domandante da

ospidale di milano, che dimandava forestieri a sé dicendo di volergli mostrare la valle di

qua dovrebb'esser la strada; ma dimanderonne a costoro, che il ciel mi fa

, che il ciel mi fa incontrare a proposito. leopardi, iii-837: intendo

giorni sono, tu dimandasti di me a vieusseux, mostrando maravigliarti del mio lungo

1 primi teatri del mondo; potete dimandare a chi volete di arturo gennaroni. pascoli

di cui avrebbe poi domandato sempre, a ogni incontro di qualcuno che potesse venire

. locuz. -di che domandi?: a esprimere sorpresa, meraviglia. f

/ ch'è ancora un fanciul, ch'a punto quindici / dì son ch'entrò

diavolo di persone o cose: rivolgersi a chiunque sia in grado di informarcene,

veduta. -domando e dico: a esprimere stupore, indignazione. pirandello,

più furioso che la prima, e va a una porta, e chiama un suo

11. prov. domandando si va a roma, si va dappertutto: forniti

in ogni modo e'si va domandando infino a roma. -il domandare è senno:

senno: è bene per consiglio rivolgersi a persone autorevoli e competenti. g

dice il proverbio, e se diretto a buon fine, invece di esser difetto

vol. IV Pag.924 - Da DOMANDASSERA a DOMANI (54 risultati)

rispondere è cortesia si dice a chi non risponde alle dato. buonarroti il

, 40: il nobil fior de'generosi a scolta / durar ne poi 4

; e che questo giuoco si avessi a rifare domandasséra. giannotti, 2-2-212: sarovvi

, 2-2-212: sarovvi domani da sera a cena. p. fortini, ii-597:

buonarroti il giovane, 10-971: vengo a menarne la ca- siera, / che

la ca- siera, / che venga a far laggiù certe faccende, che s'

laggiù certe faccende, che s'hanno a far nanzi domandasséra. segneri, ii-338:

promette, o signori miei, che innanzi a dima- nisera, ch'è dire innanzi

qualcun di voi non cominci... a mancar di fedeltà verso cristo? g

belle e informate: domandaséra l'hai a casa. soffici, v-2-188: fra

domandativo (dimandativo), agg. atto a domandare, che serve a domandare,

. atto a domandare, che serve a domandare, interrogativo. salvini,

25 (92): grande vergogna sarebbe a colui che rimasse cose sotto vesta di

le sue parole da cotale vesta. a. pucci, cent., 6-34

288: dimandata perché fosse stata tanto a venire, e lei trovando sue scuse frivole

un'altra, la quale l'ultima sia a me di tutte quelle che fatte m'

con efficacissime parole, o negare questa consolazione a l'animo esacerbato de l'infelice vecchio

per maggior parte con facilità si disposero a permettere la dimandata libertà di coscienza.

nella quale [strada], dirimpéttole a corda, abitava una, dimandata la

nel suo quaderno, né come avaro dimandatóre a ora e dì gli richiede. dante

, ch'è quasi domandatrice d'aiuto a la precedente parte e a la sequente.

d'aiuto a la precedente parte e a la sequente. boccaccio, iv-55:

masserizia forse troppo tegnente, suole porgersi a questi tali legieri uomini e dimandatori? ariosto

; e nondimeno si dà poi cura a tutti i circostanti di parlare ad imo

tal risposta lontana, e di tirarla a proposito d'esso domandatore con qualche ingegnosa

. carducci, ii-2-284: la prego a ricordarsi di me non solamente come di audace

risposta vera, e atta nel tempo stesso a lasciare a bocca aperta la domandatrice.

, e atta nel tempo stesso a lasciare a bocca aperta la domandatrice.

d'ambra, 4-63: e'si va a dimandita / insino a roma. piccolomini

e'si va a dimandita / insino a roma. piccolomini, xxi-1-331: a

insino a roma. piccolomini, xxi-1-331: a questa domàndita diventò pallidissima e, mirandomi

ciò che scritto mando, / è cagion a dimando / che ti piaccia dittare /

dimando, / i'ne farò ciò c'a piacer ti fia. dante, inf

fedele / di te, ed io a te lo raccomando. cavalca, i-39:

, i-39: proponetemi voi ciascuno come a padre quello che dubitate, ed io

perciocché per lunga esperienza sono più dotto, a ciascuno soddisfarò, rispondendo al suo dimando

soddisfarò, rispondendo al suo dimando come a figliuolo. capellano volgar., i-199:

-canz., 29: suo esser tanto a quei che lei dà piace, /

ove quell'anime ad una / gridaro a noi: 0 qui è vostro di

vi-n-156 (21-10): po'tornar a casa e dir al cuoco: -to'queste

e pela, taglia, assetta e metti a fuoco. boccaccio, dee.,

piace; e se tu hai nulla a fare con lei, tornerai domane e non

, iv-589: sorgi da tonde avanti a l'usat'ora / dimane, o sole

dimane, o sole, e ratto a noi ritorna. ariosto, 41-45: se

e il crine. nievo, 113: a rivedeci dimani, carlino; e non

moverti di là se no non vengo più a spasso con te. carducci, 688

rimanti; e noi, dimani, a mezzo il giorno, /...

(spesso in correlazione o in opposizione a oggi o a ieri).

correlazione o in opposizione a oggi o a ieri). fra giordano, 1-108

che e'[i figli] morranno inanzi a te; che sai tu se e'

; dàgli oggi, dàgli domani: a lungo andare. boccaccio, dee.

spese seguire le loro rendite, cominciarono a impegnare e a vendere le possessioni;

loro rendite, cominciarono a impegnare e a vendere le possessioni; e oggi l'una

gli conveniva, volendo vivere, lavorare a opere per quelle

vol. IV Pag.925 - Da DOMANI a DOMARE (37 risultati)

nella maniera che fanno i zappatori a giornate. d. battoli,

viso, chi disgraziatamente annegato, chi ucciso a pu gnalate. settembrini,

oggi, una dimani, cominciai a volerle bene. imbriani, 2-169: batti

batti oggi e batti domani, a forza di dar sempre del capo contro

o f. invar. il giorno successivo a quello di cui si parla, il

: l'uomo s'acosta altra volta a lei, quella notte o quello giorno,

dell'esercito d'otone (e vólti a pentirsi i più feroci), furon

più feroci), furon mandati ambasciadori a chieder pace. d. battoli, 43-4-

farsi udire e per udir lui, fino a sodisfarsene. monti, vi-117: venendo

vi sovvien... / che tornando a l'obbrobrio la dimane / scorgemmo da

via l'imperatrice / da i cancelli a guardarci? verga, i-24: il domani

fare, non dormire, né rimandare sempre a un nuovo domani. 6.

diman per tempo / e viene allato a una gran fontana. dante, conv.

conv., iv- vi-19: guai a te, terra, lo cui re è

notte piove / e ritornan le feste a la dimane. svevo, 1-248: andava

e popolato / d'anime in mezzo a tutte tacque un monte, / e fieri

strette di mano, come per rassicurarsi a vicenda sul domani. saba, 13:

più dicendoti: / « dunque a domani! ». soldati, 203:

risposi al suo sorridente e fiducioso: « a domani! » con un:

! » con un: « a domani » altrettanto fiducioso e sorridente.

-dall'oggi al domani; di qui a domani: in tempo brevissimo.

, non ti promette la vita di qui a dimane. bariti, 6-24: la

dall'oggi al domani, s'era fatta a roma quella gran posizione, e poi

che 'l dì di domane sarà sollecito a se medesimo. cellini, 2-93 (

4-8 (444): andato adunque girolamo a parigi fieramente innamorato, d'oggi in

andarsene in rovina. -domani a otto, domani a un mese, ecc

. -domani a otto, domani a un mese, ecc.: trascorsa

2-3-207: mi ha intimato per domani a otto; sì che converrà ch'io parli

ci sarà verso che io mi determini a dire: è di questo o di quello

bembo, 7-2-40: diman mattino, a dio piacendo, me ne andrò a

a dio piacendo, me ne andrò a vinegia. deledda, i-125: chiese perdono

. domandassera. -domani notte, domani a notte: nella notte del giorno successivo

, ii-1-43: tutto è duopo compir domani a notte, / onde misure tai prender

sieno attraversate e rotte. -oggi a me, domani a te: le disgrazie

rotte. -oggi a me, domani a te: le disgrazie che capitano a

a te: le disgrazie che capitano a noi possono, in un prossimo futuro,

caterina da siena, 202: oggi tocca a te, e domane a me se