restano poco decentemente conservate, possono venir a prendere esempio da queste. giannone,
creature ben educate in un circolo, a me fanno tanta compassione, quanto i
vii-211: forse non si può decentemente lodare a tal modo un autore vivente. nievo
modo moltiplicare. carducci, iii-25-295: a parlarne decentemente... importerebbe avere
italiana e terminando con la solita intesa a metter su una rivista, la quale
sm. spostamento da un centro urbano a una regione circonvicina più o meno ampia
2. decentramento amministrativo: attribuzione a organi o a enti periferici dell'amministrazione
decentramento amministrativo: attribuzione a organi o a enti periferici dell'amministrazione dello stato di
i bisogni pubblici, ma ne affida a enti autarchici il compito di soddisfarli, dal
sciolte dell'autorità ministeriale, ma avvinte a norme irremovibili benché liberissime. faldella,
, ai fini del profitto, tendono a una forma di stato nel quale all'accentramento
molto tempo l'ha resa incomprensibile anche a me. = deriv. da centro
dal centro, disseminato nella regione circonvicina a un grosso centro abitato (invece che
non vo'lassare / vedremo alcun ch'a sua donna o sorelle / madre ancora
pan d'oro e lor dà piombo a bere / questo decenza chere / che basti
bere / questo decenza chere / che basti a lui che l'hanno per maggiore.
nell'iliade], non si sa a chi attribuirle, non facendole da sé gli
non facendole da sé gli uomini, ma a parte co'loro dei, i quali
nel cielo con decenza convenevole al grado a favorire i loro di voti, ma
di voti, ma vengono in terra a far mille indignità, e a sofferirle
in terra a far mille indignità, e a sofferirle per cagion loro. d.
la vita e ciò che un ha / a ciò che il giusto e la decenza
: è segno che tutti si rassegnano a pigliar le cose come stanno; contenti
, 1 -77: questo libro che a te dava conforto, / buon lettore,
, / buon lettore, è vergogna a chi lo crebbe. / parlava come un
di orgoglio, di dovere che compete a chi è in una particolare condizione o
. p. verri, 1-i-104: a questa scelta probabilmente avrà contribuito berengario istesso
.. almeno per decenza di comparire grato a un principe, che l'aveva salvato
, sufficienza, adeguatezza; il soddisfare a regole, a principi; proprietà,
adeguatezza; il soddisfare a regole, a principi; proprietà, proporzione; livello
p. verri, xxiii-184: ho preso a mie spese un quartiere, ed alloggio
è difficile ad intendere ed è noioso a dire, che tanto gli uomini si affatichino
dire, che tanto gli uomini si affatichino a rappresentare e vestire con verità e con
6-178: abitavo, allora, vicino a sant'ambrogio, in una strada grigia,
fior di decenza che essenzialmente si richiede a piacere altrui. perticari, ii-103:
l'addestrarono [la poesia melica] a certa arguta decenza tra grecanica e francese
conveniente ': cfr. decere (a cui si riconnette decoro, degno).
e menonla com dece, / dannole luogo a sedere alla mensa. idem, ii-205
che diffinisca ogni nostra differenza, e andiamone a combattere intra capua e suessula, ivi
medesmo ordenato e decreto avea de mai a togliere muglie se condurre. boiardo,
, ma si fanno le diete lunghe a radunarsi. muratori, 7-iv-344: fu
per parte de'nobili e del popolo a castelfranco ambasciatori... ad esortare il
se fare si può, non pertenga a voi e non abbiate questa cura, né
morienti e successione di quelli che avevano a morire. = voce dotta, lat
anno ', è altro sproposito eguale a 4 decesso 'per 4 morto '.
se una persona di passaggio si trova presente a un decesso, deve fermarsi nella casa
poca occasion di farlo / essendo i modanesi a quella corte / esclusi da ogni onor
ca, onne cosa fora stata prospera a iugurta, se non forse la gran diceria
decettivo, agg. ant. atto a ingannare, ingannevole. buti, ii-759
del figliuolo e per questo ancor prudente, a quelli mandati di manfredi non corradino,
impoverito pur cùpido aseguire alcuna antica e a lui consueta voluptà, per satisfare a'suoi
furone, deceptóre, ractore, e dassi a bructissimi exercizi, et a vilissime arti
e dassi a bructissimi exercizi, et a vilissime arti et infame. =
per opera del diavolo e a decezióne de'monaci fosse apparecchiato. canigiani
cioè sozzezza: che sozza cosa è a vedere lo goloso. s. agostino volgar
fu giu- catore non prono e pronto a essere traditore), ma diciam solo
giudiziò, e farci negrigenti e tiepidi a osservare li comandamenti di dio. landino
osservazione specialmente a quello che è avvenuto a voi stesso nello studio della lingua e
punta del corno destro, ove cominciava a distendersi la campagna. -intr.
che la compassione avuta dalle giovani donne a * casi di madama beritola loro avrebbe
casi di madama beritola loro avrebbe condotte a lagri- mare. fr. sassetti,
distenda, priegovi tanto con benigne orecchie a sostenere. -trattare con ampiezza di
s. c., 11-6-4: se a colui, che non può portare molte
ovvero dell'ammonimento noi lungamente distendiamo, a fastidio recheremo lo nostro uditore. a
a fastidio recheremo lo nostro uditore. a. pucci, cent., 31-86:
: domandollo allora l'ammiraglio che cosa a quello l'avesse condotto; a cui gianni
che cosa a quello l'avesse condotto; a cui gianni rispose: -amore, e
spagna, 1-35: carlo diede la lettera a turpino / e disse: -leggi che
'ntenda. / -turpin la lesse prima a suo dimino, / innanzi che a persona
prima a suo dimino, / innanzi che a persona la distenda. alamanni, 7-ii-4
, / quando più veggio e sento a parte a parte / di quanti altri ne
quando più veggio e sento a parte a parte / di quanti altri ne son
molte laudabili condizioni, che chi avesse a scrivere la vita sua e non fare per
, 4-29: il velly avvicinatosi imprese a favellare, e distendendosi in parole voleva
in parole voleva rispondere capo per capo a ciò che l'imperatore aveva detto.
la palma nelle gare di recitazione, o a quelle che si distendono in favole per
ariosto, 23-107: il mesto conte a piè quivi discese; / e vide
come dico; ma perché abbiate l'intento a un dipresso, e la materia.
stanco di poetare, mi son volto a filosofare, ed ho disteso minutissimamente l'allegoria
. galileo, 1-2-10: io sarò prontissimo a distendere in carta e rappresentar minutissimamente e
sei o sette settimane ch'io dimorai a pisa, ideai e distesi a dirittura
io dimorai a pisa, ideai e distesi a dirittura in sufficiente prosa toscana la tragedia
ragionata: ma questo non era luogo a ciò. 12. ant.
spagna, 16-39: il conte orlando, a lui inanimando, / sopra de l'
36-72 (iii- 219): addosso a lui quella spada distese, / e giunse
lui quella spada distese, / e giunse a mezzo lo scudo fatato. anguillara,
tensione dalla nave la catena o la gomena a cui è legata. -distendere un ormeggio
-distendere un ormeggio: inviare da bordo a terra, o su una boa di ormeggio
un cavo per legarvi la nave. a. verri, i-102: onde a'consueti
pelago. 14. rifl. mettersi a giacere, adagiarsi; cadere in terra
/ ricevimi in te, infinitissimo, / a te per te in te io mi
comisso, 7-312: mi distesi accanto a lei ed ella si rannicchiò tra le mie
(128): cominciò... a far sembiante di distendere l'uno de'
,... e così tutto a venirsi distendendo. forteguerri, 30-88: si
si gratta il capo, e comincia a tossire, / e sputa, e si
su che visibile face / lo creatore a quella creatura / che solo in lui vedere
porta socchiusa. 16. applicarsi a un'attività, a un'azione, abbandonatisi
16. applicarsi a un'attività, a un'azione, abbandonatisi; decidersi,
azione, abbandonatisi; decidersi, indursi a compiere un determinato atto; darsi da
temporale è forte, mi sono distesa a fargli aiuto d'una bestia perché possa
savonarola, 8-i-401: co min- ciono a darsi da principio alla penitenzia, e poi
mazzini, i-78: bisogna pungerli, sollecitarli a distendersi, perché il tempo stringe.
distendévole, agg. disus. atto a distendersi. l. bellini,
il tuo cuore, datti te medesimo a continui distendimenti di corpo in terra,
distendimenti di corpo in terra, e a genuflessioni. s. giovanni crisostomo volgar
rampolli: e la sua radice era a lato a molte acque. fiorio, 55
e la sua radice era a lato a molte acque. fiorio, 55: se
crescenzi volgar., 1-5: avviene a tutti loro... tensione,
della mano dall'estremità del dito grosso a quella del mignolo, altrimenti detto spanna
scienze superiori, le quali sole sono potenti a distenebrare la cecità della nostra mente.
, un incognito mare / mi si distenebra a fronte; / sullo snebbiato orizzonte /
sullo snebbiato orizzonte / l'alba comincia a spuntare. = comp. da dis-con
, xviii-87: io sarò senza dubbio tornato a milano; allora le cose pubbliche saranno
vostr'amor che m'ha priso / a lo core tanto coralmente / mi distringe e
bembo, 1-169: voi, man preste a distenermi 'l core, /..
in sospeso, indugiare (ad accondiscendere a una richiesta). tesauro, 3-480
tommaseo]: stessono e ubbidis- sono a ragione, spezialmente sopra il distenimento delle
infustigazione o distensione), gli sarà a rimedio d'una donnola minutamente tagliuzzata la
una donnola minutamente tagliuzzata la pelle. a. cocchi, 8-221: un contrario
chiamare monaci, la qual cosa è vergogna a dire, s'impacciano in queste cotali
: con la certezza dell'alba veniva, a me, dalla partenza della donna,
5. sport. distensione lenta a due braccia: uno degli esercizi del
. che procura distensione, che conduce a un miglioramento di rapporti (fra stati
ii-165: pisone..., soccorrendo a suo fratello... e avendolo
2. ant. non pagato a tempo debito; arretrato (un tributo
morte, tutte queste cose sono create a vendetta; li denti delle bestie,
bibbia volgar., vi-155: diede luogo a queste cose colui che disterminava. ottimo
tesauro, 1-80: il leganès mirava solamente a disloggiare, e il principe a disterminare
solamente a disloggiare, e il principe a disterminare l'avversario. = da
di muover guerra mortale all'idolatria, a questo scopo tutti suoi pensieri drizzando,
, / pigra agli afflitti, sorda a chi ti chiama: / qualunque siede
brama, / seghi, tronchi, disterpi a primavera. bellincioni, ii-161: tu
dissotterrare. marino, 14-402: quanto a la donna pria, narra fur- cillo
pilastroni fin dal suo fondo, essendosi a questo fine fatto disterrare e scoprire insieme col
, e quelli erano dette 'exules 'a quali conveniva star fuori del lor suolo
suolo, cioè della lor terra. a similitudine di queste voci formarono gli spagnoli il
e continovata, ac- caderebbe che a ciaschedun riguardante la parte sua di mezzo
il sole, tutto superbo d'illuminare a porpora e oro una distesa di monumenti
possessori di beni tenuti... a concorrere in futuro alle spese che si richiederanno
occupava, che non si vedeva dove andasse a terminare. baldinucci, 2-4-45: il
mi messi, in tanto che s. a. stava scrivendo, a misurare le
s. a. stava scrivendo, a misurare le altezze e i diametri a palmi
, a misurare le altezze e i diametri a palmi con tutta la distesa delle dita
disus. descrizione minuziosa, particolareggiata. a. pucci, cent., 30-41:
la distesa. vico, 549: a tal difficultà d'orazio aggiugniamo in più
: ersera ci passasti vu / correnno a la distesa. latini, i-1976: allora
... / se n'andò a distesa / e gisene a prodezza. boiardo
n'andò a distesa / e gisene a prodezza. boiardo, 1-7-19: spinella
di pola, che si trova ora a parma, se ne dovrà venire a
a parma, se ne dovrà venire a la distesa. -compiutamente, particolareggiatamente
un po'di comodo, ci ragiona a distesa delle sue faccende, accalorandosi.
boiardo, 3-4-31: ecco agramante ariva a la battaglia, / che caccia e
correva per tutto l'ariento e l'oro a distesa. forteguerri, ii-220: e
. forteguerri, ii-220: e quindi a casa, e bere alla distesa /
o pensiero. leopardi, 10-65: a distesa olimpo piove / malinconicamente e i campi
nievo, 2-141: ora che ho nulla a fare e che posso prendere le mie
1-i-97: cadde il vento e cominciò a piovere a distesa. -sfrenatamente.
cadde il vento e cominciò a piovere a distesa. -sfrenatamente. rosa
rosa, 13: si sente per tutto a più potere /... / cantar
davano alle truffe alla distesa / e a mille azioni indegne de'collari. -in
3-2-103: non si può da'pastor dire a vicenda, /. sendo composto il
del mese di luglio si miete il grano a distesa. forteguerri, 11-104: io
colla mente stupefatta, / e porrassi a dormire alla distesa. leopardi, i-867
costume antico di scrivere tutte le parole a distesa senza né intervalli né distinzioni, punteggiature
rebora, 77: udite il rullo a distesa / che verso una meta risuona
viti, gli olivi, i mandorli a distesa, vi vengono lieti incontro,
può fare, cioè impannare di tela a distesa tutta la ancona. -ordinatamente
baruffaldi, xxx-1-106: i fasci allora porgeransi a lui: / ed esso deporralli a
a lui: / ed esso deporralli a la distesa / l'un presso l'altro
ero- strato. / -a compito o a distesa? g. c. croce,
libro, idest il bianco, / tutto a distesa e a computa imparai. leopardi
il bianco, / tutto a distesa e a computa imparai. leopardi, 558:
ed era buono. -cantare, suonare a distesa: con suono prolungato, a
a distesa: con suono prolungato, a voce spiegata, sonoramente; con fragore
dal suono de'tamburelli e dalla canzone a distesa che accompagnava, languida e sensuale
, e nel silenzio le cicale cantavano a distesa. -suonare a distesa,
cicale cantavano a distesa. -suonare a distesa, alla distesa le campane:
tenendo la corda lunga (contrario di sonare a rintocchi) e facendo un sonoro e
nullo maestro l'avea saputa farla sonare a distesa. lorenzo de'medici, ii-179
de'medici, ii-179: come campana che a distesa suona, / poi c'ha
e, mossa, un solo la sonava a distesa. verga, 4-344: cosimo
era arrampicato sul campanile, e suonava a distesa. camerario, vi-934: nel sole
la nube / con tutte le campane a gran distesa. silone, 5-214:
silone, 5-214: le campane continuavano a suonare a distesa, con i ragazzi
5-214: le campane continuavano a suonare a distesa, con i ragazzi che si
berni, 15-45 (ii-43): a martel non si suona, ma a
: a martel non si suona, ma a distesa. p. nelli, i-ii
lungamente. malispini, 1-79: a dietro abbiamo detto distesamente il modo come
distante. rinaldo degli albizzi, i-439: a bocca distesamente, che meglio assai si
di viaggiare; ma contuttociò vi priego a darmene alcun ragguaglio, il più distesamente che
2-292: io vengo ora... a ragionare un po'distesamente di quella tanto
cardarelli, 6-106: ora vorrei tornare a discorrerne un po'più distesamente e alla
di questa cosa, ch'io ho proposta a me, distesamente guardandomi dintorno, dinanzi
me, distesamente guardandomi dintorno, dinanzi a tutte l'altre cose me s'
per l'impedimento dell'acque è sì difficile a cavalcare, che chi disegna d'andare
, che chi disegna d'andare distesamente a trovargli, e non d'accostarsi loro
contrastarle [queste verità] distesamente ed a faccia scoperta. foscolo, xvii-214:
strumenti, i quali sonavano tutti distesamente a gloria, la galea sopra la quale
: l'un più che l'altro a gran fretta venia / a spron battuti e
che l'altro a gran fretta venia / a spron battuti e redine distese.
l'ale distese cominciò ad andare d'intorno a questo pane e gracidava. simintendi,
, non la solita infermeria, ma bambinelli a giacere sopra materassine, o guanciali,
era schiodato da sé, li portò a salvamento, tutti, navigando su la sua
3-1-13: quando taceva, allora gridava a dio, e quando ozioso stava, colle
, e colle sue riposate mani distese a dio faceva grandi vittorie. simintendi, 1-109
mani / verso il lito distese, a lento passo / venia, mercé chiedendo.
ombra delle foglie, sembrava fosse queirimmagine a guidare il carro con le braccia distese
la mano che distesa / alzi alla fronte a schermo della luce. -mano
tornati in bianchi, truo- vino chi a queste cose l'inviti? soderini, i-232
il quale si genera la carne, a cagione che e'si distilla mediante il
si dee porre. 4. messo a giacere, coricato, sdraiato; fatto
la chitarra, vi-n-179 (1-4): a la brigata avara senza arnesi, /
,... / giace disteso ed a l'interna arsura / sempre anelando aure
limpido: ma mi trovo bene soltanto a letto lungo disteso ben coperto. verga,
bianca come un morto, volle mettersi a strillare. e. cecchi, 2-64:
. guerrazzi, 6-148: i distesi a dormire si svegliano e levano la testa
ariosto, 24-85: chi potrà dire a pien come si duole, / poi
13-744: il sole scese dagli alti monti a lumeggiar sui campi d'oro il grano
luogo); che si estende fino a un dato punto. boccaccio, ii-230
de'monti minori, / che son a piè de'gran poggi distese. idem
. sbarbaro, 1-277: allora, affacciato a quel valico, l'estate m'apparve
distesi nella campagna. carducci, 127: a le pie mogli dissero le dure /
, e più alla latina come distesa a più nazioni e a più libri, e
latina come distesa a più nazioni e a più libri, e più bisognosa di studio
rinascono: / mani conserte o palma a palma giunte / in distesa rinuncia.
rovani, i-158: [il tenore] a dar sfogo al dispetto che lo rodeva
sfogo al dispetto che lo rodeva e a passare il tempo della giornata lunghissima,
il tempo della giornata lunghissima, solfeggiava a voce distesa onde tener la gola preparata
, redatto, composto, steso. a. pucci, cent., 66-17:
le insegne in verso la lombardia, a disteso galoppo presono il cammino. berni
trovandosi libone senza avvocato, vibio prese a trattare d'un peccato per volta, halli
halli, 5-109: disteso / sorse a l'ora un bisbiglio, e chi il
indefinita virtù di mantenerlo disteso, la quale a cose distese, quantunque disugualissime, vi
17. letter. canzone distesa, canzone a stanze distese: in cui le rime
; onde raccolti sempre gli nomeremo, a differenza de'loro compagni, a cui
, a differenza de'loro compagni, a cui distesi forse si potrà dire. buommattei
19. sm. scritto contenente norme relative a cose che si debbono fare o dire
debbono fare o dire; ragguagli intorno a un argomento determinato; stesura; scrittura
ha già passati i monti, / ed a parise se ne vien disteso. caro
in questo brieve trattato non ho preso a ragionar con voi dell'etemità con la giunta
che il piacer si abbia di vedere a disteso, o sia ne'romani scrittori,
granne esmesuranza, / l'amor ce vola a desteso, / va montanno en disianza
e via correndo al disteso, si gittò a prostendersi a'suoi piedi.
alberigo, che allora era con noi a soldo disteso con secento lance. lettere
grimaldi, e rimasi pigliare le galea a soldo disteso. -per disteso, in
per disteso, per far cosa grata a chi di simili curiositadi si prende diletto.
cattaneo, ii-2-18: per introdur dunque a primo slancio la circolazione d'una carta
di punto di fusione costante e superiore a quello delle sostanze che la compongono.
et con le mani strangolarvi per insegnarvi a fare queste porcarie. = da stiacciare
sorte d'orzo di grandezza notabile, a tal che mesticato col grano fa buon
che goccia; che cade lentamente, a goccia a goccia. fiorio, 385
; che cade lentamente, a goccia a goccia. fiorio, 385: prima
altra, sì come le nugole che vengono a noi per l'acqua. = deriv
anche destillare), tr. sottoporre a distillazione un liquido o un solido,
assol. boccaccio, v-227: sommamente a distillare, a fare unzioni e trovar
boccaccio, v-227: sommamente a distillare, a fare unzioni e trovar sangue di diversi
passa il vapore, il quale, a forza del fuoco, traesi dalle materie che
, dalla quale questi negri, di nascosto a noi, distillano un liquore violento.
ardente sposa, servivano, ora, a distillare nella farmacia del convento acque rinfrescative
tutti gli spiriti, e gli fate rendere a l'acqua che distillaste prima. c
. consumare, logorare, esaurire (a goccia a goccia). burchiello,
, logorare, esaurire (a goccia a goccia). burchiello, 173:
: vedder ch'era un uom, posto a giacere / sopr'alla paglia a guisa
posto a giacere / sopr'alla paglia a guisa di somaro: / accanto aveva
cavare l'essenziale; raffinare, ridurre a estrema semplicità (pensieri, sentimenti,
[o signore]; con sacrifici a te renderò li voti miei, che hanno
buonarroti il giovane, 9-36: fisso a distillar sempre de'libri / le più
. e. cecchi, 2-58: arrivati a distillare così la quintessenza d'un poeta
e il bagaglio dell'erudizione venivano straordinariamente a semplificarsi. sbarbaro, 5-13: le
ripreso l'aire, ma stentando, interrompendosi a tratti, faticosamente, quasi distillasse le
un giardino. banti, 8-49: a sta a vedere che mi metto a
giardino. banti, 8-49: a sta a vedere che mi metto a piangere dalla
: a sta a vedere che mi metto a piangere dalla contentezza » ha pensato per
suoi occhi secchi e disobbedienti eran corsi a distillar con apprensione i saluti delle ospiti alla
al fratello, scesi anche loro, dietro a lei. -affaticare la mente,
fìsiche e intellettuali; dedicare la vita a un'attività, impegnarsi nella risoluzione di
guasta / sì, che vai poco a distillar gl'ingegni. garzoni, 2-90:
e lambicandosi il cervello di continuo, a che modo possino trarsi dalle miserie, e
un liquido con intermittenza, far cadere a goccia a goccia; provocare il pianto
con intermittenza, far cadere a goccia a goccia; provocare il pianto, le
ch'è senza pari. / a lei mena i tuoi balli, a lei
/ a lei mena i tuoi balli, a lei distilla / le tue dolci
: tu citerone ombroso / narra a le driadi amiche / ciò che di me
pensieri continuamente quello pitagorico detto: servi a uno dio, e non a dii.
servi a uno dio, e non a dii. petrarca, 241-10: l'una
ungaretti, ii-40: in sé da simulacro a fiamma vera / errando, giunse a
a fiamma vera / errando, giunse a un prato ove / l'ombra negli occhi
particella pro- nom.). cadere a stilla a stilla, gocciare, gocciolare.
nom.). cadere a stilla a stilla, gocciare, gocciolare. -anche
, 23-97: ma voi chi siete, a cui tanto distilla / quant'i'veggio
55-8: per lagrime, ch'i'spargo a mille a mille, / conven che
per lagrime, ch'i'spargo a mille a mille, / conven che 'l duol
5-87: quando la sapienza si distillava a goccia a goccia dalle molteplici umane esperienze
quando la sapienza si distillava a goccia a goccia dalle molteplici umane esperienze e le
esser prodotto per distillazione, essere sottoposto a un processo di distillazione. fazio
minutissimi canaletti giunga nella cisterna del pequet a distillarsi in un latte puro.
in stagno / heumè! vo distillando a dramma a dramma. caro, 16-15
/ heumè! vo distillando a dramma a dramma. caro, 16-15: perché
cerva ch'assetata il passo / mova a cercar d'acque lucenti e vive, /
e sfavilla, / in questo bosco a meriggiar là presso / in riva a l'
a meriggiar là presso / in riva a l'onda lucida e tranquilla, /
, / e forma un fonticel, ch'a le vicine f odorifere erbette imperla il
/ giù distillano i fonti, / che a ristorar son pronti / queste campagne e
. gran favilla / nacque che fece lume a galieno, / per cui al mondo
paese, / donde l'ardente fiamma a noi distilla. d. battoli, 9-31-1-117
passione del cuore, la quale, a cercarne l'origine e la cagione, tutta
smaniare. cicerchia, 1-158: a pietro tutto il cuor se li distilla,
distilla, / e per paura cominciò a negare. 5. caterina da siena,
] sguardo nocivo: / di specchi armarsi a ciò ch'egli sfaville, / e
ch'egli sfaville, / e tome quasi a la fontana il rivo: / mirando
; superi, distillatissimo). sottoposto a un processo di distillazione, ottenuto per
francesco da barberino, 240: cominciò a usar l'acqua del fior della fava
e di più soave pelle. a. neri, 1-162: si ritorni sopra
si ritorni sopra la residenziale della biacca a mettere nuovo aceto destillato, come sopra,
aceto destillato, come sopra, facendo a lento calore svaporare l'ottava parte. mattioli
non distillato. 2. caduto a goccia a goccia, sceso lentamente,
. 2. caduto a goccia a goccia, sceso lentamente, con intermittenza
ii-148: la donna... postasi a sedere in sul verde praticello con il
vivono l'ontologia e le lezioni fatte a indice e catalogo ovvero distillate per istantuffo
, che si dà agtinfermi, o a vecchi, per conservare, o
che il gran sole di calabria tira a fior della silice e del calcare.
uno spirito d'intelligenza, si viene a pascere in un puro distillato di verità
ne lo calderotto, e mettivi el sangue a distillare nel distillatoio. biringuccio,
distillatoio. biringuccio, 1-131: oltre a più distillatori di lambicchi v'ho veduto
carena, 1-327: * forno a torre ', forno particolare ma ora poco
da riverbero, e fornello da fondere a vento. 2. agg.
tecnica, un'arte); che serve a distillare (un apparecchio).
istrumento da distillare e col fuoco. a. neri, i-xvi: nel servizio poi
, 1-iii-461: il cui veleno somiglia a quello che si serba da certi vecchi distillatori
. tiene la sua amicizia per la donna a una tale altezza, dice lui,
aviatore e marinaio, non seppi dinanzi a te frenare la mia allegrezza quasi puerile
: con fuoco temperato cominciarete per distillazione a fare uscire una parte dell'acqua. garzoni
, 4-2-415: altra volta, contrariando a voi stesso, direte che il caldo cava
e strizzamento si estraggono con solventi volatili a freddo. -il prodotto di tale
essa dell'ateismo, con dar- vela a bere per medicina. io ho solamente preteso
orizzonte. 2. il cadere a goccia a goccia, con intermittenza,
2. il cadere a goccia a goccia, con intermittenza, lentamente (
delle mucose (per lo più dovuta a fenomeni infiammatori); morbosità della circolazione
un poema. -filos. atto a operare distinzione. b. croce,
, iii-209: or tolga i teschi a quelle tombe, a queste, /
or tolga i teschi a quelle tombe, a queste, / e distingua, se
. carducci, ii-7-329: andavo dicendo a tutti... che io ero
esistente. moravia, xii-316: era davanti a me, ma non l'avevo vista
incerti, or disposti, / veniamo a te, incapaci di distinguere. /
delle città. varchi, v-140: a voler risolvere questa dubitazione bisogna distinguere.
13-123: non era disposto non che a refutarla [la conclusione], neanche a
a refutarla [la conclusione], neanche a rifiutarla. semmai, distingueva.
differenti. -in partic., riferito a persone: trattare diversamente (secondo il
però che generai si puote adurre / a tutte quelle che ermo in tale stare.
circular natura, ch'è suggello / a la cera mortai, fa ben sua arte
isforza ad amare che si truovano acconci a portare arme d'amore: e così
, pur che fusse invitato, avria fatto a flusso, alla condanna, a seguenza
fatto a flusso, alla condanna, a seguenza, al trenta e a qualunque usano
condanna, a seguenza, al trenta e a qualunque usano di fare le donnicciole,
bacchelli, i-49: gli piaceva [a giuda] di persuadersi che con quel detto
sorpresi che abbassava sull'occhio la palpebra a distinguermi meglio, a stimarmi.
occhio la palpebra a distinguermi meglio, a stimarmi. -ant. contemplare,
suo albitrio formata, di presente comincia a desiderarla nel cuore, e poi, quante
suo amore arde, infine che diviene a pensare le fazioni di quella e distinguere
in parole chi viene, / sanza distinguere a cui si conviene. caro, i-124
io sono in dubbio che tu giunga a distinguere la mia grottesca scrittura.
sì come virtude indistinta e non determinata a spezie: la quale, quanto alla
diadema, in fronte almeno / lo sostennero a * suoi. foscolo, sep.
imparano intenti / a distinguer con nomi di scherno / quei
. carducci, iii-12-131: mi contento a distinguere con un asterisco quei sonetti che
con la particella pronom. essere riconoscibile a un determinato segno o caratteristica; essere
cognomi, distinguendosi col solo nome. a. verri, ii-179: i corpi de'
. -rifl. raro. darsi a conoscere. botta, 4-457: gettavano
alla poesia, la distingue dalle scienze, a ciascuna delle quali una sola parte di
cassola, 1-36: propose una partita a ping-pong. e subito, col dinamismo che
. croce, ii-2-174: la tendenza a distinguersi dagli altri uomini, che sembrerebbe aver
apparire evidente. milizia, ii-221: a forza di voler tutto sontuoso, niente
, dee., 5-1: cominciò a distinguer le parti di lei, lodando
si ricreano, / sperando in questi che a salvar li vanno. / -ma
distintamente, nei particolari (con riferimento a rappresentazioni grafiche e pittoriche).
servi e degli uffizi di quelli si incominciò a favellare, che, distinguendo le mie
il sesso, e l'età loro a parte, a parte ti diffinisca. tasso
e l'età loro a parte, a parte ti diffinisca. tasso, torrismondo,
[orologio] dal re di persia a carlo magno, fatto con arte maravigliosa;
che dal cominciamento di quest'opera insino a qui io mi sia partito dall'ordine
l'opera o variata per dar sollazzo a * lettori e riposo all'animo mio
leopardi, 813: ben gli parve [a giove] conveniente di propagare i termini
d'impari altezza, e vólti fronte a fronte. / va per lo mezzo suo
tanto s'inoltra in terra; che arriva a terminare in distanza d'un tiro di
nascere dalla parola 'sospettar 'vicino a 'natura ', che non fosse
siamo nel principio della savoia si comincia a distinguere il viaggio in leghe. 17
ma propriamente 'segnare con uno strumento a punta ', cioè * punteggiare ')
si spande lontano, e distinguibilissimo fino a quattro e cinque miglia di distanza.
empirici, non distinguibili e non definibili a rigore, e l'uno fluente nell'
tozzi, iii-401: quelli che riescono a lavorare sono subito distinguibili in mezzo alle torme
, il modulato e regolato suono distinguibile a note musicali. distinguibilménte, avv.
nativi di certe parti d'italia penano a pronunziare distinguibilmente certe consonanti e le ultime
loro abiti, lavorati loro da'santi a chiara divisa o certo distinguiménto.
di tutto il corpo nostro, e oltre a ciò il dominio a dovere regolare i
, e oltre a ciò il dominio a dovere regolare i movimenti della nostra sensualità
salvini, v-461: lo stile dell'oriuolo a sole, quasi distinguitóre dell'ore.
i 'distinguo 'non son valsi a nulla, e l'ideale è stato messo
via ferrata al tuo indirizzo 25 copie (a 3 franchi), più una distinta
, specialmente visive e uditive, sia a nozioni concettuali, giudizi, dati della
avea e udita, e conosciuto che a sé più che ad altra persona che
la grida sciorinata in aria, cominciò a leggere, borbottando a precipizio in alcuni
in aria, cominciò a leggere, borbottando a precipizio in alcuni passi, e fermandosi
il cane] in un canto del trivio a rosicare certe ossa. il rumore dei
(162): ella cominciò distintamente a domandare tutti i suoi parenti nominatamente. machiavelli
imparino come gli abbino in simili accidenti a difendersi. tasso, i 217:
i 217: un giorno ella vedrà intorno a ciò distintissimamente la mia opinione. g
lo spirito santo diventa accetta e graziosa a dio. ammirato, 1-551: detto
. -con valore distributivo: singolarmente, a uno a uno, ciascuno per suo
valore distributivo: singolarmente, a uno a uno, ciascuno per suo conto.
le quali sono divise e distintamente donate a molti per singulare dispensazione di dio.
: volse l'infinita bontà del salvatore a diverse città ed a diversi prencipi diversi
bontà del salvatore a diverse città ed a diversi prencipi diversi stromenti distribuire della sua
tutto quello che compartito era distinta- mente a molti, è stato prodigamente diffuso insieme
molti, è stato prodigamente diffuso insieme a uno. cestoni, iii-374: avendo separati
. -ant. in luogo riservato, a parte (in segno di onore)
leopardi, iii-814: auguro di tutto cuore a lei ed a tutta la sua amabile
: auguro di tutto cuore a lei ed a tutta la sua amabile famiglia (la
. distintivo, agg. che serve a distinguere, a rendere specifico e riconoscibile
, agg. che serve a distinguere, a rendere specifico e riconoscibile; proprio,
saccenti, 1-2-113: fe'la barba a noi maschi la natura, / stampandoci
. -che implica una distinzione, atto a istituire una differenza. gioia,
uomo e uomo. -letter. atto a distinguere, ad avvertire le differenze fra
conosceva troppe sottigliezze distintive. -atto a disgiungere, a separare. -punti distintivi
sottigliezze distintive. -atto a disgiungere, a separare. -punti distintivi: segno di
in modo ben visibile, dagli appartenenti a un'associazione, a un partito,
, dagli appartenenti a un'associazione, a un partito, a un'arma,
un'associazione, a un partito, a un'arma, a una determinata categoria professionale
un partito, a un'arma, a una determinata categoria professionale o classe sociale
. botta, 4-345: gli addetti a queste confraternite erano per lo più gente
non devono essere di vanità. e a me pare impossibile che non siano (massimamente
ingiù. -per estens. riferito a caratteristiche fisiche. milizia, ii-131:
-raro. onorificenza o titolo conferito a una persona come pubblico riconoscimento di meriti
i quali se non sono da paragonarsi a lui, a parer mio, nell'arte
non sono da paragonarsi a lui, a parer mio, nell'arte del teatro,
possono nulladimeno pretendere il titolo di probità a parer d'ogni altro.
di rapire questi antenati parve talmente nuova a tutti, che la scappata venne perdonata,
, che la scappata venne perdonata, ed a quella mia gita rimase poi sempre,
. marin. bandiera che indica il servizio a cui la nave è adibita o la
cui la nave è adibita o la presenza a bordo di qualche autorità; anche l'
il colore, la sigla che indicano a quale società di navigazione appartiene la nave
, 44-1: in sette modi, co a me pare, destenta è orazione.
questo infernale macchinario, brilla crudelmente davanti a me, distinto nelle sue più minute
, spettrale. -con valore distributivo: a uno a uno. bibbia volgar.
. -con valore distributivo: a uno a uno. bibbia volgar., v-534
edificato in alto per modo che si ascendeva a quello per quindici gradi; li quali
73: i svizzeri si presentavano a combattere con schiere squadre, ordinate e
con schiere squadre, ordinate e distinte a certo numero per fila. tasso,
più vasi distinte / da una donzella a costor si dispensa. serra, iii-95
un distinto d'argentini chiovi / seggio a grand'arte fatto, e vago assai
scendevano nella gola con un gorgoglio, a uno a uno, distinti, regolari.
nella gola con un gorgoglio, a uno a uno, distinti, regolari. piovene
spirito santo. -apposito, riservato a un determinato uso (un luogo)
uso (un luogo). a. cocchi, 8-51: questi due lavacri
dalla potenza. filicaia, 2-1-35: a te negando il maestevol regio / titol,
distinti caratteri. tommaseo, 3-i-436: a ciò gioverebbe lo stabilire che gli allievi
sostant. segneri, iv-530: tenete a ciò, come avvisano i bene esperti
, provien dall'amore: che importerebbe a lei che il signor fulgenzio facesse la corte
collo d'un'aquila vidi / rappresentare a quel distinto foco. tasso, 13-42:
di aggettivi chiaro e distinto è passata a quello comune). trissino, i-xi
... / che più vi tengo a bada? assai distinto / negli occhi
esser chiare. imbriani, 3-49: a questa prima impressione indeterminata, lontana,
energetica, distinta, la quale basti a spiegare perfettamente tutt'i pensieri e affetti
., mi bisognava annoverarne le migliaia. a. verri, i-65: alle quali
: questa è quella divina sobrietà grata a dio, amica alla natura, figliuola
quando prima veniamo in questa alma luce a pena abbiamo potenza di moverci: poi
membra, che con qualche aiuto cominciamo a caminare. davila, 338: di
dipinto / il nobil tempio; dentro a quale el pose / di sacerdoti numero
rappresenta la chiesa da lo avvento insino a natale. castiglione, 473: alcune
dalla gran turba degl'ignoranti. a. cocchi, 5-2-242: tra i personaggi
iii-375: le fabbriche moderne più distinte trovansi a meissen presso dresda in sassonia, a
a meissen presso dresda in sassonia, a parigi, a berlino, a vienna
presso dresda in sassonia, a parigi, a berlino, a vienna, a napoli
, a parigi, a berlino, a vienna, a napoli, ed a firenze
, a berlino, a vienna, a napoli, ed a firenze. a.
a vienna, a napoli, ed a firenze. a. verri, i-171:
, a napoli, ed a firenze. a. verri, i-171: sperava indurlo
un vecchio lascito dell'umanità, riservato ormai a una categoria formata da individui distinti,
epistolare, nelle formule di saluto improntate a sostenuta compitezza. p. verri,
: / e mentre il mondo è a coltivare accinto / giusto desir che ha
altre (in locali pubblici, specie a teatro, e su pubblici mezzi di
/ o pure in comunanza / hanno a mangiar con tutta l'altra gente?
per antonomasia la signorina; posto distinto a tavola, nel dormitorio; la sua
riservate agli omaggi o messe in vendita a condizioni speciali. carducci, ii-1-249:
una. 14. con riferimento a una distinzione sociale: elevato, privilegiato
abito, ai modi la sua appartenenza a un ceto elevato (una persona);
signorile, raffinato, elegante, improntato a distinzione (il modo di comportarsi,
e gli studii alle classi distinte, e a qualche ingegno straordinario, che si fa
ingegno straordinario, che si fa strada a traverso dell'oscurità del suo grado,
e il rustico del badile senza andarsi a guastare il cuore e la testa alla scuola
e le bordure fiorite, tutte piante a distinte » con a mostra il biglietto da
, tutte piante a distinte » con a mostra il biglietto da visita -il cartellino
la linea distintrice delle due provincie vien a passare per mezzo. distinzióne (ant
senza fare distinzione alcuna dalle cose oneste a quelle che oneste non sono. bisticci,
, 3-183: non si ha rispetto a nulla, né si fa distinzione ignuna
gli obblighi del cittadino debbono avervi ammaestrato a non far veruna distinzione tra i vostri
di società sono fantasmi platonici da lasciarsi a rousseau ed a'suoi partigiani. de
. della robbia, 1-309: quanto a quello mi dicesti la notte, ch'io
popoli sei sono addossato; o che a forza, in un tratto, a dispetto
che a forza, in un tratto, a dispetto del popolo, e * reggono
: ché quelli è tra li stolti bene a basso, / che sanza distinzione
, partecipi, o possa partecipare a vicenda per un certo tempo dell'
: rispondeva di sì senza distinzione a ogni domanda. -a distinzione,
di macigno, che poi fu chiamato (a distinzione degli altri che poi si feciono
di regole subordinate tra loro e ridotte a una, principio dell'altre, osservando
, cioè ragionevoli, gli quali s'appartengono a uomo nella parladura, però ch'in
vestiario è diffuso negli artigiani delle città a segno che nei giorni di domenica non v'
distinzion che dentro da sé hanno / dispongono a lor fini e lor semenze. marino
o ideale); anche in rispondenza a un piano o disegno prestabilito: classificazione
ordinamento. -anche in senso concreto: a indicare ciascuna parte risultante. iacopone,
, 88-132: la seconna ierarchia, co a me pare, / che en tre
campi, nella quale si deon andar a truovare l'origini della distinzione delle città
. davila, 236: si permetteva a tutti dell'istessa religione il poter esercitare
e con quelle finezze che potessero allettarla a scegliere quel monastero per sua perpetua dimora
. 8. ciò che serve a distinguere, a rendere riconoscibile; contrassegno
8. ciò che serve a distinguere, a rendere riconoscibile; contrassegno, distintivo,
caratteristico (ed è riferito di solito a persone, rar. a cose)
di solito a persone, rar. a cose). f. negri,
soldati l'ongherina, o giustacuore. a. verri, i-20: che farò
mostruosa distinzione. cattaneo, ii-1-368: a monaco si concedevano ai più operosi certe
, concessa, per distinzione, soltanto a militari scelti, nelle altre armi.
.. ad amare le ricchezze, a desiderare gli onori, ed a cercar fra
ricchezze, a desiderare gli onori, ed a cercar fra se stesso mille preminenze e
modo che quasi toccano con le spalle a terra; e si tolgono le scarpe,
dalla nascita quelle distinzioni che lo rendono a lui notabilmente superiore. p. verri,
161: le persone della primissima distinzione siedono a fianco della contessa sul canapé. alfieri
raffinatezza (per lo più con riferimento a persone, e non di rado a oggetti
riferimento a persone, e non di rado a oggetti, specialmente di uso personale o
personale o di arredamento, oppure anche a locali, a edifici). de
arredamento, oppure anche a locali, a edifici). de sanctis, ii-1-51
i-79: le ragioni di questa stima negata a gente più ricca e più influente di
trascurato o non approfondito il momento precedente a quello dialettico e che è fonda- mentale
, 1-903: è solito e consueto presso a costoro di fondere una verga d'argento
bartolini, 228: si è -tutto a un tratto -destata, distirata: ha
stesso di saettare, perché altrimenti è quasi a linea diritta. = comp
torini, 389: tu se'quelli a cui solo è riservato / a distirpar
se'quelli a cui solo è riservato / a distirpar d'italia la mala erba,
, 12-1261: non ebbero i troiani a questo sacro / più ch'agli altri profani
dolce anima bella, / ma pur a voi mi rendo ad ogni patto. caro
, / ma niun può il male a voglia sua distogliere. p. verri,
sguardo, o la persona stessa dall'oggetto a cui sono intenti o dalla situazione in
. caro, 2-2-432: fui smemorato a non ricordarmi la sera di far la
lenzi, che si stette meco fino a gran pezzo di notte. serdonati, 9-282
quale i nostri oppressori si giovarono sempre a distogliere dalle cose nostre i governi che
guardarla. comisso, 1-209: passai a respirare il vento di prua che distoglie ogni
chi lascio, e come ordino, et a chi racomando te care mie cose et
cose et amate. ariosto, 11-1: a guisa d'orso / che dal mel
or con una scusa or con altra a distorsi da la compagnia de te quattro sorelle
occhi. seccato mi distolsi e riprendemmo a camminare sui ciottoli. 3. dissuadere
proposito, da un'opinione; indurre a seguire altra via, ad abbandonare un
donno / tutto il dà in preda a quel fallace amore. bracciolini, iii-262:
ti distoglia. redi, 16-iii-205: a prima vista giudicai che fosse una viperetta;
sua così alla brusca, per distoglierlo a un tratto dal perdere il tempo dietro
, persista cupo, / può giungere a distorli / dal mutuo folte loro dichiararsi.
complimento con cui ci si schernisce davanti a una proposta; scusa, pretesto.
distolto, ho indugiato infin ad ora a pigliarli in mano. serdonati, 9-316:
. genere di vermi trematodi dal corpo a forma di foglia, con due ventose
degli animali e anche degli uomini dovuta a distomidi (ed è frequente una localizzazione
penetra nell'intimo del cranio; / e a tal distuonaménto agghiaccio e smanio.
segneri, iii-2-67: se il peccatore, a guisa d'una corda indurata ed incorrigibile
d'una corda indurata ed incorrigibile, seguita a distonare, non lasciandosi migliorare né per
e dell'altra sezione, che dà luogo a vari fenomeni di eccitabilità quali
, credendola pazza, perché favellava così a distuono. = deverb. da distonare
no. dossi, 141: si die'a passeggiare in lungo e in largo la
torcere). piegare con forza intorno a un'asse, girare violentemente; torcere.
e'piedi. castiglione, 267: a noi bisogna per transito e nascosamente rubar
senza ritegno. folengo, ii-258: parse a iesù questa primier ferita / prender mezzo
/ ma lieto disse: -amico, a che venesti? garzoni, 1-479: non
si tentenna, / taccon si mette a temperar la penna. leopardi, v-21
pensieri che gli nascono, è di avere a dividere la sua gioia cogli amici,
forse di maggior contento riesca la cosa a loro che a lui; né gli sa
contento riesca la cosa a loro che a lui; né gli sa venire in capo
/ finge ineguale, e non ritondo a pieno: / e la figura le
fin qui. ora finalmente sono riuscito a dire la verità. -rifl.
. 5. figur. piegare a un significato diverso dall'originario, tirare
un significato diverso dall'originario, tirare a un senso non vero; falsare.
principio dell'oggettività storica, che viene distorto a giudizio di lode o di biasimo adoperando
« è stato felice », si diceva a volte lida. ma subito, come
, sm. letter. piegamento intorno a un'asse, contorcimento. buonarroti il
cespi e fogliami sembravano con certe costole a guisa di nicchi, e raddoppiati e
distornaménto, sm. letter. il mandare a vuoto, il render vano; impedimento
l'amore, altri legare, / com'a lei piace, distornare i fiumi,
[dis] il contrario del verbo a cui è posta dinanzi, come volere
.. si diede con somma sollecitudine a premunirsi alla difesa, e a distornar
sollecitudine a premunirsi alla difesa, e a distornar l'assalto.
l'amore, che conoscevano ch'egli portava a dafne, noi distornasse dagli studi di
'l cor s'acqueti e 'l sonno a me ritorni. marino, 285: non
nulla mi potea distornare dall'andar dritto a guisa di saetta in verso parigi.
. nievo, 4-103: io fui commosso a segno, che dovetti ritirarmi nel cortile
lenzuolo d'amianto; i popolani, tutti a bocca spalancata tenevano la testa all'insù
anni la ragione consigliava van le neppe a prendere contatto con il mondo, più che
: levarsi dalla solitudine dei soli libri, a cui il padre, del resto,
. istuzzicata l'impazienza de'soldati contrarii a gettategli adosso distornato il duello, rimase
particolare del castelvetro io non sono più a tempo di farlo interamente, essendo le
il marescial di birone ad abboccarsi seco a noisì. s. maffei, 5-4-318
la confidenza. 5. mandare a monte, far fallire, render vano;
, e questa cosa non mi andava a genio. procurai dunque di distornarla un poco
, distornati i forestieri opulenti dal venire a spargere il loro danaro in parigi.
fatti di cesare, 5: trassero a loro uno giovane povaro, ma d'
si torcevano sotto gli sguardi, come a scusare con la loro umiltà la distorsione
no non è nulla, una distorsione a una gamba. -contorsione, dimenamento
una distorsione suprema, la bambina riuscì a liberarsi dalle braccia di tommaso e corse
al concettualmente fondamentale il cronologicamente remoto, a quello che è logicamente semplice quello che
ambiente, al sito, alla distanza a cui esse immaginano l'ascoltatore. -alterazione
un oggetto e la sua immagine dovuta a un difetto delle lenti: linee in
, deformato (e si riferisce specialmente a corpi, membri, organi, articolazioni)
ii-247: i vostri figli, ch'or a un sol commando / seguir vedeste me
ascolta l'abisso / con fusto piegato a balestra. -figur. bartolini
-girato con violenza intorno a un'asse, torto. v.
è mossa, / nei cardini, a serrarsi o aprir, distorta. -alterato
la guancia sinistra deturpata, distorta fino a mezzo la bocca da una contrazione tenace.
nani, o distorti, o simili a quelli, tutti li aveva in odio,
lo suo contrario. petrarca, 37-24: a pena spunta in oriente un raggio /
oriente un raggio / di sol, ch'a l'altro monte / de l'adverso
, / e poi lasciato il frate a quel castrone, / il qual per vie
e qual sia molle o forte / a pugnar colla state, e qual col verno
, / la prende in collo ed a l'ovil la porta. pea, 8-21
-anche al figur., con riferimento a un modo di esprimersi, a uno
riferimento a un modo di esprimersi, a uno stile: involuto. s.
: chi schiuse / i modi ond'amo a non più alzar s'astringa / l'
/ frenetico s'aggiri, / né a terra il flutto insultator sospinga? cantù,
di dio]. savonarola, 5-i-311: a questo modo è mossa [la volontà
. pallavicino, 7-276: ci rimane a trattar solo di un altro distorto affetto
». 5. figur. tirato a senso non vero, tendenziosamente interpretato,
altre per favore o per adulazione, viene a noi guasta e distorta. giordani,
a'dì nostri, scrivendo pareva si studiassero a distoscanare la lingua loro, e facevano
quale è, ancorché fosse da cima a fondo un sogno, è chiaro che quell'
alla detta terza spinta, sarà necessitato a cedere, e verrà lacerato,
. magalotti, iv-32: ella averebbe a essere anzi la feccia che l'elisire della
3. psicol. che è soggetto a distrazioni. = deriv. da distràere
distrarre. distraibilità, sf. disposizione a stirarsi violentemente, a distendersi, a
sf. disposizione a stirarsi violentemente, a distendersi, a dilatarsi. 2
a stirarsi violentemente, a distendersi, a dilatarsi. 2. psicol.
ragione di fuori, lo cuore si sveglia a cercare delle intenzioni dell'anima, che
quelle private faccende rimessa, solamente riserbando a sé la conoscenza di quelle che potessero
astrusa, che il suo ingegno non valesse a distralciarla. = da stralciare
della nave, che non si faccia similmente a tutta la macchina, le cui parti
2. staccare, spostare da un luogo a un altro; frazionare, dividere (
punta, dove la città si congiugne a terra ferma, perché gli assalisse dalle
credevano utile qualunque movimento insurrezionale che valesse a distrarre anche una menoma parte delle forze
banda, infami rispetto agli scogli, ed a latrocini, fece naufragio. lanzi,
i romani, ed attendendo egli meno a proseguir la guerra diffìcile che a farsi
egli meno a proseguir la guerra diffìcile che a farsi un imperio facile, [pirro
: costringere l'attenzione, lo sguardo a volgersi altrove. a. verri,
, lo sguardo a volgersi altrove. a. verri, ii-348: ma già da
pea, 7-488: ogni giuocatore tende a due scopi: distrarre la palla dal
ripicchiarla in modo da indurla ad avvicinarsi a percorrere la linea giusta e cadere nella
proprio corso (un fiume). a. verri [il caffè], 179
: il cuore dell'uomo, similissimo a que'fiumi vaghi, che non hanno né
per lo più illecitamente) qualche cosa a uso diverso da quello a cui era stata
qualche cosa a uso diverso da quello a cui era stata destinata (e può
'l corpo e l'anima fedelmente diede a cristo. leggenda aurea volgar.,
il suo scopo prefisso e appena basta a quello. b. croce, i-1-129:
le cose dell'arte non siano distratte a fini malvagi, alieni dalla natura di essa
, ma riuscivo ancora in quegli anni a distrarre una certa somma per il mantenimento
quella mente -che tu se'-dimorando, a te ancor non si convengono i più forti
garbava. -alienare, rendere estraneo (a un ambiente, a una società)
rendere estraneo (a un ambiente, a una società). bigiaretti, 8-61
-ant. sottrarsi, venir meno (a un dovere, a un obbligo)
venir meno (a un dovere, a un obbligo). boterò,
i-186: persuase [catone] al senato a spedirli ed a mandarli presto indietro,
catone] al senato a spedirli ed a mandarli presto indietro, accioché i giovani romani
ogni volta che la pone affetto come a fine a quelle cose che non sono
che la pone affetto come a fine a quelle cose che non sono il suo
cioè che la distraggano da quel fine a che di sua natura ella è ordinata.
è ordinata. davila, 101: a questo era intenta con ogni contenzione di
muratori, 4-32: noi ci mettiamo a recitare l'orazion domenicale, o
, che sappiamo, come suol dirsi, a memoria. a tutto un tempo l'
come suol dirsi, a memoria. a tutto un tempo l'anima vien distratta da
mi risolva di andare per qualche giorno a cernobbio. leopardi, ii-206: il
altro senso. 7. impedire a qualcuno di concentrarsi in un pensiero,
marino, i-97: promisi già di scrivere a v. s. subito giunto in
diane non ci lasciano tempo di riflettere a queste cose. ungaretti, iv-17:
di farla; non prestare sufficiente attenzione a quanto accade o viene detto; non
o viene detto; non pensare più a ciò che procura molestia, fastidio o
la tavoluccia, e tenetela così dinanzi a me; che non voglio distrarmi a veder
dinanzi a me; che non voglio distrarmi a veder persona. ammirato, 1-210:
a'tempi nostri abbiamo del nuovo mondo già a noi non che ignoto, ma quasi
9-23-290: si distraggono dal penoso pensare a quel che sarà di loro fra poco
come sono facili [i fanciulli] a fissarsi in un'idea, così anche a
a fissarsi in un'idea, così anche a distrarsi, nel mezzo di un discorso
ii-19-50: dispiacentissimo di non poter rendermi a un desiderio vostro: ma non posso distrarmi
non posso distrarmi da lavori molto gravi a cui sono impegnato. moravia, 11-269
: sempre più spesso gli capitava di distrarsi a scuola, lasciando che le voci dei
uso eufemistico: trovarsi un diversivo (a indicare la leggerezza di un coniuge)
. serao, i-1119: ognuno pensava a distrarsi, a divertirsi, lassù.
, i-1119: ognuno pensava a distrarsi, a divertirsi, lassù. comisso, 14-23
distrazione, per distrazione; senza badare a ciò che si fa, con scarsa
formato gabinetto che rappresenta l'illustre uomo a nove anni, con una mano appoggiata
anni, con una mano appoggiata distrattamente a una terrazza di legno e colla faccia
distrattivo, agg. che serve a distrarre la mente, lo spirito.
, disteso con violenza; tratto a forza, trascinato, divelto, distorto;
1-i-447: il mulino, nel girar a tondo, veniva a tender la cima
mulino, nel girar a tondo, veniva a tender la cima, e lei vedeva
e lei vedeva suo padre tirato e distratto a rischio di smembrarsi. ungaretti, viii-37
con le sue piume più fugaci / a distratte strie ombreggiando, / senza fine la
il sacco andar distratto, / o morire a mezzo il tratto. 2
pareva, che in italia non avessero a sorgere pericolosi movimenti. -in partic
e distratti in varie openioni, comincino a riguardare un solo, e conoscerlo per
o membri di cittadini, chiamati appresso a loro ordini, ubbidiva a quella parte
chiamati appresso a loro ordini, ubbidiva a quella parte la quale secondo gli accidenti
sentimenti distratti e fuorviati non riescono a dare né valore né senso a questa mia
riescono a dare né valore né senso a questa mia vita incerta e senz'
di applicarsi con impegno costante e concentrazione a qualcosa, superficiale; divagato, libero
mente distratta, dissipata e non avvezzata a ben proporre, a ben distinguere,
dissipata e non avvezzata a ben proporre, a ben distinguere, a ben connettere ed
ben proporre, a ben distinguere, a ben connettere ed a ben esprimere, formano
ben distinguere, a ben connettere ed a ben esprimere, formano la peste e
sociali transazioni. giocosa, 31: certo a quel modo la salita era più divertente
, e in nulla cosa studia di piacere a dio, distratto e dissoluto nelle cose
viandanti radi e distratti che si dirigevano a piedi verso la periferia incontrò la gente
tenerlo occupato in modo che non pensi a ciò che lo preoccupa o lo addolora
altrove col pensiero e non fa caso a quanto accade intorno; che è abitualmente
per lo più si modellano, sono dispostissime a trarre profitto da'fogli periodici. monti
dalle murate al domicilio coatto, forse a lipari o a ponza, ed egli
al domicilio coatto, forse a lipari o a ponza, ed egli tentò di evadere
... pensa nello stesso tempo a cento cose e a nessuna. pirandello,
nello stesso tempo a cento cose e a nessuna. pirandello, 7-203: dovremmo
. pirandello, 7-203: dovremmo metterci a fare i distratti, tutti quanti..
attilio. -porgere, prestare orecchio distratto a qualcuno o a qualcosa: ascoltare con
, prestare orecchio distratto a qualcuno o a qualcosa: ascoltare con poca attenzione ciò
degli studi, star qua o stare a firenze è quasi tutt'una: anzi
si era sentito portato con tutta la persona a celebrare il culto di un dio.
vigilava alle spalle, e, simile a un demone, non gli permetteva la minima
d'essere stata incoraggiata da virginia woolf a far posto, nel discorso, alle
delle armi, ed in seguito sembra a un disinganno amoroso, si decise sui
letterato in titolo, che portai sempre a dispetto, e che mi diviene di giorno
lo svago, il rilassamento. a. verri [il caffè], 450
: destinazione illecita di un bene economico a uno scopo diverso da quello dovuto,
oppure, anche, destinazione di un bene a uno scopo lecito, ma particolare e
quale nasce cattività, e conduce l'uomo a detrimento della legge, distrazione dalla famiglia
operazione, opererebbe il più delle volte a danno dell'altra, e per conseguenza
danno dell'altra, e per conseguenza a distrazzione di se medesima. pallavicino,
di fare il suo dovere, di stagionare a modo i singoli individui. èstata una
la materia interna è argento. a. cocchi, 4-2-97: nella pletora mensuale
.. si è fatto gradata- mente a poco a poco:... perciò
si è fatto gradata- mente a poco a poco:... perciò distrazione delle
. bresciani, 1-ii-137: incespicando a ogni grado, e tenendomi a una
incespicando a ogni grado, e tenendomi a una funicella piena di nodi e distrecciata,
piena di nodi e distrecciata, salii a un terzo piano ove un po'di barlume
ti danno, / che fìar pur somiglianti a quelle d'anno, / non ne
145: allora ercules... preselo a la forza delle braccia, e strinseli
pura e netta! — essere a distretta: trovarsi in uno spazio angusto
e delle vene dell'acque che sono a distretta là dentro, faccia tremare e movere
cominciar sua distretta, e quasi nullo tempo a finestra o balcone o uscio o chiostro
9-118: assediando la città per modo che a grande distretta e necessitade di vittuaglia la
ne'figliuoli, distrettamente vieta che si mostri a vedere nel teatro. 3
galliziani, v-i 12-78: però, s'a voi tenesse / amor distrettamente, /
v-246-26: il fino amor verace, a cui sono ubidente, / mi fa
19-127: né si stancò d'avermi a sé distretto, / sì men portò sovra
tanto sto 'n languire, / ed a nulla gioia non posso avenire, /
nulla gioia non posso avenire, / a sofferendo pene son distretto. francesco da barberino
questa tal fanciulla non è distretta ancor a tutto tanto. valerio massimo volgar.,
che stago nello focu / e stao a tormentare in questa arsura / so destritti in
inna lussura. chiabrera, 3-12-48: a qualche amico ch'è fra noi distretto /
, /... ch'avete meco a far? -figur. acuto, pungente
apostoli con distrette punture di parole andarono a ferire i duri cuori del popolo gentile.
, i-545: di subito si cominciò a fare, d'amica, distretta usuraia,
che poi per ciò, s'a lei ne fosson cheste, non le poria
donde cadde costui, e caggia addosso a lui. capellano volgar., i-97
quanto vi sono fedele e di quanta divozione a voi sono distretto, per poche parole
faccia con ira il suo parlare, a giudicare a morte questi due prinzi come
con ira il suo parlare, a giudicare a morte questi due prinzi come traditori.
tanto che almonte tornasse, e a lui siano dati. ariosto,
iudicare se per quello è ubligato o non a tal pagheria; e m'aviserà s'
. dolce, 4-437: ei dimandò a colei perché foss'ella / tanto crudel,
con un tuo distretto / se tu sei a ciò costretto. roncisvalle, 3-10:
segnor, che è staterà, responne a questo ditto: / « la prova,
, sed ella è vera, entenderolla a destritto ». -al distretto:
, 997: canzon, vanne in fiorenza a que'poeti / e palesa i segreti
il complesso di organi amministrativi decentrati preposti a tale zona. g. bentivoglio
(comprendente uno o più comuni) a cui sono preposti gli uffici tributari esecutivi
cui si suddividono gli ispettorati dipartimentali (a loro volta dipendenti dagli ispettorati regionali)
complesso degli organi dell'amministrazione militare preposti a tale circoscrizione; l'edificio stesso in
-distretto minerario: circoscrizione interregionale a cui è preposto un ingegnere capo, dipendente
tribunale, entro cui il notaio assegnato a una determinata sede può validamente esercitare le
poiché una parte delle sue attribuzioni passa a magistrature popolari. perciò non è egli
di lingua, di ricamo e di musica a una quindicina di ragazze delle famiglie cospicue
nese vecchio di gran tempo, consiglioe a la podestà e disse così: -come
lucca, e del vescovado di luni. a. pucci, cent., 11-71
[le doti del monte] se none a cittadini, o quegli che sono
che non tien che lasciar di spoglio a quella generai esattrice, tien esenzione dal
circuito; le terre limitrofe o circostanti a una città. compagni, 3-25:
via verso milano, passò il tesino a guado, e per lo distretto cavalcò
soldan, re de l'egitto, / a quel re dà tributo e sta suggetto
-possedimento terriero, tenuta, villa. a boti, 267: a ben conoscere tal
villa. a boti, 267: a ben conoscere tal volta le vedute maraviglie
nostri vicini con ricche e onorevoli ambasciate a rallegrarsi col comune. machiavelli, 482:
nullo malificio fare; e riformarono la terra a loro signoria in parte guelfa, e
di ufficio o complesso di uffici preposti a una circoscrizione). -avvocatura distrettuale:
avvocatura dello stato le cui circoscrizioni corrispondono a quelle dei distretti delle corti d'appello
2-145: sopra il portone del palazzo a sinistra c'è scritto: « corte di
, e sopra il portone di quello a destra c'è scritto: « corte d'
tenne in distrézza, / e come ritornò a me ragione. =
lo stomaco sono apparecchiati tutti i nodrimenti a tutti i membri del corpo, per lo
. dividere fra più persone (assegnando a ciascuno la propria parte 0 ciò che
da barberino, 386: sieno a voi tutte le cose comuni, nulla di
., i-285: li questori distribuirono a ciascuno de li ambasciadori li doni. machiavelli
un mezzo di gravezza. avendola pertanto a distribuire la legge, e non gli uomini
donzelle più belle si concedeano in matrimonio a coloro che maggior somma di danaio per
previsione della legge, erano state distribuite a tanto per uno: ogni monaco aveva
. villani, 12-9: poi si distribuì a parte de'signori e de'comuni al
dunque, brundisbergo, quella medesima notte a distribuire e partire infra'tuoi le città
vita di gesù cristo, xxvi-1046: a tutte le ore, secondo ch'è
con dolcezza editti e leggi / porge a la gente, e con egual compenso /
non sapendosi che altro fare, si cominciò a parlare del distribuire i luoghi nelle barche
la padrona di casa distribuisce i posti a tavola. -con l'oggetto sottinteso
il popolo nel suo distribuire va dietro a quello che si dice d'uno per
, concedere in grazia (con riferimento a dio, alla provvidenza, alla sorte,
volgar., xxi-400: antonio trasse a se stesso cotale co- mandamento e,
stesso cotale co- mandamento e, tornando a casa, disperse e distribuette o
sua sustanzia. boccaccio, 8-62: a qualunque d'alcuna mia possessione avea il
d'annunzio, iv-2-201: ella si divertiva a guardare il concorso della gente verso il
lo mio amor avire, / vadane a la bontate che l'ha a destribuire.
/ vadane a la bontate che l'ha a destribuire. cavalca, 9-209: cibo
della folla, distribuendo sorrisi e saluti a dritta e a sinistra. cattaneo, iii-1-65
distribuendo sorrisi e saluti a dritta e a sinistra. cattaneo, iii-1-65: è
2-161: il povero distribuisce il piacere, a tutti così dolce, di veder che
potevo scrivere ricette. -rifl. a. verri, i-149: scopriva ognor più
era sempre distribuito giornalmente in minutissime dramme a nuovi ospiti convocati con soavi uffici nello
umore per li pori della radice attratto a nutricare tutta la pianta, il quale si
quando si è preso, si distribuisce a poco a poco per tutte le parti del
è preso, si distribuisce a poco a poco per tutte le parti del corpo,
, o ree, si rende difficilissimo a separarsene mai per veruna forza.
(persone e cose e usi): a scopi precisi, a incarichi o mansioni
e usi): a scopi precisi, a incarichi o mansioni prestabilite. — anche
paginucce di prosaccia farne quasi l'estratto a scena per scena di quel che diranno e
: quell'ogiva che domina da cima a fondo; quei quattro pilastroni che ne collegano
ne collegano i giganteschi piani, quasi a distribuirvi l'identico stile gotico: tutto
: tutto ciò è magnifico e sublime a contemplarsi. b. croce i-1-123:
la luce, h parola è usata a casaccio, perché la pretesa nuova tecnici
, vi soffiavi sopra, e incominciava a pettinare e a distribuire di qu;
sopra, e incominciava a pettinare e a distribuire di qu; e di là
, seria, cortese, intenta solo a distribuire ordinatamente il poco tempo disponibile per
dispensato, elargito, offerto, diffuso a più persone. dante, purg
tre pagnotte di pane di munizione, distribuite a malalbergo, mentre i soldati della scorta
bibbia volgar., iv-125: tutti a cantare nel tempio di dio, sotto
e partite tra loro, come conduttori salariati a vettura. guicciardini, i-141: distribuiti
le sustanze, distribuite variamente da lui a questo ed a quello, secondo il suo
distribuite variamente da lui a questo ed a quello, secondo il suo gran volere?
ben miserabile quella pretesa politica che insegna a conservare le ricchezze nelle mani d'alcune
le ricchezze, tutto ciò che tende a diminuire la diseguaglianza è un bene prezioso agli
doione ch'io nei primi tempi misuravo a gran passi. figur. diviso
figur. diviso convenientemente e assegnato a ciascuna occupazione (il tempo);
disus. con equa distribuzione, dando a ciascuno la parte che spetta.
e assegnazione di beni; che serve a distribuire; che deve essere distribuito,
: quella di dio che, dà a ciascuno ciò che gli conviene secondo la
: la giustizia degli uomini quando dispensi a ciascuno secondo 11 posto e la dignità
ed il male ed onore e vergogna a ciascheduno, secondo che è degno. gelli
pace non pare che tanto s'appartenga a questa spezie di giustizia, la quale
gramm. che indica una proprietà comune a tutti gli elementi che costituiscono un gruppo
aggettivo, un nome, ed è contrapposto a collettivo). - aggettivi distributivi o
integrazione, ecc.) che applicate a una somma di funzioni danno come risultato
giusto, quando dice che esso fu partitore a nuovo popolo e distributore de la terra
guicciardini, vii-101: questo consiglio ha a essere distributore di tutti gli uffici, onori
ne sarà per giusta cagione data autorità a altri. bruno, 3-27: dopo
3-27: dopo aver rese le grazie a gli dei, distributori de'doni.
degli uni e degli altri, chiamava a piacer suo. giusti, ii-425: la
2. sm. chi è addetto a determinate attività di servizio o di vendita
7-793: prima, i giornali glieli davano a dozzine; ora il distributore gliene affidava
nove entravo già nella biblioteca comunale, semideserta a
. tecn. l'organo che nelle macchine a fluido (motori idraulici a vapore,
nelle macchine a fluido (motori idraulici a vapore, a combustione) regola l'
fluido (motori idraulici a vapore, a combustione) regola l'introduzione e lo
essenzialmente di un serbatoio interrato, collegato a una colonnina di distribuzione dotata di pompe
ir lento e tardo, / quasi avesse a quei miser compassione. giannone, 1-i-84
mio servo tornando dalla distribuzione, ove a momenti darà questa lettera, ne troverà
appelliamo nostro pane coti- diano, cioè a dire di ciascun giorno, che ciò è
pallavicino, iii-141: fu pensato dapprima a constituire una massa di cotidiane distribuzioni,
questa prima distribuzione quattro tavole rappresentano disegnate a contorni la pianta... e
compiacciono di recitarle, voglio istantemente pregarli a badar bene alla distribuzione delle parti,
numero delle centurie. equicola, 46: a lui come a platonico piace che,
equicola, 46: a lui come a platonico piace che, essendo l'anime razionali
faceva fare i pieghi da cinquanta insino a cento, e da cento insino a ducento
insino a cento, e da cento insino a ducento, e da ducento insino a
a ducento, e da ducento insino a cinquecento, e questo era, nella
gravina, 317: sicché il coro pervenne a quindici [file]; le quali
secoli avanti quell'invenzione; è quindi a notarsi la distribuzione della sua pendenza,
figura retorica consistente nel riferire un fatto a più cose o a più persone.
riferire un fatto a più cose o a più persone. guidotto da bologna,
] di parecchie fette di fabbriche accozzate a casaccio: non c'erano due finestre dello
prodotta si ripartisce tra i fattori che a essa hanno concorso (cioè tra proprietario
che con la sua partecipazione ha contribuito a formare; lo stato della ripartizione del
p. verri, i-37: ritorniamo a ragionare sul lusso che ha per oggetto
è perfetto; ché nessuno mai riuscirà a sapere su chi... andranno a
a sapere su chi... andranno a cadere in definitiva le imposte.
) o di una combustione (motore a combustione), viene introdotto nella macchina
complessa). gioberti, 9-i-2-322: a che tanta fretta? perché non aspettare
menzini, i-194: dunque è ben caro a giove e caro al sole / chi
giove e caro al sole / chi a sormontar quel dirupato sasso / a sé d'
/ chi a sormontar quel dirupato sasso / a sé d'intorno districò le spine.
stringendola nel pugno, / la sporge fuori a la tempesta dura, / onde alcun
.. essa vi metteva apposta un'ora a distrigarli innanzi a lui, senza levar
metteva apposta un'ora a distrigarli innanzi a lui, senza levar gli occhi dallo specchietto
tavola prendendo un panierino, ed incominciando a districare i fili di un lavoro
1-i-273: egli, ricuperato un arpione, a strattoni e a puntate, districando e
ricuperato un arpione, a strattoni e a puntate, districando e sgorgando, liberava l'
i denti. 2. estrarre a fatica da intrichi, meandri, labirinti;
, disincagliare (e può riferirsi sia a persóne, sia ad animali, a esseri
sia a persóne, sia ad animali, a esseri inanimati, a concetti astratti)
ad animali, a esseri inanimati, a concetti astratti). alunno, 151
xxii-640: or la coda resta stretta a un laccio, / tra le spine
spine or s'intrica, / così che a distrigarla è gran fatica. d'annunzio
d'annunzio, iii-2-1056: si china a districare l'un de'malleoli da un
pirandello, 7-237: le hanno dato a intendere che, se per caso le
possibile distrigarlo dai capelli, se non a patto di tagliarli. moravia, i-684:
. moravia, i-684: si limitò a starle accanto, in piedi, mentre lei
sue cambiali) e perciò faticò non poco a districarlo fuori dalla sua saccoccia senza spandere
egli, distrigatosi dalle importune, prese a salire nella gloria dei suoi raggi come in
nel quale per me ora s'entra, a distrigare lo testo perfettamente secondo la sentenza
si affaccenda nelle disquisizioni quanto gli basta a distrigare qualche fatto, che, per
disse quanto poteva trovar di più atto a distrigare, a ravviare, per dir così
trovar di più atto a distrigare, a ravviare, per dir così, i
gli infiniti litigi per presunte ingiustizie commesse a favore di qualcuno. cassola, 1-242
; ma lo invoco affinché mi aiuti a distrigare questa matassa. d'annunzio, v-1-511
quel modo che io poverella m'affanno a ritrovare il bandolo della matassa. deledda
della vally. -rifl. a. pucci, cent., 5-100:
possibil era che io non restassi colto a qualcuno, dal quale poi tardi,
mi sono distrigato di questi spini economici a cui pure devo sacrificarmi,...
e la madre non sapevan più come fare a distrigarsi dall'interrogazioni pressanti della fattoressa.
. verga, i-359: se avete a far con essi, vi uncinano nome
della gelosia per ritornare, lentamente, a pensare col proprio cervello. 5
ed acci data la spugna della tristizia a dio piacevole, della quale esce l'acqua
refrigerio delle devote e sante lagrime, a distrigare le nostre offensioni, che sono
civili è sempre confusa, e però inetta a esplicarli, perché ogni esplicamento ha mestieri
l'avarizia che ha 'l passaio, entra a posseder la corte, / destregnenza sì
tanto di vergogna il nodo / ch'a la mia lingua era distretto intorno / su
ove segreto / era il suo rogo a l'aura apparecchiato. / sopra vi salse
spada, / ch'ebbe da lui non a tal uso in dono, / distrinse
mense alle letali frecce / scudo facendo a noi, piombiamgli sopra / tutti in
-figur. tenere avvinto, legare a sé, conquistare (con riferimento all'
conquistare (con riferimento all'amore, a una pena morale, a un'angustia
amore, a una pena morale, a un'angustia interiore). giacomo da
, che sì distretto / m'ave a sé, che posar posso neente. g
, / in un giardin, pensando a suo diletto. bembo, 1-165:
e sono in voi / grazie, ch'a poche il ciel largo destina. tasso
questa verissima ma distringeva i cuori a poco a poco / quasi una pena,
ma distringeva i cuori a poco a poco / quasi una pena,
giovane, 9-645: ora pur piova / a sua alcuna gente sono, che promettono e
consegnerai districata dal corpo ». me a affanni / più di quelli, da'quali
rinchiudere; imprigionare, incarcerare; trattenere a forza. g. villani, 7-58
dà elli esemplo del fellone sergente, a cui il suo signore perdonò suo debito
, e perciò ch'elli non volle perdonare a colui che li dovea dare, lui
avea fatta, e fecelo distrignere infìno a tanto ch'elli avesse interamente satisfatto. boccaccio
noiosa tempesta. / con lieve affanno a morte fur costretti, / perché già el
fare o dal dire qualcosa; tenere a freno, moderare (sentimenti o persone)
amor, che m'à priso / a lo core tanto coralmente / mi distringe e
le farò sembianti / com'io l'amo a fe'dritta / senza falsa sembianza.
xxi- 1052: come l'operazioni fatte a campo alle terre distringono i sentimenti,
ne 'ncolpate / che tutto mi distringie a ciò volere. valerio massimo volgar.,
ogni tuo oltraggio, amor, e s'a colparte / distretto 'l verso, o
la divinazione distrinse, molto disputata, e a te medesimo è cosa al postutto molto
cercata. ottimo, iii-503: così a simile, la scienza di teologia sé ha
lasciava pensare ciò, allora si misero a cercare alla seconda cagione di questa infermità.
cfr. gr. sùotpocpoc * difficile a nutrirsi '); cfr. fr.
le cose prima prevedere che da sé a sé quelle non si guastino, poi
torbidi e i sereni, / sì pronti a farsi l'uno a l'altro incarco,
, / sì pronti a farsi l'uno a l'altro incarco, / che a
a l'altro incarco, / che a pena ostar si puote a la lor guerra
/ che a pena ostar si puote a la lor guerra, / che non
né lasciarvi altro avanzo che quanto basti a mettere orrore a chi resta. foscolo
avanzo che quanto basti a mettere orrore a chi resta. foscolo, vii-125: la
. michelstacdter, j91: provar piacere a distruggere una cosa o ridere della sua
cenere vii coprendo i campi / distrugga a un tratto ogni contrario seme. cattaneo,
essa bruceranno. -stracciare, fare a pezzi, far scomparire (una lettera
lettera, uno scritto). a. f. doni, 51: se
51: se 'l mondo non termina tutto a un tratto non è per distrugger tutte
-decomporre. ojetti, i-324: a distruggere il cadavere d'un bue è più
/ discacciando da sé, zefiro accoglie / a distrugger fra noi la neve e 'l
gelo in monte / così non si distrugge a sole estivo / com'io mi sfaccio
palco ovvero soffittato d'un'anticamera è dipinto a olio quando icaro...
, baluardi, barricate); mettere a ferro e fuoco (città, regioni
distruggere a'goti, mandaro in costantinopoli a giustiniano imperadore, che gli dovesse liberare
esemplo crudele e avaro, non perdonando a luoghi pii, né a donne, così
non perdonando a luoghi pii, né a donne, così vergini come maritate.
, distrusse. settembrini, 1-22: distrusse a colpi di cannone il villaggio di bosco
631: empiva intanto [achille] / a sé l'orecchio con la cetra arguta
, 3-51: bisogna far più presto / a incendiare a distruggere a scannare, /
bisogna far più presto / a incendiare a distruggere a scannare, / impedire la fuga
più presto / a incendiare a distruggere a scannare, / impedire la fuga ed il
monti scendea, quasi torrente, / a distrugger i paschi, a corre il
torrente, / a distrugger i paschi, a corre il frutto, / e la
il frutto, / e la speme a guastar de'nostri campi. p. verri
perché ivi si è trovato più conto a promovere le coltivazioni dello zucchero e del
ha distrutto i raccolti della segala, a valle, e voi siete i soli che
in su gli ulivi l'ellera, e a poco a poco condursi infino alla vetta
gli ulivi l'ellera, e a poco a poco condursi infino alla vetta, la
/ come fu quella imagine distrutta. a. verri, ii-267: mormorò uno
2-84: [il mare] sale / a distruggere peste / umide di cavalli nella
da bologna; la quale è provata a distruggere e a consumare del corpo dell'uomo
la quale è provata a distruggere e a consumare del corpo dell'uomo e della
ferro e con la face ardente / a distrugere il popul mal condotto. davila
furor, che ancor fia d'uopo / a la nostr'arte d'emularne i colpi
i colpi / per distrur tante genti a quante vita / dié il tuo poter
/... promettendo in terra / a popoli che un'onda / di mar
cerva per distruggerla. ariosto, 8-54: a mandare in terra non è lento /
intonaco con quella schioppettata irragionevole, cominciò a gridare con la sua vocetta stridula: -
tanto acerbo, quanto è vedersela distruggere a poco a poco... da una
, quanto è vedersela distruggere a poco a poco... da una infermità lunga
da grosseto, xxviii-206: incominciò fortemente a piangere e a trarisi li capelli e a
xxviii-206: incominciò fortemente a piangere e a trarisi li capelli e a squarciarsi li