. di dover quest'anno dar nuova a vostra paternità d'esserci dilatati in altre parti
loro. baretti, 1-41: passerò a dar contezza di questa sua opera e
della festa che viene; / ed a quel suon diresti / che il cor si
agiatezza. pascoli, 537: date a me, ragazze / di castel- vecchio
ragazze / di castel- vecchio, date a me le nuove / del mondo bello:
squisitamente dipinte, con le bocche disegnate a dare l'idea di voluttuosi esotici fiori.
darmi sùbito una spiegazione, si sente obbligata a darmela. soldati, iii-49:
morti,... e la pieve a nievole... nel primo decennio
saranno per temporale de la compagnia domandaranno a loro consillio per lo fatto de compagnia
nell'entrar in magione / di lui a cui ne va, / lasci servar color
osservanza / che dà il paese e a lei mostreranno. dante, conv.,
in amar cosa mortale, / senza levarmi a volo, abbiend'io l'ale,
non sai tu quello micolino che la scienza a scuola diedeti. boccaccio, dee.
9-5 (373): dieron per consiglio a calandrino, che a firenze se n'
dieron per consiglio a calandrino, che a firenze se n'andasse. paolo da certaldo
-i'la vo'imparare. - a darvela. dolce, xxv-2-242: sai
xxv-2-242: sai bene che mea interest a darti i buoni precetti più che a
a darti i buoni precetti più che a insegnar grammatica. g. de'bardi,
della fossa, s'intenda eziandio dato a quella del muro. segneri, iv-
frutti? idem, ii-112: diamo che a casa vostra nulla debba arrecare di pregiudizio
velocità dei moti s'accostano tanto prossimamente a quel che ne danno i computi, che
addossare (colpe), apporre (a biasimo o a lode); esprimere.
colpe), apporre (a biasimo o a lode); esprimere. giamboni,
loro pessimo stato e misera condizione, a che sono dati in questo mondo e
di non esser tenuti, sempre danno colpa a la materia de l'arte apparecchiata.
dovrien dar lode, / dandole biasmo a torto e mala voce. cavalca,
il vanto. boccaccio, i-564: a te è assai solamente piacere alla tua
assai solamente piacere alla tua donna, a cui è lecito darti alto e basso luogo
darti alto e basso luogo secondo che a lei è in piacere. idem, dee
280: per questa cagione procedettero che a cosimo fusse prolungato il tempo de'suoi
, e la stanza sua gli diedero a padova. savonarola, 5-71: tu se'
: il re agramante diede torto / a rodomonte. idem, 235: davano a
a rodomonte. idem, 235: davano a lei quel- l'inclita onestade, /
: tal che quando gli volevan dare a vizio, che egli fosse in bisogno
, rispondeva, che vizio era il loro a non sapere ciò che bisogno fusse.
ben ordinata carità] strettamente l'obbligava a cercar che la gloria tutta dell'acquisto
4-152: com- moveransi allora quei popoli a disperazione maggiore di prima. daranno titolo
cosa dà il repete,... a tutto dà recezione. lanzi, i-173:
si dà la invenzione ad andrea, a lei la esecuzione. alfieri, 1-633
occhi e dava un fascino / sovrumano a la bellezza / de le teste feminili
cibo, una bevanda); porre a disposizione; offrire, servire (un cibo
niuno che voglia metter su una cena, a doverla dare a chi vince,.
su una cena, a doverla dare a chi vince,... io la
191): avendo la sera dato cena a parecchi mia amici,...
amici,... me ne andai a dormire. caro, 12-ii-300: esso
tanti ancora di questi che mi vennero a noia per sempre. caporali, ii-27:
ii-27: e fu dato anco festa a gli scolari, / che il petrarca sapean
/ che il petrarca sapean col senno a mente. g. bentivoglio, 6-2-395:
pranzi, danno balli, aprono villeggiatura a chi non ne ha. fogazzaro,
, ma lui il filo lo faceva a irene. vittorini, 2-112: mia madre
. pananti, i-37: per questo a dar si pensa [nel teatro] opera
comparì filippo mio avolo e lapo filighema a scusarsi. fagiuoli, 1-1-150: io
più di otto dì o dieci, tornò a cesarea, e dietrogli quegli ebrei che
cesarea, e dietrogli quegli ebrei che a paolo voleano colà dare l'accusa.
., 3-112: vuo'tu dare testimoni a provare che una sì fatta buona femmina
iii-1-87: se n'andò la meschina a piangere amaramente davanti al giudice; che
, 4-68: questa sarà solo per dare a v. s.... il
peccati. tasso, ili-m: bacio a vostra signoria illustrissima la mano, e
redi, 16-v-41: voleva venir oggi a darvi il buon viaggio, ma non è
su ricciu- tella, al tempio! a la regina / il buon dì de la
il buon dì de la morte andiamo a dare. serao, i-1033: le diede
piaggiatore. svevo, 4-957: emma venne a darmi la buona notte. era sorridente
giamboni, 38: diedi il cuore mio a sapere la sapienza e la dottrina,
guinizelli, iv-14 (1-47): a pinger l'air son dato / poi ch'
pinger l'air son dato / poi ch'a tal son condotto, / lavoro e
maggiori lumi. idem, vi-166: dintorno a sé tutto il prato allegrava, /
rimediare. dottori, i-386: gittasi a terra il tinca, e dà gran voci
magalotti, 24-139: il montecuccoli comincia a dar fuori il suo veleno. baretti,
or finte; / le più ravvolte entro a servile scorza, / grata ai tiranni
tonfi cupi. alvaro, 7-282: a volte, qualcuno che s'era attardato
: se un gran destriere si desse a una gran cavalla, non ne nascerebbe se
disfatto di moritz, era dato due a uno. 45. compiere un'
barberino, 44: s'io non credea a tutte le promesse / che voi,
dolce mia speranza, / di dare indugio a quel ch'io vi domando, /
. domenico, 105: promise d'andare a piedi ignudi a visitare personalmente le sue
: promise d'andare a piedi ignudi a visitare personalmente le sue sante reliquie a
ignudi a visitare personalmente le sue sante reliquie a quella terra, ch'è detta sullu
sullu, e questo schiavo resuscitato dare a franchigia. bisticci, 3-243: fattosi dottissimo
: con tutto il suo sforzo venne a lucca, dando soccorso alla città.
pulci, 12-66: e feciono una fossa a drento e scura / e dettono a
a drento e scura / e dettono a quel corpo sepoltura. bibbiena, 1:
/ e poi che quel piacer gli viene a noia, / dargli il morso,
337: rivolse ognun gli occhi a messer federico ed al magnifico iuliano,
, aspettando qual di lor desse principio a ragionare. firenzuola, 404: alzatolo così
, 1-88: la scultura, levando a poco a poco, in un medesimo
: la scultura, levando a poco a poco, in un medesimo tempo dà
medesimo tempo dà fondo ed acquista rilievo a quelle cose che hanno corpo di lor
con l'aiuto d'un senso solo. a. f. doni, 389: va
momo sopra la cima di questa montagna a dare un'occhiata al pelago e ritorna
tosto ch'io l'ebbi / rimesso a letto, dò la cerca a tutta /
/ rimesso a letto, dò la cerca a tutta / la casa, né trovando
, né trovando nulla, tomo / a dormire. gli ingannati, xxi-1-193:
, 237: detrai tu dunque / a sì nefando sacrificio effetto? bargagli,
guizzo... per andar chiunque fosse a chiamare. galileo, 3-4-249: dia
prese in fretta verso la porta, dando a destra e a sinistra l'ultime occhiate
verso la porta, dando a destra e a sinistra l'ultime occhiate di compassione a
a sinistra l'ultime occhiate di compassione a quel luogo di dolori. de sanctis
di quel tempo, non ha che a prendere l'iride, dove si davano
d'un fumigio tale che n'ebbi a tossire per un'ora. faldella,
295: l'un dopo l'altro dava a ioe la stretta / lunga di mano
roberto, 7: venivano anch'essi a dare ima capatina, a sentir la notizia
anch'essi a dare ima capatina, a sentir la notizia della gran disgrazia.
sentire che i due fortunati scrittori venivano a soppiantarlo. linati, 17-59: americani che
e chiassosa che in breve dette fondo a tutta una batteria di liquori. cicognani
di ammirarsi allo specchio e si dànno a vicenda l'ultimo tocco. sbarbaro,
diede una sorsata. 46. mettersi a suonare (uno strumento a fiato);
46. mettersi a suonare (uno strumento a fiato); dar di fiato.
): procurarsi, attribuirsi, concedere a se stesso, cercare a proprio vantaggio
, concedere a se stesso, cercare a proprio vantaggio o profitto (equivale al
buon conforto, / nfin che camp'a rio tempo e giunge a porto. giamboni
nfin che camp'a rio tempo e giunge a porto. giamboni, 200:
da ben vivere per molti anni. a. pucci, ix-384: io non me
di lei ha * temenza, / ch'a ri- sguardarla un angiol m'assomiglia.
gli usò molto umane parole, dicendo a messer giannozzo che si desse di buona
. boiardo, 2-4-72: orlando se avicina a quel gigante, / né da cotal
. degli arienti, 293: corica tose a lato de l'amata donna, quella
non ho fatto mai profession di poesia. a. f. doni, 116:
della valle, 97: si davano a passo a passo di bellissimi stramazzoni,
, 97: si davano a passo a passo di bellissimi stramazzoni, con pericolo
d'al- cuni suoi fedeli, indi a non molto fuggì. lanzi, i-152:
mi davo una ripulita, ho mandato a casa, per sapere se era a tempo
mandato a casa, per sapere se era a tempo pel pranzo. leopardi, 2-164
sottinteso). unito alle prep. a o da (a volte taciute o
unito alle prep. a o da (a volte taciute o sottintese) regge proposizioni
1-303: vedete uno villano; dagli a dire paternostri, vorrebbe anzi vangare tutto
, / ch'i'ho donat'una cos'a becchina, / che s'io non
l'ho staser'o domattina, / daroll'a diveder che me ne duole. francesco
: questo intendi se dai / mangiar a gente di fuor di tuo stello /
stello / ancor rimani quand'ello / a donne che tu dia mangiar occorre.
pensa di porre / ciascun nel grado ch'a lui si pertiene. cavalca, iv-31
seppo ch'era quivi signore si diede a conoscere alli fratelli. petrarca, 69-13
non so donde, / per darmi a diveder ch'ai suo destino / mal chi
contrasta e mal chi si nasconde. a. pucci, ix-370: risciacqua que'
tolo giurare di tacere, gli do a credere che per via di malie ella
, 9-24-2-57: colà vi si daranno a gustare le frutta dell'albero della vita.
della vita. magalotti, 1-8: a non voler tradire la gloria de'sudditi,
de'sudditi, una volta s'ha a dare a bere questo calice alla conquistatrice.
, una volta s'ha a dare a bere questo calice alla conquistatrice. fagiuoli
3-5-329: -che fa ella costà? -dà a bere a quanti entrano. botta,
-che fa ella costà? -dà a bere a quanti entrano. botta, 4-87:
e furore eseguita dai musulmani diede molto a pensare ai veneziani. manzoni, pr.
., 1 (io): a prima vista si davano a conoscere per individui
): a prima vista si davano a conoscere per individui della specie de''
non taceva che l'avrebbe dato mangiare a un lupo. nievo, 1-164:
, 1-164: scoperto il petto dielle a poppare senza badar più che tanto al
, e i pioppi che si dànno a conoscere pel bianco dei tronchi, in
baldini, 5-196: le poverette diedero a vedere di gradire molto quel trattenimento e
signor direttore. comisso, 15-106: a chi la vuoi dare a intendere;
, 15-106: a chi la vuoi dare a intendere; tu sei un agente,
urtare, ferire; segnare. -dare a qualcuno: picchiarlo, ferirlo. -dare
qualcuno: picchiarlo, ferirlo. -dare a qualcosa: colpirla. -dare di:
degli sproni al destriere, e cominciò a rotare per lo campo. novellino, 85
, 16-n: sì come cieco va dietro a sua guida per non smarrirsi e
aveva bestemmiato proprio sotto la mia casa a marina di campo. bocchelli, 13-23
considerare fra sé e sé, esaminare a fondo, analizzare nel proprio intimo (
ricevere un tal uomo: sarebbe andato a cercarlo. fatelo entrar subito: ha già
si dibatteva in testa quei problemi attraversando a capo basso la chiesa. landolfi,
di luglio divota- mente rendè l'anima a dio. marini, xxiv-779: onestà,
; e chi non sa por freno / a quei desir, che quasi venti ognora
come suole / tenero giunco in riva a tacque salse. d. battoli, 30-336
poiché quelle [le sirene] cominciarono a cantare, ed egli ulisse ad udirle
., tutto dimentico di se stesso, a guisa di chi non può altrimenti,
isgropparsi. s. maffei, xxx-6-13: a traverso / lo strinsi, e l'
indi in un fascio / n'andammo a terra. alfieri, 1-444: ei
, andò via. cosimo rimase fino a notte, a cavalcioni del ramo da
via. cosimo rimase fino a notte, a cavalcioni del ramo da cui pendeva l'
dalla sera, cominciò, come forsennata, a dibattersi e a gridare per que'luoghi
cominciò, come forsennata, a dibattersi e a gridare per que'luoghi solitari, chiamando
f. negri, 267: si va a cacciare in qualche parte della rete,
o un dentice polposo che si dibatteva a gran colpi di coda nelle maglie.
aveva perduto molto sangue, e venendosi a stringnere l'uno con l'altro dandosi
, 9-27 (i-240): rinaldo a la sua spada pon la mano, /
di marea. ojetti, ii-47: a quei soffi... le fiammelle sui
sui candelabri si dibattevano spaurite, ridotte a virgole azzurre. cicognani, 2-21:
dilacera e noi contentarsi se si riporta a casa lo spago. barilli, 5-76:
lo spago. barilli, 5-76: a piè del monte, verso l'atlantico,
i banchi di alghe marine che si dibattono a fior d'acqua. 16
: così il tristo cuore si cominciò a dibattere, come le preste ali di progne
dalle case, diversa. non basta a se stessa, / e ha bisogno di
2-4-492: se la terra durerà alcun tempo a dibattersi con tremuoti, si ribella un
cioè se pigliandolo in mano si venga a dibattere o movere, e poi passandole
riposarono. -figur. contendere a parole, discutere. tassoni, viii-3-97
il proprio dissenso, la propria opposizione a un'idea, a una dottrina, ecc
la propria opposizione a un'idea, a una dottrina, ecc.; cimentarsi
la- mentavansi, ma non si ardivano a dibattersi più che l'uciello ch'è
, una giovine germania, in mezzo a popoli che si dibattevano allora per conquistare
qui nel mondo, una creatura umana a volere, a sentire, a dibattersi.
, una creatura umana a volere, a sentire, a dibattersi. pioverle, 1-228
umana a volere, a sentire, a dibattersi. pioverle, 1-228: è sicura
spettacolo quella grandezza inaudita d'ingegno costretto a dibattersi impotente nell'angustia dal difetto dei
tempi! fogazzaro, 7-32: giunsero a selva, mentr'egli si dibatteva in una
d'equivoca ammirazione, vittima e padrona a un tempo di quel potere quasi magico
un pezzo di quella notte col pensiero a tribularmi, qual fussi la causa che a
a tribularmi, qual fussi la causa che a dio piaceva darmi cotal penitenzia; e
contrasto d'idee, tornò il domestico a dirle che donna paola pietra era in casa
se ne dispera ogni uno, ogn'uno a cald'occhi se ne duole, ognun
. 28. locuz. -dibattere a terra: scagliare, gettare violentemente a
a terra: scagliare, gettare violentemente a terra, atterrare. -anche al figur
rinscontro in pie'non duro / ché mantenente a terra mi dibatti, / come lo
cervellaccio aveva, che egli era come a dibatter l'acqua nel mortaio, a voler
come a dibatter l'acqua nel mortaio, a voler che egli imparasse. g.
i senesi per 'dibattere 'dentro a vaso materie acciò si stemprino.
riferisce, che riguarda, che appartiene a un dibattimento giudiziario. =
mutarono vezzi; onde imparò non solo a trottar con la fantasia; ma a correre
a trottar con la fantasia; ma a correre con la persona, né fu
che se paventasse l'assalto, incominciò a scoccar un diluvio di fulmini.
d. bartoli, 9-31-2-83: i primi a farsi sentire furono tre- muoti orribili e
. l. bellini, 5-1-138: a queste strida ed a questi dibattimenti ed a
, 5-1-138: a queste strida ed a questi dibattimenti ed a queste disperazioni t'
a queste strida ed a questi dibattimenti ed a queste disperazioni t'attendo, se trascendi
leggi del tuo mantenimento che iddio diede a me in custodia purch'io da te
, 3-38: erano le strade di roma a firenze piene in modo che parevano formiche
piene in modo che parevano formiche, a vedere tanti popoli che v'erano concorsi
intimo. passavanti, 4: come a coloro che rompono in mare conviene che
in mare conviene che fieno molto accorti a dar di piglio e fortemente tenere alcuna
. e gli altri gravi accidenti che hanno a sostenere coloro a'qual tal fortuna scontra
[della logica] si è ristretto a un dibattimento dell'intelletto fra strane sottigliezze
sottigliezze. l. bellini, 5-1-138: a queste strida ed a questi dibattimenti ed
, 5-1-138: a queste strida ed a questi dibattimenti ed a queste disperazioni t'
queste strida ed a questi dibattimenti ed a queste disperazioni t'attendo, se trascendi
, al cui dibattimento non avesseno mai a prevalere né i venti dell'invidia,
: né era possibile, che in mezzo a tanti sdegni fomentati dall'ambizione, dall'
di questa sicurtà, loro uscirono a questo particolare, che avendo pensato [ecc
qui intorno al romanticismo, venisse ora a domandare a che punto sia una tale questione
al romanticismo, venisse ora a domandare a che punto sia una tale questione, si
contr'uno. che si sentirebbe rispondere a un dipresso così: il romanticismo? se
una opposizione che sarà tra poco mandata a casa senza aver fatto un solo dibattimento
: vennero fuori tutti processati e rinviati a dibattimento. gramsci, 60: a
a dibattimento. gramsci, 60: a milano si svolse un processo contro marito
dibattimenti forensi e col frasario mio intorno a cosiffatte materie, mi lusingo che i miei
lusingo che i miei lettori non abbiano a considerarmi d'un genio piatitore.
quasi sempre una cosa nascosta che pena a venir fuori (ippolito-ione), onde
era qua per spagna persuadeva sua maestà a non abbandonare ferrara. firenzuola, 459:
stavano in questo dibattito, il biondo tornò a mugliare una o due volte, con
donna, che fin allora era stata a occhi e orecchi aperti, senza fiatare,
femm. -trice). chi partecipa a una discussione, a un dibattito; chi
. chi partecipa a una discussione, a un dibattito; chi agita con scritti
dibattito; chi agita con scritti o a viva voce questioni controverse. b
, ed essen done prossimi a toccarsi co le mani, sopravien sanguino
, poi n'aggia doglia; / ch'a angel tacciato dibattuta è ria / che
negoziare dopo molte dibattute s'era ridotto a questo. = forma sostant.
una gocciola del naso del nannucci mescolata a una gocciola d'inchiostro caduto dalla penna del
contrariate, andavano ingrossando il loro flutto a fiumana in prossimità della costa.
alcuna volta le parti si presentassero personalmente a sostenere le loro cause e che al-
nella dibattuta angoscia. ma ho muscoli a sopportarla e mi batto. 5.
benzammide, cloruro di benzoile e piridina a freddo: si presenta in forma di cristalli
è uno dei composti organici adoperato largamente a scopo sintetico). = voce dotta
). muoversi serpeggiando velocemente, vibrare a guisa di biscia (cfr. abbisciare)
nieri, 147: sto un po'a vedere che sapeva fare [li serpente
che la parte di sotto si dibisciava a quella maniera, eccoti che fa capino e
spasmodicamente. nieri, 134: cominciò a sentire gran pene di pancia che crescevano
: avere necessità. -fare dibisogno, a dibisogno: essere necessario. boiardo
, che ci ha dibisogno / di comperare a contanti il cervello. nannini [olao
di bonaccia e di calma li face a dibisogno. lancellotti, 45: infiniti altri
si trova coll'altro, elli deno cavalcare a lato amburo, per cavare la sospeccione
lato amburo, per cavare la sospeccione a le gente e salutare le gente dibuonairemente
e di bene in meglio, in fino a tanto che e'divenne alla sovrana dibonarità
guittone, i-26-6: grasia e mersede a voi, signor dibo- naire, che
i prenzi... debbono comandare a le lor mogli ch'elle sieno amorevoli e
ch'elle sieno amorevoli e di- buonarie a le mogli dei baroni e dei gentili uomini
, lv-112: se fosse stato permesso a questo inquisitore * debonario 'di andare a
a questo inquisitore * debonario 'di andare a 'inquirire 'a roma, non
'di andare a 'inquirire 'a roma, non avrebbe mancato di velare
velare colla pudica sua mano da cinque a sei cento statue, e altrettante pitture
cosi debonario che mi presto, benché a dispetto, ai loro colpi, e
.. veniva il terreno più agevolmente a essere smosso dalla furia del- l'acque
un bosco. per disboscarla e ridurla a coltura, vi fu acceso il fuoco,
aleardi, 1-58: e gìan peregrinando / a impietosir quelle selvaggie turine / di ripugnanti
quelle selvaggie turine / di ripugnanti, suaderle a forti / cittadinanze, a disboscar le
, suaderle a forti / cittadinanze, a disboscar le tetre / piaggie; e coi
spine, venne in uno tedio e puosesi a dormire e non fece nulla; e
egli badava sempre, potando e disboscando, a servire non solo l'interesse del proprietario
cecina fu mandato innanzi con gente leggiera a disboscare il cammino: seguitavano poco addietro
, abbattere gli ostacoli che si oppongono a un'impresa. tassoni, viii-2-25:
'. andando il p. a dar l'assalto alla donna sua, questi
le invasioni de'barbari erano già oltre a tre secoli che alcuni aveano coraggiosamente intrapreso
tre secoli che alcuni aveano coraggiosamente intrapreso a disboscarlo [quel periodo della letteratura italiana
della letteratura italiana] ed aprirsi per esso a grande stento un sentiero. 5
d. bartoli, 2-4-416: cominciaro a disboscare il macchioso terreno di questa gentilità
agrieoi tura senza risorse, e genera a sua volta la miseria, in un circolo
e delle vene dell'acque che sono a distretta là dentro, faccia tremare e muovere
dibraco, uno spondeo e duo iambi a questo modo: * diu-tumi silen-tii '.
vertuti di quelle tutte, dirizzando quelle tutte a le loro perfezioni. 3
/ ardendo e disbrusciando ville e gente. a. pucci, cent., 82-9
de'piccolomini, 1-112: il pisan a san gallo stette su le staffe, /
come non discendi tu di cielo, a ciò che tu dibrugi tutti questi paesi
si mondano, si schiariscono, ed a condurre quest'opera vengono tra noi i pugliesi
2. togliere la scorza, la corteccia a una pianta; scortecciare. crescenzi
trastullandosi pian piano, / finiscon cotal opra a modo loro, / e si nettano
loro, / e si nettano i denti a mano a mano. 3.
/ e si nettano i denti a mano a mano. 3. escoriare (
. figur. agitarsi, indignarsi (fino a cambiare aspetto). a.
fino a cambiare aspetto). a. pucci, cent., 76-12:
locuz. dibucciare le castagne, i marroni a qualcuno: sottoporlo a minuzioso esame,
, i marroni a qualcuno: sottoporlo a minuzioso esame, a severa critica;
qualcuno: sottoporlo a minuzioso esame, a severa critica; rivedergli le bucce (
4. figur. sviscerato, trattato a fondo (unargomento). tassoni,
dica est jus regis: dica solvatur a colonis, sex florenos valentes res habentibus
un concilio generale, e chi confortandoli a conoscer la propria bontà e scienzia. pirandello
). pascoli, 215: a un fin di verno un uomo col pennato
/ fu dagli antiqui miei di- cato a flora. folengo, ii-219: dicato a'
abbiam l'altare: / orar tu nondimeno a quel non vuoi, / e se
[il lauro], di sua man a febo / l'avea dicato; e ch'
a'suoi laurenti. 2. intitolare a qualcuno in segno di onore, di
. colonna, 267: gli antichi autori a gli principi e magnanimi omini..
. lemene, i -prefaz.: a chi dovea dicarsi un libro sì erudito,
dicarsi un libro sì erudito, che a quel principe, nella cui mente..
avea persuaso tutto il resto / dicare a dio del suo vivere onesto. anguillara,
basi- diomiceti con cellule binucleate, cioè a dicarion. = voce dotta,
dicàsio, sm. bot. infiorescenza a cima bi- para (quando sotto il
quella di obbligare le parti che si presentano a levare li recapiti di trasporto a fare
presentano a levare li recapiti di trasporto a fare il deposito di quanto importerebbero li
amministrativi centrali e locali che fanno capo a un dato ministero; ramo della pubblica
perché in tutti i pubblici ministeri avrebb'a esserci giustizia, e in tutti,
e riscritto al dicastero delle finanze, a firenze, per ottenere ima rivendita di
iv-12-454: fu suggerito da più parti a lui [giolitti], che aveva accettato
. faldella, 6-9: si mandarono a chiamare dementino e sua moglie; questa
mare egeo, molle, effeminata, vicina a candia, dicata a venere. caro
effeminata, vicina a candia, dicata a venere. caro, 8-526: un gran
, / che, quale era in arcadia a pan liceo, / sotto una fredda
betussi, 2-280: tempio già edificato a marte, e poi dicato al nome di
infernali. arici, ii-166: del tempio a lei [venere] dicato / testimonianza
2. per estens. destinato a onorare divinità o persone (piante,
forato, / non senza gran misterio a lui [apollo] dicato. idem,
come indegna prole del serpente / dicato a marte chiamar vi potete, / dapoi
potete, / dapoi che voi cedete a sì vii gente, / obscena e molle
. aver di grazia, star contento a checchessia per non potere far di più
, da contestare! come se toccasse a lei! lei l'à un dicatti a
a lei! lei l'à un dicatti a stare al suo posto; e io
posto; e io ci metto pochino a rimetterla a posto. 2.
; e io ci metto pochino a rimetterla a posto. 2. sm.
gli argini fatti e alzati per forza, a modo de po, alla riva del
/ governa, e si fa incontro a la corrente / cui frenan dicchi ed argini
roma nel x secolo, si riducevano a due: i° scrivere sulle porte e sulle
* dicelie '. nome che si dà a certe scene libere, fatte ad imitazione
la terra grassa riposate, / ditemi: a questa bruma decembrale / un brivido anche
anno, cioè dicembre, era dedicato a lui. boccaccio, 16-63: lasciamo
acozzare il pino con la rosa / a dare un colpo sì tostano e netto.
verso la linea equinoziale, che viene a cominciare nel fine di decembre sino a
a cominciare nel fine di decembre sino a marzo, in quel tempo si cuopre il
è perfida: i non crescono arbusti a quell'aure, / o dan frutti di
abbandonò / l'ufficio nel comune / et a febbraio era già di ritorno? jovine
anno. d'arzo, 1-85: a dicembre da noi i sentieri son duri dal
un passo si sente quasi da giù, a fondo valle. -agg. raro e
. carducci, ii-10-87: piglio speranza che a poco alla volta il tuo dolore si
dica la mia memoria esser stata strapazzata a forza di piè di porci e calci
di porci e calci d'asini: perché a quest'ora a gli asini son mozze
calci d'asini: perché a quest'ora a gli asini son mozze l'orecchie,
fermarsi tre o quattro volte in mezzo a una fiumana di gente ad aggredire questo
.. si rassomigliano un poco a quelle, che furono dette a questi
un poco a quelle, che furono dette a questi dì dal furioso autore di
famiglia di molluschi che rinchiude i nudibranchi a due tentoni. tramater [s. v
di molluschi, che rinchiude i nudibranchi a due tentoni; così detto per due
, racconto (ordinariamente di presenza e a viva voce, ma può aver luogo
! storia di stefano, 1-86: a bon'ora per tempo el fo venuto /
lascia questa diceria, / e toma a raccontar l'alta novella / del re agricane
il boemo, udendo tante favole, ricominciò a tagliuzzar le verghette di salcio e a
a tagliuzzar le verghette di salcio e a movere i grossi occhi intorno; sì
aria; quel che di poi siegue a dirsi, ancor non è presente.
cortesia, / e la mente vostra a me sì aprite. / e'so che
parti della diceria, le quali pare a noi al tutto che sono sei:
però veramente al dicitore, che ha a dire bene alcuna cosa, non gli conviene
animo né il pensiero, se non solo a quello che de'dire, però che
il conte d'urbino fece sua diceria a confortare a battaglia le nostre genti.
conte d'urbino fece sua diceria a confortare a battaglia le nostre genti. pulci,
chiama prologo (nome ch'equivocamente s'attribuisce a quella diceria ch'è fuor de la
la prima in ordine, ed è inanzi a l'entrata del coro. pallavicino,
una lunga diceria ch'ei tenne adoperossi a dimostrare che la inviolabilità conceduta al re
la diceria, che fra poco andrà a « improvvisare ». d'annunzio,
con bell'effetto, buttare all'aria a un certo momento i suoi fogliolini e seguitare
diceria..., in tal modo a parlare incominciò. bandello, 3-34 (
imaginò... che si preparasse a la recezione del santo sacramento. indi,
mano il * corpus domini 'per darlo a l'infermo. d. bartoli
null'altro che semplicemente recitata, riesce a maraviglia diversa da se medesima recitata con
la chittarra, / voglio far fin a questa diceria, / ch'a dir il
far fin a questa diceria, / ch'a dir il ver ell'è un poco
altro ci vuol che queste filastrocche, / a convincer di torto le par mie.
i-330: una sorda diceria sola basta a macchiare il concetto della vostra virtù.
correre, non piacevole o non favorevole a taluno; tra la chiacchiera e la ciarla
dalla diffidenza e dalle dicerie maligne attorno a lei. c. e. gadda,
contro i preti, che piacevano grandemente a don matteo, a ragionamenti di indole
che piacevano grandemente a don matteo, a ragionamenti di indole più strettamente religiosa.
sì dotto accomunandosi con gli scrittori avanti a lui, o lasciandosi trasportare dalla diceria
autorità di questi illuminati scrittori dovrebbe bastare a confondere le dicerie di coloro i quali
quali vanno, da quaranta e più anni a questa parte, inventando i segni di
studii, delle dicerie cattedratiche fai bene a curarti poco. ojetti, ii-340: non
lusso, e cosa s'intenda presso a poco dagli uomini per questa parola.
delle ventuna che calvo lasciò, a pena me ne piace una o due diceriuze
. bibbia volgar., vi-329: a queste cose oltre le predette si aggiugne
: intravidi dallo spiraglio d'un uscio a terreno una donna giovane -dicerto la moglie
malato -tutta scollata che mesceva da bere a un giovinotto becero ripicchiato. 2
in su queste montagne, e avere a dormire alla frasca: e * va
anzi so dicerto che difesero la vita a parecchi caduti nelle mani del popolo che voleva
nelle mani del popolo che voleva finirli a ogni costo. soffici, v-1-260: non
. togliere, rompere il cervello a qualcuno. - anche rifl.
cervella. leopardi, 339: il manzo a dimenarsi si sollazza, / cozza col
, 3-443: e per dicervellarmi affatto, a tutte sovrapose la tiara del romano imperio
. bartoli, 9-31-2-118: chi vi costringe a bere, vuole dicervellarvi coll'ubbriachezza.
m'aveva tanto dicervellato, fu da me a un tratto scoperto. 3.
, ecc.); scervellarsi. a. f. doni, i-220: la
tanta divozione; io m'ho avuto a dicervellare, perché mi pare d'aver perduta
lami, 2-50: è pazzo chi sta a dicervellarsi per ispre- mere una quintessenza di
cicalate. foscolo, xiv-361: ora vedimi a casa dicervellandomi con la prosaccia, e
volgar., 4-103: io non offendo a persona, tu una sola, dicervellata
, tu una sola, dicervellata, a ciascheduno nuoci e fai fastidio. sacchetti
serave desevele u rasonevele cose fare prego a voi, ca noi somo sci una cosa
, ch'el para ve che fosse a mie medesemo. boccaccio, dee.,
e or volesse iddio che, poi che a tanta disonestà conducere ti dovevi, avessi
sudditi ammiravano le opere sacre perché dicevoli a principi devoti; e le militari,
de sanctis, ii-18-165: ha atteso a mantenersi nello stato dicevole alla nascita, senza
stato dicevole alla nascita, senza ricorrere a speculazioni matrimoniali ed a simili bassezze.
, senza ricorrere a speculazioni matrimoniali ed a simili bassezze. panzini, i-83:
state sparecchiate con una frequenza poco dicevole a la gravità del notariato. -anche
li abietti e bassi d'animo presero a imitare azioni basse e friole, alla loro
ricriamenti. algarotti, 1-48: imparerà a bene esprimersi nella propria lingua; cosa
bene esprimersi nella propria lingua; cosa a chi professa un'arte liberale necessaria,
, i-280: onorasse me di favori dicevoli a le mie qualità. tesauro, 4-432
morti. tozzi, i-137: camminava a testa alta, tronfio e rimpet- tito
tito, come un signore che avesse a fare visite da insuperbire; e,
, 579: io non vo'già trattenermi a ragionar sopra di ciò, perché a
a ragionar sopra di ciò, perché a me non sembra dicevole cosa implicare e
, piacevole, grazioso, dignitoso. a. pucci, ix-393: dicevoli orecchi e
cinzio, i-39: si dànno poscia a fare la conceputa figura, la quale
animo di ridurre le mie private osservazioni a qualche forma dicevole di trattato, non
... quello che può costare a una dama della vostra condizione sentirsi al
anima le diede una difinizione, che a tutte le specie sue fu dicevole.
, accordato. boccaccio, v-16: a lui è, ciò che a me si
v-16: a lui è, ciò che a me si disdice, dicevole. muratori
venuta send'ella in questa vita / innanzi a la figliuola, / ancor nel suo
e interrogate invece, come è dicevole a un buon padre di famiglia, l'animo
: noi pur siam quegli che giudichiamo a sinistro, e non già essi che operano
, e non già essi che operano oltre a i confini del decevole e dell'onesto
ènno quelle che te dénno avere inducto a scienzia imprendere;... la quale
2. degnamente, giustamente, meritamente, a ragion veduta. giraldi cinzio,
che ciò si darebbe molto più dicevolmente a fabio che a me, perché egli.
darebbe molto più dicevolmente a fabio che a me, perché egli... non
di lui, e che sia per piacere a tutti noi. pallavicino, 8-244:
tenga dicevolmente il suo luogo. g. a. papini, 203: dicevolissimamente vengono
imagine [del salvatore] dava loro a vedere, dicevolmente guemita e fra torchi
, affinché non si consentisse dal re a finire il concilio senza il dichiaraménto di
], 5-6: attendi un poco a dichiaraménto del nostro testo, che prima
nel gergo della camorra napoletana: sfida a duello. di giacomo, ii-475:
di giacomo, ii-475: ma ecco, a un tratto, un mutarsi di metro
: tutta la bibbia dispuose e dichiarò a sano intendimento. dante, vita nuova
nuova, 25 (89): a cotale cosa dichiarare,... è
dì al tuo maestro che venga qua a dichiararmi la sua dottrina. sarpi,
più saggi e più letterati ha saputo, a giu- dicio mio, ben dichiarare che
, 3-ii-367: i governanti farebbero senno a curare in tempo le voci de'giornali
: fui più tardi invitato dal nuovo amico a leggere, dichiarare e commentare più canti
per empierti bene ogni disio, / ritorno a dichiarare in alcun loco, / perché
; del quale io non son atto a declamare, e non debbo farlo, e
che io ti parlo / -diss'io a lui, -un dubbio, in che m'
che m'hai messo, / dechiara a me, se tu sai dechiararlo. varchi
siena, vi-97: unde, se a te pare, dice che tu potresti aboccarti
e dichiarerebbeti di quel che desideri meglio a bocca che egli possa dichiarartene per lettera
frate, imperò che noi siamo venuti a consolarti e a dichiararti del tuo dubbio.
che noi siamo venuti a consolarti e a dichiararti del tuo dubbio. 3
che cinque baroni di cicilia daccordo presono a cercare loro avventure per lo mondo.
disse loro il zio suo: dichiara a me quello che ti ha detto samuel.
cantari cavallereschi, 6: come dichiara a punto la sua istoria / quando quel
ed ultima / cagion che gl'induceva a far il prologo / era per dichiarare,
, tornando in sé, ella rivolse a gabriele, diceva tante cose che io non
potrei dicbiararvene la metà se scrivessi fino a domani. 4. render noto
: se quanto si convenisse fosse licito a me di mostrare, tosto dichiarerei a molti
licito a me di mostrare, tosto dichiarerei a molti semplici quello che nelle lor cappe
non perché vi credessi facile e leggera a subitamente concedere amore, feci tal dimanda,
conclusione, se non che avrebbe scritto a roma ed all'arciduca ernesto per appuntare
modo le feci credere che lo avrei passato a casa, ciò fu perché io stesso
convocata. e. cecchi, 2-156: a nessun altro, il mendicante in incognito
il mendicante in incognito si sarebbe attentato a dichiarare tesser suo. pratolini, 1-68:
dentro non dichiari; / e atto a guerra far mi forma e fingi. sarpi
coglio, / fiame forse men danno a sofferire. g. villani, n-19:
vi-2-32: l'occasione della scomunica nacque a punto per contenzione di giurisdizione, pretendendo
: s'è dover di giudicante accorto / a ciascun compartir ciò che gli tocca,
le belle / che di beltà sovrasta a l'altre stelle. fagiuoli, 2-33
altro non serve che ad esser mostrato a dito per gonzo, e dichiarato a viva
mostrato a dito per gonzo, e dichiarato a viva voce per uccellacelo. p.
pede e mano; / duro fora a credere, si noi contam de piano:
i di lui creditori sono bensì ammessi a fare istanza a che il loro debitore moroso
creditori sono bensì ammessi a fare istanza a che il loro debitore moroso sia dichiarato
, ii-10-162: amica mia, son prossimo a dichiarar fallimento; e i miei editori
se non siamo nati ad altro che a covare la nostra ammetta raffreddata, dichiariamo
al prefato concilio e li aderenti et a chi li presterà favore, essere di
, vi-1-46: fu promessa la protezione a quelli che restassero, e dichiarato che
poi... fosse tenuto o no a rifar la valuta di esse pescaie,
la valuta di esse pescaie, o a ricompensarne la rendita, per non esser
di mia inspezione, mi rimessi in tutto a quanto da'sapientissimi giudici delegati già dall'
quanto da'sapientissimi giudici delegati già dall'a. v. venisse dichiarato essere di
altro potesse dar lume, perché siano a ciascuna delle quattro sezioni segnati fissamente i
ad ingrandirli. rajberti, 2-31: a quella asserzione così disputabile tutta la stampa
. livio volgar., 4-139: a levino furono lettere date, per le
sé assente essere consolo dichiarato, e a lui venire successore p. sulpicio. benvenuto
baretti. d'azeglio, 2-346: a genova l'ultima prova de'repubblicani ha fatto
baldini, 3-296: se metto un momento a confronto la mia esistenza con quella di
nonno e anche se immagino di metterla a confronto con quella di mio figlio e un
l'approvazione dell'e. v., a cui mi dichiaro con piena osservanza devotissimo
.: mostrarsi politicamente favorevole o avverso a una persona, a un partito, a
favorevole o avverso a una persona, a un partito, a una dottrina.
a una persona, a un partito, a una dottrina. - anche al figur
loro. della casa, 2-3-75: ricordate a sua maestà che faccia stringere il duca
duca di ferrara, quanto si può, a dichiararsi, ché ora è il tempo
b. davanzali, ii-31: galba a questo giovane, questore della betica, tosto
per l'imperatore, e, seguitolo a monaco, scrissero con sommo calore in
79: opporci / sol quanto basti a far che vera appaia / condiscendenza il resto
che vera appaia / condiscendenza il resto; a dichiararsi / non astringerlo mai. pellico
comune di carattere perché un individuo rinunci a un'antica corrente d'opinioni che gli era
giuochi partiti, composti alternamente di stanza a stanza da due trovadori. il primo
o dubbi d'amore, invitando lo sfidato a dichiararsi per l'uno o per l'
goldoni, iii-96: stetti qualche tempo dubbioso a chi dovessi donar il cuore, sembrandomi
degne, ma finalmente sono stato costretto a dichiararmi. dossi, 545: oh
, persista cupo, / può giungere a distorli / dal mutuo folle loro dichiararsi
. beccari, xxx-4-232: bon vi starò a narrar altro argomento, / che da
argomento, / che da sé si dichiara a poco a poco. campanella, i-330
/ che da sé si dichiara a poco a poco. campanella, i-330: la
senza opere che tali si dichiarano appresso a dio e appresso agli uomini. frisi
storie pistoiesi, 1-420: e però quando a voi si dichiarerà per segno di tuoni
ant. declarativo), agg. atto a chiarire, a spiegare; esplicativo
agg. atto a chiarire, a spiegare; esplicativo, indicativo.
considerare la materia di che lui ha a trattare e d'accomodare i'lui li atti
d'accomodare i'lui li atti appartenenti a essa materia; cioè... se
tuttavia, come si vedrà, attorno a un'unica situazione del destinatario, o meglio
, per dir cosi, equidistanti (a mò di luogo geometrico). questa
. carducci, ii-19- 190: sino a che tutti i concorrenti dichiarati idonei non
ogni nostro scopo e desiderio tendere solo a conservare lo stato, seguir le leggi
conseguenze previste dalla legge: si riferisce a un provvedimento della pubblica autorità e al
dei creditori. -che si limita a enunciare resistenza e il contenuto di una
di natura puramente integrativa (in contrapposto a potere creativo di norme). —
interpretazione dichiarativa: quella che si limita a chiarire il contenuto di una norma senza restringerne
né ampliarne il contenuto (in contrapposto a interpretazione restrittiva, estensiva, analogica)
salvo che interpretativa e dechiarativa, perché a questo modo maggior era l'autorità d'
pallavicino, iii-523: che rileva tutto questo a provare che la giurisdizione ecclesiastica non sia
passivo: professato apertamente, che risponde a un proposito esplicito, palese. -
questa mia parlata non è diretta già a quei rappresentanti il di cui merito,
gliela lava, presta la faccia come a una carezza. ulula: un ululo
movimenti politici d'oggi non riescono insomma a sostenere i pretesti ideologici che li hanno
o prevalere, e non si appellano più a fatti morali, ma a interessi o
appellano più a fatti morali, ma a interessi o convenienze. manzini, 13-136:
e non te spiaccia, / tutte a me so'dechiarate. d. bartoli,
che lo oratore di spagna ha domandato a n. s. il passo per 400
duca di termini. oggi che semo a li 24 intendo il papa non essere
vi prego che voi non siate leggiero a giudicare, se voi non sete bene
,... gli si para innanzi a faccia scoperta. dichiaratóre, agg.
: i dichiaratori di pisa aveano mandato a firenze intorno di sedici dichiarazioni fatte nel
nel principio in diversi dì, acciocché a firenze fossono per lo notaio diputato sopra
, in virtù della quale io verrei a permettere nel nostro stato la libera vendita
posta come libro non come lettera, contando a quei pubblicani i fogli di cui il
assicurazioni generali e infine avrei dovuto spedire a roma tutto un incartamento accresciuto di timbri
dichiarazioni e la somma mi sarebbe arrivata a casa. faccia contra la faccia tua
anima tua mendacio... onde a dichiarazione della detta parola, soggiunge poi
poema, nel quale è necessario ricorrere a quella prosa che dinanzi per sua dichiarazione
certe e chiare nella scrittura divina. a. verri, ii-367: mentre io
] sotto vari pretesti interposti molti mesi a questa risoluzione, desiderando di portare il
precisazione. -anche in senso concreto: a indicare il discorso o il documento in
villani, 11-19: e acciocché sia manifesto a chi per gli tempi leggerà questa cronica
quella oppinione, sì metteremo appresso verbo a verbo la detta dichiarazione fatta fedelmente volgarizzare,
: i dichiaratori da pisa aveano mandato a firenze intorno di sedici dichiarazioni fatte nel
maniera, che non prorompessero le cose a manifesta rottura. p. verri, i-305
bocchelli, 1-i-185: era andato davvero a piantar la frasca del « maggio » alla
uno stupido che ha fatto la dichiarazione a tutte le ragazze di volterra.
diretta e dichiarazione tacita o indiretta: a seconda che è fatta appositamente mediante il
. -dichiarazione recettizia o non recettizia: a seconda che, per produrre i suoi
non è necessario che essa sia portata a conoscenza del terzo che ne è destinatario
-dichiarazione riproduttiva: quella che si limita a riprodurre a scopo essenzialmente probatorio il contenuto
: quella che si limita a riprodurre a scopo essenzialmente probatorio il contenuto di un
, in vece di lasciare la libertà a tutti di assoggettarvisi mediante una pubblica e
monti, vi il chiamato a. un'eredità dichiara espressamente di accettarla
una pena che per necessità deve, a differenza di ogni altra, precedere la dichiarazione
solenne) con cui uno stato comunica a un altro stato la sua decisione di
preceduta alcuna dichiarazione, né mandati araldi a disdir la pace. pascoli, i-671
dei diritti dell'uomo dee venir dietro a una buona costituzione e non precederla. cuoco
diritti dell'uomo » fatta in america a quella fatta in francia, troverà che
: i'son venuta nella tua presenza a propporre una mia contenzione. / e quella
, 18-1-143: i mobili s'avessino a far lor buoni, pagandogli in cinque
anni, ogni anno la quinta parte, a dichiarazione della signoria. giraldi cinzio,
abbiamo condannato in fiorini mille d'oro a pagare alla camera del nostro comune.
santità che una delle cagioni che lo muoveva a fare tali cardinali, era perché la
. guicciardini, i-143: aveva insino a quel dì ricusato di concedere [l'
pone lo dichiarimento, che fa virgilio a lui di due dubitazioni ch'elli
dicenove anni, lo fece cavaliere e a la presenza di tutta la città molto
la città molto lo commendò, essortandolo a perseverar di bene in meglio. d
dopo diecinove giorni di varia navigazione, a berghen di norvegia. botta, 4-471
anche plur.). nelle date, a indicare il giorno del mese.
, 1-117 (271): fui serrato a quattro porte; così istetti insino alle
la madre. gioberti, 1-iv-207: a noi uomini del secolo diecinove fa stupore
dicianno venne, s'intratteneva a diriger la casa. landolfi, 8-53:
agg. num. ord. successivo a diciotto unità di una serie; decimonono.
di una serie; decimonono. a. pucci, cent., 91-79:
. degli arienti, 34: me posi a camino fa oggi decesepte giorni. da
mentr'egli in età di poco oltre a dicesette anni studiava in roma, un
varietà degli stati in cui si serve a dio più da vero, sentì in gran
compagnia di gesù da lui poc'anzi cominciata a praticare e conoscere. goldoni, vii-534
. ojetti, i-25: s'arrivò a rapallo... ch'erano le cinque
anche plur.). nelle date, a indicare il giorno del mese. -
18-2-144: agli diciassette fecero una trincea a giramonte. tesauro, 1-61: con
. 4. sm. plur. a indicare l'età. landolfi, 2-92
boccaccio, viii-2-242: e seneca a lucilio, epistola liciassettesima, scrive:
del secolo diciassettesimo, smisura- amente superiori a quelli dell'età seguente, dovettero 1
essere detto; che si uò esprimere a parole. - anche con uso eutro
care la bontà e la perfezione sua a tutte le cose, a chi ù
la perfezione sua a tutte le cose, a chi ù e a chi meno.
le cose, a chi ù e a chi meno. segneri, iv-342: non
atello, il quale si era trovato a pagar parecchie di leste bevute visuali una
32: io non dirò tutto il dicibile a proposito di questo into, perché sennò
tuita da infiorescenze parziali disposte a loro ita a cima. =
da infiorescenze parziali disposte a loro ita a cima. = voce dotta, comp
quale si fa gio vamento a conoscere le virtudi de'cibi.
scolaro se dicinxe presto la scarseletta avea a lato, e gettossela de drieto in terra
dicinta / da l'arator, che diede a lor percossa. = voce dotta
. numer. ord. successivo a diciassette unità di una serie.
: venutone il diciottesimo giorno di giugno a firenze,... parve convenire all'
ieroboam, figliuolo di nebat, abiam cominciò a regnare sopra iuda. redi, 16-iv-115
, la fa divenire dolce e buona a bere. s. maffei, xxx-6-18:
, / chiamommi il padre mio dinanzi a l'are / de'domestici dei, e
finché almeno non sia l'omo giunto a dieceotto anni e altre tai cose
cancaro ad apollo... et a tutte le sue sorelle, se ben fussero
visse il beato giovane diciotto anni presso a fomiti. giusti, iv-81: la
e si dà un gran da fare a lavorare e a far lavorare. d'annunzio
dà un gran da fare a lavorare e a far lavorare. d'annunzio, v-1-1050
, 7-60: rimasta orfana anch'essa a diciotto anni col fratello molto più piccolo
anche plur.). nelle date, a indicare il giorno del mese.
, alquanti, un buon numero. a. pucci, cent., 63-77:
63-77: co'suoi ridotto, / cavalcò a peretola altra volta, / e a
a peretola altra volta, / e a signa ne menò più di diciotto.
/ ed io pur te lo dissi a buona cera, / non una volta,
fradiciotto: fradicio, marcio). a. casotti, 1-2-38: vediam quest'altro
adattandosi, con i due rimanenti, a mangiare qualsiasi cibo). giusti
2-270: eccoli là che sgobbano / piantati a tavolino; / e lì coll'orologio
, sm. solo nella locuz.: a un dicirca: all'incirca, press'
un dicirca: all'incirca, press'a poco. c. e.
gran libro dell'etica, potrà significare a un dicirca la mia idea. =
dall'incrocio delle due locuz. avverb. a un depresso] e [all'in
si usa solo più in senso ironico, a indicare un compiaciuto virtuosismo).
che parla (e assume particolari significati a seconda del compì, che lo specifica
questo padre santissimo le parole della grazia a quelli che andavano a lui, e
parole della grazia a quelli che andavano a lui, e propinando gli rivi della dottrina
malignità e punti dalla 'nvidia, cominciaronlo a chiamare dicitore di favole e parlatore.
16-ii-175: come bene / con amabil fierezza a noi dimostri, / da i prodigi
gli altri animali; perocché molto vale a se medesimo, et è molto utile e
31-9: adunanse [i frati] a capitoli a far li molti articoli; /
adunanse [i frati] a capitoli a far li molti articoli; / el
dà dottrina come il dicitore la sua diceria a mente possi tenere. a. pucci
sua diceria a mente possi tenere. a. pucci, cent., 55-58:
pucci, cent., 55-58: dante a quel tempo fu, se ben comprendo
tanto ben dichiarare, che ella sia atta a dichiarare la mente, e none a
a dichiarare la mente, e none a turbarla o oscurarla. bandello, 1-1 (
la fede al dicitore: e la lode a chi vien lodato. marino, i-167
alla chiesa uomini santi, / e a pulpiti famosi dicitori. muratori, 5-iii-144
dicitore che vuol dare un senso recondito a una massima, e si sentiva che
. g. villani, 12-108: a rimino gli spuosono l'ambasciata, la
ambizioso e fastidioso e non aveva riguardo a persona, ché gli pareva essere il dappiù
mo 'n vo mostra la claranza / a li dubitanti per privanza. bartolomeo da
sonetto pien di doglia, iscapigliato, / a ogni dicitor tu te n'andrai,
te n'andrai, / e con grameza a lor racconterai / l'orribil danno il
orribil danno il quale è incontrato. a. pucci, cent., 55-59 *
da siena assai buon dicitore in rima a quei tempi, e con prieghi lo strinse
quei tempi, e con prieghi lo strinse a far la canzonetta che segue. pulci
discrezion istima, / ché come filomena a cantar vegno / materia ove e'non
altri antichi dicitori furono in prezzo suonano a l'orecchie nostre un non so che
poscia vinti da provenzali, che sono a noi più vicini e di terra e
sopra il dorso di cuoio, inciso a fuoco, in campo nero, spicca la
non imita quei pittori frustapennelli che attendono a copiar le tavole antiche. buommattei,
alcuni segretarii che scrivono senza perizia ed a pura imitazione. panciatichi, 201:
graziosa. carducci, ii-6-205: quanto a storie d'italia, che l'esattezza
che ha grandi foglie pennate in cima a uno stelo alto fino a 5-6 metri.
in cima a uno stelo alto fino a 5-6 metri. = voce dotta
bot. che ha gli antofilli ordinati a spirale, con quelli esterni diversi da
incolore, che si ottiene facendo agire a caldo il cloro sulla soluzione acetica dell'
: ha forti proprietà tossiche, analoghe a quelle dell'iprite, ed è usato come
. dal pref. dicloro-, comp. a sua volta dal pref. di- (
da due granelli (un cereale: a es., il triticum dicoccum detto
gr. 8ixop. t) v (a (comp. da 81x01 'in
in su la riva del po dicontro a tortona, perché impediva assai le vettovaglie
parmigiani mi propose di passare in turchia a quel militare servigio. = v.
. mus. antico strumento musicale greco a due corde. = voce dotta,
voce dotta, gr. slxopsoi; 4 a due corde '(comp. da
molte gimnosperme), radice per lo più a fittone, fusto con fasci fibrovascolari aperti
fittone, fusto con fasci fibrovascolari aperti a disposizione circolare; possibilità di accrescimento secondario
più disottane; l'aumento dei bruti a vertebre e delle dicotiledone a mano a
aumento dei bruti a vertebre e delle dicotiledone a mano a mano che si passa nei
a vertebre e delle dicotiledone a mano a mano che si passa nei terreni più recenti
è chiaro che, se uno ci viene a dire che l'imperativo categorico appartiene alla
delle dicotiledoni, o che la sintesi a priori è una qualità di birra,
sulla opposizione di caratteri che si escludono a vicenda (come, a es.
si escludono a vicenda (come, a es., in zoologia la grande
]: giudicando essere più diritta cosa a porre la guardia alla mia bocca..
, esporre; descrivere, elencare. a. pucci, cent., 3-57:
ha un corpo fusiforme lungo da 6 a 12 mm, con due ventose, una
la direzione da cui si osservano (a causa del diverso assorbimento dei raggi elementari
, mettono in terra le radici molto a dentro. = deriv. da
ogni forza gli dicrolla, / infin ch'a basso lor superbia mena. tavola ritonda
] di sopra scuotere e dicrollare. a. f. doni, 2-103: il
360: un lampo vidi da l'occaso a l'orto. / allor per l'
parole; ma l'affezione mi sospigne a dovere ancora con alcuno altro puntello l'animo
tutti affumicati, i suoi ne cadeano a terra, la dipintura si dicro- stelava
. plur. paleont. fronde fossili a forma di felce, caratterizzate dal complesso
dal gr. 8ixtucotó <; 'a forma di rete ': cfr.
legno piallato... è, scritto a lapis, grafia irregolare, baldanzosa,
baldanzosa, d'un ch'è poco pratico a didascaleggiare, un « sta bene così
. 2. frase scritta accanto a un'illustrazione (generalmente in basso)
17-17: c'è un'acquafòrte, dedicata a mia madre, e che io dopo
-per simil.: notizia storica relativa a un'opera teatrale. salvini, 6-96
lo scopo di insegnare, che mira a presentare fatti, dottrine, nella forma
, dottrine, nella forma più adatta a farle apprendere; proprio di persona o
il procedimento espositivo, i vari sussidi a cui ricorre). b.
, ma veste nelle varie regioni forme diverse a seconda della diversa indole dei popoli.
didascalico, pesante, malinconico, che a me fa l'effetto d'essere noioso assai
agli avvenire, l'arici sarà citato a modello con l'alamanni e lo spolverini
iii-17-73: la eccellenza dell'arte pariniana a trasformare in dramma la sua didascalica ironicamente
perché, se ve ne ha di composte a questo modo, altre ve ne sono
piani; / l'uno insegna a slungar le coma ai tori, / e
ai tori, / e l'altro a raddrizzar le gambe ai cani. berchet,
conc., ii-263: ponete mente a tutte le storie dei popoli letterati, e
2. che rivela abitudine a insegnare, ad ammaestrare (nel tono
, 13-36: il prete riprese [a parlare], adesso con ima sorta
mia madre, con didascalica compiacenza: a vediamo, prova ad aprire tu,
: « quindi egli [vico] cominciò a salire in grido di letterato, e
, in quanto è l'applicazione, a ogni specifico insegnamento, di norme comuni
mente e del carattere del discente, a cui il docente si adegua nel suo
in quanto si adatta un particolare metodo a ogni specifica disciplina. tommaseo [
di religione lo scolaro dal famigliarmente ragionargliene a tempo, che dal didatticamente sacramentarlo in
norme. bartolini, 17-269: a parigi, fabbrica delle mode artistiche,
provincia; ogni circoscrizione, che fa capo a un ispettore, è a sua volta
fa capo a un ispettore, è a sua volta suddivisa in unità minori (
unità minori (circolo didattico), a cui è preposto il direttore didattico.
di regole subordinate tra loro e ridotte a una, principio dell'altre, osservando le
didattica, l'esperienza di tutti, porta a riconoscere senza alcun dubbio che l'insegnamento
è più intenso, dove è diretto a meno discepoli. e. cecchi, 6-344
muri. 2. che mira a insegnare, ad ammaestrare, a spiegare
che mira a insegnare, ad ammaestrare, a spiegare. foscolo, xvii-219:
ed il tempo e la freddezza d'ingegno a svolgere in dimostrazioni didattiche il concetto
] restava lontano da quella scientifica serenità a cui aspirava, era parlando dell'amore.
eruzioni dell'etna; ridurlo da fatale passione a stimolo necessario e naturale.
: altre [satire], ad ammaestrare a virtù e ad insinuare l'amore di
. -con connotazione spreg.: a indicare aridità pedantesca, uggioso moralismo,
, sentenziosità cattedratica. - anche riferito a persona, e al figur. de
dimostrazioni. bartolini, 15-29: venivamo a ritrovarci, verso notte, ripeto,
zool. sottordine di marsupiali comprendente specie a dentatura completa, carnivori o insettivori,
ridotto: simili per forma e dimensioni, a grossi topi, sono propri del continente
direzione di. un moto, rispetto a un punto di riferimento (in questo
dentro e medito. rajberti, 2-80: a parigi si legge sempre e dappertutto,
gridavo. -per di dentro: a indicare moto attraverso luogo. caro
avv. dall'interno, da dentro (a indicare origine, moto da luogo;
vero; e perciò di dentro esso riesce a rompere la dura scorza in cui ogni
cui ogni sistema tenta di rinserrarlo, e a procedere. 3. unito
3. unito alle preposizioni a, di, in locuz. preposizionali
complementi di stato in luogo, moto a luogo e da luogo. bibbia volgar
con quelli soldati che aveva, attendeva a far provvedimenti di fossi di dentro alle
tutti que'caporali si partirono e tomaronsi a roma con le loro genti. b.
con un editto di pena del laccio a quelli ch'eran di fuora, se
di fuora, se entravano, ed a quelli di dentro, se uscivano fuora
, tutti in moneta nuova fiammante, a pena del collo al bascià, bisogna
unità sua una dualità capitale, come a dire l'azione e la passione, la
tende ad abbracciare quel di fuori e a farlo suo. bonsanti, 2-296:
al difuori, che consigliavano di andare a casa, fuoco e lume al didentro che
grandiose mostre fuori vetro di scarpe messe a mazzi come i carciofi. -dal
carciofi. -dal di dentro: a indicar moto da luogo, origine.
cose della chiesa così, perché continua a portar codesto abito? -è per ¦ lavorarla
magalotti [tommaseo]: rimanendo poi a quell'altezza sino al didiacciaménto.
, disgelare. magalotti, 23-239: a pretender di farla diacciare a pezzi [
, 23-239: a pretender di farla diacciare a pezzi [l'acqua], come
b. davanzali, ii-43: a piede niente vagliono: a cavallo una
, ii-43: a piede niente vagliono: a cavallo una torma non la terrebbe un
e didiacciato, le loro pertiche e spadoni a due mani fur disutili, tracollando i
abbastanza facilmente per modo da far roteare a volontà lo sguardo della marchesa. 2
verga, i-308: prima veniva da mattina a sera a zappare, a potare,
i-308: prima veniva da mattina a sera a zappare, a potare, a mietere
da mattina a sera a zappare, a potare, a mietere; col sole,
sera a zappare, a potare, a mietere; col sole, coll'acqua,
! un'impallinata nel didietro. il lupo a quel gran colpo e a quella po'
il lupo a quel gran colpo e a quella po'po'di grandinata nelle natiche
seminarii da greci detti didimi, che vanno a ricoprire i testicoli con pelle molto sottile
nella botanica si dice d'un pericarpio a due lobi sferici, avviticchiati l'uno all'
alberti, 298: fiori didinami, cioè a quattro stami, due de'quali più
era la tassa che ogni ebreo pagava a roma). speroni, i-5-468
, caratteristici per il becco uncinato simile a quello del dodo, per il piumaggio
del dodo, per il piumaggio verde lucido a eccezione del dorso, per il groppone
coda rosso-bruni (vivono sugli alberi a coppie o a piccoli stormi e
rosso-bruni (vivono sugli alberi a coppie o a piccoli stormi e si nutrono di
, 6: dalle 'l buon giorno; a die, mona colei, / come
e poi bernardo è uomo nobile / a casa sua. -die 'l sa.
si dice, mi cocerebbe più che a tutti: dielvoglia siano favole, e che
, 27-14: or va', sonetto, a la mia donna, e dille /
1-9-n: ed ecco avanza, quasi a mezo 'l muro, / un travo fitto
insidiosa armida; / né solo i diece a lei promessi aspetta, / ma di
pirandello, ii-132: come si fa a riconoscere dopo dieci anni una scomparsa,
. con valore indeterminato o approssimato: a indicare sia abbondanza sia scarsità. -per
: quando, forse per dar loco a le stelle, / il sol si parte
ch'ad una ad una, / a diece, a cento escon fuor chiare e
ad una, / a diece, a cento escon fuor chiare e belle. ariosto
carta diece volte e diece, / avendo a chi la scrisse il cor diritto.
ragionatori con dieci discorsi diversi, appoggiati a dieci ben fondate ragioni diverse, d'origine
sapere tutti i fatti propri e intimi a un uomo curioso e infantile, e che
mille cinquecento e dieci avea / portato a marte il ventesimo giorno / febo, e
l'autorità dittatoria. rovani, i-428: a momenti sarà qui il doge e il
è di grande importanza, e dassi a uomini di molta scienza e pratichi.
delle maggiori o scioperati... e a sua cura fosse la libertà, che
, concedendogli gli altri, solamente continuò a sé lo imperio. fazio, i-21-53:
. diecilustre, agg. che risale a dieci lustri, che ha dieci lustri
efficaci prediche commosse ad andare alla quarantina a roma e al perdono più di diecimila
a l'occidente / diece milia dugento dir si
i-405: la fazione loro potea metter a campo trentamila fanti e diecimila cavalli.
per raggiungerlo. dossi, i-166: cominciò a narrarle... com'egli,
tenuto alto nelle sue mani, erano a perpendicolo sotto il fanale.
. con valore indeterminato e approssimato: a indicare un numero sterminato (di persone,
, 51 (84): messere, a voi son già fatti dieci mila disinori
già fatti dieci mila disinori, ed a me ne è fatto pur uno: priegovi
fama ch'abbi data d'una donna a mille, e'mille a più di diecimila
d'una donna a mille, e'mille a più di diecimila, come la rendi
: e questo genere di pretesa perfezione a cui siam giunti o vicini, è una
, è una delle diecimila diversissime condizioni a cui potevamo ridurci. d'annunzio,
d'orlando / sorgevano i palagi, aperti a 'l giorno. / diecimila colonne scintillando
scintillando / ricorrevan per l'alte moli a torno. carrieri, 4-12: sono pieno
anche di fame: / da mezzogiorno a mezzanotte / ho svaligiato con gli occhi
che occupa nell'ordine il posto corrispondente a dieci milioni di unità; che risulta
al numero di diecimila. a. cocchi, 8-27: il solido sedimento
, e capitano si parte, e vanno a mangiare tutti insieme ordinatamente. crescenzi volgar
ordinatamente. crescenzi volgar., 9-76: a ogni decina di capre basta un becco
basta un becco. carletti, 163: a voler dire venti dicono due decine,
v-1-706: frontino è un tal monello, a cui piccine / convien le parti far
fieno e biada: / ch'ei mangeria a suo senno sei decine. d'azeglio
: sedevano [i monaci] divisi a dieci, ed uno di essi la faceva
: il canto decimosettimo del paradiso appartiene a quella seconda decina clif, secondo il
computo nostro, dante avrebbe composta intorno a questo tempo. 2. matem
che occupa il secondo posto da destra a sinistra, dopo quello dell'unità.
, 4-287: s'era provato tante volte a fare un'addizione! il guaio per
approssimato; circa dieci. -anche: a indicare grande quantità. -decine e decine
grande quantità. -decine e decine, a decine, a decine e decine: in
-decine e decine, a decine, a decine e decine: in numero rilevante
(i-96): se io credessi a mie tre lettere aver sempre una così
quel tale che da me lo comperò a diecine di scudi, lo fece acconciare a
a diecine di scudi, lo fece acconciare a uso di ordinaria pietra da portare in
predica? rovani, i-455: sorsero scrittori a decine per comporre quella che chiamarono scienza
anni fa. barilli, 5-235: a poche diecine di metri dal nostro battello spunta
paese e della regione, deve rispondere a decine e decine di « buona sera »
paesi, è il vagabondaggio. si calcolano a diecine di migliaia i vagabondi. levi
buzzati, 4-486: sbucando di sotto a un cassettone, decine e decine di insetti
rosario delle anime del purgatorio, quelle a tre decine di avemmarie, col requiem
. pea, 1-260: avevo spicciolato a diecini una liretta. viani, 14-328
, 1-15: una donna s'è venuta a sedere davanti a un diecino.
donna s'è venuta a sedere davanti a un diecino. = dimin. di
gigi lucatelli e giordano cecchi che giocavano a battimuro coi diecioni di re umberto.
, sf. marin. stor. galera a dieci ordini di remi.
una piccola macchina bigia: è una carrozza a mantice col cocchiere. 2
questa valle dobbiamo tutti venire al dieiudicio a ricevere l'ultima sentenzia. bembo,
(di largo impiego) ottenuto sciogliendo a caldo un miscuglio di zolfo e paraffina
vita vegetativa. -sindrome diencefalica: dovuta a lesione o ad alterazione funzionale dei centri
la base cranica, ed è formato a sua volta da tre parti (l'epitalamo
doppi legami coniugati che facilmente possono addizionarsi a composti del tipo del chinone, dell'
) in latino popolare, di terzine a rima rinterzata, che descrive il giudizio universale
clemenza divina (e nella liturgia cominciò a essere usata nel secolo xv, recitandosi dopo
irae': / o che non ha a venire / il giorno del giudizio?
. -intonare il * dies irae * a persone o a cose: non tenerle in
* dies irae * a persone o a cose: non tenerle in alcun conto
che, posto in chiave 0 davanti a una nota, ne eleva l'altezza di
[boezio] filolao pitagorico coetaneo di platone a dividere il tuono in due parti;
come il mefisto di gounod, scendendo a un fa diesis. -per simil
una diesis. cantoni, 346: russavano a gara, l'una in fa diesis
e gli altri accidenti in chiave, arrivi a quella concentrazione, a quella ingegnosa oscurità
chiave, arrivi a quella concentrazione, a quella ingegnosa oscurità di stile che fa
le mie dita eseguivano qualche corto scambietto a garbo: e poi giù infoili te,
6-242: allora, una fine del mondo a domi cilio. un diessilla
adottato per fini terapeutici o igienici; a seconda delle necessità, può prescrivere la
slavato dal- l'acque calde, e a letto. tommaseo, 3-i-420: certi infermieri
esagerata. dimagrai e mi sento, a dire il vero, meglio ora che
cicognani, iii-2-189: sommo riguardo, a letto il maggior tempo possibile, evitare i
la dieta..., applicata a sproposito, indebolisce, anemizza. 2
ismaltisce bene i cibi, e avviene maggiormente a quelli che sono usati a grossa dieta
avviene maggiormente a quelli che sono usati a grossa dieta. scala del paradiso, 514
dieta non era una né simile, ma a ciascuno contribuiva secondo lo stato suo,
la concedeva più remessa ed inferma. a. f. doni, i-209: avendo
mi portasse nascostamente da mangiare, stetti a dieta forte quattro giorni e mi abandonò
2-7: venticinque anni d'opificio e dieta a pane, latte e polenta avevano
pane, latte e polenta avevano ridotte a zero le sue abilità nell'ago e
-rompere la dieta: mangiare. -stare a dieta, fare dieta: mangiar poco o
: mangiar poco o nulla. -tenere a dieta: dar poco da mangiare, far
nostra sembianza via per la dieta. a. pucci, cent., 53-53:
far pietà. sacchetti, 107-44: a molti n'è stata fatta tanta vergogna che
.. comandò che non gli lasciassero favellare a persona, e che non gli rispondessero
persona, e che non gli rispondessero a nulla, e che lo tenessero a
a nulla, e che lo tenessero a dieta tanto ch'egli rassottigliasse la memoria;
: ma l'odio de'pastori il tiene a dieta, / tanto da grande inopia
, 3-13: gli è quel che attende a predicar dieta, / e farebbe a
a predicar dieta, / e farebbe a mangiar coll'interesso. moneti, 182
si è fissato che alli condannati destinati a dieta si debba dare once 4 riso
riso per minestra, ed un ovo a mezzogiorno, ed un soldo di pane
non gli ha punto rifiniti, / e a desinare e cena eran guariti. periodici
, che non dien più ferita / a natura perita, che se possa esgravare.
suoi uficiali di là 'l ne teneano a dieta e scarso. boccaccio, dee
, / né chi tien gli occhi a dieta, / né chi qua e là
. carducci, 523: oggi noi siamo a dieta, e sempre avanti / ci
rigorosa. vallisneri, iii-580: torno a dire, dieta dietissima, ed esercizio
. bisticci, 3-182: avendosi a fare una dieta nella magna, dove
una dieta nella magna, dove avevano a essere molti singulari uomini, la maestà
principi dell'impero], vivendo quasi a guisa di una repu- blica, unita
di una repu- blica, unita insieme a difesa commune, hanno l'imperatore per
e si determinavano cose utili ed importanti a tutta la repubblica. casti, iii-276
la verità. pascoli, i-423: a livorno potè udirlo proclamare dal balcone del
: apollo stimò risoluzion necessaria por rimedio a tanto disordine, e intimò la dieta degli
. bisticci, 3-431: andò ambasciadore a papa pio alla dieta di mantova,
, 234: immediatamente si fece dieta a mantova della lega, nella quale, per
delli spagnoli col cardinale de'medici venissero a firenze a rimetterli in casa, e
col cardinale de'medici venissero a firenze a rimetterli in casa, e mutar lo
creazione sua, che si facesse una dieta a ferrara per trattare o lunga triegua o
quel di perugia, ove si trovarono anche a colloquio insieme il signor pagolo orsino,
. botta, 5-156: cuocevano infinitamente a buonaparte i raccontati ladronecci, e faceva
diete militari, instando perché fossero dannati a morte. gioberti, i-120: ciascun sovrano
. pitti, 3-168: lo lasciassero venire a firenze per quattro dì, per consultare
alleanza con altri; quando lu- cinda a me doveva darsi in vigor della legge stabilita
ultima dieta. roberti, x-139: entro a una valle accolti / vaghi uccelletti molti
verso mar- morina più giorni, e a quella già forse per una dieta vicini
forse per una dieta vicini, piacque a fiorio di significare al padre la sua
volgar., 1 -77: molte volte a coloro, ch'erano presso al mondo
[il diavolo], e menòe a loro le femmine. = = voce
. montecuccoli, i-338: esortavano a questo punto:... la
si spronai / par ch'ella vadia a morir dietamente. n. degli albizzi,
etanolammina (v.). dietare a (dietarco), sm. (plur
. prescrivere una dieta, far stare a dieta. - anche al figur.
v.]: 'dietare'. tenere a dieta; far vivere regolatamente come prescrive
sottovoce qualche domanda alla contessa; udito a qual cura dietetica si fosse assoggettata,
alvaro, 7-76: fece chiasso, a roma, la visita d'un famoso igienista
parti; cioè, che una fusse quella a cui rimediasse co'l vitto;
dall'odore sgradevole, infiammabile, che a contatto della pelle produce irritazione (ed
polvere cristallina bianca che esercita azione simile a quella dell'estrone e di altri ormoni
di urea, dà resine che hanno tendenze a essere permanentemente termoplastiche (e hanno
terapia basata su norme particolari deiralimentazione, a seconda delle diverse malattie. =
de'dietreggianti, la democrazia europea tornerebbe a galla e sarebbe signora del campo.
nome, o accompagnata dalla prep. a o dalla prep. di quando regge un
. guido da pisa, 2-46: dietro a tutti costoro fu la nobile vergine
bare da'portatori portate di dietro a quella. paolo da certaldo,
; e lasciare non voglio dietro a me tanta roba, ché non ò
chiami, e poi ti ascondi / dietro a quell'olmo ed or dietro a
a quell'olmo ed or dietro a l'oliva? lemene, xxx-5-220: io
vita / non dietro, ma dinanzi a sé. palazzeschi, ii-42: e dietro
e voltatosi verso la parete si diede a ricapitolare le sue conclusioni filosofiche. carducci,
nedda le lanciò dietro un'occhiata simile a quella che il cane accovacciato dinanzi al
algaria è nelle persone belle, perché a bellezza superbia va drieto. francesco da
e dolce fèlle, / tu drieto a lor entrasti a mano a mano.
/ tu drieto a lor entrasti a mano a mano. ariosto, 46-25:
tu drieto a lor entrasti a mano a mano. ariosto, 46-25: a lei
mano a mano. ariosto, 46-25: a lei dietro, che gli persuade /
e manca! / tu, pur dietro a la barbara avarizia, / passi oltre
la barbara avarizia, / passi oltre a i monti a far del nuovo e fresco
avarizia, / passi oltre a i monti a far del nuovo e fresco / tuo
questa fanciulla, che si è presa a camminare dietro alle sole pedate del petrarca
11 chiomato sir; / e dietro a lui la furia / de'corridor fumanti
rondine che vola, e quando torno a fermarlo sopra la pagina, trovo tutto raffreddato
animali / che vanno dietro l'uomo a testa alta. 4. denota inseguimento
oltracotata schiatta che s'indraca / dietro a chi fugge, e a chi mostra 'l
/ dietro a chi fugge, e a chi mostra 'l dente / o ver la
che mio seguir desista / più dietro a sua bellezza, poetando, / come a
a sua bellezza, poetando, / come a l'ultimo suo ciascuno artista. petrarca
occhi lagrimosi e 'nfermi / mio destino a vederla mi conduce; / e so
/ e so ben ch'i'vo dietro a quel che m'arde. boccaccio,
., 5-8 (72): dietro a lei vide venire sopra un corsiere nero
e allogai. di che vennono dietro a me; e vogliendo questionare meco,
cavallereschi, 109: e come dreto a columbi falconi, / o vero i lupi
ch'egli si aveva vestita la zimarra a rovescio. redi, 16-vi-350: il
202): ricoverata lucia, siam corsi a don rodrigo; e ora lo dobbiamo
lo dobbiamo abbandonare, per andar dietro a renzo, che avevam perduto di vista.
vista. leopardi, 203: andando a gran giornate, / dietro quelle [schiere
verga, ii-28: nanni se la diede a gambe senza rispondere, e lei s'
senza rispondere, e lei s'affannava a corrergli dietro, colla vesticciuola tutta sbrindellata
aeternam 'e sarebbe corso di dietro a 'ammen '. moravia, ix-7:
più fastidio degli altri e s'intignava a farmi delle proposte e voleva regalarmi la
dietro, star dietro, tener dietro a persone, a cose: dedicar loro
dietro, tener dietro a persone, a cose: dedicar loro studio, cura
cognosca ciascuno lo suo ingegno, ed a che egli è meglio disposto, a quello
ed a che egli è meglio disposto, a quello s'accosti. onde in prima
s'accosti. onde in prima consideri a che debbia andare drieto. dante,
iv-xii-8: pongasi mente... pur a la vita di coloro che dietro a
a la vita di coloro che dietro a esse [ricchezze] vanno, come
par., 11-4: chi dietro a iura, e chi ad aforismi / sen
sofismi. petrarca, 99-3: dietro a quel sommo ben che mai non spiace
mai non spiace / levate il core a più felice stato. boccaccio, dee
, 54: chi drieto va / a quel ch'altri ha / e 'l suo
di folli amori, / del mondo a far la favola e 'l zimbello. baldovini
me'cervel tutto l'ho perso / dreto a te, sandra, che mi fai
iii-243: ora son dietro... a pascoli. sarà una cosa arida e
-andare, venire dietro, tener dietro a persone, a cose: seguirne l'
venire dietro, tener dietro a persone, a cose: seguirne l'esempio, i
, si ricondurrebbe passo passo il secolo a vivere di ghiande. a. f
il secolo a vivere di ghiande. a. f. doni, 67: chi
doni, 67: chi non va dietro a lui [dio], non avrà
, perché costa meno fatica lo stare a detta, che non il
dell'accademico. carducci, iii-12-3: a forza di frantumi e dietro vestigi a
a forza di frantumi e dietro vestigi a pena segnati nelle roccie e negli strati
ii-11-3: solamente d'alcuni avvertimenti dietro a questa favella abbiamo impreso carico di raccogliere
alcuna scelta. 8. in seguito a, in cambio di. beccaria,
. -una cosa dietro l'altra: a indicare successione rapida e regolare.
di metterle in memoria per dare avviso a quelli che verranno dietro a noi.
dare avviso a quelli che verranno dietro a noi. lancia, iii-615: a lui
a noi. lancia, iii-615: a lui, giovane, da mio padre fui
ritonda, 1-89: gli tagliò tutti a pezzi colla sua spada quiveritta; salvo
(305): alquante lagrime dietro a profondissimi sospiri mandate per gli occhi fuori,
il tempo, che disciolto / dirieto a questa età venne più vago, / mostrando
, acciò che quelli che succederanno drieto a noi si possino consolare nelle nostre tribulazioni
al tempo, e i danari dietro a i danari, e la fama dietro a
a i danari, e la fama dietro a la fama. romagnosi, 17-15:
quello dei piaceri e dei dolori che vanno a loro annessi. cicognani, 9-199:
afferrarne il senso. 10. a volte unito con la partic. pronom.